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Libri dalla categoria Liturgie

La Dieta del Dottor Mozzi

La Dieta del Dottor Mozzi

Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari

Autore/i: Mozzi Pietro

Editore: Cooperativa Mogliazze Editore

quinta edizione, con Martino Mozzi e Leila Ziglio, prefazione dell’autore.

pp. 144, nn. illustrazioni a colori e b/n, Bobbio (PC)

Questo libro vuole porre l’attenzione sull’alimentazione e sui risvolti che essa ha sul corpo umano.
L’intento del testo è dare la possibilità a tutti, anche a coloro che non hanno cognizioni mediche, di tenere sotto controllo il proprio stato di salute. È un manuale pratico che ci dà la possibilità di capire ciò che accade nei nostro organismo. (Dott. Pietro Mozzi)

La Dieta del Dottor Mozzi pone l’attenzione sull’alimentazione e sui risvolti che ha sul corpo umano. L’intento del testo è dare la possibilità a tutti, anche a coloro che non hanno cognizioni mediche, di tenere sotto controllo il proprio stato di salute. È un manuale pratico che ci dà la possibilità di capire ciò che accade nel nostro organismo.
Queste note vengono stese dopo trent’anni di pratica medica e vent’anni di osservazione e studio dell’organismo umano e delle sue reazioni all’introduzione di determinati alimenti.
La semplicità del metodo lo distingue e lo rende accessibile a tutti. Consente a chiunque di imparare ad “ascoltare” autonomamente i segnali che l’organismo invia, di riconoscere l’effetto che gli alimenti utilizzati possono avere sulle diverse persone per stabilire la dieta e lo stile di vita più appropriato a ciascuno.
Secondo il dottor Mozzi c’è una correlazione tra l’appartenenza al proprio gruppo sanguigno e gli alimenti che mangiamo.
II gruppo sanguigno è dato da un’impronta genetica precisa che distingue ogni individuo dagli altri, lo caratterizza e permette di capire come è fatto e come si comporta il nostro sistema immunitario. È possibile utilizzare i quattro gruppi sanguigni 0, A, B, AB come una guida attendibile per scegliere un’alimentazione idonea a ognuno, che può consentire un miglioramento del proprio stato fisico e una riduzione del rischio di ammalarsi. Inoltre può aiutare a risolvere eventuali stati patologici.
Il testo cerca di fornire a tutti uno strumento per riappropriarsi della gestione quotidiana della propria salute e occuparsi con cognizione di causa delle proprie condizioni fisiche, lasciando ai medici la gestione dei traumi, delle urgenze e delle malattie di una certa rilevanza. Il campo delle intolleranze è un campo in cui attualmente non esistono certezze. La verità assoluta risiede solo in noi stessi e ci si può avvicinare ad essa accostando tra loro tante piccole verità.
I meccanismi biologici di un essere vivente sono molteplici per cui è sufficiente che avvengano modificazioni in un equilibrio biologico perché subentrino nuovi segnali e disturbi. Si ritiene che ciò che abbiamo esposto sia solo l’inizio e non la conclusione delle ricerche in merito alle intolleranze alimentari. Uno stimolo da cui partire e che altri potranno sviluppare. Scoprire tutti i meccanismi e i processi sottesi alle intolleranze è un compito che lasciamo ai ricercatori e ai biologi.
In base alle caratteristiche genetiche di ogni singolo individuo, il dottor Mozzi ha individuato dei regimi alimentari ben precisi che promuovono il consumo di determinati cibi a discapito di altri, in base alla loro funzionalità, alla digeribilità e ai benefici che possono apportare all’organismo. Alcuni cibi mettono a rischio il nostro sistema immunitario, per questo bisogna eliminarli dalla propria alimentazione.
Riportiamo di seguito alcuni consigli estrapolati dal libro La Dieta del dottor Mozzi per i diversi gruppi sanguigni:

  • Gruppo sanguigno 0. Poiché i soggetti appartenenti a tale gruppo sanguigno hanno un apparato digerente forte, essi possono digerire senza difficoltà le proteine animali contenute in carne e pesce. Di contro, però, essi non riescono a metabolizzare bene i cereali e i derivati del latte. Evitando tali alimenti, le persone appartenenti al gruppo sanguigno 0 possono trarre grande giovamento ed evitare problemi di salute.
  • Gruppo sanguigno A. Gli individui appartenenti a questo gruppo sanguigno digeriscono facilmente i carboidrati e con molta difficoltà le proteine della carne, specialmente se rossa.
  • Gruppo sanguigno B. Le persone appartenenti a questo gruppo sanguigno hanno una predisposizione del loro apparato digerente a metabolizzare con facilità sia le proteine animali che quelle vegetali.
  • Gruppo AB. I soggetti che fanno parte di tale gruppo sanguigno hanno le stesse difficoltà digestive di quelli appartenenti sia al gruppo A che al gruppo B, pertanto la loro alimentazione deve essere simile.

Il principio sul quale tutta la teoria del dottor Mozzi si fonda, quindi, è quello di preservare la salute attraverso una corretta alimentazione, che si adatti in tutto e per tutto al patrimonio genetico di ognuno.

Il Dr. Piero Mozzi è un medico italiano noto per essere uno dei maggiori esponenti della dieta del gruppo sanguigno.
È nato nel 1950 a Bobbio, un paesino in provincia di Piacenza, dal quale non si è allontanato molto. Oggi risiede infatti a Mogliazze, dove conduce una vita tranquilla, dedita alle sue ricerche scientifiche e ad una cooperativa che produce cibi biologici, della quale è fondatore.
Dopo aver frequentato le scuole a Bobbio, da bambino, e il liceo a Piacenza da ragazzo, il dottor Mozzi si laurea in Medicina presso l’Università di Parma.
Ancora studente universitario, Piero Mozzi comincia ad elaborare alcune interessanti teorie finalizzate alla ricerca di un rimedio alle malattie, prima ancora che esse si manifestino.
Egli sostiene infatti che bisogna praticare una prevenzione primaria, a partire dall’alimentazione naturale sana, per evitare che la malattia insorga.
Le sue teorie in merito conducono il Dottor Mozzi a scrivere il libro La Dieta del Dottor Mozzi, nel quale viene spiegato che non tutti possiamo mangiare le stesse cose ed avere da esse gli stessi benefici.
A seconda del gruppo sanguigno al quale apparteniamo,determinati alimenti possono giovare alla nostra salute mentre altri, al contrario, la compromettono.
L’idea di partenza è quella di cercare di cogliere quanto più possibile i segnali del nostro corpo, ovvero le sue reazioni dopo aver ingerito un determinato cibo. Qualora si avverta, ad esempio, uno stato di leggero malessere, vuol dire che quell’alimento non è adatto a noi; viceversa, se ci sentiamo bene dopo averlo mangiato, è sicuramente salutare .
La correlazione tra dieta e gruppo sanguigno si fonda sul presupposto che quest’ultimo è parte del nostro patrimonio genetico, ovvero di un qualcosa che riguarda unicamente la nostra persona.
Grazie ad esso sviluppiamo il nostro sistema immunitario e, in base alle sue caratteristiche, si regolano tutta una serie di funzionalità negli apparati del nostro organismo. Per evitare che loro corretto funzionamento sia ostacolato, è necessario introdurre nel corpo cibi e sostanze benefiche, accuratamente selezionati.
Il dottor Mozzi ha sperimentato in prima persona queste teorie, “usando” il suo corpo come oggetto di studio dal quale attingere nuove informazioni e riscontrando, peraltro, ottimi risultati in termini di benessere.
Il suo stile di vita, improntato sulla volontà di essere in profondo contatto con la natura, lo porta a sviluppare una nuova visione del mondo, più attenta al rispetto degli equilibri naturali dell’ambiente e del corpo. Ed è proprio da questa sua inclinazione che nasce, come abbiamo accennato in precedenza, la cooperativa di Mogliazze che produce e vende cibi biologici. Tramite questa cooperativa, inoltre, Piero Mozzi si impegna ad acquistare i terreni circostanti e a recuperare vecchi edifici dismessi.
Nonostante sia divenuto un popolare scrittore, Piero Mozzi deve il suo successo anche ai suoi numerosi interventi fatti in alcune trasmissioni televisive nazionali e su un programma tv di una rete locale (Cremona Telecolor), del quale continua ad essere un ospite fisso.

