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Libri dalla categoria Nostradamus

Il Codice Segreto dei Samurai – Hagakure

Il Codice Segreto dei Samurai – Hagakure

Autore/i: Yamamoto Tsunetomo

Editore: Luni Editrice

premessa di Paolo Puddinu, introduzione e traduzione di Luigi Soletta, in copertina: Yoshitoshi, Taira no Tsunemasa suona il biwa all’isola Chikubu.

pp. 200, Milano

Il mito intrappola nelle sue reti coloro che lo generano e i posteri che ne sono depositari. Il codice segreto dei Samurai o «Hagakure» è senza alcun dubbio il testo più importante che il Giappone medievale ha prodotto per l’etica del guerriero ed è servito da libro-guida per intere generazioni di samurai e pensatori illuminati. Il mito che i suoi insegnamenti hanno creato guida da più di trecento anni il credo guerriero del Samurai.
Gli insegnamenti del monaco Yamamoto Tsunetomo (1659-1719) raccolti in undici volumi dal suo allievo Tashiro Tsuramoto indicano chiaramente la strada da seguire per chi volesse affrontare il lungo e impervio cammino del guerriero.
L’Hagakure è la metafora del vivere secondo rettitudine: i precetti del monaco Tsunetomo hanno cambiato la vita di molte generazioni di uomini i quali, attraverso gli insegnamenti in esso contenuti, così semplici ed essenziali, e per questo motivo efficaci, sono riusciti a superare quel limite umano dell’attaccamento al proprio ego. Il principio che sottende la volta dell’Hagakure è il pensiero costantemente rivolto alla morte.
Dice nel primo precetto Tsunetomo: «lo ho scoperto che la Via del Samurai è morire. Davanti all’alternativa della vita e della morte è preferibile scegliere la morte […] Questa è l’essenza della Via del Samurai: pensando alla morte, mattina e sera, nel silenzio e stando pronti a morire a ogni momento, si assimila il Bushido e per tutta la vita, senza commettere errori, si adempie il dovere del samurai». Il precetto dell’Hagakure riassume in questo modo” una rilevanza sovrareligiosa e lo rende un libro di sapienza e libertà: l’uomo che supera con un battito d’ali il pensiero della morte, o meglio, la sua idea di morte, ha, implicitamente, già accettato la dura vita del Samurai. Vivere senza farlo sapere, essere prima ancora di apparire; vivere nella banalità di una vita normale e, con essa, raggiungere le vette della sapienza seguendo e servendo la Via. Questo insegna l’Hagakure, questo insegna la cultura della quotidianità giapponese. A noi, increduli, resta solo la possibilità di sperare che ci si possa santificare con le azioni di tutti i giorni.

Yamamoto Tsunetomo detto anche Jocho nacque da una famiglia di samurai nel 1659 e giovanissimo entrò a far parte della corte del daimyo Mitsushige; alla morte del sovrano ottenne il permesso di radersi il capo e farsi monaco buddhista. Un suo allievo, Tashiro Tsuramoto, dopo la morte di Tsunetomo, avvenuta nel 1719, fece circolare gli insegnamenti che aveva raccolto in un manoscritto stando insieme al suo maestro. Il testo completo con il titolo «Hagakure» (che significa «All’ombra delle foglie») che era sempre stato considerato il codice segreto dei Samurai e pertanto tenuto segreto, fu stampato per la prima volta nel 1906.

Architerica – L’Arte di Abitare

Architerica – L’Arte di Abitare

Autore/i: De Ninnis Carmia

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

pp. 190, Milano

Il pensiero architerico fonde assieme tre ambiti, filosofico, artistico e architettonico, basandosi sull’assunto che l’ambiente interagisce con la persona in un continuo interscambio energetico.

“Architerica” – una concezione alternativa dell’arte di costruire e di abitare i luoghi – nasce dalla fusione di discipline eterogenee e appartenenti a tre diversi campi del sapere: l’architettura, la filosofia e l’arte. Partendo dal presupposto che esiste un continuo scambio energetico tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, l’Architerica mescola antiche tradizioni di pensiero – come la geomanzia e la cultura vedica – con elementi propri della cultura occidentale, ottenendo una nuova consapevolezza nella costruzione di case, scuole, uffici ecc. Scopo di Architerica è quello di svelare il potere della struttura architettonica al di là di una visione puramente estetica e utilitaristica. Essendo la casa il nostro corpo più grande deve essere costruita nel rispetto delle esigenze del committente e puntare in primo luogo a incrementare il suo benessere psicofisico. Questo tipo di approccio personalizzato garantisce un maggiore rispetto dei luoghi e dell’ambiente poiché stimola il senso dell’armonia e della bellezza nei singoli individui e contribuisce a educare la società a una maggiore percezione del bello.

Il Fascino del Mito

Il Fascino del Mito

Mitologia classica e letterature europee

Autore/i: Carena Carlo

Editore: Salerno Editrice

collana «astrolabio» diretta da Enrico Malato, premessa dell’autore.

pp. 120, Roma

Il fascino del mito. Mitologia classica e letterature europee. La parabola del mito classico – dalle sue prime espressioni letterarie, in Omero e in Esiodo, al teatro tragico greco-romano, ai poemi e alle complicazioni più tarde – quale grande creazione fantastica e sapienziale. Della quale (e delle sue “favole”) si ripercorrono con citazioni dirette i mirabili riflessi e l’incessante prodursi nelle letterature europee (Dante, Boccaccio, l’Arcadia, Racine, Alfieri, Shelley, Rilke…). Un moto. Instancabile che ha modellato la nostra cultura e la nostra civiltà letteraria.

