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Libri dalla categoria Sionismo

Oltre il Rischio – Conversazioni con gli Alpinisti

Oltre il Rischio – Conversazioni con gli Alpinisti

Autore/i: OʼConnell Nicholas

Editore: Edizioni Corbaccio

unica edizione, prefazione di Greg Child, introduzione dell’autore, traduzione dall’americano di Francesca Ilardi.

pp. 384, illustrazioni b/n, Milano

Se siamo affascinati dall’avventura di certo veniamo ispirati dalle avventure. E che cosa c’è di più coinvolgente degli uomini e delle donne che rischiano la vita e la salute per scalare pareti di roccia e vette coperte di ghiaccio?
Oltre il rischio ci permette di avvicinarci maggiormente alla comprensione di coloro per i quali scalare è la forma massima di espressione. Queste approfondite interviste con alcuni degli scalatori più innovativi e completi, infatti, fanno luce sulle influenze, gli eventi, le filosofie che hanno modellato il loro personale approccio alla montagna.
Nicholas O’Connell ha fatto le domande che ognuno di noi avrebbe voluto fare a personaggi quali Walter Bonatti, Reinhold Messner, Voytek Kurtyka e altri. Che cosa li ha spinti verso la montagna? Come mettono insieme le risorse fisiche, finanziarie ed emotive per continuare a scalare? Come affrontano il successo, le sconfitte, i pericoli inerenti a questo sport? In che misura pensano di aver contribuito alla crescita dell’alpinismo?
Le loro risposte rivelano una grande varietà di opinioni sull’etica, sulle motivazioni, sui colleghi, e sul futuro dell’alpinismo.
Gli alpinisti riflettono sui punti cardine della loro vita e sulle svolte significative, sulle conquiste dei loro contemporanei e sul posto che essi occupano nella storia dell’alpinismo. Quello che emerge attraverso queste interviste è che, nonostante le enormi diversità dovute alla storia personale, alla nazionalità, all’età, le esperienze del successo, della delusione, della paura e della tragedia uniscono inestricabilmente tutti gli alpinisti ed è proprio la narrazione di queste esperienze, attraverso la viva voce di chi le ha vissute, a permetterci di comprendere maggiormente la profonda passione che sta alla base di questo sport.

Nicholas O’Connell è uno scrittore e un alpinista. Il suo primo libro ha vinto numerosi premi. Vive a Seattle nello stato di Washington.

Le Strutture Umane della Vita Spirituale

Le Strutture Umane della Vita Spirituale

Autore/i: Zavalloni Roberto

Editore: Morcelliana

unica edizione, prefazione dell’autore.

pp. 432, Brescia

«Dopo una introduzione, nella quale viene discussa la problematica della vita spirituale, abbiamo diviso il lavoro in tre parti, che trattano rispettivamente della antropologia, dei condizionamenti e delle espressioni della vita spirituale.
Questo libro si pone propriamente in una prospettiva umana.
Pertanto: dei due aspetti fondamentali del problema, l’uno psicologico e l’altro teologico, solo il primo costituisce il vero oggetto del presente Studio. Non si deve credere, tuttavia, che in tal modo si voglia ignorare il secondo aspetto, quello teologico, o quanto meno che non si voglia tenerlo nella debita considerazione.
Tutt’altro! L’aspetto teologico del problema è sempre presente nel sottofondo, esso sottende ogni nostra considerazione, anche quando poniamo l’accento sulle strutture tipicamente umane della vita spirituale. Il nostro vorrebbe essere un tentativo di sintesi dei due aspetti del problema, considerati nella totalità della persona umana.
Alla base di questo libro vi è una concezione ’personalistica’ dell’uomo, come viene intesa dalla moderna psicologia. Il concetto di unità e totalità dev’essere considerato fondamentale in ordine alla conoscenza della personalità umana. Questo studio si fonda parimenti su una concezione ’positiva’ dell’uomo.» (Dalla Prefazione dell’Autore)

Fuoco di Legna Anime in Cielo – Fabrizio De André e i Suoi Cattivi Maestri

Fuoco di Legna Anime in Cielo – Fabrizio De André e i Suoi Cattivi Maestri

Autore/i: Canero Medici Franca

Editore: Editrice ZONA

introduzione dell’autrice.

pp. 142, illustrazioni b/n, Genova

Omero, Giorgio Caproni, Antonio Gramsci, Luigi Tenco, Cesare Pavese, Fernanda Pivano, i poeti della Beat Generation, Pier Paolo Pasolini, Herbet Marcuse, i filosofi e sociologi della Scuola di Francoforte, Álvaro Mutis, Louis-Ferdinand Céline, José Saramago sono stati tra i principali “cattivi maestri” di Fabrizio De André, compagni di tante notti di studio e letture. In questi cinque saggi Franca Canero Medici rintraccia nei testi del cantautore genovese il segno di queste amate presenze, citate, evocate, più o meno svelate o nascoste in tante canzoni.

