Libri dalla categoria Osservazioni Cliniche
Chiavi Maggiori e Clavicole di Salomone
Autore/i: Elifas Levi
Editore: Editrice Atanòr
traduzione di Claudio Alari.
pp. 104, nn. ill. b/n, Roma
Quest’opera illustrata da più di 100 disegni di pentacoli e di figure magiche composte dal celebre occultista, è la riproduzione esatta del manoscritto eseguito nel 1861 da Eliphas Levi per il suo discepolo il Barone Spedalieri.
- Lo Schema-Hamphorasch
- [ trentasei talismani
- Le lettere sacre o le chiavi maggiori
- Gli Spiriti e gli scongiuri
- Sulla composizione e sull’uso di queste clavicole
La Via della Volontà Solare
Fenomenologia dell’uomo interiore
Autore/i: Scaligero Massimo
Editore: Edizioni Tilopa
pp. 344, Teramo
«Le forze solari fluiscono inconosciute e perciò non attuate, o alterate; ma possono esprimere il loro puro essere nel momento dinamico del pensiero indipendente dalla natura. E si convertono in pura forza individuale se possono essere recate incontro all’esperienza del mondo fisico, a resuscitarvi l’elemento solare sopito nel sensibile: nella natura, nelle sensazioni, nel calore degli istinti. Si tratta, tuttavia, di un’operazione simultanea: l’elemento solare del volere si attua in quanto, mediante la “percezione pura”, si identifica con l’elemento solare dell’esperienza sensoria.
L’ascesi sovrasensibile non consiste nell’aprirsi come automi a forze spirituali che operino gratuitamente, e che in tal senso non opereranno mai, soprattutto perché non saranno esse ciò che si crede di evocare, ma nell’accogliere tali forze, per recarle incontro al sensibile, che è parimenti immergerle in quella zona del proprio essere in cui domina la polarità terrestre, ossia il flusso degli istinti e delle passioni. Viene così percepito obiettivamente il contenuto di tale polarità: che si purifica e rinasce nell’anima come “pensiero cosmico”».
Cifre della Trascendenza
Autore/i: Jaspers Karl
Editore: Casa Editrice Marietti
traduzione e cura di Giorgio Penzo.
pp. 128, Genova
Karl Jaspers ha segnato profondamente la ricerca filosofica di questo secolo. La probità del suo filosofare, la costante attenzione al travaglio della vicenda umana hanno fatto delle sue proposte un punto di riferimento che supera le variazioni delle mode passeggere.
Il debito contratto con il suo pensiero non è secondario e questo suo pensiero ancora ci indica temi su cui tornare e da cui ripartire.
Otto lezioni al termine della carriera universitaria: quasi una sintesi di lunghe e proficue meditazioni su una tematica che Jaspers riprende da una tradizione classica e che rinnova con acutezza ed essenzialità.
L’atteggiamento più ricco e serio che l’uomo dovrebbe tenere dinanzi all’enigma della propria esistenza; l’esistenza toccata e segnata dalla furia del negativo; i luoghi del rivelarsi di un dio; la tradizione cristiana e il senso fondamentale della vita sono alcuni dei temi che rendono sempre attuale questo volume.
In più l’essenzialità e l’esemplare chiarezza espositiva avvalorano questo testo chela Casa Editrice Marietti ripropone, certa di dare un utile servizio al dibattito culturale.
Il Tao della Filosofia
Corrispondenze tra pensieri d’Oriente e d’Occidente
Autore/i: Pasqualotto Giangiorgio
Editore: Il Saggiatore
pp. 176, illustrazioni b/n, Milano
Contro il feticismo delle parole, dei concetti, dei valori e dei prodotti, ossia in breve, contro il feticismo della tecnica, sia Heidegger che lo zen si incontrano in una promessa di un orizzonte più grande e più libero, dove il lavoro della coscienza viene ridimensionato: «La meditazione è qualcosa di più. Essa è il tranquillo abbandono a ciò che è degno di essere domandato».
Giangiorgio Pasqualotto insegna Storia della filosofia ed Estetica all’Università di Padova.
