Erbario – Dialoghi sulle Piante e sui Fiori Simbolici
Autore/i: Cattabiani Alfredo
Editore: Rusconi
prima edizione, in sovraccoperta: Miniatura persiana del XVII secolo.
pp. 240, numerose tavole a colori e b/n f.t., Milano
Il mondo spirituale, invisibile, non è in qualche luogo lontano, ma ci circonda; e noi siamo come nel fondo dell’oceano, siamo sommersi nell’oceano di luce, eppure per la scarsa abitudine, per l’immaturità dell’occhio spirituale non notiamo questo regno di luce, nemmeno ne sospettiamo la presenza, e soltanto con il cuore indistintamente percepiamo il carattere generale delle correnti spirituali che si muovono attorno a noi. Quando il Cristo sanò il cieco dalla nascita, questi dapprima vide la gente intorno come alberi: tale è il primo delinearsi delle cose celesti. Ma noi non vediamo gli angeli trascorrenti come alberi e nemmeno come ombre di ali lontane interposte fra noi e il sole, anche se i più sensitivi talvolta colgono i battiti possenti di ali angeliche; questi battiti si percepiscono appena, come il più delicato dei soffi.
Un’isola magica al centro di un lago dell’Etruria: nel suo giardino rinascimentale si riuniscono, ogni domenica, alcuni amici per celebrare le piante e i fiori del luogo, evocandone miti, leggende e simboli antichi e nuovi. Sullo sfondo, un palazzo di Giuliano da Sangallo il Giovane, una cupola del Vignola e una collina chiamata Monte Tabor, in cima alla quale si giunge per un sentiero costellato di cappelle affrescate da un allievo di Benozzo Gozzoli: l’ultima è dedicata alla Trasfigurazione. Sulla scena del. giardino le piante, dalle più nobili alle umilissime, alludono a dèi, eroi e ninfe, a virtù e vizi, o sono emblemi dei labirinti psichici e naturali: la zucca assume le sembianze dell’Uovo su cui regna Brahma e da cui sorge il cosmo. Il fico, sotto il quale la lupa nutre Romolo e Remo, diventa l’albero della scienza e l’albero della vita nel Paradiso Terrestre. Il lauro, in cui fu cangiata Dafne amata invano da Apollo, evoca la musica divina che informa la sapienza e le arti. La Grande Madre appare nella melagrana, nel giunonico giglio e nel pino di Attis dal cui sangue spuntarono viole mammole. Divinità remote – archetipi? – affiorano dal vischio, dalla quercia, dal rosmarino. Ma nel cuore dell’olivo, come della palma, del grano, del fico o dell’abete, si cela Colui che è al centro del cosmo e del tempo: l’Unto per antonomasia, al quale alludono tutte le tradizioni, chiamandolo in Egitto Osiride e in Grecia Dioniso. Ogni personaggio, che adombra uno studioso o un artista o uno scrittore vivente, dà voce a una credenza: attorno alla rosa e all’aglio, al papavero e alla ninfea, al girasole e alla viola, cattolici e nichilisti, discepoli di Ermete Trismegisto o di Cari Gustav Jung recitano la loro parte in discussioni ora lievi e ironiche, ora vivaci e appassionate. In dialoghi spiraliformi come architetture barocche si risale lungo una trama velata per scoprire le radici di un sapere le cui manifestazioni storiche sono come facce di un immenso dodecaedro che nessuna mente umana potrà mai abbracciare. In questo personalissimo Erbario – che prosegue il cammino iniziato con il Bestiario – Alfredo Cattabiani fa balenare, fra giochi teatrali, favole e versi di poeti antichi e moderni, il “mistero” al quale le parole scritte possono soltanto accennare perché, come insegna Platone, «ogni uomo serio si guarda bene dallo scrivere di cose serie per non gettarle in balia dell’avversario e all’incapacità di capire degli uomini».
Alfredo Cattabiani è nato a Torino nel 1937 e vive a Roma. È stato direttore editoriale, dal 1963 al 1978, delle Edizioni Dell’Albero, di Boria e della Rusconi Libri. Ha tradotto opere di Simone Weil, George Bernanos, Pierre Drieu La Rochelle, Jules Barbey d’Aurevilly. Ha curato Frammenti di una storia della empietà di Antonio Rosmini (Torino 1968); Le serate di Pietroburgo di Joseph de Maistre (Milano 1971); Il magistero di Albino Luciani, scritti e discorsi (Padova 1979). Giornalista professionista, scrive sui quotidiani «Il Tempo» e «Messaggero Veneto», ed è conduttore di programmi radiofonici di successo. Ha pubblicato: Bernanos (Roma 1964); Bestiario, dialoghi 1984, premio animali simbolici (Milano Selezione Estense)
La Sacra Pipa
Titolo originale: The Sacred Pipe
Autore/i: Alce Nero
Editore: Rusconi
terza edizione, testi redatti e commentati con introduzione di Joseph Epes Brown, traduzione dall’inglese di Donatella Tippett Andalò.
pp. 188, illustrazioni b/n, Milano
Alce Nero è noto in Italia per l’ormai celebre autobiografia, Alce Nero parla, tradotta nel 1968. Nato intorno al 18601865, apparteneva al ramo oglala dei Teton Dakota, una delle nazioni più potenti della famiglia sioux. Aveva visto i giorni in cui la sua gente vagava per le pianure a caccia di bisonti; poi aveva combattuto contro i Bianchi sul Little Big Horn e sul torrente Wounded Knee. Aveva potuto osservare molto dell’uomo bianco perché, dopo la sconfitta del suo popolo, aveva girato con Buffalo Bill per l’Europa. In gioventù era stato istruito nella sapienza sacra della sua gente da grandi sacerdoti, ed era diventato a sua volta un sapiente e un sacerdote. Nel 1947 J.E. Brown, un giovane studioso di antropologia indiana, di mistica e di simbologia arcaica, lo incontrò nella Riserva di Pine Ridge e restò per otto mesi con lui trascrivendo quotidianamente quanto gli dettava. La storia della sacra pipa venne tramandata dal precedente «custode della sacra pipa», Testa d’Alce, a tre uomini: di questi solo Alce Nero era ancora. vivo, più che ottantenne, all’epoca in cui la storia venne trascritta. «Per volere di Wakan-Tanka, il Grande Spirito», narra Alce Nero, « un animale si trasformò in una persona con due gambe per portare la sacra pipa alla Sua gente».
