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Libri dalla categoria Gioielli

Maschio Amante Felice – Ovvero della Bellezza di Essere Uomini

Maschio Amante Felice – Ovvero della Bellezza di Essere Uomini

Autore/i: Risé Claudio

Editore: Edizioni Frassinelli

in copertina: Amore e Psiche giacenti (particolare), di Antonio Canova, Parigi, Louvre.

pp. 188, Milano

«Ora si tratta, per ognuno di noi, di ripescare il cuore, e l’istinto, sotto la valanga di parole, per lo più astratte, con le quali viene ingombrata la nostra mente, fin da quando siamo bambini, e i desideri e i sentimenti sappiamo ancora riconoscerli, con rabbia e inquietudine di coloro che hanno a che fare con noi. Non è difficile. Ci vuole coraggio. Il coraggio di ascoltare il cuore, e il corpo. Sono strumenti meravigliosi, e potenti. Se accettiamo di essere autentici, di fidarci di loro, di pensare un po’ meno, […] di non aver paura di essere fuori moda, o fuori tempo, cuore e istinto ci ripagheranno generosamente.»

Compagni dalle scelte oscillanti, padri riluttanti, figli troppo condiscendenti di madri possessive e seduttive: questi sono, spesso, gli uomini d’oggi, uomini che non conoscono l’orgoglio del proprio sesso.
È una crisi che ha origine dalla latitanza della figura paterna, dalla mancanza di quella «educazione sentimentale» attraverso la quale, da sempre, i maschi adulti trasmettono agli adolescenti e ai giovani i loro valori etici e le loro qualità psicologiche.
Inoltre, il cammino percorso dalle donne, che hanno rivendicato, insieme con l’autonomia, uno specifico stile emotivo e di pensiero, ha aggravato l’insicurezza dei partner.
Timorosi di rivelarsi inadeguati all’interno della coppia e della famiglia, essi dedicano tutte le loro risorse alla costruzione dell’immagine, alla cura del corpo, alla ricerca ansiosa del denaro e del successo.
Eppure c’è una via d’uscita, e un numero sempre maggiore di uomini incomincia a esplorarla. Si tratta di ritrovare il fondamento affettivo ed emotivo del mondo maschile, la «fallicità», principio di espansione e di donazione, riconosciuto e rispettato in ogni cultura e in ogni tempo come indispensabile alla vita.
L’uomo che vive attingendo a questa energia profonda smette finalmente di essere insicuro, pauroso e passivo. Sa di poter donare, di poter generare, e in ciò riconosce la sua forza e la sua bellezza. Quest’uomo è naturalmente generoso, non solo sessualmente, ma anche nei sentimenti, nel lavoro, nei rapporti con gli altri. Riconosce il proprio istinto e lo segue con fiducia, senza paura di essere giudicato rozzo o volgare. Riscopre i desideri autentici, recupera spazi personali che aveva liquidato nel terrore di perdere il sostegno della moglie-madre.
Gradualmente si libera dalle reti dei ricatti affettivi e delle dipendenze, che spesso risalgono ad abusi lontani di cui ha solo un vago ricordo. Ritrova il valore della «maschilità» e la capacità di una vera relazione d’amore: leale, rispettosa di sé e dell’altro, libera e appassionata.
E finalmente può diventare l’amante felice di una donna che torna a essere per lui l’antico, e sacro, oggetto del desiderio, la preziosa compagna del piacere.

Claudio Risé, psicoterapeuta junghiano e docente universitario di Polemologia (scienza della guerra), ha lavorato negli ultimi anni, in Italia e negli Stati Uniti, sulla psicologia maschile e la relazione tra Eros e aggressività nell’uomo. Su questi argomenti ha pubblicato Parsifal. L’iniziazione maschile alla donna e l’amore, e Il maschio selvatico. Ritrovare la forza dell’istinto rimosso dalle buone maniere (entrambi per Red / Studio Redazionale).

L’Angelo della Finestra d’Occidente

L’Angelo della Finestra d’Occidente

Autore/i: Meyrink Gustav

Editore: Edizioni del Graal

prefazione di Julius Evola, con un saggio di Hermann Hesse

pp. 544, Roma

L’Angelo della finestra d’occidente è la ricostruzione romanzata della vita e delle vicende di John Dee, un alchimista effettivamente vissuto in Inghilterra nel XVI secolo. Meyrink ci propone con John Dee il tema del manifestarsi di un’unica entità spirituale in diversi individui di varie epoche, fino alla chiusura del ciclo con la genesi magica di chi è un «risorto in questo mondo e nell’altro». Per raggiungere il compimento. Fra successi e insuccessi, in un’atmosfera di alta tensione, i personaggi del romanzo affrontano e sperimentano le pratiche magiche e le dottrine iniziatiche più diverse: dalle nozze ermetiche per ricostruire il Rebis, (l’androgine spirituale) alle acque corrosive: dalle pratiche del vajroli-tantra (magia sessuale) alla Via di Elia: dai culti misterici di Iside Nera a operazioni con gli specchi magici (uno di essi, effettivamente appartenuto a John Dee, è tuttora conservato al British Museum di Londra). Il libro ha due chiavi di lettura. Può essere letto come un romanzo, per il suo valore letterario e per l’interesse che suscita la vicenda narrata, oppure come un testo esoterico, per mezzo del quale Meyrink, ci fa partecipi del tesoro delle sue conoscenze e delle sue esperienze magiche ed iniziatiche.

Gustav Meyrink. nato a Vienna il 19 gennaio 1868 e morto a Starnberg. nei pressi di Monaco di Baviera. il 4 dicembre 1932, faceva parte di una società segreta cabalistica di Praga. le conoscenze iniziatiche colà apprese, unite ad una innata tendenza verso il fantastico e il mistero, sono praticamente all’origine di tutta la sua produzione letteraria. Meyrink può cosi permettersi di parlare diffusamente di persone, metodi, esperienze che hanno il sapore della verità, in quanto vissuti. non si tratta soltanto di un tipo di suggestioni di origine letteraria, libresca che mira esclusivamente a stupire il lettore.

Tribunali della Coscienza – Inquisitori, Confessori, Missionari

Tribunali della Coscienza –  Inquisitori, Confessori, Missionari

Una originale interpretazione storica delle forme, dei modi e dei tempi con cui l’egemonia cattolica si affermò in Italia tra Cinque e Seicento, tra repressione, persuasione e controllo capillare delle coscienze.

