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Libri dalla categoria Leader

La Malattia Mentale

La Malattia Mentale

I saggi che impostano storicamente il problema dell’alienazione mentale, indagandone l’origine, i contenuti, la simulazione, la possibile terapia

Autore/i: Jung Carl Gustav

Editore: Newton Compton Editori

introduzione di Robert Grinnell, traduzione di Celso Balducci.

pp. 240, Roma

Gli scritti raggruppati in questo volume hanno un interesse soprattutto storico, in quanto risalgono per la maggior parte ai primissimi anni della vita professionale di Jung: il periodo in cui il grande discepolo di Freud andava raccogliendo il materiale su cui avrebbe sviluppato le organiche teorizzazioni future. Si possono schematicamente individuare tre fasi presenti nella sua opera giovanile, che puntualmente ritroviamo in questa raccolta: partendo da un’impostazione psichiatrica, attraverso l’elaborazione di una prima teoria autonoma sulla struttura e sulla dinamica della malattia (saggio: «il contenuto delle psicosi»), egli approdò decisamente alla psicoterapia. Dallo studio delle manifestazioni patologiche della psiche, Jung trae i primi elementi per costruire un metodo interpretativo dei processi mentali, basato su tutti gli aspetti dello sviluppo umano, tanto biologici che culturali. È, insomma, con questi scritti che Jung iniziò quel tipo di indagine che lo avrebbe portato molto al di là degli scopi relativamente limitati della psichiatria: dall’esame di questa documentazione siamo in grado di ricostruire gli anni più difficili della sua formazione, di risalire alle origini della psicologia analitica.

Il Nostro Angelo Custode

Il Nostro Angelo Custode

Quando e come incontrarlo

Autore/i: Haziel

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Riccardo Mainardi.

pp. 166, Milano

Sono settantadue. Tutte le grandi religioni del mondo li chiamano «Angeli Custodi». Entità poste al servizio degli esseri umani, hanno il Potere di dominare e attivare gli elementi naturali: l’Acqua, che attiene alla sfera degli amori, dei sentimenti e delle passioni; il Fuoco, che concerne l’azione, i progetti, le iniziative; l’Aria, che riguarda la logica e la comunicazione; la Terra, l’ambito dell’arricchimento e dell’abbondanza. Gli Angeli Custodi trasformano le energie cosmiche in forze interiori che l’uomo può usare prodigiosamente. E poiché sono innamorati degli uomini, esaudiscono sempre le loro preghiere, anche le più impossibili, nel totale rispetto della volontà personale.

François Bernard Termès (Gerona, Catalogna, 1927), illustre studioso cattolico della Cabala, firma i suoi libri con il nome di un Angelo, il cherubino Haziel. Ha scritto numerosi trattati di angelologia. Negli Oscar Mondadori ha pubblicato: Gli Angeli Custodi, Angeli e Arcangeli, Gli Angeli Planetari, Il grande libro dei sogni, Il Grande Libro delle Invocazioni e delle Esortazioni, Il nostro Angelo Custode, I poteri dell’Angelo Custode, Preghiere agli Angeli e Riti e preghiere per tutte le situazioni della vita.

Cronovisore – La Macchina del Tempo

Cronovisore – La Macchina del Tempo

Il nuovo mistero del Vaticano

Autore/i: Brune François

Editore: Edizioni Mediterranee

traduzione di Pasquale Faccia.

pp. 168, Roma

Per la prima volta Padre François Brune, riconosciuto esperto di transcomunicazione e di fenomeni paranormali, rende note le confidenze che Padre Pellegrino Ernetti gli fece riguardo al progetto del «cronovisore» al quale lavorarono per anni una dozzina di scienziati, ricercatori e premi Nobel del calibro di Enrico Fermi. «Un’idea molto semplice, un po’ come l’uovo di Colombo» – rivelò a Brune il monaco benedettino che viveva presso l’abbazia di San Giorgio Maggiore a Venezia – uno strumento, simile ad un televisore, capace di produrre visioni straordinarie. Per questo e per altri oscuri motivi la sconvolgente scoperta dell’équipe di scienziati fu messa a tacere dal Vaticano e l’apparecchio venne smontato. Ora dove si trova? Esistono dei progetti? Sarebbe possibile ricostruirlo? Il sacerdote francese si è posto sulle tracce di tale misteriosa «macchina del tempo» fin dalla morte di Padre Ernetti, avvenuta nel 1944, e come un detective ha ricomposto pazientemente in lunghi anni il mosaico della storia di questa pericolosa invenzione. Le scoperte alle quali è giunto e le circostanziate ipotesi su dove sia finito l’incredibile congegno costituiscono la materia di questo nuovissimo e appassionato libro che sicuramente farà molto discutere e probabilmente creerà un vero e proprio «caso».

