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L’Aura Vivente

L’Aura Vivente

Scopri il colore della tua Aura per conoscere meglio te stesso e migliorare i tuoi rapporti con gli altri – Quattordici colori, corrispondenti a quattordici diverse personalità, che influenzano l’amore, la salute e il lavoro

Autore/i: Bowers Barbara

Editore: Armenia Editore

traduzione di Daniela Fassini.

pp. 208, Milano

L’aura umana è una sorta di alone colorato che segue il profilo del nostro corpo e sprigiona attorno a noi una forte energia. I colori essenziali dell’aura sono quattordici e a ciascun colore corrisponde un tipo di personalità con peculiari caratteristiche.
Questo saggio, già pubblicato con il titolo “I colori dell’aura”, propone un test attraverso il quale è possibile stabilire qual è il colore dominante che diffondiamo attorno a noi e dedica un capitolo all’analisi delle caratteristiche inconfondibili di ciascuna delle quattordici personalità (ad esempio, le persone dall’aura verde sono brillanti, razionali e si lasciano coinvolgere anima e corpo nel lavoro; coloro che hanno l’aura gialla sono puri e ingenui, i soggetti dall’aura blu sono assai sensibili ed altruisti).
Potremo cosi disporre di un validissimo strumento per conoscere noi stessi e allacciare relazioni più soddisfacenti con chi ci circonda.

Barbara Bowers è consulente presso una famosa azienda americana e si occupa di selezione del personale.

Mendicante di Luce

Mendicante di Luce

Dal Tibet al Gange e oltre

Autore/i: Masterbee

Editore: Edizioni San Paolo

a cura di Kicka, presentazione di Raniero Cantalamessa.

pp. 272, nn. tavv. a colori f.t., Cinisello Balsamo (MI)

Svizzero tedesco di nascita e abbandonato dalla madre in tenera età, l’autore venne adottato da una famiglia molto severa, dove il padre, protestante dalla morale assai rigida, usava imporre la disciplina con violenza talvolta impensabile. Ha conosciuto il buddismo zen all’età di quindici anni in Svizzera, ha viaggiato per tutta l’Europa per motivi di studio, incontrando a Parigi personaggi come Sartre, Giacometti, Chagall, Picasso e, a Berlino, Klaus Kinski e l’intellighentia letteraria. A Istanbul ha incontrato i mistici sufi, sull’Himalaya i santoni e i guru. È stato discepolo di Krishnamurti, di Tatwala Baba e di tanti altri conosciuti e sconosciuti, ha vissuto in ashram induisti e monasteri buddisti tibetani. Finché un giorno ha incontrato uno staretz, un eremita ortodosso, che dette corpo alla sua voglia di Dio trasmettendogli la Preghiera del cuore. I suoi quadri sono esposti in varie parti del mondo e anche al Museo d’arte vaticano (fu lì che conobbe Paolo VI). Oggi insegna anche nei monasteri cristiani. Il libro è il racconto in prima persona di questa grande avventura umana, che ha trovato il suo sbocco naturale nel cristianesimo.

Le Ricette del Dottor Mozzi 2

Le Ricette del Dottor Mozzi 2

Il pane senza glutine e…

Autore/i: Mozzi Esther; Negri Gianfranco

Editore: Cooperativa Mogliazze Editore

pp. 96, interamente e riccamente ill. a colori, Bobbio (PC)

«Adesso sarete voi lettori, appassionati ed affezionati “seguaci dei miei consigli” a mettervi all’opera per sperimentare, a seconda delle vostre necessità, il contenuto di questo libro.» (Dottor Piero Mozzi)

Chi ha seguito i consigli del dott. Mozzi contenuti nel libro La Dieta del Dott. Mozzi, ma non solo chi ha letto il libro, potrebbe aver dovuto rinunciare ad alcuni cibi molto utilizzati nelle nostre tavole italiane. Parliamo di prodotti da forno, pane, pizza, spesso prodotti con farine di frumento, farro o altri cereali contenti glutine.
Con questo nuovo libro, le Ricette del Dott. Mozzi Vol.2, tutti coloro che han dovuto eliminare il glutine dalla propria dieta, potranno tornare a gustare pane, panini, focacce e quant’altro (certo, con la dovuta moderazione), prodotti con cereali alternativi, privi di glutine. Parliamo di riso, mais, miglio, grano saraceno e alcuni più esotici come la quinoa, che andranno selezionati in base alle proprie caratteristiche immunitarie e al proprio stato di salute.
Le ricette contenute in questo nuovo libro sono molto accurate, in modo che anche chi non è esperto di panificazione o di cucina, in generale, possa approcciarsi con fiducia alla preparazione delle pietanze, che poi sono anche molto flessibili e modificabili secondo i propri gusti e il proprio gruppo sanguigno di appartenenza.