Autore/i: Prosperi Adriano

Editore: Giulio Einaudi Editore

premessa dell’autore, in sopracoperta: Scuola veneta del XVI secolo, Il Concilio di Trento, Parigi, Musée du Louvre.

pp. XXIV-712, numerose tavole a colori e b/n f.t., Torino

La presenza della Chiesa nell’Italia moderna si è fatta sentire in termini non solo di potere politico ma anche di conquista delle coscienze. Scopo di questo volume è ricostruire le forme e i tempi di affermazione dell’egemonia cattolica in Italia dopo la rottura dell’unità religiosa europea. Fu solo un processo di reazione, di «contro-riforma», oppure l’avanzata di un’onda più lunga di quella suscitata dalla predicazione di Lutero?
La risposta viene cercata attraverso l’analisi di tre tipi di presenze istituzionali della Chiesa: l’Inquisizione romana, primo tribunale centralizzato della penisola come potere poliziesco e repressivo; le nuove forme di confessione come intervento persuasivo e dolce di sostegno delle coscienze; la predicazione dei missionari nelle campagne e tra le classi popolari come strumento di animazione e conquista culturale.
Nella realtà storica del Cinque e Seicento, questo schema subì variazioni di ogni genere: l’Inquisizione, dopo la prima, durissima fase di lotta contro l’eresia, si piegò a tribunale della moralità quotidiana. La confessione, impiegata all’inizio come strumento poliziesco, diventò teatro di sollecitazioni e seduzioni di varia natura, tipici reati di una divisione tutta moderna tra religione e politica, che lasciava alla guida ecclesiastica il controllo della coscienza come tribunale di un sistema di norme morali a carattere individualistico, dominato dalle colpe del sesso. Spettò ai missionari collegare persuasione e repressione, dando così una base di massa all’egemonia cattolica.

Adriano Prosperi (1939) è professore emerito di Storia moderna presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra le sue opere, nel catalogo Einaudi: Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari («Biblioteca di cultura storica», 1996 e «Piccola Biblioteca Einaudi», 2009); La figura del vescovo fra Quattro e Cinquecento: persistenze, disagi e novità (Storia d’Italia. Annali, vol. 9, 1986); Penitenza e Riforma (Storia d’Europa, vol. IV, 1995); Incontri rituali: il papa e gli ebrei (Storia d’Italia, vol. 11/1, 1996). È autore, insieme a Paolo Viola, di Manuale di storia moderna e contemporanea («Piccola Biblioteca Einaudi ns», 2000).
Nel 2001 (sempre nella «Piccola Biblioteca Einaudi ns») è stato pubblicato Il concilio di Trento: una introduzione storica. Nel 2005 in «Einaudi Storia» è uscito Dare l’anima (nuova edizione PBE 2015); nel 2008 Giustizia bendata. Percorsi storici di un’immagine; nel 2010 è uscito, nei «Passaggi Einaudi» Cause Perse – Un diario civile; nel 2013, negli «Einaudi Storia», Delitto e perdono (nuova edizione PBE 2016); nel 2016, negli «Einaudi Storia», La vocazione.

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Premessa
Indice delle tavole fuori testo

Tribunali della coscienza

Parte prima. L’Inquisizione

  • Prologo. L’esperimento calabrese
  • I. La fede italiana
  • II. La nascita della nuova inquisizione
  • III. Inquisizione romana e stati italiani
  • IV. Concilio o «guerra spirituale»
  • V. Lo sviluppo della Congregazione del Sant’Uffizio
  • VI. La crudele Inquisizione
  • VII. Il campo inquisitoriale: gli addetti
  • VIII. Il campo inquisitoriale: le regole

Parte seconda. La confessione

  • Premessa. Questioni di coscienza
  • IX. Inquisitori e confessori: prescrizioni
  • X. Inquisitori e confessori: descrizioni
  • XI. La confessione al Concilio di Trento
  • XII. Vescovi e inquisitori per una società cristiana
  • XIII. Riti di passaggio, passaggi obbligati
  • XIV. Strumenti e ostacoli
  • XV. Controllo delle coscienze e controllo del territorio
  • XVI. Vescovi e inquisitori
  • XVII. Credere alle streghe
  • XVIII. Pedagogia inquisitoriale
  • XIX. Una Inquisizione «pastorale»?
  • XX. Inquisitori ed esorcisti
  • XXI. Santità vera e falsa
  • XXII. Costringere alla confessione, controllare i confessori
  • XXIII. Foro interno, foro esterno
  • XXIV. Confessione come consolazione e aiuto
  • XXV. Inquisitori e confessori
  • XXVI. Confessori e donne
  • XXVII. «Credere col cuore»

Parte terza. I missionari

  • XXVIII. Le nostre Indie
  • XXIX. Il metodo missionario
  • XXX. Riti di passaggio
  • XXXI. Il viaggio del pellegrino, la processione del missionario

Indici.

La Figlia d’Irlanda – Romanzo Storico

La Figlia d’Irlanda – Romanzo Storico

III secolo. Aislinn, giovane sacerdotessa druida, affronta la sfida che cambierà le sorti del suo paese

Autore/i: Osborne-McKnight Juilene

Editore: Edizioni Piemme

unica edizione, traduzione di Patrizia Bagatti, titolo originale: Daughter of Ireland.

pp. 368, Casale Monferrato (AL)

Irlanda: III secolo dopo Cristo.
Aislinn è una giovane sacerdotessa: con la seconda vista attraversa il futuro, sognando il sorgere dei soli e delle lune. Educata secondo le antiche usanze, non ha mai conosciuto i suoi genitori, morti misteriosamente poco dopo la sua nascita. Un giorno il druido che l’ha allevata la incarica di trovare colei che sola può far luce sulle sue origini: una bambina dagli occhi verdi e dai capelli color del rame, prigioniera in un villaggio lontano. Ai fianco di Eoghan Mac Aidan, poeta guerriero, Aislinn parte. Sarà un viaggio avventuroso e straordinario, alla scoperta della sua storia e di quella del suo paese, indissolubilmente legate da un disegno vasto e ineluttabile. Ma le forze del male sono all’opera e Aislinn dovrà combattere duramente per la sua vita e per il futuro della sua gente. Sullo sfondo di una terra in cui magia, religione e potere si intrecciano e si fronteggiano drammaticamente, un romanzo coinvolgente e ricco d’atmosfera.

