Libri dalla categoria Botanica
Donna Olimpia o del Nepotismo nel Seicento
La donna che per un decennio governò lo Stato pontificio
Autore/i: Chiomenti Vassalli Donata
Editore: U. Mursia Editore
premessa dell’autrice.
pp. 272, 30 illustrazioni b/n f.t., Milano
Dotata di forte ingegno e di ambizione prepotente Donna Olimpia, cognata di papa Innocenzo X Pamphili, si trovò a fungere da «cardinal padrone», o Primo Ministro del governo temporale dello Stato della Chiesa, in un decennio (dal 1644 al 1655) tra i più difficili di quel secolo sventurato. Raggiunse cosi una potenza alla quale mai nessuna altra donna era arrivata alla Corte pontificia, e che tuttora la pone – nel bene e nel male – tra le maggiori personalità europee del diciassettesimo secolo. La sua figura rivive in questa indagine storica che, scrupolosamente condotta sulle fonti d’archivio, per il lungo studio-amore dedicatole dall’autrice, ha acquisito un avvincente fascino romanzesco. Con punte di suspense, come ad esempio nel capitolo sul conclave da cui usci Innocenzo X, o di forte risalto emotivo, come in quello sullo scandalo del falsario Mascambruno e sul suo supplizio.
Cosi scrive dell’opera Cesare Garboli: «In apparenza, il centro ottico della rappresentazione è l’arco di una biografia; ma questa è in realtà lo strumento di partenza per una rappresentazione totale, foltissima di vicende e di personaggi, percorsa da continue e spontanee «associazioni»: un quadro del Seicento romano schizzato da una vedutista che ama non la falsità del grandioso ma la pungente vivezza del particolare, con la suggestione narrativa (involontaria) che ne consegue. Gli approcci allo scenario seicentesco sono molteplici, e la loro varietà, l’aisance con la quale si passa dall’uno all’altro, non ha nulla di artificioso… Cosi l’indagine sul nepotismo diventa storia di un pontificato, e questa, a sua volta, un romanzo d’intrighi politici».
Donata Chiomenti Vassalli è nata a Roma e si è laureata in lettere all’Università di Roma. Ha sempre amato e coltivato il genere biografico: in particolare quello che non si allontana dal documento e diffida delle costruzioni fantastiche. Ha pubblicato le seguenti opere: Giulia Beccaria, la madre del Manzoni, 1956 (Premio Soroptimist 1957); I fratelli Verri, 1960; Vincenzo Monti nel dramma dei suoi tempi, 1968. Ha collaborato con saggi storici a «L’Osservatore politico letterario», ai «Quaderni» della Biblioteca Vincenzo Monti di Fusignano, e al «Lunario romano». Nel 1960 ha pubblicato Il parrucchiere di Roma e altri racconti.
Islam e Capitalismo
Saggio sui rapporti tra economia e religione
Autore/i: Rodinson Maxime
Editore: Giulio Einaudi Editore
premessa dell’autore, traduzione di Patrizio Tucci.
pp. 320, Torino
Maxime Rodinson, uno dei maggiori orientalisti contemporanei, definisce in questo saggio i rapporti tra religione islamica e strutture economiche, unendo l’informazione erudita dello specialista alle prospettive di una sociologia d’orientamento marxista. Prendendo le mosse dalle prescrizioni economiche dell’Islam, e descrivendo la loro influenza sul mondo medievale, l’autore studia l’interazione dell’ideologia musulmana e del sistema economico, comparandola con le analoghe prescrizioni ebraiche e cristiane, e analizza infine i rapporti del capitalismo contemporaneo con l’Islam. In particolare, Rodinson si chiede se il capitalismo si sia sviluppato nei paesi dell’Islam per un processo interno o a imitazione dell’Occidente, se la religione abbia ostacolato tale processo, o se abbia imposto una «via musulmana al capitalismo». Qui il dibattito si amplia: qual è la natura dei rapporti tra ideologia religiosa e prassi economica? È possibile «utilizzare» l’Islam nella costruzione del socialismo? Quale può essere il ruolo del marxismo nelle società musulmane? La documentata analisi di Rodinson si apre così ad una prospettiva d’insieme, e ad un giudizio sui più recenti avvenimenti.
Nato a Parigi nel I9I5, Maxime Rodinson ha vissuto sette anni nel Medio. Oriente, insegnando e lavorando al Service des Antiquites di Beirut. Oggi è Directeur d’etudes alla Ecole pratique des Hautes Etudes alla Sorbona. Ha diretto la rivista «Moyen Orient», e pubblicato una ricca serie di articoli sull’Oriente contemporaneo, la storia culturale e l’etnografia del mondo musulmano, la storia africana, la linguistica semitica e la sociologia. È autore di una biografia di Maometto (Einaudi, 1973), di un volume su Israele e il rifiuto arabo. 75 anni di storia (Einaudi, 1969) e sta preparando un Précis d’ethnologie du Proche-Orient e un saggio su Islam e marxismo.
I Misteriosi Simboli dei Trulli
Autore/i: Troccoli Verardi Maria Letizia
Editore: Mario Adda Editore
seconda edizione, prefazione di Vittorio Lanternari, foto eseguite dal dott. Giuseppe Troccoli.
pp. 156, riccamente illustrato a colori e b/n, Bari
Maria Letizia Troccoli Verardi è laureata in lettere moderne e si è sempre dedicata allo studio della Storia dell’Arte. Ha la Cattedra di questa disciplina al Liceo Artistico di Bari, è stata scelta per oltre dieci anni Segretaria della Sezione Puglia dell’Istituto dei Castelli.
“I misteriosi simboli del trulli” costituisce una autentica scoperta di un aspetto sconosciuto della civiltà pugliese.
La prima edizione, pubblicata nel 1972, riscosse notevoli consensi della critica specialistica in questa materia.
