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Libri dalla categoria Vampiri

Biologia della Memoria

Biologia della Memoria

Autore/i: Rosenzweig M. R.

Editore: Armando Armando Editore

prefazione dell’autore.

pp. 136, nn. ill. b/n, Roma

Il problema di quali processi si svolgono all’interno del cervello, tra l’entrata delle informazioni e le modificazioni del comportamento in cui è palese l’apporto determinante della memoria, cioè di quali siano i meccanismi sottesi, ha interessato negli ultimi anni numerosi studiosi. Parecchie risposte significative cominciano a giungere dai vari ambiti di ricerca: anatomia, biochimica, neurofisiologia, psicologia e psicofisiologia.
Il presente volume espone i principali indirizzi di ricerca oggi operanti, le loro origini, gli sviluppi e i risultati. Un’esauriente bibliografia, arricchita anche da relazioni scientifiche e compendi, conferisce a questo volume il carattere di un’opera di consultazione.

L’autore, Mark R. Rosenzweig, che ha conseguito il Dottorato in psicologia all’Università di Harvard, è dal 1950 Professore di Psicologia all’Università di California a Berkeley ed e dal 1973 anche Professore Associato all’Università di Parigi VI.
Egli è inoltre Membro del Comitato Esecutivo dell’Unione Internazionale di Psicologia Scientifica. È autore o coautore di molti articoli o capitoli di psicologia sperimentale o psicologia biologica.
Tra le opere da lui elaborate ricordiamo, Psychology: An lntroduction, Lexington, Massachusetts: D. C. Heart & Co.,  1973, 1972; e in collaborazione con E. Bennett, Neural Mechanism of Learning and Memory, Cambridge, Mass.: MIT Press, 1976. Va infine anche ricordato che egli redattore della rivista «Annual Review of Psychology».

Aggressività nel Gioco

Aggressività nel Gioco

Con analisi di 20 giochi

Autore/i: Denker Rolf; Ballstaedt Steffen-Peter

Editore: Armando Armando Editore

unica edizione, introduzione degli autori.

pp. 192, nn. illustrazioni b/n, Roma

Aggressività e gioco sono, alla luce di un’interpretazione attenta del vissuto umano, due facce di una stessa condotta: chi gioca manifesta la propria aggressività, ma nel contempo l’unica canalizzazione dell’aggressività, che non si risolva nella distruzione di sé e degli altri, è appunto il gioco. Associando i due elementi, ludico e aggressivo, di una medesima condotta, è possibile mettere in luce l’esistenza nell’uomo di un meccanismo di sicurezza che gli consente di valersi del gioco conte di una valvola per sfogare le proprie tensioni e pulsioni lesive per sé e per gli altri.
Giuocando, l’uomo riconosce, anche se in modo prevalentemente inconscio, la propria aggressività, prende atto della distruttività della natura, operando mediante la ritualizzazione dei suoi comportamenti e la riproduzione della violenza naturale, purificata, la trasformazione del caos in ordine e dell’ordine in un’entità realmente umana, la società. Non a caso un antico filosofo greco, che poneva la «contesa» a origine dell’universo, voleva questo dominato da un «divino fanciullo che gioca a scacchi».
Questa l’idea di fondo del volume, Aggressività e gioco, che presentiamo ai nostri lettori. I due autori, Rolf Denker e Steffen-Peter Ballstaedt hanno verificato sperimentalmente l’intreccio fra gioco e aggressività nel corso di un seminario, cui hanno partecipato dai 15 ai 20 studenti, costituitisi, sotto la guida dei due studiosi, come gruppo di lavoro e gruppo di gioco; il gruppo ha di fatto reinventato e in qualche caso addirittura inventato 20 giochi, un vero e proprio reticolo di ludica della socializzazione, che convenientemente formulati, costituiscono le Venti proposte in cui si risolve la seconda parte del libro.
La trattazione teorica con cui si apre il volume si articola invece in due sezioni: la prima di Rolf Denker affronta natura e caratteri del gioco dal punto di vista della psicoanalisi, ponendo in relazione il comportamento ludico con la canalizzazione dell’aggressività; la seconda di Steffen-Peter Ballstaedt, prendendo le mosse dalle considerazioni di Denker, opera un’esauriente descrizione del gioco e soprattutto della situazione ludica dal punto di vista dell’interazionismo. Ballstaedt riguarda infatti il gioco come la forma più tipica di interazione, se non addirittura la sua manifestazione specifica.
Un libro, questo di Denker e Ballstaedt, che ci auguriamo costituire per i nostri lettori, oltre che un’occasione di riflessione critica su temi generali quali la psicoanalisi e l’interazionismo, un primo utile approccio teorico-sperimentale a un problema di frontiera: l’interazione tra aggressività e gioco.

Rolf Denker: psicoanalista, opera presso il Seminario Filosofico dell’Università di Tübingen. I suoi lavori più importanti sono: Individualismus und mündige Gesellscaft (Individualismo e società adulta) del i967, Grenzen liberaler Aufklärung (Limiti dell’illuminismo liberale), del 1968, Angst und Aggression (Angoscia e aggressione), la sua opera più nota che, apparsa nel 1966, ha raggiunto nel 1975 la quinta edizione.

Steffen-Peter Ballstaedt: psicologo, è collaboratore e consulente del Seminario di Tedesco dell’Università di Tübingen.

