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Le Donne del Cremlino – Le Storie Oscure e Tragiche delle Mogli dei capi del Partito Bolscevico

Le Donne del Cremlino – Le Storie Oscure e Tragiche delle Mogli dei capi del Partito Bolscevico

Titolo originale: Kremlin Wives

Autore/i: Vasil’eva Larisa

Editore: Rizzoli

introduzione dell’autore, traduzione di Silvia Leva e Alessandra Tiesi.

pp. 352, nn. figure b/n f.t. , Milano

Vasil’eva è una nota poetessa russa, scrittrice di prosa e di teatro. Ha scritto più di venti raccolte di versi (tra cui “La luna di lino”, “La soldatessa – dell’artiglieria”, “Vasilisa”, “La lampada”), il libro di racconti “Albione e il segreto del tempo”, il romanzo “Libro su mio padre”, la piece “Il colore del tiglio”
e molte altre opere, edite in Russia e all’estero.
Molti lettori la conoscono anche come autrice di numerosi articoli sulla problematica femminile.
Larisa Vasil’eva e presidente della Lega internazionale delle scrittrici.
“Le donne del Cremlino” è un’indagine sui destini all’apparenza invidiabili, ma in sostanza non facili, di donne a cui è toccato in sorte di essere le mogli dei “capi” del popolo russo, dividere con loro il tetto, il desco e il talamo. Il lettore potrà conoscere il singolare “triangolo” Lenin-Krupskaja-Inessa Armand, apprenderà il tragico destino della moglie di Stalin, Nadezda Allilueva. Si troverà di fronte alle prigioniere dei lager staliniani: le mogli di Molotov e Kalinin. Si alzerà la cortina del mistero sulla vita complessa ed enigmatica di Nina Berija. Verra raccontata nei particolari la vita della “zarina” Nina Chruščëva, della modesta Viktorija Brežneva, vissuta all’ombra del marito e della prima (e ultima) first lady dell’Urss, Raisa Gorbačëva. L’autrice costruisce la sua narrazione su materiali d’archivio unici, sulle conversazioni con le stesse “donne del Cremlino” loro Cari, sui ricordi dei contemporanei e su impressioni personali.

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Introduzione
Note sui nomi russi

  • Onesta Nadežda
  • «Questione femminile» e risposta maschile
  • La Donna della rivoluzione ovvero la leggenda di Larisa
  • La nuora
  • Il despota e la bambina
  • Una Ester sovietica
  • Le tre mogli del Maresciallo Budënnyj
  • Sulla poltrona dell’inquisitore
  • La moglie del Presidente
  • Una perla incastonata nel ferro
  • Le donne di Barbablu – La ragazza nella nuvola l’albicocca
  • La cucina di Nina Kucharčuk Viktorija significa vittoria
  • Il mistero di Tat’jana
  • Anna per trecento giorni
  • Il fenomeno Raisa

Cronologia
Bibliografia
Indice

La Mente Dietro le Quinte – Cinema, Teatro e Sviluppo Esistenziale

La Mente Dietro le Quinte – Cinema, Teatro e Sviluppo Esistenziale

Autore/i: Miliacca Cristina

Editore: Albatros

prima edizione, prologo dell’autore.

pp. 294, Roma

Un rapporto complesso quello tra linguaggio cinematografico e psicologico, un forte parallelismo tracciato fin daile origini: la storia ci dice infatti che cinema e psicoanalisi fanno coincidere i propri natali intorno all’anno 1895. Il film si esprime con il linguaggio dell’inconscio, del sogno, della fantasia e per questo motivo e una forma di espressione particolarmente congeniale all’esplicitazione di problematiche legate al mondo dell’interiorità dell’uomo: “il modo di vedere un film, la percezione e comprensione che si ha dei personaggi e degli eventi filmici, i riverberi emotivi e di pensiero che suscitano, il richiamo ai propri ricordi, la verbalizzazione del proprio vissuto di spettatore sono espressioni psicologiche che narrano la storia del soggetto”. Come se la psiche potesse trovare una forma indiretta di espressione mediante un’altra via, quella della fruizione cinematografica, dove i! desiderio di emozioni, di identificazione con i protagonisti, di saggiare una realtà “altra” da se stessi, diversa, la possibilità di vivere l’impossibile, spingessero lo spettatore a recarsi al cinema. Il cinema, come anche il teatro, sono metafore della vita, che ci consentono di parlare di noi stessi mentre ci poniamo come osservatori di noi stessi: liberarsi, scoprirsi, ricongiungersi attraverso il dispiegarsi dell’interiorità nelle arti sceniche.

Cristina Miliacca è nata in Umbria nel 1970. È psicologa psicoterapeuta a indirizzo cognitivo-comportamentale integrato ed esercita a Roma la professione di consulente in ambito clinico e formativo. Laureata nel 1993, si è successivamente qualificata anche in regia cinematografica e in recitazione teatrale. Vive il palcoscenico come attrice e si interessa dell’uso dei film e delle tecniche teatrali nella psicoterapia e nell’educazione degli adulti. Conduce laboratori di sviluppo personale mediati da queste arti. Collabora regolarmente a riviste specialistiche con articoli su temi di psicologia clinica, benessere psicologico e formazione. Nel 2006 ha pubblicato il suo primo libro, Il Tribunale non risolve.

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PROLOGO
PARTE PRIMA

CAPITOLO PRIMO – ZOOM DI INDAGINE SUL MEDIUM
1. Movimento = comunicazione
2. Gli elementi sonori
3. Spazio e tempo nel film
4. Il significante cinematografico

CAPITOLO SECONDO – FILM COME SOGNO?
1. Realtà onirica, realtà filmica
2. La costruzione del sogno cinematografico
3. Simbolizzazione, interpretazione
4. Il linguaggio dell’inconscio

CAPITOLO TERZO – DINAMICHE DI PARTECIPAZIONE – AFFETTIVA
1. L’illusione di realtà
2. L’attivazione delle emozioni nel film
3. Soggettività e fruizione
4. Lo spettatore: questo sconosciuto?

CAPITOLO QUARTO – IL FATTORE UMANO
1. Persona, attore, personaggio
2. Il processo creativo del regista-autore

PARTE SECONDA

CAPITOLO PRIMO – INDAGINI PSICOANALITICHE SUL CINEMA
1. Due ultracentenari a braccetto
2. Le direzioni della psicoanalisi
3. Patografia, psicografia e altre vie di lettura
4. La decifrazione del testo
5. Le figure “psi” nei film

CAPITOLO SECONDO – LE PSICOTERAPIE FILMICHE DEGLI ESORDI
1. Il Cinedebate tetapeutico
1.1 Un’applicazione originale
1.2 Approfondimenti sulla metodologia
1.3 Trattamento terapeutico integrato
2. LAntropoanalisi di Gruppo Cinecondizionata
2.1 La ricerca di Max Beluffi
2.2 I gruppo terapeutico “cinecondizionato”
2.3 Riflessioni sull’esperienza

CAPITOLO TERZO – I FILM NEL LAVORO PSICOTERAPEUTICO
1. La pratica della psicoterapia attraverso 1 film
2. Co-terapia e home-work clinico
3. Il processo di integrazione dei film
4. I gruppi terapeutici
5. A ogni paziente il suo film
6. La cassetta degli attrezzi del cineterapeuta

