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Libri dalla categoria Autolesionismo

L’Adattamento negli Animali

L’Adattamento negli Animali

Titolo originale: Animal Adaptation

Autore/i: Burnett Allison L.; Eisner Thomas

Editore: Zanichelli Editore

presentazione dell’edizione italiana di Giuseppe Sermonti, prefazione degli autori, traduzione di Roberta Ricci.

pp. 176, nn. ill. b/n, Bologna

L’adattamento degli organismi all’ambiente è il principio che permette di spiegare, partendo dalle funzioni biologiche fondamentali comuni a tutto il regno animale e attraverso il meccanismo dell’evoluzione, la multiforme varietà della specie animale. Si potrebbe dire dunque che, mentre il volume dedicato in questa serie a « Struttura e funzioni degli animali » cerca di individuare ciò che vi è di unitario dietro la varietà del mondo animale, questo volume invece cerca di spiegare come la soluzione degli stessi problemi biologici fondamentali abbia portato all’immensa varietà di specie animali che possiamo riconoscere nella natura attuale e in quella passata.

Lo Sparviero di Maheux

Lo Sparviero di Maheux

Romanzo

Autore/i: Carrière Jean

Editore: Rusconi

unica edizione, traduzione dal francese di Gabriella Sobrino, titolo originale: L’epervier de Maheux.

pp. 344, Milano

Quando l’anno scorso, qualche settimana prima del Goncourt, uno scrittore parigino mi consigliava di leggere Carrière, i suoi libri mi erano sconosciuti. Il suo primo romanzo, Retour à Uzès, era stato premiato dall’Académie Franose nel 1968, ma non ci avevo badato per un deplorevole pregiudizio nei confronti degli accademici di Quai Conti che in realtà sono attentissimi nel segnalare i giovani scrittori di talento.
Non fu certo una lettura deludente, era non soltanto uno dei migliori libri dell’anno, ma la rivelazione di un romanziere fuori del comune, felicemente libero dalle mode culturali del momento, radicato nella sua provincia meridionale, nel terroir, come i suoi maestri spirituali Faulkner e Giono.
Chi poteva immaginare che questo scrittore solitario, estraneo all’Establishment letterario e per di più pubblicato da un editore poco influente come Jean-Jacques Pauvert, vincesse di lì a poco il premio Goncourt?
Per scrivere Lo sparviero di Maheux Carrière si è ispirato a un fatto di cronaca: una famiglia misera, abbarbicata appassionatamente alla montagna e che non poteva sopportare la civiltà contemporanea. Il romanzo narra la storia di questa tragica sfida al buonsenso borghese e alle tentazioni della società del cosidetto benessere in una regione selvaggia e povera, le Cévennes, una catena di montagne della Francia meridionale, abitate dai discendenti degli ugonotti scampati ai massacri di tre secoli or sono. In una valle solitaria e spopolata sopravvive in una baita un’ultima famiglia: morto il padre, sceso il fratello a valle, la madre impazzita, la moglie fuggita per disperazione, Abel Reilhan rimane solo fino alla tragica morte, sfidando l’ingratitudine del cielo e della terra, intento a una visione simboleggiata da uno sparviero che volteggia sul suo capo, inafferrabile e irraggiungibile. Carrière, con uno stile aspro, pietroso e a tratti allucinato, racconta questa vicenda i cui protagonisti sono le Cévennes e Abel, personaggio biblico, martire e testimone di una condizione umana che assume i tratti del mito. Il romanzo è ben lontano infatti da una certa letteratura neoverista o strapaesana, la storia della famiglia Reilhan è in realtà una metafora che si coglie sin dalle prime pagine, nel linguaggio stesso che rimanda continuamente a una dimensione invisibile, quasi gravasse su ogni episodio una presenza ossessiva e sovrumana. A un giornalista che lo interrogava a questo proposito, Carrière spiegava qualche mese fa: «Lo sparviero di Maheux rappresenta il Vecchio Testamento. Dio resta l’Inafferrabile. Il mio protagonista, Abel Reilhan, è preso fra il Destino e la ricerca d’assoluto di cui ignora la presenza, è Giobbe o Giacobbe».
(Alfredo Cattabiani)

Jean Carrière è nato a Nìmes nel 1932, in una famiglia di musicisti. È sposato e abita con la moglie e i figli in una casa di campagna a venti chilometri da Nimes. Collabora attualmente con la radiotelevisione francese. Ha pubblicato: Retour à Uzès (Éditions de la Jeune Parque, Parigi 1968), romanzo premiato dall’Académie Française, e L’Epervier de Maheux (Jean-Jacques Pauvert, Parigi 1972), Prix Goncourt.

Tre Inglesi Pazzi

Tre Inglesi Pazzi

Autore/i: Astaldi Maria Luisa

Editore: Rizzoli

unica edizione.

