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Libri dalla categoria Rune

La Donna che Perse il Cuore

La Donna che Perse il Cuore

Titolo originale: The Woman who Lost her Heart. A Tale of Reawakening

Autore/i: O’Halloran Susan; Delattre Susan

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, traduzione dall’inglese a cura di Susanna Devizzi, in sovracoperta: Jean-Michel Folon, L’amour nu, acquarello 1981.

pp. 126, Casale Monferrato (AL)

C’era una volta, in un futuro non molto lontano, una donna che si svegliò e scoprì di aver perso il cuore.

“Una bella storia può aiutarci a superare un momento decisivo della nostra vita assai più di quanto non riesca a fare chi ci piomba addosso con buoni consigli”, spiegava una volta in un’intervista Alice Walker, l’autrice de Il Colore Viola.
Negli Stati Uniti va diffondendosi una forma nuova di una tradizione antichissima: il radunarsi per sentir narrare delle storie.
La riscoperta del valore delle emozioni, della tenerezza, dell’immaginazione da parte di una società oppressa dalla dittatura dell’intelletto è forse l’elemento cruciale del cosiddetto “riaffiorare del femminile” nella psiche collettiva.
Le due amiche che hanno scritto questa favola sanno che noi adulti abbiamo bisogno di storie quanto i bambini, e che rispettare e amare il bambino o la bambina che eravamo, e che giace imabavagliato dentro di noi, è una conquista che ci aiuta a trovare la pace interiore.

Susan O’Halloran vive a Evan-ston, nell’Illinois. Ha lavorato come maestra di danza, disc-jockey, attrice comica e scrittrice. Attualmente è consulente e creatrice di materiale educativo per un’associazione culturale. Susan si è esibita in qualità di narrastorie in numerose manifestazioni di questo genere, come la Chicago’s Wild Onion Storytelling Celebration e il National Storytelling Festival nel Tennessee.

Susan Delattre vive nel Wisconsin occidentale e si occupa di “narrazione informativa”, una tecnica educativa che si avvale delle storie di fantasia per trasmettere nozioni. Naturalmente ha incontrato l’altra Susan a un raduno di narrastorie. Ha lavorato a lungo nel teatro ed è danzatrice, e ha insegnato queste arti all’Università del Minnesota. È inoltre un’accesa attivista ecologica, e partecipa alla diffusione delle colture biologiche e dei sistemi alimentari sostenibili.

Al Giardino Ancora non l’ho Detto

Al Giardino Ancora non l’ho Detto

Autore/i: Pera Pia

Editore: Ponte alle Grazie

pp. 224, Milano

«La leggerezza interiore nasce forse dal sentirmi libera dalla zavorra terribile del futuro, indifferente al cruccio del passato. Immersa nell’attimo presente, come prima mai era accaduto, faccio finalmente parte del giardino, di quel mondo fluttuante di trasformazioni continue.»

Per molti versi, avrei preferito non dover pubblicare questo libro, che non esisterebbe se una delle mie scrittrici preferite – non posso nemmeno incominciare a spiegare l’importanza che ha avuto nella mia vita, professionale ma soprattutto personale, il suo Orto di un perdigiorno – non si trovasse in condizioni di salute che non lasciano campo alla speranza. Eppure L’orto di un perdigiorno si chiudeva con una frase che mi è sempre sembrata un modello di vita, un obiettivo da raggiungere: «Ho la dispensa piena». Oggi questa dispensa, forse proprio grazie alla sua malattia, Pia ha trovato modo di aprircela, anzi di spalancarcela. E la scopriamo davvero piena di bellezza, di serenità, di quelle che James Herriot ha chiamato cose sagge e meravigliose, di un’altra speranza. È davvero un dono meraviglioso quello che in primo luogo Pia Pera ha fatto a se stessa e che poi, per nostra fortuna, dopo lunga riflessione ha deciso di condividere con i suoi lettori. Non posso aggiungere molto, se non raccomandare con tutto il mio cuore la lettura di un libro che, come pochi altri, ci aiuta a comprendere la straordinaria avventura di stare al mondo.
Luigi Spagnol

«Bellissimo e struggente». (Serena Dandini)

«L’eleganza della scrittura e del mondo di Pia Pera mi hanno sempre affascinata, ma questo libro è unico e pieno di grazia. Un grande, coraggioso regalo.» (Daria Bignardi)

«Pia Pera ritaglia dai bordi della malattia – sua, ma anche dell’essere umano in quanto tale – una terra di luce e libertà.» (Chiara Gamberale)

