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Libri dalla categoria Elementi

Dimenticare Shakespeare?

Dimenticare Shakespeare?

Autore/i: Brook Peter

Editore: Guida Editori

prefazione di Georges Banu, traduzione di Ludovica Tinghi e Sofia Diaz.

pp. 96, Napoli

“Cosa possiamo dire ad un giovane attore che si cimenta con ano di questi grandi ruoli? Dimentica Shakespeare.
Dimentica che ci sia mai stato un uomo con questo nome.
Dimentica che queste opere hanno un autore. Pensa solo che la tua responsabilità, in quanto attore, e quella di dar vita a degli esseri umani. E allora immagina (…) che il personaggio al quale stai lavorando sia realmente esistito, immagina che qualcuno l’abbia seguito dappertutto di nascosto con un registratore (…) Questa registrazione è la prova che quelle parole sono state effettivamente pronunciate. E così convinti, sorge in noi il vivo desiderio di conoscere questa persona eccezionale. (…) Shakespeare non ha mai voluto che qualcuno studiasse Shakespeare. Non è un caso che abbia mantenuto l’anonimato. È solo dimenticando Shakespeare che possiamo cominci-are a trovarlo”. (Peter Brook)

“Da Shakespeare, il teatro di Peter Brook è indissociabile Per tutta la vita lo ha messo in scena e commentato e a lui ha fatto costantemente ritorno. Parafrasando il gusto brookiano per le metafore del vivente, Shakespeare è senz’altro stato il suo concime privilegiato. Per niente chimico, ma naturale e concreto, potente @ fecondo. Brook si è nutrito di lui. Come della vita. Le sue due fonti originarie. (…) Non se n’è mai distaccato. I testi recenti qui pubblicati lo confermano”. (Georges Banu)

La Contestazione nella Chiesa

La Contestazione nella Chiesa

Storia e documenti del movimento cattolico antiautoritario in Italia e nel mondo

Autore/i: Falconi Carlo

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

introduzione dell’autore.

pp. XXXVI-500, Milano

Fra tutte, quella della Chiesa è la contestazione più antica, certo la più discussa e difficile da decifrare, e ciò perchè il campo in cui opera è ambiguamente posto fra la sfera trascendente dello spirito e il mondo temporale, storico, fra le istituzioni divine e le istituzioni e gli interessi umani. La rivelazione e il magistero ecclesiastico hanno cominciato a contendere sin dall’epoca apostolica: da allora si può dire che tutta la storia della Chiesa sia stata scandita da molteplici, successive forme di contestazione, le quali rispecchiarono, al di là delle ragioni occasionali, un dissidio di fondo sull’interpretazione teorica e pratica da dare al messaggio cristiano. Questo dissidio dura tuttora, anzi proprio in questi ultimi tempi si è fatto più acuto. Dal confronto quotidiano e insanabile col mondo, il credente è portato a riscoprire il valore dell’esperienza religiosa come viva esperienza sociale, e quindi ad opporre alle rigide istituzioni ecclesiastiche la vivente comunità dei fedeli, in cui si elabora, sulla spinta dell’interiorità di ciascuno, una risposta collettiva.
Per misurare le ragioni e la portata di questa contestazione religiosa è dunque indispensabile risalire in qualche modo oltre che al generale clima religioso in cui essa è maturata, anche agli originali itinerari che gruppi e varie personalità hanno seguito, indipendentemente dalle direttive ecclesiastiche o addirittura in antitesi ad esse.
È proprio questa ricostruzione globale della contestazione religiosa che ha tentato Carlo Falconi nel presente volume: egli si rifà anzitutto all’antiautoritarismo cristiano delle origini, per seguirne poi via via gli sviluppi e le involuzioni, sino al grande moto della contestazione contemporanea. A questa sono dedicate le due ultime e più corpose parti del volume, folte di dati, fatti, problemi, in cui sono passati in rassegna tutti i movimenti e i principali protagonisti della contestazione cattolica in Italia e nel mondo.

Carlo Falconi è nato nel 1915; da anni ha concentrato le proprie ricerche sul settore religioso. Della sua vastissima produzione ricorderemo solo i due volumi sulla Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Italia e in Europa; i libri sui papi, il Vaticano e il Concilio.

La Cerca del Santo Graal

La Cerca del Santo Graal

Romanzo

Autore/i: Anonimo

Editore: Rusconi

prima edizione, traduzione dal francese di Anna Rosso Cattabiani.

pp. 232, Milano

La Cerca del Santo Graal è uno dei capolavori della letteratura francese medioevale. Scritto intorno al 1220 da un autore rimasto ignoto, si ispira al mito del Graal, ma si allontana profondamente dai romanzi di Chrétien de Troyes e dagli ideali dell’amor cortese. Le continue descrizioni dei monaci cistercensi e delle loro regole, le allusioni alle loro opinioni in materia dogmatica e liturgica, inclinano a pensare che quest’opera sia nata sotto l’influsso di Cîteaux.
Romanzo allegorico, narra un viaggio mistico alla ricerca del Graal, del piatto in cui Gesù mangiò l’agnello con i suoi discepoli il giorno di Pasqua: là dove si uniscono i contrari, dove coincidono gli opposti. Alla fine del «viaggio» giungeranno soltanto coloro che han saputo superare le varie prove senza cedere alle passioni, attenti ai segni divini interpretati da eremiti e monaci cistercensi che svolgono la funzione di guide. I vincitori della lunga e difficile Cerca saranno Bohort, Parsifal e soprattutto Galaad, l’eroe perfetto, immagine del Cristo, l’unico ammesso a contemplare il mistero racchiuso nel Graal.
Lo stile del romanzo è volutamente semplice, l’anonimo scrittore racconta avventure, prodigi, amori, battaglie, incontri soprannaturali con un raro talento narrativo che affascina e conquista il lettore come un grande affresco medioevale.