Non sono meramente decorativi, non sono pagani i numerosi simboli dei trulli – sostiene l’autrice, che ne ha catalogato quasi duecento – ognuno ha infatti un preciso e complesso significato cristiano che si è tramandato per secoli, pur se reinterpretato in chiave di religiosità popolare con funzione apotropaica e beneagurante. Qualunque sia la lontana origine di ciascuno – legata talora a culti precristiani, solari, ebraici o pagani – la compresenza insieme di tutti ed il significato costantemente cristiano, rimasto nella credenza popolare, riportano la tradizione dei simboli del trulli ad un’ascendenza esclusivamente cristiana. È noto infatti che il primo Cristianesimo riutilizzò i simboli, i riti e le festività delle religioni precedenti cambiando loro significato in funzione del nuovo credo.
Maria Letizia Troccoli Verardi ha percorso le campagne delle Murge fotografando i segni dei trulli freschi di calce recente eppure identici a quelli raffigurati in catacombe e negli altri antichissimi monumenti paleocristiani. Nello stesso tempo ha consultato la vastissima letteratura sull’iconografia e la simbologia protocristiana: dal Testi Sacri, alla Patrologia fino ai più recenti studi italiani e stranieri.
Un momento suggestivo, ma non meno pregnante nell’economia del lavoro, sono state le lunghe ed attente interviste agli abitanti dei trulli per appurare che cosa è rimasto attualmente della antica tradizione popolare.
In questa esperienza preziosa dal punto di vista sociale ed umano le è stato collaboratore il Prof. Giuseppe Troccoli, ematologo ed attualmente professore universitario ha effettuato l’intero servizio fotografico.
Un’opera complessa dunque che sgombra il campo dalle improvvisate affermazioni e gratuite interpretazioni di questo aspetto affascinante della civiltà popolare pugliese; un’opera tuttavia che si legge facilmente per lo stile scorrevole dell’esposizione. Il saggio di Maria Letizia Verardi è stato premiato con la medaglia dell’Università di Bari in occasione del concorso nazionale per saggi sulla Puglia bandito dal Soroptimist Club.
Dopo “| misteriosi simboli dei trulli” M. Letizia Verardi ha effettuato per l’Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Puglia – da sola – l’intero primo censimento delle opere fortificate di Puglia alla cui opera da tempo lavorava. I dati sono stati tradotti in una “Carta dei castelli, torri ed opere fortificate di Puglia” pubblicata a cura di un equipe, tra cui la Verardi, nel 1972 dall’Istituto dei Castelli con l’adesione della Regione – Assessorato al Turismo – e dei cinque Enti Provinciali del Turismo. Nel 1974 nel volume “Castelli, torri ed opere fortificate di Puglia (Editore Adda) a cura di Raffaele De Vita, di autori vari, tra cui la Verardi, fu autrice del saggio “Le torri di Puglia”, di un gran numero di schede storiche ed inoltre tenne le fila del libro nella ultima fase della realizzazione, dopo la perdita del curatore.
Nel 1980 collaborò alla guida “Puglia”, di autori vari, (Editrice Adda) con “Itinerari dei castelli”. Nel 1981 , su incarico dell’assessore alla cultura del Comune effettuò con due studiosi il “Censimento delle masserie fortificate del Comune di Bari”.
Nel 1982 è stata autrice, insieme ad altri, del volume “Castel del Monte” (Editore Adda) con lo studio “Un libro di pietra”.
Lo stesso anno partecipò alla schedatura ufficiale della Regione Puglia dei monumenti fortificati, affidata alla Sezione Puglia dell’Istituto Italiano dei Castelli. Nel 1983 è stata coautrice di un saggio sulla pittrice “Nunzia Luigia Sforza” (Enciclopedia Nazionale degli artisti Italiani). Collabora con i suoi articoli a riviste d’arte ed alla realizzazione di filmati sulla Puglia.
Prefazione di Vittorio Lanternari
Capitolo primo
Il trullo: descrizione, destinazione, tecnica costruttiva, origine
Note
Capitolo secondo
L’origine dei simboli dipinti a calce sui tetti dei trulli
Note
Capitolo terzo
Analisi dei simboli
Parte prima
La croce, le croci dissimulate, le lettere sacre e i simboli della universalità dell’azione salvifica operate da Gesù
Parte seconda
I pinnacoli
Note
Conclusione
Note
Bibliografia
Guida alle Regole Alimentari Ebraiche
Autore/i: Di Segni Riccardo
Editore: Carucci Editore
seconda edizione riveduta e aggiornata, prefazione e presentazione dell’autore, a cura dell’assemblea dei Rabbini d’Italia., consulenza in scienze alimentari della dott.ssa Clara Wachsberger Cesena e del’ing. Daniel Braha, illustrazioni di Costanza Coen.
pp. 152, nn. illustrazioni b/n, Roma
Nella cultura ebraica l’alimentazione e considerata come un mezzo di espressione di idee, uno strumento educativo. Le regole alimentari trasformano il soddisfacimento di un bisogno elementare in un rito sacro.
Gli aspetti e i significati principali di queste regole, poco conosciuti ed apprezzati nei loro reali valori, sono illustrati in sintesi in questa pubblicazione, che fornisce, accanto a semplici informazioni, pratiche, gli elementi per avvicinarsi alla comprensione di uno dei momenti più caratteristici della tradizione ebraica.
A dieci anni della prima edizione, esce questa seconda edizione riveduta e corretta con capitoli aggiornati che tengono conto anche dell’evoluzione legislativa italiana.
In copertina: Macelleria ebraica italiana nel 1455 (Vaticano, Biblioteca Apostolica, Cod. Rossian 555, f. 127 bis verso).
