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Gli Anni della Nostalgia

Gli Anni della Nostalgia

Titolo originale: Natsukashii Toshi e no Tegami

Autore/i: Ōe Kenzaburō

Editore: Garzanti Editore

traduzione dal giapponese di Emanuele Ciccarella.

pp. 512, Milano

Gli anni della nostalgia ruota intorno a Gii, un personaggio affascinante e misterioso, saggio e folle, acuto lettore di Dante e profondamente innamorato della valle selvaggia in cui è nato. Agli occhi del giovane Kei, Gii è da sempre un maestro e un demone, fin dagli anni drammatici della guerra e della sconfitta del Giappone. Da allora le loro esistenze corrono intrecciate. Con il suo esempio e le sue parole, Gii sarà guida e testimone dell’iniziazione di Kei alla vita, alla poesia e alla sensualità, alla politica e all’utopia.
Tra romanzo e autobiografia, Gli anni della nostalgia racconta una ricchissima educazione sentimentale.
Kenzaburō Ōe intreccia con assoluta maestria molteplici temi: la città e la foresta, il Giappone e la tradizione occidentale, l’arte e la sofferenza umana, la realtà e la visione di un altro mondo. Le luci e le ombre di quei lontani pomeriggi d’estate, il vincolo appassionato e tormentato che lega Kei e Gii, segneranno per sempre questa ricerca di un’osmosi tra passato, presente e futuro che ci liberi dai gironi infernali in cui ha rinchiuso la nostra umana follia.

Kenzaburō Ōe è nato nel 1935 nell’isola di Shikoku, nel sud-ovest del Giappone. A ventidue anni ha vinto il premio Akugatawa per il racconto Animale d’allevamento. Nel 1989 ha vinto il Premio Europalia, nel 1993 il Premio Mondello, nel 1994 il Premio Nobel per la letteratura. Tra le sue opere Garzanti ha attualmente in catalogo i romanzi Il grido silenzioso, Un’esperienza personale e Insegnaci a superare la nostra pazzia.

Il Nostro Eroe Decaduto

Il Nostro Eroe Decaduto

Titolo originale: uridŭrŭi ilgŭrŏjin yŏngung

Autore/i: Munyŏl Yi

Editore: Giunti

con una intervista a Yi Munyŏl, traduzione dal coreano e postfazione di Maurizio Riotto, in copertina: Kim Hongdo, Maestro con allievi (particolare trattato), seconda metà del XVIII secolo.

pp. 120, Firenze

Voi siete stati privati dei vostri diritti e non avete saputo indignarvi. Voi vi siete sottomessi a un potere ingiusta e malvagio e non avete saputo vergognarvi. E siete per giunta i migliori della classe! Tremo al solo immaginare che tipo di mondo sarà quello costituito da individui come voi, una volta che sarete cresciuti…

Costretto a cambiar scuola, l’undicenne Pyongt’ae capita in una classe dove l’ordine e la disciplina sono mantenuti non dal maestro, vecchio e indifferente, bensì dal forte e astuto capoclasse Soktae. Questi ha imposto a tutti i compagni un vero e proprio regime che gli procura un consistente profitto personale e che tutti ormai accettano come il più naturale del mondo. Ma non Pyongt’ae: perche’ mai dovrebbe piegarsi a un sistema che è così palesemente contrario a quella libertà di cui tanto parlano gli adulti, anche se le stesse autorità scolastiche sembrano avallarlo volentieri?
Ha inizio così una resistenza tenace che porta Pyongt’ae all’isolamento totale da parte di tutti i compagni, al continuo peggioramento dei voti, alle corvé più dure e ingiuste. Troppo per qualunque ragazzo; e infatti Pyongt’ae finisce per arrendersi. Allora da un giorno all’altro per lui cambia tutto, l’ordine è ristabilito e finalmente sembra arrivata la felicità. Ma il vecchio maestro se ne va e ne arriva uno giovane e tutt’altro che indifferente…
Ambientata negli anni successivi alla divisione della Corea, una parabola tenera e tragica sull’inevitabilità della dittatura dovunque gli uomini rinuncino alla ragione e alla dignità.

Nel 1951, quando Yi Munyŏl aveva solo tre anni, suo padre scelse la Corea del Nord abbandonando per sempre la famiglia. Yi Munyŏl è così dovuto crescere non solo senza padre, ma anche avvolto nel sospetto e perseguitato dalla sorveglianza dei corpi di investigazione anticomunista sudcoreani. Impossibilitato a studiare all’estero, costretto in continuazione a cambiare scuola e a interrompere gli studi, ha acquisito da autodidatta una cultura che si dice “immensa” in cui gli originari elementi orientali si innestano in una formazione di tipo fondamentalmente occidentale.
Dedicatosi interamente al mestiere di scrittore soltanto nel 1980, oggi Yi Munyŏl è forse lo scrittore più seguito in Corea del Sud: i suoi romanzi vengono stampati in centinaia di migliaia di copie, appaiono a puntate nei quotidiani, diventano film e sceneggiati televisivi.
Il nostro eroe decaduto è il primo di una serie di suoi romanzi brevi che verranno proposti ai lettori italiani dalla collana Narratori Giunti.

La Signora Crisantemo

La Signora Crisantemo

Titolo originale: Madame Chrysanthème

Autore/i: Loti Pierre

Editore: Franco Muzzio Editore

traduzione di Decio Cinti.

pp. 146, Padova

In questo libro del 1887, dedicato al Giappone, Loti descrive, con l’arte immaginosa e delicata che gli è propria e con vigile gusto per la sfumatura e l’ambiente, le impressioni di un suo soggiorno a Nagasaki.
Definirlo un romanzo è inesatto. La storia del matrimonio del tenente di vascello Loti con la piccola Crisantemo, graziosa pupattola dagli occhi attoniti e dall’immobile sorriso è solo un tenue pretesto per collegare l’uno all’altro i capitoli nei quali Loti dipinge una festa popolare, una figura i fanciulla, una montagna in fiore e una riunione cinguettante di musmè (le giovanissime che si offrivano agli europei per matrimoni di convenienza per la durata del loro soggiorno). Non vi è amore tra Loti e la sua musmè, solo l’abitudine li unisce e la forza di un contratto. Così quando arriva l’ordine di partenza, il tenente Loti ne è quasi contento, e Crisantemo perde gli ultimi momenti prima della separazione a verificare se le monete ricevute dal suo ex “marito” hanno il peso richiesto.
La Signora Crisantemo è un fine documento di quell’esotismo che fu una delle più vive correnti di gusto dell’epoca. Il soggetto confluirà nell’ispirazione del libretto di Madama Butterfly di Illica e Giacosa per l’opera di Puccini.

