Libri dalla categoria Elementi
Il Mistero dei Druidi
Il culto della dea madre e la Vergine nera di Chartres
Autore/i: Markale Jean
Editore: Sperling & Kupfer Editori
traduzione di Alberto Di Bello.
pp. 234, tavv. b/n f.t., Milano
La cattedrale di Chartres è tra i più celebri e importanti monumenti della cristianità, da secoli meta dei pellegrinaggi che venerano soprattutto la sua Madonna nera. Il tempio è infatti dedicato alla Vergine, ma pochi sanno che il culto di Maria era praticato lì fin da prima che il cristianesimo fosse introdotto in Gallia: una serie di indizi pare infatti collegare i druidi alla sua figura proprio nel luogo dove s’innalza la cattedrale. Jean Markale, autore di questo affascinante libro, conduce il lettore lungo le tappe di un suggestivo itinerario che parte da lontano, dall’antica foresta dei Carnuti che un tempo ricopriva la regione di Chartres e dove, secondo la testimonianza di Giulio Cesare, sorgeva il più grande santuario della Gallia, scelto dai druidi per celebrare liturgie segrete legate al culto di una madre universale, una dea delle origini, che infine i cristiani hanno identificato con l’Immacolata Concezione. Che cosa si cela dunque dietro l’immagine della Madonna nera, in un paese segnato dall’impronta indelebile dei celti? Avvincente e al contempo riccamente documentata, quest’opera cerca di ricostruire nessi, trovare collegamenti e fornire risposte a questi interrogativi, incrociando i contributi di diverse discipline, dalla storia all’archeologia, dalla mitologia allo studio delle religioni.
I Templari Custodi di un Mistero
I cavallieri del tempio tra storia e mito
Autore/i: Markale Jean
Editore: Sperling & Kupfer Editori
introduzione dell’autore, traduzione di Marianna Spagnoli.
pp. 222, tavv. b/n f.t., Milano
Il castello di Gisors custodisce forse il segreto dei Templari, i cavalieri che combatterono in Terrasanta e che hanno poi attraversato i secoli, nascosti dietro il loro bianco mantello crociato.
Chi erano veramente i templari? Che scopi si prefiggevano? È vero che possedevano un immenso tesoro? Quali sono le ragioni profonde che hanno determinato la loro scomparsa? Fondato con lo scopo di proteggere i pellegrini in Terrasanta dagli attacchi degli infedeli, l’ordine religioso dei templari resta uno dei misteri più intricati della storia occidentale.
Diventato una vera potenza, entrò in conflitto con il regno di Francia e nel 1307 Filippo il Bello decise di distruggerlo per impadronirsi delle sue ricchezze.
Ma sono ancora molti gli enigmi intorno ai cavalieri dai bianchi mantelli in cui campeggiava una croce rossa, e il castello di Gisors forse custodisce tanti dei loro segreti… Tra storia e leggenda un libro denso di rivelazioni.
La Conoscenza Inutile
Un impietoso pamphlet contro le menzogne dei giornali e delle televisioni e le falsificazioni degli intellettuali
Autore/i: Revel Jean-François
Editore: Longanesi & C.
traduzione dal francese di Alessandro Serra.
pp. 384, Milano
Viviamo e vivremo sempre più nell’era dell’informazione. Mai la comunicazione è stata così ampia, così rapida, così presente ovunque. Mai, come oggi, almeno in teoria, l’opinione pubblica ha potuto disporre degli elementi necessari per giudicare chi detiene il potere e per orientarsi in proposito. Come mai, allora, il mondo viene guidato così male? Perché la conoscenza viene così poco utilizzata? A queste domande Revel cui non hanno mai fatto difetto l’anticonformismo, lo spirito polemico, il pessimismo costruttivo e l’abilità del vero provocatore risponde da par suo: «La prima di tutte le forze che governano il mondo è la menzogna». Menzogna è la disinformazione cosciente e architettata, la deformazione dettata da pregiudizi-passioni-istinti, la falsificazione vista come esercizio e vizio intellettuale, l’applicazione conformistica di ideologie più o meno totalitarie, senza dimenticare le piaggerie, le mode culturali o i veri e propri attentati alla logica, alla verità e all’altrui libertà di pensiero. Basandosi su una sterminata documentazione internazionale, cosparsa di fatti sorprendenti e di personali ricordi, Revel dimostra come la menzogna abbia infettato di sé non solo l’esplosione della stampa e dei mass-media, ma anche la conoscenza scientifica, gli strumenti educativi e formativi, la produzione culturale, il ruolo stesso degli intellettuali. Già al Suo apparire in Francia, La conoscenza inutile (che l’autore ha adattato e aggiornato per il pubblico italiano) è stata materia di controversie «per la spietatezza delle sue analisi», come ci ricorda sul Corriere della Sera un recensore di eccezione, Mario Vargas Llosa, «e soprattutto per i personaggi maltrattati nelle sue pagine, veri e propri esempi di intoccabili della cultura contemporanea». Leggendola e assimilandola, ci si accorgerà prosegue lo scrittore peruviano – «che si tratta di una di quelle opere ricche di profondità di riflessione, di valore morale e di ambizione di impegno, a livello di 1984 di Orwell». E il richiamo non è casuale.