Introduzione alla Cabala

Introduzione alla Cabala

La Cabala, o Albero della Vita e il contatto con le forze spirituali. Immagini telesmatiche e rituali magici

Autore/i: Richardson Alan

Editore: Hermes Edizioni

unica edizione, traduzione di Roberta Rambelli.

pp. 80, illustrazioni b/n, Roma

Nello spirito umano è connaturata l’esigenza di materializzare le idee astratte in forze simboliche. Cosi, le forze spirituali sono state rappresentate sotto diverse immagini e simbolismi, uno dei quali è la Cabala.
L’uomo che studia, il «Mago», può, attraverso la comprensione e l’uso di questa dottrina, entrare in contatto con tali forze, imparando ad usarle e a dominarle. Ma l’occultismo e la magia non sono scienze da studiare superficialmente sperando in risultati strabilianti: Il progredire degli studi e i risultati pratici degli esperimenti non sono mai disgiunti da quanto l’individuo ha ottenuto nella ricerca di se stesso.
Questo libro offre una conoscenza fondamentale dei principi della cabalistica e della sua applicazione, tanto a chi crede nella Magia come «Madre di tutte le Scienze» questo a chi è del tutto scettico. Il materiale qui raccolto dà allo studente le basi necessarie ad affrontare senza difficoltà i testi più avanzati. ed offre una serie di istruzione dettagliate per la creazione delle immagini telesmatiche e per l‘esecuzione di un rituale a solo.

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Prefazione

Magia e simboli
Che cos’è la magia? – Il significato dei simboli – I misteri minori e maggiori – Associazione dei concetti.

La Filosofia Magica
Il movimento dell’energia creativa – L’equilibrio delle forze – Ain Soph Aur – Keter – Chokmah e Binah – Chesed e Geburah – Tiphereth – Netzach e Hod – Yesod – Malkuth – Il Sephira nascosto: Daath – La vostra esperienza in rapporto all’albero.

Le categorie
I quattro elementi – Le quattro armi – Quattro immagini – Importanza dei numeri e dei colori – I Nomi del Potere.

La colonna mediana
Scendendo lungo la Colonna – Circolazione della forza entro l’aura – Acquisizione di nuove qualità.

Il rituale dell’Invocazione e del Bando
La Croce cabalistica – La stella a cinque punte – Costruzione degli arcangeli – Altri aspetti.

Magia astrale
Le figure eroiche – Idee di base – Un’operazione – Analisi dell’operazione – Visualizzazione di un tempio – Le forme divine – Il vostro nome – I Tarocchi.

Rituale a solo
Il Cerchio-Croce – Un rituale del Cerchio-Croce – Createvi i vostri rituali.

Atteggiamenti e mentalità

Insegnamento dell’esperienza – La magia e i giovani – Lezioni da imparare – Autoesplorazione e autosviluppo.

Appendice
I Simboli – Kether – Chokmah – Binah – Chesed – Geburah – Tiphereth – Netzach – Hod – Yesod – Malkuth – Aria – Terra – Fuoco – Acqua.

Tecniche Occulte di Magia Pratica

Tecniche Occulte di Magia Pratica

Autore/i: Knight Gareth

Editore: Hermes Edizioni

unica edizione, traduzione di Roberta Rambelli.

pp. 64, illustrazioni b/n, Roma

Questo completo e sintetico manuale di iniziazione alla magia illustra tutti i sistemi di sviluppo spirituale mediante le tecniche dell’occultismo.
Vi sono analogie di base tra le varie tecniche di magia, e questo libro espone esattamente i principi pratici generali che occorre apprendere prima di proseguire gli studi ad un livello più profondo. Gli esercizi sono suddivisi in quattro capitoli, in armonia con i «Quattro Mondi» riconosciuti dagli occultisti. Essi sono: il mondo fisico, che include i sistemi eterici o di tensione vitale; il mondo astrale, che è il mondo dell’immaginazione e nel quale si compie gran parte dell’attività magica; il superiore mondo mentale dell’intuizione, le cui tecniche fondamentali riguardano la meditazione; e il mondo spirituale, il mondo della contemplazione e della fede.
Questo libro è pertanto una guida completa allo sviluppo di poteri e facoltà connessi con l’occulto e la magia, quali chiaroveggenza, rabdomanzia, telepatia, psicometria, proiezione astrale ed eterica.

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  1. I quattro «mondi» dell’occultismo
  2. Esercizi fisici
  3. Esercizi astrali
  4. Esercizi mentali
  5. Esercizi spirituali
  6. La preghiera

Appendice: il magnetismo personale

La Vita di Gesù Narrata da Sua Madre

La Vita di Gesù Narrata da Sua Madre

Autore/i: Angelini Cesare

Editore: Rusconi

prima edizione, prefazione di Francesco Casnati.

pp. 136, Milano

In questa vivace Vita di Gesù narrata da sua madre si ritrovano tutti gli elementi che compongono i tre Vangeli Sinottici e il angelo di Giovanni. Diverso però è il tono del racconto, e diversa è anche la prospettiva da cui fatti e detti di Gesù vengono considerati. Angelini racconta il messaggio evangelico dal punto di vista di Maria, e rivela così anche la sua dimensione più intima e poetica. La Madonna è testimone diretta dei trent’anni di Nazaret ed è presente nella salita al Calvario fino alla sepoltura; ma i fatti della vita pubblica non li vede direttamente perché, secondo Cesare Angelini, non faceva parte del piccolo gruppo di fedeli che seguivano il Maestro: sarà Giovanni a raccontarglieli quando la prenderà con sé, affidatagli dall’alto della Croce. Una sorta di «quinto Vangelo», quello di Angelini, in cui una mamma vive e condivide e momenti della vita col figlio, dalla tenerezza domestica fino al supremo sacrificio di redenzione.

Cesare Angelini è nato ad Albuzzano, presso Pavia, nel 1886 ed è morto a Pavia nel 1976. Sacerdote, rettore del Collegio universitario «Borromeo» di Pavia, ha pubblicato saggi e interventi di particolare valore letterario, occupandosi fra l’altro della figura e dell’opera di Alessandro Manzoni: Il dono del Manzoni (Firenze 1924), L’osteria della luna piena (Milano 1959), Manzoni, capitoli vecchi e nuovi (Milano 1965), Nuovo commento ai Promessi Sposi (Milano 1974), Variazioni manzoniane (Milano 1974).

