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Libri dalla categoria Letteratura

Lo Sciamano – Il Maestro dell’Estasi

Lo Sciamano – Il Maestro dell’Estasi

Titolo originale: Shaman. The Wounded Healer

Autore/i: Halifax Joan

Editore: Red Edizioni

prima edizione, traduzione dall’originale inglese di Nicoletta Della Casa.

pp. 152, interamente e riccamente illustrato a colori e b/n,

«Dopo avere assaporato l’immortalità il riso della compassione sgorga dal suo cuore di uomo.»

Lo sciamano è una figura chiave delle culture tradizionali, di oggi e di ieri: guaritore, veggente, poeta, depositario del sapere comune. Vero e proprio “Signore delle soglie”, si serve della trance e dello stato di estasi per dominare le forze invisibili della natura, per accompagnare le anime nell’aldilà e penetrare nel regno della visione, per trascendere le categorie di spazio e di tempo.
Dalle pitture rupestri del Paleolitico, sino ai moderni romanzi di Carlos Castaneda, tracce di sciamanesimo giungono fino a noi. Rintracciare i tratti comuni che, nelle attività sacre delle donne e degli uomini “condannati all’ispirazione”, nelle loro parole, nei rituali e nei dipinti, uniscono l’Australia degli aborigeni con la Siberia, il Giappone con le foreste dell’Orinoco è la sfida che lancia questo libro. La seria informazione e il ricco corredo iconografico sono gli strumenti di cui si serve.

Tantra – Devozioni Amorose

Tantra – Devozioni Amorose

Autore/i: Anonimo

Editore: Franco Maria Ricci Editore

l’edizione è stata curata da Laura Casalis, introduzione di Gabriele Mandel, l’Editore ringrazia Ravi Kumar per la collaborazione data alla ricerca iconografica, collana: Iconographia.

pp. 96, interamente e riccamente illustrato a colori, Milano

«La nostra sorte è incerta, la nostra vita insicura; non sappiamo perché né dove ne’ quando. Abbiamo i nostri sogni per illuderci e le nostre fantasie per difenderci. È poca cosa contro il buio immenso che preme alle porte del nostro pensiero, ma a volte questa manciata di ideali si sublima in opere d’arte durature, in concetti filosofico-religiosi che trasuperano il limitato e il transitorio. Uno di questi, uno dei più alti e significativi e il Tantrismo; grazie al quale i nostri atti comuni si trasformano nella raffigurazione dell’Universo, e siamo in grado di ripeterne la Creazione, di realizzare noi stessi, di trasuperare ogni limite contingente.
Tantrismo e parola sanscrita derivata dalla radice tan, che evoca “l’espansione”; per cui identifica la conoscenza di tutto ciò che conduce alla coscienza dell’Essere, e designa anche i testi in cui questa Via vien trattata. Dando credito alle supposizioni che si possono intessere sui reperti archeologici della Civiltà della Valle dell’Indo potremmo far risalire il Tantrismo ad almeno cinquemila anni or sono,: e sicuramente esso ha influito sul buddhismo, sul jainismo e sull’induismo. Qui ne vediamo l’aspetto immediato ed esteriore del rituale ultimo: l’accoppiamento simbolico, per cui queste immagini, che possono superficialmente apparire come curiose rappresentazioni di un erotismo delineato con ingenuità folkloristica, lette con la chiave opportuna si dimostrano simbolo di elevazione trascendentale per il raggiungimento della Verità suprema di là dal limitato e dal fenomenico.[…]» (Dall’introduzione di Gabriele Mandel)

Le Droghe e la Mente

Le Droghe e la Mente

Un biologo spiega i fatti e i miti relativi alle droghe e ai farmaci che influiscono sui processi mentali – La storia – La leggenda – L’uso per scopi ludici, come trattamento delle malattie mentali, come ricerca del proprio io.

Autore/i: De Ropp Robert S.

Editore: Cesco Ciapanna Editore

introduzione dell’autore, traduzione di Gianfranco Mantegna.

pp. 280, Roma

Tra l’attività molecolare del cervello e l’esperienza mentale degli esseri umani esiste una frattura che non siamo capaci di colmare. Ma una cosa è certa: la chimica del cervello è il substrato della mente, e ciò che la altera avrà effetto sulla mente stessa. Come le “droghe della mente” facciano questo, è l’oggetto di questo libro. (Robert S. De Ropp)

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Introduzione

Parte I – Il Giardino Magico

  • La lusinga del giardino
  • La mente e la mescalina
  • La mente e la marijuana
  • La mente e l’oppio
  • Alcool e tabacco
  • Infusi misteriosi e infusi casalinghi
  • Psichedelici sintetici
  • Qualche conclusione

Parte II – Menti Malate: Nuovi Farmaci

  • La chimica della follia
  • Farmaci che guariscono la mente

Parte III – Mente e Materia

  • La chimica del cervello
  • Un’apertura sul futuro

Bibliografia
Indice analitico

Cinque Nō Moderni

Cinque Nō Moderni

Titolo originale: Kindai Nōgakushū

Autore/i: Mishima Yukio

Editore: Ugo Guanda Editore

introduzione di Donald Keene, traduzione dal giapponese e cura di Lydia Origlia, in copertina: Kumisada, L’attore Ichikawa Danjuro VII nel ruolo di Suyawara no Michizane, 1814 ca.

