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Favole Arcane

Favole Arcane

Autore/i: Foglia Serena

Editore: Armenia Editore

pp. 160, Milano

Queste favole, sotto un anacronistico aspetto d’innocenza, pongono sul tappeto le questioni, maliziose e amare, della vita. Scrivendole, Serena Foglia ha fatto compiere all’espressione scritta un movimento che è insieme in avanti, indietro e fuori del tempo. Nella sua tastiera ritroviamo note umane che oggi farebbero felice un poeta e un romanziere, un elzevirista e un sociologo. La scelta della favola, dell’autentica favola spensieratamente narrata, stabilisce un punto d’approccio insolito tra realtà e letteratura di questo momento, reso ancor più sorprendente – si direbbe esplosivo – dal ricorso a una forma deliberatamente riduttiva e infantile, quasi elementare.
Tiritere baciate, filastrocche ritmate, giocano continuamente con versi tronchi e sordi, con suoni e significati che ammoniscono: così sottile è la crudeltà, cosi beffardo il caso, che niente di ciò che ridi è risibile, niente che ti rattristi è solo triste.
Per realizzare questa irridente rappresentazione di difetti generali e particolari virtù, di situazioni concrete o sentimentali, di rapporti che per solito ironicamente si osservano e tragicamente si vivono, questa raccolta di favole per bambini adulti si serve del contrasto tra contenuti e strumenti espressivi, dando vita a uno spettacolo esaltante in cui il documento umano si vela e si maschera sotto la continua invenzione di un estro piacevole, profondo, inesauribile. E il lettore divertito, richiamato a una riflessione che continuamente lo provoca e lo coinvolge, potrà ritrovare in queste fantasie libere fino al paradosso e all’astrazione non pochi aspetti a lui ben noti: scoprirà incuriosito, incoraggiato, forse trasalendo un poco, di poter essere anche lui, pur in questo tempo, come altri, come tutti, il protagonista di una favola arcana.

Serena Foglia è nata a Trieste, vive e lavora a Milano. Ha pubblicato «L’alfabeto delle Stelle» (Mondadori); «Il segno della Vergine» (Armenia).

Dio Solo e Gesù Crocefisso

Dio Solo e Gesù Crocefisso

Teologia di un carisma

Autore/i: Barsotti Divo

Editore: Rusconi

prima edizione, presentazione di M. Elide Testa, in copertina: Maddalena di Canossa (1774-1835), fondatrice della Famiglia Canossiana Figlie e Figli della Carità.

pp. 244, Milano

«La rivelazione suprema di Dio è, come vuole il Vangelo di Giovanni, Gesù Crocifisso. Il pensiero umano non si spinge oltre il mistero della croce.
Dio nella infinità, nella eternità, nella trascendenza della sua natura non ha volto, ma questa infinità e trascendenza si rivelano a noi nell’amore crocifisso: Dio solo è Gesù Crocifisso.
«In Maddalena questa unità si è realizzata in un modo stupendo.»

«Dio solo e Gesù Crocifisso» era il motto di Maddalena di Canossa, fondatrice della Famiglia Canossiana Figlie e Figli della Carità. Sotto questo titolo, Divo Barsotti ha raccolto e commentato le meditazioni di Maddalena, presentandone il volto carismatico alla luce di una profonda teologia spirituale.
«Dio solo» è la formula che mirabilmente sintetizza la spiritualità maddaleiana: indica il cammino dell’anima nella purezza assoluta che le sue figlie sono chiamate a vivere ; insegna il mezzo fondamentale nella totale confidenza che esse debbono avere in Dio, e finalmente riconosce in lui la felicità dell’anima. E il Gesù Crocifisso che Maddalena di Canossa contempla è la rivelazione suprema e il dono dell’amore divino, come vuole il Vangelo.
L’amore scambievole è dunque per Maddalena – ci fa osservare Divo Barsotti – anche la condizione perché le sorelle possano impegnarsi nelle opere di carità e nel servizio dei poveri. La carità non ha bisogno di grandi gesta per essere grande, vuole al contrario l’umiltà di chi ignora se stesso e quello che fa.
Questo libro stimola quindi ogni lettore a contemplare con gli occhi di Maddalena – a un secolo e mezzo dalla sua morte – il mistero più sconvolgente del cristianesimo. Ha detto magnificamente Pio XI: «La caratteristica più bella e più squisita di questa gran donna, di questa purissima vergine, è proprio questa: l’umiltà nella carità».

Nato a Palaia (Pisa) nel 1914, Divo Barsotti è uno dei teologi e mistici contemporanei più importanti e degni di attenzione. Ordinato sacerdote nel 1937, dopo gli studi compiuti nel Seminario di San Miniato (Pisa), vive dall’immediato dopoguerra nella «Casa San Sergio» di Settignano (Firenze), dove è anche la sede principale della Comunità da lui fondata e che è presente in molte città italiane. Vastissima è la produzione bibliografica barsottiana, gran parte della quale è stata tradotta in tedesco, fiammingo, polacco, inglese e spagnolo. Oltre ai quattro volumi del « Diario» (La fuga immobile, Parola e silenzio, L’acqua e la pietra, Ebbi a cuore l’eterno: dei quali Battesimo di fuoco è la continuazione), Barsotti ha pubblicato: Cristianesimo russo, Il mistero cristiano nell’anno liturgico, Il mistero cristiano e la parola di Dio, La dottrina dell’amore nei Padri della Chiesa, Il Signore è uno, Meditazione sull’Apocalisse, Meditazione sull’Esodo, Meditazione sul libro di Giona, Il mistero della Chiesa nella liturgia, Meditazione sul libro di Sofonia, Verso la visione, La fede nell’amore, La legge è l’amore, Con parola umana, La religione di Giacomo Leopardi, Itinerario dell’anima a Dio, La preghiera di Santa Teresa d’Avila, Diario giapponese, Credo nella vita eterna, Tre mistici. Molti altri suoi libri minori riguardano argomenti di spiritualità, o testi e persone dell’esperienza religiosa orientale. Divo Barsotti, che è anche singolare e profondo poeta, svolge intensa attività di predicatore (e memorabili furono i suoi «Esercizi spirituali» predicati alla presenza di Paolo VI in Vaticano) e di guida spirituale in molte comunità religiose italiane e straniere.

