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Le Significazioni nella Realtà dell’Essenza Creatrice

Le Significazioni nella Realtà dell’Essenza Creatrice

Autore/i: Guzzo Roberto; Pelizza Rolando

Editore: E.I.L.E.S – Edizioni Internazionali di Letteratura e Scienze

unica edizione, premessa degli autori.

pp. 200, Roma

Il problema dell’origine dell’Universo è sempre rimasto irrisolto. Ma l’uomo, ininterrottamente, aspira ad elevarsi a superne altezze per cercare di capire come e perché nella notte primordiale del buio fondo e continuo, nell’assoluta inerzia e mancanza di termìa, il primo Atto della Creazione si è manifestato differenziandosi con apocalittica esplosione in Ordini direzionali diversi, alla incommensurabile velocità del pensiero. E quanto più si affida alla sua speculazione scientifica e filosofica, tanto più egli sente restringersi il campo della propria piccolezza nell’arduo impegno di approdare alle agognate spiagge dorate di un mondo diverso dal nostro, lungamente vagheggiato sin da quando cominciò a rendersi conto che altri mondi popolano, a miliardi, lo spazio infinito, muovendosi in tempi e modi regolati dalle ferree leggi della Natura.
Il pensiero innovatore espresso nella seconda parte di questo studio, formulato con alta competenza scientifica, fa supporre che in passato gli Autori hanno fatto parte di una scuola seria e forse precorritrice di scoperte sensazionali, a giudicare dalla sicurezza con la quale ne rivendicano la paternità da loro attribuita ad un amico scomparso, Espertissimo Maestro e inoppugnabile nelle sue tesi, specie laddove dà per certo che la Natura, nel comporre le proprie manifestazioni attive, le rende assolutamente cose indistruttibili in eterno poiché ogni minima espressione termofisica è una creazione assoluta e mai relativa.
Chiara l’allusione alla legge di Albert Einstein al quale il Maestro fa notare che in Fisica “il concetto relativistico può essere fondamento sino a quando si riferisce ai rapporti sensoriali umani, non a quelli puramente naturali in cui detto concetto di relatività non ha senso”. Da ciò consegue che la luce non possiede la velocità finita voluta dallo scienziato di Ulma, mentre secondo quanto sostenuto dal Maestro nella sua teoria generale degli esponenti elementari, anche la luce subisce sempre una sua precisa incurvatura che viene ad essere precisata dalla sua stessa velocità in moto rotatorio rapidissimo posseduto dalla unità fisica che è precisata nel suo sviluppo dalla istantaneità dell’attimo Tempo-presente “la cui azione, assorbendo un’intera gamma di ordini spirituali, li fonde sfericamente in una unità fisica che sarà pure unità di sviluppo spaziale fisico e unità di tempo-presente assorbita dal futuro, per passarla istantaneamente al passato prossimo e remoto”.
Questa nuova e originale teoria, esaustiva e serrata nella sua esposizione, concorre ad arricchire di nuove verità assolute la ricerca cosmica, in una poderosa sintesi che scuote la Fisica tradizionale e dà nuove certezze a chi, in questa sintesi, probabilmente vedrà racchiuso il lavoro e l’esperienza magistrale di un Genio. (D. A. c.)

Guida al Massaggio con Gli Oli Essenziali

Guida al Massaggio con Gli Oli Essenziali

Titolo originale: The New Guide to Massage

Autore/i: McGilvery Carole; Reed Jimi

Editore: Tecniche Nuove

unica edizione, traduzione dall’inglese di Annalisa Preziosa, fotografie di Sue Atkinson.

pp. 96, interamente e riccamente illustrato a colori, Milano

Questa guida, pratica e completa, vi permetterà di scoprire come il potere rigenerante del tatto permetta di mantenersi sani, rilassati e in gran forma.
Oltre 200 fotografie illustrano passo a passo ogni sequenza:

  • Istruzioni chiare e sicure vi guidano, insieme ai consigli di esperti, al massaggio di tutte le parti del corpo
  • Tecniche di massaggio tradizionale descritte in modo chiaro
  • Sezioni dedicate all’automassaggio, al massaggio istantaneo, ai neonati, agli anziani e alla vita di coppia
  • Tecniche per gli sportivi, volte a calmare i dolori muscolari e articolari

Questa guida pratica descrive tutte le migliori tecniche di massaggio tradizionale e offre le istruzioni passo a passo fornite da eminenti terapeuti.
le belle fotografie vi condurranno ad apprendere con facilità:
il massaggio completo per il corpo, dalla testa ai piedi: le sequenze per il viso, il collo e le spalle, le braccia, il torace e la schiena, le gambe e i piedi.
l’automassaggio: massaggiare il proprio corpo è il modo più semplice ed efficace per ridurre la tensione e ritrovare l’energia, in qualsiasi momento se ne senta il bisogno.
Il massaggio istantaneo: dieci minuti da dedicare alle spalle e al collo, per alleviare all’istante dolore e tensione senza che sia necessario togliersi gli abiti.
il massaggio per i neonati: un contatto rassicurante in grado di rafforzare il legame naturale tra i genitori e i figli, che, com’è noto, quando sono molto piccoli rispondono istintivamente al linguaggio del tatto.
Il massaggio per gli sportivi: le tecniche per lenire il dolore causato da strappi, slogature e crampi; inoltre, le sequenze da eseguire prima dell’allenamento per scaldare i muscoli e migliorare le prestazioni.
Il massaggio sensuale: un momento quantomai piacevole e stimolante nella vita di coppia, poiché crea intimità e risveglia i sensi.
Il massaggio è un’arte antica, praticata in svariati paesi da centinaia d’anni, e i suoi benefici sono noti. Il rilassamento che ne consegue aiuta a sconfiggere lo stress, a sciogliere i muscoli contratti e doloranti, a calmare il mal di testa e a risolvere i problemi d’insonnia. Il massaggio, tuttavia, può anche essere corroborante, contribuendo così a migliorare le funzioni di molti apparati, ad accelerare la guarigione, a tonificare i tessuti e a ritrovare l’energia persa.
Tutti possono trarre vantaggi da questa potente forma di comunicazione, altrettanto piacevole da praticare e da ricevere. Una guida appropriata e un po’ di pratica sono ciò che occorre per arrivare a eseguire un massaggio terapeutico incredibilmente efficace, fra le mura e le comodità della propria casa. Acquisendo dimestichezza con una serie di semplici tecniche e sequenze, anche voi imparerete il linguaggio del tatto: un dono prezioso per voi e per gli altri.

Carole McGilvery dirige con successo una società di marketing e pubbliche relazioni specializzata nella promozione di terapie naturali e attività di beneficenza. Ha contribuito al lancio di prodotti e servizi innovativi, inclusi ospedali, una clinica – la Harley Street – e vari centri di medicina alternativa. Inoltre collabora alla realizzazione di programmi radiofonici sulla filosofia e la medicina naturale.

