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Libri dalla categoria Razzismo

L’Agopuntura e la Sua Storia

L’Agopuntura e la Sua Storia

Autore/i: Masci Walter; Negro Francesco Eugenio

Editore: Marrapese Editore

prefazione degli autori, disegni di Giuseppe Pandozzi.

pp. 92, nn. ill. a colori e b/n, Roma

Dalla prefazione degli autori:
“L’agopuntura, questa millenaria tecnica medica cinese, riscoperta solo negli ultimi anni dal mondo occidentale, è stata accolta con animo discordante, talora ritenuta entusiasticamente la panacea di tutti i mali, talora considerata scetticamente una sorta di stregoneria priva di basi scientifiche. In realtà solo conoscendola da vicino possiamo sia apprezzarne i reali vantaggi sia valutarne i limiti.
È erroneo credere che l’agopuntura non abbia una spiegazione scientifica, basti pensare alle teorie del «Gate control» e delle endorfine, è ugualmente inesatto però ritenere che essa sia la soluzione ottimale di tutte le patologie.
L’agopuntura non è una forma di medicina «alternativa» né una forma di medicina «parallela», volendo accostarle un aggettivo forse la nostra scelta potrebbe più appropriatamente cadere sul termine «integrativa».
Prima di iniziare una qualsiasi terapia con agopuntura è indispensabile fare esatta diagnosi di malattia, in seconda istanza è necessario valutare attentamente l’opportunità di utilizzare sistemi di cura tradizionali o applicare aghi. Questo, a nostro avviso, deve essere il corretto atteggiamento di un medico agopuntore.
Va considerata perlomeno inopportuna l’utilizzazione dell’agopuntura in tutti i casi clinici, dovremmo invece servircene solo per le patologie dove le terapie classiche o non hanno avuto successo o comportano un serio rischio per il paziente.
Il campo principale di applicazione dell’agopuntura è quello del dolore di piccola e media intensità, non dovendosi tuttavia tralasciare altre possibili indicazioni (come ad esempio le ipoacusie percettive o le nevrosi).
Attualmente conosciamo molto sui meccanismi di azione dell’agopuntura, pertanto un medico quando infigge un ago, possedendo spiegazioni conformi alla sua formazione universitaria, non deve necessariamente ricorrere a interpretazioni tratte dall’antica filosofia cinese dello Yin-Yang.[…]”

Il Segreto dei Geroglifici

Il Segreto dei Geroglifici

Come entrare nel magico mondo degli antichi Egizi

Autore/i: Jacq Christian

Editore: Edizioni Piemme

traduzione dal francese a cura di Marco Jennarelli. – pp. 288, Casale Monferrato (AL)

Si narra che gli antichi Egizi inventarono i geroglifici come un codice cifrato per nascondere ai profani il segreto della loro conoscenza: lo sguardo e la mente sono come confusi in una foresta di segni di fascinosa bellezza che restano muti per chi non li sa decifrare.
Ma ora il mistero è stato violato e Christian Jacq svela i segreti di quella straordinaria lingua che fu al tempo stesso disegno, suono e simbolo. Scopriamo dunque i nomi del Faraone, del cielo e della terra, della natura e degli animali, incontriamo l’uomo e la donna, leggiamo i numeri, impariamo persino a fare l’amore in geroglifico e forse finiamo per pensare e sognare in geroglifico. Alcuni esercizi (facoltativi!) ci renderanno dei perfetti scribi.
L’origine storica dei geroglifici rimane sepolta nella notte delle civiltà: ma oggi, come in una sorta di iniziazione misterica, quei segni straordinari sono la chiave per aprire il magico mondo degli antichi Egizi, per entrare nel loro universo mentale e scoprire il senso della loro storia che sembra portare impressa l’impronta della divinità.

Etruscologia

Etruscologia

Autore/i: Pallottino Massimo

Editore: Editore Ulrico Hoepli

quinta edizione, premessa dell’autore.

pp. XIII-458, 80 tavv. b/n f.t., 6 figure b/n, Milano

Un libro di lunga tradizione che ha avuto sempre buona accoglienza in Italia e fuori d’Italia, fino al punto di poter essere giudicato «an established classic» della sua materia.

Ramsete il Grande

Ramsete il Grande

La biografia archeologica del faraone Ramses II

Autore/i: Vandenberg Philipp

Editore: SugarCo Edizioni

traduzione dal tedesco di Adriano Caiani.

