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Libri dalla categoria Mondi Sepolti

Poesie

Poesie

L’edizione più completa delle Poesie del grande poeta gallese

Autore/i: Thomas Dylan

Editore: Giulio Einaudi Editore

premessa, traduzione e note di Ariodante Marianni, con un’appendice di vesioni di Eugenio Montale, Piero Bigongiari, Alfredo Giuliani, titolo originale: Collected Poems, in copertina: Dylan Thomas in una fotografia del 1938.

pp. IX-270, Torino

«L’apparizione di questo selvaggio figlio del Galles sulla scena letteraria inglese è stata già un fatto quasi magico – ha scritto di Thomas Attilio Bertolucci – cui ha forse aggiunto suggestione la presenza stregonesca di una madrina singolare, Edith Sitwell. Aveva vent’anni, Thomas, quando pubblicò il librettino delle diciotto poesie prime (Eighteen Poems) e chi aveva orecchio fino senti che era nato finalmente un poeta nuovo, naturale anche se oscuro, un’alternativa al rigore intellettuale di Eliot e alla concettosità abile di Auden: un cantore, un bardo, come se non se n’erano più uditi dopo Yeats.
Il volume che segui nel 1945 (Deaths and Entrances) confermò, anche se come capita, le voci discordi non mancarono, l’impressione che questa volta si, ceravamo. Purtroppo, alla radice di quest’impeto visionario c’era un’intossicazione, prima che di parole, di alcool. Thomas, all’inglese, è stato un “maudit”, votato, per dirla con quell’altro grande selvaggio, Rimbaud, al “déreglement de tous les sens”… La sua vita orribile ed eroica non deve far dimenticare la sua poesia, di un volo che non ha eguali nella poesia, non soltanto anglosassone, di questi anni».
A quattro anni dalla prima edizione, Ariodante Marianni ripropone ai nostri lettori una scelta notevolmente ampliata delle poesie di Thomas: e arricchisce la sua versione dei contributi di traduzione di Piero Bigongiari, Alfredo Giuliani, Eugenio Montale. È questa un’occasione unica, perciò, di rigustare, in tutta la varietà di toni e sfumature attribuitele dall’estro di tanto esperti e illustri traduttori, la poesia «visionaria» di Thomas: la sua tecnica di composizione affine a quella musicale, col suo gusto per consonanze e dissonanze, per gli impasti dei timbri e le invenzioni dei ritmi; la predilezione per i contenuti primordiali; la ricchezza e la polivalenza delle associazioni d’immagini; il senso di un universo sconosciuto e inconoscibile, dove il processo nascita-morte si svolge «sotto cieli noncuranti» e tuttavia partecipi.

Dylan Thomas nacque il 27 ottobre 1914 a Swansea, nel Galles. Suo padre insegnava alla Grammar School del paese, dove il ragazzo Dylan compì i suoi primi studi, dando precocemente prova del suo esplosivo talento di poeta nel 1934 con Eighteen Poems. La infaticabile scopritrice di talenti letterari, Edith Sitwell, riconobbe subito in lui una voce di poeta completamente nuova. Seguirono Twenty-Five Poems nel 1936, e nel 1939 The World I Breathe e The Map of Love, dove si alternano versi e prose. Nel 1940 Thomas si rivela narratore col libro di racconti A Portrait of the Artist as a Young Dog. Thomas aveva lavorato per un anno come reporter al «South Wales Evening Post». Nel 1936 aveva sposato Caitlin Mac Namara e si era stabilito a Laugharne, in una casa sul mare. Dal matrimonio con Caitlin ebbe una figlia. Scoppiata la guerra, riformato dal servizio militare, cominciò a lavorare negli studi radiofonici della BBC di Londra. La collaborazione radiofonica continuò per tutto il resto della sua vita e le sue radioconversazioni furono l’occasione di molte delle sue più belle pagine di prosa. Dopo le raccolte di poesie Deaths and Entrances (1946) e In Country Sleep (1931) pubblicò i suoi Collected Poems 1934-1952.
Si recò più volte negli Stati Uniti, per letture di poesie, e in Italia, soggiornando soprattutto all’isola d’Elba. La vita febbrile e sregolata degli ultimi anni minò gravemente la sua salute. Dopo aver consegnato alla BBC il «dramma per voci» Under Milk Wood partí per un nuovo «poetry-reading tour» negli Stati Uniti. Morì per emorragia cerebrale a New York il 9 novembre 1953.
Di Thomas, Einaudi ha pubblicato Prose e racconti e Molto presto di mattina, che raccoglie le conversazioni radiofoniche tenute alla BBC dal 1945 al 1953. Questa stessa collana ospita ora anche Ritratto dell’autore attraverso le lettere, una suggestiva scelta dell’epistolario (a cura di Costantine Fitzgibbon), che può essere letta come una appassionata autobiografia.