Con alcune di queste figure, quelle a lui contemporanee, De André sviluppò un rapporto forse ancor più ricco perché dialogico, di vero e proprio scambio, anche concettuale, sulle corde di una profonda sensibilità comune che in qualche caso divenne vera, feconda amicizia. L’ispirazione iniziale a questi scritti deriva da un pretesto singolare e suggestivo: un dipinto unico e straordinario nel suo genere, l’anamorfosi del miracolo di San Francesco da Paola affrescata nel 1642 da Emmanuel Maignan in un corridoio lungo venti metri del convento di Trinità dei Monti a Roma. Cambiando l’angolazione dello sguardo, il soggetto del dipinto cambia vistosamente trasformandosi in tutt’altra raffigurazione, da entrambi i lati del corridoio, ma tutto ciò che si vede è in relazione diretta e dinamica con il tema dell’affresco. Questo dipinto e la sua mirabolante illusione prospettica offrono all’autrice molteplici chiavi interpretative che aprono il suo e nostro sguardo sull’essenza del legame tra De André e i suoi maggiori punti di riferimento poetici, filosofici, letterari: il ricorrere di certe immagini metaforiche, analogie sorprendenti, coincidenze quasi magiche collocano De André e il suo indiscutibile talento nello stesso empireo, insieme ai suoi “cattivi maestri”.

Franca Canero Medici. Docente di filosofia e storia presso un liceo di Roma, ha già pubblicato due saggi sulla poetica di Fabrizio De André, Un volo tra amore e morte (2000) e Lo sguardo si fermava obliquo, un volo di ghiandaia (2003). Altri suoi scritti in argomento sono apparsi su riviste e nel volume Fabrizio De André e l’isola paradiso a cura di Giovanni Gelsomino (2015). Ha partecipato in qualità di relatrice a numerosi convegni e appuntamenti di studio sulla figura dell’artista. È socia onoraria della Fondazione De André dal 2001.

Certificato di Esistenza in Vita

Certificato di Esistenza in Vita

Autore/i: Colotti Geraldina

Editore: Bompiani

unica edizione.

pp. 182, Milano

A un mondo in pezzi si addice il niente, o una verità scomoda e ammaccata: questo è il tema di Certificato di esistenza in vita. Geraldina Colotti riunisce qui storie i cui protagonisti inciampano regolarmente in amare prese di coscienza. Sono operai annichiliti dal crollo dell’Unione sovietica, immigrate infanticide e rancorose, sordidi poeti di provincia, vecchi genitori di militanti della lotta armata. A tutti costoro, e alla voce narrante dei racconti di argomento carcerario, Certificato di esistenza in vita fornisce una cornice asciutta, ironica e non riconciliata. Una specie di speranza che scintilla nella pietraia del passato.

Geraldina Colotti, redattrice del quotidiano “il manifesto”, è in libertà condizionata, a conclusione di una condanna a 27 anni di carcere per la sua militanza nelle Brigate Rosse. Fra i suoi libri, la raccolta di racconti Per caso ho ucciso la noia (Voland), il volume di poesie Sparge rosas (Manni) e il romanzo per ragazzi Il segreto (Mondadori).

La Figlia di Iorio • Tradizione – Religione – Superstizione

La Figlia di Iorio • Tradizione – Religione – Superstizione

1° Centenario 1904-2004

Autore/i: Santalucia Semproni Maria

Editore: Edizioni Tracce

presentazione di Enrico Di Carlo.

pp. 92, illustrazioni b/n, Pescara

Dalla presentazione di Enrico Di Carlo:
«Dal patrimonio di tradizioni, usi, superstizioni, riti ecc. legato all’Abruzzo traggono la loro materia le due più alte espressioni del teatro drammatico dannunziano, La figlia di Iorio e La fiaccola sotto il moggio (…) nelle quali la materia abruzzese rivive profondamente trasfigurata, pur senza perdere la sua particolare, inconfondibile fisionomia».