La Cultura del Rinascimento

La Cultura del Rinascimento

Profilo storico

Autore/i: Garin Eugenio

Editore: Editori Laterza

avvertenza dell’autore.

pp. 216, Bari

«Il Rinascimento è, innanzitutto, un fatto di cultura, una concezione della vita e della realtà che opera nelle arti, nelle lettere, nelle scienze, nel costume. La positività del Rinascimento intrinseca alla sua stessa denominazione, i suoi aspetti tipici, i suoi valori, i suoi significati nel corso della civiltà moderna, vengono indicati sempre nell’ambito delle arti, delle lettere, del pensiero, dell’educazione. La “positività” della cultura del Rinascimento non è, dunque, la presa di coscienza di un’età felice della vicenda umana. Nato sul terreno della cultura, solo su quel piano il moto rinascimentale mantiene il suo valore “positivo”, di conquista e di affermazione di certi valori umani, di certi progressi teorici e morali, contro una realtà che li negava, in un mondo in travaglio agitato da crisi profonde.»

Eugenio Garin (1909-2004) è stato uno dei maggiori storici del pensiero e una figura di primo piano della cultura italiana del Novecento. Tra le sue numerose opere figurano veri capisaldi della storiografia filosofica internazionale.

Viaggio a Lourdes

Viaggio a Lourdes

Frammenti di diario – Meditazioni

Autore/i: Carrel Alexis

Editore: Morcelliana

traduzione di Nella Berther.

pp. 128, 4 tavv. b/n f.t., Brescia

In questo straordinario «resoconto» di un viaggio a Lourdes, compiuto per osservare con imparzialità scientifica i fenomeni considerati miracolosi presso il famoso santuario, Alexis Carrel narra come venga coinvolto, quasi suo malgrado, nella vicenda d’una ragazza ammalata gravissima e incurabile di peritonite tubercolare, che viene condotta dalla Madonna in una estrema speranza di guarigione prodigiosa. Contro ogni sua previsione di medico saldamente legato ad una visione «positiva» dei fatti biologici, egli assiste al miracolo, che descrive con partecipazione ansiosa, incredula e poi stupefatta. Non volendo essere che «uno strumento registratore esatto», Carrel non depone nemmeno ora il suo atteggiamento da scienziato, prosegue gli accertamenti, e tuttavia entra «in una indicibile confusione di pensiero», poiché, com’egli dice, nelle domande che gli si affollano dentro (fatti scientifici nuovi? o fatti appartenenti all’ambito della mistica e del soprannaturale?) non si tratta «di una adesione ad un teorema di geometria, ma di cose che possono cambiare l’orientamento della vita». Ed ecco la conversione, della mente e del cuore, e lo sbocciare in lui della preghiera; poi la decisione di isolarsi per approfondirla. In seguito, l’Autore, pur non diventando un «bigotto» e mantenendo «la sua vigilie disposizione critica, rimane un cristiano, in tutta l’estensione del termine» (dom Presse), come attestano le originali Meditazioni e i Frammenti di Diario qui aggiunti.

Alexis Carrel (1873-1944) fu medico e inventore di mezzi terapeutici. Nel 1912 fu insignito del Premio Nobel per i lavori sui vasi sanguigni e la coltura a lunga scadenza di tessuti viventi fuori del loro ambiente. Tra le sue opere è celebre L’uomo, questo sconosciuto (1935) e, presso la Morcelliana, La preghiera (1926).

L’Isola dei Beati un’Utopia Svedese di August Strindberg

L’Isola dei Beati un’Utopia Svedese di August Strindberg

Autore/i: Strindberg August

Editore: Istituto Universitario Orientale di Napoli

introduzione e traduzione di Iselin M. Gabrieli.

pp. 80, Napoli

“Questo racconto (mai prima tradotto in italiano), è fra i documenti più significativi da un punto di vista, se non artistico certo polemico, della tormentata crisi spirituale dello scrittore svedese, alla vigilia della sua esplicita professione di «naturalista».[…]”

La Malattia Mentale

La Malattia Mentale

Origine, Dinamica e Terapia

Autore/i: Ranzato Francesco P.

Editore: Edizioni Mediterranee

prefazione di Ferruccio Antonelli.

pp. 112, Roma

Quello che era stato già teorizzato ne «Le Tre Dimensioni Psichiche» e ne «La Dimensione Perduta» trova ne «La Malattia Mentale» il suo naturale epilogo, nel senso che la teoria di Ranzato delle tre dimensioni mentali in cui si dispiega la psiche umana nella regressione (con conseguenti fenomeni psicopatologici) trova la sua applicazione nella concezione di una nuova psichiatria psicodinamica, in cui viene sottolineata soprattutto la genesi delle grandi psicosi; genesi da cui scaturiscano automaticamente la terapia psichica e quella fisica.
Seguono cenni sulla dinamica psichica delle nevrosi e alcune note di semeiotica psichiatrica che dovrebbe aiutare il terapeuta nel suo rapido orientamento diagnostico.

Francesco Paolo (Frank) Ranzato, psichiatra e psicanalista junghiano, libero docente in Psichiatria dal 1971, ha compiuto ricerche presso l’Università di Roma nel campo della Biochimica delle malattie mentali. Membro del G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica), è direttore della rivista «Il Minotauro». È autore de «La Verità nella Follia», «Le Tre Dimensioni Psichiche» e «La Dimensione Perduta», pubblicati dalle Edizioni Mediterranee.

Il Saggio del Tibet

Il Saggio del Tibet

Autore/i: Lobsang Rampa T.

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prefazione dell’autore, traduzione di Pietro Negri.

pp. 128, Roma

Riandando alle sue esperienze giovanili, Rampa racconta di quando, insieme alla sua guida, il Lama Mingyar Dondup, si addentrò in un mondo fuori del tempo, celato nelle profondità delle eccelse montagne tibetane, nelle caverne scavate in tempi immemorabili da una stirpe superiore venuta da altri mondi.
In quelle caverne al giovane Rampa vengono mostrati drammatici episodi del passato del nostro mondo, vengono rivelati i segreti di Atlantide e della trasmigrazione e vengono impartiti insegnamenti fondamentali per la sua vita e per il futuro dell’umanità.
Come negli altri libri di Rampa, anche in questo il lettore potrà scoprire, tra le righe di una storia avvincente, elementi di ispirazione, e insegnamento occulto frutto di una sapienza più che millenaria.

