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Libri dalla categoria Dottrina

Origami Maschere Animate

Origami Maschere Animate

Autore/i: Pavarin Franco

Editore: Il Castello Editore

presentazione di Luisa Canovi, introduzione dell’autore, fotografie di Gianalberto Cigolini.

pp. 80, interamente illustrato a colori, Milano

Che dall’Origami, solo piegando un foglio di carta senza l’uso nè di forbici nè di colla, si possano ricavare tante maschere, anche da indossare in occasioni di festicciole e giochi d’animazione, sembra quasi impossibile. Che poi queste maschere siano in grado anche di muovere la bocca solo esercitandovi delle idonee pressioni, ha del sorprendente! Eppure Franco Pavarin, uno dei più originali e fecondi origamisti italiani, è riuscito con la sua estrosa creatività a realizzare 17 modelli di maschere “parlanti”, di diverso grado di difficolta, veramente divertenti e di grande effetto.

Dalla presentazione di Luisa Canovi:
«Terzo libro per Franco Pavarin; dopo una raccolta di aerei e una di semplici modellini animati eccone una dedicata alle maschere.
Maschere mobili per l’esattezza o forse, più che maschere (il cui nome deriva da masca, larva, e cioè elemento statico) si dovrebbe parlare di caricature di carta dove l’espressione viene caratterizzata dalla mobilita degli occhi e della bocca.
Ogni modello rappresenta un “tipo”: il ragazzo, il ciccione, l’evaso, l’alieno, il diavolo, l’urlatore ecc.
Argomento, questo delle maschere, non nuovo nella bibliografia origami ma spesso rimasto più a carattere antologico che monografico. Un precedente illustre e indispensabile da citare è l’ottimo “Volti in Origami” di Eric Kenneway, edito sempre dal Castello.
La carrellata di Pavarin interesserà chi ama l’origami figurativo o chi ha giù piegato i due libri precedenti dell’autore.
Queste maschere, non sempre semplici, necessitano di un’accurata lettura e di un buon numero di prove prima di risultare soddisfacenti. Una volta terminate ci si potrà divertire ad animarle.»

L’Eroe dai Mille Volti

L’Eroe dai Mille Volti

Titolo originale: The hero with a thoousand faces

Autore/i: Campbell Joseph

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione italiana, prologo dell’autore, traduzione dall’americano di Franca Piazza.

pp. 400, 21 ill. nel testo e 24 f.t., Milano

Nel carattere universale e fantastico del mi- to, filosofi e storici hanno spesso voluto vedere la dimostrazione più certa che l’uomo tende a trasferire in simboli avvenimenti, esigenze, valori del mondo storico. Per Bacone ad esempio il mito è la veste allegorica di verità morali e scientifiche, per Vico l’espressione genuina di emozioni religiose mentre, per balzare ad epoca più moderna, Max Müller vede nel mito la personalizzazione, complice il linguaggio, di qualità reali, e il Durkheim un segno delle esigenze sociali alle quali i componenti di ogni gruppo devono uniformarsi. Anche gli psicanalisti si sono rivolti al mito, questo equivoco parto della ragione e dell’intuito, cresciuto fra coscienza e automatismo, per fondare la storia della psiche, governata dalle leggi dell’eros e della destrudo, e lo hanno fatto abbandonando i concetti di mimesi simbolica e di allegoria: per essi il mito, proprio come il sogno, rivela la struttura stessa della psiche. Jung afferma che lo spirito primitivo non inventa i miti ma li vive: ci si troverebbe dunque di fronte a un processo originario della vita psichica in cui l’apporto della coscienza, quando ce, è indiretto e non essenziale. Il mito, insomma, sarebbe un sognare ad occhi aperti, il sogno una continuazione del mito ed entrambi la manifestazione di motivi arcaici, immagini che rivelano l’esistenza di elementi strutturali della psiche inconscia. Questi motivi o immagini chiamate da Jung archetipi dimostrano che esiste un inconscio collettivo comune a tutti gli uomini di ogni epoca e di ogni nazione, un inconscio che urge, preme nella mostra esperienza individuale. Siamo quindi immersi, quando cerchiamo di scoprire il valore dei miti, nella sfera della precoscenza, alla ricerca di elementi che ci diano la chiave per disserrare il mondo segreto della psiche e per controllarne, attraverso un inter: prefazione adeguata, gli influssi misteriosi sul destino umano, Joseph Campbell nello scrivere questo splendido lavoro sul mito dell’eroe si è rifatto alle concezioni psicanalitiche, in particolare a quelle di Jung, ma ha tenuto conto anche delle altre interpretazioni, riconoscendo in esse quanto v’é di vero in rapporto soprattutto alla funzione che la figura dell’eroe ha svolto nel corso dei tempi. Perciò L’eroe dai mille volti, prima ancora che un’intelligente indagine sul significato di un archetipo psicologico, è un repertorio vastissimo di miti tratti da tutte le culture, anche le più remote.
Centinaia di miti, favole e leggende greche, indiche, ebraiche, latine, germaniche, finniche, africane, arabe, irlandesi, slave; una folla variopinta e bizzarra di figure, uomini, eroi, mostri, spettri, fate, geni, un pantheon di dei nostrani ed esotici, clementi e terribili, maestosi e beffardi; un’estrosa rassegna delle grandi civiltà che hanno dissodato il globo e dirozzato gli uomini: ecco, in breve, il contenuto del libro di Campbell che sarà apprezzato anche dal lettore meno disposto ad accettarne l’impostazione psicanalitica. Le vicende che di solito nei libri di mitologia cadono a pezzi, rose dal tempo, e muovono la curiosità più che il reale interesse, nell’Eroe dai mille volti tornano a vivere, come per incanto, sotto il nostro stesso cielo, entro i nostri orizzonti, e sembra quasi che rifiorisca, verde e generosa, la giovinezza del mondo.
Il newyorkese Joseph Campbell ha compiuto gli studi di etnologia alla Columbia University, alla Sorbona e all’università di Monaco. Ha curato fra l’altro le edizioni del grande studioso tedesco Heinrich Zimmer e dal 1934 fa parte del Literature Department del Sarah Lawrence College.

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Prologo: Il monomito
1. Il mito e il sogno
2. Tragedia e commedia
3. L’Eroe e il Dio
4. L’ombelico del mondo

Parte prima: L’avventura dell’eroe

I. La partenza
1. L’appello
2. Rifiuto all’appello
3. L’aiuto soprannaturale
4. Il varco della prima soglia
5. Il ventre della balena

II. L’iniziazione
1. La strada delle prove
2. L’incontro con la dea
3. La donna quale tentatrice
4. Riconciliazione con il padre
5. Apoteosi
6. L’ultimo dono

III. Il ritorno
1. Rifiuto a ritornare
2. La fuga magica
3. L’aiuto dell’esterno
4. Il varco della soglia del ritorno
5. Signore dei due mondi
6. Libero di vivere

IV. Le chiavi

Parte seconda: Il ciclo cosmoganico

I. Emanazioni
1. Dalla psicologia alla metafisica
2. Il ciclo unversale
3. Fuori del vuotospazio
4. Entro lo spazio-vita
5. La suddvistone dell’Uno nei Molti
6. Racconti popolari sulla creazione

II. La nascita della vergine
1. La madre dell’universo
2. Origine del destino
3. Fonte di redenzione
4. Racconti popolari sulla vergine-madre

III. Trasformazioni dell’eroe
1. L’eroe primordiale e l’eroe umano
2. Infanzia dell’eroe umano
3. L’eroe quale guerriero
4. L’eroe quale amante
5. L’eroe quale imperatore e tiranno
6. L’eroe quale redentore del mondo
7. L’eroe quale santo
8. La partenza dell’eroe

IV. Dissoluzione
1. Fine del microcosmo
2. Fine del macrocosmo

Epilogo
1. Il trasformatore di forme
2. La funzione del mito, del culto e della meditazione
3. L’eroe oggi

Note
Indice delle illustrazioni

Libri, Editori e Pubblico nel Mondo Antico – Guida Storica e Critica

Libri, Editori e Pubblico nel Mondo Antico – Guida Storica e Critica

Il saggio di E. G. Turner, «Athenian Books in the Fifth and Fourth Centuries B.C.» è stato riveduto e aggiornato dall’autore per l’edizione italiana

Autore/i: Autori vari

Editore: Editori Laterza

seconda edizione, introduzione e cura di Guglielmo Cavallo, traduzione di Manfredo e Lucia Manfredi, in copertina: Virgilio con accanto un contenitore per rotoli (Cod. Vat. lat. 3867).

pp. 178, 16 tavole b/n f.t., Bari

Dal rotolo di papiro o di pergamena al codice, dalle biblioteche del mondo ellenistico agli «scriptoria» dei monasteri e delle sedi vescovili, tutti gli aspetti del mondo editoriale nell’antichità: tirature e prezzi, i vari generi di lettura, le edizioni-pirata, la diffusione dei libri sino al tramonto dei secoli bui.

