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Selezione di volumi

Pagano e Cristiano – Vita e Mito di Costantino

Pagano e Cristiano – Vita e Mito di Costantino

Autore/i: Marcone Arnaldo

Editore: Editori Laterza

prima edizione, premessa dell’autore, in sovracoperta: Piero della Francesca «Sogno di Francesco» affresco tratto dal ciclo “Storiedella Croce”, Arezzo.

pp. VIII-232, Roma

Pontefice massimo – e quindi ancora capo della religione di Stato romana – e allo stesso tempo primo imperatore cristiano che si presenta come delegato sulla terra dell’unico vero Dio. Sincero nella sua devozione alla nuova religione o abile e consumato politico sino a piegare la Chiesa stessa al suo disegno di potere? Il giudizio sull’opera di Costantino è sempre stato condizionato dall’estrema divergenza delle opinioni tra sostenitori e avversari, cristiani e pagani. Questa biografia mette a fuoco luci e ombre di una figura che, come poche altre, ha acceso la fantasia dei contemporanei e delle generazioni che sono seguite.

Arnaldo Marcone (Voghera, 1954) insegna Storia romana nell’Università di Udine. È uno specialista di storia tardo antica e di storia della storiografia moderna sul mondo antico. È autore di vari contributi nella Storia di Roma (Einaudi) e di un capitolo nella nuova edizione della Camridge Ancient History (XIII, 1, Cambridge 1998) dedicato alla Tarda Antichità. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Storia dell’agricoltura romana (Roma 1997), Il mondo tardoantico. Antologia delle fonti (Carocci 2000); Democrazie antiche (Carocci 2002); e per i nostri, Costantino il Grande (2000).

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Premessa

I. Il tetrarca

1. Lo scenario
2. I testimoni
3. La tetrarchia
4. La giovinezza
5. La Grande Persecuzione
6. La proclamazione di Costantino
7. Massenzio
8. Una nuova dinastia
9. Preludio di guerra
10. Treviri
11. La fine delle persecuzioni

II. L’imperatore

1. Ponte Milvio
2. Una visione per una conversione
3. Roma 312
4. Milano 313
5. La transizione
6. Fede e politica
7. Privilegi per la Chiesa
8. Eretici
9. Imperatore unico
10. Appelli alla concordia religiosa

III. Il vescovo

1. Nicea
2. «Annus horribilis»
3. Atanasio
4. Le polemiche
5. Costantinopoli
6. Le riforme
7. L’ultima missione
8. «Divus»
9. La successione
10. Isoapostolo
11. L’ideologia dell’imperatore tardoantico

IV. La fortuna

1. L’iconografia
2. Il Medioevo
3. L’età moderna

Bibliografia
Indice dei nomi
Indice dei luoghi

Nerone

Nerone

Titolo originale: Nero

Autore/i: Champlin Edward

Editore: Editori Laterza

prima edizione, traduzione di Mario Carpitella.

pp. 426, Roma

Champlin racconta Nerone: un imperatore consapevole di sé e del suo ruolo, un esteta spregiudicato dedito alla vita come a un’opera d’arte.

«Champlin rivela un Nerone artista della propria immagine, inventore del proprio mito. E da una vicenda grandiosa e orrenda emerge un lucido progetto per l’eternità.»
(Andrea Giardina)

La dubbia fama di Nerone si fonda su gesti stravaganti e scandalosi. Assassino sua madre, uccise in un accesso di furia la moglie incinta, castro e sposo un giovane liberto che gliela ricordava, calco le scene nei panni di un eroe impazzito e di una partoriente, guido un carro con dieci cavalli ai giochi olimpici, fu il probabile istigatore dell’incendio di Roma, trasformò i cristiani in torce per illuminare la notte.
Senza tentare di riabilitare il mostro storico, Champlin rintraccia i motivi che si celano dietro le sue gesta teatrali e ne rilegge le atrocità come la lucida performance di un attore dal formidabile senso della storia e del mito.
Un imperatore consapevole di sé e del suo ruolo, un esteta spregiudicato dedito alla vita come a un’opera d’arte.

Una stimolante “psicografia”. Nerone, dice Champlin, aveva forse scoperto l’arcano del potere: tutto è comunicazione, sotto la recita niente. (Maurizio Assalto, “Specchio”)

Nerone è un libro davvero originale, che non suggerisce orientamenti preventivi al lettore ma gli lascia il gusto di trovare da sé la risposta alla domanda: perché un mostro è così affascinante?
(Andrea Balbo, “L’Indice”)

Attraverso un’analisi accurata e sottile, Edward Champlin riesce a cogliere l’energia con cui Nerone ha plasmato la propria storia sui miti greci e romani. (Mary Beard, “London Review of Books”)

Nerone è una lettura eccellente, vivida ed emozionante. Un racconto suggestivo degli orrori e delle meraviglie del suo affascinante protagonista.
(Greg Woolf, “Times Literary Supplement”)

Potrete non amare di più Nerone dopo aver letto il racconto che ne fa Champlin, ma di sicuro lo capirete meglio di prima.
(Peter Jones, “Sunday Telegraph”)

Edward Champlin insegna Storia e letteratura antica ed è Cotsen Professor of Humanitiens alla Princeton University.

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1. Il re di ieri e di domani
2. Le storie e la storia
3. Ritratto dell’artista
4. La forza del mito
5. Fulgido Apollo
6. Saturnali
7. Un’unica casa
8. Trionfo

Epilogo
Nota sulle fonti
Note
Bibliografia
Ringraziamenti
Referenze iconografiche
Indice analitico

Sciamani Mistici e Dottori

Sciamani Mistici e Dottori

Titolo originale: Shamans, Mystics and Doctors

Autore/i: Kakar Sudhir

Editore: Pratiche Editrice

cura di Vincenzo Mingiardi, introduzione dell’autore, traduzione di Gloria Beltrani, in copertina: Kālī rappresentata come la grande saggezza Chinnamastā, che dà nuova vita con il sangue che zampilla dal suo collo reciso. Scuola di Kangra, ca. XVIII sec.

pp. 400, Parma

Questo libro propone una comparazione dei concetti di «salute mentale» e di «guarigione» nelle tradizioni culturali orientale e occidentale. È il risultato di tre anni di intenso lavoro sul campo – in India, fra dottori ayurvedici, hakim musulmani, curatori tantrici, guru dei vari movimenti mistici, sciamani… – a cui Sudhir Kakar, psicoanalista indiano di scuola freudiana, si è dedicato con la pazienza e la passione di chi è mosso insieme da una forte curiosità scientifica e da una «inconfessata simpatia» per le teorie e i metodi di «cura dell’anima» indiani. I molteplici sistemi di cura della malattia mentale e i diversi casi di guarigione osservati a distanza ravvicinata, e raccontati poi in queste pagine con straordinaria partecipazione e vivacità, sono ricondotti puntualmente da Kakar alla diversità delle tradizioni culturali dell’India. Ma se un tale criterio di relatività culturale lo aiuta a comprendere i singoli fenomeni, e a spiegarli, l’ampiezza del quadro di riferimento teorico fornitogli dalla psicoanalisi gli permette di cogliere una specie di universalità psicologica sotto tante differenti manifestazioni della malattia, della terapia e della guarigione.
Di fronte a questa scoperta, emozionante e carica di possibili conseguenze teoriche, Kakar sospende però il giudizio, quasi impedito, si direbbe, dall’ambivalenza insita nel suo essere al tempo stesso indiano e psicoanalista. «Invece di sentirmi a disagio – scrive – per non aver risolto le contraddizioni e non aver “trattato” l’ambivalenza, ho cercato piuttosto di gustare le differenze culturali e di godere nel frattempo nel riconoscere i problemi umani universali. Forse, dopotutto, non sono che un indù, che tradizionalmente non ricerca la sintesi degli opposti, ma si contenta mantenere inalterato ciascuno dei due termini».