I Normanni

I Normanni

I discendenti dei pirati vichinghi alla conquista del mondo moderno

Autore/i: Lindsay Jack

Editore: Rizzoli

prima edizione, in sovraccoperta: un’immagine dell’Arazzo di Bayeux, Bayeux, Museo della regina Matilde.

pp. 464, nn. illustrazioni b/n f.t., Milano

Discendenti dei Vichinghi, gli “Uomini del Nord” si erano stabiliti in Normandia: di qui piombavano con le loro navi ovunque guerre e rivolte attiravano il loro spirito d’avventura, ereditato da un passato di pirati. Ma non si trattava solo di avventure militari senza domani; questi nobili spiantati, questi cadetti senza terra erano dotati di capacità politiche che andavano molto oltre i limiti delle strutture feudali allora dominanti. Nacquero così il regno normanno di Inghilterra e quello di Sicilia, che si rivelarono i primi stati dell’Europa medievale ad avere un’organizzazione stabile e unitaria, anticipatrice di forme di governo assai più moderne, e che diedero luogo a straordinarie creazioni culturali, di cui restano segni notevolissimi anche nel nostro paese.

Tra il nono e il dodicesimo secolo, le cronache di tutta Europa sono piene di un nome: quello dei Normanni. Questo libro ricostruisce in modo unitario il grandioso ciclo storico dei regni normanni, che fu determinante per la formazione dell’Europa moderna.
Discendenti dei Vichinghi, gli “Uomini del nord” si erano creati una serie di basi alla foce dei grandi fiumi dell’Europa settentrionale, e di quei fiumi risalivano periodicamente le valli, devastando e saccheggiando città e monasteri, spingendosi fino a Parigi, e addirittura fino a Pisa. Nella speranza di arginare la loro aggressività, re Carlo il Semplice diede in feudo a uno dei loro capi più potenti, Rollone, quello che sarebbe divenuto il ducato di Normandia. Qui affluirono ancora numerosi guerrieri provenienti dalla Scandinavia, contribuendo a formare, nella nuova patria francese, una casta aristocratica che, se si convertì assai presto al cristianesimo e se abbandonò la propria lingua germanica per il francese, non dimenticò però le proprie tradizioni militari.
Stretti dalla sovrappopolazione e dalla povertà, gli “Uomini del nord” piombavano con le loro navi ovunque in Europa guerre e rivolte creavano opportunità per il loro spirito d’avventura, ereditato dal loro passato di pirati. Di là Guglielmo il Conquistatore mosse alla conquista dell’Inghilterra – una impresa di cui ci resta uno straordinario documento visivo, quasi un film: l’arazzo di Bayeux -; di là vennero in Italia meridionale quei manipoli di avventurieri dai quali uscirono Rainolfo Drengot, signore di Aversa, e quegli Altavilla che al suo servizio iniziarono una folgorante carriera destinata a concludersi con la creazione di un regno che comprendeva Italia meridionale e Sicilia. E di qui, ancora, Boemondo I fondava il principato di Antiochia, in Asia. Non si trattò solo di avventure militari, sia pure su larga scala: quei nobili spiantati, quei cadetti senza terra si rivelavano dotati di acutissimo senso politico, di capacità organizzative che andavano molto al di là delle precarie strutture feudali allora dominanti. Così il regno normanno d’Inghilterra e quello di Sicilia si rivelarono i primi stati dell’Europa medievale ad avere una organizzazione stabile ed unitaria, anticipatrice di forme di governo assai più moderne. E, insieme, i Normanni mostravano profondi interessi culturali; essi diedero vita a straordinarie sintesi artistiche, di cui restano segni notevolissimi anche nel nostro paese, quali i monumenti dello stile architettonico arabo-normanno di Sicilia. Per comprendere quanto profondi siano i segni culturali da essi lasciati, basterà pensare che il teatro dei pupi, così popolare in Sicilia, continua a mettere in scena gli eroi del ciclo epico di Carlomagno, importato “nell’isola mediterranea dai Normanni.
Questa sintesi del Lindsay prende in esame ogni aspetto della storia e della civiltà normanna, che ricostruisce in tutta la sua epica grandezza, senza dimenticarne i fallimenti e le cadute: essa si mantiene il più possibile vicina alle fonti originali, alle antiche cronache percorse dal terrore delle devastazioni e dallo stupore di fronte alla grandezza di imprese destinate a mutare il corso della storia.

Jack Lindsay, nato a Melbourne in Australia nel 1900, ha trascorso gran parte della sua vita in Inghilterra, dove ha svolto una intensa attività di scrittore. Tra i suoi saggi, dedicati soprattutto alla ricostruzione di aspetti storici e letterari del Medioevo europeo, ricordiamo: Latin Medieval Poets, Byzantium into Europe, Origins of Astrology, Arthur and his Times, The Romans were here.
Lindsay è membro della Royal Society of Literature e della Ancient Monuments Society, e collabora a numerose riviste specializzate. La sua opera cornprende anche romanzi, poesie e traduzioni di testi classici.

Battiato Io Chi Sono?

Battiato Io Chi Sono?

Dialoghi sulla musica e sullo spirito con Daniele Bossari

Autore/i: Battiato Franco; Bossani Daniele

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, Lettera aperta all’aspirazione e prefazione di Daniele Bossani, collana: Ingrandimenti, in sovraccoperta: auotoscatto di Franco Battiato.

pp. 146, Milano

«Devi cercare di creare qualcosa per te stesso. Impegnati! Non pensare al guadagno, ai giudizi, al successo. Evolvendoti farai del bene anche agli altri.»

