Libri dalla categoria Percezioni Extrasensoriali
La Via Metafisica
Autore/i: Matgioi
Editore: Manilo Basaia Editore
traduzione di Elisabetta Bonfanti, in copertina: Tarocco The Hierophant di Alesteir Crowley.
pp. 140, Roma
Matgioi («Occhio del Sole») è il nome iniziatico di Albert de Pouvourville, un francese che nei primi del novecento ricevette nel Tonchino l’iniziazione taoista. La Voie métaphysique, che costituisce l’opera principale di Matgioi, è appunto un’introduzione alla metafisica estremo-orientale, dovuta a uno dei rarissimi occidentali qualificati per parlarne. Il testo venne inizialmente pubblicato a puntate sulla rivista «La Voie», che uscì dal 1904 al 1907 sotto la direzione di Léon Champrenaud (entrato in Islam col nome di Abd el Haqq) e dello stesso Pouvourville-Matgioi. Nel 1934 Albert de Pouvourville pubblicò, con imprimatur ecclesiastico, un’agiografia dal titolo Sainte Thérèse de Lisieux, dove si poteva leggere che Santa Teresa annoverava parecchi devoti fra i «pagani» dell’Asia. Ciò indusse Guénon a dire che, se Albert de Pouvourville era ancora vivo, Matgioi poteva ormai essere considerato morto.
L’Alfabeto delle Stelle
Fate da soli il vostro oroscopo imparando il linguaggio dell’astrologia
Autore/i: Foglia Serena
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
pp. 144, nn. illustrazioni b/n, Milano
Che cos’è e a cosa serve l’astrologia? Come mai questa millenaria disciplina ha rinverdito le sue fortune proprio nell’epoca in cui l’uomo ha varcato i confini della Terra?
Si tratta di una scienza, di un’arte o di una ciarlataneria?
L’alfabeto delle stelle risponde a queste e altre domande.
Vi insegna a fare e a interpretare il vostro oroscopo. Indaga sui rapporti tra l’astrologia e la scienza contemporanea.
Spiega come l’astrologia sia un prezioso strumento – appunto un linguaggio – che vi permette di conoscervi meglio, di dare un significato più profondo alle vostre esperienze. Imparando a conoscere i simboli astrologici avrete una nuova e diversa chiave per precisare la vostra personalità e i vostri rapporti con il prossimo.
Nata a Trieste, dove si è laureata in Scienze Politiche, Serena Foglia ha inoltre conseguito la laurea in sociologia a Bryn Mawr College, negli Stati Uniti. Si occupa di astrologia dal ’67 e collabora a riviste astrologiche italiane e straniere. Ha presieduto il primo convegno italiano di studi astrologici che si è svolto a Milano nel settembre del ’75. È la fondatrice del premio letterario «L’Inedito».
I Miracoli Biblici : Prodigi Divini o Fenomeni Paranormali?
I Miracoli descritti nel Nuovo e Antico Testamento sono miracoli veri e propri o fenomeni paranormali? – Si potrebbero ripetere oggi, i prodigi che Gesù compì duemila anni fa? – Le ipotesi dei parapsicologi.
Autore/i: Passian Rudolf
Editore: Armenia Editore
traduzione di Valeria Cesanelli e Stefania Pra Floriani.
pp. 272, Milano
I miracoli descritti nell’Antico e nel Nuovo Testamento sono miracoli veri e propri, e quindi di origine divina, o fenomeni paranormali?
Questo il quesito da cui prende le mosse l’analisi critica, concreta e dettagliatissima di Rudolf Passian, famoso parapsicologo e scrittore tedesco. Egli ritiene infatti che i miracoli biblici potrebbero rientrare nella vasta casistica parapsicologica, da esaminare quindi sotto un profilo diverso: non eventi divini ma fenomeni paranormali e, come tali, reali e concreti.
Si apre così una nuova, sorprendente prospettiva che fa piazza pulita di tutte le questioni sorte tra chi ritiene che i miracoli biblici siano solo delle favole e chi, invece, degli incontestabili atti della divinità: i miracoli sono veri e si sono svolti proprio come la Bibbia li narra perché alla luce delle nuove conoscenze parapsicologiche essi risultano perfettamente possibili.
Ai nostri giorni, in cui sono sempre meno coloro i quali credono in ciò che la Bibbia ha detto, in cui anche tra le fila dei teologi c’è chi ritiene che i miracoli biblici non corrispondono a verità, i temi proposti in questo volume da Rudolf Passian, oltre ad essere indiscutibilmente convincenti, si dimostrano estremamente interessanti per l’apertura di un nuovo orizzonte in cui possono, se vogliono, confluire tutti.
