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Libri dalla categoria Mente

Dreyfus

Dreyfus

L’antisemitismo e la ragion di stato contro un piccolo capitano ebreo

Autore/i: Coen Fausto

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione.

pp. 294, nn. tavv. b/n f.t., Milano

Nell’ottobre 1894, a Parigi, il capitano Alfred Dreyfus, senza alcuna prova e per il solo fatto di essere ebreo, venne arrestato sotto l’accusa infamante di spionaggio a favore della Germania. Incominciò così il caso giudiziario più drammatico e appassionante della storia francese e forse europea, che soltanto dopo dodici anni di depistaggi, trame, attentati, scandali, scoop giornalistici e crisi politiche, si risolverà con la piena riabilitazione di Dreyfus.
La società politica – in una Francia che non aveva ancora accettato la sconfitta militare inflittale da Bismarck e che era divisa da fratture irriducibili: monarchici contro repubblicani, cattolici contro laici, militari contro intellettuali – si spaccò nettamente in due fazioni, che si affrontarono in una battaglia ideologica senza esclusione di colpi.
Fin dall’inizio fu chiaro a qualunque osservatore imparziale che Dreyfus, ufficiale irreprensibile e devoto alla patria, era assolutamente innocente. Tuttavia il tribunale militare, manipolato dalle alte gerarchie dell’esercito e sostenuto dall’antisemitismo di gran parte dell’opinione pubblica, lo condannò all’ergastolo e lo fece deportare all’isola del Diavolo.
Il dramma di un uomo divenne il dramma di una nazione. La destra utilizzò tutti i mezzi leciti e illeciti per sostenere la colpevolezza del capitano: furono orchestrate campagne di stampa contro «l’ebreo traditore», fabbricate ad arte prove inesistenti, falsificati documenti. Chiunque dubitasse dei metodi dell’accusa veniva immediatamente considerato un traditore al soldo del complotto ebraico. In difesa dell’ufficiale perseguitato si batterono, però, i migliori talenti democratici della Terza Repubblica: uomini di cultura, artisti, giornalisti, avvocati. Tra costoro, che proprio allora cominciarono a definirsi «intellettuali», il grande Emile Zola con il suo celebre «]’accuse» e il giovane giornalista viennese Theodor Herzl, che iniziò a predicare la necessità di uno stato per gli ebrei in Palestina. Lo scontro fra colpevolisti e innocentisti portò la Francia sull’orlo della guerra civile, ma le strutture repubblicane ressero all’urto e riuscirono a rinnovarsi nel segno della giustizia.
Fausto Coen racconta una vicenda che non ha mai smesso di appassionare e far discutere, una storia che assume di volta in volta l’aspetto di un dramma, di una commedia degli equivoci, di una spy-story, ma che ha anche un grande valore morale. Dreyfus è l’uomo che soffre a causa dell’ingiustizia, della calunnia, dell’arroganza del potere, e che viene salvato con i semplici mezzi dell’intelligenza, del coraggio e della verità.

Fausto Coen (Mantova 1914), giornalista e scrittore, vive e lavora a Roma. È stato direttore per molti anni di «Paese Sera». Oggi collabora attivamente al programma quindicinale di vita e cultura ebraica di Rai2, «Sorgente di vita». Tra i suoi libri: Israele: quarant’anni di storia (Marietti 1985), Italiani ed ebrei: come eravamo (Marietti 1988) sulle leggi razziali del fascismo, Quel che vide il Mat Cassi (Marietti 1992), 16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei (Giuntina 1993; Premio Acqui Storia).

L’Ultima Notte

L’Ultima Notte

Autore/i: Jesi Furio

Editore: Casa Editrice Marietti

prima edizione, avvertenza dell’editore.

pp. 102, Genova

Dopo secoli di umiliazioni e di silenzi, gli esseri della notte, della terra e del sangue leggono nel cielo il segno della loro imminente riscossa. Stanco degli uomini, Nostro Signore ha premiato la paziente attesa, il lungo carcere dei vampiri, la composta devozione del conte Dracula. Esplode la grande battaglia per la conquista del mondo: la terra comincia a lottare contro il cemento, la natura contro la città, le schiere dei vampiri contro lo sbandato esercito degli uomini. E gli uomini soccombono rapidamente: al consigliere Moriqì, che cerca l’ultima disperata difesa della città in sfacelo, della luce delle lampade contro il buio della notte, non rimane, per continuare a sperare, che l’aiuto degli artisti, dei creatori di immagini e di illusioni: il Grande Poeta e Faraqàt, il giocoliere del teatro delle ombre. La notte suprema della Città si popola allora di lotte e di visioni, di dialoghi celesti e di messi diabolici, di tradimenti e di speranze, di Santi e di Demoni: la guerra tra uomini e vampiri è giunta al suo momento decisivo, e ha per sfondo proprio la capitale subalpina, una Torino rivisitata alla luce delle esperienze adolescenziali dell’autore. Questa prova narrativa, Ultima notte, è il risultato di lunghe prove e di riflessioni protrattesi per un decennio, e cattura per la sua straordinaria efficacia drammatica e stilistica, in cui si fondono con divertissement e fantasia la letteratura, le scienze e le arti, attraversate da un genio insaziabile, onnivoro e curioso, assolutamente raro nel panorama della nostra cultura, come Furio Jesi, lo straordinario studioso del mito e della letteratura, l’antropologo e il germanista tanto apprezzato e prematuramente scomparso. Questa ri-edizione del lavoro che lo studioso torinese era solito definire come il suo «romanzo vampirico» e che fu apprezzato anche da Italo Calvino è arricchita, in Appendice, di una serie di inediti, costituiti da materiali preparatori e da suggestive varianti.

