Libri dalla categoria Sociobiologia
Zone di Silenzio
Autore/i: Menghi Paolo
Editore: Edizione Mandala Scuola di Normodinamica
prima edizione, prefazione di Federica.
pp. XII-410, 1 tavola a colori, Roma
“Ti ho regalato un telescopio per farti toccare l’importanza a raggiungere le luci lontane della notte. Ti ho regalato una balestra nuova per farti tentare di toccarle lostesso. Ti ho regalato anni di prove, fallite.
Ma ora soffia un vento silenzioso che sta portando i figli delle stelle a casa”.
“Ieri sono uscito di nuovo col sogno dal sonno delal veglia. Ho spento la luce per vedere il lago fermo di notte, ho volato a pel d’acqua nemmeno un fruscio respirando senza polmoni. Libero da vincoli sotto una luna grandissima. Più in là ho ritrovato il mare che sprigiona luce turchese da dentro e che fa capire quanta sete abbiamo da svegli. Come al solito sapevo che quei luoghi nonsono segnati sulla carta e non tolleravo l’idea di non riuscire a portarci nessuno. Allora mi sono svegliato e ho riacceso la luce”.
Paolo Menghi è nato aMilano nel 1945 e vive a Roma. Medico neuropsichiatra infantile, socio fondatore della Società Italiana di Terapia Familiare e Presidente della Società Italiana di Normodinamica, è autore di diverse publicazioni riguardanti la psicoterapia della famiglia e un metodo di trasformazione basato sulla dinamica della normalità.
Ha recentemente pubblicato: Il Filo del Sé, ITI Ed. Padova 1994; Figli dell’Istante, ITI Ed. Padova 1996; Schegge d’Infinito, Ed. Mandala Scuola di Normodinamica 1991/1997.
Prefazione
- Big Bang
- Dal paese degli uomini malati che credevano
- di essere sani
- Lo spazio che accoglie quel seme
- L’unione che avremmo voluto
- Propizio è avere ove recarsi
- Il fiume del tempo e il viaggio verso il mare
- La solitudine non è un deserto
- La coppia utile
- Il buco che accoglie le uova della bestia
- Fahim lo zingaro
- Buddha per caso
Epilogo
L’Era dello Sviluppo
Autore/i: Quaranta Giancarlo
Editore: Franco Angeli Editore
prefazione di Edward T. Hall, nota dell’autore, in appendice un saggio di Samir Amin.
pp. 352, Milano
Un nuovo approccio alla questione dello sviluppo. Utilizzando i risultati di una molteplice attività di ricerca, sia empirica che teorica, Quaranta si domanda perché mai, nonostante i miliardi di denaro europeo e americano che il primo mondo spende per lo sviluppo del terzo mondo, i risultati, nei casi migliori, non solo sono stati scarsi, ma spesso addirittura controproducenti. Il problema, naturalmente, non è nuovo, ma lo sono viceversa le risposte che l’Autore fornisce.
Tolstoj, che scriveva più di cento anni fa, era profondamente assorbito da questo stesso problema. Sforzandosi di spiegare perché aveva fallito, nonostante tutti i suoi sforzi per migliorare le condizioni della sua manodopera contadina, Tolstoj alla fine riesce a definire il problema nel modo che segue: “Abbiamo tirato avanti a modo nostro – il modo europeo per lungo tempo, senza fermarci a considerare la natura della forza lavoro. Proviamo a vedere la forza lavoro non come manodopera, ma come contadino russo, con le sue caratteristiche naturali”. Con la descrizione delle dimensioni storiche, sociali e mitiche dello sviluppo, questo volume si propone come un avvincente affresco che conduce il lettore attraverso luoghi e tempi lontani e al centro di realtà contemporanee.
I risultati di questa analisi sollevano questioni basilari circa la relazione fra il mondo del nord e quello del sud.
Quaranta considera la civiltà come la risposta, prodotta a partire dal neolitico, alla sfida a consolidare e sistematizzare le conquiste fatte nel campo del controllo dell’ambiente. La civiltà, che il nord ha imposto con successo in tutto il pianeta, ha però un caro prezzo, perché ha sempre funzionato secondo modelli, che selezionano gli individui producendo quantità sempre più grandi di emarginati e di esclusi. L’era dello sviluppo è I’ era in cui l’esclusione e la selezione non sono più necessarie per l’adattamento della specie all’ambiente. Al contrario, la storia, secondo Quaranta, è ormai passata di mano, dagli uomini della civiltà alle masse “tribalizzate” degli scartati, sulla cui forza si dovrà fondare il futuro dell’intera umanità.
Giancarlo Quaranta (nato a Roma nel 1937), sociologo, è presidente del Centro di Ricerca e Documentazione Febbraio ’74 e direttore della rivista “Laboratorio di scienze dell’uomo”. Fondatore e ispiratore di numerosi organismi operanti nel campo della ricerca politica, storica, culturale e religiosa, è autore, tra l’altro, di: “Potere giovanile” (Effedierre, 1978), “L’intelligenza e gli avvenimenti” (Garzanti, 1979), “Governabilità e democrazia diretta” (De Donato, 1981), “L’uomo negato” (Angeli, 1982), “L’associazione invisibile” (Sansoni, 1982), “Federatività” (Angeli, 1984).
Prefazione, di E.T. Hall
Nota dell’autore
Parte I – Storia e antistoria
1. Che cosa è la civiltà. Una definizione operativa e problematica
2. Unificazione della specie e crisi della civiltà
3. Storia e antistoria: il cammino dell’antistoria
4. La presenza dell’antistoria nella storia
5. Il mito
Parte Il – Dallo sviluppo come programma alla cultura dello sviluppo
6. La questione dello sviluppo
7. I fattori causali del processi di sviluppo
8. Sviluppo e mutamento culturale
9. Strategie per lo sviluppo
Appendice. Riflessioni sul concetto di nazione, di S. Amin
Indice analitico
La Follia Rimossa delle Persone Sane – Quarantaquattro Anni di Esplorazioni nella Psicoanalisi
Titolo originale: The Suppressed Madness of Sane Men. Forty-four years of exploring psychoanalysis
Autore/i: Milner Marion
Editore: Borla
pp. 400, Roma
La perseveranza di Marion Milner e la sua coerente valutazione dell’esperienza interiore sia in se stessa sia in tutti quelli – pazienti, colleghi e amici – con cui viene in contatto, le permette e le assicura di non essere mai sedotta da astrazioni e teorie, sicuramente possiamo fare affidamento ed essere certi che lei metterà sempre carne e sangue sulle ossa della teoria. Ma è destino che ciò conduca, come è stato per lei, a sondare le profondità della paura e della disperazione – come ad esempio nel suo tema del Dio morente – o occasionalmente alle altitudini dell’insight e dell’estasi, all’esperienza dell’”Eureka”.
Marion Milner (1900-1998), a volte conosciuta come Marion Blackett-Milner, era un’autrice e psicanalista britannica. Al di fuori dei circoli psicoterapeutici, è meglio conosciuta dal suo pseudonimo, Joanna Field, come pioniera del giornalismo introspettivo.
Cronaca Turca ovvero Memorie di un Giannizzero
Konstantin, giovane serbo, rapito e arruolato a forza tra i giannizzeri, racconta, l’assedio e la caduta di Costantinopoli nel 1453.
Autore/i: Michailović di Ostrovica Konstantin
Editore: Sellerio Editore
prima edizione, a cura di Alda Giambelluca Kossova, introduzione di Alda Giambelluca Kossova, note di Marco Clementi, traduzione di Angiolo Danti, titolo originale: Kronika Turecka, collana: La Nuova Diagonale n° 39.
pp. 184, Palermo
Kostantin di Ostrovica venne rapito dai Turchi intorno ai vent’anni e arruolato a forza tra i giannizzeri. Potè così assistere da testimone e protagonista a tutte le imprese che sotto Maometto II (1429-1481) portarono gli Ottomani a risalire come conquistatori i Balcani. Le sue memorie, particolarmente, documentano del clima di clamore e di sorpresa dei contemporanei intorno a due elementi di quell’impresa: la repentina caduta di Costantinopoli nel 1453, e l’emergere della figura leggendaria del giovane conquistatore, Maometto II, che incarnava agli occhi dell’Occidente l’efficenza irresistibile di un nuovo dispotismo statuale. “Da Costantino il Grande voluta – scrive la curatrice delle memorie di un giannizzero, qui nella traduzione del celebre filologo slavista Angiolo Danti – Costantinopoli, Nuova Roma o Roma seconda, cinta da assedio da Maometto II il 5 aprile del 1453 capitolava, dopo disperata difesa, il 29 maggio. Fra lo sgomento generale e la dilagante incredulità, ingenerati dalla notizia del crollo, rapida si insinuò l’idealizzazione del giovane conquistatore, alimentata anche dalla vasta fioritura di leggende popolari. L’eco delle doti di Maometto II non mancò di impegnare anche diverse menti illustri dell’Europa colta del Cinquecento. “Tutta gente, chiosava danti, che scriveva per convincere re ed imperatori cristiani a far la guerra “contro il Turco”, come si diceva allora, ma che d’altra parte e per certi aspetti, non poteva non lodare l’organizzazione dello stato turco”.
