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Libri dalla categoria Astrologia Karmica

La Leggenda di Robin Hood

La Leggenda di Robin Hood

Sulle tracce dell’eroe fuorilegge e delle sue generose imprese – Inghilterra 1193: Riccardo Cuor di Leone conduce i crociati in Palestina. Robin Hood con Lady Marian e la banda della Foresta di Sherwood combatte contro lo Sceriffo di Nottingham. E la storia diventa leggenda…

Autore/i: Phillips Graham; Keatman Martin

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, traduzione dall’inglese a cura di Susanna Bini.

pp. 230, nn. ill. b/n, Casale Monferrato (AL)

Per molti secoli la leggenda di Robin Hood e della sua banda nascosta nella Foresta di Sherwood ha infiammato l’immaginazione popolare: ma chi fu veramente Robin Hood? Un abilissimo arciere, difensore dei poveri contro l’ingiustizia e la tirannide oppure un fuorilegge, un bandito a capo di una banda di briganti? Scavando negli archivi e tra gli antichi documenti della contea di Nottingham, Graham Phillips e Martin Keatman si sono messi sulle tracce del vero Robin Hood, per scoprire l’uomo dietro al mito. N ell’lnghilterra del 1193, mentre Riccardo Cuor di Leone conduce i crociati alla riconquista del Santo Sepolcro, il fratellastro del re usurpa il trono e confisca i beni del Conte di Huntington che si ritira nella Foresta di Sherwood e si mette a capo di un gruppo di valorosi compagni: Maid Marian, Little John, Frate Tuck e gli altri. Forse qui sta l’origine del mito di Robin Hood.
Ma secondo altri documenti, per la prima volta pubblicati in questo libro, Robin Hood fu un contadino rivoluzionario vissuto a York, nel Nord dell’Inghilterra, all’inizio del 1300. Mentre storia e leggenda si confondono nei secoli oscuri del Medioevo, una cosa sembra certa: i resti mortali del vero Robin Hood sarebbero sepolti vicino alla chiesa di Loxley, sotto una misteriosa pietra tombale…

Graham Phillips tiene corsi di storia all’Università di Cambridge e di Warwick e collabora a diverse riviste storiche occupandosi in particolare dell’antica storia inglese.
Per la BBC ha curato diversi programmi e documentari storici; è autore di numerose pubblicazioni, tra le quali una ricerca storica su Re Artù che ha avuto grande successo di critica e di pubblico.

Martin Keatman è giornalista e scrittore.

Visualizza indice

Capitolo Primo. La leggenda di Robin Hood

  • Inghilterra 1193
  • Il presente
  • A Geste of Robyn Hode
  • A Littell Geste of Robyn Hode
  • A Mery Geste of Robyn Hoode
  • A Mery Geste of Robin Hood

Capitolo Secondo. Metamorfosi
Capitolo Terzo. Robin dello Yorkshire
Capitolo Quarto. La rivolta di Lancaster
Capitolo Quinto. L’ambientazione storica
Capitolo Sesto. Il Robin Hood storico
Capitolo Settimo. Lo Sceriffo di Nottingham
Capitolo Ottavo. Maid Marian e la priora di Kirklees
Capitolo Nono. I fuorilegge
Capitolo Decimo. Fulk Fitz Warine
Capitolo Undicesimo. La Terra Bianca
Capitolo Dodicesimo. Il terzo uomo

Appendici
I. Robin Hood ricreato
II. Nottinghamshire – I luoghi di Robin Hood
III. Il Robin Hood Visitor Centre di Nottingham. The tales of Robin Hood
IV. Cronologia
Indice dei nomi

Vendetta

Vendetta

La storia vera di una missione dell’antiterrorismo israeliano

Autore/i: Jonas George

Editore: Rizzoli

prima edizione, nota introduttiva dell’autore, traduzione di Adriana Dell’Orto.

pp. 416, nn. tavv. b/n, Milano

La vera storia della caccia ai terroristi delle Olimpiadi di Monaco 1972.

Questo libro ha ispirato il nuovo film di Steven Spielberg MUNICH

“L’operazione che dovrete eseguire è la più pulita che ci sia: una sola persona, un solo criminale omicida, e nessun altro. Non m’importa se sono mesi che lo pedinate, e oggi è la prima occasione che vi si presenta. Lo beccherete domani. Se non lo beccate, pazienza. Beccherete il successivo.”

Olimpiadi di Monaco, 5 settembre 1972. alle 4,25 del mattino un commando palestinese di Settembre Nero irrompe nel villaggio olimpico e sequestra alcuni atleti della nazionale israeliana. La vicenda, che tiene il mondo con il fiato sospeso per un giorno intero, si conclude con un bagno di sangue e la morte di unici atleti, di sette componenti del commando e di un poliziotto tedesco.
In Israele, sull’onda dell’emozione, il primo ministro e alcuni alti funzionari decidono una missione senza precedenti: una vendetta “biblica” sugli inafferrabili mandanti della strage, una condanna a morte per i capi del terrorismo palestinese, che deve essere eseguita, usando le loro stesse modalità e tecniche, da agenti che hanno troncato ogni rapporto con Israele. Ad Avner, ventiduenne figlio di un agente segreto del Mossad, e agli altri quattro uomini che compongono la sua squadra viene consegnata una lista di undici capi del terrorismo palestinese, undici uomini da eliminare. Una quantità inesauribile di denaro è l’unico aiuto che verrà dato loro per portare a termine una missione che dovranno svolgere da soli.
Vendetta è la storia di questa missione, una storia vera, un’incredibile testimonianza che proprio Avner ha accettato di raccontare allo scrittore George Jonas a condizione che la sua identità non fosse mai rivelata. Un libro più emozionante di un romanzo, un tema che a distanza di anni ancora stupisce e fa riflettere e che ha ispirato un grande regista come Steven Spielberg per il suo nuovo film.

