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Libri dalla categoria Fenici

I Linguaggi del Cervello – Introduzione alla Neuropsicologia

I Linguaggi del Cervello – Introduzione alla Neuropsicologia

Titolo originale: Languages of the Brain – Experimental Paradoxes and Principles in Neuropsychology

Autore/i: Pribram Karl H.

Editore: Franco Angeli Editore

seconda edizione, prefazione di William James, traduzione italiana di Fulvio Scaparro e Giulia Polloni.

pp. 480, nn. illustrazioni b/n, Milano

I linguaggi del cervello, riassume venti anni di ricerche per una teoria complessiva del funzionamento cerebrale nell’organizzazione del comportamento e dei processi psicologici.
Le quattro parti in cui si divide il libro affrontano gruppi distinti di problemi. La prima si occupa direttamente degli aspetti fondamentali del funzionamento del cervello e della logica neurale che presiede alla codificazione delle informazioni. La seconda è particolarmente dedicata al ruolo del cervello nell’organizzazione dei processi psicologici: in essa vengono analizzati problemi di percezione, motivazione e affettività. La terza tratta in modo nuovo il controllo neurale del comportamento e della modificazione del comportamento. L’ultima riguarda la struttura che determina la comunicazione tra cervelli: la costruzione di segni e simboli, e quella del linguaggio e del pensiero che regolano le vicende umane.
I linguaggi del cervello, oltre a sottolineare la capacita del cervello di consentire la codificazione delle informazioni, opera un efficace tentativo di superamento delle varie dicotomie che affliggono universalmente il dibattito sui rapporti tra cervello, comportamento e attività psichiche.
In questo lavoro, infine, Pribram  coordina i linguaggi dell’embriologia, chimica, fisiologia e neurologia; i linguaggi comportamentali e soggettivi della psicologia; e i linguaggi della tecnica degli elaboratori e dei sistemi di elaborazione delle informazioni ottiche.

Karl H. Pribram (laureato in medicina all’Un. Di Chicago, specializzandosi quindi in neurochirurgia), si è dedicate alla ricerca sul cervello negli Yerkes Laboratories of Primate Biology, presso l’Un. di Yale, dove ha insegnato neurofisiologia e psicologia fisiologia, e negli ultimi anni alla Università di Stanford, dove è professore di neuropsicologia nei Dipartimenti di Psicglogia e Psichiatria.
Autore di oltre cento resoconti sulle proprie ricerche dirette allo studio delle funzioni della corteccia associativa e delle aree limbiche del proencefalo, ha curato la pubblicazione – Brain and Behavior (Penguin) ed è autore di On the Neurology of Learning, di Biology of Memory (con Donald. Broadbent) e di Piani e strutture del comportamento (con George Miller e Eugene Galanter, edito in Italia dalla Franco Angeli).

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Parte Prima – Un meccanismo a processo duale del funzionamento cerebrale

  • Stato operatori
  • Modificabilità neurale e meccanismi della memoria
  • Il decremento della attività neurale e le intenzioni inibitorie
  • Codici e loro trasformazioni
  • La logica del sistema nervoso

Parte Seconda – L’organizzazione dei processi psicologici

  • Immagini
  • Caratteristiche distintive
  • Ologrammi
  • Sentimenti
  • Appetiti ed affetti
  • Interesse, motivazione ed emozione

Parte Terza – Il controllo e la modificazione neurale del comportamento

  • Movimenti
  • Azioni
  • Competenza
  • Rinforzo e modificazione permanente
  • Realizzazione di atti

Parte Quarta – La struttura del processo comunicativo

  • Segni
  • Simboli
  • Linguaggio e pensiero
  • La regolazione delle attività umane
  • Epilogo

Bibliografia

Intellettuali e Librai nella Milano della Restaurazione

Intellettuali e Librai nella Milano della Restaurazione

Autore/i: Berengo Marino

Editore: Giulio Einaudi Editore

prima edizione, premessa dell’autore.

pp. VIII-436, 16 tavole b/n f.t., Torino

Nella Milano del primo Ottocento, fra l’età napoleonica e la vigilia del ’48, si assiste a un «miracolo»: una straordinaria fioritura del mercato librario. Editori pieni di iniziativa venuti dalla gavetta tipografica, letterati affluiti da ogni angolo della provincia italiana, commessi, librai, banchettisti e venditori ambulanti di almanacchi, stampatori illetterati e letterati imprenditori, fra torchio e bottega, tra audacie pubblicitarie e piratesca concorrenza, nonostante i rigori censori e polizieschi del governo austriaco, partecipano alla crescita di un’industria editoriale moderna in quella che si propone in quei tempi come la nuova capitale culturale del paese. Questo mondo è il protagonista del libro di Marino Berengo. Un mondo esplorato nelle sue basi economiche e sociali, indagato nei suoi risvolti culturali e politici, per svelare pagine di storia molto spesso inedite, ricche di avvenimenti, dense di problemi, popolate da una folla di straordinari personaggi: da Giulio Ferrario editore del «Conciliatore», dell’Adelchi, dei Promessi sposi, di Ettore Fieramosca, a Giovanni Silvestri, inventore di collezioni come la «Biblioteca scelta», la «Biblioteca amena», la «Biblioteca portatile»; ecco Niccolò Tommaseo lamentarsi per i «quattro magri luigi» incassati da Francesco Sonzogno, che tuttavia rappresentano uno dei primi, rari e ambiti contratti editoriali, mentre Alessandro Manzoni progetta un’edizione illustrata del suo capolavoro per salvaguardarsi dalle ristampe abusive, e dunque «punto primo, non iscapitarci, punto secondo farci guadagno». La vasta documentazione raccolta da Berengo compone un quadro d’epoca e d’ambiente in cui l’organizzazione imprenditoriale e di mercato, la produzione libraria e giornalistica, le novità giuridiche come il diritto d’autore, o le prime forme di lavoro e di consulenza editoriali, mettono in luce la storia di una generazione di intellettuali non conformisti: lontani dal tempo delle corti e dei mecenati, esclusi esplicitamente dagli uffici governativi, malvisti e inquisiti dalla burocrazia austriacante, colpiti dalle leggi censorie della Restaurazione, essi crearono, nell’Italia del primo Risorgimento, un mestiere nuovo, quello dell’intellettuale di professione, e come tali svolsero un ruolo di tenace opposizione, esprimendo, come scrive Berengo, «il più netto rifiuto che sia stato proferito dagli intellettuali italiani dinanzi al potere politico».

Marino Berengo, nato a Venezia nel 1928, é stato archivista di Stato a Venezia e, a partite dal 1963, ha insegnato all’Università di Milano, Ora insegna storia moderna all’Università di Venezia. Fra i suoi numerosi studi ricordiamo: La società veneta alla fine del Settecento (Firenze 1956), L’agricoltura veneta dalla caduta della repubblica all’Unita (Milano 1963) e, presso Einaudi, Nobili e mercanti nella Lucca del Cinquecento (1965) e l’edizione del Ricordo d’agricoltura di Camillo Tarello (1975).

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Premessa di Marino Berengo
Abbreviazioni

I. Le premesse napoleoniche

  • Milano nuova capitale culturale italiana
  • La Società dei classici italiani
  • Un aspetto della politica culturale napoleonica: le sovvenzioni editoriali

II. Gli imprenditori

  • L’incerta figura dell’editore
  • Le norme legislative sulla professione libraria e le patenti
  • I librai milanesi
  • I commessi e gli «istitori»
  • I banchettisti

III. L’organizzazione del mercato

  • I capitali d’impresa
  • Associazioni
  • Sconti e scambi
  • Pubblicità e cataloghi
  • Antiquariato e novità nella bottega del libraio
  • La concorrenza tra editori
  • Il contrabbando

IV. La produzione libraria

  • La produzione libraria
  • La «Biblioteca scelta» di Silvestri
  • Le altre collezioni
  • I libri ascetici e religiosi
  • Strenne e almanacchi
  • I libri scolastici
  • Libretti d’opera e libri stranieri

V. I giornali

  • La proprietà
  • I giornali milanesi
  • La catena degli «Annali»
  • Il periodico personale e il giornalismo professionale
  • Il periodico come impresa e i suoi problemi organizzativi

VI. Il diritto d’autore

  • L’età napoleonica
  • La Restaurazione e l’isolamento del Mezzogiorno
  • Le ristampe
  • La Convenzione del 1840 e l’Emporio librario di Livorno

VII. Il letterato di fronte al mercato

  • Il letterato editore
  • Compensi e contratti
  • La collaborazione ai periodici
  • Il letterato e le traduzioni
  • La collaborazione ai testi scolastici
  • Il letterato consulente e redattore
  • La professione di letterato

Indice analitico

L’Armonia Meravigliosa – Dallla Biologia alla Religione, la Nuova Unità della Conoscenza

L’Armonia Meravigliosa – Dallla Biologia alla Religione, la Nuova Unità della Conoscenza

Titolo originale: Consilience

Autore/i: Wilson Edward O.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, traduzione di Roberto Cagliero.

pp. 378, Milano

“Un viaggio straordinario attraverso la scienza e le discipline umanistiche: una geniale esplorazione che parte dalla cimica della mente per arrivare alle basi genetiche della nostra cultura.”

