Libri dalla categoria Leonardo Da Vinci
Guida ai Tesori del Mondo
Titolo originale: Tresors du monde, tresors de France de Paris
Autore/i: Charroux Robert
Editore: Edizioni Mediterranee
unica edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Elika Machuca de Vargas.
pp. 344, nn. fotografia e ill. b/n f.t., Roma
Il cercatore di tesori appartiene alla stirpe dei Marco Polo, dei Colombo, dei Pizon, dei Cabral. Egli ha scelto di svelare l’ignoto, di scoprire il miracoloso, di sondare la materia vergine. Ma egli non ricorre più, ormai, all’armamentario degli occultisti: la bacchetta divinatoria, l’incantesimo, la mandragora. La scienza ha messo oggi a sua disposizione il detector elettronico e il batiscafo, oltre a numerosi ed efficienti apparecchi di misura e di esplorazione. Talvolta anche il caso lo aiuta: è accaduto così, nel 1954, che alcuni ragazzi abbiano scoperto per caso, murati in una parete, 500 pezzi d’oro.
Quanto ai tesori, sono un pò dovunque. Basta saperli cercare: sepolti sotto terra, inabissati in fondo ai mari o nascosti nelle fondamenta di antiche case, conventi, abbazie e castelli. Alcuni di questi sono murati in sotterranei e cantine dove furono lasciati in occasione di precipitose fughe.
Si tratta di centinaia di tesori favolosi, circa i quali realtà e fantasia spesso si sono mescolati in maniera inestricabile; ma i tesori esistono, sono reali, sono li, e attendono solo l’abile e fortunato ricercatore che riesca a scoprirli: il tesoro degli Incas, tesori di corsari e bucanieri sepolti nelle Antille o immersi nelle baie dei Caraibi, lo sori sacri e religiosi, tesori dello Zar, di Rommel, tesori di guerra o così via.
L’autore, Presidente del Club di Cercatori di Tesori, offre tutti gli elementi oggi disponibili e tutti i dati utili per un’effettiva ricerca dei tesori descritti. Buona lettura, dunque, e… in bocca al lupo!
Prefazione
- Una magica avventura
- Tesori antichi
- I tesori dei Templari
- L’oro del Nuovo Mondo e i galeoni
- Il tesoro degli Incas
- I pirati
- Favolosa avventura nell’Isola Cocos
- Tesori della Rivoluzione
- I tesori del culto
- Dell’oro, della voluttà, della follia
- Il tesoro della marchesa di Ganges
- Tesori di guerra (I); Un esercito e cinquecento tonnellate d’oro colano a picco
- Tesori di guerra (II): sulle alture è nascosto oro della Germania
- Il tesoro dei Repubblicani spagnoli
- I tesori di Parigi
- Avventura in Thailandia
- I tesori leggendari (I): Invenzioni e bacchette divinatorie
- I tesori leggendari (II): Bestie meravigliose e dame bianche
- Tesori occulti
- Tesori eterni, tesori fantomatici
- Tesori di Plutone
- Amori… delizie… e organi
- Tesoro di Rennes-le-Chateau: otto miliardi in una tomba. Settantacinque tesori nell’Abbazia di Charroux
- Il tesoro dell’Abbazia di Saintes
- Il favoloso tesoro di «La Buse»
- Che cosa sorveglia il drago?
- I duecentocinquanta più grandi tesori della Francia
- I cento più grandi tesori del mondo
Firenze era così…
Collezione di rare cartoline… Prima parte
Autore/i: Autori vari
Editore: AZ Editrice
ideato da Maurizio Mannelli , commentato dal prof. Luigi Pruneti, realizzazione grafica: Amalia D’Angela.
pp. 26, rilegato in pelle, 55 fotografie in b/n applicate alle pagine, Firenze
Contenuto illustrativo: rare cartoline da collezioni private, riprodotte anastaticamente in forma esclusiva.
La Corsa all’Abisso – Romanzo
Titolo originale: La course à l’abîme
Autore/i: Fernandez Dominique
Editore: Colonnese Editore
traduzione di Fabrizio Ascari, in copertina: Michelangelo da Caravaggio, S. Giovanni Battista (Roma, Galleria Corsini).
pp. 480, Napoli
Un’autobiografia immaginaria che affronta con passione l’ambiguità del grande Caravaggio: un personaggio di cui non si sa nulla di certo, salvo che è stato un genio assoluto, protetto da cardinali, principi e cortigiane, ma con una personalità oscura e profonda. Caravaggio, che vive ai margini della società, scopre l’abisso in cui cade l’uomo quando a rapirlo sono le passioni più terrene. Nei suoi quadri come nella sua stessa vita l’erotismo è latente, inquietante, velato da un senso del piacere irraggiungibile e dal desiderio incontrollabile di estremizzare i propri sentimenti.
La morte e la vita del pittore sono avvolti nel mistero: Michelangelo Merisi nasce a Caravaggio, in Lombardia, e a tredici anni si trasferisce a Milano nell’atelier di Simone Peterzano; dopo le prime esperienze e il più duro carcere si trasferisce a Roma dove inizia l’ascesa.
Le commissioni si moltiplicano, entra nelle grazie dei potenti e, contemporaneamente, cresce in lui il rifiuto per la nobiltà, la sicurezza, la ricchezza. Aggredisce tutti coloro che lo ostacolano, non rispetta le leggi della pittura e ancor meno quelle della Chiesa e dello Stato. Il periodo più buio è tra il 1600 e il 1606, anno in cui ammazza un uomo e comincia la fuga.
Da Roma Caravaggio si ritrova a Napoli, poi a Malta. Ma il suo animo non si calma, anzi, l’inquietudine aumenta come la voglia di continuare a rompere gli schemi. E alla fine, la sua avventura si arresta in Toscana. Muore a trentotto anni (assassinato? per un attacco di malaria?), il suo corpo viene ritrovato su una spiaggia.
Il mistero rivive nel libro di Dominique Fernandez che con la vivacità del grande romanziere ricostruisce la biografia del famoso pittore servendosi anche dell’infinita quantità di dettagli e particolari di cui sono intrisi i suoi quadri.
LIBRO I
I. Morte senza sepoltura
II. Figlio senza padre
III. Un decreto misterioso
IV. La gemma purpurea della Sua carne straziata
V. Glorioso delirio, celeste follia
VI. L’enigma del quadro
VII. Il visitatore maltese
VIII. Milano
IX. Caterina
X. La setta dei portoghesi
XI. La carretta d’infamia
XII. Il fiore di cardo
LIBRO II
I. Via Appia Antica
II. L’Oratorio
III. Da Lorenzo Siciliano
IV. Il giuramento
V. Primi quadri, primi pericoli
VI. Il cardinale
VII. Il concerto
VIII. Crisi
IX. Rutilio
X. Accuse
XI. Rinvio
LIBRO III
I. Il verme nella mela
II. Figlio delle mie opere
III. Ranuccio
IV. La guerra del nudo
V. La Galleria Farnese
VI. Fortuna degli uni, sfortuna degli altri
VII. Divino Amore
VIII. Successo
IX. L’anno santo
X. Allarme
XI. Firenze
XII. Gloria
XIII. L’Amore vittorioso
XIV. Colpo di stato
XV. Scandalo
XVI. Avvertimento
XVII. Prigioni
XVIII.Fuga
LIBRO IV
I. Braccato ma circondato di premure
II. Napoli
III. Questo, Cristo?
IV. Il priore di San Martino
V. Malta
VI. Alofino
VII. Firma
VIII. Prestigio e infamia
IX. Siracusa
X. Distruzione del tempio
XI. Inseguimento
XII. Attacco
XIII. Esecuzione
Storia dell’Astrologia
Titolo originale: Sternglaube und Sterndeutung. Die Geschichte und das Wesen der Astrologie
Autore/i: Boll Franz; Bezold Carl; Gundel Wilhelm
Editore: Editori Laterza
prefazione di Eugenio Garin, unica traduzione italiana autorizzata condotta sulla V edizione tedesca di Bruno Maffi.
pp. 168, 48 tavole b/n, Bari
È antichissimo il rapporto di soggezione e fiducia che l’uomo ha vissuto con le stelle.