“Questo libro è come un dipinto di Brueghel: pieno di spunti affascinanti.” (Ken Follet)

Daughters of the Earth

Daughters of the Earth

The Lives and Legends of American Indian Women

Autore/i: Niethammer Carolyn

Editore: Touchstone

pp. 284, nn. ill. b/n, New York (NY)

She was both guardian of the hearth and, on occasion, ruler and warrior, leading men into battle, managing the affairs of her people, sporting war paint as well as necklaces and earrings.
She built houses and ground corn, wove blankets and painted pottery, played field hockey and rode racehorses.
Frequently she enjoyed an open and joyous sexuality before marriage; if her marriage didn’t work out she could divorce her husband by the mere act of returning to her parents. She mourned her dead by tearing her clothes and covering herself with ashes, and when she herself died was often shrouded in her wedding dress.
She was our native sister, the American Indian woman, and it is of her life and lore that Carolyn Niethammer writes in this rich tapestry of America’s past and present.
Here, as it unfolded, is the chronology of the native American woman’s life. Here are the birth rites of Caddo women from the Mississippi-Arkansas border, who bore their children alone by the banks of rivers and then immersed themselves and their babies in river water; here are Apache puberty ceremonies that are still carried on today, when the cost for the celebrations can run anywhere from one to six thousand dollars. Here are songs from the Night Dances of the Sioux, where girls clustered on one side of the lodge and boys congregated on the other; here is the Shawnee legend of the Corn Person and of Our Grandmother, the two female deities who ruled the earth. Far from the submissive, downtrodden “squaw” of popular myth, the native American woman emerges as a proud, sometimes stoic, always human individual from whom those who came after can learn much.
At a time when many contemporary American women are seeking alternatives to a life-style and role they have outgrown, Daughters of the Earth offers us an absorbing-and illuminating-legacy of dignity and purpose.

Lo Spazio delle Varianti – Reality Transurfing

Lo Spazio delle Varianti – Reality Transurfing

Come Scivolare Attraverso la Realtà

Autore/i: Zeland Vadim

Editore: Macro Edizioni

premessa dell’autore, traduzione di Vera Bani.

pp. 246, nn. ill., Cesena (FC)

Lo Spazio delle Varianti è il volume che apre la trilogia del Transurfing, nuova e straordinaria tecnica di interpretazione della realtà che rappresenta una delle più innovative modalità di esercitare le proprie capacità e la propria intelligenza. Nell’arco del 2010 saranno pubblicati, sempre da Macro Edizioni, i successivi due volumi: Il fruscio delle stelle del mattino e Avanti nel passato.
Chi pratica il Transurfing scivola senza sforzo tra le onde del quotidiano e cavalca la vita con leggerezza, senza sprofondarvi dentro. Libero da legami di dipendenza e consapevole di ogni cosa che fa, il transurfer non attribuisce mai troppa importanza agli eventi, che in questo modo perdono la loro connotazione positiva o negativa e non hanno più il potere di influire sulla sua esistenza.
Attento a non disperdere la propria energia lottando inutilmente contro i pendoli – strutture mentali vincolanti che si rafforzano quanto più le persone danno loro risonanza – il transurfer preferisce essere spettatore attivo invece che attore, assumendo in questo modo una prospettiva più distante, rilassata e obiettiva.
Metafora perfetta del Transurfing è il principio alla base dell’aikido. In quest’antica disciplina chi viene preso di mira non si oppone all’attacco, ma accompagna l’avversario nei suoi movimenti, sfruttandone la forza a proprio vantaggio. Nel Transurfing non c’è posto per l’opposizione diretta alla realtà, ma solo per un sapiente utilizzo dell’energia nella direzione a noi più favorevole.
Transurfing ha già conquistato decine di milioni di persone, che si sono appassionati e hanno apprezzato gli stimolanti e innovativi contenuti proposti da Vadim Zeland nelle sue opere.

Vivete in balia delle circostanze.
La vita intorno a voi “accade”.
E così sarà sempre fino a che non saprete come sì può gestire la realtà.

Questo libro tratta di cose strane e inusuali, che sconvolgono al punto tale che crederci è difficile. Dopo che lo avremo letto, la nostra abituale visione del mondo crollerà.
Il Transurfing è una tecnica nuova ed estremamente potente che permette di creare cose impossibili dal punto di vista comune e più precisamente di gestire il proprio destino a proprio piacimento.
Nessun miracolo però.
Vi aspetta qualcosa di ben altra entità. Vi convincerete che la realtà ignota è molto più stupefacente di qualsivoglia magia…
La tecnica del Transurfing si è diffusa in Russia nel 2003, prima via Internet, dove ha suscitato un’animata discussione e un vivo dialogo tra i lettori, e poi grazie ai libri che, uscendo progressivamente nell’arco dei successivi due anni, hanno letteralmente invaso gli scaffali delle librerie diventando autentici bestseller.
L’autore di questi volumi, nell’unica intervista rilasciata alla stampa, sottolinea di non esserne “l’autore vero e proprio”. Egli infatti non si considera né un creatore né tantomeno un maestro spirituale, un’idea assolutamente contraria al Transurfing, che disdegna scuole o movimenti di pensiero. Di Vadim Zeland sappiamo solamente che è russo ed è un esperto di fisica quantistica, divenuto “trasmettitore” di questa incredibile tecnica.
Nei suoi libri, Zeland propone ai lettori un viaggio fantastico nella realtà, dove la destinazione non è un punto d’arrivo ma un processo, il vivere quotidiano in un’atmosfera di festa ininterrotta. Poiché, per colui che impara a gestire e scegliere il proprio destino e a ottenere ciò che desidera, la festa è ogni giorno, nel qui e nell’ora.
Nella valigia del Transurfer, pochissime cose: la consapevolezza, la libertà da ogni dipendenza, la riduzione dell’importanza di sé e del mondo, un pensiero improntato al positivo comunque sia.
Affrontando il viaggio con questo bagaglio essenziale, alleggerito da tutti i falsi stereotipi imposti dalla visione comune del mondo, l’uomo può solo scivolare di linea della vita in linea della vita verso la sua linea più favorevole, la sua onda della fortuna. Transurfing è proprio questo: scivolare per le linee della vita nello spazio delle varianti.