Le parole di Franco Battiato, nelle sue canzoni come in questo libro, hanno il raro pregio di trasportare la mente lontano dai luoghi ordinari, trascinarla in voli imprevedibili e ascese velocissime attraverso mondi esotici ed esoterici.
Battiato Io chi sono? È un distillato del suo pensiero, un’immersione nell’universo filosofico e spirituale che fa da matrice alle sue canzoni (e ogni volta scoprire l’origine di un verso amato è una vertigine, una piccola illuminazione). Pagina dopo pagina, si incontrano storie e geografie straordinarie, lama tibetani e maestri sufi, passi dei Veda e del Mahabharata, insegnamenti del buddismo e della teosofia. Si discute di musica e di meditazione, di morte e di rinascita, di estasi mistiche e di viaggi psichedelici, dei modi per resistere alla “cloaca” del mondo contemporaneo. Daniele Bossani, appassionato come un fan e competente come un esperto, interroga Battiato nello stesso modo in cui un allievo farebbe col suo guru, spinto da quel proverbio giapponese per cui “chiedere è vergogna di un momento, non chiedere è vergogna di una vita”. Il risultato è un libro profondo e sorprendente, magico nei contenuti come nelle atmosfere, un’autobiografia spirituale del più filosofo dei cantautori.

Franco Battiato, cantautore da oltre trent’anni ai vertici del successo, è anche regista e pittore.

Daniele Bossari, Dj radiofonico e conduttore televisivo. È un grande appassionato di tecnologie, filosofie orientali e tematiche esoteriche e spirituali.

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Lettera aperta all’aspirazione

Prefazione

  • La musica è l’arredamento del misticismo (prime domande)
  • Un’invisibile carezza (la musica e il sacro)
  • L’uno al di sopra del Bene e del Male (il corpo e le sue illusioni)
  • Un ponte tra spirito e spirito (il sogno e la divisione dei corpi)
  • Il pieno nel vuoto (la meditazione)
  • Fino a completa guarigione (sopravvivere nel Kali yuga)
  • Internet è un dono (tecnologia esoterica)
  • Come un filo d’erba (astronomia esoterica)
  • In nome di Dio (la Chiesa e la religione)
  • Pronipoti di sua maestà il denaro (l’illusione economica)
  • Superare l’attaccamento alla vita (la potenza del pensiero)
  • Anteriori forme di esistenza (morte, e rinascita)
  • La disciplina è libertà (devozione e mescalina)
  • Riprendere il nostro posto (in conclusione)
  • Se l’hai scritto tu (extra)

Glossario a cura di Daniele Bossani

Per un percorso musicale

Ringraziamenti

Composizioni e crediti

La Medicina nel Capitalismo

La Medicina nel Capitalismo

Autore/i: Navarro Vicente

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione italiana, prefazione di Giovanni Berlinguer, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Edoardo Ferranti.

pp. 240, illustrazioni b/n, Milano

È ipotesi di lavoro di questa collana che la medicina – come la scienza – sia un modo del potere: che, anzi, nella conversione e gestione scientifica di dottrine e pratiche, contenuti e messaggi, enti e funzioni, ruoli e istituti, divenga propriamente potere, sostanza e forma del suo esercizio.
Ma un’ipotesi già formulata ha bisogno di nuove verifiche, ulteriori ricerche, più ampie ricognizioni che attraversino tutte le mappe della cittadella sanitaria. Il potere che le appartiene, cosi come quello cui appartiene, può celarsi in ogni suo punto ma estinguersi in nessuno: cercarlo e scoprirlo è già sfidarlo.

“La tesi principale di Navarro è che sia possibile invertire gli scopi, i mezzi e i risultati dell’intervento pubblico, nella sanità come nell’economia.
L’epigrafe di Marx nella lettera a Huge, posta all’inizio del volume per esigere uno spirito critico che non tema né i propri risultati né i conflitti di potere, trova certamente una conferma lungo tutto il libro; ma la prima frase ‘non è nostro compito creare un piano per il futuro che possa durare per sempre viene parzialmente smentita (se il per sempre viene inteso come per quanto prevedibile) dall’esigenza di suggerire programmi, soluzioni, vantaggi che sostituiscano l’intreccio di ingiustizie e di progressi, di tragedie e di speranze che domina la vita quotidiana.
Riforme, quindi, purché abbiano due chiare finalità. La prima di spostare i poteri, facilitando la redistribuzione dell’influenza politica ed economica dalle minoranze alle maggioranze, dai pochi ai molti. Lo sviluppo della democrazia, sia nel capitalismo che nel socialismo, e quindi una pietra miliare della trasformazione sociale. La seconda di spostare le priorità dell’intervento pubblico: verso una maggiore uguaglianza, verso un’efficienza misurabile in termini di benessere, verso una salubrità che consenta l’espansione delle facoltà umane di ciascuno. Insegnamenti validi e attuali per l’Italia come per altri paesi, tappe di un itinerario politico-culturale tracciato dal libro di Navarro, che è molto originale ma anche singolarmente coincidente con molte esperienze ed elaborazioni compiute nel nostro paese. E dove esistono divergenze, la discussione è comunque ad un livello intellettuale e scientifico che stimola e aiuta.” (Dalla prefazione di Giovanni Berlinguer.)

Vicente Navarro nasce, alla vigilia della guerra civile, a Barcellona, dove nel 1962 si laurea in medicina. Prosegue quindi la sua formazione clinica e sociale in Svezia, in Francia, in Inghilterra e nell’America Latina, stabilendosi infine negli Stati Uniti, dove insegna Politica sanitaria e sociale alla Johns Hopkins University di Baltimora. Ha fondato e dirige la maggior rivista di impostazione marxista e radical nel campo della sanità e della medicina, l’“International Journal of Health Services”.
Tra i suoi libri più recenti ricordiamo Class Struggle, the State and Medicine. An Historical and Contemporary Analysis of the Medical Sector in Great Britain (1978) e Social Security and Medicine in the Ussr. A Marxist Critique (1979).

Trattati di Poetica e Retorica del ’500 – Volume Terzo

Trattati di Poetica e Retorica del ’500 – Volume Terzo

Collezione: Scrittori d’Italia

Autore/i: Autori vari

Editore: Editori Laterza

unica edizione, a cura di Bernard Weinberg.

pp. 532, Bari

Sommario:

  • A. SEGNI – Lezioni intorno alla poesia
  • G. DENORES – Breve trattato dell’oratore
  • F. BONCIANI – Lezione sopra il comporre delle novelle
  • G. DEL BENE – Due discorsi
  • L. GAMBARA – Tractatio de perfectae poeseos ratione
  • F. BONCIANI – Lezione della prosopopea
  • A. RICCOBONI – De re comica ex Aristotelis doctrina
  • A. CARRIERO – Breve et ingenioso discorso contra l’opera di Dante
  • C. PELLEGRINO – Il Carrafa, o vero della epica poesia
  • L. GIACOMINI – De la purgazione de la tragedia
  • G. DENORES – Discorso
  • L. GIACOMINI – Del furor poetico
  • ANONIMO – De re poetica libellus incerti auctoris

