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Libri dalla categoria Mappe e Cartografie

Danzare le Origini – Fondamenti della Danzaterapia Espressivo-Relazionale

Danzare le Origini – Fondamenti della Danzaterapia Espressivo-Relazionale

Autore/i: Bellia Vincenzo

Editore: Edizioni Scientifiche Ma.Gi.

seconda edizione, contributi di: Giuseppina Ancona, Fabrizio Marcolongo, Vincenzina Palumbo, Cinzia Saccorotti, France Schott-Billmann.

pp. 232, Roma

La danzamovimentoterapia si colloca tradizionalmente nel più generale filone dell’arte terapia, delle attività espressive, della socioterapia. La danzamovimentoterapia ispirata all’Expression Primitive ne costituisce, per la sua storia e per lo spessore e la diffusione delle sue applicazioni cliniche e psicosociali, uno dei filoni più significativi e interessanti. I contributi teorici del volume, pur eterogenei nei riferimenti culturali e nelle direzioni esplorative, parlano tutti dell’Expression Primitive quale «danza delle origini», nella pluridimensionalità dell’esperienza umana. Le origini sono così ora le coordinate antropologiche fondamentali, ora la relazione primaria, ora le primitive configurazioni gruppali, ora la dialettica appartenenza-individuazione e i rituali che ne segnano l’evoluzione… ma all’origine, punto di partenza e di inevitabile ritorno, sede stessa dell’intero processo, c’è il corpo. Danzare le origini è la ricerca di linguaggi con cui esprimere questi nuclei generatori dell’umano.

Vincenzo Bellia, psichiatra, psicoterapeuta gruppoanalista, danzaterapeuta (DMT-APID SV), ha elaborato il modello metodologico della Danzaterapia Espressivo-Relazionale. Direttore dei programmi di formazione in Danzaterapia della Scuola di Arti Terapie a Roma, Catania e Cosenza. Docente presso l’Università Paris V «René Descartes» e la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della COIRAG. Opera presso l’Azienda ASL 3 di Catania. È stato presidente dell’Association Européenne de Danse-Thérapie e vicepresidente dell’Associazione Professionale italiana Danzamovimentoterapia. È autore di numerosi volumi e saggi di interesse scientifico sulla danzaterapia, la psicoterapia gruppoanalitica e la psichiatria di comunità.

La Lingua d’Oïl – Avviamento allo Studio del Francese Antico

La Lingua d’Oïl – Avviamento allo Studio del Francese Antico

Profilo di Grammatica Storica del Francese Antico

Autore/i: Roncaglia Aurelio

Editore: Edizioni dell’Ateneo

premessa dell’autore.

pp. 208, cartine in bianco e nero, Roma

A differenza dall’italiano, la. cui struttura fonematica e morfologica s’è conservata salda dai tempi di Dante ai nostri, il francese ha subìto, dal medio evo ad oggi, sostanziali mutamenti. Il francese antico deve essere studiato come uno stato di lingua distinto dal moderno. Che lo meriti non c’è dubbio. La letteratura che in esso trovò espressione – la primogenita fra le letterature romanze – conobbe fra l’XI e il XIV secolo una straordinaria fioritura e, soprattutto con la sua narrativa epica e cortese, giunse a porsi come modello alle altre europee, non soltanto neolatine. Non ci si può occupare delle origini di queste, senza conoscere quella. Ad essa il presente manuale intende dunque facilitare l’accesso diretto, fornendo – in forma scientificamente rigorosa e insieme praticamente agevole – un profilo di grammatica storica con gli elementi utili a inquadrarlo storicamente.

Aurelio Roncaglia, nato a Modena nel 1917, è dal 1956 professore ordinario di Filologia romanza nell’Università di Roma. Ha insegnato prima nelle Università di Trieste e di Pavia, ed ha. tenuto corsi, come «visiting professor» alla McGill University di Montréal in Canada.
Oltre alla collezione in cui il presente volume è inserito, dirige la rivista «Cultura neolatina».

Le Mie Invenzioni – Autobiografia di un Genio

Le Mie Invenzioni – Autobiografia di un Genio

Titolo originale: My Inventions

Autore/i: Tesla Nikola

Editore: Piano B Edizioni

traduzione di Antonio Tozzi.

pp. 120, Prato (PO)

La guerra non potrà essere evitata fino a quando non sarà rimossa la causa fisica del suo continuo ripetersi, rappresentata in ultima analisi dalla sconfinata estensione del pianeta su cui viviamo. Solo attraverso l’eliminazione delle distanze in tutti i loro aspetti, cioè nella trasmissione di informazioni, nel trasporto di passeggeri, nell’alimentazione e nella libera trasmissione di energia, le condizioni per una migliore convivenza saranno apportate entro breve tempo, assicurando cosi stabili rapporti d’amicizia.
Quello che vogliamo più di ogni altra cosa sono relazioni più strette e una migliore comprensione tra le persone e le comunità in ogni luogo della Terra, oltre all’eliminazione di quella devozione fanatica che esalta ideali di supremazia e onore nazionale sempre pronti a far precipitare il mondo nella barbarie primordiale e nel conflitto.