pp. 352, 29 tavv. b/n, ill. b/n, Milano

Ramsete Il, Il Grande, visse per quasi un secolo dopo Nefertiti. Durante Il suo regno l’Egitto conobbe Il massimo splendore e Il più alto grado di potenza della propria storia. Fu il faraone della Bibbia, colui che ridusse In schiavitù I figli d’Israele: soltanto dopo la sua morte quel popolo oppresso cominciò a scuotere le catene, attraversare il Mar Rosso e raggiungere la Palestina guidato da Mosè.
Presso Kadesh combattè una delle prime grandi battaglie di tutti I tempi; procreò 150 figli, più di qualsiasi altro faraone. Assoggettò innumerevoli tribù e si dedicò Instancabilmente a inventare feste perché alla sua corte ci fosse sempre sfrenata allegria. Ramsete può anche non aver voluto – con le sue epigrafi nel templi, nel palazzi, sulle colonne e sulle steli – presentarsi come Il più sfacciato dittatore dell’antichità; egli è stato però Il più grande artefice dell’impero egizio. Ne sono testimoni le colossali statue di Abu Simbel, la gigantesca sala delle colonne di Karnak, il suo Ramesseum (tempio) e molti altri edifici monumentali.
Attraverso lo studio approfondito del luoghi storici, Vandenberg descrive come dopo millenni queste costruzioni sono state riscoperte, dissotterrate dalla sabbia del deserto, salvate da ulteriori distruzioni o dalla definitiva scomparsa nelle acque del Nilo. Vandenberg rende autentico ciò che scrive fornendo documenti di pietra e di papiro, basandosi su reperti rinvenuti da parecchie generazioni di archeologi, su conoscenze di egittologi e di esegeti biblici, sul recentissimi e sensazionali risultati radiologici e medici eseguiti sulla mummia del grande Ramsete.

Philipp Vandenberg, nato nel 1941, egittologo di lama mondiale è autore della Maledizione dei faraoni e di Nefertiti, due best-seller Internazionali, entrambi edili da SugarCo.

 

Lo Zen e la Cerimonia del Tè

Lo Zen e la Cerimonia del Tè

Autore/i: Okakura Kakuzo

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

con uno scritto di Everett F. Bleiler, traduzione dall’inglese e cura di Laura Gentili.

pp. 104, Milano

Opera di una personalità complessa (Okakura fu al contempo un grande studioso dell’Oriente, un messia autorevole e autoritario e un poeta), “The Book of Tea” (1906) fu scritto in inglese per un pubblico occidentale. Okakura volle spiegare i caratteri dell’orientalità attraverso il simbolo del tè: parla della sua storia e della sua importanza, ne descrive la cerimonia quasi religiosa, fatta di una ritualità e di norme precise, che sanciscono la sottomissione del presente agli avi e al passato. Nella riproduzione di una cerimonia esattamente come si svolgeva nell’antichità si manifesta infatti quell’obbedienza tipicamente giapponese all’autorità degli antenati che non può essere mai contestata o contraddetta. Con uno scritto di Everett Bleiler.

Okakura Kakuzo è stato uno scrittore giapponese, famoso per Il libro di tè. Nasce in una famiglia di samurai di alto rango; trascorre l’infanzia in un tempio buddista dove studia i classici cinesi; in seguito frequenta l’Università Imperiale di Tokyo, dove studia filosofia e i modi di pensiero e di vita dell’Oriente contro l’Occidente.
Nel 1890 è uno dei principali fondatori della prima accademia di belle arti del Giappone e vive per lungo tempo negli Stati Uniti, dove diviene consulente del Museum of Fine Arts di Boston.
Nel 1889 assume la direzione della Scuola Nazionale d’arte di Tokyo. In seguito viaggia tra India, Cina e Stati Uniti. Lavora dal 1904 a Boston come esperto d’arte giapponese al Museo delle belle arti. Lascia Boston definitivamente nel 1913 per rientrare in Giappone, dove lo stesso anno muore.
Ha scritto libri in inglese e giapponese. La sua opera Il libro del tè fu il primo libro di teoria sul cha no yu scritto in inglese.
Okakura ha svolto un ruolo importante nella modernizzazione dell’estetica giapponese, assumendosi il ruolo di riformatore del Giappone durante il periodo di modernizzazione della Restaurazione Meiji e riconoscendo la necessità di preservare il patrimonio culturale giapponese.
Fuori dal Giappone, Okakura ha avuto un impatto su una serie di personaggi importanti come Martin Heidegger, Ezra Pound, e Rabindranath Tagore.

 

Il Romanzo della Parapsicologia

Il Romanzo della Parapsicologia

Le idee, i personaggi e i fenomeni di una delle più affascinanti avventure del pensiero umano

Autore/i: Inardi Massimo

Editore: SugarCo Edizioni

introduzione dell’autore.

pp. 388, 16 tavv. b/n f.t., Milano

Dopo il successo ottenuto con L’ignoto in noi, il libro dedicato ai fondamenti teorici e scientifici della parapsicologia, il dottor Massimo Inardi, presidente del Centro Studi Parapsicologici di Bologna, si ripresenta al pubblico dei suoi lettori con questo Romanzo della parapsicologia che ripercorre, nei tempi e attraverso le civiltà, la storia di questa scienza, la cui importanza cresce nel nostro mondo «meccanico» ogni giorno di più. L’enorme diffusione della parapsicologia si verificò nel diciannovesimo secolo; ma anche prima, nella storia delle grandi civiltà classiche, i «poteri della mente» erano tenuti in grande considerazione e davano luogo a fenomeni che oggi, visti sotto il profilo para psicologico, sono tutti spiegabili. In questo libro il dottor Inardi espone al grande pubblico, in un linguaggio piano ma con una messe di informazioni impressionante, la storia che è veramente romanzesca della parapsicologia: attraverso l’attività dei principali ricercatori, e quella dei grandi medium, emerge il tracciato affascinante di una ricerca che non può avere una linea semplicemente ascendente, così come siamo abituati per le cosiddette «scienze esatte», perché la sua sperimenta zio ne dipende dalla presenza e dalla disponibilità di soggetti particolarmente dotati. In questa prospettiva storica, la parapsicologia fa nascere degli interrogativi sulle facoltà umane paranormali, sui quali nessuno può evitare di prendere posizione.

