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Rapiti! – Incontri con gli Alieni

Rapiti! – Incontri con gli Alieni

Titolo originale: «Abduction: Human Encounters with Aliens»

Autore/i: Mack John E.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione di Roberto Pinotti, premessa dell’autore, traduzione di Stefano Di Marino.

pp. 480, Milano

Nel suo studio di psichiatria al Cambridge Hospital John E. Mack ha ascoltato racconti sconcertanti: persone che hanno cominciato a fluttuare nell’aria, hanno attraversato le pareti per poi essere aspirate da raggi luminosi all’interno di astronavi. Uomini a cui è stato prelevato lo sperma, donne sottoposte a inseminazione artificiale e a successiva rimozione dell’embrione… Tutti questi pazienti hanno riferito ricordi confusi di rapimento e di violenza sessuale.
Scopo di tutto questo, secondo le vittime, creare a bordo di astronavi una specie ibrida, umano-aliena. Raccogliendo e studiando, avvalendosi dell’ipnosi, quasi cento casi di questi strani “rapimenti”, lo psichiatra si è convinto che le testimonianze analizzate non erano sogni o allucinazioni, bensì esperienze drammaticamente reali. Rapiti! intende insinuare lo stesso dubbio, se non la stessa convinzione, in ogni lettore dalla mente aperta.

John E. Mack è professore di psichiatrìa alla Medical School del Cambridge Hospital e direttore del Centro per il Cambiamento psicologico e sociologico. Vive a Chestnut Hill, nel Massachusetts.

Psichiatria e Culture – Una Prospettiva Transculturale

Psichiatria e Culture – Una Prospettiva Transculturale

Titolo originale: Psychiatry Around the Globe

Autore/i: Leff Julian

Editore: Edizione Sonda

prima edizione, introduzione dell’autore, a cura di Alfredo Ancora, traduzione di Pasquale Munno.

pp. XXI-258, Torino

La curiosità dell’uomo per i propri simili è sempre stata grande. Osservando popolazioni di terre lontane comportarsi in modo strano, e a volte incomprensibile, presenta un innegabile fascino.
Talvolta è proprio questo osservare che ci induce a riflettere su quegli aspetti del nostro comportamento così radicati nella nostra cultura da essere ritenuti naturali.
Quando ad esempio osserviamo stupiti gli indù bruciare in pubblico i loro morti e spargerne le ceneri nel fiume, sorge il dubbio che la nostra abitudine a racchiudere i morti in casse di legno che poi sottrriamo, possa essere considerata dagli indù una pratica altrettanto strana.
In questo libro ho cercato di presentare una prospettiva transculturale della psichiatria che possa mettere in discussione tutti i taciti assunti di questa branca della medicina. In vista di questo obiettivo, ho tentato di riesaminare la natura dei sintomi e delle malattie in una molteplicità di culture diverse. In altre parole, mi sono interrogato su cosa si possa considerare mentalmente anormale, e se sia possibile determinare degli standard assoluti di anormalità.
In tutto il libro mi sono costantemente preoccupato di mettere nella giusta evidenza il concetto di relativismo culturale evitando prese di posizione etnocentriche. A questo punto dovremmo ormai aver accettato il fatto che la nostra è una sottocultura esotica per gli Tswapong almeno quanto la loro lo è per noi. (J. L.)

Julian Leff è nato a Londra dove si è laureato in medicina, specializzandosi in psichiatria.
Al termine degli studi ha intrapreso l’attività di ricerca presso il Medicai Research Council all’Institute of Psychiatry.
In oltre 20 anni di lavoro, ha diretto le sue ricerche nel campo dell’influenza dell’ambiente familiare sulle malattie psichiatriche e non, dei fattori sociali sulla schizofrenia a partire da una prospettiva psichiatrica transculturale.
È stato consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità intervenendo in numerose conferenze sull’argomento. Nel 1976 ha ricevuto il premio Starkey della Royal Society of Health per il suo contributo alla ricerca psichiatrica.
Membro della società di Psichiatria Transculturale e della Società di Medicina Sociale, attualmente dirige la Social and Community Psychiatry Unit dell’Institute of Psychiatry.

Lettere alla Fidanzata • 1882 – 1886

Lettere alla Fidanzata • 1882 – 1886

Autore/i: Freud Sigmund

Editore: Bollati Boringhieri Editore

avvertenza dell’editore, traduzione di Mazzino Montinari.

pp. 204, Torino

“Ti avrei visto volentieri alla mia conferenza di oggi, piccola Martha. È stato un trionfo quale non si verificava da molto tempo. Immagina dunque il tuo timido amoroso che si sforza davanti al severo Meynert e a un’assemblea di psichiatri e di colleghi, di riportare in onde uno dei suoi lavori passati… Immagina come egli comincia con delle allusioni, non riesce ad amministrare la sua voce, poi si mette a disegnare sulla lavagna, gli viene una battuta della quale tutti ridono di cuore… Immagina come, poi, quei vecchi signori, che fino allora lo avevano trascurato, si congratulano con lui e lo circondano per fargli altre osservazioni… Ahimè, ecco che sopravviene l’ansia di affermarsi, di trovare qualcosa di nuovo che tenga la gente in sospeso e procuri non soltanto il riconoscimento dei pochi, ma anche l’accorrere dei molti, del pubblico che paga…”

Giovane e povero, il dottor Sigmund Freud ha due aspirazioni: poter sposare la sua Martha e conseguire il successo in campo scientifico. Il dialogo con la “dolce principessa amata”, intessuto di tenerezza e di abbandono, è anche Il racconto-confessione di un pioniere che getta con appassionata tenacia le basi della sua ricerca innovatrice. Documento straordinario, queste lettere svelano in ogni dettaglio quel fervido mondo morale e culturale da cui nacque la psicoanalisi.

