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La Via della non-Conoscenza

La Via della non-Conoscenza

Titolo originale:The Way of Unknowing

Autore/i: Main John

Editore: Edizioni Appunti di Viaggio

introduzione di Laurence Freeman, traduzione dall’inglese di Maria Luisa Tommasi Russo.

pp. 180, Roma

Questo nuovo libro di John Main, che riporta in sequenza particolarmente armonica i suoi insegnamenti, ha una duplice funzione: quella di sostenere e rendere più penetrante il percorso interiore di chi già compie un cammino di meditazione, e quella di avviare per la prima volta le persone su quel percorso che – come diceva il maestro – basta soltanto iniziare. Non vi è prova migliore del suo discernimento del fatto che i suoi insegnamenti servono tanto da incoraggiamento al meditante provetto quanto di stimolo al neofita. E la semplicità è confermata dall’unità che si viene a creare tra tutti coloro che intraprendono questo medesimo cammino di fede. Cammino che vede esaltati gli umili, mentre coloro che si ritengono bene avviati sono ricondotti al punto di partenza. L’esperienza del regno, che è il fine stesso della meditazione, è indipendente da una logica temporale: può affacciarsi in qualsiasi momento del cammino, a seconda dello stato di grazia e l’innocenza del meditante. Attraverso questi brevi capitoli, le parole di John Main preparano il lettore a cogliere la semplicità insita nello stato di pura preghiera. Una loro attenta lettura predisporrà alla meditazione, proprio come le conferenze da cui questi capitoli sono tratti preparavano i gruppi di meditazione al silenzio e alla quiete dei tempi “mantrici”. Si tratta, quindi, di un testo da leggere per accompagnare l’esperienza di preghiera. Non è un libro sulla meditazione, bensì per la meditazione. Ed è un libro da mettere da parte, dimenticando quanto vi è scritto, nel momento in cui ci dispone alla meditazione; per poi riprenderlo in mano a meditazione conclusa, per pervenire ad una più profonda comprensione del significato dell’esperienza di preghiera e per prepararsi al passo seguente, ovvero la successiva meditazione.

Dom John Main (1926-1982) è entrato a far parte dell’Ordine dei Benedettini dopo aver prestato la sua opera in Estremo Oriente con il British Colonial Service ed essere stato lettore di Diritto Internazionale presso il Trinity College di Dublino.
Ha fondato il Priorato Benedettino di Montreal ed ha dato vita ad una comunità spiritual diffusa in tutto il mondo legata dalla comune pratica quotidiana della meditazione silenziosa.

Il Sapere Senza Fondamenti – La Condotta Intellettuale come Strutturazione dell’Esperienza Comune

Il Sapere Senza Fondamenti – La Condotta Intellettuale come Strutturazione dell’Esperienza Comune

Autore/i: Gargani Aldo G.

Editore: Giulio Einaudi Editore

prefazione dell’autore.

pp. 122, Torino

Questo saggio è la proposta di un’interpretazione del sapere scientifico e filosofico non nei termini di una progressione lineare e cumulativa di conoscenze, né di un patrimonio di tecniche intellettuali certe e inesorabili, ma come una raccolta di strumenti concettuali e di moduli interpretativi revocabili aventi la loro matrice negli abiti di decisione e nei modi di operare propri delle forme di vita degli uomini. Attraverso la linea di una riflessione che passa attraverso l’opera di Galilei, Descartes, Newton, Leibniz, Kant, Marx, Frege, Hilbert, Russell, Wittgenstein, Carnap, così come anche attraverso i dibattiti sulla certezza in materia religiosa cui danno vita S. Castellione e i teologi latitudinari inglesi (Chillingworth, Tillotson), questo volume di Aldo Gargani propone un modo di guardare alla scienza e alle attività intellettuali, per cosi dire, «dal basso», riconducendo le strategie del sapere scientifico-filosofico alle matrici costruttive operanti nelle forme di vita umana, ritrovando la funzione che storicamente hanno esercitato sui modelli del sapere, per esempio, le presunzioni di probabilità alle quali si affidavano i mercanti nei secoli XVI e XVII nelle loro imprese commerciali esposte ai rischi degli Oceani, le procedure giudiziarie nei tribunali, l’organizzazione dei processi lavorativi, o, ancora, la funzione della scommessa sulla codificazione del principio logico del terzo escluso.
Da tale quadro interpretativo la condotta intellettuale umana emerge come una strutturazione metodica delle circostanze e delle casualità dell’esperienza comune.

Aldo Gargani, nato a Genova, è professore di storia della filosofia moderna e contemporanea all’Università di Pisa. Si è occupato della filosofia del Seicento, delle correnti della filosofia analitica e dell’analisi del linguaggio, con particolare riferimento alle scuole di Cambridge e di Oxford. È autore di Linguaggio ed esperienza in Ludwig Wittgenstein (Le Monnier, 1966), Hobbes e la scienza (Einaudi, 1971), Introduzione a Wittgenstein (Laterza, 1973).

L’Oriente di Heidegger

L’Oriente di Heidegger

Autore/i: Saviani Carlo

Editore: Il Melangolo

pp. 120, Genova

Questo libro è la storia di un confronto e di un dialogo fra i più suggestivi della filosofia del Novecento. Interlocutori privilegiati: da parte europea, Martin Heidegger, il critico più acuto della metafisica occidentale, ma anche il suo erede più penetrante e fecondo; da parte orientale, il Taoismo e il Buddhismo Zen. Un colloquio che ci conduce alle radici stesse della saggezza orientale, nella sua espressione più radicale, la pratica meditativa taoista del Vuoto. Un colloquio documentato da una teoria di testi in cui possiamo riascoltare la viva voce di Heidegger e dei suoi interlocutori.

Carlo Saviani vive e insegna a Capua. Suoi contributi sono apparsi su numerose riviste, tra cui “MicroMega”.

Heidegger. Il Nazismo, le Donne la Filosofia

Heidegger. Il Nazismo, le Donne la Filosofia

Autore/i: Badiou Alain; Cassin Barbara

Editore: Il Melangolo

traduzione di Simone Regazzoni.

pp. 72, Genova

«Heidegger è certamente un grande filosofo che è stato anche, al contempo, un nazista tra i tanti. Questo è quanto. Che la filosofia si arrangi! Non se la caverà né con la negazione dei fatti, né con la scomunica. Siamo qui agli estremi dialettici, che si possono definire esistenziali, della grandezza del pensiero e della piccolezza della convinzione, della capacità creatrice a dimensione universale e della particolarità ottusa di un professore di provincia».

Alain Badiou è uno dei massimi filosofi viventi. Tra le sue opere ricordiamo: L’essere e l’evento (il melangolo, 2005); Deleuze. Il clamore dell’essere (Einaudi, 2004); Il Secolo (Feltrinelli, 2006); Beckett. L’inestinguibile desiderio (il melangolo, 2008); Piccolo pantheon portatile (il melangolo, 2010).