Guglielmo Cavallo guida a una prima esauriente conoscenza dell’editoria nell’antichità attraverso i saggi di E. G. Turner, I libri nell’Atene del V e IV secolo a.C. T. Kleberg, Commercio librario ed editoria nel mondo antico. G. Cavallo, Libro e pubblico alla fine del mondo antico.

Guglielmo Cavallo è professore emerito di Paleografia nell’Università di Roma La Sapienza e Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei.

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Introduzione di Guglielmo Cavallo

  • I libri nell’Atene del V e IV secolo a.C. di Eric G. Turner
  • Commercio librario ed editoria nel mondo antico di Tönnes Kleberg
  • Libro e pubblico alla fine del mondo antico di Guglielmo Cavallo

Note
Bibliografia
Tavole

Pittura Romana del Medioevo – 2 Volumi

Pittura Romana del Medioevo – 2 Volumi

Volume I: Secoli IV-X • Volume II: Secoli XI-XIV

Autore/i: Matthiae Guglielmo

Editore: Fratelli Palombi Editori

premessa e introduzioni dell’autore.

vol. 1 pp. 280, 20 tavole a colori e 179 illustrazioni b/n f.t., vol. 2 pp. 300, 20 tavole a colori e 242 illustrazioni b/n f.t., Roma

Volume I: Secoli IV-X
Il primo dei due volumi destinati ad illustrare le vicende della pittura romana nei lunghi secoli del Medioevo si apre con uno sguardo sintetico sui dipinti delle catacombe, prima affermazione artistica della nuova fede, che contengono nel loro abbreviato linguaggio significativi precorrimenti della visione figurativa più tarda. Attraverso le grandi decorazioni musive vengono poi tratteggiati il carattere trionfale che con i nuovi compiti l’arte cristiana viene ad assumere, la formazione dei cicli in rapporto al sistema decorativo della basilica ed il progressivo trapasso dal naturalismo classico ai modi astratti del medioevo. Quest’ultimo fenomeno, che resta senza uguali nella storia delle forme, è insistentemente indagato nelle cause di ogni ordine che lo hanno prodotto.
In collegamento con le vicende politiche della città viene individuato prima il momento nel quale la penetrazione bizantina devia il naturale sviluppo delle forme locali e successivamente sono messe in rilievo le trasformazioni alle quali i modi importati furono sottoposti da una tradizione riaffiorante.
Nuove precisazioni vengono fatte sui rapporti fra Bisanzio e Roma. Della pittura romana, che liberata da Bisanzio si riannoda alla cultura occidentale, si ricercano i tentativi prima incerti poi più spediti che sfociano in una scuola locale di mosaicisti coeva alla restaurazione dell’impero; di essa vengono chiariti i valori ed i limiti. Alla intensa produzione musiva segue nel corso del sec. IX quella più modesta di affreschi nei quali si fa sempre meno evidente l’influsso di Bisanzio fino ad una disgregazione morfologica e sintattica entro la quale pur faticosamente tendono ad affermarsi spunti nuovi destinati a dare origine ad un diverso linguaggio pittorico nel secolo subito dopo il Mille.

Volume II: Secoli XI-XIV

In questo secondo volume della «Pittura romana del medioevo» la produzione pittorica della città e della regione dal Mille alla fine del Duecento viene analizzata ampiamente ed acutamente sempre partendo dalle condizioni politiche e culturali. La scuola romana del sec. XI-XII che diede opere di alta qualità viene indagata nei suoi elementi formativi nel suo sviluppo e nei suoi limiti, in modo che essa risulti differenziata da orientamenti affini generati da fatti di cultura diversi. Particolare rilievo viene dato a due momenti pure tipicamente locali dell’evoluzione formale, il ciclo di S. Giovanni a porta Latina ed un gruppo di opere del primo Duecento che tende a svincolarsi dalla penetrazione bizantina agevolata dalla caduta di Bisanzio. Nel particolare clima che si forma alla fine del Duecento viene indagata acutamente l’originalità di maestri come il Torriti ed il Cavallini al confronto di quel bizantinismo che era stato essenziale alla loro formazione; l’arrivo a Roma di Cimabue e di Arnolfo solleva il problema di scambi e di complesse influenze dalle quali emerge e si afferma Giotto, presente nella città con opere di altissimo rilievo che concludono una vicenda quasi millenaria.

Guglielmo Matthiae nato a Roma nel 1909 fu allievo di Pietro Toesca e suo assistente il che lo orientò fin dai suoi primi studi verso l’arte del medioevo. Entrato nell’Amministrazione delle Belle Arti ne ha percorso l’intera carriera ed è da alcuni anni Soprintendente ai Monumenti e Gallerie di Roma.
Libero docente di Storia dell’Arte è da molti anni incaricato per l’insegnamento della stessa materia. Per oltre venti anni ha svolto la sua attività nel restauro e nello studio dei monumenti medioevali di Roma del Lazio e dell’Abruzzo senza pur trascurare altri monumenti dell’arte romana come attestano i suoi volumi su Piazza del Popolo e su Ferdinando Fuga. In particolare egli ha però sempre indagato i problemi figurativi del medioevo e da questi studi hanno avuto origine, oltre a numerosi saggi sui Cosmati, sulla scuola musiva del sec. IX, sui mosaici di Salonicco e della Nea Monì di Chios, i due volumi sulle chiese di Roma dal sec. IV al X e sui mosaici medioevali delle chiese di Roma.

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Volume I: Secoli IV-X

Premessa

Parte I

LA PITTURA DAL SECOLO QUARTO AL SESTO

  • I. – Introduzione
  • II. – La pittura cimiteriale
  • III. – La pittura monumentale fino alla metà del secolo V
  • IV. – I cicli Romani
  • V. – La decorazione monumentale dalla metà del secolo V alla metà del VI
  • VI. – Le opere minori dei secoli IV e V
  • VII. – Il trapasso al medioevo e la posizione di Roma

Note della parte prima

Parte II

LA PITTURA DAL SECOLO SESTO ALL’OTTAVO

  • I. – Introduzione
  • II. – I mosaici dei secoli VI e VII
  • III. – Gli affreschi di S. Maria Antiqua
  • IV. – Le pitture del tempo di Giovanni VII
  • V. – Le opere dei secoli VI e VII
  • VI. – Le iconi
  • VII. – Problematica bizantina e Roma

Note della parte seconda

Parte III

LA PITTURA DAL SECOLO OTTAVO AL DECIMO

  • I. – Introduzione
  • II. – La cappella di Teodoto
  • ITI. – Gli affreschi da Giovanni VII ad Adriano I
  • IV. – I mosaici del secolo IX
  • V. – Gli affreschi del secolo IX
  • VI. – Gli affreschi e i mosaici del secolo X
  • VII. – Le iconi

Note della parte terza

Referenze bibliografiche
Indice dei luoghi
Indice del nomi
Indice delle illustrazioni
Indice delle tavole a colori


Volume II: Secoli XI-XIV

Parte I

LA PITTURA DAL SECOLO XI ALLA METÀ DEL XII

  • I. – Introduzione
  • II. – S. Urbano alla Caffarella
  • III. – Affreschi romani del tardo sec. XI
  • IV. – Altri affreschi del sec. XI-XII
  • V. – Mosaici del sec. XII
  • VI. – Le iconi
  • VII. – Opere perdute
  • VIII. – Valori e limiti della scuola romana del sec. XI-XII

