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Radetzky

Radetzky

Il nemico degli italiani

Autore/i: Herre Franz

Editore: Rizzoli

prima edizione, traduzione di Lydia Magliano.

pp. 296, nn. tavv. a colori f.t., nn. tavv. b/n, Milano

Molti conoscono la Marcia di Radetzky, una musica che sembra sempre li li per passare dal marziale ritmo binario al rapido ritmo ternario del valzer viennese; ma pochi sanno che Johann Strauss senior compose la sua famosa Opera 228 per celebrare la vittoria riportata nel 1848 dagli austriaci sugl’italiani. Vittoria che indusse a sperare nel soffocamento della rivoluzione nazionale e nella salvezza definitiva dell’impero plurinazionale.
Ancora meno si sa dell’uomo che riportò questa vittoria e rinvigorì questa speranza, il feldmaresciallo conte Johann Josef Wenzel Radetzky Von Radez, il più illustre fra i generali austriaci dopo il principe Eugenio. Già nel 1813-14, da capo dello stato maggiore degli eserciti coalizzati, egli aveva dato un contributo determinante alla sconfitta di Napoleone, sebbene gli storici di lingua tedesca, e soprattutto i prussiani, abbiano passato sotto silenzio i suoi meriti. Irriducibile nemico degli italiani, nel 1848, dopo aver riorganizzato il suo esercito, batté i piemontesi di Carlo Alberto a Custoza, li sconfisse nuovamente a Novara nel 1849 e conservò al suo sovrano le province italiane.
La vita di Radetzky, nato nel 1766 e morto nel 1858, abbraccia un secolo di storia europea: assolutismo illuminato, rivoluzione francese, impero napoleonico, guerre di liberazione, restaurazione e movimento nazionalistico liberale e democratico, col quale si trovò a confronto in qualità di governatore generale e di comandante militare del regno lombardo-veneto.
Radetzky cercò una via mediana fra la rivoluzione e la reazione, analogamente al prussiano Scharnhorst promosse una riforma militare e cercò di prendere le distanze dal sistema instaurato da Metternich. Poi il radicalismo di sinistra lo spinse sempre più a destra, fino al neoassolutismo di Francesco Giuseppe.
Già agli albori del XIX secolo vedeva l’Europa minacciata dall’espansionismo russo da un lato, dall’emergente potenza degli Stati Uniti dall’altro. Perciò auspicava, coerentemente con la sua visione, il principio proposto dopo la seconda guerra mondiale: ”una lega europea, un’organizzazione che comprenda tutti gli stati europei è l’imperativo più pressante del momento”.
Il protoeuropeista Radetzky era un perfetto austriaco vecchio stampo per origini e per inclinazione intrinseca, nel pensiero e nell’azione.
”Sotto le tue tende c’è l’Austria” inneggiava Franz Grillparzer nella poesia che gli dedicò, intendendo dire che l’esercito condotto dall’imperialregio feldmaresciallo, composto di soldati d’ogni nazionalità della composita monarchia asburgica, non solo l’aveva salvata, ma impersonava simbolicamente quanto meritava di perpetuarsi: l’ordinamento sovrannazionale.

Franz Herre, autore di numerose e fortunate biografie, traccia in queste pagine un ritratto fedele e pieno di vita di Radetzky, antesignano dell’europeismo e ultimo paladino degli Asburgo, collocandolo sullo sfondo così ricco di eventi del suo tempo. Franz Herre, storico per studio e vocazione (nel 1949 si è laureato con Franz Schnabel in Storia Moderna), giornalista per professione (dal 1962 e capo della divisione politica della Deutsche Welle), ha vinto nel 1980 il premio di cultura internazionale per la sezione storica e politica della cittadina toscana di Anghiari. Di Franz Herre sono apparsi: Francesco Gimeppe (Rizzoli, 1979). La rivoluzione americana. Nascita di una potenza mondiale (1976). Il barone Stein. Una vita, un’epoca (1973). Nazione senza stato. La nascita della questione tedesca nel XIX secolo (1967). Storia del buongusto in cucina (Rizzoli, 1981). Prussia: nascita di un impero (Rizzoli, 1982).

Il Fascino del Tappeto Orientale

Il Fascino del Tappeto Orientale

Autore/i: Cohen Giuseppe

Editore: Görlich Editore

presentazione di Saul Levy.

pp. 40, CLXVII a colori f.t., 106 tavv. b/n f.t., Paderno Dugnano (Milano)

Dalla presentazione di Saul Levy:
«Non sono numerosi coloro ai quali si può riconoscere obiettivamente un’approfondita competenza nel campo delle arti cosiddette minori. Pochissimi poi gli esperti di un’arte inusitata nel paesi occidentali come quella del tappeto. Giuseppe Cohen ha tanto approfondito lo studio di questa materia da permettergli di offrire in questo saggio la sua competenza con tanta maestria da rendere la lettura gradevole e affascinante anche per il lettore meno competente. Gliene siamo profondamente grati perchè, aggiungendosi alla validità del testo anche un’accurata scelta della documentazione iconografica, il volume è diventato un’opera estremamente interessante per tutti gli appassionati delle cose belle e un ottimo strumento di consultazione e di lavoro per tutti coloro che già hanno scoperto il grande e raffinato fascino del tappeto orientale.»