Gli Archetipi dell’Inconscio Collettivo (1934/1954) – Il Concetto d’Inconscio Collettivo (1936)

Gli Archetipi dell’Inconscio Collettivo (1934/1954) – Il Concetto d’Inconscio Collettivo (1936)

Autore/i: Jung Carl Gustav

Editore: Bollati Boringhieri Editore

traduzioni di Elena Schanzer e Antonio Vitolo

pp. 96, Torino

«Un certo strato per così dire superficiale dell’inconscio è senza dubbio personale: noi lo chiamiamo inconscio personale”. Esso poggia però sopra uno strato più profondo che non deriva da esperienze e acquisizioni personali, e che è innato. Questo strato più profondo è il cosiddetto “inconscio collettivo”». […]

«Il concetto di archetipo, che è indispensabile correlato dell’idea di inconscio collettivo, indica l’esistenza nella psiche di forme determinate che sembrano essere presenti sempre e dovunque». (Jung)

Omaggio agli Italiani – Una Storia per Tradimenti

Omaggio agli Italiani – Una Storia per Tradimenti

Autore/i: Magli Ida

Editore: Rizzoli

pp. 176, Milano

Un’invettiva e una ricostruzione storica. Con un’idea di fondo: mai nessun popolo come quello italiano è stato tradito dai suoi governanti in maniera così determinata, ossessiva, cinica, perversa. Gli Italiani hanno primeggiato nelle arti e nella scienza; il loro pensiero è stato un fondamento e un faro nello sviluppo della civiltà occidentale. Eppure papi, re, imperatori, dittatori, banchieri, politici, per coltivare il proprio Potere, hanno calpestato gli Italiani, hanno sfruttato la loro natura, le loro città, le loro doti, favorendo in essi un perenne sentimento di vergogna, un’immagine deteriore di vigliaccheria e di preordinata sconfitta.

Leaps of Faith: Science, Miracles and the Search for Supernatural Consolation

Leaps of Faith: Science, Miracles and the Search for Supernatural Consolation

Autore/i: Humphrey Nicholas

Editore: Copernicus

with a new foreword by Daniel Dennett.

pp. 244, New York

How many of us believe in telepathy? Or in ghosts? Or the power of prayer? In this provocative and disturbing book Nicholas Humphrey discusses why so many people still cling, like children seeking reassurance, to belief in supernatural forces: an immaterial soul, universal connectedness and life after death.
Using a novel approach, the “Argument from Unwarranted Design”, Humphrey mounts a devastating critique of the existing evidence for the paranormal, ranging from miracles to the laboratory evidence for extrasensory perception. He asks why so many sensible people nonetheless refuse to give up the search, and especially why certain exceptional individuals may still become convinced they themselves have supernatural powers. He explains the psychology of what he calls “paranormal fundamentalism” — the unshakable belief that, whatever the evidence, “there must be something there”, and traces this to our deep-seated attachment to a mind-body dualism.
In the end, Humphrey argues, it is not only the facts of science but the laws of logic that rule out the truth of most paranormal claims. Yet does this mean the real world we live in is poorer than it might be? Far from it. In a surprising twist, he concludes that the world as it is, governed by natural laws without the possibility of psychic powers or supernatural intervention, has been and is the best cradle for human development.
Leaps of Faith is a witty, philosophical, shocking, and thoroughly absorbing look at our most closely held beliefs about religion, nature, and each other.

Nicholas Humphrey is Professor of Psychology at The New School University and a Research Fellow in Philosophy at the London School of Economics.

Nuovo Cristianesimo – Dialoghi tra un Innovatore e un Conservatore – Primo Dialogo

Nuovo Cristianesimo – Dialoghi tra un Innovatore e un Conservatore – Primo Dialogo

Il testamento spirituale e politico di uno dei massimi rappresentanti del socialismo premarxista

Autore/i: de Saint-Simon Henri

Editore: Editori Riuniti

introduzione e cura di Gian Mario Bravo, titolo originale: Nouveau Christianisme.

pp. XXXIX-72, Roma

Ancora al di qua di qualsiasi concezione classista, l’«utopista» Saint-Simon ha il merito di essere stato il reale anticipatore e il primo precursore del socialismo moderno, mentre a lui fanno riferimento correnti e metodologie di grande sviluppo nel secolo passato: il positivismo, la sociologia, la storiografia scientifica.
Al fondo del suo pensiero tuttavia resta il messaggio di una religione nuova, sociale e rivoluzionaria. Nel Nuovo    cristianesimo, divenuto immediatamente la bibbia dei sansimoniani, egli svolge appunto la critica più decisa al cristianesimo tradizionale, accusato di aver dimenticato il precetto della fratellanza. La genuina religiosità che vi si esprime rende questa visione di piena attualità alla luce dei più recenti sviluppi delle dottrine che nel cristianesimo cercano la loro ispirazione.

