Libri dalla categoria Conoscenza
La Santa dei Tomasi
Storia di suor Maria Crocifissa (1645-1699)
Autore/i: Cabibbo Sara; Modica Marilena
Editore: Giulio Einaudi Editore
introduzione delle autrici.
pp. XIII-194, 15 illustrazioni b/n f.t., Torino
Una giovane monaca siciliana, reclusa nella comunità benedettina del SS. Rosario di Palma Montechiaro, improvvisamente (è il 1668) intraprende una serie di esperienze mistiche. Estasi, rapimenti, cadute prolungate in uno stato di regressione infantile si alternano in lei per anni.
La monaca, Isabella Tomasi (un’antenata dell’autore del Gattopardo), attira l’attenzione delle autorità ecclesiastiche della diocesi di Agrigento. Alla sua morte comincia un processo di canonizzazione, a tutt’oggi non concluso.
Isabella Tomasi non è una monaca qualsiasi: è la figlia secondogenita dei duchi che hanno fondato la città e il monastero. La sua carriera di mistica, più tardi il processo di canonizzazione diventano pedine di una strategia di ascesa sociale, perseguita da una famiglia di nobiltà recente come i Tomasi.
Modelli spirituali e codici di comportamento nobiliare, vita esterna e interna al chiostro, si intrecciano, si compenetrano, reagiscono gli uni sugli altri. Attraverso un sottile intarsio di testimonianze eterogenee (diari, lettere, cronache) le due autrici illuminano di una luce inattesa i rapimenti mistici di Isabella: e insieme mostrano come sia impossibile ridurli alla lucida determinazione dei suoi familiari.
Sara Gabibbo e Marilena Modica sono ricercatrici presso il Dipartimento di Scienze storiche, antropologiche e geografiche dell’Università di Catania.
Donne Potere Religione
Studi per Sara Cabibbo
Autore/i: Autori vari
Editore: Franco Angeli Editore
introduzione e cura di Marina Caffiero, Maria Pia Donato, Giovanna Fiume.
pp. 292, Milano
Donne potere religione: il titolo individua gli ambiti di ricerca a cui Sara Cabibbo si è dedicata, indagando soprattutto i collegamenti che connettono le tre tematiche. Da studiosa laica ha affrontato con sensibilità e intelligenza i temi della storia religiosa, incrociando una pluralità di approcci: da quello propriamente religioso a quello politico-sociale, a quello ecclesiastico, a quello culturale, coniugando sempre l’attività di storica con quella di studiosa aperta alle scienze sociali, di osservatrice del presente. In quest’ottica, i contributi di amiche e amici che hanno collaborato al volume sono ripartiti in tre sezioni, relative alle questioni di genere, alla vita religiosa e alla santità. Gli interventi, pur spaziando su un arco cronologico molto vasto, rivelano un ineludibile intreccio, il cui perno è il protagonismo femminile.
Scritti di: Ángela Atienza López, Javier Burrieza Sánchez, Anna Calissano, Dinora Corsi, Paolo Cozzo, Bernard Dompnier, Ida Fazio, Bernadette Majorana, Elisabetta Marchetti, René Millar Carvacho, Silvia Mostaccio, Claudio Rolle, Roberto Rusconi, Olaya Sanfuentes, Alessandro Serra, Maria Rosaria Stabili, Cécile Vincent-Cassis.
Marina Caffiero insegna Storia moderna alla Sapienza. Studiosa di storia sociale e culturale dell’Europa moderna, ha dedicato particolare attenzione ai rapporti tra religione e politica, alla storia di genere e alla storia delle comunità ebraiche nell’Italia moderna.
Maria Pia Donato, docente di Storia moderna all’Università di Cagliari, lavora attualmente al Cnrs presso l’Institut d’histoire moderne et contemporaine di Parigi. Tra i suoi interessi, la storia politica, sociale e culturale di Roma moderna e la storia della medicina e della scienza.
Giovanna Fiume insegna Storia moderna all’Università di Palermo. Studiosa di storia sociale e storia di genere, si è occupata di schiavitù e conversioni nel Mediterraneo e ha studiato i processi di canonizzazione di Benedetto il Moro e di Juan de Ribera.
Marina Caffiero, Maria Pia Donato, Giovanna Fiume, Introduzione
Questioni di genere
- Roberto Rusconi, Con l’aiuto di Maria
- Dinora Corsi, I libri delle “segrete cose” delle donne
- Silvia Mostaccio, Genere e guerra. Genere in guerra? Storia e storie intorno all’esercito delle Fiandre. Una proposta
- Maria Rosaria Stabili, Cattoliche e suffragiste. Le donne della élite cilena tra Otto e Novecento
- Ida Fazio, Storia delle donne e microstoria
Vita religiosa
- Javier Burrieza Sánchez, Fundaciones y visiones de Marina de Escobar
- Elisabetta Marchetti, Caratteri e sviluppo del Carmelo teresiano in Italia: studi e prospettive
- Ángela Atienza López, Monjas examinadas. Visiones y política en sor Magdalena de la Trinidad, s. XVII
- Paolo Cozzo, La presenza carmelitana nel Piemonte di età moderna, fra istituzioni e devozioni
- Claudio Rolle, El “va pensiero” de los jesuitas chilenos. Dos o tres momentos de nostalgia y construcción de la imágen de la patria lejana
- Olaya Sanfuentes, Esposas de Cristo en España e Hispanoamérica. Registros visuales y prácticas votivas
Santità
- Bernard Dompnier, Le bréviaire des saintes reines. Place et image des souveraines dans la liturgie aux XVIIe et XVIIIe siècles
- Anna Calissano, Ludovica Albertoni, una beata romana tra normalità, onori e oblio
- Cécile Vincent-Cassy, Marguerite de Habsbourg (1584-1611), épouse de Philippe III d’Espagne, et la sanctification des membres féminins de la Maison d’Autriche
- Bernadette Majorana, Spettacoli dell’estasi per la canonizzazione di Maria Maddalena de’ Pazzi (1669)
- René Millar Carvacho, Luisa de Melgarejo. Expresión del poder femenino en la Lima Virreinal
- Alessandro Serra, Rosalia e gli altri. Santi e culti della nazione siciliana nella Roma barocca
Le autrici/gli autori
Adesioni
Indice dei nomi.