Fra le sue opere si ricordano Storia e critica dell’ideologia (1978), Pensiero negativo e civiltà borghese (1981), Saggi su Nietzsche (1988), Estetica del vuoto. Arte e meditazione nelle culture d’Oriente (1992). In Il Tao della filosofia, corrispondenze tra pensieri d’Oriente e d’Occidente, Pasqualotto suggerisce una pratica di pensiero, inscenando un dialogo immaginario con i filosofi Lao Tzu, Heidegger, Spinoza, Eraclito, Chuang Tzu, Leibniz, Nietzsche.
Come si può Essere Pagani?
Autore/i: De Benoist Alain
Editore: Manilo Basaia Editore
prefazione dell’autore, traduzione di Antonino Anzaldi.
pp. 232, Roma
I popoli si sono sempre dati degli déi conformi alle loro più profonde aspirazioni e, come testimonia l’attuale ritorno alla spiritualità, due secoli di ateismo forsennato non hanno per nulla cambiato questo insopprimibile bisogno. Il monoteismo cristiano si trova pertanto singolarmente strapazzato in questo libro, il cui autore ha suscitato negli anni recenti controversie memorabili lanciando le idee della «nuova cultura» nel dibattito intellettuale francese ed europeo. Per Alain de Benoist, il cristianesimo costituisce, più ancora che un insulto alla ragione, una deviazione rispetto alla spiritualità e al sacro. Amputando, in larga misura, i popoli europei delle loro tradizioni religiose più antiche, del loro paganesimo originale, il monoteismo cristiano ha sortito l’effetto di allontanare Dio dagli uomini e di esiliarlo fuori del mondo. Ma non è a un ritorno indietro che ci invita Alain de Benoist, e nemmeno ad una «nuova religione». Ciò che ci propone, più semplicemente, attraverso una domanda di fondo sul senso che riveste oggi la parola «pagano», è la riappropriazione di una parte di noi stessi. È ad un autentico re-inizio che egli ci invita con questa sua prima opera organica, la quale, nel fondo di una riflessione filosofica personale, sprigiona un’emozione poetica che sorprenderà forse coloro che non avevano visto altro che un freddo teorico nel de Benoist delle opere precedenti.
Alain de Benoist è nato a Parigi nel 1943. Iniziata l’attività giornalistica da giovanissimo, ha conseguito tre lauree e parla correntemente quattro lingue. Fondatore della nuova corrente di pensiero che fa capo al «Groupement de Recherche et d’Etudes sur la Civilisation Europenne», è il principale animatore della rivista «Nouvelle Ecole». Premiato nel 1978 dall’Académie Française con il Prix de l’Esa i, è attualmente redattore del «Figaro Magazine». In Italia sono uscite in volumi raccolte dei suoi saggi: «Visto da destra», «Il nemico principale», «Le idee a posto», «Il male americano», «Moellervan den Bruck», «Intervista con Lorenz sull’etologia», «Nietzsche, morale e grande politica».
Atharvaveda
Il veda delle formule magiche
Autore/i: Anonimo
Editore: Mimesis Edizioni
premessa e cura di Paola Rossi.
pp. 224, Milano
L’Atharvaveda è il “quarto Veda”, ossia il quarto testo sapienziale della cultura indiana più antica. Vi sono racchiusi i germi del pensiero filosofico e religioso delle Upaniṣad fondamentali non solo per la cultura indiana, ma anche per quella occidentale. Così, nell’Atharvaveda si intrecciano formule magico-rituali e principi cosmogonici in una metafora continua tra micro e macrocosmo, tra molteplice e unità: è il mondo magico degli specchi, il riflesso dell’alterità indefinibile.
Dante Fedele d’Amore
Autore/i: Alessandrini Mario
Editore: Editrice Atanòr
premessa dell’autore.
pp. 200, Roma
Dalla premessa dell’autore:
«In un precedente volume (Cecco d’Ascoli, M. Alessandrini, Roma 1955), abbiamo cercato di esporre in termini molto succinti i punti fondamentali della complessa questione dei Fedeli d’Amore, che coinvolge, come è noto, una nuova interpretazione di tanta parte dalla poesia di Dante e del dolce stil nuovo. Tornando a parlarne in questa nuova serie di scritti, vorremmo evitare di ripetere cose già dette, ma non potendo d’altra parte attenderci che tutti i lettori conoscano i termini della questione – se ne parla il meno possibile e la maggior parte delle opere che ne trattano, sono da tempo esaurite e non più ristampate – non possiamo esimerci dal far precedere questi nostri studi da qualche cenno riassuntivo, che serva di guida al lettore meno informato.
