Libri dalla categoria Pediatria
Il Telaio Incantato
…e l’Evoluzione creò l’Intelligenza
Autore/i: Jastrow Robert
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Tullio Chersi e Lucia Maldacea.
pp. 192, nn. ill. b/n, Milano
IL TELAIO INCANTATO riunisce due temi centrali dell’attuale ricerca nel campo delle scienze della vita: la teoria dell’evoluzione e la neurofisiologia.
Dopo un’iniziale descrizione dello scenario cosmico, l’autore segue infatti il corso delle forze evoluzionistiche che hanno modellate l’uomo e le precedenti forme di vita in centinaia di milioni di anni: la conquista della terraferma da parte di pesci dotati di polmoni e tozze pinne, i crossotterigi; la straordinaria avventura dei dinosauri, interrottasi in mode brusco e misterioso; il destino inopinatamente glorioso di un vivace animaletto notturno a sangue caldo, il mammifero ancestrale; il passe decisivo che ha favorite i primi arboricoli, le scimmie antropomorfe, gli australopitecini e, per finire, il genere Homo.
Fulcro dell’esposizione e le sviluppo dell’encefalo, da quello dei pesci e dei rettili a quelle dei mammiferi, su su fine al cervello delle scimmie e dell’uomo. In un capitolo centrale dedicato al funzionamento del cervello, Jastrow riporta una lucida descrizione degli esperimenti sui meccanismi corticali della visione nella scimmia, che hanno meritato il premio Nobel 1981 per la medicina e la fisiologia a David Hubel e Torsten Wiesel, insieme con Roger W. Sperry. Egli può cosi dimostrare che quanto più si approfondisce la conoscenza del cervello biologico, dei suoi meccanismi di memoria e di trasmissione dei messaggi, tante più stringenti e suggestive si fanne le affinità fra cervello biologico e calcolatore. L’uomo egli conclude non costituirà l’ultima parola nelle sviluppo dell’intelligenza, ma solo un gradino sulla scala che porta a nuove e ancor più intelligenti forme di vita.
Nell’evoluzione dell’intelligenza, Jastrow vede il susseguirsi sistematico di nuove porzioni dell’encefalo che soppiantano, senza tuttavia sostituirvisi del tutto, porzioni più antiche e meno versatili.
Gradualmente la capacità di memoria si amplia la flessibilità aumenta, la creatività e l’intelligenza progrediscono. E tuttavia possibile che gli esseri umani abbiano raggiunto i limiti biologici alle dimensioni dell’encefalo e che,di conseguenza, i nostri discendenti non avranno semplicemente cervelli più voluminosi. Nel futuro una forma elettronica di intelligenza si fonderà con il cervello umano per creare un’intelligenza superi_ore a qualsiasi altra apparsa sulla Terra.
Già gli attuali calcolatori, del resto, ci danno un’anticipazione di come sarà il futuro dell’intelligenza: esse è fatta di plastica, metallo e piastrine di silicio, anziché di come, vasi sanguigni e neuroni, e tuttavia e in grado di pensare, ricordare apprendere sulla scorta dell’esperienza e rispondere a stimoli; e inoltre si evolve con una rapidità straordinaria generazioni e generazioni di calcolatori nell’arco di una vita umana.
L’era dell’intelligenza basata sulla chimica del carbonio è prossima a concludersi sulla Terra. E ormai imminente un’era di intelligenza al silicio indistruttibile, ampliabile, creative e immortale con la quale il cervello umano si troverà un giorno a fare tutt’uno.
Robert Jastrow, scienziato e scrittore di fama internazionale, è il fondatore dell’Istituto Goddard della NASA per le ricerche spaziali, professore di astronomie e geologia alla Columbia University e professore di scienze della Terra al Dartmouth College. E stato sin dall’inizio una figura di primo piano nel programma spaziale americano e ha presieduto la Commissione della NASA per l’esplorazione lunare. E uno dei maggiori divulgatori scientifici di lingua inglese. Fra i suoi principali successi si ricordano Red giants and white dwarfs (Giganti rosse e nane bianche) e Unul the Sun dies (Finché il Sole muore), che costituiscono le prime due tappe di una storia dell’universo e della vita, di cui il presente volume rappresenta l’ideale conclusione. Ha ricevuto, fra l’altro, la Medaglia per eccezionali meriti scientifici della NASA.
Manifesto dei Conservatori
Autore/i: Prezzolini Giuseppe
Editore: Rusconi
prefazione dell’autore.
pp. 168, Milano
Giuseppe Prezzolini continua a stupire per la sua lucidità e intelligenza. Giunto a novant’anni, ha scritto un libro anticonformista e felicemente libero, offrendo ai suoi lettori i principii fondamentali di un moderno pensiero conservatore, cioè di una politica realistica, attenta al bene comune e alle tradizioni nazionali un Manifesto per quella maggioranza finora rimasta troppo silenziosa, ma non più disposta a sopportare l’anarchia, il disordine e l’illegalità elevati a sistema. Il libro si compone di due parti nella prima si espongono i principii teorici del pensiero conservatore, che susciteranno non poche discussioni e polemiche. Nella seconda Prezzolini presenta una sua autobiografia spirituale, Come diventai conservatore (Confessioni di un figlio del secolo), in cui narra il suo itinerario politico, dai primi entusiasmi anarchici dell’adolescenza alla scoperta di Taine, dal «Leonardo» a «La Voce», dal soggiorno a Parigi nel primo dopoguerra all’esilio volontario in America fino al ritorno in Italia nell’ultimo dopoguerra e alla recente emigrazione in Svizzera. In queste pagine, che si leggono come un romanzo, Prezzolini rievoca i suoi amici, da Papini a Corradini, da Amendola a Gobetti, e traccia a grandi linee la storia di una delle stagioni più vive della cultura italiana. Libro ricco di umori, di rivelazioni inedite, di intuizioni profonde, è la summa di tutte le sue opere precedenti, del suo pensiero oggi più attuale che mai. «Un conservatore», scrive in un brano che diventerà giustamente celebre, «preferisce alle rivoluzioni gli adattamenti, le modificazioni, le evoluzioni, gli assaggi, i ritocchi, almeno nei punti essenziali della coesistenza sociale. Il rispetto delle consuetudini non nasce nella mente del conservatore dal pensare che esse siano perfette; tutt’altro: nasce dal fatto che le considera come meno imperfette, poiché esistono, di quelle che ancora non esistono; per far esistere le quali ci vorrebbe uno sforzo che sarebbe più opportuno applicare a far funzionare meglio quelle esistenti».
