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Libri dalla categoria Osservazioni Cliniche

I Rebus – Dal 1800 a Oggi i Più Bei Rebus Italiani

I Rebus – Dal 1800 a Oggi i Più Bei Rebus Italiani

Autore/i: Ferran Nico

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

pp. 160, riccamente illustrato in b/n, Milano

160 tra i più bei rebus italiani d’ogni tempo, completi di tutte le soluzioni. Antichi, nuovi, facili, complicati, sempre comunque divertenti: una rassegna unica e curiosa comprendente anche i tipi di rebus più moderni scelti tra i migliori de “La settimana enigmistica”.

L’Eredità di Einstein – L’Unità di Spazio e Tempo

L’Eredità di Einstein – L’Unità di Spazio e Tempo

Titolo originale: Einstein’s Legacy

Autore/i: Schwinger Julian

Editore: Zanichelli Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Luca Serafini.

pp. 264, numerose illustrazioni a colori e b/n, Bologna

L’opera di Albert Einstein, padre della teoria della relatività, si colloca all’interno di una tradizione scientifica, di uno «stile» di ricerca, che risale a Galileo e Newton. In tale prospettiva la teoria della relatività può quindi anche venir letta come ultimo, ma non conclusivo, atto del secolare sforzo compiuto dall’uomo per riconciliare le forze apparentemente eterogenee della Natura. Ripercorrendo le tappe fondamentali di tale pensiero, dall’unificazione dei moti celesti da parte di Newton a quella di elettricità, magnetismo e fenomeni luminosi ad opera di Maxwell, l’autore descrive con vivacità, e in maniera accessibile anche al non addetto ai lavori, la riconciliazione dei concetti di spazio e tempo che Einstein enunciò dapprima con la teoria ristretta e poi con la teoria generale della relatività. La narrazione della vicenda scientifica si arricchisce in questo libro anche del profilo umano dei personaggi che hanno portato i contributi più significativi a quest’affascinante storia.

Julian Schwinger insegna alla University of California, dove si occupa di ricerca nel campo della fisica sia classica che quantistica. È stato insignito dell’Einstein Prize nel 1951, della National Medal of Science nel 1964 e del premio Nobel per la fisica nel 1965. È riconosciuto come uno dei migliori divulgatori della teoria einsteiniana.

A Lettere Scarlatte: Poesia Come Stregoneria

A Lettere Scarlatte: Poesia Come Stregoneria

Emily Dickinson – H(Ilda) D(Oolittle) – Sylvia Plath – Anne Sexton – Robin Morgan – Adrienne Rich – (e Altre…)

Autore/i: Zaccaria Paola

Editore: FrancoAngeli

pp. 288, Milano

Emily Dickinson, figura cardine della poesia americana e s/oggetto di questo studio, inscrisse a lettere scarlatte la propria appartenenza ad una tradizione di dissidenza praticata da donne culturalmente eretiche nel vecchio come nel nuovo mondo – la stregoneria – nel cuore stesso dei suoi versi-graffiti.
Attraverso la sua narrativa critica Paola Zaccaria prova a rinvenire la cifra nascosta della poetica dickinsoniana cui si ri-connettono alcune artiste del ’900 (fra le altre: H.D., S. Plath, M. Kumin, A. Sexton, M. Rukeyser, D. Wakoski, R. Morgan, S. Griffin, A. Rich, D. Levertov). Si mostra così una simbologia del femminile costruita intorno alle figure della strega e della triplice dea, un immaginario che imbastisce paesaggi interiori dove domina la luna e il ragno, una intertestualità che cortocircuita la posizionalità diacronica con la maestra-sorella sia per immagini sia per ricerca stilistica, la predilezione per opere di riferimento a carattere antropologico in cui gli assunti androcentrici dei miti vengono re-visionati per procedere alla costruzione di miti storici, in continuo divenire, che concorrano alla costruzione di un simbolico in cui la donna non sia semplicemente oggettificata come “l’altra”: la poesia si fa al contempo strumento politico e luogo dell’estetica in cui s’inscrive una visione sessuata del mondo e dei soggetti.

Paola Zaccaria insegna Letteratura Nord-Americana presso l’Università di Bari. Tra le sue pubblicazioni: Virginia Woolf: trama e ordito di una scrittura, Bari, Dedalo, 1980; Forme della ripetizione: le ipertrofie di E.A. Poe, i deficit di S. Beckett, Torino, Tirrenia Stampatori, 1992; Segni eretici. Scritture di donne tra autobiografia, etica e mito (a cura di e in coll. con P. Calefato), Bari, Adriatica, 1993; saggi su J. Joyce, T. Olsen, D. Barnes, K. Mansfield, D. Lessing, A. Lorde, C. Perkins Gilman, teoria della letteratura e critica femminista; ha collaborato con Bompiani e con la rivista Il piccolo Hans; al momento si occupa degli esiti letterari della condizione di esilio e viaggio.

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Invito con istruzioni per l’uso

La Soglia

  • Dove la poesia si coniuga con corpo ed eresia

Ingresso

  • A partire da Emily Dickinson: tensione etica e dimensione estetica nella poesia americana contemporanea di donne

La stanza al secondo piano

  • Emily Dickinson: corpo in poesia Lettere (com)e poesie

L’antro della divinazione-significazione

  • Leggere i segni sul muro insieme all’altra: la poesia oracolare di H.D.

