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Un’Aringa in Paradiso

Un’Aringa in Paradiso

Enciclopedia della risata ebraica

Autore/i: Loewenthal Elena

Editore: Baldini&Castoldi

illustrazioni di Emanuele Luttazzi.

pp. 248, nn. ill. b/n, Milano

Rabbi Meir ha lasciato questo mondo. Sale in paradiso. Gli viene subito servito un piatto freddo di aringhe con patate. Sorpreso e un po’ deluso, il rabbino mangia senza dire nulla. Poi lancia per caso un’occhiata verso l’altro «settore » e vede i dannati gozzovigliare ingurgitando minestre vellutate, sformati, arrosti, pasticcini. Il rabbino continua a tacere. Al pasto successivo, di nuovo qualche aringa con patate, e una tazza di tè. Il rabbino getta di nuovo, questa volta non per caso, un’occhiata all’altro «versante»: crespelle, cacciagione, funghetti e via di seguito… Pasto successivo, stessa solfa, cioè aringhe e tè.
E di là: oca al forno, caviale, ricche torte. Il rabbino ha taciuto abbastanza, chiama il primo angelo che vede e indaga: «Non capisco. Questo dovrebbe essere il paradiso, e si mangia sempre solo aringa fredda. Di là, che dovrebbe essere il contrario, se non mi sbaglio, ci si abbuffa a piú non posso».
L’angelo sorride imbarazzato, abbassa lo sguardo e dice: «Eh, lo so. Sa qual è il problema, rabbi. Che non vale la pena di cucinare per una persona sola…»

Le barzellette ebraiche, e meglio sarebbe dire storielle, parabole comiche o apologhi contengono sempre un di più, un’ulteriore possibile comprensione che le rende affascinanti anche a chi detesti il genere: non hanno niente insomma della comicità immediata e diretta dell’avanspettacolo condotto da un abile dicitore, né delle raccolte di editoria improvvisata legate a una categoria, a una situazione. E questo di più potrebbe essere anche motivo in qualche modo di presupponenza o di svisamento, se nascesse dal contesto di un patrimonio privato e inalienabile, come la certezza di appartenere a una minoranza intellettualmente elitaria e di comunicazione carbonara, come sembra indicare quel detto di lontana origine che asserisce che la barzelletta ebraica e quella cosa che gli ebrei conoscono già e gli altri non capiscono. Per fortuna, da Sigmund Freud a Woody Allen, da Groucho Marx a Moni Ovadia, la massima ha un’immediata smentita, anche se probabilmente contiene un suo germe di verità che nasce da una differenza. Che è soprattutto una provenienza: queste non sono barzellette sugli ebrei ma degli ebrei. Quindi non specchio deformante, irrisione più o meno benevola, sguardo altrui sul diverso o alieno di cui si colga subito il lato debole, ma la risata anche crudele e impietosa che spesso le persone intelligenti hanno nei confronti di se stesse; nella fattispecie una comicità che nasce da un sostrato comune, un patrimonio che la storia e le tradizioni hanno arricchito di personaggi, atmosfere e situazioni nate spesso dal disagio e dal dolore ma anche dalla spensieratezza o dal ritegno consapevolissimo di un legame, non razziale ma etico ed etnico e ancestrale; anche trascurando quello religioso.
Elena Loewenthal ha qui abbandonato (anche se solo apparentemente) la sua cultura giudaica, si è divertita a rovistare l’immensa materia dell’umorismo ebraico, eliminando quei settori «ortodossi» di difficile comprensione, privilegiando invece quel mondo che le vicende e la letteratura hanno rivelato a tutti, una realtà intrisa di molte sofferenze e gioie rare, ma anche di una grande volontà di sopravvivere. E se il riso non scoppia sempre irrefrenabile ma come meditato, questo forse nasce dalla consapevolezza non poco amara che quell’universo tanto raccontato non esiste più. (Piero Gelli)

«Caro Signor Dio, sei stato molto gentile a sceglierti gli ebrei cioè noi come popolo eletto, ma visto come stanno le cose, non è che potresti sceglierti ogni tanto anche qualcun altro, anche per poco tempo, così, giusto per cambiare.» (Tevye il Lattivendolo)

Elena Loewenthal (1960), dottore di ricerca in Ebraistica, lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele. Firma sull’inserto culturale de Il Sole 24 Ore una rubrica di Judaica. Ha pubblicato fra il resto: Favole della tradizione ebraica (Arcana 1989 e 1995), Il libro di Eldad il Danita (fattoadarte 1993), Figli di Sara e Abramo. Viaggio fra gli ebrei d’Italia (Frassinelli 1995), e insieme a Giulio Busi Mistica ebraica.
Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo (Einaudi 1995). Ha curato il primo volume dell’opera di Louis Ginzberg, Le leggende degli ebrei (Adelphi 1995) e l’edizione italiana dell’Atlante storico del popolo ebraico (Zanichelli 1995). Nel 1996 sono inoltre usciti Gli ebrei questi sconosciuti. Le parole per saperne di più (Baldini&Castoldi) e I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche (Einaudi Ragazzi).

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Avvertenza – o avvertimento

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In sinagoga e sopra i libri

In terra e in cielo e anche a metà strada

La mamma: be’, questo è un discorso a parte

In fatto di soldi naso e altro, siamo i primi a riderci su

Il dialogo interconfessionale

Paradossi e assurdità

Tutto il mondo è paese …

Citazioni citabili

Ridere, per non piangere

L’aringa

Parolario

Bibliografia ragionata (ma non troppo)

Tarocchi

Tarocchi

Conoscere i Tarocchi attraverso i Maestri dell’occultismo – Una chiave di lettura tra psicologia e magia

Autore/i: Cella Maria Grazia

Editore: Fabbri Editori

introduzione dell’autrice, disegni di Oliviero Ciriaci.

pp. 128, Milano

Gioco di origine molto antica e controversa, costruito sull’interpretazione di una ricca simbologia: 78 carte – 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori – utilizzate sia per conoscere il futuro sia per individuare le caratteristiche, le potenzialità, le problematiche, i pregi, i difetti e i limiti di chi le consulta.
Esaminati nel dettaglio i 22 Arcani Maggiori e una volta chiariti i significati delle carte, saranno proposti giochi che permettono la loro lettura: sistema a croce, sistema delle 12 case zodiacali, il gioco delle sette carte, il gioco del Karma.