Konstantyn z Ostrowicy, o Konstantin di Ostrovica, poco più che ventenne fu rapito dai Turchi alla natia Serbia per essere arruolato nel corpo dei giannizzeri. Visse esperienze terrificanti, per lui, ed affascinanti soprattutto per chi oggi possa godere la lettura delle sue memorie, che la tradizione di lingua ceca tramanda sotto il nome di Kronika Turecka (Cronaca Turca), mentre quella di lingua polacca col più fortunato titolo di Pamietniki Janczara, ovvero memorie di un giannizzero. Nato, si calcola, intorno al 1430, conobbe il vero battesimo dell’uomo d’arme sotto le mura di Costantinopoli. Apparteneva al contingente di mille e cinquecento cavalieri, inviati dal despota serbo Giorgio Brankovic, vassallo dell’imperatore ottomano, a Maometto II che ne aveva inoltrata richiesta per muovere contro Qaraman. Utilizzò, invece, quelle forze per espugnare la capitale bizantina.
Introduzione
Premessa
- I. Sulla varietà dei pagani e su Alì, aiutante di Maometto
- II. Su Maometto e su Alì, suo aiutante
- III. Sulle loro funzioni religiose e sui loro templi
- IV. Su una seconda chiesa, “Jemarach”
- V. Sulla seconda predica, o “Tefsir” e su Maometto
- VI. Sulle loro riunioni pagane
- VII. Come i Turchi chiamano gli angeli, i profeti, il paradiso, l’inferno
- VIII. Sulla giustizia turca
- IX. Gli antenati dell’imperatore turco
- X. Sul regno di Mustafà, figlio di Otman
- XI. Aladino, figlio di Mustafà
- XII. Murad, figlio di Aladino
- XIII. Di Sultano, figlio di Murad
- XIV. Sull’imperatore greco e su Murad, figlio di Sultano
- XV. Come Dio ci punì per i nostri peccati, ovvero cosa accadde presso i Serbi o Rack
- XVI. Cosa accadde nel regno serbo ovverro Raöko
- XVII. Ciò che accadde a Stefan, primo despota serbo
- XVIII. Sul Gran Khan e il suo stato e sugli imperatori romani
- XIX. Sul Gran Khan e su Murad, figlio di Bayazid
- XX. Sulla signoria dell’imperatore Murad e sulla sua fortuna
- XXI. Come il re Vladislav marciò col despota contro Murad
- XXII. Sull’imperatore Murad, quanto gli accadde in seguito
- XXIII. Sul re Vladislav e su quanto gli accadde poi con i Turchi
- XXIV. Come Jankul voivoda, dopo tre anni, si volse contro i Turchi
- XXV. Sul regno dell’imperatore Maometto, figlio di Murad
- XXVI. Come l’imperatore Maometto ingannò l’imperatore greco
- XXVII. Come Maometto ingannò il despota riguardo alla tregua
- XXVIII. Quello che accadde ovvero subì (il despota), dal governatore Jankul
- XXIX. In che modo l’imperatore Maometto conquistò Belgrado
- XXX. In che modo Maometto inganno Dimitri, il despota della Morea, ovvero dell’Achaia, riguardo alla tregua
- XXXI. Come egli (Maometto) mosse contro l’imperatore del Trebisonda al di là del mare
- XXXII. Come Uzun Hasan sfuggì a Maometto attraverso l’Eufrate
- XXXIII. Sul Voivoda Valacco signore della Bassa Moldavia
- XXXIV. Sulla tregua con il re bosniaco
- XXXV. Come un anno dopo Maometto marciò in Bosnia
- XXXVI. Sulla quantità del tesoro imperiale, come l’imperatore ordino di contarlo
- XXXVII. Come questi due fratelli litigarono fra di loro dopo la morte del padre
- XXXVIII. Sull’organizzazione che c’è nella terra turca
- XXXIX. Sull’organizzazione della corte imperiale
- XL. Sul combattimento e sull’ordine di battaglia
- XLI. Come deve essere una spedizione contro i Turchi e quale l’organizzazione
- XLII. Sui razziatori turchi che si chiamano “Akinci”
- XLIII. Sui “Serahori”, cioè mercenari
- XLIV. Sui “Martolosi” e i suoi “Voynuki”
- XLV. Sull’organizzazione dell’assalto turco
- XLVI. Sui Cristiani che sono sotto i Turchi
- XLVII. Sull’espansione dei Turchi
- XLVIII. Come l’imperatore si mostra a corte ai suoi cortigiani
- XLIX. Sull’unità del re polacco e ungherese
Note
Biografia
Indice dei nomi
Da Costantino a Carlo Magno – La Nascita dell’’Europa
Titolo originale: Von Konstantin zu Karl dem Großen – Entfaltung und Wandel Europas
Autore/i: Prinz Friedrich
Editore: Salerno Editrice
edizione italiana a cura di Maria Paola Scialdone, introduzione dell’autore, in copertina; Albrecht Dürer, Carlo Magno (1512: partic.), Norimberga, Germanisches Nationalmusuem.
pp. 636, 8 illustrazioni f.t., Roma
L’arco cronologico coperto da questo volume si inscrive tra due nomi di capitale importanza per la storia dell’Europa moderna: Costantino (306-337 d.C.), che, attraverso l’Editto di Milano (313), rese il cristianesimo religione ufficiale dell’impero romano; e Carlo Magno (742-814), considerato ancor oggi il “padre dell’Occidente” per la sua fondamentale opera politica e culturale.
Si tratta di cinquecento anni fondamentali, quelli compresi all’incirca tra il 300 e l’800 d.C., che vedono succedersi eventi epocali, quali la caduta dell’impero romano d’Occidente, le invasioni barbariche, la diffusione capillare del cristianesimo, l’effimera riconquista compiuta da Giustiniano di parte dei territori occidentali, la presenza araba, fino a quella che è stata definita la “rinascenza (o rinascita) carolingia”, dovuta a Carlo Magno, primo «imperatore dei Romani» nell’800, dai lontani tempi di Romolo Augustolo (476). Mettendo mano a una bibliografia veramente sterminata, Prinz delinea un mirabile affresco di questo periodo fondamentale, occupandosi minutamente non solo dei fatti politici, ma anche di quelli culturali e sociali, proprio allo scopo di illustrare in tutte le sue valenze il “momento”, nell’arco di molti secoli, della “nascita” dell’Europa moderna. Da un lato, dunque, il contributo dei diversi popoli intervenuti sulla scena europea (germani, celti, slavi, bizantini, arabi), e il loro legame con il cristianesimo e con la cultura scritta; dall’altro, gli sviluppi della storia del commercio, della società e delle istituzioni, con l’analisi di temi nodali come l’ordinamento feudale, la cultura, la religione, il matrimonio, la famiglia, la sessualità, la posizione sociale della donna, ecc.
Un contributo rigoroso, ma al contempo godibilissimo, volutamente privo di note a pié pagina, cosi da rendere più distesa la lettura, corredato per questo di una amplissima bibliografia finale di riferimento a doveroso (e solido) sostegno dell’intera impalcatura.
FriepricH Prinz è Professore emerito all’Università di Monaco. È uno dei più importanti studiosi dell’alto Medioevo; si occupa anche di storia della Baviera e dei paesi boemi, nonché di storia contemporanea. Tra i suoi volumi: Askese und Kultur. Vor- und frühbenediktinisches Mönchtum an der Wiege Europas, München 1980; Böhmen im mittelalterliche Europa: Frühzeit, Hochmittelalter, Kolonisationsepoche, ivi 1984. Mönchtum, Kultur und Gesellschaft. Beiträge zum Mittelalter. ivi 1989.
