Libri dalla categoria Manoscritti
Poesia e Magia
Autore/i: Seppilli Anita
Editore: Giulio Einaudi Editore
prefazione dell’autrice.
pp. 492, Torino
I nessi fra la parola e l’operazione magica, tra la formula incantatoria e, la sua potenza sono stati oggetto di ricerche vastissime, dall’antropologia alla linguistica e alla psicanalisi. In questa opera invece l’indagine si sposta su di una fase ulteriore del problema: quella dello svolgimento della magia in creazione di miti, e della «corporazione degli ispirati» in poeti. Una ricchissima documentazione di testi antichi e moderni – canti africani e mesopotamici, poemi greci e germanici – è qui introdotta e commentata a prova dello storico mutarsi del mito in poesia «laica», ma anche del continuo ritorno di questa ad antiche o nuove fonti mitiche. Il lettore, oltre ad essere accompagnato a visitare le origini magiche delle «figure» retoriche e letterarie, trova qui anche una antologia ragionata di rara poesia, spesso nota solo agli specialisti e l’esposizione di tesi critiche di grandissimo interesse: come, ad esempio, quelle formulate di recente dagli studiosi sul significato degli eroi e delle situazioni nei poemi omerici.
Anita Seppilli è nata a fiume, di famiglia triestina, e si è laureata in lettere all’Università di Firenze. Vissuta per diversi anni in Brasile, crogiuolo di genti diverse, e – tra gli altri – di Indii e Negri portatori di culture assai più arcaiche delle europee, è stata portata ad osservare comportamenti, credenze, riti, miti e leggende, che in quelle culture possiedono un significato funzionale assai preciso mentre sopravvivono nelle nostre allo stadio» di relitti, privi di una effettiva ragione di esistere. Tali elementi culturali ancora in fase funzionale le sono sembrati poter suggerire una spiegazione ad una serie di comportamenti nostri, ma anche rappresentare la preistoria in atto di tante istituzioni del mondo classico, specie per quello che attiene all’ampia sfera mitico-religiosa.
Religion in India
Oxford in India Readings in Sociology and Social Anthropology
Autore/i: Madan T. N.
Editore: Oxford University Press
pp. xvii-462, ill. b/n, New Delhi
Oxford in India Readings in Sociology and Social Anthropology have been carefully planned to suit and needs of the general reader, students, teachers, as well as scholars from other disciplines. Problems have been posed in general theoretical terms, but Indian enthnography has been used as far as possible to illustrate them. Each volume is devoted to a core areas in sociology and social anthropology and brings within one cover important writings, some of which are very difficult to find. In this way it serves the useful purpose of short-circuiting the vast body of writing in a discipline, and at the same time presenting the current state of art in it.
Religion in India attempts to capture the great diversity of religious phnomena in India. All the great religions of the world – Buddhism, Jainism, Hinduism, Sikhism, Christianity, Islam, Judaism and Zoroastrianism are found within the geographical confines of the country, affecting the lives of its people in a vital way.
Religion is a central concern in sociological and anthropological investigations and this volume tries to cover all the major theoretical approaches to its study evolutionary, functionalist, structuralist, cultural analytical, phenomenological and hermeneutic.
The readings have been organized under five sections: Sacred Knowledge, Sacred Space, Sacred Time, Sacred Person and Reorientations to the Sacred. They offer the best of recent work as well as some celebrated classical writings in the field.
The volume editor has a long introduction followed by short section introduction explaining the ratioanale behind his selections in each section. He also intervenes explain the text when he feels it to be necessary in the form of editiorial notes. This paperback edition has an additional article.
Each section ends with an annoted biblography of additional readings and there is an exhaustive bibliography at the end of the book.
T. N. Madan, Professor of Sociology at the Institute of Economic Growth, University of Delhi.
Le Fiabe Interpretate
Autore/i: Von Franz Marie-Louise
Editore: Bollati Boringhieri Editore
traduzione di Nadia Neri.
pp. 198, Torino
Ha scritto Jung che le fiabe consentono di studiare meglio l’anatomia comparata della psiche: esse sono infatti l’espressione più pura dei processi psichici dell’inconscio collettivo, e rappresentano gli archetipi in forma semplice e concisa.
Marie-Louise von Franz, che si colloca tra i più autorevoli allievi e collaboratori di Jung, utilizza in questo volume l’approccio della psicologia analitica nel tentativo di rendere accessibili all’uomo moderno le esperienze di vita che sono contenute nelle fiabe. In esse convergono infatti motivi molteplici che riflettono |a multiformità della vita e dell’esistenza: la necessità di un mutamento, l’intervento del caso, la graduale acquisizione dell’autonomia, il contatto con gli istinti e le pulsioni più oscure.
Per esemplificare la sua proposta di lettura, la von Franz studia inizialmente un testo dei Grimm, Le tre piume, il cui motivo dominante sta nel difficile riconoscimento dell’elemento femminile, per poi passare ad altre fiabe di vari paesi in cui si ritrovano temi ,che, trasposti nelle categorie junghiane, rivelano la loro ricchezza, e consentono riferimenti illuminanti. In queste pagine, scritte con ammirevole chiarezza, Io stesso simbolismo degli animali, degli oggetti, dei gesti e dei numeri trova non una spiegazione meccanica, ma una carica di significati capaci di parlare alla nostra sensibilità.
Psicologa analista e docente presso l’Istituto C. G. Jung di Zurigo, Marie-Louise von Franz unisce da tempo I’attività terapeutica al lavoro di ricerca. Le sue opere sono in corso di pubblicazione presso Boringhieri, che ha già tradotto in questa stessa collana Il mito di Jung (1978).