Note della parte prima

Parte II

LA PITTURA DALLA METÀ DEL SEC. XII ALLA METÀ DEL XIII

  • I. – Introduzione
  • II. – La penetrazione bizantina
  • III. – Gli affreschi di S. Silvestro a Tivoli
  • IV. – Gli affreschi di S. Giovanni a porta Latina e di Marcellina
  • V. – Le opere del primo duecento
  • VI – Gli affreschi di Anagni
  • VII. – La cappella di S. Silvestro ai Ss. Quattro Coronati
  • VIII. – Le opere dei marmorari
  • IX. – Le iconi
  • X. – Le opere perdute

Note della parte seconda

Parte III

LA PITTURA NELLA SECONDA METÀ DEL SECOLO XIII

  • I. – Introduzione
  • II. – Opere del tardo duecento
  • III. – Cimabue e la sua influenza
  • IV. – Pietro Cavallini
  • V. – Jacopo Torriti
  • VI. – Torritiani e cavalliniani
  • VII. – Maestro Consolo
  • VIII. – Le iconi
  • IX. – Giotto a Roma

Note della parte terza

CONCLUSIONE

Referenze bibliografiche
Indice dei luoghi
Indice dei nomi
Indice delle illustrazioni
Indice delle tavole a colori

Il Corpo Immaginario dell’Āyurveda – Insegnamenti di Anatomia, embriologia e Ostetricia nella Caraka-saṃhitā

Il Corpo Immaginario dell’Āyurveda – Insegnamenti di Anatomia, embriologia e Ostetricia nella Caraka-saṃhitā

Titolo originale: Caraka-saṃhitā Śārīrasthāna

Autore/i: Iannaccone Ernesto

Editore: Lakṣmī edizioni

prima edizione italiana, introduzione note e traduzione dell’autore.

pp. 340, nn. illustrazioni b/n, Savona

Lo Śārīrasthāna. “Libro del corpo”, qui tradotto per la prima volta in italiano, è il cuore spirituale della Caraka-saṃhitā, il trattato di medicina ayurvedica più antico e autorevole. Apparentemente esso tratta di anatomia ed emobriologia ma in realtà racconta dei Viaggio della vita, che l’anima intraprende incarnandosi in un corpo fisico. La conoscenza presentata dal testo e una guida di viaggio per affrontare al meglio i percorso impegnativo dell’esistenza ma e essa stessa Viaggio e punto d’arrivo perché & In grado di Operare una profonda trasformazione interiore in colui che l’accoglie e la ta propria.

“L’uomo è l’immagine dell’universo: le varie entità provviste di forma che esistono nell’universo sono pure nell’essere umano e quelle che esistono nell’essere umano sono pure nell’universo. (CA, Śārīrasthāna, 4.13)”

Ernesto Iannaccone, è un medico specialista in medicina preventiva. Si occupa di āyurveda dal 1985 e ha pubblicato diversi libri sull’argomento. Attualmente è impegnativo nella traduzione e nella divulgazione dei testi classici dell’āyurveda.

“Il medico che conosce i numeri del corpo in tutte le sue parti sfugge allo smarrimento causato dall’ignoranza. Non più ingannato dalle cause di smarrimento egli non è soggiogato dai difetti. Privo d’imperfezioni, libero da desideri, in pace, egli entra nella quiete suprema e non ritorna più. (CA, Śārīrasthāna,7.19-20)”.

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Indice
Nota sulla traslitterazione e pronuncia dei termini sanscriti
Introduzione
Abbreviazioni usate nel testo

I. Quante sono le parti dell’uomo?

II. L’uomo di un’altra stirpe

III. Piccola lezione sulla discesa nell’embrione

IV. Grande lezione sulla discesa nell’embrione

V. Inchiesta sull’uomo

VI. Inchiesta sul corpo

VII. Enumerazione [delle parti] del corpo

VIII. Insegnamenti sulla procreazione

Elenco delle sostanze vegetali descritte nel testo
Bibliografia
Indice analitico

L’Impero dei Suoni – Piccolo Dizionario di Vita Quotidiana Giapponese

L’Impero dei Suoni – Piccolo Dizionario di Vita Quotidiana Giapponese

(con una provocazione introduttiva sulla radiofonia italiana)

Autore/i: Cabras Salvatore

Editore: Lupetti & Co. Editore

pp. 48, Milano

Suddiviso in nove puntate L’impero dei suoni è andato in onda su Radio Rai 1 nell’estate del ’91. Si trattava di un reportage di Salvatore Cabras sull’universo dei “rumori” della vita di tutti i giorni in Giappone.

I testi della trasmissione, opportunamente rielaborati, sono qui raccolti e costituiscono un piccolo dizionario dei significati che nella cultura e nel mondo vivo assumono una serie di parole chiave: acqua, bambini, musica, occidente…

Ne è uscito un libretto delizioso, leggibile in una manciata di minuti ma pronto per essere sempre consultato; che offre la possibilità di percepire e decifrare, al di fuori dei luoghi comuni, la complessità di un mondo che appartiene ad ogni effetto al sistema occidentale ma pervaso da una cultura straordinariamente lontana.

Nato a Orosei (Nuoro) nel 1952, Salvatore Cabras vive a Milano dove collabora come giornalista con diverse riviste specializzate. Al centro dei suoi interessi sono i fenomeni della comunicazione di massa sia sotto il profilo sociologico che economico-finanziario.

Acquedotto 2000 – Bologna, l’Acqua del Duemila ha Duemila Anni

Acquedotto 2000 – Bologna, l’Acqua del Duemila ha Duemila Anni

Autore/i: Autori vari

Editore: Grafis Edizioni

pp. 288, nn. illustrazioni a colori e b/n, Casalecchio di Reno (BO)

Sommario:

Aldo d’Alfonso, L’acqua del 2000 ha duemila anni

L’Acquedotto Romano

  • Giancarlo Susini, Pagine d’introduzione
  • Francesca Cenerini, L’acqua nell’amministrazione pubblica romana
  • Paola Giacomini, La rete idrica nelle città antiche
  • Dario Giorgetti, L’acquedotto romano di Bologna: l’antico cunicolo ed i sistemi di avanzamento in cavo cieco
  • Angela Donati, Epigrafia del lavoro: nel buio del condotto romano

Dalla riscoperta del manufatto antico alla gestione municipale

  • Paola Pacetti, Introduzione
  • Giovanna Bonora Mazzoli, La memoria storica dell’acquedotto romano di Bologna: dall’alto medioevo all’Ottocento
  • Massimo Marcolin, La riattivazione dell’acquedotto romano ad opera di Antonio Zannoni: il dibattito cittadino ed il ruolo dell’Amministrazione comunale (1860-1890)
  • Massimo Marcolin, Crescita urbana e diffusione del servizio idrico: lenta penetrazione sul territorio ed evoluzione verso la gestione pubblica (1881-1945)

Cronologia essenziale

  • Il nuovo Acquedotto di Bologna
  • Federico Bartolini, Sulla gestione pubblica degli acquedotti bolognesi
  • Franco FrancavillaPietro Musolesi, Le falde acquifere profonde del bolognese
  • Mauro Magagnoli, L’acquedotto nella prima metà del XX secolo
  • Giorgio Lanzoni, La gestione unificata dei servizi e delle risorse idriche nel bacino del fiume Reno
  • Renato Drusiani, Sviluppo dei sistemi di controllo e dell’automazione in un acquedotto

Abbreviazioni bibliografiche

I Fiori di Bach – La Floriterapia Contro le Emozioni Negative

I Fiori di Bach – La Floriterapia Contro le Emozioni Negative

Titolo originale: Innere Harmonie durch Bach-Blüten

Autore/i: Schmidt Sigrid

Editore: Red Edizioni

nota al testo e introduzione dell’autrice, illustrazioni di Anja Schwart, traduzione dal tedesco di Viviana Chiarlo.

pp. 128, nn. illustrazioni e fotografie a colori, Como

CorpoMente è la collana red edizioni dedicata alle “arti della vita integrale” che ci aiutano a rilassarci, a liberare le nostre energie profonde.

Di ogni proposta, tutto l’essenziale in piccole guide illustrate: agili, curatissime, facili da leggere, da provare, da collezionare.

Un aiuto prezioso per recuperare, nel nostro mondo frantumato, il tesoro del “vivere integrale”.