Gli antichi greci ci hanno insegnato che esiste un ordine intrinseco che governa il cosmo in cui viviamo e le sue leggi. Nel Settecento i grandi spiriti enciclopedici avevano l’ambizione di confrontare le proprie conoscenze con l’immensità dello scibile, mentre gli studiosi di oggi si occupano di discipline sempre più ristrette e specialistiche.
Il biologo statunitense Edward O. Wilson, uno dei maggiori scienziati viventi, sostiene in questo libro la necessita di coniugare lo spirito universalistico del passato con la scienza moderna e il bisogno di giungere a una unitarietà delle principali discipline scientifiche e umanistiche, nella convinzione che tutto nell’universo è organizzato secondo un numero ristretto di leggi naturali fondamentali che comprendono i principi basilari di ogni ramo del sapere.
Pioniere della sociobiologia e della biodivesità, Wilson si dissocia dalle forme convenzionali del pensiero contemporaneo e ci spiega come e perché la crescita esplosiva del dominio intellettuale delle leggi dell’universo tragga origine da quell’antica concezione dei primi pensatori greci. Una visione, questa, che ha raggiunto il suo apice durante l’«eta dei lumi», per poi perdersi progressivamente negli ultimi due secoli con la frammentazione e la specializzazione della conoscenza. Fondando la sua riflessione su fisica, biologia, antropologia, psicologia, religione, filosofia e arte, Wilson ci mostra perché gli obiettivi originari dell’Illuminismo siano di nuovo attuali e come sia possibile trovare un minimo comune denominatore fra scienza e discipline umanistiche.

Edward O. Wilson è nato a Birmingham, Alabama, nel 1929. Si e laureato in biologia presso la University of Alabama e nel 1955 ha concluso il dottorato in biologia ad Harvard, dove insegna attualmente. Per la sua attività didattica e scientifica ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi. Due suol libri, On Human Nature (1978) e Formiche (con Bert Hölldobler, 1990), hanno vinto il premio Pulitzer.

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  • L’incantesimo ionico
  • I grandi rami del sapere
  • L’Illuminismo
  • Le scienze naturali
  • Il filo di Arianna
  • La mente
  • Dai geni alla cultura
  • L’idoneità biologica della natura umana
  • Le scienze sociali
  • Le arti e la loro interpretazione
  • Etica e religione
  • A che fine?

Note
Ringraziamenti
Indice dei nomi

Sette Frecce – Le Storie e la Saggezza degli Indiani d’America: un Messaggio Universale di Spiritualità e Armonia

Sette Frecce – Le Storie e la Saggezza degli Indiani d’America: un Messaggio Universale di Spiritualità e Armonia

Titolo originale: Seven Arrows

Autore/i: Hyemeyohsts Storm

Editore: Edizioni Corbaccio

seconda edizione, traduzione dall’originale americano di Luciana Bianciardi.

pp. 384, nn illustrazioni b/n e a colori f.t., Milano

«State per cominciare un’avventura del Popolo, il Popolo degli Indiani delle Praterie. Probabilmente conoscerete questo Popolo con i nomi che hanno dato i bianchi: Cheyenne, Crow, Sioux eccetera. In questo libro imparerete a conoscerli con i loro veri nomi, come Popolo della Freccia Dipinta, Popolo Piccola Aquila Nera e Popolo dei Fratelli.
«Al centro della storia di questo Popolo e tutt’intorno a essa la Ruota di Medicina che è un modo di comprendere l’Universo, la Via data ai capi di Pace, nostri Insegnanti, e da questi a noi donata.»

In tutto il continente americano si possono ammirare antiche Costruzioni megalitiche dette Ruote di Medicina, si tratta di gigantesche strutture nelle quali massi e pietre sono disposti in cerchio a raggiera. Risalgono a migliaia di anni fa e sono tuttora luogo di culto per gli indiani d’America che le considerano sacre. La Ruota di Medicina è un cerchio al cui interno si trova una croce: rappresenta lo spazio dell’universo ma anche quello dentro di noi, il tempo in senso circolare e non lineare, dove tutto ritorna anche se trasformato.
Lo scopo principale delle Ruote di Medicina è di permetterci di comprendere noi stessi attraverso un percorso di armonizzazione e integrazione con la natura. Gli indiani d’America lo sapevano e l’insegnamento della Via delle Ruote di Medicina era affidato agli Zero Chiefs (Cape e Capi Zero), i custodi della scienza e della filosofia spirituale della Terra. Grazie alla Ruota lo Zero Chief insegnava al discepolo a scoprire e integrare fra loro tutti gli elementi che compongono la nostra individualità. La Ruota di Medicina è uno strumento di guarigione spirituale per i nativi espropriati dai conquistatori e per i bianchi espropriati di se stessi dalla cultura dell’alienazione che trascende tutti i confini religiosi e non ha pregiudizi di genere, razza, religione e cultura. Ci parla della Vita e del giardino della sacra Terra dove ci incontriamo tutti come eguali.
La storia delle Ruote ci è stata raccontata per la prima volta da Hyemeyohsts Storm, detto White Wolf. Narrare una storia è come ricreare un mondo, se ci si crede la Storia entra a far parte della realtà, modifica il corso degli eventi. Ed è Proprio lo storytelling il narrare le storie una caratteristica degli indiani d’America e Storm, nei suoi libri e in persona, è un formidabile Narratore.
Sette Frecce stato pubblicato negli Stati Uniti nel 1972 ed è subito divenuto un bestseller. Libro estremamente controverso, contestato alla sua uscita sia dai nativi tradizionalisti che dai bianchi: per i primi era una indebita divulgazione delle conoscenze sacre degli indiani, tra l’altro contaminate Age californiana, per i secondi solo un collage valore antropologico. Ma l’autore non si è scoraggiato e, anche se non pretende vincere tutti, vuole pero creare un rituale per la gente di tutto il mondo. Sette Frecce viene utilizzato in moltissime università e scuole sia degli Stati Uniti che della Germania e e del Giappone come libro di testo per l’insegnamento della filosofia e del moro di vita degli indiani d’America. E un classico e un libro di culto e ci permette di superare i confini di razza, di sesso e di cultura: la responsabilità e la cura della Terra sono nelle nostre mani.

Nato da padre tedesco e madre Crow 75 anni fa, Hyemeyohsts Storm è un meticcio cresciuto nelle riserve Crow e Nord Cheyenne del Montana. Il padre muore quando lui ha 5 anni e la madre, alcolizzata, non riesce a occuparsi di lui e dei suol quattro fratelli e Storm cresce, come la maggior parte dei ragazzini delle riserve, abbandonato a se stesso. Privato dell’anima perché ne bianco né pellerossa, interrompe prematuramente la scuola e vi- ve a lungo con i vecchi della Riserva. Vistosi infrangere il sogno di combattere la guerra del Vietnam a causa di un occhio malato, Storm ha la fortuna di incontrare Estcheemah, una donna di medicina di sangue maya, che gli «restituisce se stesso». Da lei, che è una Zero Chief, apprende le antichissime tradizioni, in particolare quella del potere dell’energia creatrice femminile, divenendo a sua volta uno dei più autorevoli Zero Chief viventi. Essendo oltre che uno scrittore anche un artista, ha fondato la Scuola Internazionale di Arte Meticcia le cui opere sono vendute sia negli Stati Uniti che in Europa.
Hyemeyohsts Storm è uno straordinario oratore e insegnante perchè si fa portavoce di un’eredita di informazioni sulla natura della Vita che proviene da un lontano passato e ha la capacita di applicare tali informazioni al grandi problemi del nostro tempo. Ha tenuto conferenze in numerose università e college, ha parlato in moltissime Riserve di nativi americani ed è stato inoltre portavoce di Greenpeace.
Da molti anni, insieme alla moglie Swan, sua compagna nella vita e in questa missione, gira per il mondo per condividere con tutte le genti la profonda saggezza della Terra ereditata dagli Zero Chiefs.