Una nuova prospettiva della cultura umana dall’antichità all’età moderna, attraverso il cammino storico dell’astrologia, considerata come punto d’incontro di correnti di cultura e di sviluppi conoscitivi.
Prefazione di Eugenio Garin
- L’astrologia dei babilonesi
- Lo sviluppo dell’astrologia in terra classica
- L’astrologia in Oriente e in Occidente, dall’avvento del cristianesimo fino ai nostri giorni
- Gli elementi della carta del cielo
- I metodi dell’astromantica
- Il senso dell’astrologia
Carta del firmamento settentrionale e meridionale
Illustrazioni
Indice dei nomi
Il Vangelo Secondo Matteo e lo Zen
Meditazioni della domenica
Autore/i: Mazzocchi Luciano; Jisō Forzani; Tallarico Annamaria
Editore: EDB – Edizioni Dehoniane Bologna
prefazione di Alberto Ablondi, introduzione degli autori.
pp. 312, Bologna
Le riflessioni che proponiamo in questo libro nascono dall’ascolto del Vangelo con l’orecchio purificato e reso più sensibile da quella intensa attenzione che il cammino del dialogo interreligioso esige. Lo Zen non da pace finchè uno non attinge al pozzo della sua convinzione, al punto da parlare già col semplice suo essere, anche senza dover ricorrere alle parole. Il Vangelo e lo Zen, così differenti in apparenza, Comunicano in profondità: sono religioni dell’essere, e non dell’apparire. Vi sono tanti passaggi in queste Omelie dove il confronto Zen-Vangelo non solo non subisce alcuna forzatura, pare anzi che i valori, per quanto diversi, prendano risalto in una atmosfera che e loro comune.
Luciano Mazzocchi, nato a Pianello Valtidone (PC) il 20 giugno 1939, frequenta per dieci anni il Seminario diocesano di Parma. Entrato nell’istituto dei Missionari Saveriani è ordinato sacerdote e parte come missionario per il Giappone ove rimane 19 anni. In questo periodo incontra il Buddhismo tramite il contatto con la gente. Rientrato in Italia nel 1982 è addetto alla formazione degli aspiranti missionari. Quindi, come direttore – della Caritas diocesana di Mazara del Vallo, è coinvolto nel rapporto con gli immigrati islamici. Dal 1987, richiesto dalla comunità italiana dello Zen Stella del mattino, svolge il compito di interlocutore cristiano per il loro cammino. Attualmente, in una cascina della campagna lodigiana a pochi chilometri da Milano (20070 Galgagnano, via Martiri della Cagnola 25), con il monaco G. Jisō Forzani della comunità suddetta condivide la vita quotidiana animata dal Vangelo (eucaristia) e dallo Zen (zazen) e propone la stessa via ai molti cristiani attratti da questa nuova avventura dello Spirito.
Giuseppe Forzani è nato a Genova il 18 dicembre 1949. Universitario (Filosofia) fra il 1968 e il 1972, partecipa attivamente al movimento politico di quel periodo; di fronte all’imbarbarimento della lotta politica e a dolorose vicende personali, viaggia in oriente per circa due anni (Afghanistan, India, Nepal). Qui avviene il primo contatto con la spiritualità orientale, e anche con il mondo delle droghe. Nel 1974 inizia la pratica dello zazen, vive dapprima nella comunità Zen di Viganego (GE), poi, nel 1979 si reca in Giappone nel monastero di Antaiji. Discepolo dell’abate Kôhô Watanabe e da lui ordinato monaco nel 1980 con il nome di Jisō, risiede ad Antaiji fino al 1987. Rientrato in Italia come missionario dello Zen Sôtô, ha iniziato la traduzione di testi giapponesi dello Zen e ha guidato la comunità Stella del Mattino. Dal 1993 condivide la vita quotidiana con p. Luciano Mazzocchi nel cammino dell’incontro del Vangelo e dello Zen, accogliendo quanti si sentono chiamati dalla stessa via. Sposato, due figli.
Annamaria Tallarico è nata il 18 agosto 1954 a Bologna, ove compie gli studi e consegue la laurea in filosofia nel 1978. L’anno seguente dopo il matrimonio si trasferisce a Ferrara (1979). Madre di due figli esercita la professione di insegnante di materie letterarie nella scuola media.
L’incontro con lo Zen, avvenuto casualmente nel 1985 e da allora praticato quotidianamente, è stato l’avvenimento che le ha permesso non solo di scoprire una nuova gioia e serenità nello svolgere compiti richiesti dalla sua condizione di madre di famiglia è insegnante, ma anche di ritrovare una religiosità più vera e di percepire dentro di sè i significati profondi che la parola del Vangelo racchiude.
Il Fuoco di Eraclito – Dalla Grande Vienna agli Stati Uniti la Spregiudicata Autobiografia di un Padre della Biologia Molecolare
Titolo originale: Das Feuer des Heraklit
Autore/i: Chargaff Erwin
Editore: Garzanti Editore
prima edizione, presentazione di Paolo Bozzi, traduzione dal tedesco di Fernando Solinas.
pp. 272, Milano
Agli inizi del 1949 Erwin Chargaff scoprì alcune irregolarità nella composizione dell’acido desossiribonucleico – il DNA – e formula il concetto di «complementarità» (in seguito chiamato «regola di Chargaff» o «appaiamento delle basi») che risulto di importanza fondamentale per stabilire la struttura a doppia elica del DNA, scoperta in seguito (1953) da J.D. Watson e F. Crick. Il concetto di «complementarità», insieme con molte altre scoperte compiute nei suoi laboratori, frutto a Chargaff onori e allori, ma non il premio Nobel che fu invece attribuito ai suoi «piccoli» avversari, Watson e Crick, appunto.
All’interno del mondo scientifico, Chargaff è per molti una figura scomoda e poco amata (un «cane sciolto», è stato definito, «irritante come un tafano»). In questo libro egli ripercorre la sua vita, dalla mitica Vienna tra le due guerre fino all’ambientamento negli USA. Racconta i risultati dei suoi studi e delle sue ricerche, dando una sua particolare interpretazione della scienza e del suo ruolo, e caustici giudizi sulla scienza contemporanea, la «grande scienza» che avanza solo a suon di miliardi.
Le autobiografie degli scienziati costituiscono un piccolo ma affascinante genere letterario. La forma brillante, la passione che si alterna al distacco, l’humor sardonico, pongono Il fuoco di Eraclito in una classe a parte, dove, come mai prima, si specchiano le perplessità e la saggezza disincantata di un uomo di scienza del Ventesimo secolo.
Erwin Chargaff, austriaco, nato a Czernowitz (oggi in Ucraina) nel 1905, ha studiato a Vienna. Dirige attualmente il Dipartimento di chimica della Columbia University di New York. È noto soprattutto per i suoi studi sugli acidi nucleici che l’hanno portato a scoprire, del DNA, l’esatta composizione, l’estrema eterogeneità nelle specie viventi e al contrario la costanza nell’ambito di una stessa specie.
Paolo Bozzi, che ha scritto la presentazione all’edizione italiana, è professore ordinario di Metodologie delle scienze del comportamento all’Università di Trieste. Oltre a numerose pubblicazioni scientifiche, ha scritto Unita, casualità (1970).