Pia Pera (Lucca, 12 marzo 1956 – Lucca,26 luglio 2016) è stata scrittrice di saggistica e narrativa e traduttrice dal russo. Esordisce nella narrativa con il libro di racconti La bellezza dell’asino (Marsilio 1992) e il romanzo Il diario di Lo (Marsilio 1995; Ponte alle Grazie 2018). Del 2000 è il saggio L’arcipelago di Longo Maï. Un esperimento di vita comunitaria (Baldini&Castoldi) che segna una svolta: in cerca di una diversa dimensione del vivere, Pia Pera lascia Milano per trasferirsi nel podere di famiglia in Lucchesia dove matura una filosofia del giardino che sarà al centro della sua produzione letteraria successiva: nel 2003 esce per Ponte alle Grazie L’orto di un perdigiorno. Seguono Il giardino che vorrei (Electa 2006, Ponte alle Grazie 2015), Contro il giardino, con Antonio Perazzi (Ponte alle Grazie 2007; 2021). Giardino & Ortoterapia (Salani 2010, ripubblicato ampliato come Le virtù dell’orto, Ponte alle Grazie 2016), Le vie dell’orto (Terre di mezzo 2011; Ponte alle Grazie 2021). Ha scritto di natura e giardino anche su Gardenia, Il Giornale, Internazionale, Diario, sulla Domenica del Sole 24 Ore. Nel 2012 scopre di essere malata di sclerosi laterale amiotrofica, muore quattro anni dopo. Il racconto dell’attesa della morte è al centro del suo capolavoro, Al giardino ancora non l’ho detto (Ponte alle Grazie 2016), finalista al premio Viareggio e vincitore del premio Rapallo. La sua vita è narrata nel romanzo Due Vite di Emanuele Trevi (Neri Pozza 2021) vincitore del premio Strega 2021.

Papà allo Specchio – Esplorare gli Stili Vecchi e Nuovi della Paternità

Papà allo Specchio – Esplorare gli Stili Vecchi e Nuovi della Paternità

Autore/i: Marinangeli Luciana

Editore: Bompiani

pp. 420, Milano

Oggi il padre è chiamato dai costumi mutati nella vita sociale, di coppia, lavorativa a cambiare quel comodissimo status quo grazie al quale veniva considerato dai figli l’autorità suprema, dotato di un sapere e di un potere indiscussi, al quale spettava soprattutto il compito di elargire punizioni e di dirimere, con veri e propri diktat, i problemi che di volta in volta gli venivano “umilmente” sottoposti. Ora le cose sono ben diverse e in questo libro Luciana Marinangeli fa sfilare i ritratti, divertenti quanto acuti, dei molti modi sperimentati e possibili dell’essere padre, dal Padre padrone, diretto discendente del capo dell’orda primitiva, al timoroso Padre-vieni-qui, dall’indifferente/incosciente all’ansioso, al padre di figli ’diversi’ anche per dono o per infelicità, al padre “nuovo”, l’uomo che per la prima volta nella sua storia ha un contatto fisico con i figli e anche un contatto di emozione e di parola mai avuti finora. Luciana Marinangeli trasmette ai lettori (genitori, educatori, figli, studiosi) informazioni psicologiche preziose, le scoperte ancora poco conosciute dagli spiriti illuminati e generosi, dei grandi psicoanalisti, degli scrittori di saggezza, per collaborare con loro alla formazione di una nuova morale e di un nuovo modello di paternità: quella richiesta a gran voce dai tempi nuovi che stiamo vivendo.

Luciana Marinangeli collabora al Dipartimento Scuola Educazione e ai Servizi Giornalistici per l’Estero della RAI. Nella Bur ha pubblicato Montaigne. La torre del filosofo (1994), Vivere sereni (1995), Contro la sofferenza (1998) e per i Tascabili Bompiani Parlare con Pinocchio (1996).

Mindfucking – Come Fottere la Mente

Mindfucking – Come Fottere la Mente

Se Volete Fottere Qualcuno, Cominciate col Sorridergli

Autore/i: Re Stefano

Editore: Cooper&Castelvecchi

nota e premessa dell’autore.

pp. 408, illustrazioni b/n, Roma

Dovunque ci troviamo, nell’ambiente di lavoro o in famiglia o tra amici, al bar come a scuola, c’è sempre qualcuno che sta tentando di manipolare la nostra mente.
Quando la volontà cede e le difese crollano, quando (con le buone o con le cattive) si ottiene da noi quello che non volevamo fare o dire, allora la mente è «fottuta»: Mindfucking è, per l’appunto, il termine che nel gergo degli «addetti ai lavori sporchi» indica questa consegna incondizionata del cervello nelle mani del nostro interlocutore.
Di norma non ci rendiamo conto di quanto profondo e quotidiano sia questo fenomeno, al punto che l’Homo Sapiens è considerato l’essere ricettivo ai condizionamenti per eccellenza.
Esistono da sempre delle vere e proprie strategie per ottenere questi risultati, da quelle che subiamo (e applichiamo) istintivamente a quelle più raffinate e scientificamente organizzate.
Si tratta di metodi messi a punto in secoli di sperimentazione sul campo: dall’Inquisizione agli interrogatori della Cia e del Kgb, dagli imbonitori televisivi ai guru della New Age, dagli addestramenti militari all’influenza della pubblicità e dei media.
Questo libro è uno studio inquietante e rigoroso su tutto quello che non avreste dovuto sapere sulla parte oscura e cinica della società e del potere: tutti i modi in cui è possibile modificare la percezione della realtà, disciplinare socialmente o politicamente gli individui, ottenere un asservimento mentale, spirituale, economico, politico o sessuale.
Il lavoro è supportato dalla documentazione degli studi e delle sperimentazioni, come anche dai diari dei sopravvissuti a esperienze estreme quali i lager, i gulag e i campi di prigionia di mezzo mondo.
Facilmente accessibile anche ai profani di psicologia e sociologia, Mindfucking non si limita a darvi la mappa dei condizionamenti cui la mente umana può venire sottoposta, ma vi insegna anche le più efficaci strategie per contrastarli.

