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Libri dalla categoria Taoismo

Nel Mondo degli Invisibili

Nel Mondo degli Invisibili

Autore/i: Vassallo Luigi Arnaldo

Editore: Edizioni del Gattopardo

nota dell’autore.

pp. 176, Roma

Gli studi medianici. Eusepia Palladino, famosa medium, esaminata dall’Autore. Cinque sedute spiritiche. I professionisti. Frodi, suggestioni e spiriti. Problemi di controllo e prevenzione. I fantasmi tangibili. Fenomeni di scrittura. L’al di là. Medianità di Stainton Moses. I due casi dell’Abate Vaggioli. Giuseppe Mazzini e la medianità.

La Ruota del Tempo

La Ruota del Tempo

Interpretazione di Giordano Bruno

Autore/i: Ciliberto Michele

Editore: Editori Riuniti

introduzione dell’autore.

pp. 252, Roma

Questo volume presenta una ricostruzione unitaria del pensiero filosofico bruniano sullo sfondo dei grandi centri della cultura europea tra Cinque e Seicento, esaminando il modo in cui prende forma – tra scienza e magia, tra cosmologia e programmi di una universale renovatio mundi – un’esperienza intellettuale tra le più inquietanti dell’epoca moderna. Aldilà delle forzature che riconducono Bruno a uno solo degli aspetti che ne formano il profilo, Ciliberto valorizza la pluralità e la ricchezza della ricerca bruniana, che dal confronto con le religioni e la morale giunge a investire i dilemmi della politica e le forme del linguaggio.

Michele Ciliberto (Napoli, 1945) ha studiato filosofia con Eugenio Garin nell’università di Firenze, dove attualmente insegna.
Studioso dei problemi della storiografia rinascimentale e di questioni di storia degli intellettuali nel Novecento, è fra i maggiori esperti di Bruno. Tra i suoi lavori ricordiamo: Il Rinascimento. Storia di un dibattito (1975), Intellettuali e fascismo. Saggio su Delio Cantimori (1977), Lessico di Giordano Bruno (1979, 2 voll.), Filosofia e politica nel Novecento italiano. Da Labriola a «Società» (1982).

Prenatal Yoga

Prenatal Yoga

Autore/i: Teasdill Wendy

Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro

prefazione di Michel Odent, traduzione di Angela Seracchioli.

pp. 144, nn. ill. a colori, Vicenza

Lo yoga tonifica i muscoli senza affaticarli, promuove una sana circolazione del sangue, combatte la fatica, stabilizza le emozioni e riduce lo stress. Ci riporta al nostro sé istintivo e naturale, fatto estremamente importante nella vita frenetica di oggigiorno. La gravidanza è un tempo di transizione in cui ogni genere di sensazione e di esperienza può succedere. È un periodo che, per quanto felice, talvolta mette a dura prova l’energia della donna. Lo yoga praticato in gravidanza può fare molto per aiutarne la salute e il benessere. La sua adattabilità infatti lo rende una forma di ginnastica ideale durante i vari cambiamenti della gravidanza.
Praticando lo yoga, la futura madre invita l’armonia nel proprio corpo, rafforzando l’equilibrio del legame tra madre e figlio. Inoltre, lo yoga innalza i livelli di energia e modera l’iperattività, favorendo un sonno più riposante e combattendo la stanchezza. Dal primo trimestre della gravidanza fino alle settimane che seguono il parto, è possibile praticare esercizi facili e sicuri, che si riveleranno un prezioso aiuto per il benessere della futura mamma.
Prenatal yoga è un manuale illustrato, pratico è completo, che ci guida passo dopo passo attraverso tutti gli stadi della gravidanza. I migliori esercizi atti a favorire il benessere psicofisico sono descritti in modo semplice e chiaro, completati da numerose illustrazioni a colori e utili indicazioni per il parto e le settimane successive. Il manuale è adatto sia a chi si avvicina per la prima volta alle tecniche yoga, sia a chi ne ha già acquisito una discreta padronanza. Frutto di una vasta esperienza maturata nel corso di oltre 13 anni, l’opera di Wendy Teasdill rappresenta un valido approccio olistico alla maternità. Ha ricevuto l’approvazione dello Yoga Biomedical Trust e si avvale della collaborazione di esperti insegnanti yoga, ostetrici e medici qualificati.

Wendy Teasdill possiede una vasta esperienza come insegnante yoga ed è madre di tre figli. Ha viaggiato molto, praticando la meditazione e lo yoga, soprattutto nelle zona montagnose del mondo, dalle quali si sente attratta. Ha iniziato a insegnare yoga a Hong Kong, dove ha adattato i suoi insegnamenti ai bisogni individuali delle allieve in gravidanza.