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PANE DI QUINOA
PANE DI GRANO SARACENO
PANE DI RISO
PANE DI MÌGLIO
PANINI
PANE DI ZUCCA
PANE DI QUINOA E CASTAGNE
PANE DI QUINOA E PATATE
PLUM-CAKE SALATO ALLE ZUCCHINE
PLUM-CAKE SALATO DI GRANO SARACENO O QUINOA
SGRANOCCHI DI MIGLIO
FOCACCIA DI QUINOA
FOCACCIA DI QUINOA CON OLIVE
FOCACCIA DI GRANO SARACENO E CIPOLLE
FOCACCIA DI GRANO SARACENO CON SEMI
FOCACCIA DI LENTICCHIE
FOCACCINA DI PATATE E TONNO
PAN SOFFICE DI QUINOA
PAN SOFFICE DI QUINOA FARCITO
FETTE BISCOHATE DI QUINOA
CHAPATI DI QUINOA
TARALLI DI VELIA
PATATE DUCHESSA
TORTA SALATA CON VERDURE E UOVA
TORTA SALATA DI FAGIOLINI E PATATE
TORTA SALATA DI FAGIOLINI E RICOTTA
TORTA SALATA SCOPERTA ALLE VERDURE
TORTA SAIATA DI ZUCCA E FAGIOLINI
TORTA SAIATA SCOPERTA CON INDIVIA SCAROLA
TORTA SALATA DI ZUCCA E TOFU
TORTA SALATA DI QUINOA CON RAPA ROSSA
TORTINO DI PATATE
SCHIACCIATA DI ZUCCA
TORTA RIPIENA Di CIPOLLE, ACCIUGHE E OLIVE
PIZZA SEMPLICE DI QUINOA
PIZZA SEMPLICE DI QUINOA CON TONNO E PORRI
POLENTA DI MIGLIO
POLENTA SODA DI MAIS tostata al forno
PIZZA DI POLENTA
PASTICCIO DI POLENTA E TONNO
CHIPS DI POLENTA
CRÉPES DI GRANO SARACENO
CRÈPES DI RISO
CRÉPES DI CECI
CRÉPES DI QUINOA
CRÉPES DI MIGLIO
CRÉPES DI CASTAGNE
SALSA DI POMODORI SECCHI
CREMA DI FETA
CREMA DI RICOTTA E SEDANO
SPUMA DI TACCHINO
SALSA DI PREZZEMOLO
SPUMA DI PISELLI E TONNO
PASTIERA DI QUINOA

Non Sprecare questa Vita

Non Sprecare questa Vita

Autore/i: Dalai Lama

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione e cura di Massimo Jevolella.

pp. 106, Milano

Dal quattordicesimo Dalai Lama tibetano, la più importante figura del buddhismo contemporaneo, un’intensa riflessione sulla vita in forma di folgoranti aforismi. Insegnamenti di apparente semplicità che, come lampi di luce, illuminano la mente immergendola nella meditazione sui concetti più profondi. Un invito a non sprecare la propria vita, ma ad approfittarne, affrontando ogni giorno con consapevolezza e offrendo compassione, gentilezza, amore e rispetto a ogni essere vivente.

Dei e Diavoli nel Paganesimo Morente

Dei e Diavoli nel Paganesimo Morente

Autore/i: Pascal Carlo

Editore: Fratelli Melita Editori

prefazione dell’autore.

pp. 184, Genova

Sommario:

I. Dei e Diavoli.
II. L’ultimo canto romano e la fine del paganesimo.
III. La distruzione degli idoli in Roma.

Le Profezie di Dante e del Vangelo Eterno

Le Profezie di Dante e del Vangelo Eterno

Dante, angelo profetico – Le profezie minori – La fine dei tempi – La metamorfosi della bestia – Le profezie di San Malachia e del mandorlo fiorito – Le grandi profezie della commedia – L’apertura del sesto sigillo – La caduta dei giganti – La sequenza escatologica

Autore/i: Filipponi Osvaldo

Editore: Casa Editrice Meb

introduzione dell’autore.