Quell’Antica Festa Crudele
Guerra e cultura della guerra dall’età feudale alla Grande Rivoluzione
Autore/i: Cardini Franco
Editore: Il Saggiatore
prefazione dell’autore.
pp. 440, Milano
Non è vero che la guerra sia sempre, comunque e in assoluto, una «sporca faccenda». Se non altro perché essa, come molte altre attività dell’uomo e come molte altre forme dei rapporti fra comunità, si sviluppa nella storia. Non esiste la Guerra, isolata nella metastoria e nella metafisica: esistono le guerre, e non ce n’è una che sia mai davvero e del tutto uguale alle altre.
Studiare la guerra nel suo divenire storico, relativizzarla, fenomenizzarla, significa anche demitizzarla: in un certo senso desacralizzarla.
E quanto negli ultimi decenni hanno fatto i sociologi da una parte, alcuni psicanalisti dall’altra; è l’obiettivo di una scienza recente, la polemologia.
Franco Cardini ha ereditato dal suo Maestro, Ernesto Sestan, l’amore per le ricostruzioni di «lungo periodo» e di ampio orizzonte; nonché il gusto per due precisi periodi storici: il Medioevo da una parte, il Settecento dall’altra. Il che, se per un verso significa crociate e cavalleria (due fenomeni nello studio dei quali Cardini si è a lungo impegnato), per l’altro significa guerre en dentelles, Federico il Grande, Eugenio di Savoia; e magari quel «Bella vita militar» che Cardini, mozartiano convinto, sembra stimare una vera e propria chiave interpretativa.
Guerra come cultura; e cultura della guerra.
Non fingiamo di scandalizzarci: senza la guerra, l’immaginario umano sarebbe privo di quel «bello + terribile» che sembra invece suo compagno inseparabile. La guerra non è mai bella, è vero: però, talvolta, sono belli i guerrieri. Vecchio fascino della maschera rituale, del pennacchio di Ettore alle porte Scee, della «bellezza del cavaliere» tanto più alta ed evidente di quella «dell’agente di cambio».
Elogiare la guerra, quindi? Magari perché ha ispirato Omero e Dürer, Mozart e Jünger?
Oppure perché ha «accelerato il progresso», come si diceva ai tempi in cui nel progresso si credeva senza esitare? Nessuno lo propone; come nessuno propone, del resto, di equiparare, acriticamente e riduttivamente, qualunque guerra allo sterminio assoluto e indiscriminato in cui potrebbe consistere un conflitto nucleare. Nel corso storico della guerra – anzi, delle guerre – c’è stato spazio per molte cose, non tutte né sempre negative e sanguinarie. Talora vi affiorano anche l’intelligenza, la generosità, lo humour, la commozione, la poesia; anche, e perfino, l’amore. ’ Cultura della guerra, alibi per un’apologia della guerra? Non sia mai. Ma occasione per un’apologia dell’uomo, che riesce quasi sempre a esser migliore delle sue stesse scelte: questo sì.
Franco Cardini alterna il suo insegnamento di Storia medievale nelle Università di Firenze e Bari a frequenti soggiorni di studio all’estero. Ha scritto libri sulle crociate, sulla cavalleria, sulla stregoneria, sulle feste nella tradizione europea.
Per la Mondadori ha pubblicato Il Barbarossa (1985). Collabora a «Storia illustrata» e «Panorama». Elzevirista del «Giornale», del «Tempo» e di altri quotidiani, ha al suo attivo anche una lunga esperienza radiofonica e televisiva.
Roma – L’Arte nel Centro del Potere
Dalle origini alla fine del II secolo d. C.
Autore/i: Bianchi Bandinelli Ranuccio
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
prima edizione italiana, premessa dell’autore, sovraccoperta: particolare del cameo «aquila con simboli di vittoria», Vienna, Kunsthistorisches Museum.
pp. XII-446, interamente e riccamente illustrato a colori e b/n, nn. tavole a colori e b/n ripiegate, Milano
Sull’arte romana gravano ancora taluni pregiudizi che hanno ritardato la definizione dei suoi caratteri specifici. Se è vero che l’arte romana è legata nelle sue origini al contatto con l’arte greca, quest’eredità fu trasformata in funzione delle esigenze di una società profondamente diversa. Proprio per meglio comprendere gli aspetti e le condizioni di questa evoluzione, del tutto eccezionale nel suo corso storico, l’autore si è limitato a studiare l’arte romana là dov’essa si è formata, ossia a Roma stessa, centro di quel potere politico a cui l’arte dell’epoca romana è rimasta sempre strettamente legata.
