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La Storia di una Levatrice – La Vita di Martha Ballard dal Suo Diario (1785-1812)

La Storia di una Levatrice – La Vita di Martha Ballard dal Suo Diario (1785-1812)

Titolo originale: A Midwife’s Tale. The Life of Martha Ballard Based on Her Diary, 1785-1812

Autore/i: Ulrich Laurel Thatcher

Editore: Ugo Guanda Editore

unica edizione, traduzione di Laura Noulian.

pp. 456, illustrazioni b/n, Parma

Martha Ballard, madre di famiglia, levatrice e guaritrice in un piccolo centro del nord degli Stati Uniti, inizia nel 1785, all’età di cinquant’anni, a scrivere un diario che continuerà fino alla sua morte, nel 1812. Su dei foglietti registra ordinatamente, giorno per giorno, gli avvenimenti che coinvolgono la piccola comunità di pionieri stanziata sulle rive del fiume Kennebec. «Che Martha Ballard abbia tenuto un diario è un piccolo miracolo», scrive Laurei Thatcher Ulrich. «Che le sue discendenti l’abbiano conservato, è un altro miracolo.» Da una catena di mani femminili, le discendenti di Martha e la studiosa che ce l’ha restituito e l’ha arricchito di ampie cornici storiche e raccordi narrativi, ci arriva questo prezioso documento, dal quale emerge l’affascinante affresco di una comunità e di un’intero periodo storico. Le nascite (più di seicento delle quali seguite da Martha), le morti, il tessuto di scambi e di incontri quotidiani che formano la base di un’economia già vivace, le malattie e i rischi di una vita quasi di frontiera, i guai e le gioie della famiglia, la religione e i rituali sociali, la medicina empirica e l’avanzare delle scoperte scientifiche, l’eco della storia e i crudi fatti di cronaca locale: tutto viene attentamente registrato da questa donna intraprendente e curiosa (la sua intelligenza e la sua dedizione la portano, per esempio, a comporre un vero e proprio ricettario erboristico). Ben presto i personaggi che emergono dai suoi racconti, il marito Ephraim, agrimensore e cartografo, le figlie e i figli, i nipoti, le vicine, diventano vecchie conoscenze di cui seguire con partecipazione le vicende. Ma la vicenda che più appassiona è proprio quella della stessa Ballard; la sua personalità, eccezionale e insieme schiva, sembra ricordarci il ruolo essenziale, anche se a lungo taciuto, della donna nella vita sociale.

Laurel Thatcher Ulrich insegna Storia presso l’Università del New Hampshire a Durham. È autrice di Good Wives: Images and Reality in thè Lives of Women in Northern New England, 1650-1750, uno studio sulla condizione femminile nelle prime colonie americane.

Sprecata – Autobiografia di un’Anoressica Bulimica che è Tornata alla Vita

Sprecata – Autobiografia di un’Anoressica Bulimica che è Tornata alla Vita

Titolo originale: Wasted

Autore/i: Hornbacher Marya

Editore: Edizioni Corbaccio

traduzione dall’americano di Elena Campominosi.

pp. 336, Milano

«Ho scritto questo libro perchè sono convinta che alcune persone, affette o meno da un disturbo dell’alimentazione, vi si riconosceranno.
L’ho scritto perché non sono d’accordo con gran parte di ciò che si crede sui disturbi dell’alimentazione. L’ho scritto perché spesso la gente liquida i disordini alimentari come espressioni di vanità, di immaturità, di follia. E, in un certo senso, sono tutte queste cose.
Ma sono anche una dipendenza. Una reazione, sia pure contorta, alla cultura, alla famiglia, a se stessi. Farei di tutto per impedire ad altri di andare dove io sono stata. Questo libro mi è parso l’unica soluzione.
»

Intelligente, precoce, energica e ambiziosa, Marya Hornbacher è cresciuta in una famiglia della borghesia americana. A cinque anni comincia a pensare di essere grassa. A nove anni è bulimica e a dodici anoressica e si vanta della sua incredibile capacità di digiunare.
Questo libro non è né il racconto di una malattia misteriosa, né la testimonianza di una guarigione miracolosa. Sprecata è la storia, raccontata in prima persona, del viaggio di una giovane donna nel lato più oscuro della realtà e la sua decisione di trovare la via del ritorno.
Di norma un disturbo dell’alimentazione non è una fase e non è necessariamente indice di pazzia. E un groviglio di contraddizioni mortali: un desiderio di potere che priva di ogni potere, un atto di forza che ti spoglia di ogni forza, un desiderio di dimostrare che non hai bisogno di niente, che non hai appetiti umani e che si rivolta contro se stesso e si trasforma in un bisogno estremo della fame. È un viaggio attraverso un inferno luccicante di specchi. Chi comincia a sviluppare un disturbo dell’alimentazione o chi ne è già vittima probabilmente non si rende conto che non è una fase che si supera. La grande maggioranza di chi ne soffre ne è tormentata per tutta la vita. Si può mutare comportamento, cambiare opinione su se stessi e sul proprio corpo, rinunciare a quel particolare modo di affrontare il mondo. Si può guarire. Dimenticare, mai.
Questo libro ci conduce dentro l’esperienza dell’anoressia e della bulimia come nessun altro aveva fatto prima. E ci mette in guardia.

Marya Hombacher ha 25 anni e lavora come editor freelance. Ha vinto il White Award for Best Feature Story per Sprecata. Vive a Minneapolis con il marito.

