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Aforismi Astrologici

Aforismi Astrologici

Autore/i: Cardano Girolamo

Editore: Xenia Edizioni

a cura di Giuseppe Bezza, traduzione di Renzo de Martino.

pp. X-246, nn. ill. b/n, Milano

Gerolamo Cardano – celebre come medico e come matematico e filosofo (e autore di geniali soluzioni di problemi meccanici, quali il «giunto cardanico» che da lui prende il nome) – fu anche grande astronomo e il maggiore astrologo del suo tempo. In quest’opera – che viene qui tradotta per la prima volta e integralmente in italiano – egli condensa in un migliaio di aforismi la sua vastissima esperienza di cultore dell’astrologia, in tutti gli aspetti di quella che egli considera una scienza a pieno titolo. Vi si leggono così sentenze di carattere generale sui principi e le caratteristiche dell’arte astrologica, sull’onestà dell’astrologo; altre trattano della natività, della psiche, delle inclinazioni, degli affetti, dell’ingegno, delle ricchezze e del destino in generale; altre ancora concernono le applicazioni dell’astrologia alla medicina, le eclissi, le Comete e le meteore, le condizioni del clima, il tempo che farà… Una lettura affascinante, dove in ogni momento si avverte l’impronta di un grande genio del Rinascimento.

Hatha-Yoga

Hatha-Yoga

Teoria e pratica

Autore/i: Kerneïz Constant

Editore: Edizioni Accademia

illustrazioni a cura di Carlo Patrian, traduzione di Gianna Tornabuoni.

pp. 424, ill. b/n f.t., Milano

L’Hatha-Yoga, di cui tratta questo volume, è il primo grado dello Yoga, che è senz’altro una delle discipline più antiche del mondo, e delle più serie, ma poco praticabile da noi, per l’alto grado di misticismo che esso richiede. L’Hatha-Yoga, invece, si limita ad insegnare un certo numero di esercizi fisici il cui scopo è quello di conservare o procurare la salute, prolungare la giovinezza e sviluppare la volontà; e Kerneïz ce li spiega con chiarezza e semplicità, senza trascurare il lato mentale che è meno noto ma altrettanto importante degli esercizi fisici.

Constant Kerneïz (Felix Guyot), nato in Francia nel 1882, ha studiato a fondo le dottrine dello Voga, preoccupandosi principalmente di promuoverne lo sviluppo nei paesi occidentali. Per questo nei suoi libri, rimasti fondamentali nella letteratura specialistica, e che sono stati pubblicati appunto sotto lo pseudonimo di Constant Kerneïz, ha sottolineato gli aspetti meno esoterici dello Yoga, rendendolo accettabile anche alla nostra mentalità poco incline al misticismo. I suoi libri più noti sono: Karma-Yoga, Yoga per [’Occidente e Hatha-Yoga, che qui riproponiamo ai nostri lettori. Constant Kerneïz è motto a Parigi nel 1956.

I Misteri dei Numeri

I Misteri dei Numeri

Autore/i: Ouaknin Marc-Alain

Editore: Atlante

introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Francesca Scala.

pp. 384, 400 illustrazioni b/n, Monteveglio (Bologna)

Indagine sulla nascita e l’evoluzione del nostro sistema numerico.
Uno straordinario viaggio nella scienza e nella storia delle idee.
Ampio uso di immagini, esempi e giochi.

La nascita e l’evoluzione delle cifre che usiamo comunemente sono alcuni dei temi affrontati in questo libro. Dall’India a Baghdad, da Toledo a Reims, l’autore ripercorre la storia dei numeri dal V secolo fino all’invenzione della stampa. In modo chiaro e accessibile vengono svolti argomenti legati alla denominazione dei numeri, ai simboli, alla filosofia e all’arte della numerologia. L’autore presenta un tema complesso e articolato attraverso spiegazioni chiare, facendo ampio uso di immagini e chiedendo al lettore di interagire con giochi. Il libro spazia da argomenti filosofici ad altri di ordine storico-scientifico, ricercando l’origine di concetti come il vuoto, spiegando i legami dei numeri con la musica, la magia, la tradizione cabalistica e rileggendo i simboli del moderno pensiero geometrico e matematico.

Nato a Parigi nel 1957, rabbino e docente universitario, Marc-Alain Ouaknin è autore di numerose opere tradotte in tutto il mondo tra cui Così giovane e già ebreo (Piemme), Il libro bruciato (Ecig) e La più bella storia di Dio (Mondadori).

