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Il Manuale della Mente

Il Manuale della Mente

Come far funzionare il cervello e il corpo

Autore/i: Michael Bott; Derek Bowskill

Editore: Rizzoli

prima edizione, introduzione degli autori, traduzione di Giovanni Catalfamo.

pp. 256, nn. illustrazioni b/n, Milano

Siete depressi? Soffrite d’insonnia? La timidezza vi mette a disagio quando fate una nuova conoscenza? Avete paura dei ragni, dei serpenti o di uscire di casa? Questo libro vi insegna a risolvere da soli i disagi psicologici tanto comuni da ostacolare la vita di tutti i giorni ma non così gravi da richiedere l’intervento di uno psichiatra. In modo facile e chiaro, con esempi, grafici e disegni, spiega il funzionamento della mente, i principali meccanismi dei disturbi psicologici, gli esercizi (semplici e eseguibili a casa propria) che permettono di risolvere difficoltà spesso ritenute insormontabili. Insegna a capire quando è consigliabile rivolgersi a un medico, e Come controllarne l’operato e le prescrizioni in modo da restare padroni di se stessi e pienamente coscienti di ciò che succede; spiega quali sono i farmaci disponibili per i vari disturbi, come agiscono e quando conviene usarli. Un libro che spinge ad assumere un atteggiamento attivo di fronte ai disturbi psicologici, da leggere per noi stessi e per aiutare in modo intelligente chi ci sta vicino e si trova in difficoltà.

Michael Bott, laureato a Londra in medicina e psichiatria, è consulente psichiatrico.

Derek Bowskill, ha scritto numerosi volumi divulgativi, tra i quali Person to Person, The «Male» Menopause e People Need People.

L’Aborto Diritto o Crimine?

L’Aborto Diritto o Crimine?

Atti del Convegno tenutosi a Milano il 30 gennaio 1972

Autore/i: Autori vari

Editore: Ferro Edizioni

unica edizione, a cura di Elio Polli e Cesarangela Bettinelli.

pp. 208, Milano

Il medico ha sempre considerato l’aborto provocato come un atto contrario alla missione cui si è dedicato, un evento rivolto a distruggere una vita ed eventualmente provocatore di un danno organico e/o psicologico alla donna che vi si è offerta e quindi un atto contro la morale naturale.
Orbene, è avvenuto che, nel corso di questi anni, la comunità ha voluto coinvolgere il medico in una nuova tematica pretendendo da lui, sulla base del progresso delle conoscenze biologiche, una precisa risposta sul momento in cui comincia la vita umana nell’embrione e proponendogli delle alternative su motivazioni di ordine filosofico, morale, religioso, sociale, demografico. Da queste motivazioni è scaturita una somma di appassionanti interrogativi, che, posti in discussione, vogliono la consapevole partecipazione al dibattito di tutte le persone di buona volontà affinché le decisioni che potranno essere prese e le leggi che ne scaturiranno possano veramente costituire una scelta responsabile.

Le Pietre di Ica

Le Pietre di Ica

In una biblioteca di pietre la storia misteriosa di una “umanità diversa” vissuta 65 milioni di anni fa

Autore/i: Petratu Cornelia; Roidinger Bernard

Editore: Edizioni Mediterranee

introduzione di Luciana Petruccelli, traduzione dal tedesco di Claudia Tarantino.

pp. 200, 25 tavole a colori e b/n f.t., 15 illustrazioni b/n, Roma

In una biblioteca di pietre la storia misteriosa di una “umanità diversa” vissuta 65 milioni di anni fa. Gli autori illustrano una scoperta sensazionale, che comporta la necessità di riscrivere la storia dell’uomo sul pianeta Terra. Si tratta di una vera e propria glittoteca – biblioteca di pietre incise – che traccia una storia di una umanità vissuta 65 milioni di anni fa. Ica è una località del Perù, sul fiume omonimo, non lontano dai famosi altipiani di Nazca, sui quali sono state rinvenute le piste figurate che secondo alcuni potevano essere utilizzate dagli extraterrestri. Un nuovo grande mistero, dunque: una storia delle origini dell’uomo finora assolutamente sconosciuta, che gli Autori comprovano con il sostegno di ampie ricerche scientifiche. La scoperta di questa straordinaria eredità della preistoria è stata fatta dal Dr. Javier Cabrera, il quale cura l’imponente raccolta di pietre ed espone qui i suoi studi e le sue rivoluzionarie ipotesi. Un libro che invita ad un fantastico viaggio nel passato o ad una meravigliosa avventura spirituale.

Cornelia Petratu, nata a Bucarest, ha studiato Scienza della Comunicazione, Scienze Politiche e Romanistica a Monaco di Baviera. Nella sua attività professionale (Süddeutsche Zeitung e Bayerischer Rundfunk) si è occupata di temi contemporanei. Attualmente lavora per Radio Free Europe/Radio Liberty.

Bernard Roidinger ha studiato Filosofia e Psicologia a Buenos Aires. È cofondatore e Direttore della Società di studi argentino-tibetani e del Centro di Studi Biopsicofisici. Ex membro del centro Lahiri Mahasaya di studi Yoga-Vedanta e socio della Società internazionale di Psicologia del Profondo.

Come Conquistare la Vera Pace Spirituale

Come Conquistare la Vera Pace Spirituale

Precetti yoga per fare «luce sul sentiero» e per affrontare serenamente i problemi terreni

Autore/i: Collins Mabel

Editore: Casa Editrice Roberto Napoleone

introduzione dell’autrice, disegni di Mauro D’Amico.

pp. 128, nn. illustrazioni b/n, Roma

Mabel Collins vuole insegnarci a potenziare il nostro lato più squisitamente umano, creativo, spirituale.
La Collins ci esorta a non rifiutare la vita concreta ma a accettarla, imparando a affrontarla con distacco, infatti l’uomo spirituale, pur essendo immischiato nella lotta quotidiana, può rimanere superiore. La vita terrena è un dono prezioso che dobbiamo vivere traendone quella gioia piena di cui l’uomo cosciente dovrebbe essere pervaso in ogni istante della sua esistenza.
Le regole dettate in questo libro ci aiutano a trovare quella pienezza e quel distacco che ci permette di acquistare serenità, pace, tranquillità anche quando ci troviamo ad affrontare situazioni difficili.
Come conquistare la vera pace spirituale raccoglie i precetti espressi – in linguaggio oscuro, velato, da iniziati tipico delle verità occulte – nel libro La luce sul sentiero, mali espone e spiega in modo che queste verità siano accessibili a tutti, anche a chi non si è mai avvicinato alla dottrina yoga o alla filosofia orientale.