François Brune nato nel 1931 a Vernon, ha studiato alla Sorbona. Ha approfondito la sua preparazione prima presso l’Istituto cattolico di Parigi poi all’Università di Tubinga. Ha studiato lingue antiche (latino, greco, assiro-babilonese, ebraico, egiziano) all’Università di Parigi e ha condotto i suoi studi teologici presso l’Istituto Biblico di Roma. È docente di Teologia e Sacra Scrittura e ha studiato a lungo i fenomeni paranormali. François Brune fa anche parte del comitato di ricerca della sezione francese dello IANDS, l’organizzazione internazionale per lo studio delle esperienze in punto di morte; è membro di associazioni sulla transcomunicazione in Lussemburgo e in Germania. Ha tenuto conferenze in molti paesi d’Europa e in America del Nord e ha pubblicato articoli in riviste francesi e straniere. Ha partecipato a trasmissioni radio-televisive sia in Francia che all’estero. Ha diretto per l’editore Robert Laffont una collana sul tema “La vita e l’aldilà”.

Il Silenzio Tra Due Onde

Il Silenzio Tra Due Onde

Il Buddha, la meditazione, la fiducia

Autore/i: Pensa Corrado

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

pp. 234, Milano

Corrado Pensa, autorevole esperto di prassi spirituale buddhista, accompagna il lettore in un viaggio attraverso i temi principali del buddhismo: il senso della vita e del dolore, la liberazione, la pratica quotidiana della meditazione e della consapevolezza in azione. Grazie alla sua lunga esperienza di praticante e di insegnante, alla conoscenza dei testi buddhisti, ai suoi riferimenti alla tradizione cristiana e alla psicologia e, non ultimo, alla sua profondità spirituale, l’autore riesce a rendere appassionante e rilevante per il lettore contemporaneo un pensiero nato e sviluppatosi in un clima apparentemente lontano da noi. Con la sua prosa elegante e scorrevole, Il silenzio tra due onde riflette soprattutto su un’impresa tutt’altro che facile e di rara preziosità: la lenta trasformazione del nostro quotidiano in virtù di una risposta via via più convinta e ricettiva all’insegnamento del Dharma, in armonia con altre grandi tradizioni sapienziali, dimostrando che la meditazione è molto di più di una semplice pratica di raccoglimento.

Corrado Pensa, dopo aver portato a termine un periodo di apprendistato presso l’Insight Meditation Society di Barre, Massachusetts, è stato nominato senior teacher presso quella istituzione. Dal 1987 è insegnante guida dell’A.Me.Co (Associazione per la Meditazione di consapevolezza) di Roma. È stato per anni docente di Filosofie dell’India presso l’università La Sapienza di Roma, oltre che psicoterapeuta junghiano. È considerato – non soltanto in Italia – un autorevole insegnante di meditazione buddhista. Conduce ritiri intensivi di varia durata, sempre molto frequentati.

Il Grande Libro dei Sogni

Il Grande Libro dei Sogni

Autore/i: Haziel

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Marina Panatero.

pp. 336, Milano

Il grande maestro Haziel ci propone un dizionario onirico con più di seicento voci e con le chiavi di lettura indispensabili per cogliere appieno (e per non dimenticare al risveglio) i messaggi che i sogni fanno emergere. Ispirandosi alla Cabala ebraica e alla mistica cristiana, ma anche alla più moderna psicologia, Haziel ci offre un manuale pratico per interpretare le immagini e le “storie” che ci visitano durante il sonno, anche quelle più bizzarre e apparentemente prive di senso. Storie che spesso, ci insegna il grande angelologo, sono premonizioni di ciò che possiamo diventare e che ci mostrano la via per superare i nostri ostacoli quotidiani.

François Bernard Termès (Gerona, Catalogna, 1927), illustre studioso cattolico della Cabala, firma i suoi libri con il nome di un Angelo, il cherubino Haziel. Ha scritto numerosi trattati di angelologia. Negli Oscar Mondadori ha pubblicato: Gli Angeli Custodi, Angeli e Arcangeli, Gli Angeli Planetari, Il grande libro dei sogni, Il Grande Libro delle Invocazioni e delle Esortazioni, Il nostro Angelo Custode, I poteri dell’Angelo Custode, Preghiere agli Angeli e Riti e preghiere per tutte le situazioni della vita.

I Segreti dell’Aura

I Segreti dell’Aura

Autore/i: Lobsang Rampa T.