La Congiura Contro Gesù – La Drammatica e Controversa Storia della Vita e della Morte di Gesù

La Congiura Contro Gesù – La Drammatica e Controversa Storia della Vita e della Morte di Gesù

Titolo originale: The Jesus Conspiracy

Autore/i: Thomas Gordon

Editore: Armenia Editore

traduzione di Claudia Rossi.

pp. 416, Milano

L’autore, un giornalista cattolico, rilegge la vita di Gesù dopo un accurato lavoro di ricerca attingendo a varie fonti: non solo ai vangeli canonici, ma anche alle scritture messe al bando dal concili di Nicea e di Calcedonia, oltre a diverse opere della tradizione ebraica quali la Mishna e il Talmud.
Pur collocandosi nell’alveo della tradizione, questo saggio cerca di gettare nuova luce sulle vicende che precedettero e accompagnarono la crocifissione del Cristo e, attraverso estese ricerche documentali, approfondisce lo studio di tutta la vicenda da ogni possibile punto di vista.

Gordon Thomas è uno dei maggiori giornalisti investigativi britannici, autore di più di quaranta tra saggi e romanzi.

Semi di Contemplazione

Semi di Contemplazione

Titolo originale: New Seeds of Contemplation

Autore/i: Merton Thomas

Editore: Garzanti Editore

nota dell’autore, traduzione di di Bruno Tasso e Elena Lante Rospigliosi, in copertina: Natura morta (part.) di William Bailey.

pp. 224, Milano

Merton ha superato le «sette balze», attraverso esperienze, impeti di fede, sconfitte dell’intelletto e dello spirito. Dall’alto della pace conquistata nel silenzio cistercense, nel distacco totale da ogni cosa terrena, egli dà testimonianza, in questo libro, dell’incontro essenziale del suo spirito con Dio: una testimonianza, forse unica nell’età nostra, di un misticismo nuovo e assoluto – nuovo perché ha in sé, sottintesa, la conoscenza esperimentata della nostra vita moderna, dei suoi mali, del suo cinico, vanitoso egoismo che Merton identifica con il peccato originale. Semi di contemplazione è una risposta terribile e ammonitrice alla cruda legge del nostro tempo: il bene assoluto, l’amore in Dio è la legge scandita con pari inflessibilità da un nuovo Tabor.

Nato a Prades, nei Pirenei francesi, da padre neozelandese e madre americana – entrambi pittori – Thomas Merton (1915-1968) trascorse parte dell’infanzia negli Stati Uniti, studiò in Inghilterra e viaggiò in Europa. Di ritorno negli USA, dopo varie esperienze culturali e politiche e la conversione al cattolicesimo, diede inizio a una vigorosa attività di scrittore. Della sua ricchissima produzione, ampiamente tradotta da Garzanti, ricordiamo, oltre a La montagna dalle sette balze, recentemente ripubblicato in questa collana, opere di narrativa: Il segno di Giona (1953), Diario di un testimone colpevole (1966), Diario asiatico (1973); di poesia: Un uomo nel mare diviso (1946), Emblemi di un’età di violenza (1963), Cablogrammi e profezie; di saggistica: Le acque di Siloe (1951), Nessun uomo è un’isola (1953), Mistici e maestri zen (1967).

Nel Mondo dell’Incantesimo – Riti e Creature dell’Occulto

Nel Mondo dell’Incantesimo – Riti e Creature dell’Occulto

Autore/i: Conti Sergio

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica edizione, premessa dell’autore.

pp. 192, Milano

Un affascinante e inquietante compendio di scienze dell’occulto e riti esoterici.
Che cos’è la magia bianca e in che cosa si differenzia dalla magia nera.
Le pratiche magiche: come gettare il malocchio e fare una fattura, che cosa sono la macumba e il colpo di ritorno, come utilizzare i talismani e gli amuleti.
I rapporti tra magia e religione, magia e astrologia: la divinazione, il simbolismo arcano degli elementi naturali, dei metalli, delle gemme preziose, dei colori e delle candele.
Le oscure creature dell’occulto: le streghe e i sabba, le messe nere, gli zombi e i misteriosi riti del vau-dou.
Filtri, droghe, unguenti, formule magiche: formule per l’amore, per indagare il futuro e scagliare malefici, per preparare profumi e fumigazioni magiche.
E, per finire… difese e mezzi protettivi.

Sergio Conti è uno dei fondatori dell’Istituto Studi Parapsicologici di Firenze e presidente dell’Istituto per la Ricerca Psichica e Paranormale «Atlantide». Fondatore e collaboratore del «Giornale dei Misteri», ha scritto diverse opere nel campo della parapsicologia scientifica, di cui è uno dei massimi esperti. Nel 1977 gli venne assegnato il premio «Nostradamus» per la saggistica parapsicologica, e nel 1979 l’Oscar del Successo per la parapsicologia.

