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Libri dalla categoria Mappe e Cartografie

Il Gesuita Proibito

Il Gesuita Proibito

Vita e opere di P. Teilhard De Chardin

Autore/i: Vigorelli Giancarlo

Editore: Il Saggiatore

pp. 400, Milano

«Ho scritto questo libro su Pierre Teilhard de Chardin per rompere finalmente il silenzio, che in Italia dura oramai da troppi anni, intorno al suo nome, sopratutto sulle sue idee, già deformate prima d’essere conosciute. Se si escludono le interessanti ma diversive Lettere di viaggio, o qualche rara pagina sparsa, niente è stato tradotto da noi; la pubblicazione di tutte le sue opere scientifiche, religiose, filosofiche, sociali è ancora proibita. Per infrangere questa proibizione, oltre al racconto scheggiato della sua vita ed alla illustrazione integrale del suo pensiero, il lettore troverà qui, perciò, una trascrizione intensa delle sue pagine più strutturali, più anticipatrici, più polemiche. Questo libro, se ha un merito, è di avere voluto essere, al di là di qualsiasi censura, l’ideario fedele e completo di Teilhard; ed io, spesso, ho ridotto ogni commento, per lasciare che egli parlasse da sé, con la sua viva voce, preferendo farmene, più che l’interprete, l’introduttore e l’intermediario.[…]»

A Scuola dallo Stregone

A Scuola dallo Stregone

Una via yaqui alla conoscenza

Autore/i: Castaneda Carlos

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prefazione di Walter Goldschmidt, introduzione dell’autore, traduzione di Francesco Cardelli.

pp. 216, Roma

Carlos Castaneda, un giovane antropologo dell’Università di California, registra in questo libro le esperienze fatte durante cinque anni di apprendistato presso don Juan, uno stregone indiano Yaqui. In una serie di singolari dialoghi, Castaneda espone la sua parziale iniziazione al tipo di percezione di don Juan e al suo dominio della U realtà non ordinaria “. Descrive come il peyote e altre piante sacre agli indiani del Messico siano usate come vie d’accesso ai misteri del “terribile”. Pur dovendo trattare di fenomeni fuori del comune, spesso di fatti di un ordine fantastico e terrificante, Castaneda scrive con semplicità e concretezza, lasciando che gli avvenimenti esprimano da soli il loro dramma. Dal resoconto emergono con vigore la nobiltà, profondità e autorità di don Juan e dei suoi insegnamenti. E’ un libro senza precedenti, stranamente bello, che si è assicurato un posto nella letteratura dell’etnologia come un documento sempre valido e vivo di una manifestazione dello spirito umano.
Taoismo, Yoga, Vedanta e Zen – le antiche “Vie di liberazione” – appartengono anima e corpo all’Asia. E’ stato detto che l’Occidente non ha mai prodotto nessuna via di conoscenza spirituale paragonabile al grande sistema dell’Oriente, ed è per questo che il libro di Castaneda ha il valore di una vera e propria rivelazione.

L’Astrologia in Italia

L’Astrologia in Italia

Profezie, oroscopi e segreti celesti, dagli zodiaci romani alla tradizione islamica, dalle corti rinascimentali alle scuole moderne: storia, documenti, personaggi

Autore/i: Caroti Stefano

Editore: Newton Compton Editori

pp. 308, nn. ill. b/n, Roma

Non sempre l’astrologia ha dovuto cercare i propri consensi ai limiti, o meglio, al di fuori di quelle che sono le scienze esatte. A lungo essa ha rappresentato, sia pure non senza contrasti, un punto costante di riferimento di interessi molteplici: l’aspetto più teorico l’avvicinava infatti all’astronomia, mentre le sue diverse applicazioni pratiche rendevano necessario il ricorso ai giudizi dell’astrologo in ogni istante della giornata, dal momento più adatto ad indossare una veste nuova a quello della posa della prima pietra per la fondazione di una città.
L’attribuzione ai corpi celesti di un ruolo primario nella causalità naturale, con il riconoscimento all’influsso astrale di poteri determinanti anche sull’azione degli elementi, faceva dell’astrologia una disciplina la cui conoscenza era indispensabile a scienziati, artigiani, artisti, commercianti, uomini di stato e condottieri.

Figlia del Tibet

Figlia del Tibet

La vita e il mondo di Rinchen Dolma Taring

Autore/i: Rinchen Dolma Taring

Editore: Serra e Riva Editori

prefazione del Dalai Lama, traduzione di Ilide Carmignani.