Il libro traccia una densa ricostruzione della parabola del mito classico – dalle sue prime espressioni letterarie, in Omero e in Esiodo, al teatro tragico greco-romano, ai poemi e alle compilazioni più tarde – come grande creazione fantastica. E un’attenta ricognizione dei suoi riflessi con l’incessante riprodursi delle sue “favole” nelle letterature europee, da Dante a Boccaccio.
Un moto instancabile che ha modellato la nostra cultura e la nostra civiltà letteraria, esercitando ancora oggi un fascino senza tempo.

Carlo Carena, docente di lettere, ha lavorato nella redazione e direzione dell’editrice Einaudi. Ha tradotto Virgilio e Orazio e curato edizioni dell’Elogio della Follia e dei Modi di dire di Erasmo da Rotterdam, dei Pensieri e delle Provinciali di Pascal.

Il Vostro Oroscopo

Il Vostro Oroscopo

Amore, affari e salute per ogni segno dello Zodiaco

Autore/i: Aura Solaris

Editore: Napoleone Editore

pp. 144, nn. illustrazioni b/n, Roma

Un oroscopo attendibile per ognuno di voi; una completa ricostruzione (con grafici e tabelle aggiornati e di facile consultazione) delle posizioni esatte del vostro segno zodiacale e del vostro ascendente; una predizione astrale basata non sull’abusato e purtroppo usuale pressappochismo dell’oroscopo di tutti i giorni, ma sulle basi siderali, planetarie e cabalistiche che determineranno il vostro destino: ecco quello che questo libro, ampiamente illustrato con antiche tavole astrologiche, vi offre, per la soluzione dei vostri dubbi e delle vostre esitazioni in materia di salute, amore, affari.

Medicina Islamica

Medicina Islamica

La storia, i principi, la pratica di uno dei più antichi sistemi di cura: le sue sorprendenti affinità con le più moderne terapie dolci.

Autore/i: Salim Khan Muhammad

Editore: Red Edizioni

traduzione dall’inglese di Carla Sborgi, titolo originale «Islamic Medicin».

pp. 96, illustrazioni b/n, Como

Questo libro è una semplice e completa introduzione alla medicina islamica. Ne delinea il retroterra storico e filosofico: il mondo arabo preislamico, i rapporti con i sistemi medici greco ed egizio. Ne presenta i fondamenti teorici, che considerano l’uomo nella sua totalità fisica e spirituale, nel suo rapporto con l’ambiente, nella corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo. Si sofferma infine sulle diverse terapie, il cui scopo è, sempre, di riportare l’equilibrio complessivo della persona spezzato dalla malattia. Questo libro offre uno sguardo, rapido ma penetrante, su un sistema medico che se nel passato ci ha dato molto, e che ancora oggi ha molto da insegnarci, e su una civiltà che ci è sempre più vicina.

Storia, principi e pratica di uno dei più antichi sistemi di cura, dalle sorprendenti affinità con le moderne terapie dolci, olistiche e naturali. Come diceva Nidham I Arudi Samargandi, un maestro di medicina iraniano: i medici devono avere una disposizione d’animo gentile, una natura aperta e saggia, ma sopratutto devono essere degli osservatori acuti.

Dialettica e Struttura

Dialettica e Struttura

Dibattito sull’antropologia nel marxismo francese contemporaneo

Autore/i: Grampa Giuseppe

Editore: Vita e Pensiero

introduzione dell’autore.

pp. 246, Milano

La domanda di ogni vera antropologia è «Che cosa è l’uomo?» oppure «Che cosa l’uomo può diventare?». Nel primo caso, l’uomo-cosa, è oggetto di una indagine secondo i moduli delle scienze esatte, per scoprire la struttura inconscia, invariabile, non inquinata dagli eventi della storia. Nel secondo caso, l’uomo, definito nel suo ruolo di coscienza storica, è soggetto di un compito storico che supera il dato presente, è costruttore di possibilità future.
Il pensiero marxista contemporaneo oscilla tra queste due domande, sollecitato ora dalla prospettiva strutturalista che promette rigore e chiarezza scientifiche, ora dalla prospettiva storicista più vicina all’impegno militante del movimento di classe. Levi-Strauss, Althusser, Godelier, Sartre, Garaudy e Sève hanno alimentato in questi anni un dibattito vivace sull’uomo e il suo compito storico.
Il presente volume espone con ampiezza e discute criticamente i termini fondamentali di tale dibattito.

Giuseppe Grampa è nato a Busto Arsizio nel 1942. Licenziato in teologia e laureato in filosofia, è assistente-borsista di Filosofia della storia e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Religiose della Università Cattolica di Milano. Attualmente lavora nel campo della antropologia contemporanea, sia nella prospettiva strutturale che in quella fenomenologica.