 

Lunayoga

Lunayoga

Gli esercizi yoga per la salute della donna – Vitalità e benessere psicofisico

Autore/i: Ohlig Adelheid

Editore: Red Edizioni

traduzione dal tedesco di Marijke Faling, illustrazioni di Esther Lisette Ganz.

pp. 144, nn. ill. b/n, Como

Lunayoga è una tecnica psicocorporea che integra gli insegnamenti di Aviva Steiner, la famosa fisioterapista e ginecologa israeliana che curava i disturbi femminili ricorrendo a metodi utilizzati dai popoli primitivi, con la più classica tradizione dello yoga.
Gli esercizi proposti, tutti di semplice e immediata esecuzione, si rivolgono alle donne e mirano ad alleviare i disturbi mestruali, combattere le malattie ginecologiche, aumentare la fertilità.
Le tecniche yoga, la respirazione guidata e gli antichi rituali di fecondità che si combinano nel Lunayoga favoriscono una maggior vascolarizzazione degli organi sessuali e del ventre, aumentano la scioltezza del bacino, donano serenità e armonia.

Adelheid Ohlig si occupa da molto tempo di yoga e di altri tipi di lavoro corporeo. Lavora come giornalista e tiene corsi in tutta Europa. È stata allieva di Aviva Steiner, fisioterapista e ginecologa israeliana che ha sviluppato un programma di esercizi per le donne desiderose di controllare la propria fertilità e la propria salute naturalmente.

 

Il Giappone Moderno

Il Giappone Moderno

Una storia politica e sociale

Autore/i: Tipton Elise K.

Editore: Giulio Einaudi Editore

prefazione di J. A. A. Stockwin, introduzione dell’autrice, traduzione di Gian Luigi Giacone.

pp. XIV-462, nn. ill. b/n, Torino

Questo libro propone al lettore una sintetica e originale introduzione alla storia sociale, culturale e politica del Giappone moderno. Coprendo un arco temporale che va dal periodo Tokugawa a oggi, l’autrice ricostruisce con stile sempre avvincente e ricco di partecipazione umana l’evoluzione di un paese e i violenti processi di modernizzazione che hanno condotto il Giappone ad affermarsi come una delle massime potenze economiche e politiche dell’età contemporanea.
Rivolto sia al pubblico generale dei lettori di storia sia a quello degli studenti di cultura orientale, il libro intreccia insieme gli sviluppi sociali e politici del Giappone alternando la costruzione degli scenari d’insieme ad analisi piú particolari, ed offrendo spaccati di vita quotidiana che gettano luce sulle fondamentali e spesso traumatiche trasformazioni storiche. L’attenzione costante per le problematiche di genere, delle minoranze e della cultura popolare costituisce una delle caratteristiche principali del libro, concorrendo efficacemente a tratteggiare in tutta la sua complessità e particolarità la società giapponese moderna e contemporanea.

Elise K. Tipton è docente di cultura giapponese all’Università di Sydney.

Visualizza indice

Elenco delle illustrazioni
Prefazione
Introduzione
Il Giappone moderno
I. Lo scenario Tokugawa. L’ideale e il reale
II. La crisi di metà secolo
III. Gli inizi della rivoluzione Meiji
IV. Gli anni Ottanta e Novanta
V. L’ultimo periodo Meiji
VI. Una società di massa emergente
VII. La modernità contestata: gli anni Trenta
VIII. La valle scura
IX. «Sopportare l’insopportabile » e ricominciare nel «nuovo» Giappone
X. Conflitto e consenso negli anni Cinquanta
XI. Il «miracolo economico»… e le sue zone d’ombra
XII. Il «paese ricco»
XIII. Il «decennio perduto»
XIV. Dove sta andando il Giappone?
Glossario dei termini giapponesi
Cronologia degli eventi piú importanti
Bibliografia
Indice analitico

Castità

Castità

Per scelta, per necessità, per paura, per delusione, per noia – Storie vere di donne e di uomini che hanno rinunciato al sesso

Autore/i: Schimperna Susanna

Editore: Ponte alle Grazie

introduzione dell’autrice.

pp. 192, Milano

Continenza, astinenza, castità. Parole che un tempo appartenevano esclusivamente al vocabolario religioso ora affiorano sulle labbra di uomini e donne “qualunque”, e si capisce che la scelta – a volte drammatica, a volte serena – non è mai vissuta con la superficialità di una moda nè sull’onda di un riflusso di valori che si credevano sopiti. In diciotto storie vere raccolte con delicatezza e intelligenza, Susanna Schimperna dà voce alle ragioni di donne e di uomini che per scelta o per necessità, per paura, per delusione o per noia hanno rinunciato al sesso, chi per sempre, chi per un periodo della vita. Un libro che infrange con garbo il silenzio di un tabù scandagliando un fenomeno sommerso eppure sorprendentemente diffuso.