L’Impero del Bene – Dal Mondo Islamico la Sorprendente Storia di Edhi Abdul Sattar

L’Impero del Bene – Dal Mondo Islamico la Sorprendente Storia di Edhi Abdul Sattar

Titolo originale: A Mirror to the Blind. Edhi Abdul Sattar, an Autobiography as Narrated to Tehmina Durrani

Autore/i: Edhi Abdul Sattar; Durrani Tehmina

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

premessa dell’autrice, traduzione dall’inglese di Chiara Martorana.

pp. 480, Milano

«Molti lo considerano un semplice assistente sociale, io ho visto in lui un modello di comportamento per il mondo intero. Lasciarsi coinvolgere nel lavoro pratico di Edhi è cosa naturale per chiunque gli si trovi vicino. Lavare cadaveri e coprire bare, passare intere giornate tra le macerie di un palazzo crollato, in centri per malati mentali o orfanotrofi, ha costituito anche per me parte integrante del lavoro di stesura di questo libro, che è la sua autobiografia. Ho scavato profondamente per trovare le motivazioni e l’ispirazione che guidano quest’uomo, uno dei più fulgidi esempi dell’Islam. Ho cercato di capire e di acquisire la filosofia personale di un uomo che ha dedicato la propria esistenza a uno scopo preciso. Un uomo che non si è concesso un solo giorno di vacanza in tutta la sua vita e che parla dei prossimi cento anni invece che dei prossimi due.
Edhi con la sua vita propone un percorso che placherà gli animi e modificherà la posizione dei musulmani nei confronti dei fratelli e delle sorelle dei paesi occidentali: è questo il modo più efficace per risvegliare il popolo musulmano e scoprire l’altra faccia, quella più gentile, dell’Islam, rimasta in letargo mentre i combattenti della fede sono cresciuti a ritmo sostenuto. In un ambiente che ispira amore per il prossimo, l’invito a combattere diverrà una contraddizione. In un ambiente che privilegia i diritti umani, saranno sempre meno i musulmani armati di pistola, e sempre più quelli armati di compassione e solidarietà.» (Tehmina Durrani)

Edhi Abdul Sattar è nato nel Gujarat, in India, nel 1931 e dal 1947 vive in Pakistan. A diciannove anni comincia a occuparsi dei malati abbandonati, raccoglie i morti per strada e dà loro sepoltura, si occupa dei bambini derelitti e chiede ai poveri stessi la carità per poterli assistere. La sua opera nel corso degli anni ha acquistato dimensioni sorprendenti. Oggi la Fondazione Edhi gestisce una flotta di oltre 400 ambulanze, un efficiente servizio aereo, più di 200 centri di assistenza su tutto il territorio, scuole per infermiere, case di maternità per accogliere i neonati abbandonati, ospedali con reparti di chirurgia e centri specializzati in nefrologia e oncologia, dispensari di medicinali capaci di fornire servizi di emergenza a centinaia di migliaia di persone durante gli scontri etnici e le sommosse popolari, centri di riabilitazione per tossicomani e per malati mentali, magazzini di provviste e cucine pubbliche in tutte le maggiori città del Pakistan come nelle aree colpite dalla siccità e nei vari paesi del Terzo Mondo…
La Fondazione Edhi ha sede anche negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia e Regno Unito.
Nel 2000 Edhi ha ricevuto il Premio Balzan per «Umanità, pace e fratellanza fra i popoli».

Tehmina Durrani è, insieme a Benazir Butto, la donna più famosa del Pakistan. Dirige il Jehad Movement che si batte contro la corruzione politica e per i diritti delle donne. È autrice di un noto bestseller, Schiava di mio marito (Mondadori 2001), tradotto in 18 paesi.

Il Dossier – La Mia Vita a Berlino Est Raccontata dalla Polizia Segreta

Il Dossier – La Mia Vita a Berlino Est Raccontata dalla Polizia Segreta

Titolo originale: The File. A Personal History

Autore/i: Garton Ash Timothy

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, traduzione di Maria Cristina Leardini.

pp. 236, illustrazione b/n, Milano

Nel 1978, ancora fresco dei suoi studi di storia a Oxford, Timothy Garton Ash parte per Berlino, nella speranza di poter apprendere dalla città divisa qualcosa di più sulla natura della libertà e della dittatura. Non appena si trasferisce dal settore occidentale a quello orientale, la Stasi, la polizia segreta della Germania Est, apre un dossier sul suo conto e inizia a controllare ogni sua attività e interesse (compreso il crescente coinvolgimento nel movimento polacco di Solidarność), le sue amicizie, persino i suoi amori.
Quindici anni più tardi, caduto il Muro e riunificata la Germania, lo storico inglese varca la soglia del ministero che custodisce i documenti della Stasi e chiede di vedere il suo dossier. Così, nel leggere i rapporti che lo riguardano, scopre che molte persone che aveva frequentato, amici, professori o semplici conoscenti, erano in realtà informatori della polizia segreta. Decide allora di rintracciarli per capire i motivi della loro scelta e per cercare una risposta alla domanda «Che cosa fa di un uomo un dissidente attivo e di un altro il fedele servitore di una dittatura? Di un uomo uno Stauffenberg e di un altro uno Speer?». Interrogativo, questo, che ci costringe a chiederci: «E io che cosa sarei stato?». Scoprendo con abilità i vari strati di realtà e inganno, incontrando amici, insospettati nemici ed ex funzionari della Stasi, ripercorrendo le vite di informatori e dissidenti, Garton Ash ci mostra come sia difficile stabilire una qualsiasi verità storica, quanto le nostre azioni dipendano dalle circostanze in cui siamo nati e ci siamo formati e, di conseguenza, come a volte sia arduo tracciare una linea netta
tra colpevoli e innocenti.
Il dossier – che è al tempo stesso la ricostruzione della storia personale dell’autore (come l’ha vissuta e come è stata raccontata da chi gli era vicino) e un’indagine sul mondo ormai scomparso della Germania Orientale – si legge con passione come un romanzo di Graham Greene o di George Orwell, anche se ogni parola in esso contenuta è assolutamente vera.