La Donna-Bisonte Bianca, consegnandola ai progenitori, insegnò a usarla ritualmente: «Tutti i popoli e tutte le cose dell’Universo», disse, «si uniscono a voi che fumate la pipa, tutti mandano le loro voci a Wakan-Tanka, il Grande Spirito. Quando pregherete con questa pipa pregherete per e con ogni cosa». Alce Nero rivela per la prima volta in questo libro i sette riti della sacra pipa che legano gli uomini rossi al Grande Spirito, e che sono il centro e il fondamento spirituale della sua gente. Tutta la sapienza tradizionale dei Sioux è qui offerta a chi sappia comprenderla e amarla: essa non differisce nel suo nucleo da quella di altri popoli, poiché è basata sull’idea dell’Unità Divina e della Divina Trascendenza.
Miti e Misteri degli Indiani d’America
Titolo originale: American Indian Myths and Mysteries
Autore/i: Gaddis Vincent
Editore: Armenia Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Mario Monti.
pp. 264, Milano
Antiche leggende e racconti degli indiani d’America sono giunti fino a noi, tramandati oralmente di generazione in generazione, a testimonianza della loro antichissima e avanzata civiltà: dagli inesauribili poteri del Grande Spirito, ai profeti e uomini di medicina capaci di guarire, predire il futuro, provocare pioggia e neve, rendere invulnerabili dalle pallottole e parlare con gli spiriti nelle loro tende.
Tutte leggende di cui l’uomo bianco ha sempre riso sprezzante, ma che a parere dell’autore hanno invece una loro precisa corrispondenza storica. Respingendo infatti la localizzazione dell’origine umana in Asia o in Africa, l’autore indica la culla originale della civiltà nel bacino amazzonico o alle pendici delle Ande.
E non basta: che dire infatti dei megaliti Inca o delle gigantesche mura neolitiche alte decine di metri e costruite con massi così pesanti che neanche una gru moderna riuscirebbe a sollevare, eppure perfettamente incastrati fra di loro? E ancora: una antica leggenda indiana narra che le civiltà Inca e Chimu nell’America Centrale furono costituite dai sopravvissuti alla catastrofe che distrusse Atlantide: nel Chilam Balam, forse il più antico libro del mondo, se ne ritrova una precisa conferma.
Ma la leggenda indiana prosegue: molto tempo dopo i discendenti di Atlantide, loro antenati, si mescolarono con orientali, africani e caucasiani sbarcati in America fin prima della nascita di Cristo. E ancora una volta la conferma ci viene da recentissime scoperte archeologiche.
Che cos’è l’Intelligenza
Titolo originale: The Making of Intelligence
Autore/i: Richardson Ken
Editore: Giulio Einaudi Editore
prefazione dell’autore, traduzione di Simonetta Frediani.
pp. 264, illustrazioni b/n, Torino
Intelligenza: tutti la usano ma nessuno sa cos’è veramente. Davvero essere intelligenti vuol dire essere «vivaci», «ingegnosi», «svegli», «brillanti?» Tutti – chi si occupa della selezione del personale, gli insegnanti o i genitori – pensano di poter usare questo termine con disinvolta libertà, dando per scontato un significato che da un punto di vista scientifico non lo è assolutamente, e che, per come viene usato, può influenzare le nostre scelte individuali.
Intelligenza costruttiva, intelligenza sociale, sistemi intelligenti: Ken Richardson racconta con la sobrietà e la verve divulgativa della grande tradizione anglosassone le diverse facce dell’intelligenza e fa il punto sugli ultimi sviluppi della ricerca in biologia, sgomberando il campo da molti luoghi comuni. Come si è misurata nel tempo l’intelligenza e quali sono oggi i test più accreditati, ma soprattutto: che tipo di intelligenza ci servirà nei prossimi decenni e come potremmo migliorarla?
Per Richardson la questione non può essere semplicisticamente ridotta a un problema di misurazione – per questo l’autore critica i fautori del QI – e nemmeno si può esaurire nel costosissimo e illusorio progetto di ricerca del «gene dell’intelligenza». In generale, i processi di apprendimento – cosi come ce li racconta Richardson, alla luce delle ultime scoperte – si rivelano un sistema troppo complesso per essere ricondotti a un unico concetto, e molto più affascinanti di una semplice quanto illusoria prova di laboratorio.
Il Mito del Vampiro in Europa
Autore/i: Agazzi Renato
Editore: Antonio Lalli Editore
unica edizione, introduzione dell’autore, in copertina: Aubrey Beardsley, illustrazione per la “Salomé” di Oscar Wilde.