Nessuna storia della letteratura italiana ne tratta di proposito e nessun dizionario enciclopedico ha una voce per i Fedeli di Amore, pur avendoli Dante più volte ed esplicitamente nominati. Insomma un avverso destino (se pure si può chiamare cosi il deliberato proposito di non parlarne) pare che contribuisca a rendere sempre più inafferrabile il significato di quella poesia d’amore, che ha trovato in Dante il suo più alto interprete.[…]»
- Premessa
- Carboneria medioevale
- Le parole del gergo
- Amor mi spira
- I comandamenti d’Amore
- Beata Beatrix
- La nemica del canto
- La canzone della liberalità
- Lisetta
- Matelda
- Maria e Lucia
- Dante a Porciano
- Manichiamo introcque
- La natura asinina
- Dante e la proprietà
- Falsi Fedeli d’Amore
- Transfughi d’Amore
- I cavalli di messer Francesco
- Pier della Vigna
- Cunizza
- Il gran rifiuto
Appendice
Le canzoni pietrose
Teosofia
Introduzione alla conoscenza soprasensibile del mondo e del destino
Autore/i: Steiner Rudolf
Editore: Editrice Antroposofica
prefazioni dell’autore, traduzione di Ida Levi Bachi.
pp. 168, Milano
Linee fondamentali di una moderna concezione del mondo. Risultati di osservazione animica secondo il metodo scientifico. Nel più completo scritto filosofico di Rudolf Steiner viene proposto un modo di conoscenza e un modo di acquisire impulsi all’azione, modi che entrambi mostrano la possibilità della libertà umana.
INTRODUZIONE
LA NATURA DELL’UOMO
– L’entità corporea dell’uomo
– L’entità animica dell’uomo
– L’entità spirituale dell’uomo
– Corpo, anima e spirito
REINCARNAZIONE DELLO SPIRITO E DESTINO (KARMA)
I TRE MONDI
– Il mondo animico
– L’anima nel mondo animico dopo la morte
– Il mondo spirituale
– Lo spirito nel mondo spirituale dopo la morte
– Il mondo fisico e il suo collegamento col mondo animico e col mondo spirituale
– Le forme-pensiero e l’aura umana
IL SENTIERO DELLA CONOSCENZA
SINGOLI AMPLIAMENTI E AGGIUNTE
Il Pimandro
Ossia l’intelligenza suprema che si rivela e parla ed altri scritti ermetici
Autore/i: Ermete Trismegisto
Editore: Editrice Atanòr
introduzione e traduzione dal greco e di Giovanni Bonanni.
pp. 128, Roma
Sommario:
Introduzione
Nota
I. – Pimandro
II. – Discorso universale di Ermete Trimegisto ad Asclepio
III. – Discorso sacro di Ermete Trimegisto
IV. – Ermete Trimegisto a suo figlio Tat: discorso del Cratere e della Monade
V. – Ermete Trimegisto a suo figlio Tat: il Dio invisibile è visibilissimo
VI. – Il bene è solo in Dio e non altrove
VII. – Il più gran male per gli uomini è la ignoranza di Dio
VIII. – Nulla muore: ma i cangiamenti sono, erroneamente, chiamati morte e dissoluzione
IX. – Pensiero e sensazione. Il bello e il bene sono In Dio e non altrove
X. – Ermete Trimegisto a suo figlio Tat: la Chiave
XI. – L’Intelligenza a Ermete
XII. – Ermete Trimegisto a Tat: dell’intelligenza comune
XIII. – Ermete Trimegisto a suo figlio Tat: discorso segreto sulla montagna della rinascita e dell’ordine del silenzio
XIV. – Ermete Trimegisto ad Asclepio: della saggezza
Manuale Completo di Chiromanzia
Autore/i: Muchery Georges
Editore: Fratelli Melita Editori
pp. 344, nn. ill. b/n, Genova
Dal capitolo «Chiromanzia deduttiva e sperimentale – note preliminari»:
“Osservando le mani di due persone, chiunque, anche il meno pratico di chiromanzia può accorgersi delle sensibili differenze che queste mani offrono; una persona avrà le mani piccole, l’altra le avrà grandi, una le avrà larghe, corte, spesse, dure, asciutte, rigide, quelle dell’altra saranno strette, lunghe, sottili, molli, umide, flessibili; è appunto da queste differenze che potremo accorgerci delle diversità di carattere.
