Libri dalla categoria Natura Umana
Gli Illuministi e i Demoni – Il Dibattito su Magia e Stregoneria dal Trentino all’Europa
Autore/i: Autori vari
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
prima edizione, a cura di Riccarda Suitner, collana: Biblioteca del XVIII Secolo n° 36, il volume è stato pubblicato con il contributo dell’Accademia Roveretana degli Agiati di Scienze, Lettere ed Arti.
pp. 190, Roma
Fantasmi e vampiri, la stregoneria, poteri e natura dei demoni, scienza e magia: a metà Settecento il Trentino fu al centro di una delle principali controversie sul sovrannaturale di tutto l’Illuminismo. Si stamparono trattati, si scambiarono corrispondenze. E il dibattito non fu isolato, ma si sviluppò nel contesto di una più ampia discussione europea, che ben restituisce l’essenza del messaggio dei Lumi. Uno sguardo inedito su aspetti finora trascurati, su fonti e ricezione di un dibattito che dal nord Italia si estese a tutt’Europa.
Le Edizioni di Storia e Letteratura, dopo oltre settant’anni di attività, continuano a rappresentare un marchio di riferimento nell’editoria di cultura italiana e internazionale. Il catalogo si impernia sulle scienze umanistiche, spaziando dalla filologia, classica e umanistica, alla storia medievale, moderna e contemporanea; dalle scienze documentarie alla filosofia; dalla storia religiosa alle letterature europee.
- Gli illuministi e i demoni: un dibattito italiano in prospettiva transnazionale (Riccarda Suitner)
- Le favole cominciarono a passare per verità. Le fonti cinquecentesche del dibattito demonologico (Michaela Valente)
- Religione e superstizione: Gianrinaldo Carli, Clemente Baroni Cavalcabò e il tramonto del dibattito su magia e stregoneria in Italia (Antonio Trampus)
- Un prete, molti demoni, un nemico comune. La lotta allo scetticismo e all’incredulità vista dalle Dolomiti nel 1739…(Federico Barbierato)
- Joseph Sterzinger e la Hexenkrieg bavarese (Nicola Cusumano)
- La demonologia di Clemente Baroni Cavalcabò nel contesto del dibattito europeo, tra Leibniz e Bekker (Riccarda Suitner)
- Il “delitto” della stregoneria nell’Illuminismo giuridico milanese (Wolfang Rother)
- Santi contro vampiri. Filosofia naturale e demonologia nella definizione dei limiti della natura nell’Europa del Settecento (Francesco Paolo De Ceglia)
- Clemente Baroni Cavalcabò e la stregoneria (Christian Zendri)
- Elfi, fate e silfidi. La rielaborazione accademica delle creature intermedie paracelsiche nelle università tedesche e scandinave (Bernd Roling)
- Gli illuministi e la “morte” del diavolo: una questione aperta (Edoardo Tortarolo)
Indice dei nomi
La Psicoanalisi – Manuale per Medici e Psicologi
Titolo originale: Psyco-analysis
Autore/i: Glover Edward
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
a cura di Gastone De Boni, prefazione di Emilio Servadio, traduzione di Camillo Pellizzi.
pp. 424, Milano
Presentando nel 1953 la prima edizione italiana di quest’opera, considerata oggi in tutto il mondo un classico di particolare valore formativo per chi si dedica allo studio della psicoanalisi. Emilio Servadio scriveva: «Coloro che hanno letto le non poche opere divulgative apparse anche in Italia sulla psicoanalisi constateranno, sin dalle prime pagine del presente lavoro, di trovarsi in un’altra atmosfera, ben altrimenti elevata e rarefatta, ma anche tanto più pura e salubre. Forse di proposito l’autore non ha avuto alcun riguardo per coloro che amano apprendere “senza lacrime”; e il suo libro non riuscirà, pertanto, affatto gradito agli orecchianti e agli intellettuali da salotto. Tanto meglio! Non da oggi lo scrivente ha auspicato l’avvento di un nuovo periodo della psicoanalisi: quella riservata, finalmente, agli psicoanalisti e agli uomini abituati allo studio rigoroso e severo. Il libro di Glover milita in questo senso.» L’opera di Giover, della quale più volte è stata sollecitata una riedizione, conserva ancora oggi il suo valore in virtù dell’ampiezza, dell’organicità e del rigore della trattazione della teoria psicoanalitica. Come nota ancora Servadio, “non v’è un concetto psicoanalitico fondamentale che non abbia qui ricevuto profonda e attenta considerazione. E chi avrà seguito l’autore nella rigorosa esposizione della prima parte (la teoria della psicoanalisi), sormontando le non poche difficoltà dovute all’astrattezza dei concetti adoperati, troverà ampio compenso nella seconda, in cui molti problemi di psicopatologia e di clinica vengono presentati in modo assolutamente magistrale, tale da far sembrare, al confronto, curiosamente approssimative e ingenue le presentazioni di tanti manuali e trattati di uso corrente”.
Edward Glover nacque nel 1888 in Scozia e si laureò in medicina a Glasgow. Nel 1920 fece analisi didattica con Kart Abraham a Berlino, poi tornò a Londra e divenne membro della British Psyco-Analytic Association. Si occupò anche di criminologia e fu condirettore del British Journal of Criminology. Scrisse numerosi libri, tra cui citiamo Approccio psicoanalitico alla classificazione delle malattie mentali e Guerra, sadismo e pacifismo, che è tuttora un classico in materia, oltre al presente fondamentale trattato di psicoanalisi.