Marie-Louise von Franz (1915-1998), allieva e collaboratrice di Jung, fu personalità di spicco dello junghismo internazionale. Presso Bollati Boringhieri sono disponibili le sue opere principali: Le fiabe interpretate (1980), Il femminile nella fiaba (1983), Alchimia (1984), L’asino d’oro (1985), La morte e i sogni (1986), L’individuazione nella fiaba (1987), I miti di creazione (1989), Le visioni di Niklaus von Flüe (1991), Psiche e materia (1992), L’Ombra e il male nella fiaba (1995) e Il mito di Jung (2014).
Alla Scoperta delle Antiche Civiltà in Sardegna
Un universo di potente, arcaica suggestione
Autore/i: Zeppegno Luciano; Finzi Claudio
Editore: Newton Compton Editori
prefazione degli autori, fotografie di Anna Marocco.
pp. 240, nn. tavv. b/n f.t., ill. b/n, Roma
Il mondo complesso dell’antica Sardegna, vero punto d’incontro per navigatori e guerrieri delle più diverse culture mediterranee, è presentato in questo volume attraverso una serie di originali «itinerari archeologici». Gli autori suggeriscono un viaggio di grande attrattiva alla ricerca di reperti e monumenti che ci «parlino» della terra sarda dal periodo neolitico al dominio romano, In netta opposizione all’anonima rigidità di tante guide turistiche, queste «escursioni» con innato entusiasmo e vivacità narrativa ci conducono per mano nella Sardegna preistorica, fenicia, cartaginese e romana rievocandone la struttura politica e religiosa sulla base degli elementi storici ed artistici.
Dalla «Domu de Janas» – la misteriosa casa delle streghe – ai famosi nuraghi, dal macabro «Tophet» per gli umani sacrifici all’anfiteatro e al tempio romano, tremila anni di storia attraversati in una terra tra le più antiche della nostra penisola.
Luciano Zeppegno, autore di 29 libri di viaggi, ha dedicato più di vent’anni alla scoperta minuziosa di ogni parte d’Italia, Tra le sue opere «Guida alle civiltà sepolte d’Italia», «Le chiese di Roma», «Le chiese di Firenze».
Claudio Finzi, docente all’Università di Roma, cultore di archeologia, a questa materia dedica da anni buonasorte della sua attività pubblicistica, soprattutto su riviste e giornali.
Cultura, Linguaggio e Personalità
Autore/i: Sapir Edward
Editore: Giulio Einaudi Editore
a cura di David G. Mandelbaum, nota introduttiva di Giulio C. Lepschy, traduzione di Giulia Percoco.
pp. XIV-166, Torino
L’opera di cui si presenta qui la traduzione italiana costituisce una scelta dei principali lavori di Sapir e per questa via si accosta all’agile volumetto, che si legge ancora oggi con grande interesse, Language.
An introduction to the study of speech, New York 1921 (Einaudi ha pubblicato in questa stessa collana la versione italiana di P. Valesio, Il linguaggio. Introduzione alla linguistica, Torino 1969). A distanza di oltre trent’anni dalla morte (scomparve nel 1937) l’importanza dell’opera di Sapir e della sua attività di linguista si rivela sempre più netta. Il fascino esercitato dalla sua personalità umana fu straordinario, secondo quanto attestano amici ed allievi. I suoi interessi furono vastissimi; particolarmente versato nella musica e nella letteratura, fu attivo come critico in questi due campi.
Nel campo della linguistica egli uni una prodigiosa conoscenza delle lingue più svariate a una genialità penetrante che lo portò a formulare intuitivamente numerose ipotesi. La vivacità intellettuale di Sapir e della sua scuola ha contribuito a tenere in fecondo fermento la linguistica americana negli anni ’50 e ’60, contrapponendosi alle caratteristiche, per molti aspetti opposte, della scuola di Bloomfield, in cui gli studiosi meno dotati rendevano piatti e poco interessanti i loro lavori per un malinteso senso delle costrizioni loro imposte dalla «responsabilità» scientifica.
Basta accennare ai lavori sulle lingue amerindiane (nei quali Sapir ha situato con grande successo il metodo comparativo entro posizioni strutturalistiche), all’importanza dei suoi studi sull’evoluzione linguistica (interpretata secondo la nozione di un drift, connesso alla forma interna della lingua, che presenta analogie con motivi che troviamo nella Scuola di Praga), dei suoi lavori in campo tipologico (classificazione delle lingue), e in campo fonologico (a lui si rifanno in parte oggi gli studiosi del gruppo di Chomsky e Halle).
Bisogna ricordare infine la sua insistenza sul rapporto fra lingua, cultura, società e personalità, che, tenuta viva nell’opera geniale di K. L.
Pike, dopo i discutibili tentativi ispirati alla cosiddetta ipotesi di Sapir e Whorf, viene ripresa oggi in tendenze diverse della linguistica moderna.
Di Edward Sapir (Lauenberg, 1884 – Yale, 1939), oltre a Language. An Introduction to the Study of Speech (1921), Einaudi ha pubblicato anche un volume di saggi, Cultura, linguaggio e personalità (1972).
Genetica Evoluzione Uomo – 3 Volumi
1 – I meccanismi dell’eredità • 2 – Genetica di popolazioni e genetica biometrica • 3 – Evoluzione, benessere e società umana
Autore/i: Bodmer Walter F.; Cavalli-Sforza Luigi L.
Editore: Mondadori
prima edizione.
vol. 1 pp. 252, vol. 2 pp. 378, vol. 3 pp. 226, nn. ill. a colori e b/n, Milano
Gli autori di quest’opera in tre volumi sono due genetisti di fama internazionale, Walter F. Bodmer, nato a Francoforte nel 1936, che attualmente insegna a Oxford, e Luigi L. Cavalli-Sforza, nato a Genova nel 1922, che insegna negli Stati Uniti alla Stanford University School of Medicine.