Jean-Francois Revel (pseudonimo di J.-F. Ricard), nato a Marsiglia nel 1924 e laureato in Filosofia, e stato a lungo consigliere letterario dell’editore Laffont ed editorialista dell’Express, settimanale che ha diretto dal 1978 al 1981. Attualmente collabora a Le Point. E autore di numerose opere saggistiche, assai note anche in Italia: fra queste, Pour l’Italie (1958), Su Proust (1960), Ne’ Marx ne’ Gesù (1970), La tentazione totalitaria (1976), La nuova censura (1977), La grazia dello Stato (1981), Come muoiono le democrazie (1983).
Il Caso e la Necessità
Saggio sulla filosofia naturale della biologia contemporanea
Autore/i: Monod Jacques
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prefazione dell’autore, traduzione di Anna Busi.
pp. 168, ill. a colori, Milano
Cosa contraddistingue gli esseri viventi? C’è un disegno intelligente dietro la presenza della vita nell’universo? Dio, sempre che esista, gioca a dadi, o è un «grande orologiaio»? Pubblicato nel 1970, quando il codice genetico era stato appena decifrato, “Il caso e la necessità” è stato il libro che, dopo “L’origine delle specie” di Darwin, ha suscitato il più vasto dibattito scientifico e filosofico. In queste pagine Monod offre una teoria generale degli esseri viventi dall’ampio respiro culturale, nella quale un ruolo decisivo ha il «caso», l’evento fortuito che dà origine a una forma di vita, ma anche la «necessità» che traduce in miliardi di copie quel carattere, replicato secondo le ferree leggi della duplicazione genetica.
Astrologia e Amore
Autore/i: Wolf Linda; Incisa Giulia
Editore: Edizione Club del Libro
prefazioni delle autrici.
pp. 144, ill. b/n, Milano
Questo libro, nato dall’incontro di due donne, un’astrologa e una scrittrice, indaga il tema forse più caro all’universo femminile, l’amore, da un punto di vista astrologico, ma non solo. Segno per segno, vengono analizzate le influenze dei pianeti sulla nostra vita affettiva e su quella dei nostri possibili partner, anche attraverso divertenti esempi di vita vissuta. Si tratta quindi di uno strumento alla portata di tutti per interpretare il proprio destino astrologico nell’ambito che più ci sta a cuore.
Linda Wolf, di origine italo-svizzera, collabora a riviste specializzate in Italia e all’estero, redige l’oroscopo quotidiano del GR2 ed è autrice di alcuni libri. Per lo stesso editore ha pubblicato Guida ai segni zodiacali e Astrologia. Noti i suoi studi sull’influenza di Plutone e i pianeti generazionali.
Giulia incisa, collaboratrice di alcuni noti settimanali e quotidiani, ha tatto dello scrivere il ”divertimento” della sua vita, al quale dedica tutto il tempo a disposizione.
Shōgun
Romanzo
Autore/i: Clavell James
Editore: Sonzogno
traduzione di Grazia Lanzillo.
pp. 912, Milano
La grande saga dell’oriente suggestiva come una fiaba.
Un affresco affascinante della civiltà giapponese del 1600, raffinata, violenta, retta da rigide caste, scossa da lotte spietate.
