Libri dalla categoria Psico-Patologie
Passaggio in India
Romanzo
Autore/i: Forster E.M.
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
traduzione di Adriana Motti.
pp. 352, Milano
A Chandrapore, nell’India stretta sotto la morsa del colonialismo, si fronteggiano “l’Islam, un atteggiamento verso la vita squisito e durevole”, la burocrazia britannica “invadente e sgradevole come il sole” e “un pugno di fiacchi indù” in una silenziosa guerra fredda. Finché l’arrivo di una giovane turista inglese non viene a incrinare il fragile equilibrio. Perché Adela Quested, con stupore del clan dei sahib bianchi, non si accontenta dei circoli e delle visite ufficiali: vuole conoscere “la vera India” e trova la guida indigena perfetta nel mite e ospitale Aziz. Ma nelle grotte di Marabar la gita preparata con ogni cura si trasforma per Adela, vittima delle sue personali inquietudini o d’un indegno affronto, in un dramma sconvolgente che arriva fino nelle aule di un tribunale, facendo esplodere pregiudizi, razzismi, contraddizioni. Lo scontro tra due civiltà agli antipodi per sentimenti e valori troverà anche la sua eroina inconsapevole: Esmiss Moor, Miss Moore per gli inglesi, figura-simbolo di un’impossibile pacificazione.
Il ritratto umano e poetico di un paese amatissimo si fa parabola della “segreta intelligenza del cuore” di contro alla protervia della ragione in quello che Forster chiamò “il mio romanzo indiano influenzato da Proust” e che è il suo indiscusso capolavoro.
Il Profeta – Il Giardino del Profeta
Autore/i: Gibram Kahlil
Editore: Mondadori
testo originale a fronte, traduzione di Piera Oppezzo e Nicola Crocetti.
pp. 206, Milano
Strutturate nella forma del versetto, Il Profeta e Il Giardino del Profeta, le due opere più celebri di Gibran, raccontano il rapporto tra l’uomo e l’uomo e quello tra l’uomo e la natura, trattati con la pienezza della visione mistica e panteistica della vita e della morte conforme alla dottrina del loro autore. Protagonista è il profeta Almustafà , di cui Gibran veste i panni per dare maggiore incisività al suo ruolo di dispensiere di saggezza sociale e al suo messaggio messianico al mondo.
Continuamente in bilico tra il sermone e l’epigramma, tra la parabola e l’aforisma, la sua prosa poetica è ricca di similitudini e di allegorie visionarie che richiamano i Salmi e l’Apocalisse, e che le conferiscono non di rado uno strano fascino e una grande suggestione.
Massoneria per Principianti
Autore/i: Sacchi Lino
Editore: Edizioni L’Età dell’Acquario
premessa dell’autore.
pp. 192, Torino
Sulla data di nascita della prima Gran Loggia non esistono dubbi: è il 24 giugno 1717, quando quattro logge londinesi decidono di «federarsi». Ma sulla storia più antica della Massoneria, sulla sua «natura» e sulle sue stesse finalità il dibattito è aperto e non esiste in pratica massone che condivida esattamente le idee di un suo «confratello». In particolare, nella Massoneria moderna o «speculativa» è possibile riconoscere un tessuto illuministico, sempre percorso da un «filo rosso» esoterico. Queste due anime coesistono, anche se spesso non trovano reciproca legittimazione. L’anima illuministica è quella che ha promosso l’impegno della Massoneria per la modernizzazione della società e la laicizzazione delle sue strutture. Ma per la Massoneria «esoterica» costituisce una degenerazione che ha comportato il taglio di radici risalenti ad antiche religioni misteriche.
La problematica convivenza di queste due anime apparentemente opposte è in realtà un ulteriore motivo di fascino dell’istituzione massonica, e questo volume vuole spiegarla nel modo più semplice, a uso del massone «apprendista» e del non-massone che si propone di bussare alla porta del «Tempio».