In quest’opera GENETICA, EVOLUZIONE, UOMO che costituisce un trittico unitario ma in cui ciascun volume ha struttura autonoma e può essere consultato e studiato anche indipendentemente dagli altri due volumi gli autori mirano a individuare quali sono i fattori che, in un accavallarsi complesso di interazioni fra patrimonio genetico e influenze ambientali, condizionano l’esistenza umana.
La fisiologia e la medicina da un lato, la psicologia, la psicopatologia e la psichiatria dall’altro, studiano l’essere umano nelle sue manifestazioni, normali e patologiche, e cercano di definire le cause delle differenze esistenti fra individui e fra gruppi. È la genetica, e in particolare la genetica umana, la disciplina che unifica queste molteplici ricerche.
Nel primo volume I MECCANISMI DELL’EREDITÀ sono esposte le principali conoscenze di genetica generale, cellulare e molecolare le quali sono spiegate prevalentemente con esempi di fisiologia e di patologia umane e ciò costituisce una peculiare originalità dell’opera.
Nel secondo volume GENETICA DI POPOLAZIONI E GENETICA BIOMETRICA viene affrontato lo studio dei fattori dell’evoluzione e viene svolta un’analisi dei caratteri quantitativi e dell’interazione eredità-ambiente “valutando differenze fra individui e fra gruppi.
Nel terzo volume EVOLUZIONE, BENESSERE E SOCIETÀ UMANA viene analizzata l’evoluzione, biologica e culturale, dell’uomo moderno con particolare attenzione agli aspetti legati ai problemi sociali, con un interesse che va oltre la genetica e la medicina.
Yogadonna
Le tecniche yogiche per il benessere fisico e spirituale della donna
Autore/i: Volpi Margherita; Pearson Richard
Editore: U. Mursia Editore
introduzione degli autori, disegno di Alfiero De Dominicis.
pp. 272, nn. ill. b/n, Milano
Questo manuale è stato appositamente concepito e realizzato per le donne che intendono avvicinarsi allo Yoga senza perdere di vista né i propri retaggi culturali né allontanarsi troppo dalle proprie tradizioni. Si tratta quindi di un’opera che, accanto agli insegnamenti più propriamente yogici, comprende nozioni mediche e consigli pratici con una parte finale dedicata all’alimentazione intesa come armonizzazione tra ciò chela Natura ci offre di più spontaneo e utile e le necessità della vita quotidiana.
Particolare attenzione è stata data soprattutto agli esercizi di scioglimento, prologo indispensabile per acquisire quell’elasticità e quella scioltezza che rendono l’approccio alle àsanas (posizioni yogiche) molto più agevole e assai meno traumatizzante di quel che potrebbe apparire a prima vista.
Grazie a questo volume, insomma, le lettrici si convinceranno della validità e dell’attualità di questa antica guida a una vita migliore, ne sapranno trarre un aiuto efficace nella loro stressante attività quotidiana e saranno in grado di ritrovare dentro di sé quell’«asse interiore» indispensabile ad una vita completa e colma di soddisfazioni.
Margherita Volpi, nata a Milano, laureata in lettere all’Università Cattolica, si è trasferita a Roma seguendo la carriera di pubblicista. Collaboratrice di giornali e periodici, si è andata sempre più specializzando in inchieste sull’enogastronomia italiana. La conoscenza con il Maestro Richard Pearson ha determinato in lei un nuovo e diverso interesse, tanto che, in seguito all’approfondimento della scienza yogica, ella ha deciso, col Maestro e per mezzo appunto del presente volume, di avvicinare il mondo femminile italiano a questa dottrina squisitamente orientale.
Richard Pearson, nato a Roma, da padre inglese e madre italiana, si è laureato in ingegneria meccanica specializzandosi nel settore aeronautico. Nei suoi viaggi ha avuto modo di incontrare vari Maestri spirituali, che lo hanno iniziato e formato allo studio dello Yoga e alle discipline psicoterapiche orientali. Ha approfondito le proprie conoscenze laureandosi in psicologia presso la Jolla University di San Diego (California) e, con il quadriennio di formazione «terapie brevi» CISSPAT (Centro Italiano Studio e Sviluppo psicoterapico Autogene e Training), specializzandosi nel training autogeno, nell’oniroterapia, nella logoterapia, nell’ipnosi. Attualmente lavora a Roma. Nella sua pratica terapeutica yogica ha introdotto alcune tecniche ad indirizzo corporeo di massoterapia: Rolfing, Tragger, Gestalt massage e Massaggio naturale riflesso.
Tunguska: la «Cosa» dallo Spazio
Un mistero più terribile e più affascinante del «triangolo delle Bermuda»
Autore/i: Stoneley Jack
Editore: Longanesi & C.
unica edizione, introduzione dell’autore, consulente scientifico A. T. Lawton, traduzione di Franco Ossola.
pp. 236, 12 ill. b/n f.t., Milano
Il fatto accadde esattamente diciassette minuti e undici secondi dopo la mezzanotte, ora di Greenwich, del 30 giugno 1908.
Improvvisamente, quasi che il sole si schiantasse dal cielo, un’enorme « cosa» minacciò il nostro pianeta, lacerandone l’atmosfera ed esplodendo con una furia catastrofica pari a quella scatenata da una bomba nucleare a trenta megatoni, la cui potenza è percepibile sino a oltre 1200 chilometri di distanza. La colossale onda d’urto che seguì all’impatto scosse per due volte l’intero globo e venne registrata in tutta l’Europa. Da quel giorno Tunguska non fu più soltanto il nome di una desolata zona della tundra siberiana, ma il simbolo di un mistero che ancora oggi ci affascina.