Psicanalisi Interrotta

Psicanalisi Interrotta

Il “vissuto” e i “perchè” di ventotto interruzioni di analisi

Autore/i: Viviani Cesare

Editore: SugarCo Edizioni

unica edizione, introduzione dell’autore, in copertina: dipinto di Pippo Coco, collana: fatti e misfatti n°17.

pp. 148, Milano

“Il problema è un altro: come far si che un urlo o un sorriso o un abbraccio o un pugno non siano banale espressione di uno spontaneismo disinibito ma acquistino un valore terapeutico.”

Perchè si interrompe l’analisi? In che misura l’analista, attingendo alle stesse matrici culturali e sociali che determinano le nevrosi e la “malattia”, resta coinvolto, spesso oltre la cosiddetta neutralità della tecnica psicanalitica, nel confronto con l’altro? Come mai l’analista si pone in questo rapporto come il medico di fronte al paziente, facendo scattare meccanismi che provocano l’interruzione? Questo libro attraverso ventotto interviste scrupolosamente trascritte dall’autore, pone domande più che non dia risposte. L’interruzione, come è noto, è stata analizzata dallo stesso Freud. Ciò non toglie che i “racconti vissuti” oggi, nella nostra realtà italiana, oltre a costituire un’inchiesta assolutamente nuova in questo Paese, presentino un’immagine sconcertante dell’analisi e degli analisti. Certo non si potrebbe ricavarne una tesi né pro né contro l’analisi, e l’autore non si pone infatti questo obiettivo. Ma basta, a documentarne il contributo insostituibile, che queste testimonianze dal vivo ripropongano tutti i dubbi, le incertezze, le perplessità sul valore e sui rischi della terapia psicanalitica.

Cesare Viviani è nato a Siena nel 1947. Autore di due libri di poesie (il primo, Confidenza e Parole, è uscito a Parma nel 1971), è noto come poesia della neo-avanguardia (l’Ostrabismo Cara, Milano 1973). Collabora a numerose riviste letterarie. Terminati gli studi giuridici, si è dedicato alle ricerca linguistica e psicoanalitica. In questo campo ha pubblicato saggi sui periodici specializzati (“Psicoterapia e scienze umane”, “Inserto al bollettino di psicologia applicata”) e su riviste di cultura (“Il bimestre”, “Il tamburo di latta”). Vive a Milano.

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  • Prefazione
  • Interviste
  • Vita analitica e vita ordinaria

A un Passo dalla Guerra

A un Passo dalla Guerra

Ustica Storia di un segreto inconfessabile

Autore/i: Lucca Daria; Miggiano Paolo; Purgatori Andrea

Editore: Sperling & Kupfer Editori

seconda edizione, con dedica autografa di Daria Lucca.

pp. 354, Milano

Un volo di linea, una tranquilla sera d’estate, un’esplosione. Poi, il silenzio. Dal 27 giugno del 1980, la verità sulla strage di Ustica è un segreto inconfessabile. Perchè? Che cosa nascondono i servizi di spionaggio e controspionaggio, i vertici militari e i politici che possiedono le chiavi d’accesso ai misteri della Prima Repubblica? Qual’è il legame tra Ustica e la bomba alla stazione di Bologna? Chi depista, chi collabora, chi ha paura? Quali sono i fili invisibili che collegano questa tragedia italiana alla sicurezza dei nostri alleati più potenti? Per ben quindici anni, gli autori di questo saggio-thriller hanno inseguito, da soli, in coppia e finalmente insieme, tutte le tracce che avrebbero potuto portare alla soluzione di un giallo che ha appassionato l’opinione pubblica. E sono adesso in condizione di svelarla attraverso documenti, testimonianze, incontri che per la prima volta aprono uno squarcio nel muro di gomma, fatto di omertà e depistaggi, che ha finora impedito al Paese di conoscere la verità.
Il risultato è questo libro: un montaggio sconvolgente di quanto è stato scoperto e ancora mai pubblicato, in un racconto che procede tra fiction e realtà.
La fotografia completa di quella notte di quindici anni fa è infatti anche la trama di una grande spy-story. Al centro, qualcuno che vuole sapere che cosa è successo al DC9 Itavia con 81 italiani a bordo. Intorno, tutti i protagonisti e le comparse di un’operazione segreta che stava per scatenare un conflitto di dimensioni imprevedibili: Gheddafi, Sadat, Giscard, Carter, Breznev, i cervelli della CIA, dello Sdece, del Sismi e poi quei caccia, individuati grazie a una soffiata, proprio mentre erano in trasferimento sui cieli del Mediterraneo, con il loro carico di morte…

Luce e Illuminazione nella Fotografia

Luce e Illuminazione nella Fotografia

Autore/i: Feininger Andreas

Editore: Antonio Vallardi Editore

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione dal tedesco di Baldo Peroni.

pp. 304, nn. fotografie a colori e b/n e illustrazioni b/n, Milano

Che cos’è la luce? Se lo chiedete a u pittore, a un fisico o a un uomo comune, avrete tre differenti risposte. Ma se siete fra quanti preferiscono guardare il mondo attraverso l’«occhio» di un apparecchio fotografico, troverete una risposta esauriente in questo libro di Feininger.
Obiettivo principale dell’autore è di dare al fotografo inesperto «un analisi della luce, un esame attento di tutti i fattori che rendono un’illuminazione efficace». Senza aver afferrato le nozioni teoriche fondamentali sulla natura della luce e sugli scopi dell’illuminazione, non è possibile fotografare i vari aspetti della realtà.
Al di là dei problemi tipici del principiante (diaframma, velocità di otturazione, rapidità della pellicola, numeri guida dei lampeggiatori) il fotografo impara a sfruttare creativamente le qualità estetiche della luce, ricorrendo via via alla luce diretta e diffusa, dura e morbida, bianca e colorata, filtrata e polarizzata, calde e fredda, frontale, laterale e controluce.
Feininger non si limita ad analizzare le possibilità teoriche della luce, ma presenta al lettore un vero e proprio programma di studio, corredato di utilissimi «esercizi di diteggiatura fotografica» (l’equivalente degli esercizi per pianisti e violinisti).
Accompagnano e integrano il testo più di 180 fotografie in bianco e nero e 25 a colori.