La Natura del Gotico

La Natura del Gotico

Autore/i: Ruskin John

Editore: Editoriale Jaca Book

con un saggio introduttivo di Franco Bernabei, traduzione di Carola Mattioli.

pp. 140, nn. tavv. b/n f.t., Milano

L’opera di Ruskin cadde in un momento in cui l’architettura e le arti figurative attraversavano una crisi di identità e il contrasto fra neo-medievalismo e relativismo eclettico toccava le punte più infuocate. La natura del gotico è uno dei più significativi documenti di quel periodo, in quanto digressione teorica, fi no ad allora inedita in Italia, contenuta nel celebre libro Le Pietre di Venezia. Nel venir meno del valore assoluto di ogni riferimento alla tradizione, l’autore propone la forza di un modello mai prima esplorato: il Gotico, come orizzonte figurativo e normativo. Molti sono gli elementi di interesse di questo breve capitolo, in cui si vanno elaborando categorie che per l’architettura moderna almeno in parte definiranno, nel momento delle scelte, il crinale di rottura con il passato. Un discorso su struttura e ornato condotto con una tensione ben lontana dal prudente e indifferenziato eclettismo di tanta cultura architettonica ottocentesca; una profonda nozione di imperfezione che, vista come sigillo del pensiero originale, si oppone alla classica perfectio: ciò che è pienamente umano è sforzo orientato, errore possibile, intriso di senso. L’identificazione di classicità e «macchina», confermata dalla totalità del lavoro servile nel mondo antico, introduce poi al tema della moralità, così vivo anche nell’architettura contemporanea.

John Ruskin (1819-1900), critico d’arte e d’architettura originalissimo, figura chiave della cultura vittoriana, fu tra i primi a formulare il tema del restauro dei monumenti. Dal 1875 al 1885 insegnò a Oxford. Trascorse infine gli ultimi anni in volontario isolamento, preda di disturbi nervosi sempre più gravi.

Il MIstero dell’Aldilà

Il MIstero dell’Aldilà

Le informazioni del Mistico rivelano i Segreti dell’ultraterreno

Autore/i: Rosati Giancarlo

Editore: Edizioni Milesi

introduzione dell’autore.

pp. 152, ill. b/n, Modena

Il mondo ultraterreno è stato descritto in mille modi dalle diverse culture che si sono affacciate alla storia. Non sempre sono state persuasive, soprattutto quando nascevano in un contesto che identificava l’aldilà come un premio o una punizione eterni.
Sai Baba ci propone ora un panorama che corrisponde a quello descritto da mistici vissuti nel passato più lontano e appartenenti a religioni e latitudini diverse.
Il problema metafisico di un’esistenza ultraterrena si affaccia nella mente dell’uomo non appena comincia ad evolversi intellettualmente, come se nel suo cervello germogliasse un seme che è stato trasportato dalla stessa creazione.
Il panorama dell’aldilà, per quanto confinato a semplici ipotesi, trovando una sua unitarietà e una sua coerenza nel pensiero di tutti i mistici realizzati, esce dalla fantasia per diventare realtà.

Giancarlo Rosati nasce in Etiopia, si diploma all’università di Oxford, si laurea in Medicina e Chirurgia e si specializza in diverse branche mediche. Ma la sua passione rimane la psiche umana con il suo straordinario potenziale che riesce a trasformare il piccolo uomo della savana in un Buddha.
Ha scritto una quindicina di opere sulla Filosofia Sai e sulla metafisica, tradotte in diverse lingue, tra cui L’uomo venuto dal Cielo, Dalla terra al Cielo, La grande rivelazione, Il Cristo è tornato, La Profezia di Maometto, Analisi di un insegnamento e una serie di manuali di rapida lettura come Ognuno diventa quello che pensa, Il mistero di Dio, Le rivelazioni dell’angelo, I miracoli di Sai Baba.