La Ritenzione del Seme Umano

La Ritenzione del Seme Umano

Tecniche taoiste di salvezza

Autore/i: Maspéro Henri

Editore: Newton Compton Editori

prefazione di Alfonso M. Di Nola, traduzione di Rosetta Ferri.

pp. 144, nn. ill. b/n, Roma

Nel Taoismo, una visione unitaria e totale della vita, i Cinesi hanno costruito un’immagine del mondo nella quale si sanano – nonostante la polemica moralistica di matrice buddistica – le cesure fra sesso, uomo e cosmo. Le tecniche di ritenzione del seme o dello sperma, analizzate in questo saggio di Maspéro, non sono un gioco erotico, anche se all’arte amatoria si perviene dopo lunghe disquisizioni. Sono, invece, un metodo arcaico, tipico di quelle che Poirier e Balandier chiamano le culture integrate o globali, che ricostituisce l’uomo in una sua totalità dispersa. Trattenere l’eiaculazione diviene una sottile tecnica che, coinvolgendo le divinità e i misteri cosmici e astrali, assicura la vittoria sul limite biologico e consente l’accesso alla immortalità: dimensione positiva dell’uso religioso del sesso che la nostra tradizione ha cancellato.

Henri Maspéro, nato a Parigi nel 1883, fu professore alla Scuola francese dell’Estremo Oriente di Hanoi, poi al Collège de France. Interessato principalmente alla linguistica, affrontò, in molti saggi di alto valore scientifico, gli aspetti della religione cinese antica.

Aromaterapia Pratica

Aromaterapia Pratica

Come usare gli oli aromatici per ridare vitalità al nostro organismo

Autore/i: Price Shirley

Editore: Casa Editrice Meb

introduzione dell’autrice, traduzione di Marta Pennacchio, fotografie e illustrazioni di Leonard Price.

pp. 232, nn. ill. b/n, Padova

L’aromaterapia è un trattamento curativo che prevede l’uso di oli essenziali estratti dalle piante. Tali oli si dice contengano la “forza vitale” delle piante, pertanto applicandoli sul nostro corpo ci appropriamo anche di questa.
La pratica dell’aromaterapia è ancora oggi circondata di mistero perché ogni pianta possiede oli con diverse proprietà che cambiano nel corso delle stagioni e delle ore del giorno: la raccolta e la miscelatura degli oli richiedono dunque grande attenzione e sono ampiamente trattate in quest’opera.
I trattamenti di aromaterapia portano a un notevole benessere generale, migliorano il colore della pelle, la consistenza dei tessuti e donano una maggiore vitalità.
Questo libro spiega come farsi da soli in casa i massaggi con gli oli essenziali, tenendo presente che ognuno di noi, per ottenere lo stesso effetto, deve utilizzare essenze o miscele diverse in rapporto al profumo che esse emanano e che risulta più o meno gradevole, influenzando anche la psiche.

Meditazione e Miracolo

Meditazione e Miracolo

Autore/i: Scaligero Massimo

Editore: Edizioni Mediterranee

pp. 184, Roma

Con questo volume, Massimo Scaligero comunica al lettore un metodo interiore il quale, oltre a fornire l’esperienza cosciente del Sovrasensibile, può funzionare soprattutto come impulso di liberazione e di vittoria nelle situazioni “impossibili”. Allorché le difficoltà incalzano e minacciano di sopraffare l’uomo, sino a un punto limite, che rende persino inconcepibile la via d’uscita, proprio a tale punto è possibile il superamento di sé, è possibile quel trascendimento delle leggi di natura e delle normali consuetudini che si può chiamare “miracolo”.
Il miracolo può divenire norma quotidiana. Secondo l’Autore, l’attuale epoca, caratterizzata dalla determinatezza assoluta dell’autocoscienza e dell’individualità, è l’epoca in cui l’Io umano può riprendere coscientemente contatto con le potenze sovrasensibili che un tempo fluivano nei Misteri. Nell’Io attuale, nella sua intima forza, è presente tutta la trascendenza che un tempo doveva essere raggiunta fuori della corporeità fisica.
Il libro è perciò un appello al coraggio, un segreto dell’ardimento e della vittoria, una chiave del superamento della disperazione, quale che ne sia l’origine, e della resurrezione delle forze.

Massimo Scaligero (1906-1980) indagatore fin da giovanissimo della realtà vivente del pensiero, presentita nei grandi demolitori occidentali del pensiero dialettico, approdò attraverso lo Yoga, praticato nelle sue varie forme, a una sintesi personale che gli diede modo di riconoscere in Occidente il senso riposto dell’Ermetismo e il filone aureo di un insegnamento riconducente alla Fraternitas dei Rosacroce. Nella ricerca, nello studio, nell’aiuto verso coloro che, assetati di conoscenza o di umano conforto, si rivolgevano a lui, annullò se stesso, la sua carriera, le ambizioni personali, per essere sempre il sereno soccorritore di tutti. Nella lunga carriera di giornalista e scrittore, collaborò anche a importanti testate e riviste, tra cui la prestigiosa East and West. I suoi numerosi libri non hanno funzione espositiva o dottrinaria, ma unicamente formativa, in quanto concepiti in modo che i pensieri, ripercorsi dal lettore, sollecitino in lui le forze interiori a essi sottese. Con le Edizioni Mediterranee ha pubblicato: Dallo Yoga alla Rosacroce, Tecniche della concentrazione interiore, Guarire con il pensiero, L’uomo interiore, Reincarnazione e karma, Meditazione e miracolo, Kundalini d’Occidente, Iside Sophia, la dea ignota.

