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I Ching

I Ching

Il libro della versatilità

Autore/i: Eranos

Editore: Red Edizioni

traduzione dal cinese, introduzione e cura di Rudolf Ritsema, Shantena Augusto Sabbadini.

pp. 864, tavola degli esagrammi, mappa universale dei cicli, ill., Como

Dall’introduzione:
«Questo libro è in primo luogo un oracolo. Non è fatto per essere letto come ordinariamente si legge un libro. Le sue frasi in se stesse non hanno un senso compiuto. Sono testi aperti, che acquistano un significato solo in rapporto con una domanda concreta che tu, lettore, gli porti.
A quali domande il libro risponde? Alle domande che riguardano situazioni in cui ci troviamo di fronte a qualcosa di sconosciuto, di imprevedibile. Situazioni, spesso caratterizzate da una forte carica emotiva, in cui ci troviamo a dover prendere decisioni di cui non siamo in grado di valutare a fondo le conseguenze. Decisioni in cui sentiamo che i criteri che ordinariamente governano la nostra vita e il nostro agire non sono sufficienti. Momenti di crisi, di dubbio, di incertezza, in cui entriamo in contatto con la fragilità della nostra esistenza e con la vastità e complessità delle forze che agiscono su di noi. Nelle culture tradizionali questi momenti sono sentiti come un’irruzione di forze che appartengono a un’altra dimensione della realtà, quella del divino, degli dèi, degli spiriti, e a essi occorre rispondere entrando in dialogo con quella dimensione. Questo dialogo è la divinazione.
Nella nostra cultura in questi momenti sentiamo il bisogno di ricorrere a una visione diversa dalla ordinaria visione causale, lineare che governa la percezione immediata delle cose nella vita quotidiana. Sentiamo che è necessario tener conto, oltre che degli aspetti manifesti della situazione, anche di aspetti nascosti che sfuggono all’analisi razionale. Cerchiamo un contatto più intimo con le forze profonde che modellano la nostra esistenza. Sono questi i momenti in cui l’oracolo può esserci di aiuto.
Il termine cinese che denota queste situazioni in cui il normale sviluppo delle cose è turbato e ci troviamo di fronte all’imprevedibile è il nome di questo libro, Yi.
Yi Jing (o I Ching, secondo la trascrizione più comunemente usata) significa Libro dello yi. I Ching viene solitamente tradotto come Libro dei mutamenti. Ma il mutamento a cui yi si riferisce non è l’ordinato avvicendarsi delle stagioni o la crescita di un organismo o i cambiamenti che avvengono in una persona con il passare del tempo.[…]»

Eranos è un centro per l’incontro fra Oriente e Occidente fondato nel 1933 ad Ascona, nel Canton Ticino, da alga Froebe-Kapteyn su ispirazione di Cari Gustav Jung, Rudolf Otto e Richard Wilhelm. A Eranos da oltre sessant’anni si tengono convegni in cui numerosi protagonisti della cultura europea hanno presentato e discusso le proprie ricerche. Oltre a Jung, a questi incontri hanno partecipato Ernst Benz, Martin Buber, Henry Corbin, Gilbert Durand, Mircea Eliade, James Hillman, Karl Kerényi, Erich Neumann, Herbert Pietschmann, Manfred Porkert, Adolf Portmann, Gershom Scholem, Erwin Schroedinger, Paul Tillich, Hellmut Wilhelm, Heinrich Zimmer e molti altri. I contributi presentati nei convegni sono raccolti negli Annali di Eranos (Eranos Jahrbücher). Una selezione di questi testi è pubblicata periodicamente da red edizioni nella serie «Quaderni di Eranos» della collana ’Immagini del profondo’ diretta da Claudio Risé.

«Eranos» significa un banchetto spirituale a cui ciascuno porta il proprio contributo, in cui ciascuno dà e riceve, e la grande Tavola Rotonda intorno alla quale si svolgono gli incontri è il simbolo e il punto focale del lavoro di Eranos. L’intento centrale di questo lavoro è collegare idee, immagini ed esperienza personale, teoria e pratica. In questo spirito, nel corso degli ultimi anni lo studio e la pratica dell’I Ching come strumento di conoscenza di sé e di accesso al mondo archetipico hanno assunto un ruolo fondamentale. A Eranos si tengono regolarmente sessioni di introduzione all’I Ching e di approfondimento dell’uso dell’oracolo, alcune delle quali in lingua italiana, oltre a convegni dedicati a temi specifici.

Psicologia e Alchimia

Psicologia e Alchimia

Autore/i: Jung Carl Gustav

Editore: Bollati Boringhieri Editore

presentazione di Luigi Aurigemma, prefazione dell’autore, traduzione italiana di Roberto Bazlen, interamente riveduta da Lisa Baruffi.

pp. XV-552, con 14 tavole a colori f.t., 271 illustrazioni in b/n, tela e sovracoperta illustrata