pp. 168, Milano

Forse, il teatro come regia e il teatro come drammaturgia, cioè come riscrittura perpetua di un testo precedente, non è altro che il punto più organico e avanzato della teoria di Oscar Wilde, la critica come arte… Che cos’è il patrimonio drammaturgico se non il deposito di un museo? E che cos’è la regia se non una Continua opera di restauro? In particolare il teatro nō, che più utilmente potrebbe essere accostato all’europeo teatro d’opera. Ne restano circa cinquecento testi, scritti tra il XIV e il XVI secolo; e Yukio Mishima se ne è fatto brillante interprete tra i moderni, riscrivendone alcuni dei più famosi. No significa «abilità». Ma è un teatro ben lungi dall’esaurirsi nel suo difficile rituale. C’è anche un prestigio simbolico che consiste, essenzialmente, nel rappresentare storie di morti, storie di fantasmi. Teatro come museo ovvero luogo istituzionale della ripetizione, del ritorno, il teatro nō è teatro allo stato puro, teoria critica che sempre si aggiorna nell’evocazione del testo scomparso.
Nessuno meglio di Mishima avrebbe potuto resuscitare quell’antica fama: laddove ognuno dei suoi esponenti, dietro la patina della scintillante mondanità, del verbo elusivo e corrivo, non cessa di riaprire la «piaga» della tradizione, riprendere l’interrotto dialogo con i morti e, infine, trascrivere nell’accessibilità di una veloce drammaturgia contemporanea il mistero e la staticità dell’essere tragico, della tragedia antica.

Yukio Mishima, uno dei più famosi scrittori giapponesi contemporanei, nacque a Tokyo nel 1925 e morì suicida nel 1970.
Tra le sue numerose opere ricordiamo: Confessioni di una maschera (1949), La voce delle onde (1954), Il padiglione d’oro (1956), Il sapore della gloria (1963), e, in queste edizioni, Sole e acciaio (1968), Madame de Sade (1968) e Il mio amico Hitler (1968).

Una Stanza Chiusa a Chiave

Una Stanza Chiusa a Chiave

Autore/i: Mishima Yukio

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

nota introduttiva di Antonio Franchini, traduzione di Lydia Origlia.

pp. 96, Milano

«La bambina continuò a fissarlo ostinatamente.
Increspò appena le labbra, proprio con l’espressione che assumono le donne quando pensano che il bacio appena ricevuto sia la cosa più importante della loro vita.»

Chiuso a chiave nella sua stanza, Kazuo osserva il crollo del mondo, la caduta di tutti i valori tradizionali, rapidamente infranti e dimenticati, nel caotico ed edonistico Giappone del dopoguerra.
L’unica cosa che, ai suoi occhi, mantiene ancora un significato è la carne, ed è appunto la carne, quella di una bambina di nove anni che tiene prigioniera, che Kazuo si appresta a profanare in una camera silenziosa e segreta come una tomba.
Un romanzo eccessivo, feroce, realistico e simbolico nello stesso tempo, nel quale lo scrittore giapponese Yukio Mishima (1925-70) traspone tutto il suo orrore per la società contemporanea e la sua attrazione per la morte, quegli stessi sentimenti che, anni dopo, lo porteranno a darsi la morte seguendo l’antico rituale dei samurai.

Figli della Dea Madre – Storia dei Neonati nel Mediterraneo

Figli della Dea Madre – Storia dei Neonati nel Mediterraneo

Autore/i: Autori vari

Editore: Hygeia Press

prima edizione, a cura di Vassilios Fanos e Murat Yurdakök, prefazione di Giuseppe Buonocore, prefazione di Paolo Giliberti, prefazione di Gianpaolo Donzelli, introduzione degli autori.

pp. 224, nn. illustrazioni b/n, Quartu Sant’Elena (Cagliari)

Questo libro racconta la nascita attraverso la storia, il mito, le arti figurative e i rituali millenari tramandati sullo sfondo del Mediterraneo. Si delineano le radici profonde della nostra civiltà e le trasformazioni intervenute all’interno della famiglia, della società e del sapere medico. L’attenzione si focalizza sul ruolo della donna, sull’accoglienza del neonato, sulla percezione sociale dell’allattamento al seno, e su terreni meno esplorati quali la fertilità e l’adozione. Ne emerge una rappresentazione culturale della nascita divisa tra antiche usanze e una visione sempre più scientifica della gravidanza e del parto.
Questo saggio contribuisce a un approfondimento delle illness narratives, favorendo la ricerca di una convergenza tra il linguaggio medico settoriale e il linguaggio dell’esperienza culturale, perché la evidence based medicine non si contrapponga alla narrative based medicine, ma i due linguaggi convergano verso una complementarità che possa rafforzare l’alleanza tra medico e paziente.

«Questo libro tratta di storia e di tradizioni intorno al concepimento, alla nascita e alla cura dei neonati nella cultura europea, in particolare nell’area che gravita verso il Mediterraneo. La storia e le tradizioni fanno parte di un bagaglio culturale che accomuna medici e pazienti e si esplica in un linguaggio condiviso, che rende possibile la comunicazione.» (Giuseppe Buonocore, Presidente UENPS – Union of European Neonatal and Perinatal Societies)

«L’evento nascita ha assunto, in tutte le epoche e in tutte le culture, le connotazioni del mito, il tocco del magico, il simbolismo del soprannaturale. Oggi, nel momento in cui affermiamo il diritto del nuovo nato a essere “persona”, ricordare il passato aiuta a trovare le soluzioni giuste alle tante domande, ancora disattese.» (Paolo Giliberti, Presidente SIN – Società Italiana di Neonatologia)

«Nel libro viene con forza ribadito che la nascita è un evento politico e sociale, appartiene alla storia del singolo cittadino-neonato, alla donna e all’uomo da cui nasce, all’intera società. La lettura del libro è indicata per chi opera nelle scienze neonatologiche, pediatriche, perinatologiche, a qualsiasi livello, storico, sanitario, psicologico, sociologico, antropologico, e a tutti gli studenti universitari, nei percorsi di formazione in queste discipline.» (Gianpaolo Donzelli, Presidente SIMP – Società Italiana di Medicina Perinatale)

Autori: Cristina Areias, Alessandra Atzei, Luigi Cataldi, Marinella Corridori, Giovanni Corsello, Matteo Della Monica, Gianpaolo Donzelli, Thamianos Fanos, Italo Farnetani, Nadia Maria Filippini, M. Giuseppina Gregorio, Hercflia Guimaraes, Roberto Mauri, Luigi Memo, Amélia Ricon-Ferraz, Marcella Testa, Teresa Tomé, Francesco Tregnaghi, Kyriakì Tsotra, Alice Vuoso-Mauri.