CAPITOLO QUARTO – OLTRE IL GIARDINO (DELLA PSICOTERAPIA)
1. I film nelle aule di formazione
1.1 Primi passi di coppia
1.2 “Cinemazione” per l’azienda
1.3 Dall’OK Corral a Wall Street passando per Navarone
1.4 The end
2. I film nel counseling “filosofico”
3. Psicorecensioni per la comprensione esistenziale
3.1 Il ventre dell’architetto (P. Greenaway, 1987)
3.2 lo non ho paura (G, Salvatores, 2003)
3.3 Confessioni di una mente pericolosa (G. Clooney, 2003)
3.4 Revolutionary Road (S. Mendes, 2008)

PARTE TERZA

CAPITOLO PRIMO – PERCORSI DI ESPRESSIONE DELLA PSICHE
1. Il Teatro della Spontaneità
2. Lo Psicodramma
3. La Drammaterapia
4. La Teatroterapia
5. Il Playback Theatre
6. Il Teatro dell’Oppresso
7. Il Teatro Sociale
8. Una precisazione conclusiva

CAPITOLO SECONDO – ATTORI DELLA PROPRIA VITA
1. Il Role Playing
2. Gli esercizi Shame Attacking e Risk Taking
3. Lo Skill Training

CAPITOLO TERZO – TEATRO TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE?
1. Percorsi cognitivo-comportamentali attraverso il teatro
2. Esperienze: i gruppi di teatro della REBT
3. Ragioni di una proposta di terapia teatrale

EPILOGO
BIBLIOGRAFIA IN NOTA
BIBLIOGRAFIA AGGIUNTIVA
INDICE ANALITICO DEI FILM
APPENDICE – LISTA DI LAVORO DEI FILM

Gli Angeli – Note Esegetiche e Spirituali

Gli Angeli – Note Esegetiche e Spirituali

Autore/i: Giudici Maria Pia

Editore: Città Nuova Editrice

presentazione di Joseph Aubry, introduzione dell’autrice.

pp. 152, Roma

Le ali, i capelli lunghi e biondi, le fattezze delicate… Figure spesso oleografiche e stereotipate, della cui realtà una mentalità fortemente positivista non ha potuto che dubitare, concedendo loro “diritto di cittadinanza” solo nell’ingenuo immaginario infantile: gli angeli esistono, o sono soltanto il ricordo adulto e nostalgico di un mondo ormai lontano?
In tempi di ricerca spirituale liberata dagli steccati del passato, si riscoprono i misteriosi messaggeri e mediatori di Dio, la loro funzione e il loro influsso sulla nostra esistenza, dove «al di là di quello che è sperimentabile razionalmente e che può essere catalogato entro categorie solo scientifiche, si dilata il mistero».

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Presentazione (di Joseph Aubry)
Introduzione

I. Gli Angeli nella cultura attuale
1. Esistono gli Angeli? Risposte affermative e demitizzazione
2. Eclisse degli Angeli. Perché e come
3. Non sono dei concorrenti di Dio
4. Identità degli Angeli
5. Angeli e rivelazione cosmica
6. Gli Angeli e una grossa mediazione culturale del passato

II. Gli Angeli nella vita d’Israele
1. Angeli e Bibbia
2. Angeli sulla strada dei patriarchi
3. Forti e compassionevoli
4. Su un cammino di liberazione
5. Più coscienza dell’unico Dio, più presenza d’Angeli
6. Angeli: forza del Dio-Amore
7. Michele contro Satana
8. Gabriele: Arcangelo dei lieti annunci
9. Raffaele è il suo nome e significa: «Dio guarisce»
10. L’Angelo insegna

III. Gli Angeli nella vita di Cristo
1. Angeli, nascita e infanzia di Gesù
2. Angeli a servizio di Cristo
3. Gli Angeli e il Cristo risorto
4. Gli Angeli e il mistero dell’Ascensione di Gesù al cielo

IV. Gli Angeli nella vita della Chiesa
1. Gli Angeli e la costruzione della Chiesa alle sue origine
2. Gli Angeli nel mistero della Chiesa
3. Gli Angeli e il dinamismo della vita cristiana
4. Presenza di Angeli al sacrificio eucaristico
5. Gli Angeli nei testi della liturgia romana

V. Gli Angeli nella nostra vita personale
1. A ogni uomo un Angelo?
2. Angeli per diventare uomini di pace
3. Angeli per diventare uomini liberi e forti
4. Angeli per imparare a pregare

VI. Gli Angeli nostri compagni di eternità
1. Gli Angeli e la parusia
2. La lode: comunione di gioia degli Angeli e degli uomini in Dio-Amore per sempre

  • Antologia di testi
  • Sant’Agostino
  • San Giovanni Damasceno
  • Pseudo-Dionigi Areopagita
  • Giovanni Tauler
  • John Henry Newman
  • San Giovanni Bosco
  • Paul Claudel
  • Pavel Evdokimov
  • Giorgio La Pira
  • Hans Urs von Balthasar
  • Jean Guitton
  • Agli Angeli
  • All’Angelo Custode

Comunità e Società

Comunità e Società

Titolo originale: Gemeinschaft und Gesellschaft

Autore/i: Tönnies Ferdinand

Editore: Edizioni di Comunità

introduzione di Renato Treves, prefazioni dell’autore, traduzione dal tedesco di Giorgio Giordano.

pp. XXXIII-318, Milano

Tra le grandi opere della sociologia tedesca contemporanea, «Comunità e società» di Ferdinand Tönnies è cronologicamente la prima. Pubblicata nel 1887 – e poi riedita varie volte, dal 1912 al ’35, con aggiunte e modificazioni di limitata entità – essa ha formulato in termini espliciti un’antitesi che ha avuto larga diffusione negli studi sociologici: l’antitesi tra comunità e società, intese come due forme diverse e contrapposte di organizzazione sociale. Se un rapporto inter-individuale da origine ad un’associazione, questa può configurarsi infatti, per Tönnies, secondo un modello organico oppure secondo un modello meccanico; nel primo caso essa è una comunità, e nel secondo essa e invece una società. Ma la comunità e la società non costituiscono soltanto due forme contrapposte di organizzazione sociale; esse designano anche due stadi di sviluppo di questa organizzazione. Pur senza istituire un rigido rapporto cronologico di esse, Tönnies pone in luce come la comunità sia forma primitiva e piu naturale di associazione, mentre la società rappresenta una forma posteriore, connessa al sorgere di determinate condizioni prodotte dallo sviluppo storico. Da questo punto di vista, la storia appare come un processo di graduale sostituzione della comunità da parte della società. Ma può la società sussistere senza conservare in sé, in qualche maniera, l’antico vincolo comunitario? Nella risposta a questo interrogativo – che sta sullo sfondo dell’opera – si rivela l’orientamento ideologico del pensiero di Tönnies, ancora vincolato alla rivendicazione romantica della comunità e del rapporto organico tra la società e le sue parti costitutive. Pur entro questi limiti l’analisi di Tönnies ha fornito alla sociologia contemporanea – utilizzando per un verso la critica di Marx, e per l’altro i risultati della teoria politica di Hobbes – due categorie fondamentali, ancor oggi suscettibili di largo impiego.