L’interesse di Carl G. Jung per l’alchimia prende corpo alla fine degli anni venti, quando il sinologo Richard Wilhelm gli invia da Pechino un testo taoista, Il segreto del fiore d’oro, con la richiesta di un commento. Jung ne afferra subito il carattere in pari tempo psicologico e alchimistico, scoprendo singolari affinità tra gli antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti. Da alloro prende a studiare sistematicamente i testi alchimistici, e la lettura conferma le intuizioni originali. Dopo quindici anni di lavoro, Jung pubblica nel 1944 il volume che qui presentiamo, e che resta uno dei suoi testi più affascinanti.
Sonetto dalla sua sensibilità storica e dalla sua vastissima erudizione, Jung ravvede nel complesso fenomeno dell’alchimia la millenaria presenza di motivi psichici essenziali: un mondo simbolico assai più ricco di insegnamenti di quanto lasci supporre la sua riduzione a semplice balbettamento pre-scientifico. Non soltanto: la tradizione alchimistica e la pratica analitica sembrano avere una comune natura di opus: mirano entrambe a creare una realtà nuova e superiore: da una parte l’oro, la pietra filosofale, dall’altra la “presa di coscienza” della psicologia moderna.
L’alchimia sarebbe in sostanza espressione di un movimento religioso, |a pulsione a trasformare la “materia prima” dell’esperienza in conoscenza.
Arte sacra e solitaria concessa a pochi, uniforme soltanto nel perseguire un fine di liberazione, l’alchimia è un progetto di redenzione dell’intera natura, vuole riportare alla luce il lato divino che dorme nell’oscurità delle cose, del corpo, degli istinti.
Per Jung questo perseguimento di un valore interiore e un fenomeno psicologico di notevole importanza, una pulsione che egli ha chiamato l’archetipo dell’individuazione, ricerca dell’unità che si realizza attraverso la conciliazione dei contrari. L’alchimia è dunque una psicologia che non dice il suo nome, una psicologia in azione, qualcosa di affine alla moderna psicoterapia.
Jung allarga poi la sua indagine alla saggezza orientale, riscontrando nelle figurazioni dei mandalo, strutturati come quadratura del cerchio, una identica aspirazione a una meta liberatoria, alla coincidenza degli opposti.
Pur appartenendo a epoche storiche e a luoghi diversissimi, esistono comportamenti ed esperienze culturali che hanno una radice comune. “Quel che a Jung sembra importare maggiormente – scrive Luigi Aurigemma nella sua presentazione – è il dimostrare che le sue «scoperte» scientifiche sono in realtà il ritrovamento di antichissime e universali esperienze, che per questo appunto egli definisce archetipiche.”

I Briganti

I Briganti

Antico romanzo cinese

Autore/i: Anonimo

Editore: Giulio Einaudi Editore

prima edizione, introduzione e cura di Franz Kuhn, prefazione di Martin Benedikter, illustrazioni a cura di Giulio Bollati, traduzione di Clara Bovero.

pp. pp. XXVI-704, 14 illustrazioni a colori fuori testo con la riproduzione di stampe popolari cinesi, tela bianca e dorso nero, decorazione sul dorso e sul piatto anteriore, acetato, cofanetto illustrato, scheda bibliografica, Torino

Dopo la «rivelazione» del Chin P’ing Mei, che tanto successo ebbe lo scorso anno, le edizioni Einaudi presentano ora al lettore italiano un altro dei quattro romanzi classici dell’antica Cina. Non si tratta più, questa volta, di un «ciclo galante» ma di un’avventurosa epopea di cui è protagonista una specialissima, festosa banda di briganti; invincibili in campo aperto, diabolicamente astuti nella guerriglia, temerari nel pericolo, spietati nella vendetta questi 108 masnadieri non sono soltanto uomini d’arme e di rapina. Cavalieri d’un semplice e generoso ideale essi accorrono fulminei là dove l’ingiustizia opprime i deboli e gli inermi, o ovunque ci sia da far roteare la spada contro la corruzione che avvelena la vita pubblica; sempre disposti, d’altra parte, tra una battaglia e l’altra (e alcune, come quella nella palude, sono capolavori di furberia militare) a concedersi solennissime sbronze in compagnia di spiritosi bricconi. Ai funzionari del Celeste Impero sorpresi a leggere questo libro le autorità del tempo sospendevano lo stipendio per molti mesi; e questo accanimento della censura contro il Shui-hu-chuan indica meglio di ogni lungo discorso critico la sua straordinaria vitalità polemica.
Fiumana tumultuosa e colorita di forze elementari: le armi, l’amicizia, la libertà, la sfida baldanzosa ai colpi del destino, I briganti sono l’esempio più famoso di un genere di romanzo cinese che, tra l’eroico e il picaresco, si può avvicinare alla poesia di gesta fiorita nell’occidente feudale.
Il volume è illustrato con stampe popolari cinesi, vivacissime di colori e di movimenti, che ben rispecchiano, nella loro pirotecnica allegria, l’anima eroica e gradassa dei briganti della palude di Liang-shan.

Dall’introduzione di Franz Kuhn, “Il titolo e l’autore dei «Briganti»”:
“Il titolo originale del nostro romanzo è Shui-hu-chuan, che significa letteralmente Storia in riva all’acqua. Il perché del titolo appare chiaro dal contesto: l’azione principale si svolge in riva alle acque del Liang-shan po.
Autore del romanzo è considerato Shih Nai-An. Di lui sappiamo soltanto che visse nel secolo XIII e che era oriundo di Loyang, nella provincia del Honan; qualcos’altro possiamo indovinare dalla sua prefazione. Da questa pare che egli fosse uno scapolo facoltoso che, lontano dalla vita pubblica, abitava in un bel podere in riva a un fiume l’antica città imperiale di Loyang (oggi Honan fu) è sulla riva meridionale del fiume Lo – e, artefice di vita serena, si dedicava tutto alla poesia e agli amici. Quando nella sua prefazione egli rileva che nelle loro conversazioni non si parlava mai di politica, quest’accentuata captatio benevolentiae vuol dire al contrario che se ne parlava con gran calore e che le opinioni allora espresse si cristallizzarono nella mediazione artistica del romanzo storico Shui-hu-chuan, abbondantemente condito di sale e pepe politico. Dall’occasionale mescolanza di una materia prevalentemente realistica con elementi d’ingenua leggenda e di scolastica cabalistico astrologica si può desumere che ci siano stati diversi collaboratori. Probabilmente ognuno dei quindici commensali ha attinto dal sacco della propria scienza e Shih Nai-An ha elaborato quella vastissima materia dandole la forma definitiva.[…]”