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Presentazione
Premessa

Tradizione – Religione – Superstizione

Esame analitico essenziale condotto sul testo
Atto I
Atto II
Atto III

Riferimenti
Bibliografia

Alternative – Europa e USA: Un Dopoguerra Infinito

Alternative – Europa e USA: Un Dopoguerra Infinito

Bimestrale di Politica e Cultura, Numero 1, Ottobre-Novembre 2003

Autore/i: Autori vari

Editore: Ponte alle Grazie

interventi di: Christophe Aguiton, Etienne Balibar, Fausto Bertinotti, Jack Hirschman, François Houtart, Raniero La Valle e altri.

pp. 182, Milano

Cosa divide gli Usa dall’Europa?
Una visione del mondo e dei rapporti internazionali o un modello sociale?
In questo numero i programmi dei neoconservatori americani e la politica di potenza Usa, lo spiazzamento e l’impotenza delle politiche europee alla ricerca di un multilateralismo perduto.
Il destino dell’Europa al di là dei confini geografici, nelle mani dei movimenti.

Il Libro che i Servizi Segreti Italiani non ti Farebbero Mai Leggere – Spie, Dossier e Spari nel Buio

Il Libro che i Servizi Segreti Italiani non ti Farebbero Mai Leggere – Spie, Dossier e Spari nel Buio

Autore/i: Flamini Gianni

Editore: Newton Compton Editori

prima edizione.

pp. 336, Roma

Equivoci e oscuri accordi tra politica, economia e ambienti religiosi, ambigui compromessi, schedature illegali: i servizi segreti italiani sono stati anche questo, dal dopoguerra fino ai giorni nostri. Foschi intrecci e scomode verità sui quali sia Governi di destra che di sinistra hanno ripetutamente imposto il segreto di Stato. Quella che viene raccontata in questo libro è una storia che si snoda lungo un sessantennio di vita dei Servizi repubblicani, militari e civili. Un’indagine dettagliata che ne ripercorre l’evoluzione tramite le vicende incrociate di sei personaggi: Licio Gelli, Federico Umberto D’Amato, Guido Giannettini, Luigi Cavallo, il frate domenicano Félix Morlion e lo storico, politologo e giornalista americano Michael Ledeen. Sullo sfondo emergono le continue deviazioni, la ricerca costante di fantasiose macchinazioni comuniste sia interne che esterne all’Italia, la nascita di un’organizzazione occulta di nome Gladio e di altre consimili, l’affiliazione alla P2 di vaste aree dei Servizi e di una parte rappresentativa della classe politica. Progetti e figure che denunciano l’esistenza di un vero e proprio Stato alternativo e parallelo a quello esistente, che ha stretti legami con gli USA e la NATO e, non da ultimo, con il Vaticano. Gianni Flamini propone un viaggio attraverso gli episodi fondamentali di cui i Servizi sono stati promotori, protagonisti e testimoni: dal SIFAR del generale De Lorenzo al SISMI di Pollari. Uno spaccato di vita repubblicana, ma anche dei continui abusi di potere, dei loro lati oscuri, del loro senso d’onnipotenza, in nome di una presunta difesa della sicurezza nazionale.

Hanno scritto di Gianni Flamini:
«È questo il lavoro fatto da Flamini, la notizia per amore di verità, per la conoscenza che prescinde da ogni demagogia, un esempio per chiunque ami il mestiere del giornalista.» (Simona Mammano, la Repubblica)

«Non lascia spazio alle speculazioni, non si abbandona a facili ricostruzioni basate sui forse.» (Internazionale)

Gianni Flamini, bolognese, fa il giornalista e da oltre trent’anni conduce ricerche sui temi del terrorismo, dell’eversione e della “politica parallela” (quella che si fa ma non si dice). Ha pubblicato una serie di libri-inchiesta: Un agosto tranquillo, Il partito del golpe, L’ombra della piramide, La banda della Magliana, I pretoriani di Pace e Libertà, Brennero Connection, L’amico americano, Il bullo del quartiere, Il sindacato scomodo; con Claudio Nunziata ha scritto Segreto di Stato e Diario criminale. Per la Newton Compton ha firmato Il libro che i servizi segreti italiani non ti farebbero mai leggere, L’Italia dei colpi di Stato, Il libro che lo Stato italiano non ti farebbe mai leggere e Le anime nere del capitalismo.