Civiltà Sommerse

Civiltà Sommerse

Titolo originale: Underworld

Autore/i: Hancock Graham

Editore: Edizioni Corbaccio

traduzione dall’inglese di Donatella Cerruti Pini, Lidia Perria, Marco Sartori, fotografie di Santha Faiia.

pp. 928, numerose tavole a colori f.t., numerose illustrazioni b/n, Milano

I libri di Graham Hancock hanno sollevato dibattiti e accese discussioni tra gli esperti e intrigato e appassionato milioni di lettori nel mondo. E hanno contribuito a un nuovo approccio alle origini della nostra civiltà.
Dopo il grandissimo successo di Impronte degli dei Hancock ritorna con un libro ancora più importante e significativo. In Civiltà sommerse prosegue la sua ricerca, questa volta sott’acqua, dove, in base a miti antichissimi e provenienti da ogni parte del globo, si possono trovare le rovine di una civiltà distrutta da un’inondazione di vastissime proporzioni. In missione per scoprire la verità storica, Hancock esamina i misteri della fine dell’ultima Era Glaciale. Quando i ghiacci si sciolsero tra 15.000 e 8000 anni fa e il livello del mare si alzò, l’acqua coprì più di 25.000 chilometri quadrati di terra abitabile alterando radicalmente la forma del mondo. Con l’aiuto della più sofisticata tecnologia computeristica per disegnare il modificarsi delle coste, l’autore scopre impressionanti conferme degli antichi miti. E così indossa la muta e si immerge alla ricerca di resti che, incredibilmente, sono esattamente dove gli antichi testi li indicano. Rovine di città sommerse nel golfo del Bengala e lungo le coste del Giappone, nel Mediterraneo e nell’Atlantico.
Un eccitante viaggio alla ricerca delle risposte al grande quesito delle origini della civiltà.

Graham Hancock, sociologo e giornalista, è stato corrispondente dal-r Africa per le più prestigiose testate britanniche. È autore di numerosi bestseller sulle origini della nostra civiltà tradotti in 20 lingue. Corbaccio ha pubblicato con grande successo Impronte degli dei, Custode della Genesi, L’enigma di Marte e Specchio del cielo.

Orazio da Venosa • Periegesi di Studio (7 – 10 ottobre 1982)

Orazio da Venosa • Periegesi di Studio (7 – 10 ottobre 1982)

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni Osanna Venosa

presentazione della redazione.

pp. X-184, tavole b/n, Venosa

Sommario:

Presentazione

Relazioni

  • B. Bilinski, Traduzioni e modelli oraziani nelle trasformazioni cochanoviane (Orazio in Jan Kochanowski, poeta rinascimentale polacco, 1530 – 1584)
  • G. Cipriani, Morale arcaica nel programma educativo del padre di Orazio
  • L. Deschamps, Il tempo in Orazio ossia “dal tempo perduto al tempo ritrovato”
  • R. Giomini, Una citazione oraziana (Jamb. 17,48) in Sedulio Scoto
  • G. Radke, Presenza di Virgilio nella poesia di Orazio

Comunicazioni

  • E. Benvenuto, Orazio e gli Ebrei di Venosa e Roma
  • G. Bruno, Odi di Orazio commentate da Nicola Festa
  • G. Carpaneto, Gli amici di Orazio
  • A. Foschi, Testimonianze oraziane sulle rive del “Digentia”
  • G. Pullara, Orazio “in Sabinis”
  • G. Romaniello, Fons Bandusiae e nostalgia d’Orazio per la terra nativa

Commemorazioni

  • J. Bleiken, H. Herbse, W. Schetter, Commemorazione di Karl Büchner
  • A. Traglia, Ricordo di Alessandro Ronconi

Seduta inaugurale del Convegno – Venosa, 7 ottobre 1982 (Cronaca).

Dalla Scienza alla Fede

Dalla Scienza alla Fede

Autore/i: Severi Francesco

Editore: Edizioni Pro Civitate Christiana

seconda edizione, prefazione dell’autore.

pp. 376, Assisi

Sommario:

Prefazione
I miei ricordi

Parte prima
LE SOGLIE DEL MISTERO

  • Materia e causalità, energia e indeterminazione
  • La Pontificia Accademia delle Scienze
  • La Scienza e le soglie del mistero
  • Itinerario di uno scienziato verso la Fede
  • Scienza e Religione ieri e oggi
  • L’uomo e il mistero dell’universo
  • Dalla relatività all’assoluto
  • La matematica e la crisi del pensiero moderno
  • Uno sforzo di chiarificazione della dottrina di Einstein, ricordando l’Uomo
  • La scienza e il pensiero moderno
  • Assoluto e relativo
  • L’universo visto da un matematico
  • Sul secondo principio di relatività e sopra una nozione « naturale » del tempo
  • Leonardo uomo, artista, scienziato

