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Libri dalla categoria Psiche

Antologia del Corano

Antologia del Corano

Autore/i: Anonimo

Editore: Sansoni Editore

traduzione e note di Virginia Vacca.

pp. 184, Firenze

Quràn significa «recitazione». Durante la vita di Maometto le sure – cioè i versetti che egli rivelava oralmente – erano trascritte dai segretari, imparate a memoria e poi recitate. Quando, morto Maometto, un suo seguace fu incaricato di rimetterle in ordine, trovò in una cassa un mucchio disordinato di sure, scritte su pezzi di cuoio, cortecce di palma, ossa di cammello, cocci di terracotta. Da lì cominciò la tormentata storia delle diverse stesure del Corano, il «Libro dell’lslam» che per questa e per molte altre ragioni ha sempre presentato difficoltà di lettura quasi insormontabili.
L’antologia di Virginia Vacca è diretta a tutti coloro che non l’hanno mai letto o hanno tentato di leggerlo senza riuscirvi. Qui le sure sono selezionate e suddivise per argomento: una guida preziosa alla conoscenza di una cultura con la quale oggi l’Occidente, più che mai ha bisogno di confrontarsi.

Un Altare per la Madre

Un Altare per la Madre

Autore/i: Camon Ferdinando

Editore: Garzanti Editore

pp. 128, Milano

Il romanzo è la conclusione ideale di quello che Camon ha intitolato «il ciclo degli ultimi», in cui un mondo contadino immobile da sempre rivive nella sua miseria e nella sua grandezza. Da questa matrice terrestre l’autore approda ora, per trasfigurazione di amore mediazione di memoria e per virtù di poesia, a un sentimento dell’immortalità che trova il suo simbolo e segno nell’altare di rame costruito per la madre.
È il padre che lo erige, ma è il figlio che ne registra la nascita costruendo a sua volta un «altare di parole» , il libro appunto che consentirà alla madre di «smettere di morire». Dolcissima testimonianza d’amore, è questo un romanzo che potrà essere letto, e sentito a diversi livelli, ma che soprattutto, rompendo con la consuetudine del contemporaneo, coinvolge con un’intensa religiosità di timbro tolstoiano. Una scrittura compatta e tesissima, epica ed elegiaca dà al libro la severa unità delle opere che restano.

Il libro racconta l’invenzione di un dolcissimo rito di salvezza: in una famiglia contadina muore la madre, e tutta la famiglia lavora a richiamarla in vita per sempre. Traducendo questo libro in francese, l’editore Gallimard lo dedicò a Roland Barthes, scomparso da poco. La traduttrice rumena a sua figlia, vittima di un incidente. Un lettore americano, ebreo, ne lesse tre pagine per dare l’addio al padre. L’editore islamico di Istanbul ne fece leggere alcuni capitoli in una madrassa della Moschea Blu. In America Raymond Carver lo definì «a sublime work of art». In Francia «Express» avvertì i suoi lettori: «Attention: chef-d’oeuvre».

«Un’opera d’arte sublime». (Raymond Carver)

«Libro sorprendente e straordinario. Un libro sacro». (Guido Sommavilla, [Letture])

«Attenzione: capolavoro». (Angelo Rinaldi, [Express])

Ferdinando Camon è nato nel 1935 in un piccolo paese di campagna. Si definisce un «narratore della crisi»: ha raccontato la crisi e la morte della civiltà contadina (nei romanzi: Il quinto stato, La vita eterna, Un altare per la madre, che ha vinto il Premio Campiello alla carriera nel 2016, Mai visti sole e luna; e nelle poesie Liberare l’animale e Dal silenzio delle campagne), la crisi che si chiamò terrorismo (Occidente), la crisi che porta in analisi (La malattia chiamata uomo, La donna dei fili, Il canto delle balene), e lo scontro di civiltà, con l’arrivo degli extracomunitari (La Terra è di tutti). Il suo ultimo romanzo è La mia stirpe. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Garzanti e in Francia da Gallimard. Adesso sono disponibili anche in ebook. È tradotto in 25 paesi. Sue opere sono pubblicate anche in edizione per ciechi, in Italia e in Francia.

Tao del Disordinato

Tao del Disordinato

Perché l’ordine non dà la felicità e il disordine sì

Autore/i: Danon Marcella

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

presentazione e introduzione dell’autrice.

pp. 144, Milano

Molto di quello che chiamiamo disordine è solamente un ordine più profondo che si manifesta secondo schemi non matematicamente prevedibili, né logicamente programmabili. La vita stessa, nella sua complessità, rientra in questa categoria. E la felicità implica sintonizzarsi sulle sue leggi: sviluppare la capacità di convivere con l’incertezza e il caos, tollerare punti di vista molteplici, perseguire la creatività, apprezzare la bellezza che si esprime in forme non necessariamente regolari, riconoscere la diversità vitalizzante, pensare fuori dagli schemi, accogliere il peso della libertà, imparare ad agire con gli altri.
La felicità è pertanto una conquista interiore, è sentirsi in sinergia con l’esistenza, è fluire col Tao della vita, il Tao del disordine, suo migliore alleato.
Ecco allora un manuale pratico per disordinati che hanno bisogno di riconoscere il valore, il pregio e i vantaggi del loro modo di affrontare le cose, e di prevenirne quegli eccessi che invece nuocerebbero al proprio – e altrui – benessere.
Ma anche un manuale pratico per ordinati che vogliono imparare a far zampillare nella loro quotidianità l’energia della vita, oltre i limiti del senso di rassicurazione e controllo dati dal troppo ordine.
Tutti vi potranno cogliere gli strumenti per tradurre e consolidare in piccoli e grandi gesti, nella vita quotidiana, un diverso tipo di ordine, interiore, dinamico, vitale, più profondamente proprio, oltre le apparenze.