Fiabe e Leggende dal Mondo Islamico

Fiabe e Leggende dal Mondo Islamico

Autore/i: Autori vari

Editore: Editori Riuniti

a cura di Emanuela Luisari, nota dell’editore.

pp. 230, Roma

In questa raccolta sono state scelte fiabe e leggende provenienti dalle aree vicine al cuore dell’attuale conflitto, nell’intento di offrire al lettore un modo originale di conoscere la cultura e le tradizioni di quei mondi in cui la presenza della religione islamica è preminente: Iran, Iraq, Palestina, Arabia Saudita, Turkmenistan, Kazakistan, Kirgizistan, Uzbekistan, Tagikistan.

“L’unico modo per vivere pacificamente insieme agli altri è accettare le differenze. Una volta accettata l’idea che le differenze esistono e che, malgrado alcune siano positive, altre possono non piacerci, bisogna convincersi che la vita sociale ci impone di tollerare anche certe cose che non ci piacciono, e a nostro vantaggio.
Per vivere in uno stato di relativa pace, i gruppi di persone che occupano uno stesso territorio possono elaborare un sistema di regole e di divieti comuni che garantiscono che la soglia della violenza non venga oltrepassata, ovvero che i singoli episodi di intolleranza vengano immediatamente bloccati.
La prima regola è quella dell’uguaglianza tra gli esseri umani: ciò non significa negare che ciascuno abbia le proprie caratteristiche specifiche che lo rendono diverso da tutti gli altri, ma di affermare che tutte le persone hanno uguali diritti.”
Da Accettare la diversità, un’idea di Umberto Eco, Furio Colombo e Jacques Le Goff

  • I testi dell’Iran sono tratti da Antiche fiabe persiane.
    Arcana Editrice, 1987, traduzione e cura di Silvana Livoti e Fazlolah Hejazi.
  • I testi dell’Arabia Saudita, della Siria, dell’Iraq e della Palestina sono tratti da Favole del mondo arabo.
    Arcana Editrice, 1987, cura di Inea Bushnaq e traduzione di Fulvio Foresti.
  • I testi del Turkmenistan, del Tagikistan, del Kazakistan, dell’Uzbekistan e del Kirgisistan sono tratti da Fiabe di Samarcanda.
    Arcana Editrice, 1994, traduzione e cura di Orazgozel Machaeva e Maurizio Pistoso.
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Nota dell’Editore

Turkmenistan

  • Jart-Gulàk nella taverna
  • Khudayberdì il codardo e la volpe
  • Gallo e cane
  • Gochgarguly e il suo cavallo
  • Il serpente delle quaranta teste
  • I figli son figli
  • Lo scambio
  • BIanca-di-cotone
  • Il contadino astuto
  • La nascita dell’eroe Oghuz Khan

Tagikistan

  • Il califfo e il comandante turco
  • La storia di Yusuf e Kersuf
  • Una predica dal pulpito
  • Hai ragione anche tu
  • Minimo sforzo, massimo rendimento
  • L’anello e il pesce fatato
  • L’estinzione del debito
  • Il ladro d’oro
  • La moglie del giurista
  • Come meritare il paradiso
  • Il topolino e la ranocchia
  • Il prezzo del bene e del male
  • Solidarietà fra gli animali

Uzbekistan

  • Il re il somaro
  • Il mantello del giudice capo
  • I tre fratelli
  • Il re stupido

Kazakistan

  • Come fu che Aldar diventò Aldar-Kosè
  • Il saggio Girenscè e la bella Karasciàsh
  • Aldar-Kosè e il riccone

Kirgisistan

  • Maestro Ali e il khan crudele
  • I tre cigni neri

Iraq

  • I buoni vicini
  • Il gioiello nella sabbia
  • La fanciulla dell’albero di Raranj e Taranj
  • Abu Nuwas viaggio col califfo

Arabia Saudita

  • L’ultima cammella dell’Emiro Hamid
  • La gazzella del beduino
  • La babbuccia d’oro perduta

Siria

  • Atiyah, il dono di Dio
  • Il principe nel pozzo

Palestina

  • Il marito cammello
  • Jubeinah e la schiava
  • Il letterato e Bahlul

Iran

  • La riconoscenza
  • Il sapere ricompensato
  • L’albero testimone
  • La sentenza ingiusta
  • L’albero dei desideri
  • Il califfo e il governatore

Le Vite Segrete di Alexandra David-Neel

Le Vite Segrete di Alexandra David-Neel

Titolo originale: The Secret Lives of Alexandra David-Neel

Autore/i: Barbara Foster; Michael Foster

Editore: CDA&VIVALDA Editori

prefazione e introduzione degli autori.

pp. 352, Torino

L’esistenza della più celebre e celebrata viaggiatrice del Novecento fu un susseguirsi di avventure, troppo numerose per una sola vita.
Dopo una giovinezza dedicata allo studio del buddismo e di altre filosofie orientali, Alexandra David-Neel soggiornò a lungo in India e nel sud asiatico, in Cina e ai margini del Tibet, frequentando uomini politici e studiosi, maragià e monaci.
Visse per due anni come eremita sulle pendici himalayane e per altri due nel monastero di Kum Bum, nella meditazione e nell’approfondimento dei suoi studi.
All’età di 55 anni si avventurò in pieno inverno attraverso i passi impervi dell’Himalaya, travestita da mendicante, riuscendo a raggiungere la ”città proibita” di Lhasa.
Era la prima donna europea che vi metteva piede, e il suo resoconto, Viaggio di una parigina a Lhasa, pubblicato al suo rientro in Francia, le diede fama internazionale.
Seguirono altri viaggi, studi, libri: un’attività intensa durata fino alla fine dei suoi giorni, a Digne, poco prima del compimento del suo centunesimo anno.
Questo libro descrive le tappe della sua vita romanzesca, ricostruite anche attraverso fonti raramente consultate.

Barbara Foster, assistant professor all’Hunter College della City University di New York, viaggiatrice e scrittrice, è stata corrispondente della Royal Geographical Society e ha pubblicato numerosi articoli e 200 poesie su diverse riviste in Paesi di lingua inglese.