Il Gran Teatro del Mondo

Il Gran Teatro del Mondo

Titolo originale: El Gran Teatro del Mundo

Autore/i: Calderón de la Barca Pedro

Editore: Garzanti Editore

testo originale a fronte, introduzione di Andrea Baldissera, traduzione dallo spagnolo e note di Francesco Tentori Montalto, in copertina: Natura morta con maschere di Giuseppe Rocco (1650 ca), Rotterdam, Musée Boymans-van Beuningen.

pp. XXI-134, 1 illustrazione b/n f.t., Milano

Nel Gran teatro del mondo, composto intorno al 1635 e più volte rappresentato, Calderón de la Barca mette in scena l’eterna commedia della vita, nella quale i diversi tipi umani – il Ricco, il Povero, la Bellezza, il Contadino – interpretano il ruolo loro assegnato da Dio, secondo una recita a soggetto che rappresenta il libero arbitrio. Questi versi raffinatissimi, tra i più alti compimenti del teatro barocco del «Siglo de Oro», esuberanti nella forma e nei contenuti, offrono al lettore moderno una rappresentazione evocativa e insieme sconcertante delle più delicate tematiche storiche, morali e spirituali di ogni tempo.

Pedro Calderón de la Barca (1600-1681) è stato un drammaturgo e religioso spagnolo. È considerato l’ultima grande voce del Siglo de oro spagnolo. Il suo capolavoro è un dramma filosofico-teologico in tre atti, in versi, scritto nel 1635 dal titolo La vida es sueño (La vita è sogno).

Viaggio in Grecia – Arcadia (Libro VIII)

Viaggio in Grecia – Arcadia (Libro VIII)

Autore/i: Pausania

Editore: Rizzoli

testo greco a fronte, introduzione, traduzione, note e cura di Salvatore Rizzo.

pp. 624, con più di centoventi illustrazioni b/n, Milano

Con il libro sull’Arcadia, Pausania conclude la sezione del suo Viaggio in Grecia dedicata al Peloponneso. In questa regione un tempo gloriosa, e ora ridotta per lo più a un cumulo di rovine, egli ricerca le tracce dell’antico splendore, visita i luoghi anticamente frequentati dagli dèi e recupera le lontane memorie dei fatti storici e delle tradizioni mitiche, con una partecipazione emotiva particolarmente sentita.
Alla fine dei suoi mille percorsi, Pausania si sofferma sulla descrizione della vita e delle imprese dell’arcade Filopemene, l’ultimo eroe della Grecia e paladino della sua libertà.

Latinoamerica – Un Diario per un Viaggio in Motocicletta

Latinoamerica – Un Diario per un Viaggio in Motocicletta

Titolo originale: Notas de Viaje

Autore/i: Che Guevara Ernesto

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

traduzione e cura di Pino Cacucci e Gloria Corica, in copertina: Ernesto Che Guevara nel 1951, a Buenos Aires. Foto scattata da Ernesto Guevara Lynch sul balcone della loro casa in calle Arsoz.

pp. 130, Milano

Il diario di Ernesto Che Guevara – da lui stesso rielaborato in forma narrativa grazie agli appunti di viaggio – è il resoconto dettagliato di migliaia di chilometri, dall’Argentina al Venezuela, del viaggio in moto compiuto con il suo amico e compagno di studi Alberto Granado. Avventure ed emozioni inframezzate da infinite riflessioni su mille aspetti dell’America, la miseria degli indios, l’emozione di vedere l’oceano… e dai suoi ventitré anni, con la voglia di organizzare uno scherzo, innamorarsi e corteggiare le ragazze, mentre la moto perde pezzi per strada, provocando cadute tragicomiche. Introduce e chiude il volume il padre del Che, Ernesto Guevara Lynch, un relatore d’eccezione: le umanissime considerazioni di un genitore che assiste alla partenza del figlio, il 29 dicembre 1951, e la gioia nel riabbracciarlo al ritorno, il 26 luglio 1952.

Introduzione alla Semantica

Introduzione alla Semantica

Titolo originale: Introduction to Semantics

Autore/i: Schaff Adam

Editore: Editori Riuniti

terza edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Luca Pavolini.

pp. 368, Roma

Sommario:

Prefazione

Parte prima. Problemi di ricerca della semantica

I. Linguistica

II. Logica

III. Filosofia semantica

  1. La pretesa «svolta» in filosofia. Il linguaggio come unico oggetto della ricerca
  2. Il linguaggio come prodotto di una convenzione arbitraria

IV. Semantica generale

Parte seconda. Problemi particolari della semantica

I. L’aspetto filosofico del processo di comunicazione

  1. L’essenza del problema della comunicazione
  2. La controversia tra la concezione trascendentalista e quella naturalista
  3. Fondamenti di una formulazione marxista del problema