Abbaino con luce lunare

  • La ripresa del canto a metà Novecento: Sylvia Plath

La stanza della filatrice

  • Canto della nascita del soggetto donna in poesia: The Network of the Imaginary Mother, di Robin Morgan

I luoghi comuni

  • Sorelle: le due che vengono dall’una
  • Volgersi indietro: una memoria capace d’ascolto
  • La strega: apertura al divenire e al potere creativo
  • Le vicinanti

Appendice

  • La tela della madre immaginaria, di Robin Morgan

Opere di riferimento bibliografico

La Vergine Maria

La Vergine Maria

Titolo originale: La Vierge Marie

Autore/i: Guitton Jean

Editore: Rusconi

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione dal francese di Lorenzo Fenoglio, in sovraccoperta: Giusto de’ Menabuoi, Annunciazione (part.). Padova, Battistero del Duomo (Photoservice Fabbri, Milano).

pp. 256, Milano

«Fu durante una mia lunga prigionia che ho composto questo libro sulla Vergine, con lo scopo di giustificare la mia “devozione”. I miei amici non credenti mi dicevano che “Maria è il più toccante dei miti”, mentre i miei amici protestanti mi dicevano che Maria è “quanto di paganesimo sopravvive nel cattolicesimo”.
Io ho molto riflettuto su queste obiezioni in sé oneste. E così ho concepito un’opera di filosofia teologica, nella quale avrei tentato di spiegare il motivo per cui avrei scavalcato queste obiezioni, salendo più in alto, come dice il mio motto: “Solvitur in excelsis”. In altre parole: nei riguardi di Maria io mi prefiggevo di mettere in atto la facoltà che vivifica l’amore: cioè l’intelligenza.
Avvenne poi che il mio libro, pubblicato in Francia nel 1945, giunse – non so per quali vie – tra le mani di un prete italiano: Giovanni Battista Montini. Ed ecco la sua impressione, così come me ne riferì lui stesso: “Generalmente le opere che trattano della Madonna sono scritte da Teologi o da Mistici. Ecco qui invece l’opera di un laico, spirito filosofico e critico, il quale offre giustificazioni nuove a questa devozione mariana che a me è stata trasmessa da mia madre e che io non avevo abbastanza giustificato con l’intelligenza”.
Successe poi che un censore romano, monsignor Parente, leggendo il mio libro vi annusò puzza di eresia. Scrisse un articolo severo su “L’Osservatore Romano”, ed io rischiai l’Indice dei Libri Proibiti. Monsignor Montini, che all’epoca era collaboratore di Pio XII, sentì avvicinarsi la bufera e – come mi disse in un sorriso – mi “salvò dal rogo”, facendo firmare da Pio XII una lettera nella quale il mio libro veniva lodato. Ero salvo.» (dalla prefazione dell’autore)

Nato a Saint-Etienne (Loire) nel 1901, allievo di Brunschvicg e di Bergson, Jean Guitton è una delle figure più rappresentative del pensiero cattolico comtemporaneo. Dopo la tesi su Le Temps et l’Eternité chez Plotin et Saint Augustin (1933) ha pubblicato una serie di opere tutte rivolte allo studio dei rapporti tra cattolicesimo e pensiero moderno.
Professore dal 1948 al 1954 all’Università di Digione, nel 1955 è chiamato alla cattedra di filosofia e di storia della filosofia alla Sorbona. L’anno precedente gli era stato assegnato il «Grand Prix de la littérature de l’Académie Française» per la sua opera letteraria e filosofica. Nel 1961 è eletto accademico di Francia. Dopo il 1959 Guitton scrive varie opere che, da L’Eglise et l’Evangile (1959) a L’Eglise et le Concile e Le Christ écartelé (1963), preparano e spiegano il Concilio Ecumenico Vaticano II. Fu il solo laico chiamato da Giovanni XXIII ad assistere alla prima sessione del Concilio (1962); partecipò poi come uditore laico alle altre sessioni (1963). Dalle mani di Paolo VI ricevette l’8 dicembre 1965, alla chiusura del Concilio, il messaggio agli intellettuali.
Presso Rusconi Libri sono usciti in traduzione italiana: La forza della fede (1978), L’assurdo e il mistero (1986), Dialoghi con Paolo VI (1986).

Sybil – Sedici Maschere Su un Unico Volto: Storia di una Donna Divisa fra Sedici Esistenze

Sybil – Sedici Maschere Su un Unico Volto: Storia di una Donna Divisa fra Sedici Esistenze

Titolo originale: Sybil

Autore/i: Schreiber Flora Rheta

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione dell’autrice, traduzione di Renato Prinzhofer, sopracoperta di Ferenc Pintér.

pp. 488, 27 illustrazioni b/n f.t., Milano

Colei che si cela sotto lo pseudonimo di Sybil, oggi è una donna serena che insegna in una scuola americana. Forse più di chiunque altro è «una persona», perché conosce tutte le componenti della sua personalità. Ma per più di trent’anni la sua vita si è svolta in una alternanza di luce e di buio. Nei periodi di luce era Sybil, una ragazza dolce e timida, incalzata da misteriosi terrori e disperatamente bisognosa d’aiuto. Nei periodi di buio diveniva Vicky, sofisticata e sicura di sé; o Peggy Lou, impulsiva e irascibile; o Mary, amante solo delle faccende domestiche; O altri individui, tra cui Sid e Mike, due caratteri maschili quelli di suo padre e di suo nonno: personalità diverse, ciascuna dotata di sensibilità, talenti, aspirazioni, inflessioni linguistiche e, persino, fattezze corporee differenti. Sybil non sapeva nulla degli «altri» che vivevano in lei. La sua esistenza era molteplice ma discontinua: tra lei e le altre quindici personalità che a tratti più o meno lunghi – ore, giorni, anni – possedevano la sua vita, non c’era alcun nesso mentale o di memoria. Sybil sapeva solo che le si attribuivano atti che lei non ricordava d’aver mai compiuto; che gente a lei totalmente estranea e ignota affermava di conoscerla bene; che chissà come le capitava di trovarsi in strani luoghi, in impensate città… L’unica cosa che sapeva con chiarezza era d’aver paura. E fu questa allucinante paura che, quando ormai frequentava la Columbia University a New York, la spinse ad affidarsi alla dottoressa Cornelia Wilbur, oggi docente di psichiatria all’Università del Kentucky.
Appassionante come un thriller e preciso come un rapporto clinico, questo libro racconta l’odissea psichica di Sybil, dal recupero degli oscuri traumi sepolti nella sua coscienza fino alla completa reintegrazione dei frammenti della sua personalità. Vero in ogni dettaglio, Flora Rheta Schreiber l’ha scritto utilizzando fedelmente i diari di Sybil, le registrazioni effettuate nei suoi periodi di dissociazione, gli appunti presi dalla dottoressa Wilbur e i colloqui che lei stessa ha avuto nel corso di dieci anni con la paziente e la sua analista. Storia di un «caso» apparentemente eccezionale, il racconto della Schreiber rivela tuttavia insospettati meccanismi ormai normali nella psicologia dell’uomo moderno, l’uomo dai molti ruoli e dai molteplici volti: ed è forse in queste più generali implicazioni che risiede il fascino profondo della tormentata odissea di Sybil.

