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Viaggiatori del Tempo

Viaggiatori del Tempo

Scoperte e invenzioni dell’era moderna erano già conosciute da antichissime civiltà?

Autore/i: Kolosimo Peter

Editore: Sonzogno

pp. 208, 78 foto. b/n f.t., ill. b/n, Milano

Alcune scoperte o invenzioni ritenute patrimonio esclusivo dell’epoca moderna è possibile che fossero già conosciute e in parte sperimentate nelle epoche più remote da antichissime civiltà asiatiche e americane. E quanto emerge dalle testimonianze rinvenute da alcuni archeologi che continuano a indagare anche là dove si riteneva di aver esaurito ogni possibilità di conoscenza.
In questa prospettiva scientifica Peter Kolosimo ricostruisce un quadro esauriente e approfondito di ciò che lo scienza ha “dimenticato”, guidando il lettore attraverso un “viaggio nel tempo” che muove dai primordi dell’umanità per approdare oltre un tempo a venire.

Peter Kolosimo è stato coordinatore dell’ASP (Associazione Studi Preistorici Italia – RDT), autore di Ombre sulle stelle, Non è terrestre, Terra senza tempo, Il pianeta sconosciuto, Odissea stellare, Polvere d’inferno, Fratelli dell’infinito, Astronavi sulla preistoria, Italia mistero cosmico e Fiori di luna. Vincitore del premio Bancarella, è uno degli scrittori italiani più letti nel mondo. Le sue opere sono state pubblicate con grande successo in Francia, Germania, Gran Bretagna, USA, Olanda, Spagna, Brasile, Finlandia, Turchia, Giappone, Grecia.

 

Alessandro Magno

Alessandro Magno

Autore/i: Radet Georges

Editore: Rizzoli

introduzione di Marina Polacco, traduzione e nota di Manlio Mazziotti

pp. XIX-350, 1 cartina b/n f.t., Milano

Da oltre duemila anni la leggenda di Alessandro Magno affascina il mondo: la sua figura è stata raccontata e analizzata da poeti e storici sin dall’antichità. E proprio la fusione dei due generi (storico e romanzesco) è il punto di partenza di quest’affascinante biografia in cui la solidità scientifica dello storico di professione si unisce al gusto della narrazione secondo una metodologia particolare adottata da Radet: rivedere il passato con gli occhi degli uomini di allora.
Una lettura coinvolgente, un veo classico della c, arricchito da una introduzione critica di Marina Polacco.

La Chiave di Hiram

La Chiave di Hiram

Dal tempio di Salomone ai rituali massonici: sulle tracce dei manoscritti segreti di Gesù

Autore/i: Knight Christopher; Lomas Robert

Editore: Mondadori

introduzione degli autori, traduzione di Daniela Ferrari.

pp. 412, nn. tavv. b/n f.t., ill b/n, Milano

Christopher Knight e Robert Lomas non potevano certo immaginare che la decisione di indagare sulle origini della massoneria e sul la misteriosa figura del gran maestro Hiram Abif li avrebbe portati a riscoprire fa storia di Gesù Cristo e della chiesa primitiva di Gerusalemme fino a giungere alla sconvolgente conclusione che i rituali chiave della «libera muratoria» contemporanea sono gli stessi utilizzati, durante le cerimonie d’iniziazione, dalla setta ebraica che faceva capo a Gesù.
Grazie allo studio comparato di documenti egizi, dell’Antico e Nuovo Testamento, della letteratura cristiana e rabbinica primitiva, dei manoscritti del Mar Morto, gli autori sono riusciti a individuare l’esistenza di uno stesso simbolismo esoterico che venne utilizzato sia dai Faraoni sia da Gesù e suo fratello Giacomo, per essere poi adottato dai Templari i primi massoni contemporanei e via via tramandato sino ai «fratelli» odierni.
Da queste ricerche, non soltanto emerge un Gesù sconosciuto, ma appare chiaramente come la posteriore fondazione della chiesa cristiana vada considerata un’invenzione politica in larga parte estranea alla figura dell’uomo passato alla storia come il «Cristo».
I cristiani primitivi seppellirono i loro preziosissimi manoscritti a Gerusalemme, sotto il tempio di Erode, poco prima che i romani distruggessero la città, decimandone gli abitanti, nel 70 d.C. Rimasti occultati al mondo per oltre un millennio, i papiri di Qumran furono clandestinamente riesumati dai Templari, che si appropriarono degli antichi insegnamenti e dei rituali in essi contenuti.
Alla fine di un lungo e affascinante lavoro di investigazione, Knight e Lomas sono riusciti a far luce sull’enigma che impediva l’individuazione dell’ultimo nascondiglio dei manoscritti un misterioso edificio costruito dai discendenti dei Templari più di cinque secoli fa in terra di Scozia, che è la fedele e dettagliata ricostruzione del tempio di Erode.

Archeologia Psichica

Archeologia Psichica

Come un archeologo usando un rivoluzionario metodo psichico, ha scoperto una sconosciuta antica civiltà

Autore/i: Goodman Jeffrey

Editore: Siad Edizioni

prefazione di Paul S. Martin, introduzione dell’autore, traduzione di Ugo Dèttore.

pp. 256, ill. b/n, Milano

E possibile che un uomo, seduto nella sua casa in Oregon, individui i resti di un’antica civiltà sepolta nel deserto a migliaia di chilometri di distanza? E’ possibile che qualcuno tocchi un coltello di pietra e poi veda la popolazione preistorica che l’ha forgiato? Forse la vera storia dell’umanità deve ancora essere raccontata, e forse l’archeologia psichica è la chiave che ci aprirà tutte le pone.
Jeffrey Goodman, laureato in geologia, archeologia e antropologia, ci narra gli sviluppi di questa straordinaria capacità parapsichica, soffermandosi su tre figure d’importanza capitale: Frederick Bligh Bond, un architetto inglese che scopri la grande abbazia di Glastonbury servendosi di un medium; Stefan Ossowiecki, un sensitivo polacco che entrò in contatto con una società preistorica; e il famoso paragnosta americano Edgar Cayce.
Goodman stesso ha avuto più d’un’esperienza personale di questo tipo; ed è proprio dal contrasto con lo scetticismo della scienza ufficiale, dalla testarda incredulità di tanti accademici, che è nato in lui l’impulso a raccogliere le prove, a documentare i fatti che rendono ormai indiscutibile la validità dell’archeologia psichica.