Sudhir Kakar ha studiato in India, negli Stati Uniti, nella Germania occidentale e in Austria. È psicoanalista, fellow anziano del Centro per lo studio delle società in via di sviluppo e autore di molti libri. Vive a Nuova Delhi.

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Introduzione

PARTE I. TRADIZIONI LOCALI E POPOLARI

  • Sapienza spirituale e forza spirituale
  • Il Signore del Mondo degli Spiriti
  • Altri sciamani

PARTE II. TRADIZIONI MISTICHE

  • La Via dei Santi
  • Il tantra e la guarigione tantrica
  • Brezze rinfrescanti: il culto di Mātājī

PARTE III. TRADIZIONI MEDICHE

  • Medicina e psichiatria in India: prospettive culturali e teoriche sull’Ayurveda
  • Il bravo dottore di Jhāṛsetli
  • Epilogo: cura e cultura

Note

Interpretare la Scrittura – La Personalità, il Carattere e le Attitudini di noi stessi e degli atri Attraverso la Grafologia

Interpretare la Scrittura – La Personalità, il Carattere e le Attitudini di noi stessi e degli atri Attraverso la Grafologia

Titolo originale: Graphology

Autore/i: Nezos Renna

Editore: Armenia Editore

ringraziamenti, glossario e introduzione dell’autore, traduzione di Enzo Acampora.

pp. 352, nn. illustrazioni b/n, Milano

La grafologia sostiene che dalla grafia di una persona (e, cioè, dal modo in cui le lettere sono tracciate, spaziate e assiemate, dalla velocità, dalla forza, dalla pressione e dal tratto più o meno marcato con cui sono scritte) si possono apprendere molti elementi al riguardo di chi scrive, del suo carattere, della sua personalità, delle sue condizioni emotive. È per questo che la grafologia sta trovando sempre più estesa applicazione nella psicologia medica e nella selezione del personale; ma si rivela altrettanto utile per conoscere meglio se stessi e gli altri.
Questo è un libro che mette questa nuova scienza a disposizione di un pubblico più vasto, comprendendo sia coloro che s’interessano  di questa materia a livello professionale, sia il lettore che semplicemente voglia saperne di più.
I professionisti lo troveranno di ineguagliabile utilità, chi, invece, lo leggerà a semplice scopo d’interesse personale, otterrà da questo volume un notevole aiuto percepire meglio la natura umana e il comportamento di chi gli è vicino.

Renna Nezos è nata in Grecia ed ha studiato presso l’Istituto Nazionale per la Ricerca Grafologica di Londra (dove attualmente insegna) ed è socio fondatore del British Institute of Graphologists.

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Ringraziamenti
Glossario

Parte I – La Grafologia

1. Introduzione

2. Storia della grafologia

3. Le leggi dello scrivere

4. Sistemi di grafologia

5. I segni

  • La disposizione
  • La dimensione
  • La pressione
  • La forma
  • La velocità
  • La continuità
  • La direzione
  • Segni particolari
  • Segni d’insincerità
  • Segni patologici

6. L’interpretazione dei segni

Parte II – La Psicologia

7. Introduzione ai segni

8. Sistemi di psicologia applicati alla grafologia

9. I diversi sistemi

Esempi di scritture
Bibliografia

Mechèle De Cole – Un Povero Cristo di San Biase

Mechèle De Cole – Un Povero Cristo di San Biase

Autore/i: Tanno Michele

Editore: Palladino Editore

presentazione e introduzione dell’autore, in copertina: «Nicola Tarallo» fotografia di Tony Vaccaro, Bonefro 1946.

pp. 216, nn. fotografie b/n, Campobasso

La povertà d’un tempo nei nostri paesi, le condizioni disumane e i conseguenti tormenti di persone, in particolare psichicamente labili, oggetto continuo di cinica e crudele derisione, vengono rilevate con un verismo coinvolgente. Quando si leggono queste pagine viene in mente che l’inferno è sulla Terra.
(Amedeo Santarelli)

Mechèle de Cole è uno dei tanti sconosciuti girovaghi molisani, con la fortuna di aver trovato chi lo ha sottratto all’eterno cono d’ombra.
(Giuliana Bagnoli)

Mai superficiale e mai scontato, questo libro è fra quelli da suggerire agli amici, perché raro, piacevole, formativo, inquietante. Fuori dalla vanità, dalle forme, dal convenzionalismo, dallo sfarzo.
(Vincenzo di Sabato)

Michele Tanno, nato a San Biase (Campobasso) e laureato in Scienze Agrarie, è studioso della civiltà contadina molisana non che fondatore dell’Arca Sannita, associazione occupata al recupero, salvaguardia e valorizzazione dei semi, frutti e piante a rischio d’estinzione nel Molise e nel Sannio.

Dal 2004 insegna Storia dell’Agricoltura molisana all’Università della Terza Eta di Campobasso.
È autore, coautore e curatore dei seguenti libri:

Vite e Vino nel Molise, Campobasso, Editrice Lampo, 1997.
La Tavola dei Sapori, Campobasso, Tipolitografia Foto Lampo, 2000.
La Tavola molisana dei Sapori, Campobasso, Editrice Emme, 2001.
San Biase. Il barone e i contadini, Ferrazzano, Edizioni Enne, 2005.
Grano e civiltà rurale del Molise, Campobasso, Editrice Emme, 2006.
Tintilia del Molise, Campobasso, Tipolitografia Foto Lampo, 2007.
Di terra in terra, parte propedeutica al volume Correnti migratorie di San Biase di Giuliana Bagnoli, Sant’ Agapito, Editrice Grafica Isernina, 2011.
Cammino della Perdonanza, diario inedito, classificato al 1° posto del concorso “Premio Letterario il viaggio come momento di scoperta e di riflessione”, Matrice,
19 settembre 2013.
Il germoplasma frutticolo e viticolo del Molise e del Friuli, a cura dell’SPRA, La Pieve Poligrafica Editore, Villa Vermucchio (Rimini), 2014.
Frutti antichi del Molise, Palladino Editore, 2014.

