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Libri dalla categoria Salute

Il Mistero dell’Astrologia

Il Mistero dell’Astrologia

Si può credere in una teoria a cui milioni di persone si rivolgono per consigli, ammonimenti, rivelazioni? Questo libro è la prima risposta basata su un esame scientifico dell’astrologia.

Autore/i: Parker Derek

Editore: Aldo Palazzi Editore

prefazione e nota dell’autore, traduzione di Francesca Wagner.

pp. 248, Milano

Derek Parker è uno di quegli intellettuali che non poteva non incontrarsi con l’astrologia e non solo perché sua moglie Julia è una famosa astrologa.
Giornalista della BBC e poeta – dirige una delle più note riviste di poesia inglesi, «Poetry» – Parker è spinto dalla curiosità intellettuale ad interessarsi di tutti quegli argomenti che siano fonte di dibattiti e polemiche, di fede appassionata e di altrettanto decise stroncature. Che cosa quindi più dell’astrologia oggi rappresenta tutto questo ed ha raggiunto… cosi ampi margini di popolarità? Quest’opera si pone dunque come una prima risposta a molte domande riguardanti l’astrologia: sul significato profondo e antico che le hanno affidato gli uomini, sull’esistenza di una base scientifica, sulle teorie e sulla loro applicazione, sulle possibilità di divinazione, sull’influenza che esercita su larghe masse, soprattutto di giovani.
Il libro cerca di essere obiettivo, ma se una tesi c’è – pienamente dimostrata – è che, di fronte all’interesse che oggi l’astrologia riveste, non è più rinviabile un esame scientifico di questa teoria, secondo cui, studiando il movimento dei pianeti, siamo in grado di scoprire molti fenomeni che concernono la vita terrena.
Un esame accurato della professione dell’astrologo e delle applicazioni dell’astrologia nei vari campi dell’attività umana completa il volume, a cui hanno collaborato anche lo psichiatra Anthony Stevens, che esprime il suo punto di vista professionale sulla materia, e Julia Parker, che ha permesso la pubblicazione di un esempio di oroscopo personale. In appendice un glossarietto dei più usati termini astrologici.

Sensate Esperienze e Certe Dimostrazioni

Sensate Esperienze e Certe Dimostrazioni

Antologia

Autore/i: Galileo Galilei

Editore: Editori Laterza

introduzione e cura di Franz Brunetti e Ludovico Geymonat.

pp. 256, Bari

Sommario:

Introduzione
1. Galilei e il Rinascimento – 2. La formazione culturale e scientifica di Galilei – 3. Uomo e natura nella metodologia galileiana – 4. I presupposti della scienza moderna – 5. Ragione ed esrerienza – 6. Gli esperimenti scientifici – 7. Platonismo e aristotelismo nel metodo galileiano – 8. Scienza e tecnica.

Nota biografica

Nota bibliografica

I. ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO
1. Dal «Sidereus Nuncius»
2. Lettera a Giuliano de’ Medici in Praga (Firenze, 13 novembre 1610)
3. Lettera a Giuliano de’ Medici in Praga (Firenze. 1 gennaio 1611)
4. Lettera a Gallanzone Gallanzoni in Roma (Firenze, 16 luglio 1611)

II. SCIENZA E RELIGIONE
1. Lettera a don Benedetto Castelli in Pisa (Firenze, 21 dicembre 1613)
2. Lettera a monsignor Piero Dini in Roma (Firenze, 23 marzo 1615)

III. ESPERIENZA E MATEMATICA
1. Sensata esperienza e certe dimostrazioni
I. Prima lettera al sig. Marco Velseri circa le macchie solari, p – II. Seconda lettera al sig. Marco Velseri delle macchie solari – III. Dalla risposta a F. Ingoli – IV. Lettera a Pietro Carcavy in Parigi.

2. L’esperienza e il discorso scientifico
I. Dai «Dialoghi sui massimi sistemi» – II. Lettera a Fortunio Liceti in Padova.

3. Scienza e tecnica
I. Lettera a Curzio Picchena in Firenze – II. Lettera ad Orso d’Elci in Madrid.

4. Funzione strumentale della matematica.
Dai «Discorsi intorno a due nuove scienze».

5. Il libro della natura
Dal «Saggiatore».

L’Arte di Essere Pazienti

L’Arte di Essere Pazienti

Tecniche e metodi della tradizione buddhista per liberare gli individui e la società da rabbia, intolleranza e violenza

Autore/i: Dalai Lama

Editore: Neri Pozza Editore

a cura di Geshe Thupten Jinpa, prefazione dell’autore, traduzione di Francesca Sgaramella.

pp. 208, Vicenza

Gli insegnamenti del Dalai Lama sulla pazienza sono di portata universale e di estrema attualità per noi occidentali, dal momento che il fenomeno dell’ira e della violenza è endemico nella cultura dei paesi dove si privilegia un forte senso dell’individualità e della competizione.
Nella litigiosissima società in cui viviamo, infinite sono, e quotidiane, le situazioni che mettono a prova i nostri limiti di sopportazione e le manifestazioni di violenza di cui siamo spettatori attraverso i media e che contribuiscono a propagare, come un’onda, la sofferenza individuale e collettiva.
Ora – ci spiega il Dalai Lama – l’antidoto contro l’ira, e l’infelicità che da essa si genera, è la pazienza. Pazienza e tolleranza non sono però atteggiamenti passivi né virtù innate. Esse poggiano su un carattere saldo che non si lascia turbare dalle difficoltà interne 0 esterne e che si può acquisire con l’esercizio della pratica illustrata in questo libro. E si tenga presente che ira, odio e violenza sono tossine che danneggiano in primo luogo gli organismi che li producono; e che sono letali se l’antidoto non interviene nelle fasi iniziali della “malattia” o addirittura prima che essa si sviluppi, cioè a livello delle cause. Per fortuna l’antidoto lo si può estrarre dal veleno stesso elaborando, secondo gli insegnamenti del Dalai Lama qui raccolti, il nostro dolore e la nostra stessa rabbia.

Il XIV Dalai Lama, al secolo Tenzin Gyatso (Amdo 1935), è la guida spirituale e politica del Tibet. Dall’invasione cinese della regione nel 1959, vive in esilio in India. Nobel per la Pace nel 1989, è universalmente apprezzato come eccelsa guida spirituale.

