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Libri dalla categoria Proverbi

La Via del Distacco

La Via del Distacco

Autore/i: Maestro Eckhart

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione e cura di Marco Vannini, in sovracoperta: M. C. Escher, Day and Night (1938), elaborazione al computer.

pp. 176, Milano

«Devi sapere che il vero distacco consiste nel fatto che lo spirito resta insensibile alle vicissitudini della gioia e del dolore, dell’onore e del disprezzo, quanto una montagna di piombo è insensibile a un vento leggero.»

Inserendosi in una grande tradizione filosofica e spirituale che da Eraclito e Platone, passando per la mistica cristiana, giunge fino a Spinoza e Hegel, Meister Eckhart – principale esponente della mistica speculativa tedesca – ci propone la «via del distacco». Con un completo rovesciamento rispetto al pensare comune, il maestro medievale invita a fare il vuoto in se stessi, a disappropriarsi di tutti i legami contingenti – compresi i desideri, i progetti, i sentimenti – per far entrare l’Assoluto. Unito a Dio l’«uomo nobile», uomo in cammino che guarda senza sbigottirsi ma con onestà e coraggio nel fondo della sua anima, esperimenta solo gioia infinita in ogni tempo, luogo e situazione: un messaggio forse scandaloso ma senza alcun dubbio di una spiritualità altissima.

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Introduzione di Marco Vannini

Nota bibliografica

LA VIA DEL DISTACCO

  • Aforismi
  • Il distacco
  • Maestro Eckhart disse…

L’Apertura del Terzo Occhio

L’Apertura del Terzo Occhio

Gli esercizi e le tecniche dei grandi maestri per attivare “l’occhio spirituale” che vede e comprende la verità dentro e fuori di noi

Autore/i: Baker Douglas

Editore: Armenia Editore

traduzione di Marika Boni Grandi, titolo originale: The Opening of the Third Eye.

pp. 160, nn. illustrazioni b/n, Milano

Douglas Baker ci guida alla scoperta delle forze latenti della psiche umana e nella ricerca della nostra natura più alta, iniziandoci ai misteri della mente, che può sperimentare diversi e nuovi stati di coscienza e accedere alla coscienza cosmica.
Spiegando i meccanismi fisici del Terzo Occhio, uno straordinario organo che vede la verità oltre la realtà apparente, il concetto di vista eterica e di corpo eterico, nonché illustrando le tecniche e gli esercizi suggeriti dai grandi maestri della saggezza vedica e da antichi yogi per attivare il Terzo Occhio, l’autore ci aiuta a comprendere la vera sostanza del nostro essere, l’anima che persegue l’immortalità, e ci svela il significato ultimo del mondo che ci circonda al di là dell’esteriorità illusoria.

Lo Yoga nei Testi « Antichi » dell’India

Lo Yoga nei Testi « Antichi » dell’India

Autore/i: Piano Stefano

Editore: Promolibri Magnanelli

introduzione dell’autore.

pp. 168, Torino

L’unione dello spirito di ogni persona con il principio divino, cui si aggiunge la consapevolezza dell’unicità del Signore dell’universo, costituisce il tema di fondo di una serie di testi sullo yoga contenuti nei Purāṇa, i testi «antichi» per eccellenza, perché «antico» è il reale. Composti a partire dai primi secoli della nostra era, essi – insieme agli yoga-pāda dei Tantra – sono l’elemento di congiunzione fra la visione più antica dello yoga e quella delle fonti, più vicine a noi, dello haṭha-yoga.
Nella ricerca di un non sempre facile equilibrio fra la visione dualistica del Sāṃkhya-Yoga e quella più o meno rigorosamente non-dualistica del Vedānta, questi testi, presenti nella maggior parte dei Purāṇa maggiori, consentono di completare le nostre conoscenze sullo yoga, che non sempre è presentato come costituito di otto «membra»: il presente volumetto, in particolare, presenta quattro testi, tre dei quali tradotti dal sanscrito in italiano.

Stefano Piano, nato a Silvano d’Orba (Alessandria) nel 1941, già Ordinario di Indologia e Direttore del Dipartimento di Orientalistica dell’Università di Torino, ha compiuto molti viaggi di studio in India, coltivando interessi che spaziano dalla cultura classica di quel paese, espressa dalle fonti sanscrite, fino alla sua realtà contemporanea. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il mito del Gange (1990), Gemme di saggezza dell’India (1992) in collaborazione con Mario Piantelli, Enciclopedia dello Yoga (2002), Lessico elementare dell’induismo (2001) e Primo incontro con l’India (2002).

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Introduzione

Lo yoga secondo il Garuḍa-purāṇa (I, 226)
Pūrva-khaṇḍa, capitolo 226, Aṣṭāṅgayogakathanam
«Esposizione dello yoga [che ha] otto membra»

Insegnamenti di Dattātreya sullo yoga
secondo il Mārkaṇḍeya-purāṇa (35-40)
Capitolo 35, Praśnādhyāyavarnanam, «Il capitolo delle domande»
Capitolo 36, Yoganirūpaṇam, «La definizione dello yoga»
Capitolo 37, Yogasiddhtḥ, «Acquisizione dei poteri sovrumani dello yoga»
Capitolo 38, Yogicaryākathanam, «Il resoconto del comportamento dello yogin»
Capitolo 39, [Yogadharme] oṃkāravarṇanam, «[Nello Yoga-dharma] la descrizione della sillaba oṁ»
Capitolo 40, Alarkanirveda, «Il distacco di Alarka» (o Ariṣṭādhyāya «Il capitolo dei segni funesti»)

Il pāśupata-yoga del Vāyu-purāṇa (I, 10, 63 – 20, 35)
I. Pūrvārdha. Upodghāta-pāda, Capitolo 10, Manvantarādivarṇanam «Descrizione dei manvantara e altro»
Capitolo 11, Pāśupatayoga, «Il Pāśupata-yoga»
Capitolo 12, Yogopasarganirūpaṇam, «Definizione dei cattivi presagi nello yoga»
Capitolo 13, Yogaiśvaryāṇi, «I poteri dello yoga»
Capitolo 14, Pāśupatayoga, «Il Pāśupata-yoga»
Capitola 15, Pāśupatayoga, «Il Pāśupata-yoga»
Capitolo 16, Śaucācāra, «Purezza e [corretto] comportamento»
Capitolo 17, Paramāśramaprāpti «Conseguimento del supremo stadio della vita»
Capitolo 18, Yatiprāyaścittavidhi, «Riti di espiazione per gli asceti»
Capitolo 19, Ariṣṭāni, «I segni funesti»
Capitolo 20, Oṅkāraprāpti, «Conseguimento dell’Oṅkāra»

La «dottrina dello yoga» secondo il Kūrma-purāṇa (II,11)
Insegnamenti del Signore (Īśvara) sullo yoga, Kūrma-purāṇa II, Capitolo 11 (= Īśvara-gītā 11)

Note
Abbreviazioni
Bibliografia
Indice analitico

Guarire con le Energie

Guarire con le Energie

Saggio sulla guarigione vibrazionale – energetica

Autore/i: Gruičić Zoran; Gruičić Milica

Editore: Andrea Pangos Editore

prima edizione, introduzione di Andrea Pangos, illustrazioni di Veljko Damjanović e Stevan Blagojev.

pp. 232, nn. illustrazioni b/n, Roma

L’essenza dell’approccio alla guarigione è il rivolgersi al Creatore tramite la richiesta, quando le Vibrazioni giungono agli Esseri Spirituali-Energetici, ovvero alle Forme di Consci Superiori.