Nella Luce del Giorno

Nella Luce del Giorno

Un approccio tribale alla guarigione

Autore/i: Morrisseau Calvin

Editore: Xenia Edizioni

edizione italiana e traduzione a cura di Marco Massignan.

pp. 156, Milano

Per promuovere dei rapporti armoniosi nella vita quotidiana e la cooperazione tra gli esseri umani possiamo ricorrere ai principi fondanti delle società native, attraverso i processi di guarigione appresi da Calvin Morrisseau in vent’anni di studi ed esperienza diretta a contatto con anziani e guaritori nativi. L’autore mediante le pratiche tradizionali è riuscito a trovare la via per il superamento di alcoolismo, tossicodipendenza e degli effetti dell’integrazione forzata, del razzismo e della miseria.
Il modello di guarigione è semplice, profondo e basato sui valori che permisero ai nativi del passato di vivere gli uni insieme agli altri. Il suo approccio è centrato sull’accettazione della responsabilità da parte delle persone e sul fare scelte che permettano di riconquistare la libertà, tramite il proprio senso di armonia, cooperazione, condivisione, equilibrio e spiritualità.
Poiché la guarigione più profonda avviene a livello spirituale, l’autore descrive un sistema interdipendente di individui, famiglie e comunità in cui ognuno esprima bisogni, desideri, valori e scopi, condividendo la responsabilità di assicurarsi che tutti abbiano l’opportunità di crescere fino al proprio massimo potenziale.

Calvin Morrisseau, della nazione Anishinabe, dirige il programma di Assistenza Infantile e Famigliare del centro Wee-chi-it-te-win di Fort Frances, in Ontario (Canada).

Trash

Trash

Romanzo

Autore/i: Yamada Amy

Editore: Bompiani

prima edizione, traduzione di Adriana Dell’Orto.

pp. 324, Milano

New York, un giorno d’estate. Nella stanza da notte di un anonimo appartamento di Harlem, una giovane donna orientale – Koko, un’eroina sexy e inquieta degli anni novanta – è ammanettata al letto, prigioniera di un amore nato due anni prima e di un sogno che ormai non le appartiene più. Ma il freddo del metallo che le serra i polsi e la violenza che è costretta a subire costituiscono davvero l’epilogo del logorante rapporto di amore/odio con Rick, il nero possessivo e ubriacone con il quale convive? Oppure sono soltanto l’inizio di un gioco che, ancora una volta, la vedrà soccombere in nome del sentimento e della paura del futuro? Come ha potuto un’attrazione sessuale trasformarsi nella caparbia volontà di liberare un uomo dai suoi demoni? Com’è possibile che lei sia nel contempo madre e amica del figlio adolescente del suo carceriere? Come può rinunciare al mondo che palpita oltre la finestra, dove il fine di ogni azione sembra coincidere con i desideri e con le amicizie spensierate? Queste domande turbinano nella sua mente, la incalzano e la stremano in un susseguirsi di vividi flashback e di ossessionanti avvenimenti reali, restando comunque senza risposta finché… Ne risulta un romanzo in cui Amy Yamada – la scrittrice giapponese più provocatoria, che ha scardinato la tradizione della scrittura femminile emotiva e sentimentale – esplora l’ambiguo universo di una generazione per la quale il sesso e l’alcool sono gli strumenti di comprensione della passione amorosa: in Trash, infatti, il sordido e l’innocente si fondono in modo raffinato, per dare al lettore quelle emozioni forti che la Los Angeles Book Review ha definito “universali come una canzone di Billie Holiday”.

Nata a Tokyo nel 1959, Amy Yamada ha lavorato in un club sadomaso per alcuni mesi, traendone il materiale per Knee! Down and Lick My Feet, l’opera che l’ha imposta all’attenzione del pubblico e della critica internazionali. Attualmente Vive in Giappone con il marito, un militare americano di colore. Trash è il suo primo romanzo tradotto in italiano.

