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Libri dalla categoria Asia

L’Ultimo – Il Memoriale Inedito della Guardia del Corpo di Hitler (1940-1945)

L’Ultimo – Il Memoriale Inedito della Guardia del Corpo di Hitler (1940-1945)

Titolo originale: J’ètais garde du corps d’Hitler 1940-1945

Autore/i: Misch Rochus

Editore: Castelvecchi Editore

prima edizione, prefazione e cura di Nicolas Bourcier, introduzione di Pier Carlo Bontempelli, traduzione dal francese di Maria Vittoria Mancini.

pp. 240, ill. b/n, Roma

Rochus Misch è l’ultimo. L’ultimo sopravvissuto delle guardie del corpo di Adolf Hitler. L’ultimo soldato ad aver lasciato il bunker del Führer il 2 maggio 1945, il giorno in cui l’Armata Rossa s’impossessa della capitale del Terzo Reich, ormai in rovina. Uno dei pochi testimoni ad aver visto i corpi inerti del dittatore e della sua compagna, Eva Braun, accartocciati su un canapè nella loro tomba di cemento e acciaio. L’SS di ventisette anni a cui Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda, si è rivolto qualche minuto prima di suicidarsi a sua volta. Oggi Rochus Misch accetta di raccontare il suo passato, segnato dalla tragedia tedesca del secolo XX. Per la prima volta, accetta di ripercorrere le tappe della sua vita e di rivelare nei dettagli i suoi ricordi, in un’opera che porterà il suo nome. Questo racconto è il risultato del lavoro di diversi mesi. Un esercizio delicato, a volte penoso e molto spesso insopportabile per un uomo vecchio, che coltiva solitario e senza posa il giardino della sua memoria, avendo molta cura di mettere da parte i cattivi pensieri.

Un brano: “Hitler si girò e sparì dalla stanza. Ecco, tutto finito. Mi lasciarono là un po’ stordito, ma anche sollevato, alleggerito di un peso che mi aveva perseguitato fin dal mio arrivo. Quel breve scambio di parole mi aveva avvicinato agli altri, ai camerati. Il famoso Führer che avevo appena visto non era né un mostro, né un superuomo. Hitler non era più Hitler. Sembrava un uomo normale. La mia paura non era completamente scomparsa, ma si era attenuata, affievolita. Guardai la porta. Era aperta. Era la voce di Brückner, venuto improvvisamente a prendermi: «I vostri camerati si occuperanno del resto»”.

Rochus Misch (Oppeln, Germania,1917) è stato la guardia del corpo di Adolf Hitler dal 1940 al 1945. Dalla Cancelleria berlinese agli appartamenti privati, dal Nido d’Aquila di Berchtesgaden alla Tana del Lupo in Prussia orientale e al Quartier Generale ucraino, ha seguito il Führer fino alla fine del Terzo Reich. È stato testimone delle ore maggiori e minori dei dirigenti nazionalsocialisti e delle loro compagne. Ultimo soldato tedesco a lasciare il bunker dopo il suicidio di Hitler, si è stabilito a Berlino dopo nove anni di prigionia in Urss.

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Prefazione
Rochus Misch e il passato tedesco

  • L’ULTIMO
  • Mi chiamo Rochus Misch
  • Un’infanzia felice, nonostante tutto
  • Soldato
  • La guerra dei fiori
  • La Cancelleria del Führer
  • Primo incontro con Hitler
  • Con e senza il Führer
  • Gli amici intimi
  • Il Berghof
  • «Mein Führer»
  • La festa di Eva Braun
  • Niente domande
  • Il bunker
  • Hitler non esce
  • Amerika
  • Il volo di Hess
  • Wolfsschanze
  • Werwolf
  • Stalingrado
  • «I migliori auguri»
  • Una cuoca «non ariana»
  • Bombe britanniche, artigliera sovietica
  • Eva Braun cattolica
  • Il 20 luglio 1944
  • Il labirinto
  • Ultime settimane alla cancelleria
  • Umido e scomodo
  • Il compleanno di Hitler
  • «La guerra è finita»
  • «L’attesa»
  • La prigionia
  • La vita dopo

Notizie biografiche
Fonti principali

Il bunker di Hitler
La Cancelleria nel 1944

Tantra per Due – Una Guida per la Felicità Sessuale della Coppia

Tantra per Due – Una Guida per la Felicità Sessuale della Coppia

Autore/i: Zadra Elmar; Zadra Michaela

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

disegni di Numa Solaro.

pp. 400, ill. b/n, Milano

L’amore, la passione, il desiderio nascono magicamente nell’incontro fra l’uomo e la donna. Tuttavia, come dimostra l’esperienza quotidiana di molte coppie, spesso finiscono per svanire, portando alla frattura, alla rassegnazione, alla noia e al disincanto in campo sentimentale.
In Tantra per due Elmar e Michaela Zadra fanno luce sulle dinamiche affettive della coppia e propongono una soluzione per uscire dalla routine e coltivare attivamente l’amore e la passione con l’andare degli anni. Il libro si apre con un test con cui il lettore può rendersi conto della qualità della sua relazione. Seguono poi informazioni ed esercizi che lo aiutano a scoprire i segreti del piacere e del benessere fisico e gli indicano un nuovo modo di raggiungere una maggior accettazione e comprensione di sé e del partner, la chakranalisi. Questa tecnica, fondata sul Tantra, su principi buddhisti, su tecniche di meditazione orientale, sulla psicologia e la bioenergetica, si rivela utile per individuare il percorso del meraviglioso viaggio a due, che è il rapporto di coppia.
Questo libro è una guida per tutte le coppie che considerano la relazione non un comodo porto tranquillo, ma un’ occasione irripetibile per crescere insieme, conoscersi, godere dei piaceri dell’amore e del sesso.

