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Libri dalla categoria Colonialismo

La Crociata dei Bambini – La Folle e Tragica Corsa al Santo Sepolcro che le Cronache non Ebbero il Coraggio di Raccontare

La Crociata dei Bambini – La Folle e Tragica Corsa al Santo Sepolcro che le Cronache non Ebbero il Coraggio di Raccontare

Autore/i: Pallenberg Corrado

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica edizione, introduzione dell’autore, in sopraccoperta: Filippo Augusto e Riccardo Cuor di Leone alia presa d’Acri. Miniatura del XV secolo natta dallo Speculum istoriale di Vincenzo di Beauvais, Chantilly, Museo Condé.

pp. 218, tavole b/n f.t., Milano

«Nell’anno 1212 il tragitto degli stupidi bambini si dirigeva verso il mare»: così annotava il cronista del tempo. In quell’anno migliaia di bambini, «dei quali nessuno aveva più di dodici anni», partirono cantando e traversarono con bandiere trombe e vessilli le strade d’Europa: a essi si unirono chierici e turbe di donne, serve, vergini, prostitute, giovani madri con i lattanti al seno, tutti attratti dal contagioso entusiasmo e dalla fede dei piccoli crociati.

«Nell’anno 1212 il tragitto degli stupidi bambini si dirigeva verso il mare»: così annotava un cronista bavarese. «La ridicola spedizione», come la definiscono le scarne cronache del tempo, dovette certo stupire e scandalizzare per il suo allucinato fanatismo e per il suo atroce fallimento perfino chi, in un’epoca di fede e di spada, aveva visto ben altre follie assistito ad altri misfatti. In quell’anno migliaia di bambini, «dei quali nessuno aveva più di dodici anni», partirono contemporaneamente dalla Francia del Nord e dalla Renania in due gioiose e tumultuanti processioni sotto la guida del pastorello Etienne e del giovanissimo Nikolaus; a essi si unirono ben quattrocento chierici e turbe di donne, serve, vergini, prostitute, giovani madri con i lattanti al seno, tutti attratti dal contagioso entusiasmo e dalla fede dei piccoli crociati. La mèta era la Terra Santa, il ritrovamento della Santa Croce, la liberazione di Gerusalemme. Partirono cantando e traversarono con bandiere trombe e vessilli le strade d’Europa; bivaccarono alle porte delle città e compirono miracoli dinanzi agli occhi del popolo accalcato a sfiorare le vesti taumaturgiche di Etienne e Nikolaus. Perirono quasi tutti: di fame, di stenti, in naufragio; tanti finirono in schiavitù, molte bambine furono violentate, pochi sopravvissero. Per capire cosa avvenne, ma soprattutto come e perché avvenne, Pallenberg ha ricostruito con curiosità di storico ma anche con controllata pietà il quadro buio e confuso, ma poi sempre più preciso e sconcertante, di quell’impresa che passò alla storia come «la crociata dei bambini»: misteriosa nelle sue cause, tragica nella sua conclusione. Ma le cronache, gli annali, le numerose testimonianze del secolo XIII non bastano, col loro latino colorito e approssimato, a far rivivere una delle vicende più drammatiche nella storia della cristianità; soltanto tracciando i fondali di una società e di un’epoca in cui fede e crudeltà, astuzia e cinismo, barbarie e raffinatezza si mescolano, la crociata dei bambini può tornare ad assumere il proprio sbalorditivo significato, mostrare il proprio volto di innocenza tradita. Come sempre nella Storia, tutto parla e tutto tace: bisogna sapere interrogare. Il più trascurabile dei particolari, la più astrusa delle agiografie può essere allora rivelatrice: così risalire al culto dei Santi Innocenti o alla leggenda di Sant’Orsola e delle sue undicimila vergini martiri, può essere, ad esempio, fondamentale per cogliere alcune fra le cause oscure e profonde della «ridicola» crociata. Seguendo le tracce di fede e di morte dei piccoli crociati, la narrazione chiama sulla scena, testimoni o imputati, alcuni tra i principali fatti e protagonisti dell’epoca: Federico II, personaggio bifronte nei vizi come nelle virtù, e la sua splendida corte palermitana; Innocenzo III e gli anni del suo illuminato pontificato; le caotiche, deludenti, ingorde corse al Santo Sepolcro delle crociate «dei grandi»; le fantastiche ed espiatorie costruzioni di cattedrali; la predicazione missionaria di Francesco d’Assisi; le leggende che corrono sulle strade dei più famosi santuari, fino all’ipotetico ma non trascurabile segreto del sinistro Vecchio della Montagna con la sua fanatica Setta di Assassini. Poiché da questo crogiolo uscirono, coi loro canti e con la loro fede, i poveri bambini crociati di cui le cronache non vollero parlare e che la Storia si affrettò a inghiottire.

Corrado Pallenberg, nato nel 1912 a Roma dove si è laureato in legge, ha svolto intensa attività giornalistica. Ha scritto sette libri di cui tre sul Vaticano. Le finanze del Vaticano (Palazzi, 1969) in cui egli ha esplorato per primo la giungla finanziaria della Santa Sede è stato pubblicato in altre sette lingue. Con Culla del diritto, tomba della giustizia (Palazzi, 1973) Pallenberg ha messo a nudo le piaghe del sistema giudiziario italiano.

Donne Moderne del Medioevo – Il Movimento delle Beghine: Hadewijch di Anversa, Mectilde di Magdeburgo, Margherita Porete

Donne Moderne del Medioevo – Il Movimento delle Beghine: Hadewijch di Anversa, Mectilde di Magdeburgo, Margherita Porete

Titolo originale: Libres et Folles d’Amour. Les Béguines du Moyen Âge

Autore/i: Dufrasne Dieudonné

Editore: Editoriale Jaca Book

prima edizione, prefazione di Godfried Danneels. traduzione dal francese di Davide Riserbato.

pp. 176, Milano

Un movimento da riscoprire a fronte del buio degli storici, un’assoluta avanguardia per il medioevo e per la condizione femminile.