La “decisione” riguardo al tipo di Vibrazioni ed Energie e delle loro combinazioni, è dunque lasciata alle Entità che sono inconcepibilmente superiori alla mente umana, perchè la superano in tutto, rimanendole incomprensibili…

Il libro, frutto della pluriennale attività di ricerca di Zoran Gruičić e Milica Gruičić, tratta in modo molto approfondito (con spiegazioni, 26 raffigurazioni e schemi di processi vibratorio-energetici dell’uomo, esempi e risultati di 1936 casi di terapia energetica) i seguenti argomenti:

  • metodi di guarigione e autoguarigione per mezzo della bioenergia, dei chakra, del Corpo Illuminato, delle richieste alle Forme di Consci Superiori e al Creatore
  • eliminazione di programmi energetici negativi (“fatture”), vibrazioni negative del Conscio, campi energetici negativi, strutture mentali energetiche negative, cicatrici emotive, “maledizione” e “possessione”…
  • processi energetici dell’uomo sulla relazione Conscio – mente – corpo fisico…
  • metodi d’individuazione degli scompensi dei processi energetici
  • come sviluppare la “visione paranormale” per “vedere” gli organi e le energie
  • ellissoide di guarigione e costituzione e programmazione delle energie
  • disintossicazione energetica
  • realizzazione del talismano
  • protezione di ambienti dalle radiazioni geopatologiche, radiazioni astratte negative, radiazioni tecniche ed altre…
  • ottimizzazione del funzionamento del sistema nervoso e immunitario, dell’aura, della colonna vitale, dei chakra, dei canali nadi, dei chakra della pelle, dei petali dell’intelligenza, delle linee ormonali, dei singoli organi e del corpo come insieme…
  • ottimizzazione del rapporto ego-superego, Conscio – mente, Conscio – anima, Conscio – subconscio, Conscio – corpo fisico…
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INTRODUZIONE

  1. INDICAZIONI INTRODUTTIVE
  2. IL METODO ESPOSITIVO

I – METODI FONDAMENTALI DI GUARIGIONE TRAMITE LE ENERGIE

  1. LA GUARIGIONE PER MEZZO DELLA BIOENERGIA
  2. LA GUARIGIONE TRAMITE I CHAKRA
  3. LA GUARIGIONE CON L’AIUTO DEL CORPO ILLUMINATO
    • 3.1. L’autoguarigione
    • 3.2. Guarire gli altri
    • 3.3. I processi durante la guarigione tramite il Corpo Illuminato

II – LE RICHIESTE AGLI ESSERI SPIRITUALI-ENERGETICI E AL CREATORE

  1. LE RICHIESTE AGLI ESSERI SPIRITUALI-ENERGETICI
  2. LE RICHIESTE AL CREATORE

III – I PROCESSI ENERGETICI DELL’UOMO

  1. PROCESSI ENERGETICI FONDAMENTALI
    • 1.1. Conscio- mente – corpo fisico
    • 1.2. Conscio- corpo fisico
  2. SCOMPENSI DEI PROCESSI ENERGETICI
    • 2.1. Emozioni negative e pensieri negativi
    • 2.2. Radiazioni geopatologiche
    • 2.3. Radiazioni astratte negative
    • 2.4. Radiazioni tecniche
    • 2.5. Programmi energetici negativi (“fatture”)
    • 2.6. Campi energetici negativi
  3. INDIVIDUAZIONE DEGLI SCOMPENSI DEI PROCESSI ENERGETICI
    • 3.1. Radioestesia
    • 3.2. La vista mentale
    • 3.3. Misurazione mentale
    • 3.4. Il metodo diretto
  4. ASPETTI ENERGETICI DELLE FUNZIONI DELLO STATO DI SALUTE
    • 4.1. Funzionamento dei sistemi basilari
    • 4.2. Funzionamento degli organi

IV – TECNICHE DI GUARIGIONE

  1. TRATTAMENTI SINGOLI E DI GRUPPO
  2. TRATTAMENTI GENERALI E PARTICOLARI
  3. TRATTAMENTI DIRETTI E TRATTAMENTI A DISTANZA (INDIRETTI)
  4. ESPRESSIONI PARTICOLARI NELLA RICHIESTA
  5. ESPRESSIONI PARTICOLARI NELLA RICHIESTA
  6. COSTITUZIONE DELLE ENERGIE
  7. PROGRAMMAZIONE DELLE ENERGIE
  8. ELLISSOIDE DI GUARIGIONE
  9. DISINTOSSICAZIONE ENERGETICA
  10. L’AUTOGUARIGIONE
  11. NUMERO E DURATA DEI TRATTAMENTI
  12. STRUMENTI AUSILIARI NELLA GUARIGIONE
    • 12.1. Il talismano
    • 12.2. Ologramma personale
    • 12.3 Ologramma per l’ambiente

V – IL TRATTAMENTO DEGLI ELEMENTI ENERGETICI BASILARI

  1. ELIMINAZIONE DELLE STRUTTURE ENERGETICHE NEGATIVE
    • 1.1. LE STRUTTURE MENTALI ENERGETICHE NEGATIVE
    • 1.2. Fatture
    • 1.3. Strutture energetiche negative nell’aura
    • 1.4.Cicatrici emotive
    • 1.5.La maledizione
    • 1.6. La possessione
    • 1.7 Campi energetici negativi
  2. ELIMINAZIONE DELL’INFLUSSO DELLE RADIAZIONI GEOPATOLOGICHE
  3. ELIMINAZIONE DELLE RADIAZIONI ASTRATTE NEGATIVE
  4. OTTIMIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELL’AURA
  5. OTTIMIZZAZIONE DELLA COLONNA VITALE
  6. OTTIMIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEI CHAKRA
  7. OTTIMIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEI CANALI NADI
  8. OTTIMIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEI CHAKRA DELLA PELLE

VI – LA SCHEDA PERSONALE

  1. ELEMENTI ENERGETICI1.1. Energie Negative1.2. Radiazioni negative
  2. ELEMENTI DELLA SALUTE
  3. ELEMENTI PSICOLOGICI
    • 3.1. Corpo Illuminato
    • 3.2.Petali dell’intelligenza
    • 3.3. Rapporto del superego e dell’ego
    • 3.4. Cicatrici emotive (piaghe emotive)
    • 3.5. Vibrazioni negative del Conscio
    • 3.6 Rapporto Conscio- mente
    • 3.7. Rapporto Conscio- Anima
    • 3.8. Conscio- subConscio
    • 3.9. Le emozioni negative di base

VII – IL PERCORSO DEL TRATTAMENTO

  1. PRIMO TRATTAMENTO
  2. TRATTAMENTI SUCCESSIVI

VIII – ESEMPI DI TERAPIE E RISULTATI

  1. TRATTAMENTI ESCLUSIVAMENTE ENERGETICI
  2. TRATTAMENTI ENERGETICI E L’ENERGO – FITOTERAPIA
  3. TRATTAMENTI ENERGETICI COME COMPLEMENTO ALLE CURE MEDICHE E AD ALTRE FORME DI CURA

CONCLUSIONE
Indice dei concetti
Letteratura consigliata
Sommario

L’Amore è il Mio Vangelo

L’Amore è il Mio Vangelo

I Rivoluzionari Insegnamenti di Gesù

Autore/i: Ferrini Paul

Editore: Macro Edizioni

prima edizione aggiornata, traduzione di Giuseppina Conti, revisione di Mario Manzana, titolo originale: Love is my Gospel. The Radical Teachings of Jesus on Healing, Empowerment, and the Call to serve, collana: Nuova Saggezza.

pp. 112, illustrazioni b/n, Diegaro di Cesena (FC)

“Esistono due insegnamenti: uno ti riconsegna il potere, l’altro ti rende schiavo”.