Elmar e Michaela Zadra vivono con la figlia ad Anghiari in provincia di Arezzo. Nei loro viaggi in India si sono avvicinati al Tantra e, dopo anni di ricerche ed esperienze in proprio, hanno fondato nel 1994 l’istituto di Tantra Maithuna. Nei loro corsi esperienziali insegnano come accrescere l’affetto, l’amore, la comprensione e il piacere nella vita di coppia attraverso antichi principi tantrici e moderni metodi di ricerca interiore. Oggi sono fra i più noti maestri tantrici in Italia. Per Mondadori hanno pubblicato Tantra. La via dell’estasi sessuale (1997).

Confessioni di un Sicario dell’Economia – La Costruzione dell’Impero Americano nel Racconto di un Insider

Confessioni di un Sicario dell’Economia – La Costruzione dell’Impero Americano nel Racconto di un Insider

Titolo originale: Confessions of an Economic Hit Man

Autore/i: Perkins John

Editore: Edizioni minimum fax

prefazione di Loretta Napoleoni, prologo dell’autore, traduzione di Giuliana Lupi.

pp. 320, Roma

I “sicari dell’economia” sono un’elite di professionisti ben retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo; sono, insomma, i principali artefici dell’”impero”, di cui disegnano – lavorando dietro le quinte – la vera struttura politica e sociale.
Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Ecuador, Panama, Arabia Saudita, prima di affrontare una graduale presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dell’ecologia e dei diritti civili delle popolazioni sfruttate.
In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un’inchiesta di denuncia, Perkins ci costringe a riesaminare sotto prospettive inedite e inquietanti l’ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale indispensabile per comprendere a fondo le dinamiche dell’imperialismo e le ragioni dei conflitti che alimenta.

John Perkins nasce il 28 gennaio del 1945 in Hanover, New Hampshire. Ha frequentato la Tilton High School, il Middlebury College e la Boston University School of Management negli anni 60. Ha lavorato per una società di consulenza internazionale di Boston come Economista Capo ma era, in realtà, un sicario dell’economia. Ha vissuto e lavorato in Africa, in Asia, nel Medio Oriente, nell’America Latina e in Nord America. Ha tenuto nascosto il suo ruolo fino a che gli eventi dell’11 settembre non l’hanno convinto a rivelare il lato segreto della sua vita. Perkins, oggi, è un attivista per i diritti degli indigeni e per i movimenti ambientalisti. Lavora a stretto contatto con le tribù amazzoniche per preservare la loro foresta pluviale. Ha scritto diversi libri sulle culture indigene, sullo sciamanesimo, sull’ecologia e sulla sostenibilità. Inoltre, fa parte dei consigli di amministrazione di varie organizzazioni no profit. Una delle organizzazioni no profit che ha fondato e di cui è presidente, la Dream Change Coalition, è un modello di ispirazione per molte persone che vogliono essere più consapevoli di quello che accade sul nostro pianeta.

Sappiamo Cosa Vuoi – Chi, Come e Perché ci Manipola la Mente

Sappiamo Cosa Vuoi – Chi, Come e Perché ci Manipola la Mente

Titolo originale: We Know What You Want. How They Change Your Mind

Autore/i: Howard Martin

Editore: Edizioni minimum fax

introduzione di Douglas Rushkoff, traduzione di Lucio Carbonelli.

pp. 192, ill. a colori, Roma

Fino a qualche tempo fa, l’attività pubblicitaria era regolata da una sorta di contratto sociale: i messaggi erano chiaramente indicati come tali, e certe aree della vita quotidiana ne erano mantenute libere. Ma oggi quel tacito patto è stato infranto, e le grandi aziende fanno sempre più ricorso a metodi di persuasione subdoli e invasivi. Centri commerciali, stadi, colonne di giornale e semplici conversazioni fra conoscenti sono diventati il terreno di una campagna globale di conquista della mente dei consumatori. Questo libro è una guida pratica, ricchissima di dati, esempi, consigli, per riconoscere e combattere la propaganda in ogni sfera della nostra esperienza: nei luoghi dei commercio e dell’intrattenimento di massa, sugli organi di informazione, tra i file del nostro computer e nei rapporti familiari e di amicizia. Che il ’prodotto’ da vendere sia un’auto o un uomo politico, una marca di abbigliamento o una guerra in Medio Oriente, questo manuale fornisce gli strumenti per evitare di comprarlo a scatola chiusa e indica percorsi di approfondimento per garantirsi in maniera autonoma la vera indipendenza dallo sconfinato potere del marketing.

Lascia che Guardi

Lascia che Guardi

Autore/i: Maddamma Manuela

Editore: Fazi Editore

prima edizione.

pp. 176, Roma

«Lascia che guardi sviluppa con coraggio e fascinazione l’idea di un esoterismo nero, causa prima di quelle strategie militari e ideologiche che determinarono la seconda guerra mondiale. La mia attenzione è stata assorbita completamente dal tipo di scrittura.»
(Franco Battiato)

Maddalena sta terminando la sua tesi di laurea sulle influenze dell’esoterismo nella letteratura del Novecento. Il professore è soddisfatto, i capitoli che gli ha consegnato vanno bene, l’appendice è perfetta. Maddalena però è una pianta carnivora, affamata di sapere, e non si accontenta. Comincia a indagare febbrilmente sul filosofo e pittore dadaista Giulio Evola. In una Parigi occulta e alchemica, si muove come posseduta, cerca spasmodicamente libri e lettere negli archivi e nelle biblioteche, sente voci che la chiamano dalla cripta di una chiesa, partecipa a sedute spiritiche. Insieme a Boris, un anziano egittologo, va alla ricerca di documenti pericolosi e compromettenti che Evola nascose, subito dopo una riunione dei cosiddetti Fondatori della Nuova Umanità, in un luogo misterioso, un triangolo bianco tra il Circo e il mare.
Per Maddalena inizia così una corsa convulsa e disperata, da Parigi alla Sicilia, passando per Firenze, alla ricerca di quelle carte, un viaggio dell’anima che la porterà sempre più vicina alla verità.
Romanzo storico e giallo esoterico, Lascia che guardi ci trasporta attraverso flashback allucinati in un’epoca in cui la dimensione nera diventò un’ombra penetrante sugli eventi, sulle arti figurative e sulla letteratura.