Al declinare del mondo feudale, tra il dodicesimo ed il quattordicesimo secolo, nelle Fiandre e in altre parti d’Europa, assistiamo ad un fenomeno di straordinaria modernità unito ad una grande profondità religiosa.
Delle donne laiche, in questo già precorritrici dei tempi, si fanno carico di opere di carità e di assistenza in una società sempre più divisa a causa degli sviluppi cittadini tra abbienti e nuovi poveri. Si tratta delle beghine e tra esse spiccano personalità di forte spessore. Il fatto che il termine “beghine” abbia, oggi, preso un carattere quasi simbolo di un pietismo superstizioso, fa parte di quelle sovversioni di significato che la storia conosce. L’evento delle beghine pertiene anzitutto alla storia della Chiesa, a una interpretazione del cristianesimo come vocazione a sovvenire agli altri per amore del Cristo fattosi uomo e sacrificatosi per l’uomo.
Spiritualità moderna che prepara figure come san Vincenzo de’ Paoli con secoli di anticipo. Ma anche evento storico che mostra la crisi di un mondo che, modernizzandosi, si prepara, in nome dei nuovi lavori della vita cittadina, a lasciar indietro chi non è fortunato.
Le figure di Hadewijch di Anversa, Mectilde di Magdeburgo e Margherita Porete non fanno solo parte della storia della mistica, ma sono a un tempo segno di una radicale critica sociale.

Padre Dieudonné Dufrasne, monaco del priorato Saint-André de Clerlande a Louvain-la-Neuve in Belgio, oltre a numerose altre pubblicazioni al suo attivo, ha consacrato diversi anni allo studio e alla divulgazione degli scritti delle beghine.

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Prefazione, di Godfried Danneels

A MO’ DI AVVERTENZA

  • Scuse nei confronti di coloro che ne sanno molto
  • Rassegnarsi all’evanescenza?
  • Evitare riduttive ideologie
  • L’onestà di un umile approccio
  • Osare, ugualmente, dir qualcosa
  • Informazioni raccolte con discernimento
  • Alla ricerca della fontana sigillata
  • Un mutamento più che un movimento?

BEGHINE E BEGHINAGGI CHE NON TRATTEREMO

  • Monache romantiche e romanzesche
  • Uno stile di vita che permane
  • Un recinto aperto
  • Un insieme funzionale
  • Abitazioni individuali o comunitarie
  • Un recente piccolo beghinaggio
  • Tutto ciò che non è condiviso è perso

IL MEDIOEVO: UN RITORNO OBBLIGATO?

  • La fine del mito dell’oscurantismo
  • Rivisitare la nostra infanzia
  • Quando scienza e mistica dialogavano
  • Non c’è stato un “asse del male”
  • La ricerca iniziatica

RITORNO ALLE FONTI E CORRENTE DI NOVITÀ

  • I sussulti di una storia lunga e misteriosa
  • L’irresistibile ritorno alle fonti
  • Solo una regola: la vita degli apostoli
  • Lo svigorimento del carisma benedettino
  • Cîteaux rappresentava una “riforma” monastica
  • Domenico: un rinnovamento missionario istituzionalizzato
  • Francesco: la radicale novità del Vangelo
  • Le derive della povertà e di una certa purezza
  • Solo l’amore promette una nuova primavera

IL RISORGIMENTO BEGHINO IN UNA SOCIETÀ CHE CAMBIA

  • Le mistiche, attente ai veri mutamenti
  • La vita beghina: non un modello, ma un’ispirazione
  • La donna: monaca o sposa
  • Nascita della cultura cortese
  • Un nuovo statuto del matrimonio e dunque della donna
  • Spazio per il desiderio
  • La permanenza del desiderio di “amare da lontano”
  • Un catalizzatore profetico
  • Roberto d’Arbrissel: un convertito nella solitudine
  • Roberto: un predicatore tra la folla
  • Roberto: amato dalle donne
  • La donna è sacramentalmente pari all’uomo
  • Le beghine, alla stregua dei trovatori

PIE DONNE VOLUTAMENTE NON MONACHE

  • La lotta delle donne nella Chiesa
  • Nuove donne che nascono fuori dai chiostri
  • La vita beghina non è un surrogato della vita monastica
  • Donne libere nuovamente recluse?
  • I luminosi anni del XIII e XIV secolo
  • La chiave del mistero delle beghine

UN CONTESTO STORICO SUGGESTIVO

  • Cronologia contemporanea delle beghine
  • Elenco delle beghine del XIII secolo
  • Straordinariamente giovani e ribelli

ALLA RICERCA DELLE PRIME BEGHINE

  • Orfane di nascita
  • La diocesi di Liegi: uno dei luoghi d’origine?
  • Maria d’Oignies e Jean de Vitry
  • Ida di Nivelles e Guidone
  • In molti altri luoghi…

HADEWIJCH DI ANVERSA

  • Hadewijch, oggi…
  • Un primo appuntamento al beghinaggio
  • Hadewijch, penna alla mano
  • Un’impressione di nobile decoro
  • Una donna aggrappata all’umanità di Gesù
  • Hadewijch non è una meteora
  • L’amore tra l’Amato e la sua amata
  • La smania dell’Amore
  • Accontentarsi di accontentare Dio
  • Come dire

MECTILDE DI MAGDEBURGO

  • Mectilde, oggi…
  • Sulle tracce di Mectilde nell’arco di sessant’anni
  • Una donna squisita: la dolce Matelda?
  • Donna di un solo luminoso libro
  • I tratti beghinali di Mectilde
  • Una ricerca teologica tra Ildegarda e le Cisterciensi
  • Mectilde visionaria
  • Il fascino della Minnemystiek alla prova dell’Altro
  • La massima audacia: sperare di esser alienata da Dio
  • Il frutto della Kenosi

MARGHERITA PORETE

  • Margherita, oggi…
  • Ci piacerebbe sapere
  • Deve essere riabilitata?
  • Un percorso austero e al contempo vivace
  • Lo specchio delle anime semplici annientate che dimorano soltanto nella volontà e nel desiderio d’amore
  • Così bella in questo specchio…?
  • Anime annientate!
  • Alzare e calare il sipario
  • Diventare ciò che è Dio
  • La rinuncia alle virtù
  • Deificazione a costo di “essere privati di se stessi”
  • Il dono della terza morte
  • Il Lontanovicino

Congedo

Indice dei nomi

Sui Troni d’Oro – Epica e Cultura Indonesiana nel Teatro delle Ombre di Giava

Sui Troni d’Oro – Epica e Cultura Indonesiana nel Teatro delle Ombre di Giava

Autore/i: Brandon James R.