Testo sacro, libro divinatorio, antologia pittorica di immagini popolari medioevali, ricerca filosofica, via… di ascesi intellettuale: sono solo alcune delle tante definizioni che il lettore, seguendo le proprie inclinazioni, potrà attribuire ai Tarocchi.
L’estrema malleabilità delle allegorie e la possibilità di piegarne i significati alle più diverse interpretazioni, rendono infatti questo suggestivo libro per immagini estremamente adattabile a differenti utilizzazioni.

Maria Grazia Cella, laureata in pedagogia, gemmologa diplomata presso l’Istituto Gemmologico Italiano, da anni si interessa di Cristalloterapia e di Esoterismo, argomenti che ha trattato su diverse riviste specializzate.
Ha collaborato all’enciclopedia medica “Vivere sani”, edizione Rizzoli; nella collana Successi Sonzogno ha pubblicato “La magia delle pietre preziose”.

Viaggio di una Parigina a Lhasa

Viaggio di una Parigina a Lhasa

A piedi mendicando dalla Cina all’India attraverso il Tibet

Autore/i: David-Neel Alexandra

Editore: Edizioni Voland

introduzione dell’autrice, edizione e traduzione a cura di Emilia Gut.

pp. 250, con 6 foto b/n, ill. b/n, Roma

Nell’autunno del 1920 Alexandra David-Néel lascia Kum-Bum pensando di aggirare tutto il nord-est del Tibet e di raggiungere Lhasa, la capitale. Attraverso quelle immense solitudini erbose ci sarebbero voluti solo tre mesi.
Diventeranno tre anni, durante i quali Alexandra vagherà in balia del tempo, degli eventi e degli incontri. Ma niente e nessuno riesce a fermare questa donna che, a piedi ed elemosinando, con eroica e ammirevole lentezza, raggiunge finalmente la meta prefissata. È la prima donna europea a entrare nella Città proibita agli stranieri.

Alexandra David-Néel (1868-1969) orientalista, conferenziera e instancabile viaggiatrice, ha raccolto le impressioni dei suoi viaggi in numerosi libri. Per le edizioni Voland sono già usciti: Il lama dalle cinque saggezze, Nel paese dei briganti gentiluomini, Mistici e maghi del Tibet.

Tempo di Fermenti – Autobiografia

Tempo di Fermenti – Autobiografia

Il figlio di una serva • Tempo di fermenti

Autore/i: Strindberg August

Editore: Sugar Editore

prefazione di Valerio Fantinel, traduzione di Franco Moccia.

pp. XI-320, Milano

Nato nel 1849 a Stoccolma, August Strindberg non ebbe vita felice.
Di natura estremamente irrequieta, viaggiò moltissimo, specialmente in Francia e in Svizzera. Trattò di tutto: dalla linguistica all’occultismo, dalla scienza alla critica letteraria. Di queste esplorazioni fa fede l’Autobiografia, un vasto disegno della sua evoluzione spirituale che va dall’infanzia fino a pochi anni prima di morire e che comprende dei veri capolavori. All’Autobiografia arrivò nel 1885, stanco – come lui stesso disse – di scrivere delle “Konstruktionsnovellen”, cioè dei romanzi di fantasia, che risentivano ancora di un certo naturalismo.
Scrisse moltissimo per il teatro, forma di espressione a cui Strindberg deve la sua fama: un teatro che doveva distruggere l’ottica drammaturgica allora in voga, dando inizio al dramma espressionista. La vita matrimoniale di Strindberg fu un continuo errore, si sposò tre volte, non riuscendo mai a trovare la tranquillità cui tanto agognava. A peggiorare le cose fu senz’altro anche una specie di mania di persecuzione che lo indusse sempre a fuggire le persone conosciute e amate. Morì in Svezia nel 1912.

Opere principali: prosa – Il figlio di una serva, Tempo di fermenti, La stanza rossa, L’autore, L’autodifesa di un folle, Inferno, I diari occulti; teatro – La signorina Giulia, Il padre, Il sogno, La sonata degli spettri, Verso Damasco, Mastro Olaf, La danza dei morti.

La sua biografia Strindberg l’ha data in pasto ai lettori con una spietata sincerità che è difficile trovare in altri poeti o confessori o dopo di lui. La comicità infernale che vi domina (e che è qualcosa di molto più profondo e spaventoso del cosiddetto umorismo) e… un prodotto del suo feroce dissidio con la società borghese che lo circondava e nella quale egli si sentiva ombrosamente un estraneo. (Thomas Mann)

È un autore soggettivo: un “io” autonomo, instabile ed esplosivo, che si trova ad aver scelto la letteratura come mezzo di distensione, di decompressione ma anche di rivincita. (Jules Romains)

Questa terribilità di Strindberg. Questa furia, queste pagine conquistate in una dura lotta faustiana. (Franz Kafka)

Strindberg ricostruisce l’Autobiografia con la potenza e la vitalità della sua immaginazione più matura. (Brita Mortensen)

La Macchina del Tempo

La Macchina del Tempo

L’oscura vicenda degli uomini che avrebbero voluto cambiare il mondo

Autore/i: Nava Alessandro

Editore: Urania Editoriale

prima edizione.

pp. 192, Milano

Furono veramente filmate le ultime ore e la morte di Cristo?

Tra la metà degli anni Cinquanta e la fine degli anni Sessanta, in Italia venne ideata un’impresa scientifica ai limiti dell’incredibile, ossia la realizzazione di uno strumento scientifico che andava aldilà anche della fantascienza corrente: il cronovisore, una macchina in grado di muoversi nel passato come una telecamera capace di frugare in ogni andito della storia dell’umanità, dai primordi a oggi. Tale misteriosa scoperta, guidata da un monaco benedettino, è scomparsa misteriosamente.
Questo studio è il primo che si pone il problema di fare la storia del cronovisore basandosi sui documenti storici sopravvissuti e disponibili, e naturalmente senza cadere nelle sabbie mobili della parapsicologia da rotocalco, della pubblicistica sensazionalistica o, peggio, della teologia applicata alla fantastoria contemporanea.
Le domande salienti a cui qui si cerca di dare una risposta sono chiare, e sono le stesse del lettore. Fu veramente ideato il cronovisore? È esistito un gruppo di scienziati che pensarono questa macchina del tempo? Dove avvennero le ricerche? Con quali aiuti? Chi decise che la scoperta dovesse rimanere segreta? Chi fu veramente Padre Pellegrino Ernetti, il monaco mansueto, geniale e insieme ambiguo che sta nella fondamenta di questa esperienza umana e tecnologica?

