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Le Religioni Sono Tutte Sorelle

Le Religioni Sono Tutte Sorelle

Cristianesimo, Islam, Ebraismo, Buddismo: come le fedi del mondo si possono parlare

Autore/i: Dalai Lama

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prefazione dell’autore, traduzione di Sergio Orrao.

pp. XVII-270, Milano

Siamo tutti ospiti della Madre Terra, uniti dall’appartenenza alla famiglia umana, legati da un sentimento di fratellanza e reciproca responsabilità e, oggi più che mai, vicini l’uno all’altro in un mondo globalizzato e apparentemente senza frontiere. Non possiamo quindi rimanere indifferenti ai conflitti che dilagano ovunque intorno a noi. Conflitti bollati come “religiosi” e che tradiscono il nucleo profondo di qualunque confessione. Da anni il Dalai Lama si occupa del dialogo tra le fedi e ora, per la prima volta, accetta la sfida di analizzare le maggiori religioni mondiali per trovare una base comune su cui costruire la pace del terzo millennio. Ripercorrendo le sue esperienze personali e gli incontri con leader illuminati di ogni credo, il Dalai Lama individua finalmente un denominatore comune che rende sorelle tutte le religioni: la compassione.

Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, è la massima autorità spirituale e politica del popolo tibetano. A causa dell’invasione cinese del Tibet, vive in esilio in India dal 1959; insignito nel 1989 del premio Nobel per la Pace, è uno dei maggiori esponenti mondiali della cultura del dialogo e della non-violenza. Molti suoi libri sono pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer.

Le Posizioni dell’Amore

Le Posizioni dell’Amore

Autore/i: Dunkell Samuel

Editore: Sonzogno

disegni di Ruth Dunkell, traduzione di Pieluigi Cecioni.

pp. 208, 68 ill. b/n, Milano

Samuel Dunkell, medico, psichiatra e psicanalista americano, ha esaminato in questo libro le posizioni che si assumono facendo l’amore partendo da una tesi che, al suo primo apparire nei tardi anni settanta, non mancò di fare scalpore. Secondo il dottor Dunkell, infatti, le posizioni che scegliamo nel momento dell’amore rispecchiano il nostro atteggiamento generale nei confronti della vita. Corredato da 68 illustrazioni in bianco e nero, questo libro rivoluziona l’immagine corrente e squallida di manuale sessuale e suggerisce di scegliere il modo di fare l’amore basandosi solo sulle proprie esigenze e sullo stato psicologico del momento. Sono queste infatti le condizioni necessarie per arrivare a una gioia vera e completa, della quale essere partecipi con tutti noi stessi.

Freud

Freud

Autore/i: Mannoni Octave

Editore: Editori Laterza

nota dell’autore, traduzione di Alfredo Salsano.

pp. 208, Bari

Non una biografia, ma la storia di una ricerca, di una sperimentazione sul vivo, le cui tappe fondamentali sono i casi-chiave analizzati da Freud (il piccolo Hans, l’«uomo dei topi», l’«uomo dei lupi»), ma che coinvolge, con Io stesso grado di tensione a volte drammatica, la stessa persona del ricercatore, il suo mondo affettivo, i suoi rapporti con i maestri, i colleghi, i discepoli.

Octave Mannoni, dopo aver studiato filosofia, si è recato nel Madagascar dove, nel corso di un lungo soggiorno, si è accostato ai problemi e ai metodi dell’etnologia; nel solco di questi studi si è quindi rivolto alla psicoanalisi. Oggi è psicoanalista all’Ecole Freudienne, di Parigi, diretta da Jacques Lacan. Ha pubblicato: Psychologie de la Colonisation (1950), Lettres personnelles à Monsieur le Directeur (1951), Clefs pour l’lmaginaire (1969).

Marxismo-Leninismo e Società Industriale

Marxismo-Leninismo e Società Industriale

Autore/i: Šik Ota

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, premessa dell’autore, traduzione dal tedesco di Lapo berti.

pp. 480, Milano

Quest’opera, scritta da Ota Šik dopo il forzato esilio dalla Cecoslovacchia, costituisce il punto d’arrivo della lunga riflessione che ha portato il teorico della «primavera di Praga» a staccarsi definitivamente dal marxismo-leninismo così come è stato elevato a dottrina ufficiale nei paesi comunisti. La critica del grande economista investe tutti i nodi cruciali dell’ideologia marx-leninista – dalla teoria dello sfruttamento e dell’alienazione alla teoria della riproduzione e della crisi, dalla «motivazione scientifica della necessità del socialismo» alla concezione del partito e dello stato – sottoponendoli a una verifica continuamente alimentata dal confronto con i fatti e le idee dell’attuale realtà socioeconomica. L’evoluzione delle società industriali dell’Occidente ha dimostrato che le crisi cicliche di sovrapproduzione non sono inevitabili e che la previsione di Marx sull’impoverimento assoluto e relativo delle classi lavoratrici era sbagliata: altri sono i meccanismi e i ritmi di sviluppo, altre le contraddizioni e le distorsioni della produzione, dei redditi e dei consumi, altri i problemi. Ove i partiti comunisti hanno conquistato il potere, d’altra parte, dogmatismo ideologico, burocratizzazione del potere politico e monopolismo di stato sono l’antitesi di quel «socialismo dal volto umano» che è l’unico, in ogni società, intorno al quale si possano raccogliere i consensi della maggioranza degli uomini, perché «un’ideologia che non corrisponda agli interessi e alle esperienze degli uomini non potrà mai diventare la loro ideologia».
A questo saggio, che sottopone a revisione critica la tradizionale alternativa capitalismo-socialismo, l’autore ne farà seguire un altro in cui esporrà il modello del nuovo Socialismo democratico che di quella alternativa deve essere il superamento.

