Libri dalla categoria Medicina Organicista
Conversione
Una storia personale
Autore/i: Mondadori Leonardo; Messori Vittorio
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
pp. 172, Milano
Una conversione sembra a molti, oggi, qualcosa di anacronistico. Ancor più se si parla non di un generico ritorno alla religione ma dell’accettazione piena del cattolicesimo più ortodosso. Il massimo dell’improbabilità, poi, è ipotizzare che un simile evento riguardi il presidente di una grande azienda, noto alle cronache economiche e mondane.
Ma la realtà confonde spesso gli scettici.
Questo libro è infatti il racconto del ritorno alla fede di Leonardo Mondadori, oggi al vertice della casa editrice che porta il nome del nonno Arnoldo.
Un’educazione non strettamente religiosa, due divorzi, tre figli, gusti e abitudini della borghesia laica milanese. Ma poi, per lui, “qualcosa” è avvenuto. Si è realizzato un Incontro imprevisto che ha dato senso nuovo e luce insperata alla sua vita.
Per condividere con quanti più possibile la sua gioiosa scoperta, Leonardo ha deciso di parlarne con Vittorio Messori, il famoso scrittore cattolico, giunto anche egli alla fede da una formazione laica. Ne è nato un colloquio di grande umanità e, insieme, vigore, ispirato a una fraterna solidarietà per quella svolta dello spirito.
Questo libro è, dunque, la testimonianza della ”storia personale” di un laico chiamato ”da lontano” a Vivere la fede in un mondo in apparenza secolarizzato, eppure segretamente travagliato dalla nostalgia del vangelo.
Leonardo Mondadori (Milano 1946), figlio di Mimma Mondadori, si e laureato in filosofia all’Università Statale di Milano. Nel 1972 ha iniziato a lavorare all’Arnoldo Mondadori Editore, di cui è diventato presidente nel 1991.
Vittorio Messori (Sassuolo 1941) è autore di quindici libri, tradotti in tutto il mondo, da Ipotesi su Gesù (più di un milione di copie solo in Italia) a Rapporto sulla fede, la prima intervista. della storia a un prefetto dell’ex Sant’Uffizio; il cardinale Joseph Ratzinger. Da Mondadori ha pubblicato il suo colloquio con Giovanni Paolo II, Varcare la soglia della Speranza, uno dei maggiori best seller dell’editoria mondiale.
Vestire i Sogni
Il lavoro, la vita, i segreti di un sarto teatrale
Autore/i: Tirelli Umberto; Vergani Guido
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
prima edizione.
pp. 222, nn. foto e ill. b/n, Milano
Nel mondo, dire Umberto Tirelli è dire sarto teatrale. Affrontando tutte le dure tappe dell’apprendistato, Tirelli ha lavorato con quasi tutti i grandi del cinema, del teatro e della lirica: da Visconti a Fellini, da Eduardo a Ronconi, da Bogdanovich ad Anghelopoulos, da Liliana Cavani a Squarzina, a Losey, a Terence Young. Ha trasformato Maria Callas in Medea, Romy Schneider nella viscontiana imperatrice Elisabetta, Claudia Cardinale nella Angelica del Gattopardo. Ha realizzato imprese talora ritenute impossibili sia nella più rigorosa ricostruzione storica, sia nella più audace invenzione visiva. Il suo contributo è stato essenziale anche nella ideazione, perchè Tirelli ha recuperato tecniche antiche, ha scoperto materiali mai usati nelle sartorie teatrali. È stato, tra l’altro, una specie di filologo, un inquieto archeologo che, rovistando nelle soffitte e nei mercati popolari, è riuscito a mettere insieme un museo unico al mondo: ventimila vestiti autentici dal Seicento ai giorni nostri.
La Scienza Grafologica Oggi
Autore/i: Autori vari
Editore: Città Nuova Editrice
a cura di Giancarlo Galeazzi, introduzione di Costante Scarpellini.
pp. 284, Roma
La scienza grafologica oggi è un volume di Vari Autori che riprende e sviluppa i lavori del Il Congresso nazionale di grafologia tenutosi a San Benedetto del Tronto nel 1973. Il quadro che il libro fornisce permette una conoscenza ampia e precisa della situazione grafologica internazionale, con specifico riferimento alla grafologia morettiana. Il libro, che ha un’impostazione storico-teoretica, informa criticamente sulle acquisizioni della scienza grafologica e delle sue principali applicazioni. Come si può ben capire, il presente volume non insegna a diventare grafologi (a tal fine si rinvia al Trattato di grafologia del Moretti, al Testo teoricopratico di grafologia di Torbidoni-Zanin, e a Che cos’è la grafologia di Galeazzi-Palaferri-Giacometti), ma intende costituire una guida informativa dell’attuale situazione grafologica, ponendo l’accento in particolare sull’indirizzo morettiano, che, attraverso l’Istituto grafologico diretto dal Torbidoni, si sta sempre più affermando, ottenendo consensi non solo in Italia, ma anche all’estero. L’aver privilegiato la metodologia grafologica del Moretti non ha portato a nessuna preclusione informativa e valutativa: i vari autori del volume – ’ognuno specialista nel settore affidatogli – ’hanno saputo fornire una panoramica obiettiva ed articolata sul valore e i limiti della scienza grafologica, che dalla lettura del libro si conferma come una scienza umana a carattere psicodiagnostico.