Timothy Garton Ash (1955) ha studiato storia contemporanea a Oxford dove, dal 1990, è fellow al St Antony’s College. Collabora con «The Indipendent», «The Spectator» e «The New York Review of Books». Ha vinto il Somerset Maugham Award, il Prix Européen de l’Essai, il David Watt Memorial Prize. Profondo conoscitore delle vicende dell’Europa Centro-orientale ha pubblicato The Polish Revolution (Jonathan Cape 1983), Le rovine dell’Impero (Mondadori 1992) e In nome dell’Europa (Mondadori 1994), frutto di anni di ricerca, delle sue esperienze personali, della consultazione di archivi e documenti riservati del partito comunista e della polizia segreta della Germania Orientale, nonché di colloqui con i protagonisti dello scenario politico europeo.

Essere Uomini – La Virilità in un Mondo Femminilizzato

Essere Uomini – La Virilità in un Mondo Femminilizzato

Maschi non si Nasce, si Diventa. Attravesro un Percorso Difficile e Appassionato, che questo Libro Suggerisce.

Autore/i: Risé Claudio

Editore: Red Edizioni

pp. 136, Como

L’identità dell’uomo occidentale è a rischio. Il simbolo della sua cultura, il Fallo, è ridotto a oggetto da pornoshop. La figura maschile del produttore, inventore e creatore di forme, ha perso prestigio rispetto a quella del devoto e obbediente consumatore. La società del consumo ruota attorno al principio del soddisfacimento del bisogno, che è materno – infantile e per nulla virile. Attraverso quali percorsi può dunque il maschio di oggi evitare di rimanere prigioniero di questo mondo femminilizzato, che gli riserva un futuro da spogliarellista? Nella strada indicata da Claudio Risé l’uomo ritroverà l’identità smarrita tornando a onorare e frequentare, dentro e fuori di sé, le Figure del maschile di sempre: l’Errante, il Guerriero, l’Amante, il Ribelle. Senza disdegnare le energie di personaggi che non a caso oggi tormentano l’immaginario collettivo: il Vampiro, lo Straniero. E valorizzando virtù virili che la cultura dei consumi disprezza, a cominciare dal Segreto. La partita decisiva, però, sarà quella che riguarda la riconsacrazione del Fallo, e dell’azione che questo simbolo esprime: il Dono.

Claudio Risé, psicanalista e giornalista, è docente di Sociologia dei processi culturali e delle comunicazioni all’Università dell’Insubria. Si è occupato del tema dell’Ombra e del Processo di individuazione (di cui si parla in questo libro) anche in Diventa te stesso, sempre pubblicato da Red Edizioni. La questione della rimozione del maschile dalla coscienza collettiva del nostro tempo è soggetto dei suoi libri Il maschio selvatico, Essere uomini (entrambi pubblicati da Red Edizioni); Maschio, amante felice (Frassinelli); Il padre. L’assente inaccettabile (San Paolo edizioni).

Nettuno e i Grandi Mutamenti

Nettuno e i Grandi Mutamenti

La Forza Innovatrice di Nettuno: I Suoi Influssi sulla Storia e sul Nostro Destino

Autore/i: Paul Haydn

Editore: Armenia Editore

traduzione di Rossana Terrone, titolo originale: Visionary Dreamer.

pp. 320, Milano

La scoperta del pianeta Nettuno, avvenuta nel 1846, è coincisa con un momento storico di grandi cambiamenti, conseguenti l’avvento della rivoluzione”industriale e il tumultuoso periodo di sconvolgi menti politici e sociali che seguirono. La combinazione fra idealismo visionario e la tendenza al sovvertimento dello stato delle cose è, non a caso, la manifestazione classica delle caratteristiche nettuniane.
In questo volume conclusivo della trilogia sui pianeti esterni, dopo i saggi monografici dedicati a Urano e Plutone, Haydn Paul valuta le manifestazioni dell’influenza di Nettuno e l’effetto che esso continua a esercitare oggi ed eserciterà nel futuro.
Paul descrive due dei principali impulsi che le energie nettuniane possono destare nell’individuo: l’impulso verso l’espressione creativa, la via dell’artista, e l’impulso verso l’autotrascendenza, la via del mistico. Per illustrare la potenza del pianeta esamina quindi carte natali significative, come l’oroscopo di Sigmund Freud, Marilyn Monroe, Dion Fortune, nonché la carta di Israele, più che mai interessante visti gli sviluppi delle tormentate vicende del Medio Oriente.

Haydn Paul, autorevole astrologo nato nel 1952. è appassionato studioso dei pianeti transpersonali ed autore di Plutone (Armenia 1996) e Urano (Armenia 1996).

Larlun – Tracce di una Via Filosofica tra Oriente e Occidente

Larlun – Tracce di una Via Filosofica tra Oriente e Occidente

E se, talvolta, fosse necessario distogliere lo sguardo per poter vedere?

Autore/i: Barbiani Marco

Editore: La Lepre Edizioni

prefazione di Sebastiano Nata.

pp. 96, Roma

Dostoevskij, Lao-Tzu, Eraclito, Heisenberg, Krishnamurti, Calvino, Nietzsche, Nāgārjuna, Keats, e altri maestri, attraverso uno straordinario ricamo di loro frammenti tessuto con “gentilezza, pazienza e sintesi” – come scrive Bruno Lo Turco nella postfazione -, illuminano le tracce di una via di ricerca filosofica orientata verso la sapienza.
Un discorso filosofico che sfida i limiti imposti da razionalità e linguaggio per mostrarci il valore del silenzio, del restare in attesa, ma anche della fiducia e del coraggio necessari a ogni cammino verso la sapienza.
Non è possibile imprigionare Larlun in uno schema concettuale perché il gioco delle citazioni abbaglia e sorprende continuamente come in un caleidoscopio: ogni rilettura svela immagini diverse, restituendoci così tutta l’originalità di una via filosofica tra Oriente e Occidente e, insieme, l’emozione delicata di un’ indicibile magia.