Jack Stoneley (l’autore di Progetto extraterrestri, Pocket n. 647) e il suo consulente scientifico, A.T. Lawton della Royal Astronomical Society, si cimentano nella decifrazione dell’enigma: a Tunguska, nella vasta ferita circolare inferta alla superficie terrestre, non sono stati raccolti frammenti di un eventuale meteorite, non si sono aperti crateri, non sono state rinvenute tracce della «cosa» che giunse dallo spazio, distrusse e svanì. L’esplosione di una cometa?
Un minuscolo Buco Nero che perforò la Terra e riemerse nel nord Atlantico? Una mostruosa entità composta di antimateria? O forse, con maggiore attinenza ai fatti (rilevazione di radiazioni nella zona, mutazioni genetiche nelle piante), un‘astronave atomica extraterrestre esplosa prima di poter atterrare sul nostro pianeta? A settant’anni giusti di distanza dagli avvenimenti, gli interrogativi sono ancora aperti, ma la verità si sta facendo strada: ed è una verità – sottintendono gli autori – che non può certo lasciarci indifferenti…
La Natura Umana
Evoluzionismo e storicismo
Autore/i: Prodomo Raffaele
Editore: Costantino Marco Editore
prima edizione, prefazione di Paolo Bonetti, introduzione dell’autore.
pp. X-158, Lungro di Cosenza
In questo libro Raffaele Prodomo si chiede quale concezione della natura umana sia più convincente al cospetto delle scienze della vita e delle biotecnologie contemporanee.
In polemica soprattutto con le metafisiche tradizionali e il riduzionismo scientistico che, in diverso modo, limitano entrambi la libertà individuale, si propone una riflessione sulla natura umana come processo di‘ continua trasformazione. Tale considerazione del vivente come realtà mutante biologicamente e mutevole culturalmente e ritenuta compatibile con un prudente uso delle moderne biotecnologie.
La risposta alla domanda iniziale, inoltre, secondo l’autore non può essere competenza di un sapere unico: nessuna teologia, filosofia, fisiologia o neuroscienza, da sola, è in grado di imporre esclusive risposte, al contrario è indispensabile uno sforzo di integrazione tra i metodi di indagine.
L’integrazione è resa possibile dalla progressiva presa di coscienza della peculiarità della ricerca biologica rispetto alle scienze fisico-matematiche tradizionali. Infatti, come sostengono eminenti scienziati evoluzionisti quali Ernst Mayr e Stephen Jay Gould, la biologia evolutiva adopera un metodo storico che la pone al confine tra le scienze galileiane classiche e le cosiddette scienze umane. Il progetto di riunificazione dei saperi sull’uomo può, infine, essere favorito da un’attenta rilettura di pensatori come Darwin, Vico e Croce, apparentemente lontani tra loro ma avvicinati, invece, da un’identica comune sensibilità per la contingenza e libertà del corso storico.
«Che la nostra storia, con il variegato corredo delle sue arti, filosofie e teologie, con la molteplicità delle sue morali e dei suoi sistemi giuridico-politici, emerga dallo stesso mondo vitale a cui appartiene il povero scimpanzé, non pare che possa essere motivo di vergogna per la nostra specie, così orgogliosa di un’autocoscienza che, tuttavia, si sviluppa faticosamente da quella natura che incessantemente la stimola e la nutre. Senza la dialettica di vitalità e civiltà non ci può essere storia e la stessa categoria della libertà si degrada a vuota retorica spiritualistica». (Dalla prefazione di Paolo Bonetti)
Raffaele Prodomo, docente di Bioetica presso la Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli (SUN) e socio fondatore dell’Istituto italiano di bioetica della Campania, fa parte del comitato direttivo della rivista “Colloqui” ed è componente del Centro interuniversitario di ricerca bioetica di Napoli (CIRB).
Autore dei volumi, Questioni di etica medica. Fondamenti per una bioetica storicista, Napoli 1992; Medicina e libertà individuali, Napoli 1997; Il male oscuro della medicina, Napoli 1998; L’embrione tra etica e biologia, Napoli 1998; Introduzione alla bioetica, Napoli 2002; Una bioetica liberale, Bologna 2003. Ha curato i volumi Progressi biomedici tra pluralismo etico e regole giuridiche, Torino 2004 e La nascita. I mille volti di un’idea, Torino 2006.
Ha contribuito, inoltre, a molti volumi collettanei e organizzato e diretto numerosi corsi di perfezionamento in bioetica, pubblicando articoli su riviste scientifiche e quotidiani.
Pioggia a Ciel Sereno
La via femminile all’illuminazione
Autore/i: Osho Rajneesh
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
a cura di Anand Videha, traduzione di Ma Anand Vidya.
pp. 360, Milano
“Nel loro centro più profondo, uomini e donne sono una cosa sola, ma il loro esprimersi è molto diverso”.
“Quando elimini dall’amore la passione e l’attaccamento, quando il tuo amore è puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore è solo dare, quando il tuo amore è un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore – non lo negozi e non chiedi niente in cambio – allora liberi l’uccello dell’amore e lo lasci volare nei cieli aperti. In questo caso rafforzi le sue ali e l’uccello dell’amore potrà intraprendere il suo viaggio verso l’infinito. L’amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. Dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. L’amore è una porta. Devi comprendere ancora alcune cose sulla mente femminile, dopo di che le parole di Sahajo saranno facili da capire. La prima cosa: l’espressione della mente femminile non è meditazione ma amore. La donna raggiunge la meditazione attraverso l’amore. Ha conosciuto la meditazione solo attraverso l’amore. È colma d’amore. Per lei il nome per meditazione è amore, preghiera.”
Il testo si basa sui Sutra dell’amore di Sahajo, una monaca illuminata del XVIII secolo.