Juilene Osborne-McKnight, vive in Pennsylvania con il marito e la figlia. Appassionata di storia, è insegnante di mitologia celtica e di scrittura creativa. Piemme ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Il cavaliere irlandese.

Psicoterapie ” Folli ” – Conoscerle e Difendersi

Psicoterapie ” Folli ” – Conoscerle e Difendersi

Titolo originale: «Crazy» Therapies

Autore/i: Singer Margaret Thaler; Lalich Janja

Editore: Edizioni Centro Studi Erickson

unica edizione, a cura del Dott. Paolo Michielin, introduzione delle autrici, traduzione di Carmen Calovi, illustrazioni di Jim Coughenour.

pp. 208, illustrazioni b/n, Trento

Psicoterapie che pretendono di risolvere i problemi del cliente facendolo «rinascere» e allattandolo con il biberon come un neonato; di riportarlo, attraverso la trance, alle sue presunte vite precedenti; di convincerlo che è stato rapito dagli extraterrestri o che è posseduto da spiriti. Tecniche invece apparentemente razionali e miracolose, come la comunicazione facilitata e la programmazione neurolinguistica. Sono soltanto alcuni esempi dei metodi assurdi o pseudoscientifici che si vanno diffondendo negli Stati Uniti e in Europa, metodi che il più delle volte comportano per il cliente, già in situazione di vulnerabilità, onerose perdite di tempo, denaro e fiducia o a volte danni psicologici ben più gravi.
Descrivendoli, andando a scoprirne le origini, ed evidenziandone i possibili rischi per il cliente, questo libro – ricco di riferimenti e storie di casi, a tratti ironico e provocatorio – si propone il duplice scopo di tutelare sia l’utente della psicoterapia che la psicoterapia stessa e chi la esercita con competenza, responsabilità e senso etico. Una questione di grande attualità, come dimostrano la recente approvazione del Codice Deontologico da parte dell’Ordine Nazionale degli Psicologi e i casi di pubblicità ingannevole di servizi di salute mentale che hanno avuto la diffida dall’Autorità Antitrust, situazioni a cui fa da sfondo la crescente popolarità delle filosofie New Age, della magia e di tutto ciò che è «alternativo».
Particolarmente utile è la parte del volume che incoraggia il cliente a essere più informato e avveduto, a «contrattare» attivamente con il proprio terapeuta; essa contiene raccomandazioni che meritano di essere lette anche dai professionisti, come regole per risultare un «buon» terapeuta e per svolgere una «buona» terapia.

Margaret Thaler Singer, psicologa clinica e professore del Dipartimento di Psicologia della University of California, Berkeley, da oltre cinquant’anni si occupa di pratica clinica, ricerca e formazione. E autrice di più di cento articoli ed è stata insignita di numerosi premi, anche dalla American Psychological Association, per il suo lavoro di ricerca.

Janja Lalich, consulente per l’aiuto alle vittime di plagio e abuso psicologico da parte di sette e sedicenti carismatici, è autrice di numerose pubblicazioni e coordinatrice di gruppi di aiuto per persone che escono da situazioni di abuso psicologico.

Le Lacrime del Male

Le Lacrime del Male

Autore/i: Carotenuto Aldo

Editore: Bompiani

in copertina: Gustave Moreau, Orfeo sulla tomba di Euridice (1897-98), Parigi, Musée G. Moreau.

pp. 174, Milano

L’urto incessante tra l’aspirazione alla totalità e le limitazioni che la vita impone, gli appuntamenti inevitabili con la morte, con il fallimento, con la malattia e la separazione: questo è il nucleo tematico da cui Aldo Carotenuto sviluppa un’ampia e articolata riflessione che tocca l’analisi psicologica, la storia della filosofia, del mito, della letteratura.La perfetta circolarità delle origini si spezza, con la nascita della coscienza, nel tempo lineare della storia, che è il tempo del conflitto, del sacrificio, della fatica del vivere.Come affrontare il mestiere di vivere accettando il passaggio dall’illusione alla disillusione, dall’onnipotenza alla responsabilità, dalla nostalgia delle origini all’adesione alla propria umanità?Il libro ci offre alcune prospettive, indicandoci nel ridimensionamento della volontà di potenza e nella scommessa dell’individuazione una via per non soccombere al male.

Aldo Carotenuto (1933-2005), psicoanalista, uno dei maggiori studiosi a livello internazionale del pensiero di Jung, è membro dell’American Psychological Association e presidente dell’Associazione di Psicologia e Letteratura.
Professore di psicologia della personalità all’Università di Roma, fra le sue opere presso Bompiani segnaliamo: Eros e Pathos, La Forza del male, Amare e tradire, La chiamata del daimon, La nostalgia della memoria, La strategia di Peter Pan, Riti e miti della seduzione, Le lacrime del male, L’eclissi dello sguardo, Vivere la distanza, Il fascino discreto dell’orrore, Attraversare la vita, Breve storia della psicoanalisi, Il fondamento della personalità, Diario di una segreta simmetria, L’ultima medusa, L’anima delle donne.

Le Tre Bocche di Cerbero – Il Caso di Triora : le Streghe Prima di Loudun e di Salem

Le Tre Bocche di Cerbero – Il Caso di Triora : le Streghe Prima di Loudun e di Salem

Autore/i: Moriggi Stefano

Editore: Bompiani

premessa dell’autore, postfazione di Giulio Giorello.

pp. 224, Milano

Triora, alla lettera le tre bocche di Cerbero, “il cane infernale”. Cosa si nasconde dietro la misteriosa scomparsa delle donne accusate di stregoneria, torturate dall’Inquisizione e deportate da quell’antico borgo dell’alta Valle Argentina? Quali intrighi, violenze o sottili giochi di potere sono custoditi dal silenzio che, ancora oggi, impedisce di far luce sul destino che attese le protagoniste di questa vicenda lontano da Triora? Mettersi sulle tracce del Maligno che avrebbe sconvolto la vita della ricca cittadina ligure sul finire del Cinquecento, rappresenta una prospettiva privilegiata per interrogarsi sulla nostra modernità e soprattutto sulla cultura del nostro paese: all’apparenza così devoto, di fatto così sensibile all’utilità del Male. (G. G.)