Le Mie Tesi

Le Mie Tesi

20 tesi sull’essere cristiani, 16 tesi sulla donna nella Chiesa, 24 tesi sul problema di Dio

Autore/i: Küng Hans

Editore: Edizione Club del Libro

prefazione dell’autore, traduzione di Marco Beck e Giovanni Moretto.

pp. 290, Milano

In una pagina autobiografica di questo volume Hans Küng riafferma la propria ortodossia cattolica: è una testimonianza che alla luce della clamorosa sconfessione vaticana si accende di nuovi, drammatici riflessi. Il teologo più letto e discusso degli Anni ’70, lo studioso impegnato a verificare criticamente i contenuti della fede, in uno sfondo di adeguamento dei dogmi (o della loro presentazione) alla cultura e al linguaggio contemporanei, è ora egli stesso protagonista di un interrogativo non meno inquietante di quelli formulati nei suoi libri. Ci si chiede: Küng è un eretico? Credenti e non credenti, tradizionalisti e progressisti, lettori partecipi e distaccati troveranno in queste 36 tesi un agile strumento per formarsi, al di là di pregiudizi e luoghi comuni, una loro precisa opinione.
Le 20 tesi sull’essere cristiani riassumono, con lucida concisione e inedite sfaccettature, i temi centrali dell’opera più organica di Küng. Tutti i cardini della teologia Künghiana appaiono sintetizzati in un «manifesto»: dalla cristologia all’ecclesiologia, dall’ecumenismo al dialogo con il mondo laico.
Le 16 tesi sulla donna nella Chiesa affrontano, per la prima volta in forma diretta e con inesorabile radicalità, la questione femminile.
Enunciazioni attualissime e forse profetiche, rivendicano alla donna un ruolo più attivo e la piena parità di diritti anche nella comunità ecclesiale, prospettando il’suo accesso al sacerdozio come una necessaria innovazione.

Hans Küng è nato nel 1928 in Svizzera, dal ’48 al ’55 studiò alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ordinato sacerdote nel ’54, si addottorò in teologia nel ’57‘ dopo studi alla Sorbona e all’Institut Chatolique di Parigi. Nel ’62 fu nominato da Giovanni XXIII consulente teologico del Concilio. Dal ’63 al ’79 è stato professore di teologia dogmatica ed ecumenica all’Università di Tubinga (Germania). Nel dicembre del 1979 una «dichiarazione» della Congregazione per la dottrina della fede, approvata da Giovanni Paolo II, lo ha sospeso dall’insegnamento privandolo della qualifica di teologo cattolico. Numerosi i suoi libri già tradotti in Italia, tra cui “Infallibile?”, “Essere cristiani”, “Dio esiste?”.

Teoria e Applicazioni della Psicoanalisi

Teoria e Applicazioni della Psicoanalisi

Raccolta di scritti a cura di Johannes Cremerius

Autore/i: Abraham Karl

Editore: Bollati Boringhieri Editore

introduzione del curatore J.C., traduzione di Ada Cinato e Tonia Cancrini.

pp. 240, Torino

Considerato con Ferenczi il più importante e originale allievo di Freud, Abraham deve la sua fama più che a teorizzazioni generali all’approfondimento ostinato di alcuni temi di ricerca. Johannes Cremerius, che ha curato il volume, ha seguito nella sua scelta il criterio della pertinenza a questi ambiti fondamentali, di cui si può così cogliere tutto lo spessore.
Nasce di qui la divisione del volume in tre parti: “Psicoanalisi clinica” (distinta in “Nevrosi di traslazione” e “Nevrosi narcisistiche”), “Sessualità infantile e teoria della libido”, “Psicoanalisi ed etnologia”.
Lungo queste linee si susseguono, nello stile conciso e privo di ambiguità che caratterizza Abraham, le osservazioni e le esperienze dirette, l’analisi dei “casi” e i tentativi di sistemazione teorica, a testimoniare la continuità e la coerenza della sua vita di studioso. Molte affermazioni (ad esempio a proposito delle nevrosi narcisistiche) sono decisamente precorritrici e serviranno ad altri per proseguire e approfondire la ricerca; altre (specie sulla sessualità infantile) confermano e ampliano aspetti già considerati, in particolare da Freud. Nel campo dell’etnopsicoanalisi, soprattutto, Abraham appare un precursore e dimostra di sapere felicemente abbinare alle competenze psicoanalitiche quelle filologiche.
In tutti i campi comunque, si tratti di teorie sessuali infantili o del trattamento della follia maniaco-depressiva, di autoerotismo o di analisi dei miti o d’altro ancora, “il suo sguardo – come afferma Cremerius – coglie rapidamente l’essenziale, il suo linguaggio lo rende visibile agli altri”.