Furio Jesi (Torino 1941-Genova 1980) studioso di miti, storico delle religioni, critico letterario, traduttore e infine professore di Lingua e Letteratura tedesca nelle Università di Palermo e di Genova, ha pubblicato dapprima ricerche su temi attinenti il mito e le scienze religiose nell’ambito della civiltà egizia, greca e tracia. Si è poi dedicato all’approfondimento dei problemi posti dalle manifestazioni del mito nella moderna letteratura mitteleuropea. Tra i suoi scritti: La ceramica egizia (1958; nuova ed. 2008); Germania segreta (1967; nuova ed. 1992); Letteratura e mito (1968; nuova ed. 2002); Mitologie intorno all’illuminismo (1972; nuova ed. 1990); monografie su Rilke, Thomas Mann, Brecht, Kierkegaard, Rousseau, Pascal (1971-73); Mito (1973; nuova ed. 2008); Esoterismo e linguaggio mitologico. Studi su Rainer Maria Rilke (1976; nuova ed. 2002); La festa. Antropologia, etnologia, folklore (1977); Il linguaggio delle pietre. Alla scoperta dell’Italia megalitica (1978); La cultura di destra (1979; nuova ed. 1993); Materiali mitologici (1979; nuova ed. 2001); L’ultima notte (1987); L’accusa del sangue. Mitologie dell’antisemitismo (1993; nuova ed. 2007); la corrispondenza con K. Kerényi Demone e mito. Carteggio 1964-1968 (1999); Spartakus. Simbologia della rivolta (2000); Bachofen (2005); Il tempo della festa (2013).

I Figli di Colombo

I Figli di Colombo

Storia degli italiani d’America

Autore/i: Amfitheatrof Erik

Editore: U. Mursia Editore

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Anna Molle Briasco e Paulette Peroni.

pp. 336, Milano

I figli di Colombo sono gli italiani che dalla scoperta dell’America fino ai nostri giorni lasciarono un segno nella storia e nel costume del nuovo grande Paese, disegnando come un immenso affresco, dove anche i pochi tratti scuri fanno risaltare la luminosa immagine generale.
La Banca d’America e d’Italia, nel curare la presente edizione speciale di quest’opera, ha voluto rendere omaggio alla memoria di Amadeo Pietro Giannini, fondatore della Banca d’America e d’Italia e della Bank of America, diventata, sotto la sua guida, la più grande Banca del mondo.
La sua personalità dominò la scena finanziaria americana per quasi un cinquantennio soprattutto in virtù delle sue alte doti morali, delle sue ferme convinzioni e dei suoi nobili intenti. Egli volle essere soltanto un piccolo azionista dei colossi finanziari da lui Creati e diretti, donando in larga misura a favore di enti, istituti e fondazioni per il bene ed il progresso delle comunità.
Alla sua morte lasciò un patrimonio personale non ingente, forse minore di quello con cui aveva cominciato la sua attività di banchiere all’inizio del secolo XX.

Un Tocco di Speranza

Un Tocco di Speranza

Un guaritore ci insegna a diventare guaritori – La storia di un uomo dallo straordinario potere di guarigione

Autore/i: Kraft Dean; Kraft Rochelle

Editore: Edizioni Corbaccio

traduzione dall’americano di Giorgio Arduin.

