Libri dalla categoria Religione Islamica
Guida all’Autodifesa Magica
Come difendersi e proteggersi dagli influssi negativi, dalle forze del male e dalla cattiva sorte.
Autore/i: de Blanchefort Jean
Editore: Armenia Editore
introduzione dell’autore.
pp. 288, nn. ill. b/n, Milano
Ci sono individui capaci di provocare, attraverso la magia e la stregoneria, correnti negative che possono nuocere alle persone? È possibile essere sottoposti ad attacchi di natura psichica dei quali ignoriamo la fonte?
Convinto che questi fenomeni si verifichino realmente, l’Autore propone con questo libro una vera e propria guida di autodifesa magica.
Amuleti e talismani, pentacoli e sigilli magici, rimedi naturali, nonché esercizi psicofisici e spirituali per potenziare l’aura e il magnetismo personale, possono aiutarci infatti ad erigere uno “scudo protettivo”, destinato a difenderci dai nemici e dalle contrarietà dell’esistenza.
Inoltre, poiché la miglior difesa è l’attacco, il volume si conclude con un interessante capitolo sui metodi per neutralizzare l’avversario, passando all’azione diretta: scoprirete così come è possibile combattere le forme-pensiero negative, le larve astrali e le entità maligne, i vampiri psichici e tutti i misteriosi fenomeni che siamo soliti definire ricorrendo all’inquietante termine magia nera.
Jean de Blanchefort si occupa di magia e di esoterismo da oltre vent’anni ed è autore di molti volumi dedicati a questi argomenti. In questa stessa collana ha pubblicato Guida alla Magia (Armenia 1988), uscito anche in edizione economica. Attualmente ha in preparazione una Guida alla Stregoneria.
Tre Variazioni Romane sul Tema delle Origini
Autore/i: Brelich Angelo
Editore: Edizioni dell’Ateneo
premessa dell’autore.
pp. 128, Roma
Dalla premessa dell’autore:
«Anche questo volumetto, come quasi tutti i miei scritti precedenti, si occupa di argomenti di religione romana. Tuttavia, i tre studi che riunisce intendono di rivolgersi, più che agli specialisti del mondo classico, agli studiosi delle religioni. Ciò anche per il fatto che sono nati quasi per caso, come sottoprodotto di un’ampia ricerca storico-religiosa che su temi mitologici e cultuali analoghi a quelli qui trattati ho iniziata, senza limitazione a singole civiltà. Era soltanto naturale che, prima che altrove, io cogliessi quei temi nel materiale romano che da tanto tempo mi è familiare, anche se il mio interesse, questa volta, non muoveva dalla civiltà religiosa romana.
A lavoro compiuto mi appare però anche un’altra ragione, e quasi più pressante, di raccomandare all’attenzione degli storici delle religioni la serie di fatti romani qui illustrati: è una considerazione sulla situazione, davvero singolare, degli studi sulla religione romana.
E’ una situazione, più che singolare, unica. Sarebbe facile rintracciarne le origini e, passo per passo, la formazione; ma qui mi sembra sufficiente sintetizzarla in poche parole. Sugli studi di religione romana pesa in una misura eccezionale l’eredità di un recente passato. Quale campo particolare degli studi classici, la religione romana ha subito la critica dei filologi, dalle cui mani e infine uscita come una scialba copia della religione greca con un fondo di sopravvivenze “primitive”.[…]»
Il Mistero del Graal
Autore/i: Evola Julius
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazione e premesse dell’autore.
pp. 200, Roma
Chi della leggenda del Graal, sa soltanto attraverso il Parsifal di R. Wagner o le divagazioni di certi ambienti spiritualistici, da questo nuovo libro di J. Evola sarà condotto in un mondo insospettato e suggestivo, ricco di simboli, di elementi metafisici e di significati profondi.
Basandosi su tutti i principali testi originali della leggenda e di cicli affini (antichi francesi, inglesi e tedeschi), viene precisato il senso del mistero del Graal, mistero che non ha un carattere vagamente mistico, ma iniziatico e regale, e che si lega ad una tradizione anteriore e preesistente al cristianesimo, mentre presenta connessioni essenziali con l’idea di un centro supremo del mondo e di un misterioso dominatore.
Delle varie avventure cavalleresche, svolgentisi in una atmosfera strana e «surreale», l’A. indica il significato nascosto, rifacentesi essenzialmente ad esperienze e prove interne. Anche il simbolismo della «donna» viene adeguatamente spiegato. Dopo di che, l’esame si porta sul significato che ebbe l’apparire delle leggende del Graal nel Medioevo occidentale. Esso rappresentò la più alta professione di fede del ghibellinismo ed ebbe strette relazioni col templarismo.
L’A. considera poi varie correnti che in un certo modo ripresero l’eredità del Graal dopo la distruzione dell’Ordine dei Templari e il declino del Sacro Romano Impero. Nel parlare dei Templari, poi dei Catari, dei «Fedeli d’Amore» (cui appartenne anche Dante), degli ermetisti e via via fino ai rosacruciani, egli dischiude al lettore altri interessanti dominî, quasi sconosciuti alla cultura corrente. Non prive di interesse sono le considerazioni finali sul senso della massoneria e sulle sue trasformazioni, oltreché su quei temi delle leggende trattate che non sono soltanto di ieri ma presentano una perenne attualità.