Kamasutra
Autore/i: Vatsyayana Mallanaga
Editore: Sonzogno
presentazione di Francesco Saba Sardi, traduzione di Antonio Velini.
pp. 192, Milano
Manuale di galateo, ma soprattutto classico delle posizioni dell’amore, Kamasutra è un’opera scientifica nel senso che al termine veniva attribuito nell’antichità classica: conoscenza insegnabile, trasmissibile, avvio alla sapienza cioè alla rivelazione cui si perviene attraverso la contemplazione.
Prima di giungere alla fase della vita in cui dovrà rinunciare ai piaceri mondani, il cittadino può e deve dedicarsi al pieno e legittimo godimento dell’Artha (raggiungimento di ricchezze e di beni) e del Kama (amore, piacere) conducendo una vita che secondo i criteri occidentali verrebbe definita a dir poco lussuriosa. Non solo, ma ciò che soprattutto può rivelarsi conturbante per la nostra coscienza è la pretesa di identificare sessualità e sacralità, il principio secondo cui il godimento sessuale ha carattere sacro: il libro infatti è stato composto da Vatsyayana “secondo i precetti della Sacra Scrittura a beneficio del mondo intero, nel periodo in cui si dedicava alla contemplazione della Divinità”.
Rivelato all’occidente alla fine del secolo scorso dall’indianista inglese Sir Richard Burton, che lo ritenne composto tra il I e il VI secolo della nostra era, Kamasutra è quasi certamente un testo composito dovuto a più autori. Mallanaga Vatsyayana fu probabilmente il copista e il sistematore di una tradizione antichissima.
La Filosofia Yoga di Patanjali
Introduzione alla filosofia Yoga con i 195 aforismi di Patanjali tradotti e spiegati
Autore/i: Elenjimittam Anthony
Editore: U. Mursia Editore
traduzione dall’inglese di Marielena Zemo.
pp. 180, Milano
Lo Yoga (dalla radice sanscrita Jug-yog, che significa unione) è, nella tradizione spirituale indiana, una delle sei «visioni essenziali della Realtà» o Darshan. Di origine antichissima (le «scoperte archeologiche nelle valli dell’Indo, a Mohe-njo-daro e ad Harappa.
hanno confermato che pratiche Yoga erano già diffuse nella civiltà preariana del III-II millennio a.C.), la filosofia Yoga venne trattata per la prima volta in un’opera che costituisce tutt’ora il testo fondamentale della dottrina: gli Yogasutra di Patanjali.
Patanjali («il genio guida e il maestro del Raiayoga. o Yoga basato sulla psicologia scientifica», come dice Anthony Elenjimittam, autore del presente volume) è una delle più grandi figure della storia della filosofia indiana: vissuto, sembra, nella seconda metà del Il secolo a.C., oltre che dei 195 brevi aforismi degli Yogasutra, sarebbe anche stato autore di un’opera sulla grammatica e di una sulla medicina.
Nella sua filosofia egli sostiene «l’emancipazione dell’anima dai contagi e dalle infezioni dell’esistenza «mondana dai desideri e dal benessere, dai piaceri e dal lusso, dalla nascita e dalla morte»: è dunque questa emancipazione che è «la vera redenzione, la vera salvezza». Questo concetto, nobile e purissimo, ha colpito particolarmente Elenjimittam, che in quest’opera esamina gli aforismi di Patanjali in una visione sincretistica, studiandone e mettendone in rilievo soprattutto gli influssi sulla spiritualità occidentale e i punti di contatto con essa. in particolare con il cristianesimo.
Anthony Elenjimittam, allievo del Mahatma Gandhi e padre domenicano, ha fondato nel 1957 la Welfare Society For Destitute Children al fine di aiutare i bambini emarginati di Bombay. E anche il fondatore e il direttore della casa editrice Aquinas Publications di Bombay. Oltre al presente volume. ha pubblicato varie opere di argomento filosofico-religioso, tra le quali ricordiamo St Francis of Assisi.
the Bhakti Yogin; Monasticism, Christian and Hindu-Buddhist; e Buddha’s Teachings the Dhammapaada.
Il Codice dei Sogni
Una guida affascinante per interpretare i messaggi dell’inconscio
Autore/i: Maillant Charles
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Paola Forti.
pp. 352, Milano
Fin dai tempi remoti gli uomini hanno cercato di dare un significato ai sogni, di interpretarne la simbologia: una ricerca appassionante che anche oggi conserva tutto il suo interesse e il suo fascino. Quest’opera risponde alle domande che ognuno si pone, e soprattutto permette al lettore di trovare da sé la chiave dei propri sogni. Raggruppando le immagini oniriche secondo precise linee conduttrici: il corpo umano, gli animali, i viaggi, ecc., l’autore mette a confronto le differenti interpretazioni secondo la tradizione antica, le credenze popolari, le teorie psicoanalitiche classiche e moderne, in una sintesi che se da una parte esprime certezze fondate su numerosi esperimenti, dall’altra, ove non si abbia ancora un dato scientificamente dimostrato, offre le ipotesi più verosimili.