Angeli in Astronave

Angeli in Astronave

Autore/i: Dibitonto Giorgio

Editore: Edizioni Mediterranee

prefazione di Eufemio Del Buono, premessa di George Adamski.

pp. 168, Roma

Questo libro susciterà certamente, a una prima lettura, incredulità e stupore. Occorrerà leggerlo una seconda volta, per poi domandarsi: “E se fosse vero?”. Perché in realtà tutto potrebbe essere vero. E in effetti lo è. Tutto ciò che è descritto in questo libro è realmente avvenuto. Ecco i fatti: Giorgio, Tina, Paolo e altri amici hanno avuto alcuni incontri “ravvicinati” con dei Fratelli dello Spazio, i quali hanno svelato di essere loro i cosiddetti “angeli” della Bibbia, ossia quegli intermediari e “messaggeri” di cui la Divina Volontà si è servita e si serve tuttora per manifestarsi agli uomini della Terra e per indirizzarli sulla via dell’evoluzione attraverso l’amore. Nel corso di tali incontri, il gruppo ha ricevuto importanti rivelazioni e messaggi di estrema gravità, che toccano tutti gli abitanti del nostro travagliato pianeta. Non mancano le esortazioni a seguire le vie del bene, poiché è vicina l’ora di grandi catastrofi, dei terribili eventi di luci parla l’Apocalisse, del giorno in cui “alcuni saranno presi ed altri lasciati”. In alcuni di questi incontri straordinari, gli amici terrestri, ai quali sono stati affidati messaggi e insegnamenti, sono stati anche ospiti dei dischi volanti e delle astronavi, che li hanno condotti a visitare un lontano pianeta e a vivere esperienze meravigliose, proprio come era accaduto, trent’anni prima, e George Adamski. Questi incontri e queste rivelazioni assomigliano per tanti versi – nella fenomenologia e nei contenuti – a quelli di Fatima, Lourdes, Grabandal, La Salette e altri simili: ne rappresentano anzi, una versione adeguata ai tempi di oggi.

Giorgio Dibitonto (1945 Toscolano Maderno, in provincia di Brescia) nel 1980, a Genova, vede un oggetto spaziale sospeso nell’aria a qualche decina di metri di altezza. Da lì gli parla un personaggio che si rivela come l’arcangelo Raffaele della Bibbia. Dibitonto comprende che gli extraterrestri, i Fratelli dello Spazio, sono le stesse creature chiamate angeli nella Bibbia: i messaggeri di Dio presso l’umanità che si rivelano nel corso della storia in forme diverse. In successive apparizioni altri angeli – tra cui Orthon, Firkon, Kalna – si rivelano a Dibitonto e ad alcuni suoi amici, alcuni dei quali – come George Adamski (1891-1965), di cui il gruppo genovese si ritiene un continuatore – sono accolti a bordo dei dischi volanti.

La Voce come Medium

La Voce come Medium

Storia culturale del ventriloquio

Autore/i: Connor Steven

Editore: Luca Sossella Editore

prefazione di Alberto Abruzzese e Davide Borrelli, traduzione di Luciano Petullà.

pp. 488, Roma

Cosa ha in comune l’antica tecnica del ventriloquio con i mezzi di comunicazione di massa e i new media? Il libro ricostruisce la storia culturale del ventriloquio: dall’oracolo di Delfi, ai fenomeni del misticismo religioso e a quelli della possessione demoniaca, dalle prime macchine parlanti alle invenzioni moderne del telegrafo e del telefono. Non solo: il ventriloquio diventa, nel testo di Connor, la chiave interpretativa per spiegare i media. Come? Il ventriloquio è quella tecnica vocale con cui si produce una voce umana senza far sì che gli altri se ne accorgano, così che possa essere attribuita a un’altra entità. Tutte le tecnologie di comunicazione di massa (la radio, il cinema sonoro, la televisione, internet) sfruttano il principio della voce dissociata, della voce altra di cui non si vede direttamente la sorgente. La voce disincarnata e smaterializzata dei nuovi strumenti tecnologici diventa così una parola alterata, “una parola altra, anzi la parola dell’altro che insospettabilmente si rivela abitare in noi”: una forma di potere di cui questo libro ci rende consapevoli. Leggere La voce come medium aiuta infatti a comprendere i principi su cui si fondano le tecnologie di comunicazione di massa e il perché della loro irresistibile capacità di affascinarci e incantarci.

Le Nozze di Cana

Le Nozze di Cana

Un documento di gnosi semitica

Autore/i: Fraenger Wilhelm

Editore: Se

traduzione di Luisa Rubini.

pp. 136, 1 tavv. a colori f.t., 2 tavv. b/n f.t., Milano

«Da un punto di vista iconografico le Nozze di Cana è il dipinto più enigmatico tra quanti vennero creati da Bosch secondo un tema biblico ben definito (…) Se il punto di vista di Bosch è da considerare eretico, purché il concetto di eresia sia inteso soltanto come una opinione particolare in contrasto con il comune modo di pensare, allora ogni tentativo di interpretare il quadro con il metro di misura dell’iconografia tradizionale si arena in soluzioni insoddisfacenti, in connessioni lacunose e in contraddizioni insolubili. Al contrario, la lettura in chiave di eresia rende possibile una concatenazione di significati per molti versi convincente.»
Partendo da questa originale e anti-accademica proposta interpretativa di un pittore a cui dedicò decenni di studio e alcuni saggi ormai celebri, Wilhelm Fraenger (1890-1964) ci offre con questo libro un alto esempio di rigore esegetico e di sapienza pedagogica. Introducendoci progressivamente alla lettura dei contenuti biografici, gnostici e storici di un capolavoro dell’arte, e sempre abbracciando nella sua analisi l’intera opera di Bosch, Fraenger ci fa da guida nella riscoperta e nella comprensione di questo grandissimo pittore.