Surrogati di Presenza – Media e Vita Quotidiana

Surrogati di Presenza – Media e Vita Quotidiana

Autore/i: La Cecla Franco

Editore: Bruno Mondadori Editori

introduzione dell’autore.

pp. 186, Milano

I surrogati di presenza sono quelle evanescenti parzialità che i media veicolano nella nostra vita di tutti i giorni come sostituti di una presenza reale delle cose e del mondo. Telefono, radio, cinema, televisione e internet postulano infatti una fede piuttosto singolare: quella che dall’altra parte del ricevitore o dello schermo ci sia “qualcuno”, una presenza di cui non possiamo dubitare anche se non è con noi in carne e ossa, ma è solo evocata e riflessa.
Un aspetto “animistico” dei media fin qui poco esplorato: eppure è proprio dalla storia di questa fede e di queste “presenze” che dovrebbe aver inizio una storia dei media. Che cos’è oggi questa presenza-assenza, e perché è possibile “mediarla”? Quale cambia- mento antropologico è dovuto intervenire affinché essa entrasse nella nostra vita quotidiana fino a farci dimenticare dell’essenza filtrante dei media?
A questi e ad altri interrogativi cerca di dare risposta questa raccolta di saggi, frutto di anni di ricerche compiute in diverse parti del mondo: dal fenomeno dei telefonini tra Oriente e Occidente alla diversa percezione della tv in Italia e a Hanoi, un interpretazione squisitamente antropologica del fenomeno della comunicazione e delle nuove tecnologie.

Franco La Cecla insegna Antropologia culturale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È consulente antropologo per il Comune di Barcellona.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il malinteso. Antropologia dell’incontro (Laterza, Roma-Bari 2003) e Light from the box (con P. Zanini e 8. Savona, Motta editore, Milano 2006).
Per Bruno Mondadori  Antropologia del maschio (2000) di un tratto di mare ha pubblicato: Modi bruschi. Antropologia; Lo stretto indispensabile. Storie e geografie limitato (con P. Zanini. 2004).

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Introduzione
Fatti vivo! Appunti su media e presenza

I. Telefono portatile
Vieni via con me. Corpi e telefoni portatili

II. Televisione
La tv del rifiuto con Stefano Savona

III. Televisione e culture
In strada a guardare la tv: teorie e pratiche della ricezione televisiva con Stefano Savona e Piero Zanini

VI. Pubblicità
L’anima nella pubblicità

V. Pornografia
Per una teoria animista del soft-porn con Matteo Pasquinelli

VI. Segreti
Il segreto
Conclusioni
Epifania stracciona

  • Postfazione
  • L’infanzia presa sul serio.
  • Dalla metafisica della presenza alla presenza come trama relazionale di Davide Sparti
  • Bibliografia
  • Gli autori
  • Indice dei nomi

Lasciatemi Morire

Lasciatemi Morire

Autore/i: Welby Piergiorgio

Editore: Rizzoli

pp. 160, Milano

«Vorrei che i sogni perduti o abbandonati al mattino vicino al dentifricio, o quelli traditi per vigliaccheria o per calcolo cinico o per timore degli altri, ritrovassero la strada e rimanessero al mio fianco per farmi compagnia.
E vorrei morire all’alba insieme a loro.
»

“Non supererà i vent’anni.” È la sentenza del medico che, nel 1963, diagnostica a Piergiorgio Welby la distrofia muscolare progressiva. Ma si sbaglia. Piergiorgio attraversa gli anni Sessanta e Settanta abbandonandosi a ogni sorta di eccesso per dimenticare il proprio destino. Si sposa e aspetta, la fine, che non arriva. Negli anni Ottanta perde l’uso delle gambe. Poi l’ultimo stadio: insufficienza respiratoria. Va in coma. Si risveglia nel reparto rianimazione dell’ospedale Santo Spirito, tracheostomizzato, immobilizzato. Da allora respira con l’ausilio di un ventilatore polmonare, comunica mediante un computer. Soffre. E chiede il diritto di morire. Anche in un appello diretto al presidente della Repubblica, il 22 settembre 2006. È uno scandalo nazionale. Negli ultimi anni, ha fatto sentire la sua voce sul sito dei Radicali italiani, dove ha aperto un forum dedicato all’eutanasia, che oggi conta più di 17.000 interventi. Lucidità, cinismo e poesia sono le scialuppe di salvataggio a cui si affida nella sua quotidianità di “condannato a vita”. Sono anche gli ingredienti di questo libro che è diario, testimonianza, denuncia dei luoghi comuni alimentati dall’opportunità politica e dal dogmatismo religioso. E che non rinuncia all’attualità, ricordando le strumentalizzazioni che hanno segnato le vicende recenti: Terri Schiavo in America, Vincent Humbert in Francia, e in Italia il caso ancora aperto di Eluana Englaro.
Ne risulta un’accusa che nessuno può permettersi di ignorare, duro come una pietra scagliata nel silenzio che circonda la “buona morte”.
O, nelle parole di Welby: la morte opportuna.

Piergiorgio Welby è nato a Roma il 26 dicembre 1945. Malato di distrofia muscolare progressiva, è copresidente dell’Associazione Luca Coscioni. Dipinge, scrive poesie, nel 2002 ha aperto un forum sull’eutanasia e un suo blog.

Questo libro nasce in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni, fondata nel dicembre 2002. L’associazione riunisce malati, medici, ricercatori e cittadini che si oppongono alle leggi proibizioniste sulla ricerca e le terapie. Nel febbraio 2006 ha promosso la costituzione del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica.

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Caro Presidente

Una storia semplice

  1. Rivoglio la mia morte
  2. L’eutanasia non esiste
  3. Do not resuscitate me
  4. Vivere e morire in Italia

Appendice

La strumentalizzazione di Welby di Marco Cappato

Liturgia e Bellezza – Nobilis Pulchritudo

Liturgia e Bellezza – Nobilis Pulchritudo

Memoria di una esperienza vissuta nelle celebrazioni liturgiche del Santo Padre

Autore/i: Marini Piero

Editore: Libreria Editrice Vaticana

presentazione dell’autore.

pp. 144, nn. illustrazioni a colori, Città del Vaticano

Il volume è invito a tutti i credenti a mettersi in ascolto della voce dello Spirito. Lo Spirito Santo infatti, che ha suscitato il movimento liturgico, ispirato i Padri conciliari e accompagnato l’attuazione della riforma liturgica, continua ad agire nella Chiesa attraverso la parola e i segni sacramentali.

La liturgia ha bisogno che noi le diamo lo spazio più bello e il tempo migliore, distacco da noi stessi e momenti di silenzio, perchè le parole e i gesti diventino voce dello Spirito che ci parla di Dio, che ci riempie il cuore di bellezza sempre nuova e che ci introduce all’interno della vita.

Il Quarantesimo della Sacrosanctum Concilium – Memoria di una Esperienza

Il Quarantesimo della Sacrosanctum Concilium – Memoria di una Esperienza

Autore/i: Marini Piero

Editore: Libreria Editrice Vaticana

le illustrazioni del testo ritraggono i «Sigilli del Pescatore» conservato nell’Archivio Segreto Vaticano.

pp. 62, nn. illustrazioni a colori, Città del Vaticano

La liturgia papale del dopo Concilio è stata una liturgia vera, saldamente radicata nella Tradizione e pienamente aderente al dettato della Sacrosanctum Concilium e nondimeno calata nelle situazioni reali dell’assemblea. Liturgia centrata sul Mistero pasquale e proiettata verso la Parusia gloriosa del Salvatore, ma anche liturgia di compassione, piegata sul dolore dell’uomo contemporaneo e tesa a dare una risposta alle sue legittime aspirazioni.

