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Libri dalla categoria Mari e Oceani

Marte e Mercurio – Sociologia dell’Organizzazione Militare

Marte e Mercurio – Sociologia dell’Organizzazione Militare

Autore/i: Battistelli Fabrizio

Editore: Franco Angeli Editore

premessa e introduzione dell’autore.

pp. 564, Milano

Terreno di sperimentazione delle forme organizzative più avanzate (si pensi all’invenzione prussiana dello staff) e contemporaneamente rifugio delle culture più conservatrici, esercito vive la contraddizione di essere un’organizzazione modellata sul passato, protesa a fronteggiare il prevedibile futuro, con uno scarso e incerto presente.
Se anche altri organismi dello Stato, fornitori di beni collettivi paragonabili alla difesa, soffrono la difficoltà della verifica delle proprie prestazioni, tale difficoltà è massima nel caso dell’organizzazione militare.
Agendo in un ambiente rarefatto, quanto a realismo e capacità di emettere feed-back, la verifica del subsistema militare è tanto rara quanto estrema (la guerra).
L’aleatorietà di questa situazione, che storicamente caratterizza gli eserciti permanenti, si accentua nell’età nucleare quando la loro missione diviene, paradossalmente, quella di evitare di dare attuazione al compito a cui sono preposti. Questa tensione tra l’effettuazione di un compito quotidiano e l’attesa/prevenzione della sua possibile verifica si traduce in paradossi organizzativi, quali ad esempio la massima programmazione dei comportamenti dei membri dell’organizzazione, cui segue inevitabilmente il massimo sviluppo dei comportamento informali. La spiccata accentuazione di questi fenomeni fa dell’esercito un laboratorio di questioni e di soluzioni organizzative che anche oltre la loro specificità, fornisce un’inedita chiave di lettura ai problemi delle organizzazioni complesse. Preceduto da un’esauriente introduzione che evidenzia e colloca storicamente i nodi del dibattito, questo reader offre un’ampia selezione delle analisi condotte sui meccanismi interni dell’organizzazione militare e sul suo rapporto con il sistema sociale, a partire dai classici sino alle più aggiornate ricerche della sociologia militare contemporanea.

Fabrizio Battistelli è professore associato di sociologia dell’organizzazione nell’Università di Roma «La Sapienza». È autore di numerosi studi di sociologia militare, tra cui Esercito e società borghese (Roma,Savelli, 1976) e Armi: nuovo modello di sviluppo? (Torino, Einaudi, II ed. 1982).

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L’ORGANIZZAZIONE MILITARE NELL’ANALISI SOCIOLOGICA di Fabrizio Battistelli

Premessa
Introduzione

La forza militare tra società civile e natura: Ferguson, Smith, Spencer

  • Il positivismo francese
  • Il militare nel marxismo e nel pensiero sociologico classico
  • L’evoluzione empirica della sociologia e l’organizzazione militare
  • Miles socialis: la ricerca sull’American Soldier
  • Sviluppi e limiti del concetto di gruppo nella sociologia militare
  • Professione militare e società
  • Le forze armate come organizzazione
  • L’organizzazione militare tra istituzione e occupazione

Bibliografia
TESTI SCELTI
PRECURSORI E CLASSICI

Dalla scuola scozzese all’evoluzionismo

  • La difesa nazionale e la conquista (Adam Smith)
  • Milizia ed esercito permanente (Adam Smith)
  • Differenziazione e specializzazione dell’esercito all’interno della società (Herbert Spencer)

Il Positivismo francese

  • Guerra e industria, capi militari e capi industriali (Claude-Henri de Saint-Simon)
  • Decadenza e trasformazione dell’elemento militare (Auguste Comte)
  • Eserciti democratici ed eserciti aristocratici (Alexis de Tocqueville)

I classici e i marxisti

  • Le condizioni materiali della violenza (Friedrich Engels)
  • L’esercito, le sue categorie e le classi superiori (Gaetano Mosca)
  • Il suicidio nell’esercito (Emile Durkheim)
  • Il modello della disciplina militare (Max Weber)
  • Lavoro e guerra (Pierre Naville)

I CONTEMPORANEI
La prospettiva microsociologica: il gruppo primario

  • Il soldato americano e i gruppi primari (Edward A. Shils)
  • Vietnam: perché gli uomini combattono (Charles Moskos)

Organizzazione militare e società: convergenza o divergenza?

  • Il soldato di professione (Morris Janowitz)
  • L’ufficiale come professionista (Samuel Huntington)
  • Professionalità, nazionalismo e alienazione dei militari (Maury D. Feld)
  • Le caratteristiche della professione militare (José Antonio Olmeda Gémez)
  • Disciplina e controllo nell’organizzazione militare (Kurt Lang)
  • Le forme organizzative in campo militare e in campo economico (Hans Geser)

La professione militare tra modello istituzionale e modello occupazionale. Alcune prospettive nazionali

  • Il missile e la sciabola. Nuove macchine e organizzazione del lavoro militare (Fabrizio Battistelli – Enrico Pozzi)
  • Le caratteristiche professionali degli ufficiali italiani (Gian Paolo Prandstraller)
  • La condizione militare in Italia (Michele Marotta)
  • Il declino dell’esercito di massa in Francia (Michel Martin)
  • La professionalità quotidiana dei comandanti militari in Germania (Jiirgen Kuhlmann)
  • Tendenze istituzionali e occupazionali nelle forze armate (Charles C. Moskos)
  • La psicologia sociale del servizio militare e l’influenza del razionalismo burocratico negli Stati Uniti (John H. Faris)

Indice degli Autori

Atlante di Musica – Sistematica Storia : dalle Origini al Rinascimento – Volume primo

Atlante di Musica – Sistematica Storia : dalle Origini al Rinascimento – Volume primo

Titolo originale: dtv-Atlas zur Musik

Autore/i: Michels Ulrich

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

edizione italiana e nota a cura di Giovanni Acciai, premessa e prefazione dell’autore, traduzioni di Federico Canobbio Codelli, Giorgio Della Torre, Inghe Nicolis, Virginio Sala, Nora Stern, in copertina: Sonatori di flauto, «Cantigas de Sancta Maria».

pp. XII-330, 120 tavole a colori, Milano

Questo Atlante è un’introduzione sistematica alla teoria e alla storia della musica. L’esposizione si articola secondo i diversi campi della musicologia: dall’acustica alla fisiologia e la psicologia del suono, dall’organologia alla teoria musicale (armonia, contrappunto, dodecafonia ecc.), dai generi e le forme a una ricostruzione storica che comprende anche le civiltà extraeuropee.
L’impostazione del libro, basata sul rimando continuo dall’illustrazione al testo e viceversa (a ogni singolo argomento corrisponde una tavola illustrata, sul modello di quella qui parzialmente riprodotta), consente di visualizzare temi e concetti attraverso schemi, diagrammi, esempi musicali e soprattutto attraverso l’uso sapiente della ricca simbologia cromatica.

Ulrich Michels, dopo aver compiuto studi musicali, musicologici e di germanistica, insegna oggi alla Musikhochschule di Karlsruhe.
È autore di un’opera fondamentale su Johannes de Maris e sulla trattatistica medievale.

Il Buon Uso del Mondo

Il Buon Uso del Mondo

Agire nell’età del rischio

Autore/i: Natoli Salvatore

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione dell’autore.

pp. 280, Milano

«Il nostro tempo offre all’uomo possibilità e opportunità che non ha mai avuto nella sua storia, con tutti i rischi connessi. Questo impone, a maggior ragione, di saper fare un buon uso del mondo.»