Per ordinati e disordinati, l’alternativa tutta italiana a Il magico potere del riordino.

  • Perché troppo ordine è tossico
  • Canalizzare il disordine in creatività
  • Coltivare il proprio ordine personale
  • Riconoscere i segnali dell’intuizione
  • Distinguere l’ordine dalle spinte conformatrici
  • Disorganizzare le abitudini
  • Alimentare la capacità di improvvisazione

Marcella Danon è psicologa, giornalista e formatrice per la sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla gestione dello stress e al benessere in azienda. Tra i pionieri del Counseling in Italia sin dal 1990, è co-fondatrice della Scuola di Counseling CREA di Milano, e dirige la Scuola di Ecopsicologia, che specializza alla conduzione di percorsi di crescita personale in natura. Promuove in ambito aziendale lo sviluppo della leadership umanistica. Ha partecipato a convegni dedicati, tra i quali “Stress lavoro correlato” del “Sole 24 ore”, e ha condotto progetti relativi al tema dello stress in azienda per, tra gli altri, Gruppo Zurich, Confcommercio e Mediaset. Con Feltrinelli Urra ha pubblicato Ecopsicologia (2006), Stop allo stress (2012) e Il potere del riposo. Ottenere di più, lavorando di meno (2017).

Un Amore all’Inferno

Un Amore all’Inferno

Autore/i: Cugia Diego

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione.

pp. 144, Milano

Un incontro casuale in un hotel sull’autostrada alle porte di Firenze. Un uomo e una donna soli nella pioggia. Due destini incrociati nella notte, in una storia talmente vera da sembrare un diabolico racconto. Perché lei, Francesca, è la protagonista di una vicenda di cuore, cronaca e sangue della storia recente d’Italia. Otto coppie di giovani amanti cancellate dalla stessa Beretta calibro 22. La signora della pioggia, l’affascinante sconosciuta, sarà inevitabilmente la testimone di un nuovo futuro processo al “Mostro di Firenze”. Francesca, proprio lei, la moglie del giovane medico scomparso misteriosamente nel lago Trasimeno, il bellissimo e fragile Francesco dal doppio cadavere, il professionista di buona famiglia sospettato di essere al vertice della setta che ordinava i delitti del Mostro.
Risvolti da incubo ambientati in una Perugia-Firenze senza ritorno, logge sataniche e macabre alchimie, depistaggi dei servizi segreti per cancellare le tracce di assassini insospettabili. Lei, la signora che non aveva mai parlato o concesso interviste, con Cugia si apre in una lunga notte girovaga e febbrile, trascorsa negli stessi luoghi dei delitti che sconvolsero il mondo. E all’alba di un racconto che sembra scritto all’inferno, Francesca è una donna ancora più sola, nella disperata difesa dell’amore della sua vita.

Diego Cugia di Sant’Orsola è uno scrittore e sceneggiatore italiano. Dopo i suoi esordi come autore di varietà per la radio, poi di show televisivi, attualmente si dedica al cinema e alla narrativa. Fra i suoi romanzi più apprezzati dai lettori: No (Bompiani, 2001) e presso Mondadori Alcatraz (2000), Il Mercante di Fiori (2002), Un amore all’inferno (2005) e Tango alla fine del mondo (2013).

Infiniti Balcani – Viaggio Sentimentale da Pristina a Bruxelles

Infiniti Balcani – Viaggio Sentimentale da Pristina a Bruxelles

Autore/i: Gentilini Fernando

Editore: Edizioni Pendragon

seconda edizione, prefazione dell’autore.

pp. 224, Bologna

Il sogno kosovaro dell’indipendenza, il riscatto della Serbia del dopo-Milosevic, la resurrezione di Sarajevo, un Montenegro nuovamente sovrano, le meraviglie dell’Albania e il bisogno di identità dei macedoni: i Balcani restano terra da leggenda, capaci di scompaginare vite e confini. Cercano disperatamente di ricongiungersi all’Europa, ma sono ancora illuminati dalla luce riflessa dell’Oriente. L’Europa è l’altra protagonista di questo saggio-racconto. Perché la storia recente dei Balcani ne evoca i momenti più tragici. E perché sarà proprio il destino del progetto europeo a dirci se le disgregazioni della ex Jugoslavia vadano considerate un residuo del nostro passato continentale o l’annuncio del futuro. Pagine in bilico tra incanto balcanico e sogno europeo. Appassionate, che sconfessano ogni cliché. Scritte con la consapevolezza che nulla può dirsi acquisito per sempre dalla storia e che da un giorno all’altro potremmo risvegliarci tutti in un’Europa diversa da quella in cui abbiamo avuto la fortuna di crescere.

Fernando Gentilini, diplomatico di professione ha trascorso gli ultimi quindici anni tra il Corno d’Africa, Bruxelles e vari paesi balcanici. Già collaboratore del capo della diplomazia europea Javier Solana e suo rappresentante a Belgrado, Skopje e Pristina, è attualmente Consigliere Diplomatico Aggiunto del Presidente del Consiglio. Nel 1999 ha pubblicato In Etiopia (Campanotto Editore).