Della Fedeltà

Della Fedeltà

Titolo originale: De la Fidélité

Autore/i: Nedoncelle Maurice

Editore: Edizioni Paoline

traduzione di E. Castelluccio.

pp. 200, Roma

Per il lavoro che presentiamo, le ambizioni del Nedoncelle sarebbero alquanto modeste: «All’autore basterebbe – sono parole sue – che vi si trovasse un primo saggio di descrizione fenomenologica e uno sforzo di lucidità morale». Ma non ci pare che il saggio sia soltanto questo.
È la trasposizione in campo metafisico della vita dell’uomo, anche negli aspetti più banali, in quanto interessanti la fenomenologia della fedeltà.
Fondamentale, al riguardo la considerazione degli elementi essenziali che pongono L’atto della fedeltà sul piano metafisico sebbene anche la visuale specifica della fedeltà nel suo valore biologico sia importantissima agli effetti dell’esatta comprensione di tutto lo sviluppo del saggio. Logicamente, la fedeltà perchè sia atto cosciente, deve svincolarsi dalla piattaforma naturale, biologica degli istinti, per espandersi nel campo della libertà e in questo senso essa è manifestazione dell’impegno della persona umana che si organizza psicologicamente, per il raggiungimento di un ideale superiore.
È alla luce di questa organizzazione che il Nedoncelle studia gli aspetti ordinari della vita di fedeltà, il contratto e le mutue obbligazioni, come pure metafisica del giuramento o della promessa a Dio.
In tale clima acquista particolare valore l’esame metafisico della vita religiosa in se stessa e della stessa fedeltà nella vita di famiglia.
La conclusione finale cui l’A. induce è che, essendo la fedeltà un valore d’ordine metafisico, essa sarà valida quando l’uomo si convincerà che occorre farla dipendere o agganciarla al supremo Trascendente, Dio.

La Rilegatrice del Fiume – Romanzo

La Rilegatrice del Fiume – Romanzo

Titolo originale: La Relieuse du Gué

Autore/i: Delaflotte Mehdevi Anne

Editore: Edizioni Frassinelli

traduzione di Francesco Bruno.

pp. 250, Milano

Nella quiete della Dordogna, nella casa del nonno affacciata sul fiume, lontana dalla mondanità di una promettente quanto arida carriera diplomatica nella metropoli parigina, Mathilde ha trovato finalmente la sua vocazione: si è dedicata all’attività di famiglia, la legatoria di libri antichi. Cuoio, pelle, fibra di legno, foglie d’oro e pigmenti, con i loro profumi evocativi e inebrianti, sono ora i compagni di vita della giovane donna che restaura con attenta passione le opere che le vengono affidate. E niente sembra scalfire i suoi ritmi tranquilli. Finché, una mattina, qualcuno bussa alla porta. Quando Mathilde apre, davanti a lei si presenta un affascinante sconosciuto, zuppo di pioggia, concitato e insistente, che le chiede di rilegare un prezioso volume in pessime condizioni. Mathilde accetta, sperando in cuor suo di poter rivedere quell’uomo dalla bellezza sconvolgente, sparito nella cortina di pioggia che non cessa di cadere. Ma il giorno dopo scopre che il giovane è stato travolto da un camion ed è morto all’ospedale. Adesso lei ha tra le mani un oggetto che non le appartiene e desidera solo restituirlo. Perciò, cerca al suo interno una traccia, un indizio, un segno. E trova soltanto una serie di tavole che ossessivamente ritraggono un santuario.
Nella quiete della Dordogna, nella casa del nonno affacciata sul fiume, lontana dalla mondanità di una promettente quanto arida carriera diplomatica nella metropoli parigina, Mathilde ha trovato finalmente la sua vocazione: si è dedicata all’attività di famiglia, la legatoria di libri antichi. Cuoio, pelle, fibra di legno, foglie d’oro e pigmenti, con i loro profumi evocativi e inebrianti, sono ora i compagni di vita della giovane donna che restaura con attenta passione le opere che le vengono affidate. E niente sembra scalfire i suoi ritmi tranquilli. Finché, una mattina, qualcuno bussa alla porta. Quando Mathilde apre, davanti a lei si presenta un affascinante sconosciuto, zuppo di pioggia, concitato e insistente, che le chiede di rilegare un prezioso volume in pessime condizioni. Mathilde accetta, sperando in cuor suo di poter rivedere quell’uomo dalla bellezza sconvolgente, sparito nella cortina di pioggia che non cessa di cadere. Ma il giorno dopo scopre che il giovane è stato travolto da un camion ed è morto all’ospedale. Adesso lei ha tra le mani un oggetto che non le appartiene e desidera solo restituirlo. Perciò, cerca al suo interno una traccia, un indizio, un segno. E trova soltanto una serie di tavole che ossessivamente ritraggono un santuario romano. Anzi, guardando meglio, in uno dei risguardi si cela un foglio ingiallito dal tempo. Una lista di nomi, che le suonano vagamente familiari. Per restituire il libro al legittimo proprietario, Mathilde scaverà in un mistero sepolto troppo a lungo. E incontrerà l’uomo che le salverà la vita. In molti sensi.

Haiku e Sakè

Haiku e Sakè

In viaggio con Santōka

Autore/i: Tartaro Susanna

Editore: add Editore

pp. 160, Torino

Il libro di Susanna Tartaro è un viaggio, attraverso dodici tappe, nel mondo degli haiku e dei suoi girovaghi autori; Santōka su tutti, ma anche Bashō e Issa, letti oggi con l’occhio di chi abita una città con tutte le sue piccole e continue trappole alla nostra felicità.

Susanna Tartaro – che lavora a Radio3 e da anni cura Fahrenheit, storico programma di “libri e idee” – nel suo blog Dailyhaiku, racconta la propria passione per la poesia giapponese fatta di 5-7-5 sillabe, in cui si racchiudono, miracolosamente, saggezza e dolcezza, sapere e fantasia.