Barbara Cassin, filologa e filosofa francese, è direttrice di ricerca al CNRS. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo: L’effetto sofistico. Per un’altra storia della filosofia, Jaca Book, 2002.

La Letteratura per l’Infanzia

La Letteratura per l’Infanzia

Autore/i: Boero Pino; De Luca Carmine

Editore: Editori Laterza

terza edizione, prefazione degli autori.

pp. XI-420, Bari

Una storia organica e completa della letteratura infantile a partire dagli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia sino alle pubblicazioni più recenti, con particolare attenzione per gli autori, i libri, i periodici, e per il ruolo della scuola di base. Come scrivono gli autori nella Prefazione, in Italia «lo sviluppo della letteratura per ragazzi sarà talmente consistente e eserciterà tanto fascino da sedurre e coinvolgere non soltanto gli scrittori specialisti, ma quasi tutti i narratori e i poeti di letteratura “alta”, a partire da Capuana, Gozzano, Pascoli, Moretti, e fino a Calvino, Moravia, Malerba, Morante, Tamaro».

Pino Boero insegna Letteratura per l’infanzia all’Università di Genova. Tra le sue pubblicazioni, Una storia, tante storie. Guida all’opera di Gianni Rodari (Torino 1992) e Letteratura per l’infanzia in 100 film (con D. Boero, Recco 2008). Ha, inoltre, curato I cinque libri di Gianni Rodari (Torino 1993).

Carmine De Luca (1943-1997) è stato insegnante di Lettere nelle scuole medie superiori. Ha diretto il periodico di letteratura per l’infanzia “C’era due volte…” e ha collaborato con riviste e giornali. Tra le sue pubblicazioni, Gianni Rodari. La gaia scienza della fantasia (Catanzaro 1991); Versi in classe (Roma 1994); Antologia di racconti dell’800 e del 900 (Milano 1995).

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Prefazione

1. La generazione del Risorgimento

1. Introduzione – 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. Il «Giannetto» di Parravicini: «romanzo» di un’ascesa sociale – 3.2. Altri autori

2. Dopo l’Unità (1870-1878)

1. Introduzione – 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. Carlo Collodi. Prima di «Pinocchio» – 3.2. Ida Baccini e le «Memorie di un pulcino» – 3.3. Michele Lessona: l’ottimismo dei proverbi – 3.4. La fiaba. A raccogliere parole – 3.5. Altri autori, altre opere

3. L’Italia umbertina (1878-1900)

1. Introduzione – 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. Carlo Collodi e «Le avventure di un burattino» – 3.1.1. Il contesto: il «Giornale per i Bambini» – 3.1.2. «Pinocchio» – 3.2. Edmondo De Amicis: storia di un cuore – 3.2.1. Storia di De Amicis – 3.2.2. «Cuore» – 3.2.3. «L’idioma gentile» – 3.3. Emilio Salgari – 3.4. Altri autori, altre opere – 3.4.1. Figlie d’un ideale matrimonio fra De Amicis e Louisa Alcott – 3.4.2. Stranieri in Italia. 4. Giornali per l’infanzia: 4.1. «Cordelia» – 4.2. «Novellino»

4. Gli esordi del Novecento (1901-1914)

1. Introduzione – 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. L’avventura missionaria di Ugo Mioni – 3.2. Luigi Motta: sui sentieri di altre avventure – 3.3. Giuseppe Ernesto Nuccio: i conti con la realtà – 3.4. Enrico Novelli (Yambo): la coazione al racconto – 3.5. I volteggi di Antonio Rubino – 3.6. I crepuscolari dell’infanzia – 3.7. Guido Gozzano: l’aulico e il prosaico – 3.8. Giulio Gianelli: l’attrazione per l’infanzia – 3.9. Marino Moretti o dell’ambivalenza – 3.10. Giovanni Pascoli e la lingua del «Fanciullino» – 3.11. Luigi Bertelli (Vamba) e il «Gian Burrasca» – 3.11.1. Storia di Vamba – 3.11.2. «Il giornalino di Gian Burrasca» – 3.11.3. La lingua di Gian Burrasca – 3.12. Ermenegildo Pistelli: nei panni di Omero Redi – 3.13. Collodi Nipote e «Sussi e Biribissi» – 3.14. Altri autori. 4. Giornali per l’infanzia: 4.1. Il «Corriere dei Piccoli» – 4.2. «La Domenica dei Fanciulli» – 4.3. «Il Giornalino della Domenica»

5. Guerra e dopoguerra (1915-1922)

1. Introduzione – 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. Laura Orvieto e «Beppe racconta la guerra» – 3.2. Salvator Gotta e «Il piccolo alpino» – 3.3. Sergio Tofano e «Il romanzo delle mie delusioni» – 3.4. Altri autori. 4. Giornali per l’infanzia: 4.1. «Lo Scolaro» – 4.2. «Cuore», giornalino dei fanciulli del popolo

6. Il ventennio fascista (1922-1943)

1. Introduzione: 1.1. Incidere sugli italiani – 1.2. Un Convegno bolognese: il bambino «naturalmente» fascista – 1.3. «Una embrionale coscienza di razza» – 1.4. Censura – 1.4.1. Sessanta milioni di fumetti censurati – 1.4.2. Topolino censurato – 1.4.3. Il «caso» Descalzo: «illustri e cretini censori». 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. Giuseppe Fanciulli: una vocazione nazionalista – 3.2. Antonio Gramsci: la fiaba dal carcere – 3.3. Zona franca – 3.4. Gli autori del consenso. 4. Collane: 4.1. La «Biblioteca dei miei ragazzi» – 4.2. «La Scala d’oro». 5. Giornali per l’infanzia: 5.1. Il fumetto, «scuola di fabulazione» – 5.2. «Il Balilla»: un giornalino per i «fiori della nostra razza»

7. L’età della ricostruzione (1944-1950)

1. Introduzione – 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. Cesare Zavattini: parabole surreali – 3.2. Alfonso Gatto: «non date retta al re» – 3.3. Altri autori – 3.4. Il mito della Resistenza

8. Gli anni Cinquanta e Sessanta

1. Introduzione – 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. I percorsi dell’editoria – 3.2. Italo Calvino.Un lungo viaggio attraverso la fiaba – 3.3. Gianni Rodari: esercizi di Fantastica – 3.3.1. Storia di Gianni – 3.3.2. La lingua di Rodari – 3.4. Altri autori. 4. Giornali per l’infanzia: 4.1. «Il Vittorioso»: tra avventure e umorismo – 4.2. «Il Pioniere»: l’antifascismo di Cipollino e Chiodino

