Storia e Mistero del Conte Dracula
La doppia vita di un feroce sanguinario – Transilvania, 1430-1476: le crudeltà del Conte Vlad, detto l’Impalatore, divennero leggenda. Ritrovato il castello e i suoi documenti
Autore/i: McNally Raymond T.; Florescu Radu
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione dall’inglese a cura di Gioia Guerzoni.
pp. 328, 1 tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, Casale Monferrato (AL)
Il Dracula storico era veramente un vampiro? Qual è la relazione tra il principe realmente vissuto e il conte-vampiro creato da Bram Stoker? Abbiamo a che fare semplicemente con fatti realmente accaduti o con misteri che vanno al di là della ricerca storica?
Scritto in modo brillante e avvincente questo libro, corredato anche da un’accurata bibliografia e filmografia, fornisce una precisa cornice storica e geografica e fa piena luce su di un personaggio che da sempre ha affascinato e terrorizzato la nostra immaginazione.
Da un oscuro principe romeno del XV secolo, conosciuto come Vlad l’Impalatore, attraverso ricerche storiche e archeologiche, emerge la figura di un vero crociato, un raffinato diplomatico, uno straordinario stratega militare. Attraverso tradizioni orali mantenute vive nelle storie tedesche, romene e russe dei secoli XV e XVI, Dracula viene dipinto come una persona crudele “che amava intingere il pane nel sangue delle sue vittime”.
Questa straordinaria vicenda dimenticata nei secoli successivi, è stata risuscitata nel tardo XIX secolo dal romanziere Bram Stoker e dalla produzione cinematografica del nostro secolo.
9 Prefazione
9 I. Dracula nella letteratura, nella storia e nel folclore
16 II. Bram Stoker e la ricerca del castello di Dracula
27 III. Il Dracula storico: un tiranno venuto dalla Transilvania
43 IV. Principe di Valacchia
60 V. Le Crociate contro i turchi
81 VI. Il castello di Dracula
102 VII. I libelli su Dracula del XV secolo
121 VIII. Il Dracula storico 1462-1476: prigionia e morte
135 IX. Snagov: il mistero della tomba vuota
149 X. Le fonti del folclore
149 Storie tedesche
156 Storie russe
167 Storie romene
182 XI. Vampirismo: folclore del mondo antico
199 XII. Bram Stoker
225 Conclusione
227 Appendici
230 Cronologia
233 Genealogia
235 Bibliografia
276 Filmografia su Dracula, vampiri e non morti
320 Appunti di viaggio.
Saggi sull’Idealismo Magico
Autore/i: Evola Julius
Editore: Editrice Atanòr
prima edizione, avvertenza dell’autore.
pp. 204, Roma
Il valore dei Saggi sull’idealismo magico consiste in buona misura nell’aver superato, con un’audace rottura di livello, il tragico dualismo (conducente alla follia o alla distruzione) dei grandi precursori di Evola: Nietzsche, Weininger e Michelstaeder. Semplificando, si può dire che il loro significato si racchiude forse nel concetto che la verità o la falsità dell’idealismo può venire decisa non per un atto intellettuale, ma per una realizzazione concreta, quella, cioè, in cui si deve realizzare l’atto magico per eccellenza, mediante il quale l’esistenza empirica venga realmente trasfigurata e risolta nella divinità.
Avvertenza
I. Il problema dello spirito contemporaneo e il trapasso dell’Idealismo
II. Sul concetto di potenza
III. L’Io sopranormale
IV. La costruzione dell’immortalità
V. L’essenza dello sviluppo magico
VI. Esigenze contemporanee verso l’idealismo magico
Carlo Mochelstaeder
Otto Braun
Giovanni Gentile
Ottavio Hamelin
Ermanno Keyserling
APPENDICE – Sul significato dell’arte modernissima
INDICE DEI NOMI E DEI TESTI ANONIMI
I Ching
Una moderna interpretazione del sistema più antico di predizione del futuro
Autore/i: Reifler Sam
Editore: Siad Edizioni
introduzione dell’autore, traduzione di Giancarlo Tarozzi.
pp. 320, Milano
L’I Ching, ovvero Libro dei mutamenti, è uno dei più antichi testi oracolari tramandati alla nostra civiltà dal trascorrere dei secoli. Elaborato dalla saggezza cinese tra duemilacinquecento e tremila anni fa, esso rappresenta un semplice ma efficacissimo metodo di divinazione, alla portata di chiunque. Sono sempre esistite, tuttavia, grosse difficoltà per l’interpretazione dei responsi forniti dall’oracolo cinese; difficoltà che in parte derivano dall’oscurità del suo linguaggio simbolico, e in parte dal millenni che ci separano dall’epoca della sua composizione.
Sam Reifler, da anni studioso del pensiero orientale, colma oggi questa lacuna, offrendoci un libro che si pone come guida teorica e pratica, all’uso dell’I Ching. Dopo aver fornito le indicazioni essenziali sulla tecnica relativa al porre le domande, Reifler passa in rassegna i sessantaquattro esagrammi di possibili risposte, illuminandone il significato, l’attualità, agli occhi dell’uomo moderno.
