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La Leggenda delle Sabbie – Storia Sufi

La Leggenda delle Sabbie – Storia Sufi

Autore/i: Osho Rajneesh

Editore: News Service Corporation

introduzione di Swami Anand Videha.

pp. 104, 1 fotografia in bianco e nero, Arona

Viene un momento nella vita
in cui ti trovi di fronte un deserto,
quando tutta la conoscenza si rivela futile,
il passato è irrilevante,
tutte le abitudini,
i modi abituali di pensare e di comportarsi,
semplicemente non hanno più un senso.
Quel momento di crisi,
quel momento in cui si ha di fronte il deserto,
è importantissimo.
Se riesci ad essere coraggioso a sufficienza
per rischiare, verrai trasformato
“. (Osho)

Un racconto che rilancia un messaggio antico come le montagne e fresco come una goccia di rugiada, narrato dal Maestro della fantasia e della provocazione, deciso a non smettere mai di sorprendere, di confondere, pur di aiutare l’uomo nuovo a venire alla luce: a sorpresa, da oggi, egli usa un nome nuovo, a significare che Rajneesh si è dissolto!
D’ora in poi un Uomo Nuovo si presenterà al mondo, e verrà conosciuto semplicemente come Osho.
Una mutazione importante che testimonia il processo di consapevolezza che da sempre accompagna questo essere umano imprevedibile, e proprio per questo Maestro di Vita.
Le sue parole di un tempo, alla luce di questo stacco con il proprio passato, suonano ancor più intense e più vive.

L’Incendio del Cuore – Il Canto Tantrico del Fremito

L’Incendio del Cuore – Il Canto Tantrico del Fremito

Titolo originale: L’ incendie du Coeur. Le Chant Tantrique du Frémissement

Autore/i: Odier Daniel

Editore: Libreria Editrice Psiche

introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Alba Bertagnolli.

pp. 176, 1 foto in bianco e nero fuori testo, Torino

Lo Spandakarika, o Canto del fremito, è uno dei testi fondamentali dello shivaismo kashmiro. Rivelato all’inizio del IX secolo da Shiva a Vasugupta, o più chiaramente sbocciato dal cuore stesso di Vasugupta, espone l’essenza dei tantra in cinquantadue stanze meravigliosamente ellittiche.

Si dice anche che Vasugupta le abbia ricevute in sogno mentre meditava in una grotta del monte Kailash, residenza mistica del dio che sfoggia il tridente e dove nasce il fiume sacro, il Gange. Furono scritte da lui stesso o dal suo discepolo Kallata.

L’autore presenta i testi del Chan, dello Dzogchen e della Mahamudra kashmiri, cinesi e tibetani, che soltanto l’esperienza mistica può unire. Molti di questi testi essenziali sono qui tradotti in italiano per la prima volta.
Gli insegnamenti che seguiranno provengono dai più grandi maestri del tantrismo kashmiro, tibetano e indiano, ma anche dai grandi maestri chan che trasmisero l’essenza della Mahamudra. Essi sono: Abhinavagupta, Ksemaraja, Vasugupta, Kallata, Utpaladeva, Lalla, Savari, Virupa, Ma-t’sou, Niu-tou, Tao-sin, Da-hui, Chen-huei, Foyan, Pao-che e Yuan-wu.

Il commento di ogni strofa dello Spandakarika, o Canto del fremito, è costituito da tre parti: la prima, scritta; la seconda, una citazione di uno dei più grandi maestri della tradizione della Mahamudra; la terza, la trascrizione di un insegnamento orale trasmesso in occasione di un seminario dedicato a questo testo.

Manuale del Guerriero della Luce

Manuale del Guerriero della Luce

«Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.»

Autore/i: Coelho Paulo

Editore: Bompiani

nota dell’autore, titolo originale: Manual do guerreiro da luz.

pp. 160, Milano

Se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che è giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe e tentazioni, un sentiero in cui ogni passo può nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso dove la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta.
Ma chi può soccorrerci nei momenti di difficoltà? Quali parole dobbiamo ascoltare tra le miriadi che ci rimbombano nelle orecchie? Possiamo davvero condividere con gli altri i sogni e i rimpianti? Da Paulo Coelho, maestro di vita e di speranza, ecco la mappa per raggiungere un’isola dove il tesoro è la nostra felicità.

Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro nel 1947. È considerato uno degli autori più importanti della letteratura mondiale. Le sue opere, pubblicate in più di 150 paesi, hanno venduto oltre 51 milioni di copie. Di Coelho Bompiani ha pubblicato L’Alchimista, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, Manuale del guerriero della luce, Monte Cinque, Veronika decide di morire, Il Diavolo e la Signorina Prym, Il Cammino di Santiago e Undici minuti. Nel 2000 è uscita l’intervista di Juan Arias, Paulo Coelho: Le confessioni del pellegrino.

La Sagra dei Misteri a Campobasso – Storia e Tradizione

La Sagra dei Misteri a Campobasso – Storia e Tradizione

Autore/i: Lalli Renato

Editore: Enzo Nocera Editore

stampe della Biblioteca Prov. P. Albino di Campobasso, foto dell’archivio Nocera.

pp. 64, numerose illustrazioni in bianco e nero, Campobasso

La Sagra dei Misteri appartiene a quelle manifestazioni che sono – profondamente radicate nell’animo delle popolazioni, che ne accompagnano i momenti più importanti della storia e sono il filo conduttore che legano la vita presente a quella del passato. Ricostruire perciò la Sagra dei Misteri nel suo svolgersi e anche nel suo evolversi significa ricostruire la storia di Campobasso e anche il ruolo di preminenza che la città ha progressivamente svolto nella vita del Molise. Attorno alla Sagra dei Misteri, cosi come attorno a Campobasso hanno ruotato l’animo e la vita delle popolazioni dei paesi vicini e via via l’animo e la vita della Regione.

Il Tempo di Sognare

Il Tempo di Sognare

Romanzo

Autore/i: Arduino Giovanni

Editore: Sperling & Kupfer Editori

pp. 54, illustrazioni in bianco e nero, Milano

Il tempo di volersi bene
Il tempo di fermarsi a riposare
Il tempo di cambiare vita
IL TEMPO DI SOGNARE
Un romanzo da leggere in un’ora
e ricordare per sempre.

La giovane Haydée conduce una vita che non soddisferebbe nessuno, eppure così uguale a quella di molti altri: una vita fatta di lavoro, di assurda fretta e inutile velocità, di rapporti personali basati su poco o niente, talora di profonda noia. Quando scopre di essere malata, comincia a cambiare il proprio modo di guardare alle cose. E cominciano anche i sogni, che sembrano guidarla attraverso una nuova concezione di un’esistenza più piena, più ricca, più degna di essere gustata fino in fondo.
Perché se l’anima ritrova la serenità perduta, il proprio ritmo naturale, anche i miracoli possono avverarsi… Ricco di un’originalità sorprendente e con una protagonista indimenticabile, Il tempo di sognare e una stupenda favola moderna, un importante insegnamento, una storia d’amore da «colpo di fulmine». Un libro che ci consiglia di non rinunciare ai sogni e ai nostri bisogni più sinceri e riposti, ritagliando un ampio spazio apposta per loro. Un romanzo da leggere in un’ora, per ritornarci sopra ogni volta che ne sentiamo la necessità.

Giovanni Arduino, torinese, e nato nel 1967. Ha scritto romanzi horror, favole, saggi, libri game, sceneggiature cinematografiche e di fumetti sotto innumerevoli pseudonimi. Molte sue opere sono diventate best-seller internazionali.
Questo è il primo romanzo nel quale ha deciso di svelare la sua identità. Forse perché ci tiene molto.

Inni alla Vergine e agli Angeli – Dalla Liturgia Bizantina

Inni alla Vergine e agli Angeli – Dalla Liturgia Bizantina

Autore/i: Neri Umberto

Editore: EDB – Edizioni Dehoniane Bologna

unica edizione, a cura di Umberto Neri.

pp. 96, Bologna

Nel mese dedicato a Maria è consuetudine rivolgersi a Lei con le preghiere della tradizione. Questo libretto ne contiene di nuove: nuove per i cattolici, ma in realtà antichissime. Provengono dalla liturgia della chiesa d’Oriente e sono state tradotte e annotate da un teologo biblista studioso di patristica. La capacità di preghiera e l’espansione spirituale ortodossa comunicano ai credenti della chiesa latina nuovi toni d’invocazione e colloquio.