9. Un quarto di secolo (1970-1995)

1. Introduzione – 2. La lettura a scuola: 2.1. Lingua e dialetti – 2.2. I libri scolastici. 3. Gli autori e le opere: 3.1. I percorsi dell’editoria – 3.2. I percorsi degli autori – 3.2.1. A giocare con la rima – 3.2.2. Maestri scrittori – 3.2.3. Illustratori-scrittori – 3.2.4. Le strade dei narratori – 3.3. Fantasia popolare, fantasia colta – 3.3.1. Realizzazioni editoriali – 3.3.2. Silvio D’Arzo: metafore di formazione – 3.3.3. Luigi Malerba: «una bomba di fantasia» – 3.3.4. Susanna Tamaro: il candore della violenza – 3.4. Autori stranieri

Note
Indice dei nomi

Sono Stato Fortunato – Autobiografia

Sono Stato Fortunato – Autobiografia

Autore/i: De Crescenzo Luciano

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, premessa dell’autore, collana: Vivavoce.

pp. 302, nn. ill. a colori e in b/n f.t., Milano

Ogni vita è caratterizzata da avvenimenti e incontri che la rendono interessante, ma se la vita è quella di un uomo che ha avuto la fortuna di nascere due volte, la prima come ingegnere e la seconda come scrittore, le storie da raccontare si moltiplicano. Alla soglia dei novant’anni l’ingegnere-filosofo più amato d’Italia torna in libreria con una nuova autobiografia, ampliata dai ricordi, dagli aneddoti e dalle riflessioni che hanno colorato la sua seconda vita, quella che inizia con la pubblicazione di Così parlò Bellavista. Il primo libro diventa dunque lo spartiacque di una storia che spazia dai primi amori ai recenti successi, raccontata attraverso le persone e le esperienze che l’hanno resa straordinaria. E ciò che all’apparenza può sembrare irreale altro non è che un’esistenza felice, trascorsa relativamente bene, dice lui, perché grazie a Dio qualche contrarietà l’ha avuta. Con la stessa coinvolgente grazia con cui ha raccontato i compagni di scuola, i primi amori, il lavoro di informatico, ma soprattutto la sua Napoli, Luciano De Crescenzo fruga nei cassetti della memoria per offrire ai lettori la narrazione inedita di una vita che lo ha reso tifoso, umorista, filosofo, atleta, ottimista, buono, fortunato, ingegnere, presepista, pressappochista, dubbioso, felice, ma soprattutto scrittore.

Luciano De Crescenzo, ingegnere, sceneggiatore, attore e regista, ha esordito come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Da allora ha pubblicato 44 libri, tradotti in 21 lingue. Tra le sue opere, tutte pubblicate da Mondadori, ricordiamo: Raffaele, La Napoli di Bellavista, Zio Cardellino, Storia della filosofia greca, Oi dialogoi, Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo, Elena, Elena amore mio, Il dubbio, Croce e delizia, Panta rei, Ordine e disordine, Nessuno, Sembra ieri, Il tempo e la felicità, Le donne sono diverse, La distrazione, Tale e quale, Storia della filosofia medioevale, Storia della filosofia moderna. Da Niccolò Cusano a Galileo Galilei, Storia della filosofia moderna. Da Cartesio a Kant, I pensieri di Bellavista, Il pressappoco, Il caffè sospeso, Socrate e compagnia bella, Ulisse era un fico, Tutti santi me compreso, Fosse ’a Madonna!, Garibaldi era comunista, Gesù è nato a Napoli, Ti porterà fortuna, Stammi felice, Ti voglio bene assai, Non parlare, baciami, Napoli mia e Sono stato fortunato.

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Premessa

  • La famiglia
  • Il sesso
  • Il primo amore
  • Santa Lucia
  • Il compagno di scuola
  • Il vicino di casa
  • Il ventre della vacca
  • La fame
  • Roma città aperta
  • I quattrocento metri
  • La goliardia napoletana
  • La IBM
  • Le vacanze
  • Sono stato fortunato
  • Il cinema
  • Il Dubbio positivo
  • 32 dicembre
  • Tre su quattro

Myron

Myron

Titolo originale: Myron

Autore/i: Vidal Gore

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

prima edizione, traduzione di Marisa Caramella.

pp. 232, Milano

Myra Breckinridge, la transessuale che aveva sconvolto Hollywood per gli stupri per mezzo di dildo e il suo lesbismo, è tornata ad assumere la sua precedente identità maschile, l’evirato (in senso letterale e figurato) Myron. Una sera, mentre guarda in televisione il film La sirena di Babilonia, viene risucchiato dalla televisione e trasportato sul set del film nel 1948. Per Myra si avvera un sogno, per Myron un incubo. Mentre Myron cerca di adattarsi alla vita in un film di serie B che si ripete all’infinito, Myra lentamente riemerge nella personalità di Myron, creando un rapporto con un membro gay della comunità allo scopo di ottenere vestiti da donna e parrucche. Il suo manifestarsi entro Myron è fortemente incoraggiato da un personaggio basato sottilmente su Norman Mailer (che tuttavia, ad un certo punto, colpisce Myra ubriaco), mentre la maggioranza delle altre persone sul set sembrano preferire Myra a Myron. Tenta di evirare una comparsa, poi tenta di castrare se stessa e di procurarsi delle protesi al silicone. Mentre Myron cerca disperatamente un via di fuga dal set (imbattendosi lungo la strada in Richard Nixon, che vorrebbe stabilirsi nella Sirena di Babilonia per sfuggire allo scandalo Watergate), Myra vorrebbe rimanerci per sempre.
Ad un certo punto, Myra/Myron scambia il suo corpo con quello di Maria Montez, la stella del film. Myra va in estasi e Myron scompare completamente dalla narrazione per un certo tempo. Ma quando la Montez, posseduta da Myra, incontra per una coincidenza il Myron del 1948 (che in questo momento è un bambino, posseduto dallo spirito di una confusa Maria Montez) le loro rispettive personalità sono ripristinate nei loro corpi originali, facendo tornare definitivamente Myron nel salotto di casa sua nella California degli anni Settanta. Ad ogni modo, i cambiamenti provocati dallo scompiglio portato da Myra sul set della Sirena di Babilonia continuano ad influenzare il presente, e il romanzo termina con un ex attore del film, ora un transessuale, che viene eletto governatore dell’Arizona per il Partito Repubblicano, mentre il senatore Kennedy del Massachusetts intende correre alle successive elezioni presidenziali contro Nixon.

Gore Gore Vidal, pseudonimo di Eugene Luther Gore Vidal (3 ottobre 1925 – 31 luglio 2012), è stato uno scrittore, saggista, sceneggiatore, attore e drammaturgo statunitense. Ha scritto il suo primo romanzo a diciannove anni, mentre era in Europa durante la seconda guerra mondiale, Williwaw (1946) è ancora considerato uno dei migliori romanzi di guerra ma egli negli anni quaranta Vidal era noto soprattutto per The City and the Pillar, il primo romanzo americano che parlasse esplicitamente dell’omosessualità (tradotto in italiano nel ’73 col titolo Jim).