INTRODUZIONE. L’“EUROPEIZZAZIONE” DELL’EUROPA
I. PRESUPPOSTI E CONDIZIONI DI BASE DELLA NASCITA DELL EUROPA: UNA PANORAMICA
- Premessa
- La Tarda antichità: il tramonto delle tradizioni pagane e il sorgere della cultura cristiana
II. L’ASCESA DEL CRISTIANESIMO E I NUOVI POPOLI
- L’Italia
- La Gallia
- La Spagna
- Dio e dèi
- Fede e formazione
- I presupposti sociali
- Il ruolo della città nel processo di civilizzazione
- Il dualismo di Stato e Chiesa
- Il collegamento fra il mondo mediterraneo della cristianità tardo-antica e i nuovi baricentri europei fra i Pirenei e l’Elba
- La forma di vita ascetica nella Chiesa e nella “cultura di opposizione”
- Possibilità e impossibilita dell’esistenza ascetica. Un caso emblematico: Martino di Tours e la persecuzione dei priscilliani
- Cultura e ascesi: trasmissione e lacune
- Un nuovo valore culturale: il lavoro
- Missione, trasformazione del territorio e cultura
- Missione e trasformazione spirituale
- La sfida islamica
III. BISANZIO E L’OCCIDENTE
- Bisanzio va per la propria strada
- La conversione politica dell’Oriente greco
- Il distacco intellettuale fra Oriente e Occidente
- I quattro grandi padri della Chiesa: eredità critica e trasformazione della Tarda antichità
- I traduttori e la loro ricezione
- Sicilia: punto d’intersezione delle culture
- Tracce della cultura greca in Occidente
IV. I NUOVI POPOLI E L’IMPERO ROMANO: CELTI, GERMANI, SLAVI
- I celti
- I germani
- Gli slavi
- La germanizzazione dell’impero latino d’Occidente: cause della crisi statale e suoi risultati
V. IL REGNO FRANCO: IL LASCITO DELLA TARDA ANTICHITÀ CRISTIANA E LA CULLA DELL EUROPA
- Dalle prime etnie alla fondazione del regno di Clodoveo I
- Chiesa e monarchia
- La trasformazione del regno franco
- Il doppio volto del VII secolo: decadenza e nuovo inizio
- Dalla carica di maggiordomo alla sovranità: l’ascesa dei carolingi
- Diverse forme di integrazione nel nuovo campo di forze del regno franco
- Imperium e sacerdotium: la nascita del mondo bipolare del Medioevo. Una panoramica
VI. LA CHIESA: UN POTERE CHE UNISCE E COLLEGA
- Una premessa
- Lo sviluppo del monachesimo occidentale fino a Carlo Magno
- Fasi dell’espansione monastica
VII. LA LOTTA FRA LA CHIESA E IL MONDO PAGANO
- Le iniziali posizioni contrastanti
- Lo scontro per l’altare della Vittoria: un paradigma di storia mondiale
VIII. LA MISSIONE: UNA SPINTA PER L’“EUROPEIZZAZIONE” DELL’EUROPA
- Lo svolgimento della missione
- Nuove popolazioni oggetto e soggetto di missione: irlandesi e anglosassoni
- La missione continentale
- Carlo Magno e la missione
- Missione, lingua e letteratura nell’epoca carolingia
- Inizi della missione slava, conversione dei magiari
- La missione scandinava
- La riconquista della Spagna islamica: guerra, missione, espulsione
IX. LA NUOVA IDENTITÀ CITTADINA: SOCIETÀ E CULTURA MATERIALE
- L’ascesa dei centri pre-urbani
- La rete commerciale europea
- La situazione degli ebrei
- Trasformazione dell’artigianato
- Mestieri feudali
- L’architettura
- Tecnologia e medicina
X. STRUTTURE E FORME DI VITA DEL MONDO ALTO MEDIEVALE
- La monarchia
- Nobiltà, comitatus e ducatus
- Il feudalesimo
- Diritto e legislazione secolare
- Il diritto canonico
- Guerra e pace
- Il dominio feudale come ordinamento della società di base
- Schiavitù e povertà
- Famiglia, matrimonio, sessualità
- Nutrizione e carestia
XI. CARLO MAGNO E LE CONSEGUENZE DELLA SUA INCORONAZIONE
- Carlo come personalità politica
- Carlo come autore della riforma del sapere
XII. L’ANTICO. STORIA DI UN COMMIATO E DI UN RITORNO
- Gli eredi di Simmaco e di Ambrogio
- La strada per il Medioevo: il destino dei manoscritti
EPILOGO
BIBLIOGRAFIA
CARTE
INDICI
INDICE DEI NOMI
INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI
L’Universo Senza Fine – Breve Storia del Tutto: Passato e Futuro del Cosmo
Autore/i: Regge Tullio
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, con la collaborazione di Massimo Polidoro, introduzione dell’autore.
pp. 162, Milano
«Per quanto si possa andare avanti nel futuro, accadrà sempre qualcosa di nuovo, verranno nuove informazioni, ci saranno nuovi mondi da esplorare e nuovi spazi in eterna espansione, pieni di vita, di coscienza e di memorie.» Freeman J. Dyson
Il tema del principio, dell’evoluzione e della fine appartiene da sempre alla storia della scienza. In tanti hanno contribuito a costruire, fra ipotesi e scoperte, tentativi ed errori, teorie sempre più definite, fondate, verosimili. L’avventuroso cammino di cosmologi e fisici è segnato da audaci anticipazioni, da problemi che giungono a inattese soluzioni, da osservazioni che trovano la via della formulazione matematica, dal felice connubio fra tecnologia e scienza, ma anche dalla capacità di stupirsi dinanzi alla bellezza e di aprirsi dinanzi all’enigma.
Tullio Regge ripercorre le tappe che hanno portato agli attuali modelli cosmologici, fornendone una sintesi brillante e d’impeccabile rigore. Ci accompagna alla scoperta delle nane bianche, delle supernove, dei buchi neri. Spiega la relatività, la teoria delle stringhe, la rivoluzione dei quanti, la radiazione fossile e l’antimateria, per arrivare alle ultime, più recenti visioni del cosmo conosciuto e alle ipotesi su quello non ancora conosciuto.Quale sarà la sorte dell’universo? Al culmine della recessione finirà per contrarsi su se stesso o continuerà a espandersi all’infinito? E quale sarà il destino degli esseri viventi che popolano il pianeta Terra? Lontano da ogni tentazione apocalittica di fine millennio, l’autore propende per l’ipotesi affascinante di un universo «immortale», infrange i confini del futuro remoto e disegna quale aspetto potrebbe avere il cosmo fra miliardi di anni.
Tullio Regge è uno dei più autorevoli fisici teorici italiani. Già docente di teoria della relatività a Torino, ha svolto ricerca all’Istituto Max Planck di Monaco e all’Institute for Advanced Studies di Princeton. Ha ricevuto, fra l’altro, il premio Dannie Heineman dell’American Physical Society, la medaglia Einstein della Fondazione Lewis Strauss e la medaglia Dirac del Centro internazionale di fisica teorica di Trieste. Fra i suoi libri ricordiamo Cronache dell’universo (Bollati Boringhieri 1981), Infinito. Viaggio ai limiti dell’universo (Mondadori 1995) e, con Primo Levi, Duzlogo (Einaudi 1987; Mondadori 1994). Collabora a «La Stampa» e alla rivista «Le Scienze».
Introduzione
I. Visioni dell’universo
- Breve storia del Tutto
- Il paradosso di Olbers
- Qualcosa oltre la galassia
II. Che cosa c’é là fuori
- Come si misurano le distanze delle stelle
- Il diagramma di Hertzsprang-Russell
- Eddington, le stelle e l’energia nucleare
- Le nane bianche
- Supernove e stelle a neutroni
- La Via Lattea
- Le quasar
- La legge di Hubble
- Ritorno al passata
III. Il principio di relatività e la gravitazione
- Newton e la legge gravitazionale
- Spazio e tempo
- L’elettramagnetismo
- II principio di relatività
- La teoria della relatività ristretta
- La relatività generale
IV. Il collasso finale
- I buchi neri
- Evidenza osservativa per l’esistenza dei buchi neri
- Le lenti gravitazionali
V. Il principio cosmologico e l’espansione dell’universo
- Le considerazioni cosmologiche di Einstein
- Il Big Bang
- Universo aperto e universo chiuso
- Quanto era caldo luniverso
- L’orizzonte degli eventi
- L’enigma della materia oscura
VI. La storia termica dell’universo: il passato
- La radiazione e la legge di Planck
- Radiazione e storia dell’universo
- La radiazione fossile
- Materia e antimateria
- Uno sguardo all’era relativistica
VII. Microcosmo e macrocosmo
- Le simmetrie e il vuoto
- La rottura spontanea di simmetria e il vuoto
- Il modello standard
VIII. Oltre il modello standard
- La rottura di simmetria nel modello standard
- Le teorie di grande unificazione
- Il numero barionico, materia e antimateria
- Il monopolo magnetico
- La teoria delle stringhe
IX. Problemi irrisolti e l’era inflativa
- Principio cosmologico
- Storia dell’era inflativa
X. E poi?
- La nascita dell’universo
- Scienza e metafisica
- Il futuro remoto
- La biologia dell’eternità
- Gli eretici principio antropico
Note esplicative
- Esponenti di 10
- L’effetto Doppler
- L’energia
- La freccia del tempo
- La quantità di moto o impulso. II momento angolare
- Le transizioni di fase
- Il principio di indeterminazione di Heisenberg
- L’effetto tunnel
- Breve viaggio all’interno della materia
- Il mondo di Planck
- L’elettrodinamica
Glossario
Indice dei nomi
Sulle Scogliere di Marmo – Romanzo
Titolo originale: Auf den Marmorklippen
Autore/i:
Editore: Ugo Guanda Editore
introduzione di Quirino Principe, traduzione di Alessandro Pellegrini, in copertina «Scogliere davanti alla spiaggia» di Casper David Friedrich, Grafica Studio Baroni.
pp. XIX-116, Parma
Sotto il cielo terso della Marina vive un popolo che ha fatto tesoro della storia ed è arrivato a un felice equilibrio di organizzazione politica e sociale. Ma ai confini di questa contrada serena si addensano nubi cupe, sinistre. Annunciato da incerti messaggeri, il pericolo si insinua gradualmente, si fa reale e violento: i popoli barbari dei boschi circostanti riversano la loro volontà di potenza sull’armoniosa comunità, fomentano il disordine, minacciano il lavoro dell’uomo… In questo romanzo, pubblicato all’indomani della «notte dei cristalli», le autorità tedesche lessero un attacco all’ideologia del nazismo, ma al di là del fortissimo coinvolgimento nella vicenda politica dell’epoca, l’opera si fa portatrice di un valore più generale, e a essere rappresentata é tutta la storia dell’Occidente, minacciata dal male e dalla guerra.
