Libreria Editrice OssidianeLibreria Editrice Ossidiane

Libri dalla categoria Mondi Virtuali

Arte e Percezione Visiva

Arte e Percezione Visiva

Titolo originale: Art and Visual Perception: a Psychology of the Creative Eye

Autore/i: Arnheim Rudolf

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

Nuova versione, prefazione di Gillo Dorfles, nota alla nuova versione, premessa alla nuova edizione e introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Gillo Dorfles (per la nuova versione Margherita Leardi).

pp. 416, nn. illustrazioni b/n e 1 tavv. a colori e b/n f.t., Milano

“Vedere” è un atto creativo; e il giudizio visivo non è contributo dell’intelletto successivo alla percezione ma ingrediente essenziale dell’atto stesso del vedere. Quanti, tuttavia, sanno prendere coscienza del giudizio visivo, e tradurlo e formularlo? Sapere quali sono i principi psicologici che lo motivano e quali. sono le componenti del processo visivo che partecipa alla creazione come alla contemplazione dell’opera, significa sapere “che cosa”, in realtà, vediamo. Per “vedere” – in tal senso – l’opera d’arte, non occorre essere un artista o uno psicologo: ma niente può esser prezioso quanto l’avvertimento di uno psicologo che è anche finissimo critico d arte. Rudolf Arnheim, già discepolo di Max Wertheimer, a Berlino, ora docente di psicologia dell’arte presso l’università di Harvard, autore, fra l’altro, di uno dei più illuminanti saggi sulle tecniche filmiche, fonda la sua trattazione sui più recenti principi della psicologia della Gestalt. Egli tende ad opporsi al formalismo, riportando – con la costante esemplificazione di opere di pittura, scultura e architettura – la forma al significato e al contenuto, e suggerisce come se ne possano cogliere i più significativi moduli strutturali, approfondendo i problemi che si sono sempre proposti all’artista – equilibrio, forma, spazio, luce, colore, movimento – e analizzando le molteplici soluzioni dall’arte più remota a quella dei nostri giorni. “L’arte è la cosa più concreta che esista, e non c’è giustificazione alcuna per il fatto di confondere le menti di chi vorrebbe saperne di più attorno ad essa.” Sono parole dell’Arnheim: il rifiuto di un linguaggio tale da sfuggire al non iniziato, è – nel rigore dell’approfondimento scientifico – la prima preoccupazione di chi ha una parola nuova da dirci.

L’autore della presente opera è nato a Berlino nel 1904. All’universita di Berlino ha studiato filosofia e psicologia laureandosi in psicologia sperimentale. I suoi maestri furono i fondatori della scuola della Gestalt: Kohler, Wertheimer, Lewin. Dai suoi esperimenti sulla percezione dell’espressione nacque nel 1932 il libro Film as Art (trad. it. Film come arte, Milano 1960). Nel 1933 fu chiamato a Roma dall’Istituto nazionale per la Cinematografia Educativa, contribuendo ai lavori per un’Enciclopedia del cinema sospesi nel 1938. Per ragioni razziali nel 1939 emigro a Londra e nel 1940 negli Stati Uniti, dove dal 1943 ha tenuto la cattedra di psicologia dell’arte al Sarah Lawrence College di Bronxville (New York) e alla Graduate Faculty della New School di New York. Nel 1937 aveva pubblicato un secondo libro intitolato La radio cerca la sua forma, cui segui, nel 1954, questo Arte e percezione visiva (prima edizione a cura della University of California Press). E stato presidente della American Society for Aesthetics e della divisione Estetica della American Psychological Association. E ora cittadino americano e professore di psicologia dell’arte a Harvard. Fra le sue opere maggiori ricordiamo: Picasso’s Guernica, 1962 (trad. it. Guernica. Genesi di un dipinto, Milano 1964); Toward a Psychology of Art, 1966 (trad. it. Verso una psicologia dell’arte, Torino 1969); Visual Thinking, 1969 (trad. it. Il pensiero visivo, Torino 1974); Entropy and Art, 1971 (trad. it. Entropia e arte, Torino 1974).

Visualizza indice

Prefazione di Gillo Dorfles
Nota alla nuova versione
Introduzione

Capitolo Primo
Equilibrio

Capitolo Secondo
Configurazione

Capitolo Terzo
Forma

Capitolo Quarto
Sviluppo

Capitolo Quinto
Spazio

Capitolo Sesto
Luce

Capitolo Settimo
Colore

Capitolo Ottavo
Movimento

Capitolo Nono
Dinamica

Capitolo Decimo
Espressione

Note
Bibliografia
Indice Analitico

Vangelo e Antivangelo – Volume I

Vangelo e Antivangelo – Volume I

Autore/i: Pantaleo Pasquale

Editore: Editori Laterza

prefazione di Riccardo Campa, introduzione dell’autore.

pp. 312, Bari

dall’introduzione:
«Il Vangelo, alta testimonianza del Logos, che si svolge attraverso il Discorso della Montagna e le Parabole del grande Maestro Nazareno, sembra subire, nella nostra epoca, non soltanto gli assalti degli indifferenti, ma di colore che oppongono ad opera di discutibili sette misteriosofiche (sono, infatti, le nuove componenti dei seguaci di Simon Mago) le loro costanti irrisioni alle autentiche esperienze cristiane. Sono codeste sette, fra tutti i detrattori propagatrici di scismi e perciò dell’Antivangelo, ed ho ritenuto pertanto, importante ribadire il valore di codesto messaggio, che costituisce l’esempio di alta spiritualità fondato sulla potenza rigeneratrice della Rivelazione, nei due volumi dal titolo “Vangelo ed Antivangelo“. Ho per tal modo realizzato la storia del Cristianesimo, attraverso i millenni della grande tradizione religiosa che parla alle genti e che celebra l’uomo nella sua forma più elevata, e mi sono accinto a codesta analisi nell’intendimento di riaffermare i principi universali annunciati dal grande maestro ai Nazareth, malgrado gli errori degli esseri umani che, spesso, anche all’interno della Chiesa, capolavoro del suo fondatore, hanno frainteso e travisato il suo messaggio generando confusioni, nei secoli, anche fra gli stessi fedeli. Tale è stata la posizione del potere temporale che ha assunto, per effetto di una sua concezione egemonica, posizioni antievangeliche. Certamente nell’ordinamento delle società contemporanee massificate e meccanicizzate, la posizione antievangelica si è accentuata al punto che iniziative e programmi di ogni specie proposti dalle televisioni e dagli strumenti di comunicazione, hanno perso il principio del limite tra lecito ed illecito ed hanno, attraverso immagini di evasione e di passatempi discutibili, falsato condizioni di un rapporto umano e celebrato una sorta di congiunzione tra l’antivangelo e l’ateismo con gravi danni alle concezioni della famiglia e della morale. Gli interessi economici, cosi, hanno alterato tutti i procedimenti naturali dell’esistenza umana.[…]»

Visualizza indice

Prefazione
Introduzione

CAPITOLO I
Le beatitudini nella fase antica e nel medioevo

CAPITOLO II
Cristo nella consecutività del Verbo: antropologia e soteriologia di Esso

CAPITOLO III
Limpidezza delle Beatitudini Evangeliche
Aporie dell’Anrtivangelo

CAPITOLO IV
L’intensità del percorso evangelico nella sua fasce ascensiva e la perduranza negativa dell’esperienza antievangelica

CAPITOLO V
Antonio da Padova nella grandiosità del suo spirito religioso e del suo afflato mistico

CAPITOLO VI
La Buona Novella come costituzione della vita interiore e come sanzione del contenuto dell’anima

CAPITOLO VII
La teologia nell’interpretazione di Alberto Magno e Tommaso d’Aquino

CAPITOLO VIII
La vocazione scritturale nell’esperienza cristiana di Abelardo e la concezione evangelica di Sigieri di Brabante

CAPITOLO IX
Dante ed il suo mondo evangelico

CAPITOLO X
L’eta del sacro nelle arti figurative

CAPITOLO XI
La concezione evangelica nella pittura

CAPITOLO XII
La concezione poetica del Petrarca fra ricerca del piacere e pietà religiosa

CAPITOLO XIII
La posizione di Giovanni Boccaccio nella letteratura amorosa e nella concezione poetica del Trecento

