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Si Può Curare – La Mia Storia di Oncologa Malata di Cancro

Si Può Curare – La Mia Storia di Oncologa Malata di Cancro

Si può guarire? Forse. Ma di sicuro si può curare. Il segreto è tutto qui.

Autore/i: Ménard Sylvie; Vozza Lisa

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione.

pp. 186, Milano

Sylvie Ménard è una delle più importanti ricercatrici nel campo della lotta contro il cancro: conosce perfettamente la malattia nelle sue numerose, insidiose forme; ha passato una vita tra laboratori e convegni internazionali, cercando di avanzare sulla strada di una cura; ed è direttore del reparto di oncologia sperimentale dell’Istituto Nazionale Tumori quando, il 26 aprile del 2005, le viene diagnosticato un mieloma multiplo.
Come per tutti, la prima reazione è di paura, smarrimento, disperazione. Come tutti, Sylvie conosce il dramma di dover dare la cattiva notizia ai propri cari e agli amici. Come per tutti, inizia l’itinerario di esami, chemioterapie, ricoveri con il quale la medicina tenta di allungare la vita ai malati di questo terribile male. E, da medico, Sylvie sa cosa la aspetta, conosce le alternative e le possibilità, è in grado meglio di ogni altro di compiere le difficili scelte sulle terapie, i luoghi di cura, gli specialisti da consultare.
Quello che Sylvie ancora non sa, ma che imparerà nei mesi che seguono, è che l’orrore di sapersi malata ha un’altra faccia, fatta della capacità di gioire della propria buona salute finché c’è, della voglia di vivere fino in fondo e con ottimismo il tempo che resta, del cambiamento radicale di sensibilità e di opinione rispetto a temi come il diritto dei malati a una vita degna, il testamento biologico, l’eutanasia.
Attraverso il racconto intimo delle difficoltà di una donna di fronte alla malattia, si snoda allora la riflessione di una scienziata fra le più competenti nel campo della ricerca contro il cancro, con lo scopo di aiutare tutti i pazienti, e chi con loro vive e soffre, ad affrontare il loro dramma, e d spiegare ai medici e ai ricercatori cosa significa stare dalla parte del malato.
E se la prima vita di Sylvie Ménard è finita il giorno della diagnosi, ora una nuova è cominciata, perché, se anche dal mieloma non potrà mai guarire, Sylvie non rinuncia a curarsi, a coltivare il proprio giardino, a sorridere.

Sylvie Ménard ha lavorato per più di trent’’anni all’’Istituto Nazionale dei Tumori, di cui ha diretto il dipartimento di oncologia sperimentale. Attualmente lavora con l’’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) e partecipa al comitato per la umanizzazione della medicina istituito presso il ministero della Salute.

Il Velo Impalpabile – Discorsi su Il Giardino Cintato della Verità di Hakim Sanai

Il Velo Impalpabile – Discorsi su Il Giardino Cintato della Verità di Hakim Sanai

Autore/i: Osho Rajneesh

Editore: Urra

prefazione di Swami Anand Videha, traduzione di Giovanna Andreis.

pp. XIV-178, Milano

Proseguono in questo libro i commenti di Osho all’Hadiqa, il Giardino cintato della verità, poema del mistico sufi Hakim Sanai.

L’unica rivoluzione possibile è assumersi l’intera responsabilità: “Io sono la causa della mia sofferenza. Di conseguenza posso essere la causa della mia beatitudine”.
Questa affermazione riassume in sé l’essenza della ricerca del Vero, del sufismo e dello Zen. La religione essenziale implica assumersi l’intera responsabilità di qualsiasi cosa si è. In quel caso, immediatamente affiora un’intuizione: “Se io sono responsabile della mia sofferenza, allora la cosa è semplice: la posso abbandonare. È una mia scelta; ragion per cui posso non sceglierla più”.
Un mistico Sufi visse restando sempre felice. Per settant’anni la gente lo aveva osservato, e non l’aveva mai visto triste. Per cui un giorno gli fu chiesto: “Qual è il segreto della tua felicità?”. Rispose: “Non esiste alcun segreto. Ogni mattina, quando mi sveglio, medito per cinque minuti e dico a me stesso: ‘Ascolta, adesso hai due possibilità: puoi essere infelice, oppure puoi essere estatico. Scegli!’ e scelgo sempre di essere estatico”.
Tutte le alternative sono aperte. Scegli di essere estatico. In questo caso, ci sono persone che riescono a esserlo anche quando sono messe in prigione, mentre ci sono persone che restano infelici anche quando vivono in palazzi di marmo. Dipende tutto da te. (dal capitolo 6)

Osho (1931-1990) è una fonte di ispirazione per milioni di persone nel mondo alla ricerca di un nuovo equilibrio esistenziale in risonanza con le inquietudini e le sfide della vita moderna. La sua proposta per uno stile di vita consapevole integra le perenni e immortali intuizioni della spiritualità orientale con le moderne comprensioni della psicologia e della scienza. Tra i suoi libri: Pioggia a ciel sereno, La mente che mente, La saggezza dell’innocenza, L’avventura della verità, Cogli l’attimo, Una risata vi risveglierà, Scolpire l’immenso.

