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Il Grande Libro dei Tarocchi

Il Grande Libro dei Tarocchi

Autore/i: La Paglia Roberto

Editore: Xenia Edizioni

introduzione dell’autore.

pp. 348, nn. illustrazioni b/n, Milano

Tutti i segreti della cartomanzia: la sua storia, il simbolismo degli Arcani Minori e Maggiori e i diversi metodi d’interpretazione.
Un manuale per: comprendere il passato e presagire il futuro con la lettura dei Tarocchi; scoprire il valore esoterico delle carte con la Cabala e la psicologia, imparare, dal Bagatto al Matto, tutti i significati divinatori degli Arcani Maggiori e le varie tecniche per interrogare il mazzo: il Grande Gioco, il Ventaglio, la Croce Celtica: le varie tecniche per interrogare il mazzo.

Perché i tarocchi attirano così tanto l’attenzione delle persone e sono sempre popolari a dispetto del passare del tempo?

Il grande libro dei tarocchi si propone di svelare tutti i segreti della cartomanzia, dalla sua storia e dai diversi tipi di carte e mazzi, al ricco valore simbolico ed esoterico delle carte secondo la Cabala e la psicologia.
Con i 22 Arcani Maggiori – presentati dettagliatamente uno per uno, dal Bagatto al Matto – si possono realizzare innumerevoli tipi di letture divinatorie e perfino meditare, poiché la forza degli archetipi in essi contenuti fa sì che ogni Lama rappresenti una tappa dell’esistenza umana e ci metta nelle condizioni migliori per analizzare i nostri stati d’animo.
Anche gli Arcani Minori – dieci carte per i quattro semi di Bastoni, Coppe, Denari e Spade più le quattro figure di Fante, Cavaliere, Regina e Re – possiedono una simbologia che, se ben interpretata, ci consente di “vedere” la situazione con chiarezza. Se infatti gli Arcani Maggiori rappresentano un punto di vista profondo, soggettivo e qualitativo, gli Arcani Minori indicano eventi connessi alla persona ma non sempre originati dalla stessa, ovvero rappresentano un punto di vista oggettivo, mancante però del necessario approfondimento. Ecco perché qualora si vogliano ottenere previsioni relative ai grandi avvenimenti della vita è necessario utilizzare il mazzo per intero.
Infine l’ultimo capitolo presenta, con esempi pratici, i diversi metodi lettura – tra cui il Grande e il Piccolo Gioco, il Ventaglio, la Croce Celtica, l’Albero della Vita, il Metodo Astrologico – che ci permettono, con diversi gradi di difficoltà, di interrogare il mazzo.

Il grande libro dei tarocchi è un’opera ricca di consigli e suggerimenti perché il lettore possa impadronirsi di tutti gli strumenti per comprendere il passato e presagire il futuro mediante la conoscenza e la lettura dei Tarocchi.

Roberto La Paglia, studioso di scienze esoteriche, ha scritto per Xenia numerosi titoli su questi argomenti: La divinazione e Lo spiritualismo (2003), I viaggi astrali e La chiromanzia (2004), Incantesimi di luce e Le erbe magiche (2005), L’onomanzia (2006).

Il Grande Libro degli Amuleti e dei Talismani

Il Grande Libro degli Amuleti e dei Talismani

Autore/i: Rangoni Laura

Editore: Xenia Edizioni

introduzione dell’autrice.

pp. 348, nn. illustrazioni b/n, Milano

In ogni tempo e in ogni luogo, le civiltà e le culture hanno avuto i loro amuleti e talismani per proteggersi dai mali e dai pericoli, o per propiziare gli eventi in determinate situazioni.
Il volume illustra tutti gli oggetti cui sono attribuite valenze magiche, dagli albori della storia a oggi, nelle culture dei diversi continenti, dall’Europa all’Oceania.
Propone un metodo per conoscerli e usarli, per usare il loro potere difensivo o portafortuna.
Di ognuno vengono descritto l’origine e la storia.

Manuale pratico per la definizione e identificazione di amuleti e talismani di ogni parte del mondo, di ciascuno fornisce una scheda che lo descrive, specificandone gli usi magici, l’origine, la storia, con immagini illustrative.
Elenca e descrive tutti gli oggetti cui si attribuiscono valenze magiche, dagli albori della storia ad oggi, nelle culture dei diversi continenti, dall’Europa all’Oceania.

Laura Rangoni, giornalista e scrittrice, si occupa di tradizioni magiche e wicca. Per Xenia ha scritto La wicca e Vivere Wicca.

Fiori della Sintesi – I Fiori della Volontà e delle Stelle

Fiori della Sintesi – I Fiori della Volontà e delle Stelle

Manuale Guida della Nuova Floriterapia

Autore/i: Alberti Patrizia

Editore: Edizioni Junior

introduzione dell’autrice.

pp. 288, nn. illustrazioni a colori e b/n, Azzano San Paolo (BG)

Dall’interazione tra Pranoterapia, Psicosintesi, Floriterapia nasce il progetto di una nuova generazione di rimedi floreali allineati alle 12 Costellazioni dello Zodiaco.
Messaggi vibrazionali provenienti da fiori e stelle, i fiori della sintesi parlano essenzialmente alla buona volontà dell’uomo, perchè trasmettono impulsi relativi a grandi energie cosmiche la cui Volontà è manifestare l’Amore.

