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Scienza e Realismo

Scienza e Realismo

Autore/i: Geymonat Ludovico

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione, avvertenza e introduzione dell’autore.

pp. 184, Milano

Sommario:

Avvertenza

Introduzione

Capitolo primo – Sulla categoria della totalità

Capitolo secondo – Logica e dialettica

Capitolo terzo – La questione del realismo

Capitolo quarto – La crescita della scienza e la sua razionalità

Capitolo quinto – La natura e l’uomo

Capitolo sesto – I compiti della dialettica nella comprensione e trasformazione delle società

Note finali

Appendice – Sul concetto di “crisi” della razionalità scientifica

Nota bibliografica a cura di Mario Quaranta

Riferimenti bibliografici

Il Sacro e il Profano

Il Sacro e il Profano

Titolo originale: Le sacré et le profane

Autore/i: Eliade Mircea

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Edoardo Fadini.

pp. 144, Torino

Concepito e scritto per lettori non specialisti, come introduzione generale allo studio fenomenologico e storico delle religioni, questo libro cerca di mettere a fuoco quei valori permanenti dell’esperienza religiosa che possono essere riscontrati sia nell’ambito di una sacralità arcaica, sia nell’ambito di una concezione profana del mondo quale si presenta oggi in una società che tende a fare della stessa Morte di Dio una vera e propria teologia.
Gli stretti rapporti che l’autore individua tra simbolismo e coscienza e tra gli stessi caratteri specifici del ”profano” e del ”sacro” non solo mostrano in che termini l’uomo laico moderno rimanga, spesso anche suo malgrado, l’erede della religiosità dei progenitori, ma sembrano avallare la tesi che la secolarizzazione di un valore religioso costituisca essa pure un fenomeno religioso.

Mircea Eliade, oggi uno dei più autorevoli storici delle religioni, e nato a Bucarest nel 1907. Compiuti gli studi nella città natale e a Calcutta, ha insegnato alla Sorbona e all’Università di Chicago.
Le sue opere più importanti sono tradotte in italiano. In edizione Boringhieri: Trattato di Storia delle religioni (ult. ed. 1976), Giornale (1976), Arti del metallo e alchimia (1980), Tecniche dello Yoga (nuova ed. 1984).

Il Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago

«Lo straordinario risiede nel Cammino delle persone Comuni»

Autore/i: Coelho Paulo

Editore: Bompiani

prologo dell’autore, traduzione di Rita Desti.

pp. 238, ill. b/n, Milano

“Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino.
È il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo.”

Il Cammino di Santiago racconta il viaggio del narratore Paulo lungo il sentiero dei pellegrini che conduce a Santiago di Compostela, in Spagna. In compagnia della sua guida spirituale, il misterioso ed enigmatico Petrus, Paulo affronta una serie di prove ed esercizi, incontra figure che mettono a repentaglio la sua determinazione e la sua fede, schiva insidiosi pericoli e minacciose tentazioni, per ritrovare la spada che gli permetterà di diventare un Maestro Ram.
Il Cammino, realmente percorso da Paulo Coelho nel 1986, diventa così luogo letterario di un ispirato romanzo d’avventure che è nello stesso tempo una affascinante parabola sulla necessità di trovare la propria strada nella vita.
Composto nel 1987, Il Cammino di Santiago occupa un posto peculiare nell’opera di Paulo Coelho, non soltanto perché è il suo primo romanzo – cui farà seguito L’Alchimista – ma soprattutto perché rivela pienamente l’umanità del suo messaggio e la profondità della sua ricerca interiore.

Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro nel 1947. E considerato uno degli autori sudamericani più importanti degli ultimi decenni. Le sue opere, pubblicate in più di centoquaranta paesi e tradotte in cinquantuno lingue, hanno venduto oltre trentuno milioni di copie. Tra gli ultimi premi ricevuti dall’autore, il “Crystal Award 1999”, conferitogli dal World Economic Forum. Di Coelho Bompiani ha pubblicato con enorme successo L’Alchimista (1995), Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto (1996), Manuale del guerriero della luce (1997), Monte Cinque (1998), Veronika decide di morire (1999) e Il Diavolo e la Signorina Prym (2000). Bompiani ha pubblicato nel 2000 l’intervista di Juan Arias, Paulo Coelho: Le confessioni del pellegrino.

Orlando Furioso

Orlando Furioso

Le donne, i cavalieri, le armi, gli amori

Autore/i: Canali Luca

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, con la collaborazione di Sandra Avincola.

pp. 320, Casale Monferrato (AL)

…Una favola, bella e tremenda, nella quale amore e guerra si alternano, dove si muovono senza posa i destini di giovani donne, cavalieri, maghi, fate e mostri…

Una fanciulla, la cui radiosa bellezza accende il cuore e i sensi di gagliardi cavalieri, fugge trepidante per raggiungere la sua lontana terra d’Oriente. Spasimanti di diversa nazionalità e di contrastante credo religioso si mettono sulle sue tracce, e, nel tentativo di raggiungerla, abbandonano i teatri della guerra in corso tra Franchi e Saraceni. È questo il nucleo originario da cui si diparte, con diramazioni e intrecci pressochè inesauribili, l’affascinante trama del Furioso. Come un abile tessitore, Ariosto stringe e allenta i fili variegati della sua tela, conducendo il lettore in un itinerario in cui realtà e finzione si fondono in un quadro dai riflessi mirabilmente cangianti. Alla fantasia spetta il compito d’infondere alla vicenda i connotati della “favola”; realistica, invece, per la sua capacità d’indagare nel gioco dialettico delle passioni umane, la rappresentazione dell’amore e dell’odio, della virtù cavalleresca e della codardia, del dono altruistico di sè e del più bieco egoismo. La ricchezza e la varietà della trama del Poema di Ariosto sono state preservate: il lettore ritroverà le incursioni fra terra e cielo degli eroi più spericolati, il mare con le sue sconfinate distese, le tempeste improvvise e i mostri dei suoi abissi, gli spazi labirintici delle selve e i castelli incantati che sembrano sorgere dal nulla. Una superba macchina narrativa che ancora oggi stupisce per la perfetta funzionalità dei suoi congegni e che si vuole qui riproporre, come pura gioia del racconto, all’attenzione e all’apprezzamento dei lettori.

Luca Canali, (Roma 1923), dopo un lungo impegno politico, si è dedicato all’attività letteraria e didattica. Ha insegnato fino al 1981 nell’università di Roma e di Pisa. È stato redattore e condirettore de “Il Contemporaneo” e ha collaborato con “Paragone”, “Il Verri”, “Nuovi Argomenti”.
Fra le numerose opere di saggistica ricordiamo: Personalità e stile di Cesare, I volti di Eros; Vita, sesso, morte nella letteratura italiana; Potere e consenso nella Roma di Augusto. Ha molto tradotto, tra gli altri, Lucrezio, Virgilio per intero, Odi ed Epodi di Orazio, Farsaglia di Lucano, Satyricon di Petronio. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia: La deriva; Il naufragio;Toccata e fuga; Zapping. Anche romanzi e racconti, fra cui: La Resistenza impura; Autobiografia di un baro; Il sorriso di Giulia; Spezzare l’assedio; Segreti; Diverse solitudini; Diario segreto di Giulio Cesare; Nei pleniluni sereni (finalista al Premio Strega); Pietà per le spie. Recentemente ha pubblicato Memorie di un libertino depresso; Controstoria di Roma; Intervista a cinque fantasmi. Con la Piemme il romanzo L’uomo che non stava al gioco (1988). Con l’Editore Scheiwiller è in uscita il libro in versi Bordeline.

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Premessa

Antefatto. C’era una volta

  1. Angelica, ovvero la sfortuna d’esser bella
  2. Omnia vincit amor (tranne gli ippogrifi…)
  3. La malapianta dell’inganno non ha lunga vita
  4. Per amore e per magia
  5. La fatica d’essere Orlando
  6. Ruggero è poco fedele, laddove Orlando lo è fin troppo
  7. Rodomonte, toro scatenato
  8. Cortesie e audaci imprese
  9. Foreste e dintorni
  10. Tutti incontrano tutti (e Orlando la sua follia)
  11. Futili zuffe, feroci duelli
  12. Cosi fan tutte
  13. L’agro e il dolce dell’amore
  14. Dalla terra alla luna (e ritorno)
  15. Nodi si sciolgono, nodi si aggrovigliano
  16. Ultimi fuochi

Epilogo. attenti al lupo!

Postfazione di Sandra Avincola

Paleografia Latina

Paleografia Latina

Autore/i: Cencetti Giorgio

Editore: Jouvence Società Editoriale

Guide allo Studio della Civiltà Romana dir. da F. Arnaldi e S. Calderone.

pp. 196, 24 tavole illustrate b/n, Roma

Un panorama della storia della scrittura latina dalla sua genesi, intorno al VII secolo a.C. – con l’adattamento dell’alfabeto etrusco alla lingua latina – fino al XVI d.C., fondato sulla visione di un continuo e motivato processo di trasformazione della scrittura «usuale», scandito da ricorrenti fenomeni di «canonizzazione», di scritture stabili nelle loro forme, per un certo tempo e un certo spazio.

Figlio di Edoardo Cencetti e di Francesca Monti, si laureò in giurisprudenza nel 1929 e in seguito in lettere. Per la paleografia e diplomatica fu allievo di Vincenzo Federici e di Pietro Torelli, professore ordinario di storia del diritto a Firenze.
Nel 1933 entrò come archivista all’Archivio di Stato di Bologna, struttura della quale successivamente divenne direttore. Nel 1940 ebbe la libera docenza in paleografia e diplomatica all’ateneo bolognese, nel 1944 ebbe l’incarico e nel 1951 entrò in ruolo per queste stesse materie. Nel 1959 venne chiamato per la stessa cattedra presso l’Università degli studi di Roma, dove a partire dal 1966 fu inoltre preside della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari. Dal 1966 al 1970, su nomina ministeriale, fece parte del Consiglio superiore delle accademie e biblioteche. Nel 1948 fu incaricato dal Governo italiano per l’esecuzione del trattato di pace con la Iugoslavia in materia di archivistica. Ha condotto significativi studi sul contratto di enfiteusi nel territorio bolognese. Si è occupato di paleografia latina, in particolare con le opere Lineamenti di storia della scrittura latina e Vecchi e nuovi orientamenti nello studio di paleografia, nelle quali propose il concetto di “canonizzazione”, precursore del concetto di “addensamento calligrafico” di Bernhard Bischoff, che cambiò la comprensione dello sviluppo della scrittura latina tardo antica e altomedievale.