Le forme dell’arte romana vengono analizzate in questo libro dalla loro nascita, tardiva e complessa, sino al tempo di Commodo, alla fine del II secolo della nostra èra. In questo momento, nella lunga supremazia del naturalismo ellenistico si manifesta una prima crisi: si apre allora la via a una trasformazione che sfocerà, due secoli dopo, alle soglie del Medioevo.
Ranuccio Bianchi Bandinelli è nato a Siena nel 1900. Archeologo, è stato professore di storia dell’arte greca e romana nelle università di Cagliari, Groninga (Olanda), Pisa, Firenze e Roma. Dal 1965 ha abbandonato l’insegnamento. Direttore generale delle Antichità e Belle Arti dal 1945 al 1948, intraprese la riorganizzazione dei musei e la ricostruzione dei monumenti storici italiani danneggiati dalla guerra. Le sue pubblicazioni vertono sull’arte etrusca, l’arte romana e gli inizi dell’arte bizantina. Si è occupato soprattutto dei caratteri delle forme plastiche, giungendo così ad affrontare anche problemi dell’arte contemporanea. Ha diretto la pubblicazione dei sette volumi dell’Enciclopedia dell’Arte antica classica e orientale (1958-1967). È presidente dell’Istituto Antonio Gramsci di Roma, centro di studi storici sul marxismo.
Eutonia e Rilassamento
La perfetta distensione fisica e mentale secondo il metodo di Gerda Alexander
Autore/i: Brieghel-Müller Gunna
Editore: Longanesi & C.
introduzione dell’autore, traduzione dall’originale francese di Elena Bona, illustrazioni di Jacques Savary.
pp. 252, 250 illustrazioni b/n, Milano
Questo libro si rivolge a tutte le persone che si preoccupano del proprio equilibrio fisico e psichico e che desiderano adattarsi armoniosamente alle diverse circostanze della vita. L’eutonia – un metodo di rilassamento creato dalla dottoressa danese Gerda Alexander – è già applicata da più di trent’anni in campo sia pedagogico sia terapeutico. In pedagogia l’eutonia è impiegata nelle scuole materne ed elementari, per ragazzi normali e per handicappati fisici o caratteriali, come tecnica di formazione degli sportivi, degli insegnanti di educazione fisica e di ritmica, di musica e di danza, nelle scuole d’arte drammatica e persino come psicoprofilassi del parto.
A scopo terapeutico l’eutonia si può applicare alla medicina psicosomatica, in certe affezioni psichiatriche, nella rieducazione di affezioni traumatiche, ortopediche e neurologiche.
Ma l’eutonia, al di là di queste utilizzazioni particolari, è anche e soprattutto un metodo di rilassamento che – messo oggi finalmente alla portata di tutti e non richiedendo espressamente la presenza di un istruttore – risponde a quel bisogno di distensione che la vita moderna ha reso indispensabile.
Con graduali esercizi del corpo e con originali tecniche di concentrazione, impariamo, grazie all’eutonia, a dominare meglio tutte le nostre facoltà fisiche e mentali; e lo studio sistematico di una distensione in profondità ci porta inoltre a prendere coscienza di noi stessi e quindi a sviluppare pienamente la nostra personalità.
Accarezzare la Psiche
Ottenere l’armonia ormonale attraverso l’induzione endogena
Autore/i: Benedikter Franz
Editore: Casa Editrice Meb
prefazione dell’autore, revisione a cura del Dott. Fabio Giommi, disegni di Luca e Serena Jacopini.
pp. 160, nn. illustrazioni b/n, Padova
Esercizi:
Per persona singola: liberare psiche e corpo da impedimenti e blocchi.
Per due persone: ottenere un contatto profondo fra lo e Tu.
Per gruppi: sentire il mondo circostante.
In Accarezzare la Psiche vengono indicate le diverse possibilità di manipolazione del proprio corpo: attraverso ben definiti “trigger point” (punti scatenanti processi fisiologici a distanza) si può intervenire sulle diverse ghiandole che così liberano i relativi ormoni. Il “lavoro” mira a sbloccare i tre principali sistemi ormonali: Gli ormoni vitali (testosterone/estrogeni) necessari per buoni rapporti interpersonali intimi nelle tre sfere: pensiero, sentimenti, impulsi, e per disporre di vitalità, vigore, efficienza.
Le endorfine che permettono di vivere liberamente i sentimenti, in un armonioso dare ed avere e che fungono da antagonista alle sostanze neuromodulatrici come l’adrenalina e la noradrenalina.
Adrenalina, noradrenalina ed altre, sono usate spesso in eccesso per ottenere il proprio “massimo rendimento” richiesto dalla spietata società, ma diventano anche causa di stress e tensione. Queste possono essere commutate, nel momento voluto, alla piacevole distensione, ottenibile con la ipnosi tattile, uno degli aspetti utili proposti con gli esercizi di induzione endogena.
