Libreria Editrice OssidianeLibreria Editrice Ossidiane

L’Ultimo Imperatore

L’Ultimo Imperatore

Autore/i: Brackman Arnold C.

Editore: Sperling & Kupfer Editori

seconda edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Rosanna Pelà.

pp. 368, nn. fotografie b/n, Milano

Quali avvenimenti condussero il Grande Imperatore, Signore dei Diecimila Anni, decimo erede del Grande Retaggio della Grande Dinastia Ch’ing, Sua Maestà P’u Yi, a consegnare ai comunisti il sigillo imperiale manciù di giada, simbolo del potere, legittimando il passaggio dall’ultima dinastia al partito? Posto sul Trono Imperiale del Drago all’età di tre anni, poco tempo prima del rovesciamento della dinastia manciù, P’u Yi ha segnato la fine di una civiltà e di una tradizione tra le più antiche della terra. Dopo aver passato la giovinezza nella fiabesca Città Proibita, la inaccessibile residenza imperiale, piccolo mondo ormai scomparso nel quale ogni atto quotidiano si trasforma in un rito dal complicatissimo cerimoniale e dove la crudeltà più spietata e regola di vita, il Signore dei Diecimila Anni, cresciuto tra gli eunuchi e divenuto un omosessuale sadico, abbandona Pechino e si mette sotto la protezione dei giapponesi nella speranza costante di una restaurazione. Proclamato imperatore del Man-chukuo, alla fine della guerra sfugge alla condanna, durante il processo di Tokyo, e viene tenuto prigioniero dai russi fino alla sua restituzione alla Cina di Mao nel 1949. Sottoposto al lavaggio del cervello in un centro di rieducazione, P’u Yi diviene un comunista convinto; rimesso in libertà, il «signor» P’u Yi muore nel 1967, durante la rivoluzione culturale. Arnold C. Brackman, l’autore di questo libro, conobbe l’ultimo imperatore della Cina nel 1946, durante il processo ai criminali di guerra; profondo conoscitore del mondo orientale, Brackman racconta in modo magistrale la vita di P’u Yi e gli eventi internazionali a essa contemporanei, dando al lettore un quadro quanto mai vivo e affascinante dell’incredibile personalità dell’uomo passato alla storia come «il compagno imperatore».

«Brackman ha scritto una affascinante biografia dell’imperatore P’u Yi, un personaggio tragico e poco conosciuto. Nel suo libro, Brackman ha saputo trattare in modo inedito uno dei periodi più importanti della storia cinese recente, che così sembra essere finalmente spiegata. Si tratta di un’opera di grande interesse non solo per i sinologi, ma anche per un pubblico assai più vasto.» (Robert Shaplen, The New Yorker)

«Arnold Brackman ha recuperato P’u Yi dalle note dei libri di storia, dove fino a oggi era stato confinato. La vicenda è tragica e interessantissima.» (John Toland, autore di The Rise and Fall of the Japanese Empire, vincitore del Premio Pulitzer)

Novelle Orientali

Novelle Orientali

Titolo originale: Nouvelles Orientales

Autore/i: Yourcenar Marguerite

Editore: Rizzoli

terza edizione, traduzione di Maria Luisa Spaziani, in copertina: Un dipinto di Utamaro, 1798 circa.

pp. 144, Milano

«Novelle orientali» è un insieme di racconti sull’Estremo Oriente (Come Wang-Fô fu salvato, L’ultimo amore del principe Genji) o indù (Kali decapitata che è, forse, il meno riuscito della raccolta), ma anche di alcune novelle che si svolgono in Grecia e nei Balcani. Nel libro, dunque, l’Asia propriamente detta si ricongiunge con il Medio Oriente.
Il titolo è un po’ ambiguo: senza dubbio devo aver pensato alle «Novelle occidentali» di Gobineau; ma la Grecia e i Balcani, almeno nel XVIII o nel XIX secolo, sono anch’essi già Oriente.
Per Delacroix, per Byron, in effetti i Balcani risentono di essere stati per lungo tempo terra islamica.
Il libro è stato scritto durante gli anni in cui andavo di frequente in Grecia, passando spesso perla strada dei Balcani. | racconti balcanici traggono la loro origine dalle mie tappe in quei paesi. Mentre invece Wang-Fô e Il principe Genji sono una prova della mia grande passione per le letterature cinese e giapponese. Wang-Fô è una specie di tavola taoista, non sono io che l’ho inventata. Evidentemente, però, si ritocca sempre qualcosa, e L’ultimo amore del principe Genji è uno sforzo per cercare di capire il significato di quella pagina lasciata bianca nel romanzo di Murasaki, dal titolo così semplice: «Sparizione tra le nubi». È la morte di Genji. Noi abbiamo appreso che si era ritirato in un monastero, ma in seguito, salvo questo titolo, non sappiamo più nulla di lui. Allora mi sono posta il compito di immaginare ciò che può essere accaduto. (Marguerite Yourcenar)

Marguerite Yourcenar, pseudonimo di Marguerite de Crayencour, è nata a Bruxelles nel 1903 e morta a Mount Desert, sulla costa atlantica degli Stati Uniti, nel dicembre 1987. E stata la prima donna a essere eletta tra gli «Immortali» dell’Académie Francaise (1980). Tra le sue numerose opere ricordiamo: «Alexis o il trattato della lotta vana» (1929); «Il colpo di grazia» (1939, 1953); «Memorie di Adriano (1951); «L’opera al nero» (1968); «Care memorie» (1974); «Archivi del Nord» (1977); «Ad occhi aperti» (1981).