Una mano è piccola o grande non rispetto a quella di un’altra persona, ma in rapporto all’individuo stesso.
Così per es. se uno sarà alto m. 1,60 e avrà delle mani lunghe 17 cm. diremo che ha le mani grandi, se sarà alto invece m. 1,70 con delle mani di 18 cm. diremo che ha le mani piccole. Si tratta naturalmente di colpo d’occhio. Lo stesso potremo dire della larghezza e dello spessore, che vengono sempre considerati in rapporto all’individuo.[…]”
La Crisi del Mondo Moderno
Autore/i: Guénon René
Editore: Edizioni Mediterranee
introduzione e traduzione di Julius Evola, prefazione dell’autore.
pp. 164, Roma
Il nome dell’Autore – René Guénon, che è stato il principale esponente del “tradizionalismo integrale”, con una preparazione senza pari nel campo delle dottrine di sapienza orientali e occidentali – è già una sicura garanzia che l’argomento indicato nel titolo, nel presente libro è trattato ad un livello assai diverso da quello proprio ai fin troppo numerosi scrittori che lo hanno affrontato estemporaneamente. In esso, la “crisi del mondo moderno” viene anzitutto inquadrata in una vasta prospettiva storica, in relazione a quella “età oscura”, fase terminale di un ciclo e conclusione di una lunga concatenazione di cause e di effetti, preconizzata fin da tempi lontani. I principali aspetti per i quali lo sviluppo del mondo moderno ha portato ad una crisi inevitabile e profonda vengono magistralmente analizzati ad uno ad uno – non solo nel campo sociale ma anche in quello della concezione generale della vita e della conoscenza. A tali aspetti viene dato rilievo anche mediante un confronto fra l’Occidente moderno e ciò che fu il mondo tradizionale orientale, ma altresì europeo, e portano a considerazioni su problemi generali, come per esempio, quello dei rapporti fra contemplazione e azione. Dal tempo in cui il libro fu scritto le tesi di esso hanno trovato una conferma precisa e la loro attualità appare senz’altro confermata. Sono però divenute sempre più ipotetiche le possibilità per un eventuale rialzarsi dell’Occidente di là dalla sua crisi, possibilità che l’Autore, per principio, ha creduto di poter indicare. Comunque l’introduzione di Julius Evola – esponente, in Italia, di una linea di pensiero parallela a quella del Guénon – offre alcuni utili punti di riferimento per un inquadramento adeguato delle prospettive generali e della problematica esposte nel libro.
Forme Tradizionali e Cicli Cosmici
Autore/i: Guénon René
Editore: Edizioni Mediterranee
presentazione di Roger Maridort, traduzione di Giuseppe Del Ninno.
