Libri dalla categoria Animali
Psicologia della Lettura – Studi e Ricerche sulle Capacità del Lettore Abile e Creativo
Autore/i: Boschi Filippo
Editore: Giunti Barbèra
pp. 352, nn. figure b/n, Firenze
Questo libro documenta in mono accessibile ed espone criticamente gli studi e le ricerche svolte sulla lettura progressiva o produttiva.
Così è possibile cogliere, in riferimento alla lettura produttiva, il contributo delle varie correnti attraverso le quali la psicologia si è affermata come disciplina scientifica (strutturalismo, funzionalismo, psicoanalisi, comportamentismo, psicologia della forma, scuole fattoriali, psicolinguistiche e cognitiviste).
Tale criterio si intreccia con una esposizione che raggruppa i vari interventi e dibattiti secondo un ordine sistematico, con riferimento alla psicologia della percezione, delle funzioni psicofisiologiche ed intellettive ed alla psicologia della personalità.
Cap. I. – IL LETTORE «MATURO»
1. AspettI introduttivi
2. Contributi psicologici italiani
3. I risultati del progetto
4. Articolazione del presente lavoro
CaP. II. I PRECURSORI
1. La sperimentazione in psicologia della lettura dalla
fine dell’800 al primo ’900
2. Un contributo strutturalista: E. B. Huey (1870-1913)
3. Un contributo funzionalistico-associazionista: E. L. Thorndike
4. Un contributo psicoanalitico: S. Freud (1856-1939)
Cap. III. – LA COMPRENSIONE DELLA LETTURA COME «ATTITUDINE»
1. Lo studio delle correlazioni fra i test e l’analisi fattoriale
2. L’analisi fattoriale delle prove di comprensione nella lettura
3. Recenti sviluppi degli studi fattoriali sulla comprensione della lettura
4. Osservazioni conclusive
Cap. IV – RAPPORTI FRA COMPRENSIONE ED ALTRE FUNZIONI DI LETTURA
1. Comprensione e conoscenza del significato delle parole
2. Comprensione e velocità di lettura
- Aspetti generali del problema
- I tipi di lettura
- La flessibilità nel leggere
- La sperimentazione fattoriale sulla velocità di lettura
- Le prove di velocità di comprensione
3. Percezione e comprensione nel leggere
1) L’influenza della psicologia della forma
2) Discriminazione visiva e movimenti oculari
3) Discriminazione visiva e percezione
4) Percezione e ragionamento
5) Percezione, personalità e stili cognitivi
4. Gli errori nella comprensione della lettura
5. Lettura critica e lettura creativa
1) Pensiero logico e pensiero inventivo
2) Dal pensiero critico al pensiero creativo
3) Lettura critica e lettura creativa nei contributi degli autori di lingua inglese
6. Lettura e personalità
1) Lo studio psicologico della personalità
2) Le ricerche sui rapporti fra lettura e funzioni di personalità
3) Gli sviluppi più recenti della ricerca
Cap. V. – TEORIE E MODELLI DI COMPRENSIONE NELLA LETTURA
1. Le accezioni e l’uso del termine «modello»
2. I modelli nella psicologia della lettura
A) Modelli riferiti a teorie della comunicazione
B) Modelli cognitivi
C) Modelli psicolinguistici
1) Psicologia, linguistica e lettura
2) Modelli fonologici, sintattici e semantici
3) Osservazioni sui modelli psicolinguistici della Mettuta
D) Modelli riferiti a teorie dell’informazione
E) Modelli psicometrici
F) Confronti ed osservazioni sui modelli
Cap. VI. – CORSI PER INCREMENTARE LE CAPACITA DI LETTURA
1. I primi orientamenti e le prime realizzazioni
2. Miglioramenti nella lettura e successo scolastico
3. Il diffondersi dei corsi di lettura progressiva ed ulteriori verifiche
4. Miglioramento in lettura e variabili di personalità
5. Indicazioni di intervento migliorativo ed osservazioni
conclusive sull’esperienza dei paesi di lingua inglese
6. L’interesse per i corsi di lettura negli autori di lingua francese e possibili sviluppi in Italia della psicologia
della lettura progressiva
Cap. VII. – LA NOSTRA RICERCA
1. Ipotesi considerate
2. Svolgimento delle ricerche
A) L’analisi delle correlazioni
B) L’analisi dei dati col procedimento della correlazione multipla
Appendice I. – SINTESI DEL RISULTATI DELLO STUDIO INTERNAZIONALE, LELAMC.N.R, SULLA COMPRENSIONE DELLA LETTURA
Bibliografia
Gli Americani
Titolo originale: Les américains
Autore/i: Peyrefitte Roger
Editore: Longanesi & C.
premessa dell’autore, traduzione dal francese di Maria Vasta Dazzi.
pp. 688, Milano
Questo romanzo è stato al centro di un clamoroso processo che ha visto schierati in difesa dell’autrice i maggiori letterati italiani, da Giuseppe Ungaretti a Salvatore Quasimodo, da Golfredo Parise a Grancarlo Vigorelli, da Libero de Libero a Ciarlo Bo. Nonostante tali testimonianze. L’autrice è stata condannata a sei mesi di prigione con la condizionale, ma il processo di appello si infine concluso con la piena assoluzione. Il successo del libro in tutto il mondo è stato immediato. In Italia ha raggiunto l’undicesima edizione (dopo essere stato sequestrato tre anni), in Inghilterra è uscito in edizione rilegata da Hutchinson e in edizione tascabile da Harrow, in Francia è stato pubblicato da Stock, in Germania da Stahlberge, negli Stati Uniti da Dell in edizione economica, e prossimamente apparirà anche in Finlandia presso l’editore Lehtimiehet Oy. Dalla Ragazza di nome Giulio è stato tratto il film omonimo con la regia di Tonino Valerii, protagonista Silvia Dionisio, e con Roberto Chevalier, Maurizio Degli Esposti, Gianni Macchia, Raoul Martinez, Anna Moffo, Esmeralda Ruspoli, John Stemer.