pp. 260, XXIV tavole b/n f.t., 1 carta geografica b/n, Poggibonsi
Sommario:
Introduzione
Parte prima
Capitolo I – I magici poteri del sangue
- La vita è nel sangue
- Il sangue sacrificale
- Il Dio ebraico proibisce di bere il sangue
- Il sacrifico della divinità spegne la sete di sangue delle tristi ombre dell’inferno greco
- Il sangue di Cristo è per il cristiano pegno d’immortalità
- L’evolversi del mito del vampiro
- Note al capitolo primo
Capitolo II – I demoni-vampiri dell’antichità
- Note al capitolo secondo
Capitolo III – Il Mito del Vampiro in Europa
- Qualche notizia sugli Slavi
- Alcuni cenni di mitologia slava
- Il vampiro del popolo nomade
- Il potere delle tenebre e l’illusione dell’immortalità
- Le caratteristiche del vampiro nel folklore dell’Europa orientale
- Le infestazioni vampiriche del XVIII secolo
- I Vampiri e la Chiesa
- Il Vampiro nei Paesi Latini
- Il Vampiro in Germania
- Il Vampiro in Gran Bretagna
- Il Vampiro in Irlanda
- Il Vampiro dei Popoli Nordici
- Mito e realtà
- Il mito sulla Licantropia
- Bibliografia sulla Licantropia
- Erzsébet Báthory la Contessa vampiro
- Note al capitolo terzo
- Bibliografia sul Vampiro nel mito, nella storia e nel folklore
Parte seconda
Capitolo I – Il Vampiro nella sensibilità romantica
- Il Vampiro byroniano
- L’erotismo e la solitudine della donna-vampiro
- I vampiri del folklore romantico
- Il vampirismo floreale; storia di un vampiro dolente e i vampiri psichici
- Note al capitolo primo
Capitolo II – Il “Dracula” di Bram Stoker
- Appendice al capitolo
- Il vampiro nel cinema
- Bibliografia
- Note al capitolo secondo
Capitolo III – La realtà dietro al mito del Conte Dracula
- Note al capitolo terzo
Capitolo IV – Colei a cui si deve obbedienza: la Madre-Vampiro
- Al di là di quella porta
- Il dramma giovanile di Lawrence
- Il ritorno aggressivo della genitrice
- Note al capitolo quarto
Principali storie di Vampiri non ricordate nel testo
- Bibliografia sul Vampiro nella letteratura
- Grafico
- Spiegazione della cartina geografica
- Cartina geografica (tavola fuori testo)
- Glossario e indice analitico dei demoni-vampiri e dei vampiri
- Indice dei nomi
Senza Perdere la Tenerezza – Vita e Morte di Ernesto Che Guevara
Titolo originale: Ernesto Guevara también conocido como El Che
Autore/i: Taibo Paco Ignacio II
Editore: Il Saggiatore
nota dell’autore, traduzione di Gina Maneri e Sandro Ossola.
pp. 800, illustrazioni b/n, Milano
Di lui è stato scritto: «Doveva essere accecante se anche i più opachi, al suo passaggio, erano illuminati» e anche: «Fu il più austero tra i praticanti del socialismo». Guerrigliero indomabile, moralista severo prima di tutto con se stesso, il Che anche quando divenne direttore del Banco Nacional, Ministro dell’Industria, ambasciatore, continuò a portare gli anfibi allacciati a metà. «Forse perché aveva sempre fretta.»
Senza perdere la tenerezza è la biografia più completa e appassionata di Ernesto Che Guevara. L’autore ha scavato in una massa ingente di lettere personali e pubbliche, diari, appunti, articoli, poesie, discorsi, conferenze, interviste, frasi riportate da testimoni attendibili. È entrato nei recessi degli archivi cubani e ha attinto largamente al famoso «Diario del Ministero dell’Industria», ancora inedito. Ne esce un ritratto virile e dolce secondo un famoso motto guevarista: «bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza», ma molto più complesso e introverso dell’icona oggi divulgata. Dalla nascita in una famiglia della buona borghesia argentina alla giovinezza nomade e ribelle, dall’epica avventura sulla Sierra Maestra alle responsabilità del governo dell’economia nella Cuba assediata dall’embargo statunitense, fino alla tragica fine sui monti della Bolivia e all’immediata nascita di un mito eroico unico nei nostri tempi, Paco Ignacio Taibo II ricostruisce, senza trascurare gli aneddoti e gli episodi più minuti, la vita e le imprese dell’uomo che ha fatto tremare gli Stati Uniti. Un possente affresco storico diventa un tributo ma anche un romanzo d’avventura assoluta-mente unico. Paco Ignacio Taibo II è nato in Spagna, a Gijon, nel 1949. Dal 1958 vive a Città del Messico. Giornalista, docente universitario, è autore di romanzi molto amati anche in Italia. Tra gli altri, Rivoluzionario di passaggio e Sentendo che il campo di battaglia, pubblicati da Marco Tropea Editore e Ombre, uscito in edizione economica nella collana EST.
Paco Ignacio Taibo II è nato in Spagna, a Gijón, nel 1949. Dal 1958 vive a Città del Messico. Scrittore, giornalista, ex docente universitario, è un autore di romanzi molto noto e amato anche nel nostro paese. I lettori italiani hanno già conosciuto il detective Hèctor Belascoaràn Shayne, protagonista di questo romanzo, attraverso le prime quattro avventure: Giorni di battaglia, Qualche nuvola, Il fantasma di Zapata e Niente lieto fine. Oltre la raccolta di scritti Te li do io i Tropici, anche gli altri romanzi di Taibo sono usciti per la Marco Tropea Editore: Rivoluzionario di passaggio, Ombre nell’ombra, Sentendo che il campo di battaglia, Ma tu lo sai che è impossibile, Eroi convocati (in La banda dei quattro) e Ritornano le ombre. Il Saggiatore ha pubblicato Senza perdere la tenerezza (fortunatissima biografia di Ernesto Che Guevara) e Arcangeli.
I Messaggi del Corpo che Sogna
Le malattie e i disturbi fisici, come i sogni, sono segnali dell’inconscio. Questo libro spiega come interpretarli per scoprirne il lato positivo.
Autore/i: Mindell Arnold
Editore: Red Edizioniconvert
prefazione di Jader Tolja, traduzione dall’americano di Emma Manzoni, titolo originale: Working with the Dreaming Body.
pp. 144, Milano
Psiche e soma, corpo e mente non sono né la stessa cosa, né entità separate.
Solo per semplicità possiamo interpretare i fenomeni che li riguardano come appartenenti all’uno o all’altro campo; in realtà si tratta di un insieme inscindibile.
Se ne occupa, da decenni, la psicosomatica, di cui questo libro rappresenta lo sviluppo più aggiornato: un tentativo di sintetizzare i processi mentali, simbolici, emotivi e corporei in un unico quadro teorico e pratico.
Secondo Mindell la malattia fisica, come il sogno, è un messaggio dell’inconscio, una richiesta interiore di attenzione e uno stimolo, un’indicazione e una via al cambiamento.