Poemetti Mitologici Babilonesi e Assiri

Poemetti Mitologici Babilonesi e Assiri

Autore/i: Anonimo

Editore: Sansoni Editore

traduzione e nota a cura di Giuseppe Furlani.

pp. 96, Firenze

Sommario:

I – Il mito di Etana
II – Il mito di Adapa
III – Nêrgal ed Ereshkigal
IV – L’esaltazione d’Ishtar
V – Il poema di Çaltum e Agushaya
VI – Ea e Atarkhasîs
VII – Il mito di Zû e Lugalbanda
VIII – Miti sulla creazione

  1. La creazione da parte degli dèi
  2. La creazione di due piccoli esseri
  3. La creazione della luna e del sole
  4. La creazione da parte di Ea
  5. La cosmogonia nella «Leggenda del Verme»
  6. Il fiume costruttore di tutto se
  7. La creazione da parte di Marduk

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Nota
Indice dei testi
Indice del commento e della nota

La Filosofia degli Assassini

La Filosofia degli Assassini

La costrizione a uccidere esaminata in ogni aspetto: ideologie e politiche, stampa e iconografia popolari, manie sessuali, impulsi distruttive

Autore/i: Wilson Colin

Editore: Longanesi & C.

ringraziamenti e introduzione dell’autore, traduzione dall’originale inglese di Sem Schlumper.

pp. 308, 18 illustrazioni b/n e a colori, Milano

Sino a quando non verra emessa uni sentenza sull’imputazione di aver ucciso il commnissario Luigi: Galabresi, Gianni Nardi ha diritto al dubbio, Comunque, è assai Improbabile che Nardi sieda un giorno sul banco degli imputati. I suo posto nella «gabbra» è già rimasto vuoto. Benché più volte incriminato e al centro di una fitta rete di sospetti, Nardi si è reso latitante proprio alla vigilia del secondo processo per il delitto di piazzale Lotto, in cui era accusato di favoreggiamento. Così, per uno sbaglio nel decreto di citazione, i tribunale non lo ha neppure potuto processare in contumacia. Il suo «caso», esempio parlante di una «giustizia di classe», nasce dalla sconvolgente vicenda che questo libro documenta, attraverso la collaborazione fra un giornalista e Pasquale Virgilio, il protagonista innocente di uno fra gli episodi più clamorosi e deterrenti della nostra storia giudiziaria, Guido Vergani ha lavorato sulla testimonianza a registratore aperto e sul diario di carcere di Pasquale Virgilio, accusato di avere ucciso, nella notte fra il 9 e il 10 febbraio 1967, il benzinaio Innocenzo Prezzavento, Ha consultato i rapporti dei carabinieri, i verbali degli interrogatori e dell’istruttoria, gli atti del dibattimento, L’errore giudiziario, che nel processo contro Pasquale Virgilio è stato evitato in extremis soltanto per l’intervento esterno di un’alta personalità del Diritto, non può mai passare come fatalità. Questo racconto-verità lo dimostra.

Questo libro è il risultato definitivo degli anni che Colin Wilson ha dedicato allo studio della psicologia criminale. L’autore parte dalla constatazione che tutte le confessioni degli assassini, sottili o grossolane, raccapriccianti o ingenue, fanno costante riferimento a una visione del mondo che è insieme filosofia esistenziale e tentativo di interpretazione ideologica dei moventi che li hanno spinti ad agire. Filosofia e ideologia che si riassumono in uno sfrenato individualismo e nella conseguente scelta del delitto come mezzo supremo per l’affermazione dell’Io. Da questa constatazione, assunta come premessa (e difesa con tutte le armi di una intelligente partigianeria, che giunge ad escludere dal «rango» di vero assassino chiunque abbia  ucciso spinto da motivi non ascrivibili al desiderio di potere), prende le mosse il saggio di Wilson per dimostrare la sua tesi con soggettivo rigore e brillante intransigenza. E poichè l’assassinio è il coronamento supremo di ogni aspirazione all’anormale, al torbido, all’indecente, allo «scandaloso», l’autore esamina con abbondanza di citazioni quella parte della storia. della letteratura e della cultura in generale che attinge la pornografia, il sadismo, il demoniaco, l’innaturale. Nè sfuggono alla sua attenzione tutti quei casi dove elementi letterari, fantasie allucinate e situazioni devianti hanno contribuito a formare la scena per delitti esemplari (basti citare esame dei dossier di Jack lo squartatore, dell’«assassino dell’autostrada» o di Charles Manson). Dalla premessa fino alla conclusione il saggio si snoda secondo il ritmo e il capriccio dell’arguzia, proponendosi con wildiana arroganza di dimostrare il proprio assunto soprattutto con le armi del paradosso.

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Ringraziamenti
Introduzione

Capitolo I
Creature d’Incubo

Capitolo II
La filosofia della volontà

Capitolo III
La pornografia e la legge della contrazione degli utili

Capitolo IV
Il Pensiero «magico»

Capitolo V
«L’uomo che ha sempre ragione»

Capitolo VI
Omicidio e romanticismo

Capitolo VII
La sintesi dostoevskiana

Capitolo VIII
L’errore della passività

Capitolo IX
La vita progresiva

Appendice
Bibliografia

Antiche Scuole di Saggezza

Antiche Scuole di Saggezza

Titolo originale: The Anciena Schools of Wisdom

Autore/i: Ramtha

Editore: Macro Edizioni

prima edizione, prefazione di Diane Munoz-Smith, traduzione di Irene Rizzoli e Bruna Dalponte.

pp. 240, Cesena

L’obiettivo delle Antiche Scuole di Saggezza, che hanno operato liberamente solo fino alla nascita dell’attuale civiltà, era risvegliare in noi il Dio dimenticato.
Oggi è arrivato il momento di riproporre la sapienza antica perché non rimanga più segreta e a disposizione di pochi, ma divenga accessibile a tutti coloro che desiderano sapere.
E questo e quanto fa la Scuola di Ramtha.

In questo libro Ramtha affronta i seguenti temi:

  • La consapevolezza e l’energia creano la natura della realtà.
  • Come opera il tempo.
  • La mente consapevole e la mente subconscia; la materia e l’antimateria.
  • La creazione dell’universo.
  • Lo scopo dell’anima.
  • I sette sigilli e la consapevolezza del Cristo.
  • Come le donne divennero “senz’anima”.
  • Come attivare il Dio in noi.
  • Come manifestare i nostri desideri attraverso i] potere della mente.

Le informazioni contenute in questa opera straordinaria ispireranno il lettore e gli consentiranno di ottenere una nuova comprensione cella reaità e inoltrarsi lungo percorsi di conoscenza ancora inesplorati.

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Prefazione

La natura della realtà

  • Incontro del mattino
  • Incontro del pomeriggio

La distruzione dell’antica saggezza e la sua resurrezione

  • Incontro del mattino
  • Incontro del pomeriggio

Il settimo sigillo e la perfetta veste di luce

  • Incontro del mattino
  • Incontro del pomeriggio

Abbracciare la Vita – Insegnamenti Scelti – L’Insegnamento di un Essere di Luce da un Piano di Coscienza

Abbracciare la Vita – Insegnamenti Scelti – L’Insegnamento di un Essere di Luce da un Piano di Coscienza

Titolo originale: Ramtha – Introduction

Autore/i: Ramtha

Editore: Macro Edizioni

seconda edizione, prefazione dell’editore, traduzione di Irene Rizzoli e Bruna Dalponte.

pp. 208, Cesena (FO)

“Io sono Ramtha, un’entita sovrana vissuta molto tempo fa su questo piano chiamato Terra. In quella vita non sono morto: sono asceso, poichè ho imparato a utilizzare la forza dei miei pensieri e a portare con me il corpo in una dimensione invisibile della vita”. Così inizia la storia di Ramtha, una straordinaria Intelligenza vissuta sulla Terra 35 mila anni fa, ai tempi di Atlantide. Oggi ha deciso di tornare per aiutare gli esseri umani a recuperare il proprio potere, insegnando che not creiamo la nostra realtà con le convinzioni, i pensieri, le emozioni. La consapevolezza che siamo creatori ci permette di vedere gli eventi che ci accadono in maniera nuova. Ramtha parla con linguaggio diretto, che va diritto al cuore, può essere amato oppure respinto, ma certo non lascia indifferenti. Il suo insegnamento, fondato sulla celebrazione della vita, è canalizzato in America dal 1978 da J. Z. Knight: intorno a Ramtha è sorta negli ultimi anni una fiorente scuola New Age, che trova in Italia numerosi sostenitori. Il libro raccoglie gli insegnamenti di Ramtha sul nostro rapporto con la natura, il potere del pensiero, la figura e il ruolo di Gesù, le anime compagne, gli Esseri che abitano lo spazio universale, lo scenario di crisi che ci attende alla fine del secolo, il rapporto con i figli, la malattia, la morte, le leggi e il denaro.

“L’amore per un altro è amore per sè. Quando gli amanti si abbracciano, non sentono l’altro ma sentono se stessi. Quando sono coinvolti emozionalmente l’un l’altro, sono coinvolti emozionalmente con se Stessi. Attraverso lo specchio dell’altro viene visto Dio nella sua meravigliosa storia d’amore con se stesso.”