L’Apocalisse di Giovanni

L’Apocalisse di Giovanni

Titolo originale: Die Offenbarung des Johannes

Autore/i: Anonimo

Editore: Paideia

commento di Eduard Lohse, traduzione italiana di Aldo Comba.

pp. 224, Brescia

Eduard Lohse è professore emerito di Nuovo Testamento all’Università di Gottinga. È stato vescovo della Chiesa regionale evangelico-luterana di Hannover, nonché Presidente dell’Unione Internazionale delle Società Bibliche e Presidente del Consiglio della Chiesa Evangelica in Germania (EKD).

Il Torto Diventerà Diritto

Il Torto Diventerà Diritto

Autore/i: Agnon Shemuel Joseph

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

prefazione di Dante Lattes, in copertina: Un disegno di Emanuele Luzzati.

pp. 160, Milano

Forse nessun angolo di provincia ha avuto tanti e cosi grandi poeti (poeti in prosa più che in verso) come lo shtettel, il borgo o la cittadina ebraica galiziana, una qualunque delle innumerevoli cittadine in cui, fino alla strage nazista, si è svolta la povera, avventurosa, pittoresca vita degli ebrei tra la Germania e la Russia. Da Salomon Maimon a Perez, da Shalom Aleichem a Schalom Asch, dagli scrittori praghesi a Babel’, una grande pagina della letteratura ebraica e jiddish è stata scritta su questo singolare, unico e ormai estinto paesaggio di piccole vecchie sinagoghe, di mercati e di vagabondi.
Agnon, uno degli ultimi se non l’ultimo narratore che possa fondere nelle proprie pagine l’autobiografia, la favola e il ricordo di questo mondo, ne è anche il più grande e ricco interprete. Il suo romanzo è veramente una breve e intensa odissea del ghetto galiziano che, per la smorzata tragicità dei personaggi e per la singolarità di una prosa di incomparabile suggestione, può stare soltanto a fianco di Babel’.
Il torto diventerà diritto (che, come tutti i grandi racconti e romanzi ebraici è inevitabilmente anche la parabola morale di questo popolo) esce in italiano nella perfetta traduzione di Dante Lattes, che della cultura ebraica italiana è stato in questo secolo il maggiore maestro.

La Conoscenza

La Conoscenza

Breve introduzione alla logica e alla Filosofia della Conoscenza

Autore/i: Ciardella Piero

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, prefazione e introduzione dell’autore.

pp. 200, Casale Monferrato (AL)

Il Volume:

  • Oggetto e metodo dell’analisi logica
  • Logica della parola e della frase
  • Il linguaggio vero funzionale
  • Logica del discorso
  • La deduzione e l’induzione
  • Lo scetticismo
  • Verità e certezza
  • Il realismo
  • La conoscenza dell’essere

Piero Ciardella nato a Viareggio (Lucca) nel 1963, sacerdote della Diocesi di Lucca, ha studiato teologia e filosofia all’Università Gregoriana di Roma. Attualmente insegna Logica e Critica nello Studio Teologico Interdiocesano di Lido di Camaiore e Filosofia Teoretica all’Istituto di Scienze Religiose di Viareggio.

Vita di Buddha

Vita di Buddha

Autore/i: Coomaraswamy Ananda K.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Laura Gentili, in sopraccoperta: La Grande Partenza del principe Siddharta (part.), da un manoscritto birmano del XIX secolo, Londra, British Library (Ms. Or. 4762).

pp. 80, Milano

«Il sole non era ancora tramontato quando Mara venne sconfitto.
Buddha rimase seduto sotto l’albero della sapienza. A poco a poco, nel corso della notte, l’illuminazione da lui cercata cominciò a farsi strada nel suo cuore…»

Questa Vita di Buddha, pubblicata per la prima volta nel 1913 come parte integrante della vasta opera Myths of the Hindus and Buddhists, iniziata da Sister Nivedita e completata da Ananda K. Coomaraswami, non si limita a ricostruire il nucleo di verità storica delle vicende di Gautama, il principe destinato a diventare Buddha, ma ne espone anche, con grande chiarezza, il cammino verso l’illuminazione e i nuclei essenziali dell’insegnamento. Riportando gli elementi che compaiono nelle numerosissime leggende sulla vita e la dottrina del Maestro, Coomaraswami ricostruisce la storia mitica di Buddha, così come viene riportata in molte opere religiose orientali, componendo un piccolo, prezioso capolavoro di divulgazione, dal grande valore letterario e spirituale.

Myths of the Hindus and Buddhists fu affidato dapprima alla monaca Sister Nivedita e, dopo la morte di questa, avvenuta nel 1911, ad Ananda K. Coomaraswami che la completò scrivendone più di due terzi. La parte dedicata alla vita di Buddha è interamente opera di Coomaraswami.

