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Libri dalla categoria Letteratura Medica

Upaniṣad Antiche e Medie

Upaniṣad Antiche e Medie

I primi testi indiani di filosofia

Autore/i: Anonimo

Editore: Bollati Boringhieri Editore

ristampa della seconda edizione modificata, introduzione, traduzione e note di Pio Filippani-Ronconi.

pp. 720, Torino

Insegnamenti segreti, comunicabili non nel consesso urbano, ma in dialoghi pacati nella quiete dei romitori silvestri, le Upaniṣad rappresentano l’essenza del pensiero e della spiritualità dell’India. Prosperate all’ombra dell’induismo dei Veda, esse attraversano almeno quindici secoli, dal vi prima di Cristo all’VIII della nostra era, e testimoniano di una ricerca che non si limita mai all’argomentazione, ma valorizza la metafora, l’illuminazione improvvisa, il balenio dell’immagine.
Pochi sono i capisaldi concettuali: l’identità del principio cosciente individuale con l’Assoluto, il rifiuto della conoscenza fondata sulle impressioni sensibili, l’elaborazione di un percorso soteriologico. Diverse da scritto a scritto, le tematiche e l’orientamento dottrinale vanno dall’interpretazione in senso simbolico del sacrificio a considerazioni sulla caducità del mondo. Identici e costanti sono però la tensione spirituale, lo slancio religioso rivolto alla liberazione dell’individuo dalla schiavitù del ciclo delle rinascite e al conseguimento dell’Assoluto. Ed è proprio questa tensione a conferire alle Upaniṣad il loro fascino, testimoniato tra l’altro dalla fortuna che ha accompagnato la loro divulgazione in Occidente, dalle prime versioni latine agli entusiasmi di Schopenhauer, che le definì «solo conforto della mia vita».

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Introduzione

Bibliografia generale

  • Bṛhad-āraṇyaka-upaniṣad
  • Chāndogya-upaniṣad
  • Taittirīya-upaniṣad
  • Aitareya-upaniṣad
  • Kauṣitakī-upaniṣad
  • Śvetāsvatara-upaniṣad
  • Kaṭha-upaniṣad
  • Īśa-upaniṣad
  • Māṇḍukya-upaniṣad
  • Maitry-upaniṣad
  • Kena-upaniṣad
  • Praśna-upaniṣad
  • Muṇḍaka-upaniṣad

Trascrizione dei vocaboli sanscriti
Glossario dei termini sanscriti

De Heptarchia Mystica

De Heptarchia Mystica

Un testo base di scienza ermetica e procedure magiche di uno studioso di arte magica dell’epoca Elisabettiana – Titolo originale: The Heptarchia Mystica of John Dee

Autore/i: Dee John

Editore: Editrice Atanòr

unica edizione, trascritta, introdotta e chiosata e con prefazioni di Robert Turner, con il contributo di un articolo di Robin E. Cousins, traduzioni dal latino di Cristopher Upton, traduzione di Anna Cavalieri, illustrato da Charles H. Cattell.

pp. 144, nn. illustrazioni b/n, Roma

Nella sua epoca John Dee (1527-1608) fu considerato come l’uomo più sapiente d’Europa e l’importanza dei suoi contributi al pensiero del 16° secolo nel campo della Matematica, dell’Astronomia e della Geografia è ora riconosciuta da tutti gli studiosi.
Come ermetista e mago la reputazione di Dee è sempre stata elevata ed i suoi scritti sulla Magia Enochiana in particolare, ebbero una profonda influenza sugli indovini ed i ricercatori del Revival dell’Occulto del 19° secolo, specialmente quelli associati all’Ordine Ermetico della Golden Dawn.
Sono passati 400 anni da quando Dee trascrisse la Heptarchia Mystica, che era esistita in forma embrionale nei suoi Diari Spirituali. Benché fosse uno scrittore prolifico, poche delle sue opere sono oggi reperibili. La Heptarchia sarà quindi di notevole interesse per tutti gli studiosi di occultismo, essendo essenzialmente una guida al suo pensiero sulla magia ed orientato verso la sperimentazione pratica.
Il testo principale è stato compilato da Robert Turner dopo un laborioso confronto dei due manoscritti di Dee nella Biblioteca Britannica ed è arricchito da note, spiegazioni e disegni.
Vi sono anche saggi conclusivi sulla Magia Religiosa di Dee e sugli ultimi suoi anni a Mortlake (di Robin Cousins).

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Ringraziamenti
Prefazione alla seconda edizione
Prefazione storica

Introduzione

De Heptarchia Mystica. A° 1582

  • Cap. 1. – Sul titolo e sull’indice generale di questo libro, alcune utili testimonianze
  • Cap. 2. – Di John Dee, il suo principale e in maniera peculiare interesse ad esorcizzare la dottrina Heptarchica
  • Cap. 3. – Alcune rimembranze del mobilio e le condizioni necessarie all’esercizio Heptarchico
  • Cap. 4. – Alcune osservazioni di forme peculiari e abbigliamento in cui apparvero i Re, i Principi e i Ministri Heptarchici ed alcune delle loro azioni e gesti al loro apparire, ecc.
  • Cap. 5. – Oratio, ad Deum, singulis diebus, tribus vicibus, ter dicenda. (Una preghiera a Dio da recitare tre volte al giorno)
  • Cap. 6. – Bonorum Angelorum, Heptarchicorum. Piae, Deuotaeque Invitationes. (Pie e devote invocazioni dei buoni Angeli dell’Heptarchia)
  • Cap. 7. – Alcuni resoconti e dispute dai peculiari Uffizi, parole e fatti dei 7 Re e Principi Heptarchici, da operare nei loro particolari giorni

Appendice A – Note Analitiche
Appendice B – La Magia Religiosa di Dee
Appendice C – Mortlake rivisitata: la casa di John Dee e il suo monumento a Mortlake (di Robin E. Cousins)
Appendice D – Il Manoscritto Voynich e un’antica Mappa del Tesoro

Bibliografia scelta

La Resurrezione di Gesù Cristo – Realtà Storico-Salvifica e Centro della Fede

La Resurrezione di Gesù Cristo – Realtà Storico-Salvifica e Centro della Fede

Titolo originale: Die Auferstehung Jesu Christi – Heilsgeschichtliche Tatsache und Brennpunkt des Glaubens

Autore/i: Ruckstuhl Eugen; Pfammatter Josef

Editore: Editrice A.V.E.

unica edizione, prefazione degli autori, traduzione dal tedesco di Luciano Tosti.

pp. 168, Roma

Theologia per i Padri è molto più che arida scienza teologica: è ricerca, contemplazione e vita vissuta in relazione al più profondo mistero del Dio uno e trino nascosto, rivelatosi e comunicatosi però nell’Oikonomía, attraverso la storia umana che diventa cosi Storia della Salvezza. In tutto questo lavoro di studio e di accostamento vitale, i Padri ponevano una rigorosa e rara unità di visuali. Oggi i cristiani riscoprono queste realtà. Certo, talvolta è necessaria l’apologetica, ma per lo più ormai il teologo cristiano si affranca dalla polemica sterile ed adempie il suo dovere come colui che vive e convive nel pacifico possesso della fede.
Attitudine, questa, particolare di Papa Giovanni e del Vaticano II.
Negli ultimi cento anni la teologia cristiana subisce impulsi nuovi, e tra essi quello decisivo del « ritorno alle fonti », Bibbia, Liturgia, Padri, nella fedeltà o nella riscoperta della Tradizione autentica. Ma al centro d’ogni prospettiva, e quale «unica norma normante non normata », in forma la, si pone la Bibbia, « poichè la Parola di Dio è viva ed operante, ed è affilata più d’ogni spada a due tagli, e penetra fino alla divisione tra anima e spirito, tra giunture e midolla, e scruta i pensieri e le intenzioni del cuore. E davanti ad essa non esiste creatura nascosta, ma tutto è nudo e svelato agi occhi di Colui al quale noi dobbiano rendere conto» (Hebr 4. 12-13).
La teologia – dunque non soltanto la dogmatica – utilizza, salvi sempre i rispettivi doveri e diritti, le acquisizioni del pensiero filosofico e scientifico moderno, delle ricerche psicologiche ed antropologiche, dei fermenti della « cultura » moderna, degli elementi della ristrutturazione sociale (e così si parla legittimamente di teologia del lavoro, della pace, della coesistenza, della giustizia, del progresso dei popoli). Oggi più che mai ha una sua pratica verità l’aforisma « sono uomo e niente di cid ch’umano mi è estraneo ». Assistiamo cosi ad un generale rinnovamento teologico, che non è lecito più ignorare e che di fatto anche la cultura laicista non ignora. Più che dei singoli « trattati » teologici, il rinnovamento assume per ora la veste di innumerevoli monografie, di cui alcune sono capolavori stupendi, e sempre nell’attesa delle future grandi sintesi. La mente che pervade questo rinnovarsi è il concetto unitario di teologia e la tensione a completezza di visuali. Il teologo oggi sa che « fare della teologia » valida significa strutturarla insieme come cristologica, pneumatologica, antropologica, ecclesiologica, liturgico-sacramentale, ecumenica, catechetica, spirituale, missionaria, storico-religiosa (per la decisiva questione dei « non cristiani »), Come cid sia possibile, è questione di metodologia: che sia necessario, nessuno più dubita.