Se, come nota l’autore, è vero che queste risposte «incorporano tutta quanta l’esperienza umana», è altrettanto vero che da esse si può trarre il segno di una volontà superiore, di un disegno che ci trascende. Tradurlo in termini comprensibili al mondo occidentale, senza cadere nel misticismo o nell’astrazione religiosa, è il compito che Reifler si è proposto; e lo ha egregiamente svelto in queste pagine, che gettano nuova luce su un’antichissima strada diretta al cuore immutabile della realtà.
Una Donna sul Trono di Pietro – Mille Anni di Leggenda
Autore/i: D’Onofrio Cesare
Editore: Romana Società Editrice
edizione speciale per la Cassa di Risparmio di Roma, presentazione e fotografie dell’autore.
pp. 248, riccamente illustrato a colori e b/n, Roma
Verso l’anno 850 una giovane, nata nella città tedesca di Magonza, si trasferisce a Roma. Qui, celando la propria identità sotto abiti maschili, data la sua grande cultura e la vita esemplare, sale rapidamente per tutti i gradi ecclesiastici fino ad essere eletta papa, col nome Giovanni. Senonché, trascorsi due anni e mezzo di pontificato, si scopre l’imbroglio: durante un solenne corteo, arrivato tra il Colosseo e la chiesa di S. Clemente, in mezzo alla strada il presunto papa dà alla luce un bambino. Come conseguenza dell’accaduto, per evitare che in futuro una donna potesse nuovamente ingannare la Curia viene stabilito che il pontefice neo-eletto, prima dell’incoronazione, sia fatto sedere su due seggiole dal sedile forato per il previo accertamento anagrafico.
Ma cosa c’è di vero in tanto singolare leggenda, nata quasi mille anni fa, arricchitasi nel corso dei secoli di sempre nuovi dettagli (assai spesso salaci), fino a diventare un’insegna nelle feroci polemiche dei protestanti contro i cattolici?
Il D’Onofrio dimostra che ci troviamo di fronte ad una «storia» falsa ma costituita per intero di elementi pienamente reali e storici. Infatti, con attenta rilettura critica di tutte le fonti (archeologiche, letterarie, liturgiche, topografiche, artistiche), dopo aver spiegato in che modo le tessere del complesso mosaico raffigurante questa leggenda erano andate a poco a poco fuori posto fino a formare una scena, maliziosa e maligna, interamente sconvolta, l’Autore col rigoroso metodo storico e con la chiarezza di esposizione che gli sono riconosciuti- pezzo per pezzo ricostruisce fedelmente il mosaico originario ricomponendo il soggetto autentico ed insieme identificando i moventi politico-religiosi e sociali, in realtà di altissimo impegno, che ne furono alla base.
Una storia, dunque, ricca di novità e di scoperte, sorprendente per le conclusioni inaspettate e impreviste; insomma, quasi un giallo, come appunto il D’Onofrio nella Presentazione definisce il suo libro.
Parte prima
1475: la papessa Giovanna entra ufficialmente in Curia
1. Due grosse novità per il giubileo del 1475, 11
2. Affresco di gruppo con bibliotecario, 20
3. 1475: la papessa Giovanna entra ufficialmente in Curia, 25
Parte seconda
Come fu narrata la storia della papessa dall’XI agli albori del XVI secolo
1. XI e XII secolo: le fonti più antiche su una femmina-papa, 37
2. XIII secolo: incomincia l’enigma di sei misteriose P, 40
3. Le due versioni di Martino Polono al tempo di Nicolò III (1277-80), 42
4. Nasce un bambino in mezzo alla strada: nel vicus Papisse, 46
5. Anno 1291: due seggiole in porfido per l’esame del sesso, 49
6. 1368: Urbano V rifiuta la storia della papessa, 52
7. Come la raccontavano le guide del primo Trecento, 59
8. La semi-casta novella del Boccaccio e l’iconografia della papessa, 65
9. La papessa Giovanna nella malizia del Quattrocento, 74
10. La papessa varca la soglia del Cinquecento, 81
Parte terza
Cattolici e protestanti: odio e amore per la papessa Giovanna
1. La papessa Giovanna tra storia e leggenda, 91
2. Però qualcuno ne aveva già dubitato, 97
3. Luterani d’assalto all’insegna della papessa Giovanna, 99
4. Ma i cattolici la preferirebbero al rogo, 107
Parte quarta
La papessa Giovanna tra realtà e fantasia
1. L’elezione di Pasquale II (1099) in una Roma semi-distrutta, 115
2. Ma per essere eletti occorreva fuggire, ovvero: il rito della renitenza, 119
3. Una sedia di marmo e due di porfido per eleggere Pasquale II e Onorio III (1099, 1154), 124
4. Quelle tre seggiole secondo le fonti più antiche, 130
5. Quando il papa «sedeva», ma «stando disteso», 135
6. Perché le due seggiole in porfido sono forate? 142
7. In che modo un tempo si veniva al mondo, 145
8. Gli imperatori che nascevano dal porfido, 149
9. La «sedia regale» di Michele Savonarola, 151
Parte quinta
Il significato del parto nella leggenda della papessa e nel baldacchino berniniano della basilica di S. Pietro
1. Tu es Petrus et super hanc petram…, 163
2. Costantino imperatore tra due Capitoli rivali, 170
3. Il rilancio della «Mater Ecclesia» e un’epigrafe che dava fastidio, 177
4. Quando e da chi fu inventata la maligna leggenda d’una femmina papa, 180
5. Il vero significato del verso con le sei o sette misteriose P, 182
6. Dove sta la «memoria» ostetrica e sepolcrale della papessa Giovanna? 186
7. Ecco perché i papi deviavano dal «vicus Papisse», 196
8. Ma perché la papessa si annidò nel sacello del «vicus Papisse»? 200
9. La scena di parto nel baldacchino di Urbano VIII in S. Pietro e il concetto della «Mater Ecclesia», 211
Indice delle abbreviazioni, 233
Indice analitico, 235
Bibliografia, 243
Indice delle illustrazioni, 245
Il Tao della Medicina
Il ginseng, le medicine orientali e i farmaci dell’armonia – Accrescere la vitalità e la longevità, sostituire gli psicofarmaci con i rimedi naturali, la nuova via della medicina
Autore/i: Fulder Stephen
Editore: Casa Editrice Meb
prefazione dell’autore, traduzione di Maria Magrini.