Stefano Re (Milano, 1970) acquisisce una professionalità in Criminologia Applicata tramite anni di studio e lavoro sul campo, occupandosi nello specifico di omicidi sessuali e seriali, analisi della scena del crimine, previsione del comportamento, criminogenesi, analisi criminologica dinamica dei centri urbani, gestione della crisi e modalità specifiche di intervento preventivo e repressivo.

Giuda – Traditore o Amico di Cristo?

Giuda – Traditore o Amico di Cristo?

Titolo originale: Judas

Autore/i: Klassen William

Editore: Bompiani

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Lia Del Corno, in copertina: Jean Valentin (1591-1632), cattura di Cristo, part., Juliana Cheney Edwards Collection. Boston, Museum of Fine Arts.

pp. 368, Milano

Giuda tradì il Cristo? Fu strumento necessario e inconsapevole perché quanto “doveva” essere si compisse? O fu soltanto un amico deluso? Sulla base di una accurata e profonda consultazione di testi e documenti, una nuova e provocatoria interpretazione di uno dei personaggi più intriganti e controversi della storia. La figura di Giuda Iscariota appare in una nuova luce e farà meditare credenti e non credenti. Un’analisi condotta non seguendo una tesi preconcetta, ma facendo ricorso esclusivamente all’analisi linguistica e filologica. Questo libro solleverà molti dibattiti e richiederà a chiunque lo legga una mente libera da pregiudizi.

William Klassen è Research Professor presso la École Biblique di Gerusalemme. Ha insegnato presso le università di Toronto, del Manitoba e il Mennonite Biblical Seminary di Elkhart nello Stato dell’Indiana.

L’Anima delle Donne – Per una Lettura Psicologica al Femminile

L’Anima delle Donne – Per una Lettura Psicologica al Femminile

Autore/i: Carotenuto Aldo

Editore: Bompiani

pp. 400, Milano

L’universo femminile è qualcosa di più di una delle diverse possibilità dell’esistenza, ne costituisce il presupposto.Se oggi espressioni come “condizione femminile” e “discriminazione sessuale” vengono definite obsolete dai fanatici della modernità, parimenti sollecitano l’interesse di quanti si interrogano in maniera attiva sul significato di ciò che li circonda. Perché il femminile ha avuto un destino completamente diverso – e senza dubbio più sofferto – rispetto a quello dell’uomo in questa nostra società? E, soprattutto, perché la donna si è sempre trovata in una condizione subalterna rispetto all’uomo? Aldo Carotenuto, in questo suo saggio, ci indica le possibili risposte, individuando le idee e i valori che hanno sviluppato nella donna d’oggi autostima e senso d’identità, attraverso un’analisi ricca di metafore e suggestioni psicologiche.

Aldo Carotenuto, psicoanalista, è tra le figure più significative dello junghismo italiano e internazionale. È membro dell’American Psychological Association e presidente del Centro Studi di Psicologia e Letteratura. Professore di Psicologia della Personalità all’Università di Roma, ha scritto oltre trenta libri, alcuni dei quali tradotti nelle maggiori lingue europee e in giapponese. Fra le sue ultime opere segnaliamo nelle nostre edizioni: Eros e Pathos, Amare e tradire, La chiamata del daimon, La nostalgia della memoria, La strategia di Peter Pan, Riti e miti della seduzione, Le lacrime del male, L’eclissi dello sguardo, Vivere la distanza, Il lascino discreto dell’orrore, Attraversare la vita, Breve storia della psicoanalisi, Il fondamento della personalità, Diario di una segreta simmetria, L’ultima medusa, L’anima delle donne.

Dal Tribale al Globale – Introduzione all’Antropologia

Dal Tribale al Globale – Introduzione all’Antropologia

Autore/i: Fabietti Ugo; Matera Vincenzo; Malighetti Roberto

Editore: Bruno Mondadori Editori

premessa degli autori.

pp. XI-260, Milano

Negli ultimi decenni l’antropologia si è affermata come un sapere capace di leggere la realtà attraverso lo studio dei simboli e dei significati che gli esseri umani conferiscono tanto alla loro vita quotidiana quanto ai grandi fenomeni che si manifestano su scala globale. Analizzando i metodi di indagine, le teorie e gli oggetti attuali della riflessione antropologica, questa nuova edizione, completamente rivista dagli autori, ripercorre idealmente il cammino che ha portato l’antropologia dallo studio di umanità lontane e circoscritte (tribali) a quello di umanità sempre più articolate e vicine tra loro (globali), dove i particolarismi, tuttavia, riemergono con allarmante frequenza e problematicità. Tribale e globale, i due versanti dell’antropologia contemporanea, non vanno quindi intesi come realtà giustapposte, ma come aspetti di una complessità, dove in entrambe le dimensioni ritroviamo elementi dell’una e dell’altra.

Ugo E.M. Fabietti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e l’Università Bocconi. Ha svolto ricerche in Arabia e in Pakistan. Per Bruno Mondadori ha pubblicato Culture in bilico. Antropologia del Medio Oriente (2011, II ed.) ed è autore, tra l’altro, di Ethnography at the Frontier. Space, Memory and Society in Southern Balochistan (Peter Lang, Bern 2011).