La collana « Teologia oggi » offre al pubblico – e quindi ai teologi, specialmente giovani, ai cristiani desiderosi di profondità e di serietà, a quanti sono ansiosi di comprendere almeno in parte il mistero dell’uomo, se non l’ultimo mistero di Dio – una scelta di opere che trattano i temi teologici più rilevanti, secondo gli interessi vitali sopra appena accennati.

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Prefazione

I. La testimonianza paolina della Resurrezione (Josef Pfammatter)

1. Testo: 1 Cor 15,1-11

2. Gli strati
a) La cornice
b) Il Credo prepaolino
c) L’elaborazione peculiare paolina
Riepilogo

3. Epoca e provenienza delle formule tradizionali

4. I contenuti confessionali di 1 Cor
a) Risorgere e ridestarsi
b) Le apparizioni del Risorto

5. La testimonianza dei testimoni

II. I racconti evangelici del fatto pasquale (Eugen Ruckstubhl)

1. La formazione della tradizione pasquale negli Evangeli

2. Le peculiarità delle narrazioni pasquali degli Evangeli

3. Galilea e Gerusalemme
a) Il problema
b) La soluzione

4. Il sepolcro vuoto

5. Difficoltà relative alla storicità del sepolcro vuoto
a) Discrepanze e contraddizioni
b) Elementi astorici della narrazione e inverosomiglianze storiche
c) Paolo e il sepolcro vuoto

6. La storicità del sepolcro vuoto

7. Significato e funzione del sepolcro vuoto

III. L’evento salvifico della Resurrezione di Gesti e le apparizioni del Risorto (Eugen Ruckstubl)

I. Negazioni e interpretazioni odierne dell’evento
1. La Resurrezione di Gesù secondo Rudolf Bultmann

2. L’argomentazione bultmanniana
Osservazioni sull’interpretazione bultmanniana della Resurrezione
a) Intervento di Dio in questo mondo
b) Le apparizioni del Risorto
c) La storia della tradizione relativa all’annuncio della Resurrezione
d) Resurrezione di Gesù e fede

3. La Resurrezione di Gesù secondo Willi Marxsen
4. L’argomentazione di Marxsen

5. Osservazioni sull’interpretazione marxseniana della Resurrezione
a) Resurrezione di Gesù evento o argomentazione conclusiva?
b) I discepoli videro Gesù dopo la sua Morte?
c) Principali obievioni di Marxsen alla Resurrezione di Gesù
d) L’esperienza dei discepoli interpretata quale comandamento
e) Considerazioni storiche-tradizionali

II. Natura delle apparizioni di Gesù e corporeità del Risorto

1. La testimonianza degli spettatori delle apparizioni nella cornice della storia della tradizione
a) Le notizie più antiche
b) La testimonianza dei racconti evangelici delle apparizioni
c) I risultati

2. Le apparizioni del Risorto: fenomeni spazio-temporali o visioni pneumatiche?
a) La nuova dimensione del Risorto
b) Il modo delle apparizioni

IV. Il posto e l’importanza della Resurrezione del Cristo nella Chiesa primitiva (Josef Pfammatter)

1. Diversi tronchi di tradizione nel Nuovo Testamento
a) Il formarsi della tradizione ai suoi esordi
b) Varie unita di tradizione nelle epistole neotestamentarie
c) I discorsi degli Atti
d) Gli eventi pasquali negli Evangeli

2. Il posto e l’importanza dell’evento pasquale nel keryma della Chiesa primitiva
a) Formule di fede, inni liturgici, asserti confessionali
b) I discorsi degli Atti
c) Gli Evangeli

III. Riepilogo

V. Resurrezione, esaltazione ed ascensione di Gest (Eugen Ruckstubl)

1. L’esaltazione di Gesù nel Nuovo Testamento
A. L’argomento e la sua importanza
B. Scorsa panoramica e comparativa

2. Forme di pensiero e mezzi espressivi

3. Esaltazione e suo rapporto con Morte e Resurrezione di Gesù
C. Sulla storia della tradizione relativa all’idea di esaltazione

4. Fede nella Resurrezione e idea dell’esaltazione
5. Antichità dei testi relativi all’esaltazione
6. Antichità ed origine della credenza nell’esaltazione

II. Esaltazione ed Ascensione nella concezione luchiana

1. Rapimento ed Ascensione secondo Act 1
a) La descrizione luchiana del rapimento e dell’Ascensione di Gesù
b) Le affermazioni luchiane nel quadro e la storia della salvezza

2. Rapporto fra rapimento ed esaltazione nella visione luchiana
a) Il rapimento
b) L’esaltazione

3. Questioni Storiche
a) La Storicità dell’Ascensione luchiana

4. Lo sviluppo dell’idea di ascensione nell’éra postbiblica

VI. Resurrezione del Cristo, resurrezione dei cristiani e compimento della storia della salvezza nella concezione paolina (Josef Pfammatter)

I. Resurrezione del Cristo e resurrezione per fede dei crtistiani

II. Resurrezione del Cristo e resurrezione corporea dei cristiani

III. Il compimento della storia della salvezza

  • Riassumendo
  • Indice dei riferimenti biblici
  • Indice dei nomi

Il Segreto dell’Alfabeto Ebraico

Il Segreto dell’Alfabeto Ebraico

Autore/i: Saghi Abravanel Daniela

Editore: Edizioni DLI

prima edizione, cura e prefazione di rav Shlomo Bekhor, presentazione di Riccardo Calimani, presentazione di Raffaele Morelli, introduzione e avvertimenti per la lettura dell’autrice.

pp. 256, nn. tavole a colori, Milano

È scritto nella Cabalà: «Chiunque abbia conoscenza e rispetto delle lettere è benamato sia in alto che in basso». Ognuno di noi, grazie alla riflessione sugli insegnamenti delle lettere, può costruirsi una diversa personalità e persino un corpo diverso, più sano e più adatto a contenere e a servire l’anima. In quest’opera di auto-perfezionamento l’uomo, il microcosmo, modificherà il macrocosmo apportando illuso contributo all’evoluzione della coscienza universale.
Il Segreto dell’Alfabeto Ebraico non è un testo teorico, ma pratico, e mira alla trasformazione esistenziale, vera meta della spiritualità.

[…] ogni pagina si propone come un fuoco di artificio e, come si usa nei fuochi d’artificio, offre in modo subitaneo immagini sorprendenti che… creano un’atmosfera di tensione spirituale di tensione spirituale del tutto originale.
(Riccardo Calimani)

È grazie a libri come questo che possiamo recuperare la visione d’insieme, che possiamo trovare la certezza delle radici, oggi più che mai necessarie, in una realtà totalmente identificata nell’effimero.
(Raffaele Morelli, psichiatra, psicoterapeuta, direttore della rivista Risa)

Il Mago e Altre Novelle Ebraiche

Il Mago e Altre Novelle Ebraiche

Autore/i: Peretz Yitzchaq Leib

Editore: Piero Gribaudi Editori

prima edizione, presentazione di Giuseppe Lares, introduzione di Elena Lowenthal, traduzione di Samuele Avisar e Raoul Elia.

pp. 168, Milano

Questo libro raccoglie alcune tra le più belle novelle della tradizione ebraica popolare, quella del mondo chassidico, quella che viene espressa da un “fuoco di gioia, non di mestizia o di rassegnazione; giacchè la gioia, interiore ed esteriore, è l’ingrediente più importante e coinvolgente per giungere e far giungere il senso divino dell’esistenza. “Inoltrandoci nella lettura dei racconti di Peretz, abbiamo la sensazione di vivere in una dimensione poco congeniale al nostro modo di essere, sentendoci coinvolti in un’atmosfera ovattata e stregata, lontanissima dal rumore assordante e dalla realtà fin troppo concreta cui siamo abituati nel nostro vivere quotidiano”. (dalla Presentazione di Giuseppe Laras, Rabbino capo della Comunità ebraica di Milano). Entriamo cosi in “un mondo popolato per lo più di quei poveri di spirito che tanto sono attesi nel regno dei cieli: il pescatore che rischia la vita pur di onorare la festa ebraica quasi dimenticata, la moglie devota e innamorata pronta a cedere la propria vita per salvare quella di un dotto e promettente marito, Berl il sarto impavido… “Queste figure, a volte dalle tinte forti e quasi sgargianti, a volte tenui ed effimere, come di passaggio fra le pagine del racconto, paiono tutte dirci una stessa cosa: e cioè che a volte, più di quanto di solito si creda, il posto migliore per cercare il cielo è qui dabbasso, in terra”.
(dall’Introduzione di Elena Loewenthal)

Yitzchag Leib Peretz (1852-1915), poeta a pensatore, è tra i fondatori della letteratura yiddish moderna.
Fin da giovanissimo amava le leggende e i racconti popolari e, dopo un periodo di dieci anni di allontanamento dalla vita ebraica, si riavvicino al suo popolo riprendendo le sue attività letterarie in ebraico e in yiddish. Il suo soggetto preferito era la psiche dell’individuo, la sua forza morale basata sulla verità mistica della vita; la forma in cui la interpretava era quella romantica. Per questo raggiunse l’apice della sua arte quando si dedico al mondo chassidico.
I suoi racconti sono dei piccoli capolavori caratterizzati dalla narrazione breve e dal sogno simbolico, pervasi da quello spirito popolare, ricco di meraviglie, di bontà, di dedizione, di fede.