Duemila anni fa Gesù offriva all’umanità intera un messaggio dal valore universale.
Oggi questo libro dimostra l’innegabile attualità di quelle parole e, attraverso l’analisi dei più significativi messaggi di Cristo, rivolge a ogni uomo, con dolcezza e semplicità, un invito a sviluppare il potere dell’Amore e a diventare così strumento di pace e giustizia.

Grazie agli insegnamenti di Gesù, l’Autore ci mostra il cammino verso un rapporto diretto, personale e individuale con Dio, un percorso che si distacca dal pensiero dogmatico della Chiesa, la quale impone al credente una guida esterna, e che abbraccia invece l’idea di risvegliare il Cristo che è dentro ognuno di noi.

Attraverso le pagine di questo libro, Ferrini ci guida verso la vera spiritualità, da ricercare seguendo quotidianamente le tracce lasciate per noi dal Figlio di Dio: dal riconoscimento del divino che è dentro ogni uomo alla cura delle ferite più profonde attraverso il perdono e l’amore verso noi stessi; dalla consapevolezza del potere che ci appartiene alla scelta della Via del Servizio, lungo la quale utilizzeremo i talenti ottenuti da Dio per aiutare il prossimo, perché è così che il mondo viene redento, un cuore alla volta.
Paul Ferrini è autore di diversi libri che ci aiutano a guarire le ferite dell’inconscio e ad andare incontro a una spiritualità radicata nelle sfide reali della vita quotidiana.
Il lavoro dell’autore è centrato sul cuore e sull’esperienza, e ci dà la capacità di andare oltre la paura e la vergogna, per condividere autenticamente la nostra vera essenza con gli altri.

Paul Ferrini è inoltre fondatore ed editore di Miracles Magazine, una pubblicazione che si occupa di raccogliere e raccontare storie di miracoli, in grado di infondere speranza e ispirazione in ognuno di noi. Le conferenze di Ferrini, i ritiri spirituali e gli Affinity Group Process hanno già aiutato migliaia di persone ad approfondire la pratica del perdono e ad aprire il loro cuore alla presenza Divina in se stessi e negli altri.

Sciamanismo – Una Pratica Spirituale per la Vita Quotidiana

Sciamanismo – Una Pratica Spirituale per la Vita Quotidiana

Titolo originale: Shamanism as a Spiritual Practice for Daily Life

Autore/i: Cowan Tom

Editore: Edizioni Crisalide

introduzione all’edizione italiana e traduzione di Lorenza Menegoni, prefazione dell’autore.

pp. 240, Spigno Saturnia (LT)

Questo testo si propone di avvicinare gli occidentali allo sciamanismo, mostrando come questo rappresenti una pratica spirituale che anche al giorno d’oggi può arricchire la vita quotidiana, rendendola più significativa e profonda. Il libro è basato sull’esperienza personale dell’autore e, per questo, riesce a trasmettere. In un linguaggio semplice e chiaro, il senso di una tradizione antica e ricca di fascino, ma spesso considerata troppo lontana da noi.
Lo sciamanismo si inserisce in un modo di vita che considera l’uomo connesso in una rete di rapporti “familiari” con ambiente che lo circonda. Queste relazioni gli consentono di prendere dalla natura, ma gli impongono anche di restituire e, soprattutto, gli vietano di distruggerla. Se questo era importante per le culture primitive, che avevano un impatto ben limitato sull’ambiente, diventa addirittura vitale per noi uomini moderni.
Questo libro presenta insegnamenti che possono essere integrati nella vita quotidiana come pratica spirituale, rispondendo al bisogno avvertito da molti di espandere la propria coscienza e di trascendere i limiti dell’esperienza ordinaria.

Tom Cowan è membro della Fondazione per gli Studi Sciamanici e del Circolo della Sacra Terra. Il suo lavoro si colloca nell’ambito della pratica sciamanica contemporanea delineata dall’antropologo americano, Michael Harner, nel suo libro La via dello sciamano.
L’approccio di Cowan non si richiama ad alcuna tradizione particolare, ma rappresenta invece la reinterpretazione e la sintesi dei metodi sciamanici fondamentali comuni a tutte le culture in cui lo sciamanismo si è sviluppato.

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Introduzione all’edizione italiana
Prefazione

  • La riscoperta dello sciamassimo Animali guida
  • Il viaggio sciamanico
  • Orizzonti sacri
  • Viaggi nel mondo intermedio
  • Spiriti del luogo
  • I segreti dell’infanzia
  • Spiriti ancestrali
  • Gruppi di tambureggiamento e idee per il viaggio

Epilogo
Bibliografia
Indice analitico

Giuda – Inchiesta sull’Apostolo che Tradì Gesù

Giuda – Inchiesta sull’Apostolo che Tradì Gesù

Un appassionante thriller storico-religioso: chi è perchè ha ucciso Giuda Iscariota?

Autore/i: Zullino Pietro

Editore: Rizzoli

prima edizione, in sovraccoperta: Giotto: La cattura (part.), dalle Storie di Cristo, Padova, Cappella degli Scrovegni (foto Scala).

pp. 200, Milano

La favola di Giuda che pentito corre a impiccarsi (creata dal Vangelo di Matteo) trovò grande accoglienza presso i cristiani del I secolo e si radicò nella tradizione ecclesiastica con la forza di un capitolo di fede. Ma era già contestata ab antiquo dagli Atti degli Apostoli, dove si può leggere a chiare lettere che il cassiere e faccendiere di Gesù fu massacrato per vendetta mentre cercava di godersi al meglio i danari lucrati col tradimento.
Muovendo da questa insanabile contraddizione delle Scritture, sollecitando i testi con astuzia, sfruttando l’effetto incrociato di notizie anche «nuove» e curiose ricavate dalle fonti più diverse, Pietro Zullino tesse da par suo la trama d’una sorprendente ma non arbitraria detective story, sullo sfondo di una Gerusalemme sconvolta dalle fazioni e minacciata di genocidio dai capi dell’antisemitismo romano.
Chi uccise Giuda Iscariota? A quale scopo? E perché gli evangelisti tentarono disperatamente di negare che si trattò di un omicidio? Zullino conduce l’inchiesta con taglio ironico e dissacratore, batte ogni pista e, formulando un’ipotesi finale imbarazzante (a meta strada fra l’insupponibile e il rigorosamente dimostrato), giunge all’identificazione  dell’assassino: ma, subito dopo, consiglia di archiviare per sempre l’insolito caso, perché mai come allora la realtà è stata più strana della fantasia.

Pietro Zullino, torinese, vive e lavora a Roma. Inviato speciale e poi direttore di settimanali e quotidiani, ha scritto diversi libri tra cui Il 25 luglio, Guida ai misteri e piaceri di Palermo, Sciumbasci, Il comandante e, per Rizzoli, Catilina (1985) e I sette Re di Roma (1986).