Re Artù e il Mito di Excalibur

Re Artù e il Mito di Excalibur

Storia di un re e della sua invincibile spada

Autore/i: Foss Michael

Editore: Edizioni Piemme

traduzione dall’inglese a cura di Gioia Guerzoni.

pp. 288, nn. tavv. a colori f.t., nn. ill. b/n, Casale Monferrato (AL)

Il volume è un saggio storico di ispirazione romanzesca. L’anno del Signore 1469, in una cella umida e buia di una delle più terribili prigioni inglesi, Newgate, Sir Thomas Malory, cavaliere erudito, condannato da Edoardo IV per aver militato in favore dei Lancaster nella guerra delle Due Rose e per essersi macchiato di crimini indegni della sua nobile tradizione cavalleresca, decide di scrivere un libro su Re Artù, il re dei re, e le gesta dei cavalieri della Tavola Rotonda. Inizia così il lungo viaggio della memoria in cui Foss diventa Malory e prendono vita storie di amore, onore, tradimenti, uccisioni.

 

 

Mangiare Zen

Mangiare Zen

Nutrire il corpo e la mente

Autore/i: Thich Nhat Hanh; Cheung Lilian

Editore: Mondadori

prefazione di Harvey V. Fineberg, introduzione degli autori, traduzione di Diana Petech.

pp. 324, ill. b/n, Milano

Molte persone sanno bene che dovrebbero mangiare meno (e meglio) e muoversi di più. Ma rimangono bloccate nell’incapacità di affrontare diete o percorsi di riequilibrio alimentare. In questo libro un grande maestro zen e una nutrizionista ci aiutano a eliminare questi blocchi e a ricollegarci con quegli aspetti che possono migliorare il nostro peso corporeo e il nostro benessere in generale. Come? Attraverso la consapevolezza, ovvero l’essere pienamente presenti in ogni attimo: uno stile di vita da adottare integrandolo nell’alimentazione, nell’attività fisica, in tutte le sfaccettature della quotidianità. Unendo le ultime conoscenze della scienza alimentare e l’antica tradizione buddhista riusciremo a eliminare gli ostacoli fisici, psicologici e culturali che ci impediscono di alimentarci nel modo corretto, assaporando il cibo per nutrire sia il corpo sia la mente.

Il Lamento del Pappagallo

Il Lamento del Pappagallo

E altre storie vere sulla furbizia, l’intelligenza e l’ingegno degli animali

Autore/i: Linden Eugene

Editore: Franco Muzzio Editore

prefazione e traduzione dell’autore, traduzione di Marilena Ortolan.

pp. 224, Padova

Un orango che gioca per soldi, un maialino che salva un bambino che sta annegando, un pappagallo che invita nella sua gabbia per pranzo un uccello selvatico… Questi animali con le loro azioni cosa stanno cercando di fare? Quale è il loro sentimento? Cosa passa nella mente di una gatta che salva i suoi piccoli da un edificio in fiamme, o di un maiale che corre in ospedale per lavorare. In breve, gli animali pensano?
Gli scienziati hanno cercato di rispondere a questa domanda attraverso esperimenti e osservazioni per molti anni e Eugene Linden, come scrittore e giornalista, ha sempre sostenuto i loro sforzi. Ora Linden capovolge la questione e studia l’intelligenza e le emozioni degli animali attraverso le loro naturali reazioni alle persone che li circondano. Ne nasce un libro appassionante scritto con perspicacia e senso dell’umorismo davvero notevoli.

Servizi Segreti Italiani

Servizi Segreti Italiani

1815-1985

Autore/i: Viviani Ambrogio

Editore: adnkronos libri

avvertenza dell’autore.

pp. 462, ill. b/n, Roma

Far piena luce sull’argomento è compito quanto mai arduo, perché su tutta la materia incombe il rispetto del Segreto di Stato. Gli agenti segreti viventi come e loro dovere o per prudenza non parlano, i pochi libri di memorie raccontano solo episodi più o meno fantasiosi.
Spesso Enti o autorità interpellati danno opportunamente o prudentemente risposte evasive.
Per la prima volta uno studioso riesce a tracciare un quadro completo ed una cronaca delle origini e delle vicende dei nostri servizi civili e militari.
Attraverso una esposizione sintetica con accenni alle operazioni più avventurose ed affascinanti, il lettore troverà motivi di riflessione, chiarimenti, curiosità anche divertenti e spunti di indagine per conoscere meglio un problema fondamentale per il nostro Stato, ma che ancora oggi non ha trovato soddisfacente soluzione.
Il libro è corredato da 60 interessanti e chiari organigramma e da altri documenti di notevole valore.
Il libro contiene inoltre riproduzioni di antichi stemmi degli Stati Preunitari, del Fascismo, della Repubblica Sociale e della moderna Repubblica.

