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Libri dalla categoria Occultismo

La Sposa degli Dèi

La Sposa degli Dèi

Nell’Africa degli antichi riti

Autore/i: Komla-Ebri Kossi

Editore: Edizioni dell’Arco – Marna

pp. 96, Bologna

«Lassù, al villaggio di Dugà, gli anziani dicono di un ragazzo ribelle che è posseduto dallo spirito dell’Adédjé in piena. Kossivi, figlio di Mambono (madre di Mambo), fratello di Mambo e Gbédé, nipote dell’hunò Briyawo, già all’età di sette anni era posseduto dallo spirito dell’Adédjé in piena. Oggi, girando per le strade sassose e irregolari di Dugà, capita di incontrare un uomo di bassa statura, gambe arcuate, barba grigia incolta, viso scavato e occhi spenti… Nessuno avrebbe pensato che Kossivi, figlio di Mambono, nipote dell’hunò Briyawo, sarebbe finito così, come un’ombra silenziosa, lugubre, errante preda e bersaglio degli impietosi giochi dei fanciulli di Dugà. Le malelingue dicono che è una vittima dei vodù di suo zio, l’hunò Briyawo. Altri sostengono che ha voluto vedere oltre la notte.»

La Lunga Notte dell’Anima

La Lunga Notte dell’Anima

Alla ricerca della verità

Autore/i: Kaushik R. P.

Editore: Aequilibrium

traduzione di Giovanni Turchi.

pp. 112, Milano

Il dott. Kaushik è stato un filosofo nel senso originale della parola, una persona che ama la verità. La sua vita è stata un’esplorazione continua della totalità, al di là delle risposte condizionate della mente. Nei dialoghi riportati in questo libro egli mette in evidenza l’arduo cammino di una psiche che sente l’esigenza profonda di una trasformazione essenziale per accostarsi alla realtà della vita. Percorre insieme a lui questo cammino significa indagare in noi stessi con una chiarezza e una semplicità che consentono al pensiero di ritrovare il proprio equilibrio e il proprio ordine naturale.

R. P. Kaushik, è nato in India nel 1926. Laureatosi in medicina, si dedicò in seguito all’omeopatia. Fu comunista militante finché non decise di dedicarsi alla meditazione, abbandonando ogni filosofia e ogni pratica precedentemente tracciati. Nel 1967, dopo giorni di intensa osservazione interiore, anche i poteri che aveva acquisito lo abbandonarono, lasciandolo in uno stato di profonda frustrazione. Tornando al suo villaggio, ebbe l’ultima rivelazione dell’eterna armonia della vita e si sentì libero dal conflitto. Presto amici si radunarono intorno a lui per condividere la sua ricerca spirituale e la gioia di questo viaggio interiore. Attraverso i suoi scritti e i suoi dialoghi ha condiviso la sua ricerca con seguaci di tutto il mondo. È morto in Italia, a Todi, nel 1981.

 

Gabriella Garofano e Cannella

Gabriella Garofano e Cannella

Romanzo

Autore/i: Amado Jorge

Editore: Editori Riuniti

introduzione di Dario Puccini, traduzione di Giovanni Passeri.

pp. 552, Roma

Il romanzo di un amore sullo sfondo della storia di tutto un popolo. “1925 è un anno di grande abbondanza nelle terre del cacao, al nord del Brasile”: tre piantagioni sono cariche di frutti, i modesti villaggi si trasformano in vere città’. Si edificano nuovi palazzi, si onorano poeti venuti dalla capitale per le riunioni culturali e ballerine peri night-club. Ma i vecchi latifondisti, fermi ai tempi della conquista delle terre, contrastano con la violenza gli esponenti della nuova borghesia in ascesa, che vogliono portare grandi innovazioni nella regione. Tra lotte politiche e vicende clamorose, nasce appunto l’amore fresco e sensuale di Nacib e Gabriella, una ragazza venuta dal deserto, estroversa e spontanea, che sembra sprigionare dal suo corpo un intenso profumo di garofano e cannella. Con Gabriella garofano e cannella, il vastissimo pubblico degli ultimi romanzi di Amado può conoscere e apprezzare una delle Sue opere più fortunate, che conserva ancora intatta la carica di vitalità e di trascinante lettura.