Storia di Re Artù e dei Suoi Cavalieri – 2 Volumi

Storia di Re Artù e dei Suoi Cavalieri – 2 Volumi

Titolo originale: Le Morte Darthur

Autore/i: Malory Thomas

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini.

vol. 1 pp. XXVII-354, vol. 2 pp. 355-732, Milano

Nel nono anno del regno di Edoardo IV, al tempo della Guerra delle Due Rose, sir Thomas Malory, un avventuriero condannato per violenza e rapine, riandando con la memoria al regno di un mitico sovrano e all’epoca ormai lontana dei grandi ideali cavallereschi, scriveva in carcere la Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri. Pubblicata nel 1485 da William Caxton, il primo stampatore britannico, l’opera raggruppa otto romanzi in prosa che Malory trasse dal più celebre ciclo di leggende medievali – gli incantesimi di Merlino e di Morgana la Fata, gli amori di Lancillotto e Ginevra e di Tristano e Isotta, la ricerca del Sangrail, le avventure dei cavalieri erranti più famosi del mondo – e divenne ben presto popolarissima. Alla complessità strutturale delle narrazioni cicliche francesi, in cui i temi si alternavano l’uno all’altro rincorrendosi e ripetendosi, Malory sostituisce una prosa continua e coerente e uno stile terso e obiettivo, segnando così il passaggio dal romanzo medievale a quello moderno.

L’Anello della Memoria

L’Anello della Memoria

Autore/i: Fantechi Cristina

Editore: Belforte Editore Libraio

unica edizione, presentazione di Ferruccio Masini, in copertina disegno di Francesco Bertini.

pp. 56, Livorno

Cristina vede le cose attraverso una nebbia sottile, una nebbia dorata dove Samarcanda è «un mosaico azzurro» e l’alba risveglia «alfabeti carnali»: intreccia tra la riva del sonno e quella della devastazione («che mi devasti la furia del tuo nome» – dice un verso bellissimo) il suo filo di rugiada e d’ombra perché le cose possano rivelarsi ad un “altro” sguardo, lasciarsi persuadere ad esistere dall’amore di quell’”altro” sguardo. La poesia di Cristina non nasce dagli itinerari funamboleschi di un’anti-letteratura, come rifiuta i segni esangui di una letteratura satura di se stessa: forse è per questo che Cristina è la sua poesia, allo stesso modo che un fiore è la sua semplice vita e la notte l’innamorarsi del mare. Bisogna accettare il peso di questa sconfinata libertà per comprendere come nelle parole di questa poesia un mondo umiliato e distrutto torni intatto alle sorgenti della creazione e si lasci modellare ancora una volta, quasi bastasse (e questo è il prodigio) emettere un breve sibilo dalle labbra per sciogliere le nubi e far tornare la pioggia su una terra assetata. Così fanno i bambini e i maghi, quando vogliono incominciare un tempo nuovo, evocare il misterioso ritmo delle maree e dei flussi astrali, precipitare il loro desiderio senza una discesa di leggende come quelle lunate che da sempre ti attendono sul ciglio della notte. Questa poesia è tenera e forte come un incantesimo: si può ritrovare in essa anche l’eco delle voci perdute e la malinconia dei sorrisi dimenticati. Ci si può piegare verso le sue «distanze irraggiungibili» e accorgersi d’un tratto che, ecco, esse sono anime, inspiegabilmente e dolcemente. come se pronunciare il nostro stesso nome fosse virtù di un sortilegio e si paresse comprendere finalmente che molte sono le «meraviglie del fuoco», ma leggermi attraverso è vivere fino all’ultima disperazione la gioia di chi arde. (Dalla presentazione di Ferruccio Masini)

La Piccola Cineteca degli Orrori – Tutti i Film che i Fratelli Lumière non Avrebbero Mai Voluto Vedere

La Piccola Cineteca degli Orrori – Tutti i Film che i Fratelli Lumière non Avrebbero Mai Voluto Vedere

Autore/i: Gomarasca Manlio; Pulici Davide

Editore: Rizzoli

introduzione degli autori, collana: BUR RIZZOLI 24/7.

pp. 272, ricchissimo di illustrazioni a colori e in b/n, Milano

…Più di 1000 film, 122 locandine strabilianti, 40 aneddoti imperdibili, 21 scene di culto introvabili. Tutto il meglio del cinema dalla B alla Z… Questo libro non è altro che un ordinato caos di bizzarrie, una raccolta esaustivamente incompleta e disordinatamente composta, una collezione surreale di assurdità assolutamente reali.

Rane strateghe guidano la rivolta dei rettili contro l’umanità, dall’avamposto delle paludi della Louisiana nel gracidante e apocalittico Frogs, remake degli Uccelli di Hitchcock.
Un mostrone-demonio che vive negli spazi siderali si insinua nei sogni erotici di un malcapitato astronauta assumendo le forme di Pamela Prati in Transformation, a metà strada tra Star Wars e L’esorcista. Uomini-carota, al servizio di aliene discinte nascoste nelle viscere della Terra, preparano una guerra dei mondi in Invasion of the Star Creatures, commedia fantascientifica americana del 1953. E in Pterodactyl Woman from Beverly Hills, del 1994, una compita casalinga californiana si trasforma di notte in uno pterodattilo.
Non sono che alcuni dei divertenti, orripilanti, eccentrici, geniali caleidoscopici, psicotronici film inseriti in questa piccola cineteca che non sarebbe piaciuta ai fratelli Lumière ma che farà sicuramente la felicità di quanti vanno cercando le più bizzarre stranezze mai portate sullo schermo. Una collezione imperdibile di film che forse vi siete persi. Per vostra sfortuna.