pp. 320, Padova
In Cina le conoscono da migliaia di anni, in Russia le coltivano e le usano su vasta scala, in America le sottopongono a complessi esperimenti di laboratorio per carpirne i segreti.
Sono le rare piante e radici orientali (prima fra tutte il ginseng), che hanno il potere di accrescere la vitalità e la longevità e di controllare lo stress.
L’autore di questo libro, un farmacologo inglese, fa il punto della ricerca scientifica su questi vegetali. e propone di aprire una nuova Via (Tao per i cinesi) della medicina, che sostituisca questi rimedi naturali, atossici, ai nostri discutibili psicofarmaci.
I Mantra
I suoni e le parole che aumentano l’energia vitale
Autore/i: Redini Stefania
Editore: De Vecchi Editore
introduzione dell’autrice, foto di Marco Giberti.
pp. 144, riccamente illustrato con foto e disegni in b/n, Milano
I Mantra, eseguiti con la sola voce e combinati alla respirazione, producono grandi benefici sulla mente e sul corpo e consentono di aumentare l’energia vitale.
Scoprite i misteri dei Cakra, i centri di energia del nostro corpo, e imparate a usare i Mantra per:
- raggiungere un benefico stato di rilassamento
- potenziare le facoltà intellettuali
- migliorare la sessualità
- vivere in armonia con voi stessi e con gli altri
Stefania Redini, insegnante di yoga, diplomata all’Integral Institute di Bruxelles, ha iniziato l’insegnamento presso (Istituto di Psicosomatica applicata e ha collaborato con l’Istituto dei Tumori di Genova nel settore riabilitazione.
E consulente dell’ENFAPI-SOGEA perla gestione dello stress e dirige il Centro studi yoga di Genova.
Riflessologia
Autore/i: Cella Al-Chamali Gabriella
Editore: Edizione Mondolibri
introduzione dell’autrice.
pp. 112, nn. ill. b/n, Milano
La riflessologia plantare è una particolare tecnica di massaggio che si pratica sulle piante dei piedi con la pressione di pollici. Si basa sul principio che nelle varie zone del piede sono riflessi tutte le funzioni e gli organi del corpo umano come in una vera e propria mappa, e che la manipolazione di questi punti provoca una generale riarmonizzazione di tutto l’organismo con il miglioramento di numerose patologie organiche. Le metodiche e gli esercizi presentati in questo libro sono facili da apprendere e da praticare, e costituiscono per le persone di tutte le età un valido aiuto al raggiungimento del benessere.
Gabriella Cella Al-Chamali pratica e insegna yoga da trent’anni. Dal 1979 è maestra yoga della “Yoga Vedanta Forest Academy”; ha seguito in India le scuole dei più prestigiosi maestri di Yoga e Ayurveda. Fondatrice della scuola Yoga Ratna per l’insegnamento dello yoga, che integra varie scuole ivi comprese l’Ayurveda, tiene corsi di queste discipline in tutta Italia. Collabora con riviste nazionali ed enciclopediche di medicina. Nel 1997 ha ricevuto il riconoscimento di “Yoga Chudamani” (preziosa gemma dello Yoga) dalla Advaita Vedanta Ashram di Kalady (Kerala), e nel 1999 di “Yogacharya” (che dedica la sua vita allo Yoga) dalla Vivekanada Yogasana Kendra di Bangalore.
L’Albero del Bene
San Francesco teologo cataro
Autore/i: Spadaro Giuseppe
Editore: Edizioni Arkeios
introduzione dell’autore.
pp. 296, Roma
Chi contesta la santità di Francesco d’Assisi? Nessuno, tantomeno l’autore di questo libro, il quale fa suo il giudizio dei modernisti: l’ortodossia delle credenze non ha nulla a che vedere con la santità. Nel Medioevo si faceva però gran caso all’ortodossia e, specie dopo Innocenzo III, si finiva sul rogo per un sospetto di eresia. Non sul rogo si finiva invece agli inizi del Novecento, ma sul libro nero di monsignor Benigni, sul quale per sospetto di modernismo finì anche Don Angelo Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII. Non è superfluo ricordare che il Concilio Vaticano II, indetto da quel grande papa, bandì il concetto stesso di eresia.