Opere di Ernst Jünger (1895-1998) nel catalogo Guanda: Il contemplatore solitario, Irradiazioni. Diario 1941-1945, Nelle tempeste d’acciaio, La forbice, L’operaio, Cacce sottili, Ludi africani, Il cuore avventuroso, Rivarol, massime di un conservatore, La pace, Le api di vetro, Due volte la cometa, Lo Stato mondiale, Boschetto 125, Il tenente Sturm e Eumeswil.
Le Rune – I Segreti delle Pietre
Titolo originale: Runes
Autore/i: Andersson Anders
Editore: Gruppo Editoriale EDICART
traduzione dall’inglese di Fabrizia Fossati.
pp. 64, nn. illustrazioni a colori, Legnano (MI)
L’antico alfabeto runico comparve circa 1500 anni fa. Utilizzato da popolazioni scandinave, anglosassoni e germaniche durante l’Alto medioevo, viene utilizzato ancora oggi come sistema divinatorio. Nella mitologia scandinava i forti legami delle rune con la saggezza e la salute hanno perpetuato l’interesse nei loro poteri fino ai giorni nostri, in particolar modo in materia di analisi e di predizione il futuro.
Questo libro riccamente illustrato é il regalo perfetto per tutti coloro i quali sono interessati a interrogare le rune. Esse, infatti, trasmettendoci la loro sapienza, ci aiutano ad avere un atteggiamento più positivo nei confronti della vita e ad aumentare la coscienza di noi stessi.
- Millenni di storia
- Le rune
- L’ætt di Feo (il 1° ÆTT)
- L’ætt di Hagal
- L’ætt di Tyr
- Fabbricarsi le rune
- Preparazione alla lettura
- Le tre Norne
- Lettura della croce semplice
- La croce celtica
- Iscrizioni runiche
- Rune e amore
- Rune e giardinaggio
- Rune e pietre preziose
Ringraziamenti
Come Meditare – Una Guida Pratica
Titolo originale: How to Meditate
Autore/i: McDonald Kathleen
Editore: Chiara Luce Edizioni
prima edizione, edito da Robina Courtin, prefazione dell’autrice, traduzione di Mirka Sapunzachis e Stefano Tittarelli, in copertina: Mapampa, uno dei sedici Arhat, noto per l’eccellenza della pratica meditativa. Anonimo Tibetano del diciottesi secolo.
pp. 228, 1 tavola b/n, Pomaia
Cos’è la meditazione? Perchè meditare? Qual’è la tecnica più adatta per me? La risposta a tutte queste domande si trova in questo libro che ha i piedi per terrà, scritto da una giovane monaca Buddhista occidentale, con una solida esperienza della pratica e dell’insegnamento della meditazione.
Come Meditare, Una guida pratica, contiene la spiegazione di una grande varietà di autentiche e fondate tecniche meditative: dai semplici esercizi di controllo del respiro e di consapevolezza mentale, alla meditazione sulla vacuità, la visualizzazione e la recitazione dei mantra, le meditazioni analitiche sulla realtà della vita e sulla sofferenza, fino alle meditazioni che utilizzano i canali psichici del corpo sottile. Sono incluse anche molte preghiere associate alla pratica del sentiero Mahayana. In sostanza, viene esposta l’intera gamma delle tecniche usate da secoli dai Buddhisti Tibetani.
Il libro è scritto principalmente per chi vuole praticare la meditazione, ma è utile anche a chi semplicemente voglia Sapere cos’è la meditazione monaci e monache occidentali, ha studiato e fatto ritiri di meditazione. Nel 1978 si reco in Inghilterra per partecipare al corso di Studi Superiori Buddhisti dell’istituto Manjushri. Tre anni dopo in Francia, con altre monache occidentali fondo il monastero Dorje Pamo, la prima comunità di monache buddhiste occidentali. Attualmente e insegnante residente alla Buddha House di Adelaide, in Australia.
Chiara Luce Edizioni pubblica libri di Buddhismo. Il nostro scopo principale é far conoscere la vivente tradizione del Buddhismo Mahayana, presentandola nelle sue varie forme: teoria e pratica, biografie, storia, arte e letteratura per ragazzi.
Kathleen McDonald è nata in California nel 1952. Nel 1973 partecipo per la prima volta a corsi di meditazione Buddhista, a Dharamsala in India, e un anno dopo prese l’ordinazione di monaca Buddhista della tradizione Tibetana. Ha vissuto per due anni al monastero di Kopan, a Kathmandu in in Nepal, dove insieme alla comunita di monaci e monache occidentali, ha studiato e fatto ritiri di meditazione. Nel 1978 si reco in Inghilterra per partecipare al corso di Studi Superiori Buddhisti dell’istituto Manjushri. Tre anni dopo in Francia, con altre monache occidentali fondo il monastero Dorje Pamo, la prima comunità di monache buddhiste occidentali. Attualmente e insegnante residente alla Buddha House di Adelaide, in Australia.
Chiara Luce Edizioni pubblica libri di Buddhismo. Il nostro scopo principale è far conoscere la vivente tradizione del Buddhismo Mahayana, presentandola nelle sue varie forme: teoria e pratica, biografie, storia, arte e letteratura per ragazzi.
Prefazione
PARTE PRIMA: MENTE E MEDITAZIONE
1. Meditare Perché?
2. Che cos’é la Meditazione?
PARTE SECONDA: LE BASI DI UNA PRATICA MEDITATIVA
1. Consigli ai Principianti
2. La Sessione di Meditazione
3. La Posizione
4. Problemi Comuni
PARTE TERZA: MEDITAZIONI SULLA MENTE
1. Meditazioni sul Respiro
2. Meditazione sulla Chiarezza della Mente
3. Meditazione sulla Continuità della Mente
PARTE QUARTA: MEDITAZIONI ANALITICHE
A proposito della Meditazione Analitica
1. Meditazione sulla Vacuità
2. Come Apprezzare la Nostra Vita Umana
3. Meditazione sulla Consapevolezza della Morte
4. Meditazione sull’Impermanenza
5. Meditazione sulla Sofferenza
6. Meditazione sull’Equanimità
7. Meditazione sull’Amore
8. Come Trattare l’Energia Negativa
PARTE QUINTA: MEDITAZIONI CON VISUALIZZAZIONE
A proposito della Visualizzazione
1. Meditazione sul Corpo di Luce
2. Meditazione di Purificazione
3. Meditazione su Tara
4. Meditazione sulla Compassione
5. Meditazione sul Buddha
6. Meditazione sul Calore Interiore
PARTE SESTA: PRATICHE DEVOZIONALI
A proposito della Devozione
1. Preghiere
2. Spiegazioni delle Preghiere
3. Una Breve Meditazione sul Sentiero Graduale dell’Illuminazione
4. Gli Otto Versi e Avalokiteshvara
5. Preghiera a Tara
6. Purificazione di Vajrasattva
7. Gli Otto Precetti Mahayana
8. La Confessione delle Cadute Morali del Bodhisattva
APPENDICE
Fonetica delle Preghiere in Tibetano
Glossario
Bibliografia Consigliata
La Misura del Tempo
Autore/i: Imbrighi Gastone
Editore: Leandro Ugo Japadre Editore
introduzione dell’autore.
pp. 148, nn. tavole b/n f.t., L’Aquila
Non è cosa facile definire il tempo. Esso può essere considerato un concetto puro, astratto della durata creato dalla nostra mente. Ma di solito è misurato dall’apparente rivoluzione del Sole, dalla rotazione reale della Terra, dalle fasi lunari; è suddiviso in minuti, ore, giorni, settimane, mesi, anni, secoli, millenni ecc. Il tempo e passato, presente, futuro ma è soprattutto l’opposto dell’eternità e quindi apparentemente più accessibile alla natura umana, come idea.
Eppure quanti tentativi, quanti metodi, quanti strumenti sono occorsi agli uomini per tradurre l’indefinibile senso concettuale del tempo in entità dimensionabile, in misura!
L’autore, docente e noto studioso di problemi geografici, senza trascurare l’analisi dei vari sistemi e mezzi di misura del tempo, dai più antichi ed empirici ai più moderni e complicati, nel rispetto più assoluto dell’acquisizione storico-scientifica e degli studi più recenti, coglie e sviluppa un aspetto nuovo nell’argomento: l’umano interesse alla perfezione della misura per la importanza dei valori contingenti ad essa legati anche nell’estremo frazionamento dell’attimo.