Giancarlo Galeazzi è nato ad Ancona, dove è ordinario di filosofia e storia nel Liceo Scientifico Statale. Dirigente di varie associazioni culturali (circolo culturale «Maritain», A.E.D.E., U.C.I.I.M., A.G.E., Institut International «J. Maritain ») è membro dell’Istituto Marchigiano Accademia di scienze lettere ed arti, e collabora a numerose riviste culturali (Humanitas, Agorà, Nuova Rivista Pedagogìca, Nuovo Chirone, Ricerche pedagogiche, La scuola e l’uomo, Pedagogia e vita, Annali della pubblica istruzione, I problemi della pedagogia, Il ragguaglio librario, ecc.).
Cofondatore dell’Istituto grafologico «G. Moretti», fa parte del comitato direttivo della rivista Scrittura, e dirige il «Centro di sperimentazione grafo-psico-pedagogica» di Ancona. E’ stato inoltre presidente del comitato organizzativo del Il Congresso nazionale di grafologia (1973), ed è membro delle commissioni organizzative dell’Associazione Grafologica Italiana e della Scuola superiore di studi grafologici [in funzione dal 1976].
Coautore dell’opera Che cos’è la grafologia (ed. Sansoni), ha presentato alcuni libri grafologici: del Moretti: Grafologia e pedagogia nella scuola dell’obbligo (ed. Paoline] e’l santi dalla loro scrittura (ed. Paoline); di Torbidoni-Zanin: Grafologia. Testo teorico-pratico (ed. La Scuola).
Yogin e Sciamano
Guida alla conoscenza e alla pratica sciamanica
Autore/i: Calloni Williams Selene
Editore: Promolibri Magnanelli
prefazione dell’autrice.
pp. 144, Torino
La millenaria saggezza dello Yoga e la pratica della magia sciamanica si uniscono in questo libro, dove il fenomeno sciamanico viene affrontato dapprima dal punto di vista teorico, attraverso un’approfondita analisi della visione mistica dello sciamano, quindi dal punto di vista operativo, proponendo al lettore tecniche individuali e di gruppo, tecniche «olistiche» che guariscono il corpo e la mente mediante il risveglio dell’anima.
Scrittrice e documentarista, Selene Calloni Williams è autrice di numerosi libri e documentari a tema psicologia ed ecologia profonda, sciamanismo, yoga, filosofia e antropologia. La sua peculiarità e risorsa è poter spaziare da Oriente ad Occidente, grazie al fatto di avere avuto due grandi maestri, uno in Asia, Michael Williams, che, a dispetto del nome occidentale, era di etnia Tamil, esperto di yoga e tradizioni sciamaniche e James Hillman, illustre psicoanalista e filosofo, che Selene conosce quando si trasferisce in Svizzera. In Oriente, e precisamente in Sri Lanka, Selene studia e pratica anche, per svariati anni, la meditazione buddhista Theravada nell’eremo della foresta del Venerabile Gatha Thera e del Rev. Gotatuwe Sumanaloka Thero. Tornata in Europa, si laurea in psicologia con una tesi sullo Yoga Integrale e ottiene un master in screenwriting presso la Napier University di Edimburgo. La possibilità di abbracciare insegnamenti orientali ed occidentali è assai preziosa perché capace di tradurre il messaggio orientale in modi adeguati alle modalità di ricezione della psiche degli occidentali, i quali indubbiamente hanno una tradizione immaginale occidentale. Grazie a Michael Williams, Selene è iniziata a un antico lignaggio yoghico-sciamanico da cui provengono i meravigliosi insegnamenti del Mantra Madre.