I Padri Apostolici

I Padri Apostolici

Autore/i: Anonimo

Editore: Città Nuova Editrice

quinta edizione riveduta e ampliata, traduzione, introduzione e note a cura di Antonio Quacquarelli, collana di testi patristici diretta da Antonio Quacquarelli n°5.

pp. 424, Roma

I Padri Apostolici sono gli autori cristiani più antichi, dopo il Nuovo Testamento, e i loro scritti, tra la fine del primo secolo e la metà del secondo (la Didachè è addirittura precedente al IV Vangelo) hanno un valore inestimabile per la conoscenza della prima e seconda generazione cristiana e gettano luce ancora oggi su vari problemi attuali che richiedono continui approfondimenti: cristologici, ecclesiologici, pastorali. Considerati all’inizio quasi Sacra Scrittura, alieni da ogni artificio letterario, essi sono il documento inoppugnabile della potenza con cui la parola di Cristo era entrata nella vita – “La sua parola, spirito e vita”. Scritti occasionali, a volta di pastori di anime, come Clemente Romano, Ignazio di Antiochia o Policarpo di Smirne, rivelano, o meglio svelano, una vita.
La teologia di questi Padri è in effetti vita. E tale vita è fondata su Cristo, amato in modo appassionato (basta leggere le lettere di Ignazio o Policarpo, per averne l’evidenza). Egli è il centro del loro discorso. Cristo, la Trinità, la Chiesa, ecco le modulazioni di questa prima letteratura cristiana. Proprio perchè documento di vita vissuta, di incarnazione del messaggio evangelico, il nostro tempo, che stenta a ritrovare il criterio della certezza attraverso il dato teorico della teologia, vi può attingere il criterio della verifica attraverso la prassi della prima comunità apostolica e sub-apostolica. Questa edizione presenta la raccolta ormai tradizionale dei Padri Apostolici, preceduta da una introduzione di carattere generale e da premesse particolari per i singoli testi, con un corredo minimo di note per evitare inutili appesantimenti, nello stile della collana.
I Padri costituiscono ancora oggi un indispensabile punto di riferimento per l’esperienza cristiana. Testimoni profondi e autorevoli della più immediata tradizione apostolica, per la partecipazione diretta alla vita della comunità cristiana, in loro la tematica pastorale è ricchissima, lo sviluppo del dogma illuminato da un particolare carisma, la comprensione delle Scritture guidata dallo Spirito.
La penetrazione del messaggio cristiano nel contesto socio-culturale della loro epoca, imponendo la trattazione di problemi i più vari e scottanti, porta in loro alla indicazione di soluzioni che si rivelano per noi straordinariamente attuali. Di , il “ritorno ai Padri”, con una iniziativa editoriale che cogliesse le esigenze più vive, e talvolta anche più dolorose, in cui si dibatte la comunità cristiana di oggi, illuminandole alla luce delle prospettive e delle soluzioni che i Padri offrirono alle loro comunità. Il che può, oltretutto, costituire un criterio di certezza, in un momento in cui forme di malinteso pluralismo possono ingenerare dubbi e incertezze nell’affrontare vitali problemi. La collana, diretta dal prof. Quacquarelli, ordinario di letteratura cristiana antica nell’Università di Roma, è curata da docenti qualificati e specializzati nelle singole opere, che in una prosa piana e moderna traducono tutta la spontaneità con cui i Padri scrivevano.

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Indice Generale

Introduzione

° Didachè

° Lettera di Clemente Romano ai Corinti

° Lettere di sant’Ignazio
Agli Efesini
Ai Magnesii
Ai Tralliani
Ai Romani
Ai Filadelfiesi
Agli Smirnesi
A Policarpo

° Lettere e martirio di san Policarpo
Prima lettera di san Policarpo
Seconda lettera ai Filippesi
Il martirio di Policarpo

° Papia di Gerapoli

° Lettera di Barnaba

° Omelia dello Pseudo-Clemente

° Il Pastore d’Erma
Le Visioni
I Precetti
Le Similitudini

° A Diogneto

Appendice
note bibliografiche integrative

I. Il senso della cultura nei Padri Apostolici

II. L’esegesi allegorica e la Chiesa

III. La Chiesa vivente creata prima del sole e della luna

IV. Vocazione catechetica

V. Teologia di base

Indice dei nomi e delle cose notevoli

Indice scritturistico

Introduzione al Problema Dio

Introduzione al Problema Dio

Discorso su Dio ed esperienza religiosa

Autore/i: Cantone Carlo

Editore: La Scuola Editrice

unica edizione, presentazione dell’autore.

pp. 352, Brescia

Dalla presentazione dell’autore Carlo Cantone:
[…]Il titolo stesso, che abbiamo voluto dare al nostro studio: Introduzione al problema di Dio (evitando le diciture tradizionali di «Teologia Naturale» o, peggio ancora, di «Teodicea», cariche, come si sa, di una pesante eredità di incomprensioni e di equivoci), e il sottotitolo: Discorso su Dio ed esperienza religiosa, possono essere, a questo proposito, discretamente significativi. Essi vorrebbero esprimere il nostro vero intendimento, che è duplice: 1) «introdurre» allo studio del problema filosofico di Dio; ciò che esclude propriamente qualsiasi volontà o pretesa di una «trattazione» esauriente del medesimo; 2) tentare di aprire una strada ad un «discorso» su Dio, che non esiteremo a designare col suo proprio e antico nome di «dimostrazione». Anzi sarà proprio questo il nostro principale obiettivo, in questa, che costituirà la prima parte della nostra «Introduzione»: tentare cioè un ricupero della dottrina classica della «dimostrazione di Dio», secondo un senso accettabile nel contesto culturale odierno.[…]