Ota Šik è nato a Pilsen (Plzen) in Cecoslovacchia nel 1919. Dopo il 1945 visse nel suo paese, retto dai comunisti, l’era dello stalinismo e vide scomparire, vittime di un nuovo terrore, molti dei suoi compagni di fede. Verso la fine degli anni cinquanta si mise alla ricerca di nuove vie e di nuovi ideali.
Nel 1968 fece parte della schiera di giovani comunisti che resero possibile la «primavera di Praga». Fu ministro dell’economia con Dubèek e vicepresidente dei ministri (uno dei cinque) nel gabinetto Cernik dell’aprile 1968. I carri armati sovietici dell’agosto 1968 lo cacciarono dalla Cecoslovacchia. Riparato in Svizzera insegnò per qualche tempo a San Gallo. Attualmente vive a Basilea dove è professore di economia in quell’università.

Manuale dei Chakra

Manuale dei Chakra

Teoria e Pratica – Guida completa per armonizzare i centri energetici attraverso meditazione, respirazione, musica, colori e cristalli

Autore/i: Sharamon Shalila; Baginski Bodo J.

Editore: Edizioni Mediterranee

pp. 216, 34 disegni, Roma

La conoscenza dei chakra, o centri energetici, fornisce una comprensione generale e profonda degli effetti che le energie sottili hanno sull’organismo umano. Lo scopo di questo libro è fare in modo che ciascun lettore riesca ad utilizzare al meglio quelle potenzialità che sono patrimonio di ogni essere umano. Il livello di percezione delle energie sottili aumenterà con la pratica in maniera considerevole, portandovi ad una capacità di comprensione che vi consentirà di fondere gli sparsi frammenti di conoscenza e di esperienza in un insieme armonioso ed organico. Attivare ed armonizzare i chakra è talmente facile che appare evidente come la loro conoscenza sia stata volutamente avvolta nel mistero affinché la trasmissione di queste conoscenze avvenisse da una generazione all’altra soltanto attraverso gli iniziati per impedire che la gente comune sottovalutasse la loro straordinaria importanza. I recenti progressi ottenuti sulla via dello sviluppo interiore possono spiegare perché ci siano oggi tante persone capaci di utilizzare ed apprezzare questo patrimonio di insegnamenti. Gli Autori, oltre a descrivere in modo chiaro i chakra e il modo di usarli, forniscono anche numerose facili tecniche per armonizzare tali centri energetici. Sono state scelte – tra le varie tecniche – quelle che consentono non solo di rivitalizzare i chakra, ma anche di eliminare i loro eventuali blocchi. Il libro offre una vasta gamma di possibilità per poter lavorare sui chakra tramite l’applicazione di suoni, colori, pietre preziose, essenze profumate, ciascuna con il suo effetto caratteristico, effetto che può essere potenziato con esercizi respiratori e con il massaggio riflesso dei punti chakra del piede e la trasmissione dell’energia vitale universale.

Shalila Sharamon e Bodo J. Baginski vivono in Germania, da molti anni iniziati alla pratica dello yoga, sono studiosi di terapie alternative e di tecniche di evoluzione attraverso i chakra.

Dei e Miti

Dei e Miti

Enciclopedia di mitologia universale

Autore/i: Morelli A.

Editore: Fratelli Melita Editori

pp. VI-600, riccamente ill. a colori e b/n, La Spezia

«Perchè un dizionario mitologico? Perchè proprio adesso, in un’epoca che sembra irridere a tutto il passato? Ebbene, noi pensiamo che proprio per questa ragione un dizionario mitologico sia, non diciamo indispensabile (le cose veramente indispensabili sono pochissime), ma sommamente auspicabile. Anche un dizionario mitologico serve alla difesa dei valori del passato.
E perchè mai, potrebbe obiettare un contestatore, dovremmo difendere i valori del passato? Perchè, a qualunque passato risaliamo, c’era un nostro antenato. Un millennio sono trenta generazioni. Tre millenni sono novanta generazioni. Soltanto a novanta o cento posti di distanza da noi troviamo un antenato che era contemporaneo dell’assedio di Troia o combatteva addirittura sotto le mura della sacra Ilio. Non pretendiamo che quel nostro antenato fosse Priamo o Agamennone, Achille o Ettore, Paride o Ulisse in persona, benchè nulla ci vieti di pensarlo. Forse era soltanto uno dei fantaccini arringati da Tersite, forse era proprio quel contestatore ante litteram di Tersite; chiunque egli fosse, qualcosa di lui vive ancora in noi, tramandatoci lungo quella fila di novanta o cento antenati. Non è questa forse una ragione sufficiente per sfogliare un dizionario mitologico? […]»