Nessuna esperienza liturgica del nostro tempo è paragonabile, per varietà di situazioni e di soluzioni, a quella vissuta dal Santo Padre e dall’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie in venticinque anni di servizio alla cattedra di Pietro.

Mi è sembrato quindi doveroso, per comune utilità, portare a conoscenza degli agenti pastorali e dei fedeli la singolare esperienza liturgica che la Provvidenza mi ha concesso di condividere per tanti anni a servizio del Successore dell’Apostolo Pietro. Tale esperienza offre molti spunti di riflessione e motivi per rinnovare l’impegno di una partecipazione consapevole e gioiosa alla divina liturgia della santa Madre Chiesa.

Giovanni Paolo II non è stato solo un testimone e un protagonista della Sacrosanctum Concilium, ma anche l’interprete più autorevole, l’esecutore più tenace.

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I. MEMORIA DI UNA ESPERIENZA

II. UN SERVIZIO AL POPOLO SANTO DI DIO
Indole peculiare delle celebrazioni pontificie

III. I BENEFICI DI QUARANT’ANNI DI CAMMINO
Il valore sommo della Parola di Dio
La partecipazione attiva dei fedeli
Una più viva coscienza della cattolicità

IV. VALIDITÀ PERENNE DEI PRINCIPI DEL RINNOVAMENTO CONCILIARE
Esercizio del Sacerdozio di Cristo
Attualizzazione del Mistero pasquale
La liturgia fulcro della vita spirituale

V. IMPEGNI DA AFFRONTARE CON SPERANZA
Coscienza dell’importanza della liturgia
La formazione liturgica del clero
L’Anno liturgico
Importanza della Domenica
Il Triduo pasquale
Indole escatologica del culto cristiano
La liturgia e il cammino verso la piena unita
Liturgia e arte
Camminare insieme nella carita

VI. GUARDARE AVANTI CON ANIMO FIDUCIOSO

I Dinamitardi

I Dinamitardi

Titolo originale: The Dynamiters

Autore/i: Creighton Milt

Editore: Edizioni E. Elle

traduzione di Roberta Gefter Wondrich, illustrato da Bob Versandi, collana: Librogame n° 5 (Sherlock Holmes), collana diretta da Giulio Lughi.

pp. 256, numerose illustrazioni b/n, Trieste

Il personaggio di Sherlock Holmes è stato creato da Sir Arthur Conan Doyle ed è protagonista delle sue novelle e dei suoi romanzi. Si ringrazia Dame Jean Conan Doyle per il permesso  di utilizzare il personaggio di Sherlock Holmes creato da Sir Arthur Conan Doyle.

Tra le nebbie della Londra vittoriana, al tavolo di un pub, nella confortevole atmosfera dei salotti più esclusivi, nei sordidi bassifondi sulle rive del Tamigi, dietro il fumo azzurrognolo della pipa spunta un profilo inconfondibile: Sherlock Holmes

In questo libro il protagonista sei tu. La stazione di paddington, a Londra, viene sconvolta da una violenta esplosione. Nell’incidente rimane ucciso anche un tuo carissimo amico, un giovane ufficiale, il quale tuttavia in quel momento non doveva trovarsi là… Dell’attentato vengono accusati i separatisti irlandesi, ma appena cominci le indagini ti trovi davanti a degli indizi veramente sorprendenti. Tocca a te risolvere il caso.

Il Tempo Senza Età – La Vecchiaia non Esiste

Il Tempo Senza Età – La Vecchiaia non Esiste

Titolo originale: Un ethnologie de soi. Le temps sans âge

Autore/i: Augé Marc

Editore: Raffaello Cortina Editore

prima edizione, traduzione di Daniela Damiani.

pp. 112, Milano

Raggiunta l’età in cui succede che qualcuno sul metrò si alzi per cedergli il posto, Marc Augé scava nei propri ricordi personali per sviluppare una riflessione, acuta e delicata, sul tempo che passa. “Conosco la mia età, posso dichiararla, ma non ci credo”, scrive il grande antropologo per evidenziare la differenza tra il tempo e l’età. Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni, ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi. Dunque, la vecchiaia non esiste. Certo, i corpi si logorano ma la soggettività resta, in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Augé alla fine di questo libro, “tutti muoiono giovani”.

Marc Augé, etnologo e scrittore, è stato presidente dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales dal 1985 al 1995. Nelle nostre edizioni ha pubblicato tra gli altri, Diario di un senza fissa dimora (2011).

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  • La saggezza del gatto
  • Il sopraggiungere dell’età
  • Quanti anni hai?
  • Autobiografia ed etnologia di sé
  • La classe
  • Immagini di Épinal
  • Dimostrare la propria età
  • L’età delle cose e l’età degli altri
  • Invecchiare senza età
  • Nostalgie
  • Tutti muoiono giovani

La Via del Distacco

La Via del Distacco

Autore/i: Maestro Eckhart

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione e cura di Marco Vannini, in sovracoperta: M. C. Escher, Day and Night (1938), elaborazione al computer.

pp. 176, Milano

«Devi sapere che il vero distacco consiste nel fatto che lo spirito resta insensibile alle vicissitudini della gioia e del dolore, dell’onore e del disprezzo, quanto una montagna di piombo è insensibile a un vento leggero.»

Inserendosi in una grande tradizione filosofica e spirituale che da Eraclito e Platone, passando per la mistica cristiana, giunge fino a Spinoza e Hegel, Meister Eckhart – principale esponente della mistica speculativa tedesca – ci propone la «via del distacco». Con un completo rovesciamento rispetto al pensare comune, il maestro medievale invita a fare il vuoto in se stessi, a disappropriarsi di tutti i legami contingenti – compresi i desideri, i progetti, i sentimenti – per far entrare l’Assoluto. Unito a Dio l’«uomo nobile», uomo in cammino che guarda senza sbigottirsi ma con onestà e coraggio nel fondo della sua anima, esperimenta solo gioia infinita in ogni tempo, luogo e situazione: un messaggio forse scandaloso ma senza alcun dubbio di una spiritualità altissima.

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Introduzione di Marco Vannini

Nota bibliografica

LA VIA DEL DISTACCO

  • Aforismi
  • Il distacco
  • Maestro Eckhart disse…

L’Apertura del Terzo Occhio

L’Apertura del Terzo Occhio

Gli esercizi e le tecniche dei grandi maestri per attivare “l’occhio spirituale” che vede e comprende la verità dentro e fuori di noi

Autore/i: Baker Douglas

Editore: Armenia Editore

traduzione di Marika Boni Grandi, titolo originale: The Opening of the Third Eye.

pp. 160, nn. illustrazioni b/n, Milano

Douglas Baker ci guida alla scoperta delle forze latenti della psiche umana e nella ricerca della nostra natura più alta, iniziandoci ai misteri della mente, che può sperimentare diversi e nuovi stati di coscienza e accedere alla coscienza cosmica.
Spiegando i meccanismi fisici del Terzo Occhio, uno straordinario organo che vede la verità oltre la realtà apparente, il concetto di vista eterica e di corpo eterico, nonché illustrando le tecniche e gli esercizi suggeriti dai grandi maestri della saggezza vedica e da antichi yogi per attivare il Terzo Occhio, l’autore ci aiuta a comprendere la vera sostanza del nostro essere, l’anima che persegue l’immortalità, e ci svela il significato ultimo del mondo che ci circonda al di là dell’esteriorità illusoria.