Astrologia, Magia, Alchimia
Un dizionario dell’arte dedicato a chiunque sia interessato alla rappresentazione visiva delle scienze occulte
Autore/i: Battistini Matilde
Editore: Electa
introduzione dell’autrice.
pp. 384, interamente e riccamente illustrato a colori, Milano
Non poteva mancare, nella fortunata collana dedicata ai significati simbolici delle opere d’arte, un volume che indaga l’affascinante universo simbolico delle scienze occulte. Di antichissima origine, presenti nell’arte fin dagli inizi del Medioevo, alchimia, magia e astrologia suscitarono il massimo interesse di artisti e committenti soprattutto tra la fine del Medioevo e il Cinquecento, quando la cultura dell’umanesimo portò alla riscoperta dei grandi temi dell’antichità.
Il presente Dizionario dell’Arte riunisce quanto di più meraviglioso ha prodotto l’arte su temi quali lo zodiaco, i pianeti, gli elementi, la pietra filosofale o l’uovo filosofico, la cabala, magia bianca e magia nera, pozioni e veleni.
Non solo per i cultori d’arte ma per chiunque, e sono moltissimi, sia interessato alla rappresentazione visiva delle scienze occulte.
Matilde Battistini, critico d’arte, si occupa dei rapporti tra la filosofia e le arti nel Novecento.
Ha pubblicato Picasso. L’opera di un genio (Mondadori 2001), Capolavori della mente, con Stefano Zuffi (Electa 2002). Ha collaborato con riviste specializzate come “ArteEstetica”, “Informazione filosofica”, “De Musica” e con periodici di informazione e approfondimento culturale tra i quali “Time Out Milano”, “Count Down” e “Diario”.
Ha curato diverse pubblicazioni come Characteristica sensibilis: l’estetica del XVIII secolo e le sue conseguenze (Cuem, 1997), l’edizione italiana di E.H. Gombrich Sentieri verso l’arte (Leonardo Arte, 1997) e Magritte (Quadrifolio/Electa, 2000).
La Pietra Filosofale
Autore/i: Ranque Georges
Editore: Edizioni Mediterranee
introduzione di Jorg Sabellicus, prefazione dell’autore, traduzione di Vincenzo Montenegro.
pp. 368, nn. ill. b/n, Roma
L’autore, noto studioso di fisica e scopritore del cosiddetto «effetto Ranque», oltreché autore di numerose invenzioni, ha sempre nutrito, accanto ai suoi studi, un profondo interesse per l’alchimia. In questo libro, egli fornisce, per la prima volta, la prova decisiva che la Pietra Filosofale è esistita e può essere prodotta. Essa non è frutto di fantasia, ma è scientificamente possibile e storicamente provata. Basandosi sulle sue profonde conoscenze nel campo della scienza e della tecnica, l’autore ha cosi sciolto i misteri della Grande Opera alla luce della scienza. Il volume è completato dalla esposizione accurata dei più importanti testi alchemici nei quali è contenuto il grande segreto.
Georges Ranque è nato nel febbraio del 1898 ad Ambérieu-en-Bugey. Dopo aver seguito gli studi secondari a Chambéry, Digione e Parigi, frequenta il Politecnico, dove si diploma nel 1918. Al Conservatorio delle Arti e Mestieri si dedica a ricerche nel campo della fisica che più tardi, nel 1928, si risolvono nell’invenzione di quello che nei testi di fisica è chiamato «l’effetto Ranque». Entra nell’industria siderurgica nel 1923; prosegue le sue ricerche e le sue invenzioni, mette a punto un metodo completamente razionale per l’elaborazione dell’acciaio.
Contemporaneamente Georges Ranque non ha smesso, dopo la giovinezza, di interessarsi alle scienze occulte e di coltivare lo studio degli autori ermetici. Nel 1970, approfittando di un periodo di forzato riposo, tenta di applicare le attuali conoscenza nucleari al calcolo delle trasmutazioni ipotetiche realizzate con la Pietra Filosofale; giunge alla conclusione che, scientificamente, tenuto conto delle attuali conoscenze, la Pietra Filosofale è possibile.
Normalità e Patologia del Bambino
Valutazione dello sviluppo
Autore/i: Freud Anna
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
traduzione dall’inglese di Laura Schwarz.
pp. 226, Milano
La psicoanalisi, nata in origine come metodo terapeutico dei disturbi psichici, solo in seguito è divenuta, gradualmente, una scienza generale della psiche umana.
I fenomeni patologici sono comunque rimasti per lungo tempo al centro dell’interesse nella letteratura specialistica, anche per quel che riguarda il campo della psicoanalisi infantile. Man mano però che questa nuova branca si andava sviluppando e acquistava una propria autonomia nell’ambito della psicoanalisi, si evidenziò sempre più l’esigenza di servirsene non solo a fini terapeutici, ma anche in senso profilattico: genitori, insegnanti, educatori, si rivolgevano agli esperti per la soluzione di quesiti pratici connessi ai loro compiti pedagogici e per essere illuminati ed aiutati a evitare atteggiamenti potenzialmente traumatici o nocivi a un sano sviluppo psichico. Da qui l’esigenza di delineare i confini tra normalità e patologia, cosa particolarmente difficile nell’infanzia, data l’estrema fluidità e mobilità della struttura psichica del bambino.
In questo libro l’autrice delinea il graduale sviluppo della psicoanalisi infantile, differenziatasi da quella per gli adulti, al cui sviluppo poté in seguito notevolmente contribuire. Viene poi illustrato uno schema dello sviluppo normale di tutte le funzioni psichiche e della loro interazione, schema che permette di valutare la patologia del bambino non tanto in funzione dei sintomi, come avveniva nella psichiatria classica, ma dei fattori interni ed esterni che ostacolano un normale sviluppo e dell’interazione dinamica fra le varie istanze psichiche.