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Prefazione

  • Per Amore del vostro Essere
  • Io sono Ramtha
  • La Torta di Ciliege e il Diavolo di J.Z. Knight
  • Solo uno Specchio
  • Permettete loro di scegliere
  • Annoiato dalla Vita
  • Le Belle Addormentate
  • La Cruna dell’Ago
  • Se questo non è Cielo!
  • Le Nozze dell’Anima
  • Anime Compagne
  • Il Premio della Creazione
  • Vibrante Silenzio
  • Tienili fra le tue Braccia
  • Liberati dal tuo Persecutore
  • Yeshua
  • Un Luogo come questo
  • Non credere mai
  • Non potrete mai imprigionare la loro Mente
  • Recuperate il vostro Potere
  • I Giorni che verranno
  • Il Sogno fallace
  • L’Essere più alieno di tutti
  • Essere Dio
  • Piccoli Dèi

Il Manoscritto di Samarcanda

Il Manoscritto di Samarcanda

Titolo originale: Samarcande

Autore/i: Maalouf Amin

Editore: Longanesi & C.

traduzione dall’originale francese di Emanuela Fubini, note: I versi alle pagg. 11, 16, 55, 151, 229 sono dati nella traduzione di Alessandro Bausani (Omar Khayyam, Quartine, Einaudi, Torino, 1973), collana: Gaja Scienza 266.

pp. 306, 1 cartina fuori testo in b/n, Milano

“Mani si affanneranno per sfiorarlo e aprirlo; occhi avvinti seguiranno riga per riga la cronaca della sua avventura, scopriranno il poeta, i suoi primi versi, le prime ebbrezze, le prime paure. E la setta degli assassini. Poi si fermeranno, increduli, davanti a un’immagine color sabbia e smeraldo. Essa non porta nè data nè firma, soltanto queste parole, fervide o disincantate: Samarcanda, il più bel volto che la Terra abbia mai mostrato al sole.”

Una sera d’estate del 1072, un giovane giunge a Samarcanda. È Omar Khayyam, astronomo, matematico di genio, filosofo e poeta sopraffino. Le sue quartine “i celebri robaiyyat” ignote ai pi˘ mentre lui era in vita, conosceranno un’enorme popolarità soltanto sette secoli dopo la sua morte. L’epoca inquieta in cui visse lo costrinse a interrompere spesso gli amati studi per attraversare in lungo e in largo, errando di corte in corte, la Persia che allora si estendeva fino all’Asia centrale. Khayyam abitò a Nishapur, Samarcanda e Isfahan, e fu amico di personaggi eccezionali fra i quali spicca Hassan Sabbah, fondatore della setta degli Assassini. Durante i suoi vagabondaggi, Khayyam continuò a bere vino, ad amare le donne, a respirare i profumi del deserto e a scrivere quei versi che ancora ci incantano, per la loro freschezza e di cui mai fu trovato l’originale. Ma, quando mancano le fonti, lo storico cede di buon grado il passo al romanziere. E Amin Maalouf, fin dal suo precedente romanzo Leone l’Africano, ha dimostrato d’essere maestro nell’arte di colmare i vuoti. Così, la seconda parte di questo libro è la storia (una delle tante possibili, certo la pi˘ entusiasmante) del manoscritto autografo delle quartine di khayyam e dell’uomo che lo inseguì caparbiamente, a rischio costante della vita, nella Persia di fine Ottocento dilaniata dalle lotte intestine e poi invasa dalla vicina e potente Russia. Quella Persia che, alla fine,  risulta la vera protagonista del racconto col suo duplice volto antico e moderno, accanto a due personaggi principali che per tutta la vita, ciascuno a modo suo, rincorsero l’irraggiungibile Poesia.

Amin Maalouf, nato in Libano nel 1949, vive a Parigi dal 1976. Dopo studi in economia e sociologia, ha svolto per dodici anni attività di giornalista e di inviato speciale, è stato direttore del settimanale Annahar International e poi caporedattore di Jeune Afrique. Nel 1983 ha pubblicato Le Crociate viste dagli Arabi, subito diventato un classico tradotto in molte lingue. In questa collana è gia apparso Leone l’Africano. Grande bestseller in Francia, nel 1988 Il Manoscritto di Samarcanda ha ottenuto il Prix des Maisons de la Presse.

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  • Libro primo: Poeti e amanti
  • Libro secondo: Il paradiso degli assassini
  • Libro terzo: La fine del millennio
  • Libro quarto: Un poeta in mare

La Kabbalà – Legge e Mistica nella Tradizione Ebraica

La Kabbalà – Legge e Mistica nella Tradizione Ebraica

Titolo dell’opera originale: La Cabale

Autore/i: Safran Alexandre

Editore: Carucci Editore

con la collaborazione di Esther Starobinski-Safran, presentazione di Elio Toaff, traduzione di Annetta Levi.

pp. XVI-432, Roma

Pochissime sono le opere tradotte in italiano e pochi i saggi sui testi del misticismo ebraico, avversati nel secolo scorso anche da Rabbini in Italia, che in essi vedevano una letteratura estranea alla scienza del giudaismo. In questa seconda metà del ventesimo secolo invece vi è stata una inversione di tendenza, sono state tradotte in italiano e pubblicate varie opere di G. Scholem sulla mistica ebraica ed oggi finalmente vede la luce, in italiano, l’opera fondamentale di Alexandre Safran sulla Kabbalà. È questa un’opera fondamentale ed indispensabile per capire l’unità e la continuità della tradizione ebraica, della quale è parte integrante  la Kabbalà, che per la sua aspirazione all’assoluto e la sua ricerca del contatto divino, merita, senza dubbio, di essere chiamata una mistica. Ma è prima di tutto, una manifestazione creatrice dello spirito ebraico, per dirla con le parole stesse dell’Autore.
Alexandre Safran, il celebre Rabbino di Ginevra, è anche autore di moltissimi saggi in ebraico ed in altre lingue, che trattano tutte le manifestazioni della spiritualità ebraica. In questa sua opera principale egli ci appare originalissimo pensatore di sconfinata erudizione e profondità. Apprezzato in tutto il mondo per la serietà ed il rigore dei suoi scritti, egli ha colmato con questo libro il vuoto e la disinformazione esistenti oggi sulla Kabbalà. (dalla presentazione di Elio Toaff)

Teoria delle Bande Delinquenti in America

Teoria delle Bande Delinquenti in America

Titolo originale: Delinquency and Opportunity: A Theory of Delinquent Gangs

Autore/i: Cloward Richard A.; Ohlin Lloyd E.

Editore: Editori Laterza

unica edizione, con un saggio introduttivo di Luciano Saffirio, prefazione degli autori, traduzione di Luciano Saffirio e Vittoria Saffirio Vignola.

pp. XXXVIII-248, Bari

Come nascono le bande delinquenti, come vengono reclutati i loro membri, come si formano e si consolidano le diverse forme di violazione della legge?

Gli autori distinguono tre tipi di bande delinquenti:

  • la banda criminale, dedita al furto, all’estorsione e ad ogni altra forma di appropriazione illecita;
  • la banda conflittuale, che pratica la violenza come mezzo per procacciarsi una maggiore influenza sociale;
  • la banda astensionista, il gruppo pili enigmatico, dedito all’alcool e alla droga.

Se le pressioni che all’interno della società producono il comportamento delinquenziale rimarranno le stesse, non si può sperare di arrestare la tendenza alla violenza e all’astensionismo tra gli adolescenti dei centri urbani.

Richard A. Cloward è Associate Professor alla New York School of Social Work.

Lloyd E. Ohlin è professore di sociologia alla New York School of Social Work, dopo essere stato direttore del Centro di ricerca per la rieducazione dei giovani all’università di Chicago.

