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Libri dalla categoria Analisi

Infanzia nelle Potteries – Autobiografia di un Operaio nell’Inghilterra della Rivoluzione Industriale, 1835-1842

Infanzia nelle Potteries – Autobiografia di un Operaio nell’Inghilterra della Rivoluzione Industriale, 1835-1842

Titolo originale: When I was a child

Autore/i: Shaw Charles

Editore: Lubrina Editore

unica edizione, presentazione di Emanuela Sangalli.

pp. 200, Bergamo

Nel 1839, a soli sette anni, Charles Shaw inizia a lavorare nelle fabbriche di ceramica delle Potteries, nello Staffordshire. Anni dopo, ripensando a quei giorni, sente l’esigenza di raccontare l’esperienza, comune a molti, di un lavoro durissimo e della strenua lotta per emanciparsi in un’Inghilterra segnata da profonde inquietudini politiche e sociali.
Per la prima volta in italiano, questo straordinario testo autobiografico ci restituisce il clima di un’epoca segnata dallo sviluppo, ma anche dalle contraddizioni della Rivoluzione Industriale: meno interessata dalle macchine e dalla tecnologia – come invece accade nel settore tessile – la lavorazione della ceramica vede infatti sopravvivere le antiche regole del cottimo, con estenuanti ritmi di lavoro che coinvolgono anche bambini fin dalla più tenera età. «Noi parliamo disinvoltamente di tempi migliori, ma questa generazione frettolosa e superficiale raramente pensa che i nostri anni sono più agiati grazie alle lotte e al sangue di coloro che ci hanno preceduto, così come si dice che i primi raccolti della piana di Waterloo fossero più ricchi dopo la carneficina della grande battaglia che era stata combattuta.»

Emanuela Sangalli si è laureata a Pavia in Storia della Filosofia Antica con il Prof. Vegetti. Ha tradotto articoli e saggi, e si occupa di letteratura, in particolare dell’Otto-Novecento inglese.

La Vita Eroica di Beethoven

La Vita Eroica di Beethoven

Autore/i: Salvaneschi Nino

Editore: dall’Oglio Editore

prima edizione.

pp. 256, Milano

Sommario:

  • Nostro padre Reno
  • L’annunciazione del destino
  • La lotta nella tempesta
  • Il calice della gloria
  • Il fraterno messaggio
  • Congeda il servo tuo

Compendio di Apologetica

Compendio di Apologetica

Titolo originale: Fundamentaltheologie

Autore/i: Lang Albert

Editore: Marietti Editore

seconda edizione, edizione italiana e presentazione a cura di Natale Bussi, introduzione dell’autore, traduzione di G. Viola.

pp. 564, Torino

Dalla presentazione del Sac. Natale Bussi del Seminario di Alba:
«Questo Compendio di Apologetica o di Teologia Fondamentale, scritto dal Prof. Albert Lane dell’Università di Bonn, si affianca al Compendio di Teologia Dogmatica di L. Ott e lo completa.
Trattandosi di un’opera di sintesi, la preoccupazione principale dell’Autore è stata quella di sviluppare i problemi fondamentali con attualità di impostazione, con chiarezza di metodo e logicità di dimostrazione. Questioni particolari e problemi secondari sono stati intenzionalmente omessi o solo brevemente accennati. L’Autore si è pure preoccupato di dare un posto notevole ai motivi che possono giovare a risvegliare la volontà di credere; inoltre di servire alla verità e non alla polemica, evitando perciò ogni parola che potesse sembrare dura e offensiva; infine di dare alla sua esposizione una forma che stimoli la lettura e interessi.
Nell’edizione italiana furono apportati alcuni adattamenti che non toccano la sostanza dell’opera. La diversità dei caratteri tipografici è dovuta non tanto alla maggiore o minore importanza del testo quanto piuttosto ad esigenze di ordine editoriale.»

Chiamati all’Amore – Riflessioni

Chiamati all’Amore – Riflessioni

Titolo originale: Call to Love – Meditations

Autore/i: De Mello Anthony

Editore: Edizioni Paoline

settima edizione, presentazione di Joseph Mattam SJ., traduzione dall’inglese di Renzo Fenoglio, disegni di Giovanni Civardi.

pp. 186, ill. b/n, Milano

Questo volume raccoglie i ricordi di un mistico che avendo avuto il coraggio vedere la realtà fu ricolmo di compassione e di amore verso tutti gli esseri e verso tutte le cose.
Sono riflessioni autobiografiche: ripercorrono il penoso sentiero sul quale Thony de Mello negli ultimi anni della sua vita fu condotto a spogliarsi di tutti i propri sistemi intellettuali, di tutte le formule e di tutti i legami, per avere accesso all’amore, alla libertà, cioè alla solitudine più radicale. L’autore è convinto che soltanto la libertà da ogni cosa ci fa «godere di ogni cosa e di nessuna cosa», ci fa amare senza alcun condizionamento: per questo abbiamo bisogno di un cuore che non abbia nulla cui correr dietro, un cuore libero da paure e da costrizioni.