pp. 304, nn. ill. b/n, Milano

Come vi sentireste se la sicura della vostra macchina cominciasse a conversare con voi e rispondesse coerentemente alle vostre domande? Attraverso questo e altri fenomeni inspiegabili e inattesi l’autore ha preso coscienza delle proprie doti di guaritore. A mano a mano che acquisiva esperienza la sua fama aumentava e ben presto ha potuto annoverare tra la sua clientela artisti celebri, personaggi famosi ed esponenti del mondo medico. Un’estrema lucidità e un comprensibile scetticismo lo hanno indotto ad accettare di sottoporsi ad alcuni esperimenti scientifici durante i quali ha dimostrato di possedere un’energia guaritrice che la scienza non è riuscita a spiegare. Nel corso di uno di questi, condotto dal Lawrence Livermore Laboratory e ripetuto dalla Science Unlimited Research Foundation, ha dato ripetutamente prova di essere in grado di uccidere alcune cellule cancerogene semplicemente tenendo fra le mani la provetta di vetro in cui erano sigillate. In questo libro Dean Kraft racconta la sua singolarissima vicenda e le implicazioni di un dono che lo ha spinto sempre più ad aiutare gli altri e ad alleviarne la sofferenza. Egli descrive le sue numerose esperienze di «guaritore con le mani», fornendo ai lettori utili consigli ed esercizi pratici per guarire se stessi e gli altri. Mettendo a confronto varie tecniche e metodologie, Kraft ci insegna inoltre a distinguere quali sono le sindromi da cui è possibile guarire con la pranoterapia e quali invece richiedono assolutamente interventi di medicina tradizionale, dando così prova della sua grande onestà professionale e intellettuale e regalandoci un libro utile e al tempo stesso coinvolgente.

«Era il 22 novembre 1972: la data rimarrà scolpita per sempre nella mia memoria. Il mio capo Buddy e io… stavamo parlando della giornata lavorativa appena trascorsa e Buddy aveva da poco svoltato nella Ocean Parkway quando le quattro serrature elettriche delle portiere cominciarono a scattare su e giù rapidamente. Dopo esserci assicurati che non avevamo toccato i pulsanti del cruscotto, concludemmo che doveva trattarsi di un corto circuito, ma non era mai accaduto prima e le serrature continuavano a scattare ogni due minuti senza il nostro intervento. Buddy era seccato perché avrebbe dovuto trovare il tempo per portare la macchina in officina. Poi, scherzando, suggerì che forse il responsabile del fenomeno era uno ‘spirito’… Presi parte al giochetto e solennemente ordinai: ‘Se c’è uno spirito in questa macchina, faccia cinque scatti!’ Clic…Clic, clic, clic, clic…»

Dean Kraft, è nato a Washington D.C. quarantasette anni fa e ha scoperto di possedere doti di guaritore quando aveva ventidue anni. Con l’aiuto della moglie Rochelle, svolge con grande successo ed estrema serietà l’attività di pranoterapeuta negli studi che ha aperto a New York, in Florida e a Los Angeles.

Il Vero Volto della Astrologia

Il Vero Volto della Astrologia

Titolo originale: Le Vrai Visage de l’Astrologie

Autore/i: Kerneïz Constant

Editore: Gherardo Casini Editore

prima edizione, traduzione A. del Massa, collana: La Scienza e la Vita n° 22 – Collezione di Divulgazione Scientifica.

pp. 296, ill. in b/n n.t., Roma

L’Astrologia, credenza magico-occultistica antica quanto la vita cosciente dell’umanità, è andata sempre soggetta ai più fantastici travestimenti pseudo-scientifici, religiosi, folkloristici. Il Kerneïz – autore anche del volume Hatha Yoga apparso nella medesima collezione – tenta in questo libro di dare un’esposizione lucida, obiettiva e critica dei più importanti motivi delle credenze astrologiche, soprattutto per ciò che riguarda i pronostici sul destino individuale, a seconda delle costellazioni sotto le quali ciascun individuo è nato, i vari temperamenti, variamente influenzati dalle congiunture siderali, e via dicendo. Anche per chi non condivida queste credenze remote e strane, non è facile sottrarsi al loro prestigio, tramandandoci dalle antiche civiltà, poetico e mitico ad un tempo, e alla misteriosa attrazione che possiede l’ipotesi, antica quanto l’uomo, d’una relazione cosmica tra il destino dell’uomo e i corpi planetari. La scienza moderna non crede più a questa relazione: ma si tratta forse d’un limite della scienza moderna. Il vero volto di questa misteriosa saggezza può ancor oggi possedere un fascino per noi, il fascino medesimo del volto della Sfinge.

L’Allevamento del Lombrico

L’Allevamento del Lombrico

Autore/i: Brunoli Alberto

Editore: Edagricole

terza ristampa, disegni di Luigi Spighi, collana: Universale Edagricole n° 43 – Un’enciclopedia che serve.

pp. 80, ill. in b/n n.t., Bologna

Compendio sull’allevamento dei lombrichi.