Yoga – La Magia della Framassoneria – La Venuta degli Angeli – Quando il Sole si Muove Verso il Nord
Autore/i: Besant Annie; Powell A. E.; Hodson Geoffrey; Collins Mabel
Editore: Editrice «Aryasanga»
pp. 304, Vitinia di Roma
Yoga – di Annie Besant, nota scrittrice di altre 30 opere di contenuto esoterico e forte personalità inglese di educatrice sociale.
Per coloro che conoscano l’opera di Annie Besant, la lettura di questo interessante volume, esaurito da moltissimi anni e ricercato, costituirà una sorpresa ed un grande interesse. Per coloro che non conoscano la personalità dell’Autrice, riportiamo l’indice del volume, perché possano rendersi conto del suo vasto contenuto: Cap. I: Natura del Yoga Significato dell’Universo. Sviluppo della Coscienza.
L’Unicità del Sé. Acceleramento del progresso di sviluppo individuale. Yoga è una scienza. L’Uomo è una Dualità. Stati della Mente. Samâdhi. Letteratura del Yoga. Definizioni. Dio Esterno e Dio Interno. Cambiamenti di Coscienza e Vibrazioni di Materia. Mente. Stadi della Mente. Coscienza Rivolta Internamente ed Esternamente. La Nube. Cap. II: Scuola di Pensiero – Rapporti colle Filosofie Indiane (Sâmkhya e Vedanta). Mente. Il Corpo Mentale. Mente e Sé. – Cap. III: Yoga come Scienza. Metodi di Yoga. Al Sé per mezzo del Sé. Al Sé per mezzo del Non Sé. Yoga e Moralità. Composizione degli Stati della Mente. Piacere e Dolore. – Cap. IV: Pratica del Yoga. Inibizione degli Stati della Mente. Meditazione. L’USO dei Mantra. Attenzione. Ostacoli al Yoga. Capacità per il Yoga. Pravritti e Nivritti. Purificazione dei Corpi. Abitanti della Soglia. Preparazione per il Yoga. Conclusione.
La Magia della Framassoneria – di A. E. Powell – Inedito in Italia.
Il seguente volume, inedito in Italia, è stato scritto da A.E. Powell, che molti studiosi dell’esoterismo conoscono, ed a cui sono grati, per aver egli riunito il materiale necessario per i 5 volumi: il corpo eterico, il corpo astrale, il corpo mentale, il corpo causale, il sistema solare. Il volume è necessario per chiarire le vere funzioni e le vere radici spirituali della Framassoneria: Ordine Esoterico circondato, da parte dell’opinione pubblica, da un superstizioso senso di innaturale diffidenza o di patologica tendenza misteriosofica. Speriamo che la lettura del volume serva a portare un po’ di luce e di giustizia alla Framassoneria. L’indice del volume è il seguente: Cap. I: Appello della Massoneria – Cap. II: Apertura della L. di 1° grado – Cap. III: Strumenti di lavoro del 1° grado – Cap. IV: Investitura – Cap. V: Secondo grado – Cap. VI: Strumenti di lavoro del 2° grado – Cap. VII: Terzo grado – Cap. VIII: Strumenti di lavoro del 3° grado – Cap. IX: Virtù del Silenzio.
La Venuta degli Angeli – di Geoffry Hodson – Inedito in Italia.
Ogni vero esoterico, studioso di Magia Bianca, conosce l’importanza fondamentale che i cosiddetti Deva, o Angeli Costruttori del Creato, hanno, nei riflessi dell’esistenza. Secondo la tradizione dello Occulto, Essi non sono – come, per la maggiore, si crede – gli «estatici» abitanti delle sfere celesti, ma collaborano attivamente all’estensione creativa dei Cosmi abitati e non abitati. Il fatto ha dato nascita alle Invocazioni al «Regno Angelico», così note al profano, nelle cerimonie di Magia Bianca.
Geoffry Hodson ha scritto molti volumi (conosciuti, tuttavia, soltanto all’estero) sul Regno Angelico, che può essere raggiunto e investigato, tramite l’ausilio di un’alta chiaroveggenza. Egli fu chiaroveggente e poté parlare autorevolmente, in materia. Nel volume, egli narra vaste sue esperienze nel campo e riporta, in linguaggio umano, dolce e suadente, ciò che i Deva da lui descritti gli comunicarono, durante le visioni, e quanto egli vide, nelle stesse.
Quando il Sole si Muove Verso il Nord – di Mabel Collins – Inedito in Italia.
In altri termini, questo volume è chiamato: «Il trattato dei sei mesi sacri». Contiene il Rituale Mistico della «Storia dell’anno». Ogni studioso di alta magia sa che egli è parte di un ingranaggio di Forze Cosmiche, che ruotano attorno a lui e, man mano, differiscono, a seconda dei periodi dell’anno. Egli sa di essere un sole in miniatura, che vibra in maniera intensa, in consonanza al viaggio occulto che il Pernio del nostro sistema solare ripete, ogni anno, muovendosi « verso il nord». Ogni mese, secondo gli antichi rituali magici, praticati in Atlantide, nei segreti luoghi iniziatici dell’antico Egitto e, tuttora, da coloro che sanno, è il latore di forze, che esso convoglia, tramite determinate cerimonie e feste esoteriche, secolarmente eseguite, per lo scopo, dai cultori dell’Arte Esoterica. Queste cerimonie, nel loro aspetto simbolico e in quello occulto, sono riportate nel Testo, dalla interessante mistica e veggente che fu Mabel Collins, scrittrice, anche, de « L’idillio del Loto Bianco», de «La luce sul sentiero» e giornalista.
Il Libro dei Rompicapo
Topologia a tre dimensioni
Autore/i: Canovi Luisa; Ravesi Giovanni; Uri Dario
Editore: Sansoni Editore
pp. 180, interamente e riccamente illustrato a colori e b/n, Firenze
Lo straordinario successo del Cubo di Rubik nei primi anni Ottanta, come in passato l’analoga febbre per il Gioco del 15, non possono essere considerati semplicemente, come “mode”, ma rispondono alla necessità di misurarsi con i problemi di logica come quelli proposti in questo tipo di rompicapo, con la consapevolezza della loro, validità didattica, unita, il che non guasta, a una notevole piacevolezza anche estetica.