Per la realizzazione del progetto l’Autrice ha ideato un nuovo modello di preparazione a sviluppo verticale attraverso cui ogni rimedio, collegato a definiti momenti astrologici ed astronomici, diventa trasmettitore di una particolare sintesi energetica e terapeutica. La “combinazione” tra fiori e stelle, diversamente programmata per ogni fiore della sintesi al fine di rafforzare il messaggio specifico del “fiore” con l’apporto di energie stellari complementari, si rende possibile creando un “triangolo di forze” tra le informazioni vibrazionali del primo e le energie di Raggio che sono trasmesse, attraverso il sole, dalle influenze zodiacali entrate nel merito della preparazione. Il metodo, coperto da DOM. BREVETTO MI2000A 000079, vede nascere una nuova tipologia di rimedio floreale che si caratterizza per un “quid” dinamizzante, fortemente evolutivo, che le Costellazioni introducono nella nostra vita planetaria: l’energia della Volontà.

Armonia e Volontà si fondono in ogni fiore della sintesi come proposta di benessere autentico, sollecitando a diventare sempre più consapevoli e co-responsabili della propria guarigione e attivando le più alte capacità per collaborare al rinnovamento di se stessi e alla costruzione del Futuro.

Guarire dalla Dipendenza

Guarire dalla Dipendenza

Alcool, droghe, consumi, affetti: autodistruzione e sete di completezza – La dipendenza è un percorso sbagliato sul cammino della crescita spirituale

Autore/i: Grof Christina

Editore: Red Edizioni

introduzione dell’autrice, traduzione dall’americano di Giulia Barletta.

pp. 192, Como

Alcolisti, tossici, schiavi del lavoro, succubi del cibo, degli acquisti, di una relazione sentimentale…C’è un’origine comune a tutte queste forme di dipendenza? Che cosa trascina nell’autodistruzione un essere umano? È possibile salvarsi? E come? L’autrice scava in profondità di questo articolato fenomeno per individuarne una radice unica, esistenziale. La dipendenza, qualunque forma assuma, è una vera e propria emergenza spirituale: nasce da un’inquietudine, dal bisogno di dare una risposta al mistero della propria identità, da un bruciante desiderio di completezza. Tutti sentiamo questa sete di chiarezza e tutti, in un modo o in un altro, cerchiamo la risposta. Ma gli alcolisti, i tossici, in generale gli affetti da dipendenza sbagliano direzione, si incamminano per un vicolo cieco che anzichè all’’arricchimento interiore li conduce al dolore e all’annientamento. È per loro dunque necessario riprendere il cammino, ritrovare la via giusta. Questa ricerca spirituale, tormentata ma indispensabile, è l’argomento del libro che suggerisce, con numerosi esempi concreti, come avviarla e come portarla a buon fine.

Perché alcune persone sono dipendenti dall’alcool, dal lavoro, dagli altri, dalle droghe? E come fare a uscirne? Questo libro scava nelle profondità di questo fenomeno per individuarne una radice unica, esistenziale: un’emergenza spirituale, che nasce dal bisogno di dare una risposta al mistero della propria identità, ma che nella patologia di dipendenza porta al dolore e all’annientamento. L’autrice, Christina Grof, suggerisce, anche con esempi concreti, come avviare questa ricerca spirituale sulla giusta strada e liberarsi dalla dipendenza. La sua autorità deriva dall’aver fondato la “Rete di Emergenza Spirituale”, un’organizzazione per aiutare le persone che soffrono di perdita di identità e hanno difficoltà a gestire qualsiasi relazione.

Christina Grof ha fondato la “Rete di emergenza spirituale” (Spiritual Emergence Network), una organizzazione intesa a dare aiuto alle persone in crisi “mistica”, che soffrono di perdita di identità e hanno difficoltà a gestire il lavoro, le relazioni con gli altri, la vita quotidiana. Da questa esperienza è nato il volume Emergenza spirituale, scritto con il marito Stanislav Grof, uno dei maggiori teorici della psicologia transpersonale. Tutti i loro libri sono pubblicati da red Edizioni: Oltre la soglia, La tempestosa ricerca di ses stessi, La mente olotropica.

La Coscienza Infelice nella Filosofia di Hegel

La Coscienza Infelice nella Filosofia di Hegel

Autore/i: Wahl Jean

Editore: Editori Laterza

prefazione di Enzo Paci, traduzione e avvertenza di Franco Occhetto.

pp. XXIX-256, Bari

«…la filosofia di Hegel non può essere ridotta ad una struttura puramente formale, logica o dialettico-astratta. Profondamente sensibile all’irrazionalismo continuamente superato dalla ragione di Hegel, Wahl è felice nel cogliere il rapporto tra romanticismo e illuminismo, tra religione e superamento della religione: in lui la dialettica diventa vita e autotrascendersi della vita». (Dalla Prefazione di Enzo Paci)

Jean Wahl (Marsiglia, 1888 – Parigi, 1974) è stato, accanto a Sartre e a Merleau-Ponty, uno tra i protagonisti, della filosofia francese del Novecento. Costretto a emigrare in America durante l’occupazione nazista, tornò a Parigi nel 1945 chiamato a insegnare alla Sorbona. Collaboratore della rivista “Recherches philosophiques”, sarà in seguito direttore della “Revue de métaphysique et de morale”. La sua opera più importante: «Traité de métaphysique» (1953). In traduzione italiana: «Il pensiero moderno in Francia» (Firenze 1965), «Verso la fine dell’Ontologia. Studio sull’Introduzione alla Metafisica di Heidegger» (Milano 1971).