Marco Barbiani è nato nel 1955 a Roma, dove vive e lavora. Laureato in matematica, è stato manager e imprenditore per oltre vent’anni nel settore della consulenza di direzione. Nel 2003 interrompe il lavoro per tornare a navigare a vela intorno al mondo e dedicarsi alla filosofia, in cui si laurea.
Oggi è il responsabile di GπG – Giovani per i Giovani, iniziativa di peer education per la scuola, in parte ispirata ai temi filosofici di Larlu, suo primo libro.

Soffi di Vento sul Vietnam – Il Generale in Pensione e Altri Racconti

Soffi di Vento sul Vietnam – Il Generale in Pensione e Altri Racconti

Autore/i: Nguyên Huy Thiêp

Editore: O barra O Edizioni

con uno scritto di Franco la Cecla, traduzione dal vietnamita di Tran Tu Quan e Luca Tran, revisione di Giusi Valent.

pp. 144, Milano

“Il generale in pensione” scuote come un terremoto il Vietnam quando nel 1987 appare sulla rivista Van Nghe.
Nguyên Huy Thiêp descrive in modo implacabile lo smarrimento dell’eroe di guerra che, rientrato a casa dopo molti anni trascorsi al fronte, si confronta con una realtà del quotidiano antitetica a quella pregna degli ideali rivoluzionari propagandati dalla dirigenza di Hanoi.
Il potere politico isola Nguyên Huy Thiêp e lo censura, il direttore della rivista è costretto alle dimissioni, gli editori locali si rifiutano di pubblicarlo, i vietnamiti colgono la drammatica frattura che sta incrinando la società civile: il dolore della trasformazione sociale che non ha valori nuovi su cui basarsi, afferma lo scrittore. I giovani scoprono nei suoi scritti l’audacia di uno spirito indipendente che critica il vecchio dogmatismo ideologico.
Negli altri racconti presenti nel libro, Nguyên Huy Thiêp si fa portavoce delle tradizioni culturali e religiose delle minoranze etniche delle regioni del Nord al confine con Laos e Cina presso cui ha insegnato per molti anni, popolazioni alle quali il governo centrale negava, anche con azioni violente, ogni possibilità di sviluppo autonomo. Ulteriore motivo che indusse il potere politico a considerarlo un ‘dissidente’.
Thiep ricorre a una prosa priva del minimo compiacimento e di chiavi interpretative, utilizzando con grande talento il linguaggio del quotidiano.

Nguyên Huy Thiêp (1950-2021) è considerato il più significativo scrittore vietnamita contemporaneo. Nato in un villaggio alla periferia di Hanoi, ha frequentato le scuole cattoliche sebbene di madre buddista e nonno confuciano. Si è laureato in Storia all’Università di Hanoi e fino al 1980 ha insegnato nelle scuole della regione montagnosa al confine con il Laos. Rientrato ad Hanoi ha fatto l’illustratore di testi scolastici per il Ministero dell’Educazione sino al 1986, quando ha iniziato a pubblicare i suoi racconti. I suoi scritti hanno provocato scandalo, gli editori lo hanno rifiutano, il potere politico lo ha isolato. Oggi è riconosciuto in patria e tradotto con successo in altri paesi.
Ospite nel 2005 del Festivaletteratura di Mantova, è stato vincitore del Premio Nonino Risit d’Âur 2008.

Le Figlie delle Acque – Presenze del Femminile nel Mito e nella Letteratura

Le Figlie delle Acque – Presenze del Femminile nel Mito e nella Letteratura

Titolo originale: Mythologie des Filles des Aaux

Autore/i: Bulteau Michel

Editore: ECIG – Edizioni Culturali Internazionali Genova

traduzione di Maurizio Cuccu.

pp. 176, Genova

L’apparente imperturbabilità delle superfici acquoree abbaglia e con il suo ipnotico flusso trascina, attraendo illusoriamente verso gli immaginati fondali, ricchi di gemme, regno delle ammalianti e menzognere Naiadi. L’acqua è uno specchio e dello specchio può diventare un’impropria imitazione. Per questo le Figlie delle Acque, come inconsolabili controfigure di Narciso, corteggiano la trasparenza delle acque che rimanda le loro bellezze, e in quei medesimi riflessi, sprofondano con improvvisi soprassalti. Attraggono vittime da cui ambiscono estatica contemplazione.
Ma l’attrazione non è soltanto per l’immagine che di loro consentono; la loro bellezza trascina anelante verso l’ombra di Selene, perlacea memoria di abbandono, di sonno, di morte…
Le sirene, divinità acquoree e celesti ad un tempo, promettono immortalità in cambio della vita. Adducono ai sommersi segreti del cuore e delle sparse lune dell’Universo. Sono Viviana la conturbante, Morgana la tenebrosa, Melusina l’orientale, capaci di sedurre pericolosamente. Ma come sottrarsi alla chimera del loro ineguagliabile canto?

Tao Te King – Il Libro della Via e della Virtù • Commentato da Claude Larre

Tao Te King – Il Libro della Via e della Virtù • Commentato da Claude Larre

Titolo originale: Tao Te King – Le Livre de la Voie et de la Vertu

Autore/i: Lao Tzu

Editore: Editoriale Jaca Book

presentazione di François Cheng, prefazione di Claude Larre, traduzione di Fabrizia Berera.