Psicoanalisi ed Evoluzione della Sessualità

Psicoanalisi ed Evoluzione della Sessualità

Autore/i: Bonaparte Marie

Editore: Newton Compton Editori

nota editoriale, traduzione di Cristina Sannucci.

pp. 160, Roma

I saggi raccolti in questo volume costituiscono un campione altamente rappresentativo delle idee di Marie Bonaparte sul rapporto tra la psicoanalisi e la vita pulsionale.
«L’uomo – scrive l’autrice – è un animale in cui predominano il sistema nervoso e il cervello, ed è questo che fa di lui un caso a parte nella scala degli esseri viventi […]. Ma i fatti psicologici sono, come quelli fisiologici, innanzitutto biologici Così, il disprezzo di taluni per il fatto psicologico – che non rientrerebbe nel quadro dei fatti scientifici – implica, al fondo, questo postulato inconscio: che lo psichismo sia a suo modo indipendente e confinato in un suo proprio dominio, dove la luce della scienza sia impotente a penetrare».

Argomenti principali della trattazione sono:

  • la psicologia della pubertà;
  • le due forme di frigidità della donna;
  • l’angoscia di fronte alla sessualità;
  • passività, masochismo e femminilità;
  • i punti di vista paleobiologico e biopsichico;
  • l’excisione.

Numerosi esempi tratti dalla pratica clinica corredano l’opera, accompagnando le dichiarazioni di principio con una casistica che può talvolta apparire tendenziosa, ma che certamente fa da supporto concreto a una puntuale esposizione dell’ortodossia freudiana.
I principi della psicoanalisi e la teoria degli istinti a confronto con le tesi delle scienze biologiche.

La Disobbedienza e Altri Saggi

La Disobbedienza e Altri Saggi

Autore/i: Fromm Erich

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione di Annis Fromm, traduzione di Francesco Saba Sardi.

pp. 178, Milano

Poco prima di morire, Erich Fromm ha raccolto i saggi qui pubblicati che costituiscono un testamento spirituale, la summa della meditazione di una vita. Il leitmotiv è la «disobbedienza», da intendersi come rifiuto della disumanizzazione in atto nelle società, capitalistiche o non, tecnologicamente avanzate. Il loro prodotto è l’Homo consumens, realizzato in Occidente e in via di rapida e catastrofica realizzazione all’Est: l’individuo, senza volto, eterno lattante dedito al consumo e al possesso, solitario, annoiato, ansioso. L’«utopia» che Fromm contrappone a questa triste realtà è quella di un’esistenza umana degna perché , piena, ricca di significato e di aperture verso gli altri, non alienata: un’utopia che congiunge l’istanza umana prima che politica di Marx con le dirompenti novità di Freud. Un’utopia che nell’estremo messaggio di Fromm si attua con la disobbedienza ai poteri di morte dello Stato-azienda moderno e con l’opposizione ai complessi industrial-militari dei due blocchi che tengono sospesa sull’umanità la minaccia della morte atomica. Perché la liberazione dell’uomo non è possibile senza infrangere le catene della paura e dell’oscurantismo.

Erich Fromm (Francoforte 1900 – Locarno 1980) ha studiato alle Università di Heidelberg e di Monaco e all’Istituto di Psicoanalisi di Berlino.
Con Adorno, Horkheimer, Marcuse e altri ha lavorato nell’ambito del famoso Institut für Sozialforschung di Francoforte. È vissuto negli Stati Uniti dal 1934, ha insegnato al Bennington College, alla Columbia, Michigan e Yale University, oltre che all’Università nazionale del Messico.
È uno dei maestri della psicoanalisi. Tra le sue opere più famose tradotte in italiano: Psicoanalisi della società contemporanea, Fuga dalla libertà, L’arte d’amare, Marx e Freud.
In edizione Mondadori: L’arte d’amare (1968), La crisi della psicoanalisi (1971), , Anatomia della distruttività umana (1975), Avere o essere? (1977), Grandezza e limiti del pensiero di Freud (1979).

Il Cristianesimo ha Tradito Gesù?

Il Cristianesimo ha Tradito Gesù?

Autore/i: Jossa Giorgio

Editore: Carocci Editore

introduzione dell’autore.

pp. 144, Roma

I vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni sono una interpretazione di fede della persona di Gesù. E la formazione del canone del Nuovo Testamento è frutto di una scelta teologica della Chiesa. Ma il Gesù storico non corrisponde semplicemente al Cristo dei vangeli canonici. Gesù non era un cristiano, ma un giudeo e non può essere quindi realmente compreso se non all’interno della tradizione giudaica. L’immagine di Gesù trasmessa dai vangeli apocrifi (di Tommaso, di Pietro, di Giuda) non può avere la stessa attendibilità di quella dei vangeli canonici? In realtà, elementi di conflitto di Gesù col giudaismo del suo tempo ci sono stati e i vangeli canonici non perdono il legame col Gesù storico. Per tutti e quattro gli evangelisti il Cristo della fede è proprio il Gesù terreno. Ma la Chiesa, riconoscendosi in questi vangeli e non in quelli apocrifi non ha fatto una scelta storica, ma una scelta teologica. Ha ritenuto che la loro interpretazione rispecchiasse nella maniera più autentica la figura e l’insegnamento di Gesù.

Giorgio Jossa ha insegnato Storia della Chiesa antica all’Università “Federico II” di Napoli.

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Introduzione. Il problema
1. L’interpretazione canonica: Marco, Luca, Matteo e Giovanni
2. Canonici o apocrifi?
3. Gesù ebreo
4. Il “vangelo” di Paolo
Conclusione
Nota bibliografica

I Segreti dell’Esodo – L’Origine Egizia degli Ebrei

I Segreti dell’Esodo – L’Origine Egizia degli Ebrei

Titolo originale: Les Secrets de l’Exode

Autore/i: Sabbah Messod; Sabbah Roger

Editore: Marco Tropea Editore

prima edizione, prefazione degli autori, traduzione Paolo Vallerga, collana: Le Querce.

pp. 504, nn. ill. in b/n, Milano

…Invano gli storici hanno cercato Abramo in tutto il Medio Oriente. L’hanno inseguito a lungo sul filo delle peregrinazioni riportate dai testi biblici, ma senza risultato. Come mai un uomo che si ritiene abbia introdotto il monoteismo in Medio Oriente, cioè in Mesopotamia, nella terra di Canaan e in Egitto, non ha lasciato alcun segno di sé?…