pp. 220, Padova

Sebbene sia sempre riconosciuta – e da più parti – all’opera poetica del sommo Dante tutta una serie di altri significati reconditi e sottili – in specie esoterici, filosofici e misterici – l’approccio verso questi altri aspetti della sua opera e avvenuto raramente e le poche volte in cui si è verificato si è sempre trattato di brevi cenni, più o meno convincenti.
La grandezza del valore poetico della Commedia ha sempre soffocato ricerche interpretative d’altro tipo; alimentando una critica ed un’analisi del testo soltanto letterario, mai esoterico.
Questo libro e certamente fra i più completi e dotti mai scritti sull’aspetto “ignoto” e in special modo profetico della grande opera dantesco. Se si sollevano i “sottili veli” della metafora, dell’allusione, del riferimento mascherato e dell’allegoria, la Commedia assume un volto nuovo, fino ad oggi del tutto trascurato e sconosciuto: quello profetico.
Ponendosi come punto di sublime sintesi di eventi e di tempi, Dante traccia l’intero affresco del mondo, per giungere fino agli ultimi fatti. La geniale intuizione dell’Autore di correlare Commedia e Apocalisse si dimostra una chiave di lettura eccezionale ed infallibile, rivelando Dante nel suo vero aspetto, quello di Angelo apocalittico, autore sommo, ma fino ad oggi impenetrabile, del Vangelo eterno.

Lettere d’Amore a Giuseppina

Lettere d’Amore a Giuseppina

Autore/i: Napoleone

Editore: Rusconi

prima edizione integrale a cura di Chantal de Tourtier-Bonazzi, introduzione di Jean Toulard, traduzione dal francese di Lorenzo Pellizzari.

pp. 372, Milano

La prima edizione integrale, collazionata sugli originali, di 269 lettere indirizzate da Napoleone a Giuseppina (cioè di tutte le missive che ci sono state sicuramente tramandate) costituisce un avvenimento sia storico sia editoriale. Mai era stato raccolto un corpus così completo, mai era stata raggiunta una simile precisione nello stabilire la successione e la datazione delle lettere, né soprattutto erano state superate le censure volontarie o involontarie, riguardassero situazioni scabrose e termini crudi o si riferissero a trascrizioni mutile e frettolose. Insomma, Napoleone e Giuseppina nella loro integralità; il loro rapporto amoroso, coniugale e infine soltanto amichevole, sondato in ogni piega e in ogni riflesso; la storia – e quale storia! – che trascorre tra il 20 ottobre 1795 e il 16 aprile 1814, rivissuta sul versante «privato» ma con un occhio vigile e onnipresente sul risvolto «pubblico». Il fuoco della passione amorosa, una fiamma che ben presto vacilla e di cui alfine non restano che le ceneri, non impedisce infatti al generale Bonaparte, al Primo Console, all’Imperatore, al padrone dell’intera Europa, di occuparsi – anche in queste lettere – di guerre e di battaglie, di sovrani e di soldati, di politica e di diplomazia, nonché di parlare – sovente, sempre o soltanto -di se stesso e della propria sorte. Tra qualche infingimento e qualche guasconata, tra qualche autocommiserazione e qualche autocelebrazione, Napoleone è pur sempre un attendibile cronista e racconta alla sua interlocutrice una versione di prima mano delle proprie vittorie e delle proprie fortune.
La destinataria di queste lettere è muta (nel senso che non ci sono state conservate le sue risposte) ma non inespressiva: attraverso i riferimenti indiretti, le repliche, le polemiche, le registrazioni di umori e di intendimenti, Giuseppina di Beauharnais assume dal libro quello stesso peso e valore che rappresentò nella vita del Bonaparte, come artefice dei suoi primi successi, preziosa consigliera, benevola anche dopo l’abbandono e il sostanziale esilio.
Testimonianza di un rapporto a due, con infatuazioni e meschinità, slanci e trasgressioni, glorie e miserie, e insieme documento di vent’anni di storia che sconvolsero un intero continente, queste Lettere d’amore a Giuseppina appartengono alla rara categoria dei libri che servono la cultura senza negarsi al piacere della lettura e alla liberazione della fantasia.

«7 del mattino. Mi sveglio colmo di te. Il tuo ritratto e il ricordo dell’inebriante serata di ieri non hanno concesso riposo ai miei sensi. Dolce e incomparabile Giuseppina, che strano effetto voi fate sul mio cuore!
Siete adirata? Siete triste? L’animo mi si spezza dal dolore, e non v’è tregua per il vostro amico… Ma ve n’è ancor meno per me quando, consegnandovi al sentimento profondo che mi domina, attingo dalle vostre labbra, dal vostro cuore, la fiamma che mi arde. Questa notte ho capito pienamente che voi non siete il vostro ritratto! Tu parti a mezzogiorno, ti vedrò fra tre ore. Nell’attesa, mio dolce amor, accogli un migliaio di baci; ma non restituirmeli, poiché il mio sangue ne brucerebbe.»

Il Concilio e i Concili

Il Concilio e i Concili

Contributo alla storia dalla vita conciliare della Chiesa

Autore/i: Botte B.; Marot H.; Camelot P. Th.; Congar Y.; Alivisatos H.; Fransen G.; De Vooght P.; Gill J.; Dupront A.; Aubert R.