Flora Rheta Schreiber, giornalista, già redattrice della sezione di psichiatria della rivista «Science Digest», insegna tecnica dell’apprendimento linguistico presso il John Jay College della City University di New York.

Il Cerchio Magico – Il Gruppo come Oggetto e come Metodo in Psicologia Sociale e Clinica

Il Cerchio Magico – Il Gruppo come Oggetto e come Metodo in Psicologia Sociale e Clinica

Autore/i: Trentini Giancarlo; Amerio Piero; Carli Renzo; Fornari Franco; Scabini Eugenia; Spaltro Enzo; Vanni Ferdinando

Editore: Franco Angeli Editore

presentazione e cura di Giancarlo Trentini.

pp. 256, illustrazione b/n, Milano

Questo volume costituisce il risultato conclusivo del lavoro di ricerca che i sette Autori hanno svolto in comune, per oltre sette anni, coinvolgendo gli atenei di Venezia, Torino, Milano-Statale, Milano-Cattolica, Roma, Bologna, con il coordinamento di Giancarlo Trentini. Si è trattato di un confronto interesperienziale che ha riguardato gli aspetti scientifici, culturali e professionali del pensiero e delle attività degli Autori. Ciò sulla base di una comunicazione intensa, avvenuta sempre all’interno di “mura comuni”, con un dibattito sempre aperto, uno scambio anche duro di idee sulle teorie e le prassi, una ricognizione e talora un contraddittorio trans-personale ed interscuola sul tema del Gruppo: alla ricerca di un approdo “laico”, non confessionale, da parte di chi si interessa e si occupa a fondo, in un modo o nell’altro, di questo argomento. Le sette monografie derivano da una domanda di chiarimento interno che il “Gruppo sui Gruppi”, in una certa fase abbastanza avanzata dell’evoluzione dei suoi lavori, aveva deciso di porre a ciascuno dei propri membri: quale fosse, per ciascuno di essi e dopo il lungo lavoro di ricerca in comune, il “concetto di gruppo nel suo valore euristico”. Il fine ultimo era quello di realizzare, nel dare le singole risposte, una operazione di memoria minima comune.
La rilevanza del tema, la riconosciuta competenza dei singoli Autori e soprattutto il peculiare processo di gruppo che li ha sinergicamente attivati – si tratta del cosiddetto “gruppo sui gruppi”, ben noto ai membri della Società italiana di psicologia e in genere a chi si interessa di questo tema – fanno di quest’opera una tappa fondamentale dello sviluppo delle scienze umane in Italia.
E ciò non solo per chi si occupa esplicitamente di psicologia sociale e clinica, ma anche per chi – a livello di interesse intellettuale, culturale, professionale – si interroga comunque sulla dimensione “gruppo” come oggetto e come metodo del proprio operare. Anzi, del proprio essere nel mondo.

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Presentazione, di Giancarlo Trentini

Prologo – La storia del «gruppo sui gruppi», di Giancarlo Trentini

Individui e gruppi nell’ottica cognitiva psicosociale, di Piero Amerio

  1. Problemi e obiettivi
  2. Il reciproco processo costitutivo tra il mentale e il sociale
  3. L’idea di gruppo e il gruppo come forma associativa reale
  4. Una diversa ottica sui gruppi adolescenziali e giovanili
  5. Conclusioni
    Bibliografia

Modelli teorici di gruppo e ricerca psicologica, di Ferdinando Vanni

  1. Modelli teorici dei gruppi
  2. Ricerca psicologica
    Bibliografia

Piccoli gruppi e famiglia a confronto: il modello di contingenza di F.E. Fiedler e il modello circonflesso di D.H. Olson, di Eugenia Scabini

  1. Le origini di un problema
  2. La prospettiva odierna: verso una psicologia sociale della famiglia
  3. Due modelli interpretativi del funzionamento dei piccoli gruppi e della famiglia
    Bibliografia

Il gruppo come finzione, di Renzo Carli

  1. Premessa
  2. Ipotesi per l’analisi della fenomenologia gruppale
  3. L’intervento psicosociale
  4. La fondazione del gruppo terapeutico
  5. Il cambiamento
  6. Conclusioni

Gruppo e codici affettivi, di Franco Fornari

  1. Un vertice epistemologico: la funzione di accomunamento
  2. Un vertice clinico
  3. Un vertice istituzionale
  4. Un vertice psicostorico e psicopolitico

Il gruppo come luogo della sorgente e dell’omologazione intersoggettiva dei ruoli, di Gíancarlo Trentini

  1. Del concetto di gruppo
  2. Le quattro trappole
  3. Una definizione comprensiva
  4. Il contesto teorico meta-disciplinare utilizzato
  5. Un’iconografia del gruppo
  6. Codice materno e codice paterno
  7. Alcune possibili emergenze effettuali
    Bibliografia

Tecniche di gruppi piccoli: la misura dei processi, di Enzo Spaltro

  1. I presupposti ideologici
  2. L’interazione duale, gruppale e collettiva
  3. Il soggetto collettivo
  4. Processi di potere, soggetto temporale e stress
  5. Problemi e ricerche
    Bibliografia

Annotazioni conclusive, di Giancarlo Trentini

Complemento: il transfert sull’oggetto culturale (in relazione alla coafferenza di valori genetico-culturali)
, di Franco Fornari

Il Libro d’Argento – Manuale Pratico di Magia Lunare

Il Libro d’Argento – Manuale Pratico di Magia Lunare

Autore/i: Dini Sin Marco

Editore: Edizioni Metamorfosi

introduzione dell’autore, in copertina: Lord Sin, disegni interni di Mirko Tomei.

pp. 144, Milano

“Sarebbe fin troppo facile introdurre questo volume con paroloni altisuonanti o con autoglorificazione. Ma che bisogno c’è? La verità è di fronte a tutti coloro che vogliono vederla, il libro d’argento è una parte di me, delle mie esigenze, di ciò in cui io credo. Ogni altra cosa sarebbe superflua, ogni commento di parte… Leggetelo, rifletteteci e donatemi un po’ del vostro tempo prezioso affinchè io possa condurvi in quel Regno d’Argento dove un giorno un Dio mi ha aperto il cuore…” (Marco Dini Sin)

Marco Dini Sin, scrittore, naturopata olistico, ricercatore, esperto di antiche tradizioni spirituali, medicine tradizionali e complementari, interprete del linguaggio delle stelle, feng shui e crystal master. Laureando in assiriologia presso l’Università di Pisa, ha collaborato con diverse riviste specialistiche e partecipato a numerosi programmi televisivi sui principali network nazionali.

