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Libri dalla categoria Medicina Tibetana

Il Valore della Scienza

Il Valore della Scienza

Autore/i: Poincaré Henri

Editore: La Nuova Italia

revisione e cura di Gaspare Polizzi, traduzione di Francesco Albèrgamo.

pp. 204, Scandicci (Firenze)

Henri Poincaré ha condensato in La valeur de la science gli esiti epistemologici e filosofici più maturi della sua produzione scientifica (matematica, fisica, astronomica).
Il significato storico e teoretico dell’opera fa sì che essa venga assunta ad archetipo e a paradigma delle vicende dell’epistemologia contemporanea.
Il «convenzionalismo» moderno di Poincaré – nel suo ripensamento della funzione dell’intuizione e dell’esperienza per la produzione di conoscenze scientifiche « costituisce un modello per superare aporie e tecnicismi dell’epistemologia attuale e per indicare una necessaria «svolta epistemologica».
La concezione geometrica dell’analisi matematica, l’interpretazione unitaria della fisica e il fastidio per il riduzionismo assiomatico sono aspetti dell’epistemologia di Poincaré che – maturati nella fase cruciale della comparsa delle geometrie non euclidee, della teoria della relatività e della meccanica quantistica – mantengono il valore di una proposta epistemologica filosoficamente meditata e altamente innovativa.

Henri Poincaré (Nancy, 1854 – Parigi, 1912), matematico e fisico«matematico francese tra i maggiori del nostro tempo, ha fornito contributi decisivi per la nascita dell’epistemologia contemporanea. Quattro le opere più propriamente epistemologiche: La scienza e l’ipotesi (1902), Il valore della scienza (1905, la principale), Scienza e metodo (1908) e Ultimi pensieri (1913, postuma).

Gaspare Polizzi si occupa di epistemologia e filosofia francese fra Ottocento e Novecento. Tra le sue opere più recenti: Forme di sapere e ipotesi di traduzioni. Materiali per una storia dell’epistemologia francese, Milano, 1984; Michel Serres. Per una filosofia dei corpi miscelati, Napoli, 1990; Filosofia scientifica ed empirismo logico, Milano, 1993.

Stato Sovrano : Storia Segreta dell’I.T.T.

Stato Sovrano : Storia Segreta dell’I.T.T.

Autore/i: Sampson Anthony

Editore: Bompiani

nota dell’autore, traduzione dall’inglese di Velia Laura Polo.

pp. 292, Milano

Che cos’è l’ITT? La sigla significa: The International Telephone and Telegraph Corporation, cioè Compagnia internazionale dei telefoni e dei telegrafi. Fondata nel 1920 appunto come compagnia telefonica, oggi è, quanto a volume di fatturato, l’ottava ditta in America e la più importante ditta americana in Europa, dove fa il 40% dei suoi affari.
I suoi dipendenti sono 400.000, metà dei quali in Europa; le società che controlla sono 331 in 93 paesi; il suo fatturato globale è di 52.000 miliardi di lire. A tali cifre vertiginose I’ITT è arrivata negli ultimi vent’anni sotto la guida di Harold S. Geneen, che ne ha allargato l’ambito di attività attraverso una serie di acquisti spettacolosi, che hanno investito il settore alberghiero, le assicurazioni, le telescriventi, i cosmetici, l’automazione, l’attrezzatura elettrica, l’alimentazione e naturalmente le telecomunicazioni…
Fin qui potrebbe sembrare che si tratti di un caso, benché aberrante, di sviluppo industriale. Ma l’esposizione di Sampson e ben altro: essa s’inoltra infatti nei meandri della “storia segreta” della ditta, e questa storia segreta è tutt’altro che tranquillizzante. Sampson rivela che al momento della presa del potere da parte dei nazisti, l’ITT si accordò con Hitler, pose alla testa della sua filiale tedesca un generale delle SS e riuscì a ricavare enormi guadagni dal riarmo della Germania; ricostruisce i rapporti dell’ITT con la ClA e racconta le azioni di spionaggio in comune ai danni degli stati dell’Est; spiega come TÌTT sia sempre riuscita a eludere la legislazione americana anti-trust grazie alla corruzione e alla complicità di persone influenti e attive presso il governo e la magistratura americana; mostra le sue collusioni con l’amministrazione Nixon; spiega il piano di un golpe contro Allande al momento della sua ascesa alla Presidenza cilena elaborato per la CIA…
In altre parole, Sampson mostra il diffondersi tentacolare del colosso multinazionale in tutto il mondo (Italia compresa), illustra le sue fosche complici, la sua capacità di influenzare in modo determinante le scelte politiche e economiche dei vari governi, di premere insomma nella direzione di quel “tecnofascismo” che molti sentono alle porte. Il libro di Sampson è una appassionante ricognizione dei fatti, un grido di allarme e un perentorio ammonimento.