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Presentazione
Introduzione

  • Il mago
  • Abnegazione
  • Miracoli sul mare
  • Bonce il silenzioso
  • Sette anni buoni
  • Non desiderare
  • Se non ancora più su
  • Cabbalisti
  • Tre regali
  • Yochanan il consigliere
  • Berl il sarto
  • Le trasmigrazioni di una melodia
  • Glossario dei termini ebraici

La Conoscenza del Mondo Esterno

La Conoscenza del Mondo Esterno

Titolo originale: Our Knowledge of the External World

Autore/i: Russell Bertrand

Editore: Newton Compton Editori

introduzione d Bruno Widmar, traduzione di Maurizio Destro.

pp. 232, Roma

Una delle idee ricorrenti negli scritti di Bertrand Russell è che la filosofia, soprattutto nell’età moderna, non abbia conosciuto l’umiltà: i filosofi, anzi le loro idee, soffrono d’una sorta di fondamentale vaghezza, di eccesso di complessità, di confusione. La sola via per ridare al pensiero filosofico l’antico vigore è nella rinascita del cartesiano dubbio metodico, quale punto di partenza per l’espulsione dall’universo scientitico dei dogmi e dei pregiudizi idealistici, e per la fondazione di una analisi  logica rigorosa che sappia continuamente istituire una relazione puntuale fra dati e premesse.
IN LA CONOSCENZA DEL MONDO ESTERNO, DUNQUE BERTRAND RUSSELL AFFRONTA ALCUNE TRA LE PIÙ DISCUSSE QUESTIONI DI METODO, CONSIDERATE DAL PUNTO DI VISTA DELLA FILOSOFIA MATEMATICA.
Il volume e costituito da otto «Lowell Lectures», un ciclo di conferenze tenute dall’autore nelle università di Cambridge e Harvard, e pubblicate nel 1914. Per questa particolare struttura, l’opera nel suo insieme risulta di lettura particolarmente piana e scorrevole; e anzi è giusto ricordare che, tra gli scopi che Bertrand Russell si è sempre prefisso, uno dei più felicemente realizzati è la chiarezza dell’esposizione, specchio della sua profonda lucidità e del rigore del suo pensiero.
LA CONOSCENZA DEL MONDO ESTERNO COSTITUISCE UNO DEI TESTI-CHIAVE DEL PENSIERO RUSSELLIANO, ed insieme UNA PREZIOSA OPERA DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA, a testimoniare una volta di più il vivace impegno del suo autore quale militante della cultura oltre che come ricercatore attento.

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Introduzione di Bruno Widmar

Nota bio-bibliografica

Prefazione

  • Prima Conferenza – Tendenze attuali
  • Seconda Conferenza – La logica come essenza della filosofia
  • Terze Conferenza – Sulla nostra conoscenza del mondo esterno
  • Quarta Conferenza – Il mondo della fisica e il mondo dei sensi
  • Quinta Conferenza – La teoria della continuità
  • Sesta Conferenza – Il problema dell’infinito dal punto di vista storico
  • Settima Conferenza – La teoria positiva dell’infinito
  • Ottava Conferenza – Sulla nozione di causa, con applicazioni al problema del libero arbitrio

Atena Nera – Le Radici Afroasiatiche della Civiltà Classica

Atena Nera – Le Radici Afroasiatiche della Civiltà Classica

Titolo originale: Black Athena. The Afroasiatic Roots of Classical Civilization

Autore/i: Bernal Martin

Editore: Il Saggiatore

prefazione e ringraziamenti dell’autore, traduzione di Luca Fontana.

pp. XXX-674, illustrazioni b/n, Milano

Il nucleo principale di questo libro è una descrizione dei modi in cui i Greci concepivano il proprio passato, una ricostruzione della loro visione del mondo, in cui i loro antenati sarebbero stati colonizzati dagli Egizi e dai Fenici. Nel secolo XIX il modello «antico» è stato distrutto e sostituito col modello «ariano» non perchè questo fosse più esplicativo, ma perchè rendeva la storia della Grecia conforme al razzismo del tempo.

Martin Bernal (Londra, 1937), sinologo di formazione, dopo aver insegnato storia della cultura cinese e giapponese al King’s College di Cambridge, è oggi docente al dipartimento di Scienze politiche della Cornell University. Il progetto di Atena nera lo ha impegnato per dieci anni.

Le Leggi d’Oro della Vita

Le Leggi d’Oro della Vita

Titolo originale: Discovering the laws of life

Autore/i: Templeton John Marks

Editore: Edizione CDE

prefazione di Norman Vincent Peale, traduzione di Anna Carbone.

pp. 368, Milano

Il patrimonio della saggezza popolare, i insegnamenti di grandi filosofi e uomini di scienza, massime di vita estrapolate dai testi sacri delle grandi religioni d Oriente e d’Occidente, nonchè citazioni di classici della letteratura concorrono a formare l’elenco delle duecento regole che John Marks Templeton ritiene alla base di una vita ricca, serena, ricolma di soddisfazione e utile agli altri.
Uomo d’affari di successo, attento ai valori dello spirito, Templeton è mosso Calla convinzione che esistono principi universali comuni in ogni società e in ogni tempo, i quali, codificati in leggi grazie all’acume di uomini illuminati e all’esperienza delle generazioni passate, possono essere consegnati alle generazioni future. Le duecento leggi, diffusamente commentate e attualizzate con esempi tratti dal quotidiano e con semplici storie di gente comune, rappresentano allora una sorta di testimone che, nella corsa della vita, gli uomini più Saggi passano ai più giovani perché sappiano dare valore a ogni istante della loro esistenza, ispirandosi al perdono e al rispetto di sé, all amore e alla giustizia.

John Marks Templeton dagli umili inizi in una società rurale del Tennessee, é arrivato a guidare un gruppo di compagnie impegnate nel campo degli investimenti. Ciò che più conta é, tuttavia, la sua dedizione e la sua ricerca a livello spirituale. Il suo impegno più noto e la fondazione del Premio Templeton per i progressi nella religione. Nel 1987 la regina Elisabetta II d’Inghilterra lo ha nominato cavaliere del Regno per il suo impegno filantropico.

Fuggita dalla Setta – La Mia Lotta Contro una Vita di Violenza e Reclusione

Fuggita dalla Setta – La Mia Lotta Contro una Vita di Violenza e Reclusione

Titolo originale: Escape by Carolyn Jessop with Laura Palmer

Autore/i: Jessop Carolyn; Palmer Laura

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, prefazione e postfazione dell’autrice, traduzione di Rocco Minerva.

pp. 448, nn. illustrazioni b/n f.t., Casale Monferrato (AL)

… Immagina di essere costretta a sposare un estraneo di oltre trent’anni più vecchio di te.

… Immagina di dover dividere tuo marito con altre 5 donne.

… Immagina di aver sposato un uomo che vuol essere trattato come un dio.

… Immagina di essere punita per ogni disattenzione o disobbedienza.

… Immagina di vivere sapendo che ogni tuo movimento è controllato.

… Immagina di non poter abbracciare e baciare i tuoi figli e di non poter proteggere le loro giovani vite da un culto oscuro e distruttivo.

… Immagina di fuggire senza un soldo in tasca da quella che è stata la tua casa per trentacinque anni.

All’età di 18 anni, Carolyn viene costretta a sposare un cinquantenne esponente di spicco della Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo degli ultimi Giorni, una setta fuoriuscita dal gruppo dei Mormoni.
Durante i 17 anni di matrimonio poligamo, coabita in una grande casa con altre 5 mogli e mette al mondo 8 bambini in 15 anni. Vive un’esistenza sottoposta a violenze, abusi psicologici e intimidazioni da parte del marito e della comunità , che le nega qualsiasi diritto di parola e di decisione per sè e la prole. Carolyn sopporta per il bene dei figli. Tenta di proteggerli dalle attenzioni del leader spirituale, Warren Jeffs, un invasato che pretende di sposare ragazze ogni volta più giovani.
Quando un giorno viene a scoprire che la figlioletta di 12 anni è stata costretta, a sua insaputa, a trascorrere tre giorni nella casa del capo della comunità , decide che non le rimane altro da fare che prendere i bambini e fuggire. Con l’aiuto di un fratello, scappa una notte con i figli e venti dollari in tasca. Nel 2006 la sua denuncia alla polizia costituirà  una prova schiacciante nelle indagini dell’FBI, che porteranno il Governo dello Utah a far arrestare per vari reati Warren Jeffs. Oggi Carolyn vive nello Utah, serena, insieme al suo nuovo compagno e ai suoi bambini. Un caso giudiziario e mediatico negli Stati Uniti, un bestseller che presto sarà  un film.

Carolyn Jessop
una donna coraggiosa svela gli oscuri segreti di una delle comunità  religiose fondamentaliste più ambigue degli Stati Uniti, con oltre 10.000 adepti dediti alla poligamia.
La storia è così sconvolgente da indurre a pensare che non possa essersi svolta ai giorni nostri nei moderni Stati Uniti d’America. La sua testimonianza, fedele e trascinante, ci dice che la realtà  può superare di gran lunga l’immaginazione.