pp. 336, Milano

Maria Luisa Astaldi, il cui Manzoni ieri e oggi è senza dubbio il più vivo e discusso dei libri usciti in occasione del centenario manzoniano, torna ora con questo volume ai suoi prediletti studi della letteratura e del costume inglesi. Sono tre ritratti di tre straordinari personaggi: il diacono Jonathan Swift, il dottor Samuel Johnson e il nababbo William Beckford, i quali lasciarono, specie i primi due, una forte impronta nella storia delle lettere e insieme il ricordo di una stravaganza che rasenta la pazzia o addirittura a quella si associa.
Si sa che, ancora negli anni tra le due guerre, gli inglesi avevano da noi reputazione di eccentrici. Ormai che i rapporti tra i due paesi sono così frequenti, e che ci siamo adeguati in gran parte al loro costume, questa reputazione è del tutto caduta. Ma il secolo che comincia colla regina Anna e finisce con la regina Vittoria, il secolo della ragione, delle scoperte meccaniche che danno l’avvio alla rivoluzione industriale, in cui la diarchia sociale nobili-plebe si spezza per il precipitoso prosperare della nuova classe borghese, fu veramente percorso da una vena di follia. È da vedersi se dipendeva dalle enormi quantità di birra e di gin che ingerivano (l’whisky era un’abitudine scozzese importata più tardi, attorno alla fine del 700), dai brutali sistemi di educazione o dalle intossicazioni provocate dai denti guasti, come ne ha indotto uno storico della odontoiatria che ha fissato la nascita della profilassi dentaria alla metà del secolo scorso.
La narrazione è estremamente stimolante, poggiata su testimonianze di contemporanei, cronache e carteggi; i personaggi che vi compaiono sono tutti storicamente accertati.

Maria Luisa Astaldi, nata a Tricesimo (in provincia di Udine) risiede a Roma, ed è libera docente di Lingua e Letteratura inglese presso quella Università. Dirige la rivista di cultura internazionale Ulisse da lei fondata nel 1947; nel 1949 si fece iniziatrice del Premio europeo Cortina Ulisse (unico del genere nel nostro paese) per la divulgazione scientifica. Di lei sono particolarmente noti, oltre i molti studi sulla letteratura e costume inglesi i due grossi volumi Tommaseo come era più recente Manzoni ieri e oggi in cui si cerca di valutare la persona e l’opera del Manzoni senza impacci celebrativi. Collabora attivamente a quotidiani e periodici.

La Spada del Contadino – Canti Popolari Cinesi dalle Guerre dell’Oppio a Oggi

La Spada del Contadino – Canti Popolari Cinesi dalle Guerre dell’Oppio a Oggi

Autore/i: Nebiolo Gino

Editore: Sansoni Editore

unica edizione, introduzione dell’autore.

pp. 304, Firenze

La storia della Cina è tutta percorsa dai lamenti dei contadini, dalle loro collere e dalle loro ribellioni: contro l’oppressione dei signori feudali e delle tasse, contro la schiavitù e la fame, contro l’esosità dei mercanti e degli usurai, contro la figura medesima dell’imperatore che, smessi i panni del buon padre, finisce per apparire come un tiranno.
Durante l’arco immenso di quattromila anni è sempre lo stesso contadino che soffre e lotta per la sopravvivenza, ma fino al secolo scorso la sua voce non ci è mai pervenuta direttamente, bensì sempre filtrata attraverso l’opera di “riscrittura” poetica compiuta dai letterati. E proprio per questo motivo la poesia cinese – pur toccando vertici ineguagliati di perfezione formale – non ha però mai assunto il carattere di poesia etica, civile o epica: i poemi descrivevano il popolo, ma al popolo non si rivolgevano. Soltanto in epoca relativamente recente – dopo il 1919 – si è tentato un recupero dei canti realmente “popolari”, quelli che solo la tradizione orale aveva mantenuto in vita – ancora intatti a distanza di secoli – nei più remoti angoli delle campagne. Nacquero allora le prime antologie, e il contadino cinese – di quei canti autore e protagonista – irruppe con prepotenza sulla scena. La vita di ogni giorno appariva infine in tutta la sua cruda realtà: non solo dura e faticosa, ma totalmente disperata, tale da racchiudere in sé i germi della rivolta. La Cina non aveva mai avuto una poesia epica “colta”, ma da quei canti sorgeva una nuova epica, la sola possibile: quella di chi, indifeso e oppresso come il contadino, può usare le uniche armi, l’unica spada, a lui concessa – la parola e il pensiero.

Diario 1935-1944

Diario 1935-1944

Autore/i: Bottai Giuseppe

Editore: Rizzoli

nota, introduzione e cura di Giordano Bruno Guerri.

pp. 622, nn. ill. b/n f.t., Milano

La pubblicazione di questo diario rappresenta un avvenimento di straordinaria importanza per la conoscenza del fascismo; e non costituisce solo un eccezionale documento storico, ma anche un’opera letteraria di vasto respiro, un affresco degli anni più tragici della storia italiana. Bottai fa un’analisi ironica, amara, spietata di tutto quanto avviene intorno a lui, del fallimento di una rivoluzione e della degenerazione di una classe politica; di come il duce si distacchi sempre più dai suoi collaboratori, questi a loro volta dal popolo e il popolo dal regime. Bottai non fu soltanto la «mente migliore» del ventennio, come scrissero Zangrandi e Bocca; fu soprattutto un gerarca che, pur credendo nelle teorizzazioni del fascismo, ne osserva polemicamente la realizzazione quasi sempre distorta e inefficace.
L’edizione dei diari di Bottai è stata curata da Giordano Bruno Guerri. Il secondo volume «Diario 1944-1948», pubblicato dalla Rizzoli nella Collana storica, è uscito nel 1988.