Jorge Amado è nato nel 1912 a Pirangi, nello stato di Bahia, al nord del Brasile.
Ha iniziato molto giovane l’attività di scrittore, riscuotendo subito un grande successo. Tra i suoi numerosi romanzi ricordiamo: I banditi del porto (Editori Riuniti 1953), Il cammino della speranza (ivi 1954), Frutti d’oro (Bompiani 1957), Mare di morte (Editori Riuniti 1958), Teresa Batista stanca di guerra (Einaudi 1975), Dona Flor e i suoi due mariti (Garzanti 1977), La bottega dei miracoli (ivi 1978), Vita e miracoli di Tieta d’Agreste (ivi 1979), Due storie del porto di Bahia (ivi 1980).

Essere Leader

Essere Leader

Autore/i: Goleman Daniel; Boyatzis Richard E.; McKee Annie

Editore: Rizzoli

prefazione degli autori, traduzione di Cristina Ripamonti e tamara Nigi.

pp. 360, Milano

Per diventare un vero leader non bastano l’intelligenza e la bravura, non serve l’autoritarismo. Il compito fondamentale dei leader è innescare sentimenti positivi nelle persone che li circondano, coinvolgere i collaboratori, farsi stimare. L’essenza primaria della leadership, pertanto, è di natura emozionale. Ma un leader non è soltanto il manager in senso stretto. A scuola come in famiglia, in politica come nello sport, nel volontariato, in vacanza, nelle attività associazionistiche come in un gruppo di amici e perfino nel rapporto di coppia, chiunque può essere leader. Deve trovare in se stesso la flessibilità, la creatività, la fantasia che servono a tenere desta l’attenzione degli altri e portare a termine con successo un progetto. Un libro per conoscere le qualità emotive che fanno un vero leader e imparare a svilupparle, in ogni campo della vita.

Daniel Goleman è uno dei più apprezzati consulenti e conferenzieri a livello mondiale. Delle sue opere, nel catalogo BUR sono presenti: Intelligenza emotiva, Lavorare con intelligenza emotiva, Menzogna, autoinganno, illusione, La forza della meditazione e Lo spirito creativo, tutti best seller internazionali.

Richard E. Boyatzis è professore e direttore del Dipartimento di Comportamento organizzativo alla Scuola di Management della Case Western Reserve University.

Annie McKee insegna presso l’Università della Pennsylvania e svolge un’intensa attività di consulenza nel campo organizzativo.

 

L’Inno dell’Universo

L’Inno dell’Universo

La Messa sul mondo – Il Cristo nella Materia – La potenza spirituale della Materia – Pensieri scelti

Autore/i: Teilhard de Chardin Pierre

Editore: Il Saggiatore

prefazione di Marie José, traduzione di Ferdinando Ormea.

pp. 216, Milano

L’opera pubblicata in prima edizione postuma nel 1961 consta di quattro parti:

  1. La Messa sul Mondo, un testo di intensa spiritualità scritto da Teilhard de Chardin nel deserto di Ordos in Cina nel 1923;
  2. Il Cristo nella Materia, tre racconti mistici del 1916;
  3. La potenza spirituale della Materia del 1919, che si conclude con il vibrante Inno alla Materia;
  4. Un’antologia di Pensieri scelti da tutte le opere di Teilhard de Chardin, articolati attorno a quattro tematiche: Presenza di Dio nel Mondo, L’Umanità in cammino, Senso dello Sforzo umano, Nel Cristo totale.

L’opera raccoglie un insieme di testi teilhardiani di alto valore letterario, filosofico e religioso, dove si va delineando una visione globale dell’Uomo e dell’Universo.

Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955), è tra gli scrittori cristiani più letti del XX secolo. Sacerdote, gesuita e scienziato, la sua vita si svolse in Francia, dove fu docente di geologia all’Institut Catholique di Parigi, succesivamente in Cina per circa un ventennio, e, negli ultimi anni della sua vita, negli Stati Uniti.
La sua opera comprende – oltre agli scritti strettamente scientifici nel campo della geologia e della paleontologia – anche un complesso di scritti, nei quali la sua visione scientifica si apre ad una visione filosofica e religiosa, pubblicati tutti postumi e raccolti in 13 volumi tra il 1955 e il 1977.
Tra le sue opere maggiori: Il Fenomeno umano e L’Ambiente divino.

 

Il Governo Invisibile

Il Governo Invisibile

Questo è un libro proibito perchè rivela per la prima volta le attività politiche e spionistiche, clandestine o no, che fanno capo alla CIA il servizio segreto americano

Autore/i: Wise David; Ross Thomas B.