Alessandro Nava (1955) è autore de Il terzo uomo di Mussolini (2002), Sindrome Meetic ( 2009) e di testi teatrali di varia natura, tra i quali la versione scenica de Il settimo sigillo di Ingmar Bergman e l’originale Vita e scorni di Falsastaffa, cavaliere.
Ha fondato e diretto diverse Case discografiche indipendenti, tutte del settore di Musica Classica.

La Miseria del Cristianesimo

La Miseria del Cristianesimo

Autore/i: Kahl Joachim

Editore: Edizioni il Formichiere

prefazione di Ambrogio Valsecchi, prefazione di Gerhard Szczesny, introduzione dell’autore, traduzione di Anneliese Wolf Belfiore.

pp. 216, Milano

Il frutto più immediato di questa lettura è lo stimolo a ripensare con coraggio al problema del rapporto fra cristianesimo e storia, o in termini più ridotti tra chiesa e politica. Il pesante inventario di fatti e dottrine, in cui l’autore allinea con ruvido accanimento le prove della collusione della chiesa con i potenti e il tradimento da essa consumato nei confronti degli ideali che predicava, ha come esito di creare nel lettore “credente” un atteggiamento singolare: la riluttanza cioè a considerare ciascuna di quelle testimonianze, nel tentativo di confutare o di ridimensionare l’una o l’altra; e la disponibilità invece, alla luce di quanto egli stesso conosce della storia del suo tempo, a lasciarsi interpellare e provocare dal loro complesso, come segno dell’enorme frattura apertasi tra l’ufficialità cristiana (non delle parole, ma delle opere) e le aspirazioni più profonde dell’uomo. Sarà già un risultato se la meditazione di queste pagine servirà a smantellare i residui di quel mai spento trionfalismo cattolico: anche e soprattutto in Italia, ove la contrapposizione ecclesiastica (ma solo verbale) al potere laico dello stato ha cooperato a costruire un’immagine della chiesa come sola depositaria e tutrice dei valori morali; ove, a dispetto del dettato egualitario della costituzione, il cattolicesimo può ancora ammantarsi dei suoi privilegi di “religione di stato”; ove la collusione fra potere ecclesiastico e istituzioni civili ha addirittura creato una classe politica che svolge, o presume di svolgere, le funzioni di subdolo instrumentum regni; ove le dispute su problemi di convivenza civile, comuni in ogni paese democratico, come quelle sul divorzio, sulla limitazione delle nascite, sull’aborto, rischiano ogni volta di trasformarsi in guerre di religione. (Ambrogio Valsecchi)

Joachim Kahl è nato nel 1941. Si è laureato all’università di Marburg (facoltà evangelico-teologica) con una tesi sul pensiero di Friedrich Gogarten. Dopo essere uscito dalla chiesa nel 1967, ha studiato filosofia e sociologia presso l’università di Francoforte sul Meno.

La Metafisica come Esigenza nel Bergson e l’Esigenza della Metafisica nel Fazio-Allmayer

La Metafisica come Esigenza nel Bergson e l’Esigenza della Metafisica nel Fazio-Allmayer

Autore/i: Giambalvo Epifania

Editore: Tumminelli

unica edizione, prefazione di Bruna Fazio-Allmayer.

pp. 108, Palermo

Sommario:

Prefazione

  • Cap. I – Cenni sulle correnti dello spiritualismo francese contemporaneo a Bergson
  • Cap. II – Libertà e durata
  • Cap. III – Scienza e metafisica
  • Cap. IV – Dalla metafisica allo storicismo; dall’esigenza della metafisica alla storicità

Conclusione
Nota bibliografica

La Vita Quotidiana in Cina alla Vigilia dell’Invasione Mongola

La Vita Quotidiana in Cina alla Vigilia dell’Invasione Mongola

1250-1276

Autore/i: Gernet Jacques

Editore: Rizzoli

introduzione dell’autore, traduzione di Edoarda Masi.

pp. 306, nn. ill. b/n, Milano

Siamo alla metà del Duecento a Hangzhou, nel cuore dell’impero dei Song meridionali (1127-1279). Nella bellissima città costiera l’imperatore aveva trasferito la capitale e la corte fin dal 1127, quando si era rifugiato a sud dello Yangzi sotto la pressione dei Jürchen. Scesi dalla steppa, questi avevano occupato gran parte della Cina del Nord e qui fondato una loro dinastia; ma nel 1250, insieme con ogni altro regno barbarico minore, sono già stati liquidati dai mongoli, che minacciano ormai paurosamente l’impero cinese del Sud. Non e più il tempo della grande potenza politica e militare, che ha toccato l’apogeo sotto i Tang (618-907). Con la conquista mongola (1276-1279) qualcosa si spezzerà nell’evoluzione di quella cultura in modo definitivo e nonostante i futuri tentativi di rinascita sotto i Ming (1368-1644). Ma prima del suo lunghissimo tramonto e sotto l’incombente pericolo dell’invasione barbarica la civiltà cinese conosce una fioritura estrema e raffinatissima nel costume nelle arti e nelle lettere; e nell’evolversi delle istituzioni, delle tecniche e dell’economia, quasi il preannuncio di un lontano futuro. Jacques Gernet, storico eminente della Cina medioevale, ci accompagna per le vie di Hangzhou, ci fa penetrare nelle case, dentro le istituzioni, nei monasteri e nelle botteghe, nelle scuole, alla corte. Dall’articolarsi della società nelle varie classi ai sistemi di costruzione e di amministrazione pubblica, fino alle forme private dell’economia; dalla struttura urbanistica agli usi che dalla nascita alla morte accompagnano gli individui, dalle credenze religiose agli abiti ai cibi, dal divertimenti del popolo e della corte alle lettere e alle arti: nessun aspetto della «vita quotidiana» sfugge a questo osservatore attento e scrupoloso, che verifica i dati delle fonti cinesi confrontandoli con quelli forniti da viaggiatori occidentali, arabi, giapponesi. I risultati di una ricerca approfondita sono esposti qui in termini semplici e con tono scorrevole, non solo comprensibili ma offerti in piacevolissima lettura. Perciò questo libro merita di essere considerato un classico.