Uomini Nudi

Uomini Nudi

I problemi semplici ed eterni dell’uomo primitivo in un romanzo rivoluzionario, tragico, commovente – Romanzo

Autore/i: Golding William

Editore: Interno Giallo Editore

traduzione di Giorgio Monicelli.

pp. 176, Milano

Uomini nudi è l’epopea degli esseri primitivi, prima dell’avvento dell’homo sapiens. Esseri armati solo dei propri istinti, delle proprie sensazioni, dei propri sentimenti e della propria solitudine vivono la grande metafora dell’umanità.

William Golding è nato in Cornovaglia nel 1911. È autore, tra gli altri, de Il signore delle mosche e Riti di passaggio. Nel 1983 è stato insignito del premio Nobel.

I Cristiani del Secondo Secolo

I Cristiani del Secondo Secolo

Autore/i: Hamman Adalbert G.

Editore: Il Saggiatore

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Adriana Crespi.

pp. 336, 15 ill. b/n f.t., Milano

Dall’introduzione dell’autore:
“Esplorando un’epoca tanto lontana come il II secolo cristiano, lo storico ha la sensazione di penetrare in una grotta oscura.
Lascia la luce per l’oscurità e dapprima nulla gli si rivela, tutto è avviluppato d’ombra e bisogna che gli occhi si abituino prima di poter esplorare e scoprire. La scoperta è una lunga prova paziente e la pazienza una scoperta che affascina: vedere e far rivivere ciò che sembrava definitivamente sepolto!
Eccezionale gioco di pazienza che ci vede tesi nello sforzo per riunire i pezzi che lo compongono, sparsi, incompleti, mutilati, per far rivivere la Chiesa sin dai suoi inizi. È nello stesso tempo il periodo durante il quale si compie ciò che Renan definisce «l’embriogenesi del cristianesimo». A questo punto, «il bimbo possiede tutti i suoi organi, s’è staccato dalla madre e vivrà ormai la sua vita autonoma».
La morte di Marco Aurelio nel 180 segna in certo qual modo la fine dell’Antichità che, nel II secolo, brilla ancora di luce incomparabile e vede l’avvento di un mondo nuovo.
Nel III secolo la situazione muterà per la Chiesa e per l’Impero, e le comunità cristiane, ormai fiorenti, lasceranno impressionanti vestigia. È una epoca di grandi opere, di grandi figure cristiane, di menti geniali e Cartagine e Alessandria sono i luoghi privilegiati in cui si verifica questa fioritura.
Nulla di simile avviene nel II secolo. Gli apostoli, l’un dopo l’altro e per ultimo Giovanni, sono scomparsi. I continuatori del sentimento cristiano, profondamente legati ai ricordi del passato, uniscono la fedeltà all’audacia, mettono a frutto il prezioso patrimonio ed aprono ampi orizzonti a vantaggio delle nuove generazioni.[…]”

I Tarocchi del Palio di Siena

I Tarocchi del Palio di Siena

Autore/i: Pecchioli Arrigo

Editore: Editalia – Edizioni d’Italia

presentazione di Mario Bussagli.

pp. 136, riccamente ill. a colori e b/n, Roma

Palio di Siena, molti secoli di storia. Al XV secolo risale infatti la formazione delle Contrade, diciassette oggi, distinte con nomi di animali, mitici e non: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Oca, Onda (Delfino), Nicchio, Pantera, Selva (Rinoceronte), Tartuca, Torre (Elefante), Montone.
A questi nomi Arrigo Pecchioli, profondo studioso delle “cose di Siena” e autore anche dell’opera gemella I Brocchi del Duomo di Siena, si è ispirato per l’ideazione di un raffinato mazzo di carte, magistralmente disegnate da Maruska Pradelli Rossi.
In quest’opera, in cui l’autore accorda, con acuta ricerca storicocritica, nel valore araldico l’emblema zoomorfo di ogni Contrada e quello dei rispettivi colori con i segni e le allegorie dei Tarocchi, riaffiorano i simbolismi del Palio come prefigurazione dell’umanità e dei suoi divertimenti, così come i Tarocchi rappresentano la società e le sue diversificazioni.
Il volume è introdotto da uno studioso di fama mondiale, Mario Bussagli, particolarmente versato nello studio dell’esoterismo nell’arte classica dell’Oriente, che così scrive nella prefazione: «Arrigo Pecchioli, dotato di enciclopedica cultura e, soprattutto, di un intuito che lo guida nella ricerca di simbolismi perduti che pure sono sotto gli occhi di tutti, ha incredibilmente dipanato l’arruffata matassa dei valori esoterici inerenti ad un gioco che (e lo sanno bene i senesi) gioco non è, perché è vita tuttora vissuta».