L’haiku è una forma d’arte che ha origini lontane e nel libro Susanna Tartaro ne ripercorre la strada, restituendo questi piccoli e perfetti poemi alla nostra contemporaneità.

Nelle pagine, i versi del monaco viandante Santōka dialogano con la quotidianità di motorini che sfrecciano nel traffico, con il lavoro alla radio, con l’attesa di un certificato o di un autobus, ma anche con gli improvvisi istanti di bellezza che spuntano da un marciapiede o da un sorriso intravisto dal finestrino.

Haiku e sakè, accompagnato da alcune fotografie che segnano i capitoli del racconto, è un libro che trasmette passione e amore per la parola e per la scrittura, ed è capace di avvicinare i secoli e rendere universale il linguaggio di una poesia solo apparentemente semplice, carica invece di mille sfaccettature. Basta imparare a osservarle.

Il Libro del Vento

Il Libro del Vento

La Prima Definitiva Storia del Vento: Come Porta la Vita nel Mondo Distribuendo Energia e Calore, Influenzando i Fenomeni Meteorologici, Favorendo la Riproduzione delle Piante e la Migrazione di Molte Specie Animali, Modificando il Paesaggio, Agendo sul Comportamento dell’Uomo

Autore/i: Watson Lyall

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prima edizione, traduzione di Giuseppe Politi, collana: Zoom, titolo originale: Heaven’s Breath.

pp. 428, Milano

…Tra tutte le forze naturali il vento è sempre stato la più difficile da afferrare. Ci sfiora, ci muove, ma non possiamo toccarlo a nostra volta. Fu la nostra prima esperienza dell’ineffabile. Qualcosa con una potenza indescrivibile, troppo remoto per poter essere visto, ma abbastanza vicino per essere sentito in un modo molto intimo, quasi personale…

Senza il vento gran parte della Terra sarebbe inabitabile. Questo libro è la prima analisi completa, esaurientissima e ampiamente informativa di tutti gli aspetti che caratterizzano uno tra i più affascinanti elementi della natura, tanto più curioso in quanto privo di corporeità e di sostanza, ma indispensabile perché ci possa essere vita nel nostro pianeta. Dopo aver esaminato la geografia, la biologia e la fisiologia del vento, mostrando in quanti modi disparati questo soffio invisibile abbia formato qualcosa a partire dal nulla, l’autore si sofferma sulla storia: ci sono venti, infatti, divenuti famosi per aver determinato l’esito di battaglie decisive. Intriganti e originali sono anche i capitoli dedicati alla mitologia, al folclore, alle credenze religiose, così come il percorso tra le opere d’arte che durante i secoli l’aria in movimento ha ispirato.

Lyall Watson, studioso di biologia marina, antropologia ed etologia. È stato responsabile di spedizioni in Indonesia, Oceano Indiano, Antartide, Nuova Guinea.

L’Iniziazione Segreta – Nelle Antiche Religioni e nel Cristianesimo Primitivo

L’Iniziazione Segreta – Nelle Antiche Religioni e nel Cristianesimo Primitivo

Autore/i: Steiner Rudolf

Editore: Edizioni Keybooks

introduzione di Edoardo Schuré, collana: Esoterica & Mistero.

pp. 160, Santarcangelo di Romagna (RN)

…Quest’opera di Steiner rappresenta uno studio preciso e documentato di ciò che fu l’iniziazione segreta nelle antiche religioni, specialmente in Egitto e in Grecia, e di ciò che divenne nel Cristianesimo per via del suo fondatore Gesù e dei suoi successori. È il frutto della ricerca di un uomo che ha vissuto in se stesso il fenomeno mistico e religioso in ciò che ha di più profondo e di più trascendente, ma che per applicarlo alla storia si munisce dei rigorosi metodi delle scienze naturali e della filosofia moderna…

Rudolf Steiner è stato un filosofo, architetto e riformista austriaco, fondatore dell’antroposofia, una corrente esoterica che mischia diversi dettami della scuola teosofica e filosofico – idealista tedesca del tempo. Sin dai primi anni della sua formazione culturale, Steiner ambì a trovare la sintesi perfetta tra misticismo e scienza. A suo dire la realtà è una manifestazione spirituale in continua evoluzione che può essere studiata attraverso l’osservazione animica, una specie di chiaroveggenza che secondo lui aveva delle vere e proprie basi scientifiche. Questa ricerca continua lo portò, dopo aver conseguito il dottorato, a trasferirsi da Vienna a Weimar per lavorare al Goethe und Schiller Archiv, l’archivio Goethe. Questo lavoro gli permise di pubblicare il saggio “Introduzione agli Scritti Scientifici di Goethe” e di maturare la sua personale visione del mondo. Nel 1894, pubblicò il suo saggio più importante, “La Filosofia della Libertà”, che proponeva un concetto rivoluzionario per l’epoca: la scoperta che il pensiero può portare alla realizzazione dello spirito del mondo. Lui riteneva di non dover rinnegare le realtà scientifiche, ma semplicemente di offrire una visione più completa che tenesse conto anche della spiritualità. Il tomo non raggiunse molto successo ma Steiner aveva creato una solida base per la conoscenza dello spirito, e si sentiva in grado di portare avanti le sue ricerche in questo campo senza alcuna remora. Inoltre, il lavoro su “La Filosofia della Libertà” gli permise di sciogliere una serie d’enigmi sull’esistenza che lo perseguitavano da tempo. Gli interessi di Steiner sono stati molteplici, spaziando infatti dalla filosofia, alla sociologia, alla musicologia, all’antropologia ma sicuramente le discipline su cui ha maggiormente incentrato il suo lavoro e la sua dedizione sono:

  • La medicina antroposofica: una medicina alternativa o pseudo-medicina che utilizza come sostanze medicamentose principi naturali ricavati da minerali, piante o organi di animali. Condivide alcune similitudini con l’omeopatia ma si discosta da quest’ultima soprattutto per la formulazione dei medicamenti, solitamente liquidi per quel che concerne l’omeopatia, solidi per la medicina antroposofica.
  • La pedagogia Waldorf o steineriana: un approccio educativo basato sull’antroposofia, quindi un percorso di formazione mistico-spirituale con risvolti esoterici; è abbastanza controverso e non prevede nemmeno l’uso di libri di testo né di programmi scolastici. Esistono scuole con pedagogia steineriana in tutto il mondo, Italia compresa, e adottano un percorso educativo articolato su vari livelli che abbracciano tutta la formazione di un individuo dall’età prescolare (quindi prima dell’inizio della scuola materna) al compimento del diciottesimo anno di età.
  • L’agricoltura biodinamica: un tipo di agricoltura che cerca di studiare le connessioni e gli influssi dei corpi celesti sulle coltivazioni al fine di ottenere un ecosistema perfettamente in equilibrio.

Un altro ambito a cui Steiner dedicò molte delle sue energie è quello della vita dopo la morte, infatti lui credeva fermamente nella reincarnazione secondo la legge del karma, sosteneva quindi che le vite precedenti influenzano ogni nuova vita.

Pakistan – Guida Turistica Vissuta

Pakistan – Guida Turistica Vissuta

Autore/i: Vasta Marco

Editore: Edizioni Calderini

disegni originali di Franco Zampetti e Maria Del Greco.

pp. VII-430, nn. ill. b/n, tavv. a colori f.t., Bologna

Il Pakistan, culla della civiltà dell’Indo, ha conservato attraverso i secoli le testimonianze di una storia affascinante, dall’invasione degli Arii al dominio britannico, dal passaggio di Alessandro Magno all’impero dei Moghul. È una terra che ha visto la cultura islamica fondersi con le tradizioni delle fiere tribù dei Pathan, un paese che racchiude genti misteriose e ghiacciai fra i più grandi della terra.
Natura e cultura, quindi, che questa guida intreccia insieme, redatta, come è, da chi in prima persona ha percorso gli itinerari suggeriti.
Ricchissima di consigli pratici, fornisce un’analisi approfondita delle varie regioni del Pakistan ed una sezione dedicata al trekking. In appendice, oltre ad un glossario e ad una ricca bibliografia ragionata, sono contenute informazioni pratiche (precauzioni igieniche, trasporti) e le principali informazioni turistiche suddivise per città.

Guida ai Piaceri di Roma

Guida ai Piaceri di Roma

“Il piacere come guida” – Troverete: Guida breve per mangiare bene • Prontuario del ghiottone • Alberghi • Hotel • L’abbigliamento per lui e per lei • La dolce notte • Le prostitute di Roma • Gli itinerari dell’amore • Roma omosessuale • Vaticano piccolissimo • Indirizzi utili e piaceri diversi • I piccoli musei • L’America tra i piedi • Stradario Romano.

Autore/i: Finaldi Gianfranco

Editore: Sugar Editore

introduzione dell’autore, illustrazioni di Francesco Tullio Altan.

pp. 512, ill. b/n, Milano

Alle ormai famose Guide ai piaceri di Londra, Parigi, New York, si aggiunge quest’anno la Guida ai piaceri di Roma.
Anche qui il «piacere come guida» e cioè non soltanto locali pubblici, hotel, ristoranti, ma tutti gli indirizzi utili al moderno viaggiatore: dove vestirsi e farsi belli, dove peccare, di conseguenza dove salvare la propria anima. E così via.
Essendo ormai stato detto tutto o quasi tutto su Roma, l’autore si è attenuto al criterio di considerare P argomento prevalentemente sotto l’aspetto del costume e della curiosità sociale: i luoghi indicati non sono quindi necessariamente i migliori (anche se casualmente può accadere che lo siano) ma quelli dove, per infinite misteriose e mutevoli ragioni, si va. Dove è possibile incontrare i personaggi più in vista della letteratura, dell’arte, della jet society. Un modo quindi completamente nuovo e «diverso» per conoscere Roma. In appendice: lo stradario romano.
Il libro scritto con estrema vivacità oltre come guida è consigliabile anche come piacevolissima lettura.

Gianfranco Finaldi è nato e abita a Roma, dove si occupa, da venti anni, di giornalismo politico, scrivendo per un gran numero di giornali quotidiani, riviste e pubblicazioni varie.

Psicoanalisti e Pazienti a Teatro, a Teatro! – Con Due Commedie in Tre Atti

Psicoanalisti e Pazienti a Teatro, a Teatro! – Con Due Commedie in Tre Atti

Un saggio e due commedie in tre atti del padre della psicoanalisi italiana.