La Via dell’Umorismo

La Via dell’Umorismo

101 burle spirituali

Autore/i: Magi Gianluca

Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro

prefazione di Alejandro Jodorowsky, introduzione dell’autore.

pp.144, Vicenza

Gli antichi conoscevano la natura fugace della vita e consigliavano ai loro allievi di non prenderla troppo sul serio. L’esistenza cambia troppo velocemente per indugiare su uno qualsiasi dei suoi singoli aspetti. Le cose possono seguire un certo corso per qualche tempo, per poi mutare repentinamente e senza preavviso. Per questo il saggio sa che non guadagna nulla ritenendo l’esistenza qualcosa di statico. È più proficuo accogliere la fuggevolezza della vita. Per quanto difficili possano essere le cose, anche nelle situazioni di conflitto, possiamo imparare a ridere e a non prenderci troppo sul serio, poiché tutto è passeggero. Così facendo comprenderemo che la coscienza della volubile natura dell’esistenza è la via più rapida per giungere alla gioia, come la felicità del bambino mentre gioca. Forse è proprio vero che soltanto grazie al sorriso approdiamo alla conoscenza. Un invito a un’innocente gioia di vivere…

Storia Segreta dei Sogni

Storia Segreta dei Sogni

Autore/i: Moss Robert

Editore: Castelvecchi Editore

prima edizione, traduzione dall’inglese di Daniela Di Falco.

pp. 382, Roma

Il sogno è fondamentale nella storia dell’uomo. Fonte di ispirazione nel campo della ricerca scientifica o artistica, o semplice guida nelle scelte quotidiane, i sogni hanno determinato alcune delle più importanti vicende umane in un modo che va ben oltre la definizione di «pura coincidenza».
L’autore di questo libro sorprendente ci rivela come i sogni abbiano guidato il destino degli uomini – «agendo come veri e propri motori invisibili» – e come la consapevolezza della nostra realtà sognata possa determinare il nostro stesso futuro. Con una prosa coinvolgente, Robert Moss – uno dei massimi esperti a livello internazionale in fatto di sogni – ci racconta le storie di grandi personaggi la cui vita è stata segnata dall’elemento onirico, dalla bellissima Lucrecia de León, le cui premonizioni determinarono le scelte dei più potenti uomini di Spagna, all’affascinante corrispondenza di sogni tra Carl Gustav Jung e Wolfgang Pauli, passando per gli incredibili episodi che hanno scandito le vite di Mark Twain, Giovanna d’Arco, Winston Churchill, e molti altri. In questo libro visionario, narrato con l’abilità del romanziere, Moss getta le basi per un nuovo modo di esplorare e interpretare la storia e la coscienza umana, un viatico per penetrare con strumenti non tecnicamente «razionali» la parte più profonda, originale e inaccessibile di noi stessi.

Robert Moss, Docente di Storia Antica presso la Australian National University, romanziere e giornalista, è l’inventore dell’Active Dreaming, un metodo originale di lavoro sui sogni e l’immaginazione basato sul recupero di antiche tecniche sciamaniche. Tra le sue pubblicazioni dedicate all’attività onirica, oltre a Storia segreta dei sogni, citiamo i volumi Conscious Dreaming, Dreamgates e Dreaming True.

 

La Scienza nel Mondo degli Spiriti

La Scienza nel Mondo degli Spiriti

Autore/i: Baima Bollone Pier Luigi

Editore: SEI – Società Editrice Internazionale

unica edizione, premessa dell’autore.

pp. X-298, tavv. a colori e b/n f.t., Torino

Il libro documenta lo snodarsi dell’occulto e della parapsicologia nelle sue varie espressioni dalla preistoria sino ai nostri giorni.
Parte dalle conoscenze dei neurochirurghi primitivi già in grado di eseguire con successo trapanazioni craniche a fine magico e segue lo sviluppo delle concezioni sull’«altro mondo» attraverso l’antichità classica, il Medio Evo e l’Età moderna sino a quando, a partire da metà 800, si sviluppa il medianismo. Tutto questo crea una corrente culturale che può essere considerata dalla scienza solo per le sue connotazioni antropologiche e psicopatologiche.