Morte del Senso e Senso della Morte nel Primo Racconto di A.B. Yehoshua

Morte del Senso e Senso della Morte nel Primo Racconto di A.B. Yehoshua

Autore/i: Trevisan Semi Emanuela

Editore: Editrice la Giuntina

prefazione e introduzione dell’autrice.

pp. 96, Firenze

Mõt hã-zaqqen (La morte del vecchio), di cui si occupa questo saggio di Emanuela Tevisan Semi e di cui si dà anche la traduzione, è il primo racconto pubblicato da A.B. Yehoshua, scrittore israeliano ormai noto in tutto il mondo del quale la Giuntina ha già pubblicato Il poeta continua a tacere. Un racconto emblematico, i cui temi Yehoshua ha ripreso e sviluppato in molte sue opere successive, ma anche un racconto enigmatico, del quale Emanuela Trevisan Semi cerca di far vedere la complessità e la ricchezza, contro ogni tentativo di appiattire lo spessore tramite approcci riduttivi. In una situazione di transizione della cultura ebraica (tra ancoramento al passato e ritrovamento nel presente, tra «logica della Diaspora» e logica dell’essere ebreo tout court) questo racconto, secondo l’autrice, provoca gli ebrei – come ciascun uomo all’interno della propria cultura – ad interrogarsi e a ritrovare in questa dimensione interpretativa il senso della loro esistenza individuale.

Emanuela Trevisan Semi è nata a Venezia nel 1947. Attualmente è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze storico-archeologiche e orientalistiche dell’Università di Venezia e da anni conduce ricerche sull’ebraismo contemporaneo. Ha pubblicato alcuni saggi,« La verità da Eres Yisrael » di Ahad Ha-Am, Napoli 1977 e Gli ebrei caraiti tra etnia e religione, Roma 1984 e numerosi articoli su importanti riviste italiane e straniere come Oriente moderno, Annali dell’Istituto orientale di Napoli, Henoch, Annali di Ca’ Foscari( serie orientale), La Rassegna mensile di Israel, Yod, La revue des ‚tudes juives, The Jewish Journal of Sociology, Peamim. Di lei la Giuntina ha pubblicato Morte del senso e senso della morte nel primo racconto di A.B. Yehoshua e Allo specchio dei Falascià. Ebrei ed etnologi durante il colonialismo fascista.

Il Suono del Silenzio

Il Suono del Silenzio

Cristianesimo e Buddhismo nelle riflessioni di un Lama Tibetano

Autore/i: Lama Yesce

Editore: Chiara Luce Edizioni

seconda edizione, prefazione di Gianni De Martino, introduzione dell’autore, edito da Jonathan Landaw e Lorenzo Vassallo, traduzione di Silvia Mori, illustrazioni di Peter Iseli, foto di Claudio Cipullo.

pp. 106, foto a colori f.t., Pomaia (Pisa)

Ogni essere umano senza distinzioni, desidera la pace e la felicità, e non vuole soffrire. Per cui, il vero scopo di ogni religione e sistema filosofico è dare a tutti la possibilità di ottenere una tale meta. Un famoso lama tibetano, educato sin dall’infanzia nell’antico lignaggio di compassione e saggezza del Buddhismo Tibetano, prende spunto dalla nostra celebrazione del Natale per comunicare un messaggio senza limiti, di pace e unità.
Con il calore umano e lo humor che lo hanno reso caro a tanti, Lama Yesce espone con nitida precisione le contraddizioni e superstizioni della nostra vita moderna e mostra come possiamo superarle, realizzando la fondamentale unità di ogni ricerca interiore. La sua chiara e profonda intuizione del fenomeno religioso apre nuovi orizzonti sulla realtà umana.
Il libro include una meditazione sulla figura divina di Gesù, la storia del santo tibetano Je Tzong Khapa e una dissertazione sullo sviluppo dell’amore e della compassione, comuni sia al Buddhismo che alla Cristianità.