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Premesse

  • Materie e istrumenti scrittorii
  • Il libro nell’antichità e nel medioevo
  • La produzione dei codici nell’antichità, nel medioevo e nel Rinascimento
  • Nomenclatura e paradigma della scrittura; periodizzazione della storia della scrittura latina
  • La scrittura latina nell’età romana
  • I papiri latini
  • Il particolarismo grafico medievale
  • La rinnovata unità grafica
  • La scrittura latina all’epoca della Scolastica e delle grandi Università: origini, sviluppo e    forme della stilizzazione gotica
  • La «littera antiqua» e le scritture moderne
  • Sistema abbreviativo

Conclusione
Nota bibliografica a cura di Paola Supino Martini
Indice delle tavole

Storia di Roma – II. La Fine della Repubblica e l’Instaurazione del Principato

Storia di Roma – II. La Fine della Repubblica e l’Instaurazione del Principato

Autore/i: Scullard Howard H.; Cary M.

Editore: Società Editrice Il Mulino

traduzione di Alessio Ca’ Rossa, aggiornamento bibliografico a cura di Chiara Sabattini.

pp. 556, Bologna

Scritta nel 1935 da M. Cary, questa «Storia di Roma» (in tre volumi:l. Dai Primi insediamenti alla crisi della costituzione repubblicana; II. La fine della Repubblica e l’instaurazione dei Principato; III. Il Principato e la crisi dell’Impero) sta avendo da più di cinquant’anni una larghissima diffusione in molti paesi come opera di lettura, piacevole, piena di interesse e al tempo stesso di grande rigore storiografico. Dopo una prima revisione fatta dall’autore nel 1954, se ne è avuta una seconda, nel 1975, ad opera di H.H. Scullard.

Quest’ultimo, giovandosi degli enormi progressi realizzati in tanti anni dagli studi in materia, ha compiuto un aggiornamento pressoché completo.
Questo volume considera il periodo compreso fra il tribunato dei Gracchi e la fine della dinastia giulio-claudia. Si tratta del momento nodale della storia romana, un’eta di guerre e di riforme che segna la fine dell’ordinamento repubblicano e la nascita dell’Impero romano. Con Augusto e con i suoi successori della famiglia giulio-claudia si inizia un periodo di relativa pace, che porta al riassetto delle province e dell’amministrazione interna. Roma si abbellisce di nuovi templi, terme, fori, e offre l’immagine della capitale di un grande e pacificato Impero.

M. Cary (1881-1958) ha insegnato Storia antica all’Università di Londra. Oltre a questo volume, frutto della sua lunga esperienza di docente, ha scritto numerosi articoli e opere fra le quali «A History of the Greek World, 323-146 8.0.» e «The Geographic Background of Greek and Roman History». Era fra gli editors della prima edizione del «The Oxford Classical Dictionary» e uno degli autori della «Cambridge Ancient History».

H.H. Scullard insegna Storia antica all’Università di Londra, e al King’s Colleoe. Fra le sue opere «Scipio Africanus», «A History of the Roman World, 753-146 B.C.», «Boman Politics, 220-150 B.C.», «From the Gracchi to Nero». «The Etruscan Cities and Rome» e «The Elephant in the Greek and Roman World». È fra i curatori della prima e della seconda edizione del «The Oxford Classical Dictionary» e general editor di «Aspects of Greek and Roman Life».

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PARTE QUARTA: La fine della Repubblica

XX. I Gracchi
. Tiberio Gracco e i suoi Obiettivi politici
. La legislazione agraria di Tiberio Gracco
. La prima reazione del Senato
. Il primo progetto per la concessione della cittadinanza agli Italici
. Le riforme sociali di Caio Gracco
. La legislazione politica di Caio Gracco
. La seconda reazione del Senato
. La conquista della Gallia Narbonese

XXI. Mario e il nuovo esercito romano
. Il Senato riprende la direzione politica dello Stato
. La politica romana nel Mediterraneo orientale
. La guerra giugurtina
. Metello e Mario
. Invasioni barbariche dal nord
. Saturnino e il sesto consolato di Mario

XXII. Le guerre sociali
. Il tribunato di Livio Druso
. La rivolta dei soci: la confederazione italica
. La guerra sociale
. Il tribunato di Sulpicio Rufo
. Silla e Cinna prendono il potere
. Il governo di Cinna

XXIII. Silla padrone di Roma
. La situazione dell’Asia Minore fino all’88 a.C.
. La prima guerra mitridatica
. Il ritorno di Silla in Italia
. L’ordine sillano: le prescrizioni
. L’ordinamento costituzionale sillano
. Conclusione

XXIV. La caduta dell’ordinamento repubblicano
. La restaurazione del potere senatorio
. La ribellione di Lepido e le sue conseguenze
. Le operazioni contro Q. Sertorio
. La guerra servile
. Il colpo di stato di Pompeo
. Crasso, Cesare e Catilina
. La congiura di Catilina
. La «concordia ordinum» di Cicerone
. Il primo triumvirato e il primo consolato di Cesare

XXV. Le campagne militari di Lucullo, Pompeo e Crasso
. La lotta ai pirati
. Le conquiste di Lucullo nell’Asia Minore
. Le campagne di Lucullo in Armenia
. Pompeo e la sistemazione generale dell’Asia Minore del Vicino Oriente
. Crasso contro i Parti

XXVI. La conquista della Gallia e la fine del triumvirato
. La Gallia e i suoi abitanti
. Cesare avanza Verso il Reno e verso La Mazara
. Cesare penetra in Germania e sbarca in Britannia
. La conquista definitiva della Gallia
. Prima crisi del triumvirato
. Il colloquio di Lucca e la dittatura di Pompeo
. Seconda crisi del triumvirato

XXVII. Cesare e la conquista del potere supremo
. Le campagne di guerra del 49 a.C.
. Durazzo e Farsalo
. La guerra alessandrina
. Tapso e Munda
. Cesare e la politica di riforma dello Stato
. La politica estera di Cesare
. La posizione di Cesare nell’ordinamento costituzionale romano
. La personalità di Cesare e i risultati della sua politica

XXVIII. Il secondo triumvirato
. Il governo di Antonio
. Le «Filippiche» di Cicerone e la guerra di Modena
. Il colpo di stato di Ottaviano e il patto con Antonio
. Le prescrizioni e la campagna di Filippi V
. Perugia e Brindisi: episodi della lotta per il potere

XXIX. La società romana nel primo secolo a.C.
. Mutamenti nell’agricoltura romana
. Il settore manifatturiero e quello commerciale
. Il livello di vita nei diversi strati della società
. La vita sociale
. L’architettura e le altre arti
. La poesia
. La prosa
. La scienza e la filosofia
. La religione

PARTE QUINTA: Il consolidamento dell’Impero

XXX. Il principato augusteo
. La prima fase del governo augusteo: 29-23 a.C.
. La seconda fase delle riforme costituzionali augustee
. Il potere esecutivo sotto Augusto
. Roma
. L’Italia
. La legislazione sociale
. I «ludi saeculares»

XXXI. L’Impero nell’età di Augusto
. Le frontiere
. L’Africa e l’area del mar Rosso
. L’Asia Minore e la zona dell’Eufrate
. L’area occidentale
. Le regioni danubiane
. Le riforme militari
. Le province
. Le finanze e l’amministrazione
. Il problema della successione
. Il principato augusteo
. Conclusione

XXXII. Gli imperatori della famiglia giulio-claudia: la politica interna
. Tiberio
. Caligola
. Claudio
. Nerone
. Sviluppi nell’ordinamento costituzionale dello Stato
. L’amministrazione finanziaria
. Roma e l’Italia

XXXIII. L’Impero e le sue province da Tiberio a Nerone
. L’Africa
. La Giudea
. L’Armenia e la Partia
. La regione danubiana
. La Germania
. La conquista della Britannia
. Le altre province dell’Impero
. Conclusione

XXXIV. La società romana al tempo dei primi Cesari
. L’agricoltura
. Le attività manifatturiere e il commercio
. La vita urbana
. L’architettura e le arti
. La letteratura latina e l’ambiente politico-sociale
. La poesia
. La prosa
. La religione

Cronologia
Bibliografia
Indice generale dell’opera

Una Missione in Cina dei Francescani Minori Conventuali 1925 – 1952

Una Missione in Cina dei Francescani Minori Conventuali 1925 – 1952

(Shensi)

Autore/i: Luo Matteo

Editore: Centro Missionario Italiano dei Frati Minori Conventuali

unica edizione, presentazione di P. Vitale M. Bommarco (ministro generale dei Frati Minori Conventuali), introduzione di frate Pietro Maleddu.

pp. 208, nn. fotografie b/n f.t., Roma

Dalla presentazione:
“Il presente volume illustra un periodo di storia francescana nello Shensi, una regione impervia della Cina centrale.
Si apre con il 1925, anno di fondazione, e tratteggia il travaglioso sorgere e maturare di una missione che vive tutta la gamma dell’esperienza evangelica, ricca di fede, di gioia, ma anche di tribolazioni e di martirio.
È un libro di documentazione viva che scaturisce da lettere, relazioni, ricordi dei protagonisti. Niente di artefatto, ma un calarsi semplice e immediato nella realtà quotidiana.
Il mondo cinese vi palpita con la sua storia, le sue tradizioni, il suo impatto con il Messaggio cristiano, e viene colto nel momento di passaggio da una società feudale a quella del comunismo cinese.
Un’analisi fatta all’interno del fenomeno, con angolatura tuttavia cristiana, preoccupata della salvaguardia del tesoro di Grazia e di Fede che i missionari avevano procurato con tanto sacrificio e che la bufera stava gradualmente sommergendo.
Con il sorgere della «cortina di bambù» la missione dello Shensi riviveva in se stessa la verità della parabola evangelica: il chicco di grano, fatto scendere in un terreno amorosamente preparato dal sacrificio dei missionari, marciva, mentre il segreto dei frutti rimaneva nascosto in Dio.
Ma e proprio su ciò che si basa la speranza di cui vive la presente rievocazione.[…]”