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FASCICOLO DEGLI ATTI RELATIVI ALLA MORTE DI GIUDA ISCARIOTA

  1. L’uccisione del cassiere
  2. Sospetti sugli Apostoli
  3. Possibili mandanti
  4. Indagini su Erode Antipa
  5. Rapporto su Pilato
  6. La posizione di Giovanni
  7. Ruolo di Zaccheo & C.
  8. L’agenda di Caifa
  9. Dinamica dell’Ultima Cena
  10. Scomparsa di un teste-chiave
  11. «Ken dibbarta»
  12. Vita contro vita
  13. Soluzione e archiviazione

La Morte Amica – Lezioni di Vita da chi sta per Morire

La Morte Amica – Lezioni di Vita da chi sta per Morire

Titolo originale: La Mort Intime

Autore/i: de Hennezel Marie

Editore: Rizzoli

prima edizione, prefazione di Franois Mitterrand, traduzione di Laura Revelli.

pp. 260, Milano

“Nel momento in cui la morte è vicina, in cui predominano tristezza e sofferenza, ci possono essere ancora vita, gioia, moti dell’animo di una profondità e di un’intensità talvolta mai vissute prima.” (Marie de Hennezel)

“Questo libro è una lezione di vita. La luce che dispensa è più intensa di quella di molti trattati sulla saggezza. Perché non propone tanto un pensiero, quanto una testimonianza sulla più profonda delle esperienze umane.” (Francois Mitterrand)

«La morte, la nascondiamo come se fosse vergognosa e sporca, Nella morte, vediamo soltanto orrore, assurdità, sofferenza inutile e penosa, scandalo insopportabile: è invece il momento culminante della nostra vita, ne è il coronamento, quello che le da senso e valore. Resta comunque un immenso mistero, un grande punto interrogativo che ci portiamo dentro nell’intimità più profonda.»
E per tentare di dare una risposta a questo mistero, Ma soprattutto per aiutare coloro che sono prossimi a morire – e le persone a loro care – a riconciliarsi con un evento ineluttabile, che Marie de Hennezel ha scritto la cronaca commovente e affatto triste dei giorni e delle ore trascorse al capezzale dei malati terminali in un centro pilota di cure palliative di un ospedale parigino.
Quella che ne scaturisce è la testimonianza eccezionale di una donna eccezionale, un documento di sconvolgente verità e spessore umano, una lezione di vita che provoca riflessioni, dubbi, prese di coscienza. Ma il messaggio più prezioso dell’autrice è che coloro che stanno per morire hanno molto da insegnare a chi vive. «Pur avendo frequentato la morte ogni giorno, da anni, mi rifiuto di banalizzarla. Al suo cospetto, ho vissuto i momenti più intensi della mia vita.» Patrick, Bernard, Daniele, Patricia… questi uomini, queste donne sanno che dovranno morire? Non ancora, non sempre. Accanto a loro, una presenza: qualcuno che ascolta, parla, aiuta a prendere atto dell’ineluttabile; qualcuno che li fa sentire più vivi che mai, coscienti che il tempo che resta loro può essere vissuto pienamente, serenamente.
E questo il ruolo di Marie de Hennezel nel reparto di cure palliative in cui lavora; un luogo dove la morte non è occultata, non è negata, dove compassione, tenerezza e rispetto rendono a chi affronta il proprio destino la dignità di un essere umano, così spesso tragicamente dimenticata, aprendo in tal modo vie inaspettate a una forza e a una consapevolezza, nate dalla solidarietà e dall’amore, che offrono a tutti lezioni di vita indimenticabli.

«Come morire?» si chiede nella prefazione l’ex presidente Francois Mitterrand, che a Marie de Hennezel ha affidato il suo testamento spirituale. «Se c’é una risposta, sono poche le testimonianze capaci di ispirarla con la forza di questa.»

Marie de Hennezel, psicologa e psicoanalista, lavora nell’unita di cure palliative presso l’ospedale della città universitaria a Parigi. Pratica con i suol pazienti una disciplina ancora poco nota, l’aptonomia, basata su un approccio tattile affettivo. Presiede inoltre l’associazione Bernard Dutant-Sida et Ressourcement e dirige seminari sul suo metodo di accompagnamento alla morte.

Storia Sociale degli Odori

Storia Sociale degli Odori

Titolo originale: Le miasme et la jonquille

Autore/i: Corbin Alain

Editore: Bruno Mondadori Editori

introduzione di Piero Camporesi, prefazione dell’autore, con uno scritto di Giorgio Manganelli, traduzione dal francese di Francesco Saba Sardi.

pp. LXIV-336, Milano

“Corbin racconta la storia degli odori tra Settecento e Ottocento, ma molte e preziose notizie ci racconta attorno alla lunga carriera degli aromi, dei profumi, dei tanfi, delle puzze, degli incensi, delle mofete e delle acque di rosa. Non v’è dubbio, per il bene e per il male, noi viviamo in un’epoca postodorosa. Peggio: quel che ci resta di odorato ci serve essenzialmente a a metterci in guardia contro cibi deteriorati, acque inquinate, aria tossica. La lettura di questa dotta, un pò elegante, storia degli odori ci suggerisce quel che pare ovvio, ma può venir trascurato: cioè, che l’igiene è un prodotto del tutto artificiale e tecnologico, ed esige una organizzazione centralizzata, scientifica, aggiornata, una tecnica […], una ideologia artificiale, ignara dalla puzza collettiva, e intesa a punire i tanfi individuali; ha in sè qualcosa di maniacale, come la ginnastica e la dietetica. Temo che qualunque decorosa proposta di miglioria del cosmo debba cominciare con una carezza sulla repulsiva testolina del malodore, e un brindisi al liquame.” (Giorgio Manganelli)

Alain Corbin, storico francese, studioso, tra l’altro, di storia della prostituzione, è autore di un libro che ha avuto un notevole successo in Francia, Les filles de noce (Flammarion, Paris 1978). Tra le sue opere tradotte in italiano Il mondo ritrovato di Luis-François Pinagot. Sulle tracce di uno sconosciuto (1798-1876) (Garzanti, Milano 2001).

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Introduzione di Piero Camporesi

Prefazione

PARTE PRIMA
Rivoluzione percettiva ovvero l’odore sospetto

Capitolo I
L’aria e la minaccia putrida

  • Uno spaventoso brodo
  • Gli odori della corruzione

Capitolo II
I poli della vigilanza olfattiva

  • La terra e l’archeologia del miasma
  • La palude delle sanie

Capitolo III
Le emanazioni sociali

  • L’odore dei corpi
  • La gestione del desiderio e della repulsione
  • La sentina e gli odori della città malata

Capitolo IV
Ridefinire l’insopportabile

  • L’abbassamento delle soglie di tolleranza
  • L’antico alibi terapeutico
  • L’incriminazione del muschio
  • Il deprezzamento dell’aroma

Capitolo V
Il nuovo calcolo del piacere olfattivo

  • Il piacere e l’acqua di rose
  • Il profumo di Narciso

PARTE SECONDA
Purificare lo spazio pubblico

Capitolo I
Le strategie della deodorizzazione

  • Selciare. Drenare. Ventilare
  • Sfoltire. Disinfettare
  • I laboratori delle nuove strategie

Capitolo II
Gli odori e la fisiologia dell’ordine sociale

  • La breve età d’oro dell’osmologia e le conseguenze della rivoluzione lavoiseriana
  • L’utilitarismo e gli odori dello spazio pubblico
  • La rivoluzione dei cloruri e il controllo dei flussi

Capitolo III
La politica e le nocività

  • L’elaborazione del codice e il primato dell’olfatto
  • L’apprendistato della tolleranza

PARTE TERZA
Odori, simboli e rappresentazioni sociali
Cabanis e il senso delle affinità

Capitolo I
Il puzzo del povero

  • Le secrezioni della miseria
  • La gabbia e la tana
  • Sgrommare il miserabile

Capitolo II
«Il fiato della casa»

  • La fobia dell’asfissia e l’odore ereditario
  • Le esigenze degli igienisti e la nuova sensibilità
  • I gesti e le norme

Capitolo III
I profumi dell’intimità

  • «La pulizia perseverante»
  • Il sapiente calcolo dei messaggi corporei
  • Le brevi oscillazioni della storia della profumeria

Capitolo IV
L’ebbrezza e il flacone

  • Il respiro del tempo
  • Il turibolo dell’alcova
  • Una nuova gestione dei ritmi del desiderio

Capitolo V
«Risate in sudore»

  • La difficile battaglia contro l’escremento
  • Due concezioni dell’aria
  • Le virtù della sporcizia
  • Il libertinaggio del naso

Finale
«Gli odori di Parigi»

  • Il declino delle mitologie prepasteuriane
  • Il circuito ermetico o il torrente
  • Il ristagno o la diluizione

Epilogo
Conclusione

I Misteri del Sarcofago di Federico II

I Misteri del Sarcofago di Federico II

Un giallo di sette secoli fa

Autore/i: Autori vari

Editore: Fondazione Federico II Editore

a cura della delegazione FAI di Palermo.

pp. 56, nn. illustrazioni a colori e b/n, Palermo

Questa pubblicazione, oltre al divertente e fantasioso tentativo di Roberto Alajmo di districare il mistero delle tre salme rinvenute nel sarcofago di porfido rosso della cattedrale di Palermo, è certamente un interessante e utile spunto per stuzzicare la curiosità dei lettori nei confronti di fatti e personaggi storici di fondamentale rilevanza nella storia della nostra isola.