Le messe nere, il delitto politico, i tabù sessuali trasformati in riti orgiastici, gli uomini da marciapiede, le donne proprietarie dei più grossi pacchetti azionari, gli ascensori dove accade di tutto, l’anticomunismo militante, il Potere nero, gli happenings, la sfida americana, le scarpe da tennis calzate dai milionari, i grossi Sigari che ci danno nausea, un paese conquistato dal capitalismo e che continua le sue conquiste, anche quella della luna, con il Capitalismo, i pendolari, i baci scambiati per amplessi, le urla scambiate per conversazione, l’alcoolismo collettivo scambiato per obbligo sociale, i tacchini senza ali, le uova quadrate, il pane senza briciole, le ulcere dei dirigenti, i tranquillanti dei venditori di spazzole, i pessari nella borsetta: tutto questo mondo che, per i riflessi che ha sul nostro, può diventare a seconda delle opinioni insopportabilmente odioso o spasmodicamente odiato, e visto da Roger Peyrefitte con la curiosità saggia e ironica di un europeo che ha il coraggio di rimanere tale. Allora, il maestro della decadenza greca e latina ha un attimo di simpatia, chiamiamola così, storica per gli Stati Uniti, che nel loro sfacelo coinvolgono tutti noi. Roger Peyrefitte con questo libro ci riporta ai valori, o per lo meno alla logica, del vecchio continente. Vorremmo veramente desiderare assieme a lui di provare ancora un certo divertimento osservando le abitudini di quello che egli chiama « animale americano » e forse tutta la lezione racchiusa in queste pagine dense di scandali è che, dopo tanti anni, dell’America non ce ne dovrebbe importare proprio pili niente.
La Paternità
Le funzioni, i miti e l’esperienza dell’esser padre
Autore/i: Autori vari
Editore: Franco Angeli Editore
prima edizione, a cura di Giovanni Starace, Scritti di: A. Cavalli, G. Cohen, A. Collette, A. Cornelison, F. De Sanctis, G. Devereux, A. Ebtinger, S. Fleck, t. Forrest, M. Greenberg, M. R. Leonard, T. Lidz, N. Morris, G. Starace, D. Terry, K. Van Leeuwen.
pp. 248, Milano
Nel panorama di letture comparse durante questi ultimi anni sul tema della famiglia colpisce la scarsa attenzione che è stata riservata alla figura del padre. C’è da dire che questa disattenzione o disinteresse culturale riflette in parte la realtà di oggi, in cui il padre è spesso assente dalla vita quotidiana dei figli o esercita un ruolo che deve condividere con alcuni rappresentanti delle istituzioni sociali.
Ma il problema dell’assenza non esaurisce assolutamente la ricchissima tematica che la paternità esprime.
Questo libro si propone infatti di offrire al lettore un primo ed essenziale approccio sull’argomento mettendo a fuoco la profonda contraddizione che esiste appunto tra l’assenza paterna nel concreto della vita quotidiana e la presenza di una realtà fantasmatica del Padre che è invece attiva nello scorrere delle generazioni
Su questa riflessione centrata sul rapporto padre – figli si innesta la dialettica del confronto fra il maschio-padre e la Madre nel luogo privilegiato della loro differenza: la nascita.
L’indagine che fin qui ha proposto un’immagine oggettiva del padre, cioè degli effetti che la paternità induce nelle persone più prossime (i figli e la donna) cerca di aprire un varco in quelli che sono gli aspetti più nascosti e taciuti di questa esperienza, cioè dell’esperienza soggettiva dell’essere padre. Quindi, la crisi della gravidanza, la riorganizzazione della vita affettiva con la nascita del primo figlio, il mutamento dell’immagine sociale, i desideri, i ricordi, le attese che si mettono in moto con la paternità…
Con un approccio interdisciplinare dove la funzione paterna è indagata sia nei suoi significati sociali che nel vivo dei rapporti familiari, come pure nei vissuti soggettivi immediati, questo libro vuole offrire agli psicologi e ai sociologi interessati ai problemi della famiglia – ai padri e alle madri che abbiano il desiderio di andare più a fondo nella riflessione sul loro “mestiere” – uno strumento sintetico e critico di approccio a un tema così centrale nella riflessione teorica e così vicino nell’esperienza di ognuno.
Giovanni Starace (Napoli, 1948) è ricercatore in psicologia all’Università di Urbino e incaricato di psicologia sociale alla Scuola di perfezionamento in filosofia della medesima università. Ha scritto alcuni saggi sulla psicologia della famiglia e dei ruoli sessuali; in via di pubblicazione sono i risultati di una ricerca condotta insieme ad altri su I problemi psicologici dei padri separati. Attualmente è impegnato in un lavoro sulle funzioni paterne in una prospettiva storica proponendo una linea di ricerca che è al confine tra la psicologia e la ricerca storiografica.
