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Libri dalla categoria Totenismo

Luigi XIV e Venti Milioni di Francesi

Luigi XIV e Venti Milioni di Francesi

Titolo originale: Louis XIV et vingt millions de Français

Autore/i: Goubert Pierre

Editore: Editori Laterza

unica edizione, avvertenza dell’autore, traduzione dal francese di Alfredo Salsano.

pp. 312, Bari

Il 9 marzo 1661 saliva sul trono di Francia Luigi XIV, il re che da giovane aveva giurato a se stesso che il XVII secolo e tutta la posterità avrebbero parlato delle sue imprese. Durante i quarantacinque anni che lo videro esercitare il suo métier de roi, Luigi XIV, il Re Sole libertino e cristianessimo, tenne per parte sua fede alla solenne promessa; tre secoli di storici hanno fatto il resto, col risultato che fra la storiografia erudita e la sterminata letteratura «per il gran pubblico», condita col pepe degli amori e degli intrighi, i tratti reali del sovrano e del secolo che da lui prese il nome sono divenuti irriconoscibili.
Contro l’immagine di sé che Luigi volle consegnare e contro entrambi gli indirizzi storiografici, Pierre Goubert ha scritto questa biografia – esemplare prodotto della giovane scuola delle «Annales» – con l’intento dichiarato di mettere a confronto il Re Sole col suo regno e col suo tempo e di portare in primo piano i venti milioni di francesi che facevano della Francia il paese più popolato d’Europa. Questa enorme massa di sudditi – i «meccanici», gli artigiani, la moltitudine dei contadini – furono la grande risorsa del giovane re alla ricerca della gloria, coloro che alimentarono le casse del fisco e gli eserciti di Le Tellier e di Turenne, che gli permisero per diciotto anni, dal 1661 al 1679, ogni audacia, fino alla decisiva scelta della politica estera contro le riforme interne. Ancora dieci anni e l’abisso fra un sovrano che vuole tutto osare e un regno che cambia lentamente ma inesorabilmente, si allargherà a dismisura, La Corte, Versailles, l’assemblea dei principi, l’unità nazionale e il trionfo della fede costituirono in pratica tutto il suo mondo. Non solo ebbe disprezzo per l’economia e la finanza, ma ignorò perfino che al di là dell’Europa il mondo continuava ad esistere e ad evolversi, come ignorò e volle ignorare che il suo secolo diventava il secolo della ragione, della scienza e della libertà.
Re Sole lasciò la Francia territorialmente più grande e in parte pacificata, ma dissanguata, assolutistica e con strutture talmente deboli da non poter offrire alcuna resistenza al soffio rivoluzionario che già si preannunciava.

Pierre Goubert, nato a Saumur nel 1915, è professore alla Facoltà di Lettere e scienze umane di Nanterre, direttore della VI sezione dell’École Pratique des Hautes Études e presidente della Società di Demografia storica.
Il suo Beauvais et le Beauvaisis de 1600 à 1730, è uno dei grandi libri della storiografia francese contemporanea, che ha rinnovato gli studi sul XVII secolo.

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Avvertenza

PARTE PRIMA – L’eredità: la Francia di Mazzarino

  • I. – Connotati demografici
  • II. – Connotati economici
  • III. – Connotati sociali
  • IV. – I quadri istituzionali

PARTE SECONDA – 1661-1679: il tempo dell’audacia

I. – anno 1661: il giovane re alla ricerca della gloria

  • Il re
  • Politica interna
  • Politica estera
  • Dio

II. – Dodici anni di grandezza monarchica: 1661-1672

  • Splendore
  • Ordine e obbedienza (1661-1672)
  • Vittorie (1661-1672)
  • Ricchezza (1661-1672)

III. – La prima svolta (1672-1679)

  • L’attacco all’Olanda (1672)
  • La prima coalizione (1672-1679)
  • La prima opzione: politica estera contro politica interna (1672-1679)

PARTE TERZA – Il tempo del disprezzo: grandi opzioni e grandi mutamenti (1679-1689)

I. – Il dispotismo religioso

  • Il giansenismo risparmiato
  • I gallicanesimo affermato
  • Il protestantesimo estirpato

II. – Dalla pace armata alla coalizione generale (1679-1688)

  • Le riunioni
  • Il Kahlenberg
  • La tregua
  • Nuove aggressioni

III. – Il re ed il regno prima della grande prova (1688)

  • Versailles
  • Le profondità del regno
  • «Rentiers» e commercianti: la ricchezza francese verso il 1688
  • Le voci nuove: l’alba del Gran Secolo

PARTE QUARTA – Il tempo delle prove (1689-1714)

I. – La seconda coalizione (1689-1697)

  • La guerra
  • Il prezzo della pace
  • Il peso della guerra
  • 1693-1694: la grande carestia

II. – La tregua (1697-1701)

  • I segni di rinnovamento
  • I tentativi di risanamento
  • L’affare spagnolo

III. – L’ultima coalizione (1702-1714)

  • L’organizzazione della difesa
  • La sfortuna delle armi (1702-1708)
  • Il regno sull’orlo dell’abisso (1709-1710),
  • La parziale ripresa (1711-1714)

PARTE QUINTA – 1715: il tempo dei bilanci

I. – L’ultimo anno

  • Il re
  • Il governo
  • Il regno

II. – Luigi XIV: un uomo nell’universo

  • L’azione del re: il dominio riservato
  • La responsabilità del re: il dominio dei commessi
  • Le forze antagoniste
  • Le forze dimenticate

Cronologia
Nota bibliografica
Indice dei nomi

Sulle Società Precapitalistiche

Sulle Società Precapitalistiche

Titolo originale: Sur les Sociétés Précapitalistes

Autore/i: Marx Karl; Engels Friedrich; Lenin Vladimir I.

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

seconda edizione, scelta e prefazione di Maurice Godelier, traduzione di Mario de Stefanis e Raffaele Rinaldi.

pp. 352, Milano

Verso il 1960, dopo che i lavori del XX Congresso del PC dell’URSS resero pubblici e criticarono gli errori del periodo staliniano, a tutti | livelli della teoria e della pratica si sviluppò un enorme movimento di presa di coscienza delle forme e delle radici del dogmatismo. Questo movimento assunse diversi aspetti, il principale dei quali consistette in ciò che si può chiamare un “ritorno a Marx.” Rileggere Marx, Engels Lenin, ridefinire i concetti fondamentali del marxismo a partire dai loro stessi testi e porre nuovamente i problemi in funzione di tali definizioni, furono i tre aspetti di questo ritorno a Marx.
Uno dei suoi inediti, intitolato Forme precedenti la produzione capitalistica, apparve subito come uno dei testi fondamentali della teoria marxiama, innanzitutto perché in esso si trova il tentativo più sistematico di Marx di reperire momenti e definire problemi critici dell’evoluzione storica, in secondo luogo perché lungo una di queste linee evolutive Marx approfondisce cid che chiamerà, nel 1859, il “modo di produzione asiatico,” la sola nozione di Marx che venne dichiarata “antimarxista” ed espunta ufficialmente dall’eredita marxiana da coloro che si proclamavano suoi eredi intorno al 1930-31. L’eccezionale importanza delle Forme consiste nel fatto che attraverso la nozione di modo di produzione asiatico esse costringono a porre nuovamente in modo non dogmatico il problema delle condizioni e delle forme di passaggio dalle società senza classi alle società divise in classi e quello dello sviluppo diverso e ineguale che sfocia nella formazione delle società contemporanee. A quest’opera fondamentale, Godelier ne ha fatte seguire altre – di Engels, di Lenin, di Marx stesso – sul medesimo argomento e ha premesso una lucida prefazione di raccordo, che ricostruisce nelle sue linee generali l’ambito della ricerca marxista e la problematica che essa ha suscitato.