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Presentazione di Gianfranco Miccichè

  • Un patrimonio da valorizzare di Alberto Acierno
  • Federico II fa ancora parlare di sè di Riccardo Agnello
  • Lo studio radiologico del sarcofago di Federico II di Svevia di Giuseppe Salerno
  • Dux Guglielmus erat genitus regis Friderici di Emanuele Giarrizzo
  • La compagna di Federico II di Roberto Alajmo

Freud il Perturbante

Freud il Perturbante

Autore/i: Carotenuto Aldo

Editore: Bompiani

pp. 224, Milano

Si può vivere la sensazione del “perturbante” e si può rappresentarla con la propria esistenza e con il proprio pensiero. Questo è quanto Sigmund Freud – creatore della sua definizione psicologica, ma anche e soprattutto suo portavoce – dimostrò all’interno della società, oltre che dell’ambiente scientifico dell’epoca. Questa la chiave di lettura deI saggio di Carotenuto, nel quale quella sensazione di spaesamento, di disorientamento e persino di angoscia che ci cattura a volte di fronte all’inspiegabile, si svela pian piano ai nostri occhi, mostrandoci non soltanto quanto il “perturbante” abiti gli ambigui e indefinibili territori dell’inconscio, ma anche come esso stesso abbia costituito un dolce rifugio per il peregrinare di artisti e letterati. Sottolineando, allo stesso tempo, come questo transitare, attraverso le lande inesplorate dell’inconscio e lo spaesamento della mente, diventi necessario per Freud – ma non soltanto per lui – affinché egli possa approdare a una formazione teorica complessa. Un punto di vista, questo di Carotenuto, che consente, accanto alla comprensione di alcuni passaggi cruciali dell’opera freudiana, di conoscere il fondatore della psicoanalisi in un nuovo ambiente, carico di pregnanza simbolica: “all’ombra del perturbante”.

Aldo Carotenuto è tra le figure più significative dello junghismo internazionale. È membro dell’American Psychological Association e presidente del Centro Studi Psicologia e Letteratura. Professore di Psicologia della Personalità all’Università di Roma, ha scritto oltre trenta libri, alcuni dei quali tradotti nelle maggiori lingue europee e in Giappone. Fra le sue ultime opere segnaliamo: Il gioco delle passioni, L’anima della donne, Vivere la distanza, La colomba di Kant, L’eclissi dello sguardo, Eros e Pathos, Il fondamento della personalità, Integrazione della personalità, Nostalgia della memoria, La strategia di Peter Pan, Trilogia delle passioni.

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  1. Il perturbante
  2. Eredi o eretici
  3. Cercando Mosè
  4. La terapia “spazzacamino”
  5. La liturgia del transfert
  6. Dall’inconscio di Freud all’inconscio dell’uomo
  7. La dimensione nascosta
  8. Psicoanalisi e introversione: i modi della ricerca di se stessi
  9. La relazione terapeutica perturbante
  10. Transfert e controtransfert: il perturbante nel setting
  11. Il sonno della ragione genera mostri?
  12. Confusi ricordi d’infanzia
  13. Identità sessuale
  14. L’“Uroboros” del perturbante

Riferimenti bibliografici
Indice analitico

L’Incontro e la Svolta – La Psicologia Femminile e lo Sviluppo delle Adolescenti

L’Incontro e la Svolta – La Psicologia Femminile e lo Sviluppo delle Adolescenti

Titolo originale: Meeting at the Crossroads – Women’s Psychology and Girls’ Development

Autore/i: Brown Lyn Mikel; Gilligan Carol

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

traduzione dall’americano di Ester Dornetti, in copertina: Eadweard Muybridge, Animal Locomotion, Philadelphia 1887 (particolare), Museo fotografico, Stoccolma.

pp. 248, Milano

Karin: “Se mia mamma non risponde, mi tocca gridare… allora è costretta a sentirmi”. Jessie: “Quando sei arrabbiata con qualcuno e vuoi dire qualcosa di brutto ma non puoi… non ci riesci… sei terrorizzata perchè pensi che lo diranno in giro…”. Karin ha otto anni e la sua voce è schietta e autentica, Rivela il suo semplice e diretto desiderio di parlare e di essere ascoltata. Jessie ha undici anni e sta cominciando a tacitare i propri sentimenti e pensieri. È possibile ridare corpo alle voci soffocate dell’infanzia e impedire l’oblatività che caratterizza l’adolescenza femminile? Ed è possibile mettere in risonanza voci di bambine e voci di donne perchè queste si incontrino? Lyn Mikel Brown e Carol Gilligan ritengono che non solo ciò sia possibile ma che si aprirebbero nuovi orizzonti nello sviluppo femminile e nuove possibilità di partecipazione all’elaborazione di un cambiamento politico.

Lyn Mikel Brown è assistente e docente presso il Dipartimento di Pedagogia del Colby College.

Carol Gilligan è professore di Psicologia evolutiva alla Graduate School of Education dell’Università di Harvard. È autrice di Con voce di donna (Feltrinelli 1987 e 1991).

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Ringraziamenti

  1. Un viaggio di scoperta
  2. Gli armonici del rapporto
  3. Suonare il fischietto nel mondo relazionale: tre guide per l’infanzia
  4. Avvicinandosi al muro: tre guide per entrare nell’adolescenza
  5. I fiumi si gettano nel mare: tre guide attraverso l’adolescenza
  6. Danzando al crocevia

Note

Riferimenti bibliografici

I Dieci Comandamenti – I Doveri dell’Uomo nelle Tre Religioni di Abramo

I Dieci Comandamenti – I Doveri dell’Uomo nelle Tre Religioni di Abramo

Per riscoprire il valore quotidiano delle leggi di Dio

Autore/i: Chouraqui André

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, traduzione di Alessandra Benabbi, titolo originale: Les dix Commandements aujourd’hui, in sovracoperta: Jusepe de Ribera, Mosè (part.), 1638, Napoli, Certosa di San Martino.

pp. 274, illustrazioni b/n, Milano

Qual è il significato dei dieci Comandamenti oggi e qual è stato ai tempi di Mosè? Perché quelle antiche parole, venerate da tutti, sono state e sono ripetutamente tradite e violate? Eppure la loro eredità, conservata dagli ebrei nella Bibbia, è stata ripresa dagli altri due grandi testi del monoteismo, il Nuovo Testamento e il Corano. E anche per la società dei laici hanno un valore fondante: i loro principi sono stati fatti propri dalla legislazione nazionale e internazionale, e formano la base della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Mai, però, gli uomini sono stati lontani dall’applicarli.
Uscire dall’astrazione dei dieci Comandamenti perché si riesca a realizzarli concretamente per la difesa dell’individuo è quanto si propone il grande biblista André Chouraqui. Dedicano un capitolo a ciascuno di essi, ne racconta l’origine e la storia attraverso i secoli e la versione che ne dà ognuna delle tre religioni di Abramo: l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam. Uno sguardo sincretista e originale, che al di là delle secolari sovrastrutture filosofiche e teologiche, al di là dei conflitti e delle guerre che ne sono nati vuol ritrovare il messaggio rivolto a ciascuno di noi, «a prescindere dall’età, dal popolo, dalla religione e dalla tradizione culturale di appartenenza».
Nella sua ricerca Chouraqui trova continui spunti di riflessione, delinea scorci del passato e ritratti di scrittori, filosofi e religiosi, analizza la lingua antica e la cultura moderna. Un’appassionata e importante riflessione sui grandi doveri e valori dell’uomo alla luce di trentatré secoli di storia e di fede.