Per l’uomo di oggi, che non spera più nella salvezza alla fine dei tempi ma ha davanti a sé un tempo senza fine dei tempi ma ha davanti a sé un tempo senza fine, navigare in mare aperto sembra ormai diventato l’unico modo di vivere. Ma quale rotta seguire, dopo il tramonto di ogni certezza e il declino della tradizione giudaico-cristiana in Occidente, segni distintivi della nostra epoca? Al termine di un lungo e originale itinerario di riflessione sulla modernità, Salvatore Natoli analizza le varie forme del fare (il lavoro, innanzitutto, ma anche il consumo, il progresso, il rischio) e il loro rapporto con quello che dovrebbe essere il vero obiettivo di ogni essere umano: un buon uso del mondo. Partendo dalla distinzione aristotelica tra «agire» (dare un senso alle proprie azioni) e «fare» (eseguire un compito), autore si chiede quanto, nella nostra frenetica attività quotidiana, siamo «agenti», soggetti capaci di realizzarsi in ciò che fanno, e quanto invece siamo «agiti», elementi impersonali di una serie causale e anonima di cui non si vede né l’inizio né la fine. Per essere titolari della propria vita, e quindi davvero liberi, non basta infatti conformarsi a ciò che l’organizzazione sociale richiede, ma occorre istituire un rapporto autentico con il proprio desiderio, con la propria corporeità e con gli altri. Così, nella società delle abilita, della tecnica e del saper fare, si ripropone in tutta la sua urgenza la questione delle virtù, intese come «abilita a esistere», in grado di darci stabilità e consistenza all’interno di un mondo che ne è privo, e che tende a frantumare l’identità individuale in mille diversi ruoli, o personaggi, a seconda della prestazione di volta in volta chiamati a fornire. Di fronte alla pressione di una Società che stimola continuamente il desiderio e le Passioni all’unico scopo di fare profitto, solo una nuova forma di ascesi intramondana, che sia rifiuto non del piacere bensì della sua strumentalizzazione, potrebbe favorire l’emancipazione dalla passività, aiutandoci a distinguere ciò che ci serve da ciò che ci asserve. Questo ripiegamento su di sé, questa pausa nella cieca routine del fare e del darsi da fare, è la condizione necessaria per compiere azioni responsabili, cioè frutto di una scelta libera è consapevole, che interrompano finalmente il circolo stimolo-risposta, seduzione-delusione, alimentato e governato dalla logica del consumismo.

Salvatore Natoli insegna filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, etica sociale nella facoltà di Economia e commercio dello stesso ateneo e storia delle idee all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e collabora a varie riviste e quotidiani. Dopo aver approfondito il tema della soggettività e delle condotte morali, la sua ricerca verte attualmente sulle forme del fare e la responsabilità nell’agire. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: L’esperienza del dolore (1986), La felicità (1994), Dizionario dei vizi e delle virtù (1996), Dio e il divino (1999), Stare al mondo (2002), Parole della filosofia o dell’arte di meditare (2004), Guida alla formazione del carattere (2006), Salvezza senza fede (2007), Il crollo del mondo (2009) e, da Mondadori, La felicita di questa vita (2000).

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Prefazione

I. Il fare e l’agire

  • Vivre sa vie
  • «Stare al mondo», «avere mondo»: l’azione come intenzionalità e come relazione
  • La prassi tra funzionalità e senso
  • Attivi o agiti?
  • La tentazione di Prometeo: dall’homo laborans all’homo faber
  • Il lavoro tra faticae opera
  • Il bisogno e la fatica: il lavoro come emancipazione dalla necessita
  • Il lavoro del desiderio: desiderare il desiderio degli altri
  • L’ozio: divenire signori del proprio tempo
  • Appropriarsi del proprio lavoro
  • Globalizzazione ed emergenza lavorativa
  • Beruf il lavoro come professione e il lavoro come dedizione

II. Homo æconomicus: il denaro, la produzione, il consumo

  • Fare soldi: denaro e felicità
  • Desiderio e cupidità. Il denaro come codice di comunicazione
  • Desostanzializzazione del mondo e monetizzazione della vita
  • Il dio denaro
  • Denaro e forme di vita
  • Creare opportunità, favorire le capacita
  • Il lusso: da «distinzione sociale» a «motore dell’economia»
  • Consumo e libertà
  • Uti et frui: sapere fruire del mondo

III. Progresso e rischio

  • Le filosofie del progresso
  • La società del rischio
  • Rammemoratio finitudinis: la fabbrica dell’immortalità e l’etica del finito
  • Esposti all’imponderabile
  • Mesétes: la misura giusta per dare forma al mondo
IV. In tutti i luoghi e da nessuna parte:

  • come essere «soggetti» in una società complessa
  • L’azione appropriata
  • Natura umana: l’esercizio delle virtù e la familiarità di specie
  • Il paradosso della modernità: individualizzazione e serialità
  • I bennati e la folla anonima dei molti
  • L’addestramento generalizzato: la differenziazione dei poteri e la specializzazione dei saperi
  • Cos’é la complessità
  • Equivalenza funzionale e complessità sociale
  • Alla ricerca di sé: identità personale e mobilita sociale
  • Uno, nessuno, centomila
  • In rete: quale identità personale nella ragnatela globale? Flessibilità lavorativa e nuovi lavori: il knowledge worker
  • La riappropriazione di sè e il riaffiorare delle virtù


V. Areté. Il ritorno delle virtù

  • Carattere e destino
  • Amministrare la propria potenza
  • Menti pensanti o macchine desideranti?
  • L’esaltazione dei sensi e l’esperienza dell’io corporeo
  • Sentirsi corpo
  • L’educazione dei sensi
  • Verso una sensibilità «meticcia»


VI. Si può essere saggi senza verità?

  • Il sapere di sé e l’enigma del mondo
  • Come orientarsi nel mondo
  • La verità come giudizio pratico
  • Decidersi per la verità, decidere della verità,
  • Fare i conti con se stessi
  • Se respicere: autosservazione e raccoglimento
  • Verità e sincerità


VII. Liberta e soggettività

  • Vincoli e scelte
  • Divenire liberi: determinismo e autodeterminazione
  • Darsi regole per ben deliberare,
  • Dalla libertà come atto alla libertà come status sociale
  • Individui: la mentalità oceanica e l’emersione della soggettività
  • Che cos’é individuo? Che cos’é Occidente?
  • «Soggetti di diritto» e «diritti soggettivi
  • Tutti e ognuno

VIII. Democrazia e virtù civili

  • Emancipazione sociale e lotta politica
  • Dall’iperpolitica alla «politica per eventi»
  • La giustizia e il pudor
  • Competenza democratica
  • Per un uso pubblico della ragione
  • Democrazia: dalla competizione delle élitesinnanzi alle masse all’autogoverno della società
  • Rivoluzione multimediale: quando il messaggio ridiventa mezzo
  • Megalophrosyne: rendere grande l’anima. L’emergenza formativa
  • Responsabilità e rispetto
  • Generare comunità
Note
Indice dei nomi

L’Essenza del Cristianesimo

L’Essenza del Cristianesimo

Titolo originale: Das Wesen des Christentums

Autore/i: Feuerbach Ludwig

Editore: Ponte alle Grazie

premessa alla prima edizione, prefazione alla seconda edizione e premessa alla terza edizione dell’autore, prefazione e traduzione dal tedesco di Fabio Bazzani.

pp. 416, Firenze

È l’unica traduzione italiana completa dello scritto di Feuerbach, corredata da ampi apparati filologici e critici. Ed è anche l’unica traduzione italiana condotta sul testo tedesco, nella versione stabilita definitivamente dall’autore con l’edizione del 1849 presso Wigand. L’essenza del cristianesimo rappresenta, senza dubbio alcuno, il testo di maggior rilievo nell’ambito dell’intera produzione feuerbachiana nonché lo spirito più autentico di quella produzione. Ad essa si e ispirato Marx, nonché gran parte della cosiddetta «antropologia filosofica» del Novecento. Con essa si sono confrontati Schopenhauer e Nietzsche; echi si risentono nell’Avvenire di un’illusione di Sigmund Freud.

