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La Respirazione Yoga – Il Metodo Semplice e Sicuro per Conquistare un Sano Equilibrio della Mente e del Corpo

La Respirazione Yoga – Il Metodo Semplice e Sicuro per Conquistare un Sano Equilibrio della Mente e del Corpo

Autore/i: Morelli Maurizio

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prefazione e introduzione dell’autore, disegni di Giovanna Sereni.

pp. 258, numerose illustrazioni b/n, Milano

La respirazione è la funzione primaria di ogni essere vivente. Tutti possiamo imparare a respirare in modo diverso e più consapevole seguendo una pratica naturale di tradizioni antichissime. Questo manuale:

  • Indica un percorso semplice e graduale attraverso il quale si impara a controllare il ritmo respiratorio
  • Insegna a liberarsi di alcuni disturbi molto diffusi e dalle conseguenze psicofisiche dello stress attraverso alcune facili tecniche yoga che hanno immediati effetti benefici
  • Offre una trattazione completa e sistematica dei principi teorici e degli esercizi tradizionali del Pranayama

La respirazione è la prima, la più importante funzione dell’organismo: senza di essa non c’è vita. È ovvio dunque dedurre quanto sia essenziale per il nostro benessere psicofisico respirare correttamente. Eppure la maggior parte delle persone non sembra consapevole di questa verità, né del fatto che il respiro si può modificare volontariamente, controllandone il ritmo e l’ampiezza. Il Pranayama è una disciplina yoga che sperimenta l’energia cosmica (prana) attraverso la respirazione. Poco conosciuta, è tuttavia una delle tecniche più efficaci e permette di raggiungere o ripristinare un sano equilibrio della mente e del corpo col metodo più semplice, più naturale che si possa immaginare. Questo libro ha lo scopo di iniziare alla conoscenza e alla pratica del Pranayama, di spiegarne i principi e gli effetti. Non presuppone alcuna conoscenza preliminare dello Yoga, al contrario, è rivolto a praticanti occidentali e autodidatti. L’approccio all’arte della respirazione è graduale e prevede facili esercizi che introducono sistematicamente a quelli tradizionali dell’Hata Yoga. Di ogni esercizio sono descritti dettagliatamente le caratteristiche, il modo di esecuzione (con l’aiuto di figure), i benefici, le eventuali controindicazioni. Maurizio Morelli offre una guida chiara e preziosa a coloro che, digiuni di Yoga, cercano un rimedio alle difficoltà psicologiche (ansia, insonnia, nervosismo, depressione) e a determinati disturbi fisici, oppure un sistema per ottenere una concentrazione e un equilibrio migliori. Agli esperti che vogliono perfezionare il loro Pranayama, l’autore fornisce invece un’esposizione esauriente dei principi dell’Hata Yoga e una trattazione rigorosa e completa di tutti gli esercizi tradizionali.

Maurizio Morelli è specialista di tecniche corporee (Asana) e respiratorie (Pranayama) che ha studiato e perfezionato con vari maestri in Italia e in India. Attualmente dirige un centro di ginnastiche naturali e si occupa di meditazione e di yogaterapia. Ha pubblicato Yoga come scienza totale e Asana. Tutte le posizioni dell’Hata Yoga.

Natuzza Evolo – Il Miracolo di una Vita

Natuzza Evolo – Il Miracolo di una Vita

Autore/i: Regolo Luciano

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione di Giovanni D’Ercole, postfazione del Mons. Domenico Cortese.

pp. 460, numerose fotografie a colori e b/n f.t., Milano

Questa è la storia di Natuzza Evolo, una donna calabrese semplice, coraggiosa, piena d’amore, diventata senza volerlo la più grande mistica cattolica dei nostri tempi. “Santa subito!” invocava la folla, immensa, radunata per i suoi funerali lo scorso novembre. E in attesa che la Chiesa concluda il suo percorso di valutazione, rimane certo che si è trattato di una persona unica, straordinaria, estremamente affascinante, chiaramente accomunabile ad altre figure eccezionali, una su tutte Padre Pio. Con il frate di Pietralcina Natuzza ha condiviso le iniziali difficoltà e incomprensioni col mondo ufficiale, contrapposte a un immenso affetto popolare. Ma anche carismi come le stigmate, la bilocazione, l’emografia, la preveggenza, le guarigioni inspiegabili e altri piccoli grandi miracoli. Questo libro è la prima importante biografia, scrupolosa, completa, riconosciuta, di “mamma Natuzza”, come amano chiamarla i suoi moltissimi seguaci. Il suo autore, Luciano Regolo, oltre a essere un giornalista e uno scrittore di grande esperienza, l’ha incontrata la prima volta quasi trent’anni fa, l’ultima poco tempo prima che lei morisse.
Natuzza Evolo. Il miracolo di una vita racconta una bellissima storia. Ma soprattutto, adesso che anche la Chiesa ufficiale inizia a riconoscere il valore di questa donna, vuole comunicare ai lettori il suo potentissimo messaggio di fede, di speranza e di amore.

L’Onorevole Padrino – Il Delitto Notarbartolo : Politici e Mafiosi di Cent’Anni fa

L’Onorevole Padrino – Il Delitto Notarbartolo : Politici e Mafiosi di Cent’Anni fa

Uno non ricorda, l’altro ritratta, un terzo non c’è… E tutti vissero insieme con la mafia.

Autore/i: Magrì Enzo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica edizione.