Manuela Maddamma ha studiato filosofia e storia delle dottrine esoteriche e mistiche nell’Europa moderna e contemporanea a Parigi. Si occupa di letteratura francese moderna e contemporanea e di filosofia tra Rinascimento e Illuminismo. Ha curato e tradotto opere di saggistica e narrativa tra cui Alfred de Vigny e Denis de Rougemont. Vive e lavora a Roma. Lascia che guardi è il suo primo romanzo.

Amazzonia Portatile

Amazzonia Portatile

Autore/i: Emiri Loretta

Editore: Piero Manni Editore

presentazione di Mercedes Arriaga Flórez, introduzione dell’autrice.

pp. 120, San Cesario di Lecce

Amazzonia portatile è una sorta di “autobiografia interculturale”, raccolta intorno a due elementi, un ““popolo”” e una “”donna””, separati per migliaia di chilometri nella mappa, e per una lontananza sociale e culturale incolmabile.
La storia di un popolo isolato nella foresta e la storia di una donna che si lascia alle spalle la propria società, il proprio mondo per scegliere di vivere fra questo popolo che non è il suo, mette gravemente in pericolo i soliti parametri sull’’identità, la cultura, l’’alterità intorno ai quali costruiamo la sicurezza delle nostre vite.

Loretta Emiri è nata in Umbria nel 1947. Nel 1977 si è stabilita in Roraima (Brasile), dove ha vissuto per anni con gli indios Yanomami, minacciati di genocidio ed etnocidio.
Ha pubblicato il Dicionário Yãnomamè-Português, il libro etno-fotografico Yanomami para brasileiro ver e due raccolte poetiche.
Ha curato l’edizione di A conquista da escrita – Encontros de Educação indigena.

Giovanna D’Arco – Strumento di Dio o Strumento dei Potenti?

Giovanna D’Arco – Strumento di Dio o Strumento dei Potenti?

Autore/i: Bogliolo Giovanni

Editore: Rizzoli

prima edizione.

pp. 256, Milano

1428 Francia, gli eserciti di Enrico VI di Inghilterra sono ormai padroni incontrastati di buona parte del territorio francese, mentre le forze di Carlo VII, Delfino di Francia (chiamato con scherno «il re di Bourges»), appaiono incapaci di rovesciare la situazione. La guerra dei cent’anni sembra volgere ormai alla conclusione.
1428 Francia, castello di Vaucouleurs: una ragazza del popolo, poveramente vestita, affronta il capitano reale Robert de Baudri-court dicendogli che Dio le ha affidato la missione di incoronare re Carlo VII e di scacciare dalla Francia gli inglesi invasori.
Ha così inizio la straordinaria e irripetibile avventura di uno dei più enigmatici e complessi personaggi della storia: Giovanna d’Arco. Chi è, infatti, in realtà la «pulzella d’Orléans»? Una santa guidata dalla voce di Dio o una povera squilibrata soggetta a sogni e allucinazioni? Una ingenua ragazza strumentalizzata e stritolata cinicamente da fatti e personaggi più grandi di lei o una coraggiosa e consapevole martire del patriottismo francese? Vittima sul rogo per ragion di Stato o strega giustiziata secondo le dure leggi del tempo?
In questo libro Giovanni Bogliolo ricostruisce a tutto tondo, con stile immediato e avvincente, sempre sostenuto da una ricchissima documentazione e da una esemplare conoscenza delle fonti, la multiforme identità di una donna che ha conosciuto fama e gloria, ma anche angoscia e solitudine profonda; una donna che, con la sua incredibile impresa, ha cambiato il corso della storia e affascinato, attraverso i secoli, letterati, artisti e studiosi.

Giovanni bogliolo (Laigueglia, 1938) è professore ordinario di Lingua e Letteratura francese all’Università di Urbino. Si è occupato di moralisti classici (La Rochefoucauld, Massime), di poesia dell’Ottocento (Corbière e le sue maschere), di critica contemporanea (Lo spazio della letteratura) e di attualità letteraria (Repertorio francese). Collabora regolarmente a «La Stampa» e a «Tutto libri».

La Congiura di Catilina

La Congiura di Catilina

Autore/i: Sallustio Crispo

Editore: Rusconi

introduzione, note, bibliografia, appendici, indici di Nicola Criniti, traduzione di Alberto Chiari, in copertina: Ritratto immaginario di Sallustio su un medaglione («contorniato») probabilmente del IV sec. d. C.

pp. 188, VIII tavv. b/n f.t., MIlano

C. Sallustio Crispo nacque nell’86 a. C. ad Amiterno, nella Sabina, da ricca famiglia plebea, nell’età tormentata e confusa delle guerre civili. Di sicura fede democratica, era — con atteggiamento caratteristico del nuovo ceto dei
possidenti – avverso sia al gretto conservatorismo degli ottimati, sia al parassitismo delle masse urbane: seguace, ma non cieco partigiano di Giulio Cesare, a lui dovette tutta la sua fortuna politica. Espulso nel 50 dal Senato per la sua accesa politica filodemocratica (e per immoralità…), veniva riammesso l’anno seguente grazie ai buoni uffici dell’amico e protettore Cesare. Non particolarmente dotato sul piano militare, mostrò invece – come tanti altri contemporanei – una spiccata predisposizione all’estorsione durante il suo governo dell’Africa Nova. Salvato un’altra volta da Cesare da un’accusa di malversazione e da una nuova espulsione dal Senato (45-44), fu costretto a vita privata, con grande vantaggio dell’umanità, che così aveva uno dei suoi storici più significativi. Nei suoi splendidi Horti Sallustiani, infatti, Sallustio poteva così dedicarsi agli studi storici, per scrivere nel decennio seguente La Congiura di Catilina (42), La Guerra giugurtina (40) e le incomplete Storie, cui lavorò fino alla morte, nel 35.