Alla Ricerca del Paradiso
Autore/i: Giovetti Paola
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazione e premessa dell’autrice.
pp. 224, 16 tavv. a colori e b/n f.t., Roma
Da dove veniamo? Dove andiamo? Ognuno di noi, almeno una volta, si è posto questa domanda. La risposta è probabilmente la stessa: veniamo da un “giardino perduto” al quale dobbiamo ritornare. Tutti infatti nutriamo in cuore una doppia nostalgia: nostalgia del luogo magico cui è legata la nostra origine, e desiderio di ritrovare la mai dimenticata felicità di un tempo lontano, quando l’uomo viveva senza paura della morte, in pace con Dio, con se stesso, col prossimo e in armonia con tutto ciò che gli stava intorno. Ma cosa pensa del paradiso l’uomo di oggi? Paola Giovetti, da anni impegnata in indagini di frontiera, ha incontrato uomini di fede, scienziati, politici, artisti, letterati, esoteristi e ha riportato in questo libro le loro parole insieme ad altre particolarissime testimonianze: quelle di coloro che sono stati in punto di morte e persino quelle di chi nell’aldilà già ci vive. Ne esce un quadro vastissimo, sorprendente e rasserenante, in grado di dire una parola veramente significativa sul paradiso, di illuminare la via che porta al mitico “giardino perduto”. Il testo contiene interviste a: Giuseppe Arcidiacono, Pietro Annigoni, Alberto Bevilacqua, Paola Borboni, Roberto Formigoni, Francesco Gabrieli, Roberto Kervin, Vittorio Messori, Hermann Oberth, Iris Paciotti, Claudio Rocchi, Giuseppe Sermonti, Emilio Servadio, Elio Toaff, Roman Vlad, Antonino Zichichi e suor Isabella, monaca di clausura. Illustrato da 16 tvole fuori testo.
L’Autrice, nata a Firenze, risiede a Modena. È laureata in lettere ed ha svolto attività di insegnamento coltivando al tempo stesso l’interesse per le tematiche di confine. Da alcuni anni si dedica esclusivamente alla ricerca spirituale e alla divulgazione in questo campo. È redattrice di “Luce e Ombra”, la più antica rivista italiana di parapsicologia, e svolge anche su riviste a larga diffusione la sua attività giornalistica. Ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi e a numerosi congressi, sia in Italia che all’estero.
I Misteri Intorno a Noi
Viaggio nella realtà nascosta
Autore/i: Giovetti Paola
Editore: Rizzoli
premessa dell’autrice.
pp. 208, Milano
Il mistero ha sempre, sin dalla notte dei tempi, accompagnato la vita dell’uomo rendendola più affascinante, emozionante, degna di essere vissuta. L’avventura dell’esistenza, la grande avventura della vita non sarebbero tali se non esistesse una «realtà nascosta» che l’uomo ha sempre intuito intorno a sé. Sì, un tempo i misteri del mondo, della vita e dell’uomo erano vissuti con naturalezza, con rispetto, con timore ma anche con fiducia. Ma poi la scienza ha cercato di razionalizzare ogni cosa, di rischiarare ogni angolo buio, di fare in modo che ogni cosa apparisse in piena luce, senza veli. Sì, non sembrava esserci più spazio per il mistero, eppure… Eppure ancora oggi, alle soglie degli anni Duemila, siamo circondati, siamo immersi, siamo costretti a convivere con fenomeni difficilmente analizzabili dalle cosiddette scienze esatte: Apparizioni, esperienze paranormali, ricordi di vite passate, premonizioni, presagi… e sono sempre più numerosi gli scienziati e gli uomini di cultura che non respingono l’esistenza del paranormale, sia pure come semplice ipotesi di lavoro. Questo libro, basato su fatti documentatissimi e concreti, intende fare il punto sul paranormale in cui può capitare di imbatterci nella vita di tutti i giorni, dando una spiegazione semplice e chiara, e soprattutto corretta e ricca di buonsenso, di una serie di fenomeni inquietanti e misteriosi, ma che molto spesso possono offrire, se correttamente interpretati e vissuti, un valido motivo di conforto e di speranza.
Paola Giovetti, giornalista e scrittrice, si occupa da anni di ricerca nel campo della parapsicologia. Collabora a riviste specializzate italiane e straniere, alla «Domenica del Corriere», ad «Astra» e alla Tv. E stata coautrice del programma televisivo dedicato al paranormale «Mister O». Ha pubblicato numerosi libri, tra cui, con Rizzoli, Medium, veggenti e guaritori (1984) e Inchiesta sul paradiso (1986).
La Forza dell’Intuizione
Risveglia il tuo potenziale innato
Autore/i: Peirce Penney
Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati
prefazione di Carol Adrienne, traduzione di Maddalena Togliani.
pp. 396, ill. b/n, Milano
Riscoprire e accrescere lo straordinario potere dell’intuizione.
«L’intuizione è il succo della vita, ci dà fluidità e gioia, risposte immediate e un vasto sapere.»
Proprio così: quando il potere intuitivo raggiunge la sua massima espressione, la realtà acquisisce sfumature diverse, prospettive ampliate, sfaccettature inusuali e sorprendenti… Insomma, la realtà si ammanta di magia pur nella sua quotidianità. In questo libro, Penney Peirce ci guida in un percorso volto a sviluppare l’intuizione, facoltà che tutti noi possediamo naturalmente, ma a cui molto spesso non prestiamo ascolto. L’autrice ci mostra che, se impariamo a coltivare giorno dopo giorno il nostro potere intuitivo, possiamo vivere ogni esperienza della nostra vita in maniera più completa, presente e consapevole. In questo modo sarà più facile riconoscere il nostro vero Io, individuare il giusto percorso esistenziale, e spirituale, da intraprendere e stabilire una connessione autentica e profonda con il corpo, l’anima e l’ambiente circostante.