Noi Vivi

Noi Vivi

Un romanzo verità sulla Russia sovietica degli anni venti. Una storia sempre attuale sulla dittatura

Autore/i: Rand Ayn

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

traduzione di Giuseppina Ripamonti Perego, titolo originale: We the Living.

pp. 562, Milano

«Noi vivi» è un romanzo più volte eccezionale. Un libro verità, mosso da ragioni strettamente autobiografiche, sulla Russia sovietica del 1925; un’ispirata condanna della dittatura stalinista e di ogni forma di totalitarismo; la storia straziante di un amore che la realtà tende a negare e a schiacciare. A unire i molti aspetti di questo romanzo, ora più che mai attuale, è la figura indimenticabile di una donna: Kira.
L’ultima nota, un sorriso, della sua drammatica vicenda che conclude questo lungo canto di libertà e speranza risuona in noi, oggi, con un vago senso di profezia.

Ayn Rand (pseudonimo di Alice Rosenbaum), nata a Pietroburgo nel 1905, è emigrata in America a diciannove anni. Noi vivi (1936) è stato il suo esordio narrativo. Da questo romanzo, nel 1942, è stato tratto un film in due episodi (Noi vivi e Addio, Kira), diretto da Goffredo Alessandrini, sceneggiato da C. Alvaro, O. Vergani e A.G. Majano e interpretato da Fosco Giachetti, Alida Valli e Rossano Brazzi.

L’Anello della Via – Parole di un Maestro Zen

L’Anello della Via – Parole di un Maestro Zen

Titolo originale: L’Anneau de la Voie

Autore/i: Deshimaru Taïsen

Editore: Promolibri Magnanelli

testi raccolti da Evelyn De Smedt e Dominique Dussaussoy, prefazione di Roland Rech, introduzione dell’autore, traduzione Ezio Zanin, in copertina: calligrafia di Taïsen Deshimaru.

pp. 128, Torino

…Zazen significa praticare ciò che non può essere pensato tramite la coscienza individuale. La vera religione non è pensata ma solo praticata. Il vero Zen significa praticare qui e ora, praticare l’eternità qui e ora…

Tutte le esistenze, come le foglie dell’albero, sono alimentate dalla radice. L’inizio e la fine derivano dalla medesima origine, il vuoto. L’inizio e la fine ritornano al nulla. L’Anello della Via non ha inizio né fine: è la ripetizione dell’esperienza vissuta qui e ora, esperienza che reca in sé l’eternità. Sono parole di un maestro zen trasmesse di patriarca in patriarca, al di là del tempo e del mondo fenomenico, al di là del pensiero e del non-pensiero.

Taisen Mokudo Deshimaru (1914-1982), primo patriarca zen d’Occidente, fu discepolo di Kodo Sawaki (considerato il rinnovatore dello Zen in Giappone) che gli conferì lo shiho, la trasmissione del Dharma dello Zen Soto, facendone così il suo diretto successore. Giunti a Parigi nel 1967, Deshimura introdusse in Europa la pratica dello zazen e fondò l’Association Zen Internationale e il primo Gran Tempio Zen d’Occidente, dove si svolgono tutto l’anno grandi sesshin con persone provenienti da ogni parte del mondo.

Visualizza indice

Prefazione
Introduzione

Lo Zen è Zazen

  • Zazen*: meditazione seduta
  • Fukanzazengi: i principi dello zazen del maestro Dogen
  • I sette principi dello Zen di Dogen
  • Shin jin datsu raku: abbandonare il corpo e la mente
  • Gyoji: la ripetizione della pratica

Lo spirito dello Zen

  • Komyozo zanmai: il samâdhi del granaio della grande saggezza
  • Il samâdhi dello specchio
  • Penetrare la nostra vera natura
  • Mushotoku: senza scopo né profitto
  • La Via di Mezzo
  • L’interdipendenza dei fenomeni
  • Unità corpo-mente
  • Il karman e l’ego
  • Illusione e satori
  • Gli otto satori del Grand’Uomo
  • Hishiryo
  • Bodai shin: lo spirito del risveglio
  • Amore, sofferenza, fede, compassione
  • La vera libertà
  • Il rapporto maestro-discepolo
  • Qui e ora
  • L’impermanenza
  • La vita e la morte

L’essenza e i fenomeni sono interconnessi

  • Kakunen musho: un vuoto insondabile, niente di sacro
  • Ku: la vacuità
  • Ku sokuze shiki soku ze ku: la vacuità diventa fenomeno, i fenomeni diventano vacuità

La Sorella di Mozart

La Sorella di Mozart

Autore/i: Charbonnier Rita

Editore: Edizioni Corbaccio

prima edizione, collana: Narratori Corbaccio.

pp. 344, Milano

…Con lentezza, la mano dell’uomo si spostò dalla sua spalla fino al collo e poi alla guancia, e li si fermò ad assaporare il contatto della pelle che s’era fatta umida. , dalla bocca, trattenendo l’affanno. Nannerl chiuse gli occhi e piegò leggermente il capo, beandosi di quella carezza. Poi, mantenendo gli occhi chiusi, sollevò morbide le braccia e posò le dita sulla tastiera. Accarezzava dolcemente i tasti mentre Armand accarezzava lei, senza affondare,  senza ticchettare le unghie sull’avorio e l’ebano, senza creare il più leggero suono…