II. segno: analisi e tipologia

  1. Il processo di comunicazione come punto di partenza nell’analisi del segno
  2. Lo schema tipologico dei segni di Husserl
  3. Definizione del segno
  4. Basi generali della tipologia dei segni
  5. La natura specifica dei segni verbali

III. I significati di «significato»

  1. Sulla situazione-segno
  2. Il significato come oggetto reale o ideale
  3. Il significato come relazione (1)
  4. Il significato come relazione (2)
  5. Come la linguistica affronta il problema del significato

IV. La funzione comunicativa del linguaggio

  1. Linguaggio e «linguaggi»
  2. Linguaggio e realtà
  3. Linguaggio ed efficacia della comunicazione

Bibliografia

Il Mutamento della Struttura Sociale in Italia

Il Mutamento della Struttura Sociale in Italia

Autore/i: Paci Massimo

Editore: Società Editrice Il Mulino

unica edizione, introduzione dell’autore.

pp. 336, Bologna

Questo volume costituisce lo sviluppo di un precedente volume struttura sociale italiana, pubblicato dal Mulino nel 1982. Nello studio attuale, la struttura sociale italiana, appare assai più il risultato di processi politici e culturali, che la conseguenza di tendenze strutturali dell’economia. La modernizzazione è caratterizzata dal particolarismo: quello radicato nella cultura familista e localista di ampie zone del paese e quello politico-clientelare, legato all’intervento dello stato sociale. D’altra parte, le condizioni che hanno permesso finora un equilibrio tra modernità e arretratezza nella nostra società stanno venendo meno e gli anni novanta si aprono su uno scenario di maggiore tensione e conflittualità. La società post-industriale si annuncia nel nostro paese soprattutto per l’espansione dei servizi di intermediazione finanziaria e dei servizi finali privati, relativamente costosi e a bassa produttività; tutto il «sistema Italia» scricchiola e sembra entrato in una fase di deterioramento. La modernizzazione del paese appare dunque una sfida ancora aperta e per certi aspetti drammatica; basti pensare alle forme regolative di tipo «clanico», clientelari, mafiose e occulte, che minacciano di estendersi a tutto il corpo nazionale.

Massimo Paci insegna Sociologia economica nell’Università di Massimo Ancona dal 1968. Con Il Mulino ha pubblicato «Mercato del lavoro e classi sociali in Italia» (1973) e «La struttura sociale italiana» (1982). Ha pubblicato inoltre: «Pubblico e privato nei moderni sistemi di welfare» (Liguori 1989) e «La sfida della cittadinanza sociale» (Edizioni Lavoro 1990).

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Introduzione

Parte prima: Famiglia e mercato del lavoro nello sviluppo economico italiano

  • I. Mercato del lavoro e struttura sociale in un’ottica di lungo periodo
  • II. Le radici storiche della famiglia estesa in Italia
  • III. Le funzioni economiche della famiglia

Parte seconda: Aspetti sociali dello sviluppo economico «periferico»

  • IV. Mezzadria e origini della micro-imprenditorialità industriale
  • V. Doppio lavoro ed economia «periferica»

Parte terza: Mobilità sociale e disuguaglianza di classe

  • VI. La mobilità sociale «strutturale»
  • VII. Il sistema delle disuguaglianze di classe

Parte quarta: L’Italia nella transizione post-industriale

  • VIII. Pubblico e privato nel sistema di welfare italiano
  • IX. Innovazione tecnologica, occupazione e politica sociale: un’analisi comparativa
  • X. Classi sociali e società post-industriale in Italia

Conclusioni: La sfida della modernizzazione italiana

Riferimenti bibliografie

Sulla Felicità a Oltranza

Sulla Felicità a Oltranza

Romanzo

Autore/i: Cornia Ugo

Editore: Sellerio Editore

quarta edizione, collana: La memoria n. 457, in copertina: Olio su tela di Alberto Ziveri, 1934, Collezione privata.

pp. 156, Palermo

Un ingenuo e provvisorio abitante del mondo – o meglio, forse: «di un bordo del mondo, sempre a pelo della sparizione» -, racconta della sua crescita e formazione così come la rivisse nei tre anni fatali in cui il nucleo più importante dei suoi affetti (una zia, la madre e infine il padre, a brevi intervalli) venne precocemente a mancargli. Uno spazio di tempo sospeso tra sogno e sfacelo, su un tempo «faticoso ma bello», conosciuto da una specie di «cervello totale», formato da lui stesso e dalla parte di sé che quegli affetti ritenevano gelosamente, che attraversa esperienze nuove e ridefinisce le antiche, finendo col riepilogare un mondo e annotarne per sempre i suoi più vitali significati. Nell’attesa, nell’incubazione e nella riuscita di «una felicità a oltranza». Ugo Cornia è un giovane scrittore alla sua prima opera, dallo stile capace di riprodurre i toni del vitalismo della civiltà antica dei municipi italiani e, insieme, di vibrare con le sensazioni estraniate e dislocate dell’esperienza giovanile. Una lingua immediata e attuale, ma con un nucleo di classicità e di smaliziata autoironia.