Vassilios Fanos Direttore Terapia Intensiva Neonatale, Puericultura e Nido, Azienda Mista di Cagliari. Pediatra, Neonatologo, Igienista. Professore Associato di Pediatria, Università degli Studi di Cagliari. Tesoriere della Società Italiana di Neonatologia. Fondatore, Past Consigliere e Scientific Officer UENPS (Union of European Neonatal Perinatal Societies). Relatore e moderatore in numerosi convegni, organizzatore e segretario scientifico di molti congressi e corsi di aggiornamento, revisore di riviste mediche internazionali, autore di numerosissime pubblicazioni e di vari libri.

Murat Yurdakök Professore di Pediatria, Consulente in Neonatologia Università Hacettepe di Ankara. Presidente della Società Turca di Neonatologia, Past-President della Società Turca di Pediatria, Presidente UCENS (Union of Central Eurasian Neonatal Societies), Presidente UMENS (Union of MEditerranean Neonatal Societies), Segretario UENPS (Union of European Neonatal Perinatal Societies). Autore di numerosissime pubblicazioni e di vari volumi, ha organizzato numerosi convegni e corsi di aggiornamento ed è stato relatore e moderatore in molti congressi.

La Preghiera nella Vita

La Preghiera nella Vita

Sfida e dono

Autore/i: de Carvalho Azevedo Marcello

Editore: Editrice Àncora

introduzione dell’autore.

pp. 272, Milano

«Questo libro scaturisce da una convinzione personale sulla necessità della preghiera. Essa è tanto indispensabile alla vita della nostra fede, quanto l’aria pura e l’acqua alla nostra sopravvivenza… Scritto con il tempo e nel tempo, questo libro non deve essere letto senza prender tempo. Pregato dall’autore prima di essere scritto, esso sarà più propriamente pregato che letto da chi lo usa… Radicato nella Scrittura e fortemente poggiato su di essa, il libro suppone che il lettore tenga costantemente la Bibbia in mano, che cerchi di riflettere personalmente sui testi citati…».
Sono alcune delle affermazioni perentorie con cui l’autore apre il libro e ne danno la fisionomia prima ancora di offrirne i contenuti, che vengono organizzati nelle seguenti sezioni: Indole e urgenza della preghiera cristiana; Aspetti della preghiera cristiana nei quattro Vangeli; La preghiera di Gesù e la preghiera cristiana; La preghiera di Maria e la preghiera cristiana; La preghiera di Paolo e la preghiera cristiana; Preghiera, discernimento e crescita nella fede.
L’autore, inoltre, aggiunge ai capitoli alcune note di grande interesse: Povertà della persona. Rinunciare al dominio del proprio processo di crescita nella fede; Preghiera relazionale. Certezza del dono e risposta attiva a questo dono; Preghiera non intimistica. Preghiera aperta a Dio e agli altri, realista e feconda, contemplativa e attiva; Dimensione teologale e trinitaria della preghiera cristiana; Preghiera impegnata. Articolazione tra preghiera e vita, tra preghiera e conversione personale, tra preghiera e trasformazione sociale.
Ci troviamo di fronte a un’opera che è piuttosto un sussidio alla preghiera che un testo di lettura continua e discorsiva, destinata a emergere nel folto panorama della letteratura sull’argomento.

Sai Baba – La Divinità Vivente

Sai Baba – La Divinità Vivente

La vita, i prodigi, gli insegnamenti del più grande Guru vivente.

Autore/i: Shakuntala Balu

Editore: Armenia Editore

introduzione dell’autore, traduzione di Mario Monti.

pp. 368, nn. fotografie b/n, Milano

È quanto meno straordinario che ai giorni nostri un uomo sia adorato come un Dio in un tempio tradizionale da parte di una moltitudine di fedeli per i quali il solo parlargli è un’estasi, un dono prezioso toccargli i piedi, un volo dell’anima cantare i suoi canti.
Quest’uomo è Sri Sathya Sai Baba.
L’autrice, che ha avuto l’occasione di sentirlo parlare e di parlargli personalmente, di studiare gli innumerevoli avvenimenti che si svolgono attorno a lui, descrive in questo volume, nel modo più oggettivo possibile, tutto ciò che ha visto, udito e imparato negli anni trascorsi accanto alla Divinità Vivente.
Ne risultano pagine «vive», ricche di saggezza, testimoni dell’affascinante e sfaccettata personalità di Sai Baba, dei suoi poteri sovraumani, del suo incredibile carisma.
Credere o no in lui è una scelta individuale che ognuno deve fare in base alle proprie convinzioni e non e scopo di questo volume creare nuovi adepti, ma portare a tutti l’indiscutibile e universale messaggio d’amore che trasfonde dalla vita e dagli insegnamenti di Sai Baba.