Editore: Claudio Gallone Editore

prima edizione, nota di Elémire Zolla, prefazione dell’autore, introduzione e traduzione di Nino Nastasi, in copertina: Sagoma di Kresna, anonimo, particolare.

pp. CXIV-396, 138 illustrazioni b/n, Milano

Sui Troni d’Oro presenta tre degli oltre duecento testi dell’affascinante teatro delle ombre di Giava, in auge da oltre dieci secoli, e un quadro della cultura indonesiana, così poco conosciuta in Italia. Il genere è basato sull’abilità del dalang, creatore, improvvisatore, burattinaio. Le delicate silhouette, le affascinanti melodie giavanesi e la voce penetrante del narratore si fondono in un’opera d’arte teatrale di straordinaria efficacia. Il dalang racconta storie appartenenti al passato mitologico dell’isola, muovendo le figure alla fioca luce di una lampada. Re seduti su troni d’oro incastonati di pietre preziose, donne di corte, generali, consiglieri, dèi e orchi gettano sullo schermo bianco ombre tremanti di vita. Tra musiche e canti, il dalang dirige l’intera rappresentazione improvvisando violente battaglie e intrecciando storie di grande varietà e ricchezza che durano otto o nove ore, senza interruzioni, dal primo calare della sera fino all’alba del mattino seguente.

James R. Brandon è professore di Storia del teatro asiatico all’Università delle Hawaii. Nel corso della sua brillante carriera ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti internazionali. Tra le sue molte pubblicazioni, dedicate al teatro orientale, ricordiamo: Kabuki: cinque drammi classici e Le rappresentazioni del dramma sanscrito.

Alessandro Magno – La Realtà e il Mito

Alessandro Magno – La Realtà e il Mito

Titolo originale: La Destinée d’un Mythe

Autore/i: Mossé Claude

Editore: Edizione Mondolibri

introduzione dell’autore, traduzione di Orietta Dora Cordovana.

pp. VII-260, tavole b/n f.t., illustrazioni b/n, Milano

Pochi personaggi nella storia hanno acceso tanto la fantasia come Alessandro Magno, il conquistatore macedone che in poco più di dieci anni – dal 334 al 323 a.C. – si impadronì dell’immenso impero persiano di Dario e condusse il suo esercito fin sulle ignote rive dell’Indo, cambiando la faccia del mondo. Se è vero che, all’indomani della sua morte, il favoloso impero da lui costruito si sgretolò, vittima dell’ambizione dei suoi generali, rimane il fatto che il suo breve regno segnò una rottura nella storia del bacino orientale del Mediterraneo; una rottura che fu insieme politica (con la nascita della monarchia ellenistica, erede della cultura greca) e culturale (con lo sviluppo di nuove forme di pensiero e di sincretismi religiosi nati ad Alessandria).
A distinguere questo libro non è tanto l’analisi degli avvenimenti o della vera personalità di Alessandro Magno, quanto la discussione della sua immagine di re-dio invincibile attraverso i secoli. Dall’illustre discendente di Zeus al monarca assoluto, dal prode cavaliere cristiano al re-filosofo di arabi ed ebrei, questo libro racconta la leggenda contrastata di un eroe di volta in volta esaltato o demonizzato.

Claude Mossé è professore emerito all’Università di Parigi Vili. Ha consacrato con passione tutta la sua vita alla storia della Grecia antica nel IV secolo a.C., di cui è in Francia una delle massime specialiste. Per i nostri tipi è autrice di saggi nei volumi Le origini dei Greci (a cura di D. Musti, 1991); Grecia al femminile (a cura di N. Loraux, 1993); L’uomo greco (a cura di J.-P. Vernant, 2001).

Marilyn e JFK – Sesso, Droga e Potere. La Storia Mai Raccontata

Marilyn e JFK – Sesso, Droga e Potere. La Storia Mai Raccontata

la Stare il Presidente. E tra loro, spie, gangsters, impostori, amanti, psicanalisti, informatori e ruffiani: i comprimari di un clamoroso love affair maturato tra le pieghe oscure del sogno americano.

Autore/i: Forestier François

Editore: Gremese Editore

prima edizione, premessa dell’autore, traduzione di Stefano Andrea Cresti, titolo originale: Marilyn et JFK.

pp. 256, Roma

La storia per sommi capi la conoscono tutti: La star più desiderata di Hollywood e il presidente più carismatico degli Stati Uniti hanno intrattenuto una relazione che è durata alcuni anni prima di trasformarsi in una love story “sotto sorveglianza”. Registrati dalla Mafia, intercettati dal KGB, spiati dalla CIA, i due amanti da un certo momento in poi non sono stati mai più soli. Voyeurismo di Stato, ricatto, manipolazione, elezioni truccate, soldi sporchi. E mentre il Presidente ascoltava Marilyn intonare Happy Birthday in modo inequivocabilmente allusivo davanti a milioni di spettatori, la guerra delle ombre era già al suo culmine. E ci sarebbero stati dei morti. Documentato fin nei minimi dettagli ma aiutato anche da una scrittura affilata che avvince il lettore in uno spietato racconto “in presa diretta”, il libro di Francois Forestier svela il ritratto inedito e disturbante di un’America inaspettatamente sordida, dove i grandi marionettisti politici, i gangster e i miliardari si affrontano in una lotta senza quartiere. E in primo piano loro, Marilyn e JFK: due icone della contemporaneità che Forestier riconsegna senza tanti sconti alla loro quanto mai fragile e contraddittoria dimensione umana.

Francois Forestier è un affermato giornalista del «Nouvel Observateur», molto noto in Francia anche per i suoi romanzi e le sue biografie, tra le quali i bestseller dedicati ad Aristotele Onassis e Martin Luther King.

Parliamo coi Bambini

Parliamo coi Bambini

Titolo originale: Focus on Meaning. Talking to Some Purpose with Young Children

Autore/i: Tough Joan

Editore: La Nuova Italia

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Gabriele Noferi.

pp. 146, Firenze

I bambini hanno bisogno di parlare molto, moltissimo con i genitori, con i nonni, con gli insegnanti.
Parlando e ascoltando, i bambini non apprendono soltanto a parlare a loro volta, ma, naturalmente, a capire sempre di più e sempre meglio le persone, le cose, i problemi piccoli e grandi che sono intorno a loro. Joan Tough, che è inglese, che è insieme mamma e insegnante, che è anche formatrice di educatori, chiarisce con efficacia l’importanza fondamentale del dialogo verbale fra bambini e adulti per la crescita linguistica e intellettuale, e perciò anche per la socializzazione. Il «dialogo» fra padri e figli, di cui tanto si parla, comincia quando i bambini sono piccolissimi – anzi, è più importante allora che dopo – e deve essere proprio un vero dialogo, fatto di parole, di concetti, di domande, di risposte, di discussioni. Ci sono molti ostacoli, nella vita di tutti i giorni, alla realizzazione di questo pur modesto progetto educativo (mancano il tempo e la tranquillità dei genitori, talvolta la cultura, manca l’attitudine a questo di molti insegnanti) ma è talmente importante che non si può rinunciare a trovare la strada per realizzarlo.