Il Mestiere di Papà – Tutte le Cose da Imparare

Il Mestiere di Papà – Tutte le Cose da Imparare

Titolo originale: The Birth of a Father

Autore/i: Greenberg Martin

Editore: Red Edizioni

traduzione di Emma Manzoni dall’originale americano.

pp. 240, Cornaredo (MI)

Che cosa vuol dire diventare padre? Ho le qualità per essere un buon genitore? Come cambierà, ora, il mio rapporto di coppia? Sono questi alcuni dei tanti dubbi che sorgono in ogni uomo nel momento in cui nasce un figlio. Ad essi l’autore risponde dando consigli pratici e ricchi di esperienza, che aiutano il nuovo genitore a vivere pienamente la sua straordinaria “avventura”. Per i neopapà è importante farsi assorbire dal mondo del neonato il più possibile: trascorrendo molto tempo con lui; impegnandosi nelle cure quotidiane lasciate abitualmente alla mamma, che sono fondamentali per creare, tramite il contatto fisico, un forte vincolo affettivo. Il libro suggerisce anche a ogni donna come incoraggiare il proprio partner in questo suo nuovo “mestiere”: per rafforzare e arricchire i legami di tutta la famiglia.

Martin Greenberg, pediatra e psichiatra, vive e lavora a San Diego, in California (Usa). Tra le sue pubblicazioni, numerose sono quelle che trattano della paternità e del padre nello sviluppo del bambino.

Tre Saggi sulla Teoria Sessuale

Tre Saggi sulla Teoria Sessuale

avvertenza dell’autore, traduzione di Mazzino Montinari.

Autore/i: Freud Sigmund

Editore: Bollati Boringhieri Editore

pp. 136, Torino

“L’opinione popolare si fa idee ben precise sulla natura e le proprietà della pulsione sessuale. Dovrebbe mancare all’infanzia, subentrare intorno all’epoca della pubertà e in connessione con il processo di maturazione di quest’ultima esprimersi in fenomeni di attrazione irresistibile esercitata da un sesso sull’altro; la sua meta dovrebbe essere l’unione sessuale o perlomeno quelle azioni che ad essa conducono. Abbiamo ogni motivo per scorgere in queste caratterizzazioni una riproduzione assai infedele della realtà; a un esame più acuto esse si dimostrano traboccanti di errori, inesattezze, conclusioni affrettate”. (Freud)

“Il nostro interesse si rivolgerà perciò alla vita sessuale del bambino: vogliamo inseguire il giuoco delle influenze che dominano il processo evolutivo della sessualità infantile fino al suo esito nella perversione, nella nevrosi o nella vita sessuale normale.” (Freud)

Le Vie del Sapore Sono Infinite – Da Posillipo al Centro Storico

Le Vie del Sapore Sono Infinite – Da Posillipo al Centro Storico

Autore/i: Casamassima Viggiani Teresa

Editore: Arte Tipografica Editrice

pp. 112, con tavole d’epoca a colori, Napoli

Mi accingo ad uscire per fare la mia passeggiata quotidiana, da Posillipo…verso il cuore di Napoli; è questo il momento più atteso della giornata; ma, prima, ho compiuto, anche per voi, il dovere di padrona di casa, imbandendo la tavola e preparando un pranzo napoletano! Un vero pranzo napoletano, dal pancotto con il lauro al dolce di castagne…

Il Sole si Spegne e Lo Squalificato

Il Sole si Spegne e Lo Squalificato

In un solo volume i due capolavori della narrativa giapponese moderna

Autore/i: Dazai Osamu

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

traduzioni dall’americano di Luciano Bianciardi (“Il sole si spegne”), Marcella Bonsanti (“Lo squalificato”), titoli delle traduzioni americane di Donald Keene The Setting Sun – No Longer Human.

pp. 312, Milano

Questo volume presenta i due romanzi più importanti di Osamu Dazai, lo scrittore morto suicida nel 1948: Il sole si spegne, che lo rivelò tra i più autentici e brillanti grandi scrittori giapponesi contemporanei, e Lo squalificato, che secondo certi critici è anche superiore al primo.
In Dazai la vita e le opere formano un tutto unico, un groviglio compatto e indiscernibile. Dei suoi romanzi, Il sole si spegne  è quello più autobiografico. […] Lo squalificato è quasi un simbolo dell’isolamento in cui si trovano oggi gli scrittori giapponesi nei confronti della cultura occidentale, che pure è parte essenziale della loro formazione. È la storia di un uomo escluso dalla comunità dei suoi simili perchè essi si rifiutano di prenderlo sul serio.[…]

L’Ultimo Imperatore

L’Ultimo Imperatore

Autore/i: Brackman Arnold C.