Le Grandi Strade di Roma nel Mondo

Le Grandi Strade di Roma nel Mondo

Una rete di formidabili arterie per la costruzione d’un impero

Autore/i: von Hagen Victor W.

Editore: Newton Compton Editori

prefazione dell’autore, fotografie di Adolfo Tomeucci, carte geografiche di Dino Rigolo, traduzione di Maria Martone Napolitano riveduta e aggiornata.

pp. 288, 53 tavv. b/n f.t., ill. b/n, cartine b/n, Roma

I monumenti più durevoli dell’antica Roma non sono le rovine del suo impero, ancora sparse in gran parte dell’Europa e dell’Asia, ma le onnipresenti strade, autentiche arterie vitali, 372 grandi strade per un totale di 53.000 miglia. Queste grandi vie lastricate, che s’irradiavano in tutto il mondo allora conosciuto, attraversando con sicurezza prodigiosa monti, paludi e perfino il deserto del Sahara, congiunsero lungo remoti «limites» fortezze, città ed avamposti dei popoli più diversi. In tal modo le strade romane rappresentano segni tangibili della storia e della geografia antiche, e costituiscono oggetto di ricerca archeologica di grande rilievo. Ripercorrendole oggi ci si rivelano ancora una fonte viva di traffici, specchio di Roma che attraverso esse diffuse la propria civiltà in una inconfondibile impronta di unità.
Il resoconto di una spedizione archeologica durata sette anni attraverso la magica intelaiatura delle strade romane nel mondo: lungo i territori del Reno e del Danubio, nelle terre degli Sciti sulle rive del Mar Nero, e di qui in Africa e in Asia fino alle remote terre dell’India.

Victor W. von Hagen è nato a St. Louis nel 1908. Esploratore, etnografo, archeologo, naturalista, scrittore, è popolare in ltalia per opere in cui confluiscono tutti i suoi molteplici interessi: «La grande strada del sole» (Einaudi), «L’Eldorado» (Rizzoli) e in questa collana «L’impero degli Incas», «Il mondo dei Maya», «Civiltà e splendore degli Aztechi» e «Gli imperi del deserto nel Perù precolombiana)».

La Notte

La Notte

Autore/i: Wiesel Elie

Editore: Editrice la Giuntina

prefazione di François Mauriac, traduzione di Daniel Vogelmann.

pp. 120, Firenze

Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (…) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all’Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell’anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto? ( dalla Prefazione di François Mauriac)

Nato nel 1928 a Sighet, in Transilvania, Elie Wiesel venne deportato ad Auschwitz e Buchenwald. Dopo la guerra ha fatto per alcuni anni il giornalista in Francia e poi si è trasferito a New York. Nel 1986 ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Oggi, con la sua fondazione difende i diritti dell’uomo nel mondo, lavora per la pace e contro la povertà. Di lui la Giuntina ha pubblicato La notte, Credere o non credere , Il testamento di un poeta ebreo assassinato, Il processo di Shamgorod, L’ebreo errante, Il quinto figlio, La città della fortuna, Cinque figure bibliche e Il Golem.

Il Mistero delle Beatitudini

Il Mistero delle Beatitudini

Autore/i: van Rijckenborgh Jan

Editore: Edizioni Lectorium Rosicrucianum

introduzione dell’autore.

pp. 120, Milano

Gesù, il simbolo dell’Anima divina risvegliata, è il maestro della Gnosi, l’alta conoscenza che cerca di elevare un gruppo di uomini affamati di verità, di giustizia e di pace autentiche, fin sulla vetta della Montagna dell’iniziazione. I Vangeli non sono perciò dei semplici racconti storici e le Beatitudini – che occupano nel “Sermone sulla montagna” un posto del tutto speciale – si rivolgono solo a dei discepoli sulla via della risurrezione dell’anima. Il compito degli Iniziati gnostici, quale fu anche Gesù, è di formare il nucleo di una Fraternità universale che possa ricondurre tutti i veri Viventi nella loro patria, il Regno dei Cieli.

Miliardi e Miliardi – Riflessioni di Fine Millennio sulla Terra e i Suoi Inquilini

Miliardi e Miliardi – Riflessioni di Fine Millennio sulla Terra e i Suoi Inquilini

Titolo originale: «Billions & Billions»

Autore/i: Sagan Carl

Editore: Euroclub

traduzione dall’americano di Erminia Ferrara.

pp. 344, nn. illustrazioni b/n, Milano

Carl Sagan, ancora una volta – l’ultima, purtroppo – ci mette a disposizione la sua esperienza (e le sue conoscenze) per vedere il mondo sotto una prospettiva diversa. Questa volta tuttavia, le domande a cui vuole dare risposta non sono soltanto scientifiche ma anche, soprattutto, umanistiche.
Con gli occhiali dello scienziato, ma il cuore appassionato dell’uomo, Sagan affronta i temi che condizioneranno i nostri prossimi anni, dai piccoli – ma sorprendenti – problemi di ogni giorno, fino alle grandi domande sul futuro del Pianeta. Così, partendo dai servizi televisivi di Monday Night Football – una sorta di Domenica sportiva americana – Sagan ci accompagna fra le tribù dei cacciatori-raccoglitori che un tempo popolavano la Terra per arrivare a guardare da vicino il fragile equilibrio su cui poggia la vita. Allo stesso modo, prendendo spunto dall’invenzione degli scacchi, ci troviamo di fronte ai temi dell’esplosione demografica, della diffusione dell’Aids e a tutti quei fenomeni dove una piccola unità (un atomo, un virus, un fiore, un uomo) riesce, se raddoppiata miliardi di volte, a originare i grandi misteri della vita e dell’universo.
E naturalmente della morte.
Giocando tra matematica e vita quotidiana, Sagan ci porta a spasso tra storia e biologia, tra scienza e religione, in quello che è un godibilissimo viaggio per capire, non tanto il futuro che ci aspetta, quanto lo spirito con cui affrontarlo.
Nell’ultimo capitolo, scritto dopo aver saputo di essere affetto da una forma incurabile di cancro, Sagan dichiara la sua intenzione, come individuo, ma anche come componente della specie umana, di combattere fino in fondo la morte. Una testimonianza toccante a conclusione di un libro appassionato e intelligente: il testamento spirituale di un grande scienziato. O forse, semplicemente, di un uomo.