Un libro per laici, dunque, ma da consigliarsi anche ai teologi.
I Numeri della Nascita
Il numero del giorno in cui siete nati può rivelarvi molto sulla vostra personalità, su quello che la vita può offrirvi. Scoprire le ragioni delle vostre simpatie e antipatie, la professione che più vi si adatta, i talenti che si celano in voi.
Autore/i: Bunker Dusty; Knowles Victoria
Editore: Armenia Editore
introduzione di Dusty Bunker, traduzione di Enzo Acampora.
pp. 352, illustrazioni b/n, Milano
Il numero corrispondente al giorno del vostro compleanno è qualcosa di più che non semplicemente il giorno in cui siete nati. In effetti è una di quelle cose che rendono ognuno di noi diverso dagli altri e ha una grande influenza sulla propria vita.
Questo volume, scritto in uno stile semplice e vivace dalla famosa esperta in numerologia Dusty Bunker e dalla psicologa Victoria Knowles, vi aiuterà a scoprire i diversi aspetti della vostra personalità o di chiunque vi interessi. Tutto questo senza fare nessun tipo di calcolo. La sola cosa richiesta è sapere il giorno del mese in cui si è nati poi non resta che sfogliare le pagine di questo volume fino a tale numero. Vi troverete descritto non solo cosa significa essere un uomo o una donna «Tre» o «Venti» o così via, ma anche le potenzialità, il tipo di lavoro più adatto, come avere successo con l’altro sesso, insomma tutto quello che è indispensabile sapere per avere una migliore e più completa comprensione di se stessi e degli altri.
La Casa di Pietra
Tipi e forme
Autore/i: Autori vari
Editore: Luigi Reverdito Editore
a cura di Z. Harej, L. Semerani, N. Križnar, L. Galluzzo, G. Sgubbi, A. Černigoj, L. SPACAL, G. Schumann, introduzione di Zorko Harej, fotografie di Neva Gasparo.
pp. 160, riccamente illustrato b/n, Trento
Il volume, attraverso un itinerario di oltre 150 fotografie, propone un’indagine tipologica ed iconografica delle abitazioni del carso triestino. Essa indica persistenze formali, segno di un peculiare patrimonio culturale.
Introduzione
- La casa di pietra
- Aspetti della cultura materiale nel carso
- Analisi ed evoluzione dei tipi insediativi ed abitativi nel carso triestino
- Elementi decorativi nell’architettura rurale carsica
- Testimonianze
- Rilievi e ricostruzioni grafiche
Bibliografia
Le Strutture in Architettura
Autore/i: Salvadori Mario; Heller Robert
Editore: Etas Kompass
presentazione di Pier Luigi Nervi, prefazione di Mario Salvadori, traduzione dall’americano di Cesare M. Tatti con la supervisione tecnica dell’Ing. Giuseppe Scattone.
pp. 390, riccamente illustrato b/n, Milano
Nella progettazione delle moderne costruzioni civili la struttura resistente viene accuratamente studiata e dimensionata in modo da garantirne la stabilità e l’efficienza. È in questa fase che vengono utilizzati i metodi di calcolo basati sull’analisi matematica, insostituibile strumento per realizzazioni sempre più spettacolari e tecniche costruttive sempre più perfezionate.
E tuttavia già in una fase precedente, nella prima fase della progettazione, una conoscenza approfondita ma di tipo immediato e quindi intuitivo, del comportamento delle strutture deve soccorrere la fantasia creatrice. Partendo da questa premessa il prof. Salvadori, già docente dell’Università di Roma ed ora della Columbia University, ha dedicato questo libro a quanti sentono la necessità di esercitare ed affinare questa conoscenza intuitiva. Ma l’opera, unica nel suo genere per la semplicità e la chiarezza alle quali sa ricondurre le più complesse formulazioni teoriche, consegue altre due finalità:
- offre agli studenti della scienza delle costruzioni una intelligente e preziosa introduzione agli studi analitici, sia semplificando l’apprendimento delle prime nozioni, sia stimolando l’interesse con un primo diretto approccio ai concreti problemi strutturali;
- consente una interpretazione ed una comprensione non puramente estetiche ma anche tecniche ed economiche della architettura a coloro che non dispongono delle cognizioni matematiche e fisiche generalmente ritenute indispensabili. «La mia lunga esperienza nel campo dell’insegnamento delle strutture agli studenti di architettura – rileva il prof. Salvadori nella sua prefazione – mi ha convinto che conoscenze matematiche e fisiche profonde non colo non cono necessarie a chi desideri intuire il funzionamento delle strutture, ma, anzi, possono perfino essere dannose, chè velano di una nebbia teorica fatti fisici di evidente semplicità».