André Chouraqui, nato in Algeria e vissuto in Francia e Israele, è stato consigliere di Ben Gurion ed è membro del comitato esecutivo del Congresso delle religioni per la pace. Biblista di fama internazionale, ha tradotto in francese la Bibbia, il Nuovo Testamento e il Corano. Tra i suoi libri pubblicati di recente in Italia, Il Pensiero ebraico (Queriniana 1989), Forte come la morte è l’amore (San Paolo 1994), Mosè: viaggio ai confini di un mistero rivelato e di un’utopia possibile (Marietti 1996).

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Tre millenni orsono, i dieci Comandamenti
Ai giorni nostri, alcuni stralci della Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo

Parte prima
DAI DOVERI DELL’UOMO AI DIRITTI DELL’UOMO

Premessa

Parte seconda
I DIECI COMANDAMENTI

  • I comandamenti prima dei dieci Comandamenti
  • Il primo Comandamento
  • Il secondo Comandamento
  • Il terzo Comandamento
  • Il quarto Comandamento
  • Il quinto Comandamento
  • Il sesto Comandamento
  • Il settimo Comandamento
  • L’ottavo Comandamento
  • Il nono Comandamento
  • Il decimo comandamento

Parte terza
NELL’ALDILA DELLE RELIGIONI

  • Un mutamento universale

Appendice
I NOMI DIVINI NELLA BIBBIA

Note
Bibliografia
In memoria
Indice dei nomi

La Scala di Cristallo – Guida all’Ascenzione

La Scala di Cristallo – Guida all’Ascenzione

Titolo originale: The Crystal Stair: A Guide to the Ascension

Autore/i: Klein Eric

Editore: Macro Edizioni

prima edizione, introduzione e prefazione dell’autore, introduzione di Sananda, traduzione di Sergio Orrao, revisione di Silvia Pareschi.

pp. 260, Diegaro di Cesena (FC)

L’ESPERIENZA DELL’ASCENSIONE È TL NATURALE PASSO SUCCESSIVO DELL’EVOLUZIONE UMANA

Ascendere significa lasciarsi alle spalle la nascita e la morte; significa ottenere una condizione di immortalità in cui la coscienza non è più imprigionata in quel sonno che é comunemente chiamato morte; significa smettere di invecchiare e riuscire a raggiungere altri mondi e dimensioni.

La Scala di Cristallo descrive i passi da compiere per fare questo salto vibrazionale e di consapevolezza.

Dal momento della sua pubblicazione La Scala di Cristallo ha venduto oltre 100.000 copie ed é stata tradotta in otto lingue. Ha avuto un ruolo fondamentale nel tracciare l’idea dell’ascensione sulla mappa della consapevolezza umana. Questa edizione aggiornata supporta coloro che hanno scelto di dedicare le loro vite alla via spirituale in questo momento di transizione planetaria.
Un’opera senza tempo, forte di speranza, amore e ispirazione, da utilizzarsi come chiave per scoprire i misteri finora celati di quella trasformazione che prende il nome di ascensione.

«È nostro desiderio che queste informazioni siano rese pubbliche poiché riguardano anche la trasformazione che sta avvenendo in questo momento sulla Terra. Ogni essere umano che sta ascendendo farà esperienza della sua rinascita, in una nuova dimensione di consapevolezza, mentre la Terra stessa vivrà un periodo di potente transizione.
Invito ognuno di voi a prendervi parte non come semplici spettatori, ma come partecipanti attivi, a ritornare alla vostra maestà, alla vostra natura divina, ad ascendere e ritornare alla piena consapevolezza che avete in voi da tanto tempo.
» Sananda

Eric Klein, è diventato ricercatore spirituale nel 1972 diventando ben presto canalizzatore dei Maestri Ascesi.
Le sue canalizzazioni pubbliche hanno stupito gli Stati Uniti e il Canada, e sono state la base per libri di successo mondiale. Accompagna la sua attività di scrittore e conferenziere a quella di musicista e compositore.

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Introduzione dell’Autore
Prefazione
Introduzione di Sananda

Prima lezione:
Introduzione all’ascensione, Sananda

Seconda lezione:
Il Comando di Ashtar, Ashtar

Terza lezione:
Spezzare le catene, Sananda e l’Arcangelo Michele

Quarta lezione:
Servizio, St. Germain

Quinta lezione:
La guarigione e il corpo emozionale, Sananda

Sesta lezione:
Istruzioni conclusive, Ashtar e Sananda

Il punto della situazione, Ashtar e Sananda

Aggiornamento sulla missione, Ashtar e Sananda

Note sull’autore

Racconti dei Saggi del Deserto

Racconti dei Saggi del Deserto

Autore/i: André Paul

Editore: L’Ippocampo

prima edizione italiana, prefazione dell’autore, traduzione dal francese di Fabrizio Ascari.

pp. 254, nn. illustrazioni a colori, Milano

Poiché i retaggi orali (racconti, canti, musiche…) racchiudono l’anima collettiva delle genti, ho spigolato qua e là e con passione frammenti di leggende, di detti, di canzoni che mi sono limitato a raccogliere e a “mettere in musica”, un po’ come un compositore ricostruirebbe un puzzle partendo da brandelli di partiture. Questi racconti parlano delle peculiarità umane: gioia e paura di vivere, precarietà del quotidiano, misteri e desideri dell’amore e dell’infinito, consapevolezza della morte o forza della speranza.
I Tuareg riescono a forgiare belle lame con un semplice fuoco di ramaglie. Non ho fatto che ravvivare uno dei tanti focherelli.

Racconti dei Saggi Yiddish

Racconti dei Saggi Yiddish

Autore/i: Zimet Ben

Editore: L’Ippocampo

traduzione dal francese di Fabrizio Ascari.

pp. 116, nn. illustrazioni a colori, Milano

Tenete questo libro accanto a voi. Apritelo ogni tanto, come si va a trovare un amico. E se avete bisogno di un consiglio, di un lume sul vostro percorso intimo, chiedeteglielo, per mero gioco. Chiudete gli occhi. Aprite il libro. Aprite gli occhi. Ringraziate chi volete.

Ben Zimet racconta il mondo yiddish attraverso molteplici incontri: contadini e mercanti, cantori e maestri spirituali, rabbini e musici; tutti quanti testimoniano la vitalità e l’umorismo di una lunga tradizione orale.