Roberto Malighetti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Ha condotto ricerche prevalentemente in Italia < Brasile. Tra le sue principali pubblicazioni: Clifford Geertz. Il Incoro dell’antropologo (Utet Università, Milano 2008) e Il Quilombo di Frechal. Identità e lavoro sul campo in una comunità brasiliana discendenti schiavi (Raffaello Cortina, Milano 2004).

Vincenzo Matera insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di teoria antropologica, con particolare riferimento al concetto di cultura e all’epistemologia della ricerca, di scrittura, di antropologia della memoria. Tra le sue pubblicazioni: Il concetto di cultura nelle scienze sociali contemporanee (Utet Università, Milano 2008) e Comunicazione e cultura (Carocci, Roma 2008).

Federico II – Imperatore, Uomo, Mito

Federico II – Imperatore, Uomo, Mito

Autore/i: Houben Hubert

Editore: Società Editrice Il Mulino

seconda edizione riveduta e aggiornata, introduzione dell’autore, in copertina: Federico II («Nuova cronica figurata» del Villani, sec. XIV).

pp. 208, numerose tavole b/n f.t., Bologna

«agile e arioso… un succinto, efficace strumento critico»
Franco Cardini

Un profilo sintetico quanto informato dell’imperatore normanno-svevo Federico II (1194-1250), una delle figure più discusse del Medioevo europeo. La prima parte del libro è dedicata alla storia politica di Federico, segnata dalla lotta con il Papato e i Comuni; la seconda si occupa dell’uomo, della sua sfera famigliare, dei suoi interessi filosofici e scientifici, e del suo entourage, di cui facevano parte anche studiosi ebraici e arabi; la terza segue la formazione del mito di Federico attraverso i secoli fino ai giorni nostri.

Hubert Houben insegna Storia medievale nell’Università del Salento a Lecce ed è membro del Consiglio scientifico dell’Istituto Storico Germanico di Roma. Ha pubblicato, fra l’altro, «Ruggero II di Sicilia, un sovrano tra Oriente e Occidente» (Laterza, 1999; Premio Basilicata 2000) e «Normanni tra Nord e Sud: immigrazione e acculturazione nel Medioevo» (Di Renzo, 2003).

Visualizza indice

Introduzione

  1. L’imperatore
  2. L’uomo
  3. Il mito

Conclusioni. Federico II nel contesto europeo
Cronologia
Nota bibliografica
Indice dei nomi

Gli Alberi di Conoscenze – Educazione e Gestione Dinamica delle Competenze

Gli Alberi di Conoscenze – Educazione e Gestione Dinamica delle Competenze

Titolo originale: Les Arbres de Connaissances

Autore/i: Authier Michel; Lévy Pierre

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prefazione di Michel Serres, traduzione di Alessandro Serra.

pp. 200, Milano

“Come uscire dalle categorie socio-politiche ereditate dalla società industriale? Dove sono i pensieri, gli utensili, i progetti in grado di permetterci di capire e di agire nel mondo contemporaneo?”
La domanda di Michel Authier e Pierre Lévy è tutt’altro che retorica.
Una risposta concreta e convincente è negli “alberi di conoscenze”.
Fondati su nuovi principi di trattamento delle informazioni, gli “alberi di conoscenze” sono insieme una filosofia di condivisione dei saperi e un dispositivo informatico che offre il modo di integrare e mettere positivamente in sinergia le competenze individuali. Ideato nel 1992, è già applicato in molte scuole, imprese, uffici di collocamento, comunità locali, associazioni. È uno strumento nuovo ma collaudato per riconoscere e valorizzare le disparate conoscenze di una persona, di seguire il loro sviluppo nel tempo e in tutte quelle fioriture o deviazioni che fanno la ricchezza del suo sapere individuale.
Privo di tecnicismi, attraente nel racconto degli esempi e delle spiegazioni, il libro divulga la struttura, gli scopi e la filosofia di un metodo che punta a un apprendimento cooperativo, e a un sapere collettivo, solidale e detotalizzato.

Michel Authier (1949), sociologo e storico delle scienze, è presidente della TriVium SA, la società che ha sviluppato e commercializzato Gingo, il sistema logico degli alberi di conoscenze. Per Feltrinelli, Gli alberi di conoscenze (con Pierre Lévy, 2000).

Pierre Lévy (Tunisi, 1956), filosofo, allievo di Michel Serres e Cornelius Castoriadis alla Sorbona, specializzatosi a Montreal, studioso delle implicazioni culturali dell’informatizzazione, del mondo degli ipertesti, e degli effetti della globalizzazione, insegna presso il dipartimento Hypermédia dell’Università di Parigi VIII a Saint-Denis. Ha pubblicato tra l’altro Le tecnologie dell’intelligenza. L’avvenire del pensiero nell’era informatica (Synergon, 1992), L’intelligenza collettiva. Per un’antropologia del cyberspazio (Feltrinelli, 1996, 2002), Il virtuale (Cortina, 1997), Cybercultura. Gli usi sociali delle nuove tecnologie (Feltrinelli, 1998) e, con Michel Authier, Gli alberi di conoscenze. Educazione e gestione dinamica delle competenze (Feltrinelli, 2000).