Introduzione: Il padre tra mito e realtà di Giovanni Starace
- Il padre in altre culture
- Le origini dell’Edipo
- L’itinerario edipico
- Il mito paterno
- L’assenza paterna
- La soggettività paterna
Bibliografia
Parte I: Il padre e la società
1. L’autorità della figura paterna. Tradizione e libertà di Francesco De Sanctis
2. Perchè Edipo ha ucciso Laio di George Devereux
- Il carattere di Laio
- Pelope, Edipo ed Elettra
- Fato e carattere nella tragedia greca
- Ipotesi conclusive
Bibliografia
3. L’immagine del lavoro del padre di Alessandro Cavalli
- Il grado di conoscenza del lavoro paterno
- La valutazione delle caratteristiche del lavoro del padre
- La percezione della dimensione “sociale” del lavoro del padre
- L’influenza del lavoro sull’immagine del padre e sul rapporto padre-figlio/a
Parte II: Il padre nei rapporti familiari
1. Mariti assenti e la vita delle donne di Gynor Cohen
- I dati e il metodo
- Le caratteristiche della popolazione del quartiere
- Aspettative e soluzioni date ai problemi domestici
- I problemi domestici
- La socializzazione
- Il ruolo del padre
- Sommario e conclusioni
Bibliografia
2. Le radici paterne nello sviluppo del carattere maschile di Tes Forrest
Bibliografia
3. Padri e figlie. Il significato della paternità nello sviluppo psicosessuale della donna di Marjorie R. Leonard
- Un padre assente: Rita
- Padri non partecipanti: Linda
- Padri non partecipanti: Jeannie
- Discussione
- Un padre possessivo: Jill
- Un padre seduttivo: Nancy
- Un padre identificato e possessivo: Lori
- Discussione
- Riassunto
Bibliografia
4. Il padre e il primo ricordo d’infanzia di A. Collette
- Limiti e condizioni dell’esperienza
- L’età del primo ricordo relativo al padre
- La tonalità del primo ricordo
- Il primo ricordo e gli atteggiamenti paterni
- Conclusioni
Bibliografia
5. Il paziente schizofrenico e il suo ambiente familiare. Il padre di Theodore Lidz, Alice Cornelison, Stephen Fleck e Dorothy Terry
Bibliografia
Parte III: La soggettività paterna
1. Aspetti patologici della paternità di A. Ebtinger
- Osservazione n∞1: S. Lucien
- Osservazione n∞2: A. Jean-Louis
- Osservazione n∞3: D.L. Othello
- Osservazione n∞4: S. Gerard
- Osservazione n∞5: S. Antoine
- Osservazione n∞6: S. Jean
- Alcune considerazioni
2. L’invidia della gravidanza nel maschio di Kate Van Leeuwen
- Introduzione
- Analisi bibliografica
- Presentazione di un caso
- Le fasi della terapia
- Discussione
- Riassunto
Bibliografia
3. Engrossment: gli effetti sul padre della nascita del primo figlio di Martin Greenberg e Norman Morris
- Il metodo
- I dati del questionario
- I dati emersi dall’intervista
- Conclusioni
Bibliografia
La Carenza delle Cure Materne
Titolo originale dell’opera: La carenáe des soins maternels – Rèèvaluation de ses effets
Autore/i: Autori vari
Editore: Armando Armando Editore
presentazione dell’edizione italiana di Adriana Guareschi Cazzullo, traduzione di Itala Brusa, titolo originale del saggio di J. Bowlby Separation Anxiety: a critical Review of the Litterature.
pp. 272, Roma
[…] I saggi, raccolti in questo volume, di sei autorevoli specialisti sia di psichiatria infantile sia di argomenti analoghi, vengono, nella confusione di idee che dominava circa le attuali posizioni scientifiche relative al problema della carenza materna, a fare il punto della situazione alla luce dei nuovi fatti emersi negli ultimi anni e delle critiche che sono state mosse alla teoria di Bowlby. Abbiamo voluto completare questa edizione italiana con un saggio dello stesso Bowlby, saggio che oltre a far sentire la viva voce del promotore di questo fermento di polemiche e di ricerche, è quanto mai atto a dare un’idea delle varie posizioni relative alle più radicali implicazioni teoriche del problema della carenza.
Scritti di: Ainsworth M.D. – Andry R.G.- Bowlby J. – Harlow R.G. – Lebovici S. – Mead M. – Wootton B.
- ADRIANA GUARESCHI CAZZULLO: Presentazione dell’edizione italiana
Prefazione dell’edizione originale
- DANE G. PRUGH e ROBERT G. HARLOW: La “carenza larvata” nel lattante e nel bambino piccolo
- R.G. ANDRY: Fattore paterno e fattore materno nella delinquenza
- MARGARET MEAD : La carenza materna dal punto di vista dell’antropologia culturale
- BARBARA WOOTTON: La carenza materna dal punto di vista delle scienze sociali
- S.LEBOVICI: Prospetto della ricerca sulla nozione di carenza materna
- MARY D. AINSWORTH: Le ripercussioni della carenza materna: fatti osservati e controversie, nel contesto delle metodologie di ricerca
- JOHN BOWLBY: L’angoscia della separazione: rassegna critica della letteratura su questo argomento
Rivivere Vite Passate – Testimonianze Sotto Ipnosi
Quanti di noi hanno già vissuto altre esistenze nel passato? Una nota psicologa rivela la straordinaria storia di più di mille reincarnazioni in altre epoche e in corpi diversi.
Autore/i: Wambach Helen
Editore: Sperling & Kupfer Editori
unica traduzione italiana autorizzata di Giorgio Cuzzelli dall’originale inglese, titolo originale: Reliving Past Lives: The Evidence Under Hypnosis.
pp. 280, Milano
Quanti di noi hanno già vissuto in passato?
La reincarnazione esiste veramente?
Può l’ipnosi far affiorare un io dimenticato e sepolto dal tempo?
Ecco le sorprendenti risposte e le prove che è realmente possibile rivivere vite passate.
L’autrice di questo libro si sentì un giorno improvvisamente trasferita in un’epoca e in un luogo differenti, in una persona e in una coscienza completamente diversi. Scettica nei confronti di tutto ciò che è paranormale, non poteva tuttavia ignorare la straordinaria sensazione di immediatezza e realtà provata nel corso della sua esperienza. Da allora si è perciò messa ad analizzare sistematicamente queste «regressioni» nel passato. Rivivere vite passate è il resoconto vivido e documentato di queste indagini. In esso si trovano più di un migliaio di casi in cui i soggetti, sottoposti a ipnosi, sono ritornati a esistenze vissute in passato. I dati raccolti danno, nel loro insieme, un notevole impulso alla teoria della reincarnazione. Helen Wambach, laureata in psicologia e che ha lavorato come psicologa e psichiatra in una clinica americana, ha fatto regredire i suoi pazienti, sotto ipnosi, in precise epoche storiche precedenti. Ha rivolto ai soggetti domande esplicite riguardanti la vita che stavano rivivendo, il loro sesso, l’aspetto, l’abbigliamento, il paesaggio e le case che vedevano, i cibi che mangiavano e le stoviglie di cui si servivano; domande sulla loro occupazione e sulle loro inclinazioni, sul denaro o sui metodi di baratto e… su ciò che avevano provato quando lo spirito si era separato dal corpo al momento della morte. Ogni soggetto è stato sottoposto a una suggestione postipnotica che gli ha consentito di riempire un questionario per documentare le esperienze vissute in quella particolare esistenza del passato e per indicare sulla carta geografica il punto esatto in cui ciò era avvenuto. Questi questionari costituiscono la maggior parte delle prove verificabili della ricerca della Wambach. Ogni testimonianza sotto ipnosi è stata resa individualmente, così che le statistiche cumulative emerse al momento della valutazione dei dati non possono essere state influenzate in alcun modo dalla telepatia o dalla fantasia dei soggetti.