I Fratelli

I Fratelli

Il mondo segreto della massoneria italiana: le idee, i riti, gli uomini, le vicende

Autore/i: Venturi Alfredo

Editore: Longanesi & C.

pp. 176, illustrazioni b/n, Milano

Dov’è che la massoneria affonda le sue radici? Che cosa ha veramente rappresentato nella storia? Qual è il motivo che induce ventimila italiani, e venti milioni di stranieri, a praticare arcani riti in luoghi misteriosi chiamati logge? E soprattutto: esistono problemi di coabitazione, fra massoneria e leggi democratiche?
Esplorando il pianeta massonico, addentrandosi nella sua rigogliosa vegetazione di simboli, il libro di Venturi cerca di dare una risposta a questi e altri interrogativi.
Prendendo avvio dalla descrizione dei riti che ancora si praticano nella loggia, degli usi, dei segni di riconoscimento, passa poi in rassegna l’evoluzione storica del fenomeno massonico, in special modo dal Settecento ai giorni nostri; quindi analizza il rapporto con la Chiesa cattolica, dalla scomunica al riavvicinamento attraverso le fasi di una polemica dai toni accesissimi. Al contempo, cerca di capire che cosa spinge i candidati a entrare in massoneria, come funziona di fatto la fratellanza massonica, qual è l’insediamento sociale dell’organizzazione, quale la sua caratterizzazione ideologica. Non manca, com’è ovvio, l’affare P2: avvalendosi, oltre che della folta letteratura in materia, della documentazione resa disponibile dalla Commissione parlamentare d’inchiesta e della testimonianza di dignitari del Grande Oriente, come pure di quella di massoni comuni, Venturi ricostruisce tutto l’intrigo e mette a fuoco quello che è il problema centrale (e il più scottante) di tutta la questione, vale a dire se la P2 sia accidente patologico o normalità fisiologica.

Alfredo Venturi è nato a Bologna nel 1939. Giornalista, laureato in scienze politiche, vive a Milano.
Come inviato speciale si occupa per La Stampa di attualità culturali e di problemi di politica internazionale.
Particolarmente interessato a vari temi di storia contemporanea, ha pubblicato uno studio su Garibaldi in Parlamento (Longanesi, 1973) e, dello stesso personaggio, un ritratto biografico: Garibaldi (1976).

La Malattia come Autoguarigione

La Malattia come Autoguarigione

Autore/i: Beck Dieter

Editore: Cittadella Editrice

presentazione di Sandro Spinsanti, introduzione dell’autore, postfazione di E. Kübler Ross, traduzione di Giuliana Lupi.

pp. 160, Assisi

«In questo libro intendo sostenere una tesi che negli ultimi anni mi ha permesso, nel mio lavoro come medico psicosomatico, di comprendere meglio molti pazienti e di vedere in una nuova luce la loro malattia. La tesi è questa: le malattie fisiche rappresentano spesso un tentativo di riparare un’offesa psichica, di compensare una perdita interiore o di risolvere un conflitto inconscio…
Il tentativo di autoguarigione può riuscire, più spesso fallisce. Dimostrerò questa tesi basandomi su pazienti con diverse malattie. La particolarità di questa concezione della malattia sta nella valutazione positiva data alla sofferenza fisica, vista invece di solito come un fastidioso incidente sul lavoro. Nella presente trattazione, al contrario, vengono poste in primo piano le capacità sintetiche dell’Io e le tendenze creative del Sé, che mettono la malattia fisica al servizio dell’autoriparazione.
Per la medicina è un’impostazione insolita quella di considerare le malattie come prestazioni creative al pari di un’opera d’arte. L’Io del paziente è visto più come una vittima della sua sofferenza fisica estranea all’Io che non come un partecipante attivo a quest’opera».
Dieter Beck cerca quindi di dimostrare che la malattia somatica non è un evento assurdo da far scomparire al più presto con manipolazioni chimiche e chirurgiche, bensì l’espressione di una lotta ricca di senso per il ristabilimento psichico e fisico.

Visualizza indice

Teoria ed esempi clinici

Manifestazioni delle tendenze di autoguarigione

Il medico e le tendenze di autoguarigione

Esempi storici e letterari

Postfazione di E. Kübler Ross

Tangram

Tangram

Autore/i: Anonimo

Editore: Teodomiro Dal Negro

confezione con Tangram di 7 pezzi in legno, Treviso

TANGRAM è un gioco millenario della Cina ottenuto dalla scomposizione di un quadrato in sette forme geometriche.
È conosciuto come “Le sette pietre della saggezza” perché si diceva che la padronanza di questo gioco fosse la chiave per ottenere saggezza e talento.
Qualsiasi figura realizzata con il Tangram deve essere costituita impiegando tutti i sette pezzi.
Riportiamo molteplici esempi di figure ottenibili, lasciando alla fantasia del giocatore la realizzazione di molte altre.
Questo interessante gioco sarà sicuramente per altri mille anni un dono simpatico e gradito.

