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Selezione di volumi

Rivoluzionario per Caso – Come Ho Creato Linux (Solo per Divertirmi)

Rivoluzionario per Caso – Come Ho Creato Linux (Solo per Divertirmi)

Titolo originale: Just for Fun

Autore/i: Torvalds Linus; Diamond David

Editore: Garzanti Editore

seconda edizione, traduzione dall’inglese di Fabio Paracchini.

pp. 288, Milano

«Sono convinto che l’informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Dentro i confini del é computer, sei tu il creatore. Controlli – almeno potenzialmente – tutto ciò che vi succede. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala.»

Finlandia, primi anni Novanta. Un giovane studente dell’Università di Helsinki alle prese con il suo nuovo computer si lancia – un po’ per sfida un po’ per gioco un po’ per caso -nella creazione di un nuovo sistema operativo. Non è un’impresa facile: il sistema operativo è il programma che fa funzionare tutti gli altri programmi e mette in comunicazione il «cuore» della macchina (il microprocessore) con le varie periferiche. Dieci anni dopo LINUX, il sistema operativo creato da Linus Torvalds e migliorato grazie a un gigantesco sforzo collettivo, viene utilizzato in tutti i continenti (Antartide compresa) e nelle basi spaziali della nasa, gestisce la maggior parte dei server che diffondono Internet e costituisce la più seria minaccia allo strapotere della Microsoft. Per capire tutta la portata di questo autentico miracolo, bisogna ricordare che LINUX è un programma open source: cioè gratuito e liberamente accessibile, ed è il frutto dei miglioramenti escogitati (gratuitamente) in questi anni da migliaia di programmatori in tutto il mondo. Linus Torvalds – un ragazzo come mille altri, ma con un pizzico di genio in più – è dunque il protagonista e l’artefice di un’autentica rivoluzione: non solo per il successo di LINUX, ormai adottato da molti colossi dell’industria a cominciare da ibm, ma anche per il modo in cui è stato raggiunto, senza rinunciare agli ideali altruistici originari. In Rivoluzionario per caso è lo stesso Linus Torvalds, il «benevolo dittatore» che gode della fiducia dell’intera comunità LINUX, a raccontare la nascita e lo sviluppo del suo sistema operativo: le intuizioni e il duro lavoro degli inizi, le polemiche e gli slanci collettivi, il boom e la fama, sempre narrati con una contagiosa autoironia – quella che gli permette di dirci anche cose importanti (compresa la sua teoria sul senso della vita) con il sorriso sulle labbra.

Linus Torvalds si è laureato all’Università di Helsinki e attualmente segue una serie di progetti di ricerca della Transmeta. È sposato con Tove, che è stata per sei volte campionessa finlandese di karate. Vivono negli Stati Uniti con le loro bambine. David Diamond ha collaborato con diversi giornali e riviste tra cui «New York Times», «Business Week» e «Wired». Attualmente lavora al periodico «Red Herring Magazine» e vive a Kentifield, in California, con la moglie e la figlia.

Oltre le Porte della Città Proibita – La Vita Straordinaria di Sir Francis Younghusband Esploratore e Mistico

Oltre le Porte della Città Proibita – La Vita Straordinaria di Sir Francis Younghusband Esploratore e Mistico

Titolo originle: Younghusband

Autore/i: French Patrick

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prefazione di Livio Sposito, introduzione dell’autore, cartine di Leslie Robinson.

pp. XXV-322, numerose tavole b/n f.t., cartine b/n, Milano

«Da ufficiale dell’esercito e spia-esploratore lungo i confini dell’India a giornalista per il Times ad amico del filosofo e matematico Bertrand Russell, a fondatore di nuove sette religiose che tentavano una sintesi tra l’evangelismo cristiano e le filosofie indiane. Avventuriero, mistico, filosofo, giornalista, etnologo e profeta del libero amore. Younghusband, l’eroe del Tibet, è stato tutto questo. […] i fronte a una figura così complessa e difficilmente classificabile, Patrick French si è messo letteralmente sulle sue tracce, ripercorrendo in un invidiabile viaggio in aereo, in treno e a piedi, gli spostamenti del colonnello, andando a scovare ricordi e documenti in India e in Tibet, oltre che negli archivi di Londra. Le ultime pagine del libro ci riservano però una sorpresa, non dissimile da uno scoop giornalistico.» (dalla Prefazione di Livio Sposito)

Entrò nella Città proibita con un tight nel bagaglio da indossare al cospetto del Dalai Lama. E non venne ricevuto: il racconto incredibile del mancato incontro tra Sir Francis Younghusband, emissario dell’impero britannico, e la massima autorità del Tibet è noto a pochi. Eppure la figura dell’ultimo grande avventuriero-esploratore dell’età vittoriana, colonnello, giornalista, spia, solleva da sempre curiosità e interrogativi. La sua storia, come scrive Livia Manera sulla Stampa, «ha alimentato la leggenda di un eroe fallito, un malinconico funzionario imperiale assetato di conquiste, che con trent’anni di anticipo sull’Orizzonte perduto di James Hilton trovò il suo Shangri La tra quelle montagne innevate e finì la sua vita da mistico visionario». Younghusband invase il Tibet con un piccolo esercito nel 1903, trasformando una secondaria missione diplomatica in un’operazione militare su vasta scala. Quest’oscuro funzionario inglese, nato in India nella seconda metà dell’Ottocento, detentore di un record mondiale sulle 300 iarde, fu un esploratore temerario che – unico europeo dopo Marco Polo – aprì una nuova via dalla Cina ali’ India attraversando a piedi i ghiacciai del Karakorum all’altezza del Passo Mustagh. Fu anche i I primo occidentale a entrare a Lhasa. e organizzò le prime quattro spedizioni sull’Everest. Personaggio bizzarro ed enigmatico, per alcuni forse r ultimo dei grandi imperialisti. un fallito per altri. assetato di conquiste e amico di Bertrand Russell, visse gli ultimi anni della sua vita da libero pensatore, profeta ante litteram de li’ amore libero e convinto assertore di una nuova religione, secondo una metamorfosi spirituale, dovuta per sua stessa ammissione al contatto illuminante con l’ Himalaya. In quest’appassionante biografia – arricchita da un suggestivo inserto fotografico – che dedica ampio spazio al diplomatico, ma anche alla dimensione interiore dell’esperienza di viaggio e al bisogno di misticismo, si ripercorrono tutte le tappe di imprese dimenticate, ma anche il confronto fra due culture diverse, quella britannica e quella tibetana, imperialista la prima, pacifista per antonomasia la seconda. Alla fine di questo libro il lettore, come Younghusband. avrà lasciato un pezzetto di cuore sul Tetto del mondo.