Imperatrice Nuda – La Scienza Medica Attuale Sotto Accusa

Imperatrice Nuda – La Scienza Medica Attuale Sotto Accusa

Autore/i: Ruesch Hans

Editore: Rizzoli

prima edizione.

pp. 320, Milano

L’attuale ”scienza medica”, dinanzi alla quale s’inchinano popoli e governi, è immaginata come una dea onnipossente e bellissima su cui non devono permettersi di alzare lo sguardo. Se avessero il coraggio di farlo, vedrebbero che la loro imperatrice è nuda e orrenda.
Solo Hans Ruesch, l’autore di un romanzo come Paese delle ombre lunghe di cui si sono vendute finora due milioni e mezzo di copie in tutto il mondo poteva scrivere questo libro, che, pur leggendosi come un romanzo appassionante, romanzo non è: «Purtroppo», precisa l’autore. Imperatrice nuda è una spietata, documentatissima requisitoria contro la cosiddetta «ricerca» attuale, impostata su un metodo che l’autore, insieme con un gran numero di medici e scienziati tra i più eminenti, considera non solo disumano ma antiscientifico: quello delle prove sugli animali, che oltre ad essere crudelissime, sono controproducenti, perché inattendibili. Ossia forniscono continuamente informazioni errate, con grave danno per l’umanità e ad esclusivo beneficio di chi fabbrica e smercia la pletora di sempre nuovi prodotti, autorizzati appunto in base a tali prove fallaci, finché si rivelano dannosi. Allora vengono rimpiazzati da altri prodotti, non meno dannosi, perché perfezionati con la medesima metodologia. Alla base di tutto, meschini interessi pecuniari,se si può definire meschino un giro di centinaia di miliardi. Ma oltre la spinta degli interessi materia li, ve n’è un’altra, che ha tutt’altre cause, profondamente radicate nella psiche di molti sperimentatori. Impressionante la documentazione presentata dall’autore, perché ricavata da quanto pubblicato o dichiarato ufficialmente dagli stessi responsabili: quindi irrefutabile.
Perché solo Hans Ruesch poteva scrivere un libro simile? Anzitutto, perché la sua conoscenza approfondita di varie lingue svizzero di nazionalità, è scrittore di lingua inglese, tedesca, francese e italiana gli ha dato l’accesso ai testi scientifici e agli scambi d’idee con medici e studiosi di tutto il mondo occidentale nella lingua originale. In passato, il Ruesch ha diretto una collana di pubblicazioni di medicina divulgativa, e studioso di lunga data di zoologia e sociologia, e persino i suoi romanzi rappresentano un documento così attendibile da essere stati inclusi nei testi d’insegnamento di vari paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Germania. L’Imperatrice nuda è il primo libro che dà una visione globale e rivela tutti i retroscena di uno dei più scottanti problemi attuali.

Racconti dei Saggi Sufi

Racconti dei Saggi Sufi

Autore/i: Gougaud Henri

Editore: L’Ippocampo

traduzione dal francese di Fabrizio Ascari.

pp. 198, nn. illustrazioni a colori, Milano

«Questo libro non è fatto per essere letto, ma per essere frequentato come un amico intimo, segreto. Potete chiedergli di nutrirvi, esso vi nutrirà, di illuminarvi, esso vi illuminerà, di commuovervi, di giocare, esso farà con voi il gioco più misterioso del mondo, quello del caso che non esiste. Tenete questo libro accanto a voi. Apritelo ogni tanto, come si va a trovare un amico. E se avrete bisogno di un consiglio, di un lume sul vostro percorso intimo, chiedeteglielo, per mero gioco. Chiudete gli occhi. Aprite il libro. Aprite gli occhi. Ringraziate chi volete…» (Dall’introduzione di Henri Gougaud)

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  • Yunus
  • Pregare
  • Il pane
  • Jayda
  • La formica innamorata
  • Il patto della taverna
  • Lo schiavo
  • Il segreto
  • La carovana
  • La tavoletta del geomante
  • Il malandrino
  • I dotti e il leone
  • L’estasi
  • Le babbucce di Abu Kacem
  • Una parola diabolica
  • La barba
  • L’ubriaco
  • I due sognatori
  • La porta
  • I quattro volti volti di Fahima
  • Il vero amante
  • La riunione delle farfalle
  • Majnum
  • La tempesta
  • La macchia
  • La crepa
  • Nurudin il cordaio
  • Un’idea del mondo
  • Il regno e lo schiavo
  • Due risposte di Ayaz
  • La pietra di Salomone
  • Parola di mendicante
  • La voce delle sabbie

La Volpe d’Oro

La Volpe d’Oro

Autore/i: Andrzejewski Jerzy

Editore: Edizioni Theoria

prima edizione, traduzione di Anna Vivanti Salmon, Biblioteca di letteratura fantastica 18, titolo originale: Zloty Lis.

pp. 80, Roma

In una casa qualunque un bambino di cinque anni vede dentro al suo armadio una volpe d’oro. Non c’è molto di più nella trama di questo racconto toccato dalla grazia, forse uno dei più intensi che siano mai stati scritti sulle paure e le visioni dell’infanzia; un libro che ci fa entrare nella testa di un bambino nei giorni della fine delle illusioni. Acquattata dentro l’armadio la magnifica volpe si nega alla vista dei genitori che vengono chiamati a certificare la realtà della visione del piccolo Lukasz, nella penombra della sua stanza profumata di giocattoli e di matite. Se nelle tenerissime conversazioni con Lukasz la volpe appare concreta quanto un pezzo di pane o una pantofola, nelle parole degli adulti essa diventa una semplice fantasticheria, un’allucinazione, un incidente nel percorso che porta alla maturità: il loro «terzo occhio» è ormai una pupilla bianca e solo attendono che il giovane Lukasz si decida a varcare anche lui la soglia verso il mondo dei ciechi-adulti. Alla fine, la loro logica avrà la meglio; tra le prese in giro del fratello e i rimbrotti del padre, Lukasz abbandona pian piano la sua volpe e solo la madre saprà stargli vicino in questo malinconico trapasso verso «il principio di realtà».
È in uno stato di inquietudine, con un intero mondo che gli vacilla nella testa, che Andrzejewski scrive La volpe d’oro: siamo alla metà degli anni ’50, gli anni del «disgelo», quando lo scrittore vede liquefarsi in sè la fiducia nelle magnifiche sorti dello Stato comunista. La letteratura gli offre un mezzo simbolico di salvezza e di espiazione e il suo sarà un «mondo salvato dai ragazzini», dalle loro rudimentali utopie, dal loro entusiasmo caparbio che non a caso irrompono nelle migliori tra le sue opere di quegli anni, come Le porte del paradiso o La bella messe, accanto alla Volpe d’oro, suo capolavoro.