Editore: Longanesi & C.

traduzione dall’inglese di Giorgio Cuzzelli.

pp. 592, Milano

Il governo invisibile è composto di svariate agenzie. Non esiste una parola in italiano per conferire un significato preciso all’«agenzia» americana, composta ora di persone intelligenti, ora di raccomandati, ora di freddi assassini e alla quale si convogliano specialisti di codici strani, persone esperte in propaganda e spionaggio, ditte private, gruppi di studenti universitari già pronti alla guerra, stazioni radio autonome, una compagnia d’aviazione, un’altra che organizza crociere in strani mari, e via di questo passo.
Tutto fa capo naturalmente alla CIA, la Central Intelligence Agency, che spende in queste attività bilioni di dollari, senza alcun controllo da parte del Congresso. Qui sono illustrati nei particolari gli errori commessi finora dalla CIA: il complicato e fallito sbarco nella Baia dei Porci a Cuba, il complotto per rovesciare il governo di Sukarno in Indonesia e l’inserimento da parte americana nei colpi di stato del Guatemala e dell’Iran. Si spiega finalmente perché gli Stati Uniti siano intervenuti nel Laos e perché sinora non siano riusciti a organizzare un governo possibile nel Vietnam, ne’ ad abolire una guerra crudele e assurda. Ma non basta: tutte le attività segrete di questa agenzia sono rivelate nella loro inutile stupidità, anche se a un certo momento (speriamo di no) potranno avere una grossa influenza sulla campagna per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti. Gli autori di questo libro sono gli stessi che, con molto coraggio, pochi anni fa aprirono il caso dell’«U-2», pubblicato in questa stessa collezione dalla Longanesi & C., ricostruito drammaticamente e accompagnato dalle parole pronunciate da de Gaulle, da Kennedy e da Khrusciov. Questa volta gli autori, dopo una storia documentata delle attività della CIA, ne mettono in dubbio l’utilità e si chiedono (come tutto il mondo e anche noi ci chiediamo) quali risultati positivi tale organizzazione possa offrire alla nostra epoca.

Manoscritti Slavi Documenti e Carte Riguardanti la Storia Bulgara della Biblioteca Apostolica Vaticana e dell’Archivio Segreto Vaticano

Manoscritti Slavi Documenti e Carte Riguardanti la Storia Bulgara della Biblioteca Apostolica Vaticana e dell’Archivio Segreto Vaticano

(IX-XVII Secolo)

Autore/i: Autori vari

Editore: Casa Editrice Nauka I Izkustvo

pp. 152, riccamente illustrato a colori e b/n da LXXIII tavole ripiegate, Sofia

L’Edizione è consacrata al MCCC anniversario della fondazione dello stato bulgaro ed è stata preparata in occasione della mostra a Sofia, 1978 e in Vaticano, 1979.

Il Mistero dei Catari

Il Mistero dei Catari

Dalla gloria alla tragedia

Autore/i: Caratini Roger

Editore: Newton Compton Editori

prefazione dell’autore, traduzione di Lucilla Rodinò.

pp. 256, Roma

16 marzo 1244. Un fumo acre si leva dal rogo innalzato ai piedi della cittadella di Montségur. Dopo diversi mesi d’assedio, i suoi difensori si sono arresi alle truppe regie. I duecento uomini e donne appena arsi vivi sono tutti catari. Questo nido d’aquile pirenaico era il loro ultimo rifugio e resterà il simbolo della Linguadoca devastata dalla crociata. Basandosi su testimonianze contemporanee agli avvenimenti, l’autore fa rivivere alleanze, battaglie, tradimenti e massacri che decisero la sorte della ribellione occitana. Confutando l’opinione comune di un conflitto ideologico, svela le manovre di monarchi predatori e mostra come, sulle ceneri dell’eresia catara, s’innalzò la fortezza del regno di Francia.