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Prefazione: Una scelta fra paura e libertà

  • La prima infanzia
  • Un gioco da bambini
  • Giorni di scuola
  • Nuova moglie, nuova mamma
  • La fuga di Linda verso la libertà
  • Le nusses
  • Il matrimonio
  • Sposi novelli
  • Il dramma
  • Cathleen e Tammy sposano Merril
  • In luna di miele
  • L’incidente
  • Il ritorno a casa
  • La mia benedizione patriarcale
  • Sette giorni e due notti alle Hawaii
  • Partorire nella FLDS
  • Matrimoni con il profeta
  • La ribellione fallita di Tammy
  • Risuono di musica
  • La salita di Warren al potere
  • Progetto scuola
  • L’infarto di Merril
  • Il naso di Ruth
  • Il maltrattamento di Patrick
  • Una svolta
  • Nuove responsabilità
  • Il tumore di Harrison
  • Cathleen torna a casa
  • L’ultimo bambino
  • Il nuovo accesso di Harrison
  • Warren diventa profeta
  • Dopo la fuga
  • Inizia una nuova vita
  • L’incontro con il Procuratore Generale
  • In cerca di casa
  • Il primo Natale
  • L’ultima causa per l’affido
  • Brian
  • Sempre meglio
  • Finale di partita

Epilogo
Postfazione
Ringraziamenti

Nuove Tecniche per Modificare il Comportamento

Nuove Tecniche per Modificare il Comportamento

Titolo originale: NEW TOOLS FOR CHANGING BEHAVIOR

Autore/i: Deibert Alvin N.; Harmon Alice J.

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prefazione di Nathan H. Azrin, traduzione italiana di Raffaella Guglielmotti.

pp. 164, Roma

Una guida pratica, di lettura semplice e diretta, che insegna a usare le leggi del comportamento per rendere più soddisfacente la vostra vita e quella di chi vi circonda.

Soprattutto negli ultimi anni la psicologia applicata tende sempre più a spiegare il comportamento umano non tanto in chiave prevalentemente intrapsichica ma ridefinendolo piuttosto in termini psico-sociali per cui l’individuo viene visto nella sua totalità in costante interdipendenza con l’ambiente. Naturalmente questa nuova impostazione fa sì che, a livello operativo, gli interventi che si rendono necessari in relazione ai problemi di adattamento tendono a modificare non solo l’individuo ma anche il contesto nel quale è inserito. In questa ottica si inserisce il libro di Deibert e Harmon che permette di portare a conoscenza di un vasto pubblico la scienza del comportamento come approccio oggettivo e sistematico per cambiamenti positivi ed immediati non solo di comportamenti ma anche di situazioni. La teoria viene esposta dagli autori semplicemente e le regole sono riportate in modo chiaro per una corretta applicazione dei principi comportamentali. Questo non è soltanto un libro di spiegazioni teoriche ma soprattutto una guida pratica di semplice lettura diretta ad un vasto pubblico inclusi genitori, persone con familiari anziani, operatori sociali, studenti universitari, insegnanti ed in genere a tutti coloro che vogliono conoscere come si possa rendere la vita più piacevole e soddisfacente attraverso l’uso delle tecniche della modificazione del comportamento. Studio dei casi, tabelle comportamentali e figure sono presentate in modo chiaro ed efficace per suggerire ed illustrare i diversi tipi di approccio tendenti ad una corretta applicazione delle leggi comportamentali.

Alvin N. Deibert è stato psicologo della Community Health Research al Malcolm Bliss Mental Health Center, St. Louis, Missouri e svolge attualmente attività didattica e di counseling privata.

Alice J. Harmon è una Community Psychologist e Consulente per la Modificazione del Comportamento nel North Okanagan Mental Health Centre, Vernon, British Columbia. In passato i due autori hanno lavorato in équipe nello Andrew McFarland Mental Health Zone Center, Springfield, Illinois.

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Prefazione
Istruzioni
Introduzione all’approccio comportamentale

PARTE PRIMA: La scienza del comportamento

  • 1.  La legge fondamentale
  • 2.  Sottoprincipi del rinforzo
  • 3.  Osservando e registrando il comportamento


PARTE SECONDA: Applicazioni cliniche delle leggi comportamentali

  • 4.  Il bambino con un comportamento disturbato
  • 5.  Il bambino ritardato
  • 6.  Adolescenti
  • 7.  Adulti
  • 8.  Punizione
  • 9.  Casi studiati

Per ulteriori letture

Śūraṅgama Sūtra – (Leng Yen Ching)

Śūraṅgama Sūtra – (Leng Yen Ching)

Titolo originale: The Śūraṅgama Sūtra

Autore/i: Anonimo

Editore: Editrice Pisani

premessa di Giancarlo Ferraro, prefazione di Charles Luk, tradotto in cinese nel 705 dal Maestro Paramiti a Canton Cina nel Monastero di Chih Chih, con il commento (ridotto) del Maestro del Ch’an Han Shan (1546-1623).

pp. 384, Isola del Liri (FR)

Questo importante discorso contiene l’essenza dell’insegnamento del Buddha e, come da Lui predetto, sarà il primo Sutra a scomparire nell’era del tramonto dei Dharma. Esso svela la legge di causalità in rapporto sia all’illusione che all’illuminazione, e insegna i metodi di addestramento e realizzazione per distruggere per sempre le radici di nascita e morte. […]
Dopo il suo arrivo in Cina, questo importante Sutra fu letto e studiato da tutti i grandi maestri prima e dopo il loro risveglio maggiore, e fu largamente spiegato e commentato in tutti i famosi monasteri dell’intero Paese.
Secondo il defunto maestro Hsu Yun, esso dovrebbe essere attentamente studiato fino ad essere ben compreso dagli studenti del Mahayana e del Cn’an prima di iniziare il loro addestramento spirituale. […]
(Charles Luk)

Mistagogia e Direzione Spirituale

Mistagogia e Direzione Spirituale

Autore/i: Autori vari

Editore: Pontificio Istituto di Spiritualità del Teresianum – Edizioni O.R.

unica edizione, cura e premessa di Ermanno Ancilli.

pp. 624, Milano

Dalla premessa:
“Trattando di mistagogia, riteniamo necessario riaffermare che la direzione spirituale, pur muovendosi nella linea dei carismi ecclesiali, riveste sempre anche un carattere psicologico. È vero che affronta problemi di ordine soprannaturale, cioè radicalmente al di sopra delle possibilità umane; sarebbero inesatto affermare che il soprannaturale non interessi affatto la psicologia e resti puramente «ontologico», cioè inconsapevole. Inoltre, se è vero che i esercizio delle virtù infuse e l’attività teologale appartengono ontologicamente e psicologicamente all’ordine soprannaturale e che la coscienza del cristiano, soprattutto del cristiano fervente, non è una coscienza «naturale», è pero altrettanto vero che la vita della grazia non resta totalmente «nascosta» nelle profondità dello spirito.
La presenza delle realtà soprannaturali si manifesta in qualche misura nel piano della coscienza, senza che sia d’altra parte possibile distinguere riflessivamente il soprannaturale dal naturale. Questa esperienza del soprannaturale è pero reale e avvertita, e può essere anche sperimentata, come nel caso della mistica propriamente detta.
Essendo un’esperienza dell’influsso divino sull’uomo, essa può essere studiata sotto diversi aspetti. In quanto esperienza umana, rientra nel campo della psicologia; in quanto effetto dell’influsso divino e riferentesi a Dio, come suo oggetto, viene studiata dalla teologia e più propriamente dalla teologia spirituale,
Bisogna insistere sul carattere complementare di tali studi in ordine alla direzione spirituale. La teologia non potrebbe, senza gravi inconvenienti, fare a meno delle descrizioni psicologiche, e la psicologia rischierebbe di cadere gravissimi errori evitare se non tenesse conto della dottrina teologica.[…]”

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Premessa

I – Costanti storiche

1. DALLA MISTAGOGIA ALLA PSICOTERAPIA. LA DIREZIONE SPIRITUALE IERI E OGGI (ERMANNO ANCILLI)

  • Il Mistagogo o «Pater pneumatophoros» nel monachesimo orientale
  • L’abate o «pater spiritualis» nel monachesimo occidentale
  • La «cura animarum» nella conduzione degli ordini Mendicanti
  • Il periodo aureo della direzione spirituale
  • La direzione spirituale oggi tra incontro
  • terapeutico e discernimento comunitario
  • Conclusione

2. IL «PADRE SPIRITUALE» SECONDO I MONACI DEL DESERTO (EMANUELA GHINI)

  • Origine del padre spirituale
  • Il discepolo, un richiedente
  • La manifestazione dei pensieri
  • Il carisma della paternità spirituale
  • Il discernimento
  • La pazienza
  • La misericordiaIl carisma della parola
  • Parola-opera
  • Parola di Dio e parola del padre
  • La carità

3. LA DIREZIONE SPIRITUALE NEL MONACHESIMO ORIENTALE (TOMMASO SPIDLIK)

  • L’egumeno, padre spirituale dei monasteri studiti
  • Discussione sul sacerdozio dei padri spirituali
  • La direzione spirituale delle monache
  • La mancanza di Padri spirituali
  • Gli startsi russi