I rimedi naturali a base di fiori, scoperti dal medico inglese Edward Bach, sono utilissimi per la cura dei disturbi e motivi: depressione, paura, ipersensibilità, angoscia… e dei problemi fisici che spesso li accompagnano.

Il loro potere è infatti quello di ristabilire la più sana armonia tra corpo e mente.

In questo manuale troverete le schede con tuttii rimedi e i suggerimenti per utilizzarli nel modo migliore.

Sigrid Schmidt dopo studi scientifici, ha iniziato a interessarsi alla medicina alternativa, occupandosi in particolare di omeopatia, terapia della conservazione, floriterapia di Bach. Ha pubblicato un’altra opera sulla floriterapia applicata ai bambini (Bach-Blüten für Kinder).

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Introduzione

I FIORI DI BACH
La floriterapia

I FIORI DI BACH DALLA A ALLA Z
1. Agrimony
2. Aspen
3. Beech
4. Centaury
5. Cerato
6. Cherry Plum
7. Chestnut Bud
8. Chicory
9. Clematis
10. Crab Apple
11. Elm
12. Gentian
13. Gorse
14. Heather
15. Holly
16. Honeysuckle
17. Hornbeam
18. Impatiens
19. Larch
20. Mimulus
21. Mustard
22. Oak
23. Olive
24. Pine
25. Red Chestnut
26. Rock Rose
27. Rock Water
28. Sclerantus
29. Star of Bethlehem
30. Sweet Chestnut
31. Vervain
32. Vine
33. Walnut
34. Water Violet
35. White Chestnut
36. Wild Oat
37. Wild Rose
38. Willow

CURARSI DA SOLI CON I FIORI DI BACH

  1. Guida alla scelta dei fiori
  2. Come utilizzare correttamente i fiori di Bach
  3. Il rimedio di pronto soccorso

Repertorio dei sintomi
Appendice
Bibliografica e documentaria

L’Erbario – Come Conservare Erbe e Fiori nei loro Colori Originali

L’Erbario – Come Conservare Erbe e Fiori nei loro Colori Originali

Autore/i: Sella Alfonso; Sella Ada

Editore: Longanesi & C.

prima edizione, collana: La Vostra Via n° 102.

pp. 146, 54 tavole a colori, Milano

Questo libro è nato da un incontro fortuito tra l’editore e gli autori. Un pomeriggio, in una casa di campagna, tra una tazza di tè e una frase cortese ci è stata mostrata la più straordinaria raccolta di erbe e fiori che avessimo mai visto. Il piacere, l’entusiasmo, la curiosità, lo stupore sempre nuovo che abbiamo provato sfogliando le cartelline color avorio che gli ospiti ci mostravano sono naturalmente sfociati nel desiderio di riprodurre in un libro alcune di quelle tavole preziose. La scelta è stata difficilissima: tutte apparivano affascinanti. Il risultato di quella scelta è il libro che presentiamo, lo scopo che ci siamo prefissi semplice: rendere altri partecipi del piacere che abbiamo provato e suggerire uno svago nuovo alla portata di tutti che soddisfi le esigenze del collezionista e gli consenta di esprimere nella composizione la sua creatività. L’introduzione che gli autori hanno premesso al volume è incoraggiante: poche semplici norme che permetteranno a tutti di conservare e catalogare le erbe raccolte. Affidiamo alla magica bellezza delle tavole il compito di sedurre il lettore convincendolo a mutarsi in raccoglitore e collezionista.

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  • La preparazione dell’erbario
  • Cormofite
  • Muschi e licheni
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi
  • Indice delle tavole

Indice dei nomi

. Adonis annuus
. Alnus minor
. Anemone montana
. Asperula odorata
. Astrania major
. Biscutella laevigata
. Borrago officinalis
. Brachyhecium rivulare
. Calluna vulgaris
. Capsella bursa-pastoris
. Carex caespitosa
. Cephalanthera rubra
. Ceterach officinarum
. Cetraria islandica
. Chlorea vulpina
. Cyperus fuscus
. Daucus carota
. Dicranum scoparium
. Dryopteris linmaeana
. Echium vulgare
. Equisetum arvense
. Gentiana brachyphylla
. Geranium silvaticum
. Gyrophora
. Helleborus foetidus
. Leucobryum glaucum
. Lotus corniculatus
. Marsilia quadrifoliata
. Muscari comosum
. Papaver rhoeas
. Paris quadrifolius
. Parmelia furfuracea
. Peltigera aphtosa
. Petasites officinalis
. Philonotis fontana
. Polygala chamaebuxus
. Polygonum bistorta
. Polystichum filix-mas
. Polytrichum formosum
. Primula birsuta
. Primula officinalis
. Pteris aquilina
. Rhododendron ferrugineum
. Rhytidiadelphus triquetrus
. Robinia pseudo-acacia
. Rosa
. Rubus fruticosus
. Selaginella belvetica
. Solorina crocea
. Tussilago farfara
. Umbilicaria pustulata
. Usnea florida
. Viburnum opulus
. Vituis vinifera

Indice delle tavole

. Marsilia quadrifoliata
. Gentiana brachyphylla
. Tussilago farfara
. Primula hirsuta
. Adonis annuus
. Carex caespitosa
. Vitis vinifera
. Cephalanthera rubra
. Viburnum opulus
. Dryopteris linnaeana
. Polygala chamaebuxus
. Anemone montana
. Biscutella laevigata
. Pteris aquilina
. Primula officinalis
. Selaginella helvetica
. Borrago officinalis
. Alnus minor
. Calluna vulgaris
. Daucus carota
. cyperus fuscus
. Echium vulgare
. Equisetum arvense
. Lotus corniculatus
. Polystichum filix-mas
. Rosa
. Paris quadrifolius
. Rubus fruticosus
. Geranium silvaticum
. Asperula odorata
. Ceterach officinarum
. Helleborus foetidus
. Astrania major
. Rhododendron ferrugineum
. Petasites officinalis
. Capsella bursa-pastoris
. Papaver rhoeas
. Robinia pseudo-acacia
. Polygonum bistorta
. Muscari comosum
. Polytrichum formosum
. Dicranum scoparium
. Rhytidiadelphus triquetrus
. Philonotis fontana
. Brachythecium rivulare
. Leucobryum glaucum
. Usnea florida
. Chlorea vulpina
. Parmelia furfuracea
. Cetraria islandica
. Solorina crocea
. Peltigera aphtosa
. Umbilicaria pustulata
. Gyrophora

Il Bambino Inascoltato – Realtà Infantile e Dogma Psicoanalitico

Il Bambino Inascoltato – Realtà Infantile e Dogma Psicoanalitico

Titolo originale: «Du sollst nicht merken: Variationen ber das Paradies-Thema»

Autore/i: Miller Alice

Editore: Bollati Boringhieri Editore

seconda edizione, traduzione di Maria Anna Massimello.

pp. 344, Torino

fanticida Laio? Perchè sulle colpe dei genitori si è sempre sorvolato con tanta leggerezza? In questo terzo libro Alice Miller prosegue nel suo intento di smascherare ogni possibile forma di “pedagogia nera”, l’educazione volta a occultare le esigenze dei genitori e degli educatori e a infondere il più presto possibile nei bambini il senso della loro consapevolezza e cattiveria. […] Sulla scorta di alcuni testi di Beckett, Flaubert, Virginia Woolf e Franz Kafka, oltre che di monti esempi tratti dalla pratica analitica, l’autrice illustra la tesi secondo cui sia le messe in scena attuate dai pazienti, sia anche l’opera poetica in generale vanno intese come messaggi cifrati relativi alla realtà della prima infanzia.

Alice Miller vive e lavora a Zurigo, dove ha compiuto la sua formazione analitica e per vent’anni ha esercitato come analista, didatta e supervisore. Nella stessa collana sono già apparsi gli altri suoi due volumi: Il dramma del bambino dotato e La persecuzione del bambino.

Statura Umana – Salvare l’Uomo: Appunti di Umanesimo

Statura Umana – Salvare l’Uomo: Appunti di Umanesimo

Titolo originale: Taille de l’homme

Autore/i: Ramuz Charles-Ferdinand

Editore: Edizioni Città Armoniosa

traduzione e notizia finale di Franco Fortini, in copertina: particolare di El sueño de la razon produce monstruos di Francisco Goya.

pp. 96, foto b/n f.t., Reggio Emilia

In questo saggio sono stati affrontati alcuni temi che lacerano ancora la società. Dopo aver richiamato gli interrogativi fondamentali della vita, il testo diviene una discussione sul comunismo, come esperienza che tenta di ridare statura all’uomo.

