Libri dalla categoria Manoscritti
La Risata degli Oppressi
Vita di un’intoccabile
Autore/i: Viramma; Racine Josiane; Racine Jean-Luc
Editore: Nuova Pratiche Editrice
traduzione di Massimo Caviglione.
pp. 372, nn. illustrazioni b/n, Milano
«Stamattina sono andata a trovare nonno Muniyin, il più vecchio di tutti noi:
“Nonno, ci chiamano paria. Paria: tu lo sai perché ci chiamano in questo modo?”.
Mi ha risposto scuotendo la testa:
“Ascolta! In origine, gli esseri divini regnavano sull’universo. Poi a loro sono succeduti gli uomini. A quell’epoca non c’erano caste.
Oppure, se preferisci, ce n’erano due: gli uomini e le donne. Da quando gli umani hanno preso possesso dell’universo, si è posto il problema della divisione”.»
Il ceto più umile della società indiana è costituito da uomini e donne che venivano un tempo definiti “intoccabili”, perché impuri. Chiamati “figli di Dio” dal Mahatma Gandhi, oggi, sempre più spesso, vengono detti dalit, “gli oppressi”. Nell’India sudorientale sono i paraiyar. Trasformando questa parola, i viaggiatori europei coniarono un nome che ancora oggi suona come una condanna inappellabile, perché segnata dalla nascita: paria. Viramma è un’”oppressa”; vive a Karani, un villaggio del Tamil Nadu vicino a Pondicherry, a sud di Madras, ha dato alla luce dodici figli, lavora nei campi per una famiglia di possidenti e presta opera di levatrice. È analfabeta, come la maggior parte dei paria, ma ha un talento straordinario per la narrazione e ha trovato chi trascrivesse in queste pagine la storia della sua vita, dall’infanzia fino al presente. Scandito dal ritmo dei lavori agricoli, dai riti della religione, dal mistero della nascita e della morte, il racconto di Viramma da corpo con straordinaria vividezza alla realtà quotidiana di un villaggio dell’India sudorientale: il ruolo della donna e dell’uomo, la famiglia, lo sfruttamento e la fatica, la miseria, le caste, le tensioni sociali, ma anche i momenti della gioia, della festa e del desiderio. La risata, che punteggia le parole di Viramma, è l’espressione di un’umanità che non si piega, consapevole della propria dignità e del proprio destino. Questo umorismo, talvolta amaro e sprezzante, non manca mai di sprigionare la sua forza di liberazione, di proiettare il raggio dell’intelligenza e della lucidità, della vitalità e del senso pratico. Intessuta di un linguaggio colorito, a volte sguaiato e sempre efficace, la testimonianza orale di Viramma, in lingua tamil, è stata raccolta in lunghi anni di registrazioni da Josiane Racine, che insieme a Jean-Luc Racine l’ha trascritta e riordinata, annotata e commentata. Il risultato è questo libro unico che, oltre a rivelarci i segreti di una saggezza secolare, lascia intravedere le possibilità di cambiamento di un grande paese.
Josiane Racine, tamil di Pondicherry, svolge lavoro di ricerca presso l’École pratique des hautes études, a Parigi. Il suo campo d’indagine è la cultura popolare dell’India meridionale, con particolare attenzione per la tradizione orale.
Jean-Luc Racine, suo marito, direttore di ricerca al Centre national de la recherche scientifique, conduce presso l’École des hautes études en sciences sociales ricerche economiche e geopolitiche sull’India contemporanea, argomento su cui ha pubblicato numerosi saggi.
James de Rothschild
L’uomo che creò dal nulla una dinastia di banchieri
Autore/i: Muhlstein Anka
Editore: Bompiani
prima edizione, traduzione di Riccardo Mainardi.
pp. 224, nn. tavole b/n f.t., nn. illustrazioni b/n, Milano
Il Diciannovesimo secolo è stata l’epoca dei grandi successi individuali. Ma sopravvivere indenni e arricchirsi nel corso di quattro regimi politici diversi, interrotti da due rivoluzioni e da un colpo di Stato, occorrevano cervello e spalle solide. L’ascesa di James de Rothschild ne rappresenta l’esemplificazione più clamorosa. Due volte straniero, nella sua qualità di tedesco e di ebreo, James mette piede a Parigi nel 1811, all’età di diciannove anni. Nel 1814 apre la sua banca, e nel 1830, ormai plurimilionario, sarà gran croce della Legion d’Onore, nonché sfarzoso proprietario di castelli in campagna e di palazzi a Parigi, acquistati da Fouché o da Talleyrand. Parigi gli si dischiude, ma James non tenta nemmeno di amalgamarsi a questo nuovo mondo. Rifiuta di naturalizzarsi. La conversione gli fa orrore. Accettino gli altri, se lo vogliono, di assimilarsi.
Orgogliosamente, James rimane se stesso, mentre la sua politica matrimoniale contribuirà a rafforzare la potenza e la ricchezza del suo clan. Sposa sua nipote. Quattro dei suoi cinque figli si sposano a loro volta con altrettanti Rothschild.
Personaggio estraneo a qualsiasi classificazione, incarnazione al tempo stesso dei culti familiari e del cosmopolitismo, remoto protettore della propria comunità religiosa e capro espiatorio dell’antisemitismo, simbolo incontestabile della nuova opulenza, James variamente ispira i romanzieri del suo tempo: il padre di Lucien Leuwen di Stendhal, il Nucingen di Balzac, il Gundermann di Zola presentano parimenti caratteri e peculiarità attinti alla figura di James.
Anka Muhlstein, che in Victoria Regina aveva rivelato un personaggio regale insospettato, ha fatto leva su corrispondenze e documenti inediti per tracciare il ritratto di un uomo che ha saputo passare dall’universo elementare ed arcaico del ghetto di Francoforte alla società più raffinata e complessa del suo tempo, coprendo un percorso che esigeva da altri parecchie generazioni, senza che tale metamorfosi implicasse l’abbandono dei valori della sua giovinezza.
Anka Muhlstein è nata a Parigi. Completati gli studi universitari alla Sorbona, ha lavorato in editoria. Attualmente vive e lavora a New York. Ha pubblicato nel 1971 Par les jeux de Marcel Proust, nel 1976 La Femme Soleil e nel 1978 Victoria (Victoria Regina, Bompiani, 1979).
L’autrice ha potuto consultare gli archivi più segreti dei Rothschild essendo una delle ultime esponenti della famiglia.
Ricerche Filosofiche
Autore/i: Wittgenstein Ludwig
Editore: Giulio Einaudi Editore
edizione italiana e nota introduttiva a cura di Mario Trinchero, prefazione dell’autore, traduzioni di Renzo Piovesan e Mario Trinchero.
pp. XX-304, illustrazioni b/n, Torino
Le Ricerche filosofiche contengono la versione definitiva della «seconda fase» della speculazione wittgensteiniana iniziata con il Tractatus logico-philosophicus. Wittgenstein, che con quell’opera riteneva d’aver risolto, nell’essenziale, tutti i problemi filosofici, vi pose mano dopo una lunga maturazione tra il 1941 e il 1949, sotto la suggestione iniziale delle tesi del matematico intuizionista Brouwer. Il libro usci postumo nel 1953.
La questione che sta al centro delle Ricerche e quella della forma generale della proposizione e del linguaggio, e del significato della molteplicità dei linguaggi: un significato che Wittgenstein chiarirà attraverso la riconsiderazione dei fondamenti della matematica e della logica. Da questo punto di vista, le Ricerche possono essere considerate come il tentativo di giustificare e unificare, attraverso la riconsiderazione dei concetti base della logica, il punto di vista sui fondamenti della matematica. Nella nota introduttiva, Mario Trinchero, che ha curato la presente edizione, ricostruisce la genesi e gli sviluppi di questa fase di ricerca, nel più ampio contesto del lavoro dell’autore.
Ludwig Wittgenstein, nato a Vienna nel 1889 e morto nel 1951 a Cambridge, ove insegnò filosofia dal 1929 al 1947, ha esercitato una profonda influenza sul pensiero contemporaneo. Tra le sue opere in edizione Einaudi ricordiamo Tractatus logico-philosophicus (1964) e Osservazioni sopra i fondamenti della matematica (1971).
Il Corano è Contro la Bibbia
Autore/i: Jomier Jacques
Editore: Nuova Accademia Editrice
premessa di A. G., traduzione di Primilio Galetto.
pp. 160, Milano
I due blocchi religiosi, quello cristiano e quello musulmano, si ispirano rispettivamente alla Bibbia e al Corano.