Penney Peirce è considerata a livello internazionale tra le massime autorità nel campo dello sviluppo intuitivo. La sua «missione» è di accrescere le capacità empatiche e percettive, di sviluppare il potenziale umano e aprire a una spiritualità autentica e profonda. I suoi corsi sono stati seguiti da uomini daffari, manager dazienda, scienziati e psicologi. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui La via dell’intuizione, tradotto in 12 lingue.
La Cavalleria Medievale
Origini, storia, ideali
Autore/i: Marillier Bernard
Editore: Edizioni L’Età dell’Acquario
traduzione dal francese di Elga Mugellini.
pp. 160, nn. ill. b/n, Torino
Dall’epoca di Carlo Magno e per sette secoli, la cavalleria, un’istituzione militare segnata da un profondo anelito spirituale, ha dominato la società europea. Figlia del suo tempo, con tutto ciò che questo implica, e colonna vertebrale del sistema feudale, la cavalleria rappresentò uno stile di vita e un ideale che si incarnavano in un tipo d’uomo e di guerriero particolare, il miles, il soldato per eccellenza, sintesi vivente di tutto ciò che lo spirito umano poteva concepire di più elevato, vale a dire l’onore, la saggezza, la misura, la fedeltà al proprio signore e alla parola data, il coraggio, l’abnegazione, la pietà, l’accettazione serena della morte. Bernard Marillier penetra nel segreto di questa fraternità guerriera e ne fa rivivere in tutto il suo fascino la storia spirituale, temporale e letteraria, liberandola dall’idealizzazione romantica e restituendocela nella sua autentica dimensione di vita e di pensiero.
Bernard Marillier, studioso di storia e tradizioni europee ed extraeuropee, è autore di numerosi volumi, fra i quali ricordiamo Le Svastika, Les Cathares e, editi dalle nostre edizioni, I Templari. Storia e segreti del più misterioso Ordine medievale e La cavalleria medievale. Origini, storia, ideali.
Divinità Umanità e Natura
Il monoteismo nella tradizione Vaishnava
Autore/i: Ferrini Marco
Editore: Centro Studi Bhaktivedanta
nota dell’autore.
pp. 160, Perignano (PI)
Con il termine Induismo si designa una realtà complessa che sovente viene ridotta, semplificata e spesso erroneamente interpretata. Il ricercatore che si avvicina alla Civiltà Indovedica sprovvisto di una serie di dati fondamentali, non riesce a cogliere un disegno unico nel multiforme fenomeno cui assiste, per cui rimane frastornato e finisce per descriverlo come politeismo o panteismo, quando non riduce tutto a leggenda o superstizione. Ma dietro a questa apparentemente caotica facciata esistono un’interiorità ben strutturata e un ordine preciso di valori, fisici e metafisici.
Trattato di Ateologia
Fisica della Metafisica
Autore/i: Onfray Michel
Editore: Fazi Editore
prima edizione, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Gregorio De Paola.
pp. 224, Roma
Dio non è affatto morto, o se lo era è ormai nel pieno della sua rinascita, in Occidente come in Oriente. Di qui l’urgenza, secondo Onfray, di un nuovo ateismo argomentato, solido e militante. Un ateismo che non si definisca solo in negativo, ma si proponga come nuovo e positivo atteggiamento nei confronti della mia vita, della storia e del mondo. L’ateologia (il termine è mutuato da Bataille) deve in primo luogo avanzare una critica massiccia e definitiva ai tre principali monoteismi, poi proporre un deciso rifiuto dell’esistenza del trascendente e promuovere finalmente, dopo millenni di trascuratezza, una cura per “il nostro unico vero bene: la vita terrena”, il benessere e l’emancipazione dei corpi e delle menti delle donne e degli uomini.
Ottenibile solamnte attraverso una “decristianizzazione radicale della società”. Un libro di grande potenza e leggibilità, che continuerà a far discutere e ad appassionare migliai di lettori, infastiditi dalla retoricare filoreligiosa e neospiritualista che domina negli ultimi anni il dibattito intellettuale e politico italiano. Trattato di Ateologia ha ottenuto un successo straordinario in Francia e in Italia ed è stato tradotto finora in diciotto paesi.
Michel Onfray nasce nel 1959 ad Argentan da una famiglia contadina. Laureato in filosofia, tra il 1983 e il 2002 ha insegnato in una scuola tecnica di Caen, per poi fondarvi un’Università popolare, gratuita, con lo scopo di diffondere un’altra filosofia, assai distante da quella accademica, cui rimprovera l’insegnamento esclusivo della storia ufficiale, a discapito di una riflessione filosofica più autentica. Autore di numerose pubblicazioni, al centro della sua riflessione vi è la necessità di integrare filosofia, psicanalisi, sociologia e scienza e di celebrare edonismo, sensi e ateismo. Il suo Trattato di ateologia, uscito in Francia nel 2005, raggiungendo in poco tempo le 200.000 copie, è diventato fin da subito un vero e proprio caso editoriale. Ha suscitato un intenso dibattito culturale sulle pagine di molti giornali e la pubblicazione di due monografie di risposta al suo Trattato. «Scelgo l’ateismo che solo permette un socialismo libertario, per il quale per altro mi batto». Dalla constatazione dell’emergere di un nuovo fondamentalismo religioso, in Occidente come in Oriente, ecco l’urgenza di sostenere un nuovo ateismo, più apertamente militante. Al Trattato di ateologia uscito per Fazi Editore nel 2005, sono seguite la pubblicazione di Teoria del corpo amoroso. Per un’erotica solare (2006), in cui Onfray si concentra sull’etica erotica, contrapponendo la tradizione cristiana della colpevolezza della carne, a quella epicurea e cinica della libertà amorosa e dei corpi e il primo titolo, Le saggezza antiche, dedicato all’Antichità, della sua Controstoria della filosofia, un progetto in più volumi per recuperare il pensiero di quei filosofi caduti in disgrazia a causa del predominio degli idealisti.