Editore: Sperling & Kupfer Editori

seconda edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Rosanna Pelà.

pp. 368, nn. fotografie b/n, Milano

Quali avvenimenti condussero il Grande Imperatore, Signore dei Diecimila Anni, decimo erede del Grande Retaggio della Grande Dinastia Ch’ing, Sua Maestà P’u Yi, a consegnare ai comunisti il sigillo imperiale manciù di giada, simbolo del potere, legittimando il passaggio dall’ultima dinastia al partito? Posto sul Trono Imperiale del Drago all’età di tre anni, poco tempo prima del rovesciamento della dinastia manciù, P’u Yi ha segnato la fine di una civiltà e di una tradizione tra le più antiche della terra. Dopo aver passato la giovinezza nella fiabesca Città Proibita, la inaccessibile residenza imperiale, piccolo mondo ormai scomparso nel quale ogni atto quotidiano si trasforma in un rito dal complicatissimo cerimoniale e dove la crudeltà più spietata e regola di vita, il Signore dei Diecimila Anni, cresciuto tra gli eunuchi e divenuto un omosessuale sadico, abbandona Pechino e si mette sotto la protezione dei giapponesi nella speranza costante di una restaurazione. Proclamato imperatore del Man-chukuo, alla fine della guerra sfugge alla condanna, durante il processo di Tokyo, e viene tenuto prigioniero dai russi fino alla sua restituzione alla Cina di Mao nel 1949. Sottoposto al lavaggio del cervello in un centro di rieducazione, P’u Yi diviene un comunista convinto; rimesso in libertà, il «signor» P’u Yi muore nel 1967, durante la rivoluzione culturale. Arnold C. Brackman, l’autore di questo libro, conobbe l’ultimo imperatore della Cina nel 1946, durante il processo ai criminali di guerra; profondo conoscitore del mondo orientale, Brackman racconta in modo magistrale la vita di P’u Yi e gli eventi internazionali a essa contemporanei, dando al lettore un quadro quanto mai vivo e affascinante dell’incredibile personalità dell’uomo passato alla storia come «il compagno imperatore».

«Brackman ha scritto una affascinante biografia dell’imperatore P’u Yi, un personaggio tragico e poco conosciuto. Nel suo libro, Brackman ha saputo trattare in modo inedito uno dei periodi più importanti della storia cinese recente, che così sembra essere finalmente spiegata. Si tratta di un’opera di grande interesse non solo per i sinologi, ma anche per un pubblico assai più vasto.» (Robert Shaplen, The New Yorker)

«Arnold Brackman ha recuperato P’u Yi dalle note dei libri di storia, dove fino a oggi era stato confinato. La vicenda è tragica e interessantissima.» (John Toland, autore di The Rise and Fall of the Japanese Empire, vincitore del Premio Pulitzer)

Novelle Orientali

Novelle Orientali

Titolo originale: Nouvelles Orientales

Autore/i: Yourcenar Marguerite

Editore: Rizzoli

terza edizione, traduzione di Maria Luisa Spaziani, in copertina: Un dipinto di Utamaro, 1798 circa.