È un libro quindi che si rivolge agli architetti, agli ingegneri, agli studenti, a tutti coloro che sono quotidianamente impegnati nell’attività costruttiva.
Il Tempo del Sogno
Miti Australiani
Autore/i: Autori vari
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
introduzione e cura di Graziella Englaro.
pp. 322, Milano
In principio il mondo era apparentemente morto, immerso nell’oscurità.
Ma ecco che, a un certo momento, si svegliarono gli Antenati Totemici ed emersero da sottoterra per dare vita e nome a esseri di cui loro erano l’immagine primigenia, il “Totem”. Era l’inizio del mitico Tempo del sogno, l’era storica che costituisce il punto di riferimento di tutta la cultura aborigena. Di quell’epoca sono qui raccolti i miti e le leggende che vedono protagoniste le creature dello sterminato bush australiano, giganteschi canguri, spaventosi goanna, leggendari koala, insetti, uccelli, tartarughe che pensano e agiscono come uomini, in cui possono trasformarsi immediatamente. Il tempo del sogno rappresenta, quindi, una grande testimonianza della cultura aborigena, mostrandone gli aspetti principali come il Totemismo, i rapporti fra l’uomo e la natura, fra la vita terrena e quella ultraterrena e portando alla luce un patrimonio che per molti anni è stato misconosciuto dagli occidentali.
Radio Mentale
Autore/i: Sinclair Upton
Editore: Armenia Editore
presentazione di Albert Einstein, prefaziuone di William McDougall, prefazione dell’autore, traduzione di Cortevesio Del Tanaro.
pp. 288, nn. illustrazioni b/n, Milano
In questo straordinario e famosissimo libro, pubblicato per la prima volta in America nel 1930, lo scrittore Upton Sinclair racconta gli esperimenti di telepatia da lui condotti con la moglie Craig. Introdotto da Albert Einstein e William McDougall, il volume rappresenta una pietra miliare della ricerca parapsicologica: esso infatti stimolò e sollecitò lo sviluppo del lavoro di J.B. Rhine e dei suoi successori, portando ai grandi risultati dei nostri giorni.
Ma La radio mentale non va letto solo come documento di un’epoca, come testimonianza di un impegno che oggi è più vivo che mai. Craig Sinclair ha scoperto un metodo preciso per favorire le percezioni extrasensoriali e ce lo descrive in queste pagine con impareggiabile chiarezza: gli aspetti migliori del grande saggio teorico, quindi, si uniscono alla didattica del manuale semplice, comprensibilissimo, per fornire a tutti la chiave che apre le nuove frontiere della mente.
“La storia è raccontata con tale onestà che non è nemmeno possibile pensare a imbrogli o frodi”. (New York Times)
“Intelligente e convincente… Ve lo raccomandiamo di tutto cuore”. (London Times Literary Supplement)
Spigolature nell’Archivio della Polizia Austriaca di Milano
Autore/i: D’Ancona Alessandro
Editore: Sellerio Editore
introduzione di Gian Franco Grechi, in copertina: incisione di Bruno Caruso.
pp. XXVIII-196, Palermo
Nelle Spigolature Manzoni, Gioberti e Cavour vengono indicati come oggetti del subdolo prepotere repressivo dell’Austria; per non dire poi del Giordani attentamente seguito dal D’Ancona: si ha così l’immagine emblematica del modo e dell’intensità con cui si muovevano gli interventi di polizia… quella stessa polizia, però, che, oltre a non riuscire ad impedire l’unificazione nazionale italiana, non sapeva, o non poteva, collegare un certo de Bell ad Enrico Bayle o Beyle, autore di libri pericolosi. (Dall’introduzione di Gian Franco Grechi)
Guide de Fontainebleau Mystérieux
Les Guides Noirs
Autore/i: Alleau René
Editore: Tchou Éditeur
pp. 288, nn. illustrations en noir et blanc, Lausanne
Visité guidée et commentée de la forêt de Fontainebleau, mais aussi de la ville et du château.
La Città come Aula
Per capire il linguaggio e i media
Autore/i: McLuhan Herbert Marshall; Hutchon Kathryn; McLuhan Eric
Editore: Armando Armando Editore
traduzione e cura di Amleto Lorenzini.
pp. 240, nn. illustrazioni b/n, Roma
Il nostro tempo è stato definito L’era di McLuhan.
Marshall McLuhan (profeta dei Mass Media) per molti anni ha lavorato ad un libro di testo, che incorporasse le sue teorie e le sue idee, un manuale da usarsi nell’aula scolastica e nella «scuola parallela». È nato così Città come Aula che dà l’opportunità agli studenti di comprendere l’ambiente che circonda i media, e gli effetti che questi ambienti hanno sulla nostra società.