Stefano Moriggi lavora attualmente presso l’Università degli Studi di Milano. Storico e filosofo della scienza, si occupa di teorie e modelli della razionalità, con particolare attenzione al confronto tra culture e forme di vita differenti. Autore di numerosi saggi su riviste nazionali e internazionali, è membro del comitato scientifico dell’International School for the Promotion of Science. Collabora da anni con il Piccolo Teatro di Milano. Fra le sue pubblicazioni “Le tre bocche di Cerbero. Il caso di Triora: le streghe prima di Loudun e di Salem.” Postfazione di Giulio Giorello (Bompiani, 2004)

I Benandanti – Stregoneria e Culti Agrari tra Cinquecento e Seicento

I Benandanti – Stregoneria e Culti Agrari tra Cinquecento e Seicento

Autore/i: Ginzburg Carlo

Editore: Giulio Einaudi Editore

prefazione e post-scriptum dell’autore.

pp. XVIII-252, Torino

Con questo volume (apparso in prima edizione nel 1966) Carlo Ginzburg ha ricostruito una vicenda sinora ignota, che getta nuova luce sul problema generale della stregoneria. I «Benandanti» – cosí si chiamavano nel Friuli, tra la fine del ’500 e la metà del ’600, i portatori di un culto della fertilità – si presentarono in un primo tempo come difensori dei raccolti contro le streghe egli stregoni.
Poi, in meno di un secolo, sotto la pressione degli inquisitori, eccoli inaspettatamente assumere i tratti degli odiati antagonisti. A Questa trasformazione ha probabilmente valore esemplare. Le diramazioni al di là delle Alpi delle credenze imperniate sui «Benandanti» consentono di avanzare un’ipotesi generale sul significato e le origini della stregoneria popolare.
«Il Ginzburg – ha scritto Alberto Tenenti su “Studi storici” – propone all’attenzione degli studiosi una massa di documenti che nessuno prima di lui aveva sfruttato. In un campo in cui le indagini sono cosi scarse e lo stesso ritrovamento di materiale nuovo è assai arduo, non si può non plaudire alla sua ricerca e annettere la più grande importanza alle serie archivistiche da lui messe in luce».

Carlo Ginzburg, nato a Torino nel 1939, dopo aver a lungo insegnato a Bologna e negli Stati Uniti, ricopre attualmente la cattedra di Storia delle Culture europee alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Presso Einaudi ha pubblicato I benandanti (1966); Il nicodemismo (1970); Giochi di pazienza (1975, con Adriano Prosperi); Il formaggio e i vermi (1976); Indagini su Piero (1981); Miti emblemi spie (1986); Il giudice e lo storico (1991); Storia notturna. Una decifrazione del sabba (1998). Per Feltrinelli sono usciti Occhiacci di legno (1998); Rapporti di forza (2001); Nessuna isola è un’isola (2002) e Il filo e le tracce (2006).

Virtù e Malinconia – Studii su Clarissa di Samuel Richardson

Virtù e Malinconia – Studii su Clarissa di Samuel Richardson

Autore/i: Bellman Nerozzi Patrizia

Editore: Marcos y Marcos

seconda edizione, in copertina: un disegno di Alexander M. Bellman da un bozzetto di Ezio Frigerio.

pp. 120, Milano

Forse all’annuncio della morte di Clarissa le campane delle chiese d’Inghilterra non suonarono a lutto come vuole la tradizione, ma certamente intorno a lei si affollarono non solo numerosi lettori che, tra argomentazioni e sospiri, avevano tentato fino all’ultimo di strapparla al fatale destino assegnatole dalla pervicacia del suo creatore, ma anche letterati illustri, da Fielding a Johnson a Edward Young, da Diderot a Rousseau, seguiti a breve distanza da Sade e Laclos, tutti convinti della giustezza almeno estetica di quella morte, ma sicuri che dietro all’edificante caso dell’eroina angelicata Richardson nascondesse ben altro. Tra sesso e sensibilità, pathos e voyerismo, virtù cristiane e pietà protestante, metafore ossessive e casistica morale, tra fissazioni erotiche e preludi gotici, mito borghese e fantasmi aristocratici, tra mercificazione, morbosità e protofemminismo… due secoli di critica hanno dilatato lo spettro delle ipotesi interpretative su Clarissa ancor prima che l’attuale parossistica obsolescenza dei metodi sostituisse nella pratica dell’interpretazione dei testi “gli idoli della novità agli ideali della verità”.

Patrizia Nerozzi Bellman si occupa di storia e teoria della narrativa. Tra le sue pubblicazioni: Jane Austen (1973), La fortuna di E.M. Forster in Italia (1980), L’altra faccia del romanzo. Creatività e destino dell’antirealismo gotico (1984).

Gli Avventurieri dell’Impossibile – I Racconti in Presa Diretta di quei «Pazzi» che Non Conoscono la Paura

Gli Avventurieri dell’Impossibile – I Racconti in Presa Diretta di quei «Pazzi» che Non Conoscono la Paura

Titolo originale: Les Aventuriers de l’Impossible

Autore/i: Dumont Éric

Editore: Sperling & Kupfer Editori

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Giorgio Arduin.

pp. XII-188, Milano

«Gli avventurieri di oggi non parlano che per se stessi; non hanno più nulla da difendere, salvo la loro ricerca personale. Un tempo partivano investiti di un ruolo sociale, quali conquistatori ed esploratori di terre sconosciute, ma oggi che il nostro pianeta è completamente classificato, ogni centimetro di terra fotografato, inventariato dai satelliti, i loro fini sono più vaghi, la motivazione si è interiorizzata. Ma nell’uomo non possono estinguersi i sogni di luoghi lontani… che non potranno mai essere schedati. Sono questi che continuano eternamente a spingere gli ossessionati dall’estremo verso il raggiungimento, a volte persino dell’inutile. Ascoltiamo dunque questi uomini e queste donne che coltivano anche per noi il più insopprimibile dei desideri umani. […] Ascoltiamoli, sperando che al mondo esista sempre un pugno di folli disposti a tentare l’impossibile.»