pp. 330, Milano

L’assassinio di Emanuele Notarbartolo, avvenuto il 1° febbraio 1893, segna una data storica: il clamoroso esordio della mafia sulla scena nazionale. Organizzato nei minimi dettagli, il crimine mobilitò i diversi livelli dell’«onorata società» la quale più tardi, nei processi che subirono i presunti colpevoli, utilizzò tutte quelle arti subdole – corruzione, intimidazione, omertà, depistaggi, assassinii – che nell’arco di un secolo le hanno permesso di diffondersi in tutta Italia.
All’irresistibile ascesa della «piovra» non ha contribuito soltanto un certo potere politico, che onorevoli padrini come Raffaele Palizzolo hanno servito e di cui si sono serviti, ma anche un tipo di cultura, o subcultura, molto diffusa nel Meridione e un malinteso senso della sicilianità.
D’altra parte, perché pensare che la mafia fosse qualcosa di più di un radicato elemento del colore locale quando a parlarne in termini benevoli erano il grande giornalista calabrese Vincenzo Morello («la mafia è una cavalleria bassa»), il celebre critico letterario catanese Luigi Capuana («non ho mai visto questo Briareo dalle cento braccia ») o, infine, il più importante studioso del costume siciliano, il palermitano Giuseppe Pitrè («“mafiosa” è la gente che qui s’incontra dappertutto»).
In conclusione, il processo contro il mandante del delitto Notarbartolo verrà considerato un atto d’accusa del Nord Italia contro la società dell’isola la quale, ribellandosi, arriverà a chiedere attraverso un comitato, il prò Sicilia, l’assoluzione dei rei.
Per fare assolvere i suoi amici, politici e non, l’«onorata società» dispone oggi di strumenti più sofisticati e moderni. Tuttavia non bisogna dimenticare che il modello al quale essa si ispira ancora adesso fu quel terribile delitto che Enzo Magri, con lo stile asciutto della più classica tradizione poliziesca, ricostruisce insieme con le fasi istruttorie e i processi che seguirono e che ebbero come scenario Palermo, la Sicilia, il parlamento, Milano, Bologna, Firenze, in una parola l’Italia intera la quale per la prima volta dovette confrontarsi con un simile problema.
Sì, la prova generale, perfettamente riuscita, si tenne sull’omnibus numero 3, il Termini Imerese-Palermo, nel piovoso tardo pomeriggio di quel mercoledì 1° febbraio 1893 quando…

Enzo Magri è nato a Catania nel 1931. Laureatosi in legge, nel 1957 abbandonò la Sicilia per Milano dove l’anno successivo entrò al «Giorno». Cronista per 12 anni, nel 1969 passò al settimanale «Europeo» diretto da Tommaso Giglio. Rientrato ancora al «Giorno» come capo cronista è ritornato successivamente all’«Europeo» dove lavora attualmente come inviato speciale.
Interessato ai fatti di costume e alla cronaca nera, per anni si è occupato di mafia, camorra e ’ndrangheta. L’impegno verso l’attualità ha stimolato la curiosità nei confronti di tutte quelle storie che fanno la Storia. Da questo interesse sono nati, oltre al presente libro, Salvatore Giuliano (Mondadori 1987) e Giuseppe Musolino, il brigante dell’Aspromonte (Camunia 1989).

Le Signore della Notte – Storie di Prostitute, Artisti e Scrittori

Le Signore della Notte – Storie di Prostitute, Artisti e Scrittori

Autore/i: Scaraffia Giuseppe

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, introduzione dell’autore.

pp. 162, numerose fotografie e tavole b/n f.t., Milano

«Non tutte quelle donne erano grandi artiste.
La maggioranza si limitava a prestazioni affatto rozze e banali.
Di tanto in tanto però si incontravano dei tipi che facevano addirittura trasecolare, oltre che per la bellezza, per il garbo, per il magistero tecnico, la fantasia, l’intuito psicologico, la passione del mestiere, perfino per la delicatezza d’animo.»
(Mario Soldati)

Erano le signore della notte, come le chiamava Samuel Beckett. A frequentarle erano uomini di tutti i ceti sociali: aristocratici e contadini, borghesi e proletari, e anche grandi intellettuali e artisti, da Stendhal a Simenon, da Kafka a Hemingway, da Tolstoj a Proust, da Manet a Picasso, da Toulouse’ Lautrec a Modigliani. Innumerevoli opere artistiche e letterarie le descrivono, spesso con passione e devozione. “Amo la prostituzione di per sé, indipendentemente da quel che c’è sotto… nell’idea di prostituzione c’è un punto di intersezione così complesso – lussuria, amarezza, il nulla dei rapporti umani, la frenesia muscolare e il risuonare dell’oro – che guardando fino in fondo viene la vertigine e si imparano tante cose. Ed è così triste!”.scriveva Gustave Flaubert.
Eppure oggi, anche se praticano, come si dice, “il mestiere più antico del mondo”, la loro tenace presenza nella nostra società sembra diventata intollerabile. Nessuno ne parla più se non per dire che deve essere cancellata. Sono considerate le ultime peccatrici del sesso in un mondo che si proclama sessualmente spregiudicato. Fornire una merce o una prestazione in cambio di denaro è in teoria comune a ogni professione, ma in pratica il fatto che la loro merce sia il corpo e che quel che offrono sia il piacere le rende immonde, intoccabili, non solo agli occhi delle Chiese. Dai laici vengono accusate di essere delle untrici, di contagiare chi le frequenta non tanto sul piano fisico, ma soprattutto su quello dei valori. È davvero così? La loro sopravvivenza non è forse il fantasma di un’arcaica subordinazione femminile al potere maschile del denaro? Quale nervo scoperto della nostra sensibilità collettiva tocca la loro esistenza?
Attingendo a un vasto patrimonio letterario e con stile narrativo e brillante, Giuseppe Scaraffia ci racconta i rapporti di molte delle menti più illuminate dell’Ottocento e del Novecento con queste donne, oggi sottoposte a leggi perfino più repressive di quei tempi. Eppure sono loro, in attesa con il cellulare in mano, appoggiate al banco di un bar o ferme davanti a un falò nella notte, ad avvertirci che, se abbiamo cambiato il mondo, è meno facile cambiare gli esseri umani.

Giuseppe Scaraffia, nato a Torino, insegna letteratura francese all’università di Roma, collabora al supplemento letterario del «Sole 24 Ore». Ha scritto numerosi libri, soprattutto saggi di letteratura e costume. Tra le sue opere ricordiamo Femme fatale (2009) e il Dizionario del dandy (2007). Da Mondadori ha pubblicato il romanzo Sorridi Gioconda! (2005) e Cortigiane (2008).

Gli Spiriti della Natura – La Vita Segreta di Gnomi e Ondine, Elfi e Salamandre

Gli Spiriti della Natura – La Vita Segreta di Gnomi e Ondine, Elfi e Salamandre

Autore/i: Chevalier Luisa

Editore: Armenia Editore

unica edizione, introduzione dell’autrice, illustrazioni di Simonetta Talami, in copertina: illustrazione di Simonetta Talami.

pp. 160, numerose illustrazioni b/n, Milano

Gli Spiriti della Natura sono sempre intorno e vicino a noi. La suprema intelligenza divina ha affidato loro, fin dalle origini della creazione, il compito di occuparsi del nostro pianeta e del suo divenire, agendo all’interno dei quattro elementi fondamentali che lo costituiscono e lo formano: Terra, Acqua, Aria, Fuoco.
A questi Natura, anche Spiriti E la tradizione attribuisce nomi di Gnomi, Ondine, Elfi, Salamandre
”.