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prefazione dell’autore, traduzione di Bianca Serracapriola.

pp. 160, ill. b/n, Roma

Dopo la comparsa del Terzo occhio, sarebbe inutile presentare al pubblico italiano T. Lobsang Rampa.
Numerosi lettori desideravano avere maggiori precisazioni sui segreti occulti che egli aveva lasciato intravedere nei suoi libri precedenti. Oggi, Lobsang Rampa cede infine ai voti del suo pubblico e ci offre in quest’opera inedita un vero e proprio corso di esoterismo lamaista. Ci insegna cosi a viaggiare nel piano astrale e a discernere l’aura di ciascuno di noi; ci insegna il metodo che permette allo spirito di lasciare il proprio supporto carnale rimanendovi attaccato mediante la “corda d’argento”. Tutte queste rivelazioni, e molte altre ancora, sono spiegate molto semplicemente e sempre da un punto di vista pratico.
La pubblicazione, a partire dal presente volume, di una serie di opere di Rampa, vuole portare un contributo alla più profonda e più ampia conoscenza che per molti versi tali scritti meditano.

Un Re Lear della Steppa

Un Re Lear della Steppa

Autore/i: Turgheniev Ivan Sergeevič

Editore: Rizzoli

traduzione di Alfredo Polledro.

pp. 96, Milano

Composto nel 1870, scolpisce la figura di un patriarca campagnolo, fiero e orgoglioso, sullo sfondo dell’immobile campagna russa. Ispirato ad un famoso personaggio shakespeariano.

Chinese Calligraphy

Chinese Calligraphy

Autore/i: Tingyou Chen

Editore: China Intercontinental Press

translated by Ren Lingjuan.

pp. 128, 120 photos in color and b/n, China

Proceeding from the origins of Chinese characters, Chinese Calligraphy introduces the origins and development of Chinese calligraphy as an art form, its various styles and characteristics, and representative master calligraphers throughout Chinese history. Chinese Calligraphy explains in simple language this profound art and gives simple instruction on the basics of Chinese calligraphy. The book is illustrated with 120 photographs.

Vita e Opere di Freud – 3 Volumi

Vita e Opere di Freud – 3 Volumi

La «biografia» per eccellenza, lo studio fondamentale per conoscere in ogni suo aspetto l’opera del grande Maestro viennese – Vol. 1: Gli anni della formazione e le grandi scoperte (1856-1900) – Vol. 2: Gli anni della maturita (1901-1919) – Vol. 3: L’ultima fase (1919-1939)

Autore/i: Jones Ernest

Editore: Garzanti Editore

introduzione di Emilio Servadio, prefazione dell’autore, traduzione di Arnaldo Novelletto e Margherita Cerletti Novelletto.

vol. 1 pp. 502, vol. 2 pp. 592, vol. 3 pp. 600, Milano

In quest’opera monumentale, che gli psicoanalisti chiamano «la biografia» per eccellenza, Jones, uno dei primissimi e più autorevoli discepoli di Freud, parla del Maestro, rievocando l’essenza di un’epoca ormai tramontata. Sul registro dei fatti, l’autore ripercorre gli anni della formazione e delle grandi scoperte freudiane: gli inizi, la laurea in medicina, i primi successi di clinico e istologo di valore, le angolosità di carattere, le crisi di gelosia quasi nevrotiche, il matrimonio – dopo quat­tro anni di fidanzamento con Martha Bemays, inseparabile compagna. L’incontro e la collabora­zione con Breuer, gli interessi per la psicopatolo­gia, la geniale sostituzione del procedimento ipno­tico col metodo delle associazioni libere, «scandalosa» scoperta della sessualità quale censura dei ricordi più traumatici, il riconoscimento scien­tifico del «materiale» dei sogni, l’autoanalisi ­il primo dei «casi» che Freud sottopone alla sua osservazione – i rapporti con Breuer e Jung, il Congresso di Salisburgo, l’invito in America, le de­fezioni di Adler, di Stekel cui si aggiungerà quella dolorosissima di Jung; sorio altrettante tappe fondamentali che Jones ci restituisce in maniera ma­gistrale, fedele testimonianza, immune da facili con­nivenze e «idealizzazioni».

Ernest Jones è nato nel Galles. nel 1879 ed è morto in Inghilterra nel 1958. Fondatòre e: presidènte dell’lnternational Psychoanalitical Association, redattore dell’International Journal of Psychoanalysis, è autore di im­portanti studi sul simbolismo. Tra le sue opere, ricordiamo:Amleto ed Edipo (1942), Teoria del simbolismo (1948), Saggio di psicoanalisi applicata (1951), Che cos’è la psicoanalisi? (1952).

Tarocchi Bolognesi

Tarocchi Bolognesi

1780 ca.