Le Facoltà Supernormali

Le Facoltà Supernormali

Autore/i: Bozzano Ernesto

Editore: Fratelli Bocca Editori

introduzione dell’autore.

pp. 140, 1 tavv. b/n f.t., Milano

Sommario:

Introduzione

  • Capitolo I. – Coincidenze fortuite, e coincidenze che non sono più fortuite
  • Capitolo II. – Esperienze psicometrie
  • Capitolo III. – «Medianità chiaroveggente» e «psicometria»

“Dio Disse…” – I Primi Undici Capitoli della Genesi

“Dio Disse…” – I Primi Undici Capitoli della Genesi

Parola di Dio, miti dell’antico Oriente e tradizioni d’Israele

Autore/i: Castel François

Editore: Edizioni Paoline

unica edizione, edizione italiana a cura di Gianfranco Ravasi, traduzione dal francese di Leonardo Zardi, titolo originale: Commencements – Les onze premiers chapitres de la Genèse.

pp. 208, Cinisello Balsamo

In questo volume François Castel ha disteso il testo biblico nelle sue articolazioni principali, ha lasciato in sottofondo i dati ormai acquisiti della lettura esegetica contemporanea e ha gettato su ogni frase del testo la luce di antiche letture. Il commento è costruito, allora, in un continuo contrappunto con testi mesopotamici, egiziani e del resto della Mezzaluna Fertile, che gli stessi autori ispirati dimostrano di aver conosciuto, elaborato e criticato. Ma lo sguardo può allargarsi sino a cogliere assonanze universali. Sulla scia della metodologia suggerita dal grande storico delle religioni Mircea Eliade, Castel evoca anche le cosmogonie indiane, l’«Edda» scandinavo, il mito greco di Prometeo e Pandora, quello di Pirra e Deucalione, le iconografie orientali, come quello stupendo affresco di Mari con la dea dal vaso dei quattro rivoli. In questo modo si riesce a vedere dal vivo come la Parola di Dio sia una parola incarnata, come essa attinga alla rivelazione che Dio ha destinato a tutta l’umanità. La luce più intensa per illuminare il testo biblico è, però, cercata dal nostro Autore nella tradizione giudaica, un tesoro ancora per buona parte ignoto al grosso pubblico cristiano. Nonostante le pulsioni dell’allegoria e dei liberi accostamenti, queste letture giudaiche rivelano sorprendenti intuizioni e permettono freschissime attualizzazioni del testo biblico. Castel le raccoglie, le sintetizza e le ripropone colorando le sue pagine, così da farle diventare spesso meditazione, riflessione, interpellanza indirizzata al lettore odierno.

François Castel, nato a Parigi nel 1942, sposato e padre di quattro figli, esperto in scienze bibliche e licenziato in teologia, animatore di gruppi di ricerca religiosa aperti ad agnostici, protestanti e cattolici, è prematuramente scomparso nel 1983.

Vincere la Vita – Come la Medicina Avanza per Donarci la Longevita e Superare i Mali del Nostro Secolo

Vincere la Vita – Come la Medicina Avanza per Donarci la Longevita e Superare i Mali del Nostro Secolo

Autore/i: Sirtori Carlo

Editore: Istituto Geografico De Agostini

pp. 224, Novara

Fatto di una lunga ed estesa esperienza di ricercatore dell’autore, questo libro costituisce un repertorio ampio e aggiornatissimo delle scoperte della medicina moderna e dei rimedi più efficaci messi a disposizione della salute
fisica e psichica dell’uomo. Vincere la vita, secondo l’autore significa non solo combattere le malattie più pericolose dei nostri giorni (come il cancro e l’infarto), ma anche svolgere un’opera di prevenzione attiva, con il traguardo dichiarato di battere la senilità e portare la vita media a valori assai più elevati degli attuali.
Vivace, diretto, aggiornatissimo, questo è un libro ricco di notizie e informazioni nuove. Quante persone sanno, ad esempio, che i veri motori della vita sono l’adrenalina e la noradrenalina, che i radicali liberi sono gli elementi deterioranti dell’esistenza, che ogni 90 minuti nella nella giornata abbiamo brevissimi sogni, che le molecole governano il sesso, l’ansia e l’esaltazione onirica, che ogni tipo di amore ha il suo ormone?
Utilizzare la scienza per vivere meglio: questo è il messaggio fondamentale del libro, illustrato con esempi che passano in rassegna tutti gli aspetti della vita – dal lavoro al sonno, dall’alimentazione alla creatività, dal fumo alla scrittura, dall’amore alle mode culturali – alla luce di un nuovo concetto di umanesimo.

Presidente della fondazione Carlo Erba, medico, scienziato e ricercatore di fama internazionale, Carlo Sirtori svolge da anni anche una seguita opera di divulgazione sulla stampa. Per la sua posizione e le relazioni che ha con i maggiori clinici del mondo, è aggiornatissimo sulle ricerche e le scoperte dei più prestigiosi laboratori del mondo.