Ugo Cornia è nato a Modena (1965) dove vive. Con il libro Sulla felicità a oltranza, pubblicato in questa collana nel 1999, ha vinto il Premio Bergamo 2001. Con questa casa editrice ha pubblicato, inoltre, Quasi amore (2001) e Roma (2004).

Nèttare in un Setaccio – Romanzo

Nèttare in un Setaccio – Romanzo

Titolo originale: Nectar in a Sieve

Autore/i: Markandaya Kamala

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

quarta edizione, traduzione dall’inglese di Luciano Bianciardi, in copertina: Tavola di anonimo del XVI sec. (manoscritto pittorico 1889, Biblioteca Casanatense, Roma, elaborazione).

pp. 272, Milano

Nèttare in un setaccio, storia epica, spesso paragonata dalla critica a La buona terra di Pearl Buck, narra la storia di Rukumani, una contadina indiana nata da famiglia nobile che va in sposa a Nathan, “povero di tutto fuorché di amore”. La loro semplice vita procede serena finché al villaggio giungono uomini bianchi che con l’apertura di una fabbrica, una conceria, mettono in moto l’inevitabile processo di trasformazione del paese e della gente. Le calamità naturali portano poi con sé la fame e il degrado e Rukumani, presa ormai la via della grande città, affronta una nuova odissea, un nuovo mondo frenetico e incomprensibile. Indimenticabile figura di donna Rukumani, sperduta, sola, combatte dignitosamente con saggezza, civiltà, fiducia. Un ritratto potentemente lirico, fortemente evocativo che ha appassionato i lettori di tutto il mondo.

Kamala Markandaya, nata da una famiglia bramina in una città dell’India meridionale, nel 1924, ha compiuto gli studi all’Università di Madras. Fin dalla prima giovinezza ha collaborato a giornali e riviste, ha viaggiato in India e in Europa e si è poi trasferita a Londra nel 1948. Feltrinelli ha pubblicato Nèttare in un setaccio (1956) e Furia e amore (1957).

Erodoto e l’Analogia

Erodoto e l’Analogia

Autore/i: Corcella Aldo

Editore: Sellerio Editore

unica edizione, introduzione dell’autore, in copertina: incisione di Edo Janich.

pp. 316, Palermo

Dall’introduzione dell’autore:
“«Analogy is Herodotean first principle of order in arrangement of material»: l’analogia è il primo principio di ordine usato da Erodoto nella sistemazione del suo materiale. Con questa affermazione Henry Wood apre un acuto saggio dedicato all’analisi della struttura formale delle Storie erodo tee, aggiungendo però subito dopo che l’analogia occupa nella prassi storiografica erodotea un ruolo più ampio e più importante che non quello di mero principio di organizzazione formale, e andrebbe studiato in tutta l’ampiezza dei suoi usi.
Il presente lavoro si propone appunto questo: studiare in Erodoto quel complesso di metodi di conoscenza (ma anche di selezione e di organizzazione concettuale) che possono ricondursi alla analogia, ossia al riscontro di somiglianze tra due o più oggetti con lo scopo di rendere chiaro un oggetto non direttamente visibile e conoscibile (detto in greco, aphanés). […]”

Filosofia del Liguaggio – Un’Introduzione Contemporanea

Filosofia del Liguaggio – Un’Introduzione Contemporanea

Titolo originale: Philosophy of Language. A Contemporary Introduction

Autore/i: Lycan William G.

Editore: Raffaello Cortina Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, edizione italiana a cura e traduzione di Annalisa Coliva.

pp. XVII-310, Milano

William Lycan, uno dei più noti e qualificati filosofi del linguaggio e della mente, affronta i principali temi della filosofia analitica del linguaggio contemporanea. Il testo è diviso in quattro parti: la prima è dedicata alle teorie del riferimento linguistico, la seconda alle teorie del significato linguistico, la terza alla pragmatica e agli atti linguistici e la quarta a un fenomeno assai diffuso nella lingua ma non sempre attentamente studiato dai filosofi analitici del linguaggio, e cioè la metafora.
Il volume ha chiari intenti didattici. Ogni capitolo contiene una sinossi iniziale e un riassunto ragionato finale. L’esposizione è discorsiva e gli esempi discussi molto divertenti. Le obiezioni alle differenti teorie e le risposte a queste ultime sono chiaramente enucleate ed evidenziate nel testo. Alla fine di ogni capitolo vi sono una serie di domande e consigli per letture ulteriori. Il volume è corredato da un utile glossario dei termini tecnici.