Autore/i: Zoni Giacomo

Editore: Lo Scarabeo – RBA – Fabbri

78 carte, Milano

La città di Bologna ha un ruolo fondamentale nella storia dei Tarocchi. Questo gioco, infatti, è ancor oggi praticato nel capoluogo emiliano secondo le antiche regole. La prima testimonianza bolognese sul Tarocchi risale al 1477: si tratta di un contratto fra uno stampatore locale e un acquirente riminese. Ma i più importanti documenti bolognesi sono due fogli non tagliati, risalenti alla fine del Quattrocento, l’uno conservato all’École des Beaux Arts di Parigi, l’altro al Louvre. Tutte le figure, a parte Il Diavolo, corrispondono più o meno esattamente a quelle dei Tarocchi bolognesi che si trovano in commercio ancor oggi, solo che la numerazione è diversa. Una particolarità dei Tarocchi bolognesi consiste nel fatto che alcuni mazzi sono “castrati”, cioè hanno 62 carte anziché 78 (vengono tolte le carte numerali dal 2 al 5 di ogni seme), espediente introdotto verso la metà del Cinquecento che serve a velocizzare il gioco. Dell’antica produzione cinquecentesca di Tarocchi bolognesi resta poco: una carta, Il Diavolo, e oggi conservata al British Museum di Londra; un mazzo incompleto, stampato verso la metà del Seicento, e conservato alla Bibliothèque Nationale di Parigi. All’età barocca, invece, risale un famoso mazzo castrato, ideato ex novo dall’incisore bolognese Giuseppe Maria Mitelli (1634-1718) e pubblicato nel 1669 sotto forma di libro intitolato Gioco di Carte con nuova forma di Tarocchini; ha fatto discutere la presenza di due Papi e di due Imperatori, al posto della Papessa e dell’imperatrice, ma non si conoscono i motivi di questa “licenza“. Nel 1725, un curioso “incidente” provocò nei Tarocchini bolognesi un cambiamento definitivo, allorché il sacerdote Luigi Montieri produsse un mazzo di “Tarocchi geografici” che citava come “misto” il governo della città di Bologna, mentre di fatto apparteneva allo Stato Pontificio. Le autorità ecclesiastiche fecero arrestare il sacerdote e i suoi collaboratori, ma si rischiò una sollevazione popolare, così Montieri e gli altri furono rilasciati. Per giustificare la decisione, le autorità finsero di essere state oltraggiate dalla presenza di quattro “Papi”, termine con cui i giocatori definivano Il Papa, La Papessa, L’lmperatrice e L’Imperatore; queste figure, perciò, furono sostituite con quattro “Mori”. (Giordano Berti)

Tarocchi di Aleister Crowley

Tarocchi di Aleister Crowley

1944

Autore/i: Crowley Aleister

Editore: Lo Scarabeo – RBA – Fabbri

78 carte, Milano

Questo mazzo separa nettamente la tradizione esoterica ottocentesca da quella contemporanea. Le carte, chiamate Libro di Thoth, vennero ideate dall‘inglese Aleister Crowley (1875-1947), membro di numerose fratellanze magiche. Dopo essere entrato in conflitto con la Golden Dawn, Crowley fondò l’Argenteum Astrum nel 1907 e, a partire dal 1912, diventò il capo della sezione inglese dell’Ordo Templi Orientis.
In seguito, il mago inglese elaborò una propria filosofia esoterica basata su due formule: “Fa’ ciò che vuoi, sarà tutta la Legge!” e “L’Amore è la Legge, l’Amore sotto la Volontà”. L‘applicazione di queste regole, specialmente la seconda, in un’epoca che in materia sessuale era poco tollerante, procurarono a Crowley il soprannome di “uomo più perverso del mondo”, che egli apprezzava al punto da autodefinirsi “Grande Bestia” e da dare alle sue numerose amanti l’appellativo di “Donna Scarlatta”, con riferimento all’Apocalisse di San Giovanni.
Nel corso della vita, Crowley pubblicò numerose opere poetiche, letterarie ed esoteriche, leggendole quali si comprende la sua straordinaria cultura. Per quanto riguarda il Thoth Tarot, ne affidò la realizzazione a un’adepta dell’Argenteum Astrum legata al movimento surrealista: Lady Frieda Harris (1877-1962), moglie di Sir Percy Harris. deputato del Parlamento britannico.
L’esecuzione del mazzo si colloca tra il 1938 e il 1942, quando Aleister Crowley era ormai giunto alla completa maturazione delle sue innovatrici concezioni esoteriche. Oueste carte, infatti, condensano le istruzioni segrete ricevute al tempo dell’iniziazione alla Golden Dawn e le dottrine magiche dell’Ordo Templi Orientis, che elaborò autonomamente nel corso della sua vita avventurosa.
Il Thoth Tarot venne riprodotto in bianco e nero nel volume The Book of Thoth (Londra 1994) e stampato in forma di mazzo solo nel 1969, quando negli ambienti hippy statunitensi venne riscoperta la filosofia crowleyana. A quella prima, rozza edizione (venne usato il colore blu per le figure e rosso per il dorso) segui, nel 1977, la riproduzione fedele dei 78 acquerelli conservati al Warburg Institute di Londra. (Giordano Berti)

Un Modo di Essere

Un Modo di Essere

I più recenti pensieri dell’autore su una concezione di vita centrata-sulla-persona

Autore/i: Rogers Carl R.