Lino Sacchi ha un curriculum variegato. Dopo giovanili trascorsi musicali (è stato socio pianista dell’Accademia Filarmonica di Bologna), il suo mestiere di geologo lo ha portato in varie parti del mondo. Ha poi intrapreso la carriera universitaria diventando Professore Ordinario a Torino. Negli ultimi anni ha messo al centro dei suoi interessi l’istituzione massonica, della quale fa parte e della quale si è dato a volgarizzare la storia in alcuni suoi aspetti poco frequentati. Ha collaborato con le principali riviste massoniche italiane. Ha percorso un lungo itinerario sia nel Grande Oriente d’Italia, sia nel Rito Scozzese Antico e Accettato. Presso le nostre Edizioni ha pubblicato 99 storie sorprendenti di Liberi Muratori e Miti della Massoneria.
Il Male
Dio per pensare – 1
Autore/i: Gesché Adolphe
Editore: Edizioni San Paolo
prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Rita Torti Mazzi.
pp. 200, Cinisello Balsamo (MI)
Il volume è articolato in 5 capitoli preceduti da una prefazione e da una introduzione alla tematica del “male”. Nel primo capitolo viene presentato come si pone all’uomo il problema del male quando mette Dio “nel problema”; nel secondo ci si chiede cosa accade quando Dio penetra egli stesso nell’enigma del male. Per cercare un approccio più volutamente cristiano, nel terzo capitolo l’autore si chiede in che cosa la dottrina del peccato originale abbia complicato o meno il problema del male, soprattutto introducendo in occidente una patologia della colpevolezza. Il quarto capitolo è dedicato all’analisi critica del contributo che i teologi della liberazione hanno dato alla riflessione sul male. Il quinto capitolo si presenta come un’odissea della teodicea.
Berlinguer Segreto
Carriere e lotta interna nel PCI
Autore/i: Lanucara Amedeo
Editore: Telesio
presentazione degli editori.
pp. 260, ill. b/n, Roma
Perchè a venticinque anni di distanza – tra i comunisti si riapre la polemica sul «caso Seniga»? Perchè i rivoluzionari alla Donini chiedono che sia fatta piena luce sul siluramento e la morte di Pietro Secchia? Perché Giorgio Amendola denuncia la ricomparsa dei «secchiani» e manda a Berlinguer, per iscritto e a voce, provocatori messaggi cifrati? L’autore di questo libro Coraggioso, Amedeo Lanucara, è convinto che una calzante risposta’ a questi e ad altri interrogativi si possa trovare solo indagando con puntigliosa ed inesausta curiosità nella vita e nella carriera dell’uomo che, giocando d’audacia e rischiando l’intera posta, è riuscito a catalizzare sul PCI il consenso elettorale in una misura mai neppure sperata da Gramsci e da Togliatti: dalle miserie della piccola provincia sarda alle soglie del Palazzo, attraverso drammi personali e familiari, sconfitte, pettegolezzi, ma anche attraverso il ruolo fondamentale svolto presso Togliatti da un padre ambizioso, e le misteriose credenziali fornite al giovane Enrico da uno zio del calibro di Stefano Siglienti, presidente dell’IMI dal 1946 al 1971 ed elemento di raccordo tra i circoli finanziari laici legati alla Massoneria e quelli cattolici dipendenti dal Vaticano. «Berlinguer segreto – Carriere e lotta interna nel PCI» non è solo la prima biografia outspoken, ricostruita fino all’ultimo dettaglio e con certosina pazienza, di un leader apparentemente incolore (ma in realtà abile, spregiudicato e machiavellico): è anche una guida preziosa alla comprensione del compromesso storico, dei suoi retroscena, e dei traumi che questa strategia ha provocato in un partito tuttora percorso dai fremiti della lotta per la successione a Togliatti e a Luigi Longo.
I Tarocchi Astrologici Mandala
Come scoprire il significato del passato, del presente e del futuro
Autore/i: Mann A. T.
Editore: Istituto Geografico De Agostini
prefazione di Carla Perotti, traduzione e revisione di Marco Baldi.
pp. 160, interamente illustrato a colori, contiene mazzo di 78 carte, Novara
Un metodo nuovo che combina l’arte dell’astrologia con la magia dei Tarocchi.