Scientology – Libertà e Immortalità

Scientology – Libertà e Immortalità

Autore/i: Terrin Aldo Natale

Editore: Morcelliana

prima edizione, premessa dell’autore.

pp. 288, Brescia

La Chiesa di Scientology può definirsi una religione, e secondo quali elementi? Cosa realmente può dire questa Chiesa di se stessa, al di là delle controversie giuridiche e delle mozioni d’animo dei suoi seguaci e difensori, o dei fuoriusciti? Il libro, andando oltre tanto alla pura critica quanto all’apologia, intende colmare una lacuna nella conoscenza di Scientology, indicando un cambio di passo nella sua stessa autocomprensione. Considerare questa Chiesa come una religione significa anzitutto esaminare i suoi contenuti teologici-dottrinali, gli aspetti liturgici e rituali, ricostruiti in queste pagine nell’equilibrio fra distacco critico ed empatia di chi preliminarmente provi a mettersi “nei panni di”: una ricerca di oggettività che si compie abbandonando i pregiudizi e ponendosi dall’interno della prospettiva che intende studiare, conducendola oltre se stessa. Uno sguardo fenomenologico, che da decenni Aldo Natale Terrin adotta per comprendere e descrivere la pluralità dei fenomeni religiosi, nella comparazione tra antiche e nuove religioni, volto all’”essenza” della spiritualità. L’analisi condotta in queste pagine si sofferma dapprima sulla figura e sul ruolo del fondatore, Lafayette Ron Hubbard, quindi sulla dottrina di questa Chiesa – basata sugli scritti Scientology e Dianetics e intrisa di una teologia dell’immortalità-salvezza e della libertà umana – infine sul calendario liturgico e sulle pratiche e ritualità, che presentano assonanze e parallelismi con le religioni tradizionali, nella loro grammatica profonda e come spazio esperienziale.

Aldo Natale Terrin, professore emerito dell’Istituto di Liturgia Pastorale di S. Giustina a Padova, ha pubblicato per l’editrice Morcelliana: Mistiche dell’Occidente (2001); Religione e neuroscienze (2004); L’Oriente e noi (2007); La religione (2008); Religione visibile (2011); Il mito delle acque in Oriente (2012); Liturgia come gioco (2014); Il rito (20152); Meditazione buddhista (2016); Scientology. Libertà e immortalità (2017) e ha curato, di R. Otto, Il sacro (2011).

Il Mondo è ciò che Sogni

Il Mondo è ciò che Sogni

Titolo originale: The World is as you dream it – Shamanic teachings from the Amazon and Andes

Autore/i: Perkins John

Editore: Edizioni Amrita

introduzione e prologo dell’autore, traduzione di Daniela Muggia, copertina di Beppe Viello.

pp. 192, 4 fotografie a colori f.t., illustrazioni b/n, Torino

Gli indios, nella profonda e impenetrabile foresta amazzonica, hanno preservato una cultura antichissima, una tradizione sciamanica che detiene, forse, la chiave per la trasformazione del mondo. John Perkins è vissuto con questi sciamani straordinari, ha imparato da loro ed ha ricevuto il compito di portare il loro insegnamento nel mondo occidentale, affinché ognuno di noi si risvegli al proprio potere e lo usi per rigenerare l’umanità e il pianeta. L’Autore è attualmente impegnato nel salvataggio della foresta pluviale e delle popolazioni minacciate, e i proventi di questo libro vengono devoluti a queste sue ciclopiche iniziative.

Astrologia e Destino – Il Rapporto tra Fato, Transiti e Tema Natale

Astrologia e Destino – Il Rapporto tra Fato, Transiti e Tema Natale

Titolo originale: The Astrology of Fate

Autore/i: Greene Liz

Editore: Armenia Editore

introduzione dell’autrice, traduzione di Enzo Acampora.

pp. 384, illustrazioni b/n, Milano

Liz Greene, nota negli Stati Uniti e in Europa come una delle voci più autorevoli nell’ambito dell’astrologia, propone un saggio sul destino, in cui tale concetto viene rivalutato contro la tesi che lo identifica nel fato cieco e immutabile che priva l’uomo del suo libero arbitrio.
Il rapporto tra fato, transiti e tema natale non si traduce in un concatenarsi di eventi preordinati, rispetto ai quali il soggetto non può nulla, ma nella naturale evoluzione di situazioni originariamente volute dall’individuo stesso.
Il destino è quindi un percorso di vita, sul cui andamento l’uomo può intervenire grazie all’astrologia, che gli offre tutti gli strumenti necessari per leggere in un tema natale o in un oroscopo quale sarà l’evoluzione futura delle sue scelte.

Liz Greene, autorevole studiosa di astrologia, ha pubblicato per Armenia il saggio monografico Saturno.

“Ti Parlerò di Te” – Mario Azzoni – Incontro con l’Uomo che Vede Dentro di Noi

“Ti Parlerò di Te” – Mario Azzoni – Incontro con l’Uomo che Vede Dentro di Noi

Un uomo straordinario rivela per la prima volta il segreto dei suoi incredibili poteri. Un libro che dà speranza, e può cambiare la vita