Editore: PSYCHO di G. Martinelli & C.

introduzione dell’autore, traduzione di Mauro Bonacci.

pp. 320, Firenze

Un nuovo libro di Carl Rogers è un evento importante sia per l’uomo di cultura che per il professionista perché Rogers è stato per più di tre decenni una figura centrale nel campo della psicologia umanistica.
Un modo di essere descrive i cambiamenti avvenuti nella vita e nel pensiero di Rogers negli anni settanta. Nello stile diretto e personale suo caratteristico, rivela lo sviluppo ed il cambiamento nel suo modo di essere in capitoli che trattano argomenti quali: l’esperienza di diventare vecchi, i vari aspetti dello sviluppo del suo pensiero professionale, e la sua esperienza nel facilitare l’apprendimento.
In una sezione finale Rogers guarda ai drammatici cambiamenti con i quali la nostra cultura si dovrà confrontare negli anni a venire, e descrive il tipo di persona che potrà vivere in quel mondo nuovo.
Un modo di essere è una completa presentazione di un approccio alla vita centrato-sulla-persona.

Carl Ramson Rogers è nato ad Oak Park, nell’area metropolitana di Chicago, l’8 gennaio del 1902. Nel 1914, trasferitosi assieme alla famiglia in campagna, ha iniziato a dedicarsi all’agricoltura e all’allevamento. Iscrittosi ad Agraria nel 1919, ha lasciato gli studi per dedicarsi alla Teologia. Nel 1922, in occasione di una conferenza internazionale, è in Cina assieme ad altri studenti statunitensi. Dal confronto con la differente cultura orientale, emerge una profonda riflessione che porta Carl Rogers ad abbandonare la Teologia e dedicarsi a studi Psicopedagogici. Nel 1923 viene assunto presso l’Institute for Child Guidance di New York. L’anno successivo sposa Helen Elliot, con la quale avrà due figli, David e Natalie. La prima opera di Carl Rogers è del 1939 e si intitola “The Clinical Treatment of the Problem Child”. La pubblicazione viene apprezzata nell’ambiente accademico e gli viene assegnata una cattedra di Psciologia clinica in Ohio. Nel 1942 pubblica “Counseling and Psychotherapy” il volume che getta le basi delle sue teorie di psicologia umanistica e client centered therapy. Nel 1944 torna a Chicago, dove fonda il suo primo counseling center. Nel 1947 è presidente dell’American Psychological Association e nel 1956 è presidente dell’American Academy of Psychotherapists. L’anno successivo insegna Psicologia e Psichiuatria presso l’Università del Wisconsin. Nel 1964 lascia l’insegnamento e continua ad occuparsi di ricerca a La Jolla, in California, dove fonda un Istituto per lo studio e la risoluzione dei conflitti. Candidato Nobel per la pace, Carl Rogers muore il 4 febbraio del 1987 a La Jolla.

Ciò che Deve Sapere un Maestro Massone

Ciò che Deve Sapere un Maestro Massone

I riti massonici – Costituzione progressiva dei 33 gradi – Dei simboli e delle loro tradizioni – Discorsi d’Iniziazione Massonica pel I grado, pel II grado e pel grado di Maestro – Parole sacre e di passo

Autore/i: Papus

Editore: Editrice Atanòr

prefazione di Ubaldo Triaca, introduzione dell’autore.

pp. 128, Roma

«Presentiamo oggi ai Massoni che desiderano studiare la Scienza Massonica una prima raccolta destinata principalmente ai membri delle Loggie Simboliche.
È facile constatare che molti Massoni ignorano quasi tutto della Scienza Massonica e sarebbero assai imbarazzati se dovessero spiegare per quale ragione tale grado corrisponde a tale colore nei decori o a tale parola ebraica come parola sacra.
La Scienza Massonica esiste; ma essa permette solo di ricostruire molti segreti di questo Ordine Venerabile e costituisce un adattamento della Kabbala ebraica da una parte, e delle tradizioni gnostiche dall’altra, più o meno modificate dai Templari.[…]»

Il Mito dell’Alchimia seguito da L’Alchimia Asiatica

Il Mito dell’Alchimia seguito da L’Alchimia Asiatica

L’Alchimia nella prospettiva della storia delle religioni

Autore/i: Eliade Mircea

Editore: Bollati Boringhieri Editore

traduzione, note integrative e postfazione di Guido Brivio.

pp. 144, Torino

Il concetto di trasmutazione alchemica è l’espressione ultima, secondo Eliade, di una credenza immemoriale nell’azione umana come metodo di trasformazione della natura. In tal senso, l’idea dell’uomo creatore impersonata dall’alchimista sopravvive in uno dei miti fondatori della scienza occidentale, quello della fede in un progresso illimitato, nel quadro dei progetti prometeici delle società industrializzate. Ma rispetto all’orientamento laico e produttivistico delle moderne scienze sperimentali, lo studio approfondito dell’alchimia in Cina e in India, che completa il volume, riporta in primo piano quello che per Eliade è l’essenziale: l’intimo legame che in tutte le culture – compresa quella occidentale – l’alchimia ha avuto con una tradizione mistica o esoterica.