CAPITOLO XIV
Le degenerazioni religiose nel Trecento

CAPITOLO XV
Caratteri del Quattrocento e propaggini evangeliche del Trecento nel nuovo secolo della civiltà

Bibliografia
Indice Analitico
Nota bibliografica

Lettere dal Medioevo – Quando c’era l’Europa

Lettere dal Medioevo – Quando c’era l’Europa

Autore/i: de Pedys Edoardo

Editore: MEF – Firenze Libri

a cura di Beatrice Fini, con un intervento di Giovanni Jannuzzi, in copertina: S. Matteo, dal Vangelo dell’Arcivescovo Ebbo di Reims (Hautvilliers, Reims, Francia) a. 825 circa.

pp. 288, 59 illustrazioni b/n, Firenze

È possibile affermare l’esistenza di una “comunità europea” alla fine del 1200? Questa ipotetica unione era un organismo attivo e funzionante? Il libro di de Pedys, inserendosi in un dibattito di estrema attualità, dimostra, attraverso un divertente epistolario di un giovane viaggiatore tedesco, questa rivoluzionaria e quanto mai affascinante tesi. E cosi che l’autore ci trasporta nell’Europa medioevale per assistere a fatti ed esperienze storico-culturali di interesse universale: l’assenza di frontiere per l’attività economica e finanziaria; l’unita del fare cultura attraverso autentici strumenti europei quali le università allora in piena espansione; l’esistenza di vere e proprie imprese multinazionali ove, per far carriera, era ininfluente il passaporto d’origine perché contava solo il merito; la politica estera di cui furono epitome le crociate; l’intenso scambio sociale dato da una folla immensa di viaggiatori che facevano quello che oggi si chiama turismo di massa e allora pellegrinaggio. E proprio durante il pellegrinaggio a S. Giacomo di Compostella, il giovane Hadubert e noi con lui, visitiamo luoghi e conosciamo personaggi che “fecero” la storia medioevale.

Edoardo de Pedys è nato a Olevano Romano nel 1931. Autore nel 1961 di un testo di politica economica, si occupa di poesia e di pittura. Collabora a giornali e riviste con articoli di materia economica.

Visualizza indice

Al lettore

1. Lettera dalla Tiérache (Gennaio 1286)
Per colpa della zia Gudrun
Deutschland tiber alles
La svolta

2. Lettera da Reims (7 Febbraio 1286)
Una città s’addobba
Incoronazione (ma che significa?)
Incomprensibile lezione di finanza

3. Lettera da Parigi (21 Febbraio 1286 0 1285?)
Da un letto d’ospedale
Parigi o cara
A cena coi goliardi

4. Seconda lettera da Parigi (15 Marzo 1286)
Corporazione universitaria
Testi e programmi
Una tavola rotonda

5. Lettera da Vézelay (21 Marzo 1286)
Mille specie di pellegrini
Il mondo è grande e terribile
Bordone. bisaccia e… Ultreia!

6. Lettera da La Charité sur Loire (1 Aprile 1286)
La grande multinazionale
Il pappagallo
Il grande gioco politico
La decadenza

7. Lettera da Limoges (11 Aprile 1286)
Gli smalti e il commercio
Intermezzo poetico
Il grande banchiere

8. Lettera da Roncevaux (5 Maggio 1286)
I «Pupari»
Orlando il Paladino: tutte balle
Oh Messer Brunetto Latini!

9. Lettera da Burgos (25 Maggio 1286)
Ancora sulle multinazionali
La donna emancipata
Monaca controvoglia

10. Lettera da Montjoie (3 Giugno 1286)
Che peccato: siamo arrivati!
Lo straniero è sempre inferiore
I mille modi di fregare il turista
Quando il viaggio è una vita

Comentarius Redundans

Ricerche Sovietiche sul Problema del Cervello – Da I. P. Pavlon a T. N. Oniani

Ricerche Sovietiche sul Problema del Cervello – Da I. P. Pavlon a T. N. Oniani

Autore/i: Del Miglio Carlamaria; Fedeli Laura

Editore: Città Nuova Editrice

presentazione di Mario Bertini, introduzione delle autrici, traduzione dal russo di Eugene Stec.

pp. 268, Roma

L’indagine sperimentale sull’attività nervosa superiore, lungo la linea iniziata da I.P. Pavlov, consente di impostare in modo obiettivo lo studio del comportamento umano, svelando progressivamente i segreti di funzionamento di quella «scatola nera» che e la mente.
La fecondità dei risultati conseguiti mediante questo approccio scientifico al problema del cervello, in contrapposizione all’approccio di tipo epistemologico, emerge nelle più recenti ricerche sovietiche condotte nei laboratori della scuola di Tbilisi, sotto la direzione di T.N. Oniani. L’analisi elettrofisiologica e comportamentale del ciclo veglia-sonno ha, infatti, condotto questi ricercatori ad interessanti conclusioni sui processi dell’emozione-motivazione e informazionali, confermando la validità dell’impostazione pavioviana nel superamento di quella «tentazione metafisica» che ha costituito il più grosso ostacolo all’armonico sviluppo della psicologia occidentale.

Carlamaria Del Miglio
, professore incaricato di Psicologia Generale nel corso di laurea in Psicologia di Roma, si è laureata in Medicina e specializzata in Neurologia presso Università di Milano. Assistente di ruolo dal 1974, ha approfondito problemi di neuropsicologia e di tecnica diagnostica nei settori della percezione e della psicologia femminile.

Laura Fedeli
, dottore in Medicina e specialista in Endocrinologia, svolge in Roma intensa attività clinica. Collabora con la cattedra di Psicologia Generale, dedicandosi all’approfondimento dei problemi dell’equilibrio ormonale nella psicologia differenziale dei sessi.
Il problema epistemologico costituisce il punto nodale della ricerca in psicologia, investendo contemporaneamente, per l’inscindibilità dell’aspetto genetico in ogni questione metodologica relativa alla disciplina, oggetto e metodo della scienza medesima. Il superamento di questa difficolta può avvenire mediante una trasformazione in senso modellistico per cui compito della psicologia diviene la formulazione di modelli del funzionamento psichico sulla base della più estesa diversificazione e della massima integrazione metodologica. Al progresso in questa direzione intende contribuire la presente collana, accogliendo i contributi più recenti e vitali della ricerca psicologica sui versanti del metodo e dell’oggetto, nell’intento di favorire, mediante la diffusione dell’informazione, lo sviluppo scientifico e l’efficacia operativa di una disciplina di forte rilievo sociale.

Visualizza indice

PRESENTAZIONE di Mario Bertini

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA – L’ATTIVITÀ NERVOSA SUPERIORE

Capitolo 1 – Il problema del cervello come punto di confronto tra psicologia sovietica e psicologia occidentale

  1. Formulazione del problema
  2. Le due metafisiche
  3. Il rispecchiamento
  4. Per un cambiamento di prospettiva
    • Storia della logica come genesi del metodo scientifico
    • Il significato metafisico della dialettica
  5. La scienza psicologica
  6. Psicologia e biologia
  7. Il neurone e la monade

Capitolo 2 – Pavlov e la psicologia sovietica

  1. Psicologia e marxismo in Unione Sovietica
  2. Il monismo materialista
  3. La teoria dell’attività nervosa superiore
  4. Riflesso incondizionato e condizionato
  5. La prima psicologia sovietica
  6. Attualità della teoria dell’attività nervosa superiore
  7. Rapporti tra psicologia marxista e pavlovismo
  8. Metodologia della psicologia sovietica
  9. L’alternativa Pavlov-Lenin

Capitolo 3 – Pavlov e la teoria dell’attività nervosa superiore

  1. Pavlov scienziato
  2. Teorie psicologiche marxiste alternative al pavlovismo
  3. L’immunità della teoria pavloviana
  4. Pavlov e la sperimentazione
  5. Le leggi del condizionamento
  6. La dinamica corticale
  7. La tipologia neurodinamica
  8. Tipologia specificamente umana
  9. Paviov e la psichiatria
  10. Pavlov, il funzionale e l’organico
  11. La psicologia occidentale secondo Pavlov