Rivivere vite passate e la straordinaria storia di più di mille reincarnazioni in altre epoche e in corpi diversi, una storia scientificamente documentata e verificabile. E su tutto il libro domina una domanda eccitante: abbiamo vissuto noi stessi vite passate?
Opere
La Pietà Filiale • Il Grande Studio • L’Invariabile Mezzo • I Dialoghi
Autore/i: Confucio
Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati
introduzione, nota e cura di Fausto Tomassini, in copertina: Ritratto di Confucio (stampa popolare).
pp. XLIV-212, Milano
«La sua figura sfuma, si perde, sembra coincidere con quella del “saggio” cinese. Eppure, non abbiamo desiderio di sapere altro, perché la leggenda ha intrecciato attorno a Confucio particolari così veri e incantevoli, come sono soltanto quelli che si lascia sfuggire la realtà.» (Pietro Citati)
Sistemi di Società
Le società tradizionali
Autore/i: Parsons Talcott
Editore: Società Editrice Il Mulino
presentazione e introduzione dell’autore, traduzione di Daniele Pianciola.
pp. 222, Bologna
Dalla presentazione:
“In questo libro (e in quello che lo seguirà, dedicato alle società moderne), Talcott Parsons ha compendiato quasi un quarantennio di studi sui rapporti che intercorrono tra i sistemi culturali e i sistemi sociali. A partire da La struttura dell’azione sociale (1937), tali studi si sono mossi in direzione contraria a quella che vede nei sistemi culturali – nella religione come nella scienza, nel diritto come nelle dottrine politiche – il riflesso o l’espressione dei movimenti, e soprattutto dei conflitti, che avvengono nei sistemi sociali. Si tratta però di ben altro che di una semplice riaffermazione, in chiave idealistica più o meno camuffata, del primato dei cosiddetti «fattori ideali» sui «fattori reali». Per Parsons, ogni sistema sociale, cioè il piano dei rapporti tra persone e gruppi che costituiscono l’ossatura portante di una società, possiede una dinamica sua propria, è soggetto a tensioni e lesioni, può svilupparsi o perire a causa di tutta una serie di meccanismi extra-culturali. Ma a mano a mano che si sviluppa esso necessita di idee, credenze, principi che diano un senso all’azione, legittimino quanto in esso avviene, e consentano di integrare le sue varie parti, sempre più differenziate e complesse, in una società il cui livello di tensioni sia mantenuto entro limiti sopportabili.
Questi elementi culturali non sono generati dall’interno del sistema, ma sono piuttosto il prodotto di un’invenzione.[…]”
Il Tuo Corpo Dice
La salute nel linguaggio segreto del nostro organismo
Autore/i: Reiz Monika
Editore: Xenia Edizioni
traduzione di Italo Sordi.
pp. 172, illustrazioni b/n, Milano
Il corpo umano è un piccolo universo che funziona in modo meravigliosamente equilibrato.
Siamo noi stessi, con i nostri comportamenti di fronte al mondo esterno, a turbare questa armonia, dando origine alla malattia. Possiamo però ritrovare la guarigione e il benessere se riusciamo a comprendere i processi che avvengono dentro di noi, se riusciamo a diventare consapevoli del linguaggio del nostro corpo. Infatti ogni organo esprime la propria natura spirituale e la propria funzione attraverso un suo linguaggio specifico: le infiammazioni sono situazioni esplosive che covano dentro di noi, le allergie sono una difesa verso esperienze negative, l’asma nasconde il desiderio di ricevere di più dagli altri, il dolore è una richiesta di mutamento. Il corpo sa dirci non solo dove noi stessi soffriamo, ma anche come ridestare l’energia della guarigione.
Il tuo corpo dice raccoglie un vero e proprio dizionario del linguaggio del corpo, che ci insegna a tradurre i messaggi che esso ci invia: vengono elencati i diversi organi e i possibili disturbi, ma soprattutto vengono indicate le possibili cause spirituali che sono a monte delle più diverse malattie.
Monika Reiz è una psicoterapeuta tedesca, che ha compiuto i suoi studi in America. Dirige una scuola di formazione in medicine naturali.
La Vostra Mente e il Modo di Usarla
Autore/i: Atkinson William Walker
Editore: Napoleone Editore
prefazione di Sandro Bernardo Gigliotti.
pp. 272, Roma
In questo volume Atkinson ci prospetta una nuova psicologia che, senza presumere di poter fare a meno dei risultati conseguiti dalla scienza fino a oggi, si propone tuttavia di guidarci dall’animale-uomo, all’uomo, fino al conseguimento dei più alti ideali della vera spiritualità.
Pensiero e forza di volontà sono gli strumenti essenziali per questo nuovo balzo evolutivo della razza; sviluppo e accettazione di quei poteri, dono della natura ad ogni individuo che, rifiutati dalla scienza ufficiale, costituiscono, al contrario, la prova che al di là dei cinque sensi esistono facoltà sensoriali e forze occulte di gran lunga superiori a quelle puramente fisiche.
Questo semplice e lucido manuale di psicologia e il primo strumento, di rilevante utilità, attraverso il quale pervenire alla realizzazione degli obiettivi cui sopra abbiamo accennato.