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Elenco delle illustrazioni

Parte prima – La forza e la bellezza della quantificazione
1. Miliardi e miliardi
2. La scacchiera persiana
3. I cacciatori del lunedì notte
4. Lo sguardo di Dio e il rubinetto che gocciola
5. Quattro interrogativi cosmici
6. Così tanti soli, così tanti mondi

Parte seconda – Che cosa conservano i conservatori?
7. Un mondo arrivato per posta
8. L’ambiente: dov’è finita la prudenza?
9. Creso e Cassandra
10. È scomparso un pezzetto di cielo
11. La trappola: il surriscaldamento del pianeta
12. Sfuggire alla trappola
13. Religione e scienza: un’alleanza

Parte terza – Dove il cuore e la mente entrano in collisione
14. Il nemico comune
15. Aborto: è possibile essere al tempo stesso «per la vita» e «per la libera scelta»?
16. Le regole del gioco
17. Gettysburg e oggi
18. Il XX secolo
19. Nella valle dell’ombra

Epilogo
Ringraziamenti
Riferimenti bibliografici

L’ultima Messa di Padre Pio – L’Anima Segreta del Santo delle Stigmate

L’ultima Messa di Padre Pio – L’Anima Segreta del Santo delle Stigmate

Autore/i: Gnocchi Alessandro; Palmaro Mario

Editore: Edizioni Piemme

pp. 238, numerose tavole b/n f.t., Milano

Dicono che quando celebrava messa lui, il frate delle stigmate, il tempo si fermasse, per lasciare spazio al mistero. E doveva essere davvero così se le funzioni presiedute da Padre Pio duravano addirittura tre ore, al punto da indurre i suoi superiori a richiamarlo all’ordine, se così si può dire. Che cosa accadeva veramente durante quelle estasi interminabili che parevano rapire il frate dal mondo che lo circondava? Come si lega il misterioso fenomeno della bilocazione alla spiritualità di Padre Pio? Quali misteri erano svelati nell’anima del frate di Pietrelcina durante i momenti di profonda preghiera in cui pareva davvero unito a quel Cristo Crocifisso cui voleva tanto somigliare? A un certo punto della sua vita, Padre Pio venne messo alla prova: dai fedeli, che iniziarono a criticarlo; dal demonio, che continuamente lo vessava; dalla Chiesa, che lo mise sotto processo, addirittura proibendogli di celebrare pubblicamente. Dinnanzi a tutto questo, il religioso rispose nell’unico modo che conosceva: con silenzio e obbedienza. Ma accadde ben altro, come testimoniano documenti e carteggi inediti: Dio, che ama gli umili, ricompensò Padre Pio, svelandogli i misteri del cielo, e affidandogli particolari compiti di espiazione e intercessione per le anime, una missione di cui il santo delle stigmate si fece carico fino alla fine, fino all’ultima messa.

UFO ESP – Storie dell’Impossibile

UFO ESP – Storie dell’Impossibile

Autore/i: Gianfranceschi Luciano

Editore: Rusconi

prima edizione.

pp. 264, Milano

È possibile la vita oltre la morte? Esiste la vita su altri pianeti? Quali nuove forme di vita umana sta creando la natura sotto i nostri occhi? È davvero impossibile creare la macchina del tempo? Come funziona la fabbrica dei fantasmi? Le piante hanno un linguaggio? Chi ci parla dallo spazio cosmico: gli extraterestri da un altro pianeta o gli ultraterrestri da un’altra dimensione? A questi e ad altri quesiti, apparentemente difficili e apparentemente indecifrabili, risponde, basandosi su fatti veri anche se incredibili e per la maggior parte accaduti in Italia, questo dettagliatissimo e documentatissimo libro di Luciano Gianfranceschi, che propone, per la prima volta, una valutazione d’insieme dei rapporti tra ufologia e parapsicologia.

Luciano Gianfranceschi, Sagittario, del 1944, è nato a Fucecchio. (Firenze) ave vive e lavora. Giornalista di professione, esperto di Ufo e Esp, ha ricevuto il «Mistero d’oro» quale divulgatore parascientifico più letto d’Italia. In questa stessa collana ha pubblicato UFO, ohe è stato uno dei successi editoriali del 1977.

Confucio nel Computer

Confucio nel Computer

Memoria accidentale del futuro

Autore/i: Colombo Furio

Editore: Rizzoli

pp. 360, Milano

La repubblica elettronica ha grandi finestre, territori sconfinati, osserva con occhi virtuali una realtà che cambia continuamente secondo il software del momento.

Questo libro è un thriller con un finale a sorpresa. E una inchiesta intorno a qualcosa che avrà un ruolo capitale nel nostro futuro: il cyberspazio, la Rete, Internet, la vita «dentro» il computer, le autostrade elettroniche, la realtà virtuale. Che cosa vogliono i seguaci della nuova civiltà digitale e perché parlano con toni appassionati di un nuovo stato dell’esistenza? Perché si propongono come i profeti di una fase nuova della storia, della politica, dell’economia, riferendosi continuamente, in modo quasi martellante, alla nostra vita interiore, e quindi all’anima?
Furio Colombo lascia la sponda sicura della riflessione logica (il computer è una macchina nuova, intelligente, potente, utile) per addentrarsi nel territorio della Rete: il cyberspazio, secondo la felice definizione dello scrittore di fantascienza William Gibson.
Lo fa partendo da una constatazione al tempo stesso elementare e allarmante: questa è la prima macchina della civiltà industriale che interferisce con la nostra mente, un fatto poco notato di cui non conosciamo le conseguenze.
Furio Colombo dice di essersi accorto che non tutto – nella Rete, in Internet, in questo mondo «reale» e «virtuale» – è disinteressato, è soltanto pura ed esaltante avventura. Qualcuno senza volto entra con noi «dentro» la macchina, ci segue, ci accompagna, ci spia, ci facilita, forse ci dirige. Si tratta di un gioco? E pura immaginazione? E una nuova forma di governo?
Da queste domande, che interessano direttamente il nostro futuro e , quello dei nostri figli, ha inizio un viaggio ricco di sorprese, di colpi di scena, con alcune risposte. Non tutte piacerebbero a Nicholas Negroponte, ad Alvin Toffler e agli altri ispirati predicatori «dell’essere digitali».
Come saranno la vita, le scelte, il destino del mondo digitale dei bits, che non e fisico però è reale, lungo percorsi labirintici popolati da apparizioni improvvise, nelle chat rooms piene di promesse e piene di rischi?
È la narrazione inquietante di eventi nuovi, non ancora esplorati. Il nuovo, ammonisce il libro, non sempre e il meglio, però è inevitabile.
Non possiamo più ritirarci da questa avventura. Dunque, meglio saperne di più.