La Congiura di Catilina, la prima monografia sallustiana, scritta nel 43-42 a. C., narra i drammatici avvenimenti accaduti sotto il consolato di Cicerone (63), per mettere tra l’altro a fuoco la discussa condotta cesariana di quegli ultimi anni e le sue stesse scelte politiche. Catilina, intelligente e coraggioso patrizio rovinato dai debiti, ne esce il rivoluzionario che vuol sovvertire con la sua azione violenta l’ordine fatiscente dello Stato, ma che si guadagna l’ammirazione di Sallustio con la sua eroica e romana morte: è il giovane ambizioso di potere, ma non insensibile alla degradazione e allo sfruttamento operato nei confronti dei ceti subalterni, che vive e si muove sullo sfondo di una città scossa dalle guerre civili e sociali, profondamente dilaniata dagli egoismi e dalle cupidigie di pochi. Simbolo premonitore della corruzione dei tempi, il moto catilinario finisce così per assumere in Sallustio il più vasto significato di partecipata, ed anche un po’ unilaterale, denuncia dei pericoli imminenti per le libertà repubblicane.

Il Termometro del Cervello – 40 Nuovi Temi Svolti ad Uso degli Adulti

Il Termometro del Cervello – 40 Nuovi Temi Svolti ad Uso degli Adulti

Autore/i: Lilli Virgilio

Editore: Casa Editrice Bietti

premessa dell’autore.

pp. 344, numerose fotografie b/n f.t., Milano

Sulla scia del successo ottenuto con “Viaggio al centro della testa” Virgilio Lilli propone ora altri 40 temi svolti ad uso degli adulti, ossia quaranta nuove occasioni per un itinerario deH’intelletto attraverso gli argomenti più attuali del nostro tempo. Più propriamente, egli opera una selezione e una registrazione dei nuovi “fenomeni” dell’epoca nostra sondandone la problematica e cercando di individuarne le motivazioni. La felicità – monopolio dei privilegiati – ha raggiunto finalmente i tessuti delle masse popolari? La patria è un paese o una ideologia? Viviamo nel secolo più religioso di quanti ne conti la storia? La fotografia è una dittatura? Gli scrittori del sesso sono dei ritardati mentali? Le “sinistre” non sono per caso divenute “destre”? Perché alcuni grandi capitalisti fanno professione di marxismo? Eccetera. Una catena di interrogativi i quali danno corpo a una tematica che di per sé sola ci offre la cartella clinica del secolo. Precisamente come un termometro ci fornisce la misura delle variazioni di calore di un corpo, cosi questo libro può aiutare la mente del lettore a prendere nozione della temperatura dell’uomo d’oggi attraverso le alterazioni febbrili di alcuni fenomeni che ne determinano i nuovi lineamenti.
Come nel “Viaggio al centro della testa”, Lilli non impone le sue soluzioni; egli si limita sostanzialmente a porle come incentivi di una analisi personale e specifica di ogni singolo lettore chiamato in tal modo a un dibattito segreto più che a una predica.
Si tratta dunque di un tipo di saggistica particolare ed estremamente viva, accessibile ad ogni settore di possibili lettori: per l’attualità dei temi dibattuti, per la gamma delle sollecitazioni proposte, per la chiarezza del linguaggio.

Imboccata giovanissimo la via del giornalismo, dapprima come critico teatrale di un quotidiano bolognese, quindi come saggista e critico letterario della “Tribuna”, poco più che ventenne, nel 1934, Virgilio Lilli entrò al “Corriere della Sera in qualità di inviato speciale e scrittore di terza pagina.
Le guerre che seguirono il primo conflitto mondiale lo condussero per oltre dieci anni come reporter su tutti i fronti d’Europa, d’Asia, d’Africa e d’America; esse costituirono le prime tappe di una carriera che ha reso il suo nome di scrittore largamente noto al pubblico italiano. Direttore e redattore capo di alcuni quotidiani di Roma, quindi nuovamente al “Corriere della Sera”, egli non ha mai interrotto la consuetudine di viaggiare per il mondo, pubblicando “reportages” dai quali emerge sempre l’interesse appassionato ed acuto per qualsiasi “fatto” nuovo, sia d’ordine storico o politico, sia nella sfera dei fenomeni sociali del nostro tempo. Quando non è in viaggio, Lilli vive a Roma, dove tra l’altro si dedica alla sua attività primigenia e in qualche modo prediletta, la pittura, curando le sue molte esposizioni in Italia e all’estero.
Ha pubblicato due commedie, entrambe rappresentate con successo: “Inchiesta su un adulterio” e “Il figlio di laboratorio”.
I suoi libri più noti sono: “Racconti di guerra”, “Prima linea”, “Gazzettino”, “Penna vagabonda”, “Buon viaggio penna!”, “Una donna s’allontana”, “Dentro la Cina rossa”, “Mal di pittura”, “Un calendario del secolo”, “Microsaggi” , “Il terzo Giappone”, “E la neve si sciolse”, “Viaggio al centro della testa”.

I Miracoli di Padre Pio

I Miracoli di Padre Pio

Autore/i: Allegri Renzo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

Il primo libro che racconta, in decine di aneddoti e testimonianze, i miracoli che hanno costellato la vita di padre Pio.

Dalle stigmate alle bilocazioni, dalle profezie alle innumerevoli guarigioni, tutti i fenomeni attribuiti a padre Pio che la scienza non ha mai saputo spiegare. Un libro che racconta in decine di aneddoti e testimonianze, i miracoli che hanno costellato la vita del «santo di Pietralcina».