Manuale di Floricoltura

Manuale di Floricoltura

Autore/i: Oelker Giorgio

Editore: Edizioni Agricole

presentazione di R. Ciferri, disegni di A. Ambrogio.

pp. 378, numerose illustrazioni e tavole a colori e b/n, Bologna

Dalla presentazione di R. Ciferri Università di Pavia:
“L’opera cui si è accinto l’amico Dr. Oelker non è stata delle più lievi. Avendo tempo, pazienza (ed esperienza) è relativamente facile scrivere un «Trattato di Floricoltura»; ma per condensarlo in un manuale, destinato per di più ad un pubblico di cultura ed esperienza eterogenee, occorrono anche altre virtù: saper scegliere quel ch’è essenziale, scartando tutto il superfluo; saper esporre, cioè presentare i fatti ed i dati, sì da essere bene intelliggibile; saper equilibrare la materia, aggiornandola con il progresso pur senza rinunziare alle norme che sono state collaudate dal tempo.
Ma saper scegliere, tra le piante; saperne presentare i fiori, dopo averne equilibrate le culture è proprio la funzione del giardiniere esperto nell’arte sua.
Ecco come il Dr. Oelker, buon coltivatore di piante e fiori, è anche un limpido e semplice espositore, perchè si sa che niente si esprime così bene quanto quel che ben si conosce.
Ciò ci esime dall’introdurre il Dr. Oelker presso il lettore: a stretto rigore, è sufficiente invitarlo ad accostarsi al volume: sarà egli stesso a darne il giudizio che merita. Come sempre, un libro vale per quello che può dare, e per dargli quello che chiede, bisogna che l’autore intenda il lettore e si sforzi di prevedere e risolvere i problemi che il lettore gli porrà.
È ciò che ci pare sia riuscito a fare l’Autore, che sembra prendere per mano il lettore, e passo passo lo inoltri nell’arte del buon giardinaggio.
Se il suo sforzo potrà tradursi in qualche fiore di più o più bello, egli potrà dirsi ripagato del lavoro. E noi tutti con lui, per quel tanto di evasione da questo grave ed agitato mondo moderno che i fiori ci offrono.”

La Guerra Aquilana di Braccio da Montone

La Guerra Aquilana di Braccio da Montone

Maggio 1423 – Giugno 1424

Autore/i: Lopez Luigi

Editore: Editrice Futura

unica edizione, le illustrazioni senza altra indicazioni sono fotografie originali di Luciana Mazzucchetti.

pp. 136, ill. in b/n, L’Aquila

…“Nell’anno predetto 1424 a dì 10 de Jennaro se partio d’Aquila Simone de lu Abate, mannato a Roma per conducere genti d’arme per li bisogni della guerra co presuni, chenne facea el detto Braccio, essennone acaduto el caso del ditto Sforza, e iniziato lu ajuto, e a nui mancava la vittovallia [cioè il cibo], e intanto che se non che multa gente minuta senne uscio, non se ci serria potuto resistere, perché fo granne numero forcia 4000 in più fiate, e nui co solliciti, e boni remedj recuverammo in uno mese tra nui, acciò che in genere fossimo restati da poi la vettoria.”(Niccolò da Borbona)…

Dopo sette ore di aspra lotta Braccio da Montone, che da tredici mesi assediava l’Aquila, fu sconfitto dall’esercito spedito in soccorso della città da papa Martino V, dalla regina di Napoli Giovanna II d’Angiò Durazzo e dal figlio adottivo Luigi III del ramo francese dei d’Angiò e dal duca di Milano Filippo Maria Visconti, alle quali diedero manforte gli aquilani in armi raccolti sotto le bandiere dei quartieri al comando di Antonuccio Camponeschi, intervenendo nel momento decisivo dello scontro dall’esito ancora incerto. Braccio, ferito e prigioniero, cessò di vivere qualche giorno dopo, il suo cadavere, parzialmente imbalsamato, fu spedito a Martino V, che lo fece seppellire fuori le mura di Roma, in luogo non consacrato, come tutti gli scomunicati, presso S. Lorenzo, allora in piena campagna.

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  • Una pagina di storia italiana
  • Non volemo Braccia
  • Se avesémo aùti cavalli
  • Credènnosella véncere con sonu
  • L’olmo a piedi piazza
  • Muzio Attendolo Sforza annega a Pescara
  • Razzie e imboscate
  • La fame
  • La malinconia degli esuli
  • Il grande assalto
  • Le donne di S. Pio e di Barisciano
  • Verso l’epilogo
  • La vigilia
  • Como lioni arditi
  • La battaglia
  • Paréano el mondo dovete véncere
  • L’Aquila bella may non pò perire
  • La morte di Braccio
  • Di chi fu il merito
  • I premi
  • Per omnia suprascripta

Nota bibliografica

Foglie di Primavera – Un’Indagine sulla Dialettica della Follia

Foglie di Primavera – Un’Indagine sulla Dialettica della Follia

Titolo originale: The Leaves of Spring – A Study in the Dialectics of Madness

Autore/i: Esterson Aaron

Editore: Giulio Einaudi Editore

ringraziamenti e introduzione dell’autore, traduzione Raffaele Palminteri e Olga Tancredi, collana: Einaudi Paperbacks n° 38.

pp. 316, ill. in b/n, Torino

Questo volume offre un importante contributo alla comprensione della follia nella nostra società e allo sviluppo di un metodo per lo studio della famiglia e dei suoi componenti, visti nel loro contesto sociale. La prima parte contiene lo studio fenomenologico di una famiglia campione (che era già stata descritta in un libro precedente dello stesso Esterson, Normalità e follia nella famiglia, scritto in collaborazione con Roland D. Laing e tradotto in questa collana). Qui l’autore, sviluppando il suo discorso, esplora i livelli più profondi del modo d’essere della famiglia, studiandone la complessità in modo da decifrare la follia dei suoi componenti e dell’intero sistema. Nella seconda parte l’autore discute la sua metodologia e i principi in essa racchiusi. prendendo avvio da una serie di postulati base, egli sostiene la necessità di una nuova scienza e di un nuovo tipo di metodo per trattare i problemi personali e sociali: una scienza di intervento sociale, di cui vengono discussi i possibili principi in relazione a situazioni microsociali, quali il rapporto psicoanalitico e lo studio della famiglia, e in relazione a situazioni macrosociali, quali la lotta rivoluzionaria.