Nell’attuale momento storico, cessate le polemiche in forza degli eventi, i due mondi vanno compenetrandosi e conoscendosi. Quali sono i punti dottrinali di convergenza? Quali i punti di divisione? Il volume di Jomier risponde a questi quesiti, esponendo tutta la problematica essenziale, su una linea di lealtà, che non dispiacerà né ai cristiani né ai musulmani né ai simpatizzanti del movimento religioso che ha in Maometto il suo primo rappresentante.
In un orizzonte storico più vasto, può il fondatore dell’Islam essere considerato come un precursore di quella unità religiosa che è nel fermento dei popoli, nella loro ansia e nella loro inquietudine e che Cristo ha profetizzato?
Esoterismo
Volume I • Che cos’è l’esoterismo – Volume II • Antologia dell’esoterismo occidentale
Autore/i: Riffard Pierre A.
Editore: Rizzoli
introduzione dell’autore, traduzione di Maria Grazia Meriggi, in copertina: vol 1. • Il filtro d’amore, Scuola dell’Alto Reno, secolo XV, Lipsia, Museum der bildenden Künste – vol. 2 • S. Rosa, La Strega, Roma, Pinacoteca Capitolina.
vol. 1 pp. 594-V, vol. 2 pp. 595-1510, Firenze
Per secoli la filosofia e l’alta cultura hanno studiato e praticato l’esoterismo, per secoli le filosofie, le religioni, gli studi sulla natura hanno coltivato un aspetto esoterico, cioè rivolto ad allievi interamente dediti alla ricerca delle cause ultime e per questo segreto. La stessa alta cultura scientifica fino al XVII secolo include questi aspetti di quella che allora si chiamava la filosofia della natura: una concezione che vedeva il grande mondo, l’universo, e il piccolo mondo, l’uomo come facenti parte di un tutto. Conoscere e agire sull’uno era conoscere e agire sull’altro. La nascita della scienza moderna ha coinciso con un rapporto con lo Stato e la società anch’essi improntati a una forma nuova di razionalità: potere e scienza vogliono analizzare razionalmente i propri fondamenti, la loro fondazione non rimanda più a una sfera sacra ma all’uomo e solo ad esso.
Il lettore è accompagnato in un viaggio che va dalla filosofia greca esoterica di Platone e Aristotele all’ermetismo, alla Cabala ebraica, al misticismo delle illuminate medievali, alla tradizione dei Rosacroce fino agli illuminati e ai massoni esoteristi del XVII secolo, cui si ispira, ad esempio, un’opera come il Flauto magico di Mozart, ai medici pionieristici come Paracelso, agli alchimisti antichi e moderni fino alla poesia simbolista e al teatro della crudeltà di Antonin Artaud e ai romanzi di Daumal; e fuori dell’Europa allo sciamanesimo, all’esoterismo giapponese delle arti marziali, alle religioni della Polinesia. Ed è quindi invitato a scoprire quanto di esoterico permea anche la sua vita quotidiana.
Tavola smeraldina nella versione latina del 1250
- Questo è vero senza menzogna, certo e veritiero
- Ciò che è inferiore è come ciò che è superiore e ciò che è superiore è come ciò che è inferiore per perpetuare le meraviglie della cosa una.
- E come tutto viene dall’uno, per la meditazione di uno solo, così tutto ciò che è nato viene da questa realtà unica, per adattamento.
- Suo padre è il Sole, sua madre la Luna; il vento lo portò nel suo ventre; la Terra è sua nutrice.
- Il padre di ogni Teleme, del mondo intero è qui.
- La sua energia è integra, se è rivolta in terra.
- Tu separerai la terra dal fuoco, il sottile dal denso, delicatamente, con grande intelligenza.
- Egli sale dalla terra al cielo e di nuovo scende in terra e riceve l’energia del superiore e dell’inferiore. Così tu avrai la gloria del mondo intero. Perciò ogni oscurità si allontanerà da te.
- Qui è la forza forte di ogni forza: perché essa vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.
- Così il mondo fu creato.
- Da ciò verranno mirabili adattamenti, il cui modo è qui.
- E così io ho chiamato Ermes Trismegisto perché possiede le tre parti della Filosofia del mondo intero.
- Ciò che ho detto dell’operazione del Sole è completo.
Pierre A. Riffard, dottore in filosofia e in lettere, ha insegnato in Francia, nel Laos, nella Siria, nelle Nuove Ebridi, nella Polinesia francese e attualmente in Africa.
I Grandi Mistici
Autore/i: Levasti Arrigo
Editore: Nardini Editore
cura di Massimo Baldini, introduzione dell’autore.
pp. 200, Firenze
Arrigo Levasti è nato a Modena nell’aprile del 1886 ed è morto a Firenze nell’aprile del 1973. Segretario della prestigiosa Biblioteca Filosofica, collaboratore di importantissime riviste tra le quali «La Voce» e «Lacerba», corrispondente di insigni personalità del mondo culturale italiano del Novecento, tra cui Croce, Bonaiuti, Gemelli, pioniere degli studi sulla spiritualità in Italia, fondatore e presidente per circa vent’anni dell’«Amicizia Ebraico-Cristiana» fiorentina che fu la prima in Italia, Arrigo Levasti resta sicuramente una delle più eminenti personalità del mondo culturale italiano del nostro secolo. La sua eredità più preziosa è costituita dal lavoro di studio e di ricerca nel campo della spiritualità a cui sono legate non solo importanti pubblicazioni, ma anche un cospicuo patrimonio librario conservato nella Biblioteca di Spiritualità «A. Levasti», presso il Convento domenicano di San Marco in Firenze.
Massimo Baldini è ordinario di filosofia del linguaggio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia. Ha insegnato nell’Università di Siena e nell’Università di Bari Autore di numerose pubblicazioni, ha compiuto attente ricerche analitiche sul linguaggio mistico e sulle tematiche del silenzio dell’ascolto.
Introduzione
Nota bibliografica
Nota del curatore
ANTOLOGIA
CAPITOLO PRIMO
Clemente Alessandrino
CAPITOLO SECONDO
Origine
CAPITOLO TERZO
Gregorio di Nissa
CAPITOLO QUARTO
Evagrio il Pontico
CAPITOLO QUINTO
LO pseudo Macario
CAPITOLO SESTO
Diadoco di Fotice
Appendice
a cura di Fausto Sbaffoni, o.p.
Lo Spirito dell’India
Cinquemila anni di cultura indiana
Autore/i: Morretta Angelo
Editore: Editrice Aldiniana
prima edizione.
pp. 272, Roma
Angelo Morretta è nato a Odessa, in Russia, da padre italiano e da madre romena; si trasferì in Romania nel 1921 dove – con il pseudonimo di Dan Petrascincu – si affermò come romanziere e saggista.
Dal 1951, dopo varie e ricche esperienze intellettuali e di vita, si stabilisce a Roma, dove inizia la sua nuova attività: il suo primo libro scritto e pubblicato in Italia è La Resa dei Conti («Guanda» 1957, collana «Problemi d’oggi»), una testimonianza in termini saggistici sulle vicende personali e su un’intera generazione in travaglio tra «i due mondi»: da cui già affiora un superamento delle realtà in conflitto e una visione più ampia della vita e dei valori della storia che va sino alle esigenze cristiane e indù.
Negli ultimi dieci anni, si dedica interamente allo studio delle discipline dell’Induismo, appropriandosi del sanscrito, ecc., il cui frutto è il presente libro. Alla base di questo lavoro si trova dunque prima di tutto un intento di carattere culturale: l’autore vuole informare il lettore italiano, e si adatta quindi all’ambiente, con un linguaggio quanto mai chiaro e attuale, giacchè libri di questo tipo, di idee generali e di accorta divulgazione intorno ai princìpi dell’Induismo, mancano in Italia da molto tempo.
Veramente, la «riscoperta dell’India» è già quasi un fatto comune della cultura universale: ma troppi pregiudizi permangono. Il saggio si propone, appunto, di spianare la via ad una migliore comprensione di quella Tradizione che foggiò il modo di vita e di pensiero, di arte e di costume dei popoli della grande penisola, modo di vita che ha le sue sorgenti nelle antichissime espressioni poetico-metafisiche dei Veda, che gli Ariano-Indù portarono, or sono cinquemila anni, sulle valli dell’Indo e del Gange; e che anche oggi costituiscono la Tessitura più intima del loro animo, a discapito della industrializzazione di uno stato multinazionale che, dopo la liberazione, velocemente diventa moderno.