Manlio Gomarasca e Davide Pulici sono i fondatori di Nocturno, rivista di culto per tutti gli amanti dei film di seconda categoria. Hanno pubblicato alcuni testi sul cinema, tra cui Io Emanuelle (1997) e 99 donne (1999). Collaborano con numerosi festival europei e hanno al loro attivo il documentario-intervista Joe D’Amato totally uncut (1999).

Poesie Statiche

Poesie Statiche

Titolo originale: Statische Gedichte

Autore/i: Benn Gottfried

Editore: Giulio Einaudi Editore

testo a fronte, a cura di Giuliano Baioni, ristampa – Collezione di poesia 171.

pp. XLII-150, Torino

Questo volume raccoglie quasi tutta la produzione lirica di Gottfried Benn che va dal 1935 al 1946. Tra queste due date: un violento attacco della stampa nazista che costringe Benn, dapprima teorico di una rivoluzione culturale nazionalsocialista, al silenzio (maggio 1936); il primissimo dopoguerra a Berlino e il veto posto alla riedizione e alla pubblicazione delle sue opere dal governo militare alleato. La simmetria dei due divieti – quello nazista prima e quello alleato poi – piacque molto a Benn che vi lesse una sorta di consacrazione ufficiale di quella programmatica solitudine che è la chiave di volta della sua poetica della staticità. (Dall’introduzione di Giuliano Baioni)

Figlio di un pastore protestante, Gottfried Benn, abbandonò presto lo studio della teologia per dedicarsi alla medicina presso l’accademia militare di Berlino dove si laureò nel 1910. Esordì nella letteratura pubblicando nel 1912 la raccolta di poesie espressioniste Morgue e altre poesie, ambientata prevalentemente nei padiglioni di un ospedale e fitta di immagini macabre e mortuarie. L’opera destò un certo scandalo e proiettò Benn negli ambienti letterari della Berlino degli anni ’10. Il dottor Benn entrò in contatto con gli artisti del gruppo Die Brücke ed iniziò un’avventura sentimentale con la poetessa ebrea Else Lasker-Schüler.
Durante la prima guerra mondiale Benn prosegue la sua professione di medico come sifilopatologo prestando servizio nell’esercito tedesco di occupazione in Belgio. Nel 1916 pubblica il racconto lungo Cervelli (Gehirne) seguito poi da Le novelle di Rönne. Opera fortemente autobiografica, dove le giornate di un medico dell’esercito vengono descritte attraverso un flusso di immagini pregne di regressione onirica e simbolismo. Terminato il conflitto Benn si ritrasferisce di nuovo a Berlino dove apre uno studio privato sulla Hermannstraße.
Nel dopoguerra, ostile alla Repubblica di Weimar, fece parte del movimento culturale della Rivoluzione conservatrice e poi simpatizzò per l’emergente movimento nazista. Nel febbraio del 1933 viene chiamato dai gerarchi nazisti a dirigere la sezione di poesia dell’Accademia di Prussia, dai quali erano stati espulsi o si erano volontariamente allontanati poeti e intellettuali ostili al nuovo regime. Durante questi anni Benn scrive alcuni saggi e articoli, raccolti poi nel volume Die neue Staat und die Intellektuellen (1932), dalla quale si avverte una forte fascinazione estetizzante per il nazionalsocialismo, salutato come forza storica nuova, potente, nata da istanze dionisiache e assertrice del culto della forma. Concetti ripetuti ancora in una serie di saggi raccolti poi nel libro Kunst und Macht (1935).
Ma la luna di miele fra Benn e i gerarchi ha vita breve. I nazisti mettono gli occhi sui suoi scritti giovanili e sulle sue affinità poetiche col movimento espressionista che Goebbels e compagni bollano come «arte degenerata» e lo bandiscono. In giugno Hans Friederich Blunck lo sostituisce alla direzione dell’Accademia e Benn prende le distanze dal nazismo. Il 27 agosto 1934 ne scrive alla poetessa Ina Seidel: «Il tutto mi comincia ad apparire come una sceneggiata che annuncia sempre il Faust ma la troupe è appena sufficiente per un’operetta. Con quali toni grandiosi ha esordito e come appare schifoso oggi!». Benn, profondamente amareggiato, scompare dalla scena pubblica e si ritira ad Hannover. All’amico Friedrich Oelze scrive il 18 novembre di voler tornare a far parte dell’Esercito: «la Reichswehr è la forma aristocratica di emigrazione». Nel 1937 è attaccato da Wolfgang Willrich, ufficiale delle SS, nel libro Säuberung des Kunsttempels (Pulizia del tempio dell’arte) ma Benn è difeso da Heinrich Himmler: tuttavia, nel 1938, la Reichsschrifttumskammer, l’Associazione degli scrittori, proibisce a Benn la pubblicazione dei suoi libri.
Finita la guerra, nel 1951 ottiene il premio Georg Büchner. Muore a Berlino Ovest nel 1956 e viene sepolto nel cimitero Waldfriedhof di Dahlem.