Annotazioni conclusive

Capitolo 4 – La scuola pavloviana e le vicende del pavlovismo

  1. La scuola pavloviana durante e dopo Pavlov
  2. Pavlovismo post-pavloviano e psicologia marxista
  3. L’acme del pavlovismo in Unione Sovietica
  4. Il sociale nel biologico
  5. Pavlov e Lysenko
  6. La fisiopatologia cortico-viscerale
  7. Condizionamento e linguaggio
  8. Il parto indolore
  9. Il pavlovismo oggi

Capitolo 5 – Per una valutazione della teoria dell’attività nervosa superiore

  1. Collocazione della teoria pavloviana nell’ambito psicologico
  2. Pavlov e il comportamentismo
  3. L’interdisciplinarità della teoria
  4. Fattori che hanno influito sulla comprensione della teoria
  5. Pavlov primo psicofisiologo
  6. Il materialismo di Pavlov
  7. Il meccanicismo di Pavlov
  8. L’associazionismo di Pavlov
  9. I precedenti significativi di Pavlov
  10. Il riduzionismo di Pavlov
  11. Pavlov e Wundt

PARTE SECONDA – IL SONNO

Capitolo 1 – Pavlov, il sonno e la psicofisiologia

  1. Pavlov e il sonno
  2. Il sonno come processo attivo
  3. Il substrato strutturale del sonno
  4. Tipi di sonno
  5. Pavlov e la psicofisiologia
  6. La fisiologizzazione della psicologia
  7. Riferimenti teorici per la ricerca psicofisiologica
  8. Funzione critica della psicofisiologia

Capitolo 2 – Psicofisiologia del ciclo veglia-sonno

  1. Acquisizioni post-pavloviane sul ciclo veglia-sonno
  2. Aspetti elettrofisiologici e comportamentali del sonno
    • Sonno NREM o sonno ortodosso
    • Sonno REM o sonno «paradosso»
  3. Meccanismi del sonno
  4. Sintesi neurofisiologica sui meccanismi di regolazione del ciclo veglia-sonno
  5. L’attività del cervello durante il ciclo veglia-sonno

Capitolo 3 – Il sonno e la scuola di Tbilisi

  1. La scuola di Tbilisi
  2. Metodologia di ricerca della scuola di Tbilisi
  3. La scuola di Tbilisi e il sonno paradossale
  4. Meccanismi neurofisiologici della fase paradossale
  5. Formazione reticolare mesencefalica (FRM) e ciclo veglia-sonno
  6. Significato funzionale della fase paradossale del sonno

Capitolo 4 – Il ritmo theta ippocampale

  1. Struttura e significato funzionale dell’ippocampo
  2. Il ritmo theta ippocampale nell’uomo
  3. Significato funzionale del ritmo theta ippocampale

Capitolo 5 – L’attività nervosa superiore per la scuola di Tbilisi

  1. Sonno REM e processi dell’emozione-motivazione
  2. Tensione emotiva durante il ciclo veglia-sonno
  3. Processi informazionali durante le fasi del sonno

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA

APPENDICE I – Bibliografia citata da Oniani

APPENDICE II – a cura di Eugene Stec

Le ricerche sovietiche sul sonno dal 1970 al 1978

  • Ricerche sull’ontogenesi del sonno
  • Ricerche farmacologiche
  • Lavori sulla patologia del sonno e suoi rapporti con la psicopatologia
  • Emotività nel ciclo veglia-sonnoPsicopatologia

INDICE DEI NOMI

INDICE DEGLI ARGOMENTI

Scrivere per Ricordare – Come Prendere Appunti in Modo Intelligente

Scrivere per Ricordare – Come Prendere Appunti in Modo Intelligente

Titolo originale: La prise de notes intelligente.

Autore/i: Simonet Renée; Simonet Jean

Editore: FrancoAngeli

terza edizione, introduzione dell’autore, unica traduzione italiana autorizzata da Delfina Provenzali.

pp. 144, Milano

Tutti dobbiamo prendere appunti: gli studenti, i dirigenti, le segretarie, gli insegnanti, i ricercatori, i partecipanti a corsi d’aggiornamento, i tecnici… Le situazioni in cui dobbiamo farlo sono le più disparate e riguardano i momenti più diversi della vita quotidiana, professionale o privata: la lettura di un libro o d’una rivista, colloqui, riunioni, riflessioni o ricerche personali, ascolto di una relazione, preparazione di un lavoro o d’un intervento orale, ecc.
Ma se tutti prendiamo appunti, ben pochi hanno avuto una preparazione sistematica o si sono perfezionati in questo campo. Nei paesi latini, a differenza di quelli anglosassoni, la formazione in questa materia è pressoché inesistente.
Questa guida colma parzialmente questa lacuna, proponendo al lettore una riflessione personale dei processi di perfezionamento della Sua Capacita di prendere appunti. Costruita prendendo le mosse dalle differenti situazioni in cui si possono fare degli appunti (comunicazione verbale, studio di documenti, organizzazione personale, ricerca di nuove idee), propone dei metodi basati sui seguenti principi:

  1. non esistono ricette universali: il prendere appunti deve analizzare, rispettare e integrare le specificità delle singole situazioni;
  2. la qualità degli appunti redatti deve essere valutata rispetto all’impiego che se ne dovrà fare;
  3. prendere appunti è un compito che richiede intelligenza, che implica un reale valore aggiunto, e non un’attività meccanica.

Renèe Simonet, professoressa di grammatica, laureata in management, è maitre de confèrence all’Universitè de Paris-IX-Dauphine, dove insegna tecniche d’espressione e di comunicazione. Jean Simonet, HEC, laureato in sociologia, diplomato dell’Institut de formation des psychologues cliniciens, è direttore associato all IDRH (gruppo Charles Riley Consultants International).

Visualizza indice

Introduzione

  1. Addestramento alla metodologia del prendere appunti: il ritardo latino
  2. Schema sistemico del prendere appunti
  3. Contenuto del volume

Come prendere appunti partendo da una situazione orale. Generalità

  • Difficoltà
  • Differenza fra il tempo necessario a captare la parola e quello indispensabile alla scrittura
  • Necessita d’integrare in uno stesso momento numerose operazioni mentali
  • Impossibilita d’applicare un metodo stereotipato o ricette pronte
  • Il contesto del prendere appunti
  • L’intervento di un oratore: corsi scolastici, relazioni, conferenze
  • Riunioni
  • Colloqui
  • Una metodologia comune
  • Prepararsi materialmente a prendere appunti
  • Prepararsi intellettualmente
  • Scegliere un posto adatto al prendere appunti
  • Determinare le proprie necessita
  • Allenarsi
  • Scrivere in maniera efficace
  • Come trarre profitto dagli appunti

Prendere appunti durante le lezioni, le conferenze, le relazioni

  • Adattarsi alle differenze fra gli oratori
  • Individuare gli elementi significativi del discorso
  • La struttura
  • Lo stile
  • Le parole e le frasi chiave
  • Che cosa annotare?
  • La scaletta
  • Le annotazioni selettive
  • Le annotazioni esaustive

Prendere appunti durante un colloquio

  • Individuare il contesto del colloquio
  • A quale tipo di colloquio ci si trova di fronte?
  • Come si svolge il colloquio?
  • A cosa serviranno gli appunti?
  • Il colloquio viene registrato?
  • Situazione di confronto
  • Il colloquio per raccogliere informazioni
  • Punti interessanti prestabiliti
  • Alla scoperta dell’altro
  • Il colloquio per risolvere problemi
  • Appunti per favorire lo svolgimento del colloquio
  • Appunti per ricordare gli scambi di idee
  • Appunti oggettivi o soggettivi?
  • Un caso particolare: il colloquio telefonico

Prendere appunti durante una riunione

  • Definire il proprio impegno nella riunione
  • L’animatore della riunione
  • Prendere appunti per uso personale
  • Prendere appunti per il gruppo
  • Il segretario della riunione
  • Il contesto della riunione
  • Appunti per informare
  • Quale verità ritenere?
  • Come seguire la rapidità delle discussioni?