Nato a Varsavia nel 1909 Jerzy Andrzejewski è morto il 19 aprile 1983. Ebbe rapporti contraddittori col regime comunista in Polonia e dopo aver ricoperto importanti incarichi istituzionali ebbe una crisi di profondo rigetto verso la sua attività pubblica e lo stato comunista. tra le sue opere ricordiamo Viene travalicando i monti (Jaca book 1983), Le porte del paradiso (Sellerio 1988) e il romanzo Cenere e diamanti (Lerici 1961), reso celebre dalla riduzione cinematografica di Andrzey Wajda.

Un’Esperienza Personale

Un’Esperienza Personale

Titolo originale: Kojinteki na Taiken

Autore/i: Ōe Kenzaburō

Editore: Garzanti Editore

prime edizione, traduzione dal giapponese di Nicoletta Spadavecchia.

pp. 208, Milano

Tutti lo chiamano Tori-bird perché come un uccello è sempre in fuga da tutto e da tutti. Subito dopo il matrimonio era scappato di casa e per quattro settimane di seguito si era ubriacato, minando per sempre la propria salute. Ora il destino lo ha posto di fronte a un caso che sembra troppo superiore alla sue possibilità: suo figlio è nato con una grave malformazione cerebrale. Sbagliando, i medici dicono che il bambino morirà oppure, nella migliore delle ipotesi, che potrà avere solo una vita vegetativa.
A volte Tori-bird si augura che il neonato muoia subito. Ma è davvero questo che vuole? Non è forse un altro modo per fuggire dalla realtà, come sempre? Del resto, se qualcosa lo trattiene sull’orlo del baratro, è proprio il pensiero di quell’infelice, della sua lotta solitaria. Ormai lo stesso destino lega padre e figlio: o la salvezza o la morte. Solo alla fine di una sconvolgente avventura interiore Tori-bird troverà la forza di decidere.
Uscito nel 1964, Un’esperienza personale segna l’inizio del filone autobiografico che il grande scrittore seguirà negli anni successivi: il figlio menomato del racconto è infatti il figlio stesso di Kenzaburō Ōe (oggi è diventato uno dei più grandi compositori del suo paese).
Un’esperienza personale – oltre a essere una puntuale metafora del Giappone post-bellico – si spalanca a una pluralità di livelli di lettura. La parabola del piccolo uomo alle prese con sé stesso e con il proprio dramma famigliare diventa una spietata analisi della condizione umana nel secolo di Hiroshima: profondamente segnata da incubi e tragedie collettivi, pronta a gridare l’assurdità della sofferenza, e tuttavia in grado di ritrovare un nocciolo insopprimibile di speranza.

Kenzaburō Ōe, romanziere, saggista e critico, è nato nel 1935 in un piccolo villaggio dell’isola di Shikoku e si è laureato in letteratura francese all’università di Tokyo. È stato insignito del Premio Nobel per la letteratura 1994, del Premio Mondello 1993 e del Premio Internazionale Grinzane Cavour 1996. Garzanti ha pubblicato il romanzo Il grido silenzioso (1987) e i racconti Insegnaci a superare la nostra pazzia (1992).

A Tavola con le Religioni

A Tavola con le Religioni

Autore/i: Salani Massimo

Editore: EDB – Edizioni Dehoniane Bologna

pp. 304, illustrazioni a colori, Bologna

Trovarsi di fronte a un ebreo o a un islamico che rifiuta di mangiare carne di maiale o di bere alcolici è spesso il primo modo con cui l’italiano medio si rende conto delle differenze religiose. L’osservanza dei divieti alimentari caratterizza quasi tutte le religioni; solo il cristianesimo non conosce un codice alimentare vero e proprio. È dunque possibile partire dal cibo e dalla tavola per capire le religioni. Alcune religioni orientano i fedeli verso un regime alimentare che non contempla alcun tipo di carne: il vegetarianesimo è il tratto più comune di induisti, buddhisti e jainisti: se l’islamismo proibisce solo alcuni tipi di carne, l’ebraismo si distingue per una normativa alimentare dettagliata e obbligante su diversi aspetti. Il volume mette in luce caratteristiche e differenze, indagando sui «perché» delle scelte alimentari meno condivise dai cristiani e tentando così una conoscenza delle religioni sotto una luce un po’ insolita, ma centrale per il comportamento e la cultura. Mettere assieme norme alimentari e aspetti teologici, ricette e tradizioni, può essere un modo nuovo e concreto per capire la società sempre più pluralistica in cui viviamo.

Massimo Salani è laureato in storia con una tesi sui padri della Chiesa, insegna Antico Testamento e Nuovo Testamento nella scuola di formazione teologica della diocesi di Pisa e collabora attivamente ai Colloqui su Origene tenuti a Pisa; ha pubblicato contributi sui periodici Annali di storia dell’esegesi, Adamantius, Quaderni Stenoniani.