«Un fenomeno unico nella storia religiosa del nostro secolo e una delle figure più straordinarie della storia della Chiesa», secondo il cardinale Siri. Padre Pio è ormai considerato un santo e la Chiesa ne sta concludendo il processo di beatificazione, ma durante la sua vita le autorità ecclesiastiche furono di tutt’altro avviso. Condannato per cinque volte dal Sant’Uffizio, morì senza conoscere la gioia della «riabilitazione».
Questo libro di Renzo Allegri è il primo tentativo di uscire dalle trame «passionali» della vicenda biografica di padre Pio per analizzare la dimensione soprannaturale che in lui si manifestò.
Dopo una breve rievocazione delle tappe fondamentali della vita, l’autore mette a fuoco i vari aspetti dell’avventura mistica e taumaturgica del frate. Vengono così rievocati, attraverso una rigorosa documentazione, quei fenomeni che attirarono folle a San Giovanni Rotondo e fecero parlare di «miracoli» di padre Pio: dalle stigmate – le piaghe che per cinquant’anni rimasero vive e sanguinanti sul corpo del religioso senza che à nessun medico riuscisse a guarirle o a darne una spiegazione scientifica – agli innumerevoli casi di bilocazione; dai misteriosi profumi che emanavano dalla sua persona alle «ipertermie», febbri che raggiungevano 48,5 gradi e restano un esempio unico nella storia della medicina; dalla facoltà di leggere nel pensiero e di prevedere il futuro alle estasi, alle conversazioni con i defunti, alle apparizioni di entità soprannaturali; dalle conversioni (alcune di personaggi notissimi del mondo della cultura e dello spettacolo) alle innumerevoli e strepitose guarigioni istantanee. Il tutto raccontato in uno stile chiaro e scorrevole attraverso episodi, testimonianze dirette, diari, lettere, relazioni riservate, che ricostruiscono un mosaico di avvenimenti razionalmente inspiegabili ma tremendamente affascinanti.

Renzo Allegri, giornalista, scrittore, critico musicale, è nato a Verona e vive e lavora a Milano. Ha studiato giornalismo alla «Scuola superiore di Scienze Sociali» dell’Università Cattolica. Per ventiquattro anni è stato inviato speciale e critico musicale del settimanale «Gente». Attualmente è caporedattore per lo Spettacolo di «Noi», il settimanale di Silvio Berlusconi Editore.
E autore di numerose inchieste di successo, alcune delle quali hanno avuto traduzioni ed eco internazionale. Ha pubblicato molti libri, tra i quali ricordiamo Cronista all’inferno (1990), La vera storia di Maria Callas (1991) e il bestseller Padre Pio, l’uomo della speranza, fondamentale biografia di padre Pio che dal 1984 continua a essere pubblicata nelle edizioni Mondadori.

La Fine del Generale Custer – Come la Raccontano gli Indiani

La Fine del Generale Custer – Come la Raccontano gli Indiani

Titolo originale: Custer’s Fall, the Indian Side of the Story

Autore/i: Miller David Humphreys

Editore: Rizzoli

premessa dell’autore, traduzione di Vittorio Di Giuro.

pp. 248, Milano

Nessuno oggi, meglio di David Hum-phreys Miller, è in grado di descrivere i costumi e le imprese dei pellerossa. Fin dall’estate del 1935, ancora studente di architettura e belle arti, cominciò a frequentarli, a passare le vacanze nelle loro riserve, a studiare il loro mondo. Vivendo con loro, imparò a esprimersi correttamente in dialetto sioux e nel linguaggio diacriptico degli indiani delle Pianure; divenne tanto di casa fra i pellerossa che fu adottato in quattro tribù (Teton Dakota o Sioux, Crow, Blackfeet e Kiowa). Per scrivere quest’opera senza precedenti sulla fine del generale Custer, David Humphreys Miller ci ha messo trent’anni: ha consultato minuziosamente i documenti dell’epoca e ha parlato a lungo con 71 indiani, vecchi guerrieri che avevano preso parte alla battaglia del Little Big Horn. Solo i sioux e i cheyennes potevano dire a Miller com’erano andate le cose, perché la sera del 25 giugno 1876, finita la battaglia, non era rimasto vivo neppure un bianco che potesse raccontare le ultime ore di Custer. «Anche le frasi messe in bocca agli indiani» afferma l’Autore nella prefazione «ripetono fedelmente quanto i miei testimoni ricordavano: non sono state abbellite da immagini poetiche o modificate da congetture personali». Ecco perché La fine del generale Custer è la prima ricostruzione fedele della pagina più sanguinosa nella storia della frontiera americana, la prima descrizione minuziosa di tutte le fasi della battaglia, ora per ora, minuto per minuto Completamente vero, dall’uccisione del ragazzo indiano da parte dei soldati bianchi, avvenuta all’alba fino al ritrovamento di Comanche, il cavallo di capitan Keogh, il librò di Miller è bello come un racconto e vale come un documento, sfata una leggenda per costruire la storia. La vera storia della battaglia del Little Big Horn, che agli occhi degli americani divenne il «massacro di Custer», quasi si trattasse di uno sterminio di civili inermi. La vera storia di Lunga Capigliatura Custer, che fu subito pianto come un martire e onorato come un eroe. Lui che da vivo era stato giudicato un arrivista deluso, da morto diventò sacro alla memoria nazionale e su di lui cominciarono a fiorire leggende. Forse nessun evento della storia americana ha mai affascinato tanto la fantasia popolare quanto l’Ultima Resistenza di Custer. Per gli americani essa finì col diventare il simbolo della tenacia e del coraggio che permisero la conquista del West. Per gli indiani costituì una pietra miliare: mai prima s’erano trovati così uniti e in così gran numero, mai prima erano stati tanto decisi a seguire le loro antiche tradizioni; né mai dopo di allora riuscirono a far fronte vittoriosamente al nemico bianco. Terminata la battaglia, per tutta la notte, echeggiarono nella vallata le voci dei guerrieri inneggianti alla vittoria: «Lunga Capigliatura… nessuno sa dove si trovi. / Piangono e lo cercano dappertutto. / E Lunga Capigliatura giace qui, sul Crinale». È l’ultimo canto di vittoria dei guerrieri sioux, che in pochi anni perderanno la loro indipendenza.