Fuoco in Castiglia – Santa Teresa D’Avila

Fuoco in Castiglia – Santa Teresa D’Avila

Autore/i: Papàsogli Giorgio

Editore: Editrice Àncora

presentazione di Fr. Anastasio del SS. Rosario, prefazione di Fra Silverio di Santa Teresa, introduzione dell’autore.

pp. 640, nn. tavv. a colori e b/n f.t., nn. disegni a colori, Milano

Dalla presentazione di Fr. Anastasio del SS. Rosario:
“Da quando Giorgio Papàsogli ha incontrato, sulla sua strada di agiografo esperto e sensibilissimo, Santa Teresa d’Avila, non ha più finito di subirne insieme il fascino e la soggezione.
Questo volume lo dimostra ancora una volta, tanto ogni particolare storico, spirituale, narrativo risulta attentamente sorvegliato e limpidamente espresso.
La Riformatrice del Carmelo non è figura facile a descrivere e la sua storia non si racconta senza fatica. La stupenda ricchezza naturale e sovrannaturale della donna che è, l’epopea delle sue imprese di fondatrice in tempi come quelli del Concilio di Trento, il miracolo delle sue esperienze mistiche e delle sue dottrine spirituali lasciano l’agiografo tanto più sgomento quanto più è preparato e consapevole.
Ma il lettore di questo volume vedrà con gioia quanta chiarezza di racconto e quanta penetrazione di vicende storiche e di realtà interiori abbia raggiunto l’Autore nell’offrirci la presente vita di Santa Teresa di Gesù, che porta il titolo di «Fuoco in Castiglia» non tanto per il gusto del ricorso ad un’immagine, quanto per affermare che la serafica avventura teresiana non impegna soltanto la sublime protagonista ma invade tutto il suo tempo per rimanere nei secoli una presenza fiammante e luminosa.
Non si incontra Santa Teresa d’Avila senza averne il cuore acceso.
Giorgio Papàsogli ha il merito e la consolazione di preparare a molti, con queste limpide pagine, l’incontro con la Santa «pellegrina di Dio» e molti saranno perciò ad essergliene grati.”

I Fiori di Bach

I Fiori di Bach

I 38 fiori per curare in modo dolce e naturale le emozioni negative all’origine dei dolori fisici

Autore/i: Chancellor Philip M.

Editore: Armenia Editore

traduzione di Danio Maldussi, prefazione al testo italiano di Manuela Pompas, prefazione e introduzione dell’autore.

pp. 288, nn. tavv. a colori f.t., Milano

Elaborata all’inizio del secolo dal medico gallese Edward Bach, la terapia floreale si basa sui principi omeopatici e utilizza i poteri curativi delle piante, dei fiori e delle gemme.
Questi, opportunamente trattati, agiscono sugli stati emotivi quali paura, ansia, depressione, che sono all’origine di dolori fisici e malattie più o meno comuni.
La dolce terapia floreale si sta diffondendo con successo anche in Italia e questo libro, che ne illustra i benefici attraverso l’esperienza di malati che l’hanno sperimentata, contribuisce a farla conoscere meglio a tutte quelle persone che finora non hanno tratto nessun giovamento dai rimedi prescritti dalla medicina tradizionale.

I fiori di Bach, realizzato da Philip M. Chancellor, diffonde il pensiero di Edward Bach che dedicò tutta la vita alla cura dei sofferenti e coniugò tale dedizione con un profondo amore per la natura.
Laureatosi in medicina presso l’Università di Londra, si specializzò poi in batteriologia.
Nel 1930 abbandonò definitivamente la remunerativa carriera di batteriologo per dedicarsi all’omeopatia e allo studio dei poteri curativi di fiori e piante.

Storia della Architettura Occidentale – 2 Volumi

Storia della Architettura Occidentale – 2 Volumi

Autore/i: Furneaux Jordan Robert

Editore: Garzanti Editore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Maurizio Vitta.