4. IGNAZIO DI LOYOLA O DEL DISCERNIMENTO SPIRITUALE (PIETRO SCHIAVONE)

  • Lo «specifico» del contributo d’Ignazio
  • Il servizio del «Direttore»
  • Tre «circostanze»
  • La consolazione
  • «…di bene in meglio»
  • La consolazione nella direzione spirituale
  • Conclusione

5. TERESA DI GESÚ O LA DIREZIONE SPIRITUALE DELLE RELIGIOSE (GIUSEPPE POZZOBON)

  • L’esperienza di Teresa d’Avila
  • Per un discernimento spirituale
  • I contenuti della direzione spirituale

6. LA DIREZIONE SPIRITUALE DEI CONTEMPLATIVI SECONDO S. GIOVANNI DELLA CROCE (GIOVANNA DELLA CROCE)

  • L’utilità della direzione spirituale
  • La persona del direttore spirituale
  • Direzione spirituale sangiovannista

7. LA DIREZIONE SPIRITUALE NELL’INSEGNAMENTO DI S. FRANCESCO DI SALES (ARNALDO PEDRINI)

  • Originalità e metodo del problema
  • Francesco di Sales e le anime
  • La direzione spirituale in atto

II – Componenti teologiche

8. LA MISTAGOGIA DELLA CHIESA (TOMMASO FEDERICI)

  • Realtà testuali e storiche
  • Mistagogia santa e divina per la Parola Vivificante da vivere contemplare, adorare, celebrare
  • Mistagogia pienezza cristiana

9. NATURA DELLA DIREZIONE SPIRITUALE (JÓZEF STRUS)

  • Precisazioni preliminari
  • Lo scopo della direzione spirituale
  • Conclusione

DIREZIONE SPIRITUALE E PROMOZIONE ALLA SANTITÁ (ROBERTO MORETTI)

  • La personalità spirituale del cristiano
  • Sviluppo della personalità spirituale
  • Il compito della direzione spirituale
  • Conclusione

IL DIRETTORE SPIRITUALE: PERSONALITÁ E FUNZIONE (ANDREA MERCATALI)

  • La personalità del direttore spirituale
  • Funzione del direttore spirituale
  • Operatori e destinatari della direzione spirituale

IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE COMUNITARIO (ANTONIO GENTILI)

  • Dio opera nel singolo e nella comunità
  • Che cos’è il discernimente spirituale
  • Come introduci nel discernimento spirituale
  • Verifica comunitaria
  • La stretta finale
  • Appendice. Preghiera e discernimento

III – Aspetti psico-pedagogici

13. DIREZIONE SPIRITUALE DEI SEMINARISTI E DEI SACERDOTI (MARIO CAPRIOLI)

  • Direzione spirituale dei seminaristi
  • Direzione spirituale dei sacerdoti

14. LA FORMAZIONE COMUNITARIA NEI SEMINARI SECONDO I RECENTI DOCUMENTI DELLA SANTA SEDE (JESUS CASTELLANO CERVERA)

  • La prospettiva conciliare della Chiesa comunione
  • Spunti sulla formazione comunitaria nel Decreto «Optatam totius»
  • Alcuni principi e norme della «Ratio Fundamentalis»
  • Orientamenti per una sintesi

15. LA DIREZIONE SPIRITUALE NELLA VITA RELIGIOSA (ARNALDO PIGNA)

  • Contenuti e modi della direzione spirituale
  • Le direttrici del cammino

16. QUANDO IL SUPERIORE DIVENTA PADRE SPIRITUALE (ERMANNO ANCILLI)

  • Uno sguardo alla storia
  • Servo e discepolo alla ricerca della volontà di Dio

17. LA DIREZIONE SPIRITUALE NEGLI ISTITUTI SECOLARI (EFREM MAZZOLI)

  • Esigenze della consacrazione
  • Esigenze della secolarità
  • Una direzione spirituale impegnativa

18. PRINCIPI DI DIREZIONE SPIRITUALE DEI LAICI (GRAZIANO G. PESENTI)

  • Criteri generici
  • Criteri specifici
  • Varianti nella direzione spirituale dei laici
  • Il laico direttore spirituale

19. DIREZIONE SPIRITUALE E PSICOTERAPIA (ROBERTO ZAVALLONI)

  • Funzioni del consiglio terapeutico
  • Soluzione dei conflitti psichici
  • La psicoterapia alla luce del Magistero
  • Rapporto tra psicoterapia e direzione spirituale

20. ASPETTI PSICOLOGICI E METODOLOGICI DELLA DIREZIONE SPIRITUALE (BRUNO GIORDANI)

  • Come il credente vive l’incontro
  • Impegno di chi promuove l’incontro
  • Indicazioni metodologiche

21. IL DIALOGO NELLA DIREZIONE SPIRITUALE (CARMELO PEREZ MILLA)

  • Natura del dialogo
  • Diverse forme di dialogo
  • Trasposizione del dialogo rogersiano alla direzione spirituale
  • Condizioni del dialogo spirituale
  • Ruolo del direttore nel dialogo spirituale

22. IL PROBLEMA DEL TRANSFERT (GIOVANNI PIANAZZI)

  • Il transfert in psicologia
  • Il transfert nella
  • Persona spirituale assistita
  • Il transfert nel direttore spirituale
  • Atteggiamenti del direttore spirituale di fronte al transfert

23. LA DIREZIONE SPIRITUALE DELLA DONNA (ERMANNO ANCILLI)

  • L’amore come dono di sé
  • Condizionamenti fisiologici
  • La sensibilità femminile
  • Espansione e amicizia

IV – Documentazione

24. LA DIREZIONE SPIRITUALE NELLA TRADIZIONE DELLE CHIESE (PAUL EVPOKIMOV, THOMAS MERTON, Max THURIAN)

  • La chiesa orientale. L’arte dei Padri spiritual
  • La Chiesa cattolica. Significato e scopo della direzione spirituale
  • La Chiesa protestante. La «Cura d’anime»

25. UN DIRETTORE SPIRITUALE LAICO: RENATO CARTESIO (SALVATORE NICOLOSI)

26. IL GURU E IL DISCEPOLO SECONDO L’INDUISMO (DANIEL ACHARUPARAMBIL)

  • Il Guru ideale
  • Il discepolo idoneo
  • L’iniziazione
  • Il Guru e il discepolo

BIBLIOGRAFIA (ERMANNO ANCILLI)

  • Opere collettive
  • Momenti storici
  • Trattazioni generali e/o sistematiche
  • Temi particolari
  • Il discernimento spirituale
  • Il dialogo
  • Destinatari della direzione Spirituale
  • Aspetti psico-pedagogici

CONCLUSIONE: IL DIRETTORE SPIRITUALE MAESTRO DI CONTEMPLAZIONE

Il Corano più Antico

Il Corano più Antico

Autore/i: Anonimo

Editore: Marsilio Editori

prima edizione, cura e introduzione di Sergio Noja, traduzione dall’arabo di Luigi Bonelli, in copertina: Corano in scrittura cufica, Biblioteca Ambrosiana, cod. XVIII.

pp. 208, Venezia

Quanti deserti senza più traccia di strada, dalle temute insidie, ho io traversati con una cammella insonne, resistente alla veglia. Una nobile bestia, solida quale polito ciottolo di stagno, fatta smagrire, di grassa che era, dal mio viaggiare ed andare.
(al-Ahtal)

La collana «Le sabbie» intende far conoscere a un pubblico più ampio rispetto a quello degli specialisti e degli amatori, le opere di una letteratura vastissima e multiforme e ancora poco familiare all’Occidente. Vi troveranno posto i testi che maggiormente rappresentano l’aspetto originale dello spirito arabo: la poesia quindi e la prosa non scientifica e non dottrinale, e quelle figure – come lo stesso Profeta – le cui parole, al di la del fatto letterario, ebbero un peso decisivo per le sorti di questo popolo.

Sergio Noja è stato per dieci anni professore di Diritto musulmano all’Università di Torino: dal 1976 insegna Lingua e letteratura araba all’Università Cattolica di Milano, ove ha sostituito Francesco Gabrieli, e all’Università di Pavia.
Dal 1990 è conservatore della Biblioteca Ambrosiana di Milano. Tra le sue opere giovanili figurano il Catalogo dei manoscritti arabi, persiani e turchi della Biblioteca nazionale di Torino, i Canoni giuridico-morali per arabi cristiani e il Kitab al-Kafi dei samaritani. Tra le sue ultime opere pubblicate: Detti e fatti del Profeta dell’Islam secondo al-Bubari; Maometto, Profeta dell’Islam, L’Islam e il suo Corano e ultimamente L’Islam moderno.

Il Corano, considerato dai musulmani copia terrestre del «Libro» celeste, non creato, attribuito a Dio, con lui coesistente, non è soltanto, per i credenti che da esso traggono il conforto della loro fede, la sola Legge, la sola guida per il retto comportamento religioso, morale e civile, ma è anche esempio «perfetto» di lingua e di stile: l’«inimitabilità» del Corano, vero dogma di fede dell’Islam, non investe quindi soltanto il contenuto, ma anche il valore letterario del libro sacro. Le conseguenze di questo atteggiamento furono importantissime sia sul piano psicologico, sia nella realtà. Fu grazie al Corano intatti che la lingua araba divenne la lingua comune nella quale scrissero musulmani della più varia origine, come fu per la migliore comprensione del Corano che venne salvata dall’oblio la poesia araba preislamica, ne furono codificate le regole e il lessico.
Non è esagerato quindi dire che il Corano è la base non solo della religione e dello Stato islamico, ma anche di tutta la cultura arabo- islamica.
Questa edizione parziale presenta le sure più antiche, unanimemente riconosciute come le più poetiche, poste nell’ordine in cui – secondo la tradizione musulmana – furono rivelate al Profeta dell’Islam – a differenza dell’ordine nel quale sono state poi organizzate all interno del Corano, prima la più lunga e poi man mano quelle più corte. Alle note del curatore vengono affiancate quelle di due antichi commentatori musulmani, tradotte per la prima volta in una lingua europea.