Messaggio Senza Parole

Messaggio Senza Parole

Come comunicano gli animali?

Autore/i: Lindauer Martin

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, premessa e introduzione dell’autore, traduzione di Marta Keller.

pp. 258. nn. tavv. a colori f.t., nn. ill. b/n, Milano

In questo libro un grande studioso, Martin Lindauer, racconta ad un pubblico di non specialisti il lavoro di tutta la sua vita in un campo affascinante, quello della comunicazione tra gli animali, la cosiddetta «bio-comunicazione», dove messaggi anche molto complessi vengono emessi e compresi senza far ricorso alla parola.
Sua esplicita intenzione è di meravigliare il lettore, di schiudere nuovi mondi davanti ai suoi occhi, illustrando con ricchezza di esempi concreti la varietà e l’ingegnosità delle strategie dispiegate dagli animali per comunicare tra loro.
Messaggio senza parole è dunque in primo luogo uno straordinario viaggio all’interno di un universo fatto di sfumature di colore, di vibrazioni impalpabili, di danze rituali, di odori, di gesti, di piume, di armonie e stridori. Tutto questo serve agli animali per interagire con i propri Simili, con gli avversari, con la prole, emettendo segnali che devono essere sempre chiari, univoci e ben indirizzati. Una serie di meccanismi che secondo l’autore «appartiene al novero dei capolavori di cui può andare fiera la natura vivente.» Con la saggezza e l’affabilità di un Konrad Lorenz o del suo maestro Karl von Frisch, Lindauer riesce sempre a farci intravvedere nelle regole del comportamento animale le origini di reazioni e atteggiamenti che consideriamo tipici della natura umana.
E solleva lo sguardo dal campo affascinante delle sue ricerche per indicare come «la vita pubblica troverebbe grande giovamento se, dinanzi a decisioni critiche, riflettessimo sulle leggi biologiche elementari della convivenza.»

Martin Lindauer, nato in Austria nel 1918, è stato allievo di Karl von Frisch, il massimo specialista della comunicazione tra le api. Ha insegnato nelle università di Graz, Monaco, Francoforte e Wuerzburg.

Dhammapada

Dhammapada

La via del Buddha – Le parole della Legge insegnata dal Buddha

Autore/i: Anonimo

Editore: Urra

traduzione dal Pali e cura di Genevienne Pecunia.

pp. XVII-204, Milano

Il Dhammapada espone, sotto forma di strofe poetiche, i concetti fondamentali del buddhismo antico. Il titolo dell’opera, composta probabilmente intorno al III secolo a. C., significa “parole di Dharma” dove Dharma è parola derivata da una radice linguistica che significa “sostenere” e indica qualcosa di saldo e stabile: il termine è passato a indicare la legge che sostiene l’universo, tanto la legge fisica quanto la legge morale. La traduzione presentata in questo volume è stata condotta direttamente sull’originale in lingua pali: si è cercato di mantenerla il più possibile vicina al testo originale, ed è seguita da commenti che spiegano ogni strofa. Il commento illustra così passo per passo i principi fondamentali del buddhismo primitivo o delle origini, in modo semplice ma rigoroso, con l’intento di guidare il lettore, anche quello digiuno di buddhismo e di dottrine orientali, alla conoscenza dell’insegnamento del Buddha.

Numerologia

Numerologia

Come leggere nei nomi, nelle date di nascita, nei pianeti, e in tutte le cose, i numeri che rivelano il nostro destino

Autore/i: Dodge Ellin

Editore: Armenia Editore

traduzione di Franco Ossola.

pp. 410, ill. b/n, Milano

Ellin Dodge possiede la capacità di leggere nei nomi, nelle date di nascita, nei pianeti e in tutte le cose che la circondano, i numeri rivelatori dei segni del destino. Ha scritto questo libro con l’intento di mettere a parte dei segreti della numerologia tutti coloro che vorranno ascoltarla.
La numerologia è quella “scienza” che utilizza le cifre come carte divinatorie per scoprire quale destino ci attende, come dobbiamo agire nel lavoro e nella vita privata, per vivere con serenità e toccare le vette di un incontrastato successo, e quale atteggiamento dobbiamo mantenere con gli altri per instaurare rapporti duraturi e soddisfacenti.
Aiutandoci ad analizzare e a interpretare i numeri, l’autrice ci fornisce una mappa alla quale ciascuno di noi può fare riferimento e ci rivela al contempo la nostra “congiunzione numerica” al momento della nascita. Un libro interessante, originale e divertente, scritto dalla più grande esperta americana di numerologia, che raccoglie tutto il materiale utile agli appassionati di divinazione per scoprire che cosa si cela nel futuro.

Ellin Dodge è un personaggio molto noto negli Stati Uniti, grazie soprattutto alle sue frequentissime apparizioni televisive. È la «numerologa» ufficiale di uomini politici, divi del cinema e famosi manager. Vive a Phoenix in Arizona.

 

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Capitolo primo Che cos’è la Numerologia
Capitolo secondo Filosofia dei numeri
Capitolo terzo Come si usa questo libro
Capitolo quarto Come trovare i “vostri” numeri
Capitolo quinto Numero 1 Indipendenza
Capitolo sesto Numero 2 Collaborazione
Capitolo settimo Numero 3 Comunicatività
Capitolo ottavo Numero 4 Praticità
Capitolo nono Numero 5 Sensualità
Capitolo decimo Numero 6 Dedizione
Capitolo undicesimo Numero 7 Riflessione
Capitolo dodicesimo Numero 8 Potere
Capitolo tredicesimo Numero 9 Conclusione
Capitolo quattordicesimo Oltre il 9
Bibliografia

La Vita nell’Aldilà

La Vita nell’Aldilà

Viaggio oltre l’esistenza terrena

Autore/i: Browne Sylvia; Harrison Lindsay

Editore: Mondadori

premessa delle autrici, traduzione di Marina Panatero e Daria Restani.