Popoli delle Steppe
Nascita e sfondo sociale dello stile animalistico eurasiatico
Autore/i: Jettmar Karl
Editore: Il Saggiatore
traduzione di Adriana Garbrecht.
pp. 304, 54 tavv. a colori, 141 disegni e 3 carte b/n, Milano
Sommario:
- LA SCOPERTA DELL’ANTICA ARTE DELLE STEPPE
- GLI SCITI DEL PONTO
- I RITROVAMENTI SCITICI NELL’EUROPA CENTRALE
- LA CAUCASIA
- LA CULTURA DI ANANINO
- L’ESPANSIONE DEI SARMATI
- I BRONZI DI MINUSINSK
- GLI ALTAI
- LA TRANSBAICALIA E LA MONGOLIA SETTENTRIONALE
- LE STEPPE A SUD DEL GOBI
- TUVA
- L’ASIA CENTRO-MERIDIONALE
- LE STEPPE DEL KAZACHSTAN ORIENTALE
- EPILOGO
- CAVALIERI NOMADI E STILE ANIMALISTICO
- APPENDICE
Tavola cronologica sinottica
Bibliografia
Indice delle illustrazioni a colori e dei disegni
Indice dei nomi e delle cose notevoli
Indonesia
Autore/i: Wagner Frits A.
Editore: Il Saggiatore
prefazione dell’autore, traduzione dal tedesco di Gisella Tarizzo.
pp. 276, 61 tavv. a colori, 30 disegni e 4 carte b/n, Milano
Sensibilità estetica e scrupolo sociologico collaborano a fare di questo libro un quadro completo di tutte le espressioni artistiche dell’arcipelago indonesiano, esaminate nelle più tipiche manifestazioni e nel sottofondo culturale, politico, religioso e sociale che le ha determinate. L’Indonesia, che ha subito per secoli l’influenza di più civiltà, dall’Induismo all’Islamismo, da quella portoghese a quella olandese, presenta tuttavia caratteristiche estetiche peculiari che nascono dall’incontro di queste civiltà con l’originario genio artistico degli aborigeni, il quale si esprime principalmente nel decorativismo e nel cromatismo.
L’arte indonesiana palesa l’evoluzione – dovuta all’influenza occidentale su una società a struttura comunitaria – da posizioni collettivistiche e religiose a posizioni laiche e individualistiche: diventa così comprensibile una civiltà che aveva ai nostri occhi colore di mistero. E sorprendenti appariranno, ad esempio, i risultati di un’architettura e di una scultura che dai grandi megaliti della preistoria ha saputo raggiungere la compiutezza del meraviglioso Borobudur, il tempio costruito sui fianchi di una collina ad esprimere ed esaltare l’unità cosmica, e che costituisce una delle più belle espressioni artistiche della religione buddhista. Così come a lungo resteranno nella nostra memoria gli stupendi batik (tessuti con particolari disegni e colorazioni), i prodotti degli armaioli e degli orefici, il terribile kris della nostra adolescenza, pugnale dell’epoca islamica dotato di proprietà magiche, i tesori di Bali, isola dai mille templi. E ci appassioneranno gli sforzi che gli Indonesiani – in particolare dopo la conquista dell’indipendenza avvenuta alla fine del secondo conflitto mondiale – compiono per salvaguardare il loro grandioso patrimonio artistico e darsi nel contempo un nuovo, moderno assetto nei vari campi della vita culturale e civile.
L’incontro con Frits A. Wagner, autore di questa suggestiva opera, costituisce per ogni lettore una piacevole sorpresa. Perché leggendo le pagine sull’Indonesia si fa la conoscenza con un esperto appassionato e sensibile, capace di aperture umane che danno al libro una sua suggestione tutta particolare.
Nato il 21 maggio 1897 a Winschoten, in Olanda, il Wagner si è dedicato giovanissimo ai problemi dell’organizzazione didattica. Per vent’anni, dal 1919 al 1939, esplica con scrupolo attivissimo questa funzione di organizzatore, ed è proprio nel corso di tale attività, precisamente nel 1929, che s’imbatte per la prima volta in maniera decisiva nel mondo tanto affascinante quanto misconosciuto della cultura indonesiana. Incaricato di dirigere la formazione del corpo degli insegnanti olandesi e indonesiani per quanto attiene in particolar modo alla storia dell’arte, si occupa per un decennio dei problemi posti dalla delicata mansione, finché nel 1939 la seconda guerra mondiale non interrompe la civile opera, gettando l’Olanda negli orrori dell’invasione nazista e incendiando di un conflitto spietato le colonie, tra le quali l’Indonesia.