Il Padre dei Leoni – L’Incredibile Storia dello Zoo di Mosul Sotto l’Occupazione dell’Isis

Il Padre dei Leoni – L’Incredibile Storia dello Zoo di Mosul Sotto l’Occupazione dell’Isis

Titolo originale: Father of Lions

Autore/i: Callaghan Louise

Editore: Ponte alle Grazie

nota dell’autrice, traduzione di Sara Sedehi.

pp. 384, Milano

Siamo nel nord dell’Iraq tra il 2014 e il 2017. Lo Stato islamico, uno dei regimi più brutali e sanguinari della storia recente, è al potere nella città di Mosul: i «traditori» vengono uccisi, i libri bruciati, le donne oppresse. Ma, ed è un fatto che ha del miracoloso, in un parco sul lato orientale del Tigri, uno zoo è rimasto aperto.
Il Padre dei leoni è la storia dello zoo di Mosul e della sua sopravvivenza (all’Isis e non solo) sotto la guida di Abu Laith. Anche se il suo vero nome è Imad, tutti lo hanno sempre chiamato con quel soprannome: Abu Laith, «Padre dei leoni». E sarà grazie ai suoi sforzi che gli animali sopravvivranno non solo a due anni di occupazione dell’Isis, ma all’inedia e ai bombardamenti delle forze di liberazione. Sì, perché quando gli animali cominceranno a non avere più nulla da mangiare, Abu Laith e la sua famiglia faranno la fame per tenerli in vita, raccogliendo il cibo avanzato nel quartiere; fino a quando, in un ultimo ed eroico sforzo…
Louise Callaghan, giornalista esperta di Medio Oriente, ha scritto un libro emozionante e al contempo straniante, tramato da un’ironia e persino da un umorismo del tutto particolare. Ma forse l’aspetto più interessante di questa storia è che è vera. Vero il personaggio, indimenticabile, di Abu Laith, vera la sua famiglia, veri tutti gli animali dello zoo e gli altri personaggi che costellano questo libro: che, parlando di animali, insegna a conservare la propria umanità in mezzo alla barbarie.

Louise Callaghan è la corrispondente del Sunday Times per il Medio Oriente. È stata nominata «nuova giornalista dell’anno» nel 2017 e ha vinto il premio Marie Colvin per il giornalismo britannico nel 2018. Nella motivazione del premio si legge: «L’opera di Louise Callaghan lotta per arrivare alla verità su quanto avviene sul campo nella Siria occupata dai ribelli […]. Ha testimoniato crimini che i governi e i gruppi armati avrebbero preferito tenere nascosti». La rivista Forbes l’ha inserita tra le trenta persone sotto i trent’anni più influenti nel settore dei media.

La Natura dello Spazio e del Tempo

La Natura dello Spazio e del Tempo

Titolo originale: The Nature of Space and Time

Autore/i: Hawking Stephen; Penrose Roger

Editore: Sansoni Editore

prima edizione, premessa di Michael Atiyah, traduzione di Libero Sosio.

pp. 176, numerose illustrazioni b/n, Firenze

Einstein ha affermato una volta che la cosa più incomprensibile dell’universo è il fatto che esso sia comprensibile. Aveva ragione? La teoria dei quanti e la teoria della relatività – due fra le più affascinanti costruzioni della mente umana – possono essere combinate in un modello generale di spiegazione del mondo? Il concetto di quanti e il concetto di cosmo sono compatibili? Perchè il tempo va avanti e non indietro? A domande così importanti due grandi scienziati come Stephen Hawking e Roger Penrose danno risposte diverse. Questo libro rispecchia i termini del loro affascinante confronto intellettuale riprendendo i testi di un memorabile ciclo di «lezioni a quattro mani» tenuto al Newton Institute for Mathematical Sciences dell’Università di Cambridge. E al termine delle rispettive sezioni, la registrazione del dibattito finale permetterà al lettore di penetrare le intelligenze e i metodi di analisi di due fra le più formidabili menti del nostro secolo, da anni impegnate a «capire l’incomprensibile».

Stephen Hawking occupa la cattedra lucasiana di matematica a Cambridge. È considerato il maggior cosmologo vivente, ed è noto al grande pubblico come autore di Dal big bang ai buchi neri, che è fra i massimi bestseller scientifici degli ultimi anni. Rizzoli ha anche pubblicato il suo Buchi neri e universi neonati.

Roger Penrose insegna matematica all’Università di Oxford. Ha lavorato con Hawking sulla teoria dei buchi neri. È autore della Mente nuova dell’imperatore e di Ombre della mente, entrambi pubblicati in Italia da Rizzoli.

Il Buddhismo e l’Arte della Psicoterapia

Il Buddhismo e l’Arte della Psicoterapia

Titolo originale: Yungu Shinrigaku to Bukkyō

Autore/i: Kawai Hayao

Editore: Moretti & Vitali Editori

prima edizione, a cura di Antonietta Donfrancesco, traduzione dal giapponese di Marco Montanari.

pp. 164, Bergamo

Occidente e Oriente possono davvero inte­grarsi? Hayao Kawai è convinto di no: per lui ciascuna delle due culture avrebbe trop­po da perdere. Tuttavia è possibile realizza­re un ponte che le ponga in dialogo, con­sentendo loro di conoscersi con reciproco vantaggio. Come è accaduto a lui, che ha acquisito la sua competenza psicoterapeu­tica in Occidente, scoprendo nello stesso tempo il proprio essere buddhista.
«Io, un orientale, ho imparato moltissi­mo dalla psicologia junghiana. La mia espe­rienza personale è il racconto di come un giapponese sia diventato un analista junghiano e di come abbia lentamente capito quanto il buddhismo lo influenzasse. Penso che conoscere questo possa essere utile non solo al lettore giapponese, ma anche a quel­lo occidentale».
Gradualmente, Kawai avvicina il lettore al suo metodo di lavoro e, riconoscendo le radici buddhiste della propria cultura, pro­pone immagini e storie della tradizione buddhista, introducendo il lettore ai prin­cìpi base di questa religione.
Alla fine, si arriva alla domanda fonda­mentale sottintesa in tutto il testo, quella la cui risposta giustifica l’impossibilità di inte­grazione tra Oriente e Occidente: “Cosa è l’Io?”, la visuale proposta rivela e spiega la discontinuità decisiva fra psicologia orien­tale e psicologia occidentale.