Non con l’animus dell’Inquisitore, bensì con quello del ricercatore di verità, l’autore si mette sulle orme di san Francesco d’Assisi, ne spia le mosse, ne interroga le intenzioni e ne studia il pensiero e gli scritti, scoprendovi tracce evidenti della più bella e della più spirituale delle eresie: il catarismo.
Ma chi erano questi Catari? L’ignaro lettore si rassicuri: essi non “baciavano il posteriore del gatto, credendo di vedervi uscire Lucifero”, come affermava Alano da Lilla. Nessuno crede ormai a simili frottole, e grazie al Concilio Vaticano II sui Catari si è fatta finalmente giustizia. Essi sono presentati per quel che credevano di essere: veri cristiani. Da questo libro, che Pietro Prini ha definito “sconvolgente ma scientificamente ineccepibile”, la figura di san Francesco esce ingigantita. Egli si rivela un sagace teologo.
Lo Scriba Seduto
Autore/i: Vázquez Montalbán Manuel
Editore: Edizioni Frassinelli
unica edizione, traduzione di Hado Lyria.
pp. VII-310, Milano
Lo scriba, già nell’Antico Egitto, godeva di non pochi privilegi, perché detentore del linguaggio scritto, quel codice, incomprensibile ai più, che era strumento delle classi dominanti per conservare la supremazia. I potenti temevano però che «lo scriba seduto», ovvero assoggettato e muto davanti al potere, si levasse in piedi e, come Prometeo, rubasse il fuoco (la scrittura) agli dèi (i potenti) per consegnarlo agli uomini e liberarli così dalla loro soggezione. La storia offre uno spettacolo continuo di alcuni scribi seduti e conniventi, e di altri, animati invece dall’ardore prometeico, o quantomeno dissidenti. Manuel Vàzquez Montalbàn s’impegna, in questa notevole raccolta di saggi di argomento letterario, a offrirne una panoramica assai varia. Spaziando nella letteratura prevalentemente europea, e in parte anche in quella americana – da Sartre a Kafka, da Joyce a Dostoevskij, da Hemingway a Nabokov, da Moravia a Sciascia, per citare solo alcuni nomi -, Montalbàn, come scrittore che legge un altro scrittore, ne analizza la figura vista nei ruoli di coscienza critica del proprio tempo e di catalizzatore di energia storica. Ed è una lettura che, svelando nuovi aspetti, evidenzia profondità mai sondate, comparando autori, epoche e correnti diverse. Arricchito da giudizi evocativi, con un linguaggio fulmineo e lapidario, questo saggio ci offre punti di riflessione e ci stimola con la sua acuta intelligenza e lucidità critica.
«Grazie a me i mortali hanno smesso di guardare la morte con paura», dice il Prometeo di Eschilo. «Feci abitare tra loro la cieca speranza.» Prometeo, nel grande disegno della mitologia greca, serviva a spiegare l’origine della conoscenza presso gli uomini in carne e ossa, ormai diventata sospettosamente antagonista della conoscenza degli dèi e, innanzi tutto, di quella del potere. Era quindi assai logico che il mito di Prometeo rappresentasse la ribellione teorica contro l’ordine stabilito, e questo significa l’inizio della presa di coscienza massiva degli intellettuali nel periodo tra le due guerre mondiali. L’evocazione di Prometeo conferiva un tremolo lirico alla denuncia del fascismo del grande capitale o della repressione universale. Eppure, non era necessario andare tanto lontano per trovare un modello di condotta. Avevano già un secolo di lotta alle spalle alcuni settori sociali che volevano rubare alla borghesia la scienza, le arti, il fuoco e la politica.»
Manuel Vàzquez Montalbàn è nato a Barcellona nel 1939. E autore di testi di poesia e narrativa, espressioni artistiche che ha scandagliato con maestria, e di un fortunato ciclo di polizieschi. Saggista e giornalista, acuto osservatore dell’evoluzione morale e civile della società spagnola, è stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Racalmare, assegnatogli a Palermo, nel 1989, da una giuria presieduta da Leonardo Sciascia. Per Frassinelli ha pubblicato Galíndez (Premio Europeo de Literatura e Premio Nacional de Literatura), anche in edizione economica; Gli allegri ragazzi di Atzavara (Premio Boccaccio 1993); Io, Franco (Premio Flaiano 1994), anche in edizione economica; la raccolta di racconti Dallo spillo all ’elefante; il romanzo La strangolatore (vincitore in Spagna del Premio Nacional de la Critica 1995), il saggio Pasionaria e i sette nani e il poema Città-Ciudad. Nel 1996 è stato insignito del Premio Nacional de las Letras per l’insieme della sua opera.
La Sciamana di Chatsil
Autore/i: Kim Tong-ni
Editore: O barra O Edizioni
traduzione dal coreano di Imsuk Jung revisione di Paola Varani e Giusi Valent.
pp. 184, Milano
Il lettore viene immerso nell’universo sconosciuto dello sciamanismo ancora fortemente radicato in Corea.
Il romanzo narra le vicende di Eul-hwa, sciamana in un villaggio della Corea, dipinge le sue pratiche cerimoniali, i riti sciamanici, il suo incontro- scontro con il figlio che, mandato in tenera eta in un tempio buddista, torna a casa convertito al cristianesimo.