Il Condizionamento Sociale del Pensiero
Autore/i: Autori vari
Editore: Loescher Editore
a cura di Alberto Izzo.
pp. XXXVI-388, Torino
Mannheim – Scheler – Stark – Sorokin – Maquet – Durkheim – Mead – Child – Merton – Wolff – Lenk.
Storia dei Popoli Arabi
Da Maometto ai nostri giorni
Autore/i: Hourani Albert
Editore: Edizione CDE
prefazione dell’autore, traduzione e cura di Vermondo Brugnatelli.
pp. 568, Milano
Questa storia dei popoli arabi è già un classico del suo genere. Albert Hourani, uno dei massimi islamisti, con la sua immensa erudizione e la sua avvincente capacità espositiva, muovendosi con grande sicurezza in un campo sterminato in cui le istituzioni sociali e la cultura si fondono con la politica e l’economia, ci offre in questo libro una ricostruzione nel contempo dettagliatissima e di ampio respiro di dodici secoli di storia e di civiltà araba, da Maometto ai nostri giorni. Un’esperienza storica irripetibile, in cui si contrappongono fedeltà all’autorità e alla tradizione e sete di rinnovamento, spinte all’unità e dirompenti crisi conflittuali. L’autore illustra il fascino dell’Alhambra e delle grandi moschee, ma anche il ruolo di primaria importanza dell’educazione, i risultati della scienza araba, nonché tematiche più attuali e controverse come i conflitti interni, la miseria diffusa, i movimenti politici, il ruolo delle donne e la questione palestinese.
La Natura Umana
Antologia sistematica delle Opere Filosofiche
Autore/i: Hume David
Editore: La Nuova Italia
scelta, traduzione, introduzione e note di Mario Dal Pra.
pp. XXIV-268, Firenze
“Hume scrisse nella Introduzione del Trattato della natura umana che «tutto ciò che può importarci di conoscere e che può contribuire al perfezionamento ed all’ornamento della mente umana» è compreso in quattro scienze principali, al primo posto viene la logica che spiega «i principi e le operazioni della nostra facoltà di ragionare e la natura delle nostre idee»; seguono la morale e l’estetica che riguardano «il gusto ed il sentimento»; viene infine la politica che «considera gli uomini uniti in società e dipendenti gli uni dagli altri». A tale schema Hume si attenne non soltanto nel Trattato, ma anche in tutti i suoi scritti e saggi posteriori, con la sola aggiunta dell’economia come ramo particolare della politica e della storia.
Allo stesso schema si ispira la presente antologia sistematica delle opere filosofiche di Hume; essa raccoglie pertanto l’essenziale delle sue dottrine in fatto di logica o teoria della conoscenza, di morale, di estetica e di politica; per ciascun campo vengono utilizzate le pagine più significative sia del Trattato, sia degli scritti e saggi posteriori, anche se il Trattato occupa nella scelta un posto del tutto preminente.
Alle quattro parti principali dell’antologia è premessa una parte introduttiva che reca i passi più notevoli dell’autobiografia di Hume e le sue pagine più generali sull’indirizzo della sua riflessione.[…]”
I Messaggi Profetici del Papa Buono
Il futuro letto attraverso le encicliche i pensieri e i discorsi di Giovanni XXIII
Autore/i: Baschera Renzo
Editore: Casa Editrice Meb
presentazione dell’autore.
pp. 152, tavv. b/n f.t., Torino
Diverse persone, molto vicine a Giovanni XXIII, hanno dichiarato di avere avuto l’impressione che questo eccezionale personaggio sentisse gli avvenimenti prima che questi maturassero.
Henry P. Van Dusen, presidente dell’Istituto per l’Unione Teologica, dice testualmente: «il Concilio… venne al papa in una rivelazione privata, analoga alle ispirazioni che hanno guidato e diretto i più grandi veggenti spirituali di tutti i tempi». D’altra parte non può essere che così poiché è dato solamente ai grandi spiriti di vedere al di là dei condizionamenti umani. E negli scritti, nei discorsi, di Giovanni XXIII possiamo trovare delle premonizioni che hanno un loro contenuto profetico: si tratta di sfolgoranti raggi di luce nella profonda notte in cui è precipitato l’uomo. Giovanni XXIII ci dice che ci sarà una nuova, terrificante guerra; ci dice che la sede pontificia verrà trasferita a Milano e poi a Torino (dove l’ermellino verrà macchiato di sangue), prima che il successore di Pietro vada esule al di la dell’oceano.