pp. 144, Milano

«Novelle orientali» è un insieme di racconti sull’Estremo Oriente (Come Wang-Fô fu salvato, L’ultimo amore del principe Genji) o indù (Kali decapitata che è, forse, il meno riuscito della raccolta), ma anche di alcune novelle che si svolgono in Grecia e nei Balcani. Nel libro, dunque, l’Asia propriamente detta si ricongiunge con il Medio Oriente.
Il titolo è un po’ ambiguo: senza dubbio devo aver pensato alle «Novelle occidentali» di Gobineau; ma la Grecia e i Balcani, almeno nel XVIII o nel XIX secolo, sono anch’essi già Oriente.
Per Delacroix, per Byron, in effetti i Balcani risentono di essere stati per lungo tempo terra islamica.
Il libro è stato scritto durante gli anni in cui andavo di frequente in Grecia, passando spesso perla strada dei Balcani. | racconti balcanici traggono la loro origine dalle mie tappe in quei paesi. Mentre invece Wang-Fô e Il principe Genji sono una prova della mia grande passione per le letterature cinese e giapponese. Wang-Fô è una specie di tavola taoista, non sono io che l’ho inventata. Evidentemente, però, si ritocca sempre qualcosa, e L’ultimo amore del principe Genji è uno sforzo per cercare di capire il significato di quella pagina lasciata bianca nel romanzo di Murasaki, dal titolo così semplice: «Sparizione tra le nubi». È la morte di Genji. Noi abbiamo appreso che si era ritirato in un monastero, ma in seguito, salvo questo titolo, non sappiamo più nulla di lui. Allora mi sono posta il compito di immaginare ciò che può essere accaduto. (Marguerite Yourcenar)

Marguerite Yourcenar, pseudonimo di Marguerite de Crayencour, è nata a Bruxelles nel 1903 e morta a Mount Desert, sulla costa atlantica degli Stati Uniti, nel dicembre 1987. E stata la prima donna a essere eletta tra gli «Immortali» dell’Académie Francaise (1980). Tra le sue numerose opere ricordiamo: «Alexis o il trattato della lotta vana» (1929); «Il colpo di grazia» (1939, 1953); «Memorie di Adriano (1951); «L’opera al nero» (1968); «Care memorie» (1974); «Archivi del Nord» (1977); «Ad occhi aperti» (1981).

L’Apocalisse di Giovanni

L’Apocalisse di Giovanni

Titolo originale: Die Offenbarung des Johannes

Autore/i: Anonimo

Editore: Paideia

commento di Eduard Lohse, traduzione italiana di Aldo Comba.

pp. 224, Brescia

Eduard Lohse è professore emerito di Nuovo Testamento all’Università di Gottinga. È stato vescovo della Chiesa regionale evangelico-luterana di Hannover, nonché Presidente dell’Unione Internazionale delle Società Bibliche e Presidente del Consiglio della Chiesa Evangelica in Germania (EKD).

Il Torto Diventerà Diritto

Il Torto Diventerà Diritto

Autore/i: Agnon Shemuel Joseph

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

prefazione di Dante Lattes, in copertina: Un disegno di Emanuele Luzzati.

pp. 160, Milano

Forse nessun angolo di provincia ha avuto tanti e cosi grandi poeti (poeti in prosa più che in verso) come lo shtettel, il borgo o la cittadina ebraica galiziana, una qualunque delle innumerevoli cittadine in cui, fino alla strage nazista, si è svolta la povera, avventurosa, pittoresca vita degli ebrei tra la Germania e la Russia. Da Salomon Maimon a Perez, da Shalom Aleichem a Schalom Asch, dagli scrittori praghesi a Babel’, una grande pagina della letteratura ebraica e jiddish è stata scritta su questo singolare, unico e ormai estinto paesaggio di piccole vecchie sinagoghe, di mercati e di vagabondi.
Agnon, uno degli ultimi se non l’ultimo narratore che possa fondere nelle proprie pagine l’autobiografia, la favola e il ricordo di questo mondo, ne è anche il più grande e ricco interprete. Il suo romanzo è veramente una breve e intensa odissea del ghetto galiziano che, per la smorzata tragicità dei personaggi e per la singolarità di una prosa di incomparabile suggestione, può stare soltanto a fianco di Babel’.
Il torto diventerà diritto (che, come tutti i grandi racconti e romanzi ebraici è inevitabilmente anche la parabola morale di questo popolo) esce in italiano nella perfetta traduzione di Dante Lattes, che della cultura ebraica italiana è stato in questo secolo il maggiore maestro.