Prefazione all’edizione italiana
Prefazione alla prima edizione inglese
Prefazione alla seconda edizione inglese
Teoria della psicoanalisi
- L’embriologia della mente
- Gli aspetti dinamici della mente
- La struttura della mente
- Fasi dello sviluppo psichico
- Sogni e atti sintomatici
- Formazione dei sintomi
Applicazioni cliniche
- Introduzione
- Le psico-neurosi
- Malattie psico-somatiche e disturbi connessi
- Le psicosi
- Gruppi di transizione
- Disturbi psico-sessuali
- Difficoltà sociali
- Psicoanalisi dei bambini
Applicazioni pratiche
- L’esame psicologico
- La diagnosi
- La prognosi
- Indicazioni per la cura
- Carattere della cura psicoanalitica
- Durata della cura
- Il costo della psicoanalisi
- La scelta dello psicoanalista
- La situazione familiare
- Risultati del trattamento
Appendice
Modificazioni della terapia psicoanalitica
Glossario
Libri raccomandati
Indice analitico
Io So… Come hanno Ucciso Pasolini
Storia di un’Amicizia e di un Omicidio
Autore/i: Pelosi Pino
Editore: Vertigo Edizioni
prima edizione, in collaborazione con Alessandro Olivieri (avvocato) e Federico Bruno (regista), premessa dell’autore, collana: Polis.
pp. 128, ill. in b/n f.t., Roma
… Ho deciso di scrivere questo libro sollecitato da più parti per mettere un punto fermo e finale alle varie notizie circolate sull’omicidio Pasolini nel 1975 e su di me in questi ultimi 35 anni. Se mi sono deciso ora è perché ormai, superati i cinquant’anni, penso sia arrivato il momento di chiarire tante cose e finalmente spiegare i molteplici interrogativi rimasti in sospeso, le motivazioni delle informazioni diffuse dai media, dei silenzi, anch’essi giustificati, allo scopo di ricostruire la verità di questa vicenda crudele e dai tratti misteriosi… (Pino Pelosi)
Quello che si trova tra le mani chi si avvicina a questo libro è, o almeno questo è quanto afferma l’autore, la cronostoria dei fatti precedenti l’uccisione di Pier Paolo Pasolini, e il suo rapporto con l’unico responsabile dell’omicidio secondo la giustizia italiana: Pino Pelosi, autore del libro. Un libretto di poche pagine in cui vengono raccontate giornate romane tra due personaggi simili e allo stesso tempo agli antipodi tra loro. Non so se quanto scritto su queste pagina sia vero, in parte vero, o del tutto falso. Lo può sapere solo Pino Pelosi e in tutti i casi ora la sua verità gli fa compagnia nella tomba. Finalmente, dopo 35 lunghissimi anni, Pino Pelosi ha deciso di parlare. Di raccontare tutta la verità sull’omicidio Pasolini, una delle pagine più buie e controverse della nostra storia. Dopo aver scontato interamente la pena per un delitto mai commesso, e quindi senza poter trarre alcun vantaggio legale da questa coraggiosa testimonianza, Pino la Rana torna a far luce, senza omissioni o reticenze, sull’accaduto, svelando verità mai pronunciate, per chiudere un contenzioso con gli italiani e scaricarsi la coscienza da un fardello troppo grande per un uomo comune.
Giuseppe Pelosi (Roma, 28 giugno 1958 – Roma, 20 luglio 2017), detto Pino La Rana.
Il Sogno di Disegnare il Mondo – Le Meditazioni di Fra Mauro Cartografo alla Corte di Venezia
Titolo originale: A Mapmarker’s Dream
Autore/i: Cowan James
Editore: Rizzoli
prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione Emanuela Muratori, collana: La Scala.
pp. 194, ill. in b/n, Milano
…Questo complesso viaggio intorno al mondo e attraverso il tempo ci proietta nell’emozionante scompiglio di una mappa antica: serpenti di mare che divorano grandi velieri, dolci brezze che soffiano dalle labbra dei cherubini. Ogni parola del monaco echeggia di esotiche risonanze… (Dava Sobel, autrice di Longitudine)
Su un’isola della laguna veneta, un inquieto, sedentario monaco del Cinquecento, esperto cartografo, si è accinto a disegnare una propria mappa definitiva del mondo. Senza mai lasciare l’angusta cella del suo monastero, timoroso del mondo al di fuori, ascolta i racconti dei viaggiatori in terre lontane che, avuto sentore di ciò che sta compiendo, accorrono presso di lui per dare un contributo alla sua impresa. Pellegrini, mercanti, esploratori, studiosi, missionari, ambasciatori si alternano dunque alla sua soglia riferendo di avventure mirabolanti, reami incantati, personaggi fantastici: cannibali e seguaci di Satana, orientali con il turbante, sirene e femmine ricoperte di capelli selvaggi del Borneo, Africa, India, Mesopotamia, Catai. E discutono di Tolomeo, Salomone e Colombo; Gengis Khan e san Tommaso; tartari, crociati, persiani. Avido di conoscenza, curioso fra Mauro intraprende uno straordinario viaggio con l’immaginazione e registra ogni cosa su pergamena tentando di abbracciare la varietà infinita del mondo. Ma a poco a poco si rende conto dell’impossibilità di una rappresentazione ideale, perfetta dell’universo: giacché ha compreso che esso non è solo un’entità fisica di coste, continenti, mari, baie, scogliere ma è soprattutto il prodotto del pensiero e dell’immaginazione, paesaggio interiore e soggettivo di credenze, aspirazioni, sogni. Pian piano la mappa mundi del cartografo veneziano assume così una dimensione magica, metafisica, ultraterrena che schiude inattesi interrogativi e varca i confini di tutte le conoscenze acquisite. Sostenuto da una prosa di mirabile forza evocativa e di grande suggestione, Il sogno di disegnare il mondo è un racconto denso di spunti filosofici per l’uomo contemporaneo, un piccolo stimolante breviario per noi che stiamo per affrontare il nuovo millennio. Celebra l’ingegno umano, la capacità d’incantarsi, la felicità che offre l’incontro con il fantastico, il meraviglioso, di cui ancora abbonda il pianeta.