Michael Foster, romanziere, biografo e storico, ha insegnato alla New York University.
Il suo primo romanzo, Freedom’s Thunder, è stato accolto favorevolmente dalla critica e ha ricevuto gli elogi del premio Nobel per la letteratura Isaac B. Singer.

Barbara e Michael Foster hanno scritto a quattro mani altri libri di successo: Three in love, Ménages à trois from Ancient to Modern Times (Harper Collins, New York 1997) che ha riscosso un notevole successo in numerosi Paesi.
Le vite segrete di Alexandra David-Neel è già stato pubblicato in Gran Bretagna, Germania, Russia, Olanda, Slovenia e Corea del Sud.
Gli autori hanno già tenuto un centinaio di conferenze con diapositive per illustrare il libro e sono consulenti per un film documentario su Alexandra David-Ned distribuito in tutto il mondo su Canal Plus.

Il Medico Venuto da Lhasa

Il Medico Venuto da Lhasa

Titolo originale: Doctor from Lhasa

Autore/i: Lobsang Rampa T.

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prefazione dell’autore, traduzione di Pietro Negri.

pp. 184, Roma

Esistono frontiere oltre le quali nessuno può spingersi? O piuttosto le capacità mentali e fisiche dell’uomo sono limitate soltanto dalla sua limitata conoscenza del suo corpo e della sua anima?
Attraverso le pagine di questo libro contempliamo un quadro di una vita assolutamente diversa da tutto ciò che conosciamo nel mondo occidentale, una vita in cui i poteri occulti e gli avvenimenti soprannaturali hanno una parte importantissima.
Assistiamo alla storia di un uomo, un Lama tibetano, dotato di poteri straordinari e per noi addirittura inconcepibili. Questo Lama ha sofferto una lunga prigionia, è sopravvissuto alla degradazione, alla fame e alle strazianti torture inflitte in dai giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale, e in queste pagine racconta dei poteri e del sapere che gli hanno consentito di resistere a prove così sovrumane.

Libri di T. Lobsang Rampa pubblicati presso la Casa Editrice Astrolabio: I segreti dell’aura, La caverna degli antichi, La veste color zafferano, Storia della mia vita, L’eremita, Il saggio del Tibet, Questa è la verità.

Dalla Semiologia alla Musica

Dalla Semiologia alla Musica

Titolo originale: De la Sémiologie à la Musique

Autore/i: Nattiez Jean-Jacques

Editore: Sellerio Editore

unica edizione, presentazione e introduzione dell’autore, traduzione Roberta Ferrara, collana: Prisma n° 123, in copertina: Illustrazione tratta dal volume di Giambattista Montini, Storia della Musica, Bologna, 1757.

pp. 308, ill. in b/n n.t., Palermo

Tra i primi e maggiori ricercatori nel campo della semiologia della musica, Jean-Jacques Nattiez non ha mai tuttavia perso di vista il senso e gli obiettivi generali della scienza dei segni. Questo volume, che raccoglie scritti relativi a quindici anni di ricerche, ha al centro le questioni di una semiologia della musica, ma anche in collegamento con tematiche proprie ed ambiti più vasti, il mondo dei miti, la poesia, le ideologie politiche. «In questo volume – scrive l’autore nella Presentazione – ho riunito la maggior parte dei testi da me dedicati, negli ultimi quindici anni, alle teorie semiologiche generali e alla loro incidenza sulla semiologia della musica. Non bisogna confondere questa raccolta di articoli con una storia della semiologia della musica. La ritengo piuttosto rappresentativa di un iter personale e tuttavia tipico di certi ricercatori della mia generazione. Che mi occupi di Wagner, di Varèse o di Boulez, della musica degli Inuit o di quella degli Ainu, dei concetti fondamentali della musicologia o della storia dell’etnomusicologia, da quindici anni sto tentando di rispondere a un’unica domanda: come l’apparato concettuale e teorico scaturito dalle diverse correnti della semiologia può contribuire a una migliore comprensione del fatto musicale».

Jean-Jacques Nattiez è professore di musicologia nella Facoltà di musica dell’Università di Montréal. Ha scritto tra l’altro: Fondements d’une sémiologie de la musique (1975), Tétralogies: Wagner, Boulez, Chérau (1983), Proust musicien (1984).

Le Avventure Alternative dei Favolosi Freak Brothers

Le Avventure Alternative dei Favolosi Freak Brothers

Titolo originale: The Fabulous Furry Freak Brothers

Autore/i: Shelton Gilbert

Editore: Arcana Editrice

introduzione John Coupdbar, per la traduzione italiana Arcana Editrice.

pp. 128, Roma

… In una delle più celebri storie dei Freak Brothers, uno dei protagonisti, Fat Freddy, esce per comprare dello zucchero e per sbaglio acquista un sacchetto di eroina sugar brown. Quando rientra in casa, Franklyn se ne accorge e lo rimprovera. I protagonisti dei suoi fumetti fanno regolare uso di Lsd e marijuana, ma non si esaltano per tutte le sostanze…

Il periodo a cavallo tra la fine degli anni ’60 e la prima parte degli anni ’70, è una fase di grande fermento e rivoluzione culturale negli Stati Uniti; e segna l’inizio di quella che per molti sarà considerata l’epoca d’oro del fumetto indipendente americano. In aperta contrapposizione con il dilagante fenomeno del fumetto supereroistico e del Comics Code Authority costituito nel 1954, i fumetti cosiddetti alternativi offrivano trame e raffigurazioni proibite alle tradizionali pubblicazioni, oltre che una poco velata satira contro le istituzioni e la politica conservatrice di destra. Storie e strisce spesso autoprodotte e pubblicate da riviste clandestine, distribuite nei centri sociali o durante i concerti, che offrivano spunti e temi tabù, come la sessualità, l’uso di droghe e contenuti socialmente rilevanti e poco apprezzati dalla censura dell’epoca. Tra i fautori di questa rivoluzione artistico/fumettistica, i più importanti sono certamente David Sim (Cerebus), Robert Crumb (Fritz the Cat) e Gilbert Shelton con i suoi The Fabulous Furry Freak Brothers.
The Fabulous Furry Freak Brothers (I Favolosi Pelossissimi Freak Brothers) nasce nel 1967 su The Rag, una delle riviste underground del periodo. Da subito i bizzarri protagonisti delle strisce si impongono prepotentemente sulla scena del fumetto indie californiano, diventando in breve tempo tra i personaggi più noti tra il pubblico di nicchia. A metà tra la satira sociale e la pura demenzialità, le storie dei fratelli Freak sono nate e vissute in aperta contrapposizione al fumetto supereroistico, a quello di avventura e al genere poliziesco, offrendo invece un dissacrante realismo fatto di espliciti riferimenti a sesso, droga e politica. I tre fattoni, infatti, si occupano principalmente del reperimento di marijuana a buon mercato, del consumo della stessa e di altre svariate sostanze e del cibo di cui hanno necessariamente bisogno per smaltire la fame chimica del post sballo. Si tratta di tematiche e argomenti volutamente provocatori, utilizzati dal movimento underground e più in generale da una certa sinistra, come mezzo per farsi conoscere, per esprimere pareri attraverso la satira e per contrastare lo strapotere politico del partito repubblicano. (da Il Bar del fumetto il social Nerdwork)