La Via del Wyrd – Alla Scoperta degli Antichi Segreti della Spiritualità Celtica

La Via del Wyrd – Alla Scoperta degli Antichi Segreti della Spiritualità Celtica

Titolo originale: The Way of Wyrd

Autore/i: Bates Brian

Editore: Mandala

traduzione Brunello Lotti.

pp. 272, Milano

«Un romanzo che rintraccia nei secoli bui consapevolezze che solo ora stiamo riscoprendo.» (The Guardian)

«Una fusione di Carlos Castaneda e Tolkien.» (Time Out Magazine)

Inviato in missione nelle foreste dell’Inghilterra pagana dell’Alto Medioevo, Wat Brand, un giovane scriba cristiano, scopre traumaticamente l’inadeguatezza della sua visione del mondo. Il paesaggio rassicurante della campagna inglese non è più quello che sembrava: improvvisamente si rivela popolato da spiriti misteriosi e attraversato da poteri e forze soprannaturali. Guidato da Wulf, uomo dalla carismatica fede mistica e dalle formidabili doti sciamaniche, Brand apprende la magia delle piante e delle rune e viene introdotto alla conoscenza del Wyrd: il principio e la potenza che determina il destino di ogni uomo.

Brian Bates lavora all’Università del Sussex a Brighton, dove è direttore del Programma di ricerche sciamaniche e tiene corsi di Coscienza sciamanica. La sua formazione è di psicologo – allievo fra gli altri di Alan Watts – ma i suoi studi si sono rivolti al sapere sciamanico dopo la scoperta dell’antico codice anglosassone Lacnunga.
La Via del Wyrd, pubblicato per la prima volta nel 1983, ha goduto da allora di un silenzioso ma incessante successo vendendo con la sola edizione tascabile 120.000 copie.

Visualizza indice

Parte prima: La via del Wyrd

1. Il Cerchio degli Spiriti dello stregone

2. Una foresta di fantasmi

3. Storie di poteri pagani

4. Liberate la forza vitale

5. Leggere i presagi del Wyrd

6. Vivere da guerriero

7. Scuotere la trama del Wyrd

Parte seconda: Viaggi nel mondo degli spiriti

8. Le Sorelle del Wyrd

9. Gli spiriti mi rubano l’anima

10. A caccia di un alleato

11. Il calderone del potere

12. Il nano del mondo sotterraneo

13. In cerca dello spirito guardiano

14. Un’anima di stregone

Epilogo
Nota dell’Autore
Bibliografia

Microcosmo e Macrocosmo nella Storia delle Religioni

Microcosmo e Macrocosmo nella Storia delle Religioni

Autore/i: Krasinski Cyrill Korvin

Editore: Rusconi

traduzione dal tedesco di Aldo Audisio, presentazione di Gino Amiconi.

pp. 358, Milano

L’opera di Cyrill Korvin Krasinski è fra quelle che insegnano l’arte del risveglio. E lo fa con il soccorso di un’antica nozione oggi tanto più preziosa quanto dai più smarrita: che esistono innumerevoli corrispondenze fra l’uomo e la totalità del cosmo, al quale egli è così strettamente apparentato e su di esso così perfettamente ricalcato che si può parlare dell’uomo come di un universo in miniatura, cioè di un microcosmo. L’idea del « microcosmo », come dimostra Krasinski, ricorre con sorprendente logicità in tutte le culture superiori universali. Nella prima parte del libro l’Autore esamina le idee sul microcosmo nelle culture precristiane o nei culti dei popoli non occidentali; nella seconda la riflessione diventa teologica e prende l’avvio dall’affermazione paolina secondo la quale Cristo è la ricapitolazione dell’universo, primogenito avanti ogni creatura, archetipo increato.

Capire l’Arte Contemporanea – Dal 1945 ad Oggi

Capire l’Arte Contemporanea – Dal 1945 ad Oggi

Autore/i: Vettese Angela

Editore: Umberto Allemandi & C.

premessa dell’autrice.

pp. 328, 74 illustrazioni a colori, Torino

Mancava una «guida facile» all’arte del nostro tempo.
Grazie a questo libro per capire l’arte d’oggi basta saper leggere: scritto per essere letto, scritto per essere capito.

Che differenza c’è tra Astrattismo geometrico e Neo-geo? Come si distingue l’Informale dall’Action painting?
E l’arte cinetica dall’arte elettronica?
Ebbene sì, l’arte contemporanea è «difficile»: lo è perché si sviluppa in gran parte lontano da esigenze narrative figurative, ma anche perché questo secolo detiene il record assoluto di nascite e altrettanto repentine eclissi di avanguardie, tendenze e movimenti, con una decisa impennata nell’ultimo cinquantennio.
Angela Vettese mette ordine in quasi mezzo secolo di ricerche, realizzando un’agile mappa dell’arte contemporanea il cui punto di riferimento è la ricostruzione dei diversi movimenti e teorie, in relazione con l’effervescente attività di un circuito di gallerie, critici, musei e artisti: il famoso «sistema dell’arte».