Civiltà oltre la Terra

Civiltà oltre la Terra

Una speculazione scientifica sulle probabili culture degli altri mondi

Autore/i: Autori vari

Editore: Siad Edizioni

a cura di Magoroh Maruyama e Arthur Harkins, traduzione di Giorgio Pagliaro.

pp. 254, Milano

Da sempre l’uomo specula sulla possibilità che esistano altre forme di vita nell’universo, altre culture a noi sconosciute. I confini della scienza si allargano di giorno in giorno, aumentando le nostre incertezze: è assurdo, ormai, ritenere che la Terra sia l’unico pianeta abitato da una razza intelligente in un cosmo sconfinato.
Questo libro, composto da una serie di saggi scritti da studiosi, ricercatori e divulgatori, è una sorta di manuale di «esoantropologia». Gli autori, cioè, tentano, appoggiandosi sui risultati delle indagini condotte sino ad oggi, di descrivere il volto delle civiltà che incontreremo espandendoci nello spazio.
Quesiti fondamentali vengono alla luce: quale dovrà essere la struttura di una colonia spaziale? Quale il suo ordinamento socio-politico? Come potremo affrontare il problema dell’incontro con una razza non umana? Come ci sarà possibile farci comprendere dagli extraterresti senza imporre loro le nostre fedi, i nostri dogmi?
Il volume è costruito all’insegna della speculazione scientifica, non della fantascienza, e quindi è lucido, rigoroso, attendibile. Ci dice molte cose su ciò che ci aspetta «là fuori» nelle immensità dell’universo; ma anche, sommessamente, su ciò che affrontiamo qui, sul nostro pianeta, di attimo in attimo, nel tentativo di diventare sempre più coscienti dell’infinito in cui siamo immersi.

Il Caso e la Necessità

Il Caso e la Necessità

Saggio sulla filosofia naturale della biologia contemporanea

Autore/i: Monod Jacques

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Anna Busi.

pp. 168, ill. b/n, Milano

Cosa contraddistingue gli esseri viventi? C’è un disegno intelligente dietro la presenza della vita nell’universo? Dio, sempre che esista, gioca a dadi, o è un “grande orologiaio”? Pubblicato nel 1970, quando il codice genetico era stato appena decifrato, Il caso e la necessità affronta temi tuttora di scottante attualità ed è stato il libro che, dopo L’origine delle specie di Darwin, ha suscitato il più vasto dibattito scientifico e filosofico. In queste pagine Monod offre una teoria generale degli esseri viventi dall’ampio respiro culturale, nella quale un ruolo decisivo hanno il “caso”, la mutazione iniziale, l’evento fortuito che dà origine a una forma di vita, ma anche la “necessità” che traduce in miliardi di copie quel carattere, replicato secondo le ferree leggi della duplicazione genetica.

«Questo libro è rivolto a tutti noi… Jacques Monod ha compiuto un prodigio di pedagogia: egli comunica con genialità l’informazione necessaria alla trattazione dei problemi pre51 in esame.» (François Dagonet- Le Monde)

«Un libro scritto da uno scienziato… che colpisce fin dalle prime pagine per la qualità dello stile… dal tono semplice e grave. Un libro che, benché giunga a conclusioni che inducono l’umanità a disperare, resta pur sempre un libro umano.» (Albert Delaunay – Les Nouvelles Littéraires)

«Monod ritiene che la scienza sia oggi sul punto di svelare il “segreto della vita”.» (Guillaume Hanoteau- Paris-Match)

«per bocca di Monod, la crisi della scienza e la crisi della civiltà prendono la parola e profferiscono questa frase straordinaria a conclusione di un saggio biologico: “Il male più grave… il più profondo di tutti… è il male dell’anima”.» (Edgar Morin – Le Nouvel Observateur)

«Monod ha avuto il coraggio di presentare, nella forma più netta e decisa, la nuova utopia della scienza… la sola possibile dopo che si è visto che l’uomo è solo nell’immensità dell’universo dal quale emerge per caso.» (Nicola Abbagnano – La Stampa)

«Il caso e la necessità mi sembra segnare una tappa decisiva nella storia del pensiero di questo secolo…» (Adriano Buzzati Traverso – Corriere della Sera)

«grande libro, di cui si parlerà nel futuro per molto tempo.» (Giuseppe Prezzolini – Il Borghese)

Jacques Monod, nato a Parigi nel 1910, dopo la laurea in scienze naturali si recò negli Stati Uniti, borsista presso il California Institute of Technology dove per la prima volta intravide le prospettive aperte dalla genetica molecolare, scienza agli esordi e ancora quasi sconosciuta. Al suo ritorno, dopo aver ottenuto nel 1941 la libera docenza in scienze naturali, divenne capo laboratorio all’Institut Pasteur nel dipartimento di fisiologia microbiologica diretto da André Lwoff e quindi, nel 1954, fu incaricato della creazione del dipartimento di biochimica cellulare in cui prosegue tuttora i suoi studi. Titolare dal 1959 alla Sorbona della cattedra di chimica del metabolismo, Venne insignito nel 1965, insieme ai ricercatori A. Lwoff e F. Jacob, del premio Nobel per la medicina e la fisiologia, mentre nel 1971 è stato nominato direttore dell’Institut Pasteur. Il caso e la necessità è stato tradotto in quindici lingue.

Lo Spazio del Razzismo

Lo Spazio del Razzismo

Perché il razzismo sta riconquistando uno spazio nelle società sviluppate? È diverso da come è apparso nel passato? Ha un rapporto con la ripresa delle identità etniche e dei nazionalismi?

Autore/i: Wieviorka Michel

Editore: Il Saggiatore

presentazione di Laura Balbo, prefazione dell’autore, traduzione di Fabrizia Parini e Massimo Scotti.

pp. XI-212, Milano

Che cos’è il razzismo oggi? C’è un rapporto tra la violenza contro minoranze etniche e religiose, immigrati e l’antisemitismo hitleriano? Oppure si tratta di fenomeni di natura diversa?
Il razzismo e un’ideologia abbastanza recente: distinto dalla xenofobia e dall’esclusione per motivi religiosi e politici? diventa virulento con l’interazione di colonialismo? industrialismo, crescita delle città? migrazioni e mescolanze di popoli che caratterizza il XX secolo.
Sembrava un problema del passato, rimosso dal progresso sociale ed economico del secondo dopoguerra. Ma negli ultimi anni e tornato prepotentemente in primo piano.
Wieviorka analizza, sulla base dell’esperienza dell’antisemitismo e della segregazione dei neri d’America? le forme e i livelli individuali, comunitari e statali del fenomeno fino ad affrontare l’argomento cruciale: il razzismo e uno solo e cresce nelle società sviluppate quando sono attraversate da processi di destrutturazione che minacciano l’identità collettiva.