Presentazione di Paolo Bozzi
I – Una febbre della ragione
1. Sangue bianco, neve rossa
2. I vantaggi della scomodità
3. L’outsider che opera all’interno
4. Una brutta notte per un bambino piccolo
5. Stazione sperimentale della distruzione del mondo
6. Il bosco e i suoi alberi
7. Il mondo in una voce
8. Nessun Ercole, nessun bivio
9. Il Gran Rifiuto
10. L’azzurro uccello della felicità
11. Cerchio senza centro
12. Alba a New Haven
13. Sera tardi a Berlino
14. La fine del principio
15. Il silenzio dei cieli
II – Folle e saggio
1. Lode degli spigoli vivi
2. Un istituto e il suo guardiano
3. Una famiglia felice e i suoi meno felici componenti
4. Un oceano di nomi e di facce
5. Il mazzo sfiorito
6. «Il testo del codice ereditario»
7. Il pregio di minuscole differenze
8. Il miracolo della complementarietà
9. Ritratto di due giovani su fondo nero
10. Fiammiferi per Erostrato
11. Nella luce dell’oscurità
III – Il sole e la morte
1. Una medaglia di puro argento
2. Grande magazzino del sapere
3. Respiro pesante
4. Correre avanti e indietro per accrescere la conoscenza
5. La scienza come professione
6. Sul grande dilemma delle scienze della vita
7. La scienza come ossessione
8. L’oscillare della bilancia
9. La scopa della signora Partington, o la terza faccia della medaglia
10. Tornare alla polvere
11. Liber scriptus proferetur
12. Con una lacrima per Johann Peter Hebel
Note bibliografiche
Indice dei nomi
Cosa Diavolo sono Venuta a Fare su Questa Terra? – Come Creare un Paradiso Meraviglioso e Sperimentare una Felicità più che Perfetta
Titolo originale: Que diable suis-je venue faire sur cette terre?
Autore/i: Saint-Pierre Lanctôt Ghislaine
Editore: Macro Edizioni
prima edizione, prologo e introduzione dell’autrice, traduzione di Valeria Milanesio.
pp. 352, nn. ill. a colori e b/n, Diegaro di Cesena (FC)
“Ora che sono qui sulla terra, vi sperimento la dualità, la divisione, la mancanza, il limite, la guerra, la paura, la malattia, il lavoro, la sofferenza, la vecchiaia, la morte. La vita è un nonsenso. E l’inferno sulla terra.
Posso porre fine ai miei giorni qui e ritornare allegramente la da dove sono venuta. Ma non lo faccio. Continuo ad aggrapparmi pietosamente alla sopravvivenza e a respingere il più a lungo possibile la scadenza della morte… fino a creparne. Perché sopportare questo calvario?
Perché so da qualche parte, in fondo a me stessa, che può essere
diversamente. Sento che questo nonsenso non è reale, che è artificiale. Una voce interna mi dice che posso vivere in pace con me stessa e gli altri. Che questo pianeta ci può nutrire tutti equamente e abbondantemente. Che l’amore si può trasmettere in un lampo con Ia rapidità di un fulmine.
Che la felicita illimitata è la che aspetta che le si faccia cenno di entrare. E per conoscere questo che “compro” del tempo… che prolungo la sopravvivenza… Voglio conoscere il paradiso in terra!
Qui comincia questo libro. Prima ritrovo la mia vera natura creatrice illimitata. Poi comprendo che ho creato l’inferno sulla terra e che altrettanto bene posso creare il paradiso in terra. Poi imparo a pensare, parlare ed agire da quell’essere divino che sono. Tramuto le mie paure illusorie in amore vero.
Infine scopro che la vita ha un senso e navigo seguendo la corrente. Conosco Ia facilita e la semplicità.
Miglioro la mia salute all’infinito. Ringiovanisco. Rido. Vivo. Eternamente. Ecco cosa sono venuta a fare su questa terra!
A realizzare. A creare un paradiso meraviglioso.
A sperimentare una felicità più che perfetta. E tu?”
E.D.I.D. Essere divine in divenire. Ecco quello che sono. Fe da quasi 60 anni che vago su questa terra, alla ricerca dell’assoluto, sperimentando di volta in volta il ruolo del medico, quello dell’imprenditrice, della madre di famiglia, dell’autrice, della conferenziera in diversi paesi. Dopo questo lungo viaggio me ne ritorno a casa; è li che mi aspetta l’assoluto. È dentro i di me. A 18 anni volevo diventare filosofa. Ma siccome allora credevo che “pensare” non portasse nulla di buono all’umanità, scelsi una professione concreta che, invece, “rendesse dei servizi”: la medicina.
Per circa 20 anni mi sono occupata di medicina, in particolare di flebologia. Però mi sono sempre concessa un giorno alla settimana tutto per me, per pensare. Tre argomenti mi stavano particolarmente a cuore: la medicina, la politica e la spiritualità.
In medicina, ero alla ricerca della salute senza limiti: nel profondo di me sapevo che esisteva un modo per far si che tutti fossero in perfetta salute con un costo minimo.
In politica, volevo decentralizzare il potere e rimetterlo in mano alle persone, la dove deve stare.
In spiritualità, perseguivo la mia ricerca dell’assoluto e scoprivo il mondo dell’invisibile e le sue meraviglie; in particolare nel campo della medicina dolce.
Ho sperimentato tutte le strade: insegnamento, pubblicazioni, redazioni, articoli sui giornali, conferenze, creazione di un’associazione di donne manager. Parallelamente contribuivo allo sviluppo di numerosi centri di flebologia, in Canada e negli Stati Uniti. Attraverso essi ho conosciuto il business della medicina. Tutto questo percorso mi ha condotto alla soluzione che cercavo: la sovranità individuale. Allora ho smesso di combattere contro le autorità esterne. Ho capito che la sola autorità è divina; che Dio/Dea è la vibrazione creatrice più alta che ci sia; che la divinità è dentro di me. Mi sono ricordata di ciò che sono!
Ho abbandonato la medicina, che non rispondeva più alle mie aspirazioni, e ho scritto La Mafia della sanità. In quel libro descrivo il sistema sanitario così come è veramente: un sistema di malattia al servizio del Denaro e fatto per fare ammalare le persone; presento alcuni mezzi per uscire da questo sistema e per ritrovare la salute e la prosperità. Quel libro ha provocato una forte reazione nell’ambiente della sanità. Il Collegio dei medici mi ha sottoposto a processo per radiarmi dall’ordine. Quindi ho cominciato a promuovere la sovranità della persona, in tutti i campi. Per sette anni ho cercato di integrare questo concetto nella mia vita quotidiana. Racconto questa esperienza nel mio ultimo libro: Cosa diavolo sono venuta a fare su questa terra? Un lungo giro per tornare all’essenziale…
Ghislaine Saint-Pierre Lanctôt, medico, insegnante e giornalista, si e occupata per 20 anni soprattutto di flebologia di cui ha aperto numerosi centri in Nord America. Anche grazie a questa attività è venuta a conoscenza del business della medicina che ha voluto denunciare in un suo libro, La Mafia della sanità, che le e però costato l’espulsione dall’Ordine dei medici. Attualmente scrive libri e tiene conferenze in tutto il mondo sul diversi argomenti che portano alla sovranità e alla liberazione individuale: religione e business, autogestione della salute, denaro e politica, educazione e famiglia.
La Scienza dell’Uomo – Dalla Psicoanalisi alla Cibernetica
Autore/i: Tonini Valerio
Editore: Vallecchi Editore
copia con dedica e autografo dell’autore.
pp. 336, Firenze
Con la scoperta dei quanti, nel 1900. Planck ha dato inizio alla nuova “età dell’atomo”. Il lungo “anno zero”, scandito dalle rivoluzioni operaia e tecnologica, dalla crisi della scienza europea e dalla contestazione globale, si e concluso nel 1945, a Hiroshima. Da allora si è aperto l”anno uno”, nel quale centinaia di milioni di uomini d’ogni razza vanno cambiando forma di lavoro, modo di vita, l’universo stesso del pensiero: dopo cinquecentomila anni di storia, l’uomo va ora rapidamente modificando la propria “Gestalt”. Per valutare la portata di questa vera e propria radicale mutazione antropologica, Valerio Tonini ricerca il rapporto originario tra ragione e bios, che partendo dal corredo informazionale dell’ADN (l’acido desossiribonucleico) è potuto arrivare alla formazione delle complesse strutture tecnologiche che si apprestano a realizzare nel XXI secolo la simbiosi tra uomo e la macchina.