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Prefazione di Maurice Godelier
L’evoluzione del pensiero di Marx e di Engels sulle società senza classi e sulle forme di passaggio alle società divise in classi

Sulle società precapitalistiche

  • L’ideologia tedesca (parte prima) di Marx – Engels
  • Articoli e lettere del 1853 di Marx – Engels
  • Forme precedenti la produzione capitalistica di Karl Marx
  • Lineamenti della critica dell’economia politica di Karl Marx
  • Per la critica dell’economia politica (1859) di Karl Marx
  • Il capitale di Karl Marx
  • Teorie sul plusvalore di Karl Marx
  • Anti-Dühring di Friedrich Engels
  • Due lettere a Engels (1868) di Karl Marx
  • Lettera a Vera Zasulič (1881) di Karl Marx
  • Cinque lettere a Marx (1882) di Friedrich Engels
  • Lettera alla redazione degli “Otečestvennye Zapiski” di Karl Marx
  • Riflessioni sulla comune agricola russa di Friedrich Engels
  • Epilogo a “Condizioni sociali in Russia” (1894) di Friedrich Engels
  • La marca di Friedrich Engels
  • Sulla storia degli antichi Germani di Friedrich Engels
  • L’epoca franca di Friedrich Engels
  • Il sistema fondiario in Algeria al tempo della conquista francese di Karl Marx
  • Amministrazione e leggi agrarie di Karl Marx
  • Due testi di Lenin
  • Avvertenza del Centre d’Études et de Recherches Marxistes

Neuroanatomia – Manuale, Schemi e Tavole Sinottiche

Neuroanatomia – Manuale, Schemi e Tavole Sinottiche

Autore/i: Frati Alessandro; Pichierri Angelo; Salvati Maurizio; Lenzi Jacopo; Piccirilli Manolo; Raco Antonino; Santoro Antonio; Delfini Roberto

Editore: Mario Roberti Editore

prefazione degli autori, in copertina: Vesalio Andrea, De Humani Corporis Fabrica,Basileae, 1543.

pp. 224, nn. illustrazioni a colori, Ponticelli (Rieti)

Dalla prefazione degli autori:
«Nel realizzare questo compendio abbiamo cercato di fornire allo studente di medicina tutte quelle conoscenze di neuroanatomia che costituiscono quotidianamente la base della nostra attività clinica e chirurgica.
Volevamo offrire allo studente sia un testo semplice e conciso che riassumesse le nozioni essenziali, sia una base per l’attività clinica e chirurgica futura.
Abbiamo perciò impostato il lavoro in maniera molto schematica, non solo con le tavole sinottiche presenti alla fine del libro che chiarificano vie e circuiti nervosi, ma in tutta la stesura dei capitoli, con l’intento di facilitare l’apprendimento di questa materia molto complessa ed estesa.
Da queste considerazioni é nato il titolo del libro (Neuroanatomia: manuale, schemi e tavole sinottiche). L’intento é quello di fornire al futuro medico un testo facile da consultare e da ricordare, con nozioni essenziali ed immediate.
Abbiamo trattato maggiormente in dettaglio quegli argomenti, come la vascolarizzazione cerebrale, il sistema ventricolare, le cisterne aracnoidee, i nervi cranici, l’anatomia macroscopica del sistema nervoso centrale etc., che costituiscono le fondamenta della nostra attività clinica.
A coloro che volessero approfondire lo studio del sistema nervoso autonomo e periferico, trattati in maniera molto semplice e schematica, rimandiamo allo studio di trattati di neuroanatomia.»

Sangs-Rgyas Stong – An Introduction to Mahayana Iconography

Sangs-Rgyas Stong – An Introduction to Mahayana Iconography

Autore/i: Nirmal C. Sinha

Editore: Sikkim Research Institute of Tibetology

foreword by T.V. Rajeswar, preface and expository text with Sanskrit/Tibetan extracts by Nirmal C. Sinha, sketches (line drawings) by Lama Karjam Atsen, colour plates reproduced from Tibetan Thankas.

pp. 78, nn. illustrations in coulor and b/n, Gangtok (India)

From the foreword by T.V. Rajeswar:
«It has been my proud privilege to be the President of the Sikkim Research Institute of Tibetology, which is one of the few premier centres of Buddhist learning in our country. Jawaharlal Nehru and Indira Gandhi as well as His Holiness the Dalai Lama and the erstwhile Chogyal of Sikkim, Palden Thondup Namgyal had all evinced considerable interest in the progress of this institution.

2. During her last visit to Sikkim in July 1983, Indira Gandhi had given the suggestion that the Institute might prepare popular and yet academically accurate books on Mahayana Icons and Thankas. The Institute has now brought out the book, SANGS-RGYAS STONG, which means Thousand Buddhas, which is a well known Mahayana concept. The book has reproduced some rare Thankas in colour and also given a large number of sketches and explanatory notes which would enable an average reader to understand and appreciate the basics of Mahayana Buddhism.

3. Buddhism has been the most pervasive influence over Asia for many long centuries dating back to the Maha-Parinirvana of Gautama Buddha in the 5th century B.C. Guru Padmasambhava is known as Guru Rimpoche throughout the trans-Himalayan regions. The book throws light on his mission as well as others who carried the message of the Buddha to these areas.

4, Prof. Nirmal C. Sinha, the Director, has rendered invaluable service to the Institute and he has been associated with it from its very inception. His knowledge of Buddhism and Buddhist Doctrine is encyclopaedic. I thank Prof. Sinha and his associates of the Institute for this excellent piece of art.»

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Foreword

Preface

Background data

  • Pratīka
  • Buddha Rūpa
  • Sahasra Buddha
  • Tārā
  • Tantra

Bibliography

La Religione Greca di Epoca Arcaica e Classica

La Religione Greca di Epoca Arcaica e Classica

Titolo originale: Griechische Religion der archaischen und klassischen Epoche

Autore/i: Burkert Walter

Editore: Editoriale Jaca Book

seconda edizione italiana con aggiunte dell’Autore, cura e prefazione di Giampiera Arrigoni, in copertina «Athena» particolare di coppa attica a figure rosse di Atene.

pp. 640, 1 illustrazione b/n, Milano

Walter Burkert è uno dei più autorevoli studiosi viventi delle religioni, sicuramente quello con il più vasto orizzonte di esplorazioni e di indagini. La religione greca di epoca arcaica e classica, da lui scritta negli anni Settanta, costituisce una originale e personalissima sintesi della corrente storica tradizionale e delle correnti avanguardistiche di quegli anni di fermento. Oggi è entrata nella storiografia del Novecento, ma anche per gli anni Duemila rappresenta un necessario e solido punto di partenza.
L’Italia, dopo Raffaele Pettazzoni, non ha avuto che trattazioni sintetiche sulla religione greca. La religione greca di Burkert – già pubblicata in prima edizione italiana dalla Jaca Book nel 1984 in due volumi con il titolo I Greci, aggiornata nel 2003 – viene di fatto a colmare questa lacuna (pur fermandosi alla fine del IV secolo), costituendo il manuale di riferimento (ora ulteriormente aggiornato) per specialisti del mondo classico, ma anche in genere per coloro che amano la religione greca coi suoi miti e soprattutto i suoi numerosissimi riti, di cui Burkert è appassionato informatore e interprete.

Walter Burkert è uno studioso di Mitologia Greca. Già professore di Filologia Classica presso l’università di Zurigo, ha insegnato anche in atenei inglesi e americani. Tra le sue numerose pubblicazioni accademiche (quasi 20 pubblicazioni e più di 200 contributi specialistici), ricordiamo Homo Necans (1972) e Ancient Mistery Cults (1987). Il suo approccio alla disciplina, che cerca di unire i risultati delle scoperte archeologiche e dell’epigrafia, con le opere di poeti, storici e filosofi, ha influenzato generazioni di studiosi.

Giampiera Arrigoni insegna Religioni del Mondo Classico all’Università degli Studi di Milano. Si occupa di miti (greci e romani), di riti greci, di iconografia, di storiografia.