Il libro vuole dunque essere uno stimolo per quanti hanno voglia e interesse a cimentarsi in questa sfida.
Esso, nelle sue tre sezioni, affronta e analizza sistematicamente i rompicapo di tipo meccanico, quelli autocostruibili con legno, corde e anelli, e le costruzioni geometriche con la carta.
Certamente gli autori non pretendono di avere esaurito gli argomenti trattati, ma saranno soddisfatti se riusciranno a condurre per mano i lettori alla scoperta o alla riscoperta di questo magico e “poliedrico” mondo dei rompicapo tridimensionali.
Antologia della Mistica Arabo-Persiana
Autore/i: Moreno Martino Mario
Editore: Editori Laterza
introduzione dell’autore.
pp. 264, Bari
Si è detto talora che l’Islàm, religione eminentemente centrata sulla Legge canonica, non era adatta agli slanci mistici. È invece proprio il contrario: difficilmente in altre culture si troverebbe una letteratura mistica così abbondante, cosi affascinante dal punto di vista estetico, e – cosa non disprezzabile dal nostro punto di vista egoistico – così facilmente comprensibile per la nostra atmosfera religiosa. La mistica musulmana, o sufismo (da sûf, «lana», a simboleggiare il rozzo mantello di lana che contraddistingueva i più antichi mistici), ha trovato espressione letteraria in tutte le lingue dei popoli islamici, arabo, persiano, turco, urdu, sindbi, pasbto, malese e altre, ma non c’è dubbio che le sue produzioni più alte si trovino in lingua araba e persiana. Nella prima non mancano certo composizioni poetiche notevoli, come le passionali e quasi cristiane grida d’amore divino di al-Hallâj, il «martire mistico dell’Islam», crocifisso nel 922, ma vi sono fondamentali soprattutto i trattati teorici in prosa, come quelli profondi e limpidi di al-Qushayrî (985-1072) e di al-Ghazzâlî (1059-1111). Per quanto riguarda la seconda, si potrebbe ben dire che tutta la letteratura persiana, una delle più belle dell’Asia., è imbevuta di concetti mistici: dire «poeti mistici persiani» significa menzionare i grandi di quella letteratura, nella quale una sorta di neoplatonismo mistico condiziona la forma stessa, oltre che la sostanza, del poetare.
Per quanto riguarda poi il contenuto di questa mistica, essa è imperniata sul concetto fondamentale dell’Islàm, quello dell’Unità di Dio trascendente. Si può quindi dire che – malgrado certe apparenze – in questi mistici si tratta di teopanismo più che di panteismo. Cioè Dio vi è così centrale, che la esistenza stessa dell’uomo viene a scomparire, e tutto ritorna Uno, si, ma non un Uno naturalistico e romantico: si tratta di una unità trascendente in cui è anche possibile il paradosso della permanenza eterna del Santo dopo il suo annientamento al Mondo. Il Nulla – dice un grande mistico di lingua persiana, Gialâl ad-Dîn Rûmî, del XIII secolo – è «l’Officina di Dio» e le distese di quel deserto che, dal punto di vista dell’uomo, sono Nulla, diventano i Giardini del Paradiso. (Alessandro Bausani)
l’Icona – Splendore del Tuo Volto
Autore/i: Rousseau Daniel
Editore: Edizioni Paoline
prefazione di Olivier Clément, introduzione dell’autore, traduzione dal francese delle Benedettine di Santa Maria di Rosano, in copertina: Dio Pantocrator, Icona russa del secolo XVII, Mosca, Ufficio archeologico dell’Accademia Ecclesiastica.
pp. 192, nn. illustrazioni a colori e b/n, Cinisello Balsamo (Milano)
I pittori di icone dedicano una cura tutta particolare nel dipingere i volti.
Cominciano con l’applicare i colori più scuri per andare progressivamente Verso i più chiari: non si potrebbe esprimere meglio la meditazione sulla Croce e sulla risurrezione di cui è ricca ogni icona. Il volto di Gesù sulle icone si copre di una luce grave e scintillante; le icone della Madre di Dio, che porta con dolcezza tra le braccia il Figlio, presentano la Vergine in tenera adorazione e in totale obbedienza. E ogni icona di santo è il volto di uno che è stato riscattato a gran prezzo dalla croce e illuminato dalla risurrezione di Cristo nel fuoco dello Spirito Santo.
Per entrare in sintonia con l’icona bisogna armonizzare con essa la propria mente, ritrovare il pensiero dei Padri, non ignorare la teologia bizantina. Daniel Rousseau ci guida a questo sguardo interiore, al quale forse non siamo abituati. Egli non ama l’icona come qualcosa di esotico, ma vi cerca la tradizione della Chiesa indivisa e allo stesso tempo lavora per far emergere questa tradizione dalle profondità della Chiesa latina.
Indica i temi più importanti della teologia e della spiritualità dell’icona: umilmente fa parlare i Padri della Chiesa, gli autori spirituali bizantini, i teologi ortodossi del nostro secolo. Non si limita ai fondamenti teologici, ma ricava il significato attuale dell’icona, la sua testimonianza silenziosa di Dio. Egli guida a comprendere le principali icone dell’anno liturgico, della Madre di Dio e dei santi.
Daniel Rousseau è un sacerdote cattolico francese, un parroco radicato nella vita del popolo cristiano del suo Paese; ma è anche un uomo della Chiesa indivisa. Ha studiato all’Istituto di teologia ortodossa di Parigi. Questo libro è il frutto di una ricerca condotta presso l’Istituto superiore di studi ecumenici della Facoltà di teologia (Institut Catholique) di Parigi sotto la guida di Boris Bobrinskoy.