Valerio Tonini ha lavorato per lunghi anni in ingegneria e urbanistica e, infine, nelle nuove scienze dell’informatica e della cibernetica. Ha compiuto indagini di filosofia della scienza e di teoria delle informazioni. Singolari esperienze di antropologia culturale e l’ambiente operaio lo portano ora, in logico dibattito con Freud, a reinterpretare ciberneticamente il processo psicomentale che dalle primeve informazioni biologiche ci sta portando alla trasformazione scientifica del mondo.
Anno zero dell’era atomica
1. Frantumazione di un’architettura
2. La paura e la speranza
Diagnosi della società tecnologica
1. La rivoluzione operaia
2. La rivoluzione cibernetica
3. La contestazione globale
4. L’invenzione del futuro: tecnologia e utopia
Dalla psicoanalisi alla cibernetica
1. Revisione della psicoanalisi
2. Concetti e limiti della teoria psicoanalitica dell’istinto: il conflitto psichico
3. Istinto e antistinto
4. Alcune nozioni di cibernetica
5. La prima informazione
6. Inizio del processo di differenziazione e d’apprendimento
7. Istinto di realtà
8. Paleocibernetica
9. Insufficienza di una teoria della ripetizione
10. Dal funzionalismo alla teoria dei processi informazionali
11. Lavoro e tecnologia
12. Simbiosi uomo-natura e simbiosi uomo-macchina
13. Il simbolo d’Edipo
Tempo dell’uomo
1. Eredita biologica e informazione antropologica
2. Il posto dell’antropologia
3. L’ospite segreto
4. Uscire dal carcere
Epilogo
Teologia Ultima
Autore/i: Tonini Valerio
Editore: Ugo Guanda Editore
prima edizione, copia con autografo dell’autore.
pp. 292, Parma
Giorgio de Santillana afferma che lo spirito è una tavola ormai totalmente scritta che deve essere cancellata, sulla quale il pensiero arcaico ha inciso formulazioni estremamente complesse che si sono ridotte man mano al pensiero più semplice d’oggi. Il progresso scientifico dunque sarebbe dovuto a una semplificazione riduttiva delle capacita naturali del pensiero umano; corrisponderebbe alla cancellazione della tavola che è lo spirito dell’uomo. «Religione, geometria, misura rigorosa del tempo, immagini mobili dell’eternità – ha scritto ancora de Santillana – tutto questo complesso formale ci e diventato straniero e di conseguenza i legami tra questi concetti sono diventati stranieri al nostro pensiero».
Eppure solo la riacquisizione di quei legami originari (e di una visione unitaria) potrà farci riaprire gli occhi, che non sanno più quel che vedono, e riconquistare la fede che sembrava perduta per sempre: la fede nella ragione umana. In questa ricerca Valerio Tonini è risalito quindi a indagare l’intimo legame che esisteva tra «bios», «logos» e «religio», materiali con i quali l’uomo ha costruito la società come condizione culturale alla sua stessa affermazione Spirituale. La reintegrazione unitaria dei tre modi di vivere, istintivo, razionale e religioso è condizione al nostro mestiere di uomini: costituisce l’unica alternativa a una disintegrazione alienante che non può essere spinta oltre, pena la morte. In questo racconto teologico che va dal primevo discorso su Dio al nostro ultimo, la ragione avvia un radicale dialogo con se stessa riflettendo sugli immani fatti – religiosi e scientifici – vissuti dall’umanità, per trarre le «informazioni» necessarie ai decisivi «programmi» del mondo futuro.
Valerio Tonini è scrittore e laureato in ingegneria. Dopo aver svolta intensa attività tecnologica, nel 1946 pubblicava presso l’Università di Cagliari i suoi primi scritti scientifici concernenti la teoria della relatività. Da allora si è dedicato quasi completamente alla filosofia delle scienze. Nel 1950 fondo, con F. Severi, la Società italiana di logica e di filosofia delle scienze; e nel 1955 «La Nuova Critica» che tuttora dirige. Ha pubblicato tra l’altro: Fondamenti metodologici della relatività strutturale (1950); Epistemologia della fisica moderna (1953); Cibernetica e
informazione (1964).
I. RACCONTO TEOLOGICO
- La strage degli innocenti
- La memoria del sangue
- Il fascino biologico
- Bios e Logos
- Il conoscere: notte e giorno
II. IL DIALOGO NEL MONDO
- L’informazione antropologica
- Il simbolo religioso
- La religione nei limiti della sola ragione
- Evoluzione della teologia
- Definizione d’uomo
- La resurrezione della carne
- L’alienazione di Dio
- Padre e Figlio
Gli Amori degli Dei – Nuove Indagini sulla Galleria Farnese
Autore/i: Briganti Giuliano; Chastel André; Zapperi Roberto
Editore: Edizioni dell’Elefante
carta delle «giornate» e nota tecnica a cura di Carlo Giantomassi, fotografie di Giuseppe Schiavinotto.
pp. 244, riccamente illustrato da 163 tavole a colori e b/n, 1 tavola ripiegata a colori f.t., Roma
In questo volume, dedicato agli affreschi della Galleria Farnese, Giuliano Briganti e André Chastel affrontano i temi critici e culturali di un’opera che segnò una svolta nella storia dell’arte europea. Grazie anche all’inedito corredo illustrativo e ad una nuova interpretazione delle complicate vicende storiche che incisero sul programma iconografico e sui lavori della Galleria, il lettore potrà rivivere, e persino contare, quelle straordinarie “giornate”, nelle quali Annibale, prima di esser sopraffatto dalla sua “infermità mentale”, conciliando le premesse di un sensuoso e intimo naturalismo bolognese con il classicismo romano, creò un nuovo linguaggio che ebbe straordinaria fortuna nel Seicento. Il terzo saggio, di Roberto Zapperi, che con nuovi documenti illustra il clima di intollerante rigorismo degli anni di Clemente VIII è un necessario complemento per meglio intendere quel complesso di problemi in mezzo ai quali nacquero le raffigurazioni degli “Amori degli dei”.
Nati per Vincere – Analisi Transazionale con Esercizi di Gestalt
Titolo originale: Born to Win – Transactional Analysis with Gestalt Experimets
Autore/i: James Muriel; Jongeward Dorothy
Editore: Edizioni Paoline
presentazione all’edizione italiana di Maria Teresa Romanini, prefazione degli autori, traduzione integrale della 37ᵃ edizione americana di Silvia Attanasio.
pp. 352, illustrazioni b/n, Roma
A nove anni dalla prima edizione (1971, USA) e a quasi due milioni di copie vendute nella sola lingua inglese, senza che l’interesse del pubblico accenni a diminuire. compare finalmente la traduzione italiana di questo singolare “best seller”: Born to Win – Nati per Vincere!
Già il titolo è un manifesto. Ed è espressamente inteso a chiarire e sintetizzare la sostanza della teoria psicologica e del metodo psicologico e psicopedagogigo dell’analisi transazionale. Nucleo portante dell’ipotesi transazionale è – secondo il pensiero del suo fondatore Eric Berne – che l’essere umano, in qualsiasi età e condizione si trovi, può riscoprire in se stesso le radici del suo potenziale psichico completo, come possibilità di risistemazione delle proprie aspettative e di ampliamento del proprio campo esistenziale. Il lettore, con voluta chiarezza e tono piano, viene sollecitato a percorrere il tragitto di un ripensamento personale che va dal sentire, pensare e agire secondo un prefissato “copione di vita”, alla espansiva consapevolezza di una riconquistata “autonomia”. Perché ognuno che lo vuole possa diventare quel “vincente” che la vita lo ha destinato a essere (M. T. Romanini).
Muriel James e Dorothy Jongeward godono di fama internazionale per essere state privilegiate allieve e collaboratrici di E. Berne nell’approfondimento della teoria e nell’applicazione dei metodi dell’analisi transazionale. Sono consulenti per i problemi di relazione e comunicazione umana, soprattutto per quanto riguarda la famiglia, il matrimonio, la psicologia femminile. Hanno firmato, singolarmente o in collaborazione, circa una decina di opere notevoli. Dal gennaio 1980 James Muriel è Presidentessa della “International Transactional Analysis Association” (San Francisco, CA).