Baghdad Zona Rossa

Baghdad Zona Rossa

Titolo originale: Bagdad Zone Rouge

Autore/i: Nivat Anne

Editore: Ponte alle Grazie

prefazione di Olivier Rolin, traduzione di Giulio Lupieri.

pp. 208, ill. b/n, Milano

La violenza ce l’hanno già raccontata. Della dittatura e dei carri armati abbiamo già avuto paura. I morti li abbiamo già contati. Conosciamo ogni cosa: tranne gli iracheni. Gli iracheni che pensano, che lavorano, che vivono. Baghdad si divide tra la “zona rossa”, quella insicura, quella vera, e la “zona verde”, il bunker in cui si proteggono il governo iracheno, gli americani e i loro giornalisti embedded, che dovrebbero raccontare la città. Al suo quarto viaggio in Iraq, Anne Nivat fa parlare la prima, la città maledetta. Indossando un’austera abaya nera, si è fatta irachena e ha vissuto la vita di tutti: le giornate infinite dentro casa, in attesa che i tank abbandonino il quartiere; i cinquanta gradi soffocanti, senza elettricità per alimentare i condizionatori. I richiami dei muezzin, le grida dei venditori ambulanti, le risate dei bambini. I giganteschi ingorghi di auto che intasano la metropoli, le pubblicità sui palazzi, la polvere e i rifiuti per le strade. I silenzi, la paura, la rassegnazione, il coraggio, la modernità, la voglia di vivere delle donne. Ha incontrato dottori, artisti, rifugiati. È entrata nelle case sunnite e nelle case sciite, è scesa a patti con l’esercito del Mahdi, per poter fare il suo mestiere. E si è spinta al Nord, per sentire la voce dei turcomanni, nella sottovalutata ma esplosiva Kirkuk.

IH870 Il Volo Spezzato – Strage di Ustica: le Storie, i Misteri, i Depistaggi, il Processo

IH870 Il Volo Spezzato – Strage di Ustica: le Storie, i Misteri, i Depistaggi, il Processo

Autore/i: Amelio Erminio; Benedetti Alessandro

Editore: Editori Riuniti

presentazione degli autori.

pp. 400, Roma

Una signora in carrozzella che prima di salire sull’aereo confidava: “Morirò, sarà il mio ultimo volo”. Una bambina che aveva nello zaino la pagella della promozione, da far vedere ai suoi. Un fisico nucleare che tornava a Palermo dopo aver assistito alla laurea del fratello. C’erano anche loro, dentro l’aereo di Ustica. Perché sono morti? Che cosa è successo in cielo alle ore 20,59 primi e 45 secondi del 27 giugno 1980, quando il DC9 dell’Itavia, volo IH870, è scomparso dagli schermi radar?
Una gigantesca indagine basata sulle testimonianze e sulle perizie, e poi il processo davanti alla Corte d’Assise, hanno potuto ricostruire gli attimi della caduta dell’aereo e della morte di 81 persone; e hanno scoperto che cosa è successo a terra: chi dubitava, chi sapeva, chi ha taciuto, chi ha depistato. Molte ipotesi sono state spazzate via, migliaia di parole, di voci, di menzogne sono state smentite.
Il pubblico ministero e un avvocato delle vittime, protagonisti del processo, forniscono sulla base degli atti e della sentenza – che questo libro riproduce nella loro stesura testuale – la prima, impressionante, documentata ricostruzione della sera della tragedia dell’aereo di Ustica; e dei giorni delle bugie, che hanno poi cercato di uccidere la verità.

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Presentazione
Acronimi e glossarietto

Parte prima

  • I. Le voci di Ustica
  • II. Il mistero
  • III. Dentro l’aereo di Ustica
  • IV. L’accusa
  • V. Due mondi in aula

Note

Parte seconda

  • I. Il processo
  • II. Quella sera, quella notte
    “Mi dai il numero dell’ambasciata americana?” – “Chi glielo ha detto che è caduto?” – “L’esercitazione interessava aeroplani americani?” – “Non sapete mica la Saratoga dov’è?” – Il supervisore e il caposala – “E’ stato spento tutto” – I documenti radar – Svegliare i capi – “E’ sparito un aereo!”
  • III. Bugie
    “Mi dovevo mordere la lingua”
  • IV. Il giorno dopo
    Giustificazioni assurde – Colpo di scena
  • V. Allo Stato Maggiore
    Nessuno risponde – Ospiti a cena – Brogliaccio di servizio/1 – Brogliaccio di servizio/2 – La relazione di servizio – Reticenze e sotterfugi – “Giustifico e comprendo” – La proposta premurosa – La versione degli imputati – L’amico di Aviano
  • VI. I giorni che scottano
    Agitazione nell’aeronautica – Prova di forza – I politici e l’avvocato ragazzino – Che cosa è successo realmente – Epilogo

Documenti

  1. Le prime indagini tecniche
  2. Il collegio peritale Blasi
  3. I periti divisi
  4. Il collegio peritale Misiti
  5. Ipotesi missile
  6. Ipotesi “near collision”
  7. Ipotesi bomba
  8. L’imputazione

Note
La sentenza

Il Cervello Ferito

Il Cervello Ferito

Autore/i: Della Sala Sergio; Beschin Nicoletta

Editore: Giunti

prima edizione, prefazione di Sergio Della Sala.

pp. 256, nn. ill. b/n, Firenze

Abbiamo il 90% del DNA uguale a quello di una mucca. Eppure parliamo, pensiamo, facciamo di conto, programmiamo, siamo consapevoli, immaginiamo, amiamo e arrotoliamo gli spaghetti con la forchetta. Ma cosa succede a queste nostre abilità quando il cervello si ammala? Questo libro descrive come si comportano le persone che hanno subito lesioni al cervello. Alcune di loro non riconoscono i figli, altre non sanno cos’è un cucchiaio o come adoperarlo, oppure dimenticano il loro passato, o si perdono per strada, altre fanno continuamente gaffes o si comportano in modo inadeguato. Altri poi non sanno più sommare tre più cinque, alcuni addirittura percepiscono il mondo sottosopra.