Nota filologica

  • SEGNI, Lezioni intorno alla poesia
  • DENORES, Breve trattato dell’oratore
  • BONCIANI, Lezione sopra il comporre delle novelle
  • DEL BENE, Due discorsi
  • GAMBARA, Tractatio de perfectae poeseos ratione
  • BONCIANI, Lezione della prosopopea
  • RICCOBONI, De re comica ex Aristotelis doctrina
  • CARRIERO, Breve et ingenioso discorso contra l’opera di Dante
  • PELLEGRINO, Il Carrafa, o vero della epica poesia
  • GIACOMINI, De la purgazione de la tragedia
  • DENORES, Discorso
  • GIACOMINI, Del furor poetico
  • ANONIMO, De re poetica libellus incerti auctoris

Trattati di Poetica e Retorica del ’500 – Volume Secondo

Trattati di Poetica e Retorica del ’500 – Volume Secondo

Collezione: Scrittori d’Italia

Autore/i: Autori vari

Editore: Editori Laterza

unica edizione, a cura di Bernard Weinberg.

pp. 708, Bari

Sommario:

  • G. G. TRISSINO – La quinta e la sesta divisione poetica
  • V. MAGGI – De ridiculis
  • A. M. DE’ CONTI – De arte poetica
  • A. M. DE’ CONTI – De eloquentia dialogus
  • G. MUZIO – Dell’arte poetica
  • A. LIONARDI – Dialoghi dell’invenzione poetica
  • G. P. CAPRIANO – Della vera poetica
  • D. BARBARO – Della eloquenza
  • G. B. GIRALDI CINZIO – Lettera a Bernardo Tasso sulla poesia epica
  • S. AMMIRATO – Il Dedalione o ver del poeta
  • F. SANSOVINO – Discorso sopra la materia della satira
  • B. PARTENIO – Dell’imitazione poetica
  • O. TOSCANELLA – Precetti della poetica
  • B. TASSO – Ragionamento della poesia
  • L. SALVIATI – Della poetica lezion prima
  • B. NERONI Tre lezioni sulla poetica
  • B. PINO DA CAGLI – Breve considerazione intorno al componimento de la comedia de’ nostri tempi

Non Filologica

  • TRISSINO, La quinta e la sesta divisione della poetica
  • MAGGI, De ridiculis
  • CONTI, De arte poetica
  • CONTI, De eloquentia dialogus
  • MUZIO, Dell’arte poetica
  • LIONARDI, Dialoghi dell’invenzione poetica
  • CAPRIANO, Della vera poetica
  • BARBARO, Della eloquenza
  • GIRALDI CINZIO, Lettera a Bernardo Tasso sulla poesia epica
  • AMMIRATO, Il Dedalione o ver del poeta
  • SANSOVINO, Discorso sopra la materia della satira
  • PARTENIO, Dell’imitazione poetica
  • TOSCANELLA, Precetti della poetica
  • TASSO, Ragionamento della poesia
  • SALVIATI, Della poetica lezion prima
  • NERONI, Tre lezioni sulla poetica
  • PINO DA CAGLI, Breve considerazione intorno al componimento de la comedia de’ nostri tempi

Vita di Pasolini

Vita di Pasolini

Autore/i: Siciliano Enzo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

pp. 524, Milano

«Lavorai al libro nel convincimento di chiarire, anzitutto a me stesso, cosa fosse avvenuto sul campo dell’Idroscalo di Ostia, la notte del 2 novembre 1975. Era stato ucciso un poeta, un amico verso il quale nutrivo profonda devozione. Quella notte, però, entrava nel novero delle tante notti al buio delle quali si annoda la fatica a esserci, a crescere, della democrazia italiana.» Partendo dai molti misteri che avvolgono la scomparsa di Pier Paolo Pasolini, Enzo Siciliano (che dello scrittore-regista fu amico personale) ha scritto questa biografia ormai classica, che esce ora in una nuova edizione aggiornata. Perché Pasolini era stato ucciso in quel modo? Quale il significato di quella morte? Cosa aveva rappresentato come scrittore e uomo d’azione intellettuale? Cercando di rispondere a questi interrogativi Siciliano delinea le tappe umane e artistiche nell’esistenza dello scrittore friulano, componendo una biografia appassionata che è insieme saggio psicologico e letterario, ma anche una riflessione su quel periodo cruciale della storia del nostro Paese che va dalla Resistenza agli anni di piombo, in cui Pasolini fu per la società italiana interlocutore scomodo e ineludibile. Questo libro è stato tradotto negli Stati Uniti, in Spagna, Inghilterra, Germania, Francia e Corea del Sud.

Enzo Siciliano (Roma 1934), scrittore la cui formazione è stata segnata da alcuni grandi protagonisti della cultura del Novecento (da Debenedetti a Moravia, da Pasolini a Bassani e Bertolucci) ha pubblicato saggi critici, romanzi, racconti e opere teatrali.

La Sibilla

La Sibilla

La Ferita e l’Arma 2

Autore/i: Lussu Joyce

Editore: Centro Internazionale della Grafica di Venezia

prefazione dell’autrice, introduzione di Carla Sanguineti, disegni di Susan Newell Loffredo, Franca Puliti, Nicola Sene.

pp. 56, Venezia

Dall’introduzione di Carla Sanguineti:
«All’origine del mondo c’è un racconto, dice Joyce Lussu. C’è la ricerca che ogni uomo compie su se stesso, ed esprime attraverso segni, immagini, storie, nel tentativo di comprendere le proprie origini e il significato della propria storia.
Nelle caverne preistoriche già si parla di vita e di morte, di violenza e di guerra; tanto che lo storico Leroi Gourhan, davanti a quei segni, ha parlato di una cultura dell’arma, o dell’uomo, e di una cultura della ferita, o della donna (v. Introduzione al I° vol.). I più antichi miti mediterranei già piangono la guerra; la giudicano una scelta violenta e ingiusta, operata da caste vincenti su masse pacifiche e operose, costrette a sottomettersi; parlano della violenza fratricida tra popoli (Caino e Abele), della strage e dello stupro (racconti omerici), dello stravolgimento umano che la guerra comporta (uccisione di Ifigenia da parte del padre). Ma parlano anche di un’antica età dell’oro, in cui non c’era la guerra; e le più recenti ricerche storiche ne convalidano l’esistenza.[…]»

Il Gesto e la Parola – Volume 1

Il Gesto e la Parola – Volume 1

Tecnica e Linguaggio

Autore/i: Leroi-Gourhan André

Editore: Giulio Einaudi Editore

traduzione di Franco Zannino.