Ma questi Messaggi Profetici ci annunciano soprattutto il trionfo dell’amore, il trionfo di quella pace universale alla quale gli uomini di buona volontà hanno sempre aspirato. Papa Giovanni aveva già avuto la premonizione di salire al soglio pontificio, aveva anche «sentito» che il suo compito si limitava all’apertura del concilio, perché un altro Papa lo avrebbe concluso.
E sono proprio queste rivelazioni già maturate che conferiscono alle Profezie di Papa Giovanni un valore di verità , serietà e credibilità .
Gli Errori di Darwin
Autore/i: Fodor Jerry; Piattelli Palmarini Massimo
Editore: Edizione Mondolibri
traduzione di Virginio B. Sala.
pp. 272, ill. b/n, Milano
In questo libro Massimo Piattelli Palmarini, biofisico e scienziato cognitivo, e Jerry Fodor, filosofo del linguaggio e cognitivista, sostengono che il principio darwiniano di selezione naturale e di progressivo adattamento all’ambiente non è verificabile. Anzi, con grande probabilità , è sbagliato. Lo dimostrano i dati più recenti della ricerca genetica, embriologica e biomolecolare. E lo dimostra l’esame stringente della logica interna della teoria darwiniana. Sulla scia di Stephen J. Gould e Richard Lewontin, i primi evoluzionisti a mettere in seria discussione il principio di selezione naturale, Piattelli e Fodor processano Darwin e i suoi seguaci più ortodossi. Oggi, sostengono, possiamo affermare con certezza che i viventi evolvono. Quali siano però i meccanismi che innescano il cambiamento è questione controversa e non ancora del tutto chiara. Atei, materialisti, non sospetti di derive creazioniste, i due autori credono che non esistano nella scienza discussioni “inopportune”. Al contrario, proprio nel nome della scienza occorre discutere con chiarezza e onestà i presupposti, i riscontri e le aporie di tutte le teorie scientifiche. Darwin e il darwinismo sono stati a lungo ritenuti fondamentali per comprendere la natura del vivente, ma non sono un feticcio che non possa essere messo sotto osservazione critica.
I Manoscritti del Mar Morto
Alla scoperta della storia, dei misteri e dei significati di una delle più affascinanti e controverse scoperte archeologiche del secolo scorso
Autore/i: Hodge Stephen
Editore: Newton Compton Editori
traduzione di Lucilla Rodinò.
pp. 224, 8 tavv. a colori f. t., Roma
Scoperti nel 1947 nelle grotte di cui sono costellate le rive del Mar Morto, a Qumran, e raccolti poi sistematicamente a partire dal 1949, questi celebri manoscritti non hanno mai cessato di suscitare dibattiti e sollevare interrogativi. Chi è il loro autore? Qual è il loro vero significato? Perché furono scritti? Che importanza hanno dal punto di vista religioso? Fanno parte dell’ebraismo ortodosso o forniscono una chiave per capire le origini del cristianesimo? Stephen Hodge riesce a districarsi nel groviglio delle opinioni discordanti, analizzando le teorie dei maggiori esperti dei manoscritti, mettendone in rilievo gli aspetti più convincenti e gli eventuali punti deboli. Esamina il lavoro dei maggiori studiosi dell’argomento, cristiani ed ebrei, come Geza Vermes, Robert Eisenmann, Lawrence Schiffman e Norman Golb, soffermandosi sulle loro ricerche. Ne risulta un libro di grande valore, scritto con un linguaggio chiaro e adatto a tutti, indispensabile per capire fino in fondo questa straordinaria scoperta archeologica.
Introduzione
PARTE PRIMA. LA SCOPERTA DEI MANOSCRITII
1. La scoperta
2. L’odissea delle pubblicazioni
PARTE SECONDA. IL CONTESTO STORICO
3. La rivolta dei Maccabei e il regno degli Asmonei
4. La Giudea sotto il giogo romano
PARTE TERZA. IL CONTENUTO DEI MANOSCRITTI
5. La datazione dei manoscritti
6. Le opere bibliche
7. Le opere non settarie
8. Le opere settarie
PARTE QUARTA. CHI SCRISSE I MANOSCRITTI?