Scritti su Diderot – Tra Mistificazione e Utopia

Scritti su Diderot – Tra Mistificazione e Utopia

Autore/i: Scaraffia Giuseppe

Editore: Bulzoni Editore

pp. 116, Roma

Questa raccolta di scritti su Diderot trova la sua unità nella ricerca delle contraddizioni che venano gli slanci diderotiani verso l’utopia.
La prima occasione viene fornita dal Supplément au voyage de Bougainville, cronaca immaginaria delle imprese del celebre esploratore, ricca di riferimenti ai temi della libertà nei rapporti tra i sessi e di discorsi rousseauiani sulla proprietà privata. Un singolare racconto “Mystification“, nato da un macchinoso inganno escogitato da Diderot per aiutare un amico russo, il principe Gallitzine, rivela alcune prospettive della visione del mondo diderotiana. Il tema dell’amicizia e della solidarietà umana, in contrasto con la brutalità del potere, viene sollevato in Les deux amis de Bourbonne. Il saggio Sur les femmes presenta un’indagine sulla donna e sull’oppressione sociale di cui il filosofo la vede vittima. Infine l’episodio di Madame de La Pommeraye esplora i delicati meccanismi del sentimento amoroso, della gelosia e dell’invidia. Frutto di un fecondo periodo di crisi, i racconti e i saggi presi in esame riflettono i molteplici contrasti e le incertezze presenti in uno dei più grandi pensatori dell’Illuminismo.

Giuseppe Scaraffia, nato a Torino nel 1950 lavora presso l’Istituto di Studi francesi dell’Università di Roma. Il pensiero di Diderot e l’età dei lumi sono stati al centro delle sue ricerche. Ha pubblicato saggi su Vivant Denon, Rousseau e Stendhal.

Cattive Abitudini – Romanzo

Cattive Abitudini – Romanzo

Titolo originale: Dark Companion

Autore/i: Nisbet Jim

Editore: Fanucci Editore

prima edizione, traduzione dall’inglese di Olivia Crosio.

pp. 160, Roma

Banerjhee Rolf è un brillante ed equilibrato scienziato americano, la cui vita oscilla tra una felice relazione coniugale e le occupazioni del tempo libero, il giardinaggio e le meditazioni intorno all’astronomia. C’è solo uno steccato di legno a separare la sua casa da quella dei vicini -Toby Pride, un tizio poco raccomandabile dedito al traffico di droga, e la sua fidanzata Esme, un’avvenente bionda costantemente persa tra i fumi di alcol e droghe -, ma le distanze fra i tre sembrano incolmabili. Poi, un giorno, dopo quattordici anni di fedele servizio, Banerjhee perde il suo lavoro nel laboratorio di un’industria farmaceutica, e reso vulnerabile dal senso di inadeguatezza finisce per rendersi complice delle losche attività del suo vicino di casa e prendere parte a una feroce sparatoria in cui sono coinvolti narcotrafficanti e agenti federali.
L’accelerazione degli eventi non lascia a Banerjhee altra scelta se non fuggire e andare incontro al proprio destino, imprevedibile come una roulette che gira in silenzio, rischiando di perdere l’unica cosa a cui è disperatamente aggrappato: la vita.

Come Banerjhee sapeva bene, Pride aveva una filosofia di gioco tutta sua, molto semplice. Ogni settimana comprava due biglietti. Se il jackpot superava i dieci milioni, ne comprava altri due. Venti milioni, altri due. Trenta milioni, altri due per un totale di otto, e così via.
L’ironia, secondo Banerjhee, stava nel fatto che in un certo senso Toby Pride aveva già vinto una lotteria. Non lavorava, aveva visitatori a ogni ora del giorno e un fracco di soldi. La sua ragazza, un mezzo schianto, prendeva il sole in giardino praticamente nuda. In giro non si sentivano o vedevano figli, e dato che la sua casa era stata semidemolita da una lunga serie di studenti del college locale, l’affitto era ridicolo. Per quanto la fonte dei suoi redditi fosse smodatamente equivoca, una volta Pride aveva spiegato a Banerjhee di essere figlio unico di genitori che vivevano sulla East Coast e lo disprezzavano abbastanza da pagargli un assegno annuale purché non li contattasse e non si avventurasse più a est di Salt Lake City. L’accordo divertiva Pride, soprattutto perché lo considerava un affare. Era leggermente ubriaco, il giorno della rivelazione, e da allora non ne aveva più parlato. Per quel poco che conosceva Toby Pride, Banerjhee simpatizzava con i suoi genitori. Che cosa mai potevano aver fatto nella loro precedente incarnazione per meritare quel figlio?

Piccole Sedute – Proposte di Educazione Psicomotoria nella Scuola dell’Infanzia • Movimento di Cooperazione Educativa

Piccole Sedute – Proposte di Educazione Psicomotoria nella Scuola dell’Infanzia • Movimento di Cooperazione Educativa

Quaderni di «Cooperazione educativa», Nuova serie – 14

Autore/i: Autori vari

Editore: La Nuova Italia

unica edizione, introduzione e cura di Gabriella Romano, in copertina: foto di Raimondo Tagliaferri.

pp. X-150, numerose illustrazioni b/n, Scandicci (Firenze)

La ricerca di un possibile incontro fra educazione e terapia è iniziata con l’ingresso del bambino con handicap nella scuola «di tutti» ed ha avuto nel Movimento di Cooperazione Educativa uno spazio decisivo.
Nel presente volume si racconta di questo incontro, che è possibile realizzare sulla base di una totale e generosa disponibilità all’ascolto, di se stessi e dell’altro, arricchita da una profonda consapevolezza e conoscenza tecnica. Si apre allora uno spazio per la crescita di bambini e bambine e dell’adulto insieme, in uno scambio paritario e pieno. Linguaggio delle parole, del movimento, del segno grafico, mondo reale e mondo fantastico si intrecciano in una trama inesauribile.
L’educazione psicomotoria nasce come terapia a supporto dell’handicap, ma quando l’integrazione mette in crisi un modello di scuola trasmissivo per affermarne un altro basato sulla corporeità, la comunicazione, la costruzione dell’identità, diviene soprattutto nella scuola dell’infanzia uno strumento basilare in più direzioni. Questa raccolta di esperienze si propone quindi come uno strumento di lavoro per tutti gli educatori interessati.

Gabriella Romano insegna nella scuola elementare. Si occupa in particolare della continuità tra scuola materna e scuola elementare e conduce, su questo tema, corsi di formazione e aggiornamento. Ha collaborato al volume Per mano: adulti e bambini. Viaggio nella scuola dell’infanzia (a cura di P. Tonelli), Firenze, La Nuova Italia, 1990.