pp. 256, nn. illustrazioni b/n, Torino

Dopo Evolution et Techniques, nei cui due volumi venivano ricercate le origini del lungo cammino che avrebbe portato, nel secolo scorso, alla civiltà delle macchine, André Leroi-Gourhan ci ha dato, con Il gesto e la parola, anch’esso suddiviso in due parti, una eccezionale Sintesi paleontologica ed etnologica (Tecnica e linguaggio),da un lato, sociologica ed estetica (La memoria e i ritmi), dall’altro, della progressiva «liberazione» della specie umana attraverso il suo comportamento materiale nello spazio e nel tempo (dalla liberazione della mano, dell’utensile, della forza, fino a quella della memoria). Una sintesi in cui il passato più remoto entra in rapporto diretto con il futuro più vicino, al di là della situazione dell’«uomo immediato» (quello del nostro fugace presente), ancora situato entro i confini dell’homo sapiens, quando il mito di un trasferimento cosmico ha già preso consistenza.
«A tutti i livelli di civiltà, fin dai tempi più remoti – scrive l’Autore all’inizio del primo volume – una delle preoccupazi0ni fondamentali dell’uomo è stata la ricerca delle sue origini. Ancora oggi tutti gli uomini di cultura, non sapendo dove sono diretti, nutrono lo stesso desiderio dei loro antenati di sapere da dove provengono». E, al termine del secondo volume, dopo avere respinto l’ipotesi apocalittica di una distruzione atomica, afferma fiduciosamente: «È meglio puntare sull’uomo. Possiamo immaginare l’uomo di un avvenire prossimo deciso, in seguito a una presa di coscienza, a restare sapiens. La specie è ancora troppo legata alle sue radici per non cercare spontaneamente quell’equilibrio che l’ha portata a diventare umana». E un’affermazione che può essere condivisa, anche se, liberato grazie alla sua stessa evoluzione, l’uomo della zoologia si trova «probabilmente al termine della sua carriera».

André Leroi-Gourhan (Parigi, 1911 – Parigi, 1986), etnologo, archeologo e antropologo francese, è stato uno dei più grandi specialisti mondiali di preistoria. Professore al Collège de France, ha insegnato etnologia e preistoria in varie università. Tra le sue opere tradotte in italiano: Le religioni della preistoria (1993) e Gli uomini della preistoria (1961).

Tecniche dello Yoga

Tecniche dello Yoga

Autore/i: Eliade Mircea

Editore: Bollati Boringhieri Editore

volume doppio, presentazione di Mario Piantelli, prefazione dell’autore, traduzione di Anna Macchioro.

pp. 242, Torino

L’assoluta serietà d’indagine è il fondamento su cui poggia questo libro, strumento di esatta conoscenza, non opera di proselitismo. L’inizio è dedicato all’esame del complesso mondo culturale nel quale le tecniche dello Yoga si affermano: è una breve storia della filosofia indiana, dove vengono esposte per sommi capi le varie correnti di pensiero; tutte hanno in comune il fatto di considerare il mondo una creazione dell’ignoranza umana.
Deriva di qui la necessità per gli uomini di non partecipare al mondo: il vero essere è il puro spirito, la redenzione dell’uomo ha inizio dal riconoscere che il mondo è negativo e assurdo. Ma se per altre filosofie basta, per essere redenti, la conoscenza di quest’assurdità, per la filosofia yogica invece la redenzione può essere ottenuta solo tramite una tecnica.
Occorre praticare una serie di discipline corporali e psichiche, che permettano di arrivare alla concentrazione e alla contemplazione, nei suoi diversi stati. All’esposizione di queste tecniche (ad esempio le tecniche della respirazione, le tecniche dell’amore) il libro fa seguire l’esame dei rapporti tra lo Yoga e le diverse religioni, in un quadro comprensivo degli orientamenti mistici, gnostici e soteriologici della spiritualità indiana.

Mircea Eliade (Bucarest 1907 – Chicago 1986) fu uno dei massimi storici delle religioni del Novecento, professore a Parigi e a Chicago, e autore di una vasta opera. Tra i suoi libri presso Bollati Boringhieri sono usciti: Giornale (1976), Arti del metallo e alchimia (1987), India (1991), Diario d’India (1995), La biblioteca del mahārāja e Soliloqui (1997), Sull’erotica mistica indiana e altri scritti (1998), Trattato di storia delle religioni (1999), Il mito dell’alchimia seguito da L’alchimia asiatica (2001) e, ora nei Grandi Pensatori, Il sacro e il profano (2013).

L’Argilla・Rimedio Miracoloso per Tutte le Malattie

L’Argilla・Rimedio Miracoloso per Tutte le Malattie

Autore/i: Mantovani Massimo

Editore: Edizioni Mediterranee

prefazione dell’autore, traduzione di ASEQ.

pp. 112, Roma

Da oltre mezzo secolo Romolo Mantovani, appassionato sostenitore delle terapie naturali, sperimenta in forma pratica l’uso terapeutico dell’argilla, con risultati straordinari.
Ciò lo ha spinto a scrivere questo prezioso manuale contenente le indicazioni precise sulle applicazioni di questo miracoloso rimedio che la natura ha posto a disposizione dell’uomo.
È stato infatti scientificamente provato che l’argilla possiede innumerevoli qualità e proprietà, che l’Autore descrive nei dettagli, come quella di « assorbire » i mali, di emanare una particolare e benefica radioattività, di svolgere una completa azione antibatterica e infine di restituire all’organismo umano quelle energie che nel corso dei secoli le sue particelle hanno accumulato captandole direttamente dalle radiazioni solari.
L’argilla può essere adoperata per uso interno ed esterno. L’uso esterno prevede applicazioni, sulle parti malate, in cataplasmi, impacchi e sotto altre forme.
L’Autore spiega con esattezza quali tipi di argilla siano più adatti per ciascuna terapia, la preparazione e l’uso, con la frequenza, il tempo e le modalità per applicarla. Nell’uso interno, invece, l’argilla si beve sciolta nell’acqua o nelle tisane, ed anche qui chiare istruzioni consigliano sulla preparazione, la quantità e la frequenza d’uso.
Infine, un’ultima parte del volume esamina l’uso dell’argilla nelle diverse forme di malattia, elencando dettagliatamente i mali ed i relativi rimedi.

Romolo Mantovani, nato a Vicenza nel 1893, dopo aver partecipato alla guerra del 1518 e dopo aver vissuto per alcuni anni a Milano, si stabilì a Parigi nel 1930. Avendo sperimentato personalmente l’efficacia delle cure naturali, si interessò a fondo all’argomento e, ispirandosi ai principi terapeutici dell’Abate Kneipp, elaborò un proprio metodo di terapie naturali. Fondò quindi ad Autricourt, in Francia. dove tuttora vive ed opera, l’Associazione «Amour et Vie» [Amore e Vita], con corsi per aspiranti terapeuti e con assistenza diretta e gratuita a centinaia di ammalati, divenuti negli anni migliaia. Oltre alle cure naturali, vi vengono praticate cure fluidiche e magnetiche e, tramite la preghiera di gruppo, anche efficaci cure a distanza. Fervente spiritualista, Romolo Mantovani ha fondato e dirige dal 1940 una rivista dedicata a questo argomento [«L’Heure d’Etre»] e ha scritto una quindicina di volumi sulle guarigioni naturali e di carattere spiritualista. Ha già pubblicato con le Edizioni Mediterranee a «Il libro delle cure naturali».