Sfidano gli elementi e la paura, sperimentano stati di coscienza alterati, si spingono sino ai confini della conoscenza di sé: chi sono, per che cosa vivono e che cosa provano gli «avventurieri deH’impossibile»? Attraverso una serie di ritratti, ricavati da incontri e interviste con i protagonisti di alcune imprese «estreme» portate a termine negli ultimi anni, Éric Dumont dimostra che lo spirito di avventura ha origine nella testa, nel cuore e, soprattutto, nell’anima. Audacia, denaro, celebrità: tentare ciò che nessuno ha ancora osato fare, oggi significa mettere a repentaglio non solo la propria vita, ma anche l’essere nella sua totalità. In questo volume, l’autore analizza l’amante dell’avventura, un tipo di personalità molto spesso alla ricerca dei propri limiti fisici e psichici o, più semplicemente, incline a farsi beffe di ogni terrore, compreso quello della morte. Dal temerario alpinista Jean-Marc Boivin, recentemente scomparso, che aborriva qualsiasi genere di preparazione, al più cauto Jean-Louis Etienne, che ha conquistato il Polo Nord in solitaria; da Tiåtouan Lamazou, il marinaio filosofo, a Jean-Loup Chrétien, dai nervi d’acciaio; dalla spericolata campionessa di volo acrobatico Catherine Maunoury alla velista solitaria Florence Arthaud, una galleria di personaggi affascinanti e indimenticabili, dotati di caratteri e peculiarità diverse, ma tutti accomunati da un tratto: la disinvolta incoscienza con cui rischiano continuamente la propria vita o la propria salute mentale. Un libro avvincente e singolare, capace di trasmettere forti emozioni, sia a chi vorrebbe emulare simili gesta, sia a chi si accontenta di viverle… standosene comodamente in poltrona.

Francese, giornalista esperto in nautica, Eric Dumont – che ha viaggiato per parecchi anni in America centrale e in Oriente – ha già pubblicato numerosi libri e raccolte di avventure.

Hello Daddy! – Storie di Due Uomini, Due Culle e una Famiglia Felice

Hello Daddy! – Storie di Due Uomini, Due Culle e una Famiglia Felice

Autore/i: Rossi Marcelli Claudio

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione.

pp. 198, Milano

È andato tutto secondo copione. Claudio è stato svegliato nel cuore della notte al primo cenno di contrazioni: è arrivato il momento. Bisogna solo mettere quattro cose in valigia e correre all’ospedale. Peccato che l’ospedale sia dall’altra parte dell’oceano Atlantico.
Ma il viaggio di Claudio e Manlio, due giovani gay determinati a diventare genitori, è stato molto più lungo di un volo intercontinentale. È cominciato parecchi anni prima, quando si sono messi in testa di realizzare il loro sogno: «Non ci sembrava di chiedere troppo, volevamo solo una famiglia normale: padre, padre e figlio». Scartata l’adozione – in Italia vietata alle coppie omosessuali – si mettono alla ricerca di un’amica con cui avere un bambino. Dev’essere equilibrata, bella, intelligente e, inutile a dirsi, disperatamente single: insomma, una figura mitologica. Ai due non resta, allora, che un’ultima possibilità, dal nome esotico e misterioso: la Gpa. Ovvero la «gestazione per altri», meglio nota con la definizione di maternità surrogata.
Claudio e Manlio partono così per gli Stati Uniti, ritrovandosi catapultati nello strano mondo delle cliniche della fertilità, e grazie all’aiuto di Tara, una simpatica ragazza del Midwest disposta a portare avanti la gravidanza al posto loro, tornano in Italia con due gemelle in braccio. E scoprono una società molto più aperta di quanto immaginassero.
A dare una mano ai neogenitori, sfiancati dall’inesorabile sequenza cambio pannolino-poppata-cambio pannolino, c’è un microcosmo di amici e parenti, una galleria di personaggi teneri ed esilaranti: la nonna altoborghese alla perenne ricerca della perfetta «normalità », che si parli di scarpe, piante o figli. La tata Ruriko, una giapponese che osserva il nostro paese con gli occhi di un’aliena in visita sulla terra e nasconde una passione erotica per Romano Prodi. Susanna, l’amica etero devastata dal fatto che «perfino i suoi amici froci fanno figli prima di lei». E poi l’incontro con gli uffici pubblici, il pediatra, la scuola, tutti obbligati a fare i conti con la nuova realtà che si trovano di fronte. Attraverso il sorprendente susseguirsi di situazioni spesso surreali, Hello daddy! ripercorre la straordinaria esperienza di due aspiranti genitori decisi a farsi riconoscere il diritto di avere un bambino. Dall’Ohio alla Svizzera, dall’Australia al Giappone, questa è la storia vera di un nucleo familiare costruito con l’aiuto di persone appartenenti a mondi diversi. Un racconto che affronta con delicatezza e autoironia un tema di grandissima attualità e mette in crisi l’idea di famiglia tradizionale, creando una nuova normalità.

Olo Shiatsu

Olo Shiatsu

Autore/i: Santoni Sergio; Ohashi Wataru

Editore: Orsa Maggiore Editrice

prefazioni degli autori.

pp. 320, numerose illustrazioni b/n, Milano

“Lo shiatsu è il tocco della madre che abbraccia il proprio bambino” recita un vecchio maestro giapponese; si tratta dunque di una tecnica di massaggio dolce e delicata che aiuta l’energia insita in ogni essere umano a circolare fluidamente lungo i «meridiani», canali energetici del corpo, che presiedono a specifiche funzioni psicologiche, emotive, mentali e spirituali.
Per rendere chiaro il modo di agire dello shiatsu è bene fare un esempio: ogni volta che si avverte una sensazione dolorosa o gli arti subiscono una lesione accidentale, istintivamente si portano le mani alla zona dolente, massaggiandola.
Lo shiatsu è un metodo più scientifico e complesso rispetto a tali massaggi istintivi e se correttamente applicato può contribuire a risvegliare quell’energia sottile che dona all’organismo calore, sicurezza, conforto.
Questo libro, esauriente e ricco di illustrazioni, fornisce tutte le conoscenze pratiche e teoriche necessarie per impadronirsi dei rudimenti fondamentali della disciplina shiatsu in una visione olistica dell’individuo.