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Prefazione di Giampiera Arrigoni: Walter Burkerte la religione greca in Italia
I. Walter Burkert: un profilo

II. La religione greca di epoca arcaica e classica
a) Il panorama italiano
b) Accenti e vettori di analisi della Religione greca di Burkert

  • Avvertenza
  • Premessa alla I edizione
  • Introduzione

1. Per la storia della ricerca
2. Le fonti
3. Delimitazione del tema

Capitolo primo
PREISTORIA E EPOCA MINOICO-MICENEA

1. Neolitico e prima età del bronzo
2. Elementi indeuropei
3. La religione minoico-micenea

3.1 Panorama storico
3.2 Stato delle fonti
3.3 Gli edifici cultuali
3.4 Riti e simboli
3.5 Le divinità minoiche
3.6 I nomi degli dei micenei e la lineare B
4. I «secoli bui» e il problema della continuità

Capitolo secondo
RITO E SANTUARIO
Premessa

1. «Sacro agire»: il sacrificio animale
1.1 Svolgimento e interpretazione
1.2 Riti cruenti
1.3 Riti del fuoco
1.4 Animale e dio

2. Sacrificio di doni e libagione
2.1 Sacrificio di primizie
2.2 Sacrifici votivi
2.3 Libagione

3. Preghiera

4. Purificazione
4.1 Funzione e metodi
4.2 Sacro e Puro
4.3 Morte, malattia, follia
4.4 Purificazione con il sangue
4.5 Pharmakós

5. Il santuario
5.1Témenos
5.2 Altare
5.3 Tempio e immagine cultuale
5.4 Anathémata

6. Sacerdoti

7. Manifestazioni festive
7.1Pompé
7.2 Agermós
7.3 Danza e canto
7.4 Maschere, falli, aischrología
7.5Agone
7.6 Banchetto degli dei
7.7 Nozze sacre

8. Estasi e mantica
8.1 Enthousiasmós
8.2 L’arte degli indovini
8.3 Oracoli

Capitolo terzo
GLI DEI

1. Poesia e arte figurativa sulla scia di Omero

2. Singole personalità divine
2.1 Zeus
2.2 Era
2.3 Posidone
2.4 Atena
2.5 Apollo
2.6 Artemide
2.7 Afrodite
2.8 Ermes
2.9 Demetra
2.10 Dioniso
2.11 Efesto
2.12 Ares

3. Il resto del pantheon
3.1 Divinità minori
3.2 Associazioni di dei
3.3 Divinità della natura
3.4 Divinità straniere
3.5 Daímon

4. Sulla peculiarità dell’antropomorfismo greco

Capitolo quarto
MORTI, EROI E DIVINITÀ CTONIE

1. Sepoltura e culto dei morti
2. La mitologia dell’oltretomba
3. Olimpico e ctonio
4. Gli eroi

5. Essere doppi ctonio-olimpici
5.1 Eracle
5.2 I Dioscuri
5.3 Asclepio

Capitolo quinto
POLIS E POLITEISMO

1. Concezione del politeismo greco

2. Il ritmo delle feste
2.1 Calendari delle feste
2.2 Fine dell’anno e anno nuovo
2.3 Kárneia
2.4 Anthestéria
2.5 Thesmophória

3. Funzioni sociali del culto
3.1 Gli dèi fra amoralità e giustizia
3.2 Il giuramento
3.3 La creazione della solidarietà nella divisione e ripartizione dei ruoli
3.4 Iniziazione
3.5 Superamento della crisi
4. Devozione nello specchio della lingua greca
4.1 «Sacro»
4.2 Theós
4.3 Eusébeia

Capitolo sesto
MISTERI E ASCESI

1. Santuari dei misteri
1.1 Principi generali
1.2 Misteri gentilizi e tribali
1.3 Cabiri e Samotracia
1.4 Eleusi

2. Bakchiká e Orphiká
2.1 Misteri bacchici
2.2 Credenze bacchiche nell’aldilà
2.3 Orfeo e Pitagora

3. Bíos

Capitolo settimo
RELIGIONE FILOSOFICA

1. Il nuovo presupposto: l’essere e il divino
2. La crisi: i Sofisti e gli atei

3. La salvezza: religione cosmica e metafisica
3.1 Le radici presocratiche
3.2 Platone: il Bene e l’anima
3.3 Platone: cosmo e dèi visibili
3.4 Aristotele e Senocrate: spirito divino e demoni

4. Religione filosofica e religione della pólis: le Leggi di Platone

  • Indice delle abbreviazioni
  • Sulla trascrizione
  • Bibliografia
  • Aggiornamento bibliografico a cura di Walter Burkert
  • Tavola cronologica
  • Indice analitico generale
  • Indice semantico
  • Indice degli Autori moderni

Il Portico della Morte

Il Portico della Morte

Autore/i: Pasolini Pier Paolo

Editore: Associazione « Fondo Pier Paolo Pasolini »

prima edizione, cura di Cesare Segre, premessa di Giovanni Raboni e Laura Betti, prefazione dell’autore, redazione e note di Michele Gulinucci.

pp. XXIX-320, 1 fotografia b/n, Roma

… Il portico della morte è il più bel ricordo di Bologna. Mi ricorda l’Idiota di Dostoevskij, mi ricorda il Macbeth di Shakespeare, mi ricorda i primi libri.
A quindici anni ho cominciato a comprare lì i miei libri, ed è stato bellissimo, perché non si legge mai più, in tutta la vita, con la gioia con cui si leggeva allora.

Dalla premessa:
« Pubblicare nei Quaderni Pier Paolo Pasolini un libro di Pier Paolo Pasolini è prima di tutto una sorta di adempimento, un gesto che era gusto e necessario compere perchè il lavoro cominciato da tempo in questa collana che porta il suo nome (e che, nei prossimi anni, ci proponiamo di allargare ad altre aree di ricerca, di studio e di testimonianza) potesse contare su un vero inizio e da questo prendere pienezza di senso. Ma occorre subito aggiungere che questo libro che era indispensabile fare è inoltre in sè, e per più d’un aspetto, un libro indispensabile. Il Portico della Morte ci consente di cogliere l’immagine di Pasolini critico – sinora ricostruibile solo per singoli brani o sequenze a partire dai due blocchi organici e fortemente illuminati di Passione e ideologia e Descrizioni di descrizioni – in tutta la sua formidabile estensione e profondità di campo. Molti, e chissà da quando, sanno o credono
di sapere che grande critico letterario Pasolini sarebbe potuto essere se si fosse dedicato a tempo pieno a questa attività anzichè dissanguarsi nei mille rivolti della sua attività creativa… Ebbene, la lettura di questo libro consentira a loro (e a tutti noi) di accertare che grande critico letterario egli sta stato, al di la di ogni consentibile dubbio, «nonostante» La meglio gioventù e Ragazzi di vita, Le ceneri di Gramsci e Accattone, La ricotta e Trasumanar e organizzar.
Su questo il lettore troverà tutti i ragguagli e la più perspicua delle analisi nel saggio introduttivo di Cesare Segre, che costituisce un contributo decisivo e d’ora in avanti imprenscindibile alla comprensione del discorso critico di Pasolini, delle sue origini, dei suoi sviluppo, della sua collocazione nella cultura e, in generale, nella storia del nostro paese.
Sul titolo Il Portico della Morte pensiamo non vi sia nulla da aggiungere all’oggettiva «giustificazione» fornita dalle parole di Pasolini citate nel risvolto di copertina e dall’inizio del saggio sui Casi clinici di Freud. L’abbiamo scelto dopo averne immaginati, discussi e scartati parecchi altri […] »

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Premessa
Prefazione di: Cesare Segre