Questo punto di vista evolutivo è sviluppato particolarmente a proposito di alcune entità cliniche, come la delinquenza e l’omosessualità, di cui l’autrice esamina la dinamica sottostante e il possibile significato prognostico.
Scritta in uno stile assai semplice e piano, eppure concettualmente assai ricca e profonda, quest’opera costituisce uno strumento indispensabile per chi si occupa di psicodiagnostica infantile, ma può essere anche di valido aiuto a tutti coloro che, nei contatti professionali o familiari con i bambini, siano interessati a comprenderne l’evoluzione psichica.
Anna Freud (1895-1982), l’unica dei figli di Sigmund Freud a seguire gli interessi e le orme del padre, fondò e diresse per lungo tempo la Hampstead Child Therapy Clinic a Londra. È stata una delle prime cultrici di psicoanalisi infantile, alla quale ha dedicato la sua attività pratica e numerosi studi teorici. Feltrinelli ha pubblicato Normalità e patologia del bambino (1969, 2003).
Rivista di Archeologia Cristiana – LXXV 1999 1-2 – Vol. 75
Autore/i: Autori vari
Editore: Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana
a cura della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, premessa di Philippe Pergola.
pp. 780, nn. foto e ill. b/n, 3nn. tavv. ripiegate b/n f.t., Città del Vaticano
Sommario:
Premessa (PH. PERGOLA)
I. ATTI DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE DI ARCHEOLOGIA SACRA
Via Latina 135: cronaca di un intervento di urgenza. Un’area catacombale recuperata al II miglio della via Latina . (F. BISCONTI – M. P. DEL MORO)
Recenti indagini nella catacomba della ex vigna Chiaraviglio sulla via Appia antica. Relazione delle campagne di scavo nella regione E (1994-1996) (R. GIULIANI – F. M. TOMMASI)
Il cubicolo dell’Annunciazione nelle catacombe di Priscilla . (B. MAZZEI)
L’arcosolio dell’Hermes-psicopompo nel cimitero di S. Sebastiano: qualche riflessione alla luce dei recenti restauri (J. YAMADA)
II.
STUDI Francesco Tolotti (1906-1998) (J. GUYON)
La scultura altomedievale a Terni: nuove acquisizioni, analisi d’insieme ed implicazioni topografiche (C. ANGELELLI)
Michele Stefano de Rossi, geologo, vulcanologo e studioso delle catacombe romane, nel centenario della morte dell’illustre scienziato (1898-1998) (A. BARUFFA)
La frammentazione liturgica nella chiesa romana del primo medioevo (F. A. BAUER) – Ansa di lucerna con cavalli vittoriosi (E. CHALKIA)
Le “statue” del Buon Pastore nei Musei Vaticani. Rilettura e additamenta alla luce di alcuni documenti del Settecento (C. GENNACCARI)
Ephesos und Chersonesos in Spätantike und frühbyzantinischer Zeit. Eine vergleichende topographische Studie (E. JASTRZEBOWSKA)
Dalle aedes Laterani al patriarchio lateranense (P. LIVERANI)
Nuove scoperte sulla medaglia di Sucessa vivas nella collezione Durazzo (N. MAFFIOLI)
Riflessioni sulle attività produttive nell’età tardoantica ed altomedievale: esiste un artigianato “ecclesiastico”? (R. MARTORELLI)
Le iscrizioni della catacomba di Calepodio (D. MAZZOLENI ET ALII)
Riflessioni sul luogo di culto cristiano precostantiniano (A. NESTORI)
Alcune considerazioni sugli epigrammi cristiani di Roma in lingua greca (A. M. PANATTONI)
La Seconda Vita di Majorana
Autore/i: Borello Giuseppe; Giroffi Lorenzo; Sceresini Andrea
Editore: Chiarelettere Editore
prefazione di Salvatore Majorana.
pp. X-194, 24 tavv. a colori e b/n f.t., Milano
Collaboratore del Terzo Reich, in fuga con Eichmann in Argentina, finto frate in un convento, libero cittadino in Italia. Uno dei grandi misteri della storia italiana. Un giallo affascinante, ora, a centodieci anni dalla nascita, finalmente risolto. Con un importante inserto fotografico e documentario.
“Al mondo ci sono varie categorie di scienziati… Ma poi ci sono i geni, come Galileo e Newton. Ebbene, Ettore Majorana era uno di questi.” (Enrico Fermi)
“Chi ha visto Majorana?” A rispondere ci hanno provato in tanti, Mussolini pretese subito la verità senza ottenere soddisfazione, Sciascia vi dedicò uno dei suoi libri più importanti (La scomparsa di Majorana), Gianni Amelio lo raccontò nel film I ragazzi di via Panisperna, Paolo Borsellino aprì un’inchiesta sul caso. Film e indagini giornalistiche si sono susseguiti nel tempo ma la verità su Ettore Majorana (Catania 1906-?), geniale fisico italiano, non è mai venuta fuori: tante ipotesi, le più svariate, dal suicidio alla fuga in altri paesi, al ritiro in un convento. Questo libro ci offre una nuova verità. Gli autori si sono mossi sulle tracce del ricercatore, hanno viaggiato in Sud America, incontrato i figli e i nipoti degli ultimi testimoni che hanno visto Majorana ancora in vita dopo la fuga, e hanno finalmente ricostruito i misteri di una scomparsa legata a molti e inquietanti motivi. Un vero scoop internazionale dopo che nel 2015 la magistratura, sulla base di una nuova testimonianza, aveva accertato la permanenza del grande scienziato italiano in Venezuela. Non restava che andare laggiù e indagare, ed è quello che gli autori hanno fatto. Un racconto agile, ricco di colpi di scena, un reportage unico, tra attualità, storia e verità giudiziarie, con un ricco inserto fotografico e documentario in parte inedito. A centodieci anni dalla nascita.