Il contrasto fra mondo della tradizione e apertura a nuove forme di pensiero e credo di provenienza occidentale emerge in tutta la sua potenza.
Adattato per lo schermo nel 1982, il libro fu candidato al Premio Nobel nel 1978.
Kim Tong-ni (1913-1995) esordisce come letterato nel 1934, durante l’occupazione giapponese. Insegna Scrittura Creativa all’Università Chungan, ricopre le cariche di Presidente dell’Associazione Coreana di Letteratura e dell’Accademia Coreana delle Arti. Numerosi i premi letterari a lui assegnati.
Testimone della recente tragica storia del suo paese (l’occupazione giapponese e la guerra fra Nord e Sud), è il riferimento per un’intera generazione di scrittori che concepiscono la letteratura come portatrice dei valori della tradizione, ma aperta al confronto con la modernità.
Olmechi
La più antica civiltà del Messico
Autore/i: Soustelle Jacques
Editore: Rusconi Libri
introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Italo Sebastiano Cortese.
pp. 240, 1 cartina b/n, Milano
Come i Sumeri, gli Olmechi rimasero a lungo gli sconosciuti precursori della civiltà di un intero continente, sepolti sotto le rovine millenarie di altre culture. Eppure il loro ingresso nell’antichità autoctona ebbe l’effetto di un uragano, simile a quelli che s’abbattono talvolta nel loro paese. In effetti, più di di mille anni prima della nostra era gli Olmechi hanno cominciato a innalzare piramidi e templi, cesellato le pietre dure, inventato la scrittura geroglifica. Nel corso di un millennio questo popolo misterioso ha costruito centri cerimoniali nella torrida giungla del Messico orientale, e di là è sciamato verso l’est e verso l’ovest fino al Pacifico, fino al Salvador. Le ceramiche di Las Bocas e di Tlatilco, i bassorilievi rupestri e le pitture delle caverne del Guerriero e del Morelas, Ie statuette di giada, le enigmatiche rappresentazioni di uomini mascherati, uomini-giaguaro e bambini mitici, riflettono nelle loro diversità uno stile potente e originale. Questo libro racconta l’avventura delle prime scoperte, gli interrogativi e le discussioni fra gli studiosi, e ricostruisce i simboli, la religiosità e la vita quotidiana di quel popolo, il più antico del continente americano.
La scoperta degli Olmechi
Il cuore del mondo olmeco
L’espansione olmeca verso l’altopiano centrale del Messico
Rocce scolpite e caverne dipinte: l’espansione olmeca verso il Pacifico
L’espansione olmeca: le vallate dell’Oaxaca
L’espansione olmeca: il Messico sudorientale e l’America centrale
Un impero olmeco?
Aspetti di vita olmeca
Il tempo, gli dei: simbolismo e cultura
Bibliografia
Dimensioni di alcuni monumenti
Indice
Yoga e Maternità
Autore/i: Cella Al-Chamali Gabriella; Zanchi Fiorenza
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
seconda edizione con una nota delle autrici.
pp. 152, riccamente illustrato con foto e disegni in b/n, Milano
Dall’incontro di due esperienze diverse, quella di una ginecologa e quella di un’insegnante di Voga, è nato questo manuale, in cui vengono accolti e sintetizzati i risultati della medicina occidentale e la straordinaria lezione del sapere orientale. Accurate spiegazioni e alcune informazioni mediche fondamentali guidano la donna nella conoscenza delle trasformazioni che stanno avvenendo nel suo corpo; le posizioni yoga consigliate – adatte alla donna incinta e facilmente eseguibili grazie alle fotografie che le illustrano – l’aiutano a riconoscere e ad assecondare le nuove esigenze che sorgono in lei, consentendole di giungere al parto con una piena consapevolezza di ciò che sta accadendo e un buon equilibrio psicofisico.
Viene proposto un programma giornaliero di àsana (posizioni) e di prànàyàma (controllo dell’energia vitale attraverso il respiro) che accompagna la donna mese dopo mese fino al travaglio. Una tabella alimentare ragionata suggerisce la dieta in gravidanza, tenendo conto della tradizione yoga e della necessità di riequilibrare l’alimentazione in un periodo in cui un nuovo essere si va formando.
Gabriella Cella AI-Chamali pratica e insegna Yoga dai primi anni 70. Nel 1979 si diploma in India alla Yoga Vedanta Forest Academy himalayana. Nel 1997 riceve il titolo di Yoga Chudamani dal Vivekananda Yogasana Kendra di Kalady e nel 1998 il titolo di Yogacharya. Ha scritto numerosi articoli e libri sullo Yoga sviluppando una SUd pratica, basata sulla simbologia e sul femminile, che ha chiamato Yoga Ratna.
Fiorenza Zanchi, medico, è ginecologa, psicosomatista e omeopata. Si occupa di prevenzione oltreché di medicina per la donna. Tiene corsi di formazione per operatori sanitari. È autrice di articoli e manuali sullo yoga e sulle medicine naturali.