Inventario con Anima

Inventario con Anima

Autore/i: Angeletti Maria Laura

Editore: Umberto Allemandi & C.

a cura di Luca Ronchi, introduzione di Peter Benson Miller e Folco Quilici.

pp. 144, nn. ill. a colori e in b/n n.t., Torino

…nel corso di lunghe conversazioni ho raccolto e isolato dei frammenti di vita, riflessioni minime caratterizzate da ogni assenza di regole, flashback in ordine sparso. Così, attraverso di lei, ho voluto ricordare una Roma scomparsa, una città che una volta c’era nella cultura e nell’arte, e che sorrideva…

Anna Laura Angeletti, the queeen of the lifestyle, interior designer e gallerista d’arte, è stata una dei protagonisti della scena culturale romana dagli anni sessanta fino a oggi. Questo libro, sotto forma di diario intimo, racconta attraverso vicende private e avventure di lavoro il clima felice di una città, Roma, che una volta, grazie a un periodo di spettacolare energia, era veramente una delle capitali mondiali della creatività. Come un viaggio nel tempo, la trascrizione delle conversazioni con Luca Ronchi ci riporta in un’atmosfera sorridente, dove tutto sembrava possibile ed elegante. “Mi raccomando lo stile!” era un’espressione tipica dell’amico pittore Mario Schifano, e dal titolo di un suo quadro nasce anche l’idea per la realizzazione di questa specie di quaderno-inventario, ricco di immagini inedite selezionate dall’artista Andrea Fogli. Tutto viene raccontato con ironia e senza sentimenti nostalgici, con la consapevolezza che a dispetto di questi anni oscuri noi italiani siamo sempre stati i maestri nelle forme tradizionali delle arti e continueremo a esserlo.

Scongiuri Rituali e Controfatture – Operazioni, Metodi e Stregonerie in India

Scongiuri Rituali e Controfatture – Operazioni, Metodi e Stregonerie in India

Autore/i: Cutolo Nicola

Editore: Edizioni Mediterranee

pp. 168, ill. in b/n n.t., Roma

…Riguarda gli scongiuri e la liberazione da malefici e fatture. I rituali, le invocazioni e le pratiche qui contenuti saranno di sicuro ed efficacissimo aiuto in ogni caso…

L’utilizzazione di energie occulte e di pratiche magiche è da sempre diffusa in ogni parte del mondo. In questo studio l’autore esamina e offre al lettore una serie di metodologie, soprattutto pratiche, raccolte in lunghi anni di studi ed esperienze in diversi paesi, focalizzando in particolare la propria attenzione  sul patrimonio magico dell’India. Accanto agli aspetti storico e sociale, che fanno da sfondo, abbiamo le spiegazioni delle diverse pratiche magico-rituali, per le più disparate necessità. I segreti rivelati in questo volume permettono a chiunque di accedere all’antica tradizione magica indiana e all’uso di questa per gli scopi più vari, il lavoro, la famiglia, la salute.

Nicola Cutolo, sensitivo, veggente, pranoteraputa. Ha compiuto esperimenti di telepatia, psicometria e psicocinesi. Organizza e coordina convegni di Pranoterapia e Parapsicologia ai quali partecipa anche come relatore. Tra le sue opere ricordiamo: La Geomanzia (ECIG, 1986) e per Mediterranee L’Energia che guarisce, esperienza di un pranoterapeuta (1985).

Global Pharma – Confessioni di un Insider dell’Industria Farmaceutica

Global Pharma – Confessioni di un Insider dell’Industria Farmaceutica

Titolo originale: The whistleblower

Autore/i: Rost Peter

Editore: Rizzoli

prima edizione, traduzione di Sabrina Placidi.

pp. 266, Milano

“Le multinazionali dei farmaci, come quelle della stampa e della tv, hanno regole corrotte e volte solo al profitto. Ma la salute dovrebbe essere un diritto umano, non un privilegio.” (Michael Moore)

Le vicende di Peter Rost saranno raccontate anche in Sicko, il film in uscita nel 2007 che Michael Moore ha dedicato al business della sanità in America.

Questo il destino che le aziende riservano alle “gole profonde”: il 90% viene licenziato, il 25% è vittima dell’alcolismo e il 10% tenta il suicidio.

“L’integrità è la base della fiducia di cui abbiamo bisogno per realizzare la nostra missione: diventare l’azienda più stimata al mondo.” — dal Codice di Etica e Business della Pfizer.