Scienziati Italiani e Unità d’Italia

Scienziati Italiani e Unità d’Italia

Storia dell’Accademia Nazionale dei XL

Autore/i: Penso Giuseppe

Editore: Bardi Editore

unica edizione, prefazione dell’autore.

pp. XIV-506, nn. tavv. e ill. a colori e b/n, Roma

Dal sito dell’Accademia Nazionale degli XL:
«Antonio Maria Lorgna, matematico ed ingegnere idraulico, fonda a Verona nel 1782 la “Società Italiana” radunando i quaranta più illustri scienziati di ogni parte d’Italia tra cui Alessandro Volta, Lazzaro Spallanzani, Luigi Lagrange e Ruggero G. Boscovich. Dal numero dei suoi Soci, la Società viene da subito chiamata «la Società dei Quaranta».
Nello stesso anno 1782, Lorgna pubblica il primo numero delle Memorie accademiche nella cui prefazione ribadisce che «lo svantaggio dell’Italia è l’avere ella le sue forze disunite» e che, per unirle, bisognava incominciare ad «associare le cognizioni e l’opera di tanti illustri Italiani separati». In queste parole sta già il programma della futura Società e la sua portata politica e patriottica: «tutti i Letterati italiani», non più un’Accademia piemontese, lombarda, veneta o delle due Sicilie, ma un’Accademia italiana.
La Società degli XL si afferma rapidamente ed in pochi anni viene considerata come la sola rappresentante della Scienza italiana: Federico il Grande, re di Prussia, le Accademie straniere, da quelle francesi alle russe, e più tardi quelle americane, stringono rapporti con la «Società Italiana». Per Statuto la sede della Società è fissata presso il suo Presidente, ed essendo Lorgna veronese, la prima sede dell’Accademia è Verona. Dopo la morte di Lorgna, La Società muta il suo nome in quello di «Società Italiana delle Scienze detta degli XL». Si trasferisce prima a Milano, poi a Modena e infine a Roma, nel 1875, dopo la proclamazione di Roma capitale d’Italia. Nel 1949 assume il nome di Accademia Nazionale dei XL e nel 1979 diviene ‘Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL’.
Tra i soci dell’Accademia figurano i più grandi cultori della Scienza italiana: Volta, Marconi, Spallanzani, Golgi, Ruffini, Dini, Pacinotti, Fermi, Avogadro, Natta, Cotugno, Marotta, Scacchi, Cannizzaro, Volterra, Severi, Corbino, Amaldi, Marini Bettolo, Scarascia Mugnozza, per citarne alcuni.
A sette dei suoi Soci nazionali è stato assegnato il Premio Nobel: Marconi, Golgi, Fermi, Natta, Bovet, Rubbia e Levi-Montalcini.
Accanto ai soci italiani, sin dalla fondazione, Lorgna aveva previsto una classe di dodici soci stranieri, attualmente portata a 25. Durante due secoli, si sono succeduti ben 174 scienziati di tutto il mondo che rappresentano i nomi più prestigiosi della scienza mondiale da Condorcet a Pasteur, da Franklin ad Einstein, da Humboldt a Monod, da Liebig a Salam, da Mendeleev a Röntgen, da Bohr a Perutz, da Chain a Odhiambo.»

Romanae Litterae

Romanae Litterae

Autore/i: Paratore Ettore

Editore: Bardi Editore

unica edizione.

pp. 710, Roma

Indice:

Dedica p. 3

  1.  Il problema degli pseudepigrapha (p. 5-32)
  2. Poetiche e correnti letterarie nell’antica Roma (1970; p. 33-126)
  3. La storia di Roma nella poesia epica latina (1970; p. 127-190)
  4. Ancora su Nevio. Bellum Poenicum. fr. 23 Morel (1970; p. 191-216)
  5. Plaute et la musique (1969; p. 217-248)
  6. La leggenda di Enea nei frammenti di Sisenna (1974; p. 249-266)
  7. L’aspetto poetico della personalità di Varrone ed il suo gusto letterario (1974; p. 267-288)
  8. La problematica sull’epicureismo a Roma (1973; p. 289-376)
  9. Gli epitalami catulliani (1975; p. 377-399)
  10. La Leocratea di Licurgo e la De haruspicum Responso di Cicerone (1971; p. 401- 408)
  11. Ancora sulla praetexta di Balbo (1971; p. 409-424)
  12. a) Hercule et Cacus chez Virgile et Tite-Live (1971; p. 425-443)
    b) Varron avait raison (1973; p. 445-449)
  13. La Romania dei tempi di Augusto (1969; p. 451-458)
  14. Orazio. Perso e la satira (1972; p. 459-472)
  15. Postilla Ligdamea (1970; p. 473-489)
  16. L’influenza delle Heroides sull’episodio di Biblide e Cauno nel L’IX delle Metamorfosi Ovidiane (1970; p. 491-505)
  17. De Fastorum prooemio Germanicique nuncupatione (1972; p. 507-513)
  18. L’Ιππδλυτοζ χαλυπτόμενοζ di Euripide e la Phaedra di Seneca. Discorso ai sordi (1972; p. 515-546)
  19. L’Hercules Oelaeus di Seneca (1972; p. 547-584)
  20. Seneca e Lucano. Medea ed Erichtho (1972; p. 585-595)
  21. Lucano e la concezione del «pater patriae» (p. 597- 603)
  22. De Persio Horati interprete (1969; p. 605-609)
  23. Noterelle al testo di Giovenale (p. 611-620)
  24. Il c. 17 dell’Apologeticum e il c. 18 dell’Octavius (1975; p. 621-651)
  25. Letteratura pagana nella Gallia Romana (1973; p. 653-687).