Jimi Reed svolge da molti anni l’attività di giornalista, direttrice di redazione e annunciatrice. Ha collaborato a importanti riviste femminili, in qualità di esperta in materia di salute e bellezza e in quello che è stato da sempre un suo grande interesse, la medicina alternativa.

Dottor Natura – Malattia per Malattia, le Ricette Erboristiche che Curano e Guariscono

Dottor Natura – Malattia per Malattia, le Ricette Erboristiche che Curano e Guariscono

Autore/i: Vaga Eugenio G.

Editore: De Vecchi Editore

prefazione dell’autore.

pp. 428, numerose tavole a colori f.t., numerose illustrazioni b/n, Milano

Voi non immaginate neppure quante malattie e disturbi possano essere curati, alleviati – in certi casi eliminati e guariti – dalle erbe medicinali.
La Natura è la migliore di tutte le farmacie: ma bisogna conoscere le sue “specialità”, saperle usare.
Eccovi un repertorio veramente completo – praticamente una vera enciclopedia – di ricette erboristiche, in corrispondenza a più di 750 disturbi organici o malattie, dai più rari ai più comuni. Affidatevi al “Dottor Natura”: nelle foglie della più umile pianta c’è più sapienza e potenza che in tutti i laboratori farmaceutici del mondo!

La Salute Foglia per Foglia – Ovvero come Curarsi Secondo Natura

La Salute Foglia per Foglia – Ovvero come Curarsi Secondo Natura

Autore/i: Botticelli Anna Maria; Cagnola Clementina

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

seconda edizione, presentazione e introduzione delle autrici, tavole di Eleonora Gambarara.

pp. 144, interamente e riccamente illustrato a colori, Milano

Dalla millenaria tradizione delle civiltà dell’uomo è arrivato fino ai nostri giorni un metodo di cura che utilizza le piante cosiddette medicinali a scopo terapeutico. Si tratta della fitoterapia, rivalutata oggi sotto la spinta della New Age, dopo un periodo di temporaneo abbandono. Analogamente a quelli che si è soliti chiamare “medicina ufficile”, la fitoterapia è allopatica, cioè cura sfruttando i principi contrari a quelli che hanno generato la patologia; si distingue quindi dall’omeopatia, che cura con il “simile”.
Il libro nasce con l’intento di aiutare le persone a conoscere meglio il proprio organismo, ad ascoltare i segnali di disagio e quindi a intervenire prima dell’insorgere di vere e proprie malattie, oppure a coadiuvare con preparati naturali le cure tradizionali prescritte dal medico. I rimedi suggeriti nel volume sono utili nella prevenzione di molti disturbi e nella risoluzione di quelle sintomatologie funzionali che rendono più difficile la vita quotidiana. Rappresentano quindi un valido aiuto per ritrovare un generale benessere e vivere meglio.
Il volume, riccamente illustrato con oltre un centinaio di tavole a colori, è suddiviso in capitoli relativi ai singoli apparati del corpo umano e per ognuno di essi evidenzia i disturbi o le alterazioni più frequenti.
Ogni argomento viene affrontato partendo dalle manifestazioni del male, per proseguire con l’elencazione delle possibili cause e con la descrizione della pianta curative, di cui illustra le proprietà medicamentose e l’uso. Il metodo di cura privilegiato è la tisana, che permette di sfruttare nel modo più efficace i principi attivi delle piante. Tutti i prodotti presentati sono naturalmente reperibili nelle migliori erboristerie e farmacie.
Completa il volume il glossario, la bibliografia, nonché l’indice delle piante e delle patologie trattate.

Il Volto Nascosto dell’Anima – Capire l’Ombra che è in Noi

Il Volto Nascosto dell’Anima – Capire l’Ombra che è in Noi

Titolo originale: Romancing the Shadow

Autore/i: Zweig Connie; Wolf Steve

Editore: Rizzoli

unica edizione, introduzione degli autori, traduzione di Laura Castoldi, Alessandra Gagni, Riberta Zuppet e Sergio Mancini.

pp. 368, Milano

«Non ci si illumina immaginando figure di luce ma rendendo cosciente la tenebra.» (Carl Gustav Jung)

Dentro ciascuno di noi, la buia caverna dell’inconscio nasconde i sentimenti proibiti, i segreti desideri, gli stimoli creativi. Nel corso del tempo, queste “forze oscure” assumono vita propria e formano una figura riconoscibile, l’Ombra. Come insegnano le leggende e la tradizione letteraria, l’Ombra è il gemello invisibile, straniero che è in noi, ma non è noi. Avvertiamo il potere dell’Ombra quando ci sentiamo travolgere dalla rabbia, dalle ossessioni, dalla vergogna, dalle menzogne, dalla depressione. Queste manifestazioni dell’Ombra ci conducono all’idea dell’Altro, quella forza poderosa che pare annullare ogni nostro sforzo di domarla e di controllarla. Proprio all’Ombra, al volto nascosto dell’anima, è indirizzata quest’opera di Connie Zweig e Steve Wolf. Secondo il loro innovativo approccio, l’incontro con l’Ombra è il primo passo di un processo che conduce ad una vera coscienza di se. Imparare a vivere con l’Ombra è il primo passo di un processo che conduce a una vera coscienza di sé. Imparare a vivere con l’Ombra significa stabilire un contatto con le forze più profonde e creative dell’anima: dall’Ombra può venire la luce capace di illuminare la nostra esistenza. Il libro è un viaggio nell’anima che porta all’esplorazione, sulle tracce di Carl Gustav Jung e di James Hillman, degli archetipi e dei miti che abitano nelle sue profondità. L’Ombra non è il “negativo”, non è un problema da risolvere o un aspetto della nostra personalità da cancellare: è un mistero che Connie Zweig e Steve Wolf ci aiutano ad affrontare, per giungere a dare un senso più completo alla nostra vita.

Connie Zweig è una psicoterapeuta junghiana, pioniera dello studio dell’Ombra e delle sue implicazioni psicologiche e spirituali. Collabora a numerosi giornali e riviste e ha fondato The Institute for Shadow-work and Spiritual Psychology.

Steve Wolf, psicologo, ho trovato nello studio dell’Ombra il terreno ideale in cui si riassumono le sue esperienze nei campi della psicologia, del misticismo, delle arti marziali e della narrativa. Si dedica a corsi e seminari per aziende e scuole.