Editore: Edizioni Paoline

introduzione di Don O. Rousseau, traduzione di G. Auletta.

pp. 472, Cinisello Balsamo (Milano)

L’annuncio del Concilio di Giovanni XXIII ha suscitato un’eco e un interesse profondo in tutto il mondo cattolico e anche in altri settori non propriamente cattolici. Per molti, anzi, è stata un’autentica sorpresa, poiché da anni si andava diffondendo la tacita convinzione che il Concilio fosse un’istituzione definitivamente archiviata e sostituita dall’azione del Pontefice e delle Congregazioni Romane. Si deve senza dubbio anche a questa situazione e a questo stato d’animo l’attuale improvviso interesse, germinatore di studi e di pubblicazioni sull’argomento. Quello che presentiamo contiene uno dei tentativi più seri e meglio riusciti di teologia conciliare. Sviluppando il tema: l’ecclesiologia attraverso i concili, gli autori, noti specialisti delle epoche da loro esaminate, giungono a una visione approfondita e documentata della dottrina professata o implicita nelle grandi assemblee ecumeniche circa il valore, la posizione e la funzione del Concilio e conseguentemente dell’episcopato nel complesso della vita della Chiesa. Giustamente la Civiltà Cattolica (1961, 4 febb., p. 311) in una rassegna dedicata all’esame dei recenti studi sul Concilio, s’è pronunciata così al suo riguardo: «Quest’interessante lavoro, compiuto in collaborazione da studiosi cattolici e non cattolici, è uno dei migliori contributi apparsi finora intorno al Concilio. Esso si rivolge a studiosi e ad altre persone colte, particolarmente versate in materia, ed in grado di valutare i diversi punti di vista, Due argomenti… danno l’intonazione a tutta l’opera: quello della collegialità nella Chiesa e quello dell’episcopato nel mondo cristiano. Problemi il cui approfondimento potrà contribuire non poco a far progredire la causa dell’unità cristiana».

Fotografo Senza Obiettivo

Fotografo Senza Obiettivo

L’Enigma scientifico di Ted Serios, l’uomo che fotografa col cervello

Autore/i: Eisenbud Jule

Editore: Sugar Editore

prologo dell’autore, traduzione di Margherita Novelletto Cerletti.

pp. 408, 140 ill. b/n, Milano

Il Dr. Eisenbud, docente di psichiatria presso l’Università di Denver, nel Colorado, è venuto a conoscenza di una eccitante serie di esperimenti compiuti da un certo Ted Serios che possiede la abilità di proiettare le sue immagini mentali direttamente su una pellicola fotografica.
Sospettoso e scettico all’inizio, accetta di assistere insieme a testimoni vari, professori di medicina e di psichiatria, a un esperimento, a una «dimostrazione» del fenomeno cui dice di andare soggetto Ted Serios. Dopo essersi tolto di dosso ogni oggetto metallico (che potrebbe interferire nella proiezione dell’immagine) Ted Serios si mette a torso nudo e rivolge verso di sé l’obiettivo della Polaroid. Guarda intensamente l’obiettivo, si concentra fino ad estranearsi…
Immagini di castelli medioevali, di sculture Olmeche, di palazzi di Centrai City e di Londra impressionano di volta in volta le pellicole. Ipotesi di trance? Niente di tutto ciò durante le sedute con Ted. Frode di collusione o di plagio? L’autore, come clinico, lo esclude. Nella psicanalisi esiste il termine scientifico di «isolamento», il solo forse applicabile al «mondo di Ted Serios». Le forme e le ombre del pensiero dell’«io» primitivo manifeste in ognuno di noi, sono per Ted «manifeste» in maniera più tangibile.
La conclusione dell’autore è quella racchiusa nella frase di Einstein «Non c’è molta strada dal concepire tutto ciò come una apparizione elettronica e pensarlo come l’immagine materializzata del pensiero».
Questo libro rappresenta per la serietà della sua documentazione il più significativo contributo alla conoscenza dei processi mentali dall’inizio dello studio della psicanalisi ad oggi.
Scritto in uno stile semplice e chiaro, corredato di 140 illustrazioni, il libro risulta di eccezionale interesse e di facile lettura anche per il lettore profano.

Storie Vere di un Visionario

Storie Vere di un Visionario

Autore/i: De Quincey Thomas

Editore: Editori Riuniti

a cura di Ottavio Fatica.

pp. 316, Roma

Dell’assassinio considerato come una delle belle arti, Bussano alla porta in «Macbeth», Giovanna d’Arco, La rivolta dei tartari, Il postale inglese, Dialoghi di tre templari sull’economia politica: la più ricca antologia delle opere di Thomas De Quincey, grande oppiomane e «avventuriero passivo» dal talento estroso e sulfureo.