Autore/i: Musatti Cesare L.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione.

pp. 200, Milano

«Abbiamo un teatrino interno. E se riusciamo a superare il preconcetto di una persistente unità dell’Io e a vedere effettivamente tutto quello che avviene in noi stessi, siamo, e restiamo perpetuamente, a teatro.»

«Era un’idea magnifica. Quando ho cominciato a pensarci, mi si affacciarono alla mente sempre nuovi spunti che arricchivano il pensiero originario. E fra me dicevo: una vita ci vuole, una vita! Per rintracciare tutti i canali che si possono stabilire, di scambi e di comunicazioni, fra teatro e psicoanalisi. Non che altri non ci abbiano pensato. Ma per me è stata una lenta scoperta. E veniva componendosi via via un tutto armonico, complesso e di grandi dimensioni: tanto che mi sono persino spaventato. E ho pensato: forse è meglio lasciar stare, e occuparsi d’altro. L’impresa è troppo gravosa, e richiede molto tempo, di cui non dispongo.» Invece, Cesare Musatti il tempo l’ha trovato e non solo per scrivere di quel «teatrino interno» che ognuno di noi ha dentro di sé e per smontare quel pregiudizio sull’unità dell’Io che ci impedisce di riconoscere il perpetuo agitarsi e battagliare che c’è dentro ciascuno di noi, ma anche per esordire a più di novant’anni come autore teatrale. Dopo un saggio brillante, che si muove tra il ricordo e la teoria analitica, tra l’aneddoto quotidiano e la sapienza di una cultura profonda e consolidata, Musatti ci presenta due vere e proprie commedie in tre atti, che sono l’esemplificazione pratica della sua tesi: la vita è teatro. Due commedie che, per ritmo e situazioni, si leggono d’un fiato, come se l’autore avesse passato la vita dietro le quinte di un palcoscenico, tra le prove degli attori e i movimenti di scena.

Cesare Musatti, principale esponente della prima generazione di psicoanalisti italiani, è nato nel 1897, ha passato l’infanzia e l’adolescenza a Venezia e ha tenuto la cattedra di Psicologia nelle Università di Padova, Urbino e Milano. È autore di numerose opere scientifiche, fra le quali ha particolare importanza il Trattato di psicoanalisi (Einaudi-Boringhieri, 1949). Tra i suoi recenti libri di narrativa, ricordiamo: Il pronipote di Giulio Cesare, Mondadori 1980 (Premio Viareggio), I girasoli, Ed. Riuniti 1985, Chi ha paura del lupo cattivo?, Ed. Riuniti 1987. Gli è stata assegnata, fra i vari premi e riconoscimenti, la Penna d’oro del Presidente della Repubblica per il 1985. Curar nevrotici con la propria autoanalisi (Mondadori 1987) ha riscosso uno straordinario successo di critica e di pubblico.

Visualizza indice
  • Nato a ridosso di una ribalta
  • Il pensiero dialogato
  • Dramatis personae
  • Il personaggio che non parla
  • Palcoscenico e platea
  • La pantomima isterica
  • Il linguaggio degli organi
  • Lo psicodramma
  • Pirandello, come se fosse
  • Apoteosi
  • Nascita di un lavoro teatrale
  • Tre uomini per Amalia – Commedia in tre atti
  • Dolci campagne della Val Gioiosa – Commedia in tre atti

L’Età Incerta – I Nuovi Adolescenti

L’Età Incerta – I Nuovi Adolescenti

Autore/i: Vegetti Finzi Silvia; Battistin Anna Maria

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione delle autrici.

pp. XIII-386, Milano

«Mutevole, imprevedibile, incerta: l’adolescenza è un’età di frontiera dai confini sempre più labili, che rischia di diventare interminabile.
Oggi più che mai il futuro appare come una “terra promessa” troppo nebulosa, arida di sogni e priva di certezze per poterla considerare una meta attraente.»
Ma chi sono i ragazzi del Duemila? Come capire che cosa avviene dentro di loro? L’età incerta segue passo passo le trasformazioni che rendono così complessa e affascinante questa fase di passaggio all’età adulta.
Pubertà, sviluppo sessuale e piena adolescenza: per la prima volta la fase conclusiva dell’età evolutiva viene affrontata entrando nel vivo dei tre periodi cruciali in cui si suddivide.
Il percorso inizia con le trasformazioni del corpo infantile, culmina nella maturità sessuale e prosegue con l’impegnativa conquista dell’identità e dell’autonomia personale.
Ma l’adolescente non cresce da solo: la sua evoluzione coinvolge il padre e la madre reali e immaginari, l’amico del cuore, il gruppo dei coetanei, gli insegnanti e i compagni di classe sino alla scoperta dell’amore e alla relazione di coppia.
Ricostruendo le diverse situazioni in cui i ragazzi si possono trovare, le autrici affrontano i temi più attuali e gli snodi più problematici de quest’età: voglia di mettersi alla prova, bisogno di autonomia, sete di nuove esperienze ma anche paura di crescere, nostalgia del passato, ritorno delle passioni infantili, richiesta di una guida autorevole.
Conoscere, dal punto di vista dei ragazzi, i sentimenti e le emozioni che li animano, i rischi che incontrano e le risorse di cui dispongono può aiutare gli adulti a svolgere il loro compito senza lasciarsi travolgere dall’ansia e dalla paura di sbagliare. Tanto più che a quest’età in cui i conflitti sono inevitabili e le contraddizioni costruttive, molti segni di disagio svaniscono appena subentra il dialogo e la comprensione reciproca.
Il libro conclude la trilogia dell’età evolutiva iniziata con A piccoli passi e I bambini sono cambiati: un’opera che si avvale dell’unione di due esperienze diverse, quella di un’autorevole studiosa di psicoanalisi e quella di una giornalista che da molti anni segue le ricerche cliniche e gli sviluppi teorici più significativi nel campo psicoanalitico, offrendo conoscenze aggiornate e accessibili ai genitori e agli insegnanti.