Michel Wieviorka, sociologo francese, la sua ricerca modifica i termini del dibattito sul razzismo.

Anatomia Esperenziale – Trentuno Lezioni Pratiche: alla Scoperta del Nostro Corpo Attraverso l’Esperienza che ne Facciamo

Anatomia Esperenziale – Trentuno Lezioni Pratiche: alla Scoperta del Nostro Corpo Attraverso l’Esperienza che ne Facciamo

Titolo originale: «Body Stories: A Guide to Experiental Anatomy»

Autore/i: Olsen Andrea

Editore: Red Edizioni

introduzione dell’autore, prefazione di Jader Tolja, traduzione Giovanna Nobile, collana: L’Altra Medicina Studio n°42 – Supermanuali.

pp. 208, nn. ill. in b/n n.t., Como

Quando si studia anatomia nel modo classico, questo non viene mai sperimentato direttamente sul proprio corpo, ma sempre tramite intermediari: libri, modelli, pazienti. Si dimentica in questo modo che ogni componente anatomica è presente nel nostro corpo e che, essendo viva, può essere direttamente accessibile attraverso l’esperienza che ne facciamo. L’Anatomia esperienziale permette proprio di riesplorare sistematicamente il corpo per verificare i rapporti tra l’anatomia come scienza descrittiva, tradizionalmente intesa, e l’esperienza personale. Il libro è ripartito in capitoli dedicati alle singole componenti anatomiche (il sistema osseo, muscolare, legamentoso, endocrino, nervoso, oltre alla pelle e ai diversi organi); ogni capitolo è a sua volta suddiviso in una parte teorica, che include dati scientifici e immagini anatomiche, e in una parte pratica, in cui vengono mostrati gli esercizi che, attraverso movimenti guidati, portano all’esplorazione anatomica del proprio corpo. Un libro rivolto a chiunque lavora sul corpo: medici, psicoterapeuti a indirizzo corporeo, cinesiologi, gestaltisti, ma anche a istruttori di ginnastica, sportivi, ballerini, attori…L’anatomia esperienziale è infatti la forma dimenticata dell’anatomia cognitiva, che amplia il concetto di “sapere” in termini di esperienza personale: permette allo studioso di anatomia di verificare su di sé la teoria appresa, e dà, a chi “usa” il proprio corpo in modo cosciente, un sistematico referente teorico.

Andrea Olsen, insegna danza al Middlebury College del Vermont, negli Stati Uniti. Dal 1972 si dedica anche all’insegnamento dell’anatomia e della cinesiologia. Ha lavorato con Bonnie Bainbridge Cohen sui rapporti tra anatomia cognitiva ed esperienza personale e ha sviluppato, con Caryn McHose, un approccio all’anatomia attraverso l’esplorazione manuale diretta chiamata Hands-on.

Ashtanga Yoga – Manuale per la Pratica • Una Guida Illustrata alla Pratica Personale. Prima Serie & Serie Intermedia più Tre Forme Brevi

Ashtanga Yoga – Manuale per la Pratica • Una Guida Illustrata alla Pratica Personale. Prima Serie & Serie Intermedia più Tre Forme Brevi

Titolo originale: Ashtanga Yoga – The Practice Manual

Autore/i: Swenson David

Editore: Ashtanga Yoga Productions

prima edizione, fotografie di Raul Marroquin, traduzione Giuliano & Margherita Vecchié.

pp. 264, nn. ill. in b/n, Austin (Texas)

…Dinamico, coinvolgente e ironico. David Swenson ha un modo tutto personale di presentare l’Ashtanga Yoga: pieno di profondità, introspezione, intuizione e integrità. È un esperto nel rendere semplici gli aspetti complessi della pratica e renderla, così, facilmente comprensibile. Offre, in maniera paziente ed efficace, metodi e sicure tecniche di correzione durante i corsi di “Teacher Training”, e una valida assistenza nei corsi aperti a tutti. Nei suoi insegnamenti dedica par ticolare at tenzione all’aspetto interiore. Il suo amore per lo yoga lo trasmette con gioia, divertimento e generosità di cuore…

L’analogia di Patanjali è un’immagine perfetta. Diversi sono gli approcci allo yoga così come vi sono diverse varietà di alberi nella foresta. Ogni albero ha la stessa meta, andare verso la luce. La saggezza e la spiritualità si sviluppano costantemente nello stesso modo. L’Ashtanga Yoga descritto in questo manuale deriva dagli insegnamenti di K. Pattabhi Jois. Egli è direttore e fondatore dell’Ashtanga Yoga Research Institute di Mysore, India. Egli ha appreso questo metodo dal suo insegnante, Krishnamacharya, e l’ha condiviso con migliaia di studenti in tutto il mondo. Oggi, celebrità, atleti, professionisti di ogni tipo godono dei benefici di questa pratica. L’Ashatanga Yoga, con la sua meravigliosa ghirlanda di posizioni e il pieno respiro ritmato, è un tipo di yoga ineguagliabile. Il profondo calore interno purifica il corpo a livello cellulare mentre gli alti livelli di concentrazione rilassano la mente e i blocchi interni di energia rafforzano il sistema nervoso.

Gli Otto Rami dello Yoga: Patanjali, l’autore degli Yoga Sutra, descriveva gli otto aspetti dello yoga come dei rami di un albero.

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  • Yama – discipline etiche
  • Niyama – auto-osservazione
  • Asana – postura
  • Pranayama – controllo del respiro
  • Pratyahara – ritiro dei sensi
  • Dharana – concentrazione
  • Dhyana – meditazione
  • Samadhi – stato di beatitudine e di pace

La Fortuna del Pensiero di Giordano Bruno 1600 – 1750

La Fortuna del Pensiero di Giordano Bruno 1600 – 1750

In collaborazione con Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Autore/i: Ricci Saverio

Editore: Casa Editrice Le Lettere

avvertenza dell’autore, prefazione di Eugenio Garin, collana: Giornale Critico della Filosofia Italiana Quaderni diretti da Eugenio Garin n° 1.

pp. 410, Firenze

Fondato nel 1920 da Giovanni Gentile, il Giornale critico della filosofia italiana è, oggi, fra le riviste italiane di filosofia, una delle più vecchie. Nei settanta anni della sua vita ha pubblicato, nel campo storiografico, non poche ricerche, soprattutto sul pensiero italiano, con testi e documenti di grande rilievo. Sul piano teoretico è intervenuta a più riprese, nella sua lunga attività, specialmente nel dibattito filosofico in Italia. È nata così l’idea di dar vita, accanto alla rivista, e in collaborazione con l’Instituto Italiano per gli Studi Filosofici, con il quale istituzioni e accademie fiorentine hanno ormai lunga consuetudine di fecondo lavoro comune, a una serie di pubblicazioni che possano accogliere, necessariamente illustrati, testi e documenti già editi nel Giornale, o che lumeggino vicende e momenti importanti della sua storia. Insieme a questo tipo di contributi verranno pubblicati saggi di una mole maggiore dei consueti articoli di rivista, ma che rientrino per tipo e metodo di ricerca nell’ambito degli interessi della rivista stessa, con particolare attenzione alle vicende del dibattito filosofico in Italia e alla risonanza del pensiero italiano.