pp. 152, Roma
Gli articoli raccolti in questo volume rappresentano l’aspetto forse più “originale” – e per molti lettori anche il più sconcertante – dell’opera di René Guénon. Si sarebbe potuto scegliere un titolo come “Frammenti di una storia sconosciuta”, ma d’una storia che ingloba protostoria e preistoria, poiché inizia la Tradizione primordiale contemporanea agli albori della presente umanità. Si tratta di frammenti destinati a rimanere tali, nel senso che sarebbe stato certamente impossibile, per lo stesso Guénon, esporre questa storia senza soluzione di continuità e senza lacune, poiché le fonti tradizionali che gli hanno fornito i vari elementi erano verosimilmente molteplici. Anche da un altro punto di vista questi possono definirsi “frammenti”: nella raccolta, infatti, si sono potuti riunire soltanto i testi che ancora non sono stati incorporati in volumi anteriori, sia dallo stesso Guénon, sia da coloro i quali hanno provveduto alla compilazione delle raccolte postume già pubblicate. Dei testi contenuti in quest’opera, soprattutto quelli riguardanti la Regione Iperborea e l’Atlantide costituiranno per alcuni la pietra dello scandalo, poiché quanto viene detto su tali argomenti si trova in netto contrasto con le idee generalmente prevalenti nel mondo scientifico occidentale. Più numerosi sarebbero forse i punti di contatto con i risultati della ricerca scientifica sovietica; ma la conoscenza che abbiamo di essi è troppo imperfetta, per poterne trarre delle utili conclusioni. D’altra parte, dato il carattere chiaramente preistorico delle epoche alle quali ci riportano le tradizioni iperborea ed atlantidea, non si potrebbe ricavarne che semplici indizi o fasci d’indizi, per lo più nei domini dell’etnografia, della linguistica comparata e delle religioni. Lo studio dei cicli cosmici, con cui s’inizia la raccolta, data la sua caratteristica di preambolo, non presenta particolari difficoltà, essendo generalmente nota in Occidente l’esistenza di una dottrina dei cicli, nella tradizione indù. Si sa ora dell’esistenza di teorie cicliche anche nella Cabala ebraica e nell’esoterismo islamico. Le conoscenze cosmologiche tradizionali racchiuse in questi quattro libri costituiscono una somma che senza dubbio non ha uguali in nessuna lingua.
René Guénon (Blois 1886 – II Cairo 1951), antropologo francese naturalizzato egiziano. Studioso delle antiche simbologie orientali e occidentali, ha sostenuto la tesi della comune origine di tutte le credenze religiose e delle pratiche rituali.
Graal
Saggio sul Mistero del Sacro Amore
Autore/i: Scaligero Massimo
Editore: Edizioni Tilopa
pp. 162, Teramo
« … Il mistero dell’Androgine è contemplabile come il momento di un potere formatore dell’uomo, scaturente dalla sua possibilità di accogliere forze più elevate epperò più profonde, in rapporto all’elemento lunare potenziato sul piano fisico dalla separazione del Sole dalla Terra. Le correnti capaci di dominare l’elemento lunare intero, saranno ravvisabili nel simbolo della Vergine, rispondente all’aspetto dell’Iside-Sophia. Si vedrà nel corso del presente studio come la via alla restituzione della forza radicale dell’Androgine sia l’impresa allusa nella saga del Graal e parimenti risponda al simbolo della Iside-Sophia. Questa infatti assume e redime in sé l’Ecate tenebrosa. Si vedrà ugualmente perché la donna detenga le chiavi della reintegrazione dell’uomo onde la Vergine verrà chiamata Janua Coeli, e come l’attuale civiltà rischi di perdere definitivamente il senso di tale reintegrazione, col ridurre la donna a compagna erotica dell’uomo, o a mera genitrice di figli… ».
Guida alla Cartomanzia
L’arte di leggere le carte per predire il futuro
Autore/i: Maisonblanche Frédéric
Editore: Armenia Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Enrica Viziale.
pp. 304, nn. ill. b/n, Milano
Per millenni la cartomanzia, l’arte di leggere le carte, è stata utilizzata da maghi e stregoni di tutti i tempi per soddisfare il più grande sogno dell’umanità: conoscere l’avvenire, scoprire cosa accadrà nel futuro.
Ora con questa guida pratica le carte non avranno più alcun segreto per voi. Imparerete il linguaggio semplice e chiaro dei Tarocchi di Marsiglia, il cerimoniale e il profondo simbolismo della Sibilla dei Salotti e del Gran Lenormand; divinerete con l’Astrocard’s, in cui si mescolano astrologia e cartomanzia, o con il Cartomantic dalla lettura immediata; scoprirete che anche un normale mazzo di carte è ricco di messaggi straordinari.
I giochi di carte divinatori proposti in questo volume sono molti: a voi la scelta, a seconda dei vostri gusti e predisposizione, perché tutti i metodi sono ugualmente validi per sapere ciò che riserva il futuro, per dare una risposta immediata ai problemi del momento, siano di natura amorosa che professionale.