Tutti conoscono Wolfgang Amadeus Mozart, ma che Mozart avesse una sorella è un fatto noto solo a quei pochi che hanno studiato a fondo la vita del Maestro, e che sanno quindi che nell’infanzia egli si esibiva sempre in coppia con la sorella Nannerl. Ma d’un tratto quella fanciulla scompare del tutto dagli annali e anche le biografie più accurate di Mozart le riservano solo qualche nota distratta. Perché mai? Che cosa accadde a quel prodigioso talento nato in un corpo di donna? Questo romanzo ci svela la storia, incentrandosi su una vibrante figura femminile del XVIII secolo molto vicina a una donna del nostro tempo. Basato sulla corrispondenza della famiglia Mozart, il romanzo mischia episodi reali e inventati.
Nannerl è una bambina quando le sue dita iniziano a danzare sulla tastiera del clavicembalo, quando le note prendono ad affacciarsi nella sua mente con naturalezza e armonia. A soli cinque anni il suo talento musicale è motivo d’orgoglio per il padre, Leopold Mozart. Ma quella stessa natura che le ha concesso un dono tanto straordinario è stata assai meno generosa quando ha deciso di portare nella sua casa un nuovo nato: Wolfgang Amadeus, un fratello che Nannerl saprà amare sinceramente ma le cui doti sono destinate a gettare nell’ombra le sue. Perché un talento sbocciato in un corpo di donna è guardato con diffidenza e non merita di essere coltivato. Così, mentre il padre sceglie l’Europa come teatro per le esibizioni di Wolfgang investendo sul figlio ogni ricchezza ed energia, negli anni Nannerl è costretta a soffocare la sua passione per la musica, e a farne una mera fonte di guadagno tramite l’insegnamento. Archiviando come un ricordo doloroso le partiture a lei tanto care, smette del tutto di suonare. Da quel momento la sua vita si snoda lungo percorsi più consueti, arrendendosi alle convenzioni imposte dalla società. Conosce l’amore, conosce il dolore che solo le persone davvero care possono infliggere, e la delusione che si annida in un’esistenza che è sempre e comunque una rinuncia a se stessi. Fino a quando non ritroverà la forza di riaffermare la sua vera natura, riscoprendo nella musica, il suo amore più autentico, una rinnovata ragione di vita.

Rita Charbonnier ha studiato pianoforte classico e canto operistico e si è esibita come attrice e cantante in diverse produzioni teatrali di primo livello, prima di dedicarsi completamente alla scrittura. È sceneggiatrice televisiva e giornalista di spettacolo, specializzata nel teatro musicale.

Bibliografia degli Scritti di Giorgio Manganelli

Bibliografia degli Scritti di Giorgio Manganelli

Autore/i: Pulce Graziella

Editore: Titivillus Editore

quaderni di Culture del testo / 3, retrocopertina: foto di Giorgio Manganelli.

pp. 184, Firenze

Questa bibliografia racconta la storia del compimento di un destino. Di come un professore di anglistica si sia trasformato in uno scrittore e di come la letteratura sia stata la sua malattia, cioè la condizione che lo rivelò a se stesso, e che rappresentò insieme la salvezza e la perdizione. […] Manganelli ha ripetuto più volte che lo scrittore non è altro che un devoto cerimoniere della letteratura e il linguaggio una divinità terribile e insaziabile. […]
I titoli della bibliografia di Giorgio Manganelli (nato a Milano il 15 novembre 1922 e morto a Roma il 28 maggio 1990), l’ampiezza del loro numero e la varietà dei soggetti confermano la molteplicità degli interessi di questo scrittore. Seguirlo significa aggirarsi tra le letterature moderne e quelle antiche, cimentarsi col  linguaggio umoristico dei corsivi, viaggiare in paesi lontani, luoghi archetipici per l’occidente (l’India, per esempio) e un’Italia forse oscura agli stessi italiani (esemplare il viaggio in Abruzzo), ma anche affrontare le incognite del colloquio con l’inconscio. La felicità dei suoi scritti di critica d’arte induce Franco Maria Ricci ad allestire (tra febbraio e ottobre dell’86) uno spazio speciale nella sua rivista «FMR», il salon, templum dai limiti rigorosi all’interno del quale il grande sacerdote della retorica possa celebrare sfrenatamente i suoi riti sfogliando i cataloghi delle mostre d’arte. Non mancano saggi di critica musicale. I generi praticati sono molteplici: da quelli prettamente tecnici come la traduzione e la bibliografia ragionata (soprattutto negli anni giovanili), alla recenzione,la prefazione, l’elzeviro, il reportage (di viaggio e d’arte), il dialogo drammatico, il commento, il racconto. […]

Visualizza indice
  • «Questo infinitamente riscritto palinsesto universale»
  • Dell’irresponsabilità e della leggerezza
  • Il compimento di un destino. Il rapporto con il pensiero junghiano
  • La palude definitiva o dell’ipotesi mitologica
  • Parte prima: «Il grande Pan è morto»
  • Parte seconda: Una difficile geografia
  • Il tema dell’enigma
  • Parte prima: Amore
  • Parte seconda: Discorso dell’ombra e dello stemma

Bibliografia
Nota
Eelnco dei volumi e delle raccolte
Schede
Indice dei nomi

Discorso sul Metodo

Discorso sul Metodo

Testo Integrale

Autore/i: Cartesio Renato

Editore: Rusconi

seconda edizione, testo francese a fronte, introduzione, traduzione, note, apparati e cura di Lucia Urbani Ulivi.

