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Libri dalla categoria Ermetismo

Lo Zoroastrismo

Lo Zoroastrismo

Autore/i: du Breuil Paul

Editore: Il Melangolo

introduzione dell’autore, traduzione di Silvana Brusati.

pp. 128, ill. b/n, Genova

Zoroastro, fra i grandi fondatori di religioni, è il meno noto, il più misterioso. I testi sacri della sua fede non sono mai stati tradotti in lingua italiana, la sua stessa vita, avvolta nella leggenda, è ignorata dai più. Gli antichi culti, sopravvissuti in India nella comunità dei Parsi, sono noti soltanto per le celeberrime “torri del silenzio” di Bombay, dove i Parsi offrono agli avvoltoi le spoglie dei propri defunti quale estremo atto di generosità verso Madre Natura. L’autore di questo volume – uno dei più noti iranisti contemporanei – offre risposte sintetiche ed esaurienti, e ci accompagna lungo tutta la storia, secolare ed accidentata, di una comunità religiosa che, anche in questi tempi di ecumenismo, sta subendo le atroci persecuzioni della teocrazia islamica.

Paul du Breuil è professore di filosofia e storia delle religioni presso la Columbia Pacific University. Ricopre la carica di Government Research Fellowship Lecturer al K.R. Cama Oriental Institute di Bombay in India.
Fra le sue opere più importanti ricordiamo: L’Epopée de l’ancien Iran aux Templiers, Bordas, 1972; History of Religions Studies, University of California, 1979, e Zarathoustra et la transfiguration du monde, Payot, 1978 (trad. it. Ecig, Genova 1990).

Epistolario Filosofico 1761 – 1800

Epistolario Filosofico 1761 – 1800

Autore/i: Kant Immanuel

Editore: Il Melangolo

traduzione e cura di Oscar Meo.

pp. 416, 1 tavv. b/n f.t., Genova

La pubblicazione di un’ampia e organica scelta delle lettere che Kant scrisse nel corso della sua lunga vita, colma una grave lacuna nella cultura filosofica del nostro paese. In un secolo in cui molti letterati e filosofi concepivano le loro lettere come esercizi di bella ed elevata scrittura, pensando in cuor loro che i veri destinatari fossero non questo o quell’amico e interlocutore occasionale ma i posteri, Kant scrisse unicamente lettere “private” senza soverchie preoccupazioni di forma o di stile, vietandone in ogni caso la pubblicazione nel corso della sua vita.
L’interesse che presentano è di natura squisitamente filosofica. Sono nella loro maggioranza una sorta di commento continuo al proprio faticoso procedere lungo un itinerario di pensiero accidentato e sovente frainteso dai propri contemporanei.
Un commento che, in più di un caso, chiarisce e illumina momenti di crisi, difficoltà sorte durante la stesura di un’opera, problemi nati dal colloquio ininterrotto con amici e avversari. Queste lettere ci consentono quindi di penetrare nel laboratorio segreto di un filosofo sobrio e paziente, critico innanzitutto con se stesso e con il proprio lavoro; ci permettono di spiare i misteriosi processi da cui traggono vita e senso quei progetti di pensiero e quelle vere e proprie invenzioni linguistiche e concettuali che, elaborati successivamente in opere, hanno determinato da due secoli a questa parte il corso della storia umana, e non solo di quella della filosofia.
L’epistolario filosofico di Kant non è solo un documento essenziale per la comprensione del pensiero kantiano, ma la testimonianza più fedele di una esemplare biografia intellettuale.

Iconologia

Iconologia

Autore/i: Ripa Cesare

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

a cura di Piero Buscaroli, prefazione di Mario Praz, in copertina: allegoria dell’Abbondanza.

pp. XVII-566, riccamente ill. b/n, Milano

«Con l’Iconologia alla mano», affermò Émile Mâle, «si può spiegare la maggior parte delle allegorie che ornano i palazzi e le chiese di Roma.»
È l’elogio del grande storico dell’arte è da considerarsi senza dubbio riduttivo, poiché da questo prodigioso repertorio di allegorie, raffiguranti, oltre alle Virtù e ai Vizi e alle Passioni, anche le Arti e le Parti del mondo con i loro attributi, attinsero a piene mani generazioni di artisti e poeti di tutta Europa. La fortuna di questo prezioso trattato crebbe durante tutta l’età barocca e la sua influenza dilagò anche nelle epoche successive, dando vita a quella solida tradizione iconologica, di cui le personificazioni allegoriche di Cesare Ripa sono al tempo stesso la Bibbia e i tarocchi.