Come gli altri libri dell’A., anche questo è caratterizzato, oltre che dalla chiarezza e sobrietà dell’esposizione, dalla più seria documentazione scientifica che però si associa all’uso di punti di vista originali e vivi, inesistenti nelle ricerche a carattere specialistico e accademico.
L’Evasione dalla Paura
Breve storia delle religioni
Autore/i: Browne Lewis
Editore: Editori Laterza
prefazione e prologo dell’autore, traduzione di A. Silvestri Giorgi.
pp. 224, Bari
Dalla prefazione dell’autore:
“«Semplice esposizione» chiama modestamente l’Autore questa sua opera, che intende dare in maniera divulgativa un’idea chiara e sintetica della genesi, della evoluzione, del fiorire e del decadere delle singole religioni; compito arduo se mai ve ne fu, costringere in uno spazio relativamente limitato una materia cosi ampia e cosi ricca ancora di incognite e di problemi forse insolubili, certo insoluti.
Ma il Browne lo assolve da par suo; e se certi scorci audaci, certo rapido giungere a conclusioni che, mancando l’esposizione del lento processo deduttivo che le giustifichi, Possono talora apparire imprevedute e lasciar perplesso il lettore; se egli brucia spesso le tappe in questa rapida scorsa attraverso il pensiero e il travaglio spirituale dell’antichità, preferendo la sintesi all’analisi e la veduta d’insieme allo studio dei particolari, ciò gli è consentito dalla profonda conoscenza della materia, frutto di studio continuo, appassionalo e sagace dei grandi problemi spirituali, cui egli dedicò quaranta dei sessanta anni della sua vita.
Nato a Londra nel 1889, il Browne si trasferì poco più che ventenne in America, dove, laureatosi nella Università e poi nel Seminario rabbinico di Cincinnati, iniziò subilo la sua carriera. Lo troviamo poi docente nelle Università di Columbia, di California e di Pennsylvania, per sei anni rabbino nel Tempio Israelitico di Waterbury e nella libera Sinagoga di Newark e, ancora, libero docente in altre università americane.
In questo periodo il Browne pubblicò una serie di studi sulla storia delle religioni e il famoso libro «That Man Heine» che fu messo all’indice e brucialo dai Nazisti. Il 1949 per sottrarsi alla imminente cecità, egli si diede la morte, lasciando poche patetiche parole di rammarico per il passo che compiva.
Nel libro che oggi presentiamo ai lettori italiani, certe apparenti audacie di contenuto non debbono indurci in errore: l’Autore sente tutta la magnifica forza della religione, che, egli dice espressamente, «ha salvato l’umanità»; e tende a cogliere di ogni istituzione religiosa gli aspetti e gli accenti veramente e sentitamente umani, con rara sensibilità di artista e competenza di studioso.
Ma quello che più colpisce e seduce è la forma: niente di solenne nè di togato, come l’argomento comporterebbe; qualcosa invece di spigliatamente vivace, in cui affiora ogni tanto una lieve nota di humour, senza che questo significhi mancanza di rispetto per le credenze dell’umanità, bensì desiderio di farne intendere le ragioni umane allo spirito moderno.
E resta innegabile l’arte di aver saputo con pochi tratti dare un quadro completo del fermento vario di sentimenti, di ideali, di interessi, che è alla base di ogni grande movimento spirituale, e di aver fatto di una materia grave e non adatta ad ogni mentalità, una lettura interessante, piacevole, a tutti accessibile, dando una vivace nota attuale alle più remote vicende del pensiero umano.”
Egitto Segreto
Autore/i: Brunton Paul
Editore: Armenia Editore
introduzione di A. C. Ambesi, traduzione di Bianca Lussi.
pp. 254, Milano
Questo non è un libro di archeologia, malgrado che i maestosi monumenti lasciati dagli egizi vi abbiano non poca importanza. Non è neppure il solito volume di “piramidologia”, anche se le strutture e le dimensioni della grande piramide suggerirono all’autore non comuni considerazioni storiche e filosofiche. Sbaglierebbe anche chi ritenesse quest’opera un testo di carattere occultistico, per quanto non manchino i resoconti di apparizioni inquietanti e di esperienze che toccano la soglia di dimensioni proibite.
È più esatto affermare allora che “Egitto Segreto” è soprattutto il fedele racconto di un’esperienza spirituale che non conobbe le barriere dei secoli e che ebbe curiosi riflessi pratici sull’autore divenuto, per un certo tempo, incantatore di serpenti e di scorpioni. Un’esperienza che raccolse uno straordinario ammonimento che suona: Stia attenta l’umanità. Le tombe scoperchiate dei faraoni e dei loro cortigiani, le mummie esposte per curiosità nei diversi musei non sono prive di un intrinseco potere, già manifestatosi in modo oscuro e destinato a rinnovarsi, se l’uomo non saprà apprendere le sette lezioni della vita e salire i sette gradini che lo potrebbero portare al tempio recondito, cosi che il mondo possa finalmente manifestarsi come opera delle mani del supremo Iddio.
Condurre il lettore ad apprendere come tutto ciò sia possibile e vero è compito di queste pagine… l’intuizione di ciascuno potrà poi arricchire il quadro di qualche dettaglio. Non a caso “Egitto Segreto” può definirsi uno dei libri più stimolanti per chi saprà unire immaginazione e raziocinio.