Il Problema Politico dei Cattolici

Il Problema Politico dei Cattolici

Autore/i: Del Noce Augusto

Editore: UIPC – Unione Italiana per il progresso della cultura

pp. 132, Roma

«L’Unione Italiana per il Progresso della Cultura raccoglie, in questo quaderno, due scritti di Augusto Del Noce, l’uno sul problema politico dei cattolici, che formò oggetto di una relazione al Convegno di studio della Democrazia Cristiana, svoltasi a Lucca, nell’aprile ’67, e l’altro sul progressismo cattolico, che è il testo – profondamente rielaborato – di una conferenza tenuta al Teatro Carignano di Torino, nel febbraio ’66.
Seguono alcune conclusioni aggiunte dall’Autore per riassumere le idee essenziali e le tesi sostenute riguardo alla sua interpretazione politico-religiosa anziché politico-economica della storia contemporanea. Le linee principali di questa interpretazione si ritrovano nell’opera fondamentale di Del Noce «Il problema dell’ateismo» che segna un momento cruciale negli studi italiani sui presupposti teologici e cristiani che si annidano in larga parte della filosofia moderna. Secondo il Del Noce, se non si ammette l’interpretazione religiosa della crisi, che si manifestò nelle due guerre mondiali, e che viviamo tuttora, non c’e altra possibilità che l’interpretazione politico-economica di tipo marxista. La sua diffusione ha dato luogo a certe nuove tendenze o reviviscenze del mondo cattolico, che sono i vari progressismi e neomodernismi: forme che si possono criticare nelle loro radici, senza però indulgere a posizioni, comunque dissimulate, di conservazione o di reazione.
Se, dunque, è vero che il tormento metafisico, ideologico e religioso del nostro tempo è proprio la ricerca di nuove forme di pensiero più aderenti alle concrete situazioni del mondo moderno, i due scritti di Del Noce hanno il merito di introdurre una nuova analisi della storia contemporanea dell’Italia, che si collega, muovendo da diversi punti di partenza e procedendo per altre vie, a quella che Croce chiamava una sua idea fissa, ma che successivamente fu troppo dimenticata, della natura religiosa della crisi di oggi. […]» (Antonio Ciampi, novembre 1967)

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Avvertenza

P A R T E   P R I M A

IL PROBLEMA POLITICO DEI CATTOLICI

I –    Premessa

II –   Un problema culturale nuovo: il pensiero cattolico dinanzi alla società del benessere

III –  Il problema dell’unità politica dei cattolici

IV –   L’autonomia della Democrazia Cristiana

P A R T E   S E C O N D A

IL PROGRESSISMO CATTOLICO

I –    Il nemico interno

II –   Quindici tesi sulla storia contemporanea

III –  I caratteri essenziali del neomodernismo

IV –   Il dialogo

V –    Il servizio della pace

VI –   Nuove forme d’intesa?

VII –  Alleanza russo-americana?

VIII – Origini e contraddizioni del progressismo cattolico

IX –   Conclusione

Il Visitatore

Il Visitatore

Un testimone oculare nel misterioso Giappone del XVI secolo

Autore/i: Volpi Vittorio

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, premessa, ringraziamenti e prefazione dell’autore .

pp. 398, Casale Monferrato (AL)

…”Si può dire con certezza che il Giappone sia un mondo al rovescio…Quelli che vengono qui dall’Europa si trovano di fronte a cose così nuove che, come i bambini, devono imparare a mangiare, a sedersi, a parlare…” (Alessandro Valignano, 1579 )

Giappone, favolosa terra del Sol Levante, dove l’oro e la ricchezza scorrono a fiumi. Questo, tramandato dal Milione di Marco Polo, e poco altro, era quanto in genere si diceva nell’Europa del XVI secolo di quel lontano paese.
A differenza dei suoi compatrioti, invece, il gesuita Alessandro Valignano conosce bene la realtà e il mistero del continente asiatico e delle sue millenarie civiltà. E non è immune al loro fascino. Quando, nel 1579, sbarca per la prima volta nell’isola di Kyushu come Visitatore della Compagnia di Gesù, sa che lo attende una sfida. Sa che lo attende una sfida. Sa che per cercare di conquistare al suo messaggio un popolo così diverso, dovrà prima accettare di costruirsi una nuova visione del mondo. Osservare e ascoltare è l’esempio che Valignano dà ai suoi compagni, adeguarsi ai costumi del luogo, fino quasi a confondersi con i giapponesi stessi. Nonostante il Giappone bruci di guerre e contese tra i signori feudali, nonostante gli editti anticristiani e l’intolleranza di alcuni dittatori, la sua opera non si ferma. Anche a dispetto di chi, in Europa, parla addirittura di eresia.
Attraverso gli occhi di un testimone oculare rivive la storia del Giappone del Cinquecento, con la sua barbarie e la sua illustre e affascinante civiltà.

Vittorio Volpi è uno dei massimi esperti italiani del paese del Sol Levante, dove ha vissuto per trent’anni. Milanese, laureato in Economia e commercio alla Università Cattolica, attualmente ricopre l’incarico di regional manager per l’Italia del gruppo UBS. Dal Giappone ha collaborato a lungo con il Corriere della Sera, scrivendo articoli sull’economia nipponica.
Tra i libri pubblicati, Il Giappone: nemico o concorrente? e Giappone. L’identità perduta, tradotto in giapponese, inglese e coreano.

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Indice

Premessa
Ringraziamenti
Prefazione

I. Il Giappone incontrato dai primi europei

1.1 Il background storico culturale

1.2 Sengoku Jidai – il periodo del paese in guerra (1467-1568)

1.3 Un paese di contadini poveri

1.4 Il potere ai samurai

1.5 Le donne giapponesi nel XVI secolo

1.6 La situazione religiosa del Giappone

II. Alessandro Valignano nell’Estremo Oriente del XVI secolo

2.1 Il giovane Valignano: Chieti, Padova e Roma

2.2 Opposizioni e arrivo in Oriente

2.3 La prima visita in Giappone e la riorganizzazione della missione

III. L’Europa visitata da nobili giapponesi

3.1 Il progetto di Valignano

3.2 La Spagna e l’Italia rinascimentali viste da Ito Mancio

3.3 Due culture a confronto

IV. Il Giappone in trasformazione

4.1 Il Giappone in un periodo ricco di fermenti

4.2 Toyotomi Hideyoshi e la seconda visita di Valignano in Giappone

4.3 L’invasione della Corea

4.4 La terza visita e la sintesi dell’opera di Valignano in Giappone

V. Valignano, precursore dell’inculturazione

5.1 L’epopea cristiana in Giappone

5.2 I giapponesi di fronte ai “barbari del sud”

5.3 La via giapponese all’evangelizzazione

5.4 Valignano apostolo, mercante, banchiere, diplomatico, grande organizzatore

5.5 Una lezione per l’oggi

5.6 Valignano e la Cina

VI. Bufera sulla chiesa giapponese e “paese in catene”

6.1 Portoghesi, spagnoli, inglesi e olandesi in contrasto sui mari orientali

6.2 Le contese tra gli ordini religiosi. Verso la proibizione del cristianesimo

6.3 Le persecuzioni e la rivolta di Shimabara

6.4 Il “paese in catene”

6.5 L’eredità cristiana

6.6 Gli ultimi anni di Valignano a Macao

6.7 Maestro a distanza di secoli

°Conclusioni

° I protagonisti del libro

° Europa e Giappone a cavallo tra XVI e XVII secolo

° Testi di riferimento di Alessandro Valignano

La Vita di Ramakrishna

La Vita di Ramakrishna

Mistica ed azione dell’India vivente

Autore/i: Rolland Romain

Editore: Mithras

traduzione di Raffaele Capuano.