1877 Nasce a Brema Karl Abraham.
1901 Dopo gli studi ginnasiali a Brema e quelli universitari a Würzburg, Berlino e Friburgo, in quest’ultima università si laurea in medicina. Si era occupato anche, con molto interesse e ottimi risultati, di altre materie, di linguistica in particolare.
1906 Matrimonio in gennaio e nascita della figlia Hilda a fine anno 1907 Dopo aver lavorato in ospedale psichiatrico a Berlino, ottiene un posto al Burghölzli di Zurigo, dove a contatto con Bleuler e Jung conosce i lavori di Freud e comincia a interessarsi di psicoanalisi e a tenere anche conferenze su argomenti psicoanalitici. Freud lo ammette alla Società del mercoledì e ha inizio tra i due un fitto scambio di idee e di esperienze e l’interessantissimo carteggio.
1908 Differenze psicosessuali tra isteria e dementia praecox segna una svolta nella comprensione di questa malattia.
1909 Sogno e mito apre la via, seguita poi da Rank, Reik e altri, dell’applicazione della psicoanalisi alla mitologia.
1910 A Berlino, dove si era trasferito e aveva aperto uno studio privato di neurologo, fonda la prima Società psicoanalitica locale affiliata all’Associazione psicoanalitica internazionale: ne sarà presidente fino alla morte. Tra gli allievi più illustri che con lui si sottopongono ad analisi didattica: Helene Deutsch, Melanie Klein, Reik, Rado, Karen Horney, Boehm, Müller-Braunschweig. Fino al 1920 si occupa intensamente della follia maniaco-depressiva e pubblica vari studi in proposito.
1911 Pubblica la sua prima biografia psicoanalitica: Giovanni Segantini, seguita l’anno successivo da Amenofi IV.
1912 Nasce il secondo figlio, un maschio.
1914 Con Hitschmann assume la direzione dello “Jahrbuch der Psychoanalyse” dopo le dimissioni di Jung.
1915-18 Durante la guerra e primario di un reparto psichiatrico militare, studia le nevrosi di guerra e si specializza in perizie psichiatriche su soldati incriminati presso il tribunale militare.
1917 Pubblica Sulla eȷaculatio praecox.
1919 Da quest’anno inizia la collaborazione a “Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse” e “Zentralblatt für Psychoanalyse” 1924 Viene eletto all’unanimità presidente dell’Associazione psicoanalitica internazionale.
1925 Una banale disgrazia gli causa una polmonite settica e poi un ascesso polmonare, di cui muore dopo sette mesi d’incredibile resistenza, nella notte di Natale.

L’Uomo Egiziano

L’Uomo Egiziano

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizione CDE

introduzione e cura di Sergio Donadoni, traduzioni di Maria Sole Croce, Fabio Molin, Gabriella Scandone Matthiae.

pp. XI-348, Milano

Il contadino, l’artigiano, lo scriba, il funzionario, il sacerdote, Io schiavo, lo straniero, i morti, il soldato, il faraone: le figure più significative dell’Antico Egitto sono delineate dai più prestigiosi studiosi a livello mondiale, coordinati da Sergio Donadoni.
L’opera presenta i ritratti dei principali personaggi in cui si articola la società egiziana, mettendo cosi a disposizione del lettore le tessere di un mosaico che fornisce la rappresentazione globale dell’uomo egiziano nelle sue molteplici sfaccettature.
Al di là degli imponenti resti materiali con cui è stata identificata da sempre la civiltà dell’Antico Egitto, in questo libro finalmente si vedono gli uomini, nella loro vita quotidiana: fatti e atteggiamenti, strutture mentali, aspirazioni e sofferenze.

Sergio Donadoni Decano dell’Egittologia italiana internazionale, Sergio Donadoni ha dedicato la sua esistenza allo studio dell’antico Egitto. il suo dichiarato proposito è sempre stato quello di uscire dai limiti dell’archeologia per dare un quadro della cultura artistica, letteraria e materiale dell’antica valle del Nilo. Nel corso della sua lunga carriera, Donadoni ha partecipato a molti scavi in Egitto e in Nubia, lavorando per dieci anni ai rilevamenti archeologici di Assuan e Abu Simbel. E stato titolare della prima cattedra italiana di Egittologia e ha svolto opera di insegnamento universitario per oltre quarant’anni.

La Coppa d’Oro

La Coppa d’Oro

Insegnamenti dei maestri interpretati da A. Voldben

Autore/i: Voldben Amadeus

Editore: SAS Edizioni

pp. 212, Roma

In queste pagine sono raccolti insegnamenti provenienti da varie fonti, uniti da un filo unico: la realtà della Presenza Divina nell’uomo.
Questa certezza profonda è sufficiente a cambiare la propria vita, se vissuta con pratica coerenza. Intorno al motivo centrale, come note di una musica, si muovono altri motivi: sono preziose norme che entrano nell’anima con effetti benefici. Hanno giovato a chi li ha raccolti, aiuteranno chi è aperto a riceverli e a penetrarli. I Maestri da cui provengono sono luci altissime cui è affidata la guida degli uomini in questa epoca travagliata, le loro parole sono oro purissimo: sta a ciascuno, come nella fusione di prezioso metallo, farne il capolavoro della propria esistenza. La parola dei Maestri è come una Coppa d’oro che contiene tutti i tesori della Vita, Coppa splendente ricolma di Luce e di Energia per la guida dei discepoli. Bevi e dissetati nella purezza della Luce che ti farà vivere ora e sempre.