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Presentazione

Introduzione

Avvertenze

  • GLI INIZI – ANNO 1925
  • IN CINA
  • LA VITA MISSIONARIA IN CINA – PROBLEMI E DIFFICOLTÀ
  • IL SECONDO MANIPOLO – 1927/1928
  • FINO AL MARTIRIO – 1929/1931
  • MONS. BARRACCIU PREFETTO APOSTOLICO – 1931/1934
  • METODI DI APOSTOLATO NELLA MISSIONE DI HINGAN
  • LA MISSIONE SI CONSOLIDA. IL PAESE È NEL CAOS – 1934/1938
  • GLI ORRORI DELLA GUERRA. MORTE DI MONS. BARRACCIU – 1939/1946
  • LA PERSECUZIONE E LA FINE – 1947/1952

Elenco dei missionari della Prefettura apostolica di Hingan

Relazione

Conclusione

Pietro Ritrovato

Pietro Ritrovato

Il Martirio – La Tomba – Le Reliquie

Autore/i: Guarducci Margherita

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica edizione, premessa dell’autore, in sovracoperta: particolare del Reliquiario della Vera Croce, Cattedrale, Monopoli.

pp. 168, 12 illustrazioni b/n f.t., nn. illustrazioni e cartine b/n, Milano

Il martirio di Pietro a Roma, la presenza della sua tomba e delle sue spoglie mortali nel cuore della Basilica Vaticana problema d’immensa importanza per la storia e di vitale interesse per la Chiesa romana, che su quella tomba si è fondata e da quella tomba si è irradiata nel mondo. Nel fervore delle controversie che i problema suscitava, Pio XII per la prima volta – con decisione coraggiosa – aprì alla scienza i sotterranei della Basilica.
La scienza ha indagato e ha confermato la tradizione secolare Pietro subì il martirio in Roma (il 13 ottobre del 64 d.C.) e le sue spoglie furono deposte là dove si trova l’altare papale. In questa conferma ha avuto parte decisiva Margherita Guarducci. Fiorentina di nascita, titolare dal 1942 della cattedra di Epigrafia e antichità greche all’Università di Roma, socia nazionale dell’Accademia dei Lincei, essa cominciò a occuparsi del problema di Pietro nel 1952, quando si era già conclusa la prima fase degli scavi sotto la Basilica Vaticana. Unico suo scopo era, allora, quello di studiare le scritte incise dagli antichi fedeli intorno alla tomba di Pietro. Riuscì a decifrarle, grazie soprattutto alla scoperta di una suggestiva crittografia mistica, fino allora ignorata. Ecco dunque apparire, in un groviglio di segni, il nome di Pietro che si credeva assente, ecco emergere le invocazioni alla vittoria di Cristo Pietro e Maria, ecco, a poco a poco, rivelarsi una meravigliosa pagina di spiritualità cristiana. La decifrazione dei graffiti aprì nuovi orizzonti. Margherita Guarducci, addentratasi in altre ricerche archeologiche, topo grafiche, storiche, raggiunse allora – non cercato e non atteso – il risultato sommo l’identificazione delle ossa di Pietro. In queste pagine, l’autrice compendia per la prima volta j suoi lunghi studi, e soprattutto rivive la sua eccezionale esperienza ansie, fatiche, gioie, e anche lotte ed amarezze; collaborazioni coi cultori di scienze sperimentali, colloqui con tre pontefici. Nello scrupoloso rispetto della verità, il rigore scientifico si concilia con la chiarezza dello stile. Ogni lettore viene messo in grado di comprendere, approfondire, valutare, seguendo l’autrice nell’appassionante vicenda.

Mistici Veggenti e Medium

Mistici Veggenti e Medium

Esperienze dell’aldilà a confronto

Autore/i: Dermine François-Marie

Editore: Libreria Editrice Vaticana

seconda edizione, presentazione P. Georges Cottier (Teologo della Casa Pontificia), introduzione dell’autore.

pp. 496, Città del Vaticano

Dalla Presentazione di G. Cottier, o.p.:
«La pubblicazione dell’opera di Francois-Marie Dermine è particolarmente opportuna. Infatti, assistiamo da alcuni anni ad un rinnovato interesse per la religione. Il movimento, lungi dall’essere omogeneo, comporta molte incertezze: riscoperta della fede e della coerenza della vita cristiana ma anche il gusto dello straordinario oppure di forme deteriorate di religiosità, che sviano le anime dall’essenziale. In un mondo sgomento, si comprende che alcuni siano tentati di affidarsi smodatamente a dei segni: visioni, messaggi, comunicazioni con l’aldilà, di dubbia autenticità. Accade che preti e teologi, infedeli alla saggezza secolare della Chiesa, favoriscano un simile interesse per delle manifestazioni che allontanano più che avvicinare alla verità soprannaturale.
I vasti movimenti migratori e il turismo crescente, inoltre, hanno permesso ai cristiani il contatto con adepti di altre religioni. Alcuni si lasciano sedurre e cercano altrove le vie della salvezza, in particolare nelle grandi religioni estremo-orientali, come l’induismo e il buddismo, scuole ai loro occhi della contemplazione alla quale aspirano. Ignorano generalmente le risorse della preghiera e della spiritualità cristiana, forse perché non ne hanno mai sentito parlare.»

Francois-Marie Dermine, o.p., nato nel 1949 in Canada, vive in Italia dal 1972. È dottore in Teologia e professore di Teologia morale presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese (STAB). È condirettore della rivista “Religioni e Sette nel mondo”. Ha scritto diversi articoli e pubblicato Vassula Ryden. Indagine critica, Elle Di Ci, Leumann (Torino) 1995.

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Presentazione
Sigle e abbreviazioni
Introduzione

Capitolo I. Realtà o illusorietà delle comunicazioni con l’aldilà

1. La negazione della realtà delle comunicazioni con l’aldilà
Le carenze scientifiche delle verifiche
L’argomento della frode
Alcuni casi celebri

2. La riduzione di questi fenomeni a meccanismi psicologici
La suggestione
L’allucinazione
Il rischio del pregiudizio positivista
L’inspiegahile sovrappiù di certi casi di medianità

3. L’intervento e il discernimento degli spiriti
La possibilità dell’intervento degli spiriti
La possibilità dell’intervento diabolico
I criteri remoti di discernimento della Chiesa cattolica
I criteri prossimi di discernimento della Chiesa cattolica
Il discernimento circa il miracolo
Il discernimento circa la profezia
Criteri di discernimento degli ambienti spiritici o New Age

Capitolo II. Le comunicazioni con l’aldilà nell’ambito non cristiano

1. Le religioni arcaiche
L’originalità dello sciamassimo
La vocazione e l’iniziazione sciamani
Alcuni problemi relativi allo sciamassimo

2. Le religioni dell’antichità
Le pratiche evocatorie e divinatorie
L’oracolismo
L’influsso demoniaco
Luoghi e protagonisti dell’oracolismo ufficiale
Le comunicazioni mistiche
I precursori
La corrente mistica neoplatonica
Note sull’ebraismo e sull’islam

3. Le grandi religioni orientali
La componente sciamani
La componente mistica
Le vie di salvezza

4. Il movimento spiritico
Storia
Definizione dello spiritismo
Il medium

5. Il neo-spiritismo del New Age
La visione della realtà
Le finalità della New Age
Il channelling
Spiritismo classico e channelling

Struttura tecnica delle comunicazioni con l’aldilà in ambito noncristiano

1. Centralità degli stati modificati di coscienza
L’ideologia degli stati modificati di coscienza
La trance e il suo substrato naturale
Trance leggera e trance profonda

2. Tecniche di comunicazione con l’aldilà
Le tecniche rituali
Le tecniche mentali
L’iperattività
L’ipoattività
Le tecniche materiali
I mezzi materiali tradizionali
I mezzi materiali più recenti

3. Il ruolo estrinseco della volontà
L’indole amorale delle comunicazioni non cristiane
Comunicazioni a volontà:metodo o tecnica?

4. Considerazioni conclusive
Le comunicazioni non cristiane con l’aldilà in generale
La medianti in particolare
Le comunicazioni mistiche non cristiane in particolare

Capitolo III. Le comunicazioni con l’aldilà nell’ambito cristiano

1. Le comunicazioni con l’aldilà nella Sacra Scrittura

1. L’iniziativa di Dio
L’iniziativa di Dio nella Rivelazione
Le comunicazioni sono esplicite
Le comunicazioni sono dirette
Le comunicazioni sono improvvise
L’iniziativa di Dio nel profetismo
Gli intermediari di Dio
La soprannaturalità del profetismo biblico
Origine divina del profetismo
Un carisma senza requisiti naturali
Estasi  profetica e trance estatica secondo la Bibbia
Il concetto di estasi nelle Sacre Scritture
La dimensione estatica nel profetismo
La dimensione estatica nella glossolalia

2. L’iniziativa umana nelle rivelazioni
Gli Urim e i Tummim
La maga di Endor
Invocazione ed evocazione

3. La risposta umana alla Rivelazione divina
Globalità della risposta umana
Necessità della fede

2. Le comunicazioni con l’alilà nell’ambito cristiano extra-biblico1. Due categorie di comunicazioni
Le comunicazioni prevalentemente profetiche
Le locuzioni
Le visioni
Le comunicazioni prevalentemente mistiche
Il raccoglimento infuso
L’orazione di quiete
L’orazione di di unione
L’unione estatica o fidanzamento spirituale
L’unione trasformata o matrimonio spirituale

2. La componente divina e umana nelle comunicazioni post-bibliche
L’iniziativa divina
Non sono frutto di fantasie
Non sono ricercate
Sono improvvise
Gli effetti sono soprannaturali
La parte umana
Disposizioni spirituali e morali
Disposizioni psicofisiche

3. Alcune conclusioni sulle comunicazioni cristiane con l’aldilà

3. Il magistero della chiesa e le comunicazioni con l’aldilà
1. Gli interventi tal magnetismo animale
2. Gli interventi sullo spiritismo

Capitolo IV. La tecnica e le comunicazioni con l’aldilà
La tecnica applicata all’oggetto delle comunicazioni con l’aldilà

1. La visione unitaria della realtà nelle comunicazioni non cristiane con l’aldilà
L’accessibilità naturale dell’oggetto
Nelle comunicazioni a finalità unitiva
Nelle Comunicazioni a finalità pratica
A. L’Axis Mundi
B. Il fluido universale
C. Le conseguenze pratiche dell’accessibilità

L’assenza attuale dell’oggetto

2. La visione pluralistica della realtà nelle comunicazioni
L’inaccessibilità naturale dell’oggetto
Il naturale e il soprannaturale
L’apertura naturale al soprannaturale.