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Introduzione

Le Religioni dell’Oriente

Induismo
Buddhismo
Jainismo

  • Le norme alimentari
  • Gli aspetti teologici
  • Questioni aperte
  • Le ricette

L’Islamismo

  • La religione
  • Le norme alimentari
  • Gli aspetti teologici
  • Questioni aperte
  • Le ricette

L’Ebraismo

  • La religione
  • Le norme alimentari
  • Gli aspetti teologici
  • Questioni aperte
  • Le ricette

Il Cristianesimo

  • La religione
  • Le norme alimentari
  • Gli aspetti teologici
  • Questioni aperte
  • Le ricette

Ecumenismo a tavola

Approfondimento

  • I miti
  • La filosofia antica
  • La chiesa antica
  • Carnevale e quaresima

AUM • l’Alfabeto Perduto di Adamo

AUM • l’Alfabeto Perduto di Adamo

Autore/i: D’Amato Gennaro

Editore: XPublishing

prefazione dell’autore.

pp. 304, nn. illustrazioni b/n, Roma

Non esiste un saggio che sia più ricco di analisi dell’antico simbolismo tradizionale. L’Autore vi ha posto grande saggezza e intuizione, associata a una profonda erudizione nelle Arti umane. Scritto nel 1913, nonostante uno stile un po’ arcaico, mantiene inalterato il suo fascino e il suo valore, non essendo stato raggiunto, nella sua capacità di svelamento dei simboli, degli archetipi e del senso “nascondente” delle lingue umane, da nessuna pubblicazione successiva. Pertanto è ancora oggi strumento assolutamente indispensabile per chi voglia capire le profonde trame che un Ente Superiore ha posto nella sua unica forma di linguaggio: il simbolismo. Scrive l’Autore: «Sempre cercai di rendermi conto dello spirito della forma nelle immagini bizzarre, geroglifiche, geometriche dei primitivi, e a lungo andare, studiandole con interesse, mi persuasi che le apparenti stranezze avevano un significato e acquisivano ragion d’essere e seria spiegazione in un Principio Fondamentale, misteriosamente ricoperto d’un fitto velo simbolico fin dai tempi preistorici. Vedremo documenti e toccheremo con mano che v’è stata una vera e propria scienza in un periodo lontano, preistorico per noi, e che di là parte quel fondo di sapienza alla base della conoscenza umana».

Gennaro d’Amato, (Napoli 1857 – Genova 1937). Saggista e pittore si dedicò alla studio del Simbolismo e della Tradizione Primordiale. Pochi raggiunsero il suo livello di interpretazione simbolica e la sua capacità di comunicarne le profonde interrelazioni archetipe attraverso la scrittura. Pubblicò una serie di saggi per l’editore Spotti di Genova: AUM – Principio fondamentale originario delle arti umane, 1913; I documenti archeologici dell’Atlantide, 1924; L’inizio del sapere e della civiltà, 1925; Il processo all’Atlantide di Platone, 1930. Opere destinate a divenire pietre miliari nella letteratura esoterica del ’900.

Il Mistero di Orione

Il Mistero di Orione

Autore/i: Bauval Robert; Gilbert Adrian G.

Editore: Edizioni Corbaccio

prologo degli autori, traduzione dall’inglese di Pietro Ferrari, in copertina: Piramidi di Giza.

pp. 352, 29 illustrazioni b/n, nn. illustrazioni b/n, Milano

«Nei secoli precedenti la nascita di Cristo… esistevano sette meraviglie che superavano per fama qualunque monumento. Di quei prodigi, mete ambite da chiunque, ben sei sono scomparsi: i giardini pensili di Semiramide a Babilonia, la statua di Zeus a Olimpia, il tempio di Artemide a Efeso, il mausoleo di Alicarnasso, il colosso di Rodi e il faro di Alessandria.»

Le piramidi d’Egitto sono l’unica meraviglia del mondo antico ancora esistente e continuano a essere il suo più grande enigma.
Perché gli egizi concepirono le piramidi quando non c’è traccia di monumenti simili in epoche precedenti?
Perché le costruirono così imponenti e con tale precisione tecnica?
Perché le sparsero nel deserto invece di raccoglierle in un unico luogo?
Perché, se davvero si tratta di tombe reali, furono costruite di tali dimensioni?
Robert Bauval ha trascorso gli ultimi dieci anni studiando i Testi delle piramidi dai quali emergono collegamenti con gli allineamenti stellari delle piramidi di Giza e i misteriosi sistemi di passaggi e gallerie della piramide di Cheope. Insieme ad Adrian Gilbert ha scoperto la chiave di interpretazione del progetto che è alla base della costruzione delle piramidi.
Sullo sfondo della recente scoperta, molto pubblicizzata, della porta segreta nella Grande Piramide, rimasta chiusa per 4500 anni, e delle speculazioni su cosa possa celare, Il mistero di Orione è estremamente attuale.
Avvincente e affascinante ci conduce attraverso la storia dell’Antico Egitto a una conclusione rivoluzionaria, alla spiegazione del grande mistero delle piramidi e di tutta l’era che le racchiude.
Una rivelazione che cambierà la nostra percezione della civiltà egiziana per sempre.

Robert Bauval è nato in Egitto nel 1948. Ingegnere edile, nutre da lungo tempo un profondo interesse per l’egittologia, dato che ha vissuto nella sua terra d’origine e in altri paesi del Medio Oriente per gran parte della sua vita. Negli Anni ’80, ha sviluppato una linea di ricerca che collegava le piramidi e i cosiddetti Testi delle piramidi con l’astronomia, pubblicando diversi articoli sull’argomento e presentando le sue scoperte al British Museum. Il mistero di Orione è il suo primo libro. L’autore risiede in Inghilterra con la moglie e due figli.