Gli UFO e la CIA

Gli UFO e la CIA

Majestic 12 – Il segreto della retroingegneria aliena – invasori da Zeta Reticuli

Autore/i: Lissoni Alfredo

Editore: M.I.R. Edizioni

pp. 224, ill. b/n, Montespertoli (FI)

Esiste una cospirazione mondiale tesa a nascondere il fenomeno degli UFO? È vero che il governo americano conosce la verità sugli alieni, ed anzi ne studia la scienza, con un’operazione di “ingegneria inversa” ma tende ad occultare le prove del passaggio dei visitatori sulla Terra, per non perdere di autorità? La risposta è affermativa, e ci giunge dalla meticolosa, puntigliosa ricostruzione della storia “segreta” dell’ufologia, ricostruita per la prima volta da Alfredo Lissoni e caratterizzata da documenti e reperti occultati da misteriosi gruppi di potere dai nomi altamente evocativi: Majestic 12, Men in Black, Revealers.
Dopo una ricerca iniziata nel 1993, e durata ben nove anni, l’autore mette assieme le tessere di un gigantesco mosaico che ha visto la costituzione delle prime commissioni americane di studio, il governo USA tentò di impadronirsi della tecnologia degli E.T. e vi riuscì.
L’Autore, in questo libro, esplora per noi i segreti della tenebrosa Area 51, il cinquantunesimo Stato degli Stati Uniti, il tabernacolo di tutti i misteri della tecnologia aliena; ricostruisce le operazioni di debunking (discredito) e cover up (insabbiamento) dei presidenti americani da Truman a Bush junior; svela i retroscena dell’incidente aereo a Walesville, che portò il Governo Ombra statunitense ad armarsi contro gli alieni e a siglare, nel 1995, un patto segretissimo di cooperazione antialiena con i “nemici” dell’Unione Sovietica. Ancora, si esamineranno, finalmente spiegati ed inseriti in un contesto logico, alcuni dei più inquietanti misteri ufologici degli ultimi decenni: le mutilazioni animali, le morti misteriose di scienziati, le “rivelazioni” pilotate dell’Intelligence, i carteggi segreti ottenuti tramite la Legge sulla Libertà di Informazione, gli UFO-crashes, i dischi volanti terrestri, il Nuovo Ordine Mondiale, la tattica puntiforme.
Un libro inquietante che, grazie alla mole di documentazioni inoppugnabili, getta finalmente una nuova luce sulla cospirazione mondiale della CIA sui dischi volanti.

Alfredo Lissoni è giornalista, insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia;
milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l’ignoto.
Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni RAI e Mediaset, spesso in tv, Alfredo Lissoni, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell’enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 17 libri sugli UFO e coautore del programma tv “Altri mondi”.

Il Tao dell’Amore

Il Tao dell’Amore

L’Armonia sessuale secondo l’antica saggezza cinese

Autore/i: Chang Jolan

Editore: Edizione Club del Libro

introduzione e poscritto di Joseph Needham, prefazione dell’autore, traduzione di Paola Campioli.

pp. 192, ill. b/n, Milano

L’India ha stupito l’Occidente con il suo KAMASUTRA, la Cina lo stupisce ora con il suo TAO DELL’AMORE.
Fra tutte le religioni e le filosofie, nessuna ve n’è libera e sconcertante quanto il taoismo. Oltre 2000 anni fa, i saggi taoisti dedicarono pagine venerabili e ridenti alle arti amorose e alle tecniche dell’amplesso. Un taoista moderno, Jolan Chang, ha riassunto in questo libro le loro idee, le loro scoperte. «Se riuscirete a fare l’amore cento volte senza eiaculare, potrete vivere una lunga vita», disse il grande medico taoista Sun S’Sû-Mo.
Il «coitus reservatus», la cosiddetta «continenza maschile», praticata in certe comuni americane dell’800, la karezza propagandata in Europa negli anni ’20, infine alcune forme tantriche di unione e le tecniche arabe dell’Imsak (cioè del «trattenere») non sono, secondo Chang, che echi parziali e distorti di questa singolare teoria dell’antica Cina.

Le Dieci Porte della Felicità

Le Dieci Porte della Felicità

Vivere sereni nelle piccole cose

Autore/i: Kushner Lawrence

Editore: Edizioni Piemme

prefazione all’edizione italiana di Moni Ovadia, traduzione di Francesco Bianchi e Tuvia Fogel.

pp. 182, Casale Monferrato (AL)

Chi si accosti a questo libro sprovvisto di conoscenze specifiche, ma con disponibilità di cuore, potrà servirsi delle sue parole per spezzare la crosta dei suoi pregiudizi e dei suoi preconcetti, scoprendo per esempio quanto più “oriente” ci sia in un piccolo pensiero chassidico che in gran parte dell’”orientalismo” di maniera, corrivo e merceologico, dei nostri tempi. O quanto il giudaismo sia radice etica e mistica irrinunciabile di ciò che siamo. (Moni Ovadia)

Lawrence Kushner, rabbino presso la Congregazione Beth El di Sudbury, Massachussets, è considerato uno dei più innovativi teologi ebrei negli Stati Uniti. Ha scritto diffusamente e tenuto molteplici conferenze sul rinnovamento spirituale personale e istituzionale. Fra i suoi libri ricordiamo: The Book of Letters: A Mystical Alef-Bait; The River of Light: Spirituality, Judaism, Consciousness e God was in this Place and I, I Did not Know.

Ombre Giapponesi

Ombre Giapponesi

Una prodigiosa discesa negli inferi della cultura giapponese: tra squisitezze e crudeltà, passi di danza e cupi fendenti, un ritratto unico dell’anima orientale.