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Presentazione

Introduzione

  • Michele e la famiglia Massemille
  • Paesi più frequentati da Michele
  • Limosano: nuova patria di Michele
  • Appendice epistolare

La Dimensione Onto-Psicosomatica – Nuovi Orizzonti nella Psicoterapia

La Dimensione Onto-Psicosomatica – Nuovi Orizzonti nella Psicoterapia

Autore/i: Facchini Francesco

Editore: Armando Editore

premessa dell’autore.

pp. 144, Roma

Le persone che soffrono di nevrosi, presentano spesso sintomi psicosomatici correlati ad un quadro clinico più complessivo e non isolati. Mentre le tecniche psicoterapeutiche sono tante quante le scuole di pensiero che le esprimono, l’inquadramento metodologico integrato proposto dall’autore si presenta come un’innovazione operativa, poiché viene postulata la presenza di una struttura profonda chiamata Sé-ontologico (OntoSé), distinto dal Sé mentale della psicologia tradizionale, il quale influisce notevolmente sul mantenimento della salute e sullo svolgimento del programma di vita. In base alle ultime scoperte confermative della fisica quantistica e delle neuroscienze, il paziente psicosomatico non può più essere compreso nella sola dimensione mente-corpo, la quale non esprime del tutto la dimensione originaria dell’Essere che è ontologica. Pertanto sia la definizione del paziente stesso, sia le modalità di cura, devono conseguentemente cambiare. Il testo fonde originalmente psicologia, scienza e filosofia, fornendo una nuova ed illuminante interpretazione delle cause originanti i disturbi, all’interno della dinamica esistenziale e del triplice rapporto fra OntoSé, mente e corpo, le componenti che costituiscono l’Essere e che debbono integrarsi con equilibrio in ogni persona.

Francesco Facchini, psicologo-psicoterapeuta accreditato in psicologia clinica, è specializzato in medicina psicosomatica, ipnosi clinica, tecniche cognitivo-comportamentali ed umanistico-esistenziali. In qualità di ricercatore umanistico, studia le le relazioni esistenti fra nevrosi fobico-ossessive-isteroidi su base esistenziale ed i contenuti di natura psicofilosofica presenti nelle tematiche dei pazienti. Pirobata, è autore di varie pubblicazioni di psicologia applicata, fra le quali due studi sulla dimensione metafisica: L’ombra venuta dall’ignoto (Napoli 2003) e La filosofia dei maestri spirituali (Brescia 2003). Nella stessa collana, di Armando ricordiamo: Psicologia Quantica. Le dimensioni dell’essere (2005).

Gesù – Una Biografia Rivoluzionaria

Gesù – Una Biografia Rivoluzionaria

Titolo originale: Jesus. A. Revolutionary Biography

Autore/i: Crossan Dominic John

Editore: Ponte alle Grazie

nota del traduttore, prologo dell’autore, traduzione di Brunella Casalini, in copertina: «Flagellazione» basso rilievo marmoreo.

pp. 248, 1 fotografia b/n, Firenze

Il Gesù storico era un contadino ebreo cinico. Il suo villaggio contadino era abbastanza vicino ad una città greco-romana come Sefori per cui è possibile e probabile che egli abbia visto e conosciuto il cinismo. La sua opera, comunque, si svolgeva nei villaggi della bassa Galilea. In forma implicita per lui ed esplicita per i suoi seguaci, la sua strategia combinava l’attività di libera guarigione ed il mangiare comune, un egualitarismo economico e religioso che negava contemporaneamente sia la normalità gerarchica e patriarcale della religione ebraica sia quella del potere romano.
In questo libro John Dominic Crossan offre una lettura della vita e del messaggio di Gesù in aperto contrasto con quella tradizionale, tramandataci dal Nuovo Testa- mento. Nelle Scritture di Luca, Marco, Giovanni e Matteo, Crossan vede infatti la costruzione di un mito da parte di alcuni seguaci che «avevano già deciso l’importanza trascendentale del Cristo adulto», mito che deve pertanto essere sottoposto a verifica storica. Tutto il racconto della nascita di Gesù, a partire dalla sua discendenza da David fino ad arrivare a quello che i cristiani venerano come il dogma della verginità della Madonna, sarebbe, secondo l’Autore, steso a posteriori. La sostanziale revisione-innovazione della biografia di Gesù proposta in questo testo viene condotta su tre piani di analisi distinti ma tenuti in stretta relazione fra loro: l’indagine antropologica come mezzo di raffronto fra usi, costumi e tradizioni di popoli diversi; l’attenta ricostruzione della storia del Mediterraneo greco-romano nel primo quarto del I secolo; la lettura testuale estesa al di la dei quattro Vangeli canonici agli apocrifi, come il Vangelo e quello di Tommaso.
La figura del Gesù storico delineata da Crossan richiama quella di un filosofo socratico ebreo, animato da ideali di radicale egualitarismo politico e religioso. Gesù è rivoluzionario per la sua aperta sfida alle gerarchie di potere e di classe, alle discriminazioni Af genere e di status della
società giudaica del suo tempo. L’importanza e l’originalità di Gesù. Una biografia rivoluzionaria, non sta solo nell’offrire una versione inedita e radicalmente innovativa della vita e dell’operato di Cristo. Il libro, che si muove con agilità fra curiose e in parte sconosciute citazioni documentali tratte da testi antichi e rinvii a «libri-culto» del nostro tempo, costituisce anche una sorta di esercitazione seminariale che insegna a leggere e ad interpretare un patrimonio di tradizioni culturali e di testimonianze su cui esse si fondano.

John Dominic Crossan è Professore di Studi biblici all’Università DePaul di Chicago, e direttore del «Jesus Seminar», gruppo di studio sull’autenticità dei detti di Gesù. È autore di numerosi libri di argomento religioso, come The Historical Jesuse The Cross that Spoke che hanno suscitato un ampio dibattito fra gli studiosi.

Le Origini della Banca Mondiale – Una Deriva Conservatrice

Le Origini della Banca Mondiale – Una Deriva Conservatrice

Autore/i: Alacevich Michele

Editore: Bruno Mondadori Editori

ringraziamenti e introduzione dell’autore.

pp. 266, Milano

«Maledizione, Lauch! Non possiamo perdere tempo con l’istruzione e la salute. Siamo una banca!»
(Robert L. Garner, vicepresidente della Banca Mondiale, 1951)

Luglio 1949: la Banca Mondiale invia la sua prima General Mission in un paese in via di sviluppo, la Colombia. A guidarla e Lauchlin Currie, ex.consigliere economico di Franklin D. Roosevelt. Le speranze riposte nella missione, la più ambiziosa mai intrapresa, sono tante, l’obiettivo di vasto respiro: «un programma di sviluppo finalizzato a far crescere il livello di vita della popolazione colombiana». Settembre 1952: allontanato dalla Banca Mondiale, Lauchlin Currie prosegue la sua missione come consulente del governo colombiano; l’Economic Department, luogo di elaborazione e di discussione della politica economica della Banca, viene improvvisamente chiuso e i suoi membri dispersi in altri uffici; il vicepresidente dell’istituzione, uomo di Wall Street, dichiara che «la Banca non è il posto per lo sviluppo di ampi studi o politiche economiche». Nel breve lasso di tempo intercorso tra questi due episodi chiave dei primi anni di vita della Banca Mondiale si delineano i principi di fondo della sua politica economica: non un’agenzia per lo sviluppo, ma una banca, un istituto di credito finanziariamente solido. Gli obiettivi sociali vengono accantonati. Divisa da sempre fra tendenze conservatrici e spinte progressiste, la storia della Banca Mondiale sembra snodarsi sul filo di questa dialettica incessante. Basandosi su materiali d’archivio finora mai utilizzati, il libro di Michele Alacevich getta una nuova luce su questa storia, fornendo al lettore le chiavi per comprenderne le vicende attuali.