La vita scorre tranquilla a Pharmacia, un colosso dell’industria farmaceutica americana, quando improvvisa giunge la notizia che l’azienda è stata messa in vendita. L’acquirente è Pfizer, la ben nota, aggressiva e potente holding internazionale che opera anch’essa nel settore farmaceutico con risultati sorprendenti. Da 3 miliardi di dollari di fatturato del 1990 passa a 26 nei primi anni del Duemila, a ritmi di crescita superiori a quelli delle principali concorrenti, in un mercato, come quello statunitense, in cui si vendono farmaci per circa 200 miliardi di dollari l’anno. Ma cosa succede se, dopo questo ulteriore colpo messo a segno da Big Pharma per il controllo del mercato mondiale dei farmaci, la medicina e la ricerca si spingono al di là del lecito e della moralità? È proprio il caso di Pfizer, che, per proteggere un giro d’affari sempre più cospicuo, dal 2000 produce e vende (aggirando le indicazioni della Food and Drugs Administration) il Genotropin, un elisir di lunga vita arricchito da uno speciale eccipiente: ormoni della crescita che, se assunti in età adulta, possono causare, assieme a scarsi benefici, diabete e tumori maligni. Peter Rost, che dell’azienda farmaceutica è uno dei più importanti dirigenti, sarà il primo a spalancare alla verità la porta del suo ufficio e ad affiggere in pubblico, mentre la sua carriera se ne va in fumo, la ricetta segreta di un farmaco di immeritato successo. Global Pharma è la cronaca lucida e oggettiva di un’attualità che sembra rubata a un thriller giudiziario, un documento scottante, al centro della più grossa frode commerciale dell’era post-Enron.

Russia – Il Complotto del KGB

Russia – Il Complotto del KGB

Titolo originale: Blowing up Russia

Autore/i: Litvinenko Aleksandr; Felštinskij Jurij

Editore: Bompiani

prima edizione, premessa di Jurij Felštinskij, introduzione di Aleksandr Litvinenko, traduzione di Alberto Cristofori, Susanna Martoni, Lorenzo Matteoli, Tanja Tion.

pp. 294, Milano

Rigorosamente documentato, scioccante e subito censurato in Russia, questo libro spiega ciò che è davvero accaduto nell’ex Unione Sovietica dopo il crollo del comunismo. Ed ecco allora una storia ’altra’ rispetto a quella ufficiale, una storia inquietante costruita pezzo su pezzo dalla volontà di potenza dei servizi segreti di uno dei paesi più grandi e (ancora) misteriosi del pianeta. I dati del problema sono: la creazione all’inizio degli anni novanta di società legate al commercio del petrolio e alla criminalità organizzata, con lo scopo di sabotare le riforme liberali di Yeltsin; il conflitto con la Cecenia, pilotato grazie ad attentati terroristici miranti a far accettare all’opinione pubblica l’inevitabilità della guerra; l’ascesa inarrestabile di Putin, il nuovo ’zar’ del Cremlino, e la strategia della tensione messa in atto per creare una forza politica indipendente, sottratta a ogni controllo del partito e della collettività. Questo libro rivela per la prima volta, in forma completa, con maggiore tensione che in una spy story, ma con la drammaticità di una testimonianza che è costata all’autore – Aleksandr Litvinenko – la propria vita, i retroscena delle decennali vicende dei servizi segreti russi.

Credo nello Spirito Santo – Meditazioni

Credo nello Spirito Santo – Meditazioni

Autore/i: Ballestrero Anastasio

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, prefazione di Don Paolo Ripa di Meana.

pp. 158, Casale Monferrato (AL)

Dalla prefazione di Don Paolo Ripa di Meana:
«Parleremo dello Spirito Santo. Questo mistero della nostra fede sul quale troppo poco si riflette e che invece è il mistero attraverso il quale siamo continuamente vivificati da Dio.» […]

Banchiere di Complemento – L’Olivetti, il Psi, la BNL nella Storia di un Manager al Servizio del Paese

Banchiere di Complemento – L’Olivetti, il Psi, la BNL nella Storia di un Manager al Servizio del Paese

Autore/i: Nesi Nerio

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prologo dell’autore.

pp. 396, Milano

«Riattaccai il telefono e indugiai stupito. Non è normale che un banchiere venga convocato alla Banca d’Italia per le ventidue e trenta di un venerdì di mezza estate. Anche se presiede il maggiore istituto di credito del Paese. […]
Il messaggio proveniente dalla segreteria del governatore Carlo Azeglio Ciampi era molto chiaro: quello stesso 4 agosto 1989 ero atteso in via Nazionale da Lamberto Dini, direttore generale della Banca Centrale. L’invito era a nome del governatore, assente da Roma, e la questione da trattare “molto delicata”.
Scacciai un vago presentimento e chiamai il direttore generale della Banca, Giacomo Pedde.
Lo trovai perplesso ma sereno. Aveva appena ricevuto una telefonata identica alla mia. Saremmo andati insieme in via Nazionale.»

Serio Nesi si definisce banchiere sì, ma «di complemento», per chiarire che fare carriera in questo campo non è stato frutto di una vocazione o di una scelta, ma più che altro del caso. La sua è la vicenda di un uomo di sinistra che ha raggiunto posizioni di notevole rilievo nel sistema finanziario del Paese, un tecnico che deve alle sue simpatie politiche la designazione a cariche di prestigio e, da ultimo, la presidenza del maggior istituto di credito, la BNL. Citi elementi autobiografici, inseriti in questo insolito saggio, riflettono l’evoluzione e la mutazione genetica di un partito, il Psi, dagli anni Sessanta ai giorni nostri e nello stesso tempo consentono di gettare uno sguardo privilegiato sugli episodi più significativi e sulle figure emergenti dell’industria e della finanza italiane. Nesi rievoca situazioni e personaggi con obiettività ma anche con il fervore dell’esperienza diretta: l’assalto dei partiti alla Rai, la crisi dell’Olivetti, la Spagna clandestina, la « scoperta » del grande capitale, l’espansione internazionale della BNL e la creazione del sistema parabancario, i rapporti tra il mondo finanziario e la P2, il salvataggio dell’Ambrosiano e le vicissitudini del Corriere della Sera e dell’Einaudi, il polo BNL-Ina-Inps e infine l’intrigo di Atlanta con le drammatiche dimissioni dell’autore. Un libro scritto con un linguaggio chiaro e accessibile, che svela molti interessanti retroscena della nostra storia recente.