IL PORTICO DELLA MORTE

  • Microcosmo
  • Pascoli e Montale
  • Quattro appunti
  • Poesia della Bemporad
  • Dittatura in fiaba
  • Enrico Fracassi (1902-24): un Werther moderno
  • Gli appunti di Sandro Penna
  • Letture di malato
  • Insistenza della voce “Dio” nella nuova poesia italiana
  • La capanna indiana
  • Referto per «Botteghe Oscure»
  • Voci nella città di Dio
  • Tema per Sbarbaro
  • Su un passo del «Giuseppe in Italia»
  • La nuova allegria di Ungaretti
  • E dove andremo, Euridice?
  • Le estasi di Betocchi a
  • Un bestiario celeste nella gabbia d’oro della Manzini
  • La poesia del galantuomo Bartolini
  • Bassani
  • Una vicenda neocrepuscolare
  • Toti Scialoja pie
  • «Memorie dell’incoscienza» di O. Ottieri
  • Barolini, Soavi e altri
  • Una linea orfica
  • Enrico Falqui, Novecento letterario
  • Poesia dell’eterno e del mistero
  • Letteratura italiana 1945-55
  • Strenna di poesie
  • Anna Banti e le passioni del mondo
  • La poesia e il Sud
  • Un giovane poeta
  • L’isola di Arturo
  • Nota a «Un poeta e Dio»
  • La reazione stilistica
  • Informale e realismo nella poesia di Rondi
  • La noia
  • L’unghia dell’asino
  • Memoriale
  • [Presentazione di «Il Menabo» 6]
  • Un passo di Gadda
  • Freud conosce le astuzie del grande narratore
  • Presentazione di A. Banti, Le mosche d’oro
  • Presentazione di G. Debenedetti, Saggi critici
  • Presentazione di A. Frassineti, Un capitano a riposo
  • Un piccolo “Vangelo” anarchico
  • Lettura in forma di giornale del «Gazzarra»
  • Il discorso critico svolto come fiaba
  • Satura
  • Il pensiero perverso
  • La beltà (appunti)
  • Viaggio d’inverno
  • Miscellanea
  • Pasolini recensisce Pasolini

Note
Indice dei nomi e dei periodici

Biblioteche e Cataloghi

Biblioteche e Cataloghi

Autore/i: Serrai Alfredo

Editore: Sansoni Editore

premessa dell’autore.

pp. 128, Firenze

Dopo la Guida alla biblioteconomia, apparsa in questa stessa collana, Alfredo Serrai, professore ordinario di Biblioteconomia all’Università di Roma, mostra quali possano essere i risultati di indagini che, impostate in chiave specificamente biblioteconomica, siano rivolte a chiarire i complessi significati della biblioteca in quanto istituzione pubblica, e a discutere i metodi per accedere ai documenti che vi si trovano. Una biblioteconomia – quale autentica metascienza, incaricata di inventariare e collocare gli oggetti concettuali di tutte le altre scienze – rivela la sua maturità affrontando insieme i problemi librari e catalografici di oggi e facendo rivivere i problemi del ricchissimo passato bibliotecario e documentario.

Alfredo Serrai, già direttore della biblioteca Casanatense e della biblioteca universitaria Alessandrina di Roma, è titolare della cattedra di Biblioteconomia alla Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università di Roma.

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Premessa

  1. La biblioteca pubblica
  2. «Angelica vindicata»
  3. La catalogazione semantica e le teorie di Martin Schrettinger
  4. Leibniz «contra» Locke: i cataloghi librari e la divisione delle scienze
  5. Un riesame dei principi di catalogazione
  6. Sui cataloghi collettivi
  7. I livelli logici della catalogazione
  8. Trasmissione, comunicazione, informazione

Le Religioni dell’Azerbaigian

Le Religioni dell’Azerbaigian

Autore/i: Bensi Giovanni

Editore: Sandro Teti Editore

prefazione di Aldo Ferrari, introduzione dell’autore.

pp. 160, Roma

Questo libro costituisce un contributo notevole alla conoscenza di uno degli aspetti più interessanti dell’azerbaigian, vale a dire la sua ricchezza religiosa, davvero poco comune.
Opera ci introduce allo zoroastrismo – nato proprio in quella religione – e al cristianesimo della Chiesa Albania; ci fa conoscere gli “ebrei delle montagne” e quelli ashkenaziti, l’islam e le due “nuove religioni” nate nell’Ottocento – baba’i e Baha’i – per finire con le piccole comunità cristiane ortodosse, cattoliche e protestanti.
Completa il quadro una descrizione della situazione attuale, nella quale le diverse confessioni presenti in Azerbagian stanno manifestando una nuova vitalità. Si tratta di un contesto politico di cui uno degli aspetti più positivi è senz’altro la tolleranza religiosa, che riguarda anche atei e non credenti. La Costituzione azerbagiana separa nettamente lo Stato dalla religione e pone tutte le confessioni su un piano di parità.

Giovanni Bensi (1938-2016) è stato un giornalista italiano esperto di questioni storico-religiose dello spazio postsovietico. Ha scritto per il quotidiano russo Nezavisimaya Gazeta e per Avvenire. Laureato in Lingua e letteratura russa sia all’Università Ca’ Foscari di Venezia che all’Università Lomonosov di Mosca. È stato responsabile del servizio in lingua russa delle sedi di Radio Free Europe/Radio Liberty di Monaco e Praga.

Aldo Ferrari insegna Lingua e letteratura armena e Storia del Caucaso presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È inoltre responsabile dei programmi di ricerca “Russia-Vicini Orientali” e “Caucaso-Asia centrale” dell’Ispi di Milano, nonché vicepresidente dell’Associazione per lo Studio in Italia dell’Asia centrale e del Caucaso (Asiac). Tra le sue pubblicazioni principali: La foresta e la steppa. Il mito dell’Eurasia nella cultura russa (2003); Il Caucaso. Popoli e conflitti di una frontiera europea (2005); Breve storia del Caucaso (2007); In cerca di un regno. Profezia, nobiltà e monarchia in Armenia tra Settecento e Ottocento (2011).

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Prefazione di Aldo Ferrari
Introduzione

I. L’ISLAM

  • La nascita della comunità sciita
  • L’occultamento
  • Il culto del martirio di Husayn
  • Note

II. LA DIFFUSIONE DELLISLAM

  • L’arrivo degli arabi
  • Le fasi dell’islamizzazione
  • Prima fase (VII-VIII secolo)
  • Seconda fase (VIII-X secolo)
  • Terza fase (X-XI secolo)
  • Quarta fase (XI-XIII secolo)
  • Quinta fase (XIII-XV secolo)
  • Sesta fase (XVI-XVIII secolo)
  • I safavidi
  • Note

III. IL DOMINIO RUSSO
Note

IV. L’INDIPENDENZA
Note

V. IL PERIODO SOVIETICO

VI. LE ALT RE REILIGIONI

  • Le due “nuove religioni” del XIX secolo
  • Note

VII. LO ZOROASTRISMO

  • Avesta
  • Note

VIII. IL CRISTIANESIMO

  • La chiesa albanica
  • l’ortodossia russa
  • Il cattolicesimo
  • Il protestantesimo
  • Note

IX. IL GIUDAISMO
Note

X. I GIORNI NOSTRI

  • La legge sulla libertà religiosa
  • I cattolici in Azerbaigian oggi
  • Le strutture ecclesiastiche del
  • cattolicesimo in Azerbaigian
  • I luterani oggi
  • Gli ebrei

Note
Indice dei nomi
Bibliografia

Il Naturale da Competizione

Il Naturale da Competizione

Autore/i: Passadore Roberto

Editore: U. Mursia Editore

prefazione Giorgio Belladonna, premessa Roberto Passadore, collana: I Giochi.