Il Mistero dei Druidi

Il Mistero dei Druidi

Il culto della dea madre e la Vergine nera di Chartres

Autore/i: Markale Jean

Editore: Sperling & Kupfer Editori

traduzione di Alberto Di Bello.

pp. 234, tavv. b/n f.t., Milano

La cattedrale di Chartres è tra i più celebri e importanti monumenti della cristianità, da secoli meta dei pellegrinaggi che venerano soprattutto la sua Madonna nera. Il tempio è infatti dedicato alla Vergine, ma pochi sanno che il culto di Maria era praticato lì fin da prima che il cristianesimo fosse introdotto in Gallia: una serie di indizi pare infatti collegare i druidi alla sua figura proprio nel luogo dove s’innalza la cattedrale. Jean Markale, autore di questo affascinante libro, conduce il lettore lungo le tappe di un suggestivo itinerario che parte da lontano, dall’antica foresta dei Carnuti che un tempo ricopriva la regione di Chartres e dove, secondo la testimonianza di Giulio Cesare, sorgeva il più grande santuario della Gallia, scelto dai druidi per celebrare liturgie segrete legate al culto di una madre universale, una dea delle origini, che infine i cristiani hanno identificato con l’Immacolata Concezione. Che cosa si cela dunque dietro l’immagine della Madonna nera, in un paese segnato dall’impronta indelebile dei celti? Avvincente e al contempo riccamente documentata, quest’opera cerca di ricostruire nessi, trovare collegamenti e fornire risposte a questi interrogativi, incrociando i contributi di diverse discipline, dalla storia all’archeologia, dalla mitologia allo studio delle religioni.

I Templari Custodi di un Mistero

I Templari Custodi di un Mistero

I cavallieri del tempio tra storia e mito

Autore/i: Markale Jean

Editore: Sperling & Kupfer Editori

introduzione dell’autore, traduzione di Marianna Spagnoli.

pp. 222, tavv. b/n f.t., Milano

Il castello di Gisors custodisce forse il segreto dei Templari, i cavalieri che combatterono in Terrasanta e che hanno poi attraversato i secoli, nascosti dietro il loro bianco mantello crociato.
Chi erano veramente i templari? Che scopi si prefiggevano? È vero che possedevano un immenso tesoro? Quali sono le ragioni profonde che hanno determinato la loro scomparsa? Fondato con lo scopo di proteggere i pellegrini in Terrasanta dagli attacchi degli infedeli, l’ordine religioso dei templari resta uno dei misteri più intricati della storia occidentale.
Diventato una vera potenza, entrò in conflitto con il regno di Francia e nel 1307 Filippo il Bello decise di distruggerlo per impadronirsi delle sue ricchezze.
Ma sono ancora molti gli enigmi intorno ai cavalieri dai bianchi mantelli in cui campeggiava una croce rossa, e il castello di Gisors forse custodisce tanti dei loro segreti… Tra storia e leggenda un libro denso di rivelazioni.

La Conoscenza Inutile

La Conoscenza Inutile

Un impietoso pamphlet contro le menzogne dei giornali e delle televisioni e le falsificazioni degli intellettuali

Autore/i: Revel Jean-François

Editore: Longanesi & C.

traduzione dal francese di Alessandro Serra.

pp. 384, Milano

Viviamo e vivremo sempre più nell’era dell’informazione. Mai la comunicazione è stata così ampia, così rapida, così presente ovunque. Mai, come oggi, almeno in teoria, l’opinione pubblica ha potuto disporre degli elementi necessari per giudicare chi detiene il potere e per orientarsi in proposito. Come mai, allora, il mondo viene guidato così male? Perché la conoscenza viene così poco utilizzata? A queste domande Revel cui non hanno mai fatto difetto l’anticonformismo, lo spirito polemico, il pessimismo costruttivo e l’abilità del vero provocatore risponde da par suo: «La prima di tutte le forze che governano il mondo è la menzogna». Menzogna è la disinformazione cosciente e architettata, la deformazione dettata da pregiudizi-passioni-istinti, la falsificazione vista come esercizio e vizio intellettuale, l’applicazione conformistica di ideologie più o meno totalitarie, senza dimenticare le piaggerie, le mode culturali o i veri e propri attentati alla logica, alla verità e all’altrui libertà di pensiero. Basandosi su una sterminata documentazione internazionale, cosparsa di fatti sorprendenti e di personali ricordi, Revel dimostra come la menzogna abbia infettato di sé non solo l’esplosione della stampa e dei mass-media, ma anche la conoscenza scientifica, gli strumenti educativi e formativi, la produzione culturale, il ruolo stesso degli intellettuali. Già al Suo apparire in Francia, La conoscenza inutile (che l’autore ha adattato e aggiornato per il pubblico italiano) è stata materia di controversie «per la spietatezza delle sue analisi», come ci ricorda sul Corriere della Sera un recensore di eccezione, Mario Vargas Llosa, «e soprattutto per i personaggi maltrattati nelle sue pagine, veri e propri esempi di intoccabili della cultura contemporanea». Leggendola e assimilandola, ci si accorgerà prosegue lo scrittore peruviano – «che si tratta di una di quelle opere ricche di profondità di riflessione, di valore morale e di ambizione di impegno, a livello di 1984 di Orwell». E il richiamo non è casuale.