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Saggio introduttivo di Luciano Saffirio

Prefazione

I. Le subculture delinquenziali

  1. Devianza e delinquenza
  2. Atti delinquenziali e subculture delinquenziali
  3. Le norme delinquenziali
  4. Le varietà della subcultura delinquenziale
  5. La distribuzione delle subculture delinquenziali

II. I quesiti a cui una teoria deve rispondere

  1. Origine delle pressioni verso la devianza
  2. Sviluppo delle subculture delinquenziali
  3. Mutamento e persistenza delle subculture delinquenziali

III. Alcune teorie correnti delle subculture delinquenziali

  1. Identificazione maschile e subculture delinquenziali
  2. Adolescenza e subculture delinquenziale
  3. La cultura della classe inferiore e le subculture delinquenziali

IV. Scopi, norme ed anomia

  1. La regolazione degli scopi: Durkheim
  2. La regolazione degli scopi e delle norme: Merton
  3. I valori del successo nella vita americana
  4. Gli ostacoli alle possibilità legittime
  5. Le vie alternative agli scopi del successo

V. Lo sviluppo delle subculture delinquenziali

  1. Il processoo di alienazione
  2. Soluzioni collettive contro soluzioni individuali
  3. Le tecniche di difesa contro la colpa
  4. Il processo collettivo di soluzione del problema

VI. I mezzi illegittimi e le subculture delinquenziali

  1. La disponibilità dei mezzi illegittimi
  2. Le strutture di apprendimento e di esecuzione
  3. Una ipotesi: la diseguaglianza delle possibilità sociali
  4. Le possibilità illegittime e la struttura sociale dello slum

VII. La differenziazione delle subculture

  1. La subcultura criminale
  2. La subcultura conflittuale
  3. La subcultura astensionista

VIII. La persistenza ed il mutamento delle subculture delinquenziali

  1. Forme di persistenza
  2. Forme di mutamento

Selezione bibliografica
Indice analitico

Elogio della Inquisizione

Elogio della Inquisizione

Autore/i: Guiraud Jean-Baptiste

Editore: Leonardo Editore

prima edizione, a cura di Rino Cammilleri, invito alla lettura di Vittorio Messori, premessa dell’autore.

pp. 192, Milano

“L’amore della verità e la pietà, che sempre devono risiedere nel cuore di un giudice, brillino nel suo sguardo, affinchè le sue decisioni non possano mai sembrare dettate da cupidigia e crudeltà”. (Bernardo Gui)

In risposta al proliferare delle eresie, la chiesa medievale si difese con l’Inquisizione. Non fu un evento improvviso ne un’istituzione centralizzata, i suoi metodi erano ben radicati nella tradizione medievale della giustizia civile e assunsero infinite forme a seconda dei paesi in cui si produsse.
Jean-Baptiste Guiraud, vissuto nel clima di persecuzione dei cattolici della Terza Repubblica, decise di sfatare la «leggenda nera» creata prima dalla polemica protestante e poi rilanciata dall’illuminismo settecentesco opponendo alla condanna una ricostruzione dei fatti che aiutasse a capire «come andò davvero», fatti che risultano da documenti e hanno ancora oggi una oggettività inconfutabile.
Dei suoi studi sull’argomento viene qui presentata per la prima volta in italiano una voce del Dictionnaire Apologetique de la Foi Catholique, il cui carattere divulgativo nulla toglie alla ricerca rigorosa, e il cui intento apologetico consiste unicamente nel testimoniare la verità. Il risultato e un ritratto inedito dell’Inquisizione, lungo l’itinerario del suo pensiero, della sua azione, e dei suoi protagonisti.
Così Bernardo Gui a proposito del ruolo dell’inquisitore: «Dev’essere diligente e fervente nello zelo per la verità religiosa, la salvezza delle anime e l’estirpazione dell’eresia… Nelle questioni dubbie deve essere circospetto, non dar facilmente credito a ciò che sembra probabile e spesso non è vero; non deve nemmeno rigettare ostentatamente le opinioni contrarie, perchè quel che sembra improbabile finisce non di rado per essere la verità».

Jean-Baptiste Guiraud (1866 – 1953) fu un protagonista scomodo della storiografia francese della prima meta di questo secolo, impegnato in battaglie culturali importanti non solo attraverso la sua attività di docente e di scrittore ma anche con una assidua militanza sociale e politica. Appassionato di storia della chiesa e in particolare del medioevo, a questi temi dedico le opere più note che gli procurarono insieme grande notorietà e molti problemi. Tra le più note: L’Eglise et les origines de la Renaissance (1902), L’albigéisme languedocien au XII et XIII siecle. L’Inquisition médiévale (1928), Histoire de l’Inquisition au Moyen Age (1935- 1938) rimasta incompiuta.

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Invito alla lettura di Vittorio Messori

  • L’Inquisizione: una risposta cattolica
  • Istituzione dell’Inquisizione
  • Dottrine degli eretici
  • La Chiesa e gli eretici medioevali
  • Organizzazione dell’Inquisizione
  • L’Inguisizione monastica
  • Procedura dell’Inquisizione
  • Tortura:
  • La leggenda nera
  • Gli argomenti dei detrattori
  • Epilogo

Bibliografia

Nome e Necessità

Nome e Necessità

Titolo originale: Naming and Necessity

Autore/i: Kripke Saul

Editore: Bollati Boringhieri Editore

edizione riveduta da Basil Blackwell, apparso per la prima volta in Semantics of Natural Language a cura di G. Harman e D. Davidson, traduzione di Marco Santambrogio.

pp. 164, 1 fotografia b/n f.t., Torino

Le tappe principali nella storia della filosofia e della scienza sono state sempre segnate da un nuovo modo di intendere le nozioni fondamentali di “necessità”, “possibilità”, “essenza”, “verità analitica”. Questo breve libro, dovuto a uno dei maggiori logici e filosofi contemporanei, rappresenta una svolta del genere. Kripke vi espone senza alcun tecnicismo le idee che hanno guidato le sue ricerche logiche o che queste gli hanno suggerito. Ne emerge una metafisica molto diversa da quella corrente, di stampo empirista. Kripke riprende la distinzione aristotelica, a lungo rifiutata, tra proprietà essenziali e proprietà accidentali; critica gran parte delle teorie di Frege e di Russell sul linguaggio e sul modo in cui i nomi si riferiscono alle cose; riesamina le concezioni di Kant, e sottopone a una critica serrata il materialismo come teoria della mente. Per la forza delle sue argomentazioni, il libro costituisce una di quelle opere con cui ogni cultore di studi filosofici è chiamato a misurarsi.

Saul Kripke, americano, nato nel 1935, e professore di filosofia all’Università di Princeton.

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Introduzione

  • Prima lezione
  • Seconda lezione
  • Terza lezione
  • Considerazioni aggiunte

Nota sugli scritti di Saul Kripke
Indice analitico

I Velivoli del Mistero – I Segreti Tecnici dei Dischi Volanti

I Velivoli del Mistero – I Segreti Tecnici dei Dischi Volanti

Autore/i: Vesco Renato

Editore: U. Mursia Editore

terza edizione, prefazione dell’autore

pp. 424, 44 illustrazioni f.t., Milano

In una sua precedente opera, INTERCETTATELI SENZA SPARARE La vera storia dei dischi volanti, pubblicata in questa collana, l’Autore, delineata la cronistoria dei fatti noti, poco noti o ancora segreti relativi all’apparizione dei dischi volanti nei cieli della Terra dal 1947 in poi, era giunto alla sensazionale, ma documentata conclusione che questi rivoluzionari mezzi aerei sono un prodotto della tecnica umana e, più precisamente, della collaborazione tecnologica anglo-canadese nel campo delle costruzioni aeronautiche. A sostegno e conferma di tale affermazione, il presente volume ha lo scopo di rivelare quei segreti tecnici che spiegano le stupefacenti prestazioni di volo di quelli che sono stati definiti «i velivoli del mistero». Confutate le fantasie pseudo-scientifiche degli ufologi sull’antigravità o su altre immaginarie forze fisiche che renderebbero possibili tali prestazioni, il Vesco analizza ed interpreta, alla luce delle sue approfondite cognizioni aerotecniche, i rari, autentici fotogrammi riproducenti dischi volanti in volo e le numerose testimonianze sul loro avvistamento da parte di persone qualificate (piloti civili e militari, addetti alle stazioni radar ecc.) e quindi non tacciabili di allucinazioni.