pp. 340, Roma

Sommario:

Introduzione
Avvertimento al lettore d’Occidente
Avvertimento al lettore d’Oriente

LA VITA DI RAMAKRISHNA

Preludio

  • I – Il Vangelo dell’infanzia
  • II – Kalì la madre
  • III – I due Maestri della conoscenza: la suora bramina e Totapuri, «l’uomo affatto nudo»
  • IV – L’identità con l’Assoluto
  • V – Il ritorno fra gli uomini
  • VI – I costruttori dell’unità: Ram Mohun Roy, Devendranath Tagore, Keshab Chunder Sen, Dayananda
  • VII – L’incontro di Ramakrishna con i grandi pastori dell’India
  • VIII – L’appello ai discepoli
  • IX – Il Maestro e i suoi discepoli
  • X – Il discepolo amato: Naren
  • XI – L’ultimo canto
  • XII – Il fiume rientra. nel mare

Epilogo

APPENDICE

I – la fisiologia dell’ascesa indiana
II – Le sette valli della meditazione
III – Saradadevi e i briganti

Gli Extraterrestri

Gli Extraterrestri

Titolo originale: Les Extra-Terrestres dans l’Histoire

Autore/i: Bergier Jacques

Editore: Edizioni Mediterranee

presentazione di G. de Turris e S. Fusco, prologo dell’autore, traduzione di Roberta Rambelli, in copertina: l’Arcano Maggiore n° 7 dei Tarocchi, Il Carro.

pp. 180, Roma

In questa sua nuova opera, più straordinaria e interessante delle precedenti, Jacques Bergier afferma che esseri extraterrestri hanno visitato il nostro pianeta, influenzando il destino dell’uomo. L’autore dimostra come ancora oggi esistano tracce evidenti del loro passaggio e, con il rigore scientifico che Io contraddistingue, cita soltanto casi certi, che possono essere spiegati solo da un intervento extraumano. Tra le rovine dell’antica Bagdad, ad esempio, sono state trovate delle pile elettriche, mentre uno studio approfondito ha dimostrato che le mappe dell’ammiraglio Piri Reis, copiate nel XVI secolo da documenti molto più antichi, non possono essere state rilevate che da oggetti volanti. In questo volume, l’autore ha riunito numerosi casi del genere, tutti provati e tutti spiegabili soltanto attraverso la presenza degli extraterrestri.

Ecco un nuovo «saggio dell’assurdo» di Jacques Bergier, che provocherà non pochi dubbi e perplessità nei rappresentanti e nei fautori della scienza ufficiale, la cosiddetta scienza razionalistica che si è elevata ad unico giudice di tutto ciò che è pensabile o fattibile.
Bergier, infatti, non con personali teorie e supposizioni, ma sulla base dei fatti, dimostra che gli extraterrestri esistono. Non solo essi esistono, ma da molti secoli intervengono di tanto in tanto per indirizzare, correggere e variare il corso della storia umana.
È da notare che la formazione culturale di base di Jacques Bergier è prettamente scientifica. Eppure, i suoi incredibili saggi portano quasi sempre «al di là» della scienza.
Ciò avviene particolarmente in questo libro, in cui sono esposti in una incalzante sequenza avvenimenti provati, ritrovamenti di carattere archeologico, fatti incontrovertibili confortati da testimonianze certe, che la scienza tende ad «ignorare», a «trascurare», distratta com’è da tanti altri problemi conoscitivi.
Bergier non emette giudizi; si limita a presentare i casi in maniera tale che tutti i lettori, scienziati o no, possano farsene un’opinione documentata e personale, al di fuori di astratte teorie e di dubbie affermazioni di carattere «ufficiale».

Risveglio

Risveglio

Con gli esercizi delle antiche scuole esoteriche

Autore/i: Brizzi Salvatore

Editore: Anima Edizioni

pp. 310, illustrazioni b/n, Milano

Questo è il terzo titolo della serie “La trilogia della trasmutazione” – gli altri due sono “Officina alkemica” e “La porta del mago” – che Salvatore Brizzi ha voluto portare a termine con il fine di “consegnare un sistema di risveglio completo a chiunque voglia divenire qualcosa di più di un burattino nelle mani della società”. Anche questo può essere letto come un libro a sé, in quanto illustra in maniera completa il lavoro dal punto di vista teorico e, soprattutto, pratico. Il testo è una sintesi del “Corso di risveglio della coscienza” che Brizzi propone in diverse città d’Italia, e contiene tutti i relativi esercizi settimanali di «ricordo di sé». Preziosi gli scambi domande/risposte con i partecipanti al corso, che sono riportati alla fine di ogni capitolo. Un libro da mettere in pratica giorno dopo giorno fino alla completa trasformazione di sé.

Salvatore Brizzi, partendo dallo studio dei metodi di trasmutazione alchemica delle emozioni, Salvatore Brizzi si occupa di trasmettere attraverso la sua attività di scrittore e conferenziere i principi della creazione della propria realtà, affinché l’individuo non continui a idolatrare il Mondo come un dio onnipotente al di fuori di sé. Si ispira alla figura del monaco-guerriero per educare l’essere umano a divenire un vero leader, il Re del suo Regno, in qualunque attività decida di intraprendere. La sua formazione comprende: la Quarta Via di Gurdjieff, le opere di Alice Bailey e H.P. Blavatsky, l’Agni Yoga, l’applicazione pratica dei Vangeli. È un esperto di Alchimia trasformativa e tiene corsi e seminari in diverse città.