Storia del Cavallo di Troia

Storia del Cavallo di Troia

Ovvero il mito della sicurezza

Autore/i: Eis Egon

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione dal tedesco di Mario Merlini, disegni di Paul Günther.

pp. 340, 71 illustrazioni b/n f.t., 96 illustrazioni b/n, Milano

In tutti i tempi della sua storia un istinto profondamente radicato ha indotto l’uomo a cercare la sicurezza: dietro la Muraglia cinese, dietro il vallo del limes romano, dietro la linea Maginot, nelle fortezze di Troia e di Singapore, sulle cime dei monti del Perù, nelle città del deserto di Palmira e di Timbuctù, sugli scogli delle isole oceaniche. Baluardi naturali o artificiali alimentavano nell’uomo l’illusione di poter difendere con essi stati e nazioni o di poter conservare regioni conquistate. Ma ogni volta l’uomo dovette riconoscere che prima o poi un’opera difensiva risultava sorpassata o era presa e distrutta dal nemico o da nuove forze.
Sollecitato da profonde esperienze personali fatte nel recentissimo passato, Egon Eis, si è occupato a fondo del destino dei grandi baluardi. Dall’inesauribile materiale della preistoria, della protostoria, della scienza militare, egli ha scelto alcuni fra gli esempi più importanti, completandoli con materiale illustrativo in parte inedito o poco noto, e riunendoli in questo libro di appassionante interesse.
Eis guida il lettore lungo un cammino che si iniziò con la egizia «Muraglia dei principi» e, passando per le grandi fortezze del medioevo e dell’età moderna, per il Vallo atlantico e le «isole radar» del presente, si volge verso un futuro i cui contorni cominciano a delinearsi solo ora coi satelliti artificiali e le stazioni spaziali.
Questo libro eccezionalmente vivace e penetrante, scritto in base a fatti storicamente accertati di sorprendente attualità, pone il problema della sicurezza in una nuova luce. Sarà una lettura avvincente per chiunque abbia interesse per la storia dell’umanità o rifletta sulla soluzione dei problemi del nostro tempo.

Egon Eis è nato nel 1910 a Vienna. Narratore, drammaturgo, autore di soggetti cinematografici, ha svolto la ma attività prevalentemente a Berlino e a Vienna. Nel 1938 lasciò l’Austria e segui, dietro i reticolati di un campo d’internamento francese, l’inaspettato crollo della linea Maginot: e fu un’esperienza indimenticabile. Allorché la Francia fu occupata, Eis si trasferì in Africa, dove ebbe occasione di studiare da vicino i problemi della guerra nel deserto. In seguito, visse cinque anni a Cuba e sette anni nel Messico. Nel 1953 tornò in Germania.
Gli avvenimenti dell’ultima guerra, dalla caduta della linea Maginot a Montecassino, indussero Eis a compiere uno studio storico-critico sui grandi baluardi e gli effetti che essi esercitano sugli uomini. Uno dei risultati di questi studi è il presente volume.

Il Cervello Bloccato

Il Cervello Bloccato

Come liberarsi del disturbo ossessivo-compulsivo • Un programma comportamentale in quattro fasi per modificare senza farmaci la chimica del proprio cervello

Autore/i: Schwartz Jeffrey M.

Editore: Longanesi & C.

con la collaborazione di Beverly Beyette, premessa dell’autore, traduzione dall’originale americano di Donatella Cerutti Pini.

pp. 280, illustrazioni b/n, Milano

Il disturbo ossessivo-compulsivo (doc) è un mostro insaziabile: tanto più gli dai, quanto più famelico diventa. Se appartenete ai milioni di persone che ne soffrono, questo libro vi indicherà come combatterlo. Leggerete le storie di individui coraggiosi che hanno capito come vanificare quella sensazione di «cervello bloccato» causata dal doc.
Il metodo qui proposto permette a chiunque di modificare il funzionamento del proprio cervello, e vi verrà descritto in modo così chiaro da darvi la possibilità di applicarlo facilmente a voi stessi.
Il doc e un nemico tenace, ma si può averne ragione.

Conservate oggetti del tutto superflui perché avete un invincibile timore di buttarli? Controllate più e più volte di aver chiuso la porta di casa prima di andare a dormire? Vi sentite incapaci di controllare l’ordine logico dei pensieri? Vi lavate continuamente le mani senza che ce ne sia un vero bisogno? Provate la necessità di sistemare le cose sempre in un dato ordine? Se avete risposto sì a una di queste domande, siete fra i milioni di individui che soffrono di disturbi ossessivo-compulsivi (DOC): uomini e donne che, nel tentativo di liberarsi da schiaccianti sensazioni di ansia e di terrore, sono costretti a ricorrere a rituali penosi e insensati, con le immaginabili, devastanti conseguenze sulla propria vita e su quella delle famiglie. In questo libro, frutto di una decennale esperienza di trattamenti condotti con successo su oltre un migliaio di pazienti, Jeffrey Schwartz presenta il frutto delle sue innovative ricerche sul cervello e sul ruolo che esso esercita nel nostro comportamento: un efficace metodo autoterapeutico, articolato in quattro «gradini», attraverso il quale chiunque può, in modo autonomo, senza ricorrere a farmaci o costose terapie, modificare la propria chimica cerebrale. Si imparerà dunque a «ridefinire» le idee fisse che bloccano il cervello, svelandone la realtà ossessiva; a «riattribuire» il comportamento irrazionale a uno squilibrio biochimico; a «rimettere a fuoco» gli atti insensati indirizzandoli verso attività più produttive e, infine, a «riconsiderare» il tutto alla luce della nuova consapevolezza acquisita. Significativo passo in avanti nella cura di un disturbo assai più diffuso di quanto si creda, Il cervello bloccato è anche e soprattutto un messaggero di speranza, perché confuta l’idea che il DOC sia indice di un’ineliminabile follia e dimostra invece che può essere tenuto sotto controllo, donando così la chiave per raggiungere la pace con se stessi e con gli altri alle molte persone che credevano di averla ormai perduta per sempre.