Esoterismo e Fascismo – Storia, Interpretazioni, Documenti

Esoterismo e Fascismo – Storia, Interpretazioni, Documenti

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni Mediterranee

introduzione e cura di Gianfranco de Turris.

pp. 416, ill. in b/n, Roma

… C’è un volto arcano del potere sul quale è impressa la contiguità del Politico con la sacralità e la religione. Nel caso di un potere carismatico o totalitario, il cono d’ ombra è ancora più intrigante. Demoniaco. Per esempio: che il nazionalsocialismo si alimentasse di teorie e pratiche esoteriche è più che un’ ipotesi da quando Louis Pauwels e Jacques Bergier lo rivelarono nel Mattino dei maghi (1960), la celebre “introduzione al realismo fantastico” portata in Italia da Sergio Solmi. Inevitabile chiedersi: qualcosa di analogo accadde anche nel fascismo? L’ampia documentazione, in parte inedita, raccolta da Gianfranco de Turris in Esoterismo e fascismo fa luce su questo capitolo poco indagato della storia dell’ideologia fascista…

Il libro esamina i rapporti fra esoterismo e fascismo attraverso 35 saggi di 25 autori diversi e con il supporto di immagini e documenti rari e inediti, al di là di ogni sensazionalismo e fantasticheria ma in base a ricerche d’archivio secondo un metodo storico-scientifico e di analisi deduttiva. Non è esistito un esoterismo fascista né un fascismo esoterico, cioé una componente del fascismo che si basasse su conoscenze di questo tipo come avvenne invece per il nazismo, ma vi fu sicuramente un complesso rapporto fra alcuni ambienti e singole personalità che avevano interessi spiritualisti, occulti, esoterici, magici e il regime fascista, che operarono accanto a esso o anche al suo interno. Di questa poco indagata situazione si occupa il volume curato da Gianfranco de Turris che esce dopo un lavoro di oltre tre anni: per la prima volta un gruppo di specialisti esamina complessivamente i collegamenti tra massoneria, teosofia, antroposofia, neopaganesimo, tradizione italica e fascismo, tracciando anche i ritratti di personalità importanti e a torto considerate minori come Arturo Reghini, Julius Evola, Aniceto Del Massa, Massimo Scaligero, Guido De Giorgio, Roberto Assagioli, il duca Colonna di Cesarò.

Gianfranco de Turris, giornalista e scrittore, ha lavorato nella redazione culturale del Giornale Radio della RAI. Ha pubblicato 15 libri, divisi fra la letteratura dell’Immaginario e la critica culturale e di costume. Ha curato l’edizione italiana di diverse centinaia di libri. Per le Edizioni Mediterranee dirige le collane La Biblioteca dei Misteri e Opere di Julius Evola.

Scritti a Mano – Otto Storie di Capolavori Italiani da Boccaccio a Eco

Scritti a Mano – Otto Storie di Capolavori Italiani da Boccaccio a Eco

Autore/i: Motolese Matteo

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, introduzione dell’autore, collana: Saggi

pp. 320, ill. a colori e in b/n f.t., Milano

La forza narrativa del Decameron di Boccaccio. La potenza visionaria dell’Orlando furioso di Ariosto. La disarmante bellezza delle Operette morali di Leopardi. Siamo abituati a pensare ai capolavori della letteratura come a qualcosa di immobile e perfetto. Ma c’è stato un momento in cui anche le grandi opere hanno avuto una forma incerta, fragile, provvisoria. Partendo da otto manoscritti d’autore, Matteo Motolese guida il lettore in un viaggio appassionante attraverso biblioteche e collezioni private nel cuore della creazione letteraria. Dal codice su cui Boccaccio, ormai anziano, copia per un’ultima volta le sue novelle al taccuino da tasca su cui Montale scrive con una semplice biro una delle poesie d’amore più belle del Novecento. Dalle pergamene bianchissime su cui Petrarca dà la forma finale al Canzoniere fino al quaderno di una papéterie parigina su cui Eco costruisce la trama del Nome della rosa. Storia dopo storia, questo libro ci accompagna attraverso le trasformazioni della nostra lingua e ci permette di osservare da vicino l’attimo in cui il gesto quotidiano e comune della scrittura dà vita a quella cosa eterna ma profondamente umana che chiamiamo letteratura.

Matteo Morolese, insegna Linguistica italiana all’Università La Sapienza di Roma. Dirige, insieme con Emilio Russo, il più importante censimento dei manoscritti autografi degli scrittori italiani.

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Introduzione

  • Per un mondo di sopravvissuti – Giovanni Boccaccio, Decameron
  • Il nome di Laura – Francesco Petrarca, Canzoniere
  • L’architettura segreta della lingua – Leon Battista Alberti, Grammatica
  • L’ultima avventura di Orlando Ludovico Ariosto, Orlando furioso
  • Il bianco e il nero – Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo
  • Venti magnifiche storie – Giacomo Leopardi, Operette morali
  • La più diffusa delle nubi – Eugenio Montale, Satura
  • L’apocalisse e la rosa – Umberto Eco, Il nome della rosa

Ringraziamenti
Note
Bibliografia
Indice dei nomi

Cézanne – «Potente e Solitario»

Cézanne – «Potente e Solitario»

Titolo originale: Cézanne – «Puissant et Solitaire»

Autore/i: Hoog Michel

Editore: Electa / Gallimard

edizione italiana a cura di Martine Buysschaert, traduzione di Emma Da Fiesole.

pp. 184, numerose illustrazioni e fotografie b/n e colori, Trieste

Cézanne ha fatto della pittura l’unica preoccupazione della sua esistenza. La sua biografia scorre senza strappi, senza disavventure. Un uomo solitario, che vive a Parigi e soprattutto in Provenza. Un artista che persegue con tenacia un unico scopo: “realizzare le sue sensazioni”, obbedire alla logica dei colori, conquistare una nuova dimensione dello spazio, rappresentare ciò che di solito, di perenne si cela dietro le apparenze. Cézanne è il “potente e solitario” maestro dell’arte contemporanea. La sua opera ha imposto una nuova visione del mondo di cui si è nutrito tutto il XX secolo.

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  • I. – GLI ANNI DELLA FORMAZIONE
  • II. – LA PARENTESI IMPRESSIONISTA
  • III. – ALLA RICERCA DELLA NATURA
  • IV. – LE ULTIME SFIDE

TESTIMONIANZE E DOCUMENTI
Il gioco  delle confidenze
L’epistolario
L’amicizia con Zola
Il giudizio dei contemporanei
La forza del reale
“La verità in pittura”
Le mele di Cézanne
Morandi e Modigliani
La fortuna critica
L’eredità

APPARATI
Cronologia
Indice delle illustrazioni
Indice analitico
Bibliografia

Il Paradiso della Regina Sibilla

Il Paradiso della Regina Sibilla

Autore/i: de La Sale Antoine

Editore: Tararà Edizioni

traduzione, commento e cura di Patrizia Romagnoli, prefazione di Eugenio Turri.

pp. IX-214, Verbania

Antoine de La Sale semina abilmente nel cuore della montagna dettagli propri alla tradizione del romanzo cavalleresco e attende che il lettore li integri nella sua mente in un disegno coerente e completo. Questi indizi tracciati sulla carta allo stesso titolo delle notazioni paesaggistiche e delle osservazioni naturalistiche hanno però una funzione diversa: tendere un filo sopra l’abisso dell’indicibile al fondo del quale il favoloso palazzo della regina attende e giace.