Lovecraft e il Giappone – Letteratura, Cinema, Magia, Anime
Contributi critici di Giacomo Calorio, Riccardo Rosati, Gino Scatasta, Massimo Soumaré, Antonio Tentori.
Autore/i: Autori vari
Editore: Società Editrice La Torre
prima edizione, introduzione e cura di Di Fratta Gianluca, prefazione di Gianfranco de Turris, collana: Oriente – collana di studi orientali.
pp. 208, ill. in b/n, Caserta
Il libro analizza le diverse declinazioni del rapporto dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) con il Giappone attraverso una serie di interventi che spaziano dalla letteratura al cinema, dal fumetto al cinema di animazione, dal gioco al merchandising, offrendo una panoramica di tutta la produzione editoriale su Lovecraft e il suo ciclo mitologico: dalle edizioni giapponesi dei suoi racconti alle influenze letterarie su autori del fantastico e del soprannaturale classici e moderni, dagli adattamenti cinematografici delle sue opere alle influenze di stile e di contenuti negli horror giapponesi, dalle citazioni letterarie nei fumetti alla trasposizione di temi e figure lovecraftiane nel cinema di animazione, dagli studi accademici sul ciclo mitologico alla eredità letteraria nella cultura popolare. Passando in rassegna in maniera sistematica le varie categorie dell’immaginario lovecraftiano, il libro si attesta come il primo studio in Occidente sulle forme di compromissione tra Lovecraft e la cultura giapponese, allineandosi per approccio e contenuti a una produzione saggistica in Giappone dedita alla catalogazione delle forme dell’orrore lovecraftiano.
Prefazione: Da Provvidence a Tōkyō – Gianfranco de Turris
Introduzione: Gli studi di Lovecraft in Giappone – Gianluca Di Fratta
- Lovecraft e la tradizione – Gino Scatasta
- Lovecraft in Giappone – Massimo Soumaré
- Sotto il segno di HPL. L’influenza di Lovecraft nel cinema fantastico-horror europeo e americano – Antonio Tentori
- Cosmo e contagio. Tracce di H.P. Lovecraft nel cinema giapponese contemporaneo – Giacomo Calorio
- Di segni e sogni. L’influenza di Lovecraft nel fumetto giapponese – Gianluca Di Fratta
- Cultismo e abominio. L’influenza di Lovecraft nel cinema di animazione giapponese – Riccardo Rosati
- Conclusioni: The Cute of Cthulhu – Gianluca Di Fratta
Postilla: Quel che resata del Mito. Le categorie dell’immaginario lovecraftiano in Giappone – Gianluca Di Fratta
Bibliografia
Note degli autori
Rembrandt – L’Ombra e la Luce
Titolo originale: Rembrandt le clair, l’obscur
Autore/i: Bonafoux Pascal
Editore: Electa / Gallimard
edizione italiana a cura di Martine Buysschaert, traduzione di Ida Sassi.
pp. 184, numerose illustrazioni e fotografie b/n a colori, Trieste
Nell’Olanda indipendente, industriosa e prospera del ’600, Rembrandt conosce l’ambizione e la solitudine, la fortuna e la sconfitta, l’amore e il lutto, la gloria e l’incomprensione. È all’apice della notorietà, quando tutta la buona borghesia accorre per un suo ritratto. Ma le esigenze della pittura e il desiderio di libertà lo allontanano dal gusto conformista della committenza. Come nella vita, Rembrandt sarà fino all’ultimo il pittore dell’ombra e della luce.
- I. – L’APPRENDISTATO E L’AMBIZIONE
- II. – LA GLORIA E IL LUTTO
- III. – LA LIBERTÀ E LA ROVINA
- IV. – LA SOLITUDINE E LA MORTE
TESTIMONIANZE E DOCUMENTI
L’Olanda ai tempi di Rembrandt
Rembrandt collezionista
Rembrandt per Delacroix e Van Gogh
Ronda di notte al Trippenhuis
La fortuna critica
Rembrandt e l’Italia
La questione del catalogo
Rembrandt incisore e disegnatore
Gli allievi di Rembrandt
APPARATI
Cronologia
Indice delle illustrazioni
Indice dei nomi
Bibliografia
Bestie, Uomini, Dei – Il Mistero del Re del Mondo
Titolo originale: Beasts, Men and Gods
Autore/i: Ossendowski Ferdinand Antoni
Editore: Edizioni Mediterranee
nota all’edizione italiana di Gianfranco De Turris, prefazione di Julius Evola, introduzione di Lewis Stanton Palen.
pp. 248, Roma
Ferdinand A. Ossendowski (Witebsk, 1871 – Zólwin, 1945), polacco, chimico-fisico, scrittore e giornalista, si distinse in opere e lavori scientifici, pubblicando una quindicina di libri di interesse generale, sia in polacco che in russo. Consulente scientifico del Consiglio Superiore della Marina, fece parte del Ministero delle Finanze e dell’Agricoltura del governo della Siberia. Nel 1905 presiedette il governo rivoluzionario dell’Estremo Oriente che proclamava l’indipendenza della Siberia orientale dalla Russia. Arrestato dopo il fallimento della rivoluzione, fu condannato a morte ma la pena gli fu commutata in due anni di carcere. Nel ’22 fu consulente tecnico per gli affari dell’Estremo Oriente presso l’Ambasciata di Polonia e, in seguito, professore alla Scuola di Guerra di Varsavia.
Quest’opera, pubblicata per la prima volta in Polonia nel 1922, ebbe una traduzione inglese nel 1923, una francese nel 1924 ed una italiana nel 1925, suscitando molte reazioni, positive e negative, a causa del suo contenuto e della grande messe di notizie inedite che espone con ottica storicamente oggettiva.