L’Occidente Barbarico

L’Occidente Barbarico

400-1000

Autore/i: Wallace-Hadrill J.M.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Attilio Landi.

pp. 238, Milano

Nel IV secolo d.C., alla vigilia delle invasioni barbariche, l’Impero romano appare travagliato da gravi problemi, sia sociali sia economici: le frontiere sono cosi lontane da rendere la difesa contro i pericoli esterni un onere gravosissimo, la mano d’opera servile è in perenne agitazione, la produttività agricola in costante declino, mentre nelle coscienze permane irrisolto il conflitto tra l’antico culto pagano e il nuovo spirito cristiano. Su questo mondo inquieto calarono i barbari: Goti e Visigoti, Unni, Franchi e Longobardi, popolazioni tutte di origine germanica ad esclusione degli Unni provenienti dall’Asia. In ondate successive, tra il 400 e il 1000, essi compirono quell’opera di disintegrazione dell’Impero dalla quale doveva sorgere il nuovo assetto dell’Europa medioevale: i singoli stati sorti dalle ex province trasformarono le differenze etniche e culturali in definitivi caratteri nazionali. Nell’Occidente barbarico Wallace-Hadrill, professore all’Università di Manchester, esamina, in una sintesi efficace ed esauriente, le cause che determinarono le invasioni, il loro succedersi e le conseguenze storiche che derivarono da questo processo. Nella complessità della materia trattata un motivo chiarificatore emerge su ogni altro: quelle genti barbariche distrussero in massima parte il patrimonio della romanità e, anche quando tentarono di ordinare lo stato sulla base dell’Impero scomparso, vi riuscirono più nell’apparenza che nella realtà; tuttavia, entrate nell’orbita della civiltà romana, furono da questa illuminate e trasmutate, pur lasciando nella civiltà nuova l’impronta della loro forma spirituale. “Gli uomini del primo Medioevo” scrive l’Autore “potevano vivere come barbari, però potevano pensare di essere Romani.”

Poimandres

Poimandres

Autore/i: Ermete Trismegisto

Editore: Marsilio Editori

con testo greco a fronte, introduzione, traduzione dal greco e cura di Paolo Scarpi.

pp. 112, Venezia

La storia dell’ermetismo è mescolata alla storia delle scienze e del pensiero occidentali. Ma è una storia misteriosa e controversa come oscure e misteriose sono le origini di questa dottrina, che si appellava all’Egitto come alla culla di un antico sapere e che aveva in Ermete Trismegisto il suo improbabile autore. Dopo il crollo delle democrazie greche, gli uomini di cultura avevano cominciato a provare un senso di profondo isolamento di fronte ai nuovi orizzonti dischiusi da Alessandro. Ma per questi uomini, che oramai si sentivano in balia di un destino incontrollabile, per questo universo in crisi, come altre forme di pensiero filosofico e religioso anche l’ermetismo aveva una sua proposta di “salvezza”. Se “l’essere nel mondo” è un male, l’uomo, liberandosi degli influssi astrali, può risalire sino al cielo delle stelle fisse per poi “diventare dio”, per riguadagnare quell’Uno che è il solo bene appetibile. Di fronte a un universo senza confini, senza radici e senza sicurezze, l’ermetismo costruiva un mondo parallelo e alternativo e si candidava a governarlo o s’illudeva di poterlo fare.

Paolo Scarpi insegna storia delle religioni e religioni del mondo classico presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Padova. Autore di numerose indagini sulle religioni del mondo antico, ha pubblicato La fuga e il ritorno. Storia e mitologia del viaggio, Venezia 1992; ha curato per la Fondazione L. Valla l’edizione e il commento di Apollodoro, I miti greci (Biblioteca), con la traduzione di Maria Grazia Ciani, Milano 19984, e sempre per la Fondazione L. Valla ha pubblicato Le religioni dei misteri, 2 voll., Milano 2002. Ha contribuito con Le religioni del mondo antico: i politeismi al Manuale di Storia delle religioni, Roma-Bari 20037, tradotto in numerose lingue. Ha curato Tra maghe, santi e maiali (con il coordinamento artistico di S. Zuffi), Milano 1998.

Ermete Trismegisto è una interpretazione greca del dio egiziano Toth; attraverso il suo nome si conferiva autorità e credibilità alle dottrine eclettiche compendiate nel Corpus Hermeticum. Compilato probabilmente tra i secoli i e iii d.C., e suddiviso in 17 trattati o logoi, il Corpus è forse una diramazione di una serie di dottrine che si sono andate formando nell’Egitto tolemaico. Ma non è possibile sapere né come né quando, né chi ha composto e compilato questi testi.