Prendere appunti per preparare un intervento orale

  • Creare un supporto per l’espressione orale
  • Appunti per parlare, non per leggere
  • Annotazione di dati non memorizzabili
  • Utilizzazione operativa dello spazio
  • Preparare appunti in funzione del loro uso
  • Preparare appunti per una conferenza, una lezione, una relazione
  • Prendere appunti per preparare un colloquio o una riunione

Prendere appunti da testi scritti

  • Definire il contesto degli appunti
  • Appunti destinati a rimanere allo stato di appunti
  • Appunti per redigere un testo o preparare un intervento orale
  • Individuare l’essenziale di un testo
  • Definire l’essenziale
  • Impostare gli appunti su una buona conoscenza del testo
  • Prendere appunti: come?
  • Prevedere suppori
  • Che cosa annotare?
  • Alcuni consigli pratici
  • Situare lo scritto nel suo contesto
  • Utilizzare efficacemente l’intero foglio
  • Ricorrere alle abbreviazioni
  • Prendere appunti sul testo stesso
  • Un tipo particolare di appunti: la scheda di lettura

Prendere appunti per creare

  • La trappola per le idee
  • Gli appunti notturni
  • Il brainstorming individuale
  • Gli appunti visivi
  • Il diario
  • Il mostro
  • La lista positiva
  • Il rapporto di stupore
  • La previsione creativa
  • Gli appunti mentali

Prendere appunti per organizzarsi

  • L’elenco delle cose da fare
  • L’elenco degli obiettivi
  • L’elenco delle priorità
  • L’agenda
  • La pianificazione giornaliera
  • Il piano d’azione
  • Gli appunti sulle osservazioni dirette
  • Le schede
  • Il sistema d’organizzazione personale
  • La gestione degli appunti

Conclusione
1. Le forme sbagliate del prendere appunti
2. Strategie del prendere appunti

Appendice – Le abbreviazioni
Bibliografia

Tao-tê-ching – Il Libro della Via e della Virtù

Tao-tê-ching – Il Libro della Via e della Virtù

Titolo originale: Tao tö king – Le livre de la voie et de la vertu

Autore/i: Anonimo

Editore: Bompiani

edizione con il testo cinese tradizionale e testo cinese stabilito da J.J.L. Duyvendak, a cura di J.J.L. Duyvendak, traduzione di Anna Devoto, in copertina: dipinto cinese del sec. XVII.

pp. 274, Milano

Ritenuto comunemente la “Bibbia” del taoismo il Tao-tê-ching (Il libro della Via e della Virtù) fu scritto, secondo la tradizione cinese, nel VI sec. a.C. ed è attribuito a Lao-tzu, contemporaneo di Confucio. Il Tao, la “Via”, è l’idea dominante di tutta la filosofia cinese, fondamentale per l’antica concezione cinese del mondo. Si riteneva che l’uomo e il mondo formassero un’unità indissolubile e che si influenzassero vicendevolmente; il cielo ha un Tao che è il movimento del sole, della luna, dei pianeti: ad esso corrispondono il Tao della Terra ed anche il Tao dell’uomo. Se nella “Via” tutto si sviluppa spontaneamente, senza costrizione, allora il “Tè”, ossia la Virtù, la Forza spirituale di ogni parte del Tutto, potrà dispiegarsi completamente. Il Santo taoista ha come obiettivo principale il Tè, forza vitale e magica e per conseguirlo si identifica il più possibile con la Via: rimane passivo, si astiene da ogni sforzo adeguandosi all’alternanza della Via, all’Essere e al Non essere, al fiorire, all’appassire, al vivere, al morire. Testo di grande suggestione, di alto valore poetico ed anche di notevole cinismo, in grande contrasto con la mentalità occidentale, il Tao-tê-ching viene qui proposto secondo la ricostruzione critica di J.J.L. Duyvendak, grande sinologo olandese (1889-1954) rettore dell’Università di Leida.

La Porta della Speranza

La Porta della Speranza

Titolo originale: La puerta de la esperanza

Autore/i: Vallejo-Nágera Juan Antonio; Olaizola José Luis

Editore: Vita e Pensiero

sesta edizione, traduzione dallo spagnolo di Grazia e Luigi Ferreo de G. V., in copertina illustrazione di Alessandra Bacile di Castiglione.

pp. 232, nn. fotografie b/n f.t., Milano

Nel novembre 1989 viene diagnosticato un tumore a Vallejo-Nagera, psichiatra e frequentatore del jet- set spagnolo.
Olaizola, noto romanziere, raccoglie – a colloquio con lui – una testimonianza personale inconcepibilmente serena, vivacissima ed avvincente, nei suoi due ultimi mesi di vita.

Juan Antonio Vallejo-Nágera ebbe l’incarico delle cattedre di Psichiatria e di Psicopatologia presso l’Università Complutense e ottenne per concorso la direzione dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Terapeutica e del Centro di Ricerche Psichiatriche di Madrid. Le sue opere psichiatriche di carattere didattico sono assai note, in special modo Introduzione alla psichiatria, usata come testo in molte Università e tradotta in diverse lingue.
Oltre all’attività scientifica si dedicò alla letteratura, campo in cui raggiunse l’apice ottenendo il Premio Planeta nel 1985 con il romanzo storico Io, il re, opera cui fa seguito Io, l’intruso.
È autore anche di Pazzi egregi, Concerto per strumenti scordati, Mishima o il piacere di morire, Naïfs spagnoli contemporanei, Dinanzi alla depressione, Guida pratica per la Psicologia, Profili umani, Vallejo e io, Imparare a parlare in pubblico, oggi. Quest’ultimo libro ha ottenuto un successo senza precedenti in Spagna. In meno di due mesi è arrivato alle sei edizioni, con un numero di esemplari venduti superiore ai centomila.

José Luis Olaizola ha una ricca produzione come romanziere. Nel 1976 ottenne il Premio Ateneo di Sevilla con Planicio e, fatto veramente insolito nella storia della letteratura, nel medesimo concorso ottenne il secondo posto con il romanzo Lolo.
Nel 1976 vinse il Premio Planeta per il romanzo storico La guerra del general Escobar. Nel 1982 ottenne il Premio di Letteratura per bambini «Barco De Vapor» con il romanzo Cucho, di cui sono stati venduti duecento mila esemplari. Cucho è gia noto in Italia per la traduzione presso la nostra Editrice.
Nel 1988 la «Internationale Jugendbibliothek» di Monaco attribuì al romanzo di Olaizola, Micaela non sa giocare, la qualifica di «White Ravens» 1988. Nel 1989 il suo romanzo Mia sorella Gabriella venne incluso nell’Elenco d’Onore della CEI. Nel 1990 sono stati pubblicati i suoi due ultimi romanzi: La Cina se ne va in Bolivia e Hernan Cortès, cronaca dell’impossibile.

La Respirazione e la Salute

La Respirazione e la Salute

Autore/i: Yogi Ramacharaka

Editore: Napoleone Ers – Edizioni Riforma dello Stato

prefazione dell’autore.

pp. 158, nn. illustrazioni b/n, Roma

Per una vitalità perfetta e per essere immuni dalle malattie è necessaria una corretta respirazione il cui controllo intelligente prolunga la nostra vita e la nostra resistenza, mentre una respirazione disordinata riduce la nostra vitalità e favorisce tutti i fenomeni patologici.
Ecco il prezioso insegnamento di questo libro, nel quale sono chiaramente e semplicemente illustrate le tecniche della respirazione yoga, attraverso le quali si raggiunge il benessere fisico, la padronanza del proprio corpo, delle sue reazioni e dei suoi stimoli. Ma soprattutto si può conseguire quella libertà interiore di pensiero che permette uno svolgimento più sereno della propria vita, l’acquisizione di una visione più ampia dei problemi umani, la riscoperta di nuovi valori spirituali.