pp. 336, Milano

“Figlia del Tibet e una minuziosa descrizione della vita quotidiana, ma pare un racconto di fantascienza, tanto aliena, tanto straordinariamente lontana e la società che descrive, tanto è impossibile credere che esistesse in pieno ventesimo secolo… Un Tibet iperbolico e magnifico, quello delle grandi cerimonie al Potala – il palazzo del Dalai Lama, – dei baldacchini incrostati di diamanti, della raffinatezza dei nobili, della sorpresa e sottomessa ammirazione dei servi della gleba.”
Così è stato descritto questo libro, l’autobiografia di un’aristocratica tibetana nata nel 1910, che oggi vive in esilio, in India, dove si è rifugiata nel 1959 dopo la rivolta anticinese in Tibet e la fuga del Dalai Lama. Cresciuta a Lhasa nel chiuso universo dorato della nobiltà tibetana, sposata prima al comandante in capo dell’esercito, poi al principe sikkimese Jigme Taring, Rinchen Dolma è una protagonista (oltre che un’attenta osservatrice) dei decenni cruciali della storia recente del Tibet, nei quali il paese passa da società feudale pietrificata nel tempo a regione della Cina comunista. Il suo libro è ben più di un’autobiografia, e non racconta soltanto la storia di una donna eccezionale. Scritto con l’intento di “tracciare un ritratto della nostra vita in Tibet e dimostrare che la nostra è sempre stata una nazione indipendente”, e l’incredibile affresco di un intero popolo, delle sue speranze e tragedie, delle sue gioie quotidiane e tradizioni secolari, della sua felicità perduta. “La vita in Tibet era meravigliosamente felice” scrive l’autrice, rievocandola dopo aver abbandonato la famiglia e gli amici per fuggire avventurosamente da sola in India, a dorso di mulo, attraverso i monti dell’Himalaia. Rinchen Dolma Taring è stata una delle prime tibetane a imparare l’inglese; in inglese ha scritto e pubblicato la sua autobiografia in Occidente, con uno stile fresco, vivace, d’una spontaneità quasi disarmante, che trasmette tutta la gentilezza, la forza d’animo e l’allegria della sua gente. Oggi Mary Taring, come la chiamano gli occidentali, vive a Rajpur, dove si occupa dell’assistenza ai profughi tibetani.

Thangka

Thangka

Arte e spiritualità della terra delle nevi – Il Tibet si racconta attraverso le sue immagini sacre

Autore/i: Autori vari

Editore: Kailash Onlus

pp. 78, interamente e riccamente illustrato a colori, Paladina (BG)

Catalogo della mostra con una selezione di preziose Thangka tibetane, composizioni artistiche di carattere religioso dipinte o ricamate su lino e seta. Il nucleo di dipinti che verrà esposto a Bologna sarà composto da circa trentacinque opere risalenti ad epoche diverse, alcune precedenti all’invasione cinese del Tibet del 1959.
Il particolare supporto sul quale le Thangka vengono realizzate consente infatti di trasportarle piuttosto agevolmente, per questo costituiscono uno dei pochi tesori artistici salvati dai saccheggi e dalle distruzioni del reggime della reppublica popolare cinese.
L’aspetto di questi manufatti, che hanno la funzione liturgica di supportare i fedeli durante la meditazione, è quello di stendardi coloratissimi decorati secondo i canoni iconologici della tradizione buddista. I soggetti religiosi presentati sono essenzialmente quattro: “I Maestri”, ossia i grandi eruditi di filosofia e logica che insegnarono nelle maggiori università monastiche del Tibet, componendo alcune delle opere fondamentali del Buddismo; “Gli Yidam”, ossia le divinità di meditazione che costituiscono il mezzo abile grazie al quale i discepoli conseguono le realizzazioni ordinarie e supreme; “I Buddha”, ossia gli esseri illuminati, coloro che  nelle numerose vite passate si sono liberati dal desiderio fino a conseguire l’illuminazione perfetta; e “I Dharmapala”, ossia le divinità protettrici dei praticanti e dediti all’eliminazione degli ostacoli che si presentano lungo il cammino spirituale.

Dien’ Cham’ Riflessologia Facciale Vietnamita

Dien’ Cham’ Riflessologia Facciale Vietnamita

Autore/i: Muller Marie-France; Le Quang Nhuan

Editore: Edizioni Mediterranee

traduzione dal francese di Carla De Benedetti, disegni di René Maurice Nault.

pp. 264, 300 disegni b/n, Roma

Stupefacente metodo di riflessologia facciale che arriva dal Vietnam, il Dien’ Cham’ permette di:

  • Curare una malattia comune senza dover automaticamente ricorrere alle cure di un medico
  • Alleviare i mali in modo semplice, efficace e rapido
  • Ritrovare la salute inducendo un effetto-farmaco… senza doverne prendere
  • Prevenire le malattie, in modo semplice, con un minimo di tempo e di fatica… e gratis!

Una volta appresa, questa metodologia permetterà a ogni persona di sentirsi bene nella propria pelle, e soprattutto senza medicine, senza apparecchi di supporto, dovunque e in qualsiasi momento. Per alleviare le malattie non c’è bisogno d’altro che delle dita o di una penna con l’estremità arrotondata per stimolare sul viso i punti-riflesso necessari. I risultati non si fanno attendere: un mal di testa svanisce in pochi secondi, un mal di schiena non resiste molto di più. È sufficiente provarlo per convincersi… Il semplice studio di base di questa strabiliante tecnica permetterà a tutti, in poche ore, di imparare una sessantina di punti-riflesso situati sul viso, ed anche la loro applicazione per tanti mali comuni. Quest’opera, semplice e pratica, è una vera e propria farmacia ambulante per tutta la famiglia…

Marie-France Muller è dottore in psicologia e naturopatia. Si interessa da numerosi anni a tutto ciò che riguarda lo sviluppo personale e la salute. È autrice di molti libri di successo sulle terapie naturali.

Nhuan Le Quang scoprì in Vietnam la facyterapia, inventata dal professor Bui Quoc Chau, metodo che gli servì per mettere a punto il Dien’Cham’. Dal 1987 Nhuan le Quang percorre in lungo e in largo la Francia e l’Europa per diffondere quanto più possibile il Dien’Cham’, di cui al tempo stesso eil promotore e l’inventore. Il suo obiettivo e farlo conoscere a tutti, in modo che il maggior numero possibile di persone possa approfittare dei suoi benefici effetti. Risiede attualmente nella regione di Parigi.