Dodici Fili d’Oro – Quando il Cuore e la Mente Possono Trasformare la Tua Vita in un’Avventura Meravigliosa

Dodici Fili d’Oro – Quando il Cuore e la Mente Possono Trasformare la Tua Vita in un’Avventura Meravigliosa

Titolo originale: Twelve Golden Threads

Autore/i: Webb Aliske

Editore: Sperling & Kupfer Editori

premessa e nota dell’autrice, traduzione di Lisa Morpurgo.

pp. IX-150, Milano

« La nonna commento sorridendo: “Ragazze, la progettazione del vostro quilt è un’eccellente metafora della progettazione della vostra esistenza. Lavorare alla vostra trapunta rappresenta l’attività che svolgete e le lezioni che apprendete dalla vita. In entrambi i casi state creando un pezzo del vostro futuro. Prefiggersi una meta significa guardare avanti. Come primo esercizio, è importantissimo assicurarsi che il quilt corrisponderà, alla fine, esattamente: a come l’avevate immaginato. Descrivetelo a voi stesse con gli occhi della mente, tracciatene il disegno nella vostra testa prima di applicarvi alla confezione vera e propria. Che il disegno sia grande e colorato, ma anche curato nei minimi dettagli.” »

Un’anziana signora, Alice Myers, introduce le due nipoti nell’universo dei quilt, insegnando loro a confezionare le tipiche e coloratissime trapunte americane. Sotto lo sguardo attento e comprensivo di Angela, madre delle ragazze e voce narrante di tutta la vicenda, gli incontri con la nonna si trasformano in qualcosa di molto più intenso: una trasmissione di conoscenze, valori profondi e piccoli spunti di saggezza quotidiana da una generazione all’altra. Jennifer è appena uscita dal college, segue uno stage presso una banca e aspira fortemente a diventare ricca prima dei trent’anni, Susan, più timida e posata della sorella, ama i bambini e vuol fare la maestra. Per entrambe i semplici consigli della nonna, elargiti con humour e amore nel corso di dodici «lezioni», assumono sempre più il valore di una metafora della vita: le due giovani don- ne scoprono come creare la trama del proprio destino combinando impegno, qualità e perseveranza con una giusta dose di colori brillanti. Ci vorranno dodici mesi perché i quilt di Jennifer e Susan vengano ultimati e per quell’epoca anche il lungo cammino di Alice volgerà al termine; ma alle due nipoti resterà da finire il meraviglioso quilt da lei destinato ad Angela. E insieme agli innumerevoli doni materiali e spirituali lasciati dalla nonna, scopriranno anche ciò che lega e «cuce» insieme ogni cosa: l’ago d’oro, Narrata in modo semplice e toccante, la storia di una formazione tutta al femminile che – slegata per esplicita volontà dell’autrice dalla formula «soldi, potere e celebrità» – mira con garbo e leggerezza a condurre ognuno alla confezione del grande quilt della vita.

Aliske Webb è un’autrice particolarmente attenta al tema della creatività e alle questioni femminili. Tiene conferenze in tutto il paese, viaggiando per gli Stati Uniti con il marito e il figlio. Uno dei suoi hobby preferiti è la confezione di quilt.

Il Vantone

Il Vantone

Titolo originale: Miles glorious

Autore/i: Plauto

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, versione di Pier Paolo Pasolini.

pp. 156, Milano

Posso dire proprio solo due parole su questa traslazione da Plauto. Essa è nata casualmente – ma dopo reiterati appostamenti e dichiarazioni d’intenzione – nel caso di una rappresentazione reale: su ordinazione, insomma. Ebbene, eccola qua ora. A proposito di Plauto, non sono provvisto del materiale necessario per una revisione. Non c’è che questa lettura isolata, su testo vivisezionato per necessità tecniche. Sulle superfici interne, che così, a piccoli tratti, mi apparivano sott’occhio – un occhio però armato della lente deformante dell’artigiano in smania di «rifacimento», più che della lente dell’analista! – potevo avanzare delle magre ipotesi stilistiche: dei conati, privati, arbitrari, d’interpretazione. Ma non sapevo decidermi: era Plauto un sobrio aristocratico? o uno sbrigativo plebeo? nell’un caso e nell’altro dotato dell’aggressività del teatrante sicuro, che non ammette repliche, che pone di fronte al fantasma ontologico del «teatro»? Non ho risolto la questione: fastidio e fascino, sospetto di vacuità e senso di grandezza, si alternano ancora nell’animo mio, ripensando alle tre settimane di quel mio lavoro di rifacitore. Che in Italia ora esista un «teatro» analogo a quello in cui affondava le sue prepotenti radici il lavoro di Plauto, è cosa da mettere senza esitazione in dubbio. Per che palcoscenico, dunque, per che spettatori traducevo io? Dove potevo trovare una sede dotata di tanta assolutezza, di tanto valore istituzionale? Nel teatro dialettale, sì, ma il testo di Plauto non era dialettale. Del teatro corrente, ad alto livello, in lingua, mi faceva (e mi fa) orrore il birignao. Beh, qualcosa di vagamente analogo al teatro di Plauto, di così sanguignamente plebeo, capace di dar luogo a uno scambio altrettanto intenso, ammiccante e dialogante, tra testo e pubblico, mi pareva di poterlo individuare forse soltanto nell’avanspettacolo… E a questo, è alla lingua di questo, che, dunque, pensavo – a sostituire il «puro» parlato plautino. Ho cercato di mantenermi, il più squisitamente possibile, a quel livello. Anche il dialetto da me introdotto, integro o contaminato, ha quel sapore. Sa più di palcoscenico che di trivio. Anche la rima, da me inaspettatamente, credo, riassunta, vuol avere quel tono basso, pirotecnico. Il nobilissimo «volgare», insomma, contagiato dalla volgarità direi fisiologica del capocomico… della soubrette… (Ma nel fondo, a protezione della sua aristocraticità sostanziale, della sua letterarietà, ecco l’ombra dei doppi settenari rimati di una tradizione comica riesumata sotto il segno di Molière.) (Pier Paolo Pasolini)

Antropologia della Vulnerabilità

Antropologia della Vulnerabilità

Autore/i: Stanghellini Giovanni

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione, ringraziamenti e introduzione dell’autore, collana: I Campi Del Sapere.

pp. 216, Milano

Che rapporto c’è tra follia e libertà ? E tra follia e creatività ? Quale orizzonte di autodeterminazione lascia intravedere la follia e quale margine di scelta consente la psicosi a chi ne è colpito? Queste sono le domande che sottendono questo libro, che sceglie di prendere inizio da un’analisi del concetto di vulnerabilità  – e cioè da uno degli organizzatori forti delle attuali conoscenze psichiatriche – affinchè la riflessione e la prospettiva antropologica che esso propugna non perdano contatto con l’inclinazione clinica e pragmatica che contraddistingue la psichiatria contemporanea.
La radicale esperienza di depersonalizzazione che caratterizza la vulnerabilità  alle psicosi viene interpretata a partire dalla fondamentale posizione di eccentricità indigena alla condizione umana: dalla distanza, cioè, che normalmente separa l’uomo da se stesso e dall’intenzione di essere se stesso e, al contempo, di trascendersi per potersi comprendere vedendosi “da altrove”. Questa dialettica tra identità  e non-identità  è quanto garantisce la salute mentale e la libertà. La condizione che dispone alle psicosi è invece rappresentata da un’eccessiva inclinazione ad allontanarsi dal proprio ruolo sociale e dal proprio mondo così come vengono determinati dalla propria storia personale e imposti dal contesto delle relazioni, o, simmetricamente, da un’eccessiva resistenza a prendere le distanze.

Giovanni Stanghellini, psichiatra, vive e lavora a Firenze presso il Dipartimento di Salute mentale: è segretario della Società  italiana per la psicopatologia e, autore, con Arnaldo Ballerini, di Ossessione e rivelazione (1992), curatore di Verso la schizofrenia. La teoria dei sintomi-base (1992).

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Ringraziamenti

Introduzione: La persona: opzione etica o vincolo epistemologico?