Indice dei nomi 689-706

 

Praga Ebraica

Praga Ebraica

Glosse ad una storia e ad una cultura. Guida ai monumenti

Autore/i: Rybár Ctibor

Editore: Tv Spektrum – Akropolis

traduzione di Jaroslav Kunčik.

pp. 361, nn. ill. b/n, Praga

Mille anni fa il mercante arabo-ebreo Ibrahim Ibn Jakub rese su Praga, tra le altre, anche la seguente testimonianza: “La città di Praga è costruita di Pietra e di calce ed è la maggiore città quanto al commercio, dalla città regia vi vengono i Russi e gli Slavi con le merci. E dai paesi dei Turchi i Musulmani, gli Ebrei e i Turchi anch’essi con le merci e le monete commerciali!”
Da quando vivono gli Ebrei a Praga? Da dieci secoli o ancora di più? Accontentiamoci di constatare che si trovano qui da tempo immemorabile e che non si può accertare con precisione quando vennero a Praga e quando vi si stabilirono. Nella tradizione ebraica Praga aveva accanto a Gerusalemme un posto del tutto straordinario. Sebbene nella diaspora ebraica medioevale ci fossero città con un insediamento ebraico molto maggiore, luoghi dove vissero le generazioni di rabbini e zeloti prodigio, niente poteva paragonarsi alla gloria della Praga ebraica!
Secondo la più antica leggenda fu la principessa Libuse che con suo chiaroveggente spirito profetico pronosticò che sotto il regno di suo nipote sarebbe venuto in Boemia un popolo straniero e che se fosse stato accolto gentilmente, avrebbe portato fortuna al Paese. E perciò, quando sotto Hostivit nell’860 vennero presuntamente nel Paese i primi Ebrei, furono accolti con vera amabilità e fu loro ordinato di abitare nei dintorni di Ujezd.
La leggenda dice che gli Ebrei vi giunsero subito dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme, sembra che qui il ghetto esistesse già prima della venuta degli Slavi. I cronisti cristiani ed ebrei dicono che negli anni 995-997 gli Ebrei ottennero il permesso di stabilirsi a Praga e di fondarvi la loro cittadina – il ghetto in cambio dell’aiuto concesso ai cristiani nella lotta contro i pagani. Secondo Hajek agli Ebrei fu consentito di costruire anche la propria scuola, nella Città Minore di Praga (l’odierna Mala Strana) nei luoghi sotto stanti l’odierno monastero della Vergine Maria sotto il ponte.
E come negli altri paesi gli Ebrei vennero in Boemia nei primi secoli dell’era cristiana. Vennero come mercanti, come mediatori del commercio, di scambio delle merci, vi giunsero per cercare protezione e sicurezza di fronte alle continue persecuzioni e ai pogrom.

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GLOSSE STORICHE
La città ebraica di Praga – insediamento e nascita
Il ghetto Rodolfino
Dopo la Montagna Bianca
L’espulsione ai tempi di Maria Teresa e le riforme di Giuseppe II
L’assimilazione
A cavaliere tra i secoli XIX e XX
La demolizione della Città Ebraica
La Prima Repubblica
Il ghetto di Terezín
GLOSSE CULTURALI
I giorni feriali e festivi nel ghetto
La letteratura ebraica praghese
Gli ebrei nella letteratura tedesca di Praga
Il Golem oppure le leggende del ghetto praghese
LA GUIDA ATTRAVERSO I MONUMENTI DELLA CITTÀ EBRAICA PRAGHESE
Il museo ebraico di Praga
Le sinagoghe della Città ebraica
Sinagoga Vecchia-Nuova
Sinagoga Alta
Sinagoga Maisl
Sinagoga Klaus
Sinagoga Pinkas
Sinagoga Spanelska
Il Municipio ebraico
Il vecchio cimitero ebraico
I monumenti ebraici della Città Vecchia
I monumenti ebraici di altre città di Praga