Ludwig Feuerbach nacque a Landshut nel 1804 e morì a Norimberga nel 1872. È esponente di maggior spicco della «sinistra hegeliana», anche se nei confronti di questa si pone in situazione critica e sa sviluppare, autonomamente, un proprio originale pensiero.

Fabio Bazzani è dottore di Ricerca di Filosofia Morale e svolge la propria attività scientifica e didattica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Firenze e presso l’Accademia Toscana di Scienze e Lettere «La Colombaria». Collaboratore di molte riviste di filosofia e cultura, ha pubblicato, tra i numerosi altri saggi, le monografie: Weitling e Stirner. Filosofia e storia, Il tempo dell’esistenza, Per un’etica non prescrittivà, Arthur Schopenhauer. Estetica morale, Le carte di Annibale Pastore, Unita Identità Differenza. Interpretazione di Schopenhauer.

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Prefazione di Fabio Bazzani

Avvertenza

Premessa alla prima edizione

Prefazione alla seconda edizione

Premessa alla terza edizione

INTRODUZIONE

Primo capitolo. L’essenza dell’uomo in generale

Secondo capitolo. L’essenza della religione in generale

PRIMA SEZIONE. L’ESSENZA VERA, CIOÈ ANTROPOLOGICA, DELLA RELIGIONE

Terzo capitolo. Dio come essenza dell’intelletto

Quarto capitolo. Dio come essenza morale o legge

Quinto capitolo. Il segreto dell’incarnazione o Dio come essenza del cuore

Sesto capitolo. Il segreto di Dio che patisce

Settimo capitolo. Il mistero della Trinità e della madre di Dio

Ottavo capitolo. Il segreto del Logos e dell’immagine divina

Nono capitolo. Il segreto del principio creatore del mondo in Dio

Decimo capitolo. Il segreto del misticismo o della natura in Dio

Undicesimo capitolo. Il segreto della provvidenza e della creazione da Nulla

Dodicesimo capitolo. Il significato della creazione nel giudaismo

Tredicesimo capitolo. Lonnipotenza dell’animo o il segreto della preghiera

Quattordicesimo capitolo. Il segreto della fede – il segreto del miracolo

Quindicesimo capitolo.
Il segreto della resurrezione e della Nascita sovrannaturale

Sedicesimo capitolo. II segreto del Cristo cristiano o del Dio personale

Diciassettesimo capitolo. La differenza del cristianesimo dal paganesimo

Diciottesimo capitolo. Il significato cristiano del libero celibato e del monachesimo

Diciannovesimo capitolo. Il cielo cristiano o immortalità personale

SECONDA SEZIONE. L’ESSENZA NON VERA, CIOÈ TEOLOGICA, DELLA RELICK

Ventesimo capitolo. Il punto di vista essenziale della religione

Ventunesimo capitolo. La contraddizione nell’esistenza di Dio

Ventiduesimo capitolo. La contraddizione nella rivelazione di Dio

Ventitreesimo capitolo. La contraddizione nell’essenza di Dio in genere

Ventiquattresimo capitolo. La contraddizione nella teologia speculativa

Venticinquesimo capitolo. La contraddizione della Trinità

Ventiseiesimo capitolo. La contraddizione nei sacramenti

Ventisettesimo capitolo. La contraddizione di fede e amore

Ventottesimo capitolo. Conclusione

APPENDICE, CHIARIMENTI, OSSERVAZIONI, PASSI GIUSTIFICATIVI

INDICE ANALITICO

INDICE DEI NOMI

Olga – Vita di un’Ebrea Comunista

Olga – Vita di un’Ebrea Comunista

Autore/i: Morais Fernando

Editore: Il Saggiatore

prefazione dell’autore, traduzione di Cesare Carli e Ariadna Ferreira Marques.

pp. 288, nn. fotografie b/n f.t., Milano

Berlino, 11 aprile 1928. Alla testa di un gruppo di giovani comunisti la ventenne Olga Benario fa irruzione nel penitenziario di Moabit per liberare il compagno Otto Braun, sotto processo per alto tradimento. Dopo il successo insperato di quella prima azione coraggiosa, la sua vita è destinata a imboccare una strada senza ritorno. Nata a Monaco di Baviera da madre ebrea, educata dal padre ai valori della democrazia, da tre anni Olga è responsabile del settore propaganda del Partito, che nel clima di scontro sociale sempre più aspro della Repubblica di Weimar è stato dichiarato illegale. Rifugiatasi a Mosca per sfuggire all’arresto, entra a far parte del comitato centrale della Gioventù comunista internazionale e si sottopone a un intenso addestramento militare nell’Armata rossa.
L’incontro che cambia la sua vita avviene il 29 dicembre 1934, alla stazione di Mosca. L’imperturbabile Carlos Lufs Prestes, il mitico capitano che per due annie mezzo in Brasile ha guidato la rivolta della Coluna invicta, vacilla di fronte a quella donna cosi bella, alta, dagli occhi chiarissimi e il piglio deciso. E anche Olga è emozionata di conoscere il Cavaliere della Speranza, l’uomo che dopo tre anni di esilio ha convinto il Comintern che i tempi sono maturi per un nuovo tentativo di rivoluzione in America Latina. Per questo Olga è stata incaricata di scortare Prestes fino in Brasile, fingendosi sua moglie. Ma dopo un viaggio avventuroso sotto falso nome, fitto di discussioni su politica e lotta di classe, arrivati a destinazione Carlos e Olga non sono più solo una coppia di copertura. A Rio de Janeiro, che sta vivendo gli anni bui della dittatura di Gettlio Vargas, complice del nazifascismo, entrano in contatto con militanti comunisti provenienti da tutto il mondo che, dalla clandestinità, lavorano a un’unica missione. Attorno alla colonia di esuli volontari prende forma un mosaico di eroismi e tradimenti, complicità e solidarietà. Ma dopo il disastroso fallimento della rivolta brasiliana del novembre 1935, la polizia di Vegas scatena la repressione e Olga, in attesa di un figlio da Prestes, viene rimpatriata nella Germania di Hitler.
Dalle pagine di Fernardo Morais emerge un dramma umano e politico ricostruito con grande rigore storico, e la figura di una donna straordinaria che ha saputo coniugare amore e rivoluzione, una donna che nell’ultima lettera ai suoi cari dal lager di Ravensbrück scrisse di aver lottato nella vita “per ciò che c’è di più giusto e di più buono al mondo”.

Fernando Moris, giornalista brasiliano nato a Mariana nel 1946, ha lavorato per varie testate, fra cui Jornal da Tarde e Veja. È stato deputato e segretario della Cultura e dell’Educazione per lo stato di São Paulo. Da questo libro il regista Jayme Monjardim ha tratto il film Olga, candidato all’Oscar come miglior film straniero del 2005.