pp. 288, Milano

Il Discorso sul metodo segna la data di nascita del pensiero moderno. Con esso è sancito definitivamente il tramonto della tradizione aristotelico-tomista, che aveva dominato per secoli. e prende l’avvio quel modo nuovo di affrontare i problemi filosofici e scientifici che ancora oggi per molti aspetti è dominante. Cartesio, consapevole della portata rivoluzionaria del Discorso sul metodo, lo scrive in francese. non in latino, per dare al suo pensiero !a maggiore possibilità di diffusione. e fa appello alla sola ragione naturale, non all’autorità, perché il suo messaggio sia esposto al vaglio critico di tutti. Dalle riflessioni sulla matematica, in cui fu un geniale innovatore, come pure sulle scienze, che praticò da maestro, ricavò quel metodo con cui affrontò l‘impresa della ricostruzione filosofica e scientifica. Il punto di partenza. di sapore agostiniano, é la riflessione su di sé, da cui sorge la domanda: «Chi sono io?». La risposta é il famoso «cogito, ergo sum», cioè mi colgo come pensante e come esistente. Dal cogito Cartesio giunge, con stringate argomentazioni., alle prove dell’esistenza dell’anima e di Dio. Il Discorso sul metodo procede con I’andamento appassionato di un‘autobiografia intellettuale: Cartesio, del quale conosciamo il carattere schivo e solitario, qui si apre al lettore e intreccia i temi filosofici e scientifici con le vicende personali, sia storiche che intellettuali: è questo il motivo della profonda unita e del perenne fascino del rivoluzionario testo cartesiano. Quest’edizione è curata da Lucia Urbani Ulivi. studiosa della filosofia moderna e contemporanea. Il suo ricco saggio introduttivo ripercorre l’itinerario in sei tappe di Cartesio partendo dal contesto storico in cui l’opera si è sviluppata. Le note al testo, brevi ed essenziali, le parole chiave e la bibliografia aggiornata forniscono gli strumenti ad hoc per cogliere e approfondire le varie problematiche insite nello scritto. Il testo francese a fronte riproduce esattamente l’edizione curata da Charles Adam e Paul Tannery, a cui tutta la letteratura cartesiana fa riferimento.

Vita di Martin Lutero

Vita di Martin Lutero

Autore/i: Pozzoli Claudio

Editore: Rusconi Libri

prefazione di Cesare Cases.

pp. 338, Milano

Perché un uomo profondamente radicato nel medioevo, che in una crisi esistenziale decise di farsi monaco, contribuì in modo risolutivo all’affossamento di quell’epoca e all’impostazione di alcuni problemi di fondo dell’era moderna? Come mai un pensatore religioso, il cui problema principale era la ricerca di un Dio non vendicativo e non punitivo, divenne il “profeta” della Germania moderna e il padre della moderna lingua tedesca? E perchè un uomo decisamente conservatore, tutto teso a restaurare un’epoca antica, passa alla storia come un grande ribelle e come il promotore del rivolgimento che caratterizza la transizione dal feudalesimo al mondo moderno?
Questa Vita di Martin Lutero (Premio Viareggio 1984 per l’opera prima) vuole dare una risposta agli enigmi che ancora oggi la figura di Lutero continua a porre. Attraverso le testimonianze dell’epoca, il ricordo e gli scritti di chi lo conobbe, si delinea in questa biografia un Lutero abbastanza inedito, si scopre la sua impronta personale e la sua dimensione umana. Quindi anche il Lutero delle depressioni, delle malattie e delle debolezze. Cosi come il Lutero dei momenti più alti, con il suo coraggio e la sua testarda coerenza, che va dalla lotta per liberarsi da un’infanzia opprimente alla scoperta delle proprie capacita, della propria identità e della parola come strumento di emancipazione.

Claudio Pozzoli è nato a Milano il 22 settembre 1942. Ha studiato filosofia, sociologia e storia sociale in Germania, nelle università di Heildelberg, Francoforte sul Meno e Marburgo, con Jurgen Habermas, Theodor W. Adorno e Wolfgang Abendroth.
Dal 1968 si é dedicato al giornalismo culturale. In Italia ha collaborato soprattutto con «L’Espresso», «Europeo», «La Stampa» e la RAI. In Germania ha lavorato nel mondo editoriale e alla radio. Ha curato una serie di Annali di storia sociale presso l’editore Fischer e alcune collane di libri. In Italia ha curato per la BUR Nietzsche nei ricordi e nelle testimonianze dei contemporanei (Milano 1990) e presso Rusconi ha pubblicato L’Utopia possibile (Milano 1992). Attualmente é responsabile dei programmi culturali della Televisione Svizzera e collabora al «Corriere della Sera».