Autore/i: Benincasa Giovanni

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

pp. 166, illustrazione b/n, Milano

Immaginate di entrare in uno studio luminoso, e di sedervi di fronte a un uomo che non avete mai visto prima. Immaginate che quest’uomo inizi a parlare di voi, dicendovi cose che solo voi potete sapere.
«Ho incontrato un uomo che sa tutto di te» è appunto l’inizio di questo libro sorprendente, in cui Giovanni Benincasa racconta la storia di Mario Azzoni, veggente e bio-terapeuta, e lo fa parlare dei suoi misteriosi poteri. Azzoni non è un mago: è solo un uomo che riesce a vedere con precisione radiologica dentro di noi, a fare una diagnosi del nostro stato fisico nonché un profilo impeccabile del nostro carattere. Non è tutto: ci dice quali problemi di salute abbiamo avuto in passato, quali interventi abbiamo subito, quali crucci ci tormentano, e perfino che cosa abbiamo in tasca. E se gli chiedete come fa, vi risponde: «Non siamo soli, in questa stanza».
A quel punto voi intravedete un’ipotesi vertiginosa, e forse la respingete o forse – come è più probabile – vi ci aggrappate. E se volete, lui vi chiarirà meglio il concetto: la morte non esiste, è solo il passaggio a un’altra dimensione. È da quella dimensione – vi chiederete allora – che riceve informazioni che non potrebbe altrimenti avere?
Alla soluzione di questo mistero il libro offre testimonianze, ipotesi, qualche indizio suggestivo e soprattutto le parole dello stesso Azzoni che per la prima volta rompe un silenzio durato venticinque anni per rispondere alle domande dei suoi fan (le centinaia di «pazienti» che ogni giorno affollano il suo studio) e per portare il suo messaggio a quanti ancora non lo conoscono.

Giovanni Benincasa è autore e produttore televisivo.

Lasciarsi Andare per Non Cadere in Pezzi

Lasciarsi Andare per Non Cadere in Pezzi

Titolo originale: Going to Pieces Without Falling Apart – A Buddhist Perspective on Wholeness

Autore/i: Epstein Mark

Editore: Neri Pozza Editore

introduzione dell’autore, traduzione di Diana Petech.

pp. 160, Vicenza

«Audace e profonda sintesi tra i modi della cultura occidentale e di quella orientale per affrontare e comprendere le emozioni». (Daniel Goleman, autore di Intelligenza emotiva)

In questa originale guida personale alla scoperta e all’accettazione di sé viene demolito uno dei concetti cardine della psicologia e della psicoterapia occidentale: quello dell’eroico rafforzamento dell’io come fattore indispensabile di riuscita, benessere e felicità. Mark Epstein pensa infatti che il concetto occidentale del sé presenti delle falle profonde e gli contrappone il principio della psicologia buddhista del «lasciarsi andare».
Egli è convinto che la felicità non si raggiunga per accumulo di elementi esterni (beni, relazioni, potere) o interni (difese psicologiche), ma abbandonando la nostra idea di perfezione.
Confrontando e sovrapponendo la saggezza dei due mondi, occidentale e orientale, Epstein ci insegna come rinunciare a «tenersi insieme a tutti i costi» per poter sperimentare una vera libertà interiore e avere una vita più ricca e serena.
Mediante il ricorso alla narrazione di vicende personali e di casi dei propri pazienti, Epstein ci conduce all’esplorazione di blocchi psicologici, senso di vuoto, emozioni e passioni (compresa quella erotica), coinvolgendoci in una lettura ricca di esiti terapeutici e fonte di crescita spirituale.

«…Proprio come i tibetani avevano scoperto che la natura di “chiara luce” della mente affiora non appena smettiamo di identificarci con i nostri contenuti mentali, così io ho trovato che il centro silenzioso della personalità dell’uomo può manifestarsi anche nelle situazioni più moderne. Che si riveli facendo l’amore, in meditazione o nella psicoterapia, questo stato mentale non strutturato e non integrato è condizione per ogni possibile guarigione». (Mark Epstein)

«Mark Epstein si dedica con altrettanto impegno alla pratica della psicoterapia e a quella della meditazione buddhista, e lo dimostra la sua rara capacità di tessere collegamenti fra le due tradizioni. Lasciarsi andare senza cadere in pezzi si muove senza sforzo tra il lettino dell’analista e il cuscino da meditazione; è un’esplorazione, piena di calore e di intuizioni, del dilemma e della gioia propri dell’essere umano». (Stephen Batchelor, autore di Il Buddhismo senza fede)

Mark Epstein è un celebre psicoterapeuta con studio in New York City e, da oltre 25 anni, un meditante buddhista. È autore di libri famosi sulla possibilità di incontro e cooperazione tra culture dell’Occidente e dell’Oriente, il più noto dei quali è Pensieri senza un pensatore. La miscela provocatoria contenuta in Lasciarsi andare per non cadere in pezzi, ne fa – secondo Daniel Goleman – uno dei più brillanti studiosi di psicologia d’oggi.

Più Vicini alla Luce – Le Commoventi Testimonianze di Bambini che Hanno Conosciuto la Morte

Più Vicini alla Luce – Le Commoventi Testimonianze di Bambini che Hanno Conosciuto la Morte

Titolo originale: Closer to the Light

Autore/i: Morse Melvin; Perry Paul

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prefazione di Raymond A. Moody, traduzione di Laura Pignatti.

pp. 216, Milano

Più vicini alla luce, best-seller negli Stati Uniti, raccoglie le storie di centinaia di bambini passati attraverso un periodo di morte clinica («Near Death Experience», o NDE) durante il quale hanno vissuto esperienze fuori dal corpo, comunicazioni telepatiche e incontri con amici e parenti defunti. L’idea di un approccio scientifico all’ipotesi dell’anima e della dimensione ultraterrena nacquero nell’autore – che è medico pediatra – quando fu coinvolto nell’evento eccezionale del risveglio dal coma di una piccola paziente, che raccontò la strana e commovente storia di un meraviglioso viaggio spirituale. Di tale vicenda Morse e i suoi collaboratori hanno fatto il punto di partenza per una ricerca che formula affascinanti ipotesi: le NDE dei bambini sono diverse da quelle degli adulti? In che misura possono modificare l’esistenza? Esiste una parte del cervello geneticamente predisposta per esse? D’altro canto non hanno trascurato anche le inevitabili obiezioni: le NDE non possono essere forse banali effetti allucinatori? (Posizione scettica inizialmente condivisa anche dall’autore, e poi abbandonata.) Dopo otto anni di studi basati esclusivamente su testimonianze di bambini, interlocutori privilegiati per la freschezza e la spontaneità delle impressioni, non ancora condizionate da sovrastrutture culturali, Morse ribadisce, con il sostegno di prove scientifiche, la possibilità della vita ultraterrena. Il trapasso è unanimemente descritto come un momento di straordinaria serenità e assenza di affanni, vissuto con lucida consapevolezza e dominato dalla presenza di una calda e amorevole Luce. Un libro che tratta con umanità e delicatezza un tema ancora oggetto di incredulità, timore e superstizione e che al contempo consola, commuove, insegna.