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Prefazione

Berlino, Germania – aprile 1928
Buenos Aires, Argentina – aprile 1928

1. Nella Fortezza rossa
2. Frieda Behrendt viene arrestata
3. Olga e il Cavaliere della Speranza
4. Luna di miele a New York
5. Da tutto il mondo, alla volta di Rio
6. Comincia la cospirazione
7. “È scoppiata la rivoluzione”
8. Una spia fra 1 comunisti
9. Entra in scena Mister Xanthaky
10. Miranda e Ghioldi parlano
11. Filinto ha un nome: Olga Tal dei Tali
12. La polizia suicida Barron
13. L’ambasciatore del Brasile nella Gestapo
14. Una “straniera pericolosa”
15. Ribellione sulla Piazza Rossa
16. Nei sotterranei della Gestapo
17. Dona Leocadia affronta la Gestapo
18. Con Sabo nella fortezza nazista
19. Schiavitù a Ravensbrück
20.
Il cammino verso la morte

São Paulo, Brasile – luglio 1945
Epilogo
Fonti
Bibliografia
Crediti fotografici
Indice dei nomi

Galileo e Keplero – Filosofia e Teologia nell’Era della Controriforma

Galileo e Keplero – Filosofia e Teologia nell’Era della Controriforma

Autore/i: Bucciantini Massimo

Editore: Edizione Mondolibri

introduzione dell’autore.

pp. XXVII-362, nn tavv. a colori e b/n f.t., Milano

Siamo negli ultimi anni del Cinquecento, all’inizio di una nuova e aspra stagione per la cultura europea. Un’esigua minoranza di filosofi e matematici e impegnata nella ricerca dei fondamenti di una nuova costituzione dell’universo. In questo libro se ne ricostruiscono la genesi e i primi sviluppi attraverso un approfondito esame delle vicende umane e intellettuali di due tra i maggiori protagonisti della modernità: Galileo e Keplero. I due scienziati non sono più considerati semplicemente nel loro ruolo di “pionieri” e di “vincitori”. Grazie anche alla scoperta di documenti inediti, questo studio riesce a mostrarceli al lavoro simultaneamente, tutti e due impegnati nella elaborazione di una nuova fisica e di una nuova astronomia, alle prese con osservazioni celesti ma anche con spinose questioni religiose e politiche che non erano disgiunte dai loro progetti e dalle loro strategie intellettuali. Costretti a vivere in mondi separati e in lotta tra loro, sia Keplero sia Galileo furono sottoposti alle ingiurie degli uomini e del tempo in cui vissero: Keplero scomunicato dalla Chiesa luterana per le sue idee calviniste sull’Eucarestia, Galileo processato e condannato al carcere perpetuo dalla Chiesa di Roma per la sua scandalosa difesa dell’eliocentrismo. Non si tratta però di un dialogo solo tra i primi attori o di una biografia che corre sui binari paralleli. Il libro è abitato, anzi affollato di tanti personaggi e figure più o meno note, ciascuna delle quali svolge un ruolo significativo. Alcuni nomi: Giordano Bruno, Tycho Brahe, Edmund Bruce, Thomas Harriot, e poi astronomi come Giovanni Antonio Magini, Christoph Rotmann e Michael Mastlin, umanisti come Giovan Vincenzo Pinelli, teologi e scienziati come il servita Paolo Sarpi e il gesuita Cristoforo Clavio, poeti come John Donne. E le città attorno alle quali questa storia si dipana – Padova, Venezia, Firenze, Roma, Tubinga, Graz, Praga – formano una delle mappe più significative della rivoluzione scientifica. Ma un libro che si pubblica oggi su Galileo e Keplero non può non tentare di rispondere anche agli interrogativi che epistemologi, filosofi e storici Si sono posti frequentemente in questi ultimi decenni e che sono al centro delle discussioni sulla nascita della scienza moderna. Che cosa impedì a Galileo di accettare le “assurde” leggi kepleriane sul moto ellittico dei pianeti? Perché mai due matematici e astronomi copernicani, tra loro contemporanei (Keplero, 1571-1630; Galileo, 1564-1642), non unirono le loro forze in un patto di collaborazione, invece di dividersi? Sono gli stessi interrogativi che esattamente cinquant’anni fa si pose in un saggio famoso Erwin Panofsky, dai quali anche questo libro prende avvio.

Massimo Bucciantini vive a Pistoia e insegna Soria delle rivoluzioni scientifiche all’Università di Siena. Tra le sue pubblicazioni: Contro Galileo. Alle origini dell’”affaire” (1995).

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Introduzione
Ringraziamenti
Elenco delle abbreviazioni

Galileo e Keplero

I. Mysterium Cosmographicum
II. Padova: Pinelli, Tycho, Galileo
III. Agosto 1597: microstoria di una lettera
IV. Italia, Germania, Boemia: astronomi, matematici, «soldati christiani» e «heretici principalissimi»
V. Edmund Bruce
VI. Supernova: Galileo lettore di Tycho e di Keplero
VII. Graz, Praga, Venezia, Firenze
VIII. Philosophia Coelestis
IX. Nuvole
X. Pace e Guerra: nuova scienza e nuova politica
XI. Comete
XII. Dio, uomo, mondo

Epilogo
Indici

Quando l’Italia Tollerava

Quando l’Italia Tollerava

Autore/i: Fusco Giancarlo

Editore: Neri Pozza Editore

con testimonianze di Buzzati, Comisso, Maccari, Pattarini, Soldati, Talarico, Zavattini.

pp. 176, Vicenza

«L’Italia comincio a “tollerare” molto presto.
Circa quattro secoli prima dell’unita nazionale. Esattamente sessant’anni prima che Cristoforo Colombo scoprisse l’America. 557 anni prima che a Pozzonovo, in provincia di Padova, venisse alla luce la senatrice Angelina Merlin.
La prima “casa” autorizzata dalla legge, di cui si abbia sicura, storica notizia, apri i battenti (naturalmente, quel tanto che bastava) a Messina, nel 1432.
Luigi Pulci era appena lattante.
Lorenzo il Magnifico, un adolescente.
Leonardo da Vinci era già un vigoroso ventenne. Se si fosse trovato, per caso, a passare da Messina, avrebbe potuto essere un buon cliente. Ma pare che coltivasse altri interessi…».

«Ritengo che le case chiuse non fossero quell’abominio che molti hanno cercato di far credere. Le ho frequentate per parecchi anni e sinceramente le rimpiango. Pensate, voi giovanotti che non avete fatto in tempo a conoscerle: in qualsiasi ora del giorno e della sera, è con spesa ragionevole, poter avere, senza nessuna complicazione nè rischio, senza perdita di tempo, poter avere di colpo una ragazza giovanissima, di straordinaria bellezza (ne conobbi più d’una che poteva rivaleggiare facile con Marilyn Monroe) e di bravura superiore, quale nel regime attuale, richiederebbe – ammesso che esista e sia indispensabile – lunghe e tormentose manovre di approccio e il dispendio di parecchi milioni. Devo dire inoltre di non aver mai constato che quelle donne fossero delle infelici, oppresse e conculcate. Avevo anzi l’impressione che facessero quella vita molto volentieri. Aggiungo che a mio modo di vedere il mestiere di donna pubblica è tutt’altro che spregevole e in sè disonorante. Se per antichi pregiudizi quelle creature sono giudicate essere inferiori e quasi tenute al bando della società onesta, questo non significa che sia giusto. Esse svolgono una funzione apprezzabilissima, la quale, se adempiuta con gentilezza, umanità e sapienza, può divenire una cosa molto bella».