Le autrici hanno fondato nel 1991 la SIYR, Scuola di formazione per Insegnanti Yoga Ratna. Tengono corsi residenziali di postformazione per insegnanti di Yoga e seminari sulle trasformazioni dell’essere donna presso l’ashram Sùrya Chandra, a Caselasca di Bettola, sulle colline piacentine.
I Cristiani di Allah
La straordinaria epopea dei convertiti all’islamismo nei secoli XVI e XVII
Autore/i: Bennassar Bartolomé; Bennassar Lucile
Editore: Rizzoli
prima edizione, presentazione di Salvatore Bono, traduzione di Sergio Atzeni.
pp. 502, nn. tavv. b/n f.t., ill. b/n, Milano
Tra il 1550 e il 1700 il Mediterraneo orientale è quasi un lago ottomano, quello occidentale è controllato dagli spagnoli; le due superpotenze devono però fare i conti con altre potenze: Venezia, anzitutto, e poi Genova o i piccoli stati corsari di Algeri, Tunisi, Tripoli.
A est c’è Malta, controllata dai Cavalieri. E poi ci sono portoghesi e francesi, anche se le loro rotte son volte all’Atlantico… Alla rivalità per il predominio navale, quindi politico ed economico, si accompagna, senza tregua, la lotta religiosa che oppone cristiani della controriforma e musulmani, e che tiene costantemente aperti due fronti – il bacino del Mediterraneo e l’Europa centrale – con tutti i possibili passaggi da un fronte all’altro e l’alternanza schiavitù/libertà che spetta in sorte, volontaria o involontaria, ai transfughi o ai «rinnegati».
Sulle tracce di questi ultimi si sono mossi gli autori, ricostruendo, attraverso gli archivi dell’Inquisizione spagnoli, portoghesi, veneziani, 1.550 processi mossi ai « cristiani di Allah». Essi rappresentano, a loro parere, solo lo 0,5 per cento dei rinnegati del periodo affrontato. Molti di quegli uomini (più raramente donne) spontaneamente 0 costretti dalla tortura evocano infatti centinaia, persino migliaia di altri rinnegati.
Una storia dalla parte dell’Occidente – non è stato possibile l’accesso agli archivi ottomani – ma che risulta sin d’ora sorprendente: la società musulmana dell’epoca è molto più aperta e accogliente di quella cristiana; la conversione all’Islam non è quindi solo necessità di sopravvivenza, ma opportunità vantaggiosa. I rinnegati raccontano infatti di destini e condizioni di vita che non avrebbero avuto in Europa, stante il loro ceto di provenienza: contadini o servi della gleba calabresi,. francesi, spagnoli che in terra d’Islam erano liberi e potevano diventare personaggi importanti. Perché qui mancava l’idea del «vile meccanico» o «vile mercante» contrapposto al « nobile» come nell’Europa del tempo; sotto questo profilo, come ha scritto Alessandro Bausani, «l’Islam non divenne mai moderno perché fu già in antico troppo moderno».
In ogni caso, che l’abbiano voluto o no, i rinnegati ebbero il ruolo di intermediari fra due civiltà, fra due culture che si detestavano molto meno di quanto si dica o si creda: seguire i loro cammini di fuga e d’avventura, di conversione e di ritorno da una sponda all’altra del mare, significa ripercorrere dal basso, nella concretezza di un esito (individuale, l’uguale concretezza e ricchezza di vite romanzesche, giocate e risolte, per virtù o per forza, in nome della fede.
Bartolomé Bennassar, professore di storia all’Università di Toulouse-le-Mirail, è uno specialista della storia spagnola dell’età moderna. Tra le sue numerose ricerche sono state pubblicate in Italia Storia dell’Inquisizione spagnola dal XV al XIX secolo (Rizzoli 1980) e Il secolo d’oro spagnolo (Rizzoli 1985).
Lucile Bennassar ha svolto attività di ricerca in campo storico e archivistico.
Miseria e Grandezza dell’Uomo
(Il mistero dell’esistenza)
Autore/i: Ventura Attilio Nobile
Editore: Marzorati Editore
prefazione dell’autore.
pp. 144, Milano
In questo saggio Attilio Nobile Ventura affronta la problematica dell’uomo nella sua struttura antropologica e ontologica insieme.
L’uomo non è una realtà bella e fatta, ma una realtà in potenza, perché egli si trasforma e si costituisce con la volontà morale. Il problema morale è quindi totalitario, tuttavia la volontà è insufficiente a cogliere qualcosa che trascenda il ritmo della sua attività: essa mira all’unità dell’esperienza, in cui consiste il destino dell’uomo e il significato della sua esistenza.
Il problema morale è quello dell’interiorità e diventa problema teologico che non si pone ne’ si risolve per via gnoseologica, ma per via morale.
Sicché il rapporto uomo-mondo va integrato dall’altro Dio-uomo. Tuttavia il mistero della vita non viene risolto perché restano ancora ignote all’uomo, l’essenza e la sapienza di Dio.