Raphael’s Tables of Houses for Northern Latitudes

Raphael’s Tables of Houses for Northern Latitudes

From the Equator to 50° N. 0’ also for Leningrad 59° N. 56’

Autore/i: Raphael

Editore: W. Foulsham & Co. LTD

preface by the author.

pp. 104, England

… The following Tables of Houses, and those published for Great Britain, will enable the student to erect a map of the Heavens for Northern Latitudes from the Equator to 60° North. These Tables will also serve for South Latitudes by using the method described on the last page as to “How to Erect a Map of the Heavens for South Latitude with North Tables of Houses.” As will be seen, these Tables embrace the whole of India and the United States, and will greatly facilitate the study of Astrology in those great countries… (Raphael)

Bìblius

Bìblius

Autore/i: Feliciani Giovanni

Editore: Bibliosofica

pp. 402, Roma

Il libro per tutti gli italiani che leggono (5%), che leggono poco (25%), che leggono male o niente (70%).
Una vera e propria Enciclopedia del Libro, nata con l’intento di promuovere e diffondere l’amore per i libri e la lettura.
“366 modi di DirLi-bri” (Leggerli, Scriverli, Pubblicarli, Venderli, Custodirli, Amarli, Premiarli, Sceglierli, Stamparli, Promuoverli, Criticarli, Discuterli, Plagiarli, Bruciarli, Tutelarli, Tradurli, Rubarli, Conservarli, Adottarli, Classificarli, Illustrarli, Rilegarli, Conoscerli, Prestarli, Pensarli, Censurarli, Studiarli, Restaurarli, Citarli, Prezzarli, Regalarli, Sistemarli, Ricordarli e così via).
Nella scheda-verbo Pubblicarli è riportata una selezionata rassegna di 1.014 famosi e importanti editori degli ultimi secoli, fino agli anni recenti.
Il volume è corredato da bibliografia, indici dei nomi, analitico e dei “verbi”.

Giovanni Feliciani (Siena, 1951) vive a Roma.
Titoli di studio: Laurea in Filosofia e Diploma di ricerca nelle Scienze Storico morali, conferiti dall’Università La Sapienza di Roma.
Ha dedicato i suoi studi e le sue attività al mondo dei libri: consulente e ricercatore bibliografico presso la libreria Uscita, bibliotecario della Provincia di Roma presso il liceo scientifico Malpighi, collaboratore alla cattedra di Filosofia morale, ricercatore della CNAC (Commissione Nazionale per le Attrezzature Culturali) diretta da Virginia Carini Dainotti.
Ha impegnato gli ultimi dodici anni esclusivamente alla stesura di questo libro, di cui è anche editore.
Bìblius, adattamento incrociato tra il greco biblion (libro) e la desinenza latina us, era il soprannome che gli studenti avevano dato all’autore del testo, a suo tempo bibliotecario.

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366 modi di DirLi-bri

Bibliografia
Indice dei nomi
Indice analitico
Indice dei verbi

Il Dio degli Acidi – Conversazioni con Albert Hofmann

Il Dio degli Acidi – Conversazioni con Albert Hofmann

Autore/i: Gnoli Antonio; Volpi Franco

Editore: Bompiani

introduzione degli autori.

pp. 160, Milano

In questo libro-intervista Albert Hofmann, lo scienziato che scoprì l’Lsd, rievoca la storia della popolare droga psichedelica, diventata negli anni Sessanta emblema della controcultura e della contestazione giovanile. Grazie alla sua straordinaria testimonianza sfilano gli anni dell’America “on the road”, i protagonisti che incarnarono libertà anticonformismo, da Allen Ginsberg a William Burroughs; quelli, come Aldous Huxley e Timothy Leary, che videro nella profondità del sogno psichedelico una strada capace di illuminare ed estendere la coscienza. Per tutti costoro Hofmann è stato un punto di riferimento, così come Ernst Ringer, qui spesso ricordato, lo fu per lui. È raro che uno scienziato riesca a far crollare il muro dello specialismo e a parlarci, come sa fare Hofmann, con intensa semplicità delle cose del mondo e di Dio, degli uomini nell’età della globalizzazione, del destino dell’Occidente e della ricchezza spirituale che niente può donarci.

Antonio Gnoli è nato a Roma, dove vive. È giornalista di “Repubblica”. Ha scritto La nostalgia dello spazio (con Bruce Chatwin, Bompiani 2000), Sanguineti’s song. Conversazioni immorali (con Edoardo Sanguineti, Feltrinelli 2006) e La luce dell’ateo (con Gianfranco Ferroni, Bompiani 2009). Ha curato inoltre Il silenzio della tirannide di Alexandre Kojève (Adelphi 2004). Antonio Gnoli e Franco Volpi, insieme, hanno pubblicato: I prossimi Titani. Conversazioni con Ernst Jünger (Adelphi 1997); l’edizione di Ferdinand Bordewijk, Blocchi (Bompiani 2002); Il Dio degli acidi. Conversazioni con Albert Hofmann (Bompiani 2003).