Dello stesso autore:
La fotografia: principi di composizione (Le guide)
L’occhio del fotografo (Le guide)
La nuova tecnica della fotografia (Le guide)
Il libro della fotografia (Le piccole guide)
Il libro della fotografia a colori (Le piccole guide)

Manuale di Fotografia in Bianconero

Manuale di Fotografia in Bianconero

Autore/i: Coote Jack H.

Editore: Cesco Ciapanna Editore

prefazione dell’autore.

pp. 292, fotografie a colori e b/n, illustrazioni b/n, Roma

Questo libro spiega i procedimenti e le tecniche di sviluppo e di stampa necessari per realizzare lavori di alta qualità.
I primi due capitoli sono dedicati alla struttura e alle caratteristiche del materiale monocromatico ed ai principi per lo sviluppo. Questi argomenti aiutano il fotoamatore a scegliere i prodotti più adatti ad ogni tipo di lavoro, e a riconoscere e correggere gli errori. l capitoli successivi descrivono dettagliatamente le moderne camere oscure, e le attrezzature sia per uso amatoriale che industriale. In dettaglio tutte le tecniche riguardanti il trattamento in bianco e nero dallo sviluppo del negativo all’esposizione della stampa. Infine vengono descritte tecniche creative come il viraggio, la separazione tonale ed altre ancora.

Jack H. Coote, inglese, si occupa di fotografia fin dal 1937. Ha cominciato a lavorare nel campo commerciale e industriale dedicandosi alla cinematografia finché nel 1952 è entrato a far parte dei laboratori Ilford, dove ha creato un laboratorio di trattamento a colori. Successivamente è diventato capo dei servizi tecnici del Gruppo Ilford e infine pubblicista tecnico della Direzione Marketing.

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Prefazione

1. Materiali sensibili per il bianco e nero

  • Lastre secche
  • Le emulsioni attuali
  • Principali fasi di lavorazione dell’emulsione
  • Supporti delle emulsioni
  • Procedimenti di stesa dell’emulsione
  • Finitura e confezione delle pellicole
  • Carte sensibili
  • Carte plasticate (RC)
  • Emulsione per la carta da stampa
  • Caratteristiche delle lastre e delle pellicole
  • Caratteristiche delle carte da stampa

2. Principi di base del processo fotografico

  • Lo sviluppo
  • Il controllo dello sviluppo
  • Il fissaggio
  • Il lavaggio
  • L’essiccamento
  • La smaltatura
  • Il trattamento accelerato
  • Preparazione dei bagni
  • Rivelatori liquidi concentrati
  • I prodotti in polvere
  • Altri rivelatori per materiale negativo
  • Rivelatore per carte

3. Il trattamento del negativo

  • Tank a caricamento in piena luce
  • Tank per caricamento in camera oscura
  • La luce di sicurezza
  • Il trattamento della pellicola
  • Bagno d’arresto e fissaggio
  • Il lavaggio
  • L’essiccamento
  • Trattamento in vasca o in bacinella
  • Il trattamento su scala industriale
  • Vasche verticali
  • Dispositivi per immersione
  • Linee di trattamento con trasporto a rulli
  • Sistemi di trattamento a tamburo o cilindro
  • Macchine per trattamento a ciclo continuo
  • Verifiche e controlli qualitativi
  • Trattamenti correttivi dei negativi

4. L’esposizione delle stampe

  • Stampa a contatto di negativi di piccolo formato
  • Stampa a contatto di negativi di grande formato
  • La stampa per ingrandimento
  • Gli ingranditori verticali
  • Luce diretta e luce diffusa
  • Lampade di ingrandimento
  • Uniformità di illuminazione
  • La stampa del bianco-nero con testa a colori
  • Obbiettivi da ingrandimento
  • Riflessi dannosi
  • Il portanegativi
  • Messa a registro dell’ingranditore
  • Il marginatore
  • Ingranditori orizzontali
  • L’ingranditore come riproduttore
  • Ingranditore per applicazioni particolari
  • Di quanto ingrandire?
  • Composizione dell’immagine
  • Regolazione del diaframma e della messa a fuoco
  • Il calcolo dell’esposizione
  • Valutazioni del contrasto di una stampa
  • La stampa su carta a contrasto variabile

5. Il trattamento della carta

  • Trattamento a vista
  • Stampe su carta Ilfospeed e Multigrade
  • Stampe su carta Ilfobrom
  • Stampe su carta Ilfobrom Galerie
  • Lavaggio ed essiccamento di carte non RC
  • Il trattamento automatizzato
  • Il sistema Ilfospeed 2000
  • Controllo della qualità
  • Sviluppatrici-fissatrici
  • Procedimento di attivazione/stabilizzazione

6. Qualità e stabilità delle stampe

  • Fattori oggettivi e soggettivi
  • La stabilità delle stampe
  • Norme standard di trattamento
  • Il trattamento della Ilfobrom Galerie
  • Il viraggio
  • Deterioramento del supporto delle carte fotografiche

7. La finitura e la presentazione delle stampe

  • La spuntatura
  • La raschiatura
  • Il ritocco chimico
  • Scontornatura chimica del soggetto
  • Laccatura protettivo
  • Il montaggio delle stampe