Nato nel 1928, Hayao Kawai, si è laureato in Psicologia all’Università di Kyoto. Dopo aver completato nel 1959 gli studi in Psicologia Clinica presso l’Università di Los Angeles, si è specializzato in psicoterapia presso l’Instituto C.G.Jung di Zurigo. Tornato in Giappone, è stato il primo analista junghiano e successivamente formatore di psicoterapeuti. Ha insegnato per oltre venti anni Psicologia Clinica presso l’Università di Kyoto. Nel periodo 2002-2006 è stato Direttore Generale della Agency for Cultural Affair (Bunkacho). Ha scritto e pubblicato oltre cinquanta libri e numerosi articoli, tradotti in più lingue. Tra le sue opere più importanti, oltre il presente testo ora pubblicato anche in Italia, c’è anche Myoe yume o ikiru (Mioe: una vita di sogni) del 1987 che gli è valso il premio Shincho Gakugei. Attualmente vive e lavora tra Nara, Kyoto e Tokyo.

La Simulazione Visiva – Inganno, Finzione, Poesia, Computer Graphics

La Simulazione Visiva – Inganno, Finzione, Poesia, Computer Graphics

Autore/i: Bettetini Gianfranco

Editore: Bompiani

introduzione dell’autore.

pp. 170, illustrazioni b/n, Milano

Parole come “verità”, “falsità”, “credibilità”, “verosimiglianza”, “attendibilità” – termini squisitamente filosofici – sono ormai sulla bocca e nelle orecchie di tutti; manifestazioni e tematiche che fino a pochi anni fa, erano limitate nell’ambito della ricerca colta o dell’accademia, oggi dilagano ovunque: dal salotto all’ambiente del mezzo di trasporto, dalla conversazione privata al dibattito pubblico e agli stessi testi dei “media”.
Questo libro – il cui sottotitolo è “Inganno, finzione, poesia, Computer Graphics” – è dedicato al concetto di “simulazione”; uno fra i più ambigui tra quelli prodotti dalla plurimillenaria attività di astrazione dell’uomo. “Simulare” significa non solo imitare, rappresentare, riprodurre, ma anche fingere, ingannare, mentire. L’arte della “simulazione” comporta non solo l’abilità esecutiva del ritratto, della statua, della ambientazione scenografica, della rappresentazione dell’idea, ma anche quella dell’imbroglio, dello stratagemma.
L’avvento della Computer Graphics ha permesso di ridurre ogni immagine ad algoritmi pronti per entrare nel programma di un calcolatore o, comunque di trasformarla in un modello simulabile matematicamente mediante le macchine più sofisticate, appartenenti all’ambito della cosiddetta Intelligenza Artificiale.

Gianfranco Bettetini, ha insegnato nelle Università di Milano, Genova, Bologna e Roma è stato titolare della cattedra di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa presso l’Università Cattolica di Milano, dove è anche Direttore dell’Istituto di Scienze della Comunicazione e dello spettacolo. È Direttore Scientifico dell’Istituto «A. Gemelli – C. Musatti» per i problemi della comunicazione ed è stato Segretario Generale dell’associazione Internazionale di Studi Semiotici (lass). Studioso di semiotiche audiovisive e delle pratiche semiotiche nell’ambito delle comunicazioni di massa, ha pubblicato diversi libri e saggi tradotti in molte lingue e ha svolto anche un’intensa attività di sceneggiatura e regia televisive, teatrali e cinematografiche. Fra le sue ultime pubblicazioni, sono particolarmente significative: La conversazione audiovisiva (Milano, 1984, 1988, 1993); Il segno dell’informatica (Milano, 1987); Semiotica della comunicazione d’impresa (Milano, 1993); Le nuove tecnologie della comunicazione (a cura di, con E Colombo, Milano, 1993).

Il Maschio in Estinzione

Il Maschio in Estinzione

Autore/i: Bandini Franco

Editore: Rusconi

unica edizione.

pp. 164, illustrazioni b/n, Milano

Franco Bandini è un giornalista. Già altri giornalisti italiani (da Piero Angela ad Emilio Sanna) hanno dimostrato, in questi ultimi anni, notevoli capacità di divulgazione scientifica. Il maschio in estinzione di Franco Bandini è, per materia, un saggio di demografia; per struttura, linguaggio ed analisi dei dati l’opera ha, però, caratteri socioantropologici inediti, che offrono materia di discussione anche a medici, sociologi, storici e ideologi (del movimento femminista in particolare).
In poco più di cento pagine, Il maschio in estinzione tratteggia i lineamenti stupefacenti di quella che è probabilmente l’unica vera rivoluzione sociale verificatasi nella nostra specie dall’alba dei tempi. Mentre nel Neolitico vi erano, su tre creature viventi, due maschi ed una sola femmina, oggi, attraverso una inattesa variazione, questo antichissimo e stabile rapporto si e bruscamente invertito: per cui nelle nazioni più avanzate si arriva ormai a contare più di dodici donne per ogni dieci uomini. E il numero relativo delle donne è destinato a crescere continuamente: già alla prossima generazione, moltissimi gruppi umani saranno arrivati alla proporzione di tre donne ogni due uomini, con imprevisti problemi di pianificazione e promozione umana. È già cominciato, in altre parole, quello che a buon diritto può essere chiamato l’«Impero della femmina», nel quale il maschio potrà essere posto in discussione sia come forza biologica, sia come reale importanza sociale. Questo strapotere numerico di una «sex ratio» che privilegia manifestamente le donne si tradurrà anche in potere politico femminista?