…Noi non rovesciamo la memoria collettiva. Il nostro è un lavoro ecumenico per ebrei, cristiani e musulmani. Si riscoprirà la Bibbia, si potrà leggerla in modo diverso… Roger Sabbah in un’intervista al Corriere della Sera

Il popolo ebraico guidato da Mosè non era composto da schiavi di un’antica tribù in prigionia, bensì da membri di una casta sacerdotale costituitasi con il faraone monoteista Akhenaton, adoratore della divinità solare Aton. Con la controrivoluzione religiosa che ripristinò il politeismo nell’antico Egitto, i seguaci di Akhenaton furono costretti ad abbandonare la terra d’origine. Da qui il mito dell’Esodo biblico. Gli autori sono giunti a questa conclusione dopo uno studio ventennale. Rileggendo l’Antico Testamento in aramaico, accompagnati dall’esegesi biblica di Rachi (commentatore dell’XI secolo) e con un paziente lavoro di comparazione, Roger e Messod Sabbah hanno scoperto analogie e similitudini sorprendenti tra geroglifici e alfabeto ebraico, come pure tra Genesi e cosmologia egiziana. Non solo: nomi come Abramo, Mosè, Aaron, Giosuè o Sara, corrisponderebbero ai titoli reali dei faraoni della XVIII dinastia, mentre Yehoudae (da cui deriverebbero Giuda e Giudea) sarebbe una parola in egiziano antico che significa adoratore del faraone. I primi monoteisti della Storia porteranno con sé una cultura e una spiritualità millenarie che nel corso dei secoli sono giunte fino a noi attraverso l’ebraismo. Una continuità che già Champollion aveva in qualche modo prospettato e che Freud, grande appassionato di egittologia, aveva apertamente suggerito. Con un ricchissimo apparato di illustrazioni, fotografie e mappe, queste pagine lanciano la loro sfida agli appassionati di misteri biblici, ai lettori interessati alle origini del monoteismo e alla storia del popolo ebraico.

I fratelli Messod e Roger Sabbah, nati a Fez, in Marocco, appartengono a un’antica famiglia di rabbini. Si sono dedicati entrambi allo studio del Talmud e della Torah. Messod ha avuto l’intuizione dell’origine egizia degli ebrei; Roger, appassionato di egittologia, ha abbandonato la facoltà di medicina per collaborare con il fratello allo studio comparato dei geroglifici e dell’alfabeto ebraico. Messod è morto a Parigi nel 2003.

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Prefazione

  • La tomba e i suoi segreti
  • Il faraone dell’Esodo
  • La stele del ritorno ad Amon
  • La XVIII dinastia
  • La Bibbia di Ay
  • La Genesi
  • Il paradiso perduto
  • Abramo l’egizio
  • Giuseppe e Ay sono la stessa persona?
  • L’Esodo
  • Aronne e Horemheb sono la stessa persona?
  • Mosè e Ramesse I sono la stessa persona?
  • Giosuè e Sethi I sono la stessa persona?
  • L’asina di Balaam
  • L’Esodo dei masai
  • Il faraone della pace

Note
Bibliografia

Cannibalismo ed Evoluzione – Un’Ipotesi sull’Origine della Coscienza

Cannibalismo ed Evoluzione – Un’Ipotesi sull’Origine della Coscienza

Autore/i: Lusetti Volfango

Editore: Armando Editore

prima edizione, prefazione di Ignazio Majore, introduzione dell’autore, collana: Psicologia dei Comportamenti e della Devianza a cura di Vincenzo Mastronardi.

pp. 448, Roma

…Un approccio diverso, di tipo evoluzionistico, alle malattie mentali, è stato più volte immaginato possibile, e sempre prontamente abbandonato. Kraepelin, fondatore della Psichiatria nosografica, e lo stesso Freud, sono forse gli esempi più illustri di ciò; ma gli stessi Nesse e Williams, fondatori della medicina darwiniana, si sono in più occasioni dimostrati assai scettici in proposito. La principale ragione potrebbe risiedere nel fatto che la Psichiatria, la disciplina medica meno “falsificabile” nel senso popperiano del termine, ha sempre sofferto di un forte complesso di inferiorità nei confronti delle altre, ed in generale, verso le discipline “scientifiche”. Infatti, anche studiosi del calibro di Arieti, Crow, Jaynes, non appena si sono cimentati con un’ipotesi evoluzionistica di spiegazione delle “malattie mentali”, sono stati letteralmente “fatti a pezzi” dalla Psichiatria accademica, e dall’insieme del mondo scientifico, quasi fino a perdere la loro credibilità. Ciò è avvenuto malgrado lo stesso Kraepelin, in una fase iniziale, fosse stato un evoluzionista, ed a dispetto della crisi sempre più evidente della Psichiatria, intesa come sistema nosografico medico…

Nessuno finora aveva colto come molti fenomeni inquietanti che appaiono quotidianamente sotto i nostri occhi, come la pedofilia e le brutalità contro i bambini, le perversioni sessuali, i delitti “immotivati” all’interno delle famiglie e delle coppie, possano essere reinterpretati in una chiave che ci riporta indietro di decine di migliaia di anni, e che ha a che fare con il cannibalismo. L’autore, coniugando in un’ottica neo-darwiniana numerose conoscenze che riguardano l’uomo, la sua biologia, la sua storia, il suo sviluppo psicologico e quello antropologico, propone una originalissima ipotesi per spiegare la nascita della coscienza. Secondo l’autore dopo un misterioso evento catastrofico, i nostri antenati, per sopravvivere alla penuria di cibo, dettero corso al cannibalismo. Un evento che mise in pericolo la specie umana e al quale la femmina reagì per prima, salvandola. In questo libro avvincente e terribile, la “solitudine” della nostra specie, il mistero delle malattie mentali, e molte forme di predazione dell’uomo sull’uomo, vengono viste come tracce di questo “evento originario”: una spietata auto-selezione cannibalica della specie che eliminò chi non era ricettivo sessualmente e chi non sapeva parlare. Una sua traccia inquietante sono le malattie mentali, con le loro voci di allarme e di persecuzione. L’ultima tappa dell’evoluzione umana è stata infine l’autocoscienza: una “malattia mentale” anch’essa, perché accompagnata dal tormento della coscienza del pericolo e dal dolore della colpa, ma anche dalla capacità di autocontrollo e di libera scelta.