8. Creatività in camera oscura

  • Il viraggio
  • Viraggio selettivo
  • La vignetta tura
  • I filtri in fase di stampa
  • Linea nera di contorno
  • Sovraimpressioni Mascheratura creativa
  • Stampe in bianco e nero da negativi a colori
  • Stampe in bianco e nero da diapositive a colori
  • Elaborazioniad alto contrasto
  • Procedimento di sbianca-mordente
  • Stampe per immagini negative

Il Convitato di Pietra – Trattato di Astrologia Dialettica

Il Convitato di Pietra – Trattato di Astrologia Dialettica

Autore/i: Morpurgo Lisa

Editore: Sperling & Kupfer Editori

pp. 392, nn. illustrazioni b/n, Milano

Il grande successo dell’Introduzione all’astrologia di Lisa Morpurgo, divenuto ormai un testo essenziale per tutti gli appassionati della materia, è la chiara prova che lo studio dell’astrologia può essere condotto in modo rigorosamente logico e che la «scienza degli astri» è una scienza nel vero senso della parola. La mania dell’oroscopo, come la definiscono frettolosamente i mass-media, non è più circoscritta a un pubblico di massaie sprovvedute, ma ha raggiunto persone colte, preparate, intelligenti e tutt’altro che inclini a quella «fuga nell’irrazionale» che è indicata dai sociologi come spiegazione del fenomeno. Nei dossiers di Lisa Morpurgo  si trovano i temi natali di scrittori, poeti, musicisti e uomini politici di fama internazionale (alcuni citati nel presente volume) che la consultano regolarmente e sono ormai giunti, proprio grazia alla loro genialità, a una svolta fondamentale nei confronti dell’astrologia sostituendo la semicredula e semiscettica curiosità per il proprio futuro con un interesse autentico per quello strumento che consente, a dispetto degli attacchi illuministici, diagnosi esatte sul comportamento umano.

L’astrologia funziona, e funziona in modo tanto prodigioso (come avranno modo di constatare i lettori di Il convitato di pietra) da permettere analisi estremamente minuziosa: così che si può dire a un individuo di cui si ignora tutto, fuorché la data di nascita, se preferisce i letti morbidi o duri, se è un bibliofilo appassionato o un collezionista di oggetti d’argento. Di fronte a un tale accumulo di prove, dire di no all’astrologia è ormai soltanto un atto di pura ostinazione o di totale malafede. D’altra parte, lo studio dell’astrologia non può più rimanere legato alla tradizione tolemaica, ma deve essere agganciato ai metodi della scienza più avanzata e più moderna. Ecco perché, sviluppando fino alle estreme conseguenze i concetti già esposti nell’Introduzione all’astrologia, Lisa Morpurgo presenta ora ai lettori un trattato dove la biologia, la psicoanalisi e la letteratura concorrono a tracciare un quadro del comportamento umano in cui la simbologia planetaria si inserisce con matematica precisione. Le conclusioni sono sorprendenti e forse anche sconvolgenti. «Amo lo scandalo», dice l’autrice, «perché è un’ottima arma provocatoria.» Scandalizzato o no, il pubblico sarà costretto a prendere coscienza di un nuovissimo metodo di indagine e a socchiudere l’uscio della propria attenzione a chi insistentemente bussa per essere ammesso. Poiché il convitato di pietra è lo zodiaco. Deriso e beffeggiato come un’importante statua funebre sterilmente legata ai passato, lo zodiaco si è staccato dal proprio piedistallo e l’eco suoi passi ormai risuona nel palazzo di Don Giovanni.

Lisa Morpurgo Dordoni è nata a Soncino, in provincia di Cremona. Laureata in lettere all’Università Statale di Milano, conosce quattro lingue e ha collaborato per molti anni con una casa editrice in qualità di traduttrice e redattrice. Nel 1968 pubblica il suo primo romanzo, Madame andata e ritorno, impostato su una sottile ironia e che già dimostra quell’interesse per la dimensione del tempo che l’ha spinta più tardi ad analizzare lo Zodiaco. L’anno seguente, incoraggiata dall’entusiasmo di molti amici, inizia la stesura della Introduzione all’astrologia, pubblicata nel 1972, tradotta in varie lingua e giunta ormai alla ottava edizione. Tra le altre sue opere: Bimbo astrologo e un romanzo di fantascienza, Macbaraht, ispirato alle sue più suggestive ricerche dello Zodiaco.

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I. – Le Sequenze

II. – La Sfera e il Vortice

III. – La Spirale

IV. – La Dialettica

  • Il corpo umano
  • Pesci e Vergine
  • Ariete e Bilancia
  • Toro e Scorpione
  • Casa seconda e casa ottava
  • Gemelli e Sagittario
  • Casa terza e casa nona
  • Cancro e Capricorno
  • Casa quarta e casa decima
  • Leone e Aquario
  • Casa quinta e casa undicesima
  • Il secondo Zodiaco

V. – La Censura

VI. – Il Messaggio

Bibliografia

La Scienza dei Numeri

La Scienza dei Numeri

(Opera postuma)

Autore/i: Papus

Editore: Giuseppe Brancato Editore

nota dell’editore, introduzione dell’autore, traduzione di C. M. Aceti.

pp. 212, nn. illustrazioni b/n, Catania

L’opera affronta in modo approfondito e sistematico lo studio qualitativo dei numeri secondo i dettami della tradizione ermetica, con l’apporto di alcune significative testimonianze di autori che hanno preceduto Papus.