Talmùd Babilonese – Il Trattato delle Benedizioni

Talmùd Babilonese – Il Trattato delle Benedizioni

Berakhot

Autore/i: Autori vari

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

a cura di Sofia Cavalletti, premessa di Sofia Cavalletti e Piero Rossano, collana: Religioni e Miti Collezione di Testi e Studi n° 118.

pp. 484, Milano

…Per il giudaismo rabbinico, tutto nella Torah è parola di Dio e nulla di quanto serve ad approfondirne il significato è fatica eccessiva. Vita e sostanza della religione è perciò il Talmùd, nel quale confluiscono dottrina e morale, sentenze e letteratura sapienziale, leggi e tradizioni del popolo di Dio…

In copertina: Tessuto utilizzato per coprire il pane per la celebrazione dello Shabbat (Hallah), con i simboli delle dodici tribù d’Israele e alcuni versetti del Cantico dei Cantici.

Edizione su licenza della UTET del volume appartenente alla Collezione dei Classici delle Religioni, sezione II: La religione ebraica diretta da Piero Rossano.

La Bhagavad-gita – Ossia il Canto del Beato

La Bhagavad-gita – Ossia il Canto del Beato

Autore/i: Anonimo

Editore: G. Carabba Editore

traduzione e introduzione di A.M. Pizzagalli.

pp. 162, Lanciano (Ch)

La Bhagavad-gita è parte del grande poema epico Mahabharata.

Verso lo Splendore – Il Potere di Guarigione delle Lettere Ebraiche

Verso lo Splendore – Il Potere di Guarigione delle Lettere Ebraiche

Autore/i: Marie Elia

Editore: Centro di Benessere Psicofisico

prima edizione, introduzione dell’autrice, traduzione di Renata Germanet.

pp. 492, 23 tavv. a colori, nn. ill. b/n, Rivarolo Can.se (To)

Nell’Era dell’Acquario ci viene offerta la possibilità di far nascere l’Uomo Nuovo. In questo racconto iniziatico, le grandi Lettere dell’alfabeto ebraico prendono vita e, attraverso le ventidue tappe della storia del Viaggiatore, ci offrono un aiuto per accedere alla nostra regalità interiore. Non è più il tempo della fiducia cieca in un maestro o in una tradizione, bensì quello dell’onestà. Onestà verso se stessi, verso la Vita, e certamente verso gli altri. Una ricerca di verità che non accetterà più compromessi e manipolazioni, che ci permetterà di togliere pian piano ogni potere ai potenti condizionamenti che abbiamo ereditato. poi ognuno continua il suo percorso, là dove la Vita lo conduce. In appendice le tavole a colori delle lettere e le preghiere.

Marie Elia, profonda conoscitrice della Kabbalah, ha pubblicato la prima volta questo testo in Francia nel 1998, riscuotendo un grande successo di pubblico. Conduce diversi tipi di stage rivolti alla comprensione del cuore e non all’intelletto. Ogni stage è un’opportunità di fare un “lavoro di pulizia” dalle vecchie programmazioni psichiche ed entrare così nel cuore, per accedere alla Conoscenza suprema della nostra realtà ultima. Oltre a quello sulle Lettere ebraiche, sull’Albero delle Sephirot, su Come liberarsi dai sette grandi anatemi della Bibbia, guida anche un seminario intitolato Il Verbo e la Voce sulla sacralità della parola e sul suo potere creatore.

Il Buddha Vivente il Cristo Vivente

Il Buddha Vivente il Cristo Vivente

Autore/i: Thich Nhat Hanh

Editore: Neri Pozza Editore

prefazione di Fratello David Steindl-Rast, introduzione di Elaine Page, traduzione di Francesco Brunelli.

pp. 176, Vicenza

Buddha e Cristo, le due figure cruciali nella storia dell’umanità, hanno lasciato un’eredità di insegnamenti e di pratica che ha formato la vita di milioni di persone nel corso di due millenni.
Se oggi si incontrassero, che cosa penserebbe l’uno delle opinioni spirituali e della pratica dell’altro?
Thich Nhat Hanh, molto noto anche al pubblico italiano, è monaco buddhista, maestro di meditazione, poeta e attivista per la pace.
Tutti quelli che l’hanno conosciuto sono rimasti colpiti dal senso di pace che sa diffondere e dalla semplicità del suo insegnamento: l’arte di vivere con consapevolezza nel momento presente, il solo in cui siamo davvero a contatto con la vita.
In questo libro suggerisce un dialogo tra le due più importanti tradizioni contemplative: in una prosa lucida e meditativa, esplora i concetti fondamentali di compassione e santità nei quali le due tradizioni si incontrano.
«Sull’altrare nel mio eremo dice ci sono le immagini del Buddha e di Gesù, e io mi rivolgo a entrambi come ai miei antenati spirituali».

Thich Nhat Hanh, nato in Vietnam nel 1926, è monaco zen da più di cinquant’anni. Durante la guerra ha rinunciato all’insegnamento monastico per aiutare attivamente il suo popolo, e da allora ha sempre affiancato alla pratica religiosa un impegno sociale e politico per la pace. E stato proposto nel 1967, da Martin Luther King, per il premio Nobel per la pace, ed è stato a capo della delegazione buddhista vietnamita durante i negoziati di Parigi che misero fine all’intervento americano in Vietnam. Attualmente vive in una piccola comunità, il Plum Village, nel sud-ovest della Francia, dove insegna, scrive, si occupa di giardinaggio e si adopera in favore dei profughi di tutto il mondo. Viaggia regolarmente in America e in Europa per insegnare e per guidare ritiri sull’arte di “vivere consapevolmente”, e spesso si è recato anche in Italia. Ha pubblicato moltissimi libri in inglese, francese e vietnamita, tra i quali sono già usciti in Italia: Essere pace, Il sole, il mio cuore, Il miracolo della presenza mentale, Trasformarsi e guarire, Vita di Siddhartha il Buddha. La pace è ogni passo, Toccare la pace, Respira! Sei vivo.