La Fenomenologia del Mondo Sociale

La Fenomenologia del Mondo Sociale

Titolo originale: Der sinnhafte Aufbau der sozialen Welt

Autore/i: Schütz Alfred

Editore: Società Editrice Il Mulino

prima edizione, introduzione all’edizione italiana di Enzo Melandri, prefazione dell’autore, prefazione alla seconda edizione di Ilse Schütz, traduzione di Franco Bassani.

pp. XXV-374, Bologna

Questo libro, che sta fra la filosofia e la sociologia, è ormai un classico della sociologia contemporanea, senza essere un trattato di sociologia. È piuttosto un trattato sopra i fondamenti che rendono comprensibile intersoggettivamente, quindi significativo, I agire sociale. La dottrina del significato riprende la fenomenologia di Husserl, quella dell’agire sociale la sociologia comprendente di Max Weber. Nella riproposizione americana della sociologia comprendente, valga per tutti Parsons e la sua teoria dell’azione sociale, ha nettamente prevalso l’interpretazione funzionalistica del pensiero di Weber, la quale riduce la sua nozione del «comprendere» al solo aspetto della razionalità secondo il fine. Ora, benché Weber abbia ammesso anche altri aspetti della razionalità dell’agire (per es. secondo il valore, indipendentemente da ogni considerazione strumentale), l’interpretazione in chiave funzionalistica è apparsa finora giustificata dall’enfasi sul rapporto mezzi-fini che fin dagl’inizi ha caratterizzato la sociologia comprendente. In fondo Weber fonda la comprensione intersoggettiva dell’agire sociale sulla sua razionalità pratica, e non viceversa la razionalità sulla comprensione. Poco importa che poi egli ammetta una «praxis» comprensibile al di fuori del rapporto mezzo-fine: non si tratta che di una concessione, forse allo psicologo, certamente allo storico che coesistono in lui irrisolti. A questo punto interviene Alfred Schütz, e dimostra che le questioni lasciate in sospeso da Weber si possono risolvere riproponendo in chiave fenomenologica (in particolare l’«intersoggettività trascendentale» di Husserl) il problema del significato della comprensione intersoggettiva in generale, di cui quello della razionalità secondo il fine, tecnico o funzionale, non è che un caso particolare. Il problema del comprendere richiede quindi che se ne chiarisca prima il significato che la eventuale razionalità pratica. Oggi in America anche il pragmatismo è in crisi. Le questioni della società, per quanto pratiche, non si risolvono semplicemente agendo. Bisogna pure pensarci, riflettere sul loro significato, sul senso che esse hanno in un contesto intersoggettivo Questo lavoro di Schütz è il suo capolavoro. Esso apparve in Germania nel 1932, emigrò poi in America col suo autore e fu tradotto, ma per risorgere veramente solo negli anni ’60. Oggi è dall’America che ritorna in Italia. Per rispetto all’autore e alla grande tradizione di cultura mitteleuropea lo si presenta tradotto dall’originale tedesco.

Alfred Schütz, nato a Vienna nel 1889, studiò giurisprudenza e scienze sociali sotto la guida di Ludwig von Mises, Othmar Spann e Hans Kelsen. Su invito di Husserl collaborò, a Friburgo, al lavoro di ricerca di un gruppo di studiosi di fenomenologia. Per la minaccia dell’occupazione nazista lasciò l’Austria e si stabilì negli Stati Uniti. Nel 1939 ottenne un incarico alla New School for Social Research, dove insegnò fino al 1959, anno della sua improvvisa scomparsa. Fu tra i fondatori della rivista» Philosophy and Phenomenological Research». Oltre al volume che qui presentiamo è autore di un’opera in tre volumi «Collected Papers», apparsa postuma (L’Aia, 1962-66), e di «The Structure of thè Life World», anch’essa pubblicata postuma, a cura di Thomas Luckmann.

Il Tango – La Danza che dai Bassifondi di Buenos Aires ha Conquistato il Mondo: Storia, Segreti, Successi, Autori, Interpreti

Il Tango – La Danza che dai Bassifondi di Buenos Aires ha Conquistato il Mondo: Storia, Segreti, Successi, Autori, Interpreti

Titolo originale: El Tango

Autore/i: Salas Horacio

Editore: Garzanti Editore

unica edizione, prefazione di Ernesto Sábato, traduzione dallo spagnolo di Claudia Martino, collana: memorie documenti biografie, in copertina: Tango argentino, particolare di un manifesto di Tapiro per la Biennale di Venezia del 1984.

pp. 392, Milano

«Dall’incrocio di ritmi natii con altri d’importazione», scrive nella sua prefazione Ernesto Sàbato, «è nata la musica di Buenos Aires; dal miscuglio di creoli, italiani, spagnoli ed ebrei, è nato l’uomo argentino la cui espressione musicale è stata ed è il tango. Le sue crisi, le regressioni, le euforie e i fallimenti sono gli stessi che ha sofferto 1 Argentina. Ma il tango parla una lingua che oltrepassa i contini della terra che l’ha partorito. Le sue radici appartengono, si può dire, all intero pianeta. Il suo ritmo, le sue melodie e le sue parole non sono autoctoni, come non lo sono i sentimenti che lo animano: il risentimento e, appunto, la tristezza; essi ci riportano ai milioni di immigrati che, riversatisi un secolo fa in questo paese, ne mutarono per sempre il volto». Nella sua accurata e vivace ricostruzione, Horacio Salas, storico e poeta, ci fa scoprire le origini segrete e il travolgente sviluppo del tango, dai quartieri malfamati di Buenos Aires alle sale da ballo del mondo intero. Salas ripercorre la carriera di autori e interpreti di fama internazionale come Discépolo e Salgàn, Troilo, Gardel e Piazzolla; riporta i testi di decine di canzoni, quelle ingenue e licenziose dei primordi e quelle illuminate da lampi di autentica poesia; ricorda anche gli oscuri ballerini e suonatori di periferia, le ragazze la cui bellezza ha brillato una sola estate; e illustra il ruolo del bandoneón, strumento al quale sono legate sonorità e atmosfere inconfondibili. E dall’incontro di tutti questi elementi che nasce il fascino del tango – «un pensiero triste che si balla», nella bella definizione di Enrique Santos Discépolo.

Horacio Salas è nato a Buenos Aires nel 1938 ed è uno dei più importanti poeti latinoamericani. Tra le sue opere di saggistica ricordiamo La poesia de Buenos Aires (1968) e La España barroca (1976) monumentale studio sulla vita quotidiana nella penisola iberica durante il XVII secolo.