Pier Luigi Baima Bollone è professore ordinario di medicina legale e titolare dell’insegnamento nelle facoltà di medicina e chirurgia e di giurisprudenza dell’Università di Torino. E noto per i risultati ottenuti con le sue ricerche scientifiche nel campo dell’identificazione giudiziaria, della balistica forense e delle applicazioni delle tecniche del laboratorio medica-legale in archeologia.
A lui si deve la scoperta, sulla Sindone, di tracce di sangue e che si tratta di sangue umano. E autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche e di libri di successo, tra cui Alla ricerca dell’Uomo della Sindone, in collaborazione con P.P. Benedetto (1978), L’impronta di Dio (1985), San Gennaro e la Scienza (Sei 1989), Sindone o no (Sei 1990), Cesare Lombroso ovvero il principio dell’irresponsabilità (Sei 1992).

Tao

Tao

Il libro della via e della virtù

Autore/i: Laozi

Editore: Stampa Alternativa

testo originale a fronte, introduzione, traduzione e versione a cura di Angelo Giorgio Teardo.

pp. 200, Roma

Opera epigrafica, paradossale, a volte oscura, è stata scritta, secondo la tradizione cinese, circa 2500 anni fa da Laozi.
Questa nuova versione non si rivolge a filologi, sinologi, eruditi, e nemmeno a chi cerca un’ etica che abbia origine in una religione rivelata, spesso intollerante, ma agli uomini semplici, a tutti coloro che anelano a ritrovare se stessi nel respiro cosmico della natura.

Sufismo e Mistica Islamica

Sufismo e Mistica Islamica

Autore/i: Nicholson R.

Editore: Fratelli Melita Editori

prefazione di Glauco Berrettoni, introduzione dell’autore.

pp. VIII-174, Genova

Il Sufismo, la filosofia religiosa dell’Islam, è descritto, nella più antica definizione che ne abbiamo, come “l’apprendimento delle realtà divine”, e i mistici maomettani amano chiamarsi Ahl al-Haqq, “i seguaci del Reale”. Nel cercar di esporre le loro principali dottrine da questo punto di vista, mi servirò in parte dei materiali che ho raccolto durante gli ultimi vent’anni per una storia generale del misticismo islamico – argomento così vasto e multiforme che meriterebbe molti volumi di trattazione. Qui posso soltanto schizzare in un largo riassunto certi principi, metodi e lineamenti caratteristici della vita interiore come è stata vissuta dai maomettani d’ogni classe e condizione, a partire dall’VIII secolo dell’era volgare fino ai giorni nostri.

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PREFAZIONE
INTRODUZIONE
CAPITOLO I. – Il sentiero
CAPITOLO II. – Illuminazione ed estasi
CAPITOLO III. – La gnosi
CAPITOLO IV. – Il divino amore
CAPITOLO V. – Santi e miracoli
CAPITOLO VI. – Lo stato d’unione
BIBLIOGRAFIA

Le Radici Storiche dei Racconti di Fate

Le Radici Storiche dei Racconti di Fate

Autore/i: Propp Vladimir Jakovlevič

Editore: Bollati Boringhieri Editore

introduzione di Alberto M. Cirese, presentazione e premesse dell’autore, traduzione di Clara Coïsson.

pp. 580, Torino

“…cammina cammina, arrivarono nella foresta e si smarrirono. In lontananza scorsero un lume…”

Come e quando sono nate le fiabe? E perché si rassomigliano in tutto il mondo? Nell’interpretazione di Propp, i racconti di fate non sono fantasia ma storia, sono il documento di una delle più antiche età dell’uomo: l’epoca delle comunità di cacciatori, prima ancora che la pastorizia e l’agricoltura cominciassero a cambiare il volto del mondo. Giovandosi di un materiale comparativo vastissimo tratto dall’etnologia e lavorando soprattutto sui racconti di fate russi, Propp stabilisce una serie di confronti tra i principali motivi di cui sono intessute le fiabe e analoghe forme rituali esistenti nella protostoria e presso i primitivi.
Attraverso tanti racconti sezionati e comparati, interrotti e ripresi in un giro di richiami e illuminazioni, il mondo vivace della narrazione si compone esso stesso in un affascinante racconto.

Vladimir Jakovlevič Propp (1895-1970) studiò filologia slava presso l’Università di Pietroburgo. Terminati gli studi nel 1918, insegnò lingua e letteratura russa nelle scuole, poi lingua tedesca all’Università di Leningrado. Il campo principale della sua attività fu lo studio del folclore. Tra le sue opere tradotte in italiano: I canti popolari russi, Comicità e riso, Edipo alla luce del folclore, La fiaba russa e Morfologia della fiaba. Presso Bollati Boringhieri è disponibile Le radici storiche dei racconti di fate (2012).