Viaggio Interiore – Viaggi alle Radici della Psiche

Viaggio Interiore – Viaggi alle Radici della Psiche

La visualizzazione: una tecnica per esplorare il proprio mondo interiore, stimolare il potenziale creativo e risolvere i prolemi della vita di tutti i giorni

Autore/i: Gallegos Eligio Stephen; Rennick Teresa

Editore: Siad Edizioni

prefazione e introduzione degli autori, traduzione di Davide Biraghi, titolo originale: Inner Journeys.

pp. 208, Milano

L’immaginazione, la facoltà di produrre e accostare liberamente immagini e pensieri senza regole fisse, nella nostra cultura viene solitamente considerata secondaria rispetto alle capacità razionali, fondate sull’elaborazione logica. Il suo uso, quindi, viene accettato nei bambini, tollerato nelle fantasticherie degli adulti e nelle creazioni degli artisti, ma chiaramente condannato come «patologico» quando risulta occupare una parte estesa della vita
mentale di una persona.
Contrariamente a tale diffuso punto di vista, gli autori, entrambi psicologi, sostengono che l’attività immaginativa trae origini e alimento dagli strati più profondi e autentici della psiche, oppressi dall’eccessivo sviluppo delle facoltà logiche. Una volta liberati da questo fardello, i nostri interessi e bisogni reali possono venire alla luce tramite le immagini elaborate nella fantasia, esprimendo con saggezza il quadro della nostra situazione attuale e suggerendo i rimedi opportuni.
Con questo volume, attraverso l’avvincente descrizione di alcuni viaggi interiori, gli autori ci rivelano le tecniche di rilassamento più opportune per favorire la visualizzazione, e come questa possa essere utile per il superamento delle difficoltà personali in ogni campo.

Il Papa e il Diavolo

Il Papa e il Diavolo

Autore/i: Gorresio Vittorio

Editore: Rizzoli

pp. 240, Milano

È la storia politico-religiosa del papato di Paolo VI, centrata sul tentativo dell’attuale Pontefice di stabilire un dialogo fra la Chiesa cattolica e il mondo moderno. Ispirato a un’esigenza che era già stata sentita da Giovanni XXIII, il Papa della nuova missione, il tentativo fallisce tra le incertezze e le contraddizioni di Papa Montini che con il progressivo smantellamento dell’opera del Concilio ecumenico Vaticano II di enciclica in enciclica ha dato luogo ad una nuova Controriforma deludendo le speranze, anche quelle ecumeniche, di tanta parte del mondo cattolico e laico di oggi. Rivelatori di un grave attarda-mento teologico sono stati i due discorsi di Paolo VI sull’esistenza fisica del diavolo, il 29 giugno e il 15 novembre 1972: difficile, su questo piano, andare incontro a un dialogo con il mondo della cultura moderna. In alternativa, Paolo VI si prova ad avvicinare il cosiddetto Terzo Mondo nel desiderio di farsene l’interprete presso i potenti della terra: di qui la lunga impresa dei suoi viaggi intercontinentali, tuttavia spesso mal preparati e quasi tutti mal compresi. Il dramma di Papa Montini è di parlare un linguaggio fuori del nostro tempo, in contrasto involontario con la innegabile sincerità dei suoi slanci pastorali, onde si allarga e si approfondisce la crisi della Chiesa cattolica.

Vittorio Gorresio, piemontese, nato nel 1910, giornalista da più di trent anni, è attualmente In servizio presso la redazione romana de La Stampa di Torino e per il settimanale Tempo di Milano cura la rubrica «Affari politici». Curioso e studioso dì storia ha pubblicato una serie di volumi che testimoniano larga varietà d’interessi: Un anno di libertà (1946); I moribondi di Montecitorio (1948); I carissimi nemici (1950); I bracci secolari (1952); Risorgimento scomunicato (1956); L’Italia a sinistra (1963); La nuova missione (1968); Roma ieri e oggi: 1870-1970 (1970); Il sesto presidente (1972). Gli ultimi quattro volumi sono apparsi presso l’editore Rizzoli.

Ginnastica Isometrica – La Via più Breve ed Efficace per la Forma e la Salute Fisica

Ginnastica Isometrica – La Via più Breve ed Efficace per la Forma e la Salute Fisica

Autore/i: Hewitt James

Editore: Hermes Edizioni

traduzione di Roberta Rambelli.

pp. 128, nn. ill. b/n, Roma

La ginnastica isometrica è il metodo più semplice ed efficace per accrescere la forza e migliorare il tono muscolare. Gli esercizi isometrici sono contrazioni statiche dei muscoli prodotte esercitando una pressione costante e mantenendo la posizione per qualche secondo.
Con un programma quotidiano di pochi minuti, in uno spazio minimo (in casa, in palestra, in autobus, in ufficio), ciascuno, seguendo le facili spiegazioni di questo libro, può mantenersi in perfetta forma senza sforzo e dare al fisico una preparazione di base adatta a tutti gli sport.

Filosofia per Disoccupati – La Consolazione dei Problemi del Lavoro da Socrate a Schopenhauer

Filosofia per Disoccupati – La Consolazione dei Problemi del Lavoro da Socrate a Schopenhauer

Titolo originale: La Philosophie comme remède au Chômage

Autore/i: Cianni Jean-Louis

Editore: Rizzoli

prima edizione, prologo dell’autore, prefazione di Guglielmo Epifani, traduzione Laura Dapelli.

pp. 218, Milano

…Tredici meditazioni filosofiche per curare l’uomo dai malanni della disoccupazione…Che se ne fa un disoccupato della filosofia? Molto, come afferma il libro di Jean-Louis Cianni. Cianni sa di cosa parla: ha provato sulla sua pelle cosa significa perdere il lavoro (o non riuscire a trovarlo). Per non farsi travolgere, Cianni si è messo a rileggere la sua biblioteca di studente di filosofia. Grazie alle pagine dei filosofi, ha recuperato l’autostima, riconsiderato il suo rapporto con gli altri e ritrovato il mezzo per dirigere la sua coscienza. Infine, ha scritto questo libro per offrire a chi si trova senza lavoro la sua singolare terapia…