Lorenzo Giroffi (Casagiove, 1986), giornalista freelance, ha vinto con i suoi reportage il premio “Reporter contro l’usura”, il premio di giornalismo internazionale “Maria Grazia Cutuli” e quello dedicato a Ivan Bonfanti. Ha realizzato inchieste sulle rivoluzioni in Tunisia ed Egitto, sugli affari della camorra, sulle periferie londinesi, sul conflitto nel Donbass, sul golpe in Burkina Faso, sul mercato africano dell’oro clandestino e sulla crisi venezuelana. Tra i suoi libri: Visioni Meccaniche (2011), Il mio nome è Kurdistan (2014) e Ucraina. La guerra che non c’è (con Andrea Sceresini, 2015).
Andrea Sceresini (Sondrio, 1983), giornalista freelance, lavora attualmente per La7. È autore di molte inchieste e reportage di guerra per “La Stampa”, “Il Foglio”, “il Fatto Quotidiano” e “l’Espresso”. Ha vinto i premi “Igor Man” e “Ivan Bonfanti” per le sue corrispondenze dall’Ucraina. Per Chiarelettere ha curato il libro di Vittorio Dotti “L’avvocato del diavolo” (2014) e “Mai avere paura” (2016), storia del legionario Danilo Pagliaro. Sempre per Chiarelettere ha scritto “La seconda vita di Majorana”, con Giuseppe Borello e Lorenzo Giroffi (2016).
Storia d’Israele
Dalla nascita dello Stato all’assassinio di Rabin
Autore/i: Barnavi Eli
Editore: Bompiani
prefazione dell’autore, traduzione di Vito Calabretta e Paola Varani.
pp. 324, cartine b/n, Milano
Un vecchio popolo disperso e decimato, sotto l’impulso di un’ideologia nuova radicata nella memoria antica, il sionismo, ritorna alla terra che lo ha visto nascere, strappa l’indipendenza a un ambiente ostile, si forgia in uno Stato-nazione moderno e lo foggia nelle fattezze insite nei costumi ancestrali della sua tradizione, lo ricuce con la lingua degli avi, conquista con una lotta aspra il diritto alla “normalità”, senza rinunciare perciò a rivendicare una radicale alterità, e si dota di una temibile potenza militare, che è prima il suo mezzo di sopravvivenza e diventa poi strumento di dominio fino alla modernizzazione sociale, al prezzo però anche della brutalizzazione, della violenza, della “latente guerra civile” che investe la società e poi tragicamente la politica; fino al 4 novembre 1995, quando un giovane fanatico assassina uno dei principali responsabili del processo di pace, Rabin, il Primo ministro di una Repubblica democratica ormai inserita a pieno titolo nel novero delle nazioni “moderne” e che vive oggi la propria “normalità” nelle sue manifestazioni più complesse e drammatiche.
Storico e politologo, Eli Barnavi insegna al Dipartimento di Storia dell’Università di Tel Aviv. Specialista del XVI secolo europeo e della storia contemporanea di Israele, ha curato la direzione scientifica dell’Atlante storico del popolo ebraico (1995). Ha tra l’altro pubblicato nel 1988 presso Flammarion Lettre d’un ami Israélien à l’ami Palestinien (Lettera di un amico Israeliano all’amico Palestinese).
Guida all’Omeopatia
Autore/i: Speciani Paolo
Editore: Xenia Edizioni
prefazione dell’autore.
pp. 188, Milano
L’omeopatia è una medicina alternativa che attualmente, a duecento anni dalla sua scoperta ad opera di Samuel Hahnemann, gode di sempre maggiore popolarità. Questo successo è dovuto soprattutto al fatto che l’omeopatia è una medicina senza effetti secondari, priva cioè di conseguenze tossiche a carico dell’organismo. Di omeopatia, insomma, si può soltanto guarire. Guida all’omeopatia è una introduzione completa sia ai principi e alle tecniche che sono patrimonio di quest’«arte del guarire», sia alle sue indicazioni, ma anche alla sua storia e alle sue diverse correnti.
Dal testo apprendiamo che cos’è e come si usa il rimedio omeopatico; che cosa significa «guarire» secondo l’omeopatia, come si possono prevenire le malattie croniche. L’opera è completata da un glossario dei termini più ricorrenti nell’ambito omeopatico e delle medicine dolci in genere.
Paolo Speciani, medico psicosomatico, membro di una famiglia di lunghe tradizioni cliniche e scientifiche, ha fondato con R. Morelli, G. L. Masaraki e L. O. Speciani la rivista «Riza Psicosomatica». E direttore dell’Istituto «L. O. Speciani» di Medicina Integrata.
Divulgazioni Massoniche
Autore/i: Loggia René Guénon
Editore: Valter Casini Editore
nota dell’editore.
pp. X-354, Roma
A fianco di studi che cercavano di recuperare e fissare in nuove forme l’eredità dei secoli precedenti, la Massoneria ha conosciuto curiose modalità di diffusione del proprio pensiero. Alcuni noti come derisori dell’istituzione, altri come imbarazzanti rivelatori di presunti segreti, i testi che compongono questi libelli hanno la sapidità tipica degli scritti di denuncia. Portatori di visioni un po’ bizzarre ma anche di sottili allusioni, le divulgazioni massoniche possono contribuire a fornire utili strumenti per la comprensione delle radici della Massoneria attuale.
CATECHISMI MASSONICI
I.