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Prefazione

UN CAMPIONARIO DI ASSURDITA FANDONIE

  • Il «campo di forza» Plantier
  • La radiazione Lewetzov pe ge Se
  • I razzi polistadio soppiantano i « raggi L»
  • Il progetto « Magnete»
  • Come volerebbero gli UFO
  • I segreti delle api di Marte
  • Opinioni e tentativi della scienza dea
  • Le pretese esperienze del professor T.T. Brown
  • L’Antigravita «industrializzata»

ALTRI SEGRETI AERONAUTICI DELLA «FORTEZZA ALPINA»

  • Veicoli astrali o meteore?
  • I fulmini globulari
  • L’UFO di Springfield
  • I «soli verdi dell’Arizona»
  • L’artiglieria elettromagnetica
  • Le «nubecole» antiaeree americane
  • Tre UFO triangolari su Carson Sink
  • Gli aeroplani a geometria alare variabile
  • La portanza reattiva
  • Un aereo a propulsione «ventrale»…
  • …e molti UFO porta-UFO
  • Le «portaerei volanti» degli anni quaranta
  • Primo incontro con la superaerodinamica
  • Altri «fusi» alati ca gig eg: RAG Ae
  • «Mother-Ships» sul Canada e sul golfo del Messico
  • L’attracco aereo
«COME UN AEROPLANO CORICATO SU DI UN’ALA»

  • Mistificazione o fotogrammi adulterati?
  • UFO su San Giovanni Valdarno
  • L’avvistamento di El Provencio de Cuenca
  • L’aerodinamica dei dischi volanti
  • Un «Feuerball» gigante
  • L’inversione del «campo aetodinamico» alare
  • La variabilità dell’«incidenza negativa»
  • Timoni ad «aspirazione»

IL «CASO DI TOPCLIFFE» o «DELLE PLANATE A FOGLIA MORTA»

  • Altre testimonianze sulle oscillazioni dei dischi
  • I «moti precessionali» degli UFO
  • Primo acconto di un colloquio aerotecnico sugli UFO
  • Un’altra pietra miliare: Grand Villard
  • Il seguito del colloquio aerotecnico
  • Altri UFO «a piatto rovesciato
  • Un biplano che é invece un monoplano
  • Le ali «fiammeggianti»
  • Il segreto delle stupefacenti velocità ascensionali
  • Forme, fantasie e realtà
  • Il «caso di Bocaranga» o «dell’autocarro sorvegliato»

«CHEVEUX D’ANGES»

  • L’UFO di Marignan
  • In Toscana la storia si ripete
  • Anche su Firenze UFO e «capelli d’angelo»
  • Visti anche dagli astronomi
  • «Fiocchi» su Atcetti
  • Ipotesi e «spiegazioni»
  • «Pollice verso» anche per la paglia anti-radar
  • L’analisi chimica della « bambagia vetrosa»
  • Un sommario censimento di fatti precedenti
  • Ricompaiono i vapori filiformi e il «campo di forza»
UNA STRANA AVIAZIONE MULTICOLORE

  • Il responso dello spettrografo
  • La vera composizione della «bambagia» «Una estesa gamma di colori»
  • Spettroscopia utologica
  • I moderni combustibili aeronautici
  • I carburanti supertermogeni sintetici («High Energy Fuels»)
  • Le virtu eromnatiche della «bambagia»
  • La storia del «concentrato di carbone»
  • Un ridimensionamento necessario
  • La «Schaumkohle»
  • Il supporto organico della «bambagia»
  • I pigmenti alluminati anglo-canadesi
UN NUOVO SISTEMA DI PROPULSIONE «LIKE A CATHERINE-WHEEL»

  • Altri avvistamenti di «Flying Squids»
  • Genesi e natura degli aloni luminosi
  • I tipi fondamentali di propulsori per aerei
  • Voli super- e iper-sonici: solo razzi o anche turbine?
  • La «fascia rotante» dei dischi volanti
  • Una «grande ventata calda»
  • Storia brevissima delle turbine monoruota
  • I «monoruota» britannici

ORIGINI E SVILUPPI DELLE BOMBE VOLANTI ITALO-GERMANICHE AD AUTOREATTORI ROTANTI

  • I fantastici metalli «surgelati»
  • … gli autentici «Proietti slittanti»
  • La bomba volante italiana «T.P.»
  • I perfezionamenti al progetto «T.P.»
  • I turboproietti italo-germanici
  • La bomba antiaerea «Flugschnittel»
  • Conferme sugli ordigni tranciavelivoli
  • Gli aerei da speronamento
  • Il presunto caccia a «turbogetti rotanti»
  • Le ragioni tecniche di un «pollice verso»
  • Alla ricerca del vero progetto…
  • Ricompare la «turbina a reazione totale»

«UNA VIOLAZIONE INACCETTABILE DELLA FISICA»

  • L’ipotesi dell’asteroide
  • Come gli ufologi interpretano l’acustica
  • Dischi volanti rumorosi
  • Il problema del rumore in aeronautica
  • Il fenomeno del riflettore acustico

UFO-ELECTRONICS: IL RADAR NON MENTE MA PUO SBAGLIARE

  • Le «Electronic Countermeasures» (E.C.M.)
  • La Canadian Radar-Camouflage Lacquer .
  • Un «blip» rivela l’«incidenza negativa» dei dischi volanti
  • Visti e spiegati…
  • Collisione o collimazione?
  • Il «caso di Hampstead»
  • Un breve commento al « Report N. 14»
  • Marziani no, «E.M. Oddities»
  • La controffensiva dell’US.A.F.
  • Aviatori «disturbati»
  • «Radar-beam Hazards»
  • Le «febbri elettriche»
  • Antigravità o radio-altimetri?
  • Il «Microwave Automatic Formation Flight System»
  • L’«X-Ray Formation Flight Concept»
  • UFO e raggi X
  • «X-Ray and E.H.F. Oddities» cgi UFO
  • Altre «Oddities»
  • «Simposio» a Dallas
  • Gli UFO non sono extraterrestri

Del Metodo Matematico

Del Metodo Matematico

Titolo originale: Von der mathematischen Lehrart

Autore/i: Bolzano Bernard

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prima edizione, introduzione di Carlo Cellucci, traduzione di Lorenzo Giotti.

pp. 104, 1 tavola b/n f.t.,Torino

In questo breve scritto Bolzano enuncia in forma brillantemente concentrata e chiara alcune delle sue principali idee sulla logica e la metodologia della matematica, offrendo un esempio e un modello di ragionamento autenticamente rigoroso. Viene discussa in particolare una distinzione tra le proposizioni in quanto concepite dalla mente di un essere pensante oppure espresse a parole e le proposizioni in quanto entità astratte, indipendenti da una mente che le concepisca e dalla loro espressione linguistica. Tra le proposizioni vere intese in questo senso astratto che costituiscono il dominio delle matematiche esiste un certo ordinamento deduttivo, una gerarchia basata sul rapporto di fondamento e conseguenza.
Bolzano si rivela pensatore di piena attualità proprio per le sue ricerche di logica e di matematica che, passate all’epoca quasi sotto silenzio, lo portarono a importanti anticipazioni di idee fondamentali della logica contemporanea. Ma la teoria logica di Bolzano va vista in una prospettiva più ampia, configurandosi in primo luogo come una teoria della scienza, che intende stabilire come l’intero campo della conoscenza debba essere diviso nelle scienze pela particolari e che specifica quali regole occorra seguire per sviluppare e descrivere queste scienze.
L’introduzione di Carlo Cellucci, puntualizzando passo per passo gli enunciati di Bolzano, fornisce al lettore il necessario inquadramento teorico.

Bernard Bolzano (1781-1848), matematico e filosofo austriaco di origine italiana, fu professore di Scienza della religione presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Praga. I suoi studi sui fondamenti della matematica e della logica culminarono nell’opera Wissenschaftslehre, pubblicata nel 1837. In traduzione italiana è apparso un suo famoso scritto, I paradossi dell’infinito (Feltrinelli, 1965).

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Introduzione di Carlo Cellucci

DEL METODO MATEMATICO

  1. Avvertenza
  2. Proposizioni e mere rappresentazioni in sé
  3. Rappresentazioni semplici e composte
  4. Rappresentazioni con oggetto e rappresentazioni prive di oggetto
  5. Rapporti tra rappresentazioni rispetto alla loro estensione
  6. Intuizioni e concetti
  7. Proposizioni concettuali e altre proposizioni
  8. Rapporti tra proposizioni fondati sull’assunzione di elementi variabili
  9. Informazioni
  10. Quali concetti e proposizioni rendere intelligibili al massimo?
  11. Come giungere allo scopo?
  12. Dimostrazioni
  13. Nesso oggettivo tra verità in sé
  14. Bisogna sforzarsi di dimostrare questo nesso
  15. Svolgimento concettuale
  16. Dimostrazioni apagogiche
  17. Ordine del discorso
  18. Titoli

Elenco delle opere citate
Profilo biografico
Datazione dello scritto
Indice analitico

I Valori Morali dell’Islam

I Valori Morali dell’Islam

Autore/i: Salhab Nasri

Editore: PUBLISUD/IRDAMA/ARAMCO

prefazione e prologo dell’autore, traduzione di Barbara Marziali.

pp. 100, Milano

Libanese, di religione cattolica (maronita), l’autore della presente opera fu successivamente giudice istruttore, Consigliere alla Corte dei Conti, Prefetto e in seguito Presidente del Consiglio Superiore della Dogana. Termimò la sua carriera come Ambasciatore del suo paese dal 1978 al 1985, prima in Algeria 6 in seguito presso il Vaticano.
Aurore di diversi libri sul Cristo, Maometto, Ali, il Cristianesimo e l’Islam, la Palestina ed Israele, Nasri Salhab tenne numerose conferenze e pubblicò vari articoli su giornali. Tutte le sue opere tendono verso uno stesso scope: la coesistenza del Cristianesimo e dell’Islam nel Libano e nel mondo, attraverso la reciproca comprensione di queste due religioni.
La presente opera, dedicata ai “Valori Morali dell’Islam” contribuisce a far conoscere ai Cristiani la realtà di questa religione. L’autore “non intende fare opera di apologia, ma piuttosto di coscienza e di verità”. Cercando di spiegare i versetti del Corano Che hanno come scopo quello di combattere il male e promuovere il bene, avrà egli stesso combattuto il male e reso un grande servigio al suo paese.