Paul Brunton è una delle personalità oggi più conosciute nel mondo per quanto riguarda il campo Spirituale e la filosofia orientale. Nacque a Londra nel 1898 e, dopo essere stato educato alla Central Foundation School e al Saint George’s College, divenne dottore in filosofia. Dopo alcuni anni dedicati a grandi viaggi in Europa, il suo interesse si rivolse decisamente alla Religione, al Misticismo, alla Filosofia e alla Cultura Orientale. Dell’autore è già stato pubblicato in questa stessa collana “India Segreta”.
Corpo e Spazio
Osservazioni su arte – scultura – spazio
Autore/i: Heidegger Martin
Editore: Il Melangolo
testo tedesco a fronte, nota e cura di Hermann Heidegger, edizione italiana a cura, introduzione e traduzione di Francesca Bolino.
pp. 48, Genova
“Quando l’artista modella una testa, sembra solo riprodurre la superficie visibile; in verità egli raffigura quel che è propriamente invisibile, ossia il modo in cui questa testa guarda nel mondo, soggiorna nell’aperto dello spazio, vi viene coinvolta da uomini e cose.” (Martin Heidegger)
La Letteratura e il Male
Autore/i: Bataille Georges
Editore: Rizzoli
premessa dell’autore, traduzione di Andrea Zanzotto.
pp. 216, Milano
Georges Bataille, conosciuto in Italia soprattutto come teorico dell’erotismo e come romanziere, viene finalmente presentato (dopo la pubblicazione di Nietzsche. Il culmine e il possibile in cui le pagine di diario, gli scritti polemici, le annotazioni e i testi critici si fondono in una meditazione sul pensatore tedesco inteso – e completamente accettato – come filosofo del Male) nella sua veste più legittima, ricca e ancora poco conosciuta di filosofo e di critico letterario.
Le usuali definizioni del Male e del Bene nella visione di Bataille si capovolgono: accedere al Male e contestare il Bene è la condizione stessa della libertà. Ed è in questa prospettiva, fortemente attuale, che va inquadrato La letteratura e il Male con i saggi dedicati a Emily Brontë, Baudelaire, Michelet, Blake, Sade, Proust, Kafka e Genet. Il Male, per Bataille, rappresenta l’antitesi di tutto ciò che viene convenzionalmente accettato come Bene: l’uomo si distingue dagli animali poiché rispetta una serie di divieti e di interdizioni. Ma questi divieti e queste interdizioni sono anche ambigui e perciò l’uomo deve violarli in quanto la loro trasgressione non è atto di ignoranza ma atto di coraggio in cui egli si realizza.
L’espressione più acuta, e consapevole allo stesso tempo, di questa coscienza di trasgredire è rappresentata, per Bataille, dalla letteratura che lancia la sua sfida al convenzionale.
La letteratura autentica è sempre «prometeica» perché mette in discussione i principi di una uniformità e di una prudenza essenziali. Di conseguenza lo scrittore autentico è colui che osa contravvenire alle leggi fondamentali della società e sa di essere «colpevole». Potrebbe riconoscere i suoi torti, pentirsi, integrarsi; invece il peccato e la condanna rappresentano ai suoi occhi il «culmine» della propria realizzazione.
Georges Bataille nacque il 10 settembre 1897 e morì l’8 luglio 1962. Compiuti gli studi al liceo di Reims e all’Ecole des Chartes, entrò nel 1922 alla Biblioteca Nazionale. Del 1923 è la lettura per lui fondamentale dei testi niciani. Nel 1926 scrive l’Anus solaire. Nello stesso periodo fonda la rivista «Documents» ed entra in contatto con i surrealisti ostili a Breton. Successivamente collabora a «La Critique Sociale», scrive Le Bleu du Ciel e porta a termine la ”Somme athéologique” formata da l’Experiencie interieure, Le Coupable e Sur Nietzsche (Nietzsche. Il culmine e il possibile). Nel 1946 fonda la rivista mensile «Critique» e nel 1949 pubblica La part maudite. Seguono L’erotisme e, nel 1957, La littérature et le Mal.
Il Lupo
Compagno di santi e stregoni, il lupo è nello stesso tempo rigeneratore e distruttore del mondo
Autore/i: Marillier Bernard
Editore: Edizioni L’Età dell’Acquario
introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Lucilla Congiu.
pp. 224, nn. tavv. a colori e b/n f.t., Torino
Dal lupo delle pitture parietali preistoriche al Upuaut egiziano, dal Fenrir germanico al «lupo blu» dei mongoli, dalla Lupa capitolina e dal «frate lupo» caro a Francesco d’Assisi alla «Bestia del Gévaudan» e al lupo delle fiabe, l’interesse per questo animale accompagna l’uomo da migliaia di anni, anche se assume forme e segni diversi (anche opposti).
In questo saggio accattivante, Bernard Marillier analizza le valenze simboliche del lupo in tutte le sue molteplici espressioni mitiche, storiche e letterarie, spaziando dall’epica nordica, soprattutto scandinava, al mito greco e latino, dal folklore europeo all’epopea cinese, mongola e turca, passando per la licantropia, la fiaba, la lessicologia (dai proverbi ai toponimi) e approdando infine all’alchimia e all’araldica.