Prefazione
Parte prima: la visione dello yogin sciamano
Come nascono le tecniche presentate in questo libro
Neosciamanismo
La conoscenza sciamanica
I tre poteri dell’amore
Morte e rinascita
La trance sciamanica
Quanto è reale la realtà
La mente
La fantasia
Viaggio e illuminazione
Yogin e sciamano
Parte seconda: i Rituali
La contemplazione dello scheletro
Introduzione
La pratica
Il Rituale di celebrazione del Mandala della Ruota di Medicina Introduzione
La pratica
La meditazione sui corpi di luce
Introduzione
La pratica
La Danza Sciamanica
Introduzione
La pratica
– Prima fase: il Rituale di celebrazione degli spiriti della Natura
– Seconda fase: brucia il tuo passato e danza la Danza dell’uomo guerriero e della donna selvaggia
– Terza fase: la Danza degli animali
Il Viaggio Sciamanico
Introduzione
La pratica
La Possessione Sciamanica
Introduzione
La pratica
– Prima fase
– Seconda fase
Il Rituale della Chiara Volontà
Introduzione
La pratica
Il trâtaka
– La focalizzazione della volontà
– La volontà dello spirito animale
– La volontà del tuo bambino interiore
– La volontà del tuo Maestro
– La volontà senza paura
– La volontà senza tensioni
– L’apertura
Il risveglio della Terra
Introduzione
La pratica
– Prima fase: dalla Terra all’uomo
– Seconda fase: gli occhi della Terra
I Rituali di Guarigione
Preparazione alla Danza di Potere
Introduzione
La pratica
– Prima parte preparatoria: il Risveglio della Forza
– Seconda parte preparatoria: l’Armonia della Forza
– Prima fase
– Seconda fase
– Terza parte preparatoria: la Danza della Ruota di Medicina
– Prima fase
– Seconda fase
La Danza di Potere
Introduzione
La pratica
– Prima fase: la morte-rinascita
– Seconda fase: la fusione dell’io fisico
– Terza fase. la dissoluzione dell’io vitale
– Quarta fase: la dissoluzione dell’io mentale
– Quinta fase: l’eliminazione dell’intrusione
La Caccia all’Anima
Introduzione
La pratica
Il Viaggio attraverso i chakra
Introduzione
La pratica
Lo scheletro e il karma
Introduzione
La pratica
Conclusione
Storia dell’Allegria
Atti della vita di Banduccio da Rosamara, Santo dei malfattori
Autore/i: Cappelli Antonio
Editore: Gangemi Editore
pp. 144, nn. ill. b/n, Roma
Testimone di allegria, un Santo anomalo si aggira, nello scenario di un medioevo fantastico, con il suo seguito di stravaganti fedeli: saltimbanchi, pirati, inventori, becchini, incantatori, pittori impertinenti, orchi benevoli, sirene mute, merli parlanti, angeli malinconici, diavoli falliti, prostitute devote. Di qui un il succedersi, tra arguzie e irriverenze, di avventure bizzarre, eventi inaspettati, incontri singolari, amori inconsueti, miracoli assolutamente improbabili. Col tono scettico e arguto del racconto filosofico e insieme la grazia ingenua di un cantare popolare, si dipana cosí una sommessa epopea degli esclusi dove il dolore del mondo si riscatta sotto il segno di una serena allegrezza e dove l’ordine e l’anarchia, la carne e lo spirito, la fede e il dubbio tentano di stabilire tra loro i fondamenti di una nuova e pacata alleanza. Nel momento in cui in tante parti del mondo risuona minaccioso il fragore delle armi, il messaggio trasmesso dalla giocosa storia di Banduccio risulta consolante: ci salverà l’allegria; e quando sia permesso scherzare con i santi risulterà possibile, almeno nel futuro, fare a meno dei fanti.
Antonio Cappelli, laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Pisa, ha insegnato nelle Facoltà Mediche di Chieti, L’Aquila e Roma. All’inizio degli anni settanta si è trasferito in Africa (Somalia) dove ha insegnato per circa un ventennio nell’Università di Mogadiscio svolgendo anche funzioni di coordinatore della Facoltà Medica e di direttore del Dipartimento di Medicina di Comunità. È autore di circa cento pubblicazioni di carattere scientifico riguardanti essenzialmente tematiche di epidemiologia, antropologia sanitaria e medicina di comunità. In particolare, ha svolto studi e pubblicato saggi sulle pratiche di medicina tradizionale rilevate presso diverse comunità indigene del Corno d’Africa. Da alcuni anni alterna la sua attività di lavoro tra l’Italia e l’America Latina. Attualmente collabora in Uruguay ad un programma internazionale di ricerca sulle caratteristiche e sulle metodologie di intervento della medicina popolare nel bacino del Rio de la Plata. La “Storia dell’allegria” è la sua prima opera di narrativa.
Mangiar da Streghe
Ricette, storie, miti – Un viaggio nel mondo della stregoneria attraverso la tradizione gastronomica
Autore/i: Rangoni Laura; Centini Massimo
Editore: Publigold
premessa degli autori.
pp. 136, ill. b/n, Milano
Al sabba con streghe e diavoli per assaggiare le acciughe degli adepti di Satana, la pelle di vitello farcita dagli stregoni catari. Un banchetto letterario e gastronomico cadenzato con i chierici vaganti che svelano il segreto amoroso delle fave, del vino diabolico, del potere di tramutare le pietre in pane.
Laura Rangoni (Bologna 1962), laureata in Storia del Cristianesimo, è Presidente del CeSTAG (Centro Studi Tradizioni Alimentari e Gastronomiche). Da anni si occupa di microstoria sociale e religiosa, con particolare attenzione al fenomeno stregoneria, e del rapporto tra cibo e psicologia, folklore, tradizioni popolari. Sull’argomento ha pubblicato: I sessi del diavolo. Iconografia della tortura e della tortura (Milano, 1995). Per i tipi di Golosia ha pubblicato Focaccia e altre estasi. Come alleggerire l’anima dei chili in più (Milano, 1998).
Massimo Centini (Torino 1955), laureato in antropologia culturale, lavora presso il Centro Studi Tradizioni Popolari di Torino. Da anni si occupa di storia della stregoneria; tra le sue pubblicazioni sull’argomento: Le schiave di Diana. Stregoneria e sciamanismo (Genova, 1994); Stregoneria (Milano, 1995); Streghe, roghi e diavoli (Cuneo, 1995); Le bestie del diavolo. Gli animali e la stregoneria tra fonti storiche e folklore (Milano, 1998).