Michele Alacevich, storico economico, svolge attività di ricerca presso l’Università di Palermo. Si occupa di storia dello sviluppo economico, di storia delle relazioni economiche internazionali e di economia dello sviluppo. È consulente degli Archivi della Banca Mondiale.

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Ringraziamenti
Introduzione

1. I primi passi di un’istituzione: alla ricerca di una letteratura utile

  • Introduzione
  • Il quadro storico
  • L’individuazione di una cornice analitica
  • La Banca Mondiale come soggetto storico e come oggetto d’indagine storica

2. La Banca Internazionale e la questione dello sviluppo: la missione Currie del 1949

  • Dalla ricostruzione allo sviluppo
  • La collaborazione tra Lauchlin Currie e la Banca
  • L’evoluzione dei rapporti tra Currie e la Banca Mondiale

3. Le “convergenze parallele”: l’economia dello sviluppo in teoria e in pratica

  • Differenti approcci allo sviluppo economico: sviluppo equilibrato vs. sviluppo non equilibrato
  • Differenti approcci allo sviluppo economico: prestiti legati al programma vs. prestiti legati al progetto
  • Il riverbero dei dibattiti sullo sviluppo all’interno della IBRD
  • Sul contrasto tra Currie e Hirschman (I): le politiche monetarie e di bilancio
  • Sul contrasto tra Currie e Hirschman (II): la questione dell’acciaio in Colombia all’indomani della seconda guerra mondiale
  • Le mutevoli alleanze tra i protagonisti dell’economic advising in Colombia
  • Una lettura sociologica del dibattito interno all’economia dello sviluppo

4. La formazione della politica economica della Banca

  • Il piano di recupero urbano per la città di Barranquilla
  • I prestiti per la costruzione di abitazioni
  • Discussioni interne alla Banca: impact loans e social loans
  • L’inossidabile predilezione della Banca per i “prestiti direttamente produttivi”
  • Fine della stagione dei dibattiti: attraverso la linea d’ombra

Conclusioni
Bibliografia
Indice dei nomi

Cheyenne in Guerra

Cheyenne in Guerra

Titolo originale: The Fighting Cheyennes

Autore/i: Grinnell Bird George

Editore: U. Mursia Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, introduzione di Stanley Vestal, Norman – Oklahoma, traduzione dall’americano di Fulvio Bernardinis e Gioia Re, collana Storia e Documenti n° 133.

pp. 466, 15 foto e 11 cartine b/n f.t., Milano

Il volume ripercorre la storia delle guerre della più bellicosa tra le tribù degli indiani delle pianure: quegli eventi compresi tra il 1838 (la battaglia sul Wolf Creek) e il 1879 (la rivolta di Fort Robinson) che costituiscono uno dei grandi capitoli della storia americana. Quasi costantemente in guerra con i vicini, gente fiera, caparbia e ostinata, gli Cheyenne cessarono i propri vagabondaggi tribali prima del 1880; da allora sono stati confinati in due riserve: una in Oklahoma, l’altra in Montana. E quando iniziarono i primi contrasti con i bianchi, alcuni dei loro uomini più vecchi e saggi si prodigarono sinceramente per preservare la pace; ma invano.
George Bird Grinnell, che conosceva molto bene gli Cheyenne, qui si sforza di presentare acriticamente e senza formulare giudizi di valore i racconti degli avvenimenti sia da parte degli indiani sia da parte dei bianchi; e tra i primi trovò che i capi erano uomini d’onore, sinceri, onesti e prudenti nelle loro affermazioni. Da queste pagine emerge con estrema chiarezza come gli Cheyenne si trovassero a combattere il più insidioso dei loro nemici: l’incapacità dell’uomo bianco di capire il loro stile di vita e la loro disponibilità alla convivenza pacifica.

George Bird Grinnell (1849-1938) è autore di ventotto volumi in gran parte dedicati alla storia e alla vita delle tribù indiane; come naturalista accompagnò la spedizione del generale George Amstrong Custer nelle Black Hills (1874). Per quasi sessant’anni si occupò degli indiani delle pianure, arrivando a godere della loro fiducia e del rispetto dei capi.

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Introduzione di Stanley Vestal
Prefazione

  • Gli Cheyenne
  • Vite di guerrieri
  • Una battaglia contro i Crow
  • Guerre con i Kiowa e i Comanche
  • La battaglia sul Wolf Creek (1838)
  • La pace con i Kiowa (1840)
  • Le guerre con i Pawnee
  • Quando i Potawatomi aiutarono i Kit’ka hah ki (1853)
  • Prima delle guerre
  • La campagna Summer (1857)
  • Oro in Colorado (1858-1863)
  • Provocazioni contro gli indiani (1864)
  • Prima di Sand Creek (1864)
  • Razzie lungo il Platte
  • La spedizione al Powder River (1865)
  • La battaglia di Platte Bridge (1865)
  • Fort Phil Kearny (1866)
  • La campagna Hancock (1867)
  • Il trattato di Medicine Lodge (1867)
  • La battaglia di Beecher Island (1868)
  • La battaglia di Washita (1868)
  • La battaglia di Summit Springs (1869)
  • La battaglia di Adobe Walls (1874)
  • La battaglia di Crook al Rosebud (1876)
  • La battaglia di Custer (1876)
  • La cattura del villaggio di Dull Knife (1876)
  • La resa della banda di Two Moon (1877)
  • Little Wolf e Dull Knife (1876-1879)
  • La rivolta di Fort Robinson (1879)
  • Scout per i soldati (1878-1890)

Il Duca D’Aosta

Il Duca D’Aosta

Seguito da: Il conte Verde e il conte Rosso

Autore/i: Vergani Orio

Editore: Tipografia Novissima

prima edizione, foto dell’Istituto Luce, collezione «Eroi e Avventure della nostra guerra» n° 3 Supplemento al settimanale “7 Giorni”, diretto da Giovanni Mosca, in copertina: illustrazione di Walter Molino.

pp. 80, 8 tavole f.t. b/n, Roma

La vita di Amedeo di Savoia Duca delle Puglie offre a Orio Vergani il pretesto per una eccellente sintesi della storia italiana contemporanea.

Orio Vergani (Milano, 6 febbraio 1898 – Milano, 6 aprile 1960) è stato un giornalista, fotografo e scrittore italiano, considerato il primo fotoreporter italiano.