Dalla prefazione:
«La vita dipende esclusivamente dall’atto del respirare: la respirazione e quindi la più importante funzione del corpo, perchè da essa derivano tutte le altre.
Per una vitalità perfetta e per essere immuni dalle malattie è necessario quindi un corretto uso della respirazione: un controllo intelligente di essa prolunga la nostra vita e la nostra resistenza, mentre una respirazione disordinata riduce la nostra vitalità e favorisce tutti i processi infettivi.
Questo è il prezioso insegnamento del libro che vi presentiamo, nel quale sono chiaramente e semplicemente illustrate le tecniche della respirazione yoga, attraverso le quali si raggiunge non solo il perfetto benessere fisico, ma anche la padronanza del proprio corpo, delle sue reazioni e dei suoi stimoli. Ma soprattutto si può conseguire quella libertà interiore di pensiero che permette uno svolgimento più sereno della propria vita, l’acquisizione di una visione più ampia dei problemi esistenziali, la scoperta di nuovi valori spirituali. Nei primi sei capitoli del libro vengono spiegati i principi Yoga che regolano il corpo umano ed il suo sistema nervoso, le teorie della respirazione e l’alto significato Yoga del puro atto di respirare.[…]»

Visualizza indice

Prefazione

CAPITOLO PRIMO
Salaam

CAPITOLO SECONDO
Respirare è vivere

CAPITOLO TERZO
Teoria exoterica della respirazione

CAPITOLO QUARTO
Teoria esoterica della respirazione

CAPITOLO QUINTO
Il sistema nervoso

CAPITOLO SESTO
Respirazione attraverso il naso e attraverso la bocca

CAPITOLO SETTIMO
Quattro metodi di respirazione

CAPITOLO OTTAVO
Come acquistare la completa respirazione yogi

CAPITOLO NONO
Effetti fisiologici della respirazione completa

CAPITOLO DECIMO
Tre forme di respirazione yogi

CAPITOLO UNDICESIMO
Sette esercizi per lo sviluppo del corpo

CAPITOLO DODICESIMO
Sette esercizi minori yogi

CAPITOLO TREDICESIMO
Vibrazione e respirazione ritmica yogi

CAPITOLO QUATTORDICESIMO
Respirazione psichica yogi e suoi fenomeni

CAPITOLO QUINDICESIMO
Respirazione ritmica yogi e suoi fenomeni

CAPITOLO SEDICESIMO
Respirazione spirituale yogi

La Preistoria del Mondo

La Preistoria del Mondo

La preistoria unica fonte comune di tutte le civiltà: in un profilo chiaro e sintetico la ricerca del nostro passato

Autore/i: Clark Grahame

Editore: Garzanti Editore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Maria Attardo Magrini.

pp. 320, XIII illustrazioni b/n f.t., 7 cartine b/n, Milano

La preistoria è quel lungo periodo di tempo precedente la storia del genere umano, di cui non si hanno documenti scritti ma del quale si ricostruisce la civiltà in base ai rinvenimenti archeologici. Presentando un profilo sintetico della preistoria, dai primi albori della cultura fino al momento in cui le varie società umane raggiunsero la soglia della scrittura, questo libro, basato sulle frammentarie ma ricchissime documentazioni raccolte in tutto il mondo soprattutto negli ultimi decenni, non intende soltanto descrivere il passato preistorico dell’uomo in tutte le sue conquiste materiali e spirituali e in tutte le sue manifestazioni, ma cerca di delineare un panorama unitario dell’evoluzione umana in ogni parte della terra: da quando la presenza dell’uomo registrò l’inizio di un progresso biologico a quando, con l’apparizione dell’agricoltura, si formarono i primi agglomerati urbani che permisero la suddivisione del lavoro e l’integrazione sociale necessarie a ottenere quei rapidi e effettivi progressi nel dominio delle forze naturali da cui dipendono appunto le origini, l’espansione e l’evoluzione della civiltà umana, l’arricchimento qualitativo della vita dell’uomo.

Grahame Clark, professore d’archeologia nella Università di Cambridge, e autore di apprezzate opere scientifiche.

Virgilio

Virgilio

Autore/i: Paratore Ettore

Editore: Editrice Faro

unica edizione.

pp. 456, Roma

Ettore Paratore (Chieti, 23 agosto 1907 – Roma, 15 ottobre 2000) è stato un latinista e accademico italiano, considerato uno dei massimi studiosi di letteratura latina nel secondo dopoguerra.

Sommario:

I. – LA CRISI RELIGIOSA, MORALE E POLITICA DI ROMA

  • L’evoluzione spirituale della Grecia postalessandrina
  • Il primo contatto di Roma con la civiltà greca
  • Lo stoicismo romano e il circolo degli Scipioni
  • La crisi della Repubblica dai Gracchi a Cicerone
  • Le forze nuove nel campo religioso, artistico, storiografico e filosofico
  • Cesare: l’effimera soluzione della crisi
  • La ripresa e il precipitare dei contrasti dopo la morte di Cesare

II. – LE “BUCOLICHE”

  • Originalità della figura e dell’opera di Virgilio nella storia della spiritualità romana
  • La formazione poetica e spirituale di Virgilio; la questione dell’Appendix
  • Gl’inizi della bucolica virgiliana ravvisabili nell’ecloga IX
  • Coerente sviluppo della spiritualità e dell’arte di Virgilio dall’ecloga II all’ecloga VIII
  • L’ideale della poesia serenatrice  e le variazioni sul mito di Dafni: ecloghe V e X – L’ecloga VI
  • Il dramma dell’espropriazione: ecloghe I e IX – L’ecloga IV

III. – LE “GEORGICHE”

  • Il ritorno a Roma: gl’incontri con Mecenate ed Orazio; la crisi maturatrice del poema
  • I capisaldi ideologici e sentimentali delle “Georgiche” e la loro elaborazione poetica
  • La revisione del poema; la favola d’Orfeo

IV. – L’”ENEIDE”

  • Pensiero ed espressione nel poema
  • La genesi dell’”Eneide”
  • L’ispirazione religiosa nel poema
  • La sentimentalità virgiliana e i problemi che essa esaspera o lascia insoluti

I Numeri Magici – Simbolismo, Significato e Usi Quotidiani

I Numeri Magici – Simbolismo, Significato e Usi Quotidiani

Titolo originale: Numbers, their meaning and magic

Autore/i: Kozminsky Isidore

Editore: Tattilo Editrice

introduzione e prefazione dell’autore, traduzione di Erminia de Smaele.

pp. 160, illustrazioni b/n, Roma

C’è un legame sotterraneo e imprevedibile che lega il nostro destino a un numero particolare? E cosa ci fa preferire un numero ad un altro? Le «coincidenze» che uniscono, attorno a un numero sempre ritornante, avvenimenti positivi ad altri negativi derivano sempre dal caso od hanno una logica comune che l’intelletto, il razionale o la scienza positiva rifiutano frettolosamente?
Fin dall’antichità, da Pitagora alla Cabala e fino agli alchimisti medievali, i numeri sono sempre stati interpretati (ed usati) come simboli autonomi di un codice segreto, il cui valore simbolico e semantico era strettamente legato all’astrologia e all’influsso che essa opera sulla vita quotidiana dell’uomo.
Qualsiasi avvenimento o fenomeno si manifesta numericamente: comprendere la relazione tra il numero e l’evento che rappresenta; conoscere il valore-tipo di certi numeri, per così dire, «privilegiati» e il motivo per cui lo sono è l’intento di questo volume, che affronta l’argomento in maniera piana e chiara e costituisce una concreta introduzione al mondo magico dei numeri, degli astri e alla loro interpretazione.

Isidore Kozminsky nacque a Londra, da genitori polacchi, sul finire del secolo scorso. Per tutto l’arco della sua vita si interessò di archeologia, storia e numismatica.Le sue ricerche lo portarono, ben presto, a divenire «fellow» della Royal Historical Society e della Royal Numismatic Society di Londra, nonché membro della British Archaeological Society. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, furono soprattutto le sue ricerche sul significato simbolico dei numeri a valergli una larga notorietà.