«Non si illuda taluno di trovar argomenti per la polemica dell’anticomunismo politico, né per un indugio in quell’umanismo vaporoso che è di tanti uomini di inutile buona volontà. soprattutto, c’é un uomo che dichiara una propria statura, con una fede nei valori che risponde alle nostre ultime, alle nostre più religiose domande» (Franco Fortini nella notizia finale al libro).

è nato nel 1878 a Losanna, dove morì nel 1947.
Fu autore di numerosissime pubblicazioni: romanzi, novelle, saggi e riflessioni. Fu legato da stretta amicizia con Igor Stavinskij, col quale collaborò alla creazione della «Histoire du soldat» (1918).

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  • Statura Umana

Bibliografia e note

Origine Donna – Dal Matrismo al Patriarcato

Origine Donna – Dal Matrismo al Patriarcato

Autore/i: Morace Sara

Editore: Prospettiva Edizioni

introduzione dell’autrice.

pp. 116, Roma

Le donne sono state artefici della civilizzazione primitiva, hanno guidato il passaggio dall’animalità all’umanità. Una lunga serie di scoperte e invenzioni femminili hanno segnato le origini della specie, dal linguaggio all’agricoltura. Ma soprattutto le donne hanno fornito il modello primitivo della socializzazione: quello della cooperazione fraterna e ugualitaria. I prinicipi matristici hanno informato gran parte della storia dell’umanità, ma la storia ufficiale non lo racconta.
Il patriarcato invece compare all’inizio della storia scritta, sembra che sia sempre esistito e invece dura da poche migliaia di anni.
La capacità e le creazioni delle “madri” non sono state cancellate dall’oppressione di sesso e dalla dominanza di classe. La superiorità del genere femminile si è affermata nella preistoria senza sopraffare né dominare l’altro sesso. Il patriarcato invece non può fare a meno di violenza e imposizione.
Una rilettura femminista rivoluzionaria delle origini per aiutare a pensare il futuro.

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Introduzione

I. Quando comincia la storia?

  • L’orizzonte visibile
  • Le proporzioni tra storia e preistoria
  • Reperti e tecnologie
  • Svelare l’imbroglio
  • Una ricerca possibile

II. Genere, procreazione, civilizzazione

  • Le madri della specie
  • La lotta al cannibalismo
  • La spallata e l’invenzione
  • Il modello di socializzazione primitiva
  • Procreazione e produzione simbolico femminile

III. Dalla solidarietà allo sfruttamento

  • Solidarietà e sopravvivenza
  • Democrazia consensuale primitiva
  • La rivoluzione neolitica
  • Si complica il sistema di clan
  • Subordinazione accettata?

IV. Il patriarcato denuncia se stesso

  • Il rovesciamento
  • Un solo padre, un solo Dio
  • La teoria della mancanza
  • Isolamento, impurità, pericolo
  • Patriarcato, Stato e legge del profitto

Conclusioni
Bibliografia

Guida alle Apparizioni Mariane in Italia

Guida alle Apparizioni Mariane in Italia

Autore/i: Bortolotti Patrizia; Mantero Piero

Editore: SugarCo Edizioni

prefazione degli autori.

pp. 272, nn. illustrazioni b/n, Milano

Oltre a Medjugorje, si dice che la Madonna appaia in  molte altre località della terra, e specialmente in Italia. Dopo mesi di viaggi, ricerche e interviste, gli autori di questo volume hanno raccolto documentazioni significative sui vari casi di apparizioni mariane segnalate in questi ultimi anni in Italia (alcune sono ancora in atto), che hanno riordinate in una guida scorrevole. Ovviamente l’intenzione di base non è di affermare o meno la veridicità di quanto succede a San Martino di Schio (Vicenza), Sant’Angelo Lodigiano (Milano), Balestrino (Savona), Monte Fasce (Genova), Oliveto Citra (Salerno), Belpasso (Catania), Carpi (Modena) ecc., perchè spetta agli organi competenti emettere delle sentenze. In questa guida, corredata da numerose fotografie, si è voluto semplicemente, attraverso una fedele cronaca e le interviste ai «protagonisti» umani e agli «occasionali» testimoni (gli uni e gli altri persone di ogni età e ceto sociale), riportare le origini e gli sviluppi di ogni avvenimento. Messaggi semplici, ma a volte inquietanti (specialmente per chi è lontano dalla fede), talvolta profetici, si irradiano con sempre maggior energia coinvolgendo migliaia di individui (e non solo i fanatici). In circostanze particolari – avvengono fenomeni che non mancano di sorprendere e di attirare, come i prodigi del sole, le guarigioni miracolose, le sconcertanti sanguinazioni e lacrimazioni di immagini sacre, ecc. Gli autori, presentando una vasta gamma di situazioni, sperano di offrire una possibile chiave di lettura di questi fenomeni, di fornire informazioni utili a tutti coloro che seguono tali eventi con passione e spirito di studio e di accrescimento interiore. Viene spontaneo, dopo aver letto il libro, domandarsi insieme agli autori: il moltiplicarsi delle apparizioni mariane è il segno precursore di un nuovo modo di essere?

Piero Mantero, nato a Genova nel 1958, da vari anni collabora a quotidiani e periodici italiani. È autore di diversi libri su argomenti legati a fenomeni insoliti, tra cui La Madonna di Medjugorje (SugarCo Edizioni).

Patrizia Bortolotti, nata a Udine nel 1954, psicologa, dirige un’agenzia di viaggi.

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Prefazione

Monte Fasce
(Veggenti: padre Bonaventura Maria Raschi, Giliana Faglia)

Balestrino
(Veggente: Caterina Richero)

Borgosesia e Sant’Angelo Lodigiano

(Veggente: Pino Casagrande)

San Martino di Schio
(Veggente: Renato Baron)

Belluno
(Veggenti: Giovanni Dal Farra e Francesca Pajer)

Caso Francesca Pajer

Gargallo di Carpi
(Veggente: Giancarlo Varini)

Oliveto Citra
(Veggenti: gruppo di oltre quindici persone)

Borrello di Belpasso
(Veggente: Rosario Toscano)

Apparizioni minori

  • Erminia Pane
  • L’immagine di Maria sulla federa
  • La veggente Rina Moschin
  • Alzo e Ragalna
  • Maria Castorina
  • Dina Visalli

Lacrime di sangue

  • «Pregate»: chiede la Madonna a Casavatore
  • Le apparizioni di Bisceglie
  • Miracolo a Sezze Romano?
  • A Licata appare il Signore
  • Altri casi un po’ ovunque

Conclusioni

Ricerche per la Storia Religiosa di Roma – Roma Religiosa nell’Età Rivoluzionaria 1789 – 1799

Ricerche per la Storia Religiosa di Roma – Roma Religiosa nell’Età Rivoluzionaria 1789 – 1799

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni di Storia e Letteratura

prima edizione, nota della redazione, presentazione di Gabriele De Rosa, la stampa del volume si avvale di un contributo della Fondazione Caetani.

pp. 336, Roma

I testi che qui vengono pubblicati (e organizzati al di fuori della consueta partizione editoriale: studi, documenti, inventari) furono presentati nel corso di un convegno indetto su un programma così formulato:

Archivio storico del Vicariato di Roma. Ricerche per la storia religiosa di Roma. Università di Roma La Sapienza, Istituto Luigi Sturzo. Associazione don Giuseppe De Luca

Roma religiosa nell’eta rivoluzionaria 1789-1799. Seminario di studio, 21-23 ottobre 1999. Sede del convegno: Istituto Luigi Sturzo, via delle Coppelle, 35, Roma

Gabriele De Rosa, Presentazione
Cultura, teologia e politica religiosa

Philippe Boutry, Intransigenza e rivoluzione a confronto: riflessioni storiografiche, Gérard Pelletier, Teologia e rivoluzione; Pierre Blet, Pio VI, la rivoluzione e la repubblica romana, David Armando, Il giuramento civico nella vita politica e religiosa della Repubblica romana.