Il Giardino in Movimento – Da La Vallée al Giardino Planetario
Titolo originale: Le jardin en mouvement De La Vallée au champ via le parc André-Citroën et le jardin planetaire
Autore/i: Clément Gilles
Editore: Quodlibet
traduzione di Emanuela Borio, repertorio delle piante citate a cura di Enrico scarici, fotografie e disegni dell’autore.
pp. 328, 128 tavole a colori f.t., Macerata
Il giardino in movimento racchiude in sé diversi gradi di leggibilità: è una guida per il giardiniere, è un trattato di filosofia della natura, è un resoconto letterario delle esperienze che Gilles Clément (paesaggista, ingegnere agronomo, botanico ed entomologo) ha fatto interagendo con la natura. E parte non secondaria dell’importanza di questo libro sta nell’imponente apparato di immagini che lo stesso autore ha raccolto a corredo del suo racconto.
Non un manuale o un prontuario, dunque, non si tratta di precetti o prescrizioni, ma un vero e proprio viatico, la scorta di provviste per il viaggio attraverso quello che Clément ama definire – nel quadro di una analisi che spesso mostra anche i limiti dei concetti tradizionali dell’ecologia – il giardino planetario.
Indispensabile, per il giardiniere (come Clément stesso ama farsi definire), è innanzi tutto un’educazione dello sguardo, allo scopo di acquisire la facoltà di rinvenire ciò che nel mondo vegetale è al contempo invisibile e fondamentale. E in tal senso questo libro fa da complemento al Manifesto del terzo paesaggio, pubblicato da Quodlibet nel 2005, integrandone e arricchendone le idee in forma più estesa e narrativa.
Dall’altro lato vengono descritti e analizzati nel dettaglio una miriade di casi concreti per rendere trasparente cosa significhi dare corpo a un’idea paradossale come quella di «giardino in movimento», spazio in cui la natura non è assoggettata e soffocata dalle briglie di un progetto, di uno schema preconfezionato, e dove spesso è più prezioso sapere cosa non fare piuttosto che intervenire e aggredire. Si apprende l’arte di agevolare, favorire, incoraggiare, e mentre «il gioco delle trasformazioni sconvolge costantemente il disegno del giardino», tanto il giardiniere, ovvero il «guardiano dell’imprevedibile», che ogni eventuale visitatore, possono nutrirsi delle immancabili dosi di sorpresa che la natura riserva loro quando si esprime finalmente nella sua pienezza.
Introduzione
I. Ordine
- Illusione dell’ordine, illusione del disordine
II. Entropia e nostalgia
III. Riconquista
- Il fatto biologico
- Flora complementare del giardino in movimento
IV. Friche
V. Climax
VI. Giardino in movimento
VII. Un’esperienza
- Il luogo, il metodo
VIII. Sfasamento
IX. Vagabonde
- Lista delle piante per il giardino in movimento
X. Il giardino del Parc André-Citroën a Parigi
- Le sorprese e le aspettative. I giardini seriali in rapporto al movimento. Lista delle sementi del giardino in movimento.
- I giardini del Parc André-Citroën
XI. Nuovo «giardino in movimento»
XII. Giardini assimilabili al «giardino in movimento»
XIII. Il Campo
XIV. Lycée Jules Rieffel a Saint-Herblain
- Conclusione del giardino in movimento
XV. Dal giardino in movimento al giardino planetario
- Aspettando il seguito
- Appendici
- Repertorio delle piante citate a cura di Enrico Scarici
Il Grande Dizionario dei Sogni
Guida pratica all’interpretazione nei vostri sogni il segreto per vincere al gioco del lotto
Autore/i: Salas Emilio
Editore: Edizioni Mediterranee
traduzione di Antonella Coni, titolo originale: El Gran Libro de los sueños.
pp. 480, nn. illustrazioni b/n, Roma
Durante il sonno la nostra mente si riempie di immagini, le quali non sono che simboli con significati particolari. L’Autore fornisce la chiave per scoprire tali significati, insegnando al lettore come utilizzare a proprio vantaggio i messaggi in essi contenuti.
Per tutta la vita, ognuno sogna mediamente ogni notte per circa novanta minuti. In una vita di circa settant’anni, avremo quindi dialogato con il nostro inconscio per oltre quattro anni e mezzo, durante i quali i sogni ci avranno trasmesso migliaia di messaggi che, se noi sapessimo interpretarli, potrebbero cambiare il corso della nostra vita, migliorandola notevolmente. “Il Grande Dizionario dei Sogni” decifra e spiega per noi il significato dei sogni, il loro valore nei confronti della vita quotidiana, le loro motivazioni profonde. Ci illumina inoltre sull’aspetto premonitore del sogno e sulla sua importanza per la conoscenza di noi stessi.
Abbiamo così a disposizione un metodo che ci consente di migliorare la nostra esistenza, facendo in modo che i sogni lavorino a nostro vantaggio: sarà sufficiente consultare ogni giorno questo dizionario. Oltre a spiegare il significato dei sogni, l’Autore – attingendo alle opere classiche di Artemiodoro di Daldi e dei Cabalisti Arabi – vi aggiunge i numeri che la Cabala attribuisce loro per il gioco del Lotto, consentendo, con l’aiuto della dea bendata, la possibilità di sostanziose vincite che potranno trasformare totalmente la nostra vita.
Emilio Salas, noto studioso spagnolo di parapsicologia, astrologia e medicina naturale, è uno dei maggiori esperti del mondo di arti divinatorie. Diversi suoi libri sono stati tradotti in varie lingue. Di grande interesse le sue ricerche sulla bio-energia e sulla energia della piramide, condotte con grande cura e rigore scientifico.
Prima parte: Lo studio dei sogni
1. Dormire e sognare
- La coscienza: conscio, subconscio e inconscio
- L’inconscio, archivio di esperienze
- Il predominio dell’inconscio
- Quanto sogniamo
2. La storia di una nuova-antica scienza
- Freud, Jung e la psicoanalisi
- Kleitman e il meccanismo del sogno
- I sogni oggi
3. La fisiologia del sonno
- I primi risultati
- Gli esperimenti di Michel Jouver
- Perchè dimentichiamo i sogni
- La censura interna
- La necessità del sogno
4. Il linguaggio dei sogni
- L’inconscio collettivo
- L’ereditarietà dell’inconscio collettivo
- La mentalità prelogica
- Il linguaggio prelogico
- La condensazione
- Il dislocamento
- Il simbolismo
- Il simbolismo dei sogni
- I diversi gradi del simbolismo onirico
- I dizionari dei sogni
5. L’utilità dei sogni
- Archivio della informazione quotidiana
- Soluzione dei problemi durante il sonno
- “Conversare” con l’inconscio
- La previsione del futuro
6. Recupero dei sogni
- Prima di tutto: non pregiudicare i sogni
- Curare le condizioni del sonno
- Guidare i sogni
- Ricordare i sogni
- Riepilogo dei sogni
- L’interpretazione dei sogni
- Riassunto finale
Seconda parte: Dizionario dei sogni
Il Discorso Vivente – La Concezione Psicoanalitica dell’Affetto
Titolo originale: Le Discours Vivant – La Conception Psychanalytique de l’Affect
Autore/i: Green André
Editore: Casa Editrice Astrolabio
prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dall’originale francese di Jean Sanders.
pp. 312, Roma
La questione dell’affetto, lungi dal limitarsi a una dibattito strettamente interno alla psicoanalisi, si pone egualmente fuori dal campo psicoanalitico. Spetta a ogni disciplina affrontare l’affetto secondo le sue proprie esigenze.