Patrick French ha esordito con questo libro per il quale ha vinto il premio Somerset Maugham. Sostiene da anni la causa dell’indipendenza del Tibet.

La Pillola, gli Scimpanzé Pigmei e i Cavalli di Degas – La Scoperta degli Anticoncezionali

La Pillola, gli Scimpanzé Pigmei e i Cavalli di Degas – La Scoperta degli Anticoncezionali

Titolo originale: The Pill, Pygmy Chimps and Degas’ Horse

Autore/i: Djerassi Carl

Editore: Garzanti Editore

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Marco Ferrari.

pp. 392, numerose fotografie b/n f.t., Milano

«Dal punto di vista della società, la creazione della Pillola ha avuto un impatto che si farà avvertire ben oltre i primi anni del prossimo secolo, per ragioni che il pubblico e i governi – a loro rischio – ignorano.» (Carl Djerassi)

Con i suoi mille interessi e curiosità, Carl Djerassi è un personaggio molto difficile da catalogare. In primo luogo è certamente uno scienziato di fama mondiale, avendo messo a punto la prima pillola anticoncezionale, nel 1951 a Città di Messico; ma questo non è il suo contributo scientifico più importante: infatti il ricercatore americano ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo del cortisone e degli antistaminici e ha lavorato, negli ultimi anni, alla messa a punto di pesticidi «ecologici» con una delle sue aziende. Perché Djerassi è anche un abile e fortunato imprenditore, come professore universitario é stato il maestro di generazioni di chimici, e se non bastasse ha scritto poesie e romanzi di successo. E tuttavia non c’è dubbio che sia stata proprio la sintesi della Pillola a dare una svolta alla vita di Djerassi: in primo luogo trasformando il ventottenne scienziato di laboratorio in un uomo d’affari dai fatturati miliardari, e ponendogli di conseguenza difficili dilemmi etici. Ma soprattutto la diffusione della Pillola – cambiando la vita di milioni di donne, e tra- sformando radicalmente il rapporto tra scienza, tecnica e società – ha portato al suo scopritore una serie di pesanti responsabilità politiche e sociali.
La Pillola, gli scimpanzé pigmei e i cavalli di Degas (al lettore il compito di decifrare il rebus del titolo) è la straordinaria autobiografia di questo scienziato fuori dai canoni, che riflette su una scoperta rivoluzionaria, in grado di cambiare il destino della nostra specie, e che fin dall’inizio è stata al centro di feroci controversie: con i gruppi femministi, con le autorità religiose, con il potere politico, ma anche con i pregiudizi sessuali dei colleghi scienziati. Partendo da questo dibattito e dalla propria esperienza, Djerassi affronta alcune questioni di enorme rilevanza per il futuro del pianeta, offrendo con estrema franchezza le proprie ipotesi di soluzione.

Carl Djerassi è attualmente professore di chimica alla Stanford University, dopo essere stato presidente della Syntex Research. E stato insignito tra l’altro della National Medal of Science nel 1973, della National Medal of Technology nel 1991, della Priestley Medal, il più prestigioso riconoscimento americano per la chimica, nel 1992. E anche poeta e romanziere: in italiano è stato tradotto Il dilemma di Cantor.

Gli Illuminati – Romanzo

Gli Illuminati – Romanzo

Titolo originale: Les Éclaireurs

Autore/i: Bello Antoine

Editore: Fazi Editore

prima edizione, traduzione dal francese di Lisa Crea.

pp. 480, Roma

Diventato ormai maestro nell’arte di manipolare la realtà, Sliv si ritrova in parte testimone, in parte attore del nuovo scenario geopolitico nato dopo l’attentato dell’11 settembre. Manipolando con destrezza i fatti, con il pretesto di allertare un Occidente poco attento al pericolo terrorista, i “falsificatori” mettono così in piedi un’apocrifa fatwa antioccidentale: mentre crollano le Torri Gemelle, scoppia la guerra contro l’Afghanistan, vengono manomesse le prove riguardo all’esistenza di armi di distruzione di massa in mano agli islamici. Verità storica e finzione romanzesca sembrano cedersi continuamente il passo: chi mente di più? E di fronte alla menzogna di Stato, come “de-falsificare” la realtà?
Al pari degli illuministi, gli uomini del CFR tentano intanto di mostrare la Via da seguire – avendo come unico riferimento i Lumi degli Enciclopedisti, artigiani di quella vasta impresa che Jules Michelet qualificò come una «cospirazione vittoriosa dello spirito umano». I temi posti in campo sono i più vari, dallo sfruttamento minerario in Indonesia alla vendita di uranio all’Iraq: scenari resi credibili da una documentazione pressoché perfetta, che l’estensione e la precisione delle fonti rendono, paradossalmente, inattaccabile. Riflessione vertiginosa sulle infinite reinterpretazioni della storia, Gli illuminati penetrano nel cuore di una contemporaneità nella quale la manipolazione dell’informazione ha assunto proporzioni un tempo impensabili. E la verità, ormai, non è che uno scenario tra gli altri.

Antoine Bello è nato nel 1970 a Boston. Cresciuto in Francia, a 17 anni ha iniziato a frequentare il Politecnico per laurearsi poi a Harvard. Cofondatore della multinazionale Ubiqus (40 milioni di euro come giro d’affari nel 2006), nel 2007 ha creato il sito internet Rankopedia, che stila classifiche su tutti i soggetti immaginabili. Vive dal 2002 a New York con la moglie e quattro figli. Tra le opere precedenti, la raccolta di racconti Les funamboles (Gallimard, 1996), vincitore del Prix littéraire de la Vocation Marcel Bleustein-Blanchet, e Elogio del pezzo mancante (Bompiani, 2000).