La Dieta Afrodisiaca
Consigli e ricette, cibi si e cibi no per godere dell’Amore fino in fondo
Autore/i: Lecordier Ursula
Editore: Sperling & Kupfer Editori
introduzione dell’autrice.
pp. 156, Milano
Un vecchio proverbio dice: «La via del cuore di un uomo passa per il suo stomaco» e, fin da quando Eva indusse Adamo a spartire con lei la mela, è sempre esistito un forte ed evidente legame tra cibo e sesso.
Spesso oggi, però, travolti dalla fretta, dalle catene dei fast-food, dalla mania di essere supermagri a tutti i costi, si dimentica che mangiare può essere un’esperienza sensuale e appagante, il miglior preludio a una notte d’amore. L’autrice di questo libro, Ursula Lecordier, propone perciò una dieta del tutto particolare, altamente energetica, che non solo assicura salute e vitalità, ma è anche stimolante per il corpo e per la mente. Lo scopo è quello di essere sempre in forma ma con un pizzico di buonumore, anziché a costo delle frustranti privazioni che solitamente le diete impongono. Infatti, molte ricette non tengono conto delle calorie (anzi, sono piuttosto permissive in questo senso), ma chi necessita veramente di una dieta ipocalorica può facilmente adattarle alle proprie esigenze. Spesso, inoltre, gli alimenti con il più alto contenuto energetico e afrodisiaco si rivelano anche dimagranti: i frutti di mare, i crostacei, la selvaggina, le uova, le verdure specialmente se crude, i cibi integrali e, come condimento quando ci vuole, l’olio d’oliva crudo. Oltre ai consigli dietetici, questo libro propone un ricettario completo per organizzare menu afrodisiaci di sicuro effetto, suggerisce alcuni esercizi ginnici atti a tonificare quelle parti del corpo che vengono maggiormente sollecitate durante l’attività sessuale e termina con un capitolo dedicato al massaggio orientale, un sofisticato piacere di cui si svelano qui tutti i segreti. La dieta afrodisiaca è dunque il libro per coloro che vogliono essere belli, sani e soddisfatti e godere appieno delle cose migliori della vita.
Per chi, dopo aver raggiunto il peso ideale, si è ributtato sul cibo riacquistando così i chili e il malumore; per chi durante una dieta si sente debole, depresso e irritabile; per chi odia il proprio corpo che impone tanti sacrifici e rinunce, finalmente una dieta divertente e provocante per essere belli, sani e soddisfatti.
In questo libro:
- I Segreti degli afrodisiaci
- La dieta per un’intensa attività sessuale
- Pranzetti deliziosi
- Dolci peccaminosi
- La ginnastica sexy
- Il massaggio orientale, un piacere lussurioso
La Raccolta della Roccia Blu
Cento casi dello Zen modello di tutti i koan – Volume 3
Autore/i: Autori vari
Editore: Ubaldini Editore
traduzione del testo cinese Pi Yen Lu e commento a cura di Thomas e J. C. Cleary, prefazione di Taizan Maezumi Roshi, traduzione di Fabrizio Pregadio.
pp. 192, Roma
“La raccolta della roccia blu”, l’opera più venerata della tradizione buddhista zen, ci rivela cos’è l’illuminazione, cos’è la vita illuminata, e come i patriarchi e i maestri del passato si sforzavano di raggiungerla, la ottenevano, la realizzavano e la praticavano.
La Raccolta della roccia blu è una traduzione del classico testo cinese Pi Yen Lu (in giapponese Hekigan Roku) in cui sono presentati cento aneddoti di detti e Vicende tratti principalmente da racconti tradizionali di maestri e discepoli ch’an, illustrati in versi e in prosa da valenti maestri ch’an di periodi successivi. I cento kung an, ‘casi pubblici’ di avvenimenti antichi, in essa contenuti, furono riuniti durante la dinastia Sung dal grande maestro Hsueh Tou il quale indicò il senso di ogni Storia con versi e con l’aggiunta di osservazioni personali.
Circa sei anni dopo la sua morte, un altro eccellente maestro ch’an, Yuan Wu, in una serie di discorsi spiegò gli aneddoti originali e i versi della raccolta di Hsueh Tou. Gli aneddoti e i versi di Hsueh Tou, insieme con le introduzioni, le osservazioni e i commenti di Yuan Wu, formano tutti insieme la Raccolta della roccia blu.
Venerata più di qualsiasi altro libro tra i buddhisti zen come un testo modello di koan, e famosa particolarmente per la sua sottigliezza e la sua profondità sia nella forma che nel contenuto, la Raccolta della roccia blu ci rivela cos’è l’illuminazione, cos’è la vita illuminata e come i patriarchi e i maestri del passato si sforzavano di raggiungerla, la ottenevano, la realizzavano e la praticavano. Dopotutto, questi casi non sono soltanto semplici aneddoti di interesse Storico e filosofico; sono il documento vivo di generazioni di pratica illuminata.
Sebbene molte altre raccolte contenenti estratti della letteratura zen esistano oggi tradotte in occidente, nessuna di esse può competere con l’ampiezza e il respiro di questo libro che a ragione è detto dalla tradizione il “primo testo dello Zen”.
L’accurata versione qui presentata in tre volumi mantiene sia la bellezza che la precisione dell’originale; i detti e gli atti degli antichi maestri, combinati con il loro mordace senso dell’umorismo, illuminano tutte le pagine, ulteriormente ravvivate dai penetranti e coloriti commenti in prosa e in versi dei Saggi della dinastia Sung.
“La raccolta della roccia blu”, l’opera più vecchia della tradizione Buddhista Zen, ci rivela cos’è l’illuminazione, cos’è la vita illuminata, e come i Patriarchi e i Maestri del passato si sforzavano di raggiungerla, la ottenevano,la realizzavano e la praticavano.