pp. 238, Milano

Un libro che è anche un’avventura dello spirito, nel corso della quale
il lettore viene guidato in quella dimensione sconosciuta e inquietante che si chiama aldilà.
Al di là di tutto ciò che vediamo, sentiamo, tocchiamo, esiste un’altra dimensione, un universo sconfinato che avvolge la nostra vita. E da lì che veniamo, è lì che faremo ritorno.
Nessun paradiso oltre le nuvole, ma un mondo reale quanto il nostro, che scorre su un’altra frequenza a un passo da noi, e a volte ci sfiora. Ritorna magari in un déjà vu, un sogno, una ’coincidenza’ inspiegabile.
Questo libro è come un passaggio segreto che conduce a quella dimensione. Un varco attraverso cui spiare le risposte agli enigmi che ci tormentano da sempre:
che cosa c’è dopo la morte? che cosa si prova nel momento del distacco?
chi sono gli angeli? e i fantasmi?
è possibile mettersi in contatto con chi ci ha lasciato?
A illuminare il cammino nelle regioni inesplorate della nostra mente è Sylvia Browne, la più famosa sensitiva d’America, che usa i propri poteri medianici e l’aiuto del proprio “spirito guida” per mettersi in contatto con quel mondo e trasmetterci le sue visioni.
La sensitiva rivive in queste pagine la sua personale scoperta dell’aldilà: le prime visioni medianiche dell’infanzia, le testimonianze dei suoi pazienti che durante le sedute di ipnosi avevano ricordi delle vite precedenti, gli studi sulla reincarnazione, ma soprattutto l’esperienza di ’premorte’ avuta dalla medium durante il coma in seguito a un incidente stradale.
Evocate da una scrittura vivida e immediata, le immagini si stagliano sulla pagina come in sogno.
C’è un tunnel, in fondo al quale si intravede una luce. E poi… nessuna fine, nessun inizio, ma un unico eterno flusso temporale. Perché la vita non finisce mai. A poco a poco lo sguardo si solleva e sotto i nostri occhi si spalanca un intero universo con le sue creature e i suoi spazi immensi, dove si compongono tutte le contraddizioni dell’esistenza: schiudete questo libro come un paio d’ali.

Sylvia Browne è un volto noto negli Stati Uniti. Partecipa regolarmente a diversi programmi televisivi in prima serata e registra sempre il picco di ascolti ogni volta che appare sui teleschermi.
È una delle sensitive più famose al mondo ed è autrice di numerosi best seller.

 

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Premessa
1. L’Aldilà: come so ciò che so
2. La religione e l’Aldilà: altre domande, altre risposte
3. La morte: comincia il nostro viaggio nell’Aldilà
4. Dopo il tunnel: arrivando nell’Aldilà
5. Come si presenta l’Aldilà? Il paesaggio, il tempo e l’architettura
6. Oltre l’entrata: dove viviamo, lavoriamo, giochiamo e preghiamo
7. Le persone del luogo: chi ci sta aspettando nell’Aldilà?
8. Trascorrere il tempo nell’Aldilà: carriere, ricerca e svago
9. Il viaggio di ritorno: dall’Aldilà alla Terra
10. Il momento dei saluti
Conclusione
Appendice
Ringraziamenti

I Normanni Popolo d’Europa MXXX – MCC

I Normanni Popolo d’Europa MXXX – MCC

(1030-1200)

Autore/i: Autori vari

Editore: Marsilio Editori

a cura di Mario D’Onofrio.

pp. 594, riccamente illustrato a colori e b/n, Venezia

Le ragioni della mostra
D’Onofrio, Mario

INTRODUZIONE

La questione normanna
Musset, Lucien

LA NORMANDIA

I Vichinghi e la Francia settentrionale
Musset, Lucien

Le istituzioni del ducato
Musset, Lucien

Grandi protagonisti e il loro patronato artistico
Bouet, Pierre

L’architettura religiosa
Bertaux, Jean-Jacques

L’architettura militare
Decaëns, Joseph

Notazioni su alcuni materiali e procedimenti costruttivi
Coppola, Giovanni

La scultura
Baylé, Maylis

La miniatura
Dosdat, Monique

La monetazione
Dumas, Françoise

Le suppellettili domestiche
Flambard Héricher, Anne-Marie

I Normanni visti dai cronisti normanni
Bouet, Pierre

Il mito normanno
Levesque, Jean-Marie

L’ESPANSIONE

L’espansione in Europa
Neveux, François

L’”arazzo” di Bayeux
Musset, Lucien

Le Armi
Tomei, Alessandro

Pellegrinaggi e culto dei santi
Musset, Lucien

INGHILTERRA

I grandi protagonisti e il loro patronato artistico
Chibnall, Marjorie M.

L’architettura religiosa
Gem, Richard D. H.

La scultura
Zarnecki, George

La miniatura
Nilgen, Ursula

La monetazione [l’Inghilterra]
Archibald, Marion M.

La caccia e i giochi
Galloni, Paolo

La “gens Normannorum”: nascita di un mito letterario
Loud, Graham A.

L’ITALIA MERIDIONALE E LA SICILIA

La chiesa
Fonseca, Cosimo Damiano

Montecassino
Avagliano, Faustino

L’organizzazione sociopolitica
Cuozzo, Errico

Le Assise di Ariano
Zecchino, Ortensio

La committenza degli Altavilla: produzione monumentale e propaganda politica
Delogu, Paolo

La simbologia del potere
Brenk, Beat

Il panorama dell’architettura religiosa
D’Onofrio, Mario

Castelli nell’Italia meridionale
Santoro, Lucio

L’impronta normanna sul territorio
Martin, Jean-Marie

L’incastellamento in Sicilia
Bresc, Henri

I palazzi residenziali di Palermo
Meier, Hans-Rudolf

La produzione scultorea nel sud della penisola
Belli D’Elia, Pina

Il chiostro di Monreale
Gandolfo, Francesco

Gli avori
Pace, Valentino

La pittura
Pace, Valentino

I mosaici Siciliani
Andaloro, Maria

La miniatura. I testi laici
Orofino, Giulia

L’oreficeria
Pomarici, Francesca

Il manto di Ruggero II
Bauer, Rotraud

La produzione di manufatti tessili nel Palazzo Reale di Palermo
Varoli Piazza, Rosalia

La monetazione
Travaini, Lucia

La ceramica
Peduto, Paolo

Forme di vita
Tramontana, Salvatore

L’immaginario e il suo contrario, la scienza
Oldoni, Massimo

Lo spazio della morte e lo spazio della sovranità
Herklotz, Ingo

Il mausoleo di Boemondo a Canosa
Falla Castelfranchi, Marina

Verso la cultura artistica federiciana
Aceto, Francesco

TRA ISLAM E TERRASANTA

Arte normanna e archeologia islamica in Sicilia
Scerrato, Umberto

I rapporti con Bisanzio
Falkenhausen, Vera von

I Normanni e le crociate
Cardini, Franco

Esperienze costruttive normanne in Terrasanta
Marino, Luigi

UNA NUOVA DIMENSIONE EUROPEA

La coscienza normanna oggi
Marin, Jean-Yves

I Faraoni

I Faraoni

Il volume è il catalogo della mostra di Venezia (Palazzo Grassi, 9 settembre 2002 – 25 maggio 2003)