 

Totem e Tabù

Totem e Tabù

Alcune concordanze nella vita psichica dei selvaggi e dei nevrotici

Autore/i: Freud Sigmund

Editore: Bollati Boringhieri Editore

introduzione di Károly Kerényi, traduzione di Silvano Daniele.

pp. 216, Torino

Nelle tribù australiane (e il fenomeno è analogo presso tutti i popoli primitivi) «totem» è l’animale sacro, il progenitore e lo spirito protettore del clan. Ucciderlo è delitto gravissimo: è «tabù». Tuttavia il tabù non ha per oggetto il solo totem. Esso si estende anche alle donne, che non possono avere rapporti sessuali con membri dello stesso clan (esogamia); difende con una cortina invisibile i re, i sacerdoti, i morti… Nella civiltà moderna il corrispettivo di questo atteggiamento sono le fobie, presenti in particolare nelle nevrosi ossessive, anch’esse circondate da un complesso cerimoniale che è frutto di coazione. Freud aveva appreso attraverso casi celebri, come quelli del «piccolo Hans» e del «piccolo Árpád», qual è il significato inconscio degli animali nella psiche infantile. Nella psiche del primitivo, il totem ricopre un ruolo analogo: è l’immagine del padre, centro di sentimenti ambivalenti di odio e amore. Come oggetto di venerazione, il totem restituisce al padre l’affetto dei figli, mentre il tabù lo difende dai loro impulsi aggressivi. Nel compiere a ritroso il cammino che dal totemismo sfocia nella religione, Freud s’imbatte una volta ancora nelle due figure centrali del complesso edipico: il padre, amato e insieme pericoloso concorrente nell’affetto della madre, e quest’ultima, oggetto di una passione filiale che si pone come esclusiva. In questo senso Freud poté dire che la religione è «qualcosa che appartiene al figlio».

Sigmund Freud (1856-1939) pubblica nel 1899 L’’interpretazione dei sogni, l’’opera che svela i meccanismi di funzionamento dell’’inconscio: è la nascita della psicoanalisi, di cui gli scritti della maturità innalzeranno l’’edificio dottrinale. L’’edizione delle sue Opere è apparsa presso Bollati Boringhieri a cura di Cesare L. Musatti (12 voll. 1966-1980).

 

Il Mistero del Sacro Graal

Il Mistero del Sacro Graal

Origine e storia di una tradizione segreta

Autore/i: Hancock Graham

Editore: Edizioni Piemme

traduzione dall’inglese a cura di Maria Massarotti.

pp. 584, ill. b/n f. t., Casale Monferrato (AL)

Sulle tracce di crociati, templari, massoni e società segrete per ricostruire e documentare l’enigmatica storia del Sacro Calice e la ricerca dell’Arca dell’Alleanza.
Originariamente costruita dall’antico popolo israelitico per contenere le tavole dei Dieci Comandamenti, l’Arca dell’Alleanza fu venerata nei secoli come simbolo della presenza di Dio sulla terra: ad essa erano attribuiti poteri straordinari. Poi, inspiegabilmente, nel sesto secolo prima di Cristo, l’Arca scomparve dal Tempio di Salomone senza lasciare traccia ed ebbe così inizio uno dei più grandi misteri della storia. La ricerca dell’Arca “perduta” si intrecciò nei secoli con un’altra tradizione segreta, quella del Sacro Graal, il “Calice del sangue” usato da Gesù nell’Ultima Cena, inseguito e rivendicato per tutto il Medioevo da Templari, crociati e cavalieri del Santo Sepolcro.
Per nove anni Graham Hancock ha ricostruito a ritroso questa enigmatica storia inseguendone le tracce sparse in archivi polverosi, tra documenti storici e società segrete, leggende e tradizioni ormai dimenticate.
Ora, finalmente, Hancock pubblica il risultato della sua indagine storica e risponde all’interrogativo: qual è la vera storia dell’Arca dell’Alleanza e del Sacro Graal? Dove si trovano ora queste enigmatiche reliquie?

Graham Hancock è uno scrittore  inglese autore di numerosi libri  sulla storia del, Medioriente. Per  molti anni è stato corrispondente  dell’Economist per tutta l’area  dell’Africa nord-orientale. Per  quasi dieci anni si è dedicato a  viaggi e ricerche per ricostruire  e documentare la vera storia dell’Arca Perduta e del Sacro Graal. Questo libro è il frutto di quelle ricerche.

 

Una Realtà Separata

Una Realtà Separata

Nuove conversazioni con don Juan

Autore/i: Castaneda Carlos

Editore: Casa Editrice Astrolabio

introduzione dell’autore, traduzione di Francesco Cardelli, l’illustrazione a colori della copertina è tratta da quella originale di Ruger Hane.