Lo Yoga nei Testi « Antichi » dell’India

Lo Yoga nei Testi « Antichi » dell’India

Autore/i: Piano Stefano

Editore: Promolibri Magnanelli

introduzione dell’autore.

pp. 168, Torino

L’unione dello spirito di ogni persona con il principio divino, cui si aggiunge la consapevolezza dell’unicità del Signore dell’universo, costituisce il tema di fondo di una serie di testi sullo yoga contenuti nei Purāṇa, i testi «antichi» per eccellenza, perché «antico» è il reale. Composti a partire dai primi secoli della nostra era, essi – insieme agli yoga-pāda dei Tantra – sono l’elemento di congiunzione fra la visione più antica dello yoga e quella delle fonti, più vicine a noi, dello haṭha-yoga.
Nella ricerca di un non sempre facile equilibrio fra la visione dualistica del Sāṃkhya-Yoga e quella più o meno rigorosamente non-dualistica del Vedānta, questi testi, presenti nella maggior parte dei Purāṇa maggiori, consentono di completare le nostre conoscenze sullo yoga, che non sempre è presentato come costituito di otto «membra»: il presente volumetto, in particolare, presenta quattro testi, tre dei quali tradotti dal sanscrito in italiano.

Stefano Piano, nato a Silvano d’Orba (Alessandria) nel 1941, già Ordinario di Indologia e Direttore del Dipartimento di Orientalistica dell’Università di Torino, ha compiuto molti viaggi di studio in India, coltivando interessi che spaziano dalla cultura classica di quel paese, espressa dalle fonti sanscrite, fino alla sua realtà contemporanea. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il mito del Gange (1990), Gemme di saggezza dell’India (1992) in collaborazione con Mario Piantelli, Enciclopedia dello Yoga (2002), Lessico elementare dell’induismo (2001) e Primo incontro con l’India (2002).

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Introduzione

Lo yoga secondo il Garuḍa-purāṇa (I, 226)
Pūrva-khaṇḍa, capitolo 226, Aṣṭāṅgayogakathanam
«Esposizione dello yoga [che ha] otto membra»

Insegnamenti di Dattātreya sullo yoga
secondo il Mārkaṇḍeya-purāṇa (35-40)
Capitolo 35, Praśnādhyāyavarnanam, «Il capitolo delle domande»
Capitolo 36, Yoganirūpaṇam, «La definizione dello yoga»
Capitolo 37, Yogasiddhtḥ, «Acquisizione dei poteri sovrumani dello yoga»
Capitolo 38, Yogicaryākathanam, «Il resoconto del comportamento dello yogin»
Capitolo 39, [Yogadharme] oṃkāravarṇanam, «[Nello Yoga-dharma] la descrizione della sillaba oṁ»
Capitolo 40, Alarkanirveda, «Il distacco di Alarka» (o Ariṣṭādhyāya «Il capitolo dei segni funesti»)

Il pāśupata-yoga del Vāyu-purāṇa (I, 10, 63 – 20, 35)
I. Pūrvārdha. Upodghāta-pāda, Capitolo 10, Manvantarādivarṇanam «Descrizione dei manvantara e altro»
Capitolo 11, Pāśupatayoga, «Il Pāśupata-yoga»
Capitolo 12, Yogopasarganirūpaṇam, «Definizione dei cattivi presagi nello yoga»
Capitolo 13, Yogaiśvaryāṇi, «I poteri dello yoga»
Capitolo 14, Pāśupatayoga, «Il Pāśupata-yoga»
Capitola 15, Pāśupatayoga, «Il Pāśupata-yoga»
Capitolo 16, Śaucācāra, «Purezza e [corretto] comportamento»
Capitolo 17, Paramāśramaprāpti «Conseguimento del supremo stadio della vita»
Capitolo 18, Yatiprāyaścittavidhi, «Riti di espiazione per gli asceti»
Capitolo 19, Ariṣṭāni, «I segni funesti»
Capitolo 20, Oṅkāraprāpti, «Conseguimento dell’Oṅkāra»

La «dottrina dello yoga» secondo il Kūrma-purāṇa (II,11)
Insegnamenti del Signore (Īśvara) sullo yoga, Kūrma-purāṇa II, Capitolo 11 (= Īśvara-gītā 11)

Note
Abbreviazioni
Bibliografia
Indice analitico

Guarire con le Energie

Guarire con le Energie

Saggio sulla guarigione vibrazionale – energetica

Autore/i: Gruičić Zoran; Gruičić Milica

Editore: Andrea Pangos Editore

prima edizione, introduzione di Andrea Pangos, illustrazioni di Veljko Damjanović e Stevan Blagojev.

pp. 232, nn. illustrazioni b/n, Roma

L’essenza dell’approccio alla guarigione è il rivolgersi al Creatore tramite la richiesta, quando le Vibrazioni giungono agli Esseri Spirituali-Energetici, ovvero alle Forme di Consci Superiori.

La “decisione” riguardo al tipo di Vibrazioni ed Energie e delle loro combinazioni, è dunque lasciata alle Entità che sono inconcepibilmente superiori alla mente umana, perchè la superano in tutto, rimanendole incomprensibili…

Il libro, frutto della pluriennale attività di ricerca di Zoran Gruičić e Milica Gruičić, tratta in modo molto approfondito (con spiegazioni, 26 raffigurazioni e schemi di processi vibratorio-energetici dell’uomo, esempi e risultati di 1936 casi di terapia energetica) i seguenti argomenti:

  • metodi di guarigione e autoguarigione per mezzo della bioenergia, dei chakra, del Corpo Illuminato, delle richieste alle Forme di Consci Superiori e al Creatore
  • eliminazione di programmi energetici negativi (“fatture”), vibrazioni negative del Conscio, campi energetici negativi, strutture mentali energetiche negative, cicatrici emotive, “maledizione” e “possessione”…
  • processi energetici dell’uomo sulla relazione Conscio – mente – corpo fisico…
  • metodi d’individuazione degli scompensi dei processi energetici
  • come sviluppare la “visione paranormale” per “vedere” gli organi e le energie
  • ellissoide di guarigione e costituzione e programmazione delle energie
  • disintossicazione energetica
  • realizzazione del talismano
  • protezione di ambienti dalle radiazioni geopatologiche, radiazioni astratte negative, radiazioni tecniche ed altre…
  • ottimizzazione del funzionamento del sistema nervoso e immunitario, dell’aura, della colonna vitale, dei chakra, dei canali nadi, dei chakra della pelle, dei petali dell’intelligenza, delle linee ormonali, dei singoli organi e del corpo come insieme…
  • ottimizzazione del rapporto ego-superego, Conscio – mente, Conscio – anima, Conscio – subconscio, Conscio – corpo fisico…
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INTRODUZIONE

  1. INDICAZIONI INTRODUTTIVE
  2. IL METODO ESPOSITIVO

I – METODI FONDAMENTALI DI GUARIGIONE TRAMITE LE ENERGIE

  1. LA GUARIGIONE PER MEZZO DELLA BIOENERGIA
  2. LA GUARIGIONE TRAMITE I CHAKRA
  3. LA GUARIGIONE CON L’AIUTO DEL CORPO ILLUMINATO
    • 3.1. L’autoguarigione
    • 3.2. Guarire gli altri
    • 3.3. I processi durante la guarigione tramite il Corpo Illuminato