 

Manuale Pratico di Moxa per i più Comuni Disturbi

Manuale Pratico di Moxa per i più Comuni Disturbi

Il calore applicato ai punti dell’agopuntura: un metodo semplice per curare anche da soli

Autore/i: Réquéna Yves

Editore: Red Edizioni

traduzione dal francese di Olivia Crosio.

pp. 208, nn. ill. b/n, Como

La moxa è un’antica terapia cinese che si basa sull’applicazione del calore ai punti dell’agopuntura.
Un semplice bastoncino di artemisia, una pianta medicinale, viene acceso come una comune sigaretta e avvicinato, senza toccare la pelle, a un punto preciso del corpo.
In questo modo, senza alcun pericolo, per gli stessi principi che governano l’agopuntura il calore ristabilisce un salutare equilibrio energetico.
Questo agile manuale, scritto da un medico e studioso francese, e illustrato passo per passo con disegni e fotografie guida il lettore all’uso di un sistema semplice, efficace e indolore di autocura per i più comuni disturbi cronici, da raffreddamento, da mancanza di energia: reumatismi, cefalee, coliche, raffreddori, bronchiti, costipazioni, depressioni…
Una guida preziosa da tenere sempre a portata di mano per consultarla nei momenti di maggiore bisogno.

102 Racconti Zen

102 Racconti Zen

102 satori, illuminazioni e apologhi, tra beat e zen, di un grande irregolare della letteratura americana

Autore/i: Brautigan Richard

Editore: Giulio Einaudi Editore

postfazione di Daniele Brolli, traduzione di Alessandra di Luzio.

pp. 234, Torino

Il western e le ultime visioni di Big Sur, i piccoli fantasmi di Tacoma, la visione della bellezza femminile al culmine dei suoi difetti, la neve a Tokio letta come una pagina di parole in caduta libera. Lo zen applicato alle cose semplici della vita. Il Brautigan di questo libro, unico nel suo genere, è un viandante in uno stato di ininterrotto stupore estatico. Attraversando un’America minore, mai raccontata, Brautigan ci offre rapidi scorci di esistenza che hanno il valore esemplare e l’aria sospesa delle storielle Zen. E il libro che presentiamo è uno dei pochi riusciti tentativi di fondere Occidente e Oriente, pieno e vuoto, la corruttibilità del moderno e la perfezione circolare dell’atemporalità Zen, l’arco e il bersaglio. Uno scrittore che è stato maestro per tutta una generazione di scrittori nati dopo la beat generation e non ancora perfettamente in linea con il pop degli anni Settanta. Un ispiratore per Pirsig e Tom Robbins.

Lo Strano Caso della Signora Hélène Smith

Lo Strano Caso della Signora Hélène Smith

Spiritismo, glossolalia e lingue immaginarie

Autore/i: Giacomelli Roberto

Editore: Libri Scheiwiller

prima edizione, presentazione dell’autore, prefazione di Gillo Dorfles.

pp. 200, nn. tavv. a colori f.t., ill. b/n, Milano

“Dalle Indie al Pianeta Marte” è il curioso titolo dello studio che Théodore Flournoy, il celebre psicologo, dedicò nel 1900 al caso di una medium ginevrina, Hélène Smith, che durante le sedute spiritiche parlava lingue che non conosceva (glossolalia), come il sanscrito, il marziano e persino l’uraniano. Per quanto possa sembrare strano ai giorni nostri, illustri docenti universitari e psicanalisti dedicarono seri e approfonditi studi a questi fenomeni, come De Saussure, Jung, Freud. L’autore, glottologo, ricostruisce “lo strano caso”, e rileva la sostanziale identità tra il sanscrito di Hélène Smith e quello “teosofico” della Blavatsky e di Annie Besant.