Troppa Medicina – Un Uso Eccessivo può Nuocere alla Salute

Troppa Medicina – Un Uso Eccessivo può Nuocere alla Salute

Autore/i: Bobbio Marco

Editore: Giulio Einaudi Editore

introduzione dell’autore.

pp. VII-160, Torino

La fragilità della natura umana davanti al dolore, alla malattia e alla morte ha assicurato ai medici un potere di cui spesso hanno abusato. Con il capitalismo la salute è diventata un vero business dominato dalle industrie farmaceutiche che strumentalizzano i medici. Marco Bobbio, attraverso la vivida narrazione della sua esperienza quotidiana, analizza gli stadi di questo scandalo e mostra tutte le difficoltà di sfuggire alla logica del sistema e di praticare la Slow Medicine nello spirito della decrescita. Ci invita alla resistenza e alla dissidenza contro l’ipermedicalizzazione e lo sperpero che aumentano le disuguaglianze e riducono il diritto alla salute.
Serge Latouche

La medicina ha ottenuto straordinari successi: guarire malattie letali, ridurre sofferenze, prolungare la vita. Il nostro benessere però dipende anche da fattori non indagabili con esami e non curabili con farmaci. Il disagio di convivere con l’incertezza, il bisogno di oggettivare la propria salute, l’esagerata fiducia nelle potenzialità della tecnologia e ingenti interessi economici ci spingono verso una medicina che può essere inutile o addirittura dannosa.

Marco Bobbio è primario di Cardiologia all’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Ha lavorato per due anni come ricercatore negli Stati Uniti ed è stato responsabile dei trapianti di cuore a Torino per 15 anni. Ha scritto per Bollati Boringhieri (1993) Leggenda e realtà del colesterolo – Le labili certezze della medicina; con Stefano Cagliano per Donzelli (2005) Rischiare di guarire – Farmaci, sperimentazione, diritti del malato. Per Einaudi ha pubblicato Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza. Medici e industria (2004), Il malato immaginato. I rischi di una medicina senza limiti (2010), tradotto in Brasile, e Troppa medicina. Un uso eccessivo può nuocere alla salute (2017).

Fisiognomica – Nei Segni del Volto il Destino dell’Uomo

Fisiognomica – Nei Segni del Volto il Destino dell’Uomo

Autore/i: Centini Massimo

Editore: Demetra

pp. 160, numerose illustrazioni b/n, Verona

Il volto è una grande mappa
sulla quale sono tracciati i segni dell’anima.
La fisiognomica è quell’arte
che ci insegna a individuarli e interpretarli.

A cavallo tra scienza e antropologia, la fisiognomica è una disciplina antichissima (la sua prima trattazione viene infatti attribuita ad Aristotele) che nel suo lungo percorso trova molteplici applicazioni nella medicina, nella psicologia, nella criminologia. Il suo scopo, inseguito per via analogica, è di individuare dietro le fattezze di un volto le tracce, i segni che svelano l’essenza dell’uomo, per coglierne caratteri, passioni, psicologie, tipologie, patologie, vizi e virtù.
Una “scienza dei segni del volto” la cui storia complessa e tortuosa, oscillante tra il mito (si pensi solo ai “bestiari” medievali, così densi di significati simbolici) e il pensiero positivista del secolo scorso (l’antropologia criminale di Cesare Lombroso), è qui ripercorsa con grande sapienza da Massimo Centini.
Con l’ausilio delle numerose illustrazioni, questo libro svela le straordinarie e ancora attualissime potenzialità di un metodo di analisi dell’uomo che nella moderna tipologia omeopatica, per esempio, ha trovato nuovi e inaspettati utilizzi.

Massimo Centini (Torino, 1955), antropologo, lavora presso il Centro Studi Tradizionali Popolari di Torino ed è membro del Comitato scientifico dell’Associazione europea di medicine tradizionali. Autore di numerose ricerche sul folklore e sulla cultura popolare, ha pubblicato per red Uomini e fantasmi, nella collana “Immagini del profondo”.

L’Opus Dei

L’Opus Dei

Autore/i: Le Tourneau Dominique

Editore: Edizioni Scientifiche Italiane

seconda edizione aggiornata, introduzione dell’autore, traduzione di Luca Monterone.

pp. 152, Napoli

Un autorevole membro dell’Opus Dei ricostruisce la storia dell’Opus Dei. Dai «presentimenti» di Josemaria Escrivà de Balaguer, agli anni difficili della fondazione, alle prime approvazioni ecclesiastiche, alla «grandissima speranza» con cui la Chiesa d’oggi – secondo le parole di Giovanni Paolo II – «rivolge le sue materne premure e le sue attenzioni» verso l’Opera fondata «per divina ispirazione» il 2 ottobre 1928. Fini, strutture organizzative, mezzi dell’istituzione; origine, impegni, responsabilità dei suoi membri in una trattazione fondata sulla conoscenza diretta dei fatti e su di uno studio approfondito di importanti scritti e documenti, molti dei quali inediti. Un contributo, aggiornato, di straordinaria efficacia, alla comprensione di una realtà diffusa in tutto il mondo.