Entrando in simbiosi con la Natura e decifrandone il linguaggio segreto, diventiamo consapevoli di essere circondati da creature di luce chiamate, secondo la tradizione, Spiriti Elementari o Spiriti della Natura.
Gnomi, Ondine, Elfi e Salamandre, legati rispettivamente ai quattro elementi fondamentali, cioè la Terra, l’Acqua, l’Aria e il Fuoco, vivono infatti intorno a noi, svolgono ciascuno un compito peculiare e fungono da tramite con le più alte entità celesti, come Angeli e Arcangeli.
Luisa Chevalier ci offre la chiave d’accesso per entrare nel mondo degli Elementari, per comprenderne la vita, il carattere, il ruolo nel pianeta; ci consiglia meditazioni efficaci per entrare in comunicazione con essi e trarne aiuto e illuminazione; infine, grazie a brevi favole della tradizione popolare, ci svela i segreti della loro esistenza incantata, il mistero insondabile di quel legame tra terra e cielo che gli Spiriti della Natura tessono e rappresentano.

Luisa Chevalier, veggente, giornalista e scrittrice, si occupa da molti anni di esoterismo e spiritualità. Vive tra l’Italia e la Francia, dove tiene corsi e conferenze.

Nel Regno delle Fate – Il loro Mondo e le Loro Magie nelle Parole di chi le ha Viste e Incontrate

Nel Regno delle Fate – Il loro Mondo e le Loro Magie nelle Parole di chi le ha Viste e Incontrate

Titolo originale: The Real World of Fairies

Autore/i: Van Gelder Dora

Editore: Armenia Editore

prefazione di Caitlín Matthews, traduzione di Nicoletta Spagnol.

pp. 224, Milano

«Gli esseri umani hanno un’arroganza che è incompatibile con le fate. Soltanto riuscendo a mettere da parte il nostro orgoglio, la nostra idea di noi stessi come culmine della creazione, riusciremo a vedere le fate e a operare con esse. Questo non si realizza leggendo un libro o seguendo un corso durante il fine settimana; si tratta di un apprendimento lungo e organico che si estende per anni. Ma se saremo pazienti e cortesi, anche noi potremo trovare alleati fatati nei luoghi selvaggi della natura, nei percorsi segreti dei nostri sogni, nella profonda saggezza delle antiche e ancestrali tradizioni della nostra terra, come ha dimostrato Dora van Gelder.»
(Caitlín Matthews)

Per tutti coloro che, insoddisfatti del materialismo dilagante, anelano ad entrare in contatto con la realtà spirituale, Dora van Gelder propone un’incursione nell’universo gioioso e variegato delle fate, un mondo tutto da scoprire nella sua sfolgorante bellezza. I suoi racconti, che scaturiscono dall’esperienza personale, hanno il magico potere di risvegliare il bambino che è in noi, oltre che di stimolare le nostre fantasie di persone adulte.
La presente edizione comprende una prefazione di Caitlin Matthews, esperta di folclore celtico e profonda conoscitrice del mondo delle fate, le cui osservazioni aggiungono nuova linfa alla visione personale dell’autrice.

Dora van Gelder, guaritrice e chiaroveggente nata nel 1904, ex presidentessa della Società Teosofica americana, è autrice di numerosi testi di argomento spirituale.

Visualizza indice

Prefazione di Caitlín Matthews

  1. Introduzione al mondo delle fate
  2. Dialoghi con il piccolo popolo….
  3. Una tipica fata
  4. La vita delle fate
  5. Fate della terra
  6. Fate dei giardini
  7. Spiriti degli alberi
  8. Fate dei monti
  9. Fate dell’acqua
  10. Fate del fuoco
  11. Fate dell’aria
  12. L’uragano

Epilogo: condizioni attuali
Elenco delle fate

Prigioniero del Silenzio

Prigioniero del Silenzio

Titolo originale: Putain de Silence

Autore/i: Vigand Philippe; Vigand Stéphane

Editore: Rizzoli

nota dell’editore, traduzione di Alda La Rosa.

pp. 220, Milano

«Una sublime anatomia del coraggio: il mondo intero dovrebbe leggere questo libro.» (la Croix)

«Parola dopo parola, davanti alle macchine sofisticate che gli permettono d’infrangere il muro del silenzio, Philippe Vigand grida la sua rabbia di vivere.» (Paris-Match)

«Le due versioni di questa storia vissuta in simbiosi si confrontano e si rispondono offrendo una testimonianza appassionante.» (Elle)