Jeffrey M. Schwartz, professore di psichiatria presso la celebre School of Medicine dell’University of California a Los Angeles, è una delle maggiori autorità a livello internazionale nel campo del disturbo ossessivo-compulsivo.

Beverly Beyette è una giornalista del Los Angeles Times.

Opere Politiche

Opere Politiche

Autore/i: Macchiavelli Niccolò

Editore: Le Monnier

a cura di Mario Puppo, illustrazione originale di Giuseppe Santomaso.

pp. 696, Firenze

Sommario:

Introduzione

De Principatibus

Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio

Descrizione del modo tenuto dal duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini

Del modo di trattare i popoli della Valdichiana ribellati

Indici

Il Codice Orsini – Da Costa delle Rime e dei trionfi del Petrarca

Il Codice Orsini – Da Costa delle Rime e dei trionfi del Petrarca

edizione limitata a 300 esemplari numerati, nostro esemplare numero 222, prefazione di D. Ciàmpoli.

Autore/i: Petrarca Francesco

Editore: Danesi Editore

pp. 38-CLXXX, Roma

Pubblicato per celebrare il VI Centenario della nascita di Francesco Petrarca.

Integralmente riprodotto in fotoincisione e tricromia con ventisette miniature e otto tavole aureo-purpuree più tre facsimili dei codici Vaticani 3195, 3196, 3197.

Le Upanisad – Volume 2

Le Upanisad – Volume 2

Taittirya – Kena – Aitirya – Prashna – Brahmabindu o Amritabindu – Kaivalya

Autore/i: Elenjimittam Anthony

Editore: U. Mursia Editore

introduzione dell’autore.

pp. 184, Milano

Le Upanisad ci danno la base di una religione universale, di una teosofia fondamentale, di una antroposofia, sulle quali le religioni storiche quali l’induismo, il cristianesimo, l’islamismo, il buddhismo, il giudaismo e le altre religioni possono erigere.

Le Upanisad sono testi di dottrina arcana redatti parte in versi e parte in prosa, che rappresentano la parte conclusiva della letteratura vedica. In esse e raccolta l’essenza del pensiero speculativo che sta alla base della cultura e della religione indiane.
Dopo il primo volume – che conteneva le Upanisad Isa, Katha, Mundaka e Mandukya – l’autore offre ora all’esame dei lettori altri sei testi: Taittirya, Kena, Aitirya, Prashna, Brahmabindu (o Amritabindu) e Kaivalya. Di questi, i primi quattro e l’ultimo appartengono alla scuola vedica classica e quindi risalgono assai lontano nel tempo, addirittura – sembra – a parecchi secoli prima di Cristo; il quinto invece trae origine dalla scuola yogica ed è perciò di molto posteriore agli altri, essendo databile circa al VI-VII secolo d.C.
Anche per le Upanisad qui riportate, come per quelle del volume precedente, l’autore si preoccupa per mezzo della sua traduzione e del suo ispirato commento di mettere in rilievo le numerose, profonde affinità che esistono fra i testi upanisadici e il cristianesimo.

Anthony Elenjimittam, allievo del Mahatma Gandhi e padre domenicano, ha fondato nel 1957 la Welfare Society For Destitute Children al fine di aiutare i bambini emarginati di Bombay. È anche il fondatore e il direttore della casa editrice Aquinas Publications di Bombay. Oltre al presente volume, ha pubblicato varie opere di argomento filosofico-religioso, tra le quali ricordiamo St Francis of Assisi, the Bhakti Yogin; Monasticism, Christian and Hindu-Buddhist; e, in questa stessa collana, La filosofia Yoga di Patanjali, Vita e dottrina di Buddha – Il Dhammapada e Le Upanisad (Isa – Katha – Mundaka – Mandukya).

Le Upanisad – Volume 1

Le Upanisad – Volume 1

Isa • Katha • Mundaka • Mandukya – I testi fondamentali del pensiero religioso dell’India antica

Autore/i: Elenjimittam Anthony

Editore: U. Mursia Editore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Marielena Zemo.

pp. 184, Milano

Le Upanisad ci danno la base di una religione universale, di una teosofia fondamentale, di una antroposofia, sulle quali le religioni storiche quali l’induismo, il cristianesimo, l’islamismo, il buddhismo, il giudaismo e le altre religioni possono erigere.