Jean-Francois Revel (pseudonimo di J.-F. Ricard), nato a Marsiglia nel 1924 e laureato in Filosofia, e stato a lungo consigliere letterario dell’editore Laffont ed editorialista dell’Express, settimanale che ha diretto dal 1978 al 1981. Attualmente collabora a Le Point. E autore di numerose opere saggistiche, assai note anche in Italia: fra queste, Pour l’Italie (1958), Su Proust (1960), Ne’ Marx ne’ Gesù (1970), La tentazione totalitaria (1976), La nuova censura (1977), La grazia dello Stato (1981), Come muoiono le democrazie (1983).

Il Caso e la Necessità

Il Caso e la Necessità

Saggio sulla filosofia naturale della biologia contemporanea

Autore/i: Monod Jacques

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione dell’autore, traduzione di Anna Busi.

pp. 168, ill. a colori, Milano

Cosa contraddistingue gli esseri viventi? C’è un disegno intelligente dietro la presenza della vita nell’universo? Dio, sempre che esista, gioca a dadi, o è un «grande orologiaio»? Pubblicato nel 1970, quando il codice genetico era stato appena decifrato, “Il caso e la necessità” è stato il libro che, dopo “L’origine delle specie” di Darwin, ha suscitato il più vasto dibattito scientifico e filosofico. In queste pagine Monod offre una teoria generale degli esseri viventi dall’ampio respiro culturale, nella quale un ruolo decisivo ha il «caso», l’evento fortuito che dà origine a una forma di vita, ma anche la «necessità» che traduce in miliardi di copie quel carattere, replicato secondo le ferree leggi della duplicazione genetica.

Astrologia e Amore

Astrologia e Amore

Autore/i: Wolf Linda; Incisa Giulia

Editore: Edizione Club del Libro

prefazioni delle autrici.

pp. 144, ill. b/n, Milano

Questo libro, nato dall’incontro di due donne, un’astrologa e una scrittrice, indaga il tema forse più caro all’universo femminile, l’amore, da un punto di vista astrologico, ma non solo. Segno per segno, vengono analizzate le influenze dei pianeti sulla nostra vita affettiva e su quella dei nostri possibili partner, anche attraverso divertenti esempi di vita vissuta. Si tratta quindi di uno strumento alla portata di tutti per interpretare il proprio destino astrologico nell’ambito che più ci sta a cuore.

Linda Wolf, di origine italo-svizzera, collabora a riviste specializzate in Italia e all’estero, redige l’oroscopo quotidiano del GR2 ed è autrice di alcuni libri. Per lo stesso editore ha pubblicato Guida ai segni zodiacali e Astrologia. Noti i suoi studi sull’influenza di Plutone e i pianeti generazionali.

Giulia incisa, collaboratrice di alcuni noti settimanali e quotidiani, ha tatto dello scrivere il ”divertimento” della sua vita, al quale dedica tutto il tempo a disposizione.

Shōgun

Shōgun

Romanzo

Autore/i: Clavell James

Editore: Sonzogno

traduzione di Grazia Lanzillo.

pp. 912, Milano

La grande saga dell’oriente suggestiva come una fiaba.
Un affresco affascinante della civiltà giapponese del 1600, raffinata, violenta, retta da rigide caste, scossa da lotte spietate.