Il disturbo è dunque il sogno del nostro corpo, e come tale va analizzato, usando gli strumenti messi a disposizione dalle più moderne tecniche corporee e dalla psicanalisi junghiana.
I messaggi del corpo che sogna mostra al lettore quale significato nascosto si cela dietro numerose malattie, fisiche o mentali, e suggerisce come sfruttarne il lato positivo ai fini di una completa guarigione e di un ampio dispiegamento della propria personalità.
Arnold Mindell è americano. Fisico e psicologo, ha conseguito il diploma di analista presso lo Jung Institute di Zurigo, dove ha anche insegnato. È autore di Il corpo che sogna. La scienza del Dreambody, presentato da red edizioni nella collana “L’altra medicina studio”.
Supereroi e Superpoteri – Storia e Mito Fantastico nell’America Inquieta della Guerra Fredda
Autore/i: Di Nocera Alessandro
Editore: Castelvecchi Editore
prima edizione, introduzione dell’autore.
pp. 256, numerose tavole a colori f.t., numerose illustrazioni b/n, Roma
L’Uomo Ragno, I Fantastici Quattro, Batman, Elektra, Watchmen, Devil, Spawn… Un fortunatissimo filone che, sorto oltreoceano sul finire degli anni Trenta, ha incarnato le ansie e le speranze, i sogni e i timori, le conquiste e i fallimenti di un intero secolo. Dagli eroismi del Secondo conflitto mondiale alle tensioni della Guerra Fredda, dall’assassinio di J.F. Kennedy alla conquista della Luna, dall’avvento dell’era informatica allo spettrale flagello dell’Aids: non c’è episodio della recente storia americana che non sia stato rivisitato in chiave metaforica dai fumetti. L’universo variopinto dei supereroi americani è divenuto così lo specchio dello «status emozionale di una nazione». I supereroi non rappresentano solo un modello a cui aspirare: spesso diventano delle maschere tragiche, condannate a riportare un ordine impossibile in una società malata, se non addirittura i simboli stessi del disfacimento morale. In un mondo che non propone più distinguere i buoni dai cattivi, il e incorruttibile può non sa più un tempo adamantino la propria verginità morale e addirittura morire.
Alessandro Di Nocera (Napoli, 1969) è laureato in Sociologi Arte e della Letteratura. È stato uno dei principali animator della rivista «Linea Chiara» che, a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta, tentò di imprimere un nuovo standard alla critica fumettistica italiana. Ha collaborato a periodici settoriali («Fantastici Quattro», «Starmagazine», «La Tomba di Dracula», «Sandman», «Schizzo», «Fumo di China»), e ha ideato la rubrica CulturAlternativa per Il settimanale d’informazione «Metropolis».
Miti, Riti, Magia e Misteri della Sicilia
Un Viaggio Suggestivo alla Scoperta dell’Anima Più Antica, Profonda e Segreta dell’Isola, dove ll Fascino dei Costumi d’Oriente ha Incontrato le Raffinatezze Culturali dell’Occidente
Autore/i: Spoto Salvatore
Editore: Newton Compton Editori
introduzione dell’autore.
pp. 304, numerose illustrazioni b/n, Roma
Il minotauro di Creta ha abitato anche l’antica Sicilia, molto tempo prima che Re Artù l’attraversasse a cavallo. Apprendiamo dalle pagine di questo libro la complessità storica e culturale dell’universo magico-religioso dell’isola, attraverso una serie di insolite e sorprendenti affinità, diffusioni e influenze da tutto il mondo mediterraneo e non solo. Dal Nord Europa all’Egitto dei Faraoni, da Cartagine ai nostri giorni, sembra che tutte le civiltà si siano incontrate proprio qui, in una delicata e dinamica fusione di valori e immagini simboliche, che hanno accompagnato la storia siciliana, della sua cultura e delle radici profonde della sua sconosciuta anima magica.
Quella che viene presentata in queste pagine è una Sicilia sconosciuta e ammaliante, antica e contemporanea, vicina e lontana, che riprende vita attraverso un’accurata selezione delle fonti storiche ed etnografiche. Il percorso che viene qui proposto l’attraversa in lungo e in largo, ripercorrendo antiche leggende e suggestivi rituali moderni, legati al fuoco, all’acqua, alla fecondità. L’autore ci accompagna in un viaggio tra miracoli, danze e fiabe, alla riscoperta dell’immaginario prezioso di questa terra e delle sue forti tradizioni.
Salvatore Spoto, giornalista professionista del quotidiano «Il Messaggero» è anche saggista, scrittore e autore di testi teatrali. Tra i suoi libri ricordiamo Sicilia Antica, Storia e magia delle carte da gioco, Ostia antica, Miti, riti, magia e misteri della Sicilia, Roma porta d’Oriente, I Baccanali. Per la Newton & Compton ha pubblicato inoltre Roma esoterica.
Legami di Famiglia – Per Amore, per Odio, per Sempre
Autore/i: Slepoj Vera
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, introduzione dell’autrice, in copertina: Frédéric Bazille, Riunione di famiglia (1867), Parigi, Musée D’Orsay.
pp. 180, Milano
Teorizzare sulla famiglia è come teorizzare sull’amore: sono i due grandi sopravvissuti a una folla di valori patriottici, umani, religiosi, civili che sono stati inghiottiti dalle guerre, dalle disillusioni o semplicemente dal tempo. Ma, mentre l’amore è rimasto di fatto uguale a se stesso, la famiglia sta subendo una mutazione genetica vertiginosa, che disorienta sia chi giurava sulla sua fine imminente, sia chi la credeva eterna e immutabile. E come potrebbe essere immutabile una struttura che media tra singolo e società, la più mutevole delle creazioni umane?