Egli inoltre riesce a collocare nella tematica, che rimane pur sempre di difficile trattazione e di non rapido esaurimento, diversi motivi di indagine e nuove considerazioni problematiche con quel giusto senso di chiarezza, a volte appena velato di sottile gustosa ironia, che rende stimolante e gradita la lettura del volume.
INTRODUZIONE
Cap. I. Elementi di geografia astronomica
1. L’oggettivazione del tempo
2. Le tre grandezze principali: giorno, mese, anno
3. La considerazione unitaria dei fenomeni
Cap. II. La conquista del tempo
4. L’esperienza dei popoli primitivi
5. Il riconoscimento dei fenomeni periodici
6. I progressi dell’astronomia
Cap. III. Sistemi calendariali nel mondo antico
L’affermarsi della ricerca
Affinita e discordanze
Criteri espositivi
10. Le antiche civiltà del continente americano:
a) I Maya
b) Gli Aztechi
c) Gli Incas
11. L’esperienza asiatica:
a) I Mesopotamici
b) I Cinesi
c) I Giapponesi
d) Gli Indu
12. I popoli mediterranei
a) Gli Egiziani
b) Gli Ebrei
c) I Greci
d) I Romani
Cap. IV. La riforma gregoriana
13. I precedenti
14. La realizzazione
15. La determinazione della Pasqua
16. Gli effetti della riforma
Cap. V. La datazione dei fatti
17. Cronografia
18. Tipologia delle Ere
19. Cronologia applicata
Cap. VI. I calendari moderni
20. Il calendario musulmano
21. Il calendario ebraico e quello etiopico
22. La proposta della Rivoluzione francese
23. Le vicende russe
Cap. VII. Il progetto per una soluzione universale
24. I limiti dell’attuale sistema
25. Necessita di una riforma
26. Il progetto delle Nazioni Unite
CONCLUSIONE
APPENDICE
BIBLIOGRAFIA
Yoga in Gravidanza – Per Arrivare al Parto con Serenità e in Piena Forma
Autore/i: Beintema Rita
Editore: Red Edizioni
introduzione dell’autrice.
pp. 96, nn. fotografie a colori, Milano
Antica disciplina fisica e spirituale, lo yoga consente di raggiungere il benessere psicofisico integrando in modo armonioso il corpo e la mente. Praticato in gravidanza aiuta la donna a vivere i mesi dell’attesa in splendida forma, e la prepara, attraverso la pratica delle asana, delle tecniche di respirazione e del rilassamento, al momento del parto.
La pratica dello yoga si rivela particolarmente benefica durante i mesi dell’attesa, poiché consente alla futura mamma di: superare i Gisturbi tipici della gestazione; controllare il proprio peso; far fronte alle ansie e alle paure che il diventare madre porta inevitabilmente con sé; affrontare il parto con serenità.
Questo libro si articola in:
- un’interessante introduzione teorica sullo yoga e sul suo utiliZZo in gravidanza;
- un’ampia sezione tecnica, corredata di bellissime fotografie e dedicata alla descrizione dettagliata delle asana e degli esercizi di respirazione e di rilassamento da eseguire durante la gestazione;
- una parte finale che descrive sia le tecniche utili per il travaglio e il parto, sia le asana che aiuteranno la neomamma a ritornare in forma dopo la nascita del suo bambino.
Rita Beintema, mamma di due figli, da anni insegna yoga alle future mamme; tiene inoltre corsi per istruttori.
Introduzione
Yoga e salute
La pratica dello yoga
Yoga e gravidanza
Esercizi per stare bene
Indicazioni generali per la pratica degli esercizi
Gli esercizi preliminari
Le tecniche di respirare
Gli esercizi
Esercizi per il travaglio e il parto
Tecniche per il travaglio e l’espulsione
Il parto, l’allattamento e gli esercizi per tornare in forma
Si avvicina il momento del parto
Il parto
L’allattamento al seno
Cure post parto per la madre
Le proposte Red sull’argomento
Curarsi con le Piante nel Cinquecento – Per Stare Bene, Per far Belle le Donne, Per Vivere Castamente
Autore/i: Chiancone Francesco M.
Editore: ARACNE Editrice
prima edizione, presentazione dell’autore.
pp. 152, Roma
Nel Cinquecento tutte le malattie si curavano con le piante: cereali, legumi, erbaggi, frutta. Da due famosi erbari e da un libro di Consulti Medici dell’epoca leggiamo quali erano le loro virtù e in quali mali giovavano. Con uno sguardo a superstizioni, curiosità, leggende.
Francesco M. Chiancone. Nato a Canosa di Puglia nel 1905. Medico. Professore di Fisiologia nell’Università di Bari, poi direttore del Laboratorio della Ricerca Medica della Lepetit, Milano. Ha condotto ricerche su vitamine, enzimi, aminoacidi e ha pubblicato oltre 150 lavori scientifici su riviste nazionali ed estere. Particolarmente importanti i suoi studi sul rapporto fra l’acido nicotinico e la vitamina B6 con il metabolismo del triptofano. Il suo test biochimico per la diagnosi precoce della carenza di vitamina B6 è stato raccomandato dal Comitato di Esperti per lo Stato di Nutrizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ginevra. Ha fondato e diretto per oltre quarant’anni la rivista internazionale «Acta Vitaminologica et Enzymologica». Ha scritto opere di narrativa, un saggio sulla poesia di padre Turoldo, Ungaretti e Trilussa, e tre raccolte di poesie. Ha vinto il Premio Internazionale di Vitaminologia “Sabato Visco” (1971) e il Premio Nazionale “Il Graffito d’oro” (2000).
PRESENTAZIONE
COMINCERO DA GIONA
DAL FLOS MEDICINAE AL 1500
Le ghiande di Giove
I quattro umori
Le cinquecentine
QUALI MALI DA CURARE
Vermini Flussi Opilationi
QUALI PIANTE PER CURARSI
I cereali
I legume
Erbaggi e ortaggi
Condiment, odori e spezie
La frutta
QUASI UN RICETTARIO
Le cure per stare bene
Per le donne far belle (e non solo)
Per fare l’amore e vivere casti
LE SORPRESE INATTESE
Dal Cacio alle Telline
Le infermità dalla A alla Zeta
FRA LE ALTRE PIANTE
Quelle senza virtù
Quelle con virtù particolari
I veleni
SUPERSTIZIONI E LEGGENDE
APPENDICE
IN CHIUSURA
GLOSSARIO
INDICI
Che Guevara Visto da un Cristiano
Il significato etico della sua scelta rivoluzionaria
Autore/i: Girardi Giulio
Editore: Sperling & Kupfer Editori
prima edizione, prefazione Gianni Minà, collana: Continente Desaparecido.
pp. 316, Milano
Un cristiano, teologo e sostenitore della nonviolenza attiva, esamina in profondità la vita, gli scritti, la morte del guerrigliero eroico, materialista e ateo, che ha combattuto il sistema oppressore con le armi in pugno, teorizzando e vivendo la rivolta. Un confronto serrato che esplora le fonti dell’impegno militante di Che Guevara, alla ricerca delle convinzioni e dei valori sottesi alla sua scelta rivoluzionaria. Le conclusioni sembreranno paradossali a molti lettori, avverte l’autore nel presentare il suo lavoro: le due visioni della vita e del mondo mostrano infatti molti punti di convergenza, la componente etica rivela la stessa forza in entrambe. Non si tratta di una provocazione, ma di un invito a misurarsi con un progetto sull’uomo che non è affatto superato, con un pensiero critico e creativo che è ancora vitale proprio perchè basato sui principi della giustizia e dell’amore universale. Un amore “in cerca di efficacia storica” che è stato, per il rivoluzionario che non perse mai la tenerezza, una guida e uno stimolo continuo a superare ogni modello prefissato di società, compresa la prospettiva marxista, a combattere tutti i sistemi autoritari, a mettere l’uomo e il popolo al centro della sua riflessione e della sua azione.
…”A noi cristiani, infine questo militante laico offre un aiuto insperato a comprendere il significato della nostra fede nel mondo di oggi, insegnandoci, con la sua ricerca, la sua vita e la sua morte, le tremende esigenze dell’amore: di un amore che aspira a essere storicamente efficace e trasformatore: insegnandoci anche che il nuovo internazionalismo, al di là delle frontiere religiose, razziali e culturali, è l’alleanza mondiale di tutti coloro che credono nella forza liberatrice e creatrice dell’amore, vale a dire nel protagonismo degli oppressi impegnati a costruire un mondo nuovo.”