Il Sistema Mondiale della Droga

Il Sistema Mondiale della Droga

La tossicomania come prodotto del capitalismo internazionale

Autore/i: Lamour Catherine; Lamberti Michel R.

Editore: Giulio Einaudi Editore

traduzione di Roberto Long.

pp. 316, 1 cartina ripiegata in b/n, ill. b/n, Torino

La droga è un problema che non riguarda solo in intossicati e i trafficanti. Come il caffè, il rame, l’uranio o il petrolio, anche l’eroina fa parte degli interessi di stato: l’interesse degli stati «vittime» della tossicomania, in cui i problemi sono prevalentemente medici, polizieschi e giudiziari; ma anche l’interesse degli stati produttori di papavero, nei quali l’oppio rappresenta un mezzo di sussistenza fondamentale per larghi strati della popolazione contadina e una fonte di valuta pregiata per lo stato.
Oggi «le grandi manovre dell’oppio» – la prova di forza tra i paesi produttori e quelli consumatori di stupefacenti – si svolgono sui terreni più diversi: le cancellerie, i corridoi o le assemblee generali degli organismi internazionali, i villaggi della giungla, i postriboli, i palazzi delle grandi città. «Secondo le circostanze, – scrivono gli autori di questo libro -, assumono aspetti diplomatici, economici, polizieschi, militari, o la forma di scontri politici diretti. In questo libro, è nostra intenzione descriverle e cercare di valutarne le possibilità reali di frenare lo sviluppo della tossicomania nel mondo».
Il presente studio è il risultato di un’indagine condotta dagli autori in Laos, Tailandia, Birmania, Pakistan, Afghanistan, Turchia, Iran, Libano, Stati Uniti, e completata da informazioni attinte da diverse fonti: articoli di giornali, pubblicazioni delle Nazioni Unite, rapporti confidenziali di enti governativi, centrali di polizia o servizi segreti.

Catherine Lamour, giornalista, diplomata all’Institut des sciences politiques di Parigi, è stata corrispondente dall’estero del quotidiano «Le Monde», e responsabile della rubrica «Amérique latine» per il giornale «Politique-hebdo». È autrice di un libro, Le Pari chilien (1971), sull’esperienza politica di Allende.

Michel R. Lamberti, pseudonimo di un economista ricercatore all’Università di Parigi, è autore di parecchie opere sull’economia politica del Terzo Mondo, dove ha effettuato molte missioni per conto di organismi internazionali. Ha collaborato a numerosi giornali e riviste francesi e straniere.

La Fine del Mondo

La Fine del Mondo

Per opera della magia nera

Autore/i: Kraus Karl

Editore: Shakespeare and Company

introduzione e cura di Paola Sorge.

pp. 104, Firenze

“La vera fine del mondo è la distruzione dello spirito”: su questa concezione si fonda una delle più infuocate e celebri invettive di Karl Kraus contro la stampa, la magia nera che incarna i mali del nostro secolo.

Karl Kraus usa toni apocalittici (di incredibile violenza) che mettono a nudo, nei due saggi di questo libretto, dalla sconcertante attualità, i rapporti tra giornali e poteri, feuilletons e letteratura, redazione e pubblicità.

Gli Astri il Tempo il Mondo

Gli Astri il Tempo il Mondo

Viaggio nell’India segreta

Autore/i: Al-Bîrûnî

Editore: Xenia Edizioni

introduzione e cura di Giuseppe Bezza, traduzione di Giorgio De Martino, profilo bio-bibliografico di Joe Fallisi.

pp. 298, ill. b/n f.t., Milano

Gli astri il tempo il mondo – Viaggio nell’India segreta è una vasta opera in cui al-Bîrûnî esamina tutto l’universo delle credenze e dei costumi che al suo tempo erano patrimonio della civiltà indiana, descrivendo le diverse religioni dell’India e le loro scritture sacre, la struttura delle caste, l’astrologia, la concezione e la misurazione del tempo, le conoscenze in materia di geografia e di grammatica.
L’opera, ispirata a un profondo spirito scientifico, descrive con imparzialità le credenze hindu, riconoscendo in esse un contenuto filosofico che, trascendendo le confessioni religiose, si concilia con la verità della rivelazione.
Il testo riserva una particolare attenzione alla descrizione dei principi che sono alla base dell’astronomia e dell’astrologia indiana, una delle sei discipline tradizionali derivanti dall’antico corpus dei Veda. Al-Bîrûnî illustra le suddivisioni del tempo come vengono postulate dal calendario brahmanico: le grandi ere cosmiche, l’anno e i mesi, l’alternanza di giorno e notte, il ruolo dei pianeti e delle stazioni lunari, le eclissi di Sole e Luna, la funzione delle comete nella predizione. Al-Bîrûnî disegna un grandioso affresco non solo dell’astrologia indiana, ma di tutta una civiltà e delle sue concezioni filosofiche e cosmologiche.