«Animale della luce» in grado di conoscere «le vie del Cielo e della Terra» per i pagani, il lupo fu concepito dal cristianesimo come una creatura demoniaca, simbolo di dissolutezza, malvagità e delle forze ostili alla fede. Per questo divenne l’animale feticcio dei maghi e degli stregoni, che potevano assumerne la forma e comprenderne il linguaggio. Da allora è il «grosso lupo cattivo » delle leggende e delle favole raccontate nelle nostre campagne e nella letteratura infantile.
«Se il lupo è sempre presente nella nostra coscienza collettiva, purtroppo non lo e più fisicamente in questo mondo razionalizzato, uniformato e tecnicizzato, composto da individui che hanno abdicato alla propria libertà e indipendenza per un illusorio benessere materiale e intellettuale, sottomettendosi alla falsa guida di pastori ambigui e al consenso dell’”ovile”. Quel libertario e quel ”disadattato sociale” che e il lupo non poteva trovar posto nel mondo moderno, che ha assoggettato la natura – o almeno lo crede – e ripudiato l’autentica libertà creativa in nome di un volgare materialismo e di un assurdo conformismo. A un altro livello, nella distruzione fisica del lupo e possibile quindi vedere chiaramente il sintomo dell’oscuramento della luce e della trascendenza, di cui gli uomini sono ormai privi.» (Bernard Marillier)
Bernard Marillier, studioso di storia e tradizioni europee ed extraeuropee, è autore di numerosi volumi, fra i quali ricordiamo Le Svastika, Les Cathares e, editi dalle nostre edizioni, I Templari. Storia e segreti del più misterioso Ordine medievale e La cavalleria medievale. Origini, storia, ideali.
Preistoria e Storia delle Regioni d’Italia
Una introduzione
Autore/i: Buti Gianna G.; Devoto Giacomo
Editore: Sansoni Editore
presentazione degli autori, in copertina: il Guerriero di Capestrano, Museo Archeologico Nazionale di Chieti, Calcare, altezza m. 2,09.
pp. XVIII-192, 1 tavv. ripiegata b/n f.t., Firenze
Secondo lo schema adottato nel volume parallelo sui «Dialetti delle regioni d’Italia appare qui un panorama dei problemi preistorici ragguagliati e inseriti nel quadro delle regioni d’Italia. Come già nell’altro volume, il criterio politico-amministrativo passa davanti, a sacrificio di quello storico.
Le regioni d’Italia nell’assetto trovato con la costituzione repubblicana sono varie, eterogenee, non confrontabili: con questa classificazione sono sottoposte a una disciplina unica, in parte artificiale. Ma con questo artificio si dà. un contributo all’eguaglianza che deve regnare sovrana tra i cittadini di tutte le regioni italiane. Nessuno ha il privilegio di custodire tesori eccezionali come il guerriero di Capestrano o come le incisioni rupestri del monte Bego o della Valcamonica.
L’anonimato che si accompagna a tutti i resti preistorici è una scuola di eguaglianza che abitua i cittadini a considerare i monumenti del passato con un riguardo distaccato, consci come tutto abbia un significato che si proietta verso orizzonti lontani.
I nomi degli autori si presentano con caratteristiche ben chiare. Giacomo Devoto introduce qui una volta di più un capitolo della sua lunga battaglia contro la specializzazione scientifica e per la ricerca interdisciplinare: per opera sua, archeologia e linguistica sono sottoposte a uno sforzo di cooperazione e collaborazione, lucido implacabile, che a certuni può apparire persino crudele.
Alla scuola di Giacomo Devoto appartiene Gianna Buti: oltre alla parte avuta in questo libro, è sua la monografia «La casa degli Indeuropei: tradizione e archeologia» che si sviluppa secondo la stessa linea di concatenazione di fatti linguistici e fatti storico-culturali.
Tecniche della Concentrazione Interiore
Autore/i: Scaligero Massimo
Editore: Edizioni Mediterranee
pp. 168, Roma
L’Autore, che per qualche decennio praticò lo Yoga e lo Zen, unitamente all’ascesi puramente noetica del Buddhismo mahayanico e del Vedanta, ha rivolto successivamente la sua ricerca alla «facies» occidentale della Tradizione, incontrando, a un determinato momento, il filone facente capo al personaggio considerato l’«Iniziatore degli iniziati in ogni tempo, presso ogni sistema tradizionale, sotto nomi diversi, e che «appare» in Occidente tra il XIII e il XIV secolo, sotto il nome di Cristiano Rosenkreuz. Le discipline dalla concentrazione trattate in questo libro sono il risultato delle esperienze e delle sintesi di anni, ma soprattutto del contatto dell’Autore con portatori dell’insegnamento perenne: insegnamento espresso bensì dalla moderna scienza dello spirito, ma tale che il suo mero apprendimento non è sufficiente a renderne attuale l’intimo contenuto.
Tenuto conto di ciò, e data la precaria situazione della presente civiltà, l’Autore si è regolato secondo la persuasione che talune discipline, sinora trasmesse solo oralmente, debbano oggi essere messe alla portata anche del cercatore indipendente. Sarà questi che, ove muova da decisione assoluta e con purezza d‘intenti, scoprirà la fonte stessa dell’insegnamento giovandosi delle discipline contenute nel libro.