Il Mito di Atlantide

Il Mito di Atlantide

E i continenti scomparsi

Autore/i: Sprague de Camp Lyon

Editore: Fanucci Editore

introduzione di Roberto Fondi, premessa dell’autore, traduzione di R. Rambelli.

pp. 352, ill. b/n, Roma

L. Sprague de Camp, storico della scienza, linguista, esperto di civiltà passate, autore di romanzi storici e fantascientifici, esamina le origini reali e letterarie, occulte e mitiche dei «continenti perduti».
Le prove dell’esistenza e/o dell’inesistenza di Atlantide e Mu, Lemuria e Gondwana alla luce della geologia, l’antropologia, la paleontologia, sino alle più recenti scoperte e ipotesi.
Le teorie pseudo-scientifiche di Brasseur, Le Plongeon, Schliemann nipote, Donnelly, Spence, ecc.
Le rivelazioni «occulte» di Madame Blawatskv, del «colonnello» Churchward, dell’antroposofo Steiner.
Il Ghiaccio Cosmico di Hoerbiger e le catastrofi lunari di Velikovsky.
L’Atlantide nella narrativa ottocentesca, in quella fantastica degli inizi del secolo, nella fantascienza: da Rider Haggard a Benoit, da Conan Doyle a Howard.
La raccolta di tutti i testi classici connessi al mito di Atlantide: da Omero a Platone, da Erodoto ad Apollodoro, da Diodoro Siculo a Strabone, da Plinio a Pomponio Mela, da Plutarco a Pausania, da Tertulliano ad Ammiano Marcellino, da Proclo a Cosma.
Introduzione del professor Roberto Fondi, dell’Istituto di Geologia e Paleontologia dell’Università di Pisa.

La Storia più Bella di Dio

La Storia più Bella di Dio

Chi è il Dio della Bibbia?

Autore/i: Bottéro Jean; Ouaknin Marc-Alain; Moingt Joseph

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prologo e intervista di Hélène Monsacré e Jean-Louis Schlegel, traduzione di Marianna Basile.

pp. 162, Milano

Tremilatrecento anni fa, sulla penisola del Sinai il Dio unico si è rivelato a Mosè e, da quel momento, hanno cominciato a prendere forma le Scritture destinate a entrare nella Bibbia: due straordinari eventi che hanno segnato l’inizio della grande avventura monoteista ebraica e poi cristiana. Ma come poté scoccare la scintilla all’origine del fenomeno che ha improntato tutta la civiltà occidentale?
In queste pagine vengono interpellati tre autorevoli studiosi di diversa formazione – Jean Bottéro, esperto dell’antica Mesopotamia e del Vicino Oriente, Marc-Alain Ouaknin, rabbino e filosofo, e Joseph Moingt, teologo cattolico – sulle circostanze storiche e ambientali della nascita delle religioni bibliche, ma anche sulla lingua e Sulla cultura dei loro fondatori. Nelle loro risposte, vengono sollevati e affrontati numerosi interrogativi riguardanti l’originalità del Dio della Bibbia e importanti temi teologici: un Dio unico, ma perché unico, e in che senso? in che cosa si differenzia da altre divinità? qual è il vero significato dell’Alleanza, dei Dieci comandamenti, della Legge, degli scritti dei profeti?
come si è evoluta nel tempo l’interpretazione di questi concetti?
Nella seconda e nella terza parte del libro emerge il tema centrale del rapporto tra ebraismo e cristianesimo: è lecito parlare di Gesù «ebreo»? perché Cristo sentì l’esigenza di rompere con la sua tradizione e con il suo popolo? Negli ultimi due millenni, il credo tramandato nelle Scritture sembra essersi scisso in due religioni, che pur essendo accomunate dal doppio comandamento di amare Dio e di amare il prossimo, e dalla preoccupazione dell’etica e della giustizia, hanno due destini differenti, due linguaggi, due approcci alla rivelazione, due modi di leggere la Bibbia, due maniere di vedere la presenza divina in mezzo a nor Dialogo brillante che risponde in forma rigorosa ma chiara ai principali quesiti sulla genesi della Bibbia, sui tratti comuni e sulle differenze tra le due religioni «sorelle», La più bella storia di Dio è il più affascinante fra tutti i racconti sulle origini della nostra spiritualità e si rivela di grande interesse sia per i credenti che per i laici.

Jean Bottéro, studioso del Vicino Oriente, insegna assiriologia all’École pratique des hautes études di Parigi. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: Naissance de Dieu (Gallimard, 1986) e Babylone et la Bible (Les Belles Lettres, 1994).

Marc-Alain Ouaknin, rabbino e filosofo, e professore associato all’università di Bar-Ilan. È autore di alcune opere sul pensiero ebraico, fra cui: Le Livre brùlé (Lieu commun, 1986), Lire aux éclats (Lieu commun, 1989), Bibliothérapie (Seuil, 1994) e Les Mystères de l’alphabet (Editions Assouline, 1997).

Joseph Moingt, gesuita, teologo cattolico, dirige la rivista «Recherches de science religieuse» ed è autore di numerosi testi di teologia fra cui L’Homme qui venait de Dieu (Editions du Cerf, 1993).