Franco Volpi (1952-2009) professore ordinario di filosofia, ha insegnato in varie università europee, canadesi e latinoamericane. Per Adelphi ha curato l’edizione delle opere di Schopenhauer e di Heidegger. Tra le sue numerose pubblicazioni: Il nichilismo (Laterza 2004), Enciclopedia de obras de filosofía (3 voll., Herder, Barcelona 2005), Nicolás Gómez Dávila: El solitario de Dios (Villegas, Bogotá 2005), Senilia. Gedanken im Alter (di Arthur Schopenhauer, con Ziegler, Beck 2010). Antonio Gnoli e Franco Volpi, insieme, hanno pubblicato: I prossimi Titani. Conversazioni con Ernst Jünger (Adelphi 1997); l’edizione di Ferdinand Bordewijk, Blocchi (Bompiani 2002); Il Dio degli acidi. Conversazioni con Albert Hofmann (Bompiani 2003).

Istoria del Concilio Tridentino – 2 Volumi in Cofanetto

Istoria del Concilio Tridentino – 2 Volumi in Cofanetto

La presente edizione riproduce il testo critico di Giovanni Gambarin negli «Scrittori d’Italia», Bari 1935

Autore/i: Sarpi Paolo

Editore: Sansoni Editore

seconda edizione, introduzione di Renzo Pecchioli, in sovracoperta volume 1: Riunione di calvinisti (da un quadro del XVI secolo), in sovracoperta volume 2: Il Concilio di Trento (da un quadro di scuola del XVI secolo).

vol. 1 pp. XXXIII-476, vol. 2 pp. 477-1088, Firenze

«… la grandezza storica del Sarpi consiste innanzi tutto nella struttura stessa dell’opera, nell’impostazione generale. Il Sarpi non si è limitato a far la cronaca del concilio, sebbene ci dia anche questa, molto diffusa. Egli ha concepito il concilio come il filo centrale di tutta la storia politico-religiosa del tempo, organizzando intorno ad esso i fatti concernenti la separazione protestante, le lotte per una riforma della Chiesa, le relazioni fra Chiesa e Stato, più particolarmente fra papato e impero, i contrasti in seno alla Chiesa fra clero secolare e regolare, fra vescovi e pontefice, fra le diverse correnti teologiche. Materia vastissima che il Sarpi padroneggia sovrano, intreccio complicatissimo in cui egli non perde mai il filo… Basterebbe questo alla grandezza storica del Sarpi. Ma occorre aggiungere che la sua stessa unilateralità e passionatezza – che nessuno pensa a negare – ha ben altro significato che quello di pura e semplice partigianeria. Essa unilateralità consiste soprattutto nel vedere il concilio – fatto religioso – come un semplice contrasto di forze politiche… Deformazione, sia pure. Ma deformazione di un lato reale capitale».
D’altra parte per il Sarpi «non si tratta… soltanto di combattere la potenza politica del pontefice e del clero a pro dello Stato, ma di constatare la distanza intercedente fra la Chiesa dei suoi tempi e quella primitiva; di ricondurre cioè, almeno in ideale, la Chiesa di Cristo alle ispirazioni religiose originarie… La Istoria del Concilio Tridentino del Sarpi appartiene alla categoria di quelle opere – rarissime – che rivivono tutto un grande periodo storico secondo una concezione propria, organica, della società e della storia; e che pertanto segnano un momento nello sviluppo della coscienza umana».
Luigi Salvatorelli (dall’Introduzione di Renzo Pecchioli)

«Molti attendevano con ansia, a Venezia e fuori, la fine della stesura dell’Istoria per servirsi di un’opera tanto autorevole come strumento di polemica anticattolica e antiromana. In particolare il re d’Inghilterra, Giacomo I, seguiva costantemente i progressi del lavoro del Sarpi attraverso i resoconti dei suoi ambasciatori a Venezia e non risparmiò in varie occasioni larghe assicurazioni di protezione e di aiuto al servita purché accondiscendesse a far pubblicare l’Istoria in Inghilterra. Finalmente, il 30 luglio 1616, l’ambasciatore Henry Wotton scriveva al Re comunicandogli di aver letto il manoscritto dell’opera e di averlo trovato di grande interesse: “Essa contiene molte cose rare mai scoperte prima, e sicuramente sarà di grande beneficio per la Chiesa Cristiana se potrà essere pubblicata in italiano e in latino”. Tuttavia, data la titubanza e i timori del Sarpi, la spedizione del manoscritto in Inghilterra non fu subito possibile. Solo nel 1618, quando l’indebolirsi della posizione anglicana di fronte al cattolicesimo fece apparire necessaria una sollecita pubblicazione dell’Istoria in Inghilterra, i vari fascicoli dell’opera, via via trascritti e trasmessi dal Sarpi e dal Micanzio all’agente inglese Nathanael Brent, giunsero segretamente e per vie fidate a destinazione. A Londra l’Istoria venne infine pubblicata nel 1619 presso lo stampatore reale Bill, sotto il nome di “Pietro Soave Polano”, chiaro anagramma per “Paolo Sarpio, Veneto”. Il titolo era il seguente: Historia del Concilio Tridentino, nella quale si scoprono tutti gl’artificii della Corte di Roma, per impedire che né la verità di dogmi si palesasse, né la riforma del Papato, e della Chiesa si trattasse; la precedeva una lettera-dedicatoria a Giacomo I di Marc’Antonio De Dominis, ex arcivescovo di Spalato, passato nel 1616 al protestantesimo, che dichiarava di aver pubblicato l’opera all’insaputa del suo autore, diffondendo così una versione delle vicende dell’Istoria che è stata chiarita nella sua falsità solo recentemente, grazie agli studi di Miss Fr. Yates e di G. Cozzi».
Dall’Introduzione di Renzo Pecchioli

Incontrare Dio in Ogni Momento – L’Arte di Vivere alla Presenza di Dio

Incontrare Dio in Ogni Momento – L’Arte di Vivere alla Presenza di Dio

Titolo originale: Meeting God in Every Moment

Autore/i: Rosage David E.

Editore: Edizioni Paoline

seconda edizione, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Mario Sgarbossa.

pp. 176, Cinisello Balsamo (Milano)

Con questo libro, David E. Rosage, che ha fondato e dirige una Casa di preghiera, ci invita a sperimentare la corroborante presenza di Dio in mezzo al trambusto della vita quotidiana. Per mezzo di cinquantadue brevi meditazioni, una per ogni settimana dell’anno, egli ci aiuta a vedere e a udire, a conoscere e ad amare Dio, dovunque noi ci troviamo e qualunque cosa stiamo facendo. Sia che siamo al lavoro in ufficio o in viaggio su un’autostrada, intenti ad accudire alle faccende domestiche o in giro per i negozi, possiamo sempre comunicare con il nostro Dio, infinito e amoroso, che ci fa compartecipi della sua sapienza, potenza ed eterne ricchezze.
Incontrare Dio in ogni momento è un libro semplice e chiaro, ricco di incantevoli intuizioni spirituali. Il centro del suo messaggio è che Dio ci è vicino e desidera perdonarci, guidarci e rivelarsi a noi.