Sette Scorpioni di Isis

Sette Scorpioni di Isis

Dai sacerdoti dell’antico Egitto i segreti della suprema conoscenza

Autore/i: Colonna Livia

Editore: Sperling & Kupfer Editori

introduzione dell’autrice.

pp. 256, tavv. a colori f.t., ill. b/n, Milano

Pubblicato con successo in Germania ancora prima che nel nostro Paese, “I sette scorpioni di Isis” è un libro che sfida ogni convenzione di genere. Percorso iniziatico ed esperienza ultraterrena, suggestivo viaggio nel passato e raffinato approfondimento di storia materiale, celebra la bellezza e gli enigmi della più affascinante civiltà del passato: l’antico Egitto. Insieme a Livia Colonna, il lettore trascorre sette giorni tra le mura di un mistico tempio, durante i quali i sacerdoti della dea Isis – suprema divinità – riveleranno i misteri che ancora si celano dietro le evolute conoscenze del popolo delle piramidi: dall’arte della mummificazione alle scoperte mediche, dalle scienze matematiche e astronomiche alle pratiche amorose. I sette giorni scandiscono il periodo di un viaggio da cui non si può tornare uguali a come si è partiti, grazie alla progressiva immersione nei segreti di una saggezza antica e una scienza perfetta, in grado di vincere la prova del tempo. La proposta di un modo di vivere sereno, che asseconda il sacro ritmo della natura, è una sfida all’uomo del presente, spesso incapace di accedere alla reale sostanza delle cose. Impreziosito dalle illustrazioni realizzate dalla stessa autrice, “I sette scorpioni di Isis” è un’esplorazione di quell’Egitto che non si trova sui libri di storia e, insieme, un percorso spirituale alla scoperta di una nuova essenza di sé.

I Sette Sentieri dell’Alleanza

I Sette Sentieri dell’Alleanza

Alla ricerca dell’Arca: un’avventura spirituale che si legge come un romanzo

Autore/i: Di Marino Stefano

Editore: Sperling & Kupfer Editori

pp. 184, Milano

Maghi, capi di Stato e guerrieri l’hanno cercata per secoli. L’Arca dell’Alleanza è sempre stata considerata fonte di una straordinaria potenza distruttrice, ma qual è il suo reale segreto? Uno scrittore in crisi esistenziale riceve la richiesta di aiuto di un archeologo. La missiva è firmata semplicemente Il Sussurro e contiene sconvolgenti rivelazioni. Passo dopo passo Il Sussurro rivela le fasi della drammatica vicenda dell’Arca e degli uomini disposti a tutto pur di impadronirsene. Stregoni babilonesi, templari, moderni seguaci del Maligno si affrontano in una lotta senza quartiere nella quale emergono personaggi come Alessandro Magno, Vlad Dracula, Napoleone e Hitler. Dai deserti dell’Asia centrale alle steppe russe, dalle mura di Costantinopoli in fiamme alle biblioteche esoteriche medioevali sino alla catastrofe di Chernobyl, la Storia dell’Umanità torna a delinearsi e ad assumere nuovi sconvolgenti significati. La ricerca dell’Arca diventa il filo conduttore di una guerra segreta che dura da secoli. Dalle sabbie del tempo emerge un mistero che, attraverso un’indagine appassionante, conduce in una zona nascosta del nostro cuore e della nostra stessa essenza. I sette sentieri dell’ Alleanza è un thriller iniziatico e messianico che evoca tutte le emozioni del romanzo di avventura abbinandole a un’attenta ricerca storica e alla poesia di una nuova rivelazione spirituale, destinata a mutare il destino del mondo e di noi tutti.

Stefano Di Marino, autore di romanzi d’avventura e studioso di arti marziali, nutre sin da giovanissimo una grande passione per la cultura e la spiritualità orientali.
Ha viaggiato a lungo in Asia e in Sudamerica per approfondire i suoi studi. Ha pubblicato diciotto romanzi tra spy-story, horror e narrativa per ragazzi. Oltre a questi ha al suo attivo numerosi saggi sulle arti marziali e la letteratura di genere. Questo è il suo primo thriller iniziatico.

Astrologia Pratica

Astrologia Pratica

Fate voi stessi il vostro Oroscopo

Autore/i: Reinicke Wolfgang

Editore: Casa Editrice Astrolabio

premessa dell’autore, traduzione di Christa Pucci.

pp. 424, nn. ill. b/n, Roma

Con chiarezza e ampia mole di esempi e illustrazioni, Reinicke, uno dei maestri dell’oroscopia moderna, introduce il lettore alle tecniche della compilazione dell’oroscopo. Grazie a questo insostituibile manuale, che fornisce inoltre le tavole delle effemeridi fino all’anno 2000, chiunque, dopo un po’ di pratica, sarà in grado di costruire il proprio o l’altrui oroscopo con facilità, precisione e indubbia soddisfazione.