Parte seconda
NEL DOMINIO DELL’ESSERE

  • Nella luce dell’Eremo
  • Pasqua ad Assisi
  • Valore delle verità scientifiche
    I. Ricordo di Luigi Fantappiè
    II. Responsabilità presenti e future della Scienza
  • L’eterno nel tempo
  • Il Papa e la Scienza
  • Vincoli della materia e libertà dello spirito
  • Scienza e Fede in Fantappiè
  • Dal mistero alla luce

Piccole Anime Senza Tempo – I Bambini Raccontano le Loro Vite Precedenti

Piccole Anime Senza Tempo – I Bambini Raccontano le Loro Vite Precedenti

Titolo originale: Childrens Past Lives

Autore/i: Bowman Carol

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica edizione, traduzione di Daria Restani e Ma Anand Tea Pecunia, collana: Nuovi misteri.

pp. 336, Milano

Carol Bowman ha iniziato a occuparsi dei ricordi di vite precedenti nei bambini quando il figlio, del tutto inaspettatamente, ha cominciato a raccontare l’episodio della propria morte durante la Guerra di Secessione. Da allora si è dedicata all’argomento intervistando centinaia di bambini, fino a diventare la maggior esperta mondiale di questo genere di studi. Il risultato delle sue ricerche è racchiuso in questo libro: un’opera affascinante, che rivela l’esistenza di un fenomeno che, soprattutto nei bambini piccoli, è molto diffuso ma che viene spesso ignorato. In queste pagine la Bowman spiega come distinguere le vere reminiscenze dalle fantasie, e insegna con pratici consigli a utilizzare questi straordinari fenomeni per rispondere ai bisogni dei nostri figli anche in chiave terapeutica. Piccole anime senza tempo è un documento toccante, la più recente e più diretta raccolta di dati che provano l’esistenza della vita dopo la morte e la reincarnazione.

Carol Bowman è considerata negli Stati Uniti una delle massime esperte dei fenomeni di regressione alle vite precedenti. Partecipa a importanti trasmissioni televisive, è spesso invitata a conferenze e ha pubblicato con grande successo numerosi testi sull’argomento. Vive con il manto e due figli negli Stati Uniti.

Il Gruppo Allargato – Dinamica e Terapia

Il Gruppo Allargato – Dinamica e Terapia

Titolo originale: The Large Group. Dynamics and Therapy

Autore/i: Autori vari

Editore: Armando Armando Editore

unica edizione, prefazione, introduzione e cura di Lionel Kreeger, traduzione a cura di L. Ancona.

pp. 328, Roma

Il lettore interessato alle problematiche psichiche emergenti nel sociale troverà in questo libro, avente per oggetto le dinamiche dei Gruppi allargati, un indispensabile strumento teorico ai fini di una maggiore conoscenza dei meccanismi che muovono le strutture collettive. I Gruppi allargati infatti costituiscono un livello collettivo coinvolgente aspetti sia psicoanalitici che socioantropologici. Alla luce delle scienze umane, siamo di fronte ad una vera e propria «rivoluzione copernicana» nella prospettiva psicoanalitica che ha ricevuto il primo fondamentale stimolo da Freud con il lavoro Psicologia delle masse e analisi dell’Io. In quest’opera del 1921, Freud aveva scoperto come nella massa, polarizzata intorno alla figura del leader, il soggetto perde in parte la sua individualità sostituendo l’istanza critica superegoica, e cioè i valori normativi interiorizzati, con l’istituzionale personalizzato dal capo, rinunciando così ad una sua differenziazione dagli altri componenti della massa. Il secondo stimolo alla nuova prospettiva psicoanalitica nel campo sociale, lo abbiamo negli anni 1943-1945 quando la pratica clinica su gruppi di pazienti, ricoverati nello ospedale militare di Northfield presso Birmingham, permette a psichiatri come Foulkes, Bion, Rickman e Main di avere una conferma, sul piano teorico-sperimentale, dell’esistenza dei fenomeni regressivi evidenziati da Freud. Ai livelli più profondi dei gruppi, la perdita dell’individualità diviene totale; un processo di depersonalizzazione nel quale le parti scisse del Sé si muovono nell’ambito di un sistema protomentale dove è assente ogni differenziazione tra fisico, psichico e sociale. In un tale sistema, il gruppo si costituisce come una personalità schizoide e le sue manifestazioni affettive corrispondono a ciò che Bion ha denominato «assunti di base». Ed ecco finalmente, in questi ultimi anni, il grande salto verso l’analisi dei Gruppi allargati. Essendo la vita mentale espressione del binomio «Individuo-Gruppo», Sigmund Foulkes scopre la non riducibilità dei processi mentali all’incapsulamento psichico individuale, estendendone l’azione, all’interno della dialettica del binomio, sotto forma di un reticolo transpersonale globale di comunicazione. Il Gruppo si presenta allora come una fitta rete di processi psichici intersecanti dei punti nodali costituiti dagli individui. È proprio a livello di questo reticolo che sono clinicamente osservabili meccanismi di difesa quali la scissione, la proiezione, l’identificazione e che acquistano un’elevatissima intensità appunto nel Gruppo allargato. Queste sono le prospettive che hanno dato il via allo studio approfondito dei Gruppi allargati, la sintesi teorica del quale è racchiusa in questo volume. In esso, l’analisi fenomenologica dei Gruppi si estende sino a comprendere le articolazioni socioculturali e cioè quelle matrici antropologiche connesse al decorso dinamico-conflittuale del reticolo transpersonale.