Storia dell’Arte e della Civiltà Cinese

Storia dell’Arte e della Civiltà Cinese

Autore/i: Grousset René

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione italiana, traduzione dal francese di Rossana Rossanda, in sovracoperta: hsu Pei-hung, Due galline.

pp. 336, 112 tavole di cui 32 a colori f.t., Milano

Quando verso il 1950 un caso fortunato fece affiorare nella pianura di An-yang frammenti d’ossi divinatori, pochi immaginarono che per la storiografia cinese fosse cominciato un nuovo corso. Fino a quegli anni nulla ancora si conosceva del periodo neolitico, e poche e incerte erano le notizie sulla società shang, cosicché lo studioso che ricercava le origini della civiltà cinese veniva d’improvviso folgorato dall’inquietante bellezza e dalla complessità dell’arte e della cultura chou, vigorose, ricche, dense di significati, di simboli, di virtù. La riscoperta della civiltà shang permise invece di avviare la ricostruzione organica della storia cinese e soprattutto dell’arte, che in Cina come è noto fu, più che altrove, strettamente connessa con la vita sociale, l’organizzazione politica, il cerimoniale religioso e il mondo intellettuale. Si può dunque affermare semplicemente che non solo l’arte, ma la Cina tutta intera ha cominciato, da quel non lontano 1930, a disvelarsi al mondo. Per molti anni-gli storici dell’arte si limitarono ad approfondire le ricerche, cercando nessi, formulando ipotesi, congegnando soluzioni: un gioco di pazienza che solo chi lo va conducendo sa quanto è ancor lontano dalla conclusione, sebbene nessuno ormai neghi la possibilità di dare dell’arte cinese un panorama che sia anche una vera e propria storia della civiltà in Cina.
René Grousset è forse il primo che ha tentato con questo suo libro l’impresa, il primo che ha deposto intenzionalmente la lente dell’archeologo per offrirsi e offrirci della “sua” Cina una veduta d’insieme, a volo d’uccello.
Grandi, grandissimi sinologi e orientalisti l’hanno preceduto e accompagnato nel lavoro di ricerca su singoli temi, su epoche particolari. Lo Umehara, il Granet, il Creel, il Whiting Bishop, il Karlgren, il Buhot, per ricordare alcuni fra i maggiori, hanno arricchito la bibliografia sull’arte e la civiltà cinese di opere fondamentali, ma nessuno come il Grousset ha saputo rivolgersi ai profani con la sicurezza e il garbo del competente che è anche, e prima di tutto, uomo di gusto.
Chi sa quali tremendi problemi presenta ad ogni passo la classificazione in stili ed epoche di un mondo artistico dove le forme esemplari hanno subito nel tempo lievissime fondamentali mutazioni, stupirà nel vedere che il Grousset risolve e supera le più ardue difficoltà in modo semplice, tale da conquistare la fiducia e l’interesse del lettore profano. E anche quando indugia sul mondo culturale, quando s’imbatte ad esempio nel groviglio delle filosofie cinesi, d’un realismo a noi poco familiare, o nella astrusa pratica simbolica del culto, o infine (per fare pochi esempi tra mille) nelle tortuose vicende della penetrazione buddistica in Cina, l’autore più che esporre lo stato delle questioni, insinua nel lettore quella certa interpretazione che, senza escluderne altre, si presenta tuttavia come la ipotesi più salda e coerente, se non definitiva.
Un’ipotesi che si lega ad altre ipotesi, in una bronzea catena tesa attraverso 4000 anni di storia, seguendo la quale il lettore, anche svagato, può dire alla fine di conoscere per sommi tratti la storia cinese. Forse arriverà persino a datare esattamente la giada sung o il grande tsiò del proprio salotto, a riconoscerne i motivi ornamentali, che per anni aveva guardato senza “vedere.” Potrà arrivare a ciò, forse; ma certamente smetterà di pensare alla Cina ed alla sua arte nei termini convenzionali che già or sono due secoli irritavano Voltaire e che oggi in una persona colta sono davvero imperdonabili.
René Grousset terminò di scrivere la Storia dell’arte e della civiltà cinese poco prima di morire, quando la sua fama di storico e di orientalista era stata ormai consacrata da decine di lavori. Delle sue opere ricordiamo soltanto Figure di prua, La storia dell’arte dell’estremo oriente, e L’India. Fu accademico di Francia e conservatore del Museo Cernuschi.

Tara, l’Energia Illuminata

Tara, l’Energia Illuminata

Il femminile nel Buddhismo

Autore/i: Lama Yesce

Editore: Chiara Luce Edizioni

edizione completamente riveduta e corretta.

pp. 98, 1 tavv. b/n f.t., Pomaia (Pisa)

“Dal punto di vista storico Tara fu il primo essere che ottenne l’illuminazione con un corpo femminile. Questo significa che ognuno di noi, non importa se uomo o donna, può praticare il sentiero dall’inizio sino al risultato finale.” (Lama Yesce)

L’integrazione nella propria coscienza di ogni aspetto dell’energia psichica è un prerequisito essenziale per una completa realizzazione di sé. Questo manuale contiene una dettagliata spiegazione della pratica del tantra di Tara in cui viene delineato ogni stadio della sadhana. Vengono spiegati i preliminari, la visualizzazione, la pratica dei ’Tre Corpi’ e infine il ritiro e la puja del fuoco. La pratica di Tara è un potente metodo per ampliare la conoscenza dei vari aspetti della nostra psiche.
Spiegazione delle Lodi a Tara con i commentari di Ghesce Tenzin Gompo del 1985 e di Ghesce Jampel Senghe 1979.