Volfango Lusetti esercita la professione di psichiatra dal 1975. Ha contribuito a numerose esperienze di superamento degli Ospedali Psichiatrici, prima e dopo il varo della legge 180 ed ha diretto per molti anni le attività psichiatriche sul territorio di alcuni Dipartimenti di Salute Mentale. Primario del reparto psichiatrico (SPDC) dell’Ospedale di Tivoli, è autore di numerosi articoli pubblicati su riviste specialistiche. Ha infine curato il volume Corrispondenza negata (Pisa, 1983), una raccolta di lettere di ricoverati mai spedite.

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Prefazione
Introduzione

Prima parte: Le origini

  • L’auto-selezione e la risposta sessuale
  • Il punto di vista degli antropologi
  • La risposta linguistica
  • La nascita della coscienza
  • L’Antico Testamento e il mistero del peccato originale
  • Magia e religione. Le religioni monoteistiche

Seconda parte: La sofferenza

  • Le psicopatie, le perversioni sessuali e la tipologia maschile
  • I disturbi dell’alimentazione e la tipologia femminile
  • L’autismo e il controllo della relazione
  • La schizofrenia e l’omologazione
  • La psicosi maniaco-depressiva e la differenziazione
  • Le modalità ossessivo-fobica e caratteriale e la dipendenza
  • Un caso clinico-antropologico

Terza parte: La mente

  • Il sogno
  • Un punto di vista informativo sull’organizzazione della mente

Conclusioni

Appendice prima: Il mito greco
Appendice seconda: La fiaba
Bibliografia

Il Taglio – Un’Arte una Tecnica

Il Taglio – Un’Arte una Tecnica

Autore/i: Fricker Yanna

Editore: Edicharme

prima edizione, a cura di Yanna Fricker, presentazione dell’editore, introduzione dell’autore, disegni di Jeanne, collana: Biblioteca Professionale de La Coiffure diretta da R. Malfasi.

pp. 144, nn. ill. in b/n n.t., Milano

…Non c’è pettinatura classica o estrosa, sportiva o sofisticata, che non presupponga un taglio perfetto: quello che consente alla donna di scuotere la testa, di spettinarsi…ma di riavere i capelli con la linea creata dall’acconciatore…

La tecnica del taglio è estremamente complessa e bisogna esserne padroni per applicarla con successo; ma va abbinata alla fantasia, all’estro creativo. La tecnica valorizzerà l’abilità dell’acconciatore, la creatività ne farà un Maestro di fama indiscussa.

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Presentazione
Introduzione

L’arte di tagliare i capelli

  • Gli utensili necessari
  • L’impianto dei capelli
  • Sparizione della capigliatura

Premesse al taglio

  • La struttura cranica
  • La morfologia del volto
  • La qualità dei capelli
  • Basi fondamentali del taglio

Le separazioni

  • Tagli fondamentali
  • Taglio classico
  • Taglio commerciale
  • Taglio romantico
  • Taglio calibrato

Tecniche del taglio

  • Sistema del taglio
  • La frangia

Taglio maschile

  • Linea classica
  • Linea ad elmo
  • Linea sportiva
  • Linea a spazzola

Selezione tecnica

  • Scelta del taglio
  • Condizione della capigliatura

Elementi estetici

  • Le proporzioni
  • L’età
  • I bambini

Piccola storia del taglio

  • Linee più significative dal 1945 al 1976

La Scherma – Tecnica, Didattica, Psicologia

La Scherma – Tecnica, Didattica, Psicologia

Autore/i: Lodetti Marcello; Lodetti Giovanni

Editore: U. Mursia Editore

pp. 152, Milano

Per praticare con successo un’antica e nobile disciplina sportiva, un manuale completo per chi vuole imparare non solo le tecniche ma anche lo spirito profondo della scherma. Corredato di numerosi disegni che illustrano con precisione i diversi colpi di offesa, difesa e contro-offesa, questo manuale non si limita a spiegare e approfondire le tecniche delle tre specialità –  fioretto, spada e sciabola – ma analizza anche le implicazioni di natura psicologica, portamento, educazione interiore e motoria, autodisciplina, che fanno di questo sport un utile strumento educativo per le giovani generazioni.

Marcello Lodetti (Milano 1931-2012), è stato Maestro della Nazionale Italiana dal 1960 al 1980 alternativamente in tutte e tre le armi, fioretto, spada e sciabola. È stato Maestro nelle più prestigiose sale di scherma e Presidente dell’Associazione Internazionale di Psicologia e Psicoanalisi dello Sport.

Giovanni Lodetti, nato a Milano nel 1964, laureato in Filosofia, è istruttore della Federazione Italiana di Scherma. Si occupa da anni degli aspetti clinici e terapeutici dell’attività sportiva. Con il padre Marcello è socio fondatore dell’Associazione Internazionale di Psicologia e Psicoanalisi dello Sport.

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Indice

Presentazione

Premessa

L’arte della scherma

Cenni storici. Le armi. Il Maestro di scherma. Tempi di attività. Modi di impugnare il fioretto italiano, francese e anatomico.

I fondamentali

La prima posizione. Il saluto. La guardia. La linea d’offesa. La linea direttrice. I bersagli. Passo avanti. Passo indietro. L’affondo.
Dall’affondo alla guardia. Misura. Posizioni di pugno per il fioretto italiano e anatomico. Posizioni di pugno per il fioretto francese.
Atteggiamenti con l’arma e contrarie semplici

Inviti. Botta dritta. Legamenti. Cambiamento di legamenti, trasporti e riporti. Fili. Cavazione. Ferro di linea.

Le parate

In generale. Parate semplici. Parate di picco. Parate di contro. Parate di mezza contro.

Le risposte

In generale. risposte semplici al distacco, di filo

Azioni sul ferro

Premessa. Parate di ceduta. Ceduta di terza. Ceduta di quarta. Le battute. Battute semplici. Battute di contro.

Le finte

In generale. Finta di cavazione. finta di filo e cavazione. Battute con finta. Doppia finta.

Attacchi di misura

Attacchi camminando. La frecciata (flèche)

Circolate e controcavazioni

Il coupé

In generale. Coupé di rovescio

La rimessa

Dell’offesa e della difesa

Tempo. Controtempo. Finta in tempo. Scandaglio. Seconda intenzione.

L’assalto

Spratico d’assalto. Norme per giudicare un assalto. Che cos’è un assalto.