Il quindicesimo volume della collana «di monte in monte» è uno straordinario testo medievale dello scrittore e cavaliere provenzale Antoine de La Sale. Nella prima metà del 1400 egli attraversa l’Italia e narra del famoso regno sotterraneo della mitica regina Sibilla, il cui palazzo è nascosto nelle cavità dei Sibillini, un crinale di monti e vallate tra Umbria e Marche. Racconto e paesaggio, del resto, come sottolinea la curatrice Patrizia Romagnoli, si fanno eco e si intersecano indissolubilmente, ma la parola precede sempre il luogo e, in un certo qual modo, lo produce. Tutti i visitatori della Sibilla, di cui Antoine de La Sale ci tramanda le traversie, partirono nella speranza di incontrarla per averne sentito narrare. Poiché il suo paradiso, impossibile regione del piacere che non conosce fine, ancora prima di essere accolto tra i fianchi di un monte del mondo fisico, da sempre è appartenuto alle mappe di una geografia del desiderio riposta nel cuore degli uomini. Ecco perché, comodamente seduta nel fondo di una delle innumerevoli stanze del suo palazzo, la regina eternamente giovane e bella non si cura dei viandanti casuali, ma solo attende coloro che già la conoscono per sentito dire. Tuttavia, le profondità della terra essendo mute, per splendere altrove, i fasti del suo regno non possono far altro che affidarsi alle parole, figlie della superficie.
Il volume si presenta con testo a fronte e prefazione di Eugenio Turri il quale, da storico della geografia, spiega cosa vi sia sotto «queste interpretazioni e fantasie insieme pagane e cristiane» del manoscritto di La Sale. L’edizione è impreziosita da un inserto a colori che riproduce sedici splendide immagini del Paradis de la reine Sibylle (Musée de Condé de Chantilly, côte 653, 924).

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Prefazione

  • Le paradis de la reine Sibylle
  • Il Paradiso della regina Sibilla

Note al testo
Commento
Note al commento
Bibliografia
Tavola delle illustrazioni

Viaggio nelle Energie del Femminile

Viaggio nelle Energie del Femminile

Autore/i: Fusco Zuleika

Editore: Om Edizioni

seconda edizione.

pp. 176, ill. b/n, Quarto Inferiore

Viaggio nelle energie del Femminile è un libro scritto per le Donne che vogliono crescere e diventare consapevoli di se, del proprio ruolo e delle proprie potenzialità. È un libro dedicato agli Uomini che vogliono comprendere come dialogare soddisfacentemente con l’altra parte del proprio universo interiore e avere relazioni appaganti. L’Autrice traccia con accortezza e profondità le fasi di un vero g proprio percorso che il lettore può attuare autonomamente, perché ricco di spunti meditativi e operativi, e che si avvale di antichissimi strumenti sapienziali, tra i quali l’Enneagramma, per la prima volta connotato in chiave femminile.

Zuleika Fusco è Counselor Relazionale, formatrice esperta in Comunicazione e risoluzione pacifica del conflitto, scrittrice. Cultrice di discipline olistiche ed esoteriche, conduce seminari volti all’integrazione d¢l potenziale umano e dirige la scuola Counseling e Media- Comunic-Azione. Ha fondato Avalon-Laboratorio per la consapevolezza e l’espansione del Sè, di cui coordina le attività e in cui insana e gestisce incontri.

Transe e Dissociazione

Transe e Dissociazione

Autore/i: Lapassade Georges

Editore: Sensibili alle Foglie

introduzione dell’autore, traduzione a cura di Renato Curcio.

pp. 160, Roma

La dissociazione è un dispositivo umano psicologico comune ed universale che è stato scoperto nel secolo scorso a partire da varie esperienze: la pratica dell’ipnosi, la terapia dell’isteria, lo sdoppiamento della personalità.
Nel 1784, Puységur, con la tecnica mesmeriana d’induzione della transe, scopre la possibilità di produrre il sonnambulismo artificiale che, della dissociazione, è una forma elementare. Nel 1889, Pierre Janet elabora il suo concetto contribuendo in tal modo a fondare il paradigma della transe.
Nel nostro secolo esso ha vissuto un duplice destino.
Freud, dopo aver dato un contributo alla sua elaborazione, con un brusco viraggio lo ha abbandonato per dare corso all’elaborazione della psicanalisi e del suo paradigma. L’antropologia psicologica lo ha invece utilizzato per descrivere vari stati tra i quali la possessione ritualizzata, la medianità, lo sciamanismo.
Negli ultimi anni, segnatamente negli USA e nel nostro paese, la dissociazione conosce un grande ritorno soprattutto tra gli psicoterapeuti e in relazione agli studi sugli stati di coscienza e sulle personalità multiple.
Georges Lapassade, nella sua lucida esposizione del cammino che in Occidente prende avvio col modello storico-culturale della possessione demoniaca e dell’esorcismo, ci invita a riflettere sulla possibilità attuale di utilizzare questo concetto come risorsa analitica e gli stati di dissociazione volontaria come risorsa vitale.

Georges Lapassade professore di etnografia presso l’università di Parigi VII e Parigi Vlll, è autore di numerose opere sugli stati modificati di coscienza e la transe, campi nei quali è una riconosciuta autorità. Tra i suoi lavori più recenti: Stati Modificati e Transe, Sensibili alle Foglie Editore.

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Introduzione

LO SDOPPIAMENTO SONNAMBULICO

I. – FRANZ ANTON MESMER

  • IL MAGNETISMO ANIMALE E LA TRANSE CONVULSIVA

II. – A.M.J. CHASTENET DE PUYSÉGUR

  • LA SCOPERTA DELLA DISSOCIAZIONE SONNAMBULICA

III. – SONNAMBULI MESMERIANI E SONNAMBULI PUYSÉGURIANI

IV. – ALEXANDRE BERTRAND

  • L’ESTASI

V. – MAGNETISMO E ISTERIA PRIMA DI CHARCOT

IPNOSI, ISTERIA, DISAGGREGAZIONE

I. – JEAN MARIE CHARCOT

  • ISTERIA, IPNOSI E POSSESSIONE

II. – HYPPOLITE BERNHEIM

  • IPNOSI, SUGGESTIONE E PSICOTERAPIA MEDIANTE LA TRANSE

III. – PIERRE JANET

  • L’AUTOMATISMO PSICOLOGICO E LA DISSOCIAZIONE

IL VIRAGGIO FREUDIANO

  • I. – IL TRAUMA SESSUALE INFANTILE
  • II. – DELL’INTERPRETAZIONE
  • III. – DISSOCIAZIONE E RIMOZIONE
  • IV. CONSEGUENZE DI QUANTO SIN QUI DETTO PER CIÒ CHE CONCERNE L’EREDITA DI MESMER
  • V. – DAL BAQUET DI MESMER AL “BAQUET” DI FREUD?