Scienze e Tecnologie in Europa nell’Età Moderna

Scienze e Tecnologie in Europa nell’Età Moderna

Autore/i: Calcagno Gian Carlo; Pedrocco Giorgio; Pallotti Vincenzo

Editore: CLUEB – Cooperativa Libraria Universitaria Editrice Bologna

unica edizione, premessa di Gian Carlo Calcagno

pp. 240, numerose illustrazioni b/n, Milano

Sommario:

Premessa

SCIENZIATI E INGEGNERI TRA SETTE E OTTOCENTO

GIORGIO PEDROCCO

  • Scienziati piemontesi nell’evoluzione della chimica settecentesca

VINCENZO PALLOTTI

  • Auguste Comte, le scienze e la loro storia

GIAN CARLO CALCAGNO

  • Dal mestiere alla professione: la modifica dello status dell’ingegnere nel corso della rivoluzione industriale in Gran Bretagna

TECNOLOGIE E SPAZI ECONOMICI

GIAN CARLO CALCAGNO

  • Modi e tempi di navigazione nel Mediterraneo durante l’età moderna

GIAN CARLO CALCAGNO

  • Organizzazione dello spazio economico mediterraneo e mutamenti tecnici nel settore navale

Guerra Senza Limiti – L’Arte della Guerra Asimmetrica fra Terrorismo e Globalizzazione

Guerra Senza Limiti – L’Arte della Guerra Asimmetrica fra Terrorismo e Globalizzazione

Autore/i: Qiao Liang; Wang Xiangsui

Editore: LEG – Libreria Editrice Goriziana

a cura del generale Fabio Mini, prefazione degli autori, traduzione di Rossella Bagnardi e Roberta Gefter.

pp. 208, Gorizia

Sono stati due militari cinesi, i colonnelli Qiao Liang e Wang Xiangsui, a definire Osama Bin Laden l’interprete più efficace di un nuovo tipo di guerra, prima degli attacchi agli Usa. I due commissari politici dell’esercito cinese hanno pubblicato quest’opera rinverdendo una tradizione del loro paese nella trattazione delle tecniche militari che vanta tra i capostipiti il celeberrimo L’arte della guerra di Sun Tzu. L’opera analizza i nuovi scenari bellici mondiali, spiegando il terrorismo e le sue tecniche, la guerra condotta attraverso le manipolazioni dei media, le azioni di piraterie sul web, le turbative dei mercati azionari, la diffusione di virus informatici e altre armi non tradizionali.

Scritto tra il 1996 e il 1999, il libro muove dall’analisi della guerra del Golfo del 1991 e poi si amplia a scrutare “il volto di Dio della guerra di oggi” per approdare alla dimensione della interpretazione complessiva dell’epoca che stiamo vivendo e vivremo domani sotto il profilo della conflittualità.

Commercio Equo per Tutti – Come gli Scambi Possono Promuovere lo Sviluppo

Commercio Equo per Tutti – Come gli Scambi Possono Promuovere lo Sviluppo

Il commercio internazionale del futuro secondo il Premio Nobel per l’economia 2001

Autore/i: Stiglitz Joseph E.; Charlton Andrew

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, presentazione di Joseph Stiglitz, prefazione degli autori, traduzione dall’inglese di Giuseppe Barile, titolo originale: Fair Trade for All.

pp. 432, Milano

In un mondo sempre più globalizzato ma ancora segnato da disuguaglianze inaccettabili, è possibile aiutare la nazioni più deboli e povere del pianeta attraverso un commercio internazionale più libero e più equo?
È questa la sfida intellettuale e politica che ha ispirato il Premio Nobel per l’economia Joseph E. Stiglitz. La sua è una proposta rivolta ai grandi leader che hanno in mano le sorti del pianeta. Partendo dalla storia del WTO, da Seattle e Cancún a Doha e Hong Kong, con le loro ambizioni e i loro fallimenti, Stiglitz delinea una riforma e una linea di sviluppo del commercio internazionale per i prossimi anni.
Quello di Commercio equo per tutti (scritto in collaborazione con Andrew Charlton) è un modello insieme radicale e realistico per regolare i rapporti economici tra i paesi più ricchi e quelli più poveri. Secondo Stiglitz e Charlton è necessario aprire i mercati, ma a vantaggio di tutti – e dunque non solo delle economie più potenti. Solo così sarà possibile promuovere lo sviluppo e minimizzare i costi della globalizzazione, evitando di creare ulteriori squilibri. Lasciando da parte le nobili ma inefficaci petizioni di principio, senza mai arrendersi alla dittatura di presunte leggi deH’economia, Stiglitz e Charlton dimostrano che possiamo e dobbiamo fare qualcosa per vivere in un mondo più giusto, e che questo obiettivo è alla nostra portata, oggi più che mai.

Joseph E. Stiglitz (Gary, Indiana, 1943) è stato insignito del Premio Nobel per l’economia nel 2001. Docente di Economia e finanza alla Columbia University, è stato consigliere della Casa Bianca per gli Affari economici durante la presidenza di Bill Clinton tra il 1995 e il 1997 e vicepresidente della Banca Mondiale dal 1997 al 2000. Ha fondato il giornale economico «The Journal of Economie Perspectives» e attualmente è consigliere economico dei governi di molti paesi in via di sviluppo. Tra i suoi numerosi saggi, La globalizzazione e i suoi oppositori (2002), tradotto in 35 lingue e venduto in oltre un milione di copie, I ruggenti anni Novanta. Lo scandalo della finanza e il futuro dell’economia (2004) e Principi di microeconomia (2004).

Andrew Charlton è ricercatore alla London School of Economics e collabora all’lnitiative for Policy Dialogue fondato da Joseph E. Stiglitz nel 2000.

Commercio Iniquo – Il Romanzo Nero delle Materie Prime

Commercio Iniquo – Il Romanzo Nero delle Materie Prime

Titolo originale: Commerce Inéquitable

Autore/i: Boris Jean-Pierre

Editore: Apogeo

introduzione dell’autore, traduzione di Claudia Assirelli.

pp. 186, Milano

Dalla Costa d’Avorio al Vietnam, passando per Guatemala e Birmania: un viaggio nella storia di alcuni fra i principali produttori di materie prime (cacao, caffè, riso, pepe, cotone), per capire le tendenze e le modalità della globalizzazione. Ci sono regioni che dipendono completamente da una particolare coltura (come la Costa d’Avorio dal cacao, per esempio): controllare quella coltura significa controllare un’intera nazione. E non è tutto bianco e nero come vorrebbe la mitologia che attribuisce ogni responsabilità ai paesi sviluppati, alle loro grandi imprese e agli enti finanziari internazionali. Certo, la deregolamentazione dei mercati pone problemi enormi alle economie più deboli e alle amministrazioni meno preparate, ma incompetenza, prevaricazione, corruzione dei dirigenti, assenza di coesione nazionale o regionale provocano altrettanto spesso danni irreparabili.
Tutto questo emerge dalle pagine di Jean-Pierre Boris, come morale di un racconto che ha l’impatto di un romanzo “nero” – un romanzo per la vivacità della scrittura, ma “noir” per la durezza delle vicende che racconta (a riprova che la realtà supera spesso la fantasia) – fondato su una documentazione ricca e aggiornata.

Jean-Pierre Boris è giornalista e caporedattore di Radio France Internationale, per conto della quale conduce, da parecchi anni, una rubrica quotidiana intitolata Cronaca delle materie prime (Chronique des matières premières), sulle problematiche geopolitiche della globalizzazione.