L’indubbia originalità del «fenomeno India» è testimoniata da una folta scelta di testi, commentati a loro volta nel significato generale secondo gl’indirizzi della nuova scienza dei miti e dei simboli dei «primitivi» tra i quali i Padri del sapere ariano-indù furono i più progrediti. Il libro si sofferma con insistenza sulla personalità di quegli autori dei Veda, i mitologici Poeti-Veggenti che, ai primordi del nostro kali-yuga, «udirono» la rivelazione trovantesi alle fondamenta della tradizione indiana e che sfocerà più tardi, attraverso le Upanishad, Sankara ecc., nella raffinatissima filosofia Vedanta. Questi Rishi primordiali, i Bramini-filosofi – piuttosto trascurati da altri studiosi – appaiono poeticamente ricostruiti sula la base degli stessi testi, tanto da acquistare quasi una corposità storica, un posto ben definito tra le grandi personalità che il genio ariano dette al mondo.
Accanto al miracolo Ebraico e al miracolo Greco, come disse il Renan, ecco dunque il miracolo India: antico e moderno, analizzato nei suoi concetti fondamentali, ancora difficilmente assimilabili dalla mente occidentale.
Giacché oggi i confini geografici. e sociali stanno per sparire, anche i confini culturali delle rispettive mentalità devono subire un deciso spostamento. Ma non solo geografico: anche tra il passato e il presente, la conoscenza deve smuoverei confini troppo semplicisticamente prestabiliti dalle correnti illuministiche e positivistiche che indicavano l’unità dell’uomo solamente nella prospettiva del futuro. L’Induismo, infatti, defalcato storicamente dal Buddhismo e da altre varie correnti, propone alla meditazione tale tipo di «unità» che le è proprio dalla preistoria fino ai nostri giorni.
Il manoscritto fu letto tra i primi (oltre ai già indicati sulla retrocopertina) dal compianto Raffaele Pettazzoni, il quale ne sottolineò non solo la seria conoscenza delle fonti, ma anche l’utilità, anzi l’urgenza culturale. Il saggio è da situare quindi tra il lavoro degli specialisti e quello dei divulgatori, puntando decisamente su quelle discipline che sempre più spesso richiamano l’attenzione delle più progredite menti occidentali. E d’altra parte, «Lo spirito dell’India» prelude a una nuova trattazione sull’India moderna, a cui attende l’autore.
«Il libro di Angelo Morretta è uno studio molto serio e approfondito, su una materia di estrema importanza culturale ed umana, che in Italia purtroppo è ancora quasi del tutto sconosciuta». (Alberto Moravia)
«Questo libro, rivolgendosi non alla cerchia degli specialisti, ma alla più larga sfera del pubblico colto, stimula una vasta classe di interessi umani, per la novità dell’argomento e per il modo suggestivo con cui tale argomento viene Trattato». (Ernesto De Martino)
«Vi ho imparato cose che non sapevo, sono stato condotto a pensare, o a ripensare vedendole da un altro angolo, cose che erano già in me. L’autore ha una funzione sua nella cultura italiana, in quanto si occupa di problemi che quasi nessuno tocca, e che la nostra cultura tende a sfuggire.
Sono entrato con l’autore nella selva della filosofia indiana; or mi sembra meno selva.
Prima, come quasi tutti, sapevo distinguere male l’essenziale dall’accessorio, l’originale del sovrapposto; adesso, non più. L’essere andato al centro di quel pensiero mi sembra il principale merito di questo libro. È tanto più importante, in quanto il pensiero indiano ‘e uno dei grandi componenti del mondo moderno; inoltre si può conciliare, unico forse tra i pensieri di carattere religioso, con dottrine sociali ed economiche che sembrano, ad un osservatore superficiale, inconciliabili, rimanendo su un diverso piano. Questo appare chiarissimo nel presente libro, e mi sembra che nessuno finora l’abbia indicato in modo così persuasivo». (Guido Piovene)
La Storia Segreta del KGB
Le operazioni internazionali del servizio di spionaggio più famoso e temuto del mondo
Autore/i: Andrew Christopher; Gordievskij Oleg
Editore: Rizzoli
prima edizione, introduzione degli autori, traduzione di Piero Spinelli e Gabriella Manna.
pp. 854, 1 cartina geografica e nn. ill. b/n, Milano
Dall’eredità zarista a Lenin, dal terrore e dalle vendette di Stalin ai giorni nostri, Gordievskij (in collaborazione con lo storico Christopher Andrew) rievoca tutte le principali operazioni internazionali dei servizi segreti sovietici, ricostruendo la loro evoluzione attraverso sigle misteriose (Čeka, GPU, OGPU, NKVD, MGB, MVD) fino all’attuale KGB: il potentissimo «Servizio per la Sicurezza dello Stato», forte di oltre 600.000 uomini e di infinite, insospettabili fonti, dotato di armi e tecnologie sofisticatissime. Nel descrivere i successi (ma anche i fallimenti) dell’intelligence sovietica, Andrew e Gordievskij riescono inoltre a illuminare i rapporti di questa formidabile macchina con il potere politico che ne ha dettato le linee strategiche e imposto gli obiettivi.
«La storia segreta del KGB» offre una serie di clamorose rivelazioni sui grandi misteri dello spionaggio internazionale e nuove informazioni su episodi chiave del recente passato fino agli anni recentissimi dell’attentato al Papa, dell’abbattimento del Jumbo coreano, dell’avvento di Solidarność, nonché all’esame delle possibili reazioni del KGB di fronte al nuovo corso di Gorbaciov.
Christopher Andrew, professore di Storia a Cambridge, è tra i massimi esperti mondiali di intelligence. È autore tra l’altro di «Secret Service» (1985), sulla storia dei servizi segreti britannici.
Oleg Gortlitvskij, colonnello del KGB, in Occidente dal 1985, è consulente del periodico Intelligence and National Security.
Del come Riconoscere i Santi
Autore/i: Cappa Bava Luigi; Jacomuzzi Stefano
Editore: SEI – Società Editrice Internazionale
prefazione e illustrazioni di Gigi Cappa Bava.
pp. 264, interamente e riccamente illustrato b/n, Torino
Togliere i santi dal mucchio indifferenziato in cui si presentano di solito in tanti secoli di gloriosa iconografia.
Leggere un quadro nella sua verità e nelle intenzioni dell’autore e del committente.
Rendersi conto della storia individuale – spesso leggendaria del personaggio, degli oggetti e degli ambienti che la realtà o la leggenda gli hanno posto attorno. Fare di tipi informi persone vere, che il disegno fissa nei tratti essenziali e la parola scritta nella vicenda terrena e nel destino eterno.
È l’ambizione di questo libro, la sua attrattiva, la sua simpatica, estrosa eccezionalità.
Gigi Cappa Bava è nato nel 1929.
Ingegnere, ha studio di progettazione a Torino. Ha collaborato con suoi disegni a molti giornali e ha illustrato vari libri per grandi e piccoli.
Stefano Jacomuzzi, ordinario di Storia della Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Torino, è autore di studi su Dante, la letteratura del Cinquecento, Alfieri, Manzoni, il teatro borghese dell’800 e la letteratura garibaldina, la poesia del primo novecento e la narrativa degli anni Trenta. È anche autore del romanzo Un vento sottile e di una Storia delle Olimpiadi.
I Gesti・Origini e Diffusione
Autore/i: Morris Desmond; Collett P.; Marsh P.; O’Shaughnessy M.
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, prefazione e introduzione degli autori, traduzione di Paola Campioli.
pp. 364, Milano
Quanti di noi si sono trasformati in astuti cacciatori di gesti, alla ricerca dei loro significati nascosti, dopo aver letto i libri di Desmond Morris? Lo studioso inglese ci ha insegnato a riconoscere la forza espressiva di questo linguaggio non verbale, la tessitura di movimenti che accompagnano la comunicazione fra esseri umani, un linguaggio persino più ricco e utile di quello delle parole.
La caccia, l’accoppiamento, la conquista del territorio, la fuga dinanzi al nemico… Sono tutti atteggiamenti segnalati in modo preciso e inequivocabile dai nostri gesti.
I risultati di questa nuova ricerca, attuata in collaborazione con Peter Collett, Peter Marsh e Marie O’Shaughnessy, consentono di tracciare una vera e propria mappa dei gesti più comuni, in tutte le loro varianti di significato: incrociare le dita può significare buona fortuna, ma anche fine di un’amicizia…
Al termine di questa indagine «sul campo», condotta in 24 paesi deII’Europa e del Mediterraneo, alla scoperta dell’evoluzione storica e della diffusione geografica dei 20 gesti esaminati, siamo in grado di riconoscere attraverso queste azioni cosi famigliari una precisa struttura del comportamento umano.
Desmond Morris, nato nel 1928, dopo aver studiato zoologia all’Università di Birmingham ha fatto parte del celebre gruppo di ricerche del prof. Tinbergen a Oxford, conseguendo anche una laurea in filosofia.