Testi di dottrina arcana, le Upanisad rappresentano la parte conclusiva della letteratura vedica; esse contengono l’essenza del pensiero speculativo che sta alla base della cultura e della religione indiane. Le quattro Upanisad traslitterata, tradotte e commentate in questo volume debbono considerarsi fra le più antiche ed autorevoli espressioni di quella corrente di pensiero che, attraverso la meditazione, porta non solo razionalmente ma anche eticamente l’individuo alle più alte vette della metafisica.
La filosofia upanisadica guida l’iniziato (colui che è disponibile a ricevere il messaggio) ad una visione del mondo e dei suoi fenomeni non come fatti contingenti ma trascendenti, come un’esperienza dell’anima. .
Al di là dei sensi vi è un’altra realtà, una realtà superiore; questo concetto, cosi ricorrente nelle Upanisad, è stato sottolineato dall’Elenjimittam, che nei suoi commenti ne ha rilevato le affinità profonde con la più alta spiritualità dell’Occidente: il cristianesimo.

Anthony Elenjimittam, allievo del Mahatma Gandhi e padre domenicano, ha fondato nel 1957 la Welfare Society For Destitute Children al fine di aiutare i bambini emarginati di Bombay. È anche il fondatore e il direttore della casa editrice Aquinas Publications di Bombay. Oltre al presente volume, ha pubblicato varie opere di argomento filosofico-religioso, tra le quali ricordiamo St Francis of Assisi, the Bhakti Yogin; Monasticism, Christian and Hindu-Buddhist; e, in questa stessa collana, La filosofia Yoga di Patanjali, Vita e dottrina di Buddha – Il Dhammapada, Le Upanisad Il (Taittirya – Kana – Altirya – Prashna – Brahmabindu o Amritabindu – Kaivalya), III (Brhadaranyaka – Svetasvatara) e La Bhagavad Gita.

Psicocinesi – La Mente Domina la Materia

Psicocinesi – La Mente Domina la Materia

Oggetti che si muovono con la sola concentrazione della mente • Guarigioni e operazioni chirurgiche a livello psichico • Le piramidi furono innalzate con la psicocinesi? • Una forza tremenda in ciascuno di noi

Autore/i: Clark Adrian V.

Editore: Casa Editrice Meb

introduzione dell’autore, traduzione di Franco Ossola.

pp. 256, Torino

La Psicocinesi è una delle forze più fantastiche nascoste nell’essere umano. Muovere oggetti con la sola concentrazione della mente, infatti, ha in sé qualcosa di eccezionale e di apparentemente impossibile, ma la realtà dei fatti ci dice che è una cosa possibile, una meravigliosa dimostrazione della potenza umana, i cui limiti ancor oggi ci sono completamente sconosciuti.
Tavoli parlanti, levitazioni, oggetti che fluttuano nell’aria, fenomeni di infestazioni, poltergeist, smaterializzazioni, massi levitanti, forme ectoplasmatiche, fantasmi… perla prima volta sviscerata a fondo da un vero scienziato e con metodologie scientifiche tutta questa serie di fenomenologie paranormali.

Adrian V. Clark, americano, è un fisico che lavora nel campo spaziale in seno alla NASA, l’ente di ricerca statunitense. Ha partecipato attivamente al progetto dello Skylab ed allo sviluppo dei programmi relativi al lancio dei satelliti Vanguard e del modulo lunare del razzo Saturno V.
È quindi una delle maggiori autorità nel campo della missilistica e della propulsione aereospaziale.
Da tempo si interessa anche di paranormale e di occulto e conta al suo attivo molti articoli comparsi su riviste specializzate ed un altro libro, non edito in Italia, dal titolo Cosmic Mysteries of the Universe.

Amore e Orgasmo

Amore e Orgasmo

Autore/i: Lowen Alexander

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

traduzione dall’inglese di Andrea D’Anna.

pp. 312, Milano

Alexander Lowen, già allievo di Wilhelm Reich, e oggi tra i massimi esponenti e continuatori del suo pensiero.
In questo libro discute tutta una serie di problemi della funzione sessuale alla luce delle fondamentali concezioni reichiane. Per esempio: Quali sono i motivi dell’impotenza orgastica, dell’eiaculazione prematura nell’uomo e della cosiddetta “frigidità” nella donna?
Fino a che punto l’atteggiamento attualmente prevalente nei confronti del sesso, quell’atteggiamento che si pretende affrancato dai vecchi pregiudizi, corrisponde ad un’effettiva maturazione sessuale e non è invece espressione nevrotica?
Come si producono le figure del playboy, del “fratello maggiore” o del “conquistatore”?
Quali fattori fissano la donna nel ruolo di oggetto sessuale-prostituta, di tipo materno o di vergine-sorella?
Quali sono i disturbi fisici dell’omosessuale?
Perché la donna omosessuale diventa “attiva” o “passiva”?
Che cos’è l’omosessualità latente?
Esprime un concetto valido questa definizione? E quali sono gli atteggiamenti che tradiscono l’omosessualità latente in un certo tipo di attività eterosessuale? L’analisi teorica è illustrata da un abbondante materiale clinico, da numerosi esempi: di casi individuali per i quali il Lowen ha attinto ad una lunga esperienza professionale. Scritta in stile limpido e diretto, quest’opera approfondisce la teoria dell’orgasmo di Wilhelm Reich e mette alla portata del lettore concezioni originalissime, frutto di anni ed anni di un’esperienza terapeutica che attribuisce, secondo i principi reichiani, massima importanza alle manifestazioni somatiche delle turbe nevrotiche.