LA DISSOCIAZIONE SCIAMANICA

  • I. – LE TEORIE
    1. Œsterreich: lo sciamano non è un posseduto
    2. Ernesto De Martino: sciamanismo e sdoppiamento
    3. Mircea Eliade: lo sciamano, “tecnico dell’estasi”
  • II. – ALCE NERO PARLA
  • III. – SCIAMANISMO, PSICOLOGIA E PSICHIATRIA

DISSOCIAZIONE E POSSESSIONE

  • I. TEORIE DELLA POSSESSIONE
    1. Theodor Œsterreich: i posseduti
    2. Erika Bourguignon e la possessione
  • II. – IDENTIFICAZIONE DEGLI SPIRITI POSSESSORI E ISTITUZIONE DELLA POSSESSIONE
    1. L’identificazione degli spiriti Zulu presso i Tonga nel Mozambico
    2. La “nominazione del rab” presso i Wolof del Senegal
    3. L’identificazione dello zâr presso gli etiopi di Gondar
  • III. – L’INIZIAZIONE E LA DISSOCIAZIONE MEDIANICA
  • IV. – I TEATRI DELLA DISSOCIAZIONE
    1. Un teatro vero?
    2. L’isteria istituzionalizzata
    3. Da Mohammed-Malika a Laurent-Lola

INDICE DEGLI ARGOMENTI

Protocolli dei Savi di Sion

Protocolli dei Savi di Sion

Autore/i: Nilus Sergey

Editore: Edizioni Clandestine

cura e introduzione di Domenico Dario Curtotti.

pp. 192, Marina di Massa

Mi è stato dato, da un amico personale, ora defunto, un manoscritto il quale, con una precisione e chiarezza straordinaria, descrive i piano ¢ lo sviluppo di una sinistra congiura mondiale…“: così esordisce l’introduzione del fanatico ortodosso Sergey Nilus (1862-1929) al più celebre e discusse falso del XX secolo, i pretesti “protocolli” di una riunione cospirativa des “Savi di Sion” per dominare le nazioni attraverso “un’aristocrazia a base plutocratica” che consegnerebbe definitivamente il mondo nelle mani degli ebrei.

Opera degli ambienti antisemiti russi, pubblicata per la prima volta a Pietroburgo nel 1903 e già dimostrata un falso nel 1921 dal Times di Londra, che anche ne indicava esattamente le fonti letterarie, I Protocolli hanno nondimeno trovato innumerevoli sostenitori durante tutto il ’900, dai regimi totalitari europei fino al più recente antisemitismo islamico.

Che l’antisemitismo di ieri e di oggi si sia ostinato a propagandare con successo sempre rinnovato l’autenticità dei Protocolli è sicuramente l’ennesima, lampante prova della stupidità umana. Ma tolto l’antisemitismo, così radicato nell’ambiente storico in cui questo falso fu prodotto, siamo sicuri che gli insegnamenti dei Protocolli non ci rivelino delle verità profonde sulle ciniche trame di un secolo che è ancora più che mai il nostro?

Se gli ebrei non esistessero, si sarebbe dovuto inventarli (V. Jankelevitch)

Prospettive Psicologiche sulla Persona

Prospettive Psicologiche sulla Persona

Titolo originale: Psychological Perspectives on the Person

Autore/i: Tallent Norman

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prefazione dell’autore, traduzione di Anna Maria Micks.

pp. 284, Roma

Ecco un’introduzione realistica alle varie strade che prendiamo per comprendere noi stessi e gli altri. Il materiale è tratto da varie scuole di psicoanalisi, da scoperte di laboratorio ed esperienze di clima psicologico, ma è messo in risalto l’approccio umanistico e pragmatico. Si esaminano da differenti punti di vista i vari comportamenti della persona e le loro origini, e se ne indagano le esperienze interiori di motivazione e di emozione nonché le difese in relazione al modello totale del comportamento. I fattori biologici e culturali ricevono un particolare risalto, e viene definito quel che è comportamento normale e anormale, aggiungendo così un’ulteriore prospettiva al comportamento umano. Le discussioni sull’interpretazione psicologica e su ciò che costituisce un buon giudice delle persone illumina i processi psicologici che usiamo nel cercare di comprendere gli altri.

Norman Tallent (libero docente della Columbia University) è psicologo clinico presso il Veterans Administration Hospital di Northampton, nel Massachuttes. Fin dal 1948 ha avuto incarichi di insegnamento presso varie univerità, fra cui la Columbia University, lo Westfield State Hospital, e Primario di Psicologia clinica al Veterans Administration Hospital di Kecoughtan in Virginia. È autore di Clinical Psycological Consultation: A Rationale and Guide to Team Practice e di articoli pubblicati in periodici specializzati, quali Psychology, Canadian Psycologist, e Journal of Projective Techniques and Personality Assessment.

La collana dei “libri dell’introspezione” propone al lettore italiano una serie di opere scelte nel campo della più recente saggistica psicologica mondiale. Si tratta di opere che offrono una documentazione di prima mano su diverse correnti di pensiero psicologico, e particolarmente di quel nuovo orientamento che va sotto il nome di “movimento di terza forza”. Tale “movimento”, alimentato da talune delle più agili personalità della nuova psicologia, si occupa soprattutto degli aspetti creativi, promotivi, auto-attualizzanti propri della esperienza psichica individuale e collettiva. A tale movimento fanno capo nomi illustri appartenenti alle più varie correnti: freudiane, junghiane, adleriane, rankiane, rogersiane, ecc. Vi sono altresì rappresentati i fenomenologhi, gli psicologi esistenzialisti, i semanticisti e così via. Il  “movimento di terza forza” prende la sua denominazione ed assume la sua ragion d’essere in quanto cerca di attuare una mediazione tra le dottrine behaviouristiche, da una lato, e quelle freudiane, dall’altro. Il panorama che ne risulta è estremamente vivo ed affascinante, poiché ci fornisce un’esperienza diretta di nuovi orizzonti e nuovi problemi, generalmente poco conosciuti, che stanno sorgendo e sviluppandosi nella psicologia, o, più in generale, nella vita culturale.

Tantra in Tibet – La Grande Esposizione del Mantra Segreto

Tantra in Tibet – La Grande Esposizione del Mantra Segreto

Titolo originale: Tantra in Tibet – The Great Exposition of Secret Mantra

Autore/i: Tsong-ka-pa

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prima edizione, nota del curatore Jeffrey Hopkins, introduzione di Sua Santità Tenzin Gyatso – quattordicesimo Dalai Lama, traduzione italiana condotta sulla traduzione inglese di Nazzareno Ilari, collana: Civiltà dell’Oriente.

pp. 208, Roma

Pubblicato sotto l’egida della Biblioteca delle Opere e degli Archivi Tibetani, con il patrocinio di Sua Santità il Dalai Lama quale tradizione orale rivelatrice.