La Dislessia

La Dislessia

Titolo originale: La Dyslexie Maladie du Siècle

Autore/i: Mucchielli Roger; Bourcier Arlette

Editore: La Nuova Italia

premessa e introduzione degli autori, traduzione di Aldo Pettini.

pp. VII-224, illustrazioni b/n, Firenze

Malattia del secolo, è stato definito questo disturbo che si rivela in genere durante il primo anno del primo ciclo della scuola elementare, quando la grande maggioranza dei bambini impara a leggere (gli analoghi disturbi della scrittura sono derivati). Malattia del secolo se il disadattamento sociale è l’ultimo anello di una catena fatta di esclusioni, di inibizioni, di rigetti, di conflitti palesi od occulti. Gli autori analizzano le condizioni della dislessia «virtuale», cioè non ancora manifesta, perché ancora non rivelata dalla lettura difettosa; passano a descrivere il fenomeno nelle sue manifestazioni molteplici; tracciano un itinerario di «recupero» indicando i tempi e i modi dell’intervento risanatore. In una civiltà totalmente scolarizzata, in cui solo i messaggi più semplici (per esempio quelli pubblicitari) non vengono affidati alla parola scritta, l’eliminazione della dislessia è un compito primario di medici, psicologi e maestri.

Il Cielo, la Terra e quel che sta nel Mezzo – Due Gemelli Aborigeni Separati Fin dalla Nascita, alla Ricerca delle Proprie Radici nel Cuore dell’Australia

Il Cielo, la Terra e quel che sta nel Mezzo – Due Gemelli Aborigeni Separati Fin dalla Nascita, alla Ricerca delle Proprie Radici nel Cuore dell’Australia

Dal cuore profondo dell’Australia la “Donna che corre fra Due Mondi” ci porta il messaggio di antica saggezza della Vera Gente per riscoprire il potere che è dentro l’Uomo, e la Natura.

Autore/i: Morgan Marlo

Editore: Sonzogno

traduzione di Raffaele Petrillo, titolo originale: Message from Forever.

pp. 360, illustrazioni b/n, Milano

Una giovane aborigena va a partorire nell’Outback australiano. Sola, con lo sguardo rivolto al cielo, aggrappata a un ramo dell’albero del parto per sopportare il dolore, dà vita a una bimba… Ma… qualcos’altro spinge dentro di lei, ed ecco nascere un maschietto. Due gemelli! Che non avrà modo di crescere, perché secondo una barbara usanza effettivamente in vigore in Australia sino a pochi decenni fa moltissimi bambini aborigeni venivano strappati alle loro famiglie per essere dati in adozione alla cosiddetta società civile, cioè ai bianchi.
E questa è la sorte che spetta al maschio, affidato a una coppia di proprietari terrieri americani che lo battezzano con il nome di Jeff. Abituato sin da piccolissimo al duro lavoro, cresce senza conoscere il significato della parola amore e senza alcuna coscienza delle proprie origini. Da bambino, trova rifugio e pace solo nel disegno, arte per la quale mostra di avere una naturale inclinazione e doti fuori del comune. Ma con l’adolescenza iniziano i guai: scappato da casa vive una vita fatta di furtarelli, alcool e alienazione. Finchè si ritrova, senza neppure sapere esattamente il  perché, in un penitenziario della Florida, non meno solo che se si fosse trovato in mezzo al deserto dell’Outback australiano. La bambina, a cui viene dato il nome di Beatrice, appena nata viene invece mandata in un orfanotrofio dove suore non proprio caritatevoli la tengono fino ai sedici anni. Ributtata nel mondo esterno, fa i lavori più umili e sconfigge la solitudine immergendosi nella lettura. Piano piano proprio questa passione la porta a voler scoprire di più sulle proprie origini, sulla propria terra, finchè un giorno decide di andarsene, e si dirige dove il cuore le suggerisce: verso nord. L’incontro – non casuale – con una donna del deserto cambia per sempre la sua vita: insieme, iniziano un viaggio nell’entroterra alla ricerca di un’antica tribù che svelerà a Beatrice le profonde verità spirituali che sono il suo retaggio culturale. Ascoltando i racconti della Vera Gente e vivendo con loro per molti anni, Beatrice – ormai Mapyal – impara la saggezza antica della sua gente, che tuttavia capisce di dover abbandonare per diventare la “ donna che corre fra due mondi” e portare alla gente il “Messaggio dal Sempre”, quel luogo perfetto dal quale tutti veniamo e dove tutti torneremo. E sarà proprio il suo desiderio di ridare dignità agli aborigeni e di aiutarli che le offrirà l’occasione di incontrare, al di là dell’oceano, il fratello che non sa di avere. Come in E venne chiamata Due Cuori, Marlo Morgan ci racconta una nuova, straordinaria avventura spirituale in una terra affascinante e misteriosa, il viaggio di una donna che scopre se stessa grazie a un’antica cultura dove tutto ciò che conta è già racchiuso nell’essere umano e nella Natura.

Marlo Morgan, medico specializzato in agopuntura, si è recata per la prima volta in Australia nell’ambito di un progetto di assistenza sanitaria agli aborigeni. Da quella prima esperienza è nato …E venne chiamata Due Cuori, un clamoroso bestseller pubblicato in più di 350.000 copie che ha vinto il Premio Selezione Bancarella. Ritiratasi ormai dalla professione, vive a Lee’s Summit nel Missouri.

La Dodicesima Illuminazione – L’Ora del Risveglio

La Dodicesima Illuminazione – L’Ora del Risveglio

Titolo originale: The Twelfth Insight

Autore/i: Redfield James

Editore: Edizioni Corbaccio

traduzione dall’americano di Elisa Ravetta.