Kundalini e Chakras – L’Armonico Equilibrio fra Corpo e Spirito Grazie alla Facoltà Curativa e Rigeneratrice dell’Energia Cosmica

Kundalini e Chakras – L’Armonico Equilibrio fra Corpo e Spirito Grazie alla Facoltà Curativa e Rigeneratrice dell’Energia Cosmica

Titolo originale: Kundalini and the Chakras

Autore/i: Lewis Paulson Genevieve

Editore: Armenia Editore

unica edizione, premessa dell’autrice, traduzione di Martina Grones, illustrazioni di Randy Asplund-Faith.

pp. 240, numerose illustrazioni in bianco e nero, Milano

Kundalini, la forza psichica latente in ogni essere umano dormiente alla base della colonna vertebrale, può essere risvegliata per condurci ad un cosciente controllo dei poteri della psiche e ad una maggiore consapevolezza del nostro ruolo nel cosmo. Con l’approssimarsi dell’età astrologica dell’Acquario e il contemporaneo intensificarsi dei flussi d’energia, molte persone sperimentano, talora con giustificato allarmismo, come Kundalini si stia spontaneamente mettendo in moto, causando molteplici disturbi fisici, mentali ed emotivi a quanti non sono preparati alla sua liberazione.
In questo illuminante saggio l’autrice spiega come liberare Kundalini con gradualità e in modo sicuro per compiere enormi progressi nella nostra crescita spirituale, mentre nella sezione dedicata ai chakras, centri di energia ove la forza vitale si concentra, ci illumina sulla loro funzione come regolatori dei meccanismi corporei, illustrando come possano essere utilmente purificati.

Genevieve Lewis Paulson dirige un centro di crescita personale e spirituale nell’Arkansas. Formatasi in ambiente metodista, dal ’68 si dedica alla conoscenza della cultura orientale, mediandone e contemperandone il pensiero con i principi religiosi occidentali in originale sintesi.

Tutti i Salami di Jacovitti

Tutti i Salami di Jacovitti

3 Volumi in Cofanetto

Autore/i: Jacovitti Benito

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

vol. 1 pp. X-246, vol. 2 pp. 216, vol. 3 pp. 208, Milano

Volume 1: Giacinto corsaro dipinto, L’onorevole Tarzan

Volume 2: Pippo e il faraone, Le babbucce di Allah

Volume 3: Pippo preistorico, Cip contro Mandolino, Pippo e Gibù

Il Grande Libro dei Nodi – 3854 Nodi • 7000 Illustrazioni

Il Grande Libro dei Nodi – 3854 Nodi • 7000 Illustrazioni

Dai più comuni ai più complicati. La loro origine. Come si eseguono. A che cosa servono

Autore/i: Ashley Clifford W.

Editore: Rizzoli

prima edizione BUR, edizione italiana tradotta e curata da Antonio Ghirardelli.

pp. 620, interamente e riccamente illustrato in bianco e nero, Milano

Questo «Grande libro dei nodi» costituirà una lieta sorpresa non solo per il lettore in cerca di novità e curiosità ma anche, e diremmo, soprattutto, per il tecnico di attrezzature navali, l’esperto marinaio, l’appassionato di nautica, che pensavano di conoscere tutte, o quasi, le furberie, i misteri, i miracoli della noderia.
Pochi, prima dell’impresa di Ashley, avrebbero potuto ipotizzare l’esistenza di circa quattromila nodi, uno diverso dall’altro. E quei pochi avrebbero forse sconsigliato anche il tecnico più agguerrito, di accingersi alla compilazione di un’opera che, per la sua mole, le difficoltà tecniche e la presunta aridità dell’argomento, non avrebbe invogliato alla lettura più di qualche decina di specialisti.
Invece l’opera non solo è stata scritta e pubblicata, ma ha riscosso un grosso successo di pubblico. Il severo «Observer», sintetizzando l’accoglienza favorevole della stampa anglosassone, così si esprime: «Può essere divertente un libro che tratta esclusivamente di nodi? Certo, se lo scrive Ashley. Nessuno ha mai letto niente di simile; quest’opera ha del prodigioso, affascina, perché Ashley non è solo un marinaio, ma uno scrittore traboccante di humour e di risorse, e sa trattare l’argomento con la stessa facilità con la quale eseguirebbe lavori di attrezzatura navale».
I settemila disegni di cui, il testo è corredato rappresentano una guida preziosa che permette di imparare a comporre un nodo nel momento stesso in cui l’Autore ne spiega la trama; il glossario, infine, costituisce un ausilio facile e indispensabile per fissare concettualmente la vasta materia.