William G. Lycan è professore emerito all’University of North Carolina. Tra le sue pubblicazioni Logical Form in Natural Language (1984), Consciousness (1987), Judgement and Justification (1988), Modality and Meaning (1994), Consciousness and Experience (1998). Per le nostre edizioni Filosofia del linguaggio (2002).

Comunità Cristiane nell’Islam Arabo – La Sfida del Futuro

Comunità Cristiane nell’Islam Arabo – La Sfida del Futuro

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli

unica edizione, a cura di Andrea Pacini, traduzione di Arturo Mercandetti.

pp. XII-420, illustrazioni b/n, Torino

Preesistenti alla conquista musulmana del Medio Oriente, inserite nell’ordine politico dell’Islam che per secoli ha conferito ai soli musulmani la pienezza dei diritti, le comunità arabe cristiane hanno rappresentato un importante elemento di pluralismo all’interno della società araba meridionale e hanno dato apporti rilevanti alla sua storia fino all’epoca contemporanea.
La fine del secolo XX sembra però segnare una data cruciale per le comunità arabe cristiane, la cui consistenza è passata dal 24 per cento della popolazione nel 1914 all’attuale 7 per cento.
La forte emigrazione da cui esse sono colpite è il segno più evidente di una situazione di forte disagio, che fa presagire ad alcuni una possibile scomparsa.
I contributi di questo volume, partendo da un’analisi sintetica del ruolo avuto dai cristiani arabi nella storia, si propongono di illustrare le ragioni delle loro presenti difficoltà e le sfide che oggi essi devono affrontare, esaminando in dettaglio la loro situazione attuale nei vari stati del Medio Oriente: statuto giuridico, dinamiche sociali, economiche politiche, dialogo e confronto con le varie espressioni della cultura islamica maggioritaria.

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Introduzione, Andrea Pacini

  • Gli arabi cristiani: dalla questione d’Oriente alla recente geopolitica delle minoranze, Joseph Maïla
  • I cristiani arabi dell’Oriente: una prospettiva demografica, Philippe Fargues
  • Le comunità cristiane, soggetti attivi della società araba nel corso della storia, Samir Khalil Samir
  • Le chiese del Medio Oriente: origini e identità, tra radicamento nel passato e apertura al presente, Jean Corbon
  • Il diritto dello stato/nazione e lo status dei non musulmani in Egitto e in Siria, Bernard Botiveau
  • L’emigrazione degli arabi cristiani: dimensioni e cause dell’esodo, Bernard Sabella
  • La produzione culturale dei cristiani arabi oggi: espressione di identità nella società a maggioranza musulmana, Camille Hechaïmé
  • Le dinamiche politiche dei copti: rendere la comunità un protagonista atti, Dina El Khawaga
  • La posizione e il ruolo attuale dei copti nell’economia egiziana: tradizioni e specializzazioni, Adel A. Beshai
  • Le dinamiche dei cristiani libanesi: tra il paradigma delle ‘āmmiyyāt e il paradigma Hwayyek, Elizabeth Picard
  • Le comunità cristiane e la situazione economica e sociale in Libano, Boutros Labaki
  • Dinamiche comunitarie e sociopolitiche dei cristiani arabi in Giordania, in Israele e nei territori palestinesi autonomi, Andrea Pacini
  • I cristiani di Siria, Habib Moussalli
  • I cristiani in Iraq, Yūsuf Habbi
  • Il contributo delle comunità arabo-cristiane al futuro delle società arabe del Medio Oriente: alcune prospettive, Maurice Borrmans
  • I riti delle chiese orientali

Glossario
Riferimenti bibliografici

Le Sultane Dimenticate – Donne Capi di Stato nell’Islam

Le Sultane Dimenticate – Donne Capi di Stato nell’Islam

Titolo originale: Sultanes Oubliées. Femmes Chefs d’État en Islam

Autore/i: Mernissi Fatima

Editore: Casa Editrice Marietti

prima edizione, prefazione di Biancamaria Scarcia Amoretti, traduzione di Mirella Gordini.