Bestie, Uomini, Dei è un’opera dai molteplici aspetti: un affascinante libro di viaggi; una testimonianza agghiacciante della vocazione al genocidio del comunismo sin dalle sue origini e delle ultime lotte antibolsceviche condotte nel 1920-1921 agli estremi confini dello sterminato Impero russo, in Mongolia; la biografia di un personaggio ignorato ed inquietante come il generale barone Ungern; la rivelazione, in Occidente, del “mistero dei misteri”: il “Re del Mondo”.
Fu questo libro, scritto con uno stile avvincente, che ispirò a Rene Guénon il suo Roi du Monde (nel 1924 come saggio su rivista, nel 1927 ampliato a libro), un contributo decisivo allo studio del “centro iniziatico” denominato “Agartha”.
Il Linguaggio del Cambiamento – Elementi di Comunicazione Terapeutica
Titolo originale: Die Möglichkeit des andersseins. Zur technik der therapeutischen kommunikation
Autore/i: Watzlawick Paul
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Lucio Cornalba.
pp. 176, nn. figure b/n, Milano
Questo libro focalizza l’importanza del linguaggio nella psicoterapia: non il linguaggio come semplice mezzo d’espressione, bensì il linguaggio come arte di persuasione. Esistono due realtà: quella oggettiva, esterna, e l’altra, che è il risultato delle nostre opinioni sul mondo. La loro sintesi determina convinzioni, pregiudizi, valutazioni e distorsioni, ossia, per dirla con Watzlawick, la nostra “immagine del mondo”. Gli interventi linguistici tendono a modificare questa immagine e in particolare, quando si parli di psicoterapia, “l’immagine del mondo che produce dolore”. Scopo di questo libro è illustrare la grammatica del cambiamento e le varie tecniche attraverso cui renderlo possibile: paradossi, spostamenti di sintomi, giochi verbali, prescrizioni. Tutto ciò che appare immodificabile può, secondo Watzlawick, essere cambiato se si conoscono le opportune strategie. Scritto sulla base di una fitta documentazione di casi clinici, allegorie, illustrazioni, aneddoti, citazioni di grandi filosofi, artisti, scrittori e pensatori, Il linguaggio del cambiamento è un libro non soltanto sulla terapia ma anche sulla vita. Nel corso delle sue numerose ristampe (la prima edizione è del 1980) ha consentito ai suoi molti lettori una stimolante conoscenza clinica e una feconda opportunità di comunicare con se stessi.
Paul Watzlawick lavora dal 1960 al Mental Research Institute di Palo Alto, fondato da Milton Erickson, l’inventore geniale della moderna ipnoterapia, capostipite appunto della cosiddetta Scuola di Palo Alto. Dal 1976 è inoltre docente presso il Dipartimento di Psichiatria e Scienza comportamentale della Facoltà di Medicina dell’Università di Stanford. Feltrinelli ha pubblicato: Istruzioni per rendersi infelici (1984), America, istruzioni per l’uso (1985; nuova edizione rivista nell’Universale Economica 1999), Di bene in peggio (1987) e Il codino del Barone di Miinchhausen. Ovvero psicoterapia e “realtà” (1989). Ha inoltre curato, sempre per Feltrinelli, la raccolta di saggi sul costruttivismo La realtà inventata (1988).
Turbare l’Universo
Titolo originale: Disturbing the Universe
Autore/i: Freeman Dyson
Editore: Bollati Boringhieri Editore
presentazione di Luigi A. Radicati di Brozolo, prefazione dell’autore, traduzione di Riccardo Valla.
pp. XI-316, Milano
Nato in Inghilterra nel 1923, in cattedra a Princeton a trent’anni, Freeman Dyson è considerato una delle figure di primissimo piano della fisica contemporanea. Ma il brillante teorico autore di importanti lavori sull’elettrodinamica quantistica è ben lontano dallo stereotipo dello scienziato chiuso nell’astrattezza dei problemi che tratta. Spirito irrequieto, cresciuto in un raffinato ambiente culturale, il ragazzo prodigio che Hans Bethe considerava l’allievo più intelligente che avesse mai avuto è una lucida e appassionata coscienza civile, che non ha mai smesso di interrogarsi sul rapporto scienza-società, e sui destini ultimi dell’umanità.
Invitato a spiegare concretamente a un pubblico di non specialisti che cosa è la vita di un ricercatore, come si articola giorno per giorno, Dyson ha steso il suo racconto autobiografico con talento di scrittore, a suo agio tanto con le grandi letterature europee (il titolo riprende un verso di Eliot) quanto con la musica, la filosofia, la linguistica, la biologia. Dyson è insieme protagonista e testimone, pragmatico “risolutore di problemi” (come modestamente si autodefinisce) e umanista convinto che la poesia debba ispirare la tecnica. Scrive nella sua presentazione Luigi A. Radicati: “Quando tutti si aspettavano da lui (lo scienziato profondo) la soluzione dei problemi fondamentali della teoria dei campi ecco che lo si ritrova a disegnare reattori o progettare futuristici razzi nucleari (lo scienziato concreto, dinamico). Quando élite scientifica si schierava per Oppenheimer, lui stringe amicizia con l’arcinemico Teller e frequenta il laboratorio militare di Livermore. Militarista dunque? No, perché poco dopo lo troviamo a Washington Q occuparsi, con una serietà di cui non molti liberals han dato l’esempio, di problemi di disarmo e controllo nucleare.”
Il nucleo del libro tocca temi di drammatica attualità: la corsa agli armamenti nucleari, la costruzione della bomba al neutrone, le prospettive della guerra batteriologica, la battaglia per il disarmo, il futuro dell’”ingegneria genetica”, la ricerca di fonti alternative di energia. Quello di Dyson non è soltanto un contributo di valore storico, ma una riflessione che investe i massimi problemi etici e filosofici, che ci aiuta a veder chiaro anche oggi.