Il Libro degli Esercizi Interni

Il Libro degli Esercizi Interni

Autore/i: Chang Stephen T.; Miller Richard C.

Editore: SIP

introduzione dell’autore, fotografie di Peter M. Cornwell.

pp. 184, nn. fotografie e illustrazioni b/n, Ventimiglia

UNA SALUTE PERFETTA E UN’ENERGIA ILLIMITATA.
Basta che lo vogliate.

Gli antichi Saggi che misero a punto questi esercizi più di 6.000 anni fa erano persone di buon senso: se qualcosa funzionava bene, essi l’utilizzavano, altrimenti l’eliminavano.

QUESTI ESERCIZI SONO VERAMENTE EFFICACI!

Gli Esercizi Interni forniscono consigli pratici e di uso immediato per guarirsi da soli. Il loro scopo è quello di stimolare tutto il corpo, di mantenere l’equilibrio dell’energia e di favorire un funzionamento più efficace degli organi interni. Ci sono perfino esercizi per circa 30 malattie fra le più comuni, ivi compreso il mal di testa, il raffreddore, le malattie cardiache, l’artrite e il cancro.

REGOLATE LA VOSTRA SALUTE SECONDO LE LEGGI DELLA NATURA.

La nonna di Stephen Thomas Chang era dottoressa e il suo bisnonno fu allo stesso tempo medico personale dell’imperatrice Chih Shee e primo ambasciatore di Cina nel Regno Unito di Gran Bretagna. II dottor Chang ha studiato sia la medicina cinese che quella occidentale e, oltre ai suoi diplomi in medicina, è laureato in diritto, filosofia e teologia. Taoista, tiene conferenze in tutto il mondo sui diversi aspetti del taoismo ed è l’autore del «Libro completo di agopuntura» (Arti celesti, 1976).

Richard Cushing Miller, laureato in dinamica di gruppo e in relazioni sociali presso l’Università di Stato di San Francisco, è direttore della Scuola Marina di Yoga. E una autorità per quanto riguarda lo Hatha Yoga ed insegna la psicologia dello yoga all’Istituto di Studi asiatico della California; si interessa anche in modo particolare al rapporti esistenti tra il Taoismo e i principi dello yoga.

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INTRODUZIONE

  • Il I Ching
  • La sessuologia taoista
  • Il regime
  • Gli esercizi interni

LA TEORIA DELL’ENERGIA

  • La natura dell’energia
  • I meridiani
  • I punti di entrata e di uscita
  • Gli esercizi interni

IL CERVO, LA GRU E LA TARTARUGA

  • Il Cervo
  • L’esercizio del Cervo per l’uomo
  • L’esercizio del Cervo per la donna
  • L’esercizio del Cervo in posizione supina
  • La Gru
  • L’esercizio della Gru
  • La Tartaruga
  • L’esercizio della Tartaruga
  • L’unione dei tre esercizi di base

VIVERE CON TUTTO IL PROPRIO CORPO

  • La posizione seduta
  • La posizione in piedi
  • La Gru in piedi
  • Il camminare
  • La respirazione delle ossa per un rilassamento totale
  • Il sonno
  • Muovere le dita dei piedi e distendere il corpo
  • Il massaggio della testa
  • La distensione degli organi interni
  • Guarire gli occhi e rafforzare la vista
  • L’esercizio del naso, dei polmoni e dei seni nasali
  • Battere il tamburo celeste
  • Esercizi della Boca: lingua, saliva e battere i denti
  • Il massaggio del viso
  • La stimolazione dell’apparato renale
  • L’esercizio per il fegato
  • Accendere il fuoco nel forno
  • Il massaggio delle braccia e delle gambe:
  • Il massaggio meridiano
  • Il massaggio verso l’alto
  • Il massaggio verso il basso
  • La diminuzione di peso
  • La parte inferiore del corpo
  • Guarire lo stomaco
  • L’esercizio per il cuore
  • La stimolazione del cuore
  • L’addome
  • I polmoni
  • Le ghiandole sessuali e la parte inferiore del corpo
  • Le mani, le braccia e la parte superiore del corpo

LE MEDITAZIONI E LA RESPIRAZIONE TAOISTA

  • La meditazione meridiana
  • Gli esercizi contemplativi finalizzati ad uno scopo pratico
  • La contemplazione della Stella Polare
  • La contemplazione della Candela, del Sole e della Luna
  • La respirazione per purificare il cervello
  • La purificazione del cervello I
  • La purificazione del cervello II

LA RESPIRAZIONE IMMORTALE
IL PICCOLO CERCHIO CELESTE

  • Il Piccolo Cerchio Celeste
  • Il Grande Cerchio Celeste

LE PRESCRIZIONI TAOISTE PER GUARIRE

RIEPILOGANDO

Lo Specchio Vuoto – Esperienze in un Convento Zen Giapponese

Lo Specchio Vuoto – Esperienze in un Convento Zen Giapponese

Titolo originale: De Lege Spiegel

Autore/i: Van de Wetering Janwillem

Editore: Edizioni Mediterranee

traduzione di Denise Lamp.

pp. 160, Roma

Un giovane olandese di 26 anni si ritira per oltre un anno in un convento giapponese, vivendo la semplice e durissima vita dei monaci sotto la guida di un maestro zen.
La vivace narrazione autobiografica conduce il lettore alla conoscenza, graduale e profonda dell’essenza di Buddhismo zen, vista con gli occhi profani e disincantati di un occidentale del tutto estraneo a questo mondo da secoli uguale a se stesso.
La vita del discepolo zen è una esperienza totale, che coinvolge completamente fisico e mente. Quattro ore di riposo per notte, undici ore di meditazione in una posizione scomoda e innaturale per chi non ha mai praticato yoga, duro lavoro della terra e umili corvée… solo una grande motivazione interiore trattiene Jan tra le mura del convento.
Dai brevissimi colloqui con il maestro, ben poco incoraggiamento:  solo una benevola condiscendenza di fronte all’agitarsi goffo e pieno di buona volontà di un giovanottone biondo piombato nel silenzioso e tranquillo monastero.
Ma il desiderio di capire e di trovare una risposta agli interrogativi dello spirito da a Jan la forza di provare e riprovare a risolvere l’enigmatico «koan», l’indovinello apparentemente senza senso che è, nella tradizione zen, la chiave iniziale per percorrere il Sentiero delle Otto Vie, indicato da Buddha.
«Una spada ben forgiata non perde mai il suo colore dorato», dice a Jan il maestro nel congedarlo dal convento.
L’esperienza vissuta dall’autore, anche se non ha dato frutti vistosi e immediati, continuerà a maturare in lui.
«Il mondo è una scuola in cui vengono svegliati i dormienti. Ora sei un po’ più sveglio, quel tanto più sveglio per non addormentarti più!».

Janwillem Van De Wetering nato in Olanda, dopo aver studiato filosofia a Oxford, all’età di 26 anni ha deciso di abbandonare il sistema di vita occidentale e di trascorrere un lungo periodo in un monastero zen giapponese, per trovare una risposta agli interrogativi del suo spirito. Dopo questa esperienza, l’autore ha condotto una vita piuttosto movimentata: è stato direttore di una società tessile, ufficiale di polizia ad Amsterdam, scrittore di romanzi polizieschi. Oggi vive presso una comunità zen nel nord del New England (U.S.A.), dividendo il suo tempo tra lo scrivere e il meditare.