Obiettivo sull’Aldilà
150 eccezionali fotografie di apparizioni, fantasmi, ectoplasmi e immagini del mondo invisibile
Autore/i: Permutt Cyril
Editore: Edizioni Mediterranee
introduzione dell’autore, traduzione di Mario Monti.
pp. 216, 150 foto b/n, Roma
Possono i morti apparire ai vivi? È possibile muovere gli oggetti semplicemente con il potere del pensiero? Possono le onde del pensiero produrre delle immagini su una pellicola fotografica? L’Autore ha raccolto una grande abbondanza di materiale fotografico che dimostra in maniera inequivocabile l’esistenza di tali fenomeni e di molti altri. Fin dalla nascita della fotografia si è scoperto infatti che questo mezzo è un valido supporto nella ricerca paranormale, e – malgrado i “trucchi”, gli scettici, e coloro che cercano di dimostrare il contrario – si sono registrati numerosi casi genuini: la loro unica spiegazione rimane l’origine supernormale. Fantasmi, apparizioni e materializzazioni ectoplasmiche sono una prova visibile della realtà invisibile. Le fotografie paranormali possono essere distinte in due gruppi: quelle che registrano fenomeni paranormali visibili e quelle che sono il risultato dell’azione diretta di influenze paranormali sulla pellicola o sulla carta sensibile stessa. Ognuno di questi gruppi può essere a sua volta diviso in casi spontanei, che avvengono senza l’intervento dell’osservatore, e casi provocati, quali esperimenti sotto controllo, come le immagini riprese accanto a medium e sensitivi, in sedute spiritiche, o richiamando mentalmente le “entità”. Tutti e quattro questi tipi di fotografie sono prove egualmente valide di fenomeni paranormali. La maggior parte delle capacità paranormali umane sono per definizione non fisiche e quindi difficili da dimostrare, ma il prodotto finale della fotografia paranormale è una registrazione fisica che non può essere negata. Il libro contiene un gran numero di tali testimonianze “obiettive”, che Cyril Permutt affida al giudizio dei lettori.
Cyril Permutt, noto collezionista di fotografie, con un particolare interesse per il paranormale. Nel corso degli anni ha raccolto un gran numero di foto di questo tipo, costituendo una collezione unica nel suo genere. Ha quindi creato un Centro di Ricerca sulla Fotografia Paranormale allo scopo di dimostrare l’autenticità di tale importante fenomeno.
Poltergeist
Autore/i: Jordàn Peña J. L.
Editore: Hobby & Work Italiana Editrice
pp. 130, Milano
Fin dagli inizi della storia, da quando Plinio il Giovane descrisse dei fenomeni di infestazione, i racconti e le notizie su case ”incantate” si sono succeduti con grande continuità. Le statistiche sono attualmente molto ricche, e il fenomeno, considerato oggettivamente, non ammette dubbi. le case infestate esistono, e i fantasmi – per chiamare in qualche modo quell’energia che è capace di muovere oggetti – deambulano nei loro ampi corridoi. Se dunque esistono le case incantate, è necessario chiedersi perché alcuni spiriti non vogliono abbandonarle e perché diventi pericoloso dimorarvi. In questo libro vengono riportati i casi più spettacolari e quelli che permettono di sapere fino a che punto siano giunte le indagini più attente e rigorose effettuate finora. C’è la possibilità, invero inquietante, che il mondo dei vivi sia “circondato” da legioni di spiriti dei defunti. È difficile stabilirlo con sicurezza; lasciamo al lettore il compito di maturare una propria opinione in merito dopo aver letto questo affascinante trattato.
Teorie e Simboli dell’Alchimia
La Grande Opera – Corredato da un dizionario dei simboli ermetici
Autore/i: Poisson Albert
Editore: Moizzi Editore
prefazione di Giovanni Fraschini, introduzione dell’autore, traduzione di Piero Verni.
pp. 160, nn. ill. b/n, Milano
L’autore di questo libro, Albert Poisson, morì in giovane età a trenta anni circa, alla fine del diciannovesimo secolo, a Parigi. Di lui non si sa molto, tanto è vero che è stato soprannominato l’alchimista sconosciuto. Michelet, che aveva visto in Poisson un vero filosofo del fuoco scrisse di lui: «Le sue pupille attiravano la simpatia come la calamita attira il ferro, esse avevano quel fascino misterioso della passione che si nutre di se stessa».