pp. 232, Roma

Nel suo primo libro, A scuola dallo stregone, Castaneda raccontava i suoi cinque anni di noviziato con don Juan, un brujo indiano yaqui, e parlava della sua iniziazione al mondo della ’realtà non ordinaria’ e dello strano e spaventevole viaggio spirituale che l’uomo deve intraprendere, e che lui intraprese, per diventare un ’uomo di conoscenza’.
In questo secondo libro, Una realtà separata. Castaneda riprende il suo noviziato, risoluto a vedere oltre la realtà superficiale della vita; in parte con l’aiuto di droghe ma in fondo ed essenzialmente mediante un difficilissimo e faticosissimo sforzo di volontà.
In un momento in cui un numero sempre crescente di uomini si volge alla ricerca di una realtà spirituale al di là del materialismo, questo libro costituisce una rivelazione sorprendente, che illumina un sistema di conoscenza e percezione profondo, raffinato e universale quanto le più famose ’vie di liberazione’:
Taoismo, Vedanta, Voga e Zeno. A un altro livello, il libro è una delle opere più originali e intuitive mai scritte sulla profondità del pensiero indio, un’opera di etnografia unica nella sua profondità e comprensione; infatti, come ha detto Earl Shorris: “Castaneda è il solo scrittore che abbia compreso il pensiero indio al punto da produrre un’importante comunicazione tra due mondi”.
Ma in definitiva, Una realtà separata è un dialogo umano, commovente, sentito, tra due uomini diversissimi: il vecchio stregone, don Juan, sardonico, intuitivo, stoico, saggio, feroce nelle sue emozioni ma trionfante nel suo controllo su di esse e nella sua intenzionale battaglia per vedere e sapere al di là della visione dell’uomo comune; e l’autore, uomo di straordinario coraggio e intelligenza, che ha osato sottomettersi agli insegnamenti di don Juan per entrare nel suo mondo da attore e non da semplice spettatore L’iniziazione di Castaneda al processo del ’vedere’, sulle aride colline del Messico nord-occidentale, offre un terribile e drammatico resoconto di un’avventura spirituale; un’opera di letteratura che è al tempo stesso la scoperta di una saggezza e conoscenza finora ignota, e la storia di un’esperienza personale singolare e sconvolgente.

Anche un Granchio può Diventare un Principe

Anche un Granchio può Diventare un Principe

Ascolta il messaggio segreto del tuo segno zodiacale ebraico – Dall’Astrologia ebraica i 12 percorsi per sfruttare al meglio il proprio talento

Autore/i: Crivelli Nadav

Editore: Edizioni Piemme

prefazione e introduzione dell’autore.

pp. 280, ill. b/n, Casale Monferrato (AL)

Per l’astrologia ebraica il nostro segno zodiacale non ci rivela gli eventi che ci accadranno, ma ci aiuta a capire che tipo di personalità abbiamo, quali siano i nostri difetti e quali i nostri talenti nascosti: in breve, a conoscere noi stessi. Per ogni segno, tre sono i livelli di realizzazione del proprio potenziale. La personalità progredisce passando dall’uno all’altro nella crescita: dal primo, più grezzo e immaturo, attraverso il secondo (il più diffuso) e su sino a quello, non concesso a tutti, della massima fioritura del proprio spirito.

Nadav Crivelli vive a Gerusalemme. Insegna cabalà e astrologia in Italia e in Israele, e scrive articoli su varie riviste. Collabora con l’Almanacco del Barbanera.

Il Tramonto del Totem

Il Tramonto del Totem

Osservazioni per una etnografia delle feste – Antropologia culturale e sociale

Autore/i: Apolito Paolo

Editore: FrancoAngeli

introduzione dell’autore.

pp. 160, esemplare con sottolineature a matita, Milano

Il libro si pone la questione etnografica della festa: quando si può dire di un fenomeno sociale che è una festa? Cioè quali sono i tratti «necessari» della festa? Più che la comunità o il tempo, i tratti precipui sembrano essere l’ethos festivo, l’uso del «modo simbolico» come forma di pratica linguistica e l’assenza di un’unica auctoritas che dia un’interpretazione legittima di quello che si sta svolgendo.
Ad una prima parte che delinea alcune direzioni metodologiche relative a queste questioni, seguono tre elaborazioni etnografiche – la Settimana santa nel salernitano, un funerale lucano e la notte di Halloween – , tentativi problematici di caratterizzare e illustrare la teoria.
Paolo Apolito insegna Antropologia culturale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno.

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Introduzione
Il totem della festa
* Durkheim e Rousseau: due modelli
* «Un vero istante collettivo»
* Trasparenza e ostacolo
La communitas dell’«uomo integrale»
* Il totem dell’individuo
* L’«uomo integrale»
Questioni di etnografia delle feste
* La descrivibilità di una festa
* Eventi, attori, contesto rituale
* Feste in paese
Feste in azione
* Il peso del rituale. La Settimana santa nel salernitano
* La lanterna magica. Un funerale in Basilicata
* La festa senza comunità. La notte di Halloween
Bibliografia

Astrologia

Astrologia

Tabelle per la ricerca dell’ascendente – Le rispondenze astrali e come fare l’oroscopo completo – Influenze astrali sui bioritmi

Autore/i: Barbareschi Fino M. A.

Editore: Raffaele Dimunno Editore

presentazione dell’editore.

pp. 288, nn. ill. a colori e b/n, Milano

Abbiamo la consapevolezza di offrire al lettore un libro che non mancherà di interessarlo molto, e certamente sotto vari aspetti che non solamente quello della materia trattata.
Questa consapevolezza scaturisce dal fatto che non sono poche le pubblicazioni di questo genere, e che è sentita fortemente l’esigenza di un ’opera che risulti davvero ambiziosa per l’impianto sistematico ed esauriente della trattazione, per l’esposizione accessibile e ancora per la consultazione estremamente agevole. In questo senso ha lavorato, con lo scrupolo e l’attendibilità scientifica che l’hanno sempre distinta, l’Autrice, la prof. Maria Antonietta Barbareschi-Fino, che aggiunge ora questa nuova fatica al suo intenso curriculum di pubblicazioni, anche di carattere letterario. Vogliamo sperare che questa opera di astrologia riesca piacevolissima, com ’era nelle intenzioni, anche sotto il profilo grafico, iconografico e della veste tipografica, in virtù anche dell’inedita e bellissima serie dei segni zodiacali appositamente realizzata dal Maestro Jonathan Bee.