9. L’archeologia di Qumran
10. L’identità della ComunitÃ
11. La Fine dei Tempi e il messianismo
Cronologia giudaica
Glossario
Letture consigliate
Indice analitico
L’Avventura del Graal
Autore/i: Sinclair Andrew
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prefazione dell’autore, traduzione di Barbara Carrara e Cristina Saracchi.
pp. 330, 14 tavv. b/n f.t., Milano
Da secoli il Graal, cioè la coppa in cui sarebbe stato raccolto il sangue di Gesù Cristo, è uno dei più affascinanti e misteriosi simboli del sacro. A esso sono dedicati i più bei poemi medievali, e nell’Ottocento persino Richard Wagner vi si è ispirato nella composizione del Parsifal, Lohengrin, Tristano e Isotta. Ma l’immagine di un contenitore dai poteri sovrannaturali risale a epoche molto più antiche, precristiane: la vasca, l’anfora e la coppa – che richiamano probabilmente il grembo materno – rappresentano infatti già nelle grandi civiltà mesopotamiche ed egizie l’origine della vita. E la si ritrova nelle mitologie nordiche, nelle dottrine degli alchimisti, in alcuni culti ereticali, addirittura nel Nordamerica precolombiano.
Nel mondo celtico il simbolo della pentola magica capace di sfamare un intero esercito si fonde con il simbolo cristiano del calice in cui Giuseppe di Arimatea, secondo i Vangeli apocrifi, raccolse il sangue del Cristo morente. Dal loro incontro nasce il Graal, che sarà al centro di un intero nuovo ciclo di leggende: Giuseppe lascia la Palestina alla volta della Bretagna e del Galles, dove i primi cantori dei poemi medievali ambienteranno l’epopea di re Artù e dei suoi cavalieri impegnati nella mistica ricerca del luogo in cui è celata la sacra coppa.
Nell’Avventura del Graal Andrew Sinclair riannoda con grande maestria i molteplici fili di una leggenda che ha forti nessi con la storia politica e religiosa del Medioevo, nonché con le tradizioni letterarie e artistiche di tutto l’Occidente. E, in particolare, ne utilizza la forte carica spirituale e simbolica per sondare il messaggio profondo che il mito ha mantenuto vivo attraverso i millenni: «La ricerca del santo Graal non è altro che la parabola di noi, singoli individui, mossi dall’aspirazione al divino».
Andrew Sinclair discende da un’antichissima famiglia normanno-scozzese. Compiuti gli studi a Oxford e ad Harvard, si è specializzato in storia americana all’università di Cambridge, di cui è divenuto fellow. Profondo conoscitore di miti, leggende e religioni di tutto il mondo, ha scritto numerosi saggi, tra cui The Sword and the Graal (1992), romanzi e sceneggiature cinematografiche. Attualmente lavora al progetto di una storia della letteratura mondiale.
Il Vaticano la Terra Santa e il Sionismo
Autore/i: Minerbi Sergio I.
Editore: Bompiani
prefazione di Renzo De Felice, premessa e introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Laura Lovisetti Fuà .
pp. 344, Milano
Il Vaticano, lo Terra Santa e il sionismo è il primo studio specifico che analizza le radici storiche della posizione del Vaticano nei confronti del sionismo. Infatti, è proprio con la comparsa di questo movimento politico che la Santa Sede si trovò ad affrontare un problema che era nello stesso tempo teologico e politico: l’eventualità che venisse creato uno stato ebraico in una terra considerata santa anche dai cristiani.