L’ampia esplorazione di Saverio Ricci si inserisce in quel contesto di rinnovate ricerche sull’opera di Giordano Bruno che hanno caratterizzato gli studi non solo italiani degli ultimi decenni. Mentre l’interesse per gli scritti e il pensiero di Bruno si è manifestato in ristampe, traduzioni e commenti in varie lingue, in esposizioni e biografie, si sono venuti sensibilmente modificando metodi e prospettive di indagine critica, e, aun tempo, vie d’avvicinamento e modi di lettura. A una più adeguata lettura di Bruno vediamo ora corrispondere puntualmente una sua più efficace e profonda presenza in zone finora insospettate, mentre la sua scoperta in autori del Seicento e del Settecento ci aiuta a intendere le ragioni stesse della sua efficacia e del suo fascino. In tal modo il libro di Ricci se arricchisce non poco la nostra conoscenza di due secoli almeno della storia del pensiero, illustrando le discussioni fondamentali in cui Bruno fu interlocutore esplicito o sottinteso, reca anche un eccezionale contributo alla valutazione di un grande pensatore all’alba del pensiero moderno.

Saverio Ricci si è formato alla Scuola Normale Superiore di Pisa sotto la guida di Eugenio Garin, e ha studiato prevalentemente aspetti e momenti della cultura filosofica e scientifica tra il XVI e il XIX secolo, cui è venuto dedicando articoli, saggi, cataloghi di mostre.

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Premessa
Avvertenza

I. L’eredità di Lullo

  • Nella tradizione luliana
  • Ramisti e brunisti
  • La clavis bruniana nel XVII secolo

II. Tra naturalismo e nuova scienza

  • Seguaci inglesi il Northumberland Circle
  • La questione copernicana e l’infinità dell’universo
  • Infinitume Indefinitum: Wilkins, Descartes e More

III. Infiniti mondi, vortici cartesiani e spazio divino

  • Tra Bruno e Galileo: Claude Bérigard
  • Abraham von Franckenberg lettore del De immenso
  • La grande macchina e il grande animale: il dibattito sull’infinito tra meccanicisti e vitalisti
  • Bruno “napoletano”: dagli Investiganti a Giannone

IV. Dio e natura

  • Bruno e Spinoza nel Dictionaire di Bayle
  • Toland e la “propaganda” bruniana
  • La critica delle religioni storiche
  • Il nuiovo panteismo

V. Tra newtonismo e libero pensiero

  • I newtonians e la pluralità dei mondi
  • Contro i freethinkers
  • Reazioni ed echi in Italia
  • Lacroze e Heumann
  • Ancora su Bruno e Toland, in Germania e in Francia

Indice dei nomi

Socrate, Gesù, Buddha – Tre Vite Parallele, Tre Maestri di Vita

Socrate, Gesù, Buddha – Tre Vite Parallele, Tre Maestri di Vita

Titolo originale: Socrate Jésus Bouddha

Autore/i: Lenoir Frédéric

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione Teresa Albanese, collana: Strade Blu – Non Fiction.

pp. 234, Milano

La crisi che viviamo oggi non è semplicemente economica e finanziaria, ma è anche, soprattutto, una crisi filosofica e spirituale che rimanda a interrogativi universali: cosa rende l’uomo felice? Cosa può essere considerato vero progresso? Quali sono le condizioni per una vita sociale armoniosa? Frédéric Lenoir, filosofo e storico delle religioni, invita a cogliere, nella difficile congiuntura che stiamo affrontando, un’opportunità per ripensare le nostre abitudini e i nostri stili di vita, e lo fa affidandosi all’insegnamento di tre grandi maestri che hanno condizionato profondamente la storia dell’uomo: Socrate, Gesù e Buddha. Partendo dalla propria esperienza personale, dal ruolo che queste figure hanno giocato nel suo percorso di vita, ci mostra come il loro messaggio possa aiutarci a superare la “logica dell’avere” che pervade il modello occidentale, incentrato sul possesso, sul consumo e sull’accumulo, per riscoprire invece la “logica dell’essere”. Lenoir ricostruisce le biografie dei tre maestri, e ci mostra, grazie a un uso accurato delle fonti, le differenze, le similitudini, i punti di contatto che si possono cogliere nelle loro vite e nei loro insegnamenti. Socrate, Gesù e Buddha, ci rivela in fondo questo libro, sono tre maestri spirituali che prima di tutto ci insegnano a vivere, perché il loro messaggio non è mai freddamente dogmatico, ma cerca sempre il significato delle cose; fa appello alla ragione, ma riesce a parlare anche al cuore.

Frédéric Lenoir, filosofo, sociologo e storico delle religioni, è uno degli autori francesi di maggior successo. Da Mondadori ha pubblicato, insieme a Marie-France Etchegoin, Inchiesta sul Codice da Vinci.

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Prefazione: Essere o avere?