Roma Ebraica – Jewish Rome

Roma Ebraica – Jewish Rome

Duemila anni di immagini – A pictorial history of 2000 years

Autore/i: Geller Ruth Liliana; Geller Henryk; Geller Ard

Editore: Viella Libreria Editrice

edizione bilingue Italiano e Inglese, prefazione e testo di Ruth Liliana Geller, foto di Henryk e Ard Geller, traduzione inglese di Desmond O’ Grady.

pp. 168, 72 tavv. b/n, ill. b/n, Roma

Ottanta generazioni di ebrei hanno intessuto a Roma, senza soluzione di continuità, la storia bimillenaria di questa comunità, che oggi può vantare di essere la più antica del mondo Occidentale.
Nella mutevolezza dell’ambiente circostante – repubblica, impero d’Occidente e d’Oriente, regno dei barbari, vicende medioevali, predominio papale ed infine regno e Repubblica Italiana – gli ebrei di Roma sono vissuti, sapendo difendere da ogni avversità umana e da ogni tempesta politica il loro patrimonio religioso e culturale, che è sempre stato Un inconfondibile e profondo legame con la loro terra d’origine. In ventun secoli di storia essi hanno saputo quindi conservare intatta, con forza e con fede, la loro entità ebraica.
Le vedute di «Roma Ebraica», precedute. da introduzione, ci presentano la storia bimillenaria degli ebrei di Roma. Queste immagini di luoghi – monumenti, strade e piazze -, di reperti archeologici – sarcofaghi, lucerne ed epigrafi – e di oggetti rituali di varie epoche, sottolineano quindi la continuità storica della comunità ebraica romana dal lontano 161 prima dell’E.V. fino ai nostri giorni. Esse altresì illustrano le varie manifestazioni della vita ebraica e seguono il filo conduttore delle vicende di questo piccolo gruppo di ebrei, robusta radice di quello che, nello scorrere dei secoli, sarebbe stato l’ebraismo italiano.

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Prefazione
Roma ebraica
Tavole
Note alle tavole
bibliografia

Preface
Jewish Rome
Plates
Notes on the plates
Bibliography

Antichi Tarocchi Italiani

Antichi Tarocchi Italiani

1880

Autore/i: Anonimo

Editore: Lo Scarabeo – RBA – Fabbri

78 carte, Milano

Questo bellissimo mazzo venne stampato nel 1880 dall’azienda Cartiera Italiana di Serravalle Sesia, un piccolo paese della provincia di Vercelli, in Piemonte.
Fin dal Cinquecento, a Serravalle Sesia, esistevano alcune fabbriche di carta che rifornivano le tipografie della regione, ma la prima notizia di carte da gioco prodotte in quella località risale al 1736. Se ne conosce un solo esemplare, oggi conservato al Museo Fournier de Naipes di Vitoria (Spagna), che sul due di Denari porta la scritta “TAROCHI FINI FATTI DA GIVS. OTTONE AN SERRAVALE 1736”.
Nel Settecento, sempre a Serravalle Sesia, si installarono altri produttori di carte da gioco, la cui attività era agevolata dal basso costo della materia prima: la carta. Tra i vari mazzi di carte da gioco non poteva di certo mancare la produzione di Tarocchi, che a quell’epoca era uno dei giochi più in voga sia in Piemonte, sia nella vicina Lombardia.
I Tarocchi di Serravalle Sesia, e del Piemonte in generale, erano identici ai Tarocchi di tipo “marsigliese” in uso al di là delle Alpi, in Savoia e in Provenza. Bisognerà attendere più di un secolo per vedere la nascita di un nuovo modello.
In effetti, gli Antichi Tarocchi Italiani, molto diversi dai Tarocchi Marsigliesi, risalgono alla metà dell’Ottocento e derivano da un mazzo di Ferdinando Gumppenberg, un fabbricante di origine tedesca che dal 1810 aveva avviato a Milano un’intensa attività produttiva basata sull’invenzione di nuove carte da gioco.
L’esecuzione di questi Tarocchi venne affidata da Gumppenberg all’incisore Carlo Della Rocca. Il primo mazzo fu stampato intorno al 1830 ed ebbe un successo immediato, come prova il fatto che fu presto copiato da altri fabbricanti: i milanesi Bordoni e Dotti, il bergamasco Masenghini e il genovese Armanino.
I Tarocchi ”Gumppenberg-Della Rocca” furono accolti con favore anche nel vicino Piemonte, cosicché i fratelli Avondo di Serravalle Sesia decisero di copiarne le figure per avviare, intorno al 1860, una loro produzione. Dopo la chiusura della fabbrica Avondo, nel 1880, gli impianti della stampa vennero rilevati dalla Cartiera Italiana, che continuò a produrre questo mazzo solo per un decennio. Da qui deriva la rarità degli Antichi Tarocchi Italiani, presenti solo in poche collezioni private. (Giordano Berti)