Con essa il rapporto con il proprio corpo cambia, non sono più agenti esogeni a stabilire il modo del viversi, ma l’Io stesso con le sue esigenze, portando ad una piacevole forma di benessere psicosomatica.
Franz Benedikter, nato a Prato allo Stelvio, Bolzano, ha frequentato a Innsbruck corsi di psicologia e grafologia, laureandosi in filosofia. Dal 1983 è collaboratore della rivista Salve, per la quale, nel corso di 3 test ha esaminato, attraverso la scrittura, la situazione psicosomatica di 70.000 persone. Dopo questa esperienza, dal 1990 in poi, nel suo Centro di Studi “Le Corti” a Velletri, applica la “Induzione Endogena” che permette un approccio diretto alla psiche attraverso il corpo per ristabilire un’armonia ormonale, premessa del benessere psicosomatico, per via endogena, che propone come trattamento ma anche come forma di auto aiuto.
I Poteri della Mente
Autore/i: Atkinson William Walker
Editore: Napoleone Editore
prefazione di A. Lys.
pp. 218, Roma
Atkinson rivela, in questo suo lavoro, senz’altro da annoverare tra i più meditati e interessanti della sua molteplice produzione, che la forza della Mente e uno dei poteri maggiori dell’uomo. Ma l’uomo stesso ne è ancora, purtroppo, inconsapevole.
Attraverso la forza di volontà si può giungere a risultati talora difficili da controllare, ma che una volta immersi in un fermo autocontrollo consapevole, possono senz’altro schiudere la strada alla futura evoluzione bio-psicologica dell’uomo.
La Suprema Sapienza – Jnâna Yoga
Questo libro contiene i più alti insegnamenti Yoga (della Filosofia Orientale) che riguardano l’Assoluto e le sue manifestazioni
Autore/i: Yogi Ramacharaka
Editore: Fratelli Bocca Editori
prefazione e traduzione di V. Benedetti.
pp. VIII-268, Milano
Sommario:
- L’Uno – L’Assoluto
- La Vita onnipresente
- La volontà creatrice
- L’unità della vita
- L’Uno e i Molti (Unita e molteplicità)
- Nella mente dell’Uno
- Evoluzione Cosmica
- L’ascesa dell’uomo
- Metempsicosi
- Evoluzione spirituale
- La Legge del Karma
- Miscellanea occulta
Conclusione
«Cristianesimo mistico»
Storia di Venezia – Volume 2
Dal 1400 alla caduta della Repubblica
Autore/i: Norwich John Julius
Editore: U. Mursia Editore
edizione italiana a cura di Carlo Gottardi, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Aldo Sparagni.
pp. 488, 31 illustrazioni b/n f.t., 4 cartine b/n f.t., Milano
L’apogeo e la fine della Serenissima Repubblica di Venezia in una nuova e interessante analisi critica della sua storia economica, politica e militare.
Alle soglie dell’età moderna Venezia si presenta come uno degli stati più forti e più equilibrati del suo tempo: al possesso di un vasto impero d’oltremare essa è riuscita ad affiancare i domini sulla terraferma, avviandosi a coprire un ruolo di grande potenza tra gli stati dell’Europa. È il momento magico della città, l’apogeo della Serenissima.
Ma, proprio in questo dualismo, nell’ambivalenza terra-mare dei suoi interessi, della sua sfera d’influenza, l’autore ravvisa i germi della decadenza. Al primo volume, nel quale aveva analizzato le motivazioni del sorgere della potenza veneziana, egli fa seguire questo secondo nel quale mette a nudo le gravi lacerazioni che hanno portato Venezia a una lenta, seppur dorata, agonia.
Con l’animo diviso tra l’Oriente e l’Occidente, stretta fra le due grandi potenze emergenti, i turchi e la Spagna, la Repubblica di Venezia operò nel Cinquecento una svolta politica: dalla fase di esuberante espansione essa si ripiegò su se stessa cercando di destreggiarsi in quella crisi permanente che seguì alle guerre della Lega di Cambrai.
L’autore tratteggia gli eventi che hanno visto la Serenissima come protagonista: l’epopea dei grandi condottieri, le leghe per il predominio in Italia, la lotta tra Francia e Impero, la scoperta dell’America, Lepanto, l’Interdetto, le Guerre Peloponnesiache, Passarowitz. Dall’età d’oro al crollo per stanchezza, perché s’era chiuso irrimediabilmente un ciclo storico.
Le idee della Rivoluzione Francese prima e la ventata napoleonica poi ebbero ragione di un sistema oligarchico ormai in sfacelo: quando dalle ceneri napoleoniche sorse una nuova Europa non c’era più spazio per una città-stato sovrannazionale: morta come Repubblica, Venezia è rimasta come mito.
John Julius Norwich è nato nel 1929. Ha studiato dapprima all’Upper Canada College di Toronto, poi a Eton e alle università di Strasburgo e di Oxford. Per dodici anni ha seguito la carriera diplomatica, ma nel 1964 ha rassegnato le dimissioni per divenire scrittore «a tempo pieno». Ha al suo attivo numerosi volumi di carattere storico e di viaggi e alcuni documentari storici per la televisione B.B.C. In questa stessa Collana ha già pubblicato I normanni nel Sud (1016 – 1130) e Il regno nel sole (I Normanni nel Sud: 1130 – 1194). Attualmente e presidente del «Venice in Peril Fund».