I. Chi sono?

  • Cosa sappiamo di loro?
  • Origine sociale e infanzia
  • Sessualità e famiglia
  • Nascita di una vocazione
  • Personalità
  • Una vita in movimento
  • L’arte di insegnare
  • L’arte di morire
  • Cosa dicono di se stessi
  • Cosa dice la tradizione successiva

II. Cosa ci dicono?

  • Tu sei immortale
  • Cerca la verità
  • Vai verso te stesso e diventa libero
  • Sii giusto
  • Imparare ad amare

Note
bibliografia
ringraziamenti

Cat Confidential – Il Bestseller che il Tuo Gatto Vorrebbe Farti Leggere

Cat Confidential – Il Bestseller che il Tuo Gatto Vorrebbe Farti Leggere

Gatti “sul lettino”: cosa ha scoperto una psicologa per essere padroni di animali felici

Autore/i: Halls Vicky

Editore: Casa Editrice A. Salani

traduzione di Laura Serra, titolo originale: Cat Confidential.

pp. 234, Milano

Il bestseller che il tuo gatto vorrebbe farti leggere. In questo manuale di self-help le storie dei gatti sono vere e proprie short stories, curiose e avvincenti, a cui fa seguito l’analisi del caso descritto e di altri simili. L’autrice fornisce risposte a domande come “Perché il mio gatto ha cominciato a sporcare in casa?, “Perché non accetta un altro gatto?” e propone soluzioni a questi problemi.
Per capire meglio la natura del rapporto con il gatto di casa e amarlo ancora di più.
“I gattofili adorano parlare dei loro gatti. Hanno la casa piena di foto, libri, calendari, tovagliette da tè e bigiotteria ispirati ai loro amati felini.
Vivono, a sentir loro, con il gatto più bello, affascinante, sveglio e intelligente del mondo e hanno tanti aneddoti da raccontare…
Mi guadagno da vivere andando a casa delle persone, sorbendo il tè dalle loro tazze decorate con immagini di gatti e sentendo le loro storie di gatti.. Alcune sono tristi, altre buffe, ma tutte sono importanti per il mio lavoro. Mi definisco «terapeuta comportamentale dei gatti», ma altri mi chiamano psicologa dei gatti, gattoterapista, strizzacervelli dei mici.”

Vicky Halls è una veterinaria specializzata nella cura e nella prevenzione dei comportamenti anomali nei gatti. Lavora a stretto contatto con i felini dal 1988, in centri di accoglienza e cliniche veterinarie.
In Gran Bretagna ha già pubblicato tre libri, tradotti in Germania, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Portogallo, Paesi Bassi e Federazione Russa.

L’Arte dell’Ovvio

L’Arte dell’Ovvio

Nella psicoterapia e nella vita di ogni giorno

Autore/i: Bettelheim Bruno; Rosenfeld Alvin A.

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prefazione di Alvin A. Rosenfeld, traduzione dall’inglese di Adriana Bottini.

pp. 216, Milano

«La speranza di Alvin A. Rosenfeld è che “questo libro riesca a passare ad altri l’eredità di creatività e di saggezza che un essere umano straordinario (Bruno Bettelheim) ci ha affidato al termine della sua lunga esistenza”.
Penso che il libro ci riesca, che ci riesca soprattutto per chi condivida che possedere “l’arte dell’ovvio” sia una competenza specifica e necessaria di ogni valido psicoterapeuta. “L’arte dell’ovvio” è la capacità empatica e creativa che rende possibile una sintesi “significativa ed ovvia” di alcuni o molti elementi nascosti dietro il senso evidente di una situazione o comunicazione globale. Questa operazione è possibile solo a quel terapeuta che sia capace di empatia e, contemporaneamente, di saper astrarre da tutto il proprio bagaglio teorico e tecnico di riferimento, nel momento dell’osservazione, dell’ascolto e della comprensione.
Pur essendo l’empatia il requisito principale per accedere ai significati nascosti, tuttavia la comprensione acuta e profonda degli stessi è resa possibile solo dalla cultura specifica di riferimento; ma questa cultura è anche l’ostacolo maggiore al libero uso dell’empatia, così che uno psicoterapeuta è tanto più capace quanto più è empatico e quanto più è colto, a patto che sappia astrarre dalla sua cultura nel momento in cui usa l’empatia.
È il caso del “dottor B.”, uomo di grande empatia e di grande cultura; il suo metodo e la sua “arte dell’ovvio” rivivono efficacemente in questo libro grazie all’opera di Alvin A. Rosenfeld.» (Tommaso Senise)

Bruno Bettelheim (1903-1990), è stato un illustre psicologo infantile. Delle sue opere Feltrinelli ha pubblicato: Psichiatria non oppressiva. Il metodo della Orthogenic School per bambini psicotici (1976), Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe (1977), Sopravvivere (1981), Imparare a leggere. Come affascinare i bambini con le parole (in collaborazione con Karen Zelan; 1982), Freud e l’anima dell’uomo (1983), Un genitore quasi perfetto (1987), La Vienna di Freud (1990) e L’arte dell’ovvio. Nella psicoterapia e nella vita di ogni giorno (in collaborazione con Alvin A. Rosenfeld; 1994).

La Logica Contro l’Uomo – Il Mito della Scienza e la Via del Pensiero

La Logica Contro l’Uomo – Il Mito della Scienza e la Via del Pensiero

Autore/i: Scaligero Massimo

Editore: Edizioni Tilopa

pp. 280, Roma

Malgrado siano trascorsi quasi venticinque anni dalla prima edizione (1967), La logica contro l’uomo è ancora un libro attuale: se infatti le «mode di pensiero» si sono nel frattempo moltiplicate ed aggiornate, con l’adozione di linguaggi sofisticati che riecheggiano, nel lessico e nelle strutture, il modello tecnologico-scientifico, il loro Vizio d’origine continua ad essere quello individuato da M. Scaligero nel disconoscimento del fine per il quale il pensiero logico era originariamente sorto.
Alla luce delle ultimissime applicazioni della logica al servizio di metodologie che sembrano aver smarrito la connessione con la sana ed insostituibile direzione umana, l’opera di Scaligero’ risulta addirittura profetica, e l’operazione di riconversione del pensiero da lui sollecitata non più soltanto necessaria per l’avvenire del progetto umano, ma ormai decisiva e non ulteriormente inviabile.