Benché la psicoanalisi abbia contribuito a chiarire la vita affettiva, agli psicoanalisti manca tuttora una teoria psicoanalitica dell’affetto. Anche Freud, che ha concepito l’inconscio come luogo di rappresentazioni e di affetti, trova più facile difendere la nozione di rappresentazione inconscia che di affetto inconscio.
André Green si propone di attribuire all’affetto uno statuto teorico specificamente psicoanalitico che ne riveli la situazione davanti all’inconscio. Green mostra che l’affetto è un elemento che si integra nel discorso, giacché, uscito dalla pulsione, è determinato nella concatenazione. Prende dunque parte alla mise en chaîne del discorso. Da questo punto di vista l’affetto può teoricamente fungere da significante. Così, l’analista conterà su questo elemento del discorso per condurre l’analizzando a una migliore intelligibilità delle sue produzioni psichiche. Questa concezione mette in discussione la teoria dell’inconscio strutturato come un linguaggio. Reintegra lo spazio del corpo di cui l’affetto è il rappresentante nell’inconscio.
Tutta questa interrogazione sullo statuto metapsicologico dell’affetto porta a riconsiderare il ruolo e il significato del fantasma inconscio e a mettere in discussione la sua natura rappresentativa. Una riflessione su questo punto conduce a stabilire i legami tra l’affetto e l’allucinazione negativa come rappresentazione dell’assenza di rappresentazione. Tuttavia, mettere l’accento sull’affetto non significa che si debba sottovalutare il ruolo della rappresentazione. Questa appare come il più forte fattore di legame dell’importo di affetto nella concatenazione.
Quest’ultimo riferimento alla quantità non potrà, da solo, risolvere il problema della qualità dell’affetto, che rimane ancora misteriosa. Senza dubbio bisogna vedere nella qualità d’affetto i prodotti della simbolizzazione di stati primitivi di piacere-dispiacere. Ma bisogna completare questo riferimento al simbolico mediante una presa in considerazione dell’economia affettiva, che ci rivela il valore funzionale dell’affetto nel processo psicoanalitico.
André Green, nato al Cairo nel 1927 e formatosi in Francia, ha dato contributi fondamentali alla psicoanalisi. I suoi concetti di “angoscia rossa” e “angoscia bianca”, di “follia privata”, di “Io-pelle”, sono entrati definitivamente nel bagaglio dello psicoanalista contemporaneo.
Miliardi e Miliardi – Riflessioni di Fine Millennio sulla Terra e i Suoi Inquilini
Titolo originale: «Billions & Billions»
Autore/i: Sagan Carl
Editore: Baldini&Castoldi
traduzione dall’americano di Erminia Ferrara.
pp. 352, nn. illustrazioni b/n, Milano
«Un tempo per definire una grande quantità si parlava di milioni.
All’epoca di Gesù Cristo, la popolazione della Terra ammontava forse a 250 milioni di persone… Ma i tempi sono cambiati. Oggi il mondo conta un gruppetto di miliardari, e non solo per effetto dell’inflazione. Secondo gli ultimi calcoli, la Terra avrebbe 4,6 miliardi di anni. La popolazione mondiale sta per raggiungere il traguardo dei 6 miliardi di individui. Ogni nuovo anno la Terra compirà un altro miliardo di chilometri attorno al Sole…»
Carl Sagan, ancora una volta – l’ultima, purtroppo – ci mette a disposizione la sua esperienza (e le sue conoscenze) per vedere il mondo sotto una prospettiva diversa. Questa volta tuttavia, le domande a cui vuole dare risposta non sono soltanto scientifiche ma anche, soprattutto, umanistiche.
Con gli occhiali dello scienziato, ma il cuore appassionato dell’uomo, Sagan affronta i temi che condizioneranno i nostri prossimi anni, dai piccoli – ma sorprendenti – problemi di ogni giorno, fino alle grandi domande sul futuro del Pianeta. Così, partendo dai servizi televisivi di Monday Night Football – una sorta di Domenica sportiva americana – Sagan ci accompagna fra le tribù dei cacciatori-raccoglitori che un tempo popolavano la Terra per arrivare a guardare da vicino il fragile equilibrio su cui poggia la vita. Allo stesso modo, prendendo spunto dall’invenzione degli scacchi, ci troviamo di fronte ai temi dell’esplosione demografica, della diffusione dell’Aids e a tutti quei fenomeni dove una piccola unità (un atomo, un virus, un fiore, un uomo) riesce, se raddoppiata miliardi di volte, a originare i grandi misteri della vita e dell’universo.
E naturalmente della morte.
Giocando tra matematica e vita quotidiana, Sagan ci porta a spasso tra storia e biologia, tra scienza e religione, in quello che è un godibilissimo viaggio per capire, non tanto il futuro che ci aspetta, quanto lo spirito con cui affrontarlo.
Nell’ultimo capitolo, scritto dopo aver saputo di essere affetto da una forma incurabile di cancro, Sagan dichiara la sua intenzione, come individuo, ma anche come componente della specie umana, di combattere fino in fondo la morte. Una testimonianza toccante a conclusione di un libro appassionato e intelligente: il testamento spirituale di un grande scienziato. O forse, semplicemente, di un uomo.
«Sagan, uno dei migliori divulgatori, scientifici di tutti i tempi, è rimasto brillante e attento a “ogni cambiamento fino alla fine, continuando a credere fermamente nella capacità dell’uomo di vincere i suoi impulsi peggiori. Questo libro esprime al meglio il senso della sua opera e della sua vita.» (Kirkus Reviews)
«Carl Sagan non è vissuto abbastanza a lungo per vedere il nuovo millennio, ma ha fatto più di qualunque altro scienziato per prepararci al suo arrivo» (Atlanta Journal Constitution)
Carl Sagan è stato uno dei maggiori astrofisici degli ultimi decenni. È stato docente di astronomia alla Cornell University, fondatore della Planetary Society e consulente della Nasa per le missioni Mariner, Voyager e Viking. È stato inoltre l’ideatore del Seti, il progetto internazionale per la ricerca nell’universo di altre forme di vita. Lo scorso anno, dedicandogli un premio postumo, la National Science Foundation ha dichiarato che i lavori di Carl Sagan «hanno cambiato la scienza planetaria e regalato all’umanità enormi benefici».
Vincitore del Premio Pulitzer, è stato autore di oltre trenta libri. La Baldini&Castoldi ha di recente pubblicato Il mondo dei demoni.
Elenco delle illustrazioni
Parte prima – La forza e la bellezza della quantificazione
1. Miliardi e miliardi
2. La scacchiera persiana
3. I cacciatori del lunedì notte
4. Lo sguardo di Dio e il rubinetto che gocciola
5. Quattro interrogativi cosmici
6. Così tanti soli, così tanti mondi
Parte seconda – Che cosa conservano i conservatori?
7. Un mondo arrivato per posta
8. L’ambiente: dov’è finita la prudenza?
9. Creso e Cassandra
10. È scomparso un pezzetto di cielo
11. La trappola: il surriscaldamento del pianeta
12. Sfuggire alla trappola
13. Religione e scienza: un’alleanza
Parte terza – Dove il cuore e la mente entrano in collisione
14. Il nemico comune
15. Aborto: è possibile essere al tempo stesso «per la vita» e «per la libera scelta»?
16. Le regole del gioco
17. Gettysburg e oggi
18. Il XX secolo
19. Nella valle dell’ombra
Epilogo
Ringraziamenti
Riferimenti bibliografici
Il Sonno e il Sogno
Titolo originale: Le sommeil et le rêve
Autore/i: Jouvet Michel
Editore: Edizione CDE
prefazione dell’autore, traduzione di Elena Izard, in sovraccoperta: Anne-Louis Girodet “Le sommeil d’Endymion”, 1793.
pp. 194, nn. illustrazioni b/n, Milano
La natura, i contenuti, le cause del sogno hanno sempre affascinato l’immaginazione dell’uomo e destato la sua curiosità. Il progresso della conoscenza è stato tuttavia molto lento.