Franco Bandini, senese di nascita, milanese d’adozione, giornalista da trentatrè anni, inviato speciale in tutto il mondo dei maggiori quotidiani e settimanali italiani, autore di volumi storici e di costume di largo successo, collaboratore, tra l’altro, del «Corriere della Sera», di «L’Europeo», del «Tempo» e «Storia illustrata», ha pubblicato Petronio italiano (1956), Claretta (1960), Tecnica della sconfitta (1961), Il Piave mormorava (1965), Io c’ero (1966), Git italiani in Africa (1968), Vita e morte segreta di Mussolini (1978). Oggi Franco Bandini vive in Toscana: ha moglie e tre figli.

Grasso Amaro – L’Anoressia Mascherata • La Donna, Identità Negata e Ritrovata

Grasso Amaro – L’Anoressia Mascherata • La Donna, Identità Negata e Ritrovata

Autore/i: Gianantoni Manuela

Editore: Melusina Editrice

unica edizione, prefazione di Augusto Ermentini, in copertina: Otto Dix, Donna incinta (seduta), 1930, Stoccarda.

pp. 176, Roma

Sempre più di attualità, il problema dei disturbi alimentari viene riproposto in questo brillante libro della Gianantoni in una forma particolarmente originale e godibile. L’Autrice infatti propone nella prima parte del libro, come in un avvincente romanzo, l’esperienza, il vissuto, la profonda sofferenza umana di una donna che, per le sue vicende familiari e sentimentali ha vissuto l’orrenda esperienza della bulimia. L’Autrice rende, in questo modo, un caso clinico particolarmente vivo e interessante, riuscendo a trasmettere nel lettore le sensazioni più profonde ed intime del disagio, della conflittualità, della rabbia e della delusione vissuta da una donna che non può, malgrado la propria volontà, trattenersi dal mangiare e dal vanificare cosi tutti gli sforzi fatti, per settimane e mesi, nel tentativo di controllare il peso tramite diete, cure mediche, massaggi, digiuni.
La seconda parte del volume è composta da uno stimolante e documentato saggio in cui l’Autrice espone la sua interpretazione circa la bulimia e il sovrappeso, da lei definito “grasso amaro”, e le nuove metodologie terapeutiche per affrontare i disturbi alimentari psicogeni (psicoterapia breve e mirata, cromoterapia, light therapy, terapia con i cristalli).

Manuela Gianantoni e psicologa e psicoterapeuta. Ha collaborate con la Scuola Superiore di Formazione in Psicoterapia e Psicosomatica di Cremona come terapeuta didatta, ha lavorato nei Consultori Familiari di Reggio Emilia e attualmente svolge la sua attività come libera professionista ad Ostia Lido (Roma).

Opus Dei Segreta

Opus Dei Segreta

Frusta, cilicio e alta finanza. Per la prima volta parlano i testimoni. In collaborazione con Emanuela Provera e Amina Mazzali, già numerarie dell’Opus Dei.

Autore/i: Pinotti Ferruccio

Editore: Rizzoli

pp. 480, Milano

«Vivevo secondo uno schema rigido e soffocante. Tutto era regolato» (Emanuela Provera, nell’Opus Dei a 19 anni)

«Benedetta sia questa tua sottomissione.» (Josemaría Escrivá de Balaguer)

Le esperienze umane non si discutono. È proprio il senso di questo libro, che per la prima volta racconta le storie incredibili dei numerari e delle numerarie, i membri dell’Opus Dei, che sono usciti dall’Organizzazione. Il reclutamento, la pressione psicologica – soprattutto nei confronti dei giovani e delle donne – , l’uso del cilicio e della frusta (la cosiddetta “disciplina”), la rottura con le famiglie, la repressione sessuale, i libri “proibiti”, la gestione del denaro, la malattia. Storie vere: dall’Italia alla Spagna, l’Inghilterra, la Germania, gli Stati Uniti, il Sud America. Ferruccio Pinotti svela come si vive veramente dentro quella che è ormai riconosciuta come una delle più potenti e controverse organizzazioni della Chiesa di oggi.

Ferruccio Pinotti, giornalista e scrittore, ha pubblicato per BUR Poteri forti (2005), Opus Dei segreta (2006), Fratelli d’Italia (2007), Olocausto bianco (2008) e, con Luca Tescaroli, Colletti sporchi (2008). Con Udo Gümpel è autore di Berlusconi Zampanò (Random House, 2006).

Emanuela Provera e Amina Mazzali sono le prime ex numerarie italiane che hanno avuto il coraggio di raccontare la loro esperienza.

Soltanto una Vita

Soltanto una Vita

Autore/i: Lombardo Radice Laura; Ingrao Chiara

Editore: Baldini Castoldi Dalai Editore

premessa di Chiara Ingrao.

pp. 384, nn. fotografie b/n f.t., Milano

«Questo bilancio di come ho vissuto da comunista e da donna… dovrebbe includere troppe cose – piccole e grandi – che sono, alla fine, soltanto una vita, un pezzo di vita. Vita che non vorrei raccontare come un esempio, ma neppure buttar via come un percorso sbagliato, alla luce di una coscienza femminile – e politica – oggi più matura e diversa.»

Chiara Ingrao racconta la lunga esperienza di vita della madre, Laura Lombardo Radice, pubblicandone le lettere, gli articoli, le interviste, gli appunti. A ogni capitolo antepone un proprio «prologo», fatto di ricordi e di riflessioni, e fitto di echi di altre voci: un dialogo postumo fra due generazioni di donne che hanno tentato un percorso di libertà, per se stesse e per gli altri.
I toni e i temi sono molteplici, come le esperienze di Laura. Ci sono i drammi: la carcerazione del fratello, la morte di Giaime Pintor, l’occupazione nazista. C’è l’ironia, e la tenerezza: nelle poesie e nelle lettere a Pietro, o in buffe cronache di vita personale e familiare. C’è la passione umana, culturale e politica di un’insegnante che già negli anni ’50 anticipava le idee del ’68 e delle lotte di oggi, nel rapporto con gli studenti e con i contenuti del sapere. C’è, a più di settant’anni, l’esperienza del volontariato in carcere: non assistenza compassionevole, ma sfida politica radicale alla logica della repressione, dell’esclusione e della pena.
È in questa radicalità, ma anche in un tessuto intenso di rapporti umani, l’identità comunista di Laura: dagli anni della cospirazione e della resistenza antifascista ai conflitti aspri degli anni ’50; dal rapporto con il movimento studentesco e il femminismo alle riflessioni sul terrorismo e sulla pena di morte.
Temi e storie di ieri, ma non solo: le nostre radici, riflesse nel nostro futuro.