L’Invenzione della Memoria

L’Invenzione della Memoria

Titolo originale: The Invention of Memory

Autore/i: Rosenfield Israel

Editore: Edizione CDE

introduzione dell’autore, traduzione di Libero Sosio.

pp. 256, numerose illustrazioni in bianco e nero, Milano

Il cervello umano funziona davvero come un computer? È vero che i ricordi non sono altro che percezioni ordinatamente immagazzinate in specifiche zone del cervello, pronte a ritornare alla coscienza se richiamate dallo stimolo adatto? È vero che ogni funzione – per esempio parlare, leggere, scrivere – dipende da una determinata area del tessuto cerebrale?
Israel Rosenfield passa in rassegna e riesamina oltre un secolo di studi sulla memoria e sulla percezione: i contributi di Paul Broca sulla localizzazione delle funzioni cerebrali; le curiose osservazioni di Hughlings-Jackson (come mai coloro che perdono la facoltà di articolare le parole spesso conservano quella di lanciare imprecazioni?); gli studi di Jules Dejerine su pazienti in grado di scrivere ma incapaci di leggere i loro scritti; le illuminanti osservazioni di Sigmund Freud sul legame tra memoria e emozioni; le sperimentazioni sull’intelligenza artificiale e gli sviluppi più recenti della psicologia dei processi cognitivi.
Dai casi clinici dei grandi neurologi dell’Ottocento alle moderne teorie del «darwinismo neurale» proposte da Gerald Edelman, senza dimenticare le intuizioni extrascientifiche di Proust, emerge la nuova concezione proposta oggi dalla scienza: il cervello non è un computer, ma una entità molto più complessa e duttile, in grado di adattarsi continuamente, in ogni sua parte, ai mutamenti delle condizioni ambientali. È proprio grazie alla elaborazione creativa dei dati sensoriali e all’incessante attività di riorganizzazione delle proprie connessioni interne che il cervello ci garantisce di percepire, riconoscere e ricordare la realtà che ci circonda.

Israel Rosenfield, medico, laureato alla New York University e a Princeton, è docente presso la City University di New York e collaboratore della «New York Review of Books». Ha pubblicato i volumi Freud: Character and Consciousness e, con Edward Ziff, DNA for Beginners.

Mao Zedong

Mao Zedong

Titolo originale: Mao Zedong

Autore/i: Spence Jonathan D.

Editore: Fazi Editore

prima edizione, premessa e ringraziamenti dell’autore, traduzione di Loredana Baldinucci, collana: Le Terre/Biografie n° 74.

pp. 190, ill. b/n, Roma

Di origini contadine, autodidatta, imprevedibile e controverso quanto si conviene a un rivoluzionario, Mao Zedong si rivela un leader capace di riunire intorno a sé, e al proprio dogma, un paese sconfinato, lacerato da anni di guerra, di dominazione straniera e feudalesimo. Negli anni universitari entra in contatto a Pechino con il nascente movimento marxista cinese e, grazie ai successi ottenuti dalla guerriglia comunista, dà vita a un vero e proprio culto della personalità. Dopo aver avviato la riforma agraria e organizzato le masse contadine, l’aggressione giapponese in Manciuria offre l’occasione per opporre, a fianco di Chiang Kai-shek, un fronte comune contro gli invasori e nell’ottobre 1949 Mao proclama la nascita della Repubblica Popolare cinese…

Mao Zedong viene solitamente ricordato in bianco o in nero: con orrore o con venerazione. Questa breve, rigorosa biografia del grande sinologo inglese Jonathan Spence ci restituisce invece una figura complessa, contraddittoria, insieme ingenua e inquietante, e ricostruisce passo dopo passo il suo percorso ideologico e vitale, spesso caratterizzato da incoerenze e inspiegabili mutamenti. In gioventù contrario a una rivoluzione armata, dopo l’impressione che esercitò su di lui la violenza delle rivolte contandine, come giunse ad avallare le epurazioni e le efferatezze della Rivoluzione Culturale? Come e quando il rozzo guerrigliero che portò faticosamente i comunisti alla conquista della Cina si trasformò in scaltro promotore della propria immagine, e poi in teorico e ideologo? Per rintracciare un filo rosso nell’evoluzione personale di Mao, Spence sonda materiali disparati, in gran parte rari o inediti: i saggi scolastici e le prime poesie, gli studi giovanili sulle realtà socioeconomiche locali e gli interventi nel partito quando ancora occupava una posizione secondaria. Spence dà il ritratto di un uomo enigmatico e inaccessibile quanto gli imperatori che disprezzava; un uomo che, se si vuol comprendere la Cina di oggi, non si può rinunciare a conoscere.

Jonathan Spence, professore a Yale è uno dei maggiori sinologi viventi. Fazi Editore ha già pubblicato in questa collana Girotondo cinese, (996). Fra le sue opere pubblicate in Italia da Adelphi, ricordiamo Imperatore della Cina. Autoritratto di K’hang Hsi (1989), L’enigma di Hu (1992), La morte della donna Wang (2002).

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Premessa
Ringraziamenti

  • Un figlio dell’Human
  • Fortificare lo spirito e il corpo
  • Alla ricerca di una meta
  • Dentro il partito
  • Operai e contadini
  • Il lungo ritiro
  • La costruzione dell’immagine
  • Al potere
  • La grande visione
  • Un raccolto sconfortante
  • Benzina sul fuoco
  • Le ultime fiamme

Fonti bibliografiche
Indice dei nomi e delle cose notevoli

Occidentalismo – L’Occidente agli Occhi dei suoi Nemici

Occidentalismo – L’Occidente agli Occhi dei suoi Nemici

Titolo originale: Occidentalism

Autore/i: Buruma Ian; Margalit Avishai

Editore: Giulio Einaudi Editore

prima edizione, introduzione: «Guerra all’Occidente» degli autori, postfazione: «Il mondo è moderno, le persone antiche» di Adriano Sofri, traduzione Nina Isola, collana: Einaudi stile Libero Big n° 1303.

pp. 170, Torino

…«Quella che abbiamo raccontato in questo libro non è la storia manichea di una civiltà in guerra con un’altra. Al contrario, è la storia di una contaminazione incrociata di cattive idee…Ciò che abbiamo chiamato “occidentalismo” è il quadro disumanizzato dell’Occidente che tratteggiano i suoi nemici, e nel nostro saggio ci proponiamo di esaminare questo nodo di pregiudizi, rintracciandone le radici storiche. È chiaro che non possono essere spiegati come un problema specificamente islamico»…

«Se non comprendiamo l’origine dell’odio verso l’Occidente non possiamo sperare di fermare la distruzione dell’umanità», dicono Buruma e Margalit. E mostrano che molte delle pessime idee che formano la “miscela tossica” di quell’odio, che con il terrorismo di Al Qaeda diventa azione militare, sono nate in casa nostra. E adesso, che cosa sono diventate? Un polemico rifiuto della teoria dello scontro di civiltà di Samuel Huntington, una rigorosa analisi su un problema che investe direttamente le nostre vite. Un libro indispensabile, già al centro della discussione in Italia prima ancora di essere tradotto.