Visualizza indice
  • Dei nodi in generale
  • I nodi delle diverse professioni
  • Nodi e gruppi. Nodi d’arresto, o nodi terminali, a un legnolo
  • Nodi e gruppi nel doppino. Turbanti e nodi decorativi a un legnolo
  • Nodi d’ingrossamento. Nodi a bottone a un legnolo
  • Nodi d’arresto e nodi terminali a più legnoli
  • Nodi d’ingrossamento. Nodi decorativi e d’arresto a più legnoli
  • Nodi ornamentali a due legnoli
  • Bottoni a più legnoli fatti sulla mano
  • Bottoni a più legnoli, fatti sulla tavola
  • Gasse, cappi, asole su cavo singolo
  • Gasse e cappi doppi e multipli
  • Il nodo scorsoio
  • Nodi fatti nel mezzo col doppino
  • Il nodo parlato e altri nodi incrociati
  • Nodi di avvolgimento
  • Turbanti e fasciature
  • Nodi di congiunzione
  • Nodi per sartie (nodi di congiunzione a più legnoli)
  • Agguantare e dar volta
  • Nodi di avvolgimento su aste o ringhiere (tirata ad angolo retto)
  • Nodi di avvolgimento su alberi, manovre e cavi (tirata parallela)
  • Nodi di avvolgimento su pali e pilastri, su briocole e su bitte
  • Nodi e gruppi per anelli
  • Nodi di gancio, brancarelle, stroppi e sbirri
  • Legature varie
  • Nodi scelti a caso
  • Legature, brache e rizze
  • Nodi di rivestimento
  • Nodi piatti, o bidimensionali
  • Nodi di fantasia
  • I nodi del ricamo
  • Trucchi e rompicapi
  • Impiombature lunghe e corte, (nodi di congiunzione a più legnoli)
  • Gasse impiombate (cappi a più legnoli)
  • Impiombature diverse
  • Trecce a catena e a corona
  • Trinelle, salmastre e morselli
  • Trecce diverse
  • Lavori manuali di attrezzatura navale
  • Legature e nodi decorativi

Glossario
Indice analitico

101 Storie Zen che non ti hanno Mai Raccontato

101 Storie Zen che non ti hanno Mai Raccontato

Autore/i: Casadei Lorenzo; Santoro David

Editore: Newton Compton Editori

prima edizione, introduzione e ringraziamenti degli autori.

pp. 192, Roma

Tra le 101 Storie Zen:

  • Un editore zen
  • Dal maestro di coloro che non hanno maestri
  • Il bambino nato dall’uovo, davvero preistoria del buddhismo
  • Il primo e l’ultimo della classe
  • Non era una notte buia e tempestosa
  • Il salice di Kioto
  • La tigre che salta
  • Sonata per latte e merli
  • Dialogo della natura e del redivivo
  • Perchè Mediti?

Centouno spunti per avvicinarsi a una delle manifestazioni più enigmatiche e stimolanti del pensiero orientale. Lo zen, una pratica più che una filosofia o una dottrina, viene esplorato attraverso brevi ed esemplari racconti, che ne svelano i temi principali: la necessità di ricercare l’illuminazione attraverso l’esperienza diretta, l’insufficienza del linguaggio e della logica, il rapporto maestro-discepolo, l’attenzione per ogni singolo istante, l’amore per il paradosso. Troverete una raccolta di storie e dialoghi antichi e attuali, aneddoti tratti dal mondo del cinema, della musica e della scienza, moderni haiku e persino SMS. Riflessioni contemporanee e suggestioni tradizionali che riguardano tutti gli aspetti della vita quotidiana. Un libro leggero e profondo, come la stessa disciplina zen, dalle
molte voci e con un pizzico di sottile umorismo.

Lorenzo Casadei è nato nel 1971. Pratica alcune arti della tradizione orientale come l’aikido, lo shodo, lo iaido e il tai-chi-chuan. Dal 2004 dirige la Collana Porte d’Oriente della CasadeiLibri. Ha scritto Gli aspetti simbolici lo stile libero; Il gioco del Go come metafora in San Sen Sou Moku. Il giardino giapponese nella tradizione e nel mondo contemporaneo; Préhistoire et mythe antique du mont Athos e, con Mauro Bulgarelli, Lo scontro delle inciviltà. La guerra in Afghanistan.

David Santoro ha vissuto in Belgio e in Giappone; traduttore e giornalista, collabora con «Alias», «Il Giornale della Musica» e Radio3. Ha pubblicato Concerto in Sol levante. Musiche e identità in Giappone; Musiche e r/esistenza in Giappone (in «Temperanter») e il racconto Mix: le cose vanno e non vanno, in Cuori Migranti.

Rocche e Castelli del Lazio

Rocche e Castelli del Lazio

Un viaggio tra fortificazioni e borghi millenari alla riscoperta di suggestivi luoghi testimoni di intrighi misteriosi e lotte cruente di potenti famiglie rivali

Autore/i: Cenciarini Anna Claudia; Giaccaglia Maurizio

Editore: Newton Compton Editori

prima edizione, premessa degli autori.