pp. 200, Milano

Dopo tante traduzioni già pubblicate del celebre Libro della Via e della Virtù, alcuni potranno chiedersi perché ancora un’altra. Ora con questa sua traduzione, sobria e viva, senza costruzioni pedanti e di una rimarchevole giustezza di tono, Padre Larre propone una versione veramente nuova del testo di Lao tseu. Questa versione, come i commentari che l’accompagnano, sono inoltre di un uomo preoccupato delle problematiche essenziali del nostro tempo.
Proprio in Cina Padre Larre trent’anni fa ha conosciuto, quasi per caso, un testo di Houai-nan-tseu – altra opera fondamentale del Taoismo – e questo ha provocato in lui, per usare le sue parole, una violenta impressione. Da allora ha avuto il tempo di approfondire il pensiero taoista al punto di farlo penetrare nell’intimo del suo essere. Questa lenta assimilazione di un pensiero così diverso non è avvenuta, secondo l’affermazione di Padre Larre, a detrimento della sua fede cristiana. Al contrario, gli ha permesso di cogliere, per questa via fatta di elementi accumulati per tradizione, ciò che vi è di originale e di essenziale nel cristianesimo. E inversamente, la spiritualità cristiana l’ha messo in grado di aprirsi a questa «altra» spiritualità che è il Taoismo e di attingervi la parte migliore. Lungi, dunque dal versare nella confusione delle dottrine, l’autore comunica una «comprensione» e una «intelligenza» autenticamente vissute. Una volta riconosciuta la differenza, non ha rinunciato a sottolineare nel Lao tseu questo stesso rispetto innato della vita, questo stesso interrogativo sul destino umano, il rapporto tra l’uomo e l’universo inteso come un’unica ricerca di una possibilità di vita.
Libro di testimonianza e di riflessione, quest’opera, nel trasmettere una conoscenza sicura, offre anche una via di ricerca per gli uomini d’oggi.
(dalla Presentazione di François Cheng)

Laozi, conosciuto anche come Lao Tzu, Lao Tse, Lao Tze, Lao Tzi, Lao Tseu è uno dei maggiori filosofi cinesi, sulla cui reale esistenza sono tuttora in corso dibattiti. Visse nel VI secolo a.C. ed è considerato il fondatore del Taoismo.

Il Maestro Interiore – Come Percepirlo Attraverso la Scrittura Automatica

Il Maestro Interiore – Come Percepirlo Attraverso la Scrittura Automatica

Autore/i: Casu Laura

Editore: Macro Edizioni

prefazione di Sergio Conti, introduzione dell’autrice.

pp. 314, numerose illustrazioni b/n, Diegaro di Cesena (FC)

Il soggetto appoggia una penna su un foglio e attende; la mano si muove da sola e scrive delle parole o frasi che non corrispondono al pensiero di chi scrive.
Che cosa fa scattare il fenomeno della scrittura automatica?
Chi comunica? Perché?
L’Autrice, che da tanti anni è in contatto con l’Entità Gabriele, affronta i diversi aspetti di questo evento insolito, lo smarrimento e gli stadi che lo scrittore automatico vive dopo la scoperta del suo potere.
Siamo quindi di fronte a fenomeni medianici, channeling che avvengono tramite carta e penna. La medianità è un talento innato, ma richiede una particolare maturazione psichica e spirituale per esprimersi in pienezza: non tutte le entità sono benefiche e positive; lasciar parlare un’entità attraverso la propria mano porta a cambiamenti interiori e cambia il rapporto con gli altri. Il libro è ricco di testimonianze e storie di scrittori automatici e di messaggi di entità.

Laura Casu, giornalista, scrittrice e sensitiva, collabora con “Il Giornale dei Misteri”, “Magicamente”, e altre riviste specializzate.
Attraverso la scrittura automatica comunica con l’Entità “Gabriele”, che capta la personalità, le caratteristiche e le motivazioni interiori delle persone.
Collabora con centri di psicoterapia al fine di individuare velocemente le psicodinamiche interiori dei loro pazienti.
Si occupa da anni di fenomenologia paranormale spontanea.
Organizza convegni e seminari in tutta Italia.

Leggere le Voci – Storia di « Lucciola », Rivista Manoscritta al Femminile

Leggere le Voci – Storia di « Lucciola », Rivista Manoscritta al Femminile

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni Sylvestre Bonnard

a cura di Paola Azzolini e Daniela Brunelli.

pp. LXXXVII-360, numerose illustrazioni a colori e b/n, Milano

I fatti piccoli e grandi del quotidiano, la trama sottile dei sentimenti e dell’immaginario, le intermittenze del cuore; ma anche i grandi problemi sociali, la guerra, il lavoro, l’infanzia derelitta, il voto alle donne, il femminismo, tutto il mondo variegato dell’Italia fra il 1908 e il 1926, si riflette nelle pagine di Lucciola, la rivista scritta a mano in un’unica copia da un gruppo di donne colte e sensibili, che percorre l’Italia dalle Alpi alla Sicilia, affidata alle Regie Poste, per ben diciotto anni.
I fascicoli di periodicità mensile, ci sono stati miracolosamente conservati ed ora rivelano i loro segreti, il fascino di un’epoca che sta proprio alle nostre spalle, i profili delicati di personalità affascinanti e scomparse.
Nelle pagine vergate da grafie regolari ed eleganti le “giornaliste” scrivono di letteratura, costume, ma anche di impegno politico (nei mesi che precedono la Grande Guerra per esempio) e di femminismo, dei problemi delle donne del tempo, che sono talvolta i problemi delle donne di oggi. Inseriscono le foto dei loro viaggi, degli amici, qualche esemplare di ricami e pitture.
I numeri della rivista rigorosamente unici, sono ora quasi tutti conservati a Verona, nella Biblioteca della Società Letteraria, un sodalizio culturale che risale al 1808. Le curatrici Paola Azzolini e Daniela Brunelli li hanno amorevolmente fatti rivivere in un libro singolarissimo che rievoca la bellezza e il fascino artigianale del periodico. Lucciola, infatti, nella sua rigorosa manualità ripercorre, nella grafica delle copertine e dei frontespizi, tutte le avanguardie del tempo, nella varia ricchezza dei contributi ci restituisce un quadro inedito della società italiana, vista dalla parte delle donne. Due esaurienti saggi introduttivi narrano la genesi, le vicende della rivista e delle donne che la realizzarono; all’ampia antologia fa seguito una nota sulle Lucciole musicali, ossia sulla musica nei salotti borghesi e aristocratici al tempo di Lucciola.