pp. 448, 70 illustrazioni b/n, Milano

Quando due giocatori decidono occasionalmente di fare un torneo insieme, di solito si accordano sul significato da dare ad alcune dichiarazioni che dovranno essere utilizzate durante il corso del torneo o su alcuni segnali di chiamata e distribuzionali per il controgioco: “Usiamo la Stayman?, il 2 fiori CRODO?, Blackwood?, il quarto colore forzante?, le Trial-bids?, il contro Spoutnik fino a livello di 2 quadri? Come ci comportiamo dopo apertura di ISA del compagno 1° di mano e interferenza dell’avversario 2° di mano? Giochiamo pari-dispari o alta-bassa? Applichiamo la regola dell’11?”. L’accordo su questi pochi interrogativi permette ad una coppia anche estemporanea di destreggiarsi egregiamente per un torneo sociale al Circolo.
Le cose cambiano quando la competizione diventa impegnativa o quando due giocatori vogliono diventare una coppia stabile e quindi acquisire un affiatamento ben radicato senza tuttavia ricorrere a sistemi artificiali pur ottimi, ma di difficile memorizzazione e utilizzabili solo in blocco.
Questo volume permette di adottare un “naturale” lungo-corto che ha inglobato e fatto proprie molte convenzioni di noti sistemi artificiali (alcune delle quali, peraltro, già da tempo “naturalizzate”), ma lascia a ciascuna coppia la libertà o di adottare per gradi o di adottarle in minima parte. L’opera è corredata da una interessante appendice “filatelica” nella quale sono riprodotti i francobolli e gli annulli di tuttonil mondo illustranti o esaltanti il gioco del bridge.

L’Uomo Mentale e l’Universo Pluridimesionale

L’Uomo Mentale e l’Universo Pluridimesionale

Autore/i: Iaccarino Antonio

Editore: Editrice Atanòr

prefazione dell’editore, in allegato “La nuova visione del cielo in chiave pluridimensionale”, copertina realizzata da un dipinto di T. Donati Doria.

pp. 374, Roma

Questo libro apre ufficialmente l’Era del Mentale. La verità, o conoscenza, schiude le porte ai semplici, ai quali è promesso di vedere Dio. L’Autore presenta un libro che offre delle difficoltà all’uomo rinchiuso nella logica razionale, negli empirismi, nei postulati e nelle costruzioni mentali, il quale è abituato a muoversi secondo punti di riferimento sbagliati, ma in accordanza alle sue possibilità tridimensionali che demolite espongono la mente al difficile recupero delle facoltà pluridimensionali mediante un discorso per immagini. Tale discorso fatto di immediatezza deve restare tale, secondo l’Autore, onde evitare pericolose accelerazioni della mente. Una logica esoterica forte, che passa per una nuova visione del cielo, mette tutte le altre logiche nella condizione di rivedere teorie, credi religiosi e filosofie, mentre una nuova dimensione della matematica, in armonia col sistema finito dell’universo e dei cosmi, ripropone la non validità delle dimostrazioni che devono cedere il posto alle spiegazioni. “Che l’umanità lo voglia o non lo voglia siamo a una svolta evolutiva”. L’uomo nuovo, o l’uomo mentale che definisce spazio e tempo e fa sua la pluridimensionalità, sarà così in grado di capire il pensiero della terna Abramo-Pitagora-Aurobindo, i quali sono i pilastri del ponte evolutivo.

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Prefazione alle avvertenze

PARTE PRIMA

Avvertenze

PARTE SECONDA

  1. L’Uomo Mentale
  2. Il numero 666
  3. La Luna
  4. La realtà dell’Universo
  5. La ricerca dell’errore
  6. Yin-Yang
  7. Safer Yezira o Il libro della Creazione
  8. Sri-Yantra
  9. Il male genera il bene
  10. Pensieri

PARTE TERZA

  1. Riflessioni
  2. Il grande corpo
  3. La storia
  4. Lo spazio e il tempo
  5. Sri-Aurobindo, La Mere, Satprem
  6. L’Io, Il Se, L’Anima, La Mente, Il Pensiero, La Coscienza
  7. Stabilizzare la mente
  8. Atomo permanente e anello invalicabile
  9. I quattro grandi
  10. Cartesio
  11. Droga
  12. Sesso, Serpente e colpa
  13. La Sibilla Cumana
  14. Alabama-Coushatta Indian Reservation
  15. Plesso solare e Cristo Ges˘
  16. Atlantide
  17. Arabi ed Ebrei
  18. Dedicato a Israele
  19. Abramo
  20. Il Pitagora dei Mentali
  21. Il punto della situazione
  22. Safer Yezira, Sri-Yantra e Quabbalà

Bibliografia

Letteratura Latina Tardoantica e Altomedievale

Letteratura Latina Tardoantica e Altomedievale

Autore/i: Polara Giovanni

Editore: Jouvence Società Editoriale

con bibliografia di A. De Prisco.

pp. 290, cartine b/n, Roma

Tre secoli difficili della storia dell’occidente europeo, dalla caduta dell’impero di Roma alla nascita di quello di Carlo Magno; un’epoca troppo spesso sottovalutata, ma che ha posto le basi delle successive differenze tra le nazioni, ed ha effettuato la selezione delle opere antiche da trasmettere alle future generazioni, decidendo che cosa avremmo letto della letteratura latina, e che cosa si sarebbe invece perduto. Gli autori di questa età «barbarica» sono presentati con ricchezza di informazione e grande chiarezza, con un’ampia documentazione che consente di conoscete scrittori importanti, ma di solito poco trattati.

Giovanni Polara è ordinario di Storia della letteratura latina medievale dell’Università di Napoli. Ha curato le edizioni critiche di Optaziano (Torino 1973) e di Virgilio grammatico (Napoli 1979) ed è autore di note e saggi su Simmaco, Ausonio, Cassiodoro, Isidoro, Rarerio. Collabora al Lessico del latino medievale per Unione accademica nazionale.

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I. I REGNI BARBARICI NEL VI SECOLO

  1. L’Europa occidentale tra l’Impero e gli stati regionali
  2. L’Italia
    • Intellettuali e potere: Boezio, Cassiodoro e Benedetto
    • La poesia: Ennodio e Massimiano
    • La prosa: Gregorio Magno
  3. L’Africa
    • La poesia: Draconzio e Corippo
    • La prosa: Fulgenzio
  4. La penisola iberica
    • La letteratura di ispirazione religiosa: Martino di Braga
  5. La Francia
    • La poesia: Avito e Venanzio Fortunato
    • La prosa: Cesario di Arles e Gregorio di Tours
  6. L’Inghilterra e l’Irlanda
    • I grandi monaci: Gilda, Columcille e Colombano

II. L’«ETÀ DEL FERRO»: IL VII SECOLO

  1. Lo scenario del Mediterraneo e l’Europa occidentale
  2. L’Italia
    • Storie, versie parodie
  3. La penisola iberica Isidoro. doctor egregius
    • Gli altri scrittori del secolo d’oro visigotico
  4. La Francia
    • La poesia: Teodofrido di Corbie; la prosa: Virgilio grammatico e lo Pseudo
    • Fredegario
  5. L’Inghilterra e l’Irlanda
    • L’Irlanda: gli Hisperica famina
    • L’Inghilterra: Aldelmo

III. La CREAZIONE DEL NUOVO IMPERO D’OCCIDENTE

  1. Alle soglie del feudalesimo
  2. L’Italia
    • La letteratura dell’età longobarda
  3. La Francia
    • Storiografia, cronache e scienze naturali
  4. L’Inghilterra e l’Irlanda
    • Monaci, uomini di chiesa e missionari: Beda e Bonifacio

BIBLIOGRAFIA

Carte geografiche:

1 – I popoli germanici nella Romània
2 – L’Europa occidentale nel VI secolo (prima metà)
3 – I monaci missionari (VI-VIII sec.)
4 – L’Europa occidentale nel VII secolo
5 – Inghilterra e Irlanda: centri di cultura (VII-VIII sec.)
6 – L’Europa occidentale e il mondo mediterraneo nell’VIII secolo