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Ringraziamenti
Introduzione

Capitolo 1 – Cacao

  • I ribelli vogliono il cacao
  • Vita e morte della “Caistab”
  • Gli ardori della Banca Mondiale
  • Gli americani prendono il potere
  • Una riorganizzazione militaresca
  • I soldi del cacao, nerbo della guerra
  • Che fine ha fatto il gruzzolo?
  • Epilogo

Capitolo 2 – Caffè

  • America centrale: la catastrofe
  • L’hold-up vietnamita
  • L’agonia degli accordi internazionali
  • Gli interessi americani prevalgono
  • Un mondo crudele
  • La resistenza dei produttori
  • La battaglia per la qualità
  • La vittoria delle multinazionali
  • Nestlé batte sullo stesso chiodo
  • Epilogo

Capitolo 3 – Cotone

  • Malloum, il pellegrino del cotone
  • Il cotone africano è francese
  • Il cotone americano è… universale
  • Gli africani fanno sentire la propria voce
  • I brasiliani ai posti di manovra
  • Cancún, amara vittoria …
  • Epilogo

Capitolo 4 – Riso

  • Anche il Madagascar fa riciclaggio…
  • Niente riso senza navi
  • Chabert inventa il “riso errante”
  • Il riso, una telenovela!
  • Il mercato dei nasi finti
  • Lo shock delle bustarelle
  • La defezione delle multinazionali
  • Gli Stati si muovono ancora!
  • Epilogo

Capitolo 5 – Pepe

Capitolo 6 – Il miraggio dell’equo e solidale

  • Domande eque
  • Anche le multinazionali
  • Il dito che nasconde la foresta

Bibliografia

I Sogni – Cosa ci Vogliono Comunicare?

I Sogni – Cosa ci Vogliono Comunicare?

Quaderni di Flensburg

Autore/i: Autori vari

Editore: Editrice Novalis

pp. 208, Milano

I sogni ci trasmettono immagini e simboli che da mondi superiori si inseriscono nella nostra coscienza. A volte consistono semplicemente nella elaborazione caotica di eventi verificatisi durante il giorno e che possono preludere ad un’inaspettata malattia, un’inadeguatezza dell’anima oppure anche alludere ad una situazione conflittuale.
Più raramente si tratta di defunti o esseri spirituali che compaiono nel sonno per comunicare con noi in occasione di un sogno lucido che ci annuncia un evento futuro. La qualità del sogno è del tutto particolare quando ci capita di essere coscienti di sognare.
Questo libro costituisce un filo conduttore nella variopinta, multiforme e spesso confusa vita onirica. Verranno trattati i significati, i simboli e le cause che stanno alla base dei sogni anche nelle varie culture quali l’Islam. Una lettura appassionante e ricca di esempi.

I Quaderni di Flensburg è una collana di libri che vengono pubblicati ad intervalli regolari dall’Editrice Novalis. Ogni quaderno è rivolto all’approfondimento, nell’ottica della scienza dello spirito di Rudolf Steiner, di un tema specifico mediante articoli ed interviste con studiosi altamente qualificati.

La Prova del Fuoco – Vita e Scandalo di un Prete Medievale

La Prova del Fuoco – Vita e Scandalo di un Prete Medievale

Titolo originale: Robert d’Arbrissel fondateur de Fontevraud

Autore/i: Dalarun Jacques

Editore: Editori Laterza

prefazione di Georges Duby, traduzione di Luisa Collodi.

pp. 184, Bari

La storia di una ’santità scandalosa’ attraverso le insidie di un’epoca dalle forti tinte, di alte ispirazioni religiose e di forti passioni terrene, di grande pietà e di grande ferocia.

«Jacques Dalarun è uno studioso, esperto nelle tecniche della più fine erudizione. È anche uno scrittore. Si è accanito per anni a reperire tutte le tracce, disperse, cancellate, tenui, lasciate da Roberto d’Arbrissel, un personaggio strano ai nostri occhi, strano agli occhi dei suoi contemporanei. Il frutto saporoso delle sue ricerche è scritto in questa storia, per il nostro piacere». (Georges Duby)

Jacques Dalarun, per lungo tempo direttore della sezione di studi medievali presso l’École française di Roma, è attualmente direttore dell’Institut de recherche et d’histoire des textes (CNRS). Le sue ricerche si rivolgono prevalentemente alla storia della santità, delle donne e del movimento francescano. Alcune delle sue pubblicazioni, come Francesco d’Assisi (Roma 1994), sono state accolte dalla stampa internazionale con una lode unanime per la straordinaria scrittura narrativa. Per i nostri tipi è autore di un saggio apparso nel secondo volume della Storia delle donne (a cura di Georges Duby e Michelle Perrot, 19995) e di Santa e ribelle. Vita di Chiara da Rimini (2000).

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Prefazione di Georges Duby

  • I. Alle fonti
  • II. La carne e il verbo
  • III. Ordalia
  • IV. Volti
  • V. Il settimo grado di umiltà
  • VI. Il discepolo che amava

Bibliografia

Le Ragioni della Scienza

Le Ragioni della Scienza

Autore/i: Geymonat Ludovico; Giorello Giulio

Editore: Editori Laterza

prima edizione, premessa degli autori, con la partecipazione e un’appendice di Fabio Minazzi.

pp. 256, Bari

«Ma cosa è mai questa filosofia della scienza? Se anche fosse semplicemente una forma insolita di ’pazzia scientifica’, invocheremo comunque lita nostro diritto di essere pazzi». Questo volume è però dedicato non alle follie ma alle ragioni dell’impresa scientifica: Cosa ha grande scienza? Perché sfida incessantemente religione, etica, politica? E quale destino riserva all’umanità una tecnologia che sconvolge abitudini e pregiudizi? Gli Autori non offrono risposte unanimi e rassicuranti, ma proposte rivali (dal razionalismo «dialettico» di Geymonat, all’empirismo «libertario» Giorello) nella convinzione che solo «conflitto sia l’arbitro tutte cose».

Ludovico Geymonat (Torino, 1908) è stato il primo titolare (Milano 1956) di una cattedra di Filosofia della scienza in Italia.

Giulio Giorello (Milano, 1945) è titolare della cattedra di Filosofia della scienza dell’università degli Studi di Milano che è stata del suo maestro Ludovico Geymonat.

Fabio Minazzi (Varese, 1955) fa parte della redazione della «Rivista di storia della filosofia».