Giancarlo Fusco, nato a La Spezia nel 1915 e morto nel 1984, fu giornalista e narratore curioso di ogni aspetto umano, e famoso nel trattare con acre divertimento – tra ridicolo e pietà – i fatti di costume.
Tra le migliori prove del suo talento di scrittore sono Le rose del Ventennio, sulla realtà quotidiana del fascismo, con il quale esordi nel 1958, e il successivo e non meno famoso Quando lItalia tollerava apparso la prima volta con le stampe di Mino Maccari.

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Quando L’ITALIA TOLLERAVA

Testimonianze

Come fece Erostrato di Dino Buzzati

Tre testimonianze di Giovanni Comisso

Interviste, verbali, registrazioni a cura di Mino Maccari

“Marchetta” è nata a Milano di Franco Pattarino

L’uscio del batticuore di Mario Soldati

Le “escursioni” degli intellettuali di Vincenzo Talarico

In via Panico di Cesare Zavattini

Le Avventure dell’Alessandrino

Le Avventure dell’Alessandrino

Volume Secondo

Autore/i: Hamaḏàni

Editore: Casa Editrice Marietti

prima edizione, presentazione di Francesco Gabrieli, traduzione, introduzione e note di Valentina Colombo.

pp. X-240, Genova

Nel X secolo, periodo storico contraddistinto dalla decadenza politica, si assiste al fiorire di grandi opere letterarie, tra le quali spicca il capolavoro di Hamaḏàni, formato da una serie di brevi componimenti in prosa rimata e ritmata, la cui stesura iniziò verso il 990 probabilmente si protrasse per molti anni.
Attraverso il doppio racconto del narratore all’autore, e di quest’ultimo ai lettori, l’opera riporta le traversie, le macchinazioni e i discorsi di Abd al-Fath l’Alessandrino, inframmezzati da digressioni su questioni Sociali e di critica letteraria. Le avventure dell’Alessandrino costituiscono uno dei generi più fecondi della letteratura araba, che ha influenzato la narrativa picaresca Spagnola e la letteratura araba moderna.

Hamaḏàni (Hamadan 968 – Herat 1008) nato e vissuto in Persia, fu noto per la sua profonda conoscenza dell’arabo e del persiano.

Deve senza dubbio il successo maggiore al genere letterario da lui avviato, le maqamāt, cui diede il nome e la forma definitiva. Divenne assai celebre presso i contemporanei anche come poeta, tanto da meritare l’ attributo di “meraviglia del secolo”.

Con questo secondo volume continua l’impegno editoriale della Finmeccanica per la realizzazione del Corpus arabo islamico, un’opera che, per la prima volta nel mondo, vedrà rappresentata la letteratura araba con testo originale, traduzione e commento.

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Introduzione

  • Il contesto storico-culturale
  • Badī’ al-Zamān al-Hamaḏàni
    • La vita
    • Le opere
  • Le Maqdāmāt
    • Il significato del termine “maqāmah” (pl. maqādmāt)
    • Genesi del genere maqama
    • Contenuto e struttura
    • Le Maqdāmāt dopo Hamadani
    • Manoscritti, edizioni e traduzioni
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Rivali di Dio – Parlano le Donne dei Preti

Rivali di Dio – Parlano le Donne dei Preti

Titolo originale: Rivales de Dieu – Les femmes de prêtre témoignent

Autore/i: Desfonds Odette

Editore: DATANEWS Editrice

prima edizione, prefazione dell’autrice, traduzione di Nora Tagliazucchi.

pp. 140, Roma

Odette Desfonds ha sposato un prete. Ha scelto di parlare poiché crede che nulla è più dirompente della forza della verità, che niente è più mortificante della menzogna, che lo scandalo non è nel suo amore ma nella legge che lo vieta.
In questo libro emozionante racconta la lotta che ha dovuto combattere per vivere alla luce del sole questo amore proibito.
E denuncia l’ipocrisia della Chiesa, l’istituzione che chiede ai preti di predicare l’amore ma rifiuta loro di fondare una famiglia. L’autrice racconta la sua esperienza ma anche quella di centinaia di altre donne di preti che vivono nell’ombra e che testimoniano con la crudezza delle loro parole una condizione drammatica.
Anche se questo non piace alla Chiesa, le donne dei preti esistono.
Odette Desfonds le ha incontrate. È per sostenerle che ha scritto questo libro. Ed anche perché possano esprimere le loro crisi, la loro rivolta e le loro speranze. Perché finalmente sia rotta la terribile legge del silenzio imposta dalla Chiesa.

Odette Desfonds, pubblicista e scrittrice, sposa di un prete cattolico, e fondatrice dell’Associazione francese “Claire voie”.

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Lettera dell’abate Pierre a Odette Desfonds
Prefazione

  1. Chiacchiere senza fondamento
  2. Silenzio, ci amiamo…
  3. La mia religione me lo vieta!
  4. Come il due di coppe
  5. Lamentarsi del brodo grasso
  6. Sante madri
  7. Per l’onore di Dio

Conclusione
Ringraziamenti

La Voce Misteriosa

La Voce Misteriosa

Autore/i: Rotondi Amedeo

Editore: Casa Editrice Astrolabio

pp. 136, Roma

Le facoltà paranormali di chiaroudienza, chiaroveggenza, divinazione, ecc., non sono qualità presenti in rari individui particolarmente dotati, ma appartengono a tutti noi: la differenza non sta nell’avere o nel non avere la facoltà paranormale, ma nel sapere di averla e nel permetterle di funzionare. L’autore presenta un sentiero di armonioso sviluppo spirituale e morale che può, a chi lo voglia davvero, portare a dischiudere le facoltà paranormali sepolte nel profondo di ciascuno di noi.

Amadeus Voldben e Vico di Varo. Sono questi i nomi attraverso i quali è conosciuto Amedeo Rotondi (1908-1999), scrittore e fondatore della Libreria Rotondi.
Il 1941 è l’anno in cui viene avviata l’attività, ma la svolta nella vita di Rotondi avviene in una notte del 1943 nei pressi del suo paese natale, quando un apparentemente inspiegabile fenomeno lo protegge da un’altra tenebra, quella ben più terribile della guerra. Rientrato a Roma cerca di dare un senso ed una ragione a quanto accaduto, e così approda alla consapevolezza dell’esistenza della realtà soprannaturale. I successivi cinquant’anni sono dedicati allo studio e alla diffusione delle tematiche spirituali ed esoteriche, nelle quali si specializza anche la libreria, attraverso incontri, conferenze e la pubblicazione di 26 testi tradotti in varie lingue, che fanno di lui un punto di riferimento per generazioni di ricercatori del dopoguerra.