Con il ritorno della pace, Frits A. Wagner è nominato collaboratore tecnico del Koninklijk Instituut voor de Tropen, Reale Istituto dei Tropici di Amsterdam. Viaggia attraverso il Giappone, la Cina e l’Indocina, pubblica diversi importanti saggi, riprende i contatti con la diletta civiltà indonesiana, riuscendo ad accogliere con spirito aperto e obiettivo la mutata prospettiva del Paese impegnato a darsi un volto moderno. Il volume dedicato alla Indonesia è la messa a punto di questo lungo amore, il frutto meditato e veramente perfetto di un interesse ormai più che trentennale.
- IL PERIODO NEOLITICO
- LA CULTURA MEGALITICA
- LA CULTURA DEI DONGSON
- SGUARDO GENERALE SULL’ARTE DECORATIVA INDONESIANA
- L’ARTE APPLICATA NELLE REGIONI DELL’INDONESIA AL DI
- FUORI DI GIAVA E BALI, FINO AL 1850
- LA CIVILTÀ INDIANA NEL PAESE D’ORIGINE
- LINEE DI DIFFUSIONE DELLA CORRENTE CULTURALE INDIANA
- LA LETTERATURA NEL MONDO CULTURALE INDO-GIAVANESE
- INFLUENZA DEL BUDDHISMO E DELL’INDUISMO
- SULL’ARCHITETTURA, LA SCULTURA E IL TEATRO WAYANG
- I PRINCIPALI ASPETTI E MANIFESTAZIONE CULTURALI DEL
- PERIODO ISLAMICO SINO ALL’INIZIO DEL XIX SECOLO
- LA MUSICA E LA DANZA FUORI DI GIAVA E BALI
- BALI
- L’INDONESIA NEL XIX E XX SECOLO
TAVOLE CRONOLOGICHE SINOTTICHE
BIBLIOGRAFIA
GLOSSARIO
INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI, DEI DISEGNI E DELLE CARTE
INDICE DEI NOMI E DELLE COSE NOTEVOLI
Indocina
Autore/i: Groslier Bernard P.
Editore: Il Saggiatore
prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Quirino Maffi.
pp. 308, 60 tavv. a colori, 16 disegni e 5 carte b/n, Milano
Sommario:
Introduzione
- Geografia fisica; Geopolitica; Uomini e ambiente
Preistoria e protostoria
- Preistoria; Apparizione dell’uomo; Il paleolitico; Il mesolitico; Il neolitico; Protostoria
Nascita dell’Indocina
- La conquista cinese; Due regno leggendari; Espansione indiana
Impero del Funan
- Fu-nan; Champa; Penisola di Malacca e Siam
Impero del Chen-la
- Ascesa del Chen-la; Stile di Sambor; Stile di Prei Kmeng; Stile di Prasat Andet; Stile di Kompong Prea; Champa; Penisola di Malacca e Siam
Fondazione di Angkor
- Una nuova organizzazione; Origini di Angkor; Jayavarman II; Stile del Kulên; Indravarman; Stile di Preah Ko; Yasovarman; Stile del Bakheng
L’Egemonia Khmer
- Società Khmer; Intermezzo di Koh Ker; Ritorno di Angkor; Arte di Koh Ker; Stile di Banteay Srei; Dinastia solare; Stile del Khleang; Stile del Baphoun
L’Indocina all’ombra di Angkor
- Champa; Arte Cham; Siam; Vietnam
Periodo classico Khmer
- Gloria di Angkor; Dinastia di Mahidarapura; Stile di Angkor Vat
Apoteosi di Angkor
- Presa di Angkor; Jayavarman II; Stile Bayon
Fine degli stati indianizzati
- Morte di Angkor; Cambogia post-angkoriano; Champa
L’Indocina e il buddhismo
- Calata dei Thai; Arte Thai; Un’arte nuova; Arte del Siam; Arte del Laos
Conquista vietnamita e influenza europea
- I Vietnamiti; Arte del Vietnam; Penetrazione europea; Installazione francese
La Grande Sorgente della Vita
Suprema sapienza dell’antico yoga
Autore/i: Yogi Ramacharaka
Editore: Casa Editrice Roberto Napoleone
prefazione di Franca Avvisati, disegni di Mauro D’Amico.
pp. 160, ill. b/n, Roma
Come è possibile raggiungere l’unione dell’umano con il divino; dello spirito individuale con lo spirito universale?
Attraverso la conoscenza dell’intima realizzazione dei principi fondamentali e delle leggi che regolano la vita del macrocosmo e del microcosmo – insegna lo Yogi Ramacharaka.
Mediante un processo puramente intellettuale si può giungere alla comprensione di quella che i filosofi orientali ritengono la più alta e fondamentale verità: l’immanenza del divino nell’umano e la possibile realizzazione di tale immanenza nella coscienza umana.