«Città come aula significa in sostanza che la città a ogni ora, a ogni passo, a ogni crocicchio, da mille appuntamenti diversi con le più varie discipline; impartisce una lezione all’aperto, ricca di infinite pretese e divagazioni che può e deve durare quanto una vita.
Non padroneggio un «medium» se non so come funziona, se non conosco il ruolo che esso ha nel mondo in cui vivo, se qualche volta non mi sono divertito a disobbedire alle norme d’uso. In merito, ad es., al rapporto figura-sfondo, McLuhan ci invita a spostare l’attenzione dalla figura allo sfondo, al quale di solito non prestiamo attenzione lasciandoci così sopraffare da qualcosa di molto importante. Mediante la tecnica figura-sfondo le situazioni (immagini, echi sonori, pagine di giornale, sequenze cinematografiche ecc.) possono essere comprese nella loro globalità. «Figura» e «sfondo» sono le principali chiavi di lettura dello sterminato materiale che ci è offerto dalla città e che dovremmo utilizzare e padroneggiare come il materiale di un’aula scolastica.
La capacità di assumere un atteggiamento critico dinanzi agli svariati messaggi, l’educazione a un’intelligente lettura dei molti canoni ideologici, espressivi, pubblicitari che vanno da un annuncio commerciale alla combinazione di un giornale hanno lo scopo di trasformarci in protagonisti attivi e partecipi in senso creativo e personale, di un mondo che diventando ”villaggio” può chiuderci nei suoi recinti» (O. Todisco)
Hanno collaborato con McLuhan due ricercatori che da anni lavorano con il maestro nel campo dei media e della comunicazione.
Herbert Marshall McLuhan non chiede presentazioni. Tra le sue opere tradotte in italiano la più importante La galassia Gutenberg, è nelle nostre edizioni. Abbiamo anche pubblicato Dall’occhio all’orecchio. Un commento al pensiero di McLuhan è in G. Gamaleri, La galassia McLuhan. Il mondo plasmato dai media, 1983.
Eric McLuhan, figlio di Marshall, insegna al Recording Arts Institute del Dawson College di Montreal e all’0ntario College of Arts di Toronto, Canada.
Kathryn Hutchon, già assistente di M. McLuhan, insegna Comunicazione, Mass Media e Didattica per il Provveditorato agli Studi di North York, Toronto, Canada.
Viaggio Involontario in Siberia
Autore/i: Amalrik Andrej
Editore: Coines Edizioni
prima edizione, traduzione dal russo di Caterina Darin.
pp. 304, Roma
Il 23 novembre 1970 Andrej Alekseevich Amalrik è stato condannato alla deportazione in Siberia per il suo «dissenso solitario» al regime.
I sistemi coercitivi, la politica di repressione e di intimidazione delle autorità, hanno fatto esclamare allo scrittore al termine del processo: «Questo è un clima da Medio Evo, da processo alle streghe , era la seconda condanna subita da Amalrik. La prima risale al 1965, quando fu deportato in uno sperduto kolchoz siberiano nella regione di Tomsk. La «cronaca» di quel periodo, il lungo racconto di quasi due anni di prigionia costituiscono la trama del Viaggio involontario in Siberia.
La vicenda viene riferita dall’autore con fredda precisione e mentre sfiora la dimensione kafkiana del «colpevole senza colpa» svela ai lettori i meandri del «pluralismo burocratico» sovietico, smitizzando quella che vuol apparire la perfezione di un «sistema Viene quindi il «viaggio» vero e proprio. La descrizione accurata, minuziosa, di ambienti e situazioni dà un’immagine della realtà kolchoziana assai diversa da quelle stereotipate, e ufficiali, della «vita radiosa» che si vive nelle campagne collettivizzate sovietiche: incapacità e insufficienze aggravate da un’indifferenza fatalistica e passiva; l’assoluta mancanza di iniziativa, l’abbruttimento dato dall’alcool, l’indifferenza verso il bene comunitario (o che tale dovrebbe essere), l’incredibile ignoranza di tutto ciò che è al di là dei confini del kolchoz e della sua esistenza vegetativa…
Andrej Amalrik è nato a Mosca nel 1938.
A 24 anni fu espulso dall’Università di Mosca dove frequentava la Facoltà di Storia per un suo lavoro in cui sosteneva che erano stati gli Scandinavi ad introdurre la prima civiltà in Russia.
Perso l’incarico di assistente universitario, Amalrik si guadagnò la vita facendo il cartografo, il traduttore e persino il manovale.