Il Mucchio Selvaggio – La Strabiliante, Epica, Inverosimile ma Vera Storia della Televisione Locale in Italia

Il Mucchio Selvaggio – La Strabiliante, Epica, Inverosimile ma Vera Storia della Televisione Locale in Italia

Autore/i: Dotto Giancarlo; Piccinini Sandro

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione di Maurizio Costanzo, introduzione degli autori.

pp. 326, Milano

Tutti insieme, da Bolzano a Trapani, isole comprese. La storia epica e disperata della televisione privata in Italia ha inizio a metà degli anni Settanta. Da Napoli a Biella parte una guerra di trincea e di infinita pazienza che farà delle reti locali le nuove piazze d’Italia, contro un sistema nazionale monopolista, rituale, in bianco e nero. Decine di imprenditori-avventurieri, spesso in condizioni di piena illegalità, cominciano ad allacciare cavi e a piantare antenne di notte sui tetti. Il “big bang” vero e proprio della televisione libera è il 28 luglio 1976, quando la Corte costituzionale sancisce l’illegalità del monopolio Rai. Da quel momento nulla sarà più come prima: un esercito di personaggi degni della migliore commedia all’italiana inizia a popolare gli schermi del nostro paese. Da Guido Angeli e il suo “provare per credere” a Wanna Marchi, da Concetta Mobili, l’Aiazzone al femminile dei mobilifici meridionali, a Peppo Sacchi ed Enzo Tortora assediati dalla polizia negli studi bunker di Telebiella. Da Pierino Brunelli, l’imperatore dell’immaginario “Regno di Magna Romagna, Ambasciatore di Dio presso gli uomini”, che dalla sua “Tv Imperiale Universale” annuncia in diretta il suo incontro al vertice con il papa e i presidenti di Usa e Urss, a Gaetano Gennai che su Telelibera a Firenze conduce “Il notiziario dei becchi”, caccia aperta ai cornuti di Firenze e della Toscana, segnalati con tanto di bandierine piantate sulle mappe. E ancora, Pierre la Sultana, cartomante capitolina, all’anagrafe Pietro Imperatore, che va in onda dalla sua casa studio, affollata di enormi clisteri, Giancarlo Cito, virulento sindaco di Taranto, che manda in diretta sulla sua emittente i funerali della madre di un boss locale, e infine lo speaker della foggiana Tele Radio R che in una torrida sera d’estate, complice il colpo di sonno del cameraman, viene inquadrato per alcuni interminabili minuti mentre legge il telegiornale in mutande.
Giancarlo Dotto e Sandro Piccinini sono stati dei loro e, come scrivono nell’introduzione, “non abbiamo mai smesso di esserlo”. Per questo possono raccontare la storia e le storie di quegli anni strabilianti, quando accendendo la televisione non si sapeva davvero che cosa sarebbe potuto accadere. In una mostruosa carrellata di figure da commedia dell’arte, ci raccontano le mirabili imprese di fantasiosi imbroglioni e professionisti superbi, di ciarlatani impressionanti e di imprenditori geniali, tutti in corsa per inventare una cosa che solo dieci anni prima nessuno avrebbe mai osato immaginarsi: un altro canale oltre alla Rai.

Libro dell’Abbondanza

Libro dell’Abbondanza

Questo è un viaggio dal quale non si torna indietro: alle spalle si lascia il dolore, la meta è una ricchezza nuova. Così si entra nell’abbondanza.

Autore/i: Sibaldi Igor

Editore: Edizioni Frassinelli

introduzione dell’autore.

pp. 338, Milano

Un uomo e il suo Dio si mettono in viaggio, per liberarsi dal passato e conquistare la felicità: guardano insieme i luoghi e le genti, e intanto imparano – l’uno dall’altro. È la storia di Abramo, come nessuno l’ha ancora raccontata: tradotta con precisione dall’Antico Testamento, collocata nel suo tempo, sgombrata dai dogmi e dai tabù delle religioni, mostra come tutti i grandi ostacoli alla realizzazione personale siano rimasti gli stessi, da tremila anni. Abramo apprende ad affrontarli passo passo: scopre come far fronte ai poteri oppressivi, alla violenza, allo sconforto e alle forze oscure che bloccano la creatività e i sentimenti. Impara cos’è un desiderio impossibile, e come attuarlo. Diventa maestro di abbondanza in ogni aspetto della sua vita, insieme con il lettore. Sullo sfondo si compiono alcuni dei drammi più famosi dell’umanità: dal crollo di Babele alla distruzione di Sodoma e Gomorra. E in quei drammi si riconoscono facilmente condizioni (come l’incomunicabilità, la follia del potere) che ovunque e sempre si ripresentano nell’esperienza umana, e alle quali può scampare soltanto chi non ha paura di essere se stesso e di accettare la propria immensità interiore. Oggi questa nostra immensità è ingabbiata come non mai dalla morale, dalle leggi, e dalla diffidenza verso noi stessi, che nel corso dei secoli ha assunto forme più o meno diaboliche. Come ai tempi di Babele, scrive Igor Sibaldi, «un individuo che mette tutto se stesso in ogni occhiata che getta intorno non può non cambiare il mondo. La sua abbondanza, l’abbondanza di tutto ciò che vede, mostra come l’obbedienza a qualcuno o a tanti altri sia un sonno» dal quale ci si può svegliare in ogni istante. Leggere il Libro dell’Abbondanza vuol dire tenere gli occhi ben aperti sulla rotta della felicità.

Igor Sibaldi è scrittore, filosofo, studioso di teologia. Numerosi i suoi volumi dedicati alla costruzione di una nuova filosofia della mente: I Maestri invisibili (1997), Il frutto proibito della conoscenza (2001-2014), Libro degli Angeli e dell’Io celeste (2015), Libro delle Epoche (2011), I confini del mondo (2015), Libro della personalità (2009-2016).

Guarire con l’Antiginnastica

Guarire con l’Antiginnastica

Titolo originale: Le corps a ses raisons

Autore/i: Bertherat Thérèse; Bernstein Carol

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione di Bertherat Thérèse, traduzione di Leonella Prato Caruso.

pp. 204, ill. b/n, Milano

Per raggiungere un maggior benessere dobbiamo riscoprire il nostro corpo attraverso l’eliminazione degli atteggiamenti corporei sbagliati, chiaro segno delle storture della psiche. Non quindi l’allenamento forzato con sfibranti esercizi “correttivi”, ma il rispetto delle esigenze fisiche, l’allentamento delle tensioni e delle difese che ci inibiscono, l’ascolto delle nostre ragioni intime, tutto questo ci potrà aiutare ad acquisire un’«intelligenza muscolare, sensoria, respiratoria».