vol. 1 pp. 192, vol. 2 pp. 193-436, riccamente e interamente ill. b/n, Milano

Una storia dell’architettura non si esaurisce nella descrizione degli stili, dei creatori e dei monumenti che si sono succeduti nel tempo; è anche la storia del nostro modo di «abitare» una casa, un palazzo, una città, di vivere insomma inseriti nella complicata e mutevole trama dei rapporti sociali, economici, religiosi, di costume, di cui da sempre si nutre la società umana. E l’architetto che inventa e disegna le sue strutture, modellando lo spazio secondo un suo concetto ordinatore, si muove egli stesso all’interno di questa trama, sicché la sua opera, per quanto inconfondibilmente contrassegnata dal suo talento creativo, e pur sempre il frutto di esigenze e pressioni più generali.
Questo è lo stimolante concetto che Robert Furneaux Jordan ha posto alla base della sua Storia dell’architettura occidentale. Descrivendo il lungo cammino percorso dall’architettura dalle tombe dei faraoni alle grandi “realizzazioni contemporanee, l’autore non ha mai perso di vista la dimensione funzionale d’ogni opera, mostrando come qualsiasi soluzione formale debba tener conto della destinazione del progetto, dei limiti imposti dalla tecnica, del sottile gioco degli interessi contrapposti, e riportando così alla loro viva umanità le grandiose rovine, le cattedrali, i castelli, i palazzi e le strutture urbane d’ogni tempo.

Robert Furneaux Jordan è nato a Birmingham nel 1903. Ha studiato presso la King’s Edward’s School e l’Art School, e ha perfezionato la sua preparazione frequentando l’Architectural Association School di Londra. È stato incaricato di storia dell’architettura e del design presso l’Architectural Association School fino al 1963, ricoprendovi anche la carica di direttore. Ha anche insegnato progettazione all’università di Londra. Fino al 1963 è stato critico d’architettura del «The Observer».

Breve Storia della Musica

Breve Storia della Musica

Autore/i: Einstein Alfred

Editore: Rizzoli

prefazione dell’autore, traduzione di Enrico Pasquali.

pp. 346, nn. ill. b/n, Milano

Questa celebre «Breve storia della musica» non è una storia di autori, una elencazione gerarchica di opere e capolavori, ma una ricostruzione dello sviluppo delle forme in cui si articola la composizione musicale e, per riflesso, della nostra ricezione di essa apparentemente così immediata e spontanea. Dopo un conciso excursus sulla musica delle civiltà antiche – soprattutto la musica greca con la sua contrapposizione fra aulodia orgiastico-tragica e citarodia celebrativa – si esaminano gli sviluppi del Medioevo e del Rinascimento. Nel Medioevo si registrano le innovazioni nel sistema di notazione, la polifonia, l’intreccio cioè di consonanze armoniche che sono tuttora alla base della composizione classicamente intesa, e l’ars nova che nel XIV secolo laicizza la musica permettendo lo sviluppo di un’arte strumentale polifonica indipendente dalla produzione sacra. Il Rinascimento completa tale processo, grazie soprattutto a Monteverdi (l’opera verrà poi «riformata» da Gluck).
Con Bach, Mozart e Beethoven ci troviamo di fronte a compositori nei quali le innovazioni tecniche e stilistiche di tutto il periodo rinascimentale vengono a maturità e sono superate con geniale originalità. Il volume è completato da una ricca scelta di esempi musicali criticamente commentati, che vanno da uno schema di melodia primitiva a temi di composizioni medievali sacre e profane, fino di musicisti che portano a perfezione le principali forme musicali classiche (Bach, Mozart, Haydn). Einstein ci offre, in un’opera di alta divulgazione, una occasione per cominciare a capire perché e come una musica ci piace e ci emoziona.

Alfred Einstein (1880-1952) è universalmente considerato come uno dei massimi musicologi del nostro secolo. Abbandonò la Germania, dove era nato, nel 1933 e prese la cittadinanza americana nel 1944. Insegnò allo Smith College dal 1939 al 1950 e in varie università americane.

Baba Bedi e la Sua Filosofia – Volume 2

Baba Bedi e la Sua Filosofia – Volume 2

Applicazioni Pratiche

Autore/i: Tomassini Albania

Editore: Libreria Editrice Psiche

introduzione dell’autrice.

pp. 144, Torino

Questo libro è dedicato alla presentazione di alcuni fondamentali aspetti della riflessione filosofica del Maestro Baba Bedi, visti nell’ottica della loro possibile sperimentazione pratica.
Si tratta del lavoro sperimentale condotto dall’autrice con un gruppo di amici, molti dei quali sono stati allievi diretti di Baba Bedi, nel corso degli anni 2002-2007.
Tra le molte e svariate tecniche di riequilibrio e realizzazione proposte dal Maestro e sperimentate sotto la sua attenta guida, Albania Tomassini ha scelto come base per questa esperienza quinquennale di gruppo, due modalità pratiche particolarmente interessanti ed utili allo scopo prefissato.
Si tratta di due tecniche denominate da Baba Bedi: la scrittura psichica e la contemplazione.