Il 4 luglio 1990 Philippe Vigand, 33 anni – un uomo brillante e sportivo, padre di due bambine – cade per strada a Neuilly, vicino a Parigi, vittima di un male oscuro che due ore dopo lo fa precipitare in coma profondo. La diagnosi non potrebbe essere più brutale, drammatica: locked-in syndrome, una gravissima malattia neurologica che provoca una paralisi completa dell’organismo rendendo impossibile qualsiasi movimento ma lasciando intatte le facoltà intellettive.
Steso nel suo letto d’ospedale, circondato da una selva di tubi, fili, monitor, congegni complessi, Philippe emerge due mesi dopo dal sonno della coscienza… “murato vivo”: prigioniero del proprio corpo come di una trappola che non lascia scampo, disperatamente immobile, muto.
Pian piano si rende conto di poter farsi sentire, capire soltanto in un modo: battendo le palpebre, l’unica parte del suo corpo che riesce ancora a comandare. Da quel momento – prima grazie all’ uso di un provvidenziale codice che gli consente di comunicare con infinitesimi movimenti degli occhi, poi avvalendosi di un computer speciale adattato alle sue esigenze – lancia la sua sfida al destino e comincia a lottare. Per uscire dall’incubo, per ricominciare a vivere malgrado tutto, per riprendere il proprio posto tra i suoi cari: cosa che oggi, dopo sette lunghi anni, si è in parte realizzata. Un cammino arduo, lastricato di successi e sconfitte, che Philippe rievoca in queste pagine con accenti che vibrano di passione per la vita, di ribellione contro il silenzio che lo imprigiona, di coraggio e di speranza. “Ho fatto un sogno”, dice spesso Philippe, “parlerò e camminerò di nuovo.” Una fiducia incrollabile a dispetto di tutto, una forza d’animo che lascia stupefatti.
La stessa fiducia, la stessa forza d’animo che ispirano sua moglie, cui è affidata la seconda parte del libro. Stéphane è giovane e bella, coraggiosa e tenace e ha sostenuto Philippe in mille battaglie con un amore che non ha mai conosciuto cedimenti. Facendo seguire la propria voce a quella del marito, Stéphane descrive la sua quotidianità di moglie e di madre e ripercorre senza autocompiacimenti il dramma che le è accaduto.
Cosa succede a un matrimonio quando l’essere con cui si è scelto di dividere la vita muta in modo così radicale? Come vincere la fatica, fisica e morale, le crisi, il senso di impotenza, la maledizione del silenzio, la frustrazione? Come allontanare quel sentimento così umano di rabbia per essere stata in qualche modo “tradita” nelle speranze, nelle illusioni proprio da chi più si ama? Eppure questa donna straordinaria ce l’ha fatta. Insieme Philippe e Stéphane hanno appreso il codice alfabetico che oggi permette loro di comunicare. Insieme hanno affrontato gradino per gradino il cammino di un difficile recupero inventandosi una vita a due completamente nuova e diversa. Insieme – ed è l’evento più straordinario – hanno concepito il bambino-miracolo che è venuto al mondo dopo l’inferno: il piccolo Pierre. Dalla loro storia esemplare è nato questo libro toccante: un inno alla vita e una lezione d’amore.

Philippe (40 anni) e Stéphane (35 anni, pubblicitaria) Vigand sono sposati dal 1982 e hanno tre figli: Capucine, Juliette e Pierre. Vivono a Parigi.

Io e il Che – Un’Amicizia che ha Cambiato il Mondo

Io e il Che – Un’Amicizia che ha Cambiato il Mondo

Titolo originale: Che en la Memoria de Fidel Castro

Autore/i: Castro Fidel

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica edizione, introduzione e cura di David Deutschmann, prefazione di Jesús Montané, traduzione di Lucia Taddeo, in copertina: Ernesto Che Guevara e Fidel Castro durante un meeting all’Avana nei primi anni sessanta.

pp. XXX-196, Milano

Il 9 ottobre 1967 moriva nella selva boliviana Ernesto Guevara, il “Che”. Un mito, un’icona che è sopravvissuta intatta al crollo degli ideali del Novecento. Se c’è una persona che ha conosciuto a fondo il Che, che ha lottato e lavorato per anni al suo fianco, che ne ha condiviso i sogni e le battaglie, è Fidel Castro, il leader della Rivoluzione cubana. La loro storica amicizia cambiò il volto deH’America Latina ed ebbe un impatto enorme e duraturo sul mondo intero. Chi meglio di Castro potrebbe dunque raccontare di Che Guevara, l’uomo e il rivoluzionario, l’intellettuale e il politico, l’amico e l’economista? Questa selezione di scritti, interviste e discorsi di Fidel, alcuni dei quali mai pubblicati in Italia, costituisce un’originale biografia, ricca di riflessioni teoriche sull’operato del Che, ma soprattutto di aneddoti e di commosse rievocazioni. Un libro che contribuisce a delineare con più precisione i contorni di un personaggio, recuperando, al di là dello stereotipo, il contenuto originale delle sue idee e il suo esempio.

Fidel Alejandro Castro Ruz (Mayarí, Cuba, 1926), leader della Rivoluzione cubana contro il regime di Batista e primo ministro dell’isola dal 1959, dopo la fallita invasione della Baia dei Porci da parte degli usa (1961), ha instaurato un regime comunista. Figura centrale della storia della seconda metà del Novecento e oltre, è tra i personaggi politici più controversi, amato e odiato come pochi altri.

L’Androgino – Invenzioni sul Mito

L’Androgino – Invenzioni sul Mito

In Forma di Parole, Terza Serie, Anno Terzo, Numeri Primo e Secondo, Gennaio-Marzo • Aprile-Giugno 1995

Autore/i: Autori vari

Editore: Crocetti Editore

a cura di Adriano Marchetti, in copertina: Creazione dell’uomo e della donna, riproduzione nel frontespizio De l’Androgyne di J. Péladan ricavata dal Dizionario cinese Eul-ya.

pp. 308, numerose illustrazioni b/n, Milano

IN QUESTO NUMERO SI LEGGE

IN PRINCIPIO L’ANDROGINO

  • PLATONE
    pagine 7-13
  • IPPOLITO
    pagina 14
  • EPIFANIO
    pagine 15-16
  • IL VANGELO SECONDO TOMMASO
    pagina 16
  • ERMETE TRISMEGISTO
    pagine 17-19
  • MARSILIO FICINO
    pagine 20-22
  • LEONE EBREO
    pagine 23 -32
  • ANTOINE HÉROËT
    pagine 34-47
  • PERNETTE DU GUILLET
    pagine 48-51
  • COMMENTO
    pagine 53-55

TERRE DI ERMAFRODITI

  • OVIDIO
    pagine 58-65
  • THOMAS ARTUS
    pagine 66-67
  • TRISTAN L’HERMITE
    pagine 68-69
  • CYRANO DE BERGERAC
    pagine 70-74
  • GABRIEL DE FOIGNY
    pagine 75-77
  • NICOLAS BOILEAU
    pagine 78-96
  • COMMENTO
    pagine 97-105

UR-MENSCH

  • JACOB BÖHME
    pagine 109-127
  • Elisa Margini – ADAMO PRIMORDIALE
    pagine 128-132
  • EMANUEL SWEDENBORG
    pagine 133-138
  • FRANZ VON BAADER
    pagine 139-143
  • FRIEDRICH SCHLEGEL
    pagina 144
  • Cannila Beltrami – SALVARSI DAL DIMORFISMO
    pagine 145-148

PRIVILEGI DELL’ANDROGINO

  • HENRI DE LATOUCHE
    pagina 151
  • HONORÉ DE BALZAC
    pagine 152-154
  • WILHELM VON HUMBOLDT
    pagine 155-160
  • Giulia Cantarutti – NOTA
    pagina 161