Il Conflitto Sociale nella Modernità – Saggio sulla Politica della Libertà

Il Conflitto Sociale nella Modernità – Saggio sulla Politica della Libertà

Titolo originale: The Modern Social Conflict. An Essay on the Politics of Liberty

Autore/i: Dahrendorf Ralf

Editore: Editori Laterza

prima edizione, traduzione di Michele Sampaolo.

pp. XV-256, Bari

Parola d’ordine per il mondo sviluppato e crescita della ricchezza, mentre il mondo meno sviluppato sprofonda nella fame, nella malattia, nella tirannide. E anche all’interno delle singole società, all’accrescimento dei beni disponibili non sempre corrisponde un allargamento dei diritti sociali e politici di cittadinanza. Le richieste di maggiore benessere sembrano essere in concorrenza con le esigenze della giustizia. Il conflitto sociale nell’età moderna, su scala nazionale e su scala planetaria, è dunque fra coloro che vogliono incrementare la ricchezza e coloro che si dedicano invece all’affermazione dei diritti civili. La politica del futuro non sta nella scelta di una delle due vie, ma in una loro mediazione, che non estingue il conflitto, ma gli fa fare un passo avanti. È una mediazione difficile ma indispensabile, per la indispensabile creazione di una società civile mondiale.

Ralf Dahrendorf (Amburgo, 1929) è attualmente Master al St. Antony’s College di Oxford. Delle sue numerose opere, sono apparse nelle nostre collane: Classi e conflitto di classe nella società industriale (1963, 1977); La libertà che cambia (1981); Al di là della crisi (1984); Pensare e fare politica (1985); Per un nuovo liberalismo (1988).

I Problemi del Millennio – I Sette Enigmi Matematici Irrisolti del Nostro Tempo

I Problemi del Millennio – I Sette Enigmi Matematici Irrisolti del Nostro Tempo

Titolo originale: The Millennium Problems

Autore/i: Devlin Keith

Editore: Longanesi & C.

prefazione dell’autore, traduzione di Isabella C. Blum.

pp. 304, numerose illustrazioni b/n, Milano

I sette problemi del Millennio sono gli attuali Everest della matematica. È difficile prevedere esattamente che cosa si riuscirà a scorgere da ciascuna di queste sette vette. Non c’è dubbio, però, che se uno di essi sarà risolto, riusciremo a spingere il nostro sguardo lontanissimo: così lontano che forse il mondo non potrà più rimanere lo stesso.

All’origine de I problemi del millennio c’è una bella storia dal sapore ottocentesco. Un uomo d’affari di Boston, Landon T. Clay, che curiosamente non è un matematico, essendo laureato in inglese a Boston, ha fondato il Clay Mathematics Institute e, più recentemente, i Millennium Awards. L’istituto e i premi hanno come finalità il promuovere e sostenere la ricerca matematica e possono contare su un comitato scientifico di alto livello. Il 24 maggio del 2000, in una sala del Collège de France a Parigi, venne annunciato al mondo che l’istituto bandiva un premio di sette milioni di dollari destinati a coloro che fossero riusciti a risolvere i sette più difficili problemi matematici rimasti aperti. Per la precisione, il premio era suddiviso in sette premi, e ognuno di essi sarebbe andato a chi fosse riuscito a risolvere per primo ognuno di tali problemi. L’annuncio fu fatto a Parigi per una ragione storica, in quanto proprio lì, nel 1900, in un congresso internazionale di matematica, David Hilbert aveva elencato i ventitré problemi più importanti che ancora rimanevano irrisolti. Nel corso del secolo successivo molti matematici accettarono la sfida e nel 2000 i problemi di Hilbert erano stati risolti tutti tranne uno, dando a ognuno di coloro che vi si era cimentato con successo una fama paragonabile a quella del premio Nobel. Il Clay Institute si ispirò alla sfida di Hilbert aggiungendo un ingrediente in più, che forse, come sostiene Devlin, può non essere sufficiente a motivare un matematico ad affrontare un’impresa molto lunga e difficile, ma è più che sufficiente ad accendere la fantasia e attirare l’attenzione dei profani: il premio di un milione di dollari. I problemi elencati dal comitato non formano un tutto organico e, secondo l’autore, potrebbero non dare l’idea di dove sta andando la matematica, ma forniscono un’istantanea eccellente di dove si trova oggi la frontiera. Pagina dopo pagina, Devlin cerca di guidarci a una visione d’insieme e, nel frattempo, coglie l’occasione per scrivere di matematica con amore e competenza, raccontandoci le storie, gli aneddoti, i personaggi. Ci mostra la matematica nel suo farsi, come una bellissima avventura intellettuale, una magnifica, irresistibile sfida. Questo libro non si propone di descrivere in modo dettagliato i problemi, ma piuttosto di collocare ciascun problema in uno scenario, descrivere come è emerso, spiegare che cosa lo renda particolarmente difficile, e dare un’idea del perché i matematici lo considerino così importante. Devlin lo fa rivolgendosi ai lettori – matematici e non – curiosi di scoprire dove siano attualmente le frontiere del più antico corpus di conoscenze scientifiche dell’umanità, a tutti coloro che si interrogano sui limiti delle nostre conoscenze matematiche, dopo tremila anni di sviluppo intellettuale.

Keith Devlin è Executive Director al Center for the Study of Language and Information della Stanford University. Autore di oltre venti volumi, ha scritto innumerevoli articoli di argomento matematico. Partecipa a numerosi programmi radiofonici e televisivi di divulgazione scientifica. Presso Longanesi, in questa stessa collana, è apparso Il gene della matematica.

Scelte Difficili – Come Rafforzare la Capacità di Prendere Decisioni e Vivere Meglio

Scelte Difficili – Come Rafforzare la Capacità di Prendere Decisioni e Vivere Meglio

Titolo originale: How Could You Do That?

Autore/i: Schlessinger Laura

Editore: Sperling & Kupfer Editori

introduzione dell’autrice, traduzione di Silvia Bianchi.

pp. XVI-272, Milano

«Sono convinta che la qualità della vita e la felicità siano determinate da scelte coraggiose ed etiche.»
«Riconoscere che siamo noi stessi causa della confusione nella nostra esistenza è ovviamente sconvolgente. Ma è proprio questa consapevolezza che dà la forza di cambiare le cose.» (Laura Schlessinger)

La strada che conduce a rapporti sereni, a una solida autostima e a un’esistenza felice inizia quasi sempre con una scelta. Spesso non facile, a volte complicata, faticosa, scomoda. Ma in un angolo del nostro cuore sappiamo con incrollabile certezza che è la scelta giusta. Questo libro provocatorio vi aiuterà a snidarla, a inseguirla fino a farla uscire allo scoperto, senza compromessi o alibi. L’autrice, infatti, vi convincerà che davanti a ogni bivio, di fronte a ogni dilemma, anche il più lacerante, esiste sempre una possibilità di prendere la decisione giusta, migliorando la nostra vita e aumentando il rispetto di noi stessi. La verità è che troppo spesso ci neghiamo questa opportunità. Quante volte attribuiamo a una certa situazione, agli altri, al passato la colpa di un disagio o di un dolore? Spendiamo tempo ed energie chiedendoci vanamente a quale lontano condizionamento o carenza affettiva della nostra storia personale dobbiamo le esperienze negative, le insicurezze, le paure, le delusioni… Basandosi su centinaia di testimonianze e sulla sua esperienza professionale, Laura Schlessinger ci illustra come carattere, coraggio e senso di responsabilità ci possono dare la forza di prendere per mano la nostra vita e operare finalmente scelte di cui riusciremo a sentirci pienamente consapevoli. Una sfida stimolante ci attende in queste pagine.