Trattato di Funambolismo

Trattato di Funambolismo

Autore/i: Petit Philippe

Editore: Ponte alle Grazie

prefazione di Paul Auster, traduzione di Danilo Bramati.

pp. 128, Milano

Philippe Petit è un funambolo di fama mondiale, che ha attraversato su un filo la distanza tra le guglie di Notre-Dame, tra le Torri gemelle del World Trade Center, tra altissimi picchi alpini e tra sponde di pericolose cascate. In questo libro Petit ha raccolto l’essenza del funambolismo, un’arte sottile, effimera e ineffabile come l’arte di vivere: l’uomo che sa camminare sulla corda, cammina anche sulla corda metaforica tesa sulle difficoltà quotidiane della vita. Per questo il Trattato di funambolismo è risultato fatalmente un libro sulla vita, poetico e filosofico, ed è subito diventato un caso letterario che ha affascinato artisti e intellettuali di tutto il mondo.

“Il funambolismo non è un’arte della morte, ma un’arte della vita – della vita vissuta al limite del possibile. Ogni volta che mette piede sul cavo, Philippe tiene in pugno quella vita e la vive in tutta la sua esilarante immediatezza, in tutta la sua gioia. Possa egli viverla fino a cent’anni.” (dalla prefazione di Paul Auster)

“Ecco un libro di consigli per quelli che, un giorno, oseranno l’impossibile: camminare diritti incontro al cielo e raggiungere le stelle. Esso mostra l’arte di colmare e illuminare il Vuoto, un vuoto tra due torri, due orli di precipizio, due pianeti o lo spazio tra il cuore e lo spirito. Un filo collega ciò che sarebbe rimasto separato per sempre nella solitudine. «Fa’ attenzione», mi disse un giorno un vecchio indio della foresta vergine dell’Amazzonia, mentre stavo toccando un cavo d’acciaio che sopportava una tensione estrema, «non far male al cavo, la sua anima è tenera». Un cavo canta, traspira, erutta e, prima di spezzarsi, geme soffrendo; se lo si tocca si può udirne il pianto. E quando si spezza esala del fumo, i trefoli incandescenti si arroventano di collera. So di cosa sto parlando, ho issato una nave su una montagna: so che in questo libro è tutto vero. Ecco un libro sulla paura e la solitudine, un libro sui sogno e la poesia, sulle altezze crudeli e le nobili audacie, sull’equilibrio maestoso e l’immobilita d’un altro mondo, sulla caduta e la morte. Esso evoca un’estasi che sonnecchia nel profondo di ciascuno, uno stato interiole magnifico, come una luce nascosta. Ti rendo omaggio, Philippe. Uomo Fragile del Filo, Imperatore dell’Aria. Come Fitzcarraido, sei tanto raro e prodigioso che più non si potrebbe: un Conquistador dell’Inutile. E m’inchino con rispetto profondo.” (Werner Herzog)

“Philippe Petit è un artista, e il suo teatro è il cielo.” (Robin Williams)

“Al mondo non c’e nessuno che assomigli a Philippe Petit.” (Norman Mailer)

Un brano:
“Attenzione! Siete padroni del filo, è vero. Ma l’essenziale è inscrivere nell’altitudine movimenti così immobili che non lascino traccia: l’essenziale è nella semplicità.
Ecco perché il lungo cammino verso la perfezione è orizzontale.”

Nato in Francia, Philippe Petit ha scoperto la magia e la prestidigitazione quando era ancora un bambino e ha mosso i primi passi sul filo a sedici anni. Autodidatta, si è fatto espellere da cinque scuole. Ha imparato a cavalcare, a tirare di scherma, ad arrampicarsi, a disegnare; si intende anche di falegnameria (ha costruito, tutto da solo, un granaio sulle Catskill Mountains utilizzando la tecnica e gli attrezzi dei carpentieri del Diciottesimo secolo) e ha studiato persino l’arte della tauromachia. È sui marciapiedi di Parigi che è diventato un artista di strada, dando vita a quel personaggio folle, brillante e silenzioso con cui ancora oggi intrattiene il suo pubblico. Da oltre trent’anni ormai vive a New York ed è Artist-in-Residence presso la cattedrale di Saint John the Divine, la più grande chiesa gotica del mondo. La sua decennale attività di funambolo conta oltre ottanta esibizioni in tutto il mondo, tra cui la più celebre, al centro di un libro, Toccare le nuvole, che nel 2008 ha ispirato un documentario (Man on Wire per la regia di James Marsh), è stata quella tra le Torri gemelle del World Trade Center nel 1974.