Popoli delle Steppe

Popoli delle Steppe

Nascita e sfondo sociale dello stile animalistico eurasiatico

Autore/i: Jettmar Karl

Editore: Il Saggiatore

traduzione di Adriana Garbrecht.

pp. 304, 54 tavv. a colori, 141 disegni e 3 carte b/n, Milano

Sommario:

  • LA SCOPERTA DELL’ANTICA ARTE DELLE STEPPE
  • GLI SCITI DEL PONTO
  • I RITROVAMENTI SCITICI NELL’EUROPA CENTRALE
  • LA CAUCASIA
  • LA CULTURA DI ANANINO
  • L’ESPANSIONE DEI SARMATI
  • I BRONZI DI MINUSINSK
  • GLI ALTAI
  • LA TRANSBAICALIA E LA MONGOLIA SETTENTRIONALE
  • LE STEPPE A SUD DEL GOBI
  • TUVA
  • L’ASIA CENTRO-MERIDIONALE
  • LE STEPPE DEL KAZACHSTAN ORIENTALE
  • EPILOGO
  • CAVALIERI NOMADI E STILE ANIMALISTICO
  • APPENDICE

Tavola cronologica sinottica
Bibliografia
Indice delle illustrazioni a colori e dei disegni
Indice dei nomi e delle cose notevoli

 

Indonesia

Indonesia

Autore/i: Wagner Frits A.

Editore: Il Saggiatore

prefazione dell’autore, traduzione dal tedesco di Gisella Tarizzo.

pp. 276, 61 tavv. a colori, 30 disegni e 4 carte b/n, Milano

Sensibilità estetica e scrupolo sociologico collaborano a fare di questo libro un quadro completo di tutte le espressioni artistiche dell’arcipelago indonesiano, esaminate nelle più tipiche manifestazioni e nel sottofondo culturale, politico, religioso e sociale che le ha determinate. L’Indonesia, che ha subito per secoli l’influenza di più civiltà, dall’Induismo all’Islamismo, da quella portoghese a quella olandese, presenta tuttavia caratteristiche estetiche peculiari che nascono dall’incontro di queste civiltà con l’originario genio artistico degli aborigeni, il quale si esprime principalmente nel decorativismo e nel cromatismo.
L’arte indonesiana palesa l’evoluzione – dovuta all’influenza occidentale su una società a struttura comunitaria – da posizioni collettivistiche e religiose a posizioni laiche e individualistiche: diventa così comprensibile una civiltà che aveva ai nostri occhi colore di mistero. E sorprendenti appariranno, ad esempio, i risultati di un’architettura e di una scultura che dai grandi megaliti della preistoria ha saputo raggiungere la compiutezza del meraviglioso Borobudur, il tempio costruito sui fianchi di una collina ad esprimere ed esaltare l’unità cosmica, e che costituisce una delle più belle espressioni artistiche della religione buddhista. Così come a lungo resteranno nella nostra memoria gli stupendi batik (tessuti con particolari disegni e colorazioni), i prodotti degli armaioli e degli orefici, il terribile kris della nostra adolescenza, pugnale dell’epoca islamica dotato di proprietà magiche, i tesori di Bali, isola dai mille templi. E ci appassioneranno gli sforzi che gli Indonesiani – in particolare dopo la conquista dell’indipendenza avvenuta alla fine del secondo conflitto mondiale – compiono per salvaguardare il loro grandioso patrimonio artistico e darsi nel contempo un nuovo, moderno assetto nei vari campi della vita culturale e civile.

L’incontro con Frits A. Wagner, autore di questa suggestiva opera, costituisce per ogni lettore una piacevole sorpresa. Perché leggendo le pagine sull’Indonesia si fa la conoscenza con un esperto appassionato e sensibile, capace di aperture umane che danno al libro una sua suggestione tutta particolare.
Nato il 21 maggio 1897 a Winschoten, in Olanda, il Wagner si è dedicato giovanissimo ai problemi dell’organizzazione didattica. Per vent’anni, dal 1919 al 1939, esplica con scrupolo attivissimo questa funzione di organizzatore, ed è proprio nel corso di tale attività, precisamente nel 1929, che s’imbatte per la prima volta in maniera decisiva nel mondo tanto affascinante quanto misconosciuto della cultura indonesiana. Incaricato di dirigere la formazione del corpo degli insegnanti olandesi e indonesiani per quanto attiene in particolar modo alla storia dell’arte, si occupa per un decennio dei problemi posti dalla delicata mansione, finché nel 1939 la seconda guerra mondiale non interrompe la civile opera, gettando l’Olanda negli orrori dell’invasione nazista e incendiando di un conflitto spietato le colonie, tra le quali l’Indonesia.
Con il ritorno della pace, Frits A. Wagner è nominato collaboratore tecnico del Koninklijk Instituut voor de Tropen, Reale Istituto dei Tropici di Amsterdam. Viaggia attraverso il Giappone, la Cina e l’Indocina, pubblica diversi importanti saggi, riprende i contatti con la diletta civiltà indonesiana, riuscendo ad accogliere con spirito aperto e obiettivo la mutata prospettiva del Paese impegnato a darsi un volto moderno. Il volume dedicato alla Indonesia è la messa a punto di questo lungo amore, il frutto meditato e veramente perfetto di un interesse ormai più che trentennale.