Gli Arabi in Spagna
Autore/i: Schreiber Hermann
Editore: Garzanti Editore
prima edizione, premessa dell’autore, traduzione dal tedesco di Adriano Caiani.
pp. 280, 24 tavv. a colori, 22 ill. b/n, Milano
Nel mondo islamico, dall’VIII secolo alla fine del medioevo, il nome arabo di al-Andalus designò la penisola iberica e precisamente il territorio occupato dalla conquista musulmana; nel momento della massima espansione al-Andalus coincise con il Portogallo e la Spagna odierni. Quella della Spagna fu la più rapida e la più facile di tutte le conquiste intraprese dagli arabi nel primo secolo dell’Islam. Il regno visigoto era in disfacimento e gli arabi seppero cogliere il momento più opportuno. Tra il semplice raid condotto dall’ufficiale berbero Tarif e la battaglia che nel luglio dell’anno 711 vide il re Roderigo sconfitto dall’esercito musulmano corre un solo anno.
Caddero Toledo e Cordova, Siviglia e Mérida: nel 713 gli arabi erano già a Saragozza.
La leggenda ha gettato un velo molto fitto su queste prime fasi della conquista di al-Andalus. Né sappiamo esattamente come si verificò il passaggio da una Spagna visigotica priva di omogeneità e in piena decadenza allo splendore di al-Andalus, destinato a durare otto secoli.
Nella Spagna dei mori si incontrarono la giovane religione del deserto, il cristianesimo, l’ebraismo e il germanesimo gotico. La tolleranza delle leggi instaurate dagli arabi, la sicurezza dei confini raggiunta a prezzo di continue battaglie, la grande prosperità ottenuta da principi saggi e prudenti permisero uno sviluppo di arti, scienze e commerci quale l’Europa non aveva più visto da secoli.
Schreiber ripercorre le tappe della conquista musulmana e traccia una grande sintesi storica delle vicende di al-Andalus. In queste pagine rivivono battaglie e scontri entrati nella leggenda, come Roncisvalle; i mitici califfi che fecero di Cordova «l’ornamento del mondo», secondo le parole della monaca cristiana Hroswitha; i poeti, i ministri, i guerrieri; le splendide donne, arabe e cristiane, che spesso governarono dietro le quinte; il lento progredire della riconquista cristiana, di pari passo col decadere della concordia in al-Andalus; personaggi come Almanzor o il Cid Campeador; e infine l’ultimo bagliore di al-Andalus, ormai ridotta entro i confini del minuscolo regno di Granada, dove gli artisti abbellirono di capolavori il tramonto di una civiltà, e dove Boabdil, ultimo re dei mori, si arrese a Ferdinando di Castiglia sotto le mura bellissime dell’Alhambra.
Hermann Schreiber è nato a Wiener Neustadt nel 1920. Attualmente vive a Monaco. Tra le sue opere, tradotte in tutto il mondo, ricordiamo: Civiltà scomparse (Garzanti, 1958); Gli unni (Garzanti, 1976); La Cina (Garzanti, 1980).
Miti dell’Oriente
Autore/i: Autori vari
Editore: Gherardo Casini Editore
a cura di Mario Bussagli, con la collaborazione di Stefano Andreani, Angelo Cerino, Bruno Traversetti.
pp. IV-312, nn. tavv. a colori e b/n f.t., nn. ill. b/n, Roma
I miti dell’Estremo Oriente sono soprattutto cosmogonici perché narrano la nascita e l’ordine stabilito dell’Universo, l’apparizione dell’uomo sulla Terra, la partecipazione divina alle più notevoli vicende dei fenomeni naturali, come i venti, i terremoti, le tempeste.
Ma se dall’India in cui sono nati i miti più antichi – e che probabilmente da li si sono diffusi sia nel mondo europeo che in quello del continente americano – se dal subcontinente indiano si passa alla Cina e al Giappone, si trova che i miti sono sempre più saturi di contenuto umano, e c’è un dio della felicità e un divino custode della guerra, un capostipite del potere imperiale e un dèmone dei fiumi.
Misteriosi ma non dissimili ci appaiono i miti dell’Africa che sono condizionati dalle credenze religiose con le quali confluiscono.
Le credenze religiose totemiche che si trovano fra gli antichi abitatori del continente americano, dagli Incas ai Pellerossa, appaiono più ingenue ed elementari, ma sono anch’esse testimonianze probatorie di provenienze antichissime – forse una comune origine asiatica – che celano misteri non ancora svelati.
I miti orientali sono in grado di illustrare con tratti vividi le credenze più radicate dei popoli. I racconti mitologici orientali affascinano per la pluralità di punti di vista e di spiegazioni possibili a fenomeni che noi, moderni, siamo abituati a spiegare ricorrendo alla razionalità scientifica. Ci mostrano una visione in cui l’uomo, grazie all’intervento divino, è in grado di influire radicalmente sulle vicende del mondo. Il volume contiene una raccolta di miti da India, Tibet, Cambogia, Thailandia, Cina, Mongolia, Giappone, America precolombiana, Oceania, Africa.
Guida Pratica al Feng Shui
L’antica arte cinese per una casa ricca, salutare e fortunata
Autore/i: Simons T. Raphael
Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati
traduzione di Maddalena Togliani.
pp. 256, nn. ill. b/n, Milano
Il feng shui – l’antica arte cinese di costruire e soprattutto di arredare la casa in armonia con l’energia universale e con il proprio oroscopo – è un metodo assai preciso ed elaborato, ma non difficile da comprendere e utilizzare se le sue regole vengono esposte in maniera chiara e sistematica. E lo scopo di questa guida è proprio offrire uno strumento pratico per trasformare la propria casa in un ambiente capace di favorire la salute, la carriera, il benessere economico, le relazioni e lo sviluppo spirituale.