Dal 1959 al 1967 è stato direttore della Sezione Mammiferi dello Zoo di Londra. Nel 1967 ha pubblicato La scimmia nuda (otto milioni di copie in ventitré lingue); tra gli altri suoi libri di successo Lo zoo umano (1970), Il comportamento intimo (1972), L’uomo e i suoi gesti (1978), La mia vita con gli animali (1980), La tribù del calcio (1982).
Peter Collett è ricercatore presso il Dipartimento di psicologia sperimentale dell’Università di Oxford e ha curato Social Rules and Social Behaviour.
Peter Marsh, sociopsicologo, dirige il Centro ricerche sulla violenza presso lo stesso Dipartimento e ha scritto, tra l’altro, The Illusion of Violence.
Marie O’shaughnessy, linguista, studiosa di sociologia e assistente sociale, collabora ai programmi speciali della BBC.
La Luna – Movimenti, Configurazioni, Influenze e Culto
Autore/i: Fresa Alfonso
Editore: Editore Ulrico Hoepli
prima edizione, prefazione di Giorgio Abetti, premessa e avvertenza dell’autore.
pp. XXII-364, 127 illustrazioni di cui 54 tavole f.t., Milano
Sommario:
Parte prima
Movimenti della Luna e fenomeni ottici
- Capitolo I: La Luna satellite della Terra
- Capitolo II: Le rivoluzioni e l’orbita della Luna
- Capitolo III: Rotazione. Librazioni. Distanza. Dimensioni della Luna
- Capitolo IV: Fenomeni ottici
- Capitolo V: Il calendario
- Capitolo VI: Eclissi
- Capitolo VII: Predizione degli eclissi. Determinazione delle longitudini
- Capitolo VIII: La Luna nelle varie stagioni
- Capitolo IX: Oscillazione dell’asse terrestre. Perturbazioni del moto lunare.
- Capitolo X: Caduta della Luna
Parte seconda
Selenografia (topografia lunare)
- Capitolo XI: Topografia lunare
- Capitolo XII: Costituzione vulcanica della Luna
- Capitolo XIII: Le incognite della Luna
Parte terza
Influenze lunari
- Capitolo XIV: Maree oceaniche, atmosferiche, solide
- Capitolo XV: Influenze lunari sull’agricoltura
- Capitolo XVI: Influenze della Luna sulla biologia generale dell’uomo e degli animali
Il Mestiere di Regista
Autore/i: Gherassimov S.; Ciaureli M.; Pudovkin V.; Raisman I.; Roscial G.; Borissov A.
Editore: Fratelli Bocca Editori
prefazione di U. Barbaro, traduzione di P. Zveteremich.
pp. 404, XVI tavv. b/n, Milano
A far intendere la portata e l’importanza di questa opera, che è la più recente della cinematografia sovietica, e che tratta i problemi più importanti della regia come sono vissuti dalla lunga esperienza di artisti che modestamente si dichiarano uomini di mestiere, basterà riportare il sommario.
Gherassimov tratta particolarmente l’elaborazione della sceneggiatura e la sua realizzazione, mettendo a fuoco il rapporto tra il testo e il film.
Ciaureli si occupa della forma figurativa del film e particolarmente del colore.
Pudovkin tratta del lavoro dell’attore nel cinema in rapporto al sistema di Stanislavski: è l’ultimo saggio del grande regista, recentemente scomparso, Fondamentale per quanti si interessano alla recitazione cinematografica e per tutti coloro che vogliono studiare la personalità di regista e di teorico di Pudovkin.
Raisman parla della sua esperienza di lavoro particolarmente rispetto al film biografico. Il grande attore Borissov nel capitolo sulla scena e sullo schermo analizza le differenze tra la recitazione teatrale e quella cinematografica.
Il libro è tradotto da Pietro Zveteremich ed ha una introduzione di Umberto Barbaro che mette a fuoco i problemi attuali della cinematografia sovietica.
Numerose sono le illustrazioni dei più importanti film prodotti dall’U.R.S.S. dalla fine della guerra ad oggi.
La Casa Editrice Bocca, che già da tre anni pubblica la «Rivista del Cinema Italiano» diretta da Luigi Chiarini, affermatasi subito come la più seria pubblicazione periodica di studi cinematografici, ha iniziato una Collana di volumi diretta dallo stesso Chiarini che, oltre ad essere uno dei maggiori critici e studiosi di risonanza internazionale, è certamente quello che ha maggiore esperienza nel campo dell’editoria cinematografica. Si deve, infatti, a lui lo sviluppo anche in Italia di questo settore, il cui primo impulso è stato certamente dato da quelle edizioni di «Bianco e Nero» che tutti ricordano, e che per prime fecero conoscere al nostro pubblico gli scritti dei maggiori teorici da Bàlazs a Pudovkin, da Eisenstein a Spottisood, da Barbaro allo stesso Chiarini. Una collana da lui diretta è, dunque, garanzia non solo del valore delle singole opere, ma di organica struttura.
La collana di studi cinematografici sarà pubblicata dalla Bocca con continuità e regolarità, e i suoi volumi saranno fondamentali non solo per tutti coloro che si occupano di storia, tecnica e critica del film, ma anche per ogni uomo di cultura che voglia essere informato sugli aspetti artistici, culturali, scientifici, didattici e politici di un’espressione così importante e tipica della società moderna.
Le accurate bibliografie e le numerose illustrazioni nei vari volumi ne completeranno il valore di informazione e documentazione.
E già stato pubblicato il primo volume dovuto al Chiarini: Il film nella battaglia delle idee, e sono imminenti le biografie di Charlie Chaplin dell’Huff, di Eisenstein della Seton, e di René Clair dovuta a Charensol e Régent; oltre la sceneggiatura della Corazzata Potiomkin, il celebre film di Eisenstein.
E così Via, all’Infinito
Logica e antropologia
Autore/i: Virno Paolo
Editore: Bollati Boringhieri Editore
introduzione dell’autore.
pp. 224, Torino
Problematico, instabile, plastico, pericoloso: la sua storia naturale attesta al di là di ogni dubbio che l’animale umano è, costitutivamente, tutto questo. Ma niente come il requisito biologico che lo distingue dalle altre specie, ossia la capacità di articolare suoni provvisti di significato, è oggetto di visioni che ne semplificano l’irriducibile e perturbante ambivalenza. Se negli auspici dei teorici cuorcontenti il linguaggio infatti si presta di buon grado a comporre i conflitti, agli occhi dei disincantati – di cui Hobbes è il capostipite – si riduce a strumento aggressivo, «tromba di guerra e di sedizione». Da filosofo del linguaggio che riflette da tempo nel solco di un’antropologia materialistica, Paolo Virno fa leva invece proprio sulle strutture del pensiero verbale che più sfuggono alla rigidità degli opposti. Gli interessano in particolare i dispositivi logici capaci di esibire la giuntura tra regioni astratte e ambito percettivo-pulsionale, e quindi di gettar luce sulla trama delle passioni umane. Un dispositivo fondamentale è il regresso all’infinito, in base al quale ci chiediamo il perché di qualcosa, e poi il perché del perché, e così via in un risalimento senza fine. Inclini a tale vortice per attitudine mentale e prassi, noi viventi dotati di parola sappiamo però interrompere in diverse maniere la marcia a ritroso, ed è uno dei gesti che ci caratterizza in quanto uomini.
Ancora una volta, il linguaggio assume la duplice valenza etica di rischioso squilibrio e forza che trattiene dal baratro.
Paolo Virno insegna Filosofia del linguaggio all’Università di Roma Tre. Tra i suoi saggi: Grammatica e moltitudine. Per una analisi delle forme di vita contemporanee (2002), Esercizi di esodo. Linguaggio e azione politica (2002) e Convenzione e materialismo. L’unicità senza aura (2011). Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato: Il ricordo del presente. Saggio sul tempo storico (1999), Quando il verbo si fa carne. Linguaggio e natura umana (2003), Motto di spirito e azione innovativa. Per una logica del cambiamento (2005) e E così via, all’infinito. Logica e antropologia (2010).
Gatto, Amico, Mago
Titolo originale: Gottin Katze das magische tier an unserer seite
Autore/i: Golowin Sergius
Editore: Rusconi
prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione dal tedesco di Aldo Audisio, in sovraccoperta: Josy Lussaud, “Bastet”, 1989.
pp. 296, nn. illustrazioni b/n, Milano
Gli occhi del gatto sono finestre aperte su altri mondi: il detto popolare indica la facoltà del gatto di presentarsi come simbolo dello spirito fiabesco, guida per vagabondaggi onirici, sentiero che conduce verso inimmaginabili spazi cosmici.
Sergius Golowin in questo libro di rara eleganza e piacevolezza compie un’esplorazione originalissima della storia del gatto, o meglio, del gatto nella storia. Nessun altro animale è stato tanto tenuto in considerazione, a volte venerato, a volte temuto, quanto il gatto. Tenero micio o piccola fiera?