Visualizza indice
  • IL PERIODO NEOLITICO
  • LA CULTURA MEGALITICA
  • LA CULTURA DEI DONGSON
  • SGUARDO GENERALE SULL’ARTE DECORATIVA INDONESIANA
  • L’ARTE APPLICATA NELLE REGIONI DELL’INDONESIA AL DI
  • FUORI DI GIAVA E BALI, FINO AL 1850
  • LA CIVILTÀ INDIANA NEL PAESE D’ORIGINE
  • LINEE DI DIFFUSIONE DELLA CORRENTE CULTURALE INDIANA
  • LA LETTERATURA NEL MONDO CULTURALE INDO-GIAVANESE
  • INFLUENZA DEL BUDDHISMO E DELL’INDUISMO
  • SULL’ARCHITETTURA, LA SCULTURA E IL TEATRO WAYANG
  • I PRINCIPALI ASPETTI E MANIFESTAZIONE CULTURALI DEL
  • PERIODO ISLAMICO SINO ALL’INIZIO DEL XIX SECOLO
  • LA MUSICA E LA DANZA FUORI DI GIAVA E BALI
  • BALI
  • L’INDONESIA NEL XIX E XX SECOLO

TAVOLE CRONOLOGICHE SINOTTICHE
BIBLIOGRAFIA
GLOSSARIO
INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI, DEI DISEGNI E DELLE CARTE
INDICE DEI NOMI E DELLE COSE NOTEVOLI

Indocina

Indocina

Autore/i: Groslier Bernard P.

Editore: Il Saggiatore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Quirino Maffi.

pp. 308, 60 tavv. a colori, 16 disegni e 5 carte b/n, Milano

Sommario:

Introduzione

  • Geografia fisica; Geopolitica; Uomini e ambiente

Preistoria e protostoria

  • Preistoria; Apparizione dell’uomo; Il paleolitico; Il mesolitico; Il neolitico; Protostoria

Nascita dell’Indocina

  • La conquista cinese; Due regno leggendari; Espansione indiana

Impero del Funan

  • Fu-nan; Champa; Penisola di Malacca e Siam

Impero del Chen-la

  • Ascesa del Chen-la; Stile di Sambor; Stile di Prei Kmeng; Stile di Prasat Andet; Stile di Kompong Prea; Champa; Penisola di Malacca e Siam

Fondazione di Angkor

  • Una nuova organizzazione; Origini di Angkor; Jayavarman II; Stile del Kulên; Indravarman; Stile di Preah Ko; Yasovarman; Stile del Bakheng

L’Egemonia Khmer

  • Società Khmer; Intermezzo di Koh Ker; Ritorno di Angkor; Arte di Koh Ker; Stile di Banteay Srei; Dinastia solare; Stile del Khleang; Stile del Baphoun

L’Indocina all’ombra di Angkor

  • Champa; Arte Cham; Siam; Vietnam

Periodo classico Khmer

  • Gloria di Angkor; Dinastia di Mahidarapura; Stile di Angkor Vat

Apoteosi di Angkor

  • Presa di Angkor; Jayavarman II; Stile Bayon

Fine degli stati indianizzati

  • Morte di Angkor; Cambogia post-angkoriano; Champa

L’Indocina e il buddhismo

  • Calata dei Thai; Arte Thai; Un’arte nuova; Arte del Siam; Arte del Laos

Conquista vietnamita e influenza europea

  • I Vietnamiti; Arte del Vietnam; Penetrazione europea; Installazione francese

 

La Grande Sorgente della Vita

La Grande Sorgente della Vita

Suprema sapienza dell’antico yoga

Autore/i: Yogi Ramacharaka

Editore: Casa Editrice Roberto Napoleone

prefazione di Franca Avvisati, disegni di Mauro D’Amico.