Iam Buruma è nato in Olanda e ha vissuto a lungo in Giappone. Come inviato, ha pubblicato per molti anni i suoi reportage sulla New York Review of Books. Come professore, dopo aver insegnato a Gerusalemme si è trasferito di recente al Bard College di New York. Tra i suoi libri, God’s Dust, Behind the Mask, Playing the Game.

Avishai Margalit, filosofo della politica, insegna all’Università ebraica di Gerusalemme. Tra i suoi libri, La società decente (Guerini e Associati, 1998), che ha segnato la discussione americana sulle “teorie della giustizia”, e Volti d’Israele (Carocci, 2000).

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Introduzione: Guerra all’Occidente

  • La città occidentale
  • Eroi e mercanti
  • La mente occidentale
  • L’ira di Dio
  • I semi della rivoluzione

Postfazione: Il mondo è moderno, le persone antiche di Adriano Sofri
Indice dei nomi

Lupo Giallo

Lupo Giallo

Titolo originale: «Yellow Wolf: His Own Story»

Autore/i: McWhorter L. Virgil

Editore: Rusconi

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Piero Pieroni.

pp. 312, Milano

I Nasi Forati (Nez Perce), che chiamavano se stessi Numípu, o Nimípu, erano stanziati nel centro dell’odierno territorio del Montana e nelle Rocky Mountains, lungo i confini con l’Oregon.
Appartenenti al gruppo linguistico Sahaptian (Shahaptin), i Nasi Forati divennero famosi attraverso il loro capo Hin-mut-too-yah-lat-kekht, conosciuto tra i Bianchi come Capo Giuseppe (Joseph Chief), o Giuseppe il Giovane, che guidò il suo popolo nello spettacolare esodo verso il Canada, che l’esercito statunitense tentò di arrestare nel 1877. In undici settimane di lotta condusse il suo gruppo per quasi quattromila chilometri, superando quattro eserciti e paralizzò, ricorrendo a una strategia di guerriglia veramente geniale, uno squadrone dopo l’altro.
La mattina del 5 ottobre 1877 fu raggiunto dagli uomini del generale Oliver O. Howard e alle due e venti del pomeriggio Capo Giuseppe si arrese formalmente, a condizione di poter far ritorno con i suoi nella valle delle acque serpeggianti (Wallowa Valley, Oregon). Ma le autorità governative lo confinarono nella Riserva Indiana di Colville (nello Stato di Washington), dove il 21 settembre 1904 morì. Il dottor Latham, il medico dell’Agenzia disse: «Giuseppe morì di mal di cuore».
Lupo Giallo (Yellow Wolf), noto anche come Hemene Moxmox, nipote di Capo Giuseppe, guerriero ed esploratore, ebbe un ruolo importante durante la lunga marcia dei Nasi Forati. Dopo aver trascorso un periodo compreso tra l’ottobre 1877 e il giugno 1878 in Canada, nel campo di Toro Seduto (Sitting Bull), Lupo Giallo e un certo numero di altri profughi Nasi Forati vennero erroneamente informati, o erroneamente lo credettero, che avrebbero potuto tornare con tranquillità ai loro accampamenti ancestrali.
I Nasi Forati sulla via del ritorno si accostarono in spirito di amicizia ai vari gruppi di Bianchi che incontrarono, ma furono ovunque accolti con umiliazioni e minacce. Fu mentre cavalcava in scenari appartenenti a tempi diversi e più felici che Lupo Giallo decise di tornare all’Agenzia dei Nasi Forati e di arrendersi. Nell’inverno 1916-1917, Lupo Giallo guidò una Commissione tribale nella presentazione di una petizione che chiedeva la protezione legislativa dello Stato contro le incursioni rovinose dei contrabbandieri.
Lupo Giallo morì il 21 agosto 1935, a sessanta-nove anni, e venne sepolto a Nespelem (Riserva di Colville), vicino a Capo Giuseppe, suo capo e guida.
La maggioranza degli avvenimenti narrati in questo libro appartiene alla Storia, ma non era mai stata presentata dal punto di vista degli Indiani d’America.

Lucullus Virgil McWhorter, conobbe Lupo Giallo, guerriero ed esploratore dei Nasi Forati e nipote di Capo Giuseppe, nel 1908. Una lunga amicizia che si rivelò determinante nella stesura di questo libro.
McWhorter ha dedicato gran parte della sua vita allo studio della Storia e delle tradizioni degli Indiani d’America. Nato nel 1860 lungo il corso del fiume Monongahelz, nell’attuale Virginia Occidentale, si trasferì, nel 1897, nello storico Fort Jefferson, nell’Ohio.
McWhorter, dopo il 1903, riuscì a realizzare il suo sogno: stabilirsi nell’Ovest, nei pressi della Riserva Indiana degli Yachima, che si trova nella parte centrale dello Stato di Washington. Adottato dagli Indiani, McWhorter scrisse diversi libri tra i quali ricordiamo: Border Settlers of North Western Virginia; The Crime against the Yakimas; The Discards; The Tragedy of the Wahkshum.

Disastri dal Sole – Flagelli, Terremoti e Disastri sono Effetti dei Cicli e delle Radiazioni Solari?