Visualizza indice

Introduzione
Prefazione

CAPITOLO PRIMO

  • La simbologia e il significato dei numeri

CAPITOLO SECONDO

  • Il valore numerico delle lettere

CAPITOLO TERZO

  • La cabala di Pitagora

CAPITOLO QUARTO

  • Come fare profezie mediante i numeri

CAPITOLO QUINTO

  • Divinazione aritmetica

CAPITOLO SESTO

  • Giorni fausti e giorni nefasti

CAPITOLO SETTIMO

  • Giorni fausti e giorni nefasti (continuazione)

CAPITOLO OTTAVO

  • Altre cabale

CAPITOLO NONO

  • Colori, metalli e pietre preziose in armonia con i numeri

CAPITOLO DECIMO

  • Conclusione

Il Codice Perduto di Archimede – La Storia di un Libro Ritrovato e dei Suoi Segreti Matematici

Il Codice Perduto di Archimede – La Storia di un Libro Ritrovato e dei Suoi Segreti Matematici

«La matematica è l’ombra del mondo reale, riflessa sullo schermo della ragione.» (Archimede)

Autore/i: Netz Reviel; Noel William

Editore: Rizzoli

prefazione di William Noel, traduzione di Carlo Capararo, la traduzione del capitolo 11 e dell’Epilogo di Daniele Didero, titolo originale: The Archimedes Codex, in copertina: pagine del codice di Archimede alla luce ultravioletta.

pp. 432, illustrazioni b/n, Milano

Dieci anni fa, il 29 ottobre del 1998, il “New York Times” riportava in prima pagina la notizia della vendita all’asta, da Christie’s, di un libro di preghiere medievali. Poco dopo ci si accorse che sotto i versi sacri si celava il più antico manoscritto di Archimede di Siracusa, il testo nel quale il genio del grande matematico dell’antichità aveva concentrato, in parole e in diagrammi, tutta la sua conoscenza. Reviel Netz e William Noel – rispettivamente docente di matematica e conservatore di manoscritti e libri rari -, coinvolti nel progetto di recupero e studio di questo palinsesto dal valore inestimabile, costruiscono un saggio che ha l’andamento del thriller storico, raccontandoci gli entusiasmi e le incertezze del ritrovamento e trasformando la biografi a di Archimede in una narrazione dove i misteri della matematica si fanno avventura del pensiero.
In un momento in cui il termine “codice” ha assunto, anche in letteratura, le valenze più diverse, Il codice perduto di Archimede dimostra che la verità storica e scientifica nascosta in un manoscritto antico può essere molto più affascinante di qualsiasi fantasia.

Reviel Netz, professore di Lettere classiche alla Stanford University, è uno dei massimi esperti di matematica greca e in particolare delle opere di Archimede.

William Noel è il curatore della sezione Manoscritti presso il museo Walters di Baltimora.

Il Bambino Perduto e Ritrovato – Favole per far la Pace col Bambino che Siamo Stati

Il Bambino Perduto e Ritrovato – Favole per far la Pace col Bambino che Siamo Stati

Autore/i: Marcoli Alba

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione.

pp. 336, Milano

C’è un bambino nascosto e spesso perduto negli adulti che può risvegliarsi improvvisamente, senza che se ne rendano conto, condizionandoli nei comportamenti e nelle relazioni affettive importanti, in modo particolare nel rapporto con i figli. Forse nel desiderio di evitare ai figli fatiche eccessive, a volte i genitori spianano loro troppo la strada, impedendogli così di confrontarsi con le difficoltà che invece aiutano a crescere e a maturare. Altre volte si attendono da loro quei successi che sono mancati a loro stessi impedendo lo sviluppo della personalità dei figli. Il volume continua l’itinerario intrapreso dalla psicologa Alba Marcoli che, avvalendosi di favole scaturite da reali storie, fa prender coscienza su alcuni atteggiamenti degli adulti, spesso retaggio del fanciullo che sono stati e di problematiche ancora irrisolte.
Ombre del nostro passato che possono interferire nelle scelte e nel mondo in cui i nostri bambini affronteranno la vita.

Alba Marioli, psicologa clinica di formazione analitica, ha avuto una lunga esperienza sia nel campo dell’insegnamento che della psicoterapia. Si occupa da anni di disagio minorile e di problemi della famiglia. Nella collezione Oscar ha pubblicato Il bambino nascosto, Il bambino arrabbiato e Passaggi di vita.

Una Rinnovata Voglia di Bene – Per Tutti Quelli che Cercano di Liberarsi dall’Ansia

Una Rinnovata Voglia di Bene – Per Tutti Quelli che Cercano di Liberarsi dall’Ansia

Titolo originale: The Road Less Traveled and Beyond

Autore/i: Peck M. Scott

Editore: Edizioni Frassinelli

prefazione di Fannie LeFlore, introduzione dell’autore, traduzione di Ira Rubini.

pp. 300, Milano

“Cè sempre una soluzione. Anche per i problemi più complessi. La «normalità» non è un concetto assoluto. Pensaci.”

Questa è epoca dell’ansia, afferma Scott Peck, il celebre psichiatra che conclude qui la trilogia inaugurata con quel Voglia di bene – da dieci anni ininterrottamente nella Classifica dei best-seller – che lo ha reso un Vero e proprio guru della spiritualità occidentale e proseguita con Un’infinita voglia di bene. Tutti noi viviamo la sofferenza di Sentirci persi e inadeguati di fronte alle mille sfide che la realtà ci propone e al fatto che i ruoli fissi, gli schematismi e le formule preconfezionate non funzionano affatto. Ma esiste un metodo per gestire quest’incertezza che è la vera origine dell’ansia: pensare in modo autonomo e creativo – con senso dell’umorismo e disponibilità umana, accettando persino il paradosso – per raggiungere quella libertà che è alla portata di ognuno. Basta volerlo. Scegliere i propri obiettivi e la via per raggiungerli senza farsi condizionare è l’unico atteggiamento che «rende» in termini di benessere e felicita. Imparando a usare l’intelligenza emotiva e affrontando la vita con consapevolezza potremo infatti sviluppare rapporti di coppia più gratificanti, instaurare relazioni più profonde e sincere e aiutare i nostri figli nell’arduo percorso della crescita, fornendo loro esempi anzichè vuote parole. Dall’insonnia alla rabbia, dalle nevrosi ai sensi di colpa, una mappa ricca di penetrante comprensione e di molte verità per imparare a vedere in ogni situazione difficile la prova della nostra unicità e l’opportunità per cambiare noi stessi e ci che ci circonda.

M. Scott Peck, psichiatra e psicoterapeuta di fama internazionale, è autore di veri e propri casi editoriali come Voglia di bene e Un’infinita voglia di bene – pubblicati in Italia da Frassinelli -, che hanno appassionato milioni di lettori in tutto il mondo. Insignito di numerosi riconoscimenti per la sua attività di pacifista, ha fondato con la moglie Lily la Foundation for Community Encouragement, un ente senza fini di lucro.

Visualizza indice

Prefazione della curatrice
Introduzione
Ringraziamenti

Parte prima
Crociata contro il semplicismo
1. Pensare
2. Coscienza
3. Apprendimento e crescita

Parte seconda
Combattere con la complessità della vita quotidiana
4. Scelte di vita personal!
5. Scelte di vita organizzative
6. Scelte sociali

Parte Terza
L’altro lato della complessità
7. La «scienza» di Dio
8. La «poesia» di Dio

La Mistica del Denaro – Un Metodo Efficace per Arricchirsi Collegandosi con la Fonte della Prosperità

La Mistica del Denaro – Un Metodo Efficace per Arricchirsi Collegandosi con la Fonte della Prosperità

Titolo originale: La Mística del Dinero

Autore/i: Lawson Jack

Editore: Blu International Studio Editore

presentazione dell’autore, traduzione di Gisella Modica.

pp. 120, Borgofranco d’Ivrea (TO)

Una mistica apparentemente misteriosa dirige i destini della Fortuna. Perché alcuni accedono alla ricchezza e alla prosperità, mentre altri non ci riescono per quanti sforzi facciano?
Il Denaro è una formidabile Energia, che ognuno può controllare e utilizzare a proprio beneficio, se impara a collegarsi con la Fonte della Prosperità.

Jack Lawson, autore di successo all’estero, oltre che con questo libro (in breve tempo alla quarta edizione in Spagna) anche con il Best-seller Endorfine, ci spiega come diventare ricchi quanto ci serve. Come ha fatto lui!
Ma ci avvisa: “Se pensi troppo al denaro, è molto probabile che la tua relazione con i soldi non sia delle migliori!
Ma non preoccuparti: sei il lettore giusto per questo libro e hai già fatto un buon investimento comprandolo!