Storia di Venezia – Volume 1
Dalle origini al 1400
Autore/i: Norwich John Julius
Editore: U. Mursia Editore
edizione italiana a cura di Carlo Gottardi, traduzione dall’inglese di Aldo Sparagni.
pp. 384, 25 illustrazioni b/n f.t., 4 cartine b/n f.t., Milano
La storia di una città vista attraverso le sue istituzioni politiche ed economiche: un grandioso affresco della Serenissima Repubblica di Venezia dagli inizi alla conquista della terraferma.
Nella copiosa bibliografia su Venezia questo volume ha una ben precisa fisionomia. L’autore in esso espone la storia della città, o meglio la storia dello stato veneziano, vista attraverso gli uomini che la governarono e le sue istituzioni. Si tratta di un vasto affresco che, dai lontani inizi – le origini – che si perdono nel travagliato periodo delle invasioni barbariche, arriva alle soglie del Quattrocento, il periodo d’oro della Serenissima. È questa un’analisi dei primi, incerti passi sino alle gloriose affermazioni dello «spirito» di una città che a buona ragione può definirsi unica. Le prerogative di questa unicità l’Autore le ravvisa come dovute a cause molteplici: al particolare comprensorio geografico, al sistema idrografico cosi come al sistema politico. Egli tesse le lodi della saggezza di un popolo il quale è riuscito a serbare, unico in mezzo alla moltitudine delle società feudali, le «antiche istituzioni repubblicane» magari modificandole ed affinandole con il mutare dei tempi ma non cambiandole mai. Si tratta di uno dei rilievi principali di questa nuova «Storia di Venezia», un Leit motiv che finirà per essere il filo conduttore di un’avventura che abbraccia l’incredibile periodo di 1300 anni durante i quali Venezia si è imposta come potenza economica, territoriale e civile tra gli Stati dell’Europa medioevale.
Questa preminenza non solo politica ma anche morale si estrinsecherà in una fioritura superba delle lettere e delle arti.
John Julius Norwich è nato nel 1929. Ha studiato dapprima all’Upper Canada College di Toronto, poi a Eton e alle università di Strasburgo e di Oxford. Per dodici anni ha seguito la carriera diplomatica, ma nel 1964 ha rassegnato le dimissioni per divenire scrittore «a tempo pieno». Ha al suo attivo numerosi volumi di carattere storico e di viaggi e alcuni documentari storici per la televisione B.B.C. In questa stessa Collana ha già pubblicato I Normanni nel Sud (1016 – 1130) e Il regno nel sole (I Normanni nel Sud: 1130 – 1194). Attualmente è presidente del «Venice in Peril Fund».
Esercizi Spirituali
Autore/i: Ignazio di Loyola
Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati
con un saggio di Roland Barthes, note a cura di Giuseppe De Gennaro S.I., traduzione di Martino J. Severi.
pp. 132, Milano
«Non occorre essere cattolici, né cristiani, né credenti, né umanisti, per esserne interessati.» (Roland Barthes)
Ignazio di Loyola nacque nel 1491 ad Azpeitia, nella provincia basca di Guipúzcoa. Avviato alla carriera delle armi, nel 1517 fu assunto come gentiluomo da Antonio Manrique de Lara, viceré di Navarra, che gli affidò il compito di mantenere l’ordine nella regione. Nel 1521, durante l’assedio di Pamplona, venne gravemente ferito a una gamba e, nel corso della lunga convalescenza, la lettura del Flos Sanctorum di Giacomo da Varazze e della Vita Christi di Ludolfo di Sassonia operò la sua conversione spirituale: fa voto di castità, si propone di imitare la vita dei santi e progetta di fare un pellegrinaggio in Terra Santa (alla volta della quale partirà nel 1523). Ritiratosi a Manresa, dove si trattenne per circa un anno, compose nei suoi elementi sostanziali gli Esercizi spirituali, che completerà in seguito e che solo nel 1548 ricevettero l’approvazione di papa Paolo III. Di ritorno dal pellegrinaggio in Terra Santa, riprese gli studi, prima a Barcellona e in seguito ad Alcalà de Henares, dove il suo ascetismo suscitò i sospetti delle autorità ecclesiastiche. Dal 1528 al 1535 studiò presso la Sorbona di Parigi e sviluppò il suo programma di apostolato e di rinnovamento. Ordinato sacerdote nel giugno 1537, si recò a Roma per mettersi a completa disposizione del Pontefice. Il testo della Regola del nuovo Ordine fu approvato dal Papa nel 1540, con la bolla Regimini militantis Ecclesiae: nasceva la Compagnia di Gesù. Ignazio non si muoverà più da Roma dove, eletto Generale della Compagnia, redigerà le Costituzioni dell’Ordine e scriverà il suo Diario spirituale. Morirà il 31 luglio 1556. Beatificato nel 1609 da papa Paolo V, sarà canonizzato nel 1622 da Gregorio XV.
Storia dell’Alpinismo
Dai pionieri settecenteschi ai grandi rocciatori d’oggi, una storia ricca di imprese avventurose, che fornisce al tempo stesso un quadro di costume pieno di curiosità e di sorprese.