Il periodo preso in esame va da Teodoro Herzl, cioè dalla fine del XIX secolo, fino al 1925: un periodo denso di avvenimenti al cui centro si pone la Prima guerra mondiale e durante il quale vennero poste le basi del Focolare nazionale ebraico. L’analisi si svolge sullo sfondo degli interessi più generali del Vaticano in Terra Santa, poiché solo in tale contesto si possono capire alcune prese di posizione nei confronti dei sionisti, anche se il fattore teologico restava sempre predominante. Ecco allora il Vaticano appoggiare l’internazionalizzazione della parte centrale della Palestina, lottare per la creazione di una Commissione sui Luoghi Santi e attuare un disperato tentativo per rinviare l’approvazione del mandato sulla Palestina affidato alla Gran Bretagna dalla Società delle nazioni. Nella seconda parte del libro vengono presi in considerazione i timori vaticani che gli ebrei potessero ottenere in Palestina una posizione di privilegio rispetto ai cattolici, il sospetto che sionismo equivalesse a bolscevismo, e gli argomenti addotti contro il sionismo, spesso influenzati da quelli arabi.
Riuscì la Santa Sede a imporre i suoi punti di vista alle “grandi potenze” per quanto concerneva il futuro assetto politico della Palestina? Come dobbiamo considerare il fattore religioso nella storia della Palestina di quell’epoca? A queste e ad altre domande risponde l’autore che, attraverso i tortuosi sentieri della diplomazia, riesce a tracciare il quadro particolareggiato di un problema che resta tuttora di scottante attualità .
Sergio I. Minerbi, nato a Roma nel 1929, emigra nel 1947 nell’allora Palestina dove risiede ancor oggi con la moglie e le tre figlie. Corrispondente di vari giornali italiani, ha seguito il processo Eichmann per la RAITV traendone il libro La belva in gabbia. Dal 1961 è nella carriera diplomatica di Israele, pur continuando le sue ricerche accademiche. Senior lecturer all’Università ebraica di Gerusalemme, ha pubblicato vari libri di storia diplomatica (fra gli altri, L’Italie et lo Palestine, 1914-1920) e numerosi saggi sulla Comunità economica europea. E stato ambasciatore ad Abidjan (1967-71) e a Bruxelles (1978-83).
Il Pensiero di Bertrand Russell
Autore/i: Russell Bertrand
Editore: Loescher Editore
a cura di Enrico Musacchio.
pp. XXXVIII-352, Torino
Una antologia dagli scritti a cura di Enrico Musacchio.
Indagine su un Antico Delitto – La Sindone di Torino
Autore/i: Siliato Maria Grazia
Editore: Edizione CDE
pp. 208, nn. ill. a colori e b/n f.t., Milano
Un antico lenzuolo di lino tessuto secondo le tecniche di duemila anni fa su cui è tratteggiata una misteriosa impronta umana: il corpo di Cristo, secondo la tradizione. Questa è la Sindone, la più grande scoperta archeologica del nostro tempo.
Maria Grazia Siliato archeologa e storica, ha compiuto numerosi viaggi di ricerca e di studio che l’hanno condotta a Cipro, Istanbul, Venezia, Napoli, Roma e sulle coste sudorientali del Mediterraneo. Delegata per l’Italia del Centro internazionale di studi sulla Sindone, ha pubblicato per Piemme diversi testi sulla Sindone, mentre per Mondadori ha pubblicato un romanzo storico sull’assedio di Famagosta e una biografia di Caligola.
L’Eroe dai Mille Volti
Autore/i: Campbell Joseph
Editore: Ugo Guanda Editore
prefazione dell’autore, traduzione dall’inglese di Franca Piazza.
pp. 400, nn. tavv. b/n f.t., Parma
L’edizione americana dell’Eroe dai mille volti, il libro più famoso e importante di Joseph Campbell, risale al 1949, quando fu pubblicato nella Bollingen Series, sigla editoriale della Bollingen Foundation, creata alla fine degli anni Trenta da un facoltoso uomo d’affari americano Paul Mellon su suggerimento di Jung e diretta dallo stesso Joseph Campbell.