Mabel Collins, nata a Guernsey, nelle Channel Islands, fu esponente di spicco della corrente teosofica e amica di M.me Blavatsky. Fu occultista, chiaroveggente e scrittrice sia di testi di esoterismo e spiritualità sia di novelle e romanzi. La Collins ebbe, nel corso della sua vita, occasioni di collaborazione e di confronto con altri importanti studiosi della spiritualità: Steiner, Walker Atkinson, Foster Case.

Tarocchi – Le Carte del Destino

Tarocchi – Le Carte del Destino

Roma, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo • 5 febbraio – 4 aprile 1996

Autore/i: Autori vari

Editore: Associazione Culturale Le Tarot

seconda edizione riveduta ed ampliata, a cura di Giordano Berti e Andrea Vitali, presentazione di Ruggero Pentrella, in copertina: Gli Amanti Tarocco di Francesco Sforza, Secolo XV, collezione Amedeo Cocchi, Milano.

pp. 152, nn. illustrazioni a colori e b/n, Faenza

Sommario:

  • La Diffusione dei Tarocchi tra i Secc. XV-XIX di Pietro Marsili e Giordano Berti
  • I Tarocchi fra “Cultura di Corte” e “Cultura Popolare” di Franco Cardini
  • Il “Gioco” dei Tarocchi fra “Ermetismo” e “Teatro della Memoria” di Paolo Aldo Rossi
  • Il Simbolismo dei Numeri nella Patristica di Lorenzo Dattrino
  • Ipotesi nell’Origine di un Nome di Andrea Ascari e Monica Canducci
  • Iconografia dei Tarocchi di Andrea Vitali
  • Tarocchi e Occultismo di Giordano Berti

Bibliografia

Consulenza scientifica
Michael Dummett – Logica Formale, Università di Oxford
Franco Cardini – Storia Medievale, Università di Firenze
Paolo Aldo Rossi – Storia del Pensiero Scientifico, Università di Genova
Lorenzo Dattrino – Patristica, Università Lateranense di Roma
Giordano Berti – Saggista, presidente “Istituto Graf”
Alberto Milano – Presidente della “International Playing Card Society”
Thierry Depaulis – Presidente Accart

Provenienza delle opere esposte:
Enti Pubblici
Biblioteca Comunale, Como
Biblioteca Comunale, Mantova
Biblioteca Comunale, Faenza
Biblioteca Comunale, Imola
Biblioteca Nazionale Marinara, Venezia
Biblioteca Marazza, Borgomanero
Biblioteca Universitaria, Bologna
Civica Raccolta di Stampe Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano
Museco Civico “Castello Ursino”, Catania

Privati
Associazione Culturale “Le Tarot”
Amedeo Cocchi, Milano
Bernardino Lattanzi, Roma
Pietro Alligo, Torino
Sergio Bassani, Bologna
Flaviano Fabbri, Ronciglione
Giuliano Grippa, Milano
Vito Arienti, Lissone
Alberto Milano, Milano
Osvaldo Menegazzi, Milano
Silvio Berardi, Bologna
Ettore Elica, Forlì
Luciano Milelli, Conegliano Veneto

Magia e Medicina Popolare in Italia

Magia e Medicina Popolare in Italia

Rimedi empirici, decotti, pozioni e filtri magici per la cura della salute secondo le più diffuse ricette tradizionali – In appendice la Regola Salernitana

Autore/i: Gatto Trocchi Cecilia

Editore: Newton Compton Editori

prima edizione, premessa dell’autrice.

pp. 328, nn. illustrazioni b/n, Roma

«Per ogni dolore, per ogni malore / erba di dentro, erba di fuore». «Con acqua e dieta ogni male si quieta». «Erba, radice e fiore, medici del dolore». Le tradizioni popolari hanno accumulato nei secoli una saggezza primordiale riferita all’arte della salute, saggezza che, talvolta, ha precorso le scoperte della scienza medica.
Lo studio della medicina popolare è di grandissima rilevanza antropologica, in quanto raccoglie, conserva e interpreta il patrimonio del sapere folkloristico che la dimenticanza moderna rischia di travolgere nell’oblio. Questo testo presenta un’antologia estremamente documentata delle cure sia empiriche che magiche, che la tradizione popolare ha fatto proprie, tramandandole attraverso i secoli.
Le ricette si assomigliano e si ripetono di regione in regione, come i proverbi, come le favole, formulando pur nella diversità dei dialetti e dei costumi una sorta di uniformità delle tradizioni mediche delle classi subalterne. Un profondo senso magico investe la gestione della malattia e della salute: il male apre un varco alle «potenze» del mistero e l’argine posto ad esse è spesso simbolico, oltre che empirico; in appendice, la Regola Sanitaria Salernitana permette degli utili raffronti tra la medicina arcaica e il mondo popolare.

Cecilia Gatto Trocchi, esperta di tradizioni popolari, docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Perugia, ha collaborato con Repubblica, con le riviste Qadrangolo, Rivista di Sociologia, M & M. Si è a lungo occupata di favolistica e letteratura etnica di Roma e del Lazio. Ha scritto numerosi saggi tra cui La fiaba italiana di magia (197 3), Cultura come comunicazione (1979).
Per la Newton Compton ha pubblicato Leggende e racconti popolari di Roma (1982).