Con il tramonto dei valori collettivi e l’affermazione di quelli individuali, ha perso tensione anche l’unione familiare tradizionale, che veniva governata e sorvegliata dagli anziani, ai quali oggi è riservato ben altro destino. Si stanno costituendo così nuovi e ampi spazi per la cosidetta «famiglia allargata», che comprende almeno tre diverse generazioni, ma anche zii, cugini, affini, e qualche volta persino i nuovi nuclei creati da parenti separati: un labirinto complesso e discontinuo di relazioni il cui valore è sempre più soggettivo e sfugge a ogni classificazione.
E’per aiutarci a muoverci in questa rete complessa che Vera Slepoj, dopo il successo di Capire i sentimenti, ci spiega le dinamiche interne alla famiglia, le caratteristiche dei legami e dei ruoli, offrendoci un libro importante e utile per comprendere noi stessi e per migliorare i nostri rapporti con gli altri.
Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta, si e laureata in psicologia all’Università di Padova. Ha preso parte a tutte le commissioni per l’attivazione dell’ordine professionale. Dal 1989 è presidente della Federazione italiana psicologi e, dal 1998, dell’International Health Observatory. E membro dell’Agenzia del no profit, del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Tv e minori. È assessore alla cultura e alle politiche sociali della Provincia di Padova. E editorialista di diversi quotidiani a diffusione nazionale. Ha pubblicato Capire i sentimenti (Mondadori 1996), Cara TV con te non ci sto più (insieme con Marco Lodi e Alberto Pellai, Franco Angeli 1997), Legami di famiglia (Mondadori 1998) e Le ferite delle donne (Mondadori 2002).
Cristoforo Colombo e Alessandro Geraldini
Autore/i: Frezza Federici Igea
Editore: ECIG – Edizioni Culturali Internazionali Genova
introduzione dell’autrice, postfazione e appendice di P. E. Taviani, in copertina: Cristoforo Colombo nel mosaico di Enrico Podio, nella sala del Consiglio Vecchio a Palazzo Tursi (Genova).
pp. 96, Genova
«Ovunque entriamo, poniamo il piede in qualche storia» così scrisse Cicerone. Queste parole trovano un giusto riferimento ad un uomo che, con sottili implicazioni rivive la sua storia in un presente continuo.
Alessandro Geraldini (1455-1524) visse negli anni in cui si incrociavano gli opposti destini degli uomini e cadevano le ultime barriere teoretiche del pensiero antico, operò perché Cristoforo Colombo potesse realizzare il suo progetto.
Al centro di questo libro inatteso c’è lo strano viandante che attraversò l’Oceano riassumendo su di sé le vicende di un mutamento epocale.
Igea Frezza Federici è nata nel 1926 ad Amelia, dove vive. Ha conseguito la laurea in lettere antiche, è stata docente di materie letterarie nella Scuola Media Statale di Amelia, negli anni immediatamente seguenti al conseguimento della laurea.
I suoi interessi scientifici sono, ab imis, rivolti alla storia locale con particolare riferimento agli aspetti lessicali e storic-antropologici.
È docente nella Università della Terza Età di Terni e addetto stampa dell’Istituto Italiano dei Castelli, associato all’I.B.I.
Riflessologia per i Bambini
Titolo originale: Reflexology for Children
Autore/i: Kunz Kevin; Kunz Barbara
Editore: Xenia Edizioni
traduzione di Cristina Coronelli.
pp. 188, numerose illustrazioni in b/n, Milano
È stato ampiamente dimostrato che il contatto fisico, in quanto forma di comunicazione assolutamente unica e manifestazione tangibile di affetto, esercita un impatto notevole sulla salute del bambino.
La Riflessologia lo circoscrive a particolari punti che si trovano sulle mani e sui piedi e che sono di significativo giovamento a ogni tipo di problematica legata al benessere dei più piccini.
Questo libro insegna – con l’aiuto di numerose illustrazioni e mappe – a stabilire dove è più utile stimolare il bambino, acuendone i riflessi, a imparare a rilassarlo nei periodi difficili, a utilizzare le tecniche di pressione digitale più adatte per contrastare i dolori della crescita, le malattie e lo stress, con una guida ai problemi più comuni e a creare con lui un legame speciale che è destinato a durare per tutta la vita.
Infine gli autori hanno elaborato un programma semplice, finalizzato ad aiutare e a trasmettere gli innumerevoli benefici della Riflessologia a tutta la famiglia.
Barbara e Kevin Kunz, esperti riflessologi, da oltre venticinque anni sono all’avanguardia nel campo della riflessologia, per quanto attiene alla ricerca, all’insegnamento, alla pratica e alla documentazione. Autorità riconosciute in materia a livello internazionale, hanno viaggiato in tutto il mondo per promuovere questa tecnica, instaurando legami con associazioni di riflessologi in diversi Paesi. A oggi hanno pubblicato diversi libri, tradotti in molte lingue. Sono direttori dell’associazione Reflexology Research e della rivista a essa collegata.
E Liberati dagli Altri – Come Uscire dalla Codipendenza e Vivere Finalmente la Propria Vita
Autore/i: Beattie Melody
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, introduzione dell’autrice, traduzione di Cristina Comi.
pp. 242, Milano
«Se chi vi fa soffrire è dipendente dal gioco, dal cibo, dall’alcol, dal lavoro, dal sesso, oppure è un adolescente ribelle, un genitore nevrotico, un marito immaturo, il mio libro è per voi: i codipendenti.»
Che differenza c’è fra amare qualcuno e dipenderne psicologicamente? Quando, per aiutare l’altro, si comincia ad annullare se stessi, perdendo fiducia e autostima, stroncando la propria creatività, scivolando nella depressione? Il fenomeno della codipendenza è più diffuso di quanto non si creda. Molti di noi, infatti, instaurano un legame così stretto ed esclusivo con una persona, sia essa un coniuge, un figlio, un genitore o un amico, e soffrono talmente a causa dei suoi problemi, più o meno gravi, da far proprio il suo disagio e mettere in secondo piano se stessi. Dopo aver direttamente vissuto e superato un rapporto simile, Melody Beattie è riuscita a individuare le forme segrete della dipendenza psicologica, del quotidiano sacrificio di sé, nemico principale dell’amore autentico, e a ideare un rivoluzionario sistema di «autoristrutturazione» che l’ha resa famosa negli Stati Uniti. In questo libro-diario, con l’aiuto di esempi personali, test di autoverifica, consigli semplici ma efficaci, insegna a raggiungere neutralità», un di stacco salutare dall’altro e dai suoi problemi per prendersi cura di sé e riguadagnare il controllo sulla propria vita. Esistono situazioni e comportamenti che non possiamo cambiare, neanche se lo vogliamo: E liberati dagli altri aiuta a rendersene conto, e sollecita a fare appello alla propria forza interiore per sottrarsi a rapporti che fanno soffrire e riacquistare, così, fiducia, speranza, voglia di fare ed equilibrio.