Le conseguenze pratiche dell’inaccessibilità
A. L’inadeguatezza delle nostre capacità naturali
B. Il ripudio della superstizione
C. L’intervento del demonio

La presenza gratuita e attuale dell’oggetto
La presenza d’immensità
La presenza di grazia

A. Dio come oggetto di conoscenza e di amore
B. Presenza di grazia e rapporto interpersonale tra Dio e l’amore umano
C. I gradi di percezione della presenza di grazia

Alcune conseguenze pratiche
A. Conseguenze pratiche della presenza spontanea di un oggetto spirituale
B. Conseguenze pratiche della presenza spontanea di un oggetto personale
C. La scelta obbligata di divinazione o fede

La tecnica applicata al soggetto delle comunicazioni con l’aldilà

1. Il vuoto mentale
Ipotetiche premesse cristiane al vuoto mentale
Preghiera e concentrazione
La via cristiana al mistero divino
Lo spirituale e il mentale

2. L’estasi cristiana e la trance
L’estasi cristiana
Indole spirituale dell’estasi cristiana
La causa psicologica dell’estasi cristiana
Carattere vitale e lilmm dell’analisi cristiana
La causa soprannaturale dell’estasi cristiana
Le trance medianiche ed estatiche
Nessuna indole spirituale e vitale
La causa soprannaturale della medianità
Conclusione
La specificità della fenomenologia mistica cristiana

1. La finalità e le modalità dei fenomeni mistici cristiani
La finalità dei fenomeni mistici cristiani
Il rimato dell’amore unitivo sulla conoscenza
Il primato della presenza sull’esperienza
Le modalità dei fenomeni mistici cristiani

2. La finalità e le modalità dei fenomeni non cristiani
La finalità dei fenomeni non cristiani,
mistici e medianici
Il primato della conoscenza
Il primato dell’esperienza
Le modalità dei fenomeni non cristiani,
mistici e medianici

Epilogo
Bibliografia

La Mia Vita

La Mia Vita

«L’antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell’uomo allo spirituale che è nell’universo». (Rudolf Steiner)

Autore/i: Steiner Rudolf

Editore: Editrice Antroposofica

traduzione di Febe Colazza Arenson e Lina Schwarz

pp. 376, 1 fotografia b/n f.t., Milano

Rudolf Steiner pubblicò questo racconto della sua vita in 70 articoli settimanali sulla rivista «Das Goetheanum». La sua morte, il 30 marzo 1925, interruppe intorno al 1907 il racconto che fu poi pubblicato in forma di libro da Marie Steiner.

L’autobiografia di Rudolf Steiner, dagli anni dell’infanzia e dello studio fino al suo ingresso sulla scena culturale europea, fra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.

In questo racconto autobiografico, scritto nell’ultimo anno della sua vita, l’Autore rende in modo vivo gli eventi e l’ambiente culturale della sua giovinezza e della sua maturità, ed espone il suo cammino spirituale.

«A mezz’ora di cammino da Neudörfl scaturisce una sorgente d’acqua minerale: il Sauerbrunn. Vi si giunge per un sentiero che costeggia la ferrovia, in parte attraverso boschi stupendi.
Nei giorni di vacanza me ne andavo di buon mattino alla sorgente, munito del mio “Blutzer”, uno di quei serbatoi di coccio che s’usano nella regione…»

Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, nacque in Austria nel 1861, e si mise in luce ancora studente curando gli scritti scientifici di Goethe. Dal 1890 al ’97 collaborò all’Archivio di Goethe e Schiller a Weimar. Dal 1902 ebbe una più intensa attività come scrittore e conferenziere, prima nell’ambito della Società Teosofica e poi di quella Antroposofica, da lui fondata nel 1913. Oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono rimasti i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami de] sapere. Gli impulsi da lui dati nell’arte, nella scienza, nella medicina, nella pedagogia e nell’agricoltura portarono a movimenti oggi sempre più diffusi nel mondo. Morì nel 1925 a Dornach (Svizzera) dove aveva edificato, prima in legno e poi in cemento, il Goetheanum, centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull’antroposofia.

Psicologia della Musica・Una introduzione

Psicologia della Musica・Una introduzione

Il talento musicale, la psicofisica, la formazione del giudizio: problemi e possibili soluzioni di una disciplina figlia delle scienze naturali come della filosofia

Autore/i: de la Motte-Haber Helga

Editore: La Nuova Italia

premessa dell’autrice, versione italiana a cura di Maria Cristina Donnini Macciò e Sergio Miceli.

pp. VII-120, Firenze

Dalla premessa:
«Presentare questa trattazione come un’introduzione alla psicologia della musica è al tempo stesso un’esagerazione e una minimizzazione. Quando si espongono discipline che hanno una storia breve, si possono facilmente individuare innumerevoli problemi, ma per lo più l’insieme delle conoscenze da apprendere è limitato. Ciononostante – e questo attenua il carattere di esagerazione – tali conoscenze rappresentano il presupposto per ulteriori ricerche. La loro esposizione riveste perfino un carattere di necessità, dal momento che il bel suono delle parole psicologia della musica, sorretto da una moda che gli conferisce un alone magico, è stato scorrettamente usato come abbellimento di scritti davvero dilettanteschi. L’impresa di scrivere un’opera introduttiva è giustificata anche, e non da ultimo, dal fatto che essa dovrebbe consentire al lettore di informarsi su qualcosa di più che non su meri orpelli.
Le conoscenze psicologiche, applicate all’ambito della musica, presuppongono un’introduzione alla psicologia che sarebbe però impossibile fornire in questa sede, poiché la psicologia ha una lunga storia alle spalle. La brevità con cui vengono trattati fatti psicologici noti fa si che quest’opera sia solo in parte un’introduzione: considerarla soltanto come tale sarebbe minimizzarla. Alcuni capitoli rappresentano inoltre più una discussione di certi problemi che non un tentativo di divulgare o riassumere il materiale a disposizione. Benché essi non siano di facile comprensione per chi è privo di conoscenze sull’argomento, io spero che permettano comunque di farsi un’idea della problematica trattata.[…]»

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Premessa

  1. Oggetto, metodo e teminologia
  2. Teorie acustiche
  3. Psicofisica
  4. Consonanza e dissonanza
  5. La formazione del giudizio
  6. Teoria dell’informazione
  7. Il talento musicale
  8. Psicologia della musica applicata

Bibliografia
Indice dei nomi

La Mistica dell’Eros

La Mistica dell’Eros

Una lettura simbolica delle pratiche sessuali nel sacro

Autore/i: Camby Philippe

Editore: ECIG – Edizioni Culturali Internazionali Genova

introduzione dell’autore, traduzione a cura di Mauro A. Bogdanović, titolo originale: L’Érotisme et le Sacré.

pp. 240, Genova

Qual è il segreto filo che corre dalle prostitute babilonesi ad Aleister Crowley, che unisce gli oscuri baccanali ellenici alle conturbanti effusioni mistiche di Caterina da Siena? Che legame c’è tra le messe spermatiche degli gnostici e le messe nere del satanismo contemporaneo? Qual è il vero peccato di Sodoma e Gomorra e la paradossale «purezza» dei riti sessuali degli eretici cristiani? A queste e a numerose altre questioni, Philippe Camby dà una sua risposta, ripescando dagli anfratti della Storia miti ed episodi, iconografie ed opere letterarie, e ci aiuta a vedere in una nuova luce le contorte vicende della sessualità umana da Platone a Sade, dalle avventure delle Amazzoni all’amour fou dei surrealisti, dal sabba delle streghe alle sette panteiste americane.

Philippe Camby, poeta, sociologo e saggista francese, è autore di numerose opere sui contenuti ermetici dell’arte e della letteratura, dai dolmen della Bretagna al simbolismo dei pittori naïf.

La Nuova Tecnica della Fotografia

La Nuova Tecnica della Fotografia

Titolo originale: Die Neue Foto-Lehre

Autore/i: Feininger Andreas

Editore: Garzanti Editore

terza edizione, introduzione dell’autore, traduzione dal tedesco di Giorgio Franco.

pp. 472, nn. fotografie a colori e b/n, illustrazioni b/n, Milano

Questa nuova fondamentale opera di un maestro come Andreas Feininger integra e completa le altre già pubblicate in Italia: Il libro della fotografia, Il libro della fotografia a colori e Il mondo come io lo vedo.
Fotografare oggi sembra facile. In realtà, oggi, proprio perchè al fotografo si chiede di più, molto più difficile è diventato fotografare bene.
In pochi decenni, infatti, la fotografia ha avuto uno sviluppo straordinario, degno dell’era spaziale, ponendosi al centro delle nuove tecniche di comunicazione e anche del dibattito che vuole identificare, nella nostra civiltà, la civiltà dell’immagine.
Quest’opera è, come la definisce lo stesso Feininger, «un manuale modernissimo della tecnica e dell’arte della fotografia».
Vi si espongono le tecniche nuove e gli sviluppi più recenti nel campo dell’attrezzatura fotografica e della tecnica di laboratorio. Con l’aggiunta di speciali tavole, create appositamente per questo volume, Feininger mostra le straordinarie possibilità della moderna fotografia sia a colori, sia in bianco e nero.