La Risurrezione di Gesù Cristo
Autore/i: Schlier Heinrich
Editore: Morcelliana
seconda edizione, traduzione di Anita Sorsaja.
pp. 80, Brescia
Il breve e denso saggio del celebre esegeta vuol esporre ciò che la tradizione neotestamentaria dice intorno alla Risurrezione di Gesù Cristo, inserendo la precisa ricognizione dei dati scritturisti-ci, presentati secondo l’ordine di successione cronologica, nella luce delle controversie esegetiche e teologiche odierne, dove dominano i nomi di R. Bultmann, di W. Pannenberg, di W. Marxsen, di H. von Campenhausen, di G. Ebeling. A tal proposito l’autore dimostra che la Risurrezione ha il carattere di un “evento” storico; che così le Scritture vogliono comunicarcene la notizia e in certo modo l’esperienza. Questo “evento” poi, nonostante tutte le perplessità esegetiche sulle mancate concordanze dei diversi testi, è “testimoniato” dal sepolcro vuoto ed “espresso” nelle apparizioni, che in Paolo e nei Vangeli risultano di natura ben diversa da fenomeni soggettivi; ed è un “evento” che, lungi dall’esaurirsi nel puro kérygma, ha efficacia storica perché riveste una significatività per l’esperienza e il linguaggio umano proprio a causa della sua presenza concreta. La teologia, al di là delle pure schermaglie apologetiche, dovrà ancora approfondire positivamente all’infinito le dimensioni di tale “evento”.
Le pagine hanno un appassionato andamento, singolarmente frammisto di riflessione teologica e di meditazione spirituale.
Heinrich Schlier, professore di letteratura cristiana antica all’Università di Bonn, è uno dei maggiori esegeti del nostro tempo; ha, avuto come maestri R. Bultmann e M. Heidegger, ma essi non l’hanno aiutato che a diventare se stesso. I suoi articoli, scritti fino al 1953, frutto di un ventennio di ricerca teologica, sono stati raccolti nel volume Il tempo della Chiesa (ed. it. Bologna 1968); 26 conferenze e saggi esegetici (dal 1955 al, 1964) sono pubblicati in Riflessioni sul Nuovo Testamento (Brescia 1970); in italiano. sono pure apparsi i commenti Lettera agli Efesini (Brescia 1965), Lettera ai Galati (Brescia 1965), e, presso la Morcelliana, nelle Quaestiones disputatae, Principati e potestà nel Nuovo Testamento (1967).
Graffi sull’Anima
Lungo viaggio verso il pianeta vita: nascere ieri, oggi, domani
Autore/i: Kolosimo Caterina
Editore: SugarCo Edizioni
pp. 176, Milano
La nostra vita comincia prima della nascita: il cervello in formazione registra impressioni e sensazioni che si radicheranno profondamente in noi, tornando a emergere negli anni seguenti in maniera a volte contorta eppure oggi decifrabile.
Nevrosi come l’agorafobia o la claustrofobia possono essere collegate a traumi prenatali e natali, ma al mondo intrauterino dobbiamo ben altro: la sensibilità musicale, la memoria genetica, il déjà vu, le fondamenta su cui si costruiranno i nostri sogni, il misterioso patrimonio di impressioni materne, fino alle cosiddette «voglie».
Questo volume prospetta un campo di ricerca assolutamente nuovo. Fa, inoltre, il punto sulle moderne teorie collegate all’angoscia di venire al mondo, che hanno aperto la strada alle «nascite alternative», per poi affrontare un’altra panoramica ugualmente di alto interesse.
Come nasce l’intelligenza? Riusciremo a determinare in anticipo il sesso dei figli?
Potremo stabilirne le caratteristiche fisiche?
Perché oggi nascono molti gemelli? E ancora: dai «figli della provetta» alle «banche del seme», dalla partenogenesi alla clonazione, alle fantastiche prospettive della genetica, fino alla riflessiva conclusione: la coppia moderna, l’amore, l’insopprimibile desiderio di avere un bambino, almeno uno.
Giornalista e scrittrice. Caterina Kolosimo ha al suo attivo una serie di lavori che la qualificano tra le rare divulgatrici scientifiche dalla penna agile e brillante.
Tra i suoi libri che hanno avuto particolare fortuna si ricordano «I poteri segreti della mente», «Fronte del Sole», scritto con il marito Peter, Sopravviveremo al 1982?».
Nata a Bolzano nel 1942. vive da anni a Milano.
Donna perchè Piangi?
Imperialismo e condizione femminile nell’Africa nera
Autore/i: Cutrufelli Maria Rosa
Editore: Gabriele Mazzotta Editore
unica edizione, premessa dell’autrice.
pp. 256, Milano
Sono state chiamate le «grandi masse silenziose», le si ritiene estranee all’attuale «rivoluzione femminista»: in realtà è ormai impossibile separare la lotta per la liberazione dell’Africa dal neocolonialismo e dalla lotta di liberazione delle donne africane. L’analisi della struttura delle società africane evidenzia infatti l’interdipendenza che esiste (in Africa come in Europa) tra condizione sociale della donna e lavoro femminile, tra ruolo familiare e sociale della donna e sfruttamento del suo lavoro da parte del sistema capitalistico. Questo saggio intende offrire una prima analisi generale della condizione della donna nel sottosviluppo africano: ciò implica una integrazione dei diversi livelli possibili d’analisi (culturale, economico, giuridico ecc.), che permette di andare oltre il dato etnografico o meramente sociologico e di arrivare al cuore della «questione femminile», intesa come essenzialmente politica.
Maria Rosa Cutrufelli ha pubblicato tra l’altro: «L’unità d’Italia – Guerra contadina» (1974) e, presso la nostra casa editrice, «L’invenzione della donna. Miti e tecniche di uno sfruttamento» (1974) e «Disoccupata con onore» (1975), sulle condizioni di vita e di lavoro della donna in Sicilia e, in genere, nel nostro Meridione.
La Storia di una Donna che Emerge
Titolo originale: Emerging Woman
Autore/i: Rogers Natalie
Editore: Casa Editrice Astrolabio
prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Jean Sanders, collana: Psiche e Coscienza, collana di testi e documenti per lo studio della psicologia del profondo.
pp. 176, illustrazioni b/n, Roma
Un racconto personale, il diario di una battaglia privata ma politica, la storia di una e di tutte le donne. Natalie Rogers vuole comunicare alle altre donne le sue esperienze per dar loro coraggio e sostegno, per insegnar loro a rivendicare il proprio diritto a essere se stesse.