La psicanalisi, per prima, all’inizio di questo secolo, ha offerto una teoria per l’interpretazione del linguaggio del sogno. In questi ultimi decenni, una direzione radicalmente nuova è stata imboccata dalla scienza, soprattutto dalla neurobiologia, che si è ormai attestata su posizioni molto avanzate.
I risultati fondamentali ottenuti dalla ricerca in questo campo sono illustrati dal libro da Michel Jouvet, che ne è uno dei massimi rappresentanti. Il viaggio interessantissimo che l’autore ci fa compiere inizia con la descrizione delle avventure, degli errori, degli infiniti ostacoli incontrati dalla scienza.
Continua con un’analisi approfondita delle strutture che presiedono al fenomeno-sogno; per poi giungere a quel punto in cui lo scienziato si pone domande che stanno a cuore, in realtà, a tutti: perché si sogna? Perché l’evoluzione ci ha fornito un cervello che periodicamente proietta in noi tutto un mondo di immagini fantastiche? Perché, tra la veglia e il sonno, si apre quest’altro scenario alla mente? È qui, dove si pone di fronte al «più grande enigma posto dal cervello che sogna al cervello da sveglio», che il libro di Michael Jouvet si offre al lettore, oltre che nella sua cruciale importanza, in tutto il suo affascinante interesse.
Michel Jouvet, nato nel 1925, è membro dell’Accademia delle Scienze di Francia e docente di medicina sperimentale all’università di Lione. E stato insignito nel 1991 della medaglia d’oro del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique). Dirige l’unità di ricerche dell’INSERM (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale) specializzata in «onirologia molecolare» e l’unità dei CNRS dedicata alla «neurobiologia degli stati di vigilanza».
Dello stesso autore, in contemporanea, Longanesi pubblica il romanzo Il castello dei sogni.
Prefazione
- I – Nel labirinto del sonno
- II – Storia naturale del sogno
- III – Ricordi e cervello «sdoppiato» nel sogno. A proposito di 2525 ricordi di sogni
- IV – Il comportamento onirico
- V – Il sonno paradossale è il testimone neurobiologico dell’attività onirica?
- VI – Il sonno, l’altro versante della mente
- VII – Le funzioni del sogno
- VIII – Il sonno paradossale è il custode dell’individuazione psicologica?
Conclusione. Trent’anni di ricerche sul sogno o Il crollo dei paradigmi
Bibliografia
Oberman
Titolo originale: Oberman, 1804
Autore/i: Pivert de Senancour Etienne
Editore: Rizzoli
prima edizione, saggio introduttivo di Carlo Bo, traduzione di Felice Filippini, notizie bibliografiche di Carmine Zeppieri.
pp. XVI-454, Milano
Oberman, breviario segreto di molti artisti romantici, è rimasto uno dei grandi libri sconosciuti della letteratura moderna, nonostante abbia potuto contare, dalla data della sua prima pubblicazione, 1804, a oggi, su lettori ed estimatori d’eccezione. Primo a scoprirlo è stato, forse, Charles Nodier: poco più che ventenne, arrivato da poco a Parigi, il futuro scrittore dei Demoni della notte e della Novena della candelora una sera di primavera si lasciò sedurre dalla malia di quello strano romanzo e diede fondo alle sostanze pur di portarselo nella sua mansarda. Da allora, e per circa trent’anni, Oberman è stato oggetto di un “culto segreto” fra alcuni eletti: tra questi Sainte-Beuve, George Sand e Balzac. Eppure la fama di Oberman ha continuato a rimanere circoscritta come quella del suo autore. Senancour, infatti, non è mai riuscito a entrare nel giro della grande letteratura, anche se, a guardar bene, si scopre poi che il “culto segreto” è continuato e continua tuttora. Esempio clamoroso, oltre alla considerazione di critici come Unamuno, de Gourmont, Bèguin, Raymond, Ferdinando Neri, quello di Proust: tra gli inediti ritrovati e pubblicati da Philip Kolb, c’è una pagina che inizia “Senancour c’est moi”.
Proprio per questo la proposta di Senancour al pubblico italiano può rappresentare una novità e una scoperta di primo piano, specie in questo momento in cui si sente drammaticamente la necessità di letture che diano nutrimento allo spirito. Dall’opera di Senancour si sprigiona una carica di coinvolgimento spirituale, e in particolare tale carica viene da Oberman, questo libro “eterno”. Come scrive Bo, a conclusione dell’ampio studio che introduce la presente edizione di Oberman, perchè un libro sia destinato all’eternità, basta che continui a parlare il linguaggio della verità e renda quel suono del vero senza il quale anche la più bella delle letterature non ha senso. Certo, Oberman non da nulla o da assai poco a chi è abituato a correre, a chi ignora le dimore, i ritorni, i richiami segreti ma per chiunque altro, per chi conosce la pazienza dell’interrogazione continua è la miniera cancellata dalla mappa delle abitudini e piena di preziose e sofferte ragioni umane. Un breviario – insomma – di verità non quotidiane”.
È Morto in Cina
Autore/i: Taliani Francesco M.
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione.
pp. 388, Milano
Strano mondo quello cinese, popolato da gente continuamente in ebollizione, sommerso da rivoluzioni e da guerre e pur sempre attivo e multiforme, prolifico popolo che le guerre, le carestie e il colera non distruggono mai. F. M. Taliani, che fu per lungo tempo ambasciatore italiano in Cina, narra, in questo libro, le sue dolorose e tristi vicende, prima e durante la guerra, la sua simpatia per quella popolazione fatalista e serena, anche lui sommerso dall’invasione giapponese. Avventure vere di un uomo vivo che sa cogliere gli aspetti più importanti delle cose osservate. È un libro scritto con un linguaggio vivace e scarno, fatto di dolore e di gioia, di carne e di sangue, aiutato da una fantasia che dà alle cose il senso della realtà e non si lascia mai trasportare dal proprio impulso e dalle proprie passioni.
- Rubicon Road 11. 101-102
- Pechino, 7 luglio 1937
- 1938
- Fine del 1938
- 1939
- Peitaiho Beach
- Rose Marie
- Lotario Lo
- Rue Verlaine n. 24
- Nanchino 1942
- Nanchino 1943
- Vita nuova
- I russi
- L’attentato di Lotario Lo
- Solita vita
- L’attentato di Lotario Lo
- Vita migliore
- Allegra, Gioconda e Pegaso
- La fine
- L’attentato di Lotario Lo
- Un odore di terra
DOCUMENTI
Giochi d’Amore con le Carte
Guida facile per la divinazione del Docteur Marius
Autore/i: Gaslini Mario E.
Editore: Casa Editrice Licinio Cappelli
unica edizione.
pp. 186, Bologna
L’interesse crescente del pubblico per le scienze esoteriche e la sua continua richiesta di opere semplice serie sui vari rami della divinazione hanno indotto la nostra Casa Editrice, ad una collana dal titolo.
Le Vie del nostro destino affidata alla competenza del noto docteur Marius.
Appunto per amore e tradizione di serietà abbiamo evitato tutti quegli argomenti che i tempi moderni hanno superato e abbandonato alla speculazione medievale quali l’alchimia, la magia nera, la – stregoneria, ecc., quanto cioè possa mortificare la nostra intelligenza e le nostre credenze. Di conseguenza i nostri volumetti possono an- dare nelle mani di tutti per fondatezza di concetti, per chiarita stilistica e per competenza specifica; inoltre sono facili e piacevoli tanto da costituire, quando l’intera collana sarà pubblicata, una rara e pregevole raccolta divulgativa dell’occultismo moderno. Presentiamo intanto i primi sei volumetti cui seguiranno altri.
«Di tutte le cabale e scienze antiche quella che pero ottenne popolarità e credito fino dai tempi più remoti fu l’arte di conoscere la sorte dell’uomo per mezzo delle carte.
Gli egiziani e i romani già le usarono benchè con figurazioni simboliche in gran parte diverse da quelle odierne.
Francia, Inghilterra e Germania, durante il sanguinario impero feudale, ritennero la Cartomanzia il modo più facile e sicuro per conoscere i disegni del destino.