Andreas Feiniger è uno dei più grandi fotografi viventi. Compiuti gli studi di architettura, si avviò alla professione ed ebbe anche la possibilità di lavorare per un anno a fianco di Le Corbusier. In seguito si specializzò nella fotografia industriale e architettonica, a cui dedicò cinque anni di attività. Fotografo di Life sin dal 1943, è stato il pioniere della «picture-story» americana. I suoi libri sull’arte e la tecnica della fotografia – Feininger Photography, Successful Photography (Il libro della fotografia), Successful Color Photography (Il libro della fotografia a colori), Die neue Foto-lehre (La nuova tecnica della fotografia), The Creative Photographer (Il mondo come io lo vedo) – sono considerati dei «classici» da professionisti e dilettanti.

Il Figlio della Fortuna

Il Figlio della Fortuna

Autore/i: Tsushima Yūko

Editore: Giunti

traduzione dall’originale giapponese di Maria Teresa Orsi, titolo originale: Chouji (Child of Fortune), in copertina: Bambole giapponesi.

pp. 208, Firenze

Giovane donna divorziata dal marito, Kokō vive sola in un modesto appartamento metropolitano. Gli incontri sentimentali e sessuali con altri uomini, seguiti al divorzio, non danno mai luogo a relazioni di convivenza e la figlia ormai adolescente preferisce una vita più agiata e conformista nella famiglia della zia.
La scelta di Kokō pare essere inevitabilmente quella della solitudine, segnata da dubbi e incertezze non del tutto portate alla coscienza, fino al momento in cui una gravidanza inaspettata apre una dinamica imprevista nella sua vita; le fantasie sul figlio a cui darà la luce si confondono con i ricordi del fratello minorato mentale, l’unico essere umano con il quale Kokō bambina abbia avuto un autentico dialogo.
L’impossibilità di una reale comunicazione, che già segnava i rapporti familiari e sentimentali della donna, si approfondisce; ma in lei germinano pensieri e ricordi più fertili e ricchi di un’energia nuova. L’esito sorprendente e per certi versi amaro della gravidanza di Kokō sarà comunque la capacità di vivere in modo meno passivo e chiuso il proprio destino di donna e di madre senza un compagno.

Figlia di Dazai Osamu, scrittore giapponese fra i più amati e più controversi del Giappone post-bellico che morì suicida dopo un’esistenza di rivolta e dissipazione, Yūko Tsushima è nata nel 1947 a Tokyo.
È considerata fra gli esponenti migliori della corrente letteraria del «romanzo dell’io» (shishosetsu), in cui la distanza fra autore e personaggio, arte e vita viene drasticamente ridotta a favore della «veridicità» dei fatti narrati e della «sincerità» dell’autore rispetto alla propria biografia. L’attribuzione della Tsushima a questa corrente, da lei peraltro non gradita, si basa sulla ricorrenza di fondamentali elementi autobiografici nelle sue opere: dal divorzio all’esperienza di donna sola con figli, dalla presenza di un fratello ritardato mentale all’assenza del padre, all’ambientazione nei luoghi urbani dove ella stessa è nata e tuttora vive.
La famiglia contemporanea, colta negli aspetti più difficili e tormentosi, sta comunque al centro della sua ricerca narrativa; ma l’impianto naturalistico che sta alla base del «romanzo dell’io» viene da lei rielaborato grazie all’inserimento di elementi fantastici derivati dai sogni e dalle leggende popolari.
I suoi numerosi romanzi e racconti sono stati tradotti in diverse lingue e più volte premiati, guadagnandole un largo seguito internazionale di critica e di pubblico; Il figlio della fortuna è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

Il Tesoro Perduto dei Templari

Il Tesoro Perduto dei Templari

Un sofisticato sistema di trabocchetti, finte spiagge e canali nasconde il tesoro scomparso dei Templari. In fondo a quel pozzo c’è forse il Sacro Graal?

Autore/i: Sora Steven

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione Mario Conetti, titolo originale: The Lost Treasure the Knights Templar Solving the Oak Island Mistery.

pp. 306, illustrazioni b/n, Casale Monferrato (AL)

Un agente del re d’Inghilterra viene pugnalato e lasciato morire dissanguato sull’altare di una chiesa francescana di Scozia.

Il parroco di un villaggio nel sud della Francia diviene immensamente ricco grazie alle pergamene ritrovate in un vecchio altare.

Una baia della Nuova Scozia avvolta dalla nebbia diviene il centro della più grande caccia al tesoro della storia.

Che cosa hanno in comune tutti questi avvenimenti?

Quando nel 1307, l’Ordine dei Templari fu brutalmente sciolto, possedeva ormai tesori incalcolabili che non furono mai ritrovati. Si narra che quei tesori comprendessero addirittura i resti mortali del Nazareno, il Sacro Graal e le genealogie del Re Davide e di Gesù. Documenti indubbiamente pericolosi per il potere religioso e temporale del quattordicesimo secolo! Su una piccola isola della Nuova Scozia, un sofisticato sistema di trabocchetti, finte spiagge e canali sfida e sconfigge da secoli gli innumerevoli tentativi di svelare il segreto del nascondiglio. Esiste un collegamento tra questa fossa misteriosa e l’introvabile tesoro dei Templari?

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Introduzione

Capitolo primo: Il mistero di Oak Island

Capitolo secondo: Teorie e sospetti: chi ha scavato la Fossa del denaro?

Capitolo terzo: Preludio alla spedizione

Capitolo quarto: Gli scozzesi hanno scoperto l’America

Capitolo quinto: “…se due di loro sono morti”

Capitolo sesto: I cavalieri templari e la Scozia

Capitolo settimo: Il segreto dei Templari

Capitolo ottavo: La pista francese

Capitolo nono: Il mistero di Rennes-le-Chateau

Capitolo decimo: Il filo conduttore

Capitolo undicesimo: Il tesoro giunge a Oak Island

Capitolo dodicesimo: Re delle querce, teste mozzate, e i segreti degli antichi

Capitolo tredicesimo: I custodi del Graal e il mondo moderno

Epilogo: Il tesoro del Graal e Oak Island

Note
Bibliografia
Ringraziamenti

Il Mattino dei Maghi

Il Mattino dei Maghi

Introduzione al realismo fantastico

Autore/i: Bergier Jacques; Pauwels Louis

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

seconda edizione, prefazione di Sergio Solmi, introduzione degli autori, traduzione di Pietro Lazzaro, sovracoperta di PaulScharff, titolo originale: Le matin des magiciens.

pp. XVII-486, Milano

Il mattino dei maghi e stato presentato al pubblico dall’editore francese con uno slogan molto azzeccato: «Leggere questo libro è come cavalcare una cometa». Ma è anche affrontare uno studio imponente.
Ecco alcuni degli interrogativi che pone. La futura forma di governo sarà la società segreta? Sono già esistite civiltà tecniche, distrutte poi dalle conseguenze delle loro stesse scoperte? Esistono porte aperte su universi paralleli? Stiamo procedendo verso forme d’ultra-umano? Apparentemente, sono problemi pazzeschi, ma, per gli autori, è indispensabile porli.
E porne molti altri ancor più sconvolgenti; perché, come dice Teilhard de Chardin, «al livello del cosmico (tutta la fisica moderna ce l’insegna) solo il fantastico ha qualche possibilità d’essere vero». Per fornircene un esempio a noi vicino, gli autori hanno studiato in particolare il nazismo, rivelandoci una società mistico-politica che credeva alla terra concava, alla presenza reale del Superiore Ignoto, ai Giganti dell’era secondaria, e sperava di vincere con sacrifici rituali il freddo della pianura russa. Ne viene fuori un quadro stupefacente del «socialismo magico» hitleriano; un quadro che, soprattutto, sconvolge molti schemi e nozioni che sono ormai clichés della storia ufficiale. Ed è solo un esempio di quel che il «realismo fantastico», come metodo d’esplorazione, può rivelarci. La storia delle scoperte, la storia delle idee dal XIX secolo ai giorni nostri, la storia delle civiltà assumono proporzioni favolose.
Nella terza parte del volume, forse la più importante, viene rivoluzionata la nostra concezione della psicologia umana. Tutto quel che pensiamo in generale dei poteri dell’intelligenza, degli stati di coscienza, degli strumenti del nostro cervello, del genio, dell’intuizione, della memoria o del sogno, è spazzato via da un vento prodigioso, e ci si ritrova in una specie di foresta di ipotesi terrificanti o fiabesche. Non si tratta però di meditazioni gratuite o di fabulazioni poetiche, ma di fatti e di riflessioni su fatti.
«Questo libro avvincente e inaccettabile, ispirato e abborracciato, convinto e contraddittorio, dovuto alla penna agilissima di un ex-occultista ed ex-surrealista come Louis Pauwels, con la collaborazione di quel singolare scienziato e mitografo della scienza che è Jacques Bergier, non costituisce, come riconoscono gli stessi autori all’inizio, né un romanzo, né una narrazione fantascientifica, né un documentario di fatti bizzarri, né la divulgazione d’un insegnamento ermetico: pur presentandoci un po’ tutte queste cose insieme. È anche una specie di rapsodia della nuova speranza, della grande avventura che gli sterminati orizzonti inaugurati dalle ultime scoperte scientifiche offrono all’umanità, speranza che si riannoda a sua volta ai sogni e alle leggende che attraverso i secoli sono stati alimentati da magia e occultismo, sono stati appannaggio di misteriose sette iniziatiche.» Un libro insomma che ci offre, «attraverso un’esposizione lucida, varia e appassionata, il materiale più affascinante che possano tenere per noi in serbo questi anni di ardua e preoccupante trasformazione tecnica e sociale». Sono le parole con cui Sergio Solmi presenta ai lettori Il mattino dei maghi, introduzione al «realismo fantastico», la nuova prospettiva antropologica che getta un ponte tra la mistica e lo spirito moderno, tra il meraviglioso e il positivo, secondo l’orientamento dei surrealisti di trent’anni fa.