Baba Bedi nacque nel 1909 in Panjab, India, da famiglia che discendeva direttamente dal fondatore della religione Sikh, Sat Guru Baba Nanak. Studiò in Panjab, Inghilterra e Germania.
Successivamente partecipò alla guerra di liberazione dell’India dalla dominazione coloniale inglese e dovette sopportare i rigori di una lunga prigionia. Al termine della guerra, iniziò un cambiamento radicale della sua vita, fondando a New Delhi, l’Istituto di Ricerca del non conosciuto.
A partire dagli anni ’70 vive e lavora in Italia, fondando il Centro di Filosofia Acquariana in cui ha sviluppato la sua attività di filosofo, terapeuta ed insegnante.
Numerose sono le pubblicazioni che documentano la completezza della sua ricerca, ma soprattutto nell’insegnamento rivolto direttamente agli allievi, Egli ha mostrato la sua grande capacità di agire sull’animo umano, indicando le trasformazioni essenziali a cui è destinato.
È mancato a Rivarolo Canavese, il 31 marzo 1993.

Albania Tomassini, si è laureata in pedagogia e specializzata in psicologia presso l’Università degli studi di Torino ed ha insegnato per molti anni.
Dal 1976 ha seguito l’insegnamento di Baba Bedi fino al 1993.
È autrice di tre libri sulla filosofia del Maestro, in cui racconta la sua esperienza come allieva, delineando gli aspetti teorici e le applicazioni pratiche, del sistema filosofico e terapeutico del Maestro. In questo libro affronta il tema della simbologia, osservato sotto vari aspetti: l’interpretazione dei sogni, la simbologia dei numeri, la terapia vibrazionale. Una parte di questo libro è dedicato ai ragazzi. Si tratta di una serie di racconti rivolti a stimolare la maturazione di nuove forze di vita e di comprensione nei piccoli lettori. Tali racconti sono un esempio di applicazione pratica, dei principi filosofici e dell’intento educativo di Baba Bedi.

Baba Bedi e la Sua Filosofia

Baba Bedi e la Sua Filosofia

Autore/i: Tomassini Albania

Editore: Libreria Editrice Psiche

introduzione dell’autrice.

pp. 176, Torino

Gli insegnamenti esoterici di Baba Bedi, terapeuta e maestro spirituale di origine indiana che ha soggiornato a lungo nel nostro paese, nell’esperienza dell’autrice, psicologa e sua diretta discepola.

Baba Bedi nacque nel 1909 in Panjab, India, da famiglia che discendeva direttamente dal fondatore della religione Sikh, Sat Guru Baba Nanak. Studiò in Panjab, Inghilterra e Germania.
Successivamente partecipò alla guerra di liberazione dell’India dalla dominazione coloniale inglese e dovette sopportare i rigori di una lunga prigionia. Al termine della guerra, iniziò un cambiamento radicale della sua vita, fondando a New Delhi, l’Istituto di Ricerca del non conosciuto.
A partire dagli anni ’70 vive e lavora in Italia, fondando il Centro di Filosofia Acquariana in cui ha sviluppato la sua attività di filosofo, terapeuta ed insegnante.
Numerose sono le pubblicazioni che documentano la completezza della sua ricerca, ma soprattutto nell’insegnamento rivolto direttamente agli allievi, Egli ha mostrato la sua grande capacità di agire sull’animo umano, indicando le trasformazioni essenziali a cui è destinato.
È mancato a Rivarolo Canavese, il 31 marzo 1993.

Albania Tomassini, si è laureata in pedagogia e specializzata in psicologia presso l’Università degli studi di Torino ed ha insegnato per molti anni.
Dal 1976 ha seguito l’insegnamento di Baba Bedi fino al 1993.
È autrice di tre libri sulla filosofia del Maestro, in cui racconta la sua esperienza come allieva, delineando gli aspetti teorici e le applicazioni pratiche, del sistema filosofico e terapeutico del Maestro. In questo libro affronta il tema della simbologia, osservato sotto vari aspetti: l’interpretazione dei sogni, la simbologia dei numeri, la terapia vibrazionale. Una parte di questo libro è dedicato ai ragazzi. Si tratta di una serie di racconti rivolti a stimolare la maturazione di nuove forze di vita e di comprensione nei piccoli lettori. Tali racconti sono un esempio di applicazione pratica, dei principi filosofici e dell’intento educativo di Baba Bedi.