Ritratti di Orchidee

Ritratti di Orchidee

Autore/i: Botticelli Anna Maria; Malli Marzia; Belloni Paolo

Editore: Idea Libri

prima edizione, introduzione di Franco Bruno Direttore dell’Orto Botanico di Roma, Marzia Malli e Paolo Belloni sono gli autori delle fotografie.

pp, 120, interamente e riccamente illustrato a colori, Milano

Il fiore più aristocratico è anche il più sorprendente per ricchezza e varietà. La famiglia cui appartiene è una delle più vaste del regno vegetale e comprende più di 25.000 specie distribuite in ogni continente. In Italia, che è il paese d’Europa più ricco di orchidee spontanee, sono presenti oltre 100 specie originarie, ma nessuna può competere per spettacolarità con quelle delle zone sub-tropicali e tropicali del resto del mondo. Creature esotiche, dunque? I floricoltori non sono certo persone che si arrendono facilmente: attraverso cure, adattamento, prove e ibridazioni, sono riusciti a far si che le orchidee più superbe e vistose, figlie di climi torridi e di terre lontane, fioriscano anche da noi. Non solo, molti amatori e collezionisti si dedicano alla ricerca di nuovi ibridi: anni di sforzi e di sperimentazioni consentono il prodigio della “creazione” di nuovi fiori. In questo libro sono raccolti i ritratti di 48 orchidee, tutte appartenenti a collezioni italiane; alcune sono abbastanza comuni, altre decisamente rare ma, nell’insieme, questa “galleria” offre un’esemplificazione pregnante, di sicura validità anche botanica, della ricerca appassionata e puntigliosa che muove i floricoltori, amatori o professionisti che siano, e dei risultati raggiunti. Chiunque ami la bellezza della Natura trova qui modo di esaltarsi: accanto a esemplari classici di Cattleya, lussuosi e un po’ peccaminosi, ecco i fiorellini riuniti a grappolo dell’Oncidium, accanto a orchidee di struttura importante e vistosa, ecco esemplari teneri, quasi diafani, come farfalline in miniatura. Esplosive e colorate come fuochi di artificio, enigmatiche e provocanti con le gole palpitanti e aperte, composte ed eleganti nel fiero e flessuoso portamento, queste meravigliose protagoniste del mondo vegetale si dispiegano sulle pagine del volume commentate da brevissimi versi tratti dalla Poesia d’ogni tempo e di vari paesi, e poi descritte puntualmente attraverso schede botaniche che danno anche qualche consiglio per la coltivazione. Le fotografie non hanno solo valore estetico ma catturano la realtà con la precisione dei colori e del disegno e aiutano nel riconoscimento anche i meno esperti. Per la prima volta nell’editoria non solo italiana lo sfondo sul quale i fiori sono ritratti è pittorico-naturalistico, un dipinto del primo 900, opera del Tollini, che rappresenta un sottobosco e veniva usato in un famoso studio fotografico milanese, dagli anni Venti fino a tutti i Quaranta, per “mettere in posa” dame, fanciulle e personaggi della Milano-bene dell’epoca. Agli autori è sembrato che nulla potesse meglio servire a dar risalto allo splendore dei soggetti: anche da qui é nato il titolo dell’opera.

Anna Maria Botticelli ha curato la scelta degli esemplari da fotografare e la stesura delle schede botaniche. Nata a Genova nel 1948, laureata in scienze biologiche, è appassionata collezionista e studiosa delle orchidee, che riproduce mediante tecniche di propagazione in vitro ed espone in mostre nazionali e internazionali. Quale esperto del settore, tiene conferenze e collabora a numerose riviste specializzate.

Marzia Malli è nata a Milano nel 1950.
Inizia la sua attività professionale nel 1973 come fotogiornalista per dedicarsi poi allo still-life e al ritratto. Collabora con le maggiori testate italiane ed estere (Casa Vouge, Epoca, Amica, FMR, Vogue Decoration). Ha contribuito alla realizzazione di numerosi volumi per Mondadori Grandi Opere Illustrate e per Franco Maria Ricci e ad alcuni fascicoli dell’Enciclopedia Pratica per fotografare del Gruppo Editoriale Fabbri. Sue opere si conservano presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.
Ha partecipato a numerose mostre collettive tra cui: “L’occhio di Milano”, Rotonda della Besana, Milano; “Una, nessuna, centomila”, Palazzo Fortuny, Venezia.
Contitolare con Paolo Belloni dello Studio Inside di Milano, si occupa dell’impostazione, composizione e realizzazione delle immagini e decide la linea fotografica dello studio.

Paolo Bellini é nato a Milano nel 1948.
Laureato in lingue e letterature straniere, lavora professionalmente come fotografo dal 1977.
Ha realizzato reportages di viaggio e architettura per le maggiori testate nazionali e ha contribuito alle realizzazione di numerosi volumi per Franco Maria Ricci e per Arnoldo Mondadori Editore. Nello Studio Inside, con Marzia Malli, si occupa di gestire i rapporti con i clienti e dell’organizzazione operativa del lavoro.

Tecnica dell’Incisione – Xilografia – Acquaforte – Litografia

Tecnica dell’Incisione – Xilografia – Acquaforte – Litografia

Autore/i: Betti Dario

Editore: Edizioni Arnaud

quarta edizione, premessa dell’autore.

pp. 78, nn. illustrazioni b/n f.t., Firenze

Dal testo:

«PREMESSA ALL’INCISIONE:
Vi sono tre sistemi di incisione:

  1. L’incisione su legno (incisione in rilievo)
  2. L’incisione su metallo (incisione ad incavo)
  3. La litografia (incisione in superfice)

Tratteremo dei tre metodi cominciando dal più antico (l’incisione in legno) e finendo col più recente (la litografia)

Dei tre tipi di incisione indicheremo tutti i metodi, cercando di nulla tralasciare affinché colui che voglia cimentarsi in questa forma di Arte trovi facilitato il suo compito. Daremo anche alcuni suggerimenti che non sono indicati in altri manuali italiani e stranieri, suggerimenti dettati dall’esperienza e dall’osservazione diretta all’abilita tecnica dei maestri, occorono pratica ed esperienza, cose che sono frutto di lungo e indefesso lavoro, perciò consigliamo, a chi per la prima volta affronta i diversi metodi di incisione, di attenersi a forme semplici, tentando più tardi, quando avrà preso una certa dimestichezza nel maneggio dei ferri e delle punte, di eseguire i lavori più complessi. E passiamo senz’altro all’argomento.[…]»

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Premessa all’incisione

INCISIONE SU LEGNO DI FILO

  • I legni
  • Il disegno
  • Gli utensili
  • L’incisione
  • La stampa
  • Incisione a «camaieu» e a chiaroscuro

INCISIONE IN LINOLEUM

  • Preparazione
  • Incisione
  • Stampa

INCISIONE SU LEGNO DI TESTA

  • Il legno
  • Gli utensili
  • L’incisione
  • Incisione a colori

INCISIONE SU METALLO – L’ACQUAFORTE

  • Le lastre
  • L’installazione
  • Gli utensili
  • Materiali diversi
  • Le vernici
  • Preparazione delle lastre
  • Pulitura e sgrassatura
  • La verniciatura
  • Il calco del disegno
  • L’inetsione
  • Preliminari sulla morsura
  • Gli acidi
  • La morsura
  • Ritocchi e correzioni

LA PUNTA SECCA – L’ACQUA-TINTA

  • Granitura della lastra
  • Granitura col sale
  • Granitura all’alcool e resina
  • Ritocchi dell’acqua-tinta

IL BULINO – LA STAMPA DELLE INCISIONI

  • Il materiale
  • La carta
  • La stampa

ALTRI METODI DI INCISIONE

  • Vernice molle
  • Maniera nera o «mezzatinta»
  • Mecnotipo

ACQUAFORTE IN RILIEVO O TIPOGRAFICA

LA LITOGRAFIA

  • Le pietre litografiche
  • La «pomiciatura»
  • La «granitura»
  • Il disegno
  • Disegno a penna
  • Disegno a matita
  • La preparazione della pietra
  • La stampa

LITOGRAFIA SU ZINCO

BIBLIOGRAFIA

AIDS – Storia di un Epidemia Attuale

AIDS – Storia di un Epidemia Attuale

Titolo originale: Histoire du sida

Autore/i: Grmek Mirko D.