Massimo Scaligero (1906-1980) indagatore fin da giovanissimo della realtà vivente del pensiero, presentita nei grandi demolitori occidentali del pensiero dialettico, approdò attraverso lo Yoga, praticato nelle sue varie forme, a una sintesi personale che gli diede modo di riconoscere in Occidente il senso riposto dell’Ermetismo e il filone aureo di un insegnamento riconducente alla Fraternitas dei Rosacroce. Nella ricerca, nello studio, nell’aiuto verso coloro che, assetati di conoscenza o di umano conforto, si rivolgevano a lui, annullò se stesso, la sua carriera, le ambizioni personali, per essere sempre il sereno soccorritore di tutti. Nella lunga carriera di giornalista e scrittore, collaborò anche a importanti testate e riviste, tra cui la prestigiosa East and West. I suoi numerosi libri non hanno funzione espositiva o dottrinaria, ma unicamente formativa, in quanto concepiti in modo che i pensieri, ripercorsi dal lettore, sollecitino in lui le forze interiori a essi sottese. Con le Edizioni Mediterranee ha pubblicato: Dallo Yoga alla Rosacroce, Tecniche della concentrazione interiore, Guarire con il pensiero, L’uomo interiore, Reincarnazione e karma, Meditazione e miracolo, Kundalini d’Occidente, Iside Sophia, la dea ignota.
Un Uomo Finito
Autore/i: Papini Giovanni
Editore: Vallecchi Editore
pp. 404, Firenze
Un’infanzia solitaria e pensosa; un’adolescenza di sogni tormentosi, illuminata dalle letture; e una giovinezza rivoluzionaria, tra battaglie, giornali, illusioni e disillusioni. “Un uomo finito” (1913) è il romanzo-autobiografia intellettuale nel quale Papini racconta i primi trent’anni di vita di un giovane “nato con la malattia della grandezza”. Affascinato da Bergson e dal titanismo di Nietzsche, lo spirito inquieto e geniale dell’autore, alla perenne ricerca della verità, rivive in un racconto sincero animato da una prosa ricca e brillante, con accenti di profonda poesia. Un’opera imprescindibile per cogliere la temperatura ideale, l’entusiasmo e la delusione della generazione di intellettuali che inaugura il Novecento.
Il Potere dell’Intenzione
Imparare a forgiare il nostro mondo su misura per noi
Autore/i: Dyer Wayne W.
Editore: Edizioni Corbaccio
prefazione dell’autore, traduzione di Silvia Bogliolo.
pp. 308, Milano
Solitamente l’«intenzione» viene concepita come un atteggiamento di forte determinazione volto a conseguire a tutti i costi i risultati prefissi. In quest’ottica, la garanzia di ottenere lo scopo prefissato è data dalla combinazione di un lavoro indefesso e di una costante spinta verso il successo. In questo libro Wayne Dyer propone una visione radicalmente diversa: per Dyer l’intenzione è una forza universale che permette l’atto stesso della creazione, in tutti gli ambiti. L’intenzione non è un atteggiamento individuale che muove ciascuno di noi all’azione, ma un’energia cosmica di cui tutti noi facciamo parte, e alla quale possiamo attingere per plasmare realmente la nostra vita. Dyer mostra come può avvenire la connessione fra il nostro Io e l’intenzione come energia universale – le cui caratteristiche sono l’amore, la bellezza, la creatività e la forza infinita – indicando la via concreta per rendere operante l’intenzione nella vita di tutti i giorni.
Un brano:
“Una persona che vive in stato di unità con la Sorgente della vita ha un aspetto in tutto e per tutto simile agli altri; non ha l’aureola né porta tuniche o altri indumenti speciali che in qualche modo annuncino le sue qualità divine. Ma se la osserviamo ci accorgiamo che vive ogni giorno come se avesse appena vinto il primo premio della lotteria e, se le parliamo, ci rendiamo conto di come sia diversa in confronto alla gente che vive a un livello ordinario di consapevolezza. Bastano pochi minuti di conversazione con qualcuno collegato al potere dell’intenzione per capire la sua straordinaria unicità.
Queste persone, che io definisco «connettivi» per esprimere la loro armoniosa connessione con il piano dell’intenzione, sono individui che si sono resi disponibili al successo. È impossibile trovarli pessimisti riguardo al conseguimento dei loro desideri in questa vita: anziché usare parole che implichino che i loro sogni potrebbero non realizzarsi, le loro frasi sembrano scaturire direttamente dalla radicata e semplice certezza che la Sorgente fornirà loro tutto ciò che di cui avranno bisogno.”
Wayne W. Dyer, psicoterapeuta e scrittore, è autore di numerosi libri di enorme successo in tutto il mondo. Tiene affollatissime conferenze negli Stati Uniti e partecipa spesso alle più seguite trasmissioni televisive e radiofoniche delle reti americane. È stato professore associato alla St. John’s University di New York e insegna alla Wayne State University. Vive con la famiglia in Florida.