Autore/i: Autori vari

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

introduzione e cura di Christiane Ziegler, presentazione di Cesare Annibaldi.

pp. 512, interamente e riccamente illustrato a colori, Milano

Indice:

  • I faraoni e la storia
  • L’Epoca predinastica, Gùnter Dreyer, Christiane Ziegler
  • L’Antico Regno, Alessandro Roccati
  • Il Medio Regno, Sydney H. Aufrère
  • Il Nuovo Regno, David P. Silverman
  • Il Terzo Periodo Intermedio, Mamduh el-Damaty, Isabelle Franco
  • La regalità faraonica.
  • La natura del potere, Dominique Valbelle
  • Lo stato e l’amministrazione, Pierre Grandet
  • Il faraone guerriero.
  • La conquista del mondo, Nicolas Grimal
  • Il faraone ritualista. Il culto divino, Claude Traunecker
  • Il faraone costruttore. I templi
  • I templi del Nuovo Regno, Rainer Stadelmann
  • L’immagine del sovrano
  • L’immagine del faraone nella statuaria, Dietrich Wildung
  • Il faraone attraverso i documenti propagandistici del Nuovo Regno, Francesco Tiradritti
  • L’ascesa al trono del faraone, Bernard Mathieu
  • La famiglia reale
  • Le regine del Nuovo Regno, Christiane Ziegler
  • Il palazzo reale.
  • Architettura, decorazione e arredi, Dorothea Arnold
  • Le tombe reali
  • Le tombe dei faraoni del Nuovo Regno.
  • Architettura e decorazione, Erik Hornung
  • I testi funerari della Valle dei Re, Isabelle Franco
  • Il corredo funerario, Anna Maria Donadoni Roveri
  • Le mummie reali
  • La mummificazione e la sepoltura dei faraoni, Francis Janot
  • Le mummie del Nuovo Regno al Museo Egizio del Cairo, Nasry Iskander
  • Catalogo delle opere esposte
  • Apparati
  • Cartine
  • Cronologia
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi.

 

I Fenici

I Fenici

Autore/i: Autori vari

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

prima edizione, presentazione di Feliciano Benvenuti, direzione scientifica e premessa di Sabatino Moscati.

pp. 768, interamente e riccamente illustrato a colori e b/n, Milano

Presentazione di Feliciano Benvenuti
Premessa di Sabatino Moscati

Parte prima – La civiltà dei Fenici
– Una civiltà riscoperta, Sabatino Moscati
– Chi furono i Fenici, Sabatino Moscati
– Il territorio e gli insediamenti, Sabatino Moscati
– Le origini in Oriente, Sandro Filippo Bondi
– L’andamento della storia, Sandro Filippo Bondi
– La colonizzazione mediterranea, Sabatino Moscati
– L’impero di Cartagine, Sabatino Moscati
– L’avventurra di Annibale, Giovanni Brizzi
– Le navi e la navigazione, Piero Bartoloni
– Il commercio e l’industria, Piero Bartoloni
– La questione dell’alfabeto, Giovanni Garbini
– Le credenze e la vita religiosa, Sergio Ribichini
– L’organizzazione politica e amministrativa, Sandro Filippo Bondi
– L’esercito, la marina e la guerra, Piero Bartoloni

Parte seconda – Le grandi aree
– Fenicia, Antonia Ciasca
– Cipro, Vassos Karageorghis
– Africa settentrionale, M’Hamed Fantar
– Sicilia, Vincenzo Tusa
– Malta, Antonia Ciasca
– Sardegna, Enrico Acquaro
– Spagna, Maria Eugenia Aubet Semmler

Parte terza – Il mondo dell’arte
– Artigianato e arte, Sabatino Moscati
– L’urbanistica e l’architettura, Sandro Filippo Bondi
– La statuaria, Sabatino Moscati
– I sarcofagi, Sabatino Moscati
– Il rilievo in pietra, Sabatino Moscati
– Le stele, Sabatino Moscati
– Le terrecotte figurate, Anna Maria Bisi
– Le protomi e le maschere, Antonia Ciasca
– I gioielli, Giovanna Pisano
– Gli scarabei e gli amuleti, Enrico Acquaro
– Gli avori e gli ossi, Maria Luisa Uberti
– I bronzi, Enrico Acquaro
– le coppe metalliche, Sabatino Moscati
– La pittura, Maria Giulia Amadasi Guzzo
– Le uova di struzzo, Sabatino Moscati
– Le monete, Enrico Acquaro
– I vetri, Maria Luisa Uberti
– La ceramica, Piero Bartoloni

Parte quarta – I Fenici e gli altri
– Sostrati e adstrati, Sabatino Moscati
– Fenici ed Egiziani, Sergio Pernigotti
– Fenici ed Etruschi, Enrico Acquaro
– Il giovane di Mozia, Vincenzo Tusa
– L’arte orientalizzante, Sabatino Moscati
– L’immagine dei Fenici nel mondo antico, Federico Mazza
– Il mito di Didone, Sergio Ribichini
– I Fenici in America?, Maria Giulia Amadasi Guzzo

– Bibliografia generale, Maria Teresa Francisi

– Schede

– Bibliografia schede

– Indice dei nomi.

 

Il Grande Libro della Papaya

Il Grande Libro della Papaya

Dall’analisi scientifica alle riflessioni olistiche: viaggio alla scoperta di un frutto straordinario

Autore/i: Fontanari Viviana; Delucca Carlo

Editore: Edizioni Zuccari

terza edizione rivista e aggiornata.

pp. 160, Trento

Vi siete mai chiesti cosa ci sia in una papaya?
Sicuramente molto più di quanto non immaginate! In questo frutto coloratissimo sono racchiuse una vitalità e un’energia straordinarie che ne fanno il compagno ideale per affrontare i ritmi di vita della società moderna. La sua composizione, ricca di enzimi e antiossidanti, è un toccasana per il benessere del corpo, costantemente minacciato dai radicali liberi. Ma la sua benefica attività non si limita a questo. Per scoprirlo, sarà necessario ampliare il nostro orizzonte e affrontare tematiche più generali, toccando argomenti quali quello dell’alimentazione e dell’invecchiamento. La via della salute passa ancora una volta attraverso la comprensione e la conoscenza: questo libro si propone come un semplice mezzo per introdurci in questo cammino.