pp. 160, ill. b/n, Roma

Come è possibile raggiungere l’unione dell’umano con il divino; dello spirito individuale con lo spirito universale?
Attraverso la conoscenza dell’intima realizzazione dei principi fondamentali e delle leggi che regolano la vita del macrocosmo e del microcosmo – insegna lo Yogi Ramacharaka.
Mediante un processo puramente intellettuale si può giungere alla comprensione di quella che i filosofi orientali ritengono la più alta e fondamentale verità: l’immanenza del divino nell’umano e la possibile realizzazione di tale immanenza nella coscienza umana.
L’accostarsi serenamente a questo pensiero filosofico conduce a poco a poco l’uomo a trovare l’armonica simbiosi, a capire che la mente non è un derivato della materia, ma che è quest’ultima a subire una continua evoluzione per mezzo dello spirito, il quale è intrinseco nella materia stessa e preme per ottenere strumenti di manifestazione sempre migliori cosi da poter giungere alla fase finale, in cui, liberato dai vincoli materiali che lo trattengono, potrà ritornare alla Grande Sorgente.
Attraverso questa nuova visione di tutto il contesto umano e divino, il lettore troverà la serenità interiore che gli permetterà di esprimere compiutamente il meglio di se’, in ogni occasione e in ogni circostanza.

Dies Irae

Dies Irae

Immagini della fine

Autore/i: Stefani Piero

Editore: Società Editrice Il Mulino

introduzione dell’autore.

pp. 224, Bologna

Dall’Ecclesiaste a Giobbe, dall’Esodo all’Apocalisse, le grandi pagine bibliche che danno voce all’umanità e alle sue domande sulla vita.
Questo di Piero Stefani è un libro singolare nella produzione del Mulino. Si tratta infatti di una serie di letture bibliche lontane tanto dalla consueta saggistica storica o filosofica del Mulino, quanto dalle brillanti analisi letterarie di passi biblici che Piero Boitani ha condotto nelle sue “Ri-Scritture”: radunati attorno ad alcuni temi e immagini della Bibbia, i capitoli di Stefani seguono una strada a metà fra la meditazione e il saggio interpretativo, centrato sui luoghi biblici ma aperto anche verso le consonanze nella letteratura e nell’arte occidentale. Oggetto del libro sono alcuni grandi temi morali e religiosi, o filosofici e religiosi, che trovano incarnazione in determinati libri o passi della Bibbia. Così il tema della vita guardata dalla prospettiva della morte, che è il tema per eccellenza dell’Ecclesiaste, della vanitas vanitatum; e il mistero del dolore, e soprattutto del dolore immeritato, che ha la sua incarnazione nel Giobbe; poi Abramo e l’intercessione del giusto che ottiene la misericordia di Dio; l’esodo degli ebrei dall’Egitto e l’aspettativa della liberazione; infine le grandi visioni del giudizio e della fine nell’Apocalisse. Queste letture non sono rivolte necessariamente al credente: giacché nelle figure della Bibbia trovano espressione le grandi domande sul bene e sul male, sul senso della vita: e non importa attribuire un carattere divino alle Scritture per udirvi la voce dell’umanità.

Piero Stefani, insegnante, è studioso affermato di ebraismo e biblista. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Il nome e la domanda” (Morcelliana, 1988), “Il Padrenostro” (Marietti, 1991), “Un tempo per cercare” (Morcelliana, 1997). Con il Mulino ha pubblicato “Gli ebrei” (1997) nella collana “Farsi un’idea”.

 

Uddhava Gita

Uddhava Gita

Il seguito e l’ideale completamento della Bhagavad Gita – L’insegnamento finale di Krishna

Autore/i: Swami Ambikananda Saraswati

Editore: Armenia Editore

prefazione all’edizione inglese di Vachaspati Upadhyaya, introduzione dell’autore, tradotto dalla versione inglese di Swami Ambikananda Saraswati, traduzione italiana di Anna Carbone.

pp. 288, Milano

L’”Uddhava Gita” costituisce il compendio illuminante degli insegnamenti di Krishna; è il testo sacro induista che, con il “Bhagavad Gita”, rappresenta per i lettori occidentali una lettura essenziale per avvicinarsi alla letteratura sanscrita. Si tratta dunque di un testo di filosofia e di poesia, che induce alla riflessione, ma che dà anche utili indicazioni pratiche di comportamento. Il libro prende il nome da un anziano consigliere di Krishna, Uddhava, con il quale l’avatar avvia un intenso dialogo sulla necessità di mantenere un saggio equilibrio tra spiritualità e attività umana, tra vita speculativa e vita pratica.