Furio Colombo scrittore e giornalista, insegna alla Columbia UniVersity (Italian Studies), è editorialista del quotidiano «la Repubblica» e del settimanale «L’Espresso»; è il direttore responsabile de «La rivista dei libri». Fra i suoi libri più noti God in America (Columbia University Press 1984); Cosa farò da grande? (Mondadori 1987); Carriera vale una vita?
(Rizzoli 1989); I l Terzo Dopoguerra (Rizzoli 1990); Gli altri – Che farne (Rizzoli 1994); Ultime notizie sul giornalismo (Laterza 1995). Con Elie Wiesel, Umberto Eco e altri è autore di Droit de la personne et raison d’Etat (Grasset 1995).

Mistici e Maestri Zen

Mistici e Maestri Zen

Titolo originale: Mystics and Zen Masters

Autore/i: Merton Thomas

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione dall’inglese di Franco Bernardini Marzolla.

pp. 264, Milano

Il misticismo non è un fenomeno esclusivo del cristianesimo, come spesso ritiene la scarsa informazione religiosa degli occidentali. Perciò Merton, che in tante opere ha studiato il misticismo cristiano, va ora alla ricerca delle matrici non cristiane – religiose, filosofiche, culturali, storiche – dalle quali è scaturito per l’uomo lo stimolo all’elevazione. Così accanto al tentativo di dare un’idea dell’enigmatico contenuto ideologico dello zen e del pensiero classico cinese, possiamo trovare una riesumazione polemica della celebre «questione dei riti» o una interpretazione della «peregrinatio» medievale come prassi penitenziale; e poi note storiche sui mistici inglesi e russi, talora ai margini dell’ortodossia; uno sguardo al monachesimo presso i protestanti (Taizé); qualche divagazione su l’esistenzialismo cristiano (Rilke) e sul buddismo nel mondo moderno (i roghi umani nel Vietnam). Sono tutti saggi piuttosto sparsi, nati in tempi e circostanze diversi, nei quali prevale l’informazione su l’approfondimento; ma la materia è così poco conosciuta presso il grande pubblico dell’Occidente che anche un’informazione elementare rappresenta un utilissimo servizio reso al lettore. Il filo conduttore che dà unità al volume e rappresenta il motivo dominante della ricerca di Merton è sempre l’interesse per tutto ciò che nella storia dell’umanità dice comunque slancio metafisico, affermazione del trascendente, fuga dal mortificante e materialistico dato quotidiano. Che è quanto dire ricerca di quella vita spirituale nella quale Merton ha creduto come a valore supremo, unico capace di dare un senso alla esistenza terrena dell’uomo.

Thomas Merton nacque a Prades, nei Pirenei francesi, da padre neozelandese ma di origine inglese, e da madre americana, ambedue pittori. Passò parte della sua infanzia in America, a Bermuda, studiò in Inghilterra e viaggiò per l’Europa, finché a vent’anni si iscrisse alla Columbia University di New York, laureandosi in lettere. Irrequieto, pieno di aspirazioni e di ideali, fece prima parte di un gruppo comunista, quindi si convertì al cattolicesimo abbandonando l’insegnamento. Concluse la sua esistenza di secolare entrando, con il nome di Frater M. Louis, nell’Abbazia di Gethsemani nel Kentucky, appartenente all’Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza. Quivi cominciò a scrivere. Il suo libro La montagna dalle sette balze divenne in breve uno dei libri di maggior successo in tutto il mondo. Si spense improvvisamente a Bangkok il 10 dicembre 1968. Le sue opere principali – pubblicate in edizione italiana da Garzanti – sono : La montagna dalle sette balze (1950, 1966), Le acque di Siloe (1951), Semi di contemplazione (1951), Che sono queste ferite? (1952), Il segno di Giona (1953), Ascesa alla verità (1955), Nessun uomo è un’isola (1956), Il pane nel deserto (1957), Il pane vivo (1958), Pensieri nella solitudine (1959), Diario secolare (1960), Poesie (1962), Problemi dello spirito (1962), L’uomo nuovo (1963), Vita e santità (1964), Direzione spirituale e meditazione (1965), Nuovi semi di contemplazione (1965), Semi di distruzione (1966), Tempo di celebrazione (1967), Diario di un testimone colpevole (1968), Mistici e maestri zen (1969).

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Prefazione

  • Mistici e maestri zen
  • Il pensiero classico cinese
  • L’amore e il Tao
  • I gesuiti in Cina
  • Dai pellegrinaggi alle crociate
  • Verginità e umanesimo nei padri occidentali
  • I mistici inglesi
  • L’esame di coscienza in Gertrude More e Augustine Baker
  • I mistici russi
  • Il monachesimo protestante
  • Pleasant Hill
  • Contemplazione e dialogo
  • Il monachesimo buddista zen
  • Il koan zen
  • L’altro lato della disperazione
  • Il buddismo e il mondo moderno

Note

Una Giovinezza Americana

Una Giovinezza Americana

Titolo originale: How I Grew

Autore/i: McCarthy Mary

Editore: Società Editrice Il Mulino

unica edizione, introduzione all’edizione italiana di Guido Fink, traduzione di Nicola Rainò.