Il Gioco Serio dell’Arte

Il Gioco Serio dell’Arte

Autore/i: Autori vari

Editore: Rizzoli

a cura di Massimiliano Finazzer Flory, con contributi di: Vittorino Andreoli, Remo Bodei, Francesca Brezzi, Maurizio Calvesi, Piero Coda, Giulio Giorello, Predrag Matvejevic, Quirino Principe.

pp. 160, numerose tavole a colori f.t., Milano

Il Gioco serio dell’Arte, quasi un ossimoro che traduce in parole il prodigioso stare insieme delle persone e delle cose, magistralmente rappresentato nell’opera d’arte.
Ma che cos’è, il gioco serio dell’arte? La domanda contiene già in sé la risposta: è un’interrogazione, intesa come relazione misteriosa tra l’arte e l’uomo.
Ed è un viaggio che mette in scena la nostra identità di fronte a otto capolavori, indagati insieme a filosofi e intellettuali di spicco. Per scoprire che l’opera non è solo strumento di conoscenza del mondo e della storia, ma anche di noi spettatori coinvolti.

I Miracoli che hanno fatto Santo Padre Pio

I Miracoli che hanno fatto Santo Padre Pio

Autore/i: Malatesta Enrico

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, ha collaborato Ambrogio Amati, prefazione di padre Alessio Maria Lépicier.

pp. 392, numerose fotografie b/n f.t., Casale Monferrato (AL)

Per la prima volta il racconto di tutti quei miracoli, accaduti durante la vita e dopo la morte di Padre Pio, che hanno reso di fatto santo il frate stigmatizzato di Pietrelcina. Come è nel suo stile, Enrico Malatesta, dà voce ai protagonisti o ai testimoni di questi fatti, gli unici provati materialmente e scientificamente, la cui natura si discosta dalle tante storie riportate per serietà di intenti dei suoi stessi testimoni e per la minuziosa cura con la quale l’Autore li ha ricercati e analizzati e passati al “microscopio” uno per uno. Malattie, paralisi, pericoli mortali, sofferenze inaccettabili o quant’altro ci possa essere per quegli “incurabili”, a ledere, compromettere o perdere, serenità e felicità dell’uomo, vengono risolti in un modo che non può essere spiegato con la razionalità umana. Fatti che travalicano le leggi ordinarie della natura e che costituiscono, se mai ce ne fosse bisogno, un contributo decisivo alla vera comprensione di chi sia mai stato Padre Pio da Pietrelcina.

Esiste l’Aldilà

Esiste l’Aldilà

Un’eccezionale testimonianza rigorosamente documentata

Autore/i: Sardos Albertini Lino

Editore: Rizzoli

prefazione di Padre Pasquale Magni e Paola Giovetti.

pp. 208, nn. ill. b/n, Milano

Questo libro è la cronaca di un dialogo tutto speciale: un dialogo tra due diverse dimensioni, tra l’Aldiquà e I’Aldilà, tra un padre che chiama e un figlio, morto in circostanze drammatiche, che risponde. il dialogo avviene attraverso una medium che pratica un bizzarro tipo di scrittura automatica, grazie al quale si dipana il filo che tiene uniti l’avvocato Lino Sardos e il suo Andrea. Critico e incredulo all’inizio, Lino Sardos, ha dovuto arrendersi ai fatti inspiegabili che Andrea è stato in grado di addurre, alla logica ferrea delle risposte, alla loro consequenzialità.
i contenuti, decisamente superiori alla cultura sensitiva ma in linea con quella di un giovane coito quale era Andrea, sono soprattutto tesi ad esprimere il fine ultimo di questo particolare contatto: contribuire a far crescere negli uomini la credenza nell’Aldilà. Avvincente come un romanzo, pervaso – pur nella situazione dolorosa – di fede e speranza, questo libro farà meditare profondamente i suoi lettori.

Avvocato cassazionista, libero professionista, Lino Sardos Albertini esercita l’attività a Trieste dove risiede, in via Piccardi 43. Ha svolto anche varie attività a carattere culturale e civico nell’ambito delle quali è stato fra l’altro Presidente dell’Accademia di Studi Giuridici ed Economici «Cenacolo Triestino» e Presidente della Giunta diocesana di Azione Cattolica di Trieste. E tuttora Vice Presidente nazionale dell’Unione Paneuropea Italiana e Presidente dell’Archeoclub di Trieste. E autore di vari studi di carattere giuridico, civico ed europeistico.
L‘autore ha raccolto la documentazione relativa ai fatti successivi al presente libro e i suoi risultati spirituali e religiosi nei volumi «Dall’Aldilà la Fede» (1988) e «Prove e indizi dell’Aldilà» (1992).