Giulio Girardi nato a Il Cairo (Egitto) nel 1926, si è trasferito in Italia 1939, dove ha frequentato un collegio salesiano. Ha compiuto studi universitari di Filosofia e Teologia a Torino e a Roma e nel 1955 è stato ordinato sacerdote. Professore di Filosofia presso l’Università salesiana di Torino e Roma (1969-1973) e l’Istituto superiore Lumen vitae di Bruxelles (1970-1974), è stato espulso da queste istituzioni e in seguito dalla congregazione salesiana per le sue scelte politiche e teologiche. Dal 1978 al 1996 ha insegnato Filosofia politica presso l’Università di Sassari. È membro del tribunale permanente dei popoli fin dalla sua fondazione nel 1976.
Tra i suoi scritti ricordiamo: Marxismo e cristianesimo (1966), Cristianesimo, liberazione umana, lotta di classe (1971), Cristiani per il socialismo, perchè? (1975), La tunica lacerata (1986), La conquista dell’America. Dalla parte dei vinti (1992), Gli esclusi costruiranno la nuova storia? (1994), Cuba dopo la visita del papa (1999), Riscoprire Gandhi (2001), Resistenza e alternativa al liberalismo e ai terrorismi (2002).
Il Che, un incubo per il pensiero unico (Gianni Minà)
Presentazione
I. L’amicizia liberatrice, ispirazione della vita, della battaglia e della ricerca del Che
- Significato di una ricerca
- Una ricerca ispirata dal desiderio di libertà
- Amicizia liberatrice e scelta della professione medica
- Scoperta dell’America, identificazione con gli oppressi del continente, “odio alla civiltà”
- Identificazione con l’oppressione e la resistenza indigena
- Amore e liberazione
- L’esperienza guatemalteca: opzione per i popoli oppressi come soggetti e per la lotta armata
- L’identificazione con i popoli oppressi, motivazione profonda della rivoluzione cubana, latinoamericana e mondiale
- Amore e odio nella lotta rivoluzionaria
- Testimonianze significative sul Che come amico
- Conclusioni
II. Morte del Che e morte del marxismo: riflessioni sulla crisi dell’ottimismo storico
- La morte del Che nella lotta ideologica
- La morte del Che: atto supremo di libertà e dedizione
- La morte del Che: testimonianza del suo ottimismo storico
- L’ottimismo storico non si fonda sul determinismo economico
- L’ottimismo storico non si fonda sulla forza economica e politico-militare del campo socialista
- L’ottimismo storico non si fonda sull’invincibilità della guerriglia
- L’ottimismo storico si fonda sulla possibilità di plasmare un uomo nuovo e un popolo nuovo
- L’ottimismo storico, compito fondamentale dell’educazione popolare liberatrice
- L’ottimismo storico nella dialettica interna alla rivoluzione cubana
- L’ottimismo storico e il cristianesimo
III. La scelta di campo per gli oppressi come soggetti, istanza critica del socialismo reale e del marxismo dogmatico
- L’evoluzione del Che nella presa di coscienza delle contraddizioni tra socialismi e marxismi
- Ammirazione per il “compagno Stalin” e per l’Unione Sovietica
- Alice nel paese delle meraviglie
- Essere marxista è come essere newtoniano in fisica o pasteuriano in biologia
- Autocritica rivoluzionaria e messa in discussione del socialismo reale
- Critica dell’internazionalismo socialista e “crisi dei missili”
- Critica del marxismo oggettivista sovietico
- La scelta di stare a fianco degli oppressi come soggetti, istanza critica di Marx e Lenin
- Il socialismo reale e il marxismo-leninismo non sono alternativi al capitalismo
- Il socialismo reale e il marxismo-leninismo sovietico contraddicono il modello cubano di socialismo e marxismo
- Conclusione: la scelta di stare a fianco degli oppressi come soggetti, istanza critica del socialismo reale e del marxismo sovietico
IV. Marxismo cubano e materialismo ateo
- Marxismo o marxismi?
- Che cos’è il marxismo cubano
- Materialismo rivoluzionario e materialismo ateo
- Marxismo cubano e materialismo ateo
- Conclusione
V. “Uomo nuovo” e “popolo nuovo”, forgiatori di un mondo nuovo
- Il Che vive?
- Tratti essenziali dell’uomo nuovo e del popolo nuovo
- Validità del progetto di uomo e di popolo nuovi nel nuovo ordine mondiale
- Conclusione: la militanza rivoluzionaria tra passato e futuro
VI. Fecondità teorica dell’amore storicamente impegnato nella ricerca rivoluzionaria del Che e nella nostra
- La scelta dei popoli oppressi come soggetti storici, espressione dell’amore storicamente impegnato
- La scelta per i popoli oppressi, l’amicizia liberatrice tra loro e con loro, costituiva dell’uomo e del popolo nuovi
- Amore e tratti dell’uomo nuovo
- Uomo nuovo, avanguardia e popolo, presa di coscienza
- La scelta dei popoli oppressi, svolta intellettuale dell’uomo nuovo e dello stesso Che
- Scelta dei popoli oppressi e nuovo modo di pensare
- Dal marxismo economicista al marxismo umanista popolare
- Dal marxismo dogmatico al marxismo critico, euristico e partecipativo
- Conclusione: amore e genesi del marxismo umanista
VII. Materialismo e spiritualità della liberazione nel marxismo del Che
- Marxismo cubano e spiritualità della liberazione nel marxismo del Che
- L’amore storicamente impegnato fondamento della spiritualità della liberazione
- Senso dell’opzione fondamentale
- Amore e scelta di campo intellettuale
- Amore e impegno politico
- Amore storicamente impegnato ed educazione popolare liberatrice
- Amore storicamente impegnato e antropologia della liberazione
- Amore storicamente impegnato e ottimismo storico
- Amore storicamente impegnato e umanesimo ateo
- Conclusioni: marxismo umanista e spiritualità della liberazione
VIII. Camillo Torres ed Ernesto Che Guevara: miti del passato o germi di un futuro in gestazione?
- Itinerario di Camillo Torres verso l’impegno cristiano rivoluzionario
- Il rapporto tra marxismo e cristianesimo nel suo processo di maturazione politica e cristiana
- Camillo Torres e Ernesto Che Guevara: la confluenza
- Conclusioni: ha un futuro l’antimperialismo?
Un’opera di audacia intellettuale e politica (Orlando Borrego)
Protezioni Autistiche nei Bambini e negli Adulti
Titolo originale: The protective shell in children and adults
Autore/i: Tustin Frances
Editore: Raffaello Cortina Editore
traduzione di Franco del Corno.
pp. 208, Milano
Il guscio protettivo dei pazienti autistici, barriera ma anche rifugio contro la vulnerabilità, nell’opera più recente di Frances Tustin.
Genesi e Struttura della «Fenomenologia dello Spirito» di Hegel
Titolo originale: Genèse et structure de la «Phénoménologie de l’Espirit» de Hegel
Autore/i: Hyppolite Jean
Editore: La Nuova Italia
prima edizione, presentazione di Mario Dal Pra, traduzione di Gian Antonio De Toni.
pp. 562, Firenze
Dal testo:
«[…] Questo carattere della fenomenologia hegeliana che, invece di costruire, descrive, ossia presenta lo sviluppo spontaneo di un’esperienza quale essa si da alla coscienza e come le si da, ha molto colpito i commentatori. Se le differenze non fossero anche più profonde, essa sarebbe tale da avvicinare la Fenomenologia di Hegel alla fenomenologia di Husserl. Hegel ci vuol condurre dal sapere empirico al sapere filosofico, dalla certezza sensibile al sapere assoluto, proprio coll’andare effettivamente «alle cose stesse», considerando la coscienza come essa si offre. Questa Fenomenologia che si presenta veramente come una storia dell’anima, è dunque diversa dalla deduzione della rappresentazione di Fichte o dall’idealismo trascendentale di Schelling.
Ne differisce anche su un altro punto non meno importante. L’esperienza vissuta qui dalla coscienza non è solo l’esperienza teoretica, il sapere l’oggetto, ma ogni esperienza. Si tratta di considerare la vita della coscienza sia nel suo conoscere il mondo come oggetto di scienza, sia quando essa conosce se stessa come vita, o quando si propone uno scopo. Vi troveranno dunque posto tutte le forme di esperienze, etiche, giuridiche, religiose, poiché si tratta di considerare l’esperire della coscienza in generale. Qui il problema di Kant, «come sia possibile l’esperienza», è affrontato nel più generale dei modi, Se poc’anzi pensavamo di avvicinare la Fenomenologia di Hegel a quella di Husserl, ora ne possiamo scoprire una affinità coi filosofi esistenzialisti del nostro tempo.[…]»