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Per cominciare

PARTE PRIMA

  • Quelli che hanno visto e udito
  • Il genio di Socrate
  • Le voci che vengono dal “Cielo”
  • Le opere dettate e ispirate
  • Quando la voce si fa sentire

PARTE SECONDA

  • Una realtà al di fuori dei sensi fisici
  • Chi ode e chi no
  • Le condizioni favorevoli alla visione e all’ascolto
  • Impara a distinguere le voci che parlano dentro
  • Si può sviluppare la visione e l’udito interiore
  • La voce che guida
  • Il Maestro segreto

Il Guaritore Interno – La Nuova Medicina della Mente e del Corpo

Il Guaritore Interno – La Nuova Medicina della Mente e del Corpo

Titolo originale: The New Medicine of Mind and Body

Autore/i: Locke Steven; Colligan Douglas

Editore: Giunti Gruppo Editoriale

presentazione di Mario Farnè, prefazione di Norman Cousins, traduzione di Laura De Rosa.

pp. 312, Firenze

Una rosa finta, non meno di una rosa vera, può indurre allergia.
La medicina lo dice da tempo, ma solo oggi sappiamo perché.
C’è un dialogo costante tra la mente e il sistema immunitario.
Pensieri e sentimenti hanno ripercussioni biochimiche potenti e spettacolari su salute e malattia.

Il mistero del «guaritore interno» viene ora svelato dalle importanti scoperte della Psiconeuroimmunologia: malattia e guarigione non sono il meccanico prodotto dell’attività di un singolo apparato anatomo-fisiologico ma il frutto di un sottile gioco di influenze reciproche tra sistema immunitario. sistema nervoso e stress psicologico.

Se solo dieci anni fa avessi letto che il ridere ha un effetto positivo sull’andamento delle malattie organiche. sarei scoppiato a ridere. Sono trascorsi dieci anni. e il ridere come cura non mi fa più ridere tanto. (Mario Farnè. Università di Bologna)

Steven Locke e Douglas Colligan forniscono nel loro volume la dimostrazione – attraverso una casistica particolarmente incisiva e coinvolgente – che la strada aperta dalla psicologia scientifica alla medicina esclusivamente organicistica non comporta la confutazione dei risultati sempre più esaltanti della ricerca biologica ma la loro riconsiderazione in riferimento alla globalità della persona umana. La «nuova medicina» e le nuove speranze che suscita per la condizione umana si costruiscono sulla base delle scoperte della genetica e della biologia molecolare ma anche in funzione della chiarificazione sempre più precisa circa la dinamica del comportamento ed i fattori che su di essa operano. (Marcello Cesa-Bianchi. Università di Milano)

Steven Locke è direttore del Servizio psichiatrico al Beth Israel Hospital di Boston ed insegna al Dipartimento di Psichiatria della Harvard Medical School.
È consulente scientifico della American Cancer Society e della MacArthur Foundation per la ricerca in Psiconeuroimmunologia ed ha parte attiva nella direzione scientifica di numerosi enti statunitensi per la tutela e la promozione della salute.

Douglas Colligan scrive di questioni scientifiche in numerose riviste specialistiche americane.

Colpa e Potere – Sull’Uso Politico del Capro Espiatorio

Colpa e Potere – Sull’Uso Politico del Capro Espiatorio

Autore/i: Bonazzi Giuseppe

Editore: Società Editrice Il Mulino

premessa dell’autore.

pp. 308, Bologna

L’esperienza pressoché quotidiana dell’uso convenzionale della colpa in ogni ambito di lavoro o istituzione complessa contrasta con l’assenza di una riflessione sociologica su questi processi: come avviene la gestione della colpa? In quali circostanze e con quali criteri si riesce a scaricarla su una persona anziché su un’altra? In che “misura giocano la logica oggettiva delle strutture organizzative o, al contrario, fattori puramente irrazionali ed emotivi? Da questi? Interrogativi muove la ricerca di Giuseppe Bonazzi sull’uso politico del «capro espiatorio», considerato non in una prospettiva puramente psicologica, ma come il frutto di strategie deliberate del potere costituito, messe in atto ogni qual volta la colpa deve essere allontanata dai vertici intoccabili del potere stesso. Attraverso l’esame di alcuni casi emblematici verificatisi nel sistema politico amministrativo francese e in Italia in questi ultimi anni, l’autore delinea e mette alla prova un suo schema teorico delle dinamiche di colpevolizzazione simbolica, il confronto delle due nazioni conduce a risultati diversi: a differenza della Francia infatti, nessun avvenimento italiano, tra quelli esaminati, presenta una credibilità sociale sufficiente. L’autore ne trae lo spunto per alcune riflessioni sulle insufficienze simboliche e sul degrado istituzionale della democrazia italiana, auspicando l’avvento di una società dove democrazia e efficienza rendano non più possibile l’uso politico della colpa.

Giuseppe Bonazzi è ordinario di Sociologia dell’organizzazione nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino.

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Premessa. – I. Per una sociologia del Capro Espiatorio nelle organizzazioni complesse. – II. Un caso di colpevolizzazione simbolica nell’amministrazione pubblica francese: l’incendio di Saint Laurent du Pont. – III. Il caso dei prefetti in Francia. – IV. Tipologia e credibilità delle colpevolizzazioni simboliche. – V. Le colpevolizzazioni simboliche in Italia. I prefetti. – VI. Potere politico, corpi separati e logiche di faida: altri due casi italiani. – VII. Colpa e potere in Italia: insufficienze simboliche e degrado istituzionale. – Riferimenti bibliografici.

Esercizi Sessuali al Femminile – Tattica e Strategia del Piacere per una più Gioiosa e Completa Vita Sessuale e Affettiva

Esercizi Sessuali al Femminile – Tattica e Strategia del Piacere per una più Gioiosa e Completa Vita Sessuale e Affettiva

Titolo originale: Sexual Excercise for Women

Autore/i: Harris Anthony

Editore: Red Edizioni

traduzione di Donatella Besana, illustrazioni di Shari Peacock.

pp. 112, nn. illustrazioni a colori e b/n, Como

Sapevate che esistono le endorfine, gli «ormoni del piacere»?
E che possono essere stimolate mediante alcuni semplici esercizi?
Ad esse tra l’altro è dovuta quella meravigliosa sensazione di benessere, equilibrio, pienezza che accompagna un gioioso atto sessuale.
Sono anche il più potente antidoto naturale contro dolori, tensioni, crampi, mal di testa…
Conoscere se stesse attraverso il proprio corpo; appropriarsene in concreto mediante esercizi che ne potenziano l’armonia e il fascino; concentrarsi su quegli esercizi che, alimentando e regolando l’energia sessuale, sono in grado di creare le condizioni per sentirsi bene nella propria pelle: questo il tracciato, insieme pratico e mentale, indicato da questo libro.
Fino a questo momento della condizione femminile si è pensato, parlato, discusso; con questo libro si può cominciare a cambiarla.

Anthony Harris, inglese, laureato in Scienze e Filosofia, membro della Reale Associazione di Chimica, ha dedicato la sua intera carriera di docente e ricercatore allo studio delle complesse dinamiche biochimiche del corpo umano, in particolare quello femminile. Ha così messo a punto, nell’integrazione di diverse discipline, un concetto globale di benessere di cui questo libro è una felice applicazione. Ha al suo attivo la pubblicazione di numerosi articoli a carattere scientifico e di libri di divulgazione.

Storia della Canzone Italiana

Storia della Canzone Italiana

Autore/i: Borgna Gianni

Editore: Editori Laterza

prima edizione, prefazione di Tullio De Mauro, ricerche iconografiche di Andrea Jemolo.

pp. 342, nn. illustrazioni e fotografie b/n, Bari

La prima storia completa della canzone italiana come specchio dell’evoluzione del costume e dei sentimenti nell’Italia moderna.