Dominique Le Tourneau, sacerdote, è da molti anni membro dell’Opus Dei. Ha conosciuto direttamente e frequentato il fondatore, mons. Escrivà. Detiene il D.E.S. in scienze economiche e il dottorato in diritto canonico. Studioso di quest’ultima disciplina, ha condensato la sua ricerca scientifica in numerose pubblicazioni. Vive attualmente a Parigi.

Guide Pratique d’Astrologie Médicale

Guide Pratique d’Astrologie Médicale

Autore/i: Coutela Jacques

Editore: Guy Trédaniel Éditeur

pp. 288, Paris

Dans cet ouvrage, l’auteur traite, pour la première fois, des dernières maladies connues dans notre monde. Il étudie particulièrement la personnalité, les maladies d’origine, les maladies acquises au cours de la vie, ainsi que la mort.
Ce guide pratique d’Astrologie médicale permettra de mieux cerner le problème complexe de l’influence des astres, par rapport à la santé et à la mort.

Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale – Una Introduzione Sistematica

Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale – Una Introduzione Sistematica

Autore/i: Statera Gianni

Editore: Palumbo Editore

terza edizione, prefazione dell’autore.

pp. 326, Roma

Dalla prefazione dell’autore:
“Il presente testo introduttivo alla metodologia e alle tecniche della ricerca sociale nasce da una esperienza didattica e di ricerca di undici anni, nel corso dei quali, peraltro, ho potuto rendermi conto dell’estrema difficoltà di insegnare metodologia della ricerca sociale senza lare, unitamente a coloro che si suppone debbano apprendere, della ricerca sociale.
D’altronde, questa lunga esperienza mi ha anche convinto del fatto che è molto più importante, per formare un che questi acquisisca salda consapevolezza logico-metodologica – oltre che teorico-sostanziale piuttosto che una specifica, sofisticata competenza tecnica Si dà altrimenti il rischio della «quantofrenia», del gioco delle elaborazioni quantitative fine a se stesse con pretese spesso infondate di generalizzabilità o anche, semplicemente, di rilevanza sostanziale.
In realtà, la rilevanza sostanziale dipende non già dall’applicazione a tappeto di sofisticate tecniche di elaborazione quantitativa, dall’uso indiscriminato di tests statistici, da «folgorazioni !» indotte da complessi indici costruiti con energia autoalimentantesi mente – piuttosto che alimentata da definite ipotesi teoriche e da coerenti traduzioni operative di esse. Né la rilevanza sostanziale dipende dal mero descrittivismo sociologico – cui sembra indulgere parte della sociologia empirica italiana – che si basa su banali e talvolta scorrette presentazioni di distribuzioni di frequenze con pretese generalizzanti. Né, ancora, essa è legata alla propensione alla «Grande Teorizzazione» non suscettibile di conferma o di scomposizione in proposizioni a più limitato livello di generalità per cui sia possibile una qualche procedura di conferma. Quella che si è detta «rilevanza sostanziale» dei risultati di un lavoro di ricerca può essere conseguenza inaspettata di una molteplicità di fattori concomitanti e/o susseguenti, uno dei quali può dar luogo alla «scoperta»; ma la sistematicità delle procedure, la loro correttezza logico-metodologica, la coerente attribuzione di senso entro un definito quadro teorico ai dati raccolti, sono precondizione del «normale» lavoro di ricerca nel «contesto della giustificazione» e, inoltre, sono la base di qualsivoglia atto «intuitivo» nel «contesto della scoperta».[…]”

Lavorare con la Diversità Culturale – Attività per Facilitare l’Apprendimento e la Comunicazione Interculturale

Lavorare con la Diversità Culturale – Attività per Facilitare l’Apprendimento e la Comunicazione Interculturale

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni Centro Studi Erickson

a cura di Alessio Surian.

pp. 264, illustrazioni b/n, Gardolo (TN)

Come sviluppare competenze interculturali nei processi formativi e negli interventi sociali? I dodici interventi qui raccolti sono accomunati da una prospettiva di ascolto attivo come fondamento dei processi di apprendimento.
La prima parte del volume propone una cornice di riferimento e alcuni spunti su come trasformare i «malintesi» in utili risorse conoscitive nei rapporti transculturali e in riferimento alle pratiche interculturali, entrando nel merito dei processi di «sradicamento» che stanno attraversando i figli di genitori di origine straniera e della trasmissione dell’identità culturale e religiosa.
La seconda parte raccoglie alcuni esempi di pratiche formative, dai percorsi proposti dal Centro Interculturale della Città di Torino, al laboratorio «E se io fossi l’altro?»; dal teatro che sa far ricorso all’umorismo dei Giovani Musulmani d’Italia, all’esplorazione degli immaginari attraverso la Fabbrica delle notizie; dalla rilettura di Zavattini in chiave digitale attraverso le metodologie del video partecipativo ai laboratori per l’apprendimento interculturale nella scuola superiore.
La terza parte narra diversi contesti in cui si praticano percorsi interculturali: L2 nelle scuole di Reggio Emilia, progetti che coinvolgono giovani volontari, idee per la formazione di «mediatori culturali sportivi», il modello di mediazione integrato de L’Albero della salute, il percorso che ha portato alla nascita a Baghdad del Centro per la Protezione dell’Infanzia di Battawin.