L’accostarsi serenamente a questo pensiero filosofico conduce a poco a poco l’uomo a trovare l’armonica simbiosi, a capire che la mente non è un derivato della materia, ma che è quest’ultima a subire una continua evoluzione per mezzo dello spirito, il quale è intrinseco nella materia stessa e preme per ottenere strumenti di manifestazione sempre migliori cosi da poter giungere alla fase finale, in cui, liberato dai vincoli materiali che lo trattengono, potrà ritornare alla Grande Sorgente.
Attraverso questa nuova visione di tutto il contesto umano e divino, il lettore troverà la serenità interiore che gli permetterà di esprimere compiutamente il meglio di se’, in ogni occasione e in ogni circostanza.
Dies Irae
Immagini della fine
Autore/i: Stefani Piero
Editore: Società Editrice Il Mulino
introduzione dell’autore.
pp. 224, Bologna
Dall’Ecclesiaste a Giobbe, dall’Esodo all’Apocalisse, le grandi pagine bibliche che danno voce all’umanità e alle sue domande sulla vita.
Questo di Piero Stefani è un libro singolare nella produzione del Mulino. Si tratta infatti di una serie di letture bibliche lontane tanto dalla consueta saggistica storica o filosofica del Mulino, quanto dalle brillanti analisi letterarie di passi biblici che Piero Boitani ha condotto nelle sue “Ri-Scritture”: radunati attorno ad alcuni temi e immagini della Bibbia, i capitoli di Stefani seguono una strada a metà fra la meditazione e il saggio interpretativo, centrato sui luoghi biblici ma aperto anche verso le consonanze nella letteratura e nell’arte occidentale. Oggetto del libro sono alcuni grandi temi morali e religiosi, o filosofici e religiosi, che trovano incarnazione in determinati libri o passi della Bibbia. Così il tema della vita guardata dalla prospettiva della morte, che è il tema per eccellenza dell’Ecclesiaste, della vanitas vanitatum; e il mistero del dolore, e soprattutto del dolore immeritato, che ha la sua incarnazione nel Giobbe; poi Abramo e l’intercessione del giusto che ottiene la misericordia di Dio; l’esodo degli ebrei dall’Egitto e l’aspettativa della liberazione; infine le grandi visioni del giudizio e della fine nell’Apocalisse. Queste letture non sono rivolte necessariamente al credente: giacché nelle figure della Bibbia trovano espressione le grandi domande sul bene e sul male, sul senso della vita: e non importa attribuire un carattere divino alle Scritture per udirvi la voce dell’umanità.
Piero Stefani, insegnante, è studioso affermato di ebraismo e biblista. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Il nome e la domanda” (Morcelliana, 1988), “Il Padrenostro” (Marietti, 1991), “Un tempo per cercare” (Morcelliana, 1997). Con il Mulino ha pubblicato “Gli ebrei” (1997) nella collana “Farsi un’idea”.
Uddhava Gita
Il seguito e l’ideale completamento della Bhagavad Gita – L’insegnamento finale di Krishna
Autore/i: Swami Ambikananda Saraswati
Editore: Armenia Editore
prefazione all’edizione inglese di Vachaspati Upadhyaya, introduzione dell’autore, tradotto dalla versione inglese di Swami Ambikananda Saraswati, traduzione italiana di Anna Carbone.
pp. 288, Milano
L’”Uddhava Gita” costituisce il compendio illuminante degli insegnamenti di Krishna; è il testo sacro induista che, con il “Bhagavad Gita”, rappresenta per i lettori occidentali una lettura essenziale per avvicinarsi alla letteratura sanscrita. Si tratta dunque di un testo di filosofia e di poesia, che induce alla riflessione, ma che dà anche utili indicazioni pratiche di comportamento. Il libro prende il nome da un anziano consigliere di Krishna, Uddhava, con il quale l’avatar avvia un intenso dialogo sulla necessità di mantenere un saggio equilibrio tra spiritualità e attività umana, tra vita speculativa e vita pratica.
Il Libro dei Bonsai
Autore/i: Ambrosi Lilia; Takayanagi Yoshio
Editore: Editoriale Zeus
illustrazioni di Yoshio Takayanagi, foto di Shizuo Kano.
pp. 192, nn. tavv. a colori f.t., nn. ill. b/n, San Casciano Val di Pesa (FI)
Una guida completa per curare e rendere belli i vostri bonsai.