Visualizza indice

UNA VIA DI USCITA

Come funziona la mente

Perchè un rifugio?

La visualizzazione

Una motivazione illuminata

L’ENERGIA FEMMINILE

Rinuncia, motivazione illuminata e vacuità

Tara

LA TRASFORMAZIONE DELLA PSICHE

La vacuità dell’io

Lo yoga della divinità

I sogni

La sadhana: i tre corpi

Il mantra

Piacere e delusione

Non dualità e beatitudine

IL RITIRO

La puja del fuoco

Glossario

Bibliografia

Gli «Adelphi» della Dissoluzione

Gli «Adelphi» della Dissoluzione

Strategie culturali del potere iniziatico

Autore/i: Blondet Maurizio

Editore: Edizioni ARES

postfazione dell’autore.

pp. 286, Milano

Uscito in prima edizione nel 1994, e più volte ristampato, questo libro ha fatto scalpore. È mai possibile, molti si sono chiesti, che una casa editrice prestigiosa come l’Adelphi venga indicata come la punta emergente di un iceberg iniziatico che oggi riproporrebbe la gnosi pagana dei secoli antichi? Quella di Blondet non è forse mera dietrologia?
In realtà, all’interpretazione consequenziale che l’autore offre del fenomeno neognostico, suffragata da prove e documenti desunti anche dai testi di René Guénon, di Ernst Bernhard, di Simone Weil riletta da Bataille, di Léon Bloy, di René Daumal, di Elémire Zolla, di Massimo Cacciari, di Sergio Quinzio e di Roberto Calasso, nessuno finora ha controargomentato con pari coerenza e rigore. I «critici» si sono limitati ai sospetti e, in qualche caso, agli insulti. Ad essi l’autore risponde nella Postfazione con cui il libro, che non ha richiesto aggiornamenti avendone il tempo accentuata l’attualità, si offre alla lettura e alla rilettura.

Maurizio Blondet (Milano, 1944), inviato speciale del Giornale nuovo e attualmente di Avvenire, ha pubblicato I fanatici dell’Apocalisse (1993); Complotti I (1995), dedicato agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna; Complotti II (1996), che indaga sull’Europa e sull’ex Urss; Complotti III (1997), col sottotitolo «Genocidi, eresie, nomenklature»; Il collasso (1999), sul futuro della democrazia; Cronache dell’Anticristo (2001).
In questa collana nel 2002 è uscito No Global (La formidabile ascesa dell’antagonismo anarchico).

I Poteri Esoterici degli Animali e delle Piante

I Poteri Esoterici degli Animali e delle Piante

Avvertimenti e presagi che l’uomo civilizzato non sente più

Autore/i: Baschera Renzo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

premessa dell’autore.

pp. 224, Milano

Questo libro non vuole essere una antologia di psichismo animale, ma una dimostrazione pratica che i fenomeni extrasensoriali non sono una prerogativa dell’uomo. Gli episodi qui raccolti, dimostrano anzi la superiorità dell’animale, nel campo delle percezioni, rispetto all’uomo civilizzato, ormai prigioniero della tecnologia. In proposito, il premio Nobel Charles Richet è molto esplicito: “Nonostante i meravigliosi progressi conseguiti dalle nostre scienze, queste ultime finora non hanno saputo spiegare l’origine di certi fenomeni eccezionali… E si tratta di fenomeni che nella storia dell’umanità sono diventati sempre più rari perché l’uomo si è costantemente allontanato dalle leggi naturali”. Gli animali, invece, che hanno saputo mantenere un contatto più diretto con la natura, sono in grado di lanciare messaggi attraverso il loro comportamento. Ma nella maggior parte dei casi sarà uno sforzo inutile. E tale rimarrà sino a quando il magico anello che vincolava l’uomo alla natura non verrà rinsaldato.

L’Albero delle Banane

L’Albero delle Banane

Ritrova la fiducia e riprenditi la vita – Tutti i segreti del pensiero positivo raccontati da John Callanan

Autore/i: De Mello Anthony; Callanan John

Editore: Edizioni Piemme

prefazione e introduzione degli autori.

pp. 292, Casale Monferrato (AL)

«il signor Scimmia e il signor Tartaruga facevano un giorno una passeggiata. A un tratto videro una pianta di banane sradicata sul sentiero. Poiché ambedue la volevano decisero di tagliarla a metà.
Il signor Scimmia prese la parte superiore con le banane. Era certo di aver avuto la parte migliore. Il signor Tartaruga si tenne le radici. Ognuno dei due piantò la sua parte di bottino. Dopo qualche settimana, le radici che il signor Tartaruga aveva piantato cominciarono a prosperare, mentre le banane del signor Scimmia marcirono miseramente».

Pillole di fiducia, aforismi illuminanti, parabole di saggezza.
Tutti i segreti del pensiero positivo di Anthony De Mello per ritrovare energia nel quotidiano, ottimismo per il futuro, coraggio nelle difficoltà della vita.

Anthony De Mello, gesuita, originario di Bombay, è conosciuto in tutto il mondo per i suoi libri ovunque tradotti, veri best seller internazionali: Messaggio per un’aquila che si crede un pollo (Piemme, 1995), Istruzioni di volo per aquile e polli (Piemme, 1996), Dove non osano i polli (Piemme, 1997). Attraverso un umorismo coinvolgente, intriso di efficaci riferimenti al Vangelo, De Mello sa comunicare un’intensa, pulita, assolutamente unica gioia di vivere.