Al-Bîrûnî (973-1048) fu avviato giovanissimo agli studi scientifici presso l’astronomo e matematico Abû Nasr Mansûr e svolse sotto diverse dinastie principesche la sua opera di erudito, astronomo, geografo, storico e matematico. A partire dal 1017 seguì il sultano ghaznavide Mahmûd nella sua lunga spedizione verso la valle dell’Indo, nel Panjab, fino ai confini del Kashmir. Grazie alla sua permanenza in India poté frequentare gli eruditi hindu e con il loro aiuto poté tradurre diverse opere dal sanscrito in arabo.
Scrisse una vasta serie di opere – circa a 146 testi – tra cui, oltre all’India qui tradotta, il Libro delle istruzioni sui principi dell’arte dell’astrologia (trad. it.: L’arte dell’astrologia, Milano 1997).

Il Palazzo degli Arcobaleni

Il Palazzo degli Arcobaleni

Testimonianza raccolta da Gilles Van Grasdorff

Autore/i: Tenzin Choedrak

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prefazione del Dalai Lama, traduzione di Edi Vesco.

pp. XVIII-288, Milano

«Durante la sua detenzione, il dottor Tenzin Choedrak ha curato e guarito numerosi ufficiali cinesi, guadagnandosi nientemeno che l’ammirazione dei suoi nemici. […] Da notare, in lui come del resto in numerosi tibetani, la totale assenza di un qualsiasi sentimento di odio verso i suoi carcerieri e i suoi aguzzini. Né le torture né le terribili privazioni subite nei campi di lavoro e nelle prigioni cinesi l’hanno allontanato dagli insegnamenti buddisti ricevuti dai suoi maestri. Il dottor Choedrak considerava i suoi carnefici come esseri umani dotati della natura di Buddha ma sprofondati nel mondo delle illusioni e delle avversità. È stata questa convinzione a salvare la sua vita e la sua mente come quelle di tanti altri tibetani.» (Dalla prefazione del Dalai Lama)

L’eccezionale testimonianza, ricca di umanità e compassione, del medico personale del Dalai Lama: la storia commovente di un uomo e dell’antica scienza di cui è detentore. Tenzin Choedrak ripercorre in questo libro la sua esistenza: dai difficili anni dell’infanzia ai lunghi mesi di studio trascorsi in un monastero di Lhasa dove, sotto la guida di abili e severi insegnanti, apprende i segreti di una conoscenza unica e senza tempo, diventando cosi monaco e medico, fino ai durissimi, drammatici giorni dell’invasione cinese. Proprio questo momento storico, così terribile per tutto il popolo tibetano, segna l’inizio di un periodo cruciale nella sua vita: incarcerato e torturato dagli invasori, Tenzin accetta però di visitare e curare numerosi ufficiali cinesi. Una lezione di scienza, libertà e amore, un messaggio di pace in grado di sciogliere con semplicità quei nodi insolubili di rancore, odio e paura che da cinquant’anni dividono due popoli. Un emozionante racconto di sofferenze e speranza, raccolto con sensibilità da un grande conoscitore della cultura tibetana, in cui il coraggio e la pietà di un uomo straordinario si intrecciano alla descrizione di rimedi e cure prodigiose che affondano le loro radici nell’antica filosofia Orientale attingendo alla forza benefica della natura.

Tenzin Choedrak, uno dei piu eminenti depositari della cultura medica del Tibet, dopo oltre vent’anni di sofferenze patite nelle carceri cinesi, ha lasciato definitivamente il proprio paese nel 1980, quando ha raggiunto in India il Dalai Lama, di cui è medico personale. Vive a Dharamsala.

Gilles Van Grasdorff è un giornalista francese specializzato nelle questioni legate al Tibet, a cui ha dedicato numerosi saggi. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato con successo La mia terra sul tetto del mondo, un’intervista al Dalai Lama, e Panchen Lama – Ostaggio di Pechino.

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Il medico e il poliziotto di Piero Verni
Prefazione del Dalai Lama
Ringraziamenti

PARTE PRIMA

Ritorno nel mondo degli umani
Un’infanzia da orfano
Primi passi al monastero
Giovane monaco a Shotè
Sarò medico
Mi inchino davanti a voi e a tutti i Buddha
Studente di medicina tibetana
La purificazione del mercurio e altre piante medicinali
Essere loro medico, loro rimedio e loro servitore

PARTE SECONDA
E diventai lhamenpa
Il giorno in cui tutto vacillò
Nell’inferno delle carceri cinesi
Drapchi, il campo della morte
Sopravvivere a Yititok

PARTE TERZA
Curare i propri nemici
Ventun anni dopo
Di nuovo accanto a Kundun
Alle soglie del grande viaggio
Supplica per la verità