Autore/i: Engel Claire-Eliane
Editore: Giulio Einaudi Editore
premessa e introduzione dell’autore, in appendice: «Cento anni di alpinismo italiano», di Massimo Mila, traduzione di Bruno Tasso.
pp. XIV-406, 63 illustrazioni b/n f.t., Torino
Verso la fine del Settecento canonici bizzarri e intraprendenti scienziati inaugurarono la moda delle ascensioni, mossi da una passione che conteneva in nuce tutto l’alpinismo, ma che per il momento si nascondeva dietro lo schermo di intenzioni soltanto scientifiche ed esplorative. Poi vennero ricchi inglesi taciturni che compirono sulle Alpi imprese di memorabile audacia, senza darsi molta pena di spiegare ai profani il motivo di queste loro «stravaganze». I contemplativi, i poeti, i mistici, qualche volta gli esaltati, che vennero dopo, dissero e spiegarono fin troppo: tanto che alla fine la confusione fu enorme.
Claire-Eliane Engel riprende le cose da principio e per spiegare che cosa «è» l’alpinismo, si attiene al metodo più corretto, che consiste nel raccontare che cosa «è stato» dalle sue origini ad oggi. Con mano leggera e vivace, e con la competenza di chi ha familiarità sia con i vecchi libri che con le montagne, la scrittrice disegna i ritratti dei protagonisti, uomini non di rado ammirevoli per cultura, carattere, sensibilità; e tali figure ricollega alle correnti letterarie e scientifiche, alle mode, alle tendenze politiche, agli «ideali» del loro tempo. Ne risulta una narrazione avvincente per la singolarità dei personaggi e per l’eccezionalità avventurosa delle loro imprese, e insieme un quadro di costume ricco di curiosità e di sorprese. I pionieri e gli eroi della montagna, da quelli che salirono in alto per puro diletto a quelli che lo fecero per «obbedire a una legge» – come lasciò scritto uno di loro – dimostrano con la disarmante semplicità dei gesti che un’attività umana può nascere, perfezionarsi, «specializzarsi», prima e non dopo che se ne siano chiarite razionalmente le motivazioni: fenomeno che si riscontra, più spesso che non si creda, anche in molte manifestazioni degli uomini di pianura.
I Misteri del Fuoco
Autore/i: Aun Weor Samael
Editore: AGEAC
prologo degli editori.
pp. 120, nn. ill. b/n, Roma
L’opera I Misteri del Fuoco, del V.M. Samael Aun Weor, costituisce l’espressione più sintetica e chiara della dottrina del tantra-Yoga orientale adattata al pensiero occidentale, sempre avido di addentrarsi in queste sfere iniziatiche.
Tutte le virtù attribuibili al fuoco, al di là di considerarlo come uno dei quattro elementi basilari della Natura, sono svelate in queste pagine con la straordinaria acutezza che sui temi ermetici possiede il V.M. Samael Aun Weor. Con la pratica degli insegnamenti qui contenuti il lettore può, se lo desidera, risvegliare e utilizzare nella sua natura biologica e metafisica lo splendore irradiante e meraviglioso del fuoco divino, che ha la sua dimora nel Nanda corporale, all’altezza della sacra regione coccigea. Secondo l’ortodossia tantrica, per risvegliare la divina forza serpentina o Kundalini è necessario contare sulla guida inequivoca di un autentico guru ed effettivamente, essendo questa una verità irrefutabile, noi possiamo assicurare al mistico devoto che l’orientamento fisico e astrale del praticante di questi insegnamenti è garantito, ogni volta che il Maestro Samael Aun Weor avalla con la sua vita e con i suoi fatti la dialettica e didattica di questo trattato.
Oremus…
Genitori Difficili
A tutti i genitori delusi dei propri figli affinché possano capire, e anche correggere, prima di arrendersi, i loro comportamenti verso questi giovani disorientati da una società avara di amore.
Autore/i: Aprile Giuseppe
Editore: Siad Edizioni
pp. 192, Milano
Genitori e figli, due generazioni spesso in aperto contrasto. Si propongono nuovi modelli educativi, si dà la colpa alla società consumistica, si accusano i genitori di lassismo o di autoritarismo, ma la verità – secondo l’Autore – è che finalmente oggi l’arte del genitore si è rivelata per quella che è: pura e semplice improvvisazione.
È questo un volume sui genitori, dei quali scruta i comportamenti, la personalità, le identificazioni, l’affettività, i retroscena individuali e altri atteggiamenti che impercettibilmente «marchiano» i figli. Una parte del volume è dedicata alla conoscenza della mentalità infantile e ai vari traumi psichici, compresi quelli sessuali.
Ne risulta un’esposizione agile, secondo lo stile di Aprile, ma rigorosamente scientifica, dedicata a tutti quei genitori delusi dai propri figli affinché possano capire e anche correggere, prima di arrendersi, i loro comportamenti verso questi giovani disorientati da una società avara di amore.
Opere di Giuseppe Aprile pubblicate dalla SIAD Edizioni e dell’Armenia Editore: I misteriosi libri dell’India, Il dizionario dei sogni, La droga, Stress e antistress, Guida all’interpretazione dei sogni, Il gioco dell’amore, Stress e salute, Coppia: cominciamo dal sesso.