Con Dio e Contro Dio – Raccolta Sistematica degli Argomenti Pro e Contro l’Esistenza di Dio

Con Dio e Contro Dio – Raccolta Sistematica degli Argomenti Pro e Contro l’Esistenza di Dio

2 Volumi in cofanetto: Volume primo, Dai Presocratici a Kant

Autore/i: Autori vari

Editore: Marzorati Editore

premessa e cura di Michele Federico Sciacca, volume primo coordinato da Michele Schiavone, volume secondo coordinato da Maria A. Raschini e Pier Paolo Ottonello.

vol. 1 pp. XIX-668, vol. 2 pp. XI-748, Milano

Dalla premessa di Michele Federico Sciacca:
«[…] La presente raccolta vuole essere un invito alla riflessione sul tema che, da quando l’uomo è sulla terra, è il solo che al fondo ha alimentato, secondo la risposta affermativa o negativa di ciascuno, la vera speranza
o la disperazione irrimediabile, la serenità consapevole o l’angoscia senza approdi, il senso o il non senso dell’esistenza. Vuole essere anche un invito alla lettura riposata di pagine pensate, in un’epoca di diffusa ripugnanza alla fatica del pensare e di imposta indigestione di facili commerciabili libelli, zuppe di slogans e di luoghi comuni. […]»

La Tirannia Fiscale

La Tirannia Fiscale

Titolo originale: L’arbitraire fiscal

Autore/i: Salin Pascal

Editore: Liberilibri

introduzione di Antonio Martino, traduzione di Serena Sinibaldi.

pp. 296, Macerata

La moderna democrazia nasce dall’esigenza di limitare i poteri di chi governa, non ultimo quello di imporre tasse.
Laddove – come è accaduto in molti paesi trent’anni – la potestà tributaria è usata come strumento per depredare alcuni cittadini a favore di altri, ed ha come unico limite quello della voracità delle corporazioni sul cui consenso si fonda il potere, lì la democrazia si riduce a farsa della democrazia.
Accade allora che il “Principe”, attraverso un accurato lavaggio del cervello, riesca a persuadere la massa dei cittadini che alcune scelte tributarie, come ad esempio progressività delle imposte, tassazione dell’eredità, ipertassazione dei patrimoni, armonizzazione fiscale europea e così via, siano dogmi indiscutibili e immodificabili. Dogmi che vengono spacciati per verità scientifiche, e nobilitati di un’aura di alta eticità.
Ma per fortuna vi sono ancora eresiarchi impenitenti, come Pascal Salin, che con la lama del libero pensiero smascherano queste “pie frodi” elaborate per legittimare le scandalose rapine dello Stato padrone-predone.

Pascal Salin, presidente della Mont Pèlerin Society (associazione internazionale di intellettuali liberali fondata da Hayek nel 1947), insegna economia alla Università Paris Dauphine.
Studioso di economia monetaria e teoria fiscale, ha pubblicato numerosi saggi su riviste specializzate di diversi paesi e in opere collettive.
Tra i suoi lavori più recenti: La vérité suo la monade (Parigi Odile Jacob, 1990); Marco-économie (Parigi, Presses Universitaires de France, 1991); Libre échange et protectonnisme (id., 1991); La concurrence (id., 1995).

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Introduzione di Antonio Martino
La tirannia fiscale
Prefazione

  • L’imposta, perché?
  • Il mito dell’imposta progressiva
  • Racket sul capitale
  • L’imposta sull’eredita: immorale e nociva
  • La valanga d’imposte
  • Il capitalismo in pericolo
  • La liberazione del risparmio
  • L’impresa non paga imposte
  • Scegliere la propria vita
  • Un mercato unico europeo senza armonia fiscale
  • Consenso all’imposta?

Tempo di Morire – Ricordi, Riflessioni, Aneddoti

Tempo di Morire – Ricordi, Riflessioni, Aneddoti

Titolo originale: Pora umierać Wspomnienia, refleksje, anegdoty

Autore/i: Zanussi Krzysztof

Editore: Spirali Edizioni

prima edizione.

pp. 416, nn. fotografie a colori e b/n f.t., Milano

Per Krzysztof Zanussi, regista geniale, i ricordi sono sequenze cinematografiche, le riflessioni sono spunti per una saga, gli aneddoti sono scene prorompenti. Il titolo di questo libro s’ispira a una battuta dell’attore polacco Jerzy Leszczynski, famoso interprete di re e comandanti, dai modi raffinati e dalla splendida voce; con l’avvento della Repubblica Popolare di Polonia era cambiato l’attore da mettere in scena: ci voleva il tipo “muratore” o “ragazza che guida il trattore“. Un giorno Leszczynski venne avvicinato da un giovanotto corpulento, viso tondo e naso all’insi, il tipico eroe proletario che si presentò: “Sono un suo collega, un attore“. E l’anziano attore: “Lei e un collega, un attore. Allora, è tempo di morire“. Krzysztof Zanussi annota: sarebbe ora che morisse, invece, l’epoca degli eroi proletari nata con la Repubblica Popolare di Polonia; l’epoca in cui certe frasi non si potevano pronunciare da un palcoscenico o dallo schermo, perchè avrebbero messo in pericolo il regime; l’epoca in cui girare un film sul Papa era un’operazione top secret (di fatto, le scene del film con i carri armati sovietici e la piazza del mercato di Cracovia invasa dalla folla – trasmesse dal satellite a Washington – allarmarono l’ambasciata americana a Varsavia tanto che il segretario ne chiese conto); l’epoca in cui “in cielo, a tenerci costantemente d’occhio cera, oltre al buon Dio, un satellite straniero“; l’epoca in cui, per i polacchi, era troppo strano vedere in televisione, durante le partite di calcio, cartelloni pubblicitari con il nome Zanussi.

Krzysztor Zanussi è nato a Varsavia nel 1939. Brillante cineasta, intellettuale europeo, regista, produttore, sceneggiatore, e presidente della Federazione europea dei registi audiovisivi, membro della Pontificia Commissione per la Cultura e del Consiglio della Televisione Pubblica Polacca, nonchè professore all’Università di Slesia a Katowice, e alla European Graduate School di Saas-Fee in Svizzera, dove è solito tenere un corso estivo. E direttore degli studi cinematografici polacchi Tor.
La sua filmografia, ricchissima, è incentrata sin dagli esordi sui temi dell’esistenza: l’etica, la giustizia, la direzione della vita verso il valore e la salute, il rapporto tra scienza e fede, l’incontro e l’esigenza d’integrazione tra paesi, culture e tradizioni differenti. Zanussi ha firmato pellicole celebri, quali Da un paese lontano (1981, dedicato alla figura di Giovanni Paolo II) e L’anno del sole quieto (1984, vincitore del Leone d’oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia).
Dopo Persona non grata (2005), ha diretto gli attori Valeria Golino, Lorenzo Balducci e Remo Girone nel film II sole nero (2007). Ha concorso all’edizione 2008 del Festival Internazionale del Film di Roma per la categoria Anteprima-Première con la pellicola Col cuore in mano, in cui il protagonista, Bohdan Stupka, ha ottenuto il premio della critica come miglior interprete maschile.
Per la sua attività di regista, Zanussi ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il David di Donatello, la croce di Cavaliere dell’Ordine polacco, l’onorificenza di Cavaliere delle scienze e delle lettere, e nel 2002 il Premio Internazionale Medaglia d’Oro al merito della Cultura Cattolica.