La Rosa – Storia di un Simbolo

La Rosa – Storia di un Simbolo

Autore/i: Heinz-Mohr Gerd; Sommer Volker

Editore: Rusconi

prima edizione, premessa degli autori, traduzione dal tedesco di Aldo Audisio.

pp. 236, 18 tavole a colori f.t., nn. illustrazioni b/n, Milano

Nei tempi antichi, esisteva soltanto la rosa selvatica. Era piccola, a forma di conchiglia, con i petali disposti in simmetria raggiata. Più tardi, gli incroci e le ibridazioni diedero vita a oltre duemila varietà di rose, tutte di altissimo pregio, ricche di bellezza e di orgoglio. Ma le «rose antiche» esistono ancora oggi, emblema di una continuità che supera il tempo e le mode.
La rosa, come documentano Gerd Heinz-Mohr e Volker Sommer nel loro libro, accompagna da sempre le tappe della civiltà e ne segna spesso i capitoli più nobili e gloriosi. Un serto di rose coronava la fronte dei notabili babilonesi. In epoca preistorica i Camuni incidevano nella pietra una rosa stilizzata, sigillo della loro stirpe. Sacra ad Afrodite in Grecia, la rosa trasmigrò a Roma per scatenare orgie di essenze e profumi. Nel mondo cristiano, la rosa bianca simboleggiò la purezza di Maria, quella rossa il sangue dei martiri.
Con grande amore e sottile sapienza, Heinz- Mohr e Sommer seguono da vicino le metamorfosi della rosa nella liturgia, nell’arte, nella poesia, nei riferimenti storici più affascinanti e imprevedibili. La rosa rispecchia la «ruota del tempo» e l’irraggiamento cosmico, si illumina nei rosoni delle cattedrali, diventa oggetto di meditazione trascendente, si fa costante elemento ornamentale nel Rinascimento e nel Barocco. In letteratura, offre lo spunto per grandiosi cicli narrativi come il medioevale Romanzo della Rosa, infine giunge ai nostri tempi, dove ispira poeti come Blake, Emily Dickinson, Rilke, D’Annunzio, Eliot e Neruda. La sublimazione estrema, tuttavia, è già avvenuta da secoli: nel «Paradiso» di Dante, la «rosa mistica» raccoglie la pura luce di Dio, allegoria della beatitudine e della perfezione.

Gerd Heinz-Mohr, nato nel 1913, laureato in Storia, si è specializzato nel campo delle arti e delle religioni. Fra le sue numerose opere va ricordato il best-seller Lexikon der Symbole.

Volker Sommer, nato nel 1954, ha studiato antropologia, chimica e teologia. Dopo la laurea, ha compiuto importanti ricerche durante lunghi soggiorni in India.

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Premessa

I) Mondi fioriti – Mondi della rosa

II) La rosa del tempo

  • Il fiore della caducità
  • La ruota della vita
  • Il cerchio dell’eternità

III) Rosa ed eros

  • Il manto di Venere
  • La vie en rose
  • Lo strappo della rosa
  • Rugiada e pioggia
  • La verga fiorita di rose
  • Il risveglio di rosaspina (La bella addormentata nel bosco)
  • Il Romanzo della Rosa
  • Rosa alchemica
  • Rosa e usignolo
  • Sub rosa

IV) Le piaghe fiorite

  • La spina del peccato originale
  • Corona di spine e rosacroce
  • Il calice
  • Maria nella macchia di spini
  • Corone di martiri
  • L’albero di rose delle pene passeggere
  • sangue nel giardino delle rose

V) Rosa mistica

  • La nuova Venere
  • Il rosario
  • La nuova Eva
  • Dal roseto recintato al giardinetto dell’anima
  • La rosa delle rose
  • La visione della Divina Commedia
  • Il giardino dove tutto l’amore finisce

VI) Inno della fioritura

  • Il presente dell’eternità
  • Affinchè l’uomo trovi il suo cuore
  • Fiorire è più che ardere
  • Fiore ed estasi

Appendice botanica
Note
Bibliografia
Elenco e fonti delle tavole fuori testo
Notizia
Indice degli Autori citati

Congetture e Confutazioni

Congetture e Confutazioni

Lo sviluppo della conoscenza scientifica

Autore/i: Popper Karl R.

Editore: Società Editrice Il Mulino

prefazioni e introduzione dell’autore, traduzione di Giuliano Pancaldi.

pp. 736, Bologna

Nella filosofia – e non solo nella filosofia della scienza – di questo secolo, l’opera di Karl Popper può essere considerata quella di un classico. E di tale opera, uno dei documenti più vivaci e significativi e proprio «Congetture e confutazioni» che, apparso in prima edizione inglese nel 1963, viene qui ripubblicato, dopo varie ristampe, con una nuova prefazione dell’autore. La vastità degli interessi di Popper ha in questo libro un documento insostituibile: accanto alle pagine dedicate ai temi filosofici tradizionali, come la teoria della conoscenza e la dialettica, a questioni specifiche di filosofia della scienza vi sono pagine in cui l’analisi storica costituisce l’occasione per riesaminare alcuni nodi della filosofia delle scienze sociali e alcuni terni di spicco della filosofia politica. Un volume che permette di capire come, pur fra discussioni e dibattiti talora vivaci, la concezione di Popper costituisca un punto di riferimento essenziale per la comprensione dei modi in cui si è sviluppata e maturata l’epistemologia successiva al fiorire del neopositivismo logico.

Karl R. Popper è nato nel 1902 a Vienna e vive nei dintorni di Londra dove si è trasferito nel 1946, avendo abbandonato l’Austria al momento dell’annessione della Germania nazista. Cominciò la sua carriera scientifica come matematico e psicologo, dedicandosi in seguito alla filosofia della scienza, con un testo ancor oggi fondamentale: la «Logica della scoperta scientifica» (1935, trad. it., Torino 1970). Accanto agli interessi epistemologici testimoniati fra l’altro da «La ricerca non ha fine. Autobiografia intellettuale» (Roma, 1978) e da «Scienza e filosofia» (Torino, 1981), ha sviluppato interessi sociopolitici, di cui sono espressione «Miseria dello storicismo» (Milano, 1954) e «La Società aperta e i suoi nemici» (Roma, 1981).