Viviana Fontanari Affascinata dalla varietà di modelli sociali e antropologici alternativi, si laurea in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università di Ca’Foscari a Venezia nel 2002. In particolare considera l’arte come una delle più pregnanti risposte alla domanda di senso del nostro tempo.
Segue da vicino le nuove tendenze in questo campo, al punto da diplomarsi nel 2004 in 3D Computer Graphic presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma. Trova oggi pieno appagamento ed espressione come membro del “Creative Dream Team”, dipartimento di sviluppo creativo di Zuccari.

Carlo Delucca Nato a Rimini nel 1963, consegue nel 1991 la laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Bologna.
Successivamente esercita con successo, per ben 12 anni l’attività di erborista. In quest’arco di tempo matura una radicale conversione, che lo porta dall’impostazione prettamente chimica e farmaceutica, assunta attraverso gli studi universitari, ad esplorare prospettive più ampie, aperte al naturale ed alle terapie alternative.
Attualmente è Direttore Tecnico presso la Zuccari s.r.l., azienda di cui condivide i principi.

Il Mosaico del Mondo

Il Mosaico del Mondo

Esperimento di Geografia culturale

Autore/i: Corna Pellegrini Giacomo

Editore: Carocci Editore

pp. 392, Roma

Tracciare una geografia delle culture è un’impresa ardua, per molti versi ancora in fase Sperimentale, ma che, certamente, apre prospettive di ricerca appassionanti, sia per gli studiosi della materia che per gli studenti al loro primo incontro con la disciplina.
Scopo di questo volume – che non intende avere i caratteri esaustivi di un manuale, ma vuole piuttosto porsi come un itinerario di viaggio attraverso il mosaico geografico costituito dalle diverse culture del mondo – è appunto il loro confronto, alla ricerca di peculiarità o simiglianze. Raffronto, questo, non disgiunto dalla comprensione del perché di tali differenze, maturate nel corso di lunghissime vicende storiche e tuttora in fase di rapida evoluzione. Il testo offre, dunque, una panoramica delle aree culturali più significative – dall’America all’Oceania, all’Asia e all’Africa, fino all’Europa – con l’intento di comprendere, nelle sue straordinarie sfaccettature, il mondo che ci circonda e nel quale operiamo.

Giacomo Corna Pellegrini per molti anni professore di Geografia all’Università degli Studi di Milano, è stato preside della facoltà di Lettere e Filosofia e presidente dell’Associazione Geografi Italiani. È autore di molti contributi scientifici, soprattutto sulla geografia dello sviluppo, la vita urbana e l’influenza dell’azione politica sul territorio. Ha proposto in Italia la geografia della percezione e ha dato numerosi contributi alla geografia culturale, che rappresenta, insieme alla geografia politica, la sfida più attuale della ricerca geografica nel mondo globalizzato.

 

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America settentrionale
America centro-meridionale e Antartide
Oceania
Asia orientale
Asia meridionale
Asia centro-occidentale e Africa del Nord
Africa centrale e meridionale
Europa
I processi di umanizzazione del mondo
Le grandi novità del XX secolo
Regioni antropiche e aree culturali
La ricchezza della diversità
Globalizzazione e culture locali

Italia Archeologica

Italia Archeologica

Centri greci punici etruschi italici

Autore/i: Moscati Sabatino

Editore: Istituto Geografico De Agostini

prologo dell’autore, con la collaborazione di Anna Maria Bisi ed Enrico Acquaro.

pp. 448, interamente e riccamente illustrato a colori, Novara

Non è facile visitare l’Italia archeologica. Nelle guide generali le informazioni si trovano a fatica, sparse tra mille altre: né possono essere complete e adeguatamente illustrate. D’altronde, vi sono opere settoriali di cultura sull’Italia antica; ma, a parte il fatto che manca una Sintesi, tali opere danno i luoghi archeologici per presupposti, neutilizzano i dati senza illustrarne la consistenza. Infine, quand’anche tutte queste lacune non esistessero, lo sviluppo delle scoperte negli ultimi anni è tale da trasformare radicalmente le conoscenze.
Questo libro nasce dalla Situazione fin qui descritta. Mi sono proposto di offrire un’introduzione alle antiche civiltà d’Italia, per il periodo che va dagl’inizi della storia (IX-VIII secolo a. C.) alla conquista romana (III-II secolo a. C.). Non ho pensato a una guida nel senso banale e turistico del termine, ma ho posto a fuoco l’attenzione sui maggiori centri archeologici, che ho cercato di descrivere nella storia, nella topografia, nella consistenza monumentale e artistica. Ho raccordato i centri maggiori con brevi prospettive su quelli minori (la scelta è a volte fatalmente soggettiva) e li ’ho coordinati in gruppi secondo le civiltà a cui appartengono, totalmente o prevalentemente, dando di ciascuna una breve cornice iniziale. Ho raccolto un ampio numero di piante e di illustrazioni, affinché il discorso sia documentato passo per passo. Quanto alla terminologia tecnica, ho cercato di ridurla all’indispensabile: in ogni caso, un dizionarietto alla fine servirà a chiarire i termini che non siano immediatamente perspicui.
Ringrazio vivamente tutti i soprintendenti alle Antichità, direttori di scavi e direttori di Musei archeologici (indicati a fianco delle fotografie) che hanno generosamente concesso l’autorizzazione a riprodurre il materiale illustrativo, rendendo così possibile la realizzazione dell’opera. Ringrazio del pari coloro che mi hanno dato pareri e consigli: in specie il dott. Pier Giovanni Guzzo e il dott. Giovanni Scichilone. Non posso astenermi dall’immaginare che la lettura di questo libro sia fatta camminando sui luoghi di scavo, confrontando e valutando. Se da una lettura così fatta sarà illuminata la comprensione di un passato glorioso, che è il fondamento della nostra civiltà, allora, potrò dire di aver realizzato il mio proposito. (Roma, 1° dicembre 1972 S. M.)

Italia Sconosciuta

Italia Sconosciuta

Itinerari archeologici e turistici tra le più recenti scoperte – Arte e civiltà preistorica, greca, cartaginese, etrusca, italica, romana, cristiana.