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Dediche

Introduzione – Il tuo corpo, questa casa disabitata

  1. La casa nel vicolo
  2. La fortezza del corpo
  3. L’aula di musica
  4. La casa dei fantasmi
    Eliminare la pancia, Fare del nuoto, perché la vita sedentaria è malsana, Essere in forma per le vacanze
  5. Françoise Mézières: una rivoluzione
    La morfologia perfetta, Il dolore occulto
  6. Fondamenti millenari
  7. Chiavi, serrature, porte blindate
  8. La casa accogliente

Preliminari
Bibliografia

America Latina – Il Risveglio di un Continente

America Latina – Il Risveglio di un Continente

Titolo originale: América Latina. Despertar de un Continente

Autore/i: Che Guevara Ernesto

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

nota editoriale, prefazione e cura di María del Carmen Ariet García

pp. 512, illustrazioni b/n, Milano

Sulla scia di José Martí e Simón Bolívar, Ernesto Che Guevara si pone come una delle figure chiave della storia latinoamericana. In seguito a un viaggio, divenuto leggenda grazie al diario e al film che ne è stato tratto, nel giovane studente di medicina argentino si fa strada la rabbia per l’oppressione dell’imperialismo sul suo continente.
La sua capacità di ‟sentirsi offeso per ogni ingiustizia commessa nel mondo” fa di lui un autentico rivoluzionario che mette la sua vita al servizio della liberazione definitiva della sua nazione. America latina: il risveglio di un continente ripercorre, sulla base di appunti di viaggio, poesie, lettere private, discorsi pubblici, saggi, articoli, l’intenso rapporto tra Ernesto Guevara e l’America, basato su un profondo desiderio di affrancamento dalla tirannia. Questa aspirazione ha reso il Che una delle figure leggendarie del Novecento e uno dei più importanti teorici del marxismo.
Dai suoi scritti non emergono l’utopia o il sogno, ma l’attenta disamina della situazione economica, politica e sociale che per secoli ha caratterizzato il suo continente.
Per la prima volta, si presentano in un unico volume le idee e il pensiero di Che Guevara sull’America Latina, con l’ausilio di molti scritti inediti e di facsimile dei testi originali.

Per la prima volta, si presentano in un unico volume le idee e il pensiero di Che Guevara sull’America Latina, con l’ausilio di scritti inediti e di facsimile dei testi originali. Attraverso poesie, appunti di viaggio, lettere private, discorsi pubblici, saggi, articoli, questa antologia degli scritti del Che ricostruisce il suo intenso rapporto con l’America Latina, basato su un profondo desiderio di affrancamento dalla tirannia. Questa aspirazione lo ha reso una delle figure leggendarie del Novecento e uno dei più importanti teorici del marxismo. Dai suoi scritti non emergono solamente l’utopia o il sogno, ma la complessità della situazione economica, politica e sociale che, per secoli, ha afflitto il suo continente.

Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara o semplicemente Che, nato in Argentina nel 1928 e morto in Bolivia nel 1967, è stato allergologo, viaggiatore, teorico del marxismo, e uno dei protagonisti centrali della rivoluzione cubana. Conquistata L’Avana, proseguì la lotta in Congo e tentò di accendere la guerriglia in Bolivia, dove trovò la morte. Feltrinelli, oltre ai tre volumi delle Opere (1968-1969), ha pubblicato il Diario in Bolivia (1968; UE, 1969), Latinoamericana. I diari della motocicletta (UE, 1993), Prima di morire. Appunti e note di lettura (UE, 1998), le due antologie Leggere Che Guevara. Scritti su politica e rivoluzione (2005, UE, 2008) e America Latina. Il risveglio di un continente (2005; UE, 2008).

L’Amore Guarisce la Vita – Il Messaggio di un Alchimista dell’Anima

L’Amore Guarisce la Vita – Il Messaggio di un Alchimista dell’Anima

Autore/i: Ostuni Lorenzo

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prima edizione.

pp. 248, Milano

« …Ogni uomo è un prodigio spirituale, psicologico e biologico. L’uomo e la donna dovranno apprendere l’arte della considerazione umana. Comprendere, cioè, che gli esseri viventi sono un’emersione e non un’emergenza, un Apparizione e non un Apparenza. Tutti siamo emersione del mare del profondo e apparizione del cielo infinito. Solo così è possibile fondare la coscienza e l’amore nelle nostre vite. Bella pretesa? Oh, sì, bella pretesa. Che meravigliosa avventura vivere cercando tutto ciò. Non dico ottenendolo con certezza, ma cercandolo, vivaddio, cercandolo. Com’è possibile vivere negandosi un tale privilegio?…»

«È sufficiente assistere a una seduta terapeutica di Ostuni per cogliere immediatamente quell’atmosfera catartica di guarigione che in ben pochi santuari della terra è ancora possibile trovare. È come fare un’escursione alpina; un’aria trasparente scorre nei nostri bronchi, un paesaggio più limpido viene a donarci un’inedita prospettiva della valle. […] Forse quest’uomo con il suo panama chiaro e la camicia di lino bianca non è così vicino come sembra e da lontani mondi deve aver preso licenza per venire quaggiù a spiegarci come è possibile curarsi l’un l’altro con amore, Grazie, caro Lorenzo, perché da quel giorno la mia vita è cambiata e io non sono più lo stesso.» (Adolfo Panfili, medico olistico, esponente della Medicina Ortomolecolare italiana)