Storia della Chiesa Cattolica

Storia della Chiesa Cattolica

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni San Paolo

edizione italiana a cura di Luigi Giovannini, a cura di Josef Lenzenweger, Peter Stockmeier, Karl Amon,Rudolf Zinnhobler.

pp. 848, Milano

In questi ultimi anni è aumentato l’interesse nei confronti della storia della Chiesa. Il credente vuole riscoprire l’evoluzione della comunità che ha raccolto il messaggio di Gesù Cristo incarnandolo nella concretezza di luoghi, eventi e persone. Gli studiosi di storia e i semplici lettori riconoscono l’importanza decisiva della Chiesa nel corso dei secoli, la sua ricchezza culturale e il suo apporto allo sviluppo dell’intera società occidentale.
L’interesse per la disciplina è accompagnato da una notevole vivacità nel campo degli studi storico-ecclesiastici e da una significativa attività editoriale. A disposizione dei lettori vengono messe pubblicazioni di fonti, grandi ricostruzioni storiche, sussidi di carattere divulgativo.
La presente opera ha il pregio di presentare, in un quadro sintetico ma completo, le idee, gli uomini, il cammino della Chiesa nella storia. Il lettore può seguire la lenta e appassionata formazione del dogma, la vita commovente e ricca di fascino di martiri e santi, l’intreccio di vicende politiche ed ecclesiastiche che insieme costituiscono il tessuto connettivo della comunità cristiana.
Lo stile lineare della scrittura, la struttura organica e articolata, l’indice analitico fanno di questo volume uno strumento di agevole consultazione e piacevole lettura.

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Prefazione all’edizione italiana di Luigi Giovannini
Introduzione
Abbreviazioni

L’ANTICHITÀ (Peter Stockmeier)

PROLOGO

1. DALLA COMUNITÀ DI FEDE ALLA CHIESA

1. La prima comunità di Gerusalemme
a) Ampliamento del gruppo dei discepoli
b) L’aspetto della comunità
c) L’ordine nella comunità
d) Gli ellenisti
e) L’isolamento del cristianesimo giudaico
2. La diffusione del cristianesimo
a) Il cristianesimo dei giudeocristiani e la sua diffusione
b) L’attività missionaria di Paolo
c) L’ambito missionario di Pietro
d) Diffusione delle comunità cristiane e loro composizione sociale
e) Il problema dell’ellenizzazione
3. Le comunità postapostoliche e la loro unità
a) L’autocoscienza delle comunità
b) Il retroscena giudaico
c) La comunità locale e l’assemblea liturgica
d) Unità della Chiesa
e) La pace della Chiesa e la controversia sulla festa pasquale
f) Gli inizi delle riunioni sinodali
4. Il formarsi della costituzione ecclesiastica
a) La molteplicità delle forme neotestamentarie di ordinamento
b) L’istituzionalizzazione del ministero ecclesiale
c) L’episcopato monarchico
d) Comunità e ministeri ecclesiastici
e) La Chiesa di Roma e la sua preminenza
5. La letteratura del tempo apostolico
a) I padri apostolici
b) Gli apocrifi
6. L’origine delle eresie – Lo gnosticismo
a) Eresie di origine giudeocristiana
b) Lo gnosticismo
c) Marcione
7. Fede cristiana tra polemica e difesa
a) La discussione col giudaismo
b) La polemica pagana
c) La risposta dei cristiani
8. Il consolidamento della Chiesa
a) La chiarificazione teologica
b) Norme della fede
c) La Chiesa come istituzione

2. LA GRANDE CHIESA NELLA COMPAGINE DELLO STATO PAGANO

9. La persecuzione dei cristiani
a) Lo svolgimento della persecuzione
b) Fondamento giuridico delle sanzioni statali
10. Santità e peccato – La prassi penitenziale della Chiesa
a) Penitenza come compito
b) La penitenza nel Pastore di Erma
c) Mutamento nella dottrina penitenziale di Tertulliano
d) Contestazione della prassi penitenziale
e) Il concetto di penitenza nella Chiesa orientale
f) Differimento e privatizzazione della penitenza
11. Movimenti spirituali ed esigenze della Chiesa
a) Il montanismo
b) La disputa sul battesimo degli eretici
c) Il manicheismo
12. Monoteismo e tentativi di spiegazione trinitaria
a) La cristologia del Logos
b) Forme dell’immagine monarchica di Dio
c) Lo sviluppo della discussione trinitaria
13. La vita di fede
a) Catecumenato e battesimo
b) L’eucaristia
c) Tempi festivi
d) Spiritualità
e) L’ascesi
14. Scuole e teologie ecclesiastiche
a) La scuola di Alessandria
b) La scuola di Antiochia
c) Roma nella controversia teologica
d) La teologia latina del Nordafrica

3. L’INTEGRAZIONE DELLA CHIESA CRISTIANA NELL’IMPERO ROMANO

15. La svolta della politica religiosa sotto l’imperatore Costantino
a) Premesse della politica religiosa costantiniana
b) Vittoria di Costantino al ponte Milvio
c) Nuovo orientamento della politica religiosa
d) La monarchia universale di Costantino
16. Lo scisma donatista in Africa
a) Una discussa consacrazione vescovile a Cartagine
b) L’intervento di Costantino
c) Consolidamento del donatismo
d) Il superamento del donatismo
17. L’arianesimo e il concilio di Nicea
a) Ario e la sua dottrina
b) Lo svolgimento del concilio
18. La fede nicena contrastata
a) L’indecisione dell’imperatore Costantino
b) L’ascesa dell’arianesimo
c) La politica religiosa di Costanzo
d) La divisione degli ariani
e) Il superamento dell’arianesimo
19. La discussione cristologica
a) L’immagine di Cristo degli ariani
b) Apollinare e il suo abbozzo cristologico
20. Scrittori ecclesiastici e letteratura teologica
a) Gli scritti del tempo di Costantino
b) Teologi nella controversia intorno a Nicea
c) I cappàdoci
d) Vescovi e teologi al servizio del rinnovamento
21. Opposizione pagana e politica religiosa statale
a) Autoaffermazione di Circoli pagani
b) Restaurazione pagana sotto l’imperatore Giuliano
c) La contesa intorno all’altare della Vittoria
d) Il cristianesimo come religione di Stato
22. Il monachesimo nelle sue diverse forme
a) L’anacoretismo
b) Il cenobitismo
c) La diffusione del monachesimo in occidente
d) Origine delle comunità clericali
e) Benedetto di Norcia e la sua fondazione monastica
23. Il problema dello Spirito e il II concilio ecumenico di Costantinopoli (381)
a) La situazione teologica ed ecclesiastica
b) Lo svolgimento del concilio
c) La recezione del simbolo di Costantinopoli

4. L’AUTONOMIA DELLA CHIESA NEL CROLLO DEL MONDO ANTICO

24. La Chiesa sulla via dell’indipendenza
a) Il distacco dall’antico principio religioso
b) Il primato romano
C) Distanziamento nei confronti della potenza statale
25. Migrazioni dei popoli ed evangelizzazione Cristiana
a) Capovolgimento e reazione
b) Missione cristiana tra i popoli germanici
c) Cristianizzazione dell’Inghilterra e dell’Irlanda
d) Le Chiese orientali e le migrazioni dei popoli
e) La continuità del cristianasimo
26. Pelagianesimo e reazione di Agostino
a) Perfezione dell’uomo secondo Pelagio
b) Critica di Agostino e sentenze ecclesiastiche
c) La disputa con l’agostinianismo
27. Il nestorianesimo e il concilio di Efeso
a) Interpretazioni cristologiche
b) Il conflitto intorno a Nestorio
c) Il concilio di Efeso
d) L’unione del 433
28. Il monofisismo e il concilio di Calcedonia
a) Il caso Eutiche
b) Il cosiddetto «sinodo del latrocinio di Efeso»
c) Il concilio di Calcedonia
29. Scrittori ecclesiastici e letteratura nel declino dell’antichità
a) Teologi della Chiesa occidentale e loro opere
b) Teologi della Chiesa orientale e loro opere
30. La controversia sulla formula di Calcedonia e il V concilio ecumenico di Costantinopoli (553)
a) Il consolidarsi dei monofisiti
b) Tentativi di unione
c) La preghiera teopaschita
d) Il superamento dello scisma
e) La controversia dei Tre Capitoli
f) Il concilio ecumenico di Costantinopoli (553)
31. Il tentativo di unione sulla base del monoteismo – Il VI concilio ecumenico di Costantinopoli (680/81 e 692)
a) Iniziative del patriarca Sergio
b) L’intervento di papa Onorio
c) Il doppio concilio di Costantinopoli (680/81 e 692)
32. L’aspetto della Chiesa alle soglie del medioevo
a) Moralità dei credenti e forme di devozione
b) Clero e organizzazione ecclesiastica
c) Il culto divino e la liturgia
d) Amministrazione dell’antico patrimonio culturale

IL MEDIOEVO (Karl Amon)

PROLOGO

1. L’ALTO MEDIOEVO (K. Amon)

33. Rinnovamento del regno e della Chiesa presso i franchi
34. La missione anglosassone – Bonifacio
35. Alemanni e bavari
36. Sassoni
37. Slavi, bulgari, zingari
38. Germani settentrionali
39. Il papato e il regno dei franchi. Lo Stato della Chiesa
40. Carlo Magno e la Chiesa
41. Tramonto dell’impero carolingio. Niccolò I. Lo pseudo-Isidoro
42. «Saeculum obscarum»
43. Il rinnovamento dell’impero e la Chiesa