Bliss Divine・Il Libro della Beatitudine Divina

Bliss Divine・Il Libro della Beatitudine Divina

Il vero scopo della vita umana e i mezzi per conseguirlo

Autore/i: Swami Sivananda

Editore: Il Libraio delle Stelle

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Paolo Quircio.

pp. 464, Velletri (Roma)

La vita è divina nella sia origine, nel suo contenuto e nel suo significato. In ognuno di noi c’è una scintilla divina.
La beatitudine è realmente la nostra natura essenziale. Gli ostacoli alla beatitudine e alla natura divina sono nella mente. Ignoranza è essere schiavi della mente. Pertanto, niente può condurvi alla beatitudine se non la conquista della mente. Se conducete una vita divina e rintracciate la vostra innata divinità, la beatitudine allora sarà vostra.
Questo libro offre ai ricercatori spirituali un sentiero netto, ben definito, libero da ogni mistificazione e ambiguità. l brevi capitoli sono pregni di una potente conoscenza spirituale. Sri Swami Sivanandaji sostiene che ogni attività della vita può essere trasformata in Yoga del Divino, acquisendo la necessaria conoscenza attraverso Io studio e la contemplazione.
La comprensione di questi saggi aiuterà ad ispirare e ad elevare il cuore del lettore santificandone io spirito. Inoltre, una profonda riflessione rivelerà il segreto della beatitudine e della natura divina dell’anima.

Sri Swami Sivananda nacque l’8 Settembre 1887 a Pattamadai, nell’India del Sud. La sua passione per il servizio altruistico lo condusse a intraprendere la professione medica. Medico in Malesia per dieci anni, scopri l’importanza della divulgazione di una giusta conoscenza e ne fece la sua missione.

Dopo aver abbracciato il sacro ordine del Sannyasa nel 1924, si stabilì a Rishikesh, dove praticò austerità intense distinguendosi come grande Yogi, santo, saggio e Jivanmukta. Fondò la Divine Life Society nel 1936 e la Yoga Vedanta Forest Academy nel 1948. La divulgazione della conoscenza spirituale e l’insegnamento delle Yoga e del Vedanta furono lo scopo principale della sua attività.
Nel 1950 diede vita a un grande movimento di risveglio spirituale. Nei 1953 convocò un Parlamento Mondiale delle Religioni, a cui parteciparono delegati da ogni parte del mondo.

Swami Sivananda ha scritto oltre 300 libri sullo Yoga e sul Vedanta – tra cui Bliss Divine è uno de principali – e altri sulla salute e sulle vie di guarigione. La sua vita ispirante, divina e dedicata ha dato un contributo essenziale alla rinascita del Dharma del Bharatavarsha e degli ideali spirituali, facendo in modo che il vibrante messaggio dell’India arrivasse in ogni parte del mondo moderno. Il 14 Luglio del 1963 raggiunse il Mahasamandhi.

L’Energia dei Cristalli

L’Energia dei Cristalli

Autore/i: Brown Peter

Editore: Basaia Editore

introduzione dell’autore.

pp. 158, nn. illustrazioni b/n, Roma

Dall’introduzione:
«Per quasi tutto il XX secolo, la scienza e la religione sono rimaste separate, lasciandosi solo qualche sfuggevole sguardo; ma la componente spirituale dell’uomo non può essere trascurata più a lungo ed ai molti scienziati puri hanno un approccio mistico nell’affrontare la realtà. Questi ultimi venti anni, che corrispondono all’inizio dell’era Acquario, hanno visto i reciproci sospetti diminuire progressivamente, fino a fondersi.
Anche se non è ancora stata definitivamente abbracciata questa o quella teoria, molti scienziati e molti mistici hanno perlomeno iniziato una costruttiva discussione.
Spesso sembra vi siano conflitti tra scienza e mistica, ma tuttavia quello che i loro seguaci cercano è la stessa cosa: la verità. Fino ai tempi pi più recenti, gli scienziati l’hanno però cercata dietro la forma, mentre i mistici l’hanno cercata dietro l’essenza della forma. É solo oggi, soprattutto perché i più recenti studi scientifici ci hanno dato l’opportunità di vedere che la forma non è altro che una particolare distribuzione energia (teoria che i mistici hanno portato avanti per migliaia di anni) che siamo in grado di trovare un terreno comune per un matrimonio tra le due.
Anche se i lettori di questo libro si considerano probabilmente p inclini alla mistica che alla scienza, non dimentichiamo che, se non fo se per la scienza razionale, crederemmo ancora che la terra si trovi al centro dell’Universo, e saremmo molto lontani dal realizzare la nostra unità con il Cosmo e con il più grande Universo della Spirito. Dobbiamo inoltre ricordare che la “realtà” non abita il mondo dello spirito, o quello della materia, ma li comprendere entrambi.[…]»

Visualizza indice
  • Ciò che era in principio
  • L’Atomo
  • I Cristalli e le loro forma
  • Gli ambienti di crescita dei Cristalli
  • Dalla Terra a noi
  • I Minerali nei secoli
  • Energie dei Cristalli
  • L’uso dei Cristalli
  • Guarigione della persona
  • Guarigione del pianeta
  • Tecniche operative
  • La crescita dei Cristalli

L’Enigma Umano

L’Enigma Umano

Autore/i: Du Prel Carlo

Editore: Edizioni del Gattopardo

presentazione di Giorgio Di Simone, prefazione di Angelo Brofferio, nota dell’autore.

pp. 172, Roma

«Il filosofo tedesco C. Du Prel, affrontò verso la fine dell’800 lo studio delle scienze psichiche (allora Scienze Occulte) con rara rettitudine e con la preparazione, la metodologia ed il rigore logico che gli derivano dalla filosofia e dai suoi studi precedenti.
Sperimentò con il “medium” Eglinton e con la nostra Eusapia Palladino, assieme a Brofferio, al Richet (premio Nobel), al Lombroso, ecc…
Quest’opera rappresenta una classica introduzione allo studio delle scienze cosiddette “occulte”.
Si afferma in essa, con rigore dialettico, la esistenza – oltre il sensorio – di un mondo trascendente».

Ideologia e Linguaggio

Ideologia e Linguaggio

Autore/i: Sanguineti Edoardo

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

avvertenza e cura di Erminio Risso, in copertina: Edouard Manet, Il torero morto (1865, particolare).

pp. 224, Milano

Sanguineti alle prese con la propria contemporaneità, dalla prima edizione del 1965 a questa terza notevolmente arricchita di interventi e saggi: un serrato confronto con le istituzioni letterarie e le esperienze artistiche più radicali ed eversive del XX secolo. Su Pascoli e Marinetti, Montale e Palazzeschi, Miller e Gombrowicz, Cage e Berio, Brecht e Benjamin, su avanguardia e tradizione uno sguardo che lascia intravedere le radici del poeta.