II – LE RICHIESTE AGLI ESSERI SPIRITUALI-ENERGETICI E AL CREATORE

  1. LE RICHIESTE AGLI ESSERI SPIRITUALI-ENERGETICI
  2. LE RICHIESTE AL CREATORE

III – I PROCESSI ENERGETICI DELL’UOMO

  1. PROCESSI ENERGETICI FONDAMENTALI
    • 1.1. Conscio- mente – corpo fisico
    • 1.2. Conscio- corpo fisico
  2. SCOMPENSI DEI PROCESSI ENERGETICI
    • 2.1. Emozioni negative e pensieri negativi
    • 2.2. Radiazioni geopatologiche
    • 2.3. Radiazioni astratte negative
    • 2.4. Radiazioni tecniche
    • 2.5. Programmi energetici negativi (“fatture”)
    • 2.6. Campi energetici negativi
  3. INDIVIDUAZIONE DEGLI SCOMPENSI DEI PROCESSI ENERGETICI
    • 3.1. Radioestesia
    • 3.2. La vista mentale
    • 3.3. Misurazione mentale
    • 3.4. Il metodo diretto
  4. ASPETTI ENERGETICI DELLE FUNZIONI DELLO STATO DI SALUTE
    • 4.1. Funzionamento dei sistemi basilari
    • 4.2. Funzionamento degli organi

IV – TECNICHE DI GUARIGIONE

  1. TRATTAMENTI SINGOLI E DI GRUPPO
  2. TRATTAMENTI GENERALI E PARTICOLARI
  3. TRATTAMENTI DIRETTI E TRATTAMENTI A DISTANZA (INDIRETTI)
  4. ESPRESSIONI PARTICOLARI NELLA RICHIESTA
  5. ESPRESSIONI PARTICOLARI NELLA RICHIESTA
  6. COSTITUZIONE DELLE ENERGIE
  7. PROGRAMMAZIONE DELLE ENERGIE
  8. ELLISSOIDE DI GUARIGIONE
  9. DISINTOSSICAZIONE ENERGETICA
  10. L’AUTOGUARIGIONE
  11. NUMERO E DURATA DEI TRATTAMENTI
  12. STRUMENTI AUSILIARI NELLA GUARIGIONE
    • 12.1. Il talismano
    • 12.2. Ologramma personale
    • 12.3 Ologramma per l’ambiente

V – IL TRATTAMENTO DEGLI ELEMENTI ENERGETICI BASILARI

  1. ELIMINAZIONE DELLE STRUTTURE ENERGETICHE NEGATIVE
    • 1.1. LE STRUTTURE MENTALI ENERGETICHE NEGATIVE
    • 1.2. Fatture
    • 1.3. Strutture energetiche negative nell’aura
    • 1.4.Cicatrici emotive
    • 1.5.La maledizione
    • 1.6. La possessione
    • 1.7 Campi energetici negativi
  2. ELIMINAZIONE DELL’INFLUSSO DELLE RADIAZIONI GEOPATOLOGICHE
  3. ELIMINAZIONE DELLE RADIAZIONI ASTRATTE NEGATIVE
  4. OTTIMIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELL’AURA
  5. OTTIMIZZAZIONE DELLA COLONNA VITALE
  6. OTTIMIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEI CHAKRA
  7. OTTIMIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEI CANALI NADI
  8. OTTIMIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEI CHAKRA DELLA PELLE

VI – LA SCHEDA PERSONALE

  1. ELEMENTI ENERGETICI1.1. Energie Negative1.2. Radiazioni negative
  2. ELEMENTI DELLA SALUTE
  3. ELEMENTI PSICOLOGICI
    • 3.1. Corpo Illuminato
    • 3.2.Petali dell’intelligenza
    • 3.3. Rapporto del superego e dell’ego
    • 3.4. Cicatrici emotive (piaghe emotive)
    • 3.5. Vibrazioni negative del Conscio
    • 3.6 Rapporto Conscio- mente
    • 3.7. Rapporto Conscio- Anima
    • 3.8. Conscio- subConscio
    • 3.9. Le emozioni negative di base

VII – IL PERCORSO DEL TRATTAMENTO

  1. PRIMO TRATTAMENTO
  2. TRATTAMENTI SUCCESSIVI

VIII – ESEMPI DI TERAPIE E RISULTATI

  1. TRATTAMENTI ESCLUSIVAMENTE ENERGETICI
  2. TRATTAMENTI ENERGETICI E L’ENERGO – FITOTERAPIA
  3. TRATTAMENTI ENERGETICI COME COMPLEMENTO ALLE CURE MEDICHE E AD ALTRE FORME DI CURA

CONCLUSIONE
Indice dei concetti
Letteratura consigliata
Sommario

L’Amore è il Mio Vangelo

L’Amore è il Mio Vangelo

I Rivoluzionari Insegnamenti di Gesù

Autore/i: Ferrini Paul

Editore: Macro Edizioni

prima edizione aggiornata, traduzione di Giuseppina Conti, revisione di Mario Manzana, titolo originale: Love is my Gospel. The Radical Teachings of Jesus on Healing, Empowerment, and the Call to serve, collana: Nuova Saggezza.

pp. 112, illustrazioni b/n, Diegaro di Cesena (FC)

“Esistono due insegnamenti: uno ti riconsegna il potere, l’altro ti rende schiavo”.

Duemila anni fa Gesù offriva all’umanità intera un messaggio dal valore universale.
Oggi questo libro dimostra l’innegabile attualità di quelle parole e, attraverso l’analisi dei più significativi messaggi di Cristo, rivolge a ogni uomo, con dolcezza e semplicità, un invito a sviluppare il potere dell’Amore e a diventare così strumento di pace e giustizia.

Grazie agli insegnamenti di Gesù, l’Autore ci mostra il cammino verso un rapporto diretto, personale e individuale con Dio, un percorso che si distacca dal pensiero dogmatico della Chiesa, la quale impone al credente una guida esterna, e che abbraccia invece l’idea di risvegliare il Cristo che è dentro ognuno di noi.

Attraverso le pagine di questo libro, Ferrini ci guida verso la vera spiritualità, da ricercare seguendo quotidianamente le tracce lasciate per noi dal Figlio di Dio: dal riconoscimento del divino che è dentro ogni uomo alla cura delle ferite più profonde attraverso il perdono e l’amore verso noi stessi; dalla consapevolezza del potere che ci appartiene alla scelta della Via del Servizio, lungo la quale utilizzeremo i talenti ottenuti da Dio per aiutare il prossimo, perché è così che il mondo viene redento, un cuore alla volta.
Paul Ferrini è autore di diversi libri che ci aiutano a guarire le ferite dell’inconscio e ad andare incontro a una spiritualità radicata nelle sfide reali della vita quotidiana.
Il lavoro dell’autore è centrato sul cuore e sull’esperienza, e ci dà la capacità di andare oltre la paura e la vergogna, per condividere autenticamente la nostra vera essenza con gli altri.

Paul Ferrini è inoltre fondatore ed editore di Miracles Magazine, una pubblicazione che si occupa di raccogliere e raccontare storie di miracoli, in grado di infondere speranza e ispirazione in ognuno di noi. Le conferenze di Ferrini, i ritiri spirituali e gli Affinity Group Process hanno già aiutato migliaia di persone ad approfondire la pratica del perdono e ad aprire il loro cuore alla presenza Divina in se stessi e negli altri.