Lo scopo del libro, spiega l’autore nella Prefazione, è quello di rivelare alcune delle verità celate dietro le immagini delle numerose religioni e mitologie dell’umanità lasciando che il significato originario, distorto nel corso dei secoli, si riveli da sé: riappropriatosi dell’antica capacità di leggere il linguaggio simbolico, l’uomo moderno potrà cogliere nell’ampia varietà dei miti e dei racconti popolari di tutto il mondo, sia occidentale sia orientale, un filo rosso capace di unire le culture di ogni tempo e di ogni paese. I «mille volti» dell’eroe rimandano alle infinite variazioni dello stesso modello archetipo, invariabilmente e sorprendentemente immutato nel tempo e nello spazio, da Osiride a Giasone, da Ulisse a re Artù, dalle statue azteche alle rappresentazioni maya ai Gemelli Guerrieri navaho. E tracciando il «viaggio dell’eroe», Joseph Campbell descrive l’avventura dell’uomo alla scoperta della vita e del suo significato, attraverso i riti che trasformano i miti in simboli e scandiscono le tappe dell’esistenza. L’ultima parte di questo libro diventato ormai un classico è dedicata al ciclo cosmogonico, dai racconti popolari della creazione, della redenzione necessaria tramite una vergine-madre, alla nascita e alla partenza dell’eroe e alla sua continua metamorfosi, fino alla dissoluzione del ciclo vitale dell’uomo e del mondo. E da questa immersione nel mito e nel sogno il lettore esce profondamente mutato, arricchito, certo di aver compiuto una vastissima, impareggiabile ricognizione culturale.
Joseph Campbell (1904-1987) è stato un grande studioso di mitologia comparata e religioni. Guanda ha pubblicato: Le distese interiori del cosmo, Il potere del mito e Riflessioni sull’arte di vivere.
Universo Proibito
Un’inchiesta sui molti fenomeni che la scienza non spiega e ai quali vietarci di credere: veggenza, precognizione, sdoppiamenti, fantasmi, magia
Autore/i: Talamonti Leo
Editore: Sugar Editore
prefazione di William Mackenzie.
pp. 472, tavv. b/n f.t., Milano
Universo Proibito di Leo Talamonti presenta un duplice pregio: quello di unire a un’aneddotica varia, ricca e pittoresca, il tentativo di fornire una sintesi organica e unitaria dei fenomeni studiati. L’universo proibito di cui si parla nel volume è quello che generalmente (e impropriamente) si designa come ambito delle” scienze occulte”, L’Autore analizza con rigore scientifico, ma valendosi di un’esposizione agevole e brillante, tutto quell’insieme di fatti e fenomeni che rappresentano aspetti negletti e ignorati della natura: i ” fatti dannati” che vanno dalla telepatia e la chiaroveggenza a tutti i fenomeni che fanno capo alla medianita, Ma al di là di quest’ambito. il libro conduce il lettore in un mondo sotterraneo della psiche dal quale l’io che sente, che pensa, che vuole resta irrimediabilmente escluso. Infatti oltre al dominio dei sensi esiste, per l’Autore, un’altra realtà , con la quale bisogna fare i conti se si vogliono comporre molte delle antinomie e delle contraddizioni che pesano sulla nostra esistenza. Leo Talamonti, divulgatore scientifico ben noto anche oltre i confini nazionali, si dedica da anni ai problemi della psicologia e parapsicologia e ha reso conto delle sue esperienze di volta in volta su periodici italiani e stranieri (” Scienza e Vita”. “Pianeta”, ” Planète »), È autore anche della Guida al Carattere. L’opera, che la Sugar ripropone in una nuova, attesa ristampa è stata pubblicata in sette paesi: Germania, Spagna. Francia, Danimarca, Inghilterra. Brasile.
L’opera abbonda in informazioni assai interessanti…. L’impressione globale che ne può ricavare un lettore di mente aperta è senza dubbio fortissima. tale da destarlo a nuove dimensioni dell’esperienza, e a nuovi punti di vista sulla reallà e sull”uomo. (Emilio Servadio)
Un’opera che di romanzesco non ha nulla e che tuttavia è più viva di un romanzo inquietante e fascinoso. (Flora Antonioni)
Una prosa suggestiva e una documentazione spesso sconcertante. (Carlo della Corte)
Un’inchiesta su tutti quei fatti e quei fenomeni che la scienza non spiega ed evita di affrontare, trattati in modo documentato’” con rigore. (Guido Vergani)
Consiglio il lettore ansioso di conoscete di più in materia di telepatia e di fenomeni simili di leggere il volume di Talamonli. (Salvatore Quasimodo)
L’Angelo della Finestra d’Occidente
Autore/i: Meyrink Gustav
Editore: Basaia Editore
prefazione e introduzione di Julius Evola.