Laura Schlessinger, laureata alla Columbia University, è una psicoterapeuta specializzata nei problemi della famiglia e della coppia. Conduttrice di un programma radiofonico seguitissimo negli Stati Uniti, ha insegnato in diverse università e cura una rubrica sul New York Times. È autrice di saggi divulgativi che in America hanno riscosso enorme successo, rimanendo per intere settimane in vetta alle.classifiche dei best-seller più venduti. Vive in California, con il marito e il figlio. Sperling & Kupfer ha già pubblicato Le 10 stupide cose che le donne fanno per rovinarsi la vita (anche in edizione tascabile) e Le 10 stupide cose che gli uomini fanno per rovinarsi la vita.

Il Vegetarianesimo e le Religioni del Mondo – Un’Alimentazione in Perfetta Armonia con la Vita dell’Universo

Il Vegetarianesimo e le Religioni del Mondo – Un’Alimentazione in Perfetta Armonia con la Vita dell’Universo

Titolo originale: Food for the Spirit – Vegetarianism and the World Religions

Autore/i: Rosen Steven

Editore: Gruppo Editoriale Futura

prefazione di Isaac Bashevis Singer, prologo di Nathaniel Altman, introduzione dell’autore, traduzione di Giulia Amici.

pp. xii-132, Bresso (MI)

“Continuerei ad essere vegetariano anche se il mondo intero cominciasse a mangiare carne. Essere vegetariani significa dissentire, dissentire contro il corso degli eventi attuali. Energia nucleare, carestie, crudeltà, dobbiamo prendere posizione contro queste cose. Il vegetarianesimo è la mia presa di posizione. E penso che sia una presa di posizione consistente.”
“L’autore, Steven Rosen, fa un affermazione analoga nel suo libro. …Egli ci fa giustamente notare che diversi filosofi e capi religiosi hanno cercato di convincere i loro seguaci che gli animali non sono altro che macchine, sistemate sulla terra per il nostro piacere, senza alcuno scopo di per sè. Rosen fa a pezzi questo preconcetto, e qualsiasi lettore favorevolmente disposto verso l’ideale vegetariano gusterà la logica delle sue argomentazioni” (Dalla prefazione di Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la letteratura)

“Mi auguro che tutti coloro che mangiano animali e intanto pensano di vivere una vita religiosa, leggano questo libro e siano costretti a riconoscere che lo sfruttamento degli animali è incompatibile con qualsiasi religione predichi la compassione.” (Peter Singer, docente di filosofia, Monash University, Australia autore di Liberazione Animale.)

Steve Rosen ha pubblicato diversi libri: tra cui Indies Spiritual Renaissance (Folk Book, New York, 1988); Archeology and the Vaisnava Tradition: The Pre-Christian roots of Krishna Worship (Firma KLM Ltd., Calcutta); Om Shalom (Folk Books, New York, 1990); East West Dialogues (Folk Books, New York,1989).
Scrive per diverse riviste, tra cui Vegetarian Times, ed è direttore di Journal of Vaisnava Studies, una pubblicazione alla quale contribuiscono studiosi di tutto il mondo.

Lo Sguardo dell’Ombra – Non Siamo Mai Soli quando Cerchiamo Noi Stessi

Lo Sguardo dell’Ombra – Non Siamo Mai Soli quando Cerchiamo Noi Stessi

Un Romanzo

Autore/i: Gagliardo Chicca

Editore: Ponte alle Grazie

pp. 216, Milano

Non ho pelle, non ho sangue, non li ho mai avuti. Io sono un’ombra. Cosa sai tu della tua ombra?
Del suo corpo, di come vive?
Guarda: la mia voce si sta allungando.
Se la seguirai, ti dirò tutto di noi ombre, ti racconterò come mangiamo, digeriamo, desideriamo e odiamo.
Ti svelerò quello che io ho capito del mondo e dell’amore, quello che ho scoperto la notte in cui ho camminato con una donna fino all’arrivo dell’alba.

È mattina. Un’ombra, che si è staccata da un corpo, si aggira nel centro di Milano. Incontra Agnese, una donna che profuma di riccio di castagna chiuso, il profumo della passione spenta. Agnese è legata a un uomo che l’ha tradita: sarà l’ombra a mostrarle la strada per ritrovare se stessa. Raccontata dalla voce (e vista con gli occhi) dell’ombra, la storia si dipana in ventiquattro ore. In una di quelle notti magiche che, come le comete, appaiono una sola volta nell’arco di una vita, Agnese conoscerà gli esseri che popolano il lato nascosto della realtà, incontrerà gli spiriti dei morti e gli spiriti dei vivi, attiverà il senso della percezione del dolore, quello del tempo e poi della meraviglia. All’alba, finalmente, vedrà cosa si cela dentro l’amore in cui è rinchiusa. Mentre l’ombra scoprirà la sorte che l’ha costretta a diventare un’ombra staccata. In questo suo primo romanzo, esatto, lieve e misterioso come un quadro di Magritte, Chicca Gagliardo crea un universo fantastico e intensamente reale, dipingendo con meticolosa immaginazione scenari metropolitani dove un’umanità dolente pare condannata a costruire la propria infelicità. E insieme apre le porte con allegria sui segreti di un mondo che affascina da sempre artisti e filosofi, psicoanalisti e visionari, offrendo al lettore la prima esauriente storia naturale delle ombre, il primo illuminante trattato letterario di ombrologia.

Chicca Gagliardo vive a Milano. Nel 2006 ha pubblicato Nell’aldilà dei pesci (Ponte alle Grazie), una raccolta di racconti da cui sono nati la mostra Immagini dall’aldilà dei pesci al Mart di Rovereto, con quadri, fotografie e video, e il corto Nell’aldilà di Flavia Mastrella e Antonio Rezza.