METAMORFIE

  • ALPHONSE DE LAMARTINE
    pagine 165-168
  • GEORGE SAND
    pagine 169-175
  • Fabio Vasarri – IL CAMMINO DELL’AMBIGENERE
    pagine 176-194
  • ALGERNON CHARLES SWINBURNE
    pagine 196-201

NE-UTRUM

  • THÉOPHILE GAUTIER
    pagine 205-213
  • THÉODORE DE BANVILLE
    pagine 214-215
  • ALBERT SAMAIN
    pagine 216-219
  • LAUTRÉAMONT
    pagine 221-223
  • JOSÉPHIN PÉLADAN
    pagine 224-226
  • COMMENTO
    pagine 227-231

GNOSIS

  • VLADIMIR SOLOV’ËV
    pagine 235-238
  • NIKOLAJ BERDJAEV
    pagine 239-259
  • Cinzia De Lotto – SUL FILO DEL PARADOSSO
    pagine 260-263

ANDROGINO SOSPESO

  • ANDRÉ GIDE
    pagine 267-268
  • JOË BOUSQUET
    pagine 269-274
  • JEAN GIRAUDOUX
    pagine 275-279
  • MICHEL LEIRIS
    pagine 280-281
  • PIERRE JEAN JOUVE
    pagine 282-283
  • COMMENTO
    pagine 284-287
  • ROBERT MUSIL
    pagine 288-291
  • Giulia Cantarutti – NOTA
    pagine 292-294
  • Gianni Scalia – PARAGRAFI DI UN POSCRITTO
    pagine 295-302

Verità e Invenzione nella Bibbia – Autori Tempi Fatti della Sacra Scrittura nell’Analisi di uno Storico

Verità e Invenzione nella Bibbia – Autori Tempi Fatti della Sacra Scrittura nell’Analisi di uno Storico

Titolo originale: The Unauthorized Version-Truth and Fiction in the Bible

Autore/i: Lane Fox Robin

Editore: Rizzoli

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Donatella e Piero Spinelli.

pp. 518, Milano

La Bibbia narra una lunga storia, dalla Creazione al Cristianesimo: ma è vera? C’è chi la legge come la «Parola del Signore», chi l’ammira dal punto di vista letterario, chi la vede come un insieme omogeneo, come un libro di fede e di dottrina, di morale e di religione. Il suo destino sembra essere quello di un libro letto soprattutto «per ciò che non è».
Verità e invenzione nella Bibbia è l’indagine di uno storico a caccia di fatti e di prove che dimostrino l’autenticità e l’esatta datazione dei testi e degli avvenimenti, l’identità degli autori, la loro origine e collocazione cronologica. Un’indagine puntuale che utilizza come metodo il confronto sistematico tra narrativa biblica e fonti storiche, compresa l’analisi di importanti elementi quali le scoperte archeologiche e i viaggi nei luoghi cristiani. «La Bibbia è letteratura e le sue parole sono usate come parole della vita comune, della poesia e dell’eloquenza. Tuttavia tratta anche di avvenimenti e di persone dall’origine del mondo sino alla sua fine imminente. Pertanto, il testo sollecita la domanda sulla verità. Io la ricercherò da storico abituato a confrontare la domanda di Pilato con le prove scritte di un passato remoto». Partendo dal paradosso delle due versioni consecutive, ma diverse fra loro, della Creazione nei primi due capitoli della Genesi, Robin Lane Fox guida il lettore in un dedalo di interrogativi curiosi e inquietanti. Salomone era «socio in affari» del re Hiram di Tiro, l’organizzatore di scorrerie piratesche sulla costa africana per razziare il famoso «oro di Ofir»? Ospitava nel suo celebre tempio immagini di idoli stranieri per compiacere le sue concubine? Quando cominciarono gli ebrei a essere monoteisti? Quali criteri guidarono la discriminazione tra animali puri e impuri presso i figli d’Israele? Come conciliare la data della Natività con i malvagi intenti di Erode il Grande (morto nel 4 a.C.) e il governatorato di Quirinio (che assunse la carica nel 6 d.C.)? Quanti Profeti hanno «profetizzato» con il senno di poi? Questi e altri temi sono trattati in un saggio affascinante e meticolosamente documentato che ripercorre un vasto periodo storico gettando nuova luce su episodi cruciali dalla Creazione alla Natività, fino al processo e alla crocifissione di Gesù. Un viaggio stimolante e provocatorio, una ricerca di enorme interesse sia per tutti coloro che accettano senza farsi domande «ciò che dice la Sacra Scrittura», sia per coloro che ne hanno solo un ricordo lontano e confuso.

Robin Lane Fox è nato nel 1946. È professore al New College di Oxford e Lecturer universitario di Storia antica. Ha scritto Alessandro Magno (Torino 1981), Pagans and Christians (1986) e Better Gardening (1982).

Don Segundo Sombra – Il Capolavoro della Letteratura sui Gauchos

Don Segundo Sombra – Il Capolavoro della Letteratura sui Gauchos

Titolo originale: Don Segundo Sombra

Autore/i: Güiraldes Ricardo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Luisa Orioli.

pp. 208, Milano

Nato a Buenos Ayres nel 1886 e morto a Parigi nel 1927, Ricardo Güiraldes è uno dei maggiori esponenti della letteratura ispanoamericana e in particolare di quella gaucesca. Don Segundo Sombra è la storia di un’iniziazione esemplare al mondo dei gauchos. Il racconto viene fatto in prima persona da un giovane trovatello di cui Sombra – stupenda figura di padre scelto per destino – diviene l’occasionale e libero maestro di vita. La narrazione è incentrata sui semplici episodi della vita quotidiana del gaucho: l’accompagnamento del bestiame migrante, il rodeo, una lotta di galli, un ballo paesano; un mondo di selvaggia nobiltà e di fierezza taciturna, dominato dallo spazio illimitato della pampa. La storia si conclude con la separazione dolorosa del maestro dal pupillo dopo che quest’ultimo, in seguito a un’inattesa rivelazione sulle sue origini, diviene un possidente sedentario, destinato a sottrarsi, sia pure a malincuore, alle lotte per cui il maestro l’aveva preparato. Ultimo protagonista di un mondo ormai scomparso, don Segundo è un personaggio irripetibile, cui la semplicità e l’intensità poetica della scrittura conferiscono il fascino dell’eroe senza tempo e senza retorica.