Nuove fonti

Maria Grattagliano, Archivi di confraternite e ospedali; Anna Lia Bonella, Archivi di congregazioni religiose femminili, Giovanna Falcone, Riflessi della rivoluzione nel monastero basiliano di Grottaferrata.

Istituzioni ecclesiastiche

Luigi Fiorani, Il capitolo della basilica vaticana tra rivoluzione e controrivoluzone; Irene Fosi, La corte di Roma; Giovanni Pizzorusso, Il Collegio urbano di Propaganda Fide.

Clero e congregazioni religiose

Claudio Canonici, Il clero durante la Rivoluzione; Maria Teresa Bonadonna Russo, La comunità oratoriana; Mario Battaglini, I conventi romani nella Rivoluzione, Alessandra Camerano, Fra monache e monasteri. Fonti e analisi statistica in eta repubblicana.

La società religiosa

Paola Pavan, Religione, municipalità e rivoluzione, Maria Pia Donato, L’Accademia di religione cattolica: socialità laica e socialità religiosa; Massimo Cattaneo, La Rivoluzione in tribunale. Processi della Giunta di Stato e del S. Uffizio; Micaela Procaccia, L’assedio del ghetto nel 1793; Andrea Damascelli, Purim rivoluzionari romani, Manuel Vaquero Pineiro, Chiesa e comunità spagnola; Angelina Arru, Matrimoni e separazioni negli anni della rivoluzione; Gennaio Cassiani, L’assistenza ai minori e agli anziani nell’eta della rivoluzione: il ruolo dell’ospizio di S.Michele a Ripa Grande; Domenico Rocciolo, Gli emigrati francesi negli anni 1791-1799.

Tavola rotonda

Fausto Fonzi, Giacomo Martina, Alberto Monticone, Ricordo di V.E. Giuntella, storico della Repubblica romana.

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Nota della redazione
GABRIELE DE ROSA, Presentazione

I. TEOLOGIA E POLITICA RELIGIOSA

GERARD PELLETIER, Théologie romaine et Révolution française, 1786-1799

DAVID ARMANDO, Il giuramento civico nella vita polttica e religiosa della Repubblica romana

II. ISTITUZIONI ECCLESIASTICHE

MANUEL VAQUERO PIÑEIRO, Fra opposti nazionalismi.
Élites e chiese spagnole al tempo della repubblica giacobina

CLAUDIO CANONICI, « Un servizio onesto ad una pubblica autorità ».
Il clero secolare di Roma in tempo di repubblica fra centralità sociale e fedeltà al proprio ruolo

LUIGI FIORANI, Roma democratizzata. La basilica di S. Pietro, Il Vaticano e la Rivoluzione

MARIA TERESA BONADONNA RUSSO, La comunità oratoriana interprete del sentimento antifrancese

GIOVANNI PIZZORUSSO, « Ecco recise queste piante ».
La crisi del Collegio Urbano di Propaganda Fide tra repubblica romana e dominaztone napoleonica (1798-1817)

III. LA SOCIETÁ RELIGIOSA

IRENE FOSI, La città e la corte di Roma nelle lettere di Gaetano Marini e Karl Eugen duca del Württemberg (1789-1793)

MICAELA PROCACCIA, 1793: l’assedio del ghetto

MASSIMO CATTANEO, La Rivoluzione in tribunale: processi del S. Uffizio e della Giunta di Stato

GENNARO CASSIANI, L’Arcangelo nella tempesta.
L’Ospizio di S. Michele a Ripa Grande negli anni della Rivoluzione

DOMENICO ROCCIOLO, Emigrati francesi a Roma tra il 1791 e il 1799

IV. ARCHIVI E RIVOLUZIONE: NUOVE FONTI

MARIA GRATTAGLIANO, Archivi di ospedali e confraternite
GINA ANTONETTI – MANOLA IDA VENZO, I monasteri femminili al tempo della Repubblica.
Indagine nella documentazione conservata presso l’Archivio di Stato di Roma

GIOVANNA FALCONE, Riflessi della Rivoluzione nel monastero basiliano di Grottaferrata

V. TAVOLA ROTONDA

FAUSTO FONZI, GIACOMO MARTINA, ALBERTO MONTICONE, Ricordo di Vittorio E. Giuntella, storico della Repubblica Romana

Storie Fantastiche di Draghi, Maghi e Cavalieri

Storie Fantastiche di Draghi, Maghi e Cavalieri

Una splendida raccolta di storie di avventura, magia e incantesimi scelte tra il meglio della heroic fantasy contemporanea dalla celebre autrice dei romanzi di Darkover

Autore/i: Bradley Marion Zimmer

Editore: Casa Editrice Nord

introduzione dell’autrice, traduzioni di Cristina Pietri, Carla della Casa, Anna Dal Dan.

pp. XI-528, Milano

Chimeglio di altri può guidarvi attraverso magici regni pieni di avventura e meraviglia, di ardimentose imprese e drammatici duelli, di principesse sognanti e intrepidi cavalieri, se non la mano sicura di Marion Zimmer Bradley, autrice degli appassionanti romanzi del ciclo di Darkover e di grandi successi quali Le nebbie di Avalon? Infatti, ella ha scelto personalmente per questo volume i migliori autori e le migliori opere dell’herotic fantasy moderna, regalando ai suoi lettori un nuovo affascinante viaggio fra guerrireri e sacerdotesse, draghi e stregoni, indomite spadaccine e terribili incantesimi, ladri astuti e perfidi assassini, tenebrose creature e fulgide dee, dove unica e incontrastata protagonista è l’avventura.

Marion Zimmer Bradley appartiene a quel gruppo di autrici, come Katherine MacLean, Zenna Henderson, Judith Merrill, Margaret St.Clair, che hanno cominciato a scrivere intorno agli anni ’50 e hanno creato una vera e propria scuola femminile dotata di caratteristiche proprie e ben distinte, quali una notevole maturità e disinvoltura stilistica, unità ad una eccellente introspezione psicologica. Nata nel 1930, la Bradley ha pubblicato il suo primo racconto nel 1954 e il suo primo romanzo nel 1960, raggiungendo in seguito una grande popolarità con il ciclo di Darkover (pubblicato per la prima volta in Italia dall’Editrice Nord). Nel 1984 la Bradley ha curato per conto della DAW Books un’antologia di fantasy, e in particolare di sword & sorcery, dedicata a protagoniste femminili, è quindi opportunamente intitolata Sword and Sorceress, nella quale l’autrice ha raccolto il meglio della produzione contemporanea di quel genere, scoprendo in molti casi nuovi talenti che hanno rinvigorito una ricca tradizione con i suoi punti di forza in Robert E. Howard, Catherine L. Moore e altri grandi maestri. Al primo volume ne è subito seguito un secondo, Sword and Sorceress II (1985), ed entrambi questi titoli sono stati raccolti in un volume apparso in questa stessa collana: Storie fantastiche di spade e magia. I grande successo della serie antologica della Bradiey, dovuto alla bontà e all’abbondanza del materiale ricevuto dall’autrice nonchè alle Sue scelte sagaci e calibrate, ha ben presto convinto i responsabili della DAW Books a proseguire l’iniziativa. Ai primi titoli se ne sono quindi aggiunti altri due, che siamo lieti di presentare in questo nuovo volume delle “Grandi Opere”, dove i lettori ritroveranno intatto il fascino dei personaggi e delle narrazioni che hanno decretato anche in Italia il successo di queste avventure.