Agopuntura Agopressione Micromassaggio

Agopuntura Agopressione Micromassaggio

Autore/i: Gagliardi Giacomo

Editore: Estetica Medica Editrice

unica edizione, premessa dell’autore.

pp. 152, numerose illustrazioini b/n, Roma

Dalla premessa dell’autore:
«Il presente manuale intende essere un testo di guida e di studio della materia trattata. nato dalla necessità di dotare gli operatori sanitari interessati (fisioterapisti ed estetiste) di uno strumento didattico o lei redatto in modo semplice e conciso idoneo ad una chiara e rapida consultazione.
La stesura e la compilazione sono state elaborate in base alle domande più ricorrenti poste da estetiste e fisioterapiste e abbiamo cercato di essere il più esauriente possibile. Rimanendo fedeli ai canoni e concetti della istruzione professionale impartitacisi anni or sono. Abbiamo condotto lo studio progressivamente, passando dal semplice al complesso, adottando un ragionamento logico e raziocinante, tenendocisi in equidistanza sia dal concetto spiritualistico e divino sia dal discorso di omino-acidi, evoluzione della specie e salto qualitativo brusco dei materialisti. A nostro modesto parere, il giorno che si scoprirà l’origine duella vita, essa non sarà più necessaria.
Abbiamo eliminato la terminologia sino-giapponese che serve soltanto a ricoprire da un alone esotico una materia che espressa in parole di ogni giorno è abbastanza semplice (si deve tenere presente che la    è praticata da tempi immemori in Estremo oriente dai ceti più modesti con un livello culturale molto più basso del nostro).
Per lo stesso motivo non abbiamo utilizzato un linguaggio a carattere medico-scientifico. Non avendo la pretesa di aggiungere qualcosa di inedito nel campo, ma l’intento di semplificare senza volgarizzare l’approdo ad uno studio oramai necessario nel campo.
L’accoglienza che riceverà questo libro ci dirà se siamo riusciti nel nostro intento.»

Il Vangelo Ritrovato di Giuda – Alle Origini del Cristianesimo

Il Vangelo Ritrovato di Giuda – Alle Origini del Cristianesimo

Titolo originale: Reading Judas

Autore/i: Pagels Elaine; King Karen L.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, introduzione delle autrici, traduzione di Carla Lazzari.

pp. 170, Milano

Negli anni Settanta, nei pressi di Al Minia (Egitto), fu rinvenuta una copia in copto del Vangelo di Giuda, tradotto dall’originale greco del II secolo. La straordinaria scoperta di questo testo, che si pensava definitivamente perduto, ha innescato un acceso dibattito e sollevato grandi interrogativi non solo fra i bibliologi e gli studiosi dei vangeli cosiddetti «apocrifi», ma anche fra la gente comune, cresciuta con l’idea di Giuda sinonimo di «traditore». Come ha potuto l’anonimo evangelista immaginare che fosse proprio Giuda Iscariota il discepolo prediletto del Maestro, quello che «conosceva la verità più degli altri»? E perché cova un rancore così profondo verso gli altri apostoli e i sacerdoti del Tempio, accusati di ogni sorta di peccati e impurità? Per rispondere a queste domande Elaine Pagels e Karen L. King, esperte di vangeli gnostici, ricostruiscono le feroci e appassionate dispute teologiche fra i primi gruppi cristiani (ognuno dei quali pretendeva di essere l’unico detentore dell’«ortodossia»), ovvero il contesto storico indispensabile per comprendere appieno il significato del testo, qui riproposto in una nuova edizione critica. Vissuto in un’epoca in cui i martiri erano considerati eroi della fede, l’autore di questo vangelo basato sulla testimonianza di Giuda non riesce a conciliare l’immagine di un Dio buono e amorevole con l’idea che questo stesso Dio possa volere il sacrificio cruento del figlio e dei suoi seguaci. Per lui, quindi, i diaconi e i vescovi che esortano i credenti a «glorificarsi» immolandosi sono degli assassini, né più né meno dei persecutori romani, uomini che hanno completamente frainteso l’insegnamento di Gesù e venerano un falso dio. In tale prospettiva, Giuda, l’unico dei discepoli ad aver capito il senso ultimo della ’buona novella’, aveva consegnato il Maestro ai carnefici non per abietto interesse personale – come è stato raccontato per secoli -, ma proprio perché si compisse il piano di salvezza dell’uomo, preannunciato dalle Sacre Scritture. Quando, con l’editto di Costantino, si chiuse l’era delle persecuzioni, a trionfare furono i racconti di esaltazione dei martiri, divenuti gli eroi spirituali della nuova Chiesa imperiale che aveva bollato con il marchio infamante dell’eresia tutte le testimonianze della vita di Gesù non incluse nel canone. Il Vangelo di Giuda ci restituisce invece, come nessun altro testo del cristianesimo primitivo, il dolore e la rabbia di alcuni cristiani per la morte di familiari e amici, uccisi per intrattenere le folle e piegare con il terrore ogni resistenza. E ci fa riascoltare una voce dissenziente, un grido rivolto alla religione perché rinunci a proclamare che la violenza è volontà di Dio e scopo dell’umanità.