Melody Beattie è una scrittrice inspirational che con i suoi libri, straordinari bestseller negli Stati Uniti e in Francia, ha aiutato milioni di persone a ritrovare – come ha fatto lei – la stima di sé e la voglia di vivere.
I Nuclei Profondi del Sè – In Viaggio Verso Se Stessi
Titolo originale: Core Transformation -Reaching the Wellspring Within
Autore/i: Andreas Connirae; Andreas Tamara
Editore: Casa Editrice Astrolabio
introduzione di Connirae Andreas, traduzione di Donato Prosdocimo.
pp. 264, Roma
Le tecniche più efficaci sono spesso le più semplici, dicono le autrici, allieve di Richard Bandler e rinomate programmatrici PNL.
Il vero cambiamento non può che venire dall’interno, da noi e non dagli altri, e il segreto per cambiare è riconoscere i nostri difetti e trasformarli positivamente; ansia, collera, problemi di rapporto con gli altri, blocchi emotivi, diventeranno così i nostri più validi alleati per cambiare.
La via della trasformazione personale passa attraverso i nostri stessi limiti ed errori, guidandoci a un cambiamento che sarà tanto più radicale proprio perché partirà dal profondo di noi stessi.
La Civiltà del Rinascimento in Europa 1450-1620
Da uno dei maggiori storici contemporanei un grandioso e personalissimo affresco del Rinascimento: l’arte, la cultura, la società, la vita quotidiana.
Autore/i: Hale John
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, premessa di Sheila Hale, prefazione dell’autore, traduzione di Riccardo Mainardi, titolo originale: The Civilization of Europe in the Renaissance.
pp. VIII-672, numerose illustrazioni b/n, Milano
La civiltà del Rinascimento in Europa è un affresco straordinariamente ricco e affascinante di uno dei punti più alti raggiunti dalla civiltà europea: la splendida fioritura che caratterizza la fase storica compresa tra il 1450 e il 1620. In questo periodo si diffonde tra gli artisti, gli scrittori, i filosofi la consapevolezza di essere alle soglie di un’epoca di totale rinnovamento. Si riprende il dialogo con l’età antica e si scoprono altri mondi; si critica il modo di vivere del Medioevo e si stilano i codici di comportamento della nuova società; si auspica il ritorno di una mitica e originaria età dell’oro e, nello stesso tempo, la cultura è fatta oggetto di continuo affinamento; si gode della riscoperta della natura e si persegue la ricreazione dello spirito. Nell’animo degli abitanti dell’Europa prende corpo la stimolante sensazione di condividere un comune destino e si fanno strada le prime, incerte espressioni del desiderio di vivere insieme pacificamente.
John Hale riunisce con cura meticolosa una multiforme varietà di figure, ambienti, punti di fuga, articolandoli all’interno di una composizione equilibrata e sapiente, capace di evocare questa grandiosa fase della storia europea in tutti i suoi aspetti: l’adozione di un concetto rivoluzionario dell’uomo e del mondo, l’idea che un’esistenza dura e brutale possa essere trasformata dall’opera della società umana e ingentilita dall’educazione dello spirito.
Ma chi erano i protagonisti, anche inconsapevoli, di tali mutamenti? Chi erano gli «europei» che diedero vita all’età moderna? Qual era la loro idea dell’Europa e dei diversi stati nazionali? Che lingua parlavano? Che libri leggevano? Quali erano le loro abitudini di vita e il loro atteggiamento in materia di fede? Quali popoli consideravano «barbari» e quali «civili»?
L’autore di questo fondamentale studio sul Rinascimento, corredato di un nutrito e sontuoso apparato iconografico, non intende fornire risposte semplicistiche, né subordinare a uno schema ideologico preconcetto l’inesauribile ricchezza degli eventi: al contrario egli fa in modo che siano narrati dagli uomini che li vissero in prima persona, e a ogni pagina si prova il piacere di una rivelazione, la sorpresa di un nuovo incontro. Ne scaturisce un’immagine inedita, e spesso contro corrente, di un’epoca molto nota ma non sufficientemente conosciuta.
John Hale è fellow della British Academy e Professore emerito di storia italiana al University College di Londra, dove ha diretto il Dipartimento di italiano dal 1970 al 1988. Ha insegnato in molte università inglesi e americane e ricoperto importanti incarichi alla National Gallery, al Victoria and Albert Museum, al British Museum. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: England and the Italian Renaissance, Italian Renaissance Painting, Renaissance Europe 1480-1520, Florence and the Medici: the Pattern of Control e A Concise Encyclopaedia of the Italian Renaissance.
Premessa di Sheila Hale
Prefazione
PARTE PRIMA
Europa
Capitolo primo
La scoperta dell’Europa
Parola e mito – Le carte geografiche – Le parti e il tutto – Noi e loro
Capitolo secondo
Le nazioni d’Europa
Antipatie – Lealtà
Capitolo terzo
Le divisioni dell’Europa
Guerre – Le fedi religiose – Ideali di amicizia
Capitolo quarto
Il traffico
Lingue e confini – Uomini e merci
PARTE SECONDA
Il Rinascimento
Capitolo quinto
Trasformazioni
Il disgelo delle voci – Il mutamento delle immagini – Denaro e cultura
Capitolo sesto
Trasmissioni
«L’interscambio della mente» – L’emigrazione degli stili – Le bizzarrie del genio
PARTE TERZA
La civilizzazione
Capitolo settimo
Civiltà
Le norme – Sotto il segno di Mercurio – Lettere e arti – Il rifugio nell’utopia
Capitolo ottavo
La civiltà in pericolo?