Determinismo e Complessità

Determinismo e Complessità

Autore/i: Autori vari

Editore: Armando Editore

a cura di Fortunato Tito Arecchi, saggi di: V. Mathieu, G. M. Prosperi, T. F. Arecchi, V. Balzani, B. Nicolescu, R. Ferro, F. Facchini, P. Tundo, S. Galvan, M. Venturi.

pp. 240, nn. illustrazioni b/n, Roma

In questo volume le nozioni di determinismo e complessità vengono trattate all’interno delle diverse scienze (fisica, biologia, chimica, matematica, antropologia) e nelle connessioni con altri temi-chiave nella comprensione della natura e dell’uomo, quali il nesso causale e il finalismo. Dal confronto di diverse prospettive emerge la difficoltà e la necessità del dialogo di specialisti di ambiti diversi sui rispettivi strumenti di comprensione del reale.

Fortunato Tito Arecchi è Professore ordinario di Fisica superiore all’Università di Firenze e Presidente dell’Istituto Nazionale di Ottica. Autore di fondamentali contributi sperimentali e teorici su fenomeni di ordine e caos nei laser, ha al suo attivo 250 lavori scientifici. Fra i suoi libri più recenti, I simboli e la realtà (1990), scritto in collaborazione con la moglie, e, con A. Farini, Lexicon of Complexily (1997).

Il Mantra

Il Mantra

Autore/i: Paramahansa Satyananda

Editore: Edizioni Satyananda Ashram Italia

terza edizione riveduta e aggiornata, la traduzione, la composizione e la revisione del testo sono state eseguite dagli Swami e Karma Yogi di Satyananda Ashram Italia.

pp. 120, 1 fotografia b/n e illustrazioni b/n, Torino

Nella filosofia tantrica il mantra è una forza che può essere utilizzata per risvegliare la coscienza spirituale. La base del mantra è il suono, che si estende da grossolano a sottile. Proprio come quando prendete una pietra e la gettate in un lago calmo e tranquillo, l’impatto crea delle increspature e le increspature formano dei cerchi che si espandono secondo la forza impressa e il peso della pietra. Nello stesso modo, quando ripetete un mantra, il suono colpisce l’omogeneità della coscienza e crea delle increspature che aiutano ad espandere la mente.

La Grande Sorella

La Grande Sorella

Il mondo cambiato dalla televisione

Autore/i: Sartori Carlo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

premessa dell’autore.

pp. XV-356, Milano

L’era della televisione non ci ha imposto quel Grande Fratello immaginato dalla fantasia di George Orwell, ma ci ha portato in casa una Grande Sorella, un medium che ci avvolge e ci coinvolge vivendo con noi quasi ogni momento della vita. Questa sua familiare vicinanza, però, molto spesso ci induce a credere di conoscere bene, intuitivamente, che cosa sia la televisione e ci impedisce di comprendere, invece, quale vasto e complesso sistema si nasconda dietro quel semplice schermo: un sistema che non si limita ai confini nazionali, ma che abbraccia, in misura crescente, tutti i popoli della Terra.
Di fronte a tale realtà, si impone una riflessione nello stesso tempo globale e analitica sulle radici storiche, sulla situazione attuale e sulle prospettive future di questo medium nelle diverse aree geografico-politiche del pianeta. Si impone cioè un viaggio dentro la televisione: i suoi modelli nazionali e il suo sistema internazionale, gli apparati produttivi e i meccanismi distributivi, i generi dei programmi e le strategie di offerta, il progresso delle tecnologie e la trasformazione dei prodotti, le battaglie della pubblicità e le sfide tra i protagonisti del mercato.
Questo è il vasto territorio entro cui spazia il volume di Carlo Sartori, frutto di una lunga e approfondita ricerca, che ha portato l’autore a visitare i principali Paesi del mondo e a studiarne direttamente l’evoluzione televisiva. L’indagine, nata in ambito universitario, si è poi sviluppata dando vita a una serie televisiva in sei puntate per la RAI, dal titolo Dieci anni che sconvolgono la TV (RaiTre, 1987), dopo la quale Sartori ha ulteriormente aggiornato e ampliato il suo lavoro per la scrittura di questo libro.

Carlo Sartori (42 anni, direttore delle Relazioni Esterne del Gruppo Mondadori) e uno dei pochi studiosi che da tempo affrontano il tema della televisione in una prospettiva realmente comparativa e globale.
Insegna Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa all’Università di Urbino e Strategie di immagine alla Scuola di specializzazione in giornalismo e comunicazioni di massa della LUISS di Roma.
Si è specializzato alla Stanford University, e stato visiting professor e ha svolto cicli di conferenze in numerose università degli Stati Uniti. È autore di alcuni volumi innovativi nel campo delle comunicazioni di massa, tra cui: L’occhio universale – Modelli di sviluppo, programmi e pubblico delle tele visioni del mondo (Rizzoli, 1981, con prefazione di Marshall McLuhan) e La fabbrica delle stelle – Divismo, mercato e mass media negli anni Ottanta (Mondadori, 1983, con prefazione di Francesco Alberoni). Direttore del periodico scientifico «Comunicazione di massa», ha scritto oltre un centinaio di saggi pubblicati su riviste italiane e straniere.

I Medici Nazisti

I Medici Nazisti

Lo sterminio sotto l’egida della medicina e la psicologia del genocidio

Autore/i: Lifton Robert Jay

Editore: Rizzoli

prima edizione, premessa dell’autore, traduzione di Libero Sosio.

pp. 736, Milano

A distanza di quasi mezzo secolo dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla liberazione di Auschwitz, è ancora molto difficile farsi un’idea di che cosa sia stata l’esperienza del campo di sterminio per i milioni di persone che vi hanno perduto la vita e per i pochi che sono sopravvissuti. Auschwitz anus mundi: un incubo che, anche in un’epoca di orrori come la nostra, si pone come un problema ancora insoluto – e che non sarà mai risolto compiutamente -, anche se sono Ormai molte le opere che hanno testimoniato sulla vita quotidiana in quell’universo disumano o che hanno indagato sulle sue radici storiche e sociologiche.
Questo libro si propone di investigare un aspetto particolare dell’Olocausto: il contributo dato ad esso dai medici nazisti. Lo sterminio fu in effetti, gestito in gran parte da medici: erano i medici a compiere la prima «selezione per le camere a gas» quando i vagoni piombati scaricavano sulla banchina della stazione di Auschwitz-Birkenau folle di persone strappate da pochi giorni alle loro case; erano i medici a eseguire le successive selezioni all’ospedale del Lager, quando si trattava di avviare alla morte coloro che non erano più in grado di lavorare per il Reich. Ma già prima erano stati i medici a prestarsi ai programmi di sterilizzazione e di «eutanasia» del regime hitleriano; e furono successivamente i medici a utilizzare quel «materiale umano», comunque già condannato a morire, per numerosi disumani esperimenti medici.
Come hanno potuto dei medici, ossia degli uomini impegnati per la loro professione ad aiutare i loro simili, ad alleviarne le sofferenze, trasformarsi in freddi aguzzini e carnefici? Robert J. Lifton si è proposto di rispondere a questa domanda esaminando sia le cause storiche dell’eccidio – le teorie biologico-razziali che fornirono una base «scientifica» all’antisemitismo diffuso da sempre in Germania, e raccolto dal partito nazional-socialista come uno dei punti principali della «battaglia» di Hitler per la rigenerazione della Germania dopo la. sconfitta e l’umiliazione della prima guerra mondiale – sia i ritratti psicologici di alcuni fra i principali aguzzini. Impressionante il dottor Auschwitz: Josef Mengele.
Attorno a questi temi è venuta però articolandosi una delle più organiche descrizioni della realtà del campo di sterminio nei suoi vari aspetti: una realtà che la Germania ha in gran parte rimosso, ma che rimane uno dei problemi più inquietanti del nostro tempo.
I meccanismi psicologici che hanno potuto trasformare un così gran numero di persone da individui normali in spietati criminali di guerra si rivelano piuttosto diffusi e generali: meccanismi che hanno operato, e continuano a operare, in una grande varietà di situazioni storiche, dalla guerra del Vietnam ai conflitti contemporanei.
Lo studio, consegnatoci da Lifton in questo volume, delle condizioni psicologiche che rendono possibile l’insensibilità verso i propri simili e il genocidio – rivelandoci che la realtà di Auschwitz continua a esistere, sotto diverso nome, in mezzo a noi – non è solo un contributo fondamentale alla conoscenza del genocidio nazista, analizzato particolarmente attraverso la storia del suo campo di sterminio più famigerato, ma è anche un aiuto importante a una presa di coscienza più approfondita di una delle degenerazioni più nefaste dei normali meccanismi psicologici, e quindi anche al conseguimento di una dimensione umana più vera.