Socrate, Epicuro, Spinoza, Heidegger possono essere più utili di un ufficio di collocamento. Come? A spiegarcelo è Jean-Louis Cianni che sa bene cosa significa essere disoccupati: lo ha provato sulla propria pelle quando, da direttore della comunicazione di una compagnia aerea, si è ritrovato improvvisamente abbandonato alla solitudine della sua biblioteca. Nei vecchi libri di filosofia in bella mostra sugli scaffali il segreto della sopravvivenza: Spinoza, Nietzsche, Socrate e Schopenhauer, i grandi maestri del pensiero occidentale come rimedio a una condizione di vita che, se non travolge, certamente mette a dura prova l’equilibrio di un individuo. Nelle loro parole è nascosta la chiave d’accesso per una ritrovata autostima, nei loro saggi più celebri la lente attraverso cui riconsiderare il rapporto con gli altri e con il mondo, per trasformare il tempo ozioso della disoccupazione in un’occasione di riscossa sociale. Con grande chiarezza e ironia, animato da un limpido spirito divulgativo, Jean-Louis Cianni ha restituito alla filosofia il ruolo che le spetta nella vita di tutti i giorni: già quadruplice farmaco nel Giardino di Epicuro, suprema consolazione alle prigioni pavesi di Boezio, esercizio di benefica indifferenza per lo scettico Pirrone, la filosofia rinasce come terapia dell’uomo moderno, capace, ieri come oggi, di risollevarlo al cospetto di se stesso e salvarlo dalle umiliazioni che si annidano nelle contraddizioni della società moderna.

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Prefazione
Prologo

  • Prima meditazione, Della conoscenza di sé (Socrate)
  • Seconda meditazione, Sull’unità dell’anima e del corpo (Spinoza)
  • Terza meditazione, Della rinascita dopo la morte (Pitagora)
  • Quarta meditazione, Dei benefici del cinismo (Diogene)
  • Quinta meditazione, Della perdita degli amici (Schopenhauer)
  • Sesta meditazione, Sul tempo (Sant’Agostino)
  • Settima meditazione, Dei buoni rimedi (Epicuro)
  • Ottava meditazione, Dell’indifferenza (Pirrone)
  • Nona meditazione, Sulla stranezza dell’amore (Abelardo)
  • Decima meditazione, Sulla direzione della coscienza (Seneca)
  • Undicesima meditazione, Sull’autostima (Montaigne)
  • Dodicesima meditazione, Sulla rivelazione (Heidegger)
  • Ultima meditazione, Sulla buona diagnosi (Diderot)
  • Conclusione
    Postfazione
    Ringraziamenti
    Bibliografia

L’Apprendista Storico e il Maestro Stregone – Dal Discorso Identificante al Discorso Delirante

L’Apprendista Storico e il Maestro Stregone – Dal Discorso Identificante al Discorso Delirante

Titolo originale: L’apprenti-historien et le maÎtre-sorcier. Du discours identifiant au discours délirant

Autore/i: Aulagnier Piera

Editore: la Biblioteca Editore

prima edizione, traduzione Alberto Lucchetti, collana: Il Progetto Psicoanalitico n° 10.

pp. 394, Bari

…Il delirio, una storia piena di silenzio e furore, che l’io crea per darsi un’origine e pensarsi…

«Per me, non vi è possibilità di pensare la psicopatologia – e non vi è altra psicopatologia se non quella che concerne l’Io – senza ritrovarsi, in un certo senso, a riproporsi un interrogativo su quella attività di pensiero grazie alla quale un Io esiste, nella speranza di afferrare meglio la natura dei differenti strati geologici che compongono quel luogo di origine». Così scriveva nel 1990 Piera Aulagnier nella sua ultima conferenza, non a caso sul tema della psicosi, la questione fondamentale intorno alla quale si è intrecciata la sua incessante e originale teorizzazione e la sua intensa attività clinica. Fondamentale, nella misura in cui per lei è il paradigma di ogni interrogazione dei fondamenti metapsicologici e metodologici della psicoanalisi, giacché mette in discussione quel patrimonio comune di certezza, quell’evidenza dell’evidente su cui si fonda ogni domanda e quindi ogni teoria. E per poter intravedere e delineare quell’impensabile prima che tutti abbiamo condiviso, bisogna costantemente rimettere in discussione la costituzione dell’Io e la funzione essenziale che in essa svolgono il discorso ed il linguaggio. Infatti la particolarità dell’Io – instancabile costruttore e inventore di una storia libidica e identificatoria da cui attinge le cause capaci di dare senso alle esigenze della realtà del mondo esterno e interno – è che inizialmente è stato effettivamente l’idea, il nome, il pensiero parlati dal discorso di un altro, un’ombra parlata.

Piera Aulagnier, psicoanalista, psicoterapeuta all’Ospedale Sainte-Anne di Parigi, dove dal 1962 ha condotto un seminario. Formatasi alla scuola di Lacan, se ne è distaccata nel 1969, fondando con altri psicoanalisti il Quatriènne Groupe.

Self Shiatsu – Secondo i Principi di Zen Shiatsu

Self Shiatsu – Secondo i Principi di Zen Shiatsu

Manuale pratico con oltre 150 fotografie

Autore/i: Allasia Gioacchino

Editore: BIS Edizioni

edizione aggiornata, presentazione di Oliviero Toscani, introduzioni dell’autore, fotografie di Jennifer Tibbaut.

pp. 160, riccamente illustrato in b/n, Cesena (FC)

Scopri gli incredibili effetti dello Shiatsu per il tuo benessere!

I vantaggi che questa pratica può donare sono numerosi e superano di gran lunga la sola fascia del benessere fisico. Lo Shiatsu è intimamente connesso con l’energia interiore che circola dentro ognuno di noi. Il suo utilizzo ci aiuta a liberarla e ne fluidifica la circolazione in tutto il corpo.