- Il terreno, i bonsai da seme, gli stili bonsai, il rinvaso
- Le tecniche di preparazione e realizzazione
- Come allevare e curare i bonsai
- L’applicazione del filo metallico
- Utensili, annaffiatura, fertilizzanti
- Animali dannosi, malattie, pericoli
- Estetica dei bonsai, rami, radici, tronco
- I bonsai in miniatura, innesti
- Le principali piante dei bonsai
- I contenitori, forme, colori e stili
- I bonsai sempre verdi, gli alberi da frutto
- Alberi decidui ecc.
Sull’Amore e la Solitudine
Autore/i: Krishnamurti Jiddu
Editore: Casa Editrice Astrolabio
prefazione dell’autore, traduzione di Giampaolo Fiorentini.
pp. 148, Roma
Jiddu Krishnamurti (1895-1986) è stato uno degli uomini più profondi e illuminati, che ha ispirato migliaia di persone in ogni parte del mondo. Purtuttavia è sempre vissuto rifiutando l’etichetta di guru, per incoraggiare la ricerca della libertà e della comprensione interiore. Si incontrava con la gente non per insegnare, ma per capire, per esplorare insieme il significato dell’esistenza dell’uomo e del mondo. Ciò su cui più insisteva era che la verità è una “terra senza sentieri” e non la si può raggiungere attraverso un sistema istituzionalizzato, sia questo una religione, una filosofia o un partito politico. Le sue parole aiutavano a esplorare le questioni più cruciali: la morte, la malattia, la libertà, l’amore, la meditazione, la paura, dio, la natura. Restano di lui, oltre a molti libri pubblicati in vita, pagine e pagine di trascrizioni di discorsi tenuti in Europa, India e America, oltre che diari, lettere e altro ancora. È per lo più da questo materiale inedito che è stata tratta questa collana di volumi monografici intitolata “Krishnamurti su”; ogni testo è dedicato a un tema particolarmente caratteristico del suo insegnamento e rilevante nella vita quotidiana.
Sulla Verità
Autore/i: Krishnamurti Jiddu
Editore: Casa Editrice Astrolabio
prefazione dell’autore, traduzione di Antonella Comba.
pp. 136, Roma
Jiddu Krishnamurti (1895-1986) è stato uno degli uomini più profondi e illuminati, che ha ispirato migliaia di persone in ogni parte del mondo. Purtuttavia è sempre vissuto rifiutando l’etichetta di guru, per incoraggiare la ricerca della libertà e della comprensione interiore. Si incontrava con la gente non per insegnare, ma per capire, per esplorare insieme il significato dell’esistenza dell’uomo e del mondo. Ciò su cui più insisteva era che la verità è una “terra senza sentieri” e non la si può raggiungere attraverso un sistema istituzionalizzato, sia questo una religione, una filosofia o un partito politico. Le sue parole aiutavano a esplorare le questioni più cruciali: la morte, la malattia, la libertà, l’amore, la meditazione, la paura, dio, la natura. Restano di lui, oltre a molti libri pubblicati in vita, pagine e pagine di trascrizioni di discorsi tenuti in Europa, India e America, oltre che diari, lettere e altro ancora. È per lo più da questo materiale inedito che è stata tratta questa collana di volumi monografici intitolata “Krishnamurti su”; ogni testo è dedicato a un tema particolarmente caratteristico del suo insegnamento e rilevante nella vita quotidiana.
Sul Vivere e sul Morire
Autore/i: Krishnamurti Jiddu
Editore: Casa Editrice Astrolabio
prefazione dell’autore.
pp. 152, Roma
Jiddu Krishnamurti (1895-1986) è stato uno degli uomini più profondi e illuminati, che ha ispirato migliaia di persone in ogni parte del mondo. Purtuttavia è sempre vissuto rifiutando l’etichetta di guru, per incoraggiare la ricerca della libertà e della comprensione interiore. Si incontrava con la gente non per insegnare, ma per capire, per esplorare insieme il significato dell’esistenza dell’uomo e del mondo. Ciò su cui più insisteva era che la verità è una “terra senza sentieri” e non la si può raggiungere attraverso un sistema istituzionalizzato, sia questo una religione, una filosofia o un partito politico. Le sue parole aiutavano a esplorare le questioni più cruciali: la morte, la malattia, la libertà, l’amore, la meditazione, la paura, dio, la natura. Restano di lui, oltre a molti libri pubblicati in vita, pagine e pagine di trascrizioni di discorsi tenuti in Europa, India e America, oltre che diari, lettere e altro ancora. È per lo più da questo materiale inedito che è stata tratta questa collana di volumi monografici intitolata “Krishnamurti su”; ogni testo è dedicato a un tema particolarmente caratteristico del suo insegnamento e rilevante nella vita quotidiana.