Rasputin

Rasputin

Autore/i: Grillandi Massimo

Editore: Rusconi

pp. 356, nn. tavv. b/n, f.t., Milano

Mancava, fino ad oggi, in tutto il mondo, un’opera biografica veramente attendibile su Grigorij Efimovič Rasputin 1871 1916 il cui destino è stato quello d’essere un eroe della letteratura d’appendice, anziché protagonista di una rappresentazione realistica. Questa impegnativa rappresentazione storica di Massimo Grillandi, basata su documenti ineccepibili, in parte inediti, e leggibile – perché poetica, tragica e composita – come un grande romanzo, restituisce integra, viva e tremenda la figura del monaco seduttore, personaggio di struttura shakespeariana.
Il trascinante racconto di Grillandi ripercorre tutte le tappe dell’”ascesa e caduta” del quasi mitico Rasputin, dalla nascita nel villaggio di Pokrovskoe nel distretto siberiano di Tobol’sk alla morte violenta subita a Pietrogrado in casa del principe Feliks Feliksovič Jusupov dall’iniziazione ai riti orgiastici della setta chlysty ai grandi conflitti di potere con il monaco ortodosso di corte Sergej Trufanov (Il’jodor); dalle avventure vagabonde dell’infanzia all’apoteosi di lussuria nei salotti metropolitani della Vryubova, della Golovina, della Lochtina, della Ignat’eva e delle granduchesse Alessandra e Militza, dalla povera vita di mužik della estrema provincia russa ai fasti della corte imperiale di Carskoe Selo dove visse come guaritore del principe Alessio, figlio emofilo dello zar Nicola II, e come confidente della zarina Alessandra Fedorovna (la ex splendida principessa Alice von Hesse-Darmstadt) Rasputin, nella Russia prerivoluzionaria in cui esplodevano eresie religiose e rivolte populiste, dove stavano per confrontarsi il socialismo moderato di Kerenskij e l’utopia rivoluzionaria di Lenin, fu testimone connivente dello sfacelo dell’autocrazia zarista destinata ad affondare in una palude di ignoranza e strapotere, ma fu anche un inconsapevole e sincero libertario, un pacifista convinto.
Monaco o seduttore? Avventuriero o guaritore? Impostore o profeta? Mago o ciarlatano? Protagonista di una lunga esperienza di violenza e misticismo che lo portò ad attraversare e ad infiammare come una torcia la Russia, nei suoi viaggi da Pokrovskoe a Verchoturye, da Oktoy negli Urali al monte Athos in Grecia, da Kazan a Kiev e da Kiev a Pietroburgo), Grigorij Efimovič Rasputin fu e resta un protagonista sontuoso degli sbandamenti tra messianesimo e nichilismo della storia e della cultura contemporanee.

Massimo Grillandi è nato a Forlì e vive a Roma. Scrive su quotidiani e riviste. Ha pubblicato opere di poesia, di narrativa e di saggistica letteraria. È molto noto per una serie di monografie storiche dedicate a Francesco Crispi 1969) Emilio Treves 1977), Giuseppe Gioacchino Belli 1979) La contessa di Castiglione 1978 gli ha dato successo e grande notorietà.

I Problemi della Psicologia

I Problemi della Psicologia

Autore/i: Miller George A.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, premessa dell’autore, traduzione di Diego Fava.

pp. 400, ill. b/n, Milano

Come la biologia è detta ‘scienza della vita’, così la psicologia è stata definita ‘scienza della vita mentale’: il cammino e le esperienze che hanno consentito all’indagine psicologica di troncare il vincolo di sudditanza alla filosofia per diventare autonoma disciplina scientifica, fondata sull’/Osservazione e la sperimentazione, costituiscono l’argomento centrale di questo libro. Ciò che lo rende originale è l’alternarsi dei capitoli nei quali vengono ritratti in una sequenza cronologicamente ordinata i massimi innovatori della ricerca psicologica con i capitoli che illustrano le correnti filosofiche del loro tempo, le idee particolari dell’ambiente sociale in cui vissero, i risultati e il significato delle loro ricerche. Wundt e la psicologia atomistica; Galton e la valutazione statistica delle costanti bio-psicologiche; Pavlov e i riflessi condizionati; Freud e la psicanalisi; il behaviorismo e la psicologia della Gestalt; il comportamento degli animali e la psicologia dell’età evolutiva; l’analisi delle percezioni e la psicopatologia; le più penetranti ricerche di un secolo sono presentate al lettore sfrondate di tutti gli aspetti specialistici, messe a fuoco nei loro temi fondamentali, ravvivate qua e là da precisazioni aneddotiche e curiose. Oggi, grazie anche ai fondamentali apporti dell’antropologia e della sociologia, la psicologia è tanto scienza sociale quanto scienza teologica e tuttavia disciplina filosofica; l’Autore ha il raro dono dell’equidistanza nei confronti dei vari problemi affrontati e dimostra cosi, anche in veste di scrittore, una limpida mentalità scientifica che di ogni posizione culturale sa cogliere i dati maggiormente utili all’ulteriore progresso della ricerca.