Mio Figlio il ” Che “

Mio Figlio il ” Che “

Titolo originale: Mi hijo el Che

Autore/i: Guevara Lynch Ernesto

Editore: Sperling & Kupfer Editori

traduzione di Giorgio Magrini.

pp. 376, numerose fotografie b/n f.t., Milano

«Pareva impossibile che quel bambino asmatico e gracile che tutti i giorni, nella lontana città di Alta Gracia, si impegnava con grande sforzo di volontà nei doveri scolastici, fosse diventato l’uomo che sfidando con coraggio ogni genere di ostacoli occupava in quei giorni le prime pagine dei maggiori quotidiani di tutto il mondo. Mi sono proposto di prendere in esame la sua vita e ho cominciato con il rievocarne l’infanzia […], la frequenza alle elementari e alle medie… le scorribande per i monti di Alta Gracia; gli sport preferiti… i viaggi in bicicletta e in moto attraverso tutta l’Argentina e l’America: ho analizzato le attività… le amicizie… le lettere scritte a noi famigliari in cui si rifletteva la sua maturazione economico-politico-sociale. [Queste] pagine sono il risultato della lunga ricerca che mi sono prefisso di effettuare.» (Ernesto Guevara Lynch, 1980)

In due libri che si richiamano reciprocamente – nell’ordine, Mio figlio il Che e Aquí va un soldado de América – essendo uno la continuazione dell’altro, Sperling & Kupfer pubblica la biografia di Ernesto Che Guevara attraverso la testimonianza del padre e dei famigliari. Un’opera intima e ragionata ricostruita in base ai ricordi paterni e alle lettere autografe. Il lettore può così ripercorrere l’itinerario di formazione umana e politica di un giovane borghese dai molteplici interessi, curioso della vita, intelligente, colto, determinato, ma soprattutto animato da un grande ideale. Un ideale maturato nel corso dei suoi lunghi, avventurosi viaggi in America Latina, che influenzarono la sua coscienza civile e gli fecero scoprire una vocazione, quella di combattere a fianco dei poveri, dei dimenticati, degli oppressi, anche a costo di abbandonare la professione di medico per cui si era preparato e di deludere le aspettative dei genitori. Il racconto del padre accompagna non solo i suoi spostamenti, ma anche le sue riflessioni e il cammino interiore che lo portò a fare scelte definitive. Il Che ci appare così sotto un profilo inedito, quello degli affetti famigliari; soprattutto nel rapporto con il padre, che non rinuncia mai a seguirlo e a tentare di comprenderne le drastiche risoluzioni, e con la madre, donna colta e coraggiosa. Arricchito da un dossier fotografico, Mio figlio il Che è un documento di straordinario interesse, che unisce alla eccezionalità della testimonianza la suggestiva ricostruzione di un momento cruciale della storia latinoamericana moderna.

Ernesto Guevara Lynch (1900-1987), nato a Buenos Aires, architetto, sposò nel 1927 Celia de la Sema, dalla quale ebbe cinque figli: Ernesto, Celia, Roberto, Ana Maria e Juan Martin. Fu direttore generale dell’industria petrolifera di Stato. Rimasto vedovo nel 1965, si risposò con Ana Maria Erra, dalla quale ebbe altri tre figli. Pur non militando in alcun partito politico, fu fin da giovane vicino alla sinistra argentina. Nel 1974 lasciò il proprio paese per stabilirsi a Cuba, dove vive tuttora la sua famiglia.

Architettura per il Lavoro – Dal Caso Cistercense a un Caso Cistercense: Chiaravalle di Fiastra

Architettura per il Lavoro – Dal Caso Cistercense a un Caso Cistercense: Chiaravalle di Fiastra

Autore/i: Righetti Tosti-Croce Marina

Editore: Viella Libreria Editrice

prima edizione, prefazione di Angiola Maria Romanini, introduzione dell’autrice, collana: Studi di arte medievale, 4.

pp. XVI-152, 94 illustrazioni a colori e b/n f.t., Roma

Gli edifici costruiti in relazione e in funzione di attività di lavoro costituiscono un importante capitolo dell’architettura medievale e partecipano, per la loro storia e le loro caratteristiche edilizie, sia dell’architettura religiosa, sia di quella civile, sia, in vari casi, di quella militare.

Il libro studia questa categoria di complessi architettonici, analizzandola nella prima parte come fenomeno specifico del monachesimo cistercense, e soffermandosi, nella seconda parte, su un caso particolare italiano, l’abbazia marchigiana di Chiaravalle di Fiastra.

Trattandosi spesso di fabbricati ancora in uso sottoposti a interventi di adeguamento a specifiche momentanee esigenze e inseriti in contesti produttivi inadatti a conciliarsi con antichi spazi e antiche murature, queste architetture rappresentano oggi in Europa una vera e propria “specie in estinzione”, superstite in pochi frammenti a rischio. Scopo non ultimo del libro è anche quello di promuoverne una più conscia tutela e conservazione.

Marina Righetti Tosti-Croce è professore di Storia dell’arte medievale alla Sapienza-Università di Roma.

Angiola Maria Romanini (1926-2002) è stata professore di Storia dell’arte medievale nell’università di Pavia e in quella di Roma “La Sapienza”; accademica dei Lincei, della Pontificia accademia di archeologia e storia dell’arte, della Österreichischen Akademie der Wissenschaften di Vienna; direttore dell’Enciclopedia Italiana, consigliere del Presidente della Repubblica per la conservazione del patrimonio artistico, membro della Commissione permanente per la tutela dei monumenti storici e artistici della Santa Sede e membro del Comitato internazionale per la salvaguardia della Torre di Pisa. Ha fondato e diretto la rivista «Arte medievale».

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Prefazione, di Angiola Maria Romanini

  • Introduzione
  • Le origini, il problema del lavoro e l’economia cistercense
  • Architettura e organizzazione dell’ambiente
  • Gli edifici
  • Un’abbazia, le sue grange e il territorio: il caso di Chiaravalle di Fiastra

Bibliografia
Indice dei nomi di persona
Indice dei nomi di luogo
Illustrazioni

Pietro il Grande e la Russia del Suo Tempo

Pietro il Grande e la Russia del Suo Tempo

Il regno e l’opera di uno zar leggendario, il primo balzo verso la modernità d’un paese arretrato che doveva diventare potenza mondiale

Autore/i: Marshall William

Editore: Società Editrice Il Mulino

unica edizione, premessa dell’autore, traduzione di Luisa Pece, collana: Universale Paperbacks il Mulino, titolo originale: Peter the Great.

pp. 192, Bologna

Pietro I Romanov, salito al potere a dieci anni nel 1682 e zar fino alla morte avvenuta nel 1725, è stato una figura di prima grandezza nella storia russa, per l’eccezionale impulso che volle dare al regno e per la determinazione con cui portò avanti una pervasiva opera di riforma. Personaggio in ogni senso eccessivo – violento, collerico, smodato nel lavorare come nel bere e fumare – passò come un ciclone sopra una società arretrata, immobile e ostile ai cambiamenti; nonostante l’opposizione che incontrò a tutti i livelli, la sua opera incise a fondo sulla Russia e fu il primo decisivo passo verso la modernizzazione del paese. Nello sforzo di rimodellare il paese adeguandolo al modello europeo, Pietro il Grande apportò profondi mutamenti in ogni sfera della vita russa. Il volume affronta settore per settore quest’opera di riforma, illustrando i mutamenti operati nel campo dell’amministrazione, gli interventi sull’economia – in particolare con lo sviluppo dell’industria siderurgica – l’emancipazione del governo dalla Chiesa, le riforme nel sistema dell’istruzione, l’ammodernamento dell’esercito, la creazione della marina a seguito della proiezione verso il Baltico, la fondazione ex novo di una capitale, San Pietroburgo, che riassume in sé la vocazione europeizzante di Pietro il Grande e anche la sua straordinaria impulsività ed energia. Il volume presta attenzione anche alla politica estera di Pietro e in particolare alle guerre contro Svezia e Turchia, che allargarono a nord e a sud i territori russi aprendo, nel primo caso, lo sbocco al Baltico.