Visualizza indice

Prefazione
Introduzione
Biografia di Lama Yesce
Capitolo primo: dare
1 Riflessioni sul Natale
2 Dibattito
Capitolo secondo: unione
Capitolo terzo: apertura
Capitolo quarto: trasformazione
Il ’Training’ Mentale
Glossario
Bibliografia

La Funzione dell’Orgasmo

La Funzione dell’Orgasmo

Autore/i: Reich Wilhelm

Editore: SugarCo Edizioni

prefazione di Mary Higgins, prefazione e nota introduttiva dell’autore, traduzione dal tedesco di Furio Belfiore.

pp. 400, nn. tavv. b/n f.t., ill. b/n, Milano

Nella sua opera Al di là del principio del piacere Freud aveva sviluppato la concezione di una «pulsione di morte» che, contrapposta alle «pulsioni di vita (Eros)», era alle origini degli atteggiamenti sado-masochisti. Reich nega la derivazione istintuale degli atteggiamenti distruttivi e auto-distruttivi sostenendo, al contrario, che essi vanno ricercati nelle disastrose condizioni sociali in cui si trova la presente società. Non la «pulsione di morte» ma «la repressione della sessualità infantile e giovanile che ha la funzione di facilitare ai genitori l’assoggettamento autoritario dei figli» e la vera origine delle azioni distruttive delle nevrosi e dei traumi caratteriali. Essa contribuisce, inoltre, in modo determinante, a rendere possibile la manipolazione degli individui adulti ai fini di una società di massa docile e obbediente all’ordine costituito, priva di qualunque capacità di autodeterminazione e costantemente sull’orlo del tracollo nervoso. Come risultato di tutto ciò infelicità e infantilismo diventano quindi la regola della nostra vita e «la peste psichica», nei suoi momenti culminanti, sfocia nella guerra, nei massacri e nei campi di sterminio.
Riprendendo le opere di «metapsicologia» di Freud e sviluppandole nel senso di una critica radicale alla concezione giudaico-cristiana sostanzialmente sessuo-negativa, Reich indica con coraggio l’unica via che è possibile percorrere per riportare l’uomo alla felicità cui è logico aspirare.

Wilhelm Reich (1897-1957) è stato medico, chirurgo e psicoanalista. Tra le sue opere ricordiamo Psicologia di massa del fascismo (1933), La rivoluzione sessuale (1936), Sessualità e angoscia (1936), Reich parla di Freud (1952).

Ipotesi Esoteriche

Ipotesi Esoteriche

(I dialoghi di Teogono e Teodoro)

Autore/i: Ceschi Piazza Aide

Editore: Todariana Editrice

unica edizione.

pp. 168, Milano

Già con il suo titolo, con la sua forma di dialogato, con il suo periodare lungo e classico, il libro suggerisce un che di segreto e antico. I due vecchi nomi greci, Teogono e Teodoro, cosi accostati, sanno anche loro di antico. Il dialogo suggerisce il teatro; e il teatro, se scritto e non rappresentato, induce i lettori ad immaginare le persone del dramma in azione e le scene. Ora, in questi dialoghi, ove nessuna indicazione è suggerita fuori dalle battute, il lettore immaginerà i due personaggi nei modi più strani, che passeggiano in un peripato, l’uno, mettiamo, corpulento e distaccato, l’altro smilzo e ansioso, e vestiti come? E di cosa consiste il peripato?
Di un terrazzo all’ombra di una pergola, con un accenno di paesaggio lontano? Si sobbalza quando i due parlano di problemi del nostro tempo. Allora con la fantasia il lettore deve rifare tutto: immaginare, ad esempio, Teogono su un divano, in un Vecchio studio, in una vecchia casa, con il Teodorino che lo assilla.
Le tematiche sono numerose, e le fonti principali stanno, oltre che nella Bibbia e nei Vangeli, nei testi della Cabala ebraica, il Sefer Ietsirah e lo Zohar.
Da un dialogo che propone una soluzione essenziale del problema del male non manichea, ad un altro che svela l’essenza distinta della natura dell’uomo dal resto della creazione; dal significato cosmico di forma centrifuga che si cela sotto il simbolo dell’“angelo ribelle”, al vero significato delle espressioni “figlio dell’uomo” o “Unigenito”; dal vero significato dell’espressione “poveri di spirito” ad una lunga trattazione sull’inesistenza del Diavolo; dall’eresia politica o religiosa ai rapporti fra l’individuo e il comunismo; dai motivi remoti e religiosi della pornografia, ai motivi magici e alchemici dei nomi attribuiti alla divinità dallo spirito mistico dei popoli, il libro coinvolgerà certamente il lettore e lo sorprenderà piacevolmente. E le parole “Bene”, “Male’, “Diavolo”, “ Lucifero”, “Adamo”, “Creazione”, “Universo”, eccetera, smettono in questi dialoghi di apparire consunte dall’uso che se ne è fatto nei secoli, o a restare rassegnati misteri, ma vengono riportate al loro significato originale e ridiscusse.