Progetti, interventi, piccoli e grandi accorgimenti feng shui e oltre 200 tra schemi, test e tabelle.
T. Raphael Simons ha insegnato musica alla Princeton e alla Obelin University prima di interessarsi al feng shui e all’astrologia cinese. La sua abilità nel leggere la scrittura cinese gli ha permesso di comprendere il metodo in maniera approfondita e di risalire alle fonti originali. Ha aperto uno studio di consulenza a New York e tiene numerosi seminari in tutta l’America.
Il Mistero di Stonehenge
Cinquemila anni fa una civiltà che adorava stelle ricostruì sulla terra la sacra mappa del cielo
Autore/i: North John
Editore: Edizioni Piemme
prefazione dell’autore, traduzione dall’inglese di Roberto Maggioni.
pp. 740, nn. tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, Casale Monferrato (AL)
Enormi costruzioni di pietra sfidano da millenni il corso del tempo. Nessuno ha mai saputo spiegare chi eresse questi giganteschi monoliti e quale sia il loro misterioso significato. Dopo anni di appassionate ricerche, uno studioso ha scoperto la chiave che permette di risolvere l’enigma delle sacre pietre di Stonehenge: rispecchiano la straordinaria visione di un universo ordinato e armonico, dove cielo e terra, uomini e dei, sono uniti da un identico destino. Gli antichi popoli che in quel luogo celebravano i loro riti possedevano conoscenze astronomiche e tecniche costruttive assolutamente sorprendenti. Guidati dalle carte del cielo di 5000 anni fa, è finalmente possibile decifrare il segreto di una straordinaria civiltà perduta.
Teoria e Pratica della Magia
Tecniche cabalistiche, magiche e meditative
Autore/i: Regardie Israel
Editore: Hermes Edizioni
traduzione di Mario Monti.
pp. 200, ill. b/n, Roma
Quest’opera del noto studioso ed occultista Israel Regardie contiene il frutto dell’esperienza e delle conoscenze conseguite in una intera vita di studio e di pratica delle tecniche occulte. In particolare, l’autore mette in luce i metodi pratici attraverso i quali è possibile entrare in contatto con le forze occulte, interne ed astrali, che consentono di sviluppare la facoltà ed operare magicamente. Le tecniche presentate appartengono sia alla cultura occidentale, sia a quella orientale, rivelando una sorprendente identità di metodi e di scopi. L’autore esamina quindi le tecniche magiche a noi più note, quali la divinazione, la geomanzia e l’astrologia, ma anche la Cabala ebraica, le forme di meditazione orientali, le tecniche di guarigione per mezzo del pensiero e dell’energia vitale. Quest’opera è quindi un ottimo compendio della teoria e della pratica della magia, materia di grande fascino e dai risultati meravigliosi, ma anche disseminata di incognite e di pericoli; essa è pertanto di preziosa utilità a quanti intraprendono la “via magica”, poiché una informazione corretta ed una preparazione graduale ed adeguata sono la base fondamentale per la costruzione del proprio cammino evolutivo, capace di trasformare l’essere umano in un “mago” nel senso più vero e profondo della parola.
Noto occultista e studioso di magia cerimoniale e magia pratica, per molti anni ha rivestito un importante incarico nell’ambito dell’organizzazione magico-esoterica denominata Golden Dawn.È autore della monumentale Magia della Golden Dawn, in 4 volumi (Edizioni Mediterranee) e di Teoria e pratica della Magia, Magia cerimoniale e I Talismani (Hermes Edizioni).
Karma Cards
Guida New Age al vostro futuro
Autore/i: Monte Farber
Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro
contiene libro + 36 carte, carte illustrate da Linda Garland, traduzione di Cinzia Defendenti.
pp. 128, ill. b/n, 36 carte a colori, Vicenza
Le Karma Cards sono un ingegnoso sistema divinatorio basato sull’antica saggezza che ci aiuta a trova.
re le risposte ai nostri quesiti personali. La tecnica alla base di questo sistema è stata chiamata in molti modi da varie culture, ma ai nostri tempi Carl Jung l’ha identificata con la teoria della Sincronicità, o della coincidenza significativa, per mezzo della quale viene spiegata la sorprendente precisione di molti oracoli. Non è necessario essere a conoscenza dei complessi meccanismi attraverso i quali vengono formulate le predizioni astrologiche. Mescolate i tre mazzi di carte che compongono le Karma Cards (Pianeti, Segni, Case), disponendoli uno accanto all’altro secondo l’ordine descritto nel manuale e sarete in grado di leggere il responso che si forma unendo le frasi delle carte affiancate. Il volume allegato vi sarà d’aiuto per completare l’interpretazione di ogni carta. Le 36 carte contengono un’area per le risposte azione e un’area per le risposte risultato; ogni area a sua volta contiene indicazioni per i piani fisico, mentale e spirituale. Potete consultare le Karma Cards in compagnia dei vostri amici o nei momenti di riflessione personale e resterete stupiti dall’accuratezza delle risposte ottenute.