pp. 304, numerose illustrazioni in bianco e nero, Roma

Lo straordinario mondo del castello, così assolutista e principesco, capace di frantumarsi e di moltiplicarsi come «i pani e i pesci» dal medioevo ad oggi, ha fatto posto, trasformandosi, ad interi paesi che noi percorriamo piacevolmente nelle gite «fuori porta». Un fenomeno di parassitismo come tanti, si potrebbe obiettare; con la differenza che il castello non è mai dovuto cadere in disuso per essere architettonicamente riutilizzato; capace quindi di farci rivivere all’interno dell’abitato in modo avventuroso quei passaggi e quei movimenti spaziali tipici dell’epoca. Di qui l’idea di questo libro, che tende a valorizzare la riscoperta dei borghi e della scena storica del Lazio, in un esame diacronico di rocche e castelli per province, in modo da facilitare la «lettura» sull’attuale conformazione della regione.
Gli autori hanno inteso avviare il lettore ad una conoscenza del castello a carattere soprattutto storico, una volta definitane la genesi da un punto di vista architettonico, arricchendo la «riscoperta» con episodi tratti dalla narrativa e dalla cronaca popolare, sul filo a volte della leggenda, per quanto quest’ultimo aspetto sia stato volutamente limitato per non trasformare lo spirito del testo. Esso si prefigge infatti, in ultima analisi, di stimolare la fantasia e la curiosità a tanta ricchezza storica, spingendo ad approfondire gli aspetti architettonico-spaziali di tali luoghi, l’importanza della tradizione e il valore sociale di un certo modo di vivere all’interno di ambienti per così dire spontanei.

Anna Claudia Cenciarini, architetto, ha partecipato a mostre e convegni sul tema dei centri storici e ad interventi di restauro; tra le sue pubblicazioni si segnala Venezia, area studio per la verifica dell’interazione analisi progetto.

Maurizio Giaccaglia ha collaborato alla realizzazione del volume Costruire l’architettura e si interessa ai problemi della conservazione dei beni culturali e ambientali con studi che sono all’origine del presente lavoro.

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Premessa
Introduzione – Genesi del castello laziale

Tipologia del castello e di altri edifici fortificati
I castelli del Lazio nella storia del papato

LA PROVINCIA DI FROSINONE

  • Acuto
  • Alvito
  • Arnara
  • Arpino
  • Atina
  • Ausonia
  • Belmontone Castello
  • Boville Ernica
  • Cassino
  • Castel Fumone
  • Castelnuovo Parano
  • Ceccano
  • Ceprano
  • Cervaro
  • Esperia
  • Falvaterra
  • Fontana Liri
  • Isola del Liri
  • Maenza
  • Monte S. Giovanni Campano
  • Paliano
  • Picinesco
  • Pico
  • Piglio
  • Porciano
  • Roccasecca
  • Serrone
  • Sora
  • Torre Caietani
  • Trivigliano
  • Vicalvi
  • Vico nel Lazio

LA PROVINCIA DI LATINA

  • Bassiano
  • Campodimele
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Elogio della Madre – Riscoprire l’Importanza dell’Istinto Materno nella Crescita dei Figli

Elogio della Madre – Riscoprire l’Importanza dell’Istinto Materno nella Crescita dei Figli

Titolo originale: Èloge des mères

Autore/i: Antier Edwige

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, traduzione di Anna Morpurgo.

pp. 198, Milano

«Madre, troppo spesso sei criticata nella nostra società. È ora di dichiararlo a gran voce: tu sei straordinaria, unica, strutturante e benefica, indispensabile per tuo figlio.»

«Ma come! Non lo allatti al seno?»
«A sei mesi lo allatti ancora? Ma tu sei troppo fusionale!»
«Torni già a lavorare? Poverino, è ancora così piccolo!»
«Non lo mandi all’asilo? Quando lo renderai un pò autonomo?»
Qualsiasi cosa facciamo, le madri sbagliano. E vengono regolarmente colpevolizzate. Di recente, poi, numerosi fatti di cronaca nera che hanno visto protagonisti giovani adolescenti sono stati interpretati spesso da psicologi e addetti ai lavori come il frutto di una mancata corretta educazione, quasi una colpa dei genitori.
Edwige Antier si ribella a queste accuse e prende le difese delle mamme. Nel suo Elogio della madre, che parte da un’intuizione semplice quanto importante, afferma che, con buona pace di alcune femministe, l’istinto materno esiste, e bisogna ricominciare a dargli ascolto; che è necessario tornare alla spontaneità nei comportamenti e rivalutare l’affetto, requisiti essenziali per la crescita e lo sviluppo armonico e sereno dei figli. Chi predica il rigore dei principi educativi – l’allattamento a ore fisse, il sonno in una stanza lontana da quella dei genitori, l’iscrizione all’asilo nido fin dai tre mesi di età – rischia di spezzare il rapporto intimo  e protetto tra la madre e il bambino da cui dipende la felicità di entrambi.
Oggi la società è cambiata, sono frequenti le mamme single, mutano i ruoli parentali, la donna deve conciliare vita lavorativa e maternità. Ma «il riconoscimento dell’importanza del ruolo materno non rimette in discussione né l’attività professionale della madre, conquista fondamentale per la sua dignità e la sua sicurezza, né l’organizzazione delle forme di custodia, né il ruolo del padre e quello degli insegnanti. Al contrario, vedremo in che modo tutti questi elementi, come i pezzi di un puzzle, devono essere assemblati per aiutare la madre a far crescere il bambino rispettando ciò che le detta l’istinto.» Perché il suo è un ruolo che lei soltanto e nessun altro può svolgere.
Una diretta e appassionata difesa della madre destinata a tutti i genitori, ma non solo a loro.