Tuttavia l’epoca e l’ambiente in cui visse furono tra i più ricchi di spiriti eccelsi e di produzioni letterarie sia in campo alchemico, esoterico, che in campo letterario propriamente detto.
Il risultato ne è questo Teorie e simboli dell’Alchimia una delle migliori sistemazioni di una plurisecolare produzione letteraria in questo campo. In esso troveremo, in un sintetico e lucido excursus, i simboli che ci parlano di animali misteriosi e i linguaggi intricati, impiegati dagli alchimisti per rappresentare le funzioni proprie all’uomo, mistiche e psicologiche. Troveremo le funzioni naturali, riferite ad animali, vegetali e metalli; teorie che ci espongono, da un altro punto di vista, il pensiero scientifico di quasi mille e cinquecento anni di storia.
Il testo è corredato da un agile Dizionario dei simboli ermetici, indispensabile a chi voglia approfondire lo studio di questa affascinante materia.
L’Imaginazione Creatrice
Autore/i: Scaligero Massimo
Editore: Fratelli Melita Editori
introduzione di Pio Filippani Ronconi.
pp. 142, La Spezia
L’Imaginazione creatrice affronta il problema principale dell’uomo moderno, quello dell’esperienza del mondo, e, contemporaneamente, dell’autocoscienza dell’Io. Problema che Scaligero affronta nei termini di una metafisica della Luce che da una parte si fa sostanza del mondo, dall’altra si attua come essenza cosciente del pensiero. Questa Lysis postulata dall’autore implica l’attualizzazione, mediante le discipline della concentrazione meditazione e contemplazione pura, di quella Luce intima al pensare, che, nell’esperienza al pensare, che, nell’esperienza contingente viene distrutta affinché sorga il mondo irreale delle forme, a cui l’uomo si lega mediante brama. Questo compito ascetico si propone di sperimentare noeticamente l’ente spirituale vivente nella Terra. Molto interessante è la parte psicologica e cosmologica, trattata nel testo, in cui si stabilisce il rapporto fra l’uomo e le funzioni dei suoi organi rispetto all’economia dell’universo. L’Imaginazione creatrice è uno dei testi più importanti scritti da Scaligero indispensabile complemento a chi già conosce il pensiero dell’autore può rappresentare un ottimo compendio introduttivo a chi vi si avvicina.
Guarire con il Pensiero
Autore/i: Scaligero Massimo
Editore: Edizioni Mediterranee
pp. 200, Roma
Mediante il pensiero, si manifesta nell’uomo ciò che ha il potere di farlo ammalare; allo stesso modo, mediante il pensiero può fluire in lui ciò che ha la capacità di guarirlo. Una simile alternativa è frutto soltanto di una saggia disciplina interiore. Il pensiero, infatti, può divenire nell’uomo veicolo delle più elevate forze dell’Universo o di forze degradatrici, a seconda dell’orientamento ricevuto. In tal senso, malattia e guarigione esprimono il processo mediante il quale l’Io agisce sull’umano. Nella prima parte dell’opera, l’Autore identifica il tipo di pensiero che nell’attuale civiltà contrasta con la formazione interiore, opponendosi così al potere di guarigione. Nella seconda parte individua ed evidenzia il pensiero che guarisce, in quanto asceticamente realizza la propria virtù come forza magica originaria ritrovata. Infine, l’Autore esamina le tecniche interiori di guarigione, fondate sulla liberazione del pensiero dalla condizione riflessa, fino alla possibile terapia radicale del male umano, la «medicina del Graal», alla quale è dedicato un capitolo particolare.
Massimo Scaligero, pseudonimo di Antonio Massimo Sgabelloni (Veroli, 17 settembre 1906 – Roma, 26 gennaio 1980), è stato un libero ricercatore dello spirito. Formatosi agli studi umanistici, li integrò con una conoscenza logico-matematica e filosofica e con una pratica empirica della fisica. Studioso di Nietzsche, di Stirner, di Steiner, approdò attraverso lo yoga e lo studio delle dottrine orientali a una sintesi personale che gli diede modo di riconoscere in Occidente il senso riposto dell’Ermetismo e il filone aureo di un insegnamento perenne, riconducente alla “Fraternitas” dei Rosacroce. Personalità instancabile e guida di gruppi spirituali, collaborò anche a importanti riviste, tra cui la prestigiosa East and West. Ha pubblicato, con le Edizioni Mediterranee: Reincarnazione e karma, L’Uomo Interiore, Tecniche di concentrazione interiore, Kundalini d’Occidente, Iside Sophia, Meditazione e miracolo e Dallo Yoga alla Rosacroce.