A Testa in giù
La scuola del mondo alla rovescia
Autore/i: Galeano Eduardo
Editore: Sperling & Kupfer Editori
traduzione di Marcella Trambaioli.
pp. XXI-362, nn. ill. b/n, Milano
Nei paesi più poveri della Terra i bambini, per imparare a vivere, devono frequentare la «scuola del mondo alla rovescia», dove apprendono che la povertà è il giusto castigo per l’inefficienza; che la disuguaglianza è una legge naturale che ha come corollari il razzismo e il maschilismo; che la realtà è quella che si vede in televisione; che il crimine è nero o giallo o di altri colori, ma mai – o quasi – bianco, e cosi via. Il piano di studi prevede corsi obbligatori di impotenza, amnesia e rassegnazione, grazie ai quali gli oppressi del pianeta imparano a subire la realtà invece di cambiarla, a dimenticare il passato per permettere ai dittatori di ogni tempo di restare impuniti, ad accettare passivamente il futuro, perché tentare di immaginarselo è un vizio che viene regolarmente punito… Galeano completa, in questo volume, la storia raccontata in Le vene aperte dell’America Latina con una rappresentazione provocatoria e paradossale del capitalismo e delle sue basi etiche, economiche e sociali. Raccogliendo e rielaborando una ricchissima messe di dati e informazioni sulla situazione del Terzo Mondo, di fonti inedite, di casi tratti dalla cronaca più recente, l’autore va oltre il libro di denuncia: con una prosa corrosiva e raffinata in cui il sarcasmo cela l’indignazione, costruisce un attacco decisivo al neoliberismo, «l’espressione più efficiente del crimine organizzato», mettendone a nudo le contraddizioni, i costi umani, gli effetti disastrosi per l’economia mondiale e il futuro della Terra. E ammonisce i potenti: attenti, nei cunicoli e nei sottoscala di quelle stesse «scuole», allievi clandestini si impegnano nella rifondazione della democrazia e nel recupero della tolleranza, della solidarietà e della comunione con la natura. Sottovalutare questi piccoli combattenti sarebbe un errore perché, come dice un adagio sudamericano, «ognuno è così piccolo come la paura che prova e così grande come il nemico che si sceglie».
«Nel mondo così com’è. il mondo alla rovescia. i paesi che custodiscono la pace universale sono quelli che fabbricano più armi e quelli che ne vendono di più agli altri paesi: le banche di maggior prestigio sono quelle che riciclano più narcodollari o che custodiscono denaro rubato: le industrie di maggior successo sono quelle che avvelenano il pianeta: e la salvezza dell‘ambiente è l’affare più brillante delle imprese che lo distruggono […]. Il mondo alla rovescia ci allena a vedere il prossimo come una minaccia e non come una promessa. ci riduce alla solitudine e ci consola con droghe chimiche e con amici cibernetici. Siamo condannati a morire di fame. di paura o di noia. se non accade che una pallottola vagante ci abbrevi l‘esistenza. Sarò forse questa. la libertà di scegliere fra quelle disgrazie minacciose. la nostra unica libertà possibile?»
Eduardo Galeano (1940-2015), nato a Montevideo, in Uruguay, tra il 1973, anno del colpo di stato militare, e il 1985 ha vissuto in esilio in Argentina e in Spagna. Giornalista, saggista e scrittore, ha ricevuto premi prestigiosi, fra i quali l’American Book Award dell’università di Washington e il premio Dagerman in Svezia. In Italia gli sono stati conferiti i premi Marenostrum e Pellegrino Artusi per la Solidarietà, e in Spagna il premio Vázquez Montalbán del Fútbol Club Barcelona. È stato il primo scrittore a ottenere il Cultural Freedom Prize della Fondazione Lannan. Nel 2008 è stato nominato Cittadino Illustre del Mercosur. Delle sue opere, tradotte in varie lingue, Sperling & Kupfer ha pubblicato Le vene aperte dell’America Latina, Giorni e notti d’amore e di guerra, A testa in giù, Le labbra del tempo, Il libro degli abbracci, Parole in cammino, Specchi, I figli dei giorni e Splendori e miserie del gioco del calcio.
Le Labbra del Tempo
Autore/i: Galeano Eduardo
Editore: Sperling & Kupfer Editori
traduzione di Marcella Trambaioli.
pp. 346, nn. ill. b/n, Milano
«Siamo fatti di tempo.
Siamo i suoi piedi e le sue labbra.
I piedi del tempo camminano nei nostri piedi.
Prima o poi, si sa, i venti del tempo cancelleranno le tracce.
Traversata del nulla, passi di nessuno?
Le labbra del tempo raccontano il viaggio.»
Le tante piccole storie contenute in questo libro raccontano, tutte insieme, la Storia, toccando i temi cari allo scrittore uruguayano: l’infanzia, l’amore, la terra, la parola, la giustizia, la paura, la povertà… sono finestre aperte sul mondo, per catturare il senso di episodi, testimonianze, luoghi che ci sfilano davanti. Pagine che schiudono le labbra del tempo, attraverso le quali possiamo sentire le sue mille voci, soprattutto quelle della vita quotidiana, dove è nascosta la grandezza dell’universo. Nello stile aforistico che spesso ha usato, Galeano offre un racconto poetico e insieme ricco di spunti ironici e di denuncia nei confronti del potere, che sempre tenta di limitare la libertà delle coscienze. Un nuovo, grande esempio dell’originale sintesi che l’autore ha saputo creare fra modi differenti di esprimere la vita, nonché della sua straordinaria capacità di narrare la Storia come se i fatti stessero accadendo proprio qui e in questo momento, con quell’immediatezza e quell’intensità che costituiscono la bellezza di tutte le storie. Accompagnano i testi illustrazioni peruviane dipinte, incise o intagliate da autori anonimi, raccolte da Alfredo Mires Ortiz.