Lombardo Radice Laura, nata in una famiglia di pedagogisti innovativi alla vigilia della prima guerra mondiale, matura molto presto una coscienza antifascista, e negli anni ’40 ha un ruolo di primo piano nella Resistenza. Nel movimento di cospirazione incontra Pietro Ingrao, suo compagno di vita. Nel dopoguerra, Laura e Pietro si impegnano attivamente nella vita politica del PCI: lui ne diventa dirigente di primo piano, lei sceglie l’attività politica «di base». Insegnante appassionata, negli anni ’60 e ’70 Laura si impegna soprattutto sui temi della scuola e della cultura, e partecipa al movimento del ’68. Negli anni ’80, è insegnante volontaria nel carcere romano di Rebibbia. Negli ultimi anni, ha gravi problemi di salute; muore nel 2003, tre giorni dopo l’inizio della guerra in Iraq. Lascia cinque figli, nove nipoti e due pronipoti.

Ingrao Chiara, nata nel 1949, è sposata con Paolo Franco e ha due figlie, due figliocci e una nipotina. Di professione interprete, ha lavorato anche come sindacalista, programmista radio, parlamentare, consulente del ministro per le Pari opportunità. è impegnata nel femminismo sin dagli anni ’70, e nel pacifismo dagli anni ’80. Fondatrice dell’Associazione per la pace, ha contribuito alle prime iniziative comuni fra pacifisti israeliani e palestinesi, e al movimento contro la guerra in Iraq. Ha scritto: Né indifesa né in divisa (1987, con Lidia Menapace), e Salaam Shalom – Diario da Gerusalemme, Baghdad e altri conflitti (1993); nel 2001 ha curato, con Cristiana Scoppa, il volume Diritti e rovesci – I diritti umani dal punto di vista delle donne.

Sulla Tomba del Maiale Gonfiabile – Viaggio nel Cuore del Paraguay tra Dittatori, Gesuiti e Armadilli

Sulla Tomba del Maiale Gonfiabile – Viaggio nel Cuore del Paraguay tra Dittatori, Gesuiti e Armadilli

Titolo originale: At the Tomb of the Inflatable Pig

Autore/i: Gimlette John

Editore: Rizzoli

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Roberta Zuppet.

pp. 414, 1 cartina b/n, Milano

È una storia di gesuiti spagnoli, eretici anabattisti e comunità utopistiche, ma anche di nazisti in fuga, cannibali e dittatori tanto stupidi e sessualmente depravati quanto longevi e feroci. È la storia del Paraguay, uno dei paesi più misteriosi e meno conosciuti del pianeta. John Gimlette ne ha conosciuto gli abitanti e studiato la storia, inseguendola per i quartieri della capitale Asunción, cercandone le tracce nei minuscoli villaggi fino al cuore dell”’inferno verde” del Chaco, che copre due terzi del paese. Il risultato è un libro che si inserisce a pieno titolo in quella grande tradizione della letteratura di viaggio britannica che ha avuto nel Chatwin di In Patagonia il massimo esponente, e da cui emerge un paese unico e misterioso: dalla popolazione che mescola indios guaraní a spagnoli, irlandesi, tedeschi, australiani, giapponesi e italiani, a una natura estrema e incontaminata dove prosperano giaguari, armadilli, zanzare, pesci preistorici e piranha. Dalle esperienze di viaggio e dai suoi incontri, Gimlette prende spunto per evocare l’atmosfera ora comica, più spesso tragica, ma sempre bizzarramente surreale del Paraguay: il più grande importatore di whisky al mondo, trasformato nella “terra delle donne” da una delle guerre più cruente che la storia ricordi, un paese i cui abitanti adorano lady Diana e i maialini gonfiabili giunti da oltreoceano, la patria d’elezione della sorella di Nietzsche e il rifugio dell’Angelo di Auschwitz Mengele, che ha avuto come “imperatrice” una concubina irlandesa e come passione nazionale la caccia ai tesori dell”’imperatore”, un paese in cui sono stati svolti i lavori pubblici più grandiosi dal tempo delle piramidi, e in cui corruzione e contrabbando sono pratiche di governo, ma anche dove si chiama Scotland Yard per investigare sull’assassinio del vicepresidente. Passando attraverso i grandi fatti della storia e i piccoli fatti della cronaca, Gimlette diverte e informa, descrive e racconta in maniera scintillante e ricca di humour le ossessioni, i capovolgimenti e le stranezze che fanno del Paraguay un paese autenticamente esotico, dove l’unico luogo introvabile è il luogo comune.

Nato nel 1963, John Gimlette ha attraversato l’Urss in treno a 17 anni, e da allora ha viaggiato in più di 60 nazioni. Vincitore di importanti premi per i reportage di viaggio – tra cui lo Shiva Naipaul Memorial Prize e il Wanderlust Travel Writing – scrive regolarmente per diversi periodici britannici: The Daily Telegraph, Wanderlust, Condé Nast Traveller, The Spectator e la sezione viaggi di The Guardian. Quando non è occupato a viaggiare in qualche remoto angolo del mondo, fa l’avvocato a Londra.