Gli Amici degli Amici

Gli Amici degli Amici

Autore/i: James Henry

Editore: Franco Maria Ricci Editore

prima edizione, a cura di Jorge Luis Borges, Biblioteca di Babele 21.

pp. 248, Parma

«Per questa antologia abbiamo scelto quattro racconti molto diversi. In “The Private Life” si combinano il fantastico e il satirico, il più delle volte ricreato tema del doppio, caro a Stevenson e a Papini, e la beffa alle splendide nullità che attraversano i visibili palcoscenici del mondo.
“Owen Wingrave” può sembrare inizialmente un opuscolo pacifista; vediamo poi che la gravitazione dell’antico e dello spettrale non esclude l’epico.
“The Friends of the Friends” racchiude una profonda malinconia, ed è al contempo un’esaltazione dell’amore elaborato nel più segreto mistero.
A questi tre racconti fantastici ne abbiamo aggiunto un quarto che non lo è, ma che costituisce forse il capolavoro di James nell’ambito del racconto.
“The Abasement of the Northmores” è la cronaca di una paziente vendetta, tanto più atroce in qunato ignoriamo la sua ultima realtà.» (Jorge Luis Borges)

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  • Introduzione di Jorge Luis Borges (tradotta da Gianni Guadalupi)
  • La vita privata
  • Owen Wingrave
  • Gli amici degli amici
  • L’umiliazione dei Northmore

Titoli originali:

  • The Friends of the Friends (tradotto da Marco Papi)
  • The Private Life
  • Owen Wingrave
  • The Abasement of the Northmores
  • (tutti tradotti da Flavia Rodriguez)

Guida a Venezia e ai Veneziani Sconosciuti

Guida a Venezia e ai Veneziani Sconosciuti

Autore/i: Campolieti Giuseppe

Editore: SugarCo Edizioni

premessa dell’autore, le tavole illustrative nel testo sono di Pietro Ricca, in copertina: Scorcio veneziano.

pp. 232, nn. illustrazioni b/n, Milano

Venezia muore? Venezia affonda? Venezia si spopola per diventare una nuova Aquileia?
Venezia non muore affatto, anzi si ripopola sempre di più. Venezia non affonda affatto, anzi riemerge a tal punto che le acque basse rischiano di lasciarla in secca. Viceversa, se c’è una cosa che deve temere, l’antica città dei Dogi, è l’alta marea dell’oro, la trasformazione lenta ma inarrestabile dei suoi abitanti in mostruosi divoratori di metalli preziosi e divise estere.
Queste ed altre “verità” sono contenute nel presente volume che Giuseppe Campolieti – conoscitore dal vivo di fatti e personaggi veneziani- ha scritto per mostrare al pubblico, come suol dirsi, la faccia opposta della Luna. Da sempre il nome di Venezia è associato ad immagini di decadenza, di agonia sottile e struggente, di malattia e di morte; tanto che richiamare qui le opere di Ruskin e Thomas Mann, fino alle geremiadi dei profeti ecologi nostri contemporanei, è parso all’Autore fatica superflua. “Si sa” che Venezia muore.
In verità l’Autore, con questo chiodo fisso in mente, parte alla ricerca dell’”altra Venezia”, ripercorre calli e canali, rivisita personaggi e problemi e si trova così a scoprire aspetti anche insoliti, da mettere turisti e visitatori sull’avviso. Il discorso di Campolieti finisce senza peli sulla lingua e suona chiaro: non basta spendere lacrime e dollari sugli acciacchi di Venezia per sentirsi benefattori. Ora non più. L’alternativa dunque è conoscere a fondo questa città per scoprire finalmente – grazie a questo preziosissimo volume – che essa è ben diversa da come appare.

Giuseppe Campolieti, molisano di origine, risiede a Venezia da circa vent’anni e può essere considerato un vero “esperto” dell’ambiente. Scrittore e giornalista, venne alla ribalta nel 1973, quando la giuria del Campiello in prima seduta scrutinò il suo romanzo Le Zie Vergini. Attualmente ha in preparazione lavori di narrativa e saggistica.