Śivasūtra
Con il commento di Kṣemarāja
Autore/i: Vasugupta
Editore: Ubaldini Editore
traduzione dal sanscrito, introduzione e note di Raffaele Torella.
pp. 128, Roma
L’Opera basilare e il commento principe della corrente spirituale più ricca e più profonda del Tantrismo, lo Śivaismo Kāśmiro.
Gli Śivasūtra costituiscono l’opera basilare di quel vasto e originale movimento filosofico-religioso sorto nel Kāśmir intorno al nono secolo, noto col nome di Śivaismo Kāśmiro. Essi rappresentano il primo tentativo di sintesi, nel segno della non-dualità, della sterminata e multiforme tradizione āgamica śaiva, che rientra nell’ambito più vasto del Tantrismo.
Autore degli Śivasūtra è considerato Śiva stesso; Vasugupta ne sarebbe solo l’interprete e il divulgatore, dopo averli ’trovati’, dietro ispirazione divina, incisi su una roccia del monte Mahādeva. Sono settantotto sūtra, estremamente concisi, miranti a indicare, come lampi secchi e improvvisi, la via verso l’autorealizzazione. Insieme alle Spandakārikā costituiscono il nucleo da cui prende le mosse l’elaborazione in termini più strettamente filosofici di Somānanda e Utpaladeva, i due grandi maestri della ’scuola del Riconoscimento’. Lo Śivaismo Kāśmiro troverà poi la sua più alta sintesi nell’opera di Abhinavagupta (X-XI sec.) e del suo maggiore discepolo, Kṣemarāja (XI sec.), l’autore del “Commento agli Śivasūtra” (Śivasūtravimarśinī) che compare tradotto integralmente nel presente volume.
Gli enigmatici sūtra vengono ivi spiegati alla luce della più matura speculazione śaiva, che ora li illumina dal di dentro, ora ad essi si sovrappone, fornendo un esempio cospicuo di quell’arte dei commentare che tanta parte occupa nella letteratura dell’India.
Torella ha preso in esame, parallelamente, il commento di Bhaskara (Śivasūtravartika), più antico e facente capo a una diversa linea spirituale, segnalandone via via le molte divergenze con Kṣemarāja, e ha tenuto inoltre presente lo Śivasūtravartika di Varadarāja.
Raffaele Torella insegna Sanscrito all’istituto di Studi dell’India e Asia Orientale a Roma, dove si è laureato in Lettere (indologia). Ha al suo attivo svariate pubblicazioni in riviste specialistiche e l’edizione critica di un importante āgama śivaita.
Strega, la Luna, il Solstizio
Cultura popolare e stregoneria nell’Italia medievale e moderna
Autore/i: Autori vari
Editore: Il Cerchio Iniziative Editoriali
presentazione di Franco Cardini.
pp. 106, Rimini
Fra parlare di streghe, delle feste e della cultura a livello di folklore e dimenticare tutto senza nostalgia e senza rimorsi, questo libro sperimenta una terza via: recuperare i costumi del passato senza lasciarsene invadere ma trattandoli alla luce della storia e della filologia, riallacciandosi volontariamente alle antiche tradizioni, riscoprendole, recuperandole, rivivendole, in omaggio alle nostre radici e nel rispetto di quanti ci hanno preceduto, ma senza pretendere di poter conseguire davvero un “ritorno al passato” e nella piena coscienza che tutto cambia e che anche noi cambiamo.
Nasce da questo intento questo libro sulle Streghe di San Giovanni.
Chi erano, che cosa volevano, qual era il loro effettivo statuto antropologico e religioso, che cosa le ha perdute, perchè le abbiamo prima bruciate poi dimenticate e negate, poi infine elette a simbolo di qualcosa di noi che in realtà non era mai stato loro?
Nel fare questo abbiamo riunito alcune voci diverse tra loro per posizione scientifica, per tesi sostenute, per obiettivi di ricerca.
Ogni regione italiana e’ ricca di leggende, storie e racconti che tratteggiano una figura di “strega” molto diversa dagli stereotipi illuministi moderni.
In questo volume la figura della strega viene ricollocata nel contesto folklorico italiano, svelandone la funzione sociale e culturale.
Autori libro: Benvenuti Anna, – Camilleri Rino, – Estella Galasso Calderara e Carla Sodini, – Cecilia Gatto Trocchi, – Elsa Guggino, – Marina Montesano, – Rossano Nistri, – Giuseppe Sermonti.