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Storie Fantastiche di draghi, maghi e cavalieri (Antologia, Sword and Sorceress III – Sword and Sorceress IV, 1986) Traduzione di varî
Introduzione (Introduzione) di Marion Zimmer Bradley (Saggistica)
L’ambra del drago (Racconto, Dragon-Amber) di Deborah Wheeler (Traduzione di [Maria Cristina Pietri)
L’occhio del lupo (Racconto, Enter the Wolf) di A. D. Overstreet (Traduzione di [Maria Cristina Pietri)
La valle delle ombre (Racconto breve, Valley of the Shadow) di Jennifer Roberson (Traduzione di [Maria Cristina Pietri)
La canzone e il flauto (Racconto, The Song and the Flute) di Dorothy J. Heydt (Traduzione di [Maria Cristina Pietri)
Il viaggio (Racconto, Journeytime) di Dana Kramer-Rolls (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Orfeo (Racconto breve, Orpheus) di Mary Frances Zambreno (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Occhi scarlatti (Racconto, Scarlet Eyes) di Millea Kenin (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Il fiume di lacrime (Racconto, The River of Tears) di Anodea Judith (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Sangue nuovo (Racconto lungo, Fresh Blood) di Polly B. Johnson (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
La bruma sulla brughiera (Racconto, The Mist on the Moor) di Diana L. Paxson (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Affari (Racconto breve, Bargains) di Elizabeth Moon (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Privilegio di donna (Racconto, A Woman’s Privilege) di Elisabeth Waters (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Talla (Racconto breve, Talla) di J. Edwin Andrews (Traduzione di [Maria Cristina Pietri)
Tupilak (Racconto, Tupilak) di Terry Tafoya (Traduzione di [Maria Cristina Pietri)
Consacrata alla spada (Racconto lungo, Sword Sworn) di Mercedes Lackey (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Un racconto da Hendry’s Mill (Racconto breve, A Tale from Hendry’s Mill) di Melissa Carpenter (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
S.R.A. (Racconto, S.A.R.) di Patricia B. Cirone (Traduzione di [Maria Cristina Pietri)
Purtroppo (Racconto breve, More’s the Pity) di L. D. Woeltjen (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
La foresta di Marwe (Racconto, Marwe’s Forest) di Charles R. Saunders (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
I cacciatori (Racconto breve, The Hunters) di Mavis J. Andrews (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Un racconto di eroi (Racconto, A Tale of Heroes) di Mercedes Lackey (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
La foresta di Zarad-Thra (Racconto, The Woodland of Zarad-Thra) di Robin W. Bailey (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
La quercia piangente (Racconto, The Weepin Oak) di Charles De Lint (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Cavaliere di Gabbiani (Racconto, Gullriders) di Dave Smeds (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
La danza del sangue (Racconto, Blood Dancer) di Diana L. Paxson (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
Il fuoco di Kayli (Racconto, Kayli’s Fire) di Paula Helm Murray (Traduzione di Carla della Casa)
L’anello di Lifari (Racconto, The Ring of Lifari) di Josepha Sherman (Traduzione di Carla della Casa)
Rito di iniziazione (Racconto, Rite of Passage) di Jennifer Roberson (Traduzione di Anna Dal Dan)
Gli occhi degli dèi (Racconto breve, The Eyes of God) di Richard Corwin (Traduzione di Anna Dal Dan)
Il fato e il sogno (Racconto, Fate and the Dreamer) di Millea Kenin (Traduzione di Anna Dal Dan
La strega di mezzogiorno (Racconto, The Noonday Witch) di Dorothy J. Heydt (Traduzione di Anna Dal Dan)
L’enigma della redenzione (Racconto, Redeemer’s Riddle) di Stephen L. Burns (Traduzione di Anna Dal Dan)
La driade di Arketh (Racconto, The Three-Wife of Arketh) di Syn Ferguson (Traduzione di Anna Dal Dan)
Incantesimo legante (Racconto, Spell of Binding) di Richard Cornell (Traduzione di Anna Dal Dan)
Il dio della tempesta (Racconto, Storm God) di Deborah Wheeler (Traduzione di Anna Dal Dan)
Muori da uomo (Racconto, Die Like a Man) di L. D. Woeltjen (Traduzione di Anna Dal Dan)
La morte e la donna brutta (Racconto, Death and the Ugly) di Bruce D. Arthurs (Traduzione di Anna Dal Dan)
Pietre di sangue (Racconto breve, Bloodstones) di Deborah M. Vogel (Traduzione di Anna Dal Dan)

La Barbarie dal Volto Umano

La Barbarie dal Volto Umano

Titolo originale: La barbarie á visage humaine

Autore/i: Levy Bernard-Henry

Editore: Marsilio Editori

prima edizione, presentazione di Leonardo Sciascia e Francesco Alberoni.

pp. XV-142, Venezia

«Sono il figlio naturale di una coppia diabolica, il fascismo e lo stalinismo…».

Dal testo:
«Sono il figlio naturale di una coppia diabolica, il fascismo è lo stalinismo. Sono il contemporaneo di uno strano crepuscolo in cui crollano solo le nuvole, tra frastuono delle armi e il gemito dei suppliziati. Non so di nessun’altra Rivoluzione con cui illustrare il secolo oltre a quella della peste nera e del fascismo rosso. Hitler non è morto a Berlino, anzi ha vinto la guerra, vincitore sui suoi vincitori, in quella notte di pietra in cui ha fatto precipitare l’Europa. Stalin non è morto a Mosca e neppure al XX Congresso, anzi è qui, tra noi, passeggero clandestino di una Storia che tuttora va assillando e piegando alla sua demenza. Il mondo va bene, dite voi? In ogni caso è sicuro che vada, dato che non torna indietro. Mai, pero, la volontà di morte si era scatenata cosi crudelmente, cosi cinicamente. Per la prima volta gli déi ci hanno abbandonato, senz’altro stanchi di smarrirsi sulla piana calcinata in cui stabiliamo la nostra dimora. E io scrivo, scrivo nell’era di una barbarie che, di nuovo, silenziosamente, sta già rincalzando il letto degli uomini.
Se fossi un poeta canterei l’orrore di vivere e i nuovi Arcipelaghi che i domani ci prepara. Se fossi un musicista direi le risate imbecilli e i piani impotenti, l’atroce baraonda che fanno gli sbalestrati, mentre accampati tra le rovine, attendono il colpo fatale. Se fossi stato un pittore, Courbet pia che David, avrei raffigurato il cielo colorato di polvere che pesa su Santiago o su Luanda o sulla Kolyma. Ma non sono né pittore ne Musicista né poeta. Io sono un filosofo, maneggiatore di idee e di parole, anzi di parole già ruminate e rimuginate dagli sciocchi. Così, m’accontenterò delle parole della mia lingua, m’accontenterò di dire dei mattatoi, dei campi di concentramento e dei cortei della morte, di quelli che ho visto e anche di tutti gli altri che ricordo. Mi accontenterò di spiegare U nuovo totalitarismo di questi Principi sorridenti, che talora, per di più, Promettono ai popoli la felicita.[…]»

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Presentazione di Leonardo Sciascia e Francesco Alberoni
Preambolo

I. IL PASTORE E IL SUO GREGGE

  • La litania gauchogauchista
  • Il Principe e altro nome del Mondo
  • Le reti sono i ferri

II. IL PADRONE IN TUTTI I SUOI STATI

  • L’Aurora della Legge
  • L’ordine delle cose
  • La Storia non esiste
  • In principio era lo Stato

III. CREPUSCOLO DEL SOCIALISMO

  • L’Enciclopedia delle menzogne
  • Proletariato, classe impossibile
  • La fine degli affossatori
  • Il Capitale, fine della Storia

IV. IL FASCISMO ORDINARIO

  • Figure della barbarie
  • L’idea reazionaria di progresso
  • Crepuscolo degli dei e crepusco
  • Figure del totalitarismo
  • lo degli uomini

V. IL NUOVO PRINCIPE

  • Il Dante del nostro tempo
  • L’Era proletaria
  • Il marxismo oppio dei popoli
  • Maggio 68 o l’annientamento della vita

Nota conclusiva

L’Arte di Chiedere Scusa

L’Arte di Chiedere Scusa

Come Scusarsi di Qualunque cosa: Sgarbi, Offese, Dimenticanze, Errori ecc… nel Lavoro, in Famiglia, tra Amici, con Conoscenti ed Estranei

Autore/i: Vinella Biagio

Editore: Giovanni De Vecchi Editore

prefazione dell’autore.

pp. 200, Milano

L’arte di chiedere scusa

  • Agire con tatto e sensibilità: saper trovare la parola giusta al momento giusto…
  • Come riparare a una brutta figura!
  • Saper rimediare a una “gaffe” con prontezza di spirito
  • Le scuse scritte: li si che bisogna calibrare ogni parola!
  • Saper riconoscere quando si è in colpa: con parole opportune ma non umilianti per noi
  • Saper esprimere un pentimento, un rammarico, un rimorso…
  • Saper ottenere la risposta: “Non fa niente: forse anch’io ho un pò di colpa”

C’è gente che riesce a scusarsi in maniera tanto convincente e simpatica da conquistarsi l’ammirazione e l’affetto dell’”offeso”. È la forza incredibile delle parole ben scelte, ben dette, ben dosate. Una forza, un segreto che questo volume (di un genere completamente nuovo) vuol darti. Scoprirai che ogni situazione, anche la più imbarazzante, consente “una via d’uscita”; che non c’è incidente, gaffe, offesa, Sgarbo che non possa essere riparato; che le parole sono balsami e unguenti dal potere miracoloso, alle volte. E questo con tutti: con colleghi e dipendenti, superiori e clienti, con il coniuge (sono i casi più difficili, tutto sommato…), con il fidanzato o la fidanzata, con parenti, amici, conoscenti o anche estranei.
Alla fine ti accorgerai che sapersi scusare è il segreto del saper vivere, dell’amicizia, e anche del successo sociale! (Ma, naturalmente, devi saperti aiutare con molta sincerità…).