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Indice del volume: Prefazione all’edizione italiana. – Prefazione. – Introduzione: le fonti della conoscenza e dell’ignoranza. – Parte prima: Congetture. – 1. La scienza: congetture e confutazioni. – 2. La natura dei problemi filosofici e le loro radici nella scienza. – 3. Tre differenti concezioni della conoscenza umana. – 4. Per una teoria razionale della tradizione. – 5. Ritorno ai presocratici. Appendice: Congetture storiche e osservazioni su Eraclito e il problema del mutamento. – 6. Nota su Berkeley quale precursore di Mach e Einstein.
– 7. La critica kantiana e la cosmologia. – 8. Lo status della scienza e della metafisica. – 9. Perché i calcoli della logica e della aritmetica sono applicabili alla realtà? – 10. Verità, razionalità e accrescersi della conoscenza scientifica. – Parte seconda: Confutazioni. – 11. La demarcazione fra scienza e metafisica. – 12. Il linguaggio e il problema dei rapporti corpo-mente. – 13. Nota sul problema dei rapporti corpo-mente. – 14. Autoriferimento e significato nel linguaggio ordinarlo. – 15. Che cos’è la dialettica? – 16. Previsione e profezia nelle scienze sociali. – 17. L’opinione pubblica e i principi liberali. 18. Utopia e violenza. – 19. La storia del nostro tempo: visione di un ottimista. – 20. Umanesimo e ragione. – Addenda: Alcune note tecniche. – Indice analitico. – Indice dei nomi.

La Grecia e le Intuizioni Precristiane

La Grecia e le Intuizioni Precristiane

L’Iliade poema della forza – Dio in Platone – Intuizioni Precristiane

Autore/i: Weil Simone

Editore: Rusconi

nota dell’editore, traduzione dal francese di Margherita Harwell Pieracci e Cristina Campo.

pp. 308, Milano

Questo libro è composto dai due saggi della Source grecque – L’Iliade, poema della forza e Dio in Platone – e da quelli raccolti sotto il titolo di Intuitions pré-chrétiennes, scritti tutti fra il 1939 e il 1942. In quel periodo Simone Weil studiava filosofia greca, perché voleva iniziare un ampio lavoro con padre Perrin: raccogliere i migliori scritti non cristiani sull’amore di Dio.
Tema centrale dell’opera è lo studio dell’autentico pensiero religioso greco, che è filtrato soltanto in parte nei testi pitagorici e in qualche scrittore e filosofo, fra cui Platone, con il quale Simone Well rivela molte affinità, tanto che uno dei suoi interpreti più fedeli non ha esitato a definirla «forse la sola grande interlocutrice moderna di Platone». La scrittrice francese, nata a Parigi nel 1909, dopo un’adolescenza influenzata da Alain e dalle ideologie rivoluzionarie, non poteva non ritrovare Platone nel passaggio alla fase metafisico-mistica del suo pensiero.
«Il ritrovamento di Platone nella critica di Marx», ha scritto Augusto Del Noce a questo proposito, «è, direi, una necessità inscritta nelle essenze filosofiche, perché con Marx ha inizio la filosofia del primato dell’azione (la concezione dell’idea come strumento per cangiare il mondo), mentre Platone è il filosofo del primato della contemplazione». Platone e raggiunto partendo dalla critica del concetto moderno di Rivoluzione che dimostra vana l’idea di un’autoredenzione per la quale l’umanità, attraverso la dialettica della realtà storica, realizzerebbe il bene assoluto. In Simone Weil questa «conversione» al pensiero tradizionale, di cui La Grecia e le intuizioni precristiane è un documento di eccezionale importanza, si accompagnò sempre a una testimonianza coraggiosa e generosa in favore dei deboli e degli oppressi: il suo esempio è molto prezioso per chi voglia liberarsi dalle false alternative ideologiche e da quella «dialettica dell’illuminismo» che ha condizionato troppo a lungo la cultura e la società moderna in ogni loro aspetto.

Filosofia della Reazione

Filosofia della Reazione

Autore/i: Plebe Armando

Editore: Rusconi

prefazione dell’autore.

pp. 208, Milano

Perché un titolo tanto scandaloso? Perché non v’è altro rimedio di fronte al dilagare del nuovo conformismo rivoluzionario. Oggi il giocare alla rivoluzione è divenuto il rifugio d’obbligo di tutti i pavidi e i pigri, sempre devoti ai potenti di turno; tutti costoro sono convinti di dover far atto di fedeltà alla nuova dittatura, cioè alla cosiddetta «contestazione»: una dittatura che si distingue dalle altre solo per la sua caratteristica di rendere nevrotici e infelici i propri sudditi. In questa situazione una «filosofia della reazione» suona certamente scandalo, perché è sempre scandaloso opporsi a chi detiene le leve del potere; ma essa è anzitutto una filosofia del coraggio e dell’onestà. Della reazione questo libro insegna la teoria e la prassi, e mostra inoltre che la filosofia della reazione non è nata soltanto nel mondo moderno: essa è antica quanto è antica l’iniziativa dell’uomo libero, che si oppone all’«istinto di morte» di chi ama la distruzione per la distruzione. Armando Plebe, filosofo quarantenne formatosi nella Torino neoilluministica del primo dopoguerra e nell’austera Innsbruck degli Anni Cinquanta, ha esordito combattendo il crocianesimo negli anni in cui era ancora d’obbligo essere crociani e ha proseguito combattendo, quale marxista, le ipocrisie del perbenismo intellettuale negli anni in cui era rischioso dichiararsi marxista. Quando, agli inizi del 1968, la sinistra occidentale si è identificata con la cosiddetta «contestazione», Plebe non ha esitato a schierarsi dalla parte della nuova minoranza che ha il coraggio della «reazione». La Filosofia della reazione è insieme una denunzia infuocata dell’assurdità della nostra politica, una sintesi penetrante di problemi teorici del nostro tempo e, infine, anche un libro divertente per l’arguta spregiudicatezza del suo stile (contiene persino, in appendice, un nuovo gioco di carte, il «Gioco della Rivoluzione», avvincente e privo di esplosivi).