Alessio Surian, psicologo e pedagogista, lavora all’Università degli Studi di Padova dove insegna Dinamiche comunicative e Metodologie partecipative nei processi decisionali e nella progettazione territoriale. Con Erickson ha già pubblicato Lavorare con la diversità culturale. Attività per facilitare l’apprendimento e la comunicazione interculturale (2006).

Le Vie del Vento – Tecnica, Economia e Prospettive del Mercato dell’Energia Eolica

Le Vie del Vento – Tecnica, Economia e Prospettive del Mercato dell’Energia Eolica

Autore/i: Autori vari

Editore: Franco Muzzio Editore

a cura di Luciano Pirazzi e Roberto Vigotti, presentazione di Sergio Garribba.

pp. 272, numerose illustrazioni a colori e b/n, Roma

Il testo rappresenta un vero e proprio manuale di base che tratta in modo completo i vari aspetti tecnici ed economici delle tecnologie eoliche per la produzione di energia elettrica, dalla scelta del sito alla descrizione delle diverse tipologie di impianti, dalla progettazione della “fattoria del vento” ai diversi aspetti della sua gestione economica. Vengono trattati anche gli argomenti di carattere istituzionale, dal processo autorizzativo agli aspetti ambientali, lo stato del mercato e dell’industria e le prospettive occupazionali.
Corredato di numerose schede tecniche e fotografie il testo consente al lettore di conoscere lo stato dell’arte di una tecnologia che sta avendo un forte sviluppo in molti Paesi, ed è già economicamente competitiva con le fonti tradizionali di energia.

Calamity Jane • Lettere alla figlia 1877-1902

Calamity Jane • Lettere alla figlia 1877-1902

Autore/i: Calamity Jane

Editore: Editori Riuniti

prefazione di Riccardo Reim, traduzione di Gabriella Agrati e Katia Bagnoli.

pp. XV-72, numerose illustrazioni b/n, Roma

«Mi sento male & non ho molto da vivere. Porterò con me molti segreti Janey. Cosa sono & cosa avrei potuto essere… Perdonami & tieni conto che ero sola.»
Il West dei saloon, dei feroci attacchi indiani, delle sfolgoranti case da gioco, della corsa all’oro, resta fuori dal cerchio di luce tracciato dal fuoco dell’accampamento. In questa atmosfera di pace e riflessione in cui si dipana il filo dei ricordi, Calamity Jane dialoga con la figlia lontana, iniziando una tenera corrispondenza mai spedita che farà da contrappunto alle tappe della sua vita tumultuosa e che formerà le tessere del mosaico di una vicenda umana ben più complessa e contraddittoria di quella riportata dalle biografie ufficiali e dal mito.

Martha Jane Cannary, detta Calamity Jane, nata nel 1852 e morta nel 1903, è una figura leggendaria del West della Frontiera. Conducente di diligenze, scout, giocatrice d’azzardo, cercatrice d’oro, prostituta ma anche infermiera, cuoca, lavandaia e donna di spettacolo, sposò lo sceriffo James Butler Hickok, il celebre Wild Bill, da cui ebbe la figlia Janey. È a quest’ultima, affidata a genitori adottivi, che Calamity indirizza il suo diario-epistolario.

Angeli dell’Amore – I Tuoi Angeli Custodi

Angeli dell’Amore – I Tuoi Angeli Custodi

Titolo originale: Angeles del Amor. El Ángel de la Guarda

Autore/i: Prophet Elizabeth Clare

Editore: Armenia Editore

traduzione di Sergio Pestarino.

pp. 128, numerose illustrazioni b/n, Milano

Elizabeth Clare Prophet, pioniera nell’ambito della letteratura spirituale, ci aiuta a comprendere il ruolo che quotidianamente svolgono gli angeli custodi al nostro fianco.

L’autrice ci insegna a «sentire» la presenza dei nostri angeli custodi accanto a noi, insegnandoci a dialogare con loro tramite la preghiera. Gli angeli custodi, che ci accompagnano in ogni momento della giornata, ci conoscono meglio di chiunque altro e possono offrirci il loro sostegno nelle situazioni difficili della vita, aiutandoci a comprendere l’importanza dell’amore nella nostra esistenza.

Elisabeth Clare Prophet è un’autrice conosciuta in tutto il mondo. Tra i suoi best seller troviamo, oltre a Karma e Reincarnazione, Your Seven Energy Centers, Alchemy of the Heart e tanti altri. Ha sperimentato diverse tecniche di spiritualità pratica, come il potere creativo del suono per la crescita personale e la trasformazione del mondo.

Giacomo Pedde – Memorie Terrene di un Banchiere Sardo

Giacomo Pedde – Memorie Terrene di un Banchiere Sardo

Autore/i: Pedde Giacomo

Editore: G.A.N. Editore

introduzione dell’autore.

pp. 200, numerose tavole a colori e b/n, Roma

Giacomo Pedde, giornalista prima che giovane impiegato nella sede di Cagliari della Banca Nazionale del Lavoro, arriva a diventarne direttore generale. In questo libro racconta la storia di una Italia ancora piena di entusiasmo, della più importante banca italiana, della sua vita. Offre, infine, una testimonianza preziosa ed accurata, vista dalla sua posizione apicale, dello scandalo BNL-Atlanta, dei milioni di dollari erogati all’Iraq di Saddam Hussein. Il più grande istituto di credito italiano sarà messo in ginocchio, mentre le autorità giudiziarie di due continenti cercheranno di sbrogliare quella che si rivelerà una matassa degna di una spy story di Le Carrè. I fatti di Atlanta, oltre che travolgere la carriera di Giacomo Pedde, segneranno per sempre il destino di quella che, allora, era la più grande banca italiana.