Nerio Nesi è nato a Bologna dove si è laureato in giurisprudenza, ma si considera torinese. Dal 1950 al 1958 ha lavorato alla Rai come capo dei servizi amministrativi. Fino al 1970 è stato direttore dei servizi finanziari del gruppo Olivetti, poi ha ricoperto importanti cariche in vari istituti di credito. Dal 1979 al 1989 è stato presidente della Banca Nazionale del Lavoro. Attualmente è a capo di una società da lui creata per l’introduzione di aziende italiane in alcuni mercati esteri. Dopo trent’anni di militanza nel Psi, sempre seguendo le posizioni di Riccardo Lombardi, e quindi in aperta opposizione al craxismo, ha lasciato il partito nel 1992.

L’Enigma d’Amore nell’Occidente Medievale

L’Enigma d’Amore nell’Occidente Medievale

C’è stato un tempo in cui l’amore era declinato al femminile?

Autore/i: Mattei Annarosa

Editore: La Lepre Edizioni

prefazione di Franco Cardini, introduzione dell’autore.

pp. 288, Roma

Nel XII secolo, nei castelli a sudovest della Francia, fiorì una civiltà fondata sulla centralità della donna, vista come portatrice di amore, gentilezza e sapienza, celebrata dal canto dei trovatori, che riconobbero in lei il vero motore della vita e della conoscenza. La parola amor nova, fin’amor – femminile in lingua d’oc – significò per questi grandi poeti e musicisti l’amore che fa rinascere a nuova vita. Eleonora d’Aquitania, due volte regina, favorì la diffusione della ‘rinascenza cortese’.
La figlia, Maria di Champagne, fece scrivere un codice, il De amore, perché il cavaliere imparasse ad avvicinare la dama secondo le prescrizioni e i riti di un graduale percorso formativo. Fu così che nacque una vera e propria ‘scienza dell’amore’ che, per la prima volta nella storia occidentale, fondava il dialogo tra l’uomo e la donna sulla parità, il reciproco rispetto, la conoscenza di sé.

Vincitore del Premio Internazionale Capalbio 2017 nella sezione storico-divulgativa con la seguente motivazione: L’enigma d’amore nell’Occidente medievale di Annarosa Mattei ci restituisce una genealogia al contempo storicamente impeccabile (come testimonia nella sua prefazione un medievista del rango di Franco Cardini) e letterariamente raffinata dei temi della fin’amor e del discorso amoroso dal XII secolo al XIV secolo: dai trovatori provenzali alla lirica d’amore italiana, dai feudi occitanici all’“avanguardia poetica” di Cavalcanti e di Dante: da cui prende avvio quella straordinaria innovazione linguistica e quel peculiare intreccio poetico-filosofico che costituiranno più tardi il tratto innovativo del Rinascimento italiano.

Passeggiando tra i Draghi Addormentati

Passeggiando tra i Draghi Addormentati

Autore/i: Arbasino Alberto

Editore: Adelphi Edizioni

pp. 276, Milano

Quando si riaprono certi paesi “mitici”, dopo decenni di stragi ideologiche, forse non sarà più permesso fare ancora i decadentismi naïfs o i maoismi all’italiana. L’approccio – finalmente – ai leggendari templi e ai favolosi monumenti spesso si svolgerà camminando letteralmente sui teschi delle infinite vittime delle ideologie e delle utopie. E solo qualche vecchio fatuo e sciocco potrebbe fare ancora dell’estetismo gregario o dell’engagement subalterno fra le tragedie e sulle macerie.
Ora, dopo la Cambogia (subito raccontata in Mekong), anche la Birmania ha riaperto destinazioni avventurose e a lungo inaccessibili: Rangoon, Mandalay, i santuari dorati, i mille templi di Pagan. E l’Iran socchiude spiragli contraddittori sui suoi luoghi fantastici: Persepolis, Isfahan, Shiraz… Ma intanto anche l’America Centrale, tradizionale e instancabile produttrice di insurrezioni e guerriglie grandi e piccole, continua a presentare le sue eccitanti rivoluzioni, sempre così suggestive: una vecchia finisce in Guatemala, una nuova è alla moda in Chiapas. Mentre i segnali di pericolo turistico si sviluppano magari nelle destinazioni storiche di successo: Sanaa, Palmira, Petra.
E perché non un giro tra i draghi Fafner assopiti in Sicilia o in Argentina, dopo tutto? Assolutamente non un’ennesima indagine sociopolitica o moralistica sui noti mali e guai della sventurata isola, bensì un rinnovo dei viaggi culturali compiuti da Bernard Berenson un secolo fa. E una rivisitazione della Buenos Aires postmoderna, cioè dopo Borges.
I testi di viaggio qui raccolti traggono origine da reportages apparsi su «la Repubblica».