George A. Miller, che attualmente alterna l’attività di insegnamento a quella scientifica presso l’Harvard Center for Cognitive Studies, ha svolto particolari ricerche nel campo delle comunicazioni sonore al Psycho-Acoustic Laboratory di Harvard e al M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology).

Il Libro del Training Autogeno

Il Libro del Training Autogeno

Autore/i: Eberlein Gisela

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

traduzione dal tedesco di Carlo Sallustro.

pp. 200, Milano

Che cos’è il training autogeno? Va sotto questo nome un insieme di tecniche psicoterapeutiche fondate sull’autodistensione da concentrazione e capaci di influire positivamente sul sistema neurovegetativo e perciò di controllare e di ripristinare il buon funzionamento di organi, e di sistemi di organi su cui si scarichino le tensioni e i conflitti psichici. Queste tecniche furono elaborate fra il 1908 e il 1912 da Johannes Heinrich Schultz, psichiatra tedesco. La dottoressa Gisela Eberlein, una sua allieva che dal 1950 esercita con grande successo la psicoterapia basata sul training autogeno (ha avuto in cura ormai più di ventimila persone), espone in queste pagine con chiarezza i fondamenti e le applicazioni del metodo. Chi intende venir a capo di disturbi funzionali d’origine nervosa (cuore, circolazione, stomaco), di stati d’ansia, di distimie depressive, chi vuole ritrovare la calma, dormire meglio, godere di una migliore concentrazione e determinazione nell’affrontare i propri compiti quotidiani può, trovare un aiuto prezioso nella pratica di questi esercizi. L’efficacia degli esercizi, distinti secondo crescenti livelli di complessità, è pari alla capacità di concentrazione e autodominio: come dire che chi si sottopone al training autogeno è tenuto a prendere direttamente in carico se stesso, in un atteggiamento positivo che rende via via possibile guardare le cose con occhio diverso, acquisire un coraggio nuovo di vivere, senza per questo perder di vista le cose nella loro realtà.

Il Libro delle Bacchette Magiche

Il Libro delle Bacchette Magiche

Simbolo di potere

Autore/i: Tenca Cristiano

Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro

prefazione e introduzione dell’autore.

pp. 144, nn. ill. b/n, Vicenza

Quando si parla di bacchette magiche, il pensiero corre subito a misteriose e affascinanti immagini della fantasia o di un passato ormai remoto, in cui persone dotate di profonde conoscenze sviluppavano poteri che venivano definiti “magia”. Che senso può avere parlare di magia al giorno d’oggi? In realtà, ne ha molto. La magia, così come viene intesa in questa sede, è alla portata di tutti, perché si basa sullo sviluppo di facoltà proprie di quel meraviglioso e potente strumento che è la mente umana. Con la sua capacità di convogliare l’energia e dirigerla in un punto preciso, la bacchetta magica può dunque fornire un aiuto prezioso a chiunque abbia volontà e intento sufficienti.

Questo libro rappresenta la prima guida completa a tali strumenti di potere. È stato abbinato a una bacchetta di legno di nocciolo, raccolta seguendo le antiche regole tramandate da generazioni di maghi e alchimisti e pronta per essere personalizzata secondo le indicazioni qui contenute. La bacchetta, oltre a essere un ottimo supporto per le parole magiche e a rendere molto più efficace l’incantesimo, può essere impiegata come convogliatore di energie, come conduttore di vibrazioni eteree sul piano materiale, come “mestolo” per pozioni magiche, come strumento di divinazione o come “pennello” per tracciare cerchi e segni magici.
In aggiunta, Il libro delle bacchette magiche descrive, in maniera chiara e completa, come creare, attivare, potenziare, personalizzare e usare le bacchette magiche attraverso una varietà di procedure (da quella energetica a quella numerologica, oppure con gli elementi, i colori, le rune ecc.) tra le quali il lettore potrà scegliere quella che maggiormente si adatta alla personalità, alle caratteristiche e ai poteri personali, nonché agli scopi che intende perseguire, naturalmente sempre benefici.

Cristiano Tenca ha conseguito un diploma di naturopata presso l’Insti­tut de Sciences de l’Homme e uno presso la Libera Università Italiana di Naturopatia Applicata del dottor Rudy Lanza. Da oltre due decenni svolge l’attività di naturopata. Tiene conferenze e corsi su alimentazione naturale, fiori di Bach, varie tecniche di massaggio, geobiologia e piramidoterapia, misteri della piramide, radioestesia, energie sottili e parole magiche (sulle quali svolge regolarmente ricerche e sperimentazioni). Per alcuni decenni ha praticato e insegnato la massoterapia. Negli ultimi anni ha pubblicato Il libro delle bacchette magiche, Il libro delle parole magiche, Parole magiche 2, Parole magiche 3, Le carte delle parole magiche, Un soffio di serenità e Avere un naturopata in casa. Nei social network cura il blog Parole Magiche e fa da consulente in alcune pagine di Facebook sulle parole magiche.