L’Esistenza Cristiana – Meditazioni sulle Virtù Teologali

L’Esistenza Cristiana – Meditazioni sulle Virtù Teologali

Autore/i: Balducci Ernesto

Editore: Edizioni Testimonianze

premessa di Mario Camagni.

pp. 144, Firenze

«Queste pagine raccolgono la serie delle meditazioni che nel 1962 il padre Ernesto Balducci tenne ad un gruppo di giovani sul tema Le virtù teologali. La prima edizione ciclostilata si è esaurita rapidamente. Il pregio che vi è stato riscontrato dai lettori è una fusione costante e bene misurata della fedeltà alla dottrina teologica e della fedeltà ai problemi posti dalla coscienza morale e religiosa del nostro tempo. Pubblicandole nella nostra collana di dispense di spiritualità abbiamo soprattutto tenuto presente il grande bisogno che hanno i giovani di una cognizione delle leggi della vita cristiana che sia conforme alla loro cultura e non soffocata da formalismi scolastici o da alienazioni monastiche. Come già altre dispense di padre Balducci, anche queste potrebbero diventare un utile sussidio per chi svolge compiti di catechesi nelle scuole, nelle parrocchie è nelle associazioni.»

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Premessa

Capitolo I – Le virtù teologali

  • 1. Le virtù teologali in generale
  • 2. La Grazia, principio elevante
  • 3. Virtù teologali e organismo morale
  • 4. La corrispondenza dell’uomo
  • 5. Dio, principio e fine

Capitolo II – La fede

  • 1. Oscurità della fede
  • 2. La rivelazione cosmica
  • 3. La rivelazione di Cristo
  • 4. Il progresso della fede
  • 5. La verità della fede

Capitolo III – La vita di fede

  • 1. L’azione dello Spirito Santo
  • 2. Le degenerazioni
  • 3. Il compito della Chiesa
  • 4. L’ascetica della fede
  • 5. Testimonianza della fede

Capitolo IV – Struttura della speranza

  • 1. Origini naturali
  • 2. L’oggetto della speranza
  • 3. La collaborazione umana
  • 4. Fede e speranza
  • 5. Carità e speranza

Capitolo V – L’itinerario della speranza

  • 1. Amore servile e amore filiale
  • 2. L’attaccamento alle opere
  • 3. Purificazione della speranza
  • 4. La Chiesa e la speranza
  • 5. Conclusione

Capitolo VI – Speranza e condizione umana

  • 1. La disperazione
  • 2. L’accidia
  • 3. La dissipazione
  • 4. La presunzione
  • 5. Speranze terrene

CAPITOLO VII – Struttura naturale dell’amore

  • 1. La tendenza radicale dell’uomo
  • 2. Le origini dell’amore
  • 3. Le leggi dell’amore
  • 4. L’amore in Dio
  • 5. L’amore nell’uomo

Capitolo VIII – La carità e l’ordine sociale

  • 1. Carità e amore
  • 2. L’incarnazione e la carità
  • 3. La carità e le virtù morali
  • 4. La virtù fondamentale
  • 5. Carita e ordine morale

Capitolo IX – Le manifestazioni della carità

  • 1. La carità verso Dio
  • 2. La carità verso il prossimo

Il Cristianesimo – Una Religione Ebraica

Il Cristianesimo – Una Religione Ebraica

Titolo originale: Das Christentum – eine jüdische Religion

Autore/i: Flusser David

Editore: Edizioni Paoline

introduzione dell’autore, traduzione dal tedesco di Maria Luisa Milazzo.

pp. 168, Milano

David Flusser è oggi il più noto fra gli studiosi ebrei di Gesù. Mettendo in luce le radici ebraiche del cristianesimo, che egli individua non solo in Gesù ma anche in Paolo, Flusser invita i cristiani a guardare a Gesù come a un fratello ebreo e gli ebrei a riconoscerlo come unico e divino.
Non si tratta, secondo l’autore, di «guarire il cristianesimo per mezzo dell’ebraismo», ma di riconoscere la «verità ebraica» nel Nuovo Testamento. Tale «verità», che fa parte dell’Antico Testamento ed e contenuta anche nella letteratura giudaica posteriore e nelle fonti rabbiniche, può essere uno stimolo ad approfondire la dottrina della fede cristiana.
Riscoprire le radici comuni dell’ebraismo e del cristianesimo ha per Flusser un’importanza fondamentale: può favorire il dialogo ecumenico e promuovere la fratellanza e l’amore per il prossimo nel mondo contemporaneo che soffre per l’assenza di Dio.

David Flusser è docente di scienze neotestamentarie e di cristianesimo delle origini all’Università ebraica di Gerusalemme. Tra i maggiori conoscitori ebrei di Gesù, nelle sue opere ha dimostrato la continuità tra le dottrine dell’Antico Testamento e gli insegnamenti cristiani.

Il Linguaggio della Visione

Il Linguaggio della Visione

Titolo originale: Language of Vision

Autore/i: Kepes Gyorgy

Editore: Edizioni Dedalo

nota all’edizione italiana, prefazione di S. Giedion e S. I. Hayakawa, introduzione dell’autore, traduzione di Franca Rossi Chiaia.

pp. 256, 316 illustrazioni b/n e 3 illustrazioni a colori.

Il linguaggio visivo analizzato sperimentalmente con esempi tratti dal mondo della pittura, della fotografia e della pubblicità: una «grammatica e sintassi della visione» che ha raggiunto in America dodici edizioni.

Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1944, ha raggiunto in America 12 edizioni ed è ormai considerato un classico: S.I. Hayakawa, nella prefazione, definisce quest’opera di Kepes, “una grammatica e sintassi della visione”. La scienza e la tecnica hanno aperto all’uomo moderno nuovi orizzonti di conoscenza, le forme visive del passato non possono più esprimere gli avvenimenti del nostro mondo, il movimento, la dinamicità, la nuova concezione dello spazio. Gyorgy Kepes, al di là degli angusti limiti della ricerca di laboratorio, fa una ampia analisi della struttura e della funzione dell’immagine grafica nella pittura, nella fotografia, e nelle altre forme di comunicazione visuale. Indaga, inoltre, sulle leggi dell’organizzazione visuale e sulle diverse tecniche rappresentative degli artisti di tutti i tempi.

Gyorgy Kepes è nato in Ungheria. Fin dai suoi primi studi a Budapest si dedicò con costanza ad una ricerca sperimentale e pionieristica di nuovi linguaggi dell’arte visuale. La pubblicazione, a Chicago, di questo libro creò intorno a lui un enorme interesse da parte di artisti e docenti di tutto il mondo. Dal 1937 al 1943 fu direttore del Light and Color Department presso la New Bauhaus (ora Institute of Design) di cui era direttore il suo connazionale Moholy-Nagy, col quale aveva già lavorato a Berlino e Londra per scenografie di cinema e teatro. Negli ultimi venti anni è stato professore di Visual Design al Massachusetts Institute of Technology. È fondatore e direttore del Center for Advanced Visual Studies del M.I.T. dove artisti, scienziati e ingegneri indagano sui nuovi compiti dell’arte nelle strutture ambientali ed urbanistiche.

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Prefazione all’edizione italiana

Arte significa realtà, di S. Giedion

La revisione della visione, di S. I. Hayakawa

Il linguaggio della visione

Introduzione

  1. Organizzazione plastica
  2. Rappresentazione visuale
  3. Verso un’iconografia dinamica

Dio su una Harley – Una Favola Spirituale

Dio su una Harley – Una Favola Spirituale

Titolo originale: God on a Harley

Autore/i: Brady Joan

Editore: Sonzogno

prima edizione, traduzione di Alessandra De Vizzi.

pp. 144, Milano

Una straordinaria parabola per tutte le donne di oggi, una storia semplice, una favola incantevole.

Il viaggio di una donna alla ricerca di se stessa e dei valori profondi che portano al vero significato dell’esistenza, e alla felicità.

“Com’era possibile che fossi così infelice e insoddisfatta della mia vita?”