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  1. La porta del convento, la gallina e il venditore di bami
  2. Meditare fa male
  3. Vivere è soffrire
  4. Fra le tigri
  5. Un gran bicchiere di salsa di soia e un serpente pericoloso
  6. Un pesce ha sete
  7. Sempre con difficolta! Un uovo di piccione
  8. Il primo sesshin e il pene di balena
  9. Un po’ di magia nera
  10. Rohatsu, la settimana delle settimane
  11. Il sentiero delle otto vie. Un salto nella melma
  12. Un giorno senza freni e satori nel quartiere dei salici
  13. I diavoli non valgono niente, lo sappiamo!
  14. Se non sporgi la mano, un maestro Zen viene ucciso
  15. Una dama di corte viene trattata male
  16. Un tentativo d’omicidio. Fare la spesa
  17. Una nuvola fa parte del cielo?
  18. Quello che termina, inizia

Socialismo – Analisi Economica e Sociologica

Socialismo – Analisi Economica e Sociologica

Titolo originale: Socialism An Economic and Sociological Analysis

Autore/i: Von Mises Ludwig

Editore: Rusconi

cura, premessa e traduzione di Dario Antiseri, presentazione di Frederich A. von Hayek, prefazione alla nuova edizione e all’edizione tedesca e introduzione dell’autore.

pp. 672, Milano

Il socialismo è la patologia della società; il capitalismo ne è, invece, la fisiologia. Mercato, proprietà privata, concorrenza e profitto sono processi razionali in vista di quel fine etico che è il benessere di tutti. E l’imprenditore, in quel cimento fra uguali che è economia di mercato, è un costruttore di pubblico benessere. In breve: è preferibile dividere in parti diseguali la ricchezza in un mondo di libertà e di pace oppure dividere sempre e comunque in parti diseguali la miseria in un mondo di oppressione e di odio? Socialismo – ha scritto FA. von Hayek – è l’opera più importante di Mises: «tale libro ha sfidato le idee di una generazione e ha cambiato, anche se lentamente, il pensiero di molti». Ormai classica è l’analisi in cui Mises dimostra l’impossibilità del calcolo economico in una società socialista, in una società cioè che ha abolito la proprietà privata dei mezzi di produzione. Ma l’abolizione del mercato implica, di necessita, l’impossibilita di risolvere razionalmente i problemi economici. E questo comporta arbitrio (e corruzioni) del potere politico, distruzione della ricchezza nazionale, riduzione degli individui a servi dei possessori della “verità” e dei guardiani del senso della storia. L’abolizione del mercato è la via verso la schiavitù. E la società socialista è la società dove «chi non ubbidisce non mangia».

Erede diretto di Carl Menger e di Eugen Bohm-Bawerk, Ludwig von Mises (1881-1973) è una delle figure più eminenti della Grande Vienna. Alla sua scuola, prima in Europa e poi negli Stati Uniti d’America, si sono formati pensatori quali FA. von Hayek, G. von Haberler, F Kaufmann, E Machlup, O. Morgernstern, A. Schiitz, R. von Strigl, E. Voegelin, H. Sennholz, M. Rothbard ed I. Kirzner. E se il contributo di Mises all’epistemologia del nostro secolo è decisamente uno dei più significativi, il suo contributo alla teoria economica e all’analisi sociologica è forse senza precedenti.

Caterina la Santa di Bologna

Caterina la Santa di Bologna

Autore/i: Bartoli Marco

Editore: EDB – Edizioni Dehoniane Bologna

premessa dell’autore.

pp. 200, 3 tavv. a colori f.t., Bologna

Bologna tutti sanno cos’è il monastero della Santa, Perchè Caterina è, per tutti bolognesi, la Santa per eccellenza, Non solo una santa dei tempi andati, ma una santa ancora oggi fisicamente presente. Basta entrare nella chiesa, chiedere di vedere la cappella della Santa e ci si troverà di fronte a lei, Caterina, che ancora oggi ci guarda, seduta, vestita con i suoi abiti da clarissa, incurante del tempo che passa. Cosa significa questo corpo asciugato dal tempo, eppure ancora intatto? Cosa dice a tanti pellegrini il volto di quella piccola donna vissuta oltre cinquecento anni fa? Queste domande vengono poste anche allo storico. Che vi risponde riandando anzitutto a La Caterina della memoria: la prima parte del volume ricostruisce come le fonti hanno tramandato la memoria della Santa. Poi delineando il profilo di Caterina della storia: che cosa si può affermare di Caterina con sufficiente attendibilità e che cosa rappresento la sua vicenda personale nella società del suo tempo? Nel quadro storico delineato assume particolare rilievo l’attenzione data al movimento di osservanza, che si sta affermando in quel periodo all’interno del movimento francescano e che tanto influsso avrà anche nel monastero della Santa.

È professore associato di storia medioevale presso la LUMSA di Roma. Si è formato alla ricerca storica sotto la guida di Raoul Manselli, in seguito è stato allievo della Scuola storica nazionale presso l’Istituto storico italiano per il medioevo. Ha insegnato presso il Pontificio ateneo Antonianum, Da diversi anni è membro del consiglio direttivo della Società internazionale di studi francescani di Assisi ed è responsabile delle edizioni delle opere di Giovanni da Capestrano.
Ha pubblicato numerosi volumi sulla storia del movimento francescano: Chiara d’Assisi, Roma 1989; La caduta di Gerusalemme. Il commento al libro Lamentazioni di Pietro di Giovanni Olivi. Roma 1991; Bernardino da Siena. Prediche della Settimana Santa 1425. Milano 1995; Chiara. Una donna tra silenzio e memoria, Cinisello Balsamo 2001: ha curato l’editio maior della biografia di R. Manselli, San Francesco d’Assisi. Cinisello Balsamo 2002.

Il Gesto di Ettore – Preistoria, Storia, Attualità e Scomparsa del Padre

Il Gesto di Ettore – Preistoria, Storia, Attualità e Scomparsa del Padre

Autore/i: Zoja Luigi

Editore: Bollati Boringhieri Editore

nuova edizione rivista, aggiornata e ampliata, premessa alla nuova edizione e introduzione dell’autore.

pp. 344, nn. tavv. a colori e b/n f.t., Torino

«Uno dei libri più belli sulla fugura paterna».
(Loredana Lipperini de la Repubblica)

«Zoja fa veramenteun lavoroeccezionale».
(Venanzio Postiglione del il Corriere della Sera)

«La paternità è vista da Zoja come un fatto essenzialmente non biologico… Ci sono due tipi di padri che non seguono Ettore. Quelli che non si tolgono l’elmo e quelli che non l’hanno mai indossato».
(Gustav Falke de il Frankfurter Allgemeine Zeitung)

Dimissionario, inerte, omissivo e socialmente fuori corso. Cosi appare oggi il padre Impossibile attribuirgli una connotazione che Non sia privativa. Nella sua versione più recente affianca ormai la madre nell’accudire i figli piccoli, ma il cosiddetto «mammo» non riscatta un ordine paterno caduto nel vuoto per storici abusi di potere. La semplificazione attuale è l’ultimo atto di una vicenda millenaria di «ingombrante complessità», che Luigi Zoja per primo ha ripercorso in questo saggio, divenuto testo internazionale di riferimento Sulla paternità e disponibile ormai in una dozzina di lingue. La nuova edizione, aggiornata alle ultime statistiche globali, approfondisce gli esiti del «genocidio simbolico dei padri». Dai miti classici di Ettore, Ulisse ed Enea, il patriarcato aveva accompagnato Europa nella sua invasione del mondo.
La sua ritirata ha anticipato il «tramonto dell’Occidente». Spesso il disarmo paterno non fa posto a valori più femminili, ma al loro contrario: riarmando l’orda dei fratelli, spinge identità maschile a regredire verso una mascolinità selvaggia e sempre più competitiva, a sua volta favorita dall’aggressività della nuova economia, Con la scomparsa del gesto dell’Ettore omerico, che alza il figlioletto al cielo e in quell’elevazione da una identità Sia al figlio sia a sé stesso, un’intera Civiltà stenta a ritrovare i propri passi attraverso UN Paesaggio cosparso di assenze

Luigi Zoja
, già presidente della IAAP, l’associazione che raggruppa gli analisti junghiani nel mondo, ha lavorato a Zurigo, New York e Milano. I suoi saggi sono tradotti in quindici lingue. Tra i più recenti: Storia dell’arroganza. Psicologia e limiti dello sviluppo (2003), La morte del prossimo (2009), Centauri. Mito e violenza maschile (2010), Utopie minimaliste (2013) e Tra eresia e verità (con Leonardo Boff, 2014). Presso Bollati Boringhieri sono usciti: Giustizia e Bellezza (2007), Contro Ismene. Considerazioni sulla violenza (2009), Al di la delle intenzioni. Etica e analisi (2011), Paranoia. La follia che fa la storia (2011), Psiche (2015) e Centauri. Alle radici della violenza maschile (2016).
Ha vinto per due volte (2002 e 2008) il Gradiva Award della National Association for the Advancement of Psychoanalysis, assegnato ogni anno negli Stati Uniti alla saggistica psicologica.

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Premessa alla nuova edizione (2016)

  • Un’origine senza padre
  • Coincidenze di post-patriarcale e pre-patriarcale
  • Perché questo libro
  • Il gesto di Ettore
  • Introduzione
  • Preistoria
  1. I mammiferi: verso un’animalità senza padre
  2. La sessualità delle grandi scimmie
  3. L’orizzonte preistorico
  4. Il salto verso il padre
  5. Lucy cresce

Antichità e mito

  1. Società patriarcale e società matriarcale
  2. L’orizzonte storico
  3. Il mito delle origini paterne
  4. Ettore
  5. Ulisse
  6. Il mito di un genitore solo
  7. Enea

Modernità e decadenza

  1. Dal padre romano, al figlio, alla rivoluzione francese
  2. Dalla rivoluzione francese a quella industriale
  3. Il disincanto della guerra
  4. Il rovesciamento del padre pubblico
  5. Il viaggio dei Joad
  6. Il padre oggi
  1. La rarefazione del padre
  2. Le dimissioni del padre: fuga all’indietro
  3. Le dimissioni del padre: fuga in avanti
  4. La scomparsa dell’elevazione
  5. Breadwinner
  6. La ricerca del padre

Riflessione finale
Opere citate
Indice degli autori

Gesù Uomo nella Storia Dio nel Pensiero

Gesù Uomo nella Storia Dio nel Pensiero

Autore/i: Bontempelli Massimo; Preve Costanzo

Editore: Editrice C. R. T.

in copertina: H. Matisse, Icaro, 1943 tavola a pochoir per Jazz pubblicato nel 1947.

pp. 320, Pistoia

Il lettore di questa biografia storica di Gesù scritta da Massimo Bontempelli scopre ben presto, con sorpresa e piacere, che un normale metodo di indagine  storica, chiaramente illustrato nel primo capitolo, può oggi restituirci un’immagine di Gesù che non sia nÈ un santino edificante nÈ una banalizzazione sminuente. Nel secondo capitolo tale metodo viene messo alla prova con la questione più spinosa e più decisiva per la precomprensione del testo evangelico, quella della risurrezione. Ne viene fuori la realtà di un incontro con Gesù dopo la sua morte, anche se il suo corpo non è mai tornato in vita. Nei capitoli successivi sono messi a fuoco i momenti più importanti della vita di Gesù, dal suo iniziale rapporto con Giovanni Battista fino al tragico esito finale della sua missione a Gerusalemme. Alla fine Gesù emerge come personaggio storico, collocato in luoghi e tempi ben precisi, in mezzo a reali conflitti politici e religiosi, ma nello stesso tempo come figura espressiva di valori eternamente umani.