Quest’opera, basata sui principi di Zen Shiatsu, ci insegna a praticare da soli e su noi stessi le manipolazioni tipiche legate a questa tecnica.

Per ogni momento della giornata è previsto un differente esercizio. Potrete dunque praticare il self-shiatsu del mattino, della sera e il trattamento dei singoli canali energetici. A conferire ulteriore pregio all’opera, contribuisce infine un’importante presentazione del fotografo Oliviero Toscani.

Toscani è un convinto assertore dei benefici di questa disciplina. È inoltre affascinato dall’uso del contatto fisico che essa prevede e che, se nel mondo orientale è prassi comune, nella nostra società sembra essere più un limite alla comunicazione che un valore aggiunto.

Lo Shiatsu ha una grande efficacia, che affonda le proprie radici nella millenaria tradizione orientale e che oggi conosce un notevole successo anche in Occidente.

Con Self-Shiatsu puoi imparare queste tecniche in maniera semplice grazie alla presenza di 150 fotografie esplicative.

Gioacchino Allasia vive sulle colline pisane vicino al mare. Si interessa di discipline energetiche dal ’79. Diplomato presso il Kushi Institute di Boston nel ’84, ha tenuto corsi introduttivi e professionali di macrobiotica, shiatsu e Medicina Tradizionale Cinese in Italia e all’estero. Ha completato la formazione di Craniosacrale al Milne Institute di S. Francisco. Fondatore e direttore per 14 anni della scuola Shiatsu-Ki di Firenze. Docente in Biodinamica Craniosacrale al Master di Medicina Integrata presso l’Università di Siena è stato Consigliere nell’Agenzia Regionale della Sanità per la Regione Toscana. Ha promosso la prima legge regionale che ha riconosciuto in Toscana le Discipline Bio Naturali nel 2005. Dal 2014 dirige la formazione di Biodinamica Craniosacrale presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pi) benedetto e visitato regolarmente da S.S. il Dalai Lama. Ha seguito per anni il monaco Shingon Rev. Jomyo Tanaka che nel ’94 gli ha conferito il nome spirituale di Ku (vacuità). Sono passati per le sue mani personaggi come Peter Gabriel, Stefano Bollani, Alejandro Jodorowsky, Zucchero, Oliviero Toscani e tanti altri.

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Ringraziamenti
Presentazione di Oliviero Toscani “la paura nelle mani”
Introduzione alla nuova edizione
Introduzione

PARTE PRIMA

  • L’importanza del contatto
  • Cosa è lo shiatsu
  • Self-Shiatsu
  • Il Ki
  • Yin e Yang
  • I 5 movimenti
  • I 12 canali energetici principali

PARTE SECONDA

  • Esercizi generali del mattino
  • Esercizi della sera
  • Meridiani delle braccia
  • Self-shiatsu per i meridiani dell’avanbraccio
  • Self-shiatsu per i meridiani del braccio
  • Meridiani delle gambe
  • Self-shiatsu per i meridiani delle gambe
  • Esercizi di stiramento per i meridiani di energia
  • Makko-ho, esercizi per i meridiani
  • Sequenze di self-shiatsu
  • La testa e il collo
  • Le spalle
  • Il bacino, l’addome, hara
  • Self-shiatsu e pronto soccorso
  • Bibliografia e indirizzi utili

Reflexology and Acupressure – Pressure Points for Healing

Reflexology and Acupressure – Pressure Points for Healing

Autore/i: Wright Janet

Editore: Hamlyn

consultants: B.K. Heater and Sara Mokone.

pp. 128, rich illustrated in colour, UK

Where orthodox medicine fails, many people are discovering the power of other therapies, such as reflexology and acupressure, to help in treating their physical and emotional problems.

The roots of both reflexology and acupressure can be found in ancient civilisations of Egypt, India and China, and Native Americans may have used similar techniques. Both therapies stem from the science of pressure points. Therapists believe that through working on a particular point, energy can be stimulated by a reflex action in a related muscle or organ and so encourage healing.

As well as tracing the history of the two ancient arts and looking at their relevance today, “Reflexology And Acupressure” includes evidence from recent medical trials which prove the efficacy of energy-moving therapies. The book guides you through a full reflexology treatment and provides enough acupressure instruction to deal with a range of everyday problems.

In addition to an explanation of the basic techniques which anyone can learn, “Reflexology And Acupressure” includes an invaluable selection of gentle self-help remedies for many common problems and ailments.

This practical guide to the drug-free, hands-on therapies of reflexology and acupressure features:

  • Endorsement by expert consultants
  • Easy-to-follow treatments to combat everyday ailments
  • Detailed step-by-step colour photography throughout
  • Gentle treatment tips to suit everyone, including children and the elderly

Il Grande Libro della Cucina Asiatica

Il Grande Libro della Cucina Asiatica

Titolo originale: The Essential Asian Cookbook

Autore/i: Autori vari

Editore: Könemann Verlagsgesellschaft mbH

unica edizione, traduzioni dall’inglese di Giuliana Lomazzi e Zino Malerba.

pp. 304, interamente e riccamente illustrato a colori, Köln

Il grande libro della cucina asiatica è una guida alla scoperta dei sapori inconsueti della colorata e profumata cucina del continente asiatico. Fino a pochi anni fa si frequentava al massimo un ristorante cinese o indiano. Oggi la cucina asiatica entra finalmente nelle nostre case in tutta la sua multiforme ricchezza. Preparare una cena esotica non è più un miraggio, basta scegliere la destinazione del viaggio gastronomico: Cina o Indonesia, Malesia o Filippine, Tailandia o Cambogia, Vietnam o Corea, Giappone o India, Birmania o Sri Lanka. Il libro celebra e insieme svela i sapori del lontano Oriente offrendo ricette tradizionali e nuove, oltre a consigli pratici per l’acquisto e l’uso di ingredienti asiatici. Un vero e proprio reference book per chi intende cimentarsi con la magica gastronomia asiatica.