Olocausto: quale fu il contributo dei medici nazisti? Lo sterminio fu in effetti gestito in gran parte da medici: erano i medici a compiere la prima «selezione per le camere a gas» quando i vagoni piombati scaricavano sulla banchina della stazione di Auschwitz-Birkenau folle di persone strappate da pochi giorni alle loro case; erano i medici a seguire le successive selezioni all’ospedale del Lager, quando si trattava di avviare alla morte coloro che non erano più in grado di lavorare per il Reich. Ma già prima erano stati i medici a prestarsi ai programmi di sterilizzazione e di «eutanasia» del regime hitleriano; e furono successivamente i medici a utilizzare quel «materiale umano», comunque già condannato a morire, per numerosi disumani esperimenti medici.
Come, hanno potuto dei medici, ossia degli uomini impegnati per la loro professione ad aiutare i loro simili ad alleviarne le sofferenze, trasformarsi in freddi aguzzini e carnefici?

Robert Jay Lifton, professore di psichiatria e psicologia al John Jay College e al Graduate Center della City University di New York, è autore di numerosi libri su argomenti di psicologia e di psicostoria, fra cui Death in Life (1968), Home from the War (1973), The Life of the Self(1976), The Broken Connection (1979) e, assieme a Richard Falk, Indefensible Weapons (1982).

Fatture Controfatture e Pratiche Magiche

Fatture Controfatture e Pratiche Magiche

Come difendersi dai malefici e annullare il malocchio.

Autore/i: Marchiaro Claudio

Editore: Rusconi Libri

introduzione dell’autore.

pp. 146, Santarcangelo di Romagna (RN)

I malefici, le fatture, i sortilegi, le pratiche magiche sono una realtà tangibile e concreta o fanno solo parte di un retaggio di antiche paure e superstizioni? È possibile, per opera di magia, agire a distanza su cose e persone? Sebbene nella nostra era tecnologica rispondere positivamente possa sembrare un anacronismo, l’Autore non ha dubbi e non teme smentite: il suo è un sì secco e convinto. La magia è una realtà indissolubilmente legata alla natura e, nata con l’uomo, lo accompagnerà sempre.

Manuale per Acquisire un Livello di Coscienza Superiore – La Scienza della Felicità

Manuale per Acquisire un Livello di Coscienza Superiore – La Scienza della Felicità

Titolo originale dell’opera: Handbook to Higher Consciousness

Autore/i: Keyes Ken Jr.

Editore: Casa Editrice Astrolabio

traduzione di Alfredo Pollini.

pp. 200, Roma

Questo manuale vi aiuterà a rendervi conto di come la vostra ricerca della felicità sia falsamente guidata da una quantità di richieste emotive, molte delle quali risalgono addirittura alla vostra infanzia; di come vi siate preclusi ogni possibilità di contatto con le energie del mondo esterno; di come abbiate accanitamente soffocato voi stessi e le vostre potenzialità. A questo punto, con un linguaggio chiaro e diretto, il Manuale vi farà comprendere finalmente che l’unico vero problema della vostra vita è quello di essere capaci di usare consciamente la vostra mente; e che la vera risposta a tale problema è in voi stessi, nella vostra disponibilità a ristrutturare interamente le vostre reazioni personali (programmate) alle varie situazioni che la vita vi presenta. Esso vi fornisce delle istruzioni esplicite per dirigere la vostra esistenza verso i livelli di coscienza superiori, per sperimentare il mondo come un luogo di amore e amicizia, costruito per darvi assai più della mera soddisfazione dei vostri bisogni. Ad esempio: il Manuale vi descrive i Dodici sentieri, la quintessenza di una millenaria sapienza, come guida all’interazione tra la vostra coscienza e il mondo che la circonda. Vi fornisce una chiara comprensione dei Sette Centri di Coscienza, di modo che voi possiate in ogni momento esser consapevoli di quale centro state usando. Vi presenta le tecniche pratiche della Focalizzazione della coscienza, uno dei metodi più potenti per eliminare i “conti in sospeso” che vi trascinate dentro, e che sono le principali fonti di delusione e di sofferenza. Vi offre un programma graduale costituito dai Cinque Metodi per Lavorare su Se Stessi e dal Duplicatore di Coscienza Istantaneo. Ciò che soprattutto è importante è che questi passi graduali che conducono a una coscienza superiore sono perfettamente praticabili; non richiedono che si abbandoni il mondo nemmeno per un’ora, e neppure che ci si distacchi dalle attività quotidiane. Possono essere applicati sul posto dovunque siate, qualsiasi cosa stiate facendo. Il manuale vi insegna a crescere attraverso le esperienze quotidiane, a trascendere le tensioni, le angosce, i conflitti, e a trasformare queste esperienze in un piacevole e armonico vissuto del qui-e-ora.

Ken Keyes Jr. è uno dei leader del movimento umanistico per l’integrazione della coscienza. Ha scritto vari libri, tra cui Taming your Mind, Loving your Body. È il fondatore del Living Love Center di Berkeley (California), dove vengono applicati i metodi descritti nel presente volume.

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Ringraziamenti
Premessa

– Perché questo libro è stato scritto per noi

– Il segreto della felicità

– La legge della coscienza superiore

– I Dodici Sentieri

– Liberare me stesso

– Essere nel presente

– Interazione con gli altri

– Scoperta della mia sensibilità conscia

– I sette centri della coscienza

– I tre centri dell’infelicità

– I due centri della gioia

– I centri dell’esaudimento

– Cinque metodi per lavorare su stessi

– La messa a fuoco della coscienza

– Tecniche per la messa a fuoco della coscienza

– Il raddoppiatore istantaneo della coscienza

– La vostra mente razionale

– L’illusione dell’io

– Come riconoscere i vostri asservimenti

– L’Amore Vivente e i bambini

– Come accrescere il godimento del sesso

– L’uso ottimale del vostro biocomputer

– La programmazione della felicità e dell’infelicità

– Come far funzionare la vostra vita

– Lo scopo della vostra vita

– App. 1. La teoria della felicità dell’Amore Vivente

– App. 2. Le cinque parti dell’Amore Vivente

– App. 3. Come accelerare la vostra evoluzione sulla via dell’Amore Vivente

– App. 4. Il Living Love Center