Eiaine Pagels, docente alla Princeton University e uno dei massimi storici viventi del cristianesimo delle origini, è autrice di numerosi studi che le sono valsi prestigiosi riconoscimenti (tra cui il National Book Award e il National Book Critics Circle Award) e sono stati tradotti in molte lingue. Da Mondadori ha pubblicato: I Vangeli gnostici (1981), Adamo, Eva e il serpente (1990), Satana e i suoi angeli (1996) e Il Vangelo segreto di Tommaso (2005).

Karen L. King insegna storia ecclesiastica alla facoltà di teologia di Harvard ed è autrice di quattro libri, fra cui The Gospel of Mary of Magdala (2003) e What Is Gnosticism? (2005).

Maternita e Sesso

Maternita e Sesso

Titolo originale: Maternidad y Sexo

Autore/i: Langer Marie

Editore: Loescher Editore

prefazione, traduzione e cura di Giorgio Sacerdoti, collana: La sfinge, in copertina: fotografia di Horacio Coppola, 1930.

pp. 424, Torino

Pubblicato per la prima volta nel 1951, Maternità e sesso rimane a tutt’oggi uno dei classici trattati psicoanalitici sulla complessa tematica della sessualità femminile, che viene affrontata nello stesso tempo con approcci diversi ma complementari – dalla sociologia all’antropologia, dalla storia ai mito, il fulcro dei libro tuttavia è costituito da un abbondante e originale materiale clinico, che viene minuziosamente analizzato in base alla più rigorosa applicazione della metodologia analitica. Rivisitati con esemplare chiarezza i diversi contributi che ia psicoanalisi ha offerto alla comprensione della femminilità, l’autrice, evitando sia il riduzionismo che l’eclettismo, arriva a delineare una teoria personale ricca anche di implicazioni operative: ciò dopo aver sottolineato le convergenze tra i fondamentali studi di Freud, quelli della Klein e un attento esame dell’infiuenza dei fattori ambientali. Il problema così spesso banalizzato e conflittualizzato della posizione della donna moderna, cui spesso sotto la maschera della liberazione istintuale e sociale si impongono più o meno manipolatoriamente sempre nuovi carichi superegoici, è ricondotto alle sue radici. Ne risulta la possibilità di una integrazione che permetta di soddisfare istinti materni, capacità di godimento sessuale e aspirazioni lavorative.

Marie Langer, formatasi nella scuola psicoanalitica viennese, si trasferì in Argentina durante la seconda guerra mondiale. È stata per anni presidente della Società psicoanalitica argentina; ha coperto la cattedra di psicologia medica nell’Università nazionale di Buenos Aires. Dal 1974 vive a Città del Messico, dove insegna psicologia clinica e fa supervisioni cliniche in uno dei centri di integrazione giovanile. Fra le sue opere principali, Fantasias eternas a la luz del psicoanálisis e tre lavori scritti in collaborazione con L. Grinberg ed E. Rodrigué: Psicoterapia del grupo, su enfoque psicoanalitico, El grupo psicológico en la terapéutica, enseñanza e  investicación, Psicoanálisis en las Américas.

Il Linguaggio del Bambino

Il Linguaggio del Bambino

Titolo originale: Etudes sur la Langage de l’Enfant.

Autore/i: Cohen Marcel; Lézine I.; Kocher Francis; Brauner Alfred; Lentin Laurence; Tabouret-Keller A.

Editore: La Nuova Italia

edizione italiana con prefazione a cura di Giuseppe Francescato, prefazione di Marcel Cohen.

pp. XXXI-192, Firenze

Lo studio del linguaggio del bambino si colloca in uno dei fuochi principali della scienza moderna: Smith e Miller hanno detto che se l’Ottocento si potè definire il secolo della linguistica, il Novecento si può ben dire il secolo della linguistica infantile. E ciò è tanto più vero dopo lo slancio incomparabile che le ricerche hanno preso anche per merito del curatore di questo libro, Marcel Cohen, il quale rappresenta di persona (accanto a Meillet) la continuità tra il rinascimento scientifico della linguistica francese e la linguistica moderna, essendo uno dei fondatori della sociolinguistica.
Oltre al capitolo generale di Cohen, il volume contiene saggi della psicologa Irène Lézine, del logopedeuta Francis Kocher, dello psicopedagogista Alfred Brauner, della maestra Laurence Lentin e della psicolinguista Andrée Tabouret-Keller.
L’edizione italiana è stata curata da Giuseppe Francescato.

Storie di Santi – Martiri, Asceti, Beati nella Formazione dell’Occidente

Storie di Santi – Martiri, Asceti, Beati nella Formazione dell’Occidente

Titolo originale: Histoires de saints. Leur rôle dans la formation de l’Occident

Autore/i: Kleinberg Aviad

Editore: Società Editrice Il Mulino

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Paola Donadoni.

pp. 360, Bologna

Il cristianesimo si è nutrito del culto di figure emblematiche, di santi che con il loro modo di vivere o morire testimoniavano la forza della propria fede e si offrivano come modelli. Fin dall’inizio, scrive Kleinberg, la religione cristiana si è caratterizzata per essere un culto della personalità: di Cristo in primo luogo, poi dei martiri, degli asceti, dei santi. Il libro racconta l’evoluzione e il ruolo di tale culto dalla sua origine nel secondo secolo al pieno medioevo, rileggendo e interpretando alcune testimonianze esemplari della sterminata letteratura medievale dedicata alle «vite dei santi»: dal «diario» della martire Vibia Perpetua alla storia di sant’Antonio eremita nel deserto, a Simeone Stilita che visse appollaiato su una colonna, a Francesco d’Assisi e fra Ginepro, ai santi ricordati nella celebre «Leggenda aurea» di Jacopo da Varagine. Il culto dei santi e la letteratura che lo alimentava e ne era espressione davano voce a una fede popolare autonoma e qualche volta in contraddizione con gli insegnamenti stessi della Chiesa.