Scrittore e consulente editoriale freelance, Adrian Gilbert ha fondato nel 1991 la Solos Press, una piccola casa editrice, specializzandosi nel misticismo cristiano, lo gnosticismo e la tradizione ermetica dell’Egitto. Dopo più di vent’anni di ricerche sull’Antico Egitto, Gilbert considera le scoperte esposte nel Mistero di Orione di cruciale importanza per la comprensione dell’età delle piramidi.

L’Etica di Cartesio

L’Etica di Cartesio

Autore/i: Verga Leonardo

Editore: CELUC – Cooperativa Editrice Libraria

pp. 168, Milano

L’affermazione comune che Cartesio non ci abbia dato una morale è vera solo nel senso che egli non è riuscito ad elaborare quella morale che, secondo un suo piano originario, doveva sorgere sulla base di una medicina nuova, che metteva a profitto la fisica particolare dell’uomo.
Ci ha però dato un’etica che potremmo considerare di ripiego, le cui linee generali si possono individuare nel suo epistolario. Il libro prende l’avvio proprio da tale ridimensionamento subito dal progetto morale cartesiano, per passare poi ad analizzarne i principi generali, i temi fondamentali delle passioni e delle virtù. L’etica di Cartesio appare così caratterizzata da una interna unità, che essa trova nella fondazione razionale delle valutazioni morali, e alla quale neppure una materia così complessa come la politica può sfuggire: parte coerente di un sistema che ha il suo centro nel principio di evidenza.

Leonardo Verga insegna Filosofia morale presso l’Università di Trieste. È uno dei più noti studiosi del pensiero filosofico francese del secolo XVII.
È autore di un importante saggio sulla filosofia morale di Malcbram che e di un ampio studio (2 voll., Vita e Pensiero ed.) sul pensiero filosofico e scientifico di Port-Royal e di Antoine Arnauld in particolare.

Anima e Società

Anima e Società

Autore/i: Fromm Erich

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione di Rainer Funk, traduzione di Davide Scalmani, in sovraccoperta: Pierre-Paul Prud’hon, L’unione di Amore e Amicizia (part.) Minneapolis Institute of Arts.

pp. 198. Milano

Erich Fromm era Solito misurarsi con le grandi domande che toccano la nostra vita: che cos’è veramente un essere umano? Che cosa lo lega alla società in cui vive? La personalità di ciascuno di noi è plasmata dalla natura o dalla cultura? Quale senso ha la nostra esistenza nel mondo?
In questo libro, inedito finora in Italia, Fromm risponde, come sempre, in modo penetrante e chiarissimo. Secondo l’autore di L’arte di amare e di Avere o Essere?, la strada da percorrere per arrivare alla vera conoscenza dell’uomo è quella dell’inconscio sociale. Occorre approfondire la ricerca dei fattori generali che influenzano il carattere degli individui nella società contemporanea. In tale modo si riuscirà a costruire un sapere fondato sui bisogni effettivi degli uomini e si porranno le basi per un processo di rinnovamento radicale dell’esistenza umana. Da questo nuovo punto di vista Fromm disegna una critica autenticamente originale della società e dell’individuo e si confronta con un ampio spettro di temi, che vanno dalle teorie di Marx e Freud fino al buddismo zen.
L’egoismo, l’avarizia, la meschina chiusura all’interno dei propri interessi, l’odio per il diverso e le altre ”patologie contemporanee che vengono lucidamente diagnosticate hanno per Fromm un’origine storica ben individuabile.Esse sono state incise nell’anima umana dalla società del falso progresso e dalla sua struttura repressiva. Ma il conflitto permanente tra le esigenze dell’uomo e le esigenze della società non è senza speranza.
Tutti hanno la possibilità di ritrovare se stessi lottando per l’affermazione delle qualità più forti dell’anima: l’amore, la giustizia, la spontaneità, la verità, la comprensione degli altri. La fede nell’esistenza di questo patrimonio smisurato in ciascun essere umano è presente e vitale anche nell’ultimo Fromm, il quale traccia, al termine di Anima e società, un bilancio della propria attività e delle prospettive future della terapia psicoanalitica.

Erich Fromm (Francoforte 1900 – Locarno 1980) ha studiato alle università di Heidelberg e di Monaco, e all’Istituto di psicoanalisi di Berlino., Con Adorno, Horkheimer, Marcuse e altri ha lavorato nell’ambito del famoso Institut fiir Sozialforschung di Francoforte. Ha vissuto negli Stati Uniti dal 1934 e insegnato al Bennington College, alla Columbia, Michigan e Yale University, e all’Universidad Nacional de Mexico. Fra le sue opere più famose, in edizione Mondadori: La crisi della psicoanalisi (1971), Anatomia della distruttività umana (1975), Avere o essere? (1977), Grandezza e limiti del pensiero di Freud (1979), La disobbedienza e altri saggi (1982), L’amore per la vita» (1984), L’arte di amare (1986) e Fuga dalla libertà (1992).