I Diavoli di Loudun – Fanatismo, Superstizione, Intrighi Politici nella Vicenda delle Monache Stregate e Ossesse

I Diavoli di Loudun – Fanatismo, Superstizione, Intrighi Politici nella Vicenda delle Monache Stregate e Ossesse

Titolo originale: The Devils of Loudun

Autore/i: Huxley Aldous

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Lidia Sautto, in copertina: “Il supplizio di Grandier”, dal volume Urbain Grandier et les Possédées de Loudun di G. Legué.

pp. 324, Milano

Nei Diavoli di Loudun – ampio saggio-romanzo pubblicato nel 1952 – Huxley narra la storia di un famoso episodio di “caccia alle streghe” e di psicosi collettiva accaduto nella cittadina francese di Loudun, presso Poitiers, durante il regno di Luigi XIII. Il parroco Grandier e la sua giovinezza libertina, le Orsoline di Loudun e la loro isterica priora sœur Jeanne des Anges, i loschi maneggi del vescovo di Poitiers e del cardinale Richelieu, il fanatismo degli inquisitori e il misticismo dell’esorcista padre Surin, tutto è rivissuto dal grande scrittore inglese in un paziente lavoro di esegesi ’ bibliografica, che attinge giudizi da fonti storiche, da cronache e testimonianze del tempo e lascia alla fantasia la sola ricostruzione dei dialoghi.
Si alternano cosi nel libro lo stile saggistico, con pagine di altissima luce morale, e lo stile narrativo, con i capitoli in cui daH’interno dei personaggi Huxley illustra il nascere e il propagarsi di una follia che scaturisce dal fanatismo. Si afferma in questa atmosfera una psicologia – deformata dal sesso e dall’ignoranza nella quale trovano giustificazione orge e oscenità d’ogni genere, fino alla morte sul rogo di Grandier,
vittima innocente e simbolica di una macchinazione voluta dagli uomini e non certo dal diavolo. Una storia di stregoneria d’altri tempi – scrive Huxley – ma che potrebbe essere la storia delle stregonerie contemporanee, che riescono a distruggere l’uomo alla radice stessa della sua coscienza: non più attraverso la maschera dell’idolatria teologica, ma attraverso quella deM’idolatria tecnologica e politica del nostro secolo.

Aldous Huxley è nato a Godalming (Surrey) nel 1894. Scrittore e giornalista eclettico, ha pubblicato volumi di saggi, biografie, libri di viaggio, novelle e romanzi. La sua complessa e contraddittoria personalità – che da una scettica ironia è andata evolvendosi verso un misticismo non ortodosso – è testimoniata da innumerevoli opere, tra le quali ricordiamo: Giallo cromo (1921), Punto contro punto (1928), Il mondo nuovo (1932), L’eminenza grigia (1939), Il tempo si deve fermare (1944), La scimmia e l’essenza (1948), Il genio e la dea (1955), Paradiso e inferno (1956). È morto a Los Angeles nel 1963.

Cristo in Kashmir

Cristo in Kashmir

Autore/i: Kashmiri Aziz

Editore: Atlantide Edizioni

quarta edizione riveduta, presentazioni di Sat Paul Sahni e Dr. Aziz AhmadM.A., prefazione dell’autore, traduzione a cura di Anna Bonolis.

pp. 144, illustrazioni b/n, Pogliano Milanese (MI)

Jeshua Nazir, il Gesù Cristo dei Vangeli tramandatici dalla Chiesa primitiva, è davvero risorto? Due miliardi di fedeli cristiani fondano il loro credo su quell’evento miracoloso che, 2000 anni orsono, diede inizio a una nuova era nella storia della civiltà occidentale e dell’uomo.
Negli atti degli apostoli, è lo stesso Pietro che annuncia la resurrezione del Cristo al popolo di Gerusalemme. Ha così inizio la diffusione della Buona Novella. È il germoglio della Chiesa Universale. Ciò non sarebbe potuto accadere senza la certezza degli apostoli che Gesù, il Messia atteso, fosse effettivamente risorto “dalle angosce della morte”. Ma esiste un’altra tradizione ancor viva tra le popolazioni del Kashmir e i musulmani indiani, che vuole il profeta Gesù, il Cristo, salvato dalle sofferenze della croce e accolto tra le montagne che circondano la valle del Gange, dove continuò l’opera di evangelizzazione rifiutata dal popolo ebraico. Questo libro la riporta fedelmente.
Al di là delle singole convinzioni, questa è la storia di un imperituro atto di fede e speranza che ha, in Yuz Azaf, il luminoso riflesso di Gesù, il Cristo figlio di Dio, l’Eterno, per ogni uomo, Principe della Pace.

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Ringraziamenti
Presentazione
Prefazione

PRIMA PARTE

  • L’indiano che sa di Gesù Cristo
  • Breve sguardo cronologico della ricerca
  • Origini del nome Kashmir
  • Abitanti del Kashmir
  • La Tomba di Mosè in Kashmir
  • La lingua del Kashmir e Ibrani
  • Testimonianze architettoniche
  • Testimonianze dei luoghi
  • La Terra Promessa del Kashmir

SECONDA PARTE

  • La Crocifissione
  • Testimonianza degli scienziati tedeschi
  • Profeta per i Figli di Israele
  • Cristo in Kashmir
  • Tracce di Storia
  • Musulmani del Kashmir e Dottrine Ebraiche
  • Il Pastore e il suo villaggio
  • Gesù il Mortale
  • Gesù nel Rajatarangini
  • Gesù a Lahore
  • La Vita sconosciuta di Cristo
  • Gesù in Oriente
  • Gli insegnamenti di Yuz Asaf o Isa
  • Recensioni librarie
  • Alcuni importanti riferimenti

Buddha – Una Vita

Buddha – Una Vita

Titolo originale: Buddha

Autore/i: Armstrong Karen

Editore: Rizzoli

prima edizione, introduzione dell’autrice, traduzione di Daniele Didero.

pp. 304, Milano

Come Gesù, Maometto e Socrate, il Buddha insegnava a uomini e donne la via per trascendere il mondo e la sua sofferenza, per oltrepassare le meschinità umane e l’opportunismo e scoprire un valore assoluto.