Autore/i: Hearn Lafcadio

Editore: Edizioni Theoria

prima edizione, introduzione e cura di Ottavio Fatica.

pp. 256, Roma

Alla fine del secolo scorso le «giapponeserie» invadono l’Europa, influenzando gusto poetico e pittorico, costumi e moda, ma il Paese rimane un mistero. Una corona di foschia avvolge l’arcipelago Giappone, doppiamente lo isola, un esilio dolcissimo e crudele come elisio. È in questa terra che sbarca, per un breve soggiorno in vista di un libro-reportage, Lafcadio Hearn, bohémien senza radici, «nomade civilizzato» nato in un’isoletta greca, cresciuto in Irlanda e in Francia, vissuto poi in America un ventennio, reso celebre dai pezzi di cronaca nera e le superbe traduzioni dai francesi. E nella Terra degli Dei vi resterà per sempre, penetrando nel cuore del cuore del Paese, cogliendone natura spiritualità e poesia, con la sapienza proteica del vero viaggiatore e la «partecipazione animica» che è il segreto dei grande interprete, e facendone rifiorire sulla pagina il misterioso, inconfondibile aroma. Ma se sposa una ragazza di antica famiglia samurai, ne assume il nome, viene naturalizzato giapponese e diventa Koizumi Yakumo, è un rinnegato, un traditore, un nemico dell’Occidente: «Ma nell’ordine eterno delle cose so di essere nel giusto».
Raccolti per la prima volta ii lettore troverà la maggior parte dei testi narrativi sparsi nei vari volumetti miscellanei dell’autore: testi a sfondo fantastico, richiami di regni incantati, racconti di atroci vendette da parte di fantasmi manifesti come insetti, ragni, rane, salici, peonie, spesso mogli abbandonate; visioni artistiche in cui le opere, infuse di anima, si animano, prendono corpo nel reale; ma anche pietose storie di riconciliazione tra i due mondi mai del tutto separati. E può anche accadere di imbattersi in una divertente sequela di proverbi buddhisti.
Il massimo dell’artificio si sposa al gioco più profondo e spontaneo del cuore: tutto di seconda mano eppure vita fresca di rugiada, bolle iridate ove la verità si tinge di tristezza e l’ombratura del nulla su ogni cosa alitata dal Buddhismo abbellisce ciò che è, per un istante instabile, del pathos più struggente. (Ottavio Fatica)

Lafcadio Hearn nacque nell’isola di Leucade, nel Mar Jonio, il 27 giugno 1850. Figlio di una greca e di un medico militare inglese, nel 1869 si trasferì a New York, dove fece i più diversi lavori. A 40 anni venne inviato in Giappone dall’editore Harper per una serie di corrispondenze. A quell’epoca era già considerato un «maestro della decadenza» e la sua prosa era apprezzata tanto da farne uno dei rari «stilisti» della letteratura americana. In Giappone Hearn rimase fino alla sua morte, avvenuta il 26 settembre 12904.

Croiset il Veggente

Croiset il Veggente

La parapsicologia come scienza. Sette casi ormai classici, omicidi e reati sessuali, furti, persone e animali scomparsi, fossili e manoscritti, la prova della sedia. Gli studi di Willem Tenhaeff università di Utrecht – Quanti sensi ha veramente l’uomo?

Autore/i: Pollack Jack Harrison

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

terza edizione, prologo dell’autore, traduzione dall’inglese di Roberta Rambelli.

pp. 248, Milano

Appassionante come un romanzo poliziesco e rigoroso come un saggio scientifico, questo libro è il resoconto di una delle più singolari vicende del nostro tempo. Protagonista ne è Gerard Croiset, nato in Olanda nel 1909, l’uomo dotato di «una mente che “vede”… attraverso il tempo e lo spazio». E con lui il professor Willem Tenhaeff, uno dei maestri della parapsicologia moderna, impegnato fin dal 1926 nello studio dei fenomeni extrasensoriali e titolare, dal 1953, della prima cattedra di parapsicologia del mondo.
Capace delle «impressioni» più straordinarie – dall’individuazione e dal ritrovamento di cose o persone distanti migliaia di chilometri o di anni alla guarigione di malattie sconosciute e alla soluzione dei, più difficili enigmi polizieschi – Croiset collabora da oltre venticinque anni con il professor Tenhaeff: accuratamente registrate e trascritte, le sue prestazioni costituiscono oggi un ricchissimo e suggestivo archivio di materiali parapsicologici. Casi di cronaca nera – «Omicidi e reati sessuali» , «Furti», «Persone e animali scomparsi» sono alcuni dei capitoli più spettacolari – si intrecciano con gli esperimenti di altissima difficoltà «la prova della sedia» – eseguiti a scopo di ricerca.
Analisi dei meccanismi della percezione extrasensoriale e possibilità che essa venga applicata al servizio della società sono i motivi principali di questo libro. Sottratta all’aneddoto non meno che all’enunciazione astratta ed esoterica, la parapsicologia appare qui completamente calata in mezzo alla vita di tutti i giorni: è tra noi, tra i fatti che viviamo quotidianamente. E ciò la fa essere ancor più attraente.
Suspense e saggio scientifico, dunque. Ma Croiset il veggente è anche altro, è un invito a ripensare il «sesto senso» come «latente in ogni uomo», a ristabilire una «comunità con la natura», a usare di nuovo le nostre capacità parapsicologiche, a recuperare le «facoltà perdute» di una percezione libera e fantastica.

L’Elisir di Lunga Vita

L’Elisir di Lunga Vita

Come conservare la forza fisica e intellettuale, la salute, la bellezza e la freschezza giovanile fino a tarda età – I nostri pensieri sono il nostro destino

Autore/i: Brandler-Pracht Karl

Editore: Edizioni Alaya

traduzione di Silvia Nerini.

pp. 120, Diegaro di Cesena (FC)

I pensieri sono il nostro destino, non bisognerebbe mai sottovalutare la loro potenza… la causa primaria di tutta la sofferenza umana e di tutte le malattie è da addebitare a pensieri privi di controllo…

I pensieri sono forze potenti che hanno la capacità di renderci grandi o distruggerci: è per questo che ogni malattia, o sventura, ha sempre origine nella nostra mente, nei nostri pensieri e nelle passioni violente (emozioni) che, come fuoco, infiammano la nostra anima.
Solo una grande forza di volontà può essere d’aiuto, ma la forza di volontà è inesperta e, il più delle volte, inesistente.
Per tutti coloro che desiderano una salute brillante ecco un manuale ricco di esercizi pratici, di visualizzazione e di respirazione, per sviluppare la volontà e il controllo sui propri pensieri, per imparare a non essere più schiavi delle passioni, delle ambizioni e dei desideri. Lo scopo è quello di allontanare definitivamente la malattia dalla propria esistenza e di riallacciare un collegamento cosciente col sé interiore.
Metti in ordine i tuoi pensieri e rafforza la tua volontà!