Questo è un manuale di astrologia di un genere completamente nuovo: nuove sono le sue finalità, nuova la struttura, e nuove le possibilità che offre ai lettori. Chi segue attentamente questo libro può farsi da sé il proprio oroscopo.
Non solo il lettore può appropriarsi degli strumenti teorici per comporre il proprio oroscopo, ma può farlo praticamente grazie alla presenza in appendice del libro stesso di tutte le tabelle astronomiche necessarie, e anche questa è una caratteristica determinante della sostanziale novità di un volume come questo.
Grazie alla sua trentennale esperienza come astrologo professionista, l’autore ha capito qual è realmente il problema cruciale che gli altri manuali non hanno risolto: un’infinità di persone interessate leggono un’infinità di libri e poi vanno da lui, dall’astrologo, per farsi fare e interpretare un oroscopo che esse non sono state in grado di ricavare. Lo scopo nuovo fondamentale di questo libro è appunto quello di correggere tale situazione, di mettere davvero il lettore in condizione di operare per proprio conto.
Il libro è dunque concepito appositamente per servire a questa finalità principale, e la sua prima caratteristica è un testo facilmente leggibile da chicchessia. Inoltre, il ricchissimo materiale interpretativo fornito consente a chiunque di ricavare tutte le informazioni che un serio studio astrologico attualmente può fornire, e cioè l’analisi del carattere e l’interpretazione del destino nelle sue tendenze. L’amore, la scelta del partner, il matrimonio, la salute, la professione e il successo personale sono, anche in questo libro, al centro delle considerazioni e delle ricerche, in omaggio al ruolo che questi temi occupano nella vita di ogni essere umano sano.
Astrologia pratica è aggiornato rispetto a tutte le più recenti conoscenze scientifiche, ma il lettore non dimentichi mai che l’astrologia, o, per usare un termine tecnico di recente acquisizione, la cosmobiologia è considerata dai più grandi astrologi molto più un’arte che una scienza, così come i massimi clinici chiamano la medicina “l’arte del guarire” e non “la scienza del guarire”.
In effetti, per interpretare correttamente un oroscopo è indispensabile una buona dose di capacità artigianale, pratica, nel combinare gli elementi e gli aspetti rilevanti. E ciò che serve per esercitare quest’arte, il lettore lo troverà nel presente volume.

La Città Sepolta

La Città Sepolta

I misteri di Ebla

Autore/i: Pettinato Giovanni

Editore: Edizione Mondolibri

premessa e introduzione dell’autore.

pp. 426, Milano

Quando, negli anni Sessanta, a Tell Mardikh in Siria, la Missione archeologica dell’università la Sapienza di Roma individuò, nonostante l’incredulità e lo scetticismo del mondo accademico internazionale, il sito della città di Ebla, gli archeologi capirono di essere di fronte a un evento straordinario.
Riemersa dopo secoli e secoli di silenzio, Ebla, sulla cui localizzazione le ipotesi erano fino ad allora le più svariate, si è rivelata uno dei principali centri economici e culturali sin dal III millennio a.C. Dal punto di vista archeologico, ma soprattutto da quello epigrafico, la sua scoperta è stata tra le più importanti del nostro secolo, grazie anche allo stupefacente rinvenimento della Biblioteca del Palazzo Reale, ricca di ben ventimila tavolette. Si tratta dell’ archivio più grande mai scavato nell’ area del Vicino Oriente Antico, un vero e proprio tesoro epigrafico, biblioteca nel senso più moderno del termine, contenente resoconti economici, testi storici e letterari, addirittura vocabolari bilingui, lessici e liste enciclopediche, fondamentali per poter ricostruire le caratteristiche di quella civiltà.
In questo volume, Giovanni Pettinato, uno dei maggiori esperti mondiali di civiltà sumerica e assiro-babilonese, ci accompagna in un appassionante viaggio attraverso i millenni, alla scoperta della cultura, dell’ economia, dell’ originale struttura di potere vigente nella «metropoli dell’ antichità», dove, contrariamente a quanto si potrebbe pensare trattandosi di una società orientale, le donne rivestivano un ruolo di rilievo. Non solo: poiché per primo egli è riuscito a interpretare la lingua di Ebla, incisa sulle tavolette con i già noti caratteri sumerici, ci offre l’occasione unica di seguire passo dopo passo l’avventura della decifrazione di una lingua sconosciuta.

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Premessa
Introduzione
Parte prima
LA RISCOPERTA ARCHEOLOGICA DI EBLA
Centocinquant’ anni di scavi archeologici nel Vicino Oriente
Tell Mardikh, un sito negletto
Ebla nella tradizione epigrafica extrasiriana e siriana
La Ebla del III millennio
La Ebla del II millennio
Il declino di Ebla
Parte seconda
LA RISCOPERTA EPIGRAFICA: UNA PAGINA DI STORIA
La Mezzaluna Fertile nel III millennio
La scoperta degli Archivi Reali di Ebla
Archivi e biblioteche della Mezzaluna Fertile
Importanti rivelazioni storiche degli Archivi
Amministrazione
Economia
Diplomazia e guerre
Cultura: scuola e accademia
Religione
La nuova lingua semitica di Ebla e il panorama linguistico del III millennio
La Ebla del II millennio: aspetti filologici
L’eredità di Ebla
Appendici
Abbreviazioni
Bibliografia selettiva
Indici