Grandi Iniziati

Grandi Iniziati

Zarathustra, Ermete, Buddha, Mosè, Elia, Cristo

Autore/i: Steiner Rudolf

Editore: Fratelli Melita Editori

pp. 240, 1 foto b/n f.t., Genova

Sommario:

Prefazione

  • Zarathustra
  • Ermete
  • Buddha
  • Mosè
  • Il profeta Elia
  • Cristo e il Secolo XX

Introduzione alla Biologia e alla Clinica della Suggestione

Introduzione alla Biologia e alla Clinica della Suggestione

Autore/i: Galeotto Enrico

Editore: Editrice Gregoriana

unica edizione, prefazione di Ferruccio Antonelli, introduzione dell’autore.

pp. 328, XLIX tavole a colori e b/n, Padova

Uno dei pregi maggiori di questa “Introduzione” (che in realtà è un ampio e completo trattato) alla suggestione, è riposto, a parte il solido tessuto scientifico con cui è costruita, nella totale leggibilità delle sue pagine, dalla prima all’ultima, senza cadute o scompensi di sorta. Non si intende, con questo, la chiarezza nell’esposizione dell’argomento, che dovrebbe essere la scontata prerogativa d’ogni opera di tal genere, ma bensì la piacevole, agile, varia scrittura usata dall’A. qua e là impreziosita da accorte risorse degne di un autentico narratore.
Già nelle prime pagine s’incontra un’apertura che ha tutti i requisiti del racconto puro: “Alle cinque del mattino del 25 settembre 1949, dall’estrema prua del Tripolitania, scorsi finalmente il faro di Santa Maria di Leuca. Tornavo in Patria, profugo, dopo dodici anni d’Africa. Mi ero imbarcato come infermiere di bordo, perché non potevo pagarmi il viaggio…”.
Ed ecco, subito dopo, apparire la figura del Prof. Augusto Stefanelli, cui è dedicato il volume. Sembra un personaggio di Balzac, tanto l’A. ce lo restituisce sulla pagina con i tratti fascinosi di un eroe romanzesco.
Certamente, a conferire tali caratteri narrativi all’opera non è estranea la materia stessa, oggetto di così appassionato interesse da parte di Galeotto: la suggestione.
Nel breve excursus introduttivo l’A. ci avverte che già seimila anni addietro essa aveva i suoi cultori negli Yoghin tibetani, i quali possono, a buon diritto, essere considerati i precursori della moderna medicina psicosomatica e preventiva. Tra noi occidentali, fu soltanto nel ’700 che la suggestione entrò ufficialmente nel mondo medico con il mesmerismo; ma, per la verità, fu un’apparizione molto contrastata se non proprio tempestosa, in quanto in quel secolo dell’illuminismo essa si prestava ad applicazioni che con la medicina avevano ben poco da spartire (si pensi a Cagliostro e a tutta la serie degli avventurosi e spregiudicati ciarlatani fioriti in quegli anni, Casanova compreso).
Dopo fasi alterne di eclissi e di rinnovati interessi, soltanto negli ultimi decenni la suggestione ha iniziata la sua trionfale affermazione nel Campo medico, rendendo addirittura possibili i voli Spaziali.
Definita la suggestione come “quel quid che, quando si attua, ingigantisce e fortifica una qualunque immagine mentale, a tal punto da renderla operante, anche al di fuori della stessa mente che le ha fatto da alcova”, con un incalzante procedere davvero suggestivo, l’A. si addentra nelle spirali dell’argomento con sottile dialettica, sgombrando, da un lato, il campo da certe inutili e persino dannose sovrastrutture e mettendo, dall’altro lato, in singolare risalto tutti i traguardi conseguibili con metodiche bene applicate. L’ampia casistica che Egli ci offre, frutto di tecniche del tutto personali e originali, è la convincente testimone dei risultati sorprendenti da Lui ottenuti ed è viva, calda, fino ad assumere il tono inconfondibile del racconto, il suo movimento interno. La saggistica, cioè, è qui abilmente e felicemente completata ed arricchita dalla narrativa.
Nell’affidare al lettore queste pagine così intrise di serietà scientifica e di stillante umanità, si può dire, in ogni riga, vogliamo chiudere la nota con le stesse parole dell’A.: “Forse lo scopo vero, anche se recondito, che mi ha spinto a scrivere questo libro è proprio quello di insegnare, a chi lo gradisca, come si impara a sorridere a fini terapeutici. Alla fin fine, credo che la mia vera forza, come psicoterapista, sia la mia fantasia gioiosa”.
(Giuseppe Mesirca medico scrittore – Premio Campiello 1967)

Enrico Galeotto è nato a Venezia il 5 aprile 1928.
È laureato in medicina e chirurgia, specialista e libero docente di Anestesiologia nell’Università di Padova, primario anestesista-rianimatore dell’Ospedale Civile di Camposampiero.
Come anestesiologo è un tecnico della lotta al dolore fisico; ma è sempre stato, ed è, un appassionato studioso di medicina psicosomatica e quindi anche un conoscitore profondo ed esperto degli aspetti psicologici della sofferenza. In quest’ultimo settore ha raggiunto la notorietà (e non soltanto nazionale) con il Suo «Metodo Kratim per la gestante».
È socio della Società Italiana di Medicina Psicosomatica, dell’Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi, della Società Italiana di Psicoprofilassi Ostetrica e del Centro Italiano di Sessuologia.
È Autore di numerose ed importanti pubblicazioni, ha preso parte attiva a Congressi nazionali ed internazionali e svolge una vasta attività didattica inerente i problemi della psicologia medica presso Organizzazioni e Centri qualificatissimi.