Breve Storia delle Aggressioni Americane

Breve Storia delle Aggressioni Americane

Autore/i: Colleoni Angelo

Editore: Giorgio Bertani Editore

prefazione di Vittorio Vidali, introduzione dell’autore.

pp. 280, nn. illustrazioni b/n, Verona

«Si dirà… che il presidente Jimmy Carter …uomo di profonde convinzioni religiose, di indubbia moralità, ha proclamato il proposito di rispettare i diritti umani, di non intervenire negli affari interni degli altri Paesi e di promuovere la cooperazione economica, che, insomma, la politica delle aggressioni e delle ingerenze non fa parte dei suoi programmi ed appartiene al passato. Rispondo ricordando che la storia è storia… che il presidente Johnson diceva di essere per la pace, e invece fu la guerra; che Nixon affermava di essere per la legge e l’ordine, e si ebbe il Watergate; rispondo che i falchi e gli interessi delle multinazionali potrebbero prevalere… rispondo infine che ancor oggi gli Stati Uniti sono larghi di aiuti economici e militari alla dittatura cilena di Pinochet, a quella boliviana di Banzer, a quella paraguayana di Stroessner e ad altre; che dopo aver negato nel giugno 1977 aiuti al dittatore nicaraguano Somoza, l’8 agosto gli hanno concesso duecento milioni di dollari in armamenti… E ciò mentre nel luglio del 77 il Congresso escludeva dagli aiuti alimentari il Laos, il Vietnam, la Cambogia e Cuba perchè poco rispettosi dei diritti dell’uomo ».

Giornalista e scrittore, Angelo Colleoni ha trascorso moltianni in America Latina. Attualmente, vive e lavora a Monfalcone.

Storia del Terrorismo – L’Analisi Storica del più Drammatico Fenomeno del Nostro Tempo

Storia del Terrorismo – L’Analisi Storica del più Drammatico Fenomeno del Nostro Tempo

Titolo originale: Terrorism

Autore/i: Laqueur Walter

Editore: Rizzoli

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Loni Sandermann.

pp. 376, Milano

Il terrorismo è uno dei fenomeni più drammatici e dibattuti del nostro tempo, ma continua a restare uno dei meno compresi. Le azioni terroristiche più tragiche e sconvolgenti occupano i titoli di prima pagina dei giornali, vengono riprese e seguite dalla televisione, ne parlano noti romanzieri, psicologi, ecclesiastici, ma nessuno ha finora intrapreso uno studio scientifico del fenomeno cercando di dipanare i complessi filoni storici e sociali del terrorismo. È perciò che quest’opera di Walter Laqueur, già famoso per aver affrontato i complessi problemi culturali e umani dell’età di Weimar e per aver studiato con rigore scientifico la guerra di guerriglia, è già diventata un classico in tutto il mondo. La Storia del terrorismo è una ricerca pionieristica e autorevole che va alle radici del fenomeno e si preoccupa di sfatare molti luoghi comuni ormai radicati anche in chi dovrebbe affrontare i problemi del terrorismo sotto il profilo della sicurezza o sotto quello della ricerca storica e scientifica. Laqueur esamina e spiega la dottrina del terrorismo sistematico «dal basso», le sue matrici storiche e culturali, la sociologia dei gruppi terroristici contemporanei e dei loro predecessori più illustri, le interpretazioni giornalistiche, i modelli correnti, le motivazioni, gli scopi e infine i risultati a cui giunge il terrorismo. Ne esce un quadro sconvolgente, ma anche inaspettato e ricco di motivi umani, lucido e drammatico. L’Autore affronta anche i problemi che il terrorismo pone alla società: da quello della repressione a quello dei simpatizzanti, alle differenti motivazioni dei terroristi che operano contro le democrazie e di coloro che operano contro le dittature più spietate. Anche le tattiche dei vari gruppi terroristi, le armi usate, i vari effetti psicologici sulle vittime costituiscono motivo d’indagine e la Storia del terrorismo si chiude con il drammatico interrogativo: che cosa potrebbe accadere se un gruppo di terroristi riuscisse a impadronirsi di una bomba atomica? Laqueur riesce a dare un quadro oggettivo anche a questa effettiva e inquietante possibilità.

Walter Laqueur è direttore dell’Institute of Contemporary History e della Wiener Library di Londra, e presidente dell’International Research Council del Center of Strategical and International Studies di Washington.
È coeditore della rivista Journal of Contemporary History e insegna Storia moderna all’università di Tel Aviv, in Israele.
Il professor Laqueur oltre che autorevole commentatore nel campo degli affari internazionali, è anche autore di saggi di grande successo, tradotti in tutto il mondo, tra i quali citiamo La Repubblica di Weimar (Rizzoli, Milano, 1977), e Guerrilla, A historical and criticai study.
Attualmente ricopre il ruolo di « visiting professor» di Storia all’Università di Harvard.

L’Enigma dell’Uomo – I Retroscena Spirituali della Storia Umana

L’Enigma dell’Uomo – I Retroscena Spirituali della Storia Umana

Titolo originale: Das Rätsel des Menschen – Die geistigen Hintergründe der menschlichen Geschichte – Opera Omnia n° 170

Autore/i: Steiner Rudolf

Editore: Editrice Antroposofica

seconda edizione, i disegni nel testo furono eseguiti da Assia Turgenieff, sulla base di quelli fatti alla lavagna da Rudolf Steiner, traduzione di Leila Trevese dall’edizione tedesca del 1964, collana: Storia Cosmica e Umana volume primo.

pp. 264, ill. in b/n n.t., Milano

…L’antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell’uomo allo spirituale che è nell’universo…