Laura Malipiero Strega

Laura Malipiero Strega

Storie di malie e sortilegi nel Seicento

Autore/i: Romano Franca

Editore: Meltemi Editore

seconda edizione, introduzione dell’autrice, in copertina: Ad amorem, segni per incanto amatorio, dal quinternetto trovato in casa di Laura Malipiero, archivio di Stato di Venezia, Sant’Uffizio.

pp. 168, nn. illustrazioni b/n, Roma

È la vita di Laura Malipiero, veneziana, ricostruita attraverso tre processi per stregoneria. È la storia di una donna: delle sue confessioni, delle sue magie, in un mondo in cui la nuova scienza fa la sua apparizione tra viaggiatori, fattucchiere, cerusichi, avventurieri, manoscritti magici proibiti. È una storia di streghe: donne speciali che esplorano le misteriose corrispondenze tra gli oggetti, le piante, gli animali, gli astri; e costringono gli spiriti ad obbedire alla loro volontà. È la storia di una donna che le forze dell’Inquisizione vogliono soffocare dentro il suo “corpo in disordine”, nel ruolo di vittima. Ma attraversando le sue sofferenze, Laura Malipiero costruisce e difende, tra malie e sortilegi, lo spazio della sua libertà.
Questa biografia conduce il lettore verso se stesso attraverso la storia di una donna che avrebbe voluto “volare con le piume dei venti”.

Franca Romano insegna Storia delle Tradizioni Popolari all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le sue opere: Guaritrici, veggenti, esorcisti (1987).

La Meditazione Trascendentale

La Meditazione Trascendentale

Storia, indirizzi e significato della meditazione trascendentale – Gli effetti psicologici e fisiologici sull’uomo – Come prevenire la criminalità e l’abuso di alcool e fumo – Un’arma contro la droga

Autore/i: Viziale Enrica

Editore: Casa Editrice Meb

introduzione dell’autrice.

pp. 152, ill. b/n, Torino

Innumerevoli sono le vie per ampliare la conoscenza di se stessi e della realtà che ci circonda.
Una di queste è la Meditazione Trascendentale, una pratica che racchiude nella sua facile applicazione la esperienza letteraria, filosofica, mistica, religiosa e sociale di millenni.
In essa, infatti, concorrono gli insegnamenti più genuini della civiltà orientale oggi sempre più compresa ed avvicinata dal mondo occidentale.
In un’epoca in cui stress, ansie e tensioni logorano mente e corpo dell’uomo, la Meditazione Trascendentale si pone come un messaggio concreto di distensione e di raggiungimento della pace interiore.

Nata a Torino, laureata in lingua e letteratura inglese, Enrica Viziale è un’apprezzata scrittrice e traduttrice. La sua profonda fiducia nelle capacità psichiche umane contemperata da un’innata avversione verso tutto ciò che non è sufficientemente analizzato e dimostrato ne fa una ricercatrice perspicace, meticolosa ed accurata. Nonostante il rigore scientifico, il soggetto dei suoi studi, l’uomo, non è mai analizzato freddamente e soprattutto mai parzialmente. Egli è visto nella sua interezza ed i suoi aspetti sono studiati sia sotto il punto di vista psicologico e sociologico che fisiologico e filosofico.

La Droga Sono Io

La Droga Sono Io

Pensieri di un eccentrico

Autore/i: Dalí Salvador

Editore: Castelvecchi Editore

prima edizione, traduzione dal francese di Tiziana Lo Porto, titolo originale: Pensèes et anecdotes, collana: I Timoni n° 5.

pp. 162, illustrazioni b/n, Roma

“Dalí è un genio”, proclamava lo stesso Dalí. I pensieri e gli aforismi del Maestro raccolti in questo libro (di cui molti inediti) sono inconsueti, spiazzanti, surreali e sempre divertentissimi. Che abbiano come oggetto la sua vita, la religione o l’amore, il sesso o l’arte, le provocazioni di Dalí ci danno la migliore chiave di lettura per capire come si sia costruito e affermato il suo mito fino ad oggi. In queste pagine rivive l’ironia irriverente del “più grande cortigiano” dei nostri tempi, perchè Dalí vuole essere solo Dalí, l’artista che ha saputo mostrarsi paradossalmente sobrio nel suo delirio, totalmente sincero nella sua immodestia e assolutamente reale nella sua attività critico-paranoica. Questa raccolta di aneddoti, detti, considerazioni e finti articoli di giornale immortala l’immagine di un uomo che ha sperimentato tutte le combinazioni dell’arte, dalla pittura alla scultura, dal cinema alla letteratura senza mai perdere il punto di fuga, inseguendo la traccia di quell’irrealtà visionaria e sconcertante che contraddistingue la sua vita e la sua esperienza artistica.

Salvador Dalí (1904-1989), pittore, scultore, designer, scrittore e cineasta, è stato uno dei più originali e stravaganti artisti del Ventesimo secolo. Nel 1929 entrò a far parte del movimento surrealista. I suoi quadri sono il riflesso di un mondo onirico che ha reso la sua arte nota e apprezzata in tutto il mondo. Grazie alla sua eccentricità e alla sua genialità è divenuto uno dei personaggi moderni più discussi.

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“Non mi sono mai drogato: la droga sono io”…Salvador Dalí…

Pensare e mangiare secondo Dalí di Robert Descharnes

° Pensare e mangiare secondo Dalí

I. Pensieri

II. Alcuni titoli di opere daliniane

III. Il pro e il contro

IV. Qualce eccentricità daliniana

V. Dalí News

bibliografia

Ascetica e Mistica

Ascetica e Mistica

Teologia per laici

Autore/i: p. Albino del Bambino Gesù

Editore: Edizioni Il Messaggero di S. Antonio

unica edizione.