Ismaeliti e « Assassini »
Storia mistica e metafisica di una setta che fece tremare il Medio Oriente
Autore/i: Filippani-Ronconi Pio
Editore: Il Cerchio Iniziative Editoriali
introduzione di Andrea Piras.
pp. 256, 2 cartine b/n, Rimini
Il movimento ismaelita, nato nell’VIII secolo, divenne nello spazio di due secoli una vera e propria religione esoterica, che considerava abrogate tutte le religioni ufficiali, compreso l’Islam, ed un vasto movimento politico dal quale sorse la potenza della cosiddetta dinastia dei Fatimidi, padrona dell’Egitto e di tutta l’Africa settentrionale per almeno due secoli (IX-XII sec.).
Detti “ASSASSINI” perchè ritenuti usi ad inebriarsi di hashish prima di compiere le loro imprese, gli Ismaeliti ebbero un importante ruolo in seno all’Islam sciita durante le lotte tra Crociati e Musulmani.
Una storia esauriente dell’Ismaelismo, che ancor oggi esiste suddiviso in varie sette, non era ancora stata scritta, anche per la difficoltà di leggerne i testi, scritti in diverse lingue: arabo, persiano, gujerati ecc., con terminologia convenzionale ed astrusa, per cui questo volume diventa un tesoro di assoluta importanza.
Pio Filippani-Ronconi, professore di Religioni e Filosofie dell’India, e conoscitore di numerose lingue orientali tra cui arabo, turco, persiano e sanscrito, è uno dei massimi specialisti italiani nello studio delle sette gnostiche e magiche dell’Oriente e delle Religioni Comparate della medesima area, sulle quali ha pubblicato numerosi volumi.
Tra le sue ultime opere ricordiamo Vak. La parola primordiale (1988), Storia del pensiero cinese (1992), L’induismo (1994), Il buddhismo (1994), Le vie del buddhismo (2003).
Introduzione di Andrea Piras
Cartografia
Parte prima: Il regno dell’imām: manifestazione e occultamento
La leggenda
Prologo
Il primo Ismaelismo
Vigilia dell’occultamento: il ta’līm fāṭimide
al-Ḥākim e le origini dei Drusi
L’occaso dei Fāṭimidi – inizio della da’wat ğadīda
Parte seconda: il vecchio della montagna
Ḥasan-i Ṣabbāḥ
Le prime imprese della da’wat ğadīda in Siria
Intermezzo (Buzurğummīd, 1124-38; Muḥammad b.Buzurğummīd, 1138-62)
Gli imām della qiyāma (Ḥasan’alà ḏikrihi’s-salām, 1162/557 – 1166/561; Muḥammad II, 1166/561 – 1210/607)
Sinān: la qiyāma in Siria
L’occaso della qiyāma: tempo di satr
La da’wa indiana e yemenita – Conclusione
Bibliografia
Indice dei nomi
Gl’Indigeni Americani : Ricerche Antropologiche
Pubblicazioni della Società degli Americanisti d’Italia
Autore/i: Sergi Giuseppe
Editore: Anonima Romana Editoriale
unica edizione, avvertenze dell’autore.
pp. XVI-266, 79 figure b/n, XXV tavole b/n f.t., Roma
Sommario:
Avvertenze
Indice delle figure nel testo
Indice delle tavole
- Le prime costatazioni dei miei studi sulle popolazioni americane
- La morfologia può risolvere il problema delle origini americane
- Un epilogo – Due documenti
- Nuove ricerche
- Convergenze negritiche e melanesiane
- Tasmanoidi brachimorfi
- Dubbi e incertezze
- Come si prova la esistenza di elementi asiatici in America
- Recapitolazione e conclusioni
Indice analitico
Il Libro delle Soste
Autore/i: Abd el-Kader
Editore: Rusconi
prima edizione, introduzione, traduzione e note di Michel Chodkiewicz, traduzione dal francese di Anna Silva, in sovraccoperta: Miniatura del XV secolo proveniente da un Diwān di Hafiz, Biblioteca di Kabul, Afghanistan.
pp. 224, Milano
«Bisogna che l’anima abbia la certezza che Dio è un Agente libero il quale, conformemente alla sua scienza e alla sua saggezza, fa quanto è appropriato, come è appropriato, nella misura appropriata e nel momento appropriato; con la conseguenza che, sotto ogni rapporto e da ogni punto di vista, non può aversi atto più perfetto e saggio del suo, e che se il servo avesse accesso alla Saggezza divina e alla conoscenza di quanto richiedono le circostanze sceglierebbe di compiere solo e soltanto quell’atto. Quando l’anima possiede tale certezza raggiunge la “stazione” del consenso alla volontà di Allah, è “pacificata” e la realizzazione dei decreti divini non turba la sua immutabile serenità.» È questo probabilmente il nucleo essenziale intorno al quale si svolge la meditazione di Abd el-Kader, pensatore dalla personalità robusta e complessa presso il quale, anche per il rilievo letterario delle sue pagine, la mistica islamica raggiunge certamente una delle sue più alte espressioni. Lucida e rigorosa, la sua riflessione, perfettamente circolare nei suoi sviluppi e nella sua logica, è tutta un inno da un lato al «consenso» della creatura al suo Creatore, dall’altro a quel «gradimento e amore di Dio» in virtù dei quali «Egli ha dato esistenza alle sue creature, e che sono il motivo di tale esistenza»: temi, come si vede, che, pur tra tante inevitabili differenze che non vanno ignorate – e che naturalmente avvalorano oltremodo l’interesse del volume -, avvicinano singolarmente quelli di Abd el-Kader ai raggiungimenti di molti dei più significativi mistici occidentali.
Certo è che i capitoli di questa raccolta, tratti tutti dal Libro delle soste, il capolavoro di Abd el-Kader e la summa del suo pensiero, sono tali, per persuasività e suggestione, da poter essere fortemente sentiti anche da chi appartiene a una civiltà religiosa diversa dalla sua.