pp. 322, Milano

I libri di James Redfield sono passati da lettore a lettore per più di vent’anni. Milioni di persone hanno accolto le Illuminazioni rivelate nella Profezia di Celestino, nella Decima e nell’Undicesima Illuminazione. Il messaggio, che si è diffuso su tutto il pianeta, è chiaro. Essere spirituali richiede qualcosa di più rispetto alla fede cieca in una divinità astratta: implica la scoperta di una dimensione di vita completamente diversa, in grado di agire unicamente su una base spirituale.
Il mondo di oggi è in preda a una profonda crisi globale, economica, politica e religiosa, che rischia di condurre l’umanità sull’orlo di una catastrofe nucleare. È giunto quindi il momento di approfondire il percorso compiuto e, riprendendo gli insegnamenti delle undici Illuminazioni, di portare il nostro livello di consapevolezza su un livello superiore.
Nell’attesissima Dodicesima Illuminazione incontriamo di nuovo gli eroi delle precedenti avventure: hanno fortunosamente trovato dei brani di un antico manoscritto che sembra offrire una speranza di salvezza nella lotta contro gli Apocalittici, una pericolosa setta in grado di accelerare la venuta dell’Armageddon e di scatenare un conflitto planetario che metterebbe la parola fine alla storia dell’umanità.
Mettendosi sulle tracce di un’antica profezia, cercando di interpretare i frammenti di un misterioso Documento, i personaggi del romanzo intraprendono una corsa contro il tempo per sventare un complotto internazionale che affonda le sue radici nel male.
E solo affrontando le tappe di un percorso spirituale, guidati dalla Sincronicità e da un incrollabile coraggio, il protagonista della Profezia di Celestino e il suo fido amico Wil riusciranno ad avere successo e a ricostruire passo dopo passo un messaggio che va oltre ogni estremismo ideologico o religioso, un messaggio di integrità, di pace e di salvezza per l’uomo: il messaggio che afferma la verità della Dodicesima Illuminazione.

James Redfield vive e lavora nel sud degli Stati Uniti. La Profezia di Celestino è stata pubblicata in 40 paesi del mondo, vendendo milioni di copie. In Italia, dove ha venduto più di un milione di copie, continua ad avere un enorme successo, così come il suo seguito, La Decima Illuminazione. Insieme a Carol Adrienne, Redfield ha scritto la Guida alla Profezia di Celestino e la Guida alla Decima Illuminazione, strumenti che aiutano ad ampliare la conoscenza contenuta in ognuna delle Illuminazioni. Successivamente Redfield ha scritto La Visione di Celestino e L’Undicesima Illuminazione (Il segreto di Shambhala), prima di confrontarsi, nel Lato spirituale della vita, con i presupposti teorici e metafisici della nuova spiritualità. Nel novembre 2004 è uscita un’edizione speciale che riunisce in un unico volume La Profezia di Celestino e la Guida alla Profezia di Celestino. A Natale 2006 è uscita un’edizione illustrata della Profezia di Celestino con dipinti dell’artista visionario lituano M.K. Čiurlionis. In occasione del lancio del film della Profezia, a cui ha partecipato lo stesso Redfield, Corbaccio ha pubblicato il «dietro le quinte»: La Profezia di Celestino. Il film. Finalmente nel 2011, a grande richiesta dei lettori di tutto il mondo, James Redfield ha pubblicato il nuovo libro che prosegue le riflessioni del libro capostipite: La Dodicesima illuminazione, sempre pubblicata in Italia da Corbaccio, che ora ripropone la Profezia in un’edizione celebrativa con un testo inedito dell’autore.

Una Storia Intricata – Racconti Matematici

Una Storia Intricata – Racconti Matematici

Autore/i: Carroll Lewis

Editore: Stampa Alternativa – Nuovi Equilibri

traduzione e cura di Carla Muschio, prefazione dell’autore, con sei illustrazioni di Arthur B. Frost.

pp. 176, illustrazioni b/n, Viterbo

Nei panni del reverendo Dodgson, professore di matematica a Oxford, si stenta a riconoscere Lewis Carroll, inventore di Alice, la più straordinaria protagonista dell’immaginario infantile e non.

Da questo aspetto meno noto della sua personalità scaturiscono dieci storie in bilico tra la più rigorosa indagine matematica e un travolgente nonsense.

Provate a risolverle anche voi, rammentando che a volte basta lasciar volare la fantasia per giungere alle soluzioni più semplici e ardite.

Poesia Femminista Italiana

Poesia Femminista Italiana

Autore/i: Autori vari

Editore: Savelli

a cura di Laura Di Nola, interventi di: B. Frabotta, M. Bettarini, S. Petrignani, in copertina: illustrazione di Karl Günther, Ritratto della moglie (1933).

pp. 176, Roma

Le femministe entrano in contatto con la creatività come riacquisizione del sé e come ribellione alle forme alienanti finora proposte. Fra i due poli, della creatività e della rivolta, l’antologia si muove, mostrando come la donna abbia ucciso un genere di poesia immobile e senza storia, dove la «poetessa» si identificava in una dimensione prettamente maschile, o nel femminile inautentico. La donna ormai rigetta se stessa come risultato di un’alterazione culturale, prende coscienza della tragedia dell’io sottratto, rifiuta la parola alienata e mistificante del Padre, e il rifugio del consueto, si riappropria del proprio corpo, soppresso in tempi arcaici per rigettare l’io femminile in toto, in un mondo dove esistevano solo figlie senza madri e madri senza figlie.
«E io sono uscita da una nuova placenta / la placenta storica / e ho cominciato a gridare / col rosso della mia rabbia». Dalla fine della vergogna e dal rifiuto – anche violento – del modello, può nascere la possibilità, di un cambiamento e di una rivoluzione che non siano solo emancipazionismo.

Poesie di: Teresa Campi, Dania Lupi, Biancamaria Frabotta, Amelia Rosselli, Silvia Batisti, Marta Fabiani, Franca Rovi-gatti, Mariella Bettarini, Mara Alessi, Mariangela Giusti, Maria Grazia Ursini, Jolanda Insana, Beatrix Bracco, Rosa Maria Fusco, Sabina Morandi, Marzia Mealli, Gloria Guasti, Liana Catri, Caterina Casini, Giorgia Stecher, Gabriella Sica, Livia Candiani, Dacia Marami, Sandra Petrignani, Ippolita Avalli, Marianna Fiore, Maria Russo Rossi, Rita Marra, Luisa Vinci, Ivana Nigris, Rachele Millul.

Laura Di Nola, documentarista, regista e scrittrice teatrale, ha curato testo e regia di Razzial-cabaret, vinto con Pirandello oggi il premio per il miglior testo al festival del teatro di animazione di Bruxelles. Ha curato per la Maddalena teatro la regia de Le canzoni del disagio, ha partecipato al collettivo di Nonostante Gramsci, suoi sono i testi di Membro reale, per la regia di Sofia Scandurra. Ha curato Da donna a donna antologia della poesia lesbica.