Aviad Kleinberg insegna nel Dipartimento di Storia dell’Università di Tel Aviv. Tra le sue pubblicazioni: «Prophets in Their Own Country: Living Saints and the Making of Sainthood in the Later Middle Ages» (1992).

Tutti i Miei Peccati Sono Mortali – Vita e Amori di Caravaggio

Tutti i Miei Peccati Sono Mortali – Vita e Amori di Caravaggio

Autore/i: Capecelatro Giuliano

Editore: Il Saggiatore

pp. 288, Milano

È l’estate del 1592. Da pochi mesi Ippolito Aldobrandini è salito al soglio pontificio con il nome di Clemente VIII e Roma lo ha accolto con il consueto miscuglio di tripudio e indifferenza. D’altra parte, che cosa aspettarsi da una città in cui convivono senza troppe contraddizioni innumerevoli ecclesiastici e altrettante prostitute? Arriva qui il giovane Michelangelo Merisi da Caravaggio, con poche monete in tasca e la testa colma di sogni di gloria: con le sue chiese avide di affreschi e i suoi mecenati, Roma è la meta di ogni artista in cerca di fortuna. Caravaggio conquista la prima notorietà nelle osterie e nelle strade, dove turba le notti della città eterna con schiamazzi e risse. Orgoglioso, sanguigno, sempre pronto a reagire a offese reali o immaginarie, crede di valere più di tutti gli apprendisti che faticano per pochi soldi nelle botteghe di pittori affermati, sa di lasciare con la sua opera un segno nella storia. Ma dietro le spacconate c’è un talento che attira l’ammirazione di colleghi e collezionisti e così le prime commissioni importanti non tardano. I suoi quadri irrompono come un fulmine a ciel sereno nel mondo chiuso e tradizionale dell’arte romana: in un tentativo estremo di avvicinare il sacro al mondo degli uomini, angeli, santi e madonne hanno corpi di popolani, prostitute, ragazzi di strada; i tratti sono duri e segnati dalla fatica, le mani e i piedi luridi. La fama non riesce a smussare il carattere del Caravaggio: le dicerie sui suoi eccessi si moltiplicano, come le denunce per aggressioni. Poi, nel maggio del 1606, si compie il fatto di sangue che lo trasforma in fuggiasco fino alla fine dei suoi giorni.
Tutti i miei peccati sono mortali è il racconto di un’esistenza lacerata tra un’ambizione senza limiti e il desiderio di autodistruzione, una vitalità inesauribile funestata da un costante senso di morte. Ma queste pagine ritraggono anche la Roma barocca, le sue strade dove nobili, ladri, preti e cortigiane si sfiorano, i suoi vicoli popolati da un’umanità miserevole e vociante che i dipinti di Caravaggio hanno consegnato all’immortalità.

Giuliano Capecelatro (Napoli 1947), è stato per molti anni inviato dell’Unità. Per il Saggiatore ha pubblicato insieme a Franco Zaina La banda del Viminale (1996), indagine sul delitto Matteotti, e Un sole nel labirinto (2000), la biografia romanzata di Raimondo de Sangro principe di Sansevero.

Vite Straordinarie di Uomini Volanti

Vite Straordinarie di Uomini Volanti

Autore/i: Buonanno Errico

Editore: Sellerio Editore

prima edizione, introduzione dell’autore.

pp. 192, illustrazioni b/n, Palermo

«Questo sarà un manuale di volo. Però senza aerei, mongolfiere o elicotteri. Questo sarà il resoconto di un’arte che ha segnato un bel pezzo della storia del mondo. Questa sarà la cronaca autentica delle avventure straordinarie di un gruppo di eroi un po’ trasognati che, senza accorgersene o volerlo, fecero ciò che a noi riesce impossibile: decollarono. Storie di uomini volanti. Circa duecento, solo quelli attestati. Duecento, fra principi, villani, dottori di chiesa o miscredenti, che solcarono i cieli di un’Europa bambina. Se oggi si fa fatica a crederci, è solo perché questo fenomeno pare che non esista più. O forse bisogna capovolgere tutto. Bisogna pensare che gli incanti ci furono solo finché la gente credette, cioè fino al Millesettecento».

Vite straordinarie di uomini volanti è il sorprendente resoconto di quanto la capacità di volare fosse regolarmente presente dentro la realtà fantastica, ma è anche un «manuale sul volo umano» scritto abbracciando la trasognata visionarietà di quei levitanti personaggi. Tra questi Frate Giuseppe da Copertino, un sempliciotto, un «idioto», ma che, come giurano documenti e testimonianze, sapeva volare quando un’emozione o una gioia lo prendeva. Questo libro racconta l’intero arco delle cronache di persone volanti, mettendo insieme fonti storiche, pensieri sul volo e pagine letterarie; fino al trionfo, con la scienza e la tecnica, della «forza di gravità sulla levità», e anche dopo: il sarto volante che nel 1912 volò dalla Tour Eiffel.