Le Piante non Sono Angeli – Astuzie, Sesso e Inganni del Mondo Vegetale

Le Piante non Sono Angeli – Astuzie, Sesso e Inganni del Mondo Vegetale

Autore/i: Celli Giorgio

Editore: Baldini Castoldi Dalai Editore

pp. 240, numerose illustrazioni b/n, Milano

«Le piante hanno un sesso? Teofrasto, successore di Aristotele all’Accademia, osservando le palme e i fichi, aveva già avuto qualche sospetto.
I suoi sospetti, tuttavia, rimasero tali e per tutto il Medioevo… il sesso delle piante era cosa che emanava un certo odore di zolfo. Finché, in pieno Rinascimento, uno scienziato illustre, il celebre Andrea Cesalpino, che oltre a essere botanico e anatomista fu anche medico di papa Clemente VIII, si mise a osservare i fiori sul serio e si convinse come quelle splendide creature, con i loro colori d’arcobaleno e i loro squisiti profumi, non fossero altro che dei seducenti organi sessuali!
Ci voleva proprio il medico personale di un papa per affermare una cosa così blasfema. Da allora, sappiamo che quando un uomo porta dei fiori alla sua bella, be’, le fa, sotto sotto, una spudorata proposta sessuale!
»

È comune pensare alla botanica come a una scienza noiosa. Le piante, i fiori? Roba da appassionati di giardinaggio ed esteti dei balconi. Per non parlare della catalogazione delle specie con tutti quei nomi latini. Per carità! Invece il mondo animale, si pensa, è molto più vicino a quello umano per la varietà dei comportamenti e della «moralità». Siamo disposti ad attribuire «intenzioni» a un pesciolino che scaccia un contendente in amore, ma non alle piante. Le piante non si muovono, non pensano, insomma vegetano… E se non fosse così?
Giorgio Celli, noto etologo ed entomologo, con il suo tipico humour che stempera il rigore scientifico, ci guida in un viaggio pieno di sorprese e curiosità alla scoperta dei comportamenti vincenti nella lotta millenaria per la sopravvivenza delle piante. Tra patate che mettono in fuga gli afidi segnalando chimicamente la presenza di una coccinella, la loro peggiore predatrice, e certe orchidee che si «travestono» al tatto e all’olfatto da femmina di imenottero così che i maschi, copulando di fiore in fiore, portano con sé il polline, gli esempi di astuzie si moltiplicano come in una commedia degli equivoci.
Ma Celli si spinge oltre. Rielaborando sapientemente idee dei grandi naturalisti del passato, da Darwin a Haeckel a Fechner, avanza ipotesi e domande suggestive su un’ipotetica «intelligenza» delle piante. Come spiegare il caso della mimosa sensitiva che si ritrae a mo’ di difesa se viene urtata, ma poi si «abitua» a questo stimolo se ripetuto? Perché le piante rampicanti riescono a seguire il supporto a cui aggrapparsi anche se si sposta? Cosa le guida? La scoperta di un’attività elettrica simile a quella dei nervi umani nelle radici delle piante può spingerci a ipotizzare che sia una forma di sistema nervoso dei vegetali? Di certo, se le piante mentono ai predatori, comunicano fra loro e si adattano alle pressioni dell’ambiente, allora vuol dire che in Natura l’«intelligenza» è un concetto molto più elastico di quanto siamo pronti a capire.

Giorgio Celli è uno dei più noti etologi e divulgatori scientifici italiani. Ha insegnato entomologia all’Università di Bologna, dove è professore emerito. Coordina un gruppo di ricerca sulle alternative ai pesticidi in agricoltura, e sull’ape come organismo indicatore dell’inquinamento ambientale e la sua etologia. Accanto al lavoro scientifico ha coltivato una parallela attività letteraria, interessandosi di teatro e arte. Ha fatto parte del «Gruppo ’63» e ha collaborato a numerose testate, tra cui, attualmente, «La Stampa». Della sua sconfinata bibliografia ricordiamo alcuni tra i libri più recenti: Etologia della vita quotidiana (Raffaello Cortina, 1992), Darwin delle scimmie (Bollati Boringhieri, 1999), Vita segreta degli animali (Piemme, 2002), I sette peccati capitali degli animali (Mursia, 2008). È stato autore e conduttore della fortunata trasmissione televisiva di Rai 3 Nel regno degli animali. Dal giugno 1999 al 2004 è stato parlamentare europeo.

La Verità Nascosta sull’11 Settembre – La Controinchiesta di un Grande Giornalista

La Verità Nascosta sull’11 Settembre – La Controinchiesta di un Grande Giornalista

Titolo originale: La Face Cachee du 11 Septembre

Autore/i: Laurent Eric

Editore: Baldini Castoldi Dalai Editore

seconda edizione, introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Clara Ghibellini.

pp. 272, Milano

«L’11 settembre è simile a un grande labirinto dove una verità ingannevole dissimula una complessa realtà. Un labirinto che probabilmente affascinerà a lungo gli storici e i ricercatori.
Nel 2001, dando inizio alla guerra contro il terrorismo, George W. Bush dichiarava: Chi non è con noi è contro di noi”. Avrebbe fatto meglio a dire: “Chi è contro di noi è con noi”.
Se l’assassinio del presidente Kennedy è ancora un mistero circondato da menzogne, l’11 settembre è ancora un insieme di menzogne, circondate dal mistero.»

Il libro che svela per la prima volta le menzogne e i silenzi ufficiali che coprono ancora la tragedia dell’11 settembre. Un anno di vera inquietudine ha spinto l’autore a viaggiare tra gli Stati Uniti, il Dubai, il Qatar, Israele e a raggiungere le montagne di Tora Bora, ultimo rifugio di Bin Laden in Afghanistan.
Un’inchiesta minuziosa, a volte molto pericolosa, che illumina la faccia nascosta del giorno che ha cambiato il corso della storia. Perché le indagini americane non indicano Osama Bin Laden come colpevole dell’attentato, o almeno non sempre? Perché la CIA, che sorveglia permanentemente i mercati finanziari, non si è resa conto dei macroscopici e gravi movimenti che hanno caratterizzato i mesi precedenti l’attentato? Chi erano veramente i dirottatori, qual era la loro vera identità? Perché è noto che cinque di loro hanno usato i documenti di altri, di persone tuttora viventi, ma non è chiaro chi si nasconda dietro a quei furti. Qual è il vero ruolo dei servizi segreti pakistani? E cosa dovremmo pensare dell’Arabia Saudita, di questo regno in cui tre principi sono scomparsi misteriosamente dopo l’11 settembre? Le informazioni raccolte in questo libro, i fatti inquietanti, le contraddizioni e le manipolazioni che emergono pagina dopo pagina fanno breccia nel muro di silenzio e verità supposte. La tragedia dell’11 settembre non ha ancora rivelato tutte le sue orribili verità, ecco un testo per avvicinarsi all’indicibile e al non detto…

Éric Laurent, giornalista, scrittore e politologo, è uno dei più noti reporter d’inchiesta del mondo. È autore di bestseller come La guerra dei Bush (Fandango) e La verità nascosta sull’11 settembre (Baldini Castoldi Dalai).