Per un Progetto di Vita

Per un Progetto di Vita

Autore/i: Molari Carlo

Editore: Borla

unica edizione, introduzione dell’autore.

pp. 264, Roma

«Le vie dell’interiorità hanno tragitti obbligati che non possono però essere tracciati in anticipo. Intravisti in lontananza possono essere solo analizzati quando vengono percorsi, spesso con fatica, lungo i giorni dell’esistenza.
Vi sono molte strade che conducono al medesimo traguardo. I nomi, le caratteristiche ed i metodi sono diversi, ma i tratti fondamentali del paesaggio sono gli stessi poiché gli orizzonti dello spirito in tutte le latitudini riflettono la medesima luce e presentano ovunque gli stessi fenomeni.
Queste pagine non hanno la pretesa di indicare percorsi privilegiati. Esse offrono solo interpretazioni della vita quotidiana con gli strumenti più semplici della cultura corrente, che il teologo non può rifiutarsi di utilizzare se vuole cogliere e interpretare le dinamiche della fede nella esperienza di ogni giorno. Questo anzi gli è richiesto continuamente come suo contributo alla vita ecclesiale …»

Insegnaci a Pregare

Insegnaci a Pregare

Titolo originale: Apprenez-nous à Prier des Pàuvres

Autore/i: Evely Louis

Editore: Cittadella Editrice

settima edizione, traduzione di Paola Adami e Lara Livi.

pp. 176, Assisi

Insegnaci a pregare è un libro che disturba. Manda in frantumi l’illusione che uno spirito di preghiera sia un’altezza irraggiungibile di santità. Chiunque lo legga riflettendo e con buona volontà non può riposare comodamente, ammettendo che la preghiera sia soltanto uno sforzo disperato e che non soddisfa. Attraverso l’intuizione e la convinzione di Evely, la preghiera diventa un’esperienza attraente e piena di significato. Eppure nessun libro può far sì che la preghiera sia un’avventura facile; non vi sono formule magiche. Evely mira soltanto a far rientrare la preghiera nella sua prospettiva più propria.

Evely offre ispirazione, incoraggiamento e una profonda comprensione di ciò che è necessario per qualsiasi specie di preghiera autentica… È un dialogo a cuore aperto che stimola e invoglia il lettore ad ammettere in se stesso ciò che deve fare con la sua vita prima che possa imparare a pregare. Ciò non è facile ed Evely non pretende che lo sia.

Se mai un libro è nato per essere gustato, masticato, digerito, è questo. Evely fa ancor più che rendere gradevole la preghiera: egli dà ai suoi lettori un appetito per essa.

La Doppia Elica – Come Abbiamo Trovato la Chiave della Vita: la più Grande Scoperta di questo Secolo Raccontata dal Premio Nobel James D. Watson

La Doppia Elica – Come Abbiamo Trovato la Chiave della Vita: la più Grande Scoperta di questo Secolo Raccontata dal Premio Nobel James D. Watson

Titolo originale: The Double Helix – A Personal Account of the Discovery of the Structure of DNA

Autore/i: Watson James D.

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, prefazione di Sir Lawrence Bragg, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Maria Attardo Magrini.

pp. 208, 13 tavole b/n f.t., 15 illustrazioni b/n, Milano

Questo «romanzo scientifico» racconta come si è giunti, nel 1953, a una delle più grandi scoperte della scienza moderna – la struttura del codice genetico -, e Fautore è uno dei due scienziati che l’hanno portata a compimento. Del romanzo ha la vivacità narrativa, la briosa caratterizzazione dei «personaggi», la progressione emotiva; è animato da una gaia ironia e da chiacchiere oziose, ha persino della «suspense» ed è scritto con uno stile rapido e chiaro. Per la sua giovanile baldanza potrebbe essere un «modello» di romanzo fantascientifico : e forse lo diverrà (in ogni caso, negli Stati Uniti, è divenuto subito un best-seller). Solo che qui le scoperte sono vere e la loro storia risulta ben più appassionante.
Quando Watson, nel 1951, giunse a Cambridge e, insieme a Francis Crick, cominciò le sue ricerche, aveva 22 anni e era da poco laureato. Due anni dopo aveva acquistato fama mondiale; nel 1962 ricevette il premio Nobel. Perché aveva scoperto la struttura tridimensionale – simboleggiata nella «doppia elica» – dell’acido deossiribonucleico o DNA, che risultava il principale componente dei nostri cromosomi, l’agente essenziale di trasmissione dei caratteri ereditari : chiarendo insieme come il DNA può codificare il messaggio dell’ereditarietà e come compie il suo primordiale atto riproduttivo creando un altro DNA esattamente uguale a se stesso.
«È la più importante scoperta biologica del XX secolo,» scrisse G.W. Beadle, il padre della genetica moderna. Ma questo libro non è soltanto il racconto dettagliato di quella scoperta. È anche un’opera che introduce nei segreti del processo scientifico creativo, svelando con una precisione senza precedenti come «si fa» la scienza. E soprattutto è un racconto che mostra lo «Scienziato» com’è, ossia un personaggio totalmente diverso da come lo immagina il profano. I numerosi protagonisti d’eccezione di questo libro – dallo stesso Watson a Crick e Wilkins, dal grande Pauling a Dorothy Crawford e Rosy Franklin, da Perutz, Kendrew e Huxley a Todd, Bragg, Bawden, Pirie e ad altre figure prestigiose del mondo scientifico – sono non meno diversi l’uno dall’altro, come ha scritto P.B. Medawar, «di quanto siano il Coniglio bianco e il Cappellaio matto; la visione ingenua di Watson li fa apparire come i personaggi di un Paese delle Meraviglie, tutti riuniti a una strana, litigiosa, rumorosa tavola da tè che ha accolto anche lui, Watson : perché ai tè di quel genere c’è sempre posto per uomini come lui».

James D. Watson è nato a Chicago nel 1928. Dopo le scuole medie, a sedici anni, entrò all’università di Chicago dove si laureò in zoologia. Si specializzò quindi in genetica all’università dell’Indiana, ottenendo nel 1950 il titolo di Ph.D. Si trasferì poi con una borsa di studio in Europa dove trascorse un anno a Copenaghen e due al Laboratorio Cavendish dell’università di Cambridge. Qui incontrò Francis Crick e iniziò con lui quella collaborazione che doveva portarli, nel 1953, a scoprire la struttura elicoidale dell’acido deossiribonucleico, o DNA. Tornò quindi negli Stati Uniti e rimase due anni al Cal Tech; successivamente divenne professore ad Harvard dove insegna attualmente biochimica e biologia molecolare. Nel 1962, insieme a Francis Crick e a Maurice Wilkins, ricevette il premio Nobel per la medicina e la fisiologia. Attualmente sta conducendo ricerche sulla sintesi delle proteine.