Karl Brandler-Pracht è un famoso scrittore esoterico tedesco vissuto a cavallo dei due secoli passati. In questa sua opera utilizza anche esercizi di respirazione e di immaginazione appresi durante la sua permanenza in India.

I Santi nel Medioevo

I Santi nel Medioevo

Uomini di fede, mistici e sovrani al servizio della carità

Autore/i: Pernoud Régine

Editore: Rizzoli

prima edizione, traduzione di Anna Marietti.

pp. 336, nn. tavv. b/n f.t., Milano

Dopo la predicazione evangelica dei primi discepoli e le persecuzioni di Nerone e di Diocleziano, il cristianesimo esce dalle catacombe e si diffonde, con una diramazione estesa e rapidissima, in tutta l’Europa. Legittimata dall’imperatore Costantino, la nuova religione si impone anche tra i nobili, tra i potenti, tra i re. E. nell’Alto Medioevo assistiamo a una grande fioritura della santità proprio in questa categoria di persone, che servono ancor più autorevolmente da guida e da esempio per i loro sudditi.
Re e regine operano la conversione dei popoli ad essi assoggettati e conquistano la gloria degli altari.
Fondano o ispirano (e spesso vi si ritirano & finire i propri giorni in preghiera) monasteri che diventeranno nei secoli centri di conservazione e di diffusione della cultura, non solo religiosa. Accanto a queste grandi figure (ogni nazione europea può annoverare un santo fra i propri regnanti), risaltano quelle dei monaci, i fondatori dei maggiori ordini, che attirano alla vita di contemplazione e di studio un enorme numero di seguaci. Nel corso del Medioevo, quindi, la storia sociale e culturale dell’Europa coincide, grazie alla fondamentale influenza esercitata dai santi su ogni aspetto della vita dell’epoca, con la storia della Chiesa.
Ma i santi del Medioevo non sono soltanto questi personaggi rappresentativi, che avrebbero comunque lasciato un segno nella storia. La vocazione alla santità ottiene una risposta entusiastica da parte di persone umilissime, illetterate, provenienti da oscuri villaggi. E questi santi sanno trovare nella fede il coraggio di affrontare i potenti, di superare ogni ostacolo, morale e materiale, per raggiungere, al pari dei regnanti e dei grandi pensatori, la perfezione che li porta ad essere onorati e venerati dal popolo.
La «vox populi» resta infatti il requisito fondamentale per il riconoscimento dei santi. La prudenza della Chiesa nell’ammettere i miracoli e nel canonizzare i santi è sempre stata sopraffatta dalla devozione dei fedeli, che hanno fatto sorgere cappelle e santuari ovunque intuivano la presenza di ciò che rispondeva alla loro esigenza di perfezione cristiana.
Molteplici sono le forme della santità, che si esprime nella rinuncia volontaria e consapevole ai privilegi terreni, nel sacrificio della propria stessa vita per l’affermazione della verità e della giustizia, o nell ’abbandono sereno e fiducioso a un genere di vita che trova ogni appagamento nella carità e nella dedizione per il prossimo.
Attraverso l’esame delle figure più rappresentative di ogni aspetto della santità, l’autrice compone un quadro completo della storia e della vita quotidiana del mondo occidentale lungo l’arco del millennio chiamato Medioevo.

Specchio ideale delle virtù cristiane, la santità si impone in ogni aspetto della vita sociale e culturale del Medioevo: re e regine, papi, filosofi, fondatori dei grandi ordini monastici, ma anche semplici madri di famiglia, contadini, persone umilissime, sono accomunati dal riconoscimento della «vox populi» che, prima ancora della canonizzazione ufficiale della Chiesa, li assume a modello di vita. Attraverso vivaci ricostruzioni biografiche delle figure più rappresentative – Luigi di Francia, san Martino di Tours, san Colombano, san Benedetto, fino a Giovanna d’Arco e a Tommaso Becket – Régine Pernoud traccia un quadro completo non solo della santità, ma anche della storia e della vita quotidiana del Medioevo.

Régine Pernoud, autorevole studiosa del Medioevo, fondatrice del Centro Giovanna d’Arco e conservatore degli Archivi nazionali di Parigi, è autrice di numerose opere storiche, tra cui particolare importanza rivestono quelle dedicate a Eloisa, a Eleonora di Aquitania, alla Regina Bianca, a Giovanna d’Arco. In questa stessa collana è già stato pubblicato La donna al tempo delle cattedrali.

La Fede Ebraica

La Fede Ebraica

Lineamenti di una teologia dell’ebraismo sulla base del credo di Maimonide – Lezioni tenute presso l’Università di Tubinga

Autore/i: Schalom Ben-Chorin

Editore: Il Melangolo

prefazioni dell’autore, a cura di Margherita Loewy, traduzione di Gabriele Lustig.

pp. 296, Genova

Nel XII secolo, periodo di maggior fioritura del pensiero religioso islamico ed ebraico, Mosè Maimonide indicò in numero di tredici i principî e i fondamenti del giudaismo: una sorta di professione di fede destinata a determinare la vita religiosa delle comunità ebraiche della diaspora tanto in Occidente che in Oriente.
A quasi un millennio di distanza, Schalom Ben-Chorin – uno tra i maggiori teologi dell’ebraismo contemporaneo – ne offre, con lo studio che presentiamo, un commento esemplare per chiarezza e profondità, cercando di cogliervi quelle verità perenni, e perciò stesso attuali, che rappresentano l’essenza di ogni genuino messaggio religioso.