Esercizi di avviamento all’attività per gli insegnanti

Per il portamento della punta. Lo slancio dell’affondo. La lezione collettiva

La spada

Premessa. In generale. Le protezioni e il bersaglio. Modo di impugnare la spada. La guardia. Posizioni di pugno e inviti. Dell’offesa.

Della difesa. La lezione.

La sciabola

Premessa. Descrizione della sciabola. Il saluto. Gli atteggiamenti schermistici. La difesa di sciabola. Le parate. Le risposte. I mulinelli.

Il tempo. Dell’offesa. Conclusioni.

Luoghi, impianti e attrezzature in generale per la Sala di scherma

La segnalazione elettrica dei colpi

In generale. Le armi. Norme di sicurezza.

Aspetti psicologici della disciplina schermistica

Premessa. La scherma come «gioco di regole». La scherma come spazio di crescita per la socializzazione e la creatività. La scherma e la formazione della propria personalità (crescita dell’Io). La scherma come disciplina regolamentatrice dell’aggressività.

Appendice

La nascita della sciabola femminile. La scherma e i diversamente abili

Bibliografia

Micene – Epidauro – Tirinto – Nauplia

Micene – Epidauro – Tirinto – Nauplia

Ereo di Argo – Argo – Asine – Lerna – Trezenia – Guida completa a colori delle località archeologiche dell’Argolide, con carte, disegni e restauri grafici

Autore/i: Papahatjis Nicos

Editore: Casa Editrice CLIO

traduzione di Elisabetta Vacalopulu – Giuliano.

pp. 152, interamente e riccamente illustrato a colori, 1 tavv. ripiegata a colori, Atene

Nicos Papachatjis il ben noto editore dei testi del viaggiatore antico Pausania è anche l’autore della nuova guida dell’Argolide; egli grazie alla sua profonda conoscenza dell’argomento ci porta attraverso questa regione della Grecia, così ricca di memorie antiche, ci narra le sue leggende e la sua storia. Micene, Tirinto, Ereo di Argo, Epidauro, sono i grandi centri archeologici ch’egli descrive; inoltre egli dedica capitali dettagliati a Nauplia, Argo, Asinè, Lema e Trezenia.

Il Mistero delle Voci dall’Aldilà

Il Mistero delle Voci dall’Aldilà

Una eccezionale sperimentazione dimostra la realtà della psicofonia

Autore/i: Bacci Marcello

Editore: Edizioni Mediterranee

prefazione di Friedrich Jürgenson, introduzione di Carlo Trajna.

pp. 176, ill. b/n, Roma

Nel 1956 il parapsicologo americano Raymond Bayless, registrando le “voci dirette” che si producevano attraverso un medium, percepì, al riascolto, la presenza di suoni e rumori che non si erano uditi durante la registrazione. Successivamente, nel 1959, Friedrich Jürgenson riscoprì personalmente tale fenomeno, e nel 1964 rese noto questo suo straordinario incontro con le “voci dall’aldilà”.
Da allora è stato tutto un fiorire ed un susseguirsi di studi, ricerche e sperimentazioni con radio e registratori, nonché di pubblicazioni relative all’argomento. Nel contesto dei fenomeni paranormali, voci e suoni che si ritrovano nelle registrazioni su nastri magnetici in maniera altrimenti inspiegabile sono stati definiti quindi come fenomeni trattati in quest’opera.
Si può peraltro affermare che i fenomeni sperimentati da Marcello Bacci con alcuni fedeli collaboratori sono sicuramente i più attendibili, chiari e completi tra quelli conosciuti in materia. Si possono ascoltare voci (ma a volte anche suoni e cori) della durata da dieci secondi a due minuti; in alcuni casi vi è un vero e proprio dialogo con i presenti.
Questo libro contiene una sintesi di alcuni anni di pazienti sperimentazioni, i cui straordinari risultati sono messi alla portata di tutti. Numerose testimonianze di intervenuti alle sedute confermano l’autenticità e la validità degli esperimenti stessi.

Magia delle Candele

Magia delle Candele

Significato occulto, uso, formule, rituali

Autore/i: Howard Michael

Editore: Hermes Edizioni

pp. 80, Roma

Fin dai tempi remoti, la candela, simbolo della luce, è stata circondata da miti e leggende. La luce, infatti, ha sempre rappresentato per l’uomo il potere divino, ovvero la saggezza, l’illuminazione intellettuale, la conoscenza, la realizzazione spirituale. Da ciò nasce la pratica magica di accendere candele. È questa una forma di magia delle più semplici, in quanto richiede un facile rituale, pochi oggetti cerimoniali e un linguaggio chiaro e comprensibile anche ai non adepti. Pur trattandosi di una magia «facile», tuttavia, quella delle candele agisce con altrettanta potenza delle parole di evocazione, o dei cerchi magici e dei pentacoli dell’Alta Magia. Questo libro spiega con chiarezza il significato magico, i rituali e le formule per la pratica della magia delle candele, illustra i rapporti tra colori astrali e segni astrologici, parla degli angeli e delle gerarchie angeliche, espone le formule per assicurarsi la ricchezza, l’amore e la felicità; tratta inoltre delle candele per le malattie e la morte, nonché per la protezione personale.

Le Mani che Guarirono la Città

Le Mani che Guarirono la Città

Storia di Santa Francesca Romana

Autore/i: Montonati Angelo

Editore: Edizioni Paoline

presentazione di Giulio Andreotti, premessa dell’autore, fotografie di Angelo Del Canale.

pp. 136, nn. tavv. a colori f.t., Cinisello Balsamo (Milano)

L’autore traccia in questo volume il profilo di santa Francesca Romana, la donna bella e ricca che lascia tutto per seguire il vangelo, seminando ovunque i suoi averi e i prodigi della fede. Nella Roma rinascimentale e in tempi di particolari difficoltà per la Chiesa, ella si fa voce per una radicale riforma sulla linea della parola di Dio, appellandosi alla coscienza e alle coscienze, nella convinzione che una società e una Chiesa possono cambiare in meglio attuando su di sé un mutamento di mentalità e di vita.
Per gli impulsi della grazia divina, la più “romana” delle sante si trasforma da adolescente riluttante al matrimonio in tenera sposa, madre instancabile, serva dei poveri, monaca fedelissima, mistica e taumaturga, in perfetta intesa con impegni familiari ed esigenze di vita consacrata. Da qualunque angolatura la si guardi, ha molto di importante e di attuale da dire alle coppie di sposi come alle vergini di Cristo. Chi legge queste pagine, dallo stile giornalistico ma dalla documentazione scrupolosa, ha l’opportunità di visitare una cristiana autentica, tagliata su misura per la nostra epoca, come la sua, turbolenta e scossa da fremiti di novità.