Quetzalcoatl
(Il serpente piumato)
Autore/i: Mendoza Helio Carlos
Editore: Edizioni Cias
pp. 84, ill. b/n, Roma
Lettura esoterica su Quetzalcoatl in occasione del V centenario della scoperta del Nuovo Mondo.
Storia del Pensiero Cinese
Autore/i: Filippani-Ronconi Pio
Editore: Bollati Boringhieri Editore
prefazione dell’autore.
pp. 288, Torino
Questo libro descrive i vari sistemi filosofici cinesi secondo un doppio criterio: genetico e storico. Il lettore può seguire lo sviluppo e l’evoluzione millenaria della filosofia cinese secondo la successione nel tempo delle sue scuole, cioè attraverso le varie epoche storiche, e contemporaneamente secondo la filiazione ideale e il rapporto dialettico esistente fra i vari movimenti di pensiero. La sintesi fra questi due criteri nasce anche da un’analisi psicologica sul peculiare modo di pensare proprio ai Cinesi. L’autore ha posto in evidenza una ’’costante’’ fondamentale propria a tutte le forme della speculazione cinese, cioè l’intuizione cosmologica e ’’ordinativa’’ della realtà. Il Cinese infatti, dotato di una fiducia innata nella realtà del pensiero, non si pone problemi di ordine gnoseologico ed epistemologico, bensì si preoccupa di trovare una gerarchia simbolica di valori che corrisponda, entro un quadro ideale, ai fenomeni che immediatamente percepisce. A questa gerarchia, per lui universale, egli cerca di adeguare il proprio comportamento morale, allo scopo di conseguire l’intuizione della Suprema Realtà, il cosiddetto Tao. In altri termini, l’intuizione degli archetipi universali è, per il Cinese, la base dell’attività etica, estetica e pratica. Ciò spiega anche come due sistemi antitetici, il Confucianesimo e il Taoismo, il primo etico e pratico, l’altro mistico e metafisico, siano in realtà complementari, poiché propongono due vie diverse per conseguire il medesimo fine. Questo dà anche una chiave per intendere la rielaborazione che ha subito il Buddhismo in Cina, e in particolare il significato della scuola Zen nell’ambito della cultura estremo orientale.
Pio Filippani-Ronconi, docente di religioni e filosofie del Medio ed Estremo Oriente presso l’Istituto orientale di Napoli, iniziò lo studio delle lingue orientali ancora adolescente (è nato nel 1920 da famiglia romana). All’Università di Roma ebbe maestri Carlo Formichi per il sanscrito, Ettore Rossi per il turco e il persiano, Giuseppe Tucci per il tibetano e per le religioni e filosofie dell’In-dia e dell’Estremo Oriente. Quest’ultima disciplina restò per lui l’interesse fondamentale, consolidato con studi filosofici, storici e filologici.
Prefazione,
Epoche della storia cinese,
Trascrizione e pronuncia dei vocaboli cinesi e sanscriti,
1. Caratteri generali del pensiero cinese,
2. Inizi della filosofia e origine delle scuole,
3. Lo Yìn-yang Chia e le scuole cosmologiche,
4. Confucio e la sua scuola,
5. Il grande insegnamento e il giusto mezzo,
6. Il Taoismo e Lao Tzti,
7. Il pragmatismo critico di Mo Tzú,
8. La scuola confuciana di Mencio,
9. Il Taoismo di Chuang Tzu,
10. Logica e dialettica nella Scuola dei Nomi,
11. Hsun Tzu e la corrente positivista del Confucianesimo,
12. La scuola legalista e Han Fei-Tzt,
13. Il risveglio confuciano sotto gli Han
La Preghiera della Rana – Saggezza popolare dell’Oriente
2 Volumi in cofanetto
Autore/i: De Mello Anthony
Editore: Edizioni Paoline
traduzione dall’inglese di Adria Marconi-Pedrazzi, disegni di Carla Giorgetti e Ernesto Cattoni.
vol. 1 pp. 374, vol. 2 pp. 336, nn. ill. b/n, Milano
Storie e aneddoti, raccolti in questo volume da A. De Mello, appartengono a paesi, culture e religioni diverse, soprattutto del mondo orientale, ma fanno parte del patrimonio spirituale di tutta l’umanità, rivisitato con bonario umorismo. Dietro questo umorismo, talvolta scioccante, il lettore troverà, però, un filo d’oro di saggezza e di umanità che lo costringeranno a ripensare in un’ottica diversa alla? preghiera della rana. E a molte altre cose!