La Conoscenza

La Conoscenza

Breve introduzione alla logica e alla Filosofia della Conoscenza

Autore/i: Ciardella Piero

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, prefazione e introduzione dell’autore.

pp. 200, Casale Monferrato (AL)

Il Volume:

  • Oggetto e metodo dell’analisi logica
  • Logica della parola e della frase
  • Il linguaggio vero funzionale
  • Logica del discorso
  • La deduzione e l’induzione
  • Lo scetticismo
  • Verità e certezza
  • Il realismo
  • La conoscenza dell’essere

Piero Ciardella nato a Viareggio (Lucca) nel 1963, sacerdote della Diocesi di Lucca, ha studiato teologia e filosofia all’Università Gregoriana di Roma. Attualmente insegna Logica e Critica nello Studio Teologico Interdiocesano di Lido di Camaiore e Filosofia Teoretica all’Istituto di Scienze Religiose di Viareggio.

Vita di Buddha

Vita di Buddha

Autore/i: Coomaraswamy Ananda K.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Laura Gentili, in sopraccoperta: La Grande Partenza del principe Siddharta (part.), da un manoscritto birmano del XIX secolo, Londra, British Library (Ms. Or. 4762).

pp. 80, Milano

«Il sole non era ancora tramontato quando Mara venne sconfitto.
Buddha rimase seduto sotto l’albero della sapienza. A poco a poco, nel corso della notte, l’illuminazione da lui cercata cominciò a farsi strada nel suo cuore…»

Questa Vita di Buddha, pubblicata per la prima volta nel 1913 come parte integrante della vasta opera Myths of the Hindus and Buddhists, iniziata da Sister Nivedita e completata da Ananda K. Coomaraswami, non si limita a ricostruire il nucleo di verità storica delle vicende di Gautama, il principe destinato a diventare Buddha, ma ne espone anche, con grande chiarezza, il cammino verso l’illuminazione e i nuclei essenziali dell’insegnamento. Riportando gli elementi che compaiono nelle numerosissime leggende sulla vita e la dottrina del Maestro, Coomaraswami ricostruisce la storia mitica di Buddha, così come viene riportata in molte opere religiose orientali, componendo un piccolo, prezioso capolavoro di divulgazione, dal grande valore letterario e spirituale.

Myths of the Hindus and Buddhists fu affidato dapprima alla monaca Sister Nivedita e, dopo la morte di questa, avvenuta nel 1911, ad Ananda K. Coomaraswami che la completò scrivendone più di due terzi. La parte dedicata alla vita di Buddha è interamente opera di Coomaraswami.

Noi Vivi

Noi Vivi

Un romanzo verità sulla Russia sovietica degli anni venti. Una storia sempre attuale sulla dittatura

Autore/i: Rand Ayn

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

traduzione di Giuseppina Ripamonti Perego, titolo originale: We the Living.

pp. 562, Milano

«Noi vivi» è un romanzo più volte eccezionale. Un libro verità, mosso da ragioni strettamente autobiografiche, sulla Russia sovietica del 1925; un’ispirata condanna della dittatura stalinista e di ogni forma di totalitarismo; la storia straziante di un amore che la realtà tende a negare e a schiacciare. A unire i molti aspetti di questo romanzo, ora più che mai attuale, è la figura indimenticabile di una donna: Kira.
L’ultima nota, un sorriso, della sua drammatica vicenda che conclude questo lungo canto di libertà e speranza risuona in noi, oggi, con un vago senso di profezia.

Ayn Rand (pseudonimo di Alice Rosenbaum), nata a Pietroburgo nel 1905, è emigrata in America a diciannove anni. Noi vivi (1936) è stato il suo esordio narrativo. Da questo romanzo, nel 1942, è stato tratto un film in due episodi (Noi vivi e Addio, Kira), diretto da Goffredo Alessandrini, sceneggiato da C. Alvaro, O. Vergani e A.G. Majano e interpretato da Fosco Giachetti, Alida Valli e Rossano Brazzi.