Visualizza indice

Prefazione, di Cesare Cases

Introduzione – GLI APPUNTI E LA MEMORIA

  • Biografia e apologia
  • Conversando a tavola
  • Lutero uomo

Parte prima – ORIGINI DI UNA RIBELLIONE

I. Infanzia di un rivoluzionario

  • Una profezia e molti oroscopi
  • Paesaggio medievale
  • Famiglia e autorità
  • L’istruzione della verga

II. Il dramma dell’identità

  • Dimenticare Mansfeld
  • Città e ideologia
  • Crisi
  • La cultura del chiostro
  • Tentazioni di un prete
  • Roma, capitale in rovina
  • Carriera di monaco
  • La Parola

Parte seconda – RIFORMATORE E RIVOLUZIONARIO

I. L’uomo in rivolta

  • Wittenberg
  • Novantacinque tesi contro il sistema
  • La pubblicazione
  • Comincia il processo
  • Palazzo Fugger

II. La voce del popolo

  • Tentativo di compromesso
  • Una disputa troppo accademica
  • Tre scritti di un rivoluzionario
  • Una Bolla di fuoco

III. Di fronte all’imperatore

  • L’elezione
  • Worms
  • L’udienza
  • Un editto come tanti

IV. Sulla propria strada

  • Un uomo chiamato Junker Jorg
  • La Scrittura e il linguaggio
  • Rivoluzione culturale
  • Parola di Riformatore
  • Riforma, spada e nazione

Parte terza – L’INVOLUZIONE

I. La svolta

  • I teologi della rivoluzione
  • Contadini in guerra
  • La rivoluzione fallita
  • Dalla parte del potere

II. Un uomo arrivato

  • Il matrimonio
  • Erasmo, intellettuale prudente
  • Vita domestica
  • Un corpo alla deriva
  • Verso una nuova Chiesa
  • La storia continua

III. La fine

  • Il vecchio e gli ebrei
  • Depressioni
  • Cronache di una morte

Conclusioni: IL SALE DELLA TERRA

Cronologia
Nota bibliografica
Indice delle persone

La Sincronicità

La Sincronicità

Autore/i: Jung Carl Gustav

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prefazione di Antonio Vitolo, prefazione dell’autore, traduzione di Silvano Daniele.

pp. 128, Torino

«A differenza della causalità, la sincronicità si dimostra un fenomeno connesso principalmente con processi che si svolgono nell’inconscio. Alla psiche inconscia spazio e tempo sembrano relativi, ossia la conoscenza si trova in un continuum spazio-temporale in cui lo spazio non è più spazio e il tempo non è più tempo. Se quindi l’inconscio sviluppa e mantiene un certo potenziale alla coscienza, nasce la possibilità di percepire e “conoscere” eventi paralleli». (Jung)

Scritti sulla Sessualità Femminile

Scritti sulla Sessualità Femminile

Autore/i: Freud Sigmund

Editore: Bollati Boringhieri Editore

avvertenza dell’autore, traduzione di Sandro Candreva, Marilisa Tonin Dogana e Ermanno Sagittario.

pp. 96, Torino

“Il complesso edipico delle bimbe pone un problema in più rispetto a quello dei maschi. La madre era all’inizio per entrambi il primo oggetto; non ci siamo stupiti che il maschio lo conservi nel complesso edipico; ma come giunge la bambina a rinunziarvi e ad assumere invece il padre come oggetto? Nell’affrontare questa questiona ho avuto modo di fare alcune scoperte che possono gettare luce direttamente Sulla preistoria della impostazione edipica nelle bambine.” (Freud)

“Il desiderio con cui la bambina si volge verso il padre è indubbiamente, all’origine, il desiderio del pene che la madre le ha negato e che essa ora si aspetta dal padre. La situazione femminile è però affermata solo quando il desiderio del pene viene sostituito da quello del bambino, ossia quando il bambino prende, secondo un’antica equivalenza simbolica, il posto del pene. Sappiamo peraltro che la bambina aveva desiderato un bambino già prima, nella fase fallica indisturbata: era questo, ovviamente, il significato del giuoco con le bambole”. (Freud)

La Vita Dopo la Morte – Sì, c’è Vita Dopo la Morte

La Vita Dopo la Morte – Sì, c’è Vita Dopo la Morte

Testimonianze autentiche e straordinarie di coloro che sono tornati alla vita dopo essere stati dichiarati clinicamente morti

Autore/i: Vigne Pierre

Editore: Giovanni De Vecchi Editore

introduzione dell’autore, traduzione di Silvia Marini.

pp. 160, Milano

  • Appena in grado di parlare, un bambino racconta al padre i ricordi di una vita precedente. Ecco le dichiarazioni del bambino, ecco i nomi dei testimoni, ecco il controllo delle dichiarazioni, particolare per particolare
  • Quali sono le conseguenze di un viaggio nell’aldilà? Val la pena di saperlo: sono positive. Ecco tante testimonianze
  • Certo, ci sono molte obiezioni: quanto é fantasia, quanto é isterismo collettivo, quanto é superstizione? Rispondiamo caso per caso
  • Andiamo alla scoperta della morte: che cos’é? E che cos’é anima?
  • Quali sono i segni sensibili del “corpo di luce”?
  • Il nostro corpo fisico non é tutto: c’é un corpo astrale e c’é un corpo di luce…
  • Apprendiamo grandi verità dal Libro tibetano dei morti

Per credenti e non credenti, per scettici totali o per persone già convinte, un viaggio nei segreti ultimi dell’uomo e dell’universo, con testimonianze, spiegazioni razionali, dimostrazioni. Un libro Scritto con la logica e col buon senso, mai difficile, sempre affascinante e capace di lasciare nel lettore una traccia inestinguibile pervasa di serenità.