2. IL BASSO MEDIOEVO  (J. Lenzenweger)

44. I papi tedeschi
45. Riforma dall’elezione del papa
46. L’intreccio fra ordinamento ecclesiastico e
47. La lotta con Enrico IV
48. La lotta delle investiture con Enrico V
49. Elezioni papali controverse
50. I papi e gli Hohenstaufen
51. L’apice del potere: Innocenzo III
52. La svolta: Federico II

3. IL TARDO MEDIOEVO (53-57 J. Lenzenweger); (58-61 K. Amon)

53. Dalla metà del secolo XIII a Bonifacio VIII
54. I papi ad Avignone
55. Il ritorno a Roma
56. Lo scisma occidentale
57. La soluzione mediante il concilio di Costanza
58. L’irrisolta «causa reformationis»
59. Umanesimo e rinascimento
60. Il papato si apre alla cultura rinascimentale
61. I papi del primo rinascimento

4. COSTITUZIONE E AMMINISTRAZIONE (K. Amon)

62. Un nuovo diritto canonico
63. Il papato
64. La potestà papale e la saa problematica
65. Cardinali e legati
66. Vescovi e amministrazione diocesana
67. L’organizzazione parrocchiale
68. I laici

5. MONACHESIMO E VITA RELIGIOSA (G. Winkler)

69. Il monachesimo come «stato»
70. Monaci e canonici
71. Il monachesimo riformistico dei secoli X e XI
72. Nuove fondazioni eremitiche e monastiche dei secoli XI-XII, vita apostolica e predicazione itinerante
a) Il movimento eremitico toscano del secolo XI
b) I Certosini
C) I cistercensi
d) I premonstratensi
e) I canonici agostiniani
73. Gli ordini mendicanti. Riforme di ordini nel tardo medioevo
a) I domenicani
b) I francescani
c) I Carmelitani
d) Gli eremitani agostiniani
e) Sviluppi tardomedievali
f) Associazioni monastiche

6. RAPPORTO FRA CHIESA ORIENTALE E CHIESA OCCIDENTALE (G. Larentzakis)

74. La controversia delle immagini
75. Il patriarca Fozio e Niccolò I
76. Estraniamento progressivo. Il patriarca Michele Cerulario e papa Leone IX
77. Le crociate e il consolidamento dello scisma
78. La riconquista di Costantinopoli e l’unione di Lione del 1274
79. Ferrara-Firenze e l’unione ecclesiale

7. LE CROCIATE (F. Schragl)

80. L’origine dell’idea della crociata
81. Crociate dirette a Gerusalemme
82. Crociate con altre finalità
83. Gli ordini cavallereschi
a) L’Ordine dei templari
b) L’ordine dei giovanniti o ospedalieri
c) L’ordine teutonico

8. LA MISSIONE DAL SECOLO XI IN POI (F. Schragl)

84. I vendi
85. I Paesi baltici
86. Tentativi missionari verso l’islam
87. La missione occidentale tra i mongoli
88. L’inizio del patronato missionario spagnolo e portoghese

9. IL COMPORTAMENTO DELLA CHIESA VERSO GLI ERETICI E GLI EBREI (K. Amon)

89. Deviazioni teologiche
90. Primi movimenti ereticali
91. I catari
92. I valdesi
93. L’inquisizione
94. Gruppi critici ed ereticali posteriori
95. Wycliffiti e hussiti
96. I «teologi riformatori»
97. Cristiani ed ebrei

10. CULTO, PASTORALE E PIETÀ (K. Amon)

98. Il clero
99. La liturgia
a) La messa
b) La predicazione
c) L’anno liturgico
d) Sacramenti e sacramentali
100. Lo sviluppo della pietà medievale in generale
101. Singole forme di pietà
a) La Bibbia e la sua diffusione
b) I pellegrinaggi
c) La devozione alla passione
d) Contemplazione e adorazione del Ss. Sacramento
e) La devozione mariana
f) Culto dei santi e delle reliquie
g) La cura dei morti e il pensiero della morte

L’EVO MODERNO (Rudolf Zinnhobler)

PROLOGO

1 LA RIFORMA PROTESTANTE
(102-115, 118 M. Liebmann); (116-117 R. Zinnhobler)

102. Sul concetto di «riforma protestante»
103. L’evoluzione di Lutero
104. Dalla tesi sull’indulgenza alla disputa di Lipsia
105. Gli scritti programmatici di Lutero
106. Lutero viene scomunicato e messo al bando
107. Lutero alla Wartburg – Iconoclastia a Witenberg
108. Teologi fiancheggiatori e avversari di Lutero
109. L’atteggiamento di Lutero nella guerra dei contadini
110. Alleanze confessionali
111. Gruppi protestanti marginali
112. Zwingli
113. La Dieta di Augusta (1530) e la Confessione augustana
114. Dalla lega di Augusta alla pace religiosa di Augusta
115. Dall’interim di Augusta alla pace religiosa di Augusta
116. La riforma protestante in Scandinavia e nell’Europa orientale
a) Scandinavia
b) Europa orientale
117. La riforma protestante in Inghilterra
a) Influssi dalla Germania
b) Il ruolo di Enrico VIII
c) L’autentica riforma protestante
118. Calvino e gli inizi del calvinismo

2. LA RIFORMA CATTOLICA (119-123 G. Winkler); (124 J. Gelmi)

119. Il contributo della Spagna
120. Il contributo dell’Italia
121. Gli ordini religiosi
122. Il concilio di Trento (1545-1563)
a) Premesse storiche
b) Partecipanti e metodo di lavoro
c) Il primo periodo (1545-1549)
d) I1 secondo periodo (1551-1552)
e) Il terzo periodo (1562-1563)
123. I papi della riforma cattolica
124. I papi dell’epoca barocca sino alla fine della guerra dei trent’anni

3. LA CONTRORIFORMA (K. Amon)

125. Fallimento della ricattolicizzazione in Inghilterra
126. Gli ugonotti in Francia
127. La sollevazione dei Paesi Bassi
128. L’impero dalla pace religiosa di Augusta alla pace di Vestfalia
a) Lo sviluppo dopo la pace religiosa di Augusta
b) La guerra dei trent’anni e la pace di Vestfalia
129. La ricattolicizzazione in Svizzera, in Ungheria, in Polonia e in Scandinavia

4. DEPOCA DELLA CHIESA DI STATO E DELL’ILLUMINISMO (J. Gelmi)

130. Il papato
a) La posizione del papato dopo la pace di Vestfalia
b) I singoli papi
131. La Chiesa e i singoli Paesi
132.
Movimenti teologici e spirituali
a) I1 giansenismo
b) I1 gallicancsimo
c) Il quietismo
d) Il febroniancsimo
133. Il giuseppinismo

5. DALLA RIVOLUZIONE FRANCESE ALLA METÀ DEL SECOLO XIX (J. Gelmi)

134. La rivoluzione francese
135. Napoleone e Pio VII
136. La secolarizzazione in Germania
137. Il papato dal 1815 al 1846
138. Austria, Germania e Svizzera
139. Gli altri Paesi europei
140. L’America

6. DA PIO IX A BENEDETTO XV (R. Zinnhobler)

141. Il pontificato di Pio IX
142. La fine dello Stato pontificio
143. Il Vaticano I
144. Il «Kulturkampf»
145. Leone XIII
146. Pio X
147. Modernismo e integralismo
148. Il periodo della prima guerra mondiale

7. DALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE A PIO XII (M. Liebmann)

149. Difficile riorientamento dopo la guerra
150. I concordati di Pio XI
151. Lo «Stato corporativo» cristiano in Austria
152. Sotto il dominio nazionalsocialista
153. Il pontificato di Pio XII

8. DAL VATICANO II AD OGGI (M. Liebmann)

154. I papi del concilio: Giovanni XXIII e Paolo VI

155. Annuncio e preparazione del concilio
156. Lo svolgimento del concilio
a) I due primi periodi
b) Crisi e conclusione: terzo e quarto periodo
c) I documenti del concilio
157. Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II

9. COSTITUZIONE E AMMINISTRAZIONE (I. Gelmi)
158. Il papato e i suoi organi fino al 1870
159. Le Chiese locali e particolari fino al 1870
160. La costituzione e l amministrazione dal 1870 in poi

10. LA VITA RELIGIOSA (G. Winkler)
161. I secoli XVII e XVIII fino alla secolarizzazione
162. La secolarizzazione e il rilancio nel secolo XIX

11. LE MISSIONI (F. Sclaragl)

163. Le potenze del patronato: Spagna e Portogallo; il protettorato francese e il rilancio nel secolo XIX
a) La cristianizzazione dell’impero coloniale spagnolo
b) L’ambito del patronato portoghese: Africa, Asia e Brasile
c) Le missioni francesi nel Nordamerica
164. Dalle missioni coloniali alle «giovani Chiese»
a) Una nuova coscienza missionaria dopo il 1800
b) L’epoca del colonialismo e del suo superamento

12. CULTO, PASTORALE E PIETÀ (K. Amon)

165. Da Trento al «cattolicesimo barocco»
a) Una pastorale rinnovata
b) Liturgia e ricezione dei sacramenti
c) Forme di pietà
d) Lati oscuri della pietà barocca
166. Vita ecclesiale nel mondo contemporaneo
a) Perdite e guadagni
b) Utilizzazione delle conquiste liberali
c) Partiti cattolici
d) Stampa e scuola
e) Movimenti sociali cattolici
f) Crescente importanza dei laici
g) Vescovi e sacerdoti
h) Sviluppo generale della pietà
i) Eucaristia, Cuore di Gesù, Cristo Re
j) Maria e i santi
k) Movimento liturgico e movimento biblico
167. Il volto conciliare della Chiesa italiana (L. Giovannini)

CONCLUSIONE (R. Zinnbobler)

APPENDICE

Elenco dei papi
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice analitico

Matriarcato e Potere delle Donne

Matriarcato e Potere delle Donne

Autore/i: Autori vari

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

cura di Ida Magli, traduzione dal tedesco e dall’inglese di Franca Mionetto.

pp. 192, Milano

La ricerca condotta in questo libro si svolge essenzialmente in due direzioni: liberare i “fatti” sul piano storico da tutti i dubbi che vi si sono accumulati e al tempo stesso cercare di capire i motivi di quello che è il vero “fatto” storico: la costruzione mitica sul matriarcato. Chi ha curato il volume ha pertanto inteso mettere a disposizione del lettore tutti gli elementi “certi” per giudicare della condizione della donna nei confronti del potere, sia con un’analisi di quali siano le fonti del potere nelle società etnologiche e storiche antiche, sia con la presentazione sistematica dei tratti costitutivi del potere in tutte le società a diritto matrilineare.
Un quadro etnico-geografico essenziale, che non era mai stato tentato, e che, nella forma più schematica possibile, porta a conoscenza del tipo di vita e del posto occupato dalle donne nelle società più diverse, da quelle “primitive“ dell’Africa e dell’Australia a quelle storicamente famose dei germani e degli sciti. Nell’ultima parte una breve ma significativa raccolta di testi degli autori più discussi illustra i punti centrali della polemica sul matriarcato, attraverso la costruzione “ideale” di Bachofen, le discussioni giuridiche di H. Maine e di L. Dargun sul diritto matrimoniale romano e germanico, e il tentativo originale di Grosse di delineare il tipo di famiglia connesso con le varie fasi di sviluppo dell’agricoltura. Il corredo di note e di indicazioni bibliografiche, infine, oflre la strada per la verifica e l’approfondimento a chi voglia studiare a fondo sia la condizione storica
della donna, sia la costruzione simbolica e istituzionale che l’uomo ha costruito su di lei.