Scarse sono le notizie su Cesare Ripa. Sappiamo soltanto che nacque a Perugia intorno al 1560 e che morì prima del 1625, dopo un’anonima e schiva esistenza trascorsa per lo più a Siena, tra biblioteche e raccolte antiquarie, al servizio di un certo Cardinal Salviati. La prima edizione della sua Iconologia, senza figure, fu pubblicata a Roma nel 1593, e, sempre a Roma, apparve nel 1603 la seconda edizione illustrata con figure in gran parte derivate da Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino, le stesse che furono utilizzate nelle moltissime edizioni che seguirono.

I Tre Pilastri dello Zen

I Tre Pilastri dello Zen

Insegnamento, pratica e illuminazione

Autore/i: Kapleau Philip

Editore: Ubaldini Editore

prefazione di Huston Smith, prefazioni dell’autore, traduzione di Nazareno Ilari.

pp. 384, nn. ill. b/n, Roma

I tre pilastri sono: l’insegnamento, la pratica e l’illuminazione. E questi tre pilastri segnano l’itinerario del viaggio di Kapleau lungo la via dello Zen. Questo libro, una delle migliori presentazioni occidentali dell’essenza dello Zen, e oggi un classico nel campo degli studi sull’Oriente e sul Buddhismo Zen.

Lo Zen è una pratica religiosa fondata su un metodo singolare il cui scopo è il risveglio, cioè l’Autorealizzazione. Basato sui più profondi insegnamenti del Buddha, fu portato dall’India alla Cina, dove se ne svilupparono le pratiche e i metodi caratteristici, e in seguito fu ulteriormente elaborato, nel corso dei secoli, in Giappone, in Corea e in Vietnam.
Il Buddhismo Zen è pertanto il compimento delle esperienze spirituali di un certo numero di civiltà asiatiche.
Oggi in Giappone, uomini e donne di ogni ceto sociale, quotidianamente, nelle loro abitazioni, nei templi e nei monasteri, si impegnano attivamente nello zazen, la principale disciplina dello Zen, a testimonianza della vitalità e dell’attualità della sua tradizione.
Questo libro – che fin dalla sua prima apparizione, per la sua semplicità e la sua autenticità è diventato subito la miglior introduzione per gli occidentali alla pratica dello Zen – delinea con sicurezza i principi e i metodi del Buddhismo Zen attraverso le parole dei maestri zen giapponesi sia antichi che moderni, fornendo al lettore una mappa e una bussola con cui costantemente orientarsi a ogni passo lungo la via che porta all’Autorealizzazione.

Philip Kapleau è nato nel 1912.
Dopo gli studi di legge divenne cronista giudiziario, lavorando per molti anni nei tribunali statali e federali del Connecticut. In seguito fu incaricato di seguire prima i lavori del Tribunale Militare Internazionale di Norimberga, e successivamente i processi per crimini di guerra in Giappone. Là cercò Daisetz Suzuki e nel 1950 cominciò a studiare con lui la filosofia buddhista alla Columbia University.
Nel 1953 lasciò il suo lavoro e andò in Giappone dove ebbe la fortuna di conoscere tre importanti maestri zen.
Dopo cinque anni di addestramento giunse al risveglio, poi seguirono otto anni di ulteriore studio e pratica.
Fu ordinato dal suo maestro Yasutani-roshi e da questi autorizzato a insegnare. Nel 1966 ritornò negli Stati Uniti per fondare il Centro Zen di Rochester di cui è attualmente il direttore.