John Callanan, gesuita irlandese, ha lavorato e vissuto per anni accanto a De Mello.

Nell’agosto 1998 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha dichiarato che «le posizioni di Anthony De Mello sono incompatibili con la fede cattolica e possono provocare gravi danni».

Oltre la Paura

Oltre la Paura

Insegnamenti di Don Miguel Ruiz – Un maestro dell’intento svela i segreti del sentiero tolteco

Autore/i: Nelson Mary Carroll

Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro

nota e prefazione dell’autrice, traduzione di Cinzia Defendenti.

pp. 256, ill. b/n, Vicenza

“Nagual” è una parola giunta a noi dall’antica lingua azteca. Essa indica tutto ciò che esiste e che non è possibile percepire con i sensi. Secondo la tradizione tolteca, il nagual è anche una persona che possiede la capacità di insegnare o di guidare gli altri nello spirito, mettendoli nelle condizioni di comprendere che dentro di loro esiste una potente forza attraverso la quale è possibile un collegamento diretto con Dio. Il nagual guida dunque gli altri alla scoperta di ciò che realmente sono, aiutandoli a ritrovare il proprio spirito, la libertà, la gioia, la felicità, l’amore.
Miguel Angel Ruiz è un nagual, discendente diretto della tradizione tolteca. Si è dedicato a diffondere la sua conoscenza spirituale nel modo più ampio possibile, utilizzando le sue visioni per trasmettere tutta quella saggezza che sino ad allora era rimasta nascosta. La saggezza degli antichi nagual, infatti, può donare all’uomo moderno la capacità di superare le proprie ansie e i timori più nascosti, trasportandolo in uno stato di completa libertà emotiva e spirituale.
In questo libro, Don Miguel ci aiuta a sostituire la paura con la gioia. Siamo stati tutti educati alla paura, ma questo non vuol dire che essa sia sempre innata. Al contrario, in numerosi casi essa è il normale risultato del nostro addomesticamento durante l’infanzia. Svelandoci un mondo straordinario di conoscenza, Don Miguel ci insegna a riappropriarsi della gioia, un nostro diritto di nascita, e ci mostra come anche gli odierni cercatori possano aspirare alla trasformazione personale che conduce oltre la paura, verso uno stato di acquisizione del potere.

Don Miguel Ruiz appartiene a una famiglia di guaritori messicani; sua madre era una nota curandera e il nonno era un nagual tolteco. Completati gli studi di medicina, don Miguel ritorna in Messico, dove riscopre gli antichi insegnamenti della sua infanzia. Oggi unisce le moderne conoscenze e l’antica saggezza per guidare le persone al di là della paura e delle credenze che limitano la libertà e l’amore. Miguel ritiene che la libertà sia il primo passo nella realizzazione delle profezie degli antichi Toltechi per portare il paradiso sulla terra.

Mary Carroll Nelson è scrittrice, pittrice, insegnante e conferenziera. Non si definisce una sciamana, ma il suo lavoro di scrittura e le conversazioni con Don Miguel Ruiz le hanno permesso di addentrarsi sempre di più nella filosofia del nagualismo.

Storia delle Maledizioni e dei Malocchi

Storia delle Maledizioni e dei Malocchi

Autore/i: Spina Contardo

Editore: Giovanni De Vecchi Editore

introduzione dell’autore.

pp. 240, nn. ill. b/n, Milano

Dall’introduzione dell’autore:
«Streghe, maghi, cartomanti, astrologhi, guaritori e fattucchiere sono i protagonisti del mondo del mistero e dell’irrazionalità.
Molti credono in essi, altri sono perplessi, alcuni li negano. Ma il problema vero è che il mondo, anzi l’uomo, sente la necessità della magia. L’uomo ha bisogno di talismani, di fluidi misteriosi, di coloro che predicono l’avvenire e quindi degli stregoni, di questi intermediari tra lui e le forze oscure.
Così per molti, soprattutto nelle campagne e là dove la natura fa ancora veramente parte della quotidiana esistenza dell’uomo, anche le frontiere tra religione e magia diventano fluide: tutto il rituale religioso risente infatti di un ancestrale rituale magico e le formule invocative che si applicano a Dio possono essere rivolte a Satana. In fondo il cuore umano contiene sempre una goccia di sangue folle che non domanda che di impadronirsi della ragione e condurla a tentare di servirsi delle forze oscure del male, là dove teme che quelle del bene non riescano a dargli dei risultati immediati. Infatti la stregoneria e la magia sono offerte come dei rapidi mezzi per ottenere risultati rapidi e concreti… Inoltre la magia, soprattutto la magia nera, si pone al servizio dell’odio e del rancore per la rovina dei nemici e delle persone ostili; ci si rivolge ai maghi e alle streghe per arrivare, attraverso gli incantesimi e le maledizioni, a liberarsi di coloro che si oppongono al conseguimento dei propri desideri o che si presentano come ostacoli alle mire di possesso, sia materiale che sentimentale, sulle persone e sulle cose.[…]»

Le Trecento Poesie T’ang

Le Trecento Poesie T’ang

Autore/i: Autori vari

Editore: Giulio Einaudi Editore

prima edizione nella collana, versione dal cinese e introduzione di Martin Benedikter.

pp. XXXII-456, 32 tavole a due colori f.t., tela illustrata, acetato, cofanetto illustrato, Torino

Fu un “Eremita dello Stagno di Loto” a curare nel Settecento questa famosa raccolta di poesie, tratte da migliaia e migliaia di componimenti del periodo T’ang, la cui dinastia durò tre secoli, dal 618 al 906: un’epoca fra le più feconde della civiltà letteraria cinese. Di quella fioritura irripetibile il volume offre una testimonianza eloquente, alternando liriche delicate e struggenti a madrigali, epigrammi, ballate, poesie d’occasione. Questa edizione esemplare, dovuta a Martin Benedikter, ne conserva intatto il fascino in virtù di una tradizione di rara aderenza e sensibilità.