Incostanza della natura umana – Nuove insicurezze
Capitolo nono
Il controllo sull’uomo
Discipline dello stato e della Chiesa – Controllo pubblico e autodisciplina – Vacanze e svaghi
Capitolo decimo
La natura domata
Il territorio – Il corpo – Il cosmo
Epilogo
«La nostra era»
Note
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice delle illustrazioni
Fonti delle illustrazioni
Storia dei Popoli Arabi – Da Maometto ai Nostri Giorni
Imperi e stati, religione, cultura, le condizioni di vita e i movimenti politici. La storia del mondo arabo da Maometto a oggi nel libro di uno dei massimi arabisti contemporanei.
Autore/i: Hourani Albert
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione e cura di Vermondo Brugnatelli, titolo originale: A History of the Arab Peoples.
pp. XV-568, numerose cartine b/n, Milano
La storia dei popoli arabi è destinata a diventare un classico del suo genere: l’immensa erudizione e l’avvincente capacità espositiva permettono all’autore di muoversi con grande sicurezza in un campo sterminato in cui le istituzioni sociali e la cultura si fondono con la politica e l’economia. Da questa pluralità di elementi finisce per emergere con sorprendente nitidezza una storia in cui si contrappongono fedeltà all’autorità e alla tradizione e sete di rinnovamento, spinte all’unità e dirompenti crisi conflittuali: l’irripetibile qualità dell’esperienza storica di un’intera civiltà.
Albert Hourani, uno dei massimi islamisti, offre con questo libro una ricostruzione, al contempo dettagliatissima e ad ampio respiro, di dodici secoli di storia e di civiltà arabe che non si limita a illustrare il fascino dell’Alhambra e delle grandi moschee, il ruolo di primaria importanza assegnato all’educazione, i risultati della scienza araba, ma che affronta anche tematiche più attuali e controverse come i conflitti interni, la miseria diffusa, il ruolo delle donne e la questione palestinese.
Se, da un lato, la nuova religione dell’Islam ha creato un vasto mondo arabo-musulmano che va dall’Atlantico all’Iraq e all’Oceano Indiano, dall’altro, ogni Nazione compresa al suo interno ha le sue peculiarità geografiche, storiche, tradizionali.
L’interesse di queste pagine sta nell’aver saputo tenere costantemente presenti questi elementi di unicità e nell’averli inseriti in un quadro di esperienze comuni: la nascita e la diffusione dell’Islam, la crescita dell’Impero Ottomano, l’espansione dei traffici e dell’influenza dell’Europa, la rinascita e l’integrazione nel mondo contemporaneo.
Albert Hourani è nato nel 1915 a Manchester da famiglia libanese. Ha insegnato all’Università Americana di Beirut e a Oxford. Fino al 1971 è stato direttore del Middle East Centre. Nel 1979 è diventato Emeritus Fellow del St. Antony’s College di Oxford. Tra i suoi libri: Arabic Thought in the Liberal Age (1962), Europe and the Middle East (1980), The Emergence of the Modem Middle East (1981).
Prefazione
Ringraziamenti
Nota sulle trascrizioni
Nota sulle date
Prologo
Parte prima. Un mondo in formazione (Secoli VII-X)
- I. Una nuova potenza in un vecchio mondo
- II. La formazione di un impero
- III. La formazione di una società
- IV. L’elaborazione dell’Islam
Parte seconda. Le società arabo-musulmane (Secoli XI-XV)
- V. Il mondo arabo musulmano
- VI. La campagna
- VII. La vita delle città
- VIII. Le città e i loro governanti
- IX. Aspetti dell’Islam
- X. La cultura degli ’Ulama
- XI. Indirizzi di pensiero divergenti
- XII. La cultura delle corti e quella del popolo
Parte terza. L’età ottomana (Secoli XVI-XVIII)
- XIII. L’Impero Ottomano
- XIV. Le società ottomane
- XV. Mutamenti negli equilibri di potere nel XVIII secolo
Parte quarta. L’epoca degli imperi europei (1800-1939)
- XVI. La potenza dell’Europa e i governi riformatori (1800-1860)
- XVII. Gli imperi europei e le élites dominanti (1860-1914)
- XVIII. La cultura dell’Imperialismo e quella delle Riforme
- XIX. L’apogeo della potenza europea (1914-1939)
- XX. Mutamenti nel modo di vivere e di pensare (1914-1939)
Parte quinta. L’età degli stati nazionali (Dal 1939)
- XXI. La fine degli imperi (1939-1962)
- XXII. Società in trasformazione (Anni ’40 e ’50)
- XXIII. La cultura nazionale (Anni ’40 e ’50)
- XXIV. L’apogeo dell’arabismo (Anni ’50 e ’60)
- XXV. Unità e disunità araba (Dopo il 1967)
- XVI. Un’inquietudine degli animi (Dopo il 1967)
Note
Cartine
Genealogie e dinastie
La famiglia del profeta; Gli Imam sciiti; I califfi; Dinastie più importanti; Famiglie regnanti nei secoli XIX e XX. Bibliografia. ndice delle cartine. Indice dei termini. Indice analitico.
Il Cubo Prodigioso • Metodi per « Sistemarlo » – Basi Matematiche – Varianti per gli Esperti
Titolo originale: Der Würfel • Lösungswege – Mathematische Grundlagen – Varianten für Supertüftler
Autore/i: Trajber Josef
Editore: U. Mursia Editore
introduzione dell’autore, traduzione dal tedesco di Kurt Deutsch.
pp. 144, interamente e riccamente illustrato b/n, Milano
«Il Cubo — come ha scritto D.R. Hofstadter — è molto di più di un semplice rompicapo: è una ingegnosa invenzione meccanica, un passatempo, uno strumento didattico, una fonte di metafore, un’ispirazione…» L’idea del cubo, per tralasciare illustri e incerti precedenti, venne a E. Rubik, professore di architettura e disegno presso la scuola per artisti di Budapest, per affinare la capacità dei suoi studenti di visualizzare oggetti tridimensionali. Ma da strumento didattico esso divenne ben presto l’oggetto prodigioso che tutti conosciamo. Basti solo pensare alle innumerevoli possibilità di combinazioni cui può dare luogo, esattamente 43.252.003.274.489.856.000… Numero da capogiro.