Il manoscritto degli Archivi di Edinburgh – 1696
Il manoscritto Chetwode Crawley – 1700 ca.
Il manoscritto Sloane n° 3329 – 1700 ca.
Il manoscritto Trinity College – 1711
Il manoscritto Kevan – 17 14-20 ca.
Il manoscritto Graham – 1726 Il manoscritto Wilkinson – 1727 ca.
II.
Il manoscritto Dumfries n° 4 – 1710 ca.
L’Istituzione completa della Massoneria – 1724
Istituzione dei Liberi Muratori – 1725 ca.
Le Istituzioni dei Liberi Muratori rivelate – 1725
Dialogo tra Simone e Filippo – 1740 ca.
Il manoscritto Essex – 1750 ca.
Nuovo Catechismo dei Liberi Muratori – 1780
Istruzione dei sette Gradi del Rito Francese – s.d.
RITUALI MASSONICI
I.
Guida dei Massoni Scozzesi – 1810 ca.
II.
Duca di Chartres – 1784
III.
Grado d’Apprendista delle Logge di Lione – 1772
Grado 1° d ’Apprendista del Rito Antico – 1804 ca.
IV.
Rituali di Berna – 1741 ca.
Rituali del Marchese di Gages – 1763
DIVULGAZIONI MASSONICHE
I.
La Massoneria notomizzata, di Samuel Prichard – 1730
II.
Il Sigillo spezzato – 1745
Il perfetto Massone – 1744
La Framassona – 1744
III.
I Tre Colpi distinti – 1760
IV.
Esame di un Massone – 1723
Il Gran Alistero dei Liberi Muratori svelato – 1724
Il Gran Mistero scoperto – 1726 Confessione di un Massone – 1727
Il Mistero della Libera Muratoria – 1730
Ammissione di un Libero Muratore, di René Hérault – 1737
Il manoscritto Chesham – 1740 ca.
Il Mistero di Sirio
Come è possibile che l’antico popolo africano dei Dogon conoscesse pianeti scoperti solo ora?
Autore/i: Temple Robert
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, nota dell’autore, traduzione di Daniele Ballarini.
pp. 478, nn. tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, Casale Monferrato (AL)
L’esistenza della civiltà sulla Terra è il risultato del contatto con gli abitanti di un pianeta della stella Sirio avvenuto prima del 3000 avanti Cristo? Nella cultura tribale africana dei Dogon le tradizioni sacre più segrete sono basate su questa teoria. Nella loro cosmologia ci sono conoscenze accuratissime e dettagliate riguardanti il sistema della stella Sirio, con particolari tanto specifici che solo pochi anni fa l’astronomia scientifica, con i potenti strumenti di osservazione e di calcolo, ha potuto scoprire e confermare.
Robert Temple rintraccia le origini di queste tradizioni Dogon mettendole in rapporto alle antiche civiltà mediterranee degli Egizi e dei Sumeri: tutte e tre queste civiltà antiche furono caratterizzate da conoscenze fisiche e astronomiche molto evolute portate, secondo loro, da Visitatori particolarmente evoluti provenienti da Sirio.
In anni recenti sono state formulate molte teorie relative ad un contatto con civiltà extraterrestri; oltre a presentare una teoria Temple fornisce fatti e prove documentali senza precedenti che rivoluzionano il nostro approccio con la storia.
«Il libro di Temple, sostenuto anche da una abbondante documentazione scientifica e storica, è assolutamente affascinante…» (The Guardian)
«Neppure il più duro degli scettici potrà negare che leggere questo libro di Temple è una grande esperienza! Va dalla matematica all’astronomia e ai reperti della storia antica…» (Indipendent on Sunday)
«Dopo oltre vent’anni di nuove ricerche, Temple ha pubblicato un libro brillante, intrigante, di grande suggestione…» (Colin Wilson, autore di Da Atlantide alla sfinge)
Robert Temple è nato negli Stati Uniti nel 1945. Ha frequentato l’Università della Pennsylvania a Filadelfia dove ha studiato a lungo lingue e letterature orientali e sanscrito. Membro della Royal Astronomical Society e collaboratore della BBC, Temple ha pubblicato molti articoli su «Time-Life», oltre a contributi scientifici su diverse riviste tra cui il prestigioso «The New Scientist».
Erbe, Magia, Stregoni
Uno straordinario viaggio del famoso guaritore erborista alla ricerca degli antichi segreti degli stregoni delle Antille
Autore/i: Mességué Maurice; Gayot André
Editore: Garzanti Editore
prefazione di André Gayot, traduzione dal francese di Fausta Bernobini.
pp. 272, Milano
Il fascino inquietante della magia, della stregoneria, dell’eterodosso e del « diverso », qui documentato minuziosamente con meraviglia, stupore e talvolta anche con indignazione attraverso i verbali della polizia, gli archivi dei tribunali, referti medici e decine di interviste con i diretti interessati e con testimoni che « hanno visto ». Anche gli autori hanno visto.
Il celebre guaritore ed erborista Maurice Mességué, accompagnato da un amico reporter, ha voluto indagare i misteri degli stregoni delle Antille – i quimboiseurs, come li chiamano laggiù, – e ci guida in un emozionante viaggio di esplorazione attraverso i riti di una magia ancestrale che conserva ancora intatta la liturgia dei sabba e delle messe nere; tra gli antichi segreti delle piante tropicali che il travolgente sviluppo della chimica moderna ha fatto dimenticare; negli oscuri retrobottega che nascondono sconcertanti laboratori dove vengono eseguite «cure» e pratiche inusitate; oltre soglie e porte che talvolta non avremmo voluto varcare. Ma chi desiderasse ripercorrere in un ambito più domestico le tappe di questo straordinario viaggio può provare a confezionare almeno alcune delle molte ricette consigliate da Mességué, elaborate sulla base di questi «semplici» principi attivi e raccolte dalla viva voce dei maghi e degli stregoni.