Alla Ricerca del Sepolcro
Sulle tracce dei Templari, il cammino avventuroso per trovare il corpo di Gesù
Autore/i: Andrews Richard; Schellenberger Paul
Editore: Sperling & Kupfer Editori
prefazione di Paul Schellenberger, introduzione degli autori, traduzione di Bruno Amato.
pp. XI-348, nn. ill. b/n, 17 tavv. a colori e b/n f.t., 1 cartina a colori ripiegata f.t., Milano
Le Pergamene di Rennes-le-Chàteau, così come il celebre quadro di Poussin o la dislocazione dei castelli in Linguadoca, custodiscono ciascuno un frammento di un’unica sconvolgente verità sepolta da duemila anni, considerata il segreto dei segreti, il tesoro taciuto e negato da secoli: l’esistenza delle spoglie mortali di Gesù Cristo e il loro sito esatto. Due studiosi si sono avventurati in un’ambiziosa quanto documentata ricostruzione degli eventi, accumulando indizi su indizi fino alla clamorosa deduzione finale, in un discorso allargato a storia, archeologia, teologia e sapere esoterico. Prende forma un puzzle di strabiliante interesse, un insospettabile scacchiere sommerso, tenuto a battesimo dalla longa manus dei Cavalieri Templari, che ha visto via via coinvolti i potenti della Terra, esponenti del clero, sette estinte e artisti iniziati ai linguaggi magici, guardiani del segreto. E così, nell’oscura attività di un gruppo di sacerdoti francesi del diciannovesimo secolo, tornano i fantasmi dei Rosacroce, ipotizzando una connessione fra la Linea Rosa di Francia e il meridiano del sito dove il segreto sarebbe sepolto. Potere, intrigo, morti sospette e un irriducibile alone di mistero convergono su un ridente angolo di Provenza, individuato con precisione dai due autori. In un appassionante gioco di rimandi, dove ogni particolare è più di quello che sembra e dove non si danno coincidenze, ma solo sotterranee correlazioni – in primo luogo geometriche – che alludono alla «doppia natura» di statue, pietre tombali, testi e personaggi finora passati in sordina, le tesi avanzate sposano una versione sorprendente ed estremamente controversa degli eventi. Infatti, per la Chiesa cattolica non esiste un cadavere del Messia, risorto e asceso al cielo in anima e corpo come si legge nel Nuovo Testamento; al contrario, i Vangeli gnostici di Nag Hammadi e i Rotoli del Mar Morto presi in esame in questa ricerca riferiscono la presenza della reliquia. Siamo di fronte a un enigma eretico 0 a un complotto svelato? Avvincente, misterioso, arricchito di un inserto a colori, di numerose illustrazioni in bianco e nero e di una particolareggiata cartina della zona, un libro che per le sue rivelazioni si candida a diventare una seconda stele di Rosetta per gli studiosi e gli appassionati degli enigmi annidati nella storia.
Richard Andrews, nato nel 1953, esperto in tecniche di sminamento sopra e sotto l’acqua, tiratore scelto, ha vissuto per una quindicina di anni in Medio Oriente e nei paesi del Mediterraneo partecipando a scavi, indagini e ritrovamenti archeologici in Israele e in Italia, in particolare in Sardegna. Vive nell’Oxfordshire dedicandosi alla ricerca storica e al restauro di armi d’epoca.
Paul Schellenberger, londinese, nato nel 1944 da una famiglia di origini alsaziane, è ingegnere civile con esperienze nel campo dell’architettura e del design. Ha interessi eclettici che spaziano dalla storia dell’arte all’enigmistica, ai puzzle, di cui si dichiara grande esperto. Vive e lavora nel Dorset.