I Faraoni – Il Tempo delle Piramidi

I Faraoni – Il Tempo delle Piramidi

Dalla preistoria agli Hyksos (1560 a.C.)

Autore/i: Aldred Cyril; De Cenival Jean-Louis; Debono Fernand; Desroches Noblecourt Christiane; Lauer Jean-Philippe; Leclant Jean; Vercoutter Jean

Editore: Rizzoli

prologo di Jean Leclant, traduzione dal francese di Marcello Lenzini e Maria Luisa De Luigi Rotondi.

pp. 360, interamente e riccamente ill. b/n, Milano

Dalla preistoria agli Hyksos (1560 a. C.), il presente volume della serie I FARAONI illustra la copiosa produzione plastica, architettonica e decorativa che accompagna le prime fondamentali tappe della storia egizia: la preistoria, la protostoria e il IV millennio a. C., le dinastie dell’epoca tinita, l’Antico Regno, il Primo Periodo Intermedio, il Medio Regno. il Secondo Periodo Intermedio e le dinastie hyksos.
Dalla notte dei tempi alla civiltà bizantina, dal paleolitico al V secolo dell’era cristiana, i popoli della Valle del Nilo, antichi abitatori della vasta regione compresa tra il Sudan e il Mediterraneo, hanno dato vita a un immenso repertorio mitico e rituale costantemente tradotto in realizzazioni artistiche che hanno varcato i millenni. L’arte degli antichi egizi sa inoltre esprimere eloquentemente il senso dell’eternità ispirato dal grandioso spettacolo della natura, la serenità e l’armonia delle loro concezioni religiose e civili, la fiducia nell’incessante tutela esercitata sul paese da istituzioni sacre e inviolabili. I tre volumi della BUR Arte dedicati al mondo egizio vogliono offrire al lettore un panorama ricco e articolato del vastissimo scenario architettonico e figurativo forgiato nel corso dei secoli da questa prodigiosa civiltà.

Morte della Tragedia

Morte della Tragedia

Dall’antica Grecia alla modernità le metamorfosi del linguaggio e degli stili tragici nella storia della letteratura e nella coscienza dell’Occidente

Autore/i: Steiner George

Editore: Garzanti Editore

traduzione dall’inlgese di Giuliana Scudder.

pp. 328, Milano

Tutti gli uomini vivono vicende tragiche e cercano di rappresentarle alla propria coscienza. Eppure, la tragedia è un genere letterario che appartiene solo all’Occidente, da Eschilo a Shakespeare a Racine, perché si fonda sull’idea – che è solo greca, e dunque occidentale – del Fato. La modernità, tuttavia, sembra averne smarrito il senso: «la voce tragica tace o ci giunge indistinta».In questo fondamentale saggio, vera rassegna del linguaggio e degli stili tragici di tutta la storia letteraria, Steiner indaga le ragioni, linguistiche, culturali e antropologiche, di questo epocale smarrimento, che riguarda i territori della nostra coscienza prima ancora che quelli delle lettere.

George Steiner, saggista e scrittore francese. Steiner è figura di primo piano nella cultura internazionale.
Fellow del Churchill College a Cambridge, è stato docente in numerose università tra cui Princeton, Stanford, Chicago, Oxford e Ginevra.
Tra i suoi libri ricordiamo Tolstoj o Dostoevskij (1959), Morte della tragedia (1961), Dopo Babele (1975 e 1992), Antigoni (1984), Vere presenze (1986), il romanzo breve Il correttore (1992), Nessuna passione spenta (1996), l’autobiografia Errata (1997), Linguaggio e silenzio (nuova edizione 2001), Heidegger (2002), Grammatiche della creazione (2003), Una certa idea di Europa (2006), Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero (2007), I libri che non ho scritto (2008), Letture (2010), Nel castello di Barbablù (2011), La poesia del pensiero (2012) e I libri hanno bisogno di noi (2013). La lezione dei maestri ha vinto il Premio Mondello-Città di Palermo 2004.

Guida alla Comprensione della Omeopatia e Materia Medica – Tipologia Omeopatica e Fondamenti Scientifici

Guida alla Comprensione della Omeopatia e Materia Medica – Tipologia Omeopatica e Fondamenti Scientifici

Autore/i: Meuris Jean

Editore: Red Edizioni

introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Andrea Caizzi, collana: L’altra medicina n° 2.

pp. 192, Como

Questo libro contiene un’esposizione semplice e chiara dei concetti fondamentali dell’omeopatia, e fornisce una modernissima ipotesi circa le sue basi scientifiche.
L’autore conduce gradualmente chi legge a comprendere il processo che sta a base di ogni malattia e che si fa risalire all’alterazione dell’equilibrio delle sostanze di cui è fatta la materia vivente.
Il ruolo del medico omeopata è quello di riconoscere questo squilibrio e di intervenire con saggezza per ristabilire l’armonia. Egli osserverà il malato, ne studierà la costituzione fisica e psichica, e arriverò, attraverso una meditata ricerca, a definire il suo “tipo” omeopatico, e quindi il rimedio più adatto, il simillimum.
Mettendo in evidenza i rapporti tra i singoli rimedi e i loro raggruppamenti, questo libro costituisce una sicura guida all’interpretazione e alla comprensione “dall’interno” dell’omeopatia: una disciplina ricca e complessa che non è solo arte di guarire, ma anche metodo di conoscenza.