  • Una guida illustrata per riconoscere, conservare e imparare ad apprezzare ingredienti insoliti e per individuare eventuali alternative.
  • Una panoramica illustrata sugli attrezzi e sulle tecniche che vi consentiranno di ottenere risultati degni di un grande chef, inclusi i trucchi da professionisti per preparare gli ingredienti e combinare le spezie.
  • Dodici sezioni tematiche illustrate su relish speziati e cremosi raita, curry aromatici e colorati chutney, tè profumati e frutta esotica…
  • Sequenze fotografiche su particolari tecniche di cottura e di presentazione delle pietanze, trafiletti con curiosità e informazioni su ingredienti e preparazioni.

Q. P. – Come Aumentare il Tuo Quoziente del Piacere

Q. P.  – Come Aumentare il Tuo Quoziente del Piacere

Sesso – Soldi – Benessere – Autorealizzazione – Senso della Vita

Autore/i: von Blomberg Anne

Editore: Newton Compton Editori

prima edizione, traduzione di Loredana Battaglia e Maria Elena Benemerito, titolo originale: Der Lust Quotient.

pp. 320, Roma

Inchieste a livello mondiale sulla felicità e studi sulla soddisfazione dimostrano che la felicità non viene distribuita da un cieco destino secondo il principio della casualità. Ognuno di noi ne è responsabile. Ognuno di noi può acquisirla, aumentarla e – perché no? – misurarla. Naturalmente grazie al cosiddetto “quoziente del piacere”: lo strumento attraverso il quale la felicità può essere allenata in modo gioioso, fondendo il quoziente intellettivo innato e il quoziente emozionale formatosi nella prima infanzia in un’unica idea di felicità adeguata al XXI secolo.
Qual è, oggi, il vostro quoziente è del piacere? Questo libro vi aiuterà a capire quanto siete felici e come fare per esserlo sempre di più.

Come Cristo – Cammino Spirituale dell’Educatore Cristiano

Come Cristo – Cammino Spirituale dell’Educatore Cristiano

Autore/i: De La Salle Jean Baptiste

Editore: Piero Gribaudi Editori

premessa dell’editore, introduzione, scelta e traduzione a cura di Luigi Furfaro, Ottavio Girino, Umberto Marcato, F. Secondino Scaglione.

pp. 304, Torino

Ci sono dei Santi il cui messaggio lacera, frantuma, sconvolge; altri la cui parola rifa paziente la nostra umanità disgregata ricomponendone le trame sconnesse. I primi irrompono come folgore a illuminare la notte d’ansia dell’uomo colmandola d’assoluto, i secondi agiscono come una pioggia sottile, che lentamente penetra nelle midolla dell’anima dissetandola con amorevolezza assidua: sono i santi Samaritani, i tornitori dell’animo umano, gli educatori per eccellenza. Fra questi, in.primissima fila, è San Giovanni Battista de La Sai le, del cui tesoro di sapienza umana e cristiana questa antologia presenta un’esauriente sintesi.
Figura ricca e complessa – come ben evidenzia l’articolata struttura del libro – in lui si fondono, con una naturalezza apparentemente immediata ma frutto d’intensa applicazione e di autentica immolazione, l’attenzione all’uomo e l’attenzione a Dio. Non c’è uno solo, fra i suoi pensieri, che parli di Dio senza coinvolgere l’uomo o dell’uomo senza implicarvi Dio. Non c’è invito pedagogico che non attinga ragione e forza da una visione cristiana della realtà, come non v’è invito a Dio che mortifichi la personalità umana. Sintesi felice, che il La Sai le raggiunge grazie a una intima frequentazione della Parola di Dio, avvertibile quasi in ogni sua riga, e a una visione realistica dei bisogni dell’uomo.
Sotto questo profilo, soprattutto, il libro risponde alle precise esigenze di un oggi stanco di parole e assetato di certezze. Diviso in tre parti – «Nel mistero della Trinità», «Nel mistero di Cristo», «Nel mistero della Chiesa» – che si aprono a ventaglio sull’intera serie dei rapporti che collegano l’uomo alla trascendenza, offre una serie di spunti per la riflessione, l’orientamento spirituale, la catechesi, l’opera educativa centrati sulla figura di Cristo, carne di Dio e carne dell’uomo, modello e «figura» di ogni incarnazione – di ogni «farsi» concreto, cioè, tanto nel campo spirituale quanto nel campo pedagogico e formativo.
Un libro-chiave, quindi, per quanti hanno assunto l’impegno cristiano nell’interezza delle sue esigenze e si sforzano di realizzarlo nella quotidiana, faticosa ma luminosa imitazione di Cristo.