Melatonina – Il Sonnifero Naturale

Melatonina – Il Sonnifero Naturale

Questo ormone miracoloso può davvero migliorare il funzionamento del sistema immunitario, combattere il cancro e invertire il processo di invecchiamento?

Autore/i: Sahelian Ray

Editore: Tecniche Nuove

nota e introduzione dell’autore, traduzione di Clara Carnevali e Frank L. Rossi (Euroimage), revisione di Elio Rossi, titolo originale: Melatonin, Nature’s Sleeping Pill.

pp. 136, illustrazioni b/n, Milano

«Prima o poi, la melatonina renderà quasi del tutto inutile il ricorso ai sonniferi».
(Dott. Ray Sahelian, Newsweek, 7 agosto 1995)

La melatonina, un ormone naturale prodotto di notte dalla ghiandola pineale, favorisce il sonno ed è ora disponibile anche come integratore. Secondo alcuni ricercatori, questo ormone può migliorare il funzionamento del sistema immunitario, svolge un ruolo positivo nella cura del cancro e di altre malattie, accrescere la libido e, addirittura, può invertire il processo di invecchiamento. La melatonina ha davvero tutte queste proprietà miracolose?
Il dottor Ray Sahelian ha fatto diverse indagini per raccogliere dati e informazioni da persone che assumono regolarmente melatonina e in questo libro presenta quanto ha scoperto.

Ray Sahelian, laureato presso la Thomas Jefferson Medical School di Filadelfia, ha lavorato per anni presso il Montgomery Hospital di Norristown acquisendo una vasta esperienza in campo pediatrico, cardiologico, psichiatrico e chirurgico. Al dottor Sahelian, medico e autore di testi nel campo della medicina, viene riconosciuta la serenità con cui valuta i nutrienti e gli ormoni esaltati dai media. In America è ben noto per la sua presenza in programmi televisivi e per le interviste pubblicate sulle riviste di massima diffusione e su numerosi quotidiani in tutto il Nord America. È inoltre editore di una pubblicazione periodica sulla melatonina e tiene conferenze a livello nazionale e internazionale sulla nutrizione, sul sonno.

Sciocchezze e Nefandezze della Sacra Bibbia

Sciocchezze e Nefandezze della Sacra Bibbia

Autore/i: Pigault C.

Editore: Collana Anteo Editore

i disegni riprodotti sono tratti da: Luigi Rodelli, Concordato e così sia, Sapere Edizioni, Milano 1973.

pp. 96, numerose illustrazioni b/n, Ragusa

Indice:

  • Del Ridicolo degli “Onni”
  • Sciocchezze e Nefandezze della Sacra Bibbia

In appendice

  • Sul XX Settembre degli Anticlericali e Libertari

Interventi di

  • Ernesto Rossi: Per ricordare il XX settembre
  • Nicola Abbagnano: Non esiste alcun problema di Dio
  • Rino Camerlengo: Breve storia delle associazioni atee e anticlericali in Italia.

Prima Persona Plurale – La Mia Vita Vissuta con 24 Personalità Multiple

Prima Persona Plurale – La Mia Vita Vissuta con 24 Personalità Multiple

Una Storia Vera

Autore/i: West Cameron

Editore: Sonzogno

traduzione di Adria Francesca Tissoni.

pp. 368, Milano

Cameron West si ritiene un uomo fortunato. Ha 38 anni, è un manager di successo. Il matrimonio con Rikki funziona a meraviglia. È padre felice di Kyle, un adorabile bambino di 5 anni.
Ma un mattino, guardandosi allo specchio, Cameron vede riflesso un essere “alieno”… ha si il suo aspetto, almeno esteriore, ma non è lui. E dalla sua bocca, senza che possa impedirlo, esce una voce strana, la voce di un bambino spaventato.
Cosa diavolo gli sta succedendo? Sta forse diventando pazzo?
Questi episodi si moltiplicano, le “voci” sono tante, e diverse… È l’inizio di un calvario, per lui e per la sua famiglia, ma alla fine medici, psicologi e psichiatri concordano tutti nella diagnosi: Disturbo Dissociativo dell’Identità. In Cameron convivono 24 personalità multiple: uomini e donne, adulti e bambini, alcuni violenti, altri dolci e gentili.
La vita di Cam va in pezzi: rischia di perdere il lavoro, la moglie non riconosce più in lui l’uomo che ha sposato, teme per la sua incolumità fisica e mentale e soprattutto per quella del figlio.
Ma l’amore alla fine ha il sopravvento: Rikki decide non solo di restare ma di lottare con lui e, grazie al suo aiuto e a quello di una psicologa, Cameron cerca disperatamente di capire i processi della sua mente frammentata e di guarire la sua anima ferita dai gravi traumi infantili subiti, e fino a quel momento rimossi. Decide addirittura di laurearsi a sua volta in psicologia per approfondire il disturbo di cui soffre, poter tenere sotto controllo le sue personalità multiple e condurre un’esistenza che oggi è quasi normale.
La storia di Cameron West è certamente fuori del normale, e straordinario e il modo in cui lui ha reagito a una situazione tragica che sembrava senza via d’uscita. Ma quello che colpisce maggiormente in Prima persona plurale è il modo in cui Cameron racconta quanto gli è capitato: con una forza narrativa e un’immediatezza che calano chi legge dentro la storia, dentro la sua mente e il suo desiderio di farcela a tutti i costi. Certo, non ce l’avrebbe fatta senza l’aiuto della moglie, che non solo ha imparato a convivere con tutti i suoi multipli, ma ha stretto legami con loro: quando si presenta un bambino gli racconta favole per farlo addormentare, cucina e va a fare la spesa con una delle personalità femminili, e cosi via.
Prima persona plurale è una confessione cruda e crudele scritta con grandissima sensibilità, un libro che si legge con profonda commozione, una storia davvero difficile da dimenticare.