David E. Rosage è il fondatore e il direttore della Casa del Ritiro Spirituale del Cuore Immacolato di Maria, a Spokane, Washington (Usa).
E autore di numerosi libri spirituali largamente diffusi nel suo Paese. Incontrare Dio in ogni momento è il primo di questi che, in bella traduzione, le Edizioni Paoline sono liete di far conoscere al pubblico italiano.

Cristologia – Breve Corso Fondamentale

Cristologia – Breve Corso Fondamentale

Autore/i: Serenthà Mario

Editore: Editrice Àncora

seconda edizione, in copertina: Masaccio. Tributo, particolare della testa di Cristo Firenze, Chiesa del Carmine, cappella Brancacci.

pp. 144, Milano

Il recente ampio rinnovamento avvenuto nell’ambito della riflessione cristologica ha permesso di riscoprire e chiarire meglio aspetti non secondari della figura e dell’opera di Cristo: figura e opera che costituiscono il centro e il punto focale della fede cristiana.
Diventa sempre più urgente introdurre alla comprensione di questo rinnovamento e delle sue caratteristiche principali anche i non-specialisti nel campo della teologia: adulti desiderosi di approfondire la propria fede, catechisti, catechiste…
A ciò vuole contribuire il presente libretto: con un linguaggio piano e facilmente accessibile.
Le sue pagine sono già state ampiamente sperimentate “sul campo”, in molti incontri rivolti a giovani e adulti e riguardanti precisamente l’approfondimento del mistero di Cristo: vengono adesso offerte a un pubblico più vasto, nel desiderio di servire a una reale crescita della fede di molte persone che ricercano una più larga comprensione del fondamento delle proprie scelte cristiane, «fondamento che è già stato posto, e che è Gesù Cristo»
(1 Cor 3, 11).

Il Sapore della Gloria – Romanzo

Il Sapore della Gloria – Romanzo

«Come tutti sanno, il sapore della gloria è amaro.»

Autore/i: Mishima Yukio

Editore: Leonardo Editore

postfazione di Maurizio Cucchi, traduzione dal giapponese di Mario Teti, titolo originale: Gogo no Eiko.

pp. 144, Milano

Due esistenze, quella del marianio Ryuji e quella dell’adolescente Noboru, s’intrecciano per caso, mentre inseguono una grande irrinunciabile vocazione. Ryuji si sente segnato da un destino speciale, unico, non concesso a nessun altro, sente di essere nato per la gloria. Sulla sua strada incontra l’amore, Fusako, e con lei suo figlio Noboru, portatore, insieme al gruppo di adolescenti cui appartiene, di un altrettanto glorioso ma diverso destino. Quando Ryiji, l’eletto, il semidio venuto dal mare, indissolubilmente legato al luccicante splendore e all’imponenza della sua nave, viene catturato nelle secche terrestri – sposare Fusako è diventare per Noboru nient’altro che un padre – ecco che troverà finalmente quanto di più prezioso l’eroe possa mai perseguire: la gloria, la morte, l’umana assoluta perfetta immortalità.

Yukio Mishima nacque a Tokio il 14 gennaio 1925 e Vi morì suicida, secondo l’antico rituale harakiri, il 25 novembre 1970. Bizzarro ma rigoroso apologeta della «morte eroica», cultore di un’arte aristocratica votata alla celebrazione dei valori tradizionali del Giappone e insieme il più occidentale degli scrittori giapponesi, pubblicò nel 1949 il celebre Confessioni di una maschera (1990), iniziando così una carriera letteraria culminata, fra il 1965 e il 1970, con la tetralogia Il mare della fertilità. La critica più recente ha rivalutato di questo autore soprattutto la produzione degli anni ’50 e dei primi anni ’60, e in particolare: Madame de Sade (1982), La via del Samurai (1983), Il padiglione d’oro (1990), La voce delle onde (1991). Nel 1993 Leonardo Editore ha pubblicato per la prima volta in Italia La Coppa di Apollo.

Storia della Cina Moderna

Storia della Cina Moderna

Titolo originale: The Modern History of China

Autore/i: McAleavy Henry

Editore: Rizzoli

introduzione dell’autore, traduzione di Mario Bonini.

pp. 512, nn. tavole b/n f.t., Milano

Nato a Manchester nel 1912, Henry McAleavy studiò all’Università di Manchester e poi al Trinity College di Cambridge. Nel 1935 si trasferì in Cina dove rimase come giornalista e studioso per un periodo di quindici anni, fino al 1950. Potè vivere così da testimone diretto il periodo cruciale della storia della Cina tra l’inversione giapponese e la lotta di resistenza, e la guerra civile tra nazionalisti e comunisti che portò al potere questi ultimi. Rimanendo in Cina fino al 1950 egli ha potuto seguire, dopo il crollo delle armate nazionaliste di Chiang Kai-shek e la sua ritirata a Formosa, l’ascesa di Mao Tse-tung e i primi sviluppi della Repubblica Popolare. La sua ottima conoscenza della cultura, oltreché della cultura, oltreché della recente storia cinese, gli ha permesso la pubblicazione di libri come That Chinese Woman: The Life of Sai-chihua (1959) e The Chinese Bigamy of Mr David Winterlea: a Manchu Edwardian Fantasy (1961), entrambi rielaborati dal cinese, e di una biografia di Henri della Cina, dal titolo A Dream of Tartary. Al suo ritorno in Europa ha lavorato e insegnato all’istituto di Oriental Laws dell’Università di Londra.