Autore/i: Moscati Sabatino

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

premessa e introduzione dell’autore.

pp. 268, interamente e riccamente illustrato a colori, Milano

Negli anni recenti, una serie di sensazionali scoperte archeologiche è avvenuta in più punti del territorio italiano.
Città prima sconosciute sono riapparse.
Splendide opere d’arte sono tornate alla luce. Riti, credenze, costumanze del passato s’i sono svielati negli stessi luoghi che oggi costituiscono la maggiore attrattiva climatica e turistica del nostro paese. Per la massima parte, queste Scoperte sono ancora ignote al pubblico italiano e Straniero, che continua a percorrere la penisola con guide inadeguate. Quanti conoscono, solo per citare qualche esempio, la cattedra di San Pietro in Vaticano, le nuove pitture etrusche di Tarquinia, le Stele daunie del Gargano, i bronzi italici della Basilicata, le maschere cartaginesi della Sicilia, i santuari e le figurine votive della Sardegna, le tombe dipinte di Paestum? La presentazione e la valorizzazione di queste scoperte, in linguaggio vivacemente divulgativo, con la splendida documentazione che le accompagna e le cartine di guida agli itinerari, è lo scopo di questo volume. E l’archeologia non è evidentemente che ’lo spunto per un discorso che riveli paesi, uomini, storia; un discorso destinato al più vasto pubblico italiano e Straniero.

Sabatino Moscati è professore ordinario nell’Università di Roma, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, socio effettivo della Pontificia Accademia di Archeologia, presidente dell’Unione Accademica Nazionale. Ha tenuto serie di lezioni e conferenze in molte Università di Europa, Asia e America. Nel 1964 gli è stato conferito il Premio Nazionale del Presidente della Repubblica per le Scienze morali, Storiche e filologiche. Come direttore dell’Istituto di Studi del Vicino Oriente ha organizzato, negli ultimi anni, varie missioni archeologiche italiane: in Palestina, in Siria, in Tunisia, in Algeria, 3 Malta, in Sicilia e in Sardegna. Tra le sue opere vanno ricordati un libro sugli Antichi imperi d’Oriente (Milano 1963; traduzione’inglese, francese, tedesca) e uno sul Mondo dei Fenici (Milano 1966; traduzione inglese, francese, tedesca); L’epigrafia ebraica antica (Roma 1951); L’Oriente antico (Milano 1952); Oriente in nuova luce (firenze 1954); I predecessori di Israele (Roma 1956); Le antiche civiltà semitiche (Bari 1958; traduzione inglese, francese, tedesca, Spagnola, svedese, polacca, ceca, giapponese); The Semites in Ancient History (Cardiff 1959); Scoprendo l’antico Oriente (Bari 1962); Historical Art in the Ancient Near East (Roma 1963); An Introduction to the Comparative Grammar of the Semitic Languages (Wiesbaden 1964); Archeologia mediterranea (Milano 1966); Fenici e Cartaginesi in Sardegna (Milano 1968); Tra Cartagine e Roma (Milano 1971).

Calendario

Calendario

Le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno

Autore/i: Cattabiani Alfredo

Editore: Euroclub

prefazione dell’autore.

pp. 350, Milano

Ogni calendario rispecchia la storia, le tradizioni, la religione di un popolo: sul filo dei giorni e dei mesi si snoda infatti una collana di miti e leggende, di riti e usanze che spesso sono frutti sincretistici di stratificazioni millenarie. Si pensi per esempio alla festa di San Giovanni con il suo corteo di balli, canti, pratiche magiche e purificatorie, o alla “follia doverosa” del carnevale o all’atmosfera euforica dei giorni del solstizio invernale, dal Natale all’Epifania. Persino i cibi riflettono usanze antichissime, dalle “ossa dei morti” del 2 novembre alle uova pasquali e al panettone natalizio.
Certo, oggi la festa non ha più l’intensità e la magia di un tempo, tende a stemperarsi in un vago comportamento festoso, a diventare l’occasione per vacanze o compere affannose. La differenza fra giorno feriale e giorno festivo sta sbiadendo in una visione del tempo lineare e strumentale; e forse stiamo vivendo una mutazione epocale come quella che segnò la storia europea nei secoli di trapasso fra paganesimo e cristianesimo. Ma per ora questo calendario fa ancora parte della- nostra vita quotidiana; e nella provincia si sta assistendo a un fenomeno curioso, al recupero, forse un poco artificioso, di tradizioni e usanze secolari di cui pochi conoscono l’origine profonda e il simbolismo: nulla infatti vi è casuale anche se non ne Siamo più consapevoli perché per un malinteso senso di modernità si sono recisi i fili della memoria storica.
Alfredo Cattabiani, studioso di simbolismo e di tradizioni popolari, ha ripercorso il nostro calendario per ricostruire, con l’ausilio della storia delle religioni, dell’antropologia e della scienza simbolica, il Significato e la funzione delle sue feste religiose e laiche sullo sfondo del paesaggio “segreto” dell’anno che sì disegna nel susseguirsi circolare dei mesi e delle Stagioni. Ogni lettore può partecipare a questo viaggio munendosi di una modestissima mappa, il calendario, che originariamente era il libro dei crediti (kalendarium) dei banchieri e di coloro che prestavano denaro: così detto perché alle kalendae, ovvero al primo di ogni mese, si dovevano pagare gli interessi.
E’ un viaggio anche celeste perché alle radici del calendario vi è un’astro-logica, ovvero lo studio delle stelle, e soprattutto del sole e della luna.
Molte feste cristiane sono collegate non casualmente ai solstizi e agli equinozi, come ad esempio il Natale e la Pasqua, la quale a sua volta è determinata anche dal moto circolare della luna.

Alfredo Cattabiani, nato a Torino nel 1937, vive a Roma. E’ stato direttore editoriale, dal 1962 al 1978, delle Edizioni dell’Albero, di Borla e della Rusconi Libri.
Ha tradotto opere di Simone Weil, Georges Bemanos, Pierre Drieu La Rochelle, Jules Barbey d’Aurevilly, e curato saggi di Joseph de Maistre e Antonio Rosmini. ldeatore e conduttore di vari programmi radiofonici, ha diretto come giornalista professionista le pagine culturali di un settimanale ed e collaboratore de “Il Tempo”.
Studioso di simbolismo, di storia delle religioni e di tradizioni popolari, ha pubblicato: Bestiario (Milano 1984); Erbario (Milano 1985); e con Marina Cepeda Fuentes Bestiario di Roma (Roma 1986).