La Famiglia Cinese – Studio Etnologico

La Famiglia Cinese – Studio Etnologico

Pubblicazioni dell’Università cattolica del S. Cuore. Serie quinta: Scienze storiche – Volume XXI

Autore/i: Vannicelli Luigi

Editore: Vita e Pensiero

unica edizione, avvertenza e introduzione dell’autore.

pp. IX-482, tavole a colori e bianco e nero fuori testo, numerose illustrazioni in bianco e nero, Milano

Sommario:

Avvertenza
Introduzione

CAPITOLO PRIMO – L’ORGANIZZAZIONE FAMIGLIARE

I. – La SEPARAZIONE DEI SESSI

  1. La prima forma di separazione dei sessi
  2. La seconda forma di separazione dei sessi
  3. La terza forma di separazione dei sessi
  4. La quarta forma di separazione dei sessi: l’arem

II. – RELATIONI DI GENERAZIONI E DI ETÀ

  1. Il nome di generazione
  2. La condotta dei giuniori verso i seniori
  3. Il nome postumo
  4. La condotta dei sudditi verso i superiori

III. – LA TRIBÙ E IL CLAN

  1. Le genealogie
  2. Il nome di famiglia
  3. Il governo del clan, il se-thang
  4. Il clan centrale della tribù

IV. – LA GRANDE, FAMIGLIA, LA GIA

  1. L’autorità del padre di famiglia o del capo di famiglia
  2. La successione e l’adozione
  3. La madre di famiglia e la posizione della donna
  4. La divisione di famiglia
  5. Le relazioni tra famiglie affini

V. – LA FAMIGLIA DI CINQUE GENERAZIONI
VI. – LA FAMIGLIA DI NOVE GENERAZIONI
VII. – LA FAMIGLIA POLIANDRICA
VIII. – L’ANTICA FAMIGLIA MATRIARCALE
IX. – L’ANTICA FAMIGLIA TOTEMISTA

CAPITOLO SECONDO – I RITI D’INIZIAZIONE DELLA GIOVENTÙ

I. – L’IMPOSIZIONE DELLA BERRETTA VIRILE, KUAN LI
II. – L’AFFISSIONE DELLO SPILLONE DA TESTA, GI
III. – IL TAGLIO DEL CIUFFO
IV. – IL TATUAGGIO

CAPITOLO TERZO – IL FIDANZAMENTO

I. – LE RIUNIONI O FESTE DI FIDANZAMENTO

  1. Presso i Tai
  2. Presso i Cinesi
  3. Presso i Giapponesi
  4. Presso i Miao
  5. Presso i Yao-Man
  6. Presso i Lolo
  7. Presso i Careni e Birmani
  8. Presso i Caccin
  9. Presso i Formosani
  10. Presso i Negritos e i Kagayan di Luzon (Filippine)
  11. Presso altri popoli vicini
  12. Interpretazione

II. – IL FIDANZAMENTO PER MEDIATORE E MEDIATRICE

  1. Il mediatore e la mediatrice
  2. La divinazione del matrimonio
  3. I doni matrimoniali
  4. Il contratto matrimoniale

III. – IL FIDANZAMENTO MISTO

CAPITOLO QUARTO – LO SPOSALIZIO

I. – LO SPOSALIZIO PRESSO GLI ANTICHI CINESI

  1. Il rito nuziale
  2. La visita della nuora ai suoceri

II. – LO SPOSALIZIO PRESSO I CINESI MODERNI

  1. L’attesa dello sposalizio
  2. Gli sposi sono imperatore e imperatrice
  3. Il corteo nuziale
  4. La contesa rituale
  5. La partenza della sposa
  6. L’arrivo della sposa. I riti nuziali
  7. Il pranzo nuziale
  8. Il nao sin fang della sera dello sposalizio. La prima notte.
  9. Il ritorno della sposa alla casa paterna, huei men
  10. Le seconde nozze
  11. Interpretazione di alcuni aspetti sociali

CAPITOLO QUINTO – IL MATRIMONIO DEI MORTI

I. – IL MATRIMONIO TRA DUE MORTI
II. – IL MATRIMONIO TRA UN MORTO E UN VIVO
III. – IL FONDAMENTO IDEOLOGICO DEL MATRIMONIO DEI MORTI

CAPITOLO SESTO – LA PROLE

I. – LA NECESSITÀ DELLA PROLE
II. – LA NASCITA
III. – LA FESTA DEL PRIMO MESE DOPO IL PARTO, MAN YÜE
IV. – LA PRIMA INFANZIA

CONCLUSIONE

  • APPENDICE: TAVOLA DELLE DINASTIE E DELLA CRONOLOGIA DELLA CINA
  • LETTERATURA CITATA
  • INDICE ANALITICO
  • INDICE DELLE TAVOLE E FIGURE

La Scrittura e il Carattere – Principi e Elementi di Grafologia

La Scrittura e il Carattere – Principi e Elementi di Grafologia

Titolo originale: Handschrift und Charakter

Autore/i: Klages Ludwig

Editore: U. Mursia Editore

con allegato «Esempi di Scittura», edizione italiana a cura e presentazione di Rolando Marchesan, introduzione di Bernhard Wittlich, traduzione dal tedesco di Gemma Sartori.

pp. 264, allegato XXXV tavole con 144 esempi di scrittura in bianco e nero fuori testo, 18 figure e 47 tabelle biano e nero, Milano

Ludwig Klages, autorevole filosofo e psicologo tedesco, è ormai riconosciuto in sede internazionale come il fondatore della moderna grafologia scientifica, da lui fondata sullo studio della scrittura come espressione del carattere, per cogliere nell’espressione grafica l’essenza della personalità individuale. Mentre infatti le altre espressioni caratteriali sono effimere e fuggitive, la scrittura permane come dato oggettivo, fissando le caratteristiche psicologiche dello scrivente, e permettendo di ricostruire la personalità umana come struttura unitaria. L’opera La Scrittura e il carattere – che viene tradotta per la prima volta nel nostro Paese – s’inquadra in una serie di scritti che trasformarono la grafologia in una vera e propria scienza, e dei quali Klages fece il fondamento della caratterologia. Il volume ha riscosso in Germania e nel mondo un grande successo e ha esercitato, con altri lavori dell’Autore, un notevole influsso su una intera generazione di studiosi.
Fondamentale per chi, profano, si accosta, con l’entusiasmo del neofita, alla grafologia e alle sue implicazioni caratterologiche, questo testo rimane anche per l’esperto grafologo un complemento indispensabile per approfondire i più celati risvolti della grafologia.

Ludwig Klages (Hannover, 1872 Kilchberg, presso Zurigo, 1956), dopo aver studiato alle università di Hannover, Lipsia e Monaco, si dedicò allo studio scientifico della grafologia riuscendo a farle riconoscere un valore interpretativo di fondamentale importanza sia per la scoperta del carattere dei singoli sia ai fini dell’elaborazione di una teoria generale dell’Io. Tra le sue opere d’argomento grafologico ricordiamo: I problemi della grafologia, Introduzione alla psicologia della scrittura e, di nostra edizione, Valore e limiti della grafopsicologia.