pp. 536, Roma
L’Angelo della finestra d’occidente è la ricostruzione romanzata della vita e delle vicende di John Dee, un alchimista effettivamente vissuto in Inghilterra nel XVI secolo. Meyrink ci propone con John Dee il tema del manifestarsi di un’unica entità spirituale in diversi individui di varie epoche, fino alla chiusura del ciclo con la genesi magica di chi è un «risorto in questo mondo e nell’altro». Per raggiungere il compimento. Fra successi e insuccessi, in un’atmosfera di alta tensione, i personaggi del romanzo affrontano e sperimentano le pratiche magiche e le dottrine iniziatiche più diverse: dalle nozze ermetiche per ricostruire il Rebis, (l’androgine spirituale) alle acque corrosive: dalle pratiche del vajroli-tantra (magia sessuale) alla Via di Elia: dai culti misterici di Iside Nera a operazioni con gli specchi magici (uno di essi, effettivamente appartenuto a John Dee, è tuttora conservato al British Museum di Londra). Il libro ha due chiavi di lettura. Può essere letto come un romanzo, per il suo valore letterario e per l’interesse che suscita la vicenda narrata, oppure come un testo esoterico, per mezzo del quale Meyrink, ci fa partecipi del tesoro delle sue conoscenze e delle sue esperienze magiche ed iniziatiche. Gustav Meyrink. nato a Vienna il 19 gennaio 1868 e morto a Starnberg. nei pressi di Monaco di Baviera. il 4 dicembre 1932, faceva parte di una società segreta cabalistica di Praga. le conoscenze iniziatiche colà apprese, unite ad una innata tendenza verso il fantastico e il mistero, sono praticamente all’origine di tutta la sua produzione letteraria. Meyrink può cosi permettersi di parlare diffusamente di persone, metodi, esperienze che hanno il sapore della verità , in quanto vissuti. non si tratta soltanto di un tipo di suggestioni di origine letteraria, libresca che mira esclusivamente a stupire il lettore.
Il Mistero dell’Atlantide
Autore/i: Berlitz Charles
Editore: Sperling & Kupfer Editori
premessa dell’autore, traduzione dall’inglese di Luisa Theodoli.
pp. 192, 8 tavv. b/n f.t., ill. b/n, Milano
Con Il mistero dell’Atlantide, Charles Berlìtz, autore del best-seller mondiale Bermuda: il triangolo maledetto, archeologo, viaggiatore, subacqueo e appassionato linguista, ripropone alla nostra attenzione l’enigma non risolto della civiltà sommersa del continente Atlantide. All’inizio di questo secolo lo studioso americano Edgar Cayce aveva predetto che Atlantide sarebbe riemersa dal profondo dell’oceano nel 1968 nei pressi dell’isola di Bimini, e nel 1969 un pilota, sorvolando quell’area, vide un tempio antichissimo affiorare dall’acqua. Una moderna spedizione archeologica ha annunciato di aver ritrovato i resti della vera Atlantide tra le isole greche del Mediterraneo. Tutto ciò dimostra l’esistenza di un vivo interesse per questo argomento: il mistero resta ancora molto fitto, anche perché delle molte teorie nate intorno al nome Atlantide, nessuna può dirsi veramente soddisfacente; la naturale curiosità dell’uomo contribuisce ad alimentare ogni sorta di leggende: è stato scritto e immaginato di tutto, ormai. Questo libro è sia un consuntivo storico di tutte le teorie e le dispute che sono sorte nei secoli intorno al nome Atlantide (dal dialogo Timeo di Platone, alle ultime spedizioni e scoperte fatte a Bimini e in Grecia) sia l’esposizione della nuova, personale, attendibile e documentatissima teoria dell’autore che attribuisce alla «perduta» civiltà dell’Atlantide una sua precisa funzione storica, sociale e culturale.