«Trovo affascinante che questi bambini, che talvolta hanno anche solo due o tre anni, descrivano la Luce più o meno con le parole con cui i grandi leader spirituali descrivono la Luce di Dio.
Se supponiamo che questa esperienza di Luce non sia altro che uno spasmo di rigor mortis del nervo ottico, come possiamo spiegare tutti quei sentimenti di amore incondizionato, verità totale e sensazioni di pace e gioia complete?
Secondo il modello di Freud, alcuni psicologi hanno tentato di giustificare il fenomeno affermando che si tratterebbe dell’interiorizzazione dei genitori – il superego – che giunge in aiuto ai bambini sotto forma di luce.
Anche se è la migliore spiegazione che io sia riuscito a trovare, molto resta ancora oscuro. Se la Luce è semplicemente prodotta dal superego, perché talvolta risulta visibile all’esterno del corpo della persona morente?
Sull’argomento della Luce vi sono più domande che risposte. Mi piacerebbe credere che essa sia il luogo in cui ci rechiamo quando moriamo. Come la nascita in un nuovo mondo luminoso, la Luce delle NDE costituisce l’inizio di un nuovo inizio.» (The New York Times)

Melvin Morse è laureato in medicina alla George Washington University e ha ricevuto il National Service Research Award. Noto studioso delle esperienze in punto di morte, vive e lavora a Seattle dove esercita la professione medica.

Paul Perry è stato caporedattore della rivista American Health e ha collaborato con Raymond Moody, indiscusso padre degli studi sulle NDE. Vive e lavora a Scottsdale, in Arizona.

Iguazù – Gli Stregoni del Profondo Verde

Iguazù – Gli Stregoni del Profondo Verde

Autore/i: Rostaing Mirella

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione dell’autrice, in copertina: illustrazione di Ferenc Pintér.

pp. 378, numerose illustrazioni b/n, 8 tavole a colori f.t., Milano

Sullo sfondo dell’attuale problema della progressiva distruzione dell’Amazzonia, questo libro ci parla, con grande sensibilità ecologica, di quella natura misteriosa e dai magici poteri. L’autrice è un’etnolinguista che ha vissuto per più di vent’anni con gli indios dell’Amazzonia, facendo ricerche etnologiche, geologiche, archeologiche e climatologiche, e appassionandosi all’alchimia verde di questo «pianeta» sconosciuto. In Iguazù analizza innumerevoli piante «sacre» e magiche, di cui dà ricette segrete e formule miracolose, e la sua simpatia per gli indios la porta a descrivere anche i costumi di questi popoli amici, con i loro maghi, medici, stregoni. È un viaggio all’interno e secondo una natura che può offrire anche alla civiltà occidentale apporti positivi e davvero sorprendenti.

Nata a Torino, Mirella Rostaing è laureata in lingue e letterature straniere. Negli anni Cinquanta ha vinto borse di studio al Consejo Superior de Investigaciones Científicas in Madrid per le specializzazioni in Storia dell’arte pre-ispano-latina e in lingua e filologia india etno-linguistica ispano-americana.
Dal 1950 al 1971 risiede in America latina per ricerche sistematiche riguardanti il territorio, l’archeologia, le etnie indie anche in zone amazoniche con particolare riferimento alle differenziazioni climatologiche. Rientrata in Italia, si abilita all’insegnamento superiore presso gli Istituti statali, ma continua i suoi viaggi in America per approfondire gli studi. Una spedizione in Africa nel ’76, di cui pubblica una memoria, la vede tra i Tuareg del Sahara per studiarne il ceppo etno-linguistico. Nello stesso anno fonda e dirige per tre anni il mensile “Mondo archeologico” e nel 1980 pubblica Archeologia misteriosa. Vince nel ’78 il Premio nazionale Città di Salsomaggiore per l’Archeologia e su questa disciplina, con risvolti che toccano il paranormale e il misterico, scrive su varie riviste specializzate e partecipa attivamente a programmi radiotelevisivi nonché a congressi nazionali e internazionali.

L’Ultimo Viaggio – La Coscienza nel Mistero della Morte. Dalle Antiche Pratiche Sciamaniche alle Nuove Cartografie della Psiche

L’Ultimo Viaggio – La Coscienza nel Mistero della Morte. Dalle Antiche Pratiche Sciamaniche alle Nuove Cartografie della Psiche

Titolo originale: The Ultimate Journey: Consciousness and the Mystery of Death

Autore/i: Grof Stanislav

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

introduzione dell’autore, coordinamento e cura di Maurizio Rosenberg Colorni, traduzione dall’inglese di Nessia Laniado.

pp. XVIII-398, illustrazioni b/n, xxxii tavole a colori e b/n f.t., Milano

Non abbiamo alcuna prova che la coscienza sia effettivamente prodotta dal cervello

Che cosa sappiamo degli stati liminali della nostra esistenza? Per esempio le fasi che precedono la nascita: è veramente impossibile ricordare qualcosa? O invece siamo in grado di rievocare i traumi che ci hanno accompagnato in questo processo? Stanislav Grof da quasi mezzo secolo si pone quest’ordine di domande sulla coscienza e di conseguenza rintraccia gli strumenti più adatti per scandagliarne i contorni. E la morte? Che cosa sappiamo veramente della morte? Come possono aiutarci i testi antichi di saggezza (il tibetano Bardo Thödol, l’egiziano Per Em Hru, l’azteco Codex Borgia, il Ceramic Codex dei Maya e il nostro Ars Moriendi), e le pratiche sciamaniche accompagnarci positivamente in questo viaggio? Tanti interrogativi apparentemente senza risposta, che però definiscono gli estremi teorici di una ricerca senza pari, per certi versi persino spregiudicata. Perché quando si tratta di porre una domanda “scomoda”, lì c’è Grof. E in questo libro definisce una nuova cartografia della psiche emersa dalla sua ricerca cinquantennale sulla terapia psichedelica, la respirazione olotropica e le crisi psico-spirituali spontanee. Ma anche le aree di ricerca relative alla sopravvivenza della coscienza dopo la morte: esperienze di quasi-morte, karma e reincarnazione, e la comunicazione con coscienze disincarnate. Un libro veramente sorprendente.