Aaron Esterson, si è laureato in medicina nel 1951 e dopo qualche anno di pratica generica si è specializzato in psichiatria, lavorando in numerosi ospedali psichiatrici. È stato Research Associate del Tavistock Institute of Human Relations, ha curato la parte psichiatrica della rivista The Human Context.

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Ringraziamenti
Introduzione

Parte prima: I Danzig

  • L’apparente armonia familiare
  • Il matrimonio
  • La famiglia
  • Amore senza discussioni: la conclusione positiva dell’esperienza
  • L’esperienza centrale condivisa dalla famiglia
  • L’ordine domestico
  • Il segreto della famiglia
  • I numi tutelari della casa
  • Religione familiare e religione della famiglia
  • Vita e costumi sessuali
  • Il limite
  • Espulsione
  • Epilogo

Parte seconda: Interazione e interesperienza

  • La dialettica: scienza dell’intervento sociale
  • Verità dialettica
  • Ragione analitica ed esperienza della contraddizione
  • Esame dei dati: metodologia

Appendici
Appendice A: Reversione
Appendice B: Azazel

Omeopatia Facile – Manuale Pratico di Prescrizione

Omeopatia Facile – Manuale Pratico di Prescrizione

Titolo originale: The Prescriber

Autore/i: Clarke John H.

Editore: IPSA Editore

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione di C. Mazza, L. Ragusa, V. Sbacchi..

pp. 240, Palermo

Il The Prescriber di Clark (che è il titolo originale di questo libro) è il più famoso manuale clinico pratico mai pubblicato e, sin dalla sua apparizione, ha accompagnato generazioni di omeopati di tutto il mondo.
La sua struttura consente di reperire, in modo rapido e sicuro, il simillimum utilizzando una metodologia che coniuga il ragionamento clinico con la materia medica omeopatica. L’approccio è rigorosamente hahnemanniano.
Questo manuale è un’opera indispensabile sia per i neofiti che per i veterani della terapia omeopatica.
Anche i farmacisti troveranno utile consultare quest’opera nella loro quotidiana funzione di anello di collegamento fra il medico prescrittore e il paziente.

Il Dott. J. H. Clarke (1853-1931) è stato un importante medico omeopata inglese e, per ben 29 anni, ha ricoperto l’incarico di redattore di The Homeopathic World, importante rivista sul mondo della medicina complementare.
Per quasi tutta la vita, Clarke ha esercitato la professione presso la propria clinica privata di Londra e per molti anni anche presso l’Homeopathic Hospital, dove era consulente.
Nel 1902 ha pubblicato Materia Medica sullo studio della Patogenesi e dei rimedi omeopatici, un manuale ancora oggi punto di riferimento per la letteratura di settore.

La Donna che Morì dal Ridere – E Altre Storie Incredibili sui Misteri della Mente Umana

La Donna che Morì dal Ridere – E Altre Storie Incredibili sui Misteri della Mente Umana

Titolo originale: Phantoms in the Brain

Autore/i: Ramachandran V. S.; Blakeslee Sandra

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione di Oliver Sacks, introduzione dell’autore, traduzione di Laura Serra.

pp. X-374, Milano

«La donna che morì dal ridere, in cui l’autore coniuga all’acuto spirito di osservazione e alla profonda serietà una scrittura fluida e scorrevole, è uno dei libri di neurologia più originali e leggibili della nostra generazione.» (Oliver Sachs)

Una donna che sostiene di parlare con Dio, un’infermiera che, seduta di fronte al medico, vede sulle sue ginocchia i personaggi dei cartoni animati, una bibliotecaria letteralmente morta di risate, un giovane convinto che i suoi genitori siano stati sostituiti da replicanti, e ancora il caso del celebre umorista e vignettista americano James Thurber, colto da allucinazioni fantastiche e «sostitutive della realtà» in seguito alla progressiva perdita della vista.
Per V.S. Ramachandran, uno dei maggiori esperti mondiali nel campo degli studi neurologici, ciascuno di questi disturbi patologici è il punto di partenza per indagare su quella straordinaria macchina animata che è la mente, con l’intento di esplorarne i meandri più reconditi e spiegarne il misterioso funzionamento: il cervello come sistema biologico dinamico, in cui si fanno e si disfano continuamente nuove connessioni con gli stimoli del mondo esterno e con i codici mentali che rappresentano quel mondo. Attraverso il racconto di alcuni stravaganti casi clinici Ramachandran e Sandra Blakeslee ci spiegano la natura dei sogni, del riso, della memoria, e poi della depressione, del linguaggio e di tanti altri enigmatici aspetti della natura umana. Perché ciascuno di noi pensa come pensa, perché ragiona, inganna se stesso, crede in Dio? Perché siamo portati per la musica, per la filosofia o per l’arte?
Su questa strada, Ramachandran finisce per affacciarsi a una soglia finora chiusa alla neuroscienza: indagare se e come sia possibile elaborare una fisica della coscienza umana. Un libro dalla vena narrativa e brillante, nella migliore tradizione di Oliver Sacks, un incredibile viaggio nei territori inesplorati della mente.