Pace nella Guerra

Pace nella Guerra

Autore/i: de Unamuno Miguel

Editore: Talete Edizioni

prefazione di Otello Lottini, traduzione, nota introduttiva e cura di Simone Trecca.

pp. 360, Roma

“Sempre tutto nuovo e tutto sempre vecchio nel perenne cambiamento, sull’eterna immutabilità delle cose!” (Miguel de Unamuno)

“L’autore penetra a fondo nell’interiorità dei personaggie scopre terre profonde, intessute di pene e didolori, intessute di pene e di
dolori, facendoci capire che la realtà è altro da ciò che
sembra. Perciò, mette a nudo i nervi occulti nel cuore
degli uomini, sforzandosi di coglierli e di indagarli, al
di sotto dell’eccitazione degli animi, causata dalla
guerra.” (Otello Lottini)

Miguel de Unamuno è stato un poeta, pensatore, scrittore, drammaturgo e politico spagnolo di origini basche. È stato anche uno dei maggiori rappresentanti del movimento letterario “Generazione del ’98” (insieme con Á. Gavinet e B. Pérez Galdós), espressione del modernismo letterario spagnolo. I temi affrontati nelle sue opere sono l’idea di ispanismo inteso come il senso del tragico nella vita, il bisogno di collocare la Spagna nell’Europa industrializzata, l’ansia di eternità e il rapporto fra Dio e l’uomo.
Nacque a Bilbao nel 1864 ma compì i suoi studi di lettere e filosofia a Madrid. Nel 1891 fu chiamato alla cattedra di lingua e letteratura greca dell’Università di Salamanca dove fu nominato rettore nel 1901. Nel 1914 fu destituito per la sua attività contro la monarchia. Dieci anni dopo fu confinato nelle Canarie, a Fuerteventura, a causa della sua opposizione alla dittatura di Primo de Rivera. Il suo esilio toccò molti intellettuali europei, tra cui Einstein, Rolland e Thomas Mann, che appaggiatrono una protesta in suo nome. Riuscì a fuggire e, prima dell’avvento della seconda repubblica, tornò in patria e riprese il suo incarico di rettore. Fu di nuovo destituito nei primi giorni della guerra civile, in seguito a dissensi con i militari nazionalisti e falangisti. Morì a Salamanca nel 1936.

Gesù il Figlio dell’Uomo

Gesù il Figlio dell’Uomo

Le sue parole e i suoi atti come narrati e ricordati da coloro che lo conobbero

Autore/i: Gibran Kahlil

Editore: Edizioni San Paolo

edizione bilingue italiano e inglese, traduzione e cura di Edoardo Scognamiglio.

pp. 416, 1 tavv. b/n f.t., Cinisello Balsamo (MI)

Con una nuova traduzione dal testo originale particolarmente attenta alla dimensione letteraria e poetica di Gibran e con un saggio sulla cristologia gibraniana, il libro ricostruisce la figura del Salvatore grazie alle testimonianze di personaggi dell’epoca, alcuni storici altri di pura immaginazione, alcuni chiaramente innestati nei racconti evangelici altri propensi a una libera affabulazione, alcuni sedotti dal suo messaggio altri decisamente ostili.

«Egli stesso voleva lo si chiamasse con quel nome: dell’uomo conosceva infatti la fame e la sete, e l’ansia affannosa con cui fruga in se stesso.
Il Figlio dell’Uomo era Cristo il Misericordioso, Colui che era solito trattenersi con ciascuno di noi. Era Gesù il Nazareno, che voleva condurre i Suoi fratelli, tutti i Suoi fratelli, verso l’ Unto, verso il Verbo che era in principio, con Dio».

Come pellegrino e forestiero in questo mondo, Kahlil Gibran, poeta dell’Assoluto, viandante alla ricerca del Mistero, scorge in Gesù, Figlio dell’Uomo, il senso ultimo e nuovo del nostro esistere, dell’intera umanità. In Gesù, il Galileo, si rivela pienamente il volto umano di Dio, il volto dell’Amore. I discepoli del Figlio di Dio, indipendentemente da ogni verità strettamente dogmatica, si riconoscono dalla gratuità del loro amore, dalla capacità di esistere per gli altri, di donare la vita, di morire per Amore. Gesù, volto bello del Padre, Bellezza di Dio, continua ad esercitare il suo fascino in ogni tempo.
Un’opera unica di grande intensità poetica.

I Misteriosi Triangoli della Morte – Dalle Bermude al Giappone

I Misteriosi Triangoli della Morte – Dalle Bermude al Giappone

Autore/i: Ribera Antonio

Editore: Giovanni De Vecchi Editore

unica edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Dario Piccotti.

pp. 272, nn. tavv. b/n f.t., Milano

Un aereo sparisce nel nulla, dopo aver lanciato un ultimo, inspiegabile messaggio: “Stiamo per scontrarci con una grande luce…” Questa è solo una delle misteriose sparizioni di aerei, di navi, di sommergibili, che di tanto in tanto, si verificano in dodici zone prevalentemente marine, tristemente note alcune, come il Triangolo delle Bermude, sconosciute ai più altre, come quella localizzata nel Mediterraneo. Semplici coincidenze? Fenomeni sconosciuti di geomagnetismo o centri di aberrazione magnetica? L’autore prospetta una nuova, sconcertante ipotesi: che si tratti di basi sottomarine per “Oggetti volanti non identificati“, di UFO.
Antonio Ribera è uno studioso di ufologia a livello internazionale; ogni suo intervento in questo campo si appoggia a una solida raccolta di testimonianze e di documenti, per cui se la ipotesi avanzata in questo libro può lasciare perplessi, alla fine di tante drammatiche testimonianze ogni lettore dovrà convenire che non si tratta di fantascienza, ma di una realtà che potrebbe essere assai più allucinante.