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Premessa

Capitolo primo: I veneziani

Capitolo secondo: Venezia e le sue pietre

Capitolo terzo: Gli dei di Venezia

Capitolo quarto: I personaggi di Venezia (comparse e mostri sacri)

Capitolo quinto: I “problemi” di Venezia

Conclusione: “Dalla singolarità della pietra alla singolarità dell’uomo”

Guida Pratica alla Camera Oscura

Guida Pratica alla Camera Oscura

Autore/i: Torquati Walter

Editore: Editoriale Effe

terza edizione, presentazione di Cesco Ciapanna.

pp. 248, nn. fotografie e ill. b/n, Roma

Walter Torquati è un bravo fotografo e soprattutto un bravo illustratore, e cioè un fotografo che riesce a spiegare le cose mediante la macchina fotografica. Torquati non è un commerciante della fotografia (grande studio, apparati costosi, lavori sofisticati), ma un free lance, ossia una persona che pur vivendo di fotografia mantiene inalterato lo spirito del dilettante, e soprattutto tiene all’indipendenza professionale.
Il libro che Torquati ha scritto per noi descrive il suo modo di lavorare in camera oscura – e quando viaggia la camera oscura può essere il bagno di un albergo – semplice e senza tante complicazioni.
Con poche cose si riesce a fare tutto, e Torquati spiega appunto quali sono le cose veramente importanti da possedere e da conoscere.
Scritto con questi presupposti il libro è veramente utile al fotografo dilettante che ama sperimentare da sé, ed ottenere grandi risultati con i mezzi essenziali.

Nell’Orto degli Ulivi

Nell’Orto degli Ulivi

Exposito Passionis Domini (1534-35)

Autore/i: Moro Tommaso

Editore: Edizioni ARES

seconda edizione, introduzione e traduzione di Marialisa Bertagnoni.

pp. 144, Milano

Una grande novità per il pubblico italiano. Questa meditazione sulla Passione del Signore, mai tradotta prima d’ora nella nostra lingua, è il testamento spirituale si san Tommaso Moro, confessore appassionato della verità cattolica e martire della fede per aver rivendicato il dovere e il diritto di ciascun uomo di obbedire a una legge più alta e più vincolante delle leggi di Stato. Scritta durante la lunga prigionia nella Torre di Londra, quest’opera rimase incompiuta al momento della confisca dei mezzi di scrittura. Una breve, drammatica nota apparve come postilla alla prima edizione inglese, nel 1557: «Sir Thomas More non proseguì oltre in quest’opera. Arrivato a questo punto, la sua prigionia si fece a questo punto, la sua prigionia si fece così. Rigorosa che gli vennero tolti tutti i libri, la penna, la carta e l’inchiostro. E poco dopo fu messo a morte».
Il Cristo che Moro ci descrive unisce alla natura divina una natura umana perfettamente, e deliberatamente, riconoscibile. Nella narrazione delle sofferenze di Cristo, Moro non indugia sui dolori fisici, ma insiste su quelli dell’anima: la prescienza di ciò che dovrà accadergli, la delusione per il sonno degli Apostoli, la preoccupazione per il loro pericolo, l’amarezza per il tradimento di uno di loro,  l’accoratezza per il dolore di sua Madre, la tristezza per la sorte dei giudei e per la stessa morte disperata del suo traditore.
E proprio in quanto uomo totale, Cristo può e sa dominare quelle sue sofferenze attraverso la facoltà più peculiarmente umana: la ragione.
A questa razionale consapevolezza deve ispirarsi anche la condotta di chi sia posto nell’eventualità del martirio, l’altro grande tema su cui Tommaso Moro indugia con impressionante coinvolgimento autobiografico.
La presente edizione è tradotta e annotata da Marialisa Bertagnoni, interprete mariana di notorietà internazionale, che ha curato anche il saggio introduttivo.

Le Donne Amano la Terra e il Cielo

Le Donne Amano la Terra e il Cielo

Concretezza ed emotività: l’arte di vivere al femminile

Autore/i: Giommi Roberta

Editore: Edizioni Frassinelli

introduzione dell’autrice.

pp. XIII-198, Milano

«Le donne amano la terra e si chinano su questa parte ancestrale che si collega con l’identità dell’essere madre e del sesso. La dimensione femminile terrestre è costituita da viscere, desiderio, amore e passione. Ma le donne amano anche il cielo, e devono regalarsi la possibilità di scrutare un orizzonte più ampio e di tendere l’anima all’infinito.»

Razionalità e cuore, responsabilità e ribellione, logica e intuito sono gli eterni estremi in cui molte donne si dibattono alla ricerca di un delicato equilibrio che coniughi le esigenze della realtà (maternità, gestione famigliare, lavoro) fatta di rigide regole con il richiamo dei sentimenti e della spiritualità.
Purtroppo, talvolta si lasciano intrappolare in un copione di vita scritto da altri, zittendo i «pensieri della pancia» a favore di quelli della testa. Roberta Giommi, nota psicologa e sessuologa, ci spiega in questo libro come sfuggire a ruoli troppo rigidi, fermarsi ad ascoltare i propri desideri, accettare la forza dei sentimenti senza averne paura, ritrovando la capacità di cambiare e di riprogettare la propria vita. Si può infatti imparare la «disobbedienza ragionevole», che permette di gestire la diversità senza rompere le relazioni sociali, o scegliere la solitudine come competenza e risorsa anziché come condanna, o fidarsi dell’intuizione per prendere una decisione. E da questo dialogo ininterrotto con gli altri e con le molte voci interiori del sé sgorgherà quella capacità curativa che sana i conflitti del passato e le ferite del presente, per disegnare un futuro costituito da antichi miti e nuove sfide, da piccole felicità e grandi speranze. Ma l’autrice parla anche agli uomini, e a loro dedica riflessioni e pensieri, aiutandoli a comprendere meglio la psicologia delle loro partner e approfondendo terni quali la seduzione, il rapporto di coppia, l’evoluzione dei ruoli. Un testo appassionante, un vero viaggio di esplorazione interiore, capace di parlare alla nostra anima segreta con coraggio e sensibilità.