V.S. Ramachandran è professore di neuroscienza e psicologia e direttore del Brain Perception Laboratory all’università di San Diego, California. Autore di oltre ottanta pubblicazioni scientifiche, ha curato una Encyclopedia of Human Behavior e collabora, fra l’altro, a «The New York Times», «National Geo-graphic», «Time» e «Life».

Sandra Blakeslee, giornalista scientifica di «The New York Times», specializzata in campo neurologico, è già autrice di due libri, Second Chances e Good Marriage.

Pranic Healing Avanzato – Il Sistema di Guarigione Energetica più Avanzato con l’Uso del Prana Colore

Pranic Healing Avanzato – Il Sistema di Guarigione Energetica più Avanzato con l’Uso del Prana Colore

Titolo originale: Advanced Pranic Healing

Autore/i: Choa Kok Sui

Editore: Edizioni Mediterranee

pp. 304, 8 tavole a colori f.t., 60 illustrazioni b/n, Roma

Il Pranic Healing Avanzato di Master Choa Kok Sui rappresenta una svolta fondamentale per le tecnologie delle moderne guarigioni energetiche. Questo libro contiene il sistema di guarigione più avanzato che utilizza i prana colore o Chi. Tale sistema realizza guarigioni molto rapide per un’ampia gamma di malattie.
Autorevole e ineguagliabile questo libro, sin dalla prima edizione del 1992, ha cambiato il panorama delle guarigioni naturali. I praticanti delle arti di guarigione energetica ritengono che sia la tecnologia di guarigione più sofisticata, potente ed efficace di tutti i tempi. Insieme alle tecniche per generare i prana colore, questo libro contiene precise indicazioni e istruzioni per il trattamento di molteplici malattie come l’artrite, il cancro e numerosi altri disturbi, oltre a un capitolo sulla guarigione divina.

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PARTE I – CONCETTI, PRINCIPI E TECNICHE

  • Capitolo 1 : I prana colore
  • Capitolo 2: Gli undici chakra maggiori
  • Capitolo 3: Trattamento preventivo
  • Capitolo 4: Tecniche avanzate di Pranic Healing
  • Capitolo 5: Applicazioni generali

PARTE II – TRATTAMENTI DI PRANIC HEALING AVANZATO

  • Capitolo 6: Il sistema immunitario
  • Capitolo 7: Disturbi agli occhi, alle orecchie e alla gola
  • Capitolo 8: Malattie della pelle
  • Capitolo 9: Malattie cardiache e del sistema circolatorio
  • Capitolo 10: Malattie respiratorie
  • Capitolo 11: Disturbi gastrointestinali
  • Capitolo 12: Malattie dell’apparato urinario
  • Capitolo 13: Disturbi dell’apparato riproduttivo
  • Capitolo 14: Malattie endocrine
  • Capitolo 15: Malattie del sistema scheletrico e del sistema muscolare
  • Capitolo 16: Malattie del sangue
  • Capitolo 17: Malattie del cervello e del sistema nervoso
  • Capitolo 18: Tumori e cancro

PARTE III – TRATTAMENTI SUPPLEMENTARI

  • Capitolo 19: Guarigione su istruzione
  • Capitolo 20: Guarigione divina

PARTE IV – IL FUTURO DEL PRANIC HEALING

  • Capitolo 21: Idee in germe

Appendice

1 – CD audio e video di Master Choa Kok Sui
2 – Corsi di Master Choa Kok Sui
3 – Centri e Organizzazioni di Pranic Healing
4 – Indirizzi Internazionali del Pranic Healing

Indice analitico

Patosofia – L’Antropologia Relazionale di Viktor von Weizsäcker

Patosofia – L’Antropologia Relazionale di Viktor von Weizsäcker

Autore/i: Masullo Paolo Augusto

Editore: Edizioni Angelo Guerini e Associati

unica edizione, avvertenza e introduzione dell’autore.

pp. 144, Milano

Il progetto di patosofia di Viktor von Weizsäcker si esprime, sia pure in estrema sintesi, in queste due affermazioni: «Il Gestaltkreis è nato nella scienza tra fisica e antropologia»; esso presuppone un atteggiamento che «si muove diagonalmente tra medicina e filosofia». Attraverso studi di medicina, biologia, neurofisiologia, egli offre alla riflessione filosofica del suo tempo una nuova chiave di lettura per l’interpretazione del «fenomeno vivente». Un’antropologia in fieri che non consideri più il soggetto come un semplice oggetto dell’indagine medico-filosofico-scientifica, bensì riesca a comprenderne il divenire e ne ricerchi l’origine prendendo le mosse né dal movimento fisico né da quello psichico, bensì dal patico. In funzione antipositivistica e antinaturalistica Weizsàcker lavora contro la riduzione del corpo dell’uomo all’oggettività di una cosa, e s’impegna nella elaborazione di una soggettività che esclusivamente nel corpo ha la sua dimora. La struttura di questa soggettività si fonda nel suo carattere patico: con l’autoesperienza del dolore si rivela il senso, che costitutivamente apre alla relazione intersoggettiva. La relazione medico-paziente, segnatamente nell’esperienza psicoanalitica, ne costituisce il modello più chiaro. L’esito di questa riflessione sta nel proporre una fondazione dell’eticità che proprio nella struttura biologica del vivente-uomo abbia la sua non idealistica né trascendentalistica radice.