Dall’introduzione:
«Il terreno, un concetto fondamentale. Come vi diverrà sempre più chiaro nel corso di questo lavoro, l’omeopatia è innanzitutto medicina del “terreno”, termine che va inteso, in questo contesto, nel suo senso psicosomatico. Una buona diagnosi omeopatica è impossibile se non si tiene conto prima di tutto dello psichismo del malato.
Dopo Pasteur è prevalsa una concezione della malattia come risultato di aggressioni microbiche: ma ciò significa avere una visione molto parziale delle cose e trascurare quel che di fatto è fondamentale. Se responsabile dei nostri mali fosse solo il microbo, già da lungo tempo l’umanità intera sarebbe scomparsa dalla faccia della Terra. Essa ha ignorato per millenni l’esistenza degli aggressori infinitamente piccoli su cui insiste la medicina di Pasteur, eppure è sopravvissuta lo stesso. Questo significa che alcuni erano naturalmente dotati di mezzi adatti a trionfare, mentre a morire erano gli individui il cui equilibrio si discostava dalla norma naturale.
Perché un bambino “fa” la poliomielite, mentre i fratelli e le sorelle che vivono nella stessa famiglia ne restano indenni? Perché le epidemie colpiscono una frazione soltanto della popolazione? Perché l’infezione primaria non dà sempre inizio a una tubercolosi ed anzi è nella generalità dei casi seguita dalla guarigione?
Questi interrogativi hanno una sola risposta possibile, contenuta in una parola: il terreno. Questa risposta permette di capire facilmente come possano esistere individui che, grazie alla loro costituzione, attraversano indenni tutte le malattie. Fare della medicina una semplice caccia al microbo non significa allora rinunciare ad affrontare il vero problema, mirare a un risultato impossibile, che si può raggiungere soltanto cercando di assicurare a ciascuno il terreno capace di proteggerlo dalla malattia? Un obiettivo disastroso Un tempo il microbo era l’agente della selezione naturale; i deboli scomparivano rapidamente e, nel complesso, giungevano all’età adulta solo i genitori che meglio degli altri erano capaci di procreare un’umanità robusta.
Oggi, grazie in parte a migliori norme igieniche e in parte ad alcuni mezzi di prevenzione e di lotta contro l’aggressione microbica, diventano genitori individui il cui terreno è tarato. In realtà, la medicina ufficiale insegue senza discriminazioni un obiettivo disastroso dal punto di vista della specie: il frutto dei suoi sforzi è un’umanità deficiente e cronicamente malata. Non esiste al mondo allevatore serio disposto ad applicare tali metodi. Basta già questo a dimostrare come la scienza ufficiale volga le spalle al vero problema, che non è quello di consentire a un’umanità tarata di continuare a vivere un’esistenza da malati a forza di “rimedi miracolosi”, ma al contrario quello di trasformare, per quanto possibile, la persona scarsa di difese immunitarie in un essere normale dotato di difese naturali sufficientemente sviluppate perché non ci sia bisogno di rinforzarle continuamente.
È per questa ragione che riteniamo essenziali e primarie le discipline mediche che. concentrano i loro sforzi sulla soluzione del problema del terreno; nella misura in cui questi sforzi sono coronati dal successo, ci sembra che esse dovrebbero essere il fulcro di una medicina moderna, consapevole del fatto che solo questa strada permette di giungere a risultati veramente positivi.[…]»

Jean Meuris ha iniziato la propria formazione profes­sionale di odontostomatologo dopo avere conseguito la laurea in scienze naturali. Si è poi avvicinato alle dot­trine naturali e all’omeopatia, divenendo il primo specialista odontostomatologo omeopata a livello interna­zionale. Autore di numerosi scritti, è stato fondatore e presidente onorario dell’Associazione internazionale ai medicina omeopatica odontostomatologica.

Cacciatori di Corpi – La Verità su Farmaci Killer e Medicina Corrotta

Cacciatori di Corpi – La Verità su Farmaci Killer e Medicina Corrotta

Titolo originale: The Body Hunters: Testing new drugs on the World’s Poorest Patients

Autore/i: Shah Sonia

Editore: Nuovi Mondi Media

prima edizione, prefazione di John Le Carré, introduzione dell’autore, traduzione Daniela Conti.

pp. 280, San Lazzaro di Savena (BO)

Questo libro, scrive John Le Carré nella prefazione, “è un atto di coraggio da parte di chi lo ha scritto e dei suoi editori. Da quando ho pubblicato Il Giardiniere Tenace ho ricevuto bozze di libri, talvolta interi dattiloscritti, da specialisti del giornalismo investigativo determinati a sollevare il velo che copre il lato oscuro dell’impresa più lucrativa del mondo: l’industria farmaceutica. Quando mi sembrava che il lavoro che mi era stato sottoposto fosse meritevole di pubblicazione, e scritto in un linguaggio scorrevole, non appesantito da montagne di termini medici astrusi, lo inoltravo a qualche agente letterario o a lettori editoriali. Eppure, a quanto mi consta, nessuno di questi autori ha mai visto realizzato il suo progetto. E se a distanza di mesi ne indagavo con discrezione le ragioni, la risposta, confezionata nei modi più diversi, in sostanza era sempre la stessa: “troppo rischioso”. Con un linguaggio chiaro, facilmente accessibile, e una ricca casistica accuratamente documentata, Sonia Shah assesta con questo libro un bel colpo per conto di tutti coloro che sognano di imbrigliare l’enorme potenzialità positiva insita nell’industria farmaceutica, di vedere i prodotti messi finalmente a disposizione di coloro che ne hanno più bisogno e di ridurre l’avidità che ne alimenta le pratiche peggiori”.

Un vecchio motto dell’industria farmaceutica recita “è bene avere una pillola che cura la malattia, ma è ancora meglio avere una pillola che va presa tutti i giorni”. Affinché questi farmaci – spesso inutili, spesso semplici fotocopie di medicinali già esistenti e ancor più spesso pericolosi – vengano approvati e quindi immessi sul mercato, le case farmaceutiche devono dimostrare di averli sperimentati sull’uomo. Ed è così che i giganti del farmaco sgomitano alle porte dell’India, del Brasile, della Russia, della Cina e persino delle cliniche e dei campus universitari americani ed europei alla ricerca di cavie umane, spesso inconsapevoli, su cui testare nuovi prodotti. Farmaci per abbassare il colesterolo, per combattere la depressione e per alleviare la disfunzione erettile maschile, ma anche medicinali killer come il Contergan che, prescritto alle donne incinte, fece nascere ondate di bimbi focomelici o il recentissimo anticolesterolo Lipobay, ritirato perché ha causato decine di morti.

Sonia Shah è una rinomata scrittrice e giornalista d’inchiesta. Scrive per The Washington Post, The Boston Globe, New Scientist, The Nation. In Italia ha pubblicato Oro nero. Breve storia del petrolio (Mondadori, 2005).