Osho Rajneesh

Osho (1931-1990) offre un approccio rivoluzionario all’eterna ricerca interiore dell’uomo: “La vita ha un valore intrinseco, non ci sono obiettivi esterni. Per questo mi sforzo di tramutare tutto in gioia. Per me questa è la vera spiritualità”. Come lui stesso ha chiarito: “Io non appartengo ad alcuna nazione, a nessuna religione, a nessun partito politico. Sono un semplice individuo, nel modo in cui l’esistenza mi ha creato. […] Per questo i miei occhi sono liberi da veli e io posso vedere con chiarezza”. Dei suoi molti libri, venduti con grande successo, Feltrinelli ha pubblicato La mente che mente (2006), La saggezza dell’innocenza (2007), L’avventura della verità (2008), Cogli l’attimo (2009), Una risata vi risveglierà (2010), Scolpire l’immenso. Discorsi sul mistico sufi Hakim Sanai (2011), La danza della luce e delle ombre (2011), Il sentiero si crea camminando (2013), L’eterno contrasto (2014), Pioggia a ciel sereno. La via femminile all’illuminazione (2015), Segreti e misteri dell’eros (2015), Lo specchio del cuore (2016) e, nella collana digitale Zoom, La vita è semplicissima (2012), Perché siamo infelici? (2012), L’amore non conosce dovere (2013) e Il quarto elemento dell’amore. Visioni, intuizioni e bagliori per crescere insieme (2017). Urra ha pubblicato Su la testa! La morte di dio e la nascita dell’uomo (2013) e Il tempo che non conosce tempo (2014).

 

Sciamanesimo e Flora Sacra

Sciamanesimo e Flora Sacra

Degli Ugrofinni in una prospettiva indouralica ed amerindia del Nord

Autore/i: Corradi Musi Carla

Editore: Carucci Editore

pp. 160, 4 tavv. b/n f.t., Roma

La concezione dell’esistenza come eterno rinnovamento sul modello della «renovatio» ciclica della vegetazione, tipica dello sciamanesimo, non è estranea all’uomo occidentale.
Allo stesso modo, numerose credenze dei lontani Ugrofinni non costituiscono una realtà a sé stante, ma risalgono ad un originario patrimonio mitico che lascia le sue tracce anche nell’Occidente europeo.
Attraverso una stimolante ricerca sul culto dell’albero della vita e della flora sacra in area europea occidentale, ugrofinnica ed amerindia del Nord, sulla base di una ricchissima documentazione della più svariata provenienza, l’autrice passa in rassegna le tradizioni e le leggende di diversi popoli, riflesse nella loro letteratura e nelle loro arti, non solo delle epoche passate. Ne esce un quadro insospettato, in cui gli elementi caratterizzanti i singoli ambiti culturali appaiono meno differenti tra loro, grazie ad una fitta, sottile trama di analogie che a volte rientrano semplicemente nelle «categorie» animistiche comuni a chi vive in stretto contatto con la terra, a volte sottintendono arcaiche relazioni tra i Protoindoeuropei ed i Protougrofinni oppure evidenziano le affinità tra il paganesimo indouralico e quello degli Amerindi del Nord, che risultano essere di origine asiatica.
I riti in onore della vegetazione, come le feste del calendimaggio o di mezz’estate, o quelli in connessione più o meno diretta con il culto degli alberi appaiono nel volume in un’ottica completamente nuova, di estremo interesse non solo per gli «addetti ai lavori», ma per chiunque porge attenzione al significato di un’usanza od un modo di dire popolari.

Carla Corradi Musi, laureata in Lettere Classiche e specializzata in Filologia Moderna, insegna Filologia Ugrofinnica all ’Università di Bologna. Ha pubblicato una trentina di studi di ugrofinnistica ed ungarologia e una decina di volumi, tra cui una intera collana sui popoli ugrofinnici che comprende opere come I Finni del Volga (Parma, 1981), I Finni (Parma, 1983), I Lapponi (Parma, 1985).
Negli ultimi anni ha indirizzato le sue ricerche all’analisi del mito e delle tradizioni popolari degli Ugrofinni (con continui confronti con la cultura popolare dell’area europea occidentale ed amerindia del Nord), alcune delle quali uscite negli Atti dei Congressi sullo sciamanesimo che si tengono annualmente presso la Università di Berkely in California.

La Luna Nera

La Luna Nera

Il potere della donna e la simbologia del ciclo femminile – Dal sangue sacro al sangue impuro: la storia di un violento mutamento culturale di cui ancora paghiamo le conseguenze.

Autore/i: Voss Jutta

Editore: Red Edizioni

prima edizione, traduzione dal tedesco di Amelia Muscetta.

pp. 320, nn. ill. b/n, Milano

Nel corso dell’evoluzione patriarcale il mestruo, sangue in origine sacro, diventò maledetto e impuro. La donna fu così defraudata della sua potenza religiosa.
Partendo dalla condizione attuale della donna, e dall’interdizione culturale lanciata contro le mestruazioni (che nella nostra società sono diventate tabù e considerate alla stregua di malattia), l’autrice risale all’epoca matriarcale della potenza femminile e della sacralità del sangue. Il percorso che segue si snoda tra immagini e miti di culture diverse, tutti volti a celebrare la forza della donna di far nascere e rinascere, come pure la decadenza di questa sua facoltà: dalla cinghialessa sacra, poi ridotta a inoffensiva scrofa, alla luna nera, simbolo eloquente dell’oscurità in cui è avvolta la mestruazione.
Portare alla coscienza queste immagini primordiali è per l’autrice non solo un risarcimento culturale, ma un atto anche politico: consente alle donne di recuperare la loro integrità e il senso della loro, antichissima, autorità. Ma la riconquista dei valori femminili diventa anche l’unica strada percorribile, oggi, da tutti, per risanare il rapporto dell’uomo con la natura e i suoi ritmi cosmici.