Il Cammino Mistico

Il Cammino Mistico

I sette gradini per sviluppare i poteri dell’intuizione e raggiungere la piena consapevolezza spirituale

Autore/i: Bethards Betty; Catalfo Jaclyn

Editore: Sonzogno

traduzione di Alessandra De Vizzi.

pp. 240, Milano

Sette gradini per il tuo nuovo Io!
Il cammino mistico, strutturato come un vero e proprio “libro di esercizi” interattivo in sette lezioni, e una guida ispirata che passo dopo passo ti mette in grado di espandere la conoscenza che hai di te stesso, fino a farti raggiungere la piena consapevolezza spirituale e il perfetto equilibrio fra corpo, mente e spirito.

  • Entra in contatto con la tua divinità interiore
  • Sviluppa l’energia che è in te e le tue capacità intuitive
  • Impara ad amarti e sii te stesso
  • Lascia andare il passato e affronta le paure
  • Accetta i cambiamenti

Mediante semplici ma efficaci tecniche di meditazione e di visualizzazione guidata, e attraverso una serie di domande mirate che costituiscono i “compiti a casa” di ogni lezione, in sole sette settimane sarai in grado di conoscere la tua mappa interiore e quindi il sentiero che conduce alla tua destinazione: avrai percorso il cammino mistico.

“Ciò che si trova alle nostre spalle e ciò che si stende davanti a noi sono ben poca cosa in confronto a tutto quello che abbiamo dentro di noi.” (Ralph Waldo Emerson)

Fin dai tempi più antichi, il genere umano ha avuto un contatto diretto con la divinità. Ognuno di noi possiede una mappa interiore dove è evidenziata la direzione esatta che deve prendere la nostra esistenza; quando ce ne rendiamo conto, cominciamo a sviluppare la capacità di attingere a una fonte più elevata di guida e illuminazione. Questo è l’inizio del viaggio mistico.
Ed è la meditazione l’”autostrada” che porta all’Illuminazione: ci apre alle più elevate fonti di energia, ci fornisce gli occhi per vedere e le orecchie per sentire il modo in cui stiamo creando la nostra esistenza.
La meditazione è uno dei sistemi migliori e più rapidi per sviluppare il nostro potenziale e conoscere noi stessi. Mantenendo elevata l’ energia e ricaricandola quotidianamente siamo in grado di percepire e di lasciar andare i vecchi concetti e i blocchi che ci hanno in qualche maniera limitati. Entriamo così in connessione con il nostro essere, il nostro sé divino che ci ama infinitamente, vive dentro di noi, respira in noi e ci guida.
Il karma ci suggerisce di imparare ad amare noi stessi. Se amiamo e onoriamo la Divinità che si trova in noi, amiamo e onoriamo la Divinità presente in tutti gli esseri viventi: non possiamo in alcun modo far del male a noi stessi o a un’ altra anima. Tutte le lezioni contenute in questo libro sono centrate sull’amore di sé: per riuscire in tale intento dobbiamo spingerci oltre l’identificazione dell’ego. Il vero sé è energia spirituale interiore, il potere creativo che sta dietro a tutte le forme. L’amore è assenza di paura, e la paura è l’ultima grande illusione che ci separa dalla verità interiore.

“La vita è scuola. Voi dovete crescere in continuazione, cambiando sempre ed emozionandovi per ogni cambiamento, perché non si tratta mai di avvenimenti negativi. Tutti voi avete paura di cambiare: perché? Cambiamento è sinonimo di espansione. Se rimanete nei limiti del vostro regno, come potete crescere? Che cosa imparerete?”

Ogni situazione che si verifica è in realtà positiva: può sembrare negativa mentre la stiamo vivendo, ma è sempre un’opportunità di crescita e apprendimento. Tutti i nostri programmi negativi sorgono dall’incapacità di amare davvero il proprio sé. Il vero sé è spirito, luce ed energia; la nostra vera essenza si trova alla base di tutte le forme e pensieri.
Conoscere se stessi, questo è lo scopo; e poiché la meditazione è il dono d’amore che ci nutre e permette all’energia divina di scorrere nel nostro essere, meditando ogni giorno avanziamo verso la saggezza, la conoscenza e la verità.

Betty Bethards ha fondato e presiede l’Inner Light Foundation di Petaluma, California, dove tiene i corsi di sette settimane che sono oggetto de Il cammino mistico.

Jaclyn Catalfo la affianca nella preparazione dei materiali di sostegno per i corsi.

Forme del Potere

Forme del Potere

Capire il potere per usarlo in maniera intelligente

Autore/i: Hillman James

Editore: Garzanti Editore

“Aprendo il libro” a cura dell’autore, traduzione dall’inglese Paola Donfrancesco, collana: Memorie Documenti Biografie, titolo originale: Kinds of power, in copertina: manifesto (part. 1964) di R. Lichtenstein.

pp. 200, Milano

Dall’idea di potere al potere delle idee.

“Mi rivolgo al mondo del business perchè proprio qui, io credo, sono all’opera le menti più vitali, più disponibili a farsi stimolare dalle sfide, e perchè è qui che le questioni di potere sono davvero centrali”. Inoltre, aggiunge Hillman, è proprio il mondo dell’economia, del lavoro e degli affari a dar forma alla nostra civiltà e ai riti del nostro comportamento quotidiano (spendere, guadagnare, risparmiare, scambiare, valutare, possedere, vendere…), a farci alzare ogni mattina e ad organizzare la nostra giornata. Fra le idee del business, il “potere” la fa da padrone. È il demone invisibile che determina le nostre motivazioni e le nostre scelte. Dietro alla nostra paura della perdita e al nostro desiderio di controllo, sembra costituire la remunerazione fondamentale. Tuttavia il potere non si palesa in quantoi tale ma indossa altri panni: quelli della autorità, del prestigio, dell’ascendente, della fama, del carisma, della reputazione…Forme del potere offre un illuminante descrizione e una approfondita analisi di tutti questi aspetti, idee e stili. Hillman parte dalla propria competenza psicologica, prende esempi e traccia paralleli con le sfere della politica e della religione, analizza il nostro linguaggio, risale fino al mito. Ci aiuta così a ridefinire la nostra idea di potere, collegandola a concetti come la crescita, lo sviluppo, la conservazione, il servizio. E allargando l’analisi alle regioni del sentimento, dell’intelletto e dello spirito, ci aiuta a passare dall’idea di potere al potere delle idee.