Errico Buonanno (Roma, 1979) ha pubblicato tra l’altro: Piccola serenata notturna (2003, Premio Calvino), Sarà vero (2009) e Lotta di classe al terzo piano (2014).

Dall’Antisionismo all’Antisemitismo

Dall’Antisionismo all’Antisemitismo

Autore/i: Poliakov Léon

Editore: La Nuova Italia

unica edizione, prefazione dell’autore, traduzione italiana a cura del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Milano.

pp. 100, Firenze

Le appassionanti discussioni sul Medio Oriente riguardano per lo più i rapporti tra ebrei e stato di Israele. Benché molti ebrei parteggino per gli arabi e l’opinione pubblica sia in complesso filoisraeliana, l’ebraismo nel suo complesso è accusato interministeriale talvolta francamente nazisti di essere sionista per partito preso.
Come stabilire una distinzione tra antisionismo e antisemitismo?
Questo libro propone elementi per una risposta, tracciando in particolare la storia del «complotto sionista», mito fabbricato a Praga nel 1952.
Poliakov, autore della monumentale Storia dell’antisemitismo, non si nasconde di avere una personale posizione sul conflitto del Medio Oriente, ma le ha imposto il silenzio, dando la precedenza alla critica storica. Questo metodo può deludere i lettori sionisti, ma contribuirà a provocare l’attenzione dei militanti di sinistra.
Per molti aspetti, la discussione sul sionismo ricorda il dibattito secolare sull’ebraismo, dal Medioevo all’Illuminismo. Questo dibattito si è sviluppato in senso concreto all’indomani della rivoluzione d’Ottobre. È importante constatare come il regime sovietico ispirato da Lenin abbia saputo conciliare il suo antisionismo di principio con la lotta implacabile contro ogni forma di antisemitismo, almeno fino alle «grandi purghe» di Stalin. Dopo, anche per effetto di una certa osmosi hitleriana, si stabilí il clima delle persecuzioni antisemite del 1948-53; e a tutt’oggi il regime sovietico non è riuscito a sbarazzarsi di questa eredità staliniana che continua a gravare sulla sua polemica antisionista.
Poliakov mostra come, col pretesto di un atteggiamento critico verso lo stato ebraico, un’antica passione ispirata dall’odio continua a farsi strada. Nel Medio Oriente, si manifesta nella volontà di distruggere lo stato ebraico. In Occidente, la convergenza fra antisionismo e antisemitismo è recente e forse passeggera, seppur radicata nella cultura «cristiana». Nell’Unione Sovietica è una ventennale tradizione di governo: i recenti avvenimenti e le «purghe» polacche e cecoslovacche ne mostrano la portata internazionale.

Arturo Benedetti Michelangeli – Il Grembo del Suono

Arturo Benedetti Michelangeli – Il Grembo del Suono

Palazzo Martinengo, Brescia, 5 Maggio – 5 Settembre 1996

Autore/i: Autori vari

Editore: Skira Editore

a cura di Antonio Sabatucci, traduzioni di Sandra Copello, Anna Orsini, Denise Schmid, in retrocopertina: Arturo Benedetti Michelangeli in una fotografia del 1963.

pp. 328, numerose illustrazioni a colori e b/n, Milano

Sommario:

  • Il sommo Arturo, Beckett della tastiera, Alberto Arbasino
  • La sfida del silenzio, Roberto Cotroneo
  • Un inchino e una rosa, Emanuele Severino
  • Arturo Benedetti Michelangeli. Una biografia
  • Arturo Benedetti Michelangeli. La sensualità e Tascesi, Riero Rattalino

Il Grembo del Suono

Arturo Benedetti Michelangeli e il suo mondo

  • I musicisti
  • I critici
  • Gli allievi Gli accordatori
  • Gli amici
  • Il coro della Sat

Arturo Benedetti Michelangeli e la sua città

  • Un interprete in retrospettiva bresciana, Giacomo Fornari
  • Per Debussy “i bemolli sono blu”, Mario Conter

Apparati

  • L’occhio numerico. Un approccio quantitativo a due interpretazioni di Arturo Benedetti Michelangeli della Berceuse di Chopin, Flavio Ponzi
  • Cronologia dei concerti a cura di Harry Chin e Carlo Palese
  • Repertorio a cura di Carlo Palese
  • Discografia a cura di Harry Chin, Alain Melchior e Alberto Spano
  • Cronologia delle incisioni
  • Cronologia sinottica a cura di Silvia Limongelli
  • Materiali per una biografia

Viaggiare nella Coscienza – Il Manuale Pratico della Trance

Viaggiare nella Coscienza – Il Manuale Pratico della Trance

Una Nuova Via alla Serenità

Autore/i: Hoffman Kay

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

prima edizione, premessa e introduzione dell’autore, traduzione di Lidia Perria, titolo originale: Das Arbeitsbuch zur Trance.

pp. 288, Milano

La trance di cui parla questo libro – nuovo, pratico, documentato e unico nel suo genere – non è quell’esperienza confusa e discussa che sconfina nello spiritismo; non è un salto nel vuoto, una fuga nell’ignoto. Si tratta invece di un processo consapevole che viene sfruttato per conoscere meglio determinati aspetti del proprio inconscio e per esplorare i propri spazi interiori. Vista sotto questa nuova luce, la trance diventa uno strumento stimolante per spingersi oltre i confini della coscienza quotidiana. È una chiave per aprire le porte chiuse che sono dentro di noi.
Attraverso i viaggi in stato di trance ci rivolgiamo alle parti della nostra personalità che hanno a che fare con l’energia vitale e la salute, ma anche con i segnali che indicano la presenza di disturbi. Attraverso la visita al mondo dei nostri sentimenti possiamo raggiungere il «luogo» dove si formano le nostre emozioni, per imparare a esprimerle in modo positivo. Attraverso il volo spirituale possiamo giungere fino al limite del nostro orizzonte, per spingerci ancora oltre.