Stanislav Grof (1931), nato a Praga, medico, psichiatra e ricercatore da oltre quarant’anni degli stati di coscienza non ordinari, è uno dei fondatori della Psicologia transpersonale. Negli Stati Uniti fu Direttore del reparto di Ricerca Psichiatrica al Centro di Ricerca Psichiatrica del Maryland, dove sperimentò l’Lsd come mezzo per alleviare le sofferenze dei malati di cancro terminali. Dal 1973 al 1987, Grof insegnò da residente all’Esalen Institute di Big Sur, California, allacciando rapporti con studiosi del calibro di Joseph Campbell, Abraham Maslow, Fritjof Capra. Con Urra ha pubblicato, insieme a Christina Grof, Respirazione olotropica, teoria e pratica (2010). per Feltrinelli ha pubblicato inoltre Quando accade l’impossibile (2016) e L’ultimo viaggio (2017).

Le Vene Aperte dell’America Latina

Le Vene Aperte dell’America Latina

Titolo originale: Las Venas Abiertas de América Latina

Autore/i: Galeano Eduardo

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prefazione di Isabel Allende, introduzione dell’autore, collana: Continente Desaparecido – collana diretta da Gianni Minà

pp. XVI-368, Milano

Un reportage che attraversa cinque secoli di storia del continente latinoamericano per raccontare il saccheggio delle sue preziose risorse: l’oro e l’argento, il cacao e il cotone, il petrolio e la gomma, il rame e il ferro. Tesori depredati sistematicamente: fin dai tempi della conquista spagnola, le potenze coloniali hanno prosciugato le ricchezze di questa terra rigogliosa, lasciandola in condizioni di estrema povertà. Un testo illuminante che, intrecciando l’analisi storica ed economica con il racconto delle passioni di un popolo sfruttato e sofferente, è diventato un vero e proprio classico della letteratura latinoamericana.

Dalla prefazione di Isabel Allende:
«Le grandi opere letterarie come questa risvegliano la coscienza, riuniscono le persone, interpretano, denunciano e provocano cambiamenti.»

Per la presente edizione Irina Bajni ed Elena Liverani hanno rivisto e aggiornato sulla base dell’edizione spagnola 1994 la traduzione di Gabriella Lapasini, pubblicata nel 1976 da Giulio Einaudi Editore (TO), la traduzione del Capitolo 4 Sette anni dopo, è di Elena Liverani. La traduzione della Prefazione di Isabel Allende è di Tullio Dobner.

Eduardo Galeano (1940-2015), nato a Montevideo, in Uruguay, tra il 1973, anno del colpo di stato militare, e il 1985 ha vissuto in esilio in Argentina e in Spagna. Giornalista, saggista e scrittore, ha ricevuto premi prestigiosi, fra i quali l’American Book Award dell’università di Washington e il premio Dagerman in Svezia. In Italia gli sono stati conferiti i premi Marenostrum e Pellegrino Artusi per la Solidarietà, e in Spagna il premio Vázquez Montalbán del Fútbol Club Barcelona. È stato il primo scrittore a ottenere il Cultural Freedom Prize della Fondazione Lannan. Nel 2008 è stato nominato Cittadino Illustre del Mercosur. Delle sue opere, tradotte in varie lingue, Sperling & Kupfer ha pubblicato Le vene aperte dell’America Latina, Giorni e notti d’amore e di guerra, Atesta in giù, Le labbra del tempo, Il libro degli abbracci, Parole in cammino, Specchi, I figli dei giorni e Splendori e miserie del gioco del calcio.

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Prefazione
Introduzione: Centoventi milioni di bambini nell’occhio del tifone

Parte Prima: Dalla ricchezza della terra, la povertà dell’uomo

  • Febbre dell’oro, febbre dell’argento
  • Re zucchero e altri sovrani agricoli

Parte seconda: Lo sviluppo è un viaggio con più naufraghi che naviganti

  • Storia della morte precoce
  • La struttura contemporanea del saccheggio
  • Le fonti sotterranee del potere
  • Sette anni dopo

Indice dei nomi

 

I Racconti degli Dei

I Racconti degli Dei

Autore/i: Papa Sebastiana

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

in copertina: La Dea Durga, iconografia popolare indù-

pp. 224, 46 illustrazioni b/n, Milano

Cinquantanove racconti nati da una paziente ricerca che l’autrice ha condotto viaggiando per mesi in luoghi diversi dell’India: il distretto di Madurai, roccaforte dell’ortodossia indù, la periferia di Bombay, la grande città industriale da secoli aperta alle influenze occidentali, e la valle di Kulu, in una zona di montagna all’estremo nord del Paese. Essa ha ascoltato e registrato dalla viva voce della gente le storie dei loro Dei, le cui radici affondano nelle tradizioni codificate e in tradizioni orali ancora più antiche. Traducendo quindi la sua ricerca in racconto e illustrandola con immagini tratte dall’iconografia popolare, Sebastiana Papa ha saputo cogliere come il Divino, presso quel popolo straordinario, sia profondamente intessuto al quotidiano, e restituirci, attraverso la freschezza di queste sue «biografie divine», la sensibilità autentica dell’anima indiana.

La Cultura del Narcisismo – L’Individuo in Fuga dal Sociale in un’Età di Disillusioni Collettive

La Cultura del Narcisismo – L’Individuo in Fuga dal Sociale in un’Età di Disillusioni Collettive

Titolo originale: The Culture of Narcissism

Autore/i: Lasch Christopher

Editore: Bompiani

introduzione dell’autore, traduzione di Marina Bocconcelli, in copertina: René Magrítte, Paysage de Baucis.

pp. 304, Milano

In questo saggio Christopher Lasch offre una severa e corrosiva analisi dei modelli culturali dominanti nella società americana dagli anni Settanta in avanti, condizionata da un individualismo esasperato che si diffonde a livelli di massa e trasforma stili e comportamenti della vita quotidiana. Gli Stati Uniti, assunti come quadro di riferimento, rappresentano ancora una volta il modello cui vanno conformandosi le società occidentali più avanzate: nell’inversione di tendenza della cultura americana si possono infatti riconoscere molti dei tratti che hanno segnato i nostri anni Ottanta e Novanta. La diffusa caduta della tensione politica, l’esasperata pratica dell’autocoscienza, il culto del corpo, l’ossessione della vecchiaia e della morte, la liberalizzazione sessuale sono le manifestazioni più importanti dell’edonismo statunitense. Lasch, con continui slittamenti dalla fenomenologia del costume alla storia, dalla letteratura alla psicologia, approfondisce la sua ricerca documentando le conseguenze che la deriva del narcisismo ha avuto nella pratica politica, nello sport, nell’immaginario, nella scuola, nel mondo del lavoro, nella famiglia, nel rapporto tra i sessi ecc. Una nuova postfazione dell’autore, La cultura del narcisismo rivisitata (1990), mette in evidenza la sostanziale attualità delle tesi del volume e ne sottolinea la validità in una società sempre più dominata da grandi organizzazioni burocratiche e dai mass media. 

Christopher Lasch insegna storia alla University of Rochester ed è uno dei maggiori studiosi americani di argomento sociale. Tra i suoi libri: The New Radicalism in America (1965), The Agony of The American Left (1969), Haven in a Heartless World (1977), The Minimal Self (1984), The True and Only Heaven: Progress and its Critics (1991). 

Spiriti della Natura Oracolo – La Saggezza degli Antichi, dall’Uomo Verde all’Alfabeto Ogamico dei Celti

Spiriti della Natura Oracolo – La Saggezza degli Antichi, dall’Uomo Verde all’Alfabeto Ogamico dei Celti

Gli Alberi, la Tua Guida

Autore/i: Matthews John; Worthington Will

Editore: Armenia Editore

prefazione di Fred Hageneder, traduzione dall’inglese di Rossana Terrone.

pp. 128, nn. ill. b/n, 25 Carte a colori, in cofanetto, Cornaredo (MI)

L’Uomo Verde è un’icona antica e popolare del mondo vegetale, simbolo dello spirito della natura. In questo straordinario cofanetto, la sua saggezza arborea e l’alfabeto ogamico dei celti si fondono in un oracolo di immenso potere.
Il mazzo di 25 carte splendidamente illustrato raffigura ciascuno degli alberi che compongono questo antico alfabeto. L’Uomo Verde – a volte manifesto, a volte nascosto – è presente in ogni immagine, e ti invita ad entrare nel suo mondo. Scoprirai le tradizioni, i miti e il simbolismo degli alberi, e imparerai il significato più profondo di ogni carta, e come questa antica conoscenza possa guidarti nella tua vita oggi.

«Il druidismo moderno al suo apice …» (Fred Hageneder, autore di The Spirit of Trees e The Heritage of Trees)

Il Cammino delle Antiche Pietre – Un Pellegrinaggio di Fede, Ragione e Scoperta

Il Cammino delle Antiche Pietre – Un Pellegrinaggio di Fede, Ragione e Scoperta

Titolo originale: In Search of Stones

Autore/i: Peck M. Scott

Editore: Edizioni Frassinelli

traduzione di Giuseppe Bernardi, illustrazioni di Christopher Peck.

pp.XII-412 , nn. illustrazioni b/n, Milano

Le pietre parlano un linguaggio antico che vince i secoli e che a stento si lascia ancora decifrare da chi è mentalmente in cammino, nell’atteggiamento fisico e spirituale del pellegrino disposto all’ascolto. In apparenza questo libro – best-seller negli Stati Uniti – è il resoconto appassionato di un viaggio di tre settimane attraverso Galles, Inghilterra e Scozia che l’autore ha compiuto con la moglie Lily alla ricerca delle affascinanti pietre megalitiche, antica loro passione. Ma questa «cerca» delle pietre si rivela ben presto un itinerario dentro il mistero e il significato delle cose, quasi un pellegrinaggio emblematico alle radici stesse della vita. Stonehenge, Callanish, Abercastle sono solo alcune delle tappe che dischiudono le storie segrete dei dolmen e dei menhir disseminati nelle verdi terre su cui aleggia ancora la leggenda di re Artù e di Camelot. In parallelo, ogni giornata di questo percorso si diffonde su altre «pietre miliari», quelle che segnano l’esperienza umana – il sentimento del sacro, l’essere genitori, il senso artistico, il bisogno di cambiamento -, affrontate alla luce della storia personale e professionale di Scott Peck, che in queste pagine firma una sorta di autobiografia spirituale. È un itinerario che muove a profonda commozione, chiamando in causa ciascuno di noi con domande a cui forse non esiste risposta… Segrete e misteriose le une, densa di significati da trovare l’altra, le pietre e la vita sono là che ci attendono. Illustrato dalla sicura mano di Christopher Peck – figlio dell’autore – che è riuscito a imprigionare nelle immagini una scintilla della magia di quei luoghi, Il cammino delle antiche pietre è un vibrante appello alla ricerca interiore, misura di tutte le cose fuori e dentro di noi.

«Questo libro fa sentire la sua voce nel dibattito sulle pietre megalitiche, ma rappresenta anche un vivido diario esistenziale articolato in prima persona da M. Scott Peck, un’avvincente esperienza di viaggio e di riflessione. Uno dei doni dello scrittore è indubbiamente la sua toccante e naturale autorevolezza. […] In quest’opera egli ha saputo trovare il contrappunto ideale ai sussulti del cuore nella stabilità della pietra grezza.» (The New York Times Book Review)

«Un libro magico… valorizzato da disegni evocativi. Le meditazioni di Scott Peck si librano a grandi altezze toccando argomenti di portata universale quali la fede, l’arte, la disperazione, mentre la scoperta di sé, attraverso una sorvegliata introspezione, rende questo libro una sentita odissea spirituale.» (Publishers Weekly)

M. Scott Peck, psichiatra e psicoterapeuta di chiara fama internazionale, insignito di vari riconoscimenti per la sua attività di pacifista, è apprezzato autore di saggi che hanno appassionato milioni di lettori in tutto il mondo. Per Frassinelli ha pubblicato con successo Voglia di bene, Vivere di pace, Star bene con gli altri e Un’infinita voglia di bene. Vive nel Connecticut settentrionale con la moglie Lily, da cui ha avuto cinque figli.

Christopher Peck, figlio di M. Scott, è un affermato illustratore per l’infanzia. Vive a San Francisco.