Thomas J. Cleary sì è laureato all’Università di Harvard in Lingue e civiltà dell’Asia orientale ed è membro della Buddhist Association of the United States. Vive attualmente a Berkeley, California.
J. C. Cleary ha ricevuto il diploma summa cum laude in Folklore e mitologia allo Harvard College. Attualmente risiede ad Arlington, Massachusetts.
Manuale dell’Alchimista
Guida alla pratica del laboratorio alchemico
Autore/i: Frater Albertus
Editore: Casa Editrice Astrolabio
unica edizione, introduzione di Israel Regardie, prefazioni dell’autore, traduzione di Pietro Negri.
pp. 120, ill. b/n, Roma
L’Alchimia non solo si occupa della purificazione dei metalli e di guarire le infermità umane, ma, in quanto Scienza e Arte, fornisce sia un mezzo per ordinare in forma sintetica tutte le altre scienze.
sia un addestramento delle facoltà intellettuali e spirituali. Questo libro costituisce uno strumento insostituibile per il principiante che voglia accingersi allo studio dell’Alchimia. In esso, ciò che‘un tempo veniva tramandato sotto la protezione del voto di segretezza viene qui presentato semplicemente e senza oscurità.
Per la prima volta l’aspirante sincero riceve un manuale chiaro, conciso, efficace e pratico in cui i fondamenti dell’Alchimia sono discussi e trattati esaurientemente e in cui vengono date tutte le istruzioni per organizzare a casa propria un laboratorio senza spese eccessive.
indicando al principiante l’equipaggiamento essenziale da acquistare.
Partendo dalla Circolazione Minore, la trasformazione alchemica nel regno vegetale, questo manuale insegna gradualmente tutti i metodi e procedimenti essenziali per qualsiasi opera e trasformazione nel regno minerale.
La Cabala Mistica
Autore/i: Dion Fortune
Editore: Casa Editrice Astrolabio
premessa dell’autrice, traduzione di Paolo Valli.
pp. 280, ill. b/n, Roma
Il misticismo della Cabala fornisce le fondamenta del moderno occultismo, forma la base teorica su cui si sviluppa tutto il cerimoniale dell’occultismo occidentale. Il testo, che non è uno studio storico sulle fonti della Cabala ma piuttosto un’esposizione dei suoi usi per i moderni studiosi dei misteri, svela quella struttura sorta sulla Cabala tradizionale dei rabbini attraverso l’opera di generazioni di studiosi che hanno fatto dell’Albero della Vita il loro strumento di sviluppo spirituale e di lavoro magico.
Dion Fortune (Violet Mary Firth, 1891-1946), psicanalista freudiana ed esperta di magia, appartenne per qualche anno all’ordine cabbalistico della Golden Dawn per poi fondare il suo gruppo di studi occulti,“The Fraternity of the Inner Light”. Fu forse la prima scrittrice di magia cerimoniale e di ermetismo che attinse a piene mani alle opere di Freud e più tardi di Jung.
Lo scopo principale che Dion Fortune voleva raggiungere attraverso i suoi romanzi era di allargare al vasto pubblico le sue conoscenze di magia e di occultismo, improntate al ritorno a una libertà individuale naturale in cui l’energia femminile e lunare si innalza a intermediario con il divino.
Dion Fortune nacque come Violet Mary Firth a Llandudno (Galles) nel 1890 da una famiglia di albergatori. Alcuni suoi biografi narrano che già a quattro anni avesse visioni di Atlantide che la indirizzarono più tardi verso la magia, ritenendosi la reincarnazione di una grande sacerdotessa del tempio. Durante l’adolescenza, la sua famiglia si trasferì a Londra dove iniziò un percorso di conoscenza attraverso la Christian Science (alla quale aveva aderito la madre), la psicologia freudiana, le società teosofiche, l’ordine cabalistico della Golden Dawn, il tutto condito dagli studi occulti con il professore anglo-irlandese T.W.C. Moriarty.
Fu proprio quest’ultimo che la salvò dagli influssi nefasti e protratti negli anni di attacchi psichici, subiti durante la sua permanenza in collegio, e che lei prese a modello per il Dr. Taverner, personaggio principale di uno dei suoi romanzi più famosi, “The Secrets of Dr. Taverner”. Il tema di questo libro è comune a quello di altri suoi romanzi, quali ad esempio “Il Dio dal piede caprino”, dove una persona caduta in disgrazia con il mondo, per insuccessi personali, azioni di nemici o motivi di salute, e vicina al crollo psicologico viene salvata da una sacerdotessa potente, o da un mago, e reintegrata socialmente e psichicamente. Prima dello scoppiare della I Guerra Mondiale, quando era poco più che ventenne, studiò psicologia e lavorò per qualche anno come psicanalista, non essendo la professione ancora regolamentata dagli ordini medici.
Dion Fortune fu forse la prima scrittrice di magia cerimoniale e di ermetismo che attinse a piene mani alle opere di Freud e più tardi di Jung. Dopo la morte di Moriarty, diresse la “Christian Mystic Lodge” della Società Teosofica. Nel 1926, sposò Thomas Penry Evans, un dottore gallese che lavorava a Londra, detto Merlino dagli amici per i suoi interessi magici. Il loro rapporto si basò sulle attività magiche comuni incentrate sulla zona di Glastonbury, vicino a Stonehenge, piuttosto che su un’autentica relazione di coppia.
Quando nel 1939 Evans la lasciò per un’altra donna, Dion Fortune tenne comunque aperto sia il centro di Londra che quello di Glastonbury che aveva fondato per il loro gruppo, “The Fraternity of the Inner Light”. Morì di leucemia a Londra nel 1946.