Visualizza indice

Presentazione

  • La Mistica del Denaro
  • Le fondamenta della Prosperità
  • Al di là dell’Ego
  • Volere è Potere
  • Se vuoi qualcosa… vuol dire che ce l’hai già!
  • Semina e raccoglierai
  • Saper aspettare
  • Il talento che c’è in me darà i suoi frutti e mi arricchirà!
  • Dare
  • Denaro non significa felicità
  • Il segreto dell’Alchimista
  • Investi su te stesso
  • Abbi fede in te stesso
  • Liberati dalle strutture negative
  • Incrementa il tuo capitale
  • Gli errori nei confronti del denaro
  • Consigli da seguire nel tuo rapporto col Denaro
  • Le 4 leggi della Ricchezza
  • Io amo il Denaro
  • La Coscienza di Prosperità
  • I segreti della Mistica del Denaro
  • Epilogo. Arricchisci i tuoi amici

Il Carattere della Scrittura

Il Carattere della Scrittura

Titolo originale: L’éscriture et le caractère

Autore/i: Crépieux-Jamin Jules

Editore: Edizioni Quattroventi

presentazione di Lamberto Torbidoni, traduzione dal francese di Ontario Galli e Lamberto Torbidoni.

pp. IV-404, nn. fig. b/n, Urbino

Jules Crépieux Jamin (1859-1940), senza dubbio uno dei più autorevoli capiscuola della grafologia, con questa sua opera offre un contributo di notevole valore alla conoscenza della personalità individuale attraverso la scrittura. Questa, infatti, è l’atteggiamento espressivo più elaborato e complesso dell’uomo perché collegato con la sua struttura neuro-fisio-psichica, per cui in quel movimento si materializza la singolarità personale dello scrivente. La grafologia si propone di precisare le modalità di quel collegamento ed ecco perché essa oggi, in Italia come in altri Paesi, sta suscitando sempre più interesse e consenso sia nei suol numerosi cultori sia in un pubblico più vasto che non si limita alla semplice curiosità ma si impegna a capire, magari a livelli diversi, l’interdipendenza tra fenomeni psichici e fenomeni grafici, cioè tra il carattere specifico di ogni uomo e la sua scrittura. La bibliografia grafologica italiana, già notevole soprattutto per gli scritti di Girolamo Moretti, si arricchisce, con l’opera del Crépieux, di un contributo che certamente servirà ad una migliore qualificazione degli studi grafologici. L’iniziativa della traduzione si colloca nel contesto dell’attività scientifica che l’Istituto Grafologico “G. Moretti” svolge in Italia da 25 anni attraverso molteplici articolazioni che vanno dalla ricerca sperimentale alla promozione della cultura grafologica, dalla consulenza prestata a Scuola, industria, Giustizia, Famiglia, ecc., alla formazione professionale di grafologia nella Scuola Superiore di Studi Grafologici di Urbino.

Visualizza indice

Presentazione

  • Le origini della Grafologia
  • Le basi della Grafologia
  • I Segni
  • Definizione dei segni
  • Saggio di classificazione grafologica
  • Tavola dei generi dei movimenti grafici
  • Tavola dei generi con le loro principali specie
  • Tavola riassuntiva delle specie con i loro principali modi
  • La Grafologia sperimentale
  • Lo spirito della Grafologia
  • Le risultanti
  • La superiorità generale e la superiorità relativa
  • L’intelligenza
  • La moralità
  • La volontà
  • Predominio dell’intelligenza e della volontà o supremazia della moralità
  • Monografia della scrittura disuguale
  • La scrittura degli ammalati
  • L’arte nella scrittura
  • Valutazione del carattere in cifre
  • Alcune risultanti-tipo
  • Il ritratto grafologico

a) La scelta dei documenti
b) L’analisi elementare
c) Lo schizzo
e) Saggio critico
f) Conclusione

Nota sulla Paranoia
La scrittura spadiforme
Indice analitico
Appendice (esempi di scrittura)

Il Racconto del Ventriloquo

Il Racconto del Ventriloquo

Titolo originale: The Ventriloquist’s Tale

Autore/i: Melville Pauline

Editore: Giunti

prologo ed epilogo dell’autrice, traduzione dall’inglese di Roberto Serrai, «Collana Antipodi».

pp. 384, Firenze

“Eclisse di sole, fratello e sorella: un mito antichissimo rivive al confine tra foresta equatoriale e savana. Un romanzo inteso e struggente, dove l’istinto naturale si impone come una forza irresistibile.”

Al confine tra Brasile e Guyana, nella comunità indigena di Waronawa, Danny e Beatrice – figli di uno scozzese anticonformista, trasferitosi laggiu ai primi del secolo – tornano a incarnare un mito che ricorre nelle più antiche simbologie sull’eclisse di sole. Presagi, suggestioni e una torbida sensualità percorrono la vicenda dei due giovani amanti, vessati da un predicatore gesuita che si inoltra fra le aride savane e la foresta equatoriale. E ancora a distanza di molti anni, la vita di chi è stato loro accanto è oppressa dal ricordo di eventi inconfessabili, per i quali la morale e la religione europee non offrono ascolto nè redenzione.
Il disegno complessivo del romanzo – introdotto dalla voce del narratore ventriloquo, spirito della foresta irridente e polemico – è teso come un arco fra poli opposti: Europa e colonie, presente e passato, cattolicesimo e animismo, razionalità e passione.
«Il racconto del ventriloquo rivela una voce nuova e sorprendente. Pau-line Melville, uno dei pochi autori genuinamente originali emersi in questi ultimi anni, ha dato forma a un’opera rivelatrice.» (Salman Rushdie)

Pauline Melville, nata a Londra, e vissuta fra Inghilterra, Jamaica e Guyana, terra di origine del padre. Attrice di cinema e teatro – è stata una delle protagoniste della scena inglese d’avanguardia negli anni Ottanta – alla pubblicazione della sua prima opera di narrativa, Shape-Shifter (1990), vince il Commonwealth Writer’s Prize for Best First Book e il Guardian Fiction Prize. Il racconto del ventriloquo è vincitore del Whitbread First Novel Award nel 1997, e ha riscosso grande consenso di pubblico e di critica.

Visualizza indice

IL RACCONTO DEL VENTRILOQUO
Prologo

PARTE PRIMA

  • Il ragazzo del pesce banana
  • Una città fatta di spazio
  • Ho tagliato i capelli a Evelyn Waugh
  • Dove vanno le rane ad accoppiarsi
  • Sotto la gronda
  • Un colibrì che succhia il miele

PARTE SECONDA

  • Waronawa
  • Gli occhi azzurri sono un segno d’ignoranza
  • Un colpo di calore
  • La cavalletta gigante
  • Caccia al cervo
  • La lunga attesa
  • I giorni del convento
  • L’evangelista
  • Una storia d’amore
  • Calamite
  • Il Signore dei Pesci
  • La faccia sporca della luna
  • Il fiume dei morti
  • Eclisse nella savana
  • La grande cascata
  • Silenzio
  • Il matrimonio
  • Kanaima
  • Incendi
  • Manicomio
  • Campo di stelle
  • La bara di ghiaccio
  • Singolarità

PARTE TERZA

  • Un tapiro come moglie
  • Temporale
  • Babbuini che fanno il caffé
  • Cena all’Alto Commissariato
  • Addio amore
  • Il pensionato per amerindi

Epilogo
Ringraziamenti

L’Uccello del Fulmine – Un Viaggio nel Passato dell’Africa

L’Uccello del Fulmine – Un Viaggio nel Passato dell’Africa

Titolo originale: Lightning Bird

Autore/i: Watson Lyall

Editore: Edizioni Frassinelli

prefazione di Lyall Watson, traduzione di Pier Francesco Paolini.

pp. XVIII-286, nn. illustrazioni b/n, Milano

Sulle orme di Livingstone, Adrian Boshier, giovane inglese di sedici anni, intraprende un viaggio avventuroso ed entusiasmante nell’Africa selvaggia dei nostri giorni. Con sè non ha altro che un coltello a serramanico e un Sacchetto di sale. Nel suo vagabondare solitario scopre reperti e tracce che gli permettono di ricostruire le prime attività dell’uomo primitivo e di individuare forme passate di civiltà. Nello stesso tempo viene a contatto con le tribù locali; il coraggio con cui affronta pericoli e avversità della foresta e le sue straordinarie Capacità di «incantatore di serpenti» gli fanno guadagnare il rispetto e la fiducia degli indigeni che lo iniziano alle pratiche di stregoneria e lo mettono a parte dei loro riti più segreti. Testimonianza di un’esistenza straordinaria, L’uccello del fulmine è il resoconto di una realtà complessa e a volte sconosciuta che affianca a magia e mistero l’arte preistorica e la Cultura più antica dell’Africa.

Lyall Watson, autore di numerosi libri sul mondo della natura e degli animali e studioso di biologia marina, antropologia ed etologia, e anche molto noto per i suoi documentari girati nel corso di varie spedizioni in Africa.