William Marshall ha insegnato Storia a Millfield, Gran Bretagna.

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Premessa

  1. Il contesto storico
  2. La guerra, le armate di terra e di mare
  3. L’economia e le riforme amministrative
  4. La religione e la chiesa
  5. Gli oppositori di Pietro
  6. San Pietroburgo
  7. Le riforme scolastiche

Conclusioni
Cronologia
Letture consigliate
Indice dei nomi

Atei o Credenti? – Filosofia, Politica, Etica, Scienza

Atei o Credenti? – Filosofia, Politica, Etica, Scienza

Fra distanze incolmabili e impreviste affinità, senza preoccupazioni di correttezza politica, finalmente un incontro-scontro a tutto campo fra chi crede e chi no.

Autore/i: Flores d’Arcais Paolo; Onfray Michel; Vattimo Gianni

Editore: Fazi Editore

prima edizione, nota dell’editore, traduzione dal francese degli interventi e del poscritto di Michel Onfray a cura di Gregorio De Paola.

pp. 184, Roma

I temi della fede e della religione, e del loro conflitto con la cultura laica, sono al centro di un interesse tuttora crescente, alimentato dalle polemiche sugli interventi e le “scomuniche” del papa e della CEI. Mancava però un testo che discutesse, da punti di vista diversi, le ragioni dell’ateismo e della fede.
Ora, in Atei o credenti?, si confrontano gli esponenti di posizioni diverse tra loro, accomunate però dal rifiuto di ogni appartenenza accademica: il “cristianesimo nietzscheano” di Gianni Vattimo, l’edonismo ateo di Michel Onfray e l’empirismo materialistico-esistenziale di Paolo Flores D’Arcais. Nel libro – che riproduce, con successive rielaborazioni, un incontro privato avvenuto a Torino ed è completato da tre poscritti – gli autori rispondono agli interrogativi essenziali legati al problema l’“ipotesi Dio” deve essere considerata superflua nella riflessione filosofica e nell’esperienza vitale? Quali sono le conseguenze etiche e politiche dell’essere atei o invece credenti? Quale la posizione da tenere nei confronti del “successo” delle scienze? Quale il giusto ruolo delle dottrine religiose nell’istruzione pubblica? Su questi e altri temi – ad esempio la possibilità di un islam moderato, cui è dedicato un controverso capitolo – Vattimo, Onfray e Flores D’Arcais danno vita a un’appassionata disputa, fra consonanze impreviste e opposizioni durissime. Una lettura di grande coinvolgimento, che assomiglia a un ascolto dal vivo e mette in questione i nostri più profondi atteggiamenti e convinzioni.

Paolo Flores d’Arcais, filosofo e direttore di MicroMega – è nato a Cervignano del Friuli (UD) l’11 luglio del 1944. Ha scritto una tesi di dottorato su Adam Smith e Karl Marx ed è attualmente ricercatore presso la facoltà di Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Scrive periodicamente per diversi giornali fra cui «El Pais» e il «Frankfurter Allgemeine Zeitung». Punto focale dei suoi interessi è “la questione politica” e le condizioni in cui è immersa. D’Arcais si appella ai fondamenti della teoria politica di Hannah Arendt, alle sue posizioni critiche nei confronti della società moderna in cui lo svuotamento del politico, la degenerazione della politica a professione e l’interferenza fra pubblico e privato portano a una pericolosa perdita di individualità ove la politica si riduce a un rituale in cui la spartizione delle cariche ha priorità sull’adoperarsi per qualcosa.

Michel Onfray nasce nel 1959 ad Argentan da una famiglia contadina. Laureato in filosofia, tra il 1983 e il 2002 ha insegnato in una scuola tecnica di Caen, per poi fondarvi un’Università popolare, gratuita, con lo scopo di diffondere un’altra filosofia, assai distante da quella accademica, cui rimprovera l’insegnamento esclusivo della storia ufficiale, a discapito di una riflessione filosofica più autentica. Autore di numerose pubblicazioni, al centro della sua riflessione vi è la necessità di integrare filosofia, psicanalisi, sociologia e scienza e di celebrare edonismo, sensi e ateismo. Il suo Trattato di ateologia, uscito in Francia nel 2005, raggiungendo in poco tempo le 200.000 copie, è diventato fin da subito un vero e proprio caso editoriale. Ha suscitato un intenso dibattito culturale sulle pagine di molti giornali e la pubblicazione di due monografie di risposta al suo Trattato. «Scelgo l’ateismo che solo permette un socialismo libertario, per il quale per altro mi batto». Dalla constatazione dell’emergere di un nuovo fondamentalismo religioso, in Occidente come in Oriente, ecco l’urgenza di sostenere un nuovo ateismo, più apertamente militante. Al Trattato di ateologia uscito per Fazi Editore nel 2005, sono seguite la pubblicazione di Teoria del corpo amoroso. Per un’erotica solare (2006), in cui Onfray si concentra sull’etica erotica, contrapponendo la tradizione cristiana della colpevolezza della carne, a quella epicurea e cinica della libertà amorosa e dei corpi e il primo titolo, Le saggezza antiche, dedicato all’Antichità, della sua Controstoria della filosofia, un progetto in più volumi per recuperare il pensiero di quei filosofi caduti in disgrazia a causa del predominio degli idealisti.