Durante il tempo libero compose alcune opere teatrali, una delle quali, una commedia, peraltro non eccezionale dal punto di vista artistico, gli valse l’accusa di «antisovietismo trasformata poi in quella di «parassitismo», e quindi la condanna a due anni e mezzo di lavori forzati in Siberia.
Rientrato a Mosca prima dello scadere della pena (metà della condanna gli era stata condonata per buona condotta), trovò lavoro come portalettere in un villaggio presso Mosca.
Frattanto aveva ripreso a scrivere e compose un saggio storico intitolato Sopravviverà l’Unione Sovietica sino al 1984? ed il diario della sua prigionia in Siberia dal titolo Viaggio involontario in Siberia.
Non essendogli consentita la pubblicazione delle opere nell’Unione Sovietica, Amalrik fece giungere clandestinamente all’estero i suoi libri che sono stati stampati negli Stati Uniti ed in Europa, dove sono diffusi dalla Fondazione Herzen di Amsterdam.
Per queste opere, giudicate anch’esse antisovietiche, lo scrittore fu nuovamente arrestato, processato nel novembre 1970 a Sverdlovsk e condannato a tre anni di campo di lavoro a «regime restrittivo».
Geopsiche
Autore/i: Hellpach Willy
Editore: Edizioni Paoline
prefazione e introduzione dell’autore, versione dalla sesta edizione tedesca di M. Verdesca.
pp. 448, illustrazioni b/n, Roma
Geopsiche è un libro famoso come pochi altri in Germania, tanto famoso che il regime hitleriano ne aveva proibito la lettura! In esso Willy Hellpach, nella sua qualità di medico, di professore di psicologia all’Università di Heidelberg e di esperto di problemi tecnici, risponde a interrogativi di perenne attualità: quali rapporti intercorrono tra l’uomo e i fenomeni meteorologici, tra la nostra psiche e il vento, i temporali, il clima, il paesaggio, il suolo e le radiazioni vaganti nell’ambiente in cui viviamo. Sono problemi complessi, che interessano la medicina, la geologia, la geografia, la bioclimatica, la psicologia e la storia in genere; ma sono anche problemi secolari, che hanno ricevuto soluzioni contrastanti, da quelle dei semplici e degli ingenui, concretizzate in forme primitive di superstizione e di personificazioni, a quelle degli scettici di ambienti religiosi e scientifici di determinate epoche. Hellpach, utilizzando le scoperte più recenti, propone una soluzione equilibrata, rigorosamente scientifica, senza entusiasmi ingiustificati e senza preconcetti: l’uomo non è un prodotto dello spazio vitale, ne è il signore; ciò però non lo sottrae ai suoi influssi reali e innegabili, anzi la legge del progresso dimostra che il nostro contributo al mondo che modifichiamo consiste nell’umile riconoscimento che la signoria sulla leggi della natura si acquista attraverso la conoscenza del dominio che esse esercitano su di noi. I laboriosi lavori dell’Anno geofisico internazionale 1958-1959 hanno indubbiamente apportato nuove luci: tuttavia «Geopsiche» rimane tuttora il miglior compendio finora pubblicato, che abbracci in uno sguardo sintetico e organico innumerevoli problemi geopsicologici.
Willy Hellpach è prof. e pres. dell’Istituto di Psicologia dell’Università di Heidelberg Professore alla. Scuola Superiore di Tecnologia di Karlsruhe Membro ordinario dell’Accademia delle Scienze di Heidelberg.
Astrologia Lunisolare
L’influenza luni-solare su ogni attività dell’uomo e della natura – Il nostro corpo fluidico e una grande centrale di radio-onde in perenne contatto con le potenze cosmiche – Nello zodiaco le «tavole della legge» del destino umano
Autore/i: Besesti Violetta
Editore: Casa Editrice Meb
illustrazioni delle tavole di Roberta Amante.
pp. 224, nn. tavole b/n f.t., Torino
L’uomo vive nello spazio-tempo e non nel tempo.
È una stella, e il suo respiro e il respiro delle stelle.
Prima che sulla terra fosse aperto il primo solco, e prima ancora dell’epoca felice nella quale il lupo pasceva col leone e con l’agnello, l’uomo conosceva già il linguaggio degli astri e sapeva interpretare i quotidiani messaggi.
Così è nata l’astrologia, madre di ogni scienza e fonte prima di ogni civiltà.
Dopo miliardi di anni l’astrologia può essere ancora, attraverso l’oroscopo la guida sicura e rivelatrice del nostro destino.
Come?
Questo libro ve lo dirà.