Venerdì, 3 agosto 1989, notte. L’ingresso monumentale della Banca d’Italia su via Nazionale è sbarrato. Lamberto Dini, chiuso nel suo ufficio, attende l’arrivo di Giacomo Pedde, direttore generale della Banca Nazionale del Lavoro. Pedde deve attraversare una serie di autorimesse, una dentro l’altra, come scatole cinesi, per raggiungerlo. Sono arrivate notizie di un complotto finanziario ai danni della BNL, ordito da uno dei suoi dipendenti, negli USA. Mancano solo poche ore e poi l’FBI farà irruzione nella sede di New York dando inizio alla sequenza di eventi che in pochi giorni metterà in ginocchio il più importante istituto di credito italiano. Distruggendo all’istante anche la carriera di Giacomo Pedde, che, dopo quasi quarant’anni di impegno all’interno della BNL, era arrivato ad assumerne il comando.

Un brano: “Ho iniziato a scrivere questa sintetica autobiografia intorno al 1998 con l’obiettivo da un lato di dare forma alle mie ricerche sulla genealogia della mia famiglia e, dall’altro, per offrire un diverso punto di vista su alcuni fatti che hanno condotto alla conclusione prematura della mia carriera. Purtroppo, la malattia che mi ha colpito nel 2000 non mi ha consentito di riprendere in mano questo progetto se non molto tempo dopo, il che nella sventura offre anche l’indubbio vantaggio di donare a queste memorie, e al modo in cui oggi le interpreto, una prospettiva decisamente nuova.
“Sono passati ormai più di vent’anni da quello che a suo tempo venne denominato l’Irakgate, e molti se ne sono dimenticati, mentre altrettanti non ne hanno mai neppure sentito parlare. Anche per questo motivo, pur essendosi trattato di un incidente costato piuttosto caro alla mia carriera e alla mia salute, sono arrivato a ridimensionarne non poco la portata mentre apportavo i ritocchi conclusivi al mio libro: mi è sembrato più utile ed interessante lasciare ai miei nipoti la testimonianza di un’esperienza di vita piuttosto che l’amarezza di un singolo episodio che l’affetto e la solidarietà di tanti amici e colleghi mi ha da tempo aiutato a superare.”

Giacomo Pedde è nato a Sassari l’11 ottobre del 1926. Ha studiato nella sua città, nel Liceo ginnasio Domenico Alberto Azuni, e si è poi laureato in Giurisprudenza. Dopo un’esperienza giornalistica in buona parte trascorsa presso i quotidiani L’isola e Il Corriere dell’Isola è entrato, giovanissimo, presso la filiale di Cagliari della Banca Nazionale del Lavoro con la qualifica di impiegato di prima categoria. Ha percorso tutti i gradi della carriera attraverso undici dipendenze, dirigendone tre, arrivando a diventare direttore generale della Banca Nazionale del Lavoro. Ha rassegnato le dimissioni dopo lo scandalo BNL-Atlanta.

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Introduzione

  • Storia delle storie
  • La saga dei Pedde
  • I signori del Capo di Sotto
  • Le “Voilettes” delle Signorine Rogliano
  • C’erano una volta… i Solinas
  • Una città isolana
  • Memorie di un giornalista di provincia
  • L’avventura bancaria
  • Tramonto di una grande banca
  • Tutta la storia della truffa di Atlanta
  • E Atlanta fece da spartiacque
  • Ultimo atto

Caucaso e Asia Centrale – Tra Geopolitica e Strategie, Verso un Nuovo Grande Gioco

Caucaso e Asia Centrale – Tra Geopolitica e Strategie, Verso un Nuovo Grande Gioco

Autore/i: Autori vari

Editore: G.A.N. Editore

introduzione e cura di Manlio Masnata, Christian Piccardo e Andrea Previtera.

pp. 288, illustrazioni b/n, Roma

Energia, conflitti, proliferazione e fondamentalismo sono solo le principali e più evidenti minacce incombenti sul Caucaso e l’Asia Centrale.
Crocevia di interessi regionali e globali, e con una estensione geografica pari a quella dell’Europa, l’Asia Centrale ed il Caucaso tendono sempre più a rappresentare il perno geopolitico ed il fragile elemento di raccordo tra Russia, Europa e Medio Oriente.
Undici esperti illustrano il quadro geostrategico della regione, individuando e commentando i principali elementi di crisi e fornendo le chiavi per la comprensione delle dinamiche in atto.

Manlio Masnata, Christian Piccardo e Andrea Previtera, curatori del volume, sono i fondatori dell’Osservatorio Scenari Internazionali – OSI, e gli organizzatori di numerose attività culturali e scientifiche. Questo volume raccoglie gli atti della conferenza Caucaso e Asia Centrale, organizzata dall’OSI a Genova nel maggio del 2005.