Jutta Voss ha fatto studi religiosi. Si è dedicata alla «teologia femminista» e alla mitologia prima di specializzarsi in psicanalisi presso l’Istituto C. G. Jung di Zurigo. Ora si occupa di terapia di gruppo con le donne.

Elementi di Radiestesia

Elementi di Radiestesia

Teorica e pratica – Le meraviglie di una nuova scienza

Autore/i: Zampa Pietro

Editore: Società Editrice Vannini

prefazione dell’autore.

pp. 288, nn. ill. b/n, Brescia

Dalla prefazione dell’autore:
“Un giorno (son già trascorsi da allora diversi anni) una nobile e colta signorina francese, reduce da un viaggio nella sua patria, mostrandomi una specie di ciondolo attaccato ad un filo mi chiese: «Conoscete questo?»
Arrossendo della mia ignoranza, dovetti confessare che non conoscevo affatto il grazioso gingillo che ella vezzosamente continuava a farmi dondolare dinanzi agli occhi, e che neppure avevo idea di ciò che potesse essere.
«Ebbene, – mi disse – questo ninnolo è una cosa magica, portentosa, perché può rispondere in modo affermativo o negativo a tutte le domande che vorrete fargli ». E siccome io guardavo attonito la mia gentile interlocutrice, non sapendo se dicesse sul serio oppure se mi canzonasse (cosa che ella sa fare con tanta grazia e con vivacità frizzante tutta parigina) mi afferrò la mano destra e sul dorso della medesima sospese il suo ciondolino per mezzo del filo che lo reggeva. E vidi il ciondolino, senza che ad esso fosse impressa alcuna spinta, muoversi spontaneamente e mettersi ad oscillare secondo l’asse longitudinale della mia mano. Poi la signorina stese a sua volta la sua mano destra e mi diede a tenere il pendolo che, questa volta, si mise a girare vorticosamente sul dorso della mano di lei. Rimasi a bocca aperta.
«E questo è nulla; – continuò a dirmi – è proprio nulla di fronte a quello che questo pendolino può dire e fare. lo non so quanti anni abbiate; ma posso dirvelo subito».[…]”

Pietro Zampa, nato a Bologna nel 1877, ingegnere, ha introdotto tra i primi la radiestesia in Italia. La sua mente, aperta a tutte le possibilità, aveva afferrato l’essenza occulta di questa scienza apparentemente magica, fondata sulla realtà fisica dell’universo vibrante di intensa vita… La Radiestesia in Italia è legata al suo nome.

Antichi Dèi Mediterranei

Antichi Dèi Mediterranei

Autore/i: James Edwin Oliver

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione dell’autore, traduzione di Orazio Nicotra.

pp. 396, Milano

Antropologo, studioso delle religioni, appassionato di archeologia e folklore, Edwin Oliver James ricrea qui con il rigore dello studioso e la vivida immediatezza del narratore le credenze e le pratiche religiose diffuse nei paesi dell’area mediterranea in cui si svilupparono le civiltà più alte del mondo antico, dall’Egitto alla Grecia alla Palestina a Cipro alla Mesopotamia. Partendo da una ricerca sui riti diffusi in epoca paleolitica, l’autore ricostruisce i legami palesi o nascosti tra le mitologie di civiltà diverse che trovarono tutte il nucleo della loro religione nel culto della Dea Madre, nei riti, celebrati in occasione della semina, della mietitura, del raccolto (i momenti fondamentali nell’esistenza di civiltà essenzialmente agricole), ruotanti attorno al tema centrale della ierogamia, il matrimonio sacro tra il re e la mitica figura della Dea Madre, la terra dispensatrice di frutti. Alla radice di alcuni tra i più celebri miti delle antiche religioni mediterranee, sui quali si modellarono opere letterarie che vanno dall’alto medio evo al novecento, dalla saga popolare al poema colto, il tema della ierogamia viene restituito qui al suo contesto culturale e rievocato in tutta la ricchezza simbolica dei riti che lo accompagnavano.

Gli Dei del Nord

Gli Dei del Nord

Autore/i: Branston Brian

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Mara Andreoni.

pp. 348, Milano

Le leggende e i miti che accompagneranno il popolo del Nord in tutta la sua storia nascono sotto il sibilo terribile dei geyser islandesi. Il Dio Padre degli antichi Norreni scaturisce dalle leggende e dalle saghe della gente del Nord ma si tratta pur sempre dello stesso Zeus che scagliava i suoi fulmini dall’Olimpo. Tyr, il nordico dio della guerra e delle tempeste era in origine il Dio Padre, e Odino è una divinità più tarda che a un certo punto ne ha usurpato il posto.
Gli Dei del Nord è corredato dall’analisi filologica dei nomi delle divinità e dalla ricerca storica e archeologica del persistere e dell’affermarsi dei miti e delle leggende narrate, dal magico nascere al lento declino dell’Olimpo nordico, da Freya alle Valchirie, dalla grande voragine Ginnungagap ai cieli del Valhalla, dai miti degli Elfi a Sigfrido.