pp. 336, Padova

Da qualche anno i cattolici italiani, specialmente gli intellettuali, si sono maggiormente accostati alla teologia.
Il crollo di tante istituzioni apparentemente solide e la mutevolezza della filosofia dell’immanenza hanno fatto sentire più vivo il bisogno di ancorarsi a qualche cosa di immutabile ed eterno.
Tra le varie scienze teologiche un posto di preferenza è riservato alla mistica. Libri di vita spirituale si sono largamente diffusi e opere classiche, come quelle di S. Giovanni della Croce, hanno incontrato un favore pubblico prima sconosciuto.
Un’esposizione semplice ed organica della vita spirituale sarà certamente utile per orientare nello studio di una scienza così alta.
Non vi è una mistica per sacerdoti e religiosi e una mistica per laici. La perfezione cristiana è la stessa per tutti. Vi sono però questioni che toccano i laici più direttamente; e l’esposizione fatta per loro deve avere particolari caratteristiche di chiarezza e di aderenza alla vita da loro vissuta.
Il nostro lavoro è destinato ai laici; perciò lasceremo da parte l’erudizione teologica e filosofica per tracciare con semplicità le linee del cammino della perfezione, confidando che tutti ci possano seguire senza difficoltà. […] (L’autore)

Visualizza indice

– Prefazione
– Nota bibliografica
– Introduzione
Ascetica – Mistica – Divergenze – Scienza teologica – Metodo e divisione – Le scuole di
spiritualità – Scuola Benedettina – Scuola Domenicana – Scuola Francescana – Scuola
Carmelitana – Altri autori e scuole – Il moviemento mistico contemporaneo
–  Parte I – LA PERFEZIONE CRISTIANA
[…]
–  Parte II – L’ITINERARIO SPIRITUALE
[…]

–  conclusione
–  Indice analitico

La Filosofia di Nietzsche

La Filosofia di Nietzsche

La ricostruzione del pensiero di Nietzsche nelle pagine dell’allievo di Husserl: pensiero negativo e fenomenologia

Autore/i: Pink Eugen

Editore: Marsilio Editori

con un saggio di Massimo Cacciari, traduzione dal tedesco di Pisana Rocco Traverso.

pp. 264, Padova

Mentre si scopre e si riscopre, in prospettive ogni volta rinnovate, l’importanza o l’attualità del pensiero di Nietzsche, mentre si sta pubblicando la prima edizione critica completa delle sue Opere in italiano (a cura di G. Colli e M. Montanari, Milano, Adelphi) è sembrato opportuno proporre al pubblico italiano quella che forse è la più rigorosa ricostruzione e la più chiara esposizione della filosofia del pensatore tedesco, da anni ormai in Germania, in Francia e ovunque è stata letta e tradotta, un classico della moderna storiografia filosofica.
Fink infatti si preoccupa innanzitutto di restare fedele ai testi nietzschiani, che cita ampiamente, ordinandoli in una sequenza logica e cronologica spesso rivelatrice.
Dalla critica della religione, a quella della filosofia, della scienza e della“ morale il pensiero di Nietzsche riacquista la sua originaria ricchezza, ritrova la sua autentica problematicità, rivela le sue folgoranti illuminazioni e le sue insuperabili aporie, diventando il luogo di un decisivo confronto per l’uomo moderno.
Il saggio introduttivo di Massimo Cacciari ripropone, nella forma fino a oggi più organica, i risultati del discorso, iniziatosi sulle pagine di «Angelus novus» e «Contropiano», sulla critica del «pensiero negativo», ricollegando il discorso su Nietzsche ai grandi temi del dibattito sulla critica dell’ideologia, e affrontando i nessi tra «pensiero negativo», economia politica e strutture organizzative dello sviluppo capitalistico.

Eugen Pink, nato a Costanza nel 1905, ha studiato con Edmund Husserl, dal 1948 è professore di filosofia all’Università di Friburgo.
Ha pubblicato numerosi studi, affermandosi come uno dei maestri della più recente scuola fenomenologica… Tra i suoi libri più recenti si ricordano almeno Alles und Nichts (Tutto e nulla), 1959; Spiel als Weltsymbol (Il gioco come simbolo del mondo), 1960; e Studien zur Phänomenologie 1936-1939 (Studi sulla fenomenologia), 1965.

Fiabe Italiane

Fiabe Italiane

Raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da Italo Calvino.

Autore/i: Autori vari

Editore: Giulio Einaudi Editore

introduzione e nota di Italo Calvino, illustrazioni a cura di Giulio Bollati.

pp. XXXVI-896, nn. illustrazioni a colori f.t., Torino

«Per due anni ho vissuto in mezzo a boschi e palazzi incantati, col problema di come meglio vedere in viso la bella sconosciuta che si corica ogni notte al fianco del cavaliere, o con l’incertezza se usare il mantello che rende invisibile ola zampina di formica, la penna d’aquila e l’unghia di leone che servono a trasformarsi in animali. E per questi due anni a poco a poco il mondo intorno a me veniva atteggiandosi a quel clima, a quella logica, ogni fatto si prestava a essere interpretato e risolto in termini di metamorfosi e incantesimo: e le vite individuali, sottratte al solito discreto chiaroscuro degli stati d’animo, si vedevano rapite in amori fatati, o sconvolte da misteriose magie, sparizioni istantanee, trasformazioni mostruose, poste di fronte a scelte elementari di giusto o ingiusto, messe alla prova da percorsi irti d’ostacoli, verso felicità prigioniere d’un assedio di draghi; e cosi nelle vite dei popoli, che ormai parevano fissate in un calco statico e predeterminato, tutto ritornava possibile: abissi irti di serpenti s’aprivano come ruscelli di latte, re stimati giusti si rivelavano crudi persecutori dei propri figli, regni incantati e muti si svegliavano a un tratto con gran brusio e sgranchire di braccia e gambe. Ogni poco mi pareva che dalla scatola magica che avevo aperto, la perduta logica che governa il mondo delle fiabe si fosse scatenata, ritornando a dominare sulla terra. Ora che il libro è finito, posso dire che questa non è stata un’allucinazione, una sorta di malattia professionale. È stata piuttosto una conferma di qualcosa che già sapevo in partenza, quel qualcosa cui prima accennavo, quell’unica convinzione mia che mi spingeva al viaggio tra le fiabe; ed è che io credo questo: le fiabe sono vere.» (Dalla introduzione di Italo Calvino)