Volterra Magica e Misteriosa

Volterra Magica e Misteriosa

Un viaggio affascinante nella suggestione dei secoli al confine fra storia e leggenda nel cuore segreto della città etrusca e dei suoi dintorni

Autore/i: Porretti Franco

Editore: Pacini Editore

prefazione di Enzo Biagi, introduzione dell’autore.

pp. 312, 91 illustrazioni b/n, Ospedaletto (Pisa)

L’avventura ha inizio all’indomani del Diluvio Universale e si svolge lungo un tragitto di quaranta secoli che si dirama in diecine di itinerari attraverso l’antico territorio volterrano, al confine fra storia e leggenda, fra sacro e profano, fra bene e male, in compagnia di dei e di ninfe, di papi e imperatori, di vescovi e tiranni, di artisti ed assassini, di ladri e di beati, di santi e di eroi, di umili e di potenti che completano il fascino di Volterra: dal genio dell’Ombra della Sera alla croce di Belforte, dalle formiche alate di San Michele alle streghe di Mandringa, dalla spada nella roccia al santo chiodo di Colle, dal drago di San Verano alla tunica della Madonna, dai proiettili del Duca di Urbino al nomignolo di Lorenzo dei Medici, dal cavallo di Neri Maltragi al fantasma di Michele Marullo, dal diavolo nelle Balze ai miracoli di Pio IX, dalle paure di Carlo Goldoni al debito di Gabriele d’Annunzio.
Con lo stile del giornalista, curioso ed attento,e con l’animo del poeta, sensibile e premuroso, Franco Porretti trasforma felicemente eventi nebulosi e lontani in palpitanti avvenimenti di cronaca, accompagnando il lettore in un mondo fantastico alla riscoperta di luoghi quasi dimenticati, di cose, fatti e personaggi imbiancati dalla polvere del tempo eppur sempre protagonisti della tradizione e dell’intramontabile mito di Volterra.
Quasi per assurdo, dunque, l’autore ripropone la leggenda come il modo più efficace per avvalorare la storia e come il mezzo più piacevole per far conoscere ed amare una città meravigliosa, ricca di fascino e di suggestioni: una città in cui la malìa del passato convive con la realtà del presente in un turbinio di immagini, di volti e di vicende che la rendono veramente magica e misteriosa.

L’Intelligenza Spirituale

L’Intelligenza Spirituale

Saggi sulla pratica del Dharma

Autore/i: Pensa Corrado

Editore: Ubaldini Editore

prefazione dell’autore.

pp. 172, Roma

Il cammino interiore è fondato sullo sviluppo dell’intelligenza spirituale, ossia di quella luce di saggezza che è, insieme, calore di compassione.

Nel “Discorso della freccia” il Buddha insegna che un uomo ordinario colpito alla gamba da una freccia soffre, oltre che per il dolore fisico, per una seconda freccia: la sua intensa reazione mentale al dolore fisico. Nel sutta del Buddha viene spiegato molto chiaramente che il problema sta nella seconda freccia. Nella vita quotidiana ci sono infiniti esempi che illustrano questo insegnamento. Per esempio se la prima freccia e uno stato mentale spiacevole in cui ci troviamo, la seconda freccia è l’avversione nei confronti di questo stato mentale. Ma questa avversione ci separa dalla possibilità di sperimentare il nostro stato nella sua verità fondamentale. L’intelligenza spirituale, invece, riconosce e comprende alla radice la seconda freccia, portandoci in tal modo a superare la sofferenza interiore che noi stessi creiamo: è l’intelligenza che capisce ciò che è importante capire.
La meditazione di consapevolezza ci chiede di aderire alle condizioni in cui ci troviamo adesso qui e di lasciar cadere i vari pensieri circa le condizioni nelle quali ci piacerebbe essere o nelle quali riteniamo che dovremmo essere. Abitare consapevolmente le condizioni presenti significa essere unificati, vivi e aperti alla saggezza e alla compassione, cioè all’intelligenza spirituale.
Questi scritti potranno in qualche misura servire a favorire la comprensione degli strumenti fondamentali del cammino interiore secondo la visione del Dharma buddhista, a cominciare da quel fattore chiave rappresentato dalla consapevolezza o attenzione non giudicante e dalle altre qualità indispensabili per compiere la purificazione della mentecuore. Il libro si rivolge anzitutto a meditanti “in cammino”, ma non è da escludersi che la sua lettura possa servire da introduzione al lavoro interiore per chi è interessato a conoscerlo.

Corrado Pensa insegna Dharma da una ventina d’anni in Italia (Associazione per la meditazione di consapevolezza, Roma) e negli Stati Uniti (Insight Meditation Society, Barre, Mass.). È stato ordinario di Religioni e filosofie dell’India presso l’Università “La Sapienza” di Roma e psicoterapeuta dell’Associazione italiana di psicologia analitica.