Gian Teresio (Gianni) Vattimo è un filosofo tra i più complessi e dibattuti dello scenario culturale europeo contemporaneo. Nasce a Torino nel 1936. Il padre, un poliziotto calabrese immigrato, muore di polmonite quando lui ha solo un anno e mezzo. Gianni porta avanti i suoi studi a Torino, frequenta il Liceo Gioberti, quindi la facoltà di Filosofia. Allievo di Pareyson, si laurea nel ’59 per poi specializzarsi a Heidelberg dove frequenta i corsi di Hans Georg Gadamer e Karl Loewith. Negli anni ’50 lavora ai programmi culturali della Rai di Bernabei. Nel 1964 comincia ad insegnare filosofia all’università di Torino. Ben presto si farà conoscere come uno dei teorici più influenti di quello che viene definito il pensiero debole, ossia quella posizione filosofica che legando l’ontologia ermeneutica al nichilismo esclude ogni possibilità, da parte del pensiero, di affermare o raggiungere una qualsiasi verità stabile e definitiva: Vattimo è convinto della necessità di fornire alla filosofia un nuovo senso; di individuare una nuova strada per il pensiero che porti al riconoscimento della verità come pluralità di senso della realtà; in parole povere, non esiste una verità assoluta ma una pluralità di verità relative. Quello contro cui Vattimo si batte è il pensiero unico che impone un sistema di dominio sull’uomo contrapposto alla valorizzazione del senso della differenza che ne esalta invece la poliedricità e la irrisolvibile complessità. La vicenda intellettuale di Vattimo si accompagna dunque negli anni ad un intenso impegno politico. Non poteva essere altrimenti. Come effetto principale il pensiero debole pone ogni aspetto della realtà sullo stesso piano, per cui si auspica, a livello socio-politico, il riconoscimento delle diversità quale aspetto proprio del progresso civile. Vattimo si batte per il rinnovamento della società in senso pluralista e libertario (e, si potrebbe dire, postmoderno) pur non disdegnando l’accoglienza di quei valori storici propri della cattolicità tradizionale sintetizzandoli in contrapposizione alle distinzioni etiche intransigenti e dogmatiche. Ecco perché il riconoscimento delle istanze delle minoranze, siano esse quelle razziali, culturali, omosessuali, ha rappresentato il centro unificante dell’azione politica di Vattimo, che ha militato tra le fila dei radicali prima, poi in Alleanza per Torino, successivamente nei DS, per i quali è stato parlamentare europeo, e poi nel Partito dei Comunisti Italiani. Dal 1969 Vattimo insegna all’università di Torino dove è ordinario di filosofia teoretica. È editorialista per «La Stampa», «la Repubblica» e «L’Espresso». Membro di comitati scientifici di varie riviste italiane e straniere, ha ricevuto numerose lauree honoris causa dalle università di La Plata, Palermo, Madrid e dall’Universidad Nacional Mayor de San Marcos.

La Rinascita della Terra – Il Nuovo Salto Evolutivo

La Rinascita della Terra – Il Nuovo Salto Evolutivo

Titolo originale: The Daughter of Gaia

Autore/i: Pogačnik Marko

Editore: Macro Edizioni

traduzione di Graziella Reggio.

pp. 240, numerose illustrazioni in b/n, Diegaro di Cesena (FC)

Marko Pogačnik mostra come lo Spirito della Dea Terra sia presente nella nostra società e come riesca, giorno dopo giorno, a influenzare la realtà in cui viviamo. Attraverso le sue manifestazioni (Madre Terra, Triplice Dea, Vergine Nera) la natura femminile di Madre Terra attraversa civiltà, culture, religioni, ponendosi direttamente alla base delle trasformazioni terrestri che, oggi più che mai, colpiscono la terra con un’intensità senza precedenti. Visioni, sogni, intuizioni sono alcuni degli strumenti che la Dea ha scelto per rivelarsi all’autore, seguendo il principio che “la vita trova sempre la maniera di dire ciò che ha da dire”.

I mezzi che la Dea di volta in volta sceglie per palesarsi sono sempre diversi, rintracciabili nelle manifestazioni naturali così come nella loro capacità di influenzare la totalità della creazione, a cominciare dal regno animale fino agli aspetti più intimi della sensibilità e della coscienza moderne.

Un libro veramente illuminante che chiarisce come la libertà del cuore, associata all’immaginazione creativa presupposta dallo studio della Dea, possa gettare un ponte tra mondi destinati a non incontrarsi mai: quello degli esseri umani e quello del Sacro Femminile.

L’artista sloveno Marko Pogačnik è conosciuto a livello internazionale per il suo utilizzo della scienza della geomanzia come strumento per rivelare l’antica saggezza della Terra. Conduce seminari in tutto il mondo per diffondere il processo di guarigione della Terra e collabora con comunità e imprese nelle opere di ristrutturazione del paesaggio. Macro Edizioni ha già pubblicato il suo libro Spiriti di Natura e Esseri Elementali.

Cani e Padroni – Come Trovare il Cane Ideale per la Propria Personalità

Cani e Padroni – Come Trovare il Cane Ideale per la Propria Personalità

Titolo originale: Why We Love the Dogs We Do

Autore/i: Coren Stanley

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione del’autore, traduzione di Anna Zapparoli.

pp. 330, numerose tavole b/n f.t., Milano

Perché un uomo estroverso troverà il suo compagno ideale in un cane intelligente come il barbone e uno sospettoso, invece, nell’indipendente shar-pei? Perché una donna timida sceglierà per amico l’affidabile bulldog, e una piena di forza di volontà cani sicuri di sé come i cairn terrier?

Perché un cucciolo su quattro non ce la fa a rimanere nella famiglia di adozione oltre il primo anno? Qual è il segreto per instaurare un vero sodalizio d’amore con il proprio cane? Stanley Coren, grazie all’esperienza di psicologo degli esseri umani e a quella di studioso del comportamento animale, ci indica in questo libro un metodo semplice ed efficace per capire quale cane ci potrà essere compagno e amico per la vita.
Sovvertendo le classiche suddivisioni riconosciute dalla cinologia, Coren ha individuato sette raggruppamenti di razze definiti in base a vari aspetti della personalità del cane, come, per esempio, il grado di socievolezza, la tendenza alla protezione, l’indipendenza o l’affidabilità. Ciascun gruppo – in ciò sta la novità – comprende quindi razze diverse che però hanno temperamento e comportamenti simili.
Partendo da questo tipo di suddivisione, diventa estremamente facile stabilire qual è il cane adatto a noi e quale invece è meglio evitare. E scoprire le ragioni dello straordinario rapporto che capi di stato, re o regine, artisti, scrittori e altri personaggi famosi hanno avuto con i propri amici a quattro zampe: da George Bush che faceva la doccia ogni mattina con la springer spaniel Millie a Sigmund Freud che, durante alcune sedute terapeutiche, per valutare lo stato mentale dei suoi pazienti pare si affidasse al giudizio di Jo-Fi, uno chow chow; da John Steinbeck che scrisse un libro sulle «conversazioni» con il suo barbone Charley durante un viaggio attraverso gli Stati Uniti a John F. Kennedy che ebbe come «consulente silenzioso» durante la crisi dei missili a Cuba il welsh terrier Charlie.
Solidamente fondato su basi scientifiche, ma ricco di aneddoti e storielle divertenti, questo libro offre a chi ama i cani e a chi vorrebbe possederne uno gli elementi necessari per compiere una scelta davvero soddisfacente.

Stanley Coren insegna psicologia alla University of British Columbia. Ha pubblicato numerosi libri fra cui ricordiamo: The Left-Hander Syndrome (1992), Sleep Thieves (1996), What Do Dogs Know? (1997) e L’intelligenza dei cani (Mondadori 1995). Vive in Canada, a Vancouver, con Wiz, un cavalier king Charles spaniel, e Odin, un flat-coated retriever.