In questo volume sono trattati argomenti che costituiscono come un passaggio dai temi trattati principalmente fino al 1915, e quelli più spiccatamente umani, storici e sociali; in particolare si esaminano l’origine cosmica e terrena dell’uomo e i suoi nessi con l’intero universo.
Rudolf Steiner è stato un filosofo, architetto e riformista austriaco, fondatore dell’antroposofia, una corrente esoterica che mischia diversi dettami della scuola teosofica e filosofico – idealista tedesca del tempo. Sin dai primi anni della sua formazione culturale, Steiner ambì a trovare la sintesi perfetta tra misticismo e scienza. A suo dire la realtà è una manifestazione spirituale in continua evoluzione che può essere studiata attraverso l’“osservazione animica”, una specie di chiaroveggenza che secondo lui aveva delle vere e proprie basi scientifiche. Questa ricerca continua lo portò, dopo aver conseguito il dottorato, a trasferirsi da Vienna a Weimar per lavorare al Goethe und Schiller Archiv, l’archivio Goethe. Questo lavoro gli permise di pubblicare il saggio “Introduzione agli Scritti Scientifici di Goethe” e di maturare la sua personale visione del mondo. Nel 1894, pubblicò il suo saggio più importante, “La Filosofia della Libertà”, che proponeva un concetto rivoluzionario per l’epoca: la scoperta che il pensiero può portare alla realizzazione dello spirito del mondo. Lui riteneva di non dover rinnegare le realtà scientifiche, ma semplicemente di offrire una visione più completa che tenesse conto anche della spiritualità. Il tomo non raggiunse molto successo ma Steiner aveva creato una solida base per la conoscenza dello spirito, e si sentiva in grado di portare avanti le sue ricerche in questo campo senza alcuna remora. Inoltre, il lavoro su “La Filosofia della Libertà” gli permise di sciogliere una serie d’enigmi sull’esistenza che lo perseguitavano da tempo. Gli interessi di Steiner sono stati molteplici, spaziando infatti dalla filosofia, alla sociologia, alla musicologia, all’antropologia ma sicuramente le discipline su cui ha maggiormente incentrato il suo lavoro e la sua dedizione sono:

  • La medicina antroposofica: una medicina alternativa o pseudo-medicina che utilizza come sostanze medicamentose principi naturali ricavati da minerali, piante o organi di animali. Condivide alcune similitudini con l’omeopatia ma si discosta da quest’ultima soprattutto per la formulazione dei medicamenti, solitamente liquidi per quel che concerne l’omeopatia, solidi per la medicina antroposofica.
  • La pedagogia Waldorf o steineriana: un approccio educativo basato sull’antroposofia, quindi un percorso di formazione mistico-spirituale con risvolti esoterici; è abbastanza controverso e non prevede nemmeno l’uso di libri di testo né di programmi scolastici. Esistono scuole con pedagogia steineriana in tutto il mondo, Italia compresa, e adottano un percorso educativo articolato su vari livelli che abbracciano tutta la formazione di un individuo dall’età prescolare (quindi prima dell’inizio della scuola materna) al compimento del diciottesimo anno di età.
  • L’agricoltura biodinamica: un tipo di agricoltura che cerca di studiare le connessioni e gli influssi dei corpi celesti sulle coltivazioni al fine di ottenere un ecosistema perfettamente in equilibrio.

Un altro ambito a cui Steiner dedicò molte delle sue energie è quello della vita dopo la morte, infatti lui credeva fermamente nella reincarnazione secondo la legge del karma, sosteneva quindi che le vite precedenti influenzano ogni nuova vita.

L’Ordine Simbolico della Madre

L’Ordine Simbolico della Madre

Autore/i: Muraro Luisa

Editore: Editori Riuniti

prefazione dell’autrice, collana: Gli Studi – Filosofia e Scienze Umane n° 20.

pp. 150, Roma

…Come il sistema linguistico-concettuale sessuato al maschile si fonda sulla figura e sulla Legge del Padre e si riverbera nell’ordine simbolico descritto da Lacan, così il nuovo ordine simbolico delle donne deve fondarsi sulla figura della madre e sul suo rapporto armonico con la figlia. Tornare alla madre, avere verso di lei riconoscenza, costruire una genealogia, un continuum della figura materna, significa dunque sottrarsi all’ordine simbolico maschile, che rappresenta la donna attraverso la determinazione della sua natura o della sua condizione e la relega perciò a un destino di procreazione e di cura, e cominciare a costituirsi in soggetto libero di formulare giudizi e addivenire a interpretazioni…

Se guardo alle opere dei grandi filosofi, quasi penso che veramente il problema si riduca al cattivo uso della filosofia da parte di gente (donne, me) che non è dotata per essa. Quelli parlano in maniera bellissima, s’immergono nelle acque profondissime del dubbio senza annegarvi e ne escono rigenerati poche pagine dopo progettano e realizzano decostruzioni vaste e radicali da cui nulla si salva eppure sono sempre ottimamente assistiti dalla lingua; scelgono e scrutano con criterio sicuro fra i dati del loro contesto storico; si distaccano dalla realtà data senza perdere il contatto con essa, come pure dalla tradizione ma non del suo alimento (in questo punto ho in mente specialmente il rapporto dei filosofi cristiani con i greci), mostrando in tutto ciò di non essere nemmeno sfiorati dai fantasmi di ritorsione della potenza materna. Che io li accuso di aver tacitato, dopo averla imitata e spogliata.

Nata nel 1940, l’autrice di questo libro ha studiato filosofia con Bontadini, Severino e Sofia Vanni Rovighi. Nel femminismo ha preso posizione contro la politica della parità per una politica della differenza. E ha scritto un gran numero di articoli e di libri, fra i quali La Signora del gioco (Feltrinelli 1976, nuova edizione in corso di stampa presso La Tartaruga), Maglia o uncinetto (Feltrinelli 1981, Manifestolibri 1998), Guglielma e Maifreda (La Tartaruga 1985, 2003), Il Dio delle donne (Mondadori 2003). L’ordine simbolico della madre, apparso nel 1991, è uno dei suoi lavori più citati, tradotto in tedesco, spagnolo, francese.