Simboli della Trasformazione

Simboli della Trasformazione

Analisi dei prodromi di un caso di schizofrenia

Autore/i: Jung Carl Gustav

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prefazioni dell’autore, traduzione di Renato Raho.

pp. 624, LXIV tavv. b/n, Torino

Scritta di getto nel 1912, «esplosione di tutti i contenuti psichici che non potevano trovar posto nelle strettoie opprimenti della psicologia freudiana e della sua visione del mondo», quest’opera non ha segnato soltanto il distacco di Carl Gustav Jung dal suo maestro, ma è diventata per lui una specie di programma di lavoro da svolgere nei decenni successivi. Lo spunto del libro è dato dall’esame di «alcuni esempi di immaginazione inconscia creativa»: lo scritto autobiografico di una giovane poetessa americana, indicata come Miss Miller. L’analisi di queste fantasie consente a Jung di cogliere straordinarie somiglianze tra mitologemi di varia origine, studiati con prodigiosa ampiezza di riferimenti culturali. Così facendo, Jung giunge ad ampliare il concetto freudiano di «libido», e a individuare quei funzionamenti della psiche collettiva che definirà «archetipici».

Carl Gustav Jung (1875-1961), dopo un intenso sodalizio umano e scientifico con Freud, nel 1912 si distaccò dalla psicoanalisi. Ne seguì un lungo periodo di serrato confronto con l’inconscio e le sue immagini archetipiche. Esperienza decisiva da cui si cristallizzarono, negli anni della maturità, il sistema della psicologia analitica e un’eccezionale messe di indagini storico-religiose. Presso Bollati Boringhieri è apparsa l’edizione completa delle sue Opere a cura di Luigi Aurigemma. Sono ora disponibili nella collana I Grandi Pensatori il volume che comprende L’analisi dei sogni, Gli archetipi dell’inconscio, La sincronicità; Tipi psicologici e Psicologia dell’inconscio.

Mito e Concetto

Mito e Concetto

Autore/i: Cassirer Ernst

Editore: La Nuova Italia

unica edizione, traduzione, introduzione e cura di Riccardo Lazzari.

pp. 142, Scandicci (Firenze)

I due studi raccolti in questo volume (La forma del concetto del pensiero mitico e Il concetto (La forma simbolica nella costruzione delle scienze dello spirito) furono composti da Cassirer tra il 1921 e il 1922, all’inizio della sua collaborazione con la «Biblioteca Warburg» di Amburgo e del suo incontro intellettuale con gli studiosi raccolti intorno ad essa (fra cui Saxl e Panofsky).
Nella prospettiva di un ampliamento e di una ridefinizione dei quadri tradizionali del sapere, quali erano sollecitati sia da un ripensamento dell’eredità del neokantismo tedesco che dalle nuove suggestioni culturali legate alle indagini promosse dalla Biblioteca fondata da Aby Warburg, Cassirer avvia, nel primo di questi studi, una riflessione sul mito, volta a ricercare la specifica «forma del concetto» che e alla base dei sistemi di classificazione totemici, delle credenze astrologiche, così come delle concezioni magiche. Nel secondo studio viene poi delineato, per la prima volta, il concetto di una «filosofia delle forme simboliche», che troverà svolgimento nell’opera maggiore di Cassirer.
Nel concetto di simbolo Cassirer ritrova il principio di unificazione e di articolazione delle varie forme dell’attività spirituale costituite dal linguaggio, dal mito, dall’arte e dalla scienza.

Ernst Cassirer (Breslavia l874 – New York 1945), massimo esponente del neokankismo tedesco della «Scuola di Marburgo», fu dal 1919 al 1933 professore all’Università di Amburgo. Dopo l’avvento del regime nazista, emigrò dalla Germania dapprima in Inghilterra e in Svezia, poi negli Stati Uniti.
La sua filosofia spazia dai campi dell’epistemologia – come testimonia la trilogia Sostanza e funzione, Sulla teoria della relatività di Einstein (Firenze, 1973) e Determinismo e indeterminismo nella fisica moderna (Firenze, 1970) – a quelli del linguaggio e del mito, perseguendo il disegno di una complessiva morfologia dello spirito (Filosofia delle forme simboliche, Firenze, 1961-66; Sulla logica delle scienze della cultura, Firenze, 1979). È altresì famoso come storico della filosofia, sia per la celebre opera sul problema della conoscenza nella filosofia e nella scienza dell’epoca moderna (Storia della filosofia moderna, Torino, 1952-1958) che per i lavori su Kant (Vita e dottrina di Kant, Firenze, 1977), sull’Illuminismo (La filosofia dell’Illuminismo, Firenze, 1985) e sul Rinascimento (Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento, Firenze, 1974).