Voglia di Bene – Una Guida alla Nuova Psicologia dell’Amore, dei Sentimenti e del Bisogno Spirituale

Voglia di Bene – Una Guida alla Nuova Psicologia dell’Amore, dei Sentimenti e del Bisogno Spirituale

Titolo originale: The Road Less Traveled

Autore/i: Peck M. Scott

Editore: Edizioni Frassinelli

introduzione dell’autore, traduzione di Franca Castellenghi Piazza

pp. 282, Milano

Nessuno, dai tempi di Erich Fromm, ha saputo parlare di amore con la profonda umanità e l’acuta consapevolezza che caratterizzano il libro di M. Scott Peck, best-seller assoluto negli Stati Uniti dove da anni continua ad avere un ininterrotto successo di vendita. L’autore, psichiatra e psicoterapeuta, valendosi anche della sua esperienza professionale, esamina i diversi modi in cui affrontiamo i problemi affettivi. Per evitare le situazioni più difficili, la soluzione generalmente adottata è la fuga, che spesso si traduce in un dolore maggiore e, soprattutto, che non consente di raggiungere una maturità personale e spirituale. Solo vivendo con serenità e con coraggio l’amore fatto di rispetto per se stessi e per gli altri, di controllo della propria possessività, di interruzione dei meccanismi di dipendenza reciproca, di comprensione verso i nostri simili, arriveremo a capire i nostri simili, arriveremo a capire noi stessi e gli altri. In un mondo dominato dalla superficialità e dalla diffidenza, in una società che isola gli individui nei loro singoli egoismi, Voglia di bene, definito unanimemente «il nuovo vangelo dell’amore», è un vibrato appello ai sentimenti, un incoraggiamento a vivere gli affetti senza paura e più intensamente, è un grande abbraccio all’umanità.

M. Scott Peck ha compiuto gli studi da psichiatra ad Harvard. Dirige attualmente l’Istituto di Igiene Mentale al New Milford Hospital, nel Connecticut.

Gestire alla Grande – Come Evitare che il Management Soffochi le Persone e Blocchi la Produttività

Gestire alla Grande – Come Evitare che il Management Soffochi le Persone e Blocchi la Produttività

Titolo originale: Further Up the Organization

Autore/i: Townsend Robert

Editore: Sperling & Kupfer Editori

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Luca Tomasi, revisione tecnica di Piero Robbiati.

pp. 232, Milano

«Dal 1970 sono successe parecchie cose, ma nel comportamento umano all’interno della struttura aziendale non si è registrato alcun mutamento sostanziale. Molti importanti settori dell’industria hanno visto lo stesso tipo di leader salire i dorati gradini del successo per poi assistere al declino delle proprie aziende e dei propri settori, determinandone di conseguenza il declino nella graduatoria della produttività. I dipendenti di queste aziende continuano a lasciare il cervello fuori dei cancelli. Questo libro si propone di aiutare la gente a cambiare tale situazione.»

Gestire alla grande: il libro più divertente, saggio, provocatorio e costruttivo che sia mai stato scritto su come si dirige un’azienda grande o piccola. Bestseller assoluto, è il manuale di management di un autore, Robert Townsend, che ha conosciuto personalmente un clamoroso successo come manager e che con quest’opera spinge il suo sguardo sempre più in alto e più «dentro» l’organizzazione. Townsend osserva come vengono attualmente gestite le aziende, getta un’occhiata ammonitrice agli errori che vengono commessi e non risparmia agli uomini e alle donne d’affari, ai manager, agli executive consigli originali, talora anche irriverenti, ma sempre pervasi da uno straordinario buon senso. L’autore insegna anche come non restare impantanati in tutte quelle « sacre» procedure organizzative che asfissiano le persone e soffocano gli utili e la produttività, e inoltre illustra in termini chiari il modo per «umanizzare» l’impresa e per «divertirsi» facendola funzionare al meglio. I capitoli, disposti in ordine alfabetico e quindi facilmente consultabili, trattano in maniera esauriente gli argomenti manageriali più disparati e attuali, ma l’attenzione è comunque sempre centrata sugli uomini: come lavorano, come dovrebbero e come potrebbero lavorare insieme se a ciascuno fosse offerta l’opportunità di usare al massimo le proprie capacità e di sentirsi davvero parte del successo dell’azienda.

Robert Townsend ha percorso una brillantissima carriera negli Stati Uniti resuscitando imprese agonizzanti, trasformando le perdite in profitti, governando situazioni ingovernabili, ricoprendo le più alte cariche in grandi aziende quali la 20th Century Fox, l’American Express, l’Avis. La sua capacità di arrivare al cuore dei problemi e di individuare subito le soluzioni vincenti è, a detta di tutti, sbalorditiva.

Rispecchiarsi e Riconoscersi nella Relazione – Schema Interpretativo dei Comportamenti per Migliorare la Comunicazione e l’Apprendimento

Rispecchiarsi e Riconoscersi nella Relazione – Schema Interpretativo dei Comportamenti per Migliorare la Comunicazione e l’Apprendimento

Autore/i: Cocuccioni Ada

Editore: Edizioni Scientifiche Ma.Gi.

prefazione di Claudio Gentili, premessa e introduzione dell’autrice.

pp. 248, Roma

Ai docenti, specialmente a quelli che vivono la crisi della loro funzione, questo libro offre una nuova prospettiva metodologica che pone le dinamiche interpersonali come punto di partenza per la programmazione educativa e didattica.
Il volume presenta uno strumento operativo che è strettamente connesso al processo didattico e integra la finalità cognitiva con quella formativa. Trattasi di uno schema interpretativo dei comportamenti che mira a stabilire il nesso tra i comportamenti e le emozioni sottostanti, spesso ignorate, per avviare un processo di consapevolezza del modo di essere.
La scoperta del proprio modo di porsi nella relazione e l’individuazione delle parti nascoste avviene nel contesto di giochi di squadra. Ognuno, tramite il mettersi alla prova in attività collettive, ha la possibilità di scoprire, attraverso l’immagine che gli altri membri del gruppo rimandano, ciò che non conosce di se stesso.
Un testo diretto a docenti, studenti e quanti siano interessati al funzionamento della scuola, ma da adoperare anche nei più diversi contesti dove la qualità della relazione tra persone è un fattore tutt’altro che trascurabile.

Ada Cocuccioni, psicoterapeuta di indirizzo psicoanalitico, in qualità di consulente aziendale ha collaborato a progetti di orientamento e formazione universitaria. Già docente di scuola media, si è occupata anche nell’istituzione scolastica di orientamento e formazione. Presso il Dipartimento delle Scienze Neuropsichiatriche dell’Età evolutiva dell’Università di Roma «La Sapienza» ha lungamente sperimentato l’approccio psicodinamico nella cura dei disturbi psichici del bambino e della coppia. Ha pubblicato numerosi contributi di clinica, di metodologia dell’educazione e dell’apprendimento contenuti in articoli su riviste specializzate e in saggi individuali e collettanei.