Corpo Senza Età Mente Senza Tempo – La Nuova Filosofia della Giovinezza Interiore

Corpo Senza Età Mente Senza Tempo – La Nuova Filosofia della Giovinezza Interiore

Titolo originale: Ageless Body, Timeless Mind

Autore/i: Chopra Deepak

Editore: Sperling & Kupfer Editori

seconda edizione.

pp. VII-342, Milano

In questo libro-rivelazione, il dottor Deepak Chopra, acclamato autore di noti best-seller, combina i principi di medicina olistica con le conquiste della moderna ricerca scientifica nella lotta all’invecchiamento. Una delle principali scoperte degli studi attuali è che il corpo non va considerato come un oggetto, ma come un processo, e che non esistono limiti alle sue straordinarie possibilità di rinnovarsi nel tempo. Secondo la rivoluzionaria teoria di Chopra, quindi, gli sgradevoli effetti dell’età sono ampiamente evitabili o correggibili se soltanto lo si vuole. Come sostiene un ottuagenario, suo paziente, la gente non invecchia se non quando smette di crescere. Quindi, dov’è il segreto? Sta nella riscoperta della fondamentale connessione corpo-mente e in un sano, equilibrato programma, da confezionarsi su misura a seconda delle esigenze del singolo, che comprenda esercizi di ginnastica, un regime alimentare adeguato, la riduzione dello stress e tecniche per potenziare l’attività cerebrale. Questi “sistemi”, che si traducono poi in un preciso stile di vita e in un positivo atteggiamento mentale, permettono di guardare con serenità al trascorrere degli anni conservando salute, vitalità, creatività, memoria e stima di sé. Best-seller N. 1 negli Stati Uniti, un’opera esauriente e illuminante.

«Ancora una volta il dottor Chopra fornisce una serie di informazioni che possono aiutare a vivere a lungo e in buona salute. Un libro utilissimo per tutti.» (Bernie Siegel)

«Un trionfo. Antica saggezza e scienza moderna unite in una ricetta che spiega come vivere in modo più gioioso e soddisfacente. Grazie a questo metodo sarà possibile allungare la vita e cambiare atteggiamento nei confronti dell’invecchiamento.» (Joan Borysenko)

«Un’opera che infonde al concetto di connessione corpo-mente una meravigliosa armonia… Le parole di Chopra risplendono di saggezza e intelligenza.» (Elisabeth Kübler-Ross)

« … questo libro è una vera fonte di ispirazione, apre la mente e nutre lo spirito.» (Barbara De Angelis)

Deepak Chopra ha studiato e fatto pratica in India e negli Stati Uniti, dove vive e lavora. Fondatore dell’American Association of Ayurvedic Medicine, che ha centri in diversi paesi, ex Unione Sovietica compresa, ha scritto libri tradotti in numerose lingue e tiene conferenze in tutto il mondo. Di lui Sperling & Kupfer ha pubblicato con successo Guarirsi da dentro, La vita senza condizioni e Benessere totale.

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Ringraziamenti

Parte prima – La terra dove nessuno è vecchio

  • In pratica: come reinterpretare il vostro corpo

Parte seconda – Invecchiamento e consapevolezza

  • In pratica: usare il potere della consapevolezza

Parte terza – Sconfiggere l’entropia

  • In pratica: la saggezza dell’incertezza

Parte quarta – La scienza della longevità

  • In pratica: respiro di vita

Sam, Maria… il Giardino delle Verità – Il Forteto : una Leggenda dei Nostri Tempi

Sam, Maria… il Giardino delle Verità – Il Forteto : una Leggenda dei Nostri Tempi

Autore/i: Autori vari

Editore: Coopearativa Agricola « Il Forteto »

introduzione e cura di Luigi Goffredi.

pp. 232, Rocca San Casciano (Forlì)

… Un sindacalista di passaggio commenta: «Ci si aspetta, venendo qui, di trovare dei marginali e si riparte pensando: il marginale, forse, sono io!». (Robert Solé – Le Monde)

La Danza dell’Amicizia – Tra Solitudine e Amore

La Danza dell’Amicizia – Tra Solitudine e Amore

Titolo originale: Tanz der Freundschaft

Autore/i: Schellenbaum Peter

Editore: Red Edizioni

traduzione dal tedesco di Gabriella Galzio.

pp. 160, Como

«L’amicizia nasce al limite fra solitudine e rapporto d’amore, fra isolamento e fusione.»

L’amicizia è il nucleo fondamentale dell’amore e del rapporto di coppia. È un sentimento contrastante, una fertilissima «terra di confine» sulla quale fioriscono complicità, ammirazione, sensualità, persino erotismo. L’amicizia è anche una fonte di luce che illumina gli angoli più nascosti della nostra personalità: «Ogni amico corrisponde a una persona dentro di me pronta a nascere. Ho tanti amici quante persone ospito al mio interno». L’amicizia, dunque, è una danza vorticosa in cui l’incontro con I’altro @, insieme, un nuovo incontro con se stessi. Simili a cerchi di una spirale («Noi ci troviamo a vivere negli innumerevoli giri di una spirale»), i capitoli di questo nuovo libro di Schellenbaum narrano gli incontri vibranti con uomini e donne che hanno segnato la vita dell’autore e i dialoghi, con sé e con l’altro, che hanno originato. Sono incontri con l’inatteso, l’indecifrabile, l’ignoto che via via si chiarisce nella reciproca comprensione. Avventure alle quali è bene darsi senza risparmiarsi, perché il magnetismo suscitato da un volto amico è il segnale di una nuova avventura dell’anima.

Peter Schellenbaum, teologo e psicanalista svizzero, insegna all’Istituto C.G. Jung di Zurigo. Presso le edizioni red ha pubblicato: La ferita dei non amati (1991), Il no in amore (1992) e Tra uomini (1993).

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Ingresso

  • Primo giro. Danza sotto la pioggia
  • Secondo giro. Lungo il fiume
  • Terzo giro. A un soffio
  • Quarto giro. Caino e Abele
  • Quinto giro. Nozze pericolose
  • Sesto giro. Separazione dei gemelli
  • Settimo giro. Competizione fra amici
  • Ottavo giro. Danza dei palloncini
  • Nono giro. La terra fluttua sospesa
  • Decimo giro. Il tuffo
  • Undicesimo giro. Amicizia e amore
  • Dodicesimo giro. Club Vacanze Redentori
  • Tredicesimo giro. Circolo di amici per scop! disperati

Espulsione

Accanto al Fuoco – Storie e Fiabe Irlandesi Raccolte e Presentate da Douglas Hyde

Accanto al Fuoco – Storie e Fiabe Irlandesi Raccolte e Presentate da Douglas Hyde

Titolo originale: Beside the Fire

Autore/i: Autori vari

Editore: Ugo Guanda Editore

edizione italiana e introduzione a cura di Melita Cataldi, in copertina: capolettera dal Book of Kells, manoscritto irlandese dell’VIII o IX secolo.