Violetta Besesti vive e lavora a Milano e a Roma come Astrologa. È allieva dei Professori Alfonso Del Bello e Nicola Sementovky-Kurilo.
Ha studiato sociologia e filosofia, ha partecipato a movimenti culturali di avanguardia come “gli amici della Francia” in qualità di segretaria nazionale e ha lavorato presso Gallerie d’arte in Brera a Milano.
Oggi si occupa esclusivamente di Astrologia, collegata in questa disciplina a gruppi stranieri, scrive su quotidiani e riviste. specializzate e tiene un rubrica fissa di Astrologia e Scienze Occulte a Radio Milano International. Tra i suoi lavori precedenti il libro “Sulla Divinazione” di prossima ristampa.
La Passione di Cristo
Secondo il chirurgo
Autore/i: Barbet Pierre
Editore: Edizioni LICE
quarta edizione, prefazione dell’autore, traduzione italiana del dott. Giuseppe Bellardo autorizzata e riveduta dall’autore.
pp. 250, 26 figure b/n f.t., Padova
«Da molto tempo, e recentemente con maggior insistenza, sono stato pregato di raccogliere in un unico volume il complesso dei miei esperimenti anatomici, delle mie indagini archeologiche, delle mie ricerche sulla Sacra Scrittura e delle mie meditazioni sulla Passione di Nostro Signor Gesù Cristo.
Si tratta infatti di un argomento il cui pensiero non mi ha mai abbandonato da più di venti anni, giungendo talvolta sino ad ossessionarmi. Esiste forse al mondo oggetto di meditazione più importante per l’uomo di queste sofferenze, in cui si concretizzano due Verità misteriose, le sole che veramente importino all’uomo, l’Incarnazione e la Redenzione? È necessario e sufficiente, evidentemente, che egli vi aderisca con tutta l’anima sua e ne tragga lealmente la sua norma di vita. Ma in questo evento unico, che è il punto culminante della storia umana, il più piccolo particolare acquista, a mio giudizio, un valore infinito e non dev’essere trascurato anche quando la concisione degli Evangelisti ci riduce a costruire su basi scientifiche, e non più scritturali ed ispirate, ipotesi più o meno solide.
I teologi possono immaginare e descriverci le sofferenze morali che accompagnano la Passione del Salvatore, dall’agonia del Getsemani, ove Egli era oppresso sotto il peso dei peccati del mondo, sino all’abbandono del Padre che sulla Croce Gli strappava un gemito: «Eloi, Eloi, lamma sabacthani!». E si può ancora immaginare che Egli continuasse a recitare a bassa voce quel, magnifico Salmo XXI di cui quel gemito è il primo versetto e che prosegue con accenti di speranza per terminare in un canto trionfale di vittoria.
Ma quando quei teologi ed esegeti vogliono narrarci le sofferenze fisiche di Gesù, si resta colpiti dalla difficoltà che propano per rendercene partecipi, almeno col pensiero. In verità non le comprendono troppo: e nulla sembra meno adeguato a questo argomento delle tradizionali prediche della Passione.
Alcuni anni or sono il Dott. Pasteau, mio buon amico, presidente generale della Società di S. Luca dei medici cattolici francesi, trovandosi in Vaticano con alcuni dignitari ecclesiastici, spiegava loro ciò che, in seguito alle mie ricerche, sapevamo ormai della morte di Gesù e delle sue inenarrabili sofferenze e come era morto per contrazione tetanica di tutti i muscoli e per asfissia.[…]» (Dalla prefazione dell’autore)
La Dinamica Mentale
Come sviluppare le vostre facoltà paranormali
Autore/i: Godefroy Christian H.
Editore: SugarCo Edizioni
traduzione dal francese di Maria Liù Saraz, in copertina: disegno originale di Dimitri Selesneff.
pp. 256, illustrazioni in b/n, Milano
Anche se abbiamo perso ormai il contatto con la maggior parte dei nostri poteri psichici – smussati dalla vita moderna e dalla civiltà meccanica – noi tutti possediamo tuttavia facoltà paranormali e i mezzi per svilupparle, sia che esse siano da noi ignorate o che siano già attive. Grazie a sessantadue anni di ricerche e alla accumulazione di prove irrefutabili, la giovane parapsicologia può oggi considerarsi una vera e propria scienza: Christian Godefroy ha introdotto in Francia un metodo – ispirato alla sofrologia e al «Training Autogeno» di Schulz – che egli ha battezzato «Dinamica mentale», e che permette, a coloro che desiderino conoscere più a fondo se stessi, di accedere a quel «ritmo alfa» che libera, nella nostra mente, i poteri dell’intuizione, di chiaroveggenza, di telepatia. Grazie alla «dinamica mentale» noi possiamo presentire lo stato psichico e morale delle persone a noi vicine e quindi aiutarle; possiamo perdere molte abitudini nocive (prendere sonniferi, fumare eccetera); possiamo ristabilire un migliore equilibrio interno, una migliore memoria, una creatività più ricca, una concentrazione più efficace. Possiamo, cioè, sviluppare in modo consistente un potenziale altrimenti inutilizzato.