L’essenza del Felis Catus sfugge a questa polarità, anche se vi oscilla. Il fatto è che l’uomo è sempre stato portato a vedere nel gatto qualcosa “oltre” il gatto. Amico, mago: quali misteri si sono voluti cogliere dietro il suo sguardo enigmatico? Golowin ci offre uno studio molto brillante sui ruoli via via attribuiti al gatto nei secoli: demonizzato o adorato, visto come parente del diavolo o come emanatore di fluidi benefici, deificato dagli Egizi, si fa nume tutelare dell’antica religione indiana, accompagna Diana nelle battute di caccia, percorre i cieli del Nord trainando il carro della dea dell’amore, la bella Freya.
Le fonti alle quali attinge Golowin sono molteplici: i racconti popolari eurasiatici, la favolistica del Settecento, il folklore scandinavo, oltre alle scoperte di alchimisti, medici medioevali, parapsicologi, etologi. Golowin arricchisce il suo prodigioso repertorio di notizie con le esperienze personali e le filastrocche ucraine ascoltate dalla viva voce della nonna. Gatto, amico, mago, soffuso di un dolce e raffinato humour, emana una luce speciale, analoga a quella che sprizza dalle iridi feline. Secondo Golowin, l’odierno ritorno al culto del gatto è una vittoria contro le scienze «materialistiche» e un segno del rinnovato interesse per la conoscenza spirituale e metafisica della realtà.
Sergius Golowin, nato nel 1930 a Praga durante una sosta dei genitori in fuga dalla Russia stalinista, ha trascorso la massima parte della giovinezza in Svizzera, patria della madre, ma la sua vita è stata segnata soprattutto dal lungo soggiorno nella Pargi del dopoguerra, dove il padre lo introdusse nei circoli bohémien di Cocteau, Sartre e Céline. La nascita in una famiglia di tradizione secolare gelosamente custodita e la passione per la storia culturale europea e asiatica lo spinsero alla professione di archivista e bibliotecario. La spontanea passione per i gatti lo indusse però ad affrontare in autonomia le prove letterarie. Numerosi scritti sulla sapienza tramandata dalle tradizioni hanno imposto Sergius Golowin all’attenzione internazionale.
Prefazione
I. Sei specchi della dea
1) L’anima felina dell’Egitto
- Il vittorioso gatto maschio solare
- Il Nilo scorre in Europa
- Un paradiso di fratelli e sorelle
2) La dea gatto indiana e i suoi figli
- Fedele guardiano della felicità famigliare
- Celebrazione della madre divina
- Il gatto nel cielo d’oro
3) Beniamini della cacciatrice Artemide
- Fuga nella pelle felina
- Il crepuscolo degli antichi dei
- Heinrich Heine cerca Diana
4) Freya vola su un tiro di gatti
- Il ringraziamento di Frau Holle
- L’animale delle maghe
- Chi difende gli eroi delle fiabe?
5) Il gatto maschio sull’albero cosmico
- Amico delle bambinaie russe
- Visita a Baba-Jaga nella casa nel bosco
- A scuola del gatto
6) Rinascita celtica
- Visita alla madre di tutte le trasformazioni
- Il fuoco nel pelo
- Tesori celtici oppure luoghi pieni di energia?
II. A passi felpati lungo la storia della cultura
1) Visita alla Madre di Dio a Betlemme
- Leggende di gatti dei primi tempi cristiani?
- Nella Chiesa dei santi amici dei gatti
- La religione dell’amore per gli animali
2) I popoli cercano nuove frontiere
- Visita al gatto del Profeta
- Le foreste dominano il medioevo
- Nel regno dei principi dei ghepardi
3) Il “bacio del gatto” nella zona alpina
- Il sentiero del gatto che porta alle nozze
- Vagabondaggi notturni dell’amore
- Sulle montagne sopravvive la libertà
4) Il rococò scopre la fiaba
- Storie del castello dei gatti
- Oasi per la diversità proscritta
- Magia egizia nei salotti parigini
5) Risorge il mondo delle leggende
- Donne pantera per i mass media
- Fantasie fumettistiche
- Il ritorno della grande dea gatto
III. Scienza magica della natura
1) Di fantasmi per le case e di gatti fra pietre e macerie
- Bussano a capanne e castelli
- Guardiani dei luoghi sacri
- Amabili fantasmi portafortuna
2) La “New Age” scopre il genio felino
- Vincoli famigliari magici
- Come procurarsi un devoto spirito domestico
- Come allevare un gatto portafortuna
3) Guardiani agli ingressi dei regni dei sogni
- Tecniche della migrazione notturna dell’anima
- Biglietto per il viaggio nel tempo
- Là dove è tutta un’avventura
4) Migrazione dell’anima per tutti i mondi
- Scorribande nel regno dei gatti
- Viaggio nei ricordi
- I gatti del Buddha
5) Simboli della natura
- Nel cerchio sacro dell’anno
- Il Natale e gli animali
- Il gatto nella Notte Santa
IV. Sentieri segreti dell’antica arte medica
1) Protezione dai demoni delle epidemie
- Ratti e germi di malattia
- Le streghe come guaritrici
- Maltrattamenti dei gatti, colpa ed espiazione
2) Toccasana per il soprasensibile
- Gioielli portafortuna
- La lince e la sua pietra energetica
- Medicina felina e alchimia
3) Il mondoi selvatico è una farmacia
- La pianta che fa brillare la criniera
- Dall’erba gatta il furore della tigre
- La pianta che combatte la malinconia
4) Sulla “elettricità” del gatto
- La salute dei raggi
- Effetti nel tempo e nello spazio
- Guardiani delle correnti telluriche invisibili
V. Insieme nel presente e nel futuro
1) Il mio gattone è il mio psichiatra
- Rimedio principe alla malinconia
- Terapia affettuosa
- Geni domestici e parto indolore
2) L’enigma del calore vitale
- La scoperta delle zitelle inglesi
- Meditare in solitari boschi di montagna
- Architettura in sintonia con la Natura
3) Cavalcare la tigre nell’intimità della casa
- Incontro con l’eterno
- Pratica dei viaggi dell’anima
- Vacanze nell’”altra realtà”
4) Compagno di giochi della mia fantasia
- Qual’è il gatto che fa per me?
- Significato del colore del pelo
- Affinità astrologiche
- Tutte le strade dell’uomo portano alla sfinge
Abbreviazioni
Annotazioni bibliografiche
Provenienza delle illustrazioni
Storia dell’Astronomia
Titolo originale: Une histoire de l’astronomie
Autore/i: Verdet Jean-Pierre
Editore: Longanesi & C.
traduzione dall’originale francese di Libero Sosio.
pp. 384, 39 illustrazioni b/n, Milano
«Si dice che l’astronomia sia stata inventata dai pastori, e i primi a osservare in modo sistematico il cielo notturno, sulle loro pianure riarse, dal cielo sempre limpido, sarebbero stati i caldei. La realtà dev’essere stata però meno bucolica e più complessa. Molto presto vi si ingerirono sacerdoti e filosofi, e i venti di sabbia dei deserti vicini dovettero spesso oscurare l’orizzonte delle pianure caldee: una circostanza sfavorevole per un’astronomia che, ai suoi inizi, si preoccupava più della levata e del tramonto degli astri che della loro culminazione.»
L’astronomia è la più antica e la più «filosofica» delle scienze, quella più strettamente connessa alle grandi domande dell’uomo e sul mondo. Dall’astronomia babilonese – scienza legata a esigenze di determinazione del calendario in funzione dei bisogni dell’agricoltura – all’astrofisica e alla cosmologia attuali, le varie fasi della storia di questa scienza hanno corrisposto a una successione di passi avanti nella conoscenza del mondo: dalla misurazione della Terra alla determinazione dei moti del sistema planetario e alla «scoperta» della Galassia, dallo scandagliamento dello spazio cosmico fino ai quasar più lontani, sperduti ai limiti del nostro universo, alla ricostruzione del big bang.
Era difficile comprendere in un solo volume la storia di una scienza più volte millenaria.