Il Ventre Materno – Le Porte del Sogno • 1

Il Ventre Materno – Le Porte del Sogno • 1

Sonno e sogni – I sogni degli schizofrenici – I sogni dei primitivi – L’animismo – Sognatori e sciamani

Autore/i: Róheim Géza

Editore: Guaraldi Editore

introduzione di Glauco Carloni, introduzione dell’autore.

pp. 442, Rimini

L’ipotesi del sonno come temporaneo ritorno nel ventre materno e quella dell’esistenza di un sogno tipico, di un «prototipo» di sogno, del cosiddetto «sogno fondamentale» (in cui il sognatore raffigura se stesso «fallicizzato», cioè trasformato simbolicamente in un pene, nell’atto di penetrare in una rappresentazione egualmente simbolica dell’utero), l’ipotesi, vale a dire, del sogno come regressione alla madre e, insieme, come coito con la stessa, sono le fondamenta. in cui Róheim, il maggior esponente dell’antropologia psicoanalitica, innalza il suo edificio teorico volto a dimostrare che alla base della «cultura» (in senso antropologico), di ogni cultura, sta il tenace legame del figlio con la propria madre: un rapporto di dipendenza che, biologicamente determinato dalla prolungata infanzia dell’essere umano, ne condiziona l’intera esistenza e in qualche modo gli sottrae sempre il raggiungimento della piena maturità. Sostenitore convinto dell’origine onirica dei miti (da lui colti allo stato nascente fra gli aborigeni australiani), delle favole, di molte credenze popolari, delle manifestazioni religiose primitive (animismo), dei riti magici, ecc., Róheim compie qui un larghissimo giro d’orizzonte per dimostrare che anch’essi, al pari dei sogni costituiscono altrettante raffigurazioni simboliche e altrettanti tentativi di rientrare nel ventre materno.
All’originalità della tesi di fondo, che sposta decisamente l’antropologia psicoanalitica dal piano «paterno» del Freud di Totem e tabù a quello «materno», si accompagna la scrittura distesa, documentatissima e spesso affascinante dell’ultimo Róheim (Le porte del sogno è la sua opera conclusiva e vorremmo dire definitiva), che mette a disposizione del lettore i risultati di trent’anni di ricerche «sul campo», oltre ad un imponente materiale etnologico e folklorico: è un «lungo viaggio» nei cinque continenti attraverso i miti (da quelli mesopotamici ed egiziani a quelli «classici» greci e romani, a quelli eschimesi ed australiani), le tradizioni popolari, le fiabe, le leggende, i cerimoniali religiosi, tutte le elaborazioni fantastiche – insomma – fatte dall’uomo per attenuare la paura e l’angoscia della separazione dalla madre.

Sulle Scogliere di Marmo

Sulle Scogliere di Marmo

Romanzo

Autore/i: Jünger Ernst

Editore: Rusconi

traduzione dal tedesco di Alessandro Pellegrini.

pp. 144, Milano

Un paese estraneo alla nostra storia e alla nostra geografia, ma costruito con frammenti del nostro mondo e della nostra cultura; Una serena regione, la Marina, dove pescatori, artigiani e poeti vivono intensamente una civiltà equilibrata e saggia. Un eremo colmo di libri e di erbari, nel quale cavalieri immersi nello studio e nella meditazione“ ricordano una passata esistenza di lotte, di rischi e di errori. Verso questo mondo comincia a strisciare, dalle tenebre dei boschi circostanti, l’insidia di un essere malefico, il Forestaro, il cui potere si fonda soprattutto sulla paura.
Come una pestilenza, malvagità e astuzia prima fermentano ai margini della vita ordinata e giusta, poi brulicano all’interno e la intaccano. Assalitori notturni, squartatori, incendiari gettano il paese nel terrore, in un crescendo agghiacciante di barbare atrocità. Ma la catastrofe riunisce i migliori, sempre più radi ma sempre più riconoscibili gli uni agli altri per coraggio e saggezza; alla fine, la tragedia si converte per loro in una definitiva illuminazione.
Sulle scogliere di marmo, del 1939, qui presentato nella classica versione di Alessandro Pellegrini integrata sulla base di recenti aggiunte dell’autore, è il primo grande romanzo di Ernst Jünger, uno dei pochi scrittori del Novecento che sappiano sottrarre il racconto al monologo interiore, alla dimensione“ individuale, ritrovando la capacità d’invenzione tipica delle più felici epoche della narrativa.
Questo romanzo non è soltanto epico e tragico; è anche un’allegoria del bene e del male, e come tutte le allegorie (o profezie?) veramente vitali possiede più di un significato nascosto. Quando uscì, molti lo lessero come un’allusione al nazismo; ma è possibile, oggi, intuirvi alcune fra le più cupe prospettive del nostro tempo.

Ernst Jünger è nato a Heidelberg nel 1895, e vive a Wilflingen, nel Württemberg. Fra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo il grande romanzo Heliopolis, i romanzi brevi Ludi “africani e Le api di vetro, e i libri di saggi Tempeste d’acciaio, Giardini e strade, Al muro del tempo, Diario.