La politica della Cina Popolare è comprensibile solamente se inquadrata nella storia della Cina degli ultimi duecento anni: nella grande crisi, cioè, che vide la disintegrazione delle istituzioni Politiche e sociali tradizionali sotto la pressione Occidentale. In questo volume, l’autore parte dalla descrizione del chiuso mondo dell’Impero Manciù, dominato da una burocrazia di letterati e dai latifondisti, contro il quale le potenze dell’Occidente hanno organizzato il più massiccio attacco coloniale della storia nell’intento di aprire i vasti mercati della Cina alle proprie mercie i suoi governi alla propria influenza politica. Analizzando le conseguenze dell’invasione e la “risposta” cinese ad essa, dalla discussa rivolta dei Taiping e dai primi modesti tentativi di riforma della classe mandarinale alla rivolta dei Boxer e allo sviluppo del movimento repubblicano, il McAleavy si sofferma anche sui mutamenti del costume cinese, dall’arte alla cultura e alla stampa, per dare un quadro completo di una società in rapida trasformazione. Con la rivoluzione russa del 1917 il marxismo passa la frontiera, e da allora comincia a emergere una nuova Cina, Chiang Kai-shek, che ottiene la vittoria con l’appoggio dei comunisti, rompe in seguito coi suoi alleati e fonda un regime nazionalista che si dimostra tuttavia incapace di trasformare la Cina in uno stato moderno e crolla sotto i colpi del Giappone in una guerra che Chiang Kai-shek aveva cercato di evitare a tutti i costi. In questo periodo Mao Tse-tung adatta le dottrine di Marx e di Lenin alle condizioni della Cina e dopo aver sconfitto i rigidi dottrinari ed essersi sottratto alle pesanti interferenze staliniane, elabora una teoria e una tecnica della guerriglia rivoluzionaria che nel 1949 porterà lui e i suoi seguaci al potere in tutto il paese. L’ultima parte del libro mostra come il nuovo regime abbia spinto lontano le sue aspirazioni e la sua politica, e si chiude alla vigilia della rivoluzione culturale, che solo adesso i sinologi occidentali iniziano a studiare.
Il McAleavy ha basato il suo lavoro di storico quai interamente su fonti cinesi, con informazioni di prima mano, che hanno il merito di far conoscere a fondo i personaggi più importanti. In appendice il lettore italiano troverà una bibliografia molto utile, sia per quanto riguarda le fonti straniere, sia per quanto riguarda i volumi e le notizie sulla Cina reperibili attualmente in Italia.

E li Chiamano Disabili • Storie di Vita Difficili, Coraggiose, Stupende

E li Chiamano Disabili • Storie di Vita Difficili, Coraggiose, Stupende

Sedici storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio della non-rassegnazione.

Autore/i: Cannavò Candido

Editore: Rizzoli

prefazione di Wlter Veltroni, appendice a cura di Claudio Arrigoni, in copertina «Simona Atzori» fotografia di Gabriele Rigon.

pp. 258, nn. tavole a colori f.t., Milano

“Penso talvolta che i veri limiti esistono in chi ci guarda.”
(Simona Atzori – ballerina, nata senza braccia)

Candido Cannavò appartiene a quella generazione di giornalisti che sanno cogliere, in ogni aspetto, in ogni zona della materia sulla quale intendono scrivere, la profondità e la densità dei sentimenti, delle emozioni, di quei valori che muovono il nostro animo come il vento increspa le onde dell’acqua.
Candido Cannavò sa raccontare, sa usare la parola e la frase con una musicalità da incantatore. […] Assieme alle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere questo libro, troverete quella capacita di incuriosire, di affascinare noi lettori, di prenderci sottobraccio e convincerci, in poche righe, a compiere con lui il viaggio dentro la storia che ci sta per raccontare.
Ed è, questo viaggio, una storia nobile.
Nobile perché non solo nasce da una consapevolezza dolorosa, ma perché questa consapevolezza è vissuta attraverso un prezioso ribaltamento, quello per cui l’esplorazione del mondo dei disabili non deve essere vissuta attraverso lo stereotipo di un viaggio nel dolore e nell’angoscia, ma che questo andare può trasformarsi in un’esplorazione alla ricerca della bellezza e della forza vitale espressa dal mondo dei diversamente abili. […]
La forza etica delle storie raccontate da Cannavò sta proprio nella considerazione della diversità fatta senza pietismo, affrontata con quella franchezza e quella civiltà che rendono intenso e profondo il mestiere di scrivere.
Perché i personaggi, le storie, le parole di questo libro ci impongono il rispetto e l’attenzione verso chi, da una posizione differente e svantaggiata, ci dimostra di essere in grado di insegnarci volontà e forza vitale, quella forza che è in tutto e per tutto una risorsa preziosa per la nostra società, per la nostra consapevolezza di esser umani.

Candido Cannavò è nato a Catania nel 1930. Ha iniziato la sua carriera di giornalista presso il quotidiano della sua città “La Sicilia” nel 1949, occupandosi di sport ma anche di importanti problemi sociali e di costume. Il suo nome è strettamente intrecciato a quello della “Gazzetta dello Sport”, di cui è stato direttore dal 1983 al 2002, facendola diventare il più diffuso quotidiano sportivo d’Europa. Nel luglio del 2005 ha festeggiato il 50° anniversario della sua prima firma sul giornale per il quale ha seguito i maggiori avvenimenti sportivi mondiali e dieci Olimpiadi.
Nel 1996, durante i Giochi di Atlanta, il ciò gli ha conferito l’ordine olimpico. Nel 1998 ha ricevuto il prestigioso Premio Ischia per il giornalismo. Il suo primo libro, il best seller Una vita in rosa, ha ottenuto nel 2003 il Premio Chianciano, sezione autobiografia, e il secondo, Libertà dietro le sbarre, nel 2004 ha ricevuto un riconoscimento speciale nell’ambito del premio letterario e giornalistico Ernest Hemingway.

Le Fate dei Fiori – Il Libro Completo

Le Fate dei Fiori – Il Libro Completo

Titolo originale: The Complete Book of the Flower Fairies

Autore/i: Barker Cicely Mary

Editore: Fabbri Editori

prima edizione, introduzione, traduzione e adattamento di Roberto Piumini.

pp. 194, ill. a colori e in b/n, Milano

Cicely Mary Barker nacque a West Croydon, nel Surrey, il 28 giugno 1895. Per tutta la vita ebbe problemi fisici e da bambina soffri di epilessia. A prescindere dagli attacchi della malattia, l’infanzia di Cicely fu felice e tranquilla. I Barker erano profondamente religiosi e la stessa Cicely fu una devota cristiana, che espresse nell’arte le sue convinzioni spirituali. Fu il padre di Cicely, a sua volta artista esperto, a incoraggiare il suo talento artistico, iscrivendola alla Croydon Art Society quando Cicely Mary Barker aveva tredici anni e offrendole un corso d’arte per corrispondenza, che la giovane segui fino al 1919.