La Walt Disney ha acquistato i diritti cinematografici di Prima persona plurale; la sceneggiatura e di Eric Roth (Forrest Gump) e Robin Williams interpreta Cameron West.

L’Armonia del Mondo

L’Armonia del Mondo

Miti d’oggi

Autore/i: Citati Pietro

Editore: Rizzoli

prima edizione.

pp. 294, Milano

“Confesso di non avere alcun rancore verso il nostro tempo, che oggi quasi tutti accusano di ogni possibile crimine, come se fosse la più barbara tra le età umane.”

Pietro Citati, che in tanti libri ci ha raccontato gli autori del passato e i grandi miti dell’umanità, ha deciso di occuparsi del tempo presente e del paese in cui vive. Ha voluto trasmetterci le impressioni che si accumulano e si combinano nella sua mente quando gli succede, come a tutti noi, di uscire per strada, di camminare per i giardini pubblici delle città, di andare al ristorante, o di salire su uno di quegli affollati confessionali che sono i nostri treni di seconda classe. Insaziabilmente curioso degli eventi e dei pensieri umani, si è dedicato a cogliere con occhi esatti, minuziosi e attenti le innumerevoli piccole verità, i particolari infinitesimali e irripetibili che vibrano per un attimo e subito scompaiono nel nulla.
Così, con lo stesso tono di naturalezza e di necessità con cui altrove ci ha parlato di Leopardi e di Goethe, di Kafka e della Bibbia, ci intrattiene ora con gli incantevoli dettagli di una Italia segreta, che forma il nascosto tessuto connettivo, la musica che si diffonde in tutto il paese. Ci illustra, con deliziosi esempi, la grazia e il paradosso del carattere italiano; ci fa vedere, con la felicità di chi aderisce senza riserve all’esistente, il riso e il pianto sul volto di un bambino che ascolta la lettura ad alta voce di un adulto, la leggerezza e la gioia del’movimento in un gruppo di ragazzi che scivolano sulle assicelle di uno skate-board, la dolcezza che si può nascondere al fondo di una banale attesa in una stazione ferroviaria.
Ma il suo è uno strano sguardo, come quello del gatto: raccoglie ogni particolare con la passione di chi guarda con l’intera intensità dell’occhio e, allo stesso tempo, è vuoto, una specie di pupilla cosmica che riflette e dissolve in sé tutto ciò che avviene nel mondo.
Ecco dunque che lo scrittore volta bruscamente le spalle agli infiniti nulla che accadono nell’esistenza e torna a contemplare l’universo delle immagini, delle idee, della letteratura e dei simboli, dove con la mente non ha mai cessato di vivere. Ci parla delle diverse età dell’uomo; del giusto rapporto da tenere cogli oggetti; di che cosa sia la morte nella nostra epoca; della decadenza dell’Europa; della lingua italiana moderna. Ci accorgiamo così con meraviglia che, conversando tanto amabilmente e volubilmente dell’Italia e del mondo, Pietro Citati ha voluto ancora una volta raccontarci alcuni grandi miti. Non i miti del passato, ma i miti di oggi: i miti psicologici, religiosi, politici, letterari che sono costantemente intrecciati ai nostri pensieri quotidiani.
L’armonia del mondo è il libro originale e appassionato di uno scrittore che conosce il segreto di vivere la vita “come se appartenesse insieme al nostro tempo e a tutti i tempi della storia umana”.

Pietro Citati ha scritto: Goethe (Mondadori 1970; Adelphi 1990); Il tè del cappellaio matto (Mondadori 1972); Immagini di Alessandro Manzoni (Mondadori 1973; col titolo La collina di Brusuglio, Oscar Mondadori 1997); Alessandro (Rizzoli 1974; Oscar Mondadori 1996); La primavera di Cosroe (Rizzoli 1977); Il velo nero (Rizzoli 1979); Vita breve di Katherine Mansfield (Rizzoli 1980); Il migliore dei mondi impossibili (Rizzoli 1972); Tolstoj (Longanesi 1983; Adelphi 1996); Il sogno della camera rossa (Rizzoli 1986); Kafka (Rizzoli 1987); Storia prima felice, poi dolentissima e funesta (Rizzoli 1989); Ritratti di donne (Rizzoli 1992); La colomba pugnalata (Mondadori 1995); La luce della notte (Mondadori 1996).

La Guerra al Vivente

La Guerra al Vivente

Organismi geneticamente modificati e altre mistificazioni scientifiche

Autore/i: Autori vari

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prefazione e cura di Jean-Pierre Berlan, traduzione di Alfredo Salsano.

pp. 144, Torino

Preceduta da un saggio sulla storia della genetica agricola da 150 anni a questa parte, una nutrita serie di contributi analizza i rapporti tra salute pubblica, ambiente e alimenti transgenici; studia la complessa problematica della introduzione degli organismi geneticamente modificati e connesso ricorso a sostanze chimiche (le transnazionali biotecnologiche affermano il loro controllo commercializzando kits di sementi+biocidi); affronta la questione dei brevetti delle invenzioni biotecnologiche. Per concludere con un appello a «fare la pace con il vivente» che suona di particolare attualità e urgenza in questa fase di diffusa sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Gli Ultimi Giorni di Pechino

Gli Ultimi Giorni di Pechino

Reportage della rivolta dei Boxer

Autore/i: Loti Pierre

Editore: Editori Riuniti

traduzione di Marco Bevilacqua.

pp. VII-248, Roma

Nel settembre del 1900 Pierre Loti, ufficiale a bordo del Redoutable, arriva a Pechino per partecipare alla grande spedizione punitiva che sette potenze europee alleate, tra cui l’Italia, hanno organizzato contro i Boxer, una società segreta cinese il cui obiettivo era fomentare una rivolta contro i colonialisti inglesi. Il racconto di questa spedizione militare offre a Loti il pretesto per descrivere la vita, i costumi, l’architettura e la natura della Cina d’inizio secolo. Con uno stile incalzante e riccamente descrittivo, Loti riesce a trasmetterci tutta la disperazione del combattimento sostenuto durante quei tragici cinquantacinque giorni dagli ambasciatori occidentali, dalle loro famiglie e dal loro personale, assediati da 6000 Boxer armati di cannoni e di esplosivo.
Un tragico affresco d uno degli episodi che più di altri ha caratterizzato gli ultimi anni del colonialismo.