Paola Azzolini, dottore in italianistica, ha pubblicato saggi su Manzoni, Alfieri, Capuana romanziere e la critica letteraria di secondo ottocento. Nella Letteratura Universale Marsilio è uscito un suo commento a Tutte le poesie di Manzoni, al Conte di Carmagnola e all’Adelchi, ora alla terza edizione. Del 2002 è il volume Il cielo vuoto dell’eroina. Identità e scrittura nel novecento italiano. (Bulzoni, Roma). Ha collaborato al Dizionario Critico della letteratura Italiana (UTET), alla Letteratura Italiana diretta da A. Asor Rosa per l’editore Einaudi. Scrive su “ Leggere donna”, “Lettere italiane”, “L’immagine”, “Studi novecenteschi”. Collabora dal 1978 alla pagina culturale dei quotidiani “L’Arena di Verona”, “Il giornale di Vicenza”, “Brescia Oggi”.

Daniela Brunelli, direttrice della Biblioteca centralizzata Arturo Frinzi dell’Università degli Studi di Verona, si è occupata di storia della stampa; è autrice, fra altro, di: L’illustrazione tipografica a Verona nel Cinquecento in “Annali della tipografia veronese del Cinquecento” (V. Koerner, 1992), Una proto-industria tipografica del Settecento: la stamperia Scolari in Verona, in “Miscellanea Marciana” (Istituto poligrafico e zecca dello Stato, 1992-1994), La collana «SIDVS IVLIARIVM RESVRGIT» fra private press e University press in “Paratesto. Rivista internazionale” (Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2004).

Luca Richelli è diplomato in Pianoforte, Composizione e Nuove Tecnologie, docente di Sound Design all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Ha tenuto vari concerti alla regia del suono e pubblicato proprie composizioni e articoli di carattere musicologico.

L’Avventuta della ” Zaca ” – L’Avventurosa Vita dei Pesci Osservata da Vicino

L’Avventuta della  ” Zaca ” – L’Avventurosa Vita dei Pesci Osservata da Vicino

Titolo originale: Zaca Venture

Autore/i: Beebe William

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

introduzione dell’autore, traduzione dall’americano di Fabio Caddeo.

pp. 280, Milano

William Beebe è il celebre zoologo specializzato nello studio della vita sottomarina, il costruttore del batiscafo col quale scese per primo a circa mille metri di profondità, l’autore di libri famosi come Vita privata dell’Oceano, Mille metri sott’acqua, Il libro delle Baie, che i nostri lettori già conoscono.
In questo nuovo lavoro il Beebe racconta la sua spedizione di ricerche equatoriali, patrocinata dalla Società Zoologica di Nuova York, compiuta con esito sorprendente nel Golfo di California e nelle zone adiacenti (Baia di Inez, Capo San Lucas, Isola di Clarion ecc.) a bordo della goletta a due alberi Zaca.
Con una serie di audaci immersioni, e con vari sistemi di pesca, egli catturò una grande quantità di specie sconosciute, e potè classificarle e descriverle. Lo scienziato ci fa scendere con lui e i suoi aiutanti negli abissi marini e ci mostra da vicino la vita misteriosa dei pesci, dal minuscolo essere la cui improvvisa visione, rivelata dal microscopio su un frammento di alga, mozza il fiato dalla sorpresa, al mostruoso squalo balena di oltre dodici metri di lunghezza, agli allegri delfini, ai subdoli molluschi, alle orride razze, e infine ai volatili che del mare vivono e si nutrono, come gli albatros, i cormorani, i pellicani, ecc. Particolare interesse destano le pagine sulle tartarughe, la cui straordinaria intelligenza viene interamente riabilitata. Di tutti questi animali, l’A. ricostruisce resistenza nelle sue varie fasi cosicché è tutta la storia naturale del mare che ci è narrata, è tutta la sua vita meravigliosa che ci scorre davanti agli occhi.

La Strana Disfatta – Testimonianza Scritta nel 1940, Seguita da Scritti della Clandestinità : 1942-1944

La Strana Disfatta – Testimonianza Scritta nel 1940, Seguita da Scritti della Clandestinità : 1942-1944

Titolo originale: L’Étrange Défaite. Témoignage Écrit en 1940

Autore/i: Bloch Marc

Editore: Guida Editori

prefazione di Georges Altman, traduzione di Hena Lombardi e Francesco Lazzari.

pp. 216, Napoli

Sommario:

Prefazione

Prima parte – LA STRANA DISFATTA

  • Cap. I – Presentazione del testimone
  • Cap. II – La deposizione di un vinto
  • Cap. III – Esame di coscienza d’un francese

Seconda parte – SCRITTI DEL PERIODO CLANDESTINO

  • Cap. I – Il testamento di Marc Bloch
  • Cap. II – Perché sono repubblicano
  • Cap. III – A proposito d’un libro insufficientemente noto
  • Cap. IV – La vera ora dei giudici
  • Cap. V – Sulla riforma dell’insegnamento

Un Passo Oltre la Soglia – I Senza Fissa Dimora, il Rovescio dell’Opulenza

Un Passo Oltre la Soglia – I Senza Fissa Dimora, il Rovescio dell’Opulenza

Autore/i: Sasso Chiara

Editore: DATANEWS Editrice

pp. 128, Roma

Il libro racconta, con il taglio dell’inchiesta giornalistica, le storie dei tanti senza fissa dimora che passano per una o più notti dal dormitorio pubblico di Torino. Ne esce un affresco di una umanità dolce e dolente insieme, diversa per sentimenti, emozioni, generosità dagli stereotipi che siamo abituati a leggere a proposito dei “barboni”. Sono storie di solitudine, di miseria ma anche di solidarietà e di fratellanza fra uomini che hanno fatto la stessa scelta o che la vita ha costretto a fare questa scelta. Ma al centro del libro vi è anche la difficile e complessa relazione che si stabilisce con gli operatori che oltrepassano la soglia appunto della condivisione della sofferenza come condizione essenziale senza la quale è impossibile un dialogo vero con questa parte sempre più larga di umanità. Si dipanano così anche le storie degli operatori che arrivano a questo lavoro volontario provenendo da settori di disagio della società o dalla crisi della politica e della militanza.
Un libro difficile che fa conoscere l’altra parte delle società opulente, quella che non si vede, che si vuole nascondere, che spesso viene considerata fuori dalla normalità e dalla convivenza civile. E ce la fa conoscere stando dalla parte di questa umanità sofferente e dimenticata.