Magia dei Nomi

Magia dei Nomi

541 nomi e la loro influenza sul destino umano

Autore/i: Kolosimo Caterina

Editore: Sugar Editore

prefazione dell’autrice.

pp. 320, Milano

In che misura il nome che portiamo condiziona la nostra esistenza? Al primo momento si potrebbe essere tentati di sorridere ad una domanda del genere; ma, se si riflette un attimo, si comprenderà che la risposta non è poi così ovvia. Senza addentrarci in una discussione senza fine, si può purtuttavia dire che un nome corrisponde (più o meno, naturalmente) alla persona che se l’è scelto e che ad esso risponde.
Se non si è convinti, si può iniziare un gioco divertente: prendete questa Magia dei nomi e confrontate se quel che pensate d’un amico o d’una amica corrisponde a quanto riportato nel libro.
Avete, ad esempio, uno zio che si chiama Cesare?
Ebbene, secondo Caterina Kolosimo, egli avrà uno spiccato senso degli affari, inventiva, ma, purtroppo, nei rapporti con gli altri si manterrà sempre un po’ distaccato e freddo. Vostra figlia è fidanzata con un Ludovico? Molto bene: il ragazzo le rimarrà fedele per tutta la vita; ma se il nome dell’innamorato è Aldo cacciatelo immediatamente: insofferente com’è ai legami, fuggirà alla prima occasione. State per sposarvi con una Mafalda? Attenzione: ben presto si dimostrerà autoritaria e vorrà imporre la sua forte personalità su tutti. Prendetevi piuttosto una Concetta il cui carattere remissivo, anche se un po’ triste, v’assicura una vita serena. Uno dei vostri amici si chiama Adriano? Siete fortunati: è altruista e generoso. Diffidate però di Michele i cui sbalzi d’umore lo rendono spesse volte enigmatico ed incomprensibile.
Questa divertente Magia dei nomi, insomma, potrà diventare un utile strumento: nelle tre parti in cui è divisa (la prima per i nomi più consueti, la seconda per quelli meno diffusi, la terza per quelli strani) troverete tutto ciò che più o meno vi può interessare sul carattere dei vostri conoscenti. Se poi, nel corso della lettura, scoprirete che il nome che portate non vi s’addice per nulla, ribattezzatevi adottando, ad esempio, Agilulfo il cui significato (deriva dal tedesco e vuol dire «lupo terribile ») è, di per sé, tutto un programma.

Le Vie del Buddha

Le Vie del Buddha

Vita, Pensiero, Insegnamenti

Autore/i: Bercholz Samuel; Kohn Sherab Chödzin

Editore: Edizione CDE

prefazione di Bernardo Bertolucci, introduzione degli autori, edizione italiana a cura di Alessandra Di Paola, Metella Paterlini, Anna Rusconi.

pp. VII-376, nn. illustrazioni b/n, Milano

“Di questo parla il Dharma del Buddha: di come riconoscere la nostra condizione psicologica a lavorare su di essa per poterci risvegliare dai suoi aspetti più confusi. | buddisti seguono la via indicata dal Buddha per riprendersi dalla confusione dell’ego”.
Il “Dharma del Buddha”, il corpo di pratiche e dottrine spirituali noto in Occidente con il nome di buddismo, è nato in Asia più di duemilacinquecento anni fa e riscuote oggi in tutto il mondo un’attenzione sempre più profonda.
A chi si accosta per la prima volta a questo affascinante filone di pensiero e a chi desidera approfondirne la conoscenza con un’informazione sicura, Samuel Bercholz e Sherab Chodzin Kohn offrono, con il racconto della vita di Buddha e la storia della diffusione della sua dottrina, un’antologia di testi classici e contemporanei che illustrano i “tre veicoli”, le tre correnti storicamente più importanti del pensiero buddista: Hinayana, Mahayana e Vajrayana.
Ai testi dei grandi maestri si accompagnano un’introduzione alla pratica della meditazione (lo strumento più importante della spiritualità buddista) e alcuni capitoli dedicati a rispondere agli interrogativi che più frequentemente lo spirito occidentale si pone di fronte a due temi cardine: il significato del karma (le conseguenze delle azioni umane) e la reincarnazione. Una lettura appassionante e complessa, che mette il lettore in contatto diretto con le fonti della tradizione buddista, ma gli promette anche nuove prospettive concrete di vita quotidiana. Le vie del Buddha è, infatti, anche un invito personale a “entrare nella corrente del Dharma” come in un fiume fatto di idee e di intuizioni sull’essenza dell’uomo, allo scopo di raggiungere la liberazione dalla sofferenza; un fiume che scorre dalla condizione di confusione dell’ego al risveglio spirituale dell’individuo. Un percorso arduo ma ricco di promesse.

Samuel Bercholz, fondatore e direttore editoriale della casa editrice Shambhala Publications, ha tenuto corsi di meditazione buddista negli Stati Uniti e in Europa, ed è stato uno dei consulenti di Bernardo Bertolucci per il film Piccolo Buddha.

Sherab Chödzin Kohn (nome buddista di Michael H. Kohn) è stato dal 1970 al 1984 allievo del maestro di meditazione tibetano Chögyam Trungpa, di cui ha trascritto gli insegnamenti orali. Dal 1973 si dedica alla diffusione della dottrina buddista in numerosi Paesi.