Dalla Scimmia all’Angelo

Dalla Scimmia all’Angelo

Due secoli di antropologia – Esplorando gli usi, i totem e i tabù delle società «primitive», questo volume racconta perla prima volta la storia dell’antropologia sociale, e degli studiosi che ne sono i protagonisti, da Frazer a Boas, da Malinowski alla Mead e a Lévi-Strauss.

Autore/i: Hays H. R.

Editore: Giulio Einaudi Editore

unica edizione, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Gustavo Glaesser.

pp. XXIII-456, nn. ill. b/n, Torino

Questo volume traccia la storia, sinora non scritta, dell’antropologia sociale, una delle più giovani tra le discipline scientifiche, che, in quanto Studio generale dell’uomo, riprende punti di vista e utilizza metodi elaborati da scienze ad essa connesse, come la biologia, l’archeologia, la psicologia.
Da quando si è lasciato alle spalle i suoi ascendenti animali dal linguaggio inarticolato, l’uomo è Vissuto in gruppi di varia entità, dalla famiglia al villaggio e alla tribù, fino alla nazione.
Questi gruppi, a qualsiasi livello, hanno elaborato costumi e credenze accettate dalla comunità: l’uomo associato è capace di far sue le credenze più fantastiche, compiere le azioni più crudeli, sottostare alle proibizioni più assurde, solennemente sanzionate dalla tradizione e dai riti.
L’antropologia sociale cerca di scoprire come tutto ciò accada e tenta di descrivere, analizzare, confrontare, comprendere e valutare il comportamento del gruppo e gli effetti di tale comportamento.
In questo libro la descrizione degli aspetti etici, religiosi e familiari rilevati durante le ricerche «sul campo» degli studiosi che vissero fra le tribù «primitive» si fonde alla narrazione della vita e dell’attività dei fondatori di questa scienza. Protagonisti sono dunque i pionieri e i maestri della ricerca, collocati nel clima del loro tempo: Darwin, Frazer, Freud, Boas, Frobenius, Malinowski, la Mead, Lévi-Strauss, Montagu, Métraux. Grazie a loro «l’antropologia sociale, la scienza dell’uomo, sta forgiando delle armi per ridurre la disumanità, per diminuire la tragica ignoranza di questo mondo. Resta da vedere se avremo la volontà di usare tali armi».

H. R. Hays si occupa da molti anni dello studio delle società primitive. Romanziere, critico, commediografo, Vive tra New York e East Hampton (Long Island). Tra i suoi libri più recenti: Explorers of Man (1971), Birds, Beasls and Men (1972), The Dangerous Sex (1972).

La Civiltà Africana

La Civiltà Africana

Introduzione a una storia culturale dell’Africa – I sistemi sociali, le religioni, le arti, lo sviluppo delle varie culture e le prospettive odierne: un’immagine nuova e sorprendente della civiltà africana.

Autore/i: Davidson Basil

Editore: Giulio Einaudi Editore

nota dell’autore, traduzione di Laura Felici.

pp. VIII-346, nn. tavv. b/n f.t., 1 cartina ripiegata b/n, Torino

L’inglese Basil Davidson è uno dei più autorevoli e appassionati conoscitori delle civiltà africane, cui va dedicando da anni numerose opere. Spicca tra queste l’ampia e vivace sintesi che qui presentiamo: un «racconto» brioso che trova un puntuale arricchimento nelle numerosissime illustrazioni che lo accompagnano.
Scrive Davidson: «In questo libro ho tentato di fare tre cose. Prima di tutto, presentare un sommario di quel che oggi si conosce su idee e sistemi sociali, religioni, valori morali, credenze magiche, arti e metafisica di tutta una serie di popoli africani, soprattutto dell’Africa tropicale. Poi, esaminare i modi in cui queste culture si sono sviluppate e trasformate dal lontano passato a oggi. Infine, inserire questi aspetti della civiltà africana nella loro prospettiva odierna come parti coerenti di un tutto vitale».
Davidson mette a frutto le più recenti, innovatrici ricerche condotte dagli studiosi di scienze umane, e soprattutto di antropologia sociale. Il risultato finale è un’idea dell’Africa e degli africani sorprendentemente diversa dalle opinioni correnti in passato, e talvolta ancora oggi.
Alla maniera di Ananse, il mitico ragno di venerabile memoria, Davidson ha percorso su e giù il continente, «percorrendo sentieri non battuti, facendo domande e raccogliendo tutta la saggezza» che potè trovare per rispondere alle domande che si poneva: Che tipo di civiltà era quella degli africani, e quale il suo valore? Quali la dinamica delle trasformazioni, le realizzazioni e i limiti? Il suo passato resta ancora attaccato strettamente al suo presente, e in tal caso, come e perché?

Basil Davidson (Bristol 1914) ha viaggiato a lungo in Africa – “percorrendo sentieri non battuti, facendo domande e raccogliendo tutta la saggezza” – alternando inchieste a opere storiche. Dei suoi libri Einaudi ha pubblicato: Madre nera. L’Africa nera e il commercio degli schiavi (1966); La liberazione della Guinea. Aspetti di una rivoluzione africana (1970); L’Angola nell’occhio del ciclone (1975), La civiltà africana (1997).

 

Visualizza indice

Nota dell’autore p. XI
Ringraziamenti XIII
La civiltà africana
Prologo Una saggezza dispersa 3
PARTE PRIMA Il mondo dell’Africa
1. « Sciocchezze pure e semplici… » e dopo 9
2. Origini formative 14
3. Il problema fisico 18
4. Unità e diversificazione 23
PARTE SECONDA Statuti Sodali
5. Gli antenati capostipiti 31
6. Equilibrio con la natura 40
7. Un ordine morale 52
8. Elaborazioni I. Le classi d’età 65
9. Elaborazioni II. Le società segrete 75
PARTE TERZA Le strutture delle credenze
10. Una scienza del controllo sociale 91
11. Di streghe e maghi 102
12. Gente a testa in giù 111
13. Spiegazione e previsione 118
14. Il pericolo interno 123
15. Magia utile 127
16. Risposte alL’angoscia 131
17. Arte per amore della vita 140
18. La dinamica della realtà 147
PARTE QUARTA Meccanismi di cambiamento
19. Dagli anziani ai re 161
20. Natura della monarchia 168
21. Conquista e clientelismo 181
22. Il commercio e l’Islam 189
23. Potere, rango e privilegi 202
24. Si apre la crisi 212
PARTE QUINTA Il diluvio? Oggi
25. Da un diario di guerriglia 223
26. La grande transizione 227
27. I re resistono 233
28. Il tramonto degli antichi dei 241
29. Nuovi redentori 251
30. Il contesto moderno 264
31. Le masse reagiscono 268
Epilogo I destini africani 287
Note 293
Bibliografia 313
Indice analitico 323