Che succede a una donna, americana, bella, intelligente e colta, quando, dopo vent’anni di vita coniugale tranquilla e in apparenza felice, si accorge di aver tradito se stessa, le proprie aspettative e i propri sogni, di essersi sacrificata inconsapevolmente agli ideali di una società maschile, con i quali non sa e non vuole più identificarsi.
Natalie Rogers (figlia di Carl e di Helen Rogers, come lei stessa tiene a precisare) ci racconta questa storia: che non è soltanto la sua, ma anche quella di tutte le donne. Una storia di ricerca, di delusione, di speranza, a volte di scoraggiamento ma anche di trionfo. Una storia che esemplifica la condizione odierna della donna occidentale, stretta nella contraddizione tra ideali patriarcali e femminismo, tra la dedizione alla famiglia e il bisogno di essere fedele a se stessa. Tra la scoperta della propria autonomia – economica e sessuale – e il rifiuto sociale inscindibile dall’etichetta di divorziata o comunque di donna sola, ma libera!
Più che darci un racconto, un’autobiografia, Natalie Rogers ci apre le pagine di un diario intimo e poetico, che accompagna le tappe di un processo di sviluppo dalla presa di coscienza iniziale alla realizzazione finale di una personalità ricca, piena, libera, creativa. L’arte, la politica, il sesso, il femminismo, la società, la solitudine, l’amore sono i punti di riferimento costanti cui l’autrice ricorre nel farci partecipi di questo suo viaggio alla scoperta di cosa significhi essere donna, oggi.
Natalie Rogers è una terapeuta che lavora con gruppi e individualmente. È esperta di terapia artistica, yoga e movimento. In California ha lavorato inizialmente col padre, Carl Rogers, in workshops residenziali condotti secondo l’approccio centrato sulla persona. Ha elaborato programmi per donne consulenti di donne e per agevolatori nella terapia centrata sul cliente.
Ha guidato gruppi professionali di donne in Cile, Argentina, Nicaragua e Messico. Ha lavorato anche in Europa (Parigi, Bonn e Roma). È membro aggiunto del Sonoma Institute e del California Institute of Transpersonal Psychology ed è membro attivo dell’Associazione di Psicologia Umanistica.
Introduzione
1. Il diritto di essere me stessa! Affrontare le aspettative del ruolo sessuale
Prima parte: Aspettative nell’infanzia e nel matrimonio
Seconda parte: Ruoli sessuali durante la separazione e il divorzio
2. Sradicare e trapiantare: una transizione
3. Assolo: una scelta di mezza età
4. Amore, amare e amanti
Prima parte
Seconda parte
5. Apertura
6. Il peso avuto dalle donne sulla mia vita
Prima parte: Figlie e madri
Seconda parte: I miei atteggiamenti mutevoli verso le donne
Benedetto e la Vita Monastica
Titolo originale dell’opera: Saint Benoit et la vie monastique
Autore/i: Dom Nesmy Jean Claude
Editore: Piero Gribaudi Editori
traduzione di Lucia Floridia.
pp. 112, Torino
Benedetto: ecco un uomo che si preoccupò assai poco di “fare” la storia, ma ebbe un’influenza incalcolabile sui destini della Chiesa e dell’intera civiltà occidentale. Benedetto: ecco un monaco che offrì al suo e al nostro secolo un messaggio di disciplina e di carità indispensabile a chi intende vivere in pienezza di spirito l’oggi di Dio. Benedetto: ecco un santo esemplare per chi si sente smarrito nel frastuono di un’epoca che dissocia il lavoro dalla preghiera, anzi del lavoro fa un mito o una pena.
Il profilo spirituale di Benedetto – Patrono d’Europa e Patriarca dei monaci di Occidente – è steso con maestria da Claude J. Nesmy sulla falsariga dei “Dialoghi” di Gregorio Magno. Esso dà chiaro e nuovo risalto ai vasti apporti che, tramite l’istituzione monastica e la sua celebre Regola, Benedetto ha fornito e continua a fornire agli uomini, alla Chiesa, alla Storia.
LA VITA DI BENEDETTO
- La vocazione
- Le tappe della sua vita monastica
- Saggezza di Benedetto
- Morte e sopravvivenza
UNA VITA EVANGELICA
- La comunità fraterna
- La preghiera come lavoro
- Lavoro e preghiera
- La terza occupazione dei monaci
- Storia benedettina e tradizione monastica
ANTOLOGIA
REGOLA DI SAN BENEDETTO
LA TRADIZIONE BENEDETTINA
- Il diadema dei monaci di Smaragde
- Lettera di Pietro il Venerabile a San Bernardo
- Trattato degli studi monastici di Mabillon
L’Anno della Tigre – Viaggio nella Cina di Deng
Autore/i: Bettiza Enzo
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, avvertenza e introduzione dell’autore, in copertina: Il padrone della montagna, ricamo di Suzhou da un dipinto di stile tradizionale di Zhang Shanzi, foto Liu Chen.
pp. 150, Milano
Forse la Russia sta cambiando, ma la Cina è già cambiata, e non è presto per visitarla, perché la terza rivoluzione cinese – quella di Deng Xiaoping – è ormai visibile ovunque e anzi per molti aspetti pienamente dispiegata allo sguardo dell’osservatore. A venti anni dall’inizio della «grande rivoluzione culturale proletaria», e a dieci anni dalla morte di Mao, in quel 1986, «anno della tigre» che nel calendario cinese ha graziosamente e vanamente inseguito il 1987, «anno della lepre», un europeo non esente da cognizioni intorno a più varietà di comunismo, Enzo Bettiza, ha compiuto un lungo viaggio, da Pechino alla frontiera occidentale con l’Unione Sovietica, e da lassù sino ai grattacieli di Shenzhen – in vista di quelli di Hong Kong, nel Sud sviluppato – e infine a Canton e a Shanghai. Molte cose ha visto Bettiza che l’hanno sorpreso, e questa sorpresa è poi maturata in riflessioni e analisi che a loro volta non mancheranno di sorprendere un buon numero di lettori. Siamo infatti abituati a pensare la Cina postrivoluzionaria su magri sfondi di modestia, virtù e penuria, ed ecco che invece comincia ad apparirci, sia pure in maniera vaga – come certe alte giogaie che nella pittura appunto cinese si intravedono fra la nebbia – entro il paesaggio di colossali e madreporiche formazioni di ricchezza che si è creato fra Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Singapore. C’è il confucianesimo dietro questi «miracoli» asiatici, a cui Deng guarda certo più di quanto non guardi ad altri modelli; ed è forse un capitalismo confuciano – che certo continuerà a chiamarsi per molto tempo socialismo – ciò che sta emergendo drammaticamente, fra inevitabili tensioni politiche, sociali e ideologiche, dal profondo humus della nazione più popolosa del mondo. Quest’uscita della Cina dalla storia ideologica e rivoluzionaria del Novecento per prender posto in una storia nuova, entro quel sistema di civiltà che si sta costituendo intorno al Pacifico, non necessariamente sarà senza ripensamenti, e può sbandare e arretrare in vari modi, come Bettiza mostra con equilibrio e finezza straordinari. Tale però è l’entità della svolta in corso da far di questo Anno della tigre una fra le letture più appassionanti e stimolanti offerte oggi a chi voglia capire come il mondo cambi e in quale direzione mostri di voler andare.