Questo libro è dedicato a tutti coloro che sono stati contagiati dalla febbre del cubo… Scritto in modo semplice e facilmente comprensibile, esso permette di imparare, giocando, la logica tridimensionale. La prima parte del libro tratta il problema più semplice: quello di «sistemare» il cubo: il procedimento razionale che viene presentato consente a ciascuno di ottenere lo scopo in uno o due minuti (il primato attuale è di 29 secondi!). Vengono poi trattate le basi matematiche dell’oggetto… miracoloso. Infine, a chi ha già una sufficiente pratica circa la sistemazione del cubo, si propongono problemi più complessi e si suggeriscono delle vie per impostarne degli altri.
Platone come Scrittore Filosofico – Saggi sull’Ermeneutica dei Dialoghi Platonici
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Lezioni della Scuola di Studi Superiori di Napoli 2
Autore/i: Gaiser Konrad
Editore: Bibliopolis
con una premessa di Marcello Gigante.
pp. 160, Napoli
Il ciclo di lezioni qui pubblicato ha per oggetto Platone scrittore e filosofo. In esse sono affrontati i rapporti fra Platone scrittore e Platone pensatore, la valutazione non solo filosofica ma artistica dei dialoghi, il grande problema dell’interpretazione del finale del Fedro, sui limiti dell’opera scritta e sulla superiorità della cultura orale, la concezione poetica di Platone e i grandi miti nei dialoghi platonici.
Lo Specchio dell’Altro – Quindici Israeliani alla Ricerca della Pace Possibile con il Nemico
Autore/i: Autori vari
Editore: Baldini & Castoldi
a cura di Janiki Cingoli e Arieh Yaari, prefazione di Janiki Cingoli, introduzione di Shulamit Aloni, in copertina:Ben Shahn, Identity, 1968.
pp. X-278, Milano
Un itinerario complesso, attraverso cui quindici personalità israeliane si confrontano con le ragioni dei palestinesi e con la loro identità di popolo, approdando a una nuova consapevolezza della realtà di Israele e delle trasformazioni necessarie, in un’ottica di pace possibile.
Molte di queste riflessioni sono state alla base della vittoria laburista sul Likud, hanno delineato le ipotesi di percorso per la fuoriuscita da una situazione di dominazione coloniale su un altro popolo, quello palestinese, dominazione inconciliabile con la più profonda identità ebraica.
Dopo le elezioni del giugno 1992 Israele è entrata a far parte delle grandi trasformazioni che stanno avvolgendo il pianeta. Questi cambiamenti hanno notevolmente aumentato le prospettive di pace tra Israele e i suoi vicini palestinesi e arabi. Mai prima di oggi la configurazione geopolitica era stata più favorevole alla positiva soluzione del conflitto; e mai prima di oggi il ruolo del movimento di pace in Israele era stato più decisivo. Le decisioni che verranno prese in questo storico bivio determineranno per molti anni a venire il corso degli eventi in Medio Oriente. È quindi indispensabile capire la natura dei mutamenti avvenuti, analizzare gli sviluppi dei negoziati di pace e studiare una strategia che consenta di raggiungere una soluzione giusta e durevole.
Premessa, una importante introduzione di Shulamit Aloni, oggi ministro delle Comunicazioni, della Cultura e della Scienza, personaggio simbolo dell’altra Israele, l’Israele che per tanti anni si è battuta contro l’oltranzismo di Shamir, riuscendo infine a sconfiggerlo.
Un viaggio emozionante nella formazione della coscienza di un paese difficile e tormentato che oggi si apre alla speranza di una vita nuova e di pace.
Gli Invidiosi – Uno Sguardo Profondo sull’Invidia, questo Demone della Società Contemporanea
Un grande “romanzo” della vita interiore
Autore/i: Alberoni Francesco
Editore: Garzanti Editore
pp. 200, Milano
La grande divisione ideologica che ha dominato il secolo, quella fra collettivismo e capitalismo, è scomparsa. E con essa si è dissolto il mito della lotta di classe che, additando una meta redentrice, dava un significato alla collera e all’odio di tutti gli infelici. Ma nello stesso tempo trasfigurava in nobile senso di giustizia anche il risentimento impotente, il rancore invidioso.
Nalla società postideologica e competitiva la frustrazione che nasce dal confronto con chi ha più di noi (più ricchezza, più successo, più potere) si connota come invidia. Gli invidiosi si scrutano reciprocamente, timorosi di restare indietro nella corsa all’autoaffermazione e pronti ad abbassarsi, a colpirsi, a denigrarsi l’un l’altro in un gioco di maldicenze e di vendette senza fine.
Ma l’invidia è anche il meccanismo di difesa – umano, troppo umano – che si adotta per mascherare l’insicurezza radicale di cui tutti soffrono. Nella profonda analisi che ne dà Alberini, l’invidia è la manifestazione, innocente e insieme socialmente riprovata, della solitudine dell’individuo, della perdita di un rapporto autentico con gli altri, con la società: solo ritrovando tale rapporto la persona invidiosa potrà guarire dalla sua malattia.
Francesco Alberoni è un celebre studioso dei movimenti collettivi e dei sentimenti umani. I suoi libri, Innamoramento e amore, L’amicizia, L’erotismo, sono tradotti in diciotto lingue e letti in tutto il mondo. A essi si sono aggiunti, tra gli altri, Genesi (1989), la sua opera metodologicamente più importante, e Gli invidiosi (1991). Insegna Sociologia all’Università IULM di Milano e collabora al «Corriere della Sera».