Il Pimandro

Il Pimandro

(Poimandres)

Autore/i: Ermete Trismegisto

Editore: Fratelli Bocca Editori

pp. 160, Milano

Sommario:

Introduzione
Bibliografia

  • I. – Pimandro
  • II. – Discorso d’Ermete Trismegisto ad Asclepio
  • III. – Discorso sacro d’Ermete Trismegisto
  • IV. – Discorso d’Ermete Trismegisto a suo figlio Tat
  • V. – Ermete Trismegisto a suo figlio Tat
  • VI. – Ermete Trismegisto ad Asclepio
  • VII. – Discorso d’Ermete Trismegisto – Il sommo male per gli uomini è non conoscere Dio
  • VIII. – Discorso d’Ermete Trismegisto – Nulla muore, ma gli uomini erroneamente chiamano morte i cambiamenti
  • IX. – Discorso d’Ermete Trismegisto – Pensiero e sensazione. La bellezza e la bontà sono in Dio solo e non altrove
  • X. – Ermete Trismegisto a suo figlio Tat: La Chiave
  • XI. – Discorso della mente a Ermete – Dio, il mondo e l’ordinamento cosmico
  • XII. – Ermete Trismegisto a Tat – Sulla mente comune
  • XIII. – Ermete Trismegisto a suo figlio Tat: La rinascita e l’imposizione del silenzio
  • XIV. – Ermete Trismegisto ad Asclepio – Della saggezza

Manuale di Psicoanatomia

Manuale di Psicoanatomia

Autore/i: Anonimo

Editore: Edizione Icaro

unica edizione.

pp. 104, nn. illustrazioni b/n, Roma

Sommario:

FISIOGNOMIA

I. – Suddivisioni e cenni storici
II. – Generalità
III. – Tabelle fisiognomiche
IV. – Amore e fisiognomia
V. – Elementi di frenologia
VI. – La Digitomanzia

TIPOLOGIA

VII. – Elementi di tipologia
VIII. – La Psico-fisica

Mescalero

Mescalero

Gli Apache delle montagne

Autore/i: Sonnichsen C. L.

Editore: Rusconi

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Fabrizio Pezzoli.

pp. 284, Milano

Apache del gruppo linguistico athapasco (o athabasco), i Mescalero furono chiamati così dagli Spagnoli per il loro uso alimentare dell’Agave utahensis, conosciuta come mescal.
Quando gli Spagnoli giunsero nel Sudovest, i Mescalero occupavano le montagne della Sierra Blanca nel Nuovo Messico, dove vivevano durante l’estate facendo lunghe incursioni a Nord sino alle Pianure per cacciare il bisonte, scontrandosi con i Comanche, che erano i signori delle Pianure.
Acerrimi nemici degli Spagnoli, che li temevano, i Mescalero rapirono donne e bambini ai Pueblo, che vivevano come agricoltori tra Tucson e Tubac, in Arizona. Dopo l’annessione delle province settentrionali messicane agli Stati Uniti nel 1855 furono sconfitti nella battaglia di Penasco dal capitano statunitense Richard S. Ewell e dai suoi Dragoni. Con la morte del vecchio capo Palanquito, firmarono un Trattato di pace con il governo degli Stati Uniti e si stabilirono in una Riserva.
Allo scoppio della guerra civile gli Statunitensi si ritirarono dai loro Forti occidentali e le truppe del Texas invasero il Nuovo Messico. I Mescalero abbandonarono la Riserva e combatterono contro i Texani. Contemporaneamente attaccarono la miniera di Piños Altos e furono sconfitti dalle truppe volontarie delle Arizona Guards; a questo punto i Mescalero si allearono con i Mimbrenjo e i Chiricahua, che erano in guerra con tutti gli Occhi Bianchi.
Per porre un freno sia alle truppe confederate che incalzavano verso Ovest sia alle scorrerie degli Apache, avanzarono da Nord i Volontari del Colorado, da Ovest il generale James H. Carleton con la Colonna della California e da Sud la milizia dell’Arizona, che inflissero agli Apache una rovinosa sconfitta.
Fort Stanton (Nuovo Messico), abbandonato dall’esercito statunitense, venne occupato dai Californiani e Kit Carson attaccò i Mescalero in fuga nel Dog Canyon. Questi capitolarono e furono infine deportati nella Riserva di Bosque Redondo (Nuovo Messico); nel 1865 la abbandonarono guidati dal loro capo Ojo Blanco perché si trovarono in disaccordo con i Navaho (o Navajo).
Oggi molti Mescalero vivono lavorando nella loro Riserva.

C. L. Sonnichsen, professore di Letteratura inglese all’Università del Texas, El Paso, ha scritto Cowboys and Caule Kings, I’ll Die Before I’ll Run e Ten Texas Feuds. Compiendo ricerche e studi sulla storia della regione del Tularosa, in Nuovo Messico, è nato il suo interesse per i Mescalero.

Storia dell’Inquisizione Spagnola

Storia dell’Inquisizione Spagnola

L’influenza sulla scena mondiale dell’Inquisizione spagnola sui costumi politici, religiosi e sessuali dal XV al XIX secolo.

Autore/i: Bennassar Bartolomé

Editore: Rizzoli

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Nanda Torcellan.

pp. 368, nn. illustrazioni b/n, Milano

Bartolomé Bennassar e i suoi discepoli e collaboratori sono fautori di una nuova linea di ricerca, detta della storia «quantitativa» o «seriale», che ha per oggetto non già i singoli fatti o personaggi ma la raccolta, misurazione e analisi di un vasto materiale documentario. Mentre lo storico tradizionale privilegiava il singolo fatto o personaggio e costruiva la sua storia su uno o più testimonianze scelte a suo giudizio e considerate rappresentative, Bennassar e il suo gruppo hanno compiuto invece una ricerca a tappeto su tutti gli archivi inquisitoriali spagnoli, ricavandone, evidentemente anche con l’aiuto di un elaboratore elettronico, una massa vastissima di dati organizzati in serie omogenee e successivamente interpretati: sono giunti così a conclusioni nuove e per molti rispetti sorprendenti.