pp. 272, numerose fotografie b/n f.t., Bologna

All’ultimo libro, scritto poco prima di morire, Mary McCarthy ha consegnato il ricordo della propria giovinezza: otto anni, fra i tredici e i ventuno, ripercorsi in cerca degli elementi fondatori della personalità, delle tappe che segnarono il suo apprendistato alla vita. E’la storia di un’adolescenza dei tratti comuni: la scuola, l’università, le recite, le feste, gli amori furtivi in automobile, la sete di esperienze e il desiderio di piacere; niente di notevole se a viverla non fosse un’intelligenza già pienamente consapevole di sé, uno spirito ’fuorilegge’ presto inteso a diseducarsi, ovvero a seguire una via autonoma e a salvare la propria orgogliosa anomalia nel mezzo di una provincia americana conformista e superficiale, intessuta di pregiudizi e manie. Nel lungo, divagante monologo che dà corpo a queste pagine la McCarthy segue però i passi di quell’adolescente con l’appuntita ironia che le è propria: non v’è compianto di sé nel ricordo degli anni in cui visse, orfana, sotto la rigida tutela dei parenti, non v’è elegia per il passato né, in definitiva il compiacimento dell’artista che componga il proprio “ritratto da giovane”; se ricorda le sue fantasie (quando sognava di farsi monaca o di diventare regina di Francia) o un tentativo di suicidio, i boy-friends o le ragazze del «gruppo», è piuttosto uno sguardo senza indulgenza, felicemente feroce, quello che si posa su quel teatro d’ombre. Ciò che ne risulta è un libro straodinariamente vero, e una testimonianza singolare da cui riaffiora il brusio di un’epoca, le passioni, i sogni, le liturgie e i valori di un mondo scomparso.

La Psicologia Contemporanea – Analisi Critica

La Psicologia Contemporanea – Analisi Critica

Autore/i: Pavlov Ivan Petrovič

Editore: Newton Compton Editori

traduzione e cura di Luciano Mecacci.

pp. 208, Roma

Questa antologia di scritti di Pavlov presenta per la prima volta al lettore italiano una scelta delle famose «Conversazioni del mercoledì», in cui il grande fisiologo russo discuteva con i suoi allievi alcune delle correnti più significative della psicologia occidentale. Le «Conversazioni» e gli altri articoli raccolti mostrano come le critiche di Pavlov al comportamentismo ed alla psicologia della forma ne avessero individuato perfettamente gli aspetti teorici e sperimentali più deboli, che avrebbero infine indotto gli psicologi europei ed americani a dare in questi ultimi venti anni una nuova impostazione allo studio dei rapporti tra psicologia e neuroscienze.

L’opera di Pavlov offre dunque l’esempio di una scelta metodologica precisa che nella prudenza e nel rigore della concreta ricerca sperimentale ha trovato la più valida alternativa ad ogni forma di arbitraria generalizzazione.

I Riflessi Condizionati

I Riflessi Condizionati

Autore/i: Pavlov Ivan Petrovič

Editore: Newton Compton Editori

traduzione di Celso Balducci.

pp. 240, Roma

«Il più eloquente dei linguaggi», scrive Ivan Petrovič  Pavlov in apertura del volume, «è quello dei fatti». In vivace contrasto con le scuole occidentali di psicologia, il grande fisiologo russo, fondatore della teoria dei riflessi condizionati, si faceva sul primo scorcio del secolo inflessibile polemista in nome di un rinnovato rigore scientifico nell’interpretazione della realtà: «I cosiddetti fenomeni psichici … si distinguono, è vero, da quelli puramente fisiologici, ma solo per la loro maggiore complessità … Il biologo ha il dovere di accostarsi ad essi esclusivamente dal lato obbiettivo, senza prendere, per nessuna ragione, in considerazione il problema della loro essenza. Non è forse evidente che il vitalismo contemporaneo, che è come dire animismo, confonde due modi di vedere diametralmente opposti: quello del biologo e quello del filosofo? … Per il biologo tutto sta nel metodo e nella possibilità che esso offre di pervenire a una verità salda e durevole, ed è solamente sotto questo punto di vista – per lui inderogabile – che l’anima, considerata come principio naturale gli appare non solo non necessaria, ma addirittura nociva al suo lavoro, in quanto verrebbe a porre incongrue limitazioni al suo coraggio e alla profondità della sua analisi».

In una ricca e articolata selezione, gli scritti che costituiscono il fondamento della teoria riflessologica di Pavlov, alla quale ancora oggi, in così larga misura, non possono non riferirsi la psicologia e la fisiologia contemporanee.

La Crisi dell’Italia Liberale – Politica Economica e Finanziaria 1914-1922

La Crisi dell’Italia Liberale – Politica Economica e Finanziaria 1914-1922

Titolo originale: The Crisis of Liberal Italy

Autore/i: Forsyth Douglas J.

Editore: Edizioni Corbaccio

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Annalisa Agrati.

pp. 496, Milano

Dall’Introduzione:
«Questo studio si basa sul presupposto che un’analisi critica della politica monetaria e finanziaria – dallo scoppio della prima guerra mondiale alla marcia su Roma – sia in grado di illuminare aspetti importanti e forse cruciali della crisi dell’Italia liberale. La politica monetaria e finanziaria costituisce un prisma particolarmente utile attraverso il quale esaminare il conflitto politico. Oggetto della discussione sono le molteplici forme di intervento statale sull’economia, compreso il ruolo del governo nell’accumulazione e nella distribuzione delle risorse e il ruolo della banca centrale come stabilizzatore macroeconomico – alcuni degli aspetti fondamentali, dunque, dell’interazione tra Stato e società.»