pp. 208, Parma

Giganti devastatori ma sciocchi, giganti generosi e leali, omini colorati o dalle strane fattezze dotati di poteri impensabili, morti che ritornano, vecchie streghe, erbe ed acque miracolose… Questo è il mondo di Accanto al fuoco, le storie e fiabe del folclore irlandese che Douglas Hyde raccolse e presentò in un libro, pubblicato nel 1890, e rimasto da allora una pietra miliare nella letteratura del suo paese e nello studio delle tradizioni orali. Il mondo contadino del Connacht, con i suoi paesaggi, le sue usanze i suoi modi di dire, è lo sfondo di questi racconti avvincenti, frutto della singolare fantasia di un popolo, permeati da un’inquietante atmosfera onirica; del sogno, le storie irlandesi hanno quel ritornare enigmatico di certe visioni, quel susseguirsi misterioso di avvenimenti: dopo un anno e un giorno dal bacio del principe Cart, «la regina del Pozzo di D’yerree-in-Dowan e le sue damigelle si svegliarono e la regina si trovo accanto un bimbo, così come ognuna delle undici giovani». Le figure del sogno, del resto, si arricchiscono di fortissime risonanze simboliche, non solo in quelle storie che ci mostrano la difficile, peregrinante iniziazione di un giovane alla vita, ma anche in un racconto come quello dell’Alp-luachra, la salamandra che, introdottasi nelle viscere di un uomo, lo tormenta con la sua oscura presenza. Non mancano, nella voce del narratore, gli accenti di una robusta saggezza (come nella chiusa di certe fiabe, o nel gustoso apologo de Il corvo vecchio e il corvo giovane); ma quella voce sembra suggerirci di continuo quanto labile sia il confine tra il fantastico e la realtà, quanto illusoria la certezza di conoscere e dominare le cose: «Il potere della magia non è ancora morto, non è stato bandito da questo paese!» ammettono i preti, esterrefatti, di fronte ai prodigi del gigante Crinnawn.
Con Accanto al fuoco, Douglas Hyde mostrava ai suoi compatrioti le origini prime della loro identità nazionale, l’essenza di una civiltà minacciata. Citando le fonti delle narrazioni (vale a dire nominando i contadini o i guardiacaccia che, in gaelico, gli avevano raccontato quelle storie) restituiva dignità alla tradizione orale. Traducendo infine il gaelico d’Irlanda in un inglese che ne riproducesse, con misurato equilibrio, i modi e le cadenze, forniva un modello alla prosa di Yeats. Oggi queste storie si offrono al lettore soprattutto nella loro straordinaria ricchezza narrativa.

Figlio di un pastore protestante del Roscommon, e di madrelingua inglese, Douglas Hyde (1860-1949) si dedicò giovanissimo allo studio del gaelico e delle tradizioni popolari irlandesi. Studioso, poeta e traduttore, fu tra i principali interpreti del Rinascimento celtico. Fondatore, nel 1893, della Lega gaelica, sarebbe stato scelto nel 1938 come presidente della prima repubblica d’Irlanda. Fra le sue opere ricordiamo, oltre ad Accanto al fuoco, la raccolta di storie del folclore in irlandese Leabhar Sgeuluigheachta (Libro di storie, 1889) e i Canti d’amore del Connacht, una silloge di poesia popolare.

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Introduzione di Melita Cataldi

Accanto al Fuoco

  • Il sarto e i tre animali
  • Bran
  • Il figlio del re d’Irlanda
  • L’alp-luachra
  • Paidìn O’Ceallaigh e la donnola
  • Il funerale di Liam O Ruanaigh
  • Guleesh na Guss Dhu
  • Il Pozzo di D’yerre-in-Dowan
  • La corte di Crinnawn
  • Neil O’Carree
  • Tronco-senza-testa
  • Le vecchiacce dai lunghi denti
  • Liam dell’albero
  • Il corvo vecchio e il corvo giovane
  • Indovinelli
  • Note ai testi

Il cercatore di storie, di Douglas Hyde
Da dove provengono queste storie
Note

L’Uomo è un Extraterrestre – Una Straordinaria Teoria Dimostra che l’Origine delle Specie ha Avuto Luogo a Causa di un Intervento Extraterrestre

L’Uomo è un Extraterrestre – Una Straordinaria Teoria Dimostra che l’Origine delle Specie ha Avuto Luogo a Causa di un Intervento Extraterrestre

Titolo originale: The Genesis Race

Autore/i: Hart Will

Editore: Armenia Editore

traduzione di Roberto Sorgo.

pp. 288, illustrazioni in bianco e nero, Milano

Partendo dalla tesi che le origini dell’uomo e della civiltà umana sono riconducibili a interventi extraterrestri, l’autore ha svolto studi e ricerche sulle popolazioni del mondo antico verificando che la scienza non è ancora riuscita a spiegare come esse siano entrate in possesso di conoscenze tecniche di tale portata da realizzare vere e proprie meraviglie architettoniche quali, ad esempio, le grandi piramidi. Alcune di queste popolazioni sono poi sparite nel nulla, ma, secondo l’autore, le loro vestigia testimoniano l’intervento di “dei” arrivati sulla Terra per impartire agli uomini una serie di insegnamenti e la cui rappresentazione iconografica coincide nei reperti rinvenuti in tutto il mondo: dalla Cina al lago Titicaca, dal Messico al Medio Oriente.

Will Hart, giornalista, fotografo e documentarista, ha svolto ricerche circostanziate sugli antichi misteri e sulle prove del passaggio degli extraterrestri.

Morti Misteriose

Morti Misteriose

Morte naturale o omicidio? Incidente o attentato? Dietro la morte di tanti importanti personaggi si cela un mistero nascosto negli archivi dei servizi segreti. In questo libro si fa una seria indagine su tante misteriose morti da quella di Napoleone a Zola, Petrosino, Diesel, Rasputin, Muti, Balbo, Trotzky, Mattei, Lucky Luciano, Kennedy, a molti altri

Autore/i: Minardi Walter

Editore: Casa Editrice Meb

introduzione dell’autore.

pp. 212, Torino

Sovente la versione ufficiale delle cause della morte di tanti importanti personaggi è stata «addomesticata» per i motivi più vari, da quelli politici a quelli di ordine pubblico.
Col tempo la verità finisce quasi sempre col venire a galla o perché qualcuno «canta», o perché è cambiato il regime politico che aveva interesse a deformare la realtà, o perché qualcuno, passato il momento caldo, indaga andando a ficcare il naso negli archivi, interrogando testimoni, raccogliendo prove ritenute scomparse o insignificanti.
Lo scopo di questo libro, più affascinante ed interessante di un giallo perché tutto vero, è appunto quello di dire una parola nuova su tante morti misteriose non basandosi su fantasie o illazioni, ma su prove reali. Forse nessuno dubita che Napoleone I, il grande Imperatore, sia morto nel suo letto, nell’esilio di S. Elena, di morte naturale. Invece, e ci sono molte prove che lo dimostrano, fu avvelenato dal governatore inglese dell’isola.
E come è morto Diesel, l’inventore del motore che può funzionare con ogni sorta di oli «poveri» e che perciò a quel tempo poteva dare un duro colpo a certi gruppi finanziari internazionali?
E così per tanti altri sino ai giorni nostri, con Enrico Mattei e John Kennedy, un mistero non più tale dietro a tanti cadaveri.