James Hillman (Atlantic-City 1926) ha diretto lo Jung Institut di Zurigo e quindi fondato il Dallas Institute of Humanities and Culture. Dal 1970 dirige la rivista “Spring”.
In Italia sono stati finora pubblicati, tra l’altro, Revisione della psicologia (1983), Storie che curano (1984), Trame perdute (1985), Saggi sul puer (1988), Anima (1989), Animali del sogno (1991), L’Anima del mondo e il pensiero del cuore (Garzanti 1993) e 100 anni di psicoterapia e il mondo va sempre peggio (Garzanti 1993) scritto in collaborazione con Michael Ventura.

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Aprendo il libro

Parte I: L’eroica del potere cambia

  • Introduzione
  • L’efficienza
  • La crescita
  • Il servizio
  • La manutenzione

Parte II: Stili del potere

  • Il linguaggio del potere
  • IL controllo
  • L’ufficio
  • IL prestigio
  • L’esibizionismo
  • L’ambizione
  • La reputazione
  • L’ascendente
  • La resistenza
  • La leadership
  • La concentrazione
  • L’autorità
  • La persuasione
  • Il carisma
  • L’entusiasmo
  • La decisione
  • L’intimorire
  • La tirannia
  • Il veto
  • Il purismo
  • Il potere sottile

Parte III: I miti del potere – il potere dei miti

Conclusione: Sul potere e i poteri

Indice analitico

Il Sesso nella Magia e nella Superstizione

Il Sesso nella Magia e nella Superstizione

Autore/i: Goodworth Henry

Editore: Edizioni Nettuno Omnia

introduzione dell’autore.

pp. 128, Bologna

Sommario:

Introduzione

I – Magia e pensiero primitivo
II – Magia e mito nell’antichità classica
III – La magia nel Medio Evo
IV – Occultismo e magia nel Rinascimento
V – Riti e superstizioni
VI – L’unione sessuale come rituale magico
VII – Tabù, proibizioni, credenze
VIII – Sopravvivenza di forme di magia cerimoniale nell’Italia Meridionale
IX – Magia e sostrato culturale in Lucania
X – Magia e religione
XI – Trattamento della pubertà femminile
XII – Sostrato parapsicologico della credenza nelle arti magiche

Conclusione

Dizionario di Usi e Leggende Ebraiche

Dizionario di Usi e Leggende Ebraiche

Titolo originale: Dictionary of Jewish Love and Legend

Autore/i: Untermann Alan

Editore: Editori Laterza

unica edizione, introduzione all’edizione italiana e cura di Anna Foà , introduzione dell’autore, traduzione di Manuela Consonni e Simona Foà, in sovraccoperta: Tribù dei figli d’Israele, “Genealogie de la Bibles”, Min. scuola francese, sec. XIV.

pp. 338, nn. illustrazioni in b/n, Bari

“Un’opera affascinante in cui, attraverso l’utilizzazione delle fonti più diverse, si ricostruiscono i vari aspetti della vita e della storia,della religione e della cultura degli ebrei: rituali, personaggi, festività, miti, demonologia, correnti politiche e religiose, dal sionismo alla kabbalah, da Mosè ad Alfred Dreyfus, dal rito biblico della giovenca rossa ai movimenti di riforma del secolo XIX”.  (Dall’introduzione di Anna Foa)

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Introduzione all’edizione italiana di Anna Foa
Introduzione

Dizionario di usi e leggende ebraiche

Bibliografia
nota bibliografica all’edizione italiana

Referenze fotografiche
Indice dei lemmi e delle voci secondarie

L’Uomo Ammaestrato

L’Uomo Ammaestrato

Come è progettato e come funzione il sistema femminile del dominio

Autore/i: Vilar Esther

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

unica edizione, traduzione dal tedesco di Clara Lürig, titolo originale: «Der Driesserte Mann».

pp. 168, Milano

«Questo libro è dedicato a coloro che non vi vengono menzionati: ai pochi uomini che non si lasciano ammaestrare, alle poche donne che non sono venali; e ai fortunati che non hanno valore di mercato, perché sono troppo vecchi, troppo brutti o troppo malati.» (Esther Vilar)

Secondo la Vilar, in media a cinque anni la donna esprime per l’ultima volta un pensiero originale. Da quel momento la sua preoccupazione atavica e costante è quella di reprimere qualsiasi forma di sviluppo intellettivo. Può permetterselo, avendo da secoli delegato l’uomo per tutto ciò che le serve. È l’uomo che la mantiene, l’uomo che assume tutte le responsabilità, l’uomo che «pensa a tutto».
A suo modo, un sistema di sfruttamento perfetto.
Ma come ha fatto? Con un paziente lavoro di addestramento, condotto sul futuro maschio-marito, fin dalla più tenera età. Accaparratasi infatti una posizione di assoluto privilegio nell’educazione dei figli, inculca loro tutta una serie di valori «morali» che altro non sono che i più raffinati strumenti per rendere l’uomo sottomesso al lavoro, allo sfruttamento, alla fatica.
Ma il gioco è ormai scoperto. Proprio una donna per la prima volta rompe la cerchia dell’omertà e denuncia il sistema, capovolgendo, controcorrente, il concetto di emancipazione. Dopo il successo strepitoso del suo libro in Germania e in America, Esther Vilar viene ora chiamata «il Karl Marx degli uomini».

Esther Vilar è nata nel 1935 a Buenos Aires, da famiglia tedesca. Ha vagabondato per mezzo mondo, in Africa, in Europa e in America. Dopo essersi laureata in medicina, ha studiato sociologia in Germania. È medico in un ospedale.