Douglas J. Forsyth non è certo il solo studioso che abbia indagato sulle cause economiche della crisi dell’Italia liberale. Egli stesso, nelle conclusioni di questo libro, ricorda come alcuni storici di formazione marxista abbiano già messo in evidenza i rapporti tra la recessione economica del primo dopoguerra e l’avvento del fascismo. Ma la maggior parte degli storici, italiani e stranieri, preferisce dedicare la propria attenzione al contesto politico e sociale, al lungo braccio di ferro tra moderati e riformatori, tra riformisti e massimalisti. Forsyth invece adotta una prospettiva esplicitamente economica e va molto più in là di coloro che lo hanno preceduto su questa strada. Anziché limitarsi a ricostruire il clima economico-finanziario dell’Italia negli anni che vanno dalla fine della guerra alla for-mazione del primo governo Mussolini, lo studioso americano colloca l’avvento del fascismo al termine di un lungo tragitto che inizia alla fine del secolo. I fenomeni di medio termine a cui occorre prestare attenzione sono i deficit di bilancio e l’impossibile riforma del sistema fiscale, la debolezza del sistema bancario, i conflitti tra le banche e la mancanza di un vero «governo della moneta», le aspirazioni di una classe politica che vuole fare dell’Italia una grande potenza e non riesce a «quadrare il cerchio». Nel corso del decennio giolittiano alcuni di questi problemi sono stati affrontati e parzialmente risolti. Ma Giolitti è il primo a conoscere la fragilità del sistema economico italiano e delle sue strutture finanziarie. Comprendiamo meglio quindi perché egli cerchi d’impedire l’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale. Il conflitto e l’anomalo sviluppo dell’industria italiana durante la guerra esasperano gli handicap e i vizi nazionali. La recessione sgonfia pericolosamente una «bolla» industriale che si era troppo rapidamente ingrossata. I governi tentano inutilmente di conciliare le ambizioni (l’Italia ha vinto la guerra, vuole essere grande potenza) e le esigenze (la guerra ha creato pesanti debiti, strutture industriali sproporzionate alle condizioni del paese, attese sociali). Dietro il grande arazzo della storia politica nazionale vi è una trama, non meno importante, composta da vicende economiche e finanziarie. Le guerre e le battaglie di cui si parla in questo libro sono la crisi della bilancia dei pagamenti, l’abolizione del prezzo politico del pane, l’assalto alle banche, la tassazione dei profitti di guerra, la nominatività dei titoli, i debiti di guerra, la ricerca di finanziamenti e prestiti sul mercato internazionale. Intelligente osservatore di problemi economici Forsyth è troppo storico per spingersi a confronti anacronistici con altre situazioni italiane. Ma il lettore troverà in questo libro, insieme alla crisi dell’Italia liberale, alcuni dei mali che affliggono da sempre l’economia e la finanza italiane.

Douglas J. Forsyth, nato nel 1942, è professore di Storia al Massachusetts Institute of Technology e socio del Centro di Studi Europei all’Harvard University.

Gergo della Malavita

Gergo della Malavita

Autore/i: Autori vari

Editore: Ministero dell’Interno – Direzione Generale della Pubblica Sicurezza

pp. 262, illustrazioni b/n, Roma

Dalla premessa:
“La pubblicazione raccoglie, classificandoli ed interpretandoli, termini ed espressioni più comunemente in uso fra delinquenti, allo scopo di offrire un sussidio valido, sotto l’esclusivo profilo didattico, a facilitare anche per questa via un più rapido ambientamento delle giovani guardie nel delicato ed impegnativo settore della polizia investigativa.
La raccolta potrà rivelarsi, tuttavia, utile anche agli elementi già addentrati nella pratica di istituto, e particolarmente nella polizia giudiziaria, costituendo essa un agevole testo di consultazione e fornendo, insieme, un ampio ed aggiornato panorama della osmosi delle espressioni del linguaggio convenzionale e della terminologia delinquenziale più recente avvenuta fra le diverse regioni.
Della maggior parte delle voci di gergo comprese nel testo viene dato il significato in lessico; di talune locuzioni, invece, non essendosi trovata l’origine o non essendo riusciti a fornire, quanto meno, una particolare interpretazione logica, si è dato il solo significato ad esse convenzionalmente attribuito da coloro i quali se ne avvalgono.
Non sempre è stato possibile attenersi all’esatta grafia delle locuzioni dialettali del gergo perché per talune di esse è stato necessario ricostruire graficamente le corrispondenti parole adoperate esclusivamente nella lingua parlata.
È appena il caso di far presente che il lavoro non ha pretesa di avere carattere scientifico, anche se per alcune locuzioni si è fatto riferimento alla loro presumibile origine; più che altro si è voluto chiarire il significato che il delinquente suole attribuire alla locuzione in se stessa e fornire una spiegazione del «gergo», inteso come mezzo di comunicazione tra appartenenti ad uno stesso mondo.
In particolare, ci si è riferiti alla terminologia entrata in uso fra quella delinquenza che potrebbe definirsi comune, di piccola levatura; fra quella delinquenza, appunto, che nell’uso del gergo trova quasi una ragione di identificazione con l’ambiente chiuso e ristretto in cui vive ed opera.
Le locuzioni qui raccolte non costituiscono, ovviamente, tutto il «gergo»; il lavoro, pertanto, va considerato non come punto di arrivo bensì come base di partenza, poiché esso contiene in sé i presupposti di un ulteriore, proficuo sviluppo e approfondimento.
Saranno quindi ben accetti tutti quei suggerimenti, quelle rettifiche e quegli aggiornamenti che valgano a consentire il perfezionamento della presente raccolta, oltre che a darle una più approfondita dimensione.”

Come Guadagnare un’Ora al Giorno – Oltre 500 Consigli per Risparmiare Tempo e Vivere Meglio

Come Guadagnare un’Ora al Giorno – Oltre 500 Consigli per Risparmiare Tempo e Vivere Meglio

In ufficio, a casa, ovunque: come fare tutto meglio e in minor tempo

Autore/i: Josephs Ray

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, premessa e introduzione dell’autore, traduzione di Aldo Giobbo, titolo originale: How to Gain an Extra Hour Every Day.

pp. 314, Milano

  • Trasformate la vostra scrivania in una postazione di lavoro salvatempo.
  • Impedite al disordine domestico di complicare la vostra vita.
  • Utilizzate al meglio telefono, segreteria, fax e computer.
  • Trasformate i tempi morti in tempo utile.
  • Delegate il più possibile (anche ai vostri figli).
  • Scoprite le ore in cui rendete di più e sfruttatele al massimo.
  • Mettete da parte ogni giorno un po’ di tempo per migliorare il vostro lavoro e la vostra vita!