L’Anello della Via – Parole di un Maestro Zen

L’Anello della Via – Parole di un Maestro Zen

Titolo originale: L’Anneau de la Voie

Autore/i: Deshimaru Taïsen

Editore: Promolibri Magnanelli

testi raccolti da Evelyn De Smedt e Dominique Dussaussoy, prefazione di Roland Rech, introduzione dell’autore, traduzione Ezio Zanin, in copertina: calligrafia di Taïsen Deshimaru.

pp. 128, Torino

…Zazen significa praticare ciò che non può essere pensato tramite la coscienza individuale. La vera religione non è pensata ma solo praticata. Il vero Zen significa praticare qui e ora, praticare l’eternità qui e ora…

Tutte le esistenze, come le foglie dell’albero, sono alimentate dalla radice. L’inizio e la fine derivano dalla medesima origine, il vuoto. L’inizio e la fine ritornano al nulla. L’Anello della Via non ha inizio né fine: è la ripetizione dell’esperienza vissuta qui e ora, esperienza che reca in sé l’eternità. Sono parole di un maestro zen trasmesse di patriarca in patriarca, al di là del tempo e del mondo fenomenico, al di là del pensiero e del non-pensiero.

Taisen Mokudo Deshimaru (1914-1982), primo patriarca zen d’Occidente, fu discepolo di Kodo Sawaki (considerato il rinnovatore dello Zen in Giappone) che gli conferì lo shiho, la trasmissione del Dharma dello Zen Soto, facendone così il suo diretto successore. Giunti a Parigi nel 1967, Deshimura introdusse in Europa la pratica dello zazen e fondò l’Association Zen Internationale e il primo Gran Tempio Zen d’Occidente, dove si svolgono tutto l’anno grandi sesshin con persone provenienti da ogni parte del mondo.

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Prefazione
Introduzione

Lo Zen è Zazen

  • Zazen*: meditazione seduta
  • Fukanzazengi: i principi dello zazen del maestro Dogen
  • I sette principi dello Zen di Dogen
  • Shin jin datsu raku: abbandonare il corpo e la mente
  • Gyoji: la ripetizione della pratica

Lo spirito dello Zen

  • Komyozo zanmai: il samâdhi del granaio della grande saggezza
  • Il samâdhi dello specchio
  • Penetrare la nostra vera natura
  • Mushotoku: senza scopo né profitto
  • La Via di Mezzo
  • L’interdipendenza dei fenomeni
  • Unità corpo-mente
  • Il karman e l’ego
  • Illusione e satori
  • Gli otto satori del Grand’Uomo
  • Hishiryo
  • Bodai shin: lo spirito del risveglio
  • Amore, sofferenza, fede, compassione
  • La vera libertà
  • Il rapporto maestro-discepolo
  • Qui e ora
  • L’impermanenza
  • La vita e la morte

L’essenza e i fenomeni sono interconnessi

  • Kakunen musho: un vuoto insondabile, niente di sacro
  • Ku: la vacuità
  • Ku sokuze shiki soku ze ku: la vacuità diventa fenomeno, i fenomeni diventano vacuità

La Sorella di Mozart

La Sorella di Mozart

Autore/i: Charbonnier Rita

Editore: Edizioni Corbaccio

prima edizione, collana: Narratori Corbaccio.

pp. 344, Milano

…Con lentezza, la mano dell’uomo si spostò dalla sua spalla fino al collo e poi alla guancia, e li si fermò ad assaporare il contatto della pelle che s’era fatta umida. , dalla bocca, trattenendo l’affanno. Nannerl chiuse gli occhi e piegò leggermente il capo, beandosi di quella carezza. Poi, mantenendo gli occhi chiusi, sollevò morbide le braccia e posò le dita sulla tastiera. Accarezzava dolcemente i tasti mentre Armand accarezzava lei, senza affondare,  senza ticchettare le unghie sull’avorio e l’ebano, senza creare il più leggero suono…