Dire “Uomo” Oggi – Le Nuove Vie dell’Antropologia Filosofica

Dire “Uomo” Oggi – Le Nuove Vie dell’Antropologia Filosofica

Autore/i: Galantino Nunzio

Editore: Edizioni Paoline

unica edizione, introduzione dell’autore.

pp. 192, Cinisello Balsamo

Intorno all’uomo si pronunziano, oggi più che mai, «parole» contrastanti, come contrastanti sono le prospettive che lo riguardano: diritti dell’uomo e antiumanesimo, volontariato e corruzione, dignità dell’uomo e disprezzo per la vita.
Una descrizione, per quanto attenta, di questa situazione non basta, né portano frutti gli atteggiamenti di presunta superiorità morale e l’ottusa chiusura nei confronti delle possibilità dell’uomo.
Questo volume parte da un’attenta lettura dell’attuale panorama antropologico, ne raccoglie le sfide culturali e alla fine delinea un’articolata risposta alla domanda «Chi è l’uomo?».
Referenti storici e teoretici dell’autore sono sia i filosofi di ispirazione personalistica sia quelli appartenenti alla tradizione neoebraica. E così che le proposte di Mounier e degli altri personalisti si incontrano e si integrano con quelle di Buber e di Lévinas, in un confronto critico sulla base del quale l’autore traccia una mappa delle costanti filosofiche dell’universo personale.

  1. Caratteri epistemologici dell’antropologia filosofica.
  2. L’antropologia filosofica nel Novecento.
  3. La parabola antiumanistica contemporanea.
  4. L’antropologia filosofica… oltre M. Scheler.
  5. Antropologia di ispirazione fenomenologico-personalistica e suggestioni neoebraiche.
  6. Dimensioni/costanti filosofiche della persona.

Dio nel Novecento – Tra Filosofia e Teologia

Dio nel Novecento – Tra Filosofia e Teologia

Autore/i: Forte Bruno

Editore: Morcelliana

premessa dell’autore, in copertina: Paul Klee, Racconto alla Hofmann (1921), The Museum of Modern Art, New York.

pp. 80, Brescia

Anche sotto il profilo del discorso su Dio il Novecento si presenta come il «secolo breve» […]. Fra il mondo dell’identità rassicurante – che è l’orizzonte delle ideologie nate dalla rivoluzione francese e dalla sua «sistematizzazione» teoretica nell’impresa hegeliana – e il mondo che si annuncia nell’ora della crisi seguita allo scoppio della prima guerra mondiale, si delinea una situazione di trapasso, in cui il problema diventa come porsi di fronte all’irruzione sorprendente della «differenza», preannunciata da Schelling e da Nietzsche. Sarà Karl Barth a tematizzare questo «avvento dell’Altro», questa sorta di ripresa dell’Oggetto puro in tutta la forza della sua trascendenza. Ciò non avverrà senza radicalizzazioni e intemperanze, che motiveranno la reazione tesa a un recupero del soggetto umano nella cosiddetta «svolta antropologica» della teologia, legata ai nomi di Rudolf Bultmann e di Karl Rahner, ma anche a contributi come quelli di Dietrich Bonhoeffer e Henri de Lubac. Si profila così il vero guadagno del Novecento europeo nel suo discorso intorno a Dio: fra Oggetto puro trascendente e soggetto umano interrogante si matura quella circolarità ermeneutica, che è alla base tanto delle teologie «al genitivo» (teologie della speranza, teologie della prassi, teologie della liberazione), quanto del nuovo dialogo fra filosofia e teologia, in cui l’opera di Martin Heidegger può essere considerata riferimento emblematico.
(dalla Premessa)

Bruno Forte (1949) è sacerdote e teologo, professore nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Molte delle sue opere – tra cui la Simbolica Ecclesiale in otto volumi, pubblicata dalle Edizioni San Paolo – sono tradotte in numerose lingue. Presso la Morcelliana ha pubblicato: In ascolto dell’Altro. Filosofia e rivelazione (Brescia 1995); Fare teologia dopo Kierkegaard, (Brescia 1997).

Crescere nell’Amore – Esercizi per Temprare lo Spirito

Crescere nell’Amore – Esercizi per Temprare lo Spirito

Autore/i: Izquierdo Antonio

Editore: Edizioni ADP

unica edizione, traduzione di Stella Salvati.

pp. 184, Roma

Il nucleo degli esercizi spirituali, che il presente libro offre, è formato dalle meditazioni e dalle contemplazioni che propone Sant’Ignazio di Loyola nel libro degli Esercizi, con il dinamismo psicologico, pedagogico e spirituale, che egli vi infuse. Ogni giorno, inoltre, si presenta una “conferenza spirituale” su alcune delle virtù più caratteristiche della vita cristiana, come per esempio la preghiera, la carità, l’abnegazione, la devozione alla Vergine Maria, ecc.
Il presente testo di esercizi può essere proficuo da leggere e meditare durante i giorni di esercizi da parte di sacerdoti, religiosi e laici che annualmente o con una certa frequenza periodica fanno esercizi spirituali. Forse può liberare anche da preoccupazioni o essere un aiuto per qualcuno che debba impartirli e non disponga di molto tempo per prepararli. Ma soprattutto, credo che il testo possa essere utile per prenderlo in mano, durante l’anno, come libro di meditazione personale o di lettura spirituale, calma e meditativa.
Gli esercizi spirituali sono destinati, per la loro stessa natura e per l’intenzione del loro primo autore, a trasformare la vita, a fare santi. Guardando avanti, non posso non sperare che i lettori trovino in essi alimento spirituale e impulso nuovo e potente per crescere e perseverare nell’amore, il compendio più realizzato della santità cristiana, e l’impulso più profondo all’evangelizzazione e alla costruzione del Regno di Gesù Cristo nel mondo…

Antonio Izquierdo, Sacerdote dei Legionari di Cristo dal 1973, Professore di studi classici in vari Centri di Formazione della Congregazione, Professore di Nuovo Testamento al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum.
Pubblicazioni: Il catechismo della Chiesa, ed. San Paolo 1995; La Parola che salva, ed. San Paolo 1997; E voi che cosa dite? ed. Ancora 1998; Esercizi spirituali, ed. LEV 1999.