Silvia Vegetti Finzi insegna Psicologia dinamica all’università di Pavia. Psicoioga clinica, ha svolto attività psicoterapeutica per problemi della famiglia e dell’età evolutiva.
Collabora al «Corriere della Sera» e a «Io Donna». Fra i suoi libri ricordiamo: Storia della psicoanalisi (Mondadori 1986), Il bambino della notte (Mondadori 1990), Il romanzo della famiglia (Mondadori 1992), Psicoanalisi al femminile (Laterza 1992), Psicoanalisi ed educazione sessuale (Laterza 1994), Storia delle passioni (Laterza 1995). Ha ricevuto il Premio nazionale Cesare Musatti per la psicoanalisi. E membro del Comitato Italiano di Bioetica e dell’Osservatorio Nazionale sull’infanzia e l’adolescenza.

Anna Maria Battistin è giornalista specializzata nelle tematiche dell’età evolutiva e della psicoanalisi. Da oltre vent’anni segue gli studi e le ricerche dei più autorevoli esperti in questo settore in Italia e all’estero, fra cui Françoise Dolto, Serge Lebovici, Benjamin Spock, Daniel Stern, Barry Brazelton. I risultati di questa lunga esperienza «sul campo» costituiscono il suo contributo alla trilogia dell’età evolutiva.
Insieme hanno scritto per Mondadori: A piccoli passi. La psicologia dei bambini dall’attesa ai cinque anni (1994) e I bambini sono cambiati. La psicologia dei bambini dai cinque ai dieci anni (1996).

L’Anarchico che Venne dall’America

L’Anarchico che Venne dall’America

29 luglio 1900: Umberto I è ucciso a Monza. Da chi? Come? Perchè? La prima biografia di Gaetano Bresci

Autore/i: Petacco Arrigo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, a cura di Carlo Fruttero e Franco Lucentini, in sovracoperta: «L’assassino di Umberto I» di Flavio Costantini.

pp. 232, nn. tavv. b/n f.t., Milano

«Un anarchico venuto dall’America» : così Benedetto Croce, nella sua Storia d’Italia dal 1871 al 1915, definisce, senza neppure nominarlo, l’uccisore di Umberto I. E sul regicida di Monza, sul clamoroso atto di «contestazione» di quella afosa domenica del luglio 1900, non esiste, curiosamente, nessuno studio circostanziato. Questo libro è non soltanto la prima ricostruzione documentata dell’attentato, del processo e della condanna, ma anche – e soprattutto – la prima indagine sui precedenti e i moventi del «gesto», la prima biografia dell’operaio tessile Gaetano Bresci, nato a Prato l’ 11 novembre 1869 (lo stesso giorno in cui nasceva a Napoli il futuro Vittorio Emanuele III) e morto nel penitenziario di Santo Stefano il 22 maggio 1901, suicida.

Storia della Guerra del Vietnam

Storia della Guerra del Vietnam

Da Dienbienphu alla caduta di Saigon: una fondamentale ricostruzione storica

Autore/i: Karnow Stanley

Editore: Rizzoli

edizione italiana a cura di Piero Bairati, prefazione dell’autore, titolo originale: «Vietnam: a History».

pp. 544, nn. tavv. b/n f.t., Milano

La tragedie del Vietnam: trent’anni di guerra, sette milioni di tonnellate di bombe, una quantità di molte volte superiore a quelle esplose in tutta la seconda guerra mondiale lanciate su un territorio poco più grande dell’Italia, seicentomila soldati vietnamiti e sessantamila americani uccisi, tre milioni di morti tra i civili, una terra sconvolta. Ma quale fu la logica politica che stava dietro il conflitto? Quali gli errori commessi, quale la lezione da trarne? S. Karnow – forse lo studioso che ha meglio conosciuto la realtà vietnamita, in più di quindici anni di presenza nel Sud-est asiatico – traccia il primo approfondito bilancio della vicenda e, al di l della cronaca, fornisce le risposte dello storio a queste domande.