Il Fuoco dal Profondo

Il Fuoco dal Profondo

Autore/i: Castaneda Carlos

Editore: Rizzoli

introduzione dell’autore, traduzione di Francesca Bandel Dragone.

pp. 288, Milano

Il Fuoco dal profondo è il settimo libro di Castaneda, settima tappa del suo viaggio nella “sapienza tolteca”. Una tappa decisiva, che lo porta a rivivere i momenti della propria sconvolgente iniziazione alla luce delle sue successive esperienze. Gli uni e le altre si fondono arricchendosi a vicenda, la magia e la quotidianità, il sogno e la riflessione si compenetrano armonicamente spalancando nuovi imprevedibili orizzonti alla coscienza. Castaneda fruga fra le ceneri di antichi riti messicani, messi al bando dalla tirannide dei conquistatori bianchi, facendo sprigionare scintille capaci di infiammare i suoi lettori di tutto il mondo.

L’Albero la Ruota il Loto

L’Albero la Ruota il Loto

Elementi di iconografia buddhista

Autore/i: Coomaraswamy Ananda K.

Editore: Editori Laterza

prima edizione, premessa di Walter Eugene Clark, traduzione di Andrea Anastasio.

pp. IX-124, XV tavv. b/n f.t., Bari

L’albero della vita e del risveglio alla conoscenza liberatrice; il fiore di loto quale trono regale del Buddha; la ruota, antico simbolo solare; il Vajra, folgore-diamante, nucleo luminoso del cuore che possiede la vera conoscenza. Ananda K. Coomaraswamy riflette su alcune delle immagini più significative di questa antica e sapiente iconografia in un libro importante, che è anche un breve e suggestivo trattato di metafisica.

«L’immagine, come tale, non ha alcun valore, tutto dipende dall’azione compiuta da chi la guarda: ciò che ci si aspetta da lui è un atto di contemplazione, in modo che, vedendo davanti a sé i lineamenti caratteristici, il fedele senta come se l’intera persona del Buddha fosse presente. Esperienza estetica ed esperienza religiosa sono qui indivisibili.» (Ananda K. Coomaraswamy)

Ananda K. Coomaraswamy (1877-1947) è stato indologo e specialista di arte orientale tradizionale. Uomo di vastissima cultura, autore di un gran numero di libri divenuti presto di culto, ha illuminato con i suoi studi i fondamenti della concezione indiana dell’arte, ma anche di quella dell’Occidente medievale.
In questa collana è già stato pubblicato Miti dell’India e del buddhismo (con Suora Nivedita, 2007).

I Sūfī e i Medievali Peccati

I Sūfī e i Medievali Peccati

ovvero il Kitāb bayān zalal-al-fuqurā’ wa ādābihim di Abu ’Abd ar-Raḥmān Muḥammad ibn al-Ḥusayn ibn Muḥammad ibn Mūsā as-Sulamī al-Azdī an-Nīšābūrī (365/976-412/1021)

Autore/i: Sulami

Editore: Keltia Editrice

prima edizione, traduzione e cura di Giancarlo Rizzo, prefazione di Silvio Canavese.

pp. 176, Aosta

Zalal al-fuqarā’, titolo originale di “I ṣūfī e i Medievali Peccati” è la risposta a una visione imperfetta della creazione attraverso una condotta corretta delle attitudini intime, un gioco di equilibri tra ciò che appare e ciò che resta celato perché rivolto solo a Dio.
Il povero (il ṣūfī) si riconosce solo attraverso i suoi gradi e stazioni spirituali. Unico in grado di riconoscere un povero per i suoi caratteri distintivi è un altro povero che ha il suo stesso livello spirituale.
Abū ’Alī al-Ğūzğānī ha detto: Tra i frutti elevati di coloro che accolgono la povertà vi è la ricerca delle malattie dell’anima e i loro rimedi, la cura del cuore, ogni cosa che entra in esso attraverso i nomi divini. E benedetto colui che le accetta di buon grado nel cuore. È maledetto colui che non li comprende, che cerca il piacere, che è deluso dai segni divini, dimentica la grazia concessa da Dio, diviene orgoglioso, arrogante e attacca gli altri.”

Le Piante Medicinali del «Corpus Hippocraticum»

Le Piante Medicinali del «Corpus Hippocraticum»

Autore/i: Aliotta Giovanni; Piomelli Daniele; Pollio Antonino; Touwaide Alain

Editore: Edizioni Angelo Guerini e Associati

pp. 496, nn. tavv. a colori f.t., Milano

Il sapere di Ippocrate circa la cura di molte malattie attraverso l’utilizzo di piante medicinali si è tramandato nei secoli attraverso gli erboristi medievali, poi nel Rinascimento, fino al sistema di classificazione delle piante di Linneo e alla scienza moderna. In questo volume viene proposta una sistematizzazione di tutte le piante e specie botaniche citate nei testi ippocratei. Sono presentate le schede di tutte le piante con le loro proprietà medicinali, un indice delle affezioni e le modalità d’uso nella cura delle singole malattie.