Paolo Augusto Masullo (Napoli 1956) è ricercatore presso l’Università degli Studi della Basilicata. I suoi interessi vertono particolarmente sui problemi dell’epistemologia antropologica.
Ha pubblicato, tra l’altro, La categoria del «moderno» nel pensiero di Nietzsche (Napoli 1986); ha curato e introdotto il volume Biologia e metafisica (Salerno 1987), versione italiana del libro di Weizsäcker Menschenführung.

La Rosa nel Giardino

La Rosa nel Giardino

Autore/i: Coggiatti Stelvio; Treschslin Anna Maria

Editore: REDA – Ramo Editoriale degli Agricoltori

prima edizione, presentazione dell’editore testo di Stelvio Coggitti, disegni di Anna Maria Treschslin.

pp. VII-184, riccamente illustrato in b/n, Roma

Le prime specie di rosa sbocciavano prima della comparsa dell’uomo sulla terra. Quando l’uomo primitivo esercitava rozzamente le sue attività di cacciatore e di pescatore le rose forse gli suggerirono i primi pensieri gentili. Nel cammino della civiltà la rosa non ha perduto il passo: le naturali e misteriose evoluzioni delle specie da una parte e poi un’opera di miglioramento sempre più accurata e precisa dall’altra hanno arricchito a tal punto il numero delle specie, delle varietà e degli ibridi, che oggi la scelta di un rosaio è complessa per la ricchezza delle forme e dei colori, per il portamento, il profumo, e per tanti altri caratteri estetici e colturali. Conoscere la rosa significa avere non solo un’idea delle sue origini e delle sue caratteristiche ma anche conoscere le sue esigenze per una razionale coltivazione, dalla messa a dimora alla potatura, dalla concimazione alla difesa contro i parassiti. Il testo chiaro e piacevole di Stelvio Coggiatti e le illustrazioni lineari, istruttive e delicatissime di Anna Maria Trechslin vi insegnano ad amare e a coltivare |e rose nel vostro giardino.

Stelvio Coggiatti, l’autore del testo, con penna delicata e incisiva ha scritto in modo chiaro, gradevole, di immediata efficacia. Presidente del Garden Club di Roma, membro di giuria di vari concorsi internazionali ma soprattutto innamorato dei fiori, riesce a trasmettere al lettore la sua gioia di coltivare una rosa: la più bella del mondo, perché nata tra le vostre mani.

Anna Maria Trechslin, ha «dipinto i disegni»: non diversamente si può dire per rappresentare la grazia e l’espressività delle figure che accompagnano, illustrano e commentano il testo.
Collaboratrice di riviste d’arte, autrice di bozzetti per serie florofilateliche, dona ai fiori dei suoi acquarelli una delicatissima suggestione: i critici l’hanno definita «la Redouté del XX secolo».

Storia del Popolo Ebraico – Dall’Età dei Profeti allo Stato d’Israele

Storia del Popolo Ebraico – Dall’Età dei Profeti allo Stato d’Israele

Titolo originale: My People

Autore/i: Eban Abba

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione dell’autore, traduzione di Andrea D’Anna.

pp. 512, Milano

Ripensata da una delle figure più eminenti dell’ebraismo d’oggi, l’epica vicenda storica di un piccolo popolo che, attraverso i tempi, ha esercitato fondamentali influenze sui destini dell’umanità. L’antico Israele in una avvincente rievocazione che dal dramma di Abramo e dalle visioni dei profeti conduce alla terrificante marcia delle legioni romane e alle tenebre di un lungo esilio; la situazione degli ebrei nell’Europa moderna, in Oriente e in America, in un minuzioso quadro d’insieme che traccia la geografia dei nuovi centri d’insediamento, precisa le fasi di costituzione e le caratteristiche delle diverse comunità, ritrova l’identità del popolo ebraico nell’evoluzione del suo pensiero religioso e nella sua tensione politica e sociale verso l’emancipazione. La storia degli ebrei, nel corso dei secoli, è così la storia anche dei numerosi popoli e delle molte civiltà con cui essi entrano in contatto: i cananei, gli assiri, gli egiziani, i greci, i romani, il cristianesimo, l’Islam, gli europei, gli americani, gli arabi. Il sionismo e i suoi leggendari protagonisti, gli anni roventi che comprendono le due guerre mondiali, gli orrori della persecuzione nazista, la formazione e lo sviluppo dello Stato d’Israele, i conflitti e le possibilità di coesistenza nel Medio Oriente fino al decollo degli anni Settanta, sono i temi che scandiscono la parte finale della Storia del popolo ebraico di Abba Eban: un’opera di alto livello letterario, una sintesi illuminante per comprendere la complessa problematica che sta alla base della presenza ebraica nel mondo contemporaneo.

Studioso, uomo politico e diplomatico, Abba Eban (1915) è stato uno dei più importanti dirigenti del movimento sionista. Ha insegnato letteratura ebraica, araba e persiana all’Università di Cambridge. Ministro della Educazione e della Cultura nel governo David Ben Gurion, stretto collaboratore del primo ministro Levi Eshkol, è stato ambasciatore negli Stati Uniti dal 1950 al 1959 e delegato permanente alle Nazioni Unite dal 1949 al 1959. Attualmente è ministro degli Esteri di Israele.