Analisi del Carattere

Analisi del Carattere

Autore/i: Reich Wilhelm

Editore: SugarCo Edizioni

prefazioni dell’autore, traduzione di Furio belfiore e Anneliese Wolf.

pp. 616, Carnago (Varese)

Questo testo rivela come Wilhelm Reich, aprendo una nuova era nella psicoanalisi, sia giunto, dallo studio del carattere, alla comprensione della base biologica delle nevrosi e, da ultimo, alla scoperta dell’energia orgonica cosmica. In tal modo l’analisi del carattere viene tolta dal regno della psicologia e messa sul solido piedistallo delle scienze naturali, sotto forma di biofisica orgonica.

Wilhelm Reich (1897-1957), nato in Austria, studiò medicina a Vienna dove in seguito diresse il Seminario di terapia analitica. Con l’avvento del nazismo fu costretto a fuggire dal proprio paese e si trasferì negli USA, fondando a New York l’Orgone Institute. Denunciato per i suoi esperimenti, venne rinchiuso nel penitenziario di Lewisburg dove morì.

L’Ego in Amore e Sessualità

L’Ego in Amore e Sessualità

Autore/i: Fried Edrita

Editore: Editrice Internazionale Arti e Scienze

prima edizione, prefazione dell’autrice, versione italiana a cura di Nora Finzi.

pp. 300, Roma

L’Autrice è una psicoterapista di indiscussa autorità che si prefigge, in questo libro, di indagare e risolvere i problemi delle persone infelici, cercando di far loro Superare l’incapacità di raggiungere nell’amore quell’equilibrio di cui hanno profondo bisogno. I casi specifici sono illuminati da numerose autentiche storie cliniche. La prognosi che l’A. esprime è ottimista e il suo stile chiaro e diretto. I risultati delle sue ricerche interessano tanto i professionisti quanto i cultori non professionisti di questi problemi. La vastità dei temi include, tra l’altro, i seguenti problemi:

La difesa contro l’amore e la sessualità – Odio e ostilità quale mezzo di impedimento contro un desiderio naturale per avvicinamento.
Istruzioni tecniche per superare tali problemi dell’«Io».

Insensibilità: una forma di autoprotezione – Dall’apatia alimentare all’apatia sessuale. Qual’è il ruolo della civilizzazione nel promuovere la insensibilità.

Solitudine – Narcisismo: intolleranza delle differenziazioni negli altri. Perchè una personalità cosiddetta «affascinante» soffre di solitudine? Passioni senza amore.

Gli scapi della curiosità visiva – Il guardare e lo spiare quale mezzo per rinforzare le proprie conoscenze.

Matrimonio – Attaccamento tra i partners quale segno di paura dell’uno verso l’altra e viceversa. Ansietà nel periodo di luna di miele.
Le pene della noia.

In un capitolo sull’omosessualità la D.ssa Fried ci dice perchè essa crede possibile una buona percentuale di successi nella cura. Nel capitolo «Le esperienze infantili. ripetute nell’amore e sessualità degli adulti. Il riesame di Edipo» l’A. conclude che la psicoanalisi ha esagerato l’importanza di complesso di Edipo.
Le sue idee sono molto precise.
«Abbiamo bisogno di una relazione sessuale e di vero amore stabile e permanente, (ma) abbiamo anche bisogno del cambiamento». L’A. suggerisce che tale cambiamento debba effettuarsi anzichè con cambio dei partners, attraverso un cambio in noi stessi.
Attraverso tutto il libro, l’A. pone l’accento sulla necessità di sviluppo sistematico e sano dell’«Io» e indica metodi costruttivi di assistenza a chi è continuamente disturbato da difficili problemi.