I. La nozione clinica di vulnerabilità

  • Alcuni precursori storici
  • Uso naturalistico ed euristico del concetto di vulnerabilità
  • La vulnerabilità  come tratto preesistente e persistente agli episodi psicotici
  • Due critiche a Zubin
  • Vulnerabilità  e sintomi-base: la polemica tra il Vecchio e il Nuovo continente
  • Sintomi base e intenzionalità
  • Ulteriori sviluppi : il modello “illnes-coping”
  • Dimensionalità  dei sintomi psicotici
  • Dall’idea di decorso naturale a quella di percorso individuale

II. Radici antropologiche del concetto di vulnerabilità

  • La deriva storica delle teorie antropologiche
  • Il padre fondatore
  • Il principio dialettico in Eugen Bleuler
  • Contenuto fenomenico e significato antropofenomenologico dei disturbi primari
  • Excursus sul “principio dialettico” nella letteratura pre e post-bleuleriana
  • Vulnerabilità , normalità , creatività
  • Persona e psicosi: tre paradigmi a confronto

III. Psicopatologia e antropologia: il tragico

  • La lotta come icona della follia
  • Eccentricità  e antagonismo
  • L’eroe, il poeta e l’”individuo” moderno
  • Alle origini del paradigma individualista: autonomia, autocontrollo e distacco dal mondo
  • L’”akrasia”: azione contro il miglior giudizio
  • Homo biographicus
  • La nascita dell’uomo tragico: la storicità  e la lotta
  • La stramberia e il tragico
  • Dall’agonismo del mondo magico alla regia dell’esserci

IV. Sul significato psicopatologico e antropologico della vulnerabilità

  • “Epochè” fenomenologica e psicopatologica
  • Tensionalità  e dissonanza in Hölderlin e Van Gogh
  • Metafora e catastrofe percettiva
  • La diagonale tragica
  • L”occhio nuovo”
  • La proporzione antropologica

V. Metafore del patologico

  • La nozione di “dispositivo antropologico”
  • Autenticità -inautenticità
  • Proporzione-sproporzione
  • Euritmia-aritmia
  • Attività -passività

VI. La “posizione” di Jakob Wyrsch e il progetto di una psichiatria antropologica

  • La posizione dell’uomo nel cosmo e di fronte alla malattia
  • Posizione e atteggiamento verso il processo
  • Orizzonte clinico e antropofenomenologico
  • Doppia natura dei sintomi evolutivi
  • Posizione e proporzione antropologica
  • Persona e vulnerabilità

VII. Verso la definizione del concetto di “vulnerabilità  endotimica”

  • La disforia tra risentimento e atopia
  • Personalità  e disturbi affettivi: ipotesi principali
  • Vulnerabilità  affettiva e personalità  premorbosa
  • Verso la definizione del concetto di “vulnerabilità  endotimica”
  • Vulnerabilità  endotimica e sintomi prodromici
  • Vulnerabilità  endotimica e temperamenti affettivi
  • Vulnerabilità  endotimica e sindrome assiale endogenomorfa
  • Instabilità  dinamica, stati misti, disforia
  • Vulnerabilità  endotimica e disforia

VIII. Melancolia e disforia

  • Disforia, personalità  e vulnerabilità  endotimica
  • Configurazioni antropologiche associate alle sindromi depressive
  • Orientamento temporale e orientamento etico della personalità
  • Configurazioni antropologiche e culture: individualismo e collettivismo
  • Depressioni melancoliche e depressioni disforiche
  • Una visione antropologica della disforia

IX. Umori e valori. Temperamenti e personalità

  • I confini della “personalità”
  • I confini del “temperamento”
  • Caratteri patologici della personalità : sproporzione e rigidità
  • Umori e valori

X. Per un’antropologia della vulnerabilità

  • Vulnerabilità , un paradigma “democratico”
  • I contributi della psicopatologia fenomenologica descrittiva e costitutiva
  • La prospettiva della psicopatologia fenomenologica eidetica
  • Splendori e miseria dell’”epochè” fenomenologica
  • Conclusione

Bibliografia
Indice dei nomi

L’Antica Via degli Empi

L’Antica Via degli Empi

Titolo originale: La route antique des hommes pervers

Autore/i: Girard René

Editore: Adelphi Edizioni

traduzione di Carla Giardino, Saggi nuova serie 14.

pp. 212, Milano

«Oggi la volontà di “rispettare le differenze” arriva al punto di mettere tutte le “verità” sullo stesso piano. Abbandona, in fondo, l’idea stessa di verità, poiché in essa non vede altro che una fonte di conflitto. Ma se noi mettiamo la “verità dei persecutori” e la “verità della vittima” allo stesso livello, presto non ci saranno più né differenze né verità per nessuno. Gli “amici” sono perfettamente “sinceri”, ma la loro “verità” è il linciaggio degli innocenti. Ed è anche una mistificazione. La “verità” che enuncia Giobbe è ben altro: è verità incondizionata, assoluta».

A chiunque si chieda che cos’è il male è utile mettere subito in mano il Libro di Giobbe. Il male di cui esso parla assume tutte le forme – e anzitutto quella della malattia e della morte. Ma è anche il male che gli uomini commettono, spesso nella convinzione di operare il bene: e forse è proprio di questo male che Giobbe parla. La persecuzione, la vittima, il processo: tutto ciò sarebbe dunque al centro del Libro di Giobbe. Ed è anche al centro, sin da La violenza e il sacro, dell’opera di Girard. Non solo: quel centro non è uno dei tanti possibili, ma il centro necessario, ineludibile di ogni pensiero. Esso coincide con una figura: il capro espiatorio, e Giobbe sarebbe appunto il capro espiatorio che più si avvicina alla propria verità. Sotto questo profilo, è illuminante osservarlo sempre in contrappunto a un altro capro espiatorio: Edipo. Ma occorre anche mettere Giobbe in rapporto con fatti dei quali i moderni detengono il triste privilegio, come i processi totalitari. Che altro sono, infatti, i Dialoghi fra Giobbe e coloro che si presentano come suoi «amici» se non il modello di ogni processo in cui l’imputato è già condannato in partenza? Incontrando Giobbe, Girard ha trovato la figura più vicina al cuore di tutto ciò che è andato scrivendo. Il suo pensiero sembra allora addensarsi al massimo – e al tempo stesso cercare formulazioni di una chiarezza ultima, indubitabile. «Ci sono due verità in senso relativo, nel senso del “relativismo” e del “prospettivismo”, ma c’è una sola verità in rapporto alla conoscenza, ed è la verità della vittima». E alla verità della vittima è dedicata L’antica via degli empi.

Di René Girard sono usciti presso Adelphi, oltre a La violenza e il sacro (1980), Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo (1983) e Il capro espiatorio (1987). L’antica via degli empi e apparso per la prima volta nel 1985.

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I.    IL CASO GIOBBE

  • 1. Giobbe vittima del suo popolo
  • 2. Giobbe idolo del suo popolo
  • 3. L’antica via degli empi

II.   MITOLOGIA E VERITÀ

  • 4. Le schiere celesti
  • 5. Realismo e trasfigurazione
  • 6. Edipo e Giobbe
  • 7. «Dai piedi dei cavalli travolta senza scampo»

III.  IL MIMETISMO

  • 8. «Tutta una terra invasa dal male che la infetta»
  • 9. Il Salmo 73
  • 10. Il torrente montano

IV.   DAL MECCANISMO AL RITUALE

  • 11. Il Tofet pubblico
  • 12. L’orfano estratto a sorte
  • 13. Origine e ripetizione
  • 14. Giobbe e il re sacro
  • 15. L’evoluzione dei riti

V.   LA CONFESSIONE DELLA VITTIMA

  • 16. Un processo totalitario
  • 17. La ricompensa
  • 18. Giobbe ha dei cedimenti
  • 19. «Il mio difensore è vivo»
  • 20.  «Il cruento riscatto per lo sviamento della città»
  • 21. Il Dio delle vittime