A soli sedici anni Cicely vide pubblicata la sua prima opera, una collezione di cartoline: da quel momento dedico la sua carriera alla pittura. Fu fortemente influenzata dai Preraffaelliti e, come loro, cominciò a credere nella verità della natura”. Per creare i libri delle Fate dei Fiori dipingeva dal vero quando poteva, a volte facendosi addirittura aiutare dal personale di Kew Gardens per trovare e identificare gli esemplari delle piante. Anche per ritrarre le fate si ispirò alla realta: i modelli erano i bambini che frequentavano la scuola materna della sorella. Cicely creo i costumi delle fate da far indossare ai piccoli e costruì ali in miniatura con ramoscelli e garze. Terminati i disegni, componeva le poesie.

Il primo libro delle Fate dei Fiori, Le Fate dei Fiori di Primavera, fu pubblicato nel 1923 e fu ben accolto da un pubblico affaticato dalla guerra, affascinato dalle fate e conquistato dallo sguardo innocente di Cicely.
Nell’introduzione a Le Fate dei Fiori del Sentiero, il settimo libro della serie, si legge: “Permettetemi di dire molto a: apertamente che ho dipinto tutte le piante e i fiori con grande cura e dal vero; e tutto ciò che ho detto riguardo ad esse, per quanto mi e stato possibile, corrisponde a verità. Ma io non ho mai visto una fata; le fate e tutto cid che le riguarda sono solo finzione.” Questa combinazione unica di precisione e fantasia, fin da allora, ha dato ai libri delle Fate dei Fiori una popolarità che dura sino a oggi.

Le Fate dei Fiori è la più completa raccolta delle opere di Cicely Mary Barker sull’argomento. Comprende tutti i suoi libri delle Fate dei Fiori, con il materiale delle edizioni correnti, e include anche un racconto per bambini in versione integrale.
Le Collane delle Fate. Queste illustrazioni rivelano lo straordinario talento artistico che ha permesso all’opera di Cicely Mary Barker di sopravvivere nella meno sensibile eta moderna e di incontrare tanta ammirazione.

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Introduzione

  • Le fate dei fiori di primavera
  • Le fate dei fiori d’estate
  • Le fate dei fiori d’autunno
  • Le fate dei fiori d’inverno
  • Le fate dei fiori del giardino
  • Le fate dei fiori degli alberi
  • Le fate dei fiori del sentiero
  • L’alfabeto delle fate dei fiori
  • Poesie e ballate di piccole fate
  • Le collane delle fate

Guida Insolita ai Misteri, ai Segreti, alle Leggende e alle Curiosità della Puglia

Guida Insolita ai Misteri, ai Segreti, alle Leggende e alle Curiosità della Puglia

Autore/i: Lattanzi Antonella

Editore: Newton Compton Editori

prima edizione, introduzione dell’autore, collana: Guide Insolite n° 61.

pp. 576, ill. in b/n n.t., Roma

… La Puglia è una regione dal passato storico estremamente interessante. Questo è un libro poliedrico e personalizzabile per una Puglia insolita, bella come una principessa, cattiva come una strega, leggera come una fata: una Puglia difficile da conoscere in altro modo, e raccontata con cura in questo libro, che ci promette un viaggio dei più straordinari e affascinanti…

Che cosa c’è in una guida insolita della Puglia? Al di là delle tradizioni, dei miti, delle storie che si raccontano da sempre a proposito di questo rettangolo di terra, il volume svela una serie di aspetti forse mai conosciuti del tacco dello stivale. Una Puglia diversa, avvincente, incantevole, ma anche la terra che ha dato i natali ad Aldo Moro e a Giuseppe di Vittorio, nonché a personaggi come Mennea o come il mitico Rodolfo Valentino. Così, seguendo l’autrice nei suoi itinerari pugliesi, andremo a scoprire una regione insolita, raccontata con cura: un viaggio dei più straordinari e affascinanti in una terra che magari abbiamo sempre pensato di conoscere ma che si mostra, qui, policroma e caleidoscopica come mai avremmo osato immaginare.

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Introduzione

  • La provincia di Bari
  • La provincia di Brindisi
  • La provincia di Foggia
  • La provincia di Lecce
  • La provincia di Taranto
  • La sesta provincia

La Puglia in cifre
Bibliografia
Calendario delle feste
Indice dei nomi
Indice dei luoghi e delle cose notevoli

Gli Etruschi – Il Mistero Svelato

Gli Etruschi – Il Mistero Svelato

Titolo originale: Les Etrusques: la Fin d’un Mystère

Autore/i: Thuillier Jean-Paul

Editore: L’Unità – Electa / Gallimard

edizione italiana a cura di Martine Buysschaert, traduzione di Carlo Montrésor.

pp. 200, numerose illustrazioni e fotografie b/n e colori, Trieste

Già ai tempi di Roma antica gli eruditi si pongono la “questione etrusca”: da dove proviene quel popolo raffinato e misterioso? A quale lingua conosciuta è affine il loro strano idioma, ormai caduto nell’oblio? Ma solo nella Firenze di Lorenzo il Magnifico l’interesse per gli Etruschi si ridesta prepotente. Finché, a distanza di altri secoli, la ricerca puntigliosa degli archeologi non permetterà di ricostruirne la vita quotidiana, la cultura, la religione, dissipando così la coltre di mistero.

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  • I. – ETRUSCOMANI, ETRUSCOLOGI
  • II. – NASCITA DI UNA NAZIONE
  • III. – ETRUSCHI ALL’APOGEO
  • IV. – GRANDEZZA E DECADENZA
  • V. – LA VITA QUOTIDIANA
  • VI. – L’ETRURIA ROMANA

TESTIMONIANZE E DOCUMENTI
Le fonti antiche
Scrittura e lingua degli etruschi
Etrusco e toscano
Etruschi al microscopio
Il frontone di Talamone
Capolavori dell’Italia etrusca
Andar per tombe
Falsi e falsari
Porsenna abita qui
Gli etruschi sullo schermo
Itinerario etrusco

APPARATI
Cronologia
Indice delle illustrazioni
Indice analitico
Bibliografia