Maurice Mességué è nato nel 1921 in Guascogna da una famiglia di contadini stabilitasi a Gavarret nel Gers da oltre 450 anni. Giovanissimo apprese dal padre e dal nonno i segreti delle erbe e dei rimedi tramandati da una lunga tradizione di antenati semplicisti e guaritori. Divenuto celebre e ricco, volle studiare privatamente medicina sotto la guida del dottor Echernier di Nizza, e raggiunse la sua massima fortuna quando cominciò ad avere fra i suoi «pazienti» Mistinguett, il presidente Herriot, Churcill, Robert Schuman, Konrad Adenauer, Cocteau, e numerosissimi altri personaggi di risonanza internazionale.
L’Impero Romano – 2
Volume secondo
Autore/i: Mazzarino Santo
Editore: Editori Laterza
pp. VIII-433-966, Bari
Santo Mazzarino affronta i grandi temi della civiltà occidentale, dal “saeculum augustum” alla fondazione degli stati romano-barbarici nel V secolo d.C., in una sintesi che salda la storia dell’Impero alla storia della Chiesa cristiana.
Economia e storia della cultura si intrecciano in questa organica narrazione del lento sfaldarsi delle istituzioni romane e dei primissimi albori delle strutture feudali.
Santo Mazzarino (1916-1987) è stato ordinario di Storia romana presso la facoltà di Lettere di Roma. Tra le sue opere: «Stilicone» (1942); «Dalla monarchia allo Stato repubblicano» (1945); «Fra Oriente e Occidente» (1947); «Aspetti sociali del IV secolo» (1951); «La fine del mondo antico» (1959); «Antico, Tardo-antico ed era costantiniana» (2 voll., 1974-1980). Per i nostri tipi, in questa stessa collana, «Il pensiero storico classico» (3 voll., 1990).
Parte quarta La democratizzazione della cultura e la crisi dello stato antico: I. Da Commodo a Severo Alessandro (180-235) – II. Da Massimino a Gallieno (235-268): le guerre civili e l’ideale filosofico – III. I restitutores illirici e la disperata difesa del vecchio stato (268-312) – Parte quinta Il basso impero e la “prospettiva charismatica”: I. Dal Milvio al Frigido (312-394) – II. Le province romane e la fine del mondo antico – Appendici – Addendum
L’Impero Romano – 1
Volume primo
Autore/i: Mazzarino Santo
Editore: Editori Laterza
introduzione dell’autore.
pp. VII-432, Bari
Santo Mazzarino affronta i grandi temi della civiltà occidentale, dal “saeculum augustum” alla fondazione degli stati romano-barbarici nel V secolo d.C., in una sintesi che salda la storia dell’Impero alla storia della Chiesa cristiana.
Economia e storia della cultura si intrecciano in questa organica narrazione del lento sfaldarsi delle istituzioni romane e dei primissimi albori delle strutture feudali.
Santo Mazzarino (1916-1987) è stato ordinario di Storia romana presso la facoltà di Lettere di Roma. Tra le sue opere: «Stilicone» (1942); «Dalla monarchia allo Stato repubblicano» (1945); «Fra Oriente e Occidente» (1947); «Aspetti sociali del IV secolo» (1951); «La fine del mondo antico» (1959); «Antico, Tardo-antico ed era costantiniana» (2 voll., 1974-1980). Per i nostri tipi, in questa stessa collana, «Il pensiero storico classico» (3 voll., 1990).
Avvertenza – Introduzione – I. Opere generali sulla storia dell’impero – Parte prima Saeculum Augustum: I. Dopo Cesare – II. Dalla “potestas” triumvirale alla “potestas” eccezionale di Ottaviano – III. La fine della “potestas” eccezionale e lo stato dell’”auctoritas” – Parte seconda L’epoca giulio-claudia. Il “luxus” senatorio e la rivoluzione borghese: I. Il principato di Tiberio – II. La rivoluzione spirituale – III. La rivoluzione borghese e la riduzione del “denarius” – Parte terza I Flavii e gli Antonini. I. I Flavii e gli Antonini
L’Architettura degli Animali
Autore/i: von Frisch Karl
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
unica edizione, in collaborazione con Otto von Frisch, premessa dell’autore, traduzione di Giorgio P. Panini.