Il Valore della Scienza

Il Valore della Scienza

Autore/i: Poincaré Henri

Editore: La Nuova Italia

revisione e cura di Gaspare Polizzi, traduzione di Francesco Albèrgamo.

pp. 204, Scandicci (Firenze)

Henri Poincaré ha condensato in La valeur de la science gli esiti epistemologici e filosofici più maturi della sua produzione scientifica (matematica, fisica, astronomica).
Il significato storico e teoretico dell’opera fa sì che essa venga assunta ad archetipo e a paradigma delle vicende dell’epistemologia contemporanea.
Il «convenzionalismo» moderno di Poincaré – nel suo ripensamento della funzione dell’intuizione e dell’esperienza per la produzione di conoscenze scientifiche « costituisce un modello per superare aporie e tecnicismi dell’epistemologia attuale e per indicare una necessaria «svolta epistemologica».
La concezione geometrica dell’analisi matematica, l’interpretazione unitaria della fisica e il fastidio per il riduzionismo assiomatico sono aspetti dell’epistemologia di Poincaré che – maturati nella fase cruciale della comparsa delle geometrie non euclidee, della teoria della relatività e della meccanica quantistica – mantengono il valore di una proposta epistemologica filosoficamente meditata e altamente innovativa.

Henri Poincaré (Nancy, 1854 – Parigi, 1912), matematico e fisico«matematico francese tra i maggiori del nostro tempo, ha fornito contributi decisivi per la nascita dell’epistemologia contemporanea. Quattro le opere più propriamente epistemologiche: La scienza e l’ipotesi (1902), Il valore della scienza (1905, la principale), Scienza e metodo (1908) e Ultimi pensieri (1913, postuma).

Gaspare Polizzi si occupa di epistemologia e filosofia francese fra Ottocento e Novecento. Tra le sue opere più recenti: Forme di sapere e ipotesi di traduzioni. Materiali per una storia dell’epistemologia francese, Milano, 1984; Michel Serres. Per una filosofia dei corpi miscelati, Napoli, 1990; Filosofia scientifica ed empirismo logico, Milano, 1993.

Stato Sovrano : Storia Segreta dell’I.T.T.

Stato Sovrano : Storia Segreta dell’I.T.T.

Autore/i: Sampson Anthony

Editore: Bompiani

nota dell’autore, traduzione dall’inglese di Velia Laura Polo.

pp. 292, Milano

Che cos’è l’ITT? La sigla significa: The International Telephone and Telegraph Corporation, cioè Compagnia internazionale dei telefoni e dei telegrafi. Fondata nel 1920 appunto come compagnia telefonica, oggi è, quanto a volume di fatturato, l’ottava ditta in America e la più importante ditta americana in Europa, dove fa il 40% dei suoi affari.
I suoi dipendenti sono 400.000, metà dei quali in Europa; le società che controlla sono 331 in 93 paesi; il suo fatturato globale è di 52.000 miliardi di lire. A tali cifre vertiginose I’ITT è arrivata negli ultimi vent’anni sotto la guida di Harold S. Geneen, che ne ha allargato l’ambito di attività attraverso una serie di acquisti spettacolosi, che hanno investito il settore alberghiero, le assicurazioni, le telescriventi, i cosmetici, l’automazione, l’attrezzatura elettrica, l’alimentazione e naturalmente le telecomunicazioni…
Fin qui potrebbe sembrare che si tratti di un caso, benché aberrante, di sviluppo industriale. Ma l’esposizione di Sampson e ben altro: essa s’inoltra infatti nei meandri della “storia segreta” della ditta, e questa storia segreta è tutt’altro che tranquillizzante. Sampson rivela che al momento della presa del potere da parte dei nazisti, l’ITT si accordò con Hitler, pose alla testa della sua filiale tedesca un generale delle SS e riuscì a ricavare enormi guadagni dal riarmo della Germania; ricostruisce i rapporti dell’ITT con la ClA e racconta le azioni di spionaggio in comune ai danni degli stati dell’Est; spiega come TÌTT sia sempre riuscita a eludere la legislazione americana anti-trust grazie alla corruzione e alla complicità di persone influenti e attive presso il governo e la magistratura americana; mostra le sue collusioni con l’amministrazione Nixon; spiega il piano di un golpe contro Allande al momento della sua ascesa alla Presidenza cilena elaborato per la CIA…
In altre parole, Sampson mostra il diffondersi tentacolare del colosso multinazionale in tutto il mondo (Italia compresa), illustra le sue fosche complici, la sua capacità di influenzare in modo determinante le scelte politiche e economiche dei vari governi, di premere insomma nella direzione di quel “tecnofascismo” che molti sentono alle porte. Il libro di Sampson è una appassionante ricognizione dei fatti, un grido di allarme e un perentorio ammonimento.

Imperatrice Nuda – La Scienza Medica Attuale Sotto Accusa

Imperatrice Nuda – La Scienza Medica Attuale Sotto Accusa

Autore/i: Ruesch Hans

Editore: Rizzoli

prima edizione.