Parapsicologia Sperimentale

Parapsicologia Sperimentale

Esposizione e interpretazione

Autore/i: K. Ramakrishna Rao

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prefazione dell’autore, traduzione italiana di Giulio Cogni e Marina Montanari.

pp. 248, Roma

Esamina ed interpreta una grande mole di lavoro sperimentale – Suggerisce idee per le ricerche future – Indica le implicazioni dei fenomeni parapsicologici per una generale comprensione della natura umana.

Negli ultimi venticinque anni son stati pubblicati sulla parapsicologia più di mille studi e ricerche particolari. Ma fino ad oggi non si poteva disporre di un volume che ne desse una globale esposizione e una interpretazione.
L’opera di Rao è intesa a rispondere a questa esigenza e si rivolge sia al lettore non specialista che allo studio di parapsicologia.
Parapsicologia sperimentale è così un libro sobrio, sistematico, esauriente, scorrevole e ben documentato. Fra i temi discussi sono i principi di una valutazione critica dei risultati statistici, i criteri per evitare gli errori di registrazione e per prevenire la frode, gli effetti dello stato di salute dei soggetti, del loro stato d’animo e del loro rapporto con lo sperimentatore sulla abilità dei soggetti stessi negli esperimenti di percezione extrasensoriale. Vari e di particolare interesse sono i suggerimenti e le interpretazioni proposte dall’autore fra cui la possibilità che l’informazione ricevuta tramite la funzione psi, e repressa, possa rivelarsi, come i desideri repressi, mediante «lapsus» freudiani. Il volume comprende anche una bibliografia di più di 1250 voci oltre a un glossario di terminologia scientifica.

Il dottor K. Ramakrishna Rao è presidente (1965) della società internazionale Parapsychological Association. Filosofo e psicologo a un tempo, il dottor Rao è dal 1962 nel comitato di ricerche del Parapsychology Laboratory della Duke University ed è consulente del Journal of Parapsychology. È autore di un ben noto libro, Psi Cognition, così come di un gran numero di scritti e opuscoli di ricerca, sia teorici che sperimentali.

Sanshirō

Sanshirō

Il “romanzo di formazione” di un giovane giapponese nella Tōkyō di inizio secolo

Autore/i: Soseki Natsume

Editore: Marsilio Editori

introduzione, traduzione dal giapponese e cura di Maria Teresa Orsi.

pp. 336, Venezia

Opera della piena maturità artistica, Sanshirō, del 1908, è ancor oggi uno dei romanzi più letti in Giappone. In esso rivive l’atmosfera degli ambienti universitari e della Tōkyō di inizio secolo, dove Oriente e Occidente si fronteggiano, colta attraverso le esperienze di uno studente appena arrivato dalla provincia. Nel contrasto fra la giovinezza del protagonista, il suo entusiasmo per un futuro incerto ma eccitante e pieno di promesse, e la solitudine, malinconica e priva di illusioni, del più anziano professor Hirota, si enuclea uno dei temi fondamentali delle opere di Sōseki: l’isolamento dell’uomo moderno e la sua incapacità di trovare un significato alla propria esistenza.

Natsume Soseki, viene unanimemente considerato come il più grande scrittore del Giappone moderno, maestro riconosciuto di Tanizaki, Kawabata e Mishima.
Pseudonimo di Natsume Kinnosuke, Natsume Soseki nacque nel 1867 a Edo da un samurai di basso rango, ultimo di sei figli.
Nel 1905 pubblicò il suo primo libro: Io sono un gatto (Neri Pozza 2006). Seguirono Bocchan (Il signorino, Neri Pozza 2007) nel 1906 e Sanshiro nel 1908.
Morì nel 1916 a 49 anni.
Tra le sue opere ricordiamo Il viandante, Erba lungo la via e altri grandi romanzi apparsi in Italia sempre nelle edizioni Neri Pozza: Guanciale d’erba, Il cuore delle cose, E poi.

Maria Teresa Orsi ha insegnato letteratura giapponese all’Università degli studi di Napoli «L’Orientale» e di Roma «La Sapienza». Per la Letteratura universale Marsilio ha curato Racconti di pioggia e di luna (1988, 2010) e Racconti della pioggia di primavera (1992, 2010) di Ueda Akinari, Sanshir¯o di Natsume S¯oseki (1990, 2009) e I demoni guerrieri di Ishikawa Jun (1997, 2009). Con Sotto la foresta di ciliegi in fiore ha vinto il «Premio Internazionale Noma 1994 per la traduzione».

Congiunzioni Giove-Saturno e Storia Giudaico-Cristiana

Congiunzioni Giove-Saturno e Storia Giudaico-Cristiana

Ove scientificamente si dimostra che un fenomeno planetario periodico, visibile ad occhio nudo, a volte apparentemente e singolarmente strano, fa luce sulla storia giudaica e sulle origini del cristianesimo

Autore/i: De Cesaris Giuseppe

Editore: Edizioni Keybooks

con commenti di R. Paesani e F. Petrosino, prefazione e introduzione dell’autore.

pp. 384, Guidonia Montecelio (RM)

Si tratta di un volume che interessa non solo storici, filosofi, religiosi, astronomi e astrofili, ma tutte le persone di cultura medio-superiore, di qualsiasi orientamento filosofico-religioso, interessate a capire sia i molti misteri che ancora avvolgono la transizione dal giudaismo al cristianesimo, che alcune particolarità, aspetti teologici e personaggi centrali della nuova religione.