Astrologia della Coppia

Astrologia della Coppia

Che cos’è, come si erige e come si interpreta l’oroscopo integrato per analizzare il rapporto tra due persone

Autore/i: Hand Robert

Editore: Armenia Editore

prefazione di John Townley, introduzione dell’autore, traduzione di Enzo Acampora

pp. 360, Milano

L’autore espone in questo volume una nuova tecnica per redigere l’oroscopo della coppia: consiste nel combinare due oroscopi individuali creandone un terzo, definito “integrato”, sulla relazione fra due persone. Questo libro spiega che cos’è l’oroscopo integrato, come lo si erige e come lo si interpreta, proponendo quindi l’esempio di cinque casi tipici a dimostrazione dell’uso e della validità della tecnica.

La Fine dei Templari

La Fine dei Templari

Un feroce sterminio in nome della legalità

Autore/i: Beck Andreas

Editore: Euroclub

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Teresa Franzosi.

pp. 224, 40 ill. a colori e b/n f.t., Bergamo

Banchieri di Dio, cospiratori in armi, setta satanica, difensori della fede o eretici?
Chi furono veramente i Templari e come vennero brutalmente sterminati.

Vertigini in Carne Viva

Vertigini in Carne Viva

Sciamanesimo, estasi e follia in Himalaya

Autore/i: Nicoletti Martino

Editore: L’Ancora del Mediterraneo

fotografie dell’autore.

pp. 184, num. ill. b/n e colore, Napoli

Un viaggio ai confini estremi del mondo, sulle tracce dello sciamanesimo dei kulunge rai del Nepal: religione nomade e paradossale, che abita uno spazio doppio, in cui la piatta trama della realtà è intessuta di scorci visionari. Arricchito da immagini inedite, un resoconto straordinario e “dal vivo” dei principali luoghi dell’esperienza sciamanica: la “chiamata” a opera degli spiriti della foresta; i sogni, le visioni e le malattie iniziatiche; il “viaggio magico” attraverso le differenti regioni dei cosmo. E poi il significato della corporeità all’interno dell’universo coreutico-musicale del rito: corpo come tempio e simulacro per un’epifania divina; corpo vocale e sonoro capace di mettere in moto la grande macchina sciamanica.

Le Opere dei Padri del Taoismo

Le Opere dei Padri del Taoismo

Lao-tzu, Lieh-tzu, Chuang-tzu – 3 Volumi

Autore/i: Lao Tzu; Lieh Tzu; Chuang Tzu

Editore: Mondadori

con cofanetto, traduzione dal cinese al francese di Léon Wieger, cura e traduzione dal francese all’italiano di Pietro Nutrizio.

1 volume pp. 156, 2 volume pp. 138, 3 volume pp. 320, Milano

Tre tesori di sapienza, tre capolavori della letteratura e della filosofia cinese, per meditare, oggi come nella Cina di duemilacinquecento anni fa, sui grandi temi dell’esistenza.

  •     volume 1 – Tao Te Ching di Lao-tzu
  •     volume 2 – C’Iung-Hü-Cienn Ching di Lieh-tzu
  •     volume 3 – Nan-Hoà-Cienn Ching di Chuang-tzu

Conoscere gli altri è saggezza;
ma conoscere se stessi è saggezza superiore.
Imporre la propria volontà agli altri, è forza;
ma imporla a se stessi, è forza superiore.
Esser sufficienti per se stessi è la vera ricchezza;
governare se stessi è il vero carattere.
(Lao-tzu)

Ciunn domandò a Cieng:
«Può il Principio (Tao) essere posseduto?»
«Ma se non possiedi nemmeno il tuo corpo» rispose Cieng “come vuoi fare a possedere il Principio?»
«Se non possiedo il mio corpo» sbottò Ciunn sorpreso “allora di chi è?»
«Del cielo, della terra, di cui è una particella» rispose Cieng. «La tua vita è una porzione infinitesimale dell’armonia cosmica. La tua natura e il tuo destino sono una porzione infinitesimale dell’accordo universale. I tuoi figli e i tuoi nipoti non sono tuoi, ma del gran Tutto, di cui sono germogli. Tu cammini senza sapere quel che ti spinge, ti fermi senza sapere quel che ti fa arrestare, mangi senza sapere come fai ad assimilare. Tutto quello che sei è un effetto dell’irresistibile manifestarsi cosmico. Allora, che possiedi?»
(Lieh-tzu)

Avere nella testa idee incrostate e un’elevata opinione dei propri particolari costumi; rompere con il mondo e fare partito a sé; parlare difficile e criticare gli altri ( … ); ecco come fanno quelli che vivono da eremiti sulle montagne e nelle valli ( … ).
Dissertare sulla bontà e l’equità, la lealtà e la fedeltà; praticare il rispetto degli altri, la semplicità, la modestia ( … ), reprimersi in tutti i modi; ecco come fanno quelli che hanno la pretesa di portare la pace nel mondo. Esaltare i propri meriti, agitarsi per farsi un nome ( … ), voler dar regole a tutto, ecco come fanno ( … ) i politici alla ricerca di un padrone da servire ( … ).
Ritirarsi sulla riva dei corsi d’acqua o nei siti solitari, pescare alla lenza o non far nulla, ecco il modo di essere degli amanti della natura e della vita tranquilla.
E adesso parliamo degli uomini seri.
(Chuang-tzu)

 

L’Oro degli Etruschi

L’Oro degli Etruschi

Autore/i: Autori vari

Editore: Istituto Geografico De Agostini

a cura di Mauro Cristofani e Marina Martelli, appendice tecnica di Edilberto Formigli.