pp. XVI-264, Genova

Esistono domande che contengono in sé tutto ciò che le società occultano. Una di queste è certamente il ruolo della donna nell’Islam. Così quando Benazir Bhutto fu eletta Primo ministro del Pakistan nel 1988, nessuno in Occidente si era resoconto della frattura che questo avvenimento aveva provocato nella storia dei paesi islamici. L’inchiesta storica e sociologica di Fatima Mernissi nasce da questo avvenimento. Essa indaga quindici secoli di storia dell’Islam, dalla storia delle dinastie ai fondamenti del linguaggio politico religioso, per scoprire il ruolo spesso nascosto delle sultane. Anche le domande più scottanti e attuali sullo stato della donna in Islam non sono assenti dall’indagine. Fatima Mernissi fa parte infatti di questa umanità e vive in prima persona i problemi della condizione della donna nel mondo musulmano. Tale condizione viene riassunta mirabilmente dall’autrice attraverso il concetto di «medina democrazia»: «Noi, abitanti delle “medine-democrazie”, stiamo girando, presi nel vortice tra cielo e terra, cosmonauti malgrado noi stessi, senza tuta né maschera a ossigeno, abbandonati in questa danza planetaria, la faccia scoperta e i palmi aperti. Con una differenza tutt’altro che trascurabile: che noi donne dobbiamo fare tutte queste giravolte con in più il velo».

Breve Storia dei Mongoli

Breve Storia dei Mongoli

Titolo originale: The Mongols

Autore/i: Morgan David

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica edizione, introduzione dell’autore, nota e traduzione di Barbara Massari, in copertina: Kirghiso in abito tradizionale (1890), Fototeca Storica Nazionale.

pp. 240, Milano

L’impero mongolo dei secoli XIII e XIV è stato il più vasto, compatto e duraturo nella storia del mondo. I suoi confini si estendevano dalla Corea all’Ungheria e, a eccezione dell’India e del sud-est asiatico, comprendevano la maggior parte dell’Asia e diverse regioni dell’Europa orientale. I Mongoli hanno considerevolmente influenzato il corso storico dell’Europa. Nonostante il suo epicentro fosse in Estremo Oriente, l’impero mongolo fu talmente vasto da costituire per oltre un secolo il vicino asiatico più pericoloso e maggiormente temuto dagli europei. L’influenza dell’impero mongolo in Europa ha lasciato tracce significative dal punto di vista politico, commerciale e religioso. E su questa importante prospettiva storica che si basa il presente saggio, focalizzando la sua attenzione sulle relazioni fra l’impero dei Mongoli e l’Europa senza dimenticare al tempo stesso i rapporti che i Mongoli ebbero con i paesi limitrofi, in particolare con la Cina. Sulla base delle poche fonti in lingua originale esistenti e con il confronto con le moltissime fonti non originali antiche e contemporanee e con una vastissima bibliografia, il saggio rappresenta un contributo importante sulla storia dei Mongoli dagli albori della loro civiltà fino ai giorni nostri.

David Morgan è lettore di storia del Medio Oriente presso la S.O.A.S. (School of Oriental and African Studies) dell’Università di Londra.

Il Piccolo Libro del Sognatore

Il Piccolo Libro del Sognatore

Autore/i: Bambarén Sergio

Editore: Sperling & Kupfer Editori

unica edizione.

pp. 122, Milano

Da quando ho cominciato a pubblicare i miei libri in Italia, ho sempre sentito il grande affetto che i lettori hanno per me e le mie storie. È una delle ragioni principali per le quali continuo a scrivere: rimanere nel cuore delle persone che, come me, hanno creduto e credono nei valori dell’amicizia e dell’amore universale, verso gli altri e verso la Natura. Per ringraziarli, ho voluto raccogliere in questo piccolo libro i pensieri che abbiamo condiviso in tanti anni, un regalo da conservare per i momenti più belli, per superare quelli bui e per trasmettere a tutti coloro che amiamo i nostri sogni più veri e profondi. (Sergio Bambarén)

Sergio Bambarén, è un autore australiano, nato in Perù e vissuto molti anni negli Stati Uniti. Esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, ha scritto libri di grande successo, il primo dei quali, Il Delfino, è diventato un piccolo classico. La conoscenza dell’ambiente marino e la volontà di salvaguardare i cetacei hanno reso Sergio Bambarén vicepresidente dell’Organizzazione Ecologica Mundo Azul (Blue World), e lo hanno spinto a viaggiare continuamente, nello sforzo costante di preservare gli oceani e le creature che li abitano.