Eduardo Galeano (1940-2015), nato a Montevideo, in Uruguay, tra il 1973, anno del colpo di stato militare, e il 1985 ha vissuto in esilio in Argentina e in Spagna. Giornalista, saggista e scrittore, ha ricevuto premi prestigiosi, fra i quali l’American Book Award dell’università di Washington e il premio Dagerman in Svezia. In Italia gli sono stati conferiti i premi Marenostrum e Pellegrino Artusi per la Solidarietà, e in Spagna il premio Vázquez Montalbán del Fútbol Club Barcelona. È stato il primo scrittore a ottenere il Cultural Freedom Prize della Fondazione Lannan. Nel 2008 è stato nominato Cittadino Illustre del Mercosur. Delle sue opere, tradotte in varie lingue, Sperling & Kupfer ha pubblicato Le vene aperte dell’America Latina, Giorni e notti d’amore e di guerra, A testa in giù, Le labbra del tempo, Il libro degli abbracci, Parole in cammino, Specchi, I figli dei giorni e Splendori e miserie del gioco del calcio.
Progetto Extraterrestri
Il contatto con intelligenze aliene per la salvezza dell’umanità futura
Autore/i: Stoneley Jack
Editore: Longanesi & C.
in collaborazione con A.T. Lawton, traduzione di Andrea Terzi.
pp. 252, Milano
Esistono esseri extraterrestri o, per meglio dire, intelligenze aliene? Cercano forse di comunicare con noi? Che cosa stiamo facendo noi per comunicare con loro? E quale e l’importanza di questo contatto?
Sono gli affascinanti quesiti che questo straordinario libro si pone, affronta e, sin dove è possibile, risolve grazie all’esemplare collaborazione fra Jack Stoneley, un brillante divulgatore esperto dell’«insolito», e A.T. Lawton, uno scienziato della Royal Astronomy Society. Muovendo dalla constatazione che la Terra sta diventando troppo stretta, e che è giunta l’ora che l’uomo si affacci al di là di essa, gli autori analizzano le varie strade percorribili per questa inevitabile proiezione verso l’infinito: dalla trasmissione di messaggi cosmici al ricorso alle facoltà extrasensoriali, dal progetto «Dedalus» (che dovrebbe condurre la prima nave spaziale umana sino alla stella , di Barnard, a sei anni luce di distanza) al progetto O’Neil (che prevede la costruzione di un anello nell’orbita terrestre, capace di ospitare venti milioni di persone), dagli interventi di ingegneria biologica alle mutazioni morfologiche. Ma intanto gli alieni potrebbero non stare semplicemente a guardare; ed ecco allora tutta una serie di fenomeni che attendono ancora una risposta: degli eco spaziali di ritorno agli UFO, dai Buchi Bianchi ai Buchi Neri, dal triangolo delle Bermuda agli universi paralleli… In una direzione e nell’altra, qualcosa accade, qualcosa si muove, e il contatto potrebbe non essere lontano. Potrebbe anche essere l’ultima speranza di salvezza, o la prima vera occasione di vita, per un pianeta da sempre dilaniato dall’odio e dalla guerra…
Astroguida
Il carattere, le predisposizioni, i sentimenti e i rapporti con gli altri per ogni segno dello zodiaco
Autore/i: Barilli Mariagrazia
Editore: Xenia Edizioni
introduzione dell’autrice.
pp. 510, Milano
Nuova edizione della preziosa guida per scoprire tutto di sé e degli altri in base al segno zodiacale e all’ascendente; conoscere incompatibilità e affinità tra segni; scegliere la strada nello studio e nel lavoro e individuare i gusti personali.
Una guida dettagliata per scoprire tutto di noi stessi e degli altri in base al segno zodiacale e all’ascendente.
L’opera spiega accuratamente e in maniera comprensibile a tutti:
- Le incompatibilità e le affinità tra segno e segno nella vita quotidiana;
- Le relazioni con i famigliari e con la persona amata;
- Come scegliere la propria strada nello studio e nel lavoro;
- Come conoscere i gusti delle persone in fatto di cibi, di regali, di sport.
L’opera tratta accuratamente tutti gli aspetti di ogni segno, dal carattere alle incompatibilità e affinità tra i vari segni nella vita quotidiana, nelle relazioni con i familiari, con gli amici e con la persona amata.
I Santi
Dagli apostoli al primo medioevo – Volume 1
Autore/i: Autori vari
Editore: Editoriale Jaca Book
a cura di Peter Manns, introduzione di Elio Guerriero, traduzione di Cesare Saletti.
pp. 370, Milano
I santi ritornano. Il titolo di un famoso libro si presta a descrivere quanto sta effettivamente accadendo nel campo liturgico devozionale. Dopo un periodo di difficoltà assistiamo, difatti, a un nuovo fervore di devozione e studi intorno ai santi, come testimoniano i convegni, le pubblicazioni, le celebrazioni in occasione di alcuni anniversari che hanno assunto rilevanza nazionale e internazionale.
A questo risultato ha contribuito la pubblicazione del Calendario romano universale nel quale alcuni santi leggendari venivano sostituiti da santi più vicini a noi nel tempo e geograficamente più rappresentativi a dimostrazione della cattolicità della Chiesa.