”… ritengo che la tesi del libro sia argomentata in modo corretto e sia convincente per molti aspetti.
Ogni volta che ci sfiora il senso della scoperta la lettura acquista subito un sapore particolare. Ci prende il desiderio di vedere altri documenti con i nuovi occhi, poichè abbiamo voglia noi stessi di applicare il nuovo senso e le capacità logiche acquisite. Questo è il vero gusto della storia, fatto di spinte interiori a ricorrere ai testi, per capirci di più con strumenti adatti e possesso di nessi logici forti.” (prof. Roberto Paesani – formatore docenti fisica e matematica)

”… un libro avvincente, che prende il lettore in un crescendo di accostamenti e di incredibili coincidenze tra fenomeni celesti ed avvenimenti storici. L’autore dona infatti una luce nuova ad avvenimenti e personaggi, che assumono così un significato assolutamente originale rispetto a quanto finora interpretabile con una lettura dei Vangeli priva di tale nuovo principio informatore.” (ing. Fabrizio Petrosino manager nel settore aerospazio/telecomunicazioni)

Giuseppe De Cesaris, ingegnere elettronico nato a Montecelio (Roma) nel 1947, dopo dodici anni di attività nell’industria – svolta sia in Italia che all’estero (Svizzera, Germania) – passò nella scuola nel 1985. Dapprima formatore di insegnanti (nel quadro del Piano Nazionale per l’Informatica) e docente di fisica, è attualmente insegnante di elettronica e telecomunicazioni all’ITIS ”A. Volta” di Guidonia Montecelio (RM).
Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana, lavoro che sta già suscitando interesse ed apprezzamento anche in ambienti accademici, è la sua opera prima.

Nei-Ching

Nei-Ching

I fondamenti della medicina tradizionale cinese

Autore/i: Anonimo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

a cura di Leonardo Vittorio Arena.

pp. 224, Milano

Il Nei-Ching è uno dei più antichi manuali di medicina del mondo; la datazione si aggira infatti fra il 200 a.C. e l’8 d. C. Leonardo Arena, esperto di taoismo e filosofia orientale ne ha scelto e tradotto per la prima volta dal cinese la sezione più cospicua e interessante dal punto di vista filosofico, fornendoci così un insostituibile ausilio per comprendere una forma di saggezza che invita a concepire, in modo nuovo i concetti di salute e malattia, di cura e guarigione. Un pensiero che esalta la naturalezza, l’equilibrio, il senso della misura, e che concepisce la salute non come assenza di malattia, bensì come equilibrio energetico in seno a un organismo. Il Nei-Ching è dunque un testo fondamentale, che illustra in modo completo il fascino profondo di una disciplina nata dal magico connubio fra medicina e filosofia orientale.

Sinbad e il Falco Sapiente

Sinbad e il Falco Sapiente

Proverbi e racconti arabi ed islamici

Autore/i: Autori vari

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

a cura di Hafez Haidar.

pp. 192, Milano

I proverbi costituiscono l’immagine veritiera della civiltà e della cultura popolare degli arabi, dai primordi dell’Islam fino ai giorni nostri. In essi sono racchiusi gli usi, i valori e le tradizioni di un intero popolo. Queste pillole di saggezza spaziano nei vari campi della vita quotidiana (l’amore, l’odio, l’avarizia, la generosità, la famiglia, l’abbandono) e ci insegnano ad affrontare più serenamente l’esistenza. Suddivisi in tre grandi periodi – pre-islamico (450-610), islamico (610-1258) e moderno ( dal 1258 ad oggi) -, coprono l’intera storia della sapienza araba. Chiude il volume una serie di racconti brevi tra i più belli e significativi della tradizione letteraria araba, alla quale si è ispirata, nel corso dei secoli, anche la cultura occidentale.

Introduzione alla Scienza della Macrobiotica

Introduzione alla Scienza della Macrobiotica

Autore/i: Ohsawa Georges

Editore: Arcana Editrice

introduzione dell’autore, traduzione di Ferruccio Ledvinka.

pp. 164, Roma

Tratta dell’origine e della sovranità della filosofia sulla scienza cinese. Con numerosi esempi, l’autore dimostra la validità insuperata dell’applicazione dell’antica dialettica di In e Yo nella scienza, anche la più moderna.
Ciò che manca alla nostra civiltà, insomma, è una visione ampia che trascenda lo spazio ed il tempo e che possa illuminarci sulla direzione da prendere per non veder crollare la nostra società tanto brillante e seducente in apparenza nel baratro delle malattie, della guerra e dell’odio.
Certamente si tratta del libro più profondo e completo di Ohsawa che spazia dalle applicazioni scientifiche ai problemi dell’elevazione dello spirito e della mente, dimostrando così che in In e Yo sono presenti a tutti i livelli della vita e dell’Universo: dalle Galassie agli atomi, dall’uomo ai microbi, dallo spirito alla materia.
Scoprire il Principio Unificante della Scienza e della Filosofia ed applicarlo procura all’uomo la saggezza e la libertà di scegliere e di cambiare la propria vita.

La Vita Macrobiotica

La Vita Macrobiotica

Con un metodo di educazione

Autore/i: Ohsawa Georges

Editore: Arcana Editrice

pp. 208, Roma

È uno degli ultimi libri scritti da Ohsawa. Vuol essere una ricapitolazione degli insegnamenti trattati in precedenza, ma esaminati nell’ambito di una vita macrobiotica: dalla gravidanza della madre alla vecchiaia più avanzata.
Viene affrontato il problema dell’educazione, a partire da quella embriologica, e quindi impartita dalla madre mediante l’alimentazione e l’attività fisica e mentale, per finire con quella dell’infanzia e dell’adolescenza.
Non basta cioè mangiare in un certo modo per cambiare totalmente, per procedere con sicurezza verso la vera guarigione, ma anche qui, come in tutta la Macrobiotica, è presente l’unità antagonista e complementare di corpo e spirito, di cibo materiale e spirituale.

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