Menachem Mendel

Menachem Mendel

Autore/i: Sholem Aleichem

Editore: Casa Editrice Marietti

prima edizione, traduzione, introduzione e note a cura di Daniela Leoni, prefazione dell’autore, in copertina: Marc Chagall, Il vecchio (particolare).

pp. XVIII-174, Casale Monferrato (AL)

Tra Menachem Mendel e sua moglie Sheine-Sheindl si intreccia un fitto epistolario. Meriachem è sempre lontano da casa, dalla sperduta shtetl in cui lo attende impaziente e irritata la moglie. Sheine non sembra capire i grandi traguardi, le certezze di ricchezza e di onore che suo marito insegue tanto ostinatamente quanto invano, abbagliato da una realtà nuova e così diversa da quella del villaggio natio. Menachem si imbarca nelle più disparate operazioni finanziarie e imprenditoriali, dal gioco in borsa alla lavorazione dei legnami, all’edilizia; ogni volta gioiosamente persuaso del grande affare, sopporta poi senza batter ciglio le inevitabili perdite e i rimbrotti esasperati della consorte.
Nei due personaggi principali di questo tenero ed esilarante romanzo epistolare, Sholem Aleichem ha disegnato i due grandi, contrapposti tratti del profilo dell’ebreo nell’est d’Europa alle soglie del Novecento: da una parte, l’attaccamento alla tradizione, il rifugio nel passato piccolo e protettivo della shtetl, della comunità antica, guardata con nostalgia e con affetto; dall’altra, l’eterno miraggio della novità, l’inquietudine dei viaggi, l’anima dei commerci, l’ansia di emancipazione, il desiderio di fuga, di una migliore sistemazione economica, di una diversa identità sociale.
Nel Menachem Mendel, però, questo dissidio etnico e epocale è presentato, come sempre in Sholem Aleichem, il più straordinario cantore dell’opera jiddisch, con levità di toni, dolcezza di scrittura e, al tempo stesso, irresistibile comicità. Le avventure di Menachem sono, nel loro svolgimento insieme scontato e sconcertante, fonte di sempre rinnovato divertimento, non meno delle ripetute recriminazioni di Sheine-Sheindl. Intorno ai due protagonisti si animano, in modo ironico e realistico, il popolo degli avventurieri, dei trafficanti, degli imbroglioni e perditempo e il coro lamentoso e pettegolo, curioso e compassato della vecchia shtetl.
Romanzo di profonda sensibilità e di amabile leggerezza, Menachem Mendel è uno dei capolavori della letteratura jiddisch e il ritratto più vero e sottile dell’ebreo orientale prima della crisi della vecchia Europa.

Shalom Rabinovitz nacque il 2 marzo 1859 a Perejslav e cominciò a scrivere nel 1883 in jiddisch sotto lo pseudonimo di Sholem Aleichem, «la pace sia su di voi». Nel 1892 iniziò il Menachem Mendel, che completò solo molti anni dopo. Del 1894 è il suo romanzo più noto La storia di Tewje il lattivendolo. Dopo i pogrom del 1905, emigrò dalla Russia negli Stati Uniti, dove rimase fino al 1907, quando tornò in Europa e fu celebre ovunque per le sue recite e racconti: Marienbad (1910), Motti, il figlio del cantore (1909 ss.). Ritornato a New York, nel 1916 morì mentre attendeva a un romanzo autobiografico rimasto incompleto: Al ritorno dalla fiera.

Il Libro del Domino

Il Libro del Domino

Il gioco, i solitari e 136 puzzles per abbinamento o aritmetici

Autore/i: Berndt Fredrick

Editore: Longanesi & C.

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Licia Brustolin Guadalupi.

pp. 252, 300 illustrazioni b/n, Milano

Scoprire il domino potrebbe diventare una parola d’ordine! Le piccole doppie tessere nere o bianche, recanti dei puntini in numero da uno a sei, sono certamente note a tutti, sin da bambini. Ma molto spesso il gioco che ne deriva resta appunto relegato alla fase degli svaghi infantili. Grande errore e grande peccato. Non soltanto perché il domino è un gioco antichissimo, conosciuto in tutto il mondo e apprezzato presso i popoli più diversi. Non soltanto perché è un gioco in cui tutti possono cimentarsi, assolutamente economico (una serie completa costa poche centinaia di lire) e – a volontà dei partecipanti – estremamente rilassante o estremamente impegnativo. Ma soprattutto perché non esiste una sola forma di gioco del domino, come pure credono quasi tutte le persone che già lo praticano. I giochi, in realtà, sono infiniti, e questo libro tratta di tutti quelli conosciuti, compresi molti creati dall’autore e qui spiegati per la prima volta. Così i classici giochi per più persone non sono uno solo ma almeno venti, con tutte le loro possibili varianti; esistono, proprio come con le carte, i solitari, e l’autore ne illustra una decina di sua invenzione; esistono infine i puzzles, cioè i solitari basati non sulla fortuna bensì sulla pazienza e sull’abilità, e ve ne sono – con le rispettive soluzioni – ben 136: per abbinamento (quelli in cui le tessere devono essere disposte in un certo modo) o aritmetici (quelli che richiedono qualche operazione matematica). Il domino – ve ne accorgerete – è proprio un mondo tutto da scoprire!