La Pedina di Vetro – Biografia di Giulia Figlia dell’Imperatore Augusto

La Pedina di Vetro – Biografia di Giulia Figlia dell’Imperatore Augusto

Autore/i: Tavassi La Greca Antonella

Editore: Di Renzo Editore

introduzione dell’autrice.

pp. 240, illustrazioni b/n, Roma

«Non avevo ancora dieci anni, ma ero già sfuggita a due fidanzamenti ufficiali, il primo con Antyllus, il figlio di Antonio, il secondo addirittura con un barbaro: il futuro re dei Geti, Cotiso. In realtà sulla scacchiera della politica contavo come una pedina di vetro ai latrunculi, il gioco con il quale fin da bambina ero solita intrattenermi con mio padre. Ero diventata abile a impadronirmi della pedina del Re, che conserva la libertà di movimento anche quando il giocatore perde la Regina. Vincevo spesso e Augusto era deluso come un bambino, quando mangiavo la sua pedina venutasi a trovare tra due di colore diverso». Giulia Maggiore, figlia unica di Ottaviano Augusto, è la prima donna ad aver sfidato le leggi di un mondo costruito su misura per condottieri e imperatori. Bella, intelligente e colta, viene allevata con l’amorevolezza e la sapienza degne di un erede al trono, cosa insolita per una donna dell’epoca. Destinata dal padre ad assicurare una discendenza alla gens Iulia, sposerà prima il giovane Marcello, nipote prediletto di Augusto, poi il fido condottiero Agrippa e, in ultimo, il temibile fratellastro Tiberio. Tacito, Svetonio, Dione Cassio, Macrobio e Plinio il Vecchio ne lodano le innumerevoli doti, la squisita educazione e l’estrema dolcezza d’animo, che tuttavia non basteranno a salvarla dagli intrighi di palazzo della matrigna Livia, che con un’accusa di adulterio la costringerà a un duro esilio sull’isola di Ventotene, prima, e nella remota provincia di Reggio Calabria, poi. Queste sono le memorie che non ha mai scritto.

Antonella Tavassi La Greca (Napoli 1951 – Roma 2008) si è laureata in Storia e filosofia e ha insegnato per più di vent’anni nei licei della capitale. “La pedina di vetro” è la sua opera prima. Con Di Renzo Editore ha pubblicato anche il dramma teatrale “Voce di Giulia” (2003).

Margarethe von Trotta – L’Identità Divisa

Margarethe von Trotta – L’Identità Divisa

Autore/i: de Miro d’Ajeta Ester Carla

Editore: Le Mani – Microart’s Edizioni

presentazione di Luciana Castellina.

pp. 408, numerose tavole b/n f.t., Genova

«Abbiamo votato per la sua umanità». La dichiarazione di Italo Calvino, presidente della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia del 1981, che conferì il Leone d’oro al film Anni di piombo di Margarethe von Trotta, era troppo cristallina e imparziale per poter essere a lungo condivisa. E infatti il cinema della regista tedesca è diventato, nell’opinione comune simbolo di estremismo politico o, al contrario, espressione profonda delle istanze politiche proprie della sensibilità femminile.
Il libro vuol riportare il discorso critico sull’opera della von Trotta su un piano più specificatamente cinematografico, rintracciandone i modelli culturali – le antiche civiltà matriarcali, la favolistica nordeuropea, il primo romanticismo tedesco, il cinema espressionista, autori come Berg-man, Hitchcock, Antonioni, la Nouvelle Vague – e individuandone al contempo i legami con la contemporaneità, che hanno trasformato il suo cinema in un momento significativo della rappresentazione della progressiva presa di coscienza femminile.
La parte più attuale e stimolante della ricerca è costituita dall’individuazione di una dominante sottesa a un cinema tutto costruito per opposizioni: la divisione dell’io, che si traduce nei personaggi femminili della von Trotta – che a loro volta spesso sono coppie speculari – in dissociazione tra affettività e indipendenza, autodistruzione e liberazione, fantasmi del materno e fantasie virili di autoaffermazione. Ed è proprio questa dialettica degli opposti a creare lo sviluppo drammatico delle storie dell’autrice tedesca: l’identità divisa alla quale fa riferimento il titolo è anche una metafora del lavoro di regia: sguardo esterno di controllo e insieme partecipazione emotiva alle vicende rappresentate.

Ester Carla de Miro d’Ajeta si occupa da molti anni di ricerche sulle autrici del cinema (in particolare Germaine Dulac, Elvira Notari, Mya Deren, Marguerite Duras, Chantal Akerman), pubblicando su riviste italiane e straniere. Ha ideato e diretto a Genova dal ’77 all’85 il festival Il gergo inquieto, rassegna di Cinema Sperimentale internazionale. Attualmente insegna Filmologia all’Università di Genova.

Società Industriale e Formazione Umana

Società Industriale e Formazione Umana

Autore/i: Ragazzini Dario

Editore: Editori Riuniti

prefazione di Mario Alighiero Manacorda.

pp. X-246, Roma

Dalla prefazione di Mario Alighiero Manacorda:
«Dopo la pubblicazione dell’edizione critica dei Quaderni del carcere, questo di Dario Ragazzini è certamente il primo libro sul pensiero di Gramsci in tema di formazione dell’uomo. […]»

Il Ragazzo del Fiume – Lo Scheletro di un Adolescente Africano Rivela che Tutta l’Umanità Discende da un Unico Ceppo

Il Ragazzo del Fiume – Lo Scheletro di un Adolescente Africano Rivela che Tutta l’Umanità Discende da un Unico Ceppo

Morì un milione e mezzo di anni fa sulle rive di un fiume dell’Africa occidentale: il suo corpo calpestato dagli ippopotami affondò nel fango…

Autore/i: Walker Alan; Shipman Pat

Editore: Edizioni Piemme

unica edizione, prologo degli autori, traduzione di Susanna Bini, titolo originale: The Wisdom of Bones. In Search of Human Origins.

pp. 312, numerose tavole b/n f.t., illustrazioni b/n, Casale Monferrato (AL)

Quella di Alan Walker è la prima grande scoperta paleoantropologica da quando, 25 anni fa, Louis Leaky scoprì lo scheletro di Lucy.

Ecco il libro che ha vinto nel 1997 il prestigioso premio Rhone-Poulenc per la divulgazione scientifica, già assegnato in passato alla Breve Storia del Tempo di Stephen Hawking e a Longitudine di Dava Sobel.

Alto, grosso e forte, morì a poco più di dieci anni di età sulle rive di un fiume del Kenya. Il suo corpo,
calpestato dagli ippopotami, affondò nel fango e fu preservato dall’assenza di ossigeno per un milione e mezzo di anni, sino a quando, una spedizione paleoantropologica guidata dal professor Alan Walker lo ritrovò.