Chiara Sasso è nata nel 1952. Vive e lavora a Bussoleno, in Valle di Susa. È autrice di alcuni libri su tematiche sociali, tra questi Diecimila lenzuola dopo. L’ultimo lavoro è Editori tra Resistenza e Resa ed. Sonda 1996, una ricerca sulla piccola editoria. Per Datanews ha pubblicato nel 1993 Ferite di miniera viaggio fra i minatori del Sulcis Iglesiente.

Antichi Astronauti – Dalle Pile di Babilonia alle Piste di Nazca

Antichi Astronauti – Dalle Pile di Babilonia alle Piste di Nazca

Titolo originale: Ancient Astronauts, Cosmic Collisions

Autore/i: Stiebing William H. Jr.

Editore: Avverbi Edizioni

seconda edizione, traduzione di Miguel Martinez.

pp. 288, numerose illustrazioni b/n, Roma

Modellini di aerei supersonici nell’America precolombiana, pile elettriche a Babilonia, cinture con borchie di alluminio in Cina, misteriose leghe metalliche in India. Sono interpretazioni visionarie o piuttosto la prova, sottovalutata dagli storici ufficiali, di antiche presenze aliene sul pianeta Terra? Le piste di Nazca nel deserto del Perù sono i resti di un antichissimo aeroporto frequentato da astronavi spaziali? Il rilievo Maya di Palenque, nello Yucatan, ritrae davvero un astronauta al suo posto di pilotaggio? È vero che la distruzione di Sodoma e Gomorra, riferita nella Bibbia, è stata provocata da un’esplosione nucleare? Una guida essenziale che offre elementi documentati a quanti desiderano formarsi una propria opinione su questi temi, utilizzando gli strumenti forniti dall’archeologia, la storia e l’antropologia.

Il mistero delle civiltà avvolte nella nebbia di tempi antichissimi ha sempre affascinato il grande pubblico. Da qualche tempo, agli studi di tipo tradizionale si sono affiancate riletture e ipotesi selvagge sui momenti leggendari del nostro passato: dal Diluvio alla scomparsa di Atlantide, dal catastrofismo cosmico in epoche storiche, alle inspiegabili coincidenze tra culture separate da gap spazio-temporali apparentemente invalicabili.
Questa salva di “spari nel buio” è dilagata nel cinema e sul piccolo schermo, ha coinvolto autorevoli case editrici, invaso le pagine dei quotidiani, alimentando un’intera collezione di periodici scrupolosamente dedicati a ricostruire, svolta dopo svolta, una specie di “storia alternativa” dell’Umanità, sempre più distante da quella che viene insegnata a scuola.
Questo libro è per tutti coloro che vogliono capire, usando la propria testa, se davvero la nostra civiltà è stata messa in moto da visitatori spaziali. Se Atlantide è esistita, perché è andata distrutta e dove si è inabissata nei flutti. Se Colombo si è limitato a riscoprire l’America oppure è stato preceduto, e da chi.

William H. Stiebing jr. è professore associato di Storia presso l’Università di New Orleans. Ha partecipato a spedizioni di ricerche e scavi in Giordania e Libano.
Oltre a Antichi astronauti, ha pubblicato due volumi sulla storia dell’archeologia: Uncovering the past e Out of the desert, sulle ultime scoperte a proposito dell’Esodo e della conquista della Terra Promessa da parte del popolo d’Israele.

La Seconda Vista – Il Dono della Veggenza

La Seconda Vista – Il Dono della Veggenza

L’incredibile esperienza di una veggente che ci insegna come riconoscere, decifrare e sviluppare le nostre percezioni extrasensoriali nella vita di ogni giorno.
E come scoprire una nuova armonia tra i lati più oscuri della mente e il nostro cuore.

Autore/i: Orloff Judith

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione di Thomas Moore, prologo, postfazione e ringraziamenti dell’autrice, traduzione di Cristina Comi, titolo originale: Second Sight.

pp. 348, Milano

Tutti possiedono doti parapsicologiche, ma pochissimi imparano a riconoscerle e a usarle: a vincere quella «paura» dell’ignoto e del meraviglioso che avvolge i nostri poteri mentali – ancora esclusi da tanta parte della scienza ufficiale e censurati dalla religione. In questa affascinante storia Judith Orloff racconta, da scienziata, la sua personale scoperta della chiaroveggenza: dai “sogni strani” dell’adolescenza alle prime limpide, istantanee premonizioni – con tutta l’angoscia di non essere «normale», di sentirsi condannata alla magia – e poi, via via, l’avventurarsi sempre più nella dimensione della “seconda vista”, in cui cessano di esistere i confini dello spazio e del tempo. E non è soltanto un’appassionata avventura interiore: dopo aver cooperato fin da giovanissima con laboratori di ricerca sperimentale, Judith Orloff ha applicato la chiaroveggenza alla psichiatria, elaborando rivoluzionari metodi di cura delle nevrosi e delle isterie e divenendo una delle più famose «guaritrici» statunitensi.
La seconda vista è una guida preziosa: insegna – con rigore scientifico – «come si fa» a interpretare e sviluppare le proprie percezioni extrasensoriali, per metterle a frutto nella vita di ogni giorno, liberandole dagli antichi tabù, dagli equivoci e dalle superstizioni.

Judith Orloff insegna psichiatria alla UCLA (University of California, Los Angeles), tiene conferenze e seminari ed esercita la professione psichiatrica nel suo studio di Los Angeles. In qualità di veggente, è spesso consultata dalle autorità giudiziarie e ha preso parte a spedizioni archeologiche.