Edwige Antier, pediatra, diplomata in psicopatologia infantile, ha descritto numerose patologia infantili, ha scritto numerose opere di successo, tra cui J’aide mon enfant à se concentrer (1999) e Élever mon enfant aujourd’hui (2001). In Francia è celebre anche come conduttrice e animatrice di trasmissioni televisive di argomento pediatrico e psicologico.

Anatomia per gli Artisti

Anatomia per gli Artisti

Autore/i: Morelli Angelo; Morelli Giovanni

Editore: Fratelli Lega Editori

ottava edizione, prefazione di Giovanni Morelli, introduzione degli autori.

pp. XV-752, riccamente illustrato a colori e bianco e nero, Faenza

Sommario:

Prefazione
Indice delle tavole
Introduzione

  • I. – Generalità
  • II. – Osteologia
  • III. – Artrologia
  • IV. – Miologia
  • V. – Vene superficiali
  • VI. – Note di neuroanatomia e neurofisiologia della motilità
  • VII. – Morfologia esterna
  • VIII. – Strutture microscopiche
  • IX. – Proporzioni della figura umana – Canoni
  • X. – Antropometria generale
  • XI. – Equilibrio del corpo umano
  • XII. – Cinematica
  • XIII. – Esercizi di anatomia artistica

Appendice
Bibliografia generale

Dizionario di Scienze Filosofiche – Con Indice degli Autori Citati

Dizionario di Scienze Filosofiche – Con Indice degli Autori Citati

Autore/i: Ranzoli Cesare

Editore: Editore Ulrico Hoepli

sesta edizione aumentata e riveduta da Maria Pigatti Ranzoli, prefazioni dell’autore, nota dell’editore.

pp. XII-1348, 1 tavola in bianco e nero fuori testo, Milano

«L’Autore aveva riveduta ed ampliata questa edizione e già il Dizionario era in corso di stampa quando la sua vita fu crudelmente stroncata. Prima di morire, egli affidò il compito di ultima revisione alla sua sposa, dottoressa Maria Pigatti Ranzoli, la quale amorosamente lo assolvette.
Alla memoria del compianto mio Autore, troppo presto rapito alla Scienza ed agli affetti familiari, desidero recare qui un mesto e commosso saluto.» (Ulrico Hoepli)

Il Paranormale • Telepatia – Chiaroveggenza – Premonizioni

Il Paranormale • Telepatia – Chiaroveggenza – Premonizioni

Titolo originale: Vous Etes Paranormal

Autore/i: Bergier Jacques

Editore: Edizioni Mediterranee

prima edizione.

pp. 128, Roma

Il paranormale comprende facoltà, fatti, fenomeni e cognizioni che stanno al di fuori di tutto ciò che normalmente cade sotto i nostri sensi. Si identifica, in sostanza, con l’ESP, sigla dell’espressione Extrasensory perception, ovvero percezione extrasensoriale. Jacques Bergier, studioso di fama e ben noto autore de Il Mattino dei Maghi, Il Pianeta dell’Impossibile, Gli Extraterrestri, Il Libro dell’Inesplicabile, ed altre opere di grande successo, in questo libro rivolge la sua attenzione alle facoltà ed ai fenomeni paranormali. Dopo aver tracciato una breve storia del paranormale, in capitoli del più grande interesse, egli tratta, di volta in volta: la telepatia, la chiaroveggenza nel tempo e nello spazio, la precognizione, l’azione dello spirito sulla materia, la caccia ai fantasmi, giochi con il caso, il futuro della parapsicologia, i bambini e il paranormale, l’importanza e l’uso della volontà. Descritti e spiegati i singoli fenomeni, l’autore propone una serie di esperimenti che ognuno può realizzare da sé per scoprire e sviluppare le facoltà paranormali esistenti, in forma più o meno accentuata, in tutti gli individui. L’uomo, afferma Bergier, è il solo essere vivente dotato di poteri magici. Come utilizzarli e come orientarli in maniera da modificare positivamente la vita stessa? Bergier affronta l’argomento con uno spirito nuovo, che non ignora nulla dei metodi empirici e nulla del fantastico. Tutti noi siamo, in qualche modo “paranormali”. Questo potere sconosciuto può essere portato in superficie mediante semplici “giochi”, interessanti e divertenti. Lo scopo di questo libro è proprio quello di iniziare alle diverse pratiche di parapsicologia.

L’Arteterapia

L’Arteterapia

Autore/i: Molteni Raffaella

Editore: Xenia Edizioni

pp. 126, Milano

Un viaggio alla scoperta dei gesti che aiutano a ritrovare l’armonia e la guarigione.

  • Ricordare, collegare, simbolizzare: i tre verbi più ricorrenti nell’atelier
  • Disegnare o scolpire per disinnescare gli schemi
  • Arteterapia per bambini, carcerati, disabili, malati psichiatrici

Raffaella Molteni, educatrice presso case di accoglienza e case famiglia, arteterapeuta in diverse strutture, ha seguito numerosi corsi come dirigente di comunità. Ha studiato riflessologia e macrobiotica arricchendo la propria preparazione con corsi di disegno artistico su ceramica e su tessuti.

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