Le circostanze storiche della vita del principe Siddharta Gautama, che abbandonò il suo mondo per divenire il Buddha, l’Illuminato, sono avvolte nell’incertezza. Non è sicura non solo la data della morte (quella tradizionale è il 483 a.C.) ma nemmeno il secolo in cui visse (secondo alcune fonti morì nel 363 a. C.), e si è a lungo dubitato perfino della verità storica della sue esistenza. Eppure le notizie che si possono ricavare dai testi sacri buddhisti bastano per disegnare i contorni di una vita esemplare, segnata dall’esigenza di conquistare la pace e la sicurezza in mezzo alla sofferenza umana e di giungere a un nuovo modello di umanità, capace di superare i limiti angusti dell’egoismo.
Come il nostro mondo, anche l’India settentrionale del VI e del V secolo avanti Cristo attraversava una profonda crisi di valori ed era scossa dalla violenza sociale e politica. Per questo il Buddha – quando propone la pratica della compassione dopo aver provato su di sé il dolore di tutti i viventi – sembra rivolgersi direttamente a noi, e offrire con il suo esempio una risposta alle nostre inquietudini.

Karen Armstrong è una delle più note studiose di storia religiosa. Dei suoi molti libri – tra i quali va ricordato Through the Narrow Gate, il memoriale dei sette anni trascorsi in monastero – sono comparsi in Italia Storia di Dio (Marsilio 1998), Gerusalemme (Mondadori 1999), e L’Islam (Rizzoli storia universale 2001, tre edizioni). Karen Armstrong vive a Londra.

La Stima di Sé – Amarsi per Vivere Meglio in Mezzo agli Altri

La Stima di Sé – Amarsi per Vivere Meglio in Mezzo agli Altri

Titolo originale: L’Estime de Soi

Autore/i: André Christophe; Lelord François

Editore: Edizioni Corbaccio

introduzione degli autori, traduzione dal francese di Lucia Corradini.

pp. 304, Milano

«Svolgete una piccola indagine sulla stima di sé nella vostra famiglia, tra i vostri amici, i vostri colleghi. Li vedrete subito interessati… Ma se chiedete loro di darvene una definizione precisa, quasi nessuno saprà rispondervi. L’autostima è un fenomeno discreto, impalpabile, complesso, di cui non sempre siamo consapevoli.»

La stima di sé non è data una volta per tutte, è una dimensione più o meno elevata e stabile della nostra personalità che influisce in maniera determinante sulla nostra vita sentimentale, di relazione e professionale e che deve essere alimentata con regolarità: chi non ne ha raramente è felice o molto fortunato. A tutto, però, esiste rimedio! Guidandoci con pragmatismo e intelligenza in un’attento riesame dei criteri e dei comportamenti secondo i quali valutiamo la nostra riuscita, gli autori ci insegnano a sviluppare e ad accrescere l’amor proprio, la visione di noi e la fiducia in noi stessi su cui si fonda la stima di sé. E nel consentirci di fare un bilancio personale, ci spiegano anche con molta chiarezza come coltivare la stima di sé nei nostri figli a partire dall’infanzia e durante l’adolescenza, in modo da offrire loro ogni opportunità di condurre un’esistenza gioiosa, fortunata e fruttuosa.

Un decalogo per vivere meglio con voi stessi:

  1. Imparate a conoscervi
  2. Accettatevi come siete
  3. Trasformate in qualità i vostri difetti
  4. Siate onesti con voi stessi
  5. Prefiggetevi obiettivi realistici
  6. Fate tacere il “critico” dentro di voi
  7. Accettate l’idea della sconfitta
  8. Non esitate ad affermare voi stessi
  9. Prestate attenzione agli altri
  10. Scegliete le persone che vi circondano, e fate affidamento su di esse

Christophe André e François Lelord sono psichiatri e psicoterapeuti ed esercitano la professione anche come consulenti d’azienda.
Sono autori di grande successo. Tra le loro opere ricordiamo Come gestire le personalità difficili e La peur des autres.

Linguaggio e Sordità – Gesti, Segni e Parole nello Sviluppo e nell’Educazione

Linguaggio e Sordità – Gesti, Segni e Parole nello Sviluppo e nell’Educazione

Autore/i: Caselli Maria Cristina; Maragna Simonetta; Volterra Virginia

Editore: Società Editrice Il Mulino

introduzione delle autrici, collana: Aspetti della psicologia.

pp. 304, numerose illustrazioni b/n, Bologna

Come comunicano le persone sorde? Come acquisiscono una lingua dei segni? In che modo riescono ad imparare una lingua parlata a cui sono esposti in modo parziale? Questo volume fornisce gli strumenti per comprendere basi e meccanismi della comunicazione nell’ambito della sordità. Un testo che costituirà un ausilio prezioso sia per chi è coinvolto nell’insegnamento della Lingua dei Segni Italiana (LIS), sia per chi, a diverso titolo (operatori, insegnanti, responsabili di servizi sociali ecc.), si occupa dei temi relativi all’apprendimento e all’uso del linguaggio in rapporto alla sordità.

Maria Cristina Caselli, primo ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie del CNR di Roma, conduce ricerche sullo sviluppo e i disordini del linguaggio. Insegna Psicopatologia dello sviluppo nella Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA). Con il Mulino ha curato, insieme a S. Vicari, “I disturbi dello sviluppo” (2002).

Simonetta Maragna insegna nell’Università di Roma Tre, Facoltà di Scienze della formazione ed è presidente dell’Istituto Statale per Sordi di Roma che opera come Centro di formazione e informazione sulla sordità. È esperta di problematiche scolastiche relative all’educazione di alunni sordi.

Virginia Volterra, dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, ha contribuito con le sue ricerche pionieristiche ad una corretta diffusione delle conoscenze scientifiche sulla lingua dei segni in Italia. Con il Mulino ha curato “La lingua dei segni italiana” (II ed. 2004).