Conclude il libro una nota critica del prof. Tullio Lombardi.
Christian Godefroy ha studiato a lungo – oltre a scienze economiche – psicologia della persuasione e della suggestione. Rientrato in Francia dopo un lungo periodo di ricerca negli Stati Uniti, ha organizzato conferenze e seminari sullo sviluppo personale ispirati al pragmatismo americano. Insegna «Dinamica mentale» – una sintesi di diversi metodi di sviluppo del potenziale cerebrale – fin dal 1974. Articoli, trasmissioni radiofoniche e televisive hanno reso famoso questo metodo, sia presso il grande pubblico sia all’interno del settore della formazione del lavoro. Christian Godefroy dirige attualmente la propria società di formazione e insegna dinamica mentale.
Psicologia dell’Atto Sessuale
Autore/i: Van Lier Henri
Editore: Edizioni Dellavalle
prefazione dell’autore, traduzione di Giuliana Segre Giorgi.
pp. 190, Torino
Per quanto strano possa sembrare non esiste alcuna descrizione sistematica dell’atto sessuale in quanto fenomeno umano. La psicanalisi è più attenta alla sessualità infantile o patologica che non a quella dell’adulto normale. Quindi, in definitiva, le scoperte più notevoli ci provengono dalla letteratura e dalla filosofia che, necessariamente condizionano i loro chiarimenti alle necessità dei loro sistemi o delle loro opere. Una lacuna cosi considerevole deve avere qualche ragione. Fino a qualche tempo fa si poteva addurre il pudore, ma oggi questo sembra meno probabile. È invece certo che “l’abitudine al silenzio” è dura a morire e il “vizio” di non parlare di sesso o di piacere hanno costruito attorno a questo argomento delle alte mura. Così si è finto di dimenticare del tutto che è proprio l’incontro sessuale a rendere profondo al massimo l’incontro umano, così si è sorvolato sul fatto che filosofi come Epicuro e Bertrand Russel hanno scritto una morale apprezzabile partendo dalle sue esigenze, riconoscendo alla sessualità in se stessa non un valore strumentale, ma intrinseco.
Henri Van Lier realizza dunque un’impresa mai tentata. Constata che per essere coerente, o semplicemente per aver luogo, l’atto sessuale mobilita un intricato gioco di energie, segue una sua logica interna, sviluppa molti significati. Tutto ciò che la psicanalisi la fenomenologia, la letteratura, lo strutturalismo hanno acquisito, è raccolto e completato in un’interpretazione generale allo scopo di ottenere finalmente una visione completa e comprensibile di questo fenomeno, esperienza vivissima nella vita di un uomo e di una donna.
Atlante dell’Uomo Medievale
Autore/i: Platt Colin
Editore: Fabbri Editori
introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Bruno Amato e Olimpio Cescatti.
pp. 256, interamente e riccamente illustrato a colori, Milano
Cosa accadeva nelle Americhe quando la dinastia Sung era al suo apice in Cina? Quali le espressioni architettoniche in India quando in Francia stavano sorgendo le grandi cattedrali? Quali erano i conflitti in Occidente quando Genghis Khan e i Mongoli dilagavano in Oriente? Qual era il progresso in Africa quando il Rinascimento iniziava a fiorire in Italia?
L’Atlante dell’uomo medievale spazia in tutto il mondo attraverso mezzo millennio. Inizia con l’anno 1000, periodo in cui il vichingo Leif Ericsson mise piede nel “Nuovo Mondo”, e termina alla fine del 1500, subito dopo l’arrivo di Colombo in America.
Possiamo così seguire un itinerario suddiviso in otto aree geografiche e culturali principali: Europa occidentale, Europa orientale, Vicino Oriente, Estremo Oriente, Asia sudorientale, India, Africa e America per mettere a confronto in una originale sintesi cartografica e iconografica, secolo per secolo, tutte le culture, evidenziandone con chiarezza i collegamenti e gli isolamenti.
Ogni capitolo copre un secolo e fornisce una traccia degli sviluppi politici, religiosi, militari, seguendo esplorazioni e progressi tecnologici contemporaneamente in ogni parte del mondo conosciuto.