Pensare col Corpo
Lavoro, spazi, tempi, relazioni, abbigliamento, linguaggio, cibo, sessualità: ogni nostra scelta di vita ci cambia anche a livello fisico.
Autore/i: Tolja Jader; Speciani Francesca
Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati
introduzione degli autori.
pp. 288, Milano
«Gli indiani Pueblo mi dissero che tutti gli americani sono pazzi.
Naturalmente ne fui stupito e chiesi perché. Risposero: “Be’, dicono che pensano con la testa. Nessun uomo sano di mente pensa con la testa”.» (C.G. Jung)
Sempre di più va facendosi strada l’idea che così come la mente e la sua struttura emotiva determinano la forma e la salute del nostro corpo, analogamente la nostra organizzazione fisica determina i nostri pensieri e le nostre emozioni. Al proposito già Einstein sosteneva che «abbiamo bisogno di pensare con sensazioni nei nostri muscoli». Pensare col corpo è in pratica un invito motivato a non limitare le nostre capacità di pensiero ed elaborazione della realtà alla sola mente, per potersi concedere di pensare con tutto il corpo. Una buona definizione potrebbe essere: «semplice ma non semplicistico», sia per le informazioni che offre, sia per il modo in cui vengono presentate al lettore. Il libro è stato infatti scritto a quattro mani da un medico e ricercatore che ha studiato le reciproche relazioni tra fattori psichici, fisici e culturali, e da una giornalista con esperienza diretta nello stesso campo. Il risultato è un testo piuttosto avanzato dal punto di vista teorico, ma immediato e simpaticamente informale, ricco di esempi pratici e aneddoti illuminanti.
Jader Talia, medico, psicoterapeuta e ricercatore, si è interessato soprattutto alla comprensione di come i diversi aspetti culturali cambiano le persone a livello neurologico e di come specifici cambiamenti fisici determinano altrettanto specifiche qualità psichiche e culturali.
Su tale argomento ha scritto diversi testi di prossima pubblicazione anche in Italia.
Dal 1984 (Pratt Institute di NY, USA) al 2014 (Sichuan University di Chengdu, China) ha lavorato come docente presso università e accademie private.
Attualmente dirige un laboratorio di ricerca (Body Conscious Design Lab) presso l’Università di Bratislava.
Francesca Speciani, lavora come counselor e bodyworker da quando il counseling (la relazione d’aiuto destinata a persone psicologicamente sane nei momenti critici della vita) era una professione semisconosciuta. È anche giornalista e autrice di libri su temi di salute, medicina naturale e alimentazione.
Nata e cresciuta in una famiglia in cui l‘approccio psicosomatico è una vocazione alla quale è difficile sottrarsi, ha al suo attivo una vita ricca di esperienze e incontri significativi che danno consistenza, profondità e ampiezza di punti di riferimento alla sua pratica professionale. Lavora e vive a Milano con una figlia e due gatte.
Introduzione
Parte prima – Principi
1. – Il manovratore non è pazzo
2. – Dove vanno a finire le malattie?
3. – Regolare i cursori
4. – Come mente e corpo si incontrano
5. – Andar per terapisti
Parte seconda – Collegamenti
6. – Nessun problema è a senso unico
7. – Le strategie di vita
8. – Le fasi evolutive
Parte terza – Stili di vita
9. – Il corpo nello spazio, lo spazio nel corpo
10. – Organizzazione dell’ambiente, organizzazione del corpo
11. – Tempo, lavoro e ritmi di vita
12. – Mangiare col cervello, capire con lo stomaco
13. – Parole in carne e ossa
14. – Corpo e relazioni
15. – Vestiti e… in mutande
16. – Sesso e intimità
Parte quarta – Idee
17. – Medici che cercano
18. – Malattia e significato
19. – La differenza
20. – Ritorno a casa
Appendici
Appendice A. – Che cos’è il pensiero corporeo
Appendice B. – Che cos’è l’anatomia esperienziale
Segnali d’Allarme – Grafologia e Diagnosi Psichica della Personalità
Titolo originale: Notsignale in Schülerschriften
Autore/i: Avé-Lallemant Ursula
Editore: Armando Armando Editore
prefazione dell’autrice, presentazione e traduzione di Fiorenza Magistrali.
pp. 112, nn. illustrazioni b/n, Roma
Problemi e situazioni precarie dello scolaro si manifestano nella scrittura come del resto in tutte le espressioni psichiche. C’è da dire che una diagnosi eseguita ad un tempo utile può impedire, sin dal suo sorgere, un disturbo di questa natura. Conoscere i gradi d’intensità di questi segnali e questione di pratica e di esperienza. In questo libro sono presi in considerazione innanzi tutto e soprattutto i principali tipi di fenomeni espressivi che la pratica grafologica ci permette di segnalare. Questo manuale non deve servire semplicemente da introduzione ai sintomi di disturbo della scrittura, ma deve essere utilizzato anche come libro di esercizio. A questo scopo è stato aggiunto, alla fine un indice delle caratteristiche che si riferiscono agli specifici saggi scritti, ai quali ci si può riferire.