La Donna Delinquente la Prostituta e la Donna Normale

La Donna Delinquente la Prostituta e la Donna Normale

Autore/i: Lombroso Cesare; Ferrero Guglielmo

Editore: Fratelli Bocca Editori

quinta edizione ristampa della quarta rifusa ed accresciuta secondo le note postume di C. Lombroso dal dott. Gina Lombroso, avvertimenti di Gina Lombroso, prefazione dell’autore.

pp. 504, 6 tavole b/n f.t. di cui 2 ripiegate, Torino

Dalla prefazione dell’autore Cesare Lombroso:
«Fra le molte, nuove ricerche dell’antropologia criminale, quelle sulla donna delinquente e prostituta più di qualunque altra riconfermano il vantaggio della cieca osservanza dei fatti, l’unico segreto dei nostri trionfi sugli avversari aprioristici, che ci opponevano solo la logica ed i sillogismi. I principali risultati, infatti, a cui fin dalle prime indagini giungemmo, erano in opposizione alle comuni premesse; anche le singole, parziali osservazioni parevano contrastarsi l’una coll’altra, sicchè, chi per amore del sistema avesse voluto essere logico, avrebbe dovuto esitare nelle definitive conclusioni. Ma noi, fedeli alla massima che ci ha sorretti in tutta la vita, abbiamo seguiti ciecamente i fatti, anche quando parevano più contraddirsi tra loro, anche quando parevano cacciarci su una falsa strada. Nè mal ci apponemmo; perchè, allo stringer delle reti, i fatti più opposti, incastrandosi pei loro angoli come i lapilli di un mosaico, formarono un disegno organico e completo: Che se il modo di raccoglierli sulle prime tornò incerto ed uggioso come a chi brancica all’oscuro, quando alla fine ci si aperse una mèta lucida e chiara, gustammo l’aspro piacere del cacciatore che acciuffa la preda per balze e discese, e sente raddoppiata la gioia del successo dalle ansie delle perdite e dalle fatiche della conquista. […]»

L’Eclissi del Dio Vivente

L’Eclissi del Dio Vivente

Autore/i: Liverziani Filippo

Editore: Casa Editrice Prof. Riccardo Pàtron

unica edizione, prefazione dell’autore.

pp. 208, Bologna

Sommario:

Prefazione

I – L’ateismo come perdita dell’esperienza del sacro
II – L’ateismo del filosofo
III – L’ateismo dell’umanista
IV – L’ateismo dello scienziato
V – L’ateismo dell’uomo «macchina tra le macchine»
VI – L’ateismo del disperato
VII – L’ateismo come esperienza esistenziale
VIII – Impossibilità di una vera etica atea
IX – Ateismo e amoralismo
X – Ateismo, disamore, solitudine
XI – Ateismo e nichilismo
XII – Esperienza del sacro e fede

Magia Naturale

Magia Naturale

Entrare in contatto con la natura per svelare i segreti

Autore/i: Cunningham Scott

Editore: Armenia Editore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Anna Carbone.

pp. 160, ill. b/n, Milano

Lo studio di un semplice bocciolo di rosa, di un filo d’erba, di una foglia agitata dal vento rivela altrettanto, se non di più, sulla vera natura della magia di un centinaio di polverosi tomi rinascimentali. (Scott Cunningham)

Un libro per tutti coloro che si avvicinano alla magia con generosità e che intendono servirsene per portare gioia nella propria vita e in quella degli altri.
L’autore propone in questo libro oltre cento fra incantesimi, rituali e divinazioni, tutti davvero sorprendenti. Il ricorso alla natura genera infatti una magia positiva che mette in circolo soluzioni positive ai problemi. Cunningham ci insegna a cercare fra gli elementi naturali gli strumenti per compiere le magie: fuoco, acqua, aria; pietre, alberi, pioggia e nebbia. Con essi è possibile operare con semplicità e senza spese eccessive.
L’aspetto più importante di questo libro consiste nel fatto che ci insegna a disegnare un cuore sulla sabbia, a guardare in uno specchio per cogliere uno squarcio di futuro, a realizzare un nodo per aiutare un amico nei guai e a mantenere vivo in ogni istante lo scopo ultimo della magia naturale che consiste nel migliorare il mondo, aiutandolo a guarire dalle ferite che gli sono state inflitte.

Scott Cunningham nasce a Royal Oak, Michigan, nel 1956: la sua famiglia si trasferisce a San Diego, California, nell’autunno del 1959 e qui egli continua a vivere fino alla morte, nonostante numerosi viaggi nelle Hawaii. Alle scuole superiori una compagna di classe lo introduce alla Wicca e alla sua spiritualità: in seguito consegue iniziazioni in varie congreghe.
Nel 1978 si iscrive come studente alla San Diego State University dove segue i corsi di scrittura creativa: un paio di anni dopo tuttavia ha già pubblicato più libri di molti dei suoi professori e lascia quindi gli studi per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.
Muore nel 1993 a soli 36 anni.
È stato un saggista statunitense. Autore di numerosi libri sulla Wicca e su altri argomenti relativi alla spiritualità alternativa.
Oggi il suo nome è tra i più celebri nella comunità pagana ed è considerato uno degli autori wicca più influenti e rivoluzionari.