Ultimo

Ultimo

Il capitano che arrestò Totò Riina

Autore/i: Torrealta Maurizio

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prefazione di Ilda Boccassini.

pp. 128, Milano

La stessa segretezza che vige nelle “famiglie” mafiose è in vigore anche tra gli uomini che le combattono. Del Capitano dei Carabinieri che ha arrestato Totò Riina, prima di queste pagine, si sapeva solo il nome di battaglia: “Ultimo”. Ultimo perché rifiuta premi e promozioni e vuole affrontare Cosa Nostra a modo suo, da “ultimo”, coni suoi uomini scelti tra i puniti e gli emarginati nell’Arma, “ultimi” anche loro.
Non abitano in caserma, sono in clandestinità come l’organizzazione che combattono; assumono identità diverse a seconda del luogo dove operano; usano microspie e telecamere più della pistola di ordinanza; preferiscono sparire prima che il nemico venga fermato e generalmente lo lasciano arrestare ai loro fratelli dalle luci blu; sono in polemica con tanti, non parlano mai con nessuno. Vivono una vita tremenda, lontani da casa per mesi, senza limiti di orario, a rischio continuo.
La storia degli “ultimi” in prima linea, narrata in un libro che anche nel lettore più smaliziato provocherà una malinconica nostalgia di onestà.

“Un giornalista estremo con copertura armata” così il Capitano dei Carabinieri che arrestò Totò Riina definisce se stesso.

Si fa chiamare Ultimo perché rifiuta premi e promozioni e vuole affrontare Cosa Nostra a modo suo, da “ultimo”, con i suoi uomini scelti tra i puniti e gli emarginati nell’Arma, “ultimi” anche loro. Non vivono in caserma ma in clandestinità e segretezza, come l’organizzazione che combattono; assumono identità diverse in base al luogo dove si trovano a operare; più della pistola di ordinanza usano microspie e telecamere; preferiscono non essere loro ad arrestare i criminali che hanno scovato e li lasciano prendere ai colleghi della polizia; sono continuo oggetto di polemiche; non parlano mai con nessuno; vivono lontani da casa, senza limiti di orario, a rischio continuo. Anche grazie a loro, si può dire che non sono mancati, dopo le stragi del 1992, servitori dello stato pronti a raccogliere l’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
“Ognuno di noi dovrebbe confrontarsi con questi uomini, e chiedersi se sarebbe disponibile a fare lo stesso. Se sarebbe disponibile a rinunciare alla famiglia, al tempo libero, alla gloria e ai soldi, se sarebbe disponibile a rischiare la vita per due milioni al mese lavorando anche quindici ore al giorno. In questo è la loro grandezza. Non nella pistola e nel tesserino. Questo libro è la storia di uomini, uomini semplici e umili.” (dalla Prefazione di Ilda Boccassini)

Maurizio Torrealta (Bologna, 1950), giornalista, ha lavorato al Tg3 come conduttore e ha fondato la redazione inchieste di RaiNews24, di cui ora è caporedattore. Oltre a Ultimo (Feltrinelli, 1995; UE, 2013) ha pubblicato L’esecuzione (Kaos, 1999), con Giorgio e Luciana Alpi e Mariangela Grainer, Il segreto delle tre pallottole (Edizioni Ambiente, 2010), scritto con Emilio Del Giudice, La trattativa (Rizzoli, 2010), Il quarto livello (Rizzoli, 2011) e Processo allo stato (Rizzoli, 2012).

Fatture Stregonerie Malocchi… – Esistono? Come Liberarsi?

Fatture Stregonerie Malocchi… – Esistono? Come Liberarsi?

Autore/i: Sometti Giuseppe

Editore: ME. B. A. – Associazione Culturale di Psicoterapia

presentazione della ME. B. A., prefazione della redazione, introduzione dell’autore.

pp. 138, Verona

Molti italiani ricorrono, oggigiorno, ai maghi e alle fattucchiere.
La magia, oggi è una attività assai lucrosa. Essa non differisce da quella del passato se non per la maggior spregiudicatezza e sfrontatezza dei maghi nell’approfittare della credulità e delle paure della gente.
L’autore, tanto dal punto di vista scientifico, quanto dal punto di vista teologico, va alla ricerca di spiegazioni e dissolve il fumo che avvolge una materia così nebulosa e che, malgrado lo studio di illustri scienziati, continua a turbare e a lasciare tracce di inquietudine e di negatività sinistre.
Con semplicità e sapienza, Padre Giuseppe Sometti, dà chiare indicazioni per liberare chi si senta oggetto di fatture, malocchi, sortilegi e stregonerie, come pure per fornire gli anticorpi necessari per non cadere nelle insidie e nelle trappole magiche.

Padre Giuseppe Sometti è laureato in Teologia Morale, in Filosofia ed in Psicologia Clinica. Per vari anni è stato membro attivo del centro Latino Americano di Parapsicologia (San Paolo – Brasile), come ricercatore e Professore. E autore di due serie di Cassette-relax per fini terapeutici e di libri di cui i più significativi sono:

  • TU SEI CIÒ CHE PENSI
  • Pubblicazione e diffusione ME.B.A.
  • LIBERAZIONE INTERIORE E SALUTE
  • Pubblicazione e diffusione ME.B.A.
  • CON MARIA – Pubblicazione e diffusione ME.B.A.
  • IL MERAVIGLIOSO – Ed. CITTADELLA.
  • AUTOTRASCENDENZA Pubblicazione e diffusione ME.B.A.