I “Segnali d’allarme” nella scrittura sono internazionali: in ogni popolo, in ogni tipo di grafismo compaiono, evidenti e diagnosticabili. Per darne un’idea vengono presentate scritture provenienti da 12 Paesi.
Ursula Avé Lallemant, psicologa dei bambini e degli adolescenti, e grafologa di fama internazionale.
Ontologia
Ripensare l’essere
Autore/i: Giustiniani Pasquale
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, introduzione dell’autore.
pp. 164, Casale Monferrato (AL)
Il Volume:
- Metafisica cioè
- Verso le grandi sintesi metafisiche
- Metafisica: pro, contro e oltre
- La filosofia dell’essere
- Confronto con alcuni modi di «fare metafisica»
Pasquale Giustiniani, nato nel 1951, è Professore associato di Filosofia presso la sezione «S. Tommaso» della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli). È stato Ispettore per gli Istituti di Scienze Religiose della CEI nel triennio 1986-1989. Collabora con varie riviste di Filosofia («Filosofia e teologia», edizioni ESI; «Asprenas», edizioni Dehoniane) e di Pastorale («Via, Verità e Vita», edizioni Paoline; «Parole di vita», edizioni LDG). Tra le sue pubblicazioni di carattere filosofico, si segnalano: Gennaro Portanova: le ragioni di un creazionista in pieno evoluzionismo darwiniana, in Atti dell’VIII Congresso tomistieo internazionale, Città del Vaticano 1981; In compagnia dell’uomo. Appunti di antropologia, Paoline, Roma 1988; (in collaborazione) La letteratura di fronte al dolore, Loffredo, Napoli 1990.
Lo Sviluppo della Semiotica
Titoli originali: Coup d’oeil sur le développement de la sémiotique – Glosses on the Medieval Insight into the Science of Language – Metalanguage as a linguistic problem – Zeichen und System der Sprache
Autore/i: Jakobson Roman
Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani
prima edizione, introduzione di Umberto Eco, traduzione di Andrea La Porta, Emilio Picco e Ugo Volli.
pp. 112, Milano
Nella sterminata bibliografia di Roman Jakobson (ormai circa settecento titoli tra originali e traduzioni) non esisteva sino al 1974 un solo scritto intitolato alla semiotica. Fu in quella data che Jakobson presentò al primo congresso internazionale di semiotica, a Milano, il vasto saggio panoramico che apre questo volume. In esso, il grande linguista traccia il cammino millenario di una disciplina che si è a lungo ignorata come tale, nei pensatori greci e medievali, ma che spesso si è riconosciuta e tuttavia è stata ignorata dai contemporanei: ed ecco Jakobson che rilegge Locke, Lambert, Hoene-Wronski, Bolzano, Husserl e altri autori che hanno esplicitamente intitolato alla semiotica alcuni loro scritti. Per non parlare naturalmente dei grandi fondatori della disciplina, Peirce e Saussure.
I saggi successivi riprendono e commentano alcuni aspetti della panoramica introduttiva. Ma sono stati scritti prima.
Infatti, come mostra il lungo studio introduttivo di Umberto Eco, Jakobson si è sempre occupato di semiotica e nei suoi scritti, dal 1919 a oggi, si trovano affrontati tutti i problemi che oggi costituiscono oggetto di ricerca semiotica; e per molti di essi le soluzioni proposte da Jakobson rimangono ancora insuperate.
Roman Jakobson è nato a Mosca nel 1896. Dal periodo dei futuristi e dei formalisti russi, attraverso il Circolo di Praga sino alla sua attività attuale negli Stati Uniti, egli si è affermato come il più autorevole linguista vivente e una delle menti più poliedriche e profonde del nostro secolo.
Il pensiero semiotica di Jakobson di Umberto Eco
- Lo sviluppo della semiotica
- Qualche osservazione sulle intuizioni dei medievali in materia di scienza del linguaggio
- Il metalinguaggio come problema linguistico
- Segno e sistema del linguaggio
Mercati, Industrie e Luoghi di Piccola e Grande Impresa
Un testo per i corsi modulari su distretti, grande impresa, sviluppo locale negli insegnamenti di economia industriale, economia regionale, economia del territorio.
Autore/i: Bellandi Marco
Editore: Società Editrice Il Mulino
prefazione dell’autore.
pp. 264, Bologna
Questo libro affronta due temi classici della riflessione economica sulla produzione in una società di mercato: i cambiamenti nella divisione del lavoro e nell’organizzazione industriale, e i rapporti fra piccole e grandi imprese. A tal fine si illustrano i concetti e gli strumenti che analizzano la configurazione di mercati e industrie, e si offre una sintesi ordinata dei recenti dibattiti su distretti industriali, imprese translocali, sviluppo locale e nuove tecnologie. Nel trattare tali argomenti si considerano sia principi di efficienza, produttiva e transazionale, sia aspetti e vincoli di natura evolutiva, socio-culturale, istituzionale, strategica e di politica industriale.
Marco Bellandi è professore associato di Economia applicata presso la Facoltà di Economia dell’Università di Firenze. Ha pubblicato: “Economie di scala e organizzazione industriale” (Angeli, 1995), “From Industrial District to Local Development” (con G. Becattini, G. Dei Ottati e F. Sforzi, Elgar, 2003); ha curato, insieme a M. Russo, “Distretti industriali e cambiamento economico locale” (Rosenberg & Sellier, 1994) e, insieme a G. Becattini, G. Dei Ottati e F. Sforzi, “Il caleidoscopio dello sviluppo locale. Trasformazioni economiche nell’Italia contemporanea” (Rosenberg & Sellier, 2003).
Prefazione
- Divisione del lavoro e organizzazione industriale
- Mercato, impresa, squadra: natura ed efficienza a confronto
- Organizzazione delle industrie fra stabilità, cambiamento e politiche
- Piccole imprese e distretti industriali
- Grandi imprese, imprese translocali e nuove tecnologie
- Dal distretto industriale allo sviluppo locale
Riferimenti bibliografici
Indice analitico