Edoardo Sanguineti è nato a Genova nel 1930 ed è morto il 18 maggio 2010. È cresciuto a Torino, dove si è laureato con Giovanni Getto con una tesi su Dante, più tardi pubblicata con il titolo Interpretazione di Malebolge (Olschki, 1961). Ha insegnato letteratura italiana nell’università di Torino, Salerno (1968-1974) e Genova (1974-2000). È stato consigliere comunale della sua città (1976) e deputato al Parlamento (1979-1983). È sposato dal 1954 e ha 4 figli.
La sua produzione saggistica comprende: Tra liberty e crepuscolarismo (Mursia, 1961), Tre studi danteschi (Le Monnier, 1961), Alberto Moravia (Mursia, 1962), Ideologia e linguaggio (Feltrinelli, 1965; nuova edizione ampliata, 2001), Guido Gozzano. Indagini e letture (Einaudi, 1966), Il realismo di Dante (Sansoni, 1976), Giornalino 1973-1975 (Einaudi, 1976) e Giornalino secondo 1976-1977 (Einaudi, 1979), Scribilli (Feltrinelli, 1985), Ghirigori (Marietti,1980), La missione del critico (Marietti, 1987), Dante reazionario (Editori Riuniti, 1992), Gazzettini (Editori Riuniti, 1993), Il chierico organico (Feltrinelli, 2000). Ha inoltre curato l’antologia Poesia del Novecento (Einaudi, 1969).
Il suo primo libro di poesie, Laborintus, è del 1956 (Magenta). I volumi successivi sono: Erotopaegnia (Rusconi, 1960), Opus metricum (Il Verri, 1960), Triperuno (Feltrinelli, 1964), Wirrwarr (Feltrinelli, 1972), Catamerone (Feltrinelli, 1974), Postkarten (Feltrinelli, 1978), Stracciafoglio (Feltrinelli, 1980), Scartabello (Colombo, 1981), Bisbidis (Feltrinelli, 1987), Senzatitolo (Feltrinelli, 1992) e Corollario (Feltrinelli, 1997). I suoi versi sono ora raccolti in Segnalibro. Poesie 1951-1981 (Feltrinelli, 1982) e Il gatto lupesco. Poesie 1982-2001 (Feltrinelli, 2002).
I suoi romanzi sono: Capriccio italiano (Feltrinelli, 1963) e Il giuoco dell’oca (Feltrinelli, 1967).
Ha scritto diversi testi teatrali: Teatro (Feltrinelli, 1969), Storie naturali (Feltrinelli, 1971), Faust. Un travestimento (Costa & Nolan 1985, Einaudi 2003), L’amore delle tre melarance (Il Melangolo, 2001; regia di Ben Besson), Sei personaggi.com (Il Melangolo, 2001; regia di Andrea Liberovici), L’Orlando Furioso, un travestimento ariostesco (Bulzoni, 1970; regia di Luca Ronconi), Dialogo per una tv tedesca.
Ha tradotto il Satyricon di Petronio (Einaudi, 1970) e, per la scena, testi di Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane, Seneca, Molière, Brecht.
Ha collaborato con molti musicisti a partire da Luciano Berio (Passaggio, Laborintus II, A-ronne, Canticum novissimi testamenti) e ha raccolto i suoi testi in Per Musica (Ricordi – Mucchi).
Ha lavorato con diversi pitttori (da Enrico Baj a Carol Lama, Mario Persico, Lucio Del Pezzo, da Guido Biasi ad Antonio Bueno) con saggi critici, edizioni d’arte e testi poetici.

Tecniche della Meditazione Orientale

Tecniche della Meditazione Orientale

Autore/i: Lamparelli Claudio

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione dell’autore.

pp. 432, Milano

La pratica della meditazione si va sempre più diffondendo nei paesi occidentali, ma non tutti sanno quali siano le sue origini e quante siano le sue tradizioni. Questo libro vuole appunto illustrare tutte le principali tecniche della meditazione orientale, sia del passato che del presente.
Partendo dai Veda e dalle Upanisad, l’autore esamina dapprima il buddhismo, il taoismo, la Bhagavad-gītā, lo yoga, la meditazione tibetana, il tantrismo, il vedanta, lo zen, e poi passa a spiegare i metodi di maestri moderni come Ramakrishna, Aurobindo, Mère, Gurdjieff, Ramana Maharsi, Yogananda, Nisargadatta, Krishnamurti, Rajneesh. Due capitoli sono inoltre dedicati alle tecniche dello sciamanismo e ai metodi di meditazione del cristianesimo, dell’ebraismo e dell’Islam. Caratteristica dell’opera è la ricerca, all’interno delle varie tradizioni spirituali e religiose, di quegli elementi pratici che siano immediatamente utilizzabili da parte di chi desideri riscoprire la propria autentica e profonda essenza, libera dagli abituali condizionamenti.

Peregrinazioni in Luoghi Sublimi

Peregrinazioni in Luoghi Sublimi

Autore/i: Xu Xiake

Editore: Rizzoli

prima edizione, a cura di Jacques Dars, introduzione dell’autore, traduzione di Giovanna Baccini, in copertina: Shen Chou, Hsieh An, nel paese di Tungshan, collezione privata.

pp. 544, illustrazioni e cartine b/n, Milano

Xu Xiake (Hsü-Hsia-k’e – 1587-1641), il massimo esploratore-geografo della fine dei Ming, considerato in Cina uno dei più grandi viaggiatori di tutti i tempi, dedicò oltre trent’anni della sua non lunga vita a percorrere, essenzialmente a piedi, l’immenso impero cinese dell’epoca.
Le sue «Relazioni di viaggio» (youji), che narrano giorno per giorno i dettagli minuziosi delle sue numerose peregrinazioni e delle sue scoperte, si collocano cronologicamente a metà tra i racconti di Marco Polo e i resoconti di Sven Hedin, e ne sostengono il paragone.
Dal primo lungo viaggio all’età di ventidue anni, fino a quello che lo portò ai confini dello Yunnan, alla vigilia della morte, Xu Xiake si trasformò da visitatore e curioso di luoghi ameni e di paesaggi in geografo, geologo ed esploratore di contrade segrete e sconosciute.
Il libro, che è una scelta dei diari di viaggio dedicati alla montagna, si potrà leggere innanzitutto come ciò che essenzialmente è, ossia una raccolta di diari di viaggio, ma possiamo considerare e gustare questi diari anche come poesie in prosa, o come una specie di «variazioni», in senso musicale, su temi diversi: la montagna, le acque, la solitudine, il peregrinare, e così via. Infine, il libro può anche essere una specie di guida per chi si rechi in Cina, per arricchire la visita di certi luoghi con questi testi rari e suggestivi, corredati dalle esaurienti e preziose note del curatore, Jacques Dars.

L’Essenza del Tantra

L’Essenza del Tantra

Autore/i: Johari Harish

Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro

nota dell’autore, traduzione di Cinzia Defendenti.

pp. 207, nn. illustrazioni b/n, 16 tavole a colori f.t., Vicenza

Tantra è lo studio dell’universale dal punto di vista dell’individuo.
La praticabilità delle dottrine Tantriche fa del Tantra una scienza eletta che collega tutte le scienze usandone l’essenza a preparare una formula che possa essere applicata.
Il Tantra non si limita allo studio di qualsivoglia ramo dell’albero della vita.
È lo studio dell’albero della vita.