Nella terza parte del libro Dyson scatena la sua fantasia in una serie di ipotesi, tanto brillanti quanto rigorose, sulle utilizzazioni dell’energia solare, su un nuovo impiego delle piante, e sulla colonizzazione dello spazio. In polemica con Monod, questo fisico che ha un senso quasi religioso dell’unione del tutto, e che dichiara di sentirsi a casa sua nel futuro, vuole considerarsi attore, e non ospite inutile su un’astronave la cui destinazione è ignota.
Questa somma di motivi fa di Turbare l’universo un libro inconsueto nel panorama italiano, di raro fascino intellettuale, in cui si ritrova composto l’antico dissidio tra cultura scientifica e cultura umanistica. Ha scritto su “Nature” il cosmologo Hermann Bondi: “Ecco un libro che ho apprezzato profondamente, che mi ha dato molto da pensare, e che raccomando caldamente a tutti”.
La Bomba Incredibile
Titolo originale: La bomba inceíble
Autore/i: Salinas Pedro
Editore: Casa Editrice Le Lettere
introduzione di Angela Bianchini, traduzione di Lia Ogno, in copertina «La preghiera» Felice Casorati 1914, Galleria d’Arte Moderna – Verona.
pp. 192, Firenze
Un misterioso oggetto viene rinvenuto in un museo. Un evento apparentemente banale riuscirà a scatenare lo scompiglio in una società che ha fatto della tecnologia la sua unica fede, e a segnarne la fine. Tra ironia e lirismo, Pedro Salinas, eccelso poeta spagnolo della Generación del 27, dal suo esilio negli Stati Uniti scrive questo romanzo (1951), sull’onda emotiva determinata dallo scoppio della bomba atomica. Paragonabile a 1984 di Orwell o al Mondo nuovo di Huxley, La bomba incredibile è un brillante esempio di narrativa di anticipazione, in cui si racconta l’allarmata profezia di una società interamente dominata dagli apparati tecnologici. Anche qui, più che con la descrizione di un’Utopia, il lettore dovrà misurarsi con una Distopia, con un mondo malato d’ordine dove l’anomalia è capace di far impazzire e di distruggere gli esseri umani. Unico romanzo scritto da Salinas, La bomba incredibile rappresenta non solo una testimonianza magistrale dell’epoca in cui fu scritto, ma anche la rivendicazione appassionata della nostra capacità di far fronte all’orrore e alla sofferenza.
Pedro Salinas nasce a Madrid nel 1892. Professore universitario, svolge la sua attività tra Siviglia, Murcia, Cambridge e Boston. Fra i maggiori esponenti della cosiddetta Generación del 27, fino al 1932 si dedica principalmente alla poesia, sotto l’influsso di Juan Ramón Jiménez. In un secondo periodo, tra il 1933 e il 1939, si impone soprattutto come poeta dell’Amore. Nell’ultima fase della sua vita vedono la luce gli scritti sulla Guerra civile spagnola. Muore in esilio a Boston nel 1951. In Italia sono uscite le raccolte poetiche Poesie (1958), Vigilia del piacere (1976), Presagi, Sicuro azzardo (1978), Ragioni d’amore (1972, 2006), il poema La voce a te dovuta (1979, 2002), il saggio Difesa della lettera (2003).
Tabù – La Vera Storia dei Sopravvissuti delle Ande
Titolo originale: Alive: the Story of the Andes Survivors
Autore/i: Read Piers Paul
Editore: Sperling & Kupfer Editori
quinta edizione, ringraziamenti e premessa dell’autore, traduzione di Bruno Oddera.
pp. 360, Milano
Noi abbiamo deciso che questo libro dovesse essere scritto, e la verità resa nota, a causa delle molte dicerie su ciò che è accaduto sulla «cordillera». Dedichiamo il racconto delle nostre sofferenze e della nostra solidarietà agli amici che sono morti e ai loro parenti che, nel momento in cui più ne avevamo bisogno, ci accolsero con affetto e comprensione.
Pedro Algorta, Roberto Canessa, Alfredo Delgado, Daniel Fernandez, Roberto François, Roy Harley, José Luis Inciarte, Alvaro Mangino, Javier Methol, Carlos Páez, Fernando Parrado, Ramón Sabella, Adolfo Strauch, Eduardo Strauch, Antonio Vizintin, Gustavo Zerbino.