«Non so dove vanno a finire le mie giornate. Ci sono tante cose che vorrei fare… ah, solo avessi il tempo!» Troppe volte abbiamo detto o sentito queste frasi, perché troppo spesso ci siamo sentiti impotenti di fronte ai ritmi di lavoro, alla noia della routine, allo stress per le scadenze della vita moderna. Il tempo è diventato ormai il problema principale della nostra società e la sua gestione l’assillo che impedisce non solo di fare meglio ciò che dobbiamo fare ma soprattutto di realizzare ciò che vorremmo fare. Eppure qualcuno ci riesce, qualcuno ottiene successo nel lavoro e nella vita: il suo segreto? Semplicemente saper utilizzare il tempo al meglio.
Ray Josephs, il famoso pioniere della gestione del tempo e delle relazioni pubbliche, spiega come sfruttare il tempo che spesso perdiamo, che non crediamo di avere e che non abbiamo mai saputo come utilizzare. Dall’organizzazione del rituale mattutino all’ottimizzazione del lavoro in ufficio, alla divisione dei compiti in casa, Come guadagnare un’ora al giorno offre centinaia di suggerimenti, decine di semplici strategie e molte tecniche d’astuzia che ognuno potrà scegliere secondo il proprio carattere, i propri ritmi e le proprie esigenze. Come guadagnare un ’ora al giorno è un manuale di successo, che ha venduto in tutto il mondo oltre due milioni e mezzo di copie e che soprattutto in Giappone continua a essere considerato la bibbia dell’efficienza, la bussola della modernità, la guida insostituibile per dominare le giornate e riempirle di soddisfazione.
Completamente riveduta dall’autore, e adattata alla realtà italiana, questa nuova edizione di Come guadagnare un’ora al giorno vi metterà in grado di ottenere e sfruttare un bene prezioso: il tempo. Con una sola ora di lettura, infatti, potrete guadagnare oltre 365 ore all’anno.

Ray Josephs è nato a Philadelphia nel 1912. Giornalista, ha creato una importante agenzia di relazioni pubbliche, presente in 65 paesi. Oltre a Come guadagnare un’ora al giorno, ha scritto diversi libri di management. Vive a New York.

Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo

Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo

Dal famoso scienziato russo una nuova e straordinaria tecnica

Autore/i: Grabovoj Grigorij

Editore: Macro Edizioni

introduzione dell’autore, intrduzione di Eleonora Brugger, traduzione di Elisa Caligiana.

pp. 264, Cesena (FC)

Diventa l’artefice della tua vita e del tuo benessere grazie alle sequenze numeriche. Per rigenerare e guarire il tuo corpo.

Scopri le straordinarie ed efficaci tecniche di pilotaggio della realtà e di ripristino cosciente della salute psicofisica, che il famoso scienziato russo Grigorij Grabovoj ti presenta in questa imperdibile opera.

Dopo una breve introduzione in cui accenna al metodo, l’autore si concentra sull’aspetto pratico della tecnica e raccoglie oltre mille sequenze numeriche, ciascuna associata a un determinato disturbo.

Le sequenze numeriche sono costituite da 7-8-9 cifre, e permettono di praticare l’autoguarigione in qualsiasi luogo e in qualunque momento: è sufficiente concentrarsi sulla sequenza di numeri corrispondente ai nostri sintomi o alla nostra malattia per trarne giovamento.

Concentrarsi su tali sequenze possiamo riallinearci alla corretta frequenza, di cui questi numeri sono portatori. Ciò permette non solo di ripristinare il proprio stato di salute corretto, ma contribuisce alla rigenerazione di cellule e organi e al ringiovanimento dell’intero corpo umano.

Questo metodo permette di guarire le persone o di ripristinare la salute in modo preventivo, attraverso la concentrazione sui numeri che corrispondono alle singole diagnosi

Visualizza indice
  • Capitolo 1 – Condizioni critiche
  • Capitolo 2 – Patologie tumorali
  • Capitolo 3 – Sepsi
  • Capitolo 4 – Coagulazione intravascolare disseminata (CID, sindrome trombotico-emmorrogica)
  • Capitolo 5 – Malattie dell’apparato cardiovascolare
  • Capitolo 6 – Malattie reumatiche
  • Capitolo 7 – Malattie degli organi respiratori
  • Capitolo 8 – Malattie degli organi della digestione
  • Capitolo 9 – Malattie dei reni e delle vie urinarie
  • Capitolo 10 – Malattie del sistema sanguigno
  • Capitolo 11 – Malattie endocrine e metaboliche
  • Capitolo 12 – Malattie professionali
  • Capitolo 13 – Avvelenamenti acuti
  • Capitolo 14 – Malattie infettive
  • Capitolo 15 – Malattie dovute a carenza vitaminica
  • Capitolo 16 – Malattie infantili
  • Capitolo 17 – Malattie ostetriche e femminili
  • Capitolo 18 – Malattie nervose
  • Capitolo 19 – Malattie mentali
  • Capitolo 20 – Disturbi sessuali
  • Capitolo 21 – Malattie cutanee e veneree
  • Capitolo 22 – Patologie chirurgiche
  • Capitolo 23 – Malattie delle orecchie, della gola e del naso
  • Capitolo 24 – Malattie degli occhi
  • Capitolo 25 – Malattie dei denti e del cavo orale
  • Capitolo 26 – Malattie e condizioni fisiche sconosciute
  • Capitolo 27 – Valori normali di laboratorio

Appendice 1
La concentrazione sulle sequenze di otto cifre

Appendice 2
La concentrazione sulle sequenze di nove cifre

Senza Tregua • Obiettivo Longtunnel – Due Famosi Romanzi di Fantascienza

Senza Tregua • Obiettivo Longtunnel – Due Famosi Romanzi di Fantascienza

Titoli originali: When Gravity Fails – Flinx in Flux

Autore/i: Effinger George Alec; Foster Alan Dean

Editore: Casa Editrice Nord

presentazione di George Alec Effinger e Piergiorgio Nicolazzini, traduzione di Maria Cristina Pietri.

pp. III-262-IX-306, Milano

Senza Tregua
Nel Budayeen, fantastico e sconvolgente quartiere-ghetto di una metropoli del futuro, si può trovare di tutto: crimine, droghe, corruzione, piaceri sofisticati e terribili insidie, in un allucinante incrocio di culture a forte prevalenza islamica. Marìd Audran, investigatore privato, si trova perfettamente a suo agio nel Budayeen, anche se fa di tutto per non cadere nella spirale di esperienze incontrollabili che il quartiere offre ai suoi più coraggiosi e disinibiti frequentatori, tra cui radicali adattamenti come i “moddy” (moduli di personalità che chiunque può applicare su di sé, cancellando ogni identità preesistente). In questo labirinto di personalità artificiali, che popolano un paesaggio elettrizzante, disseminato di novità e rivelazioni a ritmo continuo, non ci si può stupire di nulla… eppure, accade l’imprevedibile: un misterioso sicario uccide proprio l’uomo con cui Marìd sta concludendo un affare, coinvolgendo il protagonista in un fatale intrigo, complicato dal fatto che il killer (scusate se è poco) si chiama nientemeno che… James Bond.