Jean-Pierre Verdet ha risolto questo problema facendo una scelta intelligente, ossia mettendo a fuoco con un’esposizione sufficientemente analitica e articolata i periodi fondamentali del passato dell’astronomia: l’astronomia babilonese e quella egizia, l’astronomia greca, da Metone a Tolomeo, la rivoluzione copernicana e la diffusione dell’eliocentrismo, Newton e la meccanica celeste, i mostri sacri: Lagrange, Laplace, Herschel. Inoltre ha scelto di illustrare lo sviluppo storico di due temi particolari: le successive tappe della scoperta dell’universo – a cominciare dalla misurazione della Terra con metodi trigonometrici a opera di Eratostene per arrivare sino alla misurazione attuale dell’universo per mezzo degli spostamenti verso il rosso della radiazione emessa dagli oggetti più lontani – e la spiegazione dell’origine del sistema solare, dalle cosmogonie di Descartes e Buffon alle classiche teorie di Kant e Laplace sino alle complesse teorie moderne, fondate su una più esatta valutazione del momento angolare e della funzione dei campi magnetici. Dell’astronomia moderna – una vera esplosione di conoscenza, resa possibile dalla grandissima ricchezza e varietà di apparecchiature sempre più esatte e complesse, e che è trattata del resto in una vasta letteratura – Verdet offre un rapido profilo tematico, mettendo in luce gli orientamenti più importanti. Il libro è integrato da una nutrita tavola cronologica che indica le connessioni fra l’astronomia e la vita politica, sociale e culturale delle varie epoche, da Babilonia a oggi.
Jean-Pierre Verdet lavora presso l’Osservatorio di Parigi dal 1963 e si occupa da lungo tempo di storia dell’astronomia, argomento sul quale ha pubblicato numerose opere, sia specialistiche sia divulgative, tra cui una Introduction à l’astronomie de Copernic, scritta in collaborazione con H. Hugonnard-Roche e con uno storico di grande prestigio come E. Rose. Tra i suoi saggi apparsi in Italia ricordiamo Il cielo. Caos e armonia del mondo (1993).
1. Miti e realtà
2. L’astronomia babilonese
- Dalle origini oscure
- L’ascensione di Babilonia
- Le prime “efemeridi”
- L’astronomia matematica
- Astronomia e problemi di calendario
3. L’astronomia degli egizi
- Una lunga storia tranquilla
- L’anno egizio
- I decani
4. I presocratici
- Le fonti
- La scuola di Mileto
- La scuola d’Italia
- L’aurora del pensiero scientifico
5. L’astronomia greca
- Metone
- Il programma di Platone
- Le sfere omocentriche di Eudosso
- La riforma di Callippo
- Salvare i fenomeni?
- Ipparco
- L’Almagesto
- Uno strano modello
- I moti dei pianeti
- Un trucco geniale
6. La rivoluzione Copernicana
- Niccolò Copernico
- Il viaggio in Italia
- Il ritorno in Warmja
- Una prefazione coraggiosa
- L’arrivo di Retico
- Il De revolutionibus
- Le critiche ad Aristotele e a Tolomeo
- La Narratio prima
- Una rivoluzione contestata
- Il mondo creato da Aristotele
- Costrizioni e accomodamenti
- Retico e la rivoluzione copernicana
- Un mondo che diventa armonico
- Un nuovo approccio al mondo
7. Diffusione e fortuna dell’eliocentrismo
- Un astronomo abile calcolatore
- L’accoglienza di un astrologo
- Un grande osservatore
8. Il grande sconvolgimento
- Un mutamento del clima spirituale
- Un signore danese
- Un plebeo tedesco
- Il metodo Keplero
- Di insuccesso in insuccesso…
- Da insuccesso a falso successo
- I cieli non sono immutabili
- Il primo osservatorio dei tempi moderni
- La fine degli orbi solidi
- A chi si deve il sistema di Tycho Brahe?
- Preludio a un incontro
- L’incontro
- Un nuovo accanimento
- Una pausa
- Una deviazione apparentemente inutile
- Un accanimento produttivo
- Dall’ovale all’ellisse
- I cieli si avvicinano
- L’incontro impossibile
- L’anello di Saturno
- Le fasi di Venere
- Vie che divergono
- La controversia sui galleggianti
- La disputa sulle macchie solari
- La disputa sulla natura delle comete
- Il libro del mondo è scritto in caratteri matematici
- La forza centrifuga e la caduta dei gravi
- Un paesaggio nuovo
9. La via regia
- La data di nascita di Newton
- Gli anni di preparazione
- Primi lumi sulla gravitazione
- I Principia
- Il primo libro dei Principia
- Il libro III dei Principia
- Le critiche di Newton a Descartes
- Le resistenze dei cartesiani
- I primi continuatori
10. Sviluppo dell’analisi e determinazione dei princìpi
- Eulero
- Maupertuis
- Clairaut e d’Alembert
- Il principio di Maupertuis
- Si insinua il dubbio
- Problemi che resistono
11. I mostri sacri
- Lagrange
- La meccanica analitica
- Laplace
- Le grandi memorie
- Gli obiettivi di Laplace
- William Herschel
- Un nuovo pianeta
- La costruzione del cielo
- Dalla fiducia al dubbio
- Gli eredi
- Il trionfo prima dell’impasse
Parte II: Esplode l’astronomia
L’astronomia ottica
- Cannocchiali e telescopi
- Far parlare i fotoni
- L’astronomia dell’invisibile
- La radioastronomia
- L’astronomia delle profondità e…dei buchi
- L’interdipendenza
Parte III: Il viaggio in capo al mondo
1. La misurazione della terra
- La prima misurazione
- Disgressione sui quadranti solari
- Un metodo un pò diverso
- Generalizzazioni utopistiche
- S’ingerisce un medico
- Un progresso decisivo
- Il rigore e la precisione: l’abate Picard
2. La misurazione del sistema solare
- Dalla terra alla luna
- Dalla terra al sole e agli altri pianeti
3. La misurazione della Galassia
- Dalla geometria alla fisica
- Il metodo delle correnti stellari
- Determinazione delle distanze con metodi fisici
4. La misurazione dell’universo
- I primi passi
- Salti di pulce nell’universo
- In capo al mondo
Parte IV: La formazione del sistema solare
1. La cosmogonia di Descartes e di Buffon
- Introduzione
- La prima cosmogonia evoluzionistica
- La prima cosmogonia catastrofistica
2. L’arrivo di Newton: un momento di esitazione
- Newton e la cosmogonia
- Kant: cosmogonia e religione
3. L’ipotesi di Kant-Laplace
- La nebulosa di Laplace
- La nebulosa di Kant
4. I primi continuatori di Laplace
- La critica di Faye
- I lavori critici di Roche
- I lavori critici di George H. Darwin
5. Il declino dell’ipotesi nebulare
- Cosmogonia ed età del sistema solare
- Il ritorno al catastrofismo
- Il problema del momento angolare
6. Fioritura e vittoria effimera delle teorie catastrofistiche
- L’importanza delle meteoriti
- L’introduzione di nuove discipline
- Il dualismo di Belot
- Gli attacchi americani
- Tutto si complica
7. Il ritorno dell’ipotesi nebulare
- Un certo ritorno dei vortici
- Nuovi apporti
- Sempre il momento angolare
- Cosmogonia e formazione delle stelle
- L’eclettismo e la balcanizzazione
- Catastrofismo iniziale ed evoluzionismo globale
Bibliografia
Tabella cronologica
Note
Indice analitico
Il Cervello Modulare
Come e perchè le scoprete della neuroscienza stanno cambiando il nostro modo di concepire la memoria, la volontà personale e la coscienza
Autore/i: Restak Richard
Editore: Longanesi & C.
introduzione dell’autore, traduzione dall’originale americano di Silvio Ferraresi.
pp. 188, illustrazioni b/n, Milano
Il cervello modulare analizza le più recenti scoperte sull’organizzazione del cervello e spiega come esse abbiano modificato i termini in cui si considera la mente umana, superando cioè l’idea che la nostra esperienza sia frutto di una composizione centrale degli elementi percettivi. Ma se non esiste un «centro superiore» nel cervello, allora a che cosa corrisponde lidentità «personale»? E da che cosa corrisponde l’unità della nostra consapevolezza? Quali sono i meccanismi che presiedono alla memoria? Edè possibile parlare ancora di libero arbitrio?
Dove «nascono» la coscienza, la volontà, la memoria? Qual è la sede delle emozioni? È ancora possibile, in un’epoca in cui la scienza ha indagato a fondo il cervello, la sua materia e la sua natura, parlare di libero arbitrio? Richard Restak, nel porsi questi interrogativi (che nel corso dei secoli hanno appassionato alcuni fra i maggiori teologi e pensatori) fa il punto sullo stato attuale delle nostre conoscenze intorno a questo affascinante organo del corpo umano. Muovendo la propria indagine dall’antichità classica, durante la quale i ventricoli cerebrali erano ritenuti la sede dell’anima, dello «spirito vitale», e riprendendo la teoria cartesiana secondo cui l’anima si trova nella ghiandola pineale, Restak analizza gli studi più moderni, che, attraverso i contributi di La Peyronie, La Mettrie, Gall e Broca giungono a situare le funzioni intellettive in determinate aree del cervello. Ma come è organizzata, come funziona questa massa così misteriosa e apperentemente inaccessibile? Contestata l’ipotesi di un «centro superiore» cui farebbero capo pensieri, sensazioni ed emozioni, Restak espone la teoria modulare del cervello, secondo la quale le nostre esperienze percettive, la nostra capacità di pensare sono il risultato di molteplici connessioni interattive tra miliardi di cellule.