Massimo Scaligero (1906-1980) indagatore fin da giovanissimo della realtà vivente del pensiero, presentita nei grandi demolitori occidentali del pensiero dialettico, approdò attraverso lo Yoga, praticato nelle sue varie forme, a una sintesi personale che gli diede modo di riconoscere in Occidente il senso riposto dell’Ermetismo e il filone aureo di un insegnamento riconducente alla Fraternitas dei Rosacroce. Nella ricerca, nello studio, nell’aiuto verso coloro che, assetati di conoscenza o di umano conforto, si rivolgevano a lui, annullò se stesso, la sua carriera, le ambizioni personali, per essere sempre il sereno soccorritore di tutti. Nella lunga carriera di giornalista e scrittore, collaborò anche a importanti testate e riviste, tra cui la prestigiosa East and West. I suoi numerosi libri non hanno funzione espositiva o dottrinaria, ma unicamente formativa, in quanto concepiti in modo che i pensieri, ripercorsi dal lettore, sollecitino in lui le forze interiori a essi sottese. Con le Edizioni Mediterranee ha pubblicato: Dallo Yoga alla Rosacroce, Tecniche della concentrazione interiore, Guarire con il pensiero, L’uomo interiore, Reincarnazione e karma, Meditazione e miracolo, Kundalini d’Occidente, Iside Sophia, la dea ignota.

Sultans in Splendour – The Last Years of the Ottoman World

Sultans in Splendour – The Last Years of the Ottoman World

Autore/i: Mansel Philip

Editore: André Deutsch Limited

pp. 192, rich illustrated in b/w, London

The history of the Middle East between 1869 and 1945 is largely the story of its monarchs and dynasties. In 1869, the Ottoman Sultan ruled a powerful empire stretching from the Danube to the Gulf. At its heart lay one of the largest and most cosmopolitan cities in the world: Constantinople, the city of the Sultans. By 1945 the Ottoman Sultans, and many other dynasties, had been overthrown and most of the Middle East had been divided into the states which exist today. Khedives, Sultans, Pashas, Kings, Beys, Emirs, Shahs and Sheikhs had played a crucial part in this transformation and an understanding of the political intricacies of this volatile part of the world is impossible unless one is acquainted with the colourful and often despotic rulers who once dominated it.

The ruling dynasties were important in part because they had such vigour. In Europe, most dynasties were exhausted stocks appropriated described in French as fin de race. In India, most princes were frivolous or powerless. No European dynasty in this period produced a monarch with the subtlety of the Ottoman Sultan, Abdul Hamid, or the drive of Iran’s Reza Shah.

Philip Mansel analyses the delicate balance of power struck between Muslim monarchs and European empires, while he describes the extraordinary way of life inside palaces along the Bosphorus and the Nile. He brings to life Royal Egypt, once a country which in some ways surpassed the elegance and refinement of contemporary Europe. Egypt’s King Farouk ascended the throne in 1936; he was the idol of his people and De Gaulle described him as ‘prudent, well informed, quick witted’. But by the time he choked to death in a Rome restaurant, he had become an obese debauchee who had lost his friends as well as his throne.

Weak or brutal, traditionalists or modernizers, the Ottoman Sultans and their rivals were never dull. Nor were they shy. They loved photography, and many of the two hundred unpublished photographs in this book come from dynastic collections. They reveal the way of life of the courts, the magnificence of the costumes and palaces and the forbidden world of the harem, with its eunuchs and Circassian slaves bought for the Sultan’s pleasure.

Sultans in Splendour is a spectacular visual record of the end of an empire.

‘learned, elegant and at times wryly humorous’ (The Sunday Times)

‘beautifully illustrated and carefully researched’ (Times Literary Supplement)

‘From Morocco to Iran, from Cairo to Baghdad, while revealing the past, Mansel illuminates the most burning issues of the present’ (Le Nouvel Observateur)

‘an important contribution to the understanding of people and events that are now beginning to be forgotten but that played a significant part in the march towards the tangled and terrible tragedy of the Near Eastern world today’ (Sir Steven Runciman).

‘A serious book as well as being extremely entertaining … For any serious student of the decorative arts in the Middle East almost every photograph contains some detail of interest.’ John Carswell Hali

‘A fabulous book…well written and engaging.’ Nicholas Coleridge (Harpers and Queen)

Il Tesoro Nascosto

Il Tesoro Nascosto

Autore/i: Maggioni Bruno

Editore: Editrice Àncora

seconda edizione rinnovata.

pp. 144, Milano

«La vita è una caccia al tesoro. Alla fine scopri che il tesoro non esiste. Una beffa». A queste amare parole di un acuto pensatore contemporaneo si contrappone la tesi del libro che, come scrive l’autore, nasce dalla «voglia di dire a tutti che c’è un tesoro e che vale la pena di cercarlo, addirittura che vale la pena di vendere tutto per possederlo, perché una volta che lo possiedi ti accorgi di avere in mano ciò che dà senso alla vita».
Attingendo a piene mani alla parola di Dio e ponendosi in ascolto delle intermittenze del cuore umano, don Maggioni, con lo stile che lo contraddistingue, ci offre una mappa che guida le donne e gli uomini di oggi a scoprire il tesoro nascosto: Gesù di Nazaret, lieta notizia.

Bruno Maggioni, presbitero della diocesi di Como, ha studiato teologia e scienze bibliche alla Pontificia Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Docente per molti anni presso l’Università Cattolica di Milano e la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, ha pubblicato numerosi saggi di esegesi e teologia biblica.

Quando il Maestro Parla al Cuore – Quaderni Spirituali Inediti Raccolti e Presentati da Agnès Richomme

Quando il Maestro Parla al Cuore – Quaderni Spirituali Inediti Raccolti e Presentati da Agnès Richomme

Titolo originale: Quand le Seigneur parle au coeur. Carnets inédits

Autore/i: Courtois Gaston

Editore: Edizioni San Paolo

presentazione all’edizione italiana di Agnès Richomme, traduzione dal francese di Luigi Ruggeri.

pp. 176, Cinisello Balsamo (Milano)

Gaston Courtois trascorreva, ogni giorno, lunghe ore in preghiera e in colloquio «ai piedi del Maestro», come testimoniano con stupito rimpianto gli amici intimi. I suoi quaderni spirituali, dei quali Agnès Richomme ci presenta in questo volume una scelta di gemme finissime, eccezionalmente rivelatrici e stimolanti, sono come la materializzazione del suo ininterrotto «ascolto del Signore» e rispondono a un suo preciso impegno di offrire, dopo la sua scomparsa, a chi lo vorrà accogliere, qualcosa dei segreti della sua vita stupenda. «Bisogna che tu accolga le idee che io pongo in te per esprimerle con le tue parole a mano a mano che io te le offro, perché non svaniscano nelle nebbie dell’oblio. Io faccio sorgere queste cose nel tuo spirito innanzitutto per il tuo bene: esse ti aiuteranno a pensare come io penso, a vedere le cose come io le vedo, a interpretare i segni dei tempi come io voglio che siano compresi nel chiaroscuro della fede. E poi… ci sono i tuoi fratelli e le sorelle, i quali pure hanno bisogno della luce che io dono a te».
Ora l’eredità preziosa di questo grande sacerdote, instancabilmente teso nella donazione totale di sé al servizio della Chiesa, delle missioni e delle anime bisognose di un concreto aiuto fraterno, è nelle nostre mani. Tocca a noi, nutrendocene, imparare a pregare, ad «ascoltare» e, soprattutto, ad amare in qualche modo come lui.