Chi è realmente stato, nella sua effettiva esistenza e non nell’immaginazione dei posteri, quello straordinario personaggio che ha portato il nome di Gesù?

A questa domanda non potrà mai essere data una risposta definitiva. La biografia storica scritta da Massimo Bontempelli la affronta tuttavia in una prospettiva nuova ed illuminante, facendo emergere una ricostruzione della sua vicenda tanto sorprendente quanto realistica e persuasiva. Tale ricostruzione non proietta su Gesù nÈ la figura teologica del Cristo elaborata dal successivo cristianesimo, nÈ una qualsiasi altra aspettativa ideologica. Non ne appiattisce però il profilo a quello di un profeta come tanti altri, e neppure segue la scorciatoia ipercritica di considerarlo storicamente inconoscibile. Le fonti evangeliche sono trattate come documenti umani di natura religiosa, da vagliare con una severità critica non minore, ma neanche maggiore, di quella che sarebbe usata con documenti simili non altrettanto coinvolgenti.

La divinizzazione della figura umana di Gesù non è solo un fatto religioso; ma è anche un enigma della storia della filosofia occidentale. L’analisi di questo enigma può aprire interessanti prospettive su questioni storiche di scottante attualità. In questo saggio si propone un breve “attraversamento” degli ultimi trecento anni di storia della filosofia, nel presupposto che la secolarizzazione non abolisce integralmente, ma trasforma un precedente contenuto religioso. Fra le varie proposte interpretative segnaliamo: la posizione di Spinoza, per cui Gesù è la via privilegiata per l’amore intellettuale di Dio, cioè della verità come unione di sincerità e di carità; la concezione di ateismo in Hegel come progressiva perdita di interesse e di tensione nella ricerca comune della verità; il rifiuto di una interpretazione filosofica di Marx nei termini abituali di ateismo materialistico o di agnosticismo laico;  la complementarietà, e non la contrapposizione, delle figure del Superuomo e dell’Oltreuomo nella teoria della morte di Dio di Nietzsche; ed infine, il rifiuto di Heidegger di concepire la riflessione filosofica come padronanza tecnica del futuro. Queste proposte interpretative (ed altre qui non richiamate, ma presenti nel testo) configurano un profilo filosofico unitario. Si tratta del superamento della dicotomia fittizia fra “credenti” e “non credenti” come dichiarazioni aprioristiche di appartenenza alla luce di una ridefinizione di questi termini sulla base preventiva di una comunicazione dialogica aperta e disponibile a “ricevere” novità impreviste. La riflessione filosofica condotta da Costanzo Preve è indipendente dalle proposte specifiche della vita di Gesù di Massimo Bontempelli, ma si situa nella stessa prospettiva storica e morale, e pertanto ne presuppone la lettura e l’assimilazione critica.

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Nota editoriale

Indice (Uomo nella Storia)

  1. AL GESÙ DELLA TRADIZIONE CRISTIANA AL GESÙ DELLA STORIA
  2. L’INCONTRO CON GESÙ DOPO LA SUA MORTE
  3. GLI INIZI DI GESÙ CON GIOVANNI BATTISTA
  4. GLI ANNI OSCURI DI GESÙ
  5. L’ANNO LUMINOSO CON GESÙ
  6. GESÙ NELL’ORIZZONTE DI GERUSALEMME
  7. LA TRAGICA SCONFITTA DI GESÙ A GERUSALEMME
  8. GESÙ NELLA STORIA E OLTRE LA STORIA

Indice (Dio nel Pensiero)

  1. PROLOGO
  2. IN COSA CREDONO I CREDENTI ED IN COSA NON CREDONO I NON CREDENTI?
  3. IL PROBLEMA STORICO E FILOSOFICO DELLA SECOLARIZZAZIONE
  4. IL DIO DI HOBBES
  5. IL DIO DI PASCAL
  6. IL CRISTO DI PASCAL
  7. IL DIO DI SPINOZA
  8. IL CRISTO DI SPINOZA
  9. IL DIO RAGIONEVOLE DI LOCKE
  10. LA RELIGIONE SCETTICA DI HUME
  11. L’ATEISMO ED IL MATERIALISMO FRANCESE DEL SETTECENTO
  12. IL DIO ED IL CRISTO DI KANT
  13. IL CRISTO DI HEGEL
  14. IL DIO DI HEGEL
  15. LA VITA DI GESÙ DI STRAUSS
  16. IL DIO DI FEUERBACH
  17. TRE SIGNIFICATI DELLA CRITICA DELLA RELIGIONE IN MARX
  18. IL MARXISMO COME ATEISMO. DA LENIN AL MATERIALISMO DIALETTICO SOVIETICO
  19. IL MARXISMO COME AGNOSTICISMO. L’ESEMPIO DI ALTHUSSER
  20. IL MARXISMO COME METAFISICA. UN CHIARIMENTO INDISPENSABILE
  21. ANCORA SUL MARXISMO. UNA CONCLUSIONE IN COMPENDIO
  22. IL DIO ED IL CRISTO DI NIETZSCHE
  23. L’INTERPRETAZIONE VERITATIVA DELLA STORIA DELLA METAFISICA DI HEIDEGGER

La Vera Storia del Piccolo Principe

La Vera Storia del Piccolo Principe

Titolo originale: La vèritable histoire de Petit Prince

Autore/i: Vircondelet Alain

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione Marco Zonetti.

pp. 208, Casale Monferrato (AL)

…Chi è il Piccolo Principe?…E chi è la rosa?…La meravigliosa favola che ha stregato milioni di lettori di ogni età  svela tutti i suoi deliziosi misteri.

L’essenziale è invisibile agli occhi” disse la volpe. È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”

Tutti conoscono il dialogo tra la volpe e il Piccolo Principe, e per tutti si intendono almeno gli 80 milioni di lettori nel mondo che hanno acquistato il libro dalla data della sua pubblicazione. Ma pochi immaginano che all’origine della fiaba più amata di tutti i tempi si celi una crisi profonda di Antoine de Saint-Exupéry, che nel 1942 si trova a New York in esilio volontario. Vive a Manhattan, passando da una storia all’altra, ma in fondo languendo d’amore per l’unica donna che abbia amato, la moglie Consuel. “Sei tu la rosa” le scrive “forse non ho sempre saputo prendermi cura di te.”  Ma la disillusione è totale. Riguarda l’odio dei connazionali emigrati come lui, la preoccupazione per il suo rapporto con la moglie e con gli amici, il richiamo imperioso dell’azione.
Come è potuto nascere da un groviglio tanto intricato un capolavoro amato per la speranza che trasmette, per l’elogio della fedeltà  e dell’amicizia, per l’incanto dell’infanzia? Eppure un giorno, in un bar, Antoine accetta la sfida di scrivere un racconto per bambini. Nei febbrili giorni che seguono nasce il suo capolavoro. Poco dopo, proprio come il Piccolo Principe, anche lui prenderà  la via delle stelle.

Alain Vircondelet scrittore e docente universitario, è considerato il biografo per eccellenza di Antoine de Saint-Exupéry. Per scrivere La vera storia del Piccolo Principe ha potuto attingere a materiale inedito messo a disposizione dalla moglie dello scrittore scomparso nel nulla nel 1944.

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Prefazione

  1. Che idea peregrina?
  2. Disincanto
  3. La ricerca ideale
  4. Consuelo arriva a New York
  5. Scrivere e vivere alla luce dell’infanzia
  6. Saint-Exupéry preso dal gioco
  7. Il ruolo dell’entourage
  8. La fonte dell’infanzia
  9. L’origine segreta del Piccolo Principe?
  10. Bevin House
  11. Inquietudini e indugi
  12. L’impegno
  13. Contraddizioni
  14. Un’ardente passione
  15. Decisione irrevocabile
  16. Finalmente partire!
  17. Gli addii
  18. I primi voli
  19. Nel forno di Algeri
  20. Disperazione e sconforto
  21. Ultime missioni
  22. Vivere senza Saint-Exupéry
  23. Una posterità  eccezionale

Ringraziamenti
Note bibliografiche