Si dedica allo studio di assunti di Psicologia e Religione, dando corsi in questo campo con la finalità di aiutare le persone in uno sviluppo armonioso della personalità.
Attualmente dedica la maggior parte del suo tempo al recupero dei bambini abbandonati per i quali ha fondato un’Associazione che li accoglie in nuclei familiari e nello stesso tempo li avvia ad una attività professionale che consente loro un più sicuro inserimento nel mondo del lavoro in Itapetininga, nello Stato di San Paolo in Brasile.

Essenza dei Tantra

Essenza dei Tantra

Titolo originale: Tantrasāra

Autore/i: Abhinavagupta

Editore: Rizzoli

prefazione, commento e traduzione di Raniero Gnoli, in copertina: Miniatura del 1680 ca. Basohli, Jammu-Kashmir.

pp. 286, ill. in b/n f.t., Milano

Il tantrismo è uno dei più vasti e complessi movimenti religiosi dell’India. Nel X secolo d.C. esso trovò in Abhinavagupta, filosofo e mistico scivaita vissuto nel Kashmir, il massimo espositore ed esegeta. Attraverso i ventidue capitoli dell’opera, il lettore è condotto in un mondo solo apparentemente allucinato e labirintico, ma obbediente in realtà a un pensiero e a una logica rigorosa, che attinge tra l’altro alla ricchezza caleidoscopica d’immagini tipica dell’induismo. Il fine ultimo è il riconoscimento dell’assoluta identità del nostro io con quello di Siva, l’Io o coscienza cosmica nella sua essenziale e luminosa purezza. Tra le moltissime opere, anche recenti, che introducono al Tantrismo, questa uscita dalla penna di uno dei suoi adepti più ferventi e profondi, è la guida più attendibile e sicura per addentrarsi nei segreti di una delle concezioni filosofiche e religiose più interessanti dell’India e dello gnosticismo in genere.

Fitoterapia e Gemmoterapia nella Pratica Clinica

Fitoterapia e Gemmoterapia nella Pratica Clinica

Autore/i: Brigo Bruno

Editore: La Grafica Briantea

terza edizione (ristampa), premessa dell’autore, illustrazioni di Vincenzo Schininà.

pp. 368, nn. ill. in b/n n.t., Monticello B.za (Como)

…Scopo di questo testo è sopattutto il tentativo di mettere a confronto queste due interpretazioni diverse, ma complementari mediante lo studio della fitoterapia e gemmoterapia, applicata alla pratica clinica…

Bruno Brigo, medico, specializzato in Medicina interna, Terapia fisica e Riabilitazione. Vive e lavora a Verona. Pratica e insegna omeopatia, fitoterapia e oligoterapia. È autore di alcuni testi fra cui: La fitoterapia e oligoterapia, Omeopatia, medicina non violenta, La logica degli oligoelementi, Natura Medicatrix, L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia, La medicina d’Oriente, Omeopatia e dermatologia, Esami medici dalla A alla Z, Medicina Naturale dalla A alla Z, Emozioni negative emozioni positive. È vice-presidente dell’I.H.M.O. (International Homeo-pathic Medical Organization). È docente CISDO (Centro Italiano Studi e Documentazione in Omeopatia).

Teoria della Canzone

Teoria della Canzone

Autore/i: Sgalambro Manlio

Editore: Bompiani

pp. 64, Milano

La sfida, in filosofia della musica, non nasce dal confronto sdegnato tra arie, rondò, lieder e canzonacce… “Ma tra ciò che si pretende eterno e ciò che si sfascia la sera stessa”. Se la cifra di questo secolo è la brevità (intesa come morte dello Spirito e dei suoi attributi “eterni”) solo la canzone riesce a inseguirla e a raggiungerla, essa di brevità se ne intende. Per essere attendibile la “filosofia della nuova musica” deve fondarsi sulla musica cosiddetta leggera: “la musica leggera sarebbe costruita con gli avanzi della musica”, nella Teoria della canzone “non si vuole scaricarla di questi attributi, ma capire perché essa vuole essere proprio così”. La canzone è un occhio puntato contro questo secolo: “come uno gnostico il batterista… punta l’arma e spara direttamente contro il cielo… Dio ci pesta a dovere e noi gli cantiamo in faccia”. Con questo sorprendente “libretto” Sgalambro torna a quel pensare breve in cui è maestro. Aforismi tesi come lucidi plettri di chitarra.
La “filosofia della nuova musica” abbandona i polverosi salotti e si butta nella mischia di un concerto rock.
Proprio così: leggendo questo libro mi è sembrato di vedere, come durante un’esecuzione di Bach, un elegante signore tra il pubblico fare un cenno a se stesso con la testa, spolverarsi i pantaloni, alzarsi in piedi, e tirare fuori una chitarra elettrica. (Ottavio Cappellani)

Nietzsche

Nietzsche

(Frammenti di una biografia per versi e voce)