Biagio Vinella, esperto in savoir-faire e autore di diversi volumi sull’arte delle buone maniere, svolge approfondite ricerche sui mutamenti di costume nei rapporti sociali. Collabora con alcune riviste curando rubriche e scrivendo articoli inerenti al bon ton e al costume.

Lasciare in Pace gli Altri – Una Prospettiva Etica

Lasciare in Pace gli Altri – Una Prospettiva Etica

Titolo originale: «Meddling: on the virtue of leaving others alone»

Autore/i: Lachs John

Editore: IBL Libri

prima edizione, prefazione di Pierluigi Battista, traduzione dall’inglese di Giuseppe Barile.

pp. 152, Torino

Perché vogliamo sempre imporci sugli altri? Per quale ragione il nostro comportamento ci appare normale e quello altrui inevitabilmente da correggere? Com’è possibile, soprattutto, che altre persone sembrino conoscere il nostro bene perfino meglio di noi stessi?
Secondo John Lachs è necessario riscoprire il piacere di scegliere e, ancor prima, imparare a lasciare in pace gli altri, affinché tutti possano condurre la loro vita come meglio credono. Consentire alle persone di cercare il proprio bene significa riconoscere tacitamente l’esistenza di una pluralità di modi in cui è possibile condurre vite degne.
Questo non vuol dire essere indifferenti o egoisti, abbandonando il prossimo nel momento del bisogno, ma aiutarlo in forme che siano rispettose della sua autonomia. Ogni sostegno deve essere allora di natura temporanea, così da non incoraggiare comportamenti passivi e limitanti la responsabilità personale. Solo in tal modo si può creare una comunità virtuosa, tollerante e partecipe delle esigenze altrui.
Dobbiamo insomma imparare a non immischiarci troppo nella vita del prossimo, anche se pensiamo che sia a suo beneficio. Come sottolinea Pierluigi Battista nella prefazione al volume, «dietro al rifiuto di un ampliamento della libertà di scelta, spiega molto bene Lachs, c’è una visione pessimistica dell’antropologia umana, l’idea che l’individuo lasciato a se stesso, incustodito, possa fare solo del male a sé e agli altri».

John Lachs è professore di filosofia alla Vanderbilt University, dove insegna dal 1967. Nato a Budapest nel 1934 ed emigrato da bambino in Canada, si è laureato presso la McGill University e ha in seguito ottenuto il dottorato presso la Yale University. I suoi interessi filosofici, focalizzati sulla natura umana, l’hanno portato a occuparsi di metafisica, filosofia della mente, filosofia politica ed etica. È stato il curatore di American Philosophy: An Encyclopedia (Taylor & Francis, 2007). Tra le sue recenti pubblicazioni, Freedom and Limits (Fordham University Press, 2014) e Stoic Pragmatism (Indiana University Press, 2012).

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Prefazione di Pierluigi Battista

  • Capitolo 1 – Mele e pluralismo
  • Capitolo 2 – Indipendenza operativa
  • Capitolo 3 – Lasciar stare gli altri
  • Capitolo 4 – Dire agli altri cosa fare
  • Capitolo 5 – Far fare agli altri ciò che vogliamo noi (e loro non vogliono)
  • Capitolo 6 – Aiutare gli altri
  • Capitolo 7 – L’indipendenza e il formicaio

Tex – I Dominatori della Valle

Tex – I Dominatori della Valle

Autore/i: Autori vari

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, testi di Guido Nolitta, disegni di copertina di Fernando Fusco, presentazione di Sergio Bonelli, introduzione di Graziano Frediani.

pp. 322, illustrato, Milano

Il Cheyenne Club, un’associazione di ricchi allevatori del Wyoming capeggiata dall’infido colonnello Watson, ha ingaggiato una banda di sgherri per montare false prove di furti di bestiame ai danni dei proprietari terrieri più deboli, per toglierli dai piedi e arraffarne il ranch. Ma non ha fatto i conti con Tex Willer: in missione da quelle parti per catturare il bandito Mills, l’infallibile ranger prende le difese dei piccoli allevatori e spedisce gli scagnozzi di Watson all’inferno. Nel frattempo Mills, coinvolto nel losco affare, scampa alla retata in cui cadono i suoi complici vigilantes e galoppa verso il ranch del colonnello Watson per estorcergli del denaro. Ma tutto ciò che ottiene è piombo caldo e a Watson, ormai sconfitto e braccato da Tex, non resta che recitare le ultime preghiere.

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  • Il club dei prepotenti
  • Carne al fuoco
  • Biografie degli autori
  • I dominatori della valle

Ebla – La Città Rivelata

Ebla – La Città Rivelata

Autore/i: Matthiae Paolo

Editore: Electa / Gallimard

pp. 192, nn. fotografie e illustrazioni a colori, Milano

In un’aspra regione della Siria interna, nel 1964 iniziano gli scavi di una missione archeologica dell’Università di Roma “La Sapienza”, guidata da Paolo Matthiae. Ben presto quel sito chiamato Tell Mardikh rivela la leggendaria città di Ebla. Come ci racconta lo stesso lo stesso Matthiae, si susseguono nuove e sensazionali scoperte: mura, palazzi, templi, necropoli e un archivio di stato con oltre 17.000 tavolette del 2300 a.C. Quelle scoperte modificano profondamente la nostra conoscenza delle antiche civiltà del Vicino Oriente, svelando il più antico idioma semitico conosciuto e uno straordinario sviluppo del fenomeno urbano sin dal III millenario a.C. L’area siriana assume così una posizione centrale nello sviluppo culturale del Vicino Oriente e nella nascita di quella fondamentale forma di convivenza tra gli uomini che ancora chiamiamo città.

Paolo Matthiae, nato a Roma nel 1940, è professore ordinario di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Dirige la Missione archeologica di Ebla dalla sua fondazione (1964). Sempre in Siria ha diretto scavia Tell Afis, Tell Fray e Tell Tugan. Gia direttore dell’Istituto di Studi del Vicino Oriente e, dal 1984 al 1989, del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Ateneo romano. Autore di numerose pubblicazioni, si occupa principalmente delle civiltà preclassiche della Siria, della Palestina e della Mesopotamia, con particolare riguardo alla formazione e allo sviluppo della civiltà urbana dell’area siriana, alla storicizzazione delle produzioni artistiche delle culture siro-palestinesi e al rapporto arte-ideologia nel mondo mesopotamico.

Visualizza indice

I. L’Archeologia Siriana

II. Alla ricerca di Ebla

III. Splendore e decadenza

IV. Gli Archivi del Palazzo Reale

V. L’ultima Ebla

TESTIMONIANZE E DOCUMENTI

  • Ebla nella storia dell’Oriente antico
  • Le fonti antiche
  • L’avventura di una scoperta
  • Inni e scongiuri
  • L’organizzazione dello stato
  • Il potere politico e la legge
  • Le nozze del re
  • Il lungo regno di Ish’ar-Damu
  • Il mondo degli dèi
  • Le carovane del Sole
  • Guida alla visita

APPARATI

  • Tavola delle dinastie
  • Tabella dei segni cuneiformi
  • Indice delle illustrazioni
  • Indice analitico
  • Bibliografia