L’Avvocato – 1966-2002 dal Potere alla Crisi

L’Avvocato – 1966-2002 dal Potere alla Crisi

Autore/i: Turani Giuseppe

Editore: Sperling & Kupfer Editori

pp. 384, Milano

Offrire di Gianni Agnelli, in pochissime parole, un ritratto obiettivo e rispondente al vero è facile – si puó dire, semplicemente, che è uno degli uomini più famosi, imitati e ’chiacchierati’ in Italia e all’estero. Ma conoscerlo a fondo, scoprire il segreto di un sucesso che dura da mezzo secolo a dispetto delle correnti e delle mode e le ragioni dell’indiscusso ruolo di ’manager per eccellenza è decisamente più complesso. Bisogna, innanzitutto, ’leggere’, l’avventura umana e personale dell’Avvocato tra le righe degli ultimi quarant’anni di storia e, soprattutto, attraverso le vicende della Fiat, l’azienda che ha rappresentato il colosso industriale per antonomasia, il simbolo della ’civiltà dell’auto’ che ha decretato la fine dell’Italia contadina e ne ha sancito la consacrazione a paese industrializzato. Nel corso di tutti questi anni così tormentati e significativi, Gianni Agnelli ha consolidato la sua leadership nell’ambito della famiglia e il proprio mito di grande capitalista gestendo l’azienda nei momenti di massimo fulgore, nei difficili tempi dell’autunno caldo fino alla riorganizzazione dell’impresa e agli accordi con General Motors, che potrebbero portare alla cessione dell’intero settore auto. L’Avvocato continua a far parlare di sé, rimanendo più che mai l’emblema del Capitalismo moderno.

L’Eminenza Grigia – Biografia di Padre Giuseppe, Segretario del Cardinale Richelieu

L’Eminenza Grigia – Biografia di Padre Giuseppe, Segretario del Cardinale Richelieu

Titolo originale: Grey Eminence. A Study in Religion and Politics

Autore/i: Huxley Aldous

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Edoardo Bizzarri, collana: I Record n° 16.

pp. 440, Milano

L’eminenza grigia è la biografia di Padre Giuseppe da Parigi, al secolo François Leclerc du Tremblay, ministro degli esteri permanente e consigliere del Cardinale Richelieu. Nella Francia di Luigi XIII, immortalata da Alexandre Dumas nel romanzo I tre moschettieri, quella di Padre Giuseppe è la vicenda di un umile frate francescano che diventa uno degli uomini più potenti d’Europa.
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, Aldous Huxley si trova a Los Angeles, impegnato su di un doppio fronte: da un lato, lavora per la Metro-Goldwin-Mayer all’adattamento cinematografico di Orgoglio e pregiudizio della Austen, dall’altro è sprofondato in una ricerca sulla vita di François Leclerc du Tremblay, un aristocratico francese entrato nell’ordine dei Cappuccini con il nome di padre Giuseppe e divenuto celebre come ministro degli esteri e capo del servizio segreto sotto il governo di Richelieu nella Francia del Diciassettesimo secolo. Nel ’39 a Los Angeles è sbarcato anche il poeta Christopher Isherwood, che stringe con Huxley una solida amicizia, basata su di un comune interesse per lo studio filosofico dei Veda e per la pratica della meditazione. L’ulteriore tappa nella formazione intellettuale dell’autore si ha proprio con l’avvicinamento alla filosofia induista e buddista, e con l’esperienza diretta delle tecniche di meditazione. L’iniziale postura anti-dogmatica e critica permetterà ad Huxley di registrare più precocemente di altri intellettuali la crisi delle varie opzioni ideologiche offerte al momento del conflitto bellico alle società occidentali (nazionalismo, comunismo, democrazia liberale). Ed è proprio questa crisi a costituire lo sfondo di quella straordinaria biografia storica di padre Giuseppe che appare nel 1941 con il titolo Grey Eminence. A Study in Religion and Politics. L’eminenza grigia è un saggio in forma di biografia, nel quale la competenza dello storico è messa al servizio di una meditazione su di un grappolo di questioni variamente intrecciate tra di loro: la ragion di stato, la guerra, il rapporto tra misticismo e religione ortodossa, le illusioni del progresso. In uno stile sobrio, che non si compiace mai del materiale erudito che intesse con grande fermezza, Huxley si mostra capace di abbinare lo sguardo del moralista, che penetra e sfronda i fenomeni umani, con la precisione e il rigore dello scienziato, attento più al peso specifico del singolo fatto piuttosto che alla coerenza e alla beltà dell’edificio concettuale.

Guerres et Festins

Guerres et Festins

Paix, échanges et compétition dans les Highlands de Nouvelle-Guinée

Autore/i: Lemonnier Pierre

Editore: Editions de la Maison des Sciences de l’Homme

avant-propos par Maurice Godelier, couverture: Guerriers baruya.

pp. 192, Paris

Les Highlands de Nouvelle-Guinée constituent un véritable champ expérimental pour l’anthropologie politique en raison de l’éventail de situations qu’on y rencontre.
Dans plusieurs sociétés, les Big men sont des hommes qui brillent par leur habilité à rassembler des porcs et des richesses en vue de grands échanges cérémoniels entre clans ou tribus. Leur autorité est fondée sur des stratégies où se fait jour l’ébauche d’une exploitation du travail de leurs dépendants. A l’inverse, dans d’autres tribus de la grande île, l’égalité entre les hommes et l’exacte rèciprocité des échanges sont la règle.
Se fondant sur l’etnographie d’une trentaine de sociétés, Pierre Lemonnier développe ici un schéma théorique dans lequel les grands échanges économiques compétitifs sont considérés comme la version pacifique des échanges violents. A travers l’étude des processus de substitution et de compensation pour la vie humaine, il montre que les cérémonies de paix et les dons de porcs par lesquels on dédommage l’ennemi des pertes qu’il a subies sont à l’origine d’une série de transformations où les Big men trouvent logiquement leur place.