Sciamanismo – Una Pratica Spirituale per la Vita Quotidiana

Sciamanismo – Una Pratica Spirituale per la Vita Quotidiana

Titolo originale: Shamanism as a Spiritual Practice for Daily Life

Autore/i: Cowan Tom

Editore: Edizioni Crisalide

introduzione all’edizione italiana e traduzione di Lorenza Menegoni, prefazione dell’autore.

pp. 240, Spigno Saturnia (LT)

Questo testo si propone di avvicinare gli occidentali allo sciamanismo, mostrando come questo rappresenti una pratica spirituale che anche al giorno d’oggi può arricchire la vita quotidiana, rendendola più significativa e profonda. Il libro è basato sull’esperienza personale dell’autore e, per questo, riesce a trasmettere. In un linguaggio semplice e chiaro, il senso di una tradizione antica e ricca di fascino, ma spesso considerata troppo lontana da noi.
Lo sciamanismo si inserisce in un modo di vita che considera l’uomo connesso in una rete di rapporti “familiari” con ambiente che lo circonda. Queste relazioni gli consentono di prendere dalla natura, ma gli impongono anche di restituire e, soprattutto, gli vietano di distruggerla. Se questo era importante per le culture primitive, che avevano un impatto ben limitato sull’ambiente, diventa addirittura vitale per noi uomini moderni.
Questo libro presenta insegnamenti che possono essere integrati nella vita quotidiana come pratica spirituale, rispondendo al bisogno avvertito da molti di espandere la propria coscienza e di trascendere i limiti dell’esperienza ordinaria.

Tom Cowan è membro della Fondazione per gli Studi Sciamanici e del Circolo della Sacra Terra. Il suo lavoro si colloca nell’ambito della pratica sciamanica contemporanea delineata dall’antropologo americano, Michael Harner, nel suo libro La via dello sciamano.
L’approccio di Cowan non si richiama ad alcuna tradizione particolare, ma rappresenta invece la reinterpretazione e la sintesi dei metodi sciamanici fondamentali comuni a tutte le culture in cui lo sciamanismo si è sviluppato.

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Introduzione all’edizione italiana
Prefazione

  • La riscoperta dello sciamassimo Animali guida
  • Il viaggio sciamanico
  • Orizzonti sacri
  • Viaggi nel mondo intermedio
  • Spiriti del luogo
  • I segreti dell’infanzia
  • Spiriti ancestrali
  • Gruppi di tambureggiamento e idee per il viaggio

Epilogo
Bibliografia
Indice analitico

Giuda – Inchiesta sull’Apostolo che Tradì Gesù

Giuda – Inchiesta sull’Apostolo che Tradì Gesù

Un appassionante thriller storico-religioso: chi è perchè ha ucciso Giuda Iscariota?

Autore/i: Zullino Pietro

Editore: Rizzoli

prima edizione, in sovraccoperta: Giotto: La cattura (part.), dalle Storie di Cristo, Padova, Cappella degli Scrovegni (foto Scala).

pp. 200, Milano

La favola di Giuda che pentito corre a impiccarsi (creata dal Vangelo di Matteo) trovò grande accoglienza presso i cristiani del I secolo e si radicò nella tradizione ecclesiastica con la forza di un capitolo di fede. Ma era già contestata ab antiquo dagli Atti degli Apostoli, dove si può leggere a chiare lettere che il cassiere e faccendiere di Gesù fu massacrato per vendetta mentre cercava di godersi al meglio i danari lucrati col tradimento.
Muovendo da questa insanabile contraddizione delle Scritture, sollecitando i testi con astuzia, sfruttando l’effetto incrociato di notizie anche «nuove» e curiose ricavate dalle fonti più diverse, Pietro Zullino tesse da par suo la trama d’una sorprendente ma non arbitraria detective story, sullo sfondo di una Gerusalemme sconvolta dalle fazioni e minacciata di genocidio dai capi dell’antisemitismo romano.
Chi uccise Giuda Iscariota? A quale scopo? E perché gli evangelisti tentarono disperatamente di negare che si trattò di un omicidio? Zullino conduce l’inchiesta con taglio ironico e dissacratore, batte ogni pista e, formulando un’ipotesi finale imbarazzante (a meta strada fra l’insupponibile e il rigorosamente dimostrato), giunge all’identificazione  dell’assassino: ma, subito dopo, consiglia di archiviare per sempre l’insolito caso, perché mai come allora la realtà è stata più strana della fantasia.

Pietro Zullino, torinese, vive e lavora a Roma. Inviato speciale e poi direttore di settimanali e quotidiani, ha scritto diversi libri tra cui Il 25 luglio, Guida ai misteri e piaceri di Palermo, Sciumbasci, Il comandante e, per Rizzoli, Catilina (1985) e I sette Re di Roma (1986).

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FASCICOLO DEGLI ATTI RELATIVI ALLA MORTE DI GIUDA ISCARIOTA

  1. L’uccisione del cassiere
  2. Sospetti sugli Apostoli
  3. Possibili mandanti
  4. Indagini su Erode Antipa
  5. Rapporto su Pilato
  6. La posizione di Giovanni
  7. Ruolo di Zaccheo & C.
  8. L’agenda di Caifa
  9. Dinamica dell’Ultima Cena
  10. Scomparsa di un teste-chiave
  11. «Ken dibbarta»
  12. Vita contro vita
  13. Soluzione e archiviazione

La Morte Amica – Lezioni di Vita da chi sta per Morire

La Morte Amica – Lezioni di Vita da chi sta per Morire

Titolo originale: La Mort Intime

Autore/i: de Hennezel Marie

Editore: Rizzoli

prima edizione, prefazione di Franois Mitterrand, traduzione di Laura Revelli.

pp. 260, Milano

“Nel momento in cui la morte è vicina, in cui predominano tristezza e sofferenza, ci possono essere ancora vita, gioia, moti dell’animo di una profondità e di un’intensità talvolta mai vissute prima.” (Marie de Hennezel)

“Questo libro è una lezione di vita. La luce che dispensa è più intensa di quella di molti trattati sulla saggezza. Perché non propone tanto un pensiero, quanto una testimonianza sulla più profonda delle esperienze umane.” (Francois Mitterrand)

«La morte, la nascondiamo come se fosse vergognosa e sporca, Nella morte, vediamo soltanto orrore, assurdità, sofferenza inutile e penosa, scandalo insopportabile: è invece il momento culminante della nostra vita, ne è il coronamento, quello che le da senso e valore. Resta comunque un immenso mistero, un grande punto interrogativo che ci portiamo dentro nell’intimità più profonda.»
E per tentare di dare una risposta a questo mistero, Ma soprattutto per aiutare coloro che sono prossimi a morire – e le persone a loro care – a riconciliarsi con un evento ineluttabile, che Marie de Hennezel ha scritto la cronaca commovente e affatto triste dei giorni e delle ore trascorse al capezzale dei malati terminali in un centro pilota di cure palliative di un ospedale parigino.
Quella che ne scaturisce è la testimonianza eccezionale di una donna eccezionale, un documento di sconvolgente verità e spessore umano, una lezione di vita che provoca riflessioni, dubbi, prese di coscienza. Ma il messaggio più prezioso dell’autrice è che coloro che stanno per morire hanno molto da insegnare a chi vive. «Pur avendo frequentato la morte ogni giorno, da anni, mi rifiuto di banalizzarla. Al suo cospetto, ho vissuto i momenti più intensi della mia vita.» Patrick, Bernard, Daniele, Patricia… questi uomini, queste donne sanno che dovranno morire? Non ancora, non sempre. Accanto a loro, una presenza: qualcuno che ascolta, parla, aiuta a prendere atto dell’ineluttabile; qualcuno che li fa sentire più vivi che mai, coscienti che il tempo che resta loro può essere vissuto pienamente, serenamente.
E questo il ruolo di Marie de Hennezel nel reparto di cure palliative in cui lavora; un luogo dove la morte non è occultata, non è negata, dove compassione, tenerezza e rispetto rendono a chi affronta il proprio destino la dignità di un essere umano, così spesso tragicamente dimenticata, aprendo in tal modo vie inaspettate a una forza e a una consapevolezza, nate dalla solidarietà e dall’amore, che offrono a tutti lezioni di vita indimenticabli.