Questa è la vera storia di una delle tragedie più allucinanti dei nostri tempi, una storia disperata che ha turbato il mondo come poche altre, la storia agghiacciante dei passeggeri di un aereo che per non morire mangiano i compagni morti. I sopravvissuti delle Ande hanno finalmente deciso di parlare, di raccontare la loro terribile verità, e hanno scelto uno dei migliori scrittori inglesi per scrivere in esclusiva la loro storia: Piers Paul Read è così l’unico ad aver raccolto il resoconto completo degli avvenimenti descritti in questo libro. Sperduti negli immensi deserti nevosi delle Ande… tutte le ricerche ufficiali abbandonate… senza cibo… con indumenti inadatti a temperature polari… senza medicinali per alleviare le sofferenze dei morenti. Così ha inizio la terribile avventura di un gruppo di un gruppo di ragazzi che con parenti, amici, amiche era partito dall’Uruguay per andare a giocare alcune partite di rugby in Cile. L’aeroplano che avevano noleggiato, felici, era entrato in un banco di nubi, aveva perso quota in una serie di paurosi vuoti d’aria e si era infine schiantato contro la parete di una montagna. Il fairchild trasportava cinque uomini d’equipaggio e quaranta passeggeri. Alcuni muoiono all’istante; quelli che sopravvivono si aggrappano alla vita con straordinaria tenacia e ingenuità. Formano una società ordinata, distribuiscono i compiti secondo le capacità e le condizioni fisiche di ciascuno: emergono, naturalmente, doti di campo in alcuni che capi non erano mai stati. Rendendosi conto che l’unica possibilità di sopravvivere è solo nelle loro mani, studiamo un piano di salvezza. E per non morire di fame, diventano cannibali. Una decisione traumatizzante che altre, impreviste, terribili prove rendono più atroce. Poi, improvvisa, una nuova tragedia, che quasi li annienta di disperazione. Ma rifiutano di arrendersi e decidono di organizzare delle spedizioni: scelgono fra loro i più forti, fisicamente e moralmente; per loro cuciono un sacco a pelo, per loro ricavano scarpe da neve dai sedili dell’aereo, per loro fanno occhiali da sole dai portadocumenti in plastica dei piloti morti. Settanta giorni dopo l’incidente, due dei ragazzi raggiungono la salvezza: con un viaggio massacrante di dieci giorni attraverso la maestosa, ostile Cordigliera delle Ande (un’impresa quasi impossibile persino per un esperto alpinista) riescono a dare l’allarme, salvando così la vita agli altri quattordici amici. Pieno di candore, di suspense, pieno di Dio, questo libro descrive nei drammatici particolari la lotta condotta dai ragazzi giorno dopo giorno per sopravvivere e i tentativi dei loro genitori per trovarli anche dopo che ogni ragionevole speranza era persa. Tabù è un’opera commovente e ispirata che ricrea una delle più grandi storie di sopravvivenza dei nostri tempi: la critica mondiale l’ha definito «un capolavoro della narrativa».
Tabù è pubblicato, contemporaneamente, in Finlandia da Gummerus: in Francia da Bernard Grasset; in Germania da Scherz; in Giappone da Heibon Sha; in Inghilterra da Secker and Warburg; in Jugoslavia da Mladinska Knijiga; in Olanda da Meulenhoff; in Spagna da Noguer; negli Stati Uniti da Lippincott.
Le Voci del Tempo Perduto – La Storia del Doppiaggio e dei Suoi Interpreti dal 1927 al 1970
Autore/i: Di Cola Gerardo
Editore: èDicola Editrice
presentazione dell’autore, prefazione di Claudio G. Fava, introduzione di Alberto Castellano, prologo dell’autore.
pp. 532, ill. in b/n n.t., Chieti
Nel volume è presente un ricchissimo apparato iconografico, e sono elencati anche i doppiaggi di parecchi film italiani dell’epoca, aspetto sconosciuto ai più che non immaginano che i loro attori italiani preferiti venivano quasi sempre doppiati.
… Quelli che hanno desiderio di guardare sotto il velo possono prendere il lembo di questa pagina e sollevare…che andiamo a cominciare. Luce!…
Il libro è articolato in due parti: nella prima è ripercorsa la storia del doppiaggio (dal periodo del muto 1927 al periodo dei ridoppiaggi 1968/70, passando per il periodo d’oro 1932/36, gli anni della guerra 1939/44, la comparsa della TV nel 1954, il boom 1958/62, la contestazione del 1968), nella seconda sono tracciate le biografie e i doppiaggi effettuati da oltre 100 storici doppiatori.
La Notte degli Sciamani
Titolo originale: Skinwalkers
Autore/i: Hillerman Tony
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, nota dell’autore, traduzione Roberta Bricchetto.
pp. 298, Casale Monferrato (AL)
… Dedico questo libro a tutti i guaritori, navajo e no, che si occupano e si proccupano del popolo navajo.
È notte, nella riserva. L’agente Jim Chee, della polizia indiana, sta dormendo nella sua roulotte. A un tratto il gatto entra con un balzo dalla finestra. Strano, perché il gatto cerca riparo solo quando ha paura di qualcosa. Mentre Jim si alza, tre colpi di fucile squarciano la lamiera della roulotte e vanno a piantarsi nel letto, nel punto esatto in cui si trovava un attimo prima. Jim si precipita fuori, ma tutto è oscurità e silenzio. Chi è stato? E perché? E c’è un legame, tra l’attentato a Chee e le tre morti misteriose che nelle ultime settimane hanno scosso la vita dei Navajo? Secondo il tenente Leaphorn, che lavora in coppia con Jim Chee, il legame c’è e affonda nel passato e nella paura. Sui luoghi dei delitti sono state trovate tracce di antichi riti e tutte le vittime sembrano essere legate al mondo degli sciamani. Qualcuno li ha presi di mira, per vendicarsi, per ucciderli. Qualcuno che se ne sta acquattato nel buio, pronto ad aggredire. Qualcuno che ha sete di sangue.
Tony Hillerman è uno dei più famosi scrittori americani di thriller e mysteries. Vive ad Albuquerque, nel New Mexico, nell’America indiana, quella dei suoi romanzi. È stato presidente dell’associazione Mistery Writers of America, per Piemme ha pubblicato Il contagio, Morte nel canyon e Notte di Halloween.
Eden Express – … Un Viaggio nelle Stanze Segrete della Mente…
Titolo originale: The Eden Express
Autore/i: Vonnegut Mark
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, introduzione di Kurt Vonnegut, traduzione di Annalisa Carena.
pp. 334, Casale Monferrato (AL)
È la fine degli anni Sessanta e Mark ha preso la sua decisione. Partire per costruirsi con le sue mani il mondo in cui vuole vivere. Via, verso le distese del Canada, la Columbia Britannica, con la sua compagna Virginia, il cane Zeke e Car Car, il suo maggiolone Volkswagen. Lontano, per realizzare quello che è il sogno di molti suoi coetanei: fondare una comune-fattoria. Lentamente, con l’aiuto degli amici e degli ospiti di passaggio, il desiderio prende forma, e la fattoria diventa un piccolo Eden, distante da tutto e da tutti, a venti chilometri di barca dalla strada più vicina e dalla modernità della corrente elettrica. Ma poco per volta la realtà comincia a confondersi con il sogno, con l’immaginazione, con l’incubo. Mark perde sempre più il controllo dei propri pensieri e viene sopraffatto da sensazioni e paure irrazionali. Fino a entrare in un mondo confuso, incomprensibile. Schizofrenia. Un mondo distorto che lo attira a sé e lo respinge, che lo rapisce e lo illude.