Gaston Courtois nacque a Parigi nel 1897. Qui compì gli studi superiori alla Sorbonne e presso l’Institut catholique. Come ufficiale prese parte alla guerra del 1914-1918, fu gravemente ferito e in seguito insignito della Légion d’honneur. Nel 1921 si fece religioso tra i Figli della Carità, congregazione fondata nel 1918 da padre Jean-Emile Anizan, dedita all’evangelizzazione dei poveri e degli operai, e nel 1925 fu ordinato sacerdote. Il suo apostolato fu intenso: fondò insieme a Joseph-Léon Cardijn la Jeunesse Ouvrière Chrétienne (JOC), animò associazioni sacerdotali e religiose, promosse opere caritative e missionarie, suscitò movimenti vivacissimi di vita cristiana, soprattutto tra i giovani (Coeurs Vaillants). Nel 1960 fu nominato segretario generale della Pontificia Unione Missionaria del Clero. Morì a Roma nel 1970.

Esercizi Spirituali – Una Proposta ai Laici di Esperienza Spirituale

Esercizi Spirituali – Una Proposta ai Laici di Esperienza Spirituale

Meditazioni di S. E. Mons. Massimo Giustetti Vescovo di Mondovì

Autore/i: Giustetti Massimo

Editore: Editrice A.V.E.

unica edizione, prefazione di Giuseppe Costanzo, introduzione dell’autore.

pp. 80, Roma

Dall’introduzione dell’autore Perche gli Esercizi Spirituali:
«A quale scopo rispondono gli Esercizi Spirituali?
Come si collocano nella vita di un laico adulto?
Due testi conciliari inquadrano bene il problema.
Parlando dell’universale vocazione alla santità nella Chiesa, la «Lumen gentium» dice: «Tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità: da questa santità è promosso, anche nella società terrena, un tenore di vita più umano.
Per raggiungere questa perfezione, i fedeli usino le forze ricevute secondo la misura con cui Cristo volle donarle, affinché, seguendo l’esempio di lui e fattisi conformi alla Sua immagine, in tutto obbedienti alla volontà del Padre, cori piena generosità si consacrino alla gloria di Dio e al servizio del prossimo. Così la santità del popolo di Dio crescerà in frutti abbondanti, come è splendidamente dimostrato, nella storia della Chiesa, dalla vita di tanti Santi.
Nei vari generi di vita e nei vari uffici un’unica santità è coltivata da quanti sono mossi dallo Spirito di Dio e, obbedienti alla voce del Padre […]»

Origine e Messaggio del Nuovo Testamento

Origine e Messaggio del Nuovo Testamento

Autore/i: Zani Lorenzo

Editore: Il Segno dei Gabrielli Editore

premessa dell’autore, in copertina: Chiesa di S. Clemente (Roma) – Abside, Croce di Cristo affiancata dalla Vergine e da S. Giovanni.

pp. 120, loc. Negarine, San Pietro in Cariano (Verona)

Il libro segue l’articolazione del capitolo quinto della Costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II sulla divina Rivelazione «Dei Verbum», interamente dedicato al Nuovo Testamento.
Gli argomenti trattati seguono perciò questo ordine: anzitutto si spiega che cosa è il Nuovo Testamento, quale è il suo rapporto con l’Antico e come è avvenuto il riconoscimento pubblico e autorevole da parte della chiesa di questi ventisette libri, cioè il loro inserimento nel canone dei libri ispirati. In secondo luogo vengono considerati i quattro vangeli, dando particolare attenzione alla loro origine apostolica e alla loro storicità. Segue poi una introduzione al «corpus» paolino, formato da tredici lettere, e alla lettera agli Ebrei. L’ultimo capitolo presenta gli altri scritti del Nuovo Testamento, e precisamente le sette lettere cattoliche, gli Atti degli Apostoli e l’Apocalisse, e si conclude con una sintesi del messaggio del Nuovo Testamento.
L’opera è stata concepita anche come completamento delle altre due sul Nuovo Testamento, già pubblicate presso questa Editrice: Perchè credendo nel Figlio di Dio abbiate la vita (GV 20,31).
Introduzione ai Vangeli e Camminate secondo lo Spirito (Gal 5,16). Introduzione agli scritti apostolici.

Lorenzo Zani, sacerdote, noto biblista, è Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose di Trento.

Alchimia – I Testi della Tradizione Occidentale

Alchimia – I Testi della Tradizione Occidentale

Autore/i: Autori vari

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, a cura e con un saggio introduttivo di Michela Pereira, la sezione dedicata alla Tradizione arabo-islamica è stata curata da Pinella Travaglia, collana: I Meridiani – Classici dello Spirito.

pp. 1378, ill. a colori e in b/n f.t., Milano

È la prima antologia letteraria dedicata all’argomento: una vera e propria storia dell’alchimia condotta sui testi e fornita di tutti i supporti per rendere accessibile una materia tanto affascinante quanto complessa, circondata di molte leggende, ma poco nota nella sua vera sostanza di fenomeno culturale sotteso alla storia dell’Occidente. I testi – che vanno dalle prime testimonianze in ambito greco-romano e bizantino fino al Seicento – offrono la panoramica più ampia possibile dell’alchimia occidentale, considerata sotto il duplice aspetto della strumentazione pratica e della riflessione teorica. In genere, si sono privilegiati autori che presentino l’alchimia in stretta connessione con la scienza della natura, con la filosofia, con la cosmologia. Lo splendido inserto a colori riproduce immagini rare e di grande suggestione.