Nella stessa Spagna, nella cattolica Spagna, sfidando il terribile potere del Santo Ufficio, che perseguitava accanitamente i praticanti scienze occulte, l’arte di «trarre le carte» raggiunse vero fanatismo e incredibile diffusione.
Non sembra che il gioco delle carte sia tanto vecchio quanto altri che servivano ai divertimenti degli egiziani, dei greci e dei romani; ma la questione è dibattuta e controversa.
I nomi di re, di dame o regine e di valletti (fanti) che si danno alle figure principali del gioco, sono una delle prove che le carte non sono da ritenersi antiche. Difatti il nome di valletti o di fanti, più tardi trasferito alle persone di servizio, non si dava allora che ai giovani principi ed era titolo d’onore o quanto meno distintivo di eta. I giovani signori che non avevano ancora ricevuto l’ordine della cavalleria erano a loro volta chiamati valletti.
Il nome di carte o di cartoni deriverebbe dal fatto che esse erano costituite da più fogli di carta incollati gli uni sugli altri per renderle più grosse e sostenute.
I cinesi usano carte d’avorio perchè la loro carta è troppo delicata per potere essere tenuta tra le mani (e forse perchè l’avorio vi abbonda) e troppo sottile e trasparente per potere essere incollata.
Gli antichi tarocchi egiziani (da Thoto Tarot) erano riprodotti su tavolette d’oro.
Sarebbe dilettevole proseguire nella storia delle carte, diversa per ogni paese, ma ciò e materia di manuale o non di volumetto divulgativo. Prendiamo a prestito dal Cairo gli elementi per una sintesi capace di orientare il lettore e di concludere le nostre note introduttive. […]»
La Cellula Madre e l’Energia del Tempo
Con questo terzo volume, si chiude la trilogia dedicata all’Anatomia Sottile dell’essere umano.
Autore/i: Zamperini Roberto
Editore: Macro Edizioni
pp. 320, nn. illustrazione a colori, Cesena (FC)
L’evoluzione della vita fino alla coscienza: risultato del caso e della necessità o Disegno Intelligente?
Cos’è il tempo?
È nostro tiranno o può diventare un alleato?
Possiamo ottenere energia dal tempo?
Possiamo trarre informazioni dal passato?
Possiamo mutare il futuro?
All’interno dell’organismo energetico di ognuno di noi, è nascosta una Cellula Madre immortale, che ci connette ai nostri avi e ai nostri discendenti. Una vera “macchina del tempo”, il cui scopo è la futura evoluzione dell’uomo e che racchiude tutta la nostra storia e le nostre potenzialità. La Cellula Madre è la memoria del passato e il potenziale futuro del nostro essere. Ognuno di noi, grazie alla Cellula Madre immortale, possiede gli strumenti per trarre profitto dal suo passato e guidare il suo futuro.
Nel cuore della galassia c’è una vibrante sorgente d’Energia, una memoria sconfinata, che racchiude i segreti del tempo dell’intera galassia e alla quale, attraverso la Cellula Madre, noi tutti siamo collegati.
La Cellula Immortale e l’Energia del Tempo è un’originale esplorazione delle nuove straordinarie scoperte scientifiche sul tempo, sull’energia e sulla natura dell’Universo, secondo la visuale delle Energie Vitali, le energie che guidano il nostro corpo e la nostra psiche. Con quest’opera si chiude la trilogia destinata alla scoperta della struttura segreta dell’organismo energetico umano, iniziata con Anatomia Sottile e proseguita con Fisiologia Sottile.
Roberto Zamperini, laureato in Scienze Statistiche, ha ereditato dal padre ingegnere, ma anche ipnotista e radioestesista, il piacere dell’investigazione dell’ignoto. È fondatore dell’IRES (Istituto perle Ricerche sulle Energie Sottili), creatore della Terapia Energo-Vibrazionale e della Domoterapia Sottile. Ha inventato i Clea-nergy, strumenti a trasmutazione sottile per il benessere di tutta la famiglia e la bonifica energetica degli ambienti. Con Macro Edizioni ha già pubblicato Anatomia Sottile, Fisiologia Sottile, Terapia della casa e Energie Sottili.
Ringraziamenti
Prima Parte
Appunti per un romanzo su Gaia
- Interrogativi
- Gaia, il pianeta della vita
- Genesi
- Cataclisma
- Campi, numeri e pensiero
- Gaia corre i suoi primi pericoli
- Gaia passa attraverso il primo portale
- Intermezzo: l’ordine d’energia sottile, la bioenergia e la cellula
- Dal brodo primordiale alla scoperta della vita
- Com’è fatto un chakra
- Intermezzo: perché un’arancia sana non è una spremuta d’arancia
- Gaia scopre prima la cooperazione, poi il consorzio
- Intermezzo: l’effetto denso-sottile
- Intermezzo: la risonanza sottile e il sincronismo
- Spirali, energie sottili, risonanza
- Come Gaia sopravvive alle congestioni
- Gaia perfeziona il funzionamento sottile della cellula
- Gaia inventa il sesso e nasce la prima Cellula Madre
- Gaia inventa gli esseri pluricellulari e nasce il circuito primario
- Gaia scopre il numero aureo, l’armonia e la simmetria
- Gaia inventa la paura e il piacere e passa attraverso il secondo portale
- Nuove emozioni e altri cambiamenti di dimensione
- Gaia inventa il linguaggio
- Mani, cervello e linguaggio
- Pesci e collanine
- Gaia inventa gli stati di coscienza superiori
- Linee d’energia e stati di coscienza
- Forse le cose furono più complicate
Appendice alla Prima Parte
- Il numero della crescita
- Note sulla “Prima Parte”
Seconda Parte
La Cellula madre e l’Energia del Tempo
Capitolo 1 – La scoperta degli Arcaici
- Il primo Arcaico: dagli esseri unicellulari all’uomo
- Ma “dove” stanno gli Arcaici?
- Le funzioni del primo Arcaico
- I nostri corpi nell’Universo a più dimensioni
- L’uomo, essere multidimensionale
- I chakra e gli Arcaici: strutture multidimensionali
Capitolo 2 – Nuove scienze dell’Universo e dell’Energia
- Nikolai Kozyrev: l’energia del tempo e l’etere vitale
- Etere sì o etere no?
- La teoria di Kozyrev è sottoposta a verifica
- Da Kozyrev alle Energie Sottili: perché la simmetria, perché l’asimmetria.
- Rettangolo aureo e l’Occhio di Dio
Capitolo 3 – Da Kozyrev alle Energie Sottili
- Il comportamento sottile della cellula
- Nuova luce sulla natura dei legami
- L’ordine d’energia nei corpi sottili
- Una fabbrica naturale di alti ordini d’energia
Capitolo 4 – Enigmi del Tempo
- Presente e futuro
- I tanti misteri del tempo
Capitolo 5 – La Madre Immortale
- La madre Immortale
- Le strabilianti capacità della Cellula Madre
Capitolo 6 – L’enigmatica energia-oro
- Siamo parte di un Tutto
- Il ruolo di Gaia: difesa, riparazione e rigenerazione
- Il rapporto misterioso della Cellula Madre con l’energia-oro
- Il ruolo del Gran Sole Centrale: evoluzione e cambiamento
Capitolo 7- Il nostro potere sul Tempo
- La scoperta dell’Arcaico del Tempo
- L’origine delle malattie nascoste nella prima parte della vita
Capitolo 8 – Il Grande Disegno Intelligente
- Una Forza evolutiva nascosta nel futuro
- Le due energie-oro
- L’ energia-oro tellurica
- Il rapporto dinamico tra conservazione ed evoluzione
Capitolo 9 – Contributi per una tecnologia dell’uso del tempo
- Appendice alla Seconda Parte
- Una veterinaria studia i chakra del cane
- Correlazioni energetiche tra denti e organi
- Note sulla “Seconda Parte”
Bibliografia
Cos’è il CRESS
Indice Analitico