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Introduzione
Ricordo di Laura Pagliari Rampelli

  1. Il linguaggio in un’altra modalità
  2. LIS: la Lingua dei Segni Italiana
  3. L’acquisizione del linguaggio nel bambino udente
  4. L’acquisizione del linguaggio nel bambino sordo
  5. Il bambino sordo a scuola

Riferimenti bibliografici

Il Profeta di Satana – Autobiografia Raccontata da Ricardo Ramirez, il Cyber Criminale che Terrorizzò l’America degli Anni ’80

Il Profeta di Satana – Autobiografia Raccontata da Ricardo Ramirez, il Cyber Criminale che Terrorizzò l’America degli Anni ’80

Autore/i: Ramirez Ricardo; Fazio Silvio

Editore: Stampa Alternativa – Nuovi Equilibri

prefazione dell’autore.

pp. 104, Viterbo

Si è autodefinito “il figlio prediletto del diavolo”, o meglio ancora “il profeta di Satana”, consapevole che uccidere per lui non era un’opzione, bensì una necessità. Si è trasformato così nel celebre “Night Stalker”, che ha seminato il terrore tra gli abitanti di Los Angeles e San Francisco: di notte entrava nelle loro case derubandoli, violentandoli e uccidendone 29 in poco tempo.
Questa è la vera storia – in forma d’intervista – di Ricardo Ramirez, il serial killer che è riuscito nella difficile impresa di frantumare l’ipocrita barriera del puritanesimo americano degli anni Ottanta.

L’Unghia del Drago – Schegge di Saggezza Orientale

L’Unghia del Drago – Schegge di Saggezza Orientale

Autore/i: Autori vari

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

a cura di Edi Bozza.

pp. 128, Milano

Queste pagine di aforismi e aneddoti presi da varie epoche costituiscono un distillato di sapienza orientale. Tutte hanno in comune una visione del mondo serenamente distaccata, propria di chi non ha illusioni sulla vita, e rappresentano per il lettore una vera ricchezza: di spunti di riflessione e di stimoli a meditare in maniera diversa sulle cose come solo il pensiero cinese, nell’arco dei secoli, si è abituato a fare, scoprendo così la vera saggezza.

“Nel mio boccale voglio solo gioia e allegria, Non ho tempo né voglia di pensare.
Troppo tardi mi sono accorto dell’inutilità di fidarsi dei libri degli antichi saggi.
Ieri sera, barcollando ubriaco, mi appoggiai a un pino, Domandai all’albero: «Quanto sono ubriaco io?».
Mi parve che il pino si chinasse a sorreggermi, Allora gli dissi sprezzante: «Vattene via!».” (Xin Qiji)

Federico II di Svevia – L’Imperatore Filosofo e Poeta

Federico II di Svevia – L’Imperatore Filosofo e Poeta

Titolo originale: Friedrich der Staufer. Eine Biographie

Autore/i: Horst Eberhard

Editore: Rizzoli

introduzione dell’autore, traduzione di Giovanna Solari, in copertina: Federico II di Svevia, miniatura da De Arte Venandi cum Avibus, Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana.

pp. 416, Milano

In questo vasto racconto biografico Eberhard Horst analizza l’eccezionale, controversa e discussa personalità di Federico II di Hohenstaufen aggiornandola ai valori più attuali. Rinuncia così a voler vedere nel re di Sicilia un Cavour medievale, già maturo per la concezione dell’unità d’Italia. Più che per questo improbabile e romantico fine, l’opera di contenimento dei grandi feudatari si svolse a favore di una nuova aristocrazia di funzionari; ma certamente mentre combatteva le sue battaglie politiche, contro il papa o contro le città del Nord d’Italia, Federico attuò un’opera di statista che è rimasta il suo monumento più originale. Con sicuro realismo fondò scuole, diede legislazioni, risolse problemi ecologici, e chiamò alla sua corte filosofi, eruditi, giuristi, scienziati: quanto di meglio la cultura avesse da offrire, anticipando il Rinascimento. Contemporaneamente convissero però in lui la fede e la crudeltà, il progetto chiuso e i territori dell’uomo del Medioevo e da tale contraddittorietà la descrizione biografica di Horst trae la necessaria differenziazione di timbri e di accenti nel compatto tessuto della ricostruzione storica. Eccezionale fonte di consultazione, anche per la sintesi bibliografica antica e moderna sulla casa sveva, questa biografia ha come pregio più rilevante la capacità di filtrare uno sterminato materiale senza mai scendere a forzature da storia romanzata. Fatti e personaggi si avvicinano alla nostra sensibilità moderna pur conservando il misterioso fascino delle reliquie storiche.

Nato a Dusseldorf nel 1924 Eberhard Horst ha studiato filosofia, teologia, lingua e letteratura germanica e discipline teatrali alle Università di Bonn e di Monaco, dove, nel 1956, si è laureato in lettere e filosofia. Lunghi viaggi e soggiorni nei paesi del Mediterraneo hanno costituito lo stimolo per le sue opere su Venezia, la Spagna e la Sicilia. È stato tra i fondatori dell’Associazione degli scrittori tedeschi e a Monaco, per questa biografia, ha ricevuto il premio della Fondazione per la Diffusione della Letteratura.

I Versi Satanici – Romanzo

I Versi Satanici – Romanzo

Titolo originale: The Satanic Verses

Autore/i: Rushdie Salman

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

pp. 584, Milano

I versi satanici non è solo un romanzo straordinario, ricchissimo di immagini e invenzioni, ma è anche un libro che ha diviso l’opinione pubblica mondiale, dando origine a un caso letterario senza precedenti. La storia che viene descritta è un meraviglioso cocktail di realismo e fantasia, una vicenda magica in cui due viaggiatori, miracolosamente scampati a un disastro aereo, si vedono trasformati l’uno in una creatura angelica e l’altro in un essere diabolico. Ormai simboli del Bene e del Male, i due si affronteranno nella più antica e inevitabile delle battaglie, una lotta senza esclusione di colpi destinata a protrarsi in eterno nel tempo e nello spazio, dai più sperduti villaggi indiani alla Londra contemporanea. Un abbagliante mosaico di allegria e disperazione, di finzione e verità.

Salman Rushdie (Bombay, 1947) si è trasferito a Londra quando aveva quattordici anni. È l’autore, fra l’altro, di La vergogna, I figli della mezzanotte, L’ultimo sospiro del Moro, La terra sotto i suoi piedi, Shalimar il clown, L’incantatrice di Firenze e Joseph Anton, del reportage sul Nicaragua Il sorriso del giaguaro e dei volumi di saggi Patrie immaginarie e Superate questa linea.