Il “paradiso” a cui il sapere alchemico dà accesso è la capacità di trasformare la realtà per portarla alla perfezione: perfezione che per la materia, e i metalli in particolare, si identifica con il processo di aurificazione, mentre per l’essere umano coincide con la perfetta salute e la longevità. L’antologia è suddivisa in tre grandi campiture cronologiche a loro volta strutturate in capitoli tematici; i testi, che vanno dalle prime testimonianze in ambito greco-romano e bizantino fino al Seicento, sono tutti introdotti da brevi presentazioni della curatrice dell’antologia, Michela Pereira, che insegna Storia della filosofia medievale all’Università di Siena. Il lettore è così guidato passo passo in un percorso che attraversa i secoli e le diverse culture. L’introduzione mette in luce come l’alchimia, correttamente intesa, sia – nella ricchezza dei suoi linguaggi e del suo simbolismo – la “madre” di molti discorsi filosofici, e si confronta con le diverse interpretazioni moderne (psicanalitica, antropologica ecc.). Il volume è corredato da articolati indici e da una tavola sinottica che connette lo sviluppo dell’arte/scienza alchemica con gli eventi culturali.

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Mater Alchimia – Trasformazione della materia e cura del mondo di Michela Pereira

Quadro storico
Gli autori
Nota all’edizione

Le fonti dell’alchimia occidentale

I. L’alchimia del mondo greco

  • Ricette, simboli, segreti
  • I fondatori fra mito e storia
  • Il primo alchimista
  • Alchimisti filosofi
  • L’arte sacra

II. La tradizione arabo-islamica

  • Alle origini dell’alchimia araba
  • Creazioni alchemiche
  • La via dell’elixir

III. Il passaggio all’Occidente

  • La sapienza di Ermete
  • La lingua dei simboli
  • Discussioni scientifiche
  • L’autorità dei filosofi

La fioritura dell’alchimia nel medioevo latino

I. Le dottrine alchemiche fra XIII e XIV secolo

  • I primi scritti latini d’alchimia
  • Dottrine attribuite ad Alberto Magno
  • La summa alchemica di “Geber latino”
  • Le innovazioni dei seguaci di Ruggero Bacone
  • Variazioni filosofiche e profetiche nel nome di Tommaso d’Aquino

II. La medicina alchemica

  • Elixir e acque alchemiche nei testi attribuiti a Raimondo Lullo
  • I segreti legati al nome di Arnaldo da Villanova
  • Giovanni da Rupescissa e l’invenzione della quinta essenza

III. Autori e ricerche

  • Un alchimista onesto
  • In cerca del farmaco alchemico
  • Le vie dell’alchimia

Continuità e mutamenti fra Rinascimento ed Età Moderna

I. La scienza occulta

  • Sviluppi rinascimentali
  • Motivi allegorici e religiosi nella poesia alchemica

II. L’innovazione paracelsiana

  • Paracelso e l’alchimia
  • Fra i seguaci di Paracelso
  • Le chiavi della sapienza segreta

III. La tradizione ermetica

  • Miti e storie
  • Dalla medicina unica al solvente universale
  • La razionalità dell’alchimia
  • La metamorfosi dei metalli
  • Nel cuore della tradizione
  • Alchimisti di biblioteca

Note
Bibliografia essenziale
Indici

Cinema Tedesco (1918-1933) – Dal « Gabinetto del Dottor Caligari » a Hitler

Cinema Tedesco (1918-1933) – Dal « Gabinetto del Dottor Caligari » a Hitler

Titolo dell’opera orginale: From Caligari to Hitler – a psychological history of the german film

Autore/i: Kracauer Siegfried

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica traduzione autorizzata dall’inglese di Giuliana Baracco e Carlo Doglio.

pp. 366, 64 tavole fotografiche b/n fuori testo, Milano

Uno dei “classici” della storiografia cinematografica, un fondamentale testo di riferimento per la conoscenza dell’evoluzione del cinema tedesco tra le due guerre, uno dei modelli più avanzati sul piano internazionale, in competizione (ma anche in una posizione di continuo interscambio) con quello hollywoodiano. Al contempo è un magistrale contributo teorico, la cui ricchezza metodologica non è stata ancora compiutamente colta e sviluppata. E un saggio di sociologia del cinema, impostato sulla stretta connessione tra film weimariano e situazione del ceto medio tedesco, che finirà col diventare determinante base sociale del regime hitleriano. Propone un’applicazione al cinema della teoria psicanalitica. Ma è anche una lettura del film in chiave fenomenologica, ispirata al pensiero di Simmel. Ed è un saggio di iconografia, ancorato ai più originali fondamenti del metodo di Panofsky.

Siegfried Kracauer(Francoforte 1889 – New York 1966) fu sociologo e scrittore tedesco. Esule negli Stati Uniti nel 1941, fu teorico del cinema (Cinema tedesco 1918-1933, From Caligari to Hitler, 1947) e autore di saggi, tra i quali spicca Gli impiegati (Die Angestellten, 1930). In Ginster (1928) e Georg (1934), sintesi di romanzo sociale e di romanzo di formazione, Kracauer immagina che il protagonista entri speranzosamente in un famoso giornale e, di conseguenza, nella società intellettuale della repubblica di Weimar, per poi scoprire la miseria spirituale che lo circonda. Tra i personaggi del libro è riconoscibile il filosofo T.W. Adorno, che fu amico di Kracauer.

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Prefazione
Introduzione

I. IL PERIODO ARCAICO

  • 1. – Pace e guerra
  • 2. – Presentimenti
  • 3. – Genesi dell’UFA

II. IL PERIDO POSTBELLICO

  • 4. – Lo choc della libertà
  • 5. – Caligari
  • 6. – Parata dei tiranni
  • 7. – Destino
  • 8. – Caos muto
  • 9. – Dilemma cruciale
  • 10. – Dalla ribellione alla resa

III. IL PERIODO STABILIZZATO

  • 11. – Decadenza
  • 12. – Terreno ghiacciato
  • 13. – La prostituta e l’adolescente
  • 14. – Il nuovo realismo
  • 15. – Montaggio
  • 16. – Breve risveglio

IV. IL PERIODO PREHITLERIANO

  • 17. – Canti e illusioni
  • 18. – L’assassino è tra noi
  • 19. – Timide eresie
  • 20. – Per un mondo migliore
  • 21. – Epica nazionale

Bibliografia