Toro Seduto – La Sua Vita, i Suoi Tempi

Toro Seduto – La Sua Vita, i Suoi Tempi

Titolo originale: The Lance and the Shield

Autore/i: Utley Robert M.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione,
prefazione e prologo dell’autore, traduzione Roberta Rambelli, collana: Le Scie.

pp. 452, ill. in b/n f.t., Milano

…”Il sorprendente ritratto di un autentico capo di stato che merita di essere finalmente collocato nella galleria dei grandi uomini dell’Ottocento“…

Da sempre Toro Seduto rappresenta l’archetipo del capo indiano. Nei decenni, la sua immagine ha subito molte trasformazioni: da personaggio strano ed esotico, a selvaggio assetato di sangue, a sfortunato condottiero del popolo indiano. E da quando l’universo del West americano ha smesso di rappresentare uno speciale serbatoio di fantasie cinematografiche ed è diventato oggetto di studio a tutti gli effetti, anche la figura del grande capo indiano ha cominciato a essere studiata come quella di un qualsiasi illustre “uomo bianco” dell’Ottocento.
Grazie ad anni di paziente ricerca, Robert M. Utley è ora in grado di spingersi oltre la consueta mitologia fatta di segnali di fumo e di guerrieri urlanti per restituirci il ritratto fedele, complesso e affascinante di Toro Seduto. Ma non si limita a ripercorrerne l’infanzia e la carriera di guida spirituale dei Sioux e di capo militare. È l’intera vita dei Lakota, il suo popolo, e degli Hunkpapa, la sua tribù, che viene alla luce in questo libro affascinante, salutato negli Stati Uniti come un capolavoro. Lo studio delle condizioni materiali, dell’organizzazione sociale, delle credenze religiose si affianca alla narrazione storica degli eventi che portarono alla tragica fine del capo indiano. L’esistenza dei Lakota era incentrata sul bufalo: le migrazioni dei branchi determinavano i movimenti e scandivano i cicli vitali della tribù. Ed è appunto nello scenario delle pianure comprese tra il Missouri, le Bighorn Mountains, il fiume Platte e le praterie canadesi che si consuma l’epopea di un popolo in lotta con i suoi vicini, progressivamente schiacciato dall’avanzata dei bianchi appoggiati da un apparato militare strapotente e spietato. La battaglia di Little Bighorn e la morte del generale Custer segnarono al contempo il massimo successo e l’inizio della fine: il Congresso americano si decise a profondere tutte le energie necessarie per piegare la resistenza indiana. Dopo un breve periodo di esilio trascorso in Canada, nel 1881 arriva per Toro Seduto il momento della resa definitiva. La vita e la morte di Toro Seduto restituiscono uno spaccato vivido e drammatico della lotta per la sopravvivenza di un’intera civiltà, dei suoi ultimi anni felici, del suo progressivo e inarrestabile declino.

Robert M. Utley vive nel Wyoming ed è uno dei più importanti studiosi di storia indiana. Ha scritto parecchi libri sull’argomento, tra i quali ricordiamo The Last Days of the Sioux Nation, Cavalier in Buckskin: George Armstrong Custer and the Western Military Frontier e The Indian Frontier of the American West, 1846-1890.

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La lancia e lo scudo
Prefazione
Prologo

  • La giovinezza
  • Guerriero
  • Wichasha Wakan
  • I Wasichu
  • I Lunghi Coltelli
  • Lancia
  • Capo supremo
  • Scudo
  • I Wasichu sul Fiume degli Alci
  • Guerra
  • Soldati capovolti
  • Lunghi Capelli
  • Giubba d’Orso
  • Un inverno di disperazione
  • Lunga Lancia
  • Pte
  • Fort Buford
  • Jean Louis
  • Prigioniero di guerra
  • Standing Rock
  • Il mondo oltre i confini
  • Terra
  • Il Messia
  • La morte
  • Epilogo

Ringraziamenti
Fonti
Note
Indice dei nomi e dei luoghi

Porci con le Ali

Porci con le Ali

Diario sessuo-politico di due adolescenti

Autore/i: Rocco e Antonia

Editore: Savelli

settima edizione, con un dialogo a posteriori di Giaime Pintor e Annalisa Usai, presentazione di Lidia Ravera, Marco Lombardo-Radice, Giaime Pintor, collana: Il pane e le rose n° 1, disegno di Pablo Echaurren.

pp. 224, Roma

Porci con le ali. Diario sessuo-politico di due adolescenti è un romanzo scritto nel 1976 da Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera, sotto gli pseudonimi di Rocco e Antonia (i nomi dei due protagonisti) e pubblicato per la prima volta da Savelli nello stesso anno.
L’opera, che è stata tradotta in molte lingue, fece scandalo all’epoca della pubblicazione per il linguaggio triviale e il contenuto esplicito di situazioni intime nonché per la copertina disegnata da Pablo Echaurren; infine per l’atmosfera di fondo in cui al disagio della condizione giovanile si accompagnano la vitalità e, come suggerisce il titolo, i grandi slanci ideali e sentimentali, l’ancoraggio forte a una realtà fatta di carne, che talvolta diviene gioia, oppure coscienza dei propri limiti.
Dal romanzo è stato liberamente tratto un film omonimo nel 1977.
Il romanzo è narrato in prima persona e a due voci dai due protagonisti, i liceali Rocco e Antonia, e racconta il loro anno scolastico presso il liceo romano Terenzio Mamiani, tra impegno politico e momento personale, grandi speranze e grandi frustrazioni, primo tra tutti il loro grande amore destinato a esaurirsi presto.
Rocco è gioviale e alterna vitalità a frustrazioni e sensi di colpa per il suo ruolo maschile, allora ideologicamente additato come prevaricatore e violento. Antonia è cerebrale fino al solipsismo, anela a una maturità precoce ed è pervasa non meno dell’altro da fantasie sessuali che tenta di “legittimare” con la propria integrità e ortodossia ideologica. I due pensano molto ma si parlano poco.
Uno slancio di passione del ragazzo incrina il rapporto tra i due. Un party tra studenti in casa di un professore si trasforma in una piccola orgia. Rocco assiste alla “vendetta” di lei tra le braccia del docente (di certo non il primo adulto che incontra), senza neppure potersi indignare in quanto la gelosia è considerata un arcaismo borghese. Rocco ripiega su un suo amico. Antonia, a sua volta sentendosi colpevole, ha un incontro saffico con la sua amica Lisa, assai poco appagante. Rocco si incontra a sua volta con Lisa ma pensando ancora alla sua ex ragazza, non riesce a iniziare il rapporto. I due si scrivono promettendosi di rivedersi.