A sostegno di tale assunto, egli presenta una serie di interessanti e inconsueti casi clinici (per esempio quello di una donna affetta da agnosia visiva, in grado di vedere con molta chiarezza ma non di identificare ciò che vede, oppure quello di un paziente che, in seguito) a una lesione, ha perduto la facoltà di riconoscere e distinguere i colori o, ancora, quanti si trovano nell’impossibilità di eseguire movimenti appresi ovvero sono in grado di scrivere ma non di parlare): a riprova del fatto che «moduli», distinti e diversi presiedono all’unita della percezione, a una sua armonica composizione, e che alcuni di essi possono andare fuori uso senza pregiudicare la funzionalità degli altri. Il cervello modulare dà dunque una risposta a molte domande che quotidianamente ci poniamo, e al tempo stesso ne pone altre, non meno significative e inquietanti; ma soprattutto ci invita a riconsiderare nella sua valenza più profonda e universale il precetto socratico: «Conosci te stesso».
Richard M. Restak è uno dei massimi studiosi americani del cervello umano. E consulente della Natìonal Foundation for Brain Research e del «Progetto per i nuovi sviluppi della neuroscienza» finanziato dal Congresso degli Stati Uniti. Tra i suoi libri, in Italia sono apparsi Il cervello e Il cervello del bambino. Vive a Washington.
L’Enneagramma
Conocsenza di sé e sviluppo personale
Autore/i: Tenenbaum Sylvie; Laugero Dominique; Cavé Françoise
Editore: Edizioni Scientifiche Ma.Gi.
introduzione degli autori, traduzione di Antonella Bianchi.
pp. 256, nn. ill. b/n, Roma
«L’origine dell’Enneagramma, secondo alcuni, risalirebbe a 4500 anni fa. Una confraternita di “ricercatori di saggezza” avrebbe sviluppato questa conoscenza molto prima dell’avvento delle grandi correnti filosofiche o religiose. In realtà non è possibile determinare né il luogo, né il secolo…»
Per interesse o curiosità, per vincere la paura dell’ignoto o spiegare il funzionamento dell’universo, dalla notte dei tempi l’uomo cerca di comprendere il segreto dell’esistenza. A tal fine sono state elaborate diverse concezioni della natura umana: metafisiche, filosofiche, psicologiche o scientifiche.
In questo dedalo di teorie ne esiste una molto antica, ma tuttavia sempre molto attuale per le caratteristiche della sua analisi psicologica. È l’Enneagramma – rappresentato dal cerchio con, inscritta all’interno, la stella a nove punte -, una concezione dell’essere umano in grado di fornire un’approfondita conoscenza di se stessi e di offrire molteplici nozioni sui percorsi di evoluzione personale.
Il volume, una sorta di manuale, insegna la personale elaborazione dell’Enneagramma e guida il lettore alla scoperta delle motivazioni più profonde dei diversi aspetti della sua personalità e delle modalità che lo aiutano a liberarsi dalle contraddizioni e limitazioni.
Frutto, forse, della cultura sufita, l’Enneagramma è uno strumento avvincente per la ricchezza delle vedute che non riducono mai l’uomo ai suoi comportamenti osservabili, ma forniscono spiegazioni sulle motivazioni che ne sono all’origine.
Trovare e, quindi, seguire la propria via proposta dall’Enneagramma consente una migliore comprensione di se stessi, degli altri e una maggiore libertà nel costruire la propria vita.
Sylvie Tenenbaum, Dominique Laugero e Françoise Cavé sono psicoterapeuti formatisi all’uso dell’Enneagramma presso Anné Linden, una delle sue maggiori conoscitrici.
Lo insegnano dal 1992, mettendone a punto numerose applicazioni.
Il Mondo di Domani
Autore/i: Autori vari
Editore: Edizioni Abete
a cura di Pietro Prini.
pp. 508, Roma
Dal testo:
«Quali sono le linee di sviluppo e le prospettive della civiltà odierna? Come possiamo caratterizzare le tendenze di fondo ed i motivi ispiratori della evoluzione in atto nella scienza, nelle arti, nella religione, nella filosofia?
In un’epoca di trasformazioni profonde e rapide, non sembra fuori di luogo porsi questi problemi e cercare, per quanto possibile, una risposta che, tenendo conto dello stato attuale delle ricerche, delinei la prospettiva più ampia nella quale si pone e si giustifica un’anticipazione del futuro.
Nell’organizzare un incontro ad alto livello sul tema Il mondo di domani, l’Istituto di Filosofia dell’Università di Perugia si è proposto di inaugurare una serie di convegni, da ripetersi ogni anno nella stessa epoca, con l’intento di offrire a studiosi di varie discipline, nazionalità e provenienze, nonché di diverse tendenze ed interessi, l’occasione per un libero scambio di vedute, per una serena ed approfondita discussione degli aspetti salienti della civiltà odierna, dei modi e dei tempi del suo trapasso in quella di domani.
Gli studiosi invitati a Perugia da ogni parte d’Europa hanno avuto la possibilità di fare il punto della attuale situazione in ciascuno dei campi di indagine specifica, mettendone in luce la dinamica intrinseca e i prevedibili sviluppi in ordine alla creazione del mondo di domani ed alla nuova figura dell’uomo che in esso opererà. Dalla somma dei vari contributi sono emersi i lineamenti di una nuova antropologia, nei confronti della quale sarà necessario interrogarsi con non minore impegno e radicalità di quanto ha fatto al suo sorgere il pensiero rinascimentale anticipando profeticamente le conquiste e il destino della umanità moderna.[…]»
Pietro Prini – Per una filosofia della programmazione
Robert Jungk – Progetti per il “mondo di domani” (in difesa della fantasia sociale)
Franco Lombardi – Il senso della storia
Gabriel Marcel – Il sacro nell’età della tecnica
Ugo Spirito – La morale dell’avvenire
Adolfo Muñoz-Alonso – L’avvenire dell’uomo e la perennità della morale cristiana
Guido Calogero – Il futuro e l’eterno
Paul Ricoeur – La domande che la filosofia odierna pone alla filosofia di domani
Jean Wahl – Sugli orientamenti metafisici del secolo XX
Cornelio Fabro – Ateismo e cristianesimo come momenti risolutivi del pensiero moderno
Ernesto De Martino – Il problema della fine del mondo
Antonio Carrelli – La fisica di domani
Eduardo Caianiello – Cibernetica: Umanesimo scientifico
Silvio Ceccato – L’avvenire della cibernetica
Paul Chauchard – Biologia e progresso umano
Octave Mannoni – Prospettive psicoanalitiche sull’uomo di domani
Paolo Filiasi Carcainio – Il ruolo della psicologia nella società di domani
Umberto Eco – La ricerca interdisciplinare
Giulio Carlo Argan – L’avvenire delle arti figurative
Pier Luigi Nervi – Considerazioni sullo stile costruttivo e produttivo del prossimo e lontano futuro
Carlo Bo – La letteratura di domani
Pierre Schaeffer – Trasformazione della conoscenza e della comunicazione mediante i suoni e le immagini
Bogdan Suchodolski – L’uomo e la tecnica
Franco Ferrarotti – Le trasformazioni umane nella società industriale
Fausto M. Bongioanni – Il rinnovamento cristiano della educazione
Arnold Gehlen – Della cristallizzazione culturale
Pietro Prini – Prospettive sull’uomo di domani
Corpi e Luoghi
Autore/i: Pasolini Pier Paolo
Editore: Theorema Edizioni
introduzione e cura di Michele Mancini e Giuseppe Perrella, prefazione di Paolo Volponi.
pp. XXIII-614, riccamente illustrato b/n, Roma
A partire da ipotesi espresse da Pier Paolo Pasolini negli scritti inediti (’66-’73) qui pubblicati, i curatori hanno lavorato al reperimento, all’archiviazione e all’analisi di 1.802 fotogrammi dei suoi films.
Quest’opera – integrata da una bibliografia di Pier Paolo Pasolini, inedita e completa – sviluppa un archivio fotografico, traccia mappe antropologiche di Corpi e di luoghi che si sono dati in tre Continenti (Europa, Africa, Asia), stabilisce percorsi e interdipendenze tra i margini di Roma, il Meridione italiano, il Terzo Mondo e i luoghi privilegiati dallo sviluppo neocapitalistico.
Un’archiviazione di set cinematografici che interessa culture periferiche destinate a scomparire, differenze sociali e di Classe, particolarità etniche, forme economiche, colte nel loro darsi allo snaturamento e all’alienazione culturale.