Disastri dal Sole – Flagelli, Terremoti e Disastri sono Effetti dei Cicli e delle Radiazioni Solari?

Titolo originale: Storm on the Sun

Autore/i: Goodavage Joseph

Editore: Siad Edizioni

introduzione dell’autore, traduzione di Giuseppe Bonacina.

pp. 228, Milano

I grandi flagelli che accompagnano la storia furono causati da batteri alieni provenienti dalla coda delle comete? Prolungati cicli climatici caldi possono causare le guerre?
La mitologia di ieri è un fatto scientifico di oggi, come dimostra questo sorprendente e penetrante libro con un’affascinante esplorazione delle più recenti scoperte che riguardano la natura del sistema solare, i cicli del sole, le macchie solari, la radiazione elettromagnetica. Joseph Goodavage descrive il lavoro di molti autori importanti, come Cari Sagan, Isaac Asimov, John W. Campbell e Immanuel Velikovsky, al fine di spiegare l’effetto dei cicli del sole sull’intera storia del nostro pianeta, dalle guerre mondiali, i flagelli, i terremoti e altri disastri generali alle mutazioni nei modelli di comportamento degli insetti, i pesci, gli uccelli, gli animali e l’uomo stesso.
Disastri dal sole è una irresistibile e talvolta agghiacciante raffigurazione di come ogni creatura della terra dipenda dai mutevoli cicli del sole.

Grillo da Ridere – (Per non Piangere)

Grillo da Ridere – (Per non Piangere)

Vent’anni e più di Beppe Grillo

Autore/i: Grillo Beppe

Editore: Kaos Edizioni

cura di Lorenzo Ruggero.

pp. 240, Milano

Battute, sberleffi, monologhi, polemiche, censure, interviste: vent’anni e più di Beppe Grillo.

Maurizio Costanzo Shock – Affari, Potere, Alcova: i Retroscena del Telegiornalista più Famoso d’Italia

Maurizio Costanzo Shock – Affari, Potere, Alcova: i Retroscena del Telegiornalista più Famoso d’Italia

Autore/i: Bocca Riccardo

Editore: Kaos Edizioni

pp. 192, Milano

Appalti privati, pubbliche virtù: soci nell’ombra, maneggi e miliardi – L’arrampicata al successo dalle interviste inventate, alla Tv in ginocchio – Presunto cretino, sicuro bugiardo: la carriera nella Loggia segreta P2 – Il voltagabbana: elettore democristiano, e aspirante onorevole pannelliano – Garante di malaffare: il sodalizio Tv col ministro-ladro Francesco De Lorenzo – Molestie sessuali: un’attrice racconta – Alla corte di Berlusconi: contro la legge, in difesa del monopolio Fininvest – Agenzia matrimoniale: la colonnella, la crocerossina, la camionista – Pronto per tutte le stagioni: a sinistra della Destra, a destra della Sinistra…

Il Contratto Sociale o Principi di Diritto Politico

Il Contratto Sociale o Principi di Diritto Politico

Titolo originale: Du Contrat Social ou Principes du Droit Politique

Autore/i: Rousseau Jean-Jacques

Editore: Rizzoli

introduzione di Roberto guiducci, traduzione e note di Gianluigi Barni, in copertina: Cariatide disegnata da J.-J. Lequeu nel 1789, simboleggiante un aristocratico «emigrato» in catene.

pp. 168, ill. b/n, Milano

L’uomo è nato libero, ma in ogni luogo egli è in catene. Anche chi si crede padrone degli altri, non cessa tuttavia d’essere più schiavo di loro. Come mai è avvenuto questo cambiamento? Lo ignoro. Che cosa può renderlo legittimo? Credo di poter risolvere questo problema. Se io prendessi in considerazione solo la forza e le conseguenze che ne derivano, direi: «Fintanto che un popolo è obbligato a obbedire e obbedisce, agisce bene; ma non appena può scuotere il giogo e lo scuote, agisce ancor meglio, perché ricuperando la libertà in base al medesimo diritto con cui gli era stata tolta, o esso è legittimato a riprendersela o nessuno lo era mai stato a togliergliela». L’ordine sociale è certamente un sacro diritto che serve da base a tutti gli altri; tuttavia questo diritto non deriva assolutamente dalla natura, è dunque fondato su accordi.
Si tratta di sapere quali sono questi accordi.
(J.-J. Rousseau)

L’Inventore di Sogni

L’Inventore di Sogni

Titolo originale: The Daydreamer

Autore/i: McEwan Ian

Editore: Einaudi Ragazzi

traduzione di Susanna Basso, illustrazioni di Anthony Browne.

pp. 168, numerose illustrazioni a colori, Torino

Peter è un bambino fantasioso, distratto e sognatore, che per sfuggire alla noia di una famiglia affettuosa e un po’ soffocante immagina avvenimenti straordinari, storie magiche e paradossali: dà vita alle bambole della sorella; cambia la propria pelle con quella del gatto di casa in modo da assumerne per qualche tempo l’identità; si sostituisce al cugino piccolo e torna alla prima infanzia… Cosa succederà? La risposta è ancora una volta di Peter che con geniale, ironica simpatia saprà uscire da ogni situazione imbarazzante…

Ian McEwan è nato nel 1948 ad Aldershot, in Inghilterra. Durante la sua infanzia ha seguito il padre (ufficiale dell’esercito) nei suoi spostamenti per lavoro in Estremo Oriente, in Germania e in Nord Africa. Tornato in Inghilterra con la famiglia, ha proseguito gli studi e si è laureato in Letteratura inglese presso l’Università del Sussex. È autore di numerosi romanzi e racconti per adulti, di sceneggiature e di narrativa per ragazzi. Le sue opere hanno vinto importanti premi internazionali. Nel 2008 “The Times” l’ha incluso tra i 50 scrittori inglesi più importanti del secondo dopoguerra. Molti suoi libri sono best seller e da alcuni sono stati tratti dei film. Nel nostro catalogo: il best seller L’inventore di sogni.