L’Essenza del Tantra ripercorre in maniera teorica e pratica il vero fondamento del Tantrismo. Dopo anni di ricerche sugli Yantra primordiali, Harish Johari ha ricostruito secondo l’antica tradizione i colori esatti e le precise proporzioni dei diagrammi mistici che da secoli vengono utilizzati dai maestri del Tantra per lo sviluppo dei poteri occulti. Ci svela così tecniche di meditazione e visualizzazione, nonché rituali e metodi per sintonizzarsi sia con i cicli corporei, stagionali e astrologici, sia con il mondo dei simboli e le forze della natura.
Queste discipline e i loro effetti sul sistema nervoso centrale vengono esposti in dettaglio alla luce di una moderna comprensione psicologica che getta un ponte tra il Tantrismo orientale e i metodi di ricerca occidentali. Il potere combinato di rituali, Yantra, Mantra e delle altre pratiche illustrate ci consente di oltrepassare la normale soglia della consapevolezza, per proiettarci in stati alterati di coscienza nei quali l’esperienza del Tantra può essere pienamente realizzata.
Il Tantra si può definire come un approccio olistico allo studio del macrocosmo dal punto di vista dell’individuo. Esso attinge a svariate scienze, tra cui astronomia, astrologia, numerologia, fisiognomica, fisica, chimica, Ayurveda, psicologia e matematica, allo scopo di elaborare gli strumenti per la realizzazione dei più alti ideali filosofici nella vita di tutti i giorni. Spesso collegato al desiderio, va specificato che il Tantra sostiene la naturalezza dei desideri e non impone di rinunciarvi. Cionondimeno, esso non spinge, come si vorrebbe credere, al loro indiscriminato soddisfacimento, bensì a una trascendenza attuabile risvegliando l’energia alla base della spina dorsale (kundalini).

Una Suora Italiana nel West

Una Suora Italiana nel West

Autore/i: Suor Blandina

Editore: Neri Pozza Editore

introduzione e cura di Valentina Fortichiari, nota dell’autrice, traduzione di Cristina Podestà e Anna Maria Sanguineti.

pp. 312, Vicenza

«Un gruppo di storici revisionisti ha recentemente sostenuto una tesi audace: non sarebbe stato il maschio bianco, il cowboy, a colonizzare il West, ma le minoranze, le donne, i neri, i gay.
È dunque possibile che una piccola suora sia partita dall’Italia alla conquista del West?
Suor Blandina, che si fa subito amare dal lettore anche per quel nome inconsueto e suadente, è una temeraria, sicura di sé in ogni occasione, che sa essere insieme umana e concreta, legata al comune buon senso. Vent’anni di cronaca epistolare con la sorella, anch’essa suora di carità, hanno composto un diario tutt’altro che meditativo e spirituale, anche se ricco di esempi e di insegnamenti edificanti.
Soprattutto un diario di fatti e di azione: i luoghi, sempre diversi, segnano le tappe di un viaggio che accompagna la costruzione e i capolinea della ferrovia di Santa Fe; i giorni sono scanditi dal lavoro quotidiano, non soltanto quello dell’insegnamento scolastico, ma anche quello che consiste nel dare una mano a “tirar su” case, scuole, chiese, e curare feriti e malati in ospedale. Gli incontri, scrupolosamente annotati, ci permettono di spiare il mondo della frontiera americana alla fine del secolo scorso, un crocevia di civiltà in fermento, tra indigeni e malfattori, una umanità variopinta in mezzo alla quale spiccano figure leggendarie, come Billy the Kid, Pat Garret, Geronimo…» (V. Fortichiari)
Insomma, questo straordinario “viaggio” nel West potrebbe bene adattarsi alla sceneggiatura di un genere di film, il “western al femminile”.

Suor Blandina, al secolo Rosa Maria Segale, era nata a Cicagna, in provincia di Genova, nel 1850. Emigrata all’età di 4 anni con la numerosa famiglia a Cincinnati, nell’Ohio, entrò a 16 nell’ordine delle suore di carità, dopo aver compiuto studi di musica. Nel 1872, all’età di 22 anni, venne mandata nella missione di Trinidad e, tra il Colorado e il Nuovo Messico, affrontò imprese e peripezie non del tutto consone al suo abito, alla sua natura femminile, alla sua età. Richiamata a Cincinnati, nel 1894, vi morì l’età di novantadue anni.

Tutti gli Scritti

Tutti gli Scritti

Dialoghi, Trattati e Lettere

Autore/i: Lucio Anneo Seneca

Editore: Rusconi

prima edizione, presentazione, saggio introduttivo e cura di Giovanni Reale, con la collaborazione di Aldo Marastoni e Monica Natali, in copertina: Ritratto di fanciulla pompeiana, pittura, Napoli, Museo archeologico nazionale.

pp. CLXX-1494, Milano

I libri di Seneca rimangono un vero e proprio best-seller e, fra tutte le opere degli autori latini pervenuteci, si collocano oggi al primo posto, al pari di quelle di Platone in ambito greco. Quest’opera offre al lettore tutto ciò che Seneca ha scritto in prosa, che è quanto di meglio ci ha lasciato, e ciò che ancora moltissimi uomini di cultura di oggi mostrano di gustare e di amare.
Nato a Cordova (4/1 a.C.-65 d.C.) e morto suicida a Roma per l’ordine dell’imperatore Nerone, Lucio Anneo Seneca, celebre filosofo neostoico, ha inteso la filosofia come arte del vivere, cioè come terapia dei mali dell’anima e del corpo. Scrive: «La filosofia consiste non in parole, ma in fatti. E non la si usa per trascorrere piacevolmente le giornate o per scacciare la nausea che viene dall’ozio: forma e plasma l’animo, regola la vita, governa le azioni, siede al timone e dirige il corso in mezzo ai pericoli del mare in tempesta.
Senza di essa nessuno può vivere tranquillo, nessuno sicuro». Le ragioni del successo di Seneca, oltre ai contenuti del suo messaggio, sono senza dubbio legati alla chiarezza e alla semplicità strutturale dei modi in cui lo comunica: «Il linguaggio della verità è semplice», e le verità ultimative possono e devono essere espresse in poche e chiare proposizioni. Si tratta di concetti che Seneca essenzializza e assimila rendendoli sostanza della sua vita spirituale, e proprio come tali li comunica.
Stabilire con esattezza in che cosa consista il vero bene da cui dipende la felicità additandone chiaramente la natura; valutare nel giusto modo le cose che non sono né beni né mali, ma al più sono cose preferibili per ragioni contingenti; intendere che la radice del bene sta nella coscienza e nella buona volontà; rendersi conto che di fronte ai veri beni e ai veri mali tutti gli uomini sono uguali; comprendere qual è il senso della vita e della morte e in che cosa consiste il fine dell’uomo; e, infine, rendersi conto del ruolo di Dio e del Destino e dei rapporti che intercorrono fra l’uomo e il Destino, ossia fra l’uomo e Dio: tale è in sintesi il messaggio immortale espresso da Seneca.
In questo volume Giovanni Reale offre una vera e propria monografia in cui spiega tutte le novità del neostoicismo senecano e la struttura concettuale che sorregge i suoi vari messaggi. Il lettore ha a disposizione per la fruizione del pensiero di Seneca uno strumento completo e unico a livello internazionale.