Minchiate Fiorentine – Tarocchi

Minchiate Fiorentine – Tarocchi

1806

Autore/i: Anonimo

Editore: Lo Scarabeo – RBA – Fabbri

78 carte, Milano

Le Minchiate nacquero a Firenze in seguito all’ampliamento dei Tarocchi da 78 a 96 carte. I due mazzi, in effetti, sono quasi identici, senonchè le Minchiate hanno 42 Trionfi anziché 22. L’anonimo inventore, infatti, aggiunse al mazzo tradizionale i dodici segni zodiacali, i quattro Elementi, le tre Virtù Teologali e la figura della Prudenza. Le carte numerali sono le stesse, con semi italiani, ma le figure di corte si differenziano per il fatto che al posto dei Cavalieri vi sono esseri fantastici con il corpo animale e il busto umano.
Ma quando nacquero esattamente le Minchiate?
Non si sa di preciso. Qualcuno sostiene che siano comparse verso il 1460, ma testi inequivocabili risalgono agli inizi del Cinquecento. In realtà, gli esemplari più antichi sono alcuni fogli intonsi denominati “Fogli Rosenwald”, della fine del XV secolo o inizi XVI, conservati alla National Gallery of Art di Washington D.C., negli USA, e allo Spielkarten Museum di Leinfelden, in Germania. Però, nonostante le somiglianze con le Minchiate, c’è chi sostiene che si tratti di un altro tipo di carte.
Sono sicuramente Minchiate, invece, i cosiddetti “Germini di Ronciglione”, della fine del Cinquecento, e i “Germini di Leinfelden”, della metà del Seicento, conservati allo Spielkarten Museum. Sono fogli intensi che non contengono tutte le figure, ma è evidente che si tratta di Minchiate.
I più antichi mazzi oggi conosciuti risalgono agl’inizi del Settecento. In quel secolo, le Minchiate si diffusero anche fuori della Toscana, arrivando fino in Francia, dove l’incisore Francois de Poilly realizzò a Parigi, verso il 1730, una bellissima variante con figure mitologiche.
Altre varianti interessanti sono le “Minchiate storiche” (Firenze, 1725) e le “Minchiate geografiche” (Firenze, 1779).
Il mazzo qui presentato, del quale si conoscono anche meravigliosi esemplari stampati su seta, è forse il più bello che sia mai stato realizzato. Fu inciso verso il 1720 da un anonimo maestro fiorentino, e per la raffinatezza delle sue immagini ebbe notevole fortuna per tutto un secolo. Infatti, il retro con la legenda “Etruria” prova che venne stampato fra il 1806 e il 1814. Nel corso dell’Ottocento, le Minchiate si avviarono a un declino inesorabile e solo in tempi recenti si e risvegliato l’interesse per questo gioco di abilità e di intelligenza. (Giordano Berti)

Miti e Leggende del Medioevo

Miti e Leggende del Medioevo

Miti e Leggende del Mondo

Autore/i: Autori vari

Editore: Club degli Editori

introduzione e cura di Domenico Novacco.

pp. VII-260, nn. tavv. a colori e b/n f.t., nn. ill. b/n, Milano

Il Medio Evo è il momento della storia umana in cui il mito si sposa alla leggenda, e questa trae origine da avvenimenti storici, per lo più trasfigurati in una immaginazione poetica.
Più lontana nello spazio e nel tempo è la mitologia nordica che sorge da quella scandinava, ricca e misteriosa, allusiva e magica, da cui nascerà quella germanica e quella finnica con i due monumenti letterari che sono I canti dell’Edda e il Kalewala.
Con la Canzone dei Nibelunghi. la Germania trova la sua più connaturale espressione, che ispirerà Wagnen Anche Carlo Magno è all’origine della leggenda, ed il ciclo carolingio avrà radici storiche e poetiche”insieme mitizzando la figura di Orlando, il cavaliere senza macchia, l’eroe tradito, il combattente oltre ogni limite.
La Spagna medievale identifica il proprio ideale nel Cid, che simboleggia la resistenza e la vittoria contro gli invasori mori, il trionfo della lealtà e della giustizia. Altrettanto grande esempio è nel mito del cavaliere errante del ciclo di re Artù e della Tavola rotonda.
cosi come nei miti inglesi dal Beowulf a Robin Hood.
Si può negare che nella più profonda coscienza dei popoli esista ancora il seme di questi sentimenti, fondamento di una civiltà morale e spirituale?