pp. 344, nn. ill. a colori, Novara

L’interesse per le oreficerie antiche si è concretato, negli Anni Cinquanta, in alcune opere di sintesi pubblicate quasi contemporaneamente: quella di Giovanni Becatti (1955), quella di Etienne Coche de la Ferté (1956) e quella di Reynold Higgins (1961). Base comune di questi manuali erano i cataloghi di grandi musei usciti precedentemente, ai quali si è aggiunto da poco quello relativo all’Antikenabteilung di Berlino pubblicato da Adolf Greifenhagen (1970, 1975). In queste opere l’oreficeria etrusca costituisce un capitolo obbligato: il disegno unitario o l’approccio catalogico hanno però finora impedito una trattazione autonoma del ricco materiale, che affrontasse i problemi tenendo presenti le associazioni archeologiche o il significato che l’esibizione dell’oro ha assunto nel mondo etrusco, anche nei confronti della storia economica.
Il libro intende colmare questa lacuna. La parte iniziale è dedicata ai problemi del ’lusso’ (di quella raffinatezza e di quell’opulenza per la quale gli Etruschi erano rinomati presso gli scrittori greci) e ai problemi di stile e di attribuzione delle oreficerie conservate nei maggiori musei del mondo. Segue quindi il catalogo, diviso per epoche: poiché gran parte del materiale è privo dei contesti di rinvenimento, si è ritenuto opportuno far precedere alle diverse categorie di oggetti, ordinate per uso e per tipo, una sezione dedicata ai complessi di oreficerie di cui si conosce con certezza l’associazione.
L’opera rappresenta in questo modo il primo vero libro sull’oreficeria degli Etruschi e raccoglie circa 300 esemplari, fra gioielli e vasi preziosi, conservati nei più importanti musei d’Italia e del mondo, tutti riprodotti a colori. Dal Museo di Villa Giulia a Roma e ai Musei Archeologici di Firenze e Napoli, dal Vaticano al Louvre, dal British Museum di Londra al Metropolitan Museum di New York, dalle Antikensammlungen di Berlino e di Monaco di Baviera fino alle raccolte minori di musei italiani come Perugia, Volterra, Tarquinia, Lucca e cosi via.
Coordinata da Mauro Cristofani, direttore del Centro di studio per l’archeologia etrusco-italica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e da Marina Martelli, professore associato di etruscologia e archeologia italica nell’Università di Urbino, l’opera si avvale della collaborazione scientifica di Maria Antonietta Rizzo e Gabriele Cateni. Edilberto Formigli ha curato il glossario tecnologico.

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Presentazione
Introduzione
L’ETA DEL FERRO
L’ORIENTALIZZANTE
L’ARCAISMO
L’ETA CLASSICA ED ELLENISTICA
L’ETA DEL FERRO
L’ORIENTALIZZANTE
I complessi tombali
La tomba Bernardini di Palestrina La tomba Barberini di Palestrina Cerveteri: la tomba Regolini-Galassi Le oreficerie di Marsiliana d’Albegna Vetulonia: la tomba del Littore Volterra: la tomba di Gesseri Bologna: la tomba Aureli Gli ornamenti personali Il vasellame prezioso
L’ARCAISMO
I complessi tombali
Veio: tomba a incinerazione Vulci: il complesso di oreficerie di Amburgo Vulci: il complesso di oreficerie del Metropolitan Museum Bientina (Lucca): tomba a incinerazione Gli ornamenti personali Rivestimenti di arredi
L’ETA CLASSICA ED ELLENISTICA
I complessi tombali
Le oreficerie dell’Etruria padana Tarquinia: tomba del British Museum Vulci: tomba del Museo Etrusco Gregoriano Todi: necropoli della Peschiera, tomba 1 Gli ornamenti personali Il vasellame prezioso
APPENDICE TECNICA
Bibliografia
Indice dei Musei
Indice delle provenienze

Storia dei Costumi Sessuali

Storia dei Costumi Sessuali

Autore/i: Lewinsohn Richard

Editore: Sugar Editore

traduzione di Ruth Cantoni Dessì.

pp. 518, nn. tavv. b/n, Milano

Il sesso, sebbene sia una delle parole più brevi in tutte le lingue, è forse stato oggetto di maggiori discussioni che non tutti gli altri aspetti del comportamento umano. Ma Richard Lewinsohn (già noto al pubblico italiano sotto lo pseudonimo di Morus) non si è avvicinato a questo affascinante argomento nelle maniere già divenute altrimenti abbastanza familiari. La sua ricerca non è statistica, e neppure psicoanalitica. E. storica. Egli traccia, con una approfondita documentazione e con l’obbiettività propria dello studioso, la storia della vita sessuale dell’umanità in relazione alle arti, agli ordinamenti sociali, alla legge, alla medicina, alla superstizione, e in generale al mutamento dei costumi nello scorrere dei secoli.
Fin dall’alba della storia, secondo quanto riporta Richard Lewinsohn, l’uomo ha praticato contemporaneamente l’ascetismo e le più estreme forme di curiosità sessuale; ha punito con la morte il tradimento della fedeltà matrimoniale ed è passato attraverso periodi, nei quali era considerato ridicolo, se non addirittura pazzesco, per una donna amare suo marito. A Babilonia, le donne erano offerte agli dei dei templi come prostitute, e in Egitto era largamente praticata nella famiglia regnante l’usanza incestuosa del matrimonio fra fratelli. La donna è stata di volta in volta divinità, oracolo e strumento del demonio. Ma la vita sessuale degli esseri umani non si limita ai suoi aspetti esteriori; e la parte più interessante di questo libro è quella che si riferisce alle sotterranee aberrazioni, alle attitudini più inconfessabili, che spesso tanto profondamente hanno inciso sullo sviluppo della civiltà.