I Cassieri dell’Olocausto

I Cassieri dell’Olocausto

Le banche svizzere, i nazisti, l’oro degli ebrei: l’indagine definitiva sul più grande furto del secolo

Autore/i: Bower Tom

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prefazione dell’autore, traduzione di Renato Pera.

pp. XIII-328, tavv. b/n f.t., Milano

Durante il secondo conflitto mondiale, la Svizzera ha scrupolosamente preservato la propria neutralità: isola privilegiata, rifugio sicuro in mezzo al furore che devastava l’Europa. Questa immagine si è però inesorabilmente macchiata quando testimonianze sempre più numerose hanno portato alla luce le pesantissime responsabilità e connivenze del Paese riguardo ai crimini nazisti. Nella storia dell’Olocausto c’è infatti un capitolo che nessuno finora aveva scritto, quello dell’odioso sfruttamento finanziario di questa tragedia da parte delle banche e del governo elvetici. Un «affare» di miliardi: uno straordinario tesoro in denaro, oro, opere d’arte, oggetti di valore che gli ebrei europei avevano depositato fiduciosi nei forzieri svizzeri e che non è mai stato restituito né ai proprietari – in maggioranza sterminati dai nazisti -, né ai legittimi eredi, fino a tempi recentissimi quando, sotto le pressioni di organizzazioni ebraiche e degli Stati Uniti, la Svizzera ha accordato alcune concessioni. In questo straordinario volume Tom Bower, uno dei più noti giornalisti investigativi inglesi, attingendo a una ricchissima messe di fonti, presenta prove dettagliate e sconvolgenti in base alle quali emerge che banchieri, avvocati e compagnie assicurative si sono arricchiti con l’aiuto del governo durante e dopo la guerra, nascondendo e vendendo «il bottino». E denuncia anche il furto, perpetrato sempre dagli istituti di credito, di fondi depositati da ebrei incerti sulla propria sorte, ma speranzosi di poter lasciare i beni ai parenti sopravvissuti. Corredato da un inserto fotografico, un sensazionale atto d’accusa, che ha il ritmo di un thriller ma si basa su fatti tragicamente reali.

Tom Bower, noto giornalista inglese, ha una solida reputazione di storico ed esperto del periodo nazista, argomento centrale di alcuni suoi saggi. E autore di diverse biografie, tra cui quelle di Klaus Barbie e di Robert Maxwell.

Una Donna, una Maestra: Teresa D’Avila

Una Donna, una Maestra: Teresa D’Avila

Autore/i: Lauzeral Pierre

Editore: Edizioni Paoline

prefazione dell’autore, versione integrale dal francese di Elena de Rosa.

pp. 340, tavv. a colori f.t., ill. b/n, Roma

Una donna, una maestra: Teresa d’Avila (1515-1582), su questi due piani, realizza appieno una vocazione eccezionale. Con rara armonia, tutti i doni della femminilità si trovano riuniti in lei: giovialità e dinamismo costanti, giovinezza traboccante, spirito virile malgrado la salute sempre deplorevole. Nipote di un ebreo convertito di Toledo, ella rende incandescente la sua fede in Cristo. Da Dio riceve grazie non comuni, delle quali riesce ad esprimerne il volto. Riformatrice del Caro melo, mentre scolpisce per sempre l’immagine del suo ordine, la Cl santa Madre Il apporta alla Chiesa in crisi un soccorso originale, sempre con amore appassionato e nella fedeltà al magistero. Mai isolata né confinata, grazie al suo fascino umano e alla sua santità, riunisce intorno alla sua opera personalità diverse quanto eminenti.
Quest’opera – scrive l’autorevole rivista Carmel, 1° trimestre, 1980 – «anche se si beve come un romanzo, non è tuttavia un romanzo, bensì una seria biografia, che si appoggia, senza ostentarlo, sui più recenti studi teresiani» fornendoci così cc il libro più aggiornato apparso in lingua francese su questo tema II.
Conoscitore della Spagna, amico dei monasteri che Teresa vi ha fondati e a cui ha dedicato un ventennio di appassionanti ricerche, il gesuita Pierre Lauzeral con stile vivace e colorito tratteggia la storia di colei che «volle arrischiare la sua vita per Dio».
Leggere queste pagine palpitanti significa lasciarsi conquistare da una donna che soleva ripetere: «Non so perché mi amino tanto».
«Affascinante come un romanzo, sebbene sia una vera e propria biografia che si appoggia sui più recenti studi teresiani. È il libro più aggiornato apparso in lingua francese sulla vita e la spiritualità di Teresa» (Letture, dicembre ’82).

L’Oracolo dei Faraoni

L’Oracolo dei Faraoni

Il libro del destino

Autore/i: Kirchenhoffer H.

Editore: Panda Libri

a cura di Bonnie Parker, introduzione del’autore.

pp. 192, ill. b/n, Roma

Dalle tombe reali di tebe la traduzione del sacro papiro usato dagli antichi Egizi per infallibili predizioni.