Editore: Editori Laterza

edizione italiana aggiornata, introduzione dell’autore, traduzione di Claudio Milanesi rivista e approvata dall’autore, collana: Sagittari Laterza n° 25.

pp. 246, Bari

L’AIDS è veramente una malattia nuova? E se non lo è, perchè l’esplosione attuale? In una accurata ricostruzione, Mirko D. Grmek racconta per la prima volta la storia di un evento epidemico senza precedenti e insieme quella delle nostre conoscenze su di esso. Ripercorre gli esordi, analizza i progressi compiuti nella comprensione della malattia e dei suoi agenti eziologici, scopre che il virus esiste già da molto, e giunge alla conclusione che l’odierna pandemia è il prezzo amaro e paradossale del progresso tecnologico.

Mirko D. Grmek insegna Storia delle medicina e scienze biologiche all’Ecole pratique des Hautes Etudes. È autore del volume Le malattie all’alba della civiltà occidentale (Bologna 1985).

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Introduzione

Parte prima: Un flagello del nostro tempo


I. Una strana malattia viene denunziata

  • Los Angeles (1980 – giugno 1981): il primo avvertimento
  • L’allarme sulla costa orientale
  • New York e San Francisco (1979 – agosto 1981): il “gay cancer”
  • L’espansione continua (settembre – dicembre 1981)

II. L’inchiesta epidemologica sugli omosessuali americani

  • I detective medici all’opera
  • Prime ipotesi sull’eziologia
  • La prima coorte statistica significativa
  • Alla ricerca del “paziente zero”

III. Le prime inquietudini degli europei

  • Le “liaisons dangereuses” tra l’America e l’Europa occidentale
  • Intanto, in Francia
  • Le caratteristiche dei primi malati in Francia
  • La fonte africana

IV. AIDS/SIDA: la malattia delle quattro H

  • Il nome della malattia
  • Un gruppo nel quale il rischio sarebbe “razziale”: gli haitiani
  • La sfortuna degli emofilici
  • Il sangue altrui puÚ essere pericoloso
  • I “normali” non sono al riparo
  • Il risveglio di paure ancestrali
  • Alcuni dati statistici (1982 – 1984)

Parte seconda: Gli oracoli della scienza

V. Sulle tracce del virus

  • I primi sospetti
  • Che cos’è un virus
  • Infezioni virali lente e latenti
  • I virus oncogeni
  • La transcriptasi inversa
  • La scoperta dei retrovirus umani
  • Alla ricerca di un falso colpevole

VI. La scoperta dell’agente virale dell’AIDS

  • La tradizione pasteuriana
  • La scoperta del virus LAV
  • I nomi non sono mai innocenti
  • Un germe relegato nel limbo della virologia
  • L’isolamento del virus HTLV
  • La controversia franco-americana

VII. La soluzione di una controversia

  • Gli interessi in gioco
  • I due virus sono lo stesso virus
  • Un compromesso politico
  • La struttura e il ciclo biologico dell’HIV
  • I covi del virus
  • Altri virus associati all’AIDS

VIII. Gli stadi dell’AIDS

  • La sieropositività: una nuova dimensione epidemologica
  • L’affidabilità dei test
  • Le vie di trasmissione
  • Le tappe silenziose
  • Le forme cliniche avanzate
  • Il rischio della sieropositività e l’AIDS cerebrale

Parte terza: Sguardo all’indietro

IX. La lezione storica delle malattie nuove

  • L’origine dei primi grandi flagelli
  • L’irruzione delle pestilenze in Grecia
  • L’unificazione microbica dell’impero romano
  • La vera peste e la febbre miliare
  • Lo scambio di microbi tra i due mondi: la sifilide, il vaiolo e la sindrome influenzale
  • La malattia dei legionari e le febbri emorragiche africane
  • L’AIDS, malattia “nuova” in senso ristretto

X. L’AIDS, malattia antica?

  • Ipotesi fantasiose
  • La prima descrizione del sarcoma di Kaposi
  • Altre vecchie descrizioni del sarcoma di Kaposi
  • Antichità del sarcoma di Kaposi in Africa
  • Riflessioni sulle vestigia da esplorare
  • Abbozzo di una storia delle infezioni opportunistiche

XI. I prodotti dell’epidemia in America

  • Uno sguardo nuovo sui vecchi dossier medici
  • Diversi casi probabili a partire dal 1952
  • Caratteristiche dei casi americani
  • Le testimonianze che vengono dal freddo
  • Un virus endemico in Amazzonia

XII. Il vecchio mondo prima dell’epidemia di AIDS

  • Europa: un caso anatomo-clinico certo nel 1959
  • Il virus europeo è un articolo di importazione?
  • La rovina di una famiglia in Norvegia (1966 – 1976)
  • Altre testimonianze sierologiche: l’età dell’HIV-2
  • Africa: l’enigma del sarcoma di Kaposi aggressivo
  • Il sangue saprebbe mentire?

Parte quarta: Le cause e le dimensioni del disastro

XIII. L’origine e la diffusione dei germi dell’AIDS

  • L’infezione delle scimmie
  • La genealogia dei retrovirus dell’AIDS
  • Opinioni sull’origine dei germi della pandemia attuale
  • Un male nero o una peste bianca?
  • Una subdola disinformazione: l’AIDS, arma batteriologica
  • Qualche scenario sulla disseminazione mondiale dell’AIDS
  • Un approccio storico diverso si impone

XIV. Condizioni biologiche e sociali della pandemia

  • Una nuova spiegazione biologica
  • Il concetto di patocenosi: le relazioni tra l’AIDS e le altre malattie
  • La breccia trasfusionale
  • Le ambivalenze della medicina: la situazione tragica degli emofilici
  • La puntura sostituisce la somministrazione orale e l’inalazione
  • La liberalizzazione dei costumi

XV. Il focolaio africano

  • Tre schemi emidemiologici
  • L’espansione dell’AIDS in Africa equatoriale
  • L’epidemia dovuta all’HIV-2
  • Gli sconvolgimenti sociali
  • Lo “slim” in Uganda
  • Le incompatibilità culturali

XVI. Grandezza e miserie della medicina moderna

  • La mobilitazione mondiale
  • Alla ricerca della cura
  • Vaccini chimerici
  • La dimensione sociale dell’AIDS
  • L’epidemiologia dell’HTL,V-I
  • Il “paziente zero” in Unione Sovietica
  • L’incontenibile dilagare degli HIV (1985 – 1988)
  • La minaccia e la speranza

Note
Bibliografia

Un Cammino Verso Dio – Sàdhana

Un Cammino Verso Dio – Sàdhana

Titolo originale dell’opera: Sàdhana: a Way to God

Autore/i: De Mello Antonio

Editore: Editrice la Parola

traduzione a cura di Arturo Dalla Vedova S.J.

pp. 176, Roma

Antonio de Mello in questo libro, frutto della sua esperienza di guida spirituale e di direttore del centro pastorale “Sàdhana” in India, cerca di concretizzare, attraverso una serie di esercizi, due tesi caratteristiche della sua metodologia per un’ascesa verso Dio. La prima tesi è che la preghiera è un esercizio che genera pienezza e soddisfazione ed è assolutamente legittimo cercare queste cose dalla preghiera. La seconda tesi è che la preghiera deve essere fatta meno con la testa e più con il cuore. Il cammino che propone De Mello è accessibile a tutti. Unica prerogativa: essere sensibili e aperti spiritualmente, consapevoli che Dio trascende ogni nostra possibilità di espressione e concretizzazione.

Padre de Mello nacque a Santa Cruz, un sobborgo di Mumbai in India. Entrò a far parte della Compagnia di Gesù nel 1947, all’età di sedici anni non ancora compiuti. Venne in seguito trasferito, e da allora viaggiò in parecchi paesi per studiare e più tardi per insegnare, principalmente in Spagna e negli Stati Uniti, dove diventò uno psicoterapeuta. Ben presto divenne famoso per i suoi libri sulla spiritualità, che coniugavano la religiosità cristiana e orientale con i suoi studi di psicologia.
Tornato in India, cominciÚ a organizzare numerosi ritiri spirituali, ed era in genere considerato un oratore pubblico di qualità. De Mello ha fondato anche un centro di preghiera in India, chiamato “Sàdhana”.
Morì improvvisamente nel 1987 per un attacco cardiaco. I suoi lavori sono ancora ristampati, e scritti inediti sono stati pubblicati dopo la sua morte.

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Introduzione

  • Consapevolezza
  • Consapevolezza e contemplazione
  • Benefici personali della consapevolezza
  • La contemplazione più facile in un gruppo
  • Lo speciale valore della consapevolezza corporea
  • Immaginazione
  • Devozione