Ufficiale della marina francese, Julien Viaud, nato a Rochefort nel 1850, divenne Pierre Loti per scrivere liberamente romanzi che nascevano dai paesi che visitava e dalle avventure che viveva. Famosissimo è, ad esempio, il suo racconto della Cina di inizio secolo, che ebbe modo di visitare in quanto partecipò, a bordo del Redoutable, alla spedizione delle potenze occidentali contro la Cina dei boxer. La sua città preferita, però, sarà sempre Costantinopoli, dove ancor oggi esiste un Caffè a lui dedicato. Morì nel 1923 a Hendaye.
Le sue opere più famose sono Pescatori d’Islanda (1886), il celebre romanzo Madame Chrysanthème (1887), che introdusse in Europa la moda dei soggetti orientali, Deserto (1894), Gli ultimi giorni di Pechino (1902) e India (1903).

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Arrivo nel Mar Giallo
A Ning-hai
Verso Pechino
Nella città imperiale
Ritorno a Ning-hai
Primavera a Pechino
Verso le tombe degli imperatori
Gli ultimi giorni di Pechino

L’Espressione del Tuo Essere

L’Espressione del Tuo Essere

Elementi di Fisiognomica

Autore/i: Di Domenico Franco

Editore: Otium ac Negotium Edizioni

prefazione dell’autore.

pp. 96, ill. b/n, Salerno

In tale volume l’autore, che dal 1980 esercita l’attività di Istruttore Yoga del SatCitAnanda yogashramitalia e dal 1997 collabora con la S.I.M.O. (Scuola Italiana di Medicina Olistica) di Milano come docente di Fisiognomica, presenta in maniera chiara e ampia i principi basilari di questa antica disciplina, approfondendone gli aspetti e insegnando a conoscere meglio le relazioni che intercorrono tra le varie componenti del nostro corpo e spiegando i motivi per cui “la fisionomia rivela molti aspetti della psicologia e rivela il nostro stato a livello fisico, mentale ed emotivo”. Il libro quindi si appresta ad essere un punto di riferimento nella Fisiognomica sia per colori che sono conoscitori della Fisiognomica sia per coloro che si avvicinano a questo mondo.

In Cammino Verso Betlemme

In Cammino Verso Betlemme

Autore/i: Saldarini Giovanni

Editore: Piero Gribaudi Editori

unica edizione.

pp. 112, Milano

“Dio ha camminato ed è venuto incontro alla nostra umanità e la sua ricerca lo ha portato a Betlemme, a nascere bambino come noi…
Noi siamo continuamente sotto lo sguardo amorevole di questo Padre che non ci perde mai di vista e ci conosce nel profondo…
Mettiamoci sempre con grande fiducia e semplicità sotto lo sguardo del Padre, diventando come Gesù dei bambini!”
(Giovanni Saldarini)

L’Umiltà di Dio – Betlemme, una Scelta di Povertà

L’Umiltà di Dio – Betlemme, una Scelta di Povertà

Autore/i: Comastri Angelo

Editore: Edizioni San Paolo

prefazione dell’autore.

pp. 64, Cinisello Balsamo (Milano)

Si propone il quarto volume di un percorso in otto tappe alla scoperta del Vangelo, della Buona Notizia di Gesù, accompagnati da colei che è Sua e nostra Madre: Maria. Otto libretti che portano la preziosa firma del Card. Angelo Comastri, arciprete della basilica di San Pietro, autore di numerosi volumi di spiritualità e meditazione, predicatore profondo e ispirato che sa trasmettere il messaggio cristiano con passione e semplicità. Questi primi quattro volumi vogliono essere una piccolissima stella che illumina la strada verso Betlemme. Un percorso fatto di parole semplici e preziosi suggerimenti che aiutano ad accogliere nel migliore dei modi Dio che si fa bambino nel nostro cuore.

Dalla prefazione dell’autore:
Non si può pensare a Gesù, alla sua nascita senza riflettere sulla vicenda umana della famiglia in cui crebbe. Già nascendo nella povertà di Betlemme, Gesù ci ha detto che il percorso della gioia non è quello della corsa ad avere, ad avere sempre di più.
No, la gioia si trova percorrendo un altro itinerario: l’itinerario del dono di sé, l’itinerario che va dall’egoismo al servizio umile e generoso presso le tante grotte di Betlemme, che sono disseminate dovunque: anche accanto a noi!
Non ci manca, infatti, qualcosa per essere felici: abbiamo, invece, qualcosa in più che ci pesa perché non l’abbiamo donato a Gesù, presente nella povera Betlemme, che è nel pianerottolo della nostra stessa casa. In questo volumetto, dunque, il lettore troverà una serie di riflessioni sul senso dell’incarnazione di Gesù e sul tema che in essa è centrale: l’umiltà di Dio che si fa uomo; la comprensione di questa umiltà è stata al centro di molte storie personali di santi e di donne e uomini che hanno compreso, anche da non credenti, la straordinaria novità che il volto cristiano del Dio umile che si fa carne in mezzo a noi porta con sé.

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