Nato nel 1808 presso Orano, morto nel 1883 a Damasco, l’emiro Abd el-Kader venne in gioventù riconosciuto capo d’un gruppo di tribù algerine avverse alla penetrazione francese, e condusse contro questa una lunga guerriglia. Fatto prigioniero nel 1847, trascorse un periodo d’internamento in Francia e, liberato nel 1852, passò il resto della sua vita a Damasco, dedicandovisi agli studi e al magistero religioso. Nel 1860, sempre a Damasco, si oppose generosamente ai massacri dei cristiani.
La Magia
Autore/i: La Porta Gabriele
Editore: Marsilio Editori
in collaborazione con Andrea Aromatico e Stefania Quattrone, iconografia di Stefania Quattrone.
pp. 272, nn. illustrazioni b/n, Venezia
Benvenuti nel mondo dell’immaginazione dove le «coincidenze significative» diventano eventi straordinari che irrompono nella vita di persone del tutto normali.
Dove la magia è un percorso narrativo alla scoperta del mistero del vivere quotidiano.
Dove con il cuore si vedono gli afflitti risollevati e dove nessuno sarà dimenticato.
Gabriele La Porta, già direttore di RAI 2, è direttore del Palinsesto Notturno della RAI. Ha pubblicato, tra l’altro, Giordano Bruno, Bompiani 1992 (5 ed.); Storia della Magia, Bompiani 1995; Il ritorno della Grande Madre, Il Saggiatore 1997.
Andrea Aromatico, studioso di storia delle religioni e di filosofie iniziatiche.
Ha scritto Alchimia. L’oro della conoscenza, Electa Gallimard 1996 e ha curato Il libro della luce, Marsilio 1998. Per Marsilio cura la collana «Secreta».
Stefania Quattrone, storica dell’arte, già redattrice all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana G. Treccani, collabora con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Tra i suoi scritti: L’influenza della tradizione simbolico-iconografica del Rinascimento, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato 1992; La «Wunderkammer» tra collezionismo e percorso iniziatico, Accademia Tiberina 1997.
L’Arte della Memoria di Giordano Bruno
Il trattato «De umbris idearum» rivisto dal noto esperto di scienza della memoria
Autore/i: Golfera Gianni
Editore: Anima Edizioni
a cura del dott. Fabio Ferrucci, presentazione di Guido del Giudice, prefazione e introduzione dell’autore.
pp. 304, ill. b/n, Milano
In questo libro troverete le tecniche, le chiavi di interpretazione ed i segreti di Giordano Bruno. Come egli scrisse oltre 500 anni fa, la memoria è una scienza. Chi pensa di avere poca memoria troverà in questo libro la risoluzione di molti problemi e chi pensa di averne molta dovrà ricredersi… infatti l’educazione della memoria, e non l’allenamento, vi permetterà di ottenere risultati straordinari. Per rendersi conto dell’importanza della memoria basti pensare che l’intelligenza è stata definita come “la capacità di correlazione ed apprendimento” in altri termini la memoria è la base della nostra intelligenza e questo libro vi insegna a migliorarla con un inestimabile vantaggio nella vostra vita privata e nella vostra professione.
Gianni Golfera, è un personaggio noto al pubblico e alla scienza per la sua intensa attività di ricercatore e formatore e, soprattutto, per una memoria definita pressoché “illimitata” in sede sperimentale. É considerato dalla comunità scientifica internazionale “l’uomo con più memoria al mondo”.
É l’ideatore del sistema GiGoTec (Gianni Golfera Tecniques) che consente l’apprendimento di qualsiasi informazione in brevissimo tempo.
Golfera, l’“uomo dalla memoria d’oro”, il giovane neanche trentenne che riesce a ricordare tutto, quello che ha memorizzato alla lettera 261 libri e che può ripetere, senza commettere errori, sequenze di 10.000 numeri, è ben lontano dal voler suscitare particolare meraviglia in platee alla ricerca di sensazioni forti.
L’obiettivo di Gianni è informare il maggior numero di persone possibile che la sua memoria formidabile non è né un talento acquisito geneticamente, né il frutto di un’intelligenza fuori dal comune, ma piuttosto il risultato dell’applicazione costante di una tecnica che può essere appresa da chiunque.
L’applicazione (nella vita di tutti i giorni) del metodo GiGoTec, permette alla mente di sviluppare collegamenti tra neurone e neurone (sinapsi), rallentando, così, l’invecchiamento cerebrale. Tramite un diverso modo di pensare e di archiviare le informazioni, facendo leva sull’emisfero non dominante del cervello, si riesce a portare (al primo ascolto o alla prima lettura) ogni informazione in quella che viene chiamata “memoria a medio termine”. È questo che permette a chiunque di moltiplicare per dieci la propria memoria.
Il successivo utilizzo dell’informazione porterà il dato acquisito nella “memoria a lungo termine”.
Cominciare a Imparare
Autore/i: Krishnamurti Jiddu
Editore: Ubaldini Editore
traduzione di Giuseppe Sardelli.
pp. 224, Roma
“Il nocciolo della questione è l’educazione.
È la comprensione totale dell’uomo e non l’accento su un frammento della sua vita…
Tutti gli entusiasti del cambiamento esterno ignorano sempre i problemi fondamentali”.
A Brockwood Park nello Hampshire (Inghilterra) c’è un Centro Educativo per ragazzi e ragazze dai tredici ai diciannove anni. Là vive Krishnamurti quando è in Inghilterra. La prima parte di questo libro presenta alcune delle conversazioni e discussioni che hanno luogo due volte alla settimana, in modo informale, fra Krishnamurti, gli studenti e il corpo insegnanti.