Presentazione, di Mario Dal Pra
Abbreviazioni
I. Aspetti generali della «Fenomenologia»
1. Senso e metodo della «Fenomenologia»
2. Storia e «Fenomenologia»
3. Struttura della «Fenomenologia»
II. La coscienza ovvero la genesi fenomenologica del concetto
Introduzione
1. La certezza sensibile
2. La percezione
3. L’intelletto
III. Dall’autocoscienza naturale all’autocoscienza universale
Introduzione. Il passaggio dalla coscienza all’autocoscienza
1. L’autocoscienza e la vita. L’indipendenza dell’autocoscienza
2. La libertà dell’autocoscienza. Stoicismo e scetticismo
3. La coscienza infelice
IV. La Ragione sotto l’aspetto fenomenologico
1. La Ragione e l’idealismo
2. L’osservazione della natura
3. L’osservazione dell’individualità umana
4. La Ragione attiva. L’individualismo moderno
5. L’operare umano e la dialettica dell’azione
V. Lo spirito: dalla sostanza spirituale al sapere sé dello spirito
Introduzione
1. Lo spirito immediato
2. La prima forma del Sé spirituale
3. Il mondo della cultura e dell’alienazione
4. L’«Aufklärung» o la battaglia dei lumi contro la superstizione
5. La libertad assoluta e il Terrore, ovvero il secondo tipo di Sé spirituale
VI. Dal sapere sé dello spirito allo spirito assoluto
1. La concezione morale del mondo
2. Lo Spirito certo di se stesso. Il Sé o la libertà (terzo tipo del Sé spirituale)
3. La religione. Misticismo o umanismo?
VII. Conclusione
«Fenomenologia e logica». Il sapere assoluto
Elenco delle opere utilizzate
La Festa in Armi – Giostre, Tornei e Giochi del Medioevo
Autore/i: Balestracci Duccio
Editore: Editori Laterza
prima edizione, ricerca iconografica a cura di Maura Martellucci, le illustrazioni che corredano questo testo sono state scelte cercando di rispettare, nei limiti del possibile, l’arco cronologico intorno al quale è incentrata l’analisi storica.
pp. 250, nn. tavole a colori e b/n f.t., Roma
“Cavalieri esfide, armi e araldi, scudi e drappi: il grande spettacolo medievale dellla festa armata eprofana del coraggio”.
Dal testo:
«Il mese dopo la Pentecoste di un anno imprecisato, nella pianura sotto le mura di Edimburgo si concentrano manipoli di cavalieri. Le loro insegne variopinte sventolano nel cielo di Scozia facendo da contrappunto colorato allo sfolgorare degli scudi e degli elmi.
A un segnale convenuto, i cavalli si slanciano gli uni contro gli altri: le armi cozzano, le lance si spezzano, alcuni cavalieri sono sbalzati a terra. Su un cavallo bianco, alla testa della sua squadra, Erec travolge chiunque gli si para davanti: il primo a fare le spese della sua furia scatenata è l’Orgoglioso della Landa, sbattuto in terra, con il cavallo e tutto, da un colpo micidiale in pieno petto; poi è la volta di Randuran figlio della Vecchia di Tergalo; poi del Re della Rossa Città che pure è stimato cavaliere fra i più prodi.
Quella che Chrètien de Troyes racconta, tra il 1160 e il 1190, nel suo Erec e Enide è solo una delle innumerevoli esibizioni di coraggio e di destrezza che vedono protagonisti i cavalieri del ciclo arturiano cantato dal francese; l’avventura che vive Erec è, a sua volta, un episodio fra i più usuali per un cavaliere: il torneo.[…]»
Duccio Balestracci (Siena, 1949) insegna Storia medievale all’Università di Siena. Si è interessato di storia sociale delle città, delle campagne medievali e dei ceti contadini. Si è occupato di storia della guerra e ha analizzato la storia della festa negli aspetti economici e nelle manifestazioni di spettacolo presenti nelle esecuzioni capitali di età medievale.
I. Giochi di guerra
II. Cavalieri in lizza
III. Armi e armature, vestiti e livree
IV. La mostra del valore
V. Araldi e arbitri
VI. La scena dell’incontro
VII. Armeggeria politica e armeggeria d’amore
VIII. La fiera delle virilità.La donna e il torneo
IX. Il torneo per burla
X. Il torneo raccontato
XI. La Chiesa e il torneo
XII. Dal torneo allo spettacolo
XIII. Parenti stretti della giostra: «quintana» e «anello»
XIV. Le battagliole
XV. Il gioco del ponte
XVI. Le sassate
XVII. Castelli di legno
XVIII. Cecco Bau e i giocolieri: la festa in piazza
XIX. Il toro fa spettacolo
XX. Medioevo atletico: gare podistiche e pallonate
XXI. Chi paga la festa
XXII. La festa arte del demonio
XXIII. Il palio
XXIV. Lo spettacolo della corsa
XXV. «Pallium». Il premio al vincitore
XXVI. Storie di cavalli e di fantini del palio
XXVII. Il palio: una metafora della vita?
Bibliografia
Referenze iconografiche
Made in Japan – Autobiografia del Presidente della Sony
Titolo originale: Made in Japan
Autore/i: Morita Akio; Reingold Edwin M.; Shimomura Mitsuko
Editore: Edizioni di Comunità
prima edizione, traduzione di Alessandro Sarti.
pp. 358, Milano
Quarantuno anni fa, il 7 maggio 1946, una ventina di persone si riunirono in un magazzino devastato dagli incendi nel centro di Tokyo per costituire una nuova società, la futura Sony Corporation. Il fondatore, Masaro Ibuka, aveva trentotto anni; il suo socio, Akio Morita, era allora venticinquenne. Comincia cosi – dal niente, sullo sfondo apocalittico della guerra perduta – la storia della grande multinazionale dell’impero dello yen e dell’uomo straordinario che tuttora ne governa le sorti. Made in Japan è il romanzo appassionante di un’impresa che cresce a dismisura con invenzioni e brevetti azzeccati, mercati conquistati e prodotti realizzati (dal registratore a nastro e il transistor al televisore e il Walkman).
Ma è anche il ritratto freschissimo di un’epoca e un ambiente ricostruiti sul filo delle memorie di una vita.
S’intrecciano così il passato e il futuro, la tradizione e la modernità – come è tipico del dopoguerra giapponese. Quando scoppia la bomba a Hiroshima, Morita è un ufficialetto di marina appena laureato in fisica, ma alle spalle ha una famiglia che da 300 anni produce sake. Senza le quindici generazioni della Ditta Morita ci sarebbe mai stata la Sony Corporation?
Akio Morita è dal 1976 presidente del consiglio d’amministrazione e amministratore delegato della Sony Corporation.
Edwin M. Reingold ha diretto per undici anni l’ufficio di Tokyo del settimanale «Time».
Mitsuko Shimomura è un’autorevole giornalista giapponese, specializzata in politica e affari internazionali.
Ringraziamenti
Guerra
Sopravvivenza e speranza
Pace
Comincia una nuova vita
Vendere al mondo
Le tappe del mio apprendimento
A proposito di direzione aziendale
È tutto in famiglia
America e Giappone
Due stili diversi
La concorrenza
Il carburante dell’impresa giapponese
La tecnologia
Un esercizio di sopravvivenza
Il Giappone e il mondo
Tra conflitto e alleanze
Il commercio mondiale
Come evitare la crisi
Bioestesia – l’Uso del Pendolo nelle Terapie Alternative
Autore/i: Rinaldi Francesco
Editore: Edizioni Mediterranee
premessa e introduzione dell’autore, disegni di Donatella Bonci.
pp. 128, nn. illustrazioni e disegni b/n, Roma
Che cos’è l’universo? Esiste la facoltà telepatica?
È la manifestazione fisica della malattia che cosa realmente vuole esprimere?
Nelle piante esistono delle energie sconosciute?
È possibile «captare» e misurare tali energie?
Domande antiche quanto l’uomo vengono affrontate dall’autore con una razionalità lucida e consequenziale, offrendone una chiave di lettura moderna e chiara.
Attraverso una interpretazione delle leggi che sono alla base della telepatia, viene data al lettore la possibilità di impadronirsi di un metodo radiestesico che consente di individuare le malattie di qualsiasi organismo vivente e viene spiegato un metodo di cura con le erbe che, nella sua semplicità, racchiude una capacita terapeutica di incredibile efficacia. Volere è potere, sostiene l’autore e al lettore che vorrà seguire il cammino indicato nel libro alla fine tutte le domande si sommeranno in una sola, che lo porterà oltre la soglia, dove microcosmo e macrocosmo si fondono in un’unica realtà.
Francesco Rinaldi, nato nel 1949, fin dagli anni giovanili mostra un grande interesse per la natura ed in particolar modo per l’erboristeria. Laureatosi in Scienze Politiche nel 1974, consegue anche la laurea in Lettere e Filosofia, mentre inizia una intensa pratica del Judo, fino a diventare cintura nera. Insegna per alcuni anni questa arte marziale, ma rimane affascinato soprattutto dai risvolti metafisici e filosofici dello Zen e del Buddhismo, che ne ispirano il senso originario. Il decisivo incontro con lo Yoga di Paramahansa Yogananda gli offre la chiave di lettura per sviluppare in una visione globale gli insegnamenti radiestesici che, alla fine degli anni ’70, ha ricevuto dal maestro Pieroni. Scrive articoli, partecipa a convegni e seminari e, infine, decide di pubblicare integralmente il metodo radiestesico che ha messo a punto, la cui efficacia è stata verificata in centinaia di casi.