Autore/i: Sgalambro Manlio

Editore: Bompiani

pp. 80, Milano

Questi frammenti catturano il lettore e lo trascinano in un universo personalissimo, affollato di rimandi letterari e filosofici, di immagini lunghe un solo verso, di incanti improvvisi e altrettanto fugaci innamoramenti, di parole e di suoni, di lirismo e ironia in un continuo e apparentemente inesauribile vortice musicale. La lettura di Nietzsche è un’esperienza di immersione totale: la musicalità dei versi, l’evocazione continua di suoni, personaggi, il fascino di un mondo incantato e cristallizzato in un’immagine di nervosa armonia fanno di questo poema sull’ambiguità dell’esistere e su coloro che hanno tragicamente pensato tale ambiguità, un unicum nel panorama culturale italiano.

Manlio Sgalambro è nato a Lentini. Ha pubblicato La morte del sole (Adelphi, 1982); Trattato dell’empietà (Adelphi, 1987); Del metodo ipocondriaco (Il Girasole, 1989); Anatol (Adelphi, 1990); Del pensare breve (Adelphi, 1991); Dialogo teologico (Adelphi, 1993); Contro la musica (De Martinis & C., 1994); Dell’indifferenza in materia di società (Adelphi, 1994); Dialogo sul comunismo (De Martinis & C., 1995); La consolazione (Adelphi, 1995). Da tempo collabora con Franco Battiato: ha scritto il libretto d’opera Il cavaliere dell’intelletto (1994) e i testi de L’ombrello e la macchina da cucire (1995) e (insieme a Battiato) de L’imboscata (1996). Presso Bompiani, in questa collana, ha pubblicato il volume Teoria della canzone (1997, due edizioni).

Arte e Poesia

Arte e Poesia

Autore/i: Baratono Adelchi

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

prefazione di Dino Formaggio, introduzione dell’autore.

pp. 244, Milano

Questo libro di Adelchi Baratono (un filosofo sobrio e coerente, maestro di pensiero e di vita civile come pochi ce ne furono in Italia) attende da tempo, dal lontano 1945, anno della sua prima pubblicazione, che gli venga fatta giustizia, che gli venga dato il posto che gli spetta nella cultura italiana. Il Baratono era uomo (scrive Dino Formaggio, che fu suo discepolo) “per il quale veramente e concretamente la filosofia s’accendeva di poesia ed il mondo sensibile si illuminava nella purezza teoretica della riflessione”.
E questo suo libro, “sorto da lunga e raccolta meditazione e presago quasi, in certe sue pieghe segrete, di costituire non so che definitivo e testamentario messaggio”, si offre come lettura ricca, folta di suggerimenti, profondissima.
La finissima sensibilità letteraria e artistica del Baratono, quella specie di “religiosità rovesciata” che egli praticava, pensosamente ricercando i significati delle forme sensibili, fanno di quest’opera un “classico” del pensiero estetico.
Ma si tratta di un “classico” che, sorprendentemente, ha saputo precorrere alcuni dei motivi centrali (dalla stilistica allo strutturalismo) del dibattito estetico di oggi.

Cannibali e Re

Cannibali e Re

Le origini delle culture

Autore/i: Harris Marvin

Editore: Club degli Editori

introduzione dell’autore, traduzione dall’americano di Mario Baccianini.

pp. 244, Milano

L’antropologia e l’etnologia, le due discipline che studiano il cosiddetto “uomo primitivo”, vanno acquistando, anche tra i non addetti ai lavori, sempre più lettori.
Le ricerche in questo campo conducono spesso a scoperte stupefacenti, sfatano leggende secolari e spiegano razionalmente costumi che parevano assurdi.
Secondo l’autore di questo ottimo saggio, le diverse civiltà e le culture locali si sono sviluppate e caratterizzate a seconda del loro modo di rispondere alle disponibilità delle risorse. Ed è per questo ch’egli si interroga sui meccanismi di autoregolazione della crescita demografica, sull’infanticidio come valvola di sicurezza per la sopravvivenza della specie: le neonate femmine giudicate inadatte al combattimento subito soppresse, e il cannibalismo che non è soltanto risposta ai bisogni alimentari, ma anche espressione di un sistema di potere altamente gerarchizzato.
In questo incessante adattamento alla realtà in cui vivere, le culture hanno assunto via via la loro forma peculiare e re e despoti, schiavi e padroni, padri e figli, madri e figlie hanno svolto un loro preciso ruolo culturale.

Marvin Harris Dal 1953 insegna alla Columbia University. Le sue ricerche lo hanno condotto in Mozambico, Brasile, Ecuador, India. Fra le sue opere ricordiamo Cows, Pigs, Wars General Anthropology. Cannibali e Re e stato il più tradotto. Presto in Italia sarà pubblicato anche Cultural Materialism: The Struggle for a Scienc of Culture.