pp. 320, Milano

L’attuale ”scienza medica”, dinanzi alla quale s’inchinano popoli e governi, è immaginata come una dea onnipossente e bellissima su cui non devono permettersi di alzare lo sguardo. Se avessero il coraggio di farlo, vedrebbero che la loro imperatrice è nuda e orrenda.
Solo Hans Ruesch, l’autore di un romanzo come Paese delle ombre lunghe di cui si sono vendute finora due milioni e mezzo di copie in tutto il mondo poteva scrivere questo libro, che, pur leggendosi come un romanzo appassionante, romanzo non è: «Purtroppo», precisa l’autore. Imperatrice nuda è una spietata, documentatissima requisitoria contro la cosiddetta «ricerca» attuale, impostata su un metodo che l’autore, insieme con un gran numero di medici e scienziati tra i più eminenti, considera non solo disumano ma antiscientifico: quello delle prove sugli animali, che oltre ad essere crudelissime, sono controproducenti, perché inattendibili. Ossia forniscono continuamente informazioni errate, con grave danno per l’umanità e ad esclusivo beneficio di chi fabbrica e smercia la pletora di sempre nuovi prodotti, autorizzati appunto in base a tali prove fallaci, finché si rivelano dannosi. Allora vengono rimpiazzati da altri prodotti, non meno dannosi, perché perfezionati con la medesima metodologia. Alla base di tutto, meschini interessi pecuniari,se si può definire meschino un giro di centinaia di miliardi. Ma oltre la spinta degli interessi materia li, ve n’è un’altra, che ha tutt’altre cause, profondamente radicate nella psiche di molti sperimentatori. Impressionante la documentazione presentata dall’autore, perché ricavata da quanto pubblicato o dichiarato ufficialmente dagli stessi responsabili: quindi irrefutabile.
Perché solo Hans Ruesch poteva scrivere un libro simile? Anzitutto, perché la sua conoscenza approfondita di varie lingue svizzero di nazionalità, è scrittore di lingua inglese, tedesca, francese e italiana gli ha dato l’accesso ai testi scientifici e agli scambi d’idee con medici e studiosi di tutto il mondo occidentale nella lingua originale. In passato, il Ruesch ha diretto una collana di pubblicazioni di medicina divulgativa, e studioso di lunga data di zoologia e sociologia, e persino i suoi romanzi rappresentano un documento così attendibile da essere stati inclusi nei testi d’insegnamento di vari paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Germania. L’Imperatrice nuda è il primo libro che dà una visione globale e rivela tutti i retroscena di uno dei più scottanti problemi attuali.

Racconti dei Saggi Sufi

Racconti dei Saggi Sufi

Autore/i: Gougaud Henri

Editore: L’Ippocampo

traduzione dal francese di Fabrizio Ascari.

pp. 198, nn. illustrazioni a colori, Milano

«Questo libro non è fatto per essere letto, ma per essere frequentato come un amico intimo, segreto. Potete chiedergli di nutrirvi, esso vi nutrirà, di illuminarvi, esso vi illuminerà, di commuovervi, di giocare, esso farà con voi il gioco più misterioso del mondo, quello del caso che non esiste. Tenete questo libro accanto a voi. Apritelo ogni tanto, come si va a trovare un amico. E se avrete bisogno di un consiglio, di un lume sul vostro percorso intimo, chiedeteglielo, per mero gioco. Chiudete gli occhi. Aprite il libro. Aprite gli occhi. Ringraziate chi volete…» (Dall’introduzione di Henri Gougaud)

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  • Yunus
  • Pregare
  • Il pane
  • Jayda
  • La formica innamorata
  • Il patto della taverna
  • Lo schiavo
  • Il segreto
  • La carovana
  • La tavoletta del geomante
  • Il malandrino
  • I dotti e il leone
  • L’estasi
  • Le babbucce di Abu Kacem
  • Una parola diabolica
  • La barba
  • L’ubriaco
  • I due sognatori
  • La porta
  • I quattro volti volti di Fahima
  • Il vero amante
  • La riunione delle farfalle
  • Majnum
  • La tempesta
  • La macchia
  • La crepa
  • Nurudin il cordaio
  • Un’idea del mondo
  • Il regno e lo schiavo
  • Due risposte di Ayaz
  • La pietra di Salomone
  • Parola di mendicante
  • La voce delle sabbie

La Volpe d’Oro

La Volpe d’Oro

Autore/i: Andrzejewski Jerzy

Editore: Edizioni Theoria

prima edizione, traduzione di Anna Vivanti Salmon, Biblioteca di letteratura fantastica 18, titolo originale: Zloty Lis.

pp. 80, Roma

In una casa qualunque un bambino di cinque anni vede dentro al suo armadio una volpe d’oro. Non c’è molto di più nella trama di questo racconto toccato dalla grazia, forse uno dei più intensi che siano mai stati scritti sulle paure e le visioni dell’infanzia; un libro che ci fa entrare nella testa di un bambino nei giorni della fine delle illusioni. Acquattata dentro l’armadio la magnifica volpe si nega alla vista dei genitori che vengono chiamati a certificare la realtà della visione del piccolo Lukasz, nella penombra della sua stanza profumata di giocattoli e di matite. Se nelle tenerissime conversazioni con Lukasz la volpe appare concreta quanto un pezzo di pane o una pantofola, nelle parole degli adulti essa diventa una semplice fantasticheria, un’allucinazione, un incidente nel percorso che porta alla maturità: il loro «terzo occhio» è ormai una pupilla bianca e solo attendono che il giovane Lukasz si decida a varcare anche lui la soglia verso il mondo dei ciechi-adulti. Alla fine, la loro logica avrà la meglio; tra le prese in giro del fratello e i rimbrotti del padre, Lukasz abbandona pian piano la sua volpe e solo la madre saprà stargli vicino in questo malinconico trapasso verso «il principio di realtà».
È in uno stato di inquietudine, con un intero mondo che gli vacilla nella testa, che Andrzejewski scrive La volpe d’oro: siamo alla metà degli anni ’50, gli anni del «disgelo», quando lo scrittore vede liquefarsi in sè la fiducia nelle magnifiche sorti dello Stato comunista. La letteratura gli offre un mezzo simbolico di salvezza e di espiazione e il suo sarà un «mondo salvato dai ragazzini», dalle loro rudimentali utopie, dal loro entusiasmo caparbio che non a caso irrompono nelle migliori tra le sue opere di quegli anni, come Le porte del paradiso o La bella messe, accanto alla Volpe d’oro, suo capolavoro.

Nato a Varsavia nel 1909 Jerzy Andrzejewski è morto il 19 aprile 1983. Ebbe rapporti contraddittori col regime comunista in Polonia e dopo aver ricoperto importanti incarichi istituzionali ebbe una crisi di profondo rigetto verso la sua attività pubblica e lo stato comunista. tra le sue opere ricordiamo Viene travalicando i monti (Jaca book 1983), Le porte del paradiso (Sellerio 1988) e il romanzo Cenere e diamanti (Lerici 1961), reso celebre dalla riduzione cinematografica di Andrzey Wajda.