Schalom Ben-Chorin è nato a Monaco nel 1913. Ha studiato germanistica, filosofia e storia comparata delle religioni. A partire dal 1935 si è stabilito a Gerusalemme, dove per svariati decenni ha svolto l’attività di scrittore, giornalista e pubblicista. In qualità di professore ospite e di infaticabile conferenziere ha soggiornato spesso in Germania. Insignito nel 1975 del Leopold-Lucas-Preis, nel 1982 ha ricevuto la Buber-Rosenzweig-Medaille e nel 1985 la Croce al merito della Repubblica Federale Tedesca. Dal 1986 è Professore honoris causa all’università di Tubinga e, dal 1988, all’università di Monaco. È autore di numerose opere, fra cui ricordiamo: Jenseits von Orthodoxie und Liberalismus (1993 ), Betendes Judentum (1980), Jüdische Ethic (1983), Die Tafeln des Bundes (1987 ), Narrative Theologie des Judentums anhand der Pessach-Haggada (1985 ), Theologia Judaica, (in 2 voll., 1982, 1992).

La Struttura Nascosta del Mondo

La Struttura Nascosta del Mondo

Dall’Alchimia alla «Fusione Fredda» e oltre: le Reazioni Nucleari a Debole Energia

Autore/i: Chiesi Luca

Editore: Macro Edizioni

premessa e introduzione dell’autore.

pp. 144, nn. ill. b/n, Diegaro di Cesena (FC)

La Struttura Nascosta del Mondo presenta una ricca e completa panoramica di studi e ricerche degli ultimi duecento anni, che analizzano l’affascinante e quasi sconosciuto mondo delle reazioni nucleari a debole energia e alcune delle più interessanti e promettenti applicazioni oggi disponibili.
L’approccio scientifico e tecnologico adottato in Occidente negli ultimi secoli e poi diffuso in tutto il pianeta ha condotto l’umanità in un vicolo cieco.
L’intento di dominare la natura e gli elementi e di porre ogni cosa sotto il nostro controllo e al nostro servizio ha portato a rapidi progressi da alcuni punti di vista, ma ha pure reso impossibile la comprensione di una serie di fenomeni naturali rimasti finora inspiegati.
L’autore ci propone di equilibrare questo modo tipicamente “maschile” di agire, basato sull’uso violento della forza e una scarsa attenzione per il futuro, prendendo ad esempio il comportamento della Natura stessa, integrandolo cioè con metodologie, attitudini e azioni più pazienti, gentili, “femminili”, per superare anche pregiudizi radicati, spesso proposti come verità indiscutibili.
Luca Chiesi ci guida lungo percorsi inconsueti e illuminanti alla scoperta delle peculiari caratteristiche della materia e dell’atomo (del quale viene illustrato anche un nuovo modello) che permettono ad esempio di trasmutare il mercurio in oro, di produrre eccessi di energia tramite i moderni processi di “fusione fredda”, di abbattere le scorie radioattive, di ottenere inaspettate guarigioni grazie a un sapiente uso degli alimenti: tutti processi che implicano l’uso di minime quantità di energia per ottenere il risultato finale.
I temi affrontati sono ampi, vari ed importanti perché coinvolgono molti aspetti della nostra esistenza quotidiana, dall’agricoltura all’alimentazione, dalla geologia alla medicina.

Luca Chiesi è nato nel 1977 e vive vicino a Reggio Emilia, dove insegna. Diplomato in pianoforte, appassionato di medicina e filosofia orientale, ha svolto interamente la sua tesi di laurea in ingegneria sulle reazioni nucleari a debole energia e relative applicazioni, probabilmente la prima in Italia sull’argomento.

Accesso Negato alla Verità

Accesso Negato alla Verità

Per ragioni di sicurezza nazionale – Una Vera Storia di Controllo della Mente Umana

Autore/i: O’Brien Cathy; Phillips Mark

Editore: Macro Edizioni – Nexus Edizioni

prefazione degli autori, traduzione di Elisa Bonora e Sergio Orrao.

pp. 576, Diegaro di Cesena (FC)

Dagli autori del libro cult TRANCE Formation of America.

ACCESSO NEGATO racconta la storia di Cathy O’Brien, vittima insieme alla figlia Kelly di un programma di controllo mentale della CIA chiamato MK Ultra, e di Mark Phillips, ex membro dell’Intelligence che salvò le due donne dagli abusi mentali e fisici a cui erano sottoposte.

Come ha fatto Cathy a riprendersi dalle torture e dall’annullamento mentale che subì fino all’età di 30 anni, quando Mark Phillips, membro dell’Intelligence, salvò lei e sua figlia Kelly dai manipolatori della CIA?
Quali sono i dettagli documentati del modo in cui Mark e Cathy sono sfuggiti alla trappola giuridica statale, federale e del Congresso?
E soprattutto, come sono riusciti Mark e Cathy a sopravvivere abbastanza a lungo da rendere globalmente noti gli atti criminali di alcuni dei politici più potenti che tuttora detengono il controllo del nostro pianeta?

ACCESSO NEGATO non è solo il racconto sconvolgente delle ciniche e famigerate tecniche di “controllo mentale” messe in atto da almeno 50 anni da un “governo segreto” con base negli USA, è anche un libro che contiene autentiche risposte, soluzioni e speranze. Le informazioni che trasmette sono sicuramente inquietanti ma anche istruttive dal momento che mostra con grande chiarezza quali siano le conseguenze del controllo mentale sui cittadini, tecniche che comportano l’uso dei mezzi più svariati e cinici, incluso l’abuso deliberato sui bambini e sulle donne, il bombardamento subliminale della psiche usando ogni genere di media, la penetrazione terroristica di false notizie e informazioni nella società (inclusa la questione sulle presunte visite aliene), l’utilizzo di alcune sette (costruite a tavolino), della pornografia e della droga, e infine e soprattutto, il condizionamento cerebrale.

ACCESSO NEGATO rappresenta una sorprendente testimonianza della forza dello spirito umano, qualcosa che non dimenticherete mai finché il vostro pensiero sarà libero!