pp. 320, 107 disegni b/n, 114 fotografie in a colori e b/n, Milano
Senza attrezzi e senza azioni evidenti, i polipi corallini dei mari caldi sanno erigere poderose strutture calcaree. Le termiti edificano città e villaggi-satelliti, con strade di collegamento che portano ai luoghi di lavoro; vivono in abitazioni variamente articolate in cui circola aria condizionata; in caso di necessità, per l’approvvigionamento d’acqua scavano pozzi profondi fino a 40 metri. Il castoro riesce ad aggregare dighe solidissime che raggiungono i 700 metri di lunghezza, e regola in base alle sue esigenze la profondità delle acque intorno ai luoghi dove risiede. Le api costruiscono celle le cui pareti s’incontrano secondo uno stesso angolo fisso e hanno invariabilmente lo spessore di 73 millesimi di millimetro. Nella vastità degli oceani, microscopici esseri viventi, i radiolari, edificano impalcature incantevoli per bellezza e varietà. La maggior parte degli animali disegna e fabbrica guidata, apparentemente, soltanto dall’inconscia forza delle leggi vitali; ma nel comportamento degli uccelli e dei mammiferi entrano in gioco anche l’esperienza individuale e la capacità dei singoli di apprendere e addestrarsi. La natura ha largamente favorito questi architetti: come utensili essi possono usare i denti, il becco, le zampe o altre parti del corpo, meravigliosamente adattati alle prestazioni che se ne richiedono; per le loro costruzioni, ambientate in modo perfetto nel paesaggio, essi ricorrono alla pietra, all’argilla, al legno, e anche a sostanze da loro stessi prodotte; ma su questo supporto materiale offerto dalla natura, l’animale-artigiano interviene con le intelligenti tecniche del muratore, dell’idraulico, del vasaio, del tessitore, del cestaio… In questo spettacoloso catalogo di piccole e grandi meraviglie della natura, il maggiore zoologo contemporaneo, premio Nobel della fisiologia, passa in rassegna le attività costruttive degli animali nelle loro più segrete e “ intime ” espressioni. Architetti dell’ambiente, gli animali sono infatti anche costruttori di se stessi, dei propri elementi di sostegno nel mondo in cui vivono e si muovono, di strutture per proteggere il proprio corpo, di congegni per difendere la prole, per catturare prede, cosi come praticano giochi e scambi infinitamente complessi. Tutta questa attività non ha mai alterato i grandi cicli naturali; e conoscere questa straordinaria gamma di comportamenti è anche, per l’uomo, un modo di riscoprire molti equilibri che la “colonizzazione” umana ha distrutto. È uno dei motivi di fondo della ricerca di Karl von Frisch, che di questa sua opera scrive: «Ho cercato di essere chiaro e comprensibile a tutti, e in particolare al lettore non specializzato. Sono infatti convinto che diffondere la conoscenza della natura sia uno dei modi migliori per prevenirne la progressiva distruzione».
Karl von Frisch è nato a Vienna nel 1886. Iniziata la sua carriera di ricercatore nel 1910 con Richard Hertwig presso l’Istituto di Zoologia di Monaco di Baviera, laureato in filosofia a Vienna, dal 1912 ha insegnato zoologia e anatomia comparata nelle università di Rostock, Graz e Monaco fino al 1958, quando si è ritirato dall’insegnamento. Le sue ricerche spaziano dagli studi sulla fisiologia del sistema nervoso a quelli di etologia, in particolare sul comportamento delle api e dei pesci. Nel 1973 è stato insignito, con Konrad Lorenz e Nikolaus Tinbergen, del premio Nobel per la fisiologia e la medicina.
Sotto il Segno della Pecora
Romanzo
Autore/i: Murakami Haruki
Editore: Longanesi & C.
traduzione dall’inglese di Anna Rusconi.
pp. 352, Milano
Dimenticate tutto quello che sapete sul Giappone ed entrate nel mondo di Haruki Murakami, un universo in cui gli individui soffrono e lottano per fare carriera, si ubriacano spesso, oscillano tra matrimoni falliti e ragazze con orecchie «che parlano» senza che appaia neppure l’ombra di un kimono o la vetta solenne del Fuji Yama. Dimenticate samurai e geishe e immaginate invece un Boss con ricchezze e malattie molto occidentali; un pubblicitario trentenne forse contemplativo, forse annoiato o forse solo mediocre; un uomo soprannominato il Ratto, spirito inquieto e solitario, rifugiatosi in una casa isolata nel gelido e impervio distretto di Junitaki. Ecco: e adesso pensate a una pecora. A un’innocente, placida, mansueta pecora che pare turbare come un incubo o un destino crudele la vita di tutti questi personaggi. A una pecora che entra ed esce dal corpo e dallo spirito degli uomini, che ha un piano preciso, che si diverte a prendere in giro tutti coloro che sono afflitti dal morbo della debolezza esistenziale, che beve birra e parla a raffica. Una pecora che bisogna trovare, che deve essere sconfitta, uccisa, annientata, magari dopo averci fatto amicizia… Follia? Probabilmente sì, ma a ben guardare una follia non molto diversa da quella in cui viviamo tutti i giorni. Perché ognuno di noi vive Sotto il segno della Pecora, anche se, ci suggerisce Murakami, non c’è sempre bisogno di lasciarci la pelle. O le penne. O il pelo. E a volte, per salvarci, bastano un flipper e un juke box…
«È un libro che si legge con gusto e stupore, che mette il lettore occidentale in un curioso stato di ricezione: a continuo contatto con modi di pensare e percepire diversi e lontani, e al tempo stesso, grazie all’operazione continua di rinvio intertestuale alla grande tradizione della narrativa e del cinema occidentali moderni, a contatto con temi e motivi della narrazione fantastica.» (Remo Ceserani)
Haruki Murakami è nato a Kobe nel 1949. Dopo essersi laureato in drammaturgia classica alla Waseda University, si è dedicato alla gestione del suo jazz bar dal 1974 al 1981: durante questo periodo ha pubblicato tre romanzi, tra i quali Sotto il segno della Pecora che ha venduto in brevissimo tempo 150.000 copie solo in Giappone e gli ha fatto conquistare il prestigioso Noma Literary Award. Stimato traduttore (F. Scott fitzgerald, John Irving, Raymond Carver), Murakami è un viaggiatore instancabile, anche se, per il momento, ha deciso di stabilirsi in Italia, a Roma.
Sommario di Storia delle Religioni
Autore/i: Sabbatucci Dario
Editore: Bagatto Libri
pp. 224, Roma
Questo Sommario intende far conoscere che cos’è la Storia delle Religioni. Nella prima parte è esposta la storia della nascita e dello svolgimento di questa disciplina, contemporaneamente alla storia dello stesso concetto di religione qui considerato non come un dato antropologico bensì come una acquisizione culturale e dunque storica.
Nella seconda parte sono esposti e discussi i temi trattati dalla Storia delle Religioni.
L’Autore è Ordinario di Storia delle Religioni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma «La Sapienza».