La Teologia Protestante nel Diciannovesimo Secolo

La Teologia Protestante nel Diciannovesimo Secolo

Volume 1 • Le Origini – Löscher, Rousseau, Lessing, Kant, Herder, Novalis, Hegel

Autore/i: Barth Karl

Editore: Editoriale Jaca Book

prima edizione, introduzione e cura di Italo Mancini, premessa dell’autore.

pp. 480, Milano

Pochi autori hanno avuto sul pensiero contemporaneo, anche non religioso, l’influsso di Karl Barth. “La teologia protestante nel XIX secolo” risale agli ultimi anni del suo insegnamento a Münster (1932-33). Quest’opera è essenziale per la comprensione del pensiero di Barth che, all’incirca negli stessi anni, si accingeva a scrivere la “Dogmatica ecclesiale”, ed è importante per la comprensione dell’idealismo tedesco e dell’illuminismo in genere. Dall’interesse per questo periodo storico e culturale fondamentale nel percorso del pensiero occidentale, è sorta per Barth la necessità di riscoprirne le origini. Da qui il carattere quasi paradossale di quest’opera che, nata per studiare il XIX secolo, in questo primo volume affronta i grandi pensatori del 700. Karl Barth si rivela qui storico, biografo e stilista brillante, in grado di far rivivere in una lotta tra giganti i suoi amici-nemici. Questo spirito di confronto diretto rende particolarmente attraente e piacevole la lettura di un’opera che ha fatto storia.

Guyana: la Setta del Suicidio

Guyana: la Setta del Suicidio

La vera storia del Tempio del Popolo e dell’orgia suicida

Autore/i: Kilduff Marshall; Javers Ron

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prologo degli autori, epilogo di Herb Caen, traduzione dall’inglese di Mariagrazia Bruno Oddera e Tullio Dobner.

pp. 176, nn. foto b/n f.t., Milano

Il reverendo Jim Jones era un capo carismatico profondamente impegnato nella lotta per la giustizia sociale. Il Tempio del Popolo, la setta da lui fondata, aiutava gli ammalati, i bisognosi, i derelitti. Poi accadde qualcosa… Due giornalisti del San Francisco Chronicle, le uniche persone in grado di rivelare i retroscena autentici della vicenda, raccontano in questo straordinario libro l’incredibile saga di corruzione e di follia che sta dietro ai sensazionali avvenimenti della Guyana. Gli autori sono Marshall Kilduff , che quando è avvenuta la tragedia stava indagando sul reverendo Jones e sul Tempio del Popolo da più di due anni, e Ron Javers, testimone oculare scampato alla strage. Kilduff e Javers raccontano per la prima volta come la setta misteriosa è cresciuta e ha prosperato, come il reverendo Jones si è arricchito e ha ottenuto protezione politica e come la strada percorsa in Guyana alla ricerca dell’utopia ha finito per condurre al massacro, all’olocausto di Jonestown, al suicidio di massa, al disastro più totale.
«Erano anni che una notizia non mi impressionava tanto», è il commento di Goffredo Parise di fronte a questa storia di orrore.

Theophania

Theophania

Lo spirito della religione greca antica

Autore/i: Otto Walter Friedrich

Editore: Il Melangolo

prefazione e cura di Alberto Caracciolo, introduzione dell’autore, traduzione di Maria Perotti Caracciolo e Alberto Caracciolo.

pp. 136, Genova

Un ripensamento ispirato e unitario dei problemi che hanno affaticato e illuminato lo spirito di un classico dell’interpretazione della religione greca e della moderna riflessione sul mito.

Feste Romane

Feste Romane

Autore/i: Dumézil Georges

Editore: Il Melangolo

prefazione dell’autore, traduzione e cura di Maurizio Del Ninno.

pp. 288, Genova

“Dopo essermi occupato per trent’anni della religione romana arcaica, sia in studi analitici che comparativi, dopo avere anche dedicato molte pagine alla ricostruzione della teologia su cui essa poggiava, sentivo con crescente disappunto che qualcosa d’essenziale sfuggiva alla mia presa. La teologia è un grande corpo di idee, la pratica religiosa è invece un continuum vissuto che si adatta alle circostanze periodiche o accidentali, appoggiandosi certo alla teoria, senza la quale niente avrebbe senso, ma con grande flessuosità nelle scelte, nelle combinazioni, nella determinazione delle sequenze. Per la religione pubblica, il principale supporto di questa pratica è il calendario e, all’interno del calendario, il quadro delle feste fisse. Mi è parso perciò necessario seguire la teologia nella sua distribuzione annuale dove a volte viene maltrattata, forzata, disarticolata, ma che resta pur sempre la sua giustificazione e la ragione del suo perdurare”.