I Sogni dell’Anima – Come Penetrare nei Segreti della Psiche e Interpretare i Messaggi Onirici

I Sogni dell’Anima – Come Penetrare nei Segreti della Psiche e Interpretare i Messaggi Onirici

Autore/i: Biagi Carlo; Pompas Manuela

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prima edizione, introduzione degli autori, collana: Esperienze.

pp. 254, Milano

…Nell’universo misterioso dei sogni, popolato di creature immaginarie, ogni cosa è animata, dotata di potere e di significato. Durante queste ore viviamo avventure straordinarie, talvolta perfino scabrose, incontriamo personaggi mai conosciuti o mitici, che talvolta assumono sembianze animali. Un pò come fa Alice, che, dopo essersi appisolata, inizia una fantastica avventura nel Paese delle Meraviglie. Scivolando in un baratro (l’inconscio) nascosto nella cavità di un albero, arriva sul fondo, davanti a una porta chiusa: al di là, troverà le creature più insolite e incredibili, che sono poi quelle dei sogni, fino a incontrare la Regina, archetipo della Madre terribile e castrante, contrapposta a un Re pavido e inconsistente (la figura del Padre debole o assente)…

Tutte le sere, quando spegniamo la luce e chiudiamo gli occhi, una dimensione vasta e inesplorata si spalanca davanti a noi: l’universo dei sogni. Da sempre, gli esseri umani hanno cercato di scandagliare questo enigma: per molte civiltà antiche la vita onirica era addirittura un tutt’uno con quella diurna, ed era tenuta nella massima considerazione in quanto fonte di oracoli e presagi e veicolo privilegiato per i messaggi delle divinità. Ai sogni ci si affidava anche per sciogliere i dubbi esistenziali e compiere le scelte più difficili. Molti artisti, scienziati e pensatori, tra i quali Mozart, Mendeleev e Nietzsche, raccontano di avere avuto proprio in sogno le intuizioni più importanti, che avrebbero originato scoperte rivoluzionarie o capolavori immortali. La svolta epocale è avvenuta con la psicanalisi: Freud e Jung hanno posto le visioni oniriche al centro delle loro investigazioni dell’animo umano, trasformandole in un potente strumento di conoscenza interiore, che getta luce sulle pulsioni dell’inconscio, facendo affiorare dal profondo le contraddizioni irrisolte o i sentimenti rimossi. Carlo Biagi e Manuela Pompas che da anni studiano le tecniche di interpretazione dei sogni e conducono affollati seminari sull’argomento, hanno travasato le loro conoscenze in questo ’manuale di viaggio’, una bussola per orientarci nell’affascinante esplorazione del mondo onirico. Grazie ad un dizionario di facile consultazione forniscono la chiave di lettura dei simboli e degli archetipi e permettono di distinguere tra sogni psichici, telepatici o precognitivi.

Carlo Biagi, musicista e scrittore da molti anni coltiva un profondo interesse per le discipline esoteriche e spirituali, l’astrologia, lo yoga e le tecniche mentali.

Manuela Pompas, giornalista e scrittrice. La sua ricerca cardine rimane la reincarnazione: con la regressione fa riemergere le memorie delle vite precedenti per dare una risposta ai problemi esistenziali e risvegliare la coscienza.

Visualizza indice

Introduzione

Parte prima: Un mondo segreto

  • Il racconto onirico
  • Psiche e personalità
  • Come si interpretano i sogni
  • La magia dei sogni

Parte seconda: Dizionario dei simboli

  • Una guida per interpretare i sogni
  • Il regno della natura
  • I personaggi onirici
  • Il corpo umano
  • I paesaggi onirici
  • Colori, numeri e forme geometriche
  • Gli alimenti: cibi e bevande

Bibliografia
Indice dei simboli

Io, Piccola Ospite del Führer

Io, Piccola Ospite del Führer

Autore/i: Schneider Helga

Editore: Giulio Einaudi Editore

prima edizione, collana: L’Arcipelago Einaudi n° 86, in copertina: Hitler e Helga Goebbels, 1937.

pp. 136, Torino

È il senso profondo di Io, piccola ospite del Führer, il breve e intensissimo romanzo in cui Helga Schneider “torna a scavare nella memoria per raccontare un altro tassello di quella drammatica storia del Novecento di cui è da sempre appassionata testimone”. Già nei precedenti libri (Il rogo di Berlino, La porta di Brandeburgo, Lasciami andare, madre) ella aveva dato la versione infantile delle mostruosità, delle miserie e degli orrori della guerra. In questo ultimo libro dai ricordi dell’autrice emergono personaggi che difficilmente si dimenticheranno come la portiera del palazzo che è sempre pronta con le sue battute mordaci nell’affermare che la morte per fame è dolce e indolore: chi muore è fortunato perché si è tolto dalla merda di questa vita e di questa guerra. Pagina dopo pagina Helga Schneider, con narrazione naturale e una grande facilità d’espressione, riferisce della gita-premio concessa a lei, al fratello Peter e ad altri bambini “privilegiati” nel bunker, sotto la cancelleria del Reich, nell’ultimo inverno, prima della disfatta, per incontrare di persona il Führer. Il lettore entra con lei nell’atmosfera plumbea del bunker, attraversa quei corridoi illuminati da una luce spettrale, soffocanti per l’odor di muffa e diesel e scopre l’agghiacciante stupidità di chi lo abita. Niente come lo sguardo di un bambino è capace di denudare l’intollerabile protervia del potente. Quali erano le cose preziose che il Führer custodiva là sotto? Le salsicce, la carta igienica e il dentifricio… C’era altro nel bunker, ma per il bambino e la sorella, poco più grande di lui, quelli erano beni supremi in una Berlino sbriciolata e incendiata.