Mark Vonnegut è un pediatra e memoirist americano. È il figlio del compianto scrittore Kurt Vonnegut. Si è descritto nella prefazione del suo libro del 1975 come “un hippie, figlio di un eroe della controcultura, laurea in religione, con una predisposizione genetica alla schizofrenia”. In Eden Express racconta un viaggio verso il paradiso e una discesa all’inferno, una storia autobiografica che diventa anche il ritratto di un’epoca. Il libro è stato premiato con il Notable Book Award dell’American Library Association.
Melmoth. L’Uomo Errante – Per un Patto con il Diavolo un Uomo può Attraversare i Secoli
Titolo originale: Melmoth the Wanderer
Autore/i: Maturin Charles Robert
Editore: Interno Giallo Editore
con un saggio critico di Giorgio Manganelli «L’eterodossia del cuore», traduzione di Diana Bonacossa, collana: Edgar Classici, in copertina: Goya, Saturno che divora un figlio.
pp. 384, Milano
… Il terrore è il luogo in cui la contraddizione si salda, si compone in figura… ha scritto Giorgio Manganelli di questo romanzo. Ed è il terrore, il Male, la presenza di forze demoniache che accompagnano la lunghissima parabola terrestre di John Melmoth. Che cosa vi è di più grande, di più potente relativamente alla povera umanità, di questo pallido e annoiato Melmoth? Eppure, vi è in lui qualcosa di debole, abietto, antidivino e antiluminoso… Melmoth è una contraddizione fondamentale vivente. È uscito dalle contraddizioni fondamentali della vita; i suoi organi non sopportano più il suo pensiero. Charles Baudelaire così consacrò questo capolavoro del gotico, in cui la passione e la dannazione sono portate al climax.
Charles Robert Maturin nacque a Dublino nel 1782. Si dedicò alla carriera ecclesiastica, ed ebbe il suo primo grande successo con la tragedia Bertram. Morì nel 1824.
La Miniatura sulla Pergamena – Corso Teorico Pratico
Autore/i: Vulten Vittorio
Editore: Cartotecnica Italiana Binetti Fraschini e C.
prima edizione.
pp. 96 numerose tavole f.t. (manca la tavola 14), Milano
“Da molti anni la miniatura sulla pergamena va riprendendo quel prestigio che aveva nei secoli passati ed il suo risveglio si accentua specie fra la gioventù, che trova in quest’arte un campo inesauribile, e relativamente facile, di elevata e gentile occupazione.
E di ciò mi ha reso convinto, sia la lunga esperienza di ben venticinque anni di umile si, ma laboriosissima carriera artistica, durante i quali ho elaborato più di mille differenti pergamene d’omaggio, rallegramento, ecc. che incontrarono sempre un favore superiore ai miei meriti.” […] (dalla prefazione dell’autore)
Splendide tavv. f.t. sciolte a pochette al contropiatto posteriore, alcune delle quali incise vividamente in cromolitografia, riproducono con grande fedeltà figurativa e cromatica svariati esempi di miniatura su supporto pergamenaceo (esercizi di disegno, specimen alfabetici, svolazzi, iniziali, bordi e motivi simmetrici, etc.)
Prefazione
Cenno storico
- Il disegno
- Lo stile
- Stile antico
- Stile Rinascimento
- Arte nuova
- Caratteri
- Nozioni generali
- La pergamena
- Composizione e calco
- Il colore
- L’oro
- Ultime operazioni
- Esempi A1
- Esempi A2
- Esempi B
- Esempi C
- Esempi D
TAVOLE SEPARATE
- Esercizi di disegno.
- Attrezzi.
- Alfabeto maiuscolo antico.
- Alfabeto maiuscolo gotico.
- Alfabeto maiuscolo minuscolo gotico.
- Svolazzi leggeri.
- Angolo completo di stile medioevale.
- Esempi iniziali di vari stili.
- Colori ed esercizi.
- Svolazzi e motivi.
- Bordi e motivi simmetrici.
- Esemplari di pergamena stile antico.
- Esemplari di pergamena stile medioevale.
- Esemplari di pergamena stile Rinascimento.
- Esemplari di pergamena stile moderno.
- Esemplari di pergamena stile modernissimo (arte nuova).
Ettore Majorana – Un Giorno di Marzo
Autore/i: Russo Bruno
Editore: S. F. Flaccovio Editore
pp. 134, numerose illustrazioni in bianco e nero, Palermo
«Negli ultimi trent’anni molto stato scritto su mio fratello Ettore, anche da parte di illustri autori. Ognuno di loro ha espresso la sua opinione e formulato la sua ipotesi. Il nostro autore di oggi si anch’egli appassionato al personaggio, ma, ripercorrendone passo passo l’itinerario esistenziale, lo ha avvicinato dal di dentro per carpirne il segreto. Da queste pagine mi viene incontro, e mi commuove, l’immagine di Ettore nella sua complessa verità umana».
Così scrive nella prefazione Maria Majorana, sorella del fisico siciliano scomparso misteriosamente nel marzo 1938.