Perché l’amore è la cosa più desiderata e indispensabile, ma insieme fonte di dolore e tortura nella vita? Perché la luce è l’unico vero obiettivo di ogni anima? Perché ammalarsi non è solo la sofferenza di un organo del corpo, ma in sostanza un malessere che coinvolge tutta l’esistenza? Qual è il rapporto tra amore, luce e vita? Cari Gustav Jung diceva che non è la psiche a trovarsi dentro il corpo, ma il corpo a essere dentro la psiche. Lorenzo Ostuni aggiunge che non è l’amore a risiedere nella vita, ma la vita a risiedere nell’amore. Questo per nascere, amare, guarire e andare oltre. Oltre ogni soglia materiale e immateriale. Pur nella durata «finita» delle nostre esistenze bisogna vivere infinitamente. E un insegnamento alchemico quello che ci regala questo libro appassionato sull’amore globale, un amore possibile, teso al raggiungimento di una visione integrata tra essere e benessere. I tredici capitoli sono avventure spirituali senza precedenti, al di là dei confini della vita e della materia. Ma in questa sorprendente autobiografia Lorenzo Ostuni è solo una figura di secondo piano. Il vero titolare delle esperienze e delle provocazioni all’armonia è un’entità trascendente di nome Ajan, guida onnipresente di Lorenzo. Vivi amando! Ama morendo! Muori vivendo: sono i tre imperativi «a raggio illimitato» che parlano dell’uomo futuro, che sarà sempre più interessato alla propria evoluzione e a vivere una vita, un amore, una morte senza condizioni. L’amore guarisce la vita, prima che intensamente scritto, è un libro ardentemente vissuto dall’«alchimista» Ostuni, una dolcissima scala che muove, intimamente, dalle ore quotidiane verso momenti senza tempo. È un invito a salire a bordo di una «navicella sovrasensibile» su cui il lettore-navigatore può accomodarsi per far rotta verso uno spettacolo tra i più affascinanti. Si sveleranno mondi incantati, e livelli inaspettati di consapevolezza. L’autore per trent’anni si è fatto «volatile» (medium, artista, filosofo, teurgo, alchimista) per coltivare gli stati della mente visionaria e far visita guidata alle dimensioni supreme dello Spirito (il Divino, gli Angeli, le Guide, gli Archetipi e il Viaggio Parallelo attraverso e oltre il tempo) e per mostrare poi gli scenari luminosi a tutti i compagni di strada prossimi o venturi.

Lorenzo Ostuni, scrittore, filosofo e antropologo del misticismo è nato in Lucania e vive a Roma: conduce seminari negli Stati Uniti, in Italia, Francia e in altri paesi, è fondatore del Centro Studi La Caverna di Platone per studi teorici e applicati sulla Simbolistica Universale, e autore di programmi Tv, fra i quali Misteri di Rai 2. Studioso internazionalmente riconosciuto di Terapie Simboliche, ha messo a punto metodiche speciali per la cura umana (Biodramma, Oniroteatro, Karmadramma, Therapeuticon, Symbolicon, Mirror Therapy) applicate negli Stati Uniti, in Italia e in Inghilterra. E sostenitore del principio «Homo Homini Medicus», avverso alla degenerazione della medicina disumanizzata. Non si è mai negato, fin da giovanissimo, esperienze medianiche e mistiche, come percorso interiore d’amore e guarigione.

Dell’Opera in Musica

Dell’Opera in Musica

Autore/i: Planelli Antonio

Editore: Discanto Edizioni

introduzione e cura di Francesco Degrada, prefazione dell’autore.

pp. XXVIII-170, Fiesole

Pubblicato a Napoli nel 1772, il trattato del Planelli è una delle sintesi più complete e organiche del pensiero illuministico sul teatro musicale.

Curarsi con i Cibi – Secondo la Dietetica Cinese

Curarsi con i Cibi – Secondo la Dietetica Cinese

Prevenire e Curare i Disturbi più Comuni con gli Alimenti della Nostra Tavola Secondo il Sistema Medico Tradizionale Cinese

Autore/i: Lu Henry C.

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

traduzione di Viviana Chiarlo, titolo originale: Chinese System of Food Cures.

pp. 266, Milano

Riconosciute ormai anche dalla medicina moderna, le proprietà terapeutiche degli alimenti sono da sempre alla base della dietetica tradizionale cinese. Sulla scorta di tale antica sapienza, questo manuale ci introduce all’arte di alimentarsi in modo sano e naturale per prevenire e curare i disturbi più comuni con i cibi della nostra tavola.

  • Come scegliere la propria «dieta individuale».
  • Conoscere le categorie di natura, sapore, energia e movimento degli alimenti.
  • La teoria dello Yin-Yang applicata all’alimentazione.
  • I rimedi più efficaci per ogni disturbo.

Henry C. Lu, medico canadese di origine cinese, ha sperimentato con successo l’integrazione di due sistemi medici: quello moderno occidentale e quello tradizionale cinese.

Sicilia Judaica – Guida alle Antichità Giudaiche della Sicilia

Sicilia Judaica – Guida alle Antichità Giudaiche della Sicilia

Autore/i: Bucaria Nicolò

Editore: S. F. Flaccovio Editore

unica edizione, prefazione di Salvatore Mazzamuto, introduzione dell’autore, in copertina: I rimonim di Cammarata, XIV-XV secolo; Puntali in argento per i rotoli della Torah (Palma di Maiorca, Museo diocesano).

pp. 160, numerose illustrazioni b/n, Palermo

I rimonim di Cammarata, le catacombe di Siracusa, le menorah nel castello di Catania, l’arte mudejar a Palermo, l’aron di Agira sono alcune delle tracce lasciate dagli ebrei che abitarono la Sicilia tra il II e il XV secolo. Qui misero a coltura i terreni, lavorarono il corallo e i metalli preziosi, tradussero dall’arabo importanti opere scientifiche e inserirono l’isola in una trama di scambi culturali ed economici che si estendeva dal Levante alla Spagna e dal Nordafrica all’Inghilterra. A questa originale civiltà giudeo-mediterranea mise bruscamente fine l’editto di espulsione del 1492. Cinque secoli dopo il lettore è invitato a ripercorrere le rue delle antiche Giudecche, a visitare i siti archeologici e i musei, e a ricostruire, sul filo di un viaggio appassionato ma rigorosamente documentato, la mappa di un’eredità ebraica ancora viva e pulsante nei luoghi più impensabili. E l’elenco dei monumenti giudaici, che si snoda lungo le pagine di questa Guida così insolita e seducente, non può non sorprendere, soprattutto per la storia che essi raccontano: quella di una regione italiana in cui la presenza ebraica fu un tempo tra le più antiche, capillari e feconde.

Nicolò Bucaria (Trapani, 1957) è socio dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo. Nel 1994-95 è stato Research Fellow presso il W.F. Albright of Arehaeological Research di Gerusalemme ed ha partecipato agli scavi di Tel Miqne/Ekron (Israele).