Il Teorema del Pappagallo – Romanzo

Il Teorema del Pappagallo – Romanzo

Titolo originale: Le Théorème du Perroquet

Autore/i: Guedj Denis

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

traduzione di Lidia Perria, la traduzione di Alessandro Bausani dei versi delle Quartine di Omar Khayyām è pubblicata per gentile concessione di Giulio Einaudi Editore.

pp. 568, Milano

«Il mondo dei numeri spiegato ai profani attraverso un intreccio irresistibile.» (Corriere della Sera)

È una variegata umanità quella che gravita attorno alla libreria parigina «Mille e una pagina», in cui ci si può imbattere a Montmartre: un libraio-filosofo ottuagenario dallo spirito indomito, una «burbera benefica» dal passato nebuloso, due gemelli tanto uguali quanto diversi, un ragazzino sordo dalle risorse insospettabili e un autista che ha viaggiato per il mondo, senza mai lasciare Parigi. Quando, però, il signor Ruche, l’anziano libraio, riceve la lettera di un vecchio compagno di università scomparso misteriosamente in Amazzonia, lo strano equilibrio di questo mondo è destinato a mutare. La lettera annuncia, infatti, l’arrivo di un’intera collezione di libri antichi, una sorta di «summa» del sapere matematico dell’umanità. Ma questo preziosissimo e inatteso dono nasconde? una morte misteriosa. Le strade di Parigi assumono allora tutte le sfumature del giallo, di un giallo in cui i testimoni si chiamano Talete, Pitagora, Fermat e parlano per bocca di un coloratissimo, volubile e saccente pappagallo… Scritto con felice estro narrativo Il teorema del pappagallo è una piccola grande epopea dei numeri che non solo unisce humour, suspense e scienza, ma svela la trascinante vitalità dell’«arida» matematica.

Denis Guedj è nato in Algeria e si è trasferito a Parigi nel 1957 per studiare matematica. All’attività di scrittore e di insegnante, ha affiancato l’impegno nel campo del cinema e del teatro. Presso Longanesi ha pubblicato: Il teorema del pappagallo, Il meridiano, Autobiografia di una caravella, La chioma di Berenice, Il metro del mondo, Zero.

Visualizza indice
  1. Nofutur
  2. Max l’eoloco
  3. Talete, l’uomo dell’ombra
  4. La Biblioteca della Foresta
  5. Il «personale matematico» di tutti i tempi
  6. La seconda lettera di Grosrouvre
  7. Pitagora, l’uomo che vedeva numeri ovunque
  8. Dall’impossibilità alla certezza. Gli irrazionali
  9. Euclide, l’uomo del rigore
  10. L’incontro tra un cono e un piano
  11. I tre problemi di rue Ravignan
  12. Gli oscuri segreti dell’IMA
  13. Baghdad, durante…
  14. Baghdad, dopo…
  15. Tartaglia, Ferrari. Dalla lama al veleno
  16. Uguaglianza
  17. Fraternità, libertà. Abel, Galois
  18. Fermat, il principe dei dilettanti
  19. La rosa dei venti
  20. Eulero, l’uomo che vedeva la matematica
  21. Congetture & C…
  22. Impossibile non è un termine matematico
  23. Mi piacerebbe tanto visitare Siracusa…
  24. Archimede. Chi meno può, può di più
  25. Mamagueña!
  26. Le pietre del guado
    La conferenza degli uccelli

Glossario
Ringraziamenti

I Segreti di Montecitorio

I Segreti di Montecitorio

Autore/i: Mauss

Editore: Malatempora Editrice

collana: Controinformazione.

pp. 108, Roma

Questa è una storia, per alcuni versi incredibile, ma comunque vera, con personaggi reali. Una storia strana che gira attorno al “fortilizio medioevale” di Montecitorio. Una storia che narra di sotterranei infestati da “grossi topi” sempre pronti a rosicchiare pezzi di verbali secretati, di mazzette di denaro rinvenute nello scarico di un lussuoso bagno per onorevoli, di uno strabiliante quantitativo di tampax acquistati a prezzi d’oro, di palazzi comprati al doppio del loro valore, di partiti corrotti, modelle disponibili, cimici aggressive, stufe, morsetti, lampadine, matrimoni-lampo, pedinamenti, pestaggi, strane rapine, spacciatori intoccabili, ultrasuoni, microchip, torture elettroniche e mentali, servizi deviati, pedinamenti, vendette e di tante altre cose. Protagonista e narratore della storia è Mauss, alias Maurizio Rassetti, economo della Camera negli anni Novanta, gli anni di Tangentopoli. Intrecciate a quella di Mauss vi sono poi le storie di persone che appaiono anch’esse vittime, come del resto Mauss, di un potere occulto che non perdona. E che uniscono le loro solitudini in una battaglia comune contro una violenza di Stato sommersa.

Evasopoli – Dossier sull’Evasione Fiscale

Evasopoli – Dossier sull’Evasione Fiscale

Autore/i: Autori vari

Editore: Malatempora Editrice

a cura dell’ARES, postfazione di Alessandro Messina.

pp. 160, Roma

Le proporzioni dell’evasione in Italia sono tali (il 45% deI PIL secondo le stime dell’Ares) da rendere ingenuo il pensare che si tratti di un’anomalia in un corpo fondamentalmente sano e produttivo. Evasione fiscale, evasione contributiva, elusione, lavoro nero e grigio, riciclaggio, fuoribusta, caporalato, fuga di capitali, tangenti, falso in bilancio, partite doppie, aggiotaggio, camorra, mafia, pizzo, mercato parallelo, estimi catastali, rendite finanziarie, fondi comuni, paradisi fiscali ecc., sono parole chiave di un fenomeno strettamente legato ad una concezione di una società liberista ed individualistica, propria dell’attuale economia, dove è dato scarsissimo spazio ai principi di solidarietà. L’Ares ha effettuato un’indagine particolareggiata tra il popolo degli evasori nei vari settori economici, ove si cerca di ricostruire il filo logico che lega “evasopoli” ad un paese sommerso o sfacciatamente e arrogantemente trasparente. L’evasione appare come una “stampella” ingombrante del sistema paese che crea disuguaglianze, precarietà e povertà. L’interrogativo è se sia possibile combatterla efficacemente senza cambiare alla radice l’economia ed il rapporto tra pubblico e privato. In appendice un “glossario” dei termini più in uso nel mondo dell’elusione fiscale.