Presentazione di Franco Cardini
Nomida nuda tenemus – il nome della strega di Marina Montesano
Il diavolo custode: sante e streghe nell’Occidente medievale di Anna Benvenuti
Le streghe di Lucca e le loro fonti di Estella Galasso Calderara e Carla Sodini
La notte di San Giovanni e le streghe di Cecilia Gatto Trocchi
Erbe e cibi contro le streghe del Solstizio di Rossano Nistri
Un pò fate un pò streghe di Elsa Guggino
La strega e la fiaba di Giuseppe Sermonti
La stregoneria, l’Inquisizione e la fiction: alcuni modelli di Rino Camilleri
Mutismo Elettivo e Psicosi
Autore/i: Fe’ d’Ostiani Eleonora
Editore: Borla
introduzione dell’autrice.
pp. 192, 14 tavv. b/n f.t., Roma
«Sia il mutismo elettivo che le psicosi infantili, sono due sindromi estremamente gravi e anche molto misteriose, nel senso che la loro genesi sembra risalire, e lentamente formarsi, lungo l’arco di generazioni. Il ragazzo malato è, pertanto, il punto emergente di un processo iniziato prima ancora della nascita dei suoi genitori. Egli, tuttavia, non è il semplice prodotto di una patologica distorsione accumulatasi durante decenni, ma egli stesso attivamente collabora alla scelta fra una sofferta normalità e invece la rottura psicotica con il reale e porta il suo contributo alla scelta fra due diversi tipi di follia, autismo o mutismo elettivo.
Il linguaggio, la sua presenza, la sua assenza, le distorsioni di esso, ricostruiscono con precisione l’itinerario di queste due sindromi: dalla struttura della coppia parentale, al tipo di personalità dei genitori, dalle manovre difensive adottate nei confronti della ferita di base, alla collocazione del figlio all’interno della coppia, fino al modo di porsi del bambino che si è ammalato verso la vita…».
Cristo Non Voleva Morire
(The Passover Plot) – Il Complotto di Pasqua
Autore/i: Schonfield Hugh J.
Editore: TINDALO Editrice
introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Luigi De Marchi.
pp. 340, Roma
È il momento che precede il crepuscolo a Gerusalemme. Sulla collina del Golgota tre corpi pendono dalle croci. Due – i ladroni – sono morti. Anche il terzo sembra morto. È il corpo narcotizzato di Gesù di Nazareth, l’uomo che programmò la sua stessa crocifissione facendosi somministrare una pozione soporifera che lo gettasse in un sonno simile alla morte.
Ecco Giuseppe di Arimatea che, portando spezie e lini candidi, si avvicina e raccoglie il corpo inerte di Gesù. Tutto sembra procedere secondo i piani…
Questo libro può scuotere la vostra fede o rafforzarla. Può spaventarvi o irritarvi. Ma non potrete respingere le prove che esso offre o il messaggio che contiene.
“Il libro più controverso della stagione. Ha già fatto sensazione” (Publishers’s Weekly)
“Un libro di enorme erudizione e competenza, meticolosamente documentato… Bisogna leggerlo” (Reverendo William Barclay)
“È un miracolo che Schonfield non sia stato fatto a pezzi… questo è un libro rivoluzionario” (Inside Books)
“Sensazionale… destinato a scuotere il lettore. Nonostante l’audacia della sua tesi centrale, l’opera resta molto dotta… e fitta di dati” (Saturday Review)
“The Passover Plot è forse il libro più importante pubblicato in questo decennio” (The Queen Magazine)
Hugh J. Schonfield nacque a Londra e fece i suoi studi all’Università di Glasgow, dove cominciò ad interessarsi a fondo alla problematica del Nuovo Testamento. Questo interesse lo ha indotto a svolgere appassionanti ricerche, durate oltre quaranta anni, frutto delle quali è l’opera che presentiamo oggi in Italia sotto il titolo Cristo non voleva morire (Titolo originale The Passover Plot).
In virtù della sua profonda e meticolosa opera di ricerca, Schonfield è oggi noto nel mondo come uno dei più illustri specialisti nel campo degli studi biblici. È il fondato‘re del Commonwealth of World Citizens, ed ora è stato confermato, per la seconda volta, nella carica di presidente di tale organizzazione.
Introduzione
PARTE PRIMA
L’UOMO CHE CREDETTE DI ESSERE IL MESSIA
I Giorni della fine
Colui che doveva venire
Nasce un fanciullo
Gli anni formativi
L’unzione
Il tentativo fallito
La rivelazione
I preparativi del dramma
Arriva il Re
Il complotto matura
È finita
Tu mi mostrerai la Via della Vita
Egli non è qui
Fede e fatti
PARTE SECONDA
FONTI E SVILUPPO DELLA LEGGENDA
Il messianismo e lo sviluppo del cristianesimo
Le sette palestinesi settentrionali e le origini cristiane
Il Giusto Sofferente e il Figlio dell’Uomo
La genesi dei Vangeli
La seconda fase
Alcuni misteri dei vangeli
Bibliografia
Il Mito della Libertà e la Via della Meditazione
Autore/i: Trungpa Chögyam
Editore: Ubaldini Editore
a cura di John Baker e Marvin Casper, illustrato da Glen Eddy, traduzione di Paolo Perrella.
pp. 136, ill. b/n, Roma
Un fruttuoso incontro fra la tradizione esoterica orientale e i modelli culturali dell’occidente genera una nuova visione del mondo, dell’uomo e della sua vera libertà.