Nello sfogliare questo album, “i fotogrammi, fitti dentro le pagine “dei corpi e dei luoghi”, mostrano l’attualità fervida e non trascorsa, non cessata, del mondo poetico di Pasolini e la sua congiunzione con la realtà di tanti nostri problemi umani e sociali”. (Paolo Volponi)
Introduzione
I Corpi e luoghi di Pier Paolo Pasolini (inediti)
Sopralluoghi o la ricerca dei luoghi perduti
Appunti per un poema sul Terzo Mondo
In Africa, tra figli obbedienti e ragazzi moderni
La grazia degli Eritrei
Post-Scriptum a «La grazia degli Eritrei»
Pasolini antropologo di Michele Mancini e Giuseppe Perrella
Le famiglie del set
Le famiglie anagrafiche:
i Citti – i Davoli – i Pasolini – i Bevilacqua – i Masironi – i Clementi – i Morante
I personaggi:
’61-’62, ’62-’63, ’63-’64, ’64, ’64-’66, ’66-’68, ’68-’69, ’70-’72, ’75
I ritorni:
Franco Citti – Giovanni Orgitano – Renato Capogna – Mario Cipriani – Luciano Gonini – Piero Morgia – Umberto e Amerigo Bevilacqua – Franca Pasut – Silvana Corsini – Adele Cambria – Adriana Asti – Maria Bernardini – Vittorio La Paglia – Ettore Garofalo – Laura Betti – Enzo Siciliano – Elsa De Giorgi – Rossana Di Rocco – Pier Paolo Pasolini – Graziella Chiarcossi – Susanna Pasolini – Alfonso Gatto – Ninetto Davoli – Francesco Leonetti – Luigi Barbini – Vittorio Vittori – Totò – Silvana Mangano – Giandomenico Davoli – Massimo Gironi – Anne Wiazemsky – Margareth Clementi – Franco Proietti – Elisabetta Vito Genovese – Franco Merli – Ines Pellegrini
I modi del comportamento
La mimica
La mimica del volto:
occhietti di intesa – smorfie strafottenti – giochi di labbra – pernacchie e linguacce – i capolini di Ninetto
Il gesto e la parola:
corna – sberleffi – il racconto – senza voce – il pianto
Le mani in bocca:
fischi – mordersi il dorso della mano – mimica intellettuale – mimica di gruppo
La smorfia:
performances isteriche – il grottesco – l’inchino
Ridere
Sorrisi:
sorrisi del Terzo Mondo
Ridere a crepapelle
I denti
Lasciarsi andare
Lo sbrago
Un dormire senza luogo
Mancamenti
Sognare ad occhi aperti
Seduzioni
Spiare
Frontalità
Sguardi in macchina
Incrocio di sguardi:
inviti
Feticci
Giochi di mano
Rigonfiamenti
Nudità
Adescamenti
Il ballo:
il ballo di stagione – il ballo sognato – il ballo e l’Edipo – il ballo per comunicare
La rissa:
la lotta
Morire:
polvere e terriccio – rifiuti – cadaveri insepolti – cannibalismi – resti sacrificali – morire per via – morte di Accattone – uccisioni – amputazioni – stragi di innocenti – esecuzioni – crocifissioni – messa al rogo – impiccagioni – sepolti vivi – suicidi – cerimonie funebri – tumulazioni – tombe e lapidi
I luoghi
La strada
Camminare e parlare
Stare sulla strada
La strada e la scelta
La piazza-mercato:
piazze mercato di Roma – piazze mercato del Meridione italiano – i mercati del Nord – mercati del Terzo Mondo
La chiesa-facciata
Il bar
Il vespasiano
La casa di classe:
la casa sognata – la casa destinata – il miracolo della casalinga – le bicocche – l’INA-casa – la casa dei morti di fame – la casa del padre – case-letto – la casa dell’industriale – la casa borghese – il palazzo reale – il Palazzo
Luoghi di lavoro:
il calvario di Accattone – botteghe – mulini – banchi in piazza – il lavoro dei campi – l’industria
Il set
Luoghi di sorveglianza
Il carcere
Il tribunale
La questura
L’ospedale
Il fiume:
sugli argini del Tevere – luogo di seduzione – il Giordano
Ai margini:
il sogno di Accattone – soglie – orizzonti – margini urbani – strade di campagna – verso il Terzo Mondo – fantasmi archeologici – bidonvilles – rifiuti – radici
I luoghi topografici:
Roma – Fiumicino – Assisi – i Sassi di Matera – Le Castella (CZ) – Viterbo – Lodi – It’ ben Addu (Marocco) – Milano – Bologna – Onarzadade (Marocco) – Zogora (Marocco) – Urglip (Turchia) – Gòreme (Turchia) – Grado – Pisa – Aleppo (Siria) – Etna – Dodoma (Tanganica) – Kampala (Uganda) – Lago Vittoria (Uganda) – Dar es Salam (Tanganica) – Caserta Vecchia – Ravello – Bolzano – Lavenham (Inghilterra) – Paycocks Greenacrey (Inghilterra) – Layern Marney (Inghilterra) – Maidstone (Inghilterra) – Ickieshan (Inghilterra) – Rolvenden (Inghilterra) – Canterbury (Inghilterra) – Battle (Inghilterra) – Welis (Inghilterra) – San’a (Yemen) – Adramaut (Yemen) – Ishan (Iran) – Katmandu (Nepal) – Asmara (Eritrea) – Provincia di Salò
Gli oggetti
I copricapo (degli uomini)
Il gioco dei travestimenti
Segno di differenze di classe
Paramento regale
Paramento cerimoniale
Armatura
Trucco e flagranza:
guarigione miracolosa – eliminazioni – levitazioni – inferni – amputazioni – flagranze
Oggetto di scambio:
l’oggetto scommesso – l’oggetto conquistato – il dono – l’oggetto rubato – il furto e la morte – l’oggetto scambiato
Il fiore:
il fiore odorato – il fiore in bocca – il fiore e il rito
Il cibo:
il cibo impossibile – la fame – le gags della fame – chiodi – feci – ortiche – il pasto del cannibale
Tavole:
banchetti-tavolate
Escrementi:
sputare – orinare – evacuazioni – vomiti – scorregge – puzze – dita nel naso – massaggio di calli
Mezzi di trasporto:
a spalla – a cavalcioni – carretti – slitte – carriole – navi – carrozze – a cavallo – furgoni – camions – mongolfiere – automobili – oggetto di desiderio di morte – il viaggio
Scritture
Censure
Filmografia
Bibliografia
Dal libro al progetto di una mostra
Ejzenštejn
Autore/i: Fernandez Dominique
Editore: Sellerio Editore
con una nota di Renato Tomasino, traduzione di Fabrizio Ascari, in copertina: Manifesto di 2 Stenberg 2 per il film La corazzata Potëmkin (particolare).
pp. 208, nn. illustrazioni b/n, Palermo
Sommario:
Problemi metodologici
Il terzo Ejzenštejn – Il triangolo.
Infanzia, adolescenza
Lo scambio dei ruoli – Delitto e castigo – Gocciolio – Il baule, la camera, il manifesto.
L’esperienza teatrale
Il ring – Il secondo padre – Il montaggio delle attrazioni – La zuffa.
Gli inizi nel cinema: «Sciopero»
Cine-occhio, cine-pelle, cine-stregoneria – Vita e morte di un bambino.
«La corazzata Potëmkin»
Gli occhiali a stringinaso – La scalinata di Odessa – Il telone – Il pianoforte – Il maialino – La folla – La scrittura patetica – L’estasi – Le macchine.
«Ottobre»
Il montaggio satirico – La statua dello zar, la luce del padre – La scena originaria – Erotismo e misoginia – Statue – Un ricordo d’infanzia – La cantina ed il trono – La camera da letto – I benefici indiretti del montaggio.
«Il Vecchio e il Nuovo»
Punti di riferimento – Scene d’amore.
Viaggi all’estero
Presenza femminile, fantasmi maschili – I grandi temi messicani.
L’esilio interiore
Gli anni bui – Lezioni – Scritti – Disegni – Il prato di Bežin.
«Aleksandr Nevskij»
Una vigile autocensura – Un esercizio tecnico – Una metafora fisiologica – La rivincita dell’opera.
«Ivan il Terribile»
Ejzenštejn ritrovato – Errori storici, verità psicologiche – Liturgia, mascherata, esorcismo – Femminilizzazione di Fëdor – Irrigidimento di Ivan – Morte di Fëdor e liberazione di Ivan.
Il terzo Ejzenštejn tra i due Freud
Nota bibliografica
Nota di Renato Tomasino