Meditate

Meditate

Autore/i: Swami Muktananda

Editore: Siddha Yoga Verlag

seconda edizione con un capitolo di Swami Chidvilasananda, prefazione di Richard Gillett.

pp. XIII-82, ill. b/n, Monaco

“La meditazione è universale” scrive Swami Muktananda, uno dei grandi maestri di meditazione contemporanei. “Non appar­tiene né all’Oriente né all’Occidente: appartiene all’umanità. La meditazione non è qualcosa di difficile o strano. Tutti noi, nella nostra vita quotidiana, la conosciamo già.”
In questo libro Swami Muktananda presenta gli elementi fonda­mentali della meditazione, come il respiro, la posizione e il mantra. Egli ci spiega come uno degli scopi principali della meditazione sia calmare l’irrequietezza della mente.
Swami Muktananda scrive:
Soprattutto, la meditazione quieta la mente – che vaga senza sosta ed è causa di continua sofferenza – stabilizzandoci per sempre in quello stato di pace suprema che è indipendente da qualsiasi fattore esterno.
La medita­zione, infine, ci rende consapevoli della nostra vera natura. Questa con­sapevolezza rimuove ogni sofferenza e illusione…
Maestri perfetti quali Swami Muktananda e Swami Chidvilasananda, sua discepola e successore, possiedono il raro potere di risvegliare l’energia della meditazione all’interno dei cercatori spirituali.

Due Dipinti, la Filologia e un Nome

Due Dipinti, la Filologia e un Nome

Il Maestro delle Tavole Barberini

Autore/i: Zeri Federico

Editore: Giulio Einaudi Editore

prima edizione.

pp. 142, 77 tavv. b/n f.t., 6 tavv. a colori f.t., Torino

Questo libro non è solo la storia dell’identificazione di un grande artista, il cui nome si era perduto, e la soluzione di uno tra i problemi più elusivi e complessi della pittura italiana del Quattrocento; e anche una esemplare lezione di metodo e una suggestiva illustrazione dello strumento più tipico e peculiare dello storico dell’arte: l’attribuzione.
Attraverso un’indagine minuziosa condotta con la logica serrata di una eccezionale detective story, in questo studio vengono ricostruite le esperienze, i viaggi, gli incontri di un personaggio che, all’origine misterioso e quasi inesistente, si svela a poco a poco e prende corpo nel corso della ricerca.
Il punto di partenza è dato da due celebri dipinti: La Nascita e la Presentazione al Tempio della Vergine, già nella Galleria Barberini a Roma e ora in America dopo la dispersione di quella raccolta. A queste due opere, che per la loro eccezionale qualità e la singolarità della loro cultura hanno richiamato insistentemente l’attenzione degli storici dell’arte, Federico Zeri ne accomuna alcune altre attribuibili alla stessa mano, in parte attingendole al gruppo coerente stabilito dall’Offner, in parte introducendole per la prima volta egli stesso. Ricostruito così, per via di induzione stilistica, il «catalogo» dello sconosciuto artista, l’investigatore si accinge a stabilirne l’identità. Una paziente lettura delle opere permette di isolare gli elementi che per via di confronto portano a riconoscere affinità con altri maestri, e quindi a fissare luoghi, date, incontri certi o probabili. Stabilita la serie cronologica delle opere, si ricostruisce dalle prime di esse la formazione del pittore.
La rete dei riferimenti si fa più fitta, il disegno di una carriera artistica si precisa entro un sicuro contesto storico e geografico: e si arriva al colpo di scena risolutivo, che ha luogo in una sontuosa sala del Palazzo ducale di Urbino. È sciolto allora l’enigma iniziale e la storia della pittura italiana del Quattrocento ritrova il nome di uno dei suoi più raffinati e fantasiosi protagonisti.

Per la sua sicurezza e genialità di «conoscitore» e la sua sensibilità di storico, Federico Zeri, nato nel 1921, ha un posto di particolare rilievo nella generazione dei «giovani maestri» della storia dell’arte italiana. Uscito dalla severa scuola di Pietro Toesca, fu per qualche tempo nell’Amministrazione delle Belle Arti. Riordinò e diresse la Galleria Spada, di cui diede un esemplare catalogo (Sansoni 1954); a questo fece seguire l’altro monumentale catalogo della Galleria Pallavicini dell’Aurora (Sansoni 1959). È redattore di «Paragone» e collabora a numerose riviste d’arte italiane e straniere. nel 1957 ha pubblicato presso la nostra Casa editrice Pittura e controriforma. L’arte senza tempo di Scipione da Gaeta, uno studio che è stato salutato come uno dei più acuti e stimolanti della nostra cultura critica.