Tutti conoscono Wolfgang Amadeus Mozart, ma che Mozart avesse una sorella è un fatto noto solo a quei pochi che hanno studiato a fondo la vita del Maestro, e che sanno quindi che nell’infanzia egli si esibiva sempre in coppia con la sorella Nannerl. Ma d’un tratto quella fanciulla scompare del tutto dagli annali e anche le biografie più accurate di Mozart le riservano solo qualche nota distratta. Perché mai? Che cosa accadde a quel prodigioso talento nato in un corpo di donna? Questo romanzo ci svela la storia, incentrandosi su una vibrante figura femminile del XVIII secolo molto vicina a una donna del nostro tempo. Basato sulla corrispondenza della famiglia Mozart, il romanzo mischia episodi reali e inventati.
Nannerl è una bambina quando le sue dita iniziano a danzare sulla tastiera del clavicembalo, quando le note prendono ad affacciarsi nella sua mente con naturalezza e armonia. A soli cinque anni il suo talento musicale è motivo d’orgoglio per il padre, Leopold Mozart. Ma quella stessa natura che le ha concesso un dono tanto straordinario è stata assai meno generosa quando ha deciso di portare nella sua casa un nuovo nato: Wolfgang Amadeus, un fratello che Nannerl saprà amare sinceramente ma le cui doti sono destinate a gettare nell’ombra le sue. Perché un talento sbocciato in un corpo di donna è guardato con diffidenza e non merita di essere coltivato. Così, mentre il padre sceglie l’Europa come teatro per le esibizioni di Wolfgang investendo sul figlio ogni ricchezza ed energia, negli anni Nannerl è costretta a soffocare la sua passione per la musica, e a farne una mera fonte di guadagno tramite l’insegnamento. Archiviando come un ricordo doloroso le partiture a lei tanto care, smette del tutto di suonare. Da quel momento la sua vita si snoda lungo percorsi più consueti, arrendendosi alle convenzioni imposte dalla società. Conosce l’amore, conosce il dolore che solo le persone davvero care possono infliggere, e la delusione che si annida in un’esistenza che è sempre e comunque una rinuncia a se stessi. Fino a quando non ritroverà la forza di riaffermare la sua vera natura, riscoprendo nella musica, il suo amore più autentico, una rinnovata ragione di vita.

Rita Charbonnier ha studiato pianoforte classico e canto operistico e si è esibita come attrice e cantante in diverse produzioni teatrali di primo livello, prima di dedicarsi completamente alla scrittura. È sceneggiatrice televisiva e giornalista di spettacolo, specializzata nel teatro musicale.

Bibliografia degli Scritti di Giorgio Manganelli

Bibliografia degli Scritti di Giorgio Manganelli

Autore/i: Pulce Graziella

Editore: Titivillus Editore

quaderni di Culture del testo / 3, retrocopertina: foto di Giorgio Manganelli.

pp. 184, Firenze

Questa bibliografia racconta la storia del compimento di un destino. Di come un professore di anglistica si sia trasformato in uno scrittore e di come la letteratura sia stata la sua malattia, cioè la condizione che lo rivelò a se stesso, e che rappresentò insieme la salvezza e la perdizione. […] Manganelli ha ripetuto più volte che lo scrittore non è altro che un devoto cerimoniere della letteratura e il linguaggio una divinità terribile e insaziabile. […]
I titoli della bibliografia di Giorgio Manganelli (nato a Milano il 15 novembre 1922 e morto a Roma il 28 maggio 1990), l’ampiezza del loro numero e la varietà dei soggetti confermano la molteplicità degli interessi di questo scrittore. Seguirlo significa aggirarsi tra le letterature moderne e quelle antiche, cimentarsi col  linguaggio umoristico dei corsivi, viaggiare in paesi lontani, luoghi archetipici per l’occidente (l’India, per esempio) e un’Italia forse oscura agli stessi italiani (esemplare il viaggio in Abruzzo), ma anche affrontare le incognite del colloquio con l’inconscio. La felicità dei suoi scritti di critica d’arte induce Franco Maria Ricci ad allestire (tra febbraio e ottobre dell’86) uno spazio speciale nella sua rivista «FMR», il salon, templum dai limiti rigorosi all’interno del quale il grande sacerdote della retorica possa celebrare sfrenatamente i suoi riti sfogliando i cataloghi delle mostre d’arte. Non mancano saggi di critica musicale. I generi praticati sono molteplici: da quelli prettamente tecnici come la traduzione e la bibliografia ragionata (soprattutto negli anni giovanili), alla recenzione,la prefazione, l’elzeviro, il reportage (di viaggio e d’arte), il dialogo drammatico, il commento, il racconto. […]

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  • «Questo infinitamente riscritto palinsesto universale»
  • Dell’irresponsabilità e della leggerezza
  • Il compimento di un destino. Il rapporto con il pensiero junghiano
  • La palude definitiva o dell’ipotesi mitologica
  • Parte prima: «Il grande Pan è morto»
  • Parte seconda: Una difficile geografia
  • Il tema dell’enigma
  • Parte prima: Amore
  • Parte seconda: Discorso dell’ombra e dello stemma

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