La libertà è concepita in genere come la capacità di realizzare i propri scopi e soddisfare i propri desideri. Ma qual è la fonte di questi scopi e desideri? Nei capitoli di questo libro, basato sulle conversazioni tenute da Chögyam Trungpa, l’idea della libertà è inserita nel profondo contesto del buddhismo tibetano. Scavalcando il divario fra la tradizione esoterica orientale e le realtà quotidiane della vita occidentale, l’undicesima incarnazione del Trungpa Tulku ci insegna che gli atteggiamenti, i preconcetti e persino le stesse pratiche spirituali possono trasformarsi in catene che ci avvincono a modelli ripetitivi di frustrazione e disperazione. Trungpa spiega inoltre il ruolo significativo svolto dalla meditazione nel mettere a fuoco le cause della frustrazione e nel far sì che queste forze distruttive divengano aiuti nel progresso verso la vera libertà. L’abilità unica di Trungpa nell’esprimere l’essenza degli insegnamenti nel linguaggio e nelle immagini della cultura occidentale contemporanea fa di questo libro una delle fonti più dirette per attingere al significato immediato della dottrina buddhista. C’è in questo approccio un amalgama di piacevole umorismo e di profondissima serietà, che implica una visione della vita nella sua completezza e senza la macchia di idee preconcette.
Chögyam Trungpa Rinpoche, nato in Tibet nel 1939 e morto negli Stati Uniti nel 1987, tra i primi maestri a presentare il buddhismo in lingua inglese, fu riconosciuto a un anno e mezzo come l’undicesima reincarnazione di Trungpa Tulku. Dopo aver completato gli studi nelle scuole Kagyü e Nyingma, divenne erede e maestro di meditazione dei lignaggi di Milarepa e Padmasambhava. Fuggito dal Tibet in seguito all’occupazione cinese del 1959, passò tre anni in India e poi si trasferì a Oxford, dove studiò religioni comparate, filosofia, psicologia, arte e lingue. Stabilitosi in America nel 1970, fondò numerose comunità contemplative buddhiste che facevano capo al Vajradhatu, l’organizzazione da lui istituita negli Stati Uniti, e la prima università americana di ispirazione buddhista, la Naropa University.
Aga Magéra Difúra – Dizionario delle Lingue Immaginarie
Autore/i: Albani Paolo; Buonarroti Berlinghiero
Editore: Zanichelli Editore
prima edizione.
pp. 480, 98 ill. b/n, Bologna
Aga magéra difúra sono le parole del primo verso di una poesia scritta in una lingua inesistente che a un personaggio di un racconto di Tommaso Landolfi viene, invece, spacciata per persiano.
Questo dizionario è uno studio sulle lingue immaginarie, un viaggio avventuroso nel mondo fantastico dell’invenzione linguistica: per lingua immaginaria si intende infatti una lingua artificiale, creata a tavolino da una o più persone.
La ricerca spazia, senza alcun limite storico o geografico, nei campi più eterogenei (letteratura, teatro, cinema, musica, pittura, pubblicità, fumetti, televisione, linguaggi di programmazione) delineando itinerari che percorrono tutte le manifestazioni, dalle origini alle più recenti espressioni, dell’inventività linguistica.
Nel libro:
- 480 pagine
- oltre 2900 voci
- 98 illustrazioni in bianco e nero
- schema analitico delle lingue immaginarie
- prospetto cronologico dei principali autori di lingue immaginarie
Serpenti e Piercing
Autore/i: Kanehara Hitomi
Editore: Fazi Editore
prima edizione, traduzione dal giapponese di Alessandro Clementi.
pp. 128, Roma
Romanzo d’esordio della appena ventenne Kanehara, Serpenti e piercing ha creato un terremoto nel panorama letterario del Sol Levante, ricevendo unanime plauso della critica e del pubblico. Trasformarsi in serpenti è possibile? Niente di più facile, basta inserirsi un piercing nella lingua, sostituirlo di volta in volta con uno di dimensioni sempre maggiori e, quando sulla punta non sarà rimasto che un filino di carne, intervenire con un taglio chirurgico (o casalingo) e il gioco è bell’e fatto. Una lingua biforcuta con le due estremità perfettamente mobili e indipendenti da sbattere in faccia al mondo che ci circonda. Rui è una ragazza di diciannove anni che una sera, in un locale, incontra Ama, ragazzo punk tatuato e pieno di piercing. Affascinata dalla lingua biforcuta di Ama, si fa accompagnare da lui nel negozio di Shiba, dove senza esitazioni si fa inserire un piercing nella lingua con l’obiettivo di dividerla poco a poco. Come a voler fuggire da qualcosa, Rui, che intanto ha iniziato a convivere con Ama, si addentra sempre di più in quel mondo sotterraneo e stringe di nascosto una violenta relazione sessuale anche con Shiba sviluppando un irrefrenabile desiderio masochista di essere uccisa da lui. In una società che si ritrae dal versare il proprio sangue e che distoglie l’occhio dal dolore altrui, l’opera di Kanehara ha una funzione che trascende il puro valore letterario.