I Sotterranei della Medicina

I Sotterranei della Medicina

Omeopatia – Isoterapia – Capillaroterapia – Celluloterapia – Vertebroterapia – Orgonoterapia – Ipnositerapia – Radiestesia – Agopuntura – Fitoterapia – Dieteticoterapia – Idroterapia

Autore/i: Ferrari Franco

Editore: Tattilo Editrice

pp. 320, ill. b/n, Roma

Idroterapia?
Capillaroterapia?
Isoterapia? Ipnositerapia?
Antroposofiterapia?
Fitoterapia?

Da qualche anno queste (e molte altre) forme di medicina eterodossa hanno cominciato a soppiantare l’interesse fino a ieri portato alla medicina tradizionale e a permettere la formazione di antidiscipline: antimedicina, antipsichiatria, antipsicologia, ecc.
Quasi due secoli di razionalismo illuministico e di un illusorio positivismo scientifico, risolti in un clamoroso disastro ecologico, hanno riportato alla luce antiche discipline, collaudate da secoli, che offrono con sempre maggior frequenza quei risultati terapeutici negati alla medicina ortodossa. Proprio quest’ultima,
oggi, si accosta paradossalmente a quelle forme che aveva condannato al rogo della «non scientificità». Basti pensare all’agopuntura.
Questo libro vuol essere non solo una «summa» di queste antiche e nuovissime terapie, ma un manuale d’uso che permetta di approfondirne la conoscenza, se non i meccanismi, tuttora inspiegabili.

Franco Ferrari, nato a Sondrio in Valtellina nel 1929, vive da molti anni a Roma dove svolge attività giornalistica per il Telegiornale ed altre rubriche televisive. Ha pubblicato varie opere di narrativa, poesia e saggistica.

La Razza Maledetta

La Razza Maledetta

Origini del pregiudizio antimeridionale

Autore/i: Teti Vito

Editore: Manifestolibri

premessa dell’autore.

pp. 256, Roma

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento si afferma in Italia la teoria razziale dell’inferiorità del Mezzogiorno. Nonostante l’opposizione di numerosi studiosi, questa teoria si diffuse come linguaggio funzionale all’ideologia dei ceti dominanti italiani e stranieri. Ma il pregiudizio antimeridionale non è scomparso e anzi alimenta ancora oggi, in vecchie e nuove forme, le istanze separatiste e antiunitarie. La spiegazione razziale dell’inferiorità morale e sociale dei meridionali, che si richiamava alle teorie di Niceforo e di Lombroso, costituì l’esito più paradossale di una continua e sistematica negazione dell’altro. La teoria della “razza maledetta” fu denunciata da numerosi meridionalisti come un “romanzo antropologico” e una comoda scorciatoia per spiegare le differenze tra Nord e Sud. Questa narrazione influenzò le posizioni di magistrati, medici, psichiatri, politici e, più in generale, l’opinione pubblica del Nord. Essa finì col generare un sentire comune e diffuso, all’origine di stereotipi ancor oggi operanti. Nell’aspro dibattito, documentato nel volume, tra studiosi di matrice positivista e meridionalisti (Niceforo, Sergi, Colajanni, Rossi, Ciccotti, Lombroso, Salvemini, Fortunato) affiorano termini e problemi che tornano oggi a segnare l’attualità sociale e politica.

Arte Primitiva

Arte Primitiva

Autore/i: Adam Leonhard

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Mario Pasi.

pp. 318, 71 tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, Milano

Tema di questo libro sono le varie forme che l’istinto artistico ha assunto presso i popoli primitivi, vale a dire gli uomini dell’età della pietra e quelle razze indigene attuali d’Africa, dei Mari del Sud, d’America e di certe zone dell’Asia che appartengono a civiltà tuttora arretrate. Non solo quindi l’arte preistorica ma anche l’arte contemporanea, negra e boscimana, irochese e algonchina, eschimese e messicana. L’analisi di ogni sezione, integrata da una ricca documentazione fotografica, si accompagna inoltre a un costante interesse per la psicologia e l’antropologia sociale: l’autore esamina cosi l’oscura ma reale connessione tra gli impulsi artistici e quelli sessuali; sottolinea la relazione che unisce l’arte alle altre manifestazioni dell’organismo politico; si sofferma sul significato magico o religioso di molti tipi di opere decorative; pone in rilievo la frequente impossibilità di distinguere l’artista primitivo dall’artigiano. Attraverso il libro di Adam, l’arte primitiva cessa di essere un mondo proibito, per soli iniziati, e il “primitivo” viene a contrapporsi alla stanchezza della civiltà industriale come un’oasi di tranquillità, nella quale è possibile godere di certi piaceri estetici che risulta difficile provare, ormai, nel convulso mondo attuale.

Leonhard Adam, nato a Berlino nel 1891, ha studiato etnologia, legge e sinologia all’Università e al Seminario orientale di Berlino. Ha pubblicato libri e articoli, in tedesco, inglese e francese, in materia di diritto primitivo, organizzazione tribale, arte americana, indiana e cinese.
Attualmente insegna antropologia all’Università di Melbourne, dove è anche direttore del Museo etnografico.