Anche in India ci sono scuole fondate da Krishnamurti e da lui visitate annualmente, in particolare a Rajghat, a Benares e a Rishi Valley nel Chittoor District di Andhra Pradesh. Molte delle conversazioni con genitori e insegnanti, nella seconda parte di questo libro, ebbero luogo in India. A parte Brockwood, altre conversazioni ebbero luogo negli Stati Uniti, dove Krishnamurti ha parlato, negli ultimi anni, alla University of California a Berkeley e a Santa Cruz, e alle Università di Brandeis e Stanford, come pure personalmente con pedagogisti e studenti.
In questa nuova opera, che potrebbe essere collocata fra le più importanti di Krishnamurti, se la classificazione non fosse assurda, si manifesta una strana contraddizione: è un libro che insegna che non si deve imparare dai libri.
Segreti e Misteri dell’Eros
Autore/i: Osho Rajneesh
Editore: ES
a cura di Swami Anand Videha, traduzione di Gaia Amaducci, in copertina: Altorilievo indiano in pietra, XI secolo d.C.
pp. 96, Milano
«Sicuramente conoscerai l’immagine di Shiva: per metà e uomo e per l’altra metà è donna. Ogni uomo è per metà uomo e per l’altra metà donna; ogni donna è per metà donna e per l’altra metà uomo. E questo è inevitabile, perché metà del tuo essere proviene da tuo padre e l’altra metà proviene da tua madre. Tu sei l’incontro di entrambi. Quel che conta è l’orgasmo interiore, un incontro e un’unione interiori. Ma per raggiungere quest’unione interiore tu devi trovare la donna esteriore che corrisponda a quella interiore, vibrante dentro di te, e hai bisogno che la donna interiore, latente nel tuo intimo, si risvegli. […] La donna esteriore è solo la via per giungere a quella interiore, e l’uomo esteriore è solo la via per giungere a quello interiore. E solo se riesci a comprendere questa verità può realizzarsi in te la unio mystica essenziale. E quando accade, all’improvviso, ti proietti al di là dell’uomo e della donna, divieni un qualcosa che li supera entrambi: sei libero da entrambi e non sei più nessuno dei due».
Frequency
Il potere delle vibrazioni personali. Come usare le energie per trasformare la nostra vita
Autore/i: Peirce Penney
Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati
prefazione di Michael Bernard Beckwith, traduzione di Bruno Amato.
pp. 378, Milano
«Viviamo nell’Era dell’Informazione e stiamo entrando nell’Età dell’Intuizione. Questo significa che le nostre capacità percettive stanno cambiando così come il nostro modo di relazionarci alla vita. Se impariamo a sviluppare il nostro potenziale intuitivo e a utilizzare i “principi della frequenza”, che regolano energia e consapevolezza, potremo vivere con pienezza e successo in un mondo nuovo e illuminato.»
Penney Peirce esplora in questo libro la dimensione dell’energia e ci svela come riconoscere la vibrazione più profonda del nostro Io, la nostra «frequenza di casa» – per entrare in sintonia con la nostra vita e con l’Universo che ci circonda.
Passo dopo passo, impareremo a:
- vivere in accordo con le nostre frequenze personali
- liberarci dalle vibrazioni negative
- sviluppare una profonda e autentica sensorialità
- scoprire la risonanza di relazione per instaurare rapporti armonici e costruttivi
- trovare soluzioni, operare scelte e realizzare tutto ciò che abbiamo sempre desiderato
«Che lo vogliamo, o no, tutti noi possediamo energie positive e negative.
Grazie alla profondità dei contenuti di questo libro, imparerete ad accrescere il livello della vostra vibrazione energetica – la vostra frequenza – di cui non solo voi stessi beneficerete, ma l’intera umanità.» (Masaru Emoto, uno dei maestri di The Meta Secret)
La Morte e l’Aldilà nel Mondo Pagano
Autore/i: Pascal Carlo
Editore: Fratelli Melita Editori
pp. 404, La Spezia
Sommario:
I. – Il fatto morale
II. – Il mondo infernale
III. – I sovrani del mondo infero e il loro ministro
IV. – La divinità della morte
V. – La religione dei sepolcri
VI. – Gli Dèi Mani
VII. – Il bivio fatale
VIII. – La morte immortale e la seconda morte
IX. – Il giudizio dell’oltretomba
X. – L’eternità delle pene e il riposo dei dannati
XI. – Il delitto e la sua pena sulla terra
XII. – L’oltretomba omerico
XIII. – La tradizione dell’oltretomba omerico nelle credenze e nella letteratura
XIV. – L’apoteosi mistica
XV. – Le discese mitiche agl’Inferi e la descrizione dell’Ade
XVI. – Le visioni d’oltretomba e le narrazioni dei redivivi
La Libertà
Autore/i: Martinetti Piero
Editore: Bollati Boringhieri Editore
prefazione di Giacomo Zanga, introduzione dell’autore.
pp. 456, Torino
Oggi la libertà, come problema, si ripresenta in tutta la sua molteplice portata. Questo libro, uscito per la prima volta nel 1928, offre in proposito un punto di riferimento filosofico di lucida chiarezza. Libertà non significa per Martinetti essere indifferente o indeterminato, ma l’aderire dell’individuo singolo all’ordine della conoscenza: la dimostrazione è condotta attraverso l’esame delle varie posizioni sul problema nel corso dei secoli.
Forse questo è il testo più significativo per cogliere la lezione di Martinetti, del quale G. Zanga delinea nella prefazione la vita e l’opera. Egli apparteneva a quel tipo di filosofo che si rivolge in partenza agli spiriti religiosi, perché la sua ricerca teoretica è volta a dare una risposta al problema del significato della vita con la ”consapevolezza di proseguire con umili fatiche un’opera immortale”. Il suo pensiero muove dalla realtà del male, e può essere definito un pessimismo fondato su base morale, religioso ma radicalmente contrario a ogni religione positiva, essendo quest’ultima sempre inevitabilmente una falsa conciliazione col mondo e dissimulata volontà di potenza. Altrettanto ferma è in Martinetti la convinzione che solo la ragione deve essere la guida dell’uomo: la verità coincide con la saggezza e la costruzione della libera personalità individuale in accordo coi principi dell’attività logica.