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Prefazione
Introduzione

  • La sperimentazione clinica prende la via della globalizzazione
  • Il controllo mediante placebo
  • Big Pharma: nascita di un monolito
  • Cavie senza gabbia
  • L’HIV e la soluzione di seconda scelta
  • Sudafrica: esperimenti clinici e negazionismo dell’AIDS
  • L’esternalizzazione verso l’India: la politica del miliardo di corpi
  • Come ti aggiusto i codici etici
  • Il re è nudo: stranezze del consenso informato
  • Tenere la bilancia in equilibrio

Conclusioni
Note ai capitoli
Ringraziamenti

Il Prigioniero

Il Prigioniero

Autore/i: Braghetti Anna Laura; Tavella Paola

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, collana: Frecce.

pp. 190, Milano

…«Presidente, ha capito chi siamo?»…«Ho capito chi siete»…rispose Moro.

Il prigioniero: Il 16 marzo 1998 ricorre il ventennale del rapimento di Aldo Moro. In questo libro Anna Laura Braghetti, militante che fornì alle BR la propria casa di via Montalcini 8 dove venne tenuto prigioniero il presidente della DC prima di essere assassinato, racconta in prima persona i 55 giorni più tragici della storia della Repubblica Italiana. Nel libro sono narrate in parallelo la vicenda del rapimento, della prigionia e dell’uccisione dello statista, e la storia di una ragazza piccolo-borghese che, avvolta nella spirale della violenza politica, ne esce solo una volta entrata in carcere, dopo un durissimo periodo di riflessione.

La mia scelta di entrare in una organizzazione armata è stata il frutto di un lungo, lento corteggiamento, un avvicinamento graduale, passo per passo. Come un meccanismo che, prima di mettersi in moto, faccia scattare tanti clic impercettibili, uno dopo l’altro, fino al momento finale quando ogni passaggio è compiuto e la macchina è avviata in tutta la sua potenza. Forse il periodo in cui sono stata una spettatrice in platea mi è servito a decidere se farmi o no definitivamente da parte. Era un tempo d’attesa, cercavo un modo per cambiare il mondo e tentavo di capire se le Brigate Rosse fossero o meno uno strumento per far diventare realtà il sogno rivoluzionario. Questo libro ha ispirato Marco Bellocchio per la scrittura del film Buongiorno, notte.

…Radio e televisione erano accesi. Poco dopo le nove, fu il frastuono assordante degli elicotteri che si alzavano su Roma a dirmi che tutto era successo. Non resistevo più, non riuscivo a restare in casa. Scesi la breve rampa di scale verso il portone d’ingresso. La strada era silenziosa, deserta. A un tratto scorsi la mia automobile che risaliva con calma via Montalcini. Ora avrei saputo.  Quando l’auto si avvicinò vidi Mario Moretti alla guida, Germano Maccari seduto accanto a lui. Prospero Gallinari li seguiva a piedi. Erano vivi. Illesi. Chiesi «Com’era andata?». Bene, bene, tutto come previsto, i nostri in salvo. Eravamo eccitati, e sollevati. Nel bagagliaio c’era una cassa di legno robusta, con due manici. Una volta entrati in garage controllai che in giro non ci fosse nessuno e la alzammo. Era pesantissima. La trasportammo fino in casa, poi nello studio. Mario e Prospero indossarono dei cappucci, aprirono la cassa. Aiutarono Aldo Moro a uscirne. Era bendato. «Presidente» sentii dire da Mario con estrema cortesia «ha capito chi siamo?» «Ha capito chi siete» rispose Moro…

Anna Laura Braghetti, entra nelle BR nel 1977 e partecipa nel 1978 al sequestro di Aldo Moro, rimase nelle Br e ne condivide l’attività fino al 1980, quando viene arrestata e condannata all’ergastolo. Oltre a periodi di detenzione in quasi tutti i penitenziari italiani, trascorre quattro anni nel supercarcere di Voghera. Lì comincia a maturare il distacco dalle BR e dal progetto di una rivoluzione armata, senza tuttavia collaborare in alcuna forma con l’autorità giudiziaria né accedere ad alcuno sconto di pena

Paola Tavella, è stata cronista al Lavoro e redattrice al Manifesto, dove si è occupata della lotta armata in Italia, dei processi che ne seguirono, di detenzione politica e di carcere.

Truffe, Torture e Guarigioni Ovvero del Papato Dissacrato

Truffe, Torture e Guarigioni Ovvero del Papato Dissacrato

Titolo originale: Voyage en Espagne et en Italie

Autore/i: Labat Jean-Baptiste

Editore: Biblioteca del Vascello

introduzione di Anna Tito, traduzione di Valentina Palombi.

pp. 112, Roma

Padre Jean-Baptiste Labat, religioso e scrittore francese, racconta con grande umorismo la vita quotidiana nello Stato Pontificio del ’700: un Carnevale godereccio, terribili guarigioni, e filibustieri, osterie sudicie, fanti lestofanti, monaci truffatori, trafficanti di miracoli. Il nostro frate corre per le strade, si introduce nelle case, assiste alle processioni, e prende in giro ogni cosa.

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Introduzione

  • I. – Viaggio a Roma. Come l’Autore visita la città. I sotterranei del Vaticano. Carnevale. Cortigiane e spie. Il Papa Clemente XI.
  • II. – Soggiorno dell’Autore a Tivoli. Annotazioni sulla città. Funerali e prediche.
  • III. – Donne indemoniate e tesori nascosti.
  • IV. – L’Autore si reca a Civita Vecchia
  • V. – Osservazioni dell’Autore a Civita Vecchia. La canicola e i suoi misfatti. La tortura della corda.
  • VI. – Le galere del Papa. Storia di due galeotti turchi.
  • VII. – Della grotta dei serpenti, della medicina, dei medici, degli speziali e dei barbieri.
  • VIII. – Viaggio a Messina. Osservazioni dell’Autore sul viaggio.
  • IX. – Canonizzazione di quattro santi.
  • X. – Un commissario viene inviato a Civita Vecchia per svolgere un’indagine contro i galeotti. Incarcerazione, tortura e impiccagione di alcuni forzati.
  • XI. – Missione di un padre missionario a Civita Vecchia.
  • XII. – L’Autore medita di tornare in Francia. Si reca a Roma a prendere commiato. Le sue visite durante quel soggiorno.
  • XIII. – L’Autore lascia l’Italia. Il suo viaggio fino a Parigi.