Riti Notturni

Riti Notturni

Autore/i: Wilson Colin

Editore: Lerici Editori

traduzione di Aldo Rostagno e Diamante Cornaggia Medici.

pp. 560, Milano

«Riti notturni è un romanzo allucinato in cui i personaggi animano un intreccio angoscioso ed avvincente da romanzo giallo Dostojevskiano. È una vera enciclopedia del delitto, un trattato di “psycopathia sexualis”».

Verso la Concezione di un Sé Psicosomatico

Verso la Concezione di un Sé Psicosomatico

Il corpo è come un grande sogno della mente

Autore/i: Frigoli D.; Masaraki G.; Morelli R.

Editore: Edizioni Unicopli

introduzione degli autori.

pp. 306, Milano

Gli Autori, utilizzando la loro esperienza di psicosomatisti, conducono il lettore in un suggestivo viaggio, volto a superare l’antica frattura mente-corpo.
Dopo un analisi critica sui limiti concettuali imposti da una medicina ancora imprigionata dal pesante fardello culturale lasciato in eredità dallo scientismo positivista dell’ottocento e da un moralismo ancorato ai dogmi indiscutibili del cristianesimo, essi giungono a formulare l’ipotesi di un sé psicosomatico, vero momento unificatore di quei due differenti e inseparabili poli dell’esistere che sono il corpo e la mente.
Le grandi funzioni organiche come il sangue e il respiro, vengono esaminate in una dimensione di studio che, oltre la stretta esperienza fisiologica, le colloca in un territorio governato dal simbolo, dalla metafora e dalle analogie.
Gli Autori, dopo una rassegna di casi clinici, mostrano la possibilità di considerare il corpo e i suoi sintomi come una continua sorgente di messaggi, di comunicazioni ad un tempo individuali e collettivi.
In questa visione il corpo sembra superare i suoi confini di puro prodotto biologico per assurgere a dignità di vero e proprio “simbolo” dell’Universo.
Per questo gli Autori si ricollegano ai riti, alle tradizioni mitiche, alle pratiche mediche tradizionali (agopuntura), a tutte quelle esperienze collettive che utilizzano il corpo attribuendogli quei caratteri di sacralità e di religiosità.

Il Dr. Diego Frigoli è specialista in psichiatria e insegna agopuntura tradizionale cinese presso l’Università di Milano. Lavora presso la Clinica Psichiatrica dell’Università di Milano.

Il Dr. Gianlorenzo Masaraki è specialista in psichiatria e si occupa di omeopatia.

Il Dr. Raffaele Morelli è specialista in psichiatria e insegna agopuntura tradizionale cinese presso l’Università di Milano.
Masaraki e Morelli lavorano presso il reparto di Medicina Psicosomatica dell’ospedale S. Raffaele di Milano, più volte al centro di diverse polemiche per le innovazioni portate e per l’aperto scontro con la medicina allopatica.

Ai Confini del Mondo

Ai Confini del Mondo

Esploratori e avventurieri dell’antichità sulle vie dell’ignoto

Autore/i: Finzi Claudio

Editore: Newton Compton Editori

premessa dell’autore.

pp. 208, nn. tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, Roma

Fin dalla più remota antichità gli uomini del Mediterraneo hanno lasciato le loro case per muoversi sulle vie della terra e sulle rotte del mare alla ricerca di nuove sedi, di merci preziose o necessarie alla vita quotidiana, spinti altresì dal desiderio di conquista, dalla curiosità scientifica o dall’ansia religiosa. Secolo dopo secolo, Egizi, Fenici, Ebrei, Cartaginesi, Persiani, Greci e Romani giunsero sempre più lontano, «ai confini del mondo» antico e forse oltre, sugli oceani, che mai più avrebbero rivisto le prore delle navi mediterranee fino al XIV secolo dopo Cristo. Il presente libro è dedicato alle imprese di questi esploratori e a ciò che esse hanno di più avventuroso e avvincente; una manifestazione «di coraggio e intraprendenza che forse non ha eguali nella storia dell’uomo.

La storia degli antichi uomini che sulla terra e sul mare, con audaci e avventurose imprese, diedero forma al mondo quale fu conosciuto nel sapere dotto dei geografi e in quello pratico dei mercanti e dei soldati.

Claudio Finzi, docente all’Università di Roma, cultore di archeologia, dedica da anni a questa materia buona parte della sua attività di scrittore. in questa collana ha pubblicato con Luciano Zeppegno il volume «Alla scoperta delle antiche civiltà in Sardegna».