Il Tamburo Magico

Il Tamburo Magico

Miti e leggende dei popoli artici – (Aleutini, Ciukci, Eschimesi, Jakuti, Jukaghiri, Korjaki, Kutchin, Lapponi e Samoiedi)

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni San Paolo

prefazione, introduzione, scelti e curati da Mario Marchiori.

pp. 488, nn. ill. b/n, Cinisello Balsamo (Milano)

Il mito è un sogno collettivo proprio allo stesso modo in cui un sogno è un mito privato. Entrambi infatti utilizzano per esprimersi lo stesso linguaggio simbolico proprio dei processi dinamici della nostra psiche. Così come il sogno protegge il sonno, rendendo accettabili alla coscienza tensioni e conflitti che emergono dall’inconscio, il mito, rielaborando il caos delle informazioni ricevute dal mondo esteriore e dando loro ordine e significato, preserva lo stato di veglia dalla paura della morte.
Ma non della sola morte fisica si tratta. A ben osservare la nostra vita è un continuo succedersi di morti e rinascite. Quando leggiamo o ascoltiamo la narrazione di un mito, di una leggenda o di una fiaba inconsciamente ci immedesimiamo in questo o quel personaggio, in questa o quella situazione, riviviamo le nostre esperienze passate, le rielaboriamo e le facciamo salire dall’inconscio, ov’erano represse, alla coscienza. In altre parole, diveniamo più consapevoli delle cause che agitano i nostri sonni. Sicché non è senza ragione se in India si consiglia la lettura delle fiabe a chi ha problemi esistenziali. Infatti, sotto lo schermo di un racconto fantastico e avvincente le fiabe veicolano un messaggio morale che viene inconsciamente recepito dal lettore e che è capace, quasi fosse una piccola luce, di rischiarare il cammino a chi vaghi nelle tenebre.
E tuttavia non sono soltanto le persone in crisi di identità quelle che possono trarre vantaggio dalla lettura di storie mitologiche e leggendarie. Il grande retaggio che ci hanno lasciato popoli da noi distanti per cultura e mentalità e che esiste un’ altra via, oltre quella della ragione, che conduce alla conoscenza. E la via dei simbolismi e delle metafore che non sono il frutto di intenzioni, ordini o invenzioni, ma il risultato spontaneo di una psiche a ciò predisposta da lunghi digiuni, meditazioni e silenzi, perché solo privazioni e sofferenze dischiudono la mente a ciò che agli altri è celato. (Mario Marchiori)

Mario Marchiori è laureato in economia e in sociologia. Ha conseguito il dottorato di ricerca all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi dove è stato anche chargé de conferences.
«Ricercatore associato» all’University Museum dell’Università dell’Alaska, nonché visiting professor presso questa università, ha condotto ricerche antropologiche in Alaska, nella Columbia Britannica, in Groenlandia, in Lapponia e nella Ciukotka.
Ha pubblicato i libri Groenlandia (1978), Antropologia e Management (1979) e Stick Dance, Festa dei Morti degli Indiani Koyukon d ’Alaska (1980), nonché numerosi saggi e articoli. Per le Edizioni San Paolo ha tradotto e curato la versione del libro di Richard Erdoes e Alfonso Ortiz Miti e leggende degli indiani d’America (1989).

Gilgameš

Gilgameš

Alla conquista dell’immortalità – L’uomo che strappò il segreto agli dei

Autore/i: D’Agostino Franco

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, premessa e introduzione dell’autore.

pp. 272, nn. tavv. b/n f.t., Casale Monferrato (AL)

Re dei Sumeri, primo eroe dell’umanità si rifiutò di morire.
Viaggiò per terre lontane e inesplorate, incontrò l’unico emme sopravvissuta al Diluvio.

«Gilgameš, dov’è che stai correndo?
La vita che insegui non la troverai mai!
Quando gli dei crearono l’umanità riservarono la morte all’uomo, la vita eterna tennero nelle loro mani.
Perciò, Gilgameš, riempi la tua pancia!
Guarda teneramente il bambino che ti tiene la mano e che la tua sposa non cessi di gioire sul tuo petto!
Questo è il destino dell’umanità!»

Un uomo vede morire sotto i suoi occhi l’amico, colpito dalla maledizione degli dei. Mille avventure avevano condiviso, aiutandosi reciprocamente come fratelli, in luoghi lontani, misteriosi e magici, contro demoni spietati e divinità capricciose e crudeli. Lo piange a lungo, poi lo seppellisce con tutti gli onori.
Ossessionato dal volto tetro della morte va allora alla ricerca dell’immortalità, fino ad incontrare sulla strada l’unico essere umano che era scampato al Diluvio Universale.
Tornato in patria metterà per iscritto su una tavola di pietra tutte le sue tribolazioni.
Quest’uomo era Gilgameš, re dell’antichissima città sumerica di Uruk nella Mesopotamia meridionale e la sua storia è contenuta in un poema che narra le sue gesta. Si tratta del più antico poema epico che l’umanità abbia concepito, più antico dell’Iliade e dell’Odissea. Rappresenta la somma culturale, ideologica e soprattutto poetica dell’uomo mesopotamico, elaborata nel corso di tremila anni di storia.
Questo libro intende essere una introduzione al Poema di Gilgameš e vuole accompagnare il lettore al testo passo dopo passo, seguendo lo sviluppo degli avvenimenti e svelandone allo stesso tempo tutti i retroscena di carattere rituale, magico, religioso e storico, scavando in un mondo lontano da noi per consuetudini morali, etiche ed estetiche.

Franco D’Agostino, Roma 1960, è attualmente Ricercatore in Assiriologia presso il Dipartimento di Studi Orientali dell’Università “La Sapienza” di Roma. Ha al suo attivo numerosi articoli e saggi sulla filologia, la linguistica e la storia del Vicino Oriente Antico (tra cui I l sistema verbale sumerico dei testi lessicali di Béla, Roma 1990; Nabonedo, Adda-Guppi, il deserto e il dio Luna, Pisa 1994). Ha inoltre pubblicato testi a carattere amministrativo ed economico eblaiti e sumerici (questi ultimi provenienti dalla collezione del Museo Ermitage di San Pietroburgo). È co-editore assieme al Prof. Giovanni Pettinato del Thesaurus Inscriptionum Eblaicarum edito dall’Università di Roma.