Roberta Giommi, nata a Firenze, è psicologa e psicoterapeuta, esperta nei problemi della coppia e della famiglia. Dal 1980 dirige l’Istituto Internazionale di Sessuologia che svolge attività di ricerca e di formazione dei consulenti in sessuologia e degli esperti in educazione sessuale. Negli ultimi dieci anni si è occupata di mediazione di separazione e divorzio. È autrice di numerose pubblicazioni tra cui: La psicoterapia breve delle disfunzioni sessuali, Progetto educazione sessuale, Educazione emotiva, affettiva e sessuale, Eros e Thanatos, La mediazione nei conflitti familiari, Il trauma delle separazione difficili. Collabora a numerose riviste cura, per l’inserto Salute di Repubblica, la rubrica «Lui e Lei».

L’Astrologia Cinese

L’Astrologia Cinese

Che bestia sei?

Autore/i: Benedetto Carlangela

Editore: Casa Editrice Meb

presentazione dell’autrice.

pp. 144, nn. illustrazioni b/n, Padova

Che bestia sei?, un titolo curioso per un argomento altrettanto sorprendente, da noi, in Occidente, ancora tutto da scoprire, ma che da millenni guida la quotidiana esistenza dei figli del Sol Levante. In Oriente, infatti, si arriva ancora oggi a condizionare un matrimonio, un rapporto d’affari, un’amicizia in relazione alle corrispondenze zodiacali deducibili dall’anno di nascita delle persone interessate. Così, per esempio: chi è nato nel1920 è una Scimmia, mentre chi è nato nel 1940 è un Drago e così via. Questo libro (tutt’altro che denso di complessi calcoli astronomici) presenta in modo semplice il mondo dell’Astrologia Cinese e permette di individuare, sin dal primo incontro, le tendenze e le inclinazioni di chi ci sta vicino, amico o nemico che sia, rifacendoci al tipo di Bestia con la quale la sua data di nascita lo identifica. Una guida utile e pratica, dunque, ma anche divertente per scoprire noi stessi e gli altri sulla base di una semplice domanda: Che bestia sei?.

Carlangela Benedetto, laureata in lettere, ha formato la sua cultura alla Sorbona di Parigi a diretto contatto con i più noti studiosi delle dottrine filosofiche orientali dai quali ha acquistato il gusto della ricerca esoterica. È autrice di interessanti servizi giornalistici sulle scienze occulte, argomento trattato anche in varie trasmissioni televisive.

Il Primato del Nulla e le Origini della Metafisica

Il Primato del Nulla e le Origini della Metafisica

Per una ricomprensione del pensiero di Parmenide

Autore/i: Colombo Alberto

Editore: Vita e Pensiero

unica edizione, presentazione di Gustavo Bontadini, introduzione dell’autore.

pp. VII-152, Milano

Nel rivolgersi a se stesso per autocomprendersi il pensiero occidentale è ricorso non infrequentemente al concetto di nihilismo.
Questo studio intende riallacciarsi all’indagine sul nihilismo ed alla sua definizione, soprattutto in rapporto alla metafisica greca.

D’altro canto esso perviene ad una determinazione del concetto in questione quale primato fondante del nulla sull’essere.
Del nihilismo così inteso la prima ed egemonica comparsa avviene nella stessa ontologia di Parmenide.
Attraverso una ricomprensione del pensiero parmenideo questa ricerca intende predisporre un modello concettuale per un rinnovamento dell’ermeneutica della metafisica occidentale.

Alberto Colombo, nato a Gallarate nel 1941, è ordinario di storia e filosofia nei licei. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università statale di Milano, si è dedicato a studi di carattere filosofico, perfezionandosi in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha pubblicato negli Atti dei Convegni del « Centro di studi filosofici » di Gallarate i seguenti lavori: Il concetto veritativo di filosofia e la possibilità del pluralismo filosofico (1971) e La fede, il simbolo e il sapere filosofico (1972).

Corso di Metafisica

Corso di Metafisica

La pazienza d’essere

Autore/i: Gilbert Paul Pierre

Editore: Edizioni Piemme

unica edizione, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Maria Teresa La Vecchia, in copertina: B. Gozzoli, Sant’Agostino, coro, (San Gimignano).

pp. 350, Casale Monferrato (AL)

Questo libro tratta dell’essere. Senza l’essere, non vi sarebbe nulla. Il nostro tempo però non ha più la pazienza d’essere. Il filosofo ha il dovere di ricordare ai suoi contemporanei cosa essi omettono distruggendo se stessi. Ad essi oggi ricorda le condizioni della loro sopravvivenza messa in pericolo.
Il nostro tempo, impaziente, si attiva ad annullare le differenze tra gli uomini e ad eliminare ciò che non tollera questa uniformità. L’impazienza sopprime l’essere, il tempo e gli altri. Noi dobbiamo ritrovare il senso dell’essere, del tempo e delle differenze.