Obiettivo Longtunnel
L’agente Flinx e il fedele minidrago Pip, chissà come, hanno la abitudine di trovarsi in mezzo a pericoli di ogni tipo ni disperate o colossali intrighi da un angolo all’altro del Commonwealth Galattico; così, quando s’imbattono in una giovane donna che giace priva di sensi sulla riva di un fiume nella fìtta giungla di Alaspin, Flinx non è molto sorpreso. E non sì stupisce neppure di apprendere che la donna, Clarity Held, è in realtà una brillante scienziata, rapita da un remoto avamposto sull’inospitale pianeta Longtunnel da rapitori che si rivelano per un gruppo di fanatici assassini che tramano in segreto e sarebbero disposti a tutto pur di arrestare le avanzate ricerche in corso su Longtunnel. Già, perché è questo pianeta, singolare e misterioso per più di una ragione, il vero cuore dell’enigma… Flinx a questo punto conosce benissimo i rischi che dovrà affrontare, ma ancora una volta è deciso ad andare fino in fondo.

Dopo il Muro – I Volti della Nuova Germania

Dopo il Muro – I Volti della Nuova Germania

Titolo originale: «Extreme Mittellage: Eine Reise durch das deutsche Nationalgefühl»

Autore/i: Schneider Peter

Editore: Sperling & Kupfer Editori

unica edizione, traduzione di Umberto Gandini.

pp. XI-226, Milano

«Gli effetti più immediati e quelli a più lunga scadenza dell’apertura del Muro sono di portata immensa e pongono domande attorno alle quali ci arrovelleremo per decenni: come si intenderanno i cittadini dei due Stati tedeschi, ora che il dialogo non è più distorto dalla presenza del Muro? Dove si collocheranno i due Stati tedeschi: in Occidente, in Oriente o in un qualche punto a metà strada? Il parametro Est-Ovest avrà ancora un qualche senso nel futuro? Ma la vita senza il Muro pone soprattutto questa domanda: riusciremo a vivere senza un nemico?»

Nelle sue dimensioni epocali, la caduta del Muro di Berlino sconvolge vecchie prospettive e ruoli consolidati di amici-nemici. Dopo quel fatidico 9 novembre 1989, Peter Schneider, uno dei più acuti pensatori e scrittori tedeschi, conduce il lettore in un itinerario all’interno delle Germanie di ieri e della Germania unita di oggi. In una lucida e approfondita analisi, l’autore cattura i paradossi e le assurdità della vita «senza il Muro», con tutto ciò che ne consegue. Parlando con la gente comune, con politici e intellettuali, raccoglie aneddoti e testimonianze ma si pone anche quesiti cruciali: il Muro mentale sopravvive alla sua effettiva demolizione, come supponeva nella sua opera del 1982 Der Mauerspringer (Il saltatore del Muro)? Sussistono ancora, dopo la scomparsa del socialismo di Stato, due culture tedesche? Mettendo in guardia contro l’indifferenza e il vuoto morale che minaccia la nazione, egli avvisa del pericolo di scivolare in frettolose abiure o in una coalizione del silenzio che taciterebbe il dibattito sui crimini del passato. Scettico e disincantato, Schneider è la guida perfetta in questo viaggio nel sentimento nazionale tedesco. Scritta con stile elegante, piena di arguzia e ironia, un’opera che contribuisce validamente a chiarirsi le idee sulla nuova, confusa realtà di un Paese che tanta parte ha avuto – e soprattutto avrà – nel teatro europeo e mondiale. Un libro completo che prende in esame storia, economia e società, un’indagine appassionata, accolta con grandissimo successo di critica e di pubblico.

Peter Schneider è nato a Lubecca nel 1940. Saggista politico e romanziere, è stato acclamato internazionalmente per Der Mauerspringer. Ha insegnato a Dartmouth, Princeton, Harvard e Berkeley e collabora regolarmente a Harper’s Bazaar e al New York Times Magazine. Vive a Berlino.

La Bulimia Nervosa

La Bulimia Nervosa

Autore/i: Razzoli Guido

Editore: Sonzogno

prefazione di Umberto Solimene, introduzione dell’autore, in copertina: illustrazione di Aldo Di Gennaro.

pp. 208, Milano

Perché i disordini alimentari e in particolare la bulimia sono aumentati negli ultimi 25 anni in modo imprevedibile nelle società occidentali?

Perché non è più soltanto o in prevalenza il sesso femminile ad essere colpito, ma questo problema si sta sempre più estendendo al sesso maschile? Ma soprattutto perché si diventa bulimici?

Questo libro, scritto in modo chiaro e comprensibile a tutti, cerca di rispondere a queste e a molte altre domande e propone un trattamento che in parecchi casi risolve da solo il problema, in altri consente di attuare una adatta psicoterapia in grado di raggiungere rapidamente ottimi risultati.

Il professor Guido Razzoli, è medico nutrizionista e psicologo, esperto di dietetica e nutrizione presso il Centro di Ricerche di Bioclimatologia Medica, Biotecnologie e Medicine Naturali dell’Università Statale di Milano, dove coordina il Gruppo di studio dei Disordini Alimentari. È autore di numerosi libri di dietetica e psicologia, articoli, relazioni, ricerche; collabora con varie testate giornalistiche ed è consulente tecnico di molte industrie ed enti.