Davide

Davide

Autore/i: Cooper Duff

Editore: Longanesi & C.

traduzione dall’inglese di Adriana Usiglio.

pp. 286, Milano

Col passare dei millenni i contorni della figura del Re dei Re si sono cristallizzati a mano a mano, come in una splendida statua al di fuori del tempo. In questo libro l’autore, uno dei più grandi storici viventi, ripropone Davide, grande uomo, poeta, re, legislatore e condottiero, sulla linea di ricerca dei grandi studiosi classici. Ed ecco scoprire così, fuori della Bibbia, nella storia e nella politica di tutti i tempi, un personaggio vivo; il primo e più illuminato tra gli uomini che fecero il mondo.

Vangeli Apocrifi

Vangeli Apocrifi

Gli antichi manoscritti sulla vita di Gesù per secoli tenuti misteriosamente nascosti – I misteriosi racconti «non autorizzati» che offrono nuova luce sulla vicenda più importante della storia del mondo

Autore/i: Moraldi Luigi

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, presentazione dell’autore.

pp. 336, Casale Monferrato (AL)

Questo volume non contiene le parabole e i miracoli dei Vangeli canonici, ma offre in una maniera nuova la più antica esposizione dei momenti salienti della vita di Gesù, esposizione non passeggera e transitoria, ma unica, particolareggiata e minuziosa, non noiosa, sempre carica di vitalità e attrattiva. La narrazione inquadra, fa rivivere e rende presenti e reali innumerevoli scene della vita di Gesù, dalla nascita alla risurrezione.
Il lettore è invitato ad addentrarsi nei delicati e profondi testi sull’infanzia, a constatare il realismo delle parole segrete riferite nel Vangelo copto di Tommaso, a riconsiderare la personalità e l’azione di Pilato e gli eventi posteriori alla risurrezione; sperimenterà le linee realistiche, insolite, di autentica ortodossia e vedrà quadri ridondanti di realtà di ieri e di oggi.

«Gesù in famiglia. Giusto e Simeone, i due figli più vecchi di Giuseppe, si sposarono e andarono ad abitare a casa loro. Anche le due figlie si sposarono e si ritirarono a casa loro.
Nella casa di Giuseppe restavano Giuda e Giacomo il Minore, nonché mia madre, vergine.
Io poi rimasi con loro, proprio come se fossi uno dei suoi figli. Chiamai Maria, mia madre, e Giuseppe, mio padre… è con amore immenso che li ho seguiti, come la pupilla degli occhi.»

Luigi Moraldi è il più noto studioso italiano degli Apocrifi del Nuovo Testamento e la sua autorità è stata chiaramente riconosciuta anche all’estero. Ha insegnato ebraico, lingue semitiche comparate e filologia semitica all’Università di Pavia. Tra le sue opere più importanti segnaliamo: I manoscritti di Qumrân, Torino 1986; Testi gnostici, Torino 1992; I Vangeli gnostici, Milano 1991; Le Apocalissi gnostiche, Milano 1987; Detti segreti di Gesù, Milano 1989; Nascita e infanzia di Gesù nei più antichi codici cristiani, Milano 1989; Vangelo arabo apocrifo di Giovanni, Milano 1991, e presso Piemme, nel 1994, i 3 volumi di Apocrifi del Nuovo Testamento, nel 1996, L’inizio dell’era cristiana.

Apologia dell’Ebraismo

Apologia dell’Ebraismo

Autore/i: Lattes Dante

Editore: Carucci Editore

pp. 96, Roma

Quest’opera di Dante Lattes, pubblicata per la prima volta dall’editore Formiggini nel 1923, all’interno di una collana di Apologie, continua ad essere un valido strumento per un primo, esaustivo approccio alla religione e alla cultura ebraica, ancora oggi poco o approssimativamente conosciute in Italia, ma alle quali tutti siamo largamente debitori. Se a ragione l’uomo moderno “non può non dirsi cristiano”, non è meno vero che la storia dell’umanità avrebbe preso una strada diversa, e senza dubbio peggiore, senza l’apporto fecondo e determinante del popolo ebraico. Conoscere l’ebraismo è, dunque, necessario per riflettere sulle nostre radici e, nel contempo, valutare se il nostro percorso ha pienamente tenuto conto degli insegnamenti morali e sociali elaborati dalla Chiesa e dalla intellighenzia di Israele.