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Prefazione

  • I – L’era dei patriarchi
  • II – Nascita di una nazione
  • III – Israele nel suo territorio
  • IV – La caduta d’Israele e di Giuda
  • V – I profeti
  • VI – Esilio e ritorno
  • VII – Il periodo ellenistico
  • VIII – La dominazione romana
  • IX – L’avvento del cristianesimo
  • X – I nuovi centri della Diaspora
  • XI – L’era dell’Islam
  • XII – Gli ebrei in Europa fino al 1492
  • XIII – Nuovi centri d’insediamento ebraici
  • XIV – Misticismo e messianismo
  • XV – L’alba dell’emancipazione
  • XVI – Antisemitismo e migrazioni
  • XVII – Nazionalismo, assimilazione, sionismo
  • XVIII – La prima guerra mondiale e la Dichiarazione Balfour
  • XIX – La Palestina fra le due guerre mondiali
  • XX – L’Olocausto
  • XXI – La nascita d’Israele
  • XXII – La comunità ebraica americana nel ventesimo secolo
  • XXIII – Il mondo ebraico oggi: Israele 1971

Indice dei nomi e delle cose notevoli

Nati Colpevoli – I Figli dei Nazisti Raccontano

Nati Colpevoli – I Figli dei Nazisti Raccontano

Titolo originale: Schuldig Geboren – Kinder aus Nazifamilien

Autore/i: Sichrovsky Peter

Editore: Longanesi & C.

unica edizione, premessa dell’autore, traduzione dall’originale tedesco di Bruna Bianchi.

pp. 152, Milano

Molto si è detto e scritto sui discendenti delle vittime dell’Olocausto, ma che ne è dei discendenti dei loro persecutori? Come vivono il loro passato, cosa pensano e come reagiscono oggi? A questo compito – che non è soltanto di indagine psicologica o sociologica o di ricostruzione storica, ma investe una riflessione su ben più vaste responsabilità politiche, culturali e generazionali – si è accinto l’autore di questo libro, che ha suscitato un’enorme risonanza (espressa in consensi e in polemiche) nei paesi di lingua tedesca e che sta ora destando l’interesse di tutta Europa. Sul destino dei nazisti (d’ogni ordine e grado, dai gerarchi ai più umili funzionari ed «esecutori»), ma soprattutto su quello dei loro discendenti è sceso un velo di indifferenza quando non di omertà: ma questi «eredi» sono ancora tra noi e accanto a noi. Nell’incontrarli, nell’intervistarli, nel proporcene i dubbi e le certezze, nel rievocare ormai vecchi trascorsi di famiglia, Sichrovsky non si è posto pregiudiziali. Ha ascoltato figli e nipoti che rimpiangono o che rinnegano, che provano malcelate nostalgie o manifestano aperto orrore, che dissociano il pubblico dal privato o che optano per un inquietante atteggiamento vittimistico, che hanno operato per continuare la memoria dei padri o, viceversa, che hanno cercato di contrastare, anche radicalmente, quelle idee dalle quali nasce la loro condizione di «nati colpevoli».

Peter Sichrovsky è figlio di ebrei austriaci, emigrati durante la guerra in Gran Bretagna (il padre ha persino combattuto nell’esercito inglese). Nato nel 1947 a Vienna, vi ha compiuto studi in Farmacia, Chimica e Filosofia. È stato assistente universitario, ha lavorato per sedici anni nell’industria farmaceutica e da qualche tempo è attivo come scrittore. Fra l’altro, ha pubblicato nel 1985 un libro-inchiesta sui giovani ebrei in Germania e in Austria (Wir wissen nicht was morgen wird, wir wissen wohl was gestern war) che costituisce una sorta di contraltare a questo Nati colpevoli.

Dalla Sofferenza alla Pace – Verso una Liberazione Interiore

Dalla Sofferenza alla Pace – Verso una Liberazione Interiore

Titolo originale: Del Sufrimiento a la Paz – Hacia una liberación interior

Autore/i: Larrañaga Ignacio

Editore: Edizioni Paoline

traduzione dallo spagnolo di Ada Jachia Feliciani.

pp. 240, Cinisello Balsamo

Sulle strade della vita vediamo ad ogni incrocio levarsi la sagoma nera della sofferenza. È un pane che non manca mai sulla mensa degli uomini. «Ma nei rapporti con la gente, scrive l’Autore, ho potuto verificare che la fede, quando arde come fiamma viva nel cuore, è il lenitivo più efficace per attutire o vincere il dolore».
Purtroppo non sempre è cosi: nella maggior parte delle persone la fede è un lucignolo così debole che non riesce a sciogliere il ghiaccio della sofferenza; in molti la fiamma è spenta, l’hanno lasciata spegnere; in altri non brillò mai. Queste pagine intendono suggerire al lettore i mezzi pratici affinché possa, da solo, neutralizzare o almeno attenuare ogni tipo di sofferenza; appunto: indicargli la via «verso una liberazione interiore». Dalla sofferenza alla pace dedica i primi tre capitoli a chi non ha fede o l’ha molto fragile, il quarto a coloro che la possiedono forte e feconda; prevalentemente cioè si muove secondo una prospettiva psicologica e umana, ma senza trascurare l’ottica specificamente cristiana.