Dieci anni di indagini su quello scheletro e le conclusioni degli scienziati sugli ominidi dell’epoca.
Il ragazzo del fiume si è rivelato essere non un uomo prigioniero nel corpo di un animale, bensì un animale dotato di un corpo quasi umano. Ancora privo della parola e con il cervello di un infante, il “Ragazzo di Nariokotome” – dal nome del fiume sulla cui riva è stato ritrovato – era un homo erectus, l’essere più vicino all’“anello mancante” che congiunge l’australopitecus – di cui esistono molti esemplari in vari continenti – all’homo sapiens dal quale tutti noi discendiamo.
Lo scheletro incredibilmente completo di un ragazzo morto un milione e mezzo di anni fa ci parla, e si tratta di ossa davvero eloquenti. Un’avvincente avventura scientifica alla ricerca delle origini dell’umanità.

Alan Walker e Pat Shipman, marito e moglie, sono professori di antropologia alla Pennsylvania State University. Pat Shipman ha pubblicato un saggio sull’uomo di Neanderthal e uno sull’abuso delle conclusioni scientifiche e il ruolo che hanno avuto nelle origini del razzismo moderno.

L’Allodola e il Drago – Sopravvissuta nei Gulag della Cina

L’Allodola e il Drago – Sopravvissuta nei Gulag della Cina

Titolo originale: Laogaiyingzhongde Tianzhuernu

Autore/i: Wang Xiaoling

Editore: Edizioni Piemme

unica edizione, prefazione di Renata Pisu, traduzione dall’inglese di Maria Gloria Kluzer.

pp. 254, Casale Monferrato (AL)

«I cristiani si credeva che fossero scomparsi in Cina, o che si fossero tutti convertiti, con le buone o con le cattive, alla nuova religione trionfante del comunismo. Invece non era vero. Me ne sono resa conto quando a Pechino, la settimana dopo i fatti di sangue di Tienanmen del 1989, sono andata in chiesa. Quei fedeli cinesi che cantavano inni sacri in latino erano gli unici esseri umani che in quella città devastata dalla violenza riuscivano ad esprimere una speranza». (Renata Pisu)

Wang Xiaoling è nata a Shanghai nel 1936, da genitori non cattolici. Battezzata a 14 anni, è arrestata la prima volta l’8 settembre 1933, a causa della sua fede. Dopo un anno di carcere in una vecchia cella buia e malsana di un metro e mezzo per due, da condividere con altre tre donne, viene rilasciata e poi nuovamente arrestata il 10 ottobre 1939. Passa così 20 anni in varie prigioni e campi di lavoro forzato, dove, come tutti i detenuti, viene sottoposta ad estenuanti interrogatori, a sessioni di studio per il “lavaggio del cervello” e a massacranti mansioni per la “rieducazione attraverso il lavoro”, reso ancora più duro dall’implacabile fame e dalle condizioni atmosferiche. Eppure mai Xiaoling perde la sua dignità di donna e di cristiana.
Nel 1979 viene liberata e l’anno dopo lascia la Cina. Attualmente vive negli Stati Uniti.

I Terribili Sforza – Storie d’Amore e di Sangue della Storia d’Italia

I Terribili Sforza – Storie d’Amore e di Sangue della Storia d’Italia

Volume Secondo

Autore/i: Perria Antonio

Editore: Sugar Editore

in copertina: Particolare di « MCCIV » di Félix Labisse.

pp. 336, Milano

Il 7 febbraio 1450 Francesco Sforza entrava a Milano da trionfatore. Era il culmine di una carriera; ed era anche il completamento di un progetto iniziato una mattina dell’anno 1585, quando suo padre, Muzio Attendolo, diventava un soldato di ventura; e veniva chiamato subito Sforza, perché talmente coraggioso e temerario che, gli dice il grande condottiero Alberico da Barbiano, «tu vuoi sforzare anche meco».
Nel giro di soli cinquant’anni, la storia della famiglia Sforza passa dalla gloria alla tragedia. Galeazzo Sforza sarà violento e crudele; Ludovico detto il Moro provocherà una lega contro di sé, dopo aver detto orgogliosamente: «Papa Alessandro è il mio cappellano, l’imperatore è il mio condottiero, i veneziani sono i miei ciambellani e il re di Francia il mio corriere». Ludovico Sforza finirà i suoi giorni nel castello di Loches, prigioniero dei francesi. La dinastia degli Sforza può essere considerata come caratteristica del Rinascimento. In un mondo che cambiava, e che vedeva mescolate assieme le caratteristiche del feroce Trecento e quelle di un mondo più gentile e complesso, la famiglia Sforza dette il meglio in tutti i campi; dalla abilità diplomatica e militare di Francesco, allo splendore di Galeazzo, alla ambizione europea di Ludovico. E Antonio Perria ha rievocato quel tempi in maniera magistrale: tutto in questo libro è rigorosamente esatto dal punto di vista storico, ma 1 personaggi balzano dalla polvere del secoli In una minuziosa ricostruzione della vita, delle passioni e delle crudeltà di allora.
Nella stessa collana «Storie d’amore e di sangue della storia d’Italia» ricordiamo come indispensabile al lettore il primo volume, dedicato alle Angioine di Napoli, al Malatesta di Rimini e ai Visconti di Milano.

Cammino

Cammino

Titolo originale: Camino

Autore/i: Escrivá de Balaguer Josemaría

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

a cura di Ernesto Terrasi.

pp. XVI-236, Milano

999 massime di Josemaría Escrivá – il fondatore dell’Opus Dei – per una vita cristiana. Il pensiero di Escrivá si fonda sulla certezza che ciascun uomo può incontrare Gesù Cristo in ogni istante della propria vita, e in particolare nel quotidiano, nei momenti dedicati al lavoro, alla famiglia, agli impegni sociali. Secondo Escrivá attraverso la professione l’uomo esprime la sua partecipazione al potere creatore di Dio. Scopo principale del libro è dunque quello di aprire agli uomini di ogni nazione, ai fedeli di ogni condizione sociale un cammino di santificazione nel mondo, attraverso la fatica del proprio lavoro e i doveri quotidiani. Pubblicati in spagnolo nel 1934, i pensieri di Escrivá sono un messaggio rivolto a tutti e per sempre. Tradotto in più di quaranta lingue, Cammino è un classico della spiritualità, una Imitazione di Cristo per i tempi moderni.

Josemaría Escrivá de Balaguer (Barbastro, Aragona, 1902 – Roma 1975), ordinato sacerdote nel 1925, si trasferì a Madrid, dove svolse un’incessante attività sacerdotale e di apostolato, soprattutto in favore dei poveri e dei malati. Nel 1928 fondò l’Opus Dei, la celebre istituzione cattolica il cui fine è la ricerca della perfezione cristiana e l’apostolato nell’esercizio delle professioni secolari. Nel 1946 Escrivá si trasferì a Roma. È stato beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1992 e canonizzato dieci anni dopo.