L’autore di questo libro, sulla base di documenti, lettere, e nuove importanti testimonianze, ricostruisce tutta la vicenda, in particolare le ultime settimane che precedettero la scomparsa, chiarendo poi la scelta finale di Majorana e le motivazioni che la determinarono. Il libro propone inoltre fotografie inedite della vita di Ettore Majorana.
Bruno Russo nato a Catania nel 1950. Ha ideato per la RAI vari programmi culturali. Insegna “tecniche della narrazione e mezzi audiovisivi” all’Università di Catania. Da questo libro ha tratto un testo teatrale. Ha pubblicato inoltre Figure dell’anima (Flaccovio 2002).
Il Triangolo delle Bermude
Una spedizione svela il mistero dell’«arcipelago maledetto» – Navi inghiottite, aerei svaniti, interi villaggi scomparsi: che cosa si nasconde negli abissi dell’oceano Atlantico?
Autore/i: Preisinger Michael
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, prologo dell’autore, traduzione di Enrica Albites Coen.
pp. 320, 18 fotografie a colori f.t., nn. ill. b/n, Casale Monferrato (AL)
Se si devono elencare le sette meraviglie del mondo del mistero, la prima è senz’altro il Triangolo delle Bermude… Ora è possibile spiegare l’inspiegabile!
Una ventina d’anni fa, Charles Berlitz ha entusiasmato il mondo con i suoi best seller sul Triangolo delle Bermude, raccogliendo con meticolosità dati su casi di navi e aerei svaniti «nel nulla».
Ora, una spedizione guidata dal ricercatore Michael Preisinger indaga su strane deviazioni magnetiche nel mare delle Bahamas e delle Florida Keys, analizzando miti, leggende, fenomeni inquietanti e misteriose sparizioni alla luce delle scoperte della nuova scienza.
Le analisi sulle presunte vestigia di Atlantide e le immersioni nei mari tropicali, circondati da squali e barracuda, hanno permesso alla spedizione di porre le basi per una teoria complessiva. Che si ricollega alle tesi di Einstein e Hawking per trovare risposta a un rebus che ha inizio fin dalla genesi dell’arcipelago e dalle prime antichissime civiltà che si svilupparono nella regione.
Come le tessere di un mosaico, le indagini di Preisinger vanno a formare un quadro d’insieme coerente e spregiudicato, fino a interrogarsi sui buchi blu e a spalancare le porte d’accesso ad altre dimensioni.
Michael Preisinger è nato nel 1962 a Colonia. Dopo avere svolto attività di collaborazione scientifica con l’università, adesso fa il ricercatore, lo scrittore e l’istruttore di immersioni subacquee. Coniugando conoscenze scientifiche e antico buon senso, indaga in tutto il mondo su presunti «fenomeni paranormali».
Wu-Wang ed Altre Genti
Autore/i: Barzini Luigi
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione.
pp. 464, Milano
In questo libro c’è, in iscorcio, tutto Barzini. Nella prima parte («Avventure e ricordi»), l’illustre giornalista, che nel 1907 traversò in automobile due continenti e che diverse volte ha fatto il giro del mondo quale sagace testimone degli avvenimenti più notevoli, ferma in interessantissimi capitoli alcuni memorabili episodi della sua vita di giramondo; nella seconda parte invece, («Racconti e novelle») egli sviluppa artisticamente gli spunti che più hanno colpito la sua fantasia creativa. Chiudono il volume le «Cronache di un mondo scomparso», scritte in Russia e in Siberia al tempo dello Zar; queste note acquistano oggi un sapore specialissimo, poiché in esse Barzini anticipava tratti che spiegano le ragioni profonde della tragedia russa. La prosa precisa ed efficace di Barzini è particolarmente felice nel descrivere paesaggi e nel rendere, con poche battute, i caratteri umani e le situazioni più nevralgiche. Indimenticabile quel figlio del cielo, Wu-Wang (nel primo racconto), il quale per sfuggire ai massacri delle Concessioni si pone sotto la protezione di Luigi Barzini e poi resta al suo servizio, umile e discreto; prezioso aiuto nel suo primo ingresso in Cina. Tra le pagine più recenti, interessanti quelle in cui rievoca un’avventura occorsagli nella guerra di Spagna.
Nietzsche
Con antologia di testi
Autore/i: Deleuze Gilles
Editore: Giorgio Bertani Editore
traduzione e note all’edizione italiana a cura di Franco Rella, con un’appendice: Georges Bataille «Nietzsche e i fascisti».
pp. 130, Verona
Nietzsche, il filosofo che ha espresso la negazione più profonda e radicale nei confronti del pensiero dominante e dei valori su cui questo pensiero fonda il suo «potere» ideologico, è stato mistificato fino al punto di farlo diventare.
attraverso falsificazioni e distorsioni, il sostenitore, il precursore di un’ideologia aberrante, quale l’ideologia nazista, il sistema dei valori nazisti. Questa distorsione ha fatto sì che spesso, ancor oggi non si legga Nietzsche, accontentandosi di una frettolosa liquidazione cui ha contribuito una critica marxista, spesso più censoria che critica. Nietzsche invece appartiene, come dice Althusser, con Marx e Freud, a quel grande sconvolgimento, a quella grande rivoluzione teorica, che ha posto definitivamente in discussione le basi stesse del pensiero dominante.
Per questo oggi è necessario leggere, accanto a Marx e Freud, anche Nietzsche, per scoprire, o meglio riscoprire, il suo pensiero.
Gilles Deleuze è uno dei più importanti e discussi filosofi europei dell’ultima generazione.
È autore di numerose opere su Nietzsche, Spinoza, Kant, Proust. Il suo ultimo libro, «Capitalismo e schizofrenia», scritto in collaborazione con F. Guattari, è diventato il libro più discusso degli ultimi anni in Francia. In Italia sono stati tradotti presso Einaudi Proust e i segni presso il Mulino «Differenza e ripetizione».