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Prefazione
Prologo

Parte prima – Iniziazione

1. Gli inizi della saggezza

2. La voce convalidata

3. La perdita dell’innocenza

4. La frattura sanata

5. Terapie integrate

6. Una linea femminile

Parte seconda – Insegnamenti

7. Prepararsi a vedere

8. L’alchimia del sogno

9. Esperienze psichiche del quotidiano

10. Il sensitivo equilibrato

11. Il cammino spirituale del sensitivo

12. Rispettare il dono

Postfazione
Ringraziamenti
Letture suggerite

Agopuntura Cinese

Agopuntura Cinese

Autore/i: Voisin H.

Editore: Soc. Editrice DEMI

prima edizione italiana dalla V edizione francese, introduzione e cura del Prof. Antonio Negro Direttore dell’Istituto Omeopatico di Roma, traduzione del Dott. Francesco Eugenio Negro Assistente presso l’Istituto Omeopatico di Roma.

pp. 200, numerose illustrazioni b/n, Roma

Dall’introduzione di Antonio Negro:
«Questo testo di agopuntura pratica, preparato dal Dott. H. Voisin è la guida prudente e valida dettata l’esperienza vissuta per molti anni a fianco del malato.
Il medico, dallo studio di queste pagine, può iniziare la conoscenza di un nuovo metodo di osservazione e di ragionamento della sintomatologia obiettiva e funzionale della malattia facendo suo il concetto dell’unità essenziale, ossia dell’unità psicosomatica del malato, che esprime la possibilità di comprendere il fenomeno organico del contesto vitale giungendo alla formulazione di un giudizio sintetico.
Il Voisin ha potuto donare questa guida d’agopuntura perché arricchì la sua mente medica con lo studio della problematica del realismo fsio-patologico, dopo aver considerato l’evoluzione del singolo uomo con quello spirito critico che, accettando le nozioni delle scienze mediche, aveva maturato negli anni con la conoscenza della dottrina clinica e terapeutica omeopatica.
Il processo della terapia è quello che offre maggiormente i fianchi alla critica e solleva i più grandi dubbi. La terapia è il settore più discusso che presenta pericolose conclusioni di valutazione (è sempre facile separare l’azione psicologica del paziente di fronte ad un processo terapeutico che ha veste di novità), tuttavia quando l’applicazione di un metodo curativo è condotta da mente cauta e saggia, assume valore di scienza anche se non sempre il processo reattivo benefico riesce spiegabile.
Il Voisin, cresciuto allo studio della omeopatia, considerò il valore dei punti dell’agopuntura perché la maggior parte di questi corrispondono ai punti rivelatori dei medicamenti della materia medica omeopatica.[…]»

Cala il Crepuscolo – La Trilogia di Erevis Cale – Volume 1

Cala il Crepuscolo – La Trilogia di Erevis Cale – Volume 1

Forgotten Realms

Autore/i: Kemp Paul S.

Editore: Armenia Editore

traduzione di Annarita Guarnieri, titolo originale: Twilight Falling.

pp. 352, illustrazione b/n, Milano

Erevis Cale è un misterioso ed oscuro assassino, dal passato tormentato ed ambiguo, conteso tra il male assoluto e una qualche remota speranza di redenzione. Tormentato dai fantasmi del suo spirito, ora egli si trova a servire un nuovo signore, i cui poteri vanno ben al di là del mero desiderio di ricchezza e potere proprio dei mortali: nulla è impossibile per colui che può dominare le anime…

La Loggia degli Innocenti

La Loggia degli Innocenti

Autore/i: Giuttari Michele

Editore: Rizzoli

prima edizione, avvertenza dell’autore.

pp. 406, Milano

Una ragazzina morta per overdose che la polizia non riesce a identificare; una cronista d’assalto assassinata mentre indaga su quanto avviene in alcune cave di marmo a Carrara; un uomo ucciso per motivi apparentemente passionali; la lotta senza esclusione di colpi tra la mafia albanese e Cosa Nostra per il controllo del territorio in Toscana. Ordinaria amministrazione, a prima vista, per il capo della Squadra Mobile di una grande città; ma il commissario Michele Ferrara scoprirà ben presto che tutti questi episodi, in apparenza senza alcun legame tra loro, fanno parte di un’unica trama di violenza e di morte che lo tocca molto da vicino: il suo migliore amico, il libraio Massimo Verga, è scomparso in circostanze misteriose ed è ricercato per un omicidio commesso in Versilia. Ferrara dovrà lottare contro i silenzi, l’omertà colpevole, i poteri occulti, e dopo essere stato sospeso dal suo incarico si ritroverà ad affrontare da solo, sostenuto unicamente dall’amore della moglie Petra e dalla lealtà dei suoi collaboratori più stretti, un inferno dove tutto è in vendita e tutto ha un prezzo, in cui le vittime sono innocenti senza nome e senza difesa.
Dopo il successo di Scarabeo Michele Giuttari trascina ancora una volta il lettore in un’indagine imprevedibile che ha tuttavia il sapore della realtà, quella realtà che l’autore vive da anni come investigatore di polizia. È una storia che non dà respiro, un perfetto meccanismo narrativo in cui, alla fine, tutto si ricompone in un quadro coerente, una galleria di personaggi indimenticabili. Un romanzo che consacra definitivamente Michele Giuttari come uno dei maestri del thriller italiano.

Michele Giuttari, (1950) ha ricoperto incarichi alle Squadre Mobili di Reggio Calabria e Cosenza e alla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e Firenze. Come capo della Squadra Mobile di Firenze, ha diretto le indagini sul Mostro. Tra i suoi libri ricordiamo: Scarabeo (2004), Il mostro. Anatomia di un’indagine (2006), Le rose nere di Firenze (2010), I sogni cattivi di Firenze (2012) e Il cuore oscuro di Firenze (2013), tradotti nelle principali lingue e ora disponibili in Bur.