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I – IN PRINCIPIO ERA LA DONNA

  • Eva sorge dalla terra
  • Il culto della donna
  • Semi e frutti
  • Diritto matrilineare e patria potestà

II – L’UOMO È IL TUO SIGNORE E PADRONE

  • Morale di classe
  • L’incesto in Egitto
  • La legge di Hammurabi
  • La prostituzione nel tempio
  • Onanismo e circoncisione
  • La cremazione delle vedove e l’arte di amare

III – LA RELIGIONE DELLA BELLEZZA Le Amazzoni

  • Estetica e sesso
  • Politica demografica
  • Il fondamento del matrimonio: la dote
  • L’emancipazione delle donne ateniesi
  • Aristotele proclama l’inferiorità della donna
  • Leggenda e verità sulle etère
  • Pederastia
  • Amore platonico e amore saffico

IV – LA PSEUDO·FAMIGLIA

  • Il paese dei divorzi
  • Lucrezia e le Sabine
  • Figli senza madre
  • I misteri di Pompei
  • Ovidio predica il libero amore
  • La tragedia sessuale dell’imperatore Augusto
  • Le avventure di Messalina

V – LA CARNE PECCAMINOSA

  • Il nuovo dogma matrimoniale
  • Adulterio e mancanza di prole
  • La posizione della donna
  • Maria Maddalena
  • Gula et libido
  • L’epoca dell’ascetismo

VI – LA POLIGAMIA

  • Il cammello di Aisha
  • Come si dominano le mogli recalcitranti
  • I limiti della poligamia
  • Matrimonio temporaneo e bigamia
  • La professione di eunuco
  • La gerarchia dell’harem
  • L’astinenza sessuale
  • Le Mille e Una Notte ovvero l’arte di abbindolare il marito

VII – L’ARTE DELLA DISSIMULAZIONE

  • La lotta per il celibato
  • La castrazione di Abelardo
  • I rapporti col Diavolo
  • Il martello delle streghe
  • Morale cavalleresca: l’adulterio virtuoso
  • La rivolta sessuale dei trovatori
  • Corte d’amore e cintura di castità
  • La prostituzione accasermata
  • Case e bagni

VIII – LA SCOPERTA DEL CORPO

  • La donna nuda
  • I sonetti del divino Aretino
  • Natura e convenzione
  • La potenza virile
  • I figli illegittimi
  • Una nuova epidemia: la sifilide

IX – LA RIFORMA

  • Il diritto matrimoniale protestante
  • Il divorzio di Enrico VII
  • L’azione epuratrice del Concilio di Trento
  • Michelangelo e «Il Braghettone»
  • La figura di don Giovanni
  • Perversità della società di Corte

X – L’ETA DELLE SCOPERTE

  • La dottrina dell’uovo
  • La scoperta degli spermatozoi
  • Il segreto della fecondazione
  • Telegonia
  • Aritmetica politica

XI – L’EPOCA DELLA GALANTERIA

  • Nobiltà di letto
  • Travestiti e castrati
  • La donna conquista la scena
  • Un Maresciallo consiglia un matrimonio temporaneo
  • L’ordine dei sodomiti
  • Parrucche e crinoline
  • L’enigma di Casanova

XII – RITORNO ALLA NATURA

  • Le ragazze cadute
  • La morale sessuale di Rousseau
  • Brefotrofio e infanticidio
  • La Rivoluzione è antifemminista
  • Matrimonio civile e diritto al divorzio
  • La tariffa delle prostitute

XIII – LA VOLUTT A DEL POTERE

  • Notre-Dame-de-Thermidor
  • La malattia: Sexa
  • La cantaride
  • I romanzi del marchese de Sade
  • Strategia amorosa di Napoleone
  • La conquista di un’imperatrice

XIV – STATO DI POLIZIA E ROMANTICISMO

  • Spionaggio nel «boudoir»
  • Il più grande mercato d’amore dell’Europa
  • La gioia di soffrire
  • Il sex-appeal dello spirito
  • George Sand: la donna tra i due sessi
  • Presentazione individuale e collettiva dei fidanzati
  • Un ballo scandaloso: il walzer
  • Un precursore di Kinsey

XV – PRUDERIE E DEMI-MONDE

  • Il fabbro di Gretna Green
  • Shakespeare viene espurgato
  • Le donne non hanno gambe
  • Un erotomane sul trono imperiale
  • Diplomazia sessuale
  • Una tempesta iconoclasta sui boulevards
  • Due categorie di demi-monde
  • La scala d’onice della Païva

XVI – IL CONTROLLO DELLE NASCITE

  • Malthus, la lepre e la tartaruga
  • Neo-malthusianesimo e eugenetica
  • Annie Besant suona la diana
  • Un rimedio contro la povertà
  • Matematica del concepimento
  • Uomini sotto chiave
  • Tecnica preventiva per le donne

XVII – EROS TRAVIATO

  • Le pallottole di Mayerling
  • La scoperta del masochismo
  • Pelliccia e frusta
  • Verlaine e Rimbaud
  • La tragedia di Oscar Wilde
  • Urningi imperiali
  • Il processo Eulenburg
  • Erotismo visivo

XVIII – LE VITTORIE DELLA SCIENZA

  • Le vittime delle malattie veneree
  • Albert Neisser scopre il gonococco
  • Il «606» di Ehrlich-Hata
  • La vita sessuale del bambino
  • Il complesso d’Edipo
  • Avversari e discepoli di Freud