Il Libro Nero delle Multinazionali Americane -Un’Analisi Illuminante sul Modo in cui Alcune Multinazionali Gestiscono il Nostro Mondo

Il Libro Nero delle Multinazionali Americane -Un’Analisi Illuminante sul Modo in cui Alcune Multinazionali Gestiscono il Nostro Mondo

Titolo originale: Le Livre Noir des Multinationales Américaines

Autore/i: Proulx Steve

Editore: Newton Compton Editori

prefazione di José Bové, traduzione di Milvia Faccia.

pp. 208, Roma

Questo libro vuole essere un granello di sabbia nell’ingranaggio della macchina capitalista. L’autore, Steve Proulx, racconta l’evoluzione di 23 multinazionali americane, dai loro timidi inizi fino alle attuali dimensioni smisurate. Che si tratti del successo eccezionale della Wal-Mart o del comportamento ipocrita della Exxon Mobil, queste pagine narrano le vicende e gli eccessi di questi giganti industriali nel momento in cui lo spettro di una mondializzazione senza regole minaccia l’equilibrio dei popoli. Un secolo di “progressi economici” comincia a pesare notevolmente sul nostro avvenire e sull’ambiente in cui viviamo. Fino a che punto ci spingeremo per mantenere questi livelli di crescita insensati? Giungeremo davvero a ipotecare il nostro ecosistema per ottenere raccolti sempre più abbondanti? A sfruttare uomini, donne e bambini per ridurre ulteriormente i costi di produzione? A fare la guerra per il petrolio? Domande tardive: lo stiamo già facendo…

«Un’opera accessibile a tutti e divulgativa, che presenta diverse aziende operanti in una grande varietà di campi. Questo saggio espone i motivi che spingono gli attivisti a militare contro il mondo corporativo americano e, di riflesso, mira a sensibilizzare le persone su una “falsa globalizzazione” e sulle mancanze lampanti delle compagnie.» (Journal L’Étoile)

«Entrando in gioco, Steve Proulx rivela le più recenti cifre d’affari di ciascuna delle gigantesche aziende. Il suo libro espone le ramificazioni infinite degli orchi industriali e riporta le lotte fatte dalle persone semplici, da piccole comunità misconosciute, contro i mega-commerci. La storia di Davide contro Golia.» (Montréal Campus)

«Un’analisi illuminante sul modo in cui alcune multinazionali gestiscono il nostro mondo. Un libro che sottolinea e ricorda atteggiamenti e azioni dalle conseguenze spesso spaventose: sfruttamento abusivo delle risorse naturali, distruzione del patrimonio culturale, deresponsabilizzazione di fronte alle catastrofi ecologiche, sfruttamento delle persone… Ci ricorda inoltre che l’azione impegnata di individui e associazioni può avere effetti concreti sulle politiche dei grandi gruppi capitalistici. Il nostro futuro e quello del nostro pianeta sono entrambi nelle nostre mani.» (José Bové)

«Steve Proulx ci presenta dei fatti e delle cifre eloquenti, lasciandoci la responsabilità di farci la nostra personale opinione su questa nuova economia. Non resta che sperare che un giorno l’economia ritorni ad essere al servizio dell’uomo, e non il contrario!» (Magazine Madame.ca.)

«Una lettura illuminante, ideale per sapere tutto sui colossi che tengono le fila dell’economia.» (Voir)

«Grazie a una ricerca minuziosa negli archivi e sul Web, e a molteplici incontri, l’autore raccoglie una mole di materiale colossale.» (Montréal Campus)

Steve Proulx, giornalista dal febbraio del 2000, collabora frequentemente con diverse testate del Québéc, tra cui i magazine «Voir», «Jobboom», «Montréal pour enfants». Sempre coinvolto in nuovi progetti, lavora attualmente per affinare la sua penna e per esplorare i diversi aspetti della scrittura.

Capitalismo a Mano Armata – Un’Analisi che Mostra come nella più Grande e Potente Democrazia del Pianeta il Crimine sia un Affare di Stato

Capitalismo a Mano Armata – Un’Analisi che Mostra come nella più Grande e Potente Democrazia del Pianeta il Crimine sia un Affare di Stato

Titolo originale: Gangster Capitalism. The United States and the Globalization of the Organized Crime

Autore/i: Woodwiss Michael

Editore: Newton Compton Editori

introduzione e premessa, dell’autore, traduzione di Giulia Barbetta, Barbara Corda, Giuseppina Velardo.

pp. 320, Roma

In genere quando si parla di criminalità organizzata e si ambienta l’analisi negli Stati Uniti d’America, l’immagine che ricorre con più frequenza è quella di brillanti malavitosi italiani in completi griffati e dal grilletto facile. In realtà la più grande organizzazione criminale degli Stati Uniti è costituita da scialbi individui in abiti austeri, i grandi racket sono organizzati da persone all’apparenza rispettabili, che svolgono ruoli importanti e ricoprono posizioni di rilievo nella società. Non si tratta di boss mafiosi o di efferati gangster, ma di avvocati, contabili, manager e politici che, pur truffando, corrompendo e, più o meno direttamente, uccidendo, possono contare su un enorme margine di impunità.
Nella sua avvincente ricostruzione, Michael Woodiwiss, ripercorrendo l’evoluzione della classe dirigente americana e il suo coinvolgimento in frodi, imbrogli e furti, mostra come i complotti criminali abbiano trovato terreno fertile nell’ambito delle istituzioni e siano diventati, nello Stato americano, un problema strutturale, un fatto interno al sistema stesso. Dal vitto destinato ai neonati negli ospedali alle spese per la cura dei cimiteri, passando per la fornitura di merci destinate alle carceri e alle scuole, non c’è settore della vita pubblica americana che non sia stato macchiato da scandali.
La cosa peggiore però è che, nell’epoca della globalizzazione, anche il crimine organizzato segue le logiche di allargamento illimitato che caratterizzano il mercato mondiale e, aggredendo i paesi sui quali è più forte l’influenza americana, ha già innescato un processo che minaccia la libertà e la democrazia a livello mondiale.