A Cena da Lucullo – Come Cucinare Oggi i Piatti dell’Antica Roma

A Cena da Lucullo – Come Cucinare Oggi i Piatti dell’Antica Roma

210 ricette

Autore/i: Giacosa Gozzini Ilaria

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, prefazione di Edoardo Raspelli, introduzione dell’autore.

pp. 210, nn. ill. a colori e in b/n, Casale Monferrato (AL)

Contrariamente ad ogni credenza, l’antico romano si alimentava come un manager di oggi: una ricca colazione appena sveglio; a mezzogiorno un boccone svelto magari in un locale pubblico o acquistato da uno dei numerosi venditori ambulanti; e poi di sera, a casa, la cena, il pasto più ricco e completo. Naturalmente il menù variava a seconda delle famiglie e dei periodi storici; nelle classi più agiate spesso si ricevevano ospiti e il pasto serale diventava un vero e proprio banchetto. E qui ritroviamo curiose analogie col sistema italiano attuale: abbondanti e variati antipasti seguiti dai piatti forti e come chiusura il dessert a base di frutta e dolci. Ma cosa mangiavano esattamente? Questo libro non solo vi documenta sui menù dell’antica Roma, ma vi mette in condizione di eseguire di nuovo, dopo due millenni, pranzetti davvero luculliani. Tutte le ricette sono state provate e riprovate dall’autrice per farci scoprire il fascino dei profumi e dei sapori di allora. Sostanzialmente il libro riporta la ricetta originale in latino, la sua traduzione letterale, i commenti per la realizzazione pratica in cucina e qualche volta il confronto con un’attuale ricetta regionale. Provate a leggerlo e ad eseguire qualche ricetta. Così…per vostro divertimento o per poter fare un invito eccezionale, se non unico, interamente con menù della Roma antica.

Ilaria Gozzini Giacosa, nata a Milano nel 1948, appassionata di archeologia e di storia antica (di cui si occupa anche professionalmente), ma anche della buona cucina, ha congiunto questi due interessi apparentemente tanto diversi in una originale ricerca sulle abitudini alimentari e sulle usanze conviviali degli antichi Romani. Dall’assoluto rispetto delle ricette ricavate dai testi antichi e dallo spirito pratico di una donna abituata a mettere a tavola ogni giorno una famiglia (e spesso anche ospiti) senza rifare gli stessi piatti è così nato un libro di 210 ricette dal sapore antico e a un tempo nuovo, tutte da lei realizzate e perfettamente realizzabili ancor oggi, presentate insieme a una agile ma precisa rievocazione di un aspetto minore (ma non poi tanto) della storia dell’antica Roma: quello della dispensa, e della tavola dei nostri progenitori.

La foto dei risguardi riporta “la sala non spazzata”, particolare di un mosaico pavimentale romano.

I piatti riportati nelle tavole fuori testo sono stati realizzati dall’autrice presso il ristorante Ariotto di Terruggia Monferrato (AL).

I disegni sono stati tratti dal Dictionnaire des Antiquités grecques et romaines di Daremberg-Saglio, Parigi 1877-1919 e da La vita dei Greci e dei Romani di Guhl e Koner, Torino 1875.

Visualizza indice

Prefazione
Introduzione

  • Le fonti antiche
  • Cibi disponibili in età romana
  • La cucina, la sala da pranzo e gli inviti
  • Le 210 ricette
  • Le salse
  • Gli antipasti
  • Minestre e zuppe
  • Carne e selvaggina(mensa prima)
  • Pesce (mensa prima)
  • Le verdure
  • Il dessert (mensa secunda)
  • Le conserve
  • Le bevande
  • Menù romani
  • I Romani al bar

Bibliografia sommaria
Pesi e misure
Glossario
Indice ricette

A Braccetto co’ Roma – Poesie Romanesche e in Lingua

A Braccetto co’ Roma – Poesie Romanesche e in Lingua

Autore/i: Di Domenico Italo

Editore: Tenaglia Editore

pp. 101, Roma

Questo libro raccoglie una scelta delle poesie di Italo di Domenico. In esse sono svolti i temi più cari al poeta, che riprendono, attraverso Belli, Trilussa, Pascarella, una antica tradizione poetica romanesca.

Italo di Domenico è nato a Roma il 2 novembre 1922. Compiuti gli studi classici e dopo la burrascosa parentesi della guerra, si iscrisse alla facoltà di medicina, senza tuttavia conseguire la laurea. Tra le sue opere, oltre al presente libro, una graziosa raccolta di poesie per bambini, un romanzo per ragazzi, varie novelle e racconti umoristici.