Paul Pierre Gilbert, gesuita, nato a Charleroi (Belgio) nel 1945, ha condotto i suoi studi filosofici e teologici presso l’Università Gregoriana di Roma, l’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi e nell’Università di Lovanio. Dal 1986 è titolare della cattedra di Metafisica all’Università Gregoriana.
Ha pubblicato in francese vari libri su Anselmo d’Aosta; in spagnolo una raccolta di articoli su J. Derrida, J .L. Marion, P. Ricoeur, E. Lévinas; in italiano La semplicità del principio, Piemme, 1992 e Introduzione alla teologia medioevale, Piemme, 1992.

Il Potere è in Noi

Il Potere è in Noi

Potenziare la memoria per farne lo strumento del proprio successo

Autore/i: Lorayne Harry

Editore: Armenia Editore

prefazione dell’editore, traduzione di Valeria Galassi.

pp. 256, Milano

“Siamo nati disarmati. La mente è l’unica arma in nostro possesso.”

Harry Lorayne, uno dei maggiori esperti mondiali nel campo delle potenzialità della memoria, ci rivela in questo manuale agile e sintetico, ma al tempo stesso profondo, come penetrare le leggi che governano i meccanismi della psiche.
I lettori potranno trarre beneficio dal metodo proposto dall’autore imparando a:

Accrescere il potere della memoria e la concentrazione;
Rafforzare le buone abitudini eliminando le cattive;
Raggiungere il successo economico;
Avere fiducia in se stessi;
Sconfiggere la paura.

Una metodologia scientifica ampiamente collaudata per fare della propria mente un’arma invincibile, per raggiungere i propri obiettivi in campo personale e nell’ambiente di lavoro.

Aure

Aure

I luoghi e i riti

Autore/i: Zolla Elémire

Editore: Marsilio Editori

pp. 184, fotografie e ill. b/n, Venezia

«Aura» per tutto l’Ottocento è una parola che sale facilmente alle labbra, si applica a nuovi usi con piacere e sollecitudine: un trattato del1836 attribuisce all’aura del seme la fecondazione, aura è denominato l’effluvio di punte metalliche cariche di elettricità, lo stordimento che precede l’attacco epilettico e per estensione delizioso smarrimento e la goduta paura che annunciano la possessione nella macuba e nel vudù.
Poi «aura» è diventata una parola desueta, ed è avvenuto repentinamente, poiché ci si è accorti che oggi si vive fra persone e cose in serie, che per antonomasia non irradiano nulla; sottili mortificazioni, inesorabili appiattimenti spengono i luoghi e la gente.
Ormai manca da noi l’occasione di usare la parola, che subito cessa però di suonare aulica e vaga allorquando, in rari luoghi illesi dell’Oriente, un’aura ci viene incontro in tutta la sua forza. Ancora accade: nelle più remote campagne dell’India, fra i prati ondosi color smeraldo, accanto agli stagni di ninfee, l’intensità degli sguardi stordisce; ecco che cosa intendevano i Romani quando parlavano di luoghi o di persone «geniali», i Greci quando dicevano «demóniaci».

Elémire Zolla (Torino 1926) insegna all’Università di Roma. Ha pubblicato L’eclissi dell’intellettuale (1959), Volgarità e dolore (1961), Storia del fantasticare (1963), l’antologia I mistici dell’Occidente (1963), Le potenze dell’anima (1968), I letterati e lo sciamano (1969), Che cos’è la tradizione (1971), Le meraviglie della natura. Introduzione all’alchimia (1974) e, scritti in inglese, uscivano in Inghilterra e negli Stati Uniti Archetypes (1981) e The Androgyne (1982).

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Addio all’Occidente

  • Che cos’è l’aura
  • Ore elette
  • L’aura delle coincidenze
  • Aure d’Italia. Una romantica passione nel Canavese
  • Bernescanti in Tuscia
  • Tarantole e vipere sacre
  • Una salma aureolata a Milano 37 Santuari neoplatonici nei Cimini
  • Addio all’Occidente, dalla Provenza
  • Con l’acqua alla gola

L’aura dell’induismo

  • Qual è l’aura dell’India
  • L’allenamento alla danza
  • La città del sole
  • Ricordi ayurvedici
  • Congresso mondiale dell’induismo

Bali

  • L’incanto di Bali. Desiderio, forma e tecnica
  • Due esempi e 1/2 di teatro «della crudeltà»; un esempio di poesia da transe
  • Culto dei morti
  • Lo yoga balinese

Iran, Nubia, Israele

  • Incontro a Persepoli
  • Esoterismo zoroastriano
  • Le confraternite sufi
  • Dallo dhikr agli zar nella Nubia
  • Aure ricostituite in Israele?