Logica e Storia

Logica e Storia

Scritti in onore di Leo Lugarini

Autore/i: Autori vari

Editore: Franco Angeli Editore

premessa e cura di F. Bianco e L. Sichirollo , saggi di Franco Bianco, F. Bosio, R. Ciafardone, J. D’Hont, G. Guzzoni, A. Peperzak, M. Riedel, L. Sichirollo, V. Vitiello, traduzione di G. Baptist, L. De Fiore, F. Li Vigni.

pp. 240, Milano

Il volume raccoglie scritti di studiosi italiani e stranieri che con i loro contributi hanno voluto testimoniare a Leo Lugarini la gratitudine della comunità scientifica per l’opera da lui prestata nel campo della ricerca filosofica. Nel riunire sotto il titolo Logica e storia gli scritti qui pubblicati i curatori del volume hanno ritenuto che quei concetti potessero indicare non solo l’ambito dei problemi che, sia pure in prospettive teoriche diverse, vengono affrontati dai singoli collaboratori, ma anche la cerchia tematica cui più intensamente si è rivolta nel suo lungo e fecondo cammino la riflessione di Lugarini. Accanto a saggi di carattere spiccatamente teoretico – come quelli di J. D’Hondt su La morte dell’arte, di V. Vitiello su Ethos, Eros, Thanatos e di G. Guzzoni su Storia e intervento – si segnalano all’attenzione del lettore la ricerca sull’Illuminismo tedesco di R. Ciafardone, le indagini hegeliane di A. Peperzak sull’Enciclopedia e di M. Riedel sulla filosofia della natura, l’approfondito riesame dei rapporti tra il pensiero di Dilthei e quello di Hegel condotto da F. Bianco, lo studio di F. Bosio sulla «distruzione» heideggeriana della metafisica ed una presentazione dei temi fondamentali della filosofia della storia di William Kluback, ad opera di L. Sichirollo.
Conclude il volume un indice sistematico della rivista Il Pensiero, che Leo Lugarini dirige da oltre trent’anni e che rappresenta una tra le voci italiane più significative nel dibattito filosofico della seconda metà del Novecento.

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Premessa

  • La morte dell’arte, di Jacques DHondt
  • Ethos, Eros, Thanatos. Un trittico “arcaico” nel pensiero contemporaneo, di Vincenzo Vitiello
  • Storia e intervento. Niccolò Machiavelli, di Giorgio Guzzoni
  • Il dibattito sull’Aufklárung nella Germania di fine Settecento, di Raffaele Ciafardone
  • La fine dello spirito oggettivo. Il superamento dello spirito oggettivo nello spirito assoluto secondo l’Enciclopedia delle scienze filosofiche di Hegel, di Adriaan Peperzak
  • L’allontanamento dalla natura. Hegel e l’origine della teoria atomistica occidentale, di Manfred Riedel
  • “Forma del sistema” e “realtà della vita”. Per un riesame del confronto tra Dilthey e Hegel, di Franco Bianco
  • Logica, ragione e valore nella “distruzione” heideggeriana della metafisica, di Franco Bosio
  • “Loyalty”, comunità e fede della ragione. Riflessioni su William Kluback, di Livio Sichirollo
  • Appendice
  • Il Pensiero. Indice delle annate 1-30/1956-1990, di Livio Sichirollo

Alchimia

Alchimia

Significato e visione del mondo

Autore/i: Burckhardt Titus

Editore: Archè Edizioni – Edizioni PiZeta

introduzione dell’autore, traduzione di Paolo Carbonini.

pp. 204, 12 tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, San Donato (MI)

Un classico della scienza alchemica presentato in una nuova traduzione, insieme ai numerosi disegni originali e a 12 tavole fuori testo.

