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I Misteriosi Simboli dei Trulli

I Misteriosi Simboli dei Trulli

Autore/i: Troccoli Verardi Maria Letizia

Editore: Mario Adda Editore

seconda edizione, prefazione di Vittorio Lanternari, foto eseguite dal dott. Giuseppe Troccoli.

pp. 156, riccamente illustrato a colori e b/n, Bari

Maria Letizia Troccoli Verardi è laureata in lettere moderne e si è sempre dedicata allo studio della Storia dell’Arte. Ha la Cattedra di questa disciplina al Liceo Artistico di Bari, è stata scelta per oltre dieci anni Segretaria della Sezione Puglia dell’Istituto dei Castelli.
“I misteriosi simboli del trulli” costituisce una autentica scoperta di un aspetto sconosciuto della civiltà pugliese.
La prima edizione, pubblicata nel 1972, riscosse notevoli consensi della critica specialistica in questa materia.
Non sono meramente decorativi, non sono pagani i numerosi simboli dei trulli – sostiene l’autrice, che ne ha catalogato quasi duecento – ognuno ha infatti un preciso e complesso significato cristiano che si è tramandato per secoli, pur se reinterpretato in chiave di religiosità popolare con funzione apotropaica e beneagurante. Qualunque sia la lontana origine di ciascuno – legata talora a culti precristiani, solari, ebraici o pagani – la compresenza insieme di tutti ed il significato costantemente cristiano, rimasto nella credenza popolare, riportano la tradizione dei simboli del trulli ad un’ascendenza esclusivamente cristiana. È noto infatti che il primo Cristianesimo riutilizzò i simboli, i riti e le festività delle religioni precedenti cambiando loro significato in funzione del nuovo credo.
Maria Letizia Troccoli Verardi ha percorso le campagne delle Murge fotografando i segni dei trulli freschi di calce recente eppure identici a quelli raffigurati in catacombe e negli altri antichissimi monumenti paleocristiani. Nello stesso tempo ha consultato la vastissima letteratura sull’iconografia e la simbologia protocristiana: dal Testi Sacri, alla Patrologia fino ai più recenti studi italiani e stranieri.
Un momento suggestivo, ma non meno pregnante nell’economia del lavoro, sono state le lunghe ed attente interviste agli abitanti dei trulli per appurare che cosa è rimasto attualmente della antica tradizione popolare.
In questa esperienza preziosa dal punto di vista sociale ed umano le è stato collaboratore il Prof. Giuseppe Troccoli, ematologo ed attualmente professore universitario ha effettuato l’intero servizio fotografico.
Un’opera complessa dunque che sgombra il campo dalle improvvisate affermazioni e gratuite interpretazioni di questo aspetto affascinante della civiltà popolare pugliese; un’opera tuttavia che si legge facilmente per lo stile scorrevole dell’esposizione. Il saggio di Maria Letizia Verardi è stato premiato con la medaglia dell’Università di Bari in occasione del concorso nazionale per saggi sulla Puglia bandito dal Soroptimist Club.
Dopo “| misteriosi simboli dei trulli” M. Letizia Verardi ha effettuato per l’Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Puglia – da sola – l’intero primo censimento delle opere fortificate di Puglia alla cui opera da tempo lavorava. I dati sono stati tradotti in una “Carta dei castelli, torri ed opere fortificate di Puglia” pubblicata a cura di un equipe, tra cui la Verardi, nel 1972 dall’Istituto dei Castelli con l’adesione della Regione – Assessorato al Turismo – e dei cinque Enti Provinciali del Turismo. Nel 1974 nel volume “Castelli, torri ed opere fortificate di Puglia (Editore Adda) a cura di Raffaele De Vita, di autori vari, tra cui la Verardi, fu autrice del saggio “Le torri di Puglia”, di un gran numero di schede storiche ed inoltre tenne le fila del libro nella ultima fase della realizzazione, dopo la perdita del curatore.
Nel 1980 collaborò alla guida “Puglia”, di autori vari, (Editrice Adda) con “Itinerari dei castelli”. Nel 1981 , su incarico dell’assessore alla cultura del Comune effettuò con due studiosi il “Censimento delle masserie fortificate del Comune di Bari”.
Nel 1982 è stata autrice, insieme ad altri, del volume “Castel del Monte” (Editore Adda) con lo studio “Un libro di pietra”.
Lo stesso anno partecipò alla schedatura ufficiale della Regione Puglia dei monumenti fortificati, affidata alla Sezione Puglia dell’Istituto Italiano dei Castelli. Nel 1983 è stata coautrice di un saggio sulla pittrice “Nunzia Luigia Sforza” (Enciclopedia Nazionale degli artisti Italiani). Collabora con i suoi articoli a riviste d’arte ed alla realizzazione di filmati sulla Puglia.

Visualizza indice

Prefazione di Vittorio Lanternari

Capitolo primo
Il trullo: descrizione, destinazione, tecnica costruttiva, origine
Note

Capitolo secondo
L’origine dei simboli dipinti a calce sui tetti dei trulli
Note

Capitolo terzo
Analisi dei simboli

Parte prima
La croce, le croci dissimulate, le lettere sacre e i simboli della universalità dell’azione salvifica operate da Gesù

Parte seconda
I pinnacoli
Note

Conclusione
Note
Bibliografia

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Argomenti: Architettura, Simbolismo,

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