La Chiave di Interpretazione dei Sogni
Dizionario e oracolo dei sogni
Autore/i: Lewis Burton
Editore: Casa Editrice Meb
presentazione dell’autore.
pp. 160, illustrazioni b/n, Padova
I sogni esprimono la nostra personalità in egual modo, e spesso meglio, delle nostre attività coscienti: penetrare perciò nel mistero e nel fascino del sognare e un mezzo per conoscere se stessi. Il futuro di ciascuno di noi è un presente nascosto, dato che tutte le cose che hanno luogo oggi porteranno agli eventi di domani.
Il futuro è sempre interpretazione ed è il potere caratteristico della nostra mente subcosciente quello che ci permette di vederlo mentre si forma. Avete sognato una quercia, una nave o una zebra? Andate allora a leggere nel dizionario la chiave di interpretazione. Se invece avete fatto un sogno intenso, complesso, oppure preoccupante, e la mattina seguente nonostante la vostra buona volontà non riuscite a ricordarlo, dovrete allora ricorrere all’oracolo dei sogni che questo libro vi propone: facile, divertente, sicuro, esso si basa su formule numeriche facilmente acquisite (giorno, mese, età) che si trasformano in simbolo (uno o più asterischi) di lettura del sogno. Una formula interpretativa inedita e complementare all’interpretazione tradizionale offerta dal dizionario. Nessun indovino potrà interpretare meglio di voi stessi i vostri sogni.
Yoga
Autore/i: Wood Ernest
Editore: Sansoni Editore
introduzione dell’autore, traduzione e appendice a cura di Paolo Valli.
pp. 306, illustrazioni figure e fotografie a colori e b/n, Firenze
Yoga è il termine generico usato per indicare una serie di sistemi di cultura fisica e spirituale praticati dai tempi più antichi in India, ora divenuto un nome ben noto anche al mondo occidentale. In esso si combinano religione, filosofia, psicologia, esercizio fisico.
L’autore ha unito felicemente a una profonda cultura della tradizione letteraria sull’argomento, l’esperienza personale di lunghi anni e la conoscenza personale di molti dei più avanzati esponenti e praticanti di questa arte. L’opera è risultata quindi la fusione dei due aspetti: quello culturale e quello pratico e costituire un arricchimento della cultura e della spiritualità e un sistema di metodi e pratiche ben selezionati che possono riuscire di grande beneficio nelle tempestose e snervanti condizioni della vita moderna.
Un’ampia appendice fotografica, a cura di Paolo Valli, commentata da estese didascalie, arricchisce il volume di una vera e propria guida alle varie posizioni e tecniche di apprendimento della pratica Yoga.
Sesso e Cibo
Conflitti femminili nella sessualità e nell’alimentazione
Autore/i: Meadow Rosalyn M.; Weiss Lillie
Editore: Positive Press
prefazione all’edizione italiana di Fausto Manara, introduzione delle autrici, traduzione dall’inglese di Beppe Montresor.
pp. 224, Verona
Questo libro è destinato ad ogni donna che sia mai stata preoccupata di essere troppo grassa o troppo sensuale. È per ogni donna che soffre in preda all’agonia ogni volta che deve decidere se mangiare, oppure no, un gelato alla cioccolata. È per la giovane single che trova conforto e appagamento in un bel cucchiaio di gelato, per la donna in carriera che trova spazio per le sue giornaliere sedute di aerobica in un programma già pieno di impegni, e per tutte quelle che conoscono il contenuto calorico di ogni boccone che inghiottono.
Rosalyn M. Meadow e Lillie Weiss ci rivelano un’impressionante somiglianza tra i problemi alimentari di oggi, cioè mangiare o non mangiare, e i conflitti sessuali di 30 anni fa: “farlo” o “non farlo”. I sintomi sono cambiati ma la dicotomia latente è la medesima. Le donne stanno ancora reprimendo le proprie necessità essenziali, Che siano orali o sessuali, al fine di essere amate.
Le autrici sono entrambe psicologhe, da più di vent’anni a contatto con donne che soffrono di disturbi alimentari e problemi sessuali. Hanno tenuto conferenze nazionali e internazionali, molti seminari e corsi su tali argomenti rivolti a medici e terapeuti.
Questo libro ha avuto un grande successo negli Stati Uniti. Così come alcuni testi hanno avuto un significato fondamentale per la liberazione sessuale delle donne, negli anni ’60 e ’70, questo ha una grande importanza per la nuova rivoluzione in corso negli anni ’90: la liberazione dalle ossessioni del cibo.
La prefazione è stata curata dal Prof. Fausto Manara, docente di psichiatria all’Università di Brescia e presidente della Società italiana per la ricerca e la formazione in sessuologia.
Il Sesso e la Società
Un’analisi scientifico-sociale del comportamento erotico
Autore/i: Schelsky Helmut
Editore: Garzanti Editore
prefazione di Antonio Miotto, traduzione dal tedesco di Piero Bernardini Marzolla.
pp. 176, Milano
Oggi il mondo della sessualità è monopolizzato dalla psicoanalisi. A loro volta le scienze biologiche tendono a dedurre norme di comportamento dai risultati delle loro ricerche. In questo denso studio l’illustre sociologo Helmut Schelsky afferma che lo studio della sessualità non si può esaurire nella ricerca bio-psicologica perché il fenomeno si evolve sempre in un determinato ambiente sociale che imprime innumerevoli sigilli al comportamento erotico. In secondo luogo chiarisce quanto sia assurdo e pericoloso ricavare norme di comportamento dai puri dati biologici, sostituendo alla morale «codificata» una pseudo-morale che può facilmente mutare con la scoperta di nuovi dati.