A trentasette anni, Christine Moore era sull’orlo di un esaurimento coi fiocchi: alle sue spalle, una carriera frustrante, qualche storia d’amore di quelle senza futuro, niente marito, niente figli, e un fisico che lasciava molto a desiderare. Non poteva certo immaginare che la sua vita stesse per cambiare in modo davvero sorprendente…

“Esci dall’oscurità, Christine. Hai già trascorso troppo tempo nascosta tra le ombre…”

L’uomo che le stava parlando così era davvero favoloso: lunghi capelli color miele, maglietta sbiadita, giubbotto nero di pelle, stava in sella a una Harley-Davidson 1340cc, parcheggiata per qualche strano motivo su un tratto di spiaggia illuminato dalla luna, proprio vicino alla casa di Christine. L’espressione dei suoi occhi nocciola imponeva rispetto; l’atteggiamento era calmo, dolce e irresistibile.

“Stai finalmente per vivere, Christine. Ti mostrerò la pace che non hai mai conosciuto prima, una pace così meravigliosa e appagante che ti farà dimenticare come è stata la tua vita fino ad oggi.”

Chi era quel tizio?

“I miei amici mi chiamano Joe. Alcuni mi chiamano Dio; altri ne sono spaventati e preferiscono usare «Potere supremo» o «Forza universale». Scegli tu il nome che più ti fa sentire a tuo agio.”

Mentre quell’estraneo dolce e gentile le parlava, Christine si sentì inspiegabilmente attratta da lui; la faceva sentire al sicuro, protetta. Conosceva ogni dettaglio della sua esistenza, ogni difetto del suo carattere, e persino i desideri più segreti che celava il suo cuore.

“Fidati di me. Abbi fiducia. Abbiamo un sacco di lavoro da svolgere insieme, ma ti assicuro che non ti sembrerà affatto un lavoro. Sarà un’esperienza meravigliosa.”

La sua voce la incantava e, mentre una dolce serenità scendeva su di lei, si arrese alle sue parole.

Ha così inizio il viaggio… un viaggio dello spirito in cui Christine impara ad apprezzare ogni momento prezioso, a provare piacere in tutto ciò che fa, e a superare il muro di dolore, rabbia e risentimento che le impedisce di essere felice. Finalmente conosce la gioia di amarsi e rispettarsi per quello che è, e scopre la luce che illumina l’animo e la mente, e dona a tutti noi la bellezza più vera, quella interiore. Ma, soprattutto, impara sei meravigliosi insegnamenti che la conducono a uno stato di pace e di appagamento quale non avrebbe mai creduto di poter provare.

Dio su una Harley guida ogni donna in un viaggio spirituale alla ricerca di se stessa, dell’amore vero, universale, e delle verità profonde che possono mutare il corso dell’esistenza. Chiunque sia convinta in cuor suo che i sogni e le speranze si possono realizzare, che la vera felicità può essere raggiunta, e che ogni creatura può essere amata per se stessa, troverà nelle pagine di questa favola straordinaria i semplici, ma profondi segreti di una nuova vita, più ricca, luminosa e serena.

Il Comportamento in Pubblico – L’Interazione Sociale nei Luoghi di Riunione

Il Comportamento in Pubblico – L’Interazione Sociale nei Luoghi di Riunione

Titolo originale: Behavior in Public Places. Notes on the Social Organization of Gatherings

Autore/i: Goffman Erving

Editore: Giulio Einaudi Editore

terza edizione, prefazione di Franco e Franca Basaglia, traduzione di Franca e Enrico Basaglia, Paperbacks 25.

pp. XVI-256, Torino

Il tipo particolare di ordinamenti istituzionali – sosteneva Erving Goffman nell’ormai “classico” Asylums, dedicato ai meccanismi dell’esclusione e della violenza nelle istituzioni totali, e tradotto nel “Nuovo Politecnico” Einaudi – più che servire di sostegno al sé, lo costituisce. Ma questo processo di fabbricazione dell’individuo non si verifica soltanto all’interno delle istituzioni totali e della loro logica, ma anche nel mondo “libero”, nella più ampia società, dove l’adeguamento alle norme di condotta imposte dal “vivere sociale” è una forma meno esplicita, ma altrettanto totalizzante, di fabbricazione dell’uomo a immagine della regola costruita da lui. Galateo, saper vivere, fair play, gioco sociale diventano allora la faccia molle di una norma più o meno repressiva e violenta che fa dell’individuo l’uso più consono alla logica che la stabilisce.

Erving Goffman è nato in Canada nel 1922. Si laureò all’Università di Toronto, quindi passò a Chicago dove si addottorò in filosofia. Fece parte, in qualità di ricercatore, del National Institute of Mental Health. Attualmente è professore di sociologia nell’Università di California, a Berkeley. I suoi lavori sono apparsi in riviste come “Psychiatry” e “American Journal of Sociology”. Oltre ad Asylums (1961), è autore di The presentation of Self in Everyday Life, Stigma, Encounters. L’opera che qui presentiamo è del 1963.

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Prefazione di Franco e Franca Basaglia
Ringraziamenti

  • Il comportamento in pubblico
  • Introduzione
  • L’interazione non focalizzata
  • L’interazione focalizzata
  • Impegni accessibili
  • Interpretazioni

Conclusioni

Americana Anni ’80

Americana Anni ’80

Titolo originale: 20 Under 30

Autore/i: Autori vari

Editore: Ugo Guanda Editore

a cura di Debra Spark, prefazione di Fernanda Pivano, traduzioni di Carlo Brera, Marisa Caramella, Paola Forti, collana: Biblioteca Della Fenice.

pp. 256, Parma

“La Spark afferma quasi come un programma la mancanza di unità dei racconti scelti. “I racconti mi hanno colpito perchè non si somigliano”; e se questo toglie qualsiasi sospetto di raggruppamento minimalista o di altre tendenze aiuta anche a sottolineare l’orgoglio dell’autrice che afferma: “Nessuno dei racconti inclusi è opera di un autore immaturo… anche se molti sono ispirati ai problemi dei giovani della società americana”. L’ideale della Spark per un narratore sembra il dono dell’immaginazione: “Gli scrittori qui rappresentati non hanno avuto esistenze particolarmente insolite”, dice. “Quello che hanno è un’immaginazione che permette loro di superare l’eccessiva dipendenza dall’autobiografia tipica degli scrittori precoci.” Da queste affermazioni ispiratrici della scelta della Spark è nata un’antologia dove il filo conduttore consiste soprattutto nelle tematiche giovanili dei vari autori; e chi volesse fare un confronto tra queste tematiche e quelle dei “giovani” delle generazioni precedenti si troverebbe a constatare una differenza fondamentale. I giovani delle generazioni precedenti diventavano scrittori quasi da autodidatti. Non pare invece ci siano autodidatti tra gli autori inclusi dalla Spark nella sua antologia e questo spiega l’abilità di scrittura che caratterizza gli autori inclusi in questa raccolta…” (Dalla prefazione di Fernanda Pivano)

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Prefazione di Fernanda Pivano

Introduzione di Debra Spark

Americana anni ’80

  • Kane Wheeler, Il giorno del giudizio
  • Heidi Jon Schmidt, La scarpa
  • Marjorie Sandor, La Gittel
  • Leigh Allison Wilson, Come allevarli
  • Ron Tanner, Una famiglia modello
  • Bret Lott, Questo idraulico
  • DAvi Leavitt, Aliens
  • Rand Burkert, Il graffito di Caleb Pellor
  • Robin Hemley, Un giro sulla frusta
  • Michelle Carter, L’insegnante
  • Jesse Lee Kercheval, Donne sotterranee
  • David Updike, Estate
  • Lorrie Moore, Amhal e i visitatori notturni: una guida al tenore dell’amore
  • Mona Simpson, Approssimazioni
  • Ehud Avazelet, Gli occhi stupendi di Natalie Wood
  • Dean Albarelli, Luna di miele
  •  Michelle Herman, Auslander
  • Ann Patchett, Tutti i bambini negri dovrebbero suonare l’armonica
  • Emily Listfield, Porcospini e altre maschere
  • Susan Minot, Il giorno del Ringraziamento