Sybil – Sedici Maschere Su un Unico Volto: Storia di una Donna Divisa fra Sedici Esistenze
Titolo originale: Sybil
Autore/i: Schreiber Flora Rheta
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, prefazione dell’autrice, traduzione di Renato Prinzhofer, sopracoperta di Ferenc Pintér.
pp. 488, 27 illustrazioni b/n f.t., Milano
Colei che si cela sotto lo pseudonimo di Sybil, oggi è una donna serena che insegna in una scuola americana. Forse più di chiunque altro è «una persona», perché conosce tutte le componenti della sua personalità. Ma per più di trent’anni la sua vita si è svolta in una alternanza di luce e di buio. Nei periodi di luce era Sybil, una ragazza dolce e timida, incalzata da misteriosi terrori e disperatamente bisognosa d’aiuto. Nei periodi di buio diveniva Vicky, sofisticata e sicura di sé; o Peggy Lou, impulsiva e irascibile; o Mary, amante solo delle faccende domestiche; O altri individui, tra cui Sid e Mike, due caratteri maschili quelli di suo padre e di suo nonno: personalità diverse, ciascuna dotata di sensibilità, talenti, aspirazioni, inflessioni linguistiche e, persino, fattezze corporee differenti. Sybil non sapeva nulla degli «altri» che vivevano in lei. La sua esistenza era molteplice ma discontinua: tra lei e le altre quindici personalità che a tratti più o meno lunghi – ore, giorni, anni – possedevano la sua vita, non c’era alcun nesso mentale o di memoria. Sybil sapeva solo che le si attribuivano atti che lei non ricordava d’aver mai compiuto; che gente a lei totalmente estranea e ignota affermava di conoscerla bene; che chissà come le capitava di trovarsi in strani luoghi, in impensate città… L’unica cosa che sapeva con chiarezza era d’aver paura. E fu questa allucinante paura che, quando ormai frequentava la Columbia University a New York, la spinse ad affidarsi alla dottoressa Cornelia Wilbur, oggi docente di psichiatria all’Università del Kentucky.
Appassionante come un thriller e preciso come un rapporto clinico, questo libro racconta l’odissea psichica di Sybil, dal recupero degli oscuri traumi sepolti nella sua coscienza fino alla completa reintegrazione dei frammenti della sua personalità. Vero in ogni dettaglio, Flora Rheta Schreiber l’ha scritto utilizzando fedelmente i diari di Sybil, le registrazioni effettuate nei suoi periodi di dissociazione, gli appunti presi dalla dottoressa Wilbur e i colloqui che lei stessa ha avuto nel corso di dieci anni con la paziente e la sua analista. Storia di un «caso» apparentemente eccezionale, il racconto della Schreiber rivela tuttavia insospettati meccanismi ormai normali nella psicologia dell’uomo moderno, l’uomo dai molti ruoli e dai molteplici volti: ed è forse in queste più generali implicazioni che risiede il fascino profondo della tormentata odissea di Sybil.
Flora Rheta Schreiber, giornalista, già redattrice della sezione di psichiatria della rivista «Science Digest», insegna tecnica dell’apprendimento linguistico presso il John Jay College della City University di New York.
Argomenti: Disturbi Psico-Somatici, Disturbi Psicologici, Personalità, Psicologia,