Ignacio Larrañaga, francescano, sacerdote, è nato in Spagna ma vive in America Latina, dove esercita una nuova ed efficace forma di apostolato mirante al «risveglio» delle comunità cristiane: per esse organizza «incontri di esperienza di Dio» e «scuole di preghiera». Ha pubblicato libri ad ampia diffusione, tradotti in diverse lingue; in versione italiana, presso le Edizioni Paoline, ricordiamo, oltre al presente: Mostrami il tuo volto, 1989 e Il silenzio di Maria, 1987; presso le Edizioni Messaggero (Padova); Nostro fratello di Assisi (3a ed.) e Sali con me (2a ed.).

Napoli e la Nascita dell’Omeopatia in Italia (1822) – Introduzione alla Medicina Omeopatica

Napoli e la Nascita dell’Omeopatia in Italia (1822) – Introduzione alla Medicina Omeopatica

Autore/i: Autori vari

Editore: Le Stagioni d’Italia – Casa Editrice Fausto Fiorentino

a cura di Vega Palombi Martorano, testimonianza di Maria Teresa Di Lascia – intervento ad una Lezione di Omeopatia, Napoli, Maggio 1990, presentazione di Vega Palombi Martorano – Presidente dell’APO.

pp. 224, nn. ill. a colori e in b/n n.t., Napoli

Finalità dell’APO: L’APO, associazione privata senza scopo di lucro, fondata a Napolinel 1991, opera a livello nazionale ed europeo per la diffusione della Medicina omeopatica hahnemanniana e per il suo riconoscimento e tutela da parte dello Stato, anche al fine del rimborso delle spese mediche. Essa offre ai suoi aderenti ed al pubblico un’adeguata informativa attraverso tavole rotonde, conferenze, incontri-dibattito ed altro, per contribuire alla scelta consapevole di un metodo di cura efficace, rapido e duraturo.

In copertina: ritratto di Hahnemann appartenuto al dott. Tommaso Cigliano e donato dalla Famiglia al Centro Omeopatico di Napoli a lui dedicato.

Sul frontespizio: Il sistema medico del dottor Samuel Hahnemann di J. J. Alberto de Schoenberg.

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. Presentazione

. Testimonianza

  • Ritratto di Samuel Hahnemann – Vega Palombi Martorano
  • Storia dell’Omeopatia a Napoli – Alberto Lodispoto
  • Omeopatia, Medicina preventiva – Alma Rodriguez
  • La Medicina omeopatica: una realtà operativa in espansione – Carlo Melodia
  • Confronto tra Medicina accademica e Medicina omeopatica – Lucia Gasparini
  • L’Omeopata veterinario è un ambientalista – Patrizio Catalano
  • Riflessioni medico-legali sull’esercizio dell’Omeopatia – Goffredo Sciaudone
  • Alcuni casi clinici:
    • La Medicina omeopatica nelle allergie – Pietro Federico
    • Un caso di cefalea curato con l’Omeopatia – Sergio Sportiello
    • Influenza – Carlo Melodia
    • Insonnia – Sergio Sportiello
    • Menopausa – Francesco Chianese
    • Odontoiatria e Omeopatia – Paolo Galantuono
    • La tonsilla e l’Omeopatia – Giorgio Liotti
    • Il rimedio omeopatico (Arnica montana, Sulfur) – Francesco Chianese
    • Il Gelsemium – Carlo Melodia

Il Cavaliere dei Rossomori – Vita di Emilio Lussu

Il Cavaliere dei Rossomori – Vita di Emilio Lussu

Autore/i: Fiori Giuseppe

Editore: Giulio Einaudi Editore

collana: Gli Struzzi n° 297.

pp. 400, Torino

Il cacciatore, il capocaccia, il reduce, il sardista, il deputato, l’aventiniano, il prigioniero, il confinato, l’esule, lo scrittore, il leader, il ministro, l’oppositore: sono i capitoli della lunga e intensissima vita di Emilio Lussu (Armungia, Sardegna 1890- Roma 1975) nella descrizione di Giuseppe Fiori. Un ritratto a tutto tondo di un eroe, di un politico e di un intellettuale insolito nella storia italiana. Fondatore del Partito Sardo d’Azione, è stato protagonista di tutti i principali avvenimenti di questo secolo: dalla prima guerra mondiale (quattro medaglie al valore) alla lotta armata contro i fascisti; il carcere, il confino e la fuga con Rosselli da Lipari, gli anni di Parigi in Giustizia e Libertà, la diplomazia clandestina tra Marsiglia, Lisbona, Malta, Londra, New York. E poi la faticosa normalità democratica: sempre a sinistra, socialista libertario sganciato dal Partito comunista, autonomista nemico degli independentisti. “Una grande favola epica”.

Nato a Silanus ma originario di Cuglieri, laureato in giurisprudenza inizia la sua attività di giornalista al quotidiano cagliaritano L’Unione sarda ed entra successivamente alla Rai. È stato vicedirettore del TG2, direttore di Paese Sera e senatore della Sinistra Indipendente per tre legislature. Nella prima metà degli anni sessanta del Novecento, Giuseppe Fiori sperimenta i tre tipi di scrittura che praticherà in seguito con grande impegno, a fianco di quella giornalistica e poi televisiva: la narrativa, il reportage e la biografia. Le sue cose migliori sono considerate le grandi biografie, ma anche nel reportage letterario è stato scrittore attento ed efficace.

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  • Il cacciatore
  • Il capocaccia
  • Il reduce, il sardista
  • Il deputato
  • L’aventiniano
  • Il prigioniero
  • Il confinato
  • L’esule
  • Lo scrittore
  • Il leader
  • Il ministro, l’oppositore

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