Giovanni Aliotta insegna presso la Seconda Universitàdi Napoli, Dipartimento di Scienze della Vita.

Daniele Piomelli insegna presso la University of California at Irvine, Department of Pharmacology.

Antonino Pollio insegna presso l’Università di Napoli «Federico II», Dipartimento di Biologia Vegetale.

Alain Touwaide insegna presso la Smithsonian Institution, National Museum of Natural History, Washington.

L’Estetica di Freud

L’Estetica di Freud

Autore/i: Spector Jack J.

Editore: U. Mursia Editore

introduzione di Alessandro Serra, premessa dell’autore, traduzione dall’inglese di Milli Graffi.

pp. 248, nn. tavv. b/n f.t., Milano

Freud non ha mai redatto un trattato di estetica, eppure la sua impronta anche in questo campo è stata di capitale importanza.
La sua estetica, infatti, non risiede soltanto nei pochi saggi sulla Gradiva, sulla Gioconda di Leonardo, o sul Mosè di Michelangelo, ma in generale in tutta la sua lunga e appassionata analisi del profondo dell’io.
Spector è ben conscio dei vasti perimetri dell’estetica di Freud e in quest’opera, per alcuni aspetti esemplare, prende in esame ogni minimo indizio che possa fare luce sul fenomeno.
Dopo aver delineato cosa voleva dire per un ebreo diventare ed essere un dottore nell’atmosfera decadente e piena di fermenti della Vienna fine secolo, egli indaga sul senso della raccolta di oggetti antichi che Freud andò collezionando per tutta la vita, scoprendo importanti correlazioni tra i temi ivi ricorrenti della morte e del sogno e l’indagine psicoanalitica.
La biblioteca di Freud è anch’essa profondamente vagliata, sino a trovare, soprattutto nelle opere di Goethe e di Dostoevskij, un ricco materiale di annotazioni oggi illuminanti. Freud era portato a identificarsi con alcuni grandi uomini del passato, e i saggi su Michelangelo e Leonardo da Vinci non sono soltanto le principali fonti delle sue teorie estetiche, ma anche scritti fortemente rivelatori della sua personalità.
Indagando su Freud, Spector impara da Freud come si analizza un’opera e giunge a dimostrare come l’estetica psicoanalitica costituisce un fondamentale metodo d’indagine.
Particolarmente utile è nell’ultima parte di questo saggio lo studio dell’influenza di Freud sui maggiori esponenti dell’arte e della letteratura del Novecento, soprattutto il movimento Dada e il surrealismo.

Esoterismo Magia Cristianesimo

Esoterismo Magia Cristianesimo

Fatti, persone e false promesse

Autore/i: Gramaglia Pier Angelo

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione.

pp. 456, Casale Monferrato (AL)

La gnosi e la cabbala, l’occultismo, l’esoterismo e tutte le dottrine che praticano l’alchimia, la magia, l’arte divinatoria, la cartomanzia, hanno profondamente distorto la figura di Gesù e ne hanno proposto delle interpretazioni gravemente fuorvianti.
L’Autore, che è ormai famoso per i suoi studi su queste tematiche, ha affrontato l’argomento con un’indagine seria e approfondita. Dopo aver analizzato i rapporti tra spiritismo e cristianesimo, sottopone ad un dettagliato esame critico le dottrine dei più importanti circoli esoterici moderni tra cui la società teosofica, lo spiritismo di Demofilo Fidani, l’antroposofia di Rudolf Steiner, le dottrine di Yogananda e di Rajnesh.
Il merito di Gramaglia è di saper affrontare molto esplicitamente temi e argomenti che mai nessuno prima di lui aveva avuto il coraggio di trattare, utilizzando testi che finora erano rimasti quasi sconosciuti. Dal punto di vista documentario, infine, il libro è una vera e propria miniera di dati, informazioni e indicazioni bibliografiche.

Pier Angelo Gramaglia, docente presso la Facoltà teologica dell’Italia del Nord – Sezione di Torino, è laureato in patrologia a Roma presso il Pontificio Istituto Orientale. Oltre alle numerose Opere e agli articoli scientifici di argomento patristica, su argomenti simili a quelli affrontati in questo libro, ha pubblicato anche: Spiritismo (ed. Piemme, Casale M.to 1989) e La reincarnazione. Altre vite dopo la morte o illusione? (ed. Piemme, Casale M.to 1989).