Hanno potuto stabilire, per esempio, la curva delle attività inquisitoriali, dal loro inizio alla metà del XV secolo fino alla graduale scomparsa nel secolo XVIII, rilevando brusche cadute e altrettanto brusche impennate in correlazione con lo sviluppo degli eventi politici (per esempio la conquista del regno di Granada con il conseguente vertiginoso aumento dei sudditi moriscos e di marrani, cioè ebrei convertiti, o la loro fuga verso l’Olanda e l’Inghilterra, che fece venire meno il materiale umano dei processi).
Una scoperta sensazionale a cui sono giunti gli autori attraverso questo paziente lavoro di elaborazione statistica è che la maggioranza degli inquisiti non erano converso; (cioè ebrei e musulmani convertiti), o zingari o eretici o streghe e stregoni, ma «vecchi cristiani»; il che porta gli autori a formulare la tesi che l’Inquisizione, tranne forse nel primissimo periodo, non fu solo un’istituzione avente come obiettivo la difesa della religione e della Chiesa, ma un inrtrumentum regni in mano alla monarchia spagnola, un sistema di controllo sociale accuratamente costruito ed efficiente. Ciò è confermato da altri risultati della elaborazione dei dati raccolti: la composizione dei tribunali, per esempio. Gli inquisitori non costituivano, come si suole ripetere re, una casta di monaci fanatici, isolati dal resto del mondo. Al contrario erano scelti per la stragrande maggioranza (circa il 90%) tra i secolari, magari inseriti tra le alte gerarchie ecclesiastiche, ma come lo erano sovente i membri delle classi superiori, per pura convenienza politica ed economica. Altri luoghi comuni che risultano sfatati, sono gli eccessi delle sentenze e l’iniquità delle  procedure, nonché la mancanza nei giudici di qualsiasi obiettività. Appare, al contrario, che i giudici affermati erano per la maggior parte studiosi e giuristi affermati, per nulla inclini a credere ciecamente alla colpevolezza degli inquisiti, che la procedura dava qualche garanzia di obiettività ed era quasi sempre scrupolosamente osservata; e che le sentenze capitali eseguite furono una piccola minoranza rispetto ai casi inquisiti. L’opera del Bennassar è senza dubbio importante non solo dal punto di vista metodologico, in quanto risultato di un lavoro di équipe, ma anche perché fornisce agli studiosi e al lettore una
visione del tutto nuova dell’Inquisizione, del suo sviluppo storico e della sua fine.

Bartolomé Bennassar nato a Nimes nel 1929. Ordinario di storia, è rettore del’università di Toulouse-le-Mirail. Si è occupato prevalentemente di storia spagnola dell’epoca moderna: fra le sue opere più note ricordiamo Valladolid et ses campagnes ou Sìecle d’or (1967); Recherches sur les grandes epidemies dans l’Espagne du Nord au XVI siècle (1969); L’homme espagnol, attitudes et mentalités du XVI au XIX siècle (1975). Ha anche pubblicato in collaborazione con J. Jacqard Le XIV siècle (1972) e l’Histoire economique et sociale du monde (1977). È autore anche di tre romanzi, di cui uno, Le dernier saut, è stato adattato per lo schermo cinematografico.

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Introduzione di Bartolomé Bennassar

I.
I quattro tempi dell’Inquisizione, di Jean-Pierre Dedieu
Il numero dei processi
I bersagli principali
Un modello generalizzabile?
Dalla crudeltà ai compromessi

II.
L’Inquisizione o la politica della presenza, di Dominique Peyre
L’istituzione del tribunale
Verso una razionale occupazione del territorio: la copertura geografica
Un controllo sociale senza limiti?

III.
Il potere inquisitoriale, di Bartolomé Bennassar
L’inquisitore potere centralizzatore: il controllo della gerarchia
Chi erano gli inquisitori? La natura del potere
I mezzi del potere: uomini e risorse
Il problema dei famigli? Milizia supplettiva o gruppo di pressione?

IV.
L’Inquisizione o la pedagogia della paura, di Bartolomé Bennassar
La paura e le sue ragioni
Le cattive ragioni: la tortura.
Le cattive ragioni: l ’atroce rigore delle pene
Le vere ragioni: il meccanismo del segreto
Le vere ragioni: la memoria dell’infamia
Le vere ragioni: la minaccia della miseria
La forza degli esempi

V.
L’unificazione religiosa e sociale: la repressione delle minoranze, di Catherine Brault-Noble e Marie-José Marc
Le offensive contro gli ebrei e i cripogiudeizzanti
Le offensive contro i moriscos
La cultura e la fede
Rapporti con i riformati
La persecuzione
L’espulsione

VI.
L’Inquisizione e il disprezzo dei discorsi femminili, di Claire Guilhem
Di fronte all’autorità del verbo femminile
Le beatas: disobbedienza e contestazione
L’invenzione del delitto: dall’illusione alla follia
La degradazione della strega

VII.
Il modello religioso: la disciplina del linguaggio e dell’azione, di Jean-Pierre Dedieu
Della bestemmia
Del sacrificio
Qualche frase sconveniente di persone di bassa condizione
L’ordine sociale: il processo di Eugenia la Borgognona
E soprattutto, niente scandalo!

VIII.
Il modello religioso: il rifiuto della riforma e il controllo ideologico, di Jean-Pierre Dedieu
Lutero: la creazione di un antagonista
I libri
Gli intellettuali
Il clero

IX.
Il modello sessuale: la difesa del matrimonio cristiano, di Jean-Pierre Dedieu
Matrimonio e vita sessuale: la dottrina
Poligamia e poliandria
La semplice fornicazione
Appendice I

X.
Il modello sessuale: l’Inquisizione d’Aragona e la repressione dei peccati abominevoli, di Bartolomé Bennassar
I peccati abominevoli: giudizio di Dio e giudizio degli uomini
Sociologia dell’abominevole
Esplorazione dell’aborninevole
Castigo dell’abominevole
Appendice II

XI.
Per lo stato, contro lo stato, di Bartolomé Bennassar
L’Inquisizione, arma assoluta della monarchia
Inquisizione e congiuntura politica
Gli illuministi contro l’Inquisizione

Conclusione, di Barmlomé Bemzassar
Il regno della conformità
Orientamento bibliografico
Indice dei nomi e dei luoghi