Possa qualunque merito vi sia nel presentare questo libro sul tantra, riuscire benefico a tutti gli esseri senzienti nell’intero universo.

…In questo libro, uno dei classici del Buddhismo tibetano, il grande maestro e yogi del XIV secolo, Tsong-ka-pa, illustra i caratteri fondamentali di tutti i sistemi tantrici buddhisti, come pure la differenza tra sutra e tantra, le due suddivisioni della parola del Buddha…

Tantra in Tibet è apparso originariamente nella serie The Wisdom of Tibet, pubblicata sotto gli auspici del Dalai Lama e unica nel suo genere in quanto ogni volume è stato scelto specialmente da Sua Santità come testo che rivela la vera tradizione orale. I primi due volumi della serie (la cui traduzione italiana è già apparsa in questa stessa collana) sono stati Il Buddhismo del Tibet e la chiave per la Via di Mezzo e La Preziosa Ghirlanda e il Cantico delle quattro consapevolezze. Questo volume, terzo della serie, presenta un’autorevole traduzione della prima parte della Grande Esposizione del Mantra Segreto con un’ampia introduzione di Sua Santità il Dalai Lama sull’essenza del tantra. Il Tantra è un ramo del misticismo yogico che si occupa dei canali di energia (fisica, spirituale e sessuale) con la meta ultima della realizzazione della Buddhità. I lama del Tibet sono stati i principali custodi della conoscenza tantrica, gran parte della quale è stata tenuta segreta perché considerata pericolosa se dovesse capitare in mani sbagliate. A causa dell’alone di mistero che li circonda, della loro segretezza e complessità, sugli insegnamenti tantrici ci sono state lunghe disquisizioni, riguardo soprattutto al loro preciso significato, su quanto ci sia di simbolico nel loro linguaggio figurato e quanto debba essere preso alla lettera. La Grande Esposizione del Mantra Segreto è uno dei principali testi classici sul Tantra trasmessi da Tsong-ka-pa, il grande maestro e yogi del quattordicesimo secolo, fondatore dell’ordine Geluk-pa. È un trattato estremamente affascinante, e il limpido commento del Dalai Lama rende la pubblicazione di quest’opera molto attesa un evento di importanza straordinaria nel mondo buddhista.

I Cieli Dimenticati – La Vicenda di un Popolo Misterioso, il Destino della Civiltà Etrusca in un Appassionante Romanzo Fantastico

I Cieli Dimenticati – La Vicenda di un Popolo Misterioso, il Destino della Civiltà Etrusca in un Appassionante Romanzo Fantastico

Romanzo

Autore/i: Cerrino Mariangela

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

collana: TEADUE n° 173 I Tascabili degli Editori associati – Biblioteca di Avventure Fantastiche, in copertina: antefissa con testa femminile (fine sec. VI a.C.)

pp. 392, ill. in b/n, Milano

I Rasna (questo il nome con cui gli Etruschi designavano se stessi) vivono da lunghi anni in pace e in abbondanza, fieri della protezione del Cielo e felici del tempo fecondo che è stato loro concesso. Ma qualcuno, tra i Rasma, sa che questo Tempo non potrà essere eterno. Catli, la sacerdotessa figlia di re, ha letto nel fuoco e nell’acqua il futuro del suo popolo, destinato a soccombere nello scontro con la gente barbara di Ruma, la futura Roma, di cui il mondo già si prepara ad accogliere le gesta. Ma non tutti i Rasna conoscono la profezia, pochi vogliono credere, nessuno è disposto a scomparire nell’abisso della storia senza combattere.

Mariangela Cerrino comincia a pubblicare giovanissima con una serie di romanzi incentrati sull’epopea americana e firmati con lo pseudonimo di May I. Cherry. Successivamente si è dedicata al genere fantastico e fantascientifico, collaborando anche a numerose riviste specializzate e vincendo il Premio Italia per la narrativa fantastica 1990 con L’ultima terra oscura e nel 1993 proprio con I cieli dimenticati.

Un Contadino del Mondo

Un Contadino del Mondo

Titolo originale: Paysan du Monde

Autore/i: Bové José

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione, con la collaborazione di Gilles Luneau, prefazione di Gilles Luneau, traduzione Matteo Schianchi, collana: Serie Bianca – Feltrinelli.

pp. 228, Milano

… Un viaggio intorno al mondo, alla scoperta dei principali protagonisti della lotta contro la globalizzazione neoliberista, al fianco di un testimone d’eccellenza, José Bové, che ha pagato con il carcere l’azione diretta contro i simboli del nuovo ordine sociale…

Apparso come una meteora sulla scena della politica nell’agosto del 1999 quando si mise a capo di un’azione diretta finalizzata allo smontaggio di un McDonald’s a Millau (in Francia), Bové ha proseguito nella propria attività. Eccolo quindi protagonista in Palestina a Ramallah per cercare di rompere l’assedio fatto ad Arafat, ma anche a Porto Alegre nell’occupazione di terre incolte a fianco dei Sem Terra brasiliani. In Colombia, per cercare di capire le ragioni di una guerra civile in corso da oltre quarant’anni, e in India in una manifestazione contadina contro gli Ogm. José Bové è oggi in carcere in Francia. Questo libro è un viaggio intorno al mondo al fianco di uno dei protagonisti della lotta contro la globalizzazione neoliberista ed oltre ad offrire una panoramica internazionale dei più interessanti movimenti sociali, entra nell’interiorità di un personaggio-simbolo raccontando le sue esperienze e convinzioni, gli incontri e le letture.

José Bové è insieme un agricoltore francese nell’Aveyron e un personaggio mediatico internazionale: è divenuto infatti uno dei simboli della lotta contro la globalizzazione, a partire dal boicottaggio del McDonald’s di Millau, con il successivo arresto, la scarcerazione “a furor di popolo”, la contestazione dei vertici di Seattle, di Praga, di Genova, e i suoi viaggi di solidarietà in Chiapas e Palestina. È stato di nuovo arrestato nel giugno 2002. È membro della Confédération paysanne, il sindacato agricolo nato nel 1997.

Gilles Luneau è uno scrittore e giornalista free-lance. Collabora al Nouvel Observateur e a Le Monde diplomatique.

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Prefazione

  • Una strana tribù
  • Nuova Caledonia
  • Isole del Pacifico
  • Torre sul mare
  • Messico
  • Stati Uniti
  • Canada
  • Cuba
  • Colombia
  • Brasile
  • Uno sguardo sull’Africa
  • India
  • Palestina
  • Francia ed Europa
  • Governance mondiale e contropotere

Ringraziamenti

Personaggi Letterari a Tavola e in Cucina – Dal Giovane Werther a Sal Paradiso

Personaggi Letterari a Tavola e in Cucina – Dal Giovane Werther a Sal Paradiso

Autore/i: Accorsi Maria Grazia

Editore: Sellerio Editore

introduzione dell’autore, collana: La Nuova Diagonale n° 59.

pp. 268, Palermo

I romantici non mangiano, i realisti lo fanno con misura e parsimonia, i veristi consumano cibo rustico e regionale, i decadenti mangiano poco e molto raffinato: un percorso culinario nella narrativa dell’Ottocento e Novecento.