Sommario:

L’origine dell’alchimia occidentale – Natura e linguaggio dell’alchimia – La saggezza ermetica – Spirito e materia – Pianeti e metalli – La conversione degli elementi – la “materia prima” – La natura universale – “Natura sa superare Natura” – Zolfo, Argento vivo e Sale – Le “Nozze chimiche” – L’Alchimia e la preghiera – L’atanor – La storia di Nicolas Flamel – Le fasi dell’opera – La Tavola di Smeraldo

Neve Sottile

Neve Sottile

Il più grande romanzo giapponese del ventesimo secolo

Autore/i: Tanizaki Junichiro

Editore: Longanesi & C.

introduzione di Howard Hibbett, traduzione di Olga Ceretti Borsini, in copertina: fotografia di Hideki Fujii.

pp. 544, Milano

Il capolavoro del più grande scrittore giapponese moderno. Anni trenta: la vita quotidiana di quattro sorelle nella impercettibile ma fatale dissoluzione di un mondo e di una psicologia aristocratica e feudale a confronto con l’occidente moderno e la guerra vicina. Un romanzo che è stato definito il Guerra e Pace del Giappone. Questa nuova edizione compare con la presentazione del professor Hibbett dell’Università di Harvard, riconosciuto universalmente come il maggior esperto sulla letteratura giapponese e soprattutto su Tanizaki stesso.

Teoria della Storia

Teoria della Storia

Un progetto di antropologia sociale che rivendica la necessità dell’utopia

Autore/i: Heller Ágnes

Editore: Editori Riuniti

prefazione dell’autrice, introduzione e traduzione di Vittoria Franco.

pp. 344, Roma

Dalla prefazione dell’autrice:
“In questo libro ho voluto evitare, per quanto possibile, rimandi e citazioni. Non ho però mancato di far riferimento ad opere di storiografia e di filosofia della storia considerate classiche e che sono parte integrante di questo studio. Quando, tuttavia, opere e autori sono generalmente noti, le citazioni, salvo alcune brevi e significative, sono state omesse. Sono pienamente consapevole del fatto che la nozione di «classico» è molto vaga e che dipende in gran parte dalla posizione dell’autore quali opere considerare tali. Può esserci un giustificato disaccordo sul fatto che io considero «classici» Weber, Durkheim, Croce e Lukács, mentre ne ometto altri. In genere, comunque, ho fatto riferimento solo a quegli autori da cui ho mutuato proposte teoriche e soluzioni e, talvolta, ad alcuni le cui formulazioni concise e ingegnose ho considerato illuminanti per un aspetto particolare.
I problemi che tratto appartengono al nostro tempo e sono stati oggetto di attenzione di molti studiosi illustri. Ho considerato tuttavia inopportuno riportare sintesi delle soluzioni proposte solo allo scopo di mostrare il mio disaccordo con esse. A tutti questi pensatori sono comunque debitrice, poiché essi hanno messo il dito su problemi reali e mi hanno indotta a pensarli secondo le mie proprie convinzioni.[…]”

Coscienza d’Iniziato

Coscienza d’Iniziato

Verità ed errore nell’indagine spirituale – Undici conferenze tenute a Torquay dall’11 al 22 agosto 1924.

Autore/i: Steiner Rudolf

Editore: Editori Laterza

testo riprodotto da appunti stenografici non riveduti dall’autore, prefazione di Maria Steiner, tradotto da Emmelina De Renzis.

pp. 232, Bari

…Questo libro viene pubblicato per coloro che non considerano più l’ignorabimus una barriera insormontabile, che non vogliono più arrestarsi dinanzi ai limiti kantiani della conoscenza e che, colmi di umiltà e di rispettosa venerazione, sono pronti a muovere incontro a ciò che, come enigma in via di rischiararsi, discende dal mondo spirituale e vuole attirare l’uomo a sé.

Gli enigmi si volgono ora alla coscienza dell’uomo, non più alla fede. Questa, della quale si esigeva la rinuncia alla conoscenza, non ha più bisogno di cedere semplicemente il terreno per afferrare il sovrasensibile. La fede può essere accompagnata dalla nostra ragione, può seguire con sano raziocinio il pensiero, che, liberandosi sempre più dell’oscuro peso, estendendosi, s’illumini…

Negli insegnamenti di questo libro, ci vengono rivelati i pericoli che possiamo evitare e sfuggire, se siamo uomini di buona volontà e di lucido pensiero. Qui ci viene descritto il mondo spirituale nella sua concretezza, nella sua differenziazione, nelle sue fasi; ci viene mostrato quel che dalle profonde oscure regioni di esso irrompe nel nostro mondo terrestre in modo da poterne provare l’effettiva esistenza dai suoi sintomi e dalle sue manifestazioni. E quel che ci viene incontro di luminoso dai mondi superiori, se compreso con pensiero sano ma interiormente mobile, libera in noi dei nuovi organi nascenti…