La Vita Quotidiana in Grecia nel Secolo di Pericle

La Vita Quotidiana in Grecia nel Secolo di Pericle

Autore/i: Flacelière Robert

Editore: Rizzoli

premessa dell’autore, traduzione di Maria Grazia Meriggi

pp. 366, nn. ill. b/n, Milano

La Grecia dei tempi di Pericle, cioè del V secolo avanti Cristo, è la Grecia di Socrate, di Platone, di Fidia, di Sofocle: un luogo mitico della civiltà che ha generato alta letteratura, eccezionale riflessione filosofica, originale vita politica democratica, un’architettura e una scultura che sono state per secoli un modello di perfezione e bellezza. La civiltà occidentale, la nostra civiltà si fonda ancora oggi principalmente sui valori e gli ideali elaborati nell’età classica in questo piccolo angolo delMediterraneo. Fin dai tempi della scuola, sappiamo che i due volti della Grecia, con due modi di vivere completamente diversi, erano rappresentati da Atene e da Sparta: la prima ricca di commerci e aperta ai rapporti, amante dell’arte e della cultura, appassionata della libertà e della democrazia, la seconda chiusa in se stessa, autocratica, militare, basata su una povera economia agricola praticata da schiavi. Flacelière ci descrive la vita quotidiana ad Atene e a Sparta, ci fa entrare nelle modeste case di abitazione contrapposte allo splendore simbolico degli edifici pubblici, ci informa sulla condizione delle donne e sul riti matrimoniali, ci descrive le sobrie abitudini alimentari, le feste, i metodi educativi, l’amore per il teatro, i giochi e la pratica dei riti religiosi.

Robert Flacelière è nato a Parigi nel 1904. Direttore dell’Ecole Normale supérieure dal-1963 al 1971, ha dedicato tutta la sua vita allo studio della civiltà greca. Tra le sue opere ricordiamo: «Storia letteraria della Grecia» e «L’Amour en Grèce».

Fuga dalla Libertà

Fuga dalla Libertà

Autore/i: Fromm Erich

Editore: Edizioni di Comunità

nota dell’editore, premessa dell’autore, traduzione di Cesare Mannucci.

pp. 264, Milano

L’emergere dell’individuo e l’ambiguità della libertà. Medioevo, Rinascimento, Riforma.
I due aspetti della libertà per l’uomo moderno. Meccanismi di fuga: l’autoritarismo, la distruttività, il conformismo da automi. Psicologia del nazismo. Libertà e democrazia: l’illusione dell’individualità; libertà e spontaneità. Il carattere e il processo sociale.

L’uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica che gli dava sicurezza ma al tempo stesso lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione delle potenzialità del suo intelletto, del suo sentimento, dei suoi sensi. Pur dandogli indipendenza e razionalità, la libertà lo ha isolato, lo ha reso ansioso e impotente. Questo isolamento è intollerabile, e l’alternativa che gli si presenta è la seguente: 0 fuggire dal peso di questa libertà verso nuove dipendenze, o progredire verso la piena realizzazione della libertà positiva, che si fonda sull’individualità e sull’unicità dell‘uomo.
E questa la tesi di «Fuga dalla libertà», forse l’opera più felice e celebrata di Fromm. La sua analisi del substrato psicologico del totalitarismo fascista e stata e rimane uno dei contributi più importanti alla comprensione approfondita di quella che è stata la più grande tragedia storica della prima metà di questo secolo. L’immagine che il totalitario fascista ha di sé – di uomo forte, virile, dotato di qualità eroiche – è un’enorme illusione: sia il « leader » sia il gregario, che in lui si identifica, sono caratteri deboli, tormentati da-terrori irrazionali e da ansietà, dominati dal sentimento dell’insicurezza e dell’impotenza. La brama di sottomissione a un potere soverchiante e l’odio per l’inerme – tipici tratti psicologici del fascista di ogni paese – non sono altro che la proiezione della sua disperata paura della libertà e dell’individualità.
La dimostrazione di questa tesi viene condotta da Fromm, con l’impiego di strumenti d’indagine tratti dalla psicanalisi e dal marxismo, attraverso una penetrante ricostruzione dei mutamenti psicologici che hanno accompagnato le grandi trasformazioni economico-sociali da cui è sorto il mondo moderno, e un’acuta analisi della loro ambivalenza. L’esame del totalitarismo fascista, nelle sue componenti sado-masochistiche, viene poi integrato dallo studio di un secondo, meno tragico ma pur preoccupante caso di «fuga dalla libertà»: il conformismo delle società democratiche di massa. È anche questa un’analisi di grande attualità, la quale, lontanissima dalle facili condanne moralistiche, offre seri motivi di meditazione al lettore che voglia veder chiaro nel nuovo mondo creato dalla scienza e dalla tecnologia.

Erich Fromm ha studiato sociologia e psicologia nelle università di Heidelberg, Francoforte e Monaco, e si è specializzato in psicanalisi all’Istituto di psicanalisi di Berlino. Ora è cittadino americano, e ha tenuto Corsi alla Columbia University, al Bennington College e alla New School for Social Research. Ha diretto il dipartimento di psicanalisi all’Università nazionale del Messico e dal ”1962 insegna psicologia alla New York University. Di Fromm le Edizioni di Comunità hanno pubblicato «Psicanalisi della società contemporanea», «Psicanalisi e religione» e «Dogmi, gregari e rivoluzionari».