In un contesto storico in crescendo drammatico, si susseguono: Le Crociate, la Morte Nera, le conquiste normanne, lo Scisma, i pellegrinaggi e le eresie, la Guerra dei Cento Anni, i Tartari e gli Ottomani, gli Aztechi e gli Inca, il declino di Bisanzio, l’espansione dell’Islam, l’ascesa dei Ming, il mecenatismo dei Medici….
Colin Platt è stato lettore di Storia a Oxford e attualmente all’Università di Southampton. È anche ricercatore e lettore di Archeologia Medievale presso l’Università di Leeds. Tra le numerose pubblicazioni si segnalano: The English Medieval Town (1976) e Medieval England, A Social History and Archaeology from the Conquest to 1600 AD (1978).
L’Enigma del Futuro
Impressionanti prove di previsione del futuro – Uno studio scientifico sulla precognizione
Autore/i: Mackenzie Andrew
Editore: Siad Edizioni
prefazione di R.H. Thouless, introduzione dell’autore, traduzione di Davide Déttore.
pp. 224, Milano
L’uomo si chiede, da sempre, se il tempo sia un fiume che scorre in un’unica direzione, trascinandoci dal passato al futuro attraverso il presente; oppure se sia possibile anticiparne la corrente, prevedendo ciò che sta per accadere.
Andrew MacKenzie, membro della Society for Psychical Research, indaga in questo volume il tema della precognizione, offrendoci una vastissima serie di casi di svariata importanza: dalla previsione di normalissimi eventi quotidiani alla predizione di grandi catastrofi.
Ne deriva, netta, l’impressione che le strutture del nostro universo non siano poi così solide come si ama credere; e che, soprattutto, ognuno di noi abbia in sé doti precognitive che emergono solo in determinati momenti. Come e perché, ancora non lo sappiamo; ma le ipotesi suggerite in queste pagine possono aprire un primo spiraglio su quel grande enigma che è la conoscenza del futuro.
Presenza e Ulteriorità
Autore/i: Alici Luigi
Editore: Edizioni Porziuncola
introduzione dell’autore.
pp. 368, Assisi
In un contesto culturale dominato dal senso di una insuperabile complessità, anche la riflessione filosofica può trovare un alibi per legittimare nuove forme di disimpegno. Una ragione disposta a riconoscere solo primati assoluti o fallimenti epocali, continuando ad oscillare tra velleitari purismi speculativi e rassegnati compromessi con l’esistente, può dissolversi nella cattiva infinità della moltiplicazione delle “ricerche”, rimuovendo la possibilità di ricercare un punto di vista ulteriore alla complessità stessa.
A partire da questo orizzonte, il volume tematizza il rapporto tra presenza e ulteriorità, tentando di esplorarne la natura della mediazione analogica e il valore della correlazione dialettica. Attraverso una serie di approcci differenziati e convergenti, questo nucleo speculativo viene rintracciato nel panorama filosofico contemporaneo, articolato entro una rete di unità tematiche tra loro coordinate e radicalizzato secondo un percorso che tenta di risalire dal piano epistemologico al piano antropologico, nel punto di intersezione tra essere e dover essere, tra i valori e la storia, dove precisamente si apre la dimensione etica.
L’atto morale interpreta lo scarto tra il presente e l’ulteriore, inteso in senso “forte” come paradigma costitutivo della condizione umana, ancorandolo ad una irriducibile responsabilità personale e accreditandolo, con la promessa di una riconciliazione piena, nella sua massima tensione partecipativa.
Luigi Alici è professore associato di Filosofia morale presso l’Istituto di Filosofia (Facoltà di Lettere e Filosofia) dell’Università di Perugia. I suoi studi nascono da una rilettura del pensiero agostiniano, condotta alla luce di alcune istanze della filosofia contemporanea, e tematizzano il rapporto tra interiorità e intenzionalità, comunicazione e azione, esaminato sotto il profilo della sua rilevanza morale.
Tra gli scritti principali: Il linguaggio come segno e come testimonianza. Una rilettura di Agostino, Studium, Roma 1976; Tempo e storia. Il “divenire” nella filosofia del ’900, Città Nuova, Roma 1978; Il pensiero del Novecento (in coll. con D. Bonifazi), Queriniana, Brescia 1982; ed. 3, 1989; Il valore della parola. La teoria degli “Speech Acts” tra scienza del linguaggio e filosofia dell’azione, Porziuncola, Assisi 1984.
Ha curato l’edizione italiana (introduzione, traduzione e note) delle seguenti opere di Agostino: La città di Dio (Rusconi, Milano 1984; ed. 2, 1990); La dottrina cristiana (Paoline, Milano 1989); Confessioni (Sei, Torino 1992).