Martinetti è in posizione opposta rispetto a ogni immanentismo volto a “fare” la verità provandola nell’esplicazione della verità stessa, e insieme egli non vuole spartire nulla col cattolicesimo: oggi, dunque, un pensiero ”inattuale“. Ma chi esalta in primo luogo la severa precisione del pensiero e insieme della vita ad esso ispirata, riconoscerà in Martinetti una delle più robuste personalità filosofiche italiane, che in prospettiva campeggia nella prima metà del Novecento.
La Logica della Fede
Itinerari di teologia fondamentale
Autore/i: Lorizio Giuseppe
Editore: Edizioni San Paolo
premessa dell’autore.
pp. 416, Cinisello Balsamo (Milano)
Indagare ed esibire le ragioni della fede cristiana e mostrare l’affidabilità del Dio di Gesù Cristo nel contesto contemporaneo è compito da sempre della teologia fondamentale e fonte di ispirazione del suo metodo e dei suoi strumenti. In questo cantiere aperto si situa il tentativo dell’A. di costruire un modello fondativo-contestuale, in prospettiva sacramentale, che trova in questo volume un momento decisivo della sua elaborazione. I nodi nevralgici, che questi percorsi incrociano ed affrontano – come si evince dalla consistenza e dalla sequenza delle tematiche – sono: – sul piano epistemologico, quello della “metafisica” e del suo imprescindibile ruolo per la teologia in genere e la fondamentale in specie; – a livello contestuale, quello della “religione”, orizzonte nel quale attivare un’adeguata attenzione sia nei confronti dell’ormai ineludibile necessità di perseguire un autentico dialogo interreligioso, sia nel necessario lavoro di discernimento teologico e culturale del cosiddetto “ritorno del sacro” nella società occidentale; infine, con ruolo di cerniera fra momento contestuale e momento fondativo e con ulteriori sviluppi all’interno di questo terzo percorso, la tematica della “Rivelazione” con le sue implicanze, prima fra tutte quella della sua credibilità nell’attuale contesto filosofico.
Giuseppe Lorizio (Poggio Imperiale, 1952) presbitero della diocesi di Roma, è docente di Teologia Fondamentale e Metodologia teologica presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense e di Storia della Filosofia presso la Sez. S. Luigi della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli), vice-direttore della rivista Rassegna di Teologia e segretario di Lateranum, collabora inoltre con diverse riviste del settore.
L’intrecciarsi e il rincorrersi del pensiero filosofico e del sapere della fede costituiscono l’orizzonte della sua esperienzadi ricerca che si esprime in due direzioni: da un lato lo studio della genesi del pensiero rosminiano, che lo rende tra i più competenti interpreti del Roveretano, espresso tra l’altro nei saggi Eschaton e storia nel pensiero di Antonio Rosmini (PUG-Morcelliana, Roma-Brescia 1988) e in Antonio Rosmini Serbati 1795-1855. Un profilo storico-teologico (FUL-Mursia, Roma 1997); dall’altro l’elaborazione di un modello di teologia fondamentale fondativo-contestuale in prospettiva sacramentale: La logica del paradosso in teologia fondamentale (Lateran University Press, Roma 2001), sensibile all’intreccio dei rapporti fra rivelazione e storia del pensiero moderno e contemporaneo. In questa direzione ha pubblicato Rivelazione cristiana, Modernità, Post-modernità (San Paolo, Cinisello Balsamo 1999) ed è in uscita Fede e ragione. Due ali verso il Vero (Paoline, Milano 2003).
I Mondi del Rabdomante
Grande manuale del rabdomante per principianti ed esperti
Autore/i: Hartmann B. Manfred
Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro
prefazione dell’autore, traduzione di Manuela Martini.
pp. 104, nn. illustrazioni b/n, Vicenza
Un manuale completo ideato per la pratica diretta e immediata, molto adatto ai principianti. Anche gli esperti vi troveranno un gran numero di nuove informazioni. Tutti, più o meno avvertiamo percezioni di emanazioni non visibili, vibrazioni, sensazioni, impressioni. Con una bacchetta, una forcella, oppure per mezzo di un pendolo, riusciamo a rendere visibili questi fenomeni e anche a interpretarli e valutarli, in base a determinate regole e metodi facilmente apprendibili. Scopo di questo manuale è quello di essere un pratico ausilio professionale che semplifichi il lavoro con la bacchetta (di qualunque tipo essa sia) nell’uso quotidiano, per poter iniziare in poco tempo ad operare grazie a indicazioni oggettive, brevi e concise. Nell’applicazione si tratta di identificare le particolari sensibilità per le vibrazioni che si possono percepire per mezzo della bacchetta (un amplificatore che evidenzia le percezioni del radiestesista, ossia del rabdomante o di colui che utilizza lo strumento). Il radiestesista è allo stesso tempo emittente e ricevente. Radiestesia significa sensibilità alle radiazioni ed è una capacità di tutte le specie viventi (umana, animale, vegetale). L’autore si propone di risvegliare questa sensibilità alle radiazioni spiegandoci che la radiestesia è un’arte e applicarla è una scienza. Praticata anche all’interno dei monasteri di diverse tradizioni (indù, cristiana, buddista) questa scienza è nota a livello popolare grazie a persone particolarmente dotate che hanno messo al servizio della comunità la loro capacità di individuare sorgenti d’acqua o di soddisfare diversi tipi di esigenze. Numerose tavole, schemi, diagrammi e illustrazioni permettono di esplorare materie diverse e interessanti alla luce dei rilevamenti effettuati.