Guru, terapeuta, guida spirituale, De Mello è un narratore di Dio agli uomini, ricercatore appassionato di Dio e attento compagno dell’uomo lungo i sentieri della vita, punto d’incontro tra la spiritualità dell’Occidente e la mistica dell’Oriente.
Guarire le Ferite più Profonde
L’inventore della Respirazione Olotropica e della Psicologia Transpersonale – Straordinari metodi per cambiare il paradigma della mente
Autore/i: Grof Stanislav
Editore: Macro Edizioni
prefazione dell’autore, traduzione di Francesca Speciani.
pp. 336, nn. ill. b/n, Cesena (FC)
Per curare le nostre ferite più profonde occorre un cambiamento di paradigma nella scienza psicologica.
Quest’opera affascinante ci introduce alla psicologia transpersonale e ai rivoluzionari cambiamenti nella comprensione della psiche umana e della natura della realtà ai quali stiamo assistendo negli ultimi decenni.
Il famoso ricercatore e terapeuta Stanislav Grof, attraverso 50 anni di ricerche sulla coscienza, ci indica come le radici più profonde dei traumi siano spesso connesse alle esperienze della nascita o degli eventi della storia umana, che non sono ancora stati risolti e sono ancora attivi nel nostro inconscio individuale e collettivo.
L’autore ci presenta una nuova mappa della psiche che ha forti implicazioni con la comprensione e il trattamento dei disordini emotivi e psicosomatici. Grof ci dimostra come le nostre ferite, non derivino solo dall’infanzia o dall’adolescenza, ma scendano molto più in profondità, tanto da raggiungere il periodo perinatale e prenatale, o addirittura l’inconscio collettivo, karmico e archetipico.
Questo libro ci offre la speranza di cambiare il paradigma della mente. Un lavoro responsabile attraverso il metodo degli stati di coscienza olotoprici apre prospettive terapeutiche davvero rivoluzionarie.
Una guida utile sia per i professionisti sia per le persone comuni con un interesse per la psicoterapia, per l’autoesplorazione, per i percorsi spirituali, per la ricerca sugli stati di coscienza e per quel cambio di paradigma che oggi sta verificando nella scienza, con riflessi importanti sulla comprensione della coscienza, della psiche umana e della natura della realtà.
Pensieri di Stanislav Grof:
“La nuova mappa estesa della psiche non riveste solo un interesse teorico, ma ha profonde implicazioni con la comprensione e con il trattamento dei disordini emotivi e psicosomatici. Secondo la psichiatria accademica, i disordini di natura non organica hanno origine in vari periodi della vita postnatale, ovvero nell’infanzia o nell’adolescenza. […]
Il lavoro con gli stati olotropici mostra invece che le ferite emotive arrivano molto più in profondità, tanto da raggiungere il periodo perinatale e prenatale, o addirittura l’inconscio collettivo storico, karmico e archetipico. Lo scoraggiamento che nasce dal riconoscere fino a quale profondità possano affondare le loro radici i disordini emotivi, è compensato dalla scoperta sorprendente dei nuovi efficacissimi meccanismi terapeutici che operano sui livelli perinatale e transpersonale. Un lavoro responsabile con gli stati di coscienza olotropici apre quindi prospettive terapeutiche rivoluzionarie di eccezionale valore. […]
Credo che la sopravvivenza della nostra specie richieda una profonda trasformazione interiore dell’umanità su larga scala. Per questo nutro grande stima per chi ha già riconosciuto come il primo passo per salvare il pianeta debba implicare un cambiamento in noi stessi. Se questo libro riuscirà a dare guida e sostegno a quanti decideranno di intraprendere questo impegnativo cammino, o a coloro che già si trovano sulla strada, non sarà stato scritto invano”.
Stanislav Grof nato a Praga, vive negli Stati Uniti dove svolge un’intensa attività come terapeuta, autore e conferenziere per diffondere i risultati delle sue ricerche sugli stati di coscienza non ordinari. È l’inventore del metodo della respirazione olotropica e il fondatore della psicologia transpersonale. Ha già pubblicato diversi libri di successo internazionale.