«Come morire?» si chiede nella prefazione l’ex presidente Francois Mitterrand, che a Marie de Hennezel ha affidato il suo testamento spirituale. «Se c’é una risposta, sono poche le testimonianze capaci di ispirarla con la forza di questa.»

Marie de Hennezel, psicologa e psicoanalista, lavora nell’unita di cure palliative presso l’ospedale della città universitaria a Parigi. Pratica con i suol pazienti una disciplina ancora poco nota, l’aptonomia, basata su un approccio tattile affettivo. Presiede inoltre l’associazione Bernard Dutant-Sida et Ressourcement e dirige seminari sul suo metodo di accompagnamento alla morte.

Storia Sociale degli Odori

Storia Sociale degli Odori

Titolo originale: Le miasme et la jonquille

Autore/i: Corbin Alain

Editore: Bruno Mondadori Editori

introduzione di Piero Camporesi, prefazione dell’autore, con uno scritto di Giorgio Manganelli, traduzione dal francese di Francesco Saba Sardi.

pp. LXIV-336, Milano

“Corbin racconta la storia degli odori tra Settecento e Ottocento, ma molte e preziose notizie ci racconta attorno alla lunga carriera degli aromi, dei profumi, dei tanfi, delle puzze, degli incensi, delle mofete e delle acque di rosa. Non v’è dubbio, per il bene e per il male, noi viviamo in un’epoca postodorosa. Peggio: quel che ci resta di odorato ci serve essenzialmente a a metterci in guardia contro cibi deteriorati, acque inquinate, aria tossica. La lettura di questa dotta, un pò elegante, storia degli odori ci suggerisce quel che pare ovvio, ma può venir trascurato: cioè, che l’igiene è un prodotto del tutto artificiale e tecnologico, ed esige una organizzazione centralizzata, scientifica, aggiornata, una tecnica […], una ideologia artificiale, ignara dalla puzza collettiva, e intesa a punire i tanfi individuali; ha in sè qualcosa di maniacale, come la ginnastica e la dietetica. Temo che qualunque decorosa proposta di miglioria del cosmo debba cominciare con una carezza sulla repulsiva testolina del malodore, e un brindisi al liquame.” (Giorgio Manganelli)

Alain Corbin, storico francese, studioso, tra l’altro, di storia della prostituzione, è autore di un libro che ha avuto un notevole successo in Francia, Les filles de noce (Flammarion, Paris 1978). Tra le sue opere tradotte in italiano Il mondo ritrovato di Luis-François Pinagot. Sulle tracce di uno sconosciuto (1798-1876) (Garzanti, Milano 2001).

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Introduzione di Piero Camporesi

Prefazione

PARTE PRIMA
Rivoluzione percettiva ovvero l’odore sospetto

Capitolo I
L’aria e la minaccia putrida

  • Uno spaventoso brodo
  • Gli odori della corruzione

Capitolo II
I poli della vigilanza olfattiva

  • La terra e l’archeologia del miasma
  • La palude delle sanie

Capitolo III
Le emanazioni sociali

  • L’odore dei corpi
  • La gestione del desiderio e della repulsione
  • La sentina e gli odori della città malata

Capitolo IV
Ridefinire l’insopportabile

  • L’abbassamento delle soglie di tolleranza
  • L’antico alibi terapeutico
  • L’incriminazione del muschio
  • Il deprezzamento dell’aroma

Capitolo V
Il nuovo calcolo del piacere olfattivo

  • Il piacere e l’acqua di rose
  • Il profumo di Narciso

PARTE SECONDA
Purificare lo spazio pubblico

Capitolo I
Le strategie della deodorizzazione

  • Selciare. Drenare. Ventilare
  • Sfoltire. Disinfettare
  • I laboratori delle nuove strategie

Capitolo II
Gli odori e la fisiologia dell’ordine sociale

  • La breve età d’oro dell’osmologia e le conseguenze della rivoluzione lavoiseriana
  • L’utilitarismo e gli odori dello spazio pubblico
  • La rivoluzione dei cloruri e il controllo dei flussi

Capitolo III
La politica e le nocività

  • L’elaborazione del codice e il primato dell’olfatto
  • L’apprendistato della tolleranza

PARTE TERZA
Odori, simboli e rappresentazioni sociali
Cabanis e il senso delle affinità

Capitolo I
Il puzzo del povero

  • Le secrezioni della miseria
  • La gabbia e la tana
  • Sgrommare il miserabile

Capitolo II
«Il fiato della casa»

  • La fobia dell’asfissia e l’odore ereditario
  • Le esigenze degli igienisti e la nuova sensibilità
  • I gesti e le norme

Capitolo III
I profumi dell’intimità

  • «La pulizia perseverante»
  • Il sapiente calcolo dei messaggi corporei
  • Le brevi oscillazioni della storia della profumeria

Capitolo IV
L’ebbrezza e il flacone

  • Il respiro del tempo
  • Il turibolo dell’alcova
  • Una nuova gestione dei ritmi del desiderio

Capitolo V
«Risate in sudore»

  • La difficile battaglia contro l’escremento
  • Due concezioni dell’aria
  • Le virtù della sporcizia
  • Il libertinaggio del naso

Finale
«Gli odori di Parigi»

  • Il declino delle mitologie prepasteuriane
  • Il circuito ermetico o il torrente
  • Il ristagno o la diluizione

Epilogo
Conclusione

I Misteri del Sarcofago di Federico II

I Misteri del Sarcofago di Federico II

Un giallo di sette secoli fa

Autore/i: Autori vari

Editore: Fondazione Federico II Editore

a cura della delegazione FAI di Palermo.

pp. 56, nn. illustrazioni a colori e b/n, Palermo

Questa pubblicazione, oltre al divertente e fantasioso tentativo di Roberto Alajmo di districare il mistero delle tre salme rinvenute nel sarcofago di porfido rosso della cattedrale di Palermo, è certamente un interessante e utile spunto per stuzzicare la curiosità dei lettori nei confronti di fatti e personaggi storici di fondamentale rilevanza nella storia della nostra isola.

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Presentazione di Gianfranco Miccichè

  • Un patrimonio da valorizzare di Alberto Acierno
  • Federico II fa ancora parlare di sè di Riccardo Agnello
  • Lo studio radiologico del sarcofago di Federico II di Svevia di Giuseppe Salerno
  • Dux Guglielmus erat genitus regis Friderici di Emanuele Giarrizzo
  • La compagna di Federico II di Roberto Alajmo