Visualizza indice

Prefazione

PARTE PRIMA: OSSI
Quadro I. Likomeng: «Le canzoni segrete»

PARTE SECONDA: LA PIETRA
Quadro II. Morutiwa: «L’apprendista»
Quadro III. Peetla: «Il cobra»
Quadro IV. Bolata: «Il martello»
Quadro V. Leeto: «Il viaggio»

PARTE TERZA: SANGUE

Quadro VI. Phokolo: «La malattia»
Quadro VII. Ledibogo: «L’attraversamento del fiume»
Quadro VIII. Senthulo: «Quelli senza corna»
Quadro IX. Mohlasana: «L’alberello»
Quadro X. Morara: «La grande vigna»
Quadro XI. Temoso: «L’ammonimento»

PARTE QUARTA: LA TERRA
Quadro XII. Lefoka: «L’odore della pioggia»
Quadro XIII. Mogolwane: «Gli anziani»
Quadro XIV. Phadimo: «Le pietre lucenti»
Quadro XV. Lebone: «Le lanterne dei veggenti»

PARTE QUINTA: ACQUA
Quadro XVI. Senyama: «I recinto vuoto»

Glossario
Bibliografia

Le Grandi Storie della Fantascienza 1 – 1939

Le Grandi Storie della Fantascienza 1 – 1939

Titolo originale: Isaac Asimov Presents the Great Science Fiction Stories 1 – 1939

Autore/i: Autori vari

Editore: Euroclub

a cura di Isaac Asimov e Martin H. Greenberg, traduzione di Gaetano la Pira.

pp. 490, Milano

È difficile trovare riunite in un unico volume tutte le pietre fondamentali di un ramo della letteratura contemporanea. Eppure, quest’antologia che abbraccia un anno particolarmente difficile per il mondo intero, il 1939, raccoglie venti storie i cui autori hanno saputo trasformare la fantascienza da facile romanzetto d’azione in un genere di letteratura che merita rispetto e invita all’emulazione lettori di manoscritti e aspiranti scrittori provvisti di un certo ingegno. Giustamente, quindi, nei progetti di Isaac Asimov, questo volume è il primo di una serie di antologie che comprenderanno, anno per anno, storie veramente indimenticabili che hanno progressivamente condotto la fantascienza all’importanza che ha oggi nell’ambito della letteratura contemporanea e, incidentalmente, le hanno fatto ottenere un proprio spazio stabile nel tempo per il fatto di ispirarsi a soggetti che, al momento in cui i racconti furono scritti rappresentavano un futuro abbastanza improbabile e oggi sono realtà tangibili. Questi primi venti racconti condurranno il lettore attraverso lo specchio della fantasia dove mondi rovesciati paiono reali, altrettanto credibili e, talvolta, più desiderabili di quello che, nel nostro banale pragmatismo, riteniamo l’unico vero. Una dimostrazione inequivocabile che fantascienza non è tanto esplorazione di altri pianeti, viaggi interstellari, microminiaturizzazione, energia nucleare, robot più o meno umanizzati,  quanto la facoltà di trasportare questi elementi, e ogni altro concepibile da una mente umana, in contesti che consentano a chi legge una partecipazione diretta ai fatti, siano essi angosciosi come incubi o puramente fantastici.

  • Robert A. Heinlein
  • Theodore Sturgeon
  • A.E. Van Vogt
  • Jack Williamson
  • Don A. Stuart
  • Robert Bloch
  • C.L. Moore
  • Henry Kuttner
  • L.Sprague de Camp

Firme prestigiose per 20 storie scritte nel 1939. 20 pietre miliari della storia della fantascienza, presentate e spiegate dall’insuperabile Isaac Asimov.

La Nascita Eterna

La Nascita Eterna

Antologia sistematica dalle opere latine e tedesche

Autore/i: Maestro Eckhart

Editore: Sansoni Editore

ristampa anastatica dell’edizione del 1953, versione integrale con testo a fronte a cura di Giuseppe Faggin.

pp. 190, Firenze

Antologia degli scritti del grande mistico tedesco a cura di Giuseppe Faggin. L’essenziale unità dell’anima con Dio negli scritti di Maestro Eckhart, mistico tedesco del trecento. Gli scritti di Eckhart sono di eccezionale valore poiché in essi si concilia e si utilizza come fondamento del proprio pensiero mistico incentrato sull’essenziale unità dell’Anima a Dio, la più ampia e diversa tradizione filosofica: dal neoplatonismo al tomismo, da Aristotele a Origene ad Avicenna. In un momento in cui il concreto e l’utile, la tecnica, le merci e il denaro diventano gli idoli della nuova società, Eckhart afferma e celebra in Dio il valore supremo e nella vita spirituale e nel distacco dalle cose sensibili la forma migliore di ogni vita possibile. Una profonda riflessione su Dio, la creazione, la natura e il destino dell’anima, la redenzione di Cristo come liberazione interiore.

Johannes Eckhart von Hochheim (Tambach o Hochheim presso Gotha, 1260 – Colonia, 1327 o 1328) è stato un teologo, mistico e filosofo tedesco tra i più importanti del medioevo cristiano. Conosciuto in Italia come Maestro Eckhart, ha segnato profondamente la storia del pensiero tedesco. No si conoscono ritratti di lui ne è dati ufficiali. Dalle ricerche storiografiche si sa comunque che nel 1275 è tra i Domenicani ad Erfurt. nel 1290 all’Universitò di Parigi. Dal 1303 al 1310 guida la costituita provincia sassone sempre dal’convento domenicano di Erfurt. Nel 1314 diviene vicario del moanstero domenicano di Strasburgo. nel 1322 assume la guida dello Studium di Colonia dove nel 1325 viene denunciato e processato per eresia. Muore nel 1327 o nel 1328.
Un tema importante delle prediche tedesche di Eckhart è l’insegnamento sulla nascita di Dio nel profondo dell’anima. Il rapporto tra Dio e Anima esiste: per rendere chiaro il concetto di questa relazione, nella predica 82 Eckhart usa la metafora del fuoco: quando il fuoco è generato all’interno del legno gli trasmette la propria natura e la propria essenza, e il legno, da sé, diviene sempre e sempre più simile al fuoco.
La nascita di Dio non si comprende nel pensiero come un allontanamento misterioso, piuttosto si basa sulla visione che l’intelletto sopra razionale realizza la propria natura una volta che scopre che la propria realtà e quella divina sono il medesimo nell’In-Principio. Dagli insegnamenti aristotelici sull’anima, come sono recepiti in Tommaso d’Aquino, l’anima è legata al corpo e ai sensi; gli uomini possono quindi essere riproduzioni imperfette di Dio, poiché non vi è una identità tra Dio e la ragione. Echkart affermando che Dio si riproduce completamente nell’intelletto, poiché Dio genera il proprio Figlio negli uomini in un atto creativo continuo e ininterrotto, invoglia l’uomo al cammino interiore affinché affinando il corpo e l’anima riesca successivamente a distaccarsene.
Il risultato della nascita di Dio nell’anima è la “pace”. Con questo termine Eckhart intende un radicale distacco ed una perenne contemplazione. Un uomo del genere non è più un’individualità ma è quel che deve essere nel sovra-essere. L’uomo pacificato è il Figlio di Dio, il Cristo, seguendo gli insegnamenti di san Giovanni e san Paolo.
L’uomo che vuole penetrare nell’intimità divina e raggiungere la pace non deve restare passivo, piuttosto deve essere attivo e guadagnarsi tale realizzazione co-operando con la grazia divina. Allora come Dio, sarà pura attività nella propria intimità, che altro non è che l’intimità di Dio. Egli è Dio per natura, ogni uomo può essere Dio per grazia.

Visualizza indice

Introduzione

Nota bibliografica

I DIO E LA VITA DIVINA

  1. La natura divina
  2. Dio è l’essere
  3. Dio è carità
  4. L’infinità di Dio
  5. L’ineffabilità di Dio
  6. Il Figlio: la metafisica dell’immagine
  7. La creazione
  8. La nullità delle creature

II. LA NASCITA ETERNA DELL’ANIMA

  1. Avviamento alla vita cristiana
  2. Il destino dell’anima
  3. Dell’uomo nobile
  4. Il primato dell’intelligenza
  5. L’uomo giusto
  6. Le profondità dello spirito

Note