«Hitomi Kanehara è diventata un’icona della cultura pop giapponese». (New York Times)
«Quando ho letto il romanzo la prima volta mi ha colpito la sua “tristezza”. Non si tratta del mondo dei suoi giovani protagonisti, è piuttosto l’intera opera che fa della tristezza un’astrazione. Solo un vero talento può riuscire a scrivere un romanzo del genere» (Ryu Murakami)
Hitomi Kanehara, classe 1983, ha un passato di ragazza inquieta, di scuole frequentate saltuariamente e di liceo interrotto. Ha iniziato a scrivere dopo essersi avvicinata alla lettura durante un soggiorno di un anno a San Francisco, quando il padre, affermato traduttore, le portava sporte di libri affinché non si allontanasse dalla lingua madre. Appassionata di autori come Ryu Murakami ed Eimi Yamada, Serpenti e piercing è il suo primo romanzo. Capelli color giallo sporco, mini argento e magliette striminzite, lenti a contatto azzurre, nel 2004, a vent’anni, Hitomi Kanehara ha vinto il premio Akutagawa. Mai il premio, la versione giapponese dello Strega, che ha nel palmarès autori come il nobel Kenzaburo Oe, era stato attribuito ad una scrittrice così giovane. Un esordio clamoroso, quello di Serpenti e piercing che ha sconvolto i lettori più anziani e ha aperto una discussione sulle nuove generazioni giapponesi, quelle che come Hitomi Kanehara non hanno conosciuto il periodo d’oro dell’economia giapponese, l’epoca neanche tanto lontana in cui il Giappone minacciava gli Stati Uniti e a Tokyo le case valevano più che a New York.
Autobiografia
Autore/i: Mahler Werfel Alma
Editore: Editori Riuniti
prima edizione, traduzione di Ludovico Bianchi
pp. 336, Roma
Mahler e Gropius, Werfel e Kokoschka, Hofmannsthal e Klimt: i protagonisti della cultura mitteleuropea nei ricordi della più celebre donna della “grande Vienna”.
Il Vangelo Letto da un Medico
Autore/i: D’Onofrio Felice
Editore: Gruppo Editoriale Idelson-Gnocchi
introduzione dell’autore.
pp. 114, Napoli
La lettura dei prodigi operati da Gesù, riportati nei Vangeli, visti nell’ottica medica di chi si trova di fronte ad un racconto di un caso clinico del quale vuole indagare sulla diagnostica e sul comportamento terapeutico, a prescindere da qualsiasi considerazione del fatto prodigioso e del suo significato catechetico, mi ha portato alla convinzione che quei dati evangelici erano espressione del ricordo di qualcuno che aveva assistito all’episodio o ne aveva sentito il racconto da un testimone.
Alla Ricerca del Medioevo
Autore/i: Le Goff Jacques
Editore: Editori Laterza
con la collaborazione e prefazione di Jean-Maurice de Montremy, traduzione di Amedeo De Vincentiis.
pp. IX-178, Bari
Il Medioevo raccontato come una straordinaria avventura intellettuale, con una passione che ha conservato nel corso di una vita di studi tutto il suo fascino. Oggi Le Goff ci offre una sintesi del suo lavoro e della sua lunga frequentazione di un capitale millenario. Questo libro, affabile e pieno di forza, disegna un Medioevo ignorato, niente affatto oscurantista, impregnato dalle paure dei millenarismi e tuttavia largamente sostenuto dalla speranza e dimostra che l’umanesimo non ha aspettato il Rinascimento per apparire. E che l’Europa del futuro non si può inventare dimenticando il passato.
L’Uomo che Piantava gli Alberi
Autore/i: Giono Jean
Editore: Casa Editrice A. Salani
presentazione di Franco Tassi, con una nota sull’autore di Leopoldo Carra, traduzione di Luigi Spagnol, illustrazioni di Simona Mulazzani.
pp. 64, ill. b/n, Milano
Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono ha incontrato una personalità indimenticabile: un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine nella quale viveva, quest’uomo stava compiendo una grande azione, un’impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta “come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione”.
Saint Patrick
Il primo cristianesimo dell’Irlanda celtica
Autore/i: Fattovich Anna
Editore: Keltia Editrice
prima edizione, introduzione dell’autrice, illustrazioni di E. Musciàd.
pp. 256, ill. b/n, Aosta
La fama di San Patrizio ha resistito al tempo portando il nome di Padraig sino a noi, oltre 1500 anni dopo la definitiva cristianizzazione di tutta l’Irlanda da lui operata. Catturato ancora adolescente sulle coste inglesi dai pirati irlandesi, passò una gioventù da schiavo in Irlanda, conoscendone a fondo lingua e costumi. Rientrato in Patria intraprese la carriera ecclesiastica. Consacrato Vescovo in Gallia (407), fu inviato in Irlanda per Evangelizzare il Paese. Una storia e una vita avventurose che si fondono con il mito e portarono il Cristianesimo nell’ultimo Paese celtico indipendente.
Anna Fattovich si occupa da anni di Storia del Medioevo irlandese. Laureata in Storia Medioevale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha già pubblicato alcuni articoli su riviste specializzate e altri saggi tra cui “I Celti d’Irlanda” pubblicato in questa stessa Collana.
Sei Riflessioni sul Talmud
Autore/i: Wiesel Elie
Editore: Bompiani
prima edizione, avvertenza di Umberto Eco, con una nota di Ugo Volli, traduzione di Valentina Pisanty, Cristina Demaria e Ifat Nesher.
pp. VIII-174, Milano
Un maestro del Talmud ha detto che il mondo si regge in virtù della cantilena dei bimbi fra i muri delle case di studio, intenti a ripetere parole antiche che di generazione in generazione si propagano fuori dalla finestra, ma anche entro le fibre del cuore e della mente. L’uomo veramente saggio è colui che resta un eterno studente, dice ancora il Talmud, e non smette mai di imparare qualcosa ogni giorno trascorso in terra.