Il Segno

Il Segno

Dalla magia fino al cinema

Autore/i: Bettetini Gianfranco

Editore: Edizioni i7

unica edizione, presentazione, introduzione e premesse dell’autore..

pp. 380, ill. b/n, Milano

Il libro presenta un’anali estesa ed approfondita di tutta la fenomenologia segnica nella quale l’uomo è impegnato dalla nascita alla morte, con frequenti estrapolazioni alla storia dell’intera umanità.
L’uomo contemporaneo  trova al centro di una fitta trama di informazioni e di sollecitazioni espressive che trovano nel segno, e soprattutto nella sua attuazione iconica (l’immagine), il loro veicolo comunicativo.
Il cinema, la televisione e certa stampa implicano nel soggetto ricevente e in quello trasmittente una preparazione linguistica severa e culturale estesa a tutte le possibilità espressive dell’uomo.
Non  può parlare di immagine in movimento e delle relative discipline estetiche senza prima esaurire un discorso critico sulla natura di fatti segnici.
Il libro conduce appunto il lettore attraverso le varie fasi della comunicazione, della conoscenza e dei processi di autocoscienza: dalle primitive interiorizzazioni magiche alle più evolute forme razionali, fino alle soglie dei fantasmi che sì muovono sullo schermo del cinema o della televisione.
È la prima opera del genere scritta da un uomo di Spettacolo ed è quindi indirizzata, da un punto di vista propedeutico, verso ben definiti modi del comunicare e dell’esprimere.

Gianfranco Bettetini è nato a Milano nel 1933. Vincitore della Borsa di Studio del Collegio Ghisleri, conduce studi dai ingegneria e  laurea presso il Politecnico della città natale nel 1956.
Nello stesso tempo, vince nel 1954 un concorso di regia bandito dalla RAI – Radiotelevisione italiana e  prepara collaborando alla direzione di spettacoli teatrali con alcuni tra i più importanti registi (come Gianfranco De Bosio, al teatro S. Erasmo).
Dal 1957 è regista di spettacoli televisivi e dirige trasmissioni di gran successo, quali «L’amico del giaguaro», «Il signore di mezza età», «Il giocondo», «Principesse, violini e champagne», ecc… Nel 1962 vince la Targa d’oro per la regia televisiva.
Contemporaneamente a questa attività svolge gli stessi compiti direttivi in spettacoli teatrali (sempre a Milano) e in documentari cinematografici, È autore di numero saggi, pubblicati su diverse riviste Specializzate («Schermi», «La rivista del cinematografo», «La table ronde», ecc…).
Dall’anno accademico 1962-63 è docente di regia televisiva presso la Scuola Superiore dii Giornalismo e Mezzi Audiovisivi, che ha sede nella città di Bergamo.

Pericle

Pericle

Un uomo, un regime, una cultura

Autore/i: Levi Mario Attilio

Editore: Rusconi

prima edizione.

pp. 376, nn. tavv. a colori e b/n, cartine b/n, Milano

L’Atene del V secolo a.C., dopo le guerre persiane. L’evoluzione della democrazia razionale di Clistene verso la democrazia assembleare di Efialte, di Pericle, di Cleone. Due figure che campeggiano: una in poca luce nella cultura d’oggi, Cimone; l’altra sempre più in luce e suscitatrice di interesse, Pericle. Questo libro non è una biografia del 5010 Pericle, ma Studia l’opera dell’uomo di stato nel contrasto di indirizzi politici dei contemporanei Cimone, Tucidide di Melesia e Tucidide di Oloro, lo storico.
Atene: una piccola città, una grande ambizione, una forte potenza armata nel Mediterraneo orientale; alla testa di un impero, in una competizione senza tregua per il primato e l’egemonia, per mare e per terra, nella cultura e nella economia, contro la potenza di Sparta e quella persiana e fenicia.
Nella città, le sopravvivenze di clientele di vecchie e fatiscenti strutture politiche del secolo precedente, di potentati di casate cui religione e ricchezza davano seguito e forza spirituale ancor prima che materiale. Nello stesso tempo, una spinta della città contro la campagna, il territorio, la società agricola. La realizzazione di una politica di tipo nuovo, una monarchia di fatto, in servizio di un metodo di governare per il popolo secondo un principio egualitario, assembleare e garantista.
Dèi della città, dèi della campagna, ciclo olimpico, ciclo apollineo, ciclo dionisiaco: a tutti si contrappone la dea di cui la città si è appropriata, Atena poliade, vergine, combattente, accanto ad Efesto, il dio dell’artigianato industriale. La religione, legge e affare di stato con Eschilo, problema individuale con Sofocle. La tragedia, contrappunto e commento di una esperienza Storica unica per il mondo antico e ancora esemplare per il mondo moderno.
Pericle campeggia come uomo del tempo. Aristocratico schivo e solitario, non conformista persino nella vita privata, uomo di cultura, filosofo, letterato, ha un rivale e avversario della sua misura in Cimone; pari a lui nelle ambizioni per Atene, concorde con lui nelle forme di vita artistica, culturale, religiosa, urbanistica; in profondo dissenso, invece, per le direttive di politica estera.
Una grande età della storia umana che ha per protagonisti due uomini di statura eccezionale, fatta rivivere da Mario Attilio Levi, un esperto di storia antica di fama mondiale.

Mario Attilio Levi, nato a Torino nel 1902, ha insegnato storia greca e romana alle università di Torino e Milano. E Stato animatore di forme divulgative di attività culturali, collaboratore e inviato speciale del «Resto del Carlino», de «La Stampa» e de «La Nazione».
Fu invitato per lezioni, conferenze e seminari in università americane, inglesi, francesi, israeliane, spagnole, svizzere, greche, iugoslave, polacche. Dal 1967 direttore del Centro Studi e Documentazione sull’Italia Romana (Ce.S.D.I.R.), ora Centro Ricerche e Documentazione sull’Antichità Classica (Ce.R.D.A.C.), è anche presidente del Comitato internazionale per lo studio delle città antiche (Strasburgo) e della Società internazionale neroniana per lo studio delle monarchie antiche (Clermont-Ferrand). Fra le sue numerose opere, Alessandro Magno (1977) e Il senso della storia greca (1979), pubblicate da Rusconi.