Il Diavolo

Il Diavolo

Autore/i: Autori vari

Editore: Editoriale Milanese

pp. 264, riccamente illustrato a colori e b/n, Milano

Chi è, origini, aspetto fisico, incarnazioni, metamorfosi, prole, storta, nemici, amici, hobbies, animali diabolici, fiori diabolici, che cosa detesta, che cosa cerca, che cosa fugge, che cosa lo diverte, che cosa mangia, che cosa fuma, che cosa canta, che cosa dice, che cosa scrive, a che cosa crede, come fa l’amore, come combatterlo, come farselo amico, come burlarsi di lui, quando appare, dove cercarlo…

La Magia : Riti e Storia

La Magia : Riti e Storia

Autore/i: Bouisson Maurice

Editore: Sugar Editore

prefazione dell’autore, traduzione di Donatella Pini.

pp. 520, nn. ill. b/n, Milano

Tra religione, filosofia e scienza, la magia ha avuto un suo sviluppo autonomo che, partendo dagli albori della civiltà e della cultura, ha raggiunto l’età contemporanea. Eppure le moderne espressioni del pensiero religioso, filosofico e scientifico, si differenziano dalle formule magiche nello stesso modo in cui si differenzia una fuga di Bach dalle melodie di un incantatore di serpenti o dai canti di un carovaniere del deserto. Non è quindi possibile ricostruire la storia della magia con i metodi di indagine tipici del nostro attuale modo di pensare. È necessario studiare la magia « dall’interno », seguendone lo sviluppo autonomo senza trascurare le connessioni, i punti di contatto, con la religione, la filosofia e la scienza, ma impedendo che le influenze di queste prevalgano in modo tale da determinare uno studio della magia dal punto di vista della religione, della filosofia e della scienza.
Maurice Bouisson, un famosissimo studioso di storia delle religioni, avvalendosi della sua vastissima esperienza di ricercatore, consegna con questa sua opera la prima storia della magia basata sull’analisi dei problemi e dei fenomeni magici esaminati «dall’interno». E un libro completo, uno studio minuzioso e affascinante su una delle più antiche arti dell’uomo. La magia vi appare in tutto l’arco storico della sua evoluzione autonoma e nelle relazioni con la religione, la filosofia e la scienza. Un’opera di sociologia delle civiltà, un testo formativo e informativo per il lettore comune, una lettura ideale per gli appassionati di scienze occulte, uno studio che non mancherà di interessare gli specialisti e gli iniziati.

La Perfetta Strega

La Perfetta Strega

Ovvero quando la virtù fa fiasco

Autore/i: LaVey Anton Szandor

Editore: Ferro Edizioni

traduzione di Ettore Capriolo.

pp. 248, Milano

«La virtù non fa mai fiasco», ma nella eventualità improbabile che ciò avvenga, Anton LaVey ha preparato uno straordinario arsenale di sapienza stregonesca.
Nel tanto vituperato potere delle streghe c’è molto di più delle solite formule cabalistiche e delle ricette per beveraggi malefici. Sono infatti le loro capacità personali e abilmente perfezionate di manipolazione le cose più utili e meno conosciute.
La Perfetta Strega è una guida sorprendentemente franca dei poteri più pratici che una donna può acquisire, per esempio: come manipolare gli uomini e travolgere le sue nemiche, come approfittare degli uomini convinti di approfittare di lei, come considerare la disapprovazione delle altre donne una misura del suo successo, come non ammaliare il marito di un’altra a meno che non sia proprio lei a volerlo, come scegliersi una immagine o rafforzare quella che si ha, come meglio servirsi del proprio aspetto e della propria personalità e come sfruttare la moda invece di esserne sfruttati.

Anton LaVey prova un piacere appropriatamente diabolico nel rivelare elementi della stregoneria tradizionalmente scottanti e trascurati da altri studiosi di questo argomento. Come « papa nero » della chiesa di Satana a San Francisco, LaVey è apparso più volte alla radio e alla televisione ed è stato oggetto di articoli su numerose riviste americane e straniere.
È stato il consigliere tecnico e ha recitato la parte del diavolo nel film Rosemary-s Baby. È anche autore di La Bibbia satanica.

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