XIX – L’EMACIPAZIONE DELLA DONNA

  • La donna turca senza velo
  • Il matrimonio nella Russia sovietica
  • Aborto sotto il controllo dello Stato
  • La battaglia per il parto obbligatorio
  • Il controllo delle nascite
  • Sterilizzazione volontaria e obbligatoria
  • Ringiovanimento e cambiamento di sesso

XX – LA FINE DI UNA ILLUSIONE

  • Erotismo di guerra
  • Le rivelazioni di Kinsey
  • La fabbrica dei divorzi nel Nevada
  • L’arte del «old-diggering»
  • Il principio sessuale del matrimonio
  • Fecondazione artificiale
  • L’eccedenza di donne
  • Istinto sessuale e riproduzione

Note bibliografiche
Indice

Popoli Primitivi e Manifestazioni Paranormali

Popoli Primitivi e Manifestazioni Paranormali

I primitivi e il telegrafo senza fili – Comunicazione da un tamburo parlante – La magia nera – Le pratiche degli incantesimi – Il culto dei feticci – L’uomo-iena – I medici-stregoni – I bastoncini danzanti – Il mistero dei fuochi fatui – L‘apparizione di un fantasma vivente

Autore/i: Bozzano Ernesto

Editore: Armenia Editore

prefazione di Gastone De Boni, introduzione dell’autore.

pp. 268, Milano

Le Scoperte degli ultimi cinquant’anni hanno dimostrato in modo definitivo come già nell’epoca del mammouth l’uomo praticasse riti funebri, possedesse feticci e idoli, credesse cioè alla sopravvivenza dello spirito alla morte del corpo. L’autore di questo libro mette in evidenza, inoltre, come le manifestazioni paranormali tra i popoli primitivi siano le stesse (apporti, asporti, levitazioni, materializzazioni, chiaroveggenza, comunicazioni medianiche coi defunti ecc. ecc.) che si riscontrano tra i popoli civili e addirittura come certe facoltà, quali quelle relative alla trasmissione del pensiero, siano maggiormente sviluppate per il fatto che i popoli primitivi hanno empiricamente coltivato per secoli tali facoltà. A sostegno e a convalida di queste considerazioni, Ernesto Bozzano riporta una imponente serie di fatti strani, meravigliosi e affascinanti che avvincono il lettore fin dalle prime pagine, trasportandolo in un mondo magico e misterioso.

Ernesto Bozzano nacque a Genova il 9 gennaio 1862 e morì in quella città il 24 giugno 1943. Visse sempre solo e si dedicò con grande passione allo studio della parapsicologia di cui indagò ogni ramo, senza limitazioni di sorta, pubblicando una cinquantina di monografie sui più vari temi ed argomenti. Fu collaboratore di tutte le più importanti riviste estere e di LUCE e OMBRA in particolare, pubblicando in essa 3700 pagine. Nel corso di 25 anni riuscì ad assimilare una quantità enorme di materiale utile, divenendo uno dei più grandi eruditi nel campo della parapsicologia e il maggiore studioso italiano di spiritismo.

 

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Prefazione
Introduzione

I – Colpi e tonfi – Movimenti di oggetti a distanza (telecinesi) – Levitazioni umane
II – Lettura del pensiero, telepatia propriamente detta, e chiaroveggenza telepatica
III – Chiaroveggenza nel presente, nel passato e nel futuro
IV – Fenomeni d’infestazione
V – Apporti ed aspetti
VI – Fascinazione ipnotica
VII – Magia nera e sortilegi
VIII – Licantropia
IX – La «Prova del fuoco»
X – Stregoni-medici e loro sistemi di cura
XI – Corpo astrale, sdoppiamento, bilocazione
XII – Sedute medianiche con “telecinesi, voci dirette, xenoglassia, materializzazioni spiritiche

Conclusioni
Appendice
Notevoli intuizioni filosofiche e scientifiche tra i selvaggi africani

La Maschera del Tempo

La Maschera del Tempo

Che cos’è il tempo? – Perchè il passato si mescola talora con il presente? – Una legge temporale sconosciuta regola i fenomeni parapsicologici? – Siamo già vissuti? – Possiamo conoscere il futuro?

Autore/i: Forman Joan

Editore: Siad Edizioni

introduzione dell’autore, traduzione di Ugo Dèttore.

pp. 280, Milano

L’idea prevalente del tempo è di una progressione; eppure di quando in quando avvengono interruzioni inesplicabili di questo corso lineare, ad esempio in esperienze di precognizione o di percezione o, ancora, di reincarnazione. Quando avvengono queste «anomalie» l’intera natura del tempo cronologico sembra sfidata. È un tempo «vero» quello che viene mostrato dall’orologio? Oppure è una differente faccia dell’intero tempo, una faccia che racchiude il tempo dei sogni, delle scelte e delle possibilità e l’area curiosa dove passato, presente e futuro appaiono mescolati e possono intercambiare le loro realtà? È la storia solo una registrazione progressiva del tempo «fatto» dall’uomo, e dei suoi eventi? È il sovrannaturale — infestazioni, esperienze extracorporee, telepatia, chiaroveggenza, psicocinesi — composto da fenomeni soggettivi o si tratta di suggestione?

Questo è un libro che esamina brillantemente un soggetto di fascino perpetuo e vede le varie manifestazioni paranormali non come fenomeni sovrannaturali ma come eventi naturali soggetti a interpretazioni razionali.