L’immagine della Città da Sparta a Las Vegas
Autore/i: Sica Paolo
Editore: Editori Laterza
introduzione dell’autore.
pp. 264, nn. fotografie b/n f.t., Bari
Dall’introduzione:
« Riproporre in qualche modo una storia della città che non voglia limitarsi ad un puro esercizio di compilazione, significa al tempo stesso avanzare una ipotesi interpretativa. In effetti, se dovessimo ripercorrere criticamente la serie dei più. importanti contributi storiografici di carattere generale, ci accorgeremmo facilmente che questi scaturiscono da posizioni di forte inclinazione dell’interesse critico, dove l’astrazione di un denominatore dominante (spesso derivato da una delle tante discipline che in un modo o nell’altro hanno qualche cosa da dire sull’ambiente umano, ma al tempo stesso al difuori di quelle) si risolve nelle preziose e cattivanti sintesi del metodo storico-compatativo, e insieme si confronta con le sue difficolta, nella elusione forzata (o nel declassamento al rango di accidenti) degli elementi devianti, che ridondano oltre l’ipotesi.
Non vogliamo qui addentrarci in una analisi delle categorie interpretative e classificatorie che hanno via via tentato la storiografia urbana, dall’assunzione del più facile funzionalismo (la difesa, il commercio, il luogo ecc.) al tipologismo più o meno scaltrito (il modello concentrico, ortogonale, radiale ecc.), alle letture in chiave ideologica e sociologica, sia nella loro applicazione alla sorgente (spiegazione dell’origine della città), o al presente (la sua base esistenziale). Vogliamo solo far notare che, comunque, questa molteplicità di letture ha una giustificazione, al di la degli errori e dei dogmatismi che produce, da un lato nella stessa complessità dei fenomeni urbani (per cui questi sono in effetti parte di un processo tecnico, ecologico, economico ecc.) dall’altro nel rifiuto – che ostinatamente si ripete – di una sospensione del giudizio insita in un atteggiamento del tutto empirico, in una enumerazione di casi particolari uno accanto all’altro, senza lasciare spazio a una comprensione sistematica di quei valori che trascendono la singolarità. […]»
Introduzione
LA CITTÁ ARCAICA: MITO E REALTÁ
1. La ricerca archeologica e gli studi di mitologia comparata
・La scuola antropologica inglese e la teoria rituale del mito
2. Uso politico degli elementi del mito
・Città e ordine cosmico
・Il rituale di fondazione: centralità e limitazione
・Il tempo ciclico
・Stabilita e rotondità della città antica
LA CITTÁ GRECA
- Il miraggio di Sparta nel mondo greco
- Clistene e l’equivalenza territoriale dello spazio
- Le elaborazioni teoriche sulla città: Platone e Aristotele
- La forma e la crescita urbana
L’ELLENISMO E L’IMPERO
- Evoluzione culturale del mondo mediterraneo
- Il nuovo paesaggio urbano nelle grandi città
- Ruolo sociale dell’artista
- Il simbolismo e le grandi realizzazioni tecniche
L’IDEA DI CITTA NEL MEDIOEVO
• La dissoluzione della civiltà urbana: le città retratte
• La nuova sintesi cristiana
• La metamorfosi della città classica: la struttura religiosa dello spazio
• L’immaginazione anacronistica
• Iconografia idealizzante
LE ELABORAZIONI DELL’UMANESIMO E DEL RINASCIMENTO
1. La città civile dei primi umanisti
・La forma utopica narrativa e i modelli geometrici della città ideale
・Implicazioni culturali della città ideale e sue costanti strutturali
2. Tentativi di applicazioni concrete
・Le vie operative del Brunelleschi e dell’Alberti
・Uso degli schemi della città ideale per una rifondazione del potere assoluto
・L’urbanistica militare
・La colonizzazione
・La festa urbana e il teatro
IL FENOMENO URBANO E LE PROPOSTE TEORICHE DELL’OTTOCENTO
1. Rivoluzione industriale e crisi della città
・Complessità e contraddizioni del dibattito culturale
・Le ricerche dell’architettura
2. Le proposte per la città
・Utopia retrospettiva e negazione della città industriale
・Utopia tecnologica e esaltazione della civiltà industriale
3. La storiografia della città e l’analisi dei fatti urbani
・Marcel Poste, Camillo Sitte, Raymond Unwin, Inigo Triggs – Geddes e Mumford
IL PENSIERO URBANISTICO CONTEMPORANEO
1. I tentativi per la costituzione di un metodo
・Howard: la citta-giardino
・Garnier: la città industriale tipologizzata
2. L’idea di città del razionalismo: il metodo generalizzante
・L’esperienza americana: mobilita e processualità
3. Modellistica urbana e sistemi di traffico
・Nuove chiavi interpretative: Meyer e Webber
・Edmund Bacon e il Feed-back politico
・Gli incrementalisti americani: l’architettura del luogo e il suo rapporto con la città
4. Il panorama italiano nel dopoguerra
・Il fenomeno del neo-liberty
・L’allargamento delle tematiche
・Critica tipologica e récherche patiente
・Innesti teorici recenti
5. Contraddizioni dell’utopia urbanistica
・La suggestione dell’immagine e la sperimentazione sulle possibilità concrete
L’INTERDISCIPLINARITÁ DELLA FRUIZIONE
1. Le dimensioni della fruizione del paesaggio urbano nei rapporti col metodo progettuale
2. La città riflessa nelle arti rappresentative e nella letteratura
・Valore e limiti dell’apporto conoscitivo
3. Omologia strutturale fra l’opera artistica e i modi di sviluppo urbano
・Consonanze di lettura e impenetrabilità operativa
4. Architetturacome linguaggio: dalla metafora al tentativo sistematico
・La semiologia e i mass media
・Il riflusso ludico dei movimenti artistici nello spazio urbano: la città come caos felice
CONCLUSIONI CRITICHE: VALORE E LIMITI STORICI DELL’IMMAGINE
- Significato dell’immagine nella città classica
- Il primato dell’immagine come fattore deviante nella città contemporanea
- L’invasione dei mass media e le conseguenze sul dibattito teorico
- Dall’immagine della città all’immaginazione per la città
Illustrazioni
TAVOLE
L’Architettura come Mestiere e Altri Scritti
Titolo originale: La arquitectura como oficio y otros escritos
Autore/i: Grassi Giorgio
Editore: FrancoAngeli
quinta edizione, avvertenze dell’autore.
pp. 240, 124, illustrazioni b/n f.t., Milano
Questa raccolta di scritti rappresenta una sorta di architettura parlata. Forse unico tra gli architetti italiani, la scrittura di Grassi percorre i suoi progetti con una coerenza non solo ideologica ma anche e soprattutto stilistica. Se la caratteristica del costruttore è quella di “decidere” la sua costruzione, per Grassi il mestiere è, per il momento, sospeso tra pensiero e disegno.
In questo senso si può affermare che tutti questi scritti di progettazione delineano una vocazione al mestiere. Una vocazione coltivata nella piena consapevolezza della difficoltà di consistere a fronte dei compromessi professionali con una tensione morale che porta i suoi progetti fatalmente ad una laconica rarefazione.
Ecco, questo è un altro grandioso “difetto” di Giorgio Grassi: progettare come “l’ape fa il miele”, senza clamori; cosi come un artigiano ama insegretire, più che esibire, il proprio mestiere.
Giorgio Grassi (n. Milano 1935), laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1960. Dal 1961 al 1964 membro del centro studi e poi della redazione della rivista Casabella-Continuítà diretta da Ernesto N. Rogers. Dal 1965 insegna presso le Facoltà d’architettura di Milano e di Pescara; attualmente è titolare della cattedra di composizione architettonica alla Facoltà di architettura di Milano.
Nel 1967 ha pubblicato La costruzione logica dell’architettura. I suoi scritti e i suoi progetti sono apparsi sulle principali riviste italiane e straniere.
Indice
Avvertenza
Elementi di analisi dell’architettura
1. Caratteri dell’abitazione nelle città tedesche
2. Per una ricerca sull’abitazione in Francia
Architettura del razionalismo
3. Introduzione a L. Hilberseimer
4. Analisi e progetto
5. La questione della decorazione
Progetto e città antica
6. Il castello di Abbiategrasso e la questione del restauro
7. Tipologie d’abitazione a Pavia (un progetto di laurea)
8. Das neue Frankfurt e l’architettura della nuova Francoforte
Normativa e architettura
9. Normativa e architettura (introduzione alla ricerca)
10. Rurale e urbano nell’architettura
L’architettura come mestiere
11. L’architettura come mestiere (introduzione a H. Tessenow)
12. Questioni di architettura e di realismo
13. Un parere sul disegno
14. Nota sull’architettura rurale
15. Sei risposte a 2C-Construccion de la Ciudad
Architettura e formalismo
16. Il formalismo nell’architettura moderna
17. L’architettura di Hilberseimer
18. Il progetto di una piccola casa
Illustrazioni