Il meraviglioso, il soprannaturale, il divino si mescolano nel mito ai sentimenti e ai comportamenti umani come la gelosia, la vendetta, l’amore; ed un tale misto di favola e di realtà aveva, fino a pochi anni fà, indotto a vedere nella Mitologia soltanto la matrice antichissima di fantasie che la poesia aveva trasformato in avventurosi racconti.
Ma neppure i miti sono sfuggiti al progresso delle scienze umane, dall’etnologia all’antropologia culturale, e attraverso una più profonda conoscenza delle remote civiltà, si è giunti a sollevare i veli che rendevano segreti ed oscuri i loro significati originari. Non solo il nascere delle religioni, come già si era intravisto, ma le origini della storia stessa, le ascendenze, le discendenze, le migrazioni che portavano con sé narrazioni e credenze, il loro trasformarsi e arricchirsi da un popolo all’altro, da una terra all’altra, tutto questo ci sta svelando lo studio dei miti.
Ma se la scienza ed una più approfondita serie di operazioni culturali sono entrate nel tessuto della Mitologia, questo non ha appannato i lucidi smalti delle narrazioni poetiche che ancor oggi parlano alla nostra immaginazione con la freschezza che in ogni secolo ha ispirato ad essi tutte le arti.

La Poetica dello Spazio

La Poetica dello Spazio

Autore/i: Bachelard Gaston

Editore: Edizioni Dedalo

introduzione dell’autore, traduzione di Ettore Catalano.

pp. 288, Bari

Qual è il luogo in cui nasce la poesia? Tale domanda percorre tutta l’opera che Bachelard ha dedicato all’individuazione dell’origine specifica e particolare dell’immaginazione che si fa parola, verso. Protagonisti di questa ricerca sono alcuni temi fondamentali: la vita, la morte, l’amore, la natura. Tra questi Bachelard individua anche «lo spazio», sia quello aperto dei grandi orizzonti, del cielo, del mare, sia quello chiuso, delimitato dalla casa; uno spazio della «immensità intima», dove la nostra esperienza trova la sua dimora, il suo stare con se stessi, il «guscio» entro cui riparare e ritrovarsi.

Gaston Bachelard (1884-1962) è uno dei filosofi che più profondamente hanno segnato la cultura del nostro tempo. La sua formazione fu prevalentemente scientifica (laurea in Scienze matematiche), ma il suo insegnamento alla Sorbona (1940-1954) ebbe carattere filosofico ed epistemologico, spaziando dalla logica alla psicoanalisi, dalla storia della scienza alla letteratura. Il suo pensiero ha direttamente influenzato alcune delle posizioni teoriche di questi ultimi anni: da Foucault a Derrida, da Althusser a Canguilhem, da Deleuze a Lyotard e Lacan.

La Via degli Angeli

La Via degli Angeli

Il restauro della decorazione scultorea di Ponte Sant’Angelo

Autore/i: Autori vari

Editore: De Luca Editore

a cura di Luisa Cardilli Alloisi e Maria Grazia Tolomeo Speranza.

pp. 272, interamente illustrato con un ricco apparato di tavole e illustrazioni a colori e b/n, Roma

Sommario:

GIANFRANCO REDAVID
Presentazione

ALITALIA
Presentazione

LUISA CARDILLI ALLOISI
Introduzione a Ponte Sant’Angelo

MARIA GRAZIA TOLOMEO SPERANZA
Cenni storici

MARIA GRAZIA TOLOMEO SPERANZA
La decorazione del ponte

ALESSANDRA UGUCCIONI
Il ponte attraverso le immagini

PETER ROCKWELL
Gli angeli di Ponte Sant’Angelo. Le tecniche dello scultore

IL RESTAURO

MARIA GRAZIA TOLOMEO SPERANZA
Considerazioni sul restauro

CECILIA BERNARDINI
Il restauro delle dodici sculture in marmo che ornano il Ponte Sant’Angelo in Roma

Schede di restauro

Appendice

CLELIA GIACOBINI MAURIZIO PEDICA
Ricerche microbiologiche sulle statue del Ponte Sant’Angelo

GUIDO CHIESURA
Auscultazione microsismica con ultrasuoni

STEFANO FUNARI GIUSEPPE BIUNNO
Ponte Elio: le trasformazioni ottocentesche

APPENDICE

Documenti
Bibliografia essenziale