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  • Sulla felicità degli schiavi
  • Che cos’è l’uomo?
  • Che cos’è la donna?
  • L’orizzonte femminile
  • Il sesso più bello
  • L’universo è degli uomini
  • La stupidità fa della donna una dea
  • Addestramento
  • Ammaestramento con l’autoumiliazione
  • Un vocabolario
  • Le donne sono povere di sentimenti
  • Il sesso in premio
  • La libidine femminile
  • Addestramento per bluff
  • Preghiere commercializzate
  • Autoaddestramento
  • I figli come ostaggi
  • I vizi delle donne
  • La mascherata della femminilità
  • Il mondo del lavoro come riserva di caccia
  • La donna emancipata
  • Che cos’è l’amore?

Coccole e Carezze

Coccole e Carezze

Alla radice della virilità

Autore/i: Leonelli Elisabetta Leslie

Editore: Rizzoli

seconda edizione, avvertenza degli autori.

pp. 200, illustrazioni b/n, Milano

«Un vero uomo non piange»
«Sii duro con te stesso e con gli altri»
«Non mollare, resisti: un uomo non cede mai»

Frasi fatte, luoghi comuni, pregiudizi consolidati che tuttavia esercitano un influsso di enorme portata sulla vita di ogni uomo, costringendolo ad assumere ruoli ai quali, abbastanza spesso, non si sente portato. Giornali, film, pubblicità, moda non fanno altro che esaltare l’immagine del macho, dell’ipervirile, dell’amatore instancabile, sempre in performance, tutto d’un pezzo. Ma le cose stanno proprio così? L’uomo e la sua vita sessuale sono davvero quelli che hanno sempre cercato di farci credere? Questo libro è una guida alla scoperta di una nuova immagine corporea e mentale dell’uomo, della sua potenza sessuale più vera che non si limita soltanto a ciò che è ovvio e visibile. Questo libro è anche la proposta di un viaggio perché l’uomo ritrovi se stesso partendo proprio da una nuova visione del suo sesso e abbattendo tutti quei pregiudizi che gli hanno impedito sino a oggi di vivere con soddisfazione e pienezza. Un libro nuovo, basato su fatti concreti, sulle più recenti acquisizioni della scienza e su una «intuizione» rivoluzionaria; un libro che, oltre a rivelare l’inconfessato bisogno che ogni uomo ha di «coccole e carezze», intende svelare anche il mistero della vita, dell’umanità che scorre in noi.

Elisabetta Leslie Leonelli è nata nel 1945. Sociologa e psicoterapeuta, è nota in Italia e all’estero per i suoi interventi come studiosa degli aspetti psicologici e sociali della sessualità. E presidente di «Amore e Scienza», un’associazione che si propone la diffusione di una cultura affettiva e sessuale umanistica. Ha pubblicato nel 1983, presso Rizzoli, Al di là delle labbra (tre edizioni).
Vive e lavora a Roma.

La Parola di Dio nel Vangelo di Marco

La Parola di Dio nel Vangelo di Marco

Autore/i: Cenci Anna Maria

Editore: Edizioni Piemme

presentazione di Mons. Enrico Galbiati, introduzione dell’autrice.

pp. 192, Casale Monferrato (AL)

La Parola di Dio nel Vangelo di Marco, siamo certi che il lettore non sarà deluso da questo nuovo dono che l’autrice gli offre perché come ella ripete con insistenza, il dono non è suo, ma dello Spirito Santo!
(Mons. Enrico Galbiati – Dottore in Scienze Bibliche)

Anna Maria Cenci è medico, e vive e lavora a Milano.
Ormai da anni collabora settimanalmente a Radio Maria. Ha già pubblicato numerosi volumi, tra cui si ricordano: I sei giorni della creazione, L’inferno esiste, Perchè tanto male sulla terra? e, presso Piemme, La Parola di Dio nel Vangelo di Matteo (1995).

Trattato Pratico di Scienze Occulte

Trattato Pratico di Scienze Occulte

Magia, Cabala, Spiritismo, Pietra Filosofale, Massoneria

Autore/i: Papus

Editore: Edizioni del Gattopardo

unica edizione, prima traduzione italiana e prefazione di Bianca Romagnoli Gigliotti.

pp. 532, nn. illustrazioni b/n, Roma

Gerard Encausse (Papus) nato il 13 luglio 1865 a La Corogne (Spagna), è uno dei grandi maestri dell’occultismo occidentale.
Intellettuale, teorico dell’iniziazione massonica e martinista, fervente sostenitore delle chiavi d’interpretazione mistiche d’occidente, polemico nei confronti delle scuole d’orientalismo (particolarmente vivace e interessante la sua confutazione delle teorie di M.me Blavatsky), seppure egli stesso iniziato dal suo maestro Saint Yves d’Aleveidre ai misteri orientali, Papus ha segnato una tappa indispensabile nello sviluppo del pensiero occultistico. Fra i suoi lavori più interessanti vale ricordare il Trattato metodico di Scienze Occulte, (1891) sorta di enciclopedia dei settori di studio dell’occultismo; il Trattato di Magia pratica (1893), definito dall’Autore «saggio d’igiene intellettuale», che ne è la continuazione ideale sul piano dell’esperienza concreta e della ricerca, Magia e Ipnosi (1897), analisi di fatti ed esperienze ipnotiche; i due ormai rarissimi studi La Kabala e il Tarot dei Bohemiens (1893); infine questo Trattato pratico di Scienze Occulte (1887).
Diviso in tre parti (Teoria, Adattamento e Realizzazione), il volume ci offre, per sommi capi, un quadro d’insieme estremamente lucido e corretto dell’occultismo. Parlando di quest’opera, Sedir, Maestro e Iniziato illustre, disse: «È un punto di partenza indispensabile a chi si avvicina per la prima volta a questi studi, ma, ad un tempo, una pietra miliare nella “ricerca teorico interpretativa».