William S. Burroughs – The Black Rider

William S. Burroughs – The Black Rider

Autore/i: Denti Marco

Editore: Francesco Bevivino Editore

pp. 96, Milano

Tra i più geniali e trasgressivi scrittori americani del Novecento, Burroughs ha trascorso un’esistenza selvaggia e sregolata, seguendo le sue visionarie intuizioni non meno di un tragico destino. Kerouac così lo descrive: “Alto un metro e settanta, strano, inscrutabile, ordinario, come un timido impiegato di banca”.
Tossicomane, fuorilegge e vagabondo perennemente in esilio, William Burroughs uccise la moglie in circostanze mai del tutto chiarite e perse tragicamente il giovane figlio. Ma non ne fu particolarmente turbato.
Conobbe la prigione, i bassifondi, la giungla e la follia. Sperimentò tutti i meandri oscuri della vita, dalle droghe alla solitudine, e li celebrò in una scrittura volutamente frammentaria e frenetica che nel tempo ha ispirato intere generazioni di autori e musicisti: Kurt Cobain, Tom Waits e Patti Smith su tutti.

Steve Jobs – Giù le Mani dal Guru

Steve Jobs – Giù le Mani dal Guru

Autore/i: Giakomix

Editore: Francesco Bevivino Editore

pp. 128, nn. ill. in b/n, Milano

“Siate affamati. Siate folli.” Ecco il consiglio di Steve Jobs per i giovani. Non solo una ricetta per il successo, ma la via per la felicità. La vita di Jobs ha dello straordinario: nel 1976, all’età di vent’anni fonda Apple; nel 1984 esce il primo Macintosh; nel 1995 sbanca con Toy Story, primo lungometraggio digitale della Pixar; nel 2001 inizia la rivoluzione musicale dell’iPod e poi è la volta dell’iPhone.
Geniale, ribelle e alternativo.. e con un grande carisma a livello spirituale. Steve è più di un imprenditore, è un perfetto guru, fondatore di una contagiosa religione della creatività. Chi passa alla mela entra in una comunità dove tutto è innovativo, trendy e irresistibilmente cool. Proprio come Steve.
Think different!

Il Maestro di Cagliostro – Luigi d’Aquino

Il Maestro di Cagliostro – Luigi d’Aquino

Autore/i: Ruggiero di Castiglione

Editore: Editrice Atanòr

prima edizione, prefazione di Aldo A. Mola, collana: Tradizi, in copertina: particolare della cappella d’Aquino di Caramanico sita nella Chiesa Santa Maria La Nuova (Napoli), in quarta di copertina: stemma gentilizio della famiglia d’Aquino di Caramanico.

pp. 150, ill. in b/n f.t., Roma

Con il presente saggio viene rivelato, per la prima volta, un protagonista del Settecento napoletano, il quale rappresentò la chiave di volta del pensiero cagliostrano: Luigi d’Aquino (1739-1783). La sua condizione di secondogenito e la sua appartenenza al Sovrano Ordine Militare di Malta sono elementi indicativi per individuare alcune tra le componenti della cosiddetta rivoluzione nobiliare. Una parte considerevole dell’aristocrazia europea, infatti, abbracciò, anche a proprio discapito, le emergenti idee illuministiche. Tutto ciò avvenne sotto la protezione delle logge massoniche, fucine di pensiero e azione a difesa delle virtù dell’uomo in quanto tale e non per eredità più o meno divina. Anche Luigi aderì alla eletta comunione dei Liberi Muratori per intima convinzione e, forse, per contingente esigenza. La tradizione mediterranea, latente per millenni, fu rivivificata dalla prima loggia partenopea la Perfetta Unione e proiettata verso l’intero Vecchio Continente attraverso le opere di Raimondo Maria de’Sangro, principe di Sansevero, del barone Henri Theodor Tschudy, del conte Alessandro di Cagliostro e di alcuni ignoti personaggi, che testimoniano come il modello egizio, malgrado la repressione degli ambienti più misoneisti del clero e dei governi assolutistici del tempo, era considerata ancora vivo e valido.

Ruggiero di Castiglione, sotto questo nom de plume si cela uno dei più brillanti ed acuti conoscitori di storia e problematica massonica.

Ginevra o l’Orfana della Nunziata

Ginevra o l’Orfana della Nunziata

Autore/i: Ranieri Antonio

Editore: Lucarini Editore

la presente edizione è condotta, per il testo e le note, su quella riveduta e approvata dall’autore dell’editore Guigoni, Milano, 1862, collana :Il Cigno Nero n°7 – collana diretta da Riccardo Reim.

pp. 320, ill. in b/n n.t., Roma

…L’autore dedica queste carte scritte non per odio ma per carità de’ fratelli alla memoria del suo immortale maestro Giacomo Leopardi…

Pubblicato nel 1839 e subito sequestrato dalla polizia borbonica e dai gesuiti, ristampato con grande successo nel 1862 subito dopo l’unità nazionale. Ginevra o l’orfana della Nunziata inaugura il genere del romanzo sociale in Italia. Antonio Ranieri (oggi ricordato quasi esclusivamente per il suo discusso sodalizio con Giacomo Leopardi) crea una violenta storia di denunzia densa di colpi di scena, situazioni sensazionali, facendo percorrere alla sua sventurata eroina, con sorprendente anticipo, tutte le tappe canoniche del feuilleton.

Antonio Ranieri è stato un patriota e scrittore italiano. Fu senatore del Regno d’Italia nella XV legislatura. Diffidato per le sue idee dalla polizia borbonica, girovagò in vari paesi stranieri.