Le Testimonianze del tribunale Sacharov sulla Violazione dei Diritti dell’Uomo nell’Unione Sovietica

Le Testimonianze del tribunale Sacharov sulla Violazione dei Diritti dell’Uomo nell’Unione Sovietica

24 testimoni provenienti dall’URSS depongono davanti al Tribunale internazionale Sacharov riunito a Copenhagen dal 17 al 19 ottobre 1975 su: violazione dei diritti civili, lager e manicomi per i dissidenti, discriminazione e persecuzione dei credenti e delle nazionalità

Autore/i: Autori vari

Editore: Cooperativa Editoriale «La Casa di Matriona»

a cura di Mario Corti, presentazione di Vladimir Maksimov.

pp. XX-400, XXXII tavv. b/n f.t., Milano

L’idea di un Tribunale internazionale sulla violazione dei diritti dell’uomo nell’URSS, caldeggiata dall’accademico e premio Nobel per la pace Andrej Sacharov sin dal 1974 si e realizzata, grazie all’abnegazione di un comitato danese di esuli dai paesi dell’Est, a Copenhagen alla fine del 1975. Il comitato internazionale del «Tribunale Sacharov», che accanto a giuristi ha riunito altre personalità di rilievo, come l’accademico Eugène Ionesco e Simon Wiesenthal, ha ascoltato 24 testimoni provenienti dall’URSS ed esaminato una vasta documentazione sui temi trattati. Le varie testimonianze che compongono il nucleo del presente libro riguardano in particolare, come ha raccomandato lo stesso Sacharov, «le repressioni amministrative, psichiatriche e giudiziarie… le condizioni di reclusione.
le violazioni dei diritti di molte nazioni dell’URSS, le violazioni della libertà di coscienza e le persecuzioni contro i credenti».
Il quadro di arbitrio e repressione che complessivamente ne risulta è impressionante e presenta non pochi aspetti quasi sconosciuti, come la violenza ideologica che intride la società sovietica, le stragi colpose o premeditate della popolazione, gli esperimenti su cavie umane.
! testimoni avvertono concordemente che una tale situazione di repressione e di arbitrio generalizzati può essere oggi contrastata con qualche risultato da una solidarietà internazionale per le vittime quanto più ampia e vigilante possibile. E a ciò dovrebbero poter servire anche le Convenzioni internazionali (ultima quella di Helsinki) sottoscritte anche dall’URSS, in cui si ribadiscono solennemente impegni comuni anche nella sfera dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo: ad esse non manca certo di richiamarsi anche il dispositivo della misurata «sentenza» finale di Copenhagen Se ciò non avviene e perché la nuda verità del totalitarismo sovietico, testimoniata adesso anche a Copenhagen, è spesso nell’opinione pubblica oggi dominante in Occidente oscurata da interessati silenzi, censure più o meno inconsapevoli, inescusabili «distinguo» teorici, tenaci illusioni fideistiche. Questo libro vuole anche essere, contro tutto questo, una risposta attiva alla veridica, fondamentale testimonianza globalmente costituita dai lavori del Tribunale Sacharov.
Completano l’edizione un’appendice giuridica, un elenco di documenti pervenuti al Tribunale, un repertorio di oltre 200 biografie di dissidenti sovietici e un inserto illustrato di 32 pagine.

Mi hanno Rapito gli Extraterrestri

Mi hanno Rapito gli Extraterrestri

Autore/i: Battaglia Romano

Editore: SEI – Società Editrice Internazionale

presentazione di Eugenio Siracusa.

pp. 140, nn. tavv. a colori e b/n, Torino

Uno strano oggetto luminoso è stato visto posarsi in un campo di granoturco. All’improvviso, davanti al cronista Romano Battaglia accorso a vedere di che si tratti, si apre un oblò ed egli vi è spinto dentro da una forza misteriosa. Di colpo, il satellite parte e – dopo un lungo viaggio – si posa sulla superficie azzurrognola d’un misterioso pianeta.
Per Battaglia, gli abitanti del pianeta Antar sono «voci, sensazioni, attimi di ritrovo con se stesso». Visita una miniera tutta d’oro, contempla le grandi montagne e il grande mare di Antar, e poi è riportato sulla Terra.
Al suo ritorno, gli amici si eclissano e Io evitano. Solo la madre lo trova «cambiato, più vecchio, ma migliore»!
Fantascienza? Ecologia interplanetaria? Realtà di domani?
Ogni lettore, oltre a gustare le bellissime pagine di questo libro, trarrà nuovi impulsi di amore alla scienza e alla vita.

Zen Radicale

Zen Radicale

I detti del maestro Jōshū

Autore/i: Jōshū

Editore: Ubaldini Editore

a cura di Yoel Hoffmann, prefazione di Hirano Sōjō, traduzione di Fabrizio Pregadio.

pp. 168, Roma

Beffardo, estremista, iconoclasta ma pur sempre profondamente umano, Joshu appare come una delle figure più controverse e imbarazzanti, ma anche delle più ammirate e venerate, nel pantheon dello Zen. I 458 aforismi e Koan che compongono i suoi ’detti’ godono di una fama insuperata tra gli scritti dello Zen cinese.