Immenso codice di legge e dottrina, il Talmud – parola che significa “insegnamento” – è da secoli e millenni l’autentico territorio della vita e del pensiero d’lsraele. In ebraico esso è chiamato familiarmente yam, “mare”, a segno non soltanto della sua vastità ma soprattutto dell’infinità di direzioni che esso apre a chi vi si rivolge, in un continuo viavai di domande e risposte. Dialogo ininterrotto fra maestri e discepoli, fra generazioni diverse, il Talmud e testo aperto per eccellenza, dalle risonanze infinite. In queste lezioni magistrali pronunciate fra gennaio e febbraio 2000 presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna, Elie Wiesel accompagna lettori e ascoltatori fra le pagine del libro, in cerca di quei temi che toccano le corde d’ogni umana esistenza.
Wiesel, forte di una antica consuetudine con l’ebraico e l’aramaico nonché memore di quando egli stesso stava sui banchi di scuola, affronta il testo con la disinvoltura e la modestia di chi nutre verso di esso tanta confidenza quanta inesausta curiosità, poiché il Talmud ha sempre qualche significato ancora da svelare. E così emergono a poco a poco i personaggi biblici in alcuni momenti cruciali di quella storia sacra cui tutti in qualche modo apparteniamo: la sofferenza di Giobbe, l’indecifrabile obbedienza di Abramo al comando divino di sacrificare il figlio diletto, lo spasimo per Gerusalemme da parte di chi ne è irrimediabilmente lontano.
insieme a patriarchi, re e profeti, troviamo anche i maestri, coloro che costruendo una “siepe” intorno alla Torah (uno dei tanti modi con cui la tradizione si definisce e raffigura) diedero al popolo ebraico quel territorio tutto particolare fatto non di suolo da difendere né di bandiera da sventolare, bensì di parole e memorie: su di esso, come fosse un luogo, gli ebrei hanno abitato per millenni e valicato il tempo di una storia spesso ingrata.
Il racconto affascina proprio per quella assenza di sistematicità, di pre-ordine, che è la cifra caratteristica di tutta la tradizione ebraica e per questo la fa così consona al pensare moderno, conscio d’essere provvisorio ed imperfetto, mai definitivo.
“Non c’è avventura più grande della scoperta di un testo antico”, ci rivela Wiesel ad un certo punto di questo suo appassionato e appassionante viaggio nel Talmud: ed è con l’entusiasmo della scoperta che lo scrittore ci invita ad ascoltare queste antiche parole, già scandite infinite volte dentro le case di studio eppure sempre, sorprendentemente, nuove. (Elena Loewenthal)
Elie Wiesel ha rcevuto il Premio Nobel per la pace. Scrittore ebreo di lingua francese, è nato a Sishet, in Transilvania. Durante la seconda guerra mondiale fu deportato a Auschwitz e a Buchenwald. Dopo la liberazione ha fatto per alcuni anni il giornalista in Francia e nel 1956 si è trasferito negli Stati Uniti. È autore di numerosi romanzi, racconti, saggi e opere teatrali. Tra i più noti: La notte, Celebrazione hassidica, Testamento di un poeta ebreo, Il processo di Shamgorod, Al sorgere delle stelle, La porta della foresta, Reinventare la pace e la speranza, L’ebreo errante, Il quinto figlio, La città della fortuna, Il Golem, L’oblio, Memoriale a due voci, insieme con François Mitterand. Bompiani ha già pubblicato nei Tascabili Tutti i fiumi vanno al mare e …e il mare non si riempie mai.
Chiedi al Tuo Angelo
Come entrare in contatto con le creature celesti per ricevere aiuto e protezione
Autore/i: Daniel Alma; Wyllie Timothy; Ramer Andrew
Editore: Armenia Editore
prologo dell’autore, traduzione di Eleonora Baron.
pp. 352, ill. b/n, Milano
La costante e vigile presenza degli angeli accanto all’uomo è testimoniata da molteplici tradizioni religiose, in ogni tempo e in ogni cultura.
Avvalersi della loro guida illuminante e del loro generoso sostegno può costituire una scelta vantaggiosa e intelligente anche per l’uomo di oggi, intrappolato dal materialismo.
“Chiedi al tuo angelo” spiega come mettersi in contatto con la miriade di creature celesti che ci vivono accanto, e soprattutto con l’angelo custode personale, per usufruire dei poteri di questi esseri sovrannaturali.
La comunicazione si instaura attraverso una nutrita serie di esercizi che spaziano in vari campi, dall’esoterismo alla psicologia: meditazione trascendentale, scrittura guidata, visualizzazione, interpretazione dei sogni, sintonizzazione sul terzo occhio, ripetizione di mantra.
Attraverso queste tecniche, sarà possibile congiungere la nostra realtà fisica con la purissima energia spirituale degli angeli, attingendo alla loro incommensurabile saggezza per vivere con pienezza e scoprire il divino dentro di noi.