I Santi è una raccolta di biografie in cui autori famosi hanno delineato con sensibilità storica, ma anche con attenzione liturgica e preoccupazione pastorale, le vite dei santi del nuovo calendario. Ordinati cronologicamente, esse vengono a costituire un percorso essenziale attraverso la storia della chiesa, uno strumento agiografico completo valido per lo studio$o desideroso di attingere le prime notizie essenziali, per il sacerdote che deve preparare il sermone della festa, per il fedele devoto al suo protettore. Notizie sul culto e la pietà popolare rendono ancora più affascinante la lettura dell’opera.
Pirandello Impolitico
Dal radicalismo al fascismo
Autore/i: Providenti Elio
Editore: Salerno Editrice
pp. 248, 4 tavole f.t., Roma
Mussolini lo definì «brutto carattere»; il figlio Stefano, a tre anni dalla morte, ne scriveva come di un «intoccabile» che «non capì mai i rapporti sociali, i doveri di convivenza, le convenienze». E sicuramente Luigi Pirandello non fu persona facile, travagliata nell’intimo e nel quotidiano da mille contraddizioni e difficoltà.
Muovendosi con elegante rigore tra storia, letteratura e politica, questo volume ripercorre la parabola pirandelliana dalla giovanile fede repubblicana e radicale all’adesione al fascismo, avvenuta nel culmine della bufera seguita al delitto Matteotti. Proprio i rapporti di Pirandello con il regime, e con Mussolini in particolare, sono sempre stati un argomento scottante, evitato talora con imbarazzo. Providenti, invece, ricostruisce per la prima volta analiticamente e con ampiezza di documentazione questo aspetto della vicenda umana del drammaturgo, allo scopo di comprenderne meglio l’intera dinamica e di far luce su passaggi fondamentali quanto poco sondati della sua biografia.
Seguire Pirandello nelle sue vicissitudini e nei suoi tormenti esistenziali diviene allora il mezzo per rileggere un capitolo fondamentale della storia d’Italia, dalla conclusione del processo unitario al momento del massimo consenso al fascismo, che coincise con la morte dello scrittore.
L’autore Elio Providenti ha sempre orientato i suoi interessi storico-letterari alla ricerca dell’inedito, con ritrovamenti di carte e di corrispondenze di Luigi Pirandello, Benedetto Croce, Luigi A. Villari, Alberto Cantoni, Luigi Capuana. Ha curato, tra l’altro, l’Epistolario familiare giovanile di Pirandello (Roma 1984-1996, 3 voll.); Archeologie pirandelliane (Catania 1990); il Carteggio B. Croce-L.A. Villari (Bologna 1993); le Lettere di A.Cantoni a L.A. Villari (Roma 1993).
Il Successo con la Volontà
La volontà e la sua educazione – Vi siete mai chiesti che cosa sia veramente la volontà?
Autore/i: Gisal
Editore: Editrice Giusi
prefazione dell’autore.
pp. 160, Roma
La volontà, nel suo funzionamento, è come una macchina. Conoscendola, possiamo regolarla ed indirizzarla a nostro piacimento e darci altresì la spiegazione di tutti i fenomeni psichici umani ed anche di quelli che solitamente ci appaiono inesplicabili.
Scrittori della Jettatura
Autore/i: Autori vari
Editore: Salerno Editrice
a cura di Giuseppe Izzi, con una premessa di Giorgio Manganelli, una nota antropologica di Luigi Lombardi Satriani.
pp. 336, Roma
L’antico motivo del fascino trovò, tra Settecento e Ottocento, in ambiente colto napoletano, una nuova e particolare caratterizzazione, quella di jettatura. I testi raccolti in questo volume documentano appunto il nascere e il consolidarsi di tale credenza, non tanto o non solo nelle sue manifestazioni aneddotiche e folcloristiche, quanto piuttosto nei suoi presupposti “scientifici” e di concezione del mondo.
In particolare obbediscono a tale esigenza, celata dietro l’uso di forme letterarie “leggere”, la Cicalata sul fascino del Valletta, i Capricci sulla jettatura del Marugi, l’Antidoto al fascino dello Schioppa, né di molto se ne discostano le pagine riportate in antologia del De Jorio; mentre l’intelligente curiosità del viaggiatore straniero è documentata dalle pagine del Dumas e del Mayer.
Una Premessa di Giorgio Manganelli, una Introduzione del curatore e una Nota antropologica di Luigi Lombardi Satriani illustrano alcuni dei molti problemi che le opere presentano.
Riuniti per la prima volta in un’unica edizione – che per la prima riproduce fedelmente i dettati originali, spesso sconciamente manipolati dagli editori – i testi in questione possono infatti costituire una «violenta e inquietante sorpresa» (Manganelli) ed offrirsi a diverse angolazioni di lettura. Il che puntualmente avviene anche nelle pagine critiche che introducono e commentano le opere: si che valutazione di costume, ricostruzione storica, osservazione antropologica sottolineano in modo non sempre coincidente la ricchezza di suggestioni che si offre al lettore. Buon auspicio per un’edizione tra. i cui intenti c’è quello di far uscire il tema della jettatura dalla banalità e dalla semplificazione della macchietta.