Il grande maestro zen giapponese Dogen dichiarò che “non ci fu un Jōshū prima di Jōshū e non ci fu un Jōshū dopo Jōshū”. Quale fu il suo messaggio? Il suo messaggio era che non c’è alcun messaggio, che il mondo, con tutto ciò che contiene, non è né buono né cattivo, né santo né dannato; che non è nulla al di là di se stesso. Jōshū rifiutava i concetti astratti come ’Via’, ’Verità’, o ’il Buddha’; quando gli viene chiesto: “Chi è Jōshū?”, lui risponde: “un rustico”; ed è proprio ciò che è: un contadino cinese. Jōshū afferma ripetutamente di non avere nulla da insegnare; interrogato sulla persona ’purificata’ risponde: “Da me non c’è posto per questo stupido”. E quando gli viene chiesto quale sia il ’Buddha più alto di tutti’, indica con la mano il campo e dice: “L’uomo che guida i suoi buoi, è lui”. Quali che siano gli influssi culturali che hanno modellato le sue idee, il suo insegnamento non può e non deve essere visto come un sistema filosofico o magari anti-filosofico. Ognuno dei 458 episodi riportati in questo libro è un’espressione diretta della sua via. Se qualcuno può sembrare bizzarro, è perché la sua via è così estremamente semplice e così assolutamente chiara che troviamo difficile capirla. Dobbiamo sempre ricordare che Jōshū dice quel che dice senza un ’motivo’ particolare. Non c’è un bisogno particolare di ’capire’.

Yoel Hoffmann è nato a Brasow nel 1937 da una famiglia ebraica, costretta a lasciare la Romania e a trasferirsi nel territorio del Mandato Britannico della Palestina quando Yoel aveva appena un anno. Da giovane si è recato in Giappone, dove ha vissuto per due anni in un monastero zen dedicandosi allo studio di testi cinesi e giapponesi assieme ai monaci. Studioso di buddhismo giapponese, filosofia occidentale e letteratura ebraica, è professore di filosofia orientale e professore emerito di poesia giapponese all’Università di Haifa, in Israele. Oltre che per le sue traduzioni di testi giapponesi, tra le quali ricordiamo ’Japanese Death Poems: Written by Zen Monks and Haiku Poets on the Verge of Death’ e ’The Sound of the One Hand: 281 Zen Koans with Answers’, è noto per la sua produzione di romanzi che sono stati tradotti in molte lingue e che gli hanno fruttato numerosi riconoscimenti.

Terra d’Otranto in Età Moderna

Terra d’Otranto in Età Moderna

Fonti e ricerche di storia religiosa e sociale

Autore/i: Autori vari

Editore: Congedo Editore

introduzione e cura di Bruno Pellegrino.

pp. 388, Galatina

Sommario:

Introduzione di Bruno Pellegrino

PARTE PRIMA
Mario Spedicato, Ricerca storica e storiografia religiosa su Terra d’Otranto in epoca moderna
Bruno Pellegrino, L’archidiocesi di Taranto nei secoli XVII e XVIII attraverso le relazioni degli arcivescovi.
Salvatore Palese, Seminari di Terra d’Otranto tra rivoluzione e restaurazione.
Francesco Gaudioso, Un’inchiesta sul testamento di Terra d’Otranto (secoli XVII-XIX).
Francesco de Luca, Il fondo ”Legati Pii” dell’archivio arcivescovile di Lecce.

PARTE SECONDA (archivi)
Vittorio Boocadamo, Otranto
Raffaele De Simone, Lecce
Vittorio Luigi Piccinno, Gallipoli
Emilio Mazzarella, Nardò
Salvatore Palese, Ugento
Rosario Iurlaro, Brindisi
Luigi Roma, Ostuni
Emanuele Tagliente, Taranto
Cosimo Damiano Fonseca, Castellaneta
Antonio Benvenuto, Oria
Carmine Maci, Campi

Indice dei nomi

La Preghiera Ebraica

La Preghiera Ebraica

Autore/i: Heinemann Joseph

Editore: Edizioni Qiqajon

introduzione, traduzione e note a cura di Alberto Mello, monaco di Bose.

pp. 164, Magnano (BI)

Per accostarsi alla preghiera di Israele – questo santuario interiore in cui si celebra la santificazione e l’unificazione del Nome di Dio nella storia da parte del popolo delle promesse e delle benedizioni – ci si è affidati a un maestro dei nostri giorni, il compianto prof. Joseph Heinemann dell’Università Ebraica di Gerusalemme. L’opera presenta nella prima parte una raccolta di detti rabbinici, mentre la seconda raccoglie alcuni testi principali di preghiere. L’insieme dell’opera, adeguatamente introdotta e annotata per il lettore italiano, costituisce uno strumento essenziale per penetrare nella comprensione dell’atteggiamento dell’uomo credente di ogni tempo: la consapevolezza di essere costantemente alla presenza del suo Signore.