Taoismo cinese e sciamanesimo coreano

  • Cercando la Cina a Singapore
  • Lembi taoisti a Taiwan
  • Sciamane coreane
  • Una iniziazione

Bibliografia

Nota al testo di Grazia Marchianò

La Scimmia che Siamo

La Scimmia che Siamo

Il passato e il futuro della natura umana

Autore/i: de Waal Frans

Editore: Garzanti Editore

traduzione dall’inglese di Fiorenza Conte, le fotografie sono dell’autore, titolo originale dell’opera: «Our Inner Ape»

pp. 368, 14 fotografie b/n, Milano

Frans de Waal espone l’idea provocatoria che le nostre qualità più nobili come la generosità, la bontà e l’altruismo, facciano altrettanto parte della nostra natura come i nostri istinti più bassi. Dopotutto queste qualità le condividiamo con un altro primate meno conosciuto dello scimpanzé: il bonobo. Mentre i paralleli tra la brutalità degli scimpanzé e quella umana sono facili da individuare, de Waal ritiene che il pacifico bonobo sia un modello da studiare altrettanto legittimo per indagare sulla nostra eredità di primati.
Mettendo in relazione anche la moralità e il desiderio di giustizia dell’umanità con il comportamento dei primati, propone una visione della società che contrasta fortemente con l’immagine distorta che alcuni danno dell’evoluzione secondo il modello darwiniano. Ne risulta che le nostre migliori qualità sono più profondamente radicate nel nostro DNA di quanto molti esperti pensassero in un primo tempo.

Frans de Waal, zoologo ed etologo, è specializzato nello studio dei primati. È nato in Olanda e attualmente insegna psicologia allo Yerkes Regional Primate Research Center della Emory University ad Atlanta.

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  • Scimmie in famiglia
  • Potere
  • Sesso
  • Violenza
  • Bontà
  • La scimmia bipolare

Bibliografia
Ringraziamenti
Fotografie
Indice analitico

Il Tunnel dell’Orrore

Il Tunnel dell’Orrore

Un nuovo romanzo del Maestro dell’horror

Autore/i: Koontz Dean R.

Editore: Fanucci Editore

prima edizione, basato sulla sceneggiatura di Larry Block, postfazione dell’autore, cenni sull’autore: Bernardo Cicchetti, traduzione di Bernardo Cicchetti, collana: Il Libro D’Oro, titolo originale: The Funhouse.

pp. 240, Roma

La collana il libro d’oro presenta un’attenta e ricercata selezione dei migliori romanzi o racconti del genere horror, fantasy e fantascienza. Infatti nasce con il preciso scopo di dare al lettore il meglio che si sia prodotto negli ultimi anni nel campo della narrativa  fantastica. In questa collana non fanno fatica a convivere autori come Asimov, Powers, Dick, Laymon, McCaffrey, Anderson, Spirrad e tanti altri ancora, delineando un contorno letterario di altissimo valore e di indiscussa qualità. In questo senso il libro d’oro assume un ruolo di notevole importanza nella produzione editoriale della Fanucci Editore, ormai da vent’anni specializzata in questo settore, con oltre dieci collane dedicate ai massimi autori di horror, fantasy e fantascienza.

Ellen guarda la culla e trema… Il suo figlioletto, un bambino avuto da Conrad Straker, padrone del TUNNEL DELL’ORRORE di uno dei Luna Park più grandi d’America, sta raspando e squittendo… Si agita… Vuole scendere dalla culla. Ellen si chiede perchè la sorte ha dovuto colpirla in quel modo, perchè il destino le ha mandato un figlio che non è normale, un figlio mostruoso nella forma e nella mente, un figlio che… Vuole ucciderla!
Ma questo è solo l’inizio… Fuggita dal Luna Park, inseguita dalla maledizione e dalla minaccia di un marito sadico, Ellen vivrà un incubo interminabile, perseguitata dall’immagine di quel figlio mostruoso, e in quell’incubo resteranno coinvolte le persone che lei più ama, vittime ignare di una persecuzione feroce e spietata. Dean Koontz, uno degli autori più prolifici e affermati del genere horror, uno dei maestri della moderna letteratura fantastica, ha scritto una storia agghiacciante, degna di figurare accanto ai romanzi più importanti della sua produzione. Una storia che non lascia un attimo di respiro e conduce il lettore fino alla sua terribile conclusione attraverso una vicenda credibile e umanissima, segnata da una presenza malefica e assassina. In questo Il Tunnel dell’Orrore possiamo trovare un koontz al meglio delle sue possibilità che scrisse questo romanzo dalla sceneggiatura del film omonimo di Tobe Hooper, maestro riconosciuto del cinema dell’orrore.

Dean R. Koontz: Scrittore nord americano nato nel 1945, esordì nel 1967 sulle pagine della rivista Fantasy and Science Fiction, guadagnandosi in breve tempo la reputazione di autore fra i più promettenti del genere fantascientifico, grazie all’originalità dei temi trattati ed allo stile accattivante. Ottenuto il successo nel 1973 col romanzo Demon Seed, storia fantaorrofica di una donna fecondata da un computer trasposta in film da Donald Cammell (Generazione Proteus, ’77) con l’interpretazione di Julie Christie Koontz si dedicò in maniera più continua all’horror, miscelato con la fantascienza, utilizzando anche un’impressionante serie di pseudonimi K.R. Dwyer, Leigh Nichols, Brian Coffey, Owen West e Richard Paige e producendo una serie di romanzi che raggiunsero vasta popolarità. Oggi Dean Ray Koonz viene considerato uno degli autori più rappresentativi del genere horror, secondo solamente a Stephen King.