Tipico il caso dei «rapporti Kinsey» secondo i quali un comportamento anomalo dovrebbe essere ritenuto normale se molto diffuso (l’omosessualità, ad esempio). In questa prospettiva l’autore riesce a condensare tutta la letteratura sull’argomento analizzando i temi essenziali di una sociologia della sessualità: dalle differenze fisio-psichiche tra uomo e donna alla discussione sul fenomeno dell’esperienza amorosa, dal matrimonio come istituzione non primariamente sessuale al matrimonio come regolamentazione sociale dei rapporti sessuali, dalla prostituzione all’omosessualità, dal divieto dell’incesto alla sublimazione, dal peso che hanno le esperienze collettive sulla sessualità al significato che possono avere le ribellioni individuali.
Il Natale – Storia e Leggende
Tra cronaca e poesia la «festa più bella» rivive attraverso il racconto degli scrittori italiani: da Jacopo da Varagine a Gabriele D’Annunzio, da Gregorio Magno a Eduardo De Filippo, da Tommaso Campanella a Italo Calvino.
Autore/i: Grisi Francesco
Editore: Newton Compton Editori
prima edizione, premessa dell’autore.
pp. 320, nn. illustrazioni b/n, Roma
Questo libro vuole offrire al lettore un modo insolito di festeggiare il Natale, tracciando, attraverso le testimonianze di 150 scrittori italiani di ogni epoca, il ritratto di una festa che, pur variando attraverso i secoli, è sempre rimasta, per laici e credenti, il giorno più importante dell’anno.
Storie, racconti, aneddoti, leggende disegnano i mille volti del Natale, filtrati attraverso la particolare sensibilità di un’epoca o di un autore. La nascita di Cristo è così di volta in volta festa religiosa o laica, incontro attorno alla famiglia, simbolo di una utopia o di una speranza, tradizione popolare, occasione di poesia.
Non si tratta quindi di una celebrazione retorica. Ogni pagina ha una sua ragione e un suo orizzonte, contribuendo a formare un quadro unico, storico e poetico, nel quale rintracciare leggende, simboli, curiosità, tradizioni, racconti, cronache celebri o dimenticate che restituiscono al Natale la sua profonda dimensione religiosa e umana.
In questo libro ogni lettore potrà trovare il suo racconto, la sua storia. E potrà sorprendersi che sia stata già scritta e recitata per lui, e che uno scrittore di ieri 0 di oggi abbia già narrato ciò che è nella speranza o nel dolore di tutti.
Il Natale è la nascita di Cristo ma il suo significato va oltre l’evento. La tradizione Va oltre l’occasione e la festa diventa cultura, simbolo e vita.
Francesco Grisi, di famiglia calabrese, vive e lavora a Roma. Scrittore libero da rigide schedature è autore di romanzi e di libri di saggistica. Dirige la rivista Contenuti edita a Cosenza. Per la Newton Compton ha già pubblicato il romanzo A futura memoria, che ha riscosso grande successo giungendo finalista al Premio Strega 1986, e, in questa collana, Leggende e racconti della Calabria (Premio Capo Circeo 1988).
I Cheyenne – Indiani delle Grandi Pianure
Titolo originale: The Cheyennes. Indians of the great plains
Autore/i: Hoebel Adamson E.
Editore: La Salamandra
introduzione, traduzione e disegni di Sandra Busatta, in copertina: Wolf Robe, nato nel 1841, foto di De Lancey Gill, B. A. E., 1909, (Courtesy the Smithsonian Institution, Bureau of American Ethnology).
pp. 200, nn. disegni b/n, Milano
I Cheyenne sono una delle nazioni indiano-americane più note al pubblico italiano, che ne ha sentito il nome – insieme a quello dei loro alleati Sioux e Arapaho – in innumerevoli film e fumetti celebranti, da parte bianca, l’epopea della conquista dell’Ovest.
Il libro di Hoebel presenta con chiarezza e agilità i principali aspetti della loro cultura che è una delle più importanti e delle più interessanti tra quelle sviluppatesi nelle Grandi Pianure.
Oltre alla «via cheyenne» nell’organizzazione sociale, nella visione del mondo e dell’aldilà, quest’opera delinea anche la storia delle loro guerre contro i bianchi e la successiva vita nella Riserva.
E. Adamson Hoebel ha lavorato per varie istituzioni governative e in varie università ed è attualmente Regent Professor Emeritus all’Università del Minnesota.
È l’autore di Antropologia, L’organizmzione politica e i sistemi di legge degli indiani Comanche, La legge dell’uomo primitivo. È co-autore di La via cheyenne, I Comanche, Antropologia culturale e sociale.
Ha condotto ricerche sul campo tra i Comanche (1933), gli Shoshone settentrionali (1934), i Cheyenne del Nord (1935-36), i Pueblo del Nuovo Messico (1945-49) e anche nel Pakistan (1961).