Kay Hoffman, nata a Basilea, ha compiuto studi di musica, filosofia e ipnosi e si è dedicata alla programmazione neurolinguistica. Ha insegnato danza, sviluppando il suo personale sistema di terapia del movimento.

Analogia del Soggetto

Analogia del Soggetto

Autore/i: Olivetti Marco Maria

Editore: Editori Laterza

prima edizione, prefazione dell’autore.

pp. 264, Bari

«La tesi di questo libro è che non esiste un’essenza dell’essere umano.
Tale essenza e “immaginata”, e senza siffatta immaginazione l’essere e l’umano non si coapparterrebbero.
«Così, in un certo senso, si dice la fine dell’etica. Tuttavia così si dice anche che l’etica, e non l’onto-logia, è la filosofia prima, anzi anteriore».
(Dalla Prefazione dell’autore)

Marco Maria Olivetti (Roma, 1943) insegna Filosofia della religione nella facoltà di Lettere dell’università di Roma «La Sapienza», dove è direttore del Dipartimento di ricerche storico-filosofiche e pedagogiche. E membro dell’lnstitut International de Philosophie.
Dirige la rivista «Archivio di filosofia» e l’Istituto di Studi Filosofici «E. Castelli».
Fra le sue opere: «Il tempio simbolo cosmico» (1967); «La filosofia del linguaggio di Jacobi» (1970); «Filosofia della religione come problema storico» (1974). Per i nostri tipi ha curato: Kant, «La religione entro i limiti della sola ragione» (1985).

I Pastorelli di Fatima – Una Storia di Santità Quotidiana

I Pastorelli di Fatima – Una Storia di Santità Quotidiana

Titolo originale: Pastorinhos de Fatima

Autore/i: Silva Manuel Fernando

Editore: Edizioni Paoline

prima edizione, prefazione di mons. Alberto Cosme do Amaral, introduzione dell’autore, traduzione dal portoghese di Bruno Pistocchi.

pp. 448, Milano

«La beatificazione dei veggenti Francisco e Jacinta ha suscitato in tutto il mondo un interesse vivo e ben giustificato per tutto quello che riguarda il messaggio di Fatima.
Se ne sono interessati autori spirituali, teologi e biblisti senza mai esaurirlo; è sempre possibile attingere dalla sua ricchezza cose nuove e cose antiche, come accade per il Vangelo di cui è sintesi. (…)
Il presente libro di Manuel Fernando Silva è una prova evidente di quanto detto. Scrittore poliedrico, in questo libro l’Autore ha soprattutto l’occhio dello storico e ha il pregio di citare le fonti, come il lettore attento potrà verificare. (…)
Fatima, nella sua globalità, è Dio che viene incontro all’uomo con l’intento di salvarlo. È un altro intervento di Dio nella storia dell’umanità. “Non si può parlare della storia del XX secolo, senza un inevitabile riferimento agli avvenimenti di Fatima”, disse una volta Giovanni Paolo II».
(dalla Prefazione di mons. Alberto Cosme do Amaral)

Le apparizioni di Fatima sono il tema di questa bella biografia che muove i passi dalla semplice quotidianità di tre ragazzini, i veggenti, qui semplicemente «bambini» prima di essere i «pastorelli» consegnati alla tradizione.
E un testo lontano sia da uno sterile sensazionalismo sia da un freddo e distaccato devozionalismo. Storico di formazione, Manuel Fernando Silva attinge a piene mani alle fonti per tratteggiare il quadro della luminosa, autentica semplicità che nutre la santità dei protagonisti di questo grande mistero.
E proprio qui si radica la bellezza del testo: non si vuole impressionare, non si vuole sbalordire. Ma, grazie a una parola fluida e discorsiva, si accompagna il lettore nel contesto familiare di Lucia, Francisco e Jacinta, nella vita «bella, buona e vera», di semplici famiglie di pastori. Sotto il cielo intenso del Portogallo, nei campi battuti dal vento, tra la terra pietrosa e gli ulivi della Serra d’Aire.
Sono le parole del padre di Francisco e di Jacinta a riassumere la delicata prospettiva dell’Autore: «Io ascoltavo in silenzio e pensavo: gli uomini hanno voluto mettere da parte Dio – allora vivevamo in pieno giacobinismo – e quindi, al sentirla, dissi: “Ecco”, mettendole una mano sulla testa [di Jacinta], “qui c’è la risposta di Dio!”».
Per un viaggio nella straordinaria normalità della santità. Quando Amore divino e umiltà umana si incontrano.

Manuel Fernando Silva, portoghese, è stato ordinato sacerdote nel 1956 dopo aver compiuto gli studi presso il seminario di Braga. Specializzatosi in Diritto canonico all’Università di Navarra (Pamplona), è docente presso l’Università Cattolica del Portogallo. Autore di svariati volumi e collaboratore di riviste, dirige un periodico di liturgia e di pastorale.