Le tartine del giovane Werther di cui parla Flaubert, impreciso, nell’Educazione sentimentale; la farinata di Cime tempestose; i muffin della zia Chloe nella Capanna dello zio Tom; i pasticci di Capitan Fracassa; gli spiedi della cucina del castello di Fratta; Nietzsche, D’Annunzio e il bollito; il gorgonzola di Gadda; e altri gusti e idiosincrasie di scrittori, fino alle torte di mele che nutrivano da un oceano all’altro i vagabondi di Sulla strada. A differenza di quella d’oggi, che si sofferma volentieri a presentare i propri eroi nell’atto di prepararsi manicaretti, la letteratura del passato non s’è dedicata molto al cibo e per lo più distrattamente – osserva l’autrice di questo viaggio nelle cucine letterarie dei grandi narratori. Forse per questo la prospettiva, in questo libro, di guardare alla narrativa attraverso gli umori i sapori e gli odori dei pasti, sa offrire particolari rivelatori di intenzioni profonde, di ispirazioni nascoste e di gusti inaspettati, così come lo sguardo laterale o il dettaglio sfuggito dal controllo sanno svelare qualcosa di più dell’immagine diretta. E propone un insieme di spunti e contributi in direzione di una ricerca non ancora tentata: quella di collocare la presenza del cibo in un sistema critico consapevole. Non solo: «ogni scrittore ha il suo linguaggio privato, il suo cosiddetto idioletto, e quindi avrà anche la sua “idiocucina” e utilizzerà questo speciale tipo di descrizione nella stessa accezione personale con cui impiega tutti gli altri strumenti e stilemi». Per cui, non è raro trovare, tra gli autori, piatti e pietanze insoliti o lontani, modi eccentrici di prepararli, che si scoprono essere residui di esperienze biografiche, tracce di vissuti personali e collettivi. E di questi piatti ricostruire la ricetta soddisfa una curiosità culinaria, ma può diventare un modo per provare a percorrere sconosciuti tragitti microbiografici dei grandi autori.

Maria Grazia Accorsi, (Bologna, 1946) è stata Professore ordinario di Letteratura italiana. Ha insegnato Storia del melodramma, Letteratura teatrale italiana, Letteratura italiana contemporanea nelle Università di Bologna, della Calabria, di Modena e Reggio. Ha scritto sulla letteratura dialettale in Emilia Romagna dal Seicento al Novecento, sul melodramma dal Seicento al Novecento, sull’Arcadia, su Tasso, Marino, Metastasio, Goldoni, Pirandello. Fra i suoi libri di critica accademica: Aminta. Ritorno a Saturno, (Soveria Mannelli, Rubbettino, 1998); Pastori e teatro. Poesia e critica in Arcadia, (Mucchi, 1999, collana Il Vaglio); Amore e melodramma. Studi sui libretti per musica, ( Mucchi, 2001, collana Il Vaglio). Personaggi letterari a tavola e in cucina. Dal giovane Werther a Sal Paradiso (Sellerio, 2005).

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Introduzione (…o forse Antipasto?)

  • I piselli del giovane Werther
  • Fate e folletti in cucina (Cime tempestose)
  • Corn-cakes per un calvario (La capanna dello zio Tom)
  • Cucine comparate 1 (Il capitan Fracassa)
  • Cucine comparate 2 (Le confessioni di un italiano)
  • Quattro cene per un’”” (L’educazione sentimentale)
  • L’artista”Verde” e il determinismo psicoalimentare (Enrico il verde)
  • Melagrane di “Fuoco”
  • Il bollito del filosofo (D’Annunzio, Nietzsche)
  • Rognoncino a colazione (Ulisse)
  • Un pranzo con “boeuf en daube” pensando a una gita “Al faro”
  • Chi va al mulino s’infarina (Il mulino del Po)
  • Alterità del croconsuelo (La cognizione del dolore)
  • Rose/viole peperoni e piselli (Per chi suona la campana)
  • Carpe, carpioni, e, perché no, carpette (I Buddenbrook)
  • Apple pie “On the road”

Notizia
Indice dei nomi, delle ricette e delle cose notevoli

Adolescenza Fin-de-Siècle

Adolescenza Fin-de-Siècle

Titolo originale: The Fin-de-Siècle Culture of Adolescence

Autore/i: Neubauer John

Editore: Società Editrice Il Mulino

traduzione di Fulvia Galli della Loggia, collana: Le occasioni LXIII, in copertina: E.L. Kirchner, «Marcella».

pp. 304, 14 illustrazioni b/n, Bologna

Prodotto delle classi medie all’interno della società industriale di fine Ottocento, l’adolescenza è seguita in queste pagine attraverso la letteratura, le arti figurative, la psicologia e la psicoanalisi, da un lato, e le istituzioni sociali, i movimenti e le associazioni giovanili (Wandervogel, boy scout) create in quell’epoca ad uso degli adolescenti, dall’altro. Celebri adolescenti letterari – Dedalus di Joyce, Tonio Kröger di Mann, Törless di Musil – e il variegato mondo giovanile che nella narrativa viene messo in scena per strada, nelle bande, a scuola sono richiamati in una lettura originale e avvincente da Neubauer, che esamina inoltre l’adolescenza nelle rappresentazioni di artisti quali Munch, Kirchner, Kokoschka, Schiele, e si sofferma poi sul celebre caso freudiano di Dora. Sono infine affrontati i temi dell’identità sessuale nelle teorie psicologiche dell’adolescenza, e  quello dell’adolescenza come problema sociale. Un grande affresco interdisciplinare dove storia delle idee, storia del costume, letteratura e arte contribuiscono a illuminare uno degli snodi cruciali del passaggio all’età contemporanea.

John Neubauer insegna Letteratura comparata all’Università di Amsterdam. Tra i suoi libri: «Symbolismus und symbolische Logik» (1978) e  «The Emancipation of Music From Language» (1986).

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Prefazione
Introduzione

  • I. – Identità (metaforica)
  • II. – L’altro
  • III. – Gruppi
  • IV. – Spazi per adolescenti
  • V. – L’adolescenza nella letteratura
  • VI. – La rappresentazione visiva dell’adolescenza
  • VII. – L’adolescenza della psicoanalisi
  • VIII. – Psicologia dell’età adolescenziale: 1890-1925
  • IX. – L’adolescenza nella scuola, in chiesa e in tribunale
  • X. – Organizzazioni e movimenti giovanili
  • XI. – Adolescenza: la finzione della realtà

Indice dei nomi