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Parte prima
L’esclusione dal potere: realtà sociale e teoria politica

Il matriarcato come riflesso mitico della cultura di Ida Magli

L’ambiguità del termine matriarcato, 11. – Il potere nelle società primitive, 15. – La posizione della donna nei confronti delle istituzioni di potere, 17. – Il diritto materno, 24. – Il matriarcato come mito maschile, 28

Matriarcato e patriarcalismo nel pensiero politico di Hobbes e Locke di Ginevra Conti Odorisio

Matriarcato, femminismo e storia delle donne, 37. – La situazione delle donne nelle guerre civili inglesi, 38. — Origine del potere della madre in Hobbes, 41. – Il “patto” tra i sessi e l’esercizio del potere, 43. — La famiglia e il potere maritale, 45. – Locke e il patriarcalismo, 46. – La concezione patriarcale di Filmer, 49. – La critica di
Locke al potere paterno, 50. — Origine della soggezione di Eva: una punizione o una previsione?, 52. – La famiglia e il potere del padre, 54

Parte seconda
Quadro etno-geografico delle società a diritto materno

Nota preliminare

Africa
Ascianti; Bantu (occidentali, orientali, meridionali); Bantu del Kevzia; Bàrizz-Lunama; Begtd;

Berberi; Boscimani (San); For-Nuba. H Yoruba, Yukon; Lobi-Senufo; Midobi, Camba, Daka Ganda; Thonga; Popolazioni dell’area atlantica dell’est; Uolof-Serèr

America
Aleuti; Algonchini centrali, Araucani, Aruachi-Caribi; Caribi delle Antille: Athabasca meridionali (Navaho); Gé e popoli marginali del Sudamerica; Haida; Indiani delle praterie; Indiani nordoccidentali; Irocbesi-Hurorzi; Messico antico; Pueblos (Hopi, Zuñi)

Asia
Ainu; Arabi preislamici; Ciàm, Daghestani-Armeni; Indonesiani (Formosa); Indonesiani (Sumatra, Mentawei, Engano, Timor, Nias, Nicobar); Khasi, Garo, Naga; Samojedi-Jenisseiani; Sciti; Semang; Toda-Naìr; Vedda; Zingari

Europa
Baschi; Celti; Germani

Oceania
Australiani; Canachi; Indigeni della Nuova Guinea; Melanesiani (dell’Areipelago di Bismarck; delle Isole Figi; delle Isole Salomone; delle Nuove Ebridi); Micronesiani

Parte terza
Aspetti della polemica sul matriarcato nei testi più discussi

Eterismo, diritto materno, ginecocrazia di J. I. Bachofen

La famiglia dell’agricoltore del primo stadio di E. Grosse

Società primitiva e legge antica di H. Maine

Il diritto materno di L. Dargun
Note
Bibliografia
Parte prima
L’esclusione

Sul Fondamento della Conoscenza

Sul Fondamento della Conoscenza

Autore/i: Schlick Moritz

Editore: La Scuola Editrice

a cura introduzione, commento e traduzione di Emanuele Severino.

pp. 78, Brescia

Dall’introduzione:
«Moritz Schlick – uno dei maggiori promotori ed esponenti del neopositivtismo – nacque a Berlino il 14 aprile 1882. Dopo avere insegnato fisica all’Università di Kiel, fu chiamato nel 1922 all’Università di Vienna, alla cattedra di filosofia delle scienze induttive. Appunto a Vienna si formò attorno a lui un gruppo di scienziati e di filosofi, accomunati dall’intento di costruire con metodo scientifico la filosofia. Nacque così, nel 1929, il «Circolo di Vienna», tra i cui membri figurano, oltre allo Schlick, Rudolf Carnap (1891), Otto Neurath (1882-1945), e altri che saranno tra i principali protagonisti della corrente neopositivistica. Il 22 giugno 1936, a Vienna, lo Schlick veniva assassinato da uno studente all’entrata dell’Università: si andava preparando l’annessione all’Austria da parte della Germania nazista, ed è probabile che a motivi di carattere politico sia dovuta la tragica fine dello Schlick.
I suoi scritti si possono dividere in due gruppi: quello che precede e quello che segue la conoscenza, da parte dello Schlick, del Trattato logico-filosofico di Ludwig Wittgenstein (1889-1951), pubblicato nel 1921, che avrà un’influenza fondamentale sullo Schlick e sull’intero movimento neopositivistico.[…]»

Il Mio Paese e il Mio Popolo

Il Mio Paese e il Mio Popolo

Autore/i: Lin Yutang

Editore: Bompiani

presentazione di Pearl S. Buck, prefazione dell’autore, traduzione di Piero Jahier.

pp. 472, Milano

Dalla presentazione:
«Uno dei più importanti movimenti della Cina odierna, è la scoperta del proprio paese da parte di giovani intellettuali cinesi. Una generazione fa, i loro padri più progrediti cominciavano a provare un inquieto scontento nei riguardi del proprio paese. Erano consapevoli, o meglio, imponeva loro la consapevolezza, che la Cina, quale era stata per il passato, non fosse in grado di affrontare il pericoloso ed aggressivo modernismo dell’Occidente. Non voglio tanto riferirmi al modernismo politico, quanto alla marcia degli avvenimenti economici, culturali e militari. Quei padri cinesi, padri della generazione attuale, sono stati i veri rivoluzionari. Essi misero fuori combattimento i vecchi governi dinastici, essi mutarono, con incredibile velocità, il sistema educativo, essi, con zelo instancabile, progettarono e stabilirono un piano di governo moderno. Nessun antico governo di imperatori compì mai con velocità più imperiale cosi tremendi cambiamenti, in un paese cosi smisurato.
In questa atmosfera di mutamento è cresciuta l’attuale gioventù intellettuale della Cina. Mentre i suoi padri si erano imbevuti di dottrina confuciana, avevano appreso i classici e ad essi si erano ribellati; i giovani son stati travagliati da molteplici forze dei tempi nuovi. Hanno appreso qualche elemento di scienza, di cristianesimo, di ateismo, di libero amore, di comunismo, di filosofia occidentale, di militarismo moderno; un po’ di tutto.[…]»

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Presentazione
Prefazione

PARTE PRIMA FONDAMENTI
Prologo
Cap. I. IL POPOLO CINESE

I. Settentrione e Mezzogiorno
II. Degenerazione
III. Afflusso di nuovo sangue
IV. Stabilità culturale
V. Giovinezza razziale

Cap. II. IL CARATTERE CINESE
I. Mitezza
II. Pazienza
III. Indifferenza
IV. Canaglieria d’antico stampo
V. Pacifismo
VI. Appagamento
VII. Umorismo
VIII. Conservatorismo
INTELLETTO

Cap. III. L’INTELLETTO CINESE
I. Intelligenza
II. Femminilità
III. Mancanza di scienza
IV. Logica
V. Intuito
VI. Immaginazione

Cap. IV. IDEALI DI VITA
I. L’ Umanesimo cinese
II. Religione
III. La Dottrina dell’«Aurea Mediocritas»
IV. Taoismo
V. Buddismo

PARTE SECONDA VITA
Introduzione alla parte seconda
Cap. V. LA VITA DELLA DONNA

I. La soggezione delle dorme
II. Casa e matrimonio
III. Ideale di femminilità
IV .. Educazione delle nostre figlie
V. Amore e corteggiamento
VI. La cortigiana e il concubinato
VII. Delle fasciature ai piedi
VIII. Emancipazione

Cap. VI. VITA SOCIALE E POLITICA
I. Assenza di mentalità sociale
II. TI sistema familiare
III. Nepotismo, corruzione e costumi
IV. Privilegio e uguaglianza
V. Classi sociali
VI. La Triade maschile
VII. La Triade femminile
VIII. TI sistema borghigiano
IX. «Governo di gentiluomini»

Cap. VII. VITA LETTERARIA
I. Una distinzione
II. Lingua e pensiero
III. Cultura
IV. L’Università
V. Prosa
VI. Letteratura e politica
VII. Rivoluzione letteraria
VIII. La Poesia cinese
IX. Il Dramma
X. Il Romanzo
XI. Influenza della letteratura occidentale

Cap. VIII. LA VITA ARTISTICA
I. L’artista
II. La Calligrafia cinese
III. Pittura
IV. Architettura

Cap. IX. L’ARTE DI VIVERE
I. I piaceri della vita
II. Casa e giardino
III. Del mangiare e del bere

EPILOGO
I. Il fine della vita
II. La vera Cina
III. Ricerca di